UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Martedì, 24 dicembre 2013
Martedì, 24 dicembre 2013
Prime Pagine
Il Sole 24 Ore
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Italia Oggi
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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La Voce di Romagna
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Enti locali
RIFORME E OCCUPAZIONE LE PRIORITÀ 2014
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Rebus rimpasto, Delrio verso il Viminale
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Corte dei conti boccia Industria 2015: erogato il 3%
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Da venerdì cinque guide per capire la manovra
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Entrate, il conto sale di 2,1 miliardi
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I canoni di leasing si scontano con più rapidità
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Il transfer price si estende all' Irap
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Partecipazioni aggiornate con bonus
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
LA PAROLA CHIAVE
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Salta il fondo per tagliare l' Irap
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Affitti d' oro, rinvio al milleproroghe
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Doppia soluzione per il rebus «Tasi»
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Nei Comuni 26mila politici in più (gratis)
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Lettera Imu, chiesta archiviazione
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Prosegue la protesta nei Cie
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Basta conflitti d' interesse in Comune
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Lettere
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Condominio, fondo­lavori per step
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Corsi di qualità per amministratori
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
La sede dei calciatori è nel contratto
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Obbligo di pubblicare le scadenze sul web
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Enti locali: revisori a quota 16mila
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Più fondi a Nord e Calabria e tagli in Emilia e Toscana
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Fruendo avrà altri clienti oltre al Monte
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
A2A, Milano lavora alla riforma
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Tensioni sull' interbancario cinese
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
I petrolieri: tutte le raffinerie sono a rischio chiusura
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Abi: contratto entro giugno
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Livorno approva il riassetto dei moli
Da Il Sole 24 Ore del 2013­12­24T07:01:00
Di tutto un po', ma manca l' idea vincente
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Natale a tutta fiducia per Letta
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Un' orchestra sinfonica da zero
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Dolo­Camin, gli è tutto da rifare
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Periscopio
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Via Solferino, Rcs chiude la vendita dell' immobile
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Spiagge, sanatoria degli abusi
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:32:00
Pagamenti semestrali e distinti
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:33:00
Pmi Aquila 28 milioni
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Al via l' esodo dal Nord al Sud Stimati in 10mila i docenti interessati a...
Da Italia Oggi del 2013­12­24T05:33:00
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Web
Potenziamento per il periodo delle festività del Servizio...
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:21:00
Cotignola e Torrebruna
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:23:00
Due Sindaci su quattro si tirano fuori
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:23:00
Finanziate 51 domande per l'innovazione d'impresa
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:25:00
Nella Bassa Romagna Babbo Natale si porta via gli alberi
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:26:00
Per un Natale green e a prova di ...rifiuti
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:27:00
L'asilo nido di Voltana
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:28:00
Inaugurata la sala consiliare di Fusignano
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:29:00
La Messa promossa dal Movimento per la Vita è sabato 28
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:30:00
Bagnacavallo d'inverno
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:31:00
Lions Club Lugo: Festa degli Auguri 2013
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:32:00
La veglia di Natale a Conselice, Lavezzola e San Patrizio
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:33:00
A Cotignola un sabato alla scoperta di Casa Magnani
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:34:00
Due Domeniche di successo a Fusignano
Da PavaglioneLugo.net del 2013­12­24T06:35:00
­ Due domenica di successo nel centro storico di Fusignano
Da Lugonotizie.it del 2013­12­24T06:38:00
­ Cotignola e Torrebruna: firmato il patto di amicizia
Da Lugonotizie.it del 2013­12­24T06:39:00
­ A Fusignano inaugurata questa mattina la sala consiliare appena...
Da Lugonotizie.it del 2013­12­24T06:40:00
­ Prosegue il ricco programma del calendario Bagnacavallo d'inverno; i...
Da Lugonotizie.it del 2013­12­24T06:41:00
Conselice, Lavezzola e San Patrizio: domani la veglia di Natale
Da Lugonotizie.it ­ del 2013­12­24T06:42:00
Regolamento del Verde dell'Unione, Legambiente: "Viene applicato?"
Da Lugonotizie.it ­ del 2013­12­24T06:43:00
A Cotignola un sabato alla scoperta di Casa Magnani
Da Lugonotizie.it ­ del 2013­12­24T06:44:00
Finanziati 51 progetti grazie al bando per l'innovazione d'impresa indetto...
Da Lugonotizie.it ­ del 2013­12­24T06:45:00
Bando provinciale rivolto alle associazioni per corsi di lingua italiana...
Da Lugonotizie.it ­ del 2013­12­24T06:45:00
Economia­ Unione, finanziate 51 progetti per l'innovazione d'impresa
Da Più Notizie ­ del 2013­12­24T06:47:00
Ranalli scende in campo, Costantini fa un passo indietro |
Da Settesere.it del 2013­12­24T06:49:00
Lavoro, siglata in Regione l'intesa per disciplinare gli ammortizzatori...
Da Settesere.it del 2013­12­24T06:50:00
Lugo, evade dalla struttura sanitaria dove scontava i domiciliari,...
Da Settesere.it del 2013­12­24T06:51:00
Scontro tra auto a Barbiano, feriti 4 giovani
Da Ravenna24Ore.it del 2013­12­23T09:31:00
Scontro tra auto a Barbiano, feriti quattro giovani
Da Ravenna24Ore.it del 2013­12­23T10:57:00
"Strage di alberi nei comuni della Bassa Romagna"
Da Ravenna24Ore.it del 2013­12­23T13:48:00
AUSL: Per il periodo delle festività potenziato il Servizio di...
Da RavennaNotizie.it del 2013­12­23T12:50:00
Alcuni consigli su come riciclare i rifiuti che si producono nel corso...
Da RavennaNotizie.it del 2013­12­23T13:48:00
Accendi la luce di uno sguardo..., un incontro sull' importanza delle...
Da RavennaNotizie.it del 2013­12­23T18:07:00
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Il Resto del Carlino Ravenna
Di sabbia o di legno il presepe è un classico
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Ausl potenzia i servizi assistenziali
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
VOLTANA, POSA DELLA PRIMA PIETRA ALL' ASILO NIDO
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
L' anno nuovo porterà altre tre rotonde in città
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Stanziati 580mila euro per aiutare nuove imprese
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Pattuglie appiedate nei centri storici
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Presepi viventi questa sera a Lavezzola e
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Legambiente: «altri 45 alberi saranno abbattuti a Bagnacavallo»
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
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Fusignano, inaugurata la sala consiliare del municipio
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Santo Stefano con gli sportivi
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Chiede ai carabinieri di chiudere un occhio e mostra 50 euro, nei guai una...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
Dipinti, foto e incisioni : il Natale è in mostra
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­12­24T05:27:00
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Corriere di Romagna Ravenna
Orari ampliati per la Guardia medica durante le feste
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
Restaurati sala consiliare e affreschi
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
Automobilisti ubriachi al volante Ai domiciliari, scappa e viene ripreso
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
Torna la Giornata dello sport
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
Ancora tagli agli alberi: Legambiente vuole chiarezza
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
BAGNACAVALLO I famigliari promuovono la Bedeschi
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
GOVERNO il buon padre di famiglia
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2013­12­24T05:02:00
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La Voce di Romagna Ravenna
Ok, il criterio è quello giusto: il più bravo
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
La Continuità Assistenziale Ausl potenzia i servizi per le feste
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Quei massaggi ai Centri d' Oriente Ma lo Stato incassa poco o nulla
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Lascia tutto alla badante E il fratello la porta in tribunale
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
NELLA RETE DELL' ARMA WEEK END ALCOLICO: 3 DENUNCE
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Stalking sull' ex querela ritirata
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Taglio del nastro per la restaurata sala consiliare comunale
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Le 104 candeline del decano dei commercianti lughesi
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Fusignano Centro storico in festa
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Bagnacavallo Laboratori creativi
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Cotignola Poesia al teatro Binario
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
"La strage di alberi contagia anche Bagnacavallo"
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
La veglia di Natale
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
La Giornata dello Sport
Da La Voce di Romagna del 2013­12­24T05:01:00
Solidarietà e Festa degli Auguri Lions
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La Repubblica Bologna
I servizi
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L' agenda del Governo RATING 24.
RIFORME E OCCUPAZIONE LE PRIORITÀ 2014
A gennaio le nuove norme per il rientro dei capitali all' estero ­ Stop al bicameralismo
ma con referendum popolare.
PAGINA A CURA DI Andrea Marini Nel giorno
in cui il suo governo ha incassato le fiducie
numero 13 e 14 (la prima alla Camera sul
decreto salva­Roma, la seconda in Senato per
il via libera definitivo alla legge di stabilità),
Enrico Letta, nella tradizionale (e, per l' attuale
premier, prima in assoluto) conferenza stampa
di fine anno ha tracciato il bilancio del 2013 e
annunciato un programma 2014 pieno di
impegni: dalla legge elettorale da fare prima
delle europee alla riforma costituzionale del
bicameralismo perfetto da completare nel
2014. Ma al centro ci sono stati anche temi
economici, alcuni delicatissimi, come il fisco
(con la promessa dell' abbassamento delle
tasse) e la riforma del mercato del lavoro.
Si partirà già da gennaio quando sarà siglato il
«patto di governo», chiesto a gran voce dai
principali leader della maggioranza che lo
sostiene, il segretario del Pd Matteo Renzi e il
leader del Nuovo centro destra Angelino
Alfano.
Sul tema tasse, con un occhio a Confindustria
e ai sindacati, il premier ha assicurato che le
risorse derivanti dalla lotta all' evasione e dalla
revisione della spesa andranno alla riduzione
delle tasse sul lavoro. Ha poi calcolato in 5,5 miliardi i risparmi ottenuti grazie a tassi di interesse più
bassi sul debito. Fra le misure da adottare l' anno prossimo ci sarà anche la delega fiscale per rendere
il fisco «più amico», le norme sul rientro dei capitali; una legge sul conflitto d' interessi e una riforma del
lavoro che favorisca l' occupazione ma senza rinunciare ai diritti. Non sono mancati riferimenti alla
giustizia (con misure alternative alla custodia in carcere), al conflitto di interessi (che sarà nel nuovo
patto di governo) e all' immigrazione (riforma della Bossi­Fini e delle norme sulla cittadinanza).
Dopo la bocciatura del Porcellum da parte della Corte costituzionale, la riforma della legge elettorale è
diventata la priorità: va fatta inderogabilmente prima «dell' appuntamento per le europee del prossimo
anno». Ma bisognerà mediare tra le esigenze del Nuovo centro destra di Alfano e quelle di Renzi.
Inoltre, ieri il premier ha ribadito che «naturalmente» la proposta sarà «a partire dalla maggioranza»,
ma poi ci sarà «un' apertura vera a tutti». Sempre sul tema riforme, in cima alla lista c' è il superamento
del bicameralismo perfetto, con la trasformazione del Senato nella Camera delle autonomie. Ma qui,
complice la doppia lettura necessaria per le riforme costituzionali, i tempi sono più lunghi: il premier ha
parlato di fine 2014 (e ha auspicato comunque lo svolgimento di un referendum confermativo).
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© RIPRODUZIONE RISERVATA CUNEO FISCALE Riduzione delle tasse in modo automatico «Il
meccanismo automatico per la riduzione delle tasse sul lavoro con i proventi della spending review e
dei capitali illegalmente esportati è un impegno che confermo: sarà così, ci sono state discussioni e
equivoci per l' interpretazione delle norme». L' impegno del premier, richiesto dalle parti sociali, fa
riferimento all' apposito «Fondo per la riduzione della pressione fiscale», sancito con la legge di
stabilità. Tuttavia, il dispositivo dovrà essere rafforzato, visto che al momento il taglio del cuneo fiscale è
subordinato a «esigenze prioritarie di equità sociale e impegni inderogabili».
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA ALTA REALIZZABILITÀ ALTA DELEGA FISCALE Dal
nuovo catasto alla riscossione «Ci impegneremo perché a gennaio termini l' iter della delega fiscale»,
ha detto il premier Letta. Una accelerazione chiesta anche dalle imprese, che la attendono già dalla
scorsa legislatura, per semplificare una materia stratificata nel tempo. Il testo è stato approvato dalla
Camera ed è in corso d' esame in commissione al Senato dal 12 dicembre. La proposta prevede
principi generali e procedure, tra l' altro, per la revisione del catasto dei fabbricati (per evitare le
sperequazioni nelle attuali rendite), norme anti­evasione, forme di tutoraggio, semplificazione e
revisione del sistema sanzionatorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA ALTA REALIZZABILITÀ MEDIA RIENTRO DEI CAPITALI
Nuove norme contro l' autoriciclaggio «Gennaio sarà il mese dell' intervento sul tema dei capitali
illegalmente esportati e quindi del loro rientro, e ci saranno interventi importati contro l' autoriciclaggio,
tutto collegato al pacchetto di misure contro l' illegalità e la criminalità». Il premier Letta punterebbe a un
accordo politico­diplomatico con la Svizzera, per far rientrare in Italia, secondo alcune stime, 140­160
miliardi di capitali. Un rientro che potrebbe essere facilitato con misure allo studio per inasprire le
sanzioni penali per chi si ostina a mantenere denaro all' estero e allo stesso tempo depenalizzare il
reato per chi si autodenuncia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA MEDIA REALIZZABILITÀ MEDIA CONTI PUBBLICI I l
dividendo­stabilità vale 5,5 miliardi Il premier Letta ha ribadito l' importanza della stabilità e della fiducia
guadagnata agli occhi degli investitori: «Se ci percepiscono come meritevoli di fiducia, gli investitori
comprano il nostro debito pubblico con tassi più bassi», ha spiegato il premier. Gli interessi sul debito
sono ammontati «nel 2009 a 70 miliardi, nel 2010 a 71, nel 2011 a 78 miliardi, nel 2012 a 86 miliardi.
Nelle previsioni fatte nel 2012 sul 2013 la spesa per interessi doveva essere di 89 miliardi: oggi, non
abbiamo ancora il consuntivo, con la stabilità guadagnata diventa 83 miliardi. Il dividendo della stabilità
vuol dire 5,5 miliardi di euro su quest' anno».
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occupazione in contratto di governo Letta si è detto favorevole a tutte le misure che servono a creare
posti di lavoro, soprattutto per i giovani. Ieri ha aggiunto che ne parlerà con le parti sociali e metterà
nero su bianco un nuovo «contratto di governo» dove verranno affrontate tutte le proposte che
aiuteranno a creare occupazione ma senza ledere i «diritti». L' argomento è delicato, visto che il
neosegretario del Pd Matteo Renzi ha in mente di presentare un piano del lavoro per i neoassunti
sterilizzando, per un periodo, la tutela dell' articolo 18, in cambio di indennità per la disoccupazione più
lunghe e universali.
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esodati ma la riforma resta «In 8 mesi 33mila esodati hanno trovato una risposta ed è la dimostrazione
di un Paese, di un governo che non sfascia la riforma delle pensioni, che è fondamentale per la nostra
credibilità, ma che non lascia nessuno perso per strada. La riforma ha lasciato qualche "buco", lo
abbiamo affrontato e continueremo ad affrontarlo».
Grazie alla riforma Fornero (che neanche il segretario del Pd Matteo Renzi vuole modificare) l' Italia
passerà da una spesa pubblica per le pensioni pari al 15,3% del Pil (il livello più alto tra i Paesi Ocse e
nettamente superiore alla media del 9,3%) al 14,7% nel 2050 (con la media Ocse che salirà all' 11,4%).
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Nuovo sistema di voto prima delle europee «Il prima possibile» e nello specifico «prima delle elezioni
europee» di primavera, ha detto Letta, è necessario avere una legge elettorale. Per il premier, poi,
Renzi «ha fatto bene a parlare con Forza Italia» in tema di riforme e legge elettorale: «Serve un'
apertura vera fuori dalla maggioranza». In questa fase, tuttavia, Letta non vuole entrare nel merito del
nuovo sistema di voto, dovendo mediare tra le diverse posizioni tra Ncd e Pd all' interno della sua
maggioranza. L' importante è che sia garantita la scelta dell' eletto da parte dell' elettore e una
maggioranza certa che assicuri la governabilità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA ALTA REALIZZABILITÀ MEDIA RIFORME Nel 2014 stop
a bicameralismo «L' impegno che tutte le forze politiche della maggioranza, e anche fuori della
maggioranza, si prendono», ha detto il premier, è che «il 2014 sia l' anno nel quale si risolve il problema
del sistema con due camere paritarie». Una riforma che dovrà essere «comunque» sottoposta a
referendum «anche se ci dovesse essere in Parlamento una maggioranza superiore ai due terzi». Da
sciogliere ancora il nodo se fare del Senato una camera delle autonomie composta dai rappresentanti di
Regioni e enti locali (come vorrebbero il premier e Renzi) o eletti direttamente dal popolo (come
vorrebbe il Ncd).
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA ALTA REALIZZABILITÀ BASSA GIUSTIZIA Misure
alternative alla custodia in carcere «A gennaio vogliamo sollecitare il Parlamento sull' approvazione
delle norme che riformano la custodia cautelare». Così il premier Letta: «Un terzo dei detenuti nelle
carceri italiane è in attesa di giudizio, questa è una situazione abnorme», ha sottolineato, aggiungendo
che ci sono altri modi da utilizzare, dalle misure domiciliari al braccialetto elettronico. «Non possiamo ­
ha concluso ­ cominciare il semestre di presidenza europeo con questo spread sui diritti».
Tuttavia, «l' amnistia e l' indulto sono competenza esclusiva delle Camere».
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INTERESSI Proroga al divieto degli incroci societari «N on ho alcun dubbio» che il conflitto di interessi e
la questione degli incroci proprietari saranno nel nuovo patto di Governo.
Così ha assicurato il presidente del Consiglio, Enrico Letta. «Anche nel milleproroghe che faremo
venerdì in Consiglio dei ministri ­ ha aggiunto ­ ci sarà anche la proroga sulla questione del divieto di
incroci di proprietà. Chi aveva dubbi su questa cosa ­ ha aggiunto ­ non so bene a quale presidente del
Consiglio facesse riferimento. È evidente che sono temi che hanno bisogno di soluzioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA MEDIA REALIZZABILITÀ MEDIA EUROPA Lotta ai
populismi e superare l' austerità «Il mio impegno» durante la campagna elettorale per le europee «sarà
far vedere che l' Italia dimostri che è possibile un' Europa senza populismi».
Per Letta «i populismi crescono se la politica si dimostra vecchia, inconcludente, incapace di fare le
riforme». Il terzo governo tedesco guidato da Angela Merkel sarà «alleato e non freno» della strategia
per il superamento della «legislatura della sola austerità». Se non si va oltre il solo rigore finanziario
«tutte le cose di cui abbiamo parlato fino ad adesso saranno tutte o più difficili o impossibili da
realizzare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA EFFICACIA ALTA REALIZZABILITÀ MEDIA IMMIGRAZIONE Riforme
dello ius soli e della Bossi­Fini Enrico Letta ha messo la revisione della legge Bossi­Fini sull'
immigrazione e del sistema di accoglienza nell' agenda del Governo a partire da gennaio. In via di
preparazione un provvedimento che potrebbe abbassare dagli attuali 18 a due mesi il tempo massimo
di permanenza degli immigrati nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione). Inoltre Letta ha parlato
di una «normativa diversa sulla cittadinanza, fondata sullo ius soli», quel principio che garantisce cioè la
cittadinanza a chi è nato nel territorio dello Stato, qualunque sia la cittadinanza dei genitori.
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MARINI ANDREA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il Governo e la ripartenza. Alfano potrebbe fare solo il vicepremier e leader del Ncd, ipotesi
Epifani allo Sviluppo economico.
Rebus rimpasto, Delrio verso il Viminale
RENZI DI NUOVO SINDACO Il leader del Pd conferma la sua intenzione di ricandidarsi
alla guida di Firenze per i prossimi 5 anni: solo in Italia è un' eccezione.
ROMA «Only about Florence». Matteo Renzi
scandisce bene queste parole nell' incontro
consueto con i giornalisti a Palazzo Vecchio
per la conferenza stampa di fine anno da
sindaco di Firenze, che cade proprio in
contemporanea con quella tenuta a Roma dal
premier Enrico Letta. E infatti Renzi,
mantenendo il garbo istituzionale, dà solo la
notizia ­ che è una conferma ufficiale ­ che si
ricandiderà a fare il sindaco di Firenze per i
prossimi 5 anni. Innanzitutto un gesto di
distensione verso Roma e quanti temono sue
manovre segrete per far cadere il governo e
andare alle urne nella prossima primavera.
«Se mi ricandido a sindaco ­ dice Renzi con i
suoi ­ è proprio perché non credo che la
legislatura stia per finire». Anche se, ammette
in pubblico, «non si può sapere che cosa
accadrà in Italia nei prossimi 5 anni».
Ribadendo poi che la sua idea di partito è
quella di «aprire sempre più agli
amministratori», Renzi ha sottolineato: «Che il
sindaco di una città sia anche segretario d i
partito è vista come un' eccezione solo in Italia,
è così in tanta parte d' Europa».
Nessuna relazione con quanto detto da Letta,
dunque, e nessun commento ufficiale. Ma certo il neo leader del Pd non può che avere apprezzato le
parole del premier sulla legge elettorale e sulle riforme costituzionali, parole che confermano la road
map concordata: entro le elezioni europee di fine maggio via libera definitivo alla nuova legge elettorale
e primo doppio passaggio parlamentare della riforma costituzionale che supera il bicameralismo e
riduce il numero dei parlamentari.
L' aver agitato lo spettro dell' accordo con Fi sul Mattarellum corretto ha dunque portato un primo
risultato, dal punto di vista di Renzi: l' ok del Ncd di Angelino Alfano all' approvazione della nuova legge
elettorale entro maggio, slegando così il tema da quello delle riforme costituzionali che potranno essere
approvate solo in autunno. Occorre un segnale subito o le europee rischiano di rivelarsi una catastrofe
per il Pd, è il ragionamento che si fa in casa renziana. Così come occorre un segnale subito sul fronte
del lavoro: è intenzione di Renzi far rientrare il job act ­ con maggiore flessibilità in uscita e l'
introduzione di un sussidio universale di disoccupazione ­ nel patto di coalizione da siglare a gennaio.
Ma la compagine di governo, così com' è, è in grado di rappresentare questa svolta anche in termini
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
programmatici di cui parlano sia Letta che Renzi? Il premier smentisce ipotesi di rimpasto (termine che
tra l' altro dà troppo idea di Prima repubblica) e anche il leader del Pd non sembra intenzionato a
chiedere nuovi "posti".
Ma qualche aggiustamento ci sarà, e negli ambienti democratici se ne discute già da giorni. L' uomo
forte di Renzi nel governo, ossia il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio, ora che il "suo" Ddl
province è giunto a buon fine avrà con ogni probabilità un ruolo di maggior peso nell' esecutivo: l' ipotesi
più probabile è il Viminale, dal momento che Alfano dovrebbe lasciare il ministero dell' Interno
mantenendo la carica di vicepremier.
Destinato a un posto di ministro sembra essere poi il predecessore di Renzi Guglielmo Epifani, vicino a
Letta ma non distante dallo stesso Renzi: l' ex segretario del Pd punta a un ministero economico, in
particolare allo Sviluppo economico in sostituzione del bersaniano Flavio Zanonato. Fino a qualche
giorno fa per Epifani c' era anche l' ipotesi del ministero del Lavoro al posto del tecnico Enrico
Giovannini, ma difficilmente un uomo come l' ex leader della Cisl potrebbe mettere la firma su una
riforma del lavoro che comprenda anche la revisione del fatidico articolo 18.
Ferma restando la casella dell' Economia a Fabrizio Saccomanni nonostante i molti malumori in casa
Pd da parte dello stesso Renzi, resta poi sullo sfondo il caso Anna Maria Cancellieri. Renzi ne aveva
chiesto la testa nei giorni della scandalo Ligresti, quando invece la ministra della Giustizia è stata difesa
pubblicamente dal Capo dello Stato.
Passata la bufera, le dimissioni della Cancellieri tornano ora nel novero delle possibilità. Ma se il Pd
occuperà una casella come quella degli Interni difficilmente potrà indicare anche il successore a Via
Arenula.
Em. Pa.
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24 dicembre 2013
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' indagine. In sei anni solo tre progetti avviati, minima la percentuale di somme spese rispetto
a quelle impegnate.
Corte dei conti boccia Industria 2015: erogato il 3%
Andrea Carli ROMA La Corte dei conti boccia
le gestione dei progetti di innovazione
industriale finanziati dal Fondo per la
competitività e lo sviluppo, istituito (legge
296/06) nell' ambito del programma Industria
2015. L' indagine della magistratura contabile
sui tre piani avviati (Efficienza energetica,
Mobilità sostenibile e Made in Italy) mette in
evidenza che, al 30 giugno, quindi a oltre 6
anni dalla messa in campo del Fondo
pubblico, solo tre programmi sono stati portati
a compimento. Degli oltre 663 milioni messi
sul piatto, ne sono stati spesi poco più di 23, il
3%. Senza poi dimenticare che «nessuna
attuazione è stata data alle azioni connesse ai
progetti».
La magistratura contabile punta l' indice contro
i tempi molto lunghi per emanare i decreti di
concessione (in media dai 23 ai 25 mesi).
Dietro la débâcle anche la scarsa stabilità dei
programmi, soggetti a variazioni frequenti e
proroghe.
Non solo. La Corte rileva la scarsità delle
erogazioni richieste, e l'«incertezza» che ha
contraddistinto gli organismi che avevano il
compito di portare avanti questi progetti. A
partire dall' Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l' innovazione, «mai divenuta effettivamente
operativa nell' esercizio dei compiti di supporto e di istruttoria tecnico­scientifica per la valutazione dei
progetti». Per arrivare all' Istituto per la promozione industriale, che avrebbe dovuto sostenere il
ministero dello Sviluppo economico nella realizzazione delle iniziative ma che è stato soppresso dopo
due anni, con la conseguenza che è stato necessario individuare delle alternative, con costi maggiori.
Sotto la lente della Corte anche i rapporti con la società in house Invitalia, che dopo la cancellazione
dell' Istituto per la promozione industriale avrebbe dovuto sostenere il ministero: ci sono state solo
«incertezze negli schemi collaborativi».
L' amministrazione, continuano i magistrati contabili, in una prima fase ha mostrato una «scarsa
consapevolezza» nei confronti di questi problemi; solo in un secondo momento ha modificato il
procedimento per concedere i finanziamenti e ha rivisto l' organizzazione.
Che fare? Secondo la Corte dei conti, serve un «monitoraggio stringente» sui progetti. Va accertato in
tempi brevi lo stato dell' arte di ogni singolo programma, e valutato se un progetto merita di andare
avanti. La crescita zero potrebbe non concedere una seconda opportunità.
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Enti locali
CARLI ANDREA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Prima uscita su «Fisco e imprese»
Da venerdì cinque guide per capire la manovra
L' operazione chiarimenti sulla legge di
stabilità proseguirà, poi, anche nei giorni
successivi a Natale.
Con una serie di inserti che verranno dati in
regalo insieme al Sole 24 Ore nel periodo fra il
27 dicembre e la fine dell' anno.
Il primo appuntamento è previsto per venerdì
27 dicembre. In questo caso l' inserto
esaminerà tutte le novità che sono previste
dalla legge di stabilità in materia di Fisco e
imprese.
Il primo inserto si occuperà, per esempio, con
una serie di articoli degli esperti del Sole 24
Ore, di rivalutazione dei beni aziendali, nuovi
sconti in materia di Irap a seguito del taglio
(ridotto) al cuneo fiscale, novità in materia di
leasing, nuove opportunità offerte dall'
agevolazione Ace, regole in materia di
compensazioni e disposizioni sull' agricoltura.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
LEGGE DI STABILITÀ I saldi.
Entrate, il conto sale di 2,1 miliardi
La stabilità è legge: sì finale del Senato ­ Nel 2014 spese in aumento per 3,6 miliardi.
Marco Rogari ROMA Un ulteriore aumento
delle entrate fiscali e contributive di 2,1 miliardi
nel 2014, 0,6 nel 2015 e 1,9 nel 2016. E un
nuovo balzo in avanti della spesa di 3,6
miliardi il prossimo anno nel rapporto tra
maggiori e minori uscite (correnti e in conto
capitale). Sono questi gli effetti prodotti, in
termini di indebitamento netto delle Pa, sui
conti pubblici dalla legge di stabilità così come
rimodellata dal Senato e dalla Camera. Il testo
finale, che ha ottenuto ieri il disco verde di
Palazzo Madama grazie al voto unico sulla
quattordicesima fiducia posta in mattinata dal
Governo Letta e sul provvedimento, fa salire l'
asticella della manovra lorda a 14,7 miliardi:
12,2 miliardi per le coperture (di cui il 67%,
ovvero due due terzi, derivanti da maggiori
entrate), e 2,5 legati al peggioramento nel
2014 dell' indebitamento netto della Pa
(risorse a deficit), da ricollegare al nodo
flessibilità Ue per l' uscita dalla procedura di
deficit eccessivo.
Fonti del governo sottolineano che non c' è un
vero aumento di imposte e che la stabilità
introduce significativi effetti redistributivi e
soprattutto fa sì lievitare la spesa ma a causa
di un primo sforzo sul piano degli investimenti pur rimanendo entro il tetto del 3% nel rapporto deficit pil.
Le stesse fonti sottolineano poi come l' anno scorso il Parlamento raddoppiò l' impatto della legge e che
dei 12,2 miliardi di coperture 3,2 arrivano da tagli di spesa.
L' ok alla fiducia e alla «stabilità» è stato concesso con 167 sì e 110 no; subito dopo è arrivato anche il
via libera a Ddl di Bilancio (158 favorevoli, 1 contrario e un astenuto). Non sono mancate le critiche ai
due provvedimenti che, oltre che dall' opposizione, sono arrivate anche da Scelta civica dalla quale è
arrivato una sorta di ultimatum al Governo: se con il prossimo decreto milleproroghe non saranno
modificate alcune misure, a cominciare da quelle sulla stabilizzazione dei precari delle municipalizzate,
il partito potrebbe uscire dalla maggioranza. Il M5S ha protestato esponendo in Aula cartelli con la
scritta «Restituite anche voi».
Tornando agli effetti sui conti della manovra, è diventata più marcata la forbice tra maggiori e minori
entrate. Al momento del varo della «stabilità» il differenziale era di 972,5 milioni (poco meno di 6,1
miliardi di maggiori entrate e 5,1 di minori incassi), dopo i ritocchi del primo passaggio Senato è salito a
1,3 miliardi per poi arrivare a quota 2,1 miliardi al termine del restyling della Camera (8,2 miliardi di
maggiori entrate e poco meno di 6,1 miliardi di minori incassi). Più o meno analogo il percorso sul
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versante della spesa. Ad alimentare la nuova crescita delle uscite è soprattutto la spesa corrente, in
salita di 1,1 miliardi nel solo 2014 anche per i micro­correttivi (pure in versione "mancia") apportati dai
due rami del Parlamento. E in particolare dalla Camera (le maggiori spese sono lievitate a quasi 7,6
miliardi, contro i 6,3 della versione originaria).
La spesa in conto capitale risulta in crescita di 2,5 miliardi per il prossimo anno. Nel biennio successivo
la manovra contempla però una riduzione netta delle uscite nel loro complesso di 3,4 miliardi nel 2015 e
di 5,9 miliardi nel 2016.
Sempre nel biennio successivo, il quadro dovrebbe mostrare segni più positivi: come riportato dal
dossier del Servizio bilancio del Senato, l' indebitamento netto dovrebbe migliorare di 3,5 miliardi nel
2015 e 7,3 miliardi nel 2016.
I tecnici fanno notare che gli effetti in termini di fabbisogno sono analoghi (­2,7 miliardi nel 2014, 3,2 nel
2015 e 6,9 nel 2016). E che la ricaduta sul bilancio dello Stato comporta un peggioramento di 1,7
miliardi nel 2014, seguito da un miglioramento di 13 miliardi nel 2015 e 7,1 miliardi nel 2016.
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ROGARI MARCO
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Il Sole 24 Ore
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Contratti dal 1° gennaio. La facilitazione.
I canoni di leasing si scontano con più rapidità
LA BUSSOLA Dall' agevolazione sono escluse le auto non strumentali Per gli immobili
quote spalmate in 12 anni.
Gian Paolo Ranocchi Deduzione dei canoni
accelerata e via libera ai leasing immobiliari
per i lavoratori autonomi. Sono queste le
principali novità contenute nella legge di
stabilità 2014 in tema di fiscalità dei leasing
per imprese e professionisti.
L' intervento della legge di Stabilità si affianca
ad altre modifiche che riguardano l'
introduzione di una tassazione di registro nel
caso di subentro da parte di un nuovo
utilizzatore nel leasing immobiliare
strumentale e l' eliminazione dell' imposta
provinciale di trascrizione nei casi di riscatto di
leasing "targati".
L' intervento più importante è certamente
quello che riduce il periodo in cui è consentita
la deduzione dei canoni di leasing che scende
alla metà del periodo di ammortamento
ordinario per quanto riguarda i beni mobili
(prima era 2/3) e a 12 anni per quanto
riguarda gli immobili (prima era variabile da
11 a 18 anni con prevalenza del limite di 18
anni).
Le modifiche si affiancano a quelle che nel
corso del 2012 (Dl 16/2012) avevano già
interessato la fiscalità dei leasing (stipulati
dopo il 29 aprile 2012) svincolando il periodo di durata minimo contrattuale da quello di deducibilità
fiscale del costo.
L' intervento consente un' anticipazione dei tempi di ammortamento fiscale degli investimenti finanziati
attraverso i leasing, pur nel rispetto del principio di derivazione del costo, con l' auspicio che i maggiori
sconti fiscali possano incentivare gli investimenti da parte delle imprese.
Le regole varate con la legge di stabilità 2014 si applicano sia ai lavoratori autonomi (comma 2, articolo
54 del Tuir) che alle imprese (comma 7, articolo 102 del Tuir) con riguardo ai contratti di leasing
stipulati dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità (1° gennaio 2014).
L' accavallarsi di regole non renderà agevole in futuro individuare il corretto trattamento fiscale dei
leasing dovendo distinguere contratti ante e post 29 aprile 2012 e ante e post 1° gennaio 2014.
Per quanto riguarda il regime fiscale dei lavoratori autonomi è importante evidenziare che l' articolo 54
del Tuir ­ in base alla legge di Stabilità ­ afferma che «in caso di beni immobili la deduzione è ammessa
per un periodo non inferiore a 12 anni».
Da gennaio 2014 i professionisti potranno quindi tornare a dedurre gli acquisti di immobili in leasing
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Il Sole 24 Ore
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superando così il blocco disposto dal comma 335, dell' articolo 1, della legge 296 del 2006, che aveva
limitato la deducibilità dei leasing immobiliari solo per i contratti stipulati nel triennio 2007­2009.
Per i leasing delle autovetture occorrerà distinguere i tipi di mezzi.
Per le auto a uso esclusivamente strumentale (articolo 164, comma 1, lettera a) del Tuir) e date in uso
promiscuo ai dipendenti per la maggior parte dell' anno (lettera b­bis), la deduzione dovrà avvenire
sulla base di 24 mesi (decreto ministeriale 31 dicembre 1988, coefficiente 25% ­ 48 mesi ridotti alla
metà).
Per le altre auto aziendali non strumentali di cui alla lettera b), del comma 1 dell' articolo 164, la
deduzione dovrà continuare ad essere tarata sul periodo di 48 mesi (pari al periodo di ammortamento).
Sul fronte dell' Irap la situazione resta lineare visto che il principio che governa questa imposta è quello
della derivazione economica­ civilistica del costo. Le modifiche apportate al comma 7 dell' articolo 102
del Tuir, quindi, sono irrilevanti in quest' ambito.
Per quanto riguarda le imposte indirette, in deroga al principio di alternatività Iva/registro viene anche
prevista dal 2014 l' applicazione dell' imposta di registro in misura proporzionale (4%) sulle cessioni da
parte degli utilizzatori di contratti di locazione finanziaria di immobili strumentali.
Tale disciplina si rende applicabile anche alle cessioni, da parte degli utilizzatori, di contratti di
locazione finanziaria aventi ad oggetto immobili strumentali, anche da costruire e ancorché assoggettati
a Iva.
L' imposta di registro si applica sul corrispettivo pattuito per la cessione aumentato della quota capitale
compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto.
Dal 1° gennaio 2014 è infine prevista l' esenzione dall' imposta provinciale di trascrizione del riscatto dei
veicoli in leasing.
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24 dicembre 2013
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Il Sole 24 Ore
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Rapporti intercompany. La scelta interpretativa.
Il transfer price si estende all' Irap
IL PROBLEMA L' interpretazione autentica del legislatore legittima «ex post» i vecchi
controlli effettuati dagli uffici.
Luca Gaiani La disciplina dei transfer price
entra nella determinazione dell' imponibile Irap
delle società di capitali con effetto retroattivo.
La legge di stabilità, con una disposizione di
portata interpretativa, che scardina
ulteriormente i principi di certezza del diritto,
stabilisce l' estensione al tributo regionale
delle regole del testo unico in materia di
rapporti con le consociate estere. Per gli
esercizi fino al 2012 compreso non si fa luogo
alla irrogazione di sanzioni.
A decorrere dall' esercizio 2008, l' Irap delle
società di capitali non è più influenzata dalle
variazioni fiscali previste per la determinazione
del reddito di impresa. Salvo specifiche
deroghe, i ricavi e i costi accolti nelle voci
rilevanti del conto economico concorrono a
formare l' imponibile regionale per l' importo
contabilizzato in base a corretti principi
contabili, indipendentemente dal regime
fiscale.
La disciplina del transfer price, che impone
variazioni in aumento in presenza di rapporti
economici con consociate non residenti
effettuati a prezzi non allineati a quelli di libera
concorrenza, qualora ne derivi un aumento del
reddito, rientra, come sostenuto dalla dottrina pressoché unanime, tra quelle che, dal 2008, sono
estranee all' ambito Irap.
La norma (articolo 110, comma 7 del Tuir), infatti, non impone affatto alle imprese (e neppure potrebbe
farlo) di pattuire con le altre società del gruppo, prezzi conformi al valore normale dei beni o dei servizi
scambiati, richiedendo solo, mancando tale conformità, di ricondurre il reddito fiscale a quello che si
sarebbe determinato se gli acquisti e le vendite fossero regolati in base ai principi di libera concorrenza.
Così, ad esempio, in presenza di corrispettivi di vendita inferiori a quelli di mercato, il bilancio non può
che accogliere i ricavi fatturati e ogni successiva variazione (anche in sede di accertamento) avrà a che
fare solo con l' imponibile fiscale (modello Unico).
A fronte di questo quadro normativo apparentemente chiaro, si è però assistito, negli ultimi anni, a
difformi comportamenti tenuti dagli uffici periferici dell' agenzia delle Entrate in sede di accertamento.
Talune Direzioni regionali hanno, infatti, correttamente escluso da Irap, finanche negli ultimi giorni
precedenti all' approvazione della legge di stabilità, le rettifiche fiscali in materia di transfer price,
mentre un atteggiamento opposto è stato adottato da altri uffici, anche per l' assenza di specifiche
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24 dicembre 2013
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
istruzioni a livello centrale.
Il comma 178­quater della legge di stabilità introduce una nuova deroga al principio di derivazione,
stabilendo che la disciplina in materia di prezzi di trasferimento prevista all' articolo 110, comma 7
«deve intendersi applicabile» alla determinazione dell' imponibile regionale anche per i periodi di
imposta successivi al 2007. La norma, stante il tenore "interpretativo" (anche se, come detto, la legge
Irap non pare affatto interpretabile in questo modo), dovrebbe dunque ratificare il comportamento degli
uffici che hanno assoggettato a Irap gli accertamenti sui prezzi intercompany. Anzi indurrà, d' ora in poi,
ad analogo comportamento anche le direzioni che invece adottavano la tesi pro­contribuente. Una
magra consolazione, a fronte di questo ulteriore attacco alla certezza del diritto, deriva dalla non
applicazione delle sanzioni (salvo che non siano già state irrogate in via definitiva) per gli accertamenti
riguardanti gli esercizi fino al 2012 compreso. Segno evidente che anche il legislatore non fa un gran
affidamento sul carattere interpretativo della disposizione.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
LEGGE DI STABILITÀ Fisco e imprese.
