PROVINCIA DI BRESCIA REGIONE LOMBARDIA
CITTA’ DI LONATO D/G
Sportello Unico per Attività Produttive
“VENTIDUE S.a.s”
AMPLIAMENTO EDIFICIO ARTIGIANALE
PREVISIONE
DI
IMPATTO ACUSTICO
COMMITTENTI:
VENTIDUE S.a.s.
via San Carlo n.35 – 25080 Soiano del Lago (BS)
Dott. Ing. Francesco Rosa
25128 BRESCIA - Via F. Gamba n. 26
Tel. 030 396135 – M 347 0378160
E-mail: [email protected]
Dott. Ing. Gabriele Pellerino
25126 BRESCIA - Via Aquileia 3/B
Fax 030 220524 – M 339 7572975
E-mail: [email protected]
REDAZIONE : LUGLIO 2014
ing. Pellerino Gabriele,
via Aquileia 3/B,
25126 Brescia,
cell. 3397572975
fax 030220524
ing. Francesco Rosa
via Siviano 74/a
25050 Monte Isola (BS)
cell. 3470378160
fax 030736034
Indice
1. INTRODUZIONE ............................................................................................................................................... 3
2. QUADRO NORMATIVO ACUSTICO ............................................................................................................... 4
2.1 Normativa statale: ..................................................................................................................................... 4
2.2 Codici ......................................................................................................................................................... 5
2.3 Normativa Regione Lombardia ................................................................................................................. 6
3. DEFINIZIONE DEI LIMITI APPLICABILI.......................................................................................................... 7
3.1 Limiti assoluti ............................................................................................................................................. 7
3.2 Limiti differenziali....................................................................................................................................... 8
3.3 Definizioni .................................................................................................................................................. 9
4. DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO ............................................................................................................. 10
4.1 Situazione urbanistica ............................................................................................................................. 10
4.2 Intervento di progetto .............................................................................................................................. 11
4.3 Descrizione delle strutture ...................................................................................................................... 16
5. PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO ........................................................................................................ 17
6. CONCLUSIONI................................................................................................................................................ 22
Allegati:
1: Estratto PGT vigente
2: Estratto ortofoto
3: Estratto zonizzazione acustica vigente
4: Ricognizione fotografica macchinari impegnati
5: Certificato della Regione Lombardia di riconoscimento della figura professionale di tecnico competente
nel campo dell’acustica ambientale
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1.
INTRODUZIONE
In qualità di tecnico competente nell’acustica ambientale così come riconosciuto dalla Regione Lombardia
ai sensi dell’articolo 2 commi 6 e 7 della Legge 447/95, siamo stati incaricati dalla ditta VENTIDUE SAS di
effettuare un’indagine atta a definire una previsione di impatto acustico relativa all’ampliamento di un
edificio artigianale esistente sito in via Cerutti, nel comune di Lonato del Garda (BS).
Come richiesto da ARPA nel “Parere alla Verifica di Assoggettabilità alla VAS” trasmesso al Comune di
Lonato, la presente previsione di impatto acustico è finalizzata ad accertare “la compatibilità acustica del
trasferimento dell’attività produttiva nel capannone in oggetto”, verificando che l’ampliamento dell’edificio
esistente non comporti variazioni tali da renderne l’impatto acustico non più conforme ai limiti di zona definiti
dalla zonizzazione acustica del territorio comunale di Lonato del Garda.
Sempre come indicato nel parere ARPA si specifica che una volta ultimati i lavori ed in seguito alla messa
in esercizio dell’attività produttiva, saranno effettuate delle misurazioni fonometriche atte a verificare il
rispetto dei limiti di zonizzazione acustica.
La presente previsione di impatto acustico è stata elaborata in conformità a quanto stabilito dalla DGR
n°7/8313 del 08/03/2002 della Regione Lombardia “Modalità e criteri di redazione della documentazione di
previsione di impatto acustico e di valutazione previsionale del clima acustico”.
