2012 1 Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe. (Madre Teresa di Calcutta) 2 Bilancio Sociale 2012 Indice 1. Premessa..................................................................................................................................... 4 1.1 1.2 1.3 1.4 2. Lettera agli stakeholder ............................................................................................................ 4 Metodologia ............................................................................................................................. 5 Modalità di comunicazione ........................................................................................................ 5 Riferimenti normativi ................................................................................................................ 6 Identità dell’organizzazione ........................................................................................................... 7 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 3. Informazioni generali ................................................................................................................ 7 Attività svolte ........................................................................................................................... 8 Composizione base sociale ........................................................................................................ 9 Territorio di riferimento ........................................................................................................... 10 Missione ................................................................................................................................ 11 La storia ................................................................................................................................ 14 Governo e strategie .................................................................................................................... 15 3.1 3.2 3.3 3.4 Tipologia di governo ............................................................................................................... 15 Organi di controllo .................................................................................................................. 16 Struttura di governo ............................................................................................................... 17 Processi decisionali e di controllo ............................................................................................. 20 3.4.1 Struttura organizzativa ........................................................................................................... 20 3.4.2 Strategie e obiettivi ................................................................................................................ 21 4. 5. Portatori di interessi ................................................................................................................... 22 Relazione Sociale ....................................................................................................................... 24 5.1 Lavoratori .............................................................................................................................. 24 5.1.1 Formazione ........................................................................................................................... 27 5.2 5.3 5.4 6. Fruitori................................................................................................................................... 29 Reti territoriali ........................................................................................................................ 31 Clienti/committenti ................................................................................................................. 32 Dimensione economica ............................................................................................................... 33 6.1 6.2 6.3 6.4 7. Valore della produzione........................................................................................................... 33 Distribuzione valore aggiunto .................................................................................................. 34 Il Patrimonio .......................................................................................................................... 35 Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale ..................................................................... 36 Prospettive future ...................................................................................................................... 37 7.1 Prospettive della cooperativa ................................................................................................... 37 3 Bilancio Sociale 2012 1. Premessa 1.1 LETTERA AGLI STAKEHOLDER Parlare di crisi economica è ormai insufficiente. La letteratura economica e quella politica descrivono ciò che sta succedendo in questi anni come una autentica rivoluzione, una trasformazione che sta profondamente modificando il modo di vivere, le aspettative di benessere e, più concretamente, lo stato sociale come l’abbiamo conosciuto fino ad ora. Nel bilancio sociale degli anni scorsi abbiamo cercato di raccontare il nostro modo di affrontare questa nuova realtà, e speriamo di essere riusciti a trasmettere un concetto per noi fondamentale; ci descriviamo come impresa di comunità, e con questa espressione intendiamo rappresentare una nostra specifica identità, che si fonda sulle nostre radici Caritas e si proietta verso un futuro frutto di relazioni profonde e intense con i territori in cui operiamo. Sulla copertina di questo nostro documento abbiamo voluto rappresentare un albero ancora provato dalle intemperie invernali, ma fiducioso nell’arrivo della bella stagione, pronto a cogliere anche i più piccoli segnali di rinascita portati dal vento buono della primavera. E’ un albero che magari si piega di fonte alle tempeste che lo investono, ma grazie al suo legame forte e solido con il terreno non si lascia abbattere. Fuor di metafora sentiamo forte la responsabilità di tutelare e difendere il lavoro di soci e dipendenti, ma il modo migliore per farlo non è quello di chiudersi a riccio, a protezione di interessi limitati e di breve respiro. Crediamo di poter avere un futuro se sapremo costruire e coltivare relazioni fertili al nostro interno, anche provando a sviluppare soluzioni di mutualità e sussidiarietà. Sarà però fondamentale anche guardarci attorno, ricucire legami con i quartieri e le istituzioni a noi vicine, le comunità ecclesiali e civili che abitano i territori e che devono essere sempre più coinvolte nelle nostre progettazioni sociali. Crediamo convintamente che se riusciremo a portare avanti con costanza e determinazione questo percorso di consolidamento, non ne avremo solo un vantaggio in termini di relazione, ma sarà un vantaggio anche in termini di competitività e di riconoscimento dell’efficacia imprenditoriale dei nostri servizi. Non vogliamo e non possiamo porci come semplici erogatori di servizi sociali: vogliamo anche essere portatori di un modello virtuoso fatto di responsabilità sociale, senso di comunità, attenzione alle persone e ai lavoratori. Speriamo di essere protagonisti di una rinascita che, ne siamo convinti, non potrà partire dal modello delle speculazioni finanziarie e del profitto fine a se stesso, ma dalla valorizzazione di quel capitale sociale enorme costituito dalle persone, dai cittadini e dalla comunità. Il Presidente GIOVANNI LUCCHINI 8 maggio 2013, Cinisello Balsamo, Assemblea dei Soci della Cooperativa Filo di Arianna 4 Bilancio Sociale 2012 1.2 METODOLOGIA La redazione del bilancio sociale ha trovato origine in una metodologia organizzativa e gestionale, in cui sono stati tenuti in considerazione i seguenti aspetti. - Destinatari. I destinatari primari del bilancio sociale sono i Soci della Cooperativa, per i quali, oltre all'Assemblea di approvazione, verranno organizzati momenti appositi di illustrazione del documento - Aspetti privilegiati. La scelta di approfondire la figura dei lavoratori, tra tutti gli stakeholder di particolare importanza, è un'espressione della consapevolezza che la conoscenza delle peculiarità e delle caratteristiche del proprio personale è una chiave di lettura fondamentale per operare scelte di sviluppo. I dati relativi alla formazione, all'anzianità di servizio e anche alla nazionalità degli operatori verranno analizzati con attenzione. - Modalità e processi di lavoro. Il lavoro si è svolto attuando alcuni passaggi principali: - discussione in Consiglio delle finalità del bilancio sociale - individuazione delle figure di coordinamento del lavoro - definizione dei livelli di coinvolgimento e condivisione ai vari livelli della Cooperativa, - raccolta delle informazioni e dei dati, - stesura dei testi e inserimento dei dati - restituzione al cda del lavoro effettuato - condivisione in Assemblea dei Soci. - Autori e livello di condivisione. La realizzazione del bilancio sociale è stata coordinata da uno dei responsabili di area e dal responsabile amministrativo. Il primo ha coinvolto gli altri responsabili di area e i coordinatori dei centri di servizio; il secondo ha coordinato gli aspetti di contabilità sociale, condividendo però con il Consiglio di Amministrazione le scelte di redazione. - Documentazione di riferimento. Il bilancio sociale è stato redatto utilizzando come fonte di riferimento la nota integrativa del bilancio economico dell'esercizio 2012 e i documenti di definizione delle procedure di qualità dei vari servizi in carico alla cooperativa. 