FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’EMILIA-ROMAGNA ANNUARIO ACCADEMICO 2015 2016 PRESENTAZIONE Nata dalla richiesta che i Vescovi dell’Emilia-Romagna hanno rivolto alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 28 gennaio 2002, anche a nome della Provincia domenicana di s. Domenico in Italia, la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna è stata eretta il 29 marzo 2004. Presentazione PRESENTAZIONE A muovere i Vescovi fu la convinzione del valore e dell’utilità, per le Chiese emiliane e romagnole, di una struttura accademica completa, capace di potenziare, unificandoli, i diversi centri di ricerca e d’insegnamento teologico già presenti in regione. La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna conferisce i titoli di Baccalaureato, Licenza e Dottorato in Teologia. Ad essa afferiscono anche 2 Istituti Teologici affiliati e 7 ISSR collegati (3 con percorso solo triennale e 4 con percorso triennale e magistrale). 5 Presentazione FINALITÀ 1. Approfondire sistematicamente la divina Rivelazione nella Tradizione della dottrina cattolica. 2. Collaborare all’opera di evangelizzazione e inculturazione della Verità cristiana, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea. 3. Creare un centro regionale capace di recepire situazioni e problemi della società odierna e di elaborare, in comunione e stretta collaborazione con le Chiese locali, indicazioni e orientamenti utili ad un effettivo annuncio evangelico. 4. Curare la formazione intellettuale dei candidati al ministero ordinato e di quanti, consacrati e laici, affrontino lo studio scientifico della teologia per un servizio ecclesiale accademicamente qualificato. 5. Intensificare e qualificare il dialogo con le Università e istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna. PERCORSI ACCADEMICI I CICLO: LIVELLO BASE Comprende due percorsi distinti: 1. il quinquennio filosofico-teologico istituzionale, che porta al conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Teologia; 2. il triennio teologico istituzionale, che, dopo un triennio filosofico, porta al conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Teologia. II CICLO: LIVELLO DI SPECIALIZZAZIONE Comprende il biennio teologico di Licenza nei suoi 3 indirizzi: Teologia dell’Evangelizzazione, Teologia Sistematica, Storia della Teologia. III CICLO: LIVELLO DI RICERCA Comprende un unico ciclo di studi della durata minima di due anni che porta al conferimento del titolo di Dottorato in Teologia. 6 La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha stipulato le seguenti convenzioni con altre realtà accademiche: 1.Scuola Economia Management Statistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (Prot. FTER 1708/2015; 3/12/2014); 2. Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (Prot. FTER 0718/2013; 13/03/2013); 3.Facoltà di Diritto canonico S. Pio X – Marcianum (Prot. CNV 747/2011; 19/05/2011). Presentazione CONVENZIONI ATTIVE CON ALTRE ISTITUZIONI ACCADEMICHE STUDI TEOLOGICI AFFILIATI STUDIO TEOLOGICO «SANT’ANTONIO» Via G. Guinizelli 3 – 40125 Bologna (BO) Sito: http://www.studioteologico.fratiminorier.it Direttore Segreteria prof. Guido RAVAGLIA ofm Tel./Fax: 051-309864 Email: [email protected] STUDIO TEOLOGICO INTERDIOCESANO Viale Timavo 93 – 42121 Reggio Emilia (RE) Sito: http://www.diocesi.re.it/sti Direttore Segreteria prof. Daniele MORETTO Tel.: 0522-406813 Email: [email protected] 7 Presentazione ISTITUTI SUPERIORI DI SCIENZE RELIGIOSE COLLEGATI 1. ISSR di BOLOGNA «SS. VITALE E AGRICOLA» P.le Bacchelli 4 – 40136 Bologna (BO) Sito: http://www.fter.it Direttore Segretario Segreteria Prof. Marco Tibaldi [email protected] Prof. Tiberio Guerrieri 051-3391098/[email protected] Tel.: 051-330744/Fax: 051-3391095 Email: [email protected] 2. ISSR di MODENA «BEATO CONTARDO FERRINI» Corso Canalchiaro 149 – 41121 Modena (MO) Sito: http://www.istferrini.it Direttore Prof. Sergio Casini [email protected] Segreteria Tel.: 059-211733/Fax: 059-230930 Email: [email protected] 3. ISSR di PARMA «SANT’ILARIO DI POITIERS» Viale Solferino 25 – 43125 Parma (PR) (c/o Seminario Minore) Sito: http://www.istitutosantilario.it Direttore Prof. Matteo Visioli Segreteria Tel.: 0521-289001 Email: [email protected] 4. ISSR di REGGIO EMILIA «MONS. LEONE TONDELLI» Viale Timavo 93 – 42121 Reggio Emilia (RE) Sito: http://www.diocesi.re.it/issr Direttore Tel. Segreteria Prof. Filippo Manini Email: [email protected] 339-6679165 Tel.: 0522-406880/Fax: 0522-406881 Email: [email protected]/[email protected] Direttore Segreteria Prof. Carlo Sartoni Email: [email protected] Tel.: 0543-704104/Fax: 0543-707401 Email: [email protected] 5. ISSR di FORLÌ «S. APOLLINARE» Via Lunga 47 – 47122 Forlì (FC) Sito: http://www.issrapollinare.it 8 Direttore prof. Natalino Valentini Segreteria Tel. e Fax: 0541-751367 Email: [email protected] Presentazione 6. ISSR di RIMINI «ALBERTO MARVELLI» Via Covignano 265-267 – 47923 Rimini (RN) (all’interno del Seminario Vescovile) Sito: http://www.issrmarvelli.it 7. ISSR di FERRARA «B. GIOVANNI TAVELLI DA TOSSIGNANO» Via Boccacanale di Santo Stefano 24 – 44121 Ferrara Sito: http://scienzereligiose.altervista.org DirettoreAndrea Zerbini Segreteria Tel.: 0532-242278 Email: [email protected] 9 AUTORITÀ ACCADEMICHE GRAN CANCELLIERE S. Em. Card. Carlo Caffarra Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Regionale COMMISSIONE DI ALTO PATRONATO 1. S. Em. Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna – Presidente 2. Prof. Fausto Arici op, Priore Provinciale della Provincia domenicana «San Domenico in Italia» – Vice Presidente 3. S.E. Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo Metropolita eletto di Modena-Nonantola 4. S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo Metropolita di Ravenna-Cervia 5. S.E. Mons. Massimo Camisasca, Vescovo di Reggio EmiliaGuastalla 6. P. Bruno Bartolini ofm, Priore Provinciale della Provincia Minoritica di «Cristo Re» 7. Prof. Marco Giuseppe Rainini, Reggente degli studi della Provincia domenicana «San Domenico in Italia» Autorità Accademiche AUTORITÀ ACCADEMICHE PRESIDE Prof. Guido Bendinelli op tel. 051-3391097 – [email protected] VICE PRESIDE Prof. Daniele Gianotti [email protected] DIRETTORI DI DIPARTIMENTO Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione Prof. Maurizio Marcheselli [email protected] Dipartimento di Teologia Sistematica Prof. Attilio Carpin [email protected] Dipartimento di Storia della Teologia Prof. Davide Righi [email protected] 13 Autorità Accademiche CONSIGLIO DI FACOLTÀ Guido Bendinelli (preside) Paolo Boschini (docente stabile straordinario) Valentino Bulgarelli (docente stabile straordinario) Giorgio Carbone (docente stabile straordinario) Attilio Carpin (docente stabile ordinario) Massimo Cassani (docente stabile ordinario) Gian Domenico Cova (docente stabile straordinario) François Dermine (docente stabile straordinario) Daniele Gianotti (vicepreside e bibliotecario) Tiberio Guerrieri (segretario generale) Fabrizio Mandreoli (rappresentante docenti incaricati) Maurizio Marcheselli (docente stabile ordinario) Daniele Moretto (rappresentante Studi Teologici affiliati) Antonio Olmi (docente stabile straordinario) Sergio Parenti (docente stabile straordinario) Giorgio Pasini (docente stabile straordinario) Guido Ravaglia (docente stabile straordinario) Davide Righi (docente stabile straordinario) Brunetto Salvarani (rappresentante docenti incaricati) Stefano Scanabissi (rettore Seminario regionale) Giancarlo Giuseppe Scimè (docente stabile straordinario) Marco Settembrini (docente stabile straordinario) Marco Tibaldi (rappresentante direttori ISSR collegati) Moreno Tommasini (economo) 1 rappresentante degli studenti del ciclo per il Baccalaureato 1 rappresentante degli studenti del ciclo per la Licenza 1 rappresentante degli studenti del ciclo per il Dottorato CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE S.E. Mons. Claudio Stagni – Presidente Prof. Guido Bendinelli op – Preside Dott. Moreno Tommasini – Economo Prof. Daniele Gianotti – Bibliotecario Rev. P. Mario Marini op Dott. Ing. Giovanni Salizzoni Dott. Alberto Scocco Prof. Paolo Boschini – rappresentante dei docenti Prof. Luciano Luppi – rappresentante dei docenti 14 OFFICIALI E UFFICI OFFICIALI Bibliotecario Prof. Daniele Gianotti [email protected] Economo Dott. Moreno Tommasini [email protected] Officiali e uffici Segretario Generale Prof. Tiberio Guerrieri tel. 051-3391098 – [email protected] UFFICIO COMUNICAZIONE E IMMAGINE Prof. Paolo Boschini – Responsabile [email protected] PROMOZIONE E SVILUPPO DELLA CULTURA DELLA QUALITÀ Responsabile della qualità Moreno Tommasini – (Esperto di gestione della qualità) [email protected] È possibile segnalare disservizi o malfunzionamenti compilando il modulo scaricabile sul sito FTER al link: http://www.fter.org/go/index.php?option=com_content&view=ar ticle&id=610&Itemid=604. 17 DOCENTI STABILI ORDINARI Bendinelli Guido op Patrologia e Storia della Chiesa [email protected] [email protected] Cassani Massimo T. morale [email protected] Marcheselli Maurizio T. sistematica e T. Pastorale S. Scrittura Tagliaferri Storia della Chiesa Maurizio (attualmente dislocato presso la Congregazione per le Cause dei Santi) [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Docenti Carpin Attilio op STABILI STRAORDINARI Boschini Paolo Filosofia [email protected] [email protected] Carbone Giorgio op T. morale [email protected] Bulgarelli Valentino Cova Gian Domenico Dermine François op Gianotti Daniele Olmi Antonio Parenti Sergio op Pasini Giorgio Ravaglia Guido ofm Righi Davide Catechetica S. Scrittura T. morale T. sistematica T. sistematica T. morale T. ecumenica e orientale T. spirituale, T. pastorale e T. sistematica [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Patrologia e Liturgia [email protected] S. Scrittura [email protected] Scimè Patrologia Giancarlo Giuseppe Settembrini Marco [email protected] [email protected] 21 Docenti INCARICATI TRIENNALI Arici Fausto op Barzaghi Giuseppe op Badiali Federico Calaon Paolo op Festa Gianni op Luppi Luciano Mancini Massimo op Mandreoli Fabrizio Salvarani Brunetto Vellani Ilaria T. morale T. fondamentale e T. sistematica T. sistematica Liturgia Storia della Chiesa T. spirituale Storia della Chiesa T. fondamentale e T. sistematica, Storia della teologia Latino, Greco e T. patristica Greco biblico, Storia della Chiesa e Patrologia T. della missione Filosofia Bartolomei Luigi Carminati Gian Paolo Capotosto Ciro Cortoni Ubaldo De Carlo Giuseppe Drago Daniele Grassilli Michele Guerrieri Tiberio Mantelli Sincero Mirri Maria Luciana Moretto Daniele Nardello Massimo Rainini Marco Rava Alfredo ofm cap Reali Marco Tommaso op Salvioli Marco op Soli Giancarlo Strumia Alberto Trionfini Paolo Violi Stefano Zanotto Rita Storia dell’arte S. Scrittura S. Scrittura Teologia orientale S. Scrittura ed Ebraico Diritto canonico S. Scrittura Storia della Chiesa Storia della Chiesa T. sistematica e T. orientale T. sistematica T. sistematica ed Ecumenismo T. sistematica Diritto canonico T. morale T. fondamentale Musica sacra Filosofia Storia della Chiesa Diritto canonico Archeologia cristiana Fedrigotti Paolo Giraudo Cesare Zarri Gabriella Filosofia Liturgia Storia della Chiesa Pane Riccardo Pieri Francesco INCARICATI ANNUALI INVITATI EMERITI 22 Appi Franco, Fini Mario, Cavalcoli Giovanni op. DIPARTIMENTI E PUBBLICAZIONI DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA DELL’EVANGELIZZAZIONE a) Ricerca. In questi ultimi anni il Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione ha portato avanti anzitutto una riflessione sullo statuto epistemologico della Teologia dell’Evangelizzazione, confluita nel volume che raccoglie gli atti del Convegno FTER dell’autunno 2012: M. Tagliaferri (a cura di), Teologia dell’Evangelizzazione. Fondamenti e modelli a confronto (BTE 9), EDB, Bologna 2014. Per il biennio 2014-15 e 2015-16 il Dipartimento ha messo al centro della propria attenzione le sfide poste all’evangelizzazione da alcune criticità dell’umano, in continuità con il Convegno FTER 2012 e in collegamento con la tematica fondamentale del prossimo Convegno della Chiesa italiana sul tema del nuovo umanesimo (Firenze, novembre 2015). Questo percorso biennale culminerà nella celebrazione del Convegno di Facoltà del marzo 2016. La fase di preparazione al Convegno si articola in una serie di confronti interni ed esterni: all’incontro con docenti e studiosi di altre istituzioni (economisti, sociologi e filosofi) si affiancano momenti interdisciplinari in cui i docenti del Dipartimento presentano le linee della propria riflessione e dibattono con i colleghi, di modo che il Convegno sia frutto di un lavoro il più collegiale possibile. b) Formazione permanente. Perché la FTER diventi sempre più, nella regione Emilia-Romagna, centro di riflessione sulla fede e strumento per una formazione di adeguato livello e spessore il DTE promuove regolarmente iniziative per la formazione permanente dei laici, dei consacrati, dei presbiteri e dei diaconi: Laboratorio di Spiritualità; Aggiornamento teologico Presbiteri; Mattinata del Giovedì dopo le Ceneri; Anno pastorale (per presbiteri già impegnati a tempo pieno nell’esercizio del ministero); Confronti (rivolto prevalentemente al laicato). I temi di queste iniziative sono normalmente legati a questioni importanti dell’evangelizzazione nel contesto contemporaneo italiano e specificamente emiliano-romagnolo. c) Convenzioni. Il DTE svolge regolarmente attività didattica e di ricerca all’interno di Convenzioni stipulate tra la FTER e le Facoltà di Economia e di Ingegneria dell’Università di Bologna. Dipartimenti e Pubblicaz. Direttore: Prof. Maurizio Marcheselli Vicedirettore: Prof. Paolo Boschini 25 PUBBLICAZIONI 1. Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione (RTE), EDB Dipartimenti e Pubblicaz. Direttore: Segretaria di redazione: Prof. Maurizio Marcheselli [email protected] Dott.ssa Claudia Mazzoni [email protected] Propone, con cadenza semestrale, approfondimenti monografici di attualità teologica ed ecclesiale, note di storia e teologia dell’evangelizzazione, contributi scaturiti dai corsi per la Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione e in Storia della Teologia, interventi legati a iniziative accademiche extracurricolari, recensioni e segnalazioni librarie, firmate da docenti della facoltà, collaboratori e studiosi. La rivista è un’agorà specifica per riflettere su contenuti e metodi dell’evangelizzazione, dedicata a chi studia e opera nei campi della pastorale e della teologia. Collegandosi al sito http://www.rte.fter.org è possibile scaricare gli indici e gli abstract degli ultimi numeri della rivista. Viene fatto omaggio di un abbonamento annuale a: 99 studenti iscritti al Baccalaureato quinquennale; 99 studenti iscritti ai tre cicli per la Licenza; 99 studenti iscritti al ciclo per il Dottorato; 99 studenti iscritti come Fuori corso ai vari cicli; 99 studenti iscritti all’ISSR e all’ISSRM di Bologna; 99 iscritti al Laboratorio di spiritualità (corso intero); 99 docenti stabili e incaricati della FTER; 99 docenti titolari di corsi ai tre cicli per la Licenza nell’anno corrente. 2. Biblioteca di Teologia dell’Evangelizzazione (BTE), EDB Direttore: Prof. Maurizio Marcheselli 26 La collana pubblica studi e ricerche maturate nell’ambito della Facoltà. Essa ospita indagini di taglio teologico e culturale, biblico e storico, filosofico e sistematico in riferimento alla teologia dell’evangelizzazione. Tale orientamento è caratteristico della Facoltà Teologica emiliano-romagnola, dove a percorsi di teologia dell’evangelizzazione se ne affiancano altri interessati al momento speculativo e sistematico e altri ancora alla storia della teologia. BTE s’interessa agli aspetti «fondativi» dell’annuncio del vangelo: il concetto di evangelizzazione, i destinatari-interlocutori, il contenuto e i metodi. Al tempo stesso, e proprio per la fedeltà al binomio vangelo–cul- La collana è giunta al suo nono volume: 1. E. Manicardi, Gesù, la cristologia, le Scritture. Saggi esegetici e teologici, a cura di M. Marcheselli, Bologna 2005. 2. M. Marcheselli, «Avete qualcosa da mangiare?». Un pasto, il Risorto, la comunità, Bologna 2006. 3. G. Benzi, Ci è stato dato un figlio. Il libro dell’Emmanuele (Is 6,19,6): struttura retorica e interpretazione teologica, Bologna 2007. 4. M. Tagliaferri (a cura di), Il Vaticano II in Emilia–Romagna. Apporti e ricezione, Bologna 2007. 5. E. Castellucci, Annunciare Cristo alle genti. La missione dei cristiani nell’orizzonte del dialogo tra le religioni, Bologna 2008. 6. D. Gianotti, I Padri della Chiesa al concilio Vaticano II. La teologia patristica nella «Lumen Gentium», Bologna 2010. 7. G. Ziviani, Una Chiesa di popolo. La parrocchia nel Vaticano II, prefazione a cura di F.G. Brambilla, Bologna 2011. 8. G. Sgubbi, Pensare sul confine. Saggi di Teologia fondamentale, Bologna 2013. 9. M. Tagliaferri (a cura di), Teologia dell’Evangelizzazione. Fondamenti e modelli a confronto, Bologna 2014. Dipartimenti e Pubblicaz. tura che determina l’ambito di una teologia dell’evangelizzazione, la collana mantiene aperto l’orizzonte sui diversi fronti in cui il fare teologia è oggi impegnato. Dire il vangelo nell’attuale contesto culturale implica un’attenzione rigorosa a cerchi concentrici, sui versanti ecclesiale, culturale, missionario, ecumenico e interreligioso. 27 DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA SISTEMATICA Dipartimenti e Pubblicaz. Direttore: Prof. Attilio Carpin Vicedirettore: Prof. Giorgio Carbone Progetto di ricerca Il corso di Licenza in Teologia Sistematica si rivolge a tutti coloro che sono attratti dalla concezione «classica» della teologia, che consiste nel contemplare il mistero di Dio avvalendosi, in modo rigoroso, di tutte le risorse dell’intelligenza umana illuminata dalla grazia. Tale prospettiva, che ha avuto il suo rappresentante esemplare in san Tommaso d’Aquino, è al tempo stesso scienza e sapienza: scienza, in quanto sapere rigoroso; sapienza, in quanto partecipazione conoscitiva ed esistenziale alla vita divina. La concezione «classica» della teologia, che cerca la verità in tutte le sue manifestazioni, si presenta come un pensiero «forte»: in grado di esprimere certezze e di aiutare l’uomo a orientarsi nella realtà. In questo senso, oltre ad articolare in modo chiaro e rigoroso i contenuti della fede rivelata, in piena armonia con il sensus fidei del popolo di Dio e con l’interpretazione del depositum fidei data dai pastori della Chiesa, la Teologia sistematica si mostra interessata al dialogo con tutti gli altri pensieri «forti» della cultura contemporanea, in particolare con la filosofia realista, con le scienze della natura e della persona umana, con le religioni, con tutte le espressioni culturali che siano in cerca della verità e abbiano una chiara consapevolezza della propria identità e delle proprie motivazioni. Con questa ispirazione di fondo, il percorso biennale della Licenza in Teologia Sistematica presenta sei aree tematiche caratterizzanti: la Trinità divina, la Chiesa, la fede in rapporto alla cultura, la morale delle virtù teologali, la morale delle virtù cardinali, i sacramenti della vita cristiana. Chiunque avverta la passione per la verità, e intenda avvicinarsi a Dio in quanto Verità creatrice e sorgente delle verità create, può trovare nella Licenza in Teologia Sistematica un itinerario di ricerca congeniale e formativo. PUBBLICAZIONI 1. Sacra Doctrina Direttore: Prof. Antonio Olmi 28 DIPARTIMENTO DI STORIA DELLA TEOLOGIA Nell’anno accademico 2015-2016, il Dipartimento di Storia della Teologia offrirà in collaborazione con gli altri dipartimenti i corsi previsti dalla razionalizzazione biennale dell’offerta formativa. Il Dipartimento continuerà la propria collaborazione con il Gruppo di ricerca bolognese sul rapporto Chiesa-Israele già avviato negli anni scorsi. In questo ambito è prevista per l’ottobre 2015 la realizzazione di una prima giornata di un Convegno che rifletterà sul II secolo come momento decisivo dell’«allontanamento delle vie» di ebraismo e cristianesimo e il formarsi di una teologia della sostituzione. Tale Convegno, al quale il Dipartimento offre il suo patrocinio oneroso, vedrà anche la partecipazione e la collaborazione di altri docenti universitari dell’UniBO. Il secondo evento di tale Convegno con l’intervento del prof. Boyarin si terrà invece nell’autunno 2016. Sempre nel prossimo anno accademico si lavorerà, con giornate seminariali tra i membri del DST ma non solo, per un contributo «remoto» al Historical and Theological Lexicon of the Septuagint (= HTLS) indagando le seguenti voci da un punto di vista filologico e successivamente teologico: καθαίρω, καθαρός, κάθαρσις, καθαρίζω. Per una programmazione pluriennale e in vista del Convegno 2017, il DST continuerà a valutare la fattibilità di un Dizionario Metodologico di Storia della Teologia. Dipartimenti e Pubblicaz. Direttore: Prof. Davide Righi Vicedirettore: Prof. Marco Settembrini PUBBLICAZIONI 1. Memorie Teologiche (MeTeo) La rivista on-line (www.memorieteologiche.it) è espressione delle riflessioni dei docenti afferenti al Dipartimento ma non solo. Anche i contributi dei docenti degli ISSR affiliati alla FTER sono i benvenuti, previa valutazione di pubblicabilità. La rivista ha rinnovato la propria veste grafica e offre attualmente nuovi servizi quali il print on demand a prezzi assolutamente contenuti. Direttore responsabile: Prof. Davide Righi Redattore: Prof. Massimo Nardello 29 INFORMAZIONI E SERVIZI PER GLI STUDENTI 1. IMMATRICOLAZIONE E ISCRIZIONE 1.1. Immatricolazione a qualsiasi ciclo di studi 1. modulo di iscrizione con privacy 2. due foto formato tessera 3. modulo «Dichiarazione frequenza corsi» 4. fotocopia di un documento valido di identità 5. fotocopia del codice fiscale o del tesserino sanitario 6. versamento quota iscrizione Informazioni e servizi per gli studenti Per ogni dettaglio, si rimanda all’Art. l4 del Regolamento. 1.2. Immatricolazione per quanti aspirano a conseguire il grado accademico Per ogni dettaglio, si rimanda all’Art. l4 del Regolamento. 1. diploma di studi superiori 2. attestato di conoscenza della lingua italiana (per studenti stranieri) 3. fotocopia del permesso di soggiorno (per studenti extracomunitari) 4. modulo «Piano di Studi» 5.nulla osta dell’ordinario o lettera di presentazione del proprio parroco 33 1.3. Rinnovo iscrizione Per ogni dettaglio, si rimanda all’Art. l4 del Regolamento. 1.modulo di iscrizione Informazioni e servizi per gli studenti 2.modulo «Dichiarazione frequenza corsi» (anche per i FC che devono recuperare frequenze) 3.fotocopia del permesso di soggiorno (per studenti extracomunitari) 4.versamento quota iscrizione Durante tutti gli anni di regolare iscrizione alla Facoltà è possibile (consegnando una fototessera aggiuntiva) fare richiesta della «tessera studente». Tale documento va vidimato dalla segreteria ogni a.a. 1.4. Tempi e modalità dell’iscrizione 31 agosto – 10 ottobre 2015 (per il I semestre). 1 febbraio – 27 febbraio 2016 (per il II semestre). 1.5. Modulistica La modulistica relativa ai diversi cicli di studio è reperibile in segreteria o scaricabile dal sito www.fter.it (menù principale, sezione modulistica). 1.6. Certificati 34 Ogni tipo di certificato va richiesto alla segreteria (all’indirizzo [email protected]) con almeno un settimana di anticipo, soprattutto nel caso di ricostruzioni di carriera antecedente al 2008. 2. TASSE ACCADEMICHE NOTA BENE All’atto dell’immatricolazione o del rinnovo iscrizione in qualità di studente ordinario sarà richiesto un acconto di € 100,00 non rimborsabile in nessun caso. LICENZA IN TEOLOGIA (II LIVELLO) Tassa annuale ordinario e straordinario (TE, TS, ST) Fuori corso Esame finale di Licenza (con tassa di diploma) DOTTORATO IN TEOLOGIA (III LIVELLO) Dottorato in teologia 1° anno (DT) Dottorato in teologia 2° anno (DT) Riserva titolo annuale Esame finale di Dottorato (con tassa di diploma) OSPITI E UDITORI Ospite (iscrizione) (con diritto d’esame) Uditore (senza diritto d’esame) (iscrizione) Ospite e Uditore (quota per ogni singolo ECTS) DIRITTI DI SEGRETERIA Certificati studi compiuti precedentemente al 2008 Penale per assenza ad esame Verifica dei piani di studio (senza iscrizione a corsi) Test di lingua € 910,00 € 165,00 € 280,00 € 990,00 € 165,00 € 420,00 € 1.100,00 € 880,00 € 300,00 € 850,00 Informazioni e servizi per gli studenti BACCALAUREATO IN TEOLOGIA (I LIVELLO) Tassa annuale ordinario e straordinario (BQ, BT) Fuori corso Esame finale di Baccalaureato (con tassa di diploma) € 100,00 € 0,00 € 30,00 € 20,00 € 20,00 € 50,00 € 5,00 35 Informazioni e servizi per gli studenti SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA Percorso «ordinario» Un intero giorno di lezione (lunedì o venerdì, annuale) Un singolo corso Nuovo Corso base (4 moduli) Nuovo Corso base (1 modulo) Nuovo Corso base (2 moduli) Nuovo Corso base (3 moduli) Nuovo Triennio: 1 modulo Nuovo Triennio: 2 moduli Nuovo Triennio: 3 moduli Seminario AC Seminario AC under 30 MODALITÀ DI PAGAMENTO ACCETTATE € 50,00 € 120,00 € 40,00 € 75,00 € 105,00 € 35,00 € 60,00 € 80,00 € 30,00 € 20,00 Tutti i versamenti alla Facoltà, per il pagamento delle tasse accademiche o delle quote di iscrizione o per donazioni liberali, possono essere fatti tramite: bollettino postale sul c/c N° 57194425 intestato a Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna bonifico bancario sul conto IBAN: IT54N0707202403021000076003 intestato a Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna POS (con bancomat o carta di credito) allo sportello di segreteria in piazzale Bacchelli, 4 – 40136 Bologna (al piano terra) 36 € 250,00 € 160,00 1. Inserire, nella causale, il codice di riferimento (per ulteriori dettagli, consultare il sito alla sezione «Tasse accademiche»); in caso di rateizzazioni, specificare codice e I/II rata... 2. In caso di pagamento con bollettino e bonifico, presentare in segreteria il documento attestante il versamento, anche via fax (051-3391095) o via email ([email protected]). 3. Ritirare in segreteria la ricevuta fiscale emessa dalla Facoltà. 4. L’anno accademico 2014-2015 si conclude nel febbraio 2016 e l’anno accademico 2015-2016 nel febbraio 2017. Gli studenti che prevedono di conseguire il titolo di studio entro febbraio 2016 non devono pertanto pagare la tassa relativa all’anno accademico 2015-2016 ma esclusivamente quella di «Esame finale (con tassa di diploma)». 5. Ulteriori dettagli relativi alle quote d’iscrizione ai percorsi non curricolari sono consultabili sul sito www.fter.it, sezione Tasse accademiche. Informazioni e servizi per gli studenti Avvertenze 37 3. SEDI DI SEGRETERIA E ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO SEGRETERIA GENERALE SEDE Piazzale G. Bacchelli 4 40136 Bologna 051-330744 051-3391095 [email protected] [email protected] www.fter.it Informazioni e servizi per gli studenti TELEFONO FAX EMAIL PEC SITO ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO Settembre 2015 – Maggio 2016 LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ SABATO 10.30-11.30*** 18.00-20.00 = = 10.00–12.30 10.00–12.30 10.00–12.30 10.00–12.00 = = 18.00-20.00 = *** Il lunedì mattina solo nei mesi di settembre, ottobre e febbraio. 38 N.B. Per gli orari di apertura al pubblico da giugno ad agosto 2016 e per gli orari delle lezioni, consultare sempre gli aggiornamenti sul sito FTER (www.fter.it). SEGRETERIA DI PIAZZA SAN DOMENICO (per i soli cicli di Baccalaureato triennale e di Licenza in Teologia Sistematica) SEDE Piazza San Domenico 13 40124 Bologna 377-2840902 051-6400431 [email protected] www.fter.it TELEFONO FAX EMAIL SITO ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO LUNEDÌ = MARTEDÌ = MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ SABATO 10.00-12.00*** = = = 15.30-17.30 15.30-17.30 15.30-17.30 15.30-17.30 15.30-17.30 = *** Il mercoledì mattina solo nel II semestre. Giugno 2016 – Settembre 2016 LUNEDÌ MERCOLEDÌ = Informazioni e servizi per gli studenti Novembre 2015 – Maggio 2016 15.30-17.30 = 15.30-17.30 SEGRETERIA SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA SEDEPiazzale G. Bacchelli 4 40136 Bologna TELEFONO051-3392904 FAX051-3391095 [email protected] SITOwww.fter.it ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO Settembre 2015 – Maggio 2016 LUNEDÌ VENERDÌ = = 18.00-20.00 18.00-20.00 39 4. PERSONALE DELLA FACOLTÀ Informazioni e servizi per gli studenti Coordinatrice di segreteria Segretaria di redazione RTE Dott.ssa Claudia Mazzoni tel. 051-330744 [email protected]/[email protected] Front office di segreteria Dott.ssa Maria Domenica D’Elia tel 051-330744 (p.le Bacchelli) tel. 377-2840902 (p.zza S. Domenico) [email protected] Dott.ssa Giulia Giordani tel 051-330744 tel. 051-3392904 (Scuola di Formazione Teologica) [email protected] Gestionale di segreteria Dott.ssa Marta Passarelli tel. 051-330744 [email protected] Servizi di rete e sito Ing. Giampaolo Zerbinato (addetto di rete) tel. 051-330744 [email protected] Prof. Davide Righi (responsabile) [email protected] Addetto all’economato Rag. Mario Boldrini tel. 051-3391096 [email protected] Addetti di biblioteca Giovanna Fanin e Rita Gazzoli tel. 051-585183 – 051-3392915 [email protected] 40 5. LINGUE MODERNE E LINGUE BIBLICHE Un attestato di conoscenza della lingua italiana per gli studenti non italiani è prerequisito obbligatorio per l’accesso alla Facoltà. Tale attestato può consistere in un titolo di studio conseguito con frequenza a corsi e superamento dei relativi esami in lingua italiana; qualora lo studente non potesse dimostrare di avere una buona/sufficiente conoscenza della lingua italiana, tale conoscenza dovrà essere comprovata dal superamento di una prova di idoneità istituita dalla Facoltà (test); si richiede una conoscenza della lingua italiana di livello europeo B1-B2; il superamento della prova di italiano è e deve sempre essere verificato dalla Facoltà; qualora almeno tre docenti dichiarino per iscritto, dopo i primi colloqui d’esame, che lo studente non è in grado di comprendere la lingua italiana, lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al test di lingua per proseguire l’iter di studio. Si sottolinea che l’italiano non viene computato come una delle lingue straniere moderne richieste per il conseguimento del titolo ma solo come condizione previa alla frequenza dei corsi / superamento delle prove d’esame. Informazioni e servizi per gli studenti 5.1. Lingua italiana Test di lingua italiana a. Lo studente deve iscriversi sull’apposito modulo on-line entro 3 giorni dalla data pubblicata. La cancellazione dal test (nel caso si rinunci a sostenerlo) deve avvenire obbligatoriamente, inviando una mail a [email protected] e al docente responsabile della lingua italiana ([email protected]). b. Lo studente deve presentarsi munito di biro. I fogli verranno forniti dalla segreteria. c. Allo studente viene consegnato un ampio brano con un lessico non troppo difficile di circa due o tre cartelle (3000-4000 battute). Lo studente avrà un’ora per leggerlo e riassumerlo per iscritto in 10 righe (senza l’uso del dizionario); in secondo luogo l’esaminatore farà ascoltare allo studente una breve registrazione di pochi minuti e rivolgerà allo studente alcune semplici domande per verificarne la comprensione. d. Per le date e gli orari dei test, lo studente è tenuto a consultare il calendario del presente annuario e il sito della Facoltà (www.fter.it). 41 5.2. Lingue straniere moderne Informazioni e servizi per gli studenti 1. Le lingue straniere di cui la Facoltà richiede una conoscenza passiva al fine del conseguimento del titolo siano scelte tra le seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o altra lingua direttamente connessa al proprio elaborato scritto (se studenti madrelingua, gli studi compiuti presso il proprio paese valgono come attestazione). 2.È richiesta la conoscenza passiva di una lingua straniera moderna per il Baccalaureato in Teologia (quinquennale e triennale); di due lingue straniere moderne per la Licenza in Teologia; di tre lingue straniere moderne per il Dottorato in Teologia. Nei test di lingua straniera agli studenti sarà chiesto di tradurre per iscritto in 60 minuti un brano teologico di circa 20 righe con l’ausilio di un dizionario. L’esame sarà superato qualora la traduzione non contenga più di 5 errori di comprensione. Sarà premura di ogni studente portare con sé il dizionario che vorrà utilizzare. Per le date dei test, lo studente è tenuto a consultare il calendario del presente annuario e il sito della Facoltà (www.fter.it) e ad iscriversi entro 3 giorni dalla data pubblicata. La cancellazione dal test (nel caso si rinunci a sostenerlo) deve avvenire obbligatoriamente, inviando una mail a [email protected] e al docente responsabile delle lingue ([email protected]). 5.3. Lingue bibliche Per il Baccalaureato in Teologia si richiede una congrua conoscenza previa della lingua latina e greca che può essere attestata da certificati di studi precedenti. In mancanza di tale certificazione, lo studente dovrà seguire corsi integrativi presso la Facoltà o altri Istituti riconosciuti dalla Facoltà medesima, dimostrando di aver superato le prove di profitto. Tali corsi dovranno essere seguiti entro i primi due anni (Regolamento Art. 16 §4). 5.3.1. La Lingua latina 42 Per tutti gli studenti privi di certificazione, il corso con il relativo test sono obbligatori. La verifica della conoscenza individuale della lingua latina si svolgerà secondo un calendario prefissato (si consulti il sito www.fter.it). Lo studente ha a disposizione due ore, durante le quali deve tradurre dal latino all’italiano tre o quattro frasi (tipicamente: una tratta dal messale, una dal Codice di diritto canonico, una dalla Scrittura, e una da un testo teologico della tradizione latina). Ogni studente può portare con sé un vocabolario di latino. Chi avesse frequentato corsi senza attestazione al di fuori della Esempio di test a.Satiati munere salutari, tuam, Domine, misericordiam deprecamur, ut hoc eodem sacramento, quo nos voluisti temporaliter vegetari, perpetuae vitae facias esse participes. b. Per receptum diaconatum aliquis fit clericus et incardinatur Ecclesiae particulari vel praelaturae personali pro cuius servitio promotus est. c.Vos enim in libertatem vocati estis, fratres; tantum ne libertatem in occasionem detis carni, sed per caritatem servite invicem. d. Non dixit enim Scriptura Verbum Dei personam sibi hominis adsumpsisse, sed carnem factum esse. 5.3.2. La Lingua greca antica Per tutti gli studenti privi di certificazione, il corso con il relativo test sono obbligatori. La verifica della conoscenza individuale della lingua greca si svolgerà secondo un calendario prefissato (si consulti il sito www.fter.it). Lo studente ha a disposizione due ore, durante le quali deve tradurre dal greco all’italiano alcuni versetti del Nuovo Testamento. Ogni studente può portare con sé un vocabolario di greco. Informazioni e servizi per gli studenti Facoltà Teologica (ad esempio i seminaristi della Propedeutica), può sostenere direttamente il test. In tal caso, qualora non venga raggiunta la sufficienza (= 6/10), lo studente è tenuto obbligatoriamente a frequentare il corso di Latino e a sostenere successivamente il relativo esame. Chi avesse frequentato corsi senza attestazione al di fuori della Facoltà Teologica (ad esempio i seminaristi della Propedeutica), può sostenere direttamente il test. In tal caso, qualora non venga raggiunta la sufficienza (= 6/10), lo studente è tenuto obbligatoriamente a frequentare il corso di Greco e a sostenere successivamente il relativo esame. Esempio di test a. Διὸ προσλαμβάνεσθε ἀλλήλους, καθὼς καὶ ὁ Χριστὸς προσελάβετο ὑμᾶς εἰς δόξαν τοῦ Θεοῦ. b. Ὅταν δὲ ἴδητε κυκλουμένην ὑπὸ στρατοπέδων Ἰερουσαλήμ, τότε γνῶτε ὅτι ἤγγικεν ἡ ἐρήμωσις αὐτῆς. c. ὡς δὲ ἐπαύσατο λαλῶν, εἶπεν πρὸς τὸν Σίμωνα, Ἐπανάγαγε εἰς τὸ βάθος καὶ χαλάσατε τὰ δίκτυα ὑμῶν εἰς ἄγραν. d. Μετὰ ταῦτα ἦν ἑορτὴ τῶν Ἰουδαίων, καὶ ἀνέβη Ἰησοῦς εἰς Ἱεροσόλυμα. 43 6. PIANI DI STUDIO Informazioni e servizi per gli studenti 6.1. Baccalaureato quinquennale nuovo ordinamento (N.O.) La Facoltà Teologica, recependo il Decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica sulla «Riforma degli studi ecclesiastici di Filosofia» (28 gennaio 2011), ha raddoppiato, nel Biennio del ciclo per il Baccalaureato quinquennale, la percentuale di insegnamenti filosofici erogati ed ha colto, contestualmente, l’occasione per una complessiva razionalizzazione dell’offerta didattica del ciclo. Dopo il placet della Commissione di Alto Patronato, la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha approvato il nuovo piano di studi in data 18 giugno 2013. L’offerta didattica del Vecchio Ordinamento (VO) andrà ad esaurimento entro l’a.a. 2016-2017. ANNO/ CICLICITÀ INSEGNAMENTO S. SCRITTURA A B A B 3 I I Introduzione all’AT – Profeti Introduzione all’AT – Pentateuco/ Sapienziali Introduzione al NT – Lettere neotestament. Introduzione al NT – Vangeli sinottici Introduzione gen. alla S. Scrittura Esegesi AT 1: Salmi e Sapienziali 36 36 4,5 4,5 3 3 36 24 48 4,5 3 6 3 2 4 Esegesi NT 3: Scritti giovannei 48 Esegesi NT 1: Sinottici e Atti Esegesi AT 2: Pentateuco Esegesi NT 2: Scritti paolini Esegesi AT 3: Libri profetici TEOL. FONDAMENTALE 1 1 B * 44 ORE ECTS C.E.* B A B Teol. fondamentale 1: la rivelazione Introduzione al mistero di Cristo Teologia fondamentale 2: la fede FILOSOFIA Storia della filosofia antica Storia della filosofia contemporanea Gnoseologia: verità e conoscenza 36 48 48 48 48 48 24 24 24 24 24 4,5 6 6 6 6 6 6 3 3 3 3 3 3 4 4 4 4 4 4 2 2 2 2 2 Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre. ANNO/ CICLICITÀ INSEGNAMENTO ORE ECTS C.E.* B B B A A B A A B A A Filosofia della Natura: cosmologia Filosofia della Scienza Ontologia e Metafisica Logica e Filosofia del linguaggio Ermeneutica e filosofia della storia Storia della filosofia medievale Storia della filosofia moderna Antropologia filosofica Filosofia della religione Teologia razionale Filosofia morale e politica 1 B Patrologia 1 Patrologia 2 A B 3 4 5 B A B 2 3 3 3 4 4 4 4 5 5 5 SEMINARI Seminario filosofico Seminario di Metodologia Seminario a scelta Seminario a scelta Sintesi teologica PATROLOGIA LINGUE Ebraico Greco biblico SCIENZE UMANE Psicologia generale e della religione TEOL. SISTEMATICA Cristologia: storia del dogma e sistematica Il Dio Uno e Trino Antropologia 1: creazione e peccato Antropologia 2: grazia ed escatologia Ecclesiologia Mariologia Ecumenismo Teologia della missione e del dialogo Sacramentaria 1: in genere e iniziazione cristiana Sacramentaria 2: ordine Sacramentaria 3: penitenza, unzione degli infermi, matrimonio 24 24 48 24 24 24 24 36 24 48 48 3 3 6 3 3 3 3 4,5 3 6 6 2 2 4 2 2 2 2 3 2 4 4 24 24 3 3 2 2 24 12 24 24 24 24 24 24 60 48 48 48 60 12 24 24 36 24 36 3 1,5 3 3 3 3 3 3 7,5 6 6 6 7,5 1,5 3 3 4,5 3 4,5 2 1 2 2 2 Informazioni e servizi per gli studenti FILOSOFIA 2 2 2 5 4 4 4 5 1 2 2 3 2 3 45 ANNO/ CICLICITÀ INSEGNAMENTO ORE ECTS C.E.* TEOL. SPIRITUALE 2 Teologia spirituale 1: Introduzione 24 3 2 B A 3 4 Storia della Chiesa 1: dal I al IV sec. Storia della Chiesa 2: dal V al X sec. Storia della Chiesa 3: dall’XI al XVI sec. Storia della Chiesa 4: dal XVII al XXI sec. 36 36 36 36 4,5 4,5 4,5 4,5 3 3 3 3 3 Informazioni e servizi per gli studenti 3 I 3 3 I 4 5 4 4 5 5 Teologia spirituale 2: (da definire) STORIA DELLA CHIESA LITURGIA 24 3 2 Liturgia 1: Introduzione (con elementi di canto liturgico) Liturgia 2: Liturgia delle Ore e Anno liturgico Liturgia 3: Eucaristia Liturgia 4: Sacramenti (tranne eucaristia) 24 3 2 36 36 4,5 4,5 3 3 Teologia morale fondamentale 1 Teologia morale fondamentale 2 Morale religiosa Morale sociale 1: Fondamenti Morale sociale 2: Questioni Morale sessuale e familiare Bioetica 36 36 24 36 24 36 60 4,5 4,5 3 4,5 3 4,5 7,5 3 3 2 3 2 3 5 24 3 2 TEOL. MORALE TEOL. PASTORALE Teologia pastorale fondamentale Catechetica DIRITTO CANONICO Diritto canonico 1: Teologia del diritto ecclesiale Diritto canonico 2: CJC Libri I-II Diritto canonico 3: CJC Libri III-IV Diritto canonico 4: CJC Libri V-VI-VII Totale ore: 2340 Totale ects: 292,5 Totale crediti eccl: 195 36 24 24 24 24 24 4,5 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 Legenda: 1-2 = corsi propri, rispettivamente, del 1° e del 2° anno. A/B = ciclicità biennale (1°-2° anno). I/II/III = ciclicità triennale (3°-4°-5° anno) 46 Nel presente a.a. si osserva la ciclicità biennale «A» e triennale «I». N.B. Fino all’esaurimento del V.O. l’erogazione e/o la ciclicità dei singoli corsi del N.O. potrà subire leggere variazioni rispetto al prospetto per esigenze di funzionalità didattica e per tale motivo alcune di esse non sono ancora state assegnate. 6.2. Baccalaureato quinquennale vecchio ordinamento (V.O.) – corsi ad esaurimento nei prossimi due a.a. INSEGNAMENTO TEOL. DOGMATICA Proprio (4°) Ecclesiologia I-II Proprio (4°) Teologia della missione e del dialogo Proprio (5°) Sacramentaria I: sacramenti in genere Proprio (5°) Sacramentaria II: battesimo, cresima ed eucaristia, ordine e unzione degli infermi Proprio (5°) Sacramentaria III: matrimonio (teologia e pastorale) Proprio (5°) Sacramentaria IV: la penitenza (teologia, prassi e morale) 15/16 15/16 16/17 SACRA SCRITTURA AT: esegesi del Pentateuco NT: esegesi degli Scritti Paolini 16/17 AT: esegesi dei Profeti anteriori e posteriori NT: esegesi degli Scritti Giovannei 16/17 Libri I-II del Codice di Diritto canonico 15/16 ORE ECTS C.E.* 72 9 6 48 6 4 24 24 3 3 2 2 48 6 4 48 6 4 48 6 4 24 48 48 DIRITTO CANONICO Libri V-VII del Codice di Diritto canonico 36 3 6 6 4,5 4 4 3 ECUMENISMO 36 Proprio (4°) Ecumenismo DISCIPLINE PASTORALI 24 3 2 Proprio (4°) Catechetica 24 3 2 36 4,5 3 Proprio (4°) Musicologia liturgica Proprio (5°) Teologia pastorale fondamentale LITURGIA 15/16 * Liturgia della Chiesa II: Eucaristia 24 24 4,5 2 3 3 Informazioni e servizi per gli studenti ANNO/ CICLICITÀ 3 2 2 Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre. 47 ANNO/ CICLICITÀ 15/16 15/16 16/17 INSEGNAMENTO MORALE Teologia morale III (prima parte): Bioetica I Teologia morale III (seconda parte): Bioetica II Teologia morale II (seconda parte): Morale sessuale e familiare Informazioni e servizi per gli studenti TEOLOGIA SPIRITUALE Proprio (4°) Teologia spirituale: la preghiera cristiana STORIA DELLA CHIESA Proprio (4°) Storia della Chiesa IV: dal XVII al XX secolo SEMINARI Proprio (4°) Seminario (I) Proprio (4°) Seminario (II) Proprio (4°) Seminario (III) Proprio (5°) Seminario di sintesi ELABORATI ORE ECTS C.E.* 36 4,5 3 36 4,5 3 36 4,5 3 24 3 2 36 4,5 3 24 3 2 24 24 24 3 3 3 Proprio (5°) Elaborato metodologico 2 2 2 ... Totale con il I (12/13)-II-(13/14) III anno (14/15) 200 6.3. Baccalaureato triennale ANNO/ CICLICITÀ INSEGNAMENTO Propedeutici 1 Introduzione alla Sacra Scrittura 24 3 2 Propedeutici 2 Introduzione alla Patrologia 24 3 2 Propedeutici 1 Teologia fondamentale Propedeutici 2 Storia della Chiesa antica Anno I Esegesi AT: Pentateuco Anno I Esegesi NT: Vangelo e Lettere di Gv Anno I Anno I Anno II Anno II * 48 ORE ECTS C.E.* Esegesi AT: Libri storici Esegesi NT: Vangeli sinottici Esegesi AT: Profeti 1 Esegesi AT: Profeti 2 24 24 24 24 24 24 24 24 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre. Anno II Anno II Anno III Anno III Anno III Anno III Anno A INSEGNAMENTO Esegesi NT: Atti degli Apostoli e Lettere di Paolo Esegesi NT: Lettere paoline (Gal, Rm, della prigionia) 24 3 2 Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap 24 24 3 2 Esegesi AT: Libri sapienziali 1 Esegesi AT: Libri sapienziali 2 Anno A Teologia dogmatica I: Il mistero del Dio Uno Teologia dogmatica II: Il mistero del Dio Trino Teologia dogmatica III: La creazione del mondo e degli angeli Teologia dogmatica IV: Sacramenti in genere Teologia morale I: Le passioni dell’animo e le abilità morali Teologia morale II: Il fine ultimo e gli atti umani Teologia morale III: La legge Anno A Storia della Chiesa medievale 2 Anno A Anno A Anno A Anno A Anno A Anno A Anno A Anno A Teologia morale IV: Il peccato Storia della Chiesa medievale 1 Anno A Liturgia I: Introduzione generale e anno liturgico Liturgia II: Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti, benedizioni Diritto Canonico: Libri I-II del CJC Anno A Seminario di metodologia Anno A Anno A Anno A Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B ORE ECTS C.E.* Ebraico biblico I Ebraico biblico II Teologia dogmatica V: Cristologia Teologia dogmatica VI: Soteriologia Teologia dogmatica VII: Ecclesiologia Teologia dogmatica VIII: Mariologia Teologia morale IX: La Grazia Teologia morale X: La Fede Teologia morale XI: La Speranza Teologia morale XII: La Carità Storia della Chiesa moderna 1 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Informazioni e servizi per gli studenti ANNO/ CICLICITÀ 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 49 ANNO/ CICLICITÀ Informazioni e servizi per gli studenti ORE ECTS C.E.* Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Anno B Storia della Chiesa moderna 2 Archeologia cristiana Diritto Canonico: Libri III-IV del CJC Teologia spirituale Teologia orientale Patrologia Seminario I (monografia) 24 24 24 24 24 24 24 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 Anno C Anno C Anno C Teologia dogmatica X: Eucaristia Teologia dogmatica XI: Escatologia Teologia dogmatica XII: Antropologia teologica 24 24 24 3 3 3 2 2 2 24 3 2 24 3 2 Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Anno C Corsi integrativi** Corsi integrativi** Corsi integrativi** Elaborati ** 50 INSEGNAMENTO Teologia dogmatica IX: Battesimo e 24 Confermazione, Penitenza, Unzione degli Infermi, Ordine sacro e Matrimonio Teologia morale V: Bioetica Teologia morale VI: La Giustizia (morale sociale, politica e internazionale) Teologia morale VII: La Prudenza e la coscienza, la Fortezza Teologia morale VIII: La Temperanza (teologia del corpo e morale sessuale) Liturgia III: Iniziazione cristiana, Battesimo, Confermazione, Eucaristia Liturgia IV: Sacramento della riconciliazione, Unzione degli infermi, Ordine sacro, Matrimonio Diritto Canonico: Libri V-VII del CJC Teologia ecumenica Storia della Chiesa contemporanea Teologia pastorale Seminario II (interdisciplinare) Seminario III (predicazione) Introduzione al latino Introduzione al greco antico Lingua moderna (una a scelta) Elaborato finale Totale 24 24 24 24 3 3 3 3 3 24 24 24 24 24 24 (+48) 3 3 3 3 3 3 (+6) --- --- 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 (+4) (+48) (+6) (+4) ----1536 192 128 I corsi di Introduzione al latino e al greco antico sono unicamente per gli studenti che non possono attestarne la conoscenza mediante certificati di studi precedenti. Legenda I corsi degli anni I/II/III sono frequentati da tutti gli studenti. Il Ciclo A: studenti del 1° anno (ogni anno). Il Ciclo B/C (ciclo biennale): studenti del 2° e 3° anno. Nel presente a.a. si osserva il ciclo «B». 6.4. Licenza in teologia Il Piano di studi delle tre Licenze in Teologia è stabilito dall’Ordinamento degli studi annesso allo Statuto approvato in data 2004 e stabilito in 48 crediti ecclesiastici (96 ects) da raggiungere con seminari e corsi secondo le seguenti indicazioni: 12 crediti da Corsi comuni 24 crediti da Corsi caratterizzanti la singola Licenza 4 crediti da Seminari 8 crediti da altri corsi o seminari Nota bene 1. Per convenzione, dato il maggior carico di studio personale, un credito ecclesiastico della Licenza è equivalente a 2 ects (e non a 1,5 ects). 2. Come deliberato dal Consiglio di presidenza, ogni anno i Direttori di Dipartimento hanno la facoltà di indicare un corso di indirizzo, valido come corso comune. Informazioni e servizi per gli studenti 6.4.1. Crediti necessari per il conseguimento del titolo 6.4.2. Corsi comuni CORSI COMUNI A TUTTE LE LICENZE: ANNO A Sacra Scrittura I Sacra Scrittura II Teologia Sistematica I Teologia Sistematica II Teologia Morale Epistemologia teologica, storia e metodi delle scienze CORSI COMUNI A TUTTE LE LICENZE: ANNO B Sacra Scrittura III Sacra Scrittura IV Teologia Sistematica III Teologia Sistematica IV Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area dogmatica) Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area morale) 51 Informazioni e servizi per gli studenti 6.4.3. Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione La Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione affronta la teologia nella prospettiva dell’annuncio e dell’inculturazione. Essa studia, dal punto di vista teologico, il fatto dell’evangelizzazione, il messaggio, gli interlocutori e la situazione in cui è loro rivolto l’annuncio. In quest’itinerario sono decisive le discipline fondamentali della teologia, con una specifica attenzione alle connessioni con le scienze antropologiche. Alcuni dei corsi saranno trattati alla luce di un tema monografico unitario, scelto ogni anno in modo da dare maggiore incisività e concretezza alla materia proposta. I seminari s’interesseranno in particolare di modelli e di casi riusciti d’inculturazione del vangelo nell’ambito della spiritualità, della catechesi, del dialogo culturale. Le discipline caratterizzanti sono suddivise in tre aree tematiche (cf. Ord. 2004 §2.6.B): A. Nuclei fondamentali 1. Missione ed evangelizzazione nel Nuovo Testamento (@B) 2. Kerygma, dogma e cultura nei primi secoli (@A) 3. Liturgia: dossologia, confessione della fede e cultura (@A) 4. Ecclesiologia: carismi, ministeri, comunione e annuncio (@B). B. Dimensioni dell’annuncio 1. Annuncio del vangelo e problematiche morali (@A) 2. Dimensione intellettuale e filosofica dell’annuncio (@B) 3. Vangelo e progresso delle scienze (@B) 4. Missione e dialogo interreligioso (@A). C. Contemporaneità e sintesi 1. Antropologie postmoderne (@B) 2. Questioni della comunicazione nella globalizzazione (@A) 3. Vangelo, cultura e storia in Italia (@B) 4. Elementi sintetici per una Teologia dell’Evangelizzazione (@A). 6.4.4. Licenza in Teologia Sistematica La Licenza in Teologia Sistematica si qualifica per un’approfondita analisi delle principali questioni teologiche alla luce del pensiero di S. Tommaso d’Aquino, tenendo conto delle problematiche del mondo contemporaneo. Particolare rilievo sarà dato ai temi di teologia dogmatica e morale che costituiscono la parte fondamentale della dottrina della Chiesa. Le Discipline caratterizzanti sono suddivise in tre ambiti dogmatici (cf. Ord. 2004 §2.7.B): 52 A. Il mistero di Dio e di Cristo salvatore 1. Teologia di Tommaso d’Aquino (@A) 2. Questioni trinitarie (@B) 3. Questioni di cristologia e soteriologia (@B) 4. Questioni di antropologia teologica (@B). C. La grazia nella vita cristiana 1. Morale delle virtù teologali (@A) 2. Morale delle virtù cardinali (@A) 3. Grazia, vita cristiana e vita mistica (@A) 4. Questioni di teologia sacramentaria (@B). 6.4.5. Licenza in Storia della Teologia La Licenza in Storia della Teologia affronta lo studio della teologia cristiana in prospettiva prevalentemente storica. Essa cerca di evidenziare e di mettere a frutto il variegato cammino della coscienza e della riflessione ecclesiale, per aprire a prospettive teologico-pastorali, in rapporto a tradizioni filosofiche e religiose anche non cristiane. Le discipline caratterizzanti sono suddivise in tre aree storiche (cf. Ord. 2004 §2.8.B): Informazioni e servizi per gli studenti B. La natura e il mistero della Chiesa 1. Problematiche ecclesiologiche (@A) 2. Ecclesiologia biblica, patristica e medievale (@A) 3. Chiesa e sacramenti (@B) 4. Chiesa e cultura (@B). A. L’eredità dottrinale della Chiesa antica 1. Storia delle teologie bibliche e del canone delle Scritture (@A) 2. La teologia nei primi quattro secoli (@B) 3. Patristica fuori dell’ambito greco e latino (@B) 4. Teologia medievale (@A) B. Teologia cristiana dopo le divisioni ecclesiali 1. Teologia cristiana: Oriente ed Occidente (@B) 2. La Riforma e la teologia tridentina (@B) 3. Teologia dell’epoca moderna fino all’Ottocento (@A) 4. Liturgie e spiritualità (@A) C. Contemporaneità 1. Teologie del sec. XX e il Concilio Vaticano II (@A) 2. Le prospettive della teologia ecumenica (@A) 3. Le tradizioni religiose non cristiane (@B) 4. Coscienza storica e la teologia contemporanea (@B) 53 6.5. Integrazioni per l’insegnamento della religione cattolica per gli studenti dei cicli teologici Secondo le disposizioni del 20 luglio 2012 della Conferenza episcopale italiana (Prot. n. 563/2012), nei cicli di Baccalaureato e Licenza in s. Teologia è stato inserito un piano di studi supplementare (complementare/opzionale) per coloro che aspirano all’insegnamento della religione cattolica. I corsi sono mutuati dal percorso magistrale in Scienze religiose nelle giornate di lunedì e venerdì pomeriggio. Solo chi integra il proprio piano di studi con le discipline di seguito riportate (tot. 244 ore / 34 ects) può ottenere un titolo abilitante all’IRC: ANNO/ CICLICITÀ Informazioni e servizi per gli studenti A A A A A B A-B INSEGNAMENTO ORE ECTS C.E.* Didattica generale 24 3 2 24 3 2 Didattica dell’insegnamento della religione cattolica Teorie e strategie di progettazione della didattica Legislazione scolastica e teoria della scuola Pedagogia generale Tirocinio interno (supervisione al tirocinio) Tirocinio esterno N.B. Nel presente a.a. sarà attivato l’anno «A». 24 24 24 24 3 3 3 3 100 16 2 2 2 2 8 6.6. Dottorato in teologia Per l’offerta formativa generale del Dottorato si veda l’appendice al nuovo Regolamento («Procedura per i seminari dei dottorandi») e la relativa sezione nel capitolo dedicato ai corsi attivati nel presente a.a. * 54 Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre. 7. ESAMI AUTUNNALE 14/9/2015 - 3/10/2015 INVERNALE 20/1/2016-15/2/2016 PRIMAVERILE 4/4/2016-9/4/2016 ESTIVA 3/6/2016-30/6/2016 7.2. Le sessioni di esami finali MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2015 MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2015 MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE 2015 MARTEDÌ 23 FEBBRAIO 2016 MERCOLEDÌ 20 APRILE 2016 MARTEDÌ 21 GIUGNO 2016 Informazioni e servizi per gli studenti 7.1. Le sessioni ordinarie d’esame MERCOLEDÌ 13 LUGLIO 2016 55 8. ESAMI FINALI Per tutto ciò che riguarda i parametri relativi agli elaborati, si faccia riferimento a quanto disposto dal Regolamento, agli Artt. 41-44. 8.1. Promemoria esami finali Informazioni e servizi per gli studenti SCELTA DEL RELATORE (un docente della Facoltà) DEPOSITO TITOLO TESI (all’atto dell’iscrizione all’esame finale) ELABORATO (120.000 caratteri per il Baccalaureato, 180.000 per la Licenza) Tutta la modulistica è scaricabile interamente dal sito FTER, nella relativa sezione. 8.2. Modalità di iscrizione all’esame finale Almeno un mese prima della data di esame finale occorre presentare in segreteria: DOMANDA DI AMMISSIONE ALL’ESAME FINALE (e titolo dell’argomento scelto per la Licenza) UNA COPIA DELL’ELABORATO FRONTE/RETRO, FIRMATA SUL FRONTESPIZIO DAL RELATORE (quattro copie per il dottorato) DICHIARAZIONE «ANTIPLAGIO» SUPPORTO ELETTRONICO CON LA TESI IN PDF E DOC/DOCX VERSAMENTO QUOTA ESAME FINALE È necessario che per quella data tutti gli esami previsti dal proprio Piano di studi siano stati sostenuti e superati. 56 La modulistica è scaricabile dal sito FTER, nella relativa sezione. 9. TESARI PER GLI ESAMI FINALI 9.1. Tesario per il Baccalaureato quinquennale Testo di riferimento: J. Ratzinger, Introduzione al Cristianesimo, Queriniana, Brescia 1969. 1. Credo a. Origine e struttura dell’atto di fede (fede e ragione). b. Credibilità della rivelazione (fede e rivelazione). c. Ispirazione, verità e storicità delle Scritture. d. Scrittura, Tradizione e Magistero. a. Unicità di Dio e sue manifestazioni nell’AT. b. Filosofia e teologia naturale di fronte alla «unicità» di Dio. c. Unicità divina e problematica interreligiosa. d. Elementi essenziali della rivelazione trinitaria nella Scrittura e nella Tradizione. 3. Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili a. Dio Creatore e l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio: dimensioni personale, sociale, cosmica e trascendente. b. L’uomo «decaduto»: il «peccato originale». c. L’uomo redento in Cristo: la dottrina della grazia. d. La legittima «autonomia» delle realtà temporali: significato e applicazioni. e.La naturale eticità dell’essere umano: esperienza morale, legge naturale, virtù. f. La coscienza morale: dal discernimento alla decisione. Informazioni e servizi per gli studenti 2. In un solo Dio Padre onnipotente 4. E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio. Nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero. Generato, non creato, della stessa sostanza del Padre a. La cristologia di un autore neotestamentario. b. Controversie cristologiche nei primi secoli e definizioni dei grandi concili. c. Collocazione della divinità di Gesù nella cristologia contemporanea. 5. Per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo a.Il ruolo del principio «cristocentrico» nella teologia sistematica. b. Creazione in Cristo: il mondo, la Chiesa e l’uomo nel progetto di Dio. 57 c. Il ricentramento cristologico della morale cristiana. d. Appartenenza a Cristo ed estensione «universale» della salvezza. e. Il prologo giovanneo. Informazioni e servizi per gli studenti 6. E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo a. Controversie cristologiche dei primi secoli sull’umanità di Gesù. b. L’umanità di Gesù nella cristologia moderna e contemporanea: la teologia sistematica di fronte ai metodi esegetici storico-critici di lettura dei Vangeli; collocazione dell’umanità di Gesù nella cristologia attuale. c. Elementi di mariologia: verginità e maternità divina. d. Uno dei Vangeli dell’infanzia (Mt 1-2 o Lc 1-2). 7. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto: il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture. È salito al cielo, siede alla destra del Padre a. Origine e sviluppo della «cristologia» neotestamentaria a partire dall’evento pasquale. b. La «redenzione» nella morte di croce di Gesù. c. Il valore dogmatico della risurrezione di Gesù. d. L’interpretazione cristologica dell’AT da parte dei Padri. 8. E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine a. «Venuta» finale di Cristo come estensione della gloria della risurrezione agli uomini. b. Dimensione giudiziale dell’incontro finale con Cristo. c. Il concetto di «giustizia» nella Bibbia e nei Padri. d. Eternità della gloria ed eternità della pena. e. Partecipazione del creato alla gloria finale dei figli di Dio e «nuova creazione». f. Esegesi di Rm 8. 9. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti 58 a. Collocazione della pneumatologia nella teologia sistematica contemporanea. b. Autocoscienza profetica della Bibbia d’Israele e sua recezione cristiana. c. Lo Spirito nei profeti e nel NT: elementi di pneumatologia biblica. d. Ermeneutica delle Scritture nello Spirito: letture patristiche, esegesi storico-critica, interpretazione teologica cristiana. e. Natura e forme della «spiritualità» cristiana. 10. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica a. La Chiesa mistero e popolo di Dio nella dottrina del concilio Vaticano II. b. Unità della Chiesa e divisioni tra i cristiani: elementi di ecumenismo. c. Santità e peccato nella Chiesa. d. Chiesa come «sacramento universale di salvezza». e. Apostolicità di dottrina e di ministero; il ministero del vescovo di Roma e la collegialità. a. Teologia e liturgia del battesimo nel NT. b. Remissione dei peccati ed eucaristia nel NT. c. Controversie liturgiche e dogmatiche del secondo millennio attorno all’eucaristia come «sacrificio». d. Origine e sviluppi della dottrina e prassi penitenziale cristiana. e. Determinazioni del concetto di «peccato» nella teologia morale contemporanea. 12. E aspetto la risurrezione dei morti e la vita eterna a. Attesa messianica di Israele e attesa nel tempo messianico della Chiesa. b. Il senso cristiano dell’attesa: la specificità della speranza del credente davanti alla morte. c. Risurrezione dei morti e immortalità dell’anima. d. Etica cristiana tra radicalità evangelica e concrete limitazioni della situazione storica. Informazioni e servizi per gli studenti 11. Professo un solo battesimo per la remissione dei peccati 9.2. Tesario per il Baccalaureato triennale Sacra Scrittura 1. Ispirazione biblica e verità della sacra Scrittura (Concilio Vaticano II, Dei verbum 3). 2. La formazione e i criteri del Canone biblico. 3. I sensi della sacra Scrittura e i criteri fondamentali dell’esegesi. 4. Le tradizioni del Pentateuco: articolazione e teologia. I racconti delle origini e dell’Esodo. 5. I Libri storici dell’Antico Testamento e la loro teologia. Cronologia e fatti salienti della storia di Israele. 6. Il movimento profetico e le sue figure più rappresentative. 7. Isaia e il messianismo. Daniele e l’Apocalittica. 8. La letteratura sapienziale e il concetto biblico di sapienza. I salmi messianici. 9. Il Libro della Sapienza. La letteratura intertestamentaria e Qumrân. 