L’impostazione data alla previsione di impatto acustico è qualitativa, ovvero ci si è basati su dati di
letteratura e/o forniti dai costruttori di macchine impianti, modellazioni matematiche e su considerazioni
relative alla attività produttiva senza eseguire alcun rilievo fonometrico.
Brescia, lì 08 luglio 2014
In fede
Ing. Gabriele Pellerino
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Ing. Francesco Rosa
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2.
QUADRO NORMATIVO ACUSTICO
La legislazione ambientale che norma l’impatto acustico negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno è la
seguente:
2.1 Normativa statale:
•
DPCM 1 marzo 1991: “Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti
•
abitativi e nell’ambiente esterno” G.U. 8 marzo 1991 – serie g. n. 57
•
LEGGE 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” (G.U. 30 ottobre 1995,
n. 254, S.O. Se. G.)
•
DM 11 dicembre 1996: “Applicazione del criterio differenziale per gli impianti a ciclo produttivo
continuo” G.U. 4 marzo 1997 – serie g. n. 52
•
DM 31 ottobre 1997: “Metodologia di misura del rumore aeroportuale” G.U. 15 novembre 1997 –
serie g. n. 267
•
DPCM 14 novembre 1997: “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” G.U. 1 dicembre
1997 – serie g. n. 280
•
DPCM 5 dicembre 1997: “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” G.U. 22
dicembre 1997 – serie g. n. 297
•
DPR 11 dicembre 1997: “Regolamento recante norme per la riduzione Dell’inquinamento acustico
prodotto dagli aeromobili civili” G.U. 26 gennaio 1998 – serie g. n. 20
•
DM 16 marzo 1998: “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico” G.U. 1
aprile 1998 – serie g. n. 76
•
DPCM 31 marzo 1998: “Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l’esercizio
dell’attività del tecnico competente in acustica, ai sensi dell’art.3 comma 1, lettera b), e dell’art. 2
commi 6,7,8, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” G.U.
26 maggio 1998 – serie g. n. 120
•
DPR 18 novembre 1998 n. 459: “Regolamento recante norme di esecuzione dell’articolo 11 della
legge 26 ottobre 1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario”
G.U. 4 gennaio 1999 – serie g. n. 2
•
DPCM 16 aprile 1999 n. 215: “Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti
acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei
pubblici esercizi” G.U. 2 luglio 1999 – serie g. n. 153
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•
NOTA: Abroga il DPCM 18 settembre 1997 “Determinazione dei requisiti delle sorgenti sonore nei
luoghi di intrattenimento danzante”
•
DM 20 maggio 1999: “Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei
livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonché criteri per la classificazione
degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico” G.U. 24 settembre 1999 – serie g. n.
225
•
DPR 9 novembre 1999: “Regolamento recante modificazioni al DPR 11 dicembre 1997 n. 496,
concernente il divieto di voli notturni” G.U. 17 dicembre 1999 – serie g. n. 295
•
DM 3 dicembre 1999: “Procedure antirumore e zone di rispetto negli aeroporti” G.U. 10 dicembre
1999 – serie g. n. 289
•
DM 3 marzo 2000: “Ripartizione del traffico” G.U. 13 marzo 2000 – serie g. n. 60
•
DM 29 novembre 2000: “Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei
servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento
ed abbattimento del rumore” G.U. 6 dicembre 2000 – serie g. n. 285
•
DPR 3 aprile 2001 n. 304: “Regolamento recante disciplina delle emissioni sonore prodotte nello
svolgimento delle attività motoristiche, a norma dell’articolo 11 della Legge 26 novembre 1995, n.
447” G.U. 26 luglio 2001 – serie g. n. 172
•
DECRETO LEGISLATIVO 4 settembre 2002, n.262 Attuazione della direttiva 2000/14/CE
concernente l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare
all'aperto
•
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 Marzo 2004 , n. 142 Disposizioni per il
contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma
dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447.(GU n. 127 del 1-6-2004 )testo in vigore dal: 166-2004
•
Circolare 6 Settembre 2004- Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Interpretazione in
materia di inquinamento acustico: criterio differenziale e applicabilità dei valori limite
differenziali.(GU n. 217 del 15-9-2004)
•
D. LGS. 19/08/05 n° 194 Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla
gestione del rumore ambientale. (GU n. 222 del 23-9-2005)
2.2 Codici
•
Codice Civile: art. 844
•
Codice Penale: art. 659
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2.3 Normativa Regione Lombardia
•
Legge Regionale 10 agosto 2001 n. 13: “Norme in materia di inquinamento acustico”
•
B.U.R.L. 13 agosto 2001 n. 33, 1° Suppl. Ord.