Partecipazioni aggiornate con bonus
L' affrancamento con sostitutiva al 16% «vale» maggiori deduzioni e nuovi crediti d'
imposta.
Luca Miele È consentito l' affrancamento dei
maggiori valori impliciti nelle partecipazioni di
controllo mediante il pagamento di un' imposta
sostitutiva del 16 per cento. La legge di
stabilità 2 0 1 4 i n t r o d u c e " a r e g i m e " t a l e
possibilità per società di capitali, società di
persone ed enti commerciali per le operazioni
effettuate dal periodo di imposta in corso al 31
dicembre 2012.
Il meccanismo È consentito affrancare i
maggiori valori "incorporati" nelle
partecipazioni di controllo acquisite a seguito
di operazioni realizzative (cessione di
azienda/partecipazioni) ovvero emersi a
seguito di operazioni straordinarie neutrali,
purché tali valori siano iscritti in via autonoma
nel bilancio consolidato a titolo di avviamento,
marchi d' impresa e altre attività immateriali. Il
meccanismo di affrancamento consente, ad
esempio, al soggetto che acquista una
partecipazione di controllo di ottenere il
riconoscimento fiscale del maggior valore
pagato rispetto al patrimonio netto contabile
della partecipata pur in assenza di
incorporazione della controllata, il tutto a
condizione che tale plusvalore sia attribuito nel
bilancio consolidato alla voce avviamento, marchi o altra attività immateriale. Il versamento della
sostitutiva va effettuato in unica rata da versare entro il termine di scadenza del saldo delle imposte sui
redditi dovute per il periodo di imposta in riferimento al quale l' operazione è effettuata. Per le
operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012, l' imposta è versata entro il
termine di scadenza del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta in corso al 31
dicembre 2013. L' affrancamento riguarda i valori residui di avviamenti, marchi d' impresa e altre attività
immateriali iscritti nel bilancio consolidato dell' esercizio in cui è effettuata l' operazione. Gli effetti del
riallineamento decorrono dal secondo periodo di imposta successivo a quello del pagamento della
sostitutiva.
Tali effetti sono revocati in caso di atti di realizzo riguardanti le partecipazioni di controllo, i marchi d'
impresa e le altre attività immateriali o l' azienda cui si riferisce l' avviamento affrancato, anteriormente
al quarto periodo di imposta successivo a quello del pagamento della sostitutiva.
Inoltre, è previsto un divieto di "cumulo" di opzioni, sui medesimi valori, per regimi di riallineamento.
Pertanto, l' opzione per il "nuovo" regime di riallineamento preclude, sui medesimi valori, quella per i
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
regimi previsti dagli articoli 172, comma 10­bis, 173, comma 15­bis, e 176, comma 2­ter, del Tuir
(regime "ordinario", con il pagamento della sostitutiva a scaglioni del 12/14/16%) e dall' articolo 15,
commi 10­12 del decreto legge 185/2008 (regime "speciale", con il pagamento dell' imposta sostitutiva
del 16%, che consente di accelerare in 10 anni il periodo di ammortamento fiscale di marchi ed
avviamento). Specularmente, sui medesimi valori, l' opzione per i citati regimi preclude quella per il
regime di riallineamento in esame. La finalità è quella di evitare duplicazioni del beneficio.
I vantaggi Il vantaggio derivante dall' esercizio dell' opzione è la deducibilità dei maggiori valori emersi
in sede di operazione straordinaria, ma un ulteriore beneficio può derivare dai riflessi contabili. Infatti, in
particolare i soggetti Ias rilevano al conto economico l' imposta sostitutiva e, contestualmente, iscrivono
l' effetto economico positivo (sotto forma di imposte anticipate) dei benefici fiscali futuri derivanti dalla
deduzione extracontabile delle quote di ammortamento.
Questa scelta contabile determina un incremento del risultato d' esercizio e del patrimonio netto, a
seguito dell' iscrizione della relativa fiscalità anticipata, e può dare luogo a un ulteriore vantaggio
consistente nella possibilità di trasformare le imposte anticipate (Dta) iscritte in bilancio in crediti d'
imposta al ricorrere delle condizioni previste dalla norma (articolo 2 del decreto legge 225/2010). In altri
termini, l' emersione in bilancio di imposte anticipate a seguito dell' affrancamento delle partecipazioni
consente anche la conversione di tali Dta in crediti di imposta, che possono essere immediatamente
utilizzati in compensazione. E tale beneficio non è significativamente "scalfito" dalla penalizzazione del
differimento di un biennio dei termini per il riconoscimento dei maggiori valori conseguenti all'
affrancamento delle partecipazioni di controllo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Le principali novità 1 AFFRANCAMENTO Le partecipazioni La legge
d i stabilità consente l' affrancamento dei maggiori valori che sono impliciti nelle partecipazioni di
controllo attraverso il pagamento di un' imposta sostitutiva del 16 per cento. La possibilità è offerta a
regime per le operazioni a decorrere dal 31 dicembre 2012 2 TRANSFER PRICE La svolta Con una
disposizione interpretativa viene previsto (con effetto retroattivo) che la disciplina del transfer price vale
anche per la deetrminazione dell' imponibile Irap delle societò di capitali. Per gli esercizi fino al 2012
non si applicaono sanzioni 3 LEASING E IMMOBILI La locazione finanziaria La legge di stabilità
prevede un meccanismo di deduzione accelerata dei canoni che si versano per la locazione finanziaria.
A questo si aggiunge la possibilità di intervento sulle disposizioni che riguardano il leasing immobiliare
per i professionisti 4 PERDITE SU CREDITI I conti in rosso La legge di stabilità prevede l' estensione ai
soggetti non Ias delle regole sulle perdite su crediti finora valevoli solo per i soggetti Ias. Gli elementi
certi e precisi sussistono in base alla cancellazione dei crediti dal bilancio. Nuove regole anche per le
banche e le assicurazioni.
MIELE LUCA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
LA PAROLA CHIAVE
Secondo l' articolo 2 del decreto legislativo
446/1997 l' Irap ha un preuspposto impositivo.
In base alla norma di legge «presupposto dell'
imposta è l' esercizio abituale di una attività
autonomamente organizzata diretta alla
produzione o allo scambio di beni ovvero alla
prestazione di servizi». Proprio il punto dell'
attività autonomamente organizzata è stato
quello su cui si sono confrontati i giudici. Con il
riconoscimento in tutta una serie di casi dell'
attività autonomamente organizzata nel acso
di micro­strutture o di professionisti che
lavorano quasi da soli e con pochi mezzi.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
LEGGE DI STABILITÀ Le professioni.
Salta il fondo per tagliare l' Irap
Nuove opportunità dalle regole che rivedono le deduzioni sul leasing immobiliare.
Giorgio Gavelli Tra le pieghe della Legge di
stabilità i professionisti trovano, come spesso
accade, sia note positive che negative.
Stop ai fondi Tra quelle negative spicca l'
abolizione del fondo istituito dall' articolo 1,
comma 515, della legge di Stabilità 2013
(legge 228/2012), che doveva consentire,
proprio a dal 2014, a escludere dall' ambito di
applicazione Irap le persone fisiche esercenti
attività d' impresa o arti e professioni, a
condizione che non si avvalessero di lavoratori
dipendenti o assimilati e che impiegassero,
anche mediante locazione, beni strumentali il
cui ammontare massimo doveva essere
determinato con decreto ministeriale.
Il fatto stesso che il decreto non abbia mai
visto la luce evidenzia la poca fortuna di
questa disposizione, sottolineata anche dal
fatto che già in corso 2013 una buona parte
delle risorse destinate al Fondo è stata
destinata alla copertura di altri provvedimenti
(si veda «Il Sole 24 Ore» del 12 ottobre
scorso).
Se non si porrà rimedio, continuerà il dilemma
su quali professionisti e piccoli imprenditori
possano definirsi «non organizzati» e, quindi,
esonerati dagli obblighi Irap. Un problema non da poco, se si pensa che ancora nel 2013, a oltre sei
anni di distanza dal famoso «Irap­day» dell' 8 febbraio 2007, la Suprema corte, con le sentenze
22020/2013 e 22022/2013 ha meglio precisato il ruolo giocato dal lavoro dipendente, che, laddove
marginale e prettamente operativo, può non essere la variabile decisiva per la definizione del requisito
organizzativo.
Anche se il testo del comma 515 era criticabile sotto diversi aspetti (non rispettando appieno le linee di
pensiero emergenti dalle pronunce della Cassazione), l' istituzione del fondo era almeno un segnale per
limitare il contenzioso, con un costo per i contribuenti e per l' Erario.
Scelta, invece, dettata più dalla assenza di fondi che dalla volontà, è quella di mantenere l' incertezza,
lasciando ai contribuenti (e ai loro consulenti) l' onere di interpretare i messaggi provenienti dalla
Cassazione.
Leasing e immobili Tra i fatti positivi per i professionisti, la deducibilità "a regime" dei contratti di leasing
immobiliare. Infatti, con una modifica all' articolo 54, comma 2 del Tuir il legislatore, parallelamente a
quanto statuisce per le imprese, prevede anche per i lavoratori autonomi che, in caso di locazione
finanziaria di beni immobili, la deduzione sia ammessa per un periodo non inferiore a 12 anni.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La norma attuale (che stabiliva una deduzione correlata alla metà del periodo di ammortamento con un
minimo di otto ed un massimo di quindici anni) era in realtà inoperante, se non per i contratti stipulati dal
1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2009 (articolo 1, comma 335 legge 296/2006).
Escludendo che il legislatore abbia ritoccato una norma destinata a non applicarsi, occorre concludere
che, per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2014 i professionisti potranno dedurre (per competenza) i
canoni di leasing immobiliare, stipulando liberamente la durata contrattuale, ma rispettando fiscalmente
una "spalmatura" non inferiore a dodici anni (circolare 17/E/2013), con scorporo dell' area di sedime
(articolo 36, comma 7­bis, decreto legge 223/2006).
Questa novità ha molteplici conseguenze. In primo luogo questi immobili, una volta riscattati, saranno
suscettibili di generare plusvalenze nell' ambito della medesima categoria reddituale in cui sono stati
dedotti i costi; occorre poi chiedersi cosa accade all' eventuale sopravvenienza attiva da cessione del
contratto.
Infatti, questo provento non è citato tra quelli imponibili dall' articolo 54, ma secondo l' agenzia delle
Entrate esso rientrerebbe tra gli "elementi immateriali comunque riferibili all' attività artistica o
professionale" di cui al comma 1­quater.
Con la possibilità di stipulare contratti deducibili autonomamente, inoltre, dovrebbe essere meno
frequente il ricorso da parte dei lavoratori autonomi alla costituzione di società immobiliari "ad hoc",
peraltro prese di mira da molti Uffici che ne contestano l' elusività (senza dimenticare l' abuso e l'
antieconomicità).
© RIPRODUZIONE RISERVATA LE NOVITÀ Cancellato il fondo Irap La nuova legge di stabilità ha
abolito il fondo istituito dall' articolo 1, comma 515, della legge di stabilità 2013 (legge 228/2012), che
doveva consentire, proprio dal 2014, di escludere dall' ambito di applicazione Irap le persone fisiche
esercenti attività d' impresa o arti e professioni, a condizione che non si avvalessero di lavoratori
dipendenti o assimilati e che impiegassero, anche mediante locazione, beni strumentali il cui
ammontare massimo doveva essere determinato con decreto ministeriale.
Se non si porrà rimedio, continuerà il dilemma su quali professionisti e piccoli imprenditori possano
definirsi «non organizzati» e, quindi, esonerati dagli obblighi Irap Leasing L' articolo 54 del Tuir ­ come
modificato dalla legge di stabilità ­ afferma che «in caso di beni immobili la deduzione è ammessa per
un periodo non inferiore a 12 anni».
Dunque, da gennaio 2014 i professionisti potranno tornare a dedurre gli acquisti di immobili in leasing
superando così il blocco disposto dal comma 335, dell' articolo 1, della legge 296 del 2006, che aveva
limitato la deducibilità dei leasing immobiliari solo per i contratti stipulati nel triennio 2007­2009.
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Il Sole 24 Ore
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Le vie della ripresa MISURE PER GLI ENTI LOCALI.
Affitti d' oro, rinvio al milleproroghe
Sì della Camera alla fiducia sul decreto «salva­Roma» ­ Arriva il mini­condono sui
chioschi IL RELATORE Rughetti (Pd) attacca il M5S: hanno preso una cantonata, la
norma sulle locazioni non riguarda Camera e Senato ma i fondi immobiliari.
Marzio Bartoloni Il decreto «salva­Roma» vede
il traguardo. Ma la corsa è tutt' altro che finita:
il 27 dicembre tornerà in aula a Montecitorio
per il voto finale per poi andare in fretta e furia
il giorno dopo al Senato per l' ultimo sì al
fotofinsh (c' è tempo fino al 30 per convertirlo
in legge). Ieri il Dl, nato per evitare la
bancarotta alla Capitale e diventato nella
navetta in Parlamento un omnibus dove sono
piovute misure di ogni tipo, ha incassato la
fiducia alla Camera (340 sì e 155 no) con le
opposizioni, Cinque Stelle tra tutti, a dare
battaglia.
La bandiera dei pentastellati negli ultimi giorni
è diventata, infatti, la lotta senza quartiere ai
cosiddetti "affitti d' oro" pagati profumatamente
da Camera e Senato per alcuni immobili al
centro di Roma e per cui una norma del
decreto prevede la possibilità di risoluzione
anticipata dal contratto d' affitto. Norma che
però ­ a detta dei Cinque Stelle ­ sarebbe
neutralizzata da un comma della legge di
stabilità c h e e s c l u d e d a l l a p o s s i b i l i t à d i
recesso gli immobili posseduti dai fondi di
investimento.
Da qui la decisione della maggioranza che per
evitare ulteriori fibrillazioni politiche ­ M5S e Lega minacciano ostruzionismo a oltranza ­ ha assicurato
che la questione verrà affrontata sia nei 137 ordini del giorno che dovranno essere esaminati in aula il
27 dicembre, sia nel Dl milleproroghe sul tavolo di Palazzo Chigi tra il 27 e il 28. In realtà per il relatore
del decreto Angelo Rughetti (Pd) i pentastellati avrebbero preso «una cantonata»: non solo i contratti d'
affitto intestati ai Fondi immobiliari non c' entrerebbero niente con la Camera o con il Senato, ma la
previsione di una loro disdetta anticipata farebbe «perdere soldi ai piccoli risparmiatori che investono,
ad esempio, sui fondi pensione».
I fondi pensione, infatti, investono a loro volta nei fondi immobiliari i cui contratti, in caso di risoluzione
anticipata verrebbero «deprezzati».
Sull' altra norma diventata terreno di scontro, quella che penalizza i Comuni che cercano di arginare il
gioco d' azzardo ­ definita nei giorni scorsi dal segretario Pd Renzi «una porcata» e dallo stesso Letta
«un errore» ­ è stata invece già fatta una completa retromarcia: grazie soprattutto al pressing delle
opposizioni la norma che prevedeva meno finanziamenti per chi riduceva il numero delle slot machine è
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
stata cassata.
Fin qui le norme della discordia. Tra quelle invece più attese c' è la boccata d' ossigeno di 400 milioni
per il Comune di Roma che solo per il 2013 è alle prese con un buco di 867 milioni. Soldi che però
rischiano di non bastare anche perché nel testo definitivo è stata cancellata la mini­stangata sull' Irpef
che prevedeva dal 1° gennaio 2014 la possibilità di innalzare ulteriormente l' addizionale dall' attuale 0,9
all' 1,2 per cento. Per il Campidoglio vuol dire rinunciare a un paracadute che vale dai 130 ai 150
milioni.
Tra le novità invece si segnala una sorta di "sanatoria" per chi ha costruito chioschi, cabine, bungalow
su aree in concessione demaniale (ad esempio spiagge). Il decreto consente di tenere in piedi queste
strutture rendendole quindi stabili e pagando il 3% in più del canone concessorio. In pratica questi
manufatti non dovranno essere più rimossi obbligatoriamente a fine stagione in quanto la loro vita viene
legata alla durata delle concessioni demaniali marittime che sono state ultimamente prorogate fino al 31
dicembre 2020.
Nel testo si mette mano poi ad alcune emergenze locali, piccole e grandi, a cominciare dai disastrati
servizi di trasporto locale: con fondi in particolare per la Campania e la Calabria. Alla voce finanziamenti
ci sono anche 25 milioni a Milano per l' Expo e un fondo di cinque milioni per risarcire le imprese che
abbiano subito danni dalle proteste dei No­Tav. Spuntano inoltre 35 milioni per rifinanziare la social
card e 28,5 milioni, sempre per Roma, per la raccolta differenziata.
Il decreto obbliga poi gli enti locali che hanno superato i limiti finanziari posti alla contrattazione
integrativa a recuperare le somme indebitamente erogate al personale.
Si dà inoltre la possibilità di istituire una tassa di sbarco nelle piccole isole che può essere alternativa e
superiore a quella di soggiorno (dai 2,5 ai 5 euro). E sempre sul fronte fiscale non manca anche una
"tassa nascosta" per evitare che cali il gettito fiscale su fumo e suoi succedanei: il decreto prevede che il
ministero dell' Economia possa usare una leva fiscale con «modificazioni, fino a un massimo dello 0,7%,
delle aliquote di accisa e di imposta di consumo».
Infine il Dl interviene sul fronte dismissioni e privatizzazione: da una parte rende più facile il
procedimento di alienazione in blocco di immobili pubblici e dall' altro rende permanente il Comitato per
le privatizzazioni © RIPRODUZIONE RISERVATA Le principali misure del decreto FINANZA LOCALE
Coperta parte del debito di Roma Capitale Il Comune potrà scaricare parte dei debiti (circa 400 milioni)
sulla gestione commissariale: si tratta di 115 milioni a cui si aggiunge la restituzione di una
anticipazione allo stesso commissario FISCO Salta la mini­stangata sull' Irpef dei romani È stata
cancellata durante l' esame al Senato la norma che prevedeva la possibilità per il Campidoglio di
innalzare dal 1° gennaio 2014 l' aliquota dell' addizionale (ora allo 0,9%) di ulteriori 0,3 punti SERVIZI
ELETTRICI Acea resta pubblica: retromarcia su vendita quote Resta fermo il controllo pubblico del
Comune (oggi al 51%) dopo che il Senato ha fatto retromarcia sull' ipotesi di obbligare l'
amministrazione a dismettere parte delle sue quote (fino al 30%) GIOCO D' AZZARDO Cancellate le
penalizzazioni ai Comuni anti­slot machine I Comuni virtuosi nella lotta al gioco d' azzardo non saranno
penalizzati con minori finanziamenti come prevedeva un emendamento che puniva chi riduceva il
numero di apparecchi tagliando le entrate dello Stato STRUTTURE BALNEARI Chioschi su spiagge
stabili con aumento del canone "Sanati" i manufatti amovibili abusivi (chioschi, bar, cabine, case mobili,
magazzini, piscine prefabbricate) costruiti su spiagge. In cambio i concessionari pagheranno il 3% in
più del canone concessorio AFFITTI ISTITUZIONI Affitti d' oro del Parlamento possibile il recesso Il
testo definitivo cancella la norma che salvava gli affitti d' oro di Camera e Senato. Sarà dunque
possibile recedere dagli affitti stipulati, anche in mancanza della clausola rescissoria EXPO Fondi per l'
Expo di Milano e via a sezione antimafia Stanziati 25 milioni al Comune di Milano per la realizzazione di
Expo 2015. Prevista anche la creazione di una sezione della direzione investigativa antimafia contro le
infiltrazioni mafiose all' Expo TRASPORTO LOCALE Risorse per le emergenze in Campania e Calabria
Previste anticipazioni sul Fondo di coesione per finanziare il trasporto locale campano ora
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
commissariato.
Vengono poi stanziati 20 milioni per coprire il buco dei trasporti calabresi DANNI NO­TAV Risarcimenti
alle imprese colpite nelle manifestazioni Vengono stanziati 5 milioni di euro come indennizzo a favore
delle imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture e di insediamenti strategici che abbiano
subìto danni ­ non colposi ­ alle attrezzature.
BARTOLONI MARZIO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La correzione. In ballo milleproroghe e dl Imu.
Doppia soluzione per il rebus «Tasi»
LA RICETTA ALLO STUDIO Doppio ritocco alle aliquote massime: da 2,5 a 3,5 per mille
sulla prima casa e da 10,6 a 11,6 per mille, sommata all' Imu, sugli altri immobili.
ROMA Il 2013 si appresta a chiudersi come si
è aperto. Con il valzer della tassazione sulla
casa ancora in corso. Tant' è che la soluzione
al rebus sulla Tasi sembra rimandata al nuovo
anno. Quando arriverà l' emendamento
governativo con la risposta alle richieste dei
sindaci. Resta da decidere se inserirlo, in
Parlamento, nel Dl Imu­Bankitalia, che l' 8
gennaio riprenderà il suo iter a Palazzo
Madama, ovvero nel decreto milleproroghe,
che verrà licenziato in Consiglio dei ministri
venerdì 27 dicembre.
A meno che l' Esecutivo non decida di giocare
d' anticipo e inserirlo già nel testo originario di
quest' ultimo provvedimento. Ma i tre giorni
che mancano da qui al varo del milleproroghe
e le festività natalizie di mezzo giocano contro
questa soluzione. Che non è semplicissima
anche per ragioni formali visto che si
interverrebbe con decreto su un
provvedimento ­ la legge di stabilità che ha
introdotto l' imposta unica comunale (Iuc) sugli
immobili formata dalla somma di Imu, Tasi e
Tari, ndr ­ che entrerà in vigore solo il 1°
gennaio 2014.
Se pure questa obiezione venisse superata,
optando per una soluzione simile a quella che si sta delineando per il ripristino della stretta sugli
immobili della Camera, resterebbe da sciogliere il nodo politico. Difficilmente il Nuovo centrodestra, che
si è autoproclamato sin dalla sua uscita del Pdl la sentinella "anti­tasse" della strana maggioranza,
direbbe sì a cuor leggero alla soluzione che sta prendendo piede negli ultimi giorni.
Come anticipato nei giorni scorsi, per dare un segnale di attenzione all' Anci che lamenta un minor
gettito sugli immobili di 1,5 miliardi rispetto al 2013, il Governo sta pensando a un doppio ritocco verso l'
alto della Tasi. Il primo interesserebbe l' aliquota massima sulla prima casa, che passerebbe dal 2,5 al
3,5 per mille; il secondo aumento riguarderebbe invece la somma del prelievo di Imu e Tasi sugli altri
immobili, che salirebbe dal 10,6 attuale all' 11,6 per mille. Vincolando però i comuni a utilizzare le
risorse che entrerebbero nelle loro casse per introdurre, anche per il tributo sui servizi indivisibili, delle
detrazioni sulla falsariga di quelle previste oggi per l' imposta municipale. Limitatamente, s' intende, all'
abitazione principale.
Tutto ciò mentre, sempre a proposito del mattone, si continua a dibattere ancora di Imu.
Con il premier Enrico Letta che, a proposito del mini­residuo sulla prima casa che circa 2,5 milioni di
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
contribuenti dovranno versare entro il 24 gennaio ha sottolineato: «Gli italiani quest' anno non hanno
pagato l' Imu sulla prima casa. Sulla seconda rata c' è stato un residuo legato all' innalzamento delle
aliquote di alcuni Comuni». Aggiungendo che «nei prossimi anni, rispetto a com' era prima del 2013, il
carico sarà inferiore». Immediata e di segno opposto la replica del forzista Daniele Capezzone: Letta
nega «l' evidenza sulla tassa sulla casa. Abolita non del tutto nel 2013 (contrariamente alle sue
promesse solenni dei mesi scorsi), ma soprattutto destinata a tornare (pari o superiore al passato) nel
2014, attraverso la componente Tasi. Occorre chiamarla Tal: cioè Tassa Alfano­Letta».
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Il Sole 24 Ore
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Piccoli municipi. Regole più semplici per le unioni.
Nei Comuni 26mila politici in più (gratis)
LA REGOLA Si alzano i limiti massimi di consiglieri e assessori negli enti che contano
meno di 10mila abitanti, ma senza spese aggiuntive.
Gianni Trovati MILANO La riforma Delrio
cambia anche gli ordinamenti dei piccoli
comuni, e negli enti fino a 10mila abitanti apre
le porte all' ingresso di 21.601 consiglieri e
4.129 assessori in più di quelli previsti oggi.
Un super­allargamento negli organici della
politica locale che però non potrà aumentare i
costi, perché per arruolare i nuovi consiglieri e
assessori i comuni dovranno prima rivedere
gettoni e indennità, in modo da distribuire le
stesse risorse fra più persone: ottenuta la
certificazione dei revisori sul fatto che la spesa
non aumenta, si potrà procedere.
La novità, che attende ora l' approvazione del
Senato, inverte la rotta rispetto alle regole
scritte con la manovra­bis del 2011 (Dl
138/2011): nel tentativo di placare uno spread
che volava a livelli record, il Governo
Berlusconi inserì all' epoca una serie di tagliole
ai «costi della politica», che però si rivelarono
inflessibili con i piccoli e inefficaci con i grandi.
La dieta per i consigli regionali, introdotta dallo
stesso decreto, è rimasta ai box per oltre un
anno, fino a quando il Governo Monti la
riesumò nel decreto dell' ottobre 2012 (Dl
174/2012) varato sull' onda delle varie
"rimborsopoli".
Per i fautori (primo fra tutti Mauro Guerra, deputato Pd e coordinatore dell' Anci per i piccoli comuni) le
nuove regole sono un «riconoscimento al volontariato e alla partecipazione civile» negli enti più piccoli:
riconoscimento che, nella norma, si traduce nella possibilità di contare 10 consiglieri e 2 assessori negli
enti fino a 3mila abitanti, e 12 consiglieri e quattro assessori in quelli dove i residenti sono più di 3mila e
meno di 10mila.
Il capitolo del Ddl Delrio dedicato ai piccoli comuni non si limita però alla politica, e prova a introdurre
una robusta dose di semplificazioni nelle regole per le unioni di comuni, che da fine 2014 (con un nuovo
passaggio intermedio a giugno) dovrebbero essere la forma ordinaria di gestione delle funzioni
fondamentali negli enti che non arrivano a 10mila abitanti. Le unioni dovrebbero superare questa soglia
(il limite minimo scende a 3mila abitanti in montagna), e potranno "associare" anche le funzioni di
responsabile anti­corruzione, quelle di responsabile per la trasparenza e l' organo di valutazione (Oiv).
La sfoltitura, secondo il testo, riguarderebbe però anche i revisori dei conti, che sarebbero in capo all'
unione e non più ai singoli comuni, riducendo la presenza dei professionisti: soprattutto quando l'
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Il Sole 24 Ore
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Unione non raggiungerà i 10mila abitanti, e potrà essere "vigilata" da un revisore unico secondo il testo.
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TROVATI GIANNI
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Il Sole 24 Ore
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Berlusconi. Per il Pm di Roma la missiva era solo propaganda elettorale.
Lettera Imu, chiesta archiviazione
ROMA La lettera con cui Silvio Berlusconi
durante la scorsa campagna elettorale
prometteva a milioni di italiani il rimborso dell'
Imu non può essere considerato voto di
scambio. La procura di Roma ha chiesto l'
archiviazione della posizione del Cavaliere
sulla vicenda, per la quale era indagato in
base all' articolo 96 del Testo unico elettorale.
Per il pm Roberto Felici, al vaglio del quale
erano finite denunce ­ presentate non solo
nella capitale ­ l' iniziativa di Berlusconi deve
essere considerata esclusivamente sotto il
profilo della propaganda elettorale. Una sorta
di impegno politico da parte di un candidato, e
non un raggiro, per il magistrato, che non
presupponeva contropartite.
Il pm, nel provvedimento inviato al gip, non
nasconde, tuttavia, che il plico recapitato agli
elettori, poteva indurre a una qualche
suggestione, poiché dava l' impressione di
arrivare dall' agenzia delle Entrate.
La lettera arrivò nelle caselle postali dei
cittadini nella seconda metà dello scorso
febbraio ed era intitolata intitolata «Modalità e
tempi per accedere nel 2013 al rimborso dell'
Imu pagata nel 2012 sulla prima casa e su
terreni e fabbricati agricoli». La lettera, firmata da Silvio Berlusconi, prometteva che in caso di vittoria
alle elezioni del Popolo della libertà, al primo Consiglio dei ministri del nuovo Governo l' Imu sarebbe
stata cancellata e quella già pagata sulla prima casa e su terreni e fabbricati agricoli restituita.
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24 dicembre 2013
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Il Sole 24 Ore
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Immigrazione. Il deputato Chaouki, che si è rinchiuso nel centro di Lampedusa, ha denunciato
soprusi anche a Pozzallo.
Prosegue la protesta nei Cie
Il premier annuncia la revisione ­ Misure per ridurre la permanenza a due mesi
CRESCONO LE TENSIONI A Ponte Galeria 14 persone si sono cucite le bocche e in 60
hanno iniziato lo sciopero della fame. Operative le prime espulsioni I NUMERI Nel 2012
sono stati 7.944, di cui 932 donne, i migranti trattenuti. Il 50,54% sono stati rimpatriati,
solo il 2,3% in più rispetto al 2011.
Nicoletta Cottone ROMA Il Governo «ha
intenzione, da subito, di mettersi al lavoro per
una revisione complessiva degli standard dei
Cie». Lo ha annunciato il premier Enrico Letta
nel corso della conferenza stampa di fine
anno, sottolineando che a gennaio saranno
rivisti alcuni aspetti della Bossi­Fini e si
lavorerà anche a una riforma della cittadinanza
e dello ius soli. Il filmato shock del centro di
Lampedusa e la plateale protesta dei migranti
nel Cie romano di Ponte Galeria che si sono
cuciti la bocca hanno dato una spinta alla
riforma della normativa sull' immigrazione.
Una riforma chiesta a gran voce da varie
anime del Pd, dal segretario Matteo Renzi a
Gianni Cuperlo, presidente dell' Assemblea
nazionale del partito, che ha inviato una lettera
aperta al premier Enrico Letta per chiedere di
superare la Bossi­Fini e chiudere i Cie.
Il Governo sta già lavorando alla riduzione dei
tempi di permanenza nei centri. Che potrebbe
arrivare per decreto. Già da un paio di mesi
una bozza sui Cie è stata messa a punto da un
tavolo costituito dal ministro dell' Integrazione,
Cecile Kyenge, dal viceministro e dal
sottosegretario all' Interno, Filippo Bubbico e
Domenico Manzione. Bozza che oggi è stata arricchita al Viminale. Fra le novità in arrivo si abbassa
dagli attuali 18 a due mesi il tempo massimo di permanenza degli immigrati nei Cie e aumentano le
commissioni che esaminano le domande di asilo per affrontare anche il sovraffollamento dei Cara, i
Centri di accoglienza per richiedenti asilo.
«I Cie vanno chiusi nella loro attuale articolazione ­ ha sottolineato il viceministro all' Interno, Filippo
Bubbico ­ va ridotto il tempo di permanenza delle persone, bisogna modificare l' arco temporale per i
permessi di soggiorno». Prevista una concertazione fra ministeri, Regioni ed enti locali per produrre
linee guida nel rispetto delle regole comunitarie.
Dalle visite programmate sono emerse disparità nella conduzione dei centri e la necessità di omogenei
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standard di qualità ed economicità. Ogni persona trattenuta nei Cie costa 41 euro al giorno, senza
contare alcune voci (come lo straordinario), legate alle attività delle forze dell' ordine.
Secondo i dati della Polizia di Stato nel 2012 sono stati 7.944 (7.012 uomini e 932 donne) i migranti
trattenuti nei Centri di identificazione ed espulsione. Poco più della metà (4.015) sono stati rimpatriati,
dunque il 50,54% rispetto ai trattenuti. Con un incremento del 2,3% rispetto al 2011.
«Si conferma dunque ­ ha sottolineato l' onorevole Sandra Zampa (Pd) che ha definito quello dei Cie un
"sistema fallimentare" ­ la sostanziale inutilità dell' estensione della durata massima del trattenimento ai
fini di un miglioramento dell' efficacia delle espulsioni».
Intanto dopo il filmato shock del Tg2 che ha mostrato le immagini degli immigrati sottoposti al
trattamento antiscabbia nel Cie di Lampedusa, cresce la protesta nel Cie di Ponte Galeria di Roma.
Da 4 sono passate a 14 le persone che da domenica si sono cucite le bocche nel Cie romano in segno
di protesta per le difficili condizioni di vita. Ieri in sessanta hanno iniziato uno sciopero della fame (e
alcuni anche della sete).
La protesta non è determinata dal sovraffollamento (nella struttura ci sono 61 uomini e 29 donne), ma
dalla situazione igienico­sanitaria e dalle condizioni di vita.
Mentre le condizioni dei migranti che si sono cuciti la bocca sono migliorate, a Ponte Galeria sono
iniziate le operazioni di rimpatrio. Lo ha reso noto il senatore Luigi Manconi, presidente della
Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato. Ha dichiarato che
due degli stranieri trattenuti nel Cie di Ponte Galeria che si sono cuciti la bocca sono stati espulsi e
rimpatriati. E che altri li dovrebbero seguire. «La forma di lotta adottata è certamente crudele e
pericolosa (per chi la pratica) ­ ha detto Manconi ­ ma totalmente pacifica e non violenta». E ha chiesto
al ministro dell' Interno, Angelino Alfano, di sospendere immediatamente le misure, «che hanno il solo
effetto di radicalizzare l' azione di protesta in corso».
Dal Cie di Lampedusa, dove si è rinchiuso per protesta contro le condizioni in cui sono ristretti i
migranti, il deputato Pd, Khalid Chaouki, ha fatto sapere che ci sono anche altre situazioni gravi, come
quelle di Pozzallo (Ragusa), da dove ha ricevuto «alcune segnalazioni di soprusi» fra i 355 ospiti del
centro. Intanto da Facebook il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, attacca il premier sullo ius soli
(«forconi per Letta», ha scritto) e Chaouki («lo stipendio non te lo pagano i clandestini, ma gli italiani che
a milioni sono davvero disperati e incazzati»).
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COTTONE NICOLETTA
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Lo sfogatoio del «Salva Roma»
Basta conflitti d' interesse in Comune
Carlo Stagnaro Il decreto "Salva Roma" è
diventato lo sfogatoio di fine anno del
Parlamento. Lo si vede bene dalla parabola
dell' emendamento Lanzillotta, che avrebbe
imposto la vendita di Acea e il licenziamento
dei dipendenti in eccesso delle
municipalizzate. L ' e m e n d a m e n t o è s t a t o
svuotato, fino a imporre al Campidoglio di
conservare la maggioranza delle azioni Acea e
subordinare qualunque riorganizzazione delle
aziende comunali a l placet dei sindacati.
Come ha scritto la vicepresidente del Senato
sul Sole, «nelle società comunali non si vuole
mollare il controllo delle assunzioni, delle
nomine interne, degli appalti». Non si tratta di
una patologia solo romana: i servizi pubblici
locali s o n o o v u n q u e i l t e m p i o d e l
collateralismo tra politica, sindacati e fornitori.
N e l s o l o trasporto pubblico ­ s e c o n d o i l
sottosegretario allo Sviluppo, Erasmo D'
Angelis ­ almeno il 40% delle società sono
tecnicamente fallite, e molte altre sono solo un
passo indietro. I modesti tagli degli ultimi anni
si sono tradotti in una riduzione dei costi
variabili, cioè del servizio (circolano meno
autobus, la raccolta dei rifiuti è meno capillare,
ecc.).
Molte municipalizzate sono ormai scatole vuote che macinano quattrini e remunerano costi fissi, in
particolare stipendi. La scelta più diffusa, quella di Roma e Genova per intendersi, è di incatenarsi allo
status quo. Ma neppure la parziale privatizzazione, che molti sindaci considerano il minore dei mali, è
una risposta; e non solo perché a volte non c' è reale alternativa alla bancarotta. Non può esserci
miglioramento se non si interviene alla radice, eliminando il conflitto di interessi dei comuni che sono
contemporaneamente committenti ed erogatori dei servizi pubblici. Questo conflitto di interessi fa
collassare le funzioni di controllo e priva i comuni della possibilità di pretendere il rispetto dei contratti di
servizio: non è neppure pensabile che, a fronte di violazioni, un comune apra il contenzioso contro una
società di cui è proprietario. È necessario cambiare paradigma: il dibattito pubblico, che finora è ruotato
attorno al futuro delle aziende (Atac, Amt, ecc.) deve spostarsi sul servizio. La domanda non deve più
essere «come salvare la società x», ma «quale impresa è in grado di offrire il servizio migliore ­
secondo linee guida elaborate dal regolatore pubblico ­ al costo più contenuto». Dove possibile, occorre
introdurre concorrenza nel mercato (l' Antitrust ha più volte rilevato che il trasporto pubblico può essere
aperto a una pluralità di attori); negli altri casi, concorrenza per il mercato, cioè affidamento del servizio
tramite gare. Inoltre, come ha argomentato Alberto Saravalle, vanno applicate in modo rigoroso le
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norme che consentono ai comuni di possedere imprese solo se sono strettamente necessarie alle loro
attività. Questo conduce alla vera questione di fondo: la trasparenza. Liberalizzare e aprire alla
concorrenza dei (e tra i) privati significa spostare i rapporti tra i comuni e i fornitori dei servizi pubblici
dalla mediazione politica alla trattativa commerciale; dalle stanze buie alla luce del sole.
Carlo Stagnaro è direttore ricerche e studi dell' Istituto Bruno Leoni © RIPRODUZIONE RISERVATA.
STAGNARO CARLO
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Il Sole 24 Ore
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Lettere
Mi sembra quanto meno sconcertante la
norma prevista dalla legge di stabilità dove si
stabilisce un divieto di cumulo oltre i 300mila
euro per chi ha una pensione e svolge
incarichi pubblici. Mi sembra scandaloso che
un impiego pubblico possa prevedere
compensi di questo tipo: neppure il presidente
Obama prende un compenso così elevato. Ma
i nostri politici non sentono il dovere di tener
conto nel fissare i propri compensi della crisi
che sta colpendo i redditi delle famiglie e i
ricavi delle imprese. Lettera firmata Milano
Gentile lettore, la sua "irritazione" verso gli alti
livelli di molti compensi pubblici è fondata su
molte e giustificate ragioni. Le polemiche sui
costi della politica sono sempre di
straordinaria attualità, ma i segnali di risparmi,
di tagli, di contenimento dei costi continuano a
essere molto timidi e limitati.
Molto meno ragioni, mi consenta, ha la sua
contestazione del cumulo tra stipendi e
pensioni. Non è facile individuare quale logica
stia alla base di un provvedimento che
provoca sicuramente effetti negativi senza
conseguire nessun particolare risultato
positivo. Cerco di spiegarmi. Se un pensionato
di grande esperienza e professionalità, e quindi a un livello in cui gli sarebbe impossibile con questa
norma cumulare altri redditi, si trova di fronte alla possibilità di svolgere una nuova mansione o di
assumere un incarico remunerato ha due possibilità. La prima è svolgere gratuitamente questa
funzione, ma in questo modo lo Stato verrebbe a perdere tutte le imposte che il nostro pensionato
pagherebbe sul reddito aggiuntivo (imposte che tra aliquote normali e prelievo di solidarietà
equivarrebbero al 60% del reddito, e non è poco) . La seconda è rinunciare all' incarico, ma in questo
modo si perderebbe la possibilità di mettere a frutto competenze che potrebbero essere estremamente
utili per dare efficienza all' amministrazione o magari per creare qualche posto di lavoro in più: non sono
rari i casi di persone che giunte all' apice della loro carriera si mettono in proprio, magari in piccole
società di consulenza, aprendo le porte e condividendo con i giovani la propria competenza (ed è
illusorio pensare che lo stesso lavoro possa essere svolto da una persona senza esperienza). Quindi o
si perde gettito fiscale o si perde professionalità. In entrambi i casi il divieto di cumulo non può che
provocare effetti negativi. Ma forse chi ha proposto questo provvedimento pensava di "moralizzare" la
vita pubblica, di porre in atto un intervento ugualitario, di impedire il conseguimento di redditi eccessivi.