59 10. Origine, formazione e storicità dei Vangeli. 11. Caratteristiche e finalità dei tre vangeli sinottici. La questione sinottica. 12. I racconti sinottici della risurrezione di Cristo. 13. Il Corpus Johanneum: IV Vangelo, le tre lettere, Apocalisse. 14. Gli atti degli Apostoli e problemi della Chiesa delle origini. I sommari degli Atti, i discorsi; la conversione dei pagani. 15. San Paolo. La lettera ai Romani e la giustificazione per la fede. Prima Lettera ai Corinzi. La Lettera agli Efesini e la sua concezione della Chiesa. Informazioni e servizi per gli studenti Teologia dogmatica 60 16. Dio si rivela in modo perfetto all’uomo nella visione beatifica (Benedetto XII, Costituzione Benedictus Deus: DS 1000; Concilio Vaticano II, Dei verbum 2; S.Th. I, q. 12). 17. La fede cattolica afferma la predestinazione divina alla gloria, mentre rigetta come eretica la tesi che Dio sia causa della perdizione dei dannati: «Che alcuni si salvino è dono di Dio, che altri si perdano è colpa dei dannati» (Concilio di Quiercy, c. III: DS 623; S.Th. I, q. 23). 18. Da Dio Padre, Principio senza Principio, il Figlio è generato e lo Spirito Santo, attraverso il Figlio, procede. Quindi in Dio vi sono tre Persone realmente distinte tra loro, ma uguali nell’unica essenza (cf. Concilio Lateranense IV: DS 805; Concilio di Firenze: DS 1330; Concilio Vaticano II, Ad gentes 2; S.Th. I, q. 27; q. 28; q. 29, a. 4; q. 30, a. 1-2). 19. Dio «con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà creò l’universo dal nulla» (cf. Concilio Vaticano II, Lumen gentium 2; S.Th. I, q. 44-45). 20. Tutti gli uomini sono creati a immagine di Dio (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes 24; S.Th. I, q. 93). 21. Cristo è la Persona divina del Verbo che ha assunto la natura umana (cf. Concilio Vaticano II, Sacrosanctum concilium 5). Egli è «consostanziale al Padre secondo la divinità, consostanziale a noi secondo l’umanità» (Concilio di Calcedonia, De duabus naturis in Christo: DS 301; S.Th. III, q. 1, a. 1; q. 2, a. 1-2). 22. Oltre alla scienza divina, dobbiamo distinguere in Cristo tre scienze: beatifica, infusa, acquisita (cf. DS 3432, 36453647; Pio XII, Mystici corporis: DS 3812; S.Th. III, q. 9). 23. L’opera della Redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio [...] è stata compiuta da Cristo Signore specialmente per mezzo del mistero pasquale (Concilio Vaticano II, Sacrosanctum concilium 5; S.Th. III, q. 48; q. 56). 24. Gesù Cristo, Pastore eterno, ha edificato la sua Chiesa e ha mandato gli Apostoli come Egli stesso era stato mandato dal Padre, e volle che i loro successori, cioè i Vescovi, fossero Informazioni e servizi per gli studenti nella Sua Chiesa pastori sino alla fine dei secoli. Affinché poi lo stesso episcopato fosse uno e indiviso, propose agli altri Apostoli il beato Pietro e in lui stabilì il principio e fondamento visibile e perpetuo dell’unità della fede e della comunione (Concilio Vaticano II, Lumen gentium 18; Concilio Vaticano I, Pastor aeternus: DS 3005ss.). 25. La Chiesa fondata da Gesù Cristo e animata dal Suo Spirito è il Suo Corpo mistico e il nuovo popolo di Dio (Concilio Vaticano II, Lumen gentium 1-2; S.Th. III, q. 8). 26. Maria Santissima, Madre di Dio e sempre Vergine, concepita immacolata e gloriosamente assunta in cielo, figura e modello della Chiesa, non cessa di esercitare la sua missione materna sulla Chiesa peregrinante (cf. Concilio Vaticano II, Lumen gentium 8; S.Th. III, q. 28; q. 35, a. 4). 27. I sacramenti sono ordinati alla santificazione degli uomini, alla edificazione del Corpo di Cristo e a rendere culto a Dio. In quanto segni [...] hanno la funzione di istruire e, in quanto segni efficaci, di conferire la grazia (Concilio Vaticano II, Sacrosanctum concilium 59; S.Th. III, q. 60, a. 1; q. 62). 28. Cristo non si fa presente nel sacramento eucaristico se non per la conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo di Cristo e di tutta la sostanza del vino nel Suo sangue; conversione singolare e mirabile che la Chiesa cattolica chiama giustamente e propriamente transustanziazione (Paolo VI, Mysterium fidei: AAS [1965], 766; S.Th. III, q. 75; q. 76, a. 1). 29. La messa o cena del Signore è contemporaneamente e inseparabilmente: a)sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della Croce; b)memoriale della morte e risurrezione del Signore; c)sacro convito in cui, per mezzo della comunione del Corpo e Sangue del Signore, il popolo di Dio partecipa dei beni del sacrificio pasquale (Concilio Tridentino, Decreto sul sacrificio della messa, sess. XXII, c. I: DS 1738-1742; S.Th. III, q. 83, a. 1; q. 79). 30. Finito il corso della vita terrena l’uomo, secondo i propri meriti, o «sarà annoverato fra i beati», o «verrà condannato al fuoco eterno», o «espierà le proprie colpe nel purgatorio» (Concilio di Lione II: DS 855-859; Concilio Vaticano II, Lumen gentium 48; Paolo VI, Costituzione apostolica Indulg. Doctr., 1.1.1967, n. 5). Teologia morale 31. L’attività morale nel suo fondamento metafisico (la finalità), nei suoi caratteri specifici (conoscenza pratica e libertà) e nei criteri per definirne il valore (S. Agostino, De 61 Informazioni e servizi per gli studenti 62 Civitate Dei XIX, 1, 1; X, 3; De doctrina christiana I, 2-5; S.Th. I-II, q. 1-10; q. 18-20). 32. Le virtù morali e teologali in genere: loro natura, soggetto, distinzione e connessione (S. Agostino, Contra Julianum IV, 3, 21; Epistola 155, 10-12; S.Th. I-II, q. 55-56; q. 58-60; q. 65). 33. Il peccato è un atto o una omissione con cui viene offeso, in forma grave o veniale, Dio come creatore e amico; è, cioè, una trasgressione dell’ordine (leggi e fini) naturale e soprannaturale (Concilio Vaticano II, Lumen gentium 11; Paolo VI, Costituzione apostolica Indulg. Doctr., 1.1.1967, n. 2; Concilio di Trento, Decretum de justificatione, c. II; S. Agostino, De libero arbitrio I, 16, 34; III, 29, 54; S.Th. I-II, q. 71; q. 78, a. 1-2). 34. Il peccato originale nei dati di fede: a)Sacra Scrittura (Gn 2-3; Rm 5, 12-21); b)Magistero (Concilio di Trento: DS 788-792; Paolo VI, Professio fidei, discussione, 15.07.1966; Concilio Vaticano II, Gaudium et spes 13 e 22). c)Riflessione teologica circa la trasmissione, la natura e gli effetti del peccato originale (S. Agostino, De Civitate Dei XXI, 12; Contra Julianum II, 45 e 112; S.Th. I-II, q. 82-83; 85). 35. La legge morale naturale è l’insieme degli imperativi della ragione pratica riguardanti le fondamentali finalità naturali dell’agire umano (Concilio Vaticano II, Dignitatis humanae 3; Gaudium et spes 41; Dichiarazione Persona humana, 29.12.1975, n. 3; S. Agostino, De sp. et litt. 28; Enarratio in Ps. 57; S.Th. I-II, q. 90, a. 1; q. 94). 36. Rapporto della legge morale naturale con la legge eterna, la legge civile e la legge rivelata e divina (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes 41; S. Agostino, De diversis quaestionibus, q. 27; De libero arbitrio I, 6, 14-15 ; S.Th. I-II, q. 91; q. 93; q. 95; q. 97). 37. La coscienza è la regola soggettiva e prossima della vita morale; la sua retta formazione mediante la riflessione razionale illuminata dalla fede e guidata dal Magistero è perciò il primo dovere morale (Concilio Vaticano II, Dignitatis humanae 14; Gaudium et spes, n. 87; Paolo VI, Humanae vitae 4; S. Agostino, De baptismo I, 3, 4; V, 6; S.Th. I-II, q. 19, a. 5-6; q. 76; II-II, q. 53-54). 38. Per la salvezza soprannaturale è assolutamente necessaria la grazia: sia la grazia santificante che è partecipazione reale alla vita divina, sia la grazia attuale che muove alla giustificazione e al merito (Concilio di Trento, Decretum de justificatione; S. Agostino, Enarratio in Ps. 98, 7; in Ps. 34; Sermo 1, 2 ; S.Th. I-II, q. 109-114). Informazioni e servizi per gli studenti 39. Le virtù teologali sono virtù infuse in forza delle quali l’uomo può rispondere alla chiamata soprannaturale di Dio che rivela Se stesso e il suo piano di salvezza, che promette la beatitudine e l’aiuto e che ama come Padre e come Amico (Concilio di Trento, Decretum de justificatione, cc. 5-7; 14; S. Agostino, Enchiridion fidei, spei et charitatis; S.Th. I-II, q. 62). 40. La fede è la prima e più fondamentale virtù teologale, il cui atto è una libera adesione conoscitiva alla verità rivelata proposta infallibilmente dalla Chiesa docente (Concilio Vaticano I, Constitutio de fide catholica 2-3; Constitutio de Ecclesia Christi 4; Concilio Vaticano II, Lumen gentium 25; Dei verbum 1-10; Pio X, Enciclica Pascendi; Pio XII, Enciclica Humani generis; S. Agostino, In Joan. Ev. Tract. XI 8, 8; S.Th. II-II q. 1-2; 4). 41. La carità è la più eccellente fra tutte le virtù, anzi è la forma o perfezione ultima delle altre virtù, e consiste in un’amicizia soprannaturale con Dio e, attraverso Dio, col prossimo (Concilio Vaticano II, Lumen gentium. 40; 42; S. Agostino, In Joan. Ev. Tract. V, 3, 7; In Joan. Ev. Tract. IX, 4, 9; Sermo 178, 10-11; S.Th. II-II, q. 22; q. 25). 42. La prudenza è la prima delle virtù cardinali: essa perfeziona la ragione pratica perché possa con facilità e prontezza orientare l’agire concreto in ogni settore di attività libera (S. Agostino, De moribus Ecclesiae catholicae I, 15, 25; S.Th. II-II, q. 47; q. 48-52). 43. La giustizia è la virtù che riguarda la perfezione dell’uomo in quanto essere sociale e lo abilita a dare volentieri a ciascuno ciò che gli è dovuto sia come persona singola sia come parte della comunità. La giustizia perciò si divide in giustizia particolare e giustizia generale o sociale (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, parte II, c. 3-5; S. Agostino, Enarratio in Ps. 145, 15; S.Th. II-II, q. 57-58; q. 61). 44. Legittimità e limiti della proprietà privata secondo la dottrina sociale della Chiesa. Proprietà privata e scopo comune nelle operazioni relative alla produzione e allo scambio dei beni economici (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes 3; Encicliche sociali: Rerum novarum; Quadragesimo anno; Mater et magistra; Populorum progressio; S.Th. II-II, q. 66, a. 1-2; q. 77-78). 45. La castità è la virtù morale che realizza un dominio stabile e pacifico delle passioni riguardanti la sessualità, affinché queste si realizzino in modo ordinato e non si esprimano fuori o contro le loro finalità (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, parte I, c. 1; Perfectae charitatis 12; Presbyterorum ordinis 16; Encicliche: Casti connubii; Humanae vitae; Dichiarazione Persona Humana, 29.12.1975; S.Th. II-II, q. 141; q. 151-155). 63 9.3. Tesario per la Licenza 9.3.1. TESI COMUNI A TUTTE LE LICENZE MATERIA 1. Sacra Scrittura I 2. Sacra Scrittura II 3. T. Sistematica I Informazioni e servizi per gli studenti 4. T. Sistematica II 5. T. Morale I TITOLO DELLA TESI Lo sviluppo della rivelazione tra Primo e Nuovo Testamento nel concilio Vaticano II L’interpretazione neotestamentaria dell’immagine ebraica di Dio I dogmi di fede: natura e sviluppo La Chiesa, «sacramento universale di salvezza» (LG 48) 6. T. Morale II Fondamento e metodi della Teologia morale 7. Epistemologia teologica, discipline storiche e metodi delle scienze I La teologia come scienza ecclesiale della fede 8. Epistemologia teologica, discipline storiche e metodi delle scienze II Il bene morale e la moralità: coscienza e norma Chiesa e modernità nel Magistero della Chiesa dalla Mirari vos alla Dignitatis humanae 9.3.2. TESI PROPRIE DELLE TRE LICENZE Per ciascuna delle dodici materie indicate nel proprio ciclo di Licenza, lo studente preparerà una tesi specifica, in base ai corsi frequentati durante il ciclo di Licenza, opportunamente integrati con letture proprie; l’elenco delle tesi dovrà essere approvato dal Direttore di dipartimento. Nel corso dell’esame finale di Licenza (cf. Regolamento FTER, Art. 48 § 4), verrà sorteggiata una delle dodici materie indicate dal tesario, e lo studente esporrà la corrispondente tesi specifica. Le modifiche al precedente tesario sono state apportate e approvate dal Consiglio dei Professori del 3/6/2015 ed entrano in vigore già da settembre 2015. 64 1. Missione ed evangelizzazione nel Nuovo Testamento (corpus paulinum). 2. Kerygma, dogma e cultura nei primi secoli. 3. Annuncio del Vangelo e problematiche morali. 4. Missione e dialogo interreligioso. 5. Ecclesiologia: carismi, ministeri, comunione e annuncio. 6. Elementi di sintesi per una Teologia dell’Evangelizzazione. 7. Dimensione intellettuale e filosofica dell’annuncio. 8. Questioni della comunicazione nella globalizzazione. 9. Liturgia: dossologia, confessione della fede e cultura. 10. Vangelo, cultura e storia in Italia. 11. Vangelo e progresso delle scienze. 12. Antropologie contemporanee. B. Materie proprie della Licenza in Teologia Sistematica 1. Teologia di Tommaso d’Aquino. 2. Questioni trinitarie. 3. Questioni di cristologia e soteriologia. 4. Questioni di antropologia teologica. 5. Problematiche ecclesiologiche. 6. Ecclesiologia biblica, patristica e medievale. 7. Chiesa e sacramenti. 8. Chiesa e cultura. 9. Morale delle virtù teologali. 10. Morale delle virtù cardinali. 11. Grazia, vita cristiana e vita mistica. 12. Questioni di teologia sacramentaria. Informazioni e servizi per gli studenti A. Materie proprie della Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione C. Materie proprie della Licenza in Storia della Teologia 1. Storia delle teologie bibliche e del canone delle Scritture. 2. La teologia nei primi quattro secoli. 3. La patristica fuori dell’ambito greco e latino. 4. Teologia cristiana: Oriente ed Occidente. 5. Teologia medievale. 6. La riforma e la teologia tridentina. 7. Teologia dell’epoca moderna fino all’Ottocento. 8. Le prospettive della teologia ecumenica. 9. Le tradizioni religiose non cristiane. 10. Liturgia e spiritualità. 11. Teologie del sec. XX e il concilio Vaticano II. 12. La coscienza storica elemento caratteristico della teologia contemporanea. 65 10. NORME GRAFICHE PER LA STESURA DEGLI ELABORATI Si rimanda al sito www.fter.it al link: http://www.fter.org/go/images/documenti/pdf/norme_x_ elaborato_fter_versioneii.pdf. Informazioni e servizi per gli studenti Norme generali da osservare 66 Non ci si dimentichi di inserire nell’elaborato il numero delle pagine (tranne che nelle pagine bianche), l’indice generale (a inizio o fine lavoro, a scelta del relatore) e, ove il caso, l’elenco delle sigle e delle abbreviazioni (un solo elenco, in ordine alfabetico). È buona norma inserire, per ogni capitolo, l’intestazione [testatina] tranne che nelle pagine bianche. 11. NORME ETICHE Le infrazioni passibili di sanzioni sono contemplate dalle Norme etiche della Facoltà approvate dal Consiglio di Facoltà il 17 gennaio 2011 prima e definitivamente dalla Commissione di Alto Patronato in data 15 giugno 2011, quindi pubblicate sul sito della Facoltà (www.fter.it) e nelle bacheche di Facoltà. Tali norme, insieme ai provvedimenti disciplinari, sono state inglobate nel Regolamento della Facoltà approvato nell’anno 2012 agli Art. 22-32. 12. LA PAGINA PERSONALE DELLO STUDENTE (PPS) 12.1. Materiale di supporto e assistenza per l’uso della propria PPS (info ed help) Si segnala che, oltre alla presente guida, sul portale della Facoltà si trova altro materiale esplicativo per l’utilizzo della propria PPS. Eventuali ulteriori chiarimenti possono essere richiesti via email scrivendo a [email protected]. Allo studente regolarmente immatricolato/iscritto, se in regola con il versamento delle tasse accademiche, vengono fornite le credenziali d’accesso alla propria PPS. Nel caso in cui queste vengano smarrite, è necessario rivolgersi ai servizi informatici inviando una email a [email protected] e/o [email protected]. L’accesso alla pagina personale si effettua a partire dal sito www. fter.it nella sezione «DI.SCI.TE Servizi / Login – Area Riservata – PPS». Dopo il primo accesso, lo studente potrà in ogni momento cambiare la propria password. In caso di mancato pagamento delle tasse accademiche, l’accesso alla PPS viene disattivato. Informazioni e servizi per gli studenti 12.2. Credenziali di accesso 12.3. I principali servizi presenti nella PPS I principali servizi consistono in 3 sezioni relative alla didattica, alla carriera, alla segreteria. 12.3.1. Didattica La sezione «Didattica» fornisce informazioni relative a: a. CORSO DI STUDI b. LEZIONI c. SCHEDE DI VALUTAZIONE Il processo di autovalutazione avviato dall’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche (AVEPRO) prevede una raccolta di dati anche attraverso il sistema dei questionari, per promuovere e sviluppare la cultura della qualità. Per tale motivo, a partire dall’a.a. 2012-2013, la compilazione delle schede per la valutazione della didattica è divenuto prerequisito obbligatorio per potersi iscrivere agli esami. A partire da quest’area si esprimono, in forma del tutto anonima, il proprio giudizio sui corsi frequentati, sul docente, sui 67 contenuti del corso. I dati risultanti dalla compilazione delle schede di valutazione sono visualizzabili dai docenti, sempre e solo in forma aggregata, solo dopo la conclusione della sessione di esami. d. QUESTIONARI e. AGENDA DIDATTICA Informazioni e servizi per gli studenti 12.3.2. Carriera 68 La sezione «Carriera» fornisce informazioni relative a: a. PIANO DI STUDI Da quest’area è possibile visualizzare il proprio Piano di studi. Tale Piano di studi viene consegnato anche in formato cartacao allo studente all’atto dell’iscrizione e viene da lui sottoscritto. Solo per gravi motivi lo studente può richiederne una revisione al Coordinatore del proprio ciclo di studi (di norma è previsto un incontro tra le parti). È altresì possibile, da quest’area, accettare o rifiutare i voti degli esami entro 8 giorni: una volta che la segreteria ha provveduto alla verbalizzazione del voto nel gestionale di segreteria (di norma nel giro di 2-3 giorni lavorativi), lo studente provvede a cliccare «Accetta il voto» o «Rifiuta il voto». Se nel lasso di tempo indicato non sarà intervenuto un espresso rifiuto, il voto si intenderà accettato. Sempre di qui è possibile verificare le proprie presenze ai corsi cliccando sulle singole materie, quindi sull’anno accademico a fianco della voce «Frequenza». b. ESAMI Da quest’area è visualizzabile la lista degli esami ripartiti per sessione. Dopo aver compilato la scheda di valutazione del corso nella relativa sezione, ci si può iscrivere all’esame selezionando la sessione, quindi l’appello, poi cliccando su «Iscriviti» (sempre che si siano raggiunti i 2/3 delle frequenze). La richiesta verrà inoltrata alla segreteria, a condizione che ci siano ancora posti disponibili rispetto al numero massimo di studenti fissato dal docente per quel giorno. È possibile iscriversi agli esami solo a partire da 15 giorni prima dell’inizio della sessione. Lo studente può iscriversi o cancellarsi dagli appelli entro le ore 0.00 del giorno precedente l’esame. Per ritirarsi, occorre selezionare l’appello del corso a cui ci si è iscritti e cliccare sul pulsante «Ritirati». Chi non si presenta all’esame senza avere inviato domanda di cancellazione tramite PPS non potrà iscriversi ad altri appelli nella medesima sessione e sarà soggetto a sanzione pecuniaria, come previsto dal Regolamento FTER (Art. 36 § 9). Lo studente deve presentarsi all’esame munito del relativo statino scaricabile e stampabile, a partire dalla prenotazione effettuata, dal pulsante «Stampa lo statino». Unica eccezione gli esami scritti dei Seminari e dei Laboratori, per i quali è la segreteria che provvede alla stampa degli statini per il docente. c. SESSIONI DI LAUREA d. RINUNCIA AGLI STUDI a. INFORMAZIONI b. TASSE La segreteria si impegna ad inserire in tempi ragionevolmente rapidi i dati relativi al versamento delle tasse accademiche in modo tale che lo studente possa verificare quanto ha già corrisposto e quanto gli rimane da corrispondere per l’a.a. al quale risulta iscritto. Il mancato pagamento delle tasse entro le scadenze indicate sull’impegnativa di versamento ricevuta all’atto dell’iscrizione, comporta la non attivazione o la disattivazione della PPS. c. MODULISTICA La modulistica non è attualmente scaricabile a partire dalla propria PPS, bensì dalla sezione relativa del sito www.fter.it. d. SERVIZI e. COMUNICAZIONI Nella sezione «comunicazioni» compaiono tutte le notifiche che la segreteria invia agli studenti. Per visualizzare invece gli avvisi dei singoli docenti occorre cercare nella sezione relativa della Pagina Personale del Docente. Informazioni e servizi per gli studenti 12.3.3. Segreteria 12.4. Rilevamento delle presenze tramite badge Al fine del riconoscimento delle presenze ai corsi, agli studenti regolarmente iscritti viene rilasciato un badge, che è personale e non cedibile ad altra persona. L’eventuale cessione ad altra persona fisica per la falsificazione del rilevamento delle presenze è un’infrazione grave delle Norme etiche della Facoltà. 12.4.1. Associazione del badge Entro 10 giorni dalla ricezione del badge, lo studente dovrà richiederne l’«associazione» al sistema gestionale di segreteria presso l’ufficio «Servizi di rete». Al termine del processo, la tessera riporterà dati personali e foto dello studente. 12.4.2. L’uso corretto del badge Ogni aula di lezione è dotata di rilevatori di presenza nei quali il badge deve essere strisciato all’inizio e alla fine di ogni lezione che comporta uno spostamento di aula. Se invece nella medesima aula lo studente segue più insegnamenti, è sufficiente marcare la presenza all’inizio della prima e alla fine dell’ultima ora di lezione. 69 Affinché l’ora di lezione sia considerata valida si deve rispettare il margine di 15 min. Ad esempio: a. se l’inizio delle lezioni è alle 8:30, lo studente può occasionalmente entrare fino alle 8:44 e la presenza risulta valida; b. se la lezione termina alle 12:50, lo studente può occasionalmente uscire anticipatamente dopo le 12:36. Fuori dai suddetti intervalli il sistema di rilevazione presenze considera lo studente «assente» ai fini dell’ora di lezione. Informazioni e servizi per gli studenti 12.4.3. Errori frequenti nell’utilizzo del badge Si raccomanda di fare attenzione a passare il badge una sola volta in ingresso (premendo previamente il pulsante del rilevatore sulla posizione «IN») e una sola volta in uscita (premendo sulla posizione «OUT»). Fondamentale è assicurarsi che il rilevatore, al momento del passaggio del badge, emetta un segnale acustico di conferma. Se questi passaggi non vengono eseguiti correttamente, è possibile che le presenze non siano correttamente registrate dal sistema. È necessario pertanto darne segnalazione tempestiva tramite il form segnalazione «problemi presenze» al link http://www.fter. org/new/index.php?option=com_smartformer&formid=5. 12.4.4. Dimenticanza del badge La richiesta di riconoscimento ore non registrate dal sistema informatico a causa della dimenticanza del badge viene accolta solo per due volte per ogni studente e per ogni a.a., unicamente attraverso il modulo fornito dalla segreteria (modulo accertamento presenze sostitutivo del badge). In caso di successive dimenticanze, le ore di frequenza risulteranno perse. Si ricorda infatti che il badge è, come sui luoghi di lavoro, strumento unico di rilevamento presenze. 12.4.5. Smarrimento del badge In caso di smarrimento del badge occorre avvisare tempestivamente via email la segreteria e, in particolar modo, il tecnico di rete ([email protected]) il quale provvederà all’associazione e alla stampa di un nuovo badge. 12.5. Verifica delle presenze 70 I dati relativi alle presenze vengono caricati sul sistema gestionale con cadenza giornaliera, anche se non in tempo reale, per quanto riguarda le lezioni tenute presso la sede di p.le Bacchelli; con cadenza settimanale per le lezioni tenute presso il convento di S. Domenico. Non appena lo studente verifichi (fermi restando i tempi di attesa di cui sopra necessari per l’aggiornamento del gestionale) significative anomalie a tal riguardo, è invitato a compilare il form di segnalazione «problemi presenze» al link http://www.fter. org/new/index.php?option=com_smartformer&formid=5. Solo in caso di disservizio temporaneo del sistema è possibile scrivere a [email protected] indicando con precisione il proprio cognome e nome, i codici degli insegnamenti per i quali si sono ravvisati anomalie, la data e l’ora del problema riscontrato. Segnalazioni incomplete non saranno prese in considerazione. Se una lezione, per volontà del docente, termina con un notevole anticipo rispetto all’orario previsto, si può contestualemente strisciare il badge, avendo tuttavia premura di avvisare la segreteria – tramite il referente di classe – con l’invio di una email a sito@fter. it. In essa va segnalato chiaramente il nome del docente in oggetto, la conclusione anticipata del corso, il suo codice, nonché il giorno e l’ora della sua erogazione. 12.5.2. Lezioni che non vengono tenute (senza preavviso del docente) Se una lezione non viene tenuta a motivo di un’assenza imprevista del docente – di cui la stessa segreteria riceve comunicazione solo all’ultimo momento (come, ad esempio, in caso di malattia) –, le ore vengono regolarmente computate a tutti gli studenti presenti in aula aventi strisciato il badge. Il referente di classe è tenuto a segnalare l’assenza del docente alla segreteria inviando una email al Segretario generale ([email protected]) e, per conoscenza, a [email protected] perché si provveda al riconoscimento delle presenze. Informazioni e servizi per gli studenti 12.5.1. Fine anticipata delle lezioni 71 INFORMAZIONI E SERVIZI PER I DOCENTI GUIDA DEL DOCENTE PAGINA PERSONALE DOCENTE (PPD) Tutti i docenti sono tenuti ad utilizzare la propria PPD aggiornandola in ogni sua parte e mettendo a disposizione un indirizzo email per i contatti da parte degli studenti. Sul sito FTER, nella sezione «DI.SCI.TE Servizi / Login-Area Riservata – PPD» è possibile ottenere informazioni utili cliccando sulla voce «aiuto». Per ogni altro chiarimento, il personale di segreteria è a disposizione. Al primo incarico, il docente riceverà le proprie credenziali di accesso. Si invitano i docenti che per disguidi di segreteria non abbiano ricevuto le password, a rivolgersi tempestivamente al Segretario e a [email protected]. Al termine di sei semestri successivi ai corsi tenuti, se al docente non viene rinnovato l’incarico, la PPD sarà disattivata. I PRINCIPALI SERVIZI PRESENTI NELLA PPD 1. DIDATTICA La sezione «Didattica» fornisce informazioni relative a: a. INSEGNAMENTI Cliccando su «iscritti» si ottiene l’elenco degli iscritti al corso selezionato; cliccando sull’icona a fianco sono consultabili, al termine di ogni sessione di esami, le schede di valutazione dei docenti. b. LEZIONI c. ORARI E AULE d. ESAMI e. MATERIALI L’area è deputata all’upload del materiale didattico che si desidera fornire agli studenti. Informazioni e servizi per i docenti I principali servizi consistono in 3 sezioni relative alla didattica, alla carriera, alla segreteria. 2. CARRIERA In quest’area deve essere inserito e/o aggiornato il proprio profilo e il proprio curriculum vitae et studiorum. 3. SEGRETERIA In quest’area si ritrovano, principalmente, le comunicazioni della segreteria inviate tramite la «Messaggistica docenti». 75 ESAMI: TEMPI, MODALITÀ, VOTI Informazioni e servizi per i docenti Consultare il Regolamento FTER in merito alla durata e allo svolgimento degli esami (cf. Reg. FTER 2012 Art. 37); ai criteri di assegnazione del voto («i voti vengono espressi in decimi nelle seguenti modalità: 6; 6,5; 7; 7,5; 8; 8,5; 9; 9,5; 9,75; 10; 10 e lode. Non sono ammessi altri voti. In caso contrario, il Segretario verbalizzerà il voto inferiore più vicino», cf. Reg. FTER 2012 Art. 38); alla verbalizzazione e comunicazione del voto. 76 BIBLIOTECA REGOLAMENTO BIBLIOTECA I. NOTIZIE GENERALI Ubicazione e recapiti P.le G. Bacchelli, 4 40136 Bologna Telefono: +39-051-585183 Fax: +39-051-585183 Posta elettronica: [email protected] Sito internet: www.fter.it Opac: www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC Personale addetto alla Biblioteca Direttore: Prof. Daniele Gianotti Operatori bibliotecari: Gianna Fanin, Rita Gazzoli Fini istituzionali e settori disciplinari di specializzazione La biblioteca è a carattere universitario, fungendo prioritariamente da supporto all’attività didattica e alla ricerca scientifica della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna; è pertanto specializzata nelle seguenti discipline: Teologia, Scienze bibliche, Patrologia, Storia della Chiesa, Filosofia, Diritto Canonico, Liturgia, Storia della Chiesa locale e delle Chiese delle diocesi emiliano-romagnole, Spiritualità, Bioetica, Storia dell’arte cristiana. Volumi: 100.000 circa (+ le 500ine e le 600ine) Periodici correnti: 220 circa Documentazione informatica: CD, CD-rom, microfilm Fondi speciali: Fondo antico, Fondo Grandi…. II. SERVIZI E NORME Biblioteca Patrimonio documentario 1. Orario di apertura Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Nei mesi di luglio e settembre dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Periodo di chiusura estiva: tutto il mese di agosto. 1.1. Altri periodi di chiusura o di variazione di orario (nel periodo delle Festività natalizie, pasquali ed in occasione di solennità religiose) vengono segnalati con avvisi affissi in loco. 79 2. Condizioni di accesso alla Biblioteca 2.1. La biblioteca è aperta a tutti; l’accesso è gratuito. I lettori possono accedere alle sole aree a loro riservate (d’ora in poi: Sale di Consultazione). 2.1.1 Borse o zaini dei lettori dovranno essere depositati all’ingresso; la Biblioteca non risponde di denaro, documenti o oggetti di valore lasciati in borse o zaini. 2.1.2. Il personale della Biblioteca, qualora lo ritenga opportuno, può verificare i libri eventualmente introdotti dai lettori nelle Sale di Consultazione, al momento di ingresso e al momento di uscita. 3. Servizi 3.1. Il catalogo cartaceo e quello informatico segnalano tutte le pubblicazioni possedute dalla Biblioteca. Il catalogo cartaceo è a disposizione dei lettori all’ingresso della Biblioteca; il catalogo informatico è accessibile via internet all’indirizzo www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC. La Biblioteca mette a disposizione degli utenti un computer per accedere al catalogo informatizzato. 3.1.1.La postazione internet è a disposizione degli utenti esclusivamente per la ricerca bibliografica e scientifica. 3.1.2. Gli utenti possono usufruire della postazione per la durata massima di 15 minuti per volta. Ogni connessione è soggetta al controllo del server di amministrazione: l’uso scorretto o improprio del servizio da parte dell’utente ne comporta l’interdizione. Biblioteca 3.2. Le riviste possedute dalla Biblioteca sono segnalate da un apposito Catalogo cartaceo. 3.3. La Biblioteca mette a disposizione dei lettori alcuni punti di connessione alla rete internet, sia via cavo che in wireless, per il collegamento dei propri dispositivi. Anche questa connessione è soggetta al controllo dell’amministratore di rete; l’uso scorretto o improprio del servizio comporta l’interdizione dal servizio stesso. La Facoltà non è in ogni caso responsabile per ogni uso della connessione internet che non sia conforme alle leggi vigenti. 4. Consultazione dei libri, delle riviste e di altro materiale 80 4.1. I libri di consultazione generale (enciclopedie, dizionari, grandi collezioni ecc.) possono essere consultati liberamente dagli utenti e, dopo la consultazione, debbono essere rimessi al loro posto. Non è consentito portarli fuori dalla Biblioteca. 4.2. Gli ultimi numeri delle riviste possedute dalla Biblioteca sono a disposizione negli appositi espositori, e possono essere liberamente consultati; dopo la consultazione, debbono essere rimessi al loro posto. Non è consentito portarli fuori dalla Biblioteca. 4.3. Tutto il materiale bibliografico della Biblioteca, con l’eccezione di quanto indicati ai nn. 4.1 e 4.2, deve essere richiesto per la lettura al personale, attraverso la compilazione del modulo di richiesta. Il modulo dovrà essere integralmente compilato a penna (con firma leggibile) e consegnato al Personale della Biblioteca. Sono ammesse richieste di prestito per non più di cinque volumi alla volta. 4.3.1. È possibile trasmettere in anticipo la richiesta di libri e riviste in prestito, compilando il modulo in formato elettronico disponibile sul sito internet della Facoltà e inviandolo, debitamente compilato, all’indirizzo e-mail della Biblioteca. Il modulo dovrà essere firmato al momento della ricezione dei libri in lettura. 4.3.2. I libri in lettura, con l’eccezione di quanto indicato ai nn. 4.1. e 4.2, dovranno essere lasciati sui tavoli, con il modulo di richiesta al loro interno. Non è consentito portarli fuori dalla Biblioteca. 4.3.3. I volumi del Fondo Antico possono essere richiesti in consultazione previa autorizzazione del Direttore della Biblioteca. 4.5. L’accesso ai locali non destinati al pubblico, salvo quanto indicato al n. 4.4, è severamente vietato ad altre persone che non siano state espressamente autorizzate dal Direttore della Biblioteca. La Facoltà non si assume nessuna responsabilità per eventuali infortuni o danni a persone o cose non autorizzate ad accedere negli ambienti della Biblioteca non aperti al pubblico. Biblioteca 4.4. I Docenti stabili e incaricati della Facoltà Teologica dell’EmiliaRomagna hanno libero accesso al Deposito, non possono introdurvi altre persone non autorizzate e sono tenuti a compilare l’apposito modulo nel caso ne portassero fuori del materiale bibliografico. 5. Consultazione dei libri relativi ai Corsi dei Professori I Docenti possono depositare presso la Biblioteca la Bibliografia segnalata a supporto dei loro Corsi. La consultazione di tali libri sarà possibile presentando la richiesta al Personale della Biblioteca. 81 6. Libri in visione 6.1. Gli utenti che desiderano continuare, nei giorni seguenti quello della richiesta, la consultazione di libri e/o riviste chieste in lettura, debbono avvertire il Personale, lasciare i volumi sul tavolo e allegare un foglio su cui risulti il proprio nome e la dicitura Visione. 6.2. La richiesta di rinnovo di tale servizio va effettuata settimanalmente. 6.3. Sono esclusi dalla Visione i testi di consultazione generale di cui al n. 4.1, gli ultimi numeri delle riviste correnti, i libri del Fondo Antico e le collezioni di interesse generale (ad es. Migne, Sources chrétiennes ecc.). 7. Prestito esterno Biblioteca 7.1. Il prestito esterno è consentito ai soli Docenti stabili e incaricati della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, previa richiesta fatta al Personale della Biblioteca e la compilazione dell’apposito modulo di richiesta prestito. Il Personale provvederà a registrare il prestito e a riporre il modulo al posto del/i volume/i prestati. 7.2. Il prestito ha la durata massima di un mese, allo scadere del quale i Docenti debbono riconsegnare i libri in Biblioteca. Il prestito è rinnovabile una sola volta per la stessa durata di tempo. 7.2.1 Se il libro preso in prestito dal Docente dovesse, dopo due settimane, essere richiesto in Consultazione da parte di un altro utente, il prestito viene momentaneamente sospeso e il Docente dovrà riconsegnare il libro nel più breve tempo possibile. 7.3. Ogni altro prestito a persone singole o istituzioni (in particolare altre Biblioteche) deve essere autorizzato di volta in volta dal Direttore della Biblioteca. 7.4. Gli utenti autorizzati al prestito che non riportino i libri entro i termini stabiliti saranno esclusi definitivamente da successivi prestiti. 82 7.5. Sono in ogni caso esclusi dal prestito: i volumi del Fondo Antico, le opere rare e di pregio, i libri dei corsi, i libri di consultazione generale, le riviste, i volumi delle collane di interesse generale (cf. n. 6.2), le opere in stato di degrado, il materiale documentario, microfilm, microfiche e CD-ROM o DVDROM. 8. Fotocopiatura e riproduzione di documenti 8.1. Agli utenti sono consentite la fotocopiatura e la scansione dei testi esclusivamente per motivi di studio e nei termini previsti dalle leggi sul copyright. La FTER non si assume responsabilità per la riproduzione di documenti fatta dagli utenti e non autorizzata ai termini di legge. 8.2. La fotocopiatura e la scansione sono fatte direttamente dagli utenti fruendo delle apparecchiature messe a disposizione nella Biblioteca. Per il pagamento delle spese di riproduzione si seguiranno le procedure disposte dall’Amministrazione della Facoltà. 8.3. È possibile chiedere alla Biblioteca l’invio di materiale riprodotto, su supporto cartaceo o digitale. Il personale provvederà a soddisfare la richiesta in base alle proprie disponibilità di tempo, informando se necessario i richiedenti dei tempi necessari e concordando previamente le modalità del pagamento. 8.4. Non è consentito chiedere o fare fotocopie o scansioni di: volumi interi, volumi con data anteriore al 1900, materiale di pregio e raro. La riproduzione deve essere eseguita avendo cura di non danneggiare o alterare in alcun modo lo stato di conservazione del materiale. 8.6. La riproduzione di documenti fatta con apparecchiature proprie (scanner portatili, fotocamere digitali ecc.) è soggetta alle stesse condizioni sopra indicate, con particolare riferimento ai nn. 8.1, 8.4 e 8.5. 9. Regole di comportamento 9.1. L’ammissione nei locali della Biblioteca è subordinata al rispetto delle regole di convivenza proprie di un luogo di studio e di ricerca. Pertanto è vietato: a) parlare e studiare ad alta voce o arrecare disturbo in qualsiasi modo agli altri utenti; b) fumare; c) introdurre cibi e bevande; d) utilizzare apparecchiature rumorose (walk-man, radio, telefoni cellulari); Biblioteca 8.5. Per i volumi del Fondo Antico, le pubblicazioni monografiche edite prima del 1830 è consentita le riproduzione con macchina fotografica o fotocamera digitale, esclusivamente per motivi di studio, previa autorizzazione del Direttore della Biblioteca. 83 e) danneggiare il patrimonio della Biblioteca; f) apportare qualsiasi segno a penna o a matita sui volumi o piegarne i fogli; g) portare indebitamente fuori dalla Biblioteca il materiale bibliografico richiesto; h) servirsi in maniera impropria degli arredi e delle attrezzature della Biblioteca. 10. Sanzioni 10.1.Le sanzioni previste per chi non ottempera a tali norme vanno dal richiamo verbale all’esclusione temporanea o definitiva dalla Biblioteca. 10.1.1. Qualora i volumi vengano restituiti deteriorati o vengano smarriti, l’utente dovrà rimborsarne il valore o riacquistarli. 10.1.2. Il furto del materiale custodito nella Biblioteca o altri reati previsti dalla Legge saranno denunciati all’Autorità Giudiziaria. 11. Altri servizi 11.1.Il Personale della Biblioteca è a disposizione degli utenti per informazioni sul corretto utilizzo dei cataloghi, delle attrezzature, per la segnalazione di eventuali disagi o proposte di miglioramento dei servizi. Non è compito del personale svolgere ricerche bibliografiche o altre attività di studio o ricerca richieste dai lettori. Biblioteca 11.2. Saranno altresì presi in considerazione i suggerimenti degli utenti per l’acquisizione di nuovi titoli bibliografici. 84 PROSPETTO E PROGRAMMI DEI CORSI ATTIVATI NEL PRESENTE A.A. BACCALAUREATO QUINQUENNALE Corsi propri del 1° anno (Nuovo Ordinamento) INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQ15a01 CODICE Introduzione al mistero di Cristo Carpin A. 24 3 2 BQ15p01 Patrologia 1 Scimè G.G. 24 3 2 BQ15a02 Teol. fondamentale 1: la rivelazione Mandreoli F. 48 6 4 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQ15b03 Introduzione all’AT – Profeti Cova G.D. 36 4,5 3 BQ15f03 Storia della Filosofia contemporanea – Il nichilismo europeo nel XX sec.: la morte di dio e le sue interpretazioni Boschini P. 24 3 2 BQ15f05 Teologia razionale Fedrigotti P. 48 6 4 BQ15f08 Antropologia filosofica Boschini P. – Homo mediaticus 2.0. L’antropologia nell’era digitale 36 4,5 3 Ermeneutica e filosofia della storia – Ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica. Da Kant a De Certeau 24 BQ15b08 BQ15f06 BQ15f09 Introduzione al NT – Introduzione alle Lettere neotestamentarie Marcheselli M. 36 Storia della Filosofia moderna Boschini P. – Il problema di Dio nella teologia filosofica moderna 24 4,5 3 3 2 Logica e Filosofia del linguaggio Strumia A. 24 3 2 BQ15f12 Filosofia morale e politica (I parte) Vellani I. 24 3 2 BQ15g01 Greco Pane R. 48 6 4 BQ15f11 BQ15f13 BQ15g03 BQ15z01 Filosofia morale e politica (II parte) Greco biblico Seminario filosofico Boschini P. Vellani I. Pieri F. Vellani I. – Boschini P. 24 24 24 3 3 3 3 Prospetto e programmi Corsi comuni al 1° e 2° anno (Nuovo Ordinamento) 2 2 2 2 87 Corsi propri del 2° anno (Nuovo Ordinamento) CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQ15a05 Cristologia: storia del dogma e sistematica Gianotti D. 60 7,5 5 BQ15s02 Storia della Chiesa 2: dal V al X sec. Mantelli S. 36 4,5 3 BQ15q01 Teologia spirituale 1: Introduzione Luppi L. 24 3 2 Prospetto e programmi Corsi propri del 3° anno CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQ15a06 Il Dio Uno e Trino Gianotti D. 48 6 4 BQ15a08 Antropologia teologica 2: la Grazia Badiali F. 24 3 2 BQ15a07 BQ15a09 BQ15b09 BQ15lt01 BQ15m01 BQ15m02 BQ15s03 Antropologia teologica 1: La creazione e il peccato Antropologia teologica 3: Escatologia Introduzione generale alla s. Scrittura Liturgia 1: Introduzione (con elementi di canto liturgico) Badiali F. Badiali F. 48 24 Marcheselli M. 24 6 3 3 2 2 Righi D. 24 Teologia morale fondamentale 1 Cassani M. 36 4,5 3 Storia della Chiesa III: dall’XI al XVI secolo Zarri G. 36 4,5 3 Teologia morale fondamentale 2 Cassani M. 36 3 4 4,5 2 3 Corsi comuni al triennio teologico (Vecchio e Nuovo Ordinamento) CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQ15b10 AT: Esegesi del Pentateuco 1 Cova G.D. 24 3 2 BQ15b20 NT: Esegesi degli Scritti paolini 1 Marcheselli M. 24 3 2 BQ15b11 BQ15b21 BQ15lt03 88 AT: Esegesi del Pentateuco 2 NT: Esegesi degli Scritti paolini 2 Liturgia della Chiesa 3: Eucaristia Settembrini M. 24 Marcheselli M. 24 Righi D. 36 3 3 4,5 2 2 3 CODICE BQ15m05 BQ15m08 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. Teologia morale III (prima parte): Bioetica I Cassani M. 24 Teologia morale III (seconda parte): Bioetica II Cassani M. 36 3 4,5 2 3 Comuni al 3° e 4° anno (Vecchio e Nuovo Ordinamento) INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQ15q02 Teologia spirituale – La preghiera cristiana Luppi L. 24 3 2 BQ15z05 Seminario (II) – Ebraismo Cova G.D. 24 3 2 BQ15z04 BQ15z06 Seminario (I) – Sacra Scrittura: testi greci del NT sul tema della misericordia Seminario (III) – Le questioni aperte sul matrimonio canonico alla luce delle fonti Grassilli M. Violi S. 24 24 3 3 2 2 Corsi propri del 4° anno (Vecchio Ordinamento) CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQVO15a10 Ecclesiologia 1-2 Nardello M. 72 9 6 BQVO15a19 Teologia della missione e del dialogo Salvarani B. 24 3 2 BQVO15a18 Ecumenismo BQVO15k01 Musicologia liturgica BQVO15k02 Catechetica BQVO15s04 Storia della Chiesa IV: dal XVII al XX secolo Nardello M. Soli G. Bulgarelli V. Trionfini P. 24 24 24 36 3 3 3 4,5 Prospetto e programmi CODICE 2 2 2 3 Comuni al 4° e 5° anno (Vecchio Ordinamento) CODICE INSEGNAMENTO BQVO15d04 Diritto canonico 4: Libri V-VII del Codice di Diritto canonico DOCENTE ORE ECTS C.E. Violi S. 24 3 2 Corsi propri del 5° anno (Vecchio Ordinamento) CODICE INSEGNAMENTO BQVO15a11 Sacramentaria I: sacramenti in genere BQVO15a12 Sacramentaria II: battesimo, confermazione ed eucaristia DOCENTE ORE ECTS C.E. Carpin A. 24 Mandreoli F. 24 3 3 2 2 89 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BQVO15a13 Sacramentaria III: ordine e unzione degli infermi Mandreoli F. 24 3 2 BQVO15a15 Sacramentaria V: Teologia del matrimonio (prima parte) Cassani M. 24 3 2 BQVO15k03 Teologia pastorale Prospetto e programmi BQVO15a14 Sacramentaria IV: la penitenza Mandreoli F. (teologia, prassi e morale) 90 24 3 2 BQVO15a16 Sacramentaria V: Teologia del matrimonio (seconda parte) Cassani M. 24 3 2 BQVO15x02 Seminario di sintesi Bulgarelli V. Scimè G.G. 24 3 2 24 3 2 N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle tabelle precedenti (per codice). CORSI PROPRI DEL 1° ANNO (N.O.) BQ15a01 – Introduzione al mistero di Cristo (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Carpin Attilio Programma Il corso comprenderà tre parti. Nella prima parte ci soffermeremo sulla struttura degli studi teologici, sul significato e sulla finalità della teologia. Nella seconda parte – quella più specifica e importante – presenteremo in modo sintetico il Mistero di Cristo, ossia il disegno salvifico di Dio che ha il suo centro in Cristo, secondo la rivelazione biblica dell’Antico e del Nuovo Testamento. Nella terza parte rifletteremo sulla realtà del cristocentrismo, esaminando il tema della centralità di Cristo nella riflessione teologica. Bibliografia Dispense del docente sulla prima parte del corso. Biffi G., Approccio al cristocentrismo. Note storiche per un tema eterno, Jaca Book, Milano 1994, 94 pp. Prospetto e programmi Obiettivo Secondo le indicazioni del concilio Vaticano II, espresse nel decreto sulla formazione sacerdotale Optatam totius, lo studio delle discipline teologiche dev’essere preceduto da un corso introduttivo che ne mostri la convergenza verso il mistero di Cristo. BQ15a02 – Teologia fondamentale 1 La rivelazione (6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore) Prof. Mandreoli Fabrizio Obiettivo L’introduzione degli studenti nelle principali questioni della teologia fondamentale a partire dal loro sviluppo storico in epoca moderna fino al Vaticano II. Con alcuni approfondimenti sui temi maggiormente studiati oggi e alcune prospettive sintetiche conclusive. Programma Il corso – strutturato in lezioni frontali e giornate seminariali, con alcuni inviti esterni – si articola in due sezioni maggiori: una ricostruzione storica della teologia dell’epoca moderna e una sezione più sistematica a partire dal Vaticano II. Bibliografia Alcuni tra i libri di riferimento sono: Theobald C., La rivelazione, EDB, Bologna 2007; Sequeri P., L’idea della fede, Glossa, Milano 2004; D. Vitali, Nuovo corso di Teologia sistematica, 14: L’esistenza 91 cristiana, Queriniana, Brescia 2006; Epis M., Nuovo corso di Teologia sistematica, 2: Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 2011; Testaferri F., «Il tuo volto Signore io cerco». Rivelazione, fede, mistero. Una teologia fondamentale, Cittadella, Assisi 2013; Sgubbi G., Pensare sul confine. Saggi di Teologia fondamentale (BTE 8), EDB, Bologna 2013; Maggioni B. – Prato E., Il Dio Capovolto, Cittadella, Assisi 2014. La bibliografia specifica e quella necessaria per le giornate seminariali sarà segnalata a lezione. BQ15p01 – Patrologia 1 I padri della Chiesa prima del concilio di Nicea (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe Obiettivo Si lavorerà direttamente sui testi dei padri della Chiesa, imparando a leggerli e ad interpretarli nel contesto storico, teologico e culturale nel quale sono nati e osservando il contenuto della sacra Tradizione, in armonico equilibrio con i dati della sacra Scrittura e del magistero. Programma Il corso offre una panoramica degli argomenti e degli autori più importanti della patristica greca e latina, fino al concilio di Nicea (325). Introduzione. La letteratura apostolica e subapostolica. Gli apologeti. Gli alessandrini e gli africani. Bibliografia Altaner B., Patrologia (Patrologie, Herder, Freiburg-Basel-Wien 5 1958), trad. it. di A. Babolin, aggiornamento di D. Ireneo, ultimo aggiornamento bibliografico di A. Di Berardino, Marietti, Casale Monferrato 71977; Congregazione per l’educazione cattolica (dei Seminari e degli Istituti di studio), Istruzione sullo studio dei padri della Chiesa nella formazione sacerdotale, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1989. Dispense del docente. Avvertenze È richiesta la conoscenza di base della Bibbia e del Catechismo della Chiesa cattolica. 92 CORSI COMUNI AL 1° E 2° ANNO (N.O.) BQ15b03 – Introduzione all’Antico Testamento Profeti posteriori (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Obiettivo Si intende pervenire ad una buona conoscenza delle questioni fondamentali relative alla seconda parte della Bibbia Ebraica, Nebiim-Profeti. A partire della distinzione tra profeti anteriori e testi profetici in base alla forma letteraria, si sosterà sulla formazione del canone profetico della Bibbia Ebraica e sulla formazione di quello greco, caratterizzato dalla percezione dei profeti anteriori come libri storici fino alla conseguente recezione nell’Antico Testamento. Queste categorie meramente descrittive esprimono il tipo di problematica esegetico-teologica che il corso affronterà attraverso sondaggi significativi, dai quali emergeranno alcune linee fondamentali di teologia biblica. Programma La scelta dei testi sui quali effettuare il sondaggio esegeticoteologico si porrà in rapporto ai principali nuclei narrativi dei profeti anteriori e alle sezioni fondamentali dei testi profetici. Nello stesso tempo si terrà presente la qualità letteraria di alcuni testi specifici come il rilievo canonico assunto in ambito ebraico e cristiano, a partire da luoghi tendenzialmente paralleli (in particolare nelle sezioni narrative di Isaia e di Geremia). Si sosterà sulla questione delle fonti in base alle acquisizioni dell’esegesi storico-critica, e in particolare sulla «fonte» ovvero tradizione deuteronomista e sulla considerazione della formazione dei corpi di testo maggiori, al fine di cogliere il senso delle istituzioni dialetticamente connesse di Re, Profeta e Tempio, in rapporto ai testi profetici più antichi (Osea, Amos) e anche a testi pertinenti del Salterio. Prospetto e programmi Prof. Cova Gian Domenico Bibliografia Costacurta B., Con la cetra e con la fionda. L’ascesa di Davide verso il trono, EDB, Bologna 2003; Id., Lo scettro e la spada. Davide diventa re (2 Sam 2-12), EDB, Bologna 2006; Prato G.L., Identità e memoria nell’Israele antico, Paideia, Brescia 2010; Rofé A., Storie di Profeti. La narrativa sui profeti nella Bibbia Ebraica. Generi letterari e storia, Paideia, Brescia 1991; Spreafico A., La voce di Dio. Per capire i profeti, Nuova edizione, EDB, Bologna 2014. Avvertenze Bibliografia specifica verrà segnalata sui testi di cui si offrirà l’esegesi, anche in considerazione di proposte e di competenze linguistiche particolari dei partecipanti al corso. 93 BQ15b08 – Introduzione al NT Introduzione alle Lettere neotestamentarie (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Prospetto e programmi Prof. Marcheselli Maurizio 94 Obiettivo L’obiettivo del corso è triplice. [1] Introdurre alla conoscenza complessiva di quella parte del canone neotestamentario composto dalle Lettere, con particolare riferimento all’epistolario paolino; non rientrano nell’orizzonte di questo corso le Lettere di Giovanni, che sono oggetto di una specifica introduzione all’interno del corso dedicato agli scritti giovannei. [2] Presentare le linee fondamentali della vita di Paolo e descrivere i tratti principali della sua personalità. [3] Entrare in contatto con alcuni dei temi centrali della sua teologia, attraverso lo studio della lettera ai Galati. Programma Il corso prevede un’introduzione generale alle Lettere del NT, alla vita e personalità dell’Apostolo e l’esegesi di Galati. (a) L’introduzione generale alle Lettere comprende l’identificazione del genere «lettera» (con particolare attenzione agli scritti del corpus paulinum), le possibili classificazioni di tali documenti, una descrizione degli aspetti concreti della loro composizione, un abbozzo orientativo sul formarsi del canone delle lettere nel NT. (b) L’introduzione alla vita di san Paolo accenna alla personalità dell’Apostolo, plasmata da vari mondi culturali e religiosi; presenta gli agganci per una cronologia assoluta; tratteggia uno schema essenziale della sua vita confrontandosi coi problemi legati all’utilizzo delle fonti (epistolario e Atti). (c) Lo studio di Galati prevede il commento esegetico-teologico alla Lettera nella sua integralità. L’esegesi di Galati è preceduta da un’introduzione storica relativa alle circostanze di composizione dello scritto e dalla presentazione della sua struttura. Bibliografia Per le parti introduttive Pulcinelli G., Paolo, scritti e pensiero. Introduzione alle lettere dell’apostolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Pitta A., L’evangelo di Paolo. Introduzione alle lettere autoriali (Graphé – Manuali di introduzione alla Scrittura 7) Elledici, Torino 2013; Martin A. – Broccardo C. – Girolami M., Edificare sul fondamento. Introduzione alle lettere deuteropaoline e alle lettere cattoliche non giovannee (Graphé – Manuali di introduzione alla Scrittura 8), Elledici, Torino 2014; Ebner M. – Schreiber S. (a cura di), Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2012 (orig. tedesco 2009), 311660.690-698 (Sezione D «Le Lettere», tralasciando le tre lettere di Giovanni); Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001 (orig. inglese 1997), 551-1009 (parte terza «Lettere di Paolo»; parte quarta «Gli altri scritti del Nuovo Testamento»); Sacchi A. e Collaboratori, Lettere paoline e altre lettere (Logos – Corso di studi biblici 6), LDC, Leumann 1996; Moreschini C. – Norelli E., Storia della letteratura cristiana antica greca e latina, 1: Da Paolo all’età costantiniana, Morcelliana, Brescia 1995, 27-66.175-192 (capitolo I «Le lettere di Paolo e della tradizione paolina»; capitolo VI «Trattati in forma di lettera»). Avvertenze Si suppone una buona conoscenza di Galati, raggiunta attraverso la lettura previa integrale della Lettera: possibilmente nell’originale greco o in una versione interlineare, o quanto meno nel confronto tra due diverse traduzioni italiane. BQ15f03 – Storia della Filosofia contemporanea Il nichilismo europeo nel XX sec.: la morte di dio e le sue interpretazioni (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Boschini Paolo Prospetto e programmi Per Galati Pitta A., Lettera ai Galati (Scritti delle origini cristiane 9), EDB, Bologna 1996; Vanhoye A., Lettera ai Galati (I libri biblici – NT 8), Paoline, Milano 2000; Buscemi A.M., Lettera ai Galati. Commentario esegetico (SBFAn 63), Franciscan Printing Press, Jerusalem 2004. Obiettivo a) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione di uno dei principali problemi generatori del pensiero filosofico contemporaneo: la questione del nichilismo e della cosiddetta morte di dio. b)Proporre l’interpretazione del pensiero filosofico europeo contemporaneo in dialogo con la razionalità illuminista e con le istanze del personalismo filosofico cristiano; e semplicemente come negazione polemica di essi. c) Offrire strumenti metodologici per una lettura personale dei testi filosofici e una comprensione di essi al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola. Programma A. La morte di dio e le sue interpretazioni 1.-2. Nietzsche: l’affermazione dell’oltre-uomo e il significato della morte di dio. 3. Heidegger: l’interpretazione della morte di Dio. 4.-5. Löwith: il nichilismo come crisi della storia e affermazione dell’eterno ritorno. 6. Koselleck: la morte di dio come espressione della crisi della cultura borghese. 7. Bonhoeffer: la morte del dio-tappabuchi. 8. Welte: nichilismo e cristianesimo. 95 9. Weischedel: la morte di dio come istanza critica, contro le assolutizzazioni del pensiero e dell’etica. Prospetto e programmi B. Tentativi di superamento della morte di Dio 10. Weber: la teoria del disincantamento del mondo e le sue conseguenze etico-politiche. 11. Löwith: l’umanesimo cosmocentrico. 12. Vattimo: credere in Dio nel mondo post-moderno. 13.Mancini: pensare e dire Dio nel tempo del nichilismo compiuto: dall’analogia al paradosso. Bibliografia Boschini P., «Il pluralismo culturale: modelli interpretativi nel pensiero filosofico italiano del secondo ’900», in Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione 7(2003)13, 7-40; Id., «La morte di dio come pensiero che apre. Nietzsche e la crisi del pensiero europeo», in Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione 18(2014)36, 323350; Id., «Dal nichilismo consapevole all’antropologia naturale. L’umanesimo cosmocentrico di Karl Löwith», in Filosofia e Teologia 29(2015)1, 51-60; Id., «Dio tra dubbio e ricerca. Nichilismo e cristianesimo in Löwith, Weischedel, Welte», in Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione 19(2016)39 – in corso di pubblicazione. Appunti del docente su: Koselleck, Bonhoeffer, Weber, Vattimo (disponibili in formato digitale: www.fterdocet.eu/moodle). Avvertenze Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno studio fruttuoso dei temi proposti: a. conoscenza su manuale liceale delle grandi questioni della filosofia occidentale antica in particolare i Presocratici; b. padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana; c.accesso internet alla piattaforma didattica della Facoltà (www.fterdocet.eu/moodle). Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina personale del docente all’inizio di ogni semestre. BQ15f05 – Teologia razionale (6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore) Prof. Fedrigotti Paolo 96 Obiettivo Individuando nel problema di Dio il culmine di tutta la riflessione filosofica e rintracciando in esso lo sbocco finale di ogni interrogativo riguardante il senso ultimo dell’esistenza dell’uomo e del cosmo, il corso tenterà anzitutto di ripercorrere gli itinerari che, sotto forma di riflessioni argomentative, l’intelligenza umana ha elaborato nel corso dei secoli a favore dell’esistenza dell’Essere Programma Parte generale 1. Sui sentieri di Dio: il problema filosofico dell’Assoluto – i lineamenti generali della teologia razionale. 2. Le vie essenzialistiche dell’interiorità: l’argomento ontologico – l’argomento ex veritate – l’argomento ex moralitate. – FOCUS: l’argomento ontologico. 3. Le vie del divenire e dell’efficienza. 4. Le vie della contingenza e dell’ordine. 5. L’ineffabilità dell’essere divino e la sua conoscenza in obliquo. 6. La dimensione di infinità di Dio e le sue implicazioni. 7. La realtà trascendente e personale di Dio. – FOCUS: ateismo e agnosticismo alla prova della ragione. Prospetto e programmi supremo, vagliandoli nel loro valore dimostrativo: si affronterà in questo modo lo snodo dell’an Deus sit. Ottenuto il guadagno teoretico dell’esistenza di Dio, il corso proverà a mostrare come da esso si possa giungere ad intravedere razionalmente qualche riflesso del volto dell’Incondizionato ovvero qualche verità circa la sua natura e i suoi attributi. Riconoscendo in S. Tommaso d’Aquino un sublime maestro di pensiero e un modello del corretto modo di fare filosofia e teologia, il corso approfondirà nella sua parte monografica la teologia razionale dell’Angelico, desumendola dalle prime quaestiones della Summa theologiae che verranno lette e commentate. Parte monografica 1. La teologia filosofica di Tommaso d’Aquino: lettura e commento di testi tratti dalle prime quaestiones della Summa theologiae. Bibliografia Per la parte generale: Alessi A., Sui sentieri dell’Assoluto. Introduzione alla teologia filosofica, LAS, Roma 2004. Per la parte monografica: Barzaghi G., Dio e ragione. La teologia filosofica di S. Tommaso d’Aquino, ESD, Bologna, 1996; Tommaso d’Aquino, La Somma teologica, Prima parte, ESD, Bologna 2014. Per un’eventuale approfondimento: Fabro C., L’uomo e il rischio di Dio, Editrice del Verbo Incarnato, Roma 2014; Vanni Rovighi S., Il problema teologico come filosofia, Eupress, Lugano 2004. 97 BQ15f06 – Storia della Filosofia moderna Il problema di Dio nella teologia filosofica moderna (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Boschini Paolo 98 Obiettivo 1. Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione di uno dei principali problemi generatori del pensiero filosofico moderno: la questione di Dio e la sua progressiva formulazione al di fuori dei codici epistemologici delle teologie cristiane ecclesiali. 2. Proporre l’interpretazione del mondo moderno (e del pensiero filosofico dell’epoca) come trasformazione del cristianesimo e della sua visione di Dio; non come negazione di essa con inevitabili esiti ateistici. 3. Offrire strumenti metodologici per una lettura personale dei testi filosofici e una comprensione di essi al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola. Programma 1. Introduzione: tesi a favore del primato della filosofia sulla teologia nel pensiero antico e medievale di matrice ebraica e cristiana. 2. La rottura epistemologica del XVI sec.: Bacone e Galileo. 3. Il cogito come via filosofica a Dio: Descartes e Leibniz. 4. Dalla teologia filosofica all’antropologia religiosa: Rousseau. 5. L’istanza critica del pensare Dio contro l’istanza metafisica del conoscere Dio: Kant. 6. Ripensare l’edificio della teologia ecclesiale per integrare la teologia filosofica: Schleiermacher. 