•
DGR 16 novembre 2001 n. 7/6906 : “Criteri di redazione del piano di risanamento acustico delle
imprese da presentarsi ai sensi della legge n. 447/1995 ”Legge quadro sull’inquinamento acustico”
articolo 15, comma 2, e della legge regionale 10 agosto 2001, n. 13 “Norme in materia di
inquinamento acustico”, articolo 10, comma 1 e comma 2”
•
B.U.R.L. 10 dicembre 2001 n. 50, Serie ordinaria
•
GR 8 marzo 2002 n. 7/8313: “Legge n. 447/1995 ”Legge quadro sull’inquinamento acustico” e L.R.
10 agosto 2001 n. 13 “Norme in materia di inquinamento acustico”. Approvazione del documento
“Modalità e criteri di redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di
valutazione previsionale del clima acustico” B.U.R.L. 18 marzo 2002 n. 12, Serie ordinaria
•
DGR 12 luglio 2002 n. 7/9776: “Legge n. 447/1995 ”Legge quadro sull’inquinamento acustico” e l.r.
10 agosto 2001 n. 13 “Norme in materia di inquinamento acustico”. Approvazione del documento
“Criteri tecnici di dettaglio per la redazione della classificazione acustica del territorio comunale”
B.U.R.L. 15 luglio 2002 n. 29, Serie ordinaria
•
DGR 13 dicembre 2002 n. 7/11582: “Legge n. 447/1995 ”Legge quadro sull’inquinamento acustico”
e l.r. 10 agosto 2001 n. 13 “Norme in materia di inquinamento acustico”. Approvazione del
documento “Linee guida per la redazione della relazione biennale sullo stato acustico del comune”
B.U.R.L. 30 dicembre 2002 n. 53, Serie ordinaria
Dall’indagine svolta risulta che il Comune di Lonato del Garda, nel cui territorio sarà realizzato
l’ampliamento dell’edificio esistente, è dotato di zonizzazione acustica del proprio territorio comunale
approvata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 10 gennaio 1997
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3.
DEFINIZIONE DEI LIMITI APPLICABILI
3.1 Limiti assoluti
Tenuto conto di quanto descritto nel paragrafo precedente, utilizzando quindi la classificazione della
zonizzazione acustica del comune di Lonato del Garda, si è pervenuti alla conclusione che i limiti applicabili
al sito e alle aree confinanti sono:
area in oggetto
classificazione
limite assoluto
limite assoluto
emissione
immissione
dB(A)
dB(A)
diurno
notturno
diurno
notturno
area di
Parte classe III – aree di intensa attività umana
55
45
60
50
pertinenza
Parte classe II – aree di intensa attività umana
50
40
55
45
50
40
55
45
50
40
55
45
55
45
60
50
55
45
60
50
confine sud
confine ovest
confine nord
confine est
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classe II –
aree di tipo misto
classe II –
aree di intensa attività umana
classe III –
aree di intensa attività umana
classe III –
aree di intensa attività umana
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Le definizioni delle classi sono le seguenti:
CLASSE III - aree di tipo misto: rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare
locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici,
con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da
attività che impiegano macchine operatrici
CLASSE II - aree destinate ad uso prevalentemente residenziale: rientrano in questa classe le aree
urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con
limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali
Nell’allegato 3 si riporta l’estratto della zonizzazione acustica vigente dal Comune di Lonato del Garda.