Un intervento quindi "ideologico" che tuttavia mal si concilia con una società che dovrebbe premiare il
merito e la competenza e che soprattutto dovrebbe liberare le risorse, soprattutto umane, e non porre
vincoli o limitazioni. Una società che vuole essere dinamica non costruisce barriere. Per ridistribuire la
ricchezza basta (e avanza) la progressività fiscale.
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[email protected] Ancora assunzioni (pubbliche) È stato approvato un emendamento alla Legge
di Stabilità che riguarda l' Agenzia della coesione territoriale. Si potranno assumere a tempo
indeterminato 120 esperti per la gestione dei Fondi Ue. Ignorando la logica del «buon padre di famiglia»
e quella della spending review, s' ingrosseranno le fila della P.A. (la più inadempiente di tutti nell'
onorare i suoi debiti). E così mentre ai cittadini si dice che la coperta è corta e bisogna stringere la
cinghia, un contingente di 120 «unità altamente qualificate» sarà addetto a monitorare «gli interventi
cofinanziati dai Fondi strutturali europei». Per alcuni Babbo Natale esiste, auguri.
Margherita De Napoli Bari.
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Destinazione Italia. Il Dl, pubblicato ieri in «Gazzetta», corregge la riforma in vigore dal 18
giugno 2013: semplificazioni subito operative I contenuti del Dl.
Condominio, fondo­lavori per step
Gli importi devono essere parametrati allo stato di avanzamento delle operazioni I
CAPITOLI Basterà la maggioranza degli intervenuti per le opere per il risparmio
energetico Contratti senza Ape: solo una sanzione pecuniaria.
Saverio Fossati Benefici, incentivi e
semplificazioni: il decreto legge Destinazione
Italia (pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale ­ si
tratta del decreto legge 145/2013) parte pieno
di buone intenzioni e già all' articolo 1 contiene
importanti disposizioni per la casa.
Anzitutto per le tariffe elettriche, limitando gli
incentivi (che sono a carico delle tariffe) ai
produttori. Poi intervenendo sulla questione,
che aveva preoccupato moltissimo i notai e gli
operatori immobiliari, della nullità dei contatti
di cessione e locazione privi dell' Ape
(attestazione di prestazione energetica). Dall'
entrata in vigore del Dl, in sostanza, esisterà l'
obbligo di sottoscrivere una clausola dove
acquirente o l' inquilino dichiareranno di aver
ricevute le informazioni e la documentazione
(Ape compresa, che va allegata). In caso di
omissione, scatterà la sanzione da 3mila a
18mila euro (per le locazioni da mille a 4mila
euro). Interessante la possibilità di "convertire"
la sanzione della nullità (che di fatto aveva
bloccato da agosto i rogiti delle case prive di
Ape) nella nuova sanzione amministrativa
pecuniaria. Ciascuna delle parti (inquilino o
proprietario) potrà bloccare la causa di nullità
eventualmente avviata semplicemente chiedendolo e pagando la sanzione, purché non sia già passata
in giudicato (cosa del tutto improbabile). Il terzo intervento sul mattone consiste nei correttivi alla riforma
del condominio (legge 220/2013), risultato dell' iniziativa del «Sole» e delle associazioni di proprietari e
amministratori (si veda anche «Il Sole 24 Ore» del 18 dicembre scorso) e dell' impegno del
sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri (si veda l' intervista in pagina).
Il primo correttivo riguarda la formazione degli amministratori: a dettare le regole ci penserà la giustizia.
Per Franco Pani (presidente di Confamministrare) la regolamentazione dei corsi per amministratori «è
sicuramente positiva e non potrà che qualificare maggiormente gli operatori del nostro settore, anche a
beneficio degli utenti finali». L' Anaci ricorda anche che con la legge 4/2013 «è stato assegnato
vastissimo ambito di intervento alle Associazioni rappresentative delle diverse professioni e sarebbe
straordinario che il sistema sempre operante per tutte le professioni non organizzate in ordini o collegi
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risulti smentita unicamente per gli amministratori di condominio». Sono stati poi liberati gli interventi di
risparmio energetico dall' obbligo di una pesante maggioranza (almeno 500 millesimi e la metà più uno
degli intervenuti in assemblea): basterà la maggioranza degli intervenuti, che rappresenti almeno un
terzo dei millesimi. Occorrerà però la diagnosi o la certificazione energetica, che con la maggioranza
"pesante" non serviva.
Semplificata anche l' anagrafe condominiale, con l' eliminazione dell' obbligo per i singoli proprietari di
dichiarare all' amministratore la perfetta rispondenza alle norme di sicurezza della loro unità
immobiliare: l' obbligo è rimasto solo per le parti comuni. È stato chiarito che le sanzioni per la violazioni
al regolamento condominiale verranno irrogate dall' assemblea. È passata la possibilità di considerare
regolarmente costituito il fondo condominiale obbligatorio per le opere di manutenzione straordinaria,
sulla base degli importi stabiliti a stato avanzamento lavori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 01|IN VIGORE DA SUBITO Con l' entrata in vigore del decreto legge
Destinazione Italia numerose norme partono da subito, senza bisogno di disposizioni attuative.
Vediamole: 1) La mancata allegazione ai contratti di cessione o di locazione dei fabbricati dell'
Attestazione di prestazione energetica non causa più la nullità dell' atto 2) Le modifiche alla legge
220/2012: questo vuol dire che dalla prima assemblea utile si devono applicare le nuove regole 3) Le
agevolazioni per la riqualificazione produttiva di aree in crisi industriale e il fondo di investimento nel
capitale di rischio delle Pmi (tra cui i mutui a tasso zero) 4) La misure per le bonifiche dei siti di
interesse nazionale e per il porto di Trieste. Da subito l' Ambiente e il Mise possono stipulare accordi di
programma con la Regione interessata 5) Credito d' imposta per le imprese che sottoscrivono accordi
di programma per l' acquisto di nuove macchine, software e fabbricati 6) semplificazioni da subito per
potenziare l' azione a favore dei prodotti italiani nel mondo, e dal 2014 22.594.000 euro 7) Procedura di
ruling di standard internazionali per le imprese con attività internazionale 8) Nuove regole per la Rc auto
9) Applicazione delle agevolazioni per favorire il credito alle Pmi 10) Nuove disponibilità per il Fondo
Expo 2015 e possibilità di di affidare appalti per interventi immediatamente cantierabili 02|VALIDITÀ
POSTICIPATA 1) Per le nuove tariffe elettriche l' Authority deve determinare i criteri entro 90 giorni dalla
data di entrata in vigore del Dl; dal 1° gennaio 2014 cambieranno i prezzi minimi.
Entro 90 giorni dall' entrata in vigore del Dl i produttori potranno scegliere se mantenere o cambiare il
regime incentivante 2) Dal periodo d' imposta 2014 e sino al 31 dicembre 2016 è riconosciuto un credito
d' imposta a favore delle imprese che investono in ricerca e sviluppo. Un decreto del Mise­Economia da
emanarsi entro 60 giorni definirà le modalità 2) Occorre un decreto Economia­Mise per il voucher
(massimo 100mila euro) per la digitalizzazione e la connettività delle Pmi e per pianificare le frequenze
per il servizio televisivo digitale terrestre 3) Credito d' imposta Irpef del 19% sull' acquisto di libri dal
2014 al 2016 4) Le nuove regole per il Tribunale delle società si applicano ai giudizi instaurati dal 60°
giorno dall' entrata in vigore del Dl.
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INTERVISTACosimo Ferri.
Corsi di qualità per amministratori
LA SELEZIONE «Fisseremo i criteri per gli enti che opereranno in libera concorrenza»
Saverio Fossati Cosimo Ferri, 42 anni,
sottosegretario alla Giustizia, ha preso a cuore
le correzioni alla riforma proposte da «Il Sole
24 Ore» e dalle associazioni di proprietari e
amministratori.
E alla fine è riuscito a inserirle nel Dl
Destinazione Italia.
Pensa che i correttivi porteranno dei
benefici immediati?
Certo, penso al chiarimento sugli obblighi di
t e n u t a d e l l ' anagrafe t r i b u t a r i a , o r a
decisamente ridotti, e al nuovo modo di
formazione del fondo per le opere di
manutenzione straordinaria, che contribuirà a
far ripartire il settore dell' edilizia. Anche la
revisione delle maggioranze assembleari per
le delibere su opere destinate al contenimento
energetico dovrebbe determinare un maggiore
ricorso agli ecobonus.
Come potrà orientarsi la Giustizia nell'
individuare chi potrà esercitare l' attività di
formazione degli amministratori?
Occorrerà trovare un giusto equilibrio tra criteri
che garantiscano la professionalità degli enti
formatori e il principio europeo della libera
prestazione di servizi. Senza aprioristiche esclusioni o limitazioni riferite ad astratte categorie di enti, ma
stabilendo i requisiti e lasciando libero accesso all' attività di formazione a qualsiasi ente dotato dei
requisiti previsti.
E per quanto riguarda criteri, contenuti e modalità dei corsi?
I corsi dovranno garantire un elevato standard di qualità, in modo uniforme e omogeneo a livello
nazionale.
Penso che si dovrà stabilire un nocciolo duro inderogabile come un numero minimo di ore di lezione,
alcuni argomenti, i requisiti dei docenti, lasciando poi libertà agli enti di formazione che, in libera
concorrenza, decideranno i contenuti formativi.
Dopo la modifica sul fondo condominiale obbligatorio, cosa sarebbe meglio indicare nella
delibera?
Penso che la delibera debba richiamare il contenuto del preventivo, per individuare il quantum del fondo
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di volta in volta da costituire.
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Fisco e sport. La circolare 37/E risponde alle società dopo il «tavolo» tra Agenzia, Figc e leghe
calcio.
La sede dei calciatori è nel contratto
IL DISCRIMINE Le divise degli sponsor e le auto assegnate agli atleti non costituiscono
fringe benefit se prevale l' interesse del «datore»
Stefano Trettel Franco Vernassa L' agenzia
d e l l e Entrate r i s p o n d e , c o n l a c i r c o l a r e
37/E/2013 al mondo del calcio in merito ad
alcune tematiche Ires, Irpef, Irap e I v a i n
seguito al Tavolo tecnico costituito tempo fa
con Figc e Leghe Calcio. Si tratta di un buon
esempio di collaborazione tra istituzioni al fine
di risolvere problemi degli operatori e
prevenire contenziosi.
Trasferte, vitto e alloggio L' Agenzia fa
riferimento alla legge 91/1981: «norme in
materia di rapporti tra società e sportivi
professionisti», atleti, allenatori, direttori
tecnico­sportivi e preparatori atletici. La
prestazione di questi soggetti costituisce
"oggetto di contratto di lavoro subordinato"
(articolo 3, comma 1 della legge 91/81),
finendo così per rinvenire la propria disciplina
fiscale in quella accordata alla categoria dei
redditi di lavoro dipendente. Uno dei quesiti
(par. 1.2) riguarda l' individuazione fiscale
della sede di lavoro, essendo i giocatori tenuti
a svolgere la propria attività in almeno due
Comuni: quello dove la società calcistica ha la
sede legale, che di solito è anche il Comune
dove è situato lo Stadio di gioco; il Comune
dove si svolgono gli allenamenti durante la settimana e in alcuni casi anche il ritiro pre­partita. L'
Agenzia risponde che la sede di lavoro è quella risultante dal contratto individuale stipulato con la
società sportiva, articolo 3 della legge 91/81. Ne consegue che il calciatore è "in trasferta" ogni qual
volta svolga la propria prestazione in un luogo diverso dalla sede indicata nel contratto, con
conseguente applicazione degli articoli 51, 95 e 109, comma 5, ultimo periodo del Tuir.
In tale ambito, l' Agenzia si sofferma anche sul trattamento fiscale ai fini Irpef, Ires e Irap dei costi di vitto
e alloggio sostenuti dalla società di calcio per il soggiorno in strutture ricettive durante i ritiri pre­
campionato e pre­partita (par. 1.3) nonché sui costi di vitto sostenuti durante la giornata di allenamento;
questi ultimi non costituiscono reddito imponibile ai fini Irpef in base all' articolo 51, comma 2, lettera c)
e comma 5 del Tuir (par. n. 1.4). Beni degli sponsor Interessante è anche la risposta (par. n. 1.7) in
merito al trattamento fiscale di beni assegnati ai calciatori in virtù di contratti con gli sponsor, quali le
divise ufficiali della squadra fornite da case di moda, gli autoveicoli forniti da case automobilistiche da
utilizzare quantomeno per raggiungere il centro di allenamento o lo stadio, gli accessori da indossare o
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da esibire durante le occasioni ufficiali (interviste post partita eccetera).
L' Agenzia ritiene che tale assegnazione non costituisca fringe benefit dal momento che prevale l'
interesse del datore di lavoro rispetto all' utilità che il calciatore ricava dall' utilizzo del bene, a
condizione che il contratto di sponsorizzazione preveda sia l' obbligo di utilizzo del bene da parte del
calciatore (sembra di capire in modo continuativo e sistematico e non in modo episodico), con addebito
di penale in caso di inadempimento, sia l' obbligo della sua restituzione alla fine del periodo di efficacia
del contratto. Solo in caso di mancata restituzione del bene vi sarà l' applicazione della fiscalità Irpef sul
valore normale del bene, che potrebbe anche essere pari a zero se lo stesso, per sua natura, sia
soggetto a usura tale da renderlo inidoneo alla successiva commercializzazione (per esempio, il capo di
abbigliamento utilizzato quale divisa ufficiale durante la stagione sportiva).
Sempre in tema di sponsor, le società di calcio volevano anche conoscere il soggetto titolato ad
applicare le ritenute Irpef nel caso in cui eventuali terzi (per esempio, lo sponsor) volessero erogare
direttamente dei premi e/o delle liberalità al raggiungimento di determinati risultati sportivi (par. 1.8).
L' Agenzia ricorda che già la risoluzione 101/2005 ha chiarito che l' obbligo di effettuare la ritenuta di cui
all' articolo 23 del Dpr 600/1973 sussiste in capo al soggetto erogante, ogni qual volta l' erogazione
riguardi somme e valori che siano riconducibili al rapporto di lavoro dipendente, ancorché siano
corrisposti da soggetti diversi dal datore di lavoro. Sarà quindi lo sponsor ad assoggettare a ritenute
alla fonte a titolo di acconto le somme ed i valori erogati.
In ogni caso non bisogna dimenticare che per consentire alla società calcistica di effettuare il conguaglio
Irpef dovrà essere attivato un sistema di comunicazione relativamente ai premi corrisposti ai dipendenti
della società calcistica (in tale senso, risoluzione 76 del 24 marzo 2009).
Gli osservatori Ancora, l' Agenzia esprime il suo pensiero (par. 1.10) sul trattamento fiscale da
accordare ai rimborsi spese di viaggio, vitto e alloggio che le società calcistiche si sarebbero potute
offrire di sostenere direttamente in favore dei cosiddetti "osservatori". Anche in questo caso non
emergono però novità rispetto ai trattamenti già conosciuti, ciascuno dei quali è posto in relazione alla
natura del rapporto contrattuale tra la società di calcio e l' osservatore: esercente un' arte o una
professione con carattere di abitualità (articolo 54, comma 1 del Tuir), collaboratore coordinato e
continuativo (articolo 50, comma 1, lettera c­bis del Tuir) oppure lavoratore autonomo occasionale
(articolo 67, comma 1, lettera l) del Tuir).
Gli ammortamenti Da ultimo, le Entrate affrontano il tema della modalità con la quale far concorrere il
costo per l' acquisto del diritto alle prestazioni sportive dell' atleta alla determinazione del reddito degli
esercizi di efficacia del contratto di lavoro dipendente con lo stesso stipulato.
In linea con quanto già sostenuto nella risoluzione 213/E/2001, l' Agenzia conferma la natura di beni
immateriali strumentali della voce "Diritti pluriennali alle prestazioni sportive" presenti nei bilanci delle
società calcistiche e, alla luce della raccomandazione contabile 1 rilasciata dalla Figc (par. C.II), dei
principi contabili nazionali (Oic 24, «Le immobilizzazioni immateriali») nonché delle sopravvenute
modifiche al Tuir (in particolare l' abrogazione dell' articolo 13, Dpr 42/1988 a opera dell' articolo 18,
comma 4, Dlgs 247/2005), legittima la deduzione anche di quote di ammortamento decrescenti. Ciò a
patto che tale modalità trovi conforme rappresentazione nel bilancio di esercizio, che il sistema venga
adottato per l' intero parco giocatori e che, una volta prescelto, non venga modificato se non in presenza
di circostanze eccezionali.
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Trasparenza «Pa»
Obbligo di pubblicare le scadenze sul web
Alessandro Sacrestano Diventa operativo l'
obbligo, sancito in capo al responsabile della
trasparenza delle pubbliche amministrazioni,
d i pubblicare s u l s i t o i s t i t u z i o n a l e u n o
scadenzario con l' indicazione delle date di
efficacia dei nuovi obblighi amministrativi. Con
Dpcm si è provveduto a regolamentare le
modalità per rispettare l' obbligo stabilito dall'
articolo 12, comma 1 bis del DLgs 33/2013. La
norma si ispira a un generale criterio di
riordino, riguardante pubblicità, trasparenza e
diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni. Il responsabile
della trasparenza di ogni amministrazione,
oltre a pubblicare lo scadenziario, è tenuto a
comunicarlo anche al dipartimento della
Funzione pubblica, p e r l a pubblicazione
riepilogativa su base temporale in un' apposita
sezione del sito istituzionale.
È un obbligo rilevante, la cui inosservanza
comporta l' applicazione di sanzioni. La stessa
norma, infatti, chiarisce che l' inadempimento
costituisce elemento di valutazione della
responsabilità dirigenziale, oltre che eventuale
causa di responsabilità per danno all'
i m m a g i n e d e l l ' amministrazione, essendo
comunque valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento
accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.
Il decreto provvede a identificare cosa si intenda per «obbligo amministrativo», sostanziandolo in
«qualunque adempimento, comportante raccolta, elaborazione, trasmissione, conservazione e
produzione di informazioni e documenti, cui cittadini e imprese sono tenuti nei confronti della pubblica
amministrazione».
Viene stabilito che il responsabile pubblichi le informazioni in una sezione del sito istituzionale,
denominata «Scadenziario dei nuovi obblighi amministrativi», da inserirsi nella sotto sezione. La
pubblicazione dovrà essere effettuata, per agevolarne la lettura, in maniera distinta, a seconda che le
informazioni interessino i cittadini o le imprese. Per ogni nuovo obbligo, stabilisce il decreto, andranno
indicati: (a) la denominazione; (b) la sintesi o una breve descrizione del suo contenuto; (c) il riferimento
normativo; (d) il collegamento alla pagina del sito contenente le informazioni sull' adempimento dell'
obbligo e sul procedimento.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione del Dpcm sulla «Gazzetta Ufficiale», le amministrazioni dovranno
provvedere a creare la sezione sul proprio sito istituzionale.
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Enti locali
DECRETO DEL VIMINALE.
Enti locali: revisori a quota 16mila
Il Viminale ha approvato l' elenco dei revisori
dei conti dai quali i Comuni e l e Province
riceveranno, tramite estrazione, i propri
"controllori" in caso di rinnovo dell' organo di
revisione nel 2014. L' elenco continua ad
ampliarsi, e l' allegato al nuovo decreto riporta
15.941 professionisti, il 18,2% in più dei
13.479 presenti dello scorso provvedimento
(decreto del 28 febbraio 2013) e il quadruplo
delle 4.146 persone riportate nel
provvedimento con cui il nuovo sistema è
debuttato a dicembre 2012. Segno che il
sistema funziona (e che la confidenza dei
professionisti con le nuove procedure
aumenta), nonostante qualche correttivo che
sarebbe utile soprattutto agli enti più piccoli,
dove spesso arrivano revisori al debutto.
G.Tr.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Federalismo. I risultati (sorprendenti) dei fabbisogni standard.
Più fondi a Nord e Calabria e tagli in Emilia e
Toscana
L' ACCELERAZIONE La commissione tecnica per il federalismo ha ultimato l' analisi
sulle funzioni fondamentali di Comuni e Province.
Gianni Trovati MILANO Una quota di risorse
più consistente ai Comuni di Lombardia,
Piemonte e Veneto, tagli in Toscana, Puglia e,
meno consistenti, in Emilia Romagna, e
qualche fondo aggiuntivo anche in Calabria e
Molise.
Sono i risultati, in parte sorprendenti, dei
«fabbisogni standard», cioè la traduzione per
Comuni e Province dei criteri che stanno
determinando i costi standard nella sanità.
Con un' accelerazione pre­natalizia, ieri la
commissione tecnica paritetica per il
federalismo fiscale (Copaff) guidata da Luca
Antonini ha completato la determinazione dei
fabbisogni standard per tutte le funzioni
fondamentali degli enti locali, dopo che per
mesi la diffusione dei dati sembrava essersi
arenata: l' ultima rilevazione diffusa, relativa
all'«amministrazione g e n e r a l e , r i s a l e
esattamente a un anno fa (si veda Il Sole 24
Ore del 22 dicembre) e aveva mostrato che a
Napoli la spesa effettiva per la "burocrazia"
supera del 34% lo standard considerato
ottimale, mentre a Bari, caratterizzato dai dati
migliori fra i capoluoghi di Regione, ce la fa
con un terzo delle risorse teoriche che gli
spetterebbero.
L' accelerazione, necessaria anche per rispettare i tempi di legge che imponevano di chiudere l' analisi
dei dati entro la fine del 2013, avviene però nel momento più tempestoso nei rapporti fra il Governo e i
sindaci, che hanno deciso di disertare tutti i tavoli di confronto istituzionale per protestare contro la
legge di stabilità e il pasticcio della «mini­Imu». Proprio per questa ragione, ieri in commissione tecnica
gli amministratori locali non erano presenti, e questo potrebbe alzare qualche ostacolo sulla via dell'
attuazione. In ogni caso, la legge di stabilità prevede che nel 2014 almeno il 10% del fondo di solidarietà
comunale sia guidato dai fabbisogni standard, traducendo in chiave più pratica una norma manifesto
della stabilità dello scorso anno rimasta lettera morta anche perché travolta dalle troppe difficoltà della
finanza locale.
In ogni caso, per arrivare al traguardo tagliato ieri la commissione ha messo sotto esame una spesa
corrente complessiva da oltre 40 miliardi (33,9 nei Comuni, 6,2 nelle Province), articolata in sei funzioni
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
fondamentali. Il peso specifico del comparto e la sua più solida prospettiva istituzionale rendono
naturalmente più significativi i dati dei Comuni, divisi appunto in «Funzioni generali» (gli uffici che
gestiscono la macchina comunale: 8,4 miliardi di spesa), Polizia locale (2,6 miliardi), istruzione (4,3),
viabilità (4,3), territorio e ambiente (7,2) e settore sociale (7,1 miliardi).
Questa massa di spesa, recuperata dai consuntivi locali e incrociata con una serie di dati elaborati dalla
Sose (la società per gli studi di settore) e richiesti agli stessi Comuni, è stata analizzata con una doppia
metodologia. Quando è stato possibile misurare la "produttività" dei diversi servizi, cioè nell' istruzione e
negli asili nido, sono state applicate funzioni di costo, per rapportare i risultati alle risorse utilizzate per
ottenerli; negli altri casi, la carenza di dati ha portato a usare funzioni di spesa, che mettono le uscite in
relazione alle variabili di contesto (geografiche, socio­economiche e così via). Scopo di tutto il lavoro,
avviato dalla legge delega sul federalismo fiscale (legge 42/2009), è individuare il "prezzo giusto" di
ogni attività, cioè livello di finanziamento che va garantito a ogni ente per lo svolgimento delle funzioni
fondamentali. Da questa analisi discendono i risultati citati all' inizio che, se applicati integralmente, con
sintesi brutale aumenterebbero la quota di risorse a disposizione dei Comuni del Nord, ma anche di
Molise e Calabria, a spese degli enti emiliani, toscani e campani.
Ora i numeri calcolati dalla Copaff devono essere tradotti in altrettanti Dpcm (l' unico finora approvato,
relativo alla Polizia locale, risale al 21 dicembre 2012) per dare il via all' applicazione concreta.
L' obiettivo è di arrivare a un sistema stabile nella ripartizione delle risorse locali, dopo le tante
incertezze di questi anni, ma la strada è ancora lunga.
E passa, prima di tutto, dall' avvio di un sistema di aggiornamento costante dei dati (quelli utilizzati sono
stati raccolti dal 2009) e da un' analisi della «capacità fiscale» standard di ogni ente, per mettere
davvero a confronto entrate e uscite.
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Il progetto 01|L' OBIETTIVO I
fabbisogni standard sono stati previsti dalla legge delega sul federalismo fiscale per individuare il livello
di finanziamento che il Fisco locale e la perequazione avrebbero dovuto garantire a ogni ente locale per
lo svolgimento delle funzioni fondamentali, lasciando agli amministratori il compito di finanziare (con
aumenti di tasse) le eventuali spese ulteriori 02|L' UTILIZZO Le leggi di finanza pubblica prevedono l'
utilizzo dei fabbisogni standard per la distribuzione del fondo di solidarietà fra i Comuni.
Per il 2014, la legge di stabilità chiede che questo metodo indirizzi almeno il 10% del fondo 03|L'
ATTUAZIONE I fabbisogni standard diventano ufficiali con la loro previsione in Dpcm. Gli enti locali non
hanno partecipato all' ultimazione dei lavori della commissione.
TROVATI GIANNI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
I piani di Bassilichi. Accenture affiderà da subito alla newco attività assegnate ad altre sedi.
Fruendo avrà altri clienti oltre al Monte
Il punto di partenza è naturalmente il Monte dei
Paschi, che (almeno) per i prossimi 18 anni
garantirà le sue commesse di backoffice. Ma
si guarda, da subito, alle altre banche, per lo
p i ù l e m e d i e , e n o n s o l o : Pubblica
amministrazione, Asl, Utilities e più in generale
tutte le realtà italiane interessate a ripensare e
innovare i loro processi interni che abbiano a
che fare con gli utenti finali. Sì, perché
Fruendo ­ questo il nome della newco
partecipata al 60% da Bassilichi e al 40% da
Accenture che sarà operativa dal primo
gennaio dopo l' ultimo via libera da parte dell'
Antitrust ­ da subito cercherà di guardare oltre
alla dote con cui il primo gennaio potrà
debuttare, cioè tutte le attività amministrative,
contabili e ausiliarie che fanno capo al gruppo
Mps.
«In realtà Fruendo nascerà con due clienti»,
tiene a sottolineare Leonardo Bassilichi,
amministratore delegato del gruppo che porta
il suo nome: «Perché accanto a Mps, ci sarà
da subito anche Accenture». La multinazionale
affiderà alla newco fin dall' inizio alcune attività
attualmente assegnate ad altre sedi.
Attualmente il portafoglio ordini si aggira
intorno al miliardo, ma l' intenzione è quella di allargare già nel 2014 la base clienti, facendo leva su una
caratteristica che distingue la newco dalle altre società costituite in Italia e all' estero da gruppi bancari:
«Nel nostro caso ­ puntualizza Bassilichi ­ la banca cliente non è presente nell' azionariato. È una
differenza importante, che ci renderà più competitivi: di fatto siamo l' unico backoffice made in Italy del
tutto indipendente».
Come noto, la storia di Fruendo è iniziata a fine novembre, il 29, con la cessione da parte del Monte ­
all' indomani dell' approvazione del nuovo piano industriale ­ delle attività di backoffice, mentre venerdì
scorso, a tarda notte, ha visto l' accordo con le organizzazioni sindacali per il trasferimento del ramo d'
azienda al termine di una trattativa non facile (non ha firmato la Fisac, criticata dalla stessa Cgil
Toscana). «Siamo convinti ­ osserva Bassilichi ­ che si tratti di un' operazione innovativa e coraggiosa,
sia da parte del Monte, che poteva ragionare nell' ottica della pura dismissione, ma anche per noi, visto
che ci siamo impegnati non solo a salvaguardare il contratto dei bancari, ma anche i 7 poli produttivi».
La sede legale, invece, sarà a Firenze: non poteva essere scelta Siena, troppo legata al Monte, e
neanche Milano o Roma, magari più attrattive dal punto di vista del business ma lontane dalla sua città
natale, che resta ­ appunto ­ Siena.
Ma.Fe.
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Il Sole 24 Ore
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Governance. In consiglio comunale la riduzione del cda a 12 membri.
A2A, Milano lavora alla riforma
È corsa contro il tempo nel consiglio comunale
di Milano per approvare la riforma della
governance di A2A, che prevede il passaggio
al sistema tradizionale (con un consiglio di 12
membri, un amministratore delegato unico e
un comitato esecutivo) e la cessione del 5%
del capitale. Ieri, in tarda serata, il dibattito era
ancora in corso a fronte di una voluminosa
mole di emendamenti presentata dall'
opposizione e non c' era ancora visibilità sulla
tempistica del procedimento. Le ipotesi erano
la prosecuzione fino a notte inoltrata oppure il
rinvio a dopo Natale. Tutto ciò mentre al
Comune di Brescia (che ad oggi detiene il
55% di A2A in quote paritetiche con Palazzo
Marino) la partita si è già chiusa venerdì con l'
approvazione della delibera.
La riforma della governance contemplava
inizialmente un cda unico (dall' attuale duale)
composto da 14 consiglieri, ma è stato proprio
il dibattito nelle commissioni del Comune di
Milano a portare a un ulteriore riduzione dei
membri a 12, sempre nell' ottica di riduzione
dei compensi e del taglio dei costi
raccomandata dai due sindaci Giuliano
Pisapia ed Emilio Del Bono. L' altra elemento
forte di cambiamento è determinato dall' abbassamento della quota sindacata delle amministrazioni dal
55% al 50% che permetterà ai due Comuni di mettere sul mercato un 2,5% a testa (introito previsto
attorno a 70 milioni di euro ciascuno). Un collocamento di titoli piuttosto corposo che la Borsa sembra
comunque ormai avere messo in preventivo visto che ieri il titolo ha chiuso in rialzo del 2,07% a 0,837
euro.
Ch. C.
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Il Sole 24 Ore
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Credit crunch. Senza esito l' iniezione di liquidità della Pboc.
Tensioni sull' interbancario cinese
L' INCOGNITA SOFFERENZE Diverse banche pianificano svalutazioni sui crediti a
rischio e sul mercato crescono i dubbi sulla loro reale entità.
L' iniezione di liquidità da oltre 300 miliardi di
yuan (circa 50 miliardi di dollari) messa in
campo dalla banca centrale cinese (Pboc) non
è bastata a placare le tensioni sul mercato
interbancario. Anche la giornata di ieri è stata
ad altissima tensione con il tasso di
rifinanziamento a una settimana balzato fino a
quasi il 9 per cento. Vicino ai massimi toccati a
giugno nel pieno della crisi di liquidità di
questa estate. Una crisi innescata dalle
restrizioni imposte dalla stessa banca centrale
per porre fine all' eccesso di leva che ha
alimentato in questi anni una bolla dei prezzi
immobiliari ed altre distorsioni finanziarie.
Secondo diversi analisti le tensioni sul mercato
interbancario sono tornate a farsi sentire in
questi giorni perché la domanda di liquidità è
maggiore in vista degli aggiustamenti di
bilancio di fine anno. Ma questa domanda non
trova adeguata offerta perché le banche
stanno accantonando capitale in vista di
possibili insolvenze sui crediti e non si fidano a
prestarlo ad altri istituti di credito perchè
hanno dubbi sulla loro tenuta. Sempre più
banche stanno pianificando svalutazioni sui
prestiti a rischio e questo non fa altro che
alimentare la sfiducia complessiva.
Secondo alcuni analisti l' ammontare delle sofferenze reali delle banche sarebbe ben più alto di quello
dichiarato.
Questo perché le banche non hanno classificato come tali prestiti ad enti locali o grosse aziende statali
con cui l' apertura di un contenzioso sul recupero rischia di essere un' operazione politicamente
complicata. Così piuttosto che esigere la restituzione si preferisce rinnovare il prestito in attesa di tempi
migliori. E così la bomba inesplosa dei crediti dubbi divenda sempre più minacciosa.
A.F.D.
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24 dicembre 2013
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Il Sole 24 Ore
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Energia. Gilotti: situazione molto seria.
I petrolieri: tutte le raffinerie sono a rischio chiusura
SETTORE IN AGONIA Secondo il preconsuntivo le lavorazioni hanno toccato i 71 milioni
di tonnellate nel 2013, il livello più basso degli ultimi 20 anni.
Celestina Dominelli ROMA L' ultimo, dopo lo
stop di Cremona (fine 2010) e quello, più
recente, di Pantano, nei pressi di Roma, è
stato l' impianto della Ies a Mantova che si
fermerà ufficialmente il 6 gennaio, con 300
dipendenti in uscita dopo l' accordo tra
azienda e sindacati per riconvertirlo in un polo
logistico.
L' ennesima battuta d' arresto per un settore,
come quello della raffinazione, che in Italia
vive ormai un inesorabile declino.
Certo, al di là dei confini nazionali, ricorda l'
Unione P e t r o l i f e r a n e l s u o p u n t u a l e
preconsuntivo, la situazione non sembra più
rosea e il Vecchio Continente, davanti alla
corsa delle economie emergenti e al rilancio
degli Usa, sospinti dallo shale gas, sconta la
mancanza di politiche energetiche condivise e
l' evidente strabismo rispetto all' impatto che
certe scelte hanno avuto sul sistema
industriale. Non a caso, solo in Europa, nel
2013 sono stati chiusi impianti per 350mila
barili al giorno e si è assistito al cambio di
proprietà di raffinerie chiuse o in via di
smantellamento a favore di russi, cinesi e
indiani.
Nella penisola, però, la contrazione, documenta l' associazione guidata da Alessandro Gilotti, è ancora
più accentuata se si considera che sono ormai lontani i tempi d' oro quando, negli anni '70, la capacità
produttiva era più del doppio di quella attuale ed erano ben 34 le strutture funzionanti (oggi sono 13).
Basta qualche dato per fotografare l' estrema difficoltà del comparto: 71 milioni di tonnellate di
lavorazioni nel 2013 (con un calo dell' 11,9%), il livello più basso degli ultimi 20 anni e il tasso di utilizzo,
sceso dal 78% al 72% di quest' anno, non è destinato a migliorare perché il sistema, malgrado chiusure
e sospensioni, resta in over capacity per almeno 30 milioni di tonnellate. Tradotto: altri fermi sono dietro
l' angolo. Tanto che Gilotti lancia un allarme: «Le raffinerie italiane sono tutte a rischio chiusura. Non c' è
sensibilità a livello governativo su questo tema tranne quando poi una raffineria chiude davvero. La
situazione è molto seria, perché nessuna delle nostre raffinerie è in grado di fare un profitto in questo
momento e neanche nel breve medio termine».
Le ragioni non vanno solo ricercate nell' assenza, come detto, di una efficace strategia a livello europeo,
ma anche in un livello sempre più insostenibile, rammenta il report dei petrolieri, di costi strutturali (a
cominciare dal costo dell' energia) e nel persistente calo dei consumi di carburanti. Che, nella penisola,
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solo nel 2013, sono diminuiti del 5 per cento con una discesa costante dal 2004, l' anno del picco (­8,3
milioni di tonnellate, pari a circa 11 miliardi di litri). A incidere, si legge nel preconsuntivo 2013, è stata
soprattutto «la continua crescita della componente fiscale che ha avuto un impatto negativo sui consumi
senza alcun vantaggio per l' erario. Nel 2013 il calo del gettito per benzina e gasolio è stimato in oltre un
miliardo di euro». Il carico delle tasse, calcolano i petrolieri, al lordo dell' ultimo aumento dell' Iva, è
giunto a oltre il 60% sulla benzina e al 56% sul gasolio. Pesano poi, avvertono, le ulteriori addizionali
decise da alcune Regioni, con una riduzione dei consumi di benzina in queste aree di 3­4 punti
percentuali superiori alla media nazionale. Tanto che, tenendo conto di aliquote territoriali e incrementi
decisi dal governo negli ultimi tre anni, l' Italia presenta «il carico fiscale più elevato in Europa, cosa che
determina in massima parte la differenza di prezzo con gli altri paesi europei.
Uno "stacco fiscale" che si può stimare sui 12 centesimi per la benzina e sui 21 per il gasolio».
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Rinnovi. Il credito lancia una formula innovativa per la disdetta del ccnl che da fissa diventa
«quasi mobile»
Abi: contratto entro giugno
Micheli: «Traguardo raggiunto qualificante per entrambe le parti» GOVERNO IN
CAMPO Dopo l' adeguamento del Fondo alla legge Fornero, le parti chiedono al
legislatore l' Aspi anche in caso di risoluzione consensuale.
Cristina Casadei «Chiudere il rinnovo del
contratto entro il 30 giugno del 2014, senza
ricorrere a dialettiche storicamente superate
da una situazione straordinariamente
complicata, che interessa il paese e l' intero
settore».
L' obiettivo dei banchieri, secondo le parole di
Francesco Micheli, vicepresidente Abi e
presidente del Casl, adesso è darsi tempi
brevi per chiudere il contratto collettivo
nazionale di lavoro. Le banche non possono
più avallare una strategia attendista. E proprio
per questo, alla luce delle tensioni dei mesi
scorsi con il sindacato, la riscrittura dell'
articolo sulla disdetta assume un significato
molto particolare. «Siamo soddisfatti per aver
condiviso un percorso che Abi richiedeva da
tempo ­ dice Micheli ­. La nostra disponibilità
all' apertura delle trattative c' è sempre stata
ed è stata ribadita in ogni momento.
Consideriamo il traguardo raggiunto molto
qualificante per entrambe le parti».
Venerdì l' occasione dell' incontro per la
riforma del fondo di solidarietà si è tramutata
in realtà in molto di più, fino a diventare una
trattativa per riscrivere l' articolo sulla disdetta,
motivo di un contendere che ha portato a uno sciopero, alla minaccia di altre manifestazioni e pacchetti
di sciopero e allo stop del dialogo tra aziende e sindacato. Questo però è il passato. Adesso si volta
pagina: «La nuova formula condivisa dalle parti sulla disdettabilità del contratto assorbe la precedente ­
spiega Micheli ­, con la particolarità che può essere attivata dalle parti, con effetto dal mese successivo,
in qualsiasi momento fino al 30 settembre 2014. Quella era una disdetta fissa, questa è da considerarsi
"quasi mobile". Quella era una disdetta che andava attivata entro un tempo prestabilito, dopo di che non
ci sarebbe stato altro tempo per ripensarci, l' attuale può essere data sempre». Il nuovo corso delle
relazioni fa ben sperare i banchieri, al punto che è lo stesso Micheli a sbilanciarsi: «Sono convinto che
non vi sarà alcun bisogno di rinnovare disdette perché le parti riformeranno il contratto come richiesto
dai tempi, nell' interesse primario del settore e dei lavoratori».
Se per il contratto sono state poste le basi per il futuro, per il Fondo di solidarietà Abi e i sindacati hanno
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Enti locali
intanto chiuso la partita dell' adeguamento alla legge Fornero, senza cambiare la natura dello strumento
che garantisce ai lavoratori e alle aziende la possibilità di usufruire del solito paracadute anche in un
momento di grande difficoltà per il settore del credito. Adesso la parola passa al Governo, dopo che nel
verbale di accordo le parti hanno inserito una dichiarazione congiunta che ricalca l' emendamento
presentato alla legge di stabilità, ormai diversi mesi fa e ancora in attesa di essere recepito.
Nell' accordo Abi e i sindacati hanno infatti convenuto sull' opportunità di attivarsi presso le Autorità
competenti affinché l' Aspi venga corrisposta nel caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro,
concordata nel rispetto di accordi collettivi stipulati nell' ambito di procedure finalizzate alla riduzione dei
livelli occupazionali, nei casi in cui sia prevista in favore dei lavoratori l' erogazione della prestazione
straordinaria del regolamento del Fondo del credito.
