Committente: OSPEDALE CATTINARA
RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURE PER RICOVERO CTA
pag.1
03/05/2011
COMUNE DI TRIESTE
PROVINCIA DI TRIESTE
REGIONE FRIULI
OGGETTO: RELAZIONE DI CALCOLO DELLE STRUTTURE PER RICOVERO CTA PRESSO IL COMPLESSO
OSPEDALIERO CATTINARA DI TRIESTE
(D.M. 14/01/2008 e circ. n.617 del 02/02/2009)
ZONA SISMICA 3
Il committente:
OSPEDALE CATTINARA
Il progettista:
Ing. Ezio Benvegnù
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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03/05/2011
Indice generale
OGGETTO DELLA RELAZIONE E DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA ......................................................................4
NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO ...........................................................................................................................5
STRUTTURA...........................................................................................................................................................5
CARICHI E SOVRACCARICHI ...............................................................................................................................5
SISMICA ..................................................................................................................................................................5
PREFABBRICATI ....................................................................................................................................................6
MATERIALI..............................................................................................................................................................6
TERRENI – FONDAZIONI.......................................................................................................................................6
CARATTERISTICHE MECCANICHE DEGLI ACCIAI PER CARPENTERIA .........................................................6
ANALISI DEI CARICHI ......................................................................................................................................................7
COPERTURA ..........................................................................................................................................................7
PIANO DI CALPESTIO............................................................................................................................................7
VENTO ....................................................................................................................................................................8
COMBINAZIONE DELLE AZIONI .....................................................................................................................................8
COMBINAZIONE FONDAMENTALE PER LE VERIFICHE ALLO SLU..................................................................8
COMBINAZIONE CARATTERISTICA PER LE VERIFICHE ALLO SLE ................................................................8
VERIFICHE........................................................................................................................................................................9
VERIFICA DEL GRIGLIATO ELETTROFORGIATO...............................................................................................9
VERIFICA DELLE TRAVI PORTANTI IL GRIGLIATO............................................................................................9
COLLEGAMENTO BULLONATO FRA IPE 160 E HEA100..................................................................................10
VERIFICA DELLE TRAVI SECONDARIE DI COPERTURA.................................................................................10
COLLEGAMENTO BULLONATO FRA IPE 80 E IPE 120 ....................................................................................11
VERIFICA DELLE TRAVI PRINCIPALI DI COPERTURA ....................................................................................11
TRAVE DI BASE A SUPPORTO DELLE COLONNE ...........................................................................................12
CONSIDERAZIONI SUI CARICHI VERTICALI E MASSE SISMICHE .................................................................12
CONNESSIONE LATERALE STRUTTURA AL SOLAIO SUPERIORE ..............................................................13
CONCLUSIONI................................................................................................................................................................13
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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03/05/2011
OGGETTO DELLA RELAZIONE E DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA
Trattasi delle verifiche per la realizzazione di strutture per il ricovero CTA presso il complesso ospedaliero di Cattinara
di Trieste.
Da informazioni pervenute dalla direzione lavori si considera che il solaio esistente abbia un sovraccarico massimo
utile accidentale pari a 3,50 kN/m² e permanente pari a 2,50 kN/m².
La struttura risulta così composta, a partire dall'alto, come segue:
•
pannelli sandwich termoisolanti coibentati
•
putrelle IPE 80 disposte nel senso longitudinale della struttura e portanti i pannelli di copertura
•
putrelle IPE 120 principali portanti le suddette IPE 80 e poggianti sulle colonne
•
colonne portanti HEA100 disposte ad interassi variabili
•
putrelle IPE160 portanti gli elementi di calpestio
•
putrella HEA240 appoggiata in corrispondenza dei pilastri portanti esistenti lungo il lato esterno e portanti le
colonne e le putrelle al livello della pavimentazione
•
putrella HEA120 appoggiata sopra al solaio a fianco della muratura esistente con funzione di ripartizione del
carico derivante dalle colonne in acciaio e dalle putrelle di sostegno del grigliato di calpestio.