7. Dio come Assoluto e come storia in Schelling e Hegel. 8. La dissoluzione della teologia filosofica moderna in Feuerbach e Marx. 9. Filosofia, teologia e scienze storico-sociali: gli sviluppi del problema di Dio agli albori del XX sec.: Weber e Troeltsch. 10. Riflessione teoretica conclusiva. Bibliografia Boschini P., «Modelli di epistemologia teologica nel pensiero filosofico europeo moderno», in Rte 10(2006)20, 283-330 (prima parte); 11(2007)21, 73-114 (seconda parte); Weischedel W., Il Dio dei filosofi, il Melangolo, Genova 1991, I, 183-229; II, 11-20; 51210; 225-270; Boschini P., «Areopago. Una metafora cristiana del rapporto tra filosofia e teologia», in Filosofia e Teologia 27(2013)1, 39-53; testi antologici dei seguenti autori: Bacone F., Galilei G., Descartes R., Leibniz W., Rousseau J.J., Kant I., Schleiermacher F., Weber M., Troeltsch E. (disponibili in formato digitale: www.fterdocet.eu/moodle). Avvertenze Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno studio fruttuoso dei temi proposti: 1. conoscenza su manuale liceale delle grandi questioni della filosofia occidentale antica e medievale; 2. padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana; 3. accesso internet alla piattaforma didattica della Facoltà (www.fterdocet.eu/moodle). Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina personale del docente all’inizio di ogni semestre. Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni di lettura e comprensione di testi degli autori trattati. Prof. Boschini Paolo Obiettivo 1. Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione delle trasformazioni prodottesi nella visione filosofica dell’uomo contemporaneo in forza del dialogo con le scienze sociali e della comunicazione. 2. Cogliere la persistente differenza teorica tra umanesimo relazionale e umanesimo informazionale, al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola. 3. Evidenziare persistenza del problema filosofico della storia anche entro il pensiero tardo-moderno, che ne ha sancito l’irrilevanza. 4. Offrire gli strumenti concettuali per una rigorosa comprensione razionale dell’antropologia cristiana. Programma 1. L’UOMO MEDIATICO. UN’INTERPRETAZIONE STORICOCULTURALE 1.1. La sua genesi nell’età moderna 1.1.1.Il ruolo dell’informazione e della cultura nella creazione di un’umanità cosmopolita. Kant, Humbolt, Comte, Marx. 1.1.2. Democratizzazione della cultura o uomo-massa? Tocqueville, Weber, Mosse, Mannheim, Marcuse. 1.2. L’uomo mediatico tra sapere e potere. 1.2.1.Mediatizzazione dell’uomo e processi cognitivi. McLuhan, De Kerckhove, Thompson, Baudrillard. 1.2.2. La mediatizzazione dell’uomo nell’età post-moderna: l’industria culturale. Adorno, Hirsch, Eco. Prospetto e programmi BQ15f08 – Antropologia filosofica Homo mediaticus 2.0. L’antropologia nell’era digitale (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) 99 Prospetto e programmi 1.2.3.Mediatizzazione dell’uomo e produzione dei valori: l’etica della comunicazione Habermass, Apel, Dussel. 1.2.4.Transizione verso l’uomo digitale. La produzione del potere nelle reti della comunicazione: Breton, Castells, Maldonado. 2. L’UOMO DIGITALE. UN’INTERPRETAZIONE FILOSOFICA 2.1. Definizione di umanesimo digitale e confronto con la prospettiva analogica: rovesciamento dei rapporti tra medium e messaggio. Il problema del comunicare. 2.2. Dinamica del messaggio digitale: istituzione degli interlocutori; processi di assenso e dissenso; continua ibridazione dei messaggi. Il problema del significato. 2.3. Umanesimo e verità: persona, parola, gesto, carisma. Dal consenso razionale all’assenso simpatetico. Il problema del senso. 2.4. Neo-comunitarismo e pluriappartenenze: la reciprocità tra lontananza spaziale e vicinanza virtuale. Il problema della corporeità. 2.5. Identità sull’abisso. Trasformazioni nella percezione del sé e accentuazione del carattere incompiuto e aperto dell’uomo. Dall’identità sostanziale (chi) a quella preposizionale (essere come essere presso, con, ecc.). Il problema della relazione. 2.6. Conclusione: insufficienza dell’uomo digitale, che si dibatte tra l’autoreferenzialità del suo mondo immaginario e l’incompiutezza del mondo virtuale. Il dilemma della sicurezza: società controllata o ritorno alla natura? Il problema del futuro. Bibliografia Dispense del docente (disponibili in formato digitale: www. fterdocet.eu/moodle). Avvertenze Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno studio fruttuoso dei temi proposti: a. conoscenza di base degli autori e dei temi generali di cui si occupa il corso; b. padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana; c.accesso internet alla piattaforma didattica della Facoltà (www.fterdocet.eu/moodle). Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina personale del docente all’inizio di ogni semestre. Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni di lettura e audiovisive. 100 BQ15f09 – Logica e Filosofia del linguaggio (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Strumia Alberto Obiettivo Fornire gli elementi base della logica classica (aristotelicotomista) e moderna (simbolica) e una introduzione alla filosofia del linguaggio. Bibliografia Righetti M. – Strumia A., L’arte del pensare. Appunti di logica, ESD, Bologna 1998 (dispense del docente se il testo non fosse più disponibile). Dispense integrative del docente. BQ15f11 – Ermeneutica e Filosofia della storia Prospetto e programmi Programma Logica formale: apprensione semplice e concetto (estensione e comprensione), giudizio e enunciazione (relazioni tra le enunciazioni), ragionamento e argomentazione (divisioni dell’argomentazione. Sillogismo: leggi, figure, modi, tipi). Logica materiale. Elementi di logica simbolica. Introduzione alla filosofia del linguaggio. Ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica. Da Kant a De Certeau (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Boschini Paolo Obiettivo a) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione delle trasformazioni prodottesi nel pensiero filosofico moderno e contemporaneo in forza del dialogo con le scienze storiche e con il loro paradigma epistemologico rivolto alla conoscenza dell’individuale e dell’irripetibile. b)Cogliere la persistente differenza teorica tra relativo e relazionale entro una considerazione della storia aperta alla contingenza e non meccanicista. c) Evidenziare la persistenza del problema filosofico della storia anche entro il pensiero tardo-moderno, che ne ha sancito l’irrilevanza. d)Offrire gli strumenti concettuali per una rigorosa ermeneutica dei testi della tradizione ebraico-cristiana e per una solida epistemologia teologica. Programma 1. Kant: interpretazione razionale della S. Scrittura. 2.-3.Schleiermacher: le origini della filosofia ermeneutica e i suoi rapporti con l’ermeneutica teologica. 101 Dilthey: l’ermeneutica filosofica come interpretazione del vissuto e della creatività. 5. Troeltsch: l’ermeneutica tra relativismo storicista e assolutezza dei valori. 6. Heidegger: l’ermeneutica come ontologia. 7. Barth: la parola di Dio interprete di se stessa; la fondazione dall’alto dell’ermeneutica teologica. 8.-9.Bultmann: demitizzazione e interpretazione esistenziale del Nuovo Testamento. 10. Gadamer: la comprensione del passato in quanto tradizione. 11. Ricoeur: oltre il conflitto tra ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica. 12. De Certeau: scrivere la storia altrui; ermeneutica e etnologia. Prospetto e programmi 4. Bibliografia Escher di Stefano A., Historismus e ermeneutica, ESI, Napoli 2 1997 (solo le pagine relative agli autori esaminati nel corso); Boschini P., «Ermeneutica teologica e ermeneutica filosofica», in Religione e Scuola 19(1991)8, 32-36 (per una sintesi dei temi del corso); Boschini P., «Storia e metafisica. Presupposti filosofici della teologia come scienza storica in E. Troeltsch (1898-1903)», in Filosofia e Teologia 3(1989)2, 342-361; Boschini P., Escatologia senza storia. Storicismo e antistoricismo nel pensiero di R. Bultmann, CLUEB, Bologna 1988. Testi degli autori esaminati durante il corso (disponibili in formato digitale: www.fterdocet.eu/moodle). Avvertenze Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno studio fruttuoso dei temi proposti: padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana. Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina personale del docente all’inizio di ogni semestre. Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni di lettura e comprensione di testi degli autori trattati. BQ15f12 – Filosofia morale e politica (I parte) (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) BQ15f13 – Filosofia morale e politica (II parte) (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) 102 Prof. Vellani Ilaria Obiettivo Il corso si articolerà in due parti in corrispondenza ai due semestri di insegnamento. Nella prima parte si affronterà una questione di filosofia morale: il concetto di responsabilità, così come si è sviluppato nella filosofia del Novecento. Agli studenti sarà chiesto di saper riconoscere le diverse sfumature del concetto, di saperne Programma Per la parte di Filosofia Morale: Miano F., Responsabilità, Guida, Napoli 2010; Alici L., Filosofia morale, La Scuola, Brescia 2011, 30-52. A scelta uno dei testi indicati: 1. Arendt H., «La responsabilità personale sotto la dittatura», in Id., Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2010. 2. Arendt H., «Alcune questioni di filosofia morale», in Id., Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2010 (paragrafi I, II, III). 3. Bonhoeffer D., Etica, Queriniana Brescia 1995, («Etica come conformazione», 54-78 e «La struttura della vita responsabile», 223-261). 4. Jaspers K., La questione della colpa. Sulla responsabilità politica della Germania, R. Cortina, Milano 1996, 17-84. 5. Jonas H., Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990. (c. I, IV,2 e IV,6). 6. Lévinas E., Tra noi. Saggi sul pensare-all’altro, JacaBook, Milano 1998, (c. «L’io e la totalità», 41-67) e Id., Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, Jaca Book, Milano 1977, («Conclusioni», 297-315). 7. Weber M., «La politica come professione», in La scienza come professione. La politica come professione, Einaudi, Torino 2004. Prospetto e programmi cogliere lo sviluppo semantico, di saper individuare le implicazioni etiche che il concetto di responsabilità assume nei confronti della formulazione delle scelte, dello sviluppo tecnologico, della natura, della progettazione politica, del sapere e del pensare. Nella seconda parte del corso si affronterà una questione che è al centro del dibattito della filosofia politica contemporanea: il problema della giustizia e i criteri per ordinare una società giusta. Scopo del corso è quello di offrire un quadro concettuale della filosofia politica contemporanea, una riflessione sul significato delle nozioni di giustizia e di giustizia sociale, attraverso l’analisi di teorie classiche e contemporanee, attraverso la presentazione di alcuni dei protagonisti del dibattito. Lo studente dovrà possedere una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di utilizzare consapevolmente gli strumenti acquisiti, il linguaggio specifico, di saper comprendere e interpretare testi di filosofia politica contemporanea. Per la parte di Filosofia politica: 1. De Pascale C., Giustizia, il Mulino, Bologna 2010. 2. Maffettone S. – Veca S. (a cura di), L’idea di giustizia da Platone a Rawls, Laterza, Roma-Bari 2012. Pagine scelte degli autori trattati verranno fornite durante le lezioni. Bibliografia Per una bibliografia completa si rimanda all’inizio del corso. 103 BQ15g01 – Greco (6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore) Prof. Pane Riccardo Obiettivo Lo studente dovrà essere in grado di tradurre semplici testi neotestamentari e patristici mediante l’ausilio del dizionario. Prospetto e programmi Programma Lezioni ed esercitazioni sulle principali strutture morfologiche del greco neotestamentario. Lettura e traduzione di alcuni passi biblici. Bibliografia Manuale obbligatorio: Ravarotto E., Grammatica elementare greca, Antonianum, Roma 2002. Avvertenze Tipo corso: lezioni frontali ed esercitazioni. Tipo esame: scritto. BQ15g03 – Greco biblico (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Pieri Francesco Obiettivo Il corso si rivolge a studenti che abbiano già acquisito negli studi superiori o con la frequenza del corso di Greco le fondamentali strutture (fonetiche, morfologiche, sintattiche, lessicali) per la comprensione e l’esegesi dei testi biblici, con particolare attenzione ai vangeli. Presupponendo quindi la conoscenza della lingua greca standard, il corso presenta in maniera sistematica le particolarità e caratteristiche del greco biblico ricorrendo a esempi tratti dal Nuovo Testamento, tenendo conto della lingua dei LXX. Programma Caratteri salienti della lingua dei testi biblici, con particolare attenzione al lessico e alla sintassi: la concordanza del nome e dell’aggettivo, peculiarità nell’uso dei casi e delle preposizioni, i tempi e gli aspetti del verbo. Bibliografia Dispense dell’insegnante. Testo greco integrale del Nuovo Testamento (edd. NestleAland o Merk nelle varie edizioni); Zerwick M., Il greco del Nuovo Testamento, Pontificio Istituto Biblico, Roma 2010. 104 Si raccomanda la consultazione di: Zerwick M. – Grosvenor M., A grammatical Analysis of the Greek New Testament, Pontificio Istituto Biblico, Roma 1996 (ed. or. Romae 1966); Blass F.W. – Debrunner A. – Rehkopf F., Grammatica del greco del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1982 e ristampe (ed. or. Göttingen 141976); Montanari F., Vocabolario della lingua greca, Loescher, Torino 32013. 5 Avvertenze Metodo di insegnamento: didattica frontale, esercitazioni in classe. Metodo di valutazione: valutazioni parziali in itinere (il voto va a far parte della media finale). Test scritto di riepilogo generale. Test orale (facoltativo) per chi desidera alzare il voto medio ottenuto negli scritti. BQ15z01 – Seminario filosofico (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Obiettivo Il seminario filosofico è uno strumento per imparare a confrontarsi direttamente con testi filosofici, ad analizzarli in maniera critica, a cogliere la portata delle argomentazioni, a confrontarsi con le questioni sollevate. Il seminario quindi mentre lavora su un tema rilevante per la filosofia vuole anche coinvolgere gli studenti stessi nella elaborazione della riflessione, facendo leggere alcuni testi, facendoli presentare e discutere assieme. Il tema su cui il seminario si soffermerà è il problema delle cosiddette società sorvegliate, panottiche, controllate, questione emersa con i totalitarismi novecenteschi e più in generale con la trasformazione del potere. Prospetto e programmi Proff. Vellani Ilaria – Boschini Paolo Bibliografia Foucault M., Sorvegliare e punire, Einaudi, Milano 1993; Goffman E., Asylums. Le istituzioni totali: i meccanismi dell’esclusione e della violenza, Einaudi, Milano 2010. CORSI PROPRI DEL 2° ANNO (N.O.) BQ15a05 – Cristologia: storia del dogma e sistematica (7,5 ects / 5 crediti eccl / 60 ore) Prof. Gianotti Daniele Obiettivo Il corso vuole offrire agli studenti un’introduzione all’intelligenza credente della persona di Gesù Cristo e della sua missione salvifica, secondo la dottrina cattolica, nell’orizzonte delle problematiche della fede e della salvezza che qualificano l’attuale contesto 105 culturale. Le affermazioni fondamentali della fede cristiana intorno a Gesù Cristo saranno presentate nella loro genesi storica e nel confronto con alcuni tentativi recenti più significativi di elaborazione teologica. Prospetto e programmi Programma 1. Introduzione: il contesto di una riflessione teologica su Gesù Cristo. 2. La domanda moderna intorno al «Gesù della storia»: significato, pertinenza e limiti. 3. Gesù nel kerygma e nella riflessione credente delle prime comunità cristiane. 4. L’elaborazione di un «logos» intorno a Gesù: sviluppi del dogma cristologico e della teologia nella storia. 5. Ripresa narrativa e sistematica: Gesù, Figlio di Dio e Salvatore, nei suoi «misteri». Bibliografia Gronchi M., Nuovo corso di teologia sistematica, 3: Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Queriniana, Brescia 2008; Ratzinger J. – Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. La figura e il messaggio, 3 voll., LEV, Città del Vaticano 2007-2012; Segalla G., La ricerca del Gesù storico (gdt 345), Queriniana, Brescia 2010; Hercsik D., Il Signore Gesù (Manuali), EDB, Bologna 2010; Lohfink G., Gesù di Nazaret. Cosa volle – chi fu (BTC 170), Queriniana, Brescia 2014. BQ15q01 – Teologia spirituale 1 Introduzione (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Luppi Luciano Obiettivo Il corso si prefigge di mostrare la natura della teologia spirituale, che esprime l’esigenza della teologia di comprendere, con il metodo che le è proprio, la «vita secondo lo Spirito», in quanto esperienzialmente vissuta dal cristiano. Programma Il corso prevede una presentazione della nozione di esperienza spirituale e delle dinamiche fondamentali dell’esperienza spirituale cristiana, alla luce della storia della teologia e in dialogo con alcune fondamentali provocazioni riguardanti la ricerca spirituale contemporanea. Si prenderà poi in esame un’esperienza spirituale qualificata (Ignazio di Loyola), in modo da familiarizzarsi con il metodo fenomenologico-teologico della teologia spirituale. La ripresa sistematica finale cercherà di mostrare la specificità e le dinamiche costitutive di un’esperienza spirituale autentica. 106 Bibliografia Moioli G., «Cristocentrismo», in Nuovo Dizionario di Spiritualità, Paoline, Roma 1979, 354-366; Garcia J.M., Teologia spirituale. Epistemologia e interdisciplinarietà, LAS, Roma 2013; Secondin B., Inquieti desideri di spiritualità. Esperienze, linguaggi, stile, EDB, Bologna 2012; Ignazio di Loyola, Autobiografia ed Esercizi Spirituali (ed. a scelta); Luppi L., «Ignazio di Loyola educatore e formatore di testimoni», in Vocazioni XXVII(2010)4, 5-12. Avvertenze Tipo corso / Metodo di insegnamento: il corso prevede lezioni frontali con letture di testi. BQ15s02 – Storia della Chiesa 2 Dal V al X secolo (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Obiettivo Il corso intende offrire gli elementi essenziali per una conoscenza dei maggiori snodi della storia della Chiesa medievale, seguendo la consueta periodizzazione. La Chiesa fu l’autentica spina dorsale dell’Europa medievale: in essa si concentravano il sapere, i principi normativi, la committenza e la produzione artistica. Programma La Chiesa al tramonto dell’Impero romano. Gregorio Magno. Bizantinizzazione dell’Impero e progressivo distacco tra Oriente e Occidente nel corso del secolo VII. Ruolo della Chiesa nella formazione della coscienza occidentale nel secolo VII; le «Chiese territoriali». Progressiva affermazione del ruolo del papato. La questione iconoclasta. L’alleanza con i Franchi e la nascita dello Stato pontificio. L’ascesa di Carlo Magno e la sua coronazione. Nascita e decadenza dell’Impero carolingio; la schola palatina; il ruolo e la posizione della Chiesa; la concezione del Re Sacerdote. La cristianità al di fuori dei regni franchi: Spagna, Inghilterra; la posizione della Sede Romana: Niccolò I e Giovanni VIII. Fozio e la questione del Filioque. Il quadro politico-ecclesiastico nel secolo X. La situazione del papato, la ricostituzione dell’Impero: Ottoni e Salii. Le principali riforme monastiche: Benedetto di Aniano, Monachesimo Lorenese, Cluny, l’eremitismo. La riforma ecclesiastica nel secolo XI e Gregorio VII. Bibliografia Appunti dalle lezioni e fotocopie delle fonti saranno forniti durante lo svolgimento del corso. Bihlmeyer K. – Tüchle H., Storia della Chiesa, 2: Il Medioevo, Morcelliana, Brescia 1960; Knowles M.D. – Obolensky D., Nuova Storia della Chiesa, 2: Il medio evo, Marietti, Genova 1973; Manselli R., Nuova storia universale dei popoli e delle civiltà, 8: L’Europa medievale, UTET, Torino 1987; Jedin H. (a cura di), Storia della Chiesa, IV, V/1-2, Jaca Book, Milano 1978; Morghen R., Medioevo cristiano, Laterza, Bari 1991; Ostrogorsky G., Storia dell’impero bizantino, Einaudi, Torino 1968. Prospetto e programmi Prof. Mantelli Sincero 107 CORSI PROPRI DEL 3° ANNO (N.O.) BQ15a06 – Il Dio Uno e Trino (6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore) Prospetto e programmi Prof. Gianotti Daniele Obiettivo Il corso si propone di introdurre gli studenti a un’intelligenza credente del mistero di Dio, quale si dischiude e si offre all’uomo nella «economia» di Gesù Cristo e nell’effusione dello Spirito. Partendo da una ricognizione storico-teologica del modo in cui si è venuta articolando una riflessione cristiana sull’unico Dio Padre Figlio e Spirito, il corso arriverà a delineare uno sguardo sintetico sul mistero di Dio nella sua vita trinitaria e nel suo dispiegarsi nella «economia» attuata «per noi uomini e per la nostra salvezza». Programma 1. La prima elaborazione di una «teologia» cristiana nella Chiesa antica. 2. La confessione di fede nell’unico Dio, Padre Figlio Spirito, e le sue formulazioni normative in epoca patristica. 3. Modelli di teologia trinitaria nella tradizione occidentale: Agostino e Tommaso. 4. Il «discorso cristiano» su Dio in epoca moderna: crisi e prospettive di ricostruzione. 5. Proposta sistematica: dal mistero pasquale al mistero del Dio Unitrino. 6. «Vestigia Trinitatis»: Trinità, Chiesa, mondo. Bibliografia Lafont G., Dio, il tempo e l’essere, Piemme, Casale Monferrato 1992; Cunningham D.S., «These Three are One. The Practice of Trinitarian Theology, Challenges» in Contemporary Theology, Blackwell, Malden (MS) 1998; Brague R., Il Dio dei cristiani. L’unico Dio?, Cortina, Milano 2009; Cozzi A., Manuale di dottrina trinitaria (Nuovo corso di Teologia sistematica 4) Queriniana, Brescia 2009; Durand E. – Holzer V. (a cura di), Les réalisations du renouveau trinitaire au XXe siècle (CF 273), du Cerf, Paris 2010. BQ15a07 – Antropologia teologica 1 La creazione e il peccato (6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore) Prof. Badiali Federico 108 Obiettivo Il corso vuole ridefinire radicalmente le coordinate all’interno delle quali negli ultimi decenni è stata pensata l’Antropologia teologica, in particolar modo la teologia della creazione, in risposta alla crisi antropologica che sta attraversando il nostro Occidente. Se tradizionalmente le questioni teologiche che caratterizzavano il Programma Cos’è l’Antropologia teologica? Statuto epistemologico della disciplina e questioni preliminari – Turbamento nella definizione dell’umano: la crisi antropologica attuale – «Che cos’è l’uomo?». Corpo, anima, spirito nella Scrittura, nella tradizione, nel magistero e sintesi teologica – «A immagine di Dio». Scrittura, Tradizione, Magistero – L’uomo e il creato – La creazione come creatio – La creazione come creatura – Creazione ed evoluzione – Maschio e femmina – Naturale e soprannaturale – «Così l’uomo si trova diviso in se stesso»: l’universale esperienza del peccato – Il peccato nella Scrittura – Gen 3 – Rm 5 – La teologia del peccato originale prima di Agostino – La teologia del peccato originale in Agostino – La teologia del peccato originale in Tommaso – La teologia del peccato originale in Lutero e a Trento – La teologia del peccato originale: proposta sistematica – Angeli e demoni. Prospetto e programmi trattato De Deo creante erano prevalentemente di tipo cosmologico (libertà della creazione, fine della creazione, creazione dal nulla, inizio temporale della creazione, autonomia delle realtà temporali, conservazione della creazione, provvidenza, problema del male), anche per il fatto che, fin dall’inizio dell’età moderna, l’ambito attorno al quale il dibattito è stato più acceso era quello relativo al rapporto tra fede e scienza, oggi il contesto socio-culturale all’interno del quale viviamo impone di porre al centro della riflessione teologica l’uomo in quanto tale, inteso come creatura di Dio, costituito di un’anima e di un corpo, come essere personale in relazione col mondo, con i suoi simili, con Dio, fatto ad immagine del suo Creatore, che ha in Cristo il suo compimento ed ha come sua unica vocazione la comunione con Dio. Nel tratteggiare l’identità dell’uomo, così come essa risulta dalla rivelazione, il corso non potrà esimersi dal prendere in seria considerazione la concreta condizione storica nella quale l’uomo si trova a vivere, segnata dalla divisione che egli sperimenta all’interno di se stesso. Sarà a partire da questa constatazione che verrà affrontata la teologia del peccato originale, trattando la quale si presterà particolare attenzione allo sviluppo genealogico di questa dottrina, in vista di una sua riformulazione che, salvaguardando il contenuto del depositum fidei, possa mostrare all’uomo d’oggi tutta la sua fecondità teologica. Bibliografia Ladaria L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 1995, 5-306; Trouble dans la définition de l’humain. Prendre la mesure d’une crise anthropologique, Desclée de Brouwer, Paris 2014; Brambilla F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica, 12: Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005; Maldamé J.M., Le péché originel. Foi chrétienne, mythe et métaphysique (Cogitatio fidei 262), du Cerf, Paris 2008; Sesboüé B., L’homme, merveille de Dieu, Salvator, Paris 2015. 109 BQ15a08 – Antropologia teologica 2 La Grazia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Badiali Federico Obiettivo In stretta continuità con il corso sulla creazione e sul peccato, il corso sulla grazia vuole introdurre gli studenti alla comprensione del disegno di Dio sull’uomo, predestinato in Cristo, redento dalla pasqua di Gesù, chiamato alla comunione con Dio. In particolare, il corso si prefigge, da una parte, di analizzare il dato rivelato sulla grazia, contenuto nella Scrittura, custodito dalla Tradizione e interpretato alla luce del Magistero, e, dall’altra, di elaborare una sintesi teologica su questo tema, capace di confrontarsi col pensiero post-moderno, referente culturale irrinunciabile per chi si dedica oggi allo studio dell’antropologia teologica. Programma Introduzione: accessi antropologici ad un concetto non immediatamente intelligibile. – «Ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi»: la teologia paolina della predestinazione. – La teologia della predestinazione in Agostino, la controversia predestinazionista e la controversia de auxiliis – Una proposta sistematica sulla predestinazione, passando attraverso il contributo di K. Barth – La giustificazione nella Scrittura – La teologia della giustificazione in Lutero e a Trento – La dichiarazione di Augsburg – Una proposta sistematica sulla giustificazione – Il concetto di «grazia» nella Scrittura – Grazia e libertà nei Padri greci e in Agostino – Grazia e libertà nella teologia scolastica e nella teologia post-tridentina – Grazia e libertà: verso una sintesi. Bibliografia Ladaria L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 1995, 307-487; Brambilla F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica, 12: Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005; Greshake G., Libertà donata (Introduzioni e trattati 17), Queriniana, Brescia 2002; Sesboüé B., Salvati per grazia. Il dibattito sulla giustificazione dalla Riforma ai nostri giorni (Nuovi saggi teologici 90), EDB, Bologna 2012; Id., L’homme, merveille de Dieu, Salvator, Paris 2015. BQ15a09 – Antropologia teologica 3 Escatologia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) 110 Prof. Badiali Federico Obiettivo Il corso si propone di riflettere teologicamente sul contenuto della speranza cristiana, così come esso è attestato dalla Scrittura, dalla Tradizione e dal Magistero, tenendo presenti come criteri er- meneutici fondamentali, da una parte, il mistero di Cristo, incarnato, morto e risorto, come antidoto contro ogni deriva letteralista o simbolista dell’escatologia cristiana, e, dall’altra, l’esperienza concreta dell’uomo, oggi più che mai alla ricerca di un senso e di un significato per la sua storia e la sua vita, come rimedio contro ogni tentazione spiritualista dell’esperienza di fede. Bibliografia Castellucci E., La vita trasformata. Saggio di escatologia, Cittadella, Assisi 2010; Greshake G., Vita – più forte della morte. Sulla speranza cristiana, Queriniana, Brescia 2009; Nitrola A., Trattato di escatologia, 2 voll., San Paolo, Cinisello Balsamo 2014; Ratzinger J., Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi 2008; Ruiz de la Peña J.L., L’altra dimensione. Escatologia cristiana, Borla, Roma 1998. Prospetto e programmi Programma Introduzione: Statuto epistemologico della disciplina e questioni preliminari – L’escatologia dell’AT: il senso della storia e il problema della retribuzione – L’escatologia del NT: il problema ermeneutico – La morte – Risurrezione dei morti o immortalità dell’anima? La questione dello stato intermedio – La parusia – Il giudizio – La risurrezione dei morti – La vita eterna – La nuova creazione – Il purgatorio – La morte eterna. BQ15b09 – Introduzione generale alla s. Scrittura (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Marcheselli Maurizio Obiettivo Il corso si propone di mettere lo studente in grado di orientarsi davanti alla sacra Scrittura – fonte principale dell’elaborazione teologica – come grandezza complessiva. Programma Dopo una premessa volta a precisare il significato dell’espressione «parola di Dio» nell’uso della teologia e del magistero, il corso affronta le questioni fondamentali di un approccio teologico alla sacra Scrittura, trattando i seguenti punti nodali: (a) canonicità e canone, (b) ispirazione, (c) verità ed ermeneutica. Ognuno di questi capitoli presenta le tappe principali della storia della questione; l’analisi delle indicazioni del magistero – con particolare attenzione all’insegnamento del Vaticano II –; la discussione delle prospettive teologiche odierne più importanti sul tema. A completamento della trattazione sul canone, si affronterà sommariamente il tema della fissazione del testo biblico. Bibliografia Documenti Concilio ecumenico Vaticano II, Constitutio dogmatica de 111 Prospetto e programmi divina revelatione Dei Verbum (18 novembre 1965); Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (15 aprile 1993); Id., Il popolo ebraico e le sue sacre scritture nella Bibbia cristiana (24 maggio 2001); Id., Ispirazione e verità della Sacra Scrittura. La parola che viene da Dio e parla di Dio per salvare il mondo (22 febbraio 2014); Benedetto XVI, Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini (30 settembre 2010). Monografie Bovati P. – Basta P., «Ci ha parlato per mezzo dei profeti». Ermeneutica biblica (Lectio 4), GBPress-San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo 2012; Dubovský P. – Sonnet J.-P. (a cura di.), Ogni Scrittura è ispirata. Nuove prospettive sull’ispirazione biblica (Lectio 5), GBPress-San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo 2012; Penna R. – Perego G. – Ravasi G. (a cura di), Temi teologici della Bibbia (I Dizionari San Paolo), San Paolo, Cinisello Balsamo 2010, 144-149 (T. Citrini su canone e ispirazione); 407-423 (G. Mura sull’ermeneutica extrabiblica e P. Grech su quella intrabiblica); Fabris R. e Collaboratori, Introduzione generale alla Bibbia (Logos – Corso di studi biblici 1), LDC, Leumann 22006, 385-542.579-624.673694; Artola A.M. – Sánchez Caro J.M., Bibbia e parola di Dio (Introduzione allo studio della Bibbia 2), Paideia, Brescia 1994, 25308 (orig. spagnolo 1989). Avvertenze Il corso suppone acquisita una buona familiarità col testo biblico, dal punto di vista delle sue caratteristiche letterarie concrete e della storia della sua formazione. Gli elementi dell’introduzione storicoletteraria ai singoli corpora che compongono la Bibbia debbono, pertanto, essere già conosciuti. BQ15lt01 – Liturgia della Chiesa 1 Introduzione (con elementi di canto liturgico) (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Righi Davide Obiettivo Aiutare l’alunno a ricondurre la complessità del fenomeno liturgico alle epoche storiche che hanno contribuito alla formazione delle diverse famiglie liturgiche in particolare di quella cattolico-romana; a conoscere il documento Sacrosanctum concilium – in particolare i cc. 1 e 2 – rendendosi conto della delicatezza, della complessità, della serietà, nonché del patrimonio teologico-spirituale veicolato dalla liturgia. 112 Programma A partire dai cc. 1 e 2 di SC si aiuta lo studente a compiere una riflessione teologica sulla fede celebrata, sapendo collocare stori- camente i grandi cambiamenti del rito cristiano cattolico romano sotto l’aspetto storico, teologico, spirituale, pastorale. Nel contesto delle lezioni si terrà anche un’introduzione al canto liturgico, la cui bibliografia sarà comunicata direttamente dal docente durante il corso. BQ15m01 – Teologia morale fondamentale 1 (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) BQ15m02 – Teologia morale fondamentale 2 (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Prof. Cassani Massimo Prospetto e programmi Bibliografia Augé M., Liturgia. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, San Paolo, Milano 1992 (52003), 328 pp.; Metzger M., Storia della liturgia. Le grandi tappe, San Paolo, Milano 1996, 224 pp.; Brovelli F., «Le modalità e i significati del celebrare lungo la storia», in Celebrare il mistero di Cristo, 1: La celebrazione: introduzione alla liturgia cristiana, Ed. Liturgiche, Roma 1993, 155-228; Barile R., Discorso breve sull’Eucaristia, ESD, Bologna 2007; Pecklers K., Atlante storico della liturgia, Jaca Book-LEV, Milano-Città del Vaticano 2012. Obiettivo Il corso intende offrire una illustrazione sintetica ma completa della teologia morale, del suo statuto, del suo metodo e dei suoi principali contenuti fondamentali. Il corso si articola perciò in tre momenti: − una parte introduttiva, dove si ricerca una definizione della teologia morale, se ne traccia un breve profilo storico e si esaminano i termini della questione morale nella società e cultura contemporanea; − una parte metodologica, nella quale, a partire da un’indicazione conciliare, si considerano i referenti principali per una corretta costruzione della teologia morale (s. Scrittura, Tradizione, Magistero, esperienza umana) ed i problemi che essi suscitano; − una parte sistematica (la più ampia), dove vengono presentati i contenuti generali della teologia morale, secondo un’articolazione che, partendo dall’antropologia biblica, indaga sui concetti di libertà, legge morale, conversione, coscienza, atti umani, peccato, virtù in genere. Programma A)Elementi introduttivi 1. Che cos’è la teologia morale. 2. Brevi cenni di storia della teologia morale. 3. Il problema morale oggi e suoi riflessi in campo teologico. 113 Prospetto e programmi B)Metodo e fonti della teologia morale 1. Posto ed uso della Bibbia in Teologia morale. 2. Magistero e Teologia morale. 3. L’esperienza umana. C)La libertà nella Legge di Cristo 1. Il fondamento della Teologia morale. 2.Linee di antropologia teologica per una fondazione della Morale cristiana. 3 La libertà. 4. La legge morale. 5. Il credente di fronte alla radicalità evangelica: la conversione. 6. Dalla legge dell’amore all’etica normativa: implicazioni dell’etica cristiana dell’amore e suo rapporto con posizioni filosofiche e teologiche contemporanee. 7. La legge morale naturale, ossia della dignità intrinseca della persona umana. 8. La legge umana. D)La Coscienza: dal discernimento alla decisione 1. La coscienza nella Bibbia. 2. La coscienza: riflessioni sistematiche. 3. L’opzione fondamentale. 4. La formazione della coscienza. E)La persona nel suo agire 1. Gli atti umani e gli atti morali. 2. Il peccato. 3. La virtù in generale. Bibliografia Verrà indicata durante il corso. BQ15s03 – Storia della Chiesa 3 La Chiesa dall’XI al XVI secolo (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Prof.ssa Zarri Gabriella 114 Obiettivo Considerando che la conoscenza della Storia della Chiesa è indispensabile per la comprensione della storia d’Europa nelle sue strutture istituzionali, nelle matrici e dinamiche politico-religiose, storico-artistiche e socio-culturali, l’insegnamento di Storia del Cristianesimo 3 (secoli XI-XVI) si propone di approfondire in prospettiva pluridisciplinare alcuni momenti peculiari del periodo basso-medievale e della prima età moderna. In particolare si terranno presenti le problematiche relative all’intreccio tra istituzioni politiche e istituzioni ecclesiastiche, tra società e vita religiosa, Programma La Chiesa nel XII e XIII secolo: Le crociate e la diffusione del cristianesimo; la Chiesa, il papato e il potere secolare; riforme della vita religiosa comunitaria; nascita dei nuovi ordini religiosi; movimento pauperistico e repressione delle eresie; ascesi femminile e spiritualità dei laici; concilio Lateranense IV; riorganizzazione scientifica al servizio della Chiesa. Il Tardo Medioevo: Bonifacio VIII e il papato avignonese; scisma, concili e riforma; il conciliarismo fino al Lateranense V (1512-1517); Caterina da Siena e le osservanze monastiche e mendicanti; il papato del Rinascimento; la spiritualità del tardo medioevo; interiorizzazione della religiosità; umanesimo cristiano. Epoca della Riforma protestante: Gli inizi della riforma e il luteranesimo; divisioni nel movimento protestante; consolidamento della riforma e Giovanni Calvino. Età confessionale: Confessioni di fede luterana e riformate; la nascita degli ordini dei chierici regolari: gesuiti, barnabiti, teatini etc.; il concilio di Trento e la sua applicazione; decreti relativi al clero e ai religiosi; la residenza dei vescovi; l’arte sacra. Prospetto e programmi tra cristianesimo e altre religioni. Speciale attenzione verrà posta all’indagine sui concetti di riforma, povertà, carità, cura pastorale, vita consacrata e alle loro evoluzioni storiche. Si terranno presenti inoltre le modalità di partecipazione delle donne alla vita della comunità cristiana e alla evangelizzazione, nonché gli aspetti concernenti la disciplina e le forme di coercizione e repressione. Bibliografia Kottje R. – Moeller B – Kaufmann T. (a cura di), Storia ecumenica della Chiesa, 2: Dal basso Medioevo alla prima età moderna, ed. it. a cura di G. Francesconi, Queriniana, Brescia 2010 (contributi di Helmrath J. et al.); Filoramo G. – Menozzi D. (a cura di), Storia del cristianesimo, 2: Il Medioevo, GLF Laterza, Roma-Bari 1997 (contributi di Gallina M., Merlo Grado G., Tabacco G.); Id. (a cura di), Storia del cristianesimo, 3: L’ età moderna, GLF Laterza, Roma-Bari 1997 (contributi di Alzati C. et al.); Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, 1: L’ età della Riforma, nuova ed. riv. e ampliata, Morcelliana, Brescia 1993. 115 CORSI COMUNI AL TRIENNIO TEOLOGICO (V.O. e N.O.) BQ15b10 – Antico Testamento Esegesi del Pentateuco 1 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Cova Gian Domenico Obiettivo La prima parte del corso dedicato all’esegesi della Torà/ Pentateuco si misura con le questioni classiche dell’interpretazione di questa sezione iniziale della Bibbia secondo tutte le tradizioni canoniche, con particolare attenzione al rapporto tra le acquisizioni dell’esegesi storico-critica e l’attenzione contemporanea alla dimensione canonica del testo. Programma La ricerca si articolerà nella considerazione di una prima macrounità di carattere narrativo costituita da Genesi – nelle sue diverse componenti – e dai primi undici capitoli di Esodo, per giungere alla percezione della successiva alternanza di testo-di-legge e continuità narrativa, di cui si coglie il primo nucleo in Esodo 12. I due momenti saranno approfonditi attraverso l’esegesi di unità testuali specifiche. Bibliografia Priotto M., Esodo, Paoline, Cinisello Balsamo 2014; Rofè A., La composizione del Pentateuco. Un’introduzione, EDB, Bologna 2009; Rad G von., Genesi, Paideia, Brescia 1978; Settembrini M., Nel Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012; Walzer M., Esodo e rivoluzione, Feltrinelli, Milano 2006; Wénin A., Giuseppe o l’invenzione della fratellanza. Lettura narrativa e antropologica della Genesi. IV Gen. 37-50, EDB, Bologna 2007. BQ15b11 – Antico Testamento Esegesi del Pentateuco 2 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Settembrini Marco Obiettivo Intento del corso è illustrare le principali tematiche teologiche di Levitico, Numeri e Deuteronomio a partire dall’analisi di testi scelti. 116 Programma Attraverso il commento di passi di Lv 1–5, 8 e 16 si apprezzerà la simbolica del sistema cultuale di Israele, mettendo in evidenza il significato della riparazione e dell’espiazione del peccato nonché il Bibliografia Balentine S.E., Levitico (Strumenti), Claudiana, Torino 2008; Cardellini I., Numeri 1,1–10,10 (I libri biblici. Primo Testamento), Paoline, Milano 2013; Milgrom J., Leviticus (A Continental Commentary), Fortress Press, Minneapolis 2004; Papola G., Deuteronomio (Nuova versione della Bibbia dai testi antichi 5), San Paolo, Cinisello Balsamo 2011; Settembrini M., Nel Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012. Avvertenze Si presuppone la lettura delle sezioni bibliche approfondite a lezione. Tipo esame: scritto. BQ15b20 – Nuovo Testamento Prospetto e programmi ruolo del sacerdote. La lettura di Lv 11 e 19 guiderà la riflessione sul concetto di purità e sul requisito della santità richiesta ai membri del popolo eletto. Lo studio di Nm 11–12 e 21 mostrerà il senso profondo della prova, degli episodi di mormorazione, del ruolo di Mosè. Dt 1–4, 6 e 34 solleciteranno una riflessione complessiva sul cammino nel deserto, sull’indole dei precetti e sulla parola del Signore, suprema istruzione per Israele. Esegesi degli Scritti paolini 1 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Marcheselli Maurizio Obiettivo Portare lo studente a una buona familiarità con la teologia del Paolo autentico, supponendo già conosciute l’introduzione all’epistolario e la vita dell’Apostolo. Programma Il corso mira ad approfondire la conoscenza del pensiero di Paolo, attraverso lo studio della lettera ai Romani, che costituisce l’espressione più articolata della teologia paolina d’indiscussa autenticità. Dopo un’introduzione generale alla lettera, la parte fondamentale del percorso sarà dedicata all’esegesi di Rm 1–8. Bibliografia Pitta A., Lettera ai Romani (I libri biblici – NT 6), Paoline, Milano 2001; Penna R., Lettera ai Romani. Volume unico. Introduzione, versione, commento (Scritti delle origini cristiane 6), EDB, Bologna 2010; Dunn J.D.G., La teologia dell’apostolo Paolo (ISB Supplementi 5), Paideia, Brescia 1999 (orig. inglese 1998); Dunn J.D.G., La nuova prospettiva su Paolo (ISB Supplementi 59), Paideia, Brescia 2014 (orig. inglese 2008); Hawthorne G.F. – Martin R.P. – Reid D.G. (a cura di), Dizionario di Paolo e delle sue lettere, ed. it. a cura di R. Penna, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999 (orig. inglese 1993). 117 Avvertenze Il corso presuppone la lettura previa integrale delle quattro «grandi lettere» (Galati, 1–2Corinzi, Romani), possibilmente nell’originale greco o in una versione interlineare, o quanto meno nel confronto tra due diverse traduzioni italiane. BQ15b21 – Nuovo Testamento Esegesi degli Scritti paolini 2 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Marcheselli Maurizio Obiettivo Portare lo studente a una buona conoscenza della teologia paolina: non solo del Paolo autentico, ma anche della tradizione da lui derivata. Programma Il corso completa innanzitutto lo studio della lettera ai Romani, attraverso l’esegesi dei cc 9–11 e un rapido sguardo gettato a Rm 12,1–15,13. Seguirà l’analisi della lettera agli Efesini, una delle espressioni più significative dello svilupparsi di una tradizione paolina. Dopo una rapida introduzione alla lettera, si commenteranno alcuni brani scelti dai cc 1–4. Bibliografia Belli F., Argumentation and Use of Scripture in Romans 9–11 (AnBib 183), Gregorian & Biblical Press, Roma 2010; Penna R., Lettera agli Efesini (Scritti delle origini cristiane 10), EDB, Bologna 1988; Best E., Lettera agli Efesini (Commentario Paideia – Nuovo Testamento 10), Paideia, Brescia 2001; Romanello S., Lettera agli Efesini (I libri biblici – NT 10), Paoline, Milano 2003. Avvertenze Il corso suppone la lettura previa integrale delle lettere agli Efesini e ai Colossesi, possibilmente nell’originale greco o in una versione interlineare, o quanto meno nel confronto tra due diverse traduzioni italiane. BQ15lt03 – Liturgia della Chiesa 3 Eucaristia (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Prof. Righi Davide 118 Obiettivo Aiutare ad essere membri attivi e consapevoli nella comunità eucaristica, iniziati ai misteri e a propria volta mistagoghi, consapevoli della sua importanza per la vita e la morte cristiana. Bibliografia Dispense del Professore. Jungmann J.A. sj, Missarum Sollemnia, 2 voll., Marietti, Torino 1953-1954 (ristampato nel 2005) in particolare lo sviluppo storico nel volume 1, 1-143 fino a Pio X; Anàmnesis 3/2: Eucaristia. Teologia e storia della celebrazione, Marietti, Genova 1983; Raffa V., Liturgia Eucaristica. Mistagogia della Messa: dalla storia e dalla teologia alla pastorale pratica, C.L.V. Edizioni Liturgiche, Roma 2003. BQ15m05 – Teologia morale III (prima parte) Bioetica (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Cassani Massimo Prospetto e programmi Programma A partire da Sacrosanctum concilium II capitolo si esaminerà la storia del rito dell’eucaristia dagli apostoli all’eucaristia nella Chiesa odierna (cattolica latina in particolare) con le caratteristiche principali di ogni epoca e il loro influsso nella celebrazione odierna. Si esaminerà l’IGMR nelle sue varie parti e in particolare lo sviluppo rituale per terminare con le questioni teologico-pastorali relative alle forme celebrative, alla frequenza, alle circostanze, al culto fuori dalla messa. BQ15m08 – Teologia morale III (seconda parte) Bioetica (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Prof. Cassani Massimo Obiettivo Il corso intende esaminare la problematica, oggi estremamente attuale e complessa, della bioetica e di tutte le questioni che hanno attinenza col rispetto e la promozione della vita umana. È introdotto da una riflessione circa la natura della bioetica e da una panoramica generale sulle principali correnti e tendenze attualmente presenti in campo filosofico e scientifico. Segue poi l’illustrazione più in dettaglio della concezione personalista, condivisa dalla Chiesa e dalla gran maggioranza dei teologi e filosofi cristiani. Nella seconda parte del corso sono affrontate questioni particolari di bioetica. I temi che potrebbero essere toccati sono innumerevoli, ma non è possibile affrontarli tutti; se ne scelgono alcuni, che paiono più rilevanti sotto il profilo etico e che rappresentano spesso anche dei grossi problemi sociali, ampiamente dibattuti: aborto, procreazione assistita, manipolazione genetica, trapianti, eutanasia, suicidio. 119 Prospetto e programmi Programma A) Bioetica generale 1. che cos’è la bioetica; 2. principali modelli etico-antropologici nella bioetica attuale; 3. il modello personalista: fondamenti e contenuti: − il corpo nella concezione biblica e in quella dualistica greco-cartesiana; − la vita umana secondo la Scrittura; − i principi guida dell’etica personalista secondo la dottrina cattolica: a) principi tradizionali: totalità, duplice effetto, cooperazione; b)principi moderni: autonomia, beneficenza, giustizia. B) Bioetica speciale 1. aborto; 2. procreazione assistita; 3. manipolazione genetica; 4. diagnosi prenatale; 5. trapianti; 6. eutanasia, sospensione dei mezzi terapeutici e terapie palliative; 7. suicidio. Bibliografia Verrà indicata durante il corso. Avvertenze Gli studenti del Vecchio Ordinamento dovranno presentare all’esame una bibliografia integrativa da concordare con il docente, in quanto nel vecchio Piano di studi il corso prevedeva 72 ore di lezione e non 60. COMUNI AL 3° E 4° ANNO (V.O. e N.O.) BQ15q02 – Teologia spirituale La preghiera cristiana (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Luppi Luciano 120 Obiettivo Introdurre alla conoscenza della preghiera cristiana, in quanto costituisce uno degli elementi essenziali nella configurazione del cristiano come uomo spirituale. Il corso tratterà della fenomenologia, della natura e delle problematiche più rilevanti della preghiera cristiana, alla luce delle sacre Scritture e di testi significativi del magistero e della tradizione spirituale. Bibliografia Paolo VI, Costituzione apostolica Laudis canticum e Principi e norme per la Liturgia delle Ore (1970); Congregazione per la Dottrina della Fede, Orationis formas, Roma 1989; Catechismo della Chiesa Cattolica, Parte IV, Sezione Prima, LEV, Città del Vaticano 1992; Bianchi E., Perché pregare? Come pregare?, San Paolo, Cinisello Balsamo 2009; Boselli G., Il senso spirituale della liturgia, Qiqajon, Bose 2011; Enciclopedia della preghiera, LEV, Città del Vaticano 2007 (contributi vari). Avvertenze Il corso prevede lezioni frontali con letture di testi. Prospetto e programmi Programma Introduzione. Note sintetiche. Nodi problematici. − Parola e preghiera. − Preghiera di domanda e di intercessione. − Preghiera cristiana e «actuosa participatio» alla liturgia. − Spontaneità e metodo. Metodi orientali di meditazione e preghiera cristiana. − Preghiera del semplice cristiano delle strade (Madeleine Delbrêl). − Preghiera carismatica (glossolalia), di guarigione e di liberazione. BQ15z04 – Seminario I Sacra Scrittura – Testi greci del NT sul tema della misericordia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Grassilli Michele Obiettivo In occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco, il corso intende leggere alcuni testi del NT sul tema della misericordia, con un approccio filologico al testo greco e un’attenzione metodologica, allo scopo di migliorare le competenze necessarie per un’esegesi scientifica. Programma Dopo una breve presentazione degli strumenti di studio principali (fonti, dizionari, grammatiche, software e siti internet), si leggeranno alcune pericopi accomunate dal tema della misericordia, prestando attenzione alla storia del testo, alle peculiarità grammaticali e alle caratteristiche letterarie. I testi che saranno letti sono i seguenti: 1) Mt 25,31-46 Il giudizio del figlio dell’uomo e le opere di misericordia. 121 Prospetto e programmi 2) Lc 10,25-37 La parabola del buon Samaritano: prendersi cura della sofferenza del prossimo. 3) Gv 13,1-20 La lavanda dei piedi come amore incondizionato. 4) At 3,1-10 La guarigione nel nome di Gesù di uno storpio che chiede l’elemosina presso il tempio. 5) Rm 9,1-29 La fedeltà e la libertà di Dio che usa misericordia verso Israele e verso le genti. Bibliografia Testo greco del Nuovo Testamento (a cura di Nestle-Aland o Merk nelle varie edizioni); Egger W. – Wick P., Metodologia del Nuovo Testamento. Introduzione allo studio scientifico dei testi biblici (Studi biblici 70), EDB, Bologna 2015 [nuova edizione]; Maisano R., Filologia del Nuovo Testamento. La tradizione e la trasmissione dei testi (Manuali universitari 153), Carrocci, Roma 2014; Zerwick M., Il greco del Nuovo Testamento, PIB, Roma 2010. Si raccomanda la consultazione di: Zerwick M. – Grosvenor M., A grammatical Analysis of the Greek New Testament, PIB, Roma 1996 [ed. orig. Romae 51966]; Blass F. – Debrunner A. – Rehkopf F., Grammatica del greco del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1982 e ristampe [ed. orig. Göttingen 14 1976]; Montanari F., Vocabolario della lingua greca, Loescher, Torino 32013. Avvertenze Metodo di insegnamento: il seminario prevede una parte di didattica frontale con lezioni interattive e una parte dedicata alle esercitazioni individuali degli studenti. Metodo di valutazione: sarà valutata la partecipazione interattiva al lavoro di gruppo e l’esposizione individuale assegnata. A richiesta dello studente e in accordo con il docente è possibile svolgere l’esercitazione in forma scritta. BQ15z05 – Seminario II Ebraismo (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Cova Gian Domenico 122 Obiettivo Il seminario intende condurre ad una buona conoscenza delle linee essenziali della vita e del pensiero ebraico, a partire dalla conclusione della storia dell’Israele biblico e della formazione della Bibbia ebraica, cioè a partire dal secondo secolo. Il periodo biblico deve essere già sufficientemente noto per la partecipazione ai corsi dedicati in introduzione e in esegesi, e tuttavia lo si richiamerà all’inizio del seminario per quei tratti dell’epoca detta del secondo tempio che perdurano nell’ebraismo posteriore. Bibliografia Testi di riferimento sono: Stefani P., Introduzione all’Ebraismo. Seconda edizione riveduta e aggiornata, Queriniana, Brescia 2004; Barnavi E. (a cura di), Atlante Storico del popolo ebraico, Zanichelli, Bologna 1995. Per il secondo modulo in particolare si segnalano i seguenti testi: Benz W., L’Olocausto, Bollati Boringhieri, Torino 2006; Foa A., Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento, GLF Laterza, Roma-Bari 2009; Kittel G. – Buber M., La questione ebraica. I testi integrali di una polemica pubblica, traduzione, introduzione e annotazioni a cura di G. Bonola, EDB, Bologna 2014; Stefani P., L’antigiudaismo. Storia di un’idea, Laterza, Roma-Bari 2004. Prospetto e programmi Programma Il seminario si svolge in base ad un approccio storico, che non solo consente di cogliere il quadro dell’Ebraismo nel suo formarsi ma corrisponde anche ad un tratto decisivo dell’autocoscienza ebraica. Data per nota l’epoca biblica, come si è detto, il seminario si articola in due moduli dettati dalla periodizzazione più semplice (e oggettiva) della storia ebraica successiva all’epoca biblica, nella quale si può riconoscere: primo modulo: una lunga fase di vita secondo la Torà (dalla Mishnà all’emancipazione: dal III al XVIII secolo); secondo modulo: la fase attuale dell’Israele moderno e contemporaneo, segnata da nuovi tratti essenziali dell’identità ebraica che si sono prodotti a partire dal XVIII secolo: emancipazione, antisemitismo, Sionismo, Shoà, Stato d’Israele, fine ufficiale dell’antigiudaismo cristiano). Avvertenze Ogni studente può scegliere uno dei moduli all’interno del quale effettuare un approfondimento che potrà sfociare in una esercitazione scritta su un testo o un tema concordato con il docente, anche in base a diversa bibliografia specifica. Tipo esame: se non si opta per una esercitazione scritta si terrà un esame orale. BQ15z06 – Seminario III Le questioni aperte sul matrimonio canonico alla luce delle fonti (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Violi Stefano Obiettivo Davanti alle questioni aperte dall’attuale dibattito sul matrimonio, il seminario si propone di confrontare criticamente l’ordinamento matrimoniale così come è stato codificato dal Legislatore del 1983 con le fonti, partendo dai Padri. Il seminario proporrà l’intervento di esperti approfondendo gli argomenti di loro specifica competenza. 123 Bibliografia La bibliografia sarà indicata in modo approfondito durante le lezioni. CORSI PROPRI DEL 4° ANNO (V.O.) BQVO15a10 – Ecclesiologia 1-2 (9 ects / 6 crediti eccl / 72 ore) Prospetto e programmi Prof. Nardello Massimo Obiettivo Acquisire la capacità di interpretare le principali questioni sistematiche dell’Ecclesiologia a partire dai suoi fondamenti biblici e dal magistero del Vaticano II, all’interno di un quadro metodologico criticamente fondato. Programma Il corso si propone di offrire una presentazione organica dell’Ecclesiologia con una particolare attenzione sia alla sua fondazione metodologica che al suo radicamento nelle fonti bibliche e nel magistero conciliare del Vaticano II. Dopo una riflessione introduttoria di taglio fenomenologico sulla Chiesa in quanto aggregazione religiosa, si studieranno i fondamenti veterotestamentari dell’Ecclesiologia del NT nell’identità di Israele come popolo di Dio, e quindi la visione della Chiesa che emerge dalle tradizioni neotestamentarie. Lasciando quindi alla trattazione sistematica la ripresa di alcuni riferimenti alla storia dell’Ecclesiologia, ci si volgerà direttamente alla Lumen gentium, di cui si studierà l’iter redazionale e il contenuto in modo analitico. Si affronterà quindi la questione metodologica dell’Ecclesiologia, che aprirà la porta alla parte sistematica del corso. Quest’ultima sarà articolata nelle quattro tematiche fondamentali della missione, delle note, dei ministeri e delle istituzioni ecclesiastiche. Bibliografia Dianich S. – Noceti S., Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002. Dispensa del docente. Diapositive delle lezioni. 124 Bibliografia integrativa Kasper W., Chiesa cattolica. Essenza – Realtà – Missione, Queriniana, Brescia 2012; Pié-Ninot S., Ecclesiologia. La sacramentalità della comunità cristiana, Queriniana, Brescia 2008; Castellucci E., La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella, Assisi 2008. Ulteriori riferimenti bibliografici saranno indicati durante le lezioni. BQVO15a18 – Ecumenismo (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Nardello Massimo Programma Il corso si propone di presentare l’evoluzione della coscienza ecumenica della Chiesa cattolica sullo sfondo della storia del movimento ecumenico, con particolare attenzione all’insegnamento conciliare e in particolare al decreto Unitatis redintegratio. Si metteranno poi a fuoco le principali questioni ecumeniche, soprattutto di area ecclesiologica, che impediscono ancora la piena comunione tra tutte le Chiese cristiane. Bibliografia Bibliografia fondamentale Ernesti J., Breve storia dell’ecumenismo. Dal cristianesimo diviso alle chiese in dialogo, EDB, Bologna 2010; Cereti G., Commento al decreto sull’ecumenismo, Gabrielli, Verona 2013; Kasper W., Vie dell’unità. Prospettive per l’ecumenismo (gdt 316), Queriniana, Brescia 2006. Ulteriori riferimenti bibliografici saranno indicati durante le lezioni. Prospetto e programmi Obiettivo Comprendere gli snodi del percorso ecumenico delle Chiese cristiane, con particolare riferimento alla Chiesa cattolica e all’insegnamento conciliare del decreto Unitatis redintegratio, nonché le questioni aperte che rappresentano ancora una sfida per il cammino ecclesiale verso l’unità. BQVO15a19 – Teologia della missione e del dialogo (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Salvarani Brunetto Obiettivo La teologia del dialogo interreligioso e la missiologia, discipline ben radicate nella parola biblica, fortemente interdisciplinari ma ancora giovani nell’ottica della Chiesa cattolica, sono chiamate a ripensare i propri paradigmi alla luce delle attuali, rapidissime trasformazioni antropologiche, sociali e culturali. Il corso presenterà lo status quaestionis dell’una e dell’altra, a partire dai dati scritturistici e patristici e dalle sue principali versioni storico-ecclesiali, per giungere al loro ripensamento conciliare (rispettivamente con la Nostra aetate e la Ad gentes), al dibattito postconciliare e alle sfide odierne, dal pluralismo religioso all’ipotesi del cosiddetto scontro di civiltà fino alla riflessione sul rapporto – auspicabilmente positivo e vitale – tra missione e dialogo nel tempo del post-moderno e del cristianesimo globale. Si concluderà con uno sguardo sulla lettura offerta al riguardo, 125 necessariamente in progress, da papa Francesco (in particolare nell’esortazione postsinodale Evangelii gaudium). Prospetto e programmi Programma 1. Introduzione: lo stato del religioso oggi. 2. I fondamenti biblici della missione e del dialogo. 3. Missione e dialogo nella storia della Chiesa. 4. Vaticano II: Nostra aetate e Ad gentes. 5. Missione e dialogo: i percorsi postconciliari. 6. Il dialogo cristiano-ebraico. 7. Missione e dialogo, uno sguardo al futuro. 8. Papa Francesco e l’Evangelii gaudium. Bibliografia Concilio ecumenico Vaticano II, Nostra aetate e Ad gentes (qualsiasi edizione); Bosch D.J., La trasformazione della missione, Queriniana, Brescia 2000; Commissione teologica internazionale, «Il cristianesimo e le religioni», in La Civiltà Cattolica 148(1997)1, 146-183 (o qualsiasi altra edizione); Menin M., Missione, EMI, Bologna 2010; Salvarani B., Il dialogo è finito? Ripensare la Chiesa nel tempo del pluralismo e del cristianesimo globale, EDB, Bologna ²2012; Francesco, Evangelii gaudium, esortazione postsinodale, 2013 (qualsiasi edizione); Salvarani B., Non possiamo non dirci ecumenici, Gabrielli Editori, San Pietro in Cariano 2014. BQVO15k01 – Musicologia liturgica (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Soli Giancarlo Obiettivo Uno sguardo storico al formarsi della musica liturgica attenti alla sua evoluzione per acquisire consapevolezza nell’affrontare le problematiche dell’oggi. Programma Alla parte teorica suddetta si accompagna l’esercizio pratico del canto liturgico. Bibliografia Jaschinski E., Breve storia della Musica Sacra, Queriniana, Brescia 2006; Concilio ecumenico Vaticano II, Sacrosanctum concilium; Berger R., Piccolo Dizionario di Liturgia, Piemme, Casale Monferrato 1990; Costa E., Celebrare cantando, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994; Gélinau J. (a cura di), Assemblea Santa, EDB, Bologna 1991; Rainoldi F., Sentieri della Musica Sacra, Edizioni Liturgiche, Roma 1996. 126 BQVO15k02 – Catechetica (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Bulgarelli Valentino Obiettivo Il corso è introduttivo e istituzionale. Si propone di offrire alcuni elementi fondamentali per la comprensione della Catechetica. Obiettivi particolari 1. Avere una conoscenza generale della situazione e della problematica catechetica e dei documenti ufficiali della catechesi. 2. Capire in forma approfondita e sufficientemente chiara la natura e le dimensioni fondamentali dell’azione catechetica. 3. Riconoscere la collocazione, il significato e l’importanza della catechesi nel contesto dell’azione pastorale della Chiesa. 4. Individuare le scelte e le tendenze pastorali caratterizzanti oggi l’ambito dell’azione catechetica. 5. Chiarire e approfondire i concetti base dell’azione catechetica: natura, obiettivi, dimensioni, luoghi, operatori, contenuti… 6. Avere un primo quadro di criteri valutativi della propria esperienza pastorale e delle concezioni e realizzazioni catechetiche nella Chiesa oggi. Programma A. La catechetica. 1. Natura e compiti. 2. Studiare catechetica oggi. B. Evangelizzazione e catechesi oggi. 1. Il problema catechistico oggi: situazioni e prospettive. 2. Il progetto pastorale e catechistico della Chiesa Italiana. C. La catechesi nell’ambito della prassi ecclesiale. 1. La catechesi nella storia: alcuni tratti conoscitivi. 2. Identità e dimensioni fondamentali della catechesi: ministero della parola; iniziazione, educazione e insegnamento; azione ed esperienza ecclesiale; le scienze umane (psicologia evolutiva, pedagogia e didattica) D. Per una teologia dell’educazione dell’atto di fede: Agostino, Tommaso, R. Guardini, B. Lonergan, J. Maritain e H.U. von Balthasar. E. Dimensioni qualificanti della catechesi. 1. Catechesi e Bibbia. 2. Catechesi e liturgia. 3. Catechesi e diaconia. Prospetto e programmi Obiettivo generale Conoscere e valutare la problematica attuale della catechesi e approfondirne i fondamenti e rispondere alla domanda: che cos’è la catechesi, che scopo si prefigge, che ruolo svolge nella comunità ecclesiale, chi ne ha la responsabilità? 127 Prospetto e programmi F. Tappe e momenti del processo di evangelizzazione. 1. Il primo annuncio. 2. La catechesi di iniziazione. 3. Altre forme di catechesi ed educazione permanente della fede. G. Elementi di metodologia catechistica. 1. La storia del metodo catechistico nel sec. XX. 2. Gli elementi fondamentali per una metodologia catechetica. H.Alcune questioni attuali. 1. La catechesi narrativa. 2. La catechesi tra istanza veritativa e istanza antropologica. 3. Le prospettive dell’Evangelii gaudium di papa Francesco. 4. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi dei vescovi italiani (incontriamo Gesù). Bibliografia Congregazione per il Clero, Direttorio generale per la Catechesi, LEV, Città del Vaticano 1997; Cei, Il Rinnovamento della Catechesi, LEV, Città del Vaticano 1988; Paolo VI, Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, Roma 1975; Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Catechesi tradendae, Roma 1979; Istituto di Catechetica, Andate e insegnate, Elledici, Leumann 2002; Cei, Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi, EDB, Bologna 2014. BQVO15s04 – Storia della Chiesa IV Dal XVII al XX secolo (4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore) Prof. Trionfini Paolo Obiettivo Il corso intende ricostruire i principali processi che hanno attraversato la vicenda storica della Chiesa cattolica dall’età moderna all’età contemporanea, riletti alla luce dei mutamenti epocali della cultura, della società e della politica su scala mondiale. Il taglio scelto vuole favorire la maturazione di un senso critico nell’approccio alla storia religiosa, attraverso la presentazione dei diversi quadri interpretativi. In particolare, si metteranno a fuoco gli argomenti che possano aiutare la comprensione delle risposte offerte dalla Chiesa cattolica alle sfide della modernità, che ha conosciuto una potente irruzione nella storia attraverso l’illuminismo e la secolarizzazione, l’industrializzazione e l’avvento della società di massa, i totalitarismi novecenteschi e la democrazia, per approdare alla globalizzazione. 128 Programma Nel corso delle lezioni, saranno sviluppati i seguenti temi: La Chiesa nell’età dell’assolutismo – Le correnti religiose tra Seicento e Settecento – Le missioni – La Chiesa nell’età dei lumi – Chiesa e rivoluzione francese – La Chiesa nell’età del liberalismo – La Chiesa e la società industriale – Il modernismo – La Chiesa e la grande guerra – La Chiesa nell’età dei totalitarismi – La ricostruzione di un «nuovo ordine» – La Chiesa del Vaticano II – La Chiesa nel terzo millennio. Bibliografia Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, Morcelliana, Brescia 1994-1995, II-III-IV; Storia della Chiesa, iniziata da Fliche A. – Martin V., San Paolo, Cinisello Balsamo 1996-2006, XVIII-XXIV; Hertling L. – Bulla A., Storia della Chiesa, Città Nuova, Roma 2001. CORSI PROPRI DEL 4° e 5° ANNO (V.O.) BQVO15d04 – Diritto canonico 4 Libri V-VII del Codice di Diritto canonico (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Violi Stefano Obiettivo Il corso intende presentare, attraverso l’esegesi dei canoni contenuti nel libri V-VI-VII del Codice di Diritto Canonico del 1983 e nella successiva legislazione canonica ed ecclesiastica, l’ordinamento patrimoniale, sanzionatorio e processuale della Chiesa latina. Prospetto e programmi Avvertenze Nel corso delle lezioni, saranno indicati ulteriori riferimenti bibliografici. Tipo corso: didattica formale/lezioni frontali; lezioni interattive. Programma – Le fonti del diritto patrimoniale; – nozione di beni ed enti ecclesiastici; – l’acquisto dei beni; – l’amministrazione dei beni; – pie fondazioni. – Nozione di delitto; – imputabilità, punibilità; – circostanze del delitto: cause esimenti, attenuanti e aggravanti; – la pena: nozione e tipi; – applicazione della pena; – cessazione della pena; – pene nei singoli delitti; – il processo penale; – delicta graviora. – Oggetto del giudizio; – il foro competente; – il tribunale di prima, seconda istanza e i tribunali della sede apostolica; – le parti della causa; – il giudizio contenzioso; – il libello; – le prove; – i pronunciamenti del giudice. Bibliografia Gruppo italiano docenti di Diritto Canonico (a cura di), Corso istituzionale di Diritto Canonico, Àncora, Milano 2005; Redazione di Quaderni di Diritto ecclesiale (a cura di), Codice di Diritto Canonico commentato, Àncora, Milano 2015; Ghirlanda G., Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio di diritto ecclesiale, Gregorian Biblical Press, Roma 2014. 129 CORSI PROPRI DEL 5° ANNO (V.O.) BQVO15a11 – Sacramentaria I Sacramenti in genere (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Carpin Attilio Programma Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo storico-teologico della sacramentaria fondamentale, ossia la nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale di Cristo e della Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia patristica e medievale. Le dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo III al concilio di Trento). La manualistica e i nuovi orientamenti della sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II. Successivamente si prenderanno in esame, in modo sistematico, i temi classici del trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario sacramentale (distinzione e necessità); il segno sacramentale e i suoi elementi costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei sacramenti; gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la natura e la causalità dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva). I sacramentali. Bibliografia Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso. Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 1989; Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia 1999; Carpin A., «Numero e ordine dei sacramenti nel XII e XIII secolo», in Sacra Doctrina (2014)1, 11-174 BQVO15a12 – Sacramentaria II Battesimo, confermazione ed eucaristia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Mandreoli Fabrizio BQVO15a13 – Sacramentaria III Ordine e unzione degli infermi (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Mandreoli Fabrizio 130 SEZIONE PRIMA (BQVO15a12) Obiettivo La presentazione di una teologia dei sacramenti del battesimo, cresima ed eucaristia. Con una particolare attenzione alla prospettiva sintetica della teologia dell’iniziazione e alla dimensione ecclesiale/ecclesiologica. Programma Il primo segmento del corso – strutturato in lezioni frontali e giornate seminariali, con alcuni inviti esterni – si divide in tre sotto sezioni: 1. un’introduzione alla teologia dei sacramenti; 2. una presentazione storico-teologica del sacramento dell’eucaristia; 3. una sintesi teologico-sacramentaria ed ecclesiologica. Obiettivo Un’introduzione complessiva alla teologia del ministero ordinato a partire dalla prospettiva del concilio Vaticano II, con un’attenzione particolare alle questioni più sensibili oggi nel dibattito teologico ed ecclesiale a partire da un’analisi storica e teologica. Un approfondimento sulla teologia dell’unzione degli infermi. Programma Il secondo segmento del corso – strutturato ugualmente in lezioni frontali e giornate seminariali, con alcuni inviti esterni – è diviso in tre sotto sezioni: 1. un’introduzione alla teologia del ministero ordinato; 2. un percorso storico-teologico di tale teologia; 3. un tentativo di sintesi sistematica a partire dalle linee guida del Vaticano II. Prospetto e programmi SEZIONE SECONDA (BQVO15a13) Bibliografia Per la prima sezione i manuali sono: Giraudo C., In unum corpus. Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; Caspani P., Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella, Assisi 2011. Per la seconda sezione il manuale principale è: Castellucci E., Nuovo corso di Teologia sistematica, 10: Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2005. La bibliografia aggiornata e quella necessaria per le giornate seminariali sarà consigliata durante lo svolgimento del corso nelle sue due sezioni. BQVO15a14 – Sacramentaria IV La penitenza (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Mandreoli Fabrizio Obiettivo Un’introduzione alla teologia della penitenza, alle sue diverse articolazioni storiche e il tentativo di fornire una visione sintetica. Programma Il corso – strutturato in lezioni frontali e giornate seminariali, con alcuni inviti esterni – è diviso in quattro sezioni: 131 1. un’introduzione alle questioni della teologia della penitenza; 2. una presentazione storico-teologica del tema; 3. una sintesi sistematica sulla teologia della penitenza; 4. alcune considerazioni ecclesiologiche/sacramentali. Prospetto e programmi Bibliografia I manuali di riferimento del corso sono: Mazza E., La liturgia della penitenza nella storia, EDB, Bologna 2013; Maffeis A., Nuovo corso di Teologia sistematica, 9: Penitenza e unzione dei malati, Queriniana, Brescia 2012; Busca G., La riconciliazione «sorella del battesimo», Lipa, Roma 2011; Caspani P., Lasciatevi riconciliare con Cristo, Cittadella, Assisi 2014. La bibliografia aggiornata e necessaria per le giornate seminariali sarà consigliata durante lo svolgimento del corso. BQVO15a15 – Teologia sacramentaria speciale 5 Teologia del matrimonio (prima parte) (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) prof. Cassani Massimo BQVO15a16 – Teologia sacramentaria speciale 5 Teologia del matrimonio (seconda parte) (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Cassani Massimo Obiettivo Il corso intende proporre una riflessione sul matrimonio dal punto di vista teologico, sotto diversi profili. Programma Dopo una breve panoramica sulla realtà del matrimonio e della famiglia oggi, verrà esaminata la storia della teologia del matrimonio. Attraverso un ritorno alle fonti bibliche, si cercherà poi di proporre una riflessione articolata sulla natura e finalità di questo sacramento, considerandone anche la sua dimensione naturale, e sui loro riflessi etici. Alcune lezioni saranno dedicate anche alla spiritualità e ministerialità coniugale. L’ultima parte del corso sarà dedicata ad aspetti più pastorali. Verranno esaminate questioni di particolare attualità (rapporto fede/sacramento, matrimoni civili, convivenze, matrimoni misti, situazioni matrimoniali difficili e irregolari). Bibliografia Verrà indicata durante il corso. 132 BQVO15k03 – Teologia pastorale (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Bulgarelli Valentino Programma APreludio Lo statuto epistemologico della disciplina (fondamento e oggetto). C Secondo capitolo Evangelizzazione ieri e oggi. 1. Modelli di evangelizzazione: − Atti degli apostoli. − Il concilio di Trento. − Modernità e postmodernità. 2. L’agire pastorale in Europa. 3. La scelta della Chiesa italiana (dal 2000 ad oggi). D. Terzo capitolo Il contenuto dell’evangelizzazione: − Gesù di Nazareth figlio di Dio, morto e risorto. − Il Risorto annunciato, celebrato, pregato e vissuto. − Per la costruzione di una umanità nuova. Prospetto e programmi B Primo capitolo Agire pastorale secondo LG e GS: evangelizzare. − LG 1. − GS 22.40-44. − Cristologia, antropologia e annuncio del vangelo. E. Quarto capitolo Le strutture e le persone al servizio dell’evangelizzazione: − Parola, sacramenti e ministeri. − Chiesa locale e parrocchia. − Presbiteri e laici. − Associazioni e movimenti. − La religiosità popolare: chiarificazioni e prospettive. F. Quinto capitolo Evangelizzare la cultura: sfide e opportunità. G.Congedo La prospettiva pastorale dell’Evangelii gaudium e una nuova grammatica pastorale. Bibliografia Bourgeois H., La pastorale della chiesa, Jaca Book, Milano 2001; Midali M., Teologia pratica. 1. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, LAS, Roma 2000; Midali M., Teologia pratica. 2. Attuali modelli e percorsi contestuali di evangelizzazione, LAS, 133 Roma 2000; Zulehner P, Teologia Pastorale, 4 voll., Queriniana, Brescia 1992; Trentin G. – Bordignon L., Teologia Pastorale in Europa, Messaggero, Padova 2003; Salmann E., Passi e passaggi nel Cristianesimo. Piccola mistagogia verso il mondo della fede, Cittadella, Assisi 2009; Armando M., Presenza infranta. Il disagio postmoderno del cristianesimo, Cittadella, Assisi 2008; Francesco, esortazione apostolica Evangelii gaudium, EDB, Bologna 2013; Dotolo, C., L’annuncio del Vangelo, Cittadella, Assisi 2015. BQVO15x02 – Seminario Sintesi teologica (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe Obiettivo Aiutare gli studenti nella preparazione dell’esame finale BQ e riflettere sulla metodologia del ragionamento teologico. Programma Il seminario verte sui contenuti e sul metodo. Riguardo ai contenuti teologici esso prevede l’esposizione in forma sintetica dei 12 argomenti del tesario dell’esame finale BQ e la relativa discussione con gli studenti nella forma seminariale. Riguardo al metodo teologico esso sottopone gli stessi contenuti al vaglio critico di una riflessione circa i criteri con cui, a partire dal vissuto esistenziale, si passa da una domanda implicita di senso teologico ad una corrispondente risposta ragionevole, matura e riflessa. Bibliografia Ratzinger J., Introduzione al cristianesimo. Lezioni sul Simbolo apostolico (Books), Queriniana, Brescia 162008 (orig. tedesco Einführung in das Christentum. Vorlesungen über das Apostolische Glaubensbekenntnis 1969). Avvertenze Tipo corso: lezioni interattive. Tipo esame: elaborati scritti verificati in itinere. 134 BACCALAUREATO TRIENNALE Corsi propedeutici CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. De Carlo G. 24 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BT15a01 Teologia dogmatica 1: Il mistero del Dio uno Olmi A. 24 3 2 BT15a03 Teologia dogmatica 3: La creazione del mondo. Gli angeli Mirri L.M. 24 3 2 Teologia dogmatica 4: Sacramenti in genere Diritto canonico 1: i Libri I-II del Corpus Juris Canonici Carpin A. Rava A. 24 3 2 Ebraico 1 De Carlo G. 24 3 2 Liturgia 1: Introduzione generale alla Liturgia e all’anno liturgico Calaon P. 24 3 2 Studio Filosofico Introduzione alla Sacra Domenicano Scrittura (integrativo) Studio Filosofico Teologia fondamentale Domenicano (integrativo) Salvioli M. 24 3 3 2 2 CODICE BT15a02 BT15a04 BT15d01 BT15g01 BT15g02 BT15lt01 BT15lt02 BT15m01 BT15m02 BT15m03 BT15m04 BT15s02 Teologia dogmatica 2: Il mistero della Trinità (Dio trino) Ebraico 2 Barzaghi G. De Carlo G. 24 24 24 3 3 3 2 2 2 Liturgia 2: Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti, benedizioni Calaon P. 24 3 2 Teologia morale 1: Le passioni dell’animo umano e le abilità morali Carbone G. 24 3 2 Teologia morale 2: Il fine ultimo e gli atti umani Teologia morale 3: La legge Dermine F. 3 2 Teologia morale 4: Il peccato Carbone G. 24 Dermine F. 24 3 2 Storia della Chiesa medievale 1 Guerrieri T. 24 24 3 3 Prospetto e programmi Corsi propri del 1° anno 2 2 135 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BT15s03 Storia della Chiesa medievale 2 Festa G. 24 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BT15a05 Teologia dogmatica 5: Cristologia Olmi A. 24 3 2 BT15a07 Teologia dogmatica 7: Ecclesiologia Carpin A. 24 3 2 BT15x01 Seminario di Metodologia Olmi A. teologica 24 3 3 2 2 Corsi propri del 2° e 3° anno CODICE Prospetto e programmi BT15a06 BT15a08 BT15a14 BT15d02 BT15m09 BT15m10 BT15m11 BT15m12 BT15p02 BT15q01 BT15s04 BT15s05 BT15s07 BT15z02 Teologia dogmatica 6: Soteriologia Teologia dogmatica 8: Mariologia Teologia orientale Diritto Canonico: Libri III-IV del Corpus Juris Canonici Olmi A. Rainini M. Mirri L.M. Drago D. 24 24 24 24 3 3 3 3 2 2 2 2 Teologia morale 9: La Grazia Salvioli M. 24 3 2 Teologia morale 11: La Speranza Parenti S. 24 3 2 Teologia morale 10: La Fede Teologia morale 12: La Carità Patrologia Teologia spirituale Storia della Chiesa moderna 1 Storia della Chiesa moderna 2 Archeologia cristiana Seminario II (interdisciplinare) Dermine F. Carbone G. Bendinelli G. Festa G. Festa G. Mancini M. Zanotto R. Bulgarelli V. 24 24 24 24 24 24 24 24 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 Corsi comuni al triennio 136 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. BT15b06 Esegesi AT: Libri sapienziali 1 Cova G.D. 24 BT15b07 Esegesi AT: Libri sapienziali 2 Settembrini M. 24 3 3 2 2 CODICE BT15b12 BT15b13 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali Capotosto C. 24 3 2 Carminati G.P. 24 3 2 Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap Prospetto e programmi N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle tabelle precedenti (per codice). 137 CORSI PROPEDEUTICI Studio Filosofico Domenicano (integrativo) Introduzione alla s. Scrittura (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. De Carlo Giuseppe Obiettivo Il corso si prefigge di introdurre lo studente nel mondo della Bibbia, intesa come «parola dell’uomo» e «parola di Dio» alla luce della costituzione dogmatica del concilio Vaticano II sulla divina rivelazione Dei verbum. In quanto «parola dell’uomo» viene presentata la Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) come testo letterario, prodotto da autori diversi, in periodi storici diversi, all’interno di un contesto socio-culturale e in un’area geografica precisa (elementi di storia, geografia, archeologia e istituzioni bibliche). Inoltre, si affronta il tema della trasmissione testuale della Bibbia (critica testuale). In quanto «parola di Dio» si affrontano le problematiche relative all’ispirazione e al canone biblici. Infine, si offrono agli studenti le indicazioni per una corretta esegesi ed ermeneutica della Bibbia. Bibliografia Testi necessari di riferimento: Fabris R. (a cura di), Introduzione generale alla Bibbia. Seconda edizione (Logos. Corso di Studi Biblici 1), LDC, Leumann 2006; Concilio ecumenico Vaticano II, Costituzione dogmatica Dei verbum (8 dicembre 1965) [in una delle tante edizioni dei Documenti del Concilio Vaticano II. Ottimo sarebbe procurarsi un’edizione a sé stante della Dei Verbum con commento, ad es. Ferrari P.L., La Dei Verbum (Interpretare la Bibbia oggi 1), Queriniana, Brescia 2005; oppure Maggioni B., Impara a conoscere il volto di Dio nelle parole di Dio. Commento alla «Dei Verbum», EMP, Padova 2009]; Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, LEV, Città del Vaticano 1993; Id., Ispirazione e verità della Sacra Scrittura. La parola che viene da Dio e parla di Dio per salvare il mondo, LEV, Città del Vaticano 2014. 138 Studio Filosofico Domenicano (integrativo) Teologia fondamentale (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Salvioli Marco Programma Il corso prevede un prologo dedicato allo studio dei primi articoli della Summa Theologiae in modo da specificare il senso tommasiano della Sacra Doctrina e la sua importanza per il contesto contemporaneo. Segue poi una tripartizione tematica, corredata delle principali indicazioni storiche, concernente: A. la Rivelazione (a partire da Dei verbum, nn. 1-6); B. la Tradizione come trasmissione della divina rivelazione (a partire da Dei verbum, nn. 7-10); C. il plesso delle problematiche aperte dalla relazione tra fede e ragione, così come da quella tra teologia e filosofia (a partire da Fides et ratio). Attinta principalmente dall’opera di san Tommaso d’Aquino, la prospettiva teologico-fondamentale verrà presentata al fine di favorire un posizionamento efficace del sapere teologico nel dibattito pubblico, in modo da risultare costruttivo di una concezione post-secolare. Prospetto e programmi Obiettivo Il corso intende offrire gli strumenti per un primo inquadramento delle principali questioni di competenza della Teologia fondamentale, secondo uno stile che – per quanto possibile – risponda all’orientamento sintetico offerto da san Tommaso d’Aquino nel contesto delle esigenze evidenziate dalla riflessione contemporanea. Bibliografia Greco C., Rivelazione di Dio e ragioni della fede. Un percorso di teologia fondamentale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012; Narcisse G., Premiers pas en théologie (Bibliotèque de la Revue Thomiste), Parole et Silence, Paris 2005; Pié-Ninot S., La teologia fondamentale. «Rendere ragione della speranza» (1 PT 3,15), Queriniana, Brescia 2010; Salvioli M., «Per una teologia fondamentale non dualista e, pertanto, autenticamente post-moderna. Milbank interprete di san Tommaso d’Aquino. I. Teologia e filosofia», in Divus Thomas 116(2013)2, 13-120; Sequeri P., L’idea della fede. Trattato di teologia fondamentale, Glossa, Milano 2002; Tanzella Nitti G., Lezioni di teologia fondamentale, Aracne, Roma 2007. 139 CORSI PROPRI DEL 1° ANNO BT15a01 – Teologia dogmatica 1 Il mistero del Dio uno (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Olmi Antonio Prospetto e programmi Obiettivo Il corso si propone di rispondere alla domanda sull’esistenza e sugli attributi di Dio, utilizzando le risorse della ragione illuminata dalla fede nella prospettiva del pensiero di s. Tommaso d’Aquino. Programma Il «senso della realtà» come costante antropologica, presupposta alla conoscenza di Dio (naturale e rivelata). La conoscenza di Dio per connaturalità (esperienza del sacro/Santo). La conoscenza di Dio per astrazione («prove» razionali dell’esistenza e degli attributi di Dio). Gli attributi entitativi di Dio (semplicità, perfezione, bontà, infinità, onnipresenza, immutabilità, eternità, unità). Gli attributi operativi di Dio (scienza, volontà, provvidenza, onnipotenza, beatitudine). Bibliografia Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line. Si consigliano inoltre: Giovanni Paolo II, Fides et ratio, Lettera enciclica sui rapporti tra fede e ragione (14 settembre 1998); Olmi A., «Senso della realtà e scienza del sacro: appunti per una ierologia realista», in La visibilità del Dio invisibile – Divus Thomas 121(2008)51, 152-172; Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, 2-26. BT15a02 – Teologia dogmatica 2 Il mistero della Trinità (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Barzaghi Giuseppe Programma Le processioni intradivine. Le relazioni divine. Le persone. La pluralità delle persone divine. I modi espressivi dell’unità e pluralità in Dio. La nostra conoscenza delle persone divine. Le persone in rapporto all’essenza, alle proprietà e agli atti nozionali. L’uguaglianza delle persone. Le missioni divine. 140 Bibliografia Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, 27-43; Barzaghi G., Lo sguardo di Dio. Nuovi saggi di teologia anagogica, ESD, Bologna 2013. BT15a03 – Teologia dogmatica 3 La creazione del mondo. Gli angeli (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof.ssa Mirri Luciana Maria Programma Compito della teologia cristiana della creazione, sfide contemporanee e insegnamenti del magistero; liturgia della Veglia pasquale: il senso della creazione; il Credo Art. I; la IV Preghiera eucaristica. La rivelazione biblica: a) AT: il superamento del mito, il Dio della Vita (Gen 1,1–2,4a), la creazione ferita dal male (Gen 2,4b–3,24), Salmi, Libri Sapienziali; b) NT: Gesù Cristo il Mediatore della creazione. Elementi del pensiero di s. Agostino e di s. Tommaso d’Aquino. L’interpretazione trinitaria; l’agire di Dio nel mondo; il problema della sofferenza, della libertà del peccato originale e della grazia originale. Spiritualità della creazione: Teilhard de Chardin. La sfida ecologica. Gli Angeli: rinnovato interesse, teologia tradizionale, s. Tommaso d’Aquino. Prospetto e programmi Obiettivo Il corso si prefigge di offrire agli studenti una riflessione dogmaticamente ampia sul primo articolo del Simbolo nicenocostantinopolitano, individuando il fondamento biblico dell’autorivelazione salvifica di Dio e la problematica della conoscenza tra protologia, soteriologia ed escatologia in ordine alla creazione stessa, con sguardo ad una prospettiva del dialogo tra scienza e fede e all’interazione dialettica tra tematiche teologiche ed attualità culturali. Bibliografia Testo base: Kehl M., «E Dio vide che era cosa buona». Una teologia della creazione (BTC 146), Queriniana, Brescia 2009; Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, 44-74; Papa Francesco, Lettera enciclica sulla cura della casa comune Laudato sii, (24 maggio 2015). Altri testi: Theilhard de Chardin P., La Messa sul mondo, Queriniana, Brescia 61996; Durrwell F.X., Il Padre, Città Nuova, Roma 1995; Ratzinger J. – Benedetto XVI, In principio Dio creò il cielo e la terra. Riflessioni sulla creazione e il peccato, Lindau, Torino 2006. BT15a04 – Teologia dogmatica 4 Sacramenti in genere (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Carpin Attilio Programma Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo storico-teologico della sacramentaria fondamentale, ossia la nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale di 141 Prospetto e programmi Cristo e della Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia patristica e medievale. Le dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo III al concilio di Trento). La manualistica e i nuovi orientamenti della Sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II. Successivamente si prenderanno in esame, in modo sistematico, i temi classici del trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario sacramentale (distinzione e necessità); il segno sacramentale e i suoi elementi costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei sacramenti; gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la natura e la causalità dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva). I sacramentali. Bibliografia Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso. Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 1989; Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia 1999; Carpin A., «Numero e ordine dei sacramenti nel XII e XIII secolo», in Sacra Doctrina (2014)1, 11-174. BT15d01 – Diritto canonico 1 I Libri I-II del Corpus Juris Canonici (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Rava Alfredo Obiettivo Il corso vuole offrire agli studenti gli strumenti di base per conoscere il diritto ecclesiale. Si affronterà nella prima parte la natura del diritto ecclesiale e il suo evolversi storico, fino alla legislazione attuale, della quale si studieranno gli istituti giuridici fondamentali attraverso i quali comprendere come la persona agisce (libro I) nella struttura della Chiesa (libro II). L’obiettivo è dare gli strumenti per poter utilizzare la legislazione ecclesiastica e il relativo Codice, i mezzi e gli istituti principali (1° libro) declinati poi nella realtà ecclesiale (2° libro), con un taglio pratico e pastorale. 142 Programma I. Parte introduttiva 1. La natura del diritto ecclesiale. 2. I fondamenti antropologici ed ecclesiologici del diritto ecclesiale. 3. Sintesi storica dell’esperienza legislativa ecclesiale. II. Parte codiciale 1. Canoni introduttori. 2. I soggetti della potestà universale: romano pontefice e collegio dei vescovi con a capo il papa. Bibliografia Testo del Codice di diritto canonico (testo latino e italiano); Rava A., Introduzione al Diritto Canonico, dispense e appunti del Professore, 2012; Montan A., Il diritto nella vita e nella missione della Chiesa. 1, EDB, Roma 22006; Gruppo italiano docenti di Diritto canonico (a cura di), Corso istituzionale di Diritto canonico, Àncora, Milano 2005; Redazione di Quaderni di Diritto Ecclesiale (a cura di), Codice di Diritto Canonico commentato, Àncora, Milano 32009. BT15g01 – Ebraico 1 Prospetto e programmi 3. I soggetti di doveri e diritti nell’Ordinamento canonico: la persona fisica e la persona giuridica. Gli atti giuridici e gli «uffici ecclesiastici». Le associazioni dei fedeli. 4. Il ministero ordinato. 5. Strumenti giuridici per l’esercizio della potestà: le leggi, i Decreti generali, gli atti amministrativi singolari, la consuetudine. 6. La Chiesa particolare e il suo pastore e i raggruppamenti di Chiese particolari. 7. La parrocchia. 8. La vita consacrata. (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. De Carlo Giuseppe Obiettivo Il corso intende offrire una conoscenza di base della grammatica ebraica, così da abilitare gli studenti a tradurre semplici testi biblici e a leggere con profitto le pubblicazioni di esegesi veterotestamentaria. Programma Concentrandosi prevalentemente sul sistema consonantico, si studieranno le forme del nome (genere, numero, stato), i suffissi personali (legati a sostantivi, preposizioni, verbi), il sistema verbale delle radici forti. Cominciando quindi a tradurre alcuni passi, si apprenderanno alcune caratteristiche della sintassi e dei verbi deboli. Bibliografia Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’ebraico biblico. Con la parte pratica: Chiave degli esercizi. Sussidio audio. Analisi grammaticale della crestomazia, UUP-Società Biblica Britannica & Forestiera, Città del Vaticano-Roma 1997; Elliger K. – Rudolph W., Biblia Hebraica Stuttgartensia, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 51997; Alonso Schökel L., Dizionario di Ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lambdin T.O., Introduzione all’ebraico biblico, Gregorian & Biblical Press, Roma 2013. 143 Avvertenze Il corso prevede l’impegno degli studenti a memorizzare un buon bagaglio di vocaboli ebraici e la costanza di uno studio personale di una mezz’ora quotidiana. Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni. BT15g02 – Ebraico 2 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. De Carlo Giuseppe Obiettivo Il corso si pone in diretta continuazione con Ebraico 1 e intende continuare ad offrire una conoscenza di base della grammatica ebraica, così da abilitare gli studenti a tradurre semplici testi biblici e a leggere con profitto le pubblicazioni di esegesi veterotestamentaria. Programma Riprendendo ciò che si è appreso in Ebraico 1 [Sistema consonantico: forme del nome (genere, numero, stato), suffissi personali (legati a sostantivi, preposizioni, verbi), sistema verbale delle radici forti], ci si concentrerà sulla traduzione e sull’analisi morfologica del libro di Giona per apprendere alcune caratteristiche della sintassi e dei verbi deboli. Bibliografia Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’ebraico biblico. Con la parte pratica: Chiave degli esercizi. Sussidio audio. Analisi grammaticale della crestomazia, UUP-Società Biblica Britannica & Forestiera, Città del Vaticano-Roma 1997; Elliger K. – Rudolph W., Biblia Hebraica Stuttgartensia, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 51997; Alonso Schökel L., Dizionario di Ebraico biblico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lambdin T.O., Introduzione all’ebraico biblico, Gregorian & Biblical Press, Roma 2013; Niccacci A. – Pazzini M. – Tadiello R., Il Libro di Giona. Analisi del testo ebraico e del racconto, Edizioni Terra Santa, Milano 2013. Avvertenze Il corso prevede l’impegno degli studenti a memorizzare un buon bagaglio di vocaboli ebraici e la costanza di uno studio personale di una mezz’ora quotidiana. Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni. 144 BT15lt01 – Liturgia 1 Introduzione generale alla liturgia e all’anno liturgico (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Calaon Paolo Programma Prima parte: introduzione generale alla liturgia 1. I fondamenti filosofici alla liturgia e al culto. Il senso del Sacro, i riti, e i simboli. La liturgia nel postmoderno. Il mistero del culto cristiano nella sua specificità. 2. Le definizioni di liturgia nel corso dei secoli. Importanza dello studio della liturgia nel panorama degli studi teologici. Il senso teologico della liturgia. 3. I principi, le strutture fondamentali, l’espressione celebrativa (gesti parole, riti edifici...), e il loro rapporto con il senso teologico dell’agire liturgico. Carattere simbolico e radici antropologiche dei sacramenti (D. Borobio). 4. Panorama di storia della liturgia dalle origini fino al Vaticano II: i momenti fondamentali, i testi e le riforme. La celebrazione della storia della salvezza nel rito orientale: storia e ritualità specifiche. 5. La riforma del concilio di Trento e il libri liturgici tridentini. 6. Il movimento liturgico e la Riforma del Vaticano II. Analisi della costituzione apostolica Sacrosanctum concilium. 7. I libri liturgici promulgati dalla riforma del Vaticano II: caratteristiche principali: novità e legame con la tradizione. Prospetto e programmi Obiettivo Nel panorama degli studi teologici il corso intende introdurre lo studente allo studio della liturgia nel suo «spirito» proprio (R. Guardini), nel suo evolversi storico e nei suoi elementi costitutivi (tra cui le fonti, le parole, i testi, i gesti, i segni, e i tempi celebrativi). Questa analisi introduttiva permetterà di formare ed informare al senso teologico della liturgia, considerata come «l’esercizio della funzione sacerdotale di Gesù Cristo» (SC 7). Seconda parte: anno liturgico 1. Il tempo e la liturgia: le origini, le fonti e le strutture del ritmo della preghiera cristiana. 2. La Santa Pasqua di Resurrezione, il tempo di quaresima e il ciclo pasquale. 3. La celebrazione della domenica, pasqua della settimana. 4. L’Avvento e il Santo Natale e le altre feste del Signore, della Beata Vergine Maria e dei Santi. Bibliografia Di riferimento: Martimort A.G., La Chiesa in preghiera. Introduzione alla Liturgia, edizione rinnovata, Queriniana, Brescia 1984, I e IV; 145 Prospetto e programmi Borobio D. (a cura di), La celebrazione nella Chiesa. 1: Liturgia e sacramentaria fondamentale, Elle Di Ci, Leumann 1992; Sartore D. – Triacca A.M. – Cibien C. (a cura di), «Liturgia», in I dizionari San Paolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. Per l’approfondimento: Bozzolo A., Il rito di Gesù. Temi di teologia sacramentaria (Nuova Biblioteca di Scienze religiose 39), LAS, Roma 2013; Cescon B., La liturgia nel postmoderno, LEV, Città del Vaticano 2012; Ratzinger J., Introduzione allo spirito della Liturgia, San Paolo, Milano 2001 (riedito anche in Id. Opera omnia, 11: Teologia della liturgia, LEV, Città del Vaticano 2010); Rosso S., La celebrazione della storia della salvezza nel rito bizantino. Misteri sacramentali. Feste e tempi liturgici (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 60), LEV, Città del Vaticano 2010; Vagaggini C., Il senso teologico della liturgia. Saggio di liturgia teologica generale, quarta edizione riv. agg., Paoline, Roma 1965. Avvertenze Saranno indicati altri testi o raccolte di testi liturgici e studi integrativi. BT15lt02 – Liturgia 2 Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti e benedizioni (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Calaon Paolo 146 Obiettivo Gli argomenti trattati in questo corso toccano degli elementi importanti della liturgia della Chiesa, che permettono di avvicinare lo studente alla liturgia nel suo agire proprio. L’analisi e l’approfondimento di argomenti specifici della liturgia della Chiesa, permette di ritrovare le strutture e le norme già studiate nel corso introduttivo alla liturgia, e di vederle all’opera. Prima dello studio dei sacramenti veri e propri, con la ricchezza e complessità che li caratterizza, lo studio della Liturgia delle Ore, delle benedizioni e della liturgia dei defunti, è uno strumento importante dove ritrovare, nell’essenzialità dei riti, la ricchezza specifica della liturgia della Chiesa, dove Oriente ed Occidente si avvicinano in una vita celebrativa «a due polmoni». Pertanto l’obiettivo è quello di presentare ed analizzare nel loro dato celebrativo (antico ed attuale) tutto ciò che costituisce parte della vita liturgica della Chiesa nella sua preghiera (Liturgia delle Ore), nel Rito delle Esequie e nei Sacramentali (Benedizioni, Esorcismi). Il dato eucologico, analizzato dal punto di vista della sua genesi storica, liturgica e testuale contribuisce a condurre lo studente alla meditazione teologica del mistero che viene celebrato, secondo l’antico detto «lex orandi, lex credendi». 2. Liturgia dei defunti a. Spunti di teologia sulla morte cristiana. b. La prassi liturgica antica nei documenti liturgici antichi (nei Sacramentari e Ordines romani). c. Analisi e studio del Nuovo Rito delle Esequie nella seconda edizione typica della Conferenza episcopale italiana (2011), analisi dei Praenotanda, della struttura celebrativa, dei testi, con attenzione alle novità rispetto alla prima edizione (tra cui il rito nel caso della cremazione della salma). d. Un caso particolare: le esequie dei bambini (novità e dati teologici emergenti). Prospetto e programmi Programma 1. Liturgia delle Ore a. Introduzione alla preghiera cristiana (fonti e peculiarità). b. Prassi della Chiesa antica: approccio storico e liturgico: il sorgere della prassi della veritas horarum. c. La Liturgia delle Ore nella tradizione bizantina: alcuni riferimenti. d. Presentazione della prassi liturgico-celebrativa attuale sottolineando gli elementi legati alla tradizione e alle novità della Riforma. e. Analisi di elementi scelti della Liturgia delle Ore e modalità celebrative. 3. Le Benedizioni e il Benedizionale a. Introduzione: per una teologia liturgica dei sacramentali. b. Distinzioni e descrizioni dei sacramentali nella prassi liturgica della Chiesa antica. c. Il Benedizionale rinnovato dopo il Vaticano II (analisi delle linee liturgico-teologiche contenute nei Praenotanda). d. Le altre Benedizioni solenni nella liturgia (dedicazione di una chiesa, di un altare...). e. Un caso particolare: il nuovo rituale degli esorcismi. Bibliografia Di riferimento: Enchiridion Liturgico, Piemme, Casale Monferrato 1994 [per lo studio dei Praenotanda liturgici dei vari riti possono essere utilizzati anche altre raccolte similari]; Martimort A.G., «La Liturgia delle Ore», in A.G. Martimort, La Chiesa in preghiera. Introduzione alla liturgia, edizione rinnovata, IV, 179-306; Sicard D., «La morte del cristiano», in Martimort, La Chiesa in preghiera, III, 247-266; Jounel P., «Le Benedizioni», in Martimort, La Chiesa in preghiera, III, 287-312. Per l’approfondimento: Barsotti D., Introduzione al breviario. Lo spirito della Liturgia delle Ore, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; Bozzolo A., Il rito di Gesù. Temi di teologia sacramentaria (Nuova Biblioteca di Scienze 147 religiose 39), LAS, Roma 2013; Rosso S., La celebrazione della storia della salvezza nel rito bizantino. Misteri sacramentali. Feste e tempi liturgici (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 60), LEV, Città del Vaticano 2010; Vagaggini C., Il senso teologico della liturgia. Saggio di liturgia teologica generale, quarta edizione riv. agg., Paoline, Roma 1965. Avvertenze Saranno indicati altri testi o raccolte di testi liturgici e studi integrativi. BT15m01 – Teologia morale 1 Le passioni dell’animo e le abilità morali (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Carbone Giorgio Obiettivo Saranno trattate le passioni dell’animo umano, le virtù e i vizi in generale, come elementi costitutivi dell’agire umano. Particolare attenzione sarà dedicata alle virtù umane nella formazione dell’atto libero. Bibliografia Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I-II, qq. 22-70; Samek Lodovici G., La felicità del bene, Vita e pensiero, Milano 2002; Macintyre A., Animali razionali dipendenti: perché gli uomini hanno bisogno delle virtù, Vita e pensiero, Milano 2001. Dispense del Professore. BT15m02 – Teologia morale 2 Il fine ultimo e gli atti umani (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Dermine François Obiettivo Questo corso mira alla conoscenza degli elementi richiesti dall’atto umano in quanto tale: la determinazione del fine, la volontarietà, le esigenze della libertà abitualmente ridotta alla mera possibilità di agire senza pressioni interne ed esterne, le fonti della moralità dell’atto. 148 Programma San Tommaso pone alla base dell’agire la ricerca di un fine ultimo, ossia di una realtà capace di conferire un senso pieno e beatificante alla propria vita. Dopo essersi soffermato sulle nozioni di bene, di fine e di beatitudine, l’Aquinate passa all’analisi minuziosa dell’atto umano. In primo luogo nella sua dimensione volontaria o involontaria e negli elementi richiesti dall’atto di volontà: individuazione di un fine, determinazione dei mezzi adatti e realizzazio- Bibliografia Abbà G., Quale impostazione per la filosofia morale?, LAS, Roma 1995; Compagnoni F. – Piana G. – Privitera S. (a cura di), Nuovo dizionario di teologia morale, San Paolo, Milano 1990; Giovanni Paolo II, Veritatis splendor, 1993, Grandi G., Felicità e Beatitudine – Il desiderio dell’uomo tra vita buona e salva nel «De Beatitudine» di Tommaso d’Aquino, Meudon, Venezia 2010; Labourdette M., Cours de théologie morale – La fin dernière, dispense anno accademico Toulouse 1961; Labourdette M., Cours de théologie morale – Les actes humains, dispense anno accademico Toulouse 1962; Pieper J., Felicità e contemplazione, Morcelliana, Brescia 1962; Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana – Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992; Poppi A., Per una fondazione razionale dell’etica, San Paolo, Milano 41998; Samek Lodovici G., La felicità del bene, Vita e Pensiero, Milano 2002; Spaemann R., Fini naturali. Storia & riscoperta del pensiero teleologico, Ares, Milano 2013; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, I-II, qq. 1 a 21; Wojtyla K., Metafisica della persona, a cura di G. Reale e T. Styczen, Bompiani, Milano 2003. BT15m03 – Teologia morale 3 Prospetto e programmi ne concreta. In secondo luogo nella sua formalità, ossia in ciò che lo rende morale o meno, buono o cattivo sia nella sua interiorità sia nella sua esteriorità. La legge (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Carbone Giorgio Obiettivo La nozione di legge è analoga: legge si predica del Decalogo, delle leggi positive umane, ma anche della persona divina dello Spirito Santo. Il corso si prefigge di illustrare le varie tipologie di legge e i rapporti esistenti tra queste alla luce della rivelazione biblica, della tradizione patristica e della dottrina cristiana. Bibliografia Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, I-II, qq. 90-108; Carbone G.M., «Il carattere razionale della legge morale naturale», in Divus Thomas 53(2009), 319-350. Dispense del Professore. BT15m04 – Teologia morale 4 Il peccato (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Dermine François Obiettivo In un periodo storico nel quale il senso del peccato si affievolisce quale conseguenza dell’eclissi del senso di Dio, è urgente ribadirne 149 l’esistenza al fine di salvaguardare la responsabilità dell’essere umano. Prospetto e programmi Programma La nozione di peccato, fondamentalmente rivelata, coinvolge tutti gli esseri umani; dopo un esame delle fonti bibliche e magisteriali circa la sua realtà, la sua valenza strettamente teologica e la sua centralità nel mistero della Redenzione, occorre comprenderlo nei suoi elementi costitutivi e nelle sue cause sia interne sia esterne come pure in ciò che lo rende grave o meno. Oltre alla considerazione del peccato attuale, verrà pure affrontata la dottrina del peccato originale, seppure in una prospettiva esclusivamente morale; il racconto del libro della Genesi sarà interpretato con particolare riferimento alla mentalità gnostica. Bibliografia Compagnoni F. – Piana G. – Privitera S. (a cura di), Nuovo dizionario di teologia morale, San Paolo, Milano 1990; Congregazione per la Dottrina della Fede, Persona Humana (1975); Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Reconciliatio et paenitentia (1984); Giovanni Paolo II, Veritatis Splendor (1993); Kittel G. – Friedrich G. (a cura di), Grande lessico del Nuovo Testamento, I XVI, Paideia, Brescia 1965-1992, qui vol. I; Labourdette M., Cours de théologie morale – Des vices et des péchés, dispense anno accademico Toulouse 1958-1959; Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana – Metodo, contenuto, Storia, Ares, Milano 1992; Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae I-II, qq. 71 a 89; De Malo. BT15s02 – Storia della Chiesa medievale 1 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Guerrieri Tiberio Obiettivo Scopo del corso è quello di offrire una lettura specialistica su alcune tematiche del periodo preso in considerazione, attraverso una metodologia che consenta allo studente di acquisire una solida capacità di sintesi, frutto di una nuova lettura della storia. 150 Programma Il corso tratta della cristianità medioevale nei suoi lineamenti generali e in riferimento ai problemi di storia della Chiesa dal V al X secolo, ed è preceduto da una introduzione di carattere metodologico, sui concetti storiografici di medioevo e di cristianità medievale e sui problemi di orientamenti metodologici per lo studio della Storia della Chiesa medievale. Si studierà la storia della Chiesa, aperta e correlata alla storia del cristianesimo, nelle evidenti implicazioni con la storia della Chiesa greco-bizantina. I contenuti del corso riguarderanno: La Chiesa nella tarda Bibliografia Rogier L.J. – Aubert R. – Knowles M.D. (a cura di), Nuova Storia della Chiesa, Marietti, Casale Monferrato 1970-1977, I-II; Lortz J., Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, I; Jedin J., Introduzione alla storia della Chiesa, con un saggio di G. Alberigo, Morcelliana, Brescia 1979; Gallina M. – Merlo G.G. – Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2: Il medioevo, a cura di Filoramo G. – Menozzi D., Laterza, RomaBari 1997; Vauchez A. (a cura di), Storia del Cristianesimo, BorlaCittà Nuova, Roma 1999, IV; Sensi M., «La storia della Chiesa», in Lorizio G. – Galantino N., Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 329-375; Vauchez A. (a cura di), Dizionario enciclopedico del medioevo, 3 voll., du Cerf-Città Nuova-Clarke, Parigi-RomaCambridge 1998-1999. Prospetto e programmi antichità – I concili del V sec. – Il monachesimo orientale e occidentale dalle origini al rinnovamento monastico – La Chiesa e i barbari (penetrazione dei popoli germanici nell’Impero e formazione del medioevo) – Gregorio Magno e il papato medioevale; origine dello Stato Pontificio e sua natura – L’impero – Monaci e vescovi missionari – Monotelismo – L’iconoclasmo – Da Nicea II al trionfo dell’ortodossia – L’Islam – La svolta del secolo VIII: Chiesa romana e creazione dell’impero d’Occidente (l’ordine divino, sacerdozio e regno) – Riforma carolingia delle istituzioni ecclesiastiche – Il declino della dinastia Carolingia – La Chiesa bizantina e la sua missione evangelizzatrice – La cristianizzazione degli slavi: Cirillo e Metodio – Il patriarca Fozio e la crisi con Roma – Lo scisma di Oriente (1054) – Feudalesimo e particolarismo ecclesiastico del sec. X: la decadenza del papato e la «Renovatio imperii» degli Ottoni – Il rinnovamento monastico: Cluny – Centri monastici italiani. Avvertenze Per ognuno degli argomenti trattati si fornirà in sede di lezione una adeguata bibliografia di riferimento. Si ritiene infine necessaria la lettura critica di un’opera generale sul periodo trattato (cf. bibliografia specifica), da concordare con il docente. BT15s03 – Storia della Chiesa medievale 2 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Festa Gianni Obiettivo Il corso si prefigge lo scopo di condurre lo studente ad una visione esaustiva e critica delle vicende della Chiesa basso-medievale, privilegiando la storia delle istituzioni. Programma Storia della Chiesa basso-medievale dal XII secolo al pontificato di Bonifacio VIII. 151 Bibliografia Knowles M.D. – Obolenski D., Nuova Storia della Chiesa, 2: Il Medioevo, Marietti, Genova 1994; Gallina M. – Merlo G.G. – Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2: Il medioevo, a cura di Filoramo G. – Menozzi D., Laterza, Roma-Bari 1997; Vitolo G., Medioevo. I caratteri originali di un’età di transizione, Sansoni, Firenze 2001; Azzara C. – Ripetti A.M., La Chiesa nel Medioevo, il Mulino, Bologna 2009. BT15x01 – Seminario di Metodologia teologica (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Olmi Antonio Obiettivo Il seminario si propone di illustrare il paradigma della teologia, intesa come «scienza ecclesiale della fede nel mistero di Dio». Programma Diverse definizioni di «teologia». La teologia come «scienza ecclesiale della fede nel mistero di Dio». Chiarimento dei termini della definizione: che cosa si intende per «scienza», «Dio», «mistero», «fede», «Chiesa». Teologia e cultura. Dalla definizione di «teologia» alla missione del teologo. Bibliografia Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line. Si consigliano inoltre: Commissione teologica internazionale, Magistero e Teologia, 1975; Id., La teologia oggi: prospettive, princìpi e criteri, 2012; Concilio ecumenico Vaticano II, Costituzione dogmatica sulla divina rivelazione Dei verbum, 18 novembre 1965; Congregazione per la dottrina della fede, Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo Donum veritatis, 24 maggio 1990; Id., Nota dottrinale illustrativa della formula conclusiva della Professio fidei Inde ab ipsis primordiis, 29 giugno 1998. CORSI PROPRI DEL 2° E 3° ANNO BT15a05 – Teologia dogmatica 5 Cristologia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Olmi Antonio 152 Obiettivo Il corso si propone di presentare il dogma cristologico nel suo sviluppo storico, e nella sistematizzazione che ne ha dato s. Tommaso d’Aquino. Bibliografia Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line. Si consigliano inoltre: Amato A., Gesù il Signore. Saggio di cristologia, EDB, Bologna 5 1999, 1-511; Olmi A., Il consenso cristologico tra le Chiese calcedonesi e non calcedonesi (1964-1996) (Analecta Gregoriana 290), EPUG, Roma 2003, 23-172; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, III, 1-26. BT15a06 – Teologia dogmatica 6 Soteriologia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Olmi Antonio Obiettivo Il corso si propone di approfondire il mistero cristiano della salvezza, nella prospettiva del magistero ecclesiale e della teologia di s. Tommaso d’Aquino. Prospetto e programmi Programma Gesù Cristo nella Cristologia contemporanea. Il mistero di Cristo nella sacra Scrittura. Storia del dogma cristologico da Nicea I (325) a Nicea II (787). L’incarnazione come evento trinitario. L’incarnazione come evento cristologico. La persona di Cristo nella Summa theologiae di Tommaso d’Aquino. Programma L’incarnazione del Verbo come evento soteriologico. L’universalità salvifica del mistero di Cristo. Soteriologia e religioni nella prospettiva della Chiesa cattolica. I misteri della vita di Cristo nella Summa theologiae di s. Tommaso d’Aquino. Bibliografia Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line. Si consigliano inoltre: Commissione Teologica Internazionale, Alcune questioni sulla teologia della redenzione (1995); Id., Il cristianesimo e le religioni (1997); Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus Iesus, Dichiarazione circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa (6 agosto 2000): EV 19/656-709; Olmi A., «La soteriologia della Commissione Teologica Internazionale (1969-2003)», in Divus Thomas 107(2004)37, 125-187; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, III, 27-59. 153 BT15a07 – Teologia dogmatica 7 Ecclesiologia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Carpin Attilio Programma Il trattato offrirà una sintesi della dottrina ecclesiologica. Si presenterà una sintesi della dottrina ecclesiologica, anzitutto la parte storica, mostrando l’autocoscienza della Chiesa attraverso i secoli, partendo dalla rivelazione biblica e nei successivi sviluppi della tradizione teologica (epoca patristica, medievale e moderna). In particolare ci si soffermerà sull’Ecclesiologia del concilio di Trento, del concilio Vaticano I e del concilio Vaticano II. Successivamente si studierà in modo sistematico la natura della Chiesa (nomi e immagini, origine e fondazione, mistero e missione); i segni distintivi della Chiesa (proprietà e note); la struttura della Chiesa (popolo di Dio, struttura gerarchica, religiosi); la costituzione gerarchica (origine, successione apostolica, triplice ufficio gerarchico, ministero petrino, gradi gerarchici); la sua dimensione storica ed escatologica (la comunione dei santi). Bibliografia Dispense del Docente. Mondin G.B., Corso di teologia sistematica, 7: La Chiesa primizia del regno: trattato di ecclesiologia, EDB, Bologna 1986; Semeraro M., Mistero, comunione e missione. Manuale di ecclesiologia, EDB, Bologna 1997. BT15a08 – Teologia dogmatica 8 Mariologia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Rainini Marco Obiettivo Obiettivo del corso è far conoscere agli studenti le verità di fede relative alla Madre di Dio, sulla base delle sacre Scritture e della Tradizione della Chiesa e con particolare riferimento all’insegnamento del concilio Vaticano II, e introdurli alle principali discussioni teologiche a riguardo. 154 Programma Maria nelle sacre Scritture: i dati del Nuovo Testamento, i riferimenti e le figure dell’Antico. I grandi dogmi mariani: presentazione del dato di fede, e del suo emergere nella storia della Chiesa. Maria e la Chiesa. Maria e il mistero sponsale. La riflessione su Maria di fronte alla Cristologia e all’Antropologia teologica. Bibliografia Biffi G., Canto Nuziale. Esercitazione di teologia anagogica, Jaca Book, Milano 2000; Coggi R., La Beata Vergine. Trattato di Mariologia (Trattati 1), ESD, Bologna 2004; De Fiores S., Corso di teologia sistematica, 6: Maria Madre di Gesù. Sintesi storico-salvifica, EDB, Bologna 1992; Laurentin R., Breve trattato sulla Vergine Maria, Paoline, Cinisello Balsamo 1990; Ratzinger J., La Figlia di Sion. La devozione a Maria nella Chiesa, Jaca Book, Milano 1979; Söll G., Storia dei dogmi mariani (Accademia mariana salesiana 15), LAS, Roma 1981. BT15a14 – Teologia orientale (3 ects / 2 cfu / 24 ore) Obiettivo Il corso intende fornire conoscenze di base su elementi storici e sul pensiero teologico della Chiesa nell’Oriente cristiano, con particolare attenzione all’area bizantina e slava, ai suoi eventi maggiori, ai contenuti della sua cultura e agli Autori principali fino al sec. XXI. Programma Atlante ecclesiologico e concetto di «Rito»; sviluppo del pensiero teologico nell’Oriente greco-bizantino del Primo Millennio e nell’Oriente greco e slavo del Secondo Millennio: autori e tematiche; Tradizione e spiritualità; Liturgia e monachesimo; la struttura trinitaria della salvezza e la divinizzazione dell’uomo; la struttura cristologica della salvezza; la dimensione pneumatologica della salvezza; significato del peccato originale; soteriologia e teologia ortodossa contemporanea; elementi di Ecclesiologia, Mariologia e Sacramentaria. Prospetto e programmi Prof.ssa Mirri Luciana Maria Bibliografia a. Testi di base Evdokimov P., L’Ortodossia, EDB, Bologna 2010 (11981); Evdokimov P., Il Roveto che arde, Gribaudi, Milano 2007; Clément O., Il respiro dell’oriente. Il volto dell’ortodossia nella storia, Qiqajon, Magnano 2011; Spiteris Y., Salvezza e peccato nella tradizione orientale, EDB, Bologna 1999. b. Magistero Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Slavorum apostoli (2 giugno 1985); Id., Lettera apostolica Orientale Lumen (2 maggio 1995). c. Altri testi Clément O., La Chiesa ortodossa, Queriniana, Brescia ²2005; Meyendorff J., La Teologia bizantina. Sviluppi storici e temi dottrinali, Marietti, Casale Monferrato 1984; Mirri L. (a cura di), I grandi Monaci di Optina Pustyn’. Iconografia dell’anima. Voci dal 155 grande eremo russo, Paoline, Milano 2007; Mirri L.M., Mistagogia dell’Icona. Lineamenti teologici, liturgici e spirituali, Pazzini, Verucchio 2009; Morini E., La Chiesa ortodossa. Storia, Disciplina, Culto, ESD, Bologna 1996; Id., Gli Ortodossi. L’Oriente dell’Occidente, il Mulino, Bologna 2002; Špidlík T. – Tenace M. – Čemus R., Il monachesimo secondo la tradizione dell’Oriente cristiano, Lipa, Roma 2007; Taft R.F., Il rito bizantino. Una breve storia, Lipa, Roma 2012; Valentini N., Volti dell’anima russa. Identità culturale e spirituale del cristianesimo slavo-ortodosso, Paoline, Milano 2012. BT15d02 – Diritto Canonico Libri III-IV del Corpus Juris Canonici (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Drago Daniele Obiettivo Conoscere la ricchezza dottrinale e sapienziale della Chiesa manifestata all’interno del Codice di Diritto canonico. Apprezzare il fondamento teologico di ogni Libro del Codice e il suo risvolto pratico nella vita pastorale di ogni fedele. Programma Il corso verte sull’analisi approfondita dei Libri III-IV del CIC/83. La costituzione Lumen gentium (nn. 25-27) del concilio ecumenico Vaticano II ci ricorda che la Chiesa ha ricevuto dal suo Signore un triplice incarico: insegnare, santificare e governare. Questo corso si prefigge di dare voce ai primi due uffici attraverso uno studio dettagliato dei canoni relativi. Bibliografia Chiappetta L., Il Codice di Diritto Canonico. Commento giuridicopastorale, EDB, Bologna 2011; Urru A., La funzione di insegnare della Chiesa nella legislazione attuale, Vivere In, Roma 2001; Pighin B., Diritto sacramentale, Marcianum, Venezia 2006; Sabbarese L., Il matrimonio canonico nell’ordine della natura e della grazia, UUP, Città del Vaticano 2006; Moneta P., Il matrimonio nel nuovo diritto canonico, ECIG, Genova 2008; Vitali E. – Berlingò S., Il matrimonio canonico, Giuffré, Milano 2012. BT15m09 – Teologia morale 9 La Grazia (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Salvioli Marco 156 Obiettivo A fronte dell’attuale secolarizzazione vissuta e in vista di un suo superamento, il corso intende presentare il Tractatus de Gratia di san Tommaso d’Aquino mettendo in luce la specificità della visione cristiana sull’uomo e la condizione di possibilità di rispondere operativamente all’amore ricevuto in Cristo. Bibliografia Tommaso d’Aquino, La somma teologica, ESD, Bologna 2014, II; Brambilla F.G., «Una vicenda esemplare: la storia del De Gratia e l’evanescenza del soprannaturale», in Id., Nuovo Corso di Teologia Sistematica, 12: Antropologia teologica. Chi è l’uomo perché te ne curi?, Queriniana, Brescia 42014, 65-84; Greshake G., Libertà donata. Introduzione alla dottrina della grazia, Queriniana, Brescia 2002; Milbank J., Il fulcro sospeso. Henri de Lubac e il dibattito intorno al soprannaturale, a cura di Salvioli M., ESD, Bologna 2013; Ocáriz F., Natura, grazia e gloria, EDUSC, Roma 2003. Prospetto e programmi Programma Dopo un inquadramento introduttivo alla quaestio de gratia nella contemporaneità ed una presentazione del tema nella sacra Scrittura, il corso prevede il commento del relativo Trattato presente nella Summa theologica di san Tommaso d’Aquino (I-II, qq. 109-114). Verranno pertanto discussi gli elementi portanti della necessità della grazia, la sua essenza con le divisioni conseguenti, la causa della grazia, la giustificazione del peccatore ed infine il merito. La Grazia, come partecipazione alla vita divina, verrà pertanto descritta come condizione di possibilità della divinizzazione dell’uomo e, pertanto, della vita nuova in Gesù Cristo. BT15m10 – Teologia morale 10 La Fede (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Dermine François Obiettivo La fede teologale non è una visione personale delle realtà divine e ultraterrene ma l’adesione alla parola di un Altro che, di sua iniziativa, si rivela all’umanità; la fede implica insomma una dimensione interpersonale che il corso si prefigge di sottolineare. Programma Dopo un esame generale dei fondamenti biblici e magisteriali della fede teologale, ovunque presenti nel corso, si passa al trattato stesso di san Tommaso: la virtù teologale della fede con il suo oggetto più teocentrico che cristocentrico, il ruolo del magistero della Chiesa, il rapporto tra la fede e la ragione, i doni dello Spirito Santo, i peccati contro la fede e i precetti ad essa relativi. Bibliografia Congar Y., La fede e la teologia, Desclée, Roma 1967; Giovanni Paolo II, Fides et ratio; Kittel G. – Friedrich G. (a cura di), Grande lessico del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1965-1992, I-XVI; Labourdette P.M.-M., La Foi, dispense anno accademico Toulouse 157 1959-1960; Newman J.-H., Grammatica dell’assenso, Jaca Book, Milano 2000; Pieper J., Sulla fede – Saggio filosofico, Morcelliana, Brescia 1963; Tommaso d’Aquino, I-II, q. 62; II-II, qq. 1-16; De Veritate q. 14; III Sent., dist. 23-24. BT15m11 – Teologia morale 11 La Speranza (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Parenti Sergio Obiettivo Scopo del corso è presentare il trattato della Summa Theologiae di Tommaso d’Aquino, nella sua completezza filosofica e teologica, fino al Dono dello Spirito, alla Beatitudine, ai Frutti, ai precetti della Legge dell’Antico e Nuovo Testamento. Si farà un riferimento di confronto, per le problematiche recenti, con la omonima virtù che è parte della Fortezza, virtù umana che si fonda sulla consapevolezza dei propri talenti e non sulla fedeltà di Dio che ha promesso. Programma Si seguirà il testo: Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae (pars II-II, quaest. 17-22, ed. varie anche scaricabili da internet), con riferimenti a Benedetto XVI, Lettera enciclica Spe salvi e Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1716-1729; 1803-1845. Bibliografia Boschini P., Desiderio, speranza, felicità nell’etica contemporanea, dispensa del corso di Antropologie postmoderne, FTER, a.a. 20052006; Moltmann J., Teologia della speranza, Queriniana, Brescia 1970; Mondin B., I teologi della speranza, Borla, Torino 1970. BT15m12 – Teologia morale 12 La Carità (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Carbone Giorgio 158 Obiettivo In 1Gv 4,8 è detto: Dio è amore, carità. La carità è l’identità stessa di Dio. La virtù teologale che porta questo nome e che Dio ci elargisce ci rende partecipi della stessa attività di amore oblativo divino. È questo il fulcro della rivelazione e delle azioni divine verso Dio. Il corso analizza il rapporto tra le Persone divine e la virtù teologale della carità, l’essenza della carità e la sua eccellenza, la sua genesi e la sua crescita, la carità verso Dio, verso noi stessi, verso il prossimo e verso il creato, gli effetti della carità, gli errori dottrinali circa la carità, i peccati contrari ad essa e il dono dello Spirito Santo della sapienza. Bibliografia Carbone G.M., Ma la più grande di tutte è la carità, ESD, Bologna 2010. BT15p02 – Patrologia (3 ects / 2 cfu / 24 ore) Prof. Bendinelli Guido Programma Il corso prevederà lo studio dei seguenti autori. Eusebio e l’inizio della storiografia cristiana. Gli alessandrini: Atanasio e Cirillo di Alessandria. I Cappadoci: Basilio, Gregorio di Nazianzo, Gregorio di Nissa. Cirillo di Gerusalemme, Giovanni Crisostomo e gli antiocheni. I Latini: Ilario di Poitiers, Girolamo, Ambrogio, Agostino. Bibliografia Altaner B., Patrologia, Marietti, Casale Monferrato 1976; Quasten J., Patrologia, Marietti, Casale Monferrato 1980, II-III: Bosio G. – Dal Covolo E. – Maritano M., Introduzione ai Padri della Chiesa, Secoli III e IV – Secoli IV-V, SEI, Torino 1993-1995; Drobner H.R., Patrologia, Piemme, Casale Monferrato 1998; Simonetti M. – Prinzivalli E., Storia della Letteratura Cristiana Antica, EDB, Bologna 2010. Prospetto e programmi Obiettivo Obiettivo del corso è introdurre gli studenti a una conoscenza delle principali figure e correnti di pensiero che caratterizzarono la vita ecclesiale del IV-V secolo in ambito greco-latino. BT15q01 – Teologia spirituale (3 ects / 2 cfu / 24 ore) Prof. Festa Gianni Obiettivo Il corso intende offrire agli uditori una presentazione esauriente della Teologia spirituale, riservando una particolare attenzione ad alcuni maestri di vita spirituale del Novecento. Di questi verranno esposte ed analizzate, durante le lezioni, le opere più importanti, riservando agli studenti ulteriori approfondimenti. Programma Introduzione alla storia della disciplina. I contenuti della «Teologia spirituale». Approfondimenti: alcuni autori significativi della spiritualità cristiana del Novecento. Bibliografia Dispense del Professore. Ulteriore bibliografia verrà proposta all’inizio del corso. 159 BT15s04 – Storia della Chiesa moderna 1 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Festa Gianni Obiettivo Il corso si prefigge lo scopo di condurre lo studente ad una visione esaustiva e critica delle vicende della Chiesa della prima Età moderna, privilegiando la storia delle istituzioni. Prospetto e programmi Programma Storia della Chiesa dal pontificato di Celestino V all’Età delle Riforme (1300-1550). Bibliografia Bihlmeyer K. – Tuechle H., Storia della Chiesa, 2: Il Medioevo; 3: L’epoca delle Riforme, Morcelliana, Brescia 1979; Martina G., Storia della Chiesa, 1: L’età della Riforma, Morcelliana, Brescia 1993; Greco G., La Chiesa in Italia nell’età moderna, Laterza, Bari-Roma 1999; Niccoli O., La vita religiosa nell’Italia moderna, Secoli XVXVIII, Carocci, Roma 1998. BT15s05 – Storia della Chiesa moderna 2 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) prof. Mancini Massimo Obiettivo Il corso espone in modo sistematico i principali avvenimenti che hanno visto la Chiesa protagonista a partire dalla fine del concilio di Trento (1563) fino alla fine del periodo napoleonico (1814). Programma Il periodo successivo al concilio tridentino: i pontefici e la loro curia. Riforme e controversie teologiche nel periodo post-tridentino. Guerra dei Trent’anni e pace di Westfalia (1648). Giansenismo nelle sue varie forme. Controversia sui riti cinesi. Assedio di Vienna nel 1683. Giurisdizionalismo. Febronianesimo, Giuseppe II, sinodo di Pistoia. Rivoluzione francese. Napoleone I – Pio VII. 160 Bibliografia Rogier L.-J. – Aubert R. – Knowles M.D., Nuova storia della Chiesa, 5 voll., Marietti, Genova 1996, III-IV (o eventuali edizioni più recenti); Bihlmeyer K. – Tüchle H., Storia della Chiesa, 4 voll., Brescia 1985, IV (o eventuali edizioni più recenti); Stockmeier P. – Amon K. – Zinnhobler R., Storia della Chiesa cattolica, San Paolo, Cini- sello Balsamo 1995 (o eventuali edizioni più recenti); Hertling L. – Bulla A., Storia della Chiesa, Città Nuova, Roma 2001 (o eventuali edizioni più recenti); Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni, 4 voll., Morcelliana, Brescia 1994, II-III (o eventuali edizioni più recenti). BT15s07 – Archeologia cristiana (3 ects / 2 cfu / 24 ore) Obiettivo Conoscenza delle metodologie, delle principali problematiche, dei luoghi e dei monumenti più significativi e della cultura materiale pertinenti al cristianesimo dei primi secoli (I-VI). Programma − Breve storia degli studi e statuto epistemologico della disciplina. − Luoghi di sepoltura e culto funerario cristiano, anche in riferimento al contesto culturale dei primi secoli. − Luoghi di culto e liturgia: dalla domus ecclesiae alla basilica cristiana. Battisteri, cattedrali, edifici martiriali e basiliche cimiteriali. − Cultura materiale cristiana: lucerne, vetri, amuleti, vasellame, utensili, stoffe. Elementi di arredo architettonico e problemi inerenti. Elementi di scultura funeraria. − Elementi di iconografia cristiana, con particolare riferimento alle immagini di Gesù e di Maria. Prospetto e programmi Prof. Zanotto Rita Bibliografia Si consiglia la lettura di almeno uno dei seguenti manuali: Testini P., Archeologia cristiana, Edipuglia, Bari 1980; Deichmann F.W., Archeologia cristiana, L’Erma di Bretschneider, Roma 1993; Cervellin L., L’arte cristiana delle origini, Elledici, Leumann 1988 (esaurito); Ìňiguez Herrero J.A., Archeologia cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; Liccardo, G., Introduzione allo studio dell’archeologia cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; Chavarrìa Arnau A., Archeologia delle chiese. Dalle origini all’anno Mille, Carocci, Roma 2009. Ulteriore bibliografia di approfondimento sarà fornita durante il corso. 161 BT15z02 – Seminario II La via della narrazione come spazio di incontro tra Dio e l’uomo (3 ects / 2 cfu / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Bulgarelli Valentino Obiettivo Il seminario intende approfondire la dimensione narrativa dell’atto catechistico. La vita umana può essere intesa come un tessuto di storie narrate. È nell’ascolto e nella interpretazione di storie che si costruisce la propria identità: la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. La narrazione sta vivendo una stagione felice. Tutte le scienze si orientano alla riscoperta della narrazione. Stiamo assistendo alla rigenerazione culturale della narrazione. Si prospetta una grande opportunità per il vangelo, perché la fede cristiana sta bene sul terreno dei racconti, perché essa è la storia di un evento accolto, vissuto e raccontato (Dt 26,5-9, Sal 78,3-4//1Gv 1,1-4). Gesù stesso ama raccontare e di lui la gente racconta (VD 90 – Gesù il narratore di Dio). Bibliografia Eco U., Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi, Bompiani, Milano 1979; Fokkelman J.P., Come leggere un racconto biblico. Guida pratica alla narrativa biblica, EDB, Bologna 2002; Ressegue J.L., Narratologia del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 2008; Biemmi E. – Biancardi G., La catechesi narrativa, Elledici, Leumann 2010. CORSI COMUNI AL TRIENNIO BT15b06 – Esegesi dell’Antico Testamento Libri Sapienziali 1 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Cova Gian Domenico Obiettivo La terza parte della Bibbia ebraica (Ketubim/Scritti) presenta una singolare complessità cosicchè introduzione, esegesi e teologia biblica si misurano con approcci e metodi diversi a seconda del tipo di testo, anche in rapporto alla dislocazione e all’interpretazione attestata dalla Bibbia greca, dalla quale riceviamo la denominazione di Libri Sapienziali. Mettere alla prova tali approcci e metodi è il primo obiettivo del corso. 162 Programma Il nucleo fondamentale dei Ketubim è costituito dal libro dei Salmi, all’interno del quale si trovano peraltro testi diversi per Bibliografia Piccola Famiglia dell’Annunziata (a cura di), I canti di lode dei Padri. Esapla dei Salmi, EDB-San Lorenzo, Bologna-Reggio Emilia 2009; I Salmi, nuova versione, introduzione e commento di T. Lorenzin, Paoline, Milano 2001; Cortese E., La preghiera del Re. Formazione, redazione e teologia dei salmi di Davide, EDB, Bologna 2004; Mazzinghi L., Il Pentateuco Sapienziale. Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide, Sapienza. Caratteristiche letterarie e temi teologici, EDB, Bologna 2012; Rad G. von, La Sapienza in Israele, Marietti, Torino 1975 (ristampe); Ravasi G., (a cura di), Il Cantico dei Cantici. Commento e attualizzazione, EDB, Bologna 2008; Seybold K., Poetica dei Salmi, Paideia, Brescia 2007; Vignolo R., «Circolarità tra libro e preghiera nella poetica dossologica del salterio. Contributo alla “terza ricerca” del salterio come libro», in La Parola di Dio tra Scrittura e rito, CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 2002, 127-188. Prospetto e programmi genere, storia e poetica, spesso accostabili a forme letterarie attestate in altri libri della sezione. L’esegesi di Salmi scelti consentirà di raggiungere altri testi, con particolare riferimento al Libro dei Proverbi e al Cantico dei Cantici. Che costituiscono gli altri due nuclei del corso. In una specifica sezione metodologica si terrà conto della questione della composizione del libro dei Salmi in prospettiva canonica. Avvertenze Bibliografia specifica verrà segnalata a proposito dei testi di cui si offrirà l’esegesi anche in rapporto a proposte e competenze linguistiche particolari dei partecipanti al corso. BT15b07 – Esegesi dell’Antico Testamento Libri Sapienziali 2 (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Settembrini Marco Obiettivo Il corso intende approfondire importanti tematiche del mondo della sapienza dell’antico Israele attraverso uno studio di passi scelti. Programma Concentrando l’attenzione sulla lettura di Giobbe, Qohelet, Siracide e Sapienza, si osserverà come Israele, attingendo a riflessioni coltivate all’interno delle scuole delle culture circonvicine con cui vive un intenso rapporto, maturi la consapevolezza che la conoscenza di Yhwh è rivelata e si impone al tempo stesso attraverso l’indagine, lo studio, la ricerca appassionata del senso di ciò che avviene. 163 Bibliografia Gilbert M., La sapienza del cielo, San Paolo, Milano 2005; Mazzinghi L., Il Pentateuco sapienziale. Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide, Sapienza. Caratteristiche letterarie e temi teologici, EDB, Bologna 2012; Morla Asensio V., Libri sapienziali e altri scritti (Introduzione allo studio della Bibbia 5), Paideia, Brescia 1997; Murphy R.E., L’albero della vita. Una esplorazione della letteratura sapienziale, Queriniana, Brescia 2000. Avvertenze Si presuppone la lettura delle sezioni bibliche approfondite a lezione. Prospetto e programmi BT15b12 – Esegesi del Nuovo Testamento Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali (1-2-3) (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Capotosto Ciro Obiettivo Introdurre lo studente alla conoscenza complessiva delle lettere summenzionate. Programma Il corso intende offrire una visione d’insieme delle lettere di Giacomo, Prima e Seconda Pietro e Pastorali. Nei limiti di tempo a disposizione per ciascuna lettera verranno affrontati, oltre le questioni introduttive tipiche (occasione, scopo, data di composizione, destinatari), i seguenti punti: struttura, contenuto e messaggio teologico. Bibliografia Sacchi A. (a cura di), Lettere paoline e altre lettere (Logos Corso di Studi Biblici 6), EllediCi, Leumann 1996, 255-277; 284-289; 215231; Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001, 950-977; 921-948; 995-1008; 841-893; Martin A. – Broccardo C. – Girolami M., Edificare sul fondamento. Introduzione alle lettere deuteropaoline e alle lettere cattoliche non giovannee (Graphé 8), Elledici, Leumann 2015, 119-245; 341-433. Avvertenze Si richiede la lettura integrale delle lettere oggetto del presente corso. 164 BT15b13 – Esegesi del Nuovo Testamento Lettera agli Ebrei. Apocalisse (3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Carminati Gian Paolo Programma Lettera agli Ebrei Genere letterario, struttura e temi peculiari; Ambiente di pensiero; Chi, dove e quando; Destinatari; Problemi e spunti di riflessione. Apocalisse Il genere letterario apocalittico; Autore; Data ed ambiente di vita: una persecuzione sotto Domiziano?; Struttura del libro; Messaggio e teologia; Contesto liturgico; Problemi e spunti di riflessione: il millenarismo (20,4-6); Simboli e numeri. Bibliografia Lettera agli Ebrei Brown R.E., «La lettera (epistola) agli Ebrei», in Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 42011, 897-924; Karrer M., «La Lettera agli Ebrei», in Ebner M. – Schreiber S. (a cura di), Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2012, 589617; Vanhoye A., L’epistola agli ebrei. Un sacerdote diverso, EDB, Bologna 2010. Prospetto e programmi Obiettivo Il corso si propone di informare sulle questioni introduttive relative ai due libri biblici: si darà particolare attenzione alle domande sull’autore, la data e il contesto storico; la struttura letteraria e i temi teologici principali; le peculiarità di vocabolario e di stile; il rapporto con l’AT; il simbolismo (per l’Ap). Seguiranno saggi di esegesi. Apocalisse Bauckham R.J., «La struttura dell’Apocalisse», in The Climax of Prophecy. Studies on the Book of Revelation, T.&T. Clark, Edinburgh 1993 (traduzione a cura del docente); Brown R.E., «Il libro della Rivelazione (l’Apocalisse)», in Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 42011, 1010-1059; Schreiber S., «L’apocalisse di Giovanni», in Ebner M. – Schreiber S. (a cura di), Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2012, 701-734; Biguzzi G., L’Apocalisse e i suoi enigmi, Paideia, Brescia 2004; Mondati F., «La struttura generale dell’Apocalisse», in Rivista Biblica 45(1997), 289-327; Prigent P., L’Apocalisse di Giovanni, Borla, Roma 1985. 165 LICENZA Corsi comuni CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. Teologia sistematica III – Antropologia teologica: «Cristo svela pienamente l’uomo all’uomo». La rilevanza di GS 22 nel magistero post-conciliare Badiali F. 24 4 2 Teologia sistematica IV – Sacramentaria: Sacramentalità e indissolubilità del matrimonio Carpin A. 24 4 2 LT15a05 Corso teologico di sintesi interdisciplinare – Ecclesiologia: Chiesa ed evangelizzazione alla luce dell’Evangelii gaudium. Fondamenti, criticità e prospettive Bulgarelli V. 24 4 2 LT15b03 Sacra Scrittura III – AT: profeti, tradizioni poetiche e sapienziali: Daniele e l’apocalittica giudaica antica Settembrini M. 24 4 2 Sacra Scrittura IV – NT Corpus johanneum: Il vangelo incontra samaritani e greci Marcheselli M. 24 4 2 Corso teologico di sintesi interdisciplinare – Morale speciale: Il Sinodo straordinario del 2014 su matrimonio e famiglia Cassani M. 24 4 2 LT15a03 Prospetto e programmi LT15a04 LT15b04 LT15m02 Corsi propri della Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione CODICE 166 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. TE15k01 Questioni della comunicazione nella globalizzazione: Comunicare il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità Boschini P. 24 4 2 TE15s01 Vangelo, cultura e storia in Italia: A servizio del vangelo. Storia del clero in Italia (1850-2000) Trionfini P. 24 4 2 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. TE15lt01 Liturgia – Dossologia, Giraudo C. confessione della fede e cultura: La mistagogia come «nuova evangelizzazione» 24 4 2 TE15z01 Seminario – Antropologie postmoderne: L’uomo, il sacro, le chiese. Antropologia e architettura per il progetto degli spazi per la liturgia cristiana 24 4 2 Badiali F. – Bartolomei L. Il corso contrassegnato in grassetto (TE15lt01) è erogato dal Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione (DTE) ma mutuato dagli altri Dipartimenti come corso caratterizzante e precisamente: − come Chiesa e sacramenti per il Dipartimento di Teologia Sistematica (DTS); − come Liturgia e spiritualità per il Dipartimento di Storia della Teologia (DST). Corsi propri della Licenza in Teologia Sistematica CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. TS15a03 Questioni di Cristologia e Soteriologia: Cristo e l’uomo Arici F. 24 4 2 TS15z02 Seminario – Questioni di Antropologia teologica Reali M.T. 24 4 2 TS15a09 Questioni di Teologia sacramentaria: L’Ecclesiologia di comunione nella celebrazione dei sacramenti dell’ordine sacro e del matrimonio. Riti, testi e teologia Calaon P. 24 4 Prospetto e programmi CODICE 2 Corsi propri della Licenza in Storia della Teologia CODICE ST15f01 INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. Coscienza storica e teologia contemporanea: Lo sviluppo della questione del soprannaturale fino al XX secolo: Maréchal, Rahner e GS 22 Moretto D. 24 4 2 167 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS C.E. ST15p03 Patristica fuori dall’ambito greco e latino: Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān al-Hāšimī. Un dialogo islamo-cristiano a Gerusalemme agli inizi del IX secolo Righi D. 24 4 2 ST15z03 Seminario – Teologia cristiana Cortoni U. Oriente e Occidente 24 4 2 Prospetto e programmi N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine delle tabelle precedenti (per codice). 168 CORSI COMUNI LT15a03 – Teologia sistematica III – Antropologia teologica «Cristo svela pienamente l’uomo all’uomo». La rilevanza di GS 22 nel magistero post-conciliare (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Obiettivo Tra il 9 e il 13 novembre 2015 si terrà a Firenze il 5° Convegno ecclesiale nazionale. Il tema attorno a cui convergeranno i lavori sarà «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo». Ancora una volta, come nelle precedenti edizioni, l’attenzione del Convegno sarà incentrata sull’humanum, in modo particolare nel suo riferimento a Cristo. È evidente il radicamento della riflessione del Convegno nell’insegnamento antropologico del concilio, specialmente in GS 22. Dato questo contesto, il corso vuole offrire agli studenti alcune coordinate teologiche per vivere con più frutto il prossimo evento ecclesiale, fornendo alcune chiavi di lettura per cogliere in profondità il nesso esistente fra antropologia e cristologia, così come esso è stato sviluppato nel Vaticano II e nel magistero pontificio successivo. L’analisi di alcuni testi magisteriali permetterà di individuare alcuni paradigmi teologici che possono aiutare a prendere coscienza della connessione esistente tra l’umano e il cristiano, anche in vista della missione evangelizzatrice della Chiesa. Prospetto e programmi Prof. Badiali Federico Programma «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo»: antropologia e cristologia nel Convegno di Firenze – Le radici: GS 22 – GS 22 all’interno del più vasto insegnamento antropologico conciliare – La recezione di GS 22 nel magistero pontificio: il nesso tra antropologia e cristologia nel magistero di Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco – Quale azione evangelizzatrice a partire da questi paradigmi teologici? Bibliografia Oltre ai materiali del Congresso di Firenze e ai testi del magistero pontificio, che verranno indicati durante lo svolgimento del corso, segnaliamo: Brancaccio F., Antropologia di comunione. L’attualità della Gaudium et spes, Rubettino, Saveria Mannelli 2006; Ciola N., Vaticano II e rinnovamento teologico, LUP, Città del Vaticano 2013; Kasper W., «L’antropologia teologica della Gaudium et spes», in Laici oggi. Rivista 39(1996), 44-54; Kijas Z.J. – Dobrzyński A., Cristo, Chiesa, Uomo. Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2010; Latourelle R., Vaticano II. Bilancio e prospettive, 2 voll., Cittadella, Assisi 1988; Newton W., «John Paul 169 II and Gaudium et spes 22: his use of the text and his involvement in its authorship», in Anthropotes 24(2008), 375-412. LT15a04 – Teologia sistematica IV – Sacramentaria Sacramentalità e indissolubilità del matrimonio (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Carpin Attilio Programma Il corso intende ripercorrere attraverso l’indagine storico-teologica, e in forma sufficientemente completa, il cammino della Chiesa relativo alla sacramentalità e all’indissolubilità del matrimonio. Dopo aver analizzato la rivelazione biblica, passeremo ad esaminare la teologia patristica, sia orientale (in particolare le problematiche testimonianze di Origene e di Basilio Magno) sia occidentale (soprattutto la teologia agostiniana). Riserveremo poi ampio spazio alla teologia medievale e alla coeva legislazione canonica della Chiesa latina (sinodi, concili, interventi papali), nonché al dibattito teologico e ai pronunciamenti magisteriali del Concilio di Trento. Il corso, infine, si soffermerà sugli aspetti pastorali inerenti alla dottrina cattolica dell’indissolubilità matrimoniale. Bibliografia Carpin A., Indissolubilità del matrimonio. La tradizione della Chiesa antica, ESD, Bologna 2014; Carpin A., «Indissolubilità del matrimonio nella teologia e nella prassi penitenziale medievale», in Sacra Doctrina (1998)6, 7-58; Carpin A., Il Sacramento del Matrimonio nella teologia medievale. Da Isidoro di Siviglia a Tommaso d’Aquino, ESD, Bologna 1991. LT15a05 – Corso teologico di sintesi interdisciplinare Ecclesiologia Chiesa ed evangelizzazione alla luce dell’Evangelii gaudium. Fondamenti, criticità e prospettive (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Bulgarelli Valentino 170 Obiettivo Nella recente esortazione apostolica Evangeli gaudium, il papa Francesco scrive: «La pastorale in chiave missionaria esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre così”». (EG 33). Il corso si propone di orientare ed accompagnare gli studenti ad un discernimento sulle transizioni in atto, in riferimento all’agire pastorale della Chiesa. I mutamenti culturali richiedono un esercizio teologico rigoroso per sapere leggere «i segni tempi». Bussola del corso saranno le costituzioni conciliari Lumen gentium e Gaudium et spes. Tre saranno i nuclei intorno ai quali si accosteranno le fonti. La Chiesa in uscita: slogan o identità? La proposta cristiana: tra dimensione veritativa ed esistenziale. Il custodire: Chi e che cosa? LT15b03 – Sacra Scrittura III AT: profeti e tradizioni poetiche e sapienziali Daniele e l’apocalittica giudaica antica (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Settembrini Marco Obiettivo Il corso intende indagare le persuasioni teologiche e le forme letterarie caratteristiche dei testi usualmente considerati espressione dell’apocalittica giudaica antica. Prospetto e programmi Bibliografia Salmann E., Passi e passaggi nel Cristianesimo. Piccola mistagogia verso il mondo della fede, Cittadella, Assisi 2009; Armando M., Presenza infranta. Il disagio postmoderno del cristianesimo, Cittadella, Assisi 2008; Francesco, esortazione apostolica Evangelii gaudium, EDB, Bologna 2013. Programma Gli studenti saranno introdotti al genere letterario apocalittico mediante la lettura attenta delle visioni narrate in Daniele 7–8, comprese nel contesto del libro e sullo fondo della crisi maccabaica. La ricerca degli elementi costitutivi della visione della storia presente in Daniele porterà quindi a studiare passi «protoapocalittici» quali Isaia 24–27, e testi di provenienza mesopotamica improntati sul mito del combattimento e su vaticinia ex eventu. Il contesto culturale di Daniele sarà quindi approfondito con lo studio di alcune porzioni del Libro dei Vigilanti, la Visione degli animali e la Apocalisse delle settimane, tratte da 1Enoc. Il corso terminerà mettendo a fuoco alcuni particolari testi sapienziali rinvenuti a Qumran, quali Il trattato dei due spiriti della Regola della Comunità, 4QIstruzione e 4QApocalisse Aramaica. Bibliografia Collins J.J., The Apocalyptic Imagination. An Introduction to Jewish Apocalyptic Literature, Eerdmans, Grand Rapids, MI; Cambridge, U.K., 1998; Collins J.J., The Oxford Handbook of Apocalyptic Literature, Oxford University, New York 2014; Horsley R., Revolt of the Scribes. Resistance and Apocalyptic Origins, Fortress, Minneapolis 2010; Newsom C., Daniel (Old Testament Library), Westminster John Knox, Louisville 2014; Portier-Young A., Apocalypse against Empire. Theologies of Resistance in Early Judaism, 171 Eerdmans, Grand Rapids, MI; Cambridge, U.K. 2011; Settembrini M., Sapienza e storia in Dn 7-12 (Analecta Biblica 169), PIB, Roma 2007. LT15b04 – Sacra Scrittura IV NT: Corpus johanneum Il vangelo incontra samaritani e greci (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Marcheselli Maurizio 172 Obiettivo Il corso intende approfondire alcuni aspetti della teologia giovannea legati al tema dell’evangelizzazione e della «inculturazione» dell’annuncio. Cammini di fede personali e comunitari, dimensione relazionale della verità, evangelizzazione come traduzione in un’altra lingua sono alcuni degli elementi che emergeranno nel corso dell’indagine. Contenuti Se il testo giovanneo ci racconta dell’incontro – consumato o promesso – di Gesù con samaritani e greci è perché si tratta di esperienze paradigmatiche in rapporto all’annuncio del vangelo e alla testimonianza postpasquale: l’incontro di Gesù con samaritani e greci è paradigma dell’evangelizzazione in cui è impegnata la comunità giovannea che, senza rinnegare il suo radicamento nel giudaismo, si è ormai «contaminata» con il mondo samaritano e greco. La prima parte del corso prenderà in esame il passaggio di Gesù in Samaria (Gv 4,4-42). L’incontro di Gesù con i samaritani è la trascrizione narrativa del primo debordare del vangelo al di fuori del mondo giudaico «ortodosso». Il dialogo della samaritana con Gesù è uno dei pezzi meglio riusciti di tutto il NT, come descrizione di un itinerario di fede. La vicenda degli abitanti di Sicar culmina nella formulazione più esplicita del QV della destinazione universale del dono della salvezza («Questi è il salvatore del mondo»). La seconda parte del corso metterà in luce l’interesse di Gv per i greci (Gv 7,33-36) e per la lingua greca (cf. il titulus crucis, nonché le varie traduzioni in greco di termini semitici, che punteggiano l’intero vangelo). Sarà oggetto di studio soprattutto il racconto che chiude la rivelazione pubblica (Gv 12,20-36), in cui alcuni greci esprimono il desiderio di poter vedere Gesù. Questo brano esige di essere collocato all’interno del suo contesto narrativo immediato (Gv 11,55–12,36: ultima sezione della rivelazione al mondo), senza dimenticare l’ultima pericope della sezione precedente, in cui l’evangelista narra la decisione del Sinedrio di togliere di mezzo Gesù (11,47-53). Il quarto evangelista è perfettamente consapevole che la verità cristologica si dischiude solo in un processo di contaminazione e Bibliografia Commentari Beutler J., Das Johannesevangelium, Herder, Freiburg i.B. 2013; Léon-Dufour X., Lecture de l’Évangile selon Jean I-IV, du Seuil, Paris 1988-1996 [esiste una traduzione italiana]; Moloney F.J., The Gospel of John (Sacra Pagina 4), The liturgical press, Collegeville 1998 [esiste una traduzione italiana]; Ramsey Michaels J., The Gospel of John (The New International Commentary on the New Testament), Eerdmans, Grand Rapids 2010, Simoens Y., Selon Jean I-II, Éditions de l’Institut d’etudes theologiques, Bruxelles 1997 [esiste una traduzione italiana]; Theobald M., Das Evangelium nach Johannes. Kapitel 1–12 (Regensburger Neues Testament), F. Pustet, Regensburg 2009; Wengst K., Johannesevangelium I-II (Theologischer Kommentar zum NT 4) Kohlhammer, Stuttgart 2000-2001 [esiste una traduzione italiana]. Samaritani Djomhoué P., «La Samaritaine, une pionnière de la mission évangélisatrice dans le Nuoveau Testament», in Robert M.H. – Matthey J. – Vialle C. (a cura di), Figures bibliques de la mission. Exégèse et théologie de la mission. Approches catholiques et protestantes (LD 234), du Cerf, Paris 2010, 119-133; Biguzzi G., «Gv 4 e l’adorazione in «spirito e verità»», in Ricerche storico bibliche 21(2009)2, 203-220; Marconi G., Le donne di Giovanni. Alterità e femminino nel quarto vangelo, Aracne, Roma 2008, 6182; Marcheselli M., «Avete qualcosa da mangiare?». Un pasto, il Risorto, la comunità (Biblioteca di Teologia dell’Evangelizzazione 2), EDB, Bologna 2006. Prospetto e programmi che l’evangelizzazione è sempre un’opera di traduzione. Il vangelo secondo Giovanni tradisce la coscienza di essere una testimonianza che impiega il lessico delle Scritture di Israele per dire – in greco – che Gesù, re dei giudei, è il salvatore del mondo. Greci Frey J., «Heiden – Griechen – Gotteskinder. Zu Gestalt und Funktion der Rede von den Heiden im 4. Evangelium», in Feldmeier R. – U. Heckel (a cura di), Die Heiden. Juden, Christen und das Problem des Fremden (WUNT 70), J.C.B. Mohr, Tübingen 1994, 228268; Beutler J., «Greeks Come to See Jesus», in Bib 71(1990), 333347. Avvertenze Il corso presuppone acquisita la conoscenza di base della letteratura giovannea e specificamente del vangelo secondo Giovanni. Tutte le questioni introduttive relative alla storia della formazione e alle caratteristiche letterarie del quarto vangelo sono presupposte. È richiesta la lettura integrale recente, almeno in traduzione, dell’intero vangelo giovanneo. 173 LT15m02 – Corso teologico di sintesi interdisciplinare Morale speciale Il Sinodo straordinario del 2014 su matrimonio e famiglia (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Cassani Massimo Obiettivo Il corso intende volgere l’attenzione sul recente Sinodo straordinario, svoltosi a Roma dal 5 al 19 ottobre 2014, sul tema «Le sfide pastorali della famiglia» e metterlo a confronto con gli sviluppi, soprattutto recenti (postconciliari), del magistero pontificio ed episcopale sul tema matrimonio e famiglia, per coglierne elementi di continuità ma anche aspetti di novità e di cambiamento. Pur consapevole del fatto che il Sinodo straordinario del 2014 è soltanto il primo momento di un percorso più ampio e lungo, che prevede una naturale continuazione e sviluppo nelle riflessioni dell’Assemblea ordinaria del Sinodo che si svolgerà sempre a Roma dal 4 al 25 ottobre 2015 (in pratica in contemporanea con le lezioni del corso), e poi nel documento che papa Francesco emetterà sul medesimo argomento non si sa quando, tuttavia gli elementi di novità già presenti nel Sinodo 2014 sembrano offrire materia sufficiente per interessanti riflessioni di ordine teologico e pastorale. Programma Il corso si articolerà in 3 momenti: 1. Cronaca del Sinodo 2014 dal momento del suo primo annuncio alla sua conclusione; 2. «Il vangelo del matrimonio e della famiglia» nel magistero recente, pontificio ed episcopale (specie quello dell’episcopato italiano), dal concilio Vaticano II al Sinodo; 3. Conferme, novità e questioni aperte da parte del Sinodo 2014 rispetto ai documenti precedenti. Bibliografia Verrà indicata durante il corso. 174 CORSI PROPRI DELLA LICENZA IN TEOLOGIA DELL’EVANGELIZZAZIONE TE15k01– Questioni della comunicazione nella globalizzazione Comunicare il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Obiettivo Il corso si prefigge tre obiettivi. 1. Sviluppare nei partecipanti la capacità di analisi critica della civiltà mass-mediale, dei suoi linguaggi e delle sue principali forme di socializzazione, riconoscendone in particolare i punti di forza e imparando a valutare con attenzione i cambiamenti che essa sta producendo nelle nostre attitudini cognitive, relazionali e pratiche. 2. Produrre una riflessione interdisciplinare sulla relazione tra cristianesimo e civiltà mass-mediale, con particolare attenzione alle problematiche relative all’annuncio del vangelo nell’era digitale. 3. Valorizzare le competenze digitali dei partecipanti, offrendo loro chiavi adeguate per l’interpretazione della propria e altrui esperienza di comunicazione digitale; proponendo esercitazioni laboratoriali che consentano di applicare in forma razionale tali linguaggi; indicando possibili piste di lavoro con altri agenti pastorali. Programma Il corso si suddivide in tre parti. 1. Interpretazione sociologica della società della comunicazione, con particolare attenzione ai seguenti processi: 1.1. informazione e opinione pubblica; 1.2. sapere e potere; 1.3. mercato e pubblicità; 1.4. globalizzazione e reti mondiali. 2. Interpretazione filosofica dei linguaggi digitali, con particolare approfondimento dei seguenti problemi: 2.1. la comunicazione digitale; 2.2. identità e relazioni nei social-network digitali; 2.3. neo-comunitarismo e pluriappartenenze; 2.4. l’insufficienza dell’uomo digitale. 3. L’annuncio del vangelo nella società dei mass-media, in riferimento alle seguenti questioni presenti nell’agenda ecclesiale: 3.1. Chiesa cattolica e mass-media; 3.2. Chiesa cattolica e internet; 3.3. Chiese e cattolici in internet. Prospetto e programmi Prof. Boschini Paolo 175 Prospetto e programmi Ogni lezione propone una tesi in ordine alla comunicazione del vangelo. Nell’ordine: 1) La legittimità dell’opinione pubblica dei cattolici; 2) Le condizioni per la proposizione dei valori evangelici e per la loro negoziazione; 3) La fidelizzazione alla Chiesa e al vangelo; 4) Chiesa reale (locale) e Chiesa virtuale (globale); 5) Verità digitale e verità evangelica; 6) L’identità come reciprocità e l’idea cristiana di persona; 7) I presupposti cognitivi e culturali per passare dall’esodo dalla Chiesa alla Chiesa dell’esodo; 8) Lo spazio dell’invocazione nell’era digitale; 9) Il carisma profetico della Chiesa e dei cristiani nella società dei mass-media; 10) I compiti e le sfide di una teologia di internet; 11) Le competenze necessarie per annunciare il vangelo in internet. Il corso si conclude con un tentativo di previsione dedicato a: L’uomo che verrà: cinque passi possibili verso il futuro prossimo. Essi vengono così individuati: 1) Dall’analogico al digitale; 2) Dal mondiale al glocale; 3) Dall’uni-versale al multi-versale; 4) Dal materiale allo spirituale; 5) Dal virtuale al personale. Bibliografia 1. Dispense del docente. 2. Registrazioni delle lezioni (a cura del docente). 3. Bibliografia di approfondimento in lingua italiana (con possibilità di lettura anche in inglese, francese, spagnolo, portoghese). Tutto il materiale didattico sopra indicato sarà di volta in volta disponibile nella piattaforma didattica della Facoltà (www. fterdocet.eu/moodle). Avvertenze 1. Si richiede la conoscenza del vocabolario base dell’informazione (stampa, radio, tv), dell’informatica e delle sue recenti applicazioni comunicative tramite internet. 2. Ogni partecipante venga alle lezioni dotato di un dispositivo idoneo alla connessione via internet (pc, tablet o smartphone). 3. Si richiede che ogni partecipante si iscriva alla piattaforma didattica della Facoltà (www.fterdocet.eu/moodle) e vi acceda regolarmente da casa propria. Avvertenze Tipo corso: didattica a lezioni frontali, con brevi esercitazioni in aula e a casa. È prevista l’interazione docente-discenti e l’utilizzo di tecnologie digitali, anche per l’apprendimento personale. Tipo esame: L’esame prevede due prove: 1.Esercitazione multimediale: preparazione di una scheda di lavoro su una lezione a scelta del corso (concordata con il docente), secondo un format prestabilito. 2. Interrogazione orale sulle altre lezioni del corso. 176 TE15s01– Vangelo, cultura e storia in Italia A servizio del vangelo. Storia del clero in Italia (1850-2000) (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Obiettivo Il corso intende approfondire i mutamenti che sono intervenuti nel modello di sacerdozio nel corso dei centocinquant’anni di storia dell’Italia unita, per verificare come l’essenza del sacerdozio sia stata incarnata in una molteplicità di espressioni. Partendo dai riferimenti teologici, infatti, si cercherà di far emergere come, nell’immersione nella storia, il prete sia stato continuamente indotto a ripensare il proprio ruolo a contatto con il mutamento, per rimanere fedele alla missione affidatagli. Il processo di maturazione sarà, in particolare, rivisitato attraverso alcune figure emblematiche. Programma Il corso si articolerà nei seguenti snodi: 1. Il clero nel tramonto del potere temporale: preti liberali e preti intransigenti; 2. A contatto con la questione sociale: il modello del prete sociale; 3. Nella temperie modernista: il prete di fronte alla modernità; 4. Tra religione e patria: il prete nella società totalitaria; 5. La prova della guerra: la carità vissuta; 6. La sfida della ricostruzione: il prete tra persistenza della tradizione e segnali di novità; 7. La stagione conciliare: la scelta pastorale. Prospetto e programmi Prof. Trionfini Paolo Bibliografia Storia della Chiesa, iniziata da A. Fliche – V. Martin, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1990-2006, XXII-XXIII-XXV-XXVI; Guasco M., Storia del clero in Italia dall’Ottocento a oggi, Laterza, Roma-Bari 1997; Tagliaferri M. (a cura di), «Clero e parrocchia. Dal Concilio di Trento ai nostri giorni», in Il nuovo Diario messaggero, Imola 2013. Avvertenze Nel corso delle lezioni, saranno indicati ulteriori riferimenti bibliografici. 177 TE15lt01 – Liturgia: dossologia, confessione della fede e cultura La mistagogia come «nuova evangelizzazione» (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Giraudo Cesare Prospetto e programmi Obiettivo Iniziare lo studente alle risorse della metodologia mistagogica, intesa come struttura permanente della pastorale e via maestra per una nuova evangelizzazione. Programma «Incominciando dalla Genesi e passando in rassegna tutte le Scritture», si prospetta quale ermeneutica dei sacramenti dell’iniziazione cristiana il quadro teo-antropologico della redenzione vicaria. Quindi si procede alla lettura corsiva di alcune mistagogie patristiche (Giustino, Tradizione Apostolica, Ambrogio, Cirillo di Gerusalemme), con un’attenzione privilegiata a quegli aspetti che oggi si è soliti porre sotto la voce «inculturazione». Da questi saggi di lettura risulta che il Battesimo è l’inizio della vita in Cristo; la crismazione porta a pienezza la nascita attraverso il conferimento dei convenienti carismi; l’eucaristia ci trasforma in un solo corpo secondo i ritmi della pasqua ebdomadaria/quotidiana. Bibliografia Giraudo C., «In unum corpus». Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo 22007; Id., Stupore eucaristico. Per una mistagogia della Messa «attraverso i riti e le preghiere», LEV, Città del Vaticano 22011; Id., «Se Matteo Ricci fosse sbarcato in Madagascar... La sacramentaria del 3° millennio: una tradizione in cerca di traduzione», in Gasperoni A. – Selene Zorzi B. (a cura di), L’inculturazione della prassi sacramentaria: una traduzione?, Cittadella, Assisi 2012, 93-119. TE15z01 – Seminario Antropologie postmoderne L’uomo, il sacro, le chiese. Antropologia e architettura per il progetto degli spazi per la liturgia cristiana (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Proff. Badiali Federico – Bartolomei Luigi 178 Obiettivo Il seminario interdisciplinare si propone come luogo di confronto sui temi dell’architettura sacra contemporanea, con particolare riferimento a quella dedicata alla liturgia cristiano-cattolica. Gli incontri manterranno un profilo laboratoriale, in cui alle comunicazioni dei relatori invitati seguirà uno spazio per domande o per un dibattito guidato. Prospetto e programmi Per un approccio fondato al tema, il corso intende offrire una panoramica generale sullo sviluppo delle ricerche filosofiche ed etnoantropologiche sul sacro, intrecciando la riflessione teoretica con quella filologica e paleoantropologica. Su queste basi si potranno così considerare i luoghi del sacro nel Primo Testamento e quelli della predicazione del Cristo nel Secondo. All’esegesi neotestamentaria si unirà l’analisi delle prime testimonianze archeologiche per illustrare le principali teorie relative alla gestione dello spazio sacro nelle comunità cristiane, dalle origini all’editto di Teodosio e al ruolo che ebbero i luoghi santi nella decadenza di Roma. La prospettiva ecclesiologica e teologico-liturgica si intreccerà particolarmente a quella tecnologico-costruttiva, nell’esaminare le innovazioni apportate nell’Alto Medioevo dagli ordini monastici e nel Basso da quelli Mendicanti, nella graduale transizione dallo stile romanico al gotico. L’introduzione all’evo contemporaneo si concluderà con un’analisi delle riforme avviate dal concilio di Trento e alle loro attualizzazioni regionali. È però con la rivoluzione industriale che si misura il più forte disallineamento tra innovazioni delle tecniche e dei materiali e tradizione della liturgia. Lo scollamento tra vita economico-sociale ed ecclesiale si registra nelle più avanzate riviste che si occupano di architettura religiosa tra il secondo ’800 e il concilio Vaticano II e che già era alla base del Movimento liturgico. Il seminario considererà i casi in cui la riflessione sulla liturgia troverà una traduzione spaziale ed architettonica: la Germania di Romano Guardini, la Francia dei pp. Couturier e Régamey, l’Italia con le sue esperienze regionali, particolarmente legate alle diocesi di Torino, Milano e Bologna, sperimentali rispetto al concilio Vaticano II. Dal progetto dello spazio di culto, il seminario interdisciplinare intende porre l’accento sui processi che li determinano nelle iniziative nazionali e locali avviate per garantire una maggiore qualità all’architettura per la liturgia cristiana. Verranno allora illustrate le modalità e i risultati dei progetti pilota della CEI, con particolare attenzione al legame tra spazio-immagine e dinamica della liturgia e dei suoi poli. Trait d’union del percorso proposto è l’itinerario della percezione del sacro, dall’analisi antropologica al proprio della liturgia cristiana. Considerando inoltre le chiese come immagine della Chiesa, l’indagine proposta tenderà a raccogliere dalle architetture i tratti di un profilo complessivo, sia in direzione esterna, relativamente ai rapporti tra Chiesa e mondo, sia in direzione opposta, relativamente all’auto-comprensione che la Chiesa, nel tempo, matura di se stessa. 179 Prospetto e programmi 180 Programma 1. Fenomenologia dello spazio sacro (P. Boschini) 2. «Sacralmente abita l’uomo». Fondamenti di ordine sacrale nella definizione di Paesaggio (L. Bartolomei) 3. Le parole del Sacro nella Bibbia ebraica (G.D. Cova) 4. «Né su questo monte, né in Gerusalemme…». Il luogo del culto autentico nella riflessione neotestamentaria (M. Marcheselli) 5. Spazio sacro e spazio per la liturgia nella comunità cristiana delle origini (L. Bartolomei – D. Righi) 6. «La città di Dio». Organizzazione spaziale e architetture degli spazi di culto delle comunità monastiche e degli ordini mendicanti (L. Bartolomei) 7. Il concilio di Trento e le nuove immagini della Chiesa (L. Bartolomei) 8. Cemento, acciaio e vetro: le chiese alla prova dei nuovi materiali nel tempo della lotta al modernismo (L. Bartolomei – M.B. Bettazzi) 9. Le innovazioni architettoniche ispirate dal Movimento liturgico: il contesto europeo ed italiano (L. Bartolomei) 10. Bologna come laboratorio sperimentale di integrazione tra architettura e pastorale liturgica: l’attività dell’Ufficio nuove chiese e la rivista Chiesa e quartiere (M.B. Bettazzi) 11.Il concilio Vaticano II nelle costituzioni, nei documenti sull’edilizia di culto e nei suoi esiti (L. Bartolomei) 12. Le chiese contemporanee e i percorsi nazionali per la qualità dell’edilizia di culto (L. Bartolomei) Bibliografia Ciascuna lezione sarà corredata da una bibliografia specifica che verrà di volta in volta offerta ai frequentanti come via ai propri privati approfondimenti. Per un primo approccio ai temi principali attorno ai quali il seminario si focalizzerà, si raccomandano: Sanson V., Lo spazio sacro. Architettura e Liturgia, Messaggero, Padova 2002; Kieckhefer R., Theology in Stone: church architecture from byzantine to berkeley, OUP, New York 2004; Maggiani S. (a cura di), Gli spazi della celebrazione rituale, Edizioni Liturgiche, Roma 2005; Della Longa G. – Marchesi A. – Valdinoci M., Architettura e liturgia nel Novecento. Esperienze europee a confronto. Atti del II convegno internazionale. Venezia 2004, Nicolodi, Rovereto 2005; Tomasi M., Progetti di chiese. Innovazione liturgica e sperimentazione progettuale. Esperienze europee a confronto, Temi, Trento 2007; Sanson V., Architettura sacra nel Novecento: esperienze, ricerche e dibattiti, Messaggero, Padova 2008; Tomatis P., La liturgia alla prova del sacro. Atti della 39a Settimana di studio dell’Associazione Professori di Liturgia. Brescia 29 agosto - 2 settembre 2011, Edizioni Liturgiche, Roma 2013. CORSI PROPRI DELLA LICENZA IN TEOLOGIA SISTEMATICA TS15a03 – Questioni di Cristologia e Soteriologia Cristo e l’uomo (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Arici Fausto Programma Il mistero dell’uomo e della sua condotta morale, colto alla luce del mistero del Verbo incarnato. È su questo fondamentale mistero della nostra fede che noi rifletteremo, nella prospettiva felicemente aperta dal concilio Vaticano II – nella costituzione Gaudium et spes (n. 22) – in conclusione della riflessione sulla dignità della persona umana. L’intero corso sarà dedicato a precisare le caratteristiche essenziali di questo fondamentale mistero della nostra fede, mostrando come ciascuna di queste caratteristiche illumina la condotta pratica di ogni uomo. Bibliografia Sanna I., Chiamati per nome. Antropologia teologica, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994; Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e cristologia, Città del Vaticano 2009. Prospetto e programmi Obiettivo Riflessione sul fondamento cristologico della morale cristiana. Oltre ad alcune sezioni dei testi precedenti, durante il corso saranno suggerite delle letture specifiche. TS15a09 – Questioni di Teologia sacramentaria L’ecclesiologia di comunione nella celebrazione dei sacramenti dell’ordine sacro e del matrimonio. Riti, testi e teologia (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Calaon Paolo Obiettivo Il Catechismo della Chiesa Cattolica definisce i sacramenti dell’ordine e del matrimonio come «sacramenti al servizio della comunione» (CCC 1211), ordinati alla salvezza degli altri, essi «conferiscono una missione particolare nella Chiesa e servono all’edificazione del popolo di Dio» (CCC 1534), in forza di una speciale consacrazione (CCC 1535). L’obiettivo del corso è quello di far emergere, a partire dall’analisi dei riti e testi propri alla celebrazione liturgica di questi due sacramenti, la natura specifica di tale consacrazione e della missione affidata a coloro che ricevono tali sacramenti al servizio proprio della edificazione della Chiesa. 181 Prospetto e programmi Programma Questioni introduttive a. Le fonti bibliche, patristiche, liturgiche e magisteriali per un approccio alla ecclesiologia di comunione: principi, testi, distinzioni fondamentali. b. L’ecclesiologia di comunione nella vita sacramentale della Chiesa ed in particolare nei sacramenti dell’iniziazione e di guarigione. c.L’ecclesiologia di comunione nella vita della Chiesa nei sacramenti al servizio della comunione: caratteristiche principali del servizio all’azione salvifica nell’ordine sacro e nel matrimonio. Il sacramento dell’Ordine nella tradizione liturgica d’Occidente e d’Oriente a. Presentazione del rito delle ordinazioni nel corso della storia ed analisi di alcune antiche preghiere di consacrazione, nella tradizione liturgica d’Oriente ed Occidente. b. La celebrazione del sacramento dell’ordine nella riforma del concilio Vaticano II. Analisi dei testi conciliari, dei prænotanda e dei testi eucologici del pontificale romano di Paolo VI. c. Analisi di testi di Prefazi ed orazioni riguardanti il sacramento dell’ordine nel Messale di Paolo VI. Il sacramento del matrimonio nella tradizione liturgica d’Occidente e d’Oriente a. La celebrazione del sacramento del matrimonio nella storia della liturgia, dalle origini fino al concilio Vaticano II. b. Analisi di una scelta di testi eucologici, benedizioni, preghiere, rituali e rubriche, tratte da sacramentari, messali, rituali, dalle origini fino al concilio Vaticano II. c.Il matrimonio nella celebrazione liturgica nella tradizione bizantina e dell’oriente cristiano (il rito del matrimonio, fidanzamento ed incoronazione). L’ufficio delle cosiddette «seconde nozze». d. La celebrazione del sacramento del matrimonio nella riforma del concilio Vaticano II, il movimento liturgico, la genesi del rituale attuale, i documenti conciliari, i praenotanda e i riti del rituale attuale. 182 Temi di teologia sacramentaria e di ecclesiologia Analizzati i testi e i riti propri ai singoli sacramenti, saranno analizzate tematiche di teologia sacramentaria ed ecclesiologia. a. La consacrazione nei sacramenti dell’ordine e del matrimonio, alla luce del trattato sui doni dello Spirito Santo nella Somma teologica (I-II, 68) anche nel commento di Giovanni di San Tommaso. b. La missione nei sacramenti dell’ordine e del matrimonio, alla luce del trattato sulla missione dello Spirito Santo nella Bibliografia Fonti: Catechismo della Chiesa Cattolica, LEV, Città del Vaticano 21999, 432-466; Conferenza episcopale Italiana, Rito del matrimonio, seconda edizione tipica, LEV, Città del Vaticano 2004.2008; Id., Ordinazione del Vescovo, dei Presbiteri e dei Diaconi, seconda edizione tipica, LEV, Città del Vaticano, 1992; Lodi E., Liturgia della Chiesa, EDB, Bologna 1981, 735-822; Tommaso D’Aquino, La Somma teologica, ESD, Bologna 2014; Id., Opuscoli spirituali. Commento al Credo, ESD, Bologna 1999. Prospetto e programmi Somma teologica (I, 43) anche nel commento di Giovanni di San Tommaso. c. L’edificazione della Chiesa nel sacramento dell’ordine: l’opera di evangelizzazione e predicazione nell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino (passi scelti dal commento alle lettere di San Paolo). d. Edificare la Chiesa con l’annuncio della fede: predicazione e professione di fede in san Tommaso d’Aquino alla luce del Commento al Credo e altri testi. e. L’indole «agapica» della Chiesa, progetto d’amore (B. Mondin) nell’ordine sacro e nei ministeri istituiti. f. Il sigillo dello Spirito Santo nel Matrimonio per mezzo del quale Cristo rende gli sposi partecipi dello stesso amore «con cui Egli ha amato la sua Chiesa» (cf. Rito del Matrimonio, n. 118). g. Amore coniugale e mistero cristologico (A. Bozzolo). h. Ministerialità del matrimonio cristiano (C. Rocchetta). Studi: Per la tematica ecclesiologica: Hamer J., La Chiesa è una comunione, Morcelliana, Brescia 1983; Mondin, B., La Chiesa sacramento d’amore. Trattato di ecclesiologia, ESD, Bologna 1994. Per la tematica liturgica: Martimort A.G. (a cura di), La Chiesa in preghiera. Introduzione alla liturgia, 3: I sacramenti, Queriniana, Brescia 1987, 159-232; Rosso S., La celebrazione della storia della salvezza nel rito bizantino. Misteri sacramentali. Feste e tempi liturgici (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 60), LEV, Città del Vaticano 2010, 441-573. Per la tematica specifica sui sacramenti dell’ordine e del matrimonio: Bozzolo A., Il rito di Gesù. Temi di teologia sacramentaria (Nuova Biblioteca di Scienze religiose 39), LAS, Roma 2013, 215304; Rocchetta C., Il sacramento della coppia. Saggio di teologia del matrimonio cristiano, EDB, Bologna, 2010, 203-274; Tillard J.-M., Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia 2005,197-296. Avvertenze Saranno indicati ulteriori sussidi e note bibliografiche, e forniti raccolte e sussidi per i testi liturgici e di san Tommaso d’Aquino. 183 TS15z02 – Seminario Questioni di Antropologia teologica (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prospetto e programmi Prof. Reali Marco Tommaso Obiettivo In questo seminario si desidera mettere a disposizione dello studente un materiale di studio e di approfondimento nuovo, che si sviluppa attorno ad una riflessione tipica di alcune università americane, dove in un’epistemologia teologica di diversa ispirazione cristiana trovano spazio alcune antropologie concettualmente mutuate da un background culturale scientifico. La revisione di queste riflessioni, che appaiono paradossali e inusuali, aiuteranno lo studente a compiere un discernimento tra una corretta visione antropologica in un quadro teologico ragionevole e le sue possibili alterazioni. Programma 1. Il problema del metodo nello studio dell’antropologia teologica contemporanea tra scienza e teologia; 2. La multiformità dell’uomo: la creazione nel dibattito teologico americano; 3. Il corpo forma dell’anima: dall’ethos biblico al ribaltamento ilemorfico del post-umanesimo; 4. Le contaminazioni concettuali delle nuove frontiere sincretiste: i casi della teologia ufologica e della neuro-teologia; 5. La persona umana e la tecnologia nell’antropologia teologica. Bibliografia Verranno indicati agli studenti una serie di testi per l’approfondimento e lo sviluppo dell’elaborato scritto. 184 CORSI PROPRI DELLA LICENZA IN STORIA DELLA TEOLOGIA ST15f01 – Coscienza storica e teologia contemporanea Lo sviluppo della questione del soprannaturale fino al XX secolo: Maréchal, Rahner e GS 22 (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Obiettivo Il Vaticano II, affermando che «la vocazione ultima dell’uomo è effettivamente una sola, quella divina» (GS 22), ha fatto proprio il profondo ripensamento della teologia cattolica del XX secolo. Il corso intende esporre in modo critico come si sia giunti a quest’affermazione, servendosi in modo particolare del pensiero di J. Maréchal e di K. Rahner. Programma Partendo dall’analisi della posizione di Tommaso sul soprannaturale, si mostrerà lo sviluppo della scuola tomista fino al sorgere del sistema di natura pura, per approdare ai diversi dibattiti del XX secolo sul soprannaturale, con particolare attenzione alla centralità del desiderio naturale della visione beatifica in Maréchal e all’evoluzione della nozione di esistenziale soprannaturale in Rahner. Si concluderà con un’analisi di GS 22, punto di approdo di questa riflessione, e con alcune prospettive più generali per l’antropologia teologica. Prospetto e programmi Prof. Moretto Daniele Bibliografia de Lubac H, Il mistero del soprannaturale, Jaca Book, Milano 1978; Colombo G., Del soprannaturale, Glossa, Milano 1996; Maréchal J., Il punto di partenza della metafisica. Il tomismo di fronte alla filosofia critica, Vita e Pensiero, Milano 1995; Moretto D., Il dinamismo intellettuale davanti al Mistero. La questione del soprannaturale nel percorso speculativo di J. Maréchal, Glossa, Milano 2001; Rahner K., Uditori della Parola, Borla, Torino 1988; Rahner K., Saggi di antropologia soprannaturale, Paoline, Roma 1968; Rahner K., Corso fondamentale sulla fede. Introduzione al concetto di cristianesimo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005 185 ST15p03 – Patristica fuori dall’ambito greco e latino Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān al-Hāšimī. Un dialogo islamo-cristiano a Gerusalemme agli inizi del IX secolo (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Righi Davide Prospetto e programmi Obiettivo Far prendere dimestichezza con la reazione teologica alla diffusione dell’islamismo nel Medio Oriente e all’elaborazione teologica conseguente alla diffusione dell’islam e della dottrina coranica. Programma Sguardo introduttivo alla situazione storica del Medio Oriente alla vigilia della diffusione dell’Islam. La Chiesa bizantina e quella siriaca e loro presenza in Arabia e territori limitrofi agli albori dell’islam (regno Ghassanide, regno Lakhmide, presenza cristiana nel sud dell’Arabia e nell’Abissinia). Inizio e sviluppo della letteratura arabo-cristiana così come presentata da Georg Graf e dagli studi successivi. Presentazione ed introduzione storica del dialogo e tematiche in esso trattate. Lettura e commento del dialogo e delle sue tematiche: condizioni del dialogo interreligioso; il dialogo interreligioso sulla base della testimonianza delle Scritture; il dialogo interreligioso sulla base della razionalità e sulla base della sunnah. Valore dei miracoli per la fede. Bibliografia Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān alHāšimī. Un dialogo islamo-cristiano a Gerusalemme agli inizi del IX secolo, introduzione, traduzione e note a cura di D. Righi (in corso di pubblicazione); Graf G., Geschichte der Christlichen Arabischen Literatur (Studi e Testi), 5 voll., Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano 1944-1953: n. 118 (vol. I); n. 133 (vol. II); n. 146 (vol. III); n. 147 (vol. IV); n. 172 (vol. V), in particolare i voll. 1 e 2. Altra bibliografia durante il corso. ST15z03 – Seminario: Teologia cristiana: Oriente e Occidente (4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore) Prof. Cortoni Ubaldo Il programma verrà comunicato all’inizio del corso. 186 DOTTORATO IN TEOLOGIA Seminari Dottorandi ore 9.30-13.00 ore 14.30-17.00 Extra: Colloquio Ecclesia-Israel 15 ottobre 2015 1° Seminario metodologico Progettazione della ricerca, stesura del piano di lavoro e organizzazione del calendario (Massimo Nardello) Pomeriggio di introduzione (soltanto per 3 ore gli iscritti al 1° anno che non provengono da una Licenza FTER). 29 ottobre 2015 ore 9.15-18.30 «Parting of the Ways and/as Supersessionism. Alla ricerca delle origini della teologia della sostituzione: sessione giovannea» 2° Appuntamento 12 novembre 2015 ore 9.30-13.00 Lectio magistralis di un docente/studioso esterno alla FTER Extra: Prolusione inizio a.a. ore 17.30-20.00 3° Appuntamento ore 9.30-13.00 Tre mezze giornate 8 ore 3 ore 18 novembre 2015 «La costituzione dogmatica Dei Verbum, del concilio Vaticano II, a cinquant’anni dalla sua promulgazione» (Mario Fini) 3 ore Bibliografia secondaria, schedatura e note; fonti primarie, fonti e commenti dell’autore/tema studiato e ricostruzione del suo contesto culturale e scientifico (Federico Badiali) 3 ore 10 dicembre 2015 2° Seminario metodologico Extra: Giovedì dopo 11 febbraio 2016 le Ceneri ore 9.30-13.00 «La misericordia del Padre nella croce del Figlio» (Roberto Repole) 4° Appuntamento 3 ore Prospetto e programmi 1° Appuntamento 3 ore Convegno FTER organizzato dal DTE 1-2 marzo 2016 L’annuncio del vangelo davanti ad alcune criticità dell’umano 12 ore 187 5° Appuntamento ore 9.30-13.00 ore 14.30-17.00 14 aprile 2016 3° Seminario metodologico L’atto della scrittura teologica (stesura di un articolo scientifico e della tesi) (Paolo Boschini) 3 ore Assemblea di presentazione dei progetti 3 ore «Il prete, ministro di misericordia. Per riflettere sul ministero presbiterale nell’anno del giubileo straordinario della misericordia» 16 ore TOTALE 60 ore Extra: Aggiornamento 7-8 giugno 2016 Teologico Presbiteri Prospetto e programmi Due giorni interi I ANNO Gli studenti del 1° anno sono tenuti a prendere parte ai cinque Appuntamenti indicati nel prospetto. Nel caso che uno studente non possa partecipare a tutto il convegno, potrà recuperare crediti partecipando alle iniziative FTER extracurricolari (EXTRA). Nota bene: i tre Seminari metodologici prevedono la produzione di un paper. II ANNO 188 Il 2° anno del ciclo per il dottorato comincia quando il Consiglio dei Professori approva il progetto e designa i due accompagnatori. Da quel momento si contano due semestri, con tolleranza di un terzo. Nel corso del secondo anno si prevedono soltanto due convocazioni: per il Convegno annuale di Facoltà e per l’Assemblea di presentazione dei progetti. Il secondo anno è composto da una serie di esperimenti soggetti a valutazione: a. 3 recensioni, assegnate dal 1° relatore (libri pubblicati negli ultimi 2 anni: le recensioni vengono valutate dal 1° relatore e dai 2 docenti accompagnatori). b. 2 ore almeno di didattica (possibilmente nel corso di Licenza del 1° relatore o in altro corso indicato dal 1° relatore: la didattica viene valutata dal docente titolare del corso). c. produzione di un articolo scientifico di 60.000 caratteri max (l’articolo viene valutato dal 1° relatore e dai 2 docenti accompagnatori). FASE TRANSITORIA (PER CHI SI È ISCRITTO CON IL VECCHIO ORDINAMENTO) Prospetto e programmi a. I dottorandi del secondo anno saranno traghettati nel nuovo ordinamento, chiedendo loro semplicemente quello che manca rispetto ai nuovi standard stabiliti dalla riforma. b. In ogni caso si avrà cura di verificare che il carico di lavoro richiesto non superi quello che avrebbero dovuto sostenere se avessero potuto procedere secondo il precedente ordinamento. c. Resta ovviamente aperta per loro la possibilità di partecipare alle mattinate, comprese quelle specificamente metodologiche. Le suddette modifiche rispetto alla Procedura per i Seminari dottorandi sono state apportate e approvate dal Consiglio di Facoltà del 19/05/2015. La produzione scientifica e le attività didattiche, unitamente alla partecipazione ai 3 Seminari metodologici, consentono agli iscritti al III ciclo di maturare i crediti formativi richiesti. La loro esatta determinazione sarà stabilita all’inizio dell’a.a. 2015-2016 dal Consiglio di Facoltà. 189 CORSI CURRICOLARI NON ACCADEMICI E ATTIVITÀ EXTRA-CURRICOLARI Per rendere accessibile il sapere teologico e biblico anche a coloro che non hanno la possibilità di partecipare ai cicli curricolari, la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna organizza corsi aperti a tutti. Essi rispondono a differenti esigenze: 1. offrire a tutti i cristiani una formazione permanente in alcuni settori nevralgici della vita ecclesiale quali, ad esempio, il discernimento e l’accompagnamento spirituale, specialmente in prospettiva educativa e vocazionale (Laboratorio di Spiritualità); 2. dotare i presbiteri impegnati nella pastorale di quegli strumenti fondamentali che permettono di valutare i cambiamenti epocali in cui siamo immersi e di orientare i credenti ad assumere dalla fede cristiana i criteri per un autentico discernimento della realtà. I corsi residenziali dell’Aggiornamento teologico presbiteri (ATP) costituiscono un’importante occasione di approfondimento e favoriscono un fecondo scambio di esperienze pastorali; 3. avviare alla conoscenza della sacra Scrittura e della Teologia, per meglio sostenere e motivare l’impegno pastorale dei laici nella Chiesa e l’esercizio dei ministeri istituiti e di quelli di fatto. A questa esigenza risponde la Scuola diocesana di Formazione Teologica (SFT); 4. dare le basi teologiche ed etiche necessarie per affrontare lo studio del Diritto canonico presso una Facoltà giuridica ecclesiastica. Il Biennio propedeutico per l’iscrizione alle Facoltà di Diritto canonico si rivolge agli avvocati che intendono qualificare la propria professionalità anche attraverso l’esercizio dell’attività forense all’interno dei Tribunali ecclesiastici. Corsi curricolari e attività extra CORSI CURRICOLARI NON ACCADEMICI E ATTIVITÀ EXTRA-CURRICOLARI 193 PROGETTI E INIZIATIVE EXTRA-CURRICOLARI A cura del DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA DELL’EVANGELIZZAZIONE 1. LABORATORIO DI SPIRITUALITÀ (LSP) Corsi curricolari e attività extra «Leggere la vita nella verità e accoglierla con misericordia. Il ruolo dell’accompagnamento spirituale» coordinatore prof. Luciano Luppi 6 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE 2015 il martedì dalle 9.30 alle 12.50 martedì 6 ottobre 2015 Duccio DEMETRIO Rileggere e scrivere la propria vita: verso se stessi, oltre se stessi. Dalla teoria a un’esperienza di scrittura autobiografica martedì 13 ottobre 2015 Antonio SICARI «Canterò in eterno le misericordie del Signore». Gli scritti autobiografici di Santa Teresa di Gesù Bambino martedì 20 ottobre 2015 Claudia CIOTTI Rileggere la propria vita in chiave psicologico-spirituale martedì 27 ottobre 2015 Marcello MATTÈ Leggere nella verità e accogliere con misericordia: la condizione di devianza martedì 3 novembre 2015 Luca BALUGANI Leggere nella verità e accogliere con misericordia: la condizione omosessuale 194 2. AGGIORNAMENTO TEOLOGICO PRESBITERI (ATP) 7 GIUGNO 2016 8 GIUGNO 2016 Contemplando il mistero della misericordia (cf. Misericordiae vultus 2) Il prete, discepolo ferito e risanato Ore 10.00 «La misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo» (n. 12): la testimonianza biblica. Ore 11.30 «La misericordia, “la parolachiave per indicare l’agire di Dio verso di noi”» (n. 9): la riflessione teologica Il prete, ministro del «balsamo della misericordia» (Misericordiae vultus 5) Ore 14.30 «Essere segno concreto della continuità di un amore divino che perdona e che salva» (n. 17): il sacramento della riconciliazione. Ore 16.00 «Andare incontro ad ogni persona portando la bontà e la tenerezza di Dio» (cf. n. 5): l’esercizio della carità. Ore 10.00 «Essere strumenti del perdono, perché noi per primi lo abbiamo ottenuto da Dio» (n. 14): per un cammino spirituale. Ore 11.30 «Quante ferite sono impresse nella carne di tanti!» (n. 15): per un approccio alla vita del prete che tenga conto dell’umano, a partire da esperienze non strutturate e da cammini già collaudati. Corsi curricolari e attività extra «Il prete, ministro di misericordia. Per riflettere sul ministero presbiterale nell’anno del giubileo straordinario della misericordia» Il prete, al servizio della costruzione di una Chiesa «oasi di misericordia» (Misericordiae vultus 12) Ore 14.30 «L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia» (n. 10): prospettiva ecclesiologica. Ore 16.00 «Sperimentare linguaggi e gesti di misericordia» (cf. n. 12): approccio pastorale. 195 3. GIOVEDÌ DOPO LE CENERI 11 FEBBRAIO 2016 9.30-12.30 «La misericordia del Padre nella croce del Figlio. Preparazione dell’annuncio pasquale» Relatore: prof. Roberto Repole Presidente dell’Associazione Teologica Italiana e docente di Teologia sistematica presso la FTIS sez. di Torino Corsi curricolari e attività extra 4. ANNO PASTORALE L’insieme costituito da Laboratorio di Spiritualità (ottobre/ novembre 2015), Giovedì dopo le Ceneri (11 febbraio 2016) e ATP (7-8 giugno 2016), insieme ai due corsi LTE del martedì tenuti dai proff. Marcheselli («Il vangelo incontra samaritani e greci», dalle 15.00 alle 16.40 – I semestre) e Boschini («Comunicare il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità», dalle 9.20 alle 11.00 – II semestre) costituisce una proposta organica di «Anno pastorale» sul tema «Il Dio della misericordia: vangelo e prassi di riconciliazione» rivolta a preti con più di 10 anni di ordinazione, parroci di nuova nomina, religiosi/e. Per ogni ulteriore dettaglio sulle attività, consultare il sito www.fter.it a partire dal mese di settembre. 196 Patrocinata dalla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, la Scuola diocesana di Formazione Teologica svolge un servizio per la Chiesa di Bologna. Attraverso un percorso organico, anche se non di tipo accademico, essa offre una formazione teologica di base a quanti desiderano approfondire i contenuti della fede, anche per irrobustire e qualificare il proprio servizio ecclesiale come catechisti, educatori, operatori pastorali. Per tale ragione, essa costituisce parte del cammino formativo dei candidati ai ministeri istituiti. Le lezioni si tengono il lunedì e venerdì sera. Il lunedì vede in contemporanea il Corso Base e il Triennio di morale e sistematica; il venerdì sera è riservato ai corsi di Scrittura e ai seminari, che variano di anno in anno. I quattro insegnamenti del Corso Base sono offerti annualmente, mentre le altre materie vengono offerte seguendo una ciclicità triennale. CORSO BASE Corsi curricolari e attività extra SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA «Interrogarsi sulla fede. Quattro percorsi di Bibbia e teologia» Il Corso Base costituisce un invito alla teologia. Esso si rivolge a tutti i credenti adulti, che non possono esimersi dal pensare la fede, ma guarda anche a tutti coloro che sono interessati dalla dimensione religiosa dell’esistenza e si fanno domande sul senso della vita. I quattro moduli del lunedì hanno ciascuno una propria fisionomia e compiutezza: possono essere fruiti singolarmente, ma nel loro insieme delineano un approccio organico incentrato sui principali assi dell’evangelizzazione. I titoli dei quattro moduli: 1. La libertà donata: la Parola 2. La libertà accolta: la Fede alla luce del Vaticano II 3. La libertà vissuta: la Chiesa, nella storia e nel mondo 4. La libertà celebrata: il corpo e i sacramenti Ciascuno dei quattro moduli si compone di 11 incontri (il lunedì, dalle 19.00 alle 22.40), tenuti da due o tre relatori diversi, con la presenza costante di un docente coordinatore. Anche le singole lezioni hanno un profilo in sé compiuto. 197 Corsi curricolari e attività extra TRIENNIO SFT 198 Dopo la sperimentazione, avvenuta lo scorso anno, del Nuovo Corso Base, presentiamo ora il nuovo piano di studi dei corsi di Teologia sistematica e di Teologia morale del triennio della nostra Scuola di Formazione Teologica. I corsi saranno tenuti il lunedì sera (19.00 – 20.40; 21.00 – 22.40) e si articoleranno in sei moduli, su tre trimestri. Con essi vogliamo invitare gli studenti della Scuola ad una riflessione interdisciplinare sulle virtù teologali, espressione della vita nuova del credente. In questo primo anno rifletteremo, in particolare, sulla fede, considerando dapprima l’esperienza credente di Gesù di Nazaret (Cristologia) e la testimonianza della Chiesa, intesa come comunità a servizio della fede (Ecclesiologia). Rifletteremo, quindi, sull’esperienza religiosa dell’uomo, così com’è vissuta concretamente in una religione storica – l’Islam – e, più, in generale, considerando quali istanze antropologiche fondamentali essa intercetta (Filosofia della religione). Ci concentreremo, poi, sull’esperienza di fede del cristiano, intesa dal punto di vista sia del suo «vissuto» (Teologia spirituale), che del suo «pensato», attraverso i contributi di alcuni grandi teologi del ’900 (Teologia fondamentale). Concluderemo il nostro percorso gettando uno sguardo ai sacramenti dell’iniziazione cristiana (Liturgia) e alla vita nuova del credente, scaturita dalla fede battesimale (Morale fondamentale). SEDI DECENTRATE VICARIATO DI BUDRIO Parrocchia di Medicina Corsi SFT: 1. AT Sapienziali (G. Bellini) 2. Trinitaria (F. Pieri) Giorno di lezione: martedì Orario: 20.30-22.10 VICARIATI DI BAZZANO E BOLOGNA-OVEST Parrocchia di Ponte Ronca Percorsi teologici Secondo anno del biennio antropologico Giorno di lezione: giovedì Orario: 20.30-22.30 VICARIATO CENTO Oratorio di S. Biagio I modulo del Corso Base gennaio-marzo 2016 Giorno di lezione: giovedì Orario: 21.00-22.45 VICARIATO DI PERSICETO-CASTELFRANCO Parrocchia di Padulle «Bene-detto lavoro!» Spunti di riflessione sulla teologia e pastorale del lavoro Corsi curricolari e attività extra Una scelta più ridotta di corsi è attivata ogni anno in alcuni vicariati dell’arcidiocesi per agevolare la frequenza anche di coloro che abitano lontano dalla città. VICARIATO DELL’ALTA VALLE DEL RENO Percorso di formazione sul tema «Ricominciare a credere» ottobre e novembre 2015 presso 3 sedi in contemporanea: Porretta, Vergato e Tolè Giorno di lezione: venerdì Orario: 20.30-22.30 199 Corsi curricolari e attività extra BIENNIO TEOLOGICO PROPEDEUTICO PER L’ISCRIZIONE ALLE FACOLTÀ DI DIRITTO CANONICO Grazie alla convenzione stipulata tra la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e la Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia (Marcianum), dopo il Biennio Propedeutico è possibile proseguire gli studi a Venezia per il conseguimento della Licenza in Diritto canonico, usufruendo di particolari agevolazioni: – riconoscimento dei corsi già frequentati durante il ciclo di studi per la laurea in Giurisprudenza presso l’Università statale (ad es.: Diritto romano; Sistemi giuridici civili; Filosofia del diritto; Chiesa e comunità politica); – frequenza (obbligatoria) in un unico giorno della settimana (il giovedì per 3 anni) – presso la sede di Venezia – di 13 corsi; – frequenza (obbligatoria) a Bologna presso la sede FTER di p.le Bacchelli di alcuni corsi erogati in modalità intensiva in orario pomeridiano (il venerdì) e mattutino (il sabato). 1.Iter complessivo degli studi per il conseguimento dei titoli accademici in Diritto canonico 1.1.Biennio teologico propedeutico per l’iscrizione alle Facoltà di Diritto canonico Vi si accede con la Laurea specialistica in Scienze giuridiche o con la Laurea in Giurisprudenza (v.o.). sede: Bologna durata: 2 anni 1.2. Secondo ciclo (Licenza) Vi si accede con il Biennio propedeutico sede: Venezia (corsi intensivi anche a Bologna) durata: 3 anni 1.3. Terzo ciclo (Dottorato in Diritto canonico) Vi si accede con la Licenza in Diritto canonico. sede: Venezia durata: 2 anni 200 2. Piano di studi del Biennio teologico propedeutico INSEGNAMENTO Introduzione alla s. Scrittura ORE 24 ECTS 3 C.E.* 2 Ecclesiologia 24 3 2 Teologia fondamentale Introduzione al mistero cristiano Morale speciale Teologia sacramentaria Morale fondamentale Antropologia filosofica Teologia dogmatica: Cristologia Introduzione al NT: Scritti giovannei Teologia dogmatica: Antropologia Sacramentaria II Introduzione al Diritto canonico Teologia del matrimonio Morale sessuale e matrimoniale Latino * 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 Corsi curricolari e attività extra Il percorso propedeutico mira all’acquisizione degli elementi essenziali della teologia, per un migliore esercizio della professione forense nell’ambito dei Tribunali ecclesiastici. La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna offre la possibilità di mutuare i crediti formativi necessari (48 ects) dall’Offerta formativa dei cicli di Teologia, di Scienze Religiose e, in qualche caso, anche della Scuola di Formazione Teologica. Il Piano di studi è personalizzato. Le lezioni, frontali, sono a frequenza obbligatoria (frequenza minima per l’ammissione all’esame: 2/3 delle lezioni). Per agevolare i corsisti, le lezioni si tengono prevalentemente in orario pomeridiano-serale il lunedì, il martedì e il venerdì. 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Credito ecclesiastico: un’ora settimanale di lezione per semestre. 201 CALENDARIO LEGENDA ATP BQ BT LS TE ST TS DT *** = = = = = = = = = Aggiornamento Teologico presbiteri Baccalaureato quinquennale Baccalaureato triennale Laboratorio di Spiritualità Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione Licenza in Storia della Teologia Licenza in Teologia Sistematica Dottorato in Teologia giornate caratterizzate da impegni istituzionali PROLUSIONE DI INIZIO ANNO ACCADEMICO Il 18 novembre 2015 il Prof. Don Mario Fini, giunto alla soglia dell’emeritato, concluderà il suo servizio in FTER con una lectio magistralis sul tema, «La costituzione dogmatica Dei Verbum, del concilio Vaticano II, a cinquant’anni dalla sua promulgazione». DURATA DEI SEMESTRI Calendario 1° semestre BQ = 28.09.2015 / 18.01.2016 2° semestre BQ = 22.02.2016 / 01.06.2016 1° semestre BT = 05.10.2015 / 15.01.2016 2° semestre BT = 22.02.2016 / 01.06.2016 1° semestre LT = 06.10.2015 / 13.01.2016 2° semestre LT = 23.02.2016 / 01.06.2016 N.B. ulteriori specificazioni riguardanti i giorni di lezione di alcuni Laboratori e Seminari si trovano indicati nell’Orario Accademico. 204 AGOSTO 2015 23 24 25 26 27 28 29 30 31 do lu ma me gi ve sa do lu XXI del T.O. XXII del T.O. Inizio iscrizioni all’a.a. 2015-2016 Segreteria: apertura al pubblico SETTEMBRE 2015 ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me XXIII del T.O. *** TEST DI LINGUA (ore 14.30) Consiglio di Istituto ISSR (ore 17.00) XXIV del T.O. Inizio esami sessione autunnale Calendario 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 XXV del T.O. *** XXVI del T.O. Consiglio di Facoltà (ore 15.30) ESAMI DI GRADO TEST DI LINGUA ITALIANA (ore 14.30) 1a settimana di lezione BQ 1a settimana di lezione BQ 1a settimana di lezione BQ 205 OTTOBRE 2015 1 2 3 4 5 6 do lu ma me 8 9 gi ve 11 12 13 Calendario sa 7 10 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 206 gi ve sa do lu ma 1a settimana di lezione BQ Anniversario Seminario arcivescovile 1a settimana di lezione BQ Fine esami sessione autunnale XXVII del T.O. – Solennità di San Petronio 2a settimana di lezione BQ 1a settimana di lezione BT 2a settimana di lezione BQ 1a settimana di lezione BT/TE/TS/ST *** 1° incontro LS Consiglio di presidenza (ore 14.30) 2a settimana di lezione BQ 1a settimana di lezione BT/TE/TS/ST TEST DI LINGUA ITALIANA (ore 14.30) 1a settimana di lezione BT 2a settimana di lezione BQ 1a settimana di lezione BT XXVIII del T.O. 3a settimana di lezione BQ 2a settimana di lezione BT Assemblea elettiva degli studenti BQ/BT TEST DI LINGUA (ore 14.30) *** 2a settimana di lezione BT DOTTORATO (1° appuntamento) gi ve ma me gi ve sa 3a settimana di lezione BQ 2a settimana di lezione BT/TE/TS/ST Assemblea elettiva degli studenti TE/TS/ST 2° incontro LS Consiglio dei Professori (ore 14.30) 3a settimana di lezione BQ 2a settimana di lezione BT/TE/TS/ST me sa do lu 2a settimana di lezione BQ Fine iscrizioni all’a.a. 2015-2016 XXIX del T.O. 3a settimana di lezione BQ 2a settimana di lezione BT 3a settimana di lezione BQ 4a settimana di lezione BQ 3a settimana di lezione BT 4a settimana di lezione BQ 3a settimana di lezione BT/TE/TS/ST 3° incontro LS 4a settimana di lezione BQ 3a settimana di lezione BT/TE/TS/ST 3a settimana di lezione BT 4a settimana di lezione BQ 3a settimana di lezione BT 4a settimana di lezione BQ 25 26 do lu 27 ma 28 me *** 29 gi *** 30 ve sa *** 5a settimana di lezione BQ 4a settimana di lezione BT Consiglio di Redazione RTE (ore 15) 5a settimana di lezione BQ 4a settimana di lezione BT/TE/TS/ST 4° incontro LS ESAMI DI GRADO 5a settimana di lezione BQ 4a settimana di lezione BT/TE/TS/ST Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00) 4a settimana di lezione BT Colloquio Ecclesia-Israel (ore 9.15-18.30) DOTTORATO (EXTRA) 5a settimana di lezione BQ 4a settimana di lezione BT 5a settimana di lezione BQ Calendario 31 XXX del T.O. 207 NOVEMBRE 2015 1 2 3 do lu ma 4 me 5 6 7 8 9 10 Calendario 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 208 gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu XXXI del T.O. – Solennità di Tutti i Santi Commemorazione dei fedeli defunti 6a settimana di lezione BQ 5a settimana di lezione BT/TE/TS/ST 5° incontro LS TEST DI LINGUA (ore 14.30) 6a settimana di lezione BQ 5a settimana di lezione BT/TE/TS/ST 5a settimana di lezione BT 6a settimana di lezione BQ 5a settimana di lezione BT 6a settimana di lezione BQ XXXII del T.O. Settimana Esercizi spirituali Seminario regionale (9-14 nov.): vacanza BQ 5a settimana di lezione BT a 6 settimana di lezione BT/TE/TS/ST *** Consiglio di Presidenza (ore 14.30) 6a settimana di lezione BT/TE/TS/ST 6a settimana di lezione BT DOTTORATO (2° appuntamento) Assemblea ed elezione del rappresentante degli studenti DT 6a settimana di lezione BT XXXIII del T.O. 6a settimana di lezione BQ/BT 7 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 7a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Consiglio di Facoltà (ore 14.30) Prolusione inizio a.a. 2015-2016 a *** *** «La costituzione dogmatica Dei Verbum, del Concilio Vaticano II, a 50 anni dalla sua promulgazione» (Prof. Mario Fini) (La partecipazione alla Prolusione accredita ore in caso di necessità) 7a settimana di lezione BT 7 settimana di lezione BQ/BT 7a settimana di lezione BQ XXXIV del T.O. – Cristo Re 7a settimana di lezione BQ/BT a 8 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 8a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 8a settimana di lezione BT a 8 settimana di lezione BQ/BT 8a settimana di lezione BQ I di Avvento 8a settimana di lezione BQ/BT a DICEMBRE 2015 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi II di Avvento 9a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 9a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 9a settimana di lezione BT 9a settimana di lezione BQ/BT 9a settimana di lezione BQ vacanza Immacolata Concezione 10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST *** Consiglio dei Professori (ore 14.30) 10a settimana di lezione BT DOTTORATO (3° appuntamento) Anniversario Seminario regionale 10a settimana di lezione BQ/BT 10a settimana di lezione BQ III di Avvento 9a settimana di lezione BQ/BT *** Consiglio di Redazione RTE (ore 15) 10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST ESAMI DI GRADO 11a settimana di lezione BT 11a settimana di lezione BQ/BT 11a settimana di lezione BQ IV di Avvento 10a settimana di lezione BQ/BT 11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Inizio vacanze per le festività natalizie Natale del Signore Santo Stefano Domenica della S. Famiglia Calendario 1 2 3 4 5 6 7 8 9 209 GENNAIO 2016 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Calendario 14 15 16 17 18 210 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do Maria SS. Madre di Dio II del T. di Natale Epifania del Signore Battesimo del Signore *** II del T.O. 12 a settimana di lezione BT 12a settimana di lezione BQ/BT 12a settimana di lezione BQ 11a settimana di lezione BQ/BT 12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00) 13a settimana di lezione BT 13a settimana di lezione BQ/BT 13a settimana di lezione BQ 12a settimana di lezione BQ TEST DI LINGUA (ore 14.30) Inizio esami sessione invernale III del T.O. Festa di s. Tommaso (s. Messa ore 18.30 c/o s. Domenico) IV del T.O. FEBBRAIO 2016 12 13 14 15 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu Inizio iscrizioni al II semestre dell’a.a. TEST DI LINGUA ITALIANA (ore 14.30) V del T.O. Le Ceneri *** I di Quaresima *** II di Quaresima ma me gi ve sa do lu III di Quaresima Giovedì dopo le Ceneri DOTTORATO (EXTRA) Consiglio di Facoltà (ore 14.30) Fine esami sessione invernale 1a settimana di lezione BQ/BT TEST DI LINGUA (ore 14.30) 1a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST ESAMI DI GRADO 1a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 1a settimana di lezione BT 1a settimana di lezione BQ/BT 1a settimana di lezione BQ Fine iscrizioni al II semestre dell’a.a. Calendario 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 2a settimana di lezione BQ/BT 211 MARZO 2016 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Calendario 15 16 212 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi Convegno annuale di Facoltà organizzato dal DTE ***LA COMUNITÀ ACCADEMICA TUTTA PARTECIPA AI LAVORI Convegno annuale di Facoltà organizzato dal DTE ***LA COMUNITÀ ACCADEMICA TUTTA PARTECIPA AI LAVORI DOTTORATO (4° appuntamento) DOTTORATO (4° appuntamento) 2a settimana di lezione BT 2a settimana di lezione BQ/BT 2a settimana di lezione BQ IV di Quaresima *** V di Quaresima 3a settimana di lezione BQ/BT 2 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Consiglio dei Professori (ore 14.30) 2a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 3a settimana di lezione BT 3a settimana di lezione BQ/BT 3a settimana di lezione BQ a 4a settimana di lezione BQ/BT Consiglio di Redazione RTE (ore 15) 3a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 3a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST *** Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00) 4a settimana di lezione BT a 4 settimana di lezione BQ/BT 4a settimana di lezione BQ Domenica delle Palme Inizio vacanze pasquali *** Domenica di Pasqua Dies Natalis FTER APRILE 2016 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me Domenica dell’ottava di Pasqua 5a settimana di lezione BQ/BT Inizio esami sessione primaverile 4a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 4a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 5a settimana di lezione BT 5a settimana di lezione BQ/BT 5a settimana di lezione BQ Fine esami sessione primaverile III di Pasqua 6a settimana di lezione BQ/BT 5 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 5a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Consiglio di Facoltà (ore 14.30) a *** 6a settimana di lezione BT DOTTORATO (5° appuntamento) 6a settimana di lezione BQ/BT 6a settimana di lezione BQ gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa IV di Pasqua 7a settimana di lezione BQ/BT 6 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST a 6a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST ESAMI DI GRADO 7a settimana di lezione BT 7a settimana di lezione BQ/BT 7a settimana di lezione BQ V di Pasqua Anniversario liberazione 7a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST TEST DI LINGUA (ore 14.30) 7a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 8a settimana di lezione BT a 8 settimana di lezione BQ/BT 8a settimana di lezione BQ Calendario 1 2 3 4 213 MAGGIO 2016 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 Calendario 24 214 25 26 27 28 29 30 31 do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma VI di Pasqua – S. Giuseppe lavoratore 8a settimana di lezione BQ/BT a 8 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 8a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 9a settimana di lezione BT 9a settimana di lezione BQ/BT 9a settimana di lezione BQ Ascensione del Signore 9a settimana di lezione BQ/BT a 9 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 9a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 10a settimana di lezione BT 10a settimana di lezione BQ/BT 10 settimana di lezione BQ Pentecoste 10° settimana di lezione BQ/BT TEST DI LINGUA (ore 14,30) 10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST *** Consiglio di Facoltà (ore 14.30) 10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST 11a settimana di lezione BT 11a settimana di lezione BQ/BT 11a settimana di lezione BQ SS. Trinità 11a settimana di lezione BQ/BT *** Consiglio di Redazione RTE (ore 15) 11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST (Festa della traslazione di s. Domenico) *** Te Deum di fine anno accademico (ore 12.10) 11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00) 12a settimana di lezione BT 12a settimana di lezione BQ/BT 12a settimana di lezione BQ Corpo e Sangue di Cristo 12a settimana di lezione BQ/BT 12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST *** GIUGNO 2016 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi *** 12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST Consiglio dei Professori (ore 14.30) TEST DI LINGUA (ore 14.30) Fine lezioni (II semestre) Festa della Repubblica Inizio esami sessione estiva X del T.O. *** Collegio plenario dei docenti Fter ATP/DOTTORATO (EXTRA) ATP/DOTTORATO (EXTRA) XI del T.O. XII del T.O. ESAMI DI GRADO XIII del T.O. Fine esami sessione estiva Calendario 1 215 LUGLIO 2016 Calendario 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do lu ma me gi ve sa do XIV del T.O. XV del T.O. ESAMI DI GRADO XVI del T.O. XVII del T.O. Chiusura segreteria per ferie estive XVIII del T.O. AGOSTO 2016: chiusura al pubblico 216 TESTI NORMATIVI STATUTO La «Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna» è nata dalla richiesta che i Vescovi dell’Emilia-Romagna hanno rivolto alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 28 gennaio 2002, anche a nome della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia. I Vescovi erano mossi dalla convinzione del valore e dell’utilità, per le Chiese emiliane e romagnole, di una struttura accademica completa, capace di potenziare, unificandoli organicamente, i diversi centri di ricerca e d’insegnamento teologico già presenti in regione. La richiesta mirava a completare il cammino iniziato, subito dopo la ricostituzione della regione ecclesiastica Emilia-Romagna (8.12.1976), con la fondazione dello Studio Teologico Accademico Bolognese, eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con il decreto Petroniana metropolis, «nel seicento diciottesimo anno dalla fondazione della prima Facoltà Bolognese» (21.6.1978). I richiedenti lo Studio erano stati la Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna e la Provincia Utriusque Lombardiae dei Frati Predicatori. Lo S.TA.B. fu abilitato a conferire, sia nella Sezione presso il Convento Patriarcale di S. Domenico sia in quella presso il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV, il Baccellierato e la Licenza in quanto aggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Roma. A venticinque anni dall’inizio di quest’esperienza i Vescovi chiedevano alla Congregazione di avere a Bologna anche il Ciclo per il Dottorato, facendo partecipare attivamente tutti gli Studi teologici dell’Emilia-Romagna al passo definitivo dell’erezione d’una Facoltà regionale, capace di unificare organicamente le realtà accademiche esistenti. Gli altri Studi della regione abilitati già da tempo a conferire il grado accademico di Baccellierato in teologia come affiliati a Facoltà di Pontificie Università romane, avevano mostrato, infatti, interesse ad entrare in un progetto unitario, destinato a rendere più compiuta la dimensione regionale. L’ideazione del progetto perciò ha visto coinvolti fin dalla prima proposta (inizio 1999) anche lo «Studio teologico interdiocesano di Modena–Nonantola, Reggio Emilia–Guastalla, Carpi e Parma» di Reggio Emilia (fondato il 1.10.1968), lo «Studio teologico S. Antonio» di Bologna, della Provincia di Cristo Re dei Frati Minori dell’Emilia-Romagna, lo «Studio teologico del Collegio Alberoni» di Piacenza, affidato alla Provincia Romana della Congregazione della Missione. I motivi per chiedere l’erezione di una Facoltà teologica di carattere regionale erano molti. Spingevano in tale direzione la dimensione demografica dell’Emilia-Romagna e la presenza di numerosi studenti, provenienti anche da fuori regione, in tutti i centri universitari civili emiliani e romagnoli, in particolare in quelli di Bologna. Testi normativi Premessa: NOTIZIA STORICA 219 Era inoltre chiara una tradizione universitaria antichissima (Bologna), antica (Ferrara, Modena, Parma, Piacenza), diffusa e in fase d’accresciuta espansione (Cesena, Forlì, Reggio Emilia, Rimini). La tradizione storica dello studio della teologia in regione, per altro, aveva conosciuto strutture universitarie ecclesiastiche di particolare antichità e valore, come lo «Studio Generale e Solenne» Domenicano (istituito nel 1248), la Facoltà Teologica di Bologna, eretta da Innocenzo VI con la Bolla Quasi lignum vitae (21.6.1360) e gli «Studi» di Ordini religiosi in alcuni casi precedenti la stessa costituzione della Facoltà Teologica. La «Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna» è stata eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, il 29 marzo 2004. Testi normativi Titolo I COSTITUZIONE, FINE E STRUTTURA DELLA FACOLTÀ Art. 1 La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con il diritto di conferire, a norma del presente Statuto, i gradi accademici in Sacra Teologia, è promossa dalla Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, anche a nome e con la partecipazione della Provincia Domenicana S. Domenico in Italia. Art. 2 220 La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha le seguenti finalità: a) approfondire sistematicamente, con la massima diligenza e con metodo scientifico, la divina Rivelazione nella Tradizione della dottrina cattolica; b)contribuire alla soluzione dei problemi dell’uomo e della cultura con responsabilità intelligente, alla luce della Rivelazione cristiana, trasmessa dalla Parola scritta di Dio nella viva Tradizione della Chiesa; c) collaborare all’evangelizzazione e all’inculturazione della Verità cristiana, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea; d)creare un centro regionale capace di recepire, in maniera feconda, situazioni e problemi della società, della cultura, della vita ecclesiale in Emilia-Romagna e attrezzato per elaborare – in comunione e stretta collaborazione con le Chiese locali – indicazioni e orientamenti utili ad un effettivo annuncio evangelico; e) curare, nella linea della precedente prospettiva, la formazione intellettuale dei candidati al ministero ordinato e di quanti, consacrati o laici, affrontino lo studio scientifico della teologia per un servizio ecclesiale accademicamente qualificato; f) intensificare e qualificare il dialogo con le Università e istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna, promuovendo forme di collaborazione e di ricerca, anche prevedendo convegni comuni di studio, scambi di docenti e di insegnamenti; g)offrire collaborazione alla formazione permanente, promossa dalla competente autorità ecclesiastica per i ministri ordinati. § 1 Appartengono alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna la Sede, gli Studi teologici affiliati, attraverso i quali la Facoltà conferisce il Baccellierato e gli Istituti Superiori di Scienze Religiose collegati alla Facoltà stessa. § 2 La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha sede in Bologna presso il Seminario Arcivescovile, in Piazzale Giuseppe Bacchelli n. 4 e presso il Convento Patriarcale di San Domenico, in piazza San Domenico n. 13. Art. 4 § 1 La vita della Facoltà, degli Studi affiliati, e degli Istituti di Scienze Religiose è regolata oltre che dal presente «Statuto», anche dal «Regolamento della Facoltà» e dallo specifico Regolamento del «singolo Studio» e del «singolo Istituto». § 2 Il «Regolamento della Facoltà», elaborato dal Consiglio di Facoltà, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà», per eventuali modifiche e definitiva approvazione. § 3 Il Regolamento di ogni «singolo Studio», elaborato dallo Studio in questione, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato», per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del Consiglio di Facoltà. Il Regolamento dedicherà un’attenzione specifica alla situazione dei seminaristi e dei consacrati, in vista della formazione sia al ministero ordinato sia alla vita consacrata. § 4 Il Regolamento del singolo ISSR, elaborato dall’Istituto in questione in conformità al presente Statuto e alle disposizioni della Congregazione per l’Educazione Cattolica e della Conferenza Episcopale Italiana, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato» per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del Consiglio di Facoltà. Testi normativi Art. 3 Art. 5 § 1 La distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e i diversi Studi affiliati ha lo scopo di rendere l’insegnamento più qualificato in tutte le strutture che appartengono alla Facoltà. Essa sarà regolata dal Consiglio di Facoltà e con il consenso dell’Ordinario del docente. § 2 Si può essere Docenti stabili della Facoltà, anche dedicando una parte del proprio impegno didattico in uno Studio affiliato. 221 Titolo II LA COMUNITÀ ACCADEMICA E IL SUO GOVERNO 1. Il Gran Cancelliere della Facoltà Testi normativi Art. 6 222 § 1 Il Gran Cancelliere della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna è l’Arcivescovo di Bologna. § 2 I compiti del Gran Cancelliere sono: a) far progredire costantemente la Facoltà in tutte le sue articolazioni; promuoverne l’impegno scientifico; curare che la dottrina cattolica vi sia integralmente custodita e trasmessa; garantire che siano osservati fedelmente lo Statuto e le norme dettati dalla Santa Sede; b) favorire l’unione tra tutti i membri della comunità accademica; c) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il nome di chi deve essere nominato Preside, scelto dalla «Commissione d’Alto Patronato» in una terna formulata dal Consiglio di Facoltà; d) nominare il Vicepreside tra una terna di nomi proposti dal Consiglio dei Professori; e) nominare i Direttori degli Istituti Superiori di Scienze Religiose; f) nominare i Docenti stabili della Facoltà, ordinari e straordinari, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente, e averne ricevuto il consenso scritto; g) proporre alla Congregazione per l’Educazione Cattolica i nomi dei Docenti per i quali deve essere richiesto il nulla osta; h) ricevere la professione di fede del Preside e dei Docenti nominati stabili ordinari o straordinari; i) conferire o revocare, anche tramite un suo Delegato, la missio canonica agli stabili che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, e l’autorizzazione ad insegnare agli altri Docenti stabili; j) esonerare un Docente stabile dall’insegnamento per una sopravvenuta inabilità permanente, chiara e riconosciuta, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente; k) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica le modifiche al presente Statuto, proposte dal Consiglio di Facoltà (cf. Art. 15 f) e sottoposte alla Commissione d’Alto Patronato (cf. Art. 7 § 4 d) per eventuali modifiche e definitiva approvazione; l) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa gli affari più importanti e inviare a essa, ogni tre anni, una relazione particolareggiata intorno alla situazione accademica, morale ed economica della Facoltà. 2. La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» § 1 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è costituita con lo scopo di guidare e coordinare le attività della Facoltà nel suo insieme raccordandole, in particolare, con la vita e la pastorale delle Chiese dell’Emilia-Romagna. Alla Commissione d’Alto Patronato competono anche gli altri adempimenti giuridici prescritti dal presente Statuto. § 2 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è composta da: a) il Gran Cancelliere; b) il Priore provinciale della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia (cf. § 3); c) gli Arcivescovi Metropoliti della regione; d) i Vescovi nel cui territorio ha sede uno degli Studi affiliati, in cui siano presenti seminaristi diocesani; e) i Superiori Provinciali delle Province religiose, alle quali sia affidato uno Studio affiliato; f) il Reggente degli Studi della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia. § 3 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è presieduta dal Gran Cancelliere e ha come Vicepresidente il Priore provinciale della Provincia dei Frati predicatori di S. Domenico in Italia. § 4 Le funzioni della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» sono: a) coordinare le attività della Facoltà con la vita e la pastorale delle Chiese della regione; b) scegliere, nella terna proposta dal Consiglio di Facoltà, il nome da presentare alla Congregazione per l’Educazione cattolica per la nomina a Preside (cf. Art. 18 § 1); c) approvare definitivamente le eventuali modifiche allo Statuto da presentare alla Congregazione; d) approvare definitivamente il Regolamento di Facoltà elaborato dal Consiglio di Facoltà; e) approvare definitivamente i Regolamenti dei singoli Studi e ISSR, sentito il parere del Consiglio di Facoltà; f) approvare la proposta di nomina di un Docente a stabile, Straordinario o Ordinario, da presentare alla Congregazione; g) approvare le delibere d’ampliamento delle attività accademiche; h) verificare e approvare i bilanci economici della Facoltà; i) nominare il Presidente del Consiglio d’Amministrazione (cf. Art. 17 § 2 a); Testi normativi Art. 7 223 j) valutare la relazione triennale sulla vita e l’attività della Facoltà, preparata dal Preside ed approvata dal Consiglio di Facoltà (cf. Art. 18 § 3). § 5 L’appartenenza alla «Commissione di Alto Patronato», a motivo delle sue funzioni, non è compatibile con la condizione di Autorità accademica Personale o con la partecipazione a un Organo accademico Collegiale della Facoltà di cui all’Art. 11. La stessa incompatibilità vale per eventuali delegati di qualche membro della «Commissione di Alto Patronato». 3. Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati», i «Regolamenti del singolo Studio» Testi normativi Art. 8 § 1 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» hanno la responsabilità sul rispettivo Studio, competente a conferire il Baccellierato in nome della Facoltà. § 2 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» sono strutturate secondo «il Regolamento del singolo Studio», approvato dalla Commissione d’Alto Patronato. In ogni caso, fanno parte di diritto di tali Commissioni i Vescovi diocesani, che abbiano seminaristi nello Studio in questione, e i Superiori Provinciali di un Istituto religioso, al quale sia stato affidato lo Studio stesso. § 3 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» sono competenti a: a) guidare la vita e l’attività di un singolo Studio; b) verificare e approvare i bilanci del relativo Studio; c) nominare il Direttore dello Studio, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, entro una terna di nomi proposta dal Consiglio dei Professori dello Studio in questione, tranne il caso di Studi affidati a Province religiose (cf. Art. 21 § 2); d) nominare i Docenti incaricati nello Studio in questione, col consenso dell’Ordinario del candidato; e) approvare la proposta, avanzata dal Consiglio del singolo Studio affiliato, a candidare a Docenti stabili della Facoltà i Docenti incaricati nello Studio stesso. § 4 I «Regolamenti del singolo Studio», elaborati dallo Studio stesso, sono sottoposti alla Commissione di Alto Patronato, per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del Consiglio di Facoltà (cf. Art. 4 § 3). 4. Gli «Organismi direttivi per i singoli ISSR», i «Regolamenti del singolo ISSR» Art. 9 224 § 1 Gli ISSR della regione Emilia-Romagna, sia di primo e secondo ciclo sia soltanto di primo ciclo, sono collegati alla Facoltà Testi normativi Teologica dell’Emilia-Romagna, la quale assume la responsabilità accademica dei medesimi Istituti (Cf. Art. 4 della Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica, 25 giugno 2008). § 2 Il Regolamento del singolo ISSR, elaborato dallo stesso secondo le norme vigenti della Congregazione per l’Educazione Cattolica e della Conferenza Episcopale Italiana, verrà sottoposto alla Commissione di Alto Patronato per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del Consiglio di Facoltà. § 3 Per i rapporti intercorrenti tra la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e i singoli ISSR della regione valgono le norme contenute nella Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica (25 giugno 2008). Al fine di facilitare ulteriormente le relazioni accademiche e didattiche tra le suddette istituzioni, s’istituisce il Comitato Paritetico FTER-ISSR, presieduto dal Preside della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, o da un suo delegato scelto tra i Docenti stabili della Facoltà, e composto da: − I Direttori degli ISSR della regione; − I Direttori dei Dipartimenti della Facoltà; − Un numero tale di Docenti stabili della Facoltà, eletti dal Consiglio della medesima, da pareggiare, facendo somma coi Direttori dei Dipartimenti, il numero dei Direttori degli ISSR. 5. La comunità accademica Art. 10 La Comunità accademica è formata da tutte le persone che, a diverso titolo, partecipano alla vita della Facoltà nella Sede e negli Studi affiliati. Tali persone sono, ciascuna secondo la sua funzione, corresponsabili del conseguimento delle finalità proprie della Facoltà, oltre che del bene dello Studio in cui precipuamente operano. 6. Organi e autorità accademiche Art. 11 § 1 Sono organi accademici collegiali interni: a) il Consiglio di Facoltà; b) il Consiglio dei Professori; c) il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà; d) il Consiglio d’amministrazione. § 2 Sono autorità personali: a) il Preside; b) il Vicepreside; c) i Direttori degli Studi affiliati. 225 7. Gli organi accademici collegiali a) Criteri generali di funzionamento Testi normativi Art. 12 § 1 Perché le deliberazioni o le mozioni dei Consigli siano valide è necessario: a) che tutti gli aventi diritto siano stati legalmente convocati di norma almeno quindici giorni prima; b) che i presenti siano almeno la metà più uno degli aventi diritto; c) che le deliberazioni siano state prese a maggioranza assoluta dei voti validi. § 2 Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere prese a scrutinio segreto. § 3 Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a tutti i rispettivi membri. § 4 La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei membri del rispettivo Consiglio o da chi ne faccia richiesta, avendo ricevuto il consenso scritto del Preside. b) Il Consiglio di Facoltà Art. 13 Il Consiglio di Facoltà è composto: a) dal Preside; b) dal Vicepreside; c) da tutti i Docenti stabili, ordinari e straordinari; d) dai Direttori degli Studi affiliati; e) da due rappresentanti dei Docenti incaricati nominati dal Preside, eletti per quattro anni e rieleggibili; f) dal Segretario generale, che è anche responsabile dei verbali; g) dal Bibliotecario, con diritto di parola, ma senza diritto di voto; h) da un rappresentante dei Direttori degli ISSR collegati alla Facoltà, eletto dagli stessi per quattro anni e rieleggibile; i) da tre rappresentanti degli Studenti, uno per ciclo, eletti annualmente e rieleggibili; j) dall’Economo, con diritto di parola, ma senza diritto di voto; k) dal Rettore del Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV con diritto di parola, ma non di voto. 226 Art. 14 Il Consiglio di Facoltà si riunisce almeno tre volte l’anno convocato dal Preside, oppure su convocazione straordinaria richiesta dal Preside o da due terzi dei membri. In quest’ultimo caso, l’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta. Le competenze e i compiti del Consiglio di Facoltà sono i seguenti: a)determinare nelle sue linee generali l’attività accademica della Facoltà ed elaborare il Regolamento di Facoltà, da sottoporre alla Commissione d’Alto Patronato, per eventuali modifiche e definitiva approvazione; b) proporre una terna alla Commissione d’Alto Patronato per la scelta di chi presentare alla Congregazione per l’Educazione cattolica per la nomina o conferma a Preside; c) discutere ed elaborare la programmazione didattica e le attività culturali della Facoltà, nonché le necessarie iniziative per la formazione didattica e l’aggiornamento scientifico dei docenti; d) proporre la formazione di commissioni destinate a studiare i problemi relativi alla Facoltà e eleggerne i membri; e) proporre alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, con delibera a maggioranza di due terzi dei voti, e col consenso della Commissione d’Alto Patronato, l’eventuale creazione di nuovi percorsi di studio che, nella Sede o negli Studi affiliati, prevedano titoli accademici (come per es. Diploma o Master); f) proporre al Gran Cancelliere modifiche al presente Statuto, deliberate a maggioranza di due terzi dei voti, per la definitiva approvazione delle medesime a norma dell’Art. 7 § 4 d; g) ai sensi delle norme vigenti, deliberare tutto ciò che riguarda gli Istituti Superiori di Scienze Religiose. La deliberazione deve ottenere il consenso dell’Ordinario del luogo dove ha sede l’ISSR; h) esaminare e approvare intese e convenzioni di singoli Studi affiliati o singoli ISSR con altre realtà accademiche, anche non ecclesiastiche, avuto il consenso dell’Ordinario del luogo; i) esprimere il proprio parere al Preside in ordine al rinnovo o alla revoca della nomina di un Docente incaricato; j) nominare l’Economo della Sede (cf. Art. 36 § 1), il Segretario generale (cf. Art. 37 § 1), il Bibliotecario (cf. Art. 38 § 1); k) esprimere al Preside, al Vice Preside e ai Direttori degli Studi affiliati il parere dell’intero Consiglio sulla distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e gli Studi affiliati; l) stipulare convenzioni con singole Biblioteche (cf. Art. 38); m)approvare la relazione triennale (cf. Art 7 § 4 m) sulla vita e Testi normativi Art. 15 227 l’attività della Facoltà preparata dal Preside, da trasmettere alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» (cf. Art. 18 § 3). n)esprimere al Gran Cancelliere il parere sul candidato prescelto per la nomina a direttore ISSR; o) esprimere il parere circa la nomina dei Professori stabili degli ISSR; p)prendere visione e valutare il bilancio economico annuale della Facoltà; q) nominare un rappresentante come membro del collegio dei revisori, di cui all’Art. 17 § 5. c) Il Consiglio dei Professori Testi normativi Art. 16 § 1 Il Consiglio dei Professori è composto: a) dal Preside e dal Vicepreside; b) da tutti i Professori stabili, ordinari e straordinari; c) da tutti i Docenti incaricati triennali; d) da due rappresentanti degli Studenti, eletti annualmente e rieleggibili; e) dal Segretario generale, che è anche responsabile dei verbali; f) dai Direttori degli ISSR. § 2 Il Consiglio dei Professori si riunisce almeno due volte all’anno convocato dal Preside, oppure su convocazione straordinaria del Preside o su richiesta scritta di due terzi dei membri. In quest’ultimo caso l’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta. § 3 Al Consiglio dei Professori spetta: a) proporre al Gran Cancelliere una terna di nomi per la nomina del Vicepreside (cf. Art 6 § 2 d); b) eleggere i rappresentanti dei Professori al Consiglio d’amministrazione; c) approvare il tema della dissertazione scritta per il Dottorato; d) proporre al Consiglio di Facoltà tutto ciò che crede opportuno per il buon andamento e l’incremento della Facoltà, con particolare riguardo alla programmazione didattica e alle attività culturali della Facoltà. Art. 17 228 § 1 Il «Collegio plenario dei Docenti della Facoltà» comprende tutti i Docenti impegnati, a qualunque titolo, nella Sede, negli Studi affiliati, e negli ISSR. § 2 Il Collegio plenario è convocato e moderato dal Preside della Facoltà. § 3 Gli incontri del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà sono destinati a una condivisione di valutazioni sulla vita della Facoltà nelle sue varie articolazioni, a un aggiornamento delle prospettive e ad una conoscenza dei Docenti. § 4 Al Collegio plenario interviene il Gran Cancelliere o un suo delegato, il Rettore del Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV, e i Rettori dei Seminari i cui alunni frequentano gli Studi affiliati. § 5 Il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà si riunisce almeno una volta all’anno. § 6 Nei casi necessari od opportuni, partecipano alle sedute del Collegio Docenti anche rappresentanti degli Studenti e del Personale ausiliario. d) Il Consiglio d’amministrazione § 1 La gestione economica della Facoltà è affidata al Consiglio d’amministrazione, che ha potere di ordinaria e straordinaria amministrazione. § 2 Il Consiglio di amministrazione è composto: a) dal Presidente, nominato dalla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»; b) dal Preside, dall’Economo della Sede e dal Bibliotecario, come membri di diritto; c) da due docenti eletti dal Consiglio dei Professori; d) da tre esperti nominati dalla Conferenza Episcopale Regionale, d’intesa con la Provincia di S. Domenico in Italia. § 3 I membri non di diritto durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. § 4 Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni volta che almeno due terzi dei membri ne faccia richiesta scritta. L’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta. § 5 I bilanci sono sottoposti alla revisione di un Collegio composto di tre membri, due designati dalla Commissione d’Alto patronato e uno designato dal Consiglio di Facoltà. Testi normativi Art. 18 8. Le Autorità accademiche personali a) Il Preside Art. 19 § 1 Il Preside della Facoltà è nominato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cf. Sapientia christiana, Art. 18). Il nome è presentato dal Gran Cancelliere, su scelta – operata dalla «Commissione d’Alto Patronato» – di un candidato appartenente alla terna di 229 Testi normativi 230 Docenti stabili proposta dal Consiglio di Facoltà. § 2 Il Preside della Facoltà, emessa la professione di fede nelle mani del Gran Cancelliere, dura in carica quattro anni. Può essere rieletto, immediatamente, una sola volta; anche per un eventuale secondo mandato il Preside abbisogna della nomina da parte della Congregazione per l’Educazione Cattolica. § 3 Al Preside compete di: a) dirigere, promuovere e coordinare tutta l’attività della comunità accademica, specialmente riguardo agli studi, e provvedere tempestivamente alle sue necessità; b) rappresentare la Facoltà; c) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Consiglio dei Professori; d) convocare e moderare il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà (cf. Art. 17 § 2), sentito il Vicepreside e i Direttori degli Studi affiliati; e) sorvegliare l’amministrazione economica; f) riferire al Gran Cancelliere sugli affari più importanti; g) nominare i Docenti incaricati nella Sede a norma dell’Art. 28 § 2-3; h) regolare, insieme al Vice Preside e ai Direttori degli Studi affiliati, la distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e i diversi Studi affiliati, sentito il parere del Consiglio di Facoltà e con il consenso dell’Ordinario del docente; i) revocare la nomina dei docenti incaricati nella Sede, sentito il Gran Cancelliere, e dopo aver consultato l’Ordinario del Docente; j) ammettere o dimettere gli studenti della Sede; nel caso si tratti di un religioso il Preside deve avere il consenso dell’Ordinario dello studente; k) preparare una relazione triennale sulla vita e l’attività della Facoltà che, approvata dal Consiglio di Facoltà, sarà sottoposta alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»; l) inviare una relazione triennale alla Congregazione per l’Educazione Cattolica. § 4 Il Preside può avvalersi di un Consiglio di Presidenza per discutere le questioni che ricadono sotto le sue competenze e lo convoca ogni volta che lo ritiene utile e opportuno. Il Consiglio di Presidenza è composto: − dal Preside; − dal Vicepreside; − dai Direttori dei tre Dipartimenti; − dal Segretario generale; − dall’Economo della Sede; − dal rappresentante dei Direttori degli ISSR eletto nel Consiglio di Facoltà. b) Il Vicepreside Art. 20 § 1 Nell’esercizio delle sue funzioni il Preside è aiutato da un Vicepreside, nominato dal Gran Cancelliere entro una terna proposta dal Consiglio dei Professori, sentito il parere del Preside. § 2 Il Vicepreside esercita le funzioni previste dal presente Statuto o a lui espressamente delegate; sostituisce il Preside impedito; riferisce al Preside su ogni attività compiuta. § 3 Il Vicepreside dura in carica quattro anni, ed è rieleggibile immediatamente una sola volta. c) I Direttori di Dipartimento § 1 Fin dagli inizi la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna si è articolata in tre Dipartimenti in funzione dei Corsi di Licenza e Baccalaureato. I tre Dipartimenti, l’articolazione dei quali, anche per quanto riguarda i Docenti, è specificata nell’Ordinamento degli Studi della Facoltà stessa, sono caratterizzati dall’attenzione alla «Teologia dell’evangelizzazione», alla «Teologica sistematica» e alla «Storia della Teologia». § 2 L’istituzione di nuovi Dipartimenti, la modifica di quelli esistenti nonché la loro soppressione sono stabilite dal Consiglio di Facoltà e sottoposte all’approvazione della Commissione di Alto Patronato. § 3 Ogni Dipartimento è guidato da un docente «Direttore di Dipartimento», afferente al Dipartimento stesso, ed eletto dai docenti afferenti al medesimo Dipartimento con il consenso del Preside. Il Direttore rimane in carica per quattro anni. Testi normativi Art. 20 bis d) I Direttori degli Studi affiliati Art. 21 § 1 I Direttori degli Studi affiliati partecipano di diritto al Consiglio di Facoltà. § 2 Sono nominati, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, o dalla «Commissione direttiva per il singolo Studio affiliato» o dal Provinciale dell’Istituto al quale sia affidato lo Studio stesso (cf. Art. 8 § 3 c). § 3 Oltre ai compiti determinati dai Regolamenti del singolo Studio e derivanti dalla partecipazione al Consiglio di Facoltà, spetta ai Direttori degli Studi regolare, insieme al Preside e al Vicepreside della Facoltà, la distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e i diversi Studi affiliati (cf. Art. 5 § 2). 231 e) I Direttori degli ISSR Art. 22 § 1 Sono nominati dal Gran Cancelliere, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, con il nulla osta del Moderatore dell’ISSR, e col consenso del loro Ordinario. § 2 I Direttori degli ISSR partecipano di diritto al Consiglio dei Professori. Un rappresentante dei Direttori degli ISSR partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà. Titolo III I DOCENTI Testi normativi 1. Distinzioni generali Art. 23 § 1 I docenti della Facoltà si dividono in stabili e non stabili. § 2 Le norme peculiari riguardanti i Docenti negli Studi affiliati, che non siano Professori stabili della Facoltà, sono indicate dal Regolamento del singolo Studio, approvati dalla «Commissione direttiva per il singolo studio affiliato». § 3 Le norme peculiari riguardanti i docenti negli ISSR sono indicate dal Regolamento del singolo Istituto. 2. I Docenti stabili Art. 24 § 1 Sono Docenti stabili i Professori assunti a pieno titolo per l’insegnamento entro una determinata area disciplinare. § 2 I Docenti stabili si distinguono in Professori ordinari e Professori straordinari. a) I Professori ordinari Art. 25 232 § 1 I Professori ordinari sono Docenti assunti dalla Facoltà a titolo definitivo e a tempo pieno. La Facoltà affida loro peculiari responsabilità istituzionali e didattiche. § 2 Dedicarsi a tempo pieno alla Facoltà per un Professore ordinario significa occuparsi della ricerca scientifica, attendere alle mansioni d’insegnamento e all’assistenza accademica degli studenti, partecipare attivamente alla vita della Facoltà e in particolare agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo distolgano da questi compiti. Testi normativi § 3 I Professori ordinari sono nominati dal Gran Cancelliere, su designazione della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà», previo il nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica. La designazione da parte della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» avviene su indicazione dei Professori ordinari, maturata in una loro riunione specifica, convocata dal Preside e conclusa da una votazione segreta. Il candidato deve raggiungere la maggioranza assoluta dei suffragi dei Professori ordinari. L’indicazione dei Professori ordinari è trasmessa dal Preside alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» con un’adeguata motivazione scritta. § 4 I requisiti per essere Professore ordinario, oltre a quelli previsti per essere Professore straordinario (cf. Art. 26 § 3), sono: a)avere insegnato con efficacia almeno cinque anni come Docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato nella Facoltà o in un’altra dello stesso grado; b)avere pubblicato lavori che segnino un progresso nella disciplina insegnata; c) avere il consenso scritto dell’Ordinario proprio. § 5 Il Consiglio di Facoltà stabilisce un numero minimo fisso di Professori ordinari, in rapporto alle esigenze dell’attività didattica e scientifica nella Facoltà. Rivede tale numero almeno ogni cinque anni. Il numero deve essere approvato dalla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» e non può in ogni caso essere inferiore a cinque. b) I Professori straordinari Art. 26 § 1 I Professori straordinari sono docenti che, previo il nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica, sono assunti dalla Facoltà a tempo pieno. § 2 La nomina dei Professori straordinari avviene con le stesse norme stabilite per i Professori ordinari (cf. Art. 25 § 3). § 3 I requisiti per essere Professore straordinario sono: a) distinguersi per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita, per senso di responsabilità; b) avere conseguito il congruo Dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta; c) aver dimostrato attitudine all’insegnamento universitario mediante un sufficiente tirocinio (almeno cinque anni); d) aver dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche; e) avere il consenso scritto dell’Ordinario proprio. § 4 Dopo cinque anni d’insegnamento, un Professore straordinario può fare richiesta di essere promosso a Professore ordinario. I Professori ordinari dovranno allora esprimere un giudizio motiva- 233 to e scritto sull’idoneità del candidato alla promozione. Il giudizio favorevole costituisce diritto di precedenza per la proposta a Professore ordinario, rispetto a candidati provenienti da altre Istituzioni. c) Gli Assistenti dei Professori stabili Art. 27 § 1 I Professori stabili possono avere uno o più Assistenti presentati dal docente stesso, approvati dal Consiglio di Facoltà e nominati dal Preside. § 2 I requisiti e i compiti particolari degli Assistenti sono determinati dal «Regolamento della Facoltà». Testi normativi 3. I Docenti non stabili impegnati nella Sede della Facoltà 234 Art. 28 § 1 Sono Docenti non stabili della Sede della Facoltà i Professori incaricati, ai quali è affidato un incarico temporaneo d’insegnamento, rinnovabile secondo le esigenze della Facoltà, e i Professori invitati (cf. § 5). § 2 I requisiti per essere Professori incaricati della Sede della Facoltà sono: a) avere conseguito il congruo Dottorato; b) aver dimostrato attitudine all’insegnamento; c) aver dimostrato capacità di ricerca mediante qualche pubblicazione scientifica; d) nel caso si tratti di candidati ordinati o religiosi, occorre il consenso scritto dell’Ordinario proprio; nel caso si tratti di laici occorre il riconoscimento d’idoneità da parte dell’Ordinario diocesano. § 3 La nomina dei Professori incaricati nella Sede della Facoltà è fatta dal Preside sentito il Consiglio di Facoltà. Dopo il terzo incarico annuale, l’incarico può divenire triennale sentito il Consiglio di Facoltà. Il Preside mantiene il diritto di revocare la nomina anche prima dello scadere del triennio, sentito il Gran Cancelliere, l’Ordinario del Docente, e il Consiglio di Facoltà. L’incarico non può essere rinnovato oltre il compimento del settantesimo anno di età. § 4 Per nominare un Docente incaricato in uno dei due Percorsi per il Baccellierato previsti nella Sede, il Preside della Facoltà, nel caso si tratti del percorso quinquennale di cui all’Art. 43, deve avere il consenso del Vescovo delegato per il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV e sentire il parere del Rettore dello stesso; nel caso si tratti del percorso triennale previsto dall’Art. 43, il Preside deve avere il consenso del Priore provinciale e sentire il parere del Reggente degli studi della Provincia di S. Domenico in Italia. § 5 Sono denominati invitati i docenti che, avendo già un incari- co di docenza presso un’altra sede accademica, o essendo considerati esperti di un determinato ambito disciplinare, vengono richiesti dalla Facoltà per docenze occasionali. La nomina dei Professori invitati è fatta dal Preside sentito il Consiglio di Facoltà. 4. I docenti degli Studi affiliati Art. 29 § 1 I Docenti che insegnano a tempo pieno in uno Studio affiliato non possono essere nominati quali Professori stabili della Facoltà. § 2 I Docenti Incaricati in uno Studio affiliato partecipano anche alle riunioni del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà. Art. 30 § 1 Tutti i Docenti devono distinguersi per onestà di vita, integrità di dottrina, senso di responsabilità. L’insegnamento dovrà essere improntato alla convinta adesione alla divina Rivelazione, nella fedeltà al Magistero della Chiesa e nel rispetto della verità scientifica. § 2 I Docenti stabili, che insegnano discipline concernenti la fede e la morale cattolica, devono ricevere la missio canonica dal Gran Cancelliere o da un suo Delegato, dopo aver emesso la professione di fede. § 3 Parimenti gli altri Docenti stabili ricevono l’autorizzazione a insegnare dal Gran Cancelliere o da un suo Delegato. § 4 I Docenti stabili della Facoltà non possono essere contemporaneamente stabili in un’altra Istituzione, sia civile sia ecclesiastica. § 5 I Docenti stabili della Facoltà non possono ricoprire uffici o incarichi pastorali che siano incompatibili con i loro compiti di ricerca e d’insegnamento. Testi normativi 5. Norme generali per i Docenti Art. 31 § 1 I Professori stabili, ordinari e straordinari, diventano emeriti a settant’anni. Fino all’età di settantacinque anni, il Preside, udito il Consiglio di Facoltà, può affidare loro incarichi annuali d’insegnamento. § 2 Il Gran Cancelliere può esonerare un Professore stabile dall’insegnamento per una sopravvenuta inabilità permanente, chiara e riconosciuta, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente. 235 Testi normativi Art. 32 § 1 La sospensione dell’insegnamento, o la privazione definitiva, può avvenire solo in seguito ad un formale procedimento. Esso dovrà assicurare all’interessato la possibilità di spiegazione e la garanzia di difesa e, al tempo stesso, garantire la tutela dei diritti della Facoltà, in primo luogo degli studenti, come anche della comunità ecclesiale. § 2 Un Professore ordinario o straordinario può essere sospeso o esonerato definitivamente dall’insegnamento dal Gran Cancelliere per gravi motivi d’ordine dottrinale, morale o disciplinare, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente, e nell’osservanza del § seguente. § 3 Il giudizio dottrinale è emesso da una Commissione composta da tre Docenti stabili, nominati dal Gran Cancelliere e presieduta dal Docente stabile con più anni di insegnamento. Il Docente inquisito può designare degli esperti, in qualità di consulenti, in numero non superiore a due, e assegnare a uno di essi la funzione di suo Difensore. § 4 In ogni caso rimane integro il diritto del Docente inquisito di ricorrere, in qualunque momento della procedura, alla Congregazione per la Dottrina della Fede. § 5 Il giudizio d’ordine morale o disciplinare spetta esclusivamente alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà». § 6 Nei casi più gravi o urgenti, al fine di provvedere al bene degli studenti e dei fedeli, il Gran Cancelliere può sospendere ad cautelam il Docente fino a che non sia concluso il procedimento previsto sopra. § 7 Un Docente può essere sospeso dall’insegnamento dal Gran Cancelliere nel caso in cui verrà accertato che abbia commesso plagio in una o più delle sue pubblicazioni. Titolo IV GLI STUDENTI 1. Distinzioni generali Art. 33 § 1 Alla Facoltà possono essere iscritti ministri ordinati e istituiti, candidati al presbiterato, religiosi e religiose, fedeli laici; e inoltre tutti coloro che forniti di regolare attestato, idonei per i precedenti studi e per condotta morale, dopo un colloquio col Preside, ne facciano richiesta. § 2 Gli studenti si dividono in ordinari e straordinari. 236 2. Gli studenti ordinari § 1 Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e svolgono le esercitazioni prescritte. § 2 Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il Baccellierato, è necessario aver conseguito il titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. La Facoltà stabilirà le condizioni d’ammissione in rapporto agli studi fatti. § 3 Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per la Licenza è necessario essere in possesso del titolo di Baccellierato in Teologia, ottenuto con una valutazione di almeno «cum laude», o di una preparazione equivalente. § 4 Per essere iscritti come studenti ordinari al ciclo del Dottorato occorre il titolo di Licenza in Teologia. § 5 Per la valutazione dell’esistenza dei requisiti richiesti agli alunni ordinari, la Facoltà può esigere un esame. § 6 Gli studenti ordinari non possono essere contemporaneamente iscritti a un’altra Facoltà ecclesiastica o civile. 3. Studenti straordinari e altri casi Testi normativi Art. 34 Art.35 § 1 Sono studenti straordinari coloro che frequentano solo alcune discipline sostenendo il relativo esame e tutti coloro che pur frequentando tutte le discipline mancano del pieno titolo prescritto per il ciclo che frequentano. § 2 Per essere iscritti come straordinari è necessario che gli alunni dimostrino di aver idoneità ai corsi che intendono seguire. § 3 Si definiscono «Uditori» studenti iscritti a uno o più corsi senza previsione di esame finale. § 4 Sono iscritti come «Studenti fuori corso», coloro che già iscritti all’intero primo o secondo ciclo non hanno ancora sostenuto tutti gli esami, ma intendono procedere al raggiungimento del grado accademico in questione. 4. Norme generali per gli studenti Art. 36 § 1 Gli studenti partecipano alla vita e al governo dello Studio nei modi determinati dal «Regolamento della Facoltà». § 2 Gli studenti possono essere convocati in assemblea dal Preside per esaminare aspetti e problemi relativi alla vita della Facoltà. § 3 Gli Studenti eleggono annualmente i loro rappresentanti in 237 seno al Consiglio di Facoltà (cf. Art 13 i) e al Consiglio dei Professori (cf. Art. 16 § 1 d) secondo le modalità prescritte dal Regolamento. Art. 37 § l Gli studenti sono tenuti all’osservanza delle norme di disciplina stabilite dalle competenti autorità. § 2 Per gravi infrazioni alla disciplina sono passibili di sanzioni previste dal «Regolamento della Facoltà», che dovrà prevedere un’apposita commissione, formata da autorità accademiche, Professori e alunni e stabilire una procedura che assicuri anche il diritto di difesa dello studente. Testi normativi Titolo V GLI OFFICIALI E IL PERSONALE AUSILIARIO Art. 38 § 1 Gli officiali della Facoltà sono: a) il Segretario generale; b) il Bibliotecario; c) l’Economo della Sede. § 2 Gli officiali della Facoltà sono presentati dal Preside al Consiglio di Facoltà, che li nomina per un periodo di cinque anni rinnovabili. § 3 La Facoltà si avvale anche dell’opera di personale ausiliario sia assunto sia volontario. I diritti e doveri saranno precisati dal «Regolamento della Facoltà» e, nel caso, dal contratto di lavoro. Art. 39 § 1 Il Segretario generale è incaricato di guidare la segreteria della Sede. § 2 Il Segretario generale partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà (cf. Art. 13 f) e al Consiglio dei Professori (cf. Art. 16 § 1 e). § 3 Le funzioni principali del Segretario generale sono: a) coordinare, come responsabile immediato, il personale ausiliario; b) mantenere i rapporti tra la segreteria della Sede, gli Studi affiliati e gli ISSR; c) preparare e attestare i documenti ufficiali sottoponendoli alla firma dell’autorità competente; d) curare la stampa delle pubblicazioni ufficiali e dell’annuario della Facoltà; e) curare i verbali degli organismi collegiali, i registri, gli schedari, l’archivio della Facoltà. 238 Art. 40 Il Bibliotecario è responsabile della Biblioteca della Facoltà e cura i rapporti con altre Biblioteche convenzionate con la Facoltà (cf. Art. 15 n). Egli partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà (cf. Art. 13 g) e al Consiglio d’amministrazione (cf. Art. 18 § 2 b). § 1 L’Economo della Sede fa parte, di diritto, del Consiglio d’amministrazione della Facoltà (Art. 18 § 2 b) e del Consiglio di Facoltà con diritto di parola, ma senza diritto di voto (Art. 13 J). § 2 L’Economo ha la cura dell’amministrazione ordinaria della Sede, mantenendosi a stretto contatto con il Preside e il Segretario. Ha in particolare la responsabilità immediata della gestione amministrativa del personale docente, non docente, delle strutture e del materiale didattico della Sede. Titolo VI ORDINAMENTO DEGLI STUDI Art. 42 Testi normativi Art. 41 La Facoltà è impegnata nel lavoro di ricerca e d’insegnamento con metodo scientifico rigoroso, con attenzione alla vita ecclesiale e pastorale, nella fedeltà convinta al magistero della Chiesa. 1. Il ciclo per il Baccellierato Art. 43 Nella Sede il ciclo per il Baccellierato in Teologia è tenuto in due percorsi distinti. Il primo, quinquennale, corrisponde alle norme della formazione dei candidati al presbiterato delle Chiese italiane ed è tenuto presso il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV. L’altro percorso, configurato secondo il triennio teologico stabilito dalla «Ratio studiorum particularis» per le Province domenicane italiane, è tenuto presso il Convento Patriarcale di S. Domenico. Art. 44 § 1 Il percorso quinquennale per il Baccellierato comprende un biennio filosofico-teologico e un triennio teologico. § 2 Il biennio filosofico-teologico comprende: a) l’insegnamento della filosofia, considerata nei suoi diversi trattati sistematici; b) un avviamento alla storia della filosofia; 239 c) le introduzioni generali a varie discipline teologiche fondamentali; d) lo studio della Teologia fondamentale e dei primi trattati sistematici; e) l’introduzione allo studio delle scienze umane; f) lo studio o il perfezionamento delle lingue bibliche. La composizione del biennio e del triennio è esplicitata nell’Ordinamento degli Studi. § 3 Il triennio propriamente teologico che completa il biennio filosofico-teologico: a) propone uno sviluppo organico e completo delle discipline bibliche, dogmatiche, morali, liturgiche; b) completa lo studio della Storia della Chiesa e del Diritto canonico; c) offre corsi di Teologia pastorale e catechetica. Testi normativi Art. 45 § 1 Il percorso triennale per il Baccellierato in Teologia, s’ispira alla Ratio studiorum particularis per le Province domenicane italiane. La scienza teologica è proposta alla luce del pensiero di S. Tommaso d’Aquino. § 2 Al percorso teologico triennale si accede dopo almeno un biennio di studi filosofici compiuti presso centri accademici o istituzionali dell’Ordine dei Predicatori, o altri Centri equivalenti. Tale biennio comprende lo svolgimento di alcune discipline teologiche introduttive e lo studio delle lingue bibliche e del latino. § 3 Il percorso teologico triennale comprende: a) lo studio organico, completo e fondamentale delle principali discipline teologiche (S. Scrittura, Teologia dogmatica e morale, Liturgia); b) lo studio complementare della Teologia spirituale, della Teologia pastorale, della Teologia ecumenica e orientale; c) lo studio delle scienze storiche (Storia della Chiesa, Archeologia) e giuridiche (Diritto canonico). Art. 46 § l I piani di studio del ciclo per il Baccellierato, conferito negli Studi teologici affiliati, sono descritti nelle loro specificità dai «Regolamenti del singolo Studio». § 2 Gli studenti che, in uno Studio affiliato della Facoltà, hanno ottenuto il Baccellierato in un corso sessennale comprendente un sesto anno di Pastorale, all’atto dell’iscrizione alla Licenza in Teologia, saranno ammessi al secondo Ciclo con un riconoscimento di crediti adeguato agli studi assolti in precedenza. 240 2. Il Diploma di Pastorale § 1 Per completare la formazione pastorale al ministero ordinato, come previsto dalle Norme Speciali della Cost. Ap. Sapientia Christiana Art. 74 § 2, può essere istituito anche «l’Anno pastorale». Esso è richiesto, dopo il compimento del quinquennio istituzionale, per l’accesso al presbiterato di quei candidati all’Ordine che non continuano gli studi accademici. La programmazione del suddetto «Anno pastorale», e la nomina dei Docenti devono essere approvati dai Vescovi che intendono inviarvi, per il necessario completamento della formazione pastorale, i propri candidati al presbiterato. § 2 L’«Anno pastorale» prevede almeno 12 ore settimanali di lezione e si conclude, dopo aver superato le prove previste dal «Regolamento della Facoltà», con il conferimento del Diploma di Pastorale. § 3 Si potrà attivare il percorso per il Diploma di Pastorale anche come specializzazione postLicenza per coloro che sono in possesso di un titolo di secondo ciclo in Teologia dell’Evangelizzazione, Teologia pastorale, Catechetica e simili. Testi normativi Art. 47 3. Il ciclo per la Licenza Art. 48 Il ciclo per la Licenza prevede tre specializzazioni, ciascuna delle quali punta su una dimensione essenziale a tutta la teologia. Le dimensioni che qualificano i percorsi sono: a) l’impegno dell’annuncio, del dialogo e dell’inculturazione; b) la necessità speculativa, sintetica e sistematica; c) l’attenzione alla storia come fonte di chiarezza e prospettiva di sviluppo. Art. 49 La Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione affronta lo studio della teologia nella prospettiva dell’annuncio e dell’inculturazione. Art. 50 La Licenza in Teologia Sistematica affronta lo studio della teologia in prospettiva sistematica con particolare attenzione alla tradizione tomista. Art. 51 La Licenza in Storia della Teologia affronta lo studio della teologia in prospettiva prevalentemente storica, cercando di mettere a 241 frutto l’insegnamento della riflessione ecclesiale e dei risultati migliori delle più qualificate tradizioni filosofiche e religiose. 4. Ciclo per il Dottorato Art. 52 Testi normativi Il terzo Ciclo per il Dottorato in Teologia prevede l’assolvimento di un piano di studi, che lo studente elabora con l’aiuto del Primo relatore della tesi e che sarà approvato dal Preside. Il candidato al Dottorato parteciperà inoltre a un Seminario metodologico per Dottorandi, che si distribuisce nell’arco di quattro semestri. Il piano di studi e la partecipazione al seminario hanno la funzione di sostenere l’elaborazione della dissertazione scritta. Titolo VII I GRADI ACCADEMICI Art. 53 I gradi accademici sono Baccellierato, Licenza specializzata, Dottorato. Art. 54 I requisiti per ottenere il diploma di Baccellierato sono: a) avere frequentato il ciclo istituzionale e aver superato le verifiche di profitto prescritte; b) avere composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nel «Regolamento della Facoltà»; c) avere superato un esame accademico conclusivo che accerti il livello della formazione teologica acquisita dallo studente. Art. 55 242 I requisiti per ottenere il grado di Licenza specializzata sono: a) avere frequentato i due anni del ciclo di specializzazione e aver superato le verifiche di profitto prescritte; b) aver composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nel «Regolamento della Facoltà», che mostri la competenza teologica maturata nel campo di specializzazione prescelto; c) aver superato un esame davanti ad una Commissione di tre Professori; la prova deve mostrare nel candidato la capacità di dibattere, con buona competenza teologica, un tema stabilito in precedenza. § 1 I requisiti per ottenere il grado di Dottorato sono: a) aver assolto il piano di studi per il ciclo al Dottorato, previsto all’Art. 52; b) aver preparato una dissertazione che costituisca uno studio originale, capace di contribuire alla riflessione teologica; il tema della dissertazione deve essere previamente approvato dal Consiglio dei Professori; il Consiglio dei Professori delega due Professori, oltre al Docente che ha diretto il lavoro, con l’incarico di esaminare la tesi e di decidere, con parere scritto, sull’ammissione della dissertazione alla difesa solenne; c) aver discusso secondo le norme del «Regolamento della Facoltà» la dissertazione, riportando un giudizio favorevole circa l’effettivo incremento che essa dà alla ricerca teologica. § 2 Per l’effettivo conseguimento del titolo e del diploma di Dottorato è richiesta la pubblicazione almeno parziale della dissertazione; le condizioni della pubblicazione sono stabilite, per iscritto, dalla Commissione dei relatori. § 3 La Facoltà può concedere il Dottorato ad honorem per speciali meriti scientifici e culturali, acquisiti nel promuovere la scienza teologica. La proposta della concessione sarà avanzata dal Consiglio di Facoltà al Gran Cancelliere. Questi, sentito il parere della Commissione d’Alto Patronato, chiederà il previo nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Testi normativi Art. 56 Titolo VIII I SUSSIDI DIDATTICI Art. 57 § 1 La Facoltà, oltre a curare la propria Biblioteca, stipulerà convenzioni con Biblioteche delle Chiese e delle città della regione al fine di rendere fruibile a Docenti, Ricercatori e Studenti l’insieme di questo patrimonio (cf. Art. 15 n). § 2 Il rapporto con le Biblioteche, che si convenzioneranno con la Facoltà, regolato dalle specifiche Convenzioni, è sotto la responsabilità del Bibliotecario della Facoltà (cf. Art. 40). Titolo IX AMMINISTRAZIONE ECONOMICA Art. 58 Le fonti di finanziamento della Facoltà e della sua attività sono: a) i contributi delle Diocesi della regione ecclesiastica EmiliaRomagna, promotrici della Facoltà; 243 b) i contributi, dati tramite il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV, dalle Diocesi che per la formazione dei propri seminaristi si servono del ciclo quinquennale di Baccellierato realizzato presso lo stesso Seminario; c) i contributi, regolati da un’apposita convenzione, dati dalla Provincia di S. Domenico in Italia, in particolare per organizzare il percorso per il Baccellierato presso il Patriarcale Convento di S. Domenico; d) il contributo della Conferenza Episcopale Italiana; e) i contributi degli Studenti; f) lasciti e donazioni o anche oblazioni di persone fisiche e di enti; g) eventuali rendite patrimoniali. Testi normativi Art. 59 D’intesa con la Commissione d’Alto Patronato, il Consiglio di Facoltà darà vita a un Comitato di promozione, destinato a sostenere, anche con la ricerca di mezzi finanziari, la presenza culturale della Facoltà nel territorio regionale e la sua vita. Tale Comitato opererà per aiutare la Facoltà nelle necessità straordinarie e per arricchirne i beni patrimoniali. Cercherà inoltre di reperire fondi per borse di studio per Studenti, per l’attività di ricerca dei Docenti e per la formazione di giovani ricercatori. Art. 60 Le retribuzioni dei Professori ordinari, straordinari e incaricati, nonché quella degli Assistenti, degli Officiali e del personale, è determinata dal Consiglio d’Amministrazione. Esse, per quanto riguarda i Professori stabili, gli Officiali e il personale della Sede, comprendono anche i contributi assistenziali e il trattamento pensionistico. Art. 61 Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Consiglio di Facoltà, fissa un congruo contributo annuo per la Biblioteca della Facoltà, che ne assicuri l’efficienza e lo sviluppo. Art. 62 § 1 Le tasse e i contributi degli alunni della Sede sono stabiliti dal Consiglio di Facoltà, secondo una tabella proposta ogni anno dal Consiglio d’Amministrazione. § 2 Le spese sostenute dalla Facoltà per i rapporti con gli Studi affiliati sono a carico di questi ultimi. 244 Titolo X I RAPPORTI CON ALTRE REALTÀ ACCADEMICHE Art. 63 I singoli Studi affiliati possono organizzare eventuali iniziative di collaborazione con altre realtà accademiche, anche statali. Di queste iniziative informeranno il Consiglio di Facoltà. Nel caso in cui tale collaborazione comporti da parte della Facoltà di Teologia dell’Emilia-Romagna riconoscimenti di valore accademico, gli Studi affiliati chiederanno la previa approvazione del Consiglio di Facoltà. + Carlo Card. Caffarra Gran Cancelliere Testi normativi Testo approvato dalla Commissione di Alto Patronato a Bologna il 30 marzo 2015 ed emendato secondo le indicazioni della Congregazione per l’Educazione Cattolica trasmesse con lettera (Prot. N. 433/2000) del 27 maggio 2015. 245 REGOLAMENTO Il Regolamento della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna elaborato dal Consiglio di Facoltà nei consigli del 21/02/2012, 05/03/2012, 19/03/2012 è stato approvato definitivamente dalla commissione di Alto Patronato il 16/04/2012 ed è entrato in vigore il 16/05/2012. I. ELEZIONI O PROPOSTE DI NOMINA Testi normativi Art. 1 – Norme generali § 1 La votazione per le elezioni o per le proposte di nomina è a maggioranza dei 2/3 + 1 dei presenti alla convocazione, in cui sia intervenuta la maggioranza di quelli che devono essere convocati, salvo diversa disposizione del diritto o dello Statuto. Se i primi due scrutini risultano inefficaci, si procede nel terzo scrutinio al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti. Se rimane la parità, si ritenga eletto il più anziano in età (cf. CIC 119, 1°). § 2 Gli scrutini per le elezioni o le proposte di nomina a uffici istituzionali sono a voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta. Nessun elettore può validamente votare se stesso. § 3 Le elezioni o le proposte di nomina a uffici istituzionali sono presiedute dal Preside o, in sua assenza, dal Vicepreside o da un suo sostituto. Si richiede sempre la presenza del Segretario della Facoltà e di due scrutatori scelti tra i votanti. Art. 2 – Proposta di nomina a Preside § 1 La votazione della terna di nomi da presentare alla Commissione d’Alto Patronato per la nomina del Preside (cf. Statuto FTER Art. 6, §2c; Art. 7, §4b; Art. 15b; Art. 19, §1) avviene in seduta del Consiglio di Facoltà presieduto dal Vicepreside. Art. 3 – Proposta di nomina a Vicepreside § 1 La votazione della terna di nomi da presentare al Gran Cancelliere per la nomina del Vicepreside (cf. Statuto FTER Art. 6, §2d; Art. 16, §3a; Art. 20, §1) avviene in seduta del Consiglio dei Professori presieduto dal Preside. § 2 Il docente proposto a Vicepreside deve essere un docente stabile. Art. 4 – Dipartimenti e Direttori (cf. Statuto Art. 20 bis) 246 § 1 I docenti, in base alla loro scelta, appartengono a uno dei tre Dipartimenti della Facoltà: «Dipartimento di Teologia dell’Evange- lizzazione» (DTE), «Dipartimento di Teologia Sistematica» (DTS), «Dipartimento di Storia della Teologia» (DST). § 2 Ogni Dipartimento è guidato da un «Direttore di Dipartimento», afferente al Dipartimento stesso, scelto e nominato dalla Commissione di Alto Patronato tra una terna proposta dai docenti appartenenti al Dipartimento stesso (cf. Statuto Art. 20bis, §3 -4). § 3 La scelta della terna di nomi sia compiuta tra i Docenti stabili. § 4 L’appartenenza a un Dipartimento è obbligatoria per i Docenti stabili e incaricati triennali. § 5 Ogni cambio di Dipartimento è sottoposto all’approvazione del Preside. § 6 Il Direttore di Dipartimento è affiancato nelle sue attività da un Vice-Direttore eletto dai docenti del rispettivo Dipartimento e approvato dal Preside. § 1 Il Direttore di Dipartimento dura in carica quattro anni (cf. Statuto Art. 20; Art.20bis, §4). Art. 6 – I compiti del Direttore di Dipartimento § 1 Il Direttore di Dipartimento guida l’attività del Dipartimento, coordinandola alle direttive e agli orientamenti del Consiglio di Facoltà e del Consiglio di Amministrazione. a) Il Direttore del DTE guida la Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione ed è responsabile dei piani di studio del triennio teologico del Baccellierato quinquennale. b) Il Direttore del DTS guida la Licenza in Teologia Sistematica ed è responsabile dei piani di studio del Baccellierato triennale. c) Il Direttore del DST guida la Licenza in Storia della Teologia ed è responsabile dei piani di studio del biennio filosofico– teologico del Baccellierato quinquennale. § 2 Il Direttore di Dipartimento riunisca, almeno due volte all’anno, i docenti del Dipartimento per esaminare l’attività accademica ed eventuali problemi. Ha facoltà d’invitare a queste riunioni docenti di altri Dipartimenti della Facoltà o di altre istituzioni accademiche, i responsabili della formazione dei seminaristi o dei religiosi, i dottorandi presso la Facoltà nelle discipline afferenti al Dipartimento. Testi normativi Art. 5 – Durata della carica di Direttore di Dipartimento II. ORGANI COLLEGIALI Art. 7 – Norme generali § 1 Per la validità delle riunioni degli Organi accademici collegiali è necessaria la presenza della metà più uno degli aventi diritto 247 Testi normativi 248 e che siano stati legalmente convocati almeno quindici giorni prima. Le deliberazioni dovranno essere a maggioranza assoluta dei voti validi (cf. Statuto FTER Art. 12, § 1). § 2 I membri degli Organi collegiali hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni programmate. In caso di impossibilità sono tenuti ad avvisare la Presidenza o la Segreteria. Per ripetute e ingiustificate assenze cf. Regolamento, Art. 23d. § 3 Qualora in una riunione valida i membri di un Organo collegiale deliberativo esprimano il proprio voto in parità, chi presiede tale Organo dirima la votazione con il proprio voto. § 4 Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere prese a scrutinio segreto (da Statuto Art.12). § 5 Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a tutti i rispettivi membri (da Statuto Art.12). § 6 La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei membri del Consiglio di Facoltà o da chi ne faccia richiesta, avendo ricevuto il consenso scritto del Preside (da Statuto Art.12). III. DOCENTI Art. 8 – Norme generali § 1 I docenti si distinguono in Professori stabili e non stabili (cf. Statuto Art 23, §1). I Docenti stabili si distinguono in ordinari e straordinari (cf. Statuto FTER Art. 24, §2). I docenti non stabili impegnati nella Sede della Facoltà si distinguono in incaricati ad triennium e incaricati ad annum (cf. Statuto Art 28, §3). Sono denominati invitati i docenti che, avendo già un incarico di docenza presso un’altra sede accademica, o essendo considerati esperti di un determinato ambito disciplinare, vengono richiesti dalla Facoltà per docenze occasionali (cf. Statuto Art 28, §5). § 2 Tenuto conto del piano annuale dell’offerta formativa e dei progetti di ricerca in atto nella Facoltà, il Consiglio di Facoltà determina il carico didattico sostenibile e gli impegni di ricerca a cui sono tenuti i Docenti stabili. § 3 Gli insegnamenti accademici che un docente stabile impartisce al di fuori della Facoltà e dell’Istituto di Scienze Religiose interno ad essa devono ricevere autorizzazione scritta dal Preside. § 4 I Docenti stabili hanno diritto a un semestre di congedo per ragioni di studio ogni cinque anni. La domanda va inoltrata al Preside e al Direttore del Dipartimento di afferenza, con dodici mesi di anticipo. Sentito il parere del Consiglio di Facoltà il Preside può concedere tale autorizzazione. § 5 A tutti i Docenti stabili e incaricati è richiesto il Dottorato (cf. Statuto FTER Art. 25, §4 e 26, §3b; Art. 28 §2a). Tale Dottorato dev’essere congruo, ossia corrispondente o almeno affine alla disciplina insegnata. Testi normativi § 6 Nel processo di selezione e ingaggio dei docenti non stabili si valutino il possesso dei titoli, le capacità didattiche, la ricerca scientifica svolta, le relative pubblicazioni nonché l’idoneità ecclesiale (cf. Statuto FTER Art. 28, §2). § 7 Per i docenti non stabili, eventuali eccezioni circa i requisiti richiesti dallo Statuto e dal presente Regolamento devono essere deliberate dal Consiglio di Facoltà, fermo restando la competenza dell’Ordinario e del Gran Cancelliere di giudicare l’idoneità ecclesiale del candidato. § 8 Nella fase di selezione che precede il primo incarico annuale, ogni docente candidato all’incarico deve fornire alla Facoltà il proprio curriculum vitae et operum, secondo il modulo predisposto dalla segreteria. § 9 All’inizio di ogni A.A. ciascun docente è tenuto ad aggiornare il proprio curriculum vitae et operum sulla propria pagina personale nel sito web della Facoltà. § 10 Ogni anno ogni docente è tenuto a presentarne copia dettagliata e aggiornata alla segreteria. § 11 Ogni docente, momentaneamente impossibilitato a svolgere la normale attività didattica, è tenuto ad avvisare tempestivamente la Segreteria. In caso di impossibilità protratta per più di una settimana, deve presentare al Preside adeguata documentazione. § 12 Il trattamento economico dei docenti è stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Art. 9 – Proposta di nomina a docente stabile ordinario § 1 Il numero dei Professori ordinari sia fissato dal Consiglio di Facoltà, in modo che ve ne sia almeno uno per ogni area disciplinare. Tale numero, non inferiore a cinque e approvato dalla Commissione d’Alto Patronato, sia rivisto almeno ogni cinque anni (cf. Statuto FTER Art. 25, §5). § 2 I requisiti richiesti per essere Professore stabile ordinario sono quelli indicati dallo Statuto (Art. 25, §4). Ogni Docente stabile straordinario, maturati i requisiti richiesti, può inoltrare al Preside la domanda per il passaggio di qualifica corredata di tre copie di ciascuna delle sue pubblicazioni scientifiche. § 3 La candidatura dei Docenti stabili straordinari per il passaggio alla stabilità ordinaria dev’essere approvata da una riunione dei docenti ordinari, presieduta dal Preside. In essa saranno valutate le attitudini dei candidati alla didattica, la scientificità della loro ricerca e la loro partecipazione attiva alla vita della Facoltà. Il collegio dei docenti ordinari si esprimerà con voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta. § 4 Informato il Consiglio di Facoltà, il Preside inoltrerà il consenso dei docenti ordinari alla proposta di nomina al Gran Cancelliere e alla Commissione d’Alto Patronato, per la richiesta del necessario nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica. 249 Testi normativi Art. 10 – Proposta di nomina a docente stabile straordinario § 1 Il numero dei Professori straordinari sia fissato dal Consiglio di Facoltà. Tale numero sia rivisto almeno ogni cinque anni tenuto conto del piano dell’offerta formativa e dei progetti di ricerca in atto nella Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 26, §2; Art. 25, §5). § 2 Dopo almeno due incarichi triennali consecutivi, i docenti incaricati in possesso dei requisiti richiesti, possono chiedere il passaggio alla stabilità secondo le modalità previste dallo Statuto (cf. Statuto FTER Art. 26, §2 con rimando a 25, §3). § 3 La candidatura degli incaricati triennali per il passaggio alla stabilità dev’essere approvata da una riunione dei docenti ordinari, presieduta dal Preside. § 4 Per ogni domanda per il passaggio alla stabilità il Preside procederà alla consultazione di tre Docenti stabili oppure ordinari, esterni alla Facoltà, esperti nell’area disciplinare, che dovranno esprimere il loro giudizio scritto sul valore della produzione scientifica del candidato. § 5 I docenti ordinari si esprimeranno con voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta. La proposta di nomina è da ritenersi approvata a maggioranza assoluta dei votanti. § 6 Il Preside inoltrerà il consenso dei docenti ordinari al Gran Cancelliere e alla Commissione d’Alto Patronato, per la richiesta del necessario nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Art. 11 – Proposta di nomina a docente incaricato 250 § 1 Il criterio fondamentale per la selezione e la nomina dei docenti non stabili è quello delle esigenze didattiche e scientifiche della Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 28, §1). Si eviti, quindi, l’avvicendamento dei docenti incaricati ad annum, favorendo invece la continuità dei docenti incaricati mediante la nomina ad triennium. Si incarichino soltanto quei docenti che sono necessari allo svolgimento di attività didattiche, a cui la Facoltà non riesce a provvedere con i propri Docenti stabili. § 2 I docenti da incaricare (ad annum e ad triennium) sono nominati dal Preside (cf. Statuto FTER Art. 28, §3) sentito il Consiglio di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 15, §9i). L’indicazione del Consiglio di Facoltà avviene su presentazione del candidato da parte del Preside o del Vicepreside o del Direttore di un Dipartimento. La proposta di nomina sarà corredata da un’apposita documentazione, in ottemperanza ai requisiti richiesti dallo Statuto (cf. Statuto FTER Art. 28, §2). § 3 Ogni passaggio da incaricato annuale a incaricato triennale e la successiva conferma per un altro triennio richiedono la medesima procedura seguita per l’attribuzione del primo incarico. § 4 L’incarico annuale può essere reiterato fino a cinque vol- te. Per la nomina a docente incaricato triennale si richiede che il docente abbia insegnato per almeno tre anni accademici presso la Facoltà, dando prova di preparazione scientifica, comprovata dalla sua produzione scientifica, capacità didattica, partecipazione attiva alla vita della Facoltà ed idoneità ecclesiale. § 5 Il Preside sentito il parere del Consiglio di Facoltà può revocare la nomina prima dello scadere del triennio. § 1 I docenti assistenti affiancano i Docenti stabili, che per fondate ed eccezionali ragioni non possono svolgere in modo sostenibile il carico didattico di loro competenza. Essi devono essere nominati dal Preside, previa proposta del docente stabile interessato presentata al Consiglio di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 27, §1). Il Consiglio di Facoltà si esprime con voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta. Il voto positivo a maggioranza assoluta consente al Preside la proposta di nomina. § 2 Per il suo carattere di eccezionalità, la nomina a docente assistente può essere reiterata fino a un massimo di due anni accademici consecutivi. Si abbia cura di privilegiare nell’attribuzione di tale incarico giovani e capaci studiosi, individuati secondo i criteri qualitativi indicati dal Consiglio di Facoltà. § 3 I docenti assistenti fanno parte del Collegio Plenario dei docenti della Facoltà. § 4 Ogni docente stabile può proporre al Consiglio di Facoltà la cooptazione di un solo docente assistente per anno accademico, indicando un solo corso nel quale se ne prevede l’impiego. Le lezioni loro affidate non possono superare un terzo dei crediti previsti dal corso stesso. § 5 I docenti assistenti devono aver conseguito almeno il grado accademico della Licenza (o laurea magistrale) nella disciplina insegnata ed essere in cammino per il Dottorato. Essi devono presentare al Preside il proprio curriculum vitæ et operum e segnalarsi per attitudini di ricerca scientifica e capacità didattica. Testi normativi Art. 12 – Gli assistenti Art. 13 – Elezione dei rappresentanti dei docenti incaricati I due rappresentanti dei docenti incaricati all’interno del Consiglio di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 13e), eletti per quattro anni e rieleggibili, sono votati dai docenti incaricati triennali in seduta comune presieduta dal Preside. Si procederà con voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta. 251 IV. GLI STUDENTI Testi normativi Art. 14 – Immatricolazione e iscrizione 252 § 1 All’atto della presentazione della richiesta della prima iscrizione, il richiedente deve allegare alla documentazione una lettera di presentazione del proprio parroco o di un sacerdote cattolico che attesti l’idoneità del candidato per condotta di vita (cf. Statuto FTER Art. 33, §1). In caso di impossibilità a produrre tale lettera di presentazione, si richiede per l’ammissione un colloquio con il Preside al quale spetta di dare il Nulla Osta all’iscrizione. § 2 Per immatricolarsi a qualsiasi ciclo di studi sono necessari: a) la fotocopia di un documento valido d’identità; b) la fotocopia del codice fiscale o del tesserino sanitario; c) due foto formato tessera uguali e recenti, recanti sul retro in stampatello il proprio cognome e nome. Inoltre, per coloro che aspirano ai gradi accademici presso la Facoltà o altrove, sono necessari: a) il nulla osta dell’Ordinario o del suo Delegato per gli ecclesiastici, i religiosi e i seminaristi; l’attestato di un sacerdote per i laici (cf. §1); b) un attestato di conoscenza della lingua italiana per gli studenti non italiani; tale attestato può consistere in un titolo di studio conseguito con frequenza a corsi e superamento dei relativi esami in lingua italiana; qualora lo studente non potesse dimostrare di avere una buona/sufficiente conoscenza della lingua italiana, tale conoscenza dovrà essere comprovata dal superamento di una prova di idoneità istituita dalla Facoltà (test); si richiede una conoscenza della lingua italiana di livello europeo B1-B2; il superamento della prova di italiano è condizione previa alla frequenza dei corsi/superamento delle prove d’esame e deve sempre essere verificata dalla Facoltà; qualora almeno tre docenti dichiarino per iscritto, dopo i primi colloqui d’esame, che lo studente non è in grado di comprendere la lingua italiana, lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al test di lingua per proseguire l’iter di studio; c) la fotocopia autenticata del diploma di studi superiori valido per l’iscrizione come ordinario in una Università civile della propria nazione, rilasciato dall’Istituto in cui sono stati compiuti gli studi; gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio tradotto in lingua italiana, autenticato e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare italiana residente nel Paese di origine ad eccezione dei certificati in lingua inglese o francese o spagnola, con la dichiarazione della validità del titolo per l’ammissione all’Università; d) il piano di studi del ciclo accademico al quale intende iscri- Testi normativi versi come studente «ordinario» o «straordinario» debitamente firmato dallo studente. La personalizzazione del piano di studi potrà essere perfezionata successivamente su esplicita richiesta scritta, ottenuta la necessaria approvazione da parte delle competenti autorità accademiche (Preside e coordinatori di ciclo designati dal Consiglio di Facoltà); e) per gli studenti extracomunitari è necessaria la fotocopia del permesso di soggiorno in Italia per motivo di studio o del certificato di residenza in Italia; f) versamento della quota di pre-immatricolazione per diritti di segreteria stabilita dal Consiglio di Amministrazione. § 3 Per iscriversi sono necessari: a) la domanda di iscrizione debitamente compilata con calligrafia leggibile, indirizzata al Preside, su modulo fornito dalla Segreteria, con il consenso al trattamento dei dati personali e sensibili; b) modulo di dichiarazione di frequenza debitamente firmato specificante i corsi che si intendono seguire nell’anno accademico; c) il pagamento delle tasse accademiche o l’impegnativa al loro versamento nei tempi previsti. § 4 Lo studente si assume la responsabilità di comunicare tempestivamente alla segreteria la variazione dei propri dati anagrafici. § 5 Il periodo utile all’iscrizione è stabilito nell’Ordine degli studi approvato dal Consiglio di Facoltà. § 6 Scaduti i termini d’iscrizione, è possibile iscriversi col consenso del Preside dietro richiesta scritta dell’interessato. Non è comunque possibile iscriversi trascorsa la terza settimana di lezione di ogni semestre. § 7 Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, ospiti, uditori e fuori corso. Art. 15 – Studenti Ordinari Sono studenti ordinari coloro che: a) sono in possesso del titolo di studio prescritto; b) non sono iscritti ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili (Statuto FTER Art. 34 §6); c) aspirano ai gradi accademici; d) frequentano i corsi previsti nelle modalità previste o consentite dalle competenti autorità accademiche; e) adempiono le condizioni richieste per il conseguimento dei gradi accademici (Statuto FTER Art. 34). Art. 16 – Iscrizione al ciclo di Baccellierato § 1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il Baccellierato in Teologia coloro che hanno conseguito un titolo 253 Testi normativi di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. Al momento dell’immatricolazione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia autenticata (Statuto Art. 34 §2a). § 2 Si richiede inoltre, se non prevista dal piano di studi, una congrua conoscenza previa della lingua latina e greca. Tali conoscenze possono essere attestate da certificati di studi precedenti. § 3 In mancanza di tale certificazione, lo studente dovrà seguire corsi integrativi presso la Facoltà o altri Istituti riconosciuti dalla Facoltà medesima, dimostrando di aver superato le prove di profitto. § 4 I corsi di Latino e di Greco dovranno essere seguiti entro i primi due anni (Statuto Art. 34 §2b). § 5 La domanda di ammissione al Baccellierato in Teologia degli studenti in possesso di una laurea triennale o specialistica in Scienze Religiose potrà essere approvata dal Preside solo dopo richiesta scritta dell’interessato corredata dalla presentazione da parte del Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose presso il quale è stato conseguito il titolo in Scienze Religiose nonché da un certificato di esami sostenuti nel percorso di Scienze Religiose che contempli una media almeno di 8.51/10 dei voti conseguiti. § 6 All’approvazione della domanda da parte del Preside farà seguito la formulazione di un piano di studi di almeno due anni corrispondenti ad un massimo di 24 semestralità. Tale piano di studi, redatto dai docenti a ciò deputati dal Consiglio di Facoltà, sarà approvato dal Consiglio di Facoltà secondo quanto previsto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cf. Nota CEC 28 giugno 2008, Art. 21 e CdF del 20 settembre 2010). Art. 17 – Iscrizione al ciclo di Licenza 254 § 1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per la Licenza in Teologia coloro che hanno conseguito il Baccellierato in Teologia. Al momento dell’iscrizione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia (Statuto Art. 34 §2a). Gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio in lingua latina oppure una traduzione italiana ottenuta presso l’Autorità del Paese di origine in Italia. § 2 Il certificato di Baccellierato in Teologia deve riportare i singoli esami sostenuti per il conseguimento del titolo; fino a quando non viene prodotto un certificato rilasciato dalla segreteria dell’Istituto di provenienza, sulla base di una semplice dichiarazione o autocertificazione di studi compiuti lo studente non potrà essere considerato regolarmente iscritto né sostenere esami. § 3 Gli studenti della FTER in possesso del Baccellierato in Teologia possono essere ammessi al Ciclo di Licenza se hanno riportato almeno la qualifica finale di Baccellierato cum laude. § 4 Gli studenti provenienti da altre Università o Facoltà ecclesiastiche possono essere iscritti al Ciclo di Licenza se hanno conseguito il Baccellierato con la qualifica minima di magna cum laude. § 1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il Dottorato in Teologia coloro che hanno conseguito il titolo accademico di Licenza in Teologia. Al momento dell’iscrizione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia (Statuto Art. 34 §2a). Gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio in lingua latina oppure una traduzione italiana ottenuta presso l’Autorità del Paese di origine in Italia. Il titolo di Licenza in Teologia deve essere stato conseguito con una valutazione finale minima di almeno magna cum laude o equivalente. § 2 L’eventuale ammissione di coloro che sono in possesso di altre licenze ecclesiastiche sarà valutata dal Preside o da una commissione da lui deputata a ciò. § 3 Gli studenti che intraprendono il Dottorato alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna senza esservi mai stati iscritti in precedenza, con l’aiuto del docente incaricato dal Consiglio dei Professori di coordinare il ciclo di studi (coordinatore del Dottorato), devono scegliere corsi o seminari equivalenti a otto crediti (CFU cioè 12 ECTS) tra quelli offerti nel II ciclo della Facoltà. La media degli esami superati dovrà essere non inferiore a magna cum laude. § 4 Il percorso di studi del Dottorato è scandito dalle seguenti tappe: frequenza ai seminari richiesti; deposito del titolo approvato dal Consiglio dei Professori; eventuale rinnovo del titolo depositato; difesa della dissertazione dottorale; richiesta di rilascio del titolo dopo la pubblicazione totale o parziale della dissertazione dottorale. Testi normativi Art. 18 – Iscrizione al ciclo di Dottorato Art. 19 – Studenti straordinari ed altri casi § 1 Sono studenti straordinari coloro che frequentano tutti o in parte i corsi previsti, sostenendone l’esame, ma non possiedono le condizioni richieste per il conseguimento dei gradi accademici. Adempiute le condizioni richieste, essi possono essere iscritti come ordinari. § 2 Uno studente che aspiri a conseguire il grado accademico non può essere studente straordinario per più di un anno accademico. § 3 È possibile per il primo ciclo l’immatricolazione come studenti straordinari senza termini temporali ai candidati all’ordine sacro segnalati dal Rettore di un seminario e ammessi dal Preside e ai religiosi/e in formazione che siano privi di un titolo di studio valido per l’accesso all’Università. § 4 Si definiscono «ospiti» gli studenti che sono dotati del regolare titolo di ammissione ma non aspirano a conseguire i gradi accademici nel Ciclo di studi al quale sono iscritti; sono iscritti ad uno o più corsi (per un massimo di 3 per semestre) dei quali so- 255 Testi normativi stengono gli esami al fine di ottenere il rilascio di un certificato da presentare presso un altro Istituto. § 5 Si definiscono «uditori» gli studenti che, con o senza regolare titolo di ammissione, sono iscritti a uno o a più corsi ma non hanno diritto di accedere all’esame. Su richiesta dell’interessato può essere rilasciato un attestato di partecipazione ai corsi seguiti. § 6 Gli studenti che, completati gli anni di iscrizione come studenti ordinari, non hanno ancora frequentato tutti i corsi previsti dal piano di studi o che non hanno superato tutte le prove prescritte, vengono considerati «fuori corso». Vengono considerati «fuori corso» anche coloro che, sulla base di motivazioni gravi, presentano al Preside domanda di sospensione dalla frequenza per almeno un anno accademico. § 7 Gli studenti fuori corso per mantenere la validità delle frequenze e degli esami, devono rinnovare annualmente l’iscrizione. Art. 20 – Assemblee § 1 Le classi di ogni ciclo di studi nel corso dell’anno accademico hanno diritto di disporre di due ore di lezione, una per semestre, per assemblee di studenti. La richiesta va inoltrata direttamente ai docenti interessati informandone la Segreteria. § 2 Qualora sia utile disporre di più ore, i rappresentanti degli studenti faranno richiesta al Preside. § 3 I rappresentanti degli studenti possono richiedere la presenza all’Assemblea del Preside o del Vicepreside o del Segretario generale. Tale presenza è obbligatoria nelle assemblee elettive. § 4 Il Preside può convocare in Assemblea gli studenti per esaminare aspetti e problemi relativi alla vita della Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 36 §2). Art. 21 – Rappresentanza degli studenti 256 § 1 L’elezione dei rappresentanti degli studenti è preparata da un’assemblea degli studenti introdotta dal Preside o da un suo delegato, volta a spiegare il funzionamento degli organi di governo della Facoltà e a sensibilizzare tutte le componenti studentesche (seminaristi ed «esterni») sull’importanza della partecipazione attiva alla vita della Facoltà, garantendo a tutte le medesime possibilità. È possibile che tale assemblea raccolga una rosa di nomi di persone che si rendono disponibili a svolgere il ruolo di rappresentanti, senza pregiudicare in alcun modo il diritto di tutti ad esprimere la propria preferenza anche al di fuori della rosa. § 2 I rappresentanti degli studenti per il Consiglio di Facoltà sono tre, uno per ciascun ciclo, eletti annualmente e rieleggibili (cf. Statuto FTER Art. 36 §3). Sono eletti dagli studenti ordinari, straordinari e fuori corso tra gli studenti ordinari, secondo le seguenti modalità: Testi normativi a) si vota su scheda intestata unica fornita dalla Segreteria nel momento in cui lo studente si reca a votare; b) si possono indicare al massimo tre nominativi di studenti iscritti al proprio ciclo; c) le elezioni si svolgono per tre giorni scolastici consecutivi per il Baccellierato e la Licenza entro il 31 ottobre dell’anno accademico in corso; per i dottorandi in occasione del 2° seminario dell’anno accademico; d) gli studenti iscritti al Baccellierato triennale e alla Licenza in Teologia Sistematica votano presso la sede di piazza s. Domenico, gli altri presso la sede di piazzale Bacchelli; e) lo scrutinio, da compiersi entro le 48 ore successive alla conclusione delle votazioni, viene effettuato dal Segretario generale che funge da Presidente, da un addetto di segreteria e da un rappresentante della componente studentesca; f) risultano eletti i tre studenti che hanno ottenuto più voti. La segreteria ne dà immediata comunicazione ai diretti interessati che hanno a disposizione 48 ore di tempo per accettare o declinare l’incarico in forma scritta. g) In caso di non accettazione il Segretario contatterà il primo dei non eletti. In caso di parità di voti risulta eletto il più anziano (di iscrizione e successivamente di età). § 3 I rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio dei Professori sono due, eletti annualmente e rieleggibili (cf. Statuto FTER Art. 36, §3). Sono eletti dagli studenti ordinari, straordinari e fuori corso tra gli studenti ordinari, secondo le seguenti modalità: a) si eleggono due studenti ordinari scelti da ciascuno dei due percorsi istituzionali di Baccellierato; b) le modalità dell’elezione sono le stesse per il Consiglio di Facoltà. V. NORME ETICHE DELLA FACOLTÀ E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Art. 22 – Premessa La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna richiede dalla sua comunità accademica un alto livello di impegno, di dedizione e di professionalità, una spiccata maturità umana e una condotta conforme ai buoni costumi, al Vangelo, al Magistero della Chiesa Cattolica e alle norme della vita accademica, come risulta dagli articoli 30 §1, 32, 37 §§1-2 dello Statuto, oltre che dall’Art. 40 dello Statuto dell’Istituto di Scienze Religiose SS. Vitale e Agricola. I membri della Facoltà sono inoltre tenuti a mantenere una condotta collaborativa e rispettosa fra loro e nei confronti delle decisioni e disposizioni degli organi sovraordinati, al fine della efficienza, imparzialità e trasparenza dell’operato della Facoltà; sono inoltre tenuti ad usare le risorse della Facoltà in maniera responsabile, in 257 modo da poter giustificare, a richiesta, le spese o produrre idonea documentazione o rendiconto. Sono inoltre tenuti a rispettare il buon nome e a non recare danno alla reputazione della Facoltà. Art. 23 – Infrazioni molto gravi Sono considerate infrazioni molto gravi ai principi morali e all’ etica della Facoltà, i seguenti comportamenti: Testi normativi § 1 Sia da parte dei docenti che degli studenti a) La falsificazione di documenti o informazioni amministrative. b) L’asportazione o intento di asportazione di libri o documenti della Biblioteca o dell’Archivio. c) La pubblicazione, sotto il proprio nome, di un’opera scritta da un altro. d) Il plagio in un’opera scritta (elaborati, tesi, dissertazioni, articoli, dispense o libri pubblicati), cioè l’inclusione di un testo preso da un altro autore, senza la consueta indicazione e il riferimento preciso alla fonte. e) La consegna, sotto il proprio nome, di un’opera scritta da un altro, in qualsiasi modo ricevuta. f) Le molestie sessuali. § 2 Da parte dei docenti a) Comportamenti volti a sostenere una dottrina condannata dalla Chiesa o ritenuta pericolosa o nociva per gli studenti (cf. Statuto FTER Art. 32, §2). b) La violazione abituale e pubblica della morale cattolica. c) L’aver procurato agli studenti il questionario del compito scritto prima dell’esame. d) La falsificazione della documentazione citata in un’opera scritta. e) La mancata comunicazione di situazioni di conflitto di interesse agli organi gerarchicamente sovraordinati, ovvero la mancata astensione da eventuali deliberazioni o decisioni in materie o situazioni in cui sia ravvisabile per il docente un conflitto di interessi (personali o di terzi). § 3 Da parte degli studenti 258 a) La consegna come elaborato di un corso, di uno scritto già presentato per adempiere gli obblighi di un altro corso (fatto salvo il diritto alla rielaborazione di precedenti propri lavori nella stesura delle tesi di Licenza e Dottorato). b) L’essersi procurato, in qualsiasi modo, il questionario del compito scritto prima dell’esame. Art. 24 – Infrazioni gravi § 1 Da parte di tutti Sono considerate infrazioni gravi ai principi morali e all’etica della Facoltà e riprovevole infrazione della disciplina universitaria, da parte di tutti gli appartenenti alla Facoltà: a) La mancanza del dovuto rispetto ad altre persone. b) Il danneggiamento di libri o di altri documenti, di apparecchiature, di oggetti o di strutture della Facoltà, o comunque l’aver arrecato danni materiali o economici alla Facoltà. a) La consegna del verbale degli esami con i voti degli studenti oltre 30 giorni dopo il limite di tempo stabilito dallo Statuto o dalla Facoltà. b) Il protratto inadempimento dei doveri ed obblighi didattici ed istituzionali. § 3 Da parte degli studenti a) La comunicazione, durante un esame scritto, con altri per dare o ricevere aiuto. b) La copiatura, durante un esame scritto, dal compito di un altro o la consultazione di note o fonti non espressamente permessa dall’esaminatore. Testi normativi § 2 Da parte dei docenti Art. 25 – Sanzioni per le infrazioni molto gravi § 1 Per le infrazioni di cui all’Art. 23 possono essere applicate secondo la gravità dei casi le seguenti sanzioni: a) L’annullamento dell’esame o dell’opera consegnata. b) L’ammonizione verbale o scritta. c) La sospensione del diritto all’esame, da parte dell’autorità accademica competente, per la durata di tempo massima di un (1) anno; con possibilità della sanzione aggiuntiva che, in caso di ripetizione dell’esame, il voto non possa essere superiore al sei (6). d) La privazione della voce attiva e passiva, per la durata da un minimo di sei (6) mesi a un massimo di due (2) anni, a giudizio dell’autorità accademica competente. e) L’espulsione dalla Facoltà o, se si tratta di un docente, la sospensione o la dimissione dalla docenza. f) La privazione del conferimento del grado accademico. § 2 La sanzione di cui al §1. a) dovrà essere sempre applicata per infrazioni concernenti la relativa disciplina. § 3 La sanzione di cui al §1. a) può inoltre essere cumulata, a discrezione dell’autorità competente, con quelle di cui alle lettere b), c), d) ed e). 