A fronte degli oltre 220 milioni di euro di contribuzione annuale che il settore versa, attualmente non
corrisponde nessuna controprestazione. La richiesta delle parti prevede che ve ne sia una. Il Governo
prevede la possibilità di erogare l' Aspi solo di fronte a una disoccupazione involontaria, ossia di fronte
a un licenziamento. Una norma che è però in qualche maniera aggirabile. Se il legislatore inserisse l'
emendamento proposto, l' Aspi potrebbe essere inserita anche in caso di risoluzione consensuale del
rapporto e il recupero, per il settore, in ogni caso sarebbe di pochi milioni di euro. A fronte degli oltre
220 versati ogni anno.
Il testo dell' accordo recepisce le modifiche della legge, inserendo una serie di formule obbligatorie e
lasciando immutata l' impalcatura del fondo. La sezione emergenziale è rimasta, così come l' ordinaria e
la straordinaria.
La parte ordinaria, destinata a contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o
riqualificazione professionale, rimane, ma alla condizione delle banche, migliorativa.
Tra l' altro comprende anche le prestazioni di solidarietà intergenerazionale. Alla voce finanziamento
dove per legge era previsto un contributo fino allo 0,50, nel fondo del credito è stato previsto un
contributo dello 0,20, di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico dei lavoratori.
Senza quindi gravare ulteriormente sulle spalle dei bancari. Nella parte ordinaria, infine, come detto, è
comparsa l' Aspi, consentita dalla legge. Questo, in pratica, significa che per 12 mesi un lavoratore può
essere collocato in solidarietà e poi sul fondo. Sommando i due periodi si arriva a un arco di 6 anni. L'
articolazione del fondo, infatti, fa sì che i suoi benefici siano da considerarsi complementari, non
sostitutivi, rispetto a qualsivoglia contributo a carico dell' erario.
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CASADEI CRISTINA
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Infrastrutture. Piano regolatore per lo scalo TOSCANA.
Livorno approva il riassetto dei moli
LIVORNO Si appuntano sul piano regolatore
appena approvato dal Comitato portuale le
speranze del porto di Livorno, che intende
tornare a essere uno scalo di riferimento del
Mediterraneo.
Un progetto ambizioso che arriva, ricorda
Giuliano Gallanti, presidente dell' Autorità
portuale labronica, attraverso uno strumento, il
Prp, «che mancava da 50 anni».
Lo scalo toscano sta soffrendo per un calo
incisivo dei traffici, marcato nel 2012 dal ­7,6%
della merce movimentata sul 2011, dalla
discesa del 13,9% dei container e dal ­8,3%
del traffico ro­ro (rotabili). Una caduta che si è
solo parzialmente corretta nel 2013 sotto il
profilo delle merci: i dati ufficiali più recenti
risalgono a luglio e segnano +1% della
movimentazione totale, +2,8% dei container
ma ancora ­3% per il ro­ro. A fronte, però, di
un crollo improvviso del traffico crocieristico,
che perde, in un anno, ben 300mila
passeggeri movimentati. In questo caso
Livorno sconta la concorrenza (giudicata
sleale da Gallanti, al punto da avviare un
ricorso al Tar) dello scalo della Spezia che ha
acquisito, grazie anche alla decisione di Msc
di cambiare porto, circa 150mila passeggeri tra quelli che un tempo si concentravano sulla città
toscana. Ma la contrazione arriva anche dalla minore presenza sul Mediterraneo di grandi compagnie
quali Carnival e Royal Caribbean.
Crociere a parte, Livorno soffre per l' imboccatura troppo stretta dello scalo e la scarsa profondità dei
fondali. «Abbiamo già avviato alcuni dragaggi ­ afferma Gallanti ­ all' imboccatura del porto; ma altri
sono fermi per questioni burocratiche, ad esempio quello dello specchio acqueo della Darsena
Toscana, che era un' area Sin (sito di interesse nazionale) ed ora è passata alla categoria Sir (sito di
interesse regionale). Almeno in teoria. Perché il ministro dell' Ambiente, Andrea Orlando, non ha ancora
firmato il decreto con cui le competenze passeranno alla Regione».
Ma il punto focale del nuovo Prp (che ora va all' esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici) è la
prevista realizzazione della piattaforma Europa. Si tratta di un cospicuo tombamento a mare pensato
per sviluppare principalmente due traffici: contenitori e rotabili.
La piattaforma, i lavori per la quale sono già iniziati, si estende a Nord del porto e comprende un
terminal dedicato ai container (due banchine laterali di 1.200 metri lineari, una banchina frontale di 600
metri, 72 ettari di piazzali e fondali a ­16) e un altro dedicato ai rotabili (una banchina lineare da 1.200
metri, piazzale da 56 ettari e sei ormeggi per navi da 240 metri). Completa l' infrastruttura la nuova
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24 dicembre 2013
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Darsena Petroli, dotata di 4 ormeggi, di cui uno per navi fino a 200 metri, due per navi di lunghezza fino
a 240 metri, e il quarto per le petroliere di grandi dimensioni. Molta attenzione viene dedicata, poi,
sottolinea Gallanti, ai collegamenti ferroviari. «Per realizzare la piattaforma (che ha un costo
complessivo di 618 milioni circa, ndr) ­ aggiunge ­ intendiamo utilizzare lo strumento del project
financing. Ma, ad esempio, per la diga di difesa (valore: 120 milioni, ndr) dovremo utilizzare fondi
pubblici. Vedremo come riuscire ad ottenerli. Ma il fatto di avere approvato il Prp ci conforta: si tratta di
una vera svolta per Livorno».
R.d.F.
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Italia Oggi
Enti locali
legge di stabilità.
Di tutto un po', ma manca l' idea vincente
Un' occasione mancata. La legge di Stabilità
per il 2014, approvata ieri dal parlamento, è un
serpentone lunghissimo di norme spesso mal
scritte, nel quale, come in un negozio di
rigattiere, si può trovare di tutto. Ma nulla che
possa servire a dare un contributo decisivo
per uscire da una crisi che da cinque anni sta
strangolando il Paese. È innanzitutto una
promessa non mantenuta. Quella fatta dal
premier Enrico Letta a imprenditori e sindacati,
di una sostanziale riduzione del cuneo fiscale.
Invece il costo del lavoro non si ridurrà per
niente. Anzi in molti casi aumenterà.
Ha addirittura il sapore della beffa, se
confrontato con le promesse di riduzione del
cuneo fiscale, l' aumento dello 0,5% dei
contributi che sarà versato dal 1° gennaio
2014 dalle pmi per finanziare un fondo di
solidarietà presso l' Inps.
Per il resto la legge di Stabilità si disperde in
una serie infinita di provvedimenti tappabuchi
e in altrettante mance agli amici e agli amici
degli amici ai quali, evidentemente, anche in
tempi grami, non si può dire di no.
Controbilanciate da tante piccole punture di
spillo fiscali che singolarmente prese non
creano grossi problemi, ma viste nel loro
complesso non fanno che scoraggiare
ulteriormente chi le tasse le deve pagare.
Così, a fronte di 2 milioni regalati alla Sicilia orientale per incentivare progetti di reimpiego delle bucce
di limoni e aranci, si è prevista una norma pasticciata e demagogica per far pagare le tasse a Google e
alle grandi web company: peccato che la Commissione europea abbia già fatto capire che si tratta di
una disposizione in contrasto con il principio della libera circolazione dei beni e dei capitali, quindi
illegittima.
Si aumenta la patrimoniale sui depositi bancari dallo 0,15 allo 0,20% per poi distribuire aiutini alle
imprese che si associano per sviluppare software o ai call center che assumono dipendenti.
Si evita di reintrodurre l' Imu, almeno formalmente, ma in realtà questa ricompare sotto altro nome,
come Iuc, imposta unica comunale, finendo per accorpare le imposte sulla proprietà immobiliare con
quelle sullo smaltimento dei rifiuti e sui servizi locali indivisibili. Giochetti.
Per ringraziare un amico, per sviare qualche critica, per aumentare la dipendenza dell' economia reale
dalla macchina burocratica. Intanto l' Italia reale annaspa.
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MARINO LONGONI
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Sì del senato alla manovra, che diventa legge. Sul SalvaRoma al governo 340 voti a favore.
Natale a tutta fiducia per Letta
E il premier: noi quarantenni non possiamo fallire.
Incassa con 167 sì e 110 no la fiducia del
senato sulla legge di stabilità, che ottiene così
il via libera definitivo. E si vede concedere il sì
della camera, con 340 voti a favore e 155
contrari, sul decreto cosiddetto SalvaRoma,
ma in realtà Salvatutti perché alle norme che
avrebbero dovuto consentire alla capitale di
ottenere ristoro per il debito di 864 milioni se
ne sono aggiunte decine che danno soldi a
destra e a manca. È stata una giornata
campale, insomma, quella di ieri per il premier
Enrico Letta. Che in attesa, il 27 dicembre, di
presentare alle 10,30 in consiglio dei ministri, il
decreto Milleproroghe, ha tracciato un bilancio
positivo dell' azione dell' esecutivo nel corso
del 2013, indicato come l' anno della svolta
generazionale.
«L' Italia si trova davanti a una svolta e a un'
opportunità da non mancare», ha detto Letta
durante la conferenza stampa di fine anno, «il
patrimonio di idee rappresentata dalla
generazione di trentenni­quarantenni che oggi
guida il Paese». Il premier ha affermato che
«questa generazione non può fallire, non
abbiamo alibi», ha detto con chiaro riferimento
a se stesso, al vicepremier Angelino Alfano e
al segretario del Pd, Matteo Renzi. Al sindaco
di Firenze, che ha annunciato la sua
candidatura per la nuova corsa alla poltrona più alta di palazzo Vecchio, Letta ha promesso e chiesto di
fare quel gioco di squadra necessario in questa fase per dare risposte a chi è stato distrutto dalla crisi».
Il presidente del consiglio ha poi sottolineato che Renzi non lavora per far cadere il governo e ha
aggiunto che i contatti in corso tra Fi e i renziani per la nuova legge elettorale devono andare avanti con
l' obiettivo di arrivare a una nuova legge elettorale prima delle Europee del 2014.
L' unica condizione che Letta ha posto è che il partito di Silvio Berlusconi «abbandoni i toni populisti e
nichilisti che non fanno bene al paese» «Voglio essere molto netto e molto forte: gli attacchi e le critiche
sono legittime e non ci sono istituzioni esenti, la critica è normale. Ma ritengo che in queste ultime
settimane si sia passato assolutamente il limite rispetto agli attacchi al capo dello Stato Giorgio
Napolitano.
Per Letta «l' Italia ha avuto in Napolitano un punto essenziale saldo, fermo e attento al dettato
costituzionale».
Mentre il leader del M5S, secondo il premier, non ha dato nessun contributo ai provvedimenti più
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importanti, come quello che ha cancellato, dal 2017, il finanziamento pubblico ai partiti Letta si è detto
convinto che «alla conferenza stampa di fine 2014 commenteremo dati economici diversi e migliori. E
ricorderemo le riforme istituzionali compiute, a partire dalla riforma elettorale. che sarà approvata prima
delle Europee.
Racconteremo all' Europa e al mondo che l' Italia finalmente è riuscito a risolvere il problema del
bicameralismo perfetto», Il premier ha confermato l' impegno nella lotta alla fuga dei capitali e la
battaglia per l' abbattimento delle tasse sul lavoro. E ha ricordato come sul fronte degli interessi sul
debito pubblico siano stati registrati progressi importanti, perché se è vero che il servizio del debito
costava 70 miliardi nel 2009, somma salita a 86 miliardi nel 2012, è altrettanto vero che le previsioni per
il 2013 stimavano una crescita a 89 milioni superiore di circa 6 miliardi rispetto a quanto poi si è
verificato. Per un dividendo di circa 6 miliardi di euro che secondo il presidente del consiglio h a
permesso di alleggerire un po' la pressione fiscale.
Letta ha poi rivendicato il merito di avere cancellato l' Imu sulla prima casa, ha promesso che si
impegnerà perché a gennaio «termini l' iter della delega fiscale» e si dia applicazione ai decreti attuativi:
«dentro ci sono riforme fondamentali come quelle del catasto e della riscossione. Il 2014 sarà un anno
importante per un fisco diverso», ha assicurato il premier, che ha poi sottolineato, dopo avere promesso
che tutti i risparmi ottenuti con la spending review saranno destinati all' abbattimento delle tasse sul
lavoro, come il governo intenda affrontare anche il tema del conflitto di interessi. Già il 27, con il
Milleproroghe, sarà affrontato il tema degli incroci proprietari.
La camera ha confermato al governo la fiducia sul decreto legge «Salva Roma».
L' esame riprenderà il prossimo 27 dicembre: dalle 12 verranno esaminati gli ordini del giorno per
passare poi alle dichiarazioni di voto e al voto finale. Il M5S e La lega Nord promettono ostruzionismo a
meno che il governo, nel prossimo consiglio dei ministri con il decreto Milleproroghe, non accolga le
proprie richieste sulla revocabilità dei contratti di locazione da parte della pubblica amministrazione.
Oltre alla norma sui cosiddetti affitti d' oro, il decreto «contiene anche una sanatoria indifferenziata per
case in legno, cabine, bungalow, roulotte non previsti dalle concessioni e realizzati in aree demaniali
senza nessuna valutazione nel merito e a fronte di una aumento del canone francamente irrisorio»,
lamenta il presidente della commissione Ambiente della camera Ermete Realacci. È stata invece
soppressa la norma che avrebbe tagliato i trasferimenti ai comuni impegnati nella limitazione delle sale
per slot machine autorizzate.
Ma nelle pieghe del decreto che avrebbe dovuto aiutare Roma a fronteggiare il debito di 864 milioni
emerso di recente, si trova davvero di tutto: venti milioni per il trasporto pubblico calabrese, 23 per i
treni in Valle d' Aosta. E così via, fino all' istituzione di una sezione operativa della Direzione
investigativa antimafia all' aeroporto di Milano Malpensa per prevenire le infiltrazioni mafiose nell' Expo
2015.
Ancora un attacco ai giornalisti, ieri, da parte di Beppe Grillo, leader del M5S, sul suo blog. Dopo, Maria
Novella Oppo di l' Unità, Pierluigi Battista del Corriere e Francesco Merlo di Repubblica, è stato
Massimo Gramellini (La Stampa) a finire tra gli accusati di censurare il movimento guidato dal comico
genovese. «È riuscito a non citare il M5S parlando della battaglia contro le lobby del gioco d' azzardo»,
si legge nel blog nella rubrica dedicata al «Giornalista del giorno» èpubblicata dal 6 dicembre scorso,
quandoGrillo aveva chiesto di segnalare gli articoli dei giornalisti ostili al Movimento 5 stelle.
«È importante che le giovani generazioni siano consapevoli che i principi di legalità, democrazia e
libertà sanciti nella Costituzione repubblicana devono essere difesi costantemente contro ogni
tentazione di ritorno al fanatismo ideologico e alla pratica della violenza politica, come il nostro Paese
ha dimostrato di saper fare con un impegno unitario in occasione della tragica esperienza del
terrorismo». Così si legge nel messaggio inviato da Napolitano in occasione del ventinovesimo
anniversario della strage sul treno rapido 904 a Rosaria Manzo, presidente dell' Associazione tra i
familiari delle vittime dell' attentato del 23 dicembre 1984.
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Non fu voto di scambio la promessa di rimborsare l' Imu 2012 in caso di vittoria elettorale del Pdl fatta
da Silvio Berlusconi con una lettera spedita dal Cavaliere nel febbraio del 2013. Lo ha stabilito la
procura di Roma che ha chiesto l' archiviazione. Il pubblico ministero Roberto Felici ha spiegato che l'
eventuale rimborso dell' Imu «poteva essere qualificato come un impegno politico futuro e non come
una contropartita per coloro che avessero votato Pdl».
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GIAMPIERO DI SANTO E EMILIO GIOVENTÙ
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Luigi Corbani, ex pci migliorista, spiega la pazzia dell' Orchestra sinfonica Verdi di Milano.
Un' orchestra sinfonica da zero
La musica concertistica ha più pubblico della lirica.
«Guardi sono uno dei beneficiati dalla legge
Basaglia»: ci scherza su Luigi Corbani,
milanese, classe 1947, direttore generale dell'
Orchestra sinfonica Verdi di Milano, con
annesso coro sinfonico.
Per molti è infatti un' impresa da pazzi quella
che Corbani iniziò vent' anni anni fa, e cioè
dare alla sua città, un teatro per la musica
concertistica. Corbani infatti fondò «la Verdi»,
come da allora è conosciuta insieme al suo
primo direttore, Vladimir Delman, grande
barba verdiana e accento russo.
Fu e continua a essere un successo strepitoso,
anche da esportazione.
Una pazzia figlia di un manager culturale che,
nei decenni precedenti, s' era occupato di
politica nel Pci, fino a diventare vicesindaco
della giunta di rossoverde di Paolo Pillitteri
n e g l i a n n i ' 8 0 , e segretario metropolitano.
Partito cui propose di cambiare il nome nel
1989, dopo che i carri armati avevano fatto
strage di studenti a Tienanmen.
Domanda. Corbani, fondare un' orchestra,
vent' anni dopo, non appare più una follia.
Che cosa la spinse a farlo?
Risposta. Due cose sostanzialmente: l' amore
per la musica e la cultura e il desidero di
creare qualcosa che fosse utile per la città ma soprattutto per i suoi giovani.
Perché, vede, in Italia abbiamo 50mila studenti di conservatorio e, ogni anno, se ne diplomano circa
5.500. Se anche mandassimo a casa, di colpo, tutti i musicisti dei 14 enti lirici, al massimo libereremmo
3.500 posti.
D. Insomma, bisogna creare opportunità. Perché anche i già citati enti lirici non se la passano davvero
benissimo: dal Maggio musicale fiorentino al Carlo Felice di Genova, passando per il Luigi da Palestrina
di Cagliari, sono tutti alle prese con bilanci disastrosi...
R. Gli enti lirici hanno problemi strutturali per come sono organizzati.
Metà del Fondo unico dello spettacolo­Fus (il finanziamento statale alla cultura, ndr) però va in queste
14 istituzioni. Ci sono regioni che non hanno né un teatro né un orchestra, e che però hanno tanti
diplomati e a trovare un posto di lavoro sono pochissimi.
D. Perché anche fuori dalla lirica, le cose non vanno bene.
R. Per niente, le attività concertistiche, dal 2001 al 2011, hanno visto sparire di colpo 5mila concerti di
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musica sinfonica e da camera.
D. Non è che gli italiani stiano diventando più ignoranti?
R. Le assicuro che è un luogo comune. In Italia la musica concertistica e sinfonica ha un pubblico
maggiore di quello della lirica. Lo dice la Siae: 3,5 milioni per la prima, 2,2 per la seconda. C' è un solo
modo: creare il pubblico.
D. Vale a dire?
R. Che non conta la domanda, quanto l' offerta.
Conta cioè il programma musicale. E invece si preferisce fare il discorso della star, fare i concerti con le
star. Noi abbiamo fatto una politica diversa: puntare su un' orchestra di giovani, anche se, nel frattempo,
questi artisti hanno 40 anni.
Idem coi direttori, come Riccardo Chailly e poi, tre anni fa, con la cinese Zhang Xian, giovane anche lei.
D. E poi la musica contemporanea...
R. Certo, proprio in questi giorni abbiamo suonato Frank Zappa, il grande chitarrista rock, a venti anni
dalla sua scomparsa. Ma abbiamo portato la nostra orchestra barocca in tournée per l' Italia ed è stato
un grande successo. Specialmente al Sud: a Campobasso, a Sulmona (Aq), tanto per citare qualche
nome, abbiamo fatto il tutto esaurito. Le dico: aspettavano i musicisti alla fine della rappresentazione
per stringere loro la mano. E si trattava di pubblico molto giovane...
D. Che tipo di pubblico è il vostro?
R. Un pubblico misto. Ci sono anziani che, ricordiamolo a Milano sono un quarto della popolazione, m
anche tanti giovani. Soprattutto è un pubblico affezionato: quest' anno abbiamo fatto due concerti per
Benedetto XVI, nella Sala Nervi e, per due volte, 1.300 persone ci hanno seguito da quassù, si rende
conto?
D. Come i tifosi di calcio...
R. Più o meno. Gente cui davamo solo l' accesso alla sala e che si pagava il viaggio e il soggiorno.
L' anno scorso a San Pietroburgo, ci seguirono in cento.
D. E questa storia, bellissima, c' entra in qualche modo col «prima»? C' entra cioè con la
politica in cui lei si è impegnato tanti anni?
R. Beh, c' entra. Uno non può buttare alle ortiche tanti anni di vita. E poi, pur avendola lasciata, la
politica, ne ho grande stima: la considero l' espressione più alta della attività anima. Un tempo dicevo
che era prova inconfutabile dell' esistenza di Dio: è passione civile, passione vera.
D. Appresa dove?
R. In casa. Come la musica classica, altra passione famigliare. Ma la politica dal nonno materno, Luigi,
uno che portava la foto di Stalin nel portafoglio, e col quale si andava alla sezione di Via Borgogna, in
centro, dove oggi c' è l' Anpi. E si discuteva tanto: perché lui rimase sempre un vecchio comunista e io,
fin da giovane, sostenevo che ci fosse una via italiana al socialismo.
D. Ma nel suo Pci c' erano appassionati di musica classica?
R. Emanuele Macaluso è uno di quelli che è venuto sino a San Pietroburgo per sentirci suonare. E
anche il presidente Giorgio Napolitano è un altro grande appassionato.
D. Due miglioristi (i riformisti del Pci, ndr) come lo fu lei e Gianni Cervetti, che oggi presidente la Verdi,
e Massimo Ferlini, anche lui già presidente e poi divenuto leader della Compagnia delle opere.
E allora un' altra domanda politica è d' obbligo: le piace il nuovo segretario Matteo Renzi?
R. È presto per giudicare, aspettiamo i fatti. La politica è scelta e uno deve scegliere e deve costruire.
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Vediamo...
D. Deduco che la rottamazione, come concetto, non la esalti allora...
R. No, infatti, perché so che la gioventù passa, e la stupidità resta. L' aspetto generazionale non basta.
D. Però Renzi, in qualche modo, compie la vostra battaglia riformista...
R. Certi temi, erano i nostri, perché erano dura anche allora, non solo oggi.
Ricordo che nel 1987, da segretario del Pci milanese, avevo organizzato una manifestazione contro le
elezioni politiche anticipate che poneva alcuni obiettivi istituzionali, fra cui la riduzione del Parlamento a
una sola camera, con 400 deputati. A momenti mi uccidono (ride), perché non era la linea di Botteghe
Oscure...
D. Era un partito che non capiva Milano.
R. Un problema storico che non solo della vecchia «ditta» (come nel Pci si chiamava il partito, ndr) ma
anche di Roma. E forse anche di molti milanesi: pensare che fosse solo la città degli affari.
D. E invece?
R. Idea sbagliatissima.
Milano deve avere un ruolo politico, sociale, culturale.
Per questo, quando fai qualcosa per questa città, lo fai per il paese. E bisogna continuare ad affermarlo,
anche aldilà dell' Expo. Perché tutte le energie che ci sono a Milano sono davvero un' altra cosa.
Semmai...
D. Semmai?
R. Bisogna riprendere il pluralismo di questa città, nel senso delle tante culture che ci sono e che, un
tempo, si confrontavano di più, dibattevano maggiormente.
C' è il problema di riprendere con maggior entusiasmo questa dialettica D. Mi pare di capire che ora
non lo sia abbastanza...
R. È un periodo non è accompagnato da questa apertura: nel passato la buona borghesia meneghina
ha saputo creare tante istituzioni, sanitarie, di assistenza, centri culturali. Voglio ricordare che il primo
centro che parlava di Europa fu quello messo in piedi dai Falck. C' era un senso civico diffuso e meno
individualismo, di un gruppo e di una parte.
D. Giuliano Pisapia, il sindaco della rivoluzione gentile, pare che voglia ricandidarsi. È
contento?
E come va con Palazzo Marino?
R. Bene, ci si confronta, si discute. Però sto aspettando ancora il contributo per il 2013.
D. Torniamo alla sua Verdi allora. Resta una sfida dura, immagino R. Resta la sfida di aver voluto
costruire un teatro senza un finanziamento pubblico stabile e ce la facciamo ancora.
D. E i soldi dove si trovano?
R. I primissimi ce li dette la Cariplo di Roberto Mazzotta, che mise sul progetto 400 milioni di lire. Ma la
gran parte è sempre venuta dai Milanesi che oggi coinvolgeremo in un altro modo: mettendo in vendita
le azioni dell' immobiliare proprietaria dell' immobile che ci ospita. Gli amici della Verdi diventeranno
anche proprietari del suo teatro.
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GOFFREDO PISTELLI
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Da riscrivere il progetto dell' elettrodotto che Terna doveva costruire lungo il Brenta.
Dolo­Camin, gli è tutto da rifare
Motivato male il parere dei Beni culturali. Addio a 300 mln.
Galeotto il parere e chi lo scrisse. Male.
Secondo quanto sentenziato dal Consiglio di
Stato il 20 dicembre scorso, a causa della
motivazione inadeguata del ministero dei Beni
culturali riguardo a un pilone dell' elettrodotto
Dolo­Camin, quello che Terna doveva
costruire lungo il Brenta, nel Veneziano, il
progetto dovrà essere rifatto da capo. Come in
un costosissimo gioco dell' oca, essendo i
cantieri già aperti, si torna alla casella di
partenza, datata 2007.
Addio a 300 milioni di investimenti e a uno
sconto in bolletta energetica per 40 milioni per
le tante industrie manifatturiere dell' area, ma
addio anche a una serie di bonifiche importanti
nell' area di Porto Marghera (Ve), che la
società di distribuzione elettrica s' era
impagnata a fare, a titolo di opere
compensative.
Una sentenza che ha mandato su tutte le furie
il presidente degli industriali veneti, Roberto
Zuccato: «La revoca dell' autorizzazione a
Terna è l' ennesimo vergognoso esempio di
come lo Stato italiano si riveli uno dei principali
ostacoli alla libera attività d' impresa e allo
sviluppo del paese», ha detto ieri al Corriere
Veneto.
Costerà infatti carissimo alle imprese venete il
pilone che il progetto di Terna doveva piazzare a Vigonovo (Ve) e sul quale i funzionari del ministero di
Massimo Bray, secondo i giudici amministrativi, non avrebbero fornito «adeguata motivazione», di fatto
basandosi su quella esposta dalla stessa Terna. «Non è possibile che per un risibile vizio di forma si
blocchi un investimento in grado di assicurare lavoro a molte imprese del territorio e a tantissimi
dipendenti», s' è indiganto il numero uno confindustriale veneto, che ha parlato di «punto di non ritorno»
e della necessità di «buon senso e rispetto per chi porta avanti l' economia italiana».
La decisione, che è invece stata accolta con giubilo dai comuni del Brenta che, dal 2009, stanno dando
battaglia a colpi di ricorsi amministrativi, da Saonara a Vigonovo, da Stra a Camponogara, da Dolo a
Fossò.
«Ieri sera a Vigonovo è esplosa la festa», ha scritto il Mattino di Padova, «i cittadini si sono ritrovati
spontaneamente in piazza a gridare tutta la loro gioia per una vittoria che arriva dopo anni di strenua
opposizione al progetto di elettrodotto aereo».
E sempre al medesimo giornale Damiano Zecchinato, a capo di una giunta Lega e Pdl, ha dichiarato:
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«Abbiamo lottato, ci abbiamo creduto, ora Davide ha sconfitto Golia».
Non festeggia per niente l' assessore all' Ambiente del Comune di Venezia, Gianfranco Bettin, che pure
è uomo di sinistra ed è stato anche in lista coi Verdi in passato. Lo stop a Terna rimbalza anche sulla
«sua» Marghera, bloccando le bonifiche per migliaia e migliaia di tonnellate di fanghi: « Chiediamo che
il governo, che è corresponsabile di questa situazione e che non ha saputo finora sostenere con
chiarezza e con forza il progetto intervenga con efficacia e convinzione per impedire che un' opera
produttiva di riqualificazione territoriale venga bloccata, causando danni enormi sotto il profilo
ambientale ed economico», ha detto.
Terna ha invece ricordato che «la sospensione dei lavori congela 290 milioni di euro di investimenti, con
conseguenze per oltre 50 imprese, numerose delle quali venete, e centinaia di lavoratori, tra appalti,
subappalti e incarichi professionali». E non senza ricadute ambientali: la nuova linea infatti avrebbe
liberato 720 ettari di territorio occupati da edifici di servizio alla vecchia rete elettrica.
Maria Maddalena Gottardo, sindaco leghista di Dolo (Ve), non se ne preoccupa, e al Corriere Veneto ha
ripetuto il suo no: «Quei piloni rovinano il paesaggio e la Riviera del Brenta con le sue ville è un'
importante risorsa turistica. L' impatto sarebbe stato devastante in un momento in cui aspettiamo milioni
di visitatori per l' Expo e noi possiamo essere il prolungamento ideale del turismo veneziano». Lei e i
sindaci ripetono il loro mantra: la rete venga interrata. Punto.L' errore di uno degli 80 enti coinvolti nel
processo autorizzativo dà, per adesso, ragione a loro. Magari, fra sei anni, chissà.
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GOFFREDO PISTELLI
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24 dicembre 2013
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Periscopio
Lavitola filmò Berlusconi con prostitute a
Panama. Ghedini: «Si tratta di una montatura».
Spinoza. Il Fatto quotidiano.
E d o p o l ' Irpef, l' Ires, l' Iva, le addizionali
comunali e regionali, le accise, la tassa sui
rifiuti, l ' i m p o s t a s u l l ' a u t o , l ' i m p o s t a
sostitutiva, l' imposta di bollo, le imposte
erariali, l' imposta di registro, la Tobin tax, la
W e b tax, le ritenute alla fonte, i pedaggi, l'
Inail, la tassa di successione, la Siae, l' Inps, la
cedolare secca, i contributi consortili, i diritti
catastali, e non so cos' altro, sono tutti contenti
perché si sono mangiati anche il panettone.
Mattia Feltri. La Stampa.
Se scelgo uno, l' altro si infuria, se nomino
Tizio, Caio minaccia di andarsene. Vivo tra
veti reciproci, richieste, proteste, qualsiasi
cosa io decida di fare, c' è chi si lamenta e mi
scongiura di fare il contrario. Silvio Berlusconi.
Corriere della Sera.
Di che cosa parliamo?
Attenzione ragassi, non sollevate palloni. Pier
Luigi Bersani. Corsera.
La nostra gioia più forte è l' accorgerci ogni
istante di andare con Mussolini troppo d'
accordo. Renato Guttuso, pittore, 1938, in
Scritti, Garzanti.
Io guardo il bello, voi il brutto. Io fatico e
costruisco, voi denunciate e distruggete. Questa è la differenza.
Oscar Farinetti, patron di Eataly. Il Fatto quotidiano.
Nel salotto di Porta a porta c' erano Alemanno, Salvini, la Serracchiani, Marcello Sorgi. La solita
compagnia di giro di politici e giornalisti complici. Ma Vespa ha avuto l' impudenza di sentire, sia pure in
collegamento, il contadino Danilo Calvani, il leader del «Movimento 9 dicembre» il quale, a ogni
tentativo dell' insetto, come lo chiama Travaglio, di fare il pompiere: «Fate proposte concrete. Così non
otterrete niente, nemmeno le dimissioni di un usciere», rispondeva invariabilmente: «Tutti a casa. Del
resto parleremo dopo». Massimo Fini. Il Foglio quotidiano.
Matteo Renzi: «Pensavo di parlare con Bruno Vespa di nonna Ida e del profumo Palmolive e invece non
mi aspettavo proprio una domanda sulla legge elettorale».
Aggiunge Alfano: «Si presentano i libri che si sono letti e i libri che non si sono letti, io, questo l' ho letto.
La prima volta che sono stato citato in un libro di Vespa, l' ho regalato alle mie zie». Dibattito a Roma in
occasione della presentazione a Roma dell' ultimo libro di Vespa.
Non sono preoccupato per il deficit pubblico. È abbastanza grande per badare a se stesso. Reagan,
1984, in un pranzo ufficiale.
Stefania Tamburello, L' economia è il mezzo per cambiare l' anima. Margaret Thatcher e Ronald
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Reagan in parole loro. Rizzoli Etas.
Nel Pci non sarebbe potuto succedere il caso delle tessere gonfiate perché in una struttura a
centralismo democratico l' opinione degli iscritti conta poco. Claudio Petruccioli, ex direttore de l' Unità.
Corsera.
Il male oscuro del più importante partito italiano della sinistra nasce da lontano, nasce dalla pervicace
resistenza alla comprensione della forma moderna con la quale, ormai in tutte le democrazie, si svolge
la competizione politica. In esse non si vota più, in primo luogo, il partito e il programma, ma si torna a
votare soprattutto la persona.
Mauro Calise, Fuorigioco. Laterza.
Mi ritorna in mente tutto, nell' isba russa prima di poter dormire. Il caposaldo, i chilometri, i miei
compagni, i russi morti nel fiume, la katiuscia, i miei paesani, il tenente Moscioni, le bombe a mano, la
donna russa, i muli, i pidocchi, il moschetto. Ma esiste ancora l' erba verde?
Esiste il verde? E poi dormo: dormo, dormo.
Senza sognare nulla. Come una pietra sotto l' acqua. Quando la donna russa mi sveglia, è tardi, mi ha
lasciato dormire mezz' ora in più. In fretta lego la coperta allo zaino, rimetto in tasca le bombe a mano e
in testa l' elmetto. Quando sono pronto per uscire la donna mi porge una tazza di latte caldo.
Latte come quello che si beve nelle malghe nell' estate, o che si mangia con la polenta nelle sere di
gennaio. Non gallette o scatolette, non brodo gelato, non pagnotte ghiacciate, non vino vetroso per il
freddo. Latte. E questa non è più naia in Russia ma vacche odorose di latte, pascoli in fiore fra boschi d'
abete, cucine calde nelle sere di gennaio quando le donne fanno la calza e i vecchi fumano la pipa e
raccontano. La tazza di latte fuma nelle mie mani, il vapore sale nel naso e va nel sangue. Bevo.
Restituisco la tazza vuota alla donna dicendo: «Spaziba».
Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve. Einaudi.
Borges era considerato di destra perché accettò di ricevere un premio da Pinochet. Ma ignorava chi
fosse il dittatore. Pranzavamo una volta in un ristorante romano, Moravia, quando vide Borges, si voltò
dall' altra parte, a differenza, ad esempio, di Arbasino, che non esitò a omaggiarlo. Come la gente di
qui. Ai loro occhi, il signor Aleph risaltava come la Madonna di Fatima. Lo toccavano, si congratulavano
con lui, anche se i più non ne conoscevano l' opera. Franco Maria Ricci.
La Stampa.
Borges, per FMR, nel novembre del 1985, in caratteri, va da sé bodoniani, si immerse nel labirinto
scrivendo: «Il labirinto è un evidente simbolo della perplessità, e la perplessità, la meraviglia da cui
sorge la metafisica secondo Aristotele, è stata una delle emozioni più comuni della mia vita, come
quella di Chesterton, che disse: "Tutto passa, ma ci rimane sempre la meraviglia, soprattutto la
meraviglia dei quotidiano"».
Franco Maria Ricci. La Stampa.
Il titolo Omnibus per il nuovo settimanale era stato scelto non da Longanesi, ma da Mussolini in
persona: lo stesso Mussolini che, due anni dopo la nascita di Omnibus, ne avrebbe decretato la
soppressione per un articolo in cui Alberto Savinio scandalizzò i funzionari del ministero della cultura
popolare scrivendo che Giacomo Leopardi non era morto per la sua cagionevole salute, ma per un
furibondo attacco di diarrea dovuto a un' ingestione smodata di gelati. Carlo Gregoretti. Il Foglio.
Le droghe non sono mai leggere: producono danni. Anche il fumo delle sigarette!
, dirà qualcuno. Appunto: combattiamo pure quello. Beppe Severgnini. Sette. Nascere fu un refuso?
Eugenio Montale.
I chiacchieroni parlano tanto perché non sanno che cosa dire. Roberto Gervaso. Il Messaggero.
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PAOLO SIEPI
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70
24 dicembre 2013
Pagina 21
Italia Oggi
Enti locali
Da gennaio il Corsera costerà 1,4 euro, 10 centesimi in più.
Via Solferino, Rcs chiude la vendita dell' immobile
Doppio regalo di Natale per i giornalisti del
Corriere della Sera da parte dell' a.d. Rcs
Pietro Scott Jovane: il primo è che sulla
vendita decisa degli immobili in via Solferino e
via San Marco non c' è proprio più nulla da
sperare, nonostante qualche rumor contrario: il
contratto definitivo è stato firmato. E il secondo
è che da gennaio il quotidiano milanese
costerà 1,4 euro (il venerdì e il sabato 1,9 euro
più gli inserti), con buona pace dei giornalisti
contrari all' operazione e nonostante il calo
generale dei lettori in Italia.
Ieri, infatti, Rcs ha firmato il contratto definitivo
di cessione del comparto immobiliare di via
San Marco e via Solferino. Quello preliminare
era stato siglato il 13 novembre scorso. L'
acquirente è «un fondo di investimento
immobiliare riservato a investitori qualificati,
istituito e gestito da Bnp Paribas Reim Sgr
p.a., interamente sottoscritto da fondi gestiti da
Blackstone». Il valore dell' operazione è di 120
milioni di euro di cui Rcs ha incassato subito
90 milioni di euro; altri 18 milioni arriveranno
alla scadenza del diritto di prelazione da parte
delle Autorità competenti, «con riferimento al
vincolo apposto dalla direzione regionale per i
beni culturali e paesaggistici della Lombardia,
ministero dei beni e attività culturali»,
precisano dal gruppo editoriale. Mentre i restanti 12 milioni entreranno nelle casse aziendali entro il
prossimo 31 ottobre. Soldi che serviranno a restituire la prima parte del finanziamento ottenuto dalle
banche (la prima linea di credito da 225 milioni è garantita dalle dismissioni), mentre nei giorni scorsi
Rcs ha confermato gli obiettivi del proprio piano triennale.
In parallelo, la Rizzoli presieduta da Angelo Provasoli ha firmato anche i contratti di locazione per
mantenere in centro a Milano le redazioni di Corsera e Gazzetta dello Sport, anche se di questi contratti
non si conoscono i dettagli (per esempio eventuali clausole di recesso).
«Per quanto tempo può resistere il Corriere?», si chiedono i giornalisti del quotidiano, visto l' ultimo
aumento di prezzo che arriva dopo quello di agosto (da 1,20 a 1,30 euro) e dopo quello di aprile per i
numeri del venerdì e del sabato.
Del resto, sempre secondo i redattori, «la zavorra dell' enorme debito Recoletos non si potrà mai
spalare con i guadagni del Corriere.
Ci sono solo due possibilità di risanamento: o le banche rivedono i termini del finanziamento o gli
azionisti si prendono la responsabilità di dare al gruppo le risorse di cui ha bisogno». Ma i giornalisti
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71
24 dicembre 2013
Pagina 21
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Italia Oggi
Enti locali
non ci sperano e rilanciano: «Quest' anno il debito è stato abbattuto grazie a un aumento di capitale di
400 milioni. Ci sarebbe la possibilità di attivarne un' altra tranche per 200 milioni, ma l' a.d. non lo fa.
Perché? Forse, ipotizziamo, perché la Fiat dovrebbe coprire la maggior parte delle risorse con il rischio
di essere poi obbligata per legge a lanciare un' offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni».
MARCO A. CAPISANI
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24 dicembre 2013
Pagina 26
Italia Oggi
Enti locali
Il decreto salva­Roma ha ricevuto il via della Camera e va al Senato per l' ultimo ok.
Spiagge, sanatoria degli abusi
Salta stop agli affitti d' oro. No tagli a comuni anti­slot.