1.3 MODALITÀ DI COMUNICAZIONE Il presente bilancio sociale è stato diffuso attraverso i seguenti canali: • Assemblea dei soci. I dati contenuti nel documento sono stati illustrati nel corso dell’Assemblea Soci di approvazione del Bilancio. • Invio a stakeholder principali. Agli stakeholder di riferimento individuati nel bilancio sociale è stata inviata una copia per favorire una conoscenza dello strumento e dei suoi contenuti • Pubblicazione del documento sul sito della cooperativa 5 Bilancio Sociale 2012 1.4 RIFERIMENTI NORMATIVI Il presente bilancio sociale è stato redatto ispirandosi liberamente sia ai Principi di Redazione del Bilancio Sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) del 2001 sia agli Standard Internazionali del GRI (Global Reporting Initiative). Dal punto di vista normativo i riferimenti sono: • Decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24/01/08 contenente le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l’impresa sociale; • Delibera della giunta regionale della Lombardia n°5536/2007 Il presente bilancio sociale è stato presentato e condiviso nell’assemblea dei soci dell’ 8.5.2013 che ne ha deliberato l’approvazione. 6 Bilancio Sociale 2012 2. Identità dell’organizzazione 2.1 INFORMAZIONI GENERALI Di seguito viene presentata la carta d’identità dell’organizzazione al 31/12/2012 Denominazione FILO DI ARIANNA SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE ONLUS Indirizzo sede legale Via S. Bernardino, 4 20122 Milano (MI) Indirizzo sedi operative Via Gasparotto, 19 20092 Cinisello Balsamo (MI) Forma giuridica e modello di riferimento S.p.a. Eventuali trasformazioni avvenute nel tempo ONLUS dal 2002. Tipologia Coop. A Data di costituzione 21/04/1995 CF 02501930966 P.IVA 13430750151 N° iscrizione Albo Nazionale società cooperative N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali A103435 sez.A - foglio 182 - pr.364 Tel 02 89919444 Fax 02 66045326 Appartenenza a reti associative Confcooperative (dal 2001) Adesione a consorzi di cooperative Consorzio Farsi Prossimo (dal 2000) Consorzio Farsi Prossimo Salute (dal 2011) Tab. 1 Dati generali della Cooperativa Filo di Arianna Secondo quanto riportato nello statuto (Art. 4 e 5), lo scopo e l’oggetto della Cooperativa sono i seguenti: Art.4 “La Cooperativa é promossa nell’ambito delle attività della Fondazione Caritas Ambrosiana con lo scopo di sviluppare e gestire, con particolare riferimento al territorio pastorale della Diocesi di Milano, i servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi promossi dalla stessa in attuazione dei propri obiettivi statutari. La Cooperativa si prefigge lo scopo di sviluppare tutte le attività necessarie e utili alla promozione pastorale e culturale della carità, attuando e condividendo le finalità e la cultura della Fondazione Caritas Ambrosiana La Cooperativa sviluppa ed opera secondo principi di mutualità sia esterna che interna. La Cooperativa si propone inoltre di promuovere e/o intraprendere iniziative formative e di sensibilizzazione per concorrere alla crescita nella comunità territoriale della sensibilità alla solidarietà ed alla condivisione nello spirito della Fondazione Caritas Ambrosiana” Art.5 La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali in Italia e all'estero, attraverso la gestione di servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi, comprensivi anche di interventi terapeutici-riabilitativi e di reinserimento sociale a favore dei soci e di soggetti in difficoltà, emarginati, e/o a rischio di emarginazione e devianza: minori, anziani, famiglie, donne maltrattate e/o vittime della tratta, migranti e richiedenti asilo, senza dimora, persone affette da condizioni e/o malattie invalidanti che compromettano il soma e/o la psiche, persone con problemi di dipendenza e in genere persone povere ed emarginate o a rischio di emarginazione. 7 Bilancio Sociale 2012 2.2 ATTIVITÀ SVOLTE Residenziale Territoriale Diurno Anziani e problematiche relative alla terza età X X Giovani in situazioni di disagio X Minori e giovani X Problematiche legate alla famiglia Pazienti psichiatrici ed ex degenti in istituti psichiatrici X Sieropositivi / malati di AIDS X X X X X X Tab.2 Ambiti di intervento della Cooperativa Il 2012 è stato l’anno che ha registrato, dal punto di vista della gestione dei servizi, tendenze divergenti su diversi settori. Per quanto riguarda la salute mentale abbiamo vissuto il primo anno con tutti gli appartamenti della residenzialità leggera a pieno regime. E’ stato implementato un modello che prevede una significativa condivisione organizzativa con le comunità, basato sulla presenza degli stessi operatori in entrambi i servizi. Tale condivisione è risultata essere particolarmente virtuosa perché consente ad educatori ed operatori assistenziali di arricchire la propria esperienza professionale offrendo peraltro contratti lavorativi più ampi e solidi. Grosse difficoltà sono emerse invece per quanto riguarda l’ambito minori. Purtroppo si tratta di una fascia di utenza demandata, dal punto di vista istituzionale, alla spesa delle amministrazioni comunali che, come noto, sono in grande difficoltà per gli insufficienti trasferimenti assegnati alla spesa sociale. E’ stata quindi in particolare sofferenza la nostra comunità per minori di Abbiategrasso. Per quanto riguarda gli anziani sono emerse difficoltà in quanto si tratta degli unici servizi della cooperativa a spesa solvente. La crisi economica ha portato molte famiglie a ridurre la propria capacità di spesa, rinunciando in qualche caso anche a servizi alla persona diventati troppo onerosi. Infine per quanto riguarda la casa alloggio AIDS si è completata l’integrazione tra servizio residenziale e diurno. 8 Bilancio Sociale 2012 2.3 COMPOSIZIONE BASE SOCIALE Volontari 18% Lavoratori 82% Grafico 1 Tipologia dei soci di Filo di Arianna nel 2012 80 67 70 68 58 60 50 71 71 42 2006 2007 47 2008 40 2009 30 2010 20 9 10 12 13 8 7 15 2011 6 2012 0 Lavoratori Volontari Grafico 2 La base sociale della Cooperativa nel periodo 2006-2012 Non si sono registrate significative variazioni nella base sociale nel corso del 2012. Inoltre va registrata la tendenza in crescita a chiedere di restare soci volontari anche dopo le dimissioni da lavoratori. Sembrerebbe un segnale di legame con le finalità della cooperativa a prescindere dal rapporto lavorativo. Soci al 31/12/2008 Soci ammessi 2009 Recesso soci 2009 Decadenza esclusione soci 2009 Soci al 31/12/2009 65 16 7 1 73 Soci al 31/12/2009 Soci ammessi 2010 Recesso soci 2010 Decadenza esclusione soci 2010 Soci al 31/12/2010 73 31 21 0 83 Soci al 31/12/2010 Soci ammessi 2011 Recesso soci 2011 Decadenza esclusione soci 2011 Soci al 31/12/2011 83 6 5 0 84 Soci al 31/12/2011 Soci ammessi 2012 Recesso soci 2012 Decadenza esclusione soci 2011 Soci al 31/12/2012 84 1 2 0 83 Tabella 3 Soci ammessi ed esclusi 2009-2012 9 Bilancio Sociale 2012 2.4 TERRITORIO DI RIFERIMENTO La cooperativa Filo di Arianna opera sul territorio della Provincia di Milano e più precisamente nelle ASL Milano, Milano 1 e Milano 2. Gran parte dei servizi e delle strutture si trovano nella città di Milano; le eccezioni sono i due centri diurni integrati per anziani di Vignate e di Brusuglio e i servizi ad Abbiategrasso acquisiti dalla Cooperativa Orizzonti. I servizi sulla città di Milano si trovano nella zona 2 (comunità La Locomotiva e appartamento Residenzialità Leggera), zona 3 (comunità Il Ricino), zona 5 (centro diurno integrato Cremoncini), zona 7 (centro di prossimità Lo Stanzino), zona 8 (centro Gabrieli), zona 9 (Progetto Luoghi d'Incontro, Comunità Mizar e appartamenti Residenzialità Leggera). Grafico 3 La distribuzione dei servizi di Filo di Arianna nel territorio della Provincia di Milano 10 Bilancio Sociale 2012 2.5 MISSIONE Filo di Arianna, in accordo con la legge 381/91, attua le proprie finalità istituzionali attraverso la gestione di servizi sociosanitari ed educativi, in particolare operando in quattro settori A. Salute mentale La Cooperativa è ente gestore di quattro comunità residenziali accreditate e di sei appartamenti di "residenzialità leggera". Le comunità hanno target diversi e rispondono alla complessiva volontà di offrire una risposta il più possibile articolata e completa alle problematiche delle malattie mentali. • Mizar 1 e 2 sono due comunità pensate per complessive 15 persone bisognose di un livello di protezione medio alta ed accolgono tra l'altro una decina di ospiti provenienti dall'esperienza degli ospedali psichiatrici. • La Locomotiva è una comunità per 8 pazienti di età dai 18 ai 30 anni su cui vengono attuati progetti di durata media finalizzati al reinserimento nel contesto familiare o territoriale. • Il Ricino di Giona accoglie 8 persone di età più avanzata rispetto alla Locomotiva ma comunque in grado di svolgere percorsi di recupero e inserimento sociale. • Gli appartamenti di Residenzialità