Deliberazione n. 1/2000
REPUBBLICA ITALIANA
la
Corte dei conti
in
Sezione del controllo
IV Collegio
nell’adunanza del 4 novembre 1999
***
Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con
R.D. 12 luglio 1934, n.1214;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n.20, e, in particolare, l’art.3,
comma 4, in base al quale la Corte dei conti svolge il controllo sulle gestioni
delle amministrazioni pubbliche, verificandone la legittimità e la regolarità,
il funzionamento degli organi interni, nonché la rispondenza dei risultati
dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando
comparativamente costi, modi e tempi dell'azione amministrativa;
Vista la deliberazione della Sezione del controllo n.16/98, con la
quale è stato approvato il programma del controllo successivo sulla gestione
(comparto entrate) per l’anno 1998;
Vista la relazione, in data 7 giugno 1999, del Consigliere delegato
dell’Ufficio di riscontro e vigilanza sulle entrate, sull’officina carta –valori e
zecca dello Stato, sulla cassa speciale e sui magazzini dello Stato,
concernente struttura e classificazioni di bilancio dell’entrata;
Vista l’ordinanza in data 26 ottobre 1999, con la quale il Presidente
della Corte dei conti ha deferito la pronunzia sulla predetta relazione alla
Sezione del controllo, IV Collegio della Sezione medesima, convocandola
per l’adunanza odierna;
Vista la nota in data 27 ottobre 1999, con la quale il Direttore della
Segreteria della Sezione del controllo ha trasmesso copia dell’anzidetta
ordinanza:
-
al Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica:
-
Gabinetto
-
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
-
Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero del Tesoro, bilancio
e programmazione economica
-
Ufficio centrale per il bilancio presso il Ministero delle finanze
-
Ufficio centrale per il bilancio presso il Ministero dei trasporti e
della navigazione
-
Ufficio centrale per il bilancio presso il Ministero delle
comunicazioni
-
Ufficio centrale per il bilancio presso il Ministero delle politiche
agricole e forestali
-
Ufficio centrale per il bilancio presso il Ministero del commercio
con l’estero
- al Ministero delle finanze- Gabinetto
- al Ministero dei trasporti e della navigazione- Gabinetto
-
al Ministero delle comunicazioni- Gabinetto
-
al Ministero delle politiche agricole e forestali- Gabinetto
-
al Ministero del commercio con l’estero- Gabinetto
Visto che sono presenti:
-
per il Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica: Dr.
Giacinto CHIMENTI, dirigente, accompagnato dalla dott.ssa Concetta
PADUA, dalla dott.ssa Marinella BRILANTE e dal dott. Francesco
GUARNA
-
per il Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato: dott. Piero
SCHINIGOI, dirigente generale, assistito dal dott. Mauro D’AMICO,
VIII q. f.; dott. Stefano LEPORE per l’Ufficio centrale del bilancio
presso il Ministero delle comunicazioni; dott.ssa Maria Gioia
GARGIULO per l’Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero del
commercio con l’estero;
-
per il Ministero delle finanze: dott. Vincenzo OCCHIPINTI, dirigenteSegretariato generale –Ufficio centrale per gli studi di politica tributaria
e di analisi fiscale; ing. Ignazio GERBINO, dirigente- Dipartimento del
territorio; accompagnati da: sig. Giorgio LA ROSA, IX q.f., dott.
Giuseppe CAPPELLA, dott.ssa Isabella MONTELEONE;
-
per il Ministero dei trasporti e della navigazione: sig.na Cristina
MITRANO, VII q.f.;
-
per il Ministero del commercio con l’estero: dott. Francesco CONTI;
Udito il relatore Cons. Luigi MAZZILLO;
Sentito, per il Ministero del tesoro, bilancio e programmazione
economica- Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, il dott.
Piero SCHINIGOI, il quale, riservandosi un più attento esame del
documento, che si presenta ricco di indicazioni e di approfondimenti con
riguardo a più amministrazioni ed a svariati capitoli, formula le sue
osservazioni con riguardo ai cinque punti della relazione da lui ritenuti
particolarmente salienti: 1) asimmetria tra la classificazione dell’entrata e
quella della spesa; 2) classificazione per capo; 3) istituzione di capitoli per
memoria; 4) capitoli concernenti entrate eventuali e diverse; 5) necessità del
collegamento tra entrata e spesa.
Con riguardo all’asimmetria che ci sarebbe tra il quadro di
classificazione e il bilancio finanziario, nonché tra la classificazione
dell’entrata e la classificazione del spesa, ritiene ben centrata l’osservazione
del relatore che le classificazioni usano gli stessi termini per indicare cose
diverse. Tale asimmetria, però, non fa altro che rispettare il dettato della
legge, che appare, pertanto, meritevole di qualche aggiustamento sul
versante dell’entrata. Per quanto riguarda, poi, la questione del quadro di
classificazione per Capi, c’è da dire che con il Capo si intendeva mettere in
evidenza la competenza sul controllo dell’entrata. La riforma ha trasformato
completamente il bilancio comportando una rivoluzione totale di
consolidate impostazioni e classificazioni. Ad esempio, per la spesa si è
dovuto procedere, per le previsioni 2000, a riclassificare tutti i capitoli
secondo la nuova classificazione del SEC ’95 - una nuova classificazione
economica che con quella precedente per categorie non ha più niente a che
vedere, collegandosi piuttosto ai principi di classificazione generale della
contabilità nazionale. In quest’ottica, anche il quadro di classificazione, già
dal ’99, reca i capitoli con riferimento alle UPB, permettendo di risalire al
centro di responsabilità (il primo numero che contrassegna l’UPB indica,
infatti, il centro di responsabilità) in cui si ricolloca il capitolo di entrata.
Come si ricava anche dal contesto dell’illustrazione del relatore, appare
comunque evidente la necessità di ulteriori affinamenti per pervenire
all’assetto conclusivo del bilancio riformato. Lo stesso Decreto legislativo
279/97 necessita di ulteriori riflessioni e riconsiderazioni, avendo fatto
riscontrare numerosi problemi in sede applicativa. Pertanto non si può
assolutamente dire che la riforma sia da considerarsi conclusa: essa ha
bisogno di una messa a punto con la collaborazione di tutte le
Amministrazioni, oltre che, naturalmente, dello stesso Parlamento.
Per quanto riguarda i capitoli iscritti per memoria, essi
rispecchiano l’impossibilità da parte delle Amministrazioni di formulare
previsioni, pur sapendo che sui capitoli stessi verranno registrati, nel corso
della gestione, accertamenti di competenza. In molti casi l’aleatorietà della
previsione si ricollega non solo alla modestia degli introiti, ma allo stesso
titolo giuridico dell’entrata, che non consente di iscrivere alcun importo in
bilancio. In altri casi il fenomeno dell’iscrizione per memoria è
ricollegabile, come accennato anche dal
relatore,
alle cosiddette
riassegnazioni. Le riassegnazioni, espressamente previste dalla legge, sono,
per così dire, delle entrate finalizzate. Si è in presenza di una miriade di
leggi le quali prevedono che certe somme che affluiscono all’entrata
debbano essere reiscritte dal lato della spesa per predeterminate finalità. Si
possono fare tantissimi esempi, dai quali risulta evidente che, in sede
previsionale, il più delle volte il capitolo di entrata deve necessariamente
essere iscritto per memoria, così come, peraltro, deve specularmente
avvenire anche per la correlativa spesa. E ciò, in quanto, mentre una spesa,
una volta approvata dal Parlamento, è immediatamente operativa – può,
cioè, essere impegnata, liquidata, ordinata, pagata - l’entrata è, invece, tutta
da verificare nel se, nel come, nel quanto e nel quando verrà acquisita. Un
esempio è rappresentato da una vecchia legge del 1965 - la legge 30 giugno
1965, n.340 - concernente il Ministero per i beni culturali, la quale prevede
che un privato possa versare, per attività rientranti nelle finalità del
Ministero, una certa somma in entrata per fare determinati lavori, opere o
attività che non potrebbe realizzare in prima persona. Questa legge prevede
che la somma introitata venga versata e rapidamente riassegnata alla spesa:
si tratta di versamenti per scopi predeterminati e l’Amministrazione è
assolutamente tenuta ad effettuare quella attività, quei lavori, deve spendere
quelle somme nella misura versata dal privato, rendendone conto allo stesso
e, qualora spendesse di meno, in teoria dovrebbe provvedere alla
restituzione della somma residua. A tale scopo è previsto uno specifico
capitolo - necessariamente per memoria, ma con accertamenti definitivi per
parecchi miliardi.
Ciononostante, non si può tuttavia dimenticare che in passato
lo stesso Parlamento ha formulato raccomandazioni al Governo per limitare,
per quanto possibile, i casi di capitoli per memoria, perché là dove una
previsione è possibile, là dove non c’è questa aleatorietà, non c’è uno
specifico collegamento con il versante spesa, non c’è motivo per non
definire una previsione.
Per quanto riguarda le “entrate varie ed eventuali”, è
indiscutibile che debba trattarsi di capitoli “calderone”, in quanto essi si
riferiscono, appunto, ad entrate eventuali e diverse, che sarebbe molto
difficile articolare in precisi sub aggregati. Ed è per questo che già da un
paio d’anni il bilancio ha operato degli accorpamenti ogni volta in cui
appariva impossibile tenere in distinta evidenza le componenti. Ricorda al
riguardo la legge 23 dicembre 1993, n.559 relativa alla soppressione delle
gestioni fuori bilancio, in base alla quale vari capitoli, prima sparpagliati,
sono stati unificati in un unico capitolo, formato, però, da 18-20 articoli, e
ciò proprio per tenere in distinta evidenza i vari rivoli, anche perché per
molte di quelle entrate è prevista la riassegnazione.
Per quanto riguarda, infine, i collegamenti entrata –spesa, il
dr. SCHINIGOI concorda completamente con il relatore: è importantissimo
individuarli ed esplicitarli, sempre e nella maniera più evidente. Fa tuttavia
presente che in tutti i casi di riassegnazione il collegamento entrata- spesa
c’è, ed è appunto quello della riassegnazione posta in essere con decreti
ministeriali: il Ministro del Tesoro emana i decreti di variazione al bilancio,
con i quali, una volta riconosciuto che è stato effettuato un determinato
accertamento, la stessa somma viene riversata nella spesa. In questo caso il
collegamento è, quindi, desumibile dagli atti amministrativi e non può dare
adito a problemi: qualora l’entrata è da riferire ad un articolo di un capitolo,
ciò viene indicato nell’atto amministrativo. Altrettanto dicasi per la spesa,
perché, qualora venga riversata su uno o più capitoli, l’indicazione è
specifica nei centri di responsabilità e nelle UPB di competenza.
Il dott. SHINIGOI si dichiara comunque disponibile, anche a
nome dell’Amministrazione delle finanze, a collaborare con la Corte dei
conti e con le altre amministrazioni interessate, per l’esame di tutte le
questioni prospettate dal relatore, ed in particolare di quella relativa alla
evidenziazione della specifica spesa che viene sostenuta per gestire una
specifica entrata. La posizione del Dipartimento della Ragioneria Generale in un’ottica di collaborazione - sempre, peraltro, assicurata - non è
assolutamente di chiusura su nessun tipo di innovazione, di affinamento o di
diversa messa a punto che porti ad una migliore attuazione della riforma del
bilancio;
Sentito, altresì, in rappresentanza del Ministero delle finanze, il dott.
OCCHIPINTI, il quale, nel concordare, in via generale, con quanto
affermato dal dr. SCHINIGOI, tiene a precisare la diversità di ottica tra la
RGS, che ragiona prevalentemente in termini di cassa, ed il Ministero delle
finanze, che ragiona soprattutto in termini di competenza. Nel dichiarare,
poi, di condividere, nelle linee generali, il contenuto della relazione, osserva
che il problema del raccordo di entrata –spesa riguarda molto poco le entrate
extra tributarie e concerne, invece, essenzialmente le entrate tributarie, per
le quali è, peraltro, in vista l’adozione della contabilità analitico –monetaria
(C.A.M.);
Ritenuto che la relazione debba essere fatta propria dalla Sezione,
con le modifiche e le integrazioni dalla Sezione stessa deliberate anche a
seguito
del
contraddittorio
odierno
con
i
rappresentanti
dell’Amministrazione;
DELIBERA
di approvare, ai sensi dell’art.3, comma 4, della legge 14 gennaio
1994, n.20, con le modifiche apportate dal Collegio, la relazione, in data 7
giugno 1999, del Consigliere delegato dell’Ufficio di riscontro e vigilanza
sulle entrate, sull’officina carte –valori e zecca dello Stato, sulla cassa
speciale e sui magazzini dello Stato, concernente la struttura e le
classificazioni di bilancio dell’entrata.
ORDINA
che copia della presente deliberazione e della predetta relazione
siano trasmesse, a cura della Segreteria, ai sensi e per gli effetti dell’art.3
della legge n.20/94:
a) alla Presidenza della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
b) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale organo di
coordinamento dell’azione amministrativa;
c) alle Amministrazioni convocate.
IL PRESIDENTE
(Dott. Tullio Lazzaro)
IL RELATORE
(Cons. Luigi Mazzillo)
Corte dei Conti
Ufficio riscontro e vigilanza entrate (Sez. I),
magazzini, officina carte valori, zecca, cassa speciale
(Sez. II)
Struttura e classificazioni di bilancio dell’entrata
Indagine programmata dall’Adunanza plenaria
della Sezione del controllo con deliberazione
n.16/98 del 4 febbraio 1998 (B 1.1-A.2)
Relatore: Cons. Luigi MAZZILLO
Collaboratori: Renato DE MAIO, Matilde DE ROSA, Ezia STELLA,
Fabrizio FERRARI
Roma, 4 novembre 1999
INDICE
1. Premessa
Pag.
5
2. La classificazione delle entrate prima della legge n.94/97:
struttura e problemi
Pag.
7
2.1. La struttura del bilancio
7
2.2. I rilievi della Corte sulla classificazione delle entrate
9
2.3. Analisi dei capitoli di entrata delle categorie VI, VII, XI e
XII e della loro classificazione per capi, unità previsionali
e centri di responsabilità
11
2.4. Il contraddittorio della Corte con la RGS
20
3. La riforma della legge n.94/97 e la nuova classificazione
delle entrate
Pag. 23
3.1. La nuova struttura del bilancio
23
3.2. Gli obiettivi della riforma della struttura del bilancio
26
4. I risultati dell’attività istruttoria
Pag. 30
4.1 Ministero del Tesoro
30
4.1.1 Corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
30
a)
Rubrica Tesoro – Capo diverso – U.P.B. diversa
37
b)
Rubrica diversa – Capo Tesoro – U.P.B. Tesoro
38
c)
Rubrica diversa – Capo Tesoro – U.P.B. diversa
38
d)
Rubrica Tesoro – Capo Tesoro – U.P.B. diversa
38
e)
Analisi delle anomalie riscontrate
39
4.1.2 Analisi gestionale
40
a)
Sottostima o sovrastima delle previsioni
40
b)
Capitoli classificati nel Capo X (Tesoro) e nella
Rubrica 17 (Lavori Pubblici)
61
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“
4.1.3 Appendice: denominazione dei capitoli del Ministero del Tesoro
65
4.2. Ministero delle Finanze
67
4.2.1 Corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
79
4.2.2 Analisi gestionale
83
4.2.3 Imputazione a differenti Centri di Responsabilità
95
4.2.4 Capitoli appartenenti alla Rubrica 15 (Comunità Europea –
risorse proprie)
96
4.3 Ministero dei Trasporti e della Navigazione
97
4.3.1 Corrispondenza tra nuova e vecchia classificazione
97
4.3.2 Rapporto con i dati forniti dall’Amministrazione
99
4.3.3 Incongruenze di ordine quantitativo
100
4.3.4 Analisi gestionale
101
4.4 Ministero delle Comunicazioni
106
4.5 Ministero delle Politiche Agricole
110
4.6 Ministero del Commercio Estero
118
5. Classificazione dei capitoli d’entrata e corrispondente
spesa di funzionamento - analisi per funzioni obiettivo
Pag. 121
5.1. Ministero dei trasporti e della navigazione
122
5.2. Ministero delle comunicazioni
124
5.3. Ministero delle finanze
127
6. Conclusioni
Pag. 131
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INDICE TABELLE
Tabella A: Serie storica dei capitoli di maggior importo accertato nel 1997
compresi nelle categorie 6,7, 11 e 12
Tabella B: Capitoli di bilancio gestiti dal Ministero del Tesoro:
corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
Tabella C: Capitoli di bilancio gestiti dal Ministero del Tesoro:
corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
Tabella D: Capitoli per i quali esiste corrispondenza tra rubrica e capo, ma
inseriti in u.p.b. diverse da quelle del Ministero del Tesoro.
Tabella E: Analisi gestionale storica dei capitoli del Ministero del Tesoro,
dei capi IX e X per i quali sono state riscontrate anomalie di classificazione
Tabella F: Analisi gestionale dei capitoli classificati al capo X (Tesoro) e
alla rubrica 17 (Lavori Pubblici).
Tabella G: Capitoli di bilancio gestiti dal Ministero delle Finanze:
corrispondenza fra vecchia e nuova classificazione
Tabella H: Capitoli di bilancio del Ministero delle Finanze per i quali non
esiste corrispondenza tra rubrica e capo. (cfr. nota n. 1)
Tabella I: Capo VII – Demanio: Entrate 1994-1997 del capitolo 2612 ed
articoli
Tabella L: Analisi gestionale storica dei capitoli del Ministero delle Finanze
per i quali sono state riscontrate anomalie di classificazione
Tabella M: Capitoli classificati in capi del Ministero delle Finanze (II e
VIII) e nella rubrica 1 (Comunità Europea - risorse proprie).
Tabella N: Capitoli di bilancio gestiti dal Ministero dei Trasporti
Tabella O: Discordanze rilevate dai prospetti inviati dal Ministero dei
Trasporti
Tabella P: Analisi storica dei capitoli del Ministero dei Trasporti nel Titolo
II
Tabella Q: Capitoli di bilancio gestiti dal Ministero delle Comunicazioni:
corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
Tabella R: Capitoli ed articoli del Ministero delle Comunicazioni
Tabella S: Capitoli del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali ed
Ambientali
Tabella T: Capitoli ed articoli del Ministero delle Politiche Agricole,
Forestali ed Ambientali
Tabella U: Capitoli del Ministero del Commercio Estero
Tabella V: Capitoli del Ministero del Commercio Estero: analisi gestionale
Tabella W: Ministero dei trasporti e della navigazione: imputazione dei
capitoli di entrata alle relative funzioni obiettivo
Tabella Y: Ministero delle comunicazioni: imputazione dei capitoli di
entrata alle relative funzioni obiettivo
Tabella Z: Ministero delle finanze: imputazione dei capitoli di entrata alle
relative funzioni obiettivo
Pag.
13
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31
“
37
39
“
40
“
62
“
68
“
79
“
81
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98
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101
“
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“
“
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111
“
“
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118
119
123
“
126
“
129
INDICE ALLEGATI
1. Nota 4567/98 in data 13.10.1998 dell’Ufficio riscontro e vigilanza
entrate agli Uffici del controllo ed alle Delegazioni regionali della Corte
dei conti di richiesta di elementi informativi e critici di loro competenza
2. Nota n.4939/98 in data 04.11.1998 dell’Ufficio riscontro e vigilanza
entrate agli uffici di controllo della Corte dei conti, di trasmissione del
fac-simile dello schema di raccordo fra lo stato di previsione dell’entrata
e di quello della spesa per l’anno 1998
3. Nota della Delegazione regionale della Basilicata n.931 del 29 ottobre
1998
4. Nota della Delegazione regionale del Piemonte n.2639/71 dell’11
novembre 1998
5. Nota della Delegazione regionale dell’Abruzzo n.475 del 4 novembre
1998
6. Nota dell’Ufficio di controllo per le politiche agricole n.70/cons del
16.11.1998
7. Schema di raccordo tra lo stato di previsione dell’entrata per l’anno
1998 ed il piano dei conti del Ministero delle finanze trasmesso con nota
n.9478 del 26.10.1998
8. Nota dell’Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dei trasporti e della
navigazione n.2186/69 del 24 novembre 1998, di trasmissione dello
schema di raccordo entrata/spesa per il Ministero dei trasporti
9. Nota dell’Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle
comunicazioni n.130 del 22 ottobre 1998, di trasmissione di appunto
sulle entrate del Ministero delle comunicazioni
10. Nota dell’Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle
comunicazioni n.11 del 28 gennaio 1999, di trasmissione dello schema
di raccordo entrata/spesa del Ministero delle comunicazioni
11. Nota dell’Ufficio di controllo sugli atti del Ministero del commercio
estero n.789/5 del 2 dicembre 1998
12. Nota n.257 del 9 aprile 1999 dell’Ufficio di controllo del Ministero del
commercio estero di trasmissione dello schema di raccordo tra lo stato di
previsione dell’entrata e quello della spesa
13. Nota n.5030 del 10.11.1998 dell’Ufficio riscontro e vigilanza entrate al
Segretario generale del Ministero delle finanze recante ulteriori richieste
istruttorie sullo schema di raccordo entrata/spesa
14. Nota n.4679 del 20.10.1998 dell’Ufficio riscontro e vigilanza entrate
recante richiesta di chiarimenti sulla composizione del cap.3580
15. Nota n. BL/1/12938 del 26 aprile 1999 del Ministero della difesa recante
informazioni sulle entrate afferenti al cap.3580
16. Bilancio per unità previsionali di base: N. Centri di responsabilità
amministrativa e di unità di voto nel 1998 e nel 1999
17. Numero dei capitoli di bilancio 1998 e 1999 per amministrazione e
azienda
18. Nota n.2527 del 10 dicembre 1998 dell’Ufficio centrale del bilancio
presso il Ministero della difesa avente ad oggetto la gestione contabile
del cap.3580
1. Premessa
La L.3 aprile 1997 n. 94, di modifica alla legge 5 agosto 1978, n.468,
e successive modificazioni e integrazioni, recante norme di contabilità
generale dello Stato in materia di bilancio e delega al Governo per
l’individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato,
rappresenta il coronamento di un lungo processo di riforma della struttura
del bilancio dello Stato iniziato con la legge n.62 del 1964 (legge “Curti”). Il
decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, attuativo della delega della
predetta legge n.94/97, oltre a riordinare il sistema di tesoreria unica, ha
ristrutturato il bilancio di previsione ed il rendiconto generale dello Stato in
unità previsionali di base dallo stesso decreto individuate, profondamente
innovando nella tradizionale e consolidata classificazione delle voci di
bilancio, per quanto riguarda sia l’entrata che la spesa.
Con l’attuazione della riforma sono state solo in parte superate, come
si vedrà, le numerose incongruenze della precedente classificazione delle
entrate che erano già state segnalate in termini generali dalla Corte dei conti
nel referto specifico in tema di struttura e riclassificazione del bilancio
di previsione e del rendiconto, reso su richiesta del Presidente del Senato,
deliberato dalle Sezioni riunite il 24 giugno 1995 e depositato in Segreteria
il successivo 12 luglio 1995. Per quanto riguarda la classificazione delle
entrate, il referto testualmente recepiva un elaborato dell’Ufficio riscontro e
vigilanza entrate1.
Approvata la riforma, è apparso opportuno procedere ad una
ricognizione puntuale delle incongruenze da eliminare per poter
effettivamente pervenire alla razionalizzazione della struttura del bilancio e
del rendiconto generale, ai fini sia della chiarezza e della comparabilità dei
conti pubblici, sia della effettiva disponibilità di una strumentazione
necessaria all’esercizio del controllo. Ci si è, quindi, proposti di analizzare i
dati del bilancio (e del rendiconto) con particolare riguardo alla
classificazione amministrativa vecchia (rubriche e capi) e nuova (unità
previsionali di base), nella logica dell’individuazione dei centri di
responsabilità ai quali riferire la gestione dei capitoli (e/o degli articoli) di
entrata collocati nei diversi aggregati superiori, ponendo, in tal modo, anche
il problema del collegamento alla struttura della spesa.
Con la deliberazione n.16/98, l'Adunanza plenaria della Sezione del
Controllo ha condiviso la proposta dell'Ufficio, programmando la relativa
indagine.
Il presente referto è stato redatto, in adempimento dell'incarico
ricevuto, analizzando e raffrontando la struttura e i dati del bilancio e del
1
Al referto ed all’elaborato di seguito si attingerà per ricostruire l’evoluzione verificatasi
nel tempo in materia di classificazione delle entrate e per evidenziare le incongruenze che
la stessa presentava prima della recente riforma.
rendiconto dello Stato per gli anni 1994-972. Per quanto riguarda più in
particolare i profili del collegamento fra classificazione dell’entrata e
classificazione della spesa, sono stati utilizzati anche i dati in proposito
forniti dall'Amministrazione delle Finanze su richiesta dell’Ufficio, nonché
quelli forniti dalle Amministrazioni Trasporti, Comunicazioni e Commercio
con l’Estero per il tramite dei relativi Uffici di controllo. (Allegati da 7 a
12).
2
L'Ufficio aveva allo scopo sollecitato, con note del 13/10/98 e 4/11/98 (Allegati n.1 e n. 2)
gli altri uffici di controllo e le Delegazioni regionali a fornire, così come previsto dalla
citata delibera n. 16/98, gli elementi informativi e valutativi di propria competenza. Le
richieste formulate si basavano sullo schema utilizzato dal Ministero delle Finanze per
corrispondere alla richiesta istruttoria dell’Ufficio, nel quale, a fronte dell’elencazione dei
capitoli d’entrata gestiti, viene evidenziata la loro possibile riferibilità alle corrispondenti
classificazioni della spesa. Non tutti gli uffici sollecitati hanno risposto, mentre quelli che
lo hanno fatto non sempre hanno inviato dati utili all’indagine. L’Ufficio di Controllo
Industria, Commercio e Artigianato ha comunicato di aver “girato” la richiesta
all’Amministrazione controllata, che non ha, però, mai fornito elementi di risposta. La
Delegazione regionale per la Basilicata, da parte sua, ha comunicato di aver svolto attività
di controllo preventivo di legittimità su contratti attivi emessi dagli uffici del Territorio
aventi sede nella regione ed ha indicato i capitoli di bilancio interessati. Le delegazioni
regionali per il Piemonte e per l'Abruzzo hanno comunicato di non disporre di elementi da
segnalare. (Allegati da 3 a 5). Per quanto concerne il Ministero delle Politiche Agricole,
infine, l’Ufficio di controllo, pur non inviando dati conformi allo schema trasmesso con le
note citate, ha fornito informazioni utili all’indagine delle quali si terrà conto nel paragrafo
in cui si tratterà dei capitoli di entrata d’interesse di quell’Amministrazione. (Allegato 6)
Per i capitoli gestiti dal ministero del tesoro e da quello per le Politiche agricole, sono stati
utilizzati unicamente i dati ufficiali di bilancio.
2.- La classificazione delle entrate prima della legge n.94/97: struttura e
problemi
2.1.- La struttura del bilancio
In base all’art.220 del regolamento di contabilità generale (R.D. n.827
del 1924), “la classificazione di tutte le entrate dello Stato previste in
bilancio, l’assegnazione di esse alle diverse amministrazioni centrali che
sotto la propria responsabilità debbono curarne l’accertamento e la
riscossione, e la imputazione dei versamenti…sono stabilite col quadro di
classificazione annuale che si compila dalla ragioneria generale”. Nel testo
del 1923, l’art.37 della Legge di contabilità generale disciplinava in modo
comune la classificazione delle entrate e delle spese, prevista in titoli
(ordinarie e straordinarie), categorie (effettive, movimento di capitali,
partite di giro) e capitoli. L’ultimo comma prevedeva il raggruppamento dei
capitoli in rubriche, “secondo la materia amministrativa”.
Tale articolo fu sostituito dalla legge Curti n.62 del 1964, con distinta
disciplina per le entrate e per le spese. Per quanto riguarda le entrate, tale
legge prevedeva l’articolazione per natura (titoli, categorie), per organo
accertatore (rubriche) e per oggetto (capitoli).
I principali raggruppamenti delle entrate secondo la loro natura erano
(e sono) quelli per titoli:
- il titolo I riguarda le entrate tributarie, e cioè quelle che derivano
dalla riscossione delle imposte - dirette e indirette – e delle tasse;
- il titolo II concerne le entrate extra tributarie (contributi
obbligatori, multe, ammende e pene pecuniarie, dazi doganali,
risorse proprie comunitarie, proventi di servizi pubblici, canoni,
ecc.);
- il titolo III (di modesta rilevanza se confrontato ai primi due fino a
quando non è stata concretamente avviata la politica delle
privatizzazioni) riguarda l’alienazione e l’ammortamento di beni e
la riscossione di crediti).
I primi due titoli configurano un aggregato complessivo di entrate
correnti, in quanto da contrapporre alle spese così denominate, per il calcolo
del risparmio pubblico. La somma delle entrate dei primi tre titoli, da parte
sua, dà il totale delle entrate finali, cioè degli effettivi introiti reali. Ad esse
si aggiungono contabilmente le entrate finanziarie del titolo IV, costituite
dall’accensione di prestiti (attraverso l’emissione di titoli del debito
pubblico). Tali entrate si riferiscono, ovviamente, al solo debito pubblico
contratto nel corso dell’esercizio e non all’ammontare complessivo della
massa del debito pubblico in essere, oltre che al valore totale delle monete
metalliche. La somma delle entrate dei quattro titoli costituisce il totale
complessivo delle entrate, che, essendo il sistema di bilancio adottato quello
a pareggio finanziario, corrisponde alla spesa complessiva.
Le entrate sono poi articolate, secondo la loro natura giuridica, in
categorie, che fanno riferimento ai singoli cespiti3 e in rubriche, secondo
l’organo che è competente per l’accertamento (prevalentemente
l’Amministrazione finanziaria, ma anche altre amministrazioni, per le
entrate dei titoli II e II, relativi, come si è visto, alle entrate extra tributarie
ed a quelle patrimoniali).
Secondo l’oggetto, infine, le entrate sono suddivise per capitoli. Il
capitolo, spesso ripartito in articoli, costituiva l’unità elementare del
bilancio e del rendiconto ed è rimasto, fino all’entrata in vigore della legge
n.94/97, oggetto del voto del Parlamento.
Apparentemente analoga a quella delle entrate si presentava anche la
classificazione della spesa: titoli (spese correnti, in conto capitale, per
rimborso di prestiti); rubriche, secondo l’organo – prevalentemente la
direzione generale – che le amministra; categorie (secondo la loro funzione
economica); capitoli (secondo l’oggetto).
Il sistema di classificazione delle entrate stabilito dalla legge Curti
venne quasi integralmente recepito dall’art.6 della legge 5 agosto 1978,
n.4684, con l’unica variante costituita dall’aggiunta della previsione, fra le
entrate, della “riscossine dei crediti”, che va collegata a quella, fra le
ripartizioni del Titolo II della spesa, della “concessione di crediti”
(collegamento rilevante, ed espressamente previsto dal n.2 dell’ultimo
comma dell’articolo, ai fini dell’apposito risultato differenziale ivi
contemplato)5.
Nonostante l’apparenza, il bilancio dello Stato, così come si è venuto
a configurare a seguito delle leggi nn.62/1964 e 468/1978, viene redatto,
come si è già accennato, secondo una classificazione differenziale delle
3
Imposte sul patrimonio e sul reddito, Tasse ed imposte sugli affari, Imposte sulla
produzione, sui consumi e dogane, Monopoli, Lotto, lotterie ed altre attività di gioco,
Proventi speciali, Proventi di servizi pubblici minori, Proventi dei beni dello Stato, Prodotti
netti di aziende autonome ed utili di gestioni, Interessi su anticipazioni e crediti vari del
Tesoro, Recuperi, rimborsi e contributi, Partite che si compensano nella spesa, Vendita di
beni ed affrancazioni di canoni, Ammortamento di beni patrimoniali, Rimborsi di
anticipazioni e di crediti vari del Tesoro.
4
La legge 23 agosto 1988, n.362, che corresse il carattere di legge omnibus che era andata
assumendo la legge finanziaria, rese più rigorose le norme in tema di copertura delle nuove
leggi di spesa, istituì il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) ed
istituzionalizzò i provvedimenti collegati alla manovra finanziaria, portò anche ad una
riclassificazione dei soli capitoli di spesa, finalizzata a consentire una lettura per programmi
e progetti e per singole leggi di spesa.
5
La voce figura nell’ambito del Titolo II dell’entrata alla categoria XV (Rimborso di
anticipazioni e di crediti vari del Tesoro).
entrate e delle spese6.Ed infatti, criteri analoghi per le entrate e per le spese
vengono seguiti solo per la classificazione amministrativa (rubriche) e per
oggetto (capitoli). Con riferimento, invece, ai titoli ed alle categorie, a fronte
di una classificazione delle entrate di natura giuridico-finanziaria, abbiamo,
per le spese, una classificazione di natura economico-funzionale. Proprio a
causa dell’elemento di asimmetria rappresentato dal diverso significato da
attribuirsi a medesime locuzioni (titoli e categorie) utilizzate nella
classificazione delle entrate e delle spese, il sistema di classificazione non
sempre consente, come invece sarebbe necessario, incroci e raffronti fra
voci dell’entrata e voci della spesa.
6
Si veda in proposito Giuseppe Vegas, I documenti del bilancio, in Domenico Da Empoli,
Paolo De Ioanna, Giuseppe Vegas: “Il bilancio dello Stato”, Il Sole 24 Ore Libri.
2.2.- I rilievi della Corte sulla classificazione delle entrate
Con il citato referto delle Sezioni riunite del 1995 venivano esaminate
due questioni. La prima riguardava l’interrogativo se, in presenza di una
normativa che, innovando rispetto alle più generiche disposizioni del 1923,
aveva introdotto una ripartizione degli aggregati meglio definita e di
carattere permanente, conservasse tuttora attualità il carattere annuale
della classificazione prevista invece dal regolamento del 1924, che, almeno
in astratto, avrebbe invece ammesso una ripartizione periodicamente
mutevole7.
In secondo luogo, si osservava, per quanto attiene alla classificazione
amministrativa, che mentre la normativa vigente parlasse di organi e non
più di amministrazioni centrali, accadesse, in concreto, all’opposto, che le
rubriche di bilancio fossero intestate esclusivamente ai Ministeri ed il
quadro di classificazione, suddiviso per capi, apparisse, almeno in parte, più
analitico, soprattutto nell’ambito della rubrica n.1 (Amministrazione delle
finanze), cui appartengono i capitoli raggruppati in otto capi, corrispondenti
ad altrettanti rami di tale amministrazione.
Veniva altresì osservato che non appariva chiaramente univoco il
criterio di classificazione per capi, poiché questi ultimi, se riferiti ad unità
amministrative, sarebbero dovuti restare ciascuno all’interno di ciascuna
rubrica, come sub-ripartizione di questa. Da un lato, invece, per citare
l’esempio più vistoso, il capo X, intestato alla Direzione generale del
Tesoro, raggruppa capitoli appartenenti a molte e diverse rubriche;
dall’altro, la grande maggioranza degli altri 33 capi non fa che riprodurre e
duplicare la ripartizione in rubriche, coincidendo ciascuno integralmente
con il contenuto di ciascuna (ancorché con numerazione autonoma e
diversa), senza suddistinzioni. In altri casi, come nei capi I (dogane –
imposte sulla produzione) e II (dogane e consumi), la denominazione riflette
piuttosto la natura dei cespiti, criterio pertinente non alla classificazione
amministrativa, bensì a quella economica. E ciò, senza dire, nel citato caso
del capo X, dei dubbi che esso fa insorgere circa la conformità a legge, o del
quadro di classificazione o della ripartizione in rubriche (per quanto attiene
ai capitoli interessati), risultando due diverse amministrazioni intestatarie, a
seconda che si abbia riguardo al quadro di classificazione oppure al
bilancio.
Sempre nel citato referto si notava che la sconnessione del “quadro”
rispetto alla struttura del bilancio emerge del resto anche dal fatto che la
7
L’art.220 del regolamento di contabilità stabilisce infatti: “La classificazione di tutte le
entrate dello Stato previste nel bilancio, l’assegnazione di esse alle diverse amministrazioni
centrali che sotto la propria responsabilità debbono curarne l’accertamento e la riscossione,
e la imputazione dei versamenti da farsi dagli agenti delle riscossione, sono stabilite col
quadro di classificazione annuale delle entrate che si compila dalla ragioneria generale”.
sequenza dei suoi raggruppamenti prescinde del tutto persino dall’ordine in
cui le corrispondenti materie sono collocate in bilancio (ad esempio, le
imposte dirette appartengono alla categoria I del bilancio, ma al capo VI del
quadro), e quindi anche dall’ordine numerico dei capitoli, che nel quadro
diventa in pratica un ordine sparso, essendo impostato sulla successione
delle rubriche (all’interno di ciascun Titolo). All’inverso, seguendo
quest’ultima, appare in ordine sparso quella dei capi, singoli segmenti dei
quali spesso di un solo capitolo – si frammischiano ripetutamente fra loro,
come appare evidente ad un semplice sguardo alla tabella di raccordo fra
capitoli e capi premessa al quadro medesimo.
Si verifica, così, che alle classificazioni prescritte dalle norme
legislative in vigore e figuranti in bilancio se ne è sovrapposta un’altra
derivante da normativa regolamentare anteriore a tali disposizioni, a
carattere formalmente fluttuante di anno in anno, non riconducibile ad una
logica né in sé coerente , né chiaramente distinguibile – secondo criteri
propri ed autonomi – dalle prime, né con esse, pertanto, integrabile ed
armonizzabile, anche e proprio perché con esse in gran parte confusa, in
modo non coordinato; e, soprattutto, estranea ai documenti di bilancio,
senza quindi contribuire ad agevolare la lettura e la controllabilità dei dati
della gestione in modo uniforme per qualunque sede e qualsiasi osservatore,
e senza che le esigenze di gestione cui è sembrato ispirarsi (ai fini, ad
esempio, della imputazione delle operazioni) sembrino renderla inevitabile
nella forma tradizionalmente assunta: esigenze le quali sarebbero rimaste
egualmente, anzi meglio, soddisfatte, in sintonia con le sicure intenzioni del
legislatore, mediante una classificazione esplicitamente collegata alle
rubriche, costituita da idonei sub-raggruppamenti dei capitoli compresi in
ciascuna di queste (con riferimento all’organo accertatore di cui al citato
articolo della legge n.468/78), ferma restando l’inutilità delle indicazioni
relative alle modalità gestionali fornite per ciascuna voce del quadro attuale
nell’apposito volume che lo rappresenta.
In tema di leggibilità e di possibilità di controllo dei documenti di
bilancio giova, anzi, specificare che i conti periodici da sottoporre alla
Corte, ai sensi dell’art.262 del citato r.c.g.s., hanno continuato ad essere
impostati (ancora per il rendiconto 19988) secondo il quadro di
classificazione, rendendo così meno trasparente la progressiva costruzione
delle scritture finali di sintesi, per quanto attiene alle rappresentazioni
aggregate, ai fini della verifica del rendiconto generale ai sensi dell’art.39,
comma 2, del T.U. n.1234 del 1934.
8
Nel 1998, essendo già in vigore la nuova struttura del bilancio introdotta con la legge
n.94/97 e con il d.lgs.279/97, il rendiconto generale dello stato è stato, invece, presentato
secondo la classificazione per unità previsionali di base ed unità di voto. Il quadro di
classificazione del ’99, da parte sua, reca i capitoli con riferimento alle UPB, permettendo,
così, di risalire al centro di responsabilità (il primo numero che contrassegna l’UPB indica,
infatti, il centro di responsabilità) in cui si ricolloca il capitolo di entrata.
Analoghe considerazioni sono state nel referto del 1995 formulate per
gli aggregati, riferiti ai capi del quadro di classificazione, esposti nel Conto
riassuntivo mensile del Tesoro, soprattutto per gli equivoci cui può dar
luogo – in rapporto alle denominazioni adottate – il non chiaro criterio di
tale classificazione, in cui, ad esempio, il capo VI, intitolato “imposte
dirette” ed al quale dovrebbero corrispondere entrate di categoria I (Imposte
sul patrimonio e sul reddito), ancora per il 1999 comprende pure i capitoli
2309, 2316 e 2326 classificati nella categoria VII (Proventi di servizi
pubblici minori)9, i capitoli 3482 e 3483 classificati nella categoria XI
(Recuperi, rimborsi e contributi), per un importo di 44 milioni, ed i capitoli
3702, 3721 e 3722 classificati nella categoria XII (Partite che si
compensano nella spesa)10. Situazione, questa, che – secondo le SSRR della
Corte - poteva essere verificata anche per vari altri capitoli raggruppati nel
quadro di classificazione sotto analoghe voci di natura tributaria11 e che è il
9
Per un ammontare complessivo in termini di accertamenti nel 1997 per 1.282 mld,
limitatamente ai capitoli 2309 e 2326.
10
Per un ammontare di accertamenti, nel 1997, di poco superiore al miliardo, limitatamente
ai capitoli 3702 e 3721.
11
Con riguardo al quadro di classificazione delle entrate per l’anno 1999, possono essere
rilevate le seguenti aggregazioni agli altri capi riferibili al Ministero delle finanze di capitoli
delle categorie VI (Proventi speciali), VII (Proventi di servizi pubblici minori), XI
(Recuperi, rimborsi e contributi) e XII (Partite che si compensano nella spesa) :
- il capo I (Dogane –Imposte di produzione), cui dovrebbero corrispondere entrate di
categoria III (Imposte sulla produzione, sui consumi e dogane), comprende anche
quattro capitoli di categoria VII (Proventi di servizi pubblici minori): 2308, 2322,
2323, 2369, per un ammontare complessivo di 355 mld di accertamenti nel 1997;
- il capo II (Dogane e consumi), cui dovrebbero corrispondere entrate ugualmente di
categoria III (Imposte sulla produzione, consumi e dogane), comprende anche due
capitoli (2004, 2010) di categoria VI (Proventi speciali), per poco più di due mld di
accertamenti nel 1997, tre capitoli (2318, 2320. 2321) di categoria VII (Proventi di
servizi pubblici minori), per circa 15 mld di accertamenti, un capitolo (3309) di
categoria XI (Recuperi, rimborsi e contributi) e ben 15 capitoli (3703, 3707, 3709,
3710, 3712, 3970, 3971, 3972, 3973, 3974, 3979, 3980, 3981, 3982, 3983) di categoria
XII (Partite che si compensano nella spesa), per 2.340 mld di accertamenti, sempre nel
1997;
- il capo IV (Monopoli), cui dovrebbero corrispondere entrate di categoria IV
(Monopoli), comprende anche un capitolo (2014) di categoria VI (Proventi speciali) ,
per 23 milioni di accertamenti, uno (2313) di categoria VII (Proventi di servizi pubblici
minori), con accertamenti pari a zero, due (3304, 3308) di categoria XI (Recuperi,
rimborsi e contributi), con 75 mld di accertamenti e due (3704, 3711) di categoria XII
(Partite che si compensano nella spesa), con accertamenti di 253 milioni;
- il capo V (Entrate speciali), cui dovrebbero corrispondere entrate di categoria V (Lotto,
lotterie ed altre attività di giuoco) comprendono anche due capitoli (2328, 2331) di
categoria VII (Proventi di servizi pubblici minori), con accertamenti di 14 mld, uno
(3485) di categoria XI (Recuperi, rimborsi e contributi), con accertamenti pari a zero, e
due (3713, 3714) di categoria XII (Partite che si compensano nella spesa), ugualmente
con accertamenti pari a zero;
- il capo VII Demanio), cui dovrebbero corrispondere entrate di categoria VIII (Proventi
dei beni dello Stato) e XIII (Vendita di beni ed affrancazione di canoni), comprende
anche tre capitoli (2315, 2319, 2357) di categoria VII (Proventi di servizi pubblici
minori), con accertamenti di 252 mld, quattro (3305, 3306, 3329, 3481) di categoria XI
(Recuperi, rimborsi e contributi), con 93 mld di accertamenti, e due (3701, 3708) di
categoria XII (Partite che si compensano nella spesa), con 9 mld di accertamenti;
frutto di un equivoco nascente dal fatto che una classificazione ad usi
gestionali (essenzialmente collegata alla struttura dei servizi ed alle loro
denominazioni indicanti la competenza principale) venga utilizzata in un
contesto riflettente invece la natura e la fonte dei diversi flussi finanziari,
alle quali si connette in bilancio la classificazione per categorie (la quale
espone separatamente le voci relative a competenze accessorie di detti
servizi)12.
2.3.- Analisi dei capitoli di entrata delle categorie VI, VII, XI e XII e della
loro classificazione per capi, unità previsionali e centri di responsabilità
In altri termini, le entrate classificate nelle categorie VI (Proventi
speciali), VII (Proventi di servizi pubblici minori), XI (Recuperi, rimborsi e
contributi) e XII (Partite che si compensano nella spesa) si distribuiscono in
parte fra i primi otto capi del quadro di classificazione, riferentisi al
Ministero delle finanze, ed in parte fra i restanti 25 capi riguardanti le altre
Amministrazioni (e le relative entrate extratributarie e patrimoniali). In
particolare, limitandoci a considerare le imputazioni ai primi otto capi:
- per quanto riguarda la categoria VI: su un totale di 45 capitoli, due
sono ricompresi nel capo II, uno nel capo III (Finanza locale), uno
nel capo IV, otto nel capo VIII ed i restanti 33 nei capi dal IX al
XXXIII;
- per quanto riguarda la categoria VII: su un totale di 113, quattro
capitoli rientrano nel capo I, tre nel capo II, uno nel capo IV, due
nel capo V, tre nel capo VI, tre nel capo VII e 14 nel capo VIII; ai
capi dal IX in avanti sono imputati i restanti 83 capitoli;
- per quanto riguarda la categoria XI: su un totale di 245 capitoli,
uno rientra nel capo II, due rientrano nel capo IV, uno nel capo V,
due nel capo VI, quattro nel capo VII e tre nel capo VIII; i restanti
232 capitoli riguardano i capi dal IX in avanti;
- per quanto riguarda la categoria XII: su un totale di 53 capitoli, 15
rientrano nel capo II, due nel capo IV, due nel capo V, tre nel capo
VI, due nel capo VII ed i residui 28 nei capi non riferibili al
Ministero delle finanze.
-
il capo VIII (Tasse), cui dovrebbero corrispondere entrate di categoria II (Tasse ed
imposte sugli affari), comprende anche otto capitoli (2001, 2003, 2005, 2007, 2008,
2009, 2015, 2054) di categoria VI (Proventi speciali), con 402 mld di accertamenti, 14
capitoli (2301, 2302, 2304, 2306, 2307, 2311, 2314, 2324, 2325, 327, 2329, 2330,
2352) di categoria VII (Proventi di servizi pubblici minori), con accertamenti di 1.631
mld, e tre (3302, 3307, 3310) di categoria XI (Recuperi, rimborsi e contributi), per 387
mld..
12
L’esistenza di uno sfasamento che non giova alla chiarezza ed alla univocità dei conti
emerge del resto anche dal confronto fra le cifre rispettivamente esposte dal suddetto Conto
mensile del Tesoro secondo la classificazione per categorie ovvero secondo quella del
quadro e che, a parità di totale generale, risultano diverse.
Per meglio comprendere le ragioni di queste riaggregazioni e le
relative incongruenze, è opportuno verificare l’oggetto delle entrate
classificate nelle quattro categorie in questione (VI, VII, XI e XII),
individuando i maggiori capitoli di entrata con riferimento all’esercizio
finanziario 1997, con l’avvertenza che, come appare evidente dalla Tabella
A, si tratta in buona parte di entrate non ricorrenti, come dimostra la
circostanza che negli anni successivi al 1997 si è verificato, o è previsto, un
calo consistente degli accertamenti, o l’iscrizione per memoria o anche la
soppressione del capitolo.
Serie storica di capitoli, di importo rilevante, compresi nelle categorie: 6, 7, 11 e 12.
Esercizio finanziario 1997
Esercizio finanziario 1998
Categ. Capo u. p. b.
cap.-art.
accert. comp.
Categ. Capo u. p. b.
cap.-art.
6
X
1.2.3
2054
386.434.156.797
6
X
1.2.3
2054
6
X
19.2.3
2065
377.308.363.065
6
X
19.2.3
2065
(artt. 1,2,3)
(artt. 1,2,3)
6
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
11
XI
10.2.2 2101 (art. 1,
2)
15 17.2.3 2163 (art. 1)
20 23.2.2 2224 (art. 1)
VIII 1.2.5
2302
I
2.2.3
2308
VII 1.2.5
2319
VIII 1.2.5
2325
VI
1.2.5
2326
VIII 1.2.5
2327
X
6.2.7
2351
X
6.2.2
2368
X
6.2.2
3342 (art.
1,2,4,5,10,12,
14,15)
11
11
11
X
X
X
6.2.2
6.2.2
26.2.4
11
11
11
11
11
X
X
X
X
X
6.2.2
3429
6.2.2
3432
6.2.2
3458
6.2.2
3499
6.2.2 3518 (tot. art.
n. 28)
11
XIV 15.2.2
3344
3355
3392 (art.
1,2, 3)
3560
Esercizio finanziario 1999
accert. comp.
Categ. Capo u. p. b.
cap.-art.
294.543.756.152
6
VIII 1.2.3
2054
387.338.194.958
6
X
19.2.3
2065
(artt. 1,2,3)
prev.
350.000.000.000
400.000.000.000
10.2.2 2101 (art. 1,
2)
124.838.027.092
6
213.000.000.000
15 17.2.3 2163 (art. 1)
20 23.2.2 2224 (art. 1)
VIII 1.2.5
2302
I
2.2.3
2308
VII 1.2.5
2319
VIII 1.2.5
2325
VI
1.2.5
2326
VIII 1.2.5
2327
X
6.2.7
2351
X
6.2.2
2368
X
6.2.2
3342 (art.
1,2,4,5,10,12
,14,15)
298.928.297.033
257.629.955.820
1.065.945.158.535
433.232.582.328
254.185.599.263
297.892.283.660
1.322.542.084.469
381.531.486.377
153.504.446.965
2.950.761.282.877
3.099.170.505.064
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
11
435.706.555.950
366.469.232.210
1.048.336.552.711
11
11
11
X
X
X
6.2.2
6.2.2
26.2.4
per memoria
per memoria
413.472.134.438
257.980.730.170
484.272.293.390
11
11
11
11
11
X
X
X
X
X
6.2.2
3429
6.2.2
3432
6.2.2
3458
6.2.2
3499
6.2.2 3518 (tot. art.
n. 28)
634.510.434.519
11
139.405.136.089
6
XI
321.948.768.523
302.318.694.667
1.161.244.356.578
350.738.825.889
247.579.593.770
488.326.616.421
1.276.479.262.860
717.981.385.820
452.354.662.150
2.487.487.751.492
5.114.133.141.935
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
11
446.168.314.398
360.091.547.881
1.002.319.777.295
11
11
11
X
X
X
6.2.2
6.2.2
26.2.4
400.000.000.000
908.538.065.513
440.395.897.356
378.776.334.366
542.139.166.477
11
11
11
11
11
X
X
X
X
X
6.2.2
3429
6.2.2
3432
6.2.2
3458
6.2.2
3499
6.2.2 3518 (tot. art.
n. 28)
600.371.785.561
11
XIV 15.2.2
3344
3355
3392 (art.
1,2, 3)
3560
XI
10.2.2
2101
(art. 1, 2)
15 17.2.3 2163 (art. 1)
20 23.2.2 2224 (art. 1)
VIII 1.2.5
2302
I
2.2.3
2308
VII 1.2.5
2319
VIII 1.2.5
2325
VI
1.2.5
2326
VIII 1.2.5
2327
X
6.2.7
2351
X
6.2.2
2368
X
6.2.2
3342 (art.
1,2,4,5,10,12,
14,15)
XIV 15.2.2
3344
3355
3392 (art.
1,2, 3, 4)
3560
72.000.000.000
88.000.000.000
420.000.000.000
70.000.000.000
200.000.000.000
per memoria
per memoria
per memoria
4.200.000.000
2.284.841.956.000
2.863.500.000.000
113.965.000.000
370.236.000.000
2.190.000.000.000
soppresso
per memoria
per memoria
per memoria
per memoria
400.000.000.000
Esercizio finanziario 1997
Esercizio finanziario 1998
Categ. Capo u. p. b.
cap.-art.
accert. comp.
Categ. Capo u. p. b.
cap.-art.
11
XVI 21.2.2
3580
635.658.415.124 11
XVI 21.2.2
3580
11 XVIII 8.2.2 3592 (art. da
345.246.126.923 11 XVIII 8.2.2 3592 (art.2,
1 a 3)
3, 9, 10)
Esercizio finanziario 1999
accert. comp.
Categ. Capo u. p. b.
cap.-art.
547.254.643.851 11
XVI 21.2.2
3580
168.905.125.557 11 XVIII 8.2.2 3592 (art.2,
3, 5, 9, 10)
prev.
210.000.000.000
57.200.000
11
XVIII 8.2.3
3592 (art. da 4 a 6)
11
XVIII 8.2.3
3592 (art. 4, 6, 13)
11
XVIII 8.2.3
3592 (art. 4, 6, 13)
11
XVIII 9.2.2
3592 (art. da 7 a10)
11
XVIII 9.2.1
3592 (art. 1, 12)
11
XVIII 9.2.1
3592 (art. 1, 12)
11
11
11
11
XVIII
XVIII
XXX
XXX
11
11
XXX 31.2.1
XXX 31.2.2
12
12
X
II
6.2.2
2.2.5
12
II
12
17
3694 (art.4)
309.055.877.526
3694 (art.1,2,3,5,6,7,8)
3759
3970
(art. 1, 2)
11
11
11
XVIII 9.2.3 3592 (art. 8)
XXX 31.2.1 3694 (art.4)
94.349.300.031
XXX 31.2.2 3694 (art.1,2,3,5,6,7,8,9,10,11)
9.2.2 3592 (art. 7)
9.2.3 3592 (art. 8)
31.2.1 3694 (art.4)
per memoria
31.2.2 3694 (art.1,2,3,5,6,7,8,9,10,11)
721.831.398.896
2.207.265.852.863
12
12
X
II
6.2.2
2.2.5
3759
2.019.671.212
3970 (art. 1, 2.343.326.618.124
2)
12
X
6.2.2
3759
2.2.5 3979
(art.
1, 2)
101.087.840.485
12
II
2.2.5
3979 (art. 1,
2)
151.552.276.495
12
II
2.2.5
3979 (art. 1,
2)
70.000.000.000
8.2.2
171.713.987.905
12
17
8.2.2
3988
195.766.839.650
12
17
22.2.2
3988
259.500.000.000
3988
per memoria
2.145.000.000.000
La categoria VI (Proventi speciali) nel 1997 raggruppava 45 capitoli e faceva
registrare accertamenti per 1.879 mld. Cinque soli capitoli (2054, 2065, 2101, 2163 e
2224), pari all’11% del totale, fanno registrare accertamenti per 1.525 mld, pari all’81%
del totale:
- al capitolo 2054 affluiscono entrate derivanti da tributi speciali di cui alla
Tabella allegata al DPR 26.10.1972, n.648, riscossi per i servizi resi dal
Ministero delle finanze e da destinare, nella misura del 30%, a favore dei fondi
di previdenza indicati dall’art.5, comma 5, della legge 15.11.1973, n.734. Nel
1997 gli accertamenti ammontavano a 386 miliardi. Il capo al quale viene
riaggregato è il X (D.G. Tesoro), ma l’unità previsionale è del Ministero delle
finanze (1.2.3 – Dipartimento entrate, Entrate extra-tributarie, Tributi speciali e
diritti);
- al capitolo 2065, formato da tre articoli, sono imputate entrate per tasse e diritti
marittimi, per accertamenti complessivi di 377 mld. Anche qui il capo al quale
viene riaggregato è il X (D.G. Tesoro), mentre l’unità previsionale è del
Ministero dei trasporti e della navigazione (19.2.3 – Demanio marittimo e porti,
Entrate extra tributarie, Tasse, diritti marittimi e proventi per occupazione aree
demaniali marittime);
- al capitolo 2101, formato da due articoli, sono imputate entrate per diritti di
cancelleria e segreteria giudiziaria, con accertamenti, sempre nel 1997, di 139
mld. Il capo di aggregazione è l’XI (Grazia e giustizia) e corrisponde a unità
previsionali dello stesso Ministero di grazia e giustizia (10.2.1 – Organizzazione
giudiziaria e affari generali, Entrate extra tributarie, Attività di controllo,
informazione e repressione violazioni, per poco più di 8 milioni, e 10.2.2 Diritti
di cancelleria e proventi dei servizi di informatica – praticamente per l’intero
ammontare dell’importo complessivo del capitolo);
- al capitolo 2163 si riferiscono entrate per diritti dovuti in relazione alle
operazioni tecniche e tecnico-amministrative di competenza della Direzione
generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, con
accertamenti di circa 322 miliardi. L’aggregazione è al capo XV (Trasporti e
navigazione), congruente con l’UPV (17.2.3 – Motorizzazione civile e dei
trasporti in concessione, Entrate extra tributarie, Proventi relativi ai servizi ed
alle operazioni in materia di motorizzazione e trasporti in concessione);
- il capitolo 2224, infine, riguarda il contributo dell’INPS e degli altri Enti
previdenziali per l’integrazione del Fondo per gli asili nido. Gli accertamenti
ammontano a 302 mld. Capo (XX – Sanità) e UPV (23.2.2 – Prevenzione
sanitaria, Entrate extra tributarie, Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi
vari) sono congruenti.
Si tratta, come si vede, di una categoria piuttosto eterogenea in cui troviamo,
accanto a tasse, diritti e proventi per servizi resi o per occupazione di aree demaniali
marittime, restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari, nonché quote di entrate
tributarie convenzionalmente riqualificate come destinate a finanziare i fondi di
previdenza del personale civile e militare del Ministero delle finanze.
La categoria VII (Proventi di servizi pubblici minori) nel 1997 comprendeva
113 capitoli e faceva registrare accertamenti per 8.607 miliardi. L’83,4% (7.181 mld in
valore assoluto) afferiva a soli otto capitoli (7% del numero complessivo): 2302, 2308,
2319, 2325, 2326, 2327, 2351 e 2368:
- al capitolo 2302 afferiscono entrate per oblazioni e condanne alle pene
pecuniarie per contravvenzioni alle norme per la tutela delle strade e per la
circolazione, con accertamenti per 1.161 mld. Capo (VIII – Tasse) e unità
previsionale (1.2.5 – Dipartimento entrate, Entrate extra tributarie, Entrate
derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti)
sono congruenti, anche se né l’uno, né l’altro si spiegano in termini di
responsabilità di gestione e rendicontazione;
- al capitolo 2308 affluiscono le entrate per indennità e interessi di mora a carico
dei debitori diretti per ritardati o differiti versamenti di imposte di
fabbricazione, con accertamenti, nel 1997, per 351 mld. C’è congruità tra capo
(I – Dogane-Imposte di produzione) e UPV (2.2.3 – Dogane e imposte indirette,
Entrate extra tributarie, Entrate derivanti dall’attività di controllo e repressione
delle irregolarità e degli illeciti). Parimenti congrua appare l’aggregazione del
capitolo in termini di responsabilità di gestione e rendicontazione;
- il capitolo 2319 riguarda entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero
delle finanze, con 248 mld di accertamenti. Non c’è congruità fra capo (VII –
Demanio) e unità previsionale (1.2.5 – Dipartimento delle entrate, Entrate extra
tributarie, Entrate derivanti dall’attività di controllo e repressione delle
irregolarità e degli illeciti). La denominazione dell’unità previsionale dà un
contenuto specifico al capitolo che, in base alla propria definizione,
sembrerebbe avere, invece, carattere residuale, con conseguente impossibilità di
esprimere valutazioni in termini di congruità delle relative classificazioni;
- il capitolo 2325 riguarda quote dei proventi contravvenzionali, delle pene
pecuniarie e delle somme ricavate dalla vendita di beni confiscati e di corpi di
reato e dal recupero dei crediti dello Stato da destinare a favore dei fondi di
previdenza dell’Amministrazione delle finanze, con 488 mld di accertamenti.
C’è congruità tra capo (VIII – Tasse) e unità previsionale (1.2.5 – Dipartimento
delle entrate, Entrate extra tributarie, Entrate derivanti dall’attività di controllo e
repressione delle irregolarità e degli illeciti). Così come congrua appare
l’aggregazione operata in termini di effettiva responsabilità di gestione e di
rendicontazione;
- il capitolo 2326 riguarda la quota del 20% delle sanzioni pecuniarie riscosse in
materia di imposte dirette da destinare ai fondi di previdenza per il personale
del Ministero delle finanze ed al fondo di assistenza per i finanzieri per scopi
istituzionali, con accertamenti per 1.276 mld. Congrua la riaggregazione al capo
(VI – Imposte dirette ) ed all’unità previsionale (1.2.5 – Dipartimento delle
entrate, Entrate extra tributarie, Entrate derivanti dall’attività di controllo e
repressione delle irregolarità e degli illeciti). Così come parimenti congrua
appare l’aggregazione operata in termini di effettiva responsabilità di gestione e
di rendicontazione;
- il capitolo 2327, con accertamenti nel 1997 per 718 mld, si riferisce ad entrate
costituite da quote dei proventi contravvenzionali, delle pene pecuniarie e delle
somme ricavate dalla vendita di beni confiscati e di corpi di reato e dal recupero
-
-
dei crediti dello Stato da destinare al fondo di assistenza per i finanzieri per gli
scopi istituzionali e per la erogazione agli aventi diritto, nonché quote relative
all’Iva destinate all’Ente ai soli fini istituzionali. Congrua anche in questo caso
la riaggregazione del capitolo al capo (VIII- Tasse) ed all’unità previsionale
(1.2.5 – Dipartimento delle entrate, Entrate extra tributarie, Entrate derivanti
dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti). Così
come parimenti congrua appare l’aggregazione operata in termini di effettiva
responsabilità di gestione e di rendicontazione;
al capitolo 2351 afferiscono entrate per pene pecuniarie inflitte per infrazioni
valutarie, con accertamenti per 452 mld. Congrua la classificazione per capo (X
– D.G. Tesoro), unità previsionale (6.2.7 – Amministrazione centrale del
Tesoro, Entrate extra tributarie, Attività di controllo, informazione e repressione
violazioni). Congrua anche l’imputazione del centro di responsabilità;
al capitolo 2368, con accertamenti per 2.487 mld, afferiscono le entrate
eventuali e diverse del Ministero del tesoro, bilancio e programmazione
economica, anche a seguito del conglobamento di altri sei capitoli (3340, 3398,
3399, 3400, 3654, 3655). Il capo di imputazione è ovviamente il X (D.G.
Tesoro) ed il centro di responsabilità il 6 (Amministrazione centrale del
Tesoro). Dalla denominazione dell’unità previsionale di assegnazione (6.2.2) le
entrate varie e diverse in questione riguarderebbero prelevamenti dai conti di
tesoreria, restituzioni, rimborsi e concorsi vari (che, peraltro, giustificherebbero,
almeno in parte, la classificazione non già nella categoria VII, ma nella
categoria XI).
La categoria VII, a parte il pur consistente capitolo 2368 che sembra riferirsi, come
si è visto, a prelevamenti dai conti di tesoreria, restituzioni, rimborsi e concorsi vari, ha
una sua certa omogeneità riguardando sanzioni pecuniarie in tema di imposte dirette,
indirette, di infrazioni valutarie ed al codice della strada. Un’altra caratteristica è che le
penalità tributarie considerate sono una quota parte di quelle complessive e vengono
riqualificate come extra tributarie in quanto destinate a fondi di previdenza del personale
civile e militare del Ministero delle finanze.
La categoria XI (Recuperi, rimborsi e contributi) nel 1997 comprendeva 245
capitoli, di cui i 14 principali (5,7%) incidevano per 11.447 mld ed il 77,6% sul totale
degli accertamenti (14.745 mld):
- il capitolo 3342, formato da ben 21 articoli e con accertamenti per 5.114 mld,
riguarda somme da introitare per il finanziamento dell’assistenza sanitaria (in
larga parte, versamenti da parte dell’INPS dei contributi di malattia riscossi e da
parte delle imprese di assicurazione per la responsabilità civile per i danni
causati dalla circolazione degli autoveicoli). Congrui capo (X – D.G. Tesoro) e
unità previsionale (6.2.2 – Prelevamenti da conti di tesoreria, restituzioni,
rimborsi, recuperi e concorsi vari);
- il capitolo 3344, con 446 mld di accertamenti, riguarda versamenti da parte
dell’INPS e dell’INAIL dei fondi riscossi e già destinati per legge all’ENAOLI
da ripartire tra le regioni ai sensi dell’art.1 duodecies della legge 21 ottobre
1978, n.641. Congrui capo e UPV di assegnazione (gli stessi del precedente
capitolo 3342);
-
-
-
-
-
-
-
il capitolo 3355, con 360 mld di accertamenti, concerne versamenti analoghi a
quelli del capitolo 3344, ma relativi all’ONPI: Stesse annotazioni per quanto
riguarda la congruità della classificazione per capi e per UPV;
al capitolo 3392, formato da tre articoli e con 1.002 mld di accertamenti,
afferiscono i proventi relativi ai canoni di concessione per i servizi di
telecomunicazione ad uso pubblico su rete fissa, radiomobili terrestri e
satellitari. Non c’è congruità fra capo (X – D.G. Tesoro) e unità previsionale
(26.2.4 – Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, Entrate extra
tributarie, Proventi per concessioni e autorizzazioni relative a servizi di
telecomunicazione). La nuova classificazione appare coerente con il criterio
della individuazione della responsabilità di gestione e rendicontazione;
il capitolo 3429, con 400 mld di accertamenti, riguarda somme versate dalla
Cassa di conguaglio per il settore elettrico ai sensi della legge 9.1.1991, n.9.
Classificazione coerente per capo (X – D.G. Tesoro) e UPV (6.2.2 –
Prelevamenti da conti di tesoreria, restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi
vari);
il capitolo 3432, con 909 mld di accertamenti, si riferisce al rimborso da parte
dell’U.E. delle eventuali maggiori contribuzioni a titolo delle risorse basate
sull’IVA e sul PIL. Stesse classificazioni del precedente capitolo 3429 per capi
e per UPV ed analoga valutazione di congruità;
il capitolo 3458, con 440 mld di accertamenti, concerne anticipazioni e saldi
dovuti da Amministrazioni e da privati per spese da sostenersi dal Ministero
della difesa e da portarsi in aumento agli stanziamenti del relativo stato di
previsione della spesa. Stesse classificazioni per capo e per UPV dei precedenti
due capitoli, ma perplessità in ordine alla congruità per quanto riguarda
l’individuazione del centro di responsabilità;
il capitolo 3499, con 379 mld di accertamenti, concerne somme prelevate dai
conti correnti di tesoreria del fondo di rotazione delle politiche comunitarie,
istituito presso il Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica.
Congrua, come per i precedenti capitoli 3429 e 3432, la classificazione per
capo, per UPV e per centro di responsabilità;
al capitolo 3518, formato da 28 articoli e con 542 mld di accertamenti,
affluiscono somme conseguenti alla soppressione delle gestioni fuori bilancio
(per la maggior parte rivenienti dal Fondo per il finanziamento degli istituti di
patronato ed assistenza sociale (art.18), nonché dalle giacenze esistenti sulle
contabilità speciali di cui all’art.585 del RD 18 maggio 1923, n.827, dai
proventi relativi ai diritti di segreteria dei comuni e delle province ed a
disponibilità di soppresse gestioni fuori bilancio da riassegnare al Ministero
dell’Interno). Coerenti le imputazioni al capo (X – D.G. Tesoro) ed all’unità
previsionale (6.2.2 – Prelevamenti da conti di tesoreria, restituzioni, rimborsi,
recuperi e concorsi vari);
il capitolo 3560, con 600 mld di accertamenti, riguarda entrate eventuali e
diverse concernenti il Ministero dell’Interno. Il capo di imputazione è il XIV
(Interno) e l’unità previsionale, coerentemente, la 15.2.2 (Ministero
dell’interno, Protezione civile e servizi antincendi, Restituzioni, rimborsi,
recuperi e concorsi vari). Dalla denominazione della UPV di assegnazione si
può meglio inferire l’oggetto dell’entrata;
-
-
-
il capitolo 3580, con 636 mld di accertamenti, riguarda entrate eventuali e
diverse del Ministero della difesa. Il capo di assegnazione è il XVI (Difesa) e
l’unità previsionale, anche qui coerentemente, la 21.2.2 (Ministero della difesa,
Bilancio e affari finanziari, Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari).
Ancora una volta dalla denominazione della UPV si comprende meglio
l’oggetto dell’entrata, che, sulla base di elementi forniti dal Ministero della
difesa – Ufficio centrale del bilancio e degli affari finanziari (cfr. All. n.15),
comprenderebbe, però, anche, ed in misura prevalente, “economie di chiusura
esercizio finanziario”;
Il capitolo 3592, formato da 10 articoli e con 345 mld di accertamenti, riguarda
somme da introitare ai fini della riassegnazione, in tutto o in parte,
all’Amministrazione dell’Industria, costituite da proventi derivanti per lo più da
vendita di prodotti strategici, revoca di agevolazioni e recupero di contributi.
Coerente appare l’assegnazione al capo (XVIII – Industria, commercio ed
artigianato) ed alle unità previsionali (8.2.2 – Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, Produzione industriale, Entrate extra tributarie,
Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari, ma anche, per importi tuttavia
marginali, 8.2.3 -Proventi per verifiche e collaudi agli impianti industriali ed
altri introiti; e 9.2.2 – Fonti di energia e industrie di base, Entrate extra
tributarie, Proventi per le verifiche ed accertamenti sul regolare funzionamento
degli impianti);
il capitolo 3694, formato da 10 articoli e con 309 mld di accertamenti, riguarda
somme da introitare ai fini della riassegnazione alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri. Si tratta per lo più di somme da introitare per le attività di
protezione civile, di contributi dovuti dagli esercenti di servizi di energia
elettrica e gas e di telecomunicazioni, nonché di somme rivenienti dalla revoca
di contributi alle Regioni. Coerente l’assegnazione al capo (XXX –Presidenza
del Consiglio dei Ministri) ed all’unità previsionale (31.2.2 – Presidenza del
Consiglio dei Ministri, Segretariato generale, Entrate extra tributarie,
Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari).
Dalla sommaria ricognizione sull’oggetto dei principali capitoli che vi sono
collocati, le entrate classificate nella categoria XI sembrano corrispondere abbastanza alla
denominazione sia della categoria stessa (Recuperi, rimborsi e contributi), sia delle unità
previsionali di imputazione indicate (per tutti i centri di responsabilità interessati) tra le
entrate extra tributarie come “Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari”. Va tuttavia
segnalata l’apparente anomalia della presenza di entrate per canoni di concessione
(capitolo 3392), che andrebbero, piuttosto, ricompresi nella categoria VIII (Proventi dei
beni dello Stato), ed entrate derivanti dalla vendita di beni (capitoli 3580 e 3592) che
andrebbero più propriamente imputate alla categoria XIII (Vendita di beni ed
affrancazione di canoni).
La categoria XII (Partite che si compensano nella spesa), infine, nel 1997
comprendeva 53 capitoli e faceva registrare accertamenti per complessivi 3.388 mld. Ai
quattro capitoli principali (7,5% del numero totale) erano imputati accertamenti per 3.202
mld, pari al 94,5% del totale. Un solo capitolo, il 3970, incide sul totale degli
accertamenti della categoria per il 65%:
-
-
-
-
Il capitolo 3759, con accertamenti per 722 mld, riguarda i versamenti di
disponibilità rivenienti dall’Agensud. Coerente appare l’assegnazione al capo
(X – Tesoro) ed all’unità previsionale (6.2.2 – Prelevamenti da conti di
tesoreria, restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari);
il capitolo 3970, con accertamenti per 2.207 mld, si riferisce a somme riscosse
per merci importate13. Coerenti capo (II – Dogane e consumi) e unità
previsionale (2.2.5 – Dogane e imposte indirette, Entrate extra tributarie, Dazi e
prelievi doganali);
il capitolo 3979, formato da due articoli, con 101 mld di accertamenti, ha per
oggetto dazi ed altri diritti fissati dalle istituzioni dell’U.E. nel quadro della
politica agricola comune. Il capo di assegnazione è il II (Dogane e consumi).
Non è stata, invece, esplicitata la UPV di assegnazione;
il capitolo 3988, con 172 mld di accertamenti, riguarda contributi previsti
nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero e
dell’isoglucosio. Non c’è coerenza tra capo (XVII – Risorse agricole, alimentari
e forestali) e unità previsionale (8.2.2 – Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, Produzione industriale, Entrate extra tributarie, Restituzioni,
rimborsi, recuperi e concorsi vari). E’ da ritenersi che la diversità di
classificazione consegua alle mutate competenze del Ministero delle risorse
agricole rispetto a quelle del precedente Ministero dell’agricoltura.
La categoria XII, come si vede, nonostante la concentrazione degli accertamenti in
pochissimi capitoli, appare disomogenea e con una non chiara identità: le somme
afferenti ai capitoli 3970 e 3979 sono dazi doganali; quelle afferenti al capitolo 3579
riguardano versamenti di disponibilità finanziarie di un ente soppresso (Agensud) che
potrebbero ben rientrare nella categoria XI (Recuperi, rimborsi e contributi) e nella unità
previsionale denominata “Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari”.
2.4.- Il contraddittorio della Corte con la Ragioneria generale dello Stato
La Ragioneria Generale dello Stato (RGS) cui le considerazioni del referto delle
SSRR prima ricordate erano state prospettate, fece a suo tempo presente:
a) la diversità di funzioni fra bilancio e “quadro”, mirando in particolare
quest’ultimo ad informare sulle caratteristiche e sulle modalità di gestione di
capitoli e di articoli, ai fini della corretta acquisizione delle entrate al bilancio;
b) la finalità dei “capi” del quadro di individuare l’organo responsabile della
relativa gestione, contenendo ciascuna rubrica uno o più capi, e le “evidenti
difficoltà di ordine tecnico ed amministrativo” che sarebbero derivate da
un’identica impostazione strutturale “tra i due elaborati”, con l’eliminazione
“delle differenze necessarie allo svolgimento delle diverse funzioni”;
13
Più specificamente, l’oggetto del capitolo è indicato come “Somme riscosse per merci non destinate al
territorio della Repubblica di San Marino o ivi destinate, ma riscosse da uffici doganali non elencati
nell’allegato all’accordo interinale di commercio e di unione doganale tra l’U.E. e la Repubblica di San
Marino”.
c) l’esistenza di proventi destinati alla riassegnazione ad appositi capitoli di spesa
di taluni Ministeri, e che pertanto sarebbero stati da includere, da un lato, nelle
rubriche dell’entrata a questi intestate, e, dall’altro, nei capi concernenti invece
le differenti Amministrazioni che di detti proventi debbono invece curare la
gestione e la contabilizzazione;
d) l’esigenza di mantenere raggruppati in uno stesso capo, per l’identità delle
caratteristiche gestorie, capitoli nei quali si siano tradotti i distinti articoli di un
solo capitolo originario, e che siano invece da allocare in diverse rubriche (per
lo stesso motivo, a quanto veniva dato di comprendere, di cui alla precedente
lettera c);
e) la disponibilità, comunque, della stessa RGS ad intese volte ad un riesame
dell’impostazione censurata, ed anche di quello della base informativa del
sottosistema entrate, compatibilmente con i costi che l’operazione avrebbe
comportato.
A commento di queste notazioni della RGS, lo stesso referto delle SSRR, dopo aver
premesso, in generale, che l’affermata insufficienza delle classificazioni di bilancio a fini
di controllo gestionale avrebbe dovuto, se sussistente, valere anche riguardo alla spesa,
rilevava che le prime due risposte sembravano, da un lato, offrire conferma, per quanto
concerne l’individuazione dell’organo responsabile della gestione, di quanto sopra
osservato circa l’identità dell’obiettivo cui è espressamente destinata dalla legge la
ripartizione amministrativa dei capitoli di entrata secondo le rubriche di bilancio,
ripartizione che si sarebbe potuta semmai opportunamente rendere più analitica
utilizzando i “capi” come raggruppamenti di secondo livello all’interno di ciascuna delle
rubriche, e non come trasversali invece a talune di esse, o superfluamente coincidenti in
pieno con molte altre, ma con una diversa numerazione. Per altro verso, e proprio per tale
motivo, si osservava che le stesse risposte risultavano scarsamente comprensibili circa le
difficoltà, definite “evidenti” senza ulteriori spiegazioni, di una siffatta modifica del
sistema (e di fatto poi operata con la recente e più volte ricordata riforma della struttura
del bilancio). Modifica che non avrebbe dovuto, comunque, far venir meno la descrizione
delle diverse modalità gestionali, la quale, peraltro, neppure allo stato fungeva da criterio
della suddivisione per capi, operando anzi spesso all’interno di un medesimo capitolo.
Per quanto riguarda, poi, le risposte della RGS riassunte alle precedenti lettere c) e
d), si osservava nel referto del 1995 che appariva contraria a legge che la commisurazione
di taluni stanziamenti di spesa al gettito accertato di determinati proventi si traducesse
nell’imputazione di questi alle rubriche di entrata intestate ai Ministeri competenti per tali
spese, ove essi non avessero parte alcuna nella gestione e nella contabilizzazione di tali
proventi. La logica che presiede alla classificazione amministrativa di bilancio è, infatti,
identica, come si è visto, a quella del “quadro”, a parte le incongruenze di fatto segnalate
per quest’ultimo. Il corrente impiego del termine “riassegnazione”, anche in testi
legislativi, non ha giuridicamente altro significato se non, appunto, quello, già detto, di
commisurazione, potendo d’altronde quest’ultima – e cioè il collegamento della
quantificazione di talune spese a quello di determinate entrate – essere evidenziata nella
denominazione dei capitoli interessati, oltre ad esserlo nelle apposite categorie
dell’entrata e della spesa (come poste correttive o compensative). Concludendo sul punto,
le SSRR osservavano che collegamenti del genere non inficiano il fondamentale principio
di unità del bilancio sotteso – come quello di integrità – all’art.135 del regolamento di
c.g., che vieta ai Ministri di valersi di proventi di qualunque natura per accrescere gli
stanziamenti passivi di propria competenza.
Nel prendere, infine, atto della dichiarata disponibilità della RGS ad una revisione
del sistema in essere (senza peraltro che risultasse chiaro se la stessa comportasse anche
quella delle affermate esigenze che l’avrebbero giustificata), la Corte osservava, in tema
di costi, e nella mancanza di più specifiche indicazioni al riguardo, che a regime questi
sarebbero dovuti risultare inferiori a quelli del perpetuarsi della rilevata duplicità di
procedure informatiche, fonte anche di sfasature temporali nonché di equivocità dei dati
contabili14, tanto più in quanto le suddette affermate esigenze non avrebbero potuto, in
ogni caso, giustificare l’esposizione di risultanze aggregate diverse da quelle fondate
sulle classificazioni di bilancio.
14
Con riferimento alle già segnalate differenze, a parità di totale generale, tra le cifre esposte dal Conto
mensile del Tesoro e quelle risultanti dal quadro di classificazione.
3.- La riforma della legge n.94/97 e la nuova classificazione delle entrate
3.1.- La nuova struttura del bilancio
L’art.4 della legge 3 aprile 1997, n.94 ha modificato e integrato le previsioni
dell’articolo 6 della legge 5 agosto 1978, n.468 stabilendo per le entrate dello Stato la
ripartizione in:
a) titoli, a seconda che le entrate siano di natura tributaria, extratributaria o che
provengano dall’alienazione e dall’ammortamento di beni patrimoniali, dalla
riscossione di crediti o dall’accensione di prestiti;
b) unità previsionali di base (UPB), ai fini sia dell’approvazione parlamentare, sia
dell’accertamento dei cespiti, stabilite in modo che a ciascuna unità corrisponda
un unico centro di responsabilità amministrativa, cui è affidata la relativa
gestione (criterio amministrativo), e determinate con riferimento ad aree
omogenee di attività, anche a carattere strumentale, in cui si articolano le
competenze istituzionali di ciascun Ministero (criterio funzionale);
c) categorie, secondo la natura dei cespiti;
d) capitoli, secondo il rispettivo oggetto, ai fini della rendicontazione.
La nuova classificazione innova rispetto a quella precedente nel sostituire la rubrica
con l’unità previsionale, che si colloca, però, immediatamente dopo il titolo e prima delle
categorie, diversamente dall’ordine precedente che vedeva la rubrica collocata dopo le
categorie. La riforma innova, però, anche per quanto riguarda la valenza delle ripartizioni
di bilancio, nel senso che, mentre la rubrica rilevava ai soli fini dell’accertamento, la UPB
rileva sia ai fini dell’accertamento sia a quelli dell’approvazione parlamentare.
Conseguentemente, il capitolo non rileva più ai fini dell’approvazione parlamentare, ma
ai soli fini della rendicontazione, ed ovviamente della gestione a cui la rendicontazione,
per avere fondamento, è necessariamente finalizzata, anche se, diversamente da quanto si
riscontra per la successiva norma relativa alla spesa, la valenza gestionale non viene nella
legge espressamente esplicitata.
Ancora più innovativa e chiaramente asimmetrica rispetto a quella delle entrate
appare la nuova classificazione delle spese dello Stato che vengono ora ripartite in:
a) funzioni-obiettivo, individuate con riguardo all’esigenza di definire le politiche
pubbliche di settore e di misurare il prodotto delle attività amministrative, ove
possibile anche in termini di servizi finali resi ai cittadini;
b) unità previsionali di base (UPB), suddivise, ai fini dell’approvazione
parlamentare, in unità relative alla spesa corrente e unità relative alla spesa in
conto capitale. Le prime sono a loro volta suddivise in unità relative alle spese
di funzionamento e in unità per interventi (in autonome previsioni sono esposti
il rimborso di prestiti e gli oneri di ammortamenti). A fini conoscitivi, le unità
relative alla spesa di conto capitale comprendono le partite che attengono agli
investimenti diretti e indiretti, alle partecipazioni azionarie e ai conferimenti,
nonché ad operazioni per concessioni di crediti, mentre le unità di parte corrente
per spese di funzionamento enucleano gli oneri di personale e le partite per
interventi comprendono tutte le altre spese15;
c) capitoli – che costituiscono le unità elementari ai fini della gestione e della
rendicontazione - secondo l’oggetto, il contenuto economico e funzionale della
spesa riferito alle categorie e funzioni, nonché secondo il carattere
giuridicamente obbligatorio o discrezionale della spesa medesima16.
La legge stabilisce altresì che in allegato allo stato di previsione della spesa del
Ministero del tesoro venga presentato un quadro contabile di classificazione economica
(categorie) e funzionale (funzioni-obiettivo di primo e secondo livello) della spesa dello
Stato, secondo i criteri adottati in contabilità nazionale per i conti del settore della
pubblica amministrazione.
Anche da questa sommaria illustrazione appare evidente come la struttura ora
prevista per la spesa risulti sostanzialmente diversa da quella precedente, non tanto per
l’avvenuto superamento della ripartizione per titoli17 o per l’eliminazione della
ripartizione in categorie secondo l’analisi economica18, ma soprattutto per l’importanza
che viene ad assumere la classificazione di tipo funzionale19. A sminuire la rilevanza di
15
In sede di prima applicazione della legge con il bilancio 1998, sono state presentate ulteriori tipologie di
unità di parte corrente, riferite anche agli oneri comuni, ai trattamenti di quiescenza, integrativi e sostitutivi
e agli oneri del debito pubblico. E ciò, per conferire maggiore significatività alla decisione parlamentare
(come indicato nella relazione al DDL di bilancio) e per tener conto della particolarità di talune
amministrazioni che , per definizione, si caratterizzano per la netta prevalenza degli oneri di funzionamento
(amministrazioni militari e simili) o presentano oneri aventi caratteristiche di generalità per l’intera
amministrazione (oneri comuni o per il debito pubblico). Le unità per interventi e per investimenti sono
state poi distinte sulla base della tipologia dell’onere oppure con riguardo alla sua destinazione. Con queste
ripartizioni, il rapporto tra centri di responsabilità e unità previsionali è risultato in media di uno a cinque.
16
In sede di prima applicazione della legge con il bilancio 1998 strutturato secondo il nuovo sistema, a
testimoniare la prevalenza del criterio amministrativo, il numero dei capitoli è considerevolmente
aumentato, per il fatto che alcuni di quelli precedenti, riguardanti per lo più spese di funzionamento, sono
stati suddivisi e distribuiti tra i vari centri di responsabilità ed UPB.
17
Gli stanziamenti delle unità di base vengono, infatti, suddivisi tra spese correnti (con enucleazione delle
spese di personale), spese in conto capitale e spese per il rimborso dei prestiti e per onere di ammortamento,
i cui criteri di ripartizione, con l’eccezione dello spostamento dell’onere degli ammortamenti dalla spese
corrente alle spese per rimborso prestiti, non mutano rispetto alla legislazione vigente in precedenza.
18
La quale viene, sì, eliminata, ma resta, comunque, come si è visto, quale criterio per la costruzione di
allegati.
19
Individuate con riguardo all’esigenza di definire le politiche pubbliche di settore, le funzioni obiettivo
mirano a consentire la misurazione delle attività amministrative, anche in termini di servizi finali resi ai
cittadini. Prima che fossero previste dalla legge 94/97, le funzioni obiettivo erano già presenti nel bilancio
sperimentale di previsione secondo il sistema di classificazione della Corte dei conti. Per il bilancio 1999
sono stati, invece, adottati i criteri di classificazione comunitari recepiti nel sistema COFOG (SEC 95). Il
sistema COFOG (relativo alla classificazione delle funzioni di governo comune a tutti i paesi dell’U.E. e
dell’OCSE) si articola secondo il sistema dei conti nazionali SEC 95 (sistema europeo dei conti), con la
classificazione delle funzioni obiettivo risultante dalla ricognizione delle attività e dei servizi.
La classificazione per funzioni obiettivo è articolata su quattro livelli, di cui i primi tre esprimono la
classificazione COFOG (SEC 95) adottata in sede comunitaria, mentre il quarto livello di codificazione relativo alle missioni istituzionali – è individuato a livello nazionale e non esprime, quindi, la
classificazione COFOC – SEC 95:
- al primo livello troviamo le divisioni (10), che rappresentano i fini primari perseguiti dalle
Amministrazioni (Servizi generali delle pubbliche amministrazioni, difesa, ordine pubblico e sicurezza,
affari economici, protezione dell’ambiente, abitazioni e assetto territoriale, sanità, attività ricreative,
culturali e di culto, istruzione, protezione sociale);
questa innovazione non può, infatti, bastare l’osservazione che oggetto del voto
parlamentare non sono le funzioni-obiettivo, ma le UPB (ripartizioni amministrative e
non funzionali), in quanto deve valere la considerazione che il voto di unità previsionali
classificate anche per funzioni-obiettivo (che delle prime costituiscono in qualche modo
le missioni) non può - indirettamente, ma necessariamente - non comportare anche il voto
consapevole di queste ultime20. Ed infatti, pur non essendo oggetto di autonoma
decisione, l’importo relativo a ciascuna funzione è quello risultante dal totale delle risorse
attribuite alle UPB e ai sottostanti capitoli facenti capo a quella funzione. Analisi
amministrativa e analisi funzionale vengono in tal modo necessariamente ad incrociarsi.
In tale ottica dovrebbe ridimensionarsi la preoccupazione, da molti espressa, che il
prevalere del criterio amministrativo su quello funzionale possa bloccare, o comunque
ritardare, il necessario processo di razionalizzazione della composizione e dell’assetto
delle pubbliche amministrazioni in relazione alle missioni che sono loro assegnate.
Ritornando alla nuova classificazione delle entrate, va anzitutto rilevato che,
nonostante l’identità del termine utilizzato, le UPB hanno natura e significato diversi nel
bilancio di entrata ed in quello di spesa. Per quanto riguarda la spesa, esse “costituiscono
l’insieme organico delle risorse finanziarie affidate alla gestione di un unico centro di
responsabilità amministrativa” (art.1, comma 1, D.lgs.279/97). Si tratta cioè di insiemi di
risorse da spendere da parte di un unico centro di responsabilità nel perseguimento di
specifici scopi, del cui effettivo conseguimento lo stesso centro di responsabilità dovrà
rispondere anche in termini di efficienza gestionale. Per quanto riguarda, invece, le
entrate, la UPB non costituisce un insieme organico di risorse da spendere, ma un insieme
organico di risorse da acquisire, utilizzando a tal fine risorse poste a disposizione del
relativo centro di responsabilità e che non vengono, però, espressamente quantificate. In
altri termini, nel caso delle entrate la legge di bilancio, in base al principio di legalità e
come prescrive l’art.1 della legge 7 agosto 1990, n.241, determina per i centri di
responsabilità di entrata i fini da raggiungere, in termini, appunto, di UPB. Valutazioni di
efficacia, di efficienza e di economicità dell’attività amministrativa svolta sono, però,
possibili se si conoscono le risorse corrispondentemente impiegate. Conoscenza che sarà
possibile solo sulla base della contabilità analitica per centri di costo, visto che le UPB
della spesa sono invece costruite per aree omogenee di intervento. Come si vedrà in
seguito, il tentativo compiuto di aggirare l’ostacolo passando attraverso le funzioni
obiettivo è, per il momento, risultato meno proficuo del previsto, per le difficoltà
incontrate dalle stesse amministrazioni nella imputazione dei dati, oltre che per
l’insufficiente disaggregazione delle funzioni obiettivo anche per effetto della nuova
classificazione adottata.
In termini di struttura di bilancio concretamente adottata, va rilevato che, sulla base
del decreto legislativo 7 agosto 1997, n.279, rispetto alle precedenti 20 rubriche (19 dopo
l’unificazione del Ministero del bilancio e della programmazione economica con il
-
il secondo livello è rappresentato dai gruppi (68), che esprimono le specifiche aree di intervento delle
politiche pubbliche);
- il terzo livello è quello delle classi (106), che identificano i comparti di attività in cui le voci del
precedente livello si articolano (gruppi e classi spesso hanno, infatti, la medesima denominazione);
- il quarto livello è individuato – come si è detto, a livello nazionale – nelle missioni istituzionali (278),
che rappresentano gli obiettivi perseguiti da ciascuna amministrazione – in modo esclusivo o condiviso
con altre amministrazioni – rispetto al settore di riferimento.
20
Pur restando ovviamente fermo che il vincolo giuridico dell’impegno rimane ancorato all’UPB, nelle sue
articolazioni di unità di voto.
Ministero del Tesoro) ed ai 33 capi, abbiamo 128 unità previsionali di base (di cui 34 del
Ministero delle finanze) e 146 unità previsionali di voto (dì cui 52 del Ministero delle
finanze), riguardanti tutte le Amministrazioni centrali dello Stato. Le 146 UPV vanno
tuttavia ricondotte a 34 centri di responsabilità, un dato, come si vede, quasi coincidente
nel totale con quello dei capi (33). Rispetto al numero dei capi, quello dei centri di
responsabilità è minore per il Ministero delle finanze (5 rispetto a 8), mentre è maggiore
per il Ministero dei trasporti e della navigazione (tre rispetto a uno), per l’allora
Ministero del bilancio e della programmazione economica (uno a fronte di zero), per
Giustizia, Esteri, Interno, Difesa, Beni culturali e Ambiente (due a fronte di uno); è
uguale per il Ministero del Tesoro (due) e per i rimanenti Ministeri (uno).
3.2.- Gli obiettivi della riforma della struttura del bilancio
L’art.5 della legge n.94/97, nel fissare i principi ed i criteri direttivi per
l’emanazione del decreto legislativo di individuazione delle unità previsionali,
automaticamente esplicita anche gli obiettivi della nuova classificazione. Una prima
indicazione, che emerge dal vincolo imposto di tener conto “anche di quanto stabilito
dalla legge 7 agosto 1990, n.241, e dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, e,
successive integrazioni e modificazioni”, si sostanzia nell’obiettivo dello stretto raccordo
della nuova struttura del bilancio con la logica e i principi ispiratori del processo di
riforma
della
pubblica
amministrazione
(trasparenza,
semplificazione,
responsabilizzazione).
Questa indicazione viene ulteriormente specificata e rafforzata dall’art.1, comma 6
del decreto legislativo 7 agosto 1997, n.279, di attuazione della delega della legge
n.94/97, in base al quale:
- il livello di responsabilità amministrativa, in relazione al quale sono determinate
le unità previsionali di base, è individuato in modo da assicurare il costante
adeguamento della struttura del bilancio dello Stato, tenuto conto, fra l’altro, di
quanto stabilito dalla legge 15 marzo 1997, n.5921;
- l’individuazione delle unità previsionali persegue, sul piano contabile, gli
obiettivi e le finalità di riforma delle pubbliche amministrazioni e di
semplificazione amministrativa, con particolare riguardo a quanto stabilito dalle
leggi 7 agosto 1990, n.241, e 15 marzo 1997, n.5922, nonché del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n.29, e successive integrazioni e modificazioni, e
dal decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.36723.
A questo primo generale obiettivo si collegano gli altri più specificamente indicati
nel citato art.5 della legge n.94/97 e del conseguente decreto delegato e che, per quanto
interessa nel contesto della presente analisi, possono essere riassunti nei seguenti:
21
Non esplicitamente considerata dalla legge n.94/97, in quanto l’iter del processo di approvazione di
entrambi i provvedimenti si è svolto praticamente in parallelo.
22
Vedi la nota precedente.
23
Si tratta del regolamento di semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili.
-
-
-
rendere razionali, significative e trasparenti le scelte del Governo e del
Parlamento sull’acquisizione delle entrate e sulla ripartizione delle risorse fra le
destinazioni di spesa e, all’interno di esse, sulla loro destinazione finale, avuto
riguardo alla identificazione delle connesse responsabilità della gestione;
razionalizzare la gestione finanziaria e l’azione amministrativa, collegando la
ripartizione delle risorse per funzioni alla identificazione dei centri di
responsabilità amministrativa e alla disciplina del procedimento;
individuare in modo certo il responsabile dell’unità previsionale e dei relativi
procedimenti;
disciplinare la procedura di formazione del bilancio sulla base di un esame delle
esigenze funzionali e degli obiettivi concretamente perseguibili nel periodo cui
si riferisce il bilancio, con esclusione del criterio della spesa storica
incrementale24;
introdurre, ai fini della gestione e della rendicontazione, una contabilità
economica25 analitica per centri di costo – individuati in coerenza con il sistema
dei centri di responsabilità dell’amministrazione - che colleghi le risorse umane,
finanziarie e strumentali impiegate con i risultati conseguiti e le connesse
responsabilità dirigenziali, allo scopo di realizzare il monitoraggio dei costi, dei
rendimenti e dei risultati dell’azione svolta dalle singole amministrazioni26.
Il comma 2 dello stesso art.5 stabiliva, poi, che il decreto legislativo, in funzione
degli obiettivi prima detti, provvedesse altresì a ristrutturare il rendiconto generale dello
Stato, prevedendo la suddivisione in capitoli delle unità previsionali, in modo da
consentire la valutazione economica e finanziaria delle risultanze, di entrata e di spesa,
evidenziando le entrate realizzate e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi stabiliti
negli strumenti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, agli indicatori di
efficacia e di efficienza ed agli obiettivi delle principali leggi di spesa, nonché
introducendo, per il conto del patrimonio, un livello di classificazione in grado di fornire
l’individuazione dei beni dello Stato suscettibili di utilizzazione economica, anche ai fini
di un’analisi economica della gestione patrimoniale.
In attuazione di questa disposizione, l’art.13 del D.lgs.7 agosto 1997, n.279 ha
stabilito che il rendiconto generale dello Stato espone, nel conto del bilancio, le risultanze
24
E’ stato in tal modo deciso di abbandonare, per la costruzione del bilancio, del metodo basato sul sistema
incrementale delle appostazioni rispetto all’anno precedente e di adottare quello c.d. “a base zero”,
utilizzato nei sistemi di tipo anglosassone, il quale postula che la spesa debba giustificarsi in funzione degli
obiettivi di carattere fisico per il cui conseguimento la spesa viene stanziata.
25
L’art.10, comma 2 del D.lgs.7 agosto 1997, n.279 precisa che le componenti del sistema pubblico di
contabilità economica sono il piano dei conti, i centri di costo ed i servizi erogati. I successivi commi 3, 4, e
5 dello stesso articolo definiscono ciascuna delle tre componenti e indicano le modalità della loro
individuazione. L’art.11 del decreto stabilisce poi il raccordo tra contabilità economica e contabilità
finanziaria, da conseguirsi attraverso la evidenziazione delle poste integrative e rettificative che esprimono
le diverse modalità di contabilizzazione dei fenomeni di gestione.
26
L’importanza attribuita alle rilevazioni ed alle risultanze della contabilità economica emerge dagli utilizzi
che ne vengono previsti dal comma 2 dell’art.12 del D.lgs.279/97: per la formulazione dei progetti di
bilancio, per la migliore allocazione delle risorse, per la programmazione dell’attività finanziaria, per il
monitoraggio degli effetti finanziari delle manovre di bilancio e della valutazione tecnica dei costi e degli
oneri dei provvedimenti e delle iniziative legislative nei settori di pertinenza delle competenti
amministrazioni.
della gestione delle entrate e delle spese secondo la stessa struttura del bilancio di
previsione. Ai fini della valutazione delle politiche pubbliche di settore, il rendiconto è
costruito sulla base della classificazione incrociata per funzioni-obiettivo e per unità
previsionali di base, suddivise per capitoli, in modo da consentire la valutazione
economica e finanziaria delle risultanze di entrata e di spesa in relazione agli obiettivi
stabiliti, agli indicatori di efficacia e di efficienza ed agli scopi delle principali leggi di
spesa.
La riforma ha, così, inteso corrispondere alla triplice esigenza di:
1) pervenire alla determinazione di uno strumento di rappresentazione contabile
maggiormente leggibile ed intelligibile da parte di tutti i cittadini;
2) ridefinire il grado ottimale di specializzazione del bilancio da sottoporre
all’approvazione del Parlamento, migliorandone la capacità di rappresentare le
sottostanti finalità di politiche pubbliche attraverso l’apposizione del vincolo
finalistico-autorizzatorio a livello di unità previsionale e non più di capitolo,
che, per la sua eccessiva analiticità e frammentarietà, faceva perdere di vista
l’unicità del progetto economico-finanziario27;
3) stabilire uno stretto legame tra struttura del bilancio e sistema delle
responsabilità amministrative, attraverso il collegamento di ogni unità
previsionale ad un ben individuato centro di responsabilità cui è affidato uno
specifico obiettivo dell’azione pubblica, accrescendo, così, la trasparenza e la
significatività delle scelte operate e consentendo un effettivo controllo sui
risultati delle politiche pubbliche (mediante il sistema delle funzioni-obiettivo)
e sulla relativa azione dell’Esecutivo, nel complesso e nelle sue articolazioni
significative, con la conseguente responsabilizzazione dell'alta dirigenza
pubblica che quelle decisioni politiche è chiamata a tradurre in atto.
Per quanto più direttamente rileva nel contesto della presente indagine, vanno
evidenziati due principali profili. Il primo riguarda gli sviluppi operativi della
razionalizzazione e semplificazione della decisione parlamentare: le voci da sottoporre al
voto parlamentare sono passate, complessivamente, da 7.296 a 1.127 per il bilancio 1998,
da 7.960 a 1.239 per il bilancio 1999 e da 6.921 a 1.304 per il 2000. Per la sola entrata, le
voci sono diminuite da 636 a 146 per il bilancio 1998, da 620 a 146 per il bilancio 1999 e
da 661 a 146 per il 200028. Si tratta ora di verificare se alla riduzione del numero delle
unità di voto verificatasi con la sottoposizione all’approvazione parlamentare non più dei
capitoli, ma delle unità previsionali, si è accompagnato un processo di ricomposizione dei
capitoli in aggregati razionalmente costruiti in funzione di una chiara individuazione sia
degli obiettivi, sia dei centri di responsabilità.
27
La storia della contabilità pubblica e del diritto del bilancio nell’epoca moderna ruota – com’è noto –
proprio intorno al lungo braccio di ferro tra Parlamento e Governo sul grado di specializzazione del voto
del bilancio, che è stato nel tempo maggiore o minore, a seconda che a prevalere fosse il potere del primo o
del secondo. La legge n.94/97 si basa tuttavia sul diffuso convincimento che l’eccessiva specializzazione
delle voci di bilancio da sottoporre al voto parlamentare fosse dannosa per la funzionalità di entrambi i
poteri, in quanto, mentre, da una parte, per la correlata mancanza di elasticità, impediva
un’amministrazione per funzioni, rendendo inevitabile un’amministrazione per comparti burocratici fra loro
scollegati, dall’altra, risultava dispersiva, finendo con il ridurre il potere effettivo dello stesso Parlamento.
28
Allegato 17
Il secondo profilo concerne proprio la centralità che l’individuazione dei centri di
responsabilità dell’azione amministrativa riveste nella riforma della struttura del bilancio
e del rendiconto, così come nella riforma dell’organizzazione e delle modalità di azione
delle pubbliche amministrazioni29. La separazione tra politica e gestione sancita dal
D.lgs.29/93, con la legge 94/97 si traduce nella scissione tra bilancio politico e bilancio di
gestione, con la conseguenza che la riorganizzazione dei capitoli in unità di base è
operata a fini sia di gestione, sia di rendicontazione, per rendere possibili controlli e
valutazioni di efficacia e di efficienza sui centri di responsabilità amministrativa.
Operativamente ciò ha comportato l’individuazione, per l’entrata, di 34 centri di
responsabilità, rispetto alle precedenti 20 rubriche e ai 33 capi. Per la spesa ha
comportato il passaggio da 20 rubriche (19 dopo l’accorpamento del bilancio al tesoro) a
183 centri di responsabilità per il 1998, a 167 per il 1999 ed a 156 per il 2000.
A quest’ultimo proposito va tuttavia rilevato che nella tabella n.4 riportata nella
relazione al DDL di bilancio di previsione dello Stato per gli anni finanziari 1999 e 2000
presentati dal Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica30, i
centri di responsabilità amministrativa (compresi i quattro delle aziende autonome)
vengono complessivamente indicati in 221 per il 1998, in 205 per il 1999 e in 194 per il
200031, in quanto ai centri di responsabilità della spesa vengono sommati quelli di
responsabilità dell’entrata. Si tratta, però, di una evidente duplicazione, in quanto i centri
di responsabilità dell’entrata non sono diversi dai centri di responsabilità della spesa, se
non per la circostanza che solo alcuni, fra questi ultimi, sono centri di responsabilità
anche dell’entrata.
Con riguardo a questo secondo profilo, l’indagine ha mirato:
a) a verificare se una serie di anomalie riscontrate nella gestione dell’entrata
(sistematica iscrizione per memoria di capitoli per i quali si registrano
consistenti e continuativi accertamenti, differenze rilevanti e sistematiche fra
accertamenti e previsioni e fra accertamenti e riscossioni, ecc.) siano correlabili
a situazioni di scarsa chiarezza nell’individuazione del relativo centro di
responsabilità;
b) ad approfondire il profilo del collegamento fra responsabilità del
conseguimento degli obiettivi di entrata e la responsabilità della gestione della
relativa spesa, in attesa ed in vista dell’attuazione della contabilità economica
analitica per centri di costo, utilizzando a tal fine anche i risultati di specifiche
analisi condotte con la collaborazione dell’Amministrazione finanziaria e di
29
Oltre che per le funzioni obiettivo, anche per quanto riguarda i centri di responsabilità, sin dal 1996, in
adempimento di quanto prescritto dalla normativa del D.lgs.3 febbraio 1993, n.29 e successive
modificazioni e sulla base delle procedure attivate con circolare n.78 del 29 dicembre 1995 del Ministero
del tesoro – Ragioneria generale dello Stato – è stato redatto il bilancio sperimentale dello Stato articolato
per Ministeri e per uffici di livello dirigenziale generale.
30
Allegato 16
31
La diminuzione, fra il 1998 ed il 1999, di 16 centri di responsabilità deriva dalla riduzione da 15 a 5 dei
centri di responsabilità del Ministero del tesoro, a seguito dell’unificazione con il Ministero del bilancio e
della programmazione economica (ai sensi del D.lgs.430/1997 e del DPR 38/1998) e da 23 a 18 di quelli
del Ministero della difesa, per effetto della riorganizzazione dell’area tecnico-industriale del Ministero
conseguente all’emanazione del D.lgs.459/97 e del relativo decreto attuativo.
quelle di altri Ministeri, attraverso l’incrocio delle unità previsionali dell’entrata
con le correlabili funzioni della spesa.
4. I risultati dell’attività istruttoria
Come si è già accennato in premessa, l'indagine programmata dalla Sezione del
controllo è finalizzata alla verifica, da una parte, della corretta classificazione delle
singole (nuove e tradizionali) voci dell'entrata e, dall’altra, della possibilità di un
collegamento con le voci relative alle corrispondenti spese di funzionamento.
In quest'ottica, l'istruttoria è partita dall'analisi dei singoli capitoli ai fini
dell'individuazione degli stessi nella classificazione prevista dalla vecchia struttura di
bilancio, considerando i dati dei consuntivi per gli esercizi finanziari 1996 e 199732 ed
utilizzando, a tal fine, i quadri di classificazione predisposti per gli stessi anni. Si è
provveduto, contestualmente, all'individuazione degli stessi capitoli nello stato di
previsione per l'entrata per l'esercizio 1998 e la conseguente collocazione degli stessi
nelle unità previsionali di base previste dalla L. 94/97.
L'indagine è stata indirizzata sui capitoli di bilancio gestiti dalle Amministrazioni
Finanze, Trasporti, Comunicazioni, Commercio con l’Estero, Tesoro e Politiche
Agricole; ma, mentre, come, si è detto, per quanto riguarda le prime quattro
Amministrazioni si sono potuti utilizzare dati dalle stesse fornite, per i capitoli gestiti dal
Ministero del Tesoro e Politiche Agricole sono stati utilizzati unicamente i dati ufficiali di
bilancio.
4.1 Ministero del Tesoro
L'analisi effettuata sui capitoli di bilancio gestiti dal Ministero del Tesoro (Rubrica
2 e/o Capo IX e X), nonché l'individuazione degli stessi nei consuntivi dell'entrata
1996/97 e nello stato di previsione 1998, ha condotto alle considerazioni di seguito
specificate.
4.1.1 Corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
Per ognuno dei capitoli considerati si è provveduto a verificare la corrispondenza
tra la classificazione economica (titoli e categorie) e quella amministrativa (rubriche e
capi) della vecchia struttura di bilancio, nonché di questa con quella, più recente, per
unità previsionali di base (Tabella B).
Dalla Tabella C si può anzitutto rilevare che, già nella vecchia classificazione, non
per tutti i capitoli veniva rispettata la corrispondenza fra rubrica e capo.
32
N.B. I dati considerati nell’elaborazioni sono quelli ufficiali desunti dai consuntivi, dati comunque
significativi per l’analisi effettuate in questa sede; le «riscossioni totali» rendicontate, che hanno formato
oggetto di osservazioni critiche in sede di decisione sulla parifica, risultano non corrette perché
comprensive delle somme dei residui, riscossi e non versati («da versare»), relative agli esercizi precedenti.
TABELLA B
Capitoli di bilancio di entrata gestiti dal Ministero del Tesoro: corrispondenza tra
vecchia e nuova classificazione
tit. cat. rubr.
Consuntivi 96/97
capo
Capitoli
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
II
6
2
X
1996
2052
1997
2052
1998
2052
II
6
2
III
2053
2053
2053
1.2.3
II
6
2
X
2054
2054
2054
1.2.3
II
6
2
X
2055
2055
2055
6.2.4
II
6
2
X
2056
2056
2056
6.2.4
II
6
2
X
2057
2057
2057
6.2.2
II
6
2
X
2061
2061
2061
6.2.4
II
6
2
X
2065
2065
2065
II
6
2
X
2066
2066
2066
6.2.7
II
6
2
X
2067
2067
2067
6.2.2
II
6
2
X
2068
2068
2068
6.2.2
II
7
2
X
2351
2351
2351
6.2.7
II
7
2
X
2352
2352
2352
II
7
2
X
2353
2353
2353
6.2.2
II
7
2
X
2354
2354
2354
6.2.1
II
7
2
X
2355
2355
2355
6.2.5
II
7
2
X
2356
2356
2356
6.2.2
II
7
2
X
2357
2357
2357
II
7
2
X
2358
2358
2358
6.2.2
II
7
2
X
2360
2360
2360
6.2.2
II
7
2
X
2361
II
7
2
X
2366
2366
2366
6.2.2
II
7
2
X
2367
2367
2367
II
7
2
X
2368
2368
2368
II
7
2
X
2369
2369
2369
II
7
2
X
2370
2370
2370
II
7
2
IX
2371
2371
2371
II
7
2
X
2374
2374
2374
6.2.2
II
7
2
X
2375
2375
2375
6.2.2
Consuntivi 96/97
6.2
6.2.2
6.3
6.4
7
diverse
19.2.3
1.2.5
3.2.2
3.2.2
6.2.2
2.2.3
6.2.7
7.2.2
Bilancio di previsione 1998
tit. cat. rubr.
capo
Capitoli
u.p.b.
II
7
2
X
2376
2376
2376
II
7
2
X
2377
2377
2377
II
7
2
X
2378
2378
2378
II
7
2
X
2380
2380
2380
II
7
2
X
2381
2381
2381
II
7
2
X
2382
2382
2382
6.2.2
II
8
2
X
2651
2651
2651
6.2.1
II
8
2
X
2652
2652
2652
6.2.1
II
8
4
X
2750
2750
2750
6.2.1
II
9
2
X
2954
2954
2954
6.2.1
II
9
2
X
2960
2960
2960
6.2.1
II
9
2
X
2961
2961
2961
6.2.1
II
9
2
X
2962
2962
2962
6.2.1
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
9
9
9
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
11
11
11
11
11
11
11
11
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
17
1
2
2
2
2
2
2
2
2964
2970
2972
3221
3222
3226
3227
3228
3230
3232
3233
3235
3236
3240
3242
3243
3244
3245
3270
3305
2964
2970
2972
3221
3222
3226
3227
3228
3230
3232
3233
3235
3236
3240
3242
3243
3244
3245
3270
3305
3328
3329
3330
3331
3332
3333
3334
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.1
6.2.6
6.2.6
6.2.2
6.2.6
6.2.2
6.2.1
X
2964
X
2970
X
X
3221
X
3222
X
3226
X
3227
X
3228
X
3230
X
3232
X
3233
X
3235
X
3236
X
3240
X
3242
X
3243
X
X
X
3270
X
3305
X
X
3329
X
3330
X
3331
X
3332
X
3333
X
3334
Consuntivi 96/97
3329
3330
3331
3332
3333
3334
27.2.3
6.2.2
25.2.2
6.2.7
1.2.3
3.2.4
6.2.2
5.2.1
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
Bilancio di previsione 1998
tit. cat. rubr.
capo
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
X
3337
X
3338
X
3339
X
3340
X
3341
X
3342
X
3343
X
3344
X
3345
X
3346
X
3347
X
3349
X
3350
X
3351
X
3352
X
3353
X
3355
X
3356
X
3357
X
3358
X
3359
X
3360
X
3362
X
3363
X
3366
X
3368
X
3371
X
3375
X
3376
X
3384
X
3385
X
3386
X
3387
X
3388
X
3389
X
3391
X
3392
X
3393
X
3394
X
X
X
X
X
Consuntivi 96/97
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Capitoli
3337
3338
3339
3340
3341
3342
3343
3344
3345
3346
3347
3349
3350
3351
3352
3353
3355
3356
3357
3358
3359
3360
3362
3363
3366
3368
3371
3375
3376
3384
3385
3386
3387
3388
3389
3391
3392
3393
3394
3397
3398
3399
3400
3401
u.p.b.
3335
3337
3338
3339
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
3341
3342
3343
3344
3345
3346
3347
3349
3350
3351
3352
3353
3355
3356
3357
3358
3359
3360
3362
3363
3366
3368
3371
3375
3376
3384
3385
3386
3387
3388
3389
3391
3392
3393
3394
3397
3398
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.7
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
3401
6.2.2
26.2.4
26.2.4
6.2.2
6.2.2
6.2.2
Bilancio di previsione 1998
tit. cat. rubr.
capo
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
X
3428
X
3429
X
3430
X
3431
X
3432
X
3433
X
3436
IX
3437
X
3438
X
3449
X
3454
X
3455
X
3456
X
3457
X
3458
X
3461
X
3463
X
3464
X
3465
X
3467
X
3468
X
3469
X
3470
X
3471
X
3472
X
3474
X
3475
X
3477
X
3478
X
3479
X
3480
X
3481
X
3482
X
3483
IX
3484
X
3485
X
3486
X
3489
X
3490
X
3491
X
3492
X
3494
X
3499
X
3500
X
3508
Consuntivi 96/97
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Capitoli
3428
3429
3430
3431
3432
3433
3436
3437
3438
3449
3454
3455
3456
3457
3458
3461
3463
3464
3465
3467
3468
3469
3470
3471
3472
3474
3475
3477
3478
3479
3480
3481
3482
3483
3484
3485
3486
3489
3490
3491
3492
3494
3499
3500
3508
u.p.b.
3428
3429
3430
3431
3432
3433
3436
3437
3438
3449
3454
3455
3456
3457
3458
3461
3463
3464
3465
3467
3468
3469
3470
3471
3472
3474
3475
3477
3478
3479
3480
3481
3482
3483
3484
3485
3486
3489
3490
3491
3492
3494
3499
3500
3508
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
7.2.1
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.7
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.3
3.2.2
1.2.2
1.2.2
7.2.1
1.2.3
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
Bilancio di previsione 1998
tit. cat. rubr.
capo
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
III
III
III
III
III
III
X
3509
X
3510
X
3511
X
3512
X
3513
X
3514
X
3516
X
3518
X
3520
X
3524
X
3548
X
3549
X
3555
X
3556
X
3564
X
3579
X
3587
X
3602
X
3605
X
3658
X
3659
X
3661
X
3662
X
3663
X
3668
X
3700
X
3748
X
3749
X
3750
X
3751
X
3752
X
3753
X
3755
X
3756
X
3757
X
3758
X
3759
X
XXIV 3993*
X
4053
X
4054
X
4055
X
4056
X
4421
X
4530
Consuntivi 96/97
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
11
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
13
13
13
13
14
15
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
5
5
6
6
7
8
9
10
10
17
17
17
17
17
19
24
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
16
2
2
2
2
2
2
Capitoli
u.p.b.
3509
3510
3511
3512
3513
3514
3516
3518
3520
3524
3548
3549
3555
3556
3564
3579
3587
3602
3605
3658
3659
3661
3662
3663
3668
3700
3748
3749
3750
3751
3752
3753
3755
3509
3510
3511
3512
3513
3514
3516
3518
3520
3524
3548
3549
3555
3556
3564
3579
3587
3602
3605
3658
3659
3661
3662
3663
3668
3700
3748
3749
3750
3751
3752
3753
3755
3757
3758
3759
3757
3758
3759
3760*
3993*
4053
4054
4055
4056
4421
4530
4053
4054
4055
4056
4421
4530
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
14.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
22.2.2
6.2.2
6.2.2
25.2.3
6.2.2
6.2.2
25.2.2
25.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.2.2
6.3.2
6.3.2
6.3.2
6.3.2
6.3.3
6.3.1
Bilancio di previsione 1998
tit. cat. rubr.
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
III
IV
IV
IV
IV
IV
IV
IV
IV
IV
IV
IV
IV
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
17
17
17
17
17
17
17
17
17
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
capo
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Capitoli
4552
4553
4555
4561
4565
4566
4567
4569
4570
4573
4575
4581
4583
4585
4850
4851
4852
4853
4854
4855
4856
4857
4858
5010
5030
5040
5045
5050
5051
5052
5053
5054
5055
5100
4552
4553
4555
4561
4565
4566
4567
4569
4570
4573
4575
4581
4583
4585
4850
4851
4852
4853
4854
4855
4856
4857
4858
5010
5030
5040
5045
5049
5050
5051
5052
5053
5054
5055
5100
u.p.b.
4552
4553
4555
4561
4565
4566
4567
4569
4570
4573
4575
4581
4583
4585
4850
4851
4852
4853
4854
4855
4856
4857
4858
5010
5030
5040
5045
5049
5050
5051
5052
5053
5054
5055
5100
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.3.1
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.2
6.4.1
TABELLA C
Capitoli di bilancio di entrata gestiti dal Ministero del Tesoro: incongruenze fra
vecchia e nuova classificazione
Capitolo
Rubrica
Capo
u.p.b.
Tesoro
2053
2
III
2750
4
X
6.2.1
3270
17
X
6.2.1
3305
1
X
3548
5
X
3549
5
X
6.2.2
3555
6
X
6.2.2
3556
6
X
6.2.2
3564
7
X
6.2.2
3579
8
X
6.2.2
3587
9
X
3602
10
X
6.2.2
3605
10
X
6.2.2
u.p.b.
Finanze
1.2.3
u.p.b.
Pubb.Istr.
u.p.b.
Polit.Agr.
u.p.b.
Lav.Pubb.
3.2.4
14.2.2
22.2.2
3658
17
X
3659
17
X
6.2.2
25.2.3
3661
17
X
6.2.2
3662
17
X
25.2.2
3663
17
X
25.2.2
3668
19
X
6.2.2
3700
24
X
6.2.2
4850
17
X
6.3.1
4851
17
X
6.3.1
4852
17
X
6.3.1
4853
17
X
6.3.1
4854
17
X
6.3.1
4855
17
X
6.3.1
4856
17
X
6.3.1
4857
17
X
6.3.1
4858
17
X
6.3.1
Più specificamente, la tabella C consente di rilevare una serie di incongruenze che
si possono così sintetizzare:
a) Rubrica Tesoro - Capo diverso - U.P.B. diversa.
Il capitolo 2053 «Quota del 40%, dovuta dai comuni, del diritto fisso relativo alle
bollette d'imposta sulla pubblicità» pur appartenendo alla rubrica 2 - Tesoro - è inserito
nel capo III - finanza locale - e, nel bilancio di previsione 1998, è collocato in una delle
unità previsionali di base del Ministero delle Finanze.
b) Rubrica diversa - Capo Tesoro - U.P.B Tesoro.
I sotto elencati capitoli, con riferimento alla vecchia classificazione, pur essendo
imputati al capo X (Tesoro), non sono inseriti nella rubrica 2 (Tesoro); mentre nel
bilancio di previsione 1998 sono collocati nelle unità previsionali di base del Ministero
del Tesoro: Cap. 2750 (rubrica 4 - Affari Esteri); Cap. 3270 (rubrica 17 - Lavori
Pubblici); Cap.3549 (rubrica 5 - Pubblica Istruzione); Cap. 3555 (rubrica 6 - Interno);
Cap. 3556 (rubrica 6 - Interno); Cap. 3564 (rubrica 7 - Trasporti e Navigazione); Cap.
3579 (rubrica 8 - Difesa); Cap. 3602 (rubrica 10 - Industria, Commercio e Artigianato);
Cap. 3605 (rubrica 10 - Industria, Commercio e Artigianato); Cap. 3659 (rubrica 17 Lavori Pubblici); Cap. 3661 (rubrica 17 - Lavori Pubblici); Cap. 3668 (rubrica 19 Lavoro e Previdenza Sociale); Cap. 3700 (rubrica 24 - Ambiente); Cap. 4850 (rubrica 17
- Lavori Pubblici); Cap. 4851 (rubrica 17 - Lavori Pubblici); Cap. 4852 (rubrica 17 Lavori Pubblici); Cap. 4853 (rubrica 17 - Lavori Pubblici); Cap. 4854 (rubrica 17 Lavori Pubblici); Cap. 4855 (rubrica 17 - Lavori Pubblici); Cap. 4856 (rubrica 17 Lavori Pubblici); Cap. 4857 (rubrica 17 - Lavori Pubblici); Cap. 4858 (rubrica 17 Lavori Pubblici).33
c) Rubrica diversa - Capo Tesoro - U.P.B. diversa.
Per i seguenti capitoli, in relazione alla vecchia classificazione, permane la
situazione descritta al punto 2 - capo X (Tesoro) - rubrica diversa; nello stato di
previsione dell'entrata per il 1998 gli stessi sono, invece, inseriti, come risulta evidente
dalla tabella B, nelle unità previsionali di base corrispondenti alle rispettive rubriche:
Cap. 3305 (rubrica 1 - Dogane); Cap. 3548 (rubrica 5 - Pubblica Istruzione); Cap. 3587
(rubrica 9 - Risorse Agricole, Alimentari e Forestali); Cap. 3658 (rubrica 17 - Lavori
Pubblici); Cap. 3662 (rubrica 17 - Lavori Pubblici); Cap. 3663 (rubrica 17 - Lavori
Pubblici). (Cfr. nota n. 1)
d) Rubrica Tesoro - Capo Tesoro - U.P.B. diversa.
Contrariamente a quanto finora esposto, non sono state riscontrate anomalie in
relazione alla vecchia classificazione per i capitoli elencati nella Tabella C, che risultano
tutti inseriti nella rubrica 2 e Capo X - Tesoro. Tuttavia, nello stato di previsione 1998, gli
stessi sono stati classificati in unità previsionali di base diverse da quelle del Ministero
del Tesoro (cfr. nota n. 1):
33
La denominazione dei capitoli viene riportata in appendice al paragrafo.
TABELLA D
Capitoli di entrata per i quali esiste corrispondenza tra rubrica e capo, ma inseriti in
u.p.b. diverse da quelle del Ministero del Tesoro
Capitolo
Rubrica
Capo
u.p.b.
Finanze
1.2.3
u.p.b.
Trasporti
u.p.b.
Lav.Pubb.
u.p.b.
Comunic.
2054
2
X
2065
2
X
2352
2
X
1.2.5
2357
2
X
3.2.2
2367
2
X
3.2.2
2369
2
X
2.2.2
2376
2
X
2378
2
X
2381
2
X
1.2.3
3329
2
X
5.2.1
3392
2
X
26.2.4
3393
2
X
26.2.4
3481
2
X
3.2.2
3482
2
X
1.2.2
3483
2
X
1.2.2
3485
2
X
1.2.3
u.p.b.
Lavoro
19.2.3
27.2.3
25.2.2
e) Analisi delle anomalie riscontrate
Relativamente ai punti a), b) e c), risulta evidente che le anomalie presenti nella
vecchia classificazione non sempre sono state oggetto di «correzione» con l'inserimento
nelle unità previsionali di base: un esempio per tutti è quello dei capitoli riguardanti
rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte nello stato di previsione di alcuni
Ministeri (capp. 354934, 3555, 3564, 3579, 3602, 3661 e 3700) che sono stati inseriti nelle
u.p.b. del Tesoro, ad eccezione del capitolo 3305, riguardante le Finanze, collocato in una
u.p.b. della stessa Amministrazione. Analizzando il contenuto dei suddetti capitoli, si
evidenzia che della relativa entrata, derivante da una mancata spesa, dovrebbe più
correttamente occuparsi un centro di responsabilità della stessa Amministrazione che ha
gestito quest'ultima. Pertanto il capitolo 3305 sembrerebbe esattamente collocato nella
unità previsionale di base corrispondente alla rubrica e non al capo.
Per quel che concerne la situazione dei capitoli 3548 e 3556, si è rilevato che hanno
lo stesso e identico oggetto «Rimborsi, concorsi e contributi da parte di amministrazioni
e di enti vari», e che, pur essendo entrambi appartenenti al capo X, risultano iscritti
rispettivamente nella rubrica 5 (Pubblica Istruzione) e rubrica 6 (Interno). Per quanto
riguarda la nuova classificazione, i sopra detti capitoli risultano, inoltre, inseriti in una u.
p. b. della Pubblica Istruzione (14.2.2) il primo e in una u. p. b. del Tesoro (6.2.2) il
secondo (Tabella C).
34
Capitolo soppresso, nello stato di previsione del 1999, in relazione alla inoperatività delle norme che ne
hanno originato l’istituzione (R.D. n. 657 del 01/01/1936)
Relativamente ai capitoli descritti nel punto d), per i quali non sussistono anomalie
nella vecchia classificazione , sembrerebbe che il loro inserimento nelle unità previsionali
di base abbia «corretto» l'assegnazione della gestione alle amministrazioni competenti
(Tabella D).
4.1.2 Analisi gestionale
Dall'analisi storica della gestione ('94; '95; '96; '97) dei capitoli del Ministero del
Tesoro, per i quali sono state riscontrate anomalie di classificazione, si osserva quanto
segue:
a) Sottostima o sovrastima delle previsioni.
L’analisi dei 45 capitoli, in considerazione della possibile erroneità di
classificazione esplicitata, i cui dati finanziari sono riportati nella Tabella D, evidenzia
l’alta concentrazione di casi di mancanza di previsioni o di notevole sotto o sovrastima di
accertamenti.
TABELLA E
Analisi gestionale storica dei capitoli di entrata del Ministero del Tesoro, dei capi IX
e X per i quali sono state riscontrate incongruenze di classificazione
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
30.076.154
41.378.942
49.935.856
49.159.200
1,66
1,21
0,98
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
128,18
142,83
138,45
TITOLO II
1995
1996
40.276.900
31.122.036
50.667.898
41.959.239
53.252.397
47.465.138
53.077.292
43.017.144
1,32
1,53
1,05
1,13
1,00
0,91
1997
100,00
116,27
125,52
124,03
1997
33.005.174
38.375.485
41.428.478
40.936.822
1,26
1,08
0,99
94-97
134.480.264
172.381.564
192.081.869
186.190.458
1,43
1,11
0,97
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
780.389
7.392.509
7.469.110
7.469.320
9,57
1,01
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
1.265,14
1.710,79
1.727,12
TITOLO III
1995
1996
890.000
1.000.139
3.859.052
1.917.697
9.976.574
10.886.933
9.977.680
11.354.283
11,21
10,89
2,59
5,68
1,00
1,04
1997
1.120.282
34.789.972
36.520.323
36.670.492
32,60
1,05
1,00
1997
100,00
3.105,47
3.259,92
3.273,33
TOTALE DEI CAPI IX E X DEL MINISTERO DEL TESORO
1994
1995
1996
1997
305.991.624
386.624.840
380.787.034
384.175.798
326.554.820
385.464.652
392.381.233
431.747.056
382.619.060
360.773.339
384.714.512
438.376.731
383.756.053
361.442.457
383.131.707
441.451.423
1,25
0,93
1,01
1,14
1,17
0,94
0,98
1,02
1,00
1,00
1,00
1,01
NUMERI INDICE
94-97
100,00
105,39
107,47
107,70
94-97 Tot. Capi IX e X/94-97 Tit. II
Prev. Iniz. Comp.
1.083,861
Prev. Def. Comp.
891,132
Accert. Comp.
815,529
Risc. Totali
843,105
94-97
3.790.810
47.959.230
64.852.940
65.471.775
17,11
1,35
1,01
1997
100,00
112,38
114,11
114,91
94-97
1.457.579.296
1.536.147.761
1.566.483.642
1.569.781.640
1,07
1,02
1,00
CAPITOLO 2053: Quota del 40%, dovuta dai comuni, del diritto fisso relativo alle bollette d'imposta sulla
pubblicità
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
525
525
135
135
0,26
0,26
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
13,11
13,11
1995
525
525
14
14
0,03
0,03
1,00
1996
140
140
5
5
0,04
0,04
1,00
1997
2
2
0,00
0,00
1,00
94-97
1.190
1.190
156
156
0,13
0,13
1,00
1997
100,00
-
CAPITOLO 2054: Entrate deriv. dai trib. spec. di cui alla tab. A all. al D.P.R. 26/10/72 n. 648, riscossi per i
servizi resi dal Min. delle Fin. e da destinare, nella mis. del 30%, a favore dei fondi di prev. indicati dall'art. 5, V
co., L. 15/11/73 n. 734
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
80.000
80.000
161.068
160.458
2,01
2,01
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
90,57
188,61
191,11
1995
80.000
80.000
171.784
173.009
2,15
2,15
1,01
1996
260.000
110.000
280.372
282.974
1,08
2,55
1,01
1997
110.000
210.000
386.434
396.443
3,51
1,84
1,03
94-97
530.000
480.000
999.658
1.012.884
1,89
2,08
1,01
1997
357.900
357.900
377.308
385.750
1,05
1,05
1,02
94-97
1.055.202
1.175.202
1.480.962
1.534.902
1,40
1,26
1,04
1997
100,00
190,91
351,30
360,40
CAPITOLO 2065: Tasse e diritti marittimi
1994
1995
1996
188.251
251.151
257.900
208.251
251.151
357.900
356.836
378.826
367.992
374.556
394.100
380.496
1,90
1,51
1,43
1,71
1,51
1,03
1,05
1,04
1,03
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
111,37
140,35
145,46
1997
100,00
100,00
105,42
107,78
CAPITOLO 2352: Indennità di mora e pene pecuniarie relative alla riscossione delle imposte e tasse, escluse
quelle riguardanti le imposte dirette e le imposte di produzione versate direttamente dai debitori
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
0
0
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
1
1
1,00
1996
1
1
1,00
1997
0
0
-
94-97
2
2
1,00
1997
100,00
-
CAPITOLO 2357: Vendita di riproduzioni di mappe in conservazione, effettuata dall'Amministrazione del
Catasto e dei servizi tecnici erariali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
2.500
2.500
2.987
3.002
1,19
1,19
1,01
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
122,53
123,38
1995
2.500
2.500
3.216
3.230
1,29
1,29
1,00
1997
100,00
100,00
114,64
118,40
1996
2.500
2.500
3.184
3.146
1,27
1,27
0,99
1997
2.500
2.500
2.866
2.960
1,15
1,15
1,03
94-97
10.000
10.000
12.253
12.338
1,23
1,23
1,01
CAPITOLO 2367: Proventi derivanti dall'eccedenza, rispetto all'importo risultante dalla media del biennio 196970, degli emolumenti dovuti ai conservatori dei registri immobiliari e al dipendente personale di collaborazione
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
14
14
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
50
50
1,00
1996
7
7
1,00
1997
113
113
1,00
1997
100,00
-
CAPITOLO 2369: Proventi derivanti dalla cessione di stampati agli esportatori
ANNI
1994
1995
1996
1997
Prev. Iniz. Comp.
1.260
1.260
1.260
1.260
Prev. Def. Comp.
1.260
1.260
1.260
1.260
Accert. Comp.
2.177
1.837
1.679
1.670
Risc. Totali
2.719
2.389
2.087
2.047
Acc./Prev. In.
1,73
1,46
1,33
1,33
Acc./Prev. Def.
1,73
1,46
1,33
1,33
Risc. Tot./Acc.
1,25
1,30
1,24
1,23
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
146,09
183,37
94-97
184
184
1,00
94-97
5.040
5.040
7.363
9.242
1,46
1,46
1,26
1997
100,00
100,00
132,54
162,46
CAPITOLO 2376: Provento delle ammende per contravvenzioni alle norme regolanti la disciplina del
collocamento e dell'accertamento dei lavoratori agricoli da destinare alle attività di studio, di ricerca e di
sperimentazione dell'ispettorato del lavoro
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
3.779
2.845
0,75
1995
3.902
2.237
0,57
1996
4.135
2.000
0,48
1997
4.006
1.570
0,39
94-97
15.822
8.652
0,55
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 2378: Somme versate da privati richiedenti concessioni, licenze ed aut.ni in materia di util.ni di
acque ed impianti elettrici, occorrenti per l'espletamento di istruttorie, rilievi e accert.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
430
430
435
435
1,01
1,01
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
97,52
97,52
1995
430
430
269
269
0,63
0,63
1,00
1996
430
430
413
413
0,96
0,96
1,00
1997
280
280
414
414
1,48
1,48
1,00
94-97
1.570
1.570
1.531
1.531
0,98
0,98
1,00
1997
100,00
100,00
147,86
147,86
CAPITOLO 2381: Diff. a saldo di fine es. a titolo di provento del servizio del gioco del lotto automatizzato
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
-
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 2750: Canoni per concessione di alloggio in immobili all'estero presi in fitto dal Min. AA.EE.,
dovuti dal personale amministrativo dallo stesso Ministero
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
5.970
5.970
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
82,20
102,64
1995
5.970
5.970
-
1996
-
1997
9.815
12.255
1,25
94-97
11.940
11.940
9.815
12.255
0,82
0,82
1,25
1997
100,00
-
CAPITOLO 3270: Interessi compresi nelle annualità vent.li per l'amm.to parziale delle spese per la rip. eseguita a
cura del Min. LL. PP., di edifici di propr. priv. danneggiati da eventi bellici (Art. 40, D.Lg.vo del Capo provv.
dello Stato 10/04/47 n. 261)
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
40.000
40.000
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
0,00
0,01
1995
40.000
40.000
6
-
1996
1
1
1,00
1997
1
2
2,00
94-97
80.000
80.000
2
9
0,00
0,00
4,50
1997
100,00
-
CAPITOLO 3305: Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte nello stato di previsione del Ministero
delle Finanze
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
52.750
52.750
73.032
73.042
1,38
1,38
1,00
1995
55.000
55.000
89.423
89.443
1,63
1,63
1,00
1996
60.000
60.000
103.822
103.833
1,73
1,73
1,00
1997
80.000
80.000
91.222
91.212
1,14
1,14
1,00
94-97
247.750
247.750
357.499
357.530
1,44
1,44
1,00
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
144,30
144,31
1997
100,00
100,00
114,03
114,02
CAPITOLO 3329: Rimborsi da parte di amm.ni ed enti delle spese sostenute dalla scuola centrale tributaria per
l'org.ne e la tenuta dei corsi in materia tributaria
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
-
1996
-
1997
-
94-97
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3392: Proventi relativi ai canoni di conc.ne dei servizi di telec.ne ad uso pubblico ed ogni altra
entrata non correlata alla gestione dei servizi trasferiti ai sensi dell'art. 1 della L. 29/01/92 n. 58
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
619.000
619.000
1.549.639
1.549.639
2,50
2,50
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
103,43
137,17
137,17
1995
619.000
619.000
829.110
829.110
1,34
1,34
1,00
1997
100,00
100,00
91,02
91,02
1996
819.000
927.200
950.918
950.918
1,16
1,03
1,00
1997
1.101.200
1.101.200
1.002.320
1.002.320
0,91
0,91
1,00
94-97
3.158.200
3.266.400
4.331.987
4.331.987
1,37
1,33
1,00
CAPITOLO 3393: Proventi relativi alle soprattasse sul traffico telef. interurbano e sul traffico int.le
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
64.400
64.400
64.400
80.000
273.200
Prev. Def. Comp.
64.400
64.400
64.400
80.000
273.200
Accert. Comp.
71.638
81.547
70.056
69.602
292.843
Risc. Totali
71.638
81.547
70.056
69.602
292.843
Acc./Prev. In.
1,11
1,27
1,09
0,87
1,07
Acc./Prev. Def.
1,11
1,27
1,09
0,87
1,07
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
107,19
107,19
1997
100,00
100,00
87,00
87,00
CAPITOLO 3481: Somme provenienti dalle riduzioni apportate alla quota individuale di riparto degli
emolumenti di pertinenza del personale del Min. delle Finanze - conservatori dei registri immobiliari
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1
1
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
-
1996
-
1997
-
94-97
1
1
1,00
1997
100,00
-
CAPITOLO 3482: Somme provenienti dalle riduzioni apportate all'assegno mensile spettante al personale di
alcuni servizi dell'Amministrazione delle Finanze
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
-
1995
-
1996
-
1997
-
94-97
-
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3483: Rimb. da parte di enti e comitati delle somme anticipate al pers.le della banda mus.le del
corpo delle Gu. di Fin. per il tratt. econ. di missione, per le spese di viaggio, nonché per il trasp. del mat.le della
banda e da portarsi in aumento ai capitoli dello stato di prev. della spesa del Min. delle Fin.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
3
3
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
14
14
1,00
1996
39
39
1,00
1997
44
44
1,00
94-97
100
100
1,00
1997
100,00
-
CAPITOLO 3485: Entrate derivanti dai servizi resi dall'Amministrazione finanziaria a richiesta e a carico degli
enti gestori e organizzatori di concorsi pronostici
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1.575
1.575
3.163
3.163
2,01
2,01
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
184,54
184,54
1995
1.575
1.575
3.909
3.909
2,48
2,48
1,00
1997
100,00
100,00
106,40
106,40
1996
1.575
1.575
3.992
3.992
2,53
2,53
1,00
1997
3.000
3.000
3.192
3.192
1,06
1,06
1,00
94-97
7.725
7.725
14.256
14.256
1,85
1,85
1,00
CAPITOLO 3548: Rimborsi, concorsi e contributi da parte di amm.ni ed enti vari
ANNI
1994
1995
1996
1997
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
403
678
378
57
Risc. Totali
403
678
378
57
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
1,00
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
94-97
1.516
1.516
1,00
1997
100,00
-
CAPITOLO 3549: Rimb. e conc. diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di prev. del Min. Pubblica
Istruzione
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
12.000
12.000
12.000
5.000
41.000
Prev. Def. Comp.
12.000
12.000
12.000
5.000
41.000
Accert. Comp.
3.953
4.735
3.625
2.678
14.991
Risc. Totali
3.941
3.740
3.547
2.969
14.197
Acc./Prev. In.
0,33
0,39
0,30
0,54
0,37
Acc./Prev. Def.
0,33
0,39
0,30
0,54
0,37
Risc. Tot./Acc.
1,00
0,79
0,98
1,11
0,95
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
36,56
34,63
1997
100,00
100,00
53,56
59,38
CAPITOLO 3555: Rimb. e conc. diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di prev. del Min. dell'Interno
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
50.000
55.000
10.000
1.000
116.000
Prev. Def. Comp.
54.500
55.000
10.000
1.000
120.500
Accert. Comp.
8.959
1.127
963
2.045
13.094
Risc. Totali
8.961
1.731
806
2.081
13.579
Acc./Prev. In.
0,18
0,02
0,10
2,05
0,11
Acc./Prev. Def.
0,16
0,02
0,10
2,05
0,11
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,54
0,84
1,02
1,04
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
103,88
11,29
11,71
1997
100,00
100,00
204,50
208,10
CAPITOLO 3556: Rimborsi, concorsi e contributi da parte di amm.ni e di enti vari
ANNI
1994
1995
1996
1997
Prev. Iniz. Comp.
20
20
20
20
Prev. Def. Comp.
20
20
20
20
Accert. Comp.
47
31
101
125
Risc. Totali
47
31
101
125
Acc./Prev. In.
2,35
1,55
5,05
6,25
Acc./Prev. Def.
2,35
1,55
5,05
6,25
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
1,00
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
380,00
380,00
94-97
80
80
304
304
3,80
3,80
1,00
1997
100,00
100,00
625,00
625,00
CAPITOLO 3564: Rimb. e conc. diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di prev. del Min. dei Trasporti e
della Navigazione
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
600
600
171
173
0,29
0,29
1,01
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
167,19
167,44
1995
600
600
207
210
0,35
0,35
1,01
1997
100,00
100,00
422,50
421,00
1996
200
200
1.452
1.454
7,26
7,26
1,00
1997
200
200
845
842
4,23
4,23
1,00
94-97
1.600
1.600
2.675
2.679
1,67
1,67
1,00
CAPITOLO 3579: Rimb. e conc. diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di prev. del Min. Dif.
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
1.028
1.028
1.028
1.028
4.112
Prev. Def. Comp.
1.028
1.028
1.028
1.028
4.112
Accert. Comp.
1.505
27.228
23.381
5.551
57.665
Risc. Totali
1.377
27.159
23.180
5.319
57.035
Acc./Prev. In.
1,46
26,49
22,74
5,40
14,02
Acc./Prev. Def.
1,46
26,49
22,74
5,40
14,02
Risc. Tot./Acc.
0,91
1,00
0,99
0,96
0,99
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
1.402,36
1.387,04
1997
100,00
100,00
539,98
517,41
CAPITOLO 3587: Contributi nelle spese relative ad opere statali di bonifica
1994
1995
1996
1997
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
94-97
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3602: Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di previsione del
Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
390
480
22.622
18.403
58,01
47,13
0,81
1995
390
390
20.257
20.261
51,94
51,94
1,00
1996
360
360
19.653
20.468
54,59
54,59
1,04
1997
360
360
17.074
17.815
47,43
47,43
1,04
94-97
1.500
1.590
79.606
76.947
53,07
50,07
0,97
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
106,00
5.307,07
5.129,80
1997
100,00
100,00
4.742,78
4.948,61
CAPITOLO 3605: Somme dovute per il contributo di vigilanza dall'I.N.A. e dalle società nazionali ed estere che
esercitano le assicurazioni e la capitalizzazione, nonché delle relative ammende, ai sensi dell'art. 25 della L.
12/08/82 n. 576
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
25.200
25.200
98.109
103.639
3,89
3,89
1,06
NUMERI INDICE
94-97
100,00
113,78
261,47
266,69
1995
25.200
25.200
43.249
42.655
1,72
1,72
0,99
1996
23.940
23.940
59.068
60.104
2,47
2,47
1,02
1997
23.830
37.355
56.258
55.412
2,36
1,51
0,98
1997
100,00
156,76
236,08
232,53
CAPITOLO 3658: Rimborsi e concorsi nelle spese per opere stradali straordinarie
ANNI
1994
1995
1996
1997
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
2
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
-
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
94-97
98.170
111.695
256.684
261.810
2,61
2,30
1,02
1997
100,00
-
94-97
2
-
CAPITOLO 3659: Ricupero dai comuni e dalle provincie della sardegna delle spese anticipate dallo Stato per
l'esecuzione di opere pubbliche
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
18
18
149
216
8,28
8,28
1,45
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
729,17
830,56
1995
18
18
139
140
7,72
7,72
1,01
1996
18
18
127
119
7,06
7,06
0,94
1997
18
18
110
123
6,11
6,11
1,12
94-97
72
72
525
598
7,29
7,29
1,14
1997
100,00
100,00
611,11
683,33
CAPITOLO 3661: Rimb. e conc. diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di prev. del Min. Lavori
Pubblici
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
51
51
51
153
Prev. Def. Comp.
51
51
51
153
Accert. Comp.
1.233
2
2
1.237
Risc. Totali
71
2
2
75
Acc./Prev. In.
24,18
0,04
8,08
Acc./Prev. Def.
24,18
0,04
8,08
Risc. Tot./Acc.
0,06
1,00
1,00
0,06
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
808,50
49,02
1997
100,00
-
CAPITOLO 3662: Conc. delle prov., dei comuni ed enti diversi nelle spese per l'esecuzione di opere marittime
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
16
16
16
16
64
Prev. Def. Comp.
16
16
16
16
64
Accert. Comp.
189
155
210
177
731
Risc. Totali
149
175
205
167
696
Acc./Prev. In.
11,81
9,69
13,13
11,06
11,42
Acc./Prev. Def.
11,81
9,69
13,13
11,06
11,42
Risc. Tot./Acc.
0,79
1,13
0,98
0,94
0,95
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
1.142,19
1.087,50
1997
100,00
100,00
1.106,25
1.043,75
CAPITOLO 3663: Recuperi da enti locali, da istituti pubblici di beneficenza e d'assistenza in relazione a spese
per l'esecuzione, a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, di opere pubbliche straordinarie urgenti a pagamento
non differito, di competenza degli enti e istituti predetti, in forza di leggi speciali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
341
519
1,52
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
332
649
1,95
1996
326
507
1,56
1997
350
443
1,27
94-97
1.349
2.118
1,57
1997
100,00
-
CAPITOLO 3668: Somme dovute dalla Repubblica Federale Tedesca a seguito dell'accordo italo-tedesco
ratificato con L. 04/04/77 n. 204, per la regolamentazione delle posizioni previdenziali degli altoatesini ex optanti
per la cittadinanza tedesca
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
2.237
2.237
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
-
1997
100,00
-
1996
4.000
4.000
1,00
1997
-
94-97
6.237
6.237
1,00
CAPITOLO 3700: Rimb. e conc. diversi dipendenti da spese inscritte nello stato di previsione del Min. Ambiente
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
-
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 4850: Quota di capitale compresa nelle annualità ventennali per l'ammortamento parziale delle spese
per la riparazione, eseguita a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, di edifici di proprietà privata danneggiati da
eventi bellici (Art. 40 del D.Lg.vo del Capo provvisorio dello Stato 10/04/47 n. 261)
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
4
5
1,25
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
4
17
4,25
1996
2
3
1,50
1997
1
3
3,00
94-97
11
28
2,55
1997
100,00
-
CAPITOLO 4851: Quota di capitale compresa nelle annualità di ammortamento delle spese per lavori di carattere
urgente ed inderogabile determinate da eventi calamitosi, eseguite dal Min. Lavori Pubblici ed addebitate ai
proprietari degli immobili danneggiati o riparati ai sensi del D.Lg.vo 12/04/48 n. 1010
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
5
5
-
1995
5
5
-
1996
-
1997
-
94-97
10
10
-
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 4852: Annualità ventennali, senza interessi, per contributi dovuti dalle provincie - escluse quelle
della Lucania - in dip.za della L. 30/06/18 n. 1019, relativa alla costruzione delle strade comunali di
allacciamento obbligatorie e di accesso alle stazioni
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
5
364
72,80
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
4
4
1,00
1996
3
3
1,00
1997
-
94-97
12
371
30,92
1997
100,00
-
CAPITOLO 4853: Annualità trentennali senza interessi, per contributi dovuti dalle provincie di Grosseto,
Livorno, Pisa, Siena e Viterbo, nelle spese per opere stradali, in dipendenza della L. 24/12/28 n. 3217
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1
1
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
1
1
1,00
1997
100,00
-
1996
1
1
1,00
1997
1
1
1,00
94-97
4
4
1,00
CAPITOLO 4854: Annualità senza interessi, per contributi nelle spese anticipate dallo Stato per opere marittime
ordinarie e straordinarie ai sensi della L. 14/07/1907 n. 542
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
3.652
3.652
13.998
13.954
3,83
3,83
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
180,21
184,02
1995
4.020
4.020
15.177
16.221
3,78
3,78
1,07
1996
10.000
10.000
11.524
11.966
1,15
1,15
1,04
1997
11.281
11.281
11.478
11.138
1,02
1,02
0,97
94-97
28.953
28.953
52.177
53.279
1,80
1,80
1,02
1997
100,00
100,00
101,75
98,73
CAPITOLO 4855: Annualità di amm.to a carico dei danneggiati di guerra per il rimborso delle maggiori spese
sostenute dallo Stato nelle ricostr. e riparazioni dei loro immobili
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1995
-
1996
-
1997
-
94-97
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 4856: Annualità trentennali, senza interessi, a carico dei comuni, quale rimborso delle somme
anticipate dallo Stato in applicazione dell'art. 15 della L. 27/10/51 n. 1402
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
158
158
3.112
2.588
19,70
19,70
0,83
1995
165
165
2.839
2.664
17,21
17,21
0,94
1996
2.788
2.137
0,77
1997
2.870
2.844
0,99
94-97
323
323
11.609
10.233
35,94
35,94
0,88
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
3.594,12
3.168,11
1997
100,00
-
CAPITOLO 4857: Annualità a carico di provincie, comuni ed altri enti morali, per debiti vari rateizzati in dip.za
di leggi speciali o dilazioni con apposite convenzioni
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
11
11
24
26
2,18
2,18
1,08
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
226,67
235,56
1995
12
12
26
27
2,17
2,17
1,04
1996
11
11
26
19
2,36
2,36
0,73
1997
11
11
26
34
2,36
2,36
1,31
94-97
45
45
102
106
2,27
2,27
1,04
1997
100,00
100,00
236,36
309,09
CAPITOLO 4858: Annualità trentennali, senza interessi, dovute dai comuni, per rimborso delle spese sostenute
dal Min. Lavori Pubblici, per l'attuazione dei piani di ricostruzione degli abitati danneggiati dalla guerra
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
80
80
40
40
0,50
0,50
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
100,00
51,67
53,33
1995
80
80
38
34
0,48
0,48
0,89
1997
100,00
100,00
55,00
75,00
1996
40
40
24
24
0,60
0,60
1,00
1997
40
40
22
30
0,55
0,55
1,36
94-97
240
240
124
128
0,52
0,52
1,03
Sei capitoli, che rappresentano il 13%, in sede di consuntivo non hanno dati
finanziari per tutti gli esercizi considerati (capp. 2381, 3329, 3482, 3587, 3700, 4855);
sette capitoli, il 16%, presentano la stessa situazione limitatamente ad alcuni anni
(capp.2352, 2750, 3481, 3658, 3668, 4851, 4852).
Si riscontra la presenza di accertamenti e riscossioni per capitoli iscritti negli stati
di previsione dell’entrata sempre «per memoria»: dodici capitoli, il 26%, presentano
mancanza di previsione di competenza per tutti gli esercizi finanziari considerati
(capp.2352, 2367, 2376, 3481, 3483, 3548, 3658, 3663, 3668, 4850, 4852, 4853), mentre
sei capitoli, il 13%, hanno questo andamento soltanto per alcuni anni (capp.2053, 2750,
3270, 3661, 4851, 4856).
In particolare, il capitolo 237635 presenta previsioni «per memoria» a fronte di
accertamenti di competenza con andamento crescente nell’ordine dei 4 miliardi e
riscossioni totali con rapporti decrescenti dallo 0,75 nel 1994 allo 0,39 nel 1997. Il
suddetto andamento postula una gestione più attenta, anche a seguito della
riclassificazione del capitolo nella u.p.b.27.2.3 del Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale.
L’andamento dei dati finanziari del capitolo 275036 suscita interrogativi in quanto,
per gli anni 1994 e 1995, risultano previsioni per circa 6 miliardi a fronte di accertamenti
e riscossioni uguali a zero; per l’esercizio 1996 non compare alcun dato numerico e per il
1997 il capitolo è iscritto «per memoria» e si riscontrano accertamenti e riscossioni
rispettivamente per circa 10 miliardi e 12 miliardi. Relativamente alla gestione del
capitolo in oggetto, un’ipotesi di erronea classificazione è data forse dalla presenza del
cap. 1572 «Fitto di locali e oneri accessori» nello stato di previsione della spesa per il
Ministero degli Affari Esteri, nella supposizione che sia il ministero suddetto a gestire
direttamente l’entrata, in partita di «giro», e non il Ministero del Tesoro.
Per il capitolo 327037 si rileva un andamento analogo al precedente. Risultano
previsioni iniziali di competenza di 40 miliardi per gli anni 1994 e 1995 a fronte di
accertamenti nulli e riscossioni di soli 6 milioni nel 1995; per i restanti esercizi, con
previsioni iniziali di competenza «per memoria», si riscontrano accertamenti e riscossioni
nell’ordine di circa un milione ciascuno. Sull’opportunità che la gestione del capitolo
resti intestata al Ministero del Tesoro si dirà nell’analisi relativa ai capitoli del Ministero
dei Lavori Pubblici di cui al successivo punto 2).
Per quanto riguarda il capitolo 485638, si riscontra, per gli anni 1994 e 1995, una
sottostima delle previsioni iniziali di competenza in relazione ad accertamenti di
competenza superiori, rispettivamente, di 19,7 e 17,2 volte (in valore assoluto per 3,1
miliardi nel 1994 e 2,8 miliardi nel 1995); negli esercizi successivi, pur rimanendo gli
accertamenti e le riscossioni superiori ai 2,5 miliardi, le previsioni sono state iscritte «per
memoria».
35
Cap. 2376 "Provento delle ammende per contravvenzioni alle norme regolanti la disciplina del
collocamento e dell'accertamento dei lavoratori agricoli da destinare alle attività di studio, di ricerca e di
sperimentazione dell'Ispettorato del Lavoro.
36
Cap. 2750 "Canoni per concessione di alloggio in immobili all'estero presi in affitto dal Ministero degli
Affari Esteri, dovuti dal personale amministrato dallo stesso Ministero".
37
Cap. 3270 "Interessi compresi nelle annualità ventennali per l'ammortamento parziale delle spese per la
riparazione, eseguita a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, di edifici di proprietà privata danneggiati da
eventi bellici (art.40 D.lgs del Capo provv. dello Stato 10/4747 n. 261).
38
Cap. 4856 "Annualità trentennali, senza interessi, a carico dei comuni, quale rimborso delle somme
anticipate dallo Stato in applicazione dell'articolo 15 della L. 27/10/51, n. 1042".
Si rileva la sovrastima in sede di previsione per tutto il periodo considerato per i
capitoli 3549 e 3555, e solo per i primi anni degli esercizi in esame per i capitoli 2053,
2750, 3270 e 3564.
Si riscontra inoltre la puntuale sottostima delle previsioni rapportata agli
accertamenti di competenza per il quadriennio 1994/97 (capp. 2054, 2065, 2357, 2369,
3305, 3292, 3485, 3556, 3579, 3602, 3605, 3659, 3662, 4854, 4856 e 4857) e
relativamente ad alcuni esercizi per i capitoli 2053, 3393 e 3564.
Emblematica la situazione del capitolo 360239, relativamente al quale si riscontrano,
per gli anni considerati, previsioni iniziali di competenza mediamente di 375 milioni. Per
contro, gli accertamenti di competenza e le riscossioni totali risultano pari mediamente a
circa 19 miliardi. Per ciò che concerne la classificazione nonché la gestione del capitolo,
si rinvia a quanto detto sopra.
Andamento analogo presenta il capitolo 339240, relativamente al quale la sottostima
delle previsioni di competenza viene corretta nell’esercizio 1997. Gli accertamenti di
competenza e le riscossioni sono esattamente coincidenti, per modalità gestionale di
accertamento contestuale al versamento, negli anni considerati, quantificandosi
nell’ordine medio di circa 1.100 miliardi.
L’analisi ha evidenziato infine la coincidenza tra accertamenti di competenza e
riscossioni totali, dovuta alla modalità gestionale di accertamento contestuale al
versamento, data la natura del cespite, che si riscontra per alcuni capitoli (capp. 2053,
2367, 2378, 3392, 3393, 3483, 3485, 3548, 3556) che risultano comunque sovra o sotto
stimati in sede di previsione.
b) Capitoli classificati nel capo X (Tesoro) e nella rubrica 17 (Lavori Pubblici)
Dalla predetta Tabella C, in cui sono inseriti i capitoli per i quali non esiste
corrispondenza tra rubrica e capo, risulta che oltre il cinquanta per cento (51,72%) di essi
appartengono alla rubrica 17 (Ministero dei Lavori Pubblici) e, per la quasi totalità, sono
inseriti, nello stato di previsione per il 1998, nelle u.p.b. del Ministero del Tesoro e,
pertanto, gestiti da centri di responsabilità di quest’ultimo. Va precisato inoltre che nove
dei sopra elencati capitoli sono classificati al titolo III e inseriti nella u.p.b. 6.3.1
“Rimborso di anticipazioni e riscossioni di crediti”. Le considerazioni derivanti
dall’analisi gestionale dei capitoli, sia per i consuntivi dal ‘94 al ’97, sia per lo stato di
previsione del 1998 (Tabella F), mettono in luce la scarsa attenzione alla gestione, resa
evidente, da un lato, da previsioni molto superiori sia all’accertamento, sia alla
riscossione (o viceversa) e, dall’altro, da accertamenti e riscossioni considerevoli in
assenza totale di previsioni. Anche per il 1998 permane l’iscrizione “per memoria” del
67% dei capitoli in esame. La scarsa attenzione per le riscossioni coincide con
l’incertezza nell’individuazione dell’esatto centro di responsabilità.
39
Cap. 3602 "Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese scritte nello stato di previsione del Ministero
dell'Industria, Commercio e Artigianato".
40
Cap. 3392 "Proventi relativi ai canoni di concessione dei servizi di telecomunicazione ad uso pubblico ed
ogni altra entrata non correlata alla gestione dei servizi trasferiti ai sensi dell’art.1 della legge 29 gennaio
1992, n. 58".
TABELLA F
Analisi gestionale dei capitoli di entrata classificati al capo X (Tesoro) e alla rubrica
17 (Lavori Pubblici)
Evoluzione dei capitoli per gli anni '94/'97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
40.000
1995
40.000
40.000
40.000
6
1996
Cap. 3270
1997
1
1
1
2
1995
Cap. 3658
1996
1997
1994
1995
Cap. 3659
1996
1997
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
18
18
149
216
18
18
139
140
18
18
127
119
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
51
51
1.233
71
1995
51
51
1994
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.2.1
Prev. '98
memoria
u. p. b.
25.2.3
Prev. '98
u. p. b.
18
18
6.2.2
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.2.2
Prev. '98
16
16
u. p. b.
25.2.2
2
18
18
110
123
Cap. 3661
1996
1997
51
51
2
2
2
2
Cap. 3662
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
16
16
189
149
1995
16
16
155
175
1996
16
16
210
205
1997
16
16
177
167
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1995
Cap. 3663
1996
1997
341
519
332
649
326
507
1994
1995
Cap. 4850
1996
1997
4
5
4
17
1994
5
5
1995
5
5
1994
1995
5
364
4
4
2
3
Prev. '98
memoria
u. p. b.
25.2.2
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
11.281
11.281
u. p. b.
6.3.1
350
443
1
3
Cap. 4851
1996
1997
Cap. 4852
1996
1997
3
3
Cap. 4853
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1995
1996
1997
1
1
1
1
1
1
1
1
1994
3.652
3.652
13.998
13.954
1995
4.020
4.020
15.177
16.221
Cap. 4854
1996
1997
10.000 11.281
10.000 11.281
11.524 11.478
11.966 11.138
Cap. 4855
1994
1995
1996
1997
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
memoria
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
11
11
u. p. b.
6.3.1
Prev. '98
40
40
u. p. b.
6.3.1
Cap. 4856
1995
165
165
2.839
2.664
1996
1997
2.788
2.137
2.870
2.844
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
11
11
24
26
1995
12
12
26
27
Cap. 4857
1996
1997
11
11
11
11
26
26
19
34
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
80
80
40
40
1995
80
80
38
34
Cap. 4858
1996
1997
40
40
40
40
24
22
24
30
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
158
158
3.112
2.588
Considerazione separata meritano quei capitoli che, istituiti in base a normativa in
via di estinzione, sono stati inseriti - si presume correttamente - nelle u.p.b. del Ministero
del Tesoro:
– Capp. 3270 e 4850, riguardanti interessi e quote di capitale delle annualità
ventennali per l’ammortamento parziale delle spese per la riparazione, eseguita
a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, di edifici di proprietà privata
danneggiati da eventi bellici (art.40 D.lgs. del Capo provvisorio dello Stato
10/4/47 n. 261);
– Cap. 4855, concernente annualità di ammortamento a carico dei danneggiati di
guerra per il rimborso delle maggiori spese sostenute dallo Stato nella
ricostruzione e riparazione dei loro immobili (capitolo per il quale si propone la
soppressione nelle previsioni per l’anno 1999).
4.1.3. Appendice: denominazione dei capitoli di entrata del Ministero del Tesoro
Cap. 2053 «Quota del 40%, dovuta dai comuni, del diritto fisso relativo alle
bollette d'imposta sulla pubblicità»;
Cap. 2054 «Entrate derivanti da tributi speciali di cui alla tabella A allegata al
DPR 26/10/72 n. 648, riscossi per i servizi resi dal Ministero delle Finanze e da
destinare, nella misura del 30% a favore dei fondi di previdenza indicati dall’art.5,
quinto comma della legge 15/11/73 n. 734»;
Cap. 2065 «Tasse e diritti marittimi»;
Cap. 2352 «Indennità di mora e pene pecuniarie relative alla riscossione delle
imposte e tasse, escluse quelle riguardanti le imposte dirette e le imposte di produzione
versate direttamente dai debitori»;
Cap. 2357 «Vendita di riproduzione di mappe in conservazione, effettuata
dall'Amministrazione del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali»;
Cap. 2367 «Proventi derivanti dall'eccedenza, rispetto all'importo risultante dalla
media del biennio 1969/70, degli emolumenti dovuti ai conservatori dei registri
immobiliari e al dipendente personale di collaborazione»;
Cap. 2369 «Proventi derivanti dalla cessione di stampati agli esportatori»;
Cap. 2376 «Provento delle ammende per contravvenzioni alle norme regolanti la
disciplina del collocamento e dell'accertamento dei lavoratori agricoli da destinare alle
attività di studio, di ricerca e di sperimentazione dell'Ispettorato del Lavoro»;
Cap. 2378 «Somme versate da privati richiedenti concessioni, licenze ed
autorizzazioni in materia di utilizzazioni di acque ed impianti elettrici, occorrenti per
l'espletamento di istruttorie, rilievi e accertamenti»;
Cap. 2381 «Differenza a saldo di fine esercizio a titolo di provento del servizio del
gioco del lotto automatizzato»;
Cap. 2750 (rubrica 4 - Affari Esteri) «Canoni per concessione di alloggio in
immobili all'estero presi in affitto dal Ministero degli Affari Esteri, dovuti dal personale
amministrato dallo stesso Ministero»;
Cap. 3270 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Interessi compresi nelle annualità
ventennali per l'ammortamento parziale delle spese per la riparazione eseguita a cura
del Ministero dei Lavori Pubblici, di edifici di proprietà privata danneggiati da eventi
bellici (art.40, D.lgs. del Capo provv. dello Stato 10/4747 n. 261»;
Cap. 3305 (rubrica 1 - Dogane) «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese
iscritte nello stato di previsione del Ministero delle Finanze»;
Cap. 3329 «Rimborsi da parte di Amministrazioni ed enti delle spese sostenute
dalla Scuola Centrale Tributaria per l'organizzazione e la tenuta dei corsi in materia
tributaria»;
Cap. 3392 «Proventi relativi ai canoni di concessione dei servizi di
telecomunicazione ad uso pubblico ed ogni altra entrata non correlata alla gestione dei
servizi trasferiti ai sensi dell’art.1 della legge 29 gennaio 1992, n. 58»;
Cap. 3393 «Proventi relativi alle soprattasse sul traffico telefonico interurbano e
sul traffico internazionale»;
Cap. 3481 «Somme provenienti dalle riduzioni apportate alla quota individuale di
riparto degli emolumenti di pertinenza del personale del Ministero delle Finanze Conservatori dei Registri Immobiliari»;
Cap. 3482 «Somme provenienti dalle riduzioni apportate all'assegno mensile
spettante al personale di alcuni servizi dell'Amministrazione delle Finanze»;
Cap. 3483 «Rimborso da parte di enti e comitati delle somme anticipate al
personale della banda musicale del Corpo delle Guardie di Finanza per il trattamento
economico di missione, per le spese di viaggio, nonché per il trasporto del materiale
della banda e da portarsi in aumento ai capitoli dello stato di previsione della spesa del
Ministero delle Finanze»;
Cap. 3485 «Entrate derivanti dai servizi resi dall'Amministrazione finanziaria a
richiesta e a carico degli enti gestori e organizzatori di concorsi pronostici,
manifestazioni a premio e di sorte»;
Cap. 3548 (rubrica 5 - Pubblica Istruzione) «Rimborsi, concorsi e contributi da
parte di amministrazioni ed enti vari»;
Cap. 3549 (rubrica 5 - Pubblica Istruzione) «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti
da spese scritte nello stato di previsione del Ministero della Pubblica Istruzione»;
Cap. 3555 (rubrica 6 - Interno) «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese
iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'Interno»;
Cap. 3556 (rubrica 6 - Interno) «Rimborsi, concorsi e contributi da parte di
amministrazioni e di enti vari»;
Cap. 3564 (rubrica 7 - Trasporti e Navigazione) «Rimborsi e concorsi diversi
dipendenti da spese iscritte nello stato di previsione del Ministero dei Trasporti e della
Navigazione»;
Cap. 3579 (rubrica 8 - Difesa) «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese
scritte nello stato di previsione del Ministero della Difesa»;
Cap. 3587 (rubrica 9 - Risorse Agricole, Alimentari e Forestali) «Contributi nelle
spese relative ad opere statali di bonifica»;
Cap. 3602 (rubrica 10 - Industria, Commercio e Artigianato) «Rimborsi e concorsi
diversi dipendenti da spese scritte nello stato di previsione del Ministero dell'Industria,
Commercio e Artigianato»;
Cap. 3605 (rubrica 10 - Industria, Commercio e Artigianato) «Somme dovute per il
contributo di vigilanza dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni e dalle Società
Nazionali ed Estere che esercitano le assicurazioni e la capitalizzazione, nonché delle
relative ammende, ai sensi dell'articolo 25 della legge 12 agosto 1982, n. 576»;
Cap. 3658 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Rimborsi e concorsi nelle spese per
opere stradali straordinarie»;
Cap. 3659 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Ricupero dai comuni e dalle provincie
della Sardegna delle spese anticipate dallo Stato per l'esecuzione di opere pubbliche»;
Cap. 3661 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti
da spese iscritte nello stato di previsione del Ministero dei Lavori Pubblici»;
Cap. 3662 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Concorso delle provincie, dei comuni ed
enti diversi nelle spese per l'esecuzione di opere marittime»;
Cap. 3663 (rubrica 17 - Lavori pubblici) «Ricuperi da enti locali, da istituti
pubblici di beneficenza e d'assistenza in relazione a spese per l'esecuzione, a cura del
Ministero dei Lavori Pubblici, di opere pubbliche straordinarie urgenti a pagamento non
differito, di competenza degli enti e istituti predetti, in forza di leggi speciali»;
Cap. 3668 (rubrica 19 - Lavoro e Previdenza Sociale) «Somme dovute dalla
Repubblica Federale Tedesca a seguito dell'accordo Italo-Tedesco ratificato con legge 4
aprile 1977, n. 204, per la regolamentazione delle posizioni previdenziali degli
Altoatesini ex optanti per la cittadinanza tedesca»;
Cap. 3700 (rubrica 24 - Ambiente) «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da
spese iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'Ambiente»;
Cap. 4850 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Quota di capitale compresa nelle
annualità ventennali per l'ammortamento parziale delle spese per la riparazione,
eseguita a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, di edifici di proprietà privata
danneggiati da eventi bellici (articolo 40 del D. lgs. del Capo provv. dello Stato 10 aprile
1947, n. 261)»;
Cap. 4851 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Quota di capitale compresa nelle
annualità di ammortamento delle spese per lavori di carattere urgente ed inderogabile
determinate da eventi calamitosi, eseguite dal Ministero dei Lavori pubblici, ed
addebitate ai proprietari degli immobili danneggiati o riparati ai sensi del decreto
legislativo 12 aprile 1948, n. 1010»;
Cap. 4852 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità ventennali, senza interessi, per
contributi dovuti dalle provincie - escluse quelle della Lucania - in dipendenza della
legge 30 giugno 1918, n. 1019, relativa alla costruzione delle strade comunali di
allacciamento obbligatorie e di accesso alle stazioni»;
Cap. 4853 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità trentennali, senza interessi,
per contributi dovuti dalle provincie di Grosseto, Livorno, Pisa, Siena e Viterbo, nelle
spese per opere stradali, in dipendenza della legge 24/12 1928, n. 3217»;
Cap. 4854 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità, senza interessi, per contributi
nelle spese anticipate dallo Stato per opere marittime ordinarie e straordinarie ai sensi
della legge 14 luglio 1907, n. 542»;
Cap. 4855 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità di ammortamento a carico dei
danneggiati di guerra per il rimborso delle maggiori spese sostenute dallo Stato nelle
ricostruzioni e riparazioni dei loro immobili»;
Cap. 4856 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità trentennali, senza interessi, a
carico dei comuni, quale rimborso delle somme anticipate dallo Stato in applicazione
dell'articolo 15 della legge 27/10/51, n. 1042»;
Cap. 4857 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità a carico di provincie, comuni
ed altri enti morali, per debiti vari rateizzati in dipendenza di leggi speciali o dilazionati
con apposite convenzioni»;
Cap. 4858 (rubrica 17 - Lavori Pubblici) «Annualità trentennali, senza interessi,
dovute dai comuni, per rimborso delle spese sostenute dal Ministero dei Lavori Pubblici,
per l'attuazione dei piani di ricostruzione degli abitati danneggiati dalla guerra».
4.2. Ministero delle Finanze
La corrispondenza, tra la vecchia e la nuova classificazione di bilancio, dei capitoli
gestiti dal Ministero delle Finanze (rubrica 1 e/o capi da I a VIII) nonché l’individuazione
degli stessi nei consuntivi dell’entrata 1996/97 e nello stato di previsione 1998, viene
illustrata nella Tabella G.
TABELLA G
Capitoli di bilancio gestiti dal Ministero delle Finanze: corrispondenza fra vecchia e nuova classificazione
Consuntivi 96/97
Capitoli
tit. cat. rubr. capo
1996 1997
I
1
1 VI
1002 1002
I
1
1 VI
1003 1003
I
1
1 VI
1004 1004
I
1
1 VI
1005 1005
I
1
1 VI
1007 1007
I
1
1 VI
1008 1008
I
1
1 VI
1011 1011
I
1
1 VI
1013 1013
I
1
1 VI
1015 1015
I
1
1 VI
1020 1020
I
1
1 VI
1022 1022
I
1
1 VI
1023 1023
I
1
1 VI
1023 1023
I
1
1 VI
1024 1024
I
1
1 VI
1024 1024
I
1
1 VI
1025 1025
I
1
1 VI
1025 1025
I
1
1 VI
1026 1026
I
1
1 VI
1026 1026
I
1
1 VI
1027 1027
1998
1002
1003
1004
1005
1007
1008
1011
1013
1015
1020
1022
1023
1023
1024
1024
1025
1025
1026
1026
1027
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
2.2
3.1 3.2
3.3
1.1
1.2
2.1
4.2
5.2
diverse
1.1.7.2
1.1.7.2 (artt.1,5,6,7)
1.1.7.2 (artt.1,5,6,7)
1.1.7.2
1.1.7.1
1.1.7.1
1.1.7.2
1.1.7.2
1.1.7.2
1.1.7.2
1.1.7.2
1.1.1.1 (artt. 2,3,4,9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 23, 25, 26, 27)
1.1.1.2 (artt. 1,5,6,7,8, 22, 24)
1.1.2.1 (artt. 2, 8, 9)
1.1.2.2 (artt. 1, 3, 4, 5, 6, 10, 11)
1.1.3.1 (artt. 2, 3, 4, 5, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17)
1.1.3.2 (artt. 1, 6, 7, 8, 9, 18, 19)
1.1.4.1 (artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 25, 26)
1.1.4.2 (artt. 9, 10)
1.1.5.1
Consuntivi 96/97
Capitoli
tit. cat. rubr. capo
I
1
1 VI
1028 1028
I
1
1 VI
1028 1028
I
1
1 VI
1029 1029
I
1
1 VI
1029 1029
I
1
1 VI
1030 1030
I
1
1 VI
1030 1030
I
1
1 VI
1031 1031
I
1
1 VI
1032 1032
I
1
1 VI
1032 1032
I
1
1 VI
1033 1033
I
1
1 VI
1033 1033
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
VI
1035
1035
1036
1037
1038
1040
1040
1041
1042
1043
1044
1045
1046
1047
1047
1048
1035
1035
1036
1037
1038
1040
1040
1041
1042
1043
1044
1045
1046
1047
1047
1048
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
1028
1028
1029
1029
1030
1030
1031
1032
1032
1033
1033
1034
1035
1035
1036
1037
1038
1040
1040
1041
1042
1043
1044
1045
1046
1047
1047
1048
1.1.5.1 (artt. 1, 2, 3, 4, 5, 8)
1.1.5.2 (artt. 6, 7)
1.1.6.1 (artt. 1, 2, 3, 4, 7, 10, 11)
1.1.6.2 (artt. 5, 6, 8, 9)
1.1.6.1 (artt. 1, 3, 5, 6, 10, 11)
1.1.6.2 (artt. 2, 4, 7, 8, 9, 12)
1.1.4.1
1.1.4.1 (art. 1)
1.1.4.2 (artt. 2, 3)
1,1,4,1 (artt. 1, 2, 3, 4, 7)
1.1.4.2 (artt. 5, 6)
1.1.4.1
1.1.6.1 (artt. 1, 2, 3)
1.1.6.2 (artt. 4, 5)
1.1.6.2
1.1.6.2
1.1.6.2
1.1.6.1 (artt. 1, 2, 3)
1.1.6.2 (art. 4)
1.1.5.1
1.1.6.1
1.1.6.2
1.1.7.1
1.1.4.1
1.1.4.1
1.1.4.1 (art. 1)
1.1.4.2 (art. 2)
1.1.7.1
Consuntivi 96/97
Bilancio di previsione 1998
tit. cat. rubr. capo
Capitoli
u.p.b.
I
1
1 VI
1050 1050 1.1.6.1
I
1
1 VI
1051 1051 1.1.6.1
I
1
1 VI
1052 1052 1.1.6.1
1053 1.1.4.2
I
1
1 VI
1101 1101 1101 1.1.7.2
I
1
1 VI
1150 1150 1150 1.1.6.1 (artt. 1, 2, 3)
I
1
1 VI
1150 1150 1150 1.1.6.2 (art. 4)
I
1
1 VI
1170 1170 1170 1.1.6.2
I
1
1 VI
1171 1171 1171 1.1.6.2
I
1
1 VI
1172 1172 1172 1.1.6.2
I
1
1 VI
1174 1174 1174 1.1.4.1
I
1
1 VI
1176 1176 1176 1.1.4.1
I
1
1 VI
1177 1177 1177 1.1.4.1
I
1
1 VI
1178 1178 1178 1.1.4.1
I
1
1 VI
1180 1180 1180 1.1.6.2
I
1
1 VI
1181 1181 1181 1.1.4.1
I
1
1 VI
1185 1185 1.1.4.1
1186 1.1.6.1
1187 1.1.7.1
I
1
1 VI
1188 1.1.4.1
I
1
1 VI
1189 1.1.4.1
I
1
1 VI
1200 1200 1200 1.1.7.2
I
2
1 VIII 1201 1201 1201 1.1.11.1 (art. 1)
I
2
1 VIII 1201 1201 1201 1.1.11.2 (art. 2)
I
2
1 VIII 1203 1203 1203 1.1.8.1 (art. 1)
I
2
1 VIII 1203 1203 1203 1.1.8.2 (artt. 3, 4, 5, 6)
I
2
1 VIII 1203 1203 1203
2.1.1.1 (art.2)
I
2
1 VIII 1203 1203 1203
2.1.1.2 (art. 7)
I
2
1 VIII 1205 1205 1205 1.1.11.1 (artt. 1, 2, 4, 5)
Consuntivi 96/97
tit. cat. rubr. capo
Capitoli
I
2
1 VIII 1205 1205
I
2
1 VIII 1205 1205
I
2
1 VIII 1205 1205
I
2
1 VIII 1205 1205
I
2
1 VIII 1206 1206
I
2
1 VIII 1208 1208
I
2
1 VIII 1209 1209
I
2
1 VIII 1210 1210
I
2
1 VIII 1210 1210
I
2
1 VIII 1213 1213
I
2
1 VIII 1216 1216
I
2
1 VIII 1217 1217
1 VIII 1217 1217
I
2
1 VIII 1218 1218
I
2
1 VIII 1218 1218
I
2
1 VIII 1218 1218
I
2
1 VIII 1219 1219
I
2
1 VIII 1225 1225
I
2
1 VIII 1227 1227
I
2
1 VIII 1228 1228
I
2
1 VIII 1230 1230
I
2
1 VIII 1232 1232
I
2
1 VIII 1233 1233
I
2
1 VIII 1234 1234
I
2
1 VIII 1235 1235
1 VIII 1235 1235
I
2
1 VIII 1236 1236
I
2
1 VIII 1237 1237
I
2
1 VIII 1238 1238
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
1205
1205
1205
1205
1206
1208
1209
1210
1210
1213
1216
1217
1217
1218
1218
1218
1219
1225
1227
1228
1230
1232
1233
1234
1235
1235
1236
1237
1238
1.1.11.2 (art. 3)
2.1.5.1 (art. 6)
3.1.2.1 (art. 7)
3.1.2.1 (art.8)
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1
3.1.1.1 (art. 1)
3.1.1.2 (art.2)
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1 (artt. 1, 3)
1.1.11.2 (art. 2)
1.1.11.1 (art. 1)
1.1.11.2 (art. 2)
2.1.5.1 (art.3)
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.2
1.1.11.1 (art. 1)
1.1.11.2 (art. 2)
1.1.11.1
1.1.11.2
1.1.11.1
Consuntivi 96/97
tit. cat. rubr. capo
Capitoli
I
2
1 VIII 1239 1239
I
2
1 VIII 1242 1242
I
2
1 VIII 1243 1243
I
2
1 VIII 1244 1244
I
2
1 VIII 1245 1245
I
2
1 VIII
1246
I
2
1 VIII
1249
I
2
1 VIII 1250 1250
I
2
1 VIII 1251 1251
I
2
1 VIII 1253 1253
I
2
1 VIII 1254 1254
I
2
1 VIII
1255
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
2
2
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
VIII
VIII
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
1301
1400
1401
1402
1403
1404
1405
1408
1409
1409
1410
1410
1411
1412
1301
1400
1401
1402
1403
1404
1405
1408
1409
1409
1410
1410
1411
1412
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
1239
1242
1243
1244
1245
1246
1249
1250
1251
1253
1254
1255
1257
1301
1400
1401
1402
1403
1404
1405
1408
1409
1409
1410
1410
1411
1412
1.1.11.1
1.1.9.2
3.1.2.1
1.1.11.2
1.1.11.2
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.9.1
1.1.9.2
1.1.9.2
1.1.9.1
1.1.11.1
1.1.11.1
1.1.11.2
1.1.11.2
2.1.3.1
2.1.3.1
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.2.1 (art. 1)
2.1.2.2 (art. 2)
2.1.2.1 (art. 1)
2.1.2.2 (art. 2)
2.1.3.1
2.1.3.1
Consuntivi 96/97
tit. cat. rubr. capo
Capitoli
I
3
1I
1415 1415
I
3
1I
1416 1416
I
3
1I
1418 1418
I
3
1I
1419 1419
I
3
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1419 1419
I
3
1I
1420 1420
I
3
1I
1421 1421
I
3
1I
1423 1423
I
3
1I
1430 1430
I
3
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I
3
1I
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I
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1I
I
3
1I
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I
3
1 II
1451 1451
I
3
1 II
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I
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I
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3
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I
3
1 II
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I
3
1 II
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I
3
1 II
1463 1463
I
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1 II
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I
3
1 II
1466 1466
I
3
1 II
1469 1469
I
3
1 II
1471 1471
I
3
1 II
1471 1471
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
1415
1416
1418
1419
1419
1420
1421
1423
1430
1431
1440
1441
1450
1451
1452
2.1.3.1
2.1.3.1
2.1.3.2
2.1.5.1 (art. 1)
2.1.5.2 (art. 2)
2.1.3.2
2.1.3.1
2.1.3.1
2.1.3.2
2.1.3.1
2.1.3.2
2.1.5.1
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.3.2
1458
1459
1459
1460
1460
1461
1462
1463
1465
1466
1469
1471
1471
2.1.5.2
2.1.3.1 (artt. 1, 2)
2.1.3.2 (artt. 3, 4)
2.1.2.1 (artt. 1, 2)
2.1.2.2 (artt. 3, 4)
2.1.2.2
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.3.2
2.1.5.1 (artt. 1, 2)
2.1.5.2 (artt. 3, 4)
tit.
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
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I
I
I
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I
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II
II
II
II
II
II
II
Consuntivi 96/97
cat. rubr. capo
Capitoli
3
1 II
1472 1472
3
1 II
1476 1476
3
1I
1501 1501
3
1 II
1502 1502
3
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1600 1600
4
1 IV
1601 1601
4
1 IV
1604 1604
4
1 IV
1604 1604
4
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1605 1605
4
1 IV
1800 1800
5
1V
1801 1801
5
1V
1802 1802
5
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1803 1803
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1804 1804
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1805 1805
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1806 1806
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1808 1808
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1809 1809
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1811 1811
5
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1999 1999
6
1 VIII 2001 2001
6
1 VIII 2003 2003
6
1 II
2004 2004
6
1 VIII 2005 2005
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1 VIII 2007 2007
6
1 VIII 2008 2008
6
1 VIII 2009 2009
6
1 II
2010 2010
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
1472
1476
1501
1502
1600
1601
1604
1604
1605
1800
1801
1802
1803
1804
1805
1806
1808
1809
1810
1811
1999
2001
2003
2004
2005
2007
2008
2009
2010
2.1.3.2
2.1.5.2
2.1.5.2
2.1.5.2
2.1.5.2
2.1.4.1
2.1.4.1 (art. 1)
2.1.4.2 (art. 2)
2.1.4.2
1.1.11.2
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.1
1.1.10.2
1.2.3
1.2.3
2.2.4
1.2.3
1.2.5
1.2.5
1.2.3
2.2.4
tit.
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
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II
II
II
Consuntivi 96/97
cat. rubr. capo
Capitoli
6
1 IV
2014 2014
6
1 VIII 2015 2015
6
2 III
2053 2053
6
2X
2054 2054
7
1 VIII 2301 2301
7
1 VIII 2302 2302
7
1 VIII 2303 2303
7
1 VIII 2304 2304
7
1 VIII 2306 2306
7
1 VIII 2307 2307
7
1I
2308 2308
7
1 VI
2309 2309
7
1 VI
2310 2310
7
1 VIII 2311 2311
7
1I
2312 2312
7
1 IV
2313 2313
7
1 VIII 2314 2314
7
1 VII
2315 2315
7
1 II
2318 2318
7
1 VII
2319 2319
7
1 II
2320 2320
7
1 II
2321 2321
7
1I
2322 2322
7
1I
2323 2323
7
1 VIII 2324 2324
7
1 VIII 2325 2325
7
1 VI
2326 2326
7
1 VIII 2327 2327
7
1V
2328 2328
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
2014
2015
2053
2054
2301
2302
2303
2304
2306
2307
2308
2309
2310
2311
2312
2313
2314
2315
2318
2319
2320
2321
2322
2323
2324
2325
2326
2327
2328
1.2.3
1.2.3
1.2.3
1.2.3
2.2.3
1.2.5
1.2.5
1.2.5
1.2.5
1.2.5
2.2.3
1.2.5
1.2.3
1.2.3
1.2.3
2.2.3
1.2.3
3.2.1
2.2.4
1.2.5
2.2.4
2.2.4
2.2.4
2.2.3
3.2.2
1.2.5
1.2.5
1.2.5
1.2.3
tit.
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
Consuntivi 96/97
cat. rubr. capo
Capitoli
7
1 VIII 2329 2329
7
1 VIII 2330 2330
7
1V
2331
7
2X
2352 2352
7
2X
2357 2357
7
2X
2367 2367
7
2X
2369 2369
7
2X
2381 2381
8
1 VII
2601 2601
8
1 VII
2602 2602
8
1 VII
2603 2603
8
1 VII
2604 2604
8
1 VII
2608 2608
8
1 VII
2609 2609
8
1 VII
2610 2610
8
1 VII
2611 2611
8
1 VII
2612 2612
8
1 VII
2614 2614
8
1 VII
2616 2616
8
1 VII
2617 2617
8
1 VII
2618 2618
8
1 VII
2619 2619
8
1 III
2649 2649
8
1 VII
2650 2650
11
1 VIII 3301 3301
11
1 VIII 3302 3302
11
1 VII
3303 3303
11
1 IV
3304 3304
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
2329
2330
2331
2352
2357
2367
2369
2381
2601
2602
2603
2604
2608
2609
2610
2611
2612
2614
2616
2617
2618
2619
2649
2650
3301
3302
3303
3304
1.2.2
1.2.5
1.2.3
1.2.5
3.2.2
3.2.2
2.2.3
1.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
3.2.3
18.2.2
3.2.3
1.2.5
3.2.1
1.2.3
1.2.2
1.2.2
1.2.2
tit.
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
Consuntivi 96/97
cat. rubr. capo
Capitoli
11
1X
3305 3305
11
1 VII
3306 3306
11
1 VIII 3307 3307
11
1 IV
3308 3308
11
1 II
3309 3309
11
1 VIII
3310
11
2X
3329 3329
11
2X
3481 3481
11
2X
3482 3482
11
2X
3483 3483
11
2X
3485 3485
12
1 VII
3701 3701
12
1 VI
3702 3702
12
1 II
3703 3703
12
1 IV
3704 3704
12
1 II
3707 3707
12
1 VII
3708 3708
12
1 II
3709 3709
12
1 II
3710 3710
12
1 IV
3711 3711
12
1 II
3712 3712
12
1 II
3712 3712
12
12
12
12
12
1
1
15
15
15
I
VI
II
II
II
3720 3720
3721
3970 3970
3971 3971
3972 3972
3305
3306
3307
3308
3309
3310
3329
3481
3482
3483
3485
3701
3702
3703
3704
3707
3708
3709
3710
3711
3712
3712
3713
3714
3721
3970
3971
3972
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
3.2.4
1.2.1
1.2.3
1.2.4
2.2.1
1.2.2
5.2.1
3.2.2
1.2.2
1.2.2
1.2.3
3.2.4
3.2.4
2.2.3
2.2.3
2.2.1
1.2.2
2.2.1
2.2.1
1.2.5
2.2.3 (artt. 1, 7)
2.2.2 (artt. 2, 3, 4, 5, 6)
1.2.3
1.2.3
5.2.1
2.2.5
2.2.5
2.2.5
tit.
II
II
II
II
II
II
II
II
III
III
III
III
III
III
Consuntivi 96/97
cat. rubr. capo
Capitoli
12 15 II
3973 3973
12 15 II
3974
12 15 II
3979
12 15 II
3980 3980
12 15 II
3981 3981
12 15 II
3982 3982
12 15 II
3983 3983
12 15 VIII 3985 3985
13
1 VII
4003 4003
13
1 VII
4004 4004
13
1 VII
4005 4005
13
1 VII
4010 4010
13
1 VII
4011
13
1 VII
4012
3973
3974
3979
3980
3981
3982
3983
3985
4003
4004
4005
4010
4011
4012
Bilancio di previsione 1998
u.p.b.
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
1.2.2
3.3.1
3.3.1
3.3.1
3.3.1
3.3.1
3.3.1
4.2.1 Corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
L’analisi effettuata sui capitoli in esame ha evidenziato le anomalie di classificazione
sintetizzate nel seguente schema:
a)
Rubrica Finanze – Capo diverso - U. P. B. Finanze
b)
Rubrica diversa – Capo Finanze - U. P. B. Finanze
c)
Rubrica diversa – Capo diverso - U. P. B. Finanze
d)
Rubrica Finanze – Capo Finanze - U. P. B. diversa
Come risulta evidente dalla Tabella H, il capitolo 3305 «Rimborsi e concorsi diversi
dipendenti da spese iscritte nello stato di previsione del Ministero delle Finanze» rientra
nella tipologia descritta al punto a): infatti, pur essendo inserito nella rubrica delle finanze, è
classificato nel capo X del Tesoro. Il successivo inserimento in una u.p.b. del Ministero
delle Finanze rappresenta una correzione della precedente anomalia, così come già descritto
nel paragrafo relativo al Ministero del Tesoro.
Situazione inversa è quella descritta al punto b), nel quale rientra il capitolo 2053
«Quota del 40% dovuta dai comuni, del diritto fisso relativo alle bollette d’imposta sulla
pubblicità», il quale era erroneamente inserito, nella vecchia classificazione, nella rubrica
del Ministero del Tesoro.
Ad eccezione dei sunnominati capitoli, tutti i rimanenti elencati nel prospetto si
riferiscono al punto c); tra questi quelli classificati alla rubrica 2 capo X sono stati già
oggetto di analisi nel paragrafo riguardante il Ministero del Tesoro e, come già affermato, il
loro inserimento nelle unità previsionali di base del Ministero delle Finanze si ritiene abbia
corretto l’assegnazione della gestione.
TABELLA H
Capitoli di bilancio di entrata del Ministero delle Finanze per i quali non esiste
corrispondenza tra rubrica e capo (cfr. nota n. 1)
capitolo
rubrica
capo
u.p.b.
Dip.Entr.
1.2.3
1.2.3
1.2.5
u.p.b.
Dogane
u.p.b.
Territorio
2053
2054
2352
2
2
2
III
X
X
2357
2
X
3.2.2
2367
2369
2381
3305
3329
3481
3482
3483
3485
2
2
2
1
2
2
2
2
2
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3.2.2
u.p.b.
Gabinetto
2.2.3
1.2.3
3.2.4
5.2.1
3.2.2
1.2.2
1.2.2
1.2.3
Alla tipologia riconducibile al punto d), come risulta evidente dalla Tabella G,
appartiene il capitolo 2618 «Somme versate ai sensi dell’articolo 7 - punto 1 - della L.
22/08/85 n. 449, da riassegnare allo stato di previsione del Ministero dei Trasporti e della
Navigazione per la manutenzione straordinaria, l’adeguamento e lo sviluppo degli aeroporti
statali aperti al traffico aereo civile», il quale sarà oggetto di più articolata analisi nel
paragrafo relativo al Ministero dei Trasporti.
L’analisi ha evidenziato che il capitolo in esame, pur essendo, fino al 1997,
classificato nella rubrica 1 (Finanze) e nel capo VII (Demanio), aveva come oggetto proventi
derivanti da una gestione propria del Ministero dei Trasporti e pertanto, nello stato di
previsione del 1998, era inserito in una u. p. b. di quest’ultimo ministero; nello stato di
previsione del 1999 è stata disposta la soppressione del capitolo, che è confluito nell’art.5
del capitolo 3563 della stessa u.p.b., con la medesima denominazione.
La particolare classificazione del capitolo ha messo in risalto la possibilità che una
esatta collocazione nelle rubriche e nei capi non sempre corrisponda all’assegnazione
puntuale della gestione al competente centro di responsabilità.
Un esempio, fra tutti, potrebbe essere quello del capitolo 2612 «Proventi dei beni
demaniali esclusi quelli derivanti dai beni del demanio idrico» che, pur mantenendo una
classificazione congruente sia nella vecchia sia nella nuova struttura (rubrica 1 - Finanze capo VII - Demanio - u. p. b. 3.2.3. - Territorio), nella sua articolazione si riferisce a
proventi derivanti da beni demaniali riferibili ad amministrazioni diverse (Artt.: 1 «Demanio
storico, artistico, archeologico e culturale»; 2 «Beni del demanio aeronautico»; 3 «Beni del
demanio militare»; 4 «Beni del demanio marittimo»; 5 «Canali Cavour»; 6 «Canali
dell’antico demanio»; 7 «Canali navigabili»; 8 «Altri proventi demaniali»). Analizzando le
fasi dell’entrata, relative all’art.4, si evidenzia che sia la previsione, effettuata senza
preventivo accordo con l’Amministrazione dei Trasporti, sia la riscossione fanno capo al
Ministero delle Finanze, mentre l’accertamento viene effettuato, con decreti ministeriali, dal
Ministero dei Trasporti. Proseguendo l’analisi, si riscontra che nel triennio 95/97, per il
citato articolo 4, a fronte di previsioni definitive di competenza costanti, pari a 87,4 miliardi,
troviamo accertamenti con andamento crescente nel periodo considerato, fino a raggiungere
nel 1997 l’importo di 145 miliardi, pari al 166% delle previsioni; analogo andamento si
ritrova nelle riscossioni totali che, pur essendo nel 1995 leggermente inferiori alle previsioni
definitive di competenza, pari a 87,3 miliardi, raggiungono nel 1997 l’importo di 123
miliardi (141% delle previsioni - vedi Tabella I)41.
41
Le riscossioni totali, esposte nella Tabella I, non sono quelle corrispondenti alle “somme riscosse” che
risultano dal sistema informativo, ma le riscossioni dell’anno che si differenziano dalle prime in quanto
corrette per tener conto dei residui riscossi e non versati. (cfr. nota n. 1)
TABELLA I
Capo VII – Demanio: Entrate 1994-1997 del capitolo 2612 e relativi articoli
CAPITOLO 2612: PROVENTI DEI BENI DEMANIALI ESCLUSI QUELLI DERIVANTI DAI BENI DEL DEMANIO IDRICO
ARTICOLI
TOTALE CAPITOLO
ANNI
1994
1995
1996
1: Proventi del demanio storico,
artistico, archeologico e culturale
1997
1994
1995
1996
1997
2: Proventi dei beni del
demanio aeronautico
1995
1996
1997
Prev. Defin.
Competenza
C
9.000 106.710 106.710
122.000
9.000
6.000
6.000
11.000
3.000
3.000
10.000
Accertamenti
Da Risc. Res.
Da Vers. Res.
Da Risc. Comp.
Da Vers. Comp.
D
E
F
G
H
18.988 121.691 150.550
16.502 61.000 72.878
378
2.077
2.303
5.413 19.353 25.274
2.792 22.385 21.069
184.276
114.153
2.300
62.828
16.663
18.988
16.502
378
5.413
2.792
11.865
23.556
455
1.568
1.878
14.734
23.239
87
7.052
1.535
13.148
27.019
45
5.938
1.000
9.179
262
13
5.238
377
5.277
6.274
87
746
317
4.337
7.332
114
2.992
286
Risc. Residui
(lordo da vers.)
I
2.225
20.508
26.671
28.279
2.225
3.371
2.523
1.983
431
440
756
Vers. Residui
J
1.847
18.431
24.368
25.979
1.847
2.917
2.437
1.939
418
354
642
Vers. Comp.
AA
10.784
79.953 104.207
104.786
10.784
8.419
6.147
6.210
3.565
4.214
1.060
Totale Da Risc.
Totale Da Versare
K=E+G
L=F+H
21.915
3.170
80.353
24.462
98.152
23.372
176.981
18.963
21.915
3.170
25.124
2.333
30.291
1.622
32.957
1.045
5.500
390
7.020
404
10.324
400
Da Risc. Iniz.
Riaccert.
M=E+O
16.502
78.338
75.087
119.060
16.502
23.757
23.429
27.380
6.324
7.684
Riaccert.
N=M-(K-1)
56.423
-5.266
20.908
1.842
-1.695
-2.911
824
664
Risc. Res. (netto)
O=I-(L-1)
17.338
2.209
4.907
201
190
361
50
352
Differenza Accert.Prev. Def. Comp.
P=D-C
14.981
43.840
62.276
5.865
8.734
2.148
2.277
-5.663
% P su Prev. Def.
Comp.
Q=P/C%
14,04
41,08
51,05
% Da Risc. su
Accert. Comp.
R=M/D%
64,37
49,88
64,61
Differenza Vers.Da Vers.
S=J-(L-1)
15.261
-94
% Da Risc. Res. su
Tot. Da Risc.
T=E/K%
75,30
75,92
74,25
64,50
75,30
93,76
76,72
81,98
4,76
89,37
71,02
% Da Vers. Res. su
Tot. Da Vers.
U=F/L%
11,92
8,49
9,85
12,13
11,92
19,50
5,36
4,31
3,33
21,53
28,50
122,40
62,49
124,18
89,24
57,49
82,19
4,12
0,85
0,81
1,32
0,79
4,58
% Var. Ann.
Accertamenti
Quota Residui
Riscossi
Totale Res.
V=D/(D-1)%
Variaz. Annua del
Tot. Residui
Y=X/(X-1)%
Riscossioni
dell'anno
Z=(AA+J+L)(L-1)
W=O/M%
X=K+L
9.988
110,98
640,88 123,71
22,13
2,94
25.085 104.815 121.524
417,84 115,94
15.801 122.846 151.947
9.988
110,98
2.607
195.944
145,57
19,53
205,97
75,90
56,63
200,23 159,01
208,24
-
119,84
177,17
- 253
25.085
161,24
149.728
97,75
27.457
104
31.913
109,46 116,23
15.801
6.179
13.669
10.205
317
34.002
-36
5.890
106,55
9.193
7.424
126,04
4.373
4.972
238
10.724
144,45
2.101
ARTICOLI
3: Proventi dei beni del
demanio militare
ANNI
4: Proventi dei beni del
demanio marittimo
5: Proventi dei canali Cavour
1995
1996
1997
1995
1996
1997
1995
1996
1997
Prev. Defin.
Competenza
C
4.541
4.541
5.100
87.400
87.400
87.400
-
-
-
Accertamenti
D
8.236
9.620
10.089
83.918
113.515
145.382
114
1
6
30
Da Risc. Res.
E
5.828
3.683
6.815
30.700
39.387
49.886
119
111
Da Vers. Res.
F
209
437
937
1.398
1.625
1.189
-
-
-
Da Risc. Comp.
G
1.661
3.854
1.157
10.600
13.559
46.958
113
1
3
Da Vers. Comp.
H
3.318
893
1.308
16.587
18.234
13.646
-
-
1
Risc. Residui
(lordo da vers.)
Vers. Residui
I
2.510
4.096
2.105
13.952
19.357
23.246
-
-
-
J
2.302
3.659
1.169
12.554
17.732
22.056
-
-
-
Vers. Comp.
AA
3.257
4.872
7.623
56.731
81.722
84.778
1
-
2
Totale Da Risc.
Totale Da Versare
Da Risc. Iniz.
Riaccert.
K=E+G
L=F+H
M=E+O
7.489
3.527
7.537
1.330
4.252
7.972
2.245
7.590
41.300
17.985
42.407
52.946
19.859
40.759
96.844
14.835
53.273
232
-
112
111
33
1
30
N=M-(K-1)
-3.237
53
34.435
- 541
327
-121
-82
Risc. Res. (netto)
O=I-(L-1)
569
775
11.707
1.372
3.387
-
-
Differenza Accert.Prev. Def. Comp.
% P su Prev. Def.
Comp.
P=D-C
3.695
5.079
4.989
-3.482
26.115
57.982
114
1
6
Q=P/C%
81,37
111,85
97,82
-3,98
29,88
66,34
-
-
-
R=M/D%
-
44,20
75,23
50,53
35,91
36,64
500,00
132
-161
10.309
-253
2.197
11.100,0
0
-
77,82
48,87
85,49
74,33
74,39
51,51
51,29
99,11
90,91
5,93
32,86
41,74
7,77
8,18
8,01
-
-
-
116,80
104,88
135,27
128,07
0,88
600,00
13,38
10,21
27,61
3,37
6,36
-
-
59.285
Riaccert.
% Da Risc. su
Accert. Comp.
Differenza Vers.Da Vers.
S=J-(L-1)
% Da Risc. Res. su
T=E/K%
Tot. Da Risc.
% Da Vers. Res. su
U=F/L%
Tot. Da Vers.
% Var. Ann.
V=D/(D-1)%
Accertamenti
Quota Residui
Riscossi
Totale Res.
W=O/M%
X=K+L
Variaz. Annua del
Tot. Residui
Y=X/(X-1)%
Riscossioni
dell'anno
Z=(AA+J+L)(L-1)
11.016
9.085
8.867
10.217
80,49
115,22
9.861
11.037
87.269
72.805
111.679
122,81
153,39
119.314
121.669
232
1
-
112
34
48,28
30,36
1
3
ARTICOLI
6: Proventi dei canali
dell'antico demanio
ANNI
Prev. Defin.
Competenza
Accertamenti
Da Risc. Res.
Da Vers. Res.
Da Risc. Comp.
Da Vers. Comp.