Parziale sanatoria degli abusi commessi dai
concessionari su spiagge e rive. Stop ai
trasferimenti per gli enti che disincentivano il
gioco.
Cancellazione della maxi addizionale Irpef d i
Roma Capitale e dell' obbligo di
privatizzazione di Acea.
Sono alcune delle novità introdotte dalla
Camera al dl 126/2013 (cd decreto "salva
Roma"), che ieri ha incassato la fiducia di
Montecitorio con 340 voti favorevoli e 155 voti
contrari. L' esame riprenderà al Senato il
prossimo 27 dicembre, ma l' iter parlamentare
del provvedimento (che scade il 31 dicembre)
sarà tutt' altro che agevole, anche se già si
parla di interventi correttivi (compresa la legge
di Stabilità) per decreto.
Il Movimento 5 Stelle ha già minacciato di
ricorrere all' ostruzionismo, se non verrà
reintrodotta la norma "anti affitti d' oro" che
sanciva la piena revocabilità dei contratti d i
locazione da parte delle pubbliche
amministrazioni e che è stata stralciata
durante il primo passaggio a Palazzo
Madama. Forti critiche, soprattutto dagli
ambientalisti, sono piovute anche sulla norma
che prevede una parziale sanatoria per le
strutture rimovibili realizzati su spiagge, rive
dei laghi e dei fiumi in cambio di un aumento del 3% del canone di concessione. Tali strutture potranno
rimanere così come sono fino alla fine della concessione. Rischia, poi, di far saltare i conti di Roma
Capitale la soppressione della maxi addizionale Irpef, che non potrà più salire al 1,2%: ma il
Campidoglio (che dovrà mantenere il pacchetto di maggioranza in Acea) dovrà comunque presentare,
entro 60 giorni, un piano che evidenzi le cause dei propri squilibri di bilancio e indichi le opportune
misure di risanamento.
Fra le novità meno contestate, si segnala l' ulteriore stretta sulla contrattazione integrativa di regioni e gli
enti locali, con l' obbligo di recuperare le somme indebitamente erogate al personale mediante il loro
graduale riassorbimento. Tale recupero dovrà avvenire in quote annuali costanti stabilite dal Mef fino ad
un massimo di cinque annualità, nelle sessioni negoziali successive.
In tali casi, poi, si prevede l' ulteriore obbligo di adottare misure di contenimento della spesa per il
personale mediante l' attuazione di piani di riorganizzazione finalizzati alla razionalizzazione e allo
snellimento delle strutture burocratico­amministrative (anche attraverso accorpamenti di uffici) con
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24 dicembre 2013
Pagina 26
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Italia Oggi
Enti locali
contestuale riduzione delle dotazioni organiche del personale dirigenziale in misura non inferiore al 20%
e della spesa complessiva del personale non dirigenziale in misura non inferiore al 10%..
Dal 2014, i comuni potranno iscrivere a bilancio l ' Imu al netto delle quote devolute allo Stato per
alimentare il fondo di solidarietà comunale. Nelle certificazioni di bilancio, gli enti dovranno appostare
un' annotazione con l' indicazione del gettito complessivo dell' imposta di spettanza comunale,
comprensivo, dunque, della quota versata al bilancio statale.
Sempre in materia di enti locali, slitta di sei mesi (al 30 giugno 2014) l' obbligo per i piccoli comuni di
costituire le centrali uniche di committenza, allineando la relativa tempistica a quella (anch' essa oggetto
di proroga da parte della legge di stabilità in corso di approvazione) per l' attuazione degli obblighi di
gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei mini­enti. Concesso un anno di tempo in più
(fino al 31 dicembre 2014), invece, per l' istituzione delle zone "a burocrazia zero" e per l' adeguamento
alla nuova contabilità da parte delle regioni speciali.
Dovranno invece cessare entro il 31 ottobre 2014 gli accreditamenti provvisori delle strutture sanitarie e
socio­sanitarie private. In mancanza, lo Stato nominerà un commissario ad acta nelle regioni
inadempienti.
Sospesa l' applicabilità del dpr 30 ottobre 2013, che permette alle imprese generali che si aggiudicano
un appalto di eseguire anche lavorazioni specialistiche. Viene temporaneamente ristabilita la norma del
Codice degli appalti che obbliga i general contractors a affidare i lavori specialistici alle imprese
qualificate: entro sei mesi, però, la materia dovrà trovare un nuovo assetto definitivo attraverso il
confronto fra tutti gli attori interessati (in primis, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti).
Introdotti, infine, incentivi per favorire i rimborsi dovuti in relazione alle riduzioni tariffarie per consumi di
energia elettrica.
Fra le misure confermate, si segnalano quelle a favore degli enti con i conti in rosso alle prese con le
procedure di dissesto e di predissesto, mentre è stata cancellata la norma che prevedeva l' estensione
del meccanismo dell' estrazione a sorte dei revisori nelle società partecipate dagli enti locali e nelle
aziende speciali.
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PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
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24 dicembre 2013
Pagina 27
Italia Oggi
Enti locali
fiscalità locale.
Pagamenti semestrali e distinti
Almeno due rate semestrali e non coincidenti
per ogni componente della Iuc (Imposta unica
comunale). Per Tasi e Tari il quantum da
versare potrà variare da comune a comune,
per l' Imu, invece no. Almeno in teoria. Le rate
dell' Imposta, infatti, da un lato, dovranno
essere di pari importo, dall' altro lato, però,
dovranno fare i conti con le variazioni delle
aliquote da ente a ente. Per ogni tributo, poi,
sarà sempre prevista la possibilità di optare
per il pagamento di un' unica soluzione il 16
giugno 2014. Queste le scadenze, illustrate ieri
dall' Ufficio studi di Confedilizia, a cui si
accingono ad andare incontro i contribuenti nel
2014.
Mentre resta ferma la doppia scadenza per il
versamento dell' Imposta municipale unica, il
ddl stabilità non pone nessun tetto per quel
che riguarda le rate di Tasi e Tari. Posta,
anche in questo caso, la base minima di due
rate semestrali (che già di per sé dà vita a sei
differenti scadenze), le uniche informazioni
certe per quel che attiene i versamenti 2014
sono la non sovrapponibilità delle scadenze e
la possibilità di pagare attraverso apposito
bollettino di conto corrente postale (o
attraverso i servizi di pagamento elettronici e
interbancari) sia la tassa rifiuti sia il nuovo
balzello sui servizi comunali indivisibili (si veda ItaliaOggi del 20 dicembre 2013). Così facendo le
somme versate dai contribuenti verranno incassate dalla struttura di gestione, allo stesso modo di come
avviene per il modello F24, e riversate all' ente interessato. A tal fine è prevista l' emanazione di un
apposito decreto del direttore generale del Dipartimento delle finanze del ministero dell' economia
attraverso il quale dovranno essere stabilite le modalità di rendicontazione e trasmissione dei dati di
riscossione agli enti locali e al sistema informativo dello stesso Ministero da parte dei soggetti affidatari
del servizio.
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BEATRICE MIGLIORINI
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24 dicembre 2013
Pagina 30
Italia Oggi
Enti locali
Pmi Aquila 28 milioni
Stanziati 28 milioni di euro per le imprese
colpite dal sisma dell' Aquila. Gli interventi
riguardano il finanziamento di progetti di
ricerca industriale e prevalente sviluppo
sperimentale (15 milioni) e la nascita e lo
sviluppo di nuove imprese innovative e di
spin­ off della ricerca, prioritariamente
collegati alla realizzazione di infrastrutture
innovative e servizi per le smart ­ cities (13
milioni). Il territorio del «cratere sismico
a q u i l a n o » c o m p r e n d e 5 7 Comuni d e l l e
province di L' Aquila, Teramo e Pescara. Con
due distinti decreti (del 22 ottobre 2013 e 30
ottobre 2013) il Ministero dello sviluppo
economico sostiene la ricerca industriale e la
nascita di nuove imprese innovative nelle aree
colpite dal sisma dell' Aquila. Il decreto
ministeriale 22 ottobre 2013 (in attesa di
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) attua l'
intervento in favore di programmi di ricerca e
sviluppo delle imprese operanti nel territorio
del cratere sismico aquilano.
La dotazione finanziaria è rappresentata da 15
milioni di euro è gestita direttamente dal MiSe,
che si avvale di esperti individuati nell' ambito
dell' Albo degli esperti in innovazione
tecnologica e di società in house unicamente
per lo svolgimento delle attività di valutazione
tecnico­scientifica ed economico­finanziaria.
Il decreto ministeriale 30 ottobre 2013 (in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale) è finalizzato
alla promozione, nascita e allo sviluppo di nuove imprese innovative nelle regioni del Sud. Attua l'
intervento relativo al finanziamento di progetti per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative e
di spin­off della ricerca, prioritariamente collegati alla realizzazione di infrastrutture innovative e servizi
per le smart­cities. Al presente intervento sono destinati 13 milioni di euro ed è gestita da Invitalia.
CINZIA DE STEFANIS
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24 dicembre 2013
Pagina 31
Italia Oggi
Enti locali
brevi
Al via l' operazione di coinvolgimento degli
iscritti alle gestioni pensionistiche dei
dipendenti pubblici nella verifica del proprio
estratto conto previdenziale. L' operazione
coinvolgerà circa 15 mila iscritti dipendenti
degli enti locali della regione Marche e delle
province di Rieti, Livorno, Trieste e Imperia,
nati fra il 1° gennaio 1954 e il 31 dicembre
1969. Lo rende noto l' Inps nel messaggio
20998/2013.
È disponibile sul sito del ministero del lavoro
la Nota flash relativa ai principali indicatori
congiunturali sul mercato del lavoro ed
economici nazionali e internazionali. In
particolare viene analizzata l' evoluzione dell'
occupazione, della disoccupazione e dell'
offerta di lavoro relativa al secondo e al terzo
trimestre 2013; per lo stesso periodo sono stati
pubblicati, inoltre, i dati relativi a ore lavorate,
ore di Cig, incidenza straordinario, retribuzioni
contrattuali de effettive, costo del lavoro, ma
anche previsioni sul mercato del lavoro.
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24 dicembre 2013
Pagina 35
Italia Oggi
Enti locali
Firmato l' accordo sulla mobilità. Ridotta a 3 anni la permanenza nella prima sede.
Al via l' esodo dal Nord al Sud Stimati in 10mila i
docenti interessati a cambiare scuola
Al via l' esodo da Nord a Sud dei docenti
meridionali immessi in ruolo nelle province del
settentrione e che intendono avvicinarsi alle
province di origine. Quest' anno, infatti, è stato
ridotto da 5 a 3 anni il vincolo di permanenza
nella provincia di prima nomina.
E quindi non sono pochi i meridionali che
potrebbero fruire di questo vantaggio
inaspettato. É l' effetto della sottoscrizione dell'
ipotesi di contratto integrativo nazionale che
reca le disposizioni a cui dovranno attenersi gli
uffici scolastici per disporre i trasferimenti e i
passaggi, avvenuta il 17 dicembre scorso a
viale Trastevere da parte dei rappresentanti
dell' amministrazione e dei sindacati firmatari
del contratto di lavoro, Cgil, Cisl, Uil, Snals e
Gilda­Unams. Secondo stime non ufficiali il
fenomeno potrebbe interessare oltre 10mila
persone. Che peraltro dovrebbero essere
ampiamente rimpiazzate dal controesodo da
Sud a Nord di diverse migliaia di docenti
precari che, non trovando più lavoro al Sud,
sarebbero già pronti ad emigrare nelle regioni
del Nord in vista della riapertura delle
graduatorie a esaurimento provinciali prevista
per il prossimo anno. Quanto alla bozza di
testo negoziale siglato il 17 dicembre, esso
conferma sostanzialmente il contenuto dei
precedenti contratti, ed è stata già inviata agli organi di controllo interni.
Dopo avere superato il vaglio dei tecnici di viale Trastevere, l' accordo sarà inviato alla Funzione
pubblica e al ministero dell' economia per l' ok definitivo. Ciò perché, dopo l' entrata in vigore della
riforma Brunetta, i contratti collettivi non dispiegano effetti subito dopo il raggiungimento dell' intesa tra
le parti, ma necessitano di ulteriori controlli. Che peraltro ne rallentano l' attuazione. Talvolta fino a
mettere a rischio la legittimità delle operazioni di avvio dell' anno scolastico. Basti pensare che la
sottoscrizione definitiva del contratto sulla mobilità annuale del 2013 è avvenuta solo il 12 dicembre
scorso.
Dopo il placet di tutti gli organi di controllo, il testo potrà essere definitivamente sottoscritto e dispiegare
effetti.
Al contratto, poi, sarà data attuazione con un' ordinanza ministeriale. Che recherà anche i termini entro i
quali gli interessati potranno presentare le domande. Domande che, nella maggior parte dei casi,
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24 dicembre 2013
Pagina 35
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Italia Oggi
Enti locali
dovranno essere presentate direttamente on line, utilizzando il sistema informativo del ministero dell'
istruzione. Quanto alle novità di quest' anno, la più importante è costituita dalla riduzione da 5 a 3 degli
anni di permanenza obbligatoria nella provincia di prima nomina da parte dei neoimmessi in ruolo.
La novità discende direttamente da un provvedimento, anche questo contenuto nel decreto Carrozza,
che ha cancellato il vincolo quinquennale introdotto a suo tempo su proposta della Lega.
Anche se non del tutto. La preclusione del diritto alla mobilità interprovinciale per i neoimmessi in ruolo,
infatti, prima del vincolo quinquennale riguardava solo i trasferimenti e non le utilizzazioni e le
assegnazioni provvisorie.
Adesso, invece, sebbene sia stato riportato a 3 anni, la preclusione riguarda anche la mobilità annuale.
Fermo restando, in ogni caso, che il vincolo di permanenza non dispiega effetti nei confronti dei disabili
e di coloro che assistono un familiare portatore di handicap grave in qualità di referenti unici. In più,
nella parte del contratto che riguarda la precedenza prevista per chi assiste i disabili è stato chiarito che
il beneficio vale anche per chi ha la tutela legale di un disabile. A patto che ciò risulti da un
provvedimento dell' autorità giudiziaria. E ciò vale anche per la mobilità interprovinciale.
Un' altra novità da segnalare è contenuta nel quinto comma dell' articolo 1. Tale comma evidenzia la
necessità di riaprire la contrattazione sulla mobilità, per quanto riguarda il sostegno della scuola
secondaria di II grado, dopo che l' amministrazione avrà emanato la circolare sull' organico. Con tale
provvedimento, infatti, secondo quanto risulta a Italia Oggi, l' amministrazione avrebbe intenzione di
unificare le aree del sostegno. E ciò avrà sicuramente ripercussioni anche sulla mobilità. Il comma 5,
peraltro, fa riferimento all' articolo 15 del decreto Carrozza, che non fa alcuna menzione di organici e
mobilità. L' articolo 15, infatti, si limita a prevedere l' unificazione delle aree del sostegno nelle
graduatorie di II e II fascia a partire dalla prossima tornata di aggiornamento delle graduatorie. E poi, dal
2017 prevede l' unificazione anche della I fascia.
Pertanto, qualora l' amministrazione dovesse decidere di unificare le specialità del sostegno già con l'
organico del prossimo anno, l' intera operazione risulterebbe priva di copertura legale. E ciò finirebbe
solo per alimentare il contenzioso. E con esso i guadagni dei ricorsifici.
Sempre che il legislatore non intenda coprire il vuoto normativo con un ulteriore provvedimento d'
urgenza.
Del quale al momento non si ha notizia alcuna.
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CARLO FORTE
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24 dicembre 2013
PavaglioneLugo.net
Web
Potenziamento per il periodo delle festività del
Servizio Continuità Assistenziale
La nostra protesta ha avuto effetto Il vostro
giornale "protestò" quando durante le festività
di inizio novembre, per un ponte lungo quattro
giorni, si registrarono ovvi e prevedibili disagi
per poter parlare con un medico senza dover
andare al Pronto Soccorso! Chiedemmo che si
ponesse rimedio a cotanto disagio. Riceviamo
e, con soddisfazione, pubblichiamo.Si
comunica, che in occasione delle imminenti
festività, si e' provveduto al potenziamento del
Servizio di Continuità Assistenziale al fine di
dare risposta ai bisogni dell'utenza a seguito
della chiusura degli ambulatori dei medici di
medicina generale e pediatri di libera scelta. In
particolare: nelle giornate festive del 25 e del
26 dicembre e quelle del 5 e del 6 gennaio
sarà presente un medico in più per ambito
territoriale (Ravenna, Lugo e Faenza) per
visite domiciliari. Sarà inoltre ampliata la fascia
di apertura degli ambulatori territoriali nelle
città di Lugo e Faenza nelle giornate prefestive
del 24 e del 31 dicembre (dalle 8.30 alle
18.30). Si ricorda che osserveranno le
consuete aperture nelle giornate prefestive e
festive gli ambulatori della città di Ravenna
(08.00­20.00) di Cervia (15.00­18.00) e, per le
sole giornate prefestive, quelli presenti presso
le Case della Salute di Russi (09.00­13.00),
Bagnacavallo (09.00­13.00), Alfonsine (09.00­13.00). Ufficio Stampa Ausl Ravenna
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24 dicembre 2013
PavaglioneLugo.net
Web
Cotignola e Torrebruna
Nella Sala del Consiglio del municipio, il
sindaco di Cotignola Antonio Pezzi e il primo
cittadino di Torrebruna Nicola Petta hanno
firmato il patto di amicizia, alla presenza di
associazioni e delegati di ambedue le
comunità, consolidando così l'amicizia nata
alcuni anni fa grazie a una ex concittadina,
Serafina Melandri, meglio conosciuta come Zia
Fina, che nel 1936 si trasferì in quel di
Torrebruna per esercitare la propria
professione di ostetrica. La delegazione
abruzzese è giunta a Cotignola sabato 21
dicembre, in occasione degli eventi natalizi di
E trèb in piàza, il cartellone di iniziative
organizzato dalle associazioni cotignolesi in
collaborazione con il Comune di Cotignola. Nel
corso della cerimonia di domenica mattina è
stata donata ai torresi, da parte degli Amici del
Cenacolo, una mela cotogna in ceramica,
simbolo di Cotignola, realizzata dall'artista
Enzo Babini. Serafina Melandri, che non ha
mai avuto figli, nella sua lunga carriera ha fatto
nascere almeno 3mila torrebrunesi. Sposata
con Eliodoro Di Domenica Torrese, è rimasta
vedova nel 1975. E' sempre stata considerata
una persona molto speciale da tutto il paese.
Nel 2007, quando Serafina compì 105 anni, ci
fu il primo incontro tra le due amministrazioni e
da allora è nato un proficuo scambio tra le associazioni di ambedue i paesi.
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24 dicembre 2013
PavaglioneLugo.net
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Due Sindaci su quattro si tirano fuori
Dall'USL della Romagna di Gianfranco
Spadoni L'unificazione delle aziende sanitarie
di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna aveva già
da tempo mostrato parecchi scricchiolii non
tanto dovuti alla grande trasformazione
epocale dei servizi e del nuovo modello di
sanità più economico e allo stesso tempo più
razionale, (approccio naturalmente tutto da
dimostrare), ma piuttosto su altre questioni più
di tipo campanilistico. La prima
preoccupazione, ad esempio, era
l'individuazione della sede riguardante la
nuova struttura sanitaria, ma poi ne sono
seguite altre sino ad arrivare alla proposta di
designazione del direttore generale da parte
della Regione che ha fatto letteralmente
saltare il banco di concertazione con precise
prese di distanza da parte del sindaco di
Cesena Paolo Lucchi il quale non ha esitato di
denunciare una sorta di accordo sottobanco
tra i colleghi amministratori locali (sindaci e
presidenti di provincia) e la Regione stessa.
Lucchi, infatti, ha manifestato apertamente il
forte timore di un ennesimo ricorso della
politica alla solita spartizione dei posti e per
questo ha preferito fare un passo in dietro
rispetto al rapporto di confronto con tutti i
responsabili dei territori eletti dai cittadini.
Ancora una volta è il caso di dire che se Atene piange, Sparta non ride, giacché all'insoddisfazione del
primo cittadino Paolo Lucchi si aggiunge, con motivazioni diverse, l'azione clamorosa del sindaco di
Forlì Roberto Balzani che con la stessa filosofia e coerenza espresse nella sua pubblicazione Cinque
anni di solitudine, non si ricandiderà al secondo mandato per la conferma della sua carica elettiva. Le
cause di tale scelta sono molteplici, e fra queste spicca l'approccio metodologico di stampo dirigistico
della Regione che anche sul tema della sanità, cozza palesemente con il percorso partecipato e
democratico ben presenti nella testa e nelle azioni di Balzani. Tanto da rivendicare la necessità di
elaborazione di un progetto sufficientemente dettagliato, con obiettivi e con un cronoprogramma d
massima in grado di favorire la discussione e il varo di una sperimentazione destinata a identificare il
modello di governo più efficace. Insomma, tutto calato dall'alto e con l'assenza di un programma di
azioni chiaro e praticabile e senza il coinvolgimento diretto delle quattro direzioni generali Usl. Anche
noi condividiamo appieno la tesi del primo cittadino forlivese poiché ci troviamo di fronte ad una legge
regionale affrettata e alquanto generica, costruita al buio e che soprattutto toglierà qualsiasi contatto e
ogni tipo di confronto democratico con i territori in questo modo spogliati da ogni prerogativa di
partecipazione. Una simile situazione che coinvolge oltre un milione e duecentomila cittadini, non può
non avere una fase di transizione per non creare disagio e disorientamento soprattutto agli utenti che,
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24 dicembre 2013
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ancora una volta, dovranno pagare i difetti di questa politica. Gianfranco Spadoni consigliere provinciale
Udc
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24 dicembre 2013
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Finanziate 51 domande per l'innovazione d'impresa
l plafond è stato incrementato di 100mila euro,
saranno erogati in tutto 580mila euro Sono
state ufficialmente approvate le graduatorie
per il bando a sostegno dell'innovazione di
impresa e dell'occupazione giovanile indetto
dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
In totale, sono state finanziate 51 domande, su
un totale di 101 pervenute. Nello specifico,
sono state finanziate 17 domande per la linea
di contribuzione rivolta all'innovazione
tecnologica e 34 domande per la linea
dedicata a commercio, pubblici esercizi e
artigianato di servizio. Visto l'alto numero di
domande, l'Unione ha deciso di stanziare
ulteriori 100mila euro: in tutto, quindi, saranno
erogati fondi per 580mila euro, rispetto ai
480mila inizialmente preventivati, suddivisi in
250mila euro per l'innovazione tecnologica
d'impresa e 330mila euro per il mondo del
commercio. La graduatoria è stata presentata
ad appena due mesi dalla scadenza per la
presentazione delle domande (intercorsa lo
scorso 21 ottobre), per permettere quanto
prima l'avvio dei progetti e quindi le
successive fasi di rendicontazione delle spese,
e infine di pagamento dei contributi. Il Bando
per l'innovazione d'impresa e l'occupazione fa
parte della strategia dell' Unione per
contrastare la crisi economica e per favorire la crescita di imprese e lo sviluppo di settori innovativi. Fino
al 15 gennaio 2014, le graduatorie sono pubblicate nell'albo pretorio sul sito internet dell'Unione dei
Comuni www.labassaromagna.it.
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24 dicembre 2013
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Nella Bassa Romagna Babbo Natale si porta via gli
alberi
Lagambiente chiede l'applicazione del
regolamento del verde Prosegue in questi
giorni la strage del verde pubblico e privato
nei comuni della Bassa Romagna. Dopo i 67
alberi abbattuti a Lugo, è notizia di questi
giorni che analoga sorte dovrebbe toccare a
45 alberi a Bagnacavallo, molti dei quali nei
pressi delle scuole, approfittando del periodo
di chiusura natalizia. Per i bambini delle
scuole sarà sicuramente un pacco di Natale
inatteso ­ ha dichiarato Yuri Rambelli,
Presidente del circolo Legambiente A.
Cederna ­ più che chiedersi quali doni Babbo
Natale abbia lasciato sotto l'albero, i bambini
si chiederanno chi è che ha portato via gli
alberi. Al di là degli abbattimenti annunciati
dalle amministrazioni, spesso con preavvisi
minimi e senza dare la possibilità a cittadini e
associazioni di verificare l'effettiva pericolosità
delle piante in questione, il problema della
corretta gestione del patrimonio verde
riguarda tutto il territorio della Bassa
Romagna. Spesso infatti capita di trovarsi di
fronte a interventi sbagliati: potature
aggressive che poi si traducono in problemi di
salute e staticità delle piante, ma anche
abbattimenti ingiustificati, e in alcuni casi
effettuati su piante tutelate e senza le dovute
autorizzazioni. Ma chi controlla? L'unione dei Comuni ­ ha aggiunto Rambelli ­ si è dotata lo scorso anno
di un ottimo regolamento del verde, che prescrive una serie di norme per una corretta gestione del
patrimonio arboreo pubblico e privato. Guardando però i molti obbrobri che vengono perpetrati ai danni
del verde abbiamo inviato una richiesta a tutti i comuni della Bassa per capire come le norme del
regolamento del verde venissero effettivamente applicate e quali sanzioni fossero state comminate ai
trasgressori. Sanzioni che consentirebbero ad esempio di avere le risorse necessarie per una corretta
manutenzione delle aree verdi. Per gli interventi sbagliati e non autorizzati sono infatti previste sanzioni
salate, ma anche per l'abbattimento di piante tutelate, pur con le dovute autorizzazioni, è previsto
l'obbligo di piantare un nuovo albero oppure versare un contributo al Comune in modo che possa
provvedere al reimpianto. La non applicazione del regolamento del verde si tradurrebbe quindi anche in
un danno per le casse comunali. A tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dai comuni
dell'Unione ­ ha concluso Rambelli ­ cosa che ci porta a chiederci se vengano effettivamente effettuati
controlli previsti dalla normativa, oppure se il regolamento del verde sia solamente un bellissimo
documento, che però non viene messo in pratica. Alcune settimane fa ad esempio un condominio di
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Bagnacavallo è stato multato per aver effettuato delle potature non autorizzate, non vorremmo che si
fosse trattato dell'unica sanzione in assoluto comminata in tutta la Bassa Romagna dall'entrata in vigore
del regolamento del verde, nel luglio 2012. L'ufficio stampa 348­3697503
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Per un Natale green e a prova di ...rifiuti
Qualche consiglio di Hera all'insegna della
sostenibilità. Imballaggi in polistirolo, carta e
nastri colorati, fiocchi, biglietti augurali,
involucri in cartone e plastica; il Natale, ogni
anno, porta con sé tanti rifiuti da smaltire. Per
fare un regalo all'ambiente e vivere questa
ricorrenza in modo più 'green' occorre essere
informati sul corretto conferimento di tutti i
materiali, così da non riempire i contenitori
dell'indifferenziato nei giorni festivi e avviare il
maggior numero possibile degli scarti a
corretto recupero. Hera, in occasione del
Natale, 'regala' alcuni consigli per vivere
anche queste feste all'insegna della
sostenibilità. Regali Partiamo, innanzitutto, dai
regali. Molti iniziano a prediligere quelli
'immateriali', come abbonamenti, ricariche,
biglietti per mostre, concerti o cinema,
iscrizioni a corsi, buoni acquisto. Si tratta di
un'opzione vantaggiosa anche per l'ambiente.
In questo modo, infatti, si evitano gli stress
dovuti alla scelta dei doni, i viaggi per
trasportarli e la produzione di rifiuti, perché
non ci sono pacchetti da scartare. Nel caso in
cui si optasse, invece, per i doni 'classici', è
bene sapere come separare e conferire gli
scarti che resteranno dopo la loro apertura.
Imballaggi in cartone e polistirolo Gli
imballaggi voluminosi in cartone devono essere ridotti di volume e conferiti insieme alla carta negli
appositi contenitori stradali. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece inseriti nei contenitori
della plastica; se di grandi dimensioni, la loro destinazione è la stazione ecologica di Hera. Nel caso in
cui siano sporchi, vanno insieme all'indifferenziato. Si rinnova l'invito a non abbandonare alcuna
tipologia di rifiuto fuori dai contenitori di raccolta stradale. Carta regalo Se dorata o argentata, deve
essere conferita nell'indifferenziato così come i nastri e i fiocchi colorati che decorano i pacchi dono.
Vetro Questa frazione può essere riciclata all'infinito. Dopo il brindisi, le bottiglie vuote devono essere
conferite negli appositi contenitori. Luci di Natale Ogni anno si scopre che alcune file di luci colorate,
che hanno decorato alberi di Natale, presepi e gli esterni delle abitazioni, non funzionano più. Se non
sono più utilizzabili, diventano Raee (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono
essere consegnate alle stazioni ecologiche. Nei Comuni di Ravenna e Lugo, si possono conferire anche
nei cassonetti stradali per la raccolta dei Raee. Alberi di Natale Gli abeti senza radici, non più
trapiantabili, possono essere trasformati in fertilizzante da riutilizzare in agricoltura. Hera invita a non
abbandonarli accanto ai cassonetti ma a conferirli alle stazioni ecologiche. Nel caso in cui nel proprio
Comune sia attivo il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, è possibile chiederne il ritiro gratuito a domicilio
chiamando il numero verde 800.999.500. Anche gli alberi di Natale sintetici, se non più utilizzabili,
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vanno consegnati alla stazione ecologica. Rifiuti organici Corrispondono a circa il 30% di tutti i rifiuti
prodotti: dove è presente il servizio di raccolta, è necessario conferirli nel contenitore della frazione
organica. In alternativa, possono essere riutilizzati attraverso l'uso della compostiera, un contenitore che
trasforma gli scarti organici (residui dei pasti, erba e fogliame) in concime attraverso un processo di
degradazione naturale. Vecchie apparecchiature elettroniche Le apparecchiature elettroniche, come
telefoni cellulari, pc, palmari, televisori, restano fra i doni natalizi preferiti. Che fare dei vecchi dispositivi
quando se ne ricevano nuovi in regalo? Se ancora funzionanti è possibile riutilizzarli, magari regalandoli
a qualcuno che ne abbia bisogno oppure ad associazioni umanitarie che si occupino di redistribuirli. Se
i dispositivi non sono più funzionanti, possono essere consegnati alle stazioni ecologiche Hera per
essere avviati a recupero. Queste apparecchiature, infatti, contengono metalli come piombo, cadmio,
oro, cobalto: risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono essere
recuperate e riutilizzate. I metalli sono interamente riciclabili, ovvero possono essere usati varie volte,
riducendo le nuove estrazioni e l'impatto ambientale delle trasformazioni delle materie vergini. Si
ricorda che, in caso di dubbio sul corretto conferimento dei rifiuti, è possibile consultare il 'Rifiutologo', la
app di Hera scaricabile gratuitamente all'indirizzo www.ilrifiutologo.it. Nel 'Rifiutologo' si trovano
informazioni dettagliate sulla corretta gestione di ogni scarto e, grazie al GPS, è possibile trovare la
stazione ecologica più vicina al punto in cui ci i trova. A proposito di stazioni ecologiche, gli impianti
osserveranno alcuni giorni di chiusura in occasione delle festività: 25 e 26 dicembre 2013; 1 e 6 gennaio
2014.
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L'asilo nido di Voltana
Sabato la posa della prima pietra E' in
programma per sabato 28 dicembre, alle ore
10,30, la cerimonia della posa della prima
pietra dell'asilo nido di Voltana. L'ingresso in
via dei Mille.
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Inaugurata la sala consiliare di Fusignano
E' stata inaugurata la sala consiliare del
municipio di Fusignano, fresca di restauro.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Mirco
Bagnari, gli assessori della giunta comunale, i
giovani della consulta dei ragazzi, i
rappresentanti delle associazioni di
volontariato e delle aziende che hanno
lavorato al restauro. I lavori, iniziati a luglio
2013, sono stati portati a termine con circa due
settimane di anticipo rispetto alle previsioni
iniziali. Complessivamente, i lavori di restauro
della sala consiliare hanno avuto un importo di
179.067 euro: 153.228 euro per il rinforzo
strutturale e 25.839 euro per il restauro degli
affreschi che adornano la volta. La base d'asta
per il progetto era di 198.355 euro e
interessava solamente il rinforzo strutturale
della sala ­ ha sottolineato il sindaco Mirco
Bagnari ­. Grazie al ribasso della gara
d'appalto, abbiamo potuto investire circa
25mila euro per il restauro degli affreschi che
adornano la volta, che inizialmente non era
previsto. L'inaugurazione di oggi è un
bellissimo esempio dei risultati che si possono
ottenere con la collaborazione di tutti, infatti
durante i lavori nessun ufficio è stato mai
chiuso. Inoltre, i lavori sono stati portati a
termine non solo senza proroghe, ma
addirittura in anticipo rispetto alle scadenze previste e senza ulteriori oneri. Il rinforzo strutturale della
Sala consiliare è stato eseguito dalla Cesi Srl di Imola; il restauro degli affreschi della volta, di tipo
conservativo, è stato invece effettuato dalla Etra Snc di Lugo.
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La Messa promossa dal Movimento per la Vita è
sabato 28
Ci scusiamo per l'errore Avevamo
erroneamente indicato "martedì 28"L'aborto è
il più grande nemico della pace perché se una
madre può uccidere il figlio, ciò significa che
gli esseri umani hanno perso totalmente il
rispetto per la vita e più facilmente possono
uccidersi a vicenda: sono parole di Madre
Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace,
rivolte ad ogni persona e quindi anche a noi
che, nel nostro ospedale, abbiamo visto
uccidere nel 2009 ben 232 bambini e, di
questi, almeno 26 fatti morire con un'agonia di
tre giorni grazie alla RU 486, vero e proprio
pesticida umano. Non bastasse, a questi
innocenti vanno aggiunte le piccole vittime
della procreazione assistita, cioè quei
concepiti artificialmente sacrificati sull'altare
del figlio ad ogni costo, culturalmente analogo
alla pretesa dell'autodeterminazione che è
all'origine della legge 194 d'aborto. Per
ricordarli, vi invitiamo alla S.Messa in memoria
delle vittime innocenti dell'aborto e contro ogni
manipolazione della vita umana che sarà
celebrata da S.E. Mons. Tommaso Ghirelli,
Vescovo di Imola e Lugo, nella Chiesa della
Collegiata a Lugo alle 18,30 di sabato 28
dicembre. Vi aspettiamo. Movimento per la
Vita di Lugo
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Bagnacavallo d'inverno
Proseguono le iniziative del programma
Bagnacavallo d'inverno, coordinato dal
Comune e realizzato grazie al contributo delle
associazioni e delle attività economiche del
territorio per arricchire il periodo delle festività
natalizie con appuntamenti d'arte, cultura,
animazione, musica e tanti eventi dedicati ai
più piccoli. Il Natale è l'occasione per scoprire
un nuovo suggestivo ambiente, la Sala delle
Capriate, antico granaio del Convento di San
Francesco restaurato di recente, sede durante
le festività di appuntamenti per i bambini da 4
a 9 anni e i loro genitori, a cura della biblioteca
Taroni. Dopo la presentazione, sabato 21
dicembre, del libro Pianèla di Cristina Bellei, il
programma proseguirà sabato 28 dicembre,
alle ore 16, con una lettura spettacolo di
Alfonso Cuccurullo, Agnese Baruzzi e
Federico Squassabia: un incontro tra lettura,
musica e immagini per dare vita a un sogno
chiuso in soffitta e pronto a spiccare il volo.
Domenica 29 dicembre, sempre alle 16, sarà
la volta di Rufus, spettacolo di suoni, immagini
e parole di e con Vito Baroncini e Luca
Bonucci. Infine, lunedì 30 dicembre, alle 16,
Vito Baroncini proporrà una lettura animata
liberamente tratta da Guizzino di Leo Lionni.
La partecipazione è gratuita. (Prenotazione
obbligatoria presso la biblioteca Taroni, telefonando al numero 0545 280912, o inviando un messaggio
di posta elettronica all'indirizzo: [email protected]). Proseguono anche le proiezioni di film per
ragazzi nella Sala di Palazzo Vecchio, in piazza della Libertà a Bagnacavallo, oggetto in questi mesi di
un importante intervento di recupero e ristrutturazione e aperta in anteprima durante le festività. I
prossimi appuntamenti sono in programma sabato 28 dicembre con La linea di Osvaldo Cavandoli e
lunedì 6 gennaio con Il signor Rossi di Bruno Bozzetto. Le proiezioni, a ingresso libero, avranno inizio
alle 17.15. Non mancano le iniziative dedicate all'arte. Al Museo Civico delle Cappuccine di
Bagnacavallo è possibile visitare la mostra L'incisione in Italia oggi. Linguaggi, poetiche, tendenze: un
percorso espositivo unico, che offre una vasta panoramica sugli orientamenti dell'incisione
contemporanea nel nostro Paese. In esposizione ci sono le opere grafiche originali di 120 artisti
selezionati tra gli autori presenti nel VI Repertorio degli Incisori Italiani. Orari di apertura: da martedì a
domenica, 10­12 e 15­18. Chiuso il 25 dicembre, il 1° gennaio e il lunedì. Prosegue poi in centro storico
il progetto Vetrine vestite d'arte, promosso dal Comune di Bagnacavallo e realizzato dagli artisti della
Scuola Comunale d'Arte B. Ramenghi con la collaborazione dell'associazione culturale BiART Gallery.
In occasione delle festività sono stati predisposti nuovi allestimenti artistici nelle vetrine sfitte del centro
storico. Sono poi visitabili nel capoluogo e nelle frazioni molti presepi tradizionali. La Capanna del
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Bambinello è il titolo della mostra di presepi creativi per un Natale vero, partecipato e sostenibile
allestita all'interno dei capanni dell'Etnoparco e nelle sale dell'Ecomuseo di Villanova. Si può ammirare
ad esempio il presepe di patate, realizzato con le classi della scuola elementare che partecipano al
progetto delle mappe di comunità, che appartiene alle usanze locali d'inizio Novecento. Nella cantina
seminterrata è allestito il presepe di tappi e si possono poi ammirare il presepe dell'orto, del bosco, del
cestaio, del falegname, del fabbro, della sartoria e tantissimi altri dalle dimensioni impensabili: dalla
scatola dei cerini fino all'imponente presepe di rottami creato con la fiamma ossidrica. A Bagnacavallo,
nel parco della Casa protetta F.lli Bedeschi, si può ammirare l'originale presepe allestito da Avis e Asp
con le figure costruite dagli alunni della scuola media. La chiesa di San Michele ospita Oggi è nato il
Salvatore, presepe realizzato con materiali poveri, mentre la sagrestia della chiesa di San Francesco
ospiterà dal 25 dicembre una rassegna di presepi tradizionali, artistici, originali e con materiali di
recupero. A Villa Prati, nell'edificio delle ex scuole elementari, è allestito il grande presepe meccanico
che si sviluppa su una superficie di 70 mq. ed è composto da oltre 40 gruppi di figure con accurate
ricostruzioni di vita quotidiana e particolari effetti scenografici. L'atmosfera natalizia non potrà fare a
meno della musica, domenica 29 dicembre, alle ore 20.45, presso il Teatro Goldoni di Bagnacavallo,
l'associazione Doremi proporrà Suoni di festa, concerto in collaborazione con il Lions Club. Ingresso ad
offerta libera. I posti si possono prenotare telefonicamente al numero 348 6940141, fino al 28 dicembre
(festività escluse) oppure la sera del 29 dicembre, dalle ore 19, presso il Teatro. Capodanno si
festeggerà all'Ecomuseo delle Erbe Palustri con la Fësta de' scartòz, un trebbo per la notte di San
Silvestro in attesa dell'anno nuovo, dove ognuno porterà un piatto da condividere con gli altri,
accompagnando il tutto con i vini del territorio e un'animazione per adulti e bambini (è possibile
prenotarsi telefonando allo 0545 47122 e scrivendo a [email protected], posti limitati). Lunedì 6
gennaio, dalle 14.30 in poi, in piazza della Libertà a Bagnacavallo, è in programma la festa della
Befana, a cura dell'Associazione Civiltà delle Erbe Palustri, in collaborazione con la Pro Loco e gli Amici
del Forno. La Befana e i suoi aiutanti accoglieranno i bambini nella Fabbrica naturale felice, piena di
giocattoli di legno e di giochi dell'ingegno. Ad animare la piazza ci saranno poi il pastore e i suoi animali
col carretto tirato dal somarello, i cantastorie, gli zampognari, il grande fuoco con vin brulè e castagne.