3.2 Limiti differenziali
Per tutte le classi acustiche ad eccezione della classe VI, la normativa prevede il rispetto, all’interno degli
ambienti abitativi, dei limiti differenziali, espressi come “la differenza tra il livello equivalente di rumore
ambientale ed il rumore residuo” (art. 2.3.b L 447/95).
Di seguito viene riportata la normativa che definisce il criterio differenziale; i limiti differenziali da rispettare
sono:
•
limite al differenziale diurno:
5 dB(A)
•
limite al differenziale notturno:
3 dB(A)
Si deve inoltre tenere conto del fatto che il criterio differenziale, in base all’art. 4 comma 2 del DPCM
14.11.97, non si applica nei casi in cui:
• il rumore ambientale misurato a finestre aperte è inferiore a 50 dB(A) durante il periodo diurno e 40
dB(A) durante il periodo notturno;
• il rumore ambientale misurato a finestre chiuse è inferiore a 35 dB(A) durante il periodo diurno e 25
dB(A) durante il periodo notturno.
essendo ogni effetto del rumore all’interno degli ambienti abitativi da ritenersi trascurabile.
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3.3 Definizioni
Si ritiene utile riportare alcune definizioni, tratte dall’allegato 4 del DPCM 01/03/1991:
• Tempo di riferimento (Tr): rappresenta il periodo della giornata all’interno del quale si eseguono le
misure. La durata della giornata è articolata in due tempi di riferimento: quello diurno, compreso tra le
6.00 e le 22.00, e quello notturno, compreso fra le 22.00 e le 6.00.
• Tempo di osservazione (To): è un periodo di tempo compreso in Tr, nel quale si verificano le
condizioni di rumorosità che si intendono valutare.
• Tempo di misura (Tm): all’interno di ciascun tempo di osservazione, si individuano uno o più tempi di
misura, di durata pari o minore del tempo di osservazione, in funzione delle caratteristiche di variabilità
del rumore, ed in modo tale che la misura sia rappresentativa del fenomeno.
• Leq (A): livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata A, relativo ad un intervallo di tempo
T: è il valore del livello della pressione sonora ponderata A di un suono costante che nel tempo T ha la
medesima pressione quadratica media di un suono considerato, ed il cui livello varia in funzione del
tempo; è misurato in dB(A).
• Rumore ambientale (La): è il livello equivalente di pressione sonora ponderato “A”, prodotto da tutte le
sorgenti di rumore esistenti in un dato luogo e durante un determinato tempo. Il rumore ambientale è
costituito dall’insieme del rumore residuo e da quello prodotto dalle specifiche sorgenti disturbanti, con
l’esclusione degli eventi sonori singolarmente identificabili di natura eccezionale rispetto al valore
ambientale della zona. E’ il livello che si confronta con i limiti massimi di esposizione:
⇒ nel caso dei limiti differenziali, è riferito a Tm (tempo di misura);
⇒ nel caso di limiti assoluti, è riferito a Tr (tempo di riferimento).
• Rumore residuo (Lr): è il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato “A”, che si rileva
quando si esclude la specifica sorgente disturbante.
• Livello differenziale (Ld): differenza tra il livello di rumore ambientale (La) ed il livello di rumore residuo
(Lr).
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4.
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO
4.1 Situazione urbanistica
Il Comune di Lonato del Garda è dotato di Piano di Governo del Territorio Vigente approvato con
deliberazione di Consiglio Comunale n. 15 del 9 febbraio 2010 e pubblicato sul BURL n. 32 del 11 agosto
2010. Sulla base del nuovo PGT, l’Amministrazione Comunale ha provveduto a promuovere ed approvare
successive varianti e/o rettifiche fra cui una che è ancora in fase di pubblicazione ma che, comunque, non
crea interferenze con l’ambito in oggetto.
Inoltre, come ricordato al precedente punto 2, si ricorda che, Lonato del Garda è dotato di Zonizzazione
Acustica del Territorio Comunale approvata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 10 gennaio
1997.
L’ambito oggetto della proposta di S.U.A.P. risulta essere classificato nel vigente strumento urbanistico
generale fra le Aree agricole di salvaguardia.
Per il fabbricato esistente, oggetto di SUAP, è esplicitata la destinazione produttiva (p). Nel
dettaglio si qualifica come 5a: produttivo extra agricolo in aree extraurbane.
Sono le strutture e gli impianti funzionali allo svolgimento dell’attività produttiva collocati in area
agricola, anche di salvaguardia paesistica e/o ambientale, ma espressamente riconosciuti come non
adibiti a uso agricolo.
Per le Aree agricole di salvaguardia nelle NTA del PdR del vigente PGT sono espresse le seguenti
indicazioni.
Obiettivo del piano
1.
Sono aree che, per qualità e produttività dei suoli, vengono destinate alla produzione agricola
in ambiti territoriali extraurbani connotati da elevato valore paesistico.
2.
Tali ambiti ricomprendono, altresì, le "Aree agricole di valenza paesistica", nonché gli
"Ambiti di elevato valore percettivo" connotati dalla presenza di fattori fisico-ambientali e/o storicoculturali che ne determinano la qualità d'insieme.
Indici
Per quanto concerne gli indici il Piano prevede per la zona 5a produttivo extra agricolo in aree
agricole la possibilità di un incremento del 30% rispetto al valore preesistente.
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4.2 Intervento di progetto
L’ambito interessato dal SUAP si colloca nella porzione centro-orientale del Comune di Lonato del
Garda, a sud del tracciato autostradale della A4 Milano-Venezia. Nel dettaglio l’intervento proposto
riguarda un edificio esistente a destinazione produttiva collocato in fregio a via M. Cerutti nel Comune di
Lonato del Garda (Bs) e catastalmente individuato al Foglio 42, Mappale 189, di proprietà della società
Ventidue S.a.s. di Abate Simone e Valentina.
Ambito intervento
Il progetto in questione prevede un ampliamento di superficie lorda di pavimento, senza creazione di
nuovo volume e senza erosione di territorio. Esternamente l’edificio non subisce alcuna modifica. Nello
specifico si prevede la realizzazione di una nuova parte di solaio con il completamento di quanto già
presente e quindi con la creazione di un piano primo completo.
All’oggi il capannone è vuoto, ma quando l’intervento sarà ultimato, sarà affidato in locazione alla società
3A – Health Care s.r.l., società della famiglia Abate con sede poco distante dell’area di intervento che
progetta e produce apparecchiature mediche: aerosol, aspiratori e dispositivi medici.
Con la variante la proprietà vuole perseguire l’obiettivo di incrementare la propria efficienza
organizzativa dislocando parte dell’attività amministrativa e produttiva all’interno del capannone oggetto
di SUAP. Con l’intervento proposto sarà possibile completare interamente la soletta che divide il primo e
secondo piano, ricavando una superficie utile da destinare a deposito dei prodotti finiti.
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Nel dettaglio nel capannone in oggetto sarà trasferita la lavorazione di pressofusione che partendo dalla
materia prima porta a un prodotto intermedio semilavorato, il quale viene poi trasferito nel capannone
limitrofo ove oggi è già insediata la ditta, per le lavorazioni di finitura e assemblaggio.
L’immobile risulterà quindi disposto su tre livelli, uno seminterrato e due fuori terra destinati
come di seguito, brevemente, riepilogato:
-
piano seminterrato: magazzino;
-
piano terra: ufficio ricevimento persone e materiali nonché spedizione degli stessi e produzione;
-
piano primo: uffici e deposito.
Saranno installati macchinari atti alla stampaggio di articoli resinosi e materie plastiche. Lo stampaggio
avviene mediante stampaggio ad iniezione. Tale modalità è un processo di produzione industriale in cui
un materiale plastico, che si presenta in granuli, viene fuso all’interno di una tramoggia e iniettato
all'interno di uno stampo di acciaio temperato chiuso, che viene aperto dopo il raffreddamento del
manufatto.
Generalmente l'iniezione avviene a pressioni e temperature abbastanza elevate tali da consentire lo
scorrimento del materiale "plastificato" all'interno del macchinario.
Il processo produttivo viene effettuato principalmente dalle quattro macchine disponibili dette presse per
lo stampaggio a controllo numerico. L’operatore addetto ha il compito di attrezzare la macchina stessa,
inserendo all’interno lo stampo dell’articolo desiderato. Dovrà inoltre programmare la pressa affinché il
ciclo di funzionamento consenta di ottenere il pezzo in condizioni ottimali e nel minor tempo.
I pezzi ottenuti richiedono in certi casi operazioni accessorie come l’asportazione del materiale degli
attacchi di iniezione (materozze), la sbavatura, l’esecuzione di fori ecc, ma spesso sono perfettamente
finiti. Al termine del processo i pezzi verranno imballati e consegnati al reparto di produzione che
necessita l’utilizzo.
Nel dettaglio saranno installati:
- 4 presse
- 4 granulatori
- 1 frigorifero industriale
- 1 essicatore.
Si riportano di seguito gli estratti delle planimetrie e della ricognizione fotografica già fornite nei
precedenti elaborati grafici.
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Figura 1 -Planim etria dell’edific io e riprese fotografic he del fabbric ato
Ripresa 1
Ripresa 4
Ripresa 2
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Ripresa 3
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Figura 2 - Stato di fatto: planimetria piano terra, primo piano e sezione
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Figura 3 - Stato di progetto: planimetria piano terra, primo piano e sezione
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4.3 Descrizione delle strutture
Ad un analisi visiva, il capannone industriale che ospitano la ditta risulta realizzato secondo le seguenti tipologie
costruttive:
-
strutture portanti e tamponamenti perimetrali in muratura: pilastri e travi sono realizzate
in calcestruzzo armato (elementi prefabbricati). Le pareti di tamponatura verticale, sono
realizzate, nel loro punto acusticamente più debole, con laterizi dello spessore pari a
circa 20 cm. Una struttura siffatta ha una densità superficiale pari o superiore a 200
kg/m2, si ottiene un valore di Rw superiore a 50 dB.
-
Copertura: la copertura del capannone è costituita da pannelli prefabbricati in lamiera
coibentata. Le strutture descritte hanno una densità superficiale pari o superiore a 200
kg/m2. Considerando che lo spessore risulta pari a circa 15 cm, si può assegnare un
valore di Rw pari a 40 dB.
-
Porte e portoni: le porte ed i portoni di accesso al capannone sono realizzati con telai in
acciaio tamponati con pannelli coibentati. Tali tipologie di serramenti sono in grado di
garantire un isolamento acustico Rw non inferiore a 40 dB. Tale valore è ipotizzabile
considerando cautelativamente l’attenuazione dovuta alla sola massa del componente
acusticamente più debole in oggetto.
-
Superfici vetrate: i serramenti installati risultano essere in metallo, su cui sono montate lastre in
vetro stratificato. Prove di laboratorio effettuate su strutture analoghe, apparentemente
assimilabili, garantiscono un potere fonoisolante almeno pari a circa Rw = 37 dB.
Bibliografia
− Handbook of noise control – C. M. Harris – Columbia University – ed. Mc. Graw-Hill
− Manuale di acustica applicata / L’attenuazione del rumore – I. Sharland – ed. Woods
− Manuale tecnico del vetro – Saint Gobain
− L’isolamento acustico nell’edilizia – M. Toni – ed. Edilstampa
UNI EN 12758 : 2004
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5.
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PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO
In considerazione della tipologia di attività, si è deciso di eseguire una previsione di impatto acustico qualitativa,
ovvero mediante valutazioni teoriche e basate sull’esperienza.
Sorgenti sonore presenti
Verranno analizzate le situazioni di funzionamento peggiorative, in modo da rappresentare l’impatto acustico più
ingente nei confronti dell’ambiente circostante.
Per caratterizzare acusticamente gli impianti che sono installati all’interno dei locali del locale, si farà riferimento
a misure effettuate presso analoghe attività.
Tutte le misure fonometriche sono state effettuate posizionando il fonometro a 1 metro dall’ingombro della
macchina in esame ed a 1,5 metri dal livello del pavimento.
I rilievi fanno riferimento a fasi operative acusticamente significative (macchina in funzione).
Sorgenti sonore installate all’interno degli ambienti
Pressa MAICO
LAeq = 72.5 dB(A)
Pressa MAICO
LAeq = 72.5 dB(A)
Pressa MAICO
LAeq = 72.5 dB(A)
Pressa MAICO
LAeq = 72.5 dB(A)
Granulatore
LAeq = 77.0 dB(A)
Granulatore
LAeq = 77.0 dB(A)
Granulatore
LAeq = 77.0 dB(A)
Granulatore
LAeq = 77.0 dB(A)
Frigorifero industriale
LAeq = 60.0 dB(A)
Essiccatore
LAeq = 69.5 dB(A)
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Sorgenti sonore installate all’esterno degli ambienti
Attualmente, all’esterno dei locali, sono installate le unità esterne dell’impianto di condizionamento; si farà
riferimento ad un livello di potenza sonora indicato dal costruttore.
n. 1 Unità esterna Daikin 3MXS68G
Lw = 61.0 dB(A)
n. 1 Unità esterna Daikin 5MXS90E
Lw = 61.0 dB(A)
n. 1 Unità esterna Daikin 5MXS90E
Lw = 61.0 dB(A)
Le sorgenti acustiche esistenti e di nuova installazione verranno cautelativamente considerate a ciclo continuo,
durante il periodo di funzionamento dell’attività (tutto il periodo diurno).
Ai fini della presente valutazione, si ipotizzerà cautelativamente una distribuzione omogenea del rumore
all’interno degli ambienti e l’attenuazione del rumore dovuta al fenomeno della “divergenza delle onde sonore”
viene valutata con riferimento ad una distanza di 5 metri dalla sorgente in esame (intesa come parete del
capannone) verso l’esterno (in questo caso corrispondente al limite di proprietà). Pertanto applicando la teoria
della propagazione emisferica omnidirezionale del suono si registra una attenuazione complessiva di 4 dB.
Assumendo, come ipotesi ampiamente cautelativa, che le sorgenti presenti all’interno dei locali funzionino
sempre contemporaneamente e che sia sempre presente gente che parla animatamente (come da descrizione
precedente), la sommatoria dei vari livelli sonori è pari a 84,5 dB(A), e prendendo a riferimento le caratteristiche
attenuative della parte acusticamente più debole (ovvero i serramenti, Rw pari a 37 dB), la situazione risultante
sarà:
Lp = 84,5 dB(A) – 37 dB(A) – 4 dB(A) = 43,5 dB(A)
livello complessivo generato dall’interno all’esterno dei
locali (limite di proprietà)
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Considerando infine il contributo dovuto alle sorgenti presenti all’esterno, ovvero la presenza delle unità esterne
installate, come nella situazione già descritta, il livello di potenza sonora generato sarà calcolato sommandone i
tre contributi (totale pari a 66,0 dB(A)).
A questo punto è possibile determinare il livello di pressione sonora complessivo, al limite di proprietà (che si
trova al massimo a circa 3 m dal punto di installazione), mediante la seguente formula:
L p = Lw + 10 ⋅ log(Q ) − 11 − 20 log(r ) = 44,0dB ( A)
Dove:
-
Lw è il livello totale di potenza sonora all’esterno del locale (66,0 dB(A));
-
r è la distanza media tra il punto di installazione ed il confine di proprietà (circa 5 m);
-
Q è il coefficiente di direttività che tiene conto del fatto che la superficie del piazzale e della parete
dell’edificio sono riflettenti (in questo caso pari a 2).
Questo valore, sommato al contributo proveniente dall’interno calcolato in precedenza, fornisce il livello globale
di rumore all’esterno del locale:
Ltot = 47,0 dB(A)
Considerando che il confine di proprietà si trova proprio in questa posizione, tale livello viene considerato come
rappresentativo del livello di emissione sonora, con riferimento al periodo diurno.
