AgraNews Tariffa R.O.C | Poste Italiane SpA | Spedizione in abbonamento postale | DI 353/2003 (conv in L. 27.02.2004 n.46) art. 1 comma 1 | DCB Roma N° 3 30.01.2007 Settimanale di informazione sulla filiera agroalimentare Agricoltura & pesca 4 Distribuzione, ristorazione & consumi 17 A22561 A22562 A22563 D22602 A22560 A22564 A22566 A22565 A22567 A22568 A22569 A22570 A22571 A22574 A22573 A22575 Fedagri: la distribuzione si impegni a valorizzare le produzioni Igp Mercato del latte più “trasparente” in Lombardia Le previsioni per l’annata agraria 2007 (2) Presentato un ricorso al Tar contro il vino con i trucioli De Castro: il decreto sui trucioli non ne autorizza l’impiego Fondi per la promozione di prodotti agricoli nei Paesi extra Ue Francia e Spagna verso indicazioni nazionali per i vini da tavola Pomodoro da industria: firmata l’intesa di filiera Veronafiere si allea con Centro Fiera del Garda Pesca: reti con maglie più larghe per salvaguardare i pesci giovani MacFrut: la filiera ortofrutticola punta sul mercato cinese Aiuti comunitari per la produzione di bioenergia dalla soia Lazio: esteso da 5 a 8 anni il diritto di reimpianto dei vigneti Pubblicato l’Annuario Apat dei dati ambientali 2005-2006 Il Piano irriguo nazionale risposta strutturale all’emergenza idrica Trasformazione & Industria I22587 I22588 I22591 I22592 I22590 I22589 I22593 I22595 I22594 I22596 I22598 12 D22608 D22601 D22603 D22604 D22605 D22606 Europa & scenario internazionale 22 E12374 E22610 E22611 E22612 E22615 E22613 E22614 E22616 Barilla pianifica il rilancio della tedesca Kamps Agriform: nel 2006 fatturato a 94 milioni di euro Segafredo Zanetti acquisisce la scozzese Brodie Bilancia commerciale: l’export torna a superare le importazioni Al Parmigiano-Reggiano Parmabio il premio “Cheese of the year 2006” Nuovo amministratore delegato per Carlsberg Italia Iri Infoscan fa per Chiquita l’identikit dell’acquirente di banane nella Gdo Vinitaly India lancia la moda del bere italiano Gran Suino Padano: ultima chance per la suinicoltura italiana Il Prosciutto Toscano esce dai confini regionali Bisol partner dell’edizione 2007 del Golden Globe Awards Il mercato delle private label rallenta Sviluppo della marca commerciale obiettivo prioritario di Interdis C3 potenzia la private label Noi&Voi con prodotti ittici e non food Cir Food apre a Mirandola un nuovo ristorante Rita Roberto Predolin nominato presidente della Sogemi Nell’ambito di Host anche un salone su pane, pizza e pasta Un libro svela i trucchi usati dalla gdo per stimolare gli acquisti E22617 E22618 E22619 E22620 E22621 E22622 Metro chiude in Germania 15 punti vendita acquisiti da Wal-Mart Conad promuove il made in Italy tra i suoi partner europei Leclerc punta a prezzi ancora più bassi per allargare i consumi Auchan in difficoltà in Marocco Renaud Dutreil vuole varare una nuova legge sul commercio Secondo l‘Ocse gli spagnoli si indebitano troppo I consumi delle famiglie francesi in crescita a dicembre dell’1,3% Torna a crescere il fatturato del gruppo belga Delhaize Cresce ancora Barry Callebaut Le vendite del cioccolato Lindt in rialzo del 15% Autogrill: rinnovate concessioni per 450 milioni di dollari Un francese alla guida di GS1 Europe Bricolage: Logimarché diventa Bricomarché Giga Store fa 31 Editoriale 3 Libri 25 Gazzetta Ufficiale italiana 26 Gazzetta Ufficiale europea 27 Fiere di settore 28 Convegni di settore 30 c È uscito l’Annuario della Distribuzione Alimentare in Italia 2007 pagine 970 · euro 100 · Per ordini: Agra editrice · tel 0644254205 · fax 0644254239 www.agraeditrice.com Pubblicita Editoriale Perché fanno flop i prodotti a marchio commerciale? In Italia i prodotti a marchio del distributore sono più di 10.000 e vantano un giro d‘affari che senza i prodotti freschi arriva a 4,2 miliardi. Numeri importanti, ma ben lontani da quelli che caratterizzano la distribuzione europea e d‘oltreoceano. Inoltre, malgrado la crescita del numero delle referenze e la segmentazione con l‘introduzione di prodotti premium e primi prezzi, la penetrazione non cresce, anzi, in termini reali, diminuisce: dal 2005 al 2006 la crescita in valore è stata solo dello 0,2%. Ben al di sotto dell‘inflazione dell‘ultimo anno. Marca, la mostra convegno dedicata al marchio del distributore, è stata l‘occasione per analizzare le problematiche delle private label ma, a mio avviso, vi sono alcuni aspetti che meritano un ulteriore approfondimento: 1) non sono stati sufficientemente esaminati i motivi della stagnazione della marca commerciale. Molti degli interventi dei rappresentanti della distribuzione nei convegni di Marca sono stati essenzialmente autoreferenziali, più tesi ad illustrare la quantità delle referenze introdotte che ad analizzare perché i loro clienti continuino a scegliere i prodotti a marca industriale e i primi prezzi; 2) il valore dei prodotti a marchio del distributore, pur rilevante come dato complessivo, se ripartito per la decina di insegne sul mercato si riduce mediamente a poco più di 400.000 euro spalmati su circa 1.000 referenze. E‘ evidente che questa dimensione rende problematici gli investimenti di comunicazione e marketing necessari per lo sviluppo delle private label. In definitiva, si ha l‘idea che si proceda per tentativi, cercando di allargare il mercato delle Pl con una crescita delle referenze più che con il sell-out. A questo punto torniamo alla domanda principale: perché il consumatore sembra poco interessato alle marche commerciali? Come spesso accade, la risposta non è una sola. C‘è innanzitutto un‘insufficienza delle azioni finora messe in campo dai distributori. Occorre riconoscerlo, in molti casi, salvo rare eccezioni, i retailer italiani hanno creduto poco nelle private label. Ciò ha portato ad un circolo vizioso: pochi investimenti - scarsi risultati - sfiducia e disaffezione - ancora meno risorse da destinare alle Pl. Per questo la marca commerciale non è riuscita a diventare marca. Oltre a queste difficoltà ve ne sono altre legate alla percezione del consumatore italiano che vede la marca commerciale come un prodotto di serie b, che si avvicina molto a quello discount. Anche la qualità del packaging, pur se migliorata negli ultimi tempi, contribuisce a rafforzare questa immagine. Il fatto che la crescita delle marche commerciali sia stata soprattutto tra i prodotti premium è una conferma indiretta di questa tesi. In definitiva si può dire che il consumatore resta freddo rispetto alla marca commerciale considerata poco attrattiva, salvo alcune eccezioni che mostrano che quando i retailer si impegnano con risorse e progetti adeguati nelle Pl ottengono risultati significativi. E‘ questo il caso di Coop, che ha saputo comunicare positivamente i suoi prodotti-insegna, ed Esselunga, che in molti casi produce direttamente attraverso propri stabilimenti, adottando una strategia simile ad altri retailer europei. Il fatto di produrre molte referenze in casa consente ad Esselunga di impadronirsi del processo produttivo e, soprattutto, di poter contare su una marginalità diversa. Anche progetti specifici per realizzare gamme premium come Sapori&Dintorni di Conad hanno dato risultati positivi, non solo in Italia, ma anche in Europa attraverso l‘inserimento di questo marchio negli scaffali dei partner di Conad associati in Coopernic. Tutto questo mostra che è possibile trovare una via italiana per l‘allargamento del marchio del distributore. Basta crederci! Sergio Auricchio AgraNews | 3 Agricoltura & pesca A22560 FEDAGRI: LA DISTRIBUZIONE SI IMPEGNI A VALORIZZARE LE PRODUZIONI IGP Sollecitati interventi su prezzi, promozioni degli accordi e ricaduta sui produttori (AGRA) - “Le catene distributive si devono impegnare in un’adeguata valorizzazione e promozione delle produzioni ortofrutticole Igp, evitandone il più possibile l’assoggettamento alle ordinarie prassi di mercato”. Con questo invito, il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni, ha aperto il suo intervento al convegno sul ruolo delle produzioni Igp nella Gdo italiana che si è tenuto a Bologna nel corso di So Fresh, manifestazione dedicata al settore delle produzioni fresche (carne, ittico e ortofrutta). “Mi riferisco - ha proseguito Bruni - all’aspetto dei prezzi, della promozione degli accordi e alla loro ricaduta sui produttori, che a fronte di grandi sforzi e costi aggiuntivi, in alcuni casi non trovano riscontro nei risultati di vendita”. Le produzioni certificate Dop e Igp, sostiene Fedagri, meritano una particolare attenzione da parte delle catene di distribuzione in virtù degli elementi aggiuntivi che garantiscono, come la differenziazione sui mercati grazie alla qualità superiore legata a relativi marchi collettivi, la garanzia dell’origine geografica e territoriale, la certezza di modalità produttive tradizionali codificate nei disciplinari produttivi, una certificazione di controllo garantita da organismi specializzati esterni alla filiera, in uno scenario crescente di attenzione alla sicurezza alimentare e alla qualità delle produzioni. “Quest‘anno la campagna dell’ortofrutta fresca - ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro - ha fatto alcuni passi avanti importanti e il tavolo con la grande distribuzione non è stato solo un tentativo che ha mostrato quello che già sapevamo, cioè la grande forza delle catene distributive, ma abbiamo anche stimolato accordi come quello dell’uva da tavola e penso che la strada giusta sia quella di migliorare la capacità organizzativa delle imprese ortofrutticole per migliorare il modo di stare sul mercato, se non saremo in grado di organizzarci meglio sul versante commerciale certamente andremo incontro a prezzi bassi”. Secondo un’indagine di Agroter, nel 2005 il valore complessivo dei 45 prodotti ortofrutticoli certificati è stato di circa 165 milioni di euro alla produzione e di 275 milioni al consumo, per circa 190.000 tonnellate commercializzate, pari appena all’1,5% della produzione lorda vendibile ortofrutticola nazionale. Solo il 20% viene esportato, equivalente all’1% dell’export complessivo e solo 8 prodotti hanno superato le 1.000 tonnellate. “L’obiettivo da raggiungere - ha concluso il presidente di Fedagri - è sicuramente quello dei volumi 4 | AgraNews di vendita che restano molto al di sotto delle reali potenzialità stimate in 2 milioni di tonnellate”. A22561 MERCATO DEL LATTE PIÙ “TRASPARENTE” IN LOMBARDIA Il “primo-acquirente” dovrà essere in regola con il regime delle quote e non avere pendenze (AGRA) - La Giunta regionale della Lombardia, su proposta della vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Viviana Beccalossi, ha approvato una delibera che rende più trasparente e sicuro il mercato del latte, obbligando il primo-acquirente, cioè chi acquista il latte alla stalla, lo lavora o lo rivende, ad essere in regola con il regime delle quote e a non avere pendenze in corso. Di fatto, con questo provvedimento, si cerca di impedire, a chi tenta di costituire società-fantasma per aggirare il sistema delle quote latte e per non trattenere le sanzioni imputate ai produttori disonesti, di poter acquisire la qualifica di primo-acquirente. A22562 LE PREVISIONI PER L’ANNATA AGRARIA 2007 (2) Situazione e aspettative per frutta, ortaggi, barbabietola da zucchero, riso e mais (AGRA) - Seconda parte del quadro sulle prospettive per il 2007 dei vari settori dell’agricoltura italiana delineato da Confagricoltura. Di seguito la situazione a fronte dei problemi e delle aspettative settore per settore. Frutta - Anche per la frutta il 2007 sarà principalmente l’anno della discussione sulla revisione dell’Ocm in sede comunitaria. Per la frutta fresca cruciali saranno le decisioni sul futuro delle norme di qualità, in particolare il mantenimento dell’obbligatorietà dell’indicazione di origine, nonché la gestione delle crisi di mercato. Uno strumento innovativo che potrebbe essere attivato efficacemente per la situazione di mercato italiana caratterizzata da ricorrenti fenomeni di squilibrio tra domanda e offerta. Ortaggi - Il 2007 sarà caratterizzato dal negoziato che potrebbe portare alla riforma dell’Ocm a livello comunitario. Per quanto riguarda il comparto del fresco, si preannunciano una positiva semplificazione burocratica e una valorizzazione dello strumento delle organizzazioni dei produttori. Più problematico l’approccio alla nuova forma di sostegno per i pomodori trasformati, ormai chiaramente orientata al disaccoppiamento, anche se è tutta da valutare la modalità di applicazione e di calcolo dei titoli da assegnare ai produttori. Barbabietola da zucchero - La filiera bieticolosaccarifera italiana sta vivendo ancora una fase di transizione che potrebbe comportare ulteriori sacrifici rispetto a quelli già fino ad ora consolidati. Agricoltura & pesca Le incognite da risolvere sono due: la possibile decisione delle imprese saccarifere ancora in attività di aderire al piano di ristrutturazione previsto nell’ambito della Pac e di chiedere lo smantellamento degli impianti ancora funzionanti; le decisioni che potrebbero essere prese dall’Unione europea per rispettare l’obiettivo di ridurre la produzione comunitaria di zucchero di circa 6 milioni di tonnellate, così come deriva dalla risoluzione del panel Wto che ha condannato la vecchia politica di sostegno europea nel settore dello zucchero. Non è esclusa la possibilità di un taglio lineare delle quote nazionali che potrebbe colpire anche il nostro Paese, nonostante l’elevata adesione al piano di ristrutturazione Ue. Riso - L’aumento dei consumi nell’Unione europea rappresenta una buona opportunità per la filiera italiana del riso. Nei prossimi anni il settore dovrà consolidare la propria competitività e manifestare sempre di più la capacità di rispondere alle esigenze della domanda e di introdurre innovazioni gradite ai consumatori. Le incognite a breve e medio termine riguardano la possibile ripresa del negoziato Wto, con l’eventuale chiusura di un accordo che indebolisca la produzione europea rispetto a quella del resto del mondo, con particolare riferimento al regime di accesso sui mercati interni. Un altro problema da affrontare riguarda la questione idrica che negli ultimi anni si è sempre di più dimostrata un fattore critico per le aziende del settore. Frumento duro - Le difficoltà emerse negli ultimi tempi hanno provocato una certa coesione all’interno della filiera produttiva. Gli operatori si sono impegnati negli ultimi mesi ad elaborare ed attuare programmi integrati di filiera che vanno ad agire sui principali nodi critici del settore, quali la logistica, gli stoccaggi, la qualità della materia prima, gli incentivi sui prezzi a favore dei produttori che garantiscono determinati requisiti che soddisfano disciplinari di produzione predefiniti. Esempi di integrazione di filiera ci sono stati in Emilia Romagna, in Puglia, in Sicilia e nelle altre regioni a vocazione cerealicola. Nei prossimi anni appare necessario diffondere sempre di più queste iniziative e riconoscere ai produttori agricoli la giusta remunerazione per la maggiore qualità e i più elevati servizi legati al prodotto. Mais - Gli agricoltori sperano che la tendenza positiva registrata negli ultimi mesi del 2006 prosegua