Non mancheranno i canti dei bambini a cura dell'associazione Doremi. La sorpresa finale del
pomeriggio sarà un piccolo regalo per tutti i bambini consegnato direttamente dalle mani della Befana.
Informazioni: Ufficio Informazioni Turistiche 0545 280898 [email protected]
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Lions Club Lugo: Festa degli Auguri 2013
Nessuno può sperare di salvarsi da solo: tutti
abbiamo bisogno l'uno dell'altro, tutti abbiamo
bisogno di amare e di essere amati.
L'incapacità di amare genera un vuoto interiore
che si tende a colmare con falsi miti, come la
droga o quella pericolosa cultura della morte
che si sta diffondendo tra i giovani, quella
ricerca dell'eccesso, della sfida...
Applauditissimo l'intervento del vescovo di
Carpi, S.E, Mons. Francesco Cavina, ospite
alla festa degli Auguri del Lions Club di Lugo,
ove il Presidente Antonio Baracca gli ha
consegnato un assegno dell'importo di 6500,
frutto del ricavato della tradizionale Festa di
fine estate alla Molinazza, da destinarsi al
ripristino delle strutture della Diocesi di Carpi,
devastate dal terremoto del maggio 2012. Il
presidente ha introdotto la serata riportando
alcune parole del Governatore Raffaele Di
Vito: Continuando a lavorare con impegno e
passione riusciremo a raggiungere quei
traguardi che già ora caratterizzano il nostro
Distretto a livello locale, nazionale ed
internazionale. Effettuando un bilancio di
quanto realizzato finora, il Presidente ha poi
ricordato il secondo service: un' offerta del
valore di 2000 consegnata al Lions Club di
Olbia, in seguito alla disastrosa alluvione che
ha colpito la Sardegna nel novembre scorso, causando 16 morti e grandi devastazioni soprattutto nella
zona di Olbia. Il terzo service riconferma il ruolo dei Lions come Cavalieri dei non vedenti: la somma
raccolta durante la Festa di S. Martino nel novembre scorso contribuirà all'acquisto di un cane guida
che sarà donato ad un non vedente. Al termine della serata inoltre sono stati raccolti dalla vendita di
borsine confezionate oltre 700, destinati alla realizzazione di un pozzo per l'acqua in Burkina Faso. Altre
attività sono in fieri e continuerà l'impegno del Lions Club nelle scuole, dalle primarie con Viva Sofia al
Liceo col Progetto Martina. Vivissima è stata la partecipazione di soci ed amici: erano presenti anche
Saele Giberti, presidente della Prima Circoscrizione del Distretto 108A e Gabriele Longanesi,
presidente del Rotary Club di Lugo. A conclusione della serata, il Presidente Antonio Baracca ha
augurato a tutti un Felice Natale ed un Anno Nuovo pieno di soddisfazioni, con la serenità che può
riempire il cuore solo a coloro che hanno aiutato anche le persone meno fortunate, ma che hanno il
proposito di fare di più nell'anno prossimo. Emanuela Pinchiorri addetta stampa Lions Club Lugo
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La veglia di Natale a Conselice, Lavezzola e San
Patrizio
Vin brulè, ciambella, e tanta animazione nei
centri cittadini, in attesa di scambiarsi gli
auguri Oggi, martedì 24 dicembre, Conselice
celebra la veglia natalizia con vin brulè,
ciambella e zampognari, in piazza Foresti a
partire dalle 20.30. Il tutto culminerà alle 22.30
con lo spettacolo dei fuochi d'artificio, a cura
della Pro Loco, mentre alle 24 sarà celebrata
la Santa messa di Natale nella chiesa di San
Martino. Sarà festa anche a Lavezzola, nelle
due piazze principali: alle 20.30 partirà dalla
scuola elementare la fiaccolata e il presepe
vivente, con arrivo fino in chiesa, in piazza
Mazzini. Alle 21 in piazza Caduti ci sarà lo
spettacolo di fontane luminose, con dolci,
castagne, vin brulè e distribuzione di doni con
Babbo Natale, a cura del Comitato di Natale di
Lavezzola. Alle 22 ci sarà l'estrazione della
lotteria, seguita dalla messa di Natale che
includerà la recita dei bambini delle scuole. Al
termine della Messa, ci sarà la premiazione
per l'addobbo di Natale più bello. Infine, a San
Patrizio, nel centro cittadino, dalle 21.15 ci
sarà la sfilata in costume del presepe vivente a
cura della parrocchia e del Comitato Sagra del
tortellone sanpatriziese. Alle 22.30 nella chiesa
di San Patrizio ci sarà la messa di Natale,
seguita dalla festa in piazza con vin brulè e
ciambella per tutti.
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A Cotignola un sabato alla scoperta di Casa
Magnani
Per sabato 4 gennaio 2014 la scuola Arti e
mestieri di Cotignola organizza Clown, gatti e
lune, una gita nella casa dell'artista Arialdo
Magnani e un laboratori di disegno, collage e
acquerello. L'iniziativa avrà luogo dalle 16 alle
18 ed è rivolta ai bambini da 5 a 10 anni.
L'ingresso prevede una quota di 2 euro a
bambino per l'acquisto dei materiali necessari
al laboratorio (la prenotazione non è
obbligatoria, ma consigliata). I bambini
potranno andare alla scoperta di un piccolo
scrigno intatto e poetico racconta Massimiliano
Fabbri, direttore della scuola Arti e mestieri ­.
Arialdo Magnani fu un pittore, poeta e
ceramista, artista quasi naif, uomo scorbutico
e dolce, tra gli ultimi allievi di Varoli.
L'ambiente che andremo a scoprire nella visita
del 4 gennaio è un ambiente domestico a tutti
gli effetti, dove il tempo sembra essersi
fermato e tutto è ancora magicamente
immobile, al suo posto, quasi fosse sotto
l'effetto di un incantesimo: il tinello, il salottino,
i centrini di pizzo sul tavolo e gli occhiali con la
montatura grossa, il laboratorio­studio di
ceramica con i forni, i colori e alcuni, anzi
molti, lavori, da dipinti a ceramiche, da disegni
ad acquerelli. Il laboratorio proposto si
concentrerà sull'aspetto più caratteristico e
felice dell'artista: il colore e i soggetti maggiormente presenti nelle sue opere ovvero i clown, i gatti e le
lune. Il primo sabato di ogni mese, la Scuola Arti e Mestieri di Cotignola organizza visite guidate,
laboratori espressivi, letture e ascolti alla scoperta dei luoghi e dei personaggi che hanno segnato l'arte
e la cultura di Cotignola: delle collezioni del museo civico, al colore squillante di Magnani, alla passione
per la musica di Luigi Varoli, dai leggendari Sforza alla manipolazione dell'argilla, uno dei materiali
prediletti dal maestro cotignolese. Sfruttando la vicinanza tra il museo, le case di Varoli e Magnani, e la
scuola Arti e Mestieri, si faranno incursioni e brevi visite tematiche che introdurranno al laboratorio e
stimoleranno la conoscenza del territorio, storia e peculiarità del luogo, intrecciando questi aspetti con
aperture e tracce che permetteranno i bambini di collegare le cose viste al museo a sguardi
contemporanei. Entrare fisicamente nelle Case d'Artista è un po' come entrare nella casa di un nonno
che non si è conosciuto ­ osserva Massimiliano ­, ma con cui si può familiarizzare se si è osservatori
curiosi e capaci di mettere in relazione, grazie alle storie e all'immaginazione, i luoghi e gli oggetti che li
abitano. E' una specie di intrusione gentile e immedesimazione in stanze che un tempo erano private e
quotidiane, e che oggi sono case­museo. Tutti i laboratori si terranno dalle 16 alle 18. L'accoglienza e
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l'uscita saranno sempre presso la scuola Arti e mestieri, in via Cairoli 3. Il museo Varoli e la scuola Arti e
Mestieri sono su Pinterest al link www.pinterest.com/museovaroli. Pinterest è un nuovo social network
che funziona con gallerie e bacheche ricche di immagini. Per informazioni e prenotazioni, chiamare i
numeri 0545.42110 oppure 0545.908879, oppure inviare una mail all'indirizzo
[email protected] o [email protected].
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Due Domeniche di successo a Fusignano
Ottimo successo di pubblico per le animazioni
prenatalizie nelle domeniche del 15 e del 22
dicembre organizzate dal Comune di
Fusignano e dal Tavolo del commercio e
dell'artigianato insieme a Confcommercio,
Confesercenti, CNA e Confartigianato. Il centro
storico di Fusignano si è vestito a festa e molti
cittadini, grandi e piccoli, hanno riempito
piazza Corelli, ammirando le esibizioni dei
falconieri, cantando insieme ai bambini delle
scuole attorno all'albero e mettendosi in fila
fino al tardo pomeriggio per salire sul calesse
di Babbo Natale trainato da Briciola. Per tutti,
ristoro a suon di caldarroste, ciambella,
cioccolata calda e vin brulè, offerto dagli
operatori economici, al caldo del grande fuoco
degli amici Auser. Siamo molto soddisfatti del
risultato di queste due domeniche ­ affermano
Giampaolo Guerra, assessore al Commercio,
e Silvia Mengozzi, rappresentante degli
operatori ­, che si aggiungono alla festa storica
dell'8 dicembre. Sono venute in piazza molte
persone e molte famiglie con i bambini. Siamo
convinti che questa sia la strada giusta per
promuovere il centro storico e le sue attività
economiche, pertanto bisogna continuare
questo lavoro, che un po' alla volta darà i suoi
frutti. Il nostro auspicio è che vi sia stata una
ricaduta positiva anche sulle attività commerciali. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che
hanno aderito e i tanti volontari, capitanati da Auser e Pro Loco, che hanno lavorato per questo risultato.
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­ Due domenica di successo nel centro storico di
Fusignano
Il 15 e il 22 dicembre tantissimi visitatori e
famiglie hanno partecipato alle iniziative
natalizie Ottimo successo di pubblico per le
animazioni prenatalizie nelle domeniche del 15
e del 22 dicembre organizzate dal Comune di
Fusignano e dal Tavolo del commercio e
dell'artigianato insieme a Confcommercio,
Confesercenti, CNA e Confartigianato. Il centro
storico di Fusignano si è vestito a festa e molti
cittadini, grandi e piccoli, hanno riempito
piazza Corelli, ammirando le esibizioni dei
falconieri, cantando insieme ai bambini delle
scuole attorno all'albero e mettendosi in fila
fino al tardo pomeriggio per salire sul calesse
di Babbo Natale trainato da Briciola. Per tutti,
ristoro a suon di caldarroste, ciambella,
cioccolata calda e vin brulè, offerto dagli
operatori economici, al caldo del grande fuoco
degli amici Auser. "Siamo molto soddisfatti del
risultato di queste due domeniche ­ affermano
Giampaolo Guerra, assessore al Commercio,
e Silvia Mengozzi, rappresentante degli
operatori ­, che si aggiungono alla festa storica
dell'8 dicembre. Sono venute in piazza molte
persone e molte famiglie con i bambini. Siamo
convinti che questa sia la strada giusta per
promuovere il centro storico e le sue attività
economiche, pertanto bisogna continuare
questo lavoro, che un po' alla volta darà i suoi frutti. Il nostro auspicio è che vi sia stata una ricaduta
positiva anche sulle attività commerciali. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno
aderito e i tanti volontari, capitanati da Auser e Pro Loco, che hanno lavorato per questo risultato".
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­ Cotignola e Torrebruna: firmato il patto di amicizia
Domenica la visita di una delegazione
abruzzese, in occasione di "E trèb in piàza"
Domenica 22 dicembre, nella Sala del
Consiglio del municipio, il sindaco di Cotignola
Antonio Pezzi e il primo cittadino di
Torrebruna Nicola Petta hanno firmato il patto
di amicizia, alla presenza di associazioni e
delegati di ambedue le comunità,
consolidando così l'amicizia nata alcuni anni fa
grazie a una ex concittadina, Serafina
Melandri, meglio conosciuta come "Zia Fina",
che nel 1936 si trasferì in quel di Torrebruna
per esercitare la propria professione di
ostetrica. La delegazione abruzzese è giunta a
Cotignola sabato 21 dicembre, in occasione
degli eventi natalizi di "E trèb in piàza", il
cartellone di iniziative organizzato dalle
associazioni cotignolesi in collaborazione con
il Comune di Cotignola. Nel corso della
cerimonia di domenica mattina è stata donata
ai torresi, da parte degli Amici del Cenacolo,
una mela cotogna in ceramica, simbolo di
Cotignola, realizzata dall'artista Enzo Babini.
Serafina Melandri, che non ha mai avuto figli,
nella sua lunga carriera ha fatto nascere
almeno 3mila torrebrunesi. Sposata con
Eliodoro Di Domenica Torrese, è rimasta
vedova nel 1975. E' sempre stata considerata
una persona molto speciale da tutto il paese. Nel 2007, quando Serafina compì 105 anni, ci fu il primo
incontro tra le due amministrazioni e da allora è nato un proficuo scambio tra le associazioni di
ambedue i paesi.
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­ A Fusignano inaugurata questa mattina la sala
consiliare appena restaurata
E' stata inaugurata questa mattina la sala
consiliare del municipio di Fusignano, fresca
di restauro. Alla cerimonia erano presenti il
sindaco Mirco Bagnari, gli assessori della
giunta comunale, i giovani della consulta dei
ragazzi, i rappresentanti delle associazioni di
volontariato e delle aziende che hanno
lavorato al restauro. I lavori, iniziati a luglio
2013, sono stati portati a termine con circa due
settimane di anticipo rispetto alle previsioni
iniziali. Complessivamente, i lavori di restauro
della sala consiliare hanno avuto un importo di
179.067 euro: 153.228 euro per il rinforzo
strutturale e 25.839 euro per il restauro degli
affreschi che adornano la volta. "La base
d'asta per il progetto era di 198.355 euro e
interessava solamente il rinforzo strutturale
della sala ­ ha sottolineato il sindaco Mirco
Bagnari ­. Grazie al ribasso della gara
d'appalto, abbiamo potuto investire circa
25mila euro per il restauro degli affreschi che
adornano la volta, che inizialmente non era
previsto. L'inaugurazione di oggi è un
bellissimo esempio dei risultati che si possono
ottenere con la collaborazione di tutti, infatti
durante i lavori nessun ufficio è stato mai
chiuso. Inoltre, i lavori sono stati portati a
termine non solo senza proroghe, ma
addirittura in anticipo rispetto alle scadenze previste e senza ulteriori oneri". Il rinforzo strutturale della
Sala consiliare è stato eseguito dalla Cesi Srl di Imola; il restauro degli affreschi della volta, di tipo
conservativo, è stato invece effettuato dalla Etra Snc di Lugo.
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­ Prosegue il ricco programma del calendario
Bagnacavallo d'inverno; i prossimi appuntamenti
Proseguono le iniziative del programma
Bagnacavallo d'inverno, coordinato dal
Comune e realizzato grazie al contributo delle
associazioni e delle attività economiche del
territorio per arricchire il periodo delle festività
natalizie con appuntamenti d'arte, cultura,
animazione, musica e tanti eventi dedicati ai
più piccoli. Il Natale è l'occasione per scoprire
un nuovo suggestivo ambiente, la Sala delle
Capriate, antico granaio del Convento di San
Francesco restaurato di recente, sede durante
le festività di appuntamenti per i bambini da 4
a 9 anni e i loro genitori, a cura della biblioteca
Taroni. Dopo la presentazione, sabato 21
dicembre, del libro Pianèla di Cristina Bellei, il
programma proseguirà sabato 28 dicembre,
alle ore 16, con una lettura spettacolo di
Alfonso Cuccurullo, Agnese Baruzzi e
Federico Squassabia: un incontro tra lettura,
musica e immagini per dare vita a un sogno
chiuso in soffitta e pronto a spiccare il volo.
Domenica 29 dicembre, sempre alle 16, sarà
la volta di Rufus, spettacolo di suoni, immagini
e parole di e con Vito Baroncini e Luca
Bonucci. Infine, lunedì 30 dicembre, alle 16,
Vito Baroncini proporrà una lettura animata
liberamente tratta da Guizzino di Leo Lionni.
La partecipazione è gratuita. (Prenotazione
obbligatoria presso la biblioteca Taroni, telefonando al numero 0545 280912, o inviando un messaggio
di posta elettronica all'indirizzo: [email protected]). Proseguono anche le proiezioni di film per
ragazzi nella Sala di Palazzo Vecchio, in piazza della Libertà a Bagnacavallo, oggetto in questi mesi di
un importante intervento di recupero e ristrutturazione e aperta in anteprima durante le festività. I
prossimi appuntamenti sono in programma sabato 28 dicembre con La linea di Osvaldo Cavandoli e
lunedì 6 gennaio con Il signor Rossi di Bruno Bozzetto. Le proiezioni, a ingresso libero, avranno inizio
alle 17.15. Non mancano le iniziative dedicate all'arte. Al Museo Civico delle Cappuccine di
Bagnacavallo è possibile visitare la mostra L'incisione in Italia oggi. Linguaggi, poetiche, tendenze: un
percorso espositivo unico, che offre una vasta panoramica sugli orientamenti dell'incisione
contemporanea nel nostro Paese. In esposizione ci sono le opere grafiche originali di 120 artisti
selezionati tra gli autori presenti nel VI Repertorio degli Incisori Italiani. Orari di apertura: da martedì a
domenica, 10­12 e 15­18. Chiuso il 25 dicembre, il 1° gennaio e il lunedì. Prosegue poi in centro storico
il progetto Vetrine vestite d'arte, promosso dal Comune di Bagnacavallo e realizzato dagli artisti della
Scuola Comunale d'Arte B. Ramenghi con la collaborazione dell'associazione culturale BiART Gallery.
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In occasione delle festività sono stati predisposti nuovi allestimenti artistici nelle vetrine sfitte del centro
storico. Sono poi visitabili nel capoluogo e nelle frazioni molti presepi tradizionali. La Capanna del
Bambinello è il titolo della mostra di presepi creativi per un Natale vero, partecipato e sostenibile
allestita all'interno dei capanni dell'Etnoparco e nelle sale dell'Ecomuseo di Villanova. Si può ammirare
ad esempio il presepe di patate, realizzato con le classi della scuola elementare che partecipano al
progetto delle mappe di comunità, che appartiene alle usanze locali d'inizio Novecento. Nella cantina
seminterrata è allestito il presepe di tappi e si possono poi ammirare il presepe dell'orto, del bosco, del
cestaio, del falegname, del fabbro, della sartoria e tantissimi altri dalle dimensioni impensabili: dalla
scatola dei cerini fino all'imponente presepe di rottami creato con la fiamma ossidrica. A Bagnacavallo,
nel parco della Casa protetta F.lli Bedeschi, si può ammirare l'originale presepe allestito da Avis e Asp
con le figure costruite dagli alunni della scuola media. La chiesa di San Michele ospita Oggi è nato il
Salvatore, presepe realizzato con materiali poveri, mentre la sagrestia della chiesa di San Francesco
ospiterà dal 25 dicembre una rassegna di presepi tradizionali, artistici, originali e con materiali di
recupero. A Villa Prati, nell'edificio delle ex scuole elementari, è allestito il grande presepe meccanico
che si sviluppa su una superficie di 70 mq. ed è composto da oltre 40 gruppi di figure con accurate
ricostruzioni di vita quotidiana e particolari effetti scenografici. L'atmosfera natalizia non potrà fare a
meno della musica, domenica 29 dicembre, alle ore 20.45, presso il Teatro Goldoni di Bagnacavallo,
l'associazione Doremi proporrà Suoni di festa, concerto in collaborazione con il Lions Club. Ingresso ad
offerta libera. I posti si possono prenotare telefonicamente al numero 348 6940141, fino al 28 dicembre
(festività escluse) oppure la sera del 29 dicembre, dalle ore 19, presso il Teatro. Capodanno si
festeggerà all'Ecomuseo delle Erbe Palustri con la Fësta de' scartòz, un trebbo per la notte di San
Silvestro in attesa dell'anno nuovo, dove ognuno porterà un piatto da condividere con gli altri,
accompagnando il tutto con i vini del territorio e un'animazione per adulti e bambini (è possibile
prenotarsi telefonando allo 0545 47122 e scrivendo a [email protected], posti limitati). Lunedì 6
gennaio, dalle 14.30 in poi, in piazza della Libertà a Bagnacavallo, è in programma la festa della
Befana, a cura dell'Associazione Civiltà delle Erbe Palustri, in collaborazione con la Pro Loco e gli Amici
del Forno. La Befana e i suoi aiutanti accoglieranno i bambini nella Fabbrica naturale felice, piena di
giocattoli di legno e di giochi dell'ingegno. Ad animare la piazza ci saranno poi il pastore e i suoi animali
col carretto tirato dal somarello, i cantastorie, gli zampognari, il grande fuoco con vin brulè e castagne.
Non mancheranno i canti dei bambini a cura dell'associazione Doremi. La sorpresa finale del
pomeriggio sarà un piccolo regalo per tutti i bambini consegnato direttamente dalle mani della Befana.
Informazioni: Ufficio Informazioni Turistiche ­ 0545 280898 ­ [email protected] ­
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Conselice, Lavezzola e San Patrizio: domani la
veglia di Natale
Vin brulè, ciambella, e tanta animazione nei
centri cittadini, in attesa di scambiarsi gli
auguri Domani, martedì 24 dicembre,
Conselice celebra la veglia natalizia con vin
brulè, ciambella e zampognari, in piazza
Foresti a partire dalle 20.30. Il tutto culminerà
alle 22.30 con lo spettacolo dei fuochi
d'artificio, a cura della Pro Loco, mentre alle 24
sarà celebrata la Santa messa di Natale nella
chiesa di San Martino. Sarà festa anche a
Lavezzola, nelle due piazze principali: alle
20.30 partirà dalla scuola elementare la
fiaccolata e il presepe vivente, con arrivo fino
in chiesa, in piazza Mazzini. Alle 21 in piazza
Caduti ci sarà lo spettacolo di fontane
luminose, con dolci, castagne, vin brulè e
distribuzione di doni con Babbo Natale, a cura
del Comitato di Natale di Lavezzola. Alle 22 ci
sarà l'estrazione della lotteria, seguita dalla
messa di Natale che includerà la recita dei
bambini delle scuole. Al termine della messa,
ci sarà la premiazione per "l'addobbo di Natale
più bello". Infine, a San Patrizio, nel centro
cittadino, dalle 21.15 ci sarà la sfilata in
costume del presepe vivente a cura della
parrocchia e del Comitato Sagra del tortellone
sanpatriziese. Alle 22.30 nella chiesa di San
Patrizio ci sarà la messa di Natale, seguita
dalla festa in piazza con vin brulè e ciambella per tutti.
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Regolamento del Verde dell'Unione, Legambiente:
"Viene applicato?"
Prosegue in questi giorni la "strage" del verde
pubblico e privato nei comuni della Bassa
Romagna. A denunciarlo è Legambiente: dopo
i 67 alberi abbattuti a Lugo, è notizia di questi
giorni che analoga sorte dovrebbe toccare a
45 alberi a Bagnacavallo, molti dei quali nei
pressi delle scuole, approfittando del periodo
di chiusura natalizia. "Per i bambini delle
scuole sarà sicuramente un "pacco di Natale"
inatteso ­ ha dichiarato Yuri Rambelli,
Presidente del circolo Legambiente A.
Cederna ­ più che chiedersi quali doni Babbo
Natale abbia lasciato sotto l'albero, i bambini
si chiederanno chi è che ha portato via gli
alberi". Al di là degli abbattimenti "annunciati"
dalle amministrazioni, spesso con preavvisi
minimi e senza dare la possibilità a cittadini e
associazioni di verificare l'effettiva pericolosità
delle piante in questione, il problema della
corretta gestione del patrimonio verde
riguarda tutto il territorio della "Bassa
Romagna". Spesso infatti capita di trovarsi di
fronte a interventi sbagliati: potature
aggressive che poi si traducono in problemi di
salute e staticità delle piante, ma anche
abbattimenti ingiustificati, e in alcuni casi
effettuati su piante tutelate e senza le dovute
autorizzazioni. Ma chi controlla? "L'unione dei
Comuni ­ ha aggiunto Rambelli ­ si è dotata lo scorso anno di un ottimo regolamento del verde, che
prescrive una serie di norme per una corretta gestione del patrimonio arboreo pubblico e privato.
Guardando però i molti "obbrobri" che vengono perpetrati ai danni del verde abbiamo inviato una
richiesta a tutti i comuni della Bassa per capire come le norme del regolamento del verde venissero
effettivamente applicate e quali sanzioni fossero state comminate ai trasgressori". Sanzioni che
consentirebbero ad esempio di avere le risorse necessarie per una corretta manutenzione delle aree
verdi. Per gli interventi sbagliati e non autorizzati sono infatti previste sanzioni salate, ma anche per
l'abbattimento di piante tutelate, pur con le dovute autorizzazioni, è previsto l'obbligo di piantare un
nuovo albero oppure versare un contributo al Comune in modo che possa provvedere al reimpianto. La
non applicazione del regolamento del verde si tradurrebbe quindi anche in un danno per le casse
comunali. "A tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dai comuni dell'Unione ­ ha concluso
Rambelli ­ cosa che ci porta a chiederci se vengano effettivamente effettuati controlli previsti dalla
normativa, oppure se il regolamento del verde sia solamente un bellissimo documento, che però non
viene messo in pratica. Alcune settimane fa ad esempio un condominio di Bagnacavallo è stato multato
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per aver effettuato delle potature non autorizzate, non vorremmo che si fosse trattato dell'unica sanzione
in assoluto comminata in tutta la Bassa Romagna dall'entrata in vigore del regolamento del verde, nel
luglio 2012"
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A Cotignola un sabato alla scoperta di Casa
Magnani
Continuano i laboratori per bambini della
scuola Arti e mestieri. Il prossimo
appuntamento è il 4 gennaio, dalle 16 alle 18
Per sabato 4 gennaio 2014 la scuola Arti e
mestieri di Cotignola organizza "Clown, gatti e
lune", una gita nella casa dell'artista Arialdo
Magnani e un laboratori di disegno, collage e
acquerello. L'iniziativa avrà luogo dalle 16 alle
18 ed è rivolta ai bambini da 5 a 10 anni.
L'ingresso prevede una quota di 2 euro a
bambino per l'acquisto dei materiali necessari
al laboratorio (la prenotazione non è
obbligatoria, ma consigliata). "I bambini
potranno andare alla scoperta di un piccolo
scrigno intatto e poetico ­ racconta
Massimiliano Fabbri, direttore della scuola Arti
e mestieri ­. Arialdo Magnani fu un pittore,
poeta e ceramista, artista quasi naif, uomo
scorbutico e dolce, tra gli ultimi allievi di Varoli.
L'ambiente che andremo a scoprire nella visita
del 4 gennaio è un ambiente domestico a tutti
gli effetti, dove il tempo sembra essersi
fermato e tutto è ancora magicamente
immobile, al suo posto, quasi fosse sotto
l'effetto di un incantesimo: il tinello, il salottino,
i centrini di pizzo sul tavolo e gli occhiali con la
montatura grossa, il laboratorio­studio di
ceramica con i forni, i colori e alcuni, anzi
molti, lavori, da dipinti a ceramiche, da disegni ad acquerelli". Il laboratorio proposto si concentrerà
sull'aspetto più caratteristico e felice dell'artista: il colore e i soggetti maggiormente presenti nelle sue
opere ovvero i clown, i gatti e le lune. Il primo sabato di ogni mese, la Scuola Arti e Mestieri di Cotignola
organizza visite guidate, laboratori espressivi, letture e ascolti alla scoperta dei luoghi e dei personaggi
che hanno segnato l'arte e la cultura di Cotignola: delle collezioni del museo civico, al colore squillante
di Magnani, alla passione per la musica di Luigi Varoli, dai leggendari Sforza alla manipolazione
dell'argilla, uno dei materiali prediletti dal maestro cotignolese. Sfruttando la vicinanza tra il museo, le
case di Varoli e Magnani, e la scuola Arti e Mestieri, si faranno incursioni e brevi visite tematiche che
introdurranno al laboratorio e stimoleranno la conoscenza del territorio, storia e peculiarità del luogo,
intrecciando questi aspetti con aperture e tracce che permetteranno i bambini di collegare le cose viste
al museo a sguardi contemporanei. "Entrare fisicamente nelle Case d'Artista è un po' come entrare nella
casa di un nonno che non si è conosciuto ­ osserva Massimiliano ­, ma con cui si può familiarizzare se
si è osservatori curiosi e capaci di mettere in relazione, grazie alle storie e all'immaginazione, i luoghi e
gli oggetti che li abitano. E' una specie di intrusione gentile e immedesimazione in stanze che un tempo
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erano private e quotidiane, e che oggi sono case­museo". Tutti i laboratori si terranno dalle 16 alle 18.
L'accoglienza e l'uscita saranno sempre presso la scuola Arti e mestieri, in via Cairoli 3. Il museo Varoli
e la scuola Arti e Mestieri sono su Pinterest al link www.pinterest.com/museovaroli. Pinterest è un nuovo
social network che funziona con gallerie e bacheche ricche di immagini. Per informazioni e prenotazioni,
chiamare i numeri 0545.42110 oppure 0545.908879, oppure inviare una mail all'indirizzo
[email protected] o [email protected]
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Finanziati 51 progetti grazie al bando per
l'innovazione d'impresa indetto dall'Unione
Il plafond è stato incrementato di 100mila euro,
saranno erogati in tutto 580mila euro Sono
state ufficialmente approvate le graduatorie
per il bando a sostegno dell'innovazione di
impresa e dell'occupazione giovanile indetto
dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
In totale, sono state finanziate 51 domande, su
un totale di 101 pervenute. Nello specifico,
sono state finanziate 17 domande per la linea
di contribuzione rivolta all'innovazione
tecnologica e 34 domande per la linea
dedicata a commercio, pubblici esercizi e
artigianato di servizio. Visto l'alto numero di
domande, l'Unione ha deciso di stanziare
ulteriori 100mila euro: in tutto, quindi, saranno
erogati fondi per 580mila euro, rispetto ai
480mila inizialmente preventivati, suddivisi in
250mila euro per l'innovazione tecnologica
d'impresa e 330mila euro per il mondo del
commercio. La graduatoria è stata presentata
ad appena due mesi dalla scadenza per la
presentazione delle domande (intercorsa lo
scorso 21 ottobre), per permettere quanto
prima l'avvio dei progetti e quindi le
successive fasi di rendicontazione delle spese,
e infine di pagamento dei contributi. Il Bando
per l'innovazione d'impresa e l'occupazione fa
parte della strategia dell' Unione per
contrastare la crisi economica e per favorire la crescita di imprese e lo sviluppo di settori innovativi. Da
oggi, lunedì 23 dicembre 2013, e fino al 15 gennaio 2014, le graduatorie sono pubblicate nell'albo
pretorio sul sito internet dell'Unione dei Comuni www.labassaromagna.it.
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24 dicembre 2013
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Bando provinciale rivolto alle associazioni per corsi
di lingua italiana per stranieri
Termine di presentazione delle domande il 10
gennaio 2014 È indetto un bando di 15mila
euro per l'erogazione di contributi alle
associazioni che organizzano corsi di
alfabetizzazione per stranieri nella provincia di
Ravenna. Il bando è cofinanziato dall'Unione
europea, dal Ministero dell'Interno, dalla
Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di
Ravenna. Nello specifico, il bando è rivolto alla
presentazione di proposte progettuali per la
realizzazione di corsi di lingua italiana di livello
A1 ed è rivolto a cittadini di paesi terzi
nell'ambito del progetto "Parole in gioco­3:
Azioni del sistema regionale di sostegno alla
conoscenza della lingua italiana ed
educazione civica". La scadenza per la
presentazione domande è fissata per venerdì
10 gennaio 2014. L'apprendimento della lingua
italiana è riconosciuto come fattore essenziale
ai fini dell'integrazione. Sviluppare le
competenze linguistiche significa avere
migliori opportunità di lavoro, maggiore
indipendenza e maggiore partecipazione al
mercato del lavoro. I percorsi formativi per
cittadini stranieri adulti dovranno essere
composti da un'attività di accoglienza tesa a
valutare le competenze linguistiche possedute
dagli iscritti e da moduli formativi di lingua
italiana di minimo 100 ore, per un numero di utenti compreso tra 8 e 14 unità. Potranno presentare
progetti le organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri
provinciali di Ravenna, nonché le cooperative sociali iscritte all'albo della Provincia di Ravenna operanti
nel territorio. La formazione dovrà essere erogata da soggetti qualificati nella didattica dell'italiano L2. I
docenti dovranno obbligatoriamente partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento e ai seminari
organizzati dalla Provincia. Inoltre, i coordinatori di progetto, che dovranno essere esplicitamente
indicati nella domanda di partecipazione al bando, dovranno partecipare agli incontri organizzati dalla
Provincia sui temi sia del coordinamento didattico, sia di quello amministrativo. Le domande di
partecipazione andranno consegnate entro le 12 del 10 gennaio 2014, a mano o a mezzo raccomandata
con ricevuta di ritorno, all'indirizzo URP della Provincia di Ravenna, piazza dei Caduti per la Libertà 2,
48121 Ravenna, oppure attraverso posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected]. I
moduli per la partecipazione al bando sono scaricabili sul sito della Provincia di Ravenna
www.provincia.ra.it. Per ulteriori informazioni, contattare l'URP della Provincia di Ravenna al numero
0544.258001.
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Più Notizie ­
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Economia­ Unione, finanziate 51 progetti per
l'innovazione d'impresa
l plafond è stato incrementato di 100mila euro
rispetto a quanto inizialmente stabilito.
Saranno pertanto erogati erogati in tutto
580mila euro Natalino Gigante Sono state
ufficialmente approvate le graduatorie per il
bando a sostegno dell'innovazione di impresa
e dell'occupazione giovanile indetto
dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
In totale, sono state finanziate 51 domande, su
un totale di 101 pervenute. Nello specifico,
sono state finanziate 17 domande per la linea
di contribuzione rivolta all'innovazione
tecnologica e 34 domande per la linea
dedicata a commercio, pubblici esercizi e
artigianato di servizio. Visto l'alto numero di
domande, l'Unione ha deciso di stanziare
ulteriori 100mila euro: in tutto, quindi, saranno
erogati fondi per 580mila euro, rispetto ai
480mila inizialmente preventivati, suddivisi in
250mila euro per l'innovazione tecnologica
d'impresa e 330mila euro per il mondo del
commercio. La graduatoria è stata presentata
a due mesi dalla scadenza per la
presentazione delle domande (intercorsa lo
scorso 21 ottobre), per permettere quanto
prima l'avvio dei progetti e quindi le
successive fasi di rendicontazione delle spese,
e infine di pagamento dei contributi. Il bando
per l'innovazione d'impresa e l'occupazione fa parte della strategia dell' Unione per contrastare la crisi
economica e per favorire la crescita di imprese e lo sviluppo di settori innovativi. Da oggi, lunedì 23
dicembre 2013, e fino al 15 gennaio 2014, le graduatorie sono pubblicate nell'albo pretorio sul sito
internet dell'Unione dei Comuni www.labassaromagna.it.
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Ranalli scende in campo, Costantini fa un passo
indietro |
Ranalli scende in campo, Costantini fa un
passo indietro 24/12/2013 | Politica «Questa è
la prova più importante per me». Davide
Ranalli, giovane segretario del Partito
democratico della Bassa Romagna ha lanciato
ufficialmente la sua sua corsa verso la Rocca.
Sarà lui l'unico candidato del Partito
democratico, dopo il passo indietro di
Giovanni Costantini, l'assessore renziano che
fino a pochi giorni fa era in lizza per sfidare
Ranalli alle primarie di febbraio. I renziani ora
devono incassare il colpo e meditare su come
capitalizzare il risultato delle primarie dell'8
dicembre, ma il tempo per fare tattica e
lavorare su altri nomi è agli sgoccioli. Così, in
attesa di altre eventuali candidature tra le fila
del centrosinistra, il Pd farà quadrato attorno al
28enne, che nell'affollato incontro di sabato 21
al Carmine di Lugo, ha presentato le ragioni
del suo impegno. «Me lo hanno chiesto in molti
sottolinea Ranalli e ho pensato che fosse
giusto provare. E la mia passione per il futuro
è troppo forte per non pensarlo migliore». Il
Comune è l'istituzione più vicina ai cittadini,
ma gli enti locali hanno pagato più di altri la
crisi». Davide Ranalli, alle primarie che hanno
portato Matteo Renzi al vertice del Pd, ha
sostenuto Gianni Cuperlo. Acqua passata. «Le
primarie hanno sottolineato la domanda di democrazia e partecipazione aggiunge il candidato e noi
dobbiamo lavorare per colmare il vuoto tra politica e cittadini». La parola chiave, il punto di partenza di
ogni politica è la «persona». Segue l'impegno sul «lavoro», che rischia di relegare ai margini della
precarietà intere generazioni. Gli altri imperativi sono la «coesione sociale», la «partecipazione e
informazione» e il «sostegno sociale». Il tutto inquadrato «nei valori della Costituzione nata dalla
Resistenza» aggiunge Ranalli, che sottolinea come la crisi non sia solo relegata ai numeri
dell'economia, ma sia tristemente entrata nella vita quotidiana: «»E' triste leggere che migliaia di
bambini non si sottopongano alle cure del dentista o delle file davanti alle Caritas. Preoccupanti simboli
di cambiamento». «Ma il mio impegno rileva è quello pensare la città dopo la crisi: non sono sogni,
vedo una Lugo nuova. Da domani ci troveremo in mezzo al mare. E' proprio in mezzo alla tempesta che
nasce il temperamento utile per ripartire. Buon vento a tutti». Il renziano Costantini: «Il mio sostegno a
Davide» Era lui la punta di diamante dell'ala renziana del partito democratico lughese, ma Giovanni
Costantini ha deciso pochi giorni fa, un po' a sorpresa, di muovere un passo indietro e fare squadra con
Davide Ravalli. «Ci siamo confrontati e sono pochi gli elementi che ci distinguono dice Costantini ­. Così
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ho preferito non dare vita ad un confronto, quello delle primarie, basato soprattutto sul curriculum dei
candidati, dal momento che le visioni politiche sono molto vicine. Del resto non ho mai avuto particolari
ambizioni e occorre impiegare i pochi mesi che si separano dalle amministrative in modo costruttivo.