I carichi agenti sulla struttura consistono in:
•
pesi propri strutturali
•
carichi permanenti non strutturali portati
•
carichi accidentali:
•
neve
•
vento
•
carico d'uso dei locali interni comprendente i macchinari installati
Si premette che le opere esistenti relative ai massetti, isolanti e pavimentazioni verranno tolte per poter raggiungere la
quota delle strutture portanti. In loro luogo verrà realizzato un sistema isolante e di impermeabilizzazione galleggiante
leggero in modo tale da ridurre i pesi gravanti sulle strutture esistenti.
Si sottolineano le seguenti considerazioni a base del calcolo seguente e riguardanti i carichi applicati.
•
Vento: la realizzazione della struttura in oggetto e la modalità di ancoraggio laterale non modifica l'attuale
schema di carico laterale della spinta del vento sulle strutture esistenti: pertanto non verrà eseguita un
apposita verifica globale della nuova struttura ma solo degli elementi strutturali coinvolti.
•
Azioni sismiche: il modesto incremento dei pesi associati alle nuove masse strutturali ed ai carichi permanenti
ed accidentali non compromette la stabilità globale dell'intero edificio per cui si omette la relativa verifica di
sicurezza.
Il presente documento sarò pertanto così realizzato:
•
elenco normative applicate
•
analisi dei carichi
•
verifiche di sicurezza dei principali elementi strutturali
Nell'analisi delle sollecitazioni si sono seguite le regole consuete dettate dalla scienza delle costruzioni mentre, per le
verifiche di sicurezza è stato adottato il metodo semiprobabilistico agli stati limite con verifiche di resistenza e di
deformabilità.
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NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO
STRUTTURA
•
Legge 05/11/1971 n. 1086: “Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale e
precompresso ed a struttura metallica”.
•
D.M. 09/01/1996: “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato,
normale e precompresso ed a struttura metallica”.
•
Circolare Min. LL.PP. 14/02/1974 n. 11951: “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio
armato, normale e precompresso ed a struttura metallica. Istruzioni per l’applicazione”.
•
Circolare Min. LL.PP 31/07/1979 n. 19581 – Legge 5.11.1971 n. 1086, art. 7 Collaudo Statico.
•
Circolare Min. LL.PP 23/10/1979 n. 19777 – Competenza amministrativa : Legge 5.11.1971 n. 1086, Legge
2.2.1974 n. 64.
•
Circolare Min. LL.PP 09/01/1980 n. 20049: “Legge 5.11.1971 n. 1086:” Istruzioni relative ai controlli sul
conglomerato cementizio adoperato per le strutture in cemento armato”.
•
Circolare Min. LL.PP 15/10/1996 n. 252 AA.GG./S.T.C.: “Istruzioni per l’applicazione delle “Norme tecniche
per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le
strutture metalliche “ di cui al decreto ministeriale 9 gennaio 1996”.
•
D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e circolare applicativa
•
CNR-UNI 10011/97: “Costruzioni in acciaio. Istruzioni per il calcolo, l’esecuzione, il collaudo e la
manutenzione”.
•
D.M. Min. LL.PP. 20/11/1987: “Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in
muratura e per il loro consolidamento”.
•
Eurocodice 2: UNI EN 1992-1-1 novembre 2005
•
Eurocodice 3: UNI EN 1993-1-1 agosto 2005
CARICHI E SOVRACCARICHI
•
D.M. Min. LL.PP. 16/01/1996 – Norme tecniche relative ai “Criteri generali per la verifica di sicurezza delle
costruzioni e dei carichi e sovraccarichi”;
•
Circolare Min. LL.PP 04/07/1996 n. 156AA.GG./S.T.C. – Istruzioni per l’applicazione delle “Norme tecniche
relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi” di cui al
D.M. 16 Gennaio 1996;
•
D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e circolare applicativa
SISMICA
•
Legge 02/02/1974 n. 64: “Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche”.
•
D.M. Min. LL.PP 16/01/1996: “Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche”.