anche per il futuro. In tal modo, si potrebbero creare le condizioni per un’espansione della coltura che, potenzialmente, può raggiungere livelli record rispetto al passato, anche perché il mais si presta a sostituire la barbabietola da zucchero. Con un certo interesse gli agricoltori guardano alla possibilità di utilizzare la coltura del mais come biomassa per la produzione di prodotti agroenergetici. A22563 PRESENTATO UN RICORSO AL TAR CONTRO IL VINO CON I TRUCIOLI Coldiretti chiede un decreto che ne vieti esplicitamente l’impiego per l’invecchiamento (AGRA) - La Coldiretti ha comunicato che è stato presentato al Tar del Lazio ricorso per fermare l’uso di segatura di legno per l’invecchiamento artificiale dei vini, dopo che il decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali del 2 novembre 2006 - sostiene la stessa organizzazione agricola - lo ha di fatto autorizzato per il 70% della produzione italiana, escludendo solamente i vini Doc e Docg che rappresentano meno di un terzo del mercato. Coldiretti ha preso l’iniziativa che non ha trovato concordi le altre organizzazioni agricole - insieme a Città del Vino, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Adoc, Slow-food Italia, Legambiente e alcuni produttori titolari del riconoscimento di denominazioni di origine controllata. “L‘obiettivo del ricorso - sottolinea la Coldiretti - è tutelare le produzioni nazionali di qualità e i consumatori che verrebbero a trovarsi di fronte ad un prodotto artificiale, considerando anche i danni che i cosiddetti trucioli potrebbero comportare alla salute. La loro utilizzazione per invecchiare il vino, aggravata dalla mancanza di un’informazione trasparente - continua la Coldiretti - inganna i consumatori e danneggia i produttori che si impegnano nel mantenimento di tecniche tradizionali, quali la maturazione dei vini in botti di legno. L’Italia, che ora rappresenta circa il 25% delle esportazioni mondiali e ha conquistato negli Usa il primato delle vendite, deve scegliere senza indugio - conclude la Coldiretti - la strada della qualità e della trasparenza senza cedere alle tentazioni di una concorrenza fondata sulla bassa qualità che non valorizza le potenzialità del territorio nazionale”. A tal fine la Coldiretti chiede un nuovo decreto che estenda il divieto dell’uso dei trucioli e attivi un adeguato sistema di controlli. A22564 DE CASTRO: IL DECRETO SUI TRUCIOLI NON NE AUTORIZZA L’IMPIEGO L‘accoglimento del ricorso al Tar comporterebbe la possibilità di utilizzarli anche per i vini Doc e Docg (AGRA) - Dopo aver appreso del ricorso al Tar presentato da Coldiretti ed altre associazioni contrarie all’impiego dei trucioli per l’invecchiamento dei vini, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha precisato che il decreto in materia firmato il 2 novembre scorso non è autorizzativo. “Il testo - spiega una nota del Mipaaf - dispone infatti il divieto dell’uso dei trucioli per i vini Doc e Docg. Dal canto suo il Consiglio europeo dei ministri dell’Agricoltura aveva AgraNews | 5 PASTA Pubblicita VIAGGIO IN I TA L I A IN COMPAGNIA DI GRANDI CHEF Te s t i Ca r l o G . Va l l i F o to g ra fi e d i C h e f e r i c e tte Ste fa n o S c a t à G a e ta n o A l i a Va l e n t i n o Ma rc a tt i l i i He i n z Be c k C l a u d i o Me l i s G i u s e p p i n a Be g l i a G i a n c a r l o Pe r b e l l i n i Ma rc o B i s ta re l l i E z i o Sa n t i n Pi n o Cu tta i a E m a n u e l e S c a re l l o G e n n a ro E s p o s i to Pe p p i n o T i n a r i A l fi o Fa s c e n d i n i G a e ta n o Trova to Lu c i a G i u ra Bo tte Ma u ro U l i a s s i Ma r i a L o m b a rd i Ca s i l l i G i a n l u c a Va c c a L e o n a rd o Ma rc o Lu i s a Va l a z z a Tutte le ricette del volume sono state eseguite con pasta e formati De Cecco pagine 126 a colori Euro 30,00 te l e fo n o 0 644254205 - i n fo @ a g ra e d i t r i c e . c o m Agricoltura & pesca autorizzato l’uso dei trucioli per tutte le tipologie dei vini fin dall’ottobre del 2005 e l’Italia è fino ad oggi l’unico Paese ad essersi dotato di una norma restrittiva. Pertanto l’eventuale accoglimento da parte del Tar del Lazio del ricorso voluto da Coldiretti, Legambiente, Città del Vino e altri, annullando gli effetti del decreto, comporterebbe la possibilità di utilizzo dei trucioli per l’intera produzione enologica e quindi anche per i vini certificati Doc e Docg”. A22566 FONDI PER LA PROMOZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI NEI PAESI EXTRA UE Progetti da presentare entro il 31 marzo al Mipaaf che li trasmetterà poi alla Commissione europea (AGRA) - Per il 2007 la Commissione europea ha stanziato 42 milioni di euro per cofinanziare al 50% progetti relativi ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli nei Paesi extra Ue. Come previsto dal Regolamento 2702/1999 e dal Regolamento 1346/2005, i finanziamenti sono rivolti ad organizzazioni professionali ed interprofessionali del settore per progetti relativi a partecipazione a mostre, eventi e fiere, campagne di informazione sul sistema europeo delle denominazioni di origine protette (Dop), delle indicazioni geografiche protette (Igp) e delle specialità tradizionali garantite (Stg), nonché sull’agricoltura biologica e sul sistema comunitario dei vini di qualità prodotti in regioni determinate (Vqprd). I progetti devono essere presentati entro il 31 marzo prossimo al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che provvederà poi a trasmettere alla Commissione europea l’elenco dei programmi selezionati entro il 30 giugno 2007. Successivamente la Commissione esaminerà i progetti e deciderà in merito alla loro ammissibilità al finanziamento entro il 30 novembre. Il bando integrale è reperibile sul sito www.politicheagricole.gov.it. A22565 FRANCIA E SPAGNA VERSO INDICAZIONI NAZIONALI PER I VINI DA TAVOLA L‘iniziativa tende a conquistare nuovi spazi sui mercati internazionali (AGRA) - A livello europeo si discute della riforma dell’Ocm vino, che comprende anche la proposta di indicare in etichetta, per i vini da tavola, annata e vitigno, ma allo stesso tempo Francia e Spagna, forti oppositori sul tema, si apprestano ad adottare le indicazioni geografiche tipiche (Igt) “vignobles de France” e “vinedos de Espana”. La Cia-Confederazione italiana agricoltori, dopo il via libera delle associazioni vitivinicole dei due maggiori concorrenti dell’Italia sui mercati mondiali, sottolinea che si tratta di una scorciatoia maldestra nel tentativo di recuperare quelle quote di mercato che proprio l’Italia, con le sue denominazioni di origine e le sue indicazioni geografiche, ha saputo conquistare grazie al maggiore equilibrio qualità-prezzo dei suoi prodotti. Forti della conoscenza della complessità e farraginosità della legislazione italiana, nonché della propensione alla discussione del nostro mondo vitivinicolo, i francesi - sottolinea la Cia - vogliono tornare a rappresentare il “vino” per eccellenza, mentre gli spagnoli cercano la crescita a due cifre nella competizione mondiale. Secondo la Cia, infatti, le indicazioni geografiche nazionali consentiranno ai due paesi di scrivere sulle etichette dei loro vini da tavola proprio l’annata e il vitigno, con il vantaggio di due nomi senz’altro ben noti nel mondo e potendo a questo punto battersi affinché tali indicazioni non vengano consentite ai vini da tavola “tout court”, di cui l’Italia è il maggiore produttore mondiale. Forse è arrivato il momento, conclude la Cia, “che istituzioni e rappresentanti della vitivinicoltura italiana facciano un passo avanti nella coesione della filiera e individuino gli interessi generali da difendere. Altrimenti i nostri concorrenti europei e mondiali se ne avvantaggeranno”. A22567 POMODORO DA INDUSTRIA: FIRMATA L’INTESA DI FILIERA Per la campagna 2007 46 milioni di quintali di materia prima per passate, polpe e concentrati (AGRA) - Confagricoltura ha firmato l’intesa di filiera “pomodoro da industria” per la campagna 2007. Le rappresentanze dell’agricoltura e dell’industria hanno definito le regole che dovranno governare la prossima campagna di trasformazione per uno dei settori di punta dell’agricoltura italiana e del made in Italy. Il giro di affari del comparto passate, pelati e concentrati supera infatti i due miliardi di euro l’anno. L’obiettivo di trasformazione per il 2007 resta quello dello scorso anno, ovvero 46 milioni di quintali di materia prima da consegnare all’industria per divenire passate, polpe, concentrati, ecc. “La regolazione e il contenimento dell’offerta restano l’obiettivo primario della parte agricola - spiega Confagricoltura - perché in tal modo si riducono le criticità che si sono verificate nelle scorse annate. È infatti ormai appurato che il nostro sistema non riesce a gestire quantità superiori a quelle fissate dall’accordo”. Confagricoltura ricorda infine che all’intesa dovrà seguire un “contratto quadro”, che definisce anche i contratti tipo, per fissare gli aspetti più tecnici delle forniture. AgraNews | 7 Agricoltura & pesca A22568 VERONAFIERE SI ALLEA CON CENTRO FIERA DEL GARDA I due enti collaboreranno nell’organizzazione di eventi per il settore zootecnico (AGRA) - Veronafiere e Centro Fiera del Garda, che per dimensioni è il secondo quartiere fieristico della Lombardia, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede lo scambio di conoscenze e informazioni e, soprattutto, l’organizzazione congiunta di mostre ed eventi dedicati al settore zootecnico, già a partire dalla prossima edizione, la 79ª, della Fiera Agricola Zootecnica, in programma a Montichiari, in provincia di Brescia, da venerdì 2 a domenica 4 febbraio. Veronafiere fornirà il supporto concreto alla realizzazione di iniziative all’interno della rassegna bresciana, dando così continuità alle esposizioni delle migliori razze di specie allevate, elemento di qualità di Fieragricola, storica manifestazione veronese che si svolgerà dal 7 al 10 febbraio 2008. Nell‘ambito del salone Zoosystem di Fieragricola si tengono la Mostra Nazionale del Libro Genealogico dei bovini di razza Bruna italiana, il Dairy Show per la razza Frisona e la mostra delle specie e razze allevate in Italia a cura dell’Associazione Italiana Allevatori, eventi che grazie all’accordo troveranno accoglienza anche a Montichiari nell’anno in cui non si svolge la rassegna veronese. A22569 PESCA: RETI CON MAGLIE PIÙ LARGHE PER SALVAGUARDARE I PESCI GIOVANI Lo ha stabilito la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo della Fao (AGRA) - La Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (Cgpm) della Fao ha approvato nuove misure per conservare gli stock ittici. Il provvedimento è stato adottato dai 19 Paesi le cui flotte pescano regolarmente nel Mediterraneo, che si sono accordati per “l’uso di nuovi tipi di reti più selettive per la sciabica di fondo” (la rete a strascico per la pesca del pesce minuto). La modifica della forma delle maglie permetterà di salvaguardare i pesci più giovani, che potranno sfuggire alle reti, continuare a crescere e riprodursi. A beneficiarne saranno soprattutto triglie e merluzzi, specie ittiche classificate come “pienamente sfruttate” o “sfruttate eccessivamente”. La Cgpm ha approvato anche le nuove regole per la pesca del tonno, adottate recentemente dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi nell’Atlantico (Iccat), che mirano a combattere la pesca illegale e non regolata e comprendono un piano di 15 anni per ricreare gli stock di tonno rosso dell’Atlantico. È previsto un divieto di pesca di 6 mesi per alcuni tipi di barche, è bandito l’uso di aerei, è impedita la cattu8 | AgraNews ra di pesci sotto i 30 chili (salvo casi particolari) e sono imposti controlli rafforzati. Il numero di Paesi che hanno deciso di conformarsi alle nuove norme passerà da 42 a 56. Le misure adottate dalla Cgpm sono state accolte con soddisfazione dalla Commissione europea, “impegnata a portare avanti il processo per assicurare una maggiore protezione delle risorse ittiche, una migliore applicazione del regolamento in vigore, il rafforzamento dell’acquacoltura”. E dopo mesi di attesa, la stessa Commissione potrebbe varare ad aprile la proposta del commissario europeo alla Pesca, Joe Borg, di aumentare la soglia degli aiuti di Stato che non richiedono un preventivo via libera in quanto si ritiene non falsino la concorrenza: i cosiddetti “aiuti de minimis”. A22570 MACFRUT: LA FILIERA ORTOFRUTTICOLA PUNTA SUL MERCATO CINESE Contatti commerciali avviati già da tre anni nell’ambito di un progetto di internazionalizzazione (AGRA) - La filiera ortofrutticola italiana guarda alla Cina. Una tendenza confermata da Domenico Scarpellini, presidente di Cesena-Fiera, società che organizza MacFrut, rassegna annuale di settore, quest’anno in programma a Pievesestina di Cesena dal 26 al 28 aprile. “Guardiamo al mercato cinese - spiega Scarpellini - con contatti commerciali avviati già da tre anni nell’ambito di un progetto di internazionalizzazione rivolto ai nostri espositori. Con lo sviluppo economico è in aumento anche il potere d’acquisto dei cinesi, così come la domanda della nostra frutta. L’interesse degli operatori italiani per questo immenso mercato - sottolinea il presidente di Cesena-Fiera - è così alto da spingerci a decidere di inserire nella nostra squadra una consulente cinese, Oriet Hasimu, che da novembre ci aiuta a portare a Cesena gli imprenditori orientali interessati a diversi settori della filiera, dalle sementi al packaging, fino all’ortofrutta a lunga e media conservazione come le pere e i kiwi”. Cesena-Fiera programmerà quindi contatti mirati con la Cina. “Molto promettente - afferma Scarpellini - è il potenziale di mercato per i produttori di macchinari e tecnologie in campo agricolo, ma occorre conoscere bene il mercato e il modus operandi degli imprenditori di questo immenso Paese, a sua volta produttore di ortofrutta e anche pericoloso concorrente per la filiera nazionale”. Grazie a studi realizzati dai consulenti Agropress Inc e Usda, Macfrut ha tracciato una fotografia del mercato ortofrutticolo cinese. La famiglia tradizionale è molto attenta a spendere, ma le nuove generazioni e i cittadini di Shanghai, Shenzhen o Guangzhou sono incuriositi dal cibo occidentale e possono Agricoltura & pesca spendere per “beni di lusso” come le mele italiane, le pesche, le nettarine o i kiwi. In occasione del capodanno cinese, inoltre, la frutta, meloni e zucche comprese, sono fra i regali più apprezzati per i familiari. di 500 ettari di diritti di nuovi impianti della Riserva regionale, molti dei quali destinati a titolo gratuito ai giovani, e la firma con Unioncamere di un accordo innovativo per la tutela del nostro patrimonio vitivinicolo”. A22571 AIUTI COMUNITARI PER LA PRODUZIONE DI BIOENERGIA DALLA SOIA A22573 PUBBLICATO L’ANNUARIO APAT DEI DATI AMBIENTALI 2005-2006 A favore degli agricoltori 45 euro per ettaro (AGRA) - Autorizzati aiuti per la coltivazione di soia destinata alla produzione di bioenergia. La Commissione europea ha infatti accolto la specifica richiesta del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, equiparando la soia alle altre colture energetiche (colza e girasole) ai fini della trasformazione