Leggera (Casa Vite, Casa Cedro, Casa Mandorlo, Casa Ginepro, Casa Sequioia e Casa Betulla) sono pensati per offrire a 22 persone, provenienti da un contesto istituzionale o comunitario, la possibilità di vivere un passaggio all'autonomia abitativa e lavorativa. Ciò avviene attraverso un affiancamento da parte di operatori educativi e assistenziali, in stretta collaborazione con i CPS territoriali. B. AIDS Il Centro "Teresa Gabrieli" gestisce: • una Casa Alloggio ad alta integrazione sanitaria in convenzione con la ASL Città di Milano. La struttura può accogliere su proposta della ASL inviante, 10 persone adulte che necessitino di assistenza specialistica a valenza socio-sanitaria, la cui retta è a totale carico del Servizio Sanitario Regionale. La Casa Alloggio, ponendosi in un orizzonte di solidarietà con gli ospiti accolti, si pone l’obiettivo di rispondere ai bisogni di accoglienza, assistenza e sostegno, al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile e permettere, laddove possibile, una riappropriazione dei livelli di autonomia adeguati ad un nuovo progetto di vita, favorendo il reinserimento sociale degli ospiti accolti. Sono disponibili anche due posti giornalieri di accoglienza in regime diurno. C. Minori e Famiglie L’area Minori e Famiglie di Filo di Arianna è nata in corrispondenza della fusione con la cooperativa Orizzonti di Abbiategrasso nel 2010. Ai servizi interessati alla fusione è stato aggiunto anche il centro di prossimità “Lo Stanzino”, precedentemente legato all’area Anziani ma sempre più caratterizzato negli anni da un’attenzione generale alle problematiche familiari. Vengono gestiti servizi sia di tipo residenziale che di tipo diurno. - Centro di Prossimità “Lo Stanzino”. Si tratta di un presidio situato in uno stabile ALER in via Quarti a Milano, nel quartiere di Baggio. Vengono erogati servizi che vanno dalla gestione di spazi di socialità per minori e anziani, alla funzione di ascolto per fragilità e urgenze, all’attivazione della rete dei servizi pubblici e privati del territorio. 11 Bilancio Sociale 2012 - Comunità Residenziale per Minori “Casa Daniele”. E’ un servizio attivo dal 1992 rivolto a 6 minori maschi dagli 11 ai 18 anni, che vivono in condizioni sociali e familiari difficili, sottoposti a eventuali procedimenti civili e/o in affido presso i servizi sociali, e a ragazzi che provengono da fenomeni di immigrazione clandestina e in stato di abbandono. L’operatività della comunità è di 365 giorni all’anno. - Centro di aiuto allo Studio “College”. E’ un servizio per il supporto a ragazzi che frequentano le scuole medie finalizzato a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Nato come esperienza pilota grazie ai volontari dell’Oratorio San Gaetano di Abbiategrasso, in cui è ubicato, oggi è un servizio professionale che fa parte di una rete cittadina di servizi simili, ed è gestito in collaborazione con l’Oratorio stesso. - Alloggio per l’autonomia. E’ un progetto pensato per aiutare i ragazzi maggiorenni provenienti da un percorso in comunità a sviluppare capacità di autonomia abitativa e relazionale. Il servizio viene ospitato in un appartamento e gestito da educatori di “Casa Daniele”. E’ in grado di accogliere 2 ragazzi. D. Anziani L’area anziani di Filo di Arianna si presenta come estremamente variegata, sia dal punto di vista della distribuzione territoriale, sia per quanta riguarda la varietà dei servizi che vengono gestiti. Servizi semiresidenziali • - Centro Diurno Integrato “Vodia Cremoncini”. E’ uno dei tre centri diurni integrati gestiti dalla cooperativa. Si tratta di un servizio accreditato dalla Regione Lombardia e convenzionato con il Comune di Milano. Si trova nel quartiere Gratosoglio a Milano. E’ rivolto a persone ultra 65enni (30 posti giornalieri) con parziale riduzione dell’autosufficienza. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdi in orario diurno (8.30-17.30) e offre ai propri ospiti interventi di tipo sanitario, assistenziale, riabilitativo e animativo. - Centro Diurno Integrato “La Corte”. Il CDI La Corte si trova a Vignate, una ventina di km ad est di Milano. Ha le stesse caratteristiche del CDI Cremoncini ed è attivo dal mese di febbraio 2007. - Centro Diurno Integrato “Andrea Donato”. Rispetto agli altri due centri diurni è più piccolo (15 posti) ed è quello di più recente apertura (luglio 2008) Servizi territoriali - Servizi di Prossimità Zona 9. E’ un servizio basato su alcuni sportelli nella zona 9 di Milano gestiti dal 2003 per conto del Consorzio Ca’ Granda (importante aggregazione di storiche realtà cooperative in ambito edilizio e abitativo). Nel corso del 2012 il servizio, a seguito di una riorganizzazione interna del Consorzio Cà Granda, è passato ad essere finanziato dalla Cooperativa Abitare (in cui si sono fuse le cooperative di Niguarda, Affori e Dergano) e dalla Cooperativa di Abitanti Prato Centenaro e Sassetti. Vengono garantiti servizi di domiciliarità, monitoriaggio e accompagnamento per persone fragili e bisognose residenti negli stabili di proprietà delle cooperative committenti Per la Filo di Arianna la mission specifica si identifica con la risposta ai bisogni della persona umana, intesa come risposta al bisogno lavorativo da un lato e come risposta al bisogno di cure dall'altro. Le due dimensioni del bisogno trovano nella mission della cooperativa il loro punto di incontro. Tale mission si fonda su alcuni principi e valori che trovano la loro sintesi nel concetto di “impresa di comunità”, concetto che integra profondamente due istanze. Quella di imprenditorialità, basata su: • ricerca di sostenibilità dell'impresa • scelta di attrarre risorse di diversa natura 12 Bilancio Sociale 2012 • capacità di approccio progettuale • approccio promozionale per le persone prese in carico • mantenimento spinta motivazionale Quella comunitaria, basata su: • partecipazione democratica • territorialità e riferimento alla comunità • sviluppo di relazionalità • scelta di mutualità e sussidiarietà per un sistema di governance del territorio. Tali principi sono alla base delle AZIONI che conducono i servizi della Filo di Arianna al raggiungimento degli OBIETTIVI di qualità, fissati annualmente dal Consiglio di amministrazione sulla base del Documento Programmatico triennale approvato dall’Assemblea dei Soci. PIANO D’IMPRESA 20122016 OBIETTIVI ANNUALI ASSEMBLEA DEI SOCI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AZIONI EQUIPE DEI CENTRI Grafico 4 Sistema di definizione e verifica degli obiettivi di cooperativa Dal punto di vista dei valori di riferimento la Cooperativa si ispira ai principi della mutualità e solidarietà senza finalità di lucro Essa ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, la cura e la presa in carico di soggetti deboli, attraverso la gestione dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi orientati in via prioritaria, ma non esclusiva, alla risposta dei bisogni delle persone, attuando, in forma mutualistica e senza fini speculativi, l'autogestione dell'impresa che ne é l'oggetto e dando continuità di occupazione lavorativa ai soci. (Art.4 dello Statuto di Filo di Arianna) 13 Bilancio Sociale 2012 2.6 LA STORIA La storia della Cooperativa Filo di Arianna si può suddividere in quattro fasi temporali. 1. 1995-2000 E’ il periodo che va dalla costituzione del 1995 ad opera di ASVAP, Associazione di familiari di malati psichici di Monza, all’anno 2000; alla costituzione non è seguita una operatività della cooperativa, che è rimasta pertanto inattiva fino al 2000. 2. 2000-2003 A fine 1999 viene avviato un processo di riattivazione della cooperativa Filo di Arianna, con la graduale assunzione della gestione di attività collegate alla Caritas zonale di Monza (il centro diurno e di socializzazione Stella Polare prima, poi Casa Jobel e Casa di Enrica, il centro prima infanzia Bimbinsieme), all’area socio sanitaria della cooperativa Farsi Prossimo di Milano (le comunità per la salute mentale la Locomotiva e il Ricino di Giona, la casa alloggio Centro Gabrieli per persone affette da HIV/AIDS), ad alcuni servizi per anziani su Milano (CDI Cremoncini e primo servizio custodi sociali) e alla Caritas Ambrosiana (coordinamento Segreterie di alcune aree di Bisogno). Tale fase di espansione (il bilancio passa da 600.000 euro di produzione del 2001 a 2 milioni di euro nel 2003) ha un passaggio significativo alla fine del 2003, quando nell’ambito del processo di riorganizzazione territoriale del Consorzio Farsi Prossimo di Milano viene presa la decisione di far nascere una nuova cooperativa per la gestione dei servizi del territorio di Monza, la Novo Millennio, e di trasferire la Filo di Arianna sul territorio di Milano, andando a costituire in questo ambito territoriale un polo di eccellenza per le attività socio-sanitarie. Tale passaggio ha luogo a fine anno 2003 3. Dal 2004 al 2009 Dal 2004 la Cooperativa Filo di Arianna prosegue un percorso di ampliamento delle proprie attività (valore produzione dai circa 2 milioni di euro del 2003 ai circa 3 milioni di euro del 2008) attraverso: la stabilizzazione dei servizi avviati (CDI Cremoncini, Servizi di Prossimità, servizio custodi sociali); il passaggio delle comunità Mizar dalla Cooperativa Farsi Prossimo; l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali: il CDI di Vignate e il CDI di Brusuglio, il centro Diurno AIDS presso il Gabrieli, il Servizio di Assistenza Domiciliare del distretto di Gorgonzola, i centri di prossimità di Baggio e di Niguarda, gli appartamenti di residenzialità leggera per la salute mentale. Nel corso di quest’ultima fase vi è stato il trasferimento del Centro Gabrieli, Casa alloggio e Centro Diurno, presso la nuova sede di Via Consolini, e lo spostamento della sede amministrativa presso la sede della Cooperativa Vesti Solidale a Cinisello Balsamo. Da un punto di vista organizzativo quest’ultimo passaggio ha comportato la costituzione di un ufficio amministrativo autonomo per il controllo di gestione della cooperativa. Dal 2003 la cooperativa segue un modello organizzativo basato sul sistema qualità e la norma ISO 9001:2000. Nel mese di giugno 2009 la Cooperativa ha conseguito la ri-certificazione secondo la norma ISO 9001:2008. 