2012
1
Quello che facciamo è soltanto una goccia
nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia
all'oceano mancherebbe.
(Madre Teresa di Calcutta)
2
Bilancio Sociale 2012
Indice
1.
Premessa..................................................................................................................................... 4
1.1
1.2
1.3
1.4
2.
Lettera agli stakeholder ............................................................................................................ 4
Metodologia ............................................................................................................................. 5
Modalità di comunicazione ........................................................................................................ 5
Riferimenti normativi ................................................................................................................ 6
Identità dell’organizzazione ........................................................................................................... 7
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
3.
Informazioni generali ................................................................................................................ 7
Attività svolte ........................................................................................................................... 8
Composizione base sociale ........................................................................................................ 9
Territorio di riferimento ........................................................................................................... 10
Missione ................................................................................................................................ 11
La storia ................................................................................................................................ 14
Governo e strategie .................................................................................................................... 15
3.1
3.2
3.3
3.4
Tipologia di governo ............................................................................................................... 15
Organi di controllo .................................................................................................................. 16
Struttura di governo ............................................................................................................... 17
Processi decisionali e di controllo ............................................................................................. 20
3.4.1 Struttura organizzativa ........................................................................................................... 20
3.4.2 Strategie e obiettivi ................................................................................................................ 21
4.
5.
Portatori di interessi ................................................................................................................... 22
Relazione Sociale ....................................................................................................................... 24
5.1
Lavoratori .............................................................................................................................. 24
5.1.1 Formazione ........................................................................................................................... 27
5.2
5.3
5.4
6.
Fruitori................................................................................................................................... 29
Reti territoriali ........................................................................................................................ 31
Clienti/committenti ................................................................................................................. 32
Dimensione economica ............................................................................................................... 33
6.1
6.2
6.3
6.4
7.
Valore della produzione........................................................................................................... 33
Distribuzione valore aggiunto .................................................................................................. 34
Il Patrimonio .......................................................................................................................... 35
Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale ..................................................................... 36
Prospettive future ...................................................................................................................... 37
7.1
Prospettive della cooperativa ................................................................................................... 37
3
Bilancio Sociale 2012
1. Premessa
1.1 LETTERA AGLI STAKEHOLDER
Parlare di crisi economica è ormai insufficiente. La letteratura economica e quella politica descrivono ciò che
sta succedendo in questi anni come una autentica rivoluzione, una trasformazione che sta profondamente
modificando il modo di vivere, le aspettative di benessere e, più concretamente, lo stato sociale come
l’abbiamo conosciuto fino ad ora.
Nel bilancio sociale degli anni scorsi abbiamo cercato di raccontare il nostro modo di affrontare questa nuova
realtà, e speriamo di essere riusciti a trasmettere un concetto per noi fondamentale; ci descriviamo come
impresa di comunità, e con questa espressione intendiamo rappresentare una nostra specifica identità, che si
fonda sulle nostre radici Caritas e si proietta verso un futuro frutto di relazioni profonde e intense con i
territori in cui operiamo.
Sulla copertina di questo nostro documento abbiamo voluto rappresentare un albero ancora provato dalle
intemperie invernali, ma fiducioso nell’arrivo della bella stagione, pronto a cogliere anche i più piccoli segnali
di rinascita portati dal vento buono della primavera. E’ un albero che magari si piega di fonte alle tempeste
che lo investono, ma grazie al suo legame forte e solido con il terreno non si lascia abbattere.
Fuor di metafora sentiamo forte la responsabilità di tutelare e difendere il lavoro di soci e dipendenti, ma il
modo migliore per farlo non è quello di chiudersi a riccio, a protezione di interessi limitati e di breve respiro.
Crediamo di poter avere un futuro se sapremo costruire e coltivare relazioni fertili al nostro interno, anche
provando a sviluppare soluzioni di mutualità e sussidiarietà. Sarà però fondamentale anche guardarci
attorno, ricucire legami con i quartieri e le istituzioni a noi vicine, le comunità ecclesiali e civili che abitano i
territori e che devono essere sempre più coinvolte nelle nostre progettazioni sociali.
Crediamo convintamente che se riusciremo a portare avanti con costanza e determinazione questo percorso
di consolidamento, non ne avremo solo un vantaggio in termini di relazione, ma sarà un vantaggio anche in
termini di competitività e di riconoscimento dell’efficacia imprenditoriale dei nostri servizi.
Non vogliamo e non possiamo porci come semplici erogatori di servizi sociali: vogliamo anche essere
portatori di un modello virtuoso fatto di responsabilità sociale, senso di comunità, attenzione alle persone e
ai lavoratori.
Speriamo di essere protagonisti di una rinascita che, ne siamo convinti, non potrà partire dal modello delle
speculazioni finanziarie e del profitto fine a se stesso, ma dalla valorizzazione di quel capitale sociale enorme
costituito dalle persone, dai cittadini e dalla comunità.
Il Presidente
GIOVANNI LUCCHINI
8
maggio 2013, Cinisello Balsamo, Assemblea dei Soci della Cooperativa Filo di Arianna
4
Bilancio Sociale 2012
1.2 METODOLOGIA
La redazione del bilancio sociale ha trovato origine in una metodologia organizzativa e gestionale, in cui sono
stati tenuti in considerazione i seguenti aspetti.
-
Destinatari. I destinatari primari del bilancio sociale sono i Soci della Cooperativa, per i quali, oltre
all'Assemblea di approvazione, verranno organizzati momenti appositi di illustrazione del documento
-
Aspetti privilegiati. La scelta di approfondire la figura dei lavoratori, tra tutti gli stakeholder di
particolare importanza, è un'espressione della consapevolezza che la conoscenza delle peculiarità e delle
caratteristiche del proprio personale è una chiave di lettura fondamentale per operare scelte di sviluppo.
I dati relativi alla formazione, all'anzianità di servizio e anche alla nazionalità degli operatori verranno
analizzati con attenzione.
-
Modalità e processi di lavoro. Il lavoro si è svolto attuando alcuni passaggi principali:
-
discussione in Consiglio delle finalità del bilancio sociale
-
individuazione delle figure di coordinamento del lavoro
-
definizione dei livelli di coinvolgimento e condivisione ai vari livelli della Cooperativa,
-
raccolta delle informazioni e dei dati,
-
stesura dei testi e inserimento dei dati
-
restituzione al cda del lavoro effettuato
-
condivisione in Assemblea dei Soci.
-
Autori e livello di condivisione. La realizzazione del bilancio sociale è stata coordinata da uno dei
responsabili di area e dal responsabile amministrativo. Il primo ha coinvolto gli altri responsabili di area
e i coordinatori dei centri di servizio; il secondo ha coordinato gli aspetti di contabilità sociale,
condividendo però con il Consiglio di Amministrazione le scelte di redazione.
-
Documentazione di riferimento. Il bilancio sociale è stato redatto utilizzando come fonte di
riferimento la nota integrativa del bilancio economico dell'esercizio 2012 e i documenti di definizione
delle procedure di qualità dei vari servizi in carico alla cooperativa.
1.3 MODALITÀ DI COMUNICAZIONE
Il presente bilancio sociale è stato diffuso attraverso i seguenti canali:
•
Assemblea dei soci. I dati contenuti nel documento sono stati illustrati nel corso dell’Assemblea Soci
di approvazione del Bilancio.
•
Invio a stakeholder principali. Agli stakeholder di riferimento individuati nel bilancio sociale è stata
inviata una copia per favorire una conoscenza dello strumento e dei suoi contenuti
•
Pubblicazione del documento sul sito della cooperativa
5
Bilancio Sociale 2012
1.4 RIFERIMENTI NORMATIVI
Il presente bilancio sociale è stato redatto ispirandosi liberamente sia ai Principi di Redazione del Bilancio
Sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) del 2001 sia agli Standard Internazionali
del GRI (Global Reporting Initiative).
Dal punto di vista normativo i riferimenti sono:
•
Decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24/01/08 contenente le Linee Guida per
la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l’impresa sociale;
•
Delibera della giunta regionale della Lombardia n°5536/2007
Il presente bilancio sociale è stato presentato e condiviso nell’assemblea dei soci dell’ 8.5.2013 che ne ha
deliberato l’approvazione.
6
Bilancio Sociale 2012
2. Identità dell’organizzazione
2.1 INFORMAZIONI GENERALI
Di seguito viene presentata la carta d’identità dell’organizzazione al 31/12/2012
Denominazione
FILO DI ARIANNA SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE ONLUS
Indirizzo sede legale
Via S. Bernardino, 4
20122 Milano (MI)
Indirizzo sedi operative
Via Gasparotto, 19
20092 Cinisello Balsamo (MI)
Forma giuridica e modello di riferimento
S.p.a.
Eventuali trasformazioni avvenute nel tempo
ONLUS dal 2002.
Tipologia
Coop. A
Data di costituzione
21/04/1995
CF
02501930966
P.IVA
13430750151
N° iscrizione Albo Nazionale società cooperative
N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali
A103435
sez.A - foglio 182 - pr.364
Tel
02 89919444
Fax
02 66045326
Appartenenza a reti associative
Confcooperative (dal 2001)
Adesione a consorzi di cooperative
Consorzio Farsi Prossimo (dal 2000)
Consorzio Farsi Prossimo Salute (dal 2011)
Tab. 1 Dati generali della Cooperativa Filo di Arianna
Secondo quanto riportato nello statuto (Art. 4 e 5), lo scopo e l’oggetto della Cooperativa sono i seguenti:
Art.4
“La Cooperativa é promossa nell’ambito delle attività della Fondazione Caritas Ambrosiana con lo scopo di
sviluppare e gestire, con particolare riferimento al territorio pastorale della Diocesi di Milano, i servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi promossi dalla stessa in attuazione dei propri obiettivi statutari. La Cooperativa
si prefigge lo scopo di sviluppare tutte le attività necessarie e utili alla promozione pastorale e culturale della
carità, attuando e condividendo le finalità e la cultura della Fondazione Caritas Ambrosiana
La Cooperativa sviluppa ed opera secondo principi di mutualità sia esterna che interna.
La Cooperativa si propone inoltre di promuovere e/o intraprendere iniziative formative e di sensibilizzazione per
concorrere alla crescita nella comunità territoriale della sensibilità alla solidarietà ed alla condivisione nello spirito
della Fondazione Caritas Ambrosiana”
Art.5
La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali in Italia e all'estero, attraverso la gestione di servizi sociosanitari, assistenziali ed educativi, comprensivi anche di interventi terapeutici-riabilitativi e di reinserimento sociale
a favore dei soci e di soggetti in difficoltà, emarginati, e/o a rischio di emarginazione e devianza: minori, anziani,
famiglie, donne maltrattate e/o vittime della tratta, migranti e richiedenti asilo, senza dimora, persone affette da
condizioni e/o malattie invalidanti che compromettano il soma e/o la psiche, persone con problemi di dipendenza
e in genere persone povere ed emarginate o a rischio di emarginazione.
7
Bilancio Sociale 2012
2.2 ATTIVITÀ SVOLTE
Residenziale
Territoriale
Diurno
Anziani e problematiche relative alla terza età
X
X
Giovani in situazioni di disagio
X
Minori e giovani
X
Problematiche legate alla famiglia
Pazienti psichiatrici ed ex degenti in istituti psichiatrici
X
Sieropositivi / malati di AIDS
X
X
X
X
X
X
Tab.2 Ambiti di intervento della Cooperativa
Il 2012 è stato l’anno che ha registrato, dal punto di vista della gestione dei servizi, tendenze divergenti su
diversi settori.
Per quanto riguarda la salute mentale abbiamo vissuto il primo anno con tutti gli appartamenti della
residenzialità leggera a pieno regime. E’ stato implementato un modello che prevede una significativa
condivisione organizzativa con le comunità, basato sulla presenza degli stessi operatori in entrambi i servizi.
Tale condivisione è risultata essere particolarmente virtuosa perché consente ad educatori ed operatori
assistenziali di arricchire la propria esperienza professionale offrendo peraltro contratti lavorativi più ampi e
solidi.
Grosse difficoltà sono emerse invece per quanto riguarda l’ambito minori. Purtroppo si tratta di una fascia di
utenza demandata, dal punto di vista istituzionale, alla spesa delle amministrazioni comunali che, come noto,
sono in grande difficoltà per gli insufficienti trasferimenti assegnati alla spesa sociale. E’ stata quindi in
particolare sofferenza la nostra comunità per minori di Abbiategrasso.
Per quanto riguarda gli anziani sono emerse difficoltà in quanto si tratta degli unici servizi della cooperativa a
spesa solvente. La crisi economica ha portato molte famiglie a ridurre la propria capacità di spesa,
rinunciando in qualche caso anche a servizi alla persona diventati troppo onerosi.
Infine per quanto riguarda la casa alloggio AIDS si è completata l’integrazione tra servizio residenziale e
diurno.
8
Bilancio Sociale 2012
2.3 COMPOSIZIONE BASE SOCIALE
Volontari
18%
Lavoratori
82%
Grafico 1 Tipologia dei soci di Filo di Arianna nel 2012
80
67
70
68
58
60
50
71 71
42
2006
2007
47
2008
40
2009
30
2010
20
9
10
12 13
8
7
15
2011
6
2012
0
Lavoratori
Volontari
Grafico 2 La base sociale della Cooperativa nel periodo 2006-2012
Non si sono registrate significative variazioni nella base sociale nel corso del 2012. Inoltre va registrata la
tendenza in crescita a chiedere di restare soci volontari anche dopo le dimissioni da lavoratori. Sembrerebbe
un segnale di legame con le finalità della cooperativa a prescindere dal rapporto lavorativo.
Soci al
31/12/2008
Soci ammessi
2009
Recesso soci
2009
Decadenza esclusione
soci 2009
Soci al
31/12/2009
65
16
7
1
73
Soci al
31/12/2009
Soci ammessi
2010
Recesso soci
2010
Decadenza esclusione
soci 2010
Soci al
31/12/2010
73
31
21
0
83
Soci al
31/12/2010
Soci ammessi
2011
Recesso soci
2011
Decadenza esclusione
soci 2011
Soci al
31/12/2011
83
6
5
0
84
Soci al
31/12/2011
Soci ammessi
2012
Recesso soci
2012
Decadenza esclusione
soci 2011
Soci al
31/12/2012
84
1
2
0
83
Tabella 3 Soci ammessi ed esclusi 2009-2012
9
Bilancio Sociale 2012
2.4 TERRITORIO DI RIFERIMENTO
La cooperativa Filo di Arianna opera sul territorio della Provincia di Milano e più precisamente nelle ASL
Milano, Milano 1 e Milano 2.
Gran parte dei servizi e delle strutture si trovano nella città di Milano; le eccezioni sono i due centri diurni
integrati per anziani di Vignate e di Brusuglio e i servizi ad Abbiategrasso acquisiti dalla Cooperativa
Orizzonti.
I servizi sulla città di Milano si trovano nella zona 2 (comunità La Locomotiva e appartamento Residenzialità
Leggera), zona 3 (comunità Il Ricino), zona 5 (centro diurno integrato Cremoncini), zona 7 (centro di
prossimità Lo Stanzino), zona 8 (centro Gabrieli), zona 9 (Progetto Luoghi d'Incontro, Comunità Mizar e
appartamenti Residenzialità Leggera).
Grafico 3 La distribuzione dei servizi di Filo di Arianna nel territorio della Provincia di Milano
10
Bilancio Sociale 2012
2.5
MISSIONE
Filo di Arianna, in accordo con la legge 381/91, attua le proprie finalità istituzionali attraverso la gestione
di servizi sociosanitari ed educativi, in particolare operando in quattro settori
A. Salute mentale
La Cooperativa è ente gestore di quattro comunità residenziali accreditate e di sei appartamenti di
"residenzialità leggera".
Le comunità hanno target diversi e rispondono alla complessiva volontà di offrire una risposta il più possibile
articolata e completa alle problematiche delle malattie mentali.
•
Mizar 1 e 2 sono due comunità pensate per complessive 15 persone bisognose di un livello di
protezione medio alta ed accolgono tra l'altro una decina di ospiti provenienti dall'esperienza degli
ospedali psichiatrici.
•
La Locomotiva è una comunità per 8 pazienti di età dai 18 ai 30 anni su cui vengono attuati
progetti di durata media finalizzati al reinserimento nel contesto familiare o territoriale.
•
Il Ricino di Giona accoglie 8 persone di età più avanzata rispetto alla Locomotiva ma comunque in
grado di svolgere percorsi di recupero e inserimento sociale.
•
Gli appartamenti di Residenzialità Leggera (Casa Vite, Casa Cedro, Casa Mandorlo, Casa Ginepro,
Casa Sequioia e Casa Betulla) sono pensati per offrire a 22 persone, provenienti da un contesto
istituzionale o comunitario, la possibilità di vivere un passaggio all'autonomia abitativa e lavorativa.
Ciò avviene attraverso un affiancamento da parte di operatori educativi e assistenziali, in stretta
collaborazione con i CPS territoriali.
B. AIDS
Il Centro "Teresa Gabrieli" gestisce:
• una Casa Alloggio ad alta integrazione sanitaria in convenzione con la ASL Città di Milano. La
struttura può accogliere su proposta della ASL inviante, 10 persone adulte che necessitino di
assistenza specialistica a valenza socio-sanitaria, la cui retta è a totale carico del Servizio Sanitario
Regionale. La Casa Alloggio, ponendosi in un orizzonte di solidarietà con gli ospiti accolti, si pone
l’obiettivo di rispondere ai bisogni di accoglienza, assistenza e sostegno, al fine di garantire la
migliore qualità di vita possibile e permettere, laddove possibile, una riappropriazione dei livelli di
autonomia adeguati ad un nuovo progetto di vita, favorendo il reinserimento sociale degli ospiti
accolti. Sono disponibili anche due posti giornalieri di accoglienza in regime diurno.
C. Minori e Famiglie
L’area Minori e Famiglie di Filo di Arianna è nata in corrispondenza della fusione con la cooperativa Orizzonti
di Abbiategrasso nel 2010. Ai servizi interessati alla fusione è stato aggiunto anche il centro di prossimità “Lo
Stanzino”, precedentemente legato all’area Anziani ma sempre più caratterizzato negli anni da un’attenzione
generale alle problematiche familiari. Vengono gestiti servizi sia di tipo residenziale che di tipo diurno.
-
Centro di Prossimità “Lo Stanzino”. Si tratta di un presidio situato in uno stabile ALER in via Quarti a
Milano, nel quartiere di Baggio. Vengono erogati servizi che vanno dalla gestione di spazi di socialità per
minori e anziani, alla funzione di ascolto per fragilità e urgenze, all’attivazione della rete dei servizi pubblici e
privati del territorio.
11
Bilancio Sociale 2012
-
Comunità Residenziale per Minori “Casa Daniele”. E’ un servizio attivo dal 1992 rivolto a 6 minori maschi
dagli 11 ai 18 anni, che vivono in condizioni sociali e familiari difficili, sottoposti a eventuali procedimenti
civili e/o in affido presso i servizi sociali, e a ragazzi che provengono da fenomeni di immigrazione
clandestina e in stato di abbandono. L’operatività della comunità è di 365 giorni all’anno.
-
Centro di aiuto allo Studio “College”. E’ un servizio per il supporto a ragazzi che frequentano le scuole
medie finalizzato a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Nato come esperienza pilota grazie
ai volontari dell’Oratorio San Gaetano di Abbiategrasso, in cui è ubicato, oggi è un servizio professionale che
fa parte di una rete cittadina di servizi simili, ed è gestito in collaborazione con l’Oratorio stesso.
-
Alloggio per l’autonomia. E’ un progetto pensato per aiutare i ragazzi maggiorenni provenienti da un
percorso in comunità a sviluppare capacità di autonomia abitativa e relazionale. Il servizio viene ospitato in
un appartamento e gestito da educatori di “Casa Daniele”. E’ in grado di accogliere 2 ragazzi.
D. Anziani
L’area anziani di Filo di Arianna si presenta come estremamente variegata, sia dal punto di vista della
distribuzione territoriale, sia per quanta riguarda la varietà dei servizi che vengono gestiti.
Servizi semiresidenziali
•
-
Centro Diurno Integrato “Vodia Cremoncini”. E’ uno dei tre centri diurni integrati gestiti dalla
cooperativa. Si tratta di un servizio accreditato dalla Regione Lombardia e convenzionato con il
Comune di Milano. Si trova nel quartiere Gratosoglio a Milano. E’ rivolto a persone ultra 65enni (30
posti giornalieri) con parziale riduzione dell’autosufficienza. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdi
in orario diurno (8.30-17.30) e offre ai propri ospiti interventi di tipo sanitario, assistenziale,
riabilitativo e animativo.
-
Centro Diurno Integrato “La Corte”. Il CDI La Corte si trova a Vignate, una ventina di km ad est di
Milano. Ha le stesse caratteristiche del CDI Cremoncini ed è attivo dal mese di febbraio 2007.
-
Centro Diurno Integrato “Andrea Donato”. Rispetto agli altri due centri diurni è più piccolo (15
posti) ed è quello di più recente apertura (luglio 2008)
Servizi territoriali
-
Servizi di Prossimità Zona 9. E’ un servizio basato su alcuni sportelli nella zona 9 di Milano gestiti
dal 2003 per conto del Consorzio Ca’ Granda (importante aggregazione di storiche realtà cooperative
in ambito edilizio e abitativo). Nel corso del 2012 il servizio, a seguito di una riorganizzazione interna
del Consorzio Cà Granda, è passato ad essere finanziato dalla Cooperativa Abitare (in cui si sono
fuse le cooperative di Niguarda, Affori e Dergano) e dalla Cooperativa di Abitanti Prato Centenaro e
Sassetti. Vengono garantiti servizi di domiciliarità, monitoriaggio e accompagnamento per persone
fragili e bisognose residenti negli stabili di proprietà delle cooperative committenti
Per la Filo di Arianna la mission specifica si identifica con la risposta ai bisogni della persona umana,
intesa come risposta al bisogno lavorativo da un lato e come risposta al bisogno di cure dall'altro.
Le due dimensioni del bisogno trovano nella mission della cooperativa il loro punto di incontro.
Tale mission si fonda su alcuni principi e valori che trovano la loro sintesi nel concetto di “impresa di
comunità”, concetto che integra profondamente due istanze.
Quella di imprenditorialità, basata su:
• ricerca di sostenibilità dell'impresa
• scelta di attrarre risorse di diversa natura
12
Bilancio Sociale 2012
• capacità di approccio progettuale
• approccio promozionale per le persone prese in carico
• mantenimento spinta motivazionale
Quella comunitaria, basata su:
• partecipazione democratica
• territorialità e riferimento alla comunità
• sviluppo di relazionalità
• scelta di mutualità e sussidiarietà per un sistema di governance del territorio.
Tali principi sono alla base delle AZIONI che conducono i servizi della Filo di Arianna al raggiungimento degli
OBIETTIVI di qualità, fissati annualmente dal Consiglio di amministrazione sulla base del Documento
Programmatico triennale approvato dall’Assemblea dei Soci.
PIANO D’IMPRESA 20122016
OBIETTIVI ANNUALI
ASSEMBLEA DEI SOCI
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
AZIONI
EQUIPE DEI CENTRI
Grafico 4 Sistema di definizione e verifica degli obiettivi di cooperativa
Dal punto di vista dei valori di riferimento la Cooperativa si ispira ai principi della mutualità e solidarietà
senza finalità di lucro
Essa ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e alla integrazione
sociale dei cittadini in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, la cura e la presa in carico di soggetti deboli,
attraverso la gestione dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi orientati in via prioritaria, ma non
esclusiva, alla risposta dei bisogni delle persone, attuando, in forma mutualistica e senza fini speculativi,
l'autogestione dell'impresa che ne é l'oggetto e dando continuità di occupazione lavorativa ai soci.
(Art.4 dello Statuto di Filo di Arianna)
13
Bilancio Sociale 2012
2.6 LA STORIA
La storia della Cooperativa Filo di Arianna si può suddividere in quattro fasi temporali.
1.
1995-2000
E’ il periodo che va dalla costituzione del 1995 ad opera di ASVAP, Associazione di familiari di malati psichici
di Monza, all’anno 2000; alla costituzione non è seguita una operatività della cooperativa, che è rimasta
pertanto inattiva fino al 2000.
2.
2000-2003
A fine 1999 viene avviato un processo di riattivazione della cooperativa Filo di Arianna, con la graduale
assunzione della gestione di attività collegate alla Caritas zonale di Monza (il centro diurno e di
socializzazione Stella Polare prima, poi Casa Jobel e Casa di Enrica, il centro prima infanzia Bimbinsieme),
all’area socio sanitaria della cooperativa Farsi Prossimo di Milano (le comunità per la salute mentale la
Locomotiva e il Ricino di Giona, la casa alloggio Centro Gabrieli per persone affette da HIV/AIDS), ad alcuni
servizi per anziani su Milano (CDI Cremoncini e primo servizio custodi sociali) e alla Caritas Ambrosiana
(coordinamento Segreterie di alcune aree di Bisogno). Tale fase di espansione (il bilancio passa da 600.000
euro di produzione del 2001 a 2 milioni di euro nel 2003) ha un passaggio significativo alla fine del 2003,
quando nell’ambito del processo di riorganizzazione territoriale del Consorzio Farsi Prossimo di Milano viene
presa la decisione di far nascere una nuova cooperativa per la gestione dei servizi del territorio di Monza, la
Novo Millennio, e di trasferire la Filo di Arianna sul territorio di Milano, andando a costituire in questo ambito
territoriale un polo di eccellenza per le attività socio-sanitarie. Tale passaggio ha luogo a fine anno 2003
3.
Dal 2004 al 2009
Dal 2004 la Cooperativa Filo di Arianna prosegue un percorso di ampliamento delle proprie attività (valore
produzione dai circa 2 milioni di euro del 2003 ai circa 3 milioni di euro del 2008) attraverso: la
stabilizzazione dei servizi avviati (CDI Cremoncini, Servizi di Prossimità, servizio custodi sociali); il passaggio
delle comunità Mizar dalla Cooperativa Farsi Prossimo; l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali: il CDI di
Vignate e il CDI di Brusuglio, il centro Diurno AIDS presso il Gabrieli, il Servizio di Assistenza Domiciliare del
distretto di Gorgonzola, i centri di prossimità di Baggio e di Niguarda, gli appartamenti di residenzialità
leggera per la salute mentale.
Nel corso di quest’ultima fase vi è stato il trasferimento del Centro Gabrieli, Casa alloggio e Centro Diurno,
presso la nuova sede di Via Consolini, e lo spostamento della sede amministrativa presso la sede della
Cooperativa Vesti Solidale a Cinisello Balsamo.
Da un punto di vista organizzativo quest’ultimo passaggio ha comportato la costituzione di un ufficio
amministrativo autonomo per il controllo di gestione della cooperativa.
Dal 2003 la cooperativa segue un modello organizzativo basato sul sistema qualità e la norma ISO
9001:2000. Nel mese di giugno 2009 la Cooperativa ha conseguito la ri-certificazione secondo la norma ISO
9001:2008.
4.
Dal 2010
Dal 2010 si è attuata una decisa scelta organizzativa e strategica che ha portato la Cooperativa a
concentrarsi su servizi residenziali e semiresidenziali, scegliendo l’ambito socio-sanitario come proprio
contesto di azione privilegiato. Nel 2011 è stata decisa ed attuata la partecipazione al Consorzio Farsi
Prossimo Salute per la gestione di un poliambulatorio medico.
14
Bilancio Sociale 2012
3. Governo e strategie
3.1 TIPOLOGIA DI GOVERNO
Il Consiglio di amministrazione è stato rinnovato il 4 maggio 2012 in occasione dell’assemblea di
approvazione del bilancio 2011, con la conferma dei sei Consiglieri uscenti, l’introduzione di un settimo
Consigliere e l’istituzione di altre tre deleghe esterne oltre a quelle già esistenti per qualità, amministrazione
e comunicazione: abbiamo infatti aggiunto progettazione, fund raising e rapporti con il territorio.
Nella tabella vengono schematizzate alcune informazioni rispetto agli amministratori della cooperativa:
NOME E COGNOME
CARICA
Giovanni Lucchini
Presidente dal 15/05/2006 al 31/12/2011, Socio Lavoratore dal 14.11.01,
nuovo mandato triennale dal 4/05/2012
residente a SESTO SAN GIOVANNI
Gianmaria Scerini
Vice
Presidente
dal
15/05/2006
al Socio Lavoratore dal 18.03.03,
31/12/2008, Consigliere dal 9/05/2009, nuovo residente a ABBIATEGRASSO
mandato triennale dal 4/5/2012
Alessandro Colombo
Consigliere dal 15/05/2006 al 31/12/2011, Socio Lavoratore dal
nuovo mandato triennale dal 4/05/2012
residente a MONZA
Andrea Gillerio
Consigliere dal 05/05/2008 al 31/12/2011, Socio Lavoratore dal 28.03.06,
vicepresidente dal 9/5/2009, nuovo mandato residente a ABBIATEGRASSO
triennale dal 4/05/2012
Alessio Torti
Consigliere dal 31/5/2011, nuovo mandato Socio Lavoratore dal 21.12.10,
triennale dal 4/5/2012
residente a CASSINETTA DI
LUGAGNANO
Marialuisa Arruzza
Consigliere dal 9/05/2009, nuovo mandato Socia Lavoratrice dal 14.12.05,
triennale dal 4/5/2012
residente a TREZZANO S/N (MI)
Simona Novara
Consigliere dal 4/05/2012
ALTRI DATI
24.03.05,
Socia Lavoratrice dal 1.8.2000,
residente a MAGENTA (MI)
Tabella 4 Consiglio di amministrazione in carica dal 4.5.2012 e sue integrazioni
Di seguito le informazioni relative ai Soci che hanno assunto le deleghe esterne al Consiglio.
Sara Bellavite
Delega sulla Comunicazione dal 4/05/2012
Socia Lavoratrice dal 31.01.02,
residente a MILANO
Domenico Capra
Delega sull’Amministrazione del 4/5/2012
Socio Lavoratore dal
residente a LISSONE
26.11.08,
Christian Paindelli
Delega sulla Qualità dal 4/5/2012
Socio Lavoratore dal
residente a MONZA
15.02.06,
Marialuisa Arruzza
Delega ai rapporti con il Territorio dal Socia Lavoratrice dal 14.12.05,
4/5/2012
residente a TREZZANO S/N (MI)
Alessandro Colombo
Delega al Fund Raising dal 4/5/2012
Socio Lavoratore dal
residente a MONZA
Mauro Danelon
Delega alla progettazione dal 4/5/2012
Socio Lavoratore dal 15.02.06,
residente a ABBIATEGRASSO
24.03.05,
Tabella 5 Delegati dal Consiglio di Amministrazione dal 4.5.2012
15
Bilancio Sociale 2012
3.2 ORGANI DI CONTROLLO
Di seguito vengono fornite alcune indicazioni circa gli organi di controllo della cooperativa
Collegio Sindacale
Dal 2011 la Cooperativa si è dotata, in seguito al cospicuo aumento di capitale sociale dovuto alla fusione
con la Cooperativa Orizzonti e alla sottoscrizione del Fondo Jeremie da parte di un numero significativo di
soci, del collegio sindacale.
NOME E COGNOME
CARICA
ALTRI DATI
Vittorio Zuccoli
In carica dal 29/11/10, incarico triennale Presidente del collegio sindacale
rinnovato nell’Assemblea dell’8/5/2013
Ilaria Parolo
In carica dal 29/11/10, incarico triennale
rinnovato nell’Assemblea dell’8/5/2013
Marco Lovagnini
In carica dal 6/5/201, incarico triennale
rinnovato nell’Assemblea dell’8/5/2013
Tabella 6 Dati relativi al Collegio Sindacale
Altre attività e organi di controllo:
ENTE
DESCRIZIONE
Confcooperative
Vigilanza sugli enti cooperativi ai sensi del d.lgs. 2 agosto 02 n. 220.
Data ultima revisione: 16.7.2012
Società SQS, Berna
Certificazione Sistema Qualità. Data ri-Certificazione secondo la norma ISO
9001:2008: 15 giugno 2012
Certificato n. 22148 con scadenza 15 giugno 2015
Consorzio Farsi Prossimo
Servizio di consulenza relativamente agli adempimenti in materia tutela della
salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro (D.Lgs
81/08 e successive modifiche), nonché in materia di sicurezza degli alimenti
(D.Lgs.193/07-HACCP)
ASL Milano
Servizio Vigilanza e Accreditamento Strutture Sanitarie. Sopralluoghi periodici
presso strutture per la Salute Mentale e per Anziani per verifica standard
organizzativi e gestionali
ASL Milano 1
Servizio Vigilanza e Controllo. Sopralluoghi periodici presso comunità per
minori per verifica standard strutturali e igienico-sanitari.
ASL Milano 2
Servizio Vigilanza e Accreditamento Strutture Sanitarie. Sopralluoghi periodici
presso strutture per Anziani per verifica standard organizzativi e gestionali
Tabella 7 Organi di controllo sulla Cooperativa
16
Bilancio Sociale 2012
3.3 STRUTTURA DI GOVERNO
Rispetto alla struttura di governo, si riportano alcuni dati che mostrano i processi di gestione democratica e
di partecipazione della nostra organizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione della cooperativa FILO DI ARIANNA SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE
ONLUS nell’anno 2012 si è riunito 5 volte. La partecipazione media è stata del 100% degli amministratori.
Il Consiglio nel corso delle sedute ha trattato i compiti che gli sono propri come da Statuto:
-
La redazione del Bilancio economico e patrimoniale e il controllo di gestione periodico sulla
situazione della cooperativa (2.3.12, 30.3.12, 28.5.12, 19.9.12, 31.10.12)
-
La partecipazione al Consorzio Farsi Prossimo Salute
31.10.12: Delibera rinnovo 2013-2014 convenzione con la Società Nazionale di Mutuo
Soccorso Cesare Pozzo per il FONDO FARSI PROSSIMO SALUTE e proposta di contribuzione
economica della Cooperativa a copertura delle adesioni al Fondo Farsi Prossimo Salute dei
singoli Soci e lavoratori per l’anno 2013.
-
La convocazione dell’Assemblea per le delibere ad essa competenti:
30.03.12 per approvazione bilanci civilistico e sociale 2011, approvazione preventivo 2012 e
nomina nuovo consiglio di amministrazione
31.10.12 per aggiornamento attività della Cooperativa e nomina del Rappresentante dei
Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
-
Predisposizione e approvazione Piano d’Impresa 2012-2016
2.3.12 Aggiornamento sul lavoro avviato per il nuovo Piano di Impresa e per il percorso
assembleare 2012
28.5.12 Piano di impresa e riorganizzazione Aree servizi
-
Valutazione e organizzazione di progetti:
2.3.12 Presentazione progetto Comunità salute mentale di Appiano Gentile e rinnovo
contratto con Cooperativa Abitare
19.9.12 Nuove iniziative Cooperativa: Bandi in chiusura; Neuropsichiatria infantile; Bando
Jeremie
-
La gestione del Personale (2012: 23 assunti, 10 dimessi):
2.3.12 Aggiornamento programma gestione dipendenti GE.DI. e relative delibere e delibera
riassorbimento superminimi
31.10.12 Analisi situazione Centro Cremoncini e riorganizzazione operativa dell’équipe
-
Formazione:
2.3.12 Presentazione e approvazione Piano formativo 2012 e piano assegnazione ore Diritto
allo studio.
19.9.12 Iniziative formative
-
Privacy:
30.3.12 Presa d’atto del Documento Programmatico sulla sicurezza per il trattamento dei dati
personali – D.Lgs 196/2003
-
Il monitoraggio del Sistema Qualità:
28.05.12: Riesame della qualità e Audit Ricertificazione
17
Bilancio Sociale 2012
-
Sicurezza:
28.5.12 Nomina RSPPP
-
Adeguamento DL 231:
19.9.12: Proposta Percorso adeguamento DL 231/2001
31.10.12: Aggiornamento percorso di adeguamento al D.Lgs. 231 e prime indicazioni
operative.
Per quanto riguarda l’assemblea, invece, il tema della partecipazione degli ultimi tre anni è meglio
visualizzato dalla tabella sottostante:
2010
data
% partecipanti
% deleghe
totale
odg
23/02/2010
36%
34%
70%
1. Presentazione risultati provvisori attività
2009 e prospettive 2010.
2. Aggiornamento adesioni Fondo Jeremie e
risultati di capitalizzazione della Cooperativa.
3. Evoluzione servizio Consegna pasti e
spese a domicilio.
4. Presentazione opportunità Cooperativa
Orizzonti di Abbiategrasso.
5. Approvazione Regolamento prestito da
Soci.
6. Approvazione assicurazione per
amministratori.
7. Aggiornamento sul rinnovo CCNL delle
Cooperativa Sociali.
8. Varie ed eventuali.
08/05/2010
24%
41%
65%
1. Presentazione dati Bilancio esercizio
2009: discussione e approvazione.
2. Presentazione Bilancio sociale:
discussione e approvazione.
3. Nomina Revisore contabile.
4. Varie ed eventuali.
28/06/2010
40%
60%
100%
29/11/2010
40%
37%
77%
1. Fusione per incorporazione di Orizzonti
Società cooperativa sociale a r.l. ONLUS in
Filo di Arianna Società cooperativa sociale
ONLUS, previa rinuncia al termine di cui
all’art. 2501-septies, comma primo del
Codice civile e previa dispensa dalla
redazione della relazione degli esperti sul
rapporto di concambio ai sensi di quanto
previsto dall’art. 2501-sexies, comma ottavo
del Codice civile
1. Presentazione risultati attività e progetti
2010 e prospettive 2011.
2. Aggiornamento sull’avvenuta fusione con
la cooperativa Orizzonti
3. Presentazione e approvazione
Regolamento Ristorni.
4. Dimissioni Revisore Contabile e nomina
Collegio Sindacale
18
Bilancio Sociale 2012
2011
2012
Data
% partecipanti
% deleghe
totale Ordine del giorno
06/05/2011
28%
52%
80%
1. Approvazione criterio di erogazione dei
Ristorni relativi all’esercizio 2010
2. Approvazione del bilancio di esercizio
01/01/2010 -31/12/2010
3. Approvazione del bilancio sociale
4. Approvazione del preventivo di gestione
per l’esercizio 2011
5. Integrazione Collegio Sindacale e
ridefinizione compenso
21/10/2011
45%
38%
83%
1. Presentazione del progetto Fondo Farsi
Prossimo Salute
2. Istituzione di una forma di assistenza
sanitaria integrativa denominata "Fondo
Farsi Prossimo Salute", mediante
convenzione con la Società Nazionale di
Mutuo Soccorso Cesare Pozzo. Attribuzione
dei poteri di firma per la sottoscrizione della
convenzione e altre delibere inerenti e
conseguenti
3. Modifica al Regolamento soci
4. Adozione di Regolamento aziendale per i
lavoratori non soci
5. Conferma nomina Consigliere Alessio Torti
data
04/05/2012
% partecipanti
46%
% deleghe
35%
10/12/2012
26%
45%
totale
odg
81% 1. Approvazione del bilancio di esercizio
01/01/2011 -31/12/2011
2. Approvazione del bilancio sociale
3. Definizione del numero dei consiglieri di
amministrazione
4. Nomina del nuovo consiglio di
Amministrazione
5. Approvazione del preventivo di gestione
per l’esercizio 2012
6. Delibera relativa a sottoscrizione quote
Soci volontari
71%
1. Aggiornamento situazione economica
Cooperativa del terzo trimestre 2012 e
prospettive 2013.
2. Nomina Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza.
3. Rilancio proposta Carta Salute con Mutua
Cesare Pozzo: dati 2012 Poliambulatorio
Viale Jenner.
4. Informazione su percorso di
adeguamento al D.Lgs. 231/2001.
Tabella 8 Dati relativi a partecipazione e temi trattati dall’Assemblea Soci nel periodo 2010-2012
19
Bilancio Sociale 2012
90
80
81
78
70
76
60
50
presenti
40
30
40
36
36
35
deleghe
45
43
totale
20
10
0
2010
2011
2012
Grafico 5 Partecipazione in percentuale all’Assemblea nel periodo 2010-2012
3.4 PROCESSI DECISIONALI E DI CONTROLLO
3.4.1 STRUTTURA ORGANIZZATIVA
La struttura organizzativa della cooperativa al 31/12/2012 è la seguente:
Tabella 9 Organigramma funzionale della Cooperativa al 31.12.2012
20
Bilancio Sociale 2012
3.4.2 STRATEGIE E OBIETTIVI
L’assemblea dei Soci, in occasione del rinnovo del Consiglio di amministrazione avvenuto il 4 maggio 2012,
ha approvato il Piano d’Impresa 2012-2016.
Il Piano di Impresa definisce le strategie di sviluppo (attività consolidate ma anche progettazione
sociale) e diventa la guida operativa per l’azione di Filo di Arianna nei prossimi anni.
Il Business Plan ha una prospettiva di medio termine partendo dallo scenario attuale.
Sono stati individuati alcuni obiettivi strategici:
1) Continuare a migliorare la creazione di valore per tutti i portatori di interesse (Clienti/ospiti, Risorse
Umane, Enti Invianti, Territorio)
2) Diversificare il rischio derivante da una eccessiva dipendenza dal Settore Pubblico
3) Far crescere la consapevolezza imprenditoriale di fare Impresa di Comunità.
Il piano di sviluppo si articola attorno alla seguente sequenza:
La crescita si ottiene grazie agli investimenti
Gli investimenti hanno bisogno di coperture finanziarie
Grande attenzione al controllo finanziario per la gestione sostenibile del rapporto fra indebitamento e
reddito prodotto
Un punto particolarmente qualificante del piano d’impresa è l’investimento sulle risorse umane: si valorizzano
le competenze distintive, si investe in formazione e in stabilità. La riorganizzazione dei servizi e il loro
sviluppo si fondano sul sempre maggiore coinvolgimento di soci e dipendenti nella definizione degli stili e
della mission di cooperativa. Si tratta di un investimento in grado di portare nel medio e lungo periodo a
notevoli vantaggi in termini di competitività e di efficienza.
Per quanto riguarda il 2012 gli obiettivi perseguiti sono stati i seguenti:
Riorganizzazione e spinta allo sviluppo della Cooperativa
Rafforzamento aree di mercato “forti”
Tenuta servizi “deboli”
Politica forte di proposta dei servizi esistenti (“marketing”)
Ricerca “nuove aree/nuovi servizi”
Individuazione e raccolta risorse aggiuntive (“fund raising”)
Alla fine del 2012 sono stati posti gli Obiettivi 2013:
Riallineamento sostenibilità Centro Cremoncini
Evoluzione comunità Casa Daniele
Cura e valutazione del Personale
Valorizzazione membri del CdA
Rafforzamento progettualità cooperativa
Adeguamento D Lgs 231/2001
21
Bilancio Sociale 2012
4. Portatori di interessi
Grafico 6 Intensità delle relazioni con gli stakeholder. Sono evidenziati con colori diversi i portatori di interesse analizzati nella
relazione sociale
Dal grafico 6 viene evidenziata la rilevanza che viene attribuita a lavoratori e soci, che nelle varie forme
costituiscono almeno il 40% degli interessi prioritari della cooperativa.
Oltre il 20% delle priorità viene riconosciuto a fruitori/clienti/committenti. Nelle modalità tradizionali di
intervento di Filo di Arianna viene attuata una modalità di rapporto che mette innanzitutto al centro delle
attenzioni la persona, nei suoi bisogni e nelle sue fragilità. Il fatto che con alcuni ospiti dei nostri servizi
venga instaurato formalmente un rapporto anche commerciale da cliente a fornitore, non cambia la scelta
prioritaria di lavorare con operatori e collaboratori in una dimensione di particolare umanità delle relazioni.
Portatori di interesse interni
Tipologia di relazione
Assemblea dei soci
Convocazione con cadenza almeno semestrale
Soci lavoratori
Rapporto disciplinato dal CCNL e dallo statuto
societario
Soci volontari
Figure di supporto esterno o simbolico
Lavoratori non soci
Rapporto disciplinato dal CCNL
Fruitori
Rapporto contrattuale diretto o indiretto (ASL,
Comune, Privato)
Tabella 10 Stakeholders interni e loro relazioni con Filo di Arianna
22
Bilancio Sociale 2012
Portatori di interesse esterni
Tipologia di relazione
Altre cooperative sociali
Rapporti di condivisione sia nell'elaborazione che
nell'esecuzione progettuale
Consorzi territoriali
Rapporto di appartenenza (Consorzio Farsi Prossimo)
Associazione di rappresentanza
Confcooperative: rapporto di associazione
Altre organizzazioni di terzo settore
Caritas Ambrosiana: ente promotore e sostenitore
Istituzioni locali
Rapporti di committenza o di sostegno
Committenti/clienti
Rapporti contrattuali o commerciali
Fornitori
Rapporti contrattuali e commerciali
Finanziatori ordinari
Accordi di collaborazione
Donatori
Rapporto di condivisione progettuale
Tabella 11 Stakeholders esterni e loro relazioni con Filo di Arianna
I portatori d’interessi di Filo di Arianna, sia interni che esterni, devono poter trovare un’interlocuzione e uno
scambio capace di efficacia a due livelli:
Condivisione della volontà di ottenere risultati soddisfacenti dal punto di vista imprenditoriale senza mai
lasciare da parte rispetto della legalità, diritti dei lavoratori, benessere complessivo della collettività.
Scelta prioritaria per la gestione di servizi in grado di dare risposte adeguate a categorie di persone
particolarmente fragili e prive di risposte ai loro bisogni.
23
Bilancio Sociale 2012
5.
Relazione Sociale
Vengono di seguito riportati alcuni indicatori relativi ai portatori di interessi interni ed esterni ritenuti
fondamentali almeno per quanto riguarda l’attuale edizione del bilancio sociale.
5.1 LAVORATORI
Il totale dei lavoratori dipendenti al 31.12.2012 era di 106 unità (105 nel 2011)
Grafico 7 Distribuzione dei lavoratori dipendenti nel periodo 2008-2012
Si conferma una leggera maggioranza di figure femminili tra i lavoratori (il 51,88%); maggioranza femminile
anche tra i soci lavoratori (52,45%), anche se alcune dimissioni nel corso dell’anno hanno arrestato il trend
che dal 2008 registravo un continuo aumento di soci tra le lavoratrici femminili. Le nuove assunzioni hanno
portato ad aumentare la quota percentuale di non soci tra i lavoratori (dal 37,14% del 2011 al 43,39% del
2012). Si conferma infatti la scelta di considerare l’adesione a socio come il frutto di un percorso di
conoscenza e di costruzione di fiducia reciproca tra lavoratore e cooperativa.
Grafico 8 Anzianità lavorativa in Cooperativa
24
Bilancio Sociale 2012
Il grafico 8 evidenzia il passaggio di alcuni lavoratori ad almeno 5 anni di anzianità in cooperativa, segnale di
una continuità di rapporto che va consolidare l’esperienza e il radicamento dei lavoratori nei nostri servizi.
Grafico 9 Classi di età dei lavoratori dipendenti della Cooperativa
Anche il grafico 9 consolida il segnale di radicamento all’interno della cooperativa, evidenziando oltretutto
due fenomeni paralleli. Da una parte l’aumento costante negli ultimi quattro anni dei lavoratori giovani, tra i
26 e i 35 anni, segno di fiducia e investimento su chi si affaccia nel mondo del lavoro. D’altra parte
aumentano in modo significativo gli over 55, in parte per naturale invecchiamento dei dipendenti, in parte
anche per assunzione negli ultimi anni di personale escluso da altri settori professionali e ricollocati dopo un
percorso formativo all’interno dei nostri servizi no profit.
Grafico 10 Rapporti di lavoro
Continua a restare preponderante, per quanto riguarda il tipo di contratto di lavoro, il rapporto a tempo
determinato. Sui lavoratori dipendenti quelli assunti a tempo indeterminato passano dall’89,52% del 2011 al
93,39% del 2012. Diminuiscono i contratti atipici (nel 2012 il 3,77% nel rapporto con il numero dei lavoratori
dipendenti, contro il 7,61% del 2011).
Aumentano leggermente i lavoratori autonomi, che però sono in gran parte figure tecniche che chiedono di
poter avere un rapporto consulenziale in funzione di una autonoma valutazione di vantaggio retributivo.
25
Bilancio Sociale 2012
A
B
C
D
E
F
Lavoratori 2008
13
7
45
42
3
2
Lavoratori 2009
13
7
48
40
4
3
Lavoratori 2010
12
9
33
42
4
3
Lavoratori 2011
10
9
35
43
5
3
9,52%
8,57%
33,01%
40,95%
4,76%
2,85%
10
8
39
41
5
3
9,43%
7,54%
36,79%
38,67%
4,71%
2,83%
% 2011 sul tot. dei lavoratori
Lavoratori 2012
% 2012 sul tot. dei lavoratori
Tabella 12 Valori assoluti e percentuali dei livelli contrattuali dei dipendenti nel periodo 2008-2012
50
40
2008
30
2009
20
2010
2011
10
2012
0
A
B
C
D
E
F
Grafico 12 Distribuzione dei valori assoluti dei livelli contrattuali nel periodo 2008-2012
La ripartizione dei livelli tra i lavoratori della cooperativa è relativa al numero dei dipendenti assunti con il
contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali (106 persone). Si conferma la maggioranza assoluta di
dipendenti nei livelli C (ASA e OSS) e D (educatori e coordinatori).
100
80
92
84
84
60
81
Italiani
40
Stranieri
20
23
0
2009
19
2010
21
2011
25
2012
Grafico 13 Lavoratori italiani e stranieri nel periodo 2009-2012
Nel 2011 il numero di lavoratori stranieri di Filo di Arianna è aumentato leggermente. Nel grafico 14 viene
riportata la distribuzione delle nazionalità, che evidenzia le provenienze più significative per blocchi
geografici: 7 sudamericani, 14 africani, 3 europei, 1 asiatico.
26
Bilancio Sociale 2012
Grafico 14 Suddivisione per nazionalità dei lavoratori stranieri
Per quanto riguarda la suddivisione per livello di inquadramento contrattuale è interessante evidenziare le
differenze esistenti tra lavoratori italiani e stranieri. Per gli stranieri soltanto il 4% ha un livello superiore al C,
quindi con una presenza ridottissima sui livelli tecnici e dirigenziali, previsti per i livelli da D in su.
Per gli italiani questo dato è completamente diverso, dal momento che il 59% è inquadrato dal livello D in
su. Solo il 10% degli italiani lavora sui due livelli più bassi, mentre per gli stranieri questo dato è al 36%.
Grafico 15 Suddivisione per livello contrattuale dei lavoratori stranieri e italiani
5.1.1 FORMAZIONE
Il Piano Formazione della Cooperativa prevedeva per il 2012 un totale di 4.558 ore di formazione retribuita
per aggiornamento professionale ex art. 69 del CCNL (a fronte di un obbligo di 960 ore) e di 350 ore di
formazione per il diritto allo studio ex art. 68 suddiviso fra le sei persone che ne hanno fatto richiesta.
Le ore di formazione per aggiornamento professionale effettivamente usufruite al termine dell’anno sono
state circa 4.400: 509 ore sono state utilizzate per la formazione sui vari aspetti relativi alla sicurezza; circa
450 sono state le ore dedicate ad incontri di programmazione e formazione del gruppo dei Coordinatori dei
Centri di servizio; 170 ore circa sono state dedicate al Consiglio di amministrazione per la prosecuzione del
percorso di formazione imprenditoriale per la definizione del Piano di Impresa della Cooperativa per i
27
Bilancio Sociale 2012
prossimi cinque anni; il resto delle ore sono state fruite nell’ambito delle attività delle diverse aree di servizio,
in particolare per gli incontri di equipe e supervisione.
Ore
2009
Ore
2010
Ore
2011
Ore
2012
Partec.
2009
Partec.
2010
Partec.
2011
Partec.
2012
Area Aids
401
604
880
856
15
11
12
12
Area Anziani
112
540
578
618
5
17
17
17
Area Salute Mentale
520
536
504
504
17
18
18
18
Area Minori/Famiglie
-
-
336
260
-
-
7
7
Coordinatori
428
664
336
416
12
12
12
12
Sicurezza
371
204
420
268
106
39
38
20
HACCP
168
44
32
156
48
11
8
39
Antincendio
176
16
64
56
22
2
8
7
Primo soccorso
72
120
196
48
6
10
33
6
Diritto allo studio
225
209
355
252
9
5
7
6
1939
2804
3557
3434
240
125
160
144
TOTALE ORE
Tabella 13 Ore di formazione erogate e partecipanti. Confronto 2009-2012
28
Bilancio Sociale 2012
5.2 FRUITORI
250
228
200
170
160155
150
2009
2010
100
68
50
34
52 57
43
20
2011
70 67
2012
17 13
14
0
Anziani e
problematiche
relative alla terza età
Pazienti psichiatrici
ed ex degenti in
istituti psichiatrici
Sieropositivi / malati
di AIDS
Minori e famiglie
Grafico 16 Fruitori dei servizi di Filo di Arianna nel periodo 2009-2012
Servizio
Sede (indirizzo)
Comunità “Mizar” Via Urbino,9
20161 Milano
N° utenti
Descrizione del servizio
Tipologia
15
2 Comunità Residenziali a media intensità Residenziale
riabilitativa accreditate con Regione Lombardia e in
convenzione con ASL di Milano per 15 persone
molte delle quali provenienti da ex Ospedali
Psichiatrici
Comunità
"Il Ricino di
Giona”
P.za San Materno
15 - 20131 Milano
8
Comunità Residenziale a media intensità riabilitativa Residenziale
accreditata con Regione Lombardia e in
convenzione con ASL di Milano per 8 persone adulte
affette da disagio psichico
Comunità
"La Locomotiva"
Via Copernico, 1 20125 Milano
8
Comunità Residenziale a media intensità riabilitativa Residenziale
accreditata con Regione Lombardia e in
convenzione con ASL di Milano per 8 persone
giovani in età compresa tra 18 e 30 anni
Servizio
Residenzialità
leggera
ND
22
Appartamenti collocato in condomini dove pazienti Residenziale
con elevate capacità di autonomia vivono la loro
quotidianità supportate in alcuni momenti del giorno
da operatori. Il 18 novembre 2009 è stata
sottoscritta la convenzione con l’ASL di Milano per la
retta sanitaria e con il Comune di Milano per la retta
sociale.
Tabella 15 Servizi erogati a favore di utenti con problemi di salute mentale
29
Bilancio Sociale 2012
Servizio
Sede (indirizzo)
N° utenti
CDI Cremoncini
Via Saponaro,32
Milano
30
Centro diurno integrato per anziani con Diurno
accreditamento regionale per 30 ospiti giornalieri.
Servizi semi residenziali per anziani almeno 65enni
con parziale riduzione dell'autosufficienza.
CDI Andrea
Donato
Via Manzoni, 22
Cormano
15
Centro diurno integrato in attesa di accreditamento Diurno
regionale per 15 ospiti giornalieri. Servizio rivolto ad
anziani con almeno 65 anni con parziale riduzione
dell'autosuficienza.
CDI La Corte
Via Fermi, 37
Vignate
30
Centro diurno integrato con accreditamento Diurno
regionale per 30 ospiti giornalieri. Servizio rivolto ad
anziani con almeno 65 anni con parziale riduzione
dell'autosufficienza.
50
Servizio gestito per conto del
"Ca'Granda", che riunisce coopersative
della zona 9 di Milano. Vengono svolte
sportello e di accompagnamento per
famiglie del quartiere.
Progetto "Luoghi Via Val d Ledro, 23
d'incontro"
Milano
Descrizione del servizio
Tipologia
Consorzio Territoriale
edificatrici
attività di
anziani e
Tabella 16 Servizi erogati a favore di utenti anziani
Servizio
Sede (indirizzo)
Comunità
Alloggio Teresa
Gabrieli
Via Consolini,3
Milano
N° utenti
10+2
Descrizione del servizio
Tipologia
Casa Alloggio ad alta integrazione sanitaria Residenziale
convenzionata con ASL Città di Milano per 10 posti.
Servizio che accoglie ospiti affetti da hiv/aids in
condizioni molto precarie di salute ai fini della
riabilitazione in senso lato.
Tabella 17 Servizi erogati a favore di utenti con problemi legati a HIV/AIDS
Servizio
Sede (indirizzo)
N° utenti
Descrizione del servizio
Tipologia
Centro di
Prossimità
Lo Stanzino
Via Quarti 10
Milano
30
Presidio territoriale con funzioni di monitoraggio Diurno
delle esigenze del territorio di via Quarti, risposta
alle urgenze, supporto scolastico
Comunità
Educativa
Residenziale
Casa Daniele
Via Legnano 5
Abbiategrasso (MI)
6
Struttura per minori con decreto di allontanamento Residenziale
dalla famiglia del Tribunale dei Minori. Sviluppo e
gestione di progetti educativi per ragazzi dai 10 ai
18 anni
Alloggio per
l’autonomia
ND
2
Appartamento per l’inserimento di due ragazzi Residenziale
maggiorenni provenienti dal percorso educativo
della comunità con finalità di conseguimento
dell’autonomia abitativa e lavorativa
Centro di aiuto
allo studio
College OSG
Via Maggi 17
Abbiategrasso (MI)
30
Servizio finalizzato al contrasto della dispersione Diurno
scolastica e alla valorizzazione delle risorse
individuali di ragazzi e ragazze delle medie inferiori
Tabella 18 Servizi erogati a favore di minori
30
Bilancio Sociale 2012
5.3 RETI TERRITORIALI
Partner
Forme di collaborazione
Consorzio Farsi Prossimo
Condivisione di strategie su mission e progetti di sviluppo,
general contractor per appalti e commesse, gestione del
personale, supervisione amministrativa
Caritas Ambrosiana
Condivisione della mission, sviluppo di rapporti sui territori
Cooperativa Vesti Solidale
Condivisione della sede, progettazioni condivise su utenti e
operatori
Cooperativa L’Arcobaleno
Condivisione di procedure e metodologie organizzative,
sinergie su strategie di sviluppo e collaborazione
Cooperativa Bethlem
Compartecipazione e collaborazione su progetti e servizi in
general contractor con il Consorzio Farsi Prossimo.
Cooperativa Città del Sole
Compartecipazione e collaborazione su progetti e servizi in
general contractor con il Consorzio Farsi Prossimo.
Cooperativa Abitare e
Pratocentenaro e Sassetti
Cooperativa
di
abitanti
di Progetto Luoghi d’incontro – sportelli di prossimità
Comune di Milano
Convenzione per Residenzialità Leggera, convenzione per 15
ingressi agevolati al CDI Cremoncini
Comune di Cormano
Convenzione per la facilitazione dell'accesso di ospiti presso
il centro diurno integrato di Brusuglio di Cormano
Comune di Vignate
Affidamento della struttura in cui è ospitato il Centro diurno
integrato di Vignate e compartecipazione alle spese di
gestione
Comune di Abbiategrasso
Comodato d'uso per Casa Daniele e convenzione per
Servizio Tutoring del College
Parrocchia di Cormano
Comodato d'uso per la struttura del centro diurno integrato
di Brusuglio di Cormano, collaborazione per lo sviluppo di
attività di volontariato
Parrocchia Santa Maria Nuova di Abbiategrasso
Comodato d’uso per spazi College OSG e collaborazione
progetto Oratorio aperto
Associazione Comunità e Famiglie
Condivisione spazi e iniziative del Condominio Solidale di
Bruzzano
CICA - Coordinamento Italiano Case Alloggio
CRCA – Coordinamento regionale Case Alloggio
Attività di monitoraggio sulle attività per persone affette da
HIV/AIDS, attività di formazione e aggiornamento
CSM – Campagna Salute Mentale
Collaborazione sulle tematiche della salute
collaborazione per campagne di sensibilizzazione.
Casa della Carità
Attività di formazione comune sulla salute mentale
Università cattolica di Milano
Progetto di ricerca e di monitoraggio sulla Residenzialità
Leggera
Cooperativa Tuttinsieme
Partnership nel progetto a valere sulla legge 285 “Rete
Baggio, un percorso per costruire relazioni”
Centro Ambrosiano per la Vita
Partnership nel progetto a valere sulla legge 285 “Rete
Baggio, un percorso per costruire relazioni”
Fondazione Welfare Italia
Percorso di accompagnamento per la gestione di un
poliambulatorio di sanità leggera
Fondazione Vismara
Progetto Oratorio aperto presso College OSG
Scuole/Enti di formazione professionale
Accoglienza tirocinanti presso le strutture della Cooperativa
Fondazione I CARE
Condivisione progetto condominio solidale di Bruzzano
mentale,
Tabella 19 Sintesi degli enti con i quali la Cooperativa ha rapporti di partnership o collaborazione
31
Bilancio Sociale 2012
5.4 CLIENTI/COMMITTENTI
Tipologia
cliente/committente
ASL
Comuni
N°
2
8
Cliente/committente
ASL
2
Fatturato
2011
Fatturato
2012
€ 2.261.036
€ 2.256430
€ 2.227.719
ASL Milano 2
€ 153.892
€ 151.267
€ 131.827
Comune di Milano
€ 103.507
€ 116.668
€ 156.897
€ 29.308
€ 29.077
€ 28.673
Comuni per Casa Daniele
€ 219.439
€ 232.335
€ 162.104
Consorzio Farsi Prossimo
€ 294.328
€0
€ 42.655
Consorzio Cà Granda/Coop
Abitare
€ 124.800
€ 124.800
€ 102.000
Comune di Cormano
Consorzi
Fatturato
2010
Caritas
1
Caritas Ambrosiana
€ 266.200
€ 273.200
€ 259.300
Utenti
63
Utenti
€ 311.973
€ 325.630
€ 331.890
Diversi
5
Diversi
€ 111.278
€ 78.653
€ 62.219
€ 3.875.761
€ 3.588.060
€ 3.505.284
Tabella 20 Descrizione dei rapporti economici con i vari clienti/committenti nel periodo 2010-2012
Si sottolinea che sotto la voce cliente ASL è compreso nei fatti un complesso di altri clienti indiretti,
rappresentati da altre ASL invianti sulle quali si rivale ASL Milano per le rette degli assistiti nei servizi di
Salute Mentale e AIDS.
Queste ASL non hanno rapporti economici diretti con la Cooperativa, ma rappresentano per la stessa dei
portatori di interesse, in quanto interlocutori operativi dei nostri servizi.
32
Bilancio Sociale 2012
6. Dimensione economica
6.1 VALORE DELLA PRODUZIONE
2009
Altri ricavi
2010
2011
%2011
2012
% 2012
€ 25.989
€ 105.410
€ 83,00
0%
€ 23.783
0,63%
Consorzio Farsi Prossimo
€ 594.089
€ 294.327
€ 0,00
0%
€ 42.655
1,14%
Altri consorzi
€ 119.605
€ 124.800
€ 186.235
5,03%
€ 156.219
4,19%
€ 18.230
€ 37.418
€ 40.471
1,09%
€ 37.930
1,01%
€ 287.801
€ 76.811
€ 93.266
2,52%
€ 164.859
4,42%
€ 2.109.474
€ 2.767.182
€ 2.785.777
75,19%
€ 2.707.220
72,74%
Caritas
€ 188.665
€ 266.200
€ 273.200
7,38%
€ 259.300
6,96%
Utenti e famiglie
€ 291.920
€ 311.973
€ 325.630
8,79%
€ 331.890
8,91%
€ 3.635.773
€ 3.984.121
€ 3.704.662
100%
3.723.850
100,0%
Contributi pubblici
Contributo esercizio
Enti pubblici e aziende sanitarie
Totale
Tabella 21 Distribuzione del valore della produzione nel periodo 2009-2012
Osservando la composizione del fatturato della cooperativa si evidenzia una sostanziale continuità rispetto
agli anni scorsi. Permane l’evidente prevalenza dei ricavi da enti pubblici e aziende sanitarie, pur in presenza
di una contrazione superiore al 2%. Purtroppo tale riduzione non è dovuta ad una ristrutturazione dei ricavi,
ma ad alcune variazioni normative sul settore anziani, che hanno portato ad una contrazione dei ricavi. In
particolare è stata dimezzata la retta giornaliera riconosciuta da ASL per gli anziani frequentanti i nostri
centri diurni per meno di 8 ore; ciò ha comportato, almeno per il primo semestre, una significativa riduzione
dei ricavi.
D’altra parte è da evidenziare come, pur in presenza di una contingenza difficile per le famiglie, si sia riusciti
a trovare il modo di mantenere inalterato il fatturato derivante dalla spesa solvente degli utenti e delle loro
famiglie. Interpretiamo questo dato come un segno di fiducia nei confronti dei nostri servizi e della loro
affidabilità.
Grafico 17 Composizione del valore della produzione per l’anno 2012
33
Bilancio Sociale 2012
6.2 DISTRIBUZIONE VALORE AGGIUNTO
Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza prodotta dall’azienda nell’esercizio dell’attività ed è individuabile come
differenza tra i ricavi lordi e i consumi utilizzati per produrli. Esso evidenzia in sostanza le remunerazioni dei fattori, ma
tiene anche conto della destinazione di parte della ricchezza prodotta a favore di altri soggetti, che ne beneficiano per
norma di legge o per decisione dell’azienda. La determinazione di tale valore assume significato in quanto rappresenta il
raccordo contabile tra il bilancio di esercizio ed il bilancio sociale. Il suo calcolo avviene infatti attraverso una
riclassificazione scalare delle voci del conto economico, finalizzata ad evidenziare sia il processo di formazione del valore
aggiunto sia la sua distribuzione, esprimendo in quantità monetarie i rapporti tra l’impresa e il sistema socio-economico
con cui interagisce. In particolare la ripartizione del valore aggiunto fa riferimento ai principali stakeholder.
2008
2009
2010
2011
2012
% 2012
Cooperativa
Utile di esercizio/perdita
Totale
€ 8.568
€ 3.892
€ 50.970,85
€ 18.182
€ 542
€ 8.568
€ 3.892
€ 50.971
€ 18.182
€ 542
€ 8.109
€0
€0
€0
0
0.02%
Enti pubblici
Tasse
Oneri sociali (INPS e INAIL)
€ 459.364
€ 499.640
€ 514.178
€ 498.856
€ 497.475
€ 467.473
€ 499.640
€ 514.181
€ 498.856
€ 497.475
€ 66.182
€ 34.832
€ 37.136
€ 25.378
€ 23.969
€ 66.182
€ 34.832
€ 37.136
€ 25.378
€ 23.969
€ 1.783.395
€ 1.927.568
€ 2.003.574
€ 1.924.696
€ 1.955.336
Totale
€ 1.783.395 € 1.927.568
€ 2.003.574
€ 1.924.696
€ 1.955.336
78.96%
TOTALE
€ 2.325.618
€ 2.605.862
€ 2.467.112
€ 2.476.238
100%
Totale
20.06%
Finanziatori
Finanziatori di sistema ed etici
Totale
0.96%
Lavoratori
Dipendenti
€ 2.465.932
Tabella 22 Ricchezza distribuita nel periodo 2008-2012
Il valore aggiunto riportato nella tabella 22 è dato dalla somma dell’utile di gestione e del totale dei costi di
produzione, a cui sono stati tolti i costi per il godimento di beni, gli oneri diversi di gestione, gli
ammortamenti e gli accantonamenti per il fondo rischi.
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
2008
2009
2010
2011
2012
Cooperativa
Enti pubblici
Finanziatori
Lavoratori
Grafico 18 Ricchezza distribuita nel periodo 2008-2012
34
Bilancio Sociale 2012
Come già espresso nella relazione sociale, la distribuzione percentuale del valore aggiunto conferma che i
maggiori portatori di interesse della cooperativa sono i lavoratori., maggiori e quasi esclusivi in quanto anche
della voce indicata ad Enti pubblici (tasse e oneri sociali) ne beneficiano indirettamente i lavoratori per un
totale del 97%.
Complessivamente nel corso degli ultimi anni di gestione si è mantenuto in sostanziale equilibrio il rapporto
nella distribuzione della ricchezza prodotta tra i principali stakeholder.
Il grafico sottostante evidenzia come la cooperativa mantenga il proprio carattere di mutualità e di
mantenimento della propria mission di impresa di comunità. Oltre ai lavoratori, vero e proprio fulcro attorno
al quale ruotano tutte le attività della cooperativa, il lavoro svolto tende a produrre una ricchezza che finisce
per alimentare il circuito della sostenibilità sociale dei servizi sociali e alla persona.
Lo stesso orientamento di voler ridurre la dipendenza nel fatturato dalle commesse pubbliche, va proprio
nella direzione di contribuire con il lavoro della cooperativa a rendere il sistema del welfare pubblico e
privato più forte e più capace di rispondere ai bisogni delle persone e della collettività.
100%
80%
Lavoratori
60%
Finanziatori
40%
Enti pubblici
Cooperativa
20%
0%
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Grafico 18 Composizione della distribuzione del valore aggiunto nel periodo 2006-2012
6.3 IL PATRIMONIO
300000
250000
200000
Capitale sociale
150000
Riserve
Utile d'esercizio/perdita
100000
50000
0
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Grafico 19 Patrimonio della Cooperativa nel periodo 2006-2012
35
Bilancio Sociale 2012
Il grafico 19 mostra in modo evidente la tendenza degli ultimi sei anni. Dal 2007 il patrimonio di Filo di
Arianna è cresciuto costantemente. Da 24.640 euro del 2007 a 469.326 € del 2012. Si tratta di un risultato
frutto di una serie di passaggi importanti:
• Aumento del numero di quote detenute dai soci
• Fusione con la Cooperativa Orizzonti
• Adesione al fondo Jeremie complessivamente di 31 soci (17 nel 2012)
• Utili di gestione (soprattutto nel 2007, 2010 e 2011).
6.4 PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE RICCHEZZA PATRIMONIALE
1200000
1000000
800000
Immobilizzazioni finanziarie
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
600000
400000
200000
0
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Grafico 20 Investimenti nel periodo 2006-2012
Per quanto riguarda gli investimenti, il 2012 ha sostanzialmente mantenuto la situazione ereditata dalla
gestione 2011. Il consolidamento del patrimonio illustrato nel paragrafo precedente sta dando la possibilità
al consiglio di amministrazione di valutare altre forme di investimento.
36
Bilancio Sociale 2012
7. Prospettive future
7.1 PROSPETTIVE DELLA COOPERATIVA
Mentre scriviamo queste note sono appena state trasmesse le parole di Papa Francesco relative alla missione
di vicinanza della Chiesa alle condizioni di povertà, non solo economiche certamente, ma più in generale di
distacco dalla felicità e dalla serenità.
L’esperienza di questi anni della nostra cooperativa ha cercato di essere fedele al mandato che riportiamo
nel paragrafo 2.1, ricordando l’articolo 5 del nostro statuto: “La Cooperativa intende realizzare i propri scopi
sociali in Italia e all'estero, attraverso la gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi,
comprensivi anche di interventi terapeutici-riabilitativi e di reinserimento sociale a favore dei soci e di
soggetti in difficoltà, emarginati, e/o a rischio di emarginazione e devianza”. Qualunque scelta
imprenditoriale abbiamo fatto e faremo non ha potuto e non potrà non tenere conto di questo obiettivo
generale importantissimo.
In questi mesi di crisi economica e sociale fortissima ovviamente l’attenzione è concentrata sul lavoro dei
nostri dipendenti e soci, punto fermo e di garanzia per loro e per le loro famiglie. Stiamo parlando di più di
100 persone e, contando anche i familiari, di quasi 500 che vivono e costruiscono il proprio futuro attraverso
le attività della cooperativa.
Non dobbiamo però dimenticare che il fuoco, il fulcro delle scelte del consiglio di amministrazione e
dell’assemblea dei soci, non può che essere l’attenzione ai bisogni degli ultimi, dei più fragili.
Per farlo occorre però un grande sforzo di adattamento alle mutate regole del cosiddetto mercato sociale. In
questo senso, e in accordo con gli obiettivi 2012-2016 del piano d’impresa, vale la pena evidenziare i
seguenti aspetti strategici:
• Diversificazione dei ricavi
La dipendenza eccessiva da un unico committente è evidentemente un fattore di fragilità. Nel nostro
caso il consolidato rapporto con ASL Milano da una parte ci consente di godere di buona reputazione e
credibilità per proporci anche su nuove progettazioni; dall’altra costituisce un pericolo in relazione alla
possibilità che mutino a livello regionale regole di sistema e condizioni di convenzionamento.
Vale quindi la pena esplorare possibilità di accesso a nuovi territori che, pur mantenendo il riferimento di
radicamento sul milanese e in accordo con gli equilibri territoriali determinati dall’appartenenza al
Consorzio Farsi Prossimo, possano costituire validi supporti strategici.
Resta difficile, lavorando in modo specifico sull’ambito socio-sanitario e socio-assistenziale, ridurre la
dipendenza dal committente pubblico. L’esperienza di investimento sulla sanità privata, attuata a
partire dal 2010 con la partecipazione al Consorzio Farsi Prossimo Salute per la gestione del
Poliambulatorio di viale Jenner 73, è un progetto che crediamo vada nella direzione giusta; tuttavia per
spostare in modo significativo l’equilibrio dei ricavi occorrerebbe arrivare alla gestione diretta di servizi su
base solvente, con il rischio evidente di selezionare le scelte di investimento in base alla capacità di
spesa dell’utenza.
Altro aspetto promettente è quello legato allo sviluppo delle strategie di fund raising. Sono già in atto
progetti condivisi con il Consorzio Farsi Prossimo per intercettare le possibilità di finanziamento privato
basate sulla condivisione di progetti sociali.
• Investimento sui punti di forza
Il piano d’impresa a cui abbiamo più volte fatto riferimento punta in modo fondamentale sulla
valorizzazione dei punti di forza e delle eccellenze.
Ne abbiamo individuati almeno tre.
37
Bilancio Sociale 2012
1. Competenza specifica su utenze complesse. La gestione ormai più che decennale di casi di grave
compromissione, alcuni dei quali ancora provenienti dall’esperienza dell’ospedale psichiatrico, costituisce
per i nostri interlocutori istituzionali un elemento di credibilità e competenza. Su questa base siamo
ritenuti interlocutori credibili per lo sviluppo di progettazioni su utenze complesse e richiedenti un elevato
grado di specializzazione. Anche la lunga esperienza di gestione di una casa alloggio per malati di
AIDS/HIV è un valore aggiunto che garantisce alla cooperativa una reputazione positiva.
2. Lavoro sullo sviluppo delle competenze individuali. Già dal 2010 abbiamo avviato un lavoro
capillare per svolgere con ogni dipendente un lavoro annuale di verifica e valorizzazione delle competenze
individuali attraverso percorsi organizzativi e formativi. Si tratta di uno sforzo che vuole puntare a
consolidare nei soci e nei lavoratori non soltanto un senso di identità e di appartenenza a Filo di Arianna,
ma anche un diffuso senso di responsabilità e di partecipazione all’evoluzione dei servizi della
cooperativa.
3. Legami con le comunità parrocchiali ed ecclesiali. Il mandato di Caritas Ambrosiana è chiaro
nella richiesta di rispondere ai bisogni delle persone più fragili e bisognose; ma è altrettanto esplicito
l’invito ad agire svolgendo una funzione di stimolo e di promozione della sensibilità caritativa all’interno
delle comunità pastorali della Diocesi. Questa mission non è un vincolo oneroso, ma piuttosto un tratto
distintivo, una bussola in grado di guidare le scelte strategiche e imprenditoriali della cooperativa in modo
tal che risultino armoniche e integrate con le esigenze del contesto culturale, religioso e sociale di
riferimento.
• Razionalizzazione e professionalizzazione.
La sempre maggiore complessità della gestione aziendale e le crescenti responsabilità che le norme
impongono a carico degli amministratori non possono che portare allo sviluppo di un’organizzazione
efficace, efficiente e competente. L’introduzione, obbligatoria per poter accedere alla stipula di contratti
con ASL, del modello organizzativo gestionale previsto dal D.Lgs 231/2001 e del relativo organo di
vigilanza, è solo un esempio degli obblighi e dei doveri pendenti su un organizzazione come la nostra.
La gestione dei doveri legati alla normativa su privacy e sicurezza impone una costante attenzione dei
dettagli e un controllo capillare delle modalità organizza, così come la gestione amministrativa ordinaria
necessita un continuo aggiornamento per interpretare al meglio le normative fiscali e giuslavoristiche.
Gli investimenti degli ultimi anni su figure tecniche di riferimento sta pagando in termini di precisione del
controllo di gestione.
Queste tre strategie generali contengono ovviamente un grande numero di aspetti specifici meritevoli di
essere approfonditi con attenzione. E’ tuttavia primariamente importante, ne siamo convinti, presidiare
attentamente una regia complessiva del nostro sistema/cooperativa.
Lo sviluppo integrato e omogeneo dei vari organi della cooperativa può consentire di avviare trasformazioni
anche profonde evitando strappi e lacerazioni faticose. Occorre chiaramente da parte di tutti un grande
senso di responsabilità e partecipazione ai valori e agli obiettivi comuni.
Valori e obiettivi sui quali la Cooperativa si sta interrogando anche in funzione dell’adeguamento al D.Lgs
231/2001 e della stesura del Codice Etico, condiviso ed elaborato con il Consorzio Farsi Prossimo e che verrà
ultimato e formalizzato nel corso del 2013.
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Bilancio Sociale 2012
Filo di Arianna Società Cooperativa Sociale ONLUS
Sede Legale: Via S.Bernardino , 4 – 20122 MILANO
Sede Amministrativa: Via Gasparotto, 19 – 20092 Cinisello Balsamo (MILANO)
Tel. 0247941621 Fax 0266045326 E- mail [email protected]
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Bilancio Sociale 2012
40
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1. - Filo di Arianna