in olio biodiesel, destinando anche in questo caso, dal primo gennaio 2007, un aiuto comunitario a favore del produttore agricolo di 45 euro per ettaro. “Una decisione che ci fa particolarmente contenti - sottolinea il ministro De Castro - e che conferma la grande attenzione che l’Europa ha per le politiche di tutela dell’ambiente come la promozione delle fonti energetiche alternative. Una lunghezza d’onda sulla quale l’Italia con la sua agricoltura si muove convinta, ricercando e incentivando la valorizzazione delle colture oleaginose per produrre energia verde”. A22574 LAZIO: ESTESO DA 5 A 8 ANNI IL DIRITTO DI REIMPIANTO DEI VIGNETI Per incrementare la qualità del potenziale produttivo del settore vitivinicolo regionale (AGRA) - La Regione Lazio ha portato da 5 a 8 anni la validità dei diritti di reimpianto dei vigneti, vale a dire il periodo in cui un agricoltore, titolare dei diritti, può reimpiantare un nuovo vigneto. “La Regione - ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura, Daniela Valentini - ha scelto di far crescere la qualità del potenziale produttivo del settore vitivinicolo, una decisione importante che consentirà ai produttori di valutare meglio le proprie scelte aziendali e alla Regione di programmare sul lungo periodo gli interventi nel settore. Una nuova opportunità per l’agricoltura regionale, quindi, e tempi più lunghi per i titolari dei diritti di reimpianto che vogliono contribuire a migliorare e far affermare sui mercati la qualità dei vini laziali che cresce ogni anno di più. Un ulteriore passo in avanti nello sviluppo del settore vitivinicolo - ha concluso l’assessore che già lo scorso anno ha visto la messa a bando Quinta edizione della più ampia e organica collezione di dati disponibile in Italia (AGRA) - L’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) ha recentemente pubblicato l’Annuario dei dati ambientali 2005-2006. Si tratta della più ampia e organica collezione di dati ambientali disponibile in Italia, giunta alla quinta edizione. Prende in esame le varie componenti che incidono sulla qualità dell’ambiente: dall’agricoltura all’energia, dai trasporti all’industria, dai rifiuti alle radiazioni, dalla qualità ambientale di organizzazioni, imprese e prodotti alla promozione e diffusione della cultura ambientale. Un quadro delineato con ampio ricorso a tabelle e grafici. Sintesi della pubblicazione è disponibile anche sul sito Internet www.apat.gov.it. A22575 IL PIANO IRRIGUO NAZIONALE RISPOSTA STRUTTURALE ALL’EMERGENZA IDRICA Aiuterà a raccogliere e a distribuire efficientemente l’acqua (AGRA) - Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, rimarca che la risposta strutturale più importante per uscire dalla crisi idrica conseguenza della siccità è il Piano irriguo nazionale. “Il Piano irriguo nazionale - ha dichiarato il ministro - aiuterà a raccogliere meglio l’acqua e a distribuirla efficientemente. Con la Finanziaria il Governo ha finalmente trovato dopo molti anni le risorse necessarie per un miliardo di euro per riuscire a mettere in atto progetti di miglioramento della rete distributiva con particolare attenzione alle regioni del Bacino del Po”. Sottolineando anche che gli agricoltori devono dare il loro contributo con comportamenti finalizzati all’utilizzo di tecniche irrigue più efficienti, il ministro ha affermato che “bisogna uscire dalla logica dell’emergenza per poter programmare i vari interventi” e che “bisogna far sì che l’agricoltura non sia vista solamente come produzione di beni alimentari ma come alleato di nuove esigenze della società”. c Abbonati subito ad Agra News! Ogni settimana 32 pagine di notizie utili per il tuo lavoro. AgraNews | 9 Mercati Categoria Piazze di rilevazione dal 18/01 al 23/01 dal 24/01 al 30/01 Alessandria Ancona Bologna Brescia Firenze Grosseto Macerata Mantova Milano Modena Napoli Padova Perugia Reggio Emilia Roma Torino Treviso Udine Verona non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. 1,95-2,00 1,14 1,15 1,13 1,15 1,17 1,15 1,21. 1,25. 1,22. 1,25 1,20 1,27 1,38 1,26 1,17 1,13 1,19 1,17 1,15 1,17 1,17 1,18 1,20 1,90-1,95 1,17 1,18 1,16 1,19 1,20 1,18 1,24 non quot. 1,26 1,29 1,23 1,30 1,40 1,28 1,20 1,18 1,22 non quot. 1,18 1,20 non quot. 1,22 1,23 GRANTURCO IBRIDO Categoria Piazze di rilevazione 145/160 Macerata Mantova Thiene 176/180 Cremona Milano Modena Parma Perugia Reggio Emilia 144/156 Cremona Forlì Milano Modena Parma Perugia Reggio Emilia Alto Tavoliere Andria Bari Basso Tavoliere Bitonto Brindisi Catanzaro Cosenza Firenze Foggia Gargano Lametia Terme Lecce Milano Palermo Ragusa Rossano Sabina (Rieti) Salerno Taranto Trapani SUINI VIVI 115/130 Arezzo Cremona Macerata Milano Modena Perugia Reggio Emilia 160/180 Macerata Mantova Thiene 90/115 Macerata Milano Modena Perugia Reggio E milia 130/144 Cremona Forlì Macerata Mantova Milano Modena Parma Perugia Reggio Emilia Elaborazione su dati Ismea 10 | AgraNews dal 24/01 al 30/01 1,25 non quot. 1,23 1,17 1,21 1,21 non quot. 1,24 1,26 1,24 1,23 1,22 1,22 non quot. 1,26 1,25 OLIO DI OLIVA - VERGINE EXTRA ORZO Bari Bologna Brescia Catania Cuneo Firenze Foggia Grosseto Macerata Mantova Milano Modena Napoli Padova Reggio Emilia Roma dal 18/01 al 23/01 1,22 1,22 1,19 1,14 1,16 1,17 1,25 1,21 1,23 1,22 1,18 1,19 1,18 1,22 1,21 1,22 Bianco tavola 12/13 Bianco tavola 9/11 Rosso tavola 12/13 Rosso tavola 9/11 2,85-2,90 2,83-3,00 non quot. 2,85-2,90 2,90-3,27 2,70-3,02 2,80-2,85 2,85-2,90 3,00-3,50 non quot. 2,85-3,10 2,90-2,95 2,70-3,02 3,25-3,30 3,60-3,70 4,30-4,70 2,95-3,00 5,00-5,40 2,70-3,36 2,70-3,02 3,50-3,60 2,87-2,92 2,83-3,00 non quot. 2,87-2,92 2,90-3,27 2,88-3,08 2,80-2,85 2,85-2,90 3,00-3,50 non quot. 2,87-3,10 2,90-2,95 2,88-3,08 3,2-3,25 3,60-3,70 3,60-3,70 2,95-3,00 5,00-5,40 2,70-3,36 2,88-3,08 3,50-3,60 2,22-2,22 2,06-2,11 2,03-2,10 2,60-3,10 2,40-2,70 3,35-3,61 2,60-2,68 2,40-2,70 3,00-3,20 3,70-4,00 3,40-3,60 2,13-2,23 2,15-2,35 3,35-3,60 3,20-3,40 2,40-2,80 2,20-2,40 2,30-2,65 3,46-3,77 3,15-3,35 3,46-3,77 2,50-2,80 2,60-3,35 non perv. 2,22-2,22 2,06-2,11 2,10-2,20 2,60-3,10 2,55-2,75 3,35-3,61 2,60-2,68 2,40-2,70 3,00-3,20 3,70-4,00 3,40-3,60 2,23-2,33 2,15-2,35 3,35-3,60 3,20-3,40 2,40-2,80 2,20-2,40 2,35-2,80 3,46-3,77 3,15-3,35 3,46-3,77 2,50-2,80 2,60-3,35 VINI Cagliari Trapani Bari Faenza Lugo Modena Pescara Roma S. Benedetto Treviso Verona Bari Lecce Pescara Treviso Faenza Firenze Lugo Modena Pescara Reggio Emilia S. Benedetto Treviso Verona Mercati Categoria Piazze di rilevazione dal 18/01 dal 24/01 al 23/01 al 30/01 Baliotti Incrocio Cremona Vicenza Cremona Modena Padova Vicenza Vicenza Modena Padova Montichiari Reggio Emilia Modena Montichiari Padova Montichiari Padova Modena Montichiari Modena Carmagnola Modena Montichiari Vicenza Cremona Modena Cremona Macerata Montichiari Vicenza Carmagnola Modena Montichiari Vicenza Modena Cuneo Milano Modena Milano Vicenza Grosseto Perugia Carmagnola Cremona Forlì Modena Montichiari Perugia Reggio Emilia Vicenza Macerata Grosseto Forlì Perugia Vicenza Carmagnola Cuneo Milano Modena Forlì Carmagnola Milano Padova Vicenza Montichiari 3,00-4,50 2,50-3,50 1,50-1,70 0,85-1,25 1,50-2,00 0,80-1,30 4,00-4,70 2,80-3,49 3,50-4,00 1,50-1,70 2,55-2,80 2,59-2,65 2,90-3,10 2,78-2,82 2,90-3,10 2,78-2,82 2,84-3,04 3,20-3,30 1,85-1,90 1,77-1,80 2,08-2,23 2,15-2,27 2,10-2,25 1,01-1,23 0,97-1,14 1,62-1,94 3,65-3,70 2,05-2,15 1,85-2,04 2,02-2,15 2,36-2,60 2,50-2,60 2,22-2,43 1,57-1,74 2,93-3,38 2,33-2,48 2,71-2,98 1,09-1,16 0,70-0,85 1,65-1,92 1,70-1,85 0,79-1,14 0,65-0,77 0,84-0,98 0,72-0,84 0,73-0,88 0,70-0,80 0,74-0,90 0,70-0,85 1,18-1,32 1,15-1,20 0,94-1,13 1,00-1,15 1,00-1,20 1,20-1,43 1,08-2,27 0,90-1,00 1,27-1,34 1,36-1,49 non quot. 0,63-0,73 0,92-0,98 0,60-0,70 2,20-2,35 Baliotti Pezzata Nera Baliotti P. Rossa Baliotti R. Carne Baliotti R. Varie Charolaise Incr. francese Limousine Polacchi Manze macello Frisona Pez. nera Incrocio francese Limousine Pezzata Rossa Piemontese Coscia Razze da carne Varie razze Vacche da macello Chianina Frisona/ Pez. Nera Marchigiana Maremmana Pezzata Rossa Piemontese Razze da carne Romagnola Varie razze Frisona/Pezz. Nera Categoria BOVINI E BUFALINI 3,00-4,50 2,50-3,50 non quot. 0,60-1,05 1,50-2,00 0,50-1,50 4,00-4,70 2,65-3,34 3,50-4,00 1,30-1,50 2,55-2,80 2,56-2,63 2,90-3,10 2,78-2,82 2,90-3,10 2,78-2,82 2,81-3,01 3,20-3,30 1,82-1,87 1,77-1,80 2,08-2,23 2,15-2,27 2,10-2,25 1,01-1,23 0,97-1,14 1,62-1,94 3,60-3,65 2,05-2,15 1,85-2,04 2,02-2,15 2,36-2,60 2,50-2,60 2,22-2,43 1,57-1,74 2,93-3,38 2,28-2,43 2,71-2,98 1,05-1,13 0,70-0,85 1,65-1,90 1,70-1,85 0,79-1,14 0,67-0,79 0,86-0,98 0,72-0,84 0,73-0,88 0,75-0,85 0,77-0,91 0,70-0,85 1,18-1,32 1,13-1,20 0,94-1,13 1,05-1,20 1,00-1,20 1,20-1,43 1,08-2,25 0,90-1,00 1,27-1,34 1,36-1,49 non quot. 0,66-0,76 0,92-0,98 0,60-0,70 2,13-2,34 Piazze di rilevazione dal 18/00 al 23/00 dal 24/00 al 30/00 Ancona Bari Bologna centro Bologna nord Cagliari Catania Firenze Foggia Grosseto Macerata Milano Napoli Palermo Pescara Roma Bari Foggia Macerata non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. FRUMENTO FINO Mercantile FRUMENTO DURO Bari Cagliari Catania Foggia Grosseto Macerata Milano Napoli Palermo Pescara Roma non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. 2,30 non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. 3,40-3,50 4,80-5,20 2,30-2,60 2,00-2,20 4,90-5,40 4,50-5,30 1,90-2,30 3,00-3,20 0,50-0,50 non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. 2,90-3,40 0,80-0,85 1,40-2,00 3,60-4,40 3,55-4,10 2,80-3,40 2,80-3,00 OVINI CAPRINI Agnelli Cagliari da macello 10-12 Ferrara Foggia 10-13 Grosseto 11-13 Macomer Noci 12-15 Campobasso Grosseto Napoli Pecore Cagliari da macello 30-50 Campobasso Ferrara Foggia Agnelloni Noci da macello Foggia Campobasso Ferrara COLTIVAZIONI FORAGGERE - FIENO Erba Medica Brescia Cremona Modena Piacenza Udine Prato stabile Brescia Cremona Modena Udine Paglia frumento Brescia Cremona Modena Udine non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. non quot. Elaborazione su dati Ismea AgraNews | 11 Trasformazione & industria I22587 BARILLA PIANIFICA IL RILANCIO DELLA TEDESCA KAMPS I22588 AGRIFORM: NEL 2006 FATTURATO A 94 MILIONI DI EURO (AGRA) - Il gruppo Barilla ha individuato nel rilancio della tedesca Kamps, azienda di Düsseldorf produttrice di pane acquisita nel 2002, una delle sue priorità per il 2007. Per centrare l’obiettivo sarà costituito un comitato per il coordinamento del marketing del settore bakery guidato da Robert Singer (amministratore delegato di Barilla Holding) e composto da Massimo Potenza (già direttore generale della Barilla G&R Fratelli, società che si occupa di pasta e prodotti gastronomici), Stefano Battioni (che coordinerà il marketing della Kamps e della francese Harry’s), Patrik Harmant (già responsabile ricerca e sviluppo del Mulino Bianco, mansione che ricoprirà anche nelle due aziende estere del gruppo Barilla) e Wolfgang Keller (dall‘estate scorsa amministratore delegato di Kamps). La strategia ricalcherà quella attuata per il riassetto della logistica, settore trasferito sotto il controllo di Barilla Holding. Kamps, che ha un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro, ma che finora ha generato perdite per 731 milioni, ha intrapreso la via del risanamento, che passa anche attraverso la recente inaugurazione del nuovo stabilimento di Ludersdorf, ad 80 chilometri da Amburgo. Un altro segnale evidente è il rimborso anticipato di tre anni del bond da 323 milioni grazie al supporto del gruppo Barilla. Non è escluso per quest’anno un nuovo aumento di capitale, un ulteriore passo nel percorso che dovrebbe portare, nel 2010, alla quotazione in Borsa. Un obiettivo che potrebbe contribuire a sciogliere il nodo azionario, complicato dalle vicissitudini della Banca Popolare Italiana che controlla il 41,2% delle azioni Kamps a fronte del 51% in mano a Barilla. Sul fronte italiano, Barilla G&R Fratelli, di cui è amministratore delegato Gianluca Bolla, ha chiuso il 2006 con ricavi stimati in crescita del 4% rispetto ai 2,6 miliardi del 2005 e con un margine operativo lordo in rialzo del 7%. Tornando all‘estero, Barilla aprirà a settembre negli Stati Uniti uno stabilimento ad Avon (New York) con l‘obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva di pasta, assicurata oggi dall‘impianto realizzato nel 1997 ad Ames (Iowa), ed arrivare a coprire una quota del 30% del mercato Usa. Al raddoppio si punta anche in Russia, dove Barilla ha uno stabilimento attraverso la Harry’s nel quale si realizzano prodotti da forno. Impianti produttivi del gruppo sono presenti anche in Messico (San Luis Potosì), Grecia (Thiva) e Turchia (Bolu). Attualmente l‘estero arriva a coprire il 55% del fatturato della Barilla i cui prodotti arrivano in oltre un centinaio di paesi. (AGRA) - La vendita di formaggi ha assicurato nel 2006 alla Agriform un fatturato di 94 milioni di euro, il 20% in più rispetto al 2005 (il 70% delle vendite è stato coperto dal grana padano). Lo scorso anno la cooperativa di Sommacampagna, in provincia di Verona, di cui è direttore Nisio Paganin, ha ulteriormente sviluppato referenze innovative e ad alto contenuto di servizio con una vasta gamma di articoli preconfezionati (più di 200) che rappresentano oltre il 50% del fatturato. Tra questi spiccano i grattugiati che hanno registrato una crescita del 64%. Bene anche l‘export che vale quasi il 40% del giro d’affari complessivo. I formaggi Dop della Agriform arrivano in oltre 30 paesi, a partire dagli Stati Uniti e proseguendo, in ordine di importanza, per Svizzera, Germania, Canada, Gran Bretagna, Spagna, Australia ed ora anche in Russia, Nuova Zelanda, India e Thailandia. Dalle esportazioni derivano 37,2 milioni di ricavi, il 32% in più rispetto all‘esercizio precedente. I piani prevedono entro il 2010 il ritorno agli utili e la quotazione in Borsa della società di panificazione 12 | AgraNews In sensibile crescita le vendite di formaggi (+20%) e l‘esportazione (+32%) I22591 SEGAFREDO ZANETTI ACQUISISCE LA SCOZZESE BRODIE L‘azienda è leader nel commercio di prodotti coloniali (AGRA) - Segafredo Zanetti ha acquisito la scozzese Brodie Melrose Drysdale, azienda leader nel commercio di prodotti coloniali, dal tè al caffè. Il giro d‘affari di Brodies nel 2006 ha raggiunto i 3 milioni di sterline. L‘accordo prevede il mantenimento sia degli stabilimenti sia del management di Brodies. Il gruppo Segafredo Zanetti, multinazionale italiana del caffè, opera in una settantina di Paesi nel mondo ed è attivo in tutti i settori del commercio del caffè; in Brasile possiede, fra l’altro, quella che è considerata la più grande piantagione di caffè del mondo. Attraverso una delle consociate locali è anche uno dei più grandi esportatori brasiliani di caffè crudo. L‘attività di torrefazione si svolge, oltre che in Italia, anche in Francia, Austria, Olanda, Polonia e Brasile. I22592 BILANCIA COMMERCIALE: L’EXPORT TORNA A SUPERARE LE IMPORTAZIONI A novembre per la prima volta da 17 mesi (AGRA) - A novembre, secondo i dati Istat, il saldo della bilancia commerciale italiana è risultato negativo per 918 milioni di euro. Si tratta di un passo avanti rispetto al novembre 2005, quando il passivo fu di 1.567 