•
Circolare Min. LL.PP 10/04/1997 n. 65: “Istruzioni per l’applicazione delle “Norme tecniche per le costruzioni in
zone sismiche” di cui al decreto ministeriale 16/01/1996”.
•
Ordinanza P.C.M. 20/03/2003 n. 3274 e s.m.i. : “Primi elementi in materia di criteri generali per la
classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”.
•
Delib. G.R. del 03/12/2003 n.67 (Regione Veneto): “Nuova classificazione sismica del territorio regionale”
•
Deliberazione della Giunta Regionale Veneto del 02 Agosto 2005 n.2122
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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03/05/2011
•
D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e circolare applicativa
•
Eurocodice 8: UNI EN 1998-1 marzo 2005
PREFABBRICATI
•
D.M. Min. LL.PP 03/12/1987: “Norme Tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni
prefabbricate”.
•
Circolare Min. LL.PP. 16/03/1989 n. 31104: “Istruzioni in merito alle norme tecniche per la progettazione,
esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate”.
•
D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e circolare applicativa
MATERIALI
•
D.P.R. 21/04/1993 n.246: “Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da
costruzione”.
•
D.M. LL.PP. 20/11/1987: “Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura
e per il loro consolidamento”
•
UNI EN 206-1 ottobre 2001: “Calcestruzzo. Specificazione, prestazione, produzione e conformità”.
•
UNI 11104 marzo 2004: “Calcestruzzo. Specificazione, prestazione, produzione e conformità. Istruzioni
complementari per l’applicazione della EN 206-1”.
•
UNI 10025 gennaio 1995: “Prodotti laminati a caldo di acciai non legati per impieghi strutturali. Condizioni
tecniche e fornitura”
TERRENI – FONDAZIONI
•
D.M. Min. LL.PP. 11 Marzo 1988 – Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità
dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l’esecuzione ed il
collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione;
•
Circolare Min. LL.PP 24 Settembre 1988 n. 30483 – Legge 2.2.1974 n. 64 art. 1 D.M. 11.03.1988 Istruzioni
riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e
le prescrizioni per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle
opere di fondazione;
•
D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e circolare applicativa
•
Eurocodice 7: UNI EN 1997-1 febbraio 2005
CARATTERISTICHE MECCANICHE DEGLI ACCIAI PER CARPENTERIA
laminati a caldo a sezione cava: UNI EN 10210-1 tipo S235H
fyk=235 MPa, ftk=360 MPa
laminati a caldo a sezione aperta: UNI EN 10025-2 tipo S235
fyk=235 MPa, ftk=360 MPa
bulloni ad alta resistenza cl. 8.8 e dadi cl.8
fyb=649 MPa, ftb=800 MPa
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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ANALISI DEI CARICHI
COPERTURA
Descrizione carico
Base (ml)
Altezza /
Interasse (ml)
spessore (ml)
Densità
(kN/m³)
Pannelli sandwich
0,15
KN/m²
0,15
G1=
0,15
G2=
0,00
Carico accidentale
0,80
Qk1=
0,80
0,80
PIANO DI CALPESTIO
Descrizione carico
Base (ml)
Altezza /
Interasse (ml)
spessore (ml)
Densità
(kN/m³)
Grigliato portante