7: Proventi dei canali navigabili 8: Altri proventi demaniali*
1995
1996
1997
1995
1996
1997
C
669
669
3.500
5.100
5.100
5.000
D
E
F
G
H
3.473
486
2
97
84
1.988
128
60
54
81
571
144
3
331
-
4.907
49
77
141
5.415
57
8
9
8
5.348
92
12
53
422
Risc. Residui
(lordo da vers.)
Vers. Residui
Vers. Comp.
I
49
96
169
194
158
20
J
AA
47
3.291
37
1.853
165
241
194
4.689
150
5.399
8
4.873
Totale Da Risc.
Totale Da Versare
K=E+G
L=F+H
583
86
182
141
475
3
126
141
66
16
145
434
Da Risc. Iniz.
Riaccert.
Riaccert.
M=E+O
138
172
240
74
96
30
N=M-(K-1)
-445
-10
-235
-52
Risc. Res. (netto)
O=I-(L-1)
10
28
191
17
4
Differenza Accert.Prev. Def. Comp.
P=D-C
2.804
1.319
-2.929
-193
315
348
% P su Prev. Def.
Comp.
% Da Risc. su
Accert. Comp.
Q=P/C%
419,13
197,16
-83,69
-3,78
6,18
6,96
R=M/D%
-
6,94
30,12
4,89
1,37
1,80
-49
24
191
9
-8
Differenza Vers.Da Vers.
S=J-(L-1)
% Da Risc. Res. su
Tot. Da Risc.
T=E/K%
83,36
70,33
30,32
38,89
86,36
63,45
% Da Vers. Res. su
Tot. Da Vers.
U=F/L%
2,33
42,55
100,00
-
50,00
2,76
110,35
98,76
22,97
4,17
% Var. Ann.
Accertamenti
Quota Residui
Riscossi
Totale Res.
V=D/(D-1)%
57,24
28,72
W=O/M%
7,25
16,28
79,58
267
Variaz. Annua del
Tot. Residui
Y=X/(X-1)%
Riscossioni
dell'anno
Z=(AA+J+L)(L-1)
X=K+L
669
3.425
323
478
48,28
147,99
2.030
409
5.024
82
579
30,71
706,10
5.565
5.315
1995
1996
1997
*Gli articoli dal 2 all' 8 sono presenti dal 1995; L'articolo 8 non ha alcun dato.
4.2.2 Analisi gestionale
L’analisi dell’evoluzione dei dati finanziari dei 13 capitoli contenuti nella Tabella H,
per i quali è stata riscontrata erroneità di classificazione ed i cui dati finanziari sono riportati
nella Tabella L, evidenzia:
a) Tre capitoli, che rappresentano il 24%, in sede di consuntivo non hanno dati
finanziari per tutti gli esercizi considerati: cap. 2381 «Differenza a saldo di fine
esercizio a titolo di provento del servizio del gioco del lotto automatizzato»; cap.
3329 «Rimborsi da parte di Amministrazioni ed enti delle spese sostenute dalla
Scuola Centrale Tributaria per l’organizzazione e la tenuta dei corsi in materia
tributaria»; cap. 3482 «Somme provenienti dalle riduzioni apportate all’assegno
mensile spettante al personale di alcuni servizi dell’Amministrazione delle
Finanze». Non si rilevano dati finanziari limitatamente ad alcuni anni per il cap.
2352 «Indennità di mora e pene pecuniarie relative alla riscossione delle imposte e
tasse, escluse quelle riguardanti le imposte dirette e le imposte di produzione
versate direttamente dai debitori» e per il cap. 3481 «Somme provenienti dalle
riduzioni apportate alla quota individuale di riparto degli emolumenti di pertinenza
del personale del Ministero delle Finanze - conservatori dei registri immobiliari».
b) La presenza di accertamenti e riscossioni per 4 capitoli (31%) iscritti nello stato di
previsione dell’entrata sempre «per memoria»: cap. 2352 «Indennità di mora e pene
pecuniarie relative alla riscossione delle imposte e tasse, escluse quelle riguardanti
le imposte dirette e le imposte di produzione versate direttamente dai debitori»;
2367 «Proventi derivanti dall’eccedenza, rispetto all’importo risultante dalla
media del biennio 1969-70, degli emolumenti dovuti ai conservatori dei registri
immobiliari e al dipendente personale di collaborazione»; 3481 «Somme
provenienti dalle riduzioni apportate alla quota individuale di riparto degli
emolumenti di pertinenza del personale del Ministero delle Finanze - conservatori
dei registri immobiliari»; 3483 «Rimborso da parte di enti e comitati delle somme
anticipate al personale della banda musicale del Corpo delle Guardie di Finanza
per il trattamento economico di missione, per le spese di viaggio, nonché per il
trasporto del materiale della banda e da portarsi in aumento dei capitoli dello stato
di previsione della spesa del Ministero delle Finanze».
c) La sovrastima in sede di previsione per il capitolo 2053 «Quota del 40%, dovuta
dai comuni, del diritto fisso relativo alle bollette d’imposta sulla pubblicità» per il
quale si osserva un ridimensionamento, nel periodo, delle previsioni rispetto agli
accertamenti di competenza ed alle riscossioni totali, fino a giungere nel 1997 a
previsioni «per memoria» a fronte di accertamenti e riscossioni pari a 2 milioni.
d) La sottostima sistematica delle previsioni rapportate agli accertamenti di
competenza per il quadriennio in esame per i seguenti 5 capitoli (38%): cap. 2054
«Entrate derivanti dai tributi speciali di cui alla tabella A allegata al DPR
26/10/72 n. 648, riscossi per i servizi resi dal Ministero delle Finanze e da
destinare, nella misura del 30%, a favore dei fondi di previdenza indicati dall’art.5,
V comma, L. 15/11/73 n. 734»; cap. 2357 «Vendita di riproduzione di mappe in
conservazione, effettuata dall’Amministrazione del Catasto e dei servizi tecnici
erariali»; cap. 2369 «Proventi derivanti dalla cessione di stampati agli
esportatori»; cap. 3305 «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte
nello stato di previsione del Ministero delle Finanze»; cap. 3485 «Entrate derivanti
dai servizi resi dall’Amministrazione finanziaria a richiesta e a carico degli enti
gestori e organizzatori dei concorsi pronostici».
La coincidenza tra accertamenti di competenza e riscossioni totali dovuta alla modalità
gestionale di accertamento contestuale al versamento, data la natura del cespite, si riscontra
per 5 capitoli pari al 38% (capp. 2053, 2352, 2367, 3483, 3485)42 che risultano comunque
sovra o sottostimati in sede di previsione.
42
Per la descrizione dell’oggetto vedi punto B: lett. a) capp. 2352 e 3483; lett. b) 2367; lett. c) 2053; lett. d)
3485.
TABELLA L
Analisi gestionale storica dei capitoli di entrata del Ministero delle Finanze per i quali
sono state riscontrate anomalie di classificazione
CAPITOLO 2053: Quota del 40%, dovuta dai comuni, del diritto fisso relativo alle bollette
d'imposta sulla pubblicità
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
525
525
135
135
0,26
0,26
1,00
525
525
14
14
0,03
0,03
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
13,11
Risc. Totali
13,11
1997
100,00
-
1997
140
140
5
5
0,04
0,04
1,00
2
2
0,00
0,00
1,00
94-97
1.190
1.190
156
156
0,13
0,13
1,00
CAPITOLO 2054: Entrate deriv. dai trib. spec. di cui alla tab. A all. al D.P.R. 26/10/72 n. 648,
riscossi per i servizi resi dal Min. delle Fin. e da destinare, nella mis. del 30%, a favore dei fondi di
prev. indicati dall'art. 5, V co., L. 15/11/73 n. 734
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
80.000
80.000
161.068
160.458
2,01
2,01
1,00
1995
80.000
80.000
171.784
173.009
2,15
2,15
1,01
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
90,57
Accert. Comp.
188,61
Risc. Totali
191,11
1997
100,00
190,91
351,30
360,40
1996
260.000
110.000
280.372
282.974
1,08
2,55
1,01
1997
110.000
210.000
386.434
396.443
3,51
1,84
1,03
94-97
530.000
480.000
999.658
1.012.884
1,89
2,08
1,01
CAPITOLO 2352: Indennità di mora e pene pecuniarie relative alla riscossione delle imposte e
tasse, escluse quelle riguardanti le imposte dirette e le imposte di produzione versate direttamente
dai debitori
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
0
0
-
1
1
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
1
1
1,00
94-97
0
0
-
2
2
1,00
CAPITOLO 2357: Vendita di riproduzioni di mappe in conservazione, effettuata
dall'Amministrazione del Catasto e dei servizi tecnici erariali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
2.500
2.500
2.987
3.002
1,19
1,19
1,01
1995
2.500
2.500
3.216
3.230
1,29
1,29
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
122,53
Risc. Totali
123,38
1997
100,00
100,00
114,64
118,40
1996
2.500
2.500
3.184
3.146
1,27
1,27
0,99
1997
2.500
2.500
2.866
2.960
1,15
1,15
1,03
94-97
10.000
10.000
12.253
12.338
1,23
1,23
1,01
CAPITOLO 2367: Proventi derivanti dall'eccedenza, rispetto all'importo risultante dalla media del
biennio 1969-70, degli emolumenti dovuti ai conservatori dei registri immobiliari e al dipendente
personale di collaborazione
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
14
14
1,00
50
50
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
7
7
1,00
94-97
113
113
1,00
184
184
1,00
CAPITOLO 2369: Proventi derivanti dalla cessione di stampati agli esportatori
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
1.260
1.260
1.260
1.260
5.040
Prev. Def. Comp.
1.260
1.260
1.260
1.260
5.040
Accert. Comp.
2.177
1.837
1.679
1.670
7.363
Risc. Totali
2.719
2.389
2.087
2.047
9.242
Acc./Prev. In.
1,73
1,46
1,33
1,33
1,46
Acc./Prev. Def.
1,73
1,46
1,33
1,33
1,46
Risc. Tot./Acc.
1,25
1,30
1,24
1,23
1,26
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
146,09
Risc. Totali
183,37
1997
100,00
100,00
132,54
162,46
CAPITOLO 2381: Differenza a saldo di fine esercizio a titolo di provento del servizio del gioco del
lotto automatizzato
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
-
1996
-
1997
-
94-97
-
-
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3305: Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte nello stato di previsione
del Ministero delle Finanze
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
52.750
52.750
73.032
73.042
1,38
1,38
1,00
1995
55.000
55.000
89.423
89.443
1,63
1,63
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
144,30
Risc. Totali
144,31
1997
100,00
100,00
114,03
114,02
1996
60.000
60.000
103.822
103.833
1,73
1,73
1,00
1997
80.000
80.000
91.222
91.212
1,14
1,14
1,00
94-97
247.750
247.750
357.499
357.530
1,44
1,44
1,00
CAPITOLO 3329: Rimborsi da parte di amm.ni ed enti delle spese sostenute dalla scuola centrale
tributaria per l'org.ne e la tenuta dei corsi in materia tributaria
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
-
-
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
-
94-97
-
-
CAPITOLO 3481: Somme provenienti dalle riduzioni apportate alla quota individuale di riparto
degli emolumenti di pertinenza del personale del Min. delle Finanze - conservatori dei registri
immobiliari
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
1
1
1,00
-
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
-
94-97
-
1
1
1,00
CAPITOLO 3482: Somme provenienti dalle riduzioni apportate all'assegno mensile spettante al
personale di alcuni servizi dell'Amministrazione delle Finanze
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
-
-
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
-
94-97
-
-
CAPITOLO 3483: Rimborso da parte di enti e comitati delle somme anticipate al personale della
banda musicale del corpo delle guardie di Finanza per il trattamento economico di missione, per le
spese di viaggio, nonché per il trasporto del materiale della banda e da portarsi in aumento ai
capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
3
3
1,00
14
14
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
39
39
1,00
94-97
44
44
1,00
100
100
1,00
CAPITOLO 3485: Entrate derivanti dai servizi resi dall'Amministrazione finanziaria a richiesta e a
carico degli enti gestori e organizzatori di concorsi pronostici
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1.575
1.575
3.163
3.163
2,01
2,01
1,00
1995
1.575
1.575
3.909
3.909
2,48
2,48
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
184,54
Risc. Totali
184,54
1997
100,00
100,00
106,40
106,40
1996
1.575
1.575
3.992
3.992
2,53
2,53
1,00
1997
3.000
3.000
3.192
3.192
1,06
1,06
1,00
94-97
7.725
7.725
14.256
14.256
1,85
1,85
1,00
CAPITOLO 3970: Dazi della tariffa doganale comune (T.D.C.) ed altri diritti fissati dalle istituzioni
dell'Unione Europea (esclusi i dazi C.E.C.A., i dazi compensatori ed antidumping, i dazi ed altri
diritti fissati nel quadro della politica agricola comune)
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1.970.000
1.970.000
1.983.602
1.988.935
1,01
1,01
1,00
1995
2.000.000
2.000.000
2.385.332
2.392.826
1,19
1,19
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
94,98
Accert. Comp.
106,84
Risc. Totali
107,47
1997
100,00
80,00
110,36
108,96
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1997
2.000.000
1.600.000
2.207.266
2.179.211
1,10
1,38
0,99
94-97
7.970.000
7.570.000
8.515.058
8.565.705
1,07
1,12
1,01
CAPITOLO 3971: Dazi compensatori e antidumping
1994
1995
1996
1997
20.000
20.000
20.000
20.000
20.000
20.000
20.000
20.000
112
42
27
13.090
111
76
27
12.403
0,01
0,00
0,00
0,65
0,01
0,00
0,00
0,65
0,99
1,81
1,00
0,95
94-97
80.000
80.000
13.271
12.617
0,17
0,17
0,95
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
16,59
Risc. Totali
15,77
1996
2.000.000
2.000.000
1.938.858
2.004.733
0,97
0,97
1,03
1997
100,00
100,00
65,45
62,02
CAPITOLO 3972: Diritto di compensazione (perfezionamento attivo) sulle esportazioni di merce in
libera pratica verso taluni paesi associati ed i nuovi stati membri
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
-
1996
-
1997
-
94-97
-
-
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3973: Altre entrate costituenti risorse proprie dell'Unione Europea
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
2
36
38
Risc. Totali
2
36
38
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3974: Dazi C.E.C.A. per merci non destinate al territorio della Repubblica di San
Marino
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1995
1997
100,00
1996
1997
94-97
14.149
13.429
14.149
13.429
0,95
0,95
CAPITOLO 3979: Dazi ed altri diritti fissati dalle istituzioni dell'Unione Europea nel quadro della
politica agricola comune
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1995
1996
1997
94-97
101.088
77.811
101.088
77.811
0,77
0,77
1997
100,00
CAPITOLO 3980: Prelievi, supplementi, importi supplementari o compensatori, importi o elementi
addizionali fissati dalle istituzioni dell'Unione Europea all'importazione dai Paesi terzi nel quadro
della politica agricola comune
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
470.000
470.000
245.637
259.194
0,52
0,52
1,06
1995
440.000
440.000
156.969
185.922
0,36
0,36
1,18
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
27,62
Risc. Totali
31,18
1997
100,00
100,00
0,12
4,09
1996
440.000
440.000
91.207
95.078
0,21
0,21
1,04
1997
440.000
440.000
535
17.999
0,00
0,00
33,64
94-97
1.790.000
1.790.000
494.348
558.193
0,28
0,28
1,13
CAPITOLO 3981: Prelievi ed altre imposizioni fissate dalle istituzioni dell'Unione Europea
all'esportazione verso i Paesi terzi nel quadro della politica agricola comune
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
1996
-
193
191
0,99
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1997
783
804
1,03
94-97
85
-
976
1.080
1,11
CAPITOLO 3982: Importi compensativi adesione applicati negli scambi con i nuovi Stati membri
nel quadro della politica agricola comune
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
80.000
80.000
13
-
1995
80.000
80.000
-
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
100,00
-
1996
80.000
80.000
-
1997
80.000
80.000
-
94-97
320.000
320.000
13
-
CAPITOLO 3983: Importi compensativi monetari applicati agli scambi di prodotti agricoli con i
Paesi terzi
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
500
500
58
118
0,12
0,12
2,03
1996
500
500
19
27
0,04
0,04
1,42
1997
500
500
48
56
0,10
0,10
1,17
500
500
29
-
94-97
2.000
2.000
125
230
0,06
0,06
1,84
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
6,25
Risc. Totali
11,50
1997
100,00
100,00
5,80
CAPITOLO 3985: Risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
9.900.000
10.000.000
9.000.000
8.200.000
37.100.000
Prev. Def. Comp.
9.900.000
10.000.000
9.500.000
8.200.000
37.600.000
Accert. Comp.
Risc. Totali
1.693
1.693
1.693
1.693
6.772
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
101,35
Accert. Comp.
Risc. Totali
0,02
1997
100,00
100,00
0,02
4.2.3. Imputazioni a diversi centri di responsabilità
Analizzando lo stato di previsione dell’entrata per l’anno finanziario 1999, si
riscontrano diversità di imputazione a differenti centri di responsabilità tra le previsioni
iniziali e quelle assestate per l’esercizio 1998 per i capitoli di seguito elencati:
– il cap. 1243 «Diritti catastali e di scritturato» in sede di assestamento è stato
spostato dall’unità previsionale di base 1.1.11.1 all’unità previsionale 3.1.2.1,
passando dal centro di responsabilità «Dipartimento Entrate» a quello del
«Territorio»;
– i capp. 3305 «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte nello stato di
previsione del Ministero delle Finanze» e 3701 «Depositi per spese d’asta ed altri
che per le vigenti disposizioni si eseguono negli uffici contabili demaniali» sono
stati spostati dall’unità previsionale di base 1.2.2 alla 3.2.4, istituita in sede di
assestamento per il 1998, passando ugualmente dal centro di responsabilità
«Dipartimento Entrate» a quello del «Territorio».
Le modifiche di imputazione relative ai capitoli 1243 e 3701 sembrano giustamente
motivate dalla necessità di far corrispondere alla competenza del Dipartimento del Territorio
la gestione di capitoli le cui entrate si riferiscono a beni immobiliari e che non riguardino
imposte43.
4.2.4. Capitoli appartenenti alla rubrica 15 (Comunità Europea - risorse proprie)
L’analisi effettuata sui capitoli di bilancio, gestiti dal Ministero delle Finanze, ha
evidenziato la presenza di 11 capitoli, elencati nella Tabella M, che, pur appartenendo a capi
delle Finanze (II e VIII), secondo la vecchia classificazione erano compresi nella rubrica 15
(Comunità Europea - risorse proprie). Detti capitoli nella nuova classificazione sono stati
tutti inseriti nelle unità previsionali di base del Ministero delle Finanze.
TABELLA M
Capitoli di entrata classificati in capi del Ministero delle Finanze (II e VIII) e nella
rubrica 15 (Comunità Europea - risorse proprie)
Cap
Rubr
Capo
3970
3971
3972
3973
3974
3979
3980
3981
3982
3983
3985
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
15
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
VIII
u.p.b.
Dip. Entr.
u.p.b.
Dogane
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
2.2.5
1.2.2
Anche per questi capitoli si riscontrano significativi casi di sotto o sovrastima.
Particolare rilievo assume la situazione dei capitoli 3974 «Dazi C.E.C.A. per merci non
destinate al territorio della Repubblica di San Marino» e 3979 «Dazi ed altri diritti fissati
dalle istituzioni dell’Unione Europea nel quadro della politica agricola comune», entrambi
istituiti nel 1997, che, a fronte di previsioni «per memoria», presentano accertamenti di
competenza e riscossioni totali pari a 14 e 13 miliardi, il primo, e 101 e 78 miliardi il
secondo.
Tra i capitoli sovrastimati, particolare rilievo assumono i seguenti:
43
Infatti, i capitoli 1233 «Imposta sull’incremento di valore degli immobili di pertinenza dell’erario» e 1249
«Imposta sostitutiva di quella comunale sull’incremento di valore degli immobili» continuano, ovviamente, ad
essere imputati entrambi all’unità previsionale 1.1.11.1 (Dipartimento Entrate). Analoga considerazione può
essere fatta per i capitoli 1242 e 1253, anch’essi imputati all’unità previsionale 1.1.9.2 (dipartimento entrate):
– cap. 1242 «Entrata derivante dal condono fiscale in materia di tasse ed imposte indirette sugli
affari» - art.3 «Imposte ipotecarie» e art.5 «Diritti catastali e di scritturato»;
– cap. 1253 «Entrate derivanti dalla definizione delle situazioni e pendenze in materia di imposte
indirette» - art.3 «Imposte ipotecarie», art.5 «Diritti catastali e di scritturato» e art.9 «Liti
pendenti in materia di dogane».
–
il capitolo 3971 «Dazi compensatori e antidumping», che presenta previsioni
costanti pari a 20 miliardi, ma accertamenti e riscossioni minime, fino a ridursi a
soli 27 milioni nel 1996, per poi elevarsi rispettivamente a 13 e 12,4 miliardi nel
1997;
– il capitolo 3980 «Prelievi, supplementi, importi supplementari o compensatori,
importi o elementi addizionali fissati dalle istituzioni dell’Unione Europea
all’importazione dai paesi terzi nel quadro della politica agricola comune», che
presenta previsioni oscillanti intorno ai 450 miliardi per l’intero periodo, a fronte
di accertamenti di competenza e riscossioni totali che, per il 1994, corrispondono
al 52% delle previsioni per poi decrescere progressivamente ed assestarsi, nel
1997, rispettivamente a 535 milioni e 18 miliardi;
– il capitolo 3982 «Importi compensativi adesione applicati negli scambi con i nuovi
Stati membri nel quadro della politica agricola comune», che presenta previsioni
costanti pari a 80 miliardi, con accertamenti e riscossioni nulle, ad eccezione di 13
milioni per il 1994.
Considerazioni separate merita il capitolo 3985 «Risorse proprie provenienti
dall’imposta sul valore aggiunto», per il quale si rilevano previsioni, in media, superiori a
9.000 miliardi, a fronte di accertamenti di competenza nulli (in quanto imputati, in sede di
consuntivo, al cap.1203) e di riscossioni totali pari a 1.693 milioni per ciascuno degli
esercizi considerati. L’irregolarità della diversa presentazione dei dati nel bilancio di
previsione e nel consuntivo è stata più volte, negli ultimi anni, oggetto di osservazioni da
parte delle Sezioni Riunite della Corte dei conti nell’ambito della Decisione nel giudizio sul
rendiconto generale dello Stato. Fino a tutto il 1998, infatti, si è evidenziata l’errata
attribuzione della previsione d’entrata dell’Imposta sul valore aggiunto relativa all’importo
corrispondente alle somme dovute all’Unione Europea a titolo di risorse proprie al capitolo
3985, in luogo dell’idoneo capitolo 1203 (titolo I), nel quale figurano, in sede di consuntivo,
gli accertamenti e le riscossioni conseguenti. L’esame dello stato di previsione dell’entrata
per l’esercizio 1999 evidenzia l’assenza del capitolo 3985, soppresso a seguito delle ripetute
osservazioni della Corte dei conti.
4.3. Ministero dei Trasporti e della Navigazione
L'analisi effettuata sui capitoli di bilancio gestiti dal Ministero dei trasporti (Rubrica 7
e/o Capo XV) nonché l'individuazione degli stessi nei consuntivi dell'entrata 1996/97 e nello
stato di previsione 1998 ha condotto alle considerazioni di seguito specificate.
4.3.1. Corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
Per ognuno dei capitoli considerati si è provveduto a verificare l'esattezza della
corrispondenza tra la classificazione economica (Titoli e Categorie) nonché amministrativa
(Rubriche e Capi) della vecchia struttura di bilancio e quella, più recente, per Unità
Previsionali di Base (Tabella N).
TABELLA N
Capitoli di bilancio di entrata gestiti dal Ministero dei Trasporti
Dati forniti dall'Amministrazione
Tit. cat. rubr.
capo
Consuntivi1996-1997
Capitoli
Cons.
=0
1996
1997
1998
2065
2161
II
II
6
6
2
7
X
XV
2161
2161
II
II
II
II
II
II
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
XV
XV
XV
XV
XV
XV
2162
2163
2164
2165
2166
2167
2162
2163
2164
2165
2166
2167
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
2168
2168
II
II
II
II
II
II
II
II
II
7
7
7
7
7
7
8
11
11
7
7
7
7
7
7
1
7
7
XV
XV
XV
XV
XV
XV
VII
XV
XV
II
11
7
XV
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
11
11
11
11
11
11
11
12
12
12
12
12
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
X
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
XV
Bilancio di previsione 1998
Ass.
In
nel Cons.
cons.
u.p.b.
19.2.3 (artt.1;2;3)
17.2.3
2162
2163
2164
2165
2166
soppr.
(3570)
2168
18.2.2 (artt1;2)
17.2.3
18.2.2
17.2.3
18.2.2
19.2.1
2169
2170
2171
2170
2171
2170
2171
2449
2449
2450
2451
2449
2450
2451
2453
2454
2453
2454
2453
2454
2456
2456
2456
19.2.4
19.2.1
2448
19.2.1
19.2.1
19.2.1
2451
2452
17.2.2 (artt. 1; 4; 5)
19.2.3
19.2.1 (artt. 19.2.2 ( 19.2.4 (art. 7)
2; 6)
art. 3)
2455
17.2.3
2457
2458
2459
2458
2459
2458
2459
17.2.2
17.2.3
2460
*
*
2618
3561 3561 3561
3562 soppr. soppr.
(3785) (3785)
3563 3563 3563
18.2.2
17.2.2
17.2.2 18.2.1 (artt.2; 4)
(artt. 1; 3)
3564
3565
3566
3565
3566
3565
3566
3568
3568
3568
6.2.3
17.2.1
17.2.2
3567
17.2.2
3569
3570
3570
3570
19.2.1
3781
3782
3783
3784
3785
3783
3784
3785
3783
3784
3785
19.2.1
19.2.1
17.2.2
Si è rilevato in proposito che non tutti i capitoli rispettano la classificazione per
Rubriche e/o Capi. Infatti risulta:
– il capitolo 2065 «tasse e diritti marittimi» nello stato di previsione del 1998 è stato
correttamente inserito nell’u.p.b. 19.2.3 del Ministero dei Trasporti, mentre per gli
esercizi precedenti, come già evidenziato nella Tabella C relativa al Ministero del
Tesoro, era classificato nella Rubrica 2 Capo X (Ministero del Tesoro); nel quadro
di classificazione delle entrate, per il 1998, continua a essere inserito nella vecchia
classificazione;
– situazione analoga alla precedente è quella del capitolo 2618 «somme versate ai
sensi dell'art.7 della L. 449/8544 da riassegnare al Ministero dei Trasporti»
inserito nell’u.p.b. 18.2.2, pur risultando, dal quadro di classificazione per il 1998,
ancora riferito alla Rubrica 1 Capo VII (Ministero Finanze - Demanio). L'anomalia
è stata del tutto superata nel bilancio di previsione del 1999, nel quale è stata
proposta la soppressione del capitolo che viene sostituito, nell'ambito della
medesima u.p.b., dall'art.5 (di nuova istituzione) del capitolo 3563 «Somme versate
ai sensi dell’articolo 7 - punto 1 - della L. 22/08/85 n. 449, da riassegnare allo
stato di previsione del Ministero dei Trasporti e della Navigazione per la
manutenzione straordinaria, l’adeguamento e lo sviluppo degli aeroporti statali
aperti al traffico aereo civile».
La situazione del capitolo 2618 è stata già oggetto di analisi in occasione della
richiesta dei pareri da parte dell'Ufficio di Controllo Trasporti. La suddetta analisi ha
evidenziato la sistematica mancanza di previsione, alla quale, tuttavia, corrispondono
importi relativi ad accertamento e riscossione assolutamente non trascurabili ed in crescita.
Sembra, quindi, trattarsi di gestioni per le quali viene disattesa la funzione del bilancio di
assegnare obiettivi realisticamente perseguibili (e prevedibili) ai quali raffrontare i risultati
conseguiti.
4.3.2. Raffronto con i dati forniti dall’Amministrazione
Il raffronto effettuato tra i dati ufficiali di bilancio con quelli forniti
dall'Amministrazione (Allegato 8), tramite il competente Ufficio di Controllo della Corte, ha
fatto riscontrare che un certo numero di capitoli, pur essendo classificati nella Rubrica 7 e/o
Capo XV, non sono stati presi in considerazione dal Ministero dei Trasporti. Si tratta, nella
maggioranza dei casi, di capitoli non presenti nei consuntivi degli anni 1996 e 1997
(Capitoli 2169, 2448, 2452, 2455, 2457, 2460, 3567, 3569, 3781, 3782), mentre nel caso del
capitolo 3564 «Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte nello stato di
previsione del Ministero dei Trasporti e della Navigazione» lo stesso risulta inserito nella
Rubrica 7 (Ministero dei Trasporti), ma nel Capo X (Ministero del Tesoro). Negli stati di
previsione per gli anni 1998 e 1999 il capitolo 3564 è stato impropriamente inserito nella
u.p.b. 6.2.2, sempre del Ministero del Tesoro.
44
Si tratta di proventi relativi a canoni per le concessioni aeroportuali, sanzioni pecuniarie a carico degli
operatori aeronautici ed altri introiti da versare , a decorrere dall'anno finanziario 1985, in apposito capitolo di
entrata del bilancio statale per essere riassegnati ai capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero
dei trasporti, per la manutenzione straordinaria, l'adeguamento e lo sviluppo degli aeroporti statali aperti al
traffico aereo civile.
4.3.3. Incongruenze di ordine quantitativo
Sono state inoltre analizzate le anomalie di ordine «quantitativo» riscontrate mettendo
a confronto gli importi indicati dall'Amministrazione, nel prospetto relativo alle previsioni
per il 1998, con quanto si rileva dallo stato di previsione '98 (Tabella O).
TABELLA O
Discordanze rilevate dai prospetti inviati dal Ministero dei Trasporti
Dati Amministrazione
Capitoli
2454
Prev. 98
mem.
Prev. Ass
mem.
U.P.B
17.2.2
19.2.1
2065
387.900
387.900
19.2.2
19.2.4
19.2.3
2162
mem.
mem.
18.2.2
*Articoli che nel bilancio di previsione per
norme che ne hanno generato l’istituzione.
Dati Bilancio di previsione 98
C/competenza
Articoli*
Prev. 98
Prev. Ass
2454/1
mem.
2454/4
mem.
2454/2
mem.
2454/6
mem.
2454/3
mem.
2454/7
mem.
2065/1
387.900
387.900
2065/2
2065/3
2162/1
mem.
mem.
2162/2
mem.
mem.
l’anno 1999 si propone di sopprimere per
C/residui
Prev. 98 Prev. Ass.
5
9.462
55
16.863
6.040
3
44
11.682
78
19.585
13.795
19
45
l’inoperatività delle
Nel dettaglio si è riscontrato quanto segue:
– Cap. 2065: l'Amministrazione ha comunicato solo previsioni iniziali ed assestate
per 387.900 milioni; mentre dal Bilancio le stesse risultano solo in relazione alla
competenza, in conto residui si leggono le previsioni iniziali ed assestate,
dettagliate nel prospetto, distintamente per i tre articoli nei quali si suddivide il
capitolo;
– Cap. 2162: analogamente a quanto sopra detto, l'Amministrazione ha comunicato
solo previsioni «per memoria»; mentre dal Bilancio le stesse risultano solo in
relazione alla competenza; in conto residui si leggono previsioni iniziali per 44
milioni ed assestate per 45 milioni;
– lo stesso dicasi per il Cap. 2454 per il quale, a fronte di previsioni «per memoria»
comunicate dall'Amministrazione, dal Bilancio risultano previsioni in conto residui
come dettagliate nella Tabella O, peraltro per due soli articoli; si evidenzia inoltre
la ripartizione del capitolo in quattro u.p.b. diverse, facenti capo a due distinti
centri di responsabilità.
In relazione a quanto finora esposto, risulta evidente che gli elementi informativi
forniti dall'Amministrazione, invece di essere fonte di chiarimenti, hanno aggiunto ulteriori
elementi di contraddittorietà.
4.3.4. Analisi gestionale
Dall'analisi gestionale storica ('94; '95; '96; '97) dei 28 capitoli relativi al Ministero dei
Trasporti classificati al Capo XV, come evidenziato dalla Tabella P, si è rilevato che per 13
di essi (Capitoli: 2163, 2165, 2168, 2171, 2449, 2456, 2458, 2459, 3565, 3566, 3570 e
3785), pari al 46%, gli accertamenti di competenza hanno sistematicamente superato del 200
% le previsioni iniziali di competenza; per 7 di essi (Capitoli: 2161, 2166, 2168, 2170, 2171,
2453 e 2454), pari al 25%, si sono riscontrati accertamenti, anche consistenti, nonostante
risultino iscritti «per memoria» nelle previsioni.
TABELLA P
Analisi storica dei capitoli di entrata del Ministero dei Trasporti nel Titolo II
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
30.076.154
41.378.942
49.935.856
49.159.200
1,66
1,21
0,98
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
128,18
142,83
138,45
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
TITOLO II
1995
40.276.900
50.667.898
53.252.397
53.077.292
1,32
1,05
1,00
1996
31.122.036
41.959.239
47.465.138
43.017.144
1,53
1,13
0,91
1997
33.005.174
38.375.485
41.428.478
40.936.822
1,26
1,08
0,99
94-97
134.480.264
172.381.564
192.081.869
186.190.458
1,43
1,11
0,97
TOTALE DEI CAPITOLI DEL MINISTERO DEI TRASPORTI
1994
1995
1996
1997
185.477
219.575
183.161
173.403
416.358
359.604
525.063
406.145
528.646
429.070
649.939
553.221
530.063
430.337
649.918
553.121
2,85
1,95
3,55
3,19
1,27
1,19
1,24
1,36
1,00
1,00
1,00
1,00
94-97
761.616
1.707.170
2.160.876
2.163.439
2,84
1,27
1,00
1997
100,00
116,27
125,52
124,03
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
224,15
283,72
284,06
1997
100,00
234,22
319,04
318,98
94-97 Tot. Capit./94-97 Tit. II
Prev. Iniz. Comp.
0,566
Prev. Def. Comp.
0,990
Accert. Comp.
1,125
Risc. Totali
1,162
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
TOTALE DEI CAPITOLI 2162, 2163, 2458, 3566 E 3570
1994
1995
1996
1997
164.825
206.925
170.560
156.600
393.555
330.770
490.154
378.703
493.139
375.737
581.240
487.596
494.526
376.948
582.729
488.829
2,99
1,82
3,41
3,11
1,25
1,14
1,19
1,29
1,00
1,00
1,00
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
227,95
277,25
278,01
1997
100,00
241,83
311,36
312,15
CAPITOLO 2065: Tasse e diritti marittimi
1994
1995
1996
188.251
251.151
257.900
208.251
251.151
357.900
356.836
378.826
367.992
374.556
394.100
380.496
1,90
1,51
1,43
1,71
1,51
1,03
1,05
1,04
1,03
NUMERI INDICE
94-97
100,00
111,37
140,35
145,46
94-97
698.910
1.593.182
1.937.712
1.943.032
2,77
1,22
1,00
1997
100,00
100,00
105,42
107,78
1997
357.900
357.900
377.308
385.750
1,05
1,05
1,02
94-97
1.055.202
1.175.202
1.480.962
1.534.902
1,40
1,26
1,04
CAPITOLO 2161: Tasse sul prodotto del movimento dei pubblici servizi di trasporto concessi all'industria privata
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1995
1996
3
3
1,00
3
3
1,00
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1997
100,00
-
1997
3
3
1,00
94-97
3
3
1,00
12
12
1,00
CAPITOLO 2162: Diritti inerenti al movimento degli aeromobili privati, delle persone e delle merci negli aerodromi
del territorio nazionale aperti al traffico aereo civile
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
50.000
50.000
48.948
50.335
0,98
0,98
1,03
1995
90.000
92.410
53.225
54.428
0,59
0,58
1,02
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
102,49
101,45
103,51
1997
100,00
101,84
144,18
146,60
1996
50.000
52.648
69.216
70.370
1,38
1,31
1,02
1997
50.000
50.922
72.091
73.298
1,44
1,42
1,02
94-97
240.000
245.980
243.480
248.431
1,01
0,99
1,02
CAPITOLO 2163: Diritti dovuti in relazione alle operazioni tecniche e tecnico-amministrative di competenza della
Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in concessione
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
100.000
153.536
206.910
206.910
2,07
1,35
1,00
1995
100.000
185.355
233.348
233.348
2,33
1,26
1,00
1996
95.000
233.962
285.385
285.385
3,00
1,22
1,00
1997
81.000
261.603
321.949
321.949
3,97
1,23
1,00
94-97
376.000
834.456
1.047.592
1.047.592
2,79
1,26
1,00
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
NUMERI INDICE
94-97
100,00
221,93
278,61
278,61
1997
100,00
322,97
397,47
397,47
CAPITOLO 2164: Tassa erariale per l'utilizzazione delle installazioni e del servizio di assistenza alla navigazione
aerea in rotta e relative soprattasse e interessi di mora
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1994
1995
1996
-
-
NUMERI INDICE
94-97
100,00
-
1997
100,00
-
1997
24
24
1,00
94-97
-
24
24
1,00
Per soli tre capitoli – il 2167 (tassa speciale annuale dovuta dai proprietari di
aeromobili), il 3561 (proventi derivanti dalla vendita dei documenti di controllo della
Comunità Economica Europea) ed il 3783 (rifusione delle somme anticipate dal Ministero
dei trasporti e della navigazione per provvedere alle momentanee deficienze di cassa delle
capitanerie di porto) nel periodo 1994-97 le previsioni sono state mediamente superiori agli
accertamenti ed alle riscossioni. Si tratta, peraltro, di capitoli a rilevanza marginale, sia per
la loro natura, sia per la limitatissima incidenza sul totale (1,37%). Più in generale, invece, le
previsioni o sono per memoria (per 7 capitoli su 28), o sono iscritte, come si è detto, per
importi significativamente e sistematicamente inferiori agli accertamenti ed alle riscossioni
(per i restanti 18 capitoli).
Un altro raffronto interessante è fra riscossioni ed accertamenti, che risultano dello
stesso preciso importo o quasi per la maggior parte dei capitoli. Fanno eccezione:
a) il capitolo 2454 (Somme da introitare ai fini della riassegnazione
all’Amministrazione dei Trasporti e della Navigazione), per il quale le riscossioni
sono inferiori agli accertamenti (con un rapporto medio di periodo di 0,74);
b) il capitolo 2451 – Ritenuta del 3 per mille a carico dei cantieri e delle imprese
navali per la costituzione del fondo per le spese di controllo e vigilanza
ministeriale sull’attività tecnico-economica dei medesimi, che è iscritto solo per
memoria per quanto riguarda sia le previsioni, sia gli accertamenti e le riscossioni;
c) i capitoli 2450 «Ritenuta del 5 per mille a carico dei cantieri, delle imprese navali
e dei proprietari di navi mercantili per la costituzione del fondo per le spese di
vigilanza ministeriale sull’attività tecnico-economica dei cantieri e degli
stabilimenti di costruzioni navali», per il quale risultano iscritte previsioni, anche
se molto contenute (146 milioni per il quadriennio 1194-97), ma non accertamenti
e riscossioni, ed il capitolo 3562 – Contributo dovuto dagli autotrasportatori di
cose per conto terzi per l’iscrizione all’albo nazionale, per il quale accertamenti e
riscossioni sono pari a meno del 2 per mille delle previsioni;
d) i restanti tre capitoli: 2162 – Diritti inerenti al movimento degli aeromobili privati,
delle persone e delle merci negli aerodromi del territorio nazionale aperti al
traffico aereo civile, 2165 – Diritti derivanti dalla maggiorazione del 50% delle
tariffe per operazioni effettuate con carattere di urgenza di cui ai commi 6 e 7
dell’art.19 della legge 01/12/86, n. 870, di competenza della Direzione Generale
della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in concessione, n. 2169 – Anticipazioni
e saldi dovuti da amministrazioni e privati corrisposti anche a titolo di
risarcimento danni per incendi occorsi ai mezzi delle capitanerie di porto per
spese da sostenersi dal Ministero dei trasporti e della navigazione e da portarsi in
aumento agli stanziamenti dei relativi stati di previsione delle spese del bilancio
dello Stato, per i quali le riscossioni sono addirittura superiori, sia pure di poco,
agli accertamenti.
Ulteriori interessanti elementi di valutazione si ricavano integrando l’analisi per
capitoli con il raffronto dell’insieme dei capitoli d’entrata riconducibili alla gestione del
Ministero dei trasporti con le entrate totali del Titolo II. La prima notazione che ne deriva è
che la sottostima delle previsioni di entrata è di gran lunga maggiore per i capitoli gestiti dal
Ministero dei Trasporti: nel periodo 1994/97 gli accertamenti di competenza hanno, infatti,
mediamente superato le previsioni iniziali del 184% e quelle definitive del 27%, a fronte,
rispettivamente, del 43% e dell’11% per le entrate del Titolo II. Nonostante la drastica
revisione in aumento delle previsioni in sede di assestamento, gli accertamenti delle entrate
del Ministero dei Trasporti risultano pur sempre superiori di oltre un quarto (27%) anche
alle previsioni definitive, rispetto all’11% fatto registrare dalle entrate complessive del
Titolo II.
La differenza appare ancora più evidente se il raffronto viene operato rapportando
previsioni definitive, accertamenti e riscossioni alle previsioni iniziali. Facendo queste
ultime uguali a 100, nel periodo 1994/97 le previsioni definitive risultano pari a 128 per le
entrate del Titolo II ed a 224 per le entrate del ministero dei trasporti; gli accertamenti sono,
a loro volta, pari, rispettivamente, a 143 e 284, mentre le riscossioni si ridimensionano a 138
per le entrate del Titolo II, ma sono addirittura superiori, anche se di poco, agli accertamenti
(284,06 contro 283,72) per le entrate del Ministero dei Trasporti.
La considerazione che si può fare sulla base di questi dati è che per le entrate relative a
capitoli di bilancio di pertinenza del Ministero dei Trasporti la capacità di gestione –
sinteticamente definita come inversamente correlata alla differenza relativa tra previsioni
definitive e previsioni iniziali e tra accertamenti e previsioni – appare chiaramente
insoddisfacente, e comunque largamente inferiore a quella media delle entrate del Titolo II.
Lo stesso dato relativo alle riscossioni – come si è detto, pari ed in alcuni casi addirittura
superiori, ancorché di poco, agli accertamenti – sta a dimostrare non già un’elevata capacità
di riscuotere, ma solo la circostanza che i gestori non hanno alcun controllo dell’andamento
dell’entrata e si limitano a registrarne, ex post, i risultati. In altri termini, gli unici dati
rilevati sono quelli delle riscossioni: gli accertamenti vengono determinati solo
successivamente e nella stessa misura delle riscossioni.
Degno di segnalazione è peraltro il fatto che la capacità di gestione – come prima
definita – dei capitoli di entrata del Ministero dei trasporti è andata peggiorando, come
evidenziato dai valori più elevati di quelli medi del periodo 1994/97 che si registrano per il
1997 per i rapporti prima considerati (differenza relativa previsioni definitive/previsioni
iniziali e accertamenti/previsioni), diversamente da quello che si verifica, invece, per
l’insieme delle entrate del Titolo II, per le quali nel 1997 si registra un marcato
miglioramento. Mentre, infatti, per le entrate del Ministero dei trasporti il rapporto
previsioni definitive/previsioni iniziali nel 1997 sale a 234 rispetto a 224 medio del periodo
ed il rapporto accertamenti/previsioni iniziali sale a 319 rispetto a 284, per l’insieme delle
entrate del Titolo II gli stessi rapporti scendono, rispettivamente, da 128 a 116 e da 143 a
126.
Interessanti considerazioni si rendono possibili analizzando la situazione e
l’andamento per i cinque capitoli (su 28) che maggiormente incidono sulle riscossioni totali.
Si tratta, nell’ordine, dei capitoli 2163, 2162, 2458, 3566 e 3570, le cui riscossioni hanno nel
1997 rappresentato oltre l’88% del totale.
4.4. Ministero delle Comunicazioni
Dall’analisi effettuata sui capitoli del Ministero delle Comunicazioni non si sono
rilevate anomalie di classificazione, salvo che per i capitoli 3392 «Proventi relativi ai
canoni di concessione dei servizi di telecomunicazione ad uso pubblico ed ogni altra entrata
non correlata alla gestione dei servizi trasferiti ai sensi dell’art.1 della legge 29 gennaio
1992, n. 58» e 3393 «Proventi relativi alle soprattasse sul traffico telefonico interurbano e
sul traffico internazionale», inseriti , secondo la vecchia classificazione, nel capo X e nella
rubrica 2 del Ministero del Tesoro. Come risulta evidente dalla Tabella Q, entrambi i
capitoli sono collocati, nello stato di previsione per il 1998, in una unità previsionali di base
dell’amministrazione competente per materia (26.2.4).
TABELLA Q
Capitoli di bilancio di entrata gestiti dal Ministero delle Comunicazioni:
corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione
Consuntivi 96/97
tit. cat. rubr.
capo
1996
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
II
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
11
11
11
12
18
18
18
18
18
18
18
18
18
18
18
18
2
2
18
18
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
XXVI
X
X
XXVI
XXVI
2569
2569
2569
2569
3392
3393
3665
3994
Bilancio di previsione 1998
Capitoli
1997
art.
1
2569
2
2569
3
2569
2569
2569
2569
2569
2569
4
2569
2570
3392
3393
3665
3994
art.
1
2
3
5
6
7
8
9
15
Capitoli
1998
art.
2569
1
2569
2
2569
3
2569
5
2569
6
2569
7
2569
8
2569
9
2569
10
2569
11
2569
15
2570
3392
3393
3665
3994
26.2.1
u.p.b.
26.2.2
26.2.3
26.2.4
26.2.4
26.2.4
26.2.4
26.2.2
26.2.4
26.2.4
26.2.4
26.2.3
26.2.4
26.2.4
26.2.4
26.2.2
26.2.4
26.2.4
26.2.2
26.2.1
Considerazioni separate merita il capitolo 256945 che, nell’arco del triennio esaminato,
ha subìto sostanziali modificazioni, sia nella propria titolazione, sia nel numero e nella
titolazione degli articoli (Tabella R). Tale particolarità è emblematica della generale
situazione in cui si è venuta a trovare l’attività stessa del ministero in esame. Negli ultimi
anni, infatti, l’Azienda Autonoma delle Poste e delle Telecomunicazioni è stata oggetto di
sostanziali trasformazioni, prima in Ente pubblico economico (D.L. 1/12/93 n. 487
convertito in L. 29/01/94 n. 71) e poi, dal 1° gennaio 1998, in Società per azioni (Delibera
del 18 dicembre 1997 del CIPE), con conseguente modifica delle competenze dell’attuale
Ministero delle Comunicazioni.
Per le motivazioni fin qui esposte, risulta evidente l’impossibilità di effettuare
un’analisi gestionale storica significativa del capitolo 2569, a causa della non omogeneità
dei dati ad esso riferiti. In questa logica si colloca l’andamento del capitolo 3665 «Entrate
eventuali e diverse concernenti il Ministero delle Comunicazioni» per il quale, nel
quadriennio 94/97, si riscontrano accertamenti di competenza e riscossioni totali, peraltro di
importo coincidente, che si sono ridotti, da 116,9 miliardi nel 1994, a 7,7 nel 1997. La
45
Differenti titolazioni relative al cap. 2569: 1996 “Entrate conseguenti dalla trasformazione
dell’Amministrazione delle Poste in Ente Pubblico Economico, escluse quelle relative al canone annuo dovuto
dalla RAI” - 1997 “Entrate conseguenti dalla trasformazione dell’Amministrazione delle Poste in Ente
Pubblico Economico, escluse quelle relative al canone annuo dovuto dalla RAI. Proventi relativi a canoni per
servizi di telecomunicazioni ad uso privato e a prestazioni effettuate dal Ministero PP.TT.” e nel 1998 “Entrate
derivanti da canoni per autorizzazioni e concessioni ad uso privato, proventi dei servizi resi a vario titolo,
proventi per sanzioni pecuniarie per illeciti amministrativi, indennità e interessi di mora”. Per gli articoli che
nel ‘96 erano in numero di “4”, nel ‘97 “9” e nel ‘98 “11”, la titolazione è inserita nella Tabella R.
consistente riduzione di «Entrate eventuali», residuali e non meglio definite, a fronte di una
migliore destinazione delle stesse nei più dettagliati articoli del capitolo 2569, come risulta
dalla Tabella R, potrebbe derivare dalla ridefinizione delle competenze, con conseguente
individuazione delle responsabilità della gestione.
TABELLA R
Capitoli ed articoli di entrata del Ministero delle Comunicazioni
CAPITOLO 2569 (nel 1996: Entrate conseguenti dalla trasformazione dell'Amm.ne delle Poste in Ente Pubblico Economico, escluse
quelle relative al canone annuo dovuto dalla R.A.I.)(nel 1997: Entrate conseguenti dalla trasformazione dell'Amm.ne delle Poste in
Ente Pubblico Economico, escluse quelle relative al canone annuo dovuto dalla R.A.I.. Proventi relativi a canoni per servizi di
telecomunicazioni ad uso privato e a prestazioni effettuate dal Min. PP.TT.)
ARTICOLI
1: Canoni di concessione per il servizio telegrafico e di 2: Canoni di concessione per i servizi radioelettrici
radiodiffusione ad uso pubblico (dal 1997: Canoni per
ad uso privato (dal 1997: Canoni per concessioni
concessioni ed autorizzazioni radiotelevisive private in
di collegamenti in ponte radio ad uso privato)
ambito nazionale e locale)
ANNI
1995
1996
1997
95-97
1995
1996
1997
95-97
Prev. Iniz. Comp.
22.657
22.657
130.000 175.314
Prev. Def. Comp.
22.657 129.597
130.000 282.254
Accert. Comp.
816
64
21
901
102.718 122.106
169.148
93.972
Risc. Totali
816
64
21
901
102.718 122.106
169.148 393.972
Acc./Prev. In.
0,00
0,00
0,00
0,00
4,53
5,39
1,30
2,25
Acc./Prev. Def.
0,00
0,00
0,00
0,00
4,53
0,94
1,30
1,40
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
ARTICOLI
3: Proventi per prestazioni effettuate per conto terzi
4: Altri introiti (sostituito dal 1997 con l'art. 15)
relative a ispezioni e collaudi di apparati radioelettrici,
controllo delle emissioni radioelettriche, esami tecnici,
verifiche, prove, certificazioni, tarature, omologazioni,
collaudi e sopralluoghi (dal 1997: Proventi per prestazioni
effettuate per conto terzi relative a ispezioni e collaudi di
apparati radioelettrici, controllo delle emissioni
radioelettriche)
ANNI
1995
1996
1997
95-97
1995
1996
1997
95-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
6.932
8.066
2.611
17.609
1
837
838
Risc. Totali
6.932
8.066
2.611
17.609
1
837
838
Acc./Prev. In.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Acc./Prev. Def.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
ARTICOLI
5 (istituito nel 1997): Proventi per prestazioni effettuate
6 (istituito nel 1997): Canoni per concessioni
per conto terzi relative a esami tecnici, verifiche, prove,
radioamatoriali e autorizzazioni per l'esercizio di
certificazioni, tarature, omologazioni, collaudi e
apparati di debole potenza
sopralluoghi
ANNI
1995
1996
1997
95-97
1995
1996
1997
95-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
4.945
4.945
1.707
.707
Risc. Totali
4.945
4.945
1.707
1.707
Acc./Prev. In.
0,00
0,00
0,00
0,00
Acc./Prev. Def.
0,00
0,00
0,00
0,00
Risc. Tot./Acc.
1,00
1,00
1,00
1,00
ARTICOLI
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
ARTICOLI
7 (istituito nel 1997): Canoni per concessioni di linee
telefoniche ad uso privato
95-97
8.714
8.714
8.714
8.714
0,00
0,00
0,00
0,00
1,00
1,00
9 (istituito dal 1997): Proventi per sanzioni amministrative
alle norme sui servizi di telecomunicazioni
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1995
1996
1997
1995
1996
1997
1.006
951
0,00
0,00
0,95
TOTALE DEL CAPITOLO 2569
1995
1996
1997
22.657
22.657
130.000
22.657
129.597
130.128
110.467
131.073
189.908
110.467
131.073
189.853
4,88
5,79
1,46
4,88
1,01
1,46
1,00
1,00
1,00
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
95-97
8 (istituito dal 1997): Contributi relativi a oneri di
istruttoria per rilascio di autorizzazioni relative a
servizi di telecomunicazione, corrispettivi per
accreditamento dei laboratori di prova
1995
1996
1997
95-97
1.064
1.064
1.064
1.064
0,00
0,00
0,00
0,00
1,00
1,00
15 (istituito nel 1997, al posto dell'art. 4): Altri
introiti
1995
1.006
951
0,00
0,00
0,95
1996
1997
128
692
692
0,00
5,41
1,00
95-97
28
692
692
0,00
5,41
1,00
95-97
175.314
282.382
431.448
431.393
2,46
1,53
1,00
CAPITOLO 2570: Versamenti, a titolo di contributo per le spese amm.ve
CAPITOLO 3392: Proventi relativi ai canoni di conc.ne dei servizi di
riguardanti l'istruttoria ed il rilascio dell'attestato o certificato CE del tipo telec.ne ad uso pubblico ed ogni altra entrata non correlata alla gestione dei
relativo alla rispondenza alle norme di compatibilità elettromagnetica per
servizi trasferiti ai sensi dell'art. 1 della L. 29/01/92 n. 57
gli apparecchi di telec.ni e per tutti gli altri apparecchi limitatamente alla
protezione delle radioc.ni dai disturbi causati dall'utilizzo di tali ultimi
apparecchi
ANNI
1995
1996
1997
95-97
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
619.000
619.000
819.000
1.101.200
3.158.200
Prev. Def. Comp.
619.000
619.000
927.200
1.101.200
3.266.400
Accert. Comp.
1.549.639
829.110
950.918
1.002.320
4.331.987
Risc. Totali
1.549.639
829.110
950.918
1.002.320
4.331.987
Acc./Prev. In.
0,00
0,00
0,00
0,00
2,50
1,34
1,16
0,91
1,37
Acc./Prev. Def.
0,00
0,00
0,00
0,00
2,50
1,34
1,03
0,91
1,33
Risc. Tot./Acc.
0,00
0,00
0,00
0,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
CAPITOLO 3393: Proventi relativi alle soprattasse sul traffico telefonico interurbano e
sul traffico internazionale
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
64.400
64.400
64.400
80.000
273.200
Prev. Def. Comp.
64.400
64.400
64.400
80.000
273.200
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
71.638
71.638
1,11
1,11
1,00
81.548
81.548
1,27
1,27
1,00
70.056
70.056
1,09
1,09
1,00
69.602
69.602
0,87
0,87
1,00
292.844
292.844
1,07
1,07
1,00
CAPITOLO 3665: Entrate eventuali e diverse concernenti il
Ministero delle Comunicazioni
1994
1995
1996
1997
94-97
116.878
23.178
18.382
7.745
166.183
116.878
23.178
18.382
7.745
166.183
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
CAPITOLO 3994: Somme dovute dai contraenti con l'Amm.ne dello Stato
per spese di copia, stampa, carta bollata e le altre spese inerenti ai relativi
contratti
ANNI
1995
1996
1997
95-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
0,00
0,00
0,00
0,00
Acc./Prev. Def.
0,00
0,00
0,00
0,00
Risc. Tot./Acc.
0,00
0,00
0,00
0,00
4.5. Ministero delle Politiche Agricole
TABELLA S
Capitoli di entrata del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali ed Ambientali
Consuntivi 96/97
tit. cat. rubr.
capo
1996
Bilancio di previsione 1998
Capitoli
1997
art.
Capitoli
1998
art.
22.2.1
u.p.b.
22.2.2
22.2.3
22.2.4
art.
II
7
9
XVII
2471
2471
2471
22.2.4
II
7
9
XVII
2472
2472
2472
22.2.4
II
7
9
XVII
2474
1
2474
1
2474
1
II
7
9
XVII
2474
2
2474
2
2474
2
II
7
9
XVII
2474
3
II
7
9
XVII
2475
22.2.2
II
7
9
XVII
2476
22.2.2
II
11
9
XVII
3581
3581
3581
II
11
9
XVII
3582
3582
3582
22.2.2
II
11
9
XVII
3586
3586
3586
22.2.2
II
11
9
X
3587
3587
3587
22.2.2
II
11
9
XVII
3588
3588
3588
II
11
9
XVII
3589
3589
3589
22.2.2
II
11
9
XVII
3590
3590
3590
22.2.2
II
11
9
XVII
3591
3591
3591
22.2.2
II
12
6
XIV
II
12
15
XVIII
II
12
15
XVII
3779
3988
22.2.3
22.2.4
22.2.2
22.2.1
22.2.4
3
22.2.2
3988
3988
22.2.2
Come risulta evidente dalla Tabella S, in cui sono elencati tutti i capitoli gestiti del
Ministero delle Politiche Agricole con le relative classificazioni (vecchia e nuova), le
anomalie riscontrate (e da ultimo in parte corrette) riguardano i capitoli:
–
3587 «Contributi nelle spese relative ad opera di bonifica» inserito secondo la
vecchia classificazione al capo X (Tesoro) ma confluito nell’u.p.b. 22.2.2
dell’Amministrazione in esame;
– 3988 «Contributi previsti nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati nel
settore dello zucchero e dell’isoglucosio» appartenente alla rubrica 15 (Comunità
Europea - risorse proprie) e capo XVIII (Industria, Commercio ed Artigianato)
fino all’esercizio finanziario 1997. Lo stesso, nel bilancio di previsione 1998, è
stato collocato in una unità previsionale di base del Ministero dell’Industria,
commercio ed artigianato (8.2.2) ed, in sede di assestamento, nell’unità
previsionale di base 22.2.2 (Politiche agricole).
Considerazione separata merita il capitolo 3779 “Canoni corrisposti dagli assegnatari
in temporanea concessione di alloggi di servizio da riassegnare ai competenti Ministeri
nella misura del 5% per il ripristino di immobili non riassegnabili in quanto in attesa di
manutenzioni, del 10% per la manutenzione straordinaria, del 15% per la costituzione di un
fondo-casa e del 20% per la realizzazione e il reperimento, da parte del Ministero della
Difesa, di altri alloggi.» che secondo la vecchia classificazione era inserito alla rubrica 6 ed
al capo XIV (Interno).
L’articolo 3 del capitolo 3779, nel quale confluiscono i proventi relativi ai canoni da
riassegnare all’Amministrazione delle Politiche Agricole, nello stato di previsione del 1998
risulta iscritto per memoria ed inserito nell’unità previsionale di base 22.2.2. Nello stato di
previsione per il 1999 si propone la soppressione del capitolo suddetto nonché l’istituzione
per memoria, nella stessa u.p.b. (22.2.2), del capitolo 379346 per accogliere i proventi già
imputati all’articolo 3 del capitolo 3779.
TABELLA T
Capitoli ed articoli di entrata del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali ed
Ambientali
CAPITOLO 2471:Entrate derivanti dalla vendita dei contrassegni di garanzia
da applicare sui recipienti contenenti agri o agro di vino-aceto
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
46
1994
45
45
0,00
0,00
0,00
1995
0,00
0,00
0,00
1996
0,00
0,00
0,00
1997
0,00
0,00
0,00
94-97
45
45
0,00
0,00
0,00
Cap. 3793: “Canoni corrisposti dagli assegnatari in temporanea concessione di alloggi di servizio
dell’Amministrazione per le Politiche Agricole, ai sensi del D.L. n. 387 del 1987, convertito nella L. n. 472 del
1987, da destinare nella misura del 5% per il ripristino di immobili non riassegnabili in quanto in attesa di
manutenzioni, del 10% per la manutenzione straordinaria, del 15% per la costituzione di un fondo-casa e del
20% per la realizzazione e il reperimento, da parte del Ministero della Difesa, di altri alloggi.”
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
-
CAPITOLO 2472:Prov. Deriv.dalla vendita dei contr.gni da applicare sulle
bott. e sugli altri recipienti contenenti vino a den.ne d'origine
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
1995
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
1996
0,00
0,00
0,00
1997
0,00
0,00
0,00
94-97
0,00
0,00
0,00
CAPITOLO 2474: Somme da introitare ai fini della riassegnazione all'Amm.ne delle ris. Agr.le, Alim.ri e For.li
ARTICOLI
1: Quote dei proventi contravv.li per infr.ni alle
2: Proventi deriv.dai diritti annuali di segreteria
norme in materia di boschi e di terreni montani da
per garantire la copertura dei costi di funz.to
destinare a favore del fondo ass.za, prev.za e premi dell'albo dei prodotti di montagna, istituito presso
per il pers.le del corpo for.le dello Stato
il Min. delle Ris. Agric., Alim. e For.
ANNI
1994
1995
1996
1997
96-97
1994
1995
1996
1997
96-97
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
202
108
310
Risc. Totali
233
233
181
181
Acc./Prev. In.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Acc./Prev. Def.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Risc. Tot./Acc.
1,15
0,00
0,75
0,00
0,00
0,00
NUMERI INDICE
ARTICOLI
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
1
96-97
100,00
-
1997
100,00
-
2
96-97
100,00
-
1997
100,00
-
CAPITOLO 3581:Somme dovute dai contraenti con l'Amm.ne dello
Stato per spese di copia, stampa, carta bollata e le altre spese inerenti
ai relativi contratti
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
1994
1995
54
54
54
54
332
38
332
6,15
6,15
1,00
38
0,70
0,70
1,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
197,52
Risc. Totali
197,52
1996
54
1997
40
94-97
202
54
40
202
14
15
399
14
15
399
0,26
0,26
1,00
0,38
0,38
1,00
1,98
1,98
1,00
1997
100,00
100,00
37,50
37,50
CAPITOLO 3582: Entrate derivanti dal versamento dei compensi
dovuti dai costruttori di varietà vegetali
ANNI
1994 1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
322
340
1.306
322
322
Prev. Def. Comp.
322
340
1.306
322
322
Accert. Comp.
1.992
1.719
7.437
465 3.261
Risc. Totali
1.992
1.719
7.437
465 3.261
Acc./Prev. In.
1,44 10,13
6,19
5,06
5,69
Acc./Prev. Def.
1,44 10,13
6,19
5,06
5,69
Risc. Tot./Acc.
1,00 1,00
1,00
1,00
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
569,45
1997
100,00
100,00
505,59
Risc. Totali
569,45 505,59
CAPITOLO 3586: Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese
relative al Min. delle Ris. Agr., Alim. e For.
ANNI
1994 1995
1996
1997
94-97
Prev. Iniz. Comp.
4.139
1.400
13.635
3.957 4.139
Prev. Def. Comp.
4.139
1.400
19.075
9.397 4.139
Accert. Comp.
1.168
947
15.661
12.132 1.414
Risc. Totali
1.168
947
15.661
12.132 1.414
Acc./Prev. In.
3,07 0,34
0,28
0,68
1,15
Acc./Prev. Def.
1,29 0,34
0,28
0,68
0,82
Risc. Tot./Acc.
1,00 1,00
1,00
1,00
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
139,90
Accert. Comp.
114,86
Risc. Totali
114,86
1997
100,00
100,00
67,64
67,64
CAPITOLO 3587: Contr. nelle spese rel. ad opere statali di bonifica
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. In.
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. Def.
Risc.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
1997
100,00
100,00
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
CAPITOLO 3588: Entrate deriv. dal vers.to delle tariffe da parte degli
inter.ti ai fini del rilascio dei cert. di cui all'art. 1, L. 21/06/91 n. 192
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. In.
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. Def.
Risc.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
1997
100,00
100,00
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
CAPITOLO 3589: Somma da versare dalla cassa depositi e prestiti
corrispondente all'ammontare dei residui passivi eliminati dal bilancio
della gestione dell'ex Az.da per le For. Dem.li alla chiusura
dell'esercizio per intervenuta perenzione amminiastrativa
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. In.
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. Def.
Risc.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
1997
100,00
100,00
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
CAPITOLO 3590: Entrate eventuali e diverse concernenti il Min.
delle Ris. Agr., Alim. e For.li
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev.
3.290
3.290
5.290
6.000
17.870
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
20.290
45.657
139.937
50.033
255.917
Comp.
Accert.
26.646
92.293
164.606
75.607
359.152
Comp.
Risc.
26.670
92.326
164.664
75.792
359.452
Totali
Acc./Prev
8,10
28,05
31,12
12,60
20,10
. In.
Acc./Prev
1,31
2,02
1,18
1,51
1,40
. Def.
Risc.
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
1997
Prev.
100,00
100,00
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
1.432,10
833,88
Comp.
Accert.
2.009,80
1.260,12
Comp.
Risc.
2.011,48
1.263,20
Totali
CAPITOLO 3591: Entrate derivanti dal versamento delle quote
corrisposte da parte dei centri di imballaggio delle uova in
applicazione della L. 10/04/91 n. 137
ANNI
1994
1995
1996
1997
94-97
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
284
340
333
422
1.379
Comp.
Risc.
284
340
333
422
1.379
Totali
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. In.
Acc./Prev
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
. Def.
Risc.
1,00
1,00
1,00
1,00
1,00
Tot./Acc.
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
1997
100,00
100,00
Prev.
Iniz.
Comp.
Prev. Def.
Comp.
Accert.
Comp.
Risc.
Totali
L’analisi gestionale storica, per il periodo 94/97, effettuata sui capitoli di entrata del
Ministero per le Politiche Agricole ha evidenziato la quasi totale mancanza di attenzione alla
gestione degli stessi da parte dell’Amministrazione: su un totale di 11 capitoli presi in esame
(Tabella T), oltre il 50% sono iscritti per memoria (capp. 2471, 2472, 3587, 3588, 3589 e
3591); 4 capitoli, pari al 36 %, sono costantemente sottostimati (capp. 2474, 3581, 3582 e
3590); il restante capitolo 3586 presenta un andamento alterno, passando da una situazione
iniziale di sottostima per l’esercizio finanziario 1994 (previsione iniziale di comp. pari a
3.957 milioni e accertamenti di competenza pari a12.132 milioni) ad una costante
sovrastima per gli esercizi successivi.
La generale disattenzione alla gestione, messa in evidenza dal quadro su esposto, è
confermata dalle affermazioni contenute nella nota prot. n. 70/cons. (pervenuta il
10/11/98)47 inviata dall’Ufficio di Controllo sul Ministero in esame che fa presente
l’impossibilità, da parte dell’Amministrazione, di formulare effettive previsioni di entrata.
La nota denuncia infatti il non collegamento, in fase di previsione del bilancio, tra
l’amministrazione che effettivamente gestisce il capitolo e quelle che «.......partecipano alla
redazione del bilancio».
4.6. Ministero del Commercio con l’Estero
TABELLA U
Capitoli di entrata del Ministero del Commercio Estero
Consuntivi 96/97
tit. cat. rubr.
capo
Capitoli
1996
1997
47
Allegato n.6.
Bilancio di previsione 1998
Capitoli
u.p.b.
1998
28.2.1
28.2.2
II
11
20
XXVIII
3675
3675
3675
II
11
20
XXVIII
3676
3676
3676
28.2.2
28.2.1
Nella Tabella U sono elencati i capitoli di entrata gestiti dal Ministero per il
Commercio Estero, per i quali non sono state riscontrate apparenti anomalie di
classificazione:
– Cap. 3675 «Entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero del Commercio
Estero».
– Cap. 3676 «Somme dovute dai contraenti con l’Amministrazione dello Stato per
spese di copia, stampa, carta bollata e le altre spese inerente ai relativi contratti».
Per quanto attiene l’analisi storica della gestione dei citati capitoli (Tabella V), si
evidenzia per il capitolo 3675 la costante sottostima in sede di previsione e per il capitolo
3676 la costante iscrizione per memoria, nello stato di previsione, con accertamenti di
competenza e riscossioni totali nulli.
TABELLA V
Capitoli di entrata del Ministero del Commercio Estero: analisi gestionale
CAPITOLO 3675: Entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero del
Commercio Estero
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
3.500
3.500
21.394
21.394
6,11
6,11
1,00
1995
3.800
3.800
6.750
6.750
1,78
1,78
1,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
100,00
Accert. Comp.
284,58
Risc. Totali
284,58
1997
100,00
100,00
139,45
139,45
1996
3.800
3.800
8.960
8.960
2,36
2,36
1,00
1997
3.800
3.800
5.299
5.299
1,39
1,39
1,00
94-97
14.900
14.900
42.403
42.403
2,85
2,85
1,00
CAPITOLO 3676: Somme dovute dai contraenti con l'Amm.ne dello Stato per
spese di copia, stampa, carta bollata e le altre spese inerenti ai relativi contratti
ANNI
Prev. Iniz. Comp.
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
Acc./Prev. In.
Acc./Prev. Def.
Risc. Tot./Acc.
1994
0,00
0,00
0,00
1995
0,00
0,00
0,00
1996
0,00
0,00
0,00
1997
0,00
0,00
0,00
94-97
0,00
0,00
0,00
NUMERI INDICE
ANNI
94-97
Prev. Iniz. Comp.
100,00
Prev. Def. Comp.
Accert. Comp.
Risc. Totali
-
1997
100,00
-
5. - Classificazione dei capitoli d’entrata e corrispondente spesa di funzionamento analisi per funzioni obiettivo
La nuova normativa che riforma il bilancio dello Stato individua per l’entrata, come si
è visto, una classificazione amministrativa per centri di responsabilità e per unità
previsionali di base. Nell’intento di tentare un primo collegamento delle voci di entrata alla
struttura della spesa, attraverso l’imputazione dei capitoli dell’entrata alle funzioni obiettivo
oltre che ai centri di responsabilità, si è richiesto alle singole Amministrazioni di fornire i
necessari elementi di raccordo.
La richiesta 48 fa riferimento alle funzioni obiettivo che la Corte ha individuato per
l’analisi della spesa per le singole Amministrazioni. Questo esercizio, svolto per i capitoli di
spesa oggetto delle Relazioni sul rendiconto finanziario dello Stato per gli anni 1995, 1996 e
1997, è stato recepito dalla normativa di riforma della struttura e della classificazione del
bilancio dello Stato, nell’ottica, come si è detto, di rendere il bilancio strumento di analisi
delle politiche pubbliche. La logica che sottende l’analogo esercizio per l’entrata è quella di
individuare il centro responsabile delle attività da cui derivino proventi per lo Stato, al fine
di disporre di elementi di valutazione in ordine all’efficiente allocazione delle risorse umane
e finanziarie, nonché all’efficacia ed all’economicità dell’azione amministrativa.
Le richieste istruttorie formulate presupponevano la consapevolezza da parte delle
amministrazioni interessate della necessità dell’individuazione anche per le entrate, in sede
di emanazione della direttiva generale annuale per l’azione amministrativa e la gestione, di
obiettivi e di programmi di azione amministrativa, insieme con la definizione dei relativi
parametri e indicatori per rilevare e valutare l’efficienza e l’efficacia delle corrispondenti
gestioni.
Prefiggendosi l’indagine di verificare la possibile corrispondenza tra le entrate, che
provengano dall’azione amministrativa, e il costo sostenuto per il conseguimento della
missione istituzionale, assegnata come obiettivo, all’interno della quale viene svolta
l’attività, la richiesta formulata alle Amministrazioni con la nota sopra citata esplicitava la
necessità di fornire uno schema di raccordo tra lo stato di previsione dell’entrata per l’anno
1998 ed il Piano dei conti per destinazione allegato alla Direttiva generale per l’azione
amministrativa e per la gestione per l’anno 1998. Con il Piano dei conti per destinazione,
infatti, le Amministrazioni individuano, in rapporto agli obiettivi assegnati nella Direttiva, le
azioni amministrative ed i parametri indicativi dell’azione stessa ai fini della
rendicontazione e conseguente valutazione di gestione.
Si è però potuto rilevare che, con l’eccezione del Ministero delle finanze, non vi è
alcun Piano dei conti per destinazione allegato alle Direttive, a riprova non solo delle
difficoltà che le Amministrazioni incontrano, ma anche dello scarso interesse che
dimostrano, nel predisporre un sistema contabile che analiticamente analizzi le varie fasi di
sviluppo dell’azione amministrativa finalizzata al conseguimento di un programma
assegnato come obiettivo
Le Direttive generali per l’azione amministrativa, già oggetto di osservazioni da parte
della Corte dei conti49, sono state analizzate, in questa sede, nell’ottica di individuare gli
48
Nota prot. n. 4939/98 del 4/11/98, Allegato n.2.
Osservazioni al presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro per la Funzione pubblica, ai sensi
dell’art.3, comma 6, legge 14 gennaio 1994, n. 20, in tema di direttive ministeriali generali di indirizzo
49
obiettivi, e quindi le azioni amministrative, relativamente alla gestione delle entrate. In
termini generali, si è potuto evidenziare, con l’ovvia e prevedibile l’eccezione
dell’amministrazione finanziaria, una sostanziale disattenzione in fase di programmazione
verso le attività dalle quali derivano proventi per lo Stato. Elementi più precisi ed articolati
potranno essere in proposito acquisiti con l’indagine deliberata dalla Sezione di controllo50
per l'anno 1999 sugli obiettivi fissati in materia di gestione di entrata nelle Direttive generali
per l'azione amministrativa e sul controllo esercitato in proposito dai servizi di controllo
interno delle Amministrazioni interessate.
5.1 - Ministero dei trasporti e della navigazione
La Direttiva per l’anno 1998 del Ministero dei trasporti e della navigazione si presenta
in modo generico e non indica, relativamente alla gestione del gettito finanziario, obiettivi
propri da perseguire. E’ possibile rinvenire qualche accenno relativamente al centro di
responsabilità Naviglio, per il quale si individua la necessità, a seguito di un decreto
dirigenziale, di approvare i bollettini di versamento per la tassa di stazionamento. Per i centri
di responsabilità Capitanerie di porto e Demanio marittimo e porti viene programmata una
istruttoria relativa alla determinazione delle tariffe di servizi portuali relativi a rimorchi,
ormeggio ecc.51. Inoltre per il centro di responsabilità Demanio marittimo e porti si
evidenzia un’attenzione per la determinazione dei canoni marittimi52, nonché per
l’approvazione delle tariffe per il servizio di ormeggio e battellaggio. Tuttavia queste attività
non sono compiutamente inserite in un’organica definizione di obiettivi
dell’Amministrazione, né vi sono assegnazioni di risorse finanziarie ed umane e di indicatori
atti a consentire un’analisi valutativa.
Le imputazioni percentuali dei capitoli d’entrata fornite dall’Amministrazione53 sono
state riassunte nella Tabella W, nella quale sono riportati i totali per funzioni obiettivo.
politico-amministrativo per l’esercizio finanziario 1998, Delibera della Corte dei conti a Sezioni riunite in sede
referente, n. 25/98 - DEL.
50
Delibera Sezione Controllo n. 11/99.
51
L. 84/94 modificata L. 647/96.
52
D.L. 400/92 convertito L. 494/93.
53
Nota prot. n. 2196 del 24 novembre 1998 della Ufficio di controllo della Corte dei conti.
Tabella W
Ministero dei trasporti e della navigazione: imputazione dei capitoli di
entrata alle relative funzioni obiettivo
prev.
iniz.comp
1996
116.580
totale
fo 3
50.217
totale
fo 4
14.919
totale
fo 5
181.716
Totale
1996
1997
106.823
totale
fo 3
50.216
totale
fo 4
14.965
totale
fo 5
172.004
Totale
1997
Previsioni
assestate 1998
103.125
totale
fo 3
13.064
totale
fo 4
419.365
totale
fo 5
535.554
Totale
previsio
ni
assestat
e 1998
variaz.
prev.
comp.
prev.
def.
comp.
186.677 303.257
accert.
comp.
Scost.to riscoss.
% accert comp.
/prev def
comp
(milioni di lire)
Scost.to
da.
vers.
Scost.to
%
riscuotere.
comp.
% vers/
riscoss /
comp.
riscoss
accert
comp
comp
379.309
20,05
376.979
-0,62
53.857
81.020
33,53
81.020
0,00
0
81.020
0,00
146.240 161.159
180.159
10,55
179.358
-0,45
802
179.239
-0,07
336.557 518.273
640.489
19,08
637.356
-0,49
3.039 1.276.925
50,09
223.579 330.402
419.958
21,32
418.121
-0,44
1.837
417.782
-0,08
3.640
2.237 1.016.666
62,92
17.821
68.037
132.500
48,65
111.750
-18,57
20.750
105.863
-5,56
1.645
16.610
39.014
57,43
38.383
-1,65
631
38.221
-0,42
243.046 415.049
591.472
29,83
568.254
-4,09
23.218
561.867
-1,14
Elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema RGS –Corte dei conti e Ministero dei trasporti e della navigazione
Le funzioni obiettivo interessate per il collegamento dei capitoli d’entrata e
corrispondente spesa di funzionamento risultano essere: 3- Trasporto terrestre, 4- Trasporto
aereo e 5- Trasporto per vie d’acqua. I dati sembrerebbero essere stati imputati tramite il
collegamento con il centro di responsabilità amministrativo della corrispondente unità
previsionale di base: per la funzione obiettivo Trasporto terrestre il centro di responsabilità
17- Motorizzazione civile, per la funzione obiettivo Trasporto aereo il centro di
responsabilità 18- Aviazione civile, per il Trasporto per vie d’acqua il centro di
responsabilità 19- Demanio marittimo e porti. Infatti il prospetto riepilogativo inviato per il
bilancio di previsione per l’anno 1998 riporta come totali delle funzioni obiettivo i totali dei
centri di responsabilità delle unità previsionali di base, mentre i totali per funzioni obiettivo,
calcolati con le imputazioni percentuali fornite dalla stessa Amministrazione, risultano
essere, anche se non di dimensioni rilevanti, differenti. Questo è stato osservato per
sottolineare come i centri di responsabilità amministrativi siano identificati con quelli di
responsabilità funzionale in quanto in sede programmatica non sono specificati e dettagliati
gli obiettivi di gestione del gettito finanziario, ovvero ai centri di responsabilità funzionale
sono affidate missioni plurime non definite in sede di Direttiva generale.
Il dato relativo all’entrata, come sopra elaborato, non risulta sufficientemente
significativo, poiché non si collega pienamente con il corrispondente 1° livello di funzione
obiettivo della spesa, per i dati di consuntivo per gli esercizi finanziari 1996 - 1997. Questa
corrispondenza, per le ragioni sopra esposte, non si ritrova neppure se si dettaglia
ulteriormente la funzione obiettivo della spesa in micro-funzioni fino ad un terzo livello di
disaggregazione54, livello quest’ultimo per il quale non vi è, comunque, una quantificazione
finanziaria. Il fondamento dell’analisi, che sarebbe necessario impostare, si basa su un
dettaglio analitico delle azioni amministrative che si svolgono all’interno di funzioni
obiettivo del Ministero, desumendo successivamente la corrispondenza del capitolo di
entrata ad una relativa spesa di funzionamento. Il Ministero ha peraltro fornito l’indicazione
delle spese di funzionamento e non anche delle risorse umane assegnate, e soltanto
relativamente alle previsioni per l’anno 1998. La mancata indicazione delle stesse spese per
gli anni 1996 e 1998 presuppone una mancata rendicontazione per quelle attività, né è stato
possibile, come detto, stabilire-verificare questa corrispondenza attraverso le funzioni
obiettivo.
L’Amministrazione dei trasporti e della navigazione, certamente, non ha come
missione istituzionale la gestione dei tributi. Tuttavia vi sono entrate extra tributarie che
derivano dalle sue attività. La mancata attenzione a questo gettito finanziario si rileva dalla
costante sottostima delle previsioni di competenza, come si evidenzia dalla Tabella V, a
conferma della mancata specificazione degli obiettivi di entrata in sede di programmazione
delle attività del Ministero.
5.2 - Ministero delle comunicazioni
Nella Direttiva del Ministero delle comunicazioni si rinviene una maggiore attenzione
in materia di gestione di entrata. Tuttavia l’individuazione di azioni amministrative non
contiene indicatori propri per una valutazione di sintesi. Per il centro di responsabilità
Direzione generale per le concessioni e le autorizzazioni sono individuati degli obiettivi:
• di gestione delle attuali concessioni e autorizzazioni radiotelevisive e di recupero dei
canoni inevasi;
• informativa ai concessionari sugli aumenti intervenuti dei canoni per le concessioni
di collegamenti in ponti radio ad uso privato;
• monitoraggio dei rapporti finanziari relativi agli introiti da canoni versati dai
concessionari dei pubblici servizi di telecomunicazione delle società Tim, Omnitel e
Telemar;
• di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi da parte dei concessionari.
54
Schema allegato alla Relazione della Corte dei conti sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio
finanziario 1997, Volume II, tomo II, p. 1004.
A fronte di tali obiettivi, fissati in sede di programmazione, l'Amministrazione delle
comunicazioni conferma, nella risposta fornita per il tramite dell'Ufficio di controllo della
Corte dei conti55, la titolarità delle attività da cui deriva l'acquisizione di proventi, quindi
l'effettiva gestione della fase di accertamento, ma non anche della riscossione, delle entrate.
Tuttavia, prosegue la nota, la fase di accertamento è contestuale al momento della
riscossione, per le caratteristiche delle modalità gestionali, e quest'ultima, per effetto dei
"versamenti di debitori diretti", coincide con il versamento in Tesoreria. Nella Tabella Y,
infatti, risulta per ogni funzione obiettivo che il 100% del riscosso è versato e corrisponde
ugualmente al 100% dell’accertato. Come annota il competente Ufficio del controllo, questa
situazione appare in qualche modo collegabile ad “una prassi abusata” di iscrizione in
bilancio “di numerosi capitoli per memoria ovvero senza stanziamento almeno nella misura
in cui non si tiene conto delle entrate che si sono verificate negli esercizi precedenti e che
sicuramente si riprodurranno nell’esercizio a cui si riferisce il bilancio: Ciò specialmente per
quelle entrate che sono prevalentemente costituite da canoni annuali derivanti da concessioni
pluriennali”.
L'amministrazione ha fornito lo schema di raccordo da cui risulta che le funzioni
obiettivo interessate per il collegamento dei capitoli d’entrata e corrispondente spesa di
funzionamento sono: 2- Gestione radiofrequenze; 3- Indirizzo servizi radiotelevisivi; 4Indirizzo e vigilanza servizi di telecomunicazione; 5- Indirizzo e vigilanza servizi postali; 6
indirizzo tecnico amministrativo dell’Istituto superiore e 7- Servizi generali.
Dalle elaborazioni effettuate - Tabella Y - si può osservare che il maggiore gettito
finanziario, per l’anno 1997, può essere imputabile, per il 68,5%, alla funzione obiettivo 2“Gestione radiofrequenze”, mentre la relativa spesa di funzionamento è del 10,4%. Tuttavia
le previsioni per l’anno 1998 vedono per il gettito derivante dalla stessa funzione obiettivo
una percentuale che scende al 5,0 % a fronte di una spesa di funzionamento prevista del
4,2% sul totale dell’Amministrazione. Si osserva che per la previsione per l’esercizio
finanziario 1998 l’entrata si concentra nella funzione obiettivo 4- “Indirizzo e vigilanza
servizi di telecomunicazione” nella misura del 94,8%, con una relativa spesa di
56
funzionamento del 61,3%. .
Si tratta di raffronti comunque scarsamente significativi, in quanto la spesa di
funzionamento non si riferisce, naturalmente, alle sole gestioni di entrata, ma anche, e
soprattutto, all’attuazione di politiche pubbliche legate al soddisfacimento di bisogni della
collettività. Né sussiste, allo stato, la possibilità di distinguere fra le spese attinenti alle due
diverse missioni.
55
Nota prot. n. 130 del 22 ottobre 1998. (Allegato 9)
Andranno, in futuro, approfondite le ragioni della differenza di imputazioni percentuali della precedente
tabella con quelle riscontrabili nel prospetto presentato nella Relazione della Corte dei conti sul rendiconto
finanziario 1997 (Relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario 1997, Volume II, Tomo II, p. 732),
potendosi per ora soltanto presumere che tale differenza dipenda dall’inevitabile divergenza tra la stima
effettuata sull’andamento dei versamenti, riportata nella Relazione della Corte dei conti sul rendiconto
finanziario 1997, ed i dati prodotti in questa sede e derivanti dalla rilevazione analitica, attraverso il Piano dei
conti per destinazione, delle attività da cui deriva il gettito finanziario.
56
Tabella Y
Ministero delle comunicazioni: imputazione dei capitoli di entrata alle
relative funzioni obiettivo
scosta
%
scosta versame
scosta riscossio %
accertam
%
%
versa mento
nti
prev. enti comp accerta mento ni comp riscoss mento
%
comp. menti
%
comp
%
menti
def.
comp. vers/ri
fo su riscoss
comp accert/
comp
fo su scoss
tot /accert
fo su prev
fo su
comp
tot
min. comp
def
tot
tot
min.
min. comp
min.
69.481 68,40 11,54 69.481 68,47 100,00 69.481 68,47 100,00
totale fo 59.464 1.996 61.460 88,48
02
0
0
0 0,00
204 0,20 100,00
204 0,20 100,00
204 0,20 100,00
totale fo
03
0 4.500 4.500 6,48
10.742 10,57 58,11 10.742 10,59 100,00 10.742 10,59 100,00
totale fo
04
0
0
0 0,00
974 0,96 100,00
863 0,85 100,00
862 0,85 100,00
totale fo
05
0 3.500 3.500 5,04
17.108 16,84 79,54 17.108 16,86 100,00 17.108 16,86 100,00
totale fo
06
0
0
0 0,00
3.076 3,03 100,00
3.076 3,03 100,00
3.076 3,03 100,00
totale fo
07
1997
totale
1997
prev. variaz. prev.
iniz. prev. def.
comp comp. comp
59.464 9.996 69.460 100,00
1998
totale fo
02
totale fo
03
totale fo
04
totale fo
05
totale fo
06
totale fo
07
totale
1998
101.585 100,00 31,62 101.474 100,00 100,00 101.473 100,00 100,00
prev. iniz.
variaz.
prev. def.
comp
prev. comp. comp
59.464
1.996
61.460
0
0
0
1.160.664
6.779 1.167.442
0
0
0
0
2.000
2.000
0
0
0
1.220.127
10.775 1.230.902
scostamento % prev
iniz/prev def
3,25
% prev. def. comp. fo
su tot ministero
4,99
0,00
0,58
94,84
0,00
100,00
0,16
0,00
0,88
100,00
Funzione obiettivo
1
2
3
4
5
6
7
Totale ministero
Spese di funzionanento
% f.o su tot ministero
1997
Prev. 1998
1997
Prev. 1998
12.840
8.543
10,56
6,31
12.600
5.728
10,37
4,23
12.090
82.980
9,95
61,29
22.045
15.507
18,14
11,45
7.653
4.192
6,30
3,10
24.912
4.954
20,50
3,66
29.400
13.480
24,19
9,96
121.540
135.384 100,00
100,00
Elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema RGS - Corte dei conti al 21 aprile 1999 e Ministero delle comunicazioni
5.3.- Ministero delle finanze
La Direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione per l’esercizio
finanziario 1998 emanata dal Ministro delle finanze assegna per ciascun centro di
responsabilità gli obiettivi da conseguire, nonché, attraverso il piano delle attività, definisce
le politiche operative ovvero le azioni e attività programmate per il conseguimento degli
obiettivi stessi.
Nello stesso piano sono assegnate le risorse umane e finanziarie, queste ultime
articolate sia per unità previsionali di base che per funzioni obiettivo e definite in
considerazione dei capitoli di ciascuna U.P.B. nonché delle risorse umane impegnate in
ciascuna funzione obiettivo.
Gli obiettivi vengono articolati per ciascun centro di responsabilità in missioni, distinte
in dirette, indirette, indirette di servizio e progettuali, cui vengono assegnate le risorse
umane e per le quali vengono indicati i parametri di misurazione delle attività svolte. In
particolare, per i Dipartimenti delle entrate, delle dogane e del territorio vengono indicati
obiettivi di produttività su base monetaria.57
La dettagliata impostazione in sede di programmazione permette, per
l’amministrazione finanziaria, di costruire uno schema di raccordo partendo dall’attività
prevista per il conseguimento di quell’obiettivo.
Essenzialmente, le entrate derivanti dalle attività di gestione ordinaria sono state
imputate alla funzione obiettivo “gestione dei tributi”, mentre quelle derivanti da attività di
accertamento e controllo sono state collegate alla funzione obiettivo “ prevenzione e
repressione delle violazioni agli obblighi tributari”.
I dati pervenuti in risposta58 suggeriscono alcune osservazioni:
• la necessità di un adeguamento e di un’evoluzione del sistema di Programmazione
Pianificazione Controllo (PPC) relativamente alla normativa intervenuta di riforma
fiscale in corso, e soprattutto rispetto alla gestione delle entrate extratributarie.
Quest’ultime sono state, infatti, imputate secondo un criterio di prevalenza delle attività
necessarie alla loro acquisizione.
• La stessa amministrazione finanziaria evidenzia che, relativamente ad alcuni capitoli di
entrata, non è stato possibile risalire, attraverso il piano delle attività, all’azione
57
Ministero delle finanze, Direttiva generale per l’azione amministrativa e per la gestione dell’esercizio
finanziario 1998, pagg. 93 s.s., 122 s.s., 160 s.s..
58
Nota prot. n. 9478, del 26 ottobre 1998, Allegato n. 7.
amministrativa da cui deriva il provento e quindi ad una propria funzione obiettivo.
Inoltre alcuni capitoli vengono contrassegnati come di dubbia imputazione. La stessa
imputazione percentuale alla funzione obiettivo “gestione dei tributi” delle riscossioni per
ruoli59, è stata stimata sulla base della tipologia dei ruoli emessi nell’anno: la quota
relativa ai ruoli senza obbligo del “non riscosso per riscosso (ruoli straordinari,
supplettivi e da tributi indiretti) è stata imputata alla funzione obiettivo “prevenzione e
repressione delle violazioni agli obblighi tributari” e alla funzione obiettivo “gestione dei
tributi” la quota relativa ai ruoli con obbligo del “non riscosso per riscosso” (ruoli
principali e speciali).
I dati sono stati elaborati per totali funzioni obiettivo per ciascun centro di
responsabilità.
59
Dell’0sservazione è già stata resa edotta l’Amministrazione con la nota prot. n. 5030, del 10 novembre 1998,
Allegato n.13.
Tabella Z
Ministero delle finanze: imputazione dei capitoli di entrata alle relative
funzioni obiettivo
Funzioni obiettivo
Dipartimento delle Entrate
Previsioni Assest. 1998
tributarie
2
totale fo 2
4
totale fo 4
5
totale fo 5
9
totale fo 9
10
totale fo 10
totale dipartimento
4
totale fo 4
5
totale fo 5
6
totale fo 6
7
totale fo 7
totale dipartimento
4
totale fo 4
6
totale fo 6
9
totale fo 9
10
totale fo 10
totale dipartimento
% f.o su tot.
dipartimento
extratributarie alienazione ed ammortamento
di beni patrimoniali e
riscossione di crediti
0
1
1
461.886
731
462.617
25.266
654
25.920
0
3
3
0
8.508
8.508
497.049
Dipartimento delle Dogane
82.779
2.211
84.990
452
36
488
0
1,26
1,26
0
250
250
85.729
Dipartimento del Territorio
1.537
0
1.537
265
2,50
267,5
7,30
533,64
542,04
80
80
2.426,54
0,00
93,07
5,21
0,00
1,71
100,00
99,14
0,57
0,00
0,29
100,00
63,34
11,02
1,10
22,34
3,30
100,00
I dati sono stati prodotti, pur essendo stati richiesti anche per gli esercizi finanziari
1996 e 1997, soltanto per le previsioni di competenza per il 1998.
E’ un’analisi che andrà ulteriormente approfondita, per valutare, in base ai dati di
consuntivo, le variazioni tra previsioni di competenza ed accertamenti. Inoltre, le spese di
funzionamento fornite dall’Amministrazione, in assenza di un sistema operativo di
contabilità analitica monetaria, sono state attribuite in funzione delle risorse umane
assegnate a ciascuna funzione obiettivo. Dato il biunivoco collegamento che si ha
nell’amministrazione finanziaria tra l’attività propria e il gettito tributario, l’impegno di
lavoro si incentra nel tentativo di ricostruire il costo pieno relativo ad ogni funzione
obiettivo. Lo stesso Ministero delle finanze avverte l’esigenza di porre maggiore attenzione
in sede di programmazione alle attività proprie dell’amministrazione da cui derivano
proventi, e quindi di costruire un puntuale collegamento tra la gestione dell’entrata e la
relativa spesa.
6. - Conclusioni
La recente riforma della struttura del bilancio dello Stato, che collega la nuova
classificazione alla riforma amministrativa basata sulla consapevole programmazione degli
obiettivi e su un sistematico controllo dei risultati, è stata attuata, come si è visto, da una
parte, nell’intento di rendere un quadro, quanto più possibile fedele, dell’attuazione delle
politiche pubbliche, in modo da consentire al Parlamento di operare scelte “più informate,”
e, dall’altra, di apprestare uno strumento idoneo, sia a individuare la responsabilità della
gestione, sia a verificare l’efficienza e l’efficacia della gestione stessa.
La nuova struttura di classificazione del bilancio ha in alcuni casi, come
precedentemente evidenziato, corretto, rispetto alla vecchia classificazione, alcune anomalie,
attraverso l’eliminazione di incongruenze di classificazione prima esistenti tra rubrica e
capi e che determinavano situazioni di ambiguità e di confusione sul piano delle
responsabilità gestionali di cui erano di frequente spia una serie di indicatori di bilancio
(capitoli iscritti per memoria, ma con accertamenti di entità significativa in sede di
consuntivo; rilevanti scostamenti in un senso o nell’altro tra previsioni ed accertamenti e tra
accertamenti e riscossioni; abnorme accumulo di residui da riscuotere e/o da versare).
Le innovazioni introdotte, pur apparendo in linea con gli scopi prefissati, una volta
sottoposte ad un attento controllo, hanno denunciato una serie di limiti. In particolare, come
è emerso dalla trattazione fin qui svolta, non risulta, infatti, agevole l’individuazione della
responsabilità in relazione alle singole fasi dell’entrata. Ciò vale soprattutto per le entrate
extra tributarie gestite da Amministrazioni diverse da quella delle Finanze e si accentua nel
caso in cui più Amministrazioni siano deputate alla gestione di una stessa fase del
procedimento. La scarsa attenzione prestata dalle Amministrazioni nel reciproco
scambio di informazioni – scambio che è, invece, condizione necessaria all’acquisizione di
elementi significativi per una corretta gestione - porta come conseguenza al sistematico
scostamento degli accertamenti rispetto alle previsioni, esaltato dai casi di iscrizione in
bilancio di capitoli “per memoria”.
A supporto di tali considerazioni si possono richiamare una serie di situazioni prima
descritte. E’ questo, ad esempio, il caso (trattato al paragrafo 4.2.1) del capitolo 2612 (art.4),
per il quale si è rilevata la competenza del Ministero delle Finanze, per quanto riguarda le
previsioni, e di quella del Ministero dei Trasporti, per l’accertamento, con mancanza totale
di preventive e successive consultazioni tra le due Amministrazioni, ai fini della
formulazione di corrette previsioni e della valutazione dei dati di consuntivo. Di qui
l’opportunità di approfondimenti continui e sistematici, almeno per i capitoli più rilevanti, in
ordine alle procedure attraverso le quali vengono iscritti in bilancio gli importi relativi alle
previsioni, agli accertamenti, alle riscossioni ed ai versamenti, nell’ottica
dell’individuazione, in termini non equivoci, come vorrebbe la legge60, dell’unico centro di
responsabilità deputato alla gestione61.
60
L’art.4 della legge 94/97 stabilisce che le UPB vengano individuate, come si è visto, proprio in base al
criterio che a ciascuna corrisponda un unico centro di responsabilità amministrativa, cui è affidata la relativa
gestione.
61
Laddove per gestione, ai sensi dell’art.220 del regolamento di contabilità, si deve intendere “cura
dell’accertamento e della riscossione”, con quest’ultima che, anche se avviene mediante gli agenti individuati
dal Ministero delle finanze, è comunque “fatta per conto delle singole amministrazioni che sotto la propria
responsabilità amministrano” le entrate (art.224 regolamento di contabilità).
E’, peraltro, proprio in tale ottica, che l’Adunanza plenaria della Sezione del
controllo, nel definire il programma di attività per l’anno 1999, ha, con la deliberazione n.
11/99, sostanzialmente stabilito la prosecuzione e lo sviluppo della presente analisi con la
previsione dell’indagine a campione sui capitoli di entrata iscritti in bilancio per memoria o
le cui previsioni si siano rivelate sistematicamente e significativamente sottostimate rispetto
agli accertamenti e/o rispetto alle potenzialità deducibili dalla legislazione.
Per quanto riguarda i capitoli iscritti per memoria, va, peraltro, rilevato che nel corso
del contraddittorio svoltosi in occasione dell’adunanza della Sezione del controllo, il
rappresentante della RGS ha fatto presente che essi rispecchiano l’impossibilità da parte
delle Amministrazioni di formulare previsioni, pur sapendo che sui capitoli stessi verranno
registrati, nel corso della gestione, accertamenti di competenza. In molti casi l’aleatorietà
della previsione si ricollega non solo alla modestia degli introiti, ma allo stesso titolo
giuridico dell’entrata, che non consente di iscrivere alcun importo in bilancio. Ci sono poi
casi – piuttosto numerosi – in cui il fenomeno dell’iscrizione per memoria è ricollegabile
alle cosiddette riassegnazioni, espressamente previste dalla legge e che costituiscono, per
così dire, delle entrate finalizzate, e cioè da reiscrivere dal lato della spesa per
predeterminate finalità. In questi casi, il più delle volte il capitolo di entrata deve
necessariamente essere iscritto per memoria, così come, peraltro, deve specularmente
avvenire anche per la correlativa spesa. E ciò, in quanto, mentre una spesa, una volta
approvata dal Parlamento, è immediatamente operativa – può, cioè, essere impegnata,
liquidata, ordinata, pagata - l’entrata è, invece, tutta da verificare nel se, nel come, nel
quanto e nel quando verrà acquisita62.
Ciononostante, non si può tuttavia dimenticare che in passato lo stesso Parlamento ha
formulato raccomandazioni al Governo per limitare, per quanto possibile, i casi di capitoli
per memoria, perché là dove non c’è questa aleatorietà, non c’è uno specifico collegamento
con il versante spesa, non c’è neppure motivo per non definire una previsione.
Un’ulteriore considerazione conclusiva che emerge dalla dettagliata analisi prima
effettuata sulle voci di bilancio riguarda poi la presenza di una serie di capitoli che, sotto la
generica definizione “Entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero....”, finiscono per
essere “contenitori” di una serie di proventi derivanti da differenti gestioni non
riconducibili ad un definito centro di responsabilità. Illuminanti al riguardo gli elementi
acquisiti dalla Corte a seguito della precisa richiesta di chiarimenti sul contenuto e sulla
gestione del capitolo 3580 “Entrate eventuali e diverse concernenti il Ministero della
Difesa”63, UPB 21.2.2, all’Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari finanziari del
62
Uno specifico esempio prospettato dal rappresentante della RGS è rappresentato da una vecchia legge del
’65, la legge 340/65 concernente il Ministero per i beni culturali, la quale prevede che un privato possa versare,
per attività rientranti nelle finalità del Ministero, una certa somma in entrata per fare determinati lavori, opere o
attività che non potrebbe realizzare in prima persona. Questa legge prevede che la somma introitata venga
versata e rapidamente riassegnata alla spesa: si tratta di versamenti per scopi predeterminati e
l’Amministrazione è assolutamente tenuta ad effettuare quell’attività, quei lavori, deve spendere quelle somme
nella misura versata dal privato, rendendone conto allo stesso e, qualora spendesse di meno, in teoria dovrebbe
provvedere alla restituzione della somma residua. A tale scopo è previsto uno specifico capitolo necessariamente per memoria, ma con accertamenti definitivi per parecchi miliardi. Con riguardo allo stesso
Ministero, andrebbe peraltro ricordato che una situazione analoga a quella segnalata dal rappresentante della
RGS si riscontra anche per le sponsorizzazioni previste dalla legge 2 agosto 1982, n.512.
63
Si tratta di un capitolo che si caratterizza, da un lato, per la notevole entità degli accertamenti consuntivati
(636 miliardi circa nel 1997) e, dall’altro, per una sottostima – in sede previsionale – tanto ricorrente nel
tempo, quanto variabile, anche se a livelli comunque elevati, nella misura.
Ministero della Difesa (nota n. 4679/98 del 20/10/98 Allegato n.14). Dalla risposta
pervenuta il 26/04/99 (nota n. BL/1/12938/B.2.4 - Allegato n.15) si rileva che
l’Amministrazione non è in grado di individuare quanti e quali siano gli enti versanti sul
capitolo, considerato che tutte le strutture amministrative della Difesa possono essere
interessate alla gestione dei proventi (riassegnabili e non). Per quanto attiene poi la fase
della previsione, risulta che, per gli esercizi pregressi, la stessa è stata attuata direttamente
dal Ministero del Tesoro e solo con l’impostazione del bilancio per l’anno 2000 il predetto
Ufficio centrale del Ministero della Difesa, quale centro di responsabilità preposto alla
gestione del capitolo, provvederà a configurare il volume previsionale dei proventi
imputabili al capitolo 3580.
La sostanziale situazione di “non gestione” del capitolo è peraltro confermata anche
dall’Ufficio Centrale del Bilancio (ex Ragioneria centrale) presso il Ministero della difesa,
che, in una sua nota in proposito indirizzata a BILANDIFE (Allegato n.18), rende noto che
“della politica programmatoria e dei risvolti tecnico-contabili del Cap. 3580- Entrate
eventuali e diverse concernenti il Ministero delle Difesa…viene direttamente a conoscenza
nel corso dell’anno, solo per quanto attiene ad un modestissimo numero di decreti
riguardanti la vendita di quadrupedi, l’applicazione di multe e l’incameramento di depositi
cauzionali emanati nell’ambito dell’attività contrattuale del Ministero della Difesa”.
Aggiunge, poi, che di tutti gli altri proventi che affluiscono al Capo XVI -cap. 3580 ignora
quali siano gli Enti dell’Amministrazione della Difesa, centrali o periferici, deputati
all’accertamento degli stessi, nonché il titolo per il quale vengono versati. Conclude
ricordando che, trattandosi di capitolo non riassegnabile, “non vi è la possibilità di gestirlo
tramite tale istituto, né nella sua evoluzione tecnico-contabile, né al fine di poterne
determinare un’accettabile valenza in sede previsionale”. In altri termini, trattandosi di
entrata destinata non già al Ministero della difesa, ma al bilancio dell’entrata, non esiste
nessun meccanismo - né amministrativo, né contabile - per monitorarla e gestirla.
Rientra nella tipologia sopra descritta anche il capitolo 2368 “Entrate eventuali e
diverse concernenti il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della programmazione
Economica”, per il quale la natura di “contenitore” è confermata dai quadri di
classificazione delle entrate per gli anni 1998 e 1999.
Nel 1998, infatti, nello stesso confluiscono i proventi precedentemente imputati a 6
capitoli64, con la cui soppressione si viene a perdere la conoscenza dell’oggetto dell’entrata.
64
Cap. 3340 “Somme relative a emolumenti, compensi ed indennità - percepiti dai dipendenti delle
amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del D. L.vo 03/02/93 n. 29, per l’espletamento di
incarichi - corrispondenti alla parte eccedente l’importo lordo di £ 200 milioni da versarsi, al netto delle
imposte, per essere destinate al fondo ammortamento titoli di Stato” ; cap. 3398 “Recuperi derivanti dalla
riduzione delle spese autorizzate per l’attuazione di progetti finalizzati annullati” ; cap. 3399 “Somme
corrispondenti alla quota delle previsioni iniziali delle spese accantonate dai Dirigenti generali responsabili
dei centri da riassegnare nell’esercizio successivo per il 50% al medesimo centro di responsabilità o alla
corrispondente u.p.b. della nuova struttura di bilancio di previsione , per essere utilizzate a fronte di esigenze
gestionali e per il restante 50 % al pertinente capitolo dello stato di previsione di ciascuna Amministrazione
relativo al Fondo della Produttività Collettiva e per il miglioramento dei servizi di cui ai contratti collettivi di
lavoro” ; cap. 3400 “Contributo dovuto dai soggetti che usufruiscono dell’assistenza fiscale da parte di
sostituti d’imposta ai quali non spetta il compenso di cui all’art.78, comma 16 della L. 30/12/91 n. 413”; cap.
3654 “Somme dovute dai contraenti con l’Amministrazione dello Stato per spese di copia, stampa, carta
bollata e le altre spese inerenti ai relativi contratti”; cap. 3655 “Entrate eventuali e diverse concernenti il
Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica”.
Per l’esercizio 1999 la situazione risulta ancora più eclatante, visto il confluire di ben 30
capitoli65 nello stesso capitolo 2368.
65
Cap. 2067 “Ritenuta del 2 % sui pagamenti da effettuare concernenti gli indennizzi per requisizioni e servizi
per le truppe alleate”; cap. 2356 “Forniture e lavori eseguiti dall’officina meccanica di precisione di Strà per
i servizi idrografici”; cap. 3228 “Interessi da corrispondere dall’ente Ferrovie dello Stato sulle anticipazioni
concesse dal Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica per la copertura di
disavanzo di gestione”; cap. 3230 “Interessi dovuti dalla Banca Nazionale del Lavoro sulle somme depositate
presso la Banca stessa, in relazione al ricavato netto dei mutui contratti dal Tesoro per la costruzione di
abitazioni per lavoratori agricoli indipendenti”; cap. 3232 “Interessi dovuti dall’Istituto Mobiliare Italiano
per i rimborsi effettuati dai beneficiari dei finanziamenti concessi”; cap. 3233 “Somme dovute dall’I.M.I. sui
saldi a credito della - Gestione finanziamenti in lire (quota interessi)”; cap. 3235 “Interessi dovuti
dall’I.N.P.S. sulle anticipazioni concesse dal Tesoro per il pagamento, effettuato dall’Ente Poste Italiane, delle
pensioni gestite dall’Istituto stesso”; cap. 3331 “Rimborso dalla Direzione Generale degli Istituti di
Previdenza delle spese per i servizi inerenti alla Direzione medesima”; cap. 3334 “Rimborso dalle Ferrovie
dello Stato S.p.A. delle spesa per l’Ufficio di Riscontro della Corte dei conti istituito con l’art.13 della L.
22/04/1905 n. 137”; cap. 3363 “Entrate derivanti dalla liquidazione del soppresso Istituto Nazionale
Giuseppe Kirner per l’assistenza ai professori medi, a norma del DPR. 24/07/77 n. 616 e del DPR 25/06/80”;
cap. 3366 “Versamenti da parte della Cassa per il Mezzogiorno ai sensi dell’Art.37 della L. 14/05/8 n. 219”;
cap. 3391 “Rimborso della eventuale differenza tra l’importo di £. 1.000 miliardi e la quota a carico della
Società IRITEL o delle concessionarie degli oneri relativi alla costituzione della posizione assicurativa per il
personale proveniente dall’Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni e dell’A.S.S.T., considerate
alle dipendenze delle concessionarie e della predetta Società”; cap. 3429 “Somme versate dalla Cassa di
conguaglio per il settore elettrico ai sensi della L. 09/01/91 n. 9”; cap. 3430 “Versamenti da parte di
Amministrazioni ed Aziende Autonome degli importi disponibili da riassegnarsi ai sensi dell’art.17, settimo
comma, della L.01/03/86 n. 64”; cap. 3490 “Somme da versare dal Comune di Venezia, a valere sui mutui che
il Comune stesso è autorizzato a stipulare, per concorrere all’onere relativo all’esecuzione delle opere di
competenza dello Stato, nel quadro dei provvedimenti riguardanti la salvaguardia di Venezia”; cap. 3491
“Somma da versare dalla Gestione dell’ex Azienda di Stato delle Foreste Demaniali a fronte del contributo
statale a favore del Parco Nazionale dello Stelvio”; cap. 3492 “Somma da versare dalla Gestione dell’ex
Azienda di Stato delle Foreste Demaniali quale concorso nel contributo a favore del Parco Nazionale
d’Abruzzo”; cap. 3500 “Somma derivante dall’eccedenza del - Fondo - sul quale affluiscono le sovvenzioni
dell’Alta Autorità della C.E.C.A. ed i contributi del Governo Italiano, istituito presso la Tesoreria Centrale
dello Stato e intestato al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale”; cap. 3509 “Somme corrisposte
dalla Comunità Economica Europea per la istituzione di una rete d’informazione contabile agricola sui redditi
e sull’economia delle Aziende agricole della C.E.E”; cap. 3511 “Somme da prelevare dal conto corrente di
Tesoreria denominato - Fondo di solidarietà per la ricostruzione e lo sviluppo economico del Friuli - da
destinare per le esigenze determinate dagli eventi sismici verificatisi nella regione Friuli Venezia Giulia”; cap.
3512 “Somme prelevate dal conto corrente di Tesoreria denominato - Conto speciale per l’acquisizione dei
proventi derivanti dal condono fiscale”; cap. 3513 “Somme prelevate dal conto corrente infruttifero di
Tesoreria, denominato - Conto speciale per il finanziamento dei proventi concernenti la ristrutturazione
industriale”; cap. 3516 “Somme derivanti dall’ammontare globale del risarcimento, dovuto dal Governo
Tunisino in relazione all’accordo Italo-Tunisino del 29 agosto 1967, per indennizzi a favore dei cittadini
italiani colpiti dai provvedimenti di espropriazione in Tunisia”; cap. 3520 “Somma da versare dalla gestione
dell’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali a fronte del contributo statale a favore dell’Ente Parco
Nazionale del Gran Paradiso”; cap. 3549 “Rimborsi e concorsi diversi dipendenti da spese iscritte nello stato
di previsione del Ministero della Pubblica Istruzione”; cap. 3587 “Contributi nelle spese relative ad opere
statali di bonifica”; cap. 3753 “Somme prelevate dalla contabilità di tesoreria denominata - Fondo
compensativo delle oscillazioni nella quotazione dei prezzi dei prodotti petroliferi, istituita con D.L. 26/01/83
n. 13, convertito nella L. 03/03/83 n. 64”; cap. 4575 “Somme derivanti dall’utilizzazione di disponibilità del Fondo per l’acquisto di buoni del Tesoro poliennali e per l’ammortamento di altri titoli del Debito Pubblico”;
cap. 4581 “Somme prelevate dal conto corrente infruttifero di tesoreria denominato - Fondo di solidarietà
nazionale - destinato a fronteggiare eccezionali calamità”; cap 4855 “Annualità di ammortamento a carico
dei danneggiati di guerra per il rimborso delle maggiori spese sostenute dallo Stato nelle ricostruzioni e
riparazioni dei loro immobili”.
Dal quadro fin qui delineato si possono trarre due considerazioni che investono, da
una parte, la già avvertita necessità di snellimento e di aggiornamento delle voci di entrata,
e, dall’altra, il raggiungimento dell’ancor più necessaria trasparenza, che è il principale
obiettivo della riforma.
Riguardo alla prima, si può dire che l’aver soppresso alcuni capitoli facendone
confluire gli importi in un capitolo “contenitore” potrebbe costituire un indubbio vantaggio,
considerato che molti di essi erano supportati da normativa tanto obsoleta da non produrre
effetti significativi, ed altri sono risultati, per più esercizi finanziari, “vuoti”, cioè privi di
qualsiasi importo, non giustificando, quindi, il permanere di una voce di bilancio.
Di contro, l’aver attuato lo stesso meccanismo di “fusione” anche con capitoli che
rappresentano voci attive di entrata porta, inevitabilmente, con la perdita della
denominazione, anche la perdita della conoscenza dell’oggetto, con la conseguenza di
rendere oscura la natura dell’entrata, non essendo più la stessa specificata nell’indistinto
contenitore “Entrate eventuali e diverse......”.
La seconda considerazione si collega direttamente con quanto già detto: se
meccanicamente attuato con la creazione situazioni di ambiguità e di scarsa chiarezza
attraverso l’inserimento di veri e propri capitoli “calderone” dei quali non si riesce più a
conoscere il contenuto, il processo di snellimento rischia di allontanarci da quello che
dovrebbe essere lo spirito della riforma, che si sostanzia nella trasparenza e
nell’intelligibilità delle voci di bilancio. Accorpare capitoli di entrata la cui gestione è
riferibile a centri di responsabilità (ed anche di costo) diversi non costituisce sempre una
razionalizzazione, ma può spesso tradursi in una perdita di capacità di controllo, sia
decisionale (da parte del Parlamento), sia gestionale (da parte dell’Amministrazione
interessata). Sarebbe auspicabile, quindi, l’articolazione di detti “contenitori” in modo da
permettere, da una parte, di seguire la linea di snellimento delle voci di entrata e, dall’altra,
di conservare la denominazione della natura degli introiti e rendere possibile
l’individuazione della responsabilità della gestione66.
Tenendo sempre presente che il bilancio dello Stato deve essere strumento di analisi
delle politiche pubbliche e rappresentare, quanto più possibile, un fedele quadro della realtà,
atto ad individuare le responsabilità dei soggetti ai fini della corretta gestione e del
conseguente raggiungimento dell’obiettivo, rilevanza primaria assume la conoscenza della
corrispondenza tra le risorse introitate dallo Stato e le spese, che lo stesso sopporta, per
il funzionamento dell’apparato amministrativo.
Per quanto attiene a questa corrispondenza, l’analisi svolta nel capitolo 5 ha
chiaramente evidenziato che dall’attuale struttura di classificazione non è possibile rilevarla.
La difficoltà di collegamento delle entrate con la relativa spesa di funzionamento sconta
anzitutto la scarsa attenzione - che vale soprattutto per le entrate extra tributarie67 66
Per quanto riguarda queste voci di entrata, nel corso del contraddittorio svoltosi in sede di Adunanza della
Sezione del controllo, il rappresentante della RGS ha fatto presente che per le “entrate varie ed eventuali” è
inevitabile il ricorso a capitoli “calderone”, trattandosi, appunto, di entrate eventuali e diverse, che sarebbe
molto difficile articolare in precisi sub aggregati. Ed è per questo che già da un paio d’anni il bilancio ha
operato degli accorpamenti ogni volta in cui appariva impossibile tenere in distinta evidenza le componenti. E’
stato fatto al riguardo l’esempio della legge 23 dicembre 1993, n.559 relativa alla soppressione delle gestioni
fuori bilancio, in base alla quale vari capitoli, prima sparpagliati, sono stati unificati in un unico capitolo,
formato, però, da 18-20 articoli, e ciò proprio per tenere in distinta evidenza i vari rivoli, anche perché per
molte di quelle entrate è prevista la riassegnazione.
67
Nel corso dell’Adunanza della Sezione del controllo in cui è stato trattato e deliberato il presente referto, il
rappresentante del Ministero delle finanze ha, fra l’altro, sostenuto che il problema del collegamento fra entrata
riservata in sede di programmazione alla fissazione di obiettivi e di programmi in tema di
azioni amministrative da cui devono derivare proventi. Ma è anche e soprattutto la
conseguenza, sia dell’insoddisfacente articolazione del bilancio e del rendiconto per
quanto riguarda le funzioni obiettivo, sia dei ritardi nell’introduzione della contabilità
analitica per centri di costo prevista dall’art.10, comma 1, del D.lgs.279/97.
A proposito del collegamento entrata –spesa, nel corso del contraddittorio
svoltosi in occasione dell’Adunanza della Sezione del controllo, il rappresentante della RGS,
nel riconoscere l’importanza del problema, ha fatto tuttavia presente che in tutti i casi di
riassegnazione tale collegamento sussiste, ed è quello che viene posto in essere con i relativi
decreti ministeriali: il Ministro del Tesoro emana i decreti di variazione al bilancio in cui,
preso atto di un determinato accertamento di entrata, si destina una somma di pari importo
alla spesa, con l’indicazione, da un lato e dall’altro, dell’appropriata UPB e del competente
centro di responsabilità.
Questa considerazione offre lo spunto per una serie di osservazioni. Una prima
attiene a quanto già argomentato nel precedente paragrafo 2.4 in ordine al significato
giuridico di mera commisurazione da attribuirsi al termine riassegnazione alla luce del
fondamentale principio di unità del bilancio. Una seconda osservazione ha a che fare con
l’ovvia constatazione che i capitoli riassegnati rappresentano un numero comunque limitato
dei capitoli di entrata. La terza e più sostanziale osservazione è che il collegamento entrata –
spesa che appare significativo non è tanto quello, del tutto generico, riscontrabile nel caso
dei capitoli per riassegnazione, ma è quello rappresentato dalla esplicitazione della spesa
sostenuta per acquisire una determinata entrata (considerandone l’intera gestione:
previsione, accertamento, riscossione). Come si è visto nel precedente paragrafo 3.1, la voce
di bilancio “Unità previsionale di base”, comune per l’entrata e per la spesa, assume, in
realtà, nei due casi, significato completamente diverso: mentre per la spesa la UPB
costituisce l’insieme organico delle risorse finanziarie affidate ad un unico centro di
responsabilità amministrativa per svolgere le attività necessarie a soddisfare una determinata
esigenza, una UPB di entrata costituisce, invece, un insieme organico di risorse che devono
essere acquisite, e che sono, quindi, un obiettivo da conseguire. All’esplicitazione del
collegamento tra entrata e spesa si può, quindi, pervenire definendo in sede
previsionale specifiche UPB di spesa correlate alle corrispondenti UPB di entrata ed
intestate ai corrispondenti centri di responsabilità. In tal modo, a ciascun obiettivo di
entrata assegnato ad un centro di resonsabilità verrebbe a corrispondere l’assegnazione al
medesimo centro di responsabilità dello stanziamento di un ammontare di spesa ritenuto
necessario per lo svolgimento delle attività necessarie all’acquisizione dell’entrata stessa.
Acquista, pertanto, particolare importanza la prosecuzione dell’indagine, prima
ricordata, deliberata dall’Adunanza plenaria della Sezione del controllo, con la quale si
potrà, fra l’altro, pervenire, con l’indispensabile collaborazione delle amministrazioni
interessate, ad una prima individuazione, all’interno dei centri di responsabilità
dell’entrata indicati nell’annuale struttura del bilancio, sia dell’attività concretamente
svolta in proposito, sia delle risorse effettivamente impiegate. Si potrà, in tal modo,
disporre degli elementi necessari per procedere, da un lato, a valutazioni di efficacia, di
efficienza e di economicità delle singole gestioni dell’entrata, e, dal’altro, per esplorarne le
e spesa riguarderebbe sostanzialmente le sole entrate tributarie. Tale affermazione non trova, però, conferma
nei risultati dell’indagine svolta e di altre indagini tuttora in fase istruttoria, considerato che in non pochi casi i
centri di responsabilità delle entrate extra tributarie hanno addirittura dato l’impressione di ignorare di essere
attributari di obiettivi di entrata.
eventuali potenzialità. Per questa stessa via si potranno anche evidenziare alcuni dei
presupposti dai quali partire per la costruzione, con riguardo al bilancio di entrata, di un
primo abbozzo di contabilità analitica, dando così un contributo al conseguimento
dell’obiettivo della riforma: apprestare, e rendere affidabili, i meccanismi contabili
attraverso i quali sia possibile assicurare la trasparenza dei conti pubblici, con la ricaduta
positiva, che ne potrà, alla fine, derivare, in termini di miglioramento dei rapporti tra
Stato e cittadini.
IL CONSIGLIERE ISTRUTTORE
(Luigi MAZZILLO)
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Sezione centrale di controllo sulla gestione delle