milioni. La crescita dell’export (+9,8%) ha superato per la prima volta da 17 mesi l‘aumento delle importazioni (+7%), un sorpasso Trasformazione & industria che non si verificava dal giugno 2005. Sulla bilancia commerciale pesano soprattutto petrolio e gas. Da gennaio a novembre il rosso è stato di 20.510 milioni, contro i 7.953 milioni dello stesso periodo del 2005. Al netto dei minerali energetici, però, il saldo dei primi 11 mesi del 2006 è positivo per circa 27 miliardi, ribaltando quindi il rosso di oltre 20,5 miliardi. “Ci sono diversi elementi positivi nell‘interscambio commerciale con i paesi europei nel mese di novembre - sottolinea Milos Budin, sottosegretario al Commercio internazionale, commentando i dati diffusi dall‘Istat - il primo è senza dubbio la notevole crescita delle esportazioni verso la Germania (+10,2%) che è in assoluto il nostro principale partner commerciale. La ripresa economica tedesca fa da traino anche al nostro made in Italy”. Nonostante il passivo determinato dal peso della bolletta energetica, il commercio estero tiene, soprattutto grazie ai macrosettori di punta del made in Italy: abbigliamento-moda, arredo-casa, automazione-meccanica e alimentari-vini. “Il surplus di questi quattro macrosettori - conclude Budin - permette al nostro Paese di avere una bilancia commerciale nettamente migliore e di guardare con maggiore fiducia al futuro, senza tuttavia abbassare la guardia”. I22590 AL PARMIGIANO-REGGIANO PARMABIO IL PREMIO “CHEESE OF THE YEAR 2006” Primo davanti ad oltre duecento tipi di formaggi provenienti da tutto il mondo (AGRA) - Superando la concorrenza di oltre 200 tipologie di formaggi provenienti da tutto il mondo, il Parmigiano-Reggiano da agricoltura biologica prodotto da Parmabio, azienda agricola casearia di Vischeto Bardi, in provincia di Parma, si è assicurato il premio “Cheese of the year 2006“, assegnato nell‘ambito de “Il BonTà”, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali svoltosi recentemente a Cremona Fiere. Un riconoscimento all‘altissima qualità del prodotto che si aggiunge al primo premio vinto a Roma al concorso nazionale dei formaggi biologici “Biocaseus 2004“. Il Parmigiano-Reggiano biologico di Parmabio è certificato dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano per quanto riguarda gli standard produttivi e controllato dall‘Icea (Istituto per la certificazione etica ed ambientale) in tutte le fasi di produzione per verificare il rispetto del regolamento di agricoltura biologica. Parmabio - attiva nella vendita diretta ai consumatori e nella distribuzione del formaggio stagionato da 1 a 4 anni in diverse soluzioni di confezionamento, sottovuoto e/o in atmosfera modificata, in barrette e in scaglie - produce 8 forme di Parmigiano-Reggiano al giorno e sviluppa un fatturato annuo di 1,2 milioni di euro, con una quota di export pari al 30% realizzata in vari paesi europei ed extraeuropei. I22589 NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO PER CARLSBERG ITALIA E‘ Boguslaw Bartczak, manager polacco di 38 anni (AGRA) - Dal 15 gennaio scorso Carlsberg Italia ha un nuovo amministratore delegato. E’ Boguslaw Bartczak, manager polacco di 38 anni dal febbraio 2006 vicepresidente dell‘area di sviluppo business del gruppo Carlsberg nell‘Europa occidentale. Bartczak si è occupato della gestione delle attività di Carlsberg nel Regno Unito, in Germania, Svizzera, Portogallo e Italia, in particolare delle nuove opportunità di business, la gestione operativa e i risultati finanziari. Ha iniziato a lavorare per il gruppo Carlsberg nel 2001 in Polonia occupandosi della logistica, prima di diventare responsabile di Carlsberg Serbia. Carlsberg è il terzo operatore del settore in Italia a volume (7,2%) dove produce e commercializza 1,5 milioni di ettolitri di birra prodotti negli stabilimenti di Induno Olona (Varese) e Ceccano (Frosinone). Oltre che con marchi internazionali come Carlsberg e Tuborg, opera anche con i brand italiani Splügen, Poretti, Bock 1877 Chiara e Rossa. Ha poi sviluppato il network distributivo T & C Italia che opera attraverso centri di distribuzione all‘ingrosso presenti in tutte le regioni italiane. I22593 IRI FA PER CHIQUITA L’IDENTIKIT DELL’ACQUIRENTE DI BANANE NELLA GDO Donna, over 35, responsabile degli acquisti per la famiglia, fedele al punto vendita (AGRA) - Donna, adulta, responsabile degli acquisti per una famiglia di due o più componenti. L‘acquirente tipo di banane nella grande distribuzione corrisponde a questo profilo, secondo uno studio commissionato da Chiquita Italia ad Iri InfoScan presentato nel corso del “Banana Workshop”, incontro organizzato da Chiquita nell‘ambito di “So Fresh“, la mostra convegno dedicata agli alimenti freschi e freschissimi tenutasi recentemente a Bologna. La ricerca evidenzia che il 73% degli acquirenti di banane nel reparto ortofrutta di iper e supermercati è di sesso femminile, contro un 27% degli uomini, ha più di 35 anni (88%) e fa parte di una famiglia composta solitamente da due o più persone (88%). Inoltre, 60 volte su 100 preferisce acquistare le banane in un unico punto vendita e, quando sceglie, considera la qualità del prodotto più importante del prezzo. Sempre secondo i dati Iri, l‘acquisto di frutta è pianificato a livello di categoria (il 90% dei consumatori decide cosa comprare prima di recarsi al punto vendita), percentuale che cresce al 92% se si tratta degli acquirenti di banane Chiquita. Infatti, quasi la metà (45%) delle oltre 500.000 tonnellate di banane vendute annualmente in Italia AgraNews | 13 Pubblicita Trasformazione & industria porta un solo marchio - Chiquita appunto - il più noto in Italia, con l‘87% di awareness spontanea (Iri, Banana Shopper Research, 2006). In altre parole i consumatori di banane Chiquita mostrano una spiccata fedeltà alla marca e farebbero fatica a sostituirla con un‘altra. Considerano la marca una garanzia di qualità (28%) e trovano che i suoi frutti sono più buoni e gustosi (28%). I22595 VINITALY INDIA LANCIA LA MODA DEL BERE ITALIANO I nostri vini sono tra i più adatti all‘abbinamento con la speziata cucina locale (AGRA) - La seconda edizione di Vinitaly India, che dal 15 al 19 gennaio ha toccato Mumbai e la capitale New Delhi, ha evidenziato ottime prospettive per i vini italiani per i quali quello attuale appare proprio come il momento giusto per conquistare il mercato indiano, anche perché sono tra i più adatti all‘abbinamento con la speziata cucina locale. In collaborazione con Buonitalia, Vinitaly ha proposto ad oltre 700 visitatori workshop, degustazioni, abbinamenti di vini italiani con piatti indiani, mettendo in contatto i produttori con sommelier, distributori-importatori, giornalisti e wine lovers appartenenti ad esclusivi club, che hanno testimoniato come il vino italiano abbia numerosi punti di vantaggio sui concorrenti europei e del Nuovo Mondo. “Il giusto equilibrio tra morbidezza e acidità - sottolinea Sandro Boscaini del Gruppo Masi Agricola nonché vicepresidente dell‘Istituto del Vino di Qualità Grandi Marchi - rende i nostri vini, sia bianchi che rossi, assolutamente più adatti all‘abbinamento con la cucina indiana. La presenza di sommelier, personale della ristorazione e alberghiero molto preparati e l‘affinità con la cultura occidentale unita alla giovane età media della popolazione fanno oggi dell‘India un mercato di assoluto interesse e pronto a recepire anche in quantità i nostri prodotti”. In India il tasso di crescita del consumo di vini negli ultimi anni è stato maggiore rispetto a quello dei liquori e pari al 30% solo tra il 2004 e il 2005. Un bel salto in avanti per un Paese che fino al 2001 non permetteva l‘import di vini, se non attraverso canali diplomatici. Nei primi nove mesi del 2006 l‘Italia ha esportato in India quasi 166.500 litri di vino per un ammontare di poco inferiore a 1 milione di euro. Nel 2004-2005 il valore totale del vino importato è stato di poco superiore a 3,86 milioni di euro; al primo posto la Francia, seguita da Italia, Australia, Usa e Cile, per un valore al consumo di 12,36 milioni di euro, pari al 35% del mercato enologico globale. Per ora le famiglie della upper e della middle class che possono acquistare vini stranieri sono circa 1,6 milioni, ma si prevede che arriveranno a 3 milioni entro il 2010. Il Vinitaly Tour, partito quest‘anno dall‘India, farà tappa in Russia a maggio, negli Usa ad ottobre, in Giappone e Cina a novembre portando avanti l‘attività di Vinitaly quale sistema integrato per promuovere il vino nel mondo e sostenere l‘internazionalizzazione delle piccole-medie aziende italiane 365 giorni l‘anno. La 41a edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati è invece in programma a Veronafiere da giovedì 29 marzo a lunedì 2 aprile. I22594 GRAN SUINO PADANO: ULTIMA CHANCE PER LA SUINICOLTURA ITALIANA Solo con la Dop è possibile difendere e qualificare le produzioni nazionali (AGRA) - Per il futuro della produzione suinicola italiana è determinante l‘affermazione del marchio Gran Suino Padano Dop che certifica la provenienza italiana dei suini, dalla nascita all‘allevamento fino alla macellazione, al pari di quelli allevati per la produzione di grandi salumi come i prosciutti di Parma e San Daniele. Infatti, se non si compatta, il settore rischia di essere superato dalla concorrenza straniera, forte di prezzi più competitivi. Nella recente prima edizione di So Fresh, manifestazione dedicata alle produzioni fresche tenutasi a Bologna, c‘è stato un confronto con la grande distribuzione per individuare le soluzioni ai problemi di gestione degli approvvigionamenti e di valorizzazione della carne suina fresca. Il marchio Gran Suino Padano è già presente nella Gdo e nelle macellerie ma, è stato sottolineato, va sostenuto con mirate strategie di marketing e comunicazione. Nel 2005 i suini macellati nell‘ambito del circuito Gran Suino Padano sono stati 8.964.496, pari ad oltre il 68% del totale dei capi macellati in Italia. Il dato dei primi undici mesi del 2006 mostra una sostanziale stabilità. Le imprese interessate a questo prodotto sono rappresentate da oltre 5.300 allevamenti e 135 macelli. Il giro d‘affari potenziale del Gran Suino Padano raggiunge all‘origine gli 1,8 miliardi di euro. I consumi di carne fresca suina nel 2006 si sono attestati intorno alle 720mila tonnellate registrando un incremento di oltre il 3% rispetto al 2005. Di queste ben 440mila, pari al 61% del totale, sono riconducibili al circuito Gran Suino Padano, 115mila (16%) alle carni di importazione e 165mila (23%) a suini di peso leggero e intermedio. AgraNews | 15 Trasformazione & industria I22596 IL PROSCIUTTO TOSCANO ESCE DAI CONFINI REGIONALI Uno spot radiofonico primo strumento di un programma di comunicazione (AGRA) - Il Consorzio del Prosciutto Toscano vuole varcare i confini regionali e per farlo ha varato un programma di comunicazione avviato con uno spot di 30 secondi affidato alle voci di Antonello Dose e Marco Presta, conduttori della trasmissione di Radio 2 “Il Ruggito del coniglio”, in onda dall‘8 gennaio scorso per presentare il Prosciutto Toscano Dop. Nato per salvaguardare e valorizzare il tipico prosciutto del territorio, contraddistinto da caratteristiche e peculiarità ben precise, il Consorzio del Prosciutto Toscano, che nel 2007 celebra il decennale di inizio di produzione, conta 23 soci che hanno adottato un rigido disciplinare che prevede l’obbligo della tracciabilità dall’allevamento al consumo per garantire all‘acquirente un prodotto di eccellenza. Può chiamarsi Prosciutto Toscano Dop solo quello prodotto in Toscana e ottenuto da cosce di suini nati e ingrassati in Toscana o nelle regioni del centro-nord Italia, prodotto utilizzando essenze aromatiche tipiche del territorio toscano e con una lunga stagionatura. I22598 BISOL PARTNER DELL’EDIZIONE 2007 DEL GOLDEN GLOBE AWARDS Jennifer Hudson, miglior attrice non protagonista, ha brindato con il Valdobbiadene Prosecco Doc Crede (AGRA) - Jennifer Hudson, vincitrice del Golden Globe Awards come migliore attrice non protagonista, ha festeggiato brindando con il Valdobbiadene Prosecco Doc Crede della Bisol, azienda partner dell‘edizione 2007 dell‘evento che per l’occasione ha accolto importanti star del cinema all‘interno della “Gift Room” dell‘Hotel Beverly Hills di Los Angeles proponendo loro i raffinati Cru Valdobbiadene Prosecco Doc Crede e Superiore di Cartizze. c Abbonati subito ad AgraNews! Sì, desidero abbonarmi: O Abbonamento annuale Italia € 75 O Abbonamento annuale comulativo (15 copie, stesso indirizzo) € 200 O Abbonamento annuale estero UE € 150 O Abbonamento annuale extra-Ue € 250 nome cognome via e-mail azienda città cap tel prov fax p. iva c. fiscale Autorizzo il trattamento dei miei dati personali nell’ambito delle leggi vigenti in materia di privacy firma Invio .................................................... euro tramite: O C/C postale 61767000 intestato ad Agra srl, Via Nomentana 257, 00161 Roma O Bonifico bancario intestato ad Agra srl, presso il MPS, Ag 10 di Roma C/C n. 000001083114, Abi 01030, Cab 03210, Cin P O Tramite carta di credito (barrare il tipo di carta) numero scadenza O Visa nome O Diners O American Express cognome firma Ritagliare o fotocopiare e spedire via fax o in busta chiusa a: Agra, Via Nomentana 257, 00161 Roma, fax 06 44254239 16 | AgraNews Distribuzione, ristorazione & consumi D22608 IL MERCATO DELLE PRIVATE LABEL RALLENTA I prodotti a marchio del distributore valgono 4,2 miliardi di euro, ma la crescita si limita ad un +0,4% (AGRA) - Il terzo Rapporto sulla Marca Commerciale, presentato in occasione di Marca, la mostra-convegno dedicata da BolognaFiere alle private label, ha tracciato il quadro congiunturale del mercato di settore, il profilo del consumatore del prodotto a marca privata e illustrato le azioni messe in atto con successo in questo mercato dalle aziende della distribuzione. Dall‘osservatorio 2007 si rileva una situazione di mercato nella quale il valore complessivo dei prodotti a marchio nel solo Largo consumo confezionato (escluso il fresco a peso variabile) risulta essere pari a 4,2 miliardi di euro; le referenze di marca privata presenti nell‘assortimento delle insegne italiane sono oltre 10.000; i copackers italiani coinvolti nel processo di produzione sono più di 1.200; oltre il 90% dei consumatori ha acquistato almeno un prodotto a marca privata nel corso del 2006; la quota di mercato media si attesta intorno al 12%, in crescita dello 0,4% rispetto all‘anno precedente. Nel 2006 la marca commerciale è cresciuta poco nonostante il numero medio di referenze di marca privata per punto vendita risulti aumentato in tutte e due le principali canalizzazioni; l‘intensità ASSORTIMENTO PRIVATE LABEL NELLA DISTRIBUZIONE MODERNA Premium/biologiche Coop Italia Insegna/canale Coop, Essere, Solidal, Fior Fiore, Crescendo, Bio-logico, Ecologico, Soluzioni“ Auchan I Sapori delle Regioni, Bio Sma - Auchan Gruppo Rewe Sì Naturalmente Carrefour Terre d‘Italia, Scelgo Bio Carrefour, Gs, DìperDì Finiper/Unes Terre d‘Italia, Il Viaggiatore Goloso, Unes Iper, Unes Esselunga Esselunga Bio, Naturama Esselunga Bennet Lombardini Sma - Auchan Bennet Pellicano Pam Panorama Metro Metro Quality Sapori&Dintorni, Bioconad Sun “Prodotto Giallo“ Rik Rak Il meno caro Chef Menù, I Portici, Quality Line Clever, Fior di Spesa Numero 1 Fresche Tradizioni, Marevivo, Silver Mind, Magie di Frutta, Belpri Fidel Incontro Natura Verde, Dell‘Angelo, Cascina Verdesole, Ocean Queen, O’Lacy’s Gilly, Columbus, Mivà Aro Conad Consilia Crai Piaceri Italiani Crai Bruegel, Del Borgo, Fleur, Pamoy, Tosco Despar Biodespar Despar Badia, La Dolce Agorà I Classici del Sapore, Bontà delle Valli Primia Interdis Sidis, Dimeglio, Mondo Coralis Sei Mio, Sailing Sigma Selex Primo prezzo Esider, Lillo & Pussy, Lameson Color, Stagione Italiana Gruppo Pam Conad Fantasia Sigma Bio Selex Selex Bontà del Pasticcere, Conviene, Vanto, Jollina, Atmosfera & Benessere Sisa Sisa Bruder Hof, Sapori dell‘Antica Locanda C3 Noi&Voi Codist Mersì AgraNews | 17 Distribuzione, ristorazione & consumi promozionale a sostegno della private label sia rimasta sostanzialmente invariata; gli investimenti in comunicazione realizzati per supportare la marca privata siano aumentati, ancorché di poco. In termini di fatturato sono cresciute solo due tipologie di marca privata: la marca premium e la marca di primo prezzo, vale a dire le marche poste ai due estremi della scala dei prezzi. QUOTA VALORE DELLA MARCA PRIVATA NEL PERIODO 1995-2006 (Largo consumo confezionato) 1995 6,4% 1996 7,4% 1997 8,6% 1998 9,1% 1999 9,6% 2000 10,2% 2001 10,3% 2002 10,5% 2003 10,8% 2004 11,6% 2005 11,8% Gen-Set 2005 11,9% Gen-Set 2006 12,1% Fonte: Retail Tracking IRI Il 2006 ha confermato che il consumatore di marca commerciale è razionale ed informato, appartiene a classi di reddito medie, manifesta una crescente disaffezione verso le marche industriali, privilegia per lo shopping le formule moderne, evidenzia una scolarizzazione medio alta ed è maggiormente presente nel Centro-Nord. Inoltre, è stata rilevata una maggiore propensione ad acquistare prodotti di marca privata presso tutte le insegne ed è stata confermata la presenza di una forte correlazione tra fedeltà all‘insegna e acquisto di marca privata. Il consumatore, infine, ha una percezione del prezzo per tipologia di marca: corretta per marca insegna; sfuocata per altri tipi di marche. Nonostante una sostanziale stasi del mercato, alcune insegne hanno incrementato significativamente la quota della marca privata attraverso l‘affermazione di un‘identità di insegna riconosciuta dal consumatore finale. E‘ stata perseguita una strategia multibranding volta a sviluppare marche private per singolo segmento/bisogno ed è stata messa in atto una gestione dei rapporti con i copackers finalizzata ad accrescere l‘efficienza dei processi e lo sviluppo dell‘innovazione. Le insegne della Gdo hanno poi investito in packaging studiati per aumentare il valore e la funzionalità del prodotto migliorando la qualità dei materiali 18 | AgraNews impiegati e il design, ricercando soluzioni in grado di facilitare l‘utilizzo dei prodotti acquistati dal consumatore. TREND DELLA QUOTA DI MERCATO PER SINGOLA TIPOLOGIA DI MARCA PRIVATA NEL 2006 Fantasia -5,1% Biologico +1,3% Insegna +5,9% Primo prezzo +15,4% Premium +19,1% Fonte: IRI D22601 SVILUPPO DELLA MARCA COMMERCIALE OBIETTIVO PRIORITARIO DI INTERDIS Anche i cash & carry coinvolti nell‘operazione (AGRA) - Tra gli obiettivi prioritari di Interdis per il 2007 un posto di primo piano è occupato dallo sviluppo della marca commerciale. La private label sempre di più rivestirà un‘importanza fondamentale per aumentare la soddisfazione dei clienti ed incrementare la fedeltà al punto vendita. Attualmente Interdis presenta un assortimento di oltre 700 referenze per ognuno dei tre marchi Dimeglio, Mondo e Sidis presenti nel canale dettaglio. Per quanto riguarda il canale cash&carry l‘assortimento è composto da oltre 230 referenze con i brand Altasfera e Alti Piaceri. Nel corso del 2006 sono stati effettuati inserimenti mirati in settori alto vendenti, migliorando nel contempo l‘offerta al fine di ottimizzare la resa degli spazi.Diversi i lanci importanti come, ad esempio, le verdure pronte di IV gamma nel comparto dell‘ortofrutta fresca, in precedenza non presidiato dai prodotti a marchio Interdis. Da sottolineare, inoltre, l‘utilizzo sempre più intensivo di una piattaforma per la gestione centralizzata dei flussi dedicati in particolare ai prodotti freschi. Questa scelta, più adatta alle necessità dei fornitori e alle specificità dei prodotti coinvolti, ha contribuito a generare consistenti economie e a migliorare il livello di servizio per le imprese associate ad Interdis. L‘approccio adottato ha garantito nel 2006 una crescita superiore alla media di mercato. Questo ha consentito ad alcune imprese associate al gruppo di raggiungere una quota del 10% per quanto concerne le vendite di prodotti a marca privata rispetto al fatturato totale sviluppato. Le linee guida per lo sviluppo nel 2007 consistono in: ottimizzazione della proposta assortimentale; attenzione esasperata alla qualità; ricerca di economie di filiera da trasferire nei prezzi al pubblico. “I connotati distintivi della nostra proposta - Distribuzione, ristorazione & consumi spiega Flavio Lugnani, responsabile prodotti a marchio di Interdis - risiedono nell‘alta qualità e in un posizionamento di prezzo aggressivo. Nel corso del 2007 puntiamo anche alla definizione di un nuovo packaging system per ciascuna delle tre linee a marchio, al fine di accrescerne la visibilità sullo scaffale, di fornire più informazioni ai clienti-consumatori e di rendere i nostri prodotti più gradevoli, anche sotto il profilo estetico”. LE PRIVATE LABEL DI INTERDIS Canale Retail Linee di prodotti a marchio Dimeglio, Mondo, Sidis Referenze totali Co-packers 2.131 125 Canale Cash & Carry Linee di prodotti a marchio Altasfera e Alti Piaceri Referenze totali Co-packers 239 24 Fonte: Interdis (dati aggiornati al 18/1/2007) D22602 C3 POTENZIA LA PRIVATE LABEL NOI&VOI CON PRODOTTI ITTICI E NON FOOD Nel 2006 il consorzio ha fatturato 102 milioni di euro con la marca privata (AGRA) - Il 2007 sarà un anno importante per il gruppo C3, che si prepara a festeggiare i 35 anni di attività con un grande evento previsto a settembre. Tra gli obiettivi: valutare l‘ingresso di nuovi soci; ampliare la rete distributiva; proseguire con una politica commerciale che potenzierà ulteriormente la marca privata Noi&Voi, garantendo al consumatore la miglior qualità al miglior prezzo ogni giorno dell‘anno. La competitività del posizionamento scelto per Noi&Voi - l‘equidistanza tra leader di categoria e primi prezzi - è risultata premiante e ha generato nel 2006 un fatturato di 102 milioni di euro. Per il 2007 Noi&Voi si presenta con un look rinnovato. Un nuovo elemento grafico è stato inserito sui packaging: una forma curva che abbraccia ed evidenzia il logo, un concetto di unione, un simbolico abbraccio che sintetizza l‘idea di gruppo, un insieme di soci indipendenti ma legati da un unico gruppo. “Spesso il cliente non riconosce Noi&Voi come private label - precisa Eugenio Morlacchi, direttore commerciale e marketing del gruppo C3 - ma lo associa ad un marchio di fantasia. Abbiamo pertanto ritenuto importante ricreare quel legame emozionale tra punto vendita e marca privata attraverso un intervento sui pack che sarà sostenuto anche da una campagna stampa studiata ad hoc, pianificata sulle principali testate specializzate e all‘interno dei nostri punti vendita”. Tra le novità più significative in termini di lancio di nuovi prodotti, sarà ampliata l‘offerta nel frozen food. Accanto ai vegetali (attualmente 9 referenze) e ai gelati in vaschetta monoporzione (14 referenze), Noi&Voi entrerà anche nel segmento degli elaborati a base di pesce. “La diffidenza verso i prodotti surgelati sembra ormai superata - aggiunge Morlacchi - infatti è aumentata la frequenza media di consumo di alimenti frozen soprattutto da parte di un consumatore più giovane e moderno, che ha sempre meno tempo da dedicare in cucina, ma che non vuole rinunciare al piacere di mangiare bene e sano. A breve, inoltre, faremo il nostro ingresso nell‘ittico surgelato e potenzieremo la nostra offerta nel non food, attualmente sono 310 le referenze, di recente sono state introdotte un’ampia gamma di lampade a incandescenza e nel comparto cartaceo abbiamo inserito una linea ecolabel”. D22603 CIR FOOD APRE A MIRANDOLA UN NUOVO RISTORANTE RITA La novità è un ricco buffet di piatti caldi, freddi, verdure e insalate (AGRA) - Cir Food ha recentemente inaugurato un nuovo locale della catena di ristoranti self service a marchio Rita. Il locale è stato aperto a Mirandola, in provincia di Modena, nella zona dell‘ex zuccherificio, in viale Bernardi 1/e. Dispone di 130 posti a sedere ed offre specialità gastronomiche della tradizionale cucina italiana. Assoluta novità è un ricco buffet di piatti caldi, freddi, verdure e insalate ai quali si aggiunge la pizzeria. D22604 ROBERTO PREDOLIN NOMINATO PRESIDENTE DELLA SOGEMI La società controllata dal Comune di Milano gestisce i mercati agroalimentari all‘ingrosso della città (AGRA) - L‘assemblea degli azionisti della Sogemi, società controllata dal Comune di Milano che gestisce i mercati agroalimentari all‘ingrosso del capoluogo lombardo, ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Il sindaco, Letizia Moratti, quale socio di riferimento, ha nominato presidente Roberto Predolin, già assessore comunale al Commercio e all‘artigianato dal 2001 al 2005. I consiglieri di amministrazione sono: Riccardo Garosci (vicepresidente), Emilio Santomauro (vicepresidente supplente), Umberto Bellini, Massimo Cherubini, Mario Esposito e Antonio Turci. La Sogemi gestisce i mercati ortofrutticolo, ittico, floricolo, avicunicolo e delle carni, con annesso il pubblico macello. Le attività commerciali svolte nei mercati all‘ingrosso sviluppano complessivamente un giro d‘affari indotto quantificabile in 2.500 milioni di euro l‘anno. AgraNews | 19 Distribuzione, ristorazione & consumi D22605 NELL’AMBITO DI HOST ANCHE UN SALONE SU PANE, PIZZA E PASTA Si chiamerà Mippp e sarà allestito a FieraMilano il prossimo ottobre (AGRA) - Si chiamerà Mippp (e cioè Milano pane, pizza e pasta) il nuovo salone che si svolgerà in contemporanea e nel contesto di Host, il salone dedicato all‘ospitalità professionale in programma a FieraMilano dal 19 al 23 ottobre 2007. ‘Mippp completa e sviluppa le merceologie già presenti all‘interno di Host e fornisce alla mostra uno spettro di offerta ancora più ampio e attrattivo - spiega Carlo Bassi, amministratore delegato di Expocts, la società organizzatrice - aggiungendosi agli altri due ‘gioielli’: Sic, una mostra nella mostra, leader mondiale nel suo settore, dedicata alla filiera del caffè, e Hotel Emotion, il salone per gli arredi, le forniture e i servizi al mondo alberghiero, un salone moderno e spettacolare al tempo stesso’. Mippp si aggiunge ai tradizionali punti di forza che fanno di Host il punto di riferimento internazionale per il mondo dell‘ospitalità professionale: il vasto settore della ristorazione, degli apparecchi e attrezzature per bar, della gelateria e pasticceria e quello della Grande distribuzione organizzata. Nel 2007, peraltro, Host sarà resa ancora più interessante attraverso la sinergia con Franchising & Trade, il salone specializzato rivolto al mercato dell‘affiliazione commerciale. D22606 UN LIBRO SVELA I TRUCCHI USATI DALLA GDO PER STIMOLARE GLI ACQUISTI Pubblicato recentemente negli Stati Uniti dalla nutrizionosta Marion Nestle (AGRA) - Nel saggio What to eat (Cosa mangiamo), un libro di 611 pagine recentemente pubblicato negli Stati Uniti, la nutrizionista Marion Nestle analizza le tecniche usate dalla grande distribuzione per stimolare gli acquisti. ‘Sono uguali in tutto il mondo - ha spiegato in una recente intervista - e vengono allestiti con lo stesso scopo: farci comprare due, tre, cinque prodotti in più rispetto a quelli che ci servono davvero’. Partendo da percorsi prestabiliti: frutta, verdura e fiori all‘ingresso perché colore e profumo contribuiscono ad attirare l‘attenzione del cliente; i prodotti freschi di giornata e i surgelati, generalmente i più ricercati e venduti, sono disposti lungo il perimetro del supermercato, sul lato opposto rispetto alle casse e all’entrata-uscita per ‘costringere’ il cliente ad attraversare le diverse corsie riempite spesso di prodotti superflui. Pane, latte e generi di prima necessità sono sempre distanti tra loro e lontani dall’ingresso, mentre l’acqua, che pesa e ingombra riempiendo il carrello è sempre alla fine del percorso. Il prodotto che è generalmente più difficile da trovare è il sale, seguito dallo zucchero, sistemato in qualche angolo per ‘obbligare’ il consumatore a ripercorrere le varie corsie spingendolo magari ad acquistare qualcos’altro. ‘Tutto ciò ha un solo obiettivo - precisa Marion Nestle - farci restare all‘interno del supermercato il più a lungo possibile perché più prodotti vediamo più ne compriamo. Anche la posizione dei giocattoli e di patatine, bibite e merendine non è casuale. Sono disposti nelle isole centrali, in vista e alla portata dello sguardo dei bambini. Passando alla disposizione negli scaffali dei diversi prodotti, l‘inizio e la fine di ogni corsia, gli scaffali ad altezza d‘occhio e gli spazi vicini alle casse sono riservati a generi selezionati con particolare attenzione, così come la merce posizionata alla destra dei prodotti di grande richiamo. Questo perché siamo abituati a leggere da sinistra a destra e i nostri occhi tendono a seguire questo movimento anche davanti a uno scaffale. Oltre a queste tecniche un contributo importante alla definizione delle strategie di vendita e posizionamento dei prodotti arriva dalla tecnologia. L’azienda inglese ID Magasin, leader nelle ricerche comportamentali e di mercato, ha messo a punto un dispositivo per osservare e registrare ciò che il cliente guarda da quando entra a quando esce dal punto vendita scoprendo che l‘area più osservata negli scaffali è circa 20 centimetri al di sotto del nostro orizzonte visivo. Quindi un prodotto collocato a un metro e mezzo d’altezza ha la massima percentuale di essere notato e, spesso, acquistato. Anche le telecamere di sorveglianza consentono di seguire i movimenti dei clienti e di differenziare i percorsi di chi fa la spesa per la cena, per la giornata o per la settimana allo scopo di pianificare il posizionamento dei prodotti ed incrementare le vendite. 0 È uscito l’Annuario della Distribuzione Non Food in Italia 2006 pagine 920 · euro 80,00 · Per ordini: Agra editrice · tel 0644254205 · fax 0644254239 www.agraeditrice.com 20 | AgraNews Idee & Strumenti per il marketing Novità globish parlate Pubblicita Don’t speak English con le 1500 parole per comunicare facilmente nel mondo intero di Jean-Paul Nerrière M-Edouard Leclerc Paolo Bufalini Nomisma Brian Woolf Quando il supermercato ha un’anima Come i comportamenti etici dell’impresa possono diventare un fattore di competitività Il marketing del vino in Europa: consumi, canali, distributori e importatori L’eccellenza nei programmi di fidelizzazione del cliente I valori del commercio Il marketing etico Wine marketing Loyalty marketing Jean-Paul Nerrière Parlate globish Con 1500 parole per comunicare facilmente con il mondo intero Brian Woolf Customer specific marketing Il marketing della fidelizzazione del cliente Sergio Auricchio Le parole della distribuzione Autori Vari Daniele Tirelli Analisi delle tendenze e strategie per lo sviluppo delle attività agrituristiche Il cibo nel vissuto e nell’immaginario degli italiani del XXI secolo Agriturismo & marketing Oltre 2000 termini utilizzati nei settori della moderna distribuzione G. Pini, S. Maltoni, A. Corbari Pensato & mangiato food& beverage lacomunicazionenel Il marketing bed & breakfast Come organizzare questa nuova formula di ospitalità farsi conoscere con piccoli budget di Fabio Piccoli Giancarlo Dall’Ara Il marketing passaparola nel turismo Stimolare e promuovere le tecniche di gestione del passaparola positivo Carlo Hausmann Duccio Caccioni Fabio Piccoli In viaggio tra saperi e sapori Promozione, gestione e category management dell’ortofrutta Farsi conoscere con piccoli budget Marketing & strade del vino Ortofrutta & marketing La comunicazione nel food & beverage CEDOLA DI COMMISSIONE I valori del commercio Il marketing etico Wine Marketing Loyalty Marketing Customer Specific Marketing Le parole della distribuzione Agriturismo & Marketing € € € € € € € 30,00 25,00 80,00 30,00 30,00 25,00 25,00 Pensato & Mangiato (prenotazione) Il passaparola nel turismo Marketing & strade del vino Ortofrutta & marketing La comunicazione del food & beverage Parlate globish Il marketing del bed&breakfast Tutte le pubblicazioni possono essere richieste anche via fax (06 44 25 42 39) ad AGRA Editrice. Spedizione in contrassegno, Iva e costo di spedizione compresi nel prezzo. Consegna entro 10 giorni. € € € € € € € 35,00 16,00 25,00 22,00 22,00 19,00 22,00 società settore di attività nome incarico indirizzo per la spedizione cap città prov indirizzo per la fatturazione Agra • via Nomentana 257 • 00161 Roma tel. 0644254205 • fax 0644254239 e-mail: [email protected] • web: www.agraeditrice.com cap città tel fax prov partita Iva Europa & scenario internazionale E12374 METRO CHIUDE IN GERMANIA 15 PUNTI VENDITA ACQUISITI DA WAL-MART Gli altri 70 adotteranno l‘insegna Real (AGRA) - Metro, che in Germania alla fine del 2006 aveva acquisito da Wal-Mart 85 punti vendita, ha iniziato la ristrutturazione della rete decidendo di chiuderne 15 che sono in forte perdita. Si prevede che almeno 1.200 dipendenti su un totale di 11.000 saranno licenziati. Intanto negli altri punti vendita è in corso la trasformazione dell‘insegna Wal-Mart in Real che caratterizza la rete al dettaglio del gruppo Metro. E22610 CONAD PROMUOVE IL MADE IN ITALY TRA I SUOI PARTNER EUROPEI Con “Creazioni d‘Italia” realizzato un paniere di 50 prodotti per i punti vendita dei soci di Coopernic (AGRA) - Dovrebbe partire a marzo un importante progetto messo a punto da Conad a seguito dell’avvio dell‘attività di Coopernic, la centrale europea di cui fanno parte, oltre a Conad, Leclerc, Colruyt, Rewe e Coop Suisse. E’ già stato depositato il marchio “Creazioni d‘Italia” che contraddistinguerà 50 prodotti di base (pasta, olio, pomodoro, ecc.) che avranno la caratteristica di essere non solo prodotti in Italia, ma anche partendo da materie prime italiane. Con questa operazione Conad si fa garante rispetto ai partner della qualità e dell‘origine dei suoi prodotti che avranno uno sbocco in migliaia di punti vendita europei. Nello stesso tempo, i partner di Conad avranno il vantaggio di poter beneficiare della forza contrattuale del socio e, soprattutto, della conoscenza del mercato italiano che gli consentirà di individuare i fornitori più adatti per questa linea di prodotti. L’idea di sviluppare “Creazioni d‘Italia” è stata messa a punto dopo il successo riscontrato nei punti vendita europei, e segnatamente in quelli di Leclerc, dai prodotti con il marchio “Sapori&Dintorni” che contraddistingue la linea premium di Conad, composta da un centinaio di prodotti tipici delle varie regioni. Questa iniziativa consentirà a molte aziende italiane di ottenere più spazio sugli scaffali della distribuzione moderna europea e, soprattutto, di poter realizzare interessanti volumi grazie alla partecipazione ad un progetto condiviso e sostenuto dai partner di Coopernic. E22611 LECLERC PUNTA A PREZZI ANCORA PIÙ BASSI PER ALLARGARE I CONSUMI L‘obiettivo è anche far crescere la propria quota di mercato (AGRA) - Intervenendo ad un incontro con oltre 300 responsabili di aziende produttrici, tenutosi in occasione del 5° Barometro del Largo Consu22 | AgraNews mo, Michel-Edouard Leclerc ha evidenziato che pur essendo molto interessanti i dati presentati, non danno una risposta alla seguente domanda: perché, mentre i dati ufficiali dicono che i prezzi diminuiscono, i consumatori percepiscono prezzi in aumento? “Il nostro settore - ha aggiunto il patron dei Centres Leclerc - è in deflazione, ma i consumatori sono convinti del contrario. Il mio ruolo è convincere che i prezzi dei nostri prodotti non crescono”. Leclerc si è impegnato al riguardo in un‘ulteriore riduzione dei prezzi per poter far crescere i consumi e anche la propria quota di mercato. Nel secondo semestre del 2006, infatti, Leclerc aveva perso qualche decimo di punto di quota di mercato rispetto ai concorrenti a seguito dell’abbandono parziale del Ticket Leclerc (uno strumento promozionale ideato dal gruppo distributivo francese con lo scopo di fidelizzare i clienti), ma a detta dello stesso Leclerc, in dicembre avrebbe già recuperato tra lo 0,2% e lo 0,4% grazie anche ad un aumento delle vendite del 2,8% in un mercato complessivamente stagnante. E22612 AUCHAN IN DIFFICOLTÀ IN MAROCCO E‘ in lite con il partner locale Ona (AGRA) - Da un anno, in Marocco, le relazioni tra Auchan e il partner locale Ona (Omnium Nord Africain) si sono decisamente complicate. E’ in atto, infatti, una contestazione giudiziaria sull‘interpretazione degli accordi a suo tempo definiti tra i due retailer. Recentemente poi, il 22 gennaio scorso, un tribunale marocchino ha dato ragione ad Ona. Particolarmente colpito dalla sentenza, Cristophe Dubruille, presidente del direttorio di Auchan, si è dichiarato stupefatto e ha sottolineato che la decisione del tribunale è palesemente in contraddizione con gli accordi sottoscritti e con il diritto internazionale che in Marocco, evidentemente, sono considerati carta straccia. E22615 RENAUD DUTREIL VUOLE VARARE UNA NUOVA LEGGE SUL COMMERCIO L‘obiettivo è il contenimento dei prezzi al consumo (AGRA) - Presentando un bilancio del lavoro svolto fino ad oggi dal suo dicastero, il ministro francese al Commercio, alle piccole imprese e all‘artigianato, Renaud Dutreil, ha sottolineato come attraverso una serie di interventi sia stato possibile contenere i prezzi nelle strutture della grande distribuzione, dove l’inflazione delle grandi marche è passata dal +4% del 1997 al -1% del 1998, con una differenza di ben 5 punti. Dopo di che, ha sottolineato il ministro, i prezzi nella grande distribuzione si sono mantenuti stabili e al di sotto dell’inflazione anche negli anni successivi. Dutreil si è poi soffermato sulla necessità Europa & scenario internazionale di proseguire l‘opera riformatrice con una nuova legge sul commercio che abbia l‘obiettivo di liberalizzarne ulteriormente la struttura con la possibilità, ad esempio, di mantenere aperti la domenica, seppur non in modo generalizzato, gli esercizi commerciali. Anche la legge Raffarin dovrà essere rivista. Il ministro ha poi parlato della possibilità di ridurre gli oneri sociali al fine di facilitare i consumatori attraverso la diminuzione dei prezzi che sarà possibile a seguito del contenimento del costo del lavoro. E22613 SECONDO L‘OCSE GLI SPAGNOLI SI INDEBITANO TROPPO Auspicato il raffreddamento della domanda interna (AGRA) - Secondo gli economisti dell‘Ocse, gli spagnoli consumano troppo e si stanno fortemente indebitando. Una politica di bilancio più restrittiva sarebbe auspicabile per raffreddare la domanda interna. L‘Ocse rileva “che la crescita dell‘economia spagnola mostra un evidente squilibrio, come evidenzia la crescita del deficit della sua bilancia commerciale”. Inoltre, l‘Ocse stima che l‘aumento dei salari avrà conseguenze pesanti sulle performance dell‘economia del paese iberico. E22614 I CONSUMI DELLE FAMIGLIE FRANCESI IN CRESCITA A DICEMBRE DELL’1,3% Ancora meglio vanno i beni durevoli (AGRA) - In Francia, secondo l‘istituto nazionale di statistica Insee, in dicembre si è registrato un aumento dell’1,3% dei consumi delle famiglie, successivo all’incremento dello 0,9% registrato a novembre e dello 0,8% ad ottobre. La crescita nel mese di dicembre è ancora più marcata per i beni durevoli e per quelli destinati all‘arredo della casa (rispettivamente +2,4% e 1,9%). E22616 TORNA A CRESCERE IL FATTURATO DEL GRUPPO BELGA DELHAIZE L‘andamento positivo è dovuto anche all‘apertura di 35 nuovi punti vendita (AGRA) - Dopo un difficile 2005, ritorna in crescita il dato di fatturato del gruppo belga Delhaize. “Nel quarto trimestre del 2006 - spiega Arthur Goethals, direttore della catena per il mercato interno - è proseguita la tendenza dei trimestri precedenti, mentre le quote di mercato risultano in aumento. L‘andamento positivo è da imputare sia all‘apertura di 35 nuovi punti vendita sia ai risultati strutturali del gruppo”. Per il 2007 Delhaize prevede di continuare l‘espansione della rete con l‘apertura di 44 nuovi punti vendita e la conversione della catena Cash Fresh, acquistata nel 2005. Inoltre, per il futuro il gruppo belga intende impegnarsi sulla percezione dei prezzi da parte dei consumatori. Sarà ampliata la gamma di articoli con marchio del distributore, che passerà da 474 a 600. L’obiettivo è di ottenere un divario di prezzo massimo del 2% rispetto al concorrente Carrefour e del 5% rispetto alla catena Colruyt. Delhaize intende anche rinforzare la ricchezza dell’assortimento, suo vero punto di forza, e prevede pertanto di ampliare la gamma dei prodotti biologici, di quelli del commercio equo e solidale, dei piatti pronti e dei prodotti mediterranei. E22617 CRESCE ANCORA BARRY CALLEBAUT Il leader mondiale del cioccolato aprirà anche uno stabilimento in Cina (AGRA) - Nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2005/06 Barry Callebaut ha registrato un fatturato in crescita dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dell‘anno precedente. In rialzo anche il profitto operativo (+14,6% a 215,6 milioni di franchi svizzeri) e l’utile netto (+23,8% a 126 milioni). Il gruppo, leader mondiale nella produzione di cacao, cioccolato e prodotti di pasticceria di alta qualità, ha attivato cospicui investimenti nei mercati asiatici, visto il vero e proprio boom del consumo di cioccolato nei Paesi dell‘Est e in Oriente. Dopo aver ricevuto una licenza commerciale ed aver aperto un ufficio vendite a Shanghai, Barry Callebaut ha posato la prima pietra di una nuova fabbrica di cioccolato a Suzhou (Cina) che sarà operativa nell’arco di 12 mesi, per un investimento totale di circa 13 milioni di euro. La produzione a pieno regime avrà una capacità di 25.000 tonnellate e impiegherà non meno di 100 addetti. Lo scorso aprile Barry Callebaut ha avviato anche la costruzione di una fabbrica di cioccolato a Chekhov, a 60 km da Mosca, che sarà operativa a breve. Il progetto ha richiesto un investimento di 17 milioni e prevede una capacità produttiva di 25.000 tonnellate e l’assunzione di circa 70 dipendenti. Analisi di mercato prevedono che entro il 2009 il consumo di cioccolato in Russia sarà superiore a quello della Gran Bretagna. In netta ascesa anche la produzione della linea cioccolato bianco di Barry Callebaut che aumenterà da 10.000 a 23.000 tonnellate. Le ricette di cioccolato personalizzate prodotte saranno esportate in 27 Paesi della regione Asia Pacifico con circa l‘80% dei prodotti destinati ai 12 mercati principali, fra cui Australia, Cina, India, Giappone, Malaysia, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Thailandia, oltre che al Sudafrica. Negli ultimi sette anni il volume d’affari della Barry Callebaut Italia è cresciuto di oltre il 40% e il fatturato ha superato i 250 milioni. “Il positivo andamento di crescita si iscrive nel trend del mercato italiano del cioccolato, che neAgraNews | 23 Europa & scenario internazionale gli ultimi 10 anni è più che raddoppiato - spiega Giuseppe Nobile, direttore commerciale per l‘area Gourmet - e non è finita qui: i consumi pro capite di cioccolato sono infatti di molto inferiori a quelli dei paesi del nord Europa, quindi i margini di crescita sono ancora molto ampi e indirizzati anche verso prodotti ad alta specializzazione”. Alle esigenze dei consumatori Barry Callebaut Italia risponde proponendo, per il cioccolato bianco, un prodotto le cui fave provengono dal sud est asiatico mentre per il cioccolato fondente l‘origine preferenziale è quella sudamericana. In occasione del Sigep sono stati lanciati sul mercato italiano sette nuovi “Origines”: tre per la linea Cacao Barry e quattro per la linea Callebaut. Un‘ulteriore novità per la linea Cacao Barry è il lancio di „Perù Alto el Sol“ Millesimato 2006: cioccolato di fave di cacao proveniente da un’unica piantagione e di un‘unica annata. Sempre al Sigep, la Barry Callebaut Italia ha organizzato la selezione del Chocolate Masters 2007 per eleggere il migliore cioccolatiere italiano, candidato poi alla competizione internazionale World Chocolate Master di Parigi. Il vincitore è risultato Carmelo Sciampagna, giovane maestro cioccolatiere che si è ispirato alla Vespa per rappresentare “I miti e le leggende d‘Italia”. Portland (Oregon), dove opera dal 2002, con l’aggiudicazione di un contratto per la gestione di 5 nuovi punti di ristorazione (in aggiunta ai 2 già esistenti) che, nei dieci anni di durata della concessione, genereranno un fatturato cumulato di circa 45 milioni. All’interno dello scalo internazionale di Port Columbus (Ohio), dov‘è presente dal 1997, Hms Host ha inoltre rinnovato in anticipo di tre anni la concessione per i servizi di ristorazione di 10 punti vendita che, originariamente in scadenza nei primi mesi del 2009, si protrarranno fino al 2016. Il contratto genererà un fatturato cumulato di circa 120 milioni nel periodo 2007-2016. E22618 LE VENDITE DEL CIOCCOLATO LINDT IN RIALZO DEL 15% E22621 BRICOLAGE: LOGIMARCHÉ DIVENTA BRICOMARCHÉ (AGRA) - La Lindt&Sprüngli ha reso noto attraverso un comunicato di aver guadagnato quote di mercato in tutti i paesi in cui è presente, realizzando una crescita del 15% del giro di affari. Lindt, che comunicherà a marzo i dati ufficiali di bilancio, prevede di chiudere il consolidato 2006 a 2,58 miliardi di franchi svizzeri (1,57 miliardi di euro), con una crescita degli utili superiore a quella del giro di affari. (AGRA) - Forte di 538 punti vendita, Bricomarché si rafforzerà attraverso il passaggio sotto la sua insegna di 70 punti vendita di Logimarché presenti in comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. Le due insegne fanno riferimento al gruppo Intermarché. Bricomarché è il terzo gruppo di bricolage francese, con oltre 600 punti vendita in Europa e un giro d’affari in Francia di 1,813 miliardi di euro. Creata nel 