Carico accidentale
0,50
KN/m²
0,50
G1=
0,50
G2=
0,00
3,00
Qk1=
3,00
3,00
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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VENTO
velocità base di riferimento al livello del mare
Vb,0
30 m/s
a0
ka
1500 m
as
266 m
coefficiente di altitudine
ca
1
velocità base di riferimento
periodo di ritorno
vb
TR
100 anni
coefficiente di ritorno
cr
1,04
velocità di riferimento di progetto
classe di rugosità
Categoria di esposizione
vr
Fattore di terreno
kr
0,19
Lunghezza di rugosità
z0
0,05 m
Altezza minima
z min
4m
Altezza massima struttura
z max
24 m
coefficiente di topografia
Coefficiente di esposizione per z < zmin
ct
c e(z min)
1,8005
Coefficiente di esposizione per zmax
densità media di massa dell’aria
pressione cinetica di picco per z<zmin
c e(z max)
ȡ
qp(z min)
2,9361
1,25 kg/m³
1095,4242 N/m²
pressione cinetica di picco per z<zmax
qp(z max)
1786,3232 N/m²
0,01
30 m/s
31,2 m/s
D
II
1
Considerando le combinazioni che prevedono anche le sovrappressioni interne, si ottengono i seguenti valori:
Ó spinta massima sui pannelli verticali perimetrali:
qmax= 1,79·1,1= 1,97 kN/m²
Ó depressione su copertura:
qmax= 1,79·1,0= 1,79 kN/m²
COMBINAZIONE DELLE AZIONI
(con rotazione delle azioni variabili)
Si richiamano le principali combinazioni agli stati limite utilizzate nelle presenti verifiche
COMBINAZIONE FONDAMENTALE PER LE VERIFICHE ALLO SLU
con coeff. ȖQ e ȥ0i
ȖGi·Gi+ȖG2·G2+ȖQ1·QK1+ȖQ2·ȥ02·QK2+ȖQ3·ȥ03·QK3
COMBINAZIONE CARATTERISTICA PER LE VERIFICHE ALLO SLE
con coeff. ȥ0i
utilizzato per la verifica delle tensioni
G1+G2+QK1+ȥ02·QK2+ȥ03·QK3
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
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VERIFICHE
VERIFICA DEL GRIGLIATO ELETTROFORGIATO
Si utilizza un grigliato, con barre portanti 40x2mm poste a 15mm di interasse, di peso 50 Kg/mq, poggiato su putrelle
poste ad interasse L=220cm
verifica allo SLU con carico distribuito
W lama=2·40²/6=533 mm
3
fyd=235/1.05=223 MPa
Mres,lama=W lama·fyd=533·223= 118859 Nmm=0.12 KNm
n lame=1000/15=67
Mres,lame=67·0.12=8.04 KNm>Ms
Ms=1.3·0.65*2.2²/8+1.5·3.00·2.2²/8=3.23 KNm < M res,lame
la verifica è pertanto soddisfatta
Il grigliato è pertanto verificato e validato dalle tabelle di portata fornite dal produttore del grigliato e qui allegate. Le
verifiche allo SLE sono superflue.
VERIFICA DELLE TRAVI PORTANTI IL GRIGLIATO
Le travi utilizzate sono delle IPE160 poste ad interasse massimo di 220cm
Lo schema di calcolo da considerare è quello di trave a singola campata a semplici appoggi:
qperm= 0,158 + 0,50·2,20=
1,26 kN/ml
qacc= 3,00·2,20=
6,60 kN/ml
Combinazione SLU:
qmax= 1,26·1,3+6,60·1,5=
11,54 kN/ml
Luce di calcolo = 3,00 ml
MSd= 11,54·3,00²/8= 12,98 kN·m
VSd= 11,54·3,00/2= 17,31 kN
WIPE160= 109 cm³
JIPE160= 869 cm4
AV= 0,50·14,52 = 7,26 cm²
MRd= 2350·109/1,05= 24,39 kN·m > MSd
0,5
VRd= 7,26·2350/(1,05·3 ) = 93,81 kN > Vsd
COLLEGAMENTO BULLONATO FRA IPE 160 E HEA100
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VERIFICA DELLE TRAVI SECONDARIE DI COPERTURA
Le travi utilizzate sono delle IPE80 poste ad interasse pari a 150cm le cui caratteristiche inerziali sono:
Lo schema di carico da considerare equivale ad una trave a singola campata a semplici appoggi:
La situazione peggiore è quella che vede il carico permanente associato alla depressione del vento applicata ai
pannelli:
qmax,perm= 0,15·1,50 + 0,06=0,29 kN/ml
qmax,acc=-1,79·1,50=-2,69 kN/ml
Combinazione SLU:
qmax= 0,29·1,3-2,69·1,5=-3,66 kN/ml
Luce di calcolo = 2,20 ml
MSd= 3,36·2,20²/8= 2,03 kN·m
TSd= 3,36·2,20/2= 3,70 kN
W IPE80= 20 cm³
JIPE80= 80,1 cm
4
AV= 0,38·6,6 = 2,51 cm²
MRd= 2350·20/1,05= 4,48 kN·m > Msd
0,5
VRd= 2,51·2350/(1,05·3 ) = 32,43 kN > Vsd
Il carico dovuto alla neve porta a sollecitazioni inferiori per cui si omette la relativa verifica
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03/05/2011
COLLEGAMENTO BULLONATO FRA IPE 80 E IPE 120
VERIFICA DELLE TRAVI PRINCIPALI DI COPERTURA
Le travi utilizzate sono delle IPE120 poste ad interasse massimo di 220cm:
Hanno luce pari a 3,00 ml e sono caricate in mezzeria da un carico concentrato derivante dal peso proprio, dai carichi
permanenti e dal carico della neve:
Ó peso proprio= 0,104·3,00/2=
0,16 kN
Ó carichi permanenti portati= 0,15·1,50·2,2+0,06·2,2=
0,76 kN
Ó carico neve= 0,80·3,00/2·2,20=
2,60 kN
Ó Carico vento= -1,79·3,00/2·2,20=
-5,91 kN
anche in questo caso il vento porta alle massime sollecitazioni la trave:
Combinazione SLU
Pmax= (0,16+0,76)·1,30-5,91·1,50=
-7,63 kN
MSd= 7,63·3,00/4=
5,73 kN·m
VSd= 7,63·3,00/2=
11,45 kN
W IPE120= 53 cm³
JIPE120= 318 cm
4
AV= 0,44·10,74 = 4,73 cm²
MRd= 2350·53/1,05= 11,86 kN·m > Msd
0,5
VRd= 4,73·2350/(1,05·3 ) = 61,12 kN > Vsd
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TRAVE DI BASE A SUPPORTO DELLE COLONNE
Come accennato in premessa, la trave HEA240 risulta appoggiata al solaio solamente in corrispondenza dei pilastri
esistenti sottostanti in modo da far scaricare il carico derivante dalle nuove strutture solamente su di essi.
Lo schema statico è quindi quello di una trave a singola campata di luce 6,25m con due mensola alle sue estremità di
luci 2,15m e 1,50m caricate dai carichi concentrati derivanti dalle colonne e dalle travi IPE160.
Si considera, a favore di sicurezza e per semplicità di calcolo, che i carichi di estremità delle mensole siano
corrispondenti a quelli intermedi
Ó Carico permanente da colonne:
ƕ
Pannelli coibentati di copertura: 0,15·2,20·3,00/2=
0,50 kN
ƕ
IPE80: 0,06·2,20·3/2=
0,20 kN
ƕ
IPE120: 0,104·3/2=
0,16 kN
ƕ
Colonne HEA100: 0,167·3,50=
0,58 kN
ƕ
Pannelli di tamponamento laterale: 0,15·3,50·2,20=
1,16 kN
ƕ
Tubi di supporto ai pannelli: 0,044·2,20·3=
0,29 kN
ƕ
Grigliato: 0,50·2,20·3,00/2=
1,65 kN
ƕ
IPE160: 0,158·3,00/2=
0,24 kN
============
Totale permanenti
4,98 kN
Ó Carico accidentale neve: 0,80·2,20·3,00/2=
2,64 kN
Ó Carico accidentale interno: 3,00·2,20·3,00/2=
9,90 kN
Ó Peso proprio HEA240: 0,603·2,20=
1,33 kN
Combinazione SLU:
Pmax= (4,98+1,33)·1,30+9,90·1,50+2,64·1,50·0,0=
23,05 kN
-49,56 kN·m
MA= -23,05·2,15=
-34,58 kN·m
MB= -23,05·1,50=
MA,B= -34,58+23,05·2,20= 16,13 kN·m
In ogni caso la massima flessione in campata risulta inferiore della massima flessione all'appoggio.
Tmax= 23,05 kN
W HEA240= 675 cm³
4
JHEA240= 7763 cm
AV= 0,75·20,6 = 15,45 cm²
MRd= 2350·675/1,05= 151,07 kN·m > Msd
0,5
VRd= 15,45·2350/(1,05·3 ) = 199,64 kN > Vsd
L'abbassamento massimo all'estremità della mensola vale:
4
fmax= (5·9,41·215 )/(384·2100000·7763)= 0,02 cm
CONSIDERAZIONI SUI CARICHI VERTICALI E MASSE SISMICHE
Dal riepilogo dei carichi riportati al paragrafo precedente si può ricavare il massimo carico totale:
Carico permanente: (4,98+1,33) 12/ (3,10·10,00)=
2,44 kN/m²
Isolamento ed impermeabilizzazione terrazza:
0,44 kN/m²
Carico accidentale di servizio:
3,00 kN/m²
Carico accidentale neve:
0,80 kN/m²
=================
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
C:\LAVORI 2011\16-2011 Osp Cattinara\Sanson_Cattinara_relazione di calcolo.doc
Committente: OSPEDALE CATTINARA
RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURE PER RICOVERO CTA
Totale
pag.13
03/05/2011
6,24 kN/m²
Il carico, nella combinazione allo stato limite ultimo (il valore di combinazione della neve vale 0) vale:
QSLU= (2,44+0,44)·1,3+3,00·1,5= 8,24 kN/m²
Il carico, nella combinazione rara (il valore di combinazione della neve vale 0) vale:
QSLU= (2,44+0,44)+3,00= 5,88 kN/m²
Si sottolinea che l'attuale strato di pavimentazione è costituito da un massetto delle pendenze di spessore di circa
6cm e da una pavimentazione in piastre di cls lavato per un carico complessivo stimato in circa 2,5 kN/m² per cui
l'analisi dei carichi esistenti è:
Carico permanente portato:
2,50 kN/m²
Carico accidentale di servizio:
3,50 kN/m²
=================
Totale
6,00 kN/m²
Il carico, nella combinazione allo stato limite ultimo vale:
QSLU= 2,50·1,3+3,50·1,5= 8,5 kN/m²
Il carico, nella combinazione rara (il valore di combinazione della neve vale 0) vale:
QSLU= 2,50+3,50= 6,00 kN/m²
Come si può vedere la variazione dei carichi rispetto alla situazione attuale è modesta e trascurabile per cui non
risulta necessario procedere ad ulteriori verifiche sulle strutture esistenti.
CONNESSIONE LATERALE STRUTTURA AL SOLAIO SUPERIORE
Come precisato in premessa la nuova struttura risulta vincolata lateralmente alla struttura esistente al livello
dell'attuale solaio in cls armato. La connessione è puntuale in corrispondenza di ciascuna colonna e viene
dimensionata in funzione della massima spinta laterale dovuta al vento.
Essendo l'altezza della struttura pari a 3,50 ml, l'interasse delle colonne pari a 2,20 ml ed essendo la spinta del vento
pari a 1,97 kN/ml risulta che il massimo carico di estrazione del collegamento vale:
Nmax= 1,97·3,50/2·2,20= 7,6 kN
Può essere utilizzato un collegamento a 2 tasselli tipo Fischer EXA M10.
CONCLUSIONI
Come visto nei paragrafi precedenti tutte le verifiche risultano positivamente soddisfatte
Si ribadisce il fatto che rimane a carico della D.L. Verificare che il solaio esistente sia caratterizzato da un
sovraccarico permanente paria a 2,50 kN/m² ed un sovraccarico accidentale pari a 3,50 kN/m²
TREVISO,
IL CALCOLATORE
Ing. Ezio Benvegnù, via Cavalleggeri Treviso 14-31100-Treviso; Ing. Stefano Disarò, via Comunale di Camino 59-31046-Oderzo
C:\LAVORI 2011\16-2011 Osp Cattinara\Sanson_Cattinara_relazione di calcolo.doc
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