259 § 4 Resta fermo, per il personale docente, l’applicazione di quanto previsto dall’Art. 32 dello Statuto. § 5 In caso di pendenza di procedimento penale, è prevista la possibilità di sospensione cautelativa del docente o dello studente, da parte dell’organo competente, sino all’esito del procedimento (cf. Statuto Art. 32 §6). Testi normativi Art. 26 – Sanzioni per le infrazioni gravi Per le infrazioni di cui all’Art. 24. possono essere applicate secondo la gravità dei casi le seguenti sanzioni: a)Ammonizione verbale. b)Ammonizione congiunta alla riparazione del danno morale, secondo le modalità determinate dall’autorità competente. c) Ammonizione congiunta alla riparazione del danno materiale, secondo le modalità determinate dall’autorità competente. d)Per i docenti è possibile l’applicazione congiunta delle sanzioni di cui alle lettere a), b), c) a giudizio dell’autorità competente. Art. 27 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni al personale docente § 1 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni molto gravi, la competenza spetta alla Commissione di Alto Patronato, che procederà secondo quanto stabilito dallo Statuto (cf. Art. 32), a seguito di segnalazione del Preside. § 2 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni gravi, la competenza spetta al Preside, coadiuvato da un collegio di due (2) probiviri scelti tra gli stabili secondo un criterio di anzianità. § 3 L’autorità competente potrà decidere, a seconda dei casi, di infliggere anche altre sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione, così pure, fatto salvo l’Art. 25. §2, di non infliggere altra sanzione. Art. 28 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni agli studenti 260 § 1 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni commesse dagli studenti, la competenza spetta, in caso di violazioni accademiche, al Preside con il voto deliberativo della Commissione dei probiviri, composta da tre (3) Docenti stabili da lui convocati; nel caso di violazioni non accademiche, dalla Commissione Disciplinare di cinque (5) membri presieduta dal Preside e in cui, oltre a tre Docenti stabili, figuri anche il rappresentante degli studenti del ciclo di appartenenza dello studente (cf. Statuto FTER Art. 37 §2). § 2 Per l’applicazione di sanzioni a uno studente chierico o religioso l’autorità competente informi sempre il suo Ordinario. § 3 L’autorità competente potrà decidere, a seconda dei casi, di infliggere anche altre sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione, così pure, fatto salvo l’Art. 25 §2, di non infliggere altra sanzione. § 1 Nell’applicazione delle sanzioni l’autorità competente dovrà tener presente la dignità della persona e agire in modo che siano sempre protette, per quant’è possibile, la reputazione e il diritto alla riservatezza. § 2 I docenti e gli studenti hanno diritto di difendersi davanti all’autorità accademica e dovranno quindi essere tempestivamente messi a conoscenza degli addebiti a loro contestati. § 3 Avranno inoltre diritto, prima della decisione in merito all’applicazione di sanzioni, di presentare all’autorità accademica competente deduzioni scritte, entro cinque (5) giorni dal ricevimento della contestazione, e di chiedere di essere uditi personalmente o accompagnati da persona di fiducia, o insieme ad altre persone eventualmente implicate. § 4 L’Autorità competente dovrà comunicare la propria decisione entro i successivi trenta (30) giorni lavorativi. Testi normativi Art. 29 – Diritti del docente e dello studente Art. 30 – Ricorsi dei docenti I docenti possono ricorrere avverso i provvedimenti adottati dal Preside alla Commissione di Alto Patronato, secondo quanto previsto dall’Art. 32 dello Statuto. Art. 31 – Ricorsi degli studenti Gli studenti possono ricorrere entro venti (20) giorni dalla comunicazione del provvedimento: § 1 avverso i provvedimenti adottati, a norma degli articoli che precedono, dal Preside con la Commissione dei probiviri o dalla Commissione Disciplinare, al Consiglio di Facoltà; § 2 avverso i provvedimenti adottati dal Consiglio di Facoltà, alla Commissione di Alto Patronato. Art. 32 – Applicazione delle Norme § 1 Nel caso che le presenti Norme etiche della Facoltà si debbano intendere in riferimento agli Studi affiliati, le competenze del Preside sono da attribuire al Direttore dello Studio e quelle della Commissione di Alto Patronato alla Commissione Direttiva dello Studio. § 2 Nel caso che le presenti Norme etiche della Facoltà si debbano intendere in riferimento ad un ISSR collegato alla Facoltà, le competenze del Preside sono da attribuire al Direttore dell’ISSR, e quelle della Commissione di Alto Patronato al Moderatore dell’Istituto. 261 VI. ORDINAMENTO DEGLI STUDI Art. 33 – Frequenza ai corsi § 1 La frequenza ai corsi è obbligatoria per almeno i due terzi delle lezioni; in caso contrario non è possibile sostenere gli esami. § 2 Al fine di sostenere l’esame la frequenza ad un corso resta valida per i sei semestri successivi. Scaduti i sei semestri, la richiesta da parte dello studente sarà indirizzata al Preside e presentata alla segreteria. § 3 Ogni deroga o esenzione dalle precedenti disposizioni deve essere messa per iscritto e firmata dall’autorità competente. § 4 La falsificazione della frequenza ai corsi e alle lezioni così come la falsificazione di documenti quali certificati o statini è sanzionata dalle Norme etiche della Facoltà. Testi normativi Art. 34 – Seminari § 1 I seminari dei primi due cicli teologici, finalizzati ad avviare lo studente alla ricerca scientifica, comportano una verifica che può consistere in un elaborato scritto. § 2 Il docente dovrà valutare il lavoro di ricerca di ogni singolo studente per quanto riguarda i contenuti, la forma letteraria e la metodologia. § 3 Lo svolgimento del seminario comprenderà: lezioni frontali del docente, relazioni degli studenti con successivo dibattito, ore personali di studio. Art. 35 – Condizioni di ammissione agli esami Per poter sostenere gli esami occorrono: a) la regolare iscrizione al ciclo di studi; b) la regolare frequenza delle lezioni; c) il pagamento delle tasse accademiche; d) la regolare iscrizione all’esame; e) la presentazione dello statino. Art. 36 – Appelli d’esame 262 § 1 Le date e la durata di ogni sessione sono stabilite dal Consiglio di Facoltà. § 2 Per giusta causa, su domanda scritta dei rappresentanti degli studenti possono essere concesse dal Preside sessioni straordinarie di esame dopo deliberazione del Consiglio di Facoltà. § 3 Su domanda scritta dello studente ed autorizzazione scritta del Preside, verificata la disponibilità dei docenti interessati, possono essere concessi esami fuori appello. § 4 Le date e gli orari dei singoli appelli sono stabiliti dai relativi Docenti e comunicati in Segreteria un mese prima dell’inizio Art. 37 – Esami § 1 Gli esami non possono tenersi prima del termine del corso. Ordinariamente sono orali, ma si dà la possibilità di esami scritti e di elaborati a discrezione del docente il quale deve darne comunicazione alla segreteria unitamente al programma del corso. § 2 Il colloquio d’esame deve durare almeno 15 minuti. § 3 Lo studente che ha ricevuto valutazione insufficiente non può sostenere due volte l’esame della stessa disciplina nella medesima sessione d’esame. § 4 Su motivata richiesta scritta dello studente o del docente, il Preside può istituire una commissione d’esame, affiancando al docente esaminatore un altro docente. § 5 In caso di impossibilità del docente a ricevere gli esami nella sessione stabilita, il Preside affiderà tale compito a un docente di discipline analoghe. § 6 La valutazione degli esami da parte del docente tiene conto dei seguenti criteri in equa proporzione: a) assimilazione ed esposizione corretta dei contenuti; b) articolazione tra i contenuti del singolo corso e il riferimento ad altri corsi; c) approfondimento dei contenuti come ampliamento di interesse personale. Testi normativi della sessione stessa. La Segreteria li notificherà quanto prima agli studenti tramite la pagina personale sul sito web della Facoltà. § 5 Ogni docente è tenuto ad offrire per ogni sessione ordinaria un numero di appelli non inferiore a due. Inoltre è tenuto ad offrire un numero di posti utili pari ad almeno il doppio degli studenti che hanno frequentato i propri corsi nell’ultimo semestre. § 6 Le date degli esami scritti saranno fissate dalla segreteria. § 7 Ogni eventuale variazione della data o dell’ora dell’appello dev’essere comunicata dal docente preventivamente alla Segreteria. § 8 Gli studenti che intendono sostenere un esame sono tenuti a iscriversi all’appello entro le ore 00.00 del giorno precedente l’esame tramite la propria pagina personale dello studente. § 9 L’assenza dall’esame comporta l’impossibilità per lo studente di sostenere l’esame in altre date d’appello della medesima sessione e sarà soggetta a sanzione pecuniaria stabilita dagli organi competenti. Art. 38 – Il voto § 1 Nel caso in cui lo studente, iniziato l’esame, preferisca non condurlo a termine si scriverà sui verbali d’esame «ritirato» restando la possibilità di sostenere l’esame in sessione. § 2 Nel caso in cui il Docente valuti insufficiente la prova d’esame, si scriverà sui verbali «non superato» o denominazione equiva- 263 lente, con breve motivazione. In questo caso lo studente ha il diritto di sostenere l’esame solo nella sessione successiva. § 3 Nel caso in cui lo studente non superi l’esame per tre volte, è tenuto a rifrequentare il corso. § 4 Lo studente può rifiutare il voto d’esame. La mancata accettazione del voto d’esame dev’essere effettuata espressamente e ordinariamente tramite la propria pagina personale; eccezionalmente per iscritto (cartaceo o via e-mail) nei sette giorni successivi alla verbalizzazione. § 5 In caso di eventuali correzioni di voto sul verbale, si deve ripetere il voto controfirmandolo. § 6 I voti vengono espressi in decimi nelle seguenti modalità: 6; 6,5; 7; 7,5; 8; 8,5; 9; 9,5; 9,75; 10; 10 e lode. Non sono ammessi altri voti. In caso contrario il Segretario verbalizzerà il voto inferiore più vicino. Testi normativi Art. 39 – La verbalizzazione § 1 Il documento che attesta la verbalizzazione d’esame è lo statino che lo studente deve stampare dalla propria pagina personale al momento dell’iscrizione all’esame. Il docente è tenuto a consegnare alla segreteria lo statino compilato e firmato dal solo docente, al termine di ogni data di appello entro la sera stessa della data d’esame. § 2 Il voto di profitto è comunicato dalla segreteria allo studente al momento della verbalizzazione che può avvenire immediatamente dopo la consegna dello statino in segreteria da parte del docente e può essere accettato o rifiutato dallo studente tramite la propria pagina personale. Art. 40 – Lingue moderne § 1 Per il conseguimento del Baccellierato si richiede la conoscenza di una lingua straniera, per la Licenza di due lingue straniere e per il Dottorato di tre. § 2 Le lingue straniere di cui la Facoltà richiede una conoscenza passiva al fine del conseguimento del titolo siano scelte tra le seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o altra lingua direttamente connessa al proprio elaborato scritto. § 3 Per il ciclo di Baccellierato triennale la conoscenza della lingua straniera sia verificata entro il primo anno accademico, per il Baccellierato quinquennale entro il terzo anno accademico, per la Licenza entro il primo anno accademico, per il Dottorato entro il secondo dei due anni del percorso dottorale. I dottorandi che vantano la conoscenza di una lingua straniera non elencata al §1 saranno esaminati caso per caso. 264 § 1 Nel ciclo di studi del Baccellierato quinquennale, al termine del biennio filosofico-teologico, viene presentato un primo elaborato scritto (Cf. Reg FTER 2007 Art. 26 §1a) sotto la guida di un Docente, nel corso del secondo anno, preferibilmente nell’ambito di uno dei corsi o seminari frequentati dallo studente. L’esercitazione, di un minimo di 60.000 caratteri spazi inclusi, corrispondenti a circa 25-30 pagine di testo, deve mostrare che lo studente ha assimilato alcuni elementi importanti del metodo della disciplina in questione. § 2 Un’attenzione accurata dovrà essere dedicata agli aspetti formali e metodologici. § 3 Non si possono affrontare gli esami del triennio senza previa consegna di tale esercitazione in una copia rilegata, stampata fronte/retro, alla Segreteria. § 4 Il docente relatore compilerà lo statino assegnando un voto all’elaborato e riportando nello statino il titolo dell’elaborato. Art. 42 – Elaborato finale di Baccellierato § 1 Nel corso del quinquennio o del triennio istituzionale è prevista l’elaborazione di una esercitazione scritta di Baccellierato sotto la guida di un docente FTER. § 2 L’esercitazione, di un minimo di 120.000 caratteri spazi inclusi, corrispondenti a circa 50 pagine di testo, deve comprovare la capacità dello studente di trattare un tema inerente agli studi istituzionali con correttezza metodologica e una sufficiente conoscenza bibliografica. § 3 Nel caso del Baccellierato triennale, tale dissertazione può coincidere con l’elaborato del seminario annuale. Testi normativi Art. 41 – Elaborato metodologico Art. 43 – Elaborato finale di Licenza § 1 L’esercitazione scritta per la Licenza è elaborata sotto la guida e la responsabilità di un Docente della Facoltà, su un tema approvato dal Direttore di Dipartimento. § 2 Tale elaborato scritto deve mostrare che il candidato è capace di affrontare un tema teologico con correttezza di metodo, con conoscenza della letteratura pertinente e buona capacità di valutazione critica. Essa deve manifestare anche la capacità di esprimersi in modo adeguato al tema, con stile corretto e accurato, con coerenza dimostrativa. § 3 Il testo deve raggiungere un minimo di 180.000 caratteri (spazi inclusi), corrispondenti a circa 75 pagine di testo. Art. 44 – Dissertazione dottorale § 1 Per elaborare la dissertazione dottorale si deve procedere all’individuazione dell’ambito di ricerca e del primo relatore. 265 Testi normativi 266 Il primo relatore è di norma un docente stabile della FTER. Con il consenso del Preside, anche Professori ordinari di un’altra Facoltà ecclesiastica o civile possono essere direttori di tesi. § 2 Nel caso che il primo relatore non sia un Professore stabile della FTER, il nome – suggerito dal candidato – deve essere approvato dalla Commissione per il Dottorato (costituita dai Direttori dei Dipartimenti e dal coordinatore del ciclo per il Dottorato) e dal Preside. § 3 Il candidato redige il progetto. Il progetto di tesi deve contenere quattro elementi: [1] un titolo; [2] una descrizione di almeno 10.000 caratteri della ricerca che si intende condurre e degli obiettivi che essa si prefigge; [3] un indice il più possibile accurato della dissertazione; [4] una bibliografia non esaustiva, ma già piuttosto articolata. Dal punto di vista grafico, esso deve essere redatto secondo le norme grafiche disponibili sul sito della Facoltà. § 4 Il primo relatore invia il progetto, corredato dalla sua esplicita approvazione, al coordinatore del ciclo di Dottorato. § 5 Il coordinatore del ciclo di Dottorato sottopone il progetto alla commissione per il Dottorato, per una prima verifica. § 6 Ottenuto il benestare iniziale della Commissione per il Dottorato, il progetto è trasmesso dal coordinatore alla segreteria e da questa inoltrato a tutti i membri del Consiglio dei Professori, con un anticipo di almeno due settimane rispetto alla data di convocazione del Consiglio. § 7 Il Consiglio dei Professori, in occasione dell’approvazione del progetto, individua due docenti che possano accompagnare lo studente nella stesura della tesi (docenti accompagnatori). § 8 Le modalità con cui il candidato si deve avvalere dell’apporto dei due docenti accompagnatori per la stesura della dissertazione sono lasciate al giudizio del primo relatore. § 9 Il tema rimane riservato per cinque anni. Se al termine dei cinque anni il candidato non ha ancora difeso la dissertazione dottorale, è possibile chiedere di prolungare la riserva del titolo per un altro quinquennio. Tale richiesta deve essere formulata per iscritto dal dottorando stesso e inviata al Preside, accompagnata da una lettera del primo relatore che dichiara di approvare la richiesta dello studente. § 10 Una modifica sostanziale del progetto o il cambio del primo relatore richiede la ripetizione dell’iter di approvazione del progetto medesimo. Un’eventuale sostituzione di uno dei docenti accompagnatori viene deliberato dal Consiglio dei Professori. § 11 Quando l’elaborato è ormai alla fase finale il primo relatore è tenuto a comunicare alla segreteria il proprio parere favorevole di ammissibilità alla difesa. § 12 Successivamente anche i due docenti accompagnatori devono redigere, uno indipendentemente dall’altro, un parere scritto sull’ammissibilità alla difesa, che contenga un giudizio articolato di almeno 2.500 caratteri per motivare un parere di ammissibilità positivo, positivo iuxta modum oppure negativo. Il parere concordemente negativo dei due accompagnatori impedisce l’accesso alla difesa. § 13 Una volta che la segreteria ha ricevuto il parere scritto di tutti e tre i docenti interessati (primo relatore e docenti accompagnatori), il Consiglio dei Professori è in condizione di nominare un secondo relatore il cui nome rimane segreto fino a ventiquattro ore prima della difesa. Il candidato concorda con la segreteria una data per la difesa che deve avvenire almeno un mese dopo la nomina del secondo relatore. VII. GRADI ACCADEMICI Le qualifiche sono le seguenti: 6.00-6.50 6.51-7.50 7.51-8.50 8.51-9.74 9.75-10.00 probatus bene probatus cum laude probatus magna cum laude probatus summa cum laude probatus. Testi normativi Art. 45 – Qualifiche Art. 46 – Esami finali § 1 La richiesta di conclusione del Ciclo di Studi con il superamento dell’esame finale deve essere presentata dallo studente in forma scritta su apposito modulo fornito dalla segreteria almeno un mese prima della data prevista. § 2 Lo studente deve consegnare inoltre: a) copia/e del proprio elaborato scritto: − 1 copia per l’esame di Baccellierato e di Licenza; − 4 copie per la difesa dottorale (una per il 2° relatore, una per ciascuno dei due accompagnatori; e una per il presidente della commissione; lo studente è tenuto a consegnare personalmente al 1° relatore una copia dell’elaborato); b) dichiarazione dello studente che attesta di essere l’autore dell’opera e di non avere trasgredito le Norme etiche di Facoltà; c) supporto elettronico con la tesi in UN UNICO FILE sia in formato pdf e sia in formato doc denominato con il COGNOME Nome e matricola dello studente (es. ROSSI Mario – BSR0945.pdf, ROSSI Mario – BSR0945.doc); sul supporto elettronico deve essere scritto con pennarello indelebile COGNOME e Nome, Titolo della tesi (le prime 7-8 parole), matricola, anno accademico; d) domanda per l’approvazione del titolo dell’elaborato fir- 267 Testi normativi 268 mato dal docente direttore di tesi e, per la Licenza, il titolo dell’argomento scelto nella prova conclusiva del ciclo; e) attestazione del pagamento della tassa di esame finale (comprensivo della tassa di diploma). § 3 L’esame finale di un Ciclo deve essere sostenuto entro i dieci semestri successivi alla frequenza dei corsi validi al conseguimento del grado accademico. Scaduti questi termini, la richiesta di esame da parte dello studente dovrà essere esaminata dal Consiglio di Facoltà. § 4 La commissione d’esame finale è deputata a verbalizzare l’esame finale e il calcolo delle medie dei voti. In caso di errore relativamente alle medie e alla qualifica assegnata lo studente può fare ricorso scritto al Preside entro e non oltre 7 giorni dall’esame finale sostenuto. Decorso tale termine di tempo voti, medie e verbali non possono più essere corretti. § 5 L’esame finale di grado non può essere replicato e lo studente non può rifiutare il voto. Art. 47 – Esame finale di Baccellierato § 1 Al termine del ciclo istituzionale di Teologia, dopo aver superato tutti gli esami previsti dal piano di studi, è possibile conseguire il grado accademico di Baccellierato in Teologia sostenendo un esame orale e presentando un lavoro scritto (cf. Statuto Art. 54). § 2 Lo studente, che ha concluso il ciclo di Baccellierato presso un’altra Facoltà Teologica senza sostenere l’esame finale, può essere ammesso all’esame di Baccellierato secondo le modalità previste da uno dei due percorsi istituzionali. Lo studente dovrà produrre un certificato degli studi di filosofia e teologia compiuti. Nel caso in cui il numero di crediti risulti inferiore a quello previsto dall’ordinamento degli studi della Facoltà, il coordinatore del ciclo competente stabilirà la quantità di crediti di discipline filosofiche o teologiche da integrare. § 3 La prova finale del Baccellierato quinquennale si svolge davanti a una Commissione di tre docenti presieduta dal Preside o da un suo rappresentante. § 4 L’esame dura 45 minuti circa. Viene estratta a sorte una delle 12 tesi ricavate dal Simbolo niceno costantinopolitano e approvate dal Consiglio di Facoltà. Lo studente sceglie uno dei sottopunti in cui essa è articolata e lo espone per un massimo di 10 minuti. Successivamente viene interrogato sul medesimo tema per altri 15 minuti. Esporrà poi il proprio elaborato (10 minuti) e risponderà alle interrogazioni dei docenti (10 minuti). § 5 La prova finale del Baccellierato triennale (della durata complessiva di 45 minuti) si svolge davanti a una Commissione di tre docenti presieduta dal Preside o da un suo rappresentante e consiste in un’interrogazione orale su un tesario di 45 tesi (15 di teologia dogmatica, 15 di esegesi biblica e 15 di teologia morale approvato dal Consiglio di Facoltà). Qualora l’esame di Baccellierato sia sostenuto entro la sessione autunnale dell’ultimo anno di corso, sono escluse dal tesario le tesi sulle discipline dell’anno accademico appena concluso. L’esercitazione è valutata dal relatore e non è presentata in sede d’esame dallo studente. § 6 Il voto finale si baserà sulla media degli esami sostenuti nel ciclo e sulla valutazione dell’esame finale. Il voto finale del Baccellierato triennale è calcolato sommando: a) il 70% della media degli esami del ciclo istituzionale; b) il 30% della valutazione dell’interrogazione orale e del lavoro scritto. Art. 48 – Esame finale di Licenza § 1 Al termine del ciclo di Licenza, superati gli esami previsti dal piano di studi, si può sostenere l’esame per il conseguimento del grado accademico di Licenza in Teologia. Tale esame comporta un’esercitazione scritta e una prova orale. § 2 L’esercitazione scritta dovrà essere elaborata sotto la guida e la responsabilità di un Docente FTER, su un tema approvato dal Direttore di Dipartimento. § 3 La prova orale sarà sostenuta davanti a una Commissione composta dal Preside, o da un suo delegato, dal Direttore o dal Vicedirettore del Dipartimento a cui afferisce lo studente, dal Docente direttore della dissertazione scritta. § 4 L’esame finale per la Licenza prevede una durata complessiva di circa un’ora così articolato. Esposizione della tesi da parte del candidato (10 minuti) e discussione della tesi con i membri della commissione (10 minuti). Nei successivi 20 minuti lo studente presenta il tema concordato con il Coordinatore di Dipartimento scelto tra gli otto comuni alle tre licenze (10 minuti) e la commissione lo interroga sulla tesi esposta (10 minuti). Negli ultimi venti minuti la commissione interroga il candidato su una tesi estratta a sorte al momento della discussione tra le 12 tesi caratterizzanti il suo corso di Licenza. § 5 Il voto finale è formato da una proporzione che prevede (cf. Ordinamento, 2.9C): a) 50%: media dei voti ottenuti negli esami del ciclo; b) 30%: voto dell’esercitazione scritta assegnato dal Docente relatore; c) 20%: voto assegnato dalla Commissione per l’esame orale. Testi normativi Il voto del Baccellierato quinquennale è calcolato sommando: a) il 70% della media degli esami sostenuti nel quinquennio; b) il 20% della valutazione dell’elaborato; c) il 10% della valutazione dell’interrogazione orale. 269 Art. 49 – Requisiti per accedere alla difesa della dissertazione dottorale § 1 Per accedere alla difesa della dissertazione dottorale occorre avere maturato i crediti richiesti dall’Ordinamento degli studi. Testi normativi Art. 50 – La difesa della dissertazione dottorale L’esame di Dottorato, della durata di circa 90 minuti, sarà sostenuto davanti a una Commissione formata dal Preside come presidente, o da un suo delegato, dal primo relatore della tesi dottorale, da un secondo relatore nominato dal Preside, dai due docenti incaricati dal Consiglio dei Professori (cf. Ordinamento, 3.5A). a)Nei primi trenta minuti il candidato presenterà la tesi, illustrandone i contenuti essenziali, il risultato conseguito, il suo apporto nel panorama teologico. b)Nei successivi quaranta minuti seguirà il dibattito con i due relatori. c) Negli ultimi venti minuti interverranno i due docenti incaricati dal Consiglio dei Professori. Può intervenire nel dibattito anche il Presidente. Art. 51 – Modalità per esprimere il voto al termine della difesa § 1 La valutazione dei cinque componenti la Commissione è formulata per iscritto e segretamente. La segreteria predispone la valutazione (che vale il 10%) della media dei voti maturati nelle partecipazioni alle sessioni bibliografiche e inoltre cinque schede: una per il primo relatore che vale il 40%, una per il secondo relatore che vale il 30% e altre tre per i restanti Professori (i due accompagnatori e il presidente della Commissione) la cui media vale il 20%. § 2 Al termine della difesa il Preside o il suo delegato comunica al candidato l’esito della difesa e le eventuali condizioni da ottemperare per la pubblicazione integrale o parziale della dissertazione. Art. 52 – Pubblicazione totale o parziale della dissertazione dottorale 270 § 1 I quattro docenti che hanno letto la tesi debbono far pervenire al responsabile del terzo ciclo la loro valutazione per iscritto entro quindici giorni dalla difesa. § 2 Nella preparazione del testo in vista della pubblicazione, le osservazioni del primo e del secondo relatore sono vincolanti, mentre le osservazioni dei due docenti accompagnatori restano discrezionali. Vidimus et adprobamus secundum normas Statutorum Facultatis, Bononiae, ex Facultate Theologica AEmiliae Romaniolae, die DD/MM/AAAA (protocollo rilasciato dalla segreteria). (Preside in carica) Praeses facultatis Art. 53 – Rilascio del titolo Testi normativi § 3 In ordine all’ottenimento del titolo in caso di pubblicazione di un estratto, il minimo da pubblicare con il consenso dei due relatori è 120.000 caratteri corrispondenti a circa 50 pagine. § 4 Una volta terminato il lavoro di revisione del testo, anche solo l’estratto, il dottorando lo invia al responsabile del terzo ciclo che provvede ad inoltrarlo a quei Professori che hanno formulato le condizioni. Dopo aver ricevuto il loro parere positivo il responsabile del terzo ciclo provvede ad informare il candidato e la segreteria. Dalla segreteria il candidato riceverà il Vidimus et adprobamus. § 5 La conformità del testo preparato per la pubblicazione, rispetto alle osservazioni formulate dalla commissione, deve essere certificata dal primo e dal secondo relatore su richiesta del coordinatore. Ottenuta la loro certificazione la segreteria provvede a trasmettere all’interessato la seguente dicitura da apporre nella seconda pagina della stampa: § 1 Il dottorando consegna in segreteria trenta (30) copie stampate della tesi o dell’estratto. Il primo e il secondo relatore certificano su un modulo predisposto dalla segreteria l’effettiva recezione nel testo stampato delle osservazioni formulate al candidato in sede di difesa. § 2 A questo punto la segreteria avvia le procedure per il rilascio del titolo di «dottore in teologia». VIII. GLI OFFICIALI E IL PERSONALE ADDETTO Art. 54 – Gli uffici e i loro responsabili § 1 Per il raggiungimento dei propri fini di formazione e di ricerca, la Facoltà si avvale di uffici e strutture sussidiarie: la Segreteria generale, la Biblioteca, l’Economato (cf. Statuto FTER); e inoltre l’Ufficio per la valutazione e la promozione della qualità e l’Ufficio comunicazione. § 2 Il Preside, sentito il suo Consiglio, può istituire altri uffici e strutture determinandone le competenze e le autorità da cui dipendono. § 3 Gli officiali della Facoltà (Segretario, Bibliotecario ed Economo) sono coadiuvati, nello svolgimento delle loro funzioni, da personale non docente addetto ai servizi generali, ausiliari o tecnici. § 4 L’Ufficio per la valutazione e la promozione della qualità e 271 l’Ufficio comunicazione sono coordinati da responsabili nominati dal Preside, sentito il Consiglio di Facoltà. Art. 55 – Il personale addetto § 1 Il personale addetto svolge le proprie mansioni normalmente all’interno di una sola delle aree di attività che cooperano al buon funzionamento della Facoltà ma può, in caso di necessità, essere impiegato anche in un settore diverso da quello di appartenenza. § 2 Al Segretario generale compete la direzione del personale addetto di segreteria, al Bibliotecario del personale addetto di Biblioteca e all’Economo del personale addetto all’ammi ni stra zione. Testi normativi Art. 56 – Requisiti richiesti al personale addetto § 1 A motivo del peso determinante che questi uffici hanno nella vita quotidiana della Comunità accademica, al personale addetto è richiesta l’adesione alla vision e alla mission dell’istituzione, nonché la partecipazione ai momenti più significativi della vita accademica. § 2 Altri requisiti fondamentali richiesti e verificati nei colloqui di assunzione prima e nel periodo di prova contrattuale poi sono la disponibilità alla flessibilità oraria, la capacità di lavorare in squadra, di comunicare e interagire tra le diverse aree di attività, l’impegno in prima persona per ottenere risultati migliori rispetto agli obiettivi prefissati, la capacità di identificare e organizzare le risorse a disposizione. Art. 57 – Assunzione e formazione permanente del personale addetto 272 § 1 Il rapporto di lavoro con il personale non docente viene normato dal contratto applicato, secondo le consuetudini e le leggi vigenti. § 2 Il Preside, sentiti il Segretario, il Bibliotecario e l’Economo predispone il piano annuale delle assunzioni in funzione del programma delle attività e delle risorse finanziarie disponibili. Per ogni profilo professionale viene approntata la scheda relativa alle competenze richieste, la decorrenza dell’assunzione e le modalità di selezione. Il piano delle assunzioni costituisce un allegato al bilancio di previsione approvato dal Consiglio di amministrazione. § 3 Il Preside, con la collaborazione dell’Economo, procede all’assunzione del personale e stipula il contratto individuale di lavoro. Il neo assunto riceve le Norme etiche e viene informato sulle procedure esistenti nella Facoltà e sulla normativa relativa alla sicurezza sul lavoro e sulla privacy. § 4 Spetta all’officiale responsabile di area assegnare al nuovo addetto le mansioni di competenza. § 5 Il Preside definisce con proprio provvedimento le modalità di valutazione annuale del personale dipendente finalizzate allo sviluppo dei collaboratori e al miglior funzionamento della Facoltà. § 6 Ai fini della crescita professionale del personale non docente sarà preciso compito dell’officiale responsabile, sentito il Preside e l’Economo, promuoverne la formazione permanente per mezzo di corsi speciali orientati ad approfondire lo spirito della Facoltà o ad acquisire nuove competenze. IX. AMMINISTRAZIONE ECONOMICA La gestione amministrativa e finanziaria della Facoltà è caratterizzata dai valori etici di responsabilità, correttezza e trasparenza. Art. 59 § 1 Sono individuati i seguenti responsabili di funzione: il Preside della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, il Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose «SS. Vitale e Agricola», il Segretario della Facoltà Teologica, il Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose «SS. Vitale e Agricola», l’Economo, il Bibliotecario, il Direttore del Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione, il Direttore del Dipartimento di Teologia Sistematica, il Direttore del Dipartimento di Storia della Teologia, il Coordinatore del Ciclo di Dottorato, il Responsabile delle pubblicazioni, il Coordinatore della Scuola di Formazione Teologica. § 2 I responsabili delle funzioni dell’ente predispongono le proposte di bilancio per l’anno successivo, in coerenza con gli indirizzi di bilancio e l’ordine degli studi per l’anno accademico. L’Economo, raccolte le proposte, verifica le compatibilità e definisce con il Preside i necessari correttivi. L’Economo e il Preside incontrano tutti i responsabili e definiscono le proposte di bilancio. § 3 Al termine degli incontri l’Economo predispone la proposta di bilancio per l’anno accademico e la presenta per l’approvazione del Consiglio d’Amministrazione. L’approvazione deve avvenire di norma prima dell’inizio dell’anno accademico stesso. Il Consiglio d’Amministrazione provvede all’approvazione del bilancio di previsione, dandone comunicazione a tutti i responsabili. § 4 Nel corso dell’esercizio, i responsabili predispongono le richieste di attivazione delle spese sulla base delle risorse assegnate. L’Economo procede con l’esecuzione della spesa, previa selezione del fornitore. L’Economo provvede a liquidare la fattura e a disporre il pagamento. Testi normativi Art. 58 273 § 5 Entro tre mesi dal termine dell’esercizio, l’Economo predispone la bozza di bilancio consuntivo, che – previa verifica del Preside – viene presentata al Consiglio d’Amministrazione per l’approvazione. A norma dell’Art. 7 § 4 lett. e dello Statuto FTER il presente testo è stato approvato definitivamente e all’unanimità dalla Commissione di Alto Patronato il 16 aprile 2012 Testi normativi + Carlo Card. Caffarra Gran Cancelliere e Presidente Commissione Alto Patronato 274 La seguente procedura che regola i seminari dei dottorandi, in quanto procedura, è di competenza del Consiglio di Facoltà ed è stata approvata dal medesimo consiglio in data 24 novembre 2010. Non è sottoposta all’approvazione dell’Alto Patronato. PROCEDURA PER I SEMINARI DEI DOTTORANDI § 1 Ogni studente iscritto al Dottorato afferisce a uno dei tre dipartimenti (Teologia dell’Evangelizzazione; Teologia Sistematica; Storia della Teologia). Il Dipartimento coincide normalmente con quello a cui appartiene il primo relatore. Ogni diversa soluzione va concordata con il Coordinatore del ciclo. § 2 Nel caso che uno studente inizi a frequentare i seminari dottorandi senza avere ancora definito il proprio progetto di ricerca e scelto il primo relatore, la scelta del Dipartimento sarà concordata dall’interessato con il Coordinatore del ciclo entro il primo semestre di frequenza. Art. 2 – Modalità di ottenimento dei crediti richiesti dall’Ordinamento degli studi § 1 Tali crediti (il cui numero è fissato nell’Ordinamento degli Studi in 10 CFU / 15 ECTS / 120 ore) sono lucrati normalmente attraverso la partecipazione alle sessioni dottorali che si tengono una volta al mese (mattina e pomeriggio) e che comprendono: lezioni magistrali, lettura critica e recensione scritta di testi teologici, assemblee di discussione dei progetti di tesi. § 2 È consentito ottenere crediti attraverso la partecipazione a momenti significativi della vita accademica della FTER non rivolti specificamente ai dottorandi: prolusione accademica, convegno annuale di Facoltà, giornate di studio, lectiones magistrales, ecc… § 3 È possibile lucrare fino ad un massimo di 2 CFU / 3 ECTS mediante: [1] lo svolgimento di attività didattiche d’insegnamento della teologia (moduli o corsi erogati all’interno di istituzioni accademiche); [2] la partecipazione a convegni attinenti all’ambito di studio (soprattutto se in veste di relatori); [3] la pubblicazione di articoli e di recensioni su riviste di teologia. § 4 Il candidato è in ogni caso obbligato a prendere parte ad almeno sette delle attività seminariali di lettura critica di testi di teologia rivolte specificamente ai dottorandi FTER. Testi normativi Art. 1 – Appartenenza a un Dipartimento Art. 3 – Lezioni magistrali § 1 Nel corso di ogni anno accademico vengono attivate per gli iscritti al Dottorato sette lezioni magistrali, che si svolgono normalmente di mattina. Ad esse partecipano, oltre ai dottorandi, i rispettivi primi relatori. Tali lezioni affrontano questioni rilevanti dell’indagine teologica e hanno una specifica attenzione ai presupposti e al metodo della ricerca. In esse, si alternano Professori 275 Testi normativi FTER e Professori invitati provenienti da istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili. All’esposizione del docente segue un congruo momento di dibattito. § 2 Nell’arco di un biennio tutte le principali aree tematiche dello studio della teologia sono prese in esame. Le aree disciplinari delle lezioni magistrali sono le seguenti quattordici, ripartite su due anni accademici. Anno A 1. Filosofia 2. Esegesi e teologia biblica dell’AT 3. Teologia fondamentale 4. Teologia trinitaria 5. Teologia sacramentaria e liturgia 6. Teologia morale fondamentale 7. Ecumenismo e religioni non cristiane Anno B 1. Esegesi e teologia biblica del NT 2. Patrologia 3. Cristologia 4. Ecclesiologia e teologia pastorale 5. Antropologia teologica ed escatologia 6. Teologia morale speciale 7. Storia della Chiesa Art. 4 – Attività seminariali di lettura critica di testi di teologia § 1 Consistono normalmente nella esposizione e valutazione critica di un saggio teologico previamente indicato dai direttori di Dipartimento. La discussione è guidata da un docente (Direttore di Dipartimento o suo delegato). § 2 Almeno una volta nel corso dell’anno accademico, l’attività di lettura critica di testi si svolge nella forma della recensione di un libro recente di teologia, scelto tra una lista di titoli indicati dai direttori di Dipartimento. Art. 5 – Assemblee di presentazione dei progetti di ricerca 276 § 1 Almeno una volta all’anno si tiene un’assemblea plenaria di presentazione e discussione dei progetti di tesi. Ad essa partecipano i dottorandi e i primi relatori. § 2È necessario che ogni dottorando presenti il proprio progetto in assemblea almeno una volta, sottoponendosi alle osservazioni critiche degli altri dottorandi e dei Professori presenti. § 1Le letture critiche di testi (compresa la modalità «recensione») e l’esposizione del progetto di ricerca in assemblea plenaria sono soggette a una valutazione, che incide sul voto finale di Dottorato nella misura del 10%. § 2 La valutazione di come lo studente si è preparato sulla bibliografia discussa e su come ha saputo recensire il volume da lui scelto è affidata al Direttore del Dipartimento di afferenza, che si impegna ad essere normalmente presente ai momenti seminariali o a delegare eventualmente un suo sostituto. § 3 La valutazione di come lo studente ha esposto il suo progetto e risposto alle domande in assemblea plenaria è affidata al responsabile del terzo ciclo, che presiede l’assemblea plenaria. § 4 In caso di un numero di pomeriggi frequentati superiore al limite minimo di sette, la valutazione sarà fatta sulla base delle sette prestazioni migliori. § 5 È compito del Coordinatore del ciclo di Dottorato inoltrare alla Segreteria il voto sulla partecipazione del singolo studente alle sessioni di lettura critica di testi teologici, avendolo ricevuto dai Direttori di Dipartimento, oltre a quello da lui stesso assegnato per la presentazione in assemblea del progetto di tesi. Testi normativi Art. 6 – Modalità di valutazione delle attività seminariali Norma transitoria Questa procedura (approvata dal CdF in data 24 novembre 2010 ed entrata in vigore a partire dal seminario del 10 marzo 2011) vale per i dottorandi iscritti a partire dall’anno accademico 2010-2011. 277 INDICI INDICI LISTA DEGLI INSEGNAMENTI ORDINATI PER DOCENTE DOCENTE CODICE INSEGNAMENTO ORE ECTS PAG. Arici F. TS15a03 Cristo e l’uomo 24 4 181 Badiali F. BQ15a08 Antropologia teologica 2: La Grazia 24 3 110 Badiali F. Badiali F. BQ15a07 Antropologia teologica 1: La creazione e il peccato BQ15a09 Antropologia teologica 3: Escatologia LT15a03 «Cristo svela pienamente l’uomo all’uomo». La rilevanza di GS 22 nel magistero post-conciliare 48 24 24 6 3 4 108 110 169 Seminario: L’uomo, il sacro, le chiese. Antropologia e architettura per il progetto degli spazi per la liturgia cristiana 24 4 178 Teologia dogmatica 2: Il mistero della Trinità (Dio trino) 24 3 140 Patrologia Storia della Filosofia contemporanea – Il nichilismo europeo nel XX sec.: la morte di dio e le sue interpretazioni 24 24 3 159 BQ15f06 Storia della Filosofia moderna – Il problema di Dio nella teologia filosofica moderna 24 3 98 Boschini P. BQ15f08 Antropologia filosofica – Homo mediaticus 2.0. L’antropologia nell’era digitale 36 4,5 99 Boschini P. BQ15f11 Ermeneutica e filosofia della storia – Ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica. Da Kant a De Certeau 24 3 101 Boschini P. TE15k01 Comunicare il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità 24 4 175 Bulgarelli V. BQVO15k02 Catechetica 24 3 127 Bulgarelli V. BT15z02 24 3 162 Badiali F. – Bartolomei L. TE15z01 Barzaghi G. BT15a02 Bendinelli G. BT15p02 Boschini P. Boschini P. Bulgarelli V. BQ15f03 BQVO15k03 Teologia pastorale Seminario II (interdisciplinare) 24 3 3 Indici Badiali F. 95 133 281 Indici DOCENTE CODICE INSEGNAMENTO Bulgarelli V. LT15a05 Chiesa ed evangelizzazione alla 24 luce dell’Evangelii gaudium. Fondamenti, criticità e prospettive 4 170 Calaon P. BT15lt01 24 3 145 Calaon P. BT15lt02 Liturgia 1: Introduzione generale alla liturgia e all’anno liturgico 24 3 146 Calaon P. TS15a09 Liturgia 2: Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti, benedizioni L’ecclesiologia di comunione nella celebrazione dei sacramenti dell’ordine sacro e del matrimonio. Riti, testi e teologia 24 4 181 Capotosto C. BT15b12 Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali 24 3 164 Carbone G. BT15m03 Teologia morale 3: La legge 24 3 149 Carminati G.P. BT15b13 Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap 24 3 165 Carbone G. Carbone G. Carpin A. Carpin A. Carpin A. Carpin A. Carpin A. Cassani M. Cassani M. Cassani M. Cassani M. Cassani M. Cassani M. 282 Cassani M. BT15m01 BT15m12 BQ15a01 ORE ECTS PAG. Teologia morale 1: Le passioni 24 dell’animo umano e le abilità morali Teologia morale 12: La Carità 24 Introduzione al mistero di Cristo 24 BT15a04 Teologia dogmatica 4: Sacramenti in genere 24 LT15a04 Sacramentalità e indissolubilità del matrimonio BQVO15a11 Sacramentaria I: sacramenti in genere BT15a07 Teologia dogmatica 7: Ecclesiologia 24 24 24 BQ15m01 Teologia morale fondamentale 36 1 BQ15m05 Teologia morale III (prima parte): Bioetica I BQ15m02 BQ15m08 Teologia morale fondamentale 36 2 Teologia morale III (seconda parte): Bioetica II 24 36 BQVO15a15 Sacramentaria V: Teologia del 24 matrimonio (prima parte) BQVO15a16 Sacramentaria V: Teologia del 24 matrimonio (seconda parte) LT15m02 Il Sinodo straordinario del 24 2014 su matrimonio e famiglia 3 3 3 3 3 3 4 4,5 4,5 3 4,5 3 3 4 148 158 91 130 141 154 170 113 113 119 119 132 132 174 DOCENTE CODICE INSEGNAMENTO Cortoni U. ST15z03 Seminario – Teologia cristiana 24 Oriente e Occidente 4 186 Cova G.D. BT15b06 Esegesi AT: Libri sapienziali 1 24 3 162 Cova G.D. Cova G.D. De Carlo G. De Carlo G. De Carlo G. Dermine F. Dermine F. Dermine F. Drago D. Fedrigotti P. Festa G. Festa G. Festa G. Gianotti D. Gianotti D. Giraudo C. BQ15b03 BQ15b10 BQ15z05 BT15g01 BT15g02 SFD BT15m02 BT15m04 BT15m10 BT15d02 BQ15f05 BT15q01 BT15s03 BT15s04 BQ15a05 BQ15a06 TE15lt01 Introduzione all’AT – Profeti 36 AT: Esegesi del Pentateuco 1 24 Ebraico 1 24 Seminario (II) – Ebraismo Ebraico 2 Introduzione alla Sacra Scrittura (integrativo) Teologia morale 2: Il fine ultimo e gli atti umani Teologia morale 4: Il peccato Teologia morale 10: La Fede Diritto Canonico: Libri III-IV del Corpus Juris Canonici Teologia razionale Teologia spirituale Storia della Chiesa medievale 2 Storia della Chiesa moderna 1 Cristologia: storia del dogma e sistematica Il Dio Uno e Trino La mistagogia come «nuova evangelizzazione» 24 24 24 24 24 24 24 48 24 24 24 60 48 24 4,5 3 3 3 3 3 3 3 3 3 6 3 3 3 7,5 6 4 93 116 122 143 144 138 148 149 157 156 96 159 151 160 105 108 178 BQ15z04 Seminario (I) – Sacra Scrittura: testi greci del NT sul tema della misericordia Guerrieri T. BT15s02 Storia della Chiesa medievale 1 24 3 150 Luppi L. BQ15q02 Teologia spirituale – La preghiera cristiana 24 3 120 Grassilli M. Luppi L. Mancini M. Mandreoli F. Mandreoli F. Mandreoli F. BQ15q01 BT15s05 BQ15a02 Teologia spirituale 1: Introduzione 24 24 Storia della Chiesa moderna 2 24 Teol. fondamentale 1: la rivelazione BQVO15a12 Sacramentaria II: battesimo, confermazione ed eucaristia BQVO15a13 Sacramentaria III: ordine e unzione degli infermi 48 24 24 3 3 3 6 3 3 Indici Cova G.D. ORE ECTS PAG. 121 106 160 91 130 130 283 DOCENTE CODICE Mandreoli F. BQVO15a14 Sacramentaria IV: la penitenza 24 (teologia, prassi e morale) Mantelli S. BQ15s02 Marcheselli M. BQ15b08 Marcheselli M. BQ15b09 Marcheselli M. BQ15b20 Marcheselli M. BQ15b21 Indici Marcheselli M. LT15b04 Mirri L.M. BT15a03 Mirri L.M. BT15a14 Nardello M. Olmi A. Moretto D. Nardello M. Olmi A. Olmi A. Olmi A. Pane R. Parenti S. Pieri F. Rainini M. Rava A. Reali M.T. Righi D. 284 INSEGNAMENTO ORE ECTS PAG. 3 131 4,5 94 Storia della Chiesa 2: dal V al X sec. 36 Introduzione generale alla s. Scrittura 24 3 111 NT: Esegesi degli Scritti paolini 2 24 3 118 Introduzione al NT – Introduzione alle Lettere neotestamentarie NT: Esegesi degli Scritti paolini 1 36 24 Il vangelo incontra samaritani 24 e greci Teologia dogmatica 3: La creazione del mondo. Gli angeli 24 Lo sviluppo della questione del soprannaturale fino al XX secolo: Maréchal, Rahner e GS 22 24 3 4 3 107 117 172 141 24 3 155 BQVO15a10 Ecclesiologia 1-2 72 9 124 BT15a01 Teologia dogmatica 1: Il mistero del Dio uno 24 3 140 BT15a06 Teologia dogmatica 6: Soteriologia ST15f01 Teologia orientale 4,5 BQVO15a18 Ecumenismo BT15a05 BT15x01 BQ15g01 BT15m11 BQ15g03 BT15a08 BT15d01 TS15z02 BQ15lt01 Teologia dogmatica 5: Cristologia Seminario di Metodologia teologica Greco Teologia morale 11: La Speranza Greco biblico Teologia dogmatica 8: Mariologia Diritto canonico 1: i Libri I-II del Corpus Juris Canonici Seminario: Questioni di Antropologia teologica Liturgia 1: Introduzione (con elementi di canto liturgico) 24 24 24 24 48 24 24 24 24 24 24 4 3 3 3 3 6 3 3 3 3 4 3 185 125 152 153 152 104 158 104 154 142 184 112 DOCENTE CODICE INSEGNAMENTO ORE ECTS PAG. Righi D. BQ15lt03 Liturgia della Chiesa 3: Eucaristia 36 4,5 118 Salvarani B. BQVO15a19 Teologia della missione e del dialogo 24 3 125 Salvioli M. SFD 24 3 139 Salvioli M. Scimè G.G. Scimè G.G. ST15p03 Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān al-Hāšimī. Un dialogo islamocristiano a Gerusalemme agli inizi del IX secolo BT15m09 Teologia morale 9: La Grazia BQ15p01 Patrologia 1 Teologia fondamentale (integrativo) BQVO15x02 Seminario di sintesi Settembrini M. BQ15b11 AT: Esegesi del Pentateuco 2 Settembrini M. LT15b03 Daniele e l’apocalittica giudaica antica Settembrini M. BT15b07 BQVO15k01 Musicologia liturgica Trionfini P. BQVO15s04 Storia della Chiesa IV: dal XVII al XX secolo Trionfini P. Vellani I. Vellani I. Vellani I. – Boschini P. Violi S. Violi S. Zanotto R. Zarri G. BQ15f09 Logica e Filosofia del linguaggio TE15s01 A servizio del vangelo. Storia del clero in Italia (1850-2000) BQ15f13 Filosofia morale e politica (II parte) BQ15f12 Filosofia morale e politica (I parte) BQ15z01 Seminario filosofico BQVO15d04 Diritto canonico 4: Libri V-VII del Codice di Diritto canonico BQ15z06 Seminario (III) – Le questioni aperte sul matrimonio canonico alla luce delle fonti BT15s07 Archeologia cristiana BQ15s03 24 24 24 24 Esegesi AT: Libri sapienziali 2 24 Soli G. Strumia A. 24 Storia della Chiesa III: dall’XI al XVI secolo 24 24 24 36 24 24 24 24 24 24 24 36 4 3 3 3 3 3 4 3 3 4,5 4 3 3 3 3 3 3 4,5 186 156 92 134 116 163 171 126 Indici Righi D. 101 128 177 102 102 105 129 123 161 114 285 LISTA DEGLI INSEGNAMENTI ORDINATI PER CODICE CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS PAG. BQ15a01 Introduzione al mistero di Cristo Carpin A. 24 3 91 BQ15a05 Cristologia: storia del dogma e sistematica Gianotti D. 60 7,5 105 BQ15a02 BQ15a06 BQ15a07 BQ15a08 Indici BQ15a09 BQ15b03 BQ15b08 BQ15b09 BQ15b10 BQ15b11 BQ15b20 BQ15b21 BQ15f03 Il Dio Uno e Trino Antropologia teologica 1: La creazione e il peccato Antropologia teologica 2: la Grazia Antropologia teologica 3: Escatologia Introduzione all’AT – Profeti Introduzione al NT – Introduzione alle Lettere neotestamentarie Mandreoli F. Gianotti D. Badiali F. Badiali F. Badiali F. Cova G.D. 48 48 48 24 24 36 Marcheselli M. 36 6 6 6 3 3 4,5 4,5 91 108 108 110 110 93 94 Introduzione generale alla s. Scrittura Marcheselli M. 24 3 111 AT: Esegesi del Pentateuco 2 Settembrini M. 24 3 116 AT: Esegesi del Pentateuco 1 NT: Esegesi degli Scritti paolini 1 NT: Esegesi degli Scritti paolini 2 Cova G.D. 24 Marcheselli M. 24 Marcheselli M. 24 3 3 3 117 118 24 BQ15f05 Teologia razionale 48 6 96 BQ15f08 Antropologia filosofica Boschini P. – Homo mediaticus 2.0. L’antropologia nell’era digitale 36 4,5 99 Ermeneutica e filosofia della Boschini P. storia – Ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica. Da Kant a De Certeau 24 BQ15f09 BQ15f11 BQ15f12 Fedrigotti P. Storia della Filosofia moderna Boschini P. – Il problema di Dio nella teologia filosofica moderna 24 3 116 Storia della Filosofia Boschini P. contemporanea – Il nichilismo europeo nel XX sec.: la morte di dio e le sue interpretazioni BQ15f06 286 Teol. fondamentale 1: la rivelazione 3 95 98 Logica e Filosofia del linguaggio Strumia A. 24 3 101 Filosofia morale e politica (I parte) Vellani I. 24 3 102 3 101 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS PAG. BQ15f13 Filosofia morale e politica (II parte) Vellani I. 24 3 102 BQ15g03 Greco biblico Pieri F. 24 3 104 BQ15lt01 BQ15lt03 BQ15m01 BQ15m02 BQ15m05 BQ15m08 BQ15p01 BQ15q01 BQ15q02 BQ15s02 BQ15s03 BQ15z01 Greco Liturgia 1: Introduzione (con elementi di canto liturgico) Liturgia della Chiesa 3: Eucaristia Pane R. Righi D. Righi D. Teologia morale fondamentale Cassani M. 1 Teologia morale fondamentale Cassani M. 2 Teologia morale III (prima parte): Bioetica I Cassani M. Patrologia 1 Scimè G.G. Teologia morale III (seconda parte): Bioetica II Teologia spirituale 1: Introduzione Teologia spirituale – La preghiera cristiana Storia della Chiesa 2: dal V al X sec. Storia della Chiesa III: dall’XI al XVI secolo Seminario filosofico BQ15z04 Seminario (I) – Sacra Scrittura: testi greci del NT sul tema della misericordia BQ15z05 Seminario (II) – Ebraismo Cassani M. Luppi L. Luppi L. Mantelli S. Zarri G. Vellani I. – Boschini P. Grassilli M. 48 24 36 36 36 24 36 24 24 24 36 36 24 24 6 3 4,5 4,5 4,5 3 4,5 3 3 3 4,5 4,5 3 3 104 112 118 113 113 119 119 92 106 120 107 114 105 121 Cova G.D. 24 3 122 BQVO15a10 Ecclesiologia 1-2 Nardello M. 72 9 124 BQVO15a12 Sacramentaria II: battesimo, confermazione ed eucaristia Mandreoli F. 24 3 130 BQ15z06 Seminario (III) – Le questioni aperte sul matrimonio canonico alla luce delle fonti BQVO15a11 Sacramentaria I: sacramenti in genere BQVO15a13 Sacramentaria III: ordine e unzione degli infermi Violi S. Carpin A. Mandreoli F. BQVO15a14 Sacramentaria IV: la penitenza Mandreoli F. (teologia, prassi e morale) 24 24 24 24 3 3 3 3 Indici BQ15g01 123 130 130 131 287 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE 24 3 132 BQVO15a18 Ecumenismo Nardello M. 24 3 125 BQVO15d04 Diritto canonico 4: Libri V-VII del Codice di Diritto canonico Violi S. BQVO15a16 Sacramentaria V: Teologia del Cassani M. matrimonio (seconda parte) BQVO15a19 Teologia della missione e del dialogo BQVO15k01 Musicologia liturgica BQVO15k02 Catechetica BQVO15k03 Teologia pastorale Indici BQVO15s04 Storia della Chiesa IV: dal XVII al XX secolo BQVO15x02 Seminario di sintesi Salvarani B. Soli G. Bulgarelli V. Bulgarelli V. Trionfini P. Scimè G.G. 24 24 24 24 24 36 24 3 3 3 3 3 4,5 3 125 129 126 127 133 128 134 Teologia dogmatica 3: La creazione del mondo. Gli angeli Mirri L.M. 24 3 141 Teologia dogmatica 4: Sacramenti in genere Teologia dogmatica 5: Cristologia Carpin A. 3 141 Teologia dogmatica 6: Soteriologia Olmi A. 24 Olmi A. 24 3 153 BT15a05 BT15a06 BT15a07 BT15a08 BT15a14 BT15b06 BT15b07 BT15b12 BT15b13 BT15d01 BT15d02 BT15g01 Teologia dogmatica 7: Ecclesiologia Teologia dogmatica 8: Mariologia Teologia orientale Barzaghi G. Carpin A. Rainini M. Mirri L.M. Esegesi AT: Libri sapienziali 1 Cova G.D. 24 24 24 24 24 24 Esegesi AT: Libri sapienziali 2 Settembrini M. 24 Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali Capotosto C. 24 Diritto canonico 1: i Libri I-II del Corpus Juris Canonici Rava A. 24 Ebraico 1 De Carlo G. Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap Carminati G.P. Diritto Canonico: Libri III-IV del Corpus Juris Canonici Drago D. 24 24 24 3 132 BT15a03 Teologia dogmatica 2: Il mistero della Trinità (Dio trino) 24 3 Teologia dogmatica 1: Il mistero del Dio uno BT15a02 Olmi A. 24 BT15a01 BT15a04 288 ORE ECTS PAG. BQVO15a15 Sacramentaria V: Teologia del Cassani M. matrimonio (prima parte) 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 140 140 152 154 154 155 162 163 164 165 142 156 143 CODICE INSEGNAMENTO DOCENTE ORE ECTS PAG. BT15g02 Ebraico 2 De Carlo G. 24 3 144 BT15lt02 Liturgia 2: Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti, benedizioni Calaon P. 24 3 146 Teologia morale 1: Carbone G. Le passioni dell’animo umano e le abilità morali 24 3 148 Teologia morale 2: Il fine ultimo e gli atti umani Teologia morale 3: La legge Dermine F. 24 148 Teologia morale 4: Il peccato Dermine F. 24 3 24 3 149 BT15m01 BT15m02 BT15m03 BT15m04 BT15m09 BT15m10 BT15m11 BT15m12 BT15p02 BT15q01 BT15s02 BT15s03 BT15s04 BT15s05 BT15s07 BT15x01 BT15z02 LT15a03 LT15a04 LT15a05 LT15b03 Liturgia 1: Introduzione generale alla liturgia e all’anno liturgico Teologia morale 9: La Grazia Teologia morale 10: La Fede Teologia morale 11: La Speranza Teologia morale 12: La Carità Patrologia Teologia spirituale Storia della Chiesa medievale 1 Storia della Chiesa medievale 2 Calaon P. Carbone G. Salvioli M. Dermine F. Parenti S. Carbone G. Bendinelli G. Festa G. Guerrieri T. Festa G. Storia della Chiesa moderna 1 Festa G. Storia della Chiesa moderna 2 Mancini M. Archeologia cristiana Zanotto R. Seminario II (interdisciplinare) Bulgarelli V. Seminario di Metodologia teologica Olmi A. «Cristo svela pienamente Badiali F. l’uomo all’uomo». La rilevanza di GS 22 nel magistero post-conciliare Sacramentalità e indissolubilità del matrimonio Carpin A. 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 4 145 149 156 157 158 158 159 159 150 151 160 160 161 152 162 169 24 4 170 Settembrini M. 24 4 171 Chiesa ed evangelizzazione Bulgarelli V. alla luce dell’Evangelii gaudium. Fondamenti, criticità e prospettive Daniele e l’apocalittica giudaica antica 24 24 4 Indici BT15lt01 170 289 CODICE INSEGNAMENTO LT15b04 Il vangelo incontra samaritani Marcheselli M. 24 e greci 4 172 ST15f01 Lo sviluppo della questione del soprannaturale fino al XX secolo: Maréchal, Rahner e GS 22 4 185 LT15m02 ST15p03 Indici ORE ECTS PAG. Il Sinodo straordinario del Cassani M. 2014 su matrimonio e famiglia 24 Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān al-Hāšimī. Un dialogo islamocristiano a Gerusalemme agli inizi del IX secolo 24 4 186 Moretto D. Righi D. 24 4 174 ST15z03 Seminario – Teologia cristiana Cortoni U. Oriente e Occidente 24 4 186 SFD Teologia fondamentale (integrativo) 24 3 139 SFD 290 DOCENTE TE15k01 Introduzione alla Sacra Scrittura (integrativo) De Carlo G. Comunicare il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità Boschini P. TE15lt01 La mistagogia come «nuova evangelizzazione» TE15s01 A servizio del vangelo. Storia del clero in Italia (1850-2000) TE15z01 Seminario: L’uomo, il sacro, le chiese. Antropologia e architettura per il progetto degli spazi per la liturgia cristiana TS15a03 Cristo e l’uomo TS15a09 L’ecclesiologia di comunione nella celebrazione dei sacramenti dell’ordine sacro e del matrimonio. Riti, testi e teologia TS15z02 Seminario: Questioni di Antropologia teologica Salvioli M. Giraudo C. Trionfini P. Badiali F. – Bartolomei L. 24 24 24 24 24 3 4 4 4 4 138 175 178 177 178 Arici F. 24 4 181 Reali M.T. 24 4 184 Calaon P. 24 4 181 INDICE GENERALE PRESENTAZIONE Finalità Percorsi accademici Convenzioni attive con altre istituzioni accademiche Istituti Teologici affiliati Istituti Superiori di Scienze Religiose collegati pag.5 pag.6 pag. 6 pag. 7 pag. 7 pag. 8 OFFICIALI E UFFICI pag.17 DOCENTI DIPARTIMENTI E PUBBLICAZIONI Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione Dipartimento di Teologia Sistematica Dipartimento di Storia della Teologia INFORMAZIONI E SERVIZI PER GLI STUDENTI 1. Immatricolazione e iscrizione 1.1. Immatricolazione a qualsiasi ciclo di studi 1.2. Immatricolazione per quanti aspirano a conseguire il grado accademico 1.3. Rinnovo iscrizione 1.4. Tempi e modalità dell’iscrizione 1.5. Modulistica 1.6. Certificati 2. Tasse accademiche 3. Sedi di Segreteria e orari di apertura al pubblico 4. Personale della Facoltà 5. Lingue moderne e lingue bibliche 5.1. Lingua italiana 5.2. Lingue straniere moderne 5.3. Lingue bibliche 6. Piani di studio 6.1. Baccalaureato quinquennale Nuovo Ordinamento (N.O.) 6.2. Baccalaureato quinquennale Vecchio Ordinamento (V.O.) 6.3. Baccalaureato triennale 6.4. Licenza in Teologia 6.5. Integrazioni per l’insegnamento della religione cattolica per gli studenti dei cicli teologici 6.6. Dottorato in Teologia 7. Esami 7.1 Le sessioni ordinarie d’esame 7.2. Le sessioni di esami finali 8. Esami finali 8.1. Promemoria esami finali 8.2. Modalità di iscrizione all’esame finale 9. Tesari per gli esami finali 9.1. Tesario per il Baccalaureato quinquennale 9.2. Tesario per il Baccalaureato triennale 9.3. Tesario per la Licenza pag.13 pag.21 pag. 25 pag. 28 pag. 29 pag. 33 pag. 33 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. Indici AUTORITÀ ACCADEMICHE 33 34 34 34 34 35 38 40 41 41 42 42 44 44 47 48 51 54 54 55 55 55 56 56 56 57 57 59 64 291 10. Norme grafiche per la stesura degli elaborati 11. Norme etiche 12. La Pagina Personale dello Studente (PPS) Indici INFORMAZIONI E SERVIZI PER I DOCENTI BIBLIOTECA pag.75 PROSPETTO E PROGRAMMI DEI CORSI Baccalaureato quinquennale Baccalaureato triennale Licenza in Teologia Dottorato in Teologia pag. 87 pag.135 pag.166 pag.187 CORSI CURRICOLARI NON ACCADEMICI E ATTIVITÀ EXTRA-CURRICOLARI Corsi curricolari non accademici Progetti e iniziative extra-curricolari 1. Laboratorio di Spiritualità (LSP) 2. Aggiornamento Teologico Presbiteri (ATP) 3. Giovedì dopo le Ceneri 4. Anno pastorale Scuola di Formazione Teologica Biennio teologico propedeutico per l’iscrizione alle Facoltà di Diritto canonico CALENDARIO 292 pag. 66 pag. 66 pag. 67 pag.79 pag.193 pag.194 pag.194 pag.195 pag.196 pag.196 pag.197 pag.200 TESTI NORMATIVI pag.204 Statuto Titolo I Costituzione, fine e struttura della Facoltà Titolo II La Comunità accademica e il suo governo Titolo III I Docenti Titolo IV Gli Studenti Titolo V Gli Officiali e il personale ausiliario Titolo VI Ordinamento degli studi Titolo VII Gradi accademici Titolo VIII I Sussidi didattici Titolo IX Amministrazione economica Titolo X I rapporti con altre realtà accademiche pag.219 pag.220 pag.222 pag.232 pag.236 pag.238 pag.239 pag.242 pag.243 pag.243 pag.245 Regolamento I. Elezioni o proposte di nomina Art. 1 – Norme generali Art. 2 – Proposta di nomina a Preside Art. 3 – Proposta di nomina a Vicepreside Art. 4 – Dipartimenti e Direttori Art. 5 – Durata della carica di Direttore di Dipartimento Art. 6 – I compiti del Direttore di Dipartimento II. Organi collegiali Art. 7 – Norme generali III. Docenti Art. 8 – Norme generali Art. 9 – Proposta di nomina a docente stabile ordinario pag.246 pag.246 pag.246 pag.246 pag.246 pag.246 pag.247 pag.247 pag.247 pag.247 pag.248 pag.248 pag.249 pag.250 pag.250 pag.251 pag.251 pag.252 pag.252 pag.253 pag.253 pag.254 pag.255 pag.255 pag.256 pag.256 pag.257 pag.257 pag.258 pag.259 pag.259 pag.260 pag.260 pag.260 pag.261 pag.261 pag.261 pag.261 pag.262 pag.262 pag.262 pag.262 pag.262 pag.263 pag.263 pag.264 pag.264 pag.265 pag.265 pag.265 pag.265 pag.267 pag.267 pag.267 pag.268 pag.269 Indici Art. 10 – Proposta di nomina a docente stabile straordinario Art. 11 – Proposta di nomina a docente incaricato Art. 12 – Gli assistenti Art. 13 – Elezione dei rappresentanti dei docenti incaricati IV. Gli Studenti Art. 14 – Immatricolazione e iscrizione Art. 15 – Studenti Ordinari Art. 16 – Iscrizione al ciclo di Baccellierato Art. 17 – Iscrizione al ciclo di Licenza Art. 18 – Iscrizione al ciclo di Dottorato Art. 19 – Studenti straordinari ed altri casi Art. 20 – Assemblee Art. 21 – Rappresentanza degli studenti V. Norme etiche della Facoltà e provvedimenti disciplinari Art. 22 – Premessa Art. 23 – Infrazioni molto gravi Art. 24 – Infrazioni gravi Art. 25 – Sanzioni per le infrazioni molto gravi Art. 26 – Sanzioni per le infrazioni gravi Art. 27 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni al personale docente Art. 28 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni agli studenti Art. 29 – Diritti del docente e dello studente Art. 30 – Ricorsi dei docenti Art. 31 – Ricorsi degli studenti Art. 32 – Applicazione delle Norme VI. Ordinamento degli studi Art. 33 – Frequenza ai corsi Art. 34 – Seminari Art. 35 – Condizioni di ammissione agli esami Art. 36 – Appelli d’esame Art. 37 – Esami Art. 38 – Il voto Art. 39 – La verbalizzazione Art. 40 – Lingue moderne Art. 41 – Elaborato metodologico Art. 42 – Elaborato finale di Baccellierato Art. 43 – Elaborato finale di Licenza Art. 44 – Dissertazione dottorale VII. Gradi accademici Art. 45 – Qualifiche Art. 46 – Esami finali Art. 47 – Esame finale di Baccellierato Art. 48 – Esame finale di Licenza Art. 49 – Requisiti per accedere alla difesa della dissertazione dottorale Art. 50 – La difesa della dissertazione dottorale Art. 51 – Modalità per esprimere il voto al termine della difesa Art. 52 – Pubblicazione totale o parziale della dissertazione dottorale Art. 53 – Rilascio del titolo VIII. Gli officiali e il personale addetto Art. 54 – Gli uffici e i loro responsabili Art. 55 – Il personale addetto pag.270 pag.270 pag.270 pag.270 pag.271 pag.271 pag.271 pag.272 293 Art. 56 – Requisiti richiesti al personale addetto Art. 57 – Assunzione e formazione permanente del personale addetto IX. Amministrazione economica Procedura per i Seminari dei dottorandi Indici INDICI Lista degli insegnamenti ordinati per docente Lista degli insegnamenti ordinati per codice Indice generale 294 pag.272 pag.272 pag.273 pag.275 pag.281 pag.286 pag.291