Lui ha più esperienza in ambito politico, avendo ricoperto per tre anni il ruolo di coordinatore della
Bassa Romagna, io ho più esperienza come amministratore (Costantini è assessore dal 2009, ndr). Al
di là del sostegno a Cuperlo e Renzi in occasione delle ultime primarie per il segretario nazionale, dove
chi perdeva rischiava di rimanere fuori dai giochi, ora possiamo costruire una buona squadra, con lui in
prima fila ed io a sostenerlo, per affrontare le prossime amministrative, che si presentano
particolarmente difficili». COMMENTI (0) | Scrivi un commento | Condividi IN EDICOLA IL TUO
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"Domenica 8 dicembre, una giornata particolare" Rontini: "Bene Renzi, adesso il Pd recuperi gli iscritti"
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24 dicembre 2013
Settesere.it
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Lavoro, siglata in Regione l'intesa per disciplinare gli
ammortizzatori sociali in deroga per il 2014 |
Un'intesa per disciplinare l'accesso agli
ammortizzatori sociali in deroga per il 2014
con verifiche mensili, è stata siglata questa
mattina in Regione dall'assessore Gian Carlo
Muzzarelli e dalle parti sociali. L'accordo, reso
necessario dalla mancata emanazione del
decreto interministeriale che avrebbe dovuto
disciplinare i principi comuni per la gestione
degli ammortizzatori in deroga, mantiene in
vigore le disposizioni approvate dalla Giunta
nel marzo 2013 e le successive modificazioni
con alcune integrazioni. L'accordo consente di
dare ossigeno alle imprese e al lavoro almeno
per i primi mesi del 2014 e assicura coesione
e governabilità di una situazione
occupazionale che continua a preoccupare
spiega l'assessore regionale alle Attività
produttive Gian Carlo Muzzarelli ­ Il nostro
obiettivo, con la responsabilità di non lasciare
nessuno indietro, è di operare per ottenere dal
Governo regole e tutte le risorse necessarie
per superare la fase lunga di difficoltà e
rilanciare un progetto di sviluppo e di crescita
per ottenere nuova occupazione. L'intesa
istituisce in particolare l'obbligo di
comunicazione mensile della effettiva fruizione
delle prestazioni, cioè i datori di lavoro
dovranno comunicare mensilmente il reale
utilizzo dei trattamenti di cassa integrazione in deroga richiesti. Nell'anno 2014 le autorizzazioni degli
interventi in deroga saranno esplicitamente condizionate al corretto adempimento dell'obbligo di
comunicazione mensile dei concreti utilizzi. La Regione autorizzerà i trattamenti in deroga soltanto sulla
base dei consuntivi completi presentati dai datori di lavoro in relazione al periodo richiesto. Le richieste
per l'accesso agli ammortizzatori in deroga al gennaio 2014 devono essere inviate alla Regione a pena
di irricevibilità entro il 20 febbraio 2014. Tale data costituisce inoltre un termine perentorio di invio del
resoconto del reale utilizzo degli ammortizzatori del gennaio 2014. Per i mesi successivi la domanda di
accesso sarà invece da inviare entro 20 giorni dall'avvenuta sospensione, e anche in questo caso si
tratta di un termine perentorio. Le imprese che abbiano l'ente bilaterale di riferimento attivo (enti
bilaterali che intervengono con indennità di integrazione dell'Aspi) e necessità di effettuare sospensioni
dell'attività lavorativa da gennaio 2014, dovranno accedere alle prestazioni previste per i lavoratori che
hanno diritto all'indennità Aspi. Le imprese potranno accedere alla deroga solo dopo aver interamente
fruito dei fondi dell'ente bilaterale. Solo per i lavoratori scoperti, ovvero per coloro che non possono
accedere all'indennità Aspi, le imprese accederanno agli ammortizzatori in deroga secondo quanto
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Continua ­­>
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24 dicembre 2013
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previsto dalla presente intesa. Per le imprese colpite dal sisma 2012 fino al 31 dicembre 2014
rimangono valide le regole già in essere.
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24 dicembre 2013
Settesere.it
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Lugo, evade dalla struttura sanitaria dove scontava i
domiciliari, arrestato |
Un 47enne che stava scontando i domiciliari
presso una struttura sanitaria di Ravenna è
stato individuato, alla stazione ferroviaria di
Lugo, da una pattuglia della Bassa Romagna
che l'ha trattenuto in attesa del direttisimo.
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23 dicembre 2013
Ravenna24Ore.it
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Scontro tra auto a Barbiano, feriti 4 giovani
La più grave è una ragazza di 20 anni.
Quattro giovani sono rimasti feriti dopo uno
scontro f r o n t a l e t r a a u t o q u e s t a n o t t e a
Barbiano. L' incidente è avvenuto questa notte
in via Corriera, poco prima delle 4. Ad avere la
peggio una ragazza di 20 anni, trasportata all'
ospedale 'Santa Maria delle Croci' di Ravenna.
Lesioni di media entità per un 31 anni,
ricoverato all' ospedale di Faenza. Ferite lievi
per due ragazzi di 23 anni, condotti all'
ospedale di Lugo. Sul posto sono giunte tre
ambulanze e due auto medicalizzate del 118,
insieme ai Vigili del Fuoco. I Carabinieri
indagano sulla dinamica dell' accaduto.
R6
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23 dicembre 2013
Ravenna24Ore.it
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Scontro tra auto a Barbiano, feriti quattro giovani
La più grave è una ragazza di 20 anni.
Questa notte quattro giovani sono rimasti feriti
dopo uno scontro frontale tra auto. L' incidente
è avvenuto a Barbiano in via Corriera, poco
prima delle 4. Ad avere la peggio è stata una
ragazza di 20 anni, trasportata all' ospedale
'Santa Maria delle Croci' di Ravenna. Lesioni
di media entità per un 31 enne, ricoverato all'
ospedale di Faenza mentre due ragazzi di 23
anni, sono stati condotti all' ospedale di Lugo
per ferite lievi. Sul posto sono giunte tre
ambulanze e due auto medicalizzate del 118,
insieme ai Vigili del Fuoco. La dinamica dell'
accaduto è al vaglio dei Carabinieri.
R6
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23 dicembre 2013
Ravenna24Ore.it
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"Strage di alberi nei comuni della Bassa Romagna"
Legambiente chiede se il regolamento del verde venga realmente applicato.
"Prosegue in questi giorni la "strage" del verde
pubblico e privato nei comuni della Bassa
Romagna. Dopo i 67 alberi abbattuti a Lugo, è
notizia di questi giorni che analoga sorte
dovrebbe toccare a 45 alberi a Bagnacavallo,
molti dei quali nei pressi delle scuole,
approfittando del periodo di chiusura
natalizia". A parlare è Yuri Rambelli,
presidente del circolo Legambiente A.
Cederna. "Al di là degli abbattimenti
"annunciati" dalle amministrazioni ­ prosegue
Rambelli ­ spesso con preavvisi minimi e
senza dare la possibilità a cittadini e
associazioni di verificare l' effettiva pericolosità
delle piante in questione, il problema della
corretta gestione del patrimonio verde
riguarda tutto il territorio della Bassa
Romagna. Spesso infatti capita di trovarsi di
fronte a interventi sbagliati: potature
aggressive che poi si traducono in problemi di
salute e staticità delle piante, ma anche
abbattimenti ingiustificati, e in alcuni casi
effettuati su piante tutelate e senza le dovute
autorizzazioni. Ma chi controlla? L' unione dei
Comuni ­ ha aggiunto Rambelli ­ si è dotata lo
scorso anno di un ottimo regolamento del
verde, che prescrive una serie di norme per
una corretta gestione del patrimonio arboreo
pubblico e privato. Guardando però i molti 'obbrobri' che vengono perpetrati ai danni del verde abbiamo
inviato una richiesta a tutti i comuni della Bassa per capire come le norme del regolamento del verde
venissero effettivamente applicate e quali sanzioni fossero state comminate ai trasgressori. Sanzioni
che consentirebbero ad esempio di avere le risorse necessarie per una corretta manutenzione delle
aree verdi. Per gli interventi sbagliati e non autorizzati sono infatti previste sanzioni salate, ma anche
per l' abbattimento di piante tutelate, pur con le dovute autorizzazioni, è previsto l' obbligo di piantare un
nuovo albero oppure versare un contributo al Comune in modo che possa provvedere al reimpianto. La
non applicazione del regolamento del verde si tradurrebbe quindi anche in un danno per le casse
comunali. A tutt' oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dai comuni dell' Unione ­ ha concluso
Rambelli ­ cosa che ci porta a chiederci se vengano effettivamente effettuati controlli previsti dalla
normativa, oppure se il regolamento del verde sia solamente un bellissimo documento, che però non
viene messo in pratica".
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23 dicembre 2013
RavennaNotizie.it
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AUSL: Per il periodo delle festività potenziato il
Servizio di Continuità Assistenziale
L' AUSL di Ravenna comunica, che in
occasione delle imminenti festività, si è
provveduto al potenziamento del Servizio di
Continuità Assistenziale al fine di dare risposta
ai bisogni dell' utenza a seguito della chiusura
degli ambulatori dei medici di medicina
generale e pediatri di libera scelta. In
particolare: nelle giornate festive del 25 e del
26 dicembre e quelle del 5 e del 6 gennaio
sarà presente un medico in più per ambito
territoriale (Ravenna, Lugo e F a e n z a ) p e r
visite domiciliari. Sarà inoltre ampliata la fascia
di apertura degli ambulatori territoriali nelle
città di Lugo e Faenza nelle giornate prefestive
del 24 e del 31 dicembre (dalle 8.30 alle
18.30). Si ricorda che osserveranno le
consuete aperture nelle giornate prefestive e
festive gli ambulatori della città di Ravenna
(08.00­20.00) di Cervia (15.00­18.00) e, per le
sole giornate prefestive, quelli presenti presso
le Case della Salute di Russi (09.00­13.00),
Bagnacavallo (09.00­13.00), Alfonsine (09.00­
13.00).
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23 dicembre 2013
RavennaNotizie.it
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Alcuni consigli su come riciclare i rifiuti che si
producono nel corso delle festività natalizie
Per un Natale green e a prova di ...rifiuti,
bastano alcune semplici attenzioni per
trasformare un regalo ricevuto in una buona
pratica per l' ambiente Ecco qualche consiglio
di Hera all' insegna della sostenibilità
Imballaggi in polistirolo, carta e nastri colorati,
fiocchi, biglietti augurali, involucri in cartone e
plastica; il Natale, ogni anno, porta con sé tanti
rifiuti da smaltire. Per fare un regalo all'
ambiente e vivere questa ricorrenza in modo
più 'green' occorre essere informati sul
corretto conferimento di tutti i materiali, così da
non riempire i contenitori dell' indifferenziato
nei giorni festivi e avviare il maggior numero
possibile degli scarti a corretto recupero.
Hera, in occasione del Natale, 'regala' alcuni
consigli per vivere anche queste feste all'
insegna della sostenibilità. Regali Partiamo,
innanzitutto, dai regali. Molti iniziano a
prediligere quelli 'immateriali', come
abbonamenti, ricariche, biglietti per mostre,
concerti o cinema, iscrizioni a corsi, buoni
acquisto. Si tratta di un' opzione vantaggiosa
anche per l' ambiente. In questo modo, infatti,
si evitano gli stress dovuti alla scelta dei doni, i
viaggi per trasportarli e la produzione di rifiuti,
perché non ci sono pacchetti da scartare. Nel
caso in cui si optasse, invece, per i doni
'classici', è bene sapere come separare e conferire gli scarti che resteranno dopo la loro apertura.
Imballaggi in cartone e polistirolo Gli imballaggi voluminosi in cartone devono essere ridotti di volume e
conferiti insieme alla carta negli appositi contenitori stradali. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno
invece inseriti nei contenitori della plastica; se di grandi dimensioni, la loro destinazione è la stazione
ecologica di Hera. Nel caso in cui siano sporchi, vanno insieme all' indifferenziato. Si rinnova l' invito a
non abbandonare alcuna tipologia di rifiuto fuori dai contenitori di raccolta stradale. Carta regalo Se
dorata o argentata, deve essere conferita nell' indifferenziato così come i nastri e i fiocchi colorati che
decorano i pacchi dono. Vetro Questa frazione può essere riciclata all' infinito. Dopo il brindisi, le
bottiglie vuote devono essere conferite negli appositi contenitori. Luci di Natale Ogni anno si scopre che
alcune file di luci colorate, che hanno decorato alberi di Natale, presepi e gli esterni delle abitazioni, non
funzionano più. Se non sono più utilizzabili, diventano Raee (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed
elettroniche) e devono essere consegnate alle stazioni ecologiche. Nei Comuni di Ravenna e Lugo, si
possono conferire anche nei cassonetti stradali per la raccolta dei Raee. Alberi di Natale Gli abeti senza
radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in fertilizzante da riutilizzare in agricoltura. Hera
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23 dicembre 2013
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invita a non abbandonarli accanto ai cassonetti ma a conferirli alle stazioni ecologiche. Nel caso in cui
nel proprio Comune sia attivo il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, è possibile chiederne il ritiro gratuito a
domicilio chiamando il numero verde 800.999.500. Anche gli alberi di Natale sintetici, se non più
utilizzabili, vanno consegnati alla stazione ecologica. Rifiuti organici Corrispondono a circa il 30% di tutti
i rifiuti prodotti: dove è presente il servizio di raccolta, è necessario conferirli nel contenitore della
frazione organica. In alternativa, possono essere riutilizzati attraverso l' uso della compostiera, un
contenitore che trasforma gli scarti organici (residui dei pasti, erba e fogliame) in concime attraverso un
processo di degradazione naturale. Vecchie apparecchiature elettroniche Le apparecchiature
elettroniche, come telefoni cellulari, pc, palmari, televisori, restano fra i doni natalizi preferiti. Che fare
dei vecchi dispositivi quando se ne ricevano nuovi in regalo? Se ancora funzionanti è possibile
riutilizzarli, magari regalandoli a qualcuno che ne abbia bisogno oppure ad associazioni umanitarie che
si occupino di redistribuirli. Se i dispositivi non sono più funzionanti, possono essere consegnati alle
stazioni ecologiche Hera per essere avviati a recupero. Queste apparecchiature, infatti, contengono
metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto: risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta
differenziata, possono essere recuperate e riutilizzate. I metalli sono interamente riciclabili, ovvero
possono essere usati varie volte, riducendo le nuove estrazioni e l' impatto ambientale delle
trasformazioni delle materie vergini. Si ricorda che, in caso di dubbio sul corretto conferimento dei rifiuti,
è possibile consultare il 'Rifiutologo', la app di Hera scaricabile gratuitamente all' indirizzo
www.ilrifiutologo.it . Nel 'Rifiutologo' si trovano informazioni dettagliate sulla corretta gestione di ogni
scarto e, grazie al GPS, è possibile trovare la stazione ecologica più vicina al punto in cui ci i trova. A
proposito di stazioni ecologiche, gli impianti osserveranno alcuni giorni di chiusura in occasione delle
festività: 25 e 26 dicembre 2013; 1 e 6 gennaio 2014.
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23 dicembre 2013
RavennaNotizie.it
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Accendi la luce di uno sguardo..., un incontro sull'
importanza delle donazioni di cornea
Si è svolto oggi a Ravenna, presso l' Aula
Magna dell' Ospedale Civile Santa Maria delle
Croci, l 'incontro "Accendi la luce di uno
sguardo..." , organizzato dal dott. Cesare
Forlini, direttore della Chirurgia Oculare
Complessa e Traumatologica presso l'
ospedale di Ravenna. Obiettivo dell' iniziativa
sensibilizzare sull' importanza delle donazioni
di cornea finalizzate al trapianto, in molti casi
unica possibile risoluzione per riacquistare la
vista. Possibilità che dunque passa attraverso
la generosità delle persone. Esiste infatti una
Banca Cornea che, attraverso la raccolta di
bulbi oculari e la loro accurata selezione, offre
la massima garanzia ai riceventi. Oltre al dott.
Forlini sono intervenuti il sindaco di Ravenna
Fabrizio Matteucci; Salvatore Trigona,
presidente Associazione Solidarietà e Sanità;
Silvia Madonna Lameri, Solidarietà attraverso i
Lions Club; Alberto Garelli, coordinatore locale
per i trapianti; Domenico D' Eliseo, direttore
Oculistica Presidio Ospedaliero di Ravenna e
Lugo trapianto di cornea.
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24 dicembre 2013
Pagina 4
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Di sabbia o di legno il presepe è un classico
LE ALTERNATIVE sono così tante che è impossibile
citarle tutte. In città e nel forese ne sono stati allestiti
oltre trenta, stile tradizionale, napoletano o ladino­
tirolese. In cattedrale a Ravenna sono esposti presepi di
tutti il mondo: ben 72 ?pezzi', scelti dalla collezione di
Augusto Poverini, che saranno visibili fino al 2 marzo. A
Marina di Ravenna , invece, per il sesto anno ci sarà il
presepe di sabbia nella zona della diga sud. Resterà
aperto fino al 20 gennaio. Nella chiesa di San Giuseppe
c' è invece il presepe palestinese. A Punta Marina , in
piazza Saffi, spazio alla rappresentazione di legno nell'
area in cui d' estate è posizionata la giostra. L' opera è
stata realizzata da Stefano Ronco e Rosario Truncellito,
con decorazioni di Nicoletta Spinelli e collaborazione
della pro loco.
A Classe non ci sarà il presepe vivente a causa dell'
inagibilità della ?Casa dei ragazzi': nella piazzetta
verranno montati alcuni tendoni per esporre quelli
realizzati dai residenti. Il presepe vivente sarà
presentato coi figuranti che per la notte di Natale
faranno la processione per recarsi alla messa. A Bagnacavallo c ' è i n v e c e u n a m o s t r a d i
rappresentazioni creative, ?La capanna del bambinello', allestita all' interno dei capanni dell' Etnoparco
e nelle sale dell' Ecomuseo di Villanova. Si può ammirare il presepe di patate, realizzato con le classi
della scuola elementare. A Gambellara due appuntamenti con il presepe vivente: oggi (20.30) e il 6
gennaio (15).
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24 dicembre 2013
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
SANITÀ AUMENTANO I MEDICI PER LE VISITE A DOMICILIO.
Ausl potenzia i servizi assistenziali
L' AUSL ha provveduto a potenziare il Servizio
di continuità assistenziale in occasione delle
imminenti festività. Una scelta dettata dall'
esigenza di assicurare comunque l' assistenza
agli utenti «a seguito della chiusura degli
ambulatori dei medici di medicina generale e
dei pediatri di libera scelta». Vediamo in
dettaglio. Nelle giornate di domani (Natale) e
dopodomani (Santo Stefano), e in quelle di
domenica 5 e lunedì 6 gennaio 2014, per le
visite domiciliari sarà presente un medico in
più per ambito territoriale (Ravenna, Lugo e
Faenza). Sarà inoltre ampliata la fascia di
apertura degli ambulatori territoriali nelle città
di Lugo e Faenza nelle giornate prefestive di
oggi e martedì 31 dicembre (dalle 8.30 alle
18.30).
Osserveranno le consuete aperture nelle
giornate prefestive e festive gli ambulatori
della città di Ravenna (8­20) e di Cervia (15­
18) e, per le sole giornate prefestive, quelli
presenti nelle Case della salute di Russi (9­
13), Bagnacavallo (9­13) e Alfonsine (9­13).
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24 dicembre 2013
Pagina 19
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VOLTANA, POSA DELLA PRIMA PIETRA ALL'
ASILO NIDO
Sabato prossimo, 28 dicembre, a Voltana è
prevista la cerimonia della posa della prima
pietra dell' asilo nido. L' appuntamento è in via
dei Mille alle 10.30 e saranno presenti il
sindaco Cortesi, gli assessori Alessandra
Fiorini e Patrizia Randi, il presidente della
Consulta Enrico Marangoni.
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24 dicembre 2013
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Il Resto del Carlino Ravenna
L' anno nuovo porterà altre tre rotonde in città
Due rotatorie in via Circondario Ponente e una tra le vie Foro Boario e Brignani.
ANNO nuovo, nuova viabilità: nel 2014, a Lugo
saranno realizzate 3 nuove rotonde, nell'
ambito di un intervento più ampio che
rappresenta la prima parte del nuovo Piano
Traffico. Due rotonde saranno realizzate su via
Circondario Ponente, rispettivamente agli
incroci con via Paurosa e con viale Bertacchi,
mentre la terza sarà collocata all' incrocio tra le
vie Foro Boario e Brignani. L' intervento
porterà all' eliminazione di uno degli ultimi
semafori rimasti a Lugo, quello all' incrocio del
Circondario con viale Bertacchi (nella foto) . In
linea con quanto previsto dal Piano Traffico,
negli ultimi anni a Lugo sono infatti stati ?
spazzati via' quasi tutti i semafori, sostituiti da
rotonde, tant' è che l' unico impianto
semaforico rimasto è quello tra la via Sassoli­
Bianchi e la via Garibadi, situato troppo in
centro per poter pensare di sostituirlo con una
rotatoria.
LA realizzazione delle 3 nuove rotonde fa
parte del «progetto di innalzamento del livello
della sicurezza stradale del circondario
lughese», per il quale è già stato stanziato il
finanziamento per un importo complessivo di 600mila euro, di cui il 50% è a carico della Regione. Il
progetto, attualmente in fase preliminare, prevede l' assegnazione dell' appalto per l' esecuzione dei
lavori entro il primo semestre del 2014. Non solo rotonde, comunque: il progetto prevede anche due ?
adeguamenti funzionali', consistenti in interventi migliorativi dei percorsi ciclopedonali e delle aree di
accesso e sosta in corrispondenza della stazione ferroviaria e della stazione delle autocorriere, di
recente entrata ?a pieno regime'. Si tratta, afferma il sindaco Raffaele Cortesi, «di un importante
intervento, che contribuirà notevolmente a migliorare la sicurezza del centro urbano, razionalizzando al
contempo i flussi di traffico.
In particolare, le rotatorie avranno la funzione di fluidificare il traffico, riducendo i tempi d' attesa rispetto
ai semafori e di conseguenza riducendo anche l' inquinamento atmosferico ed acustico.
Inoltre, eliminando la svolta a sinistra tipica degli incroci, le rotonde contribuiranno a ridurre il rischio di
incidenti».
APPROVATO definitivamente nel maggio scorso, il nuovo Piano Traffico rappresenta l' aggiornamento
del Piano Traffico vigente, progettato dall' ingegnere Massimo Percudani del Centro Studi Traffico di
Milano, che si è occupato anche dell' aggiornamento.
Oltre alla fluidificazione del traffico e all' incentivazione della sicurezza, al centro del progetto ci sono i
parcheggi, con l' obiettivo di favorire la ?sosta a rotazione' rispetto a quella ?pendolare', cioè delle auto
lasciate in sosta tutto il giorno soprattutto da chi si reca in centro per lavoro. Nel Piano Traffico è però
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24 dicembre 2013
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Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
specificato che non si intende penalizzare i ?pendolari dell' auto', a favore dei quali sono state di recente
create nuove aree di sosta non a pagamento e ?a distanza pedonale' dal centro, tra cui quelle situate a
margine di via Acquacalda e di viale Europa.
Lorenza Montanari.
MONTANARI LORENZA
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24 dicembre 2013
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
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UNIONE COMUNI.
Stanziati 580mila euro per aiutare nuove imprese
SONO state approvate le graduatorie per il
bando a sostegno dell' innovazione di impresa
e dell' occupazione giovanile indetto dalla
Unione dei Comuni. Sono state finanziate 51
domande su 101 pervenute: 17 domande
riguardano l' innovazione tecnologica e 34
domande la linea dedicata a commercio,
pubblici esercizi e artigianato di servizio. Visto
l' alto numero di domande, l' Unione ha deciso
di stanziare ulteriori 100mila euro: in tutto,
quindi, saranno erogati fondi per 580mila euro,
rispetto ai 480mila previsti, suddivisi in
250mila euro per l' innovazione tecnologica d'
impresa e 330mila euro per il mondo del
commercio. Da ieri e fino al 15 gennaio le
graduatorie sono pubblicate nell' albo pretorio
del sito www.labassaromagna.it.
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24 dicembre 2013
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
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POLIZIA MUNICIPALE DOMANI IN TUTTA LA BASSA ROMAGNA.
Pattuglie appiedate nei centri storici
ANCHE quest' anno il Corpo Unico della
Polizia Municipale della Bassa Romagna
offrirà un' importante contributo per rendere
più sicuro il periodo delle festività natalizie. Il
Corpo diretto dal comandante Roberto
Faccani, già a partire da oggi metterà in
campo sia pattuglie appiedate nei centri storici
che pattuglie motorizzate per il controllo del
territorio e il rilievo di eventuali incidenti
stradali. In particolare domani, giorno di
Natale, in ogni centro dei 9 Comuni della
Bassa Romagna opererà una pattuglia
appiedata. Ciascuna sarà coadiuvata da due
pattuglie del Pronto Intervento nei due turni,
ossia in quello della mattina e in quello
pomeridiano. I servizi di pattugliamento
appiedato proseguiranno poi nei giorni
successivi, anche per attenuare e contrastare,
come richiesto dal Comitato per l' ordine e la
sicurezza pubblica, il fenomeno dei mendicanti
e dei parcheggiatori abusivi nei pressi dei
centri commerciali.
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24 dicembre 2013
Pagina 21
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Presepi viventi questa sera a Lavezzola e San
Patrizio
Stasera Conselice celebra la veglia natalizia,
dalle 20.30 in piazza Foresti, con vin brulè,
ciambella e zampognari.
Alle 22.30 ci sarà lo spettacolo di fuochi d'
artificio e alle 24 la messa di Natale nella
chiesa di San Martino. A San Patrizio presepe
vivente in centro dalle 21.15 e a Lavezzola
fiaccolata e presepe vivente a partire dalle
20.30.
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24 dicembre 2013
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Il Resto del Carlino (ed.
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Legambiente: «altri 45 alberi saranno abbattuti a
Bagnacavallo»
Parla di strage di alberi nella Bassa Romagna,
il circolo ?Cederna' di Legambiente riferendosi
non solo alle 62 piante abbattute a Lugo, ma
anche ai 45 alberi «in gran parte nei giardini
delle scuole che saranno abbattuti nei
prossimi giorni a Bagnacavallo. Legambiente
chiede all' Unione dei Comuni se viene
applicato «l' ottimo regolamento del verde»
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Fusignano, inaugurata la sala consiliare del
municipio
Ieri mattina è stata inaugurata la sala consiliare
del municipio di Fusignano, fresca di restauro.
I lavori, iniziati a luglio 2013, sono stati portati
a termine con due settimane di anticipo e
hanno comportato una spesa di 179mila euro:
153.228 euro per il rinforzo strutturale e 25.839
euro per il restauro degli affreschi che
adornano la volta.
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Il Resto del Carlino Ravenna
GIOVEDÌ TORNERÀ IL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LA FESTA.
Santo Stefano con gli sportivi
Ospite d' onore dell' evento l' eptatleta Carolina Bianchi.
GIOVEDI' prossimo, 26 dicembre, al ?Pala
Banca di Romagna' si rinnova il tradizionale
appuntamento con la ?Festa dello sport',
giunta alla 42ª edizione. Si tratta di una
meritata passerella per le società sportive del
territorio e per i loro atleti e dirigenti. «Da
alcuni anni stiamo cercando di valorizzare il
territorio, facendo conoscere i nostri campioni
­ sottolinea l' assessore comunale allo sport,
Ombretta Toschi ­ poiché le società sportive
hanno investito molto in questi anni nonostante
la crisi, e i risultati non si sono fatti attendere.
E' giusto che ancora una volta la città possa
festeggiare gli atleti che maggiormente si sono
distinti, tanto da assurgere ad alti livelli come
Carolina Bianchi, ospite d' onore di questa
edizione, Giorgia Filippi, recentemente
convocata per la nazionale italiana femminile
di calcio, o il pattinatore Andrea Poli, che ci ha
regalato tantissime soddisfazioni».
La giornata sarà aperta, alle 9.30, dal sindaco
Raffaele Cortesi e dall' assessore Toschi;
seguirà un' esibizione di ?Zumba' a cura di
Uisp Bassa Romagna. L' ospite d' onore sarà
Carolina Bianchi, la giovane campionessa italiana di eptathlon. Sarà poi assegnato il 27° memorial ?
Guido Baracca' alla dirigente scolastica Daniela Geminiani dell' istituto comprensivo Lugo 1, ?per il
notevole contributo alla promozione delle attività sportive nella scuola e nelle associazioni e in quanto
fondatrice e dirigente della società Ginnastica Artistica Voltana?. Il 9° memorial ?Antonio Bignardi',
premio per l' attività di promozione sportiva per i giovani, andrà a Maurizio Moretti, presidente della
Polisportiva Sant' Anna. Il premio per lo sponsor andrà poi alla ?Somec' biciclette. ALTRI
riconoscomenti andranno all' Orthos Basket Lorenzo Zanni promossa in DnB, all' Icel Atletica 1ª ai
Campionati italiani eptathlon allieve, al Tennitavolo Acli Lugo promossa in D1 regionale, alla Podistica
Gpa Lughesina 1ª ai Campionati italiani staffetta in montagna ?master'. Menzioni particolari a Francesco
Assirelli, organizzatore Trofeo Bandini e al sodalizio Sambernardinese per la partecipazione a ?
Pinocchio in bicicletta'. Riconoscimenti anche a una cinquantina di atleti di varie discipline e alla società
Basket Mystere Campione italiana Aics.
E sempre al ?Pala Banca di Romagna' si è svolta domenica la 30ª edizione di ?Natale in... ginnastica', il
saggio ginnico dell' associazione sportiva Ginnastica Artistica Lugo, a cui hanno partecipato oltre 250
giovanissimi atleti.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
BASSA ROMAGNA UN ARRESTATO PER EVASIONE E SETTE PERSONE INDAGATE
DURANTE ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL TERRITORIO.
Chiede ai carabinieri di chiudere un occhio e mostra
50 euro, nei guai una trentenne
UNA persona arrestata e 5 indagate. E' il
bilancio della recente attività dei carabinieri
della Compagnia di Lugo in occasione di
servizi notturni di controllo del territorio e della
circolazione stradale. A finire in manette, per
evasione, è stato un 47enne lughese con
trascorsi di tossicodipendenza. L' uomo era
agli arresti domiciliari in una struttura sanitaria
di Ravenna, in seguito a una rapina che aveva
messo a segno lo scorso mese di maggio in
una struttura simile situata a Bagnacavallo.
Armato di coltello l' uomo aveva minacciato un
ospite impossessandosi di un somma di
denaro. Alcune notti fa il 47enne si era
allontanato da Ravenna raggiungendo la
stazione ferroviaria di Lugo, dove i carabinieri
l' hanno arrestato riportandolo poi nella
struttura ravennate. L' arresto è stato
convalidato ed i suoi legali hanno chiesto i
termini a difesa in attesa del processo.
Tre gli automobilisti indagati dai carabinieri del
Nucleo operativo radiomobile di Lugo e della
stazione di Traversara: due per guida in stato
di ebbrezza, mentre un terzo è stato
sanzionato amministrativamente.
Tutti e tre erano al volante in stato di alterazione alcolica. In un caso, un 41enne lughese si era reso
protagonista di un' uscita di strada in via Piratello rifiutando gli accertamenti. Un fusignanese di 34 anni
controllato sulla S.Vitale è risultato positivo all' etilometro con un tasso alcolmico pari a 1,52 grammi per
litro, ossia oltre tre volte il limite. Sanzione amministrativa invece per una 30enne di Forlì.
Infine i carabinieri di Fusignano hanno fermato per un controllo un' auto con due uomini e una donna,
tutti originari della Moldavia: uno di loro, un 30enne domiciliato a Fusignano, era ubriaco e ha
cominciato ad inveire. Per evitare problemi la donna ha tentato di corrompere i carabinieri ?allungando'
una banconota da 50 euro. Un gesto che le è costato caro: è indagata per istigazione alla corruzione.
Indagato pure il 30enne per oltraggio a pubblico ufficiale.
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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Dipinti, foto e incisioni : il Natale è in mostra
L' arte non va in ferie: raffica di appuntamenti durante le feste in città e in provincia.
di ROSANNA RICCI NATALE in arte. Sono numerosi gli
appuntamenti con le mostre in città e in provincia nel
periodo delle festività. Al museo nazionale di Ravenna
(via San Vitale 17), fino al 9 marzo, ci sarà la mostra ?
Jorrit Tornquist e la luce eterna del colore'. Orari:
martedì­domenica 8.30­19.30; lunedì chiuso.
Nell' aula magna biblioteca classense (via Baccarini 3) è
aperta fino al 1° febbraio ?Gli incisori di Anversa', la
raccolta di incisioni devozionali di piccolo formato,
prodotte dalla fine del Cinquecento nelle botteghe di
Anversa, di Vittorio Pranzini.
Orari: martedì­sabato 14­18; chiuso lunedì e festivi.
Apertura speciale: 6 gennaio dalle 14 alle 18.
Al Mar museo d' arte di Ravenna (via di Roma 13), fino
al 6 gennaio, mostra dei vincitori del premio Marina di
Ravenna.
SONO ESPOSTE opere di Carlos Atoche, Giulio Catelli,
Giulia Dall' Olio, Ilaria Del Monte, Riccardo Negri. Orari:
martedì, giovedì e venerdì 9­13.30 e 15­18; mercoledì e
sabato 9.13.30; domenica 15­18; Fino al 12 gennaio
mostra dal titolo ?Critica in arte'. Saranno presentati tre artisti da parte di tre critici: Francesca Pasquali
a cura di Ilaria Bignotti, Eron a cura di Davide Caroli e Silvia Giambrone a cura di Silvia Cirelli. Orari:
martedì, giovedì e venerdì 9­13 e 15­18; mercoledì e sabato 9­13.30; domenica 15­18. Al NiArt (Via
Anastagi 4), fino al 24 dicembre, sono esposte le opere di Giulio Ruffini che sono state riprodotte nel ?
Calendario 2014'. Orari: martedì e mercoledì 11­12.30; giovedì e venerdì 17­19; sabato 11­12.30 e 17­
19. Al Ninapi (via Pascoli 31), fino al 5 gennaio, mostra di Li Huai dal titolo ?Perpetul Glow'. Orari:
giovedì, venerdì e sabato dalle 17 alle 19. L' autorità portuale di Ravenna (via Antico Squero 31) ospita
fino al 10 gennaio la mostra di opere recenti di Mirella Saluzzo dal titolo ?Salsedine'. Orari: lunedì­
giovedì 9­17; venerdì 9­14. Chiuso sabato e domenica.
Il bar caffè Corte Cavour (via Cavour 5), fino alla fine di dicembre, espone il pittore Edipa.
AL MUSEO internazionale delle ceramiche di Faenza (viale Baccarini 19), fino al 30 marzo, c' è ?Arturo
Martini: armonie e figure tra mito e realtà'. Orari: martedì­venerdì 10­13.30; sabato e domenica 10­
17.30. Nel palazzo esposizioni (corso Mazzini 92), fino al 6 gennaio, è aperta la mostra di sculture di
Felice Samorì dal titolo ?Materia, energia, forma'.
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì 15.30­19­30; sabato, domenica e festivi 9.30­12.30 e 15.30­19.30.
Alla bottega Bertaccini (corso Garibaldi , 4), fino al 31 dicembre, mostra fotografica dal titolo ?Gino
Friedmann e la Cantina sociale di Nonantola'. Orari: 9.30­12.30 e 15.30­19.30. Fino all' 11 gennaio
mostra di opere di Giovanni Pini dal titolo ?Impressioni'. La rassegna resterà esposta fino all' 11
gennaio e sarà visitabile nel seguente orario: 9.30­12.30 e 15.30­19.30.
NELL' AREA coperta della parrocchia di Pieve Cesato (via Accarisi 57), dal 25 dicembre al 2 febbraio,
mostra Presepe artistico con 30 figure a grandezza naturale costruite in cartapesta.
Orario di visita 9­22. Il presepe verrà scoperto per la prima volta durante la messa di mezzanotte di
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Natale. Ai magazzini del sale di Cervia (via Nazario Sauro), fino al 6 gennaio, ci sarà la mostra ?Milano
Marittima riflessioni sul centenario'. Orari: tutti i giorni dalle 15 alle 19, nei giorni festivi e prefestivi anche
dalle ore 10 alle 12. Al museo civico ?Giuseppe Ugonia' di Brisighella (piazzetta Porta Gabalo 6), fino al
30 marzo, l' appuntamento è con la mostra dello scultore Aldo Rontini. Orari: festivi e prefestivi 10­12.30
e 15­18.30. Le sale Lino Longhi del palazzo del Commercio di Lugo (via Acquacalda 29), fino al 6
gennaio, ospitano la mostra di sculture e ceramiche di Enzo Babini dal titolo ?Onde catturate'. Orari:
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 15.30­18.30; sabato e festivi 10.30­12.30 e 15.30­18.30.
Chiuso il giorno di Natale e il 1° gennaio. Alle pescherie della Rocca di Lugo (piazza Garibaldi 1), fino al
6 gennaio, è allestita la mostra di Marino Trioschi. Orari: tutti i giovedì e i venerdì, il giorno di Natale e il
1° gennaio, dalle ore 15 alle 18; sabato e domenica, Santo Stefano ed Epifania 10­12 e 15­18.30.
NELLO SPAZIO espositivo Ma­se (via Foro Boario, 83), fino al 3 gennaio, sono in mostra disegni e
pitture di Mauro Soave dal titolo ?Primitivi'. Orari: da martedì a venerdì 9.30­19.30; lunedì 10­13 solo su
appuntamento. Il museo civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (via Vittorio Veneto 1/A) ospita, fino al
23 febbraio, la mostra ?L' incisione in Italia oggi. Linguaggi, poetiche, tendenze'. Orari: martedì­
domenica 10­12 e 15­18. Al museo civico di Catel Bolognese (viale Umberto I 50), fino al 6 gennaio,
mostra di Mario Morelli dal titolo ?Scienza ed arte della ceramica'. Orari: 25, 26, 29 dicembre 10­12 e
15­19; 28 dicembre, 4 gennaio 15­19; 5 e 6 gennaio 10­12 e 15­19.
RICCI ROSANNA
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
SANITA'
Orari ampliati per la Guardia medica durante le feste
In occasione delle festività, l' Ausl ha
potenziato il servizio di continuità
assistenziale, per compensare la chiusura
degli ambulatori dei medici di medicina
generale e pediatri di libera scelta. Il 25 e del
26 dicembre e il 5 e 6 gennaio sarà presente
un medico in più per ambito territoriale
(Ravenna, Lugo e F a e n z a ) p e r v i s i t e
domiciliari. Sarà inoltre ampliata la fascia di
apertura degli ambulatori territoriali di Lugo e
Faenza nelle giornate prefestive di oggi e del
31 dicembre (dalle 8.30 alle 18.30).
Osserveranno le consuete aperture nelle
giornate prefestive e festive gli ambulatori di
Ravenna (8­20), Cervia (15­18) e, per le sole
giornate prefestive, quelli delle Case della
Salute di Russi (9­13), Bagnacavallo (9­13),
Alfonsine (9­13).
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
FUSIGNANO, LAVORI IN MUNICIPIO.
Restaurati sala consiliare e affreschi
Interventi di riqualificazione costati circa 200mila euro.
FUSIGNANO. I n a u g u r a t a l a n u o v a s a l a
consiliare del Comune di Fusignano. L'
apertura è avvenuta a conclusione dei lavori di
rinforzo strutturale e degli interventi di restauro
degli stupendi affreschi che adornano la volta,
il tutto per un costo complessivo di circa
200mila eruo.
Alla cerimonia di apertura, ieri mattina, sono
intervenuti il sindaco Mirco Bagnari, i
componenti la giunta comunale, il progettista e
direttore dei lavori, Paolo Nobile, i giovani
della consulta dei ragazzi, i rappresentanti
delle associazioni di volontariato e delle
aziende che hanno lavorato alla
ristrutturazione del locale e al restauro degli
affreschi della seconda metà dell' 800 che
adornano la volta.
«I lavori, iniziati a luglio 2013, sono stati portati
a termine con circa due settimane di anticipo
rispetto alle previsioni iniziali di fine anno ­ ha
precisato Nobile ­. Complessivamente, su una
base d' asta di 198.355 euro, la parte dei lavori
di ristrutturazione della sala consiliare ha
comportato una spesa di 153.228 euro per il
rinforzo strutturale affidato alla Cesi di Imola,
mentre 25.839 euro, frutto del ribasso d' asta,
sono serviti per il restauro, non previsto e
quindi maggiormente apprezzato, degli
stupendi affreschi che adornano la volta, eseguito dalla ditta Etra di Lugo».
Agli esecutori dei lavori è spettato il compito di soffermarsi sui dettagli dell' intervento, ricordando che il
municipio, in precedenza sede delle prigioni e della caserma ,è uno dei pochi edifici rimasti integri
durante l' ultimo conflitto bellico.
«Oggi riapriamo al pubblico questo ambiente, simbolo di tutta la collettività ­ ha sottolineato il sindaco ­.
E lo facciamo con una cerimonia sobria, alla presenza delle componenti più preziose del nostro tessuto
sociale, protagoniste, in ogni momento e in ogni fase, di questa comunità. Con un particolare riferimento
ai giovani, artefici del futuro del territorio. Dunque un patrimonio di tutti e per tutti.