1998 per rispondere ai bisogni della clientela presente nelle zone rurali con dei format compresi tra i 500 e gli 800 metri quadrati, Logimarché permetterà a Bricomarché di rafforzare le sue posizioni in queste aree aumentando nello stesso tempo la penetrazione dell‘insegna. Il consolidato 2006 stimato in 1,57 miliardi di euro E22619 AUTOGRILL: RINNOVATE CONCESSIONI PER 450 MILIONI DI DOLLARI Negli Stati Uniti attraverso la controllata Hms Host (AGRA) - Il gruppo Autogrill, attraverso la controllata americana Hms Host, ha concluso contratti di concessione che genereranno insieme un fatturato cumulato di oltre 450 milioni di dollari. La prima operazione riguarda la concessione di 18 punti di ristorazione nell’aeroporto internazionale di Honolulu (Hawaii), dove Hms Host è presente dal 1978. Nel periodo 2007-2014 queste attività genereranno un fatturato complessivo pari ad oltre 300 milioni. Il rinnovo, avvenuto con circa due anni di anticipo, prolunga fino al 2014 il contratto originariamente in scadenza nel 2008. Hms Host ha poi rafforzato anche la presenza nello scalo di 24 | AgraNews E22620 UN FRANCESE ALLA GUIDA DI GS1 EUROPE Georget presidente dell’associazione che raggruppa 41 organismi nazionali dell‘industria e del commercio (AGRA) - Pierre Georget, 51 anni, direttore generale di GS1 France, è stato eletto presidente di GS1 Europe, associazione che raggruppa 41 organismi nazionali dell’industria e del commercio (tra cui Indicod in Italia). I principali obiettivi di GS1 Europe sono l’armonizzazione degli usi e degli standard, al fine di favorire gli scambi e le applicazioni logistiche. La catena si arricchisce di 70 punti vendita E22622 GIGA STORE FA 31 In forte sviluppo in Francia il discount non alimentare (AGRA) - Il 15 febbraio prossimo l’insegna di discount non alimentare Giga Store aprirà a Grenoble il suo 31° punto vendita su una superficie di 3.000 metri quadrati. Questo store presenterà un assortimento di 10.000 referenze non alimentari a prezzi molto bassi suddivise nei seguenti reparti: casa, arte della tavola, abbigliamento e accessori moda, elettrodomestici bruni e informatica. Libri Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino TUTTO BIO 2007 Bio Bank by Egaf Edizioni Pagine 304, euro 16 Tredicesima edizione dell‘Annuario del biologico, con la fotografia del settore in Italia delineata con il Rapporto Bio Bank 2007 dal quale emerge che Emilia Romagna, Lombardia e Toscana sono le regioni leader del biologico. L‘Emilia Romagna è prima per numero di mense scolastiche e per numero di ristoranti, seconda per agriturismi, aziende con vendita diretta, siti di e-commerce, terza per mercatini, quarta per negozi di alimenti naturali e quinta per gruppi d‘acquisto solidali. Nelle otto tipologie di operatori del biologico, censite da Bio Bank nel corso del 2006 e prese in considerazione dal Rapporto, è l‘unica regione sempre presente tra le prime cinque. E‘ tallonata dalla Lombardia, con sette presenze in graduatoria e con il primato per negozi, mercatini e gruppi d‘acquisto, e seguita a ruota dalla Toscana, con sei presenze e il primato per agriturismi e aziende con vendita diretta. Nel triennio 2004-2006 i dati Bio Bank hanno riscontrato una crescita del 9% degli agriturismi bio (839 nel 2006 contro i 772 del 2004); del 12% delle aziende con vendita diretta (1.324 contro 1.184); del 97% dei gruppi d‘acquisto (288 contro 146); dell‘11% dei mercatini (193 contro 174); dell‘8% delle mense scolastiche (658 contro 608); del 6% dei negozi specializzati (1.094 contro 1.030). In calo, invece, i ristoranti (177 nel 2006 contro i 182 del 2004, -3%, esclusi gli agriturismi con ristorante) e l‘e-commerce (79 i siti rilevati nel 2006, contro gli 81 del 2004, -3%). L‘Annuario riporta informazioni aggiornate su oltre 5.500 operatori bio in Italia, dei quali quasi 1.900 legati alla vendita diretta, e le schede illustrate dei prodotti bio: 1.324 aziende con vendita diretta, 839 agriturismi, 193 mercatini bio e biodiversità, 288 gruppi d‘acquisto e d‘offerta, 1.094 negozi, 11 marchi bio dei supermercati, 4 supermercati on line, 293 ristoranti, 15 aziende di ristorazione, 658 mense bio nelle scuole, 79 siti di e-commerce bio, 51 aziende del commercio equo, 16 organismi di controllo, 135 associazioni bio, 26 fiere bio, 179 libri e periodici bio, 91 schede di prodotti biologici. Il tema dell‘anno, “Bio, Eco, Etico, amici per la pelle“, è stato sviluppato attraverso la collaborazione di una decina di riviste impegnate da sempre su questi argomenti. La Bio Card, infine, la tessera racchiusa tra le pagine di Tutto Bio, compie dieci anni e offre ai lettori lo sconto del 10% presso 521 aziende con vendita diretta, agriturismi, ristoranti e negozi bio aderenti al Circuito Bio Card. Tutto Bio 2007 è in vendita nelle Librerie Feltrinelli, nei negozi di alimenti biologici, direttamente presso l‘Editore Egaf Edizioni di Forlì (tel. 0543 473347) e sul sito www.biobank.it. A cura di Valentina Canali - CCIAA di Roma e Arm - Azienda Romana Mercati IL GUSTO DI ROMA ATTUALITÀ E TRADIZIONE Agra Editrice Pagine 90 euro 16 La città di Roma e la campagna circostante rappresentano una vera e propria miniera del gusto, ricca di tesori non ancora sufficientemente conosciuti ed apprezzati. Le radici antiche della storia alimentare di Roma sono testimoniate da tanti elementi che consentono una lettura della tradizione gastronomica locale nell‘arco dei secoli per apprezzare gli elementi di continuità col presente o di individuare possibili percorsi di recupero di prodotti o ricette. Per conoscere ed apprezzare la cucina di Roma occorre partire da alcuni punti fermi che ne rappresentano la caratteristica inconfondibile: l‘estrazione popolare e la commistione di tradizioni derivanti dagli usi delle diverse genti che, nei secoli, hanno popolato la città ed il territorio circostante. Ad esempio la tradizione del cosiddetto quinto-quarto, nata a ridosso del mattatoio e tipica del quartiere Testaccio, incentrata su frattaglie, code, guance ed altre parti delle bestie da macello sapientemente recuperate. C‘è poi la tradizione romano-giudaica del Ghetto e quella delle campagne circostanti la città, soprattutto dei Castelli Romani. Con questo volume ARM, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma per la valorizzazione del sistema agroalimentare, intende riproporre i più interessani prodotti del paniere enogastronomico locale presentati in una serie di ricette che rappresentano un mix di tutti questi elementi, rielaborate da tre giovani chef dalla solida tradizione familiare, i fratelli Caterina, Paolo e Leopoldo Cacciani, per apprezzare attraverso il gusto, comune denominatore fuori del tempo, storia ed attualità della cucina romana. Dagli antipasti ai primi piatti, dai secondi ai dolci, il volume propone ricette semplici da realizzare arricchite con foto a colori di Sara Marascialli, Alfredo Cacciani, Renato Franceschin e Interzona design studio che rendono anche visivamente la realtà dei prodotti e delle ricette. h Gratuitamente in 400 librerie italiane l’ultimo numero di Leggere:tutti www.agraeditrice.com AgraNews | 25 Gazzetta Ufficiale italiana Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale dell’ultima settimana sono stati pubblicati i seguenti atti normativi di interesse per il settore agroalimentare. I testi integrali dei provvedimenti pubblicati negli ultimi 60 giorni sono consultabili all’indirizzo Internet http://www. gazzettaufficiale.it/guri/ elenco?service=0 n. 7 del 10-1-2007 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 3 novembre 2006 Destinazione di risorse per il finanziamento delle imprese italiane partecipanti ai progetti congiunti di innovazione tecnologica nell’ambito del bando transnazionale, da emanare nell’anno 2007, in attuazione del programma comunitario EUROTRANSBIO. Pag. 31 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 28 dicembre 2006 Modifica del decreto ministeriale 8 febbraio 2006, recante disposizioni sulle caratteristiche, la fabbricazione, la distribuzione, l’uso ed il controllo delle fascette sostitutive dei contrassegni di Stato per i vini a denominazione di origine controllata e garantita. Pag. 41 n. 9 del 12-1-2007 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 4 gennaio 2007 Iscrizione di alcune varietà foraggere nei registri delle varietà di specie di piante agrarie. Pag. 12 DECRETO 4 gennaio 2007 Varietà della responsabilità della conservazione in purezza di alcune varietà foraggere. Pag. 13 DECRETO 3 novembre 2006 Approvazione del Piano di Comunicazione per l’organizzazione per l’anno 2006 di iniziative di comunicazione finalizzate all’informazione del cittadino, 26 | AgraNews all’affermazione di una corretta alimentazione dell’intero comparto agricolo e agroalimentare, per la valorizzazione delle produzioni, la tutela della salute di consumatori, l’educazione alimentare e le altre attività di competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. (Suppl. Ordinario n. 9) n. 13 del 17-1-2007 COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA n. 11 del 15-1-2007 DELIBERAZIONE 17 novembre 2006 Aiuti nazionali a favore dei produttori di barbabietole da zucchero ai sensi della legge n. 19/1982 - Campagna 2005/2006. Pag. 15 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 27 novembre 2006 Modificazioni al decreto 5 agosto 2004, recante diposizioni per l’attuazione della riforma della politica agricola comune. Pag. 31 DECRETO 1 dicembre 2006 Modificazioni al decreto 24 settembre 2004, recante disposizioni di applicazione della riforma della politica agricola comune. Pag. 31 DECRETO 1 dicembre 2006 Modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto alla qualità per il frumento duro, previsto dal regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione del 29 ottobre 2004. Pag. 31 COMUNICATO Domanda di registrazione della denominazione «Mejillon de Galicia» o «Mexillon de Galicia», ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Pag. 18 COMUNICATO Domanda di modifica della denominazione «Sierra Magina», ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Pag. 18 COMUNICATO Domanda di registrazione della denominazione «Cafè de Colombia» ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Pag. 18 n. 12 del 16-1-2007 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 8 gennaio 2007 Modifica del piano dei controlli del vino DOC «Rosso Orvietano» o «Orvietano Rosso», approvato con il decreto ministeriale 1° dicembre 2003. Pag. 8 DECRETO 8 gennaio 2007 Modifica del piano dei controlli del vino DOC «Frascati», approvato con il decreto ministeriale 11 dicembre 2003. Pag. 9 DECRETO 8 gennaio 2007 Modifica del piano dei controlli del vino DOC «Orvieto», approvato con il decreto ministeriale 4 dicembre 2003. Pag. 10 COMUNICATO Domanda di modifica della denominazione «Münchener Bier», ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 510/06 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Pag. 19 n. 15 del 19-1-2007 MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE DECRETO 10 gennaio 2007 Determinazione delle retribuzioni medie giornaliere per talune categorie di lavoratori agricoli ai fini previdenziali, per l’anno 2006. Pag. 15 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 3 gennaio 2007 Cancellazione di alcune varietà di mais iscritte nel registro nazionale. Pag. 22 Gazzetta Ufficiale europea Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’ultima settimana sono stati pubblicati i seguenti atti normativi di interesse per il settore agroalimentare. I testi integrali dei provvedimenti sono consultabili all’indirizzo Internet http://europa. eu.int/eur-lex/lex/JOIndex. 16 gennaio 2007 L9 Regolamento (CE) n. 29/2007 della Commissione, del 15 gennaio 2007, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli Regolamento (CE) n. 30/2007 della Commissione, del 15 gennaio 2007, che fissa i dazi all’importazione nel settore dei cereali applicabili a partire dal 16 gennaio 2007 17 gennaio 2007 L 10 Regolamento (CE) n. 31/2007 della Commissione, del 16 gennaio 2007, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli Regolamento (CE) n. 32/2007 della Commissione, del 16 gennaio 2007, recante fissazione delle restituzioni all’esportazione nel settore delle carni bovine Regolamento (CE) n. 33/2007 della Commissione, del 16 gennaio 2007, recante fissazione delle restituzioni all’esportazione nel settore del pollame Regolamento (CE) n. 34/2007 della Commissione, del 16 gennaio 2007, recante fissazione del coefficiente di assegnazione da applicare alle domande di titolo di importazione per banane originarie dei paesi ACP per il periodo dal al 31 dicembre 2007 Regolamento (CE) n. 35/2007 della Commissione, del 16 gennaio 2007, che stabilisce i prezzi rappresentativi nel settore della carne di pollame e delle uova nonché per l’ovoalbumina e che modifica il regolamento (CE) n. 1484/95 C 11 2007/C 11/03 Non opposizione ad un’operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4170 — LSG Lufthansa Service Holding/Gate Gourmet Switzerland) (1) 2007/C 11/04 Non opposizione ad un’operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4373 — OTTO/Cdiscount/ JV) (1) 18 gennaio 2007 L 11 Regolamento (CE) n. 36/2007 della Commissione, del 17 gennaio 2007, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli Regolamento (CE) n. 37/2007 della Commissione, del 17 gennaio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 990/2006 relativo all’apertura di gare permanenti per l’esportazione di cereali detenuti dagli organismi di intervento degli Stati membri Regolamento (CE) n. 38/2007 della Commissione, del 17 gennaio 2007, recante apertura di una gara permanente per la rivendita per esportazione di zucchero detenuto dagli organismi di intervento belga, ceco, spagnolo, irlandese, italiano, ungherese, polacco, slovacco e svedese Regolamento (CE) n. 39/2007 della Commissione, del 17 gennaio 2007, che rettifica le versioni bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese e ungherese del regolamento (CEE) n. 821/68 relativo alla definizione, applicabile per la concessione della restituzione all’esportazione, dei cereali mondati e dei cereali perlati Regolamento (CE) n. 40/2007 della Commissione, del 17 gennaio 2007, che modifica i dazi all’importazione nel settore dei cereali a decorrere dal 18 gennaio 2007 L 12 Rettifica del regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari (GU L 404 del 30.12.2006) 19 gennaio 2007 L 13 Regolamento (CE) n. 43/2007 della Commissione, del 18 gennaio 2007, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli Regolamento (CE) n. 44/2007 della Commissione, del 18 gennaio 2007, relativo al rilascio di titoli di esportazione nel settore vitivinicolo 20 gennaio 2007 L 14 Regolamento (CE) n. 45/2007 della Commissione, del 19 gennaio 2007, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli Regolamento (CE) n. 46/2007 della Commissione, del 19 gennaio 2007, recante fissazione del coefficiente di attribuzione da applicare alle domande di titoli di importazione presentate il 16 gennaio 2007 nell’ambito del contingente tariffario comunitario aperto dal regolamento (CE) n. 2402/96 per la fecola di manioca Regolamento (CE) n. 47/2007 della Commissione, del 19 gennaio 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 34/2007 recante fissazione del coefficiente di assegnazione da applicare alle domande di titolo di importazione per banane originarie dei paesi ACP per il periodo fino al 31 dicembre 2007 L 15 Regolamento (CE) n. 41/2007 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura AgraNews | 27 Fiere di settore Gennaio ESTERO 28-31 Germania. Colonia. Ism - XXXVI Salone Internazionale dei Prodotti Dolciari. KoelnMesse Srl Via Brera 4, 20121 Milano Tel. 02/86961321 - Fax 02/89095134 e-mail [email protected] 29/1-1/2 Germania. Colonia. ProSweets - Salone Internazionale dell’Industria Dolciaria. KoelnMesse Srl Via Brera 4, 20121 Milano Tel. 02/86961321 - Fax 02/89095134 e-mail [email protected] 30/1-2/2 Russia. Mosca. Upakovka/Upak Italia - Salone Internazionale del Confezionamento e dell’Imballaggio. Centrexpo Corso Sempione 4, 20154 Milano Tel. 02/319109243 e-mail [email protected] Febbraio ITALIA 2-4 Ancona. Vinolitech - Salone della Macchine ed Attrezzature per l’Enologia, il settore Oleario e per l’attività Vitivinicola ed Olivicola. Ufficio Commerciale Esterno Vinolitech, Sonia Villani Tel. 0532/715859 - Fax 0532/716077 Cell. 347/1817372 www.erf.it 2-4 Montichiari (Brescia). LXXIX Fiera Agricola Zootecnica. Organizzazione: Centro Fiera del Garda Spa, Via Brescia 129, 25018 Montichiari (Bs) - Tel. 030/961148 - Fax 030/9961966 e-mail info@centrofiera.it - www. centrofiera.it 9-11 Cremona. Vegetalia. Fiera dell’Agricoltura. Organizzazione: CremonaFiere Piazza Zelioli Lanzini 1, 26100 Cremona Tel. 0372/598011 - Fax 0372/598222 e-mail: vegetalia@cremonafiere.it info@cremonafiere.it www.cremonafiere.it 10-13 Rimini. Mia - XXXVII Mostra Internazionale dell’Alimentazione. Organizzazione: Rimini Fiera Spa 28 | AgraNews Via Emilia 155, 47900 Rimini Tel. 0541/744111 - Fax 0541/744200. Per informazioni: Laura Tentoni (assistente product manager) Tel. 0541/744227 - Fax 0541/744225 e-mail l.tentoni@riminifiera.it www.miafiera.it 10-13 Rimini. IX Pianeta Birra Beverage & Co. Rimini Fiera Spa Via Emilia 155, 47900 Rimini Tel. 0541/744111 - Fax 0541/744200. Per informazioni: Amanda Reggiani e Nicola Succi (assistenti product manager) Tel. 0541/744469 - 0541/744643 Fax 0541/744455 e-mail a.reggiani@riminifiera.it www.pianetabirra.it 10-13 Rimini. Mse - VI Mediterranean Seafood Exhibition - Salone della filiera ittica. Organizzazione: Rimini Fiera Spa Via Emilia 155, 47900 Rimini Tel. 0541/744111 - Fax 0541/744200 Per informazioni: Lucrezia Bologna (product manager assistent) Tel. 0541/7446466 - Fax 0541/744225 e-mail: l.bologna@riminifiera.it Dbc-Diversified Business Communications, 121 Free Street P.O. Box 7437 - Portland ME 04112-7437 USA Tel. +1-207-842-5500 Fax +1-207-842-5505 www.medseafood.com 10-13 Rimini. III Food & Beverage Logistics Expo Organizzazione: Rimini Fiera Spa Via Emilia 155, 47900 Rimini Tel. 0541/744111 - Fax 0541/744200 in collaborazione con Ailog (Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management) e Mark Up. Per informazioni: Maria Carla Avogaro (product manager) Tel. 0541/744638 - Fax 0541/744294 e-mail: s.sartori@riminifiera.it www.fblogistics.com 23-25 Napoli. AgroSud - Fiera dell’Agricoltura e Salone dell’Industria LattieroCasearia. Organizzazione: Mar.Sa Sas di Bonavita Salvatore & C., Via Bartolo Longo 91, 80147 Napoli - Tel. 081/2580367 - Fax 081/5966101 - e- mail direzione@fieraagrosud.it - www. fieraagrosud.it ESTERO 8-10 Germania. Berlino. Fruit Logistica - XV Salone Internazionale del Marketing Ortofrutticolo. Organizzazione: Messe Berlin GmbH Per informazioni: Delegazione Ufficiale Messe Berlin in Italia, Promoevents, Via Privata Pomezia 10/A, 20127 Milano Tel. 02/33402131 Fax 02/33402130 e-mail [email protected] www.fruitligistica.com www.messeberlin.de 11-14 Francia. Parigi. Intersuc+Salon National Boulangerie, Patisserie, Glacerie, Traiteur - Saloni Internazionali del Cioccolato, Panificazione, Pasticceria e Gelateria. Organizzazione: Exposium 1, Rue du Parc, 92593 Levallois-Perret Cedex, Francia Fax +33 1 49685449 e-mail [email protected] 13-16 Spagna. Saragozza. Enomaq & Tecnovid - Rassegne specializzate dell’enologia e della viticoltura (La manifestazione includerà anche due saloni professionali per l’olivicoltura Oleomaq e Oleotec - dedicati a momenti diversi della filiera olivicola ed olearia). Fiera di Saragozza Tel. (+34) 976764700 Fax (+34) 976330649 [email protected] 15-18 Germania. Norimberga. BioFach - Salone Mondiale per Prodotti ed Alimenti Naturali. Organizzazione: NürnbergMesse GmbH, Messezentrum, 90471 Norimberga (Germania) Tel. +49 (0) 9 11 86 06-0 Fax +49 (0) 9 11 86 06-82 28 www.biofach.de e-mail: [email protected] Marzo ITALIA 1-4 Palermo. Medial - Rassegna Internazionale dell’Agroalimentare del Mediterraneo. Organizzazione: Fiera del Mediterraneo Fiere di settore Via Anwar Sadat 13, 90142 Palermo Tel. 091/6209133-116-253 Fax 091/6209148 e-mail info@fieramediterraneo.it www.fieramediterraneo.it 14-16 FieraMilano. Promotion Expo - Esposizione italiana dedicata ai materiali, agli strumenti e alle idee per il punto vendita. Organizzazione: Organizzazione Promozione Spazi Srl Piazzale Accursio 14, 20156 Milano Tel. 02/39206203 Fax 02/39257050 e-mail [email protected] www.ops.it 18-21 Cagliari. Hospitando Sardegna - III MostraConvegno per Alberghi, Ristoranti, Comunità, Bar, Gelaterie, Pasticcerie, Panifici, Pizzerie. Organizzazione: Fiera Internazionale della Sardegna, Viale Armando Diaz 221, 09126 Cagliari. Tel. 070/34961 - Fax 070/300798 - 070/3496310 - e-mail info@fieradellasardegna.it 29/3-2/4 Verona. Vinitaly - XXXXI Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. Organizzazione: Veronafiere Viale del Lavoro 8 37135 Verona Tel. 045/8298111 e-mail info@veronafiere.it 29/3-2/4 Verona. Enolitech - X Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura e l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie. Organizzazione: Veronafiere Viale del Lavoro 8, 37135 Verona Tel. 045/8298111 e-mail info@veronafiere.it 29/3-2/4 Verona. Sol - XIII Salone Internazionale dell’Olio d’Oliva Extravergine di Qualità. Organizzazione: Veronafiere Viale del Lavoro 8, 37135 Verona Tel. 045/8298111 e-mail info@veronafiere.it 30/3-1/4 Bastia Umbria (Pg). www.umbriafiere.it ESTERO 7-8 Francia. Parigi Palais des Congrés - European Sandwich & Snack Show - Salone europeo degli operatori della filiera Sandwich e Snacking. Per informazioni: e-mail clesur@ffb.fr www.sandwichshows.com 18-20 Germania. Düsseldorf. ProWein - Mostra Internazionale di Vini e Liquori. Per Informazioni: Honegger Gaspare Srl Via F. Carlini 1, 20146 Milano Tel. 02/4779141 Fax 02/48953748 e-mail [email protected] www.tradefair.it Organizzazione: Messe Düsseldorf Gmbh Postfach 10 10 06, 40001 Düsseldorf Messeplatz, 40474 Düsseldorf (Germania) www.messe-duesseldorf.de 27-29 Francia. Parigi. Mdd Expo - Salone Internazionale delle Private Label. Per Informazioni: Paris Expo, Porte de Versailles Jangil, 2 Place du 4 Septembre, BP 223, 47305 Villenueve-sur-Lot Cedex Tel. +33 (0)5 53367878 Fax +33 (0)5 53710479 www.mddrencontres.com Aprile ITALIA 13-16 Roma. Cibus Roma - Salone dell’Alimentazione Italiana di Qualità. Organizzazione: Fiere di Parma Spa Via F. Rizzi 67/A, 43031 Baganzola (Pr) Tel. 0521/996206 - 996233 Fax 0521/996270 www.fiereparma.it email cibus@fiereparma.it 26-28 Pievesestina di Cesena (Fc). Macfrut - Mostra Internazionale di Impianti, Tecnologie e Servizi per la Produzione, Condizionamento e Trasporto degli Ortofrutticoli + Agro. Bio.Frut (Salone delle nuove tecnologie e delle produzioni sementiere) + Trans.World (Salone del trasporto agroalimentare). Organizzazione: Cesena Fiera, Via Dismano 3845, 47020 Pievesestina di Cesena (Fc). Tel. 0547/317435 - Fax 0547/318431 - www. macfrut.com - e-mail [email protected] - info@cesenafiera.com ESTERO 22-26 Germania. Stoccarda. Intervitis Interfructa - Salone Internazionale delle Tecnologie per Vino, Frutta e Succhi di Frutta. Per Informazioni: Studio Neureiter Via Napo Torriani 29, 20124 Milano Tel. 02/66982331 - Fax 02/66982664 e-mail [email protected] Organizzazione: Stuttgarter Messe und Kongressgesellschaft mbH, Postfach 103252, 70028 Stoccarda, Germania Tel. +49 (0) 711/25 89 - 602 Fax +49 (0) 711/25 89 - 366 www.intervitis-interfructa.de e-mail: [email protected] Maggio ITALIA 5-8 Milano. Nuovo quartiere fieristico di Rho. TuttoFood - Mostra Professionale dell’Alimentare. Organizzazione: Sifa, S.S. del Sempione 28, 20017 Rho (Mi) Tel. 02/49976305 e-mail tuttofood@sifafiere.it www.tuttofood.it 5-9 Milano. A.B. Tech Expo - Salone Internazionale dell’Industria Dolciaria e della Panificazione. Organizzazione: F&M Via Caldera 21/c, 20153 Milano Tel. 02/40922511 e-mail promo.abtech@fieremostre.it 5-9 Verona. Siab - VIII Techno Bake Exhibition - Salone Intern. delle Tecnologie, Materie Prime e Semilavorati per la Produzione di Pane, Pasticceria, Pasta, Pizza e Gelato. Organizzazione: V eronafiere Viale del Lavoro 8, 37135 Verona Tel. 045/8298111 e-mail info@veronafiere.it www.siabweb.com c Abbonati subito ad Agra News! Ogni settimana 32 pagine di notizie utili per il tuo lavoro. AgraNews | 29 Convegni di settore Febbraio TURI (BARI) venerdì 2 febbraio 10° Congresso Nazionale dell’Uva da Tavola Presso l’Aula Magna della Libera Università Mediterranea (Baricentro, Via Casamassima 148 a Turi, in provincia di Bari - ore 15) è in programma il “10° Congresso Nazionale dell’Uva da Tavola - 6a Edizione Internazionale”. Il programma del congresso può essere scaricato dal sito www. entecra.it - sezione convegni e corsi. Per informazioni: professor Mario Colapietra - Istituto Sperimentale per la Viticoltura, tel. 339/6383200, e-mail [email protected] FIERA DI ANCONA venerdì 2 febbraio La tracciabilità a tutela del produttore e del consumatore Nell’ambito di Vinolitech (ore 10) tavola rotonda sul tema “La tracciabilità a tutela del produttore e del consumatore” con la partecipazione di: Ufficio Repressione Frodi, Asur Regionale Marche, Istituto Marchigiano di Tutela, Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, Consorzio di Tutela Vini Montefalco (Umbria), FederdocFedervini. Per informazioni: http://www. erf.it/vinolitech07/index2.htm FIERA DI ANCONA venerdì 2 febbraio Il vino tra economia e cultura nello sviluppo del territorio Nell’ambito di Vinolitech (ore 15) convegno sul tema “In vino communitas - Il vino tra economia e cultura nello sviluppo del territorio” organizzato da Coldiretti Ancona. Relazioni: “Prospettive della nuova Ocm Vino”, Paolo Castelletti (responsabile vitivinicolo Coldiretti); “Vendere il vino: strategie di marketing”, Giulio Somma (responsabile promozione e marketing Arsial-Regione Lazio); “Stato e prospettive della vitivinicoltura marchigiana”, Alberto Mazzoni (direttore Istituto Marchigiano di Tutela); “Vino e alimentazione: le proprietà antiossidanti”, Natale Giuseppe Frega (preside Facoltà di Agraria Università Politecnica delle Marche); “Vino, un percorso tra filosofia e arte”, Antonio Luccarini (docente di Filosofia). Conclusioni: Paolo Petrini (assessore Agricoltura Regione Marche), Giannalberto Luzi (presidente Coldiretti Marche). Segue dibattito moderato da Ilaria Vesentini (giornalista de “Il Sole-24 Ore”). Per informazioni: http://www.erf. it/vinolitech07/index2.htm FIERA DI ANCONA sabato 3 febbraio Modificazioni climatiche: quale viticoltura nel bacino del Mediterraneo Nell’ambito di Vinolitech (ore 9) convegno sul tema “Le modificazioni climatiche - Quale viticoltura nel bacino del Mediterraneo”, organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Ancona. Interventi: “Ghiacciai in ritiro, vendemmie d’oro? Come il riscaldamento globale sta influenzando la viticoltura”, Luca Mercalli (Società Meteorologica Italiana); “Modificazioni climatiche: adeguamento delle tecniche colturali e scelte varietali appropriate”, Oriana Silvestroni (Facoltà di Agraria Università Politecnica delle Marche); “Adattamento della vite allo stress idrico e riflessi sulla tecnica colturale”, Stefano Poni (Facoltà di Agraria Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza); “Riscaldamento globale e qualità del suolo: prossima vertisolizzazione e futura gestione dei suoli a vigneto”, Giuseppe Corti (Facoltà di Agraria Università Politecnica delle Marche). Segue dibattito moderato da Marco Meneghini (consulente scientifico). Per informazioni: http://www.erf.it/ vinolitech07/index2.htm FIERA DI ANCONA sabato 3 febbraio Olio di qualità: fasi e costi della produzione Nell’ambito di Vinolitech (ore 15) convegno sul tema “L’olio di qualità: le fasi e i costi della produzione”. Interventi: “Potatura e raccolta per un’olivicoltura di qualità”, Giorgio Pannelli (Cra-Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura); “Tecnologie innovative e qualità dell’olio extravergine d’oliva”, Natale Giuseppe Frega (preside della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche); “Tracciabilità, etichettatura e commercializzazione dell’olio extravergine d’oliva”, Massimo Gargano (presidente Unaprol), Giuseppe Natale (vicepresidente Cno), Elia Fiorillo (presidente Unasco). Moderatore: Antonio Ricci (direttore scientifico “Olivo e Olio”). Per informazioni: http://www.erf. it/vinolitech07/index2.htm FIERA DI RIMINI sabato 10 febbraio Come ottimizzare la catena logistica del fresco: le scelte degli operatori Nell’ambito della terza edizione della Food & Beverage Logistics Expo (ore 14.30-17.30 - Sala Diotallevi 1) convegno sul tema ”Come ottimizzare la catena logistica del fresco: le scelte degli operatori” organizzato da Il Sole 24 Ore Trasporti in collaborazione con Mark Up. Coordina Morena Pivetti, giornalista de Il Sole 24 Ore Trasporti. Per informazioni e registrazioni: fax 0541/744204 -www.fblogistics.com FIERA DI RIMINI sabato 10 febbraio Agro-alimentare: l’offerta delle infrastrutture e degli operatori di logistica in conto terzi per la più grande filiera mondiale Nell’ambito di Food & Beverage Logistics Expo (ore 15-18 - Sala Diotallevi 1) convegno sul tema “Agroalimentare: l’offerta delle infrastrutture e degli operatori di logistica in conto terzi per la più grande filiera mondiale” organizzato da Assologistica. Coordina Giorgio Costa, giornalista de Il Sole 24 Ore Centro Nord, relatore Alessandro Bruschi (Tnt Logistics). Per informazioni e registrazioni: fax 0541/744204 - www.fblogistics.com Agra · Agricoltura e Ambiente Settimanale di informazione sulla filiera agroalimentare | ISSN 1121 - 905X | Anno XXXI 2007 Direzione: Via Nomentana 257 | 00161 Roma | tel. 0644254205 | fax 0644254239 | www.agraeditrice.com | [email protected] Direttore responsabile: Giancarlo Dosi | Segreteria: Maria Luigia Mazzocchia | Progetto grafico: Blu omelette | Stampa: DasPrint Pubblicità: pagina intera: 1.000 euro | [email protected] Abbonamento annuo: 75,00 euro | Costo copia: 0,50 euro | Numeri arretrati: 4,00 euro | c/c postale: AGRA Srl n. 61767000 Registrazione Tribunale di Roma n. 17004 del 10.11.1977 30 | AgraNews ��������������� Pubblicita ������������������������������������������������������������ ����������������������� Pubblicita