4. Dal 2010 Dal 2010 si è attuata una decisa scelta organizzativa e strategica che ha portato la Cooperativa a concentrarsi su servizi residenziali e semiresidenziali, scegliendo l’ambito socio-sanitario come proprio contesto di azione privilegiato. Nel 2011 è stata decisa ed attuata la partecipazione al Consorzio Farsi Prossimo Salute per la gestione di un poliambulatorio medico. 14 Bilancio Sociale 2012 3. Governo e strategie 3.1 TIPOLOGIA DI GOVERNO Il Consiglio di amministrazione è stato rinnovato il 4 maggio 2012 in occasione dell’assemblea di approvazione del bilancio 2011, con la conferma dei sei Consiglieri uscenti, l’introduzione di un settimo Consigliere e l’istituzione di altre tre deleghe esterne oltre a quelle già esistenti per qualità, amministrazione e comunicazione: abbiamo infatti aggiunto progettazione, fund raising e rapporti con il territorio. Nella tabella vengono schematizzate alcune informazioni rispetto agli amministratori della cooperativa: NOME E COGNOME CARICA Giovanni Lucchini Presidente dal 15/05/2006 al 31/12/2011, Socio Lavoratore dal 14.11.01, nuovo mandato triennale dal 4/05/2012 residente a SESTO SAN GIOVANNI Gianmaria Scerini Vice Presidente dal 15/05/2006 al Socio Lavoratore dal 18.03.03, 31/12/2008, Consigliere dal 9/05/2009, nuovo residente a ABBIATEGRASSO mandato triennale dal 4/5/2012 Alessandro Colombo Consigliere dal 15/05/2006 al 31/12/2011, Socio Lavoratore dal nuovo mandato triennale dal 4/05/2012 residente a MONZA Andrea Gillerio Consigliere dal 05/05/2008 al 31/12/2011, Socio Lavoratore dal 28.03.06, vicepresidente dal 9/5/2009, nuovo mandato residente a ABBIATEGRASSO triennale dal 4/05/2012 Alessio Torti Consigliere dal 31/5/2011, nuovo mandato Socio Lavoratore dal 21.12.10, triennale dal 4/5/2012 residente a CASSINETTA DI LUGAGNANO Marialuisa Arruzza Consigliere dal 9/05/2009, nuovo mandato Socia Lavoratrice dal 14.12.05, triennale dal 4/5/2012 residente a TREZZANO S/N (MI) Simona Novara Consigliere dal 4/05/2012 ALTRI DATI 24.03.05, Socia Lavoratrice dal 1.8.2000, residente a MAGENTA (MI) Tabella 4 Consiglio di amministrazione in carica dal 4.5.2012 e sue integrazioni Di seguito le informazioni relative ai Soci che hanno assunto le deleghe esterne al Consiglio. Sara Bellavite Delega sulla Comunicazione dal 4/05/2012 Socia Lavoratrice dal 31.01.02, residente a MILANO Domenico Capra Delega sull’Amministrazione del 4/5/2012 Socio Lavoratore dal residente a LISSONE 26.11.08, Christian Paindelli Delega sulla Qualità dal 4/5/2012 Socio Lavoratore dal residente a MONZA 15.02.06, Marialuisa Arruzza Delega ai rapporti con il Territorio dal Socia Lavoratrice dal 14.12.05, 4/5/2012 residente a TREZZANO S/N (MI) Alessandro Colombo Delega al Fund Raising dal 4/5/2012 Socio Lavoratore dal residente a MONZA Mauro Danelon Delega alla progettazione dal 4/5/2012 Socio Lavoratore dal 15.02.06, residente a ABBIATEGRASSO 24.03.05, Tabella 5 Delegati dal Consiglio di Amministrazione dal 4.5.2012 15 Bilancio Sociale 2012 3.2 ORGANI DI CONTROLLO Di seguito vengono fornite alcune indicazioni circa gli organi di controllo della cooperativa Collegio Sindacale Dal 2011 la Cooperativa si è dotata, in seguito al cospicuo aumento di capitale sociale dovuto alla fusione con la Cooperativa Orizzonti e alla sottoscrizione del Fondo Jeremie da parte di un numero significativo di soci, del collegio sindacale. NOME E COGNOME CARICA ALTRI DATI Vittorio Zuccoli In carica dal 29/11/10, incarico triennale Presidente del collegio sindacale rinnovato nell’Assemblea dell’8/5/2013 Ilaria Parolo In carica dal 29/11/10, incarico triennale rinnovato nell’Assemblea dell’8/5/2013 Marco Lovagnini In carica dal 6/5/201, incarico triennale rinnovato nell’Assemblea dell’8/5/2013 Tabella 6 Dati relativi al Collegio Sindacale Altre attività e organi di controllo: ENTE DESCRIZIONE Confcooperative Vigilanza sugli enti cooperativi ai sensi del d.lgs. 2 agosto 02 n. 220. Data ultima revisione: 16.7.2012 Società SQS, Berna Certificazione Sistema Qualità. Data ri-Certificazione secondo la norma ISO 9001:2008: 15 giugno 2012 Certificato n. 22148 con scadenza 15 giugno 2015 Consorzio Farsi Prossimo Servizio di consulenza relativamente agli adempimenti in materia tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08 e successive modifiche), nonché in materia di sicurezza degli alimenti (D.Lgs.193/07-HACCP) ASL Milano Servizio Vigilanza e Accreditamento Strutture Sanitarie. Sopralluoghi periodici presso strutture per la Salute Mentale e per Anziani per verifica standard organizzativi e gestionali ASL Milano 1 Servizio Vigilanza e Controllo. Sopralluoghi periodici presso comunità per minori per verifica standard strutturali e igienico-sanitari. ASL Milano 2 Servizio Vigilanza e Accreditamento Strutture Sanitarie. Sopralluoghi periodici presso strutture per Anziani per verifica standard organizzativi e gestionali Tabella 7 Organi di controllo sulla Cooperativa 16 Bilancio Sociale 2012 3.3 STRUTTURA DI GOVERNO Rispetto alla struttura di governo, si riportano alcuni dati che mostrano i processi di gestione democratica e di partecipazione della nostra organizzazione. Il Consiglio di Amministrazione della cooperativa FILO DI ARIANNA SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE ONLUS nell’anno 2012 si è riunito 5 volte. La partecipazione media è stata del 100% degli amministratori. Il Consiglio nel corso delle sedute ha trattato i compiti che gli sono propri come da Statuto: - La redazione del Bilancio economico e patrimoniale e il controllo di gestione periodico sulla situazione della cooperativa (2.3.12, 30.3.12, 28.5.12, 19.9.12, 31.10.12) - La partecipazione al Consorzio Farsi Prossimo Salute 31.10.12: Delibera rinnovo 2013-2014 convenzione con la Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo per il FONDO FARSI PROSSIMO SALUTE e proposta di contribuzione economica della Cooperativa a copertura delle adesioni al Fondo Farsi Prossimo Salute dei singoli Soci e lavoratori per l’anno 2013. - La convocazione dell’Assemblea per le delibere ad essa competenti: 30.03.12 per approvazione bilanci civilistico e sociale 2011, approvazione preventivo 2012 e nomina nuovo consiglio di amministrazione 31.10.12 per aggiornamento attività della Cooperativa e nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) - Predisposizione e approvazione Piano d’Impresa 2012-2016 2.3.12 Aggiornamento sul lavoro avviato per il nuovo Piano di Impresa e per il percorso assembleare 2012 28.5.12 Piano di impresa e riorganizzazione Aree servizi - Valutazione e organizzazione di progetti: 2.3.12 Presentazione progetto Comunità salute mentale di Appiano Gentile e rinnovo contratto con Cooperativa Abitare 19.9.12 Nuove iniziative Cooperativa: Bandi in chiusura; Neuropsichiatria infantile; Bando Jeremie - La gestione del Personale (2012: 23 assunti, 10 dimessi): 2.3.12 Aggiornamento programma gestione dipendenti GE.DI. e relative delibere e delibera riassorbimento superminimi 31.10.12 Analisi situazione Centro Cremoncini e riorganizzazione operativa dell’équipe - Formazione: 2.3.12 Presentazione e approvazione Piano formativo 2012 e piano assegnazione ore Diritto allo studio. 19.9.12 Iniziative formative - Privacy: 30.3.12 Presa d’atto del Documento Programmatico sulla sicurezza per il trattamento dei dati personali – D.Lgs 196/2003 - Il monitoraggio del Sistema Qualità: 28.05.12: Riesame della qualità e Audit Ricertificazione 17 Bilancio Sociale 2012 - Sicurezza: 28.5.12 Nomina RSPPP - Adeguamento DL 231: 19.9.12: Proposta Percorso adeguamento DL 231/2001 31.10.12: Aggiornamento percorso di adeguamento al D.Lgs. 231 e prime indicazioni operative. Per quanto riguarda l’assemblea, invece, il tema della partecipazione degli ultimi tre anni è meglio visualizzato dalla tabella sottostante: 2010 data % partecipanti % deleghe totale odg 23/02/2010 36% 34% 70% 1. Presentazione risultati provvisori attività 2009 e prospettive 2010. 2. Aggiornamento adesioni Fondo Jeremie e risultati di capitalizzazione della Cooperativa. 3. Evoluzione servizio Consegna pasti e spese a domicilio. 4. Presentazione opportunità Cooperativa Orizzonti di Abbiategrasso. 5. Approvazione Regolamento prestito da Soci. 6. Approvazione assicurazione per amministratori. 7. Aggiornamento sul rinnovo CCNL delle Cooperativa Sociali. 8. Varie ed eventuali. 08/05/2010 24% 41% 65% 1. Presentazione dati Bilancio esercizio 2009: discussione e approvazione. 2. Presentazione Bilancio sociale: discussione e approvazione. 3. Nomina Revisore contabile. 4. Varie ed eventuali. 28/06/2010 40% 60% 100% 29/11/2010 40% 37% 77% 1. Fusione per incorporazione di Orizzonti Società cooperativa sociale a r.l. ONLUS in Filo di Arianna Società cooperativa sociale ONLUS, previa rinuncia al termine di cui all’art. 2501-septies, comma primo del Codice civile e previa dispensa dalla redazione della relazione degli esperti sul rapporto di concambio ai sensi di quanto previsto dall’art. 2501-sexies, comma ottavo del Codice civile 1. Presentazione risultati attività e progetti 2010 e prospettive 2011. 2. Aggiornamento sull’avvenuta fusione con la cooperativa Orizzonti 3. Presentazione e approvazione Regolamento Ristorni. 4. Dimissioni Revisore Contabile e nomina Collegio Sindacale 18 Bilancio Sociale 2012 2011 2012 Data % partecipanti % deleghe totale Ordine del giorno 06/05/2011 28% 52% 80% 1. Approvazione criterio di erogazione dei Ristorni relativi all’esercizio 2010 2. Approvazione del bilancio di esercizio 01/01/2010 -31/12/2010 3. Approvazione del bilancio sociale 4. Approvazione del preventivo di gestione per l’esercizio 2011 5. Integrazione Collegio Sindacale e ridefinizione compenso 21/10/2011 45% 38% 83% 1. Presentazione del progetto Fondo Farsi Prossimo Salute 2. Istituzione di una forma di assistenza sanitaria integrativa denominata "Fondo Farsi Prossimo Salute", mediante convenzione con la Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo. Attribuzione dei poteri di firma per la sottoscrizione della convenzione e altre delibere inerenti e conseguenti 3. Modifica al Regolamento soci 4. Adozione di Regolamento aziendale per i lavoratori non soci 5. Conferma nomina Consigliere Alessio Torti data 04/05/2012 % partecipanti 46% % deleghe 35% 10/12/2012 26% 45% totale odg 81% 1. Approvazione del bilancio di esercizio 01/01/2011 -31/12/2011 2. Approvazione del bilancio sociale 3. Definizione del numero dei consiglieri di amministrazione 4. Nomina del nuovo consiglio di Amministrazione 5. Approvazione del preventivo di gestione per l’esercizio 2012 6. Delibera relativa a sottoscrizione quote Soci volontari 71% 1. Aggiornamento situazione economica Cooperativa del terzo trimestre 2012 e prospettive 2013. 2. Nomina Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. 3. Rilancio proposta Carta Salute con Mutua Cesare Pozzo: dati 2012 Poliambulatorio Viale Jenner. 4. Informazione su percorso di adeguamento al D.Lgs. 231/2001. Tabella 8 Dati relativi a partecipazione e temi trattati dall’Assemblea Soci nel periodo 2010-2012 19 Bilancio Sociale 2012 90 80 81 78 70 76 60 50 presenti 40 30 40 36 36 35 deleghe 45 43 totale 20 10 0 2010 2011 2012 Grafico 5 Partecipazione in percentuale all’Assemblea nel periodo 2010-2012 3.4 PROCESSI DECISIONALI E DI CONTROLLO 3.4.1 STRUTTURA ORGANIZZATIVA La struttura organizzativa della cooperativa al 31/12/2012 è la seguente: Tabella 9 Organigramma funzionale della Cooperativa al 31.12.2012 20 Bilancio Sociale 2012 3.4.2 STRATEGIE E OBIETTIVI L’assemblea dei Soci, in occasione del rinnovo del Consiglio di amministrazione avvenuto il 4 maggio 2012, ha approvato il Piano d’Impresa 2012-2016. Il Piano di Impresa definisce le strategie di sviluppo (attività consolidate ma anche progettazione sociale) e diventa la guida operativa per l’azione di Filo di Arianna nei prossimi anni. Il Business Plan ha una prospettiva di medio termine partendo dallo scenario attuale. Sono stati individuati alcuni obiettivi strategici: 1) Continuare a migliorare la creazione di valore per tutti i portatori di interesse (Clienti/ospiti, Risorse Umane, Enti Invianti, Territorio) 2) Diversificare il rischio derivante da una eccessiva dipendenza dal Settore Pubblico 3) Far crescere la consapevolezza imprenditoriale di fare Impresa di Comunità. Il piano di sviluppo si articola attorno alla seguente sequenza: La crescita si ottiene grazie agli investimenti Gli investimenti hanno bisogno di coperture finanziarie Grande attenzione al controllo finanziario per la gestione sostenibile del rapporto fra indebitamento e reddito prodotto Un punto particolarmente qualificante del piano d’impresa è l’investimento sulle risorse umane: si valorizzano le competenze distintive, si investe in formazione e in stabilità. La riorganizzazione dei servizi e il loro sviluppo si fondano sul sempre maggiore coinvolgimento di soci e dipendenti nella definizione degli stili e della mission di cooperativa. Si tratta di un investimento in grado di portare nel medio e lungo periodo a notevoli vantaggi in termini di competitività e di efficienza. Per quanto riguarda il 2012 gli obiettivi perseguiti sono stati i seguenti: Riorganizzazione e spinta allo sviluppo della Cooperativa Rafforzamento aree di mercato “forti” Tenuta servizi “deboli” Politica forte di proposta dei servizi esistenti (“marketing”) Ricerca “nuove aree/nuovi servizi” Individuazione e raccolta risorse aggiuntive (“fund raising”) Alla fine del 2012 sono stati posti gli Obiettivi 2013: Riallineamento sostenibilità Centro Cremoncini Evoluzione comunità Casa Daniele Cura e valutazione del Personale Valorizzazione membri del CdA Rafforzamento progettualità cooperativa Adeguamento D Lgs 231/2001 21 Bilancio Sociale 2012 4. Portatori di interessi Grafico 6 Intensità delle relazioni con gli stakeholder. Sono evidenziati con colori diversi i portatori di interesse analizzati nella relazione sociale Dal grafico 6 viene evidenziata la rilevanza che viene attribuita a lavoratori e soci, che nelle varie forme costituiscono almeno il 40% degli interessi prioritari della cooperativa. Oltre il 20% delle priorità viene riconosciuto a fruitori/clienti/committenti. Nelle modalità tradizionali di intervento di Filo di Arianna viene attuata una modalità di rapporto che mette innanzitutto al centro delle attenzioni la persona, nei suoi bisogni e nelle sue fragilità. Il fatto che con alcuni ospiti dei nostri servizi venga instaurato formalmente un rapporto anche commerciale da cliente a fornitore, non cambia la scelta prioritaria di lavorare con operatori e collaboratori in una dimensione di particolare umanità delle relazioni. Portatori di interesse interni Tipologia di relazione Assemblea dei soci Convocazione con cadenza almeno semestrale Soci lavoratori Rapporto disciplinato dal CCNL e dallo statuto societario Soci volontari Figure di supporto esterno o simbolico Lavoratori non soci Rapporto disciplinato dal CCNL Fruitori Rapporto contrattuale diretto o indiretto (ASL, Comune, Privato) Tabella 10 Stakeholders interni e loro relazioni con Filo di Arianna 22 Bilancio Sociale 2012 Portatori di interesse esterni Tipologia di relazione Altre cooperative sociali Rapporti di condivisione sia nell'elaborazione che nell'esecuzione progettuale Consorzi territoriali Rapporto di appartenenza (Consorzio Farsi Prossimo) Associazione di rappresentanza Confcooperative: rapporto di associazione Altre organizzazioni di terzo settore Caritas Ambrosiana: ente promotore e sostenitore Istituzioni locali Rapporti di committenza o di sostegno Committenti/clienti Rapporti contrattuali o commerciali Fornitori Rapporti contrattuali e commerciali Finanziatori ordinari Accordi di collaborazione Donatori Rapporto di condivisione progettuale Tabella 11 Stakeholders esterni e loro relazioni con Filo di Arianna I portatori d’interessi di Filo di Arianna, sia interni che esterni, devono poter trovare un’interlocuzione e uno scambio capace di efficacia a due livelli: Condivisione della volontà di ottenere risultati soddisfacenti dal punto di vista imprenditoriale senza mai lasciare da parte rispetto della legalità, diritti dei lavoratori, benessere complessivo della collettività. Scelta prioritaria per la gestione di servizi in grado di dare risposte adeguate a categorie di persone particolarmente fragili e prive di risposte ai loro bisogni. 23 Bilancio Sociale 2012 5. Relazione Sociale Vengono di seguito riportati alcuni indicatori relativi ai portatori di interessi interni ed esterni ritenuti fondamentali almeno per quanto riguarda l’attuale edizione del bilancio sociale. 5.1 LAVORATORI Il totale dei lavoratori dipendenti al 31.12.2012 era di 106 unità (105 nel 2011) Grafico 7 Distribuzione dei lavoratori dipendenti nel periodo 2008-2012 Si conferma una leggera maggioranza di figure femminili tra i lavoratori (il 51,88%); maggioranza femminile anche tra i soci lavoratori (52,45%), anche se alcune dimissioni nel corso dell’anno hanno arrestato il trend che dal 2008 registravo un continuo aumento di soci tra le lavoratrici femminili. Le nuove assunzioni hanno portato ad aumentare la quota percentuale di non soci tra i lavoratori (dal 37,14% del 2011 al 43,39% del 2012). Si conferma infatti la scelta di considerare l’adesione a socio come il frutto di un percorso di conoscenza e di costruzione di fiducia reciproca tra lavoratore e cooperativa. Grafico 8 Anzianità lavorativa in Cooperativa 24 Bilancio Sociale 2012 Il grafico 8 evidenzia il passaggio di alcuni lavoratori ad almeno 5 anni di anzianità in cooperativa, segnale di una continuità di rapporto che va consolidare l’esperienza e il radicamento dei lavoratori nei nostri servizi. Grafico 9 Classi di età dei lavoratori dipendenti della Cooperativa Anche il grafico 9 consolida il segnale di radicamento all’interno della cooperativa, evidenziando oltretutto due fenomeni paralleli. Da una parte l’aumento costante negli ultimi quattro anni dei lavoratori giovani, tra i 26 e i 35 anni, segno di fiducia e investimento su chi si affaccia nel mondo del lavoro. D’altra parte aumentano in modo significativo gli over 55, in parte per naturale invecchiamento dei dipendenti, in parte anche per assunzione negli ultimi anni di personale escluso da altri settori professionali e ricollocati dopo un percorso formativo all’interno dei nostri servizi no profit. Grafico 10 Rapporti di lavoro Continua a restare preponderante, per quanto riguarda il tipo di contratto di lavoro, il rapporto a tempo determinato. Sui lavoratori dipendenti quelli assunti a tempo indeterminato passano dall’89,52% del 2011 al 93,39% del 2012. Diminuiscono i contratti atipici (nel 2012 il 3,77% nel rapporto con il numero dei lavoratori dipendenti, contro il 7,61% del 2011). Aumentano leggermente i lavoratori autonomi, che però sono in gran parte figure tecniche che chiedono di poter avere un rapporto consulenziale in funzione di una autonoma valutazione di vantaggio retributivo. 25 Bilancio Sociale 2012 A B C D E F Lavoratori 2008 13 7 45 42 3 2 Lavoratori 2009 13 7 48 40 4 3 Lavoratori 2010 12 9 33 42 4 3 Lavoratori 2011 10 9 35 43 5 3 9,52% 8,57% 33,01% 40,95% 4,76% 2,85% 10 8 39 41 5 3 9,43% 7,54% 36,79% 38,67% 4,71% 2,83% % 2011 sul tot. dei lavoratori Lavoratori 2012 % 2012 sul tot. dei lavoratori Tabella 12 Valori assoluti e percentuali dei livelli contrattuali dei dipendenti nel periodo 2008-2012 50 40 2008 30 2009 20 2010 2011 10 2012 0 A B C D E F Grafico 12 Distribuzione dei valori assoluti dei livelli contrattuali nel periodo 2008-2012 La ripartizione dei livelli tra i lavoratori della cooperativa è relativa al numero dei dipendenti assunti con il contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali (106 persone). Si conferma la maggioranza assoluta di dipendenti nei livelli C (ASA e OSS) e D (educatori e coordinatori). 100 80 92 84 84 60 81 Italiani 40 Stranieri 20 23 0 2009 19 2010 21 2011 25 2012 Grafico 13 Lavoratori italiani e stranieri nel periodo 2009-2012 Nel 2011 il numero di lavoratori stranieri di Filo di Arianna è aumentato leggermente. Nel grafico 14 viene riportata la distribuzione delle nazionalità, che evidenzia le provenienze più significative per blocchi geografici: 7 sudamericani, 14 africani, 3 europei, 1 asiatico. 26 Bilancio Sociale 2012 Grafico 14 Suddivisione per nazionalità dei lavoratori stranieri Per quanto riguarda la suddivisione per livello di inquadramento contrattuale è interessante evidenziare le differenze esistenti tra lavoratori italiani e stranieri. Per gli stranieri soltanto il 4% ha un livello superiore al C, quindi con una presenza ridottissima sui livelli tecnici e dirigenziali, previsti per i livelli da D in su. Per gli italiani questo dato è completamente diverso, dal momento che il 59% è inquadrato dal livello D in su. Solo il 10% degli italiani lavora sui due livelli più bassi, mentre per gli stranieri questo dato è al 36%. Grafico 15 Suddivisione per livello contrattuale dei lavoratori stranieri e italiani 5.1.1 FORMAZIONE Il Piano Formazione della Cooperativa prevedeva per il 2012 un totale di 4.558 ore di formazione retribuita per aggiornamento professionale ex art. 69 del CCNL (a fronte di un obbligo di 960 ore) e di 350 ore di formazione per il diritto allo studio ex art. 68 suddiviso fra le sei persone che ne hanno fatto richiesta. Le ore di formazione per aggiornamento professionale effettivamente usufruite al termine dell’anno sono state circa 4.400: 509 ore sono state utilizzate per la formazione sui vari aspetti relativi alla sicurezza; circa 450 sono state le ore dedicate ad incontri di programmazione e formazione del gruppo dei Coordinatori dei Centri di servizio; 170 ore circa sono state dedicate al Consiglio di amministrazione per la prosecuzione del percorso di formazione imprenditoriale per la definizione del Piano di Impresa della Cooperativa per i 27 Bilancio Sociale 2012 prossimi cinque anni; il resto delle ore sono state fruite nell’ambito delle attività delle diverse aree di servizio, in particolare per gli incontri di equipe e supervisione. Ore 2009 Ore 2010 Ore 2011 Ore 2012 Partec. 2009 Partec. 2010 Partec. 2011 Partec. 2012 Area Aids 401 604 880 856 15 11 12 12 Area Anziani 112 540 578 618 5 17 17 17 Area Salute Mentale 520 536 504 504 17 18 18 18 Area Minori/Famiglie - - 336 260 - - 7 7 Coordinatori 428 664 336 416 12 12 12 12 Sicurezza 371 204 420 268 106 39 38 20 HACCP 168 44 32 156 48 11 8 39 Antincendio 176 16 64 56 22 2 8 7 Primo soccorso 72 120 196 48 6 10 33 6 Diritto allo studio 225 209 355 252 9 5 7 6 1939 2804 3557 3434 240 125 160 144 TOTALE ORE Tabella 13 Ore di formazione erogate e partecipanti. Confronto 2009-2012 28 Bilancio Sociale 2012 5.2 FRUITORI 250 228 200 170 160155 150 2009 2010 100 68 50 34 52 57 43 20 2011 70 67 2012 17 13 14 0 Anziani e problematiche relative alla terza età Pazienti psichiatrici ed ex degenti in istituti psichiatrici Sieropositivi / malati di AIDS Minori e famiglie Grafico 16 Fruitori dei servizi di Filo di Arianna nel periodo 2009-2012 Servizio Sede (indirizzo) Comunità “Mizar” Via Urbino,9 20161 Milano N° utenti Descrizione del servizio Tipologia 15 2 Comunità Residenziali a media intensità Residenziale riabilitativa accreditate con Regione Lombardia e in convenzione con ASL di Milano per 15 persone molte delle quali provenienti da ex Ospedali Psichiatrici Comunità "Il Ricino di Giona” P.za San Materno 15 - 20131 Milano 8 Comunità Residenziale a media intensità riabilitativa Residenziale accreditata con Regione Lombardia e in convenzione con ASL di Milano per 8 persone adulte affette da disagio psichico Comunità "La Locomotiva" Via Copernico, 1 20125 Milano 8 Comunità Residenziale a media intensità riabilitativa Residenziale accreditata con Regione Lombardia e in convenzione con ASL di Milano per 8 persone giovani in età compresa tra 18 e 30 anni Servizio Residenzialità leggera ND 22 Appartamenti collocato in condomini dove pazienti Residenziale con elevate capacità di autonomia vivono la loro quotidianità supportate in alcuni momenti del giorno da operatori. Il 18 novembre 2009 è stata sottoscritta la convenzione con l’ASL di Milano per la retta sanitaria e con il Comune di Milano per la retta sociale. Tabella 15 Servizi erogati a favore di utenti con problemi di salute mentale 29 Bilancio Sociale 2012 Servizio Sede (indirizzo) N° utenti CDI Cremoncini Via Saponaro,32 Milano 30 Centro diurno integrato per anziani con Diurno accreditamento regionale per 30 ospiti giornalieri. Servizi semi residenziali per anziani almeno 65enni con parziale riduzione dell'autosufficienza. CDI Andrea Donato Via Manzoni, 22 Cormano 15 Centro diurno integrato in attesa di accreditamento Diurno regionale per 15 ospiti giornalieri. Servizio rivolto ad anziani con almeno 65 anni con parziale riduzione dell'autosuficienza. CDI La Corte Via Fermi, 37 Vignate 30 Centro diurno integrato con accreditamento Diurno regionale per 30 ospiti giornalieri. Servizio rivolto ad anziani con almeno 65 anni con parziale riduzione dell'autosufficienza. 50 Servizio gestito per conto del "Ca'Granda", che riunisce coopersative della zona 9 di Milano. Vengono svolte sportello e di accompagnamento per famiglie del quartiere. Progetto "Luoghi Via Val d Ledro, 23 d'incontro" Milano Descrizione del servizio Tipologia Consorzio Territoriale edificatrici attività di anziani e Tabella 16 Servizi erogati a favore di utenti anziani Servizio Sede (indirizzo) Comunità Alloggio Teresa Gabrieli Via Consolini,3 Milano N° utenti 10+2 Descrizione del servizio Tipologia Casa Alloggio ad alta integrazione sanitaria Residenziale convenzionata con ASL Città di Milano per 10 posti. Servizio che accoglie ospiti affetti da hiv/aids in condizioni molto precarie di salute ai fini della riabilitazione in senso lato. Tabella 17 Servizi erogati a favore di utenti con problemi legati a HIV/AIDS Servizio Sede (indirizzo) N° utenti Descrizione del servizio Tipologia Centro di Prossimità Lo Stanzino Via Quarti 10 Milano 30 Presidio territoriale con funzioni di monitoraggio Diurno delle esigenze del territorio di via Quarti, risposta alle urgenze, supporto scolastico Comunità Educativa Residenziale Casa Daniele Via Legnano 5 Abbiategrasso (MI) 6 Struttura per minori con decreto di allontanamento Residenziale dalla famiglia del Tribunale dei Minori. Sviluppo e gestione di progetti educativi per ragazzi dai 10 ai 18 anni Alloggio per l’autonomia ND 2 Appartamento per l’inserimento di due ragazzi Residenziale maggiorenni provenienti dal percorso educativo della comunità con finalità di conseguimento dell’autonomia abitativa e lavorativa Centro di aiuto allo studio College OSG Via Maggi 17 Abbiategrasso (MI) 30 Servizio finalizzato al contrasto della dispersione Diurno scolastica e alla valorizzazione delle risorse individuali di ragazzi e ragazze delle medie inferiori Tabella 18 Servizi erogati a favore di minori 30 Bilancio Sociale 2012 5.3 RETI TERRITORIALI Partner Forme di collaborazione Consorzio Farsi Prossimo Condivisione di strategie su mission e progetti di sviluppo, general contractor per appalti e commesse, gestione del personale, supervisione amministrativa Caritas Ambrosiana Condivisione della mission, sviluppo di rapporti sui territori Cooperativa Vesti Solidale Condivisione della sede, progettazioni condivise su utenti e operatori Cooperativa L’Arcobaleno Condivisione di procedure e metodologie organizzative, sinergie su strategie di sviluppo e collaborazione Cooperativa Bethlem Compartecipazione e collaborazione su progetti e servizi in general contractor con il Consorzio Farsi Prossimo. Cooperativa Città del Sole Compartecipazione e collaborazione su progetti e servizi in general contractor con il Consorzio Farsi Prossimo. Cooperativa Abitare e Pratocentenaro e Sassetti Cooperativa di abitanti di Progetto Luoghi d’incontro – sportelli di prossimità Comune di Milano Convenzione per Residenzialità Leggera, convenzione per 15 ingressi agevolati al CDI Cremoncini Comune di Cormano Convenzione per la facilitazione dell'accesso di ospiti presso il centro diurno integrato di Brusuglio di Cormano Comune di Vignate Affidamento della struttura in cui è ospitato il Centro diurno integrato di Vignate e compartecipazione alle spese di gestione Comune di Abbiategrasso Comodato d'uso per Casa Daniele e convenzione per Servizio Tutoring del College Parrocchia di Cormano Comodato d'uso per la struttura del centro diurno integrato di Brusuglio di Cormano, collaborazione per lo sviluppo di attività di volontariato Parrocchia Santa Maria Nuova di Abbiategrasso Comodato d’uso per spazi College OSG e collaborazione progetto Oratorio aperto Associazione Comunità e Famiglie Condivisione spazi e iniziative del Condominio Solidale di Bruzzano CICA - Coordinamento Italiano Case Alloggio CRCA – Coordinamento regionale Case Alloggio Attività di monitoraggio sulle attività per persone affette da HIV/AIDS, attività di formazione e aggiornamento CSM – Campagna Salute Mentale Collaborazione sulle tematiche della salute collaborazione per campagne di sensibilizzazione. Casa della Carità Attività di formazione comune sulla salute mentale Università cattolica di Milano Progetto di ricerca e di monitoraggio sulla Residenzialità Leggera Cooperativa Tuttinsieme Partnership nel progetto a valere sulla legge 285 “Rete Baggio, un percorso per costruire relazioni” Centro Ambrosiano per la Vita Partnership nel progetto a valere sulla legge 285 “Rete Baggio, un percorso per costruire relazioni” Fondazione Welfare Italia Percorso di accompagnamento per la gestione di un poliambulatorio di sanità leggera Fondazione Vismara Progetto Oratorio aperto presso College OSG Scuole/Enti di formazione professionale Accoglienza tirocinanti presso le strutture della Cooperativa Fondazione I CARE Condivisione progetto condominio solidale di Bruzzano mentale, Tabella 19 Sintesi degli enti con i quali la Cooperativa ha rapporti di partnership o collaborazione 31 Bilancio Sociale 2012 5.4 CLIENTI/COMMITTENTI Tipologia cliente/committente ASL Comuni N° 2 8 Cliente/committente ASL 2 Fatturato 2011 Fatturato 2012 € 2.261.036 € 2.256430 € 2.227.719 ASL Milano 2 € 153.892 € 151.267 € 131.827 Comune di Milano € 103.507 € 116.668 € 156.897 € 29.308 € 29.077 € 28.673 Comuni per Casa Daniele € 219.439 € 232.335 € 162.104 Consorzio Farsi Prossimo € 294.328 €0 € 42.655 Consorzio Cà Granda/Coop Abitare € 124.800 € 124.800 € 102.000 Comune di Cormano Consorzi Fatturato 2010 Caritas 1 Caritas Ambrosiana € 266.200 € 273.200 € 259.300 Utenti 63 Utenti € 311.973 € 325.630 € 331.890 Diversi 5 Diversi € 111.278 € 78.653 € 62.219 € 3.875.761 € 3.588.060 € 3.505.284 Tabella 20 Descrizione dei rapporti economici con i vari clienti/committenti nel periodo 2010-2012 Si sottolinea che sotto la voce cliente ASL è compreso nei fatti un complesso di altri clienti indiretti, rappresentati da altre ASL invianti sulle quali si rivale ASL Milano per le rette degli assistiti nei servizi di Salute Mentale e AIDS. Queste ASL non hanno rapporti economici diretti con la Cooperativa, ma rappresentano per la stessa dei portatori di interesse, in quanto interlocutori operativi dei nostri servizi. 32 Bilancio Sociale 2012 6. Dimensione economica 6.1 VALORE DELLA PRODUZIONE 2009 Altri ricavi 2010 2011 %2011 2012 % 2012 € 25.989 € 105.410 € 83,00 0% € 23.783 0,63% Consorzio Farsi Prossimo € 594.089 € 294.327 € 0,00 0% € 42.655 1,14% Altri consorzi € 119.605 € 124.800 € 186.235 5,03% € 156.219 4,19% € 18.230 € 37.418 € 40.471 1,09% € 37.930 1,01% € 287.801 € 76.811 € 93.266 2,52% € 164.859 4,42% € 2.109.474 € 2.767.182 € 2.785.777 75,19% € 2.707.220 72,74% Caritas € 188.665 € 266.200 € 273.200 7,38% € 259.300 6,96% Utenti e famiglie € 291.920 € 311.973 € 325.630 8,79% € 331.890 8,91% € 3.635.773 € 3.984.121 € 3.704.662 100% 3.723.850 100,0% Contributi pubblici Contributo esercizio Enti pubblici e aziende sanitarie Totale Tabella 21 Distribuzione del valore della produzione nel periodo 2009-2012 Osservando la composizione del fatturato della cooperativa si evidenzia una sostanziale continuità rispetto agli anni scorsi. Permane l’evidente prevalenza dei ricavi da enti pubblici e aziende sanitarie, pur in presenza di una contrazione superiore al 2%. Purtroppo tale riduzione non è dovuta ad una ristrutturazione dei ricavi, ma ad alcune variazioni normative sul settore anziani, che hanno portato ad una contrazione dei ricavi. In particolare è stata dimezzata la retta giornaliera riconosciuta da ASL per gli anziani frequentanti i nostri centri diurni per meno di 8 ore; ciò ha comportato, almeno per il primo semestre, una significativa riduzione dei ricavi. D’altra parte è da evidenziare come, pur in presenza di una contingenza difficile per le famiglie, si sia riusciti a trovare il modo di mantenere inalterato il fatturato derivante dalla spesa solvente degli utenti e delle loro famiglie. Interpretiamo questo dato come un segno di fiducia nei confronti dei nostri servizi e della loro affidabilità. Grafico 17 Composizione del valore della produzione per l’anno 2012 33 Bilancio Sociale 2012 6.2 DISTRIBUZIONE VALORE AGGIUNTO Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza prodotta dall’azienda nell’esercizio dell’attività ed è individuabile come differenza tra i ricavi lordi e i consumi utilizzati per produrli. Esso evidenzia in sostanza le remunerazioni dei fattori, ma tiene anche conto della destinazione di parte della ricchezza prodotta a favore di altri soggetti, che ne beneficiano per norma di legge o per decisione dell’azienda. La determinazione di tale valore assume significato in quanto rappresenta il raccordo contabile tra il bilancio di esercizio ed il bilancio sociale. Il suo calcolo avviene infatti attraverso una riclassificazione scalare delle voci del conto economico, finalizzata ad evidenziare sia il processo di formazione del valore aggiunto sia la sua distribuzione, esprimendo in quantità monetarie i rapporti tra l’impresa e il sistema socio-economico con cui interagisce. In particolare la ripartizione del valore aggiunto fa riferimento ai principali stakeholder. 2008 2009 2010 2011 2012 % 2012 Cooperativa Utile di esercizio/perdita Totale € 8.568 € 3.892 € 50.970,85 € 18.182 € 542 € 8.568 € 3.892 € 50.971 € 18.182 € 542 € 8.109 €0 €0 €0 0 0.02% Enti pubblici Tasse Oneri sociali (INPS e INAIL) € 459.364 € 499.640 € 514.178 € 498.856 € 497.475 € 467.473 € 499.640 € 514.181 € 498.856 € 497.475 € 66.182 € 34.832 € 37.136 € 25.378 € 23.969 € 66.182 € 34.832 € 37.136 € 25.378 € 23.969 € 1.783.395 € 1.927.568 € 2.003.574 € 1.924.696 € 1.955.336 Totale € 1.783.395 € 1.927.568 € 2.003.574 € 1.924.696 € 1.955.336 78.96% TOTALE € 2.325.618 € 2.605.862 € 2.467.112 € 2.476.238 100% Totale 20.06% Finanziatori Finanziatori di sistema ed etici Totale 0.96% Lavoratori Dipendenti € 2.465.932 Tabella 22 Ricchezza distribuita nel periodo 2008-2012 Il valore aggiunto riportato nella tabella 22 è dato dalla somma dell’utile di gestione e del totale dei costi di produzione, a cui sono stati tolti i costi per il godimento di beni, gli oneri diversi di gestione, gli ammortamenti e gli accantonamenti per il fondo rischi. 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 2008 2009 2010 2011 2012 Cooperativa Enti pubblici Finanziatori Lavoratori Grafico 18 Ricchezza distribuita nel periodo 2008-2012 34 Bilancio Sociale 2012 Come già espresso nella relazione sociale, la distribuzione percentuale del valore aggiunto conferma che i maggiori portatori di interesse della cooperativa sono i lavoratori., maggiori e quasi esclusivi in quanto anche della voce indicata ad Enti pubblici (tasse e oneri sociali) ne beneficiano indirettamente i lavoratori per un totale del 97%. Complessivamente nel corso degli ultimi anni di gestione si è mantenuto in sostanziale equilibrio il rapporto nella distribuzione della ricchezza prodotta tra i principali stakeholder. Il grafico sottostante evidenzia come la cooperativa mantenga il proprio carattere di mutualità e di mantenimento della propria mission di impresa di comunità. Oltre ai lavoratori, vero e proprio fulcro attorno al quale ruotano tutte le attività della cooperativa, il lavoro svolto tende a produrre una ricchezza che finisce per alimentare il circuito della sostenibilità sociale dei servizi sociali e alla persona. Lo stesso orientamento di voler ridurre la dipendenza nel fatturato dalle commesse pubbliche, va proprio nella direzione di contribuire con il lavoro della cooperativa a rendere il sistema del welfare pubblico e privato più forte e più capace di rispondere ai bisogni delle persone e della collettività. 100% 80% Lavoratori 60% Finanziatori 40% Enti pubblici Cooperativa 20% 0% 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Grafico 18 Composizione della distribuzione del valore aggiunto nel periodo 2006-2012 6.3 IL PATRIMONIO 300000 250000 200000 Capitale sociale 150000 Riserve Utile d'esercizio/perdita 100000 50000 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Grafico 19 Patrimonio della Cooperativa nel periodo 2006-2012 35 Bilancio Sociale 2012 Il grafico 19 mostra in modo evidente la tendenza degli ultimi sei anni. Dal 2007 il patrimonio di Filo di Arianna è cresciuto costantemente. Da 24.640 euro del 2007 a 469.326 € del 2012. Si tratta di un risultato frutto di una serie di passaggi importanti: • Aumento del numero di quote detenute dai soci • Fusione con la Cooperativa Orizzonti • Adesione al fondo Jeremie complessivamente di 31 soci (17 nel 2012) • Utili di gestione (soprattutto nel 2007, 2010 e 2011). 6.4 PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE RICCHEZZA PATRIMONIALE 1200000 1000000 800000 Immobilizzazioni finanziarie Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali 600000 400000 200000 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Grafico 20 Investimenti nel periodo 2006-2012 Per quanto riguarda gli investimenti, il 2012 ha sostanzialmente mantenuto la situazione ereditata dalla gestione 2011. Il consolidamento del patrimonio illustrato nel paragrafo precedente sta dando la possibilità al consiglio di amministrazione di valutare altre forme di investimento. 36 Bilancio Sociale 2012 7. Prospettive future 7.1 PROSPETTIVE DELLA COOPERATIVA Mentre scriviamo queste note sono appena state trasmesse le parole di Papa Francesco relative alla missione di vicinanza della Chiesa alle condizioni di povertà, non solo economiche certamente, ma più in generale di distacco dalla felicità e dalla serenità. L’esperienza di questi anni della nostra cooperativa ha cercato di essere fedele al mandato che riportiamo nel paragrafo 2.1, ricordando l’articolo 5 del nostro statuto: “La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali in Italia e all'estero, attraverso la gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi, comprensivi anche di interventi terapeutici-riabilitativi e di reinserimento sociale a favore dei soci e di soggetti in difficoltà, emarginati, e/o a rischio di emarginazione e devianza”. Qualunque scelta imprenditoriale abbiamo fatto e faremo non ha potuto e non potrà non tenere conto di questo obiettivo generale importantissimo. In questi mesi di crisi economica e sociale fortissima ovviamente l’attenzione è concentrata sul lavoro dei nostri dipendenti e soci, punto fermo e di garanzia per loro e per le loro famiglie. Stiamo parlando di più di 100 persone e, contando anche i familiari, di quasi 500 che vivono e costruiscono il proprio futuro attraverso le attività della cooperativa. Non dobbiamo però dimenticare che il fuoco, il fulcro delle scelte del consiglio di amministrazione e dell’assemblea dei soci, non può che essere l’attenzione ai bisogni degli ultimi, dei più fragili. Per farlo occorre però un grande sforzo di adattamento alle mutate regole del cosiddetto mercato sociale. In questo senso, e in accordo con gli obiettivi 2012-2016 del piano d’impresa, vale la pena evidenziare i seguenti aspetti strategici: • Diversificazione dei ricavi La dipendenza eccessiva da un unico committente è evidentemente un fattore di fragilità. Nel nostro caso il consolidato rapporto con ASL Milano da una parte ci consente di godere di buona reputazione e credibilità per proporci anche su nuove progettazioni; dall’altra costituisce un pericolo in relazione alla possibilità che mutino a livello regionale regole di sistema e condizioni di convenzionamento. Vale quindi la pena esplorare possibilità di accesso a nuovi territori che, pur mantenendo il riferimento di radicamento sul milanese e in accordo con gli equilibri territoriali determinati dall’appartenenza al Consorzio Farsi Prossimo, possano costituire validi supporti strategici. Resta difficile, lavorando in modo specifico sull’ambito socio-sanitario e socio-assistenziale, ridurre la dipendenza dal committente pubblico. L’esperienza di investimento sulla sanità privata, attuata a partire dal 2010 con la partecipazione al Consorzio Farsi Prossimo Salute per la gestione del Poliambulatorio di viale Jenner 73, è un progetto che crediamo vada nella direzione giusta; tuttavia per spostare in modo significativo l’equilibrio dei ricavi occorrerebbe arrivare alla gestione diretta di servizi su base solvente, con il rischio evidente di selezionare le scelte di investimento in base alla capacità di spesa dell’utenza. Altro aspetto promettente è quello legato allo sviluppo delle strategie di fund raising. Sono già in atto progetti condivisi con il Consorzio Farsi Prossimo per intercettare le possibilità di finanziamento privato basate sulla condivisione di progetti sociali. • Investimento sui punti di forza Il piano d’impresa a cui abbiamo più volte fatto riferimento punta in modo fondamentale sulla valorizzazione dei punti di forza e delle eccellenze. Ne abbiamo individuati almeno tre. 37 Bilancio Sociale 2012 1. Competenza specifica su utenze complesse. La gestione ormai più che decennale di casi di grave compromissione, alcuni dei quali ancora provenienti dall’esperienza dell’ospedale psichiatrico, costituisce per i nostri interlocutori istituzionali un elemento di credibilità e competenza. Su questa base siamo ritenuti interlocutori credibili per lo sviluppo di progettazioni su utenze complesse e richiedenti un elevato grado di specializzazione. Anche la lunga esperienza di gestione di una casa alloggio per malati di AIDS/HIV è un valore aggiunto che garantisce alla cooperativa una reputazione positiva. 2. Lavoro sullo sviluppo delle competenze individuali. Già dal 2010 abbiamo avviato un lavoro capillare per svolgere con ogni dipendente un lavoro annuale di verifica e valorizzazione delle competenze individuali attraverso percorsi organizzativi e formativi. Si tratta di uno sforzo che vuole puntare a consolidare nei soci e nei lavoratori non soltanto un senso di identità e di appartenenza a Filo di Arianna, ma anche un diffuso senso di responsabilità e di partecipazione all’evoluzione dei servizi della cooperativa. 3. Legami con le comunità parrocchiali ed ecclesiali. Il mandato di Caritas Ambrosiana è chiaro nella richiesta di rispondere ai bisogni delle persone più fragili e bisognose; ma è altrettanto esplicito l’invito ad agire svolgendo una funzione di stimolo e di promozione della sensibilità caritativa all’interno delle comunità pastorali della Diocesi. Questa mission non è un vincolo oneroso, ma piuttosto un tratto distintivo, una bussola in grado di guidare le scelte strategiche e imprenditoriali della cooperativa in modo tal che risultino armoniche e integrate con le esigenze del contesto culturale, religioso e sociale di riferimento. • Razionalizzazione e professionalizzazione. La sempre maggiore complessità della gestione aziendale e le crescenti responsabilità che le norme impongono a carico degli amministratori non possono che portare allo sviluppo di un’organizzazione efficace, efficiente e competente. L’introduzione, obbligatoria per poter accedere alla stipula di contratti con ASL, del modello organizzativo gestionale previsto dal D.Lgs 231/2001 e del relativo organo di vigilanza, è solo un esempio degli obblighi e dei doveri pendenti su un organizzazione come la nostra. La gestione dei doveri legati alla normativa su privacy e sicurezza impone una costante attenzione dei dettagli e un controllo capillare delle modalità organizza, così come la gestione amministrativa ordinaria necessita un continuo aggiornamento per interpretare al meglio le normative fiscali e giuslavoristiche. Gli investimenti degli ultimi anni su figure tecniche di riferimento sta pagando in termini di precisione del controllo di gestione. Queste tre strategie generali contengono ovviamente un grande numero di aspetti specifici meritevoli di essere approfonditi con attenzione. E’ tuttavia primariamente importante, ne siamo convinti, presidiare attentamente una regia complessiva del nostro sistema/cooperativa. Lo sviluppo integrato e omogeneo dei vari organi della cooperativa può consentire di avviare trasformazioni anche profonde evitando strappi e lacerazioni faticose. Occorre chiaramente da parte di tutti un grande senso di responsabilità e partecipazione ai valori e agli obiettivi comuni. Valori e obiettivi sui quali la Cooperativa si sta interrogando anche in funzione dell’adeguamento al D.Lgs 231/2001 e della stesura del Codice Etico, condiviso ed elaborato con il Consorzio Farsi Prossimo e che verrà ultimato e formalizzato nel corso del 2013. 38 Bilancio Sociale 2012 Filo di Arianna Società Cooperativa Sociale ONLUS Sede Legale: Via S.Bernardino , 4 – 20122 MILANO Sede Amministrativa: Via Gasparotto, 19 – 20092 Cinisello Balsamo (MILANO) Tel. 0247941621 Fax 0266045326 E- mail [email protected] 39 Bilancio Sociale 2012 40