Per ottenere il livello di rumore da utilizzare per la verifica del rispetto del limite di immissione e differenziale,
bisognerebbe sommare il valore sopra calcolato con il rumore di fondo LR caratteristico della zona in cui si
trovano i ricettori.
Trattandosi di zona in classe II ed in classe III, tale rumore di fondo dovrebbe essere sicuramente inferiore ai
valori del limite di emissione imposti dalla zonizzazione (se così non fosse vi sarebbe un vizio nella zonizzazione
stessa e comunque non sarebbe una situazione imputabile all’azienda).
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Si farà pertanto riferimento al valore della classe II.
Il livello di rumore ambientale LA sarà dato dalla sommatoria fra il livello di rumore residuo LR [50,0 dB(A) per il
periodo diurno] ed il contributo dato dalle sorgenti sonore dovute all’attività in funzione, e sarà, arrotondando in
eccesso, quindi pari a
LA = 52,0 dB(A)periodo diurno
Tale livello viene considerato rappresentativo per il calcolo del livello di immissione sonora, con
riferimento al periodo diurno.
Dato che i valori limite di emissione e di immissione si riferiscono al tempo di riferimento (diurno dalle ore 06.00
alle ore 22.00 e notturno dalle ore 22.00 alle ore 06.00) il valore sopra riportato per il confronto con i limiti di
legge deve essere “spalmato” sulle 16 ore diurne.
Nel caso in esame però si è adottata l’ipotesi cautelativa che tutte le sorgenti siano in funzione per tutto il periodo
di riferimento; i risultati pertanto sono:
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VERIFICA RISPETTO LIMITI DI EMISSIONE
Livello di rumore calcolato
limite di emissione
Classificazione aree secondo
diurno
zonizzazione acustica
Lp confine
47,0 dB(A)
55 dB(A)
CLASSE III
Lp confine
47,0 dB(A)
50 dB(A)
CLASSE II
LIMITI DI IMMISSIONE
Livello di rumore diurno
limite di immissione
Classificazione aree secondo
calcolato
diurno
zonizzazione acustica
Lp confine
52,0 dB(A)
60 dB(A)
CLASSE III
Lp confine
52,0 dB(A)
55 dB(A)
CLASSE II
LIMITE DIFFERENZIALE
CONFINE DI
PROPRIETA’
Livello di rumore
Livello di rumore
ambientale
residuo
diurno LA
diurno LR
52,0 dB(A)
50,0 dB(A)
LA – LR
valore limite
differenziale diurno
2,0 dB
5 dB
I livelli sono arrotondati di 0.5 dB(A) in conformità al punto 3 dell’Allegato B del D.M. 16/03/98.
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CONCLUSIONI
Sulla base di quanto precedentemente esposto, ed in base alle misurazioni effettuate, è possibile affermare che
le attività svolte all’interno dell’insediamento sito in via Cerutti, 125 nel Comune di Lonato del Garda (come da
descrizione riportata in relazione), comporteranno il RISPETTO delle norme vigenti in materia di inquinamento
acustico nelle aree circostanti l’insediamento, per quanto di competenza del ristorante di proprietà della ditta
“VENTIDUE sas”.
Va precisato che la previsione di impatto acustico è stata elaborata sulla base di
•
considerazioni di tipo qualitativo sulla natura del rumore che potrà essere generato dall’attività in
oggetto;
•
osservazioni direttamente compiute durante il sopralluogo;
•
precedenti esperienze relative a situazioni analoghe.
Pertanto la presente relazione fornisce indicazioni preliminari utili circa la significatività dell’impatto acustico che
potrà essere generato dall’ampliamento dell’attività.
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ALLEGATO 1
estratto PGT vigente
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ALLEGATO 2
Ortofoto
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ALLEGATO 3
estratto zonizzazione acustica vigente
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ALLEGATO 4
Ricognizione fotografica macchinari impegnati
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GRANULATORI
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FRIGORIFERO INDUSTRIALE
ESSICATORE
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ALLEGATO 5
Certificato della Regione Lombardia di riconoscimento della figura professionale di tecnico
competente nel campo dell’acustica ambientale
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