L' inaugurazione è un bellissimo esempio dei risultati che si possono ottenere con la collaborazione di
tutti, e con il risultato durante i lavori di non chiudere alcun ufficio. Inoltre le opere sono state portate a
termine non solo senza proroghe, ma addirittura in anticipo rispetto alle scadenze previste e senza
ulteriori oneri».
Ora l' attività consiliare potrà "rientrare" nella propria sede istituzionale, dopo il semestre trascorso negli
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
ambienti del circolo culturale "Il granaio".
Amalio Ricci Garotti.
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24 dicembre 2013
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Automobilisti ubriachi al volante Ai domiciliari,
scappa e viene ripreso
LUGO. E' di un arresto e di due denunce il
bilancio delle ultime operazioni dei carabinieri
della compagnia di Lugo. A finire in manette
per il reato di evasione è stato un 47enne, già
sottoposto a misura cautelare presso una
struttura sanitaria di Ravenna: durante la notte
si era arbitrariamente allontanato
raggiungendo Lugo. Gli uomini del nucleo
radiomobile lo hanno rintracciato nei pressi
della stazione ferroviaria cittadina.
A L u g o e a Bagnacavallo i m i l i t a r i d e l
radiomobile e della stazione di Traversara
hanno invece denunciato due persone per
guida in stato di ebbrezza, mentre una terza è
stata sanzionata amministrativamente: sono
stati sorpresi alla guida di auto in stato di
alterazione alcolica. I tre, italiani e di età
compresa tra i 34 ed i 41 anni, hanno fatto
registrare valori alcolici variabili tra 0,66 g/l e
1,52 g/l. Per tutti è scattato il provvedimento di
ritiro del documento per la successiva
sospensione.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Torna la Giornata dello sport
Giovedì premiazione degli atleti lughesi che si sono distinti nel corso dell' anno.
LUGO. Giovedì il Pala Banca di Romagna
ospita (alle 9.30) la 42ª Giornata dello sport.
«Da alcuni anni stiamo cercando di valorizzare
sempre più il territorio, facendo conoscere i
nostri campioni poiché le società sportive della
nostra comunità hanno investito molto in questi
anni nonostante la crisi, e i risultati non si sono
fatti attendere ­ sottolinea l' assessore
comunale allo Sport, Ombretta Toschi ­. E'
quindi giusto che ancora una volta la città
possa festeggiare gli atleti locali che
maggiormente si sono distinti, tanto da
assurgere ad alti livelli come nel caso di
Carolina Bianchi, la giovane campionessa
italiana di eptathlon ospite d' onore di questa
edizione, Giorgia Filippi, recentemente
annoverata nella nazionale italiana femminile
di calcio, o Andrea Poli, che ci ha regalato
tante soddisfazioni».
La giornata sarà aperta dal sindaco Raffaele
Cortesi e dall' assessore Toschi, seguiti da un'
esibizione di zumba a cura della Uisp Bassa
Romagna. Durante la kermesse sarà
assegnato il 27° Memorial "Guido Baracca"
alla dirigente scolastica Daniela Geminiani,
reggente dell' istituto comprensivo Lugo 1, per
il notevole contributo alla promozione delle
attività sportive nella scuola e nelle
associazioni e in particolare in quanto fondatrice e dirigente della società Ginnastica artistica Voltana.
Sarà inoltre conferito il 9° Memorial "Antonio Bignardi" a Maurizio Moretti, presidente della Polisportiva
Sant' Anna. La famiglia di Antonio Bignardi, sportivo praticante e dirigente deceduto nel 2005, assegna
ogni anno in occasione della Giornata dello sport un premio per l' attività di promozione sportiva tra i
giovani. Per l' occasione verrà presentata la formazione della Orthos del basket club Lorenzo Zanni di
Lugo, promossa quest' anno in serie B. Seguiranno, come da consuetudine, le premiazioni di atleti e
società locali che si sono distinte a livello nazionale, nonché di alcuni atleti segnalati dalle società
sportive del territorio. (a.r.g.
)
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(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Ancora tagli agli alberi: Legambiente vuole chiarezza
LUGO. Dopo i 67 alberi abbattuti a Lugo,
analoga sorte dovrebbe toccare a 45 alberi a
Bagnacavallo, molti dei quali nei pressi delle
scuole, approfittando del periodo di chiusura
natalizia. «Per i bambini delle scuole sarà
sicuramente un "pacco di Natale" inatteso ­ ha
dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo
di Legambiente "A. Cederna" ­. Più che
chiedersi quali doni Babbo Natale abbia
lasciato sotto l' albero, i bambini si
chiederanno chi è che ha portato via gli
alberi». Al di là degli abbattimenti "annunciati"
dalle amministrazioni, «spesso con preavvisi
minimi e senza dare la possibilità a cittadini e
associazioni di verificare l' effettiva pericolosità
delle piante in questione», il problema della
corretta gestione del patrimonio verde
riguarda tutto il territorio della Bassa
Romagna. «Spesso infatti capita di trovarsi di
fronte a interventi sbagliati ­ dichiara Rambelli
­: potature aggressive che poi si traducono in
problemi di salute e staticità delle piante, ma
anche abbattimenti ingiustificati, e in alcuni
casi effettuati su piante tutelate e senza le
dovute autorizzazioni. Ma chi controlla? L'
Unione si è dotata lo scorso anno di un ottimo
regolamento del verde, che prescrive una
serie di norme per una corretta gestione del
patrimonio arboreo pubblico e privato. Abbiamo inviato una richiesta a tutti i comuni della Bassa per
capire come le norme del regolamento del verde venissero effettivamente applicate e quali sanzioni
fossero state comminate».
Sanzioni che consentirebbero ad esempio di avere le risorse necessarie per la manutenzione delle aree
verdi.
Per gli interventi sbagliati e non autorizzati sono infatti previste sanzioni salate, ma anche per l'
abbattimento di piante tutelate, pur con le dovute autorizzazioni, è previsto l' obbligo di piantare un
nuovo albero oppure versare un contributo al Comune in modo che possa provvedere al reimpianto. «A
tutt' oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta ­ conclude Rambelli ­ cosa che ci porta a chiederci se
vengano effettivamente effettuati controlli previsti dalla normativa, oppure se il regolamento del verde
sia solamente un bellissimo documento, che però non viene messo in pratica».
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24 dicembre 2013
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Corriere di Romagna
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BAGNACAVALLO I famigliari promuovono la
Bedeschi
In relazione all' articolo del 18­12­2013, quale
Presidente uscente del Comitato dei familiari della Casa
di Riposo di Bagnacavallo, i cui componenti si sono
dimessi, ci tengo a precisare che la sera dell' incontro
tra familiari e ASP del 10­12­2013, alcuni parenti hanno
lamentato il forte turn­over del personale che ci lavora.
I contratti di lavoro di Cooperativa (brevi di qualche
mese ) non aiutano la qualità di alcuni servizi erogati e
non facilitano il lavoro di squadra degli operatori. Ci è
stato risposto che i brevi periodi dei contratti sono il
frutto della legge Fornero.
La richiesta del volontariato fatto dai parenti per
intrattenere gli anziani con Alzheimer, era già stato
sottolineato in un verbale del Comitato lo scorso anno.
C' è infatti da riflettere sui ritmi di lavoro impegnativi ed
intensi a cui è sottoposto il personale (con anziani da
accudire con gravi patologie), che non possono
intrattenersi a lungo con anziani malati di Alzheimer.
Che il clima della riunione tra ASP e familiari sia stato
sereno non c' è dubbio, ma parlare di elevato standard
di assistenza mi sembra un po' eccessivo.
Direi che sono erogati servizi discreti e buoni.
Nei 38 verbali del Comitato familiari in 5 anni di lavoro e
specialmente nell' ultimo inviato anche ai sindacati confederali CGIL, CISL, UIL, sono state indicate le
carenze e le eccellenze, fatte proposte che in parte sono state accolte e realizzate dall' ASP.
Si dovrebbe puntare con maggiore incisività al benessere dell' anziano in senso più individuale.
In vista poi dell' Accreditamento pubblico della Struttura nel 2015, crediamo che con il personale tutto di
ruolo (fine del turn­over) si potrà alzare il livello di qualità dei servizi e raggiungere un "elevato"
standard di assistenza.
Distinti saluti Claudio Frontali Bagnacavallo
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24 dicembre 2013
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
GOVERNO il buon padre di famiglia
« Come un buon padre di famiglia ho il dovere
di tenere in ordine i conti. Non sono Babbo
Natale ....».
Il Presidente del Consiglio, Letta, dixit.
Egr. Sig. Presidente, io non so quale padre di
famiglia Lei sia, o quale padre di famiglia Lei
abbia.
Me ne guardo bene dal documentarmi.
Io so soltanto che, un buon padre di famiglia,
quando è in grossa difficoltà, come lo sono la
stragrande maggioranza degli italiani, cerca
qualunque soluzione, per garantire almeno un
tozzo di pane ai suoi familiari.
Anche a costo di andare a rubare al
supermercato, come purtroppo riportano,
sempre più frequentemente, le cronache.
Oppure, sicuramente non a cuor leggero,
mangiarsi quei pochi risparmi accumulati con
grandi sacrifici (non tutti godono dei privilegi
dei politici e io pago!), o anche facendo debiti.
Altro che tenere i conti in ordine a tutti i costi!
Quando la necessità supera il livello di
guardia, egr. Presidente, l' ordine dei conti
scivola in secondo piano. Specialmente se per
raggiungere questo obbiettivo si ricorre al
«buon cuore» dei «soliti spolpati» pensionati,
cassaintegrati, esodati, di coloro che stanno
perdendo il lavoro nei prossimi giorni. E chi
più ne ha più ne metta.
A Lei invece ciò evidentemente non interessa e lo dimostra con la Legge di Stabilità.
Si è riempito la bocca di grandi promesse.
Ogni problema che Le veniva sottoposto Lei rispondeva regolarmente «Questa è una mia priorità».
Tutto per Lei era una priorità, a parole.
Nei fatti, l' unica cosa che ha reso stabile, o peggiorata, è la povertà di chi era già povero e la ricchezza
di chi era già ricco.
Complimenti e poi ci si meraviglia se, oramai gran parte del Paese, è in rivolta.
Cosa si aspetta, che qualcuno si alzi la mattina e dando un pugno sul tavolo dica: «Basta ora comando
io?».
Alessandro Marini Lugo.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Ok, il criterio è quello giusto: il più bravo
LE REAZIONI Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi: "Ora tocca agli amministratori
romagnoli esprimere il loro parere, anche sulla base degli indirizzi di lavoro affidati dalla
Regione al nuovo direttore"
Poche ore fa la Regione ha comunicato di aver
affidato ad Andrea Des Dorides, finora
Direttore Generale dell' Ausl di Ravenna, l'
incarico di Direttore Generale dell' Azienda
Sanitaria Unica della Romagna, in cui si
fonderanno, a partire dal 1 gennaio 2014, le
quattro aziende sanitarie di Cesena, Forlì,
Ravenna e Rimini.
Mi pare che questa nominacome sempre
accaduto in Emilia ­Romagna, da che io lo
posso ricordare ­ sia pienamente rispondente
ai criteri che avevo auspicato venissero seguiti
anche per questa nomina e che avevo
esplicitato nei giorni scorsi, quando avevo
sottolineato che "il Direttore generale che la
Regione dovrà proporci, dovrà essere
semplicemente il più bravo tra quelli che il
nostro sistema regionale sa metterci a
disposizione".
E d' altronde il curriculum professionale di
Andrea Des Dori des sta lì a dimostrarlo. Ora
tocca agli amministratori romagnoli esprimere
il loro parere, anche sulla base degli indirizzi
di lavoro affidati dalla Regione a Des Dorides,
che trovo completamente corrispondenti con
gli ambiziosi obiettivi che Amministrazioni
locali, forze sociali e politiche si sono posti per
il futuro della sanità romagnola, in questo mesi
di confronto serrato. Per questo, come coordinatore delle 4 conferenze territoriali di Area Vasta
Romagna, già da domani mi attiverò per contattare i 14 colleghi che insieme a me fanno parte dell'
Ufficio di Presidenza (si tratta dei Sindaci di Forlì, Ravenna e Rimini, dei Presidenti delle Province di
Forlì ­Cesena, Ravenna e Rimini, dei Presidenti dei distretti Cesena ­ Valle Savio, Rubicone ­ Costa,
Rimini, Riccione, Forlì, Ravenna, Lugo e Faenza) per raccogliere le valutazioni di tutti, con l' obiettivo di
inviare al più presto in Regione il parere dell' Ufficio di Presidenza, in modo da poter consentire al
Direttore Generale dell' Ausl unica della Romagna di essere operativo già dal 1 gennaio.
Paolo Lucchi Sindaco di Cesena e Coordinatore delle 4 conferenze territoriali di Area Vasta Romagna.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
SANITÀ.
La Continuità Assistenziale Ausl potenzia i servizi
per le feste
Si potenzia il Servizio di Continuità
Assistenziale in vista delle festività di Natale al
fine di dare risposta ai bisogni dell' utenza a
seguito della chiusura degli ambulatori dei
medici di medicina generale e pediatri. In
particolare nelle giornate festive del 25 e del
26 dicembre e quelle del 5 e del 6 gennaio
sarà presente un medico in più per ambito
territoriale (Ravenna, Lugo e F a e n z a ) p e r
visite domiciliari.
Sarà inoltre ampliata la fascia di apertura degli
ambulatori territoriali nelle città di Lugo e
Faenza oggi e il 31 dicembre (dalle 8.30 alle
18.30).
Osserveranno le consuete aperture nelle
giornate prefestive e festive gli ambulatori
della città di Ravenna (820) di Cervia (15­18)
e, per le sole giornate prefestive, quelli delle
Case della Salute di Russi (9­13),
Bagnacavallo (9­13), Alfonsine (9­13).
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Quei massaggi ai Centri d' Oriente Ma lo Stato
incassa poco o nulla
Terza puntata dell' inchiesta sul fenomeno dei
Centri Massaggi Cinesi che in Romagna
proliferano: 7 a Cesena, 13 a Forlì, 6 a
Faenza, 1 a Lugo, 4 a Imola, 10 a Ravenna.
Un buon massaggio non si paga meno di 50
euro.
Le operatrici, mediamente 30 anni, più son
brutte e più son brave a massaggiare. I
frequentatori? Persone tra i 50 e i 70 anni.
Tutto è basato sull' ambiguità e le zone
massaggiate, ma le 'prestazioni extra' quasi
sempre si fermano alle carezze, raramente
vanno oltre (e, nel caso, allora trattasi di altro e
come al solito succede chi cerca trova, ma ho
incontrato tanta gente che mi ha confidato
delusa: "Non ci torno più, mi hanno fatto solo
un massaggio..."). E lasciamo perdere i servizi
provocatori, tipo 'Le Iene', con telecamere in
evidenza, realizzati in locali che mi dicono
compiacenti. Per quanto riguarda invece l'
aspetto fiscale ­ a parte il fatto che tra licenze,
permessi e 'contravvenzioni' l' obolo ai Comuni
in vari modi lo versanoin quasi tutti i centri
visitati a me hanno fatto la ricevuta; certo,
bisogna poi vedere se alla fine le partite Iva
non cambiano titolare, perché in Cina, le tasse,
penso che nemmeno Equitalia vada a
cercarle.
Morale, è la legislazione italiana che è carente. In Germania, o in Olanda, c' è una legge sulla
prostituzione: anche lì ci sono i centri massaggi ma per chi chiede prestazioni ­extra scatta
immediatamente la telefonata alla Polizia. E del resto perchè cercare in un massaggio ciò che puoi
trovare in un bordello garantito dallo Stato?
Naturalmente quegli Stati, che non sono ipocriti o falsamente demagocici, incassano poi miliardi di
tasse da queste attività. L' Italia invece viaggia ancora con la Legge Merlin, un pateracchio che, se
cancellato, libererebbe migliaia di poliziotti, indagini, lavoro dei giudici e soprattutto porterebbe 8
miliardi nelle esauste casse dello Stato italiano che, invece, deve inventarsi una tassa ogni mezz' ora.
Basterebbe eliminare la Merlin e il problema dell' Imu sarebbe già risolto.
Personalmente frequento i Centri Massaggi Orientali da anni, da prima del boom che in Italia ha
moltiplicato questi locali e, nonostante anche in questo settore non manchino le mele marce, non provo
vergogna, né trovo riprovevole che qualcuno vada a farsi massaggiare il collo, le braccia e soprattutto
(è il mio caso) i piedi ­ il migliore dei massaggi se eseguito ad arte ­ oppure vada a farsi lavare la
schiena dalle operatrici con gli occhi.
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Continua ­­>
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In cerca della dolcezza smarrita o perduta. (3 ­Fine; le precedenti puntate sono uscite il 21 e il 22
dicembre).
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Lascia tutto alla badante E il fratello la porta in
tribunale
MASSA Nel testamento 80enne cede i suoi beni alla donna di 35 anni più giovane di lui
che lo aveva accudito fino alla morte. Verifiche del pm per un' eventuale circonvenzione
Per la signora l' anziano aveva deciso di sua volontà di darle tutti i beni.
Ci sono due immobili, uno da otto vani e l' altro
di 46 metri quadri. Ci sono un migliaio di euro
su un conto corrente e altri 12 mila legati a una
polizza. E infine ci sono più di 100 mila euro di
prelievi. I risparmi di una vita dedicata alla
terra per quel contadino di 80 anni di Massa
Lombarda morto a inizio primavera scorsa. Né
moglie né figli ma un fratello sì. La sorpresa è
arrivata al momento della pubblicazione del
testamento: tutto alla badante romena di 35
anni più giovane di lui che da un paio di anni lo
assisteva. Possibile che l' anziano avesse
deciso proprio questo?
No, secondo il dettagliato atto di citazione per
querela di falso con il quale l' avvocato Mirna
Lanconelli che tutela il fratello del defunto, si
era a suo tempo rivolta al tribunale per
ottenere chiarimenti sul caso. Ed ecco che ieri
mattina il pm Isabella Cavallari titolare del
fascicolo penale ha affidato allo psichiatra
Roberto Zanfini una consulenza documentale
sulla capacità d' intendere e volere dell'
80enne al momento della stesura del
testamento. Sessanta i giorni di tempo per
depositare le sue conclusioni. Nel frattempo la
badante ­ difesa dall' avvocato Gian Luigi
Manaresi ­ si trova indagata per
circonvenzione d' incapace. Lei per ora
continua a vivere nell' abitazione del defunto, sperando che la legge le dia presto ragione e che perciò
quella possa diventare a pieno titolo la sua casa.
La signora era stata assunta nell' aprile di due anni fa per dare una mano a quel pensionato ormai
troppo anziano per potere continuare a fare tutto da solo. Uguale a stipendio di circa 900 euro al mese,
più vitto, alloggio e tredicesima. Così fino a quando lui era morto.
La questione penale si è innescata però circa un mese dopo il decesso, ovvero quando un notaio
bolognese ha notificato la pubblicazione del testamento dell' 80enne. Un documento olografo, cioè
scritto di suo pugno dal diretto interessato. Alla lettera: "Io (...) nel pieno delle mie facoltà mentali
dichiaro di volere lasciare tutti i miei beni alla Sig.ra (...)". Formalmente ineccepibile.
Troppo, secondo l' atto di citazione: il sospetto avanzato è che magari qualcuno abbia potuto
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Continua ­­>
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La Voce di Romagna
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sorreggere la mano dell' uomo già corredata ad hoc di penna. E non solo perché la grafia sarebbe tutt'
altro che incerta, come ci si aspetterebbe da un anziano. Ma anche perché l' 80enne non poteva avere
le capacità per rispettare quel formalismo testamentario. Inoltre dall' anno scorso le sue condizioni
erano ulteriormente peggiorate: come dire che era ancora più in balìa di eventuali persone interessate
al suo patrimonio. Infine perché mai lui ­ così legato al suo territorio da sempre ­ avrebbe dovuto
rivolgersi a un notaio di Bologna? Dubbi che fanno da sfondo a quello che in generale rappresenta un
timore per coloro che affidano una persona anziana a una badante: che la donna possa approfittare
delle difficoltà dell' assistito fino a riuscire a carpirne la volontà attraverso pressioni psicologiche create
con manifestazioni mendaci di affetto. Una sorta di recita con uno scopo ben preciso.
Per la romena invece nulla di tutto questo si era verificato in quella casa.
L' anziano, a cui lei aveva veramente dato molto aiuto, alla fine di sua spontanea volontà aveva deciso
di regalarle tutti i suoi beni in cambio dell' affetto ricevuto in quei due anni.
ACo.
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NELLA RETE DELL' ARMA WEEK END ALCOLICO:
3 DENUNCE
Un arresto e tre denunce. Nel controllo del
territorio i militari del Nucleo Radiomobile della
Compagnia di Lugo hanno tratto in arresto per
evasione un italiano di 47 anni, sottoposto a
misura cautelare nella struttura sanitaria d i
Ravenna. Durante la notte di domenica l' uomo
si era allontanato, raggiungendo la stazione
ferroviaria, dove è stato rintracciato dai militari.
A Lugo e a Bagnacavallo i carabinieri hanno
denunciato due persone per guida in stato di
ebbrezza, mentre una terza è stata sanzionata,
poiché sorpresi alla guida in stato di ebbrezza.
Tutti italiani e di età compresa tra i 34 e i 41
anni, avevano valori alcolici tra 0,66 e 1,52.
Scattato il provvedimento di ritiro della
patente.
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FUSIGNANO.
Stalking sull' ex querela ritirata
Quella loro storia clandestina era finita
decisamente male. Perché lei, 53enne
casalinga di Brisighella, la sera del 17 luglio
scorso, mercoledì, era stata arrestata a
Fusignano dai carabinieri con l' accusa di
stalking sull' amante di una dozzina di anni più
giovane. Il giorno dopo era arrivata la
convalida; quindi la signora aveva chiesto di
essere giudicata con un rito abbreviato
condizionato alla testimonianza del 41enne. I
due si erano di nuovo incrociati in tribunale a
inizio mese.
Per dirsi cosa? Sostanzialmente nulla. L'
udienza era stata aggiornata per dare
eventualmente modo alle parti di ritirare le
querele. Perché a quella di lui (tutelato dall'
avvocato Alberto Padovani) per atti
persecutori, era seguita quella di lei (difesa
dall' avvocato Paola Ranieri) per lesioni.
Nel primo pomeriggio di ieri l' epilogo della
vicenda davanti al giudice Milena Zavatti e al
vpo Pietro Plachesi. Lei, dopo avere ribadito
che cercava di parlare con l' uomo solo per
chiarire quella loro situazione, ha accettato di
rimettere la querela. Lui ha fatto lo stesso, e
ognuno per la propria strada. La storia tra i
due era nata nel 2008. Si vedevano anche più
volte a settimana. Poi qualcosa si era rotto. Ma
lei ­ almeno secondo l' accusanon si rassegnava. Per la donna i problemi erano legati al
comportamento dell' uomo tanto che l' ultimo incontro sarebbe stato domenica la domenica precedente
all' arresto. Per lui invece le cose erano andate diversamente. Tanto che il 10 luglio si era rivolto ai
carabinieri peraltro già intervenuti nel maggio del 2012 per placare la tensione tra i due.
Lei però non aveva mollato fino a finire in manette non appena scesa dalla sua vettura. Incensurata,
aveva passato quella notte ai domiciliari. Quindi era tornata libera.
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Taglio del nastro per la restaurata sala consiliare
comunale
E' stata inaugurata ieri mattina la sala consiliare del
m u n i c i p i o d i Fusignano, f r e s c a d i r e s t a u r o . A l l a
cerimonia erano presenti il sindaco Mirco Bagnari, gli
assessori della giunta comunale, i giovani della consulta
dei ragazzi, i rappresentanti delle associazioni di
volontariato e delle aziende che hanno lavorato al
restauro. I lavori, iniziati a luglio 2013, sono stati portati a
termine con circa due settimane di anticipo rispetto alle
previsioni iniziali. Complessivamente, i lavori di restauro
della sala consiliare hanno avuto un importo di 179.067
euro. "La base d' asta per il progetto era di 198.355 euro
e interessava solamente il rinforzo strutturale della sala ­
ha sottolineato il sindaco Mirco Bagnari ­.
Grazie al ribasso della gara d' appalto, abbiamo potuto
investire circa 25mila euro per il restauro degli affreschi
che adornano la volta, che inizialmente non era previsto.
Il rinforzo strutturale della Sala consiliare è stato
eseguito dalla Cesi Srl di Imola; il restauro degli
affreschi della volta, di tipo conservativo, è stato invece
effettuato dalla Etra Snc di Lugo.
Sono state ufficialmente approvate le graduatorie per il
bando a sostegno dell' innovazione di impresa e dell'
occupazione giovanile indetto dall' Unione dei Comuni
della Bassa Romagna. In totale, sono state finanziate 51 domande, su un totale di 101 pervenute. Nello
specifico, sono state finanziate 17 domande per la linea di contribuzione rivolta all' innovazione
tecnologica e 34 domande per la linea dedicata a commercio, pubblici esercizi e artigianato di servizio.
Visto l' alto numero di domande, l' Unione ha deciso di stanziare ulteriori 100mila euro: in tutto, quindi,
saranno erogati fondi per 580mila euro, suddivisi in 250mila euro per l' innovazione tecnologica d'
impresa e 330mila euro per il mondo del commercio. Fino al 15 gennaio 2014, le graduatorie sono
pubblicate sul sito labassaromagna.it.
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Le 104 candeline del decano dei commercianti
lughesi
Festeggiato Giulio Martoni, negli anni '30 aprì l' omonimo negozio di abbigliamento, oggi
uno dei più antichi del territorio.
Lunedì 16 dicembre, all' hotel Ala d' Oro,
Giulio Martoni ha festeggiato il suo
centoquattresimo compleanno, circondato da
tutta la famiglia, dalle figlie Ardea e Loretta e
dai tanti nipoti e pronipoti. Giulio ha ricevuto
anche gli auguri del sindaco di Lugo Raffaele
Cortesi. Giulio è nato a Fusignano i l 1 6
dicembre 1909. Nel 1937 ha sposato Maria
Settembrini, di Sant' Agata, e un anno dopo i
due coniugi hanno aperto un loro negozio di
abbigliamento in via Mazzini 88, uno dei primi
in città; nel secondo dopoguerra il negozio si
trasferì nella galleria Banca di Romagna;
ancora oggi, ad oltre mezzo secolo di
distanza, "Martoni Abbigliamento" è un
simbolo della galleria e di tutto il commercio
lughese. A dispetto dell' età, Giulio gode di
ottima salute e lucidità, e conserva ancora i
ricordi di tutta la sua vita.
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Fusignano Centro storico in festa
Ottimo successo di pubblico per le animazioni
prenatalizie organizzate dal Comune di
Fusignano e dal Tavolo del commercio e dell'
artigianato. Anche domenica scorsa il centro
storico di Fusignano si è vestito a festa e molti
cittadini, grandi e piccoli, hanno riempito
piazza Corelli, ammirando le esibizioni dei
falconieri, cantando insieme ai bambini delle
scuole attorno all' albero e mettendosi in fila
fino al tardo pomeriggio per salire sul calesse
di Babbo Natale trainato da Briciola. Per tutti,
ristoro a suon di caldarroste, ciambella,
cioccolata calda e vin brulè, offerto dagli
operatori economici, al caldo del grande fuoco
degli amici Auser.
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Bagnacavallo Laboratori creativi
Proseguono le iniziative di "Bagnacavallo d '
inverno". Il Natale è l' occasione per scoprire la
Sala delle Capriate, sede durante le festività di
appuntamenti per i bambini, a cura della
biblioteca Taroni. Sabato (ore 16) sarà in
programma una lettura spettacolo di Alfonso
Cuccurullo, Agnese Baruzzi e Federico
Squassabia. Domenica, sempre alle 16, sarà
la volta di "Rufus", spettacolo di suoni e
immagini con Vito Baroncini e Luca Bonucci.
Proseguono anche le proiezioni di film per
ragazzi nella Sala di Palazzo Vecchio, in
piazza della Libertà. Sabato (ore 17.15) verrà
proiettato "La linea" di Osvaldo Cavandoli.
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Cotignola Poesia al teatro Binario
Il teatro è in origine il luogo della poesia:
insieme alla musica e al canto, fu infatti uno
degli elementi costitutivi della tragedia greca. Il
teatro Binario di Cotignola vuole ripercorrere
quelle strade e tornare a essere anche il luogo
della poesia.
Venerdì 27 dicembre alle 21 si terrà il reading
"Poesia a teatro", nel nome di Dioniso, dio dell'
ebbrezza e della primavera, con Gian
Ruggero Manzoni, Gabriella Montanari e
Daniele Serafini. Nel corso della serata, a
ingresso libero, saranno offerti vini da Cevico.
Il teatro Binario è in via Vassura 18A. Per
informazioni, contattare l' Area cultura e
comunicazione, telefono 0545.908826/908873.
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"La strage di alberi contagia anche Bagnacavallo"
IL REGALO INATTESO Legambiente interviene sulla gestione del patrimonio verde e
invia una lettera ai Comuni della Bassa Romagna Yuri Rambelli "Chi controlla che il
regolamento del verde venga applicato?"
Continua la strage di alberi nei Comuni della
Bassa Romagna". Questa la denuncia lanciata
da Legambiente "dopo i 67 abbattimenti a
Lugo e a l t r i 4 5 a l b e r i c h e s p a r i r a n n o a
Bagnacavallo, in gran parte nei giardini delle
scuole".
"Per gli alunni sarà sicuramente un pacco di
Natale inattesodichiara Yuri Rambelli,
presidente del circolo Legambiente Cederna ­
più che chiedersi quali doni Babbo Natale
abbia lasciato sotto l' albero, i bambini si
chiederanno chi è che ha portato via le piante".
Quindi Legambiente entra nel merito della
gestione del patrimonio verde: "Al di là degli
abbattimenti annunciati dalle amministrazioni,
spesso con preavvisi minimi e senza dare la
possibilità ai cittadini di verificare l' effettiva
pericolosità delle piante in questione, il
problema della corretta gestione del
patrimonio verde riguarda tutto il territorio
della Bassa Romagna ­ continua Rambelli ­
Spesso infatti capita di trovarsi di fronte a
interventi sbagliati: potature aggressive che
poi si traducono in problemi di staticità delle
piante, ma anche abbattimenti ingiustificati e,
in alcuni casi, effettuati su piante tu telate e
senza le dovute autorizzazioni".
Ma chi controlla? "L' unione dei Comuni ­
aggiunge Rambelli ­ si è dotata lo scorso anno di un ottimo regolamento del verde, che prescrive una
serie di norme per una corretta gestione del patrimonio arboreo pubblico e privato. Guardando però i
molti 'obbrobri' che vengono perpetrati ai danni del verde abbiamo inviato una richiesta a tutti i Comuni
della Bassa per capire come le norme del regolamento venissero applicate e quali sanzioni fossero
state comminate ai trasgressori".
Sanzioni che "consentirebbero di avere le risorse necessarie per una corretta manutenzione del verde ­
continua il presidente Rambelli ­ Per gli interventi sbagliati e non autorizzati sono infatti previste
sanzioni salate, ma anche per l' abbattimento di piante tutelate, pur con le dovute autorizzazioni, è
previsto l' obbligo di piantare un nuovo albero oppure versare un contributo al Comune. La non
applicazione del regolamento del verde si tradurrebbe quindi anche in un danno per le casse comunali.
A tutt' oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dai Comuni dell' Unione, cosa che porta a chiederci se
vengano effettuati controlli previsti dalla normativa".
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CONSELICE.
La veglia di Natale
Q u e s t ' o g g i Conselice c e l e b r a l a v e g l i a
natalizia con vin brulè, ciambella e
zampognari, in piazza Foresti a partire dalle
20.30. Il tutto culminerà alle 22.30 con lo
spettacolo dei fuochi d' artificio, a cura della
Pro Loco, mentre alle 24 sarà celebrata la
Santa messa di Natale nella chiesa di San
Martino. Sarà festa anche a Lavezzola, nelle
due piazze principali: alle 20.30 partirà dalla
scuola elementare la fiaccolata e il presepe
vivente, con arrivo fino in chiesa, in piazza
Mazzini. Alle 21 in piazza Caduti ci sarà lo
spettacolo di fontane luminose, con dolci,
castagne, vin brulè e distribuzione di doni con
Babbo Natale, a cura del Comitato di Natale di
Lavezzola. Alle 22 ci sarà l' estrazione della
lotteria, seguita dalla messa che includerà la
recita dei bambini delle scuole. Al termine
della messa, ci sarà la premiazione per "l'
addobbo di Natale più bello". Infine, a San
Patrizio, nel centro cittadino, dalle 21.15 ci
sarà la sfilata in costume del presepe vivente a
cura della parrocchia e del Comitato Sagra del
tortellone sanpatriziese. Alle 22.30 nella chiesa
di San Patrizio messa di Natale.
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LUGO.
La Giornata dello Sport
Giovedì 26 dicembre al Pala Banca di
Romagna di Lugo si terrà la 42ª Giornata dello
sport. Il programma inizierà alle 9.30 con i
saluti delle autorità e proseguirà con numerose
premiazioni che vedranno la partecipazione di
tutte le società sportive del comprensorio
lughese e dei loro atleti. "Da alcuni anni stiamo
cercando di valorizzare sempre più il territorio,
facendo conoscere i nostri campioni ­
sottolinea l' assessore comunale allo Sport
Ombretta Toschi ­, poiché le società sportive
della nostra comunità hanno investito molto in
questi anni nonostante la crisi, e i risultati non
si sono fatti attendere. La giornata sarà aperta
dal sindaco Raffaele Cortesi.
L' ospite d' onore sarà Carolina Bianchi, la
giovane campionessa italiana di eptathlon.
Durante la kermesse sarà assegnato il 27°
memorial "Guido Baracca", che quest' anno
andrà alla dirigente scolastica Daniela
Geminiani.
Sarà poi conferito il nono memorial "Antonio
Bignardi" a Maurizio Moretti, presidente della
Polisportiva Sant' Anna. Sarà inoltre
presentata la formazione della Orthos basket
club Lugo, promossa in Serie B.
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Solidarietà e Festa degli Auguri Lions
LUGO All' evento presente il Vescovo di Carpi che ha ricevuto un assegno di 6.500 euro
per la ricostruzione delle strutture della Diocesi devastate dal terremoto del 2012.
"Nessuno può sperare di salvarsi da solo: tutti
abbiamo bisogno di amare e di essere amati.
L' incapacità di amare genera un vuoto
interiore che si tende a colmare con falsi miti,
come la droga o quella pericolosa cultura della
morte che si sta diffondendo tra i giovani,
quella ricerca dell' eccesso e della sfida".
Applaudito l' intervento del Vescovo di Carpi,
Monsignor Francesco Cavina, ospite alla
Festa degli Auguri del Lions Club di Lugo,
dove il presidente Antonio Baracca gli ha
consegnato un assegno di 6.500 euro, ricavato
della tradizionale Festa di fine estate alla
Molinazza. I proventi saranno destinati al
ripristino delle strutture della Diocesi di Carpi,
devastate dal terremoto del maggio 2012.
Il presidente ha poi effettuato un bilancio di
quanto realizzato finora, ricordando il secondo
service: un' offerta del valore di 2mila euro
consegnata al Lions Club di Olbia, in seguito
alla disastrosa alluvione che ha colpito la
Sardegna nel novembre scorso.
Il terzo service riconferma il ruolo dei Lions
come "Cavalieri dei non vedenti": la somma
raccolta durante la Festa di San Martino nel
novembre scorso contribuirà infatti all'
acquisto di un cane guida che sarà donato a
un non vedente.
Al termine della Festa degli Auguri del Lions Club di Lugo sono stati raccolti dalla vendita di borsine
confezionate oltre 700 euro, destinati alla realizzazione di un pozzo per l' acqua in Burkina Faso. Altre
attività sono in fieri e continuerà l' impegno del Lions Club nelle scuole con "Viva Sofia" col progetto
Martina.
Vivissima è stata la partecipazione di soci e amici: erano presenti anche Saele Giberti, presidente della
Prima Circoscrizione del Distretto 108A e Gabriele Longanesi, presidente del Rotary Club di Lugo. A
conclusione della serata, il presidente Antonio Baracca ha augurato a tutti "un felice Natale e un anno
nuovo pieno di soddisfazioni, con la serenità che può riempire il cuore solo a coloro che hanno aiutato le
persone meno fortunate". Monsignor Cavina, ospite alla Festa degli Auguri del Lions Club Lugo.
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La Repubblica (ed.
Bologna)
La Repubblica Bologna
I servizi
FARMACIELa Farmacia Comunale, piazza
Maggiore 6, è aperta 24 ore su 24 tutti i giorni
dell' anno.
La Farmacia della Stazione Centrale (entrata
dall' interno della stazione) è aperta dalle 7.30
alle 23 nei giorni feriale, dalle 8 alle 22 nei
giorni festivi, tutti i giorni dell' anno.
Con orario continuato 24 ore su
24INTERNAZIONALE ­Via Indipendenza 29
COMUNALE ­ Via Stendhal 5/A S. MARIA
DELLE GRA­ZIE ­ Via degli Orti 68/D Tutte le
altre farmacie del Comune di Bologna
assicurano il normale orario dalle 8.30­12.30 e
15.30­19.30.
In appoggio il 25 e 26 dicembre 2013 con
orario 8.30 ­12.30 e 15.30 ­
19.30:CASTIGLIONE ­ Via Castiglione 53
LODI ­ Via A. Costa 47 COMUNALE REPUB­
BLICA ­ Via C. Tomba 29 S. LUCIA ­ Via
Battindarno139DELLA PROVVIDENZA ­ Via
Massarenti 254 AL SACRO CUORE ­ Via
Matteotti 29 DEL BORGO ­ Via M. E.
Lepido 147 DELLO STERLINO ­ Via A. Murri
16 S. LORENZO ­ Via U.
Bassi 25 BERTELLI ALLA FUNI­VIA ­ Via
Porrettana 95/F DEL SOLE ­ Via
Pirandello22/AB. V. DI SAN LUCA ­ ViaD'
Azeglio 15 COMUNALE ­ Via F.
Barbieri 121 FOSSOLO 2 CENTRO COMM. ­ V.le Lincoln 5Guardia medica in ProvinciaBazzano,
Casalecchio di Reno Castello di Serravalle, Crespellano, Montepastore, Monteveglio, Monte San Pietro,
Sasso Marconi, Savigno, Zola Predosa (appartenenti al distretto di Casalecchio di Reno dell' Azienda
USL di Bologna), con il numero unico 0513131; S.Lazzaro: 0516257819; Monterenzio e Ozzano Emilia:
051790258; Pianoro (prefest.­fest.
) 051776401.
S. Lazzaro (prefest. e fest.): 0516270728; S.
Lazzaro, Monterenzio, Ozzano,Pianoro (notturno): 0516270728; Ozzano e Monterenzio (prefest.­fest.
): 51790258; Castenaso: 051788883, Castenaso notturno e Budrio 051803434; Medicina: 051852667;
Mo­linella: 051882666; Baricella, Castello d' Argile, Galliera, Malalbergo, Pieve di Cento, S. Giorgio di
Piano, S. Pietro in Casale: 0516662666; Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Granarolo, Minerbio:
0516644444.
Monzuno: 0516779118.
Loiano e Monghidoro (prefest.­fest., diurno e notturno): 0516543708; Calderara, S.Giovanni in P. e Sala
Bolognese 0516813252; Castel S. Pietro: 051941904; Castiglione dei Pepoli: 053491099.
Porretta:053420711; Lizzano in Belvedere: 053451131; Vergato: 0516749111.
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24 dicembre 2013
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Bologna)
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Imola e Tossignano: 054233333; Crevalcore e Sant' Agata: 051981145.
EMERGENZEEmergenza Sanitaria 118.
Carabinieri 112. Polizia 113.Vigili del Fuoco 115.
Guardia di Finanza 117.
SERVIZIAss. Italiana Malattia di Alzheimer 345­3920177. Centro Trasfusioni 051312105.Guardia Medica
Privata 051224466.
Cup 2000 8884888.Casadelle Donne051333173. SOS Donna 051434345.
AIDS inf. 800856080.
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24 dicembre 2013 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna