FACOLTÀ TEOLOGICA
DELL’EMILIA-ROMAGNA
ANNUARIO
ACCADEMICO
2015
2016
PRESENTAZIONE
Nata dalla richiesta che i Vescovi dell’Emilia-Romagna hanno rivolto alla Congregazione per l’Educazione
Cattolica il 28 gennaio 2002, anche a nome della Provincia
domenicana di s. Domenico in Italia, la Facoltà Teologica
dell’Emilia-Romagna è stata eretta il 29 marzo 2004.
Presentazione
PRESENTAZIONE
A muovere i Vescovi fu la convinzione del valore e dell’utilità, per le Chiese emiliane e romagnole, di una struttura
accademica completa, capace di potenziare, unificandoli,
i diversi centri di ricerca e d’insegnamento teologico già
presenti in regione.
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna conferisce i
titoli di Baccalaureato, Licenza e Dottorato in Teologia.
Ad essa afferiscono anche 2 Istituti Teologici affiliati e
7 ISSR collegati (3 con percorso solo triennale e 4 con percorso triennale e magistrale).
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Presentazione
FINALITÀ
1. Approfondire sistematicamente la divina Rivelazione nella
Tradizione della dottrina cattolica.
2. Collaborare all’opera di evangelizzazione e inculturazione
della Verità cristiana, in dialogo interdisciplinare con la
cultura contemporanea.
3. Creare un centro regionale capace di recepire situazioni e
problemi della società odierna e di elaborare, in comunione
e stretta collaborazione con le Chiese locali, indicazioni e
orientamenti utili ad un effettivo annuncio evangelico.
4. Curare la formazione intellettuale dei candidati al ministero
ordinato e di quanti, consacrati e laici, affrontino lo
studio scientifico della teologia per un servizio ecclesiale
accademicamente qualificato.
5. Intensificare e qualificare il dialogo con le Università e
istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna.
PERCORSI ACCADEMICI
I CICLO: LIVELLO BASE
Comprende due percorsi distinti:
1. il quinquennio filosofico-teologico istituzionale, che porta
al conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in
Teologia;
2. il triennio teologico istituzionale, che, dopo un triennio
filosofico, porta al conseguimento del grado accademico di
Baccalaureato in Teologia.
II CICLO: LIVELLO DI SPECIALIZZAZIONE
Comprende il biennio teologico di Licenza nei suoi 3 indirizzi:
Teologia dell’Evangelizzazione, Teologia Sistematica, Storia della
Teologia.
III CICLO: LIVELLO DI RICERCA
Comprende un unico ciclo di studi della durata minima di due
anni che porta al conferimento del titolo di Dottorato in Teologia.
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La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha stipulato le seguenti
convenzioni con altre realtà accademiche:
1.Scuola Economia Management Statistica dell’Alma Mater
Studiorum – Università di Bologna (Prot. FTER 1708/2015;
3/12/2014);
2. Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum –
Università di Bologna (Prot. FTER 0718/2013; 13/03/2013);
3.Facoltà di Diritto canonico S. Pio X – Marcianum (Prot.
CNV 747/2011; 19/05/2011).
Presentazione
CONVENZIONI ATTIVE CON ALTRE
ISTITUZIONI ACCADEMICHE
STUDI TEOLOGICI AFFILIATI
STUDIO TEOLOGICO «SANT’ANTONIO»
Via G. Guinizelli 3 – 40125 Bologna (BO)
Sito: http://www.studioteologico.fratiminorier.it
Direttore
Segreteria
prof. Guido RAVAGLIA ofm
Tel./Fax: 051-309864
Email: [email protected]
STUDIO TEOLOGICO INTERDIOCESANO
Viale Timavo 93 – 42121 Reggio Emilia (RE)
Sito: http://www.diocesi.re.it/sti
Direttore
Segreteria
prof. Daniele MORETTO
Tel.: 0522-406813
Email: [email protected]
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Presentazione
ISTITUTI SUPERIORI
DI SCIENZE RELIGIOSE COLLEGATI
1. ISSR di BOLOGNA «SS. VITALE E AGRICOLA»
P.le Bacchelli 4 – 40136 Bologna (BO)
Sito: http://www.fter.it
Direttore
Segretario
Segreteria
Prof. Marco Tibaldi
[email protected]
Prof. Tiberio Guerrieri
051-3391098/[email protected]
Tel.: 051-330744/Fax: 051-3391095
Email: [email protected]
2. ISSR di MODENA «BEATO CONTARDO FERRINI»
Corso Canalchiaro 149 – 41121 Modena (MO)
Sito: http://www.istferrini.it
Direttore Prof. Sergio Casini
[email protected]
Segreteria Tel.: 059-211733/Fax: 059-230930
Email: [email protected]
3. ISSR di PARMA «SANT’ILARIO DI POITIERS»
Viale Solferino 25 – 43125 Parma (PR)
(c/o Seminario Minore)
Sito: http://www.istitutosantilario.it
Direttore Prof. Matteo Visioli
Segreteria Tel.: 0521-289001
Email: [email protected]
4. ISSR di REGGIO EMILIA «MONS. LEONE TONDELLI»
Viale Timavo 93 – 42121 Reggio Emilia (RE)
Sito: http://www.diocesi.re.it/issr
Direttore
Tel.
Segreteria
Prof. Filippo Manini
Email: [email protected]
339-6679165
Tel.: 0522-406880/Fax: 0522-406881
Email: [email protected]/[email protected]
Direttore
Segreteria
Prof. Carlo Sartoni
Email: [email protected]
Tel.: 0543-704104/Fax: 0543-707401
Email: [email protected]
5. ISSR di FORLÌ «S. APOLLINARE»
Via Lunga 47 – 47122 Forlì (FC)
Sito: http://www.issrapollinare.it
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Direttore prof. Natalino Valentini
Segreteria Tel. e Fax: 0541-751367
Email: [email protected]
Presentazione
6. ISSR di RIMINI «ALBERTO MARVELLI»
Via Covignano 265-267 – 47923 Rimini (RN)
(all’interno del Seminario Vescovile)
Sito: http://www.issrmarvelli.it
7. ISSR di FERRARA «B. GIOVANNI TAVELLI DA TOSSIGNANO»
Via Boccacanale di Santo Stefano 24 – 44121 Ferrara
Sito: http://scienzereligiose.altervista.org
DirettoreAndrea Zerbini
Segreteria Tel.: 0532-242278
Email: [email protected]
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AUTORITÀ
ACCADEMICHE
GRAN CANCELLIERE
S. Em. Card. Carlo Caffarra
Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale
Regionale
COMMISSIONE DI ALTO PATRONATO
1. S. Em. Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna –
Presidente
2. Prof. Fausto Arici op, Priore Provinciale della Provincia
domenicana «San Domenico in Italia» – Vice Presidente
3. S.E. Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo Metropolita eletto
di Modena-Nonantola
4. S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo Metropolita di
Ravenna-Cervia
5. S.E. Mons. Massimo Camisasca, Vescovo di Reggio EmiliaGuastalla
6. P. Bruno Bartolini ofm, Priore Provinciale della Provincia
Minoritica di «Cristo Re»
7. Prof. Marco Giuseppe Rainini, Reggente degli studi della
Provincia domenicana «San Domenico in Italia»
Autorità Accademiche
AUTORITÀ ACCADEMICHE
PRESIDE
Prof. Guido Bendinelli op
tel. 051-3391097 – [email protected]
VICE PRESIDE
Prof. Daniele Gianotti
[email protected]
DIRETTORI DI DIPARTIMENTO
Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione
Prof. Maurizio Marcheselli
[email protected]
Dipartimento di Teologia Sistematica
Prof. Attilio Carpin
[email protected]
Dipartimento di Storia della Teologia
Prof. Davide Righi
[email protected]
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Autorità Accademiche
CONSIGLIO DI FACOLTÀ
Guido Bendinelli (preside)
Paolo Boschini (docente stabile straordinario)
Valentino Bulgarelli (docente stabile straordinario)
Giorgio Carbone (docente stabile straordinario)
Attilio Carpin (docente stabile ordinario)
Massimo Cassani (docente stabile ordinario)
Gian Domenico Cova (docente stabile straordinario)
François Dermine (docente stabile straordinario)
Daniele Gianotti (vicepreside e bibliotecario)
Tiberio Guerrieri (segretario generale)
Fabrizio Mandreoli (rappresentante docenti incaricati)
Maurizio Marcheselli (docente stabile ordinario)
Daniele Moretto (rappresentante Studi Teologici affiliati)
Antonio Olmi (docente stabile straordinario)
Sergio Parenti (docente stabile straordinario)
Giorgio Pasini (docente stabile straordinario)
Guido Ravaglia (docente stabile straordinario)
Davide Righi (docente stabile straordinario)
Brunetto Salvarani (rappresentante docenti incaricati)
Stefano Scanabissi (rettore Seminario regionale)
Giancarlo Giuseppe Scimè (docente stabile straordinario)
Marco Settembrini (docente stabile straordinario)
Marco Tibaldi (rappresentante direttori ISSR collegati)
Moreno Tommasini (economo)
1 rappresentante degli studenti del ciclo per il Baccalaureato
1 rappresentante degli studenti del ciclo per la Licenza
1 rappresentante degli studenti del ciclo per il Dottorato
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
S.E. Mons. Claudio Stagni – Presidente
Prof. Guido Bendinelli op – Preside
Dott. Moreno Tommasini – Economo
Prof. Daniele Gianotti – Bibliotecario
Rev. P. Mario Marini op
Dott. Ing. Giovanni Salizzoni
Dott. Alberto Scocco
Prof. Paolo Boschini – rappresentante dei docenti
Prof. Luciano Luppi – rappresentante dei docenti
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OFFICIALI
E UFFICI
OFFICIALI
Bibliotecario
Prof. Daniele Gianotti
[email protected]
Economo
Dott. Moreno Tommasini
[email protected]
Officiali e uffici
Segretario Generale
Prof. Tiberio Guerrieri
tel. 051-3391098 – [email protected]
UFFICIO COMUNICAZIONE
E IMMAGINE
Prof. Paolo Boschini – Responsabile
[email protected]
PROMOZIONE E SVILUPPO DELLA
CULTURA DELLA QUALITÀ
Responsabile della qualità
Moreno Tommasini – (Esperto di gestione della qualità)
[email protected]
È possibile segnalare disservizi o malfunzionamenti compilando
il modulo scaricabile sul sito FTER al link:
http://www.fter.org/go/index.php?option=com_content&view=ar
ticle&id=610&Itemid=604.
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DOCENTI
STABILI ORDINARI
Bendinelli
Guido op
Patrologia e
Storia della Chiesa
[email protected]
[email protected]
Cassani
Massimo
T. morale
[email protected]
Marcheselli
Maurizio
T. sistematica e
T. Pastorale
S. Scrittura
Tagliaferri
Storia della Chiesa
Maurizio
(attualmente dislocato presso la
Congregazione per le Cause dei Santi)
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Docenti
Carpin
Attilio op
STABILI STRAORDINARI
Boschini
Paolo
Filosofia
[email protected]
[email protected]
Carbone
Giorgio op
T. morale
[email protected]
Bulgarelli
Valentino
Cova
Gian Domenico
Dermine
François op
Gianotti
Daniele
Olmi
Antonio
Parenti
Sergio op
Pasini
Giorgio
Ravaglia
Guido ofm
Righi
Davide
Catechetica
S. Scrittura
T. morale
T. sistematica
T. sistematica
T. morale
T. ecumenica e
orientale
T. spirituale,
T. pastorale e
T. sistematica
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Patrologia e
Liturgia
[email protected]
S. Scrittura
[email protected]
Scimè
Patrologia
Giancarlo Giuseppe
Settembrini
Marco
[email protected]
[email protected]
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Docenti
INCARICATI TRIENNALI
Arici Fausto op
Barzaghi Giuseppe op
Badiali Federico
Calaon Paolo op
Festa Gianni op
Luppi Luciano
Mancini Massimo op
Mandreoli Fabrizio
Salvarani Brunetto
Vellani Ilaria
T. morale
T. fondamentale e T. sistematica
T. sistematica
Liturgia
Storia della Chiesa
T. spirituale
Storia della Chiesa
T. fondamentale e T. sistematica,
Storia della teologia
Latino, Greco e T. patristica
Greco biblico, Storia della Chiesa e
Patrologia
T. della missione
Filosofia
Bartolomei Luigi
Carminati Gian Paolo
Capotosto Ciro
Cortoni Ubaldo
De Carlo Giuseppe
Drago Daniele
Grassilli Michele
Guerrieri Tiberio
Mantelli Sincero
Mirri Maria Luciana
Moretto Daniele
Nardello Massimo
Rainini Marco
Rava Alfredo ofm cap
Reali Marco Tommaso op
Salvioli Marco op
Soli Giancarlo
Strumia Alberto
Trionfini Paolo
Violi Stefano
Zanotto Rita
Storia dell’arte
S. Scrittura
S. Scrittura
Teologia orientale
S. Scrittura ed Ebraico
Diritto canonico
S. Scrittura
Storia della Chiesa
Storia della Chiesa
T. sistematica e T. orientale
T. sistematica
T. sistematica ed Ecumenismo
T. sistematica
Diritto canonico
T. morale
T. fondamentale
Musica sacra
Filosofia
Storia della Chiesa
Diritto canonico
Archeologia cristiana
Fedrigotti Paolo
Giraudo Cesare
Zarri Gabriella
Filosofia
Liturgia
Storia della Chiesa
Pane Riccardo
Pieri Francesco
INCARICATI ANNUALI
INVITATI
EMERITI
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Appi Franco, Fini Mario, Cavalcoli Giovanni op.
DIPARTIMENTI E
PUBBLICAZIONI
DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA
DELL’EVANGELIZZAZIONE
a) Ricerca. In questi ultimi anni il Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione ha portato avanti anzitutto una riflessione sullo statuto epistemologico della Teologia dell’Evangelizzazione,
confluita nel volume che raccoglie gli atti del Convegno FTER
dell’autunno 2012: M. Tagliaferri (a cura di), Teologia dell’Evangelizzazione. Fondamenti e modelli a confronto (BTE 9), EDB,
Bologna 2014. Per il biennio 2014-15 e 2015-16 il Dipartimento
ha messo al centro della propria attenzione le sfide poste
all’evangelizzazione da alcune criticità dell’umano, in continuità
con il Convegno FTER 2012 e in collegamento con la tematica
fondamentale del prossimo Convegno della Chiesa italiana sul
tema del nuovo umanesimo (Firenze, novembre 2015). Questo
percorso biennale culminerà nella celebrazione del Convegno di
Facoltà del marzo 2016. La fase di preparazione al Convegno si
articola in una serie di confronti interni ed esterni: all’incontro
con docenti e studiosi di altre istituzioni (economisti, sociologi e
filosofi) si affiancano momenti interdisciplinari in cui i docenti
del Dipartimento presentano le linee della propria riflessione e
dibattono con i colleghi, di modo che il Convegno sia frutto di un
lavoro il più collegiale possibile.
b) Formazione permanente. Perché la FTER diventi sempre più,
nella regione Emilia-Romagna, centro di riflessione sulla fede e
strumento per una formazione di adeguato livello e spessore il
DTE promuove regolarmente iniziative per la formazione permanente dei laici, dei consacrati, dei presbiteri e dei diaconi:
Laboratorio di Spiritualità; Aggiornamento teologico Presbiteri;
Mattinata del Giovedì dopo le Ceneri; Anno pastorale (per presbiteri già impegnati a tempo pieno nell’esercizio del ministero);
Confronti (rivolto prevalentemente al laicato). I temi di queste iniziative sono normalmente legati a questioni importanti
dell’evangelizzazione nel contesto contemporaneo italiano e
specificamente emiliano-romagnolo.
c) Convenzioni. Il DTE svolge regolarmente attività didattica e
di ricerca all’interno di Convenzioni stipulate tra la FTER e le
Facoltà di Economia e di Ingegneria dell’Università di Bologna.
Dipartimenti e Pubblicaz.
Direttore: Prof. Maurizio Marcheselli
Vicedirettore: Prof. Paolo Boschini
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PUBBLICAZIONI
1. Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione (RTE), EDB
Dipartimenti e Pubblicaz.
Direttore:
Segretaria di redazione:
Prof. Maurizio Marcheselli
[email protected]
Dott.ssa Claudia Mazzoni
[email protected]
Propone, con cadenza semestrale, approfondimenti monografici di attualità teologica ed ecclesiale, note di storia e teologia
dell’evangelizzazione, contributi scaturiti dai corsi per la Licenza
in Teologia dell’Evangelizzazione e in Storia della Teologia, interventi legati a iniziative accademiche extracurricolari, recensioni e
segnalazioni librarie, firmate da docenti della facoltà, collaboratori e studiosi. La rivista è un’agorà specifica per riflettere su contenuti e metodi dell’evangelizzazione, dedicata a chi studia e opera nei campi della pastorale e della teologia. Collegandosi al sito
http://www.rte.fter.org è possibile scaricare gli indici e gli abstract
degli ultimi numeri della rivista.
Viene fatto omaggio di un abbonamento annuale a:
99 studenti iscritti al Baccalaureato quinquennale;
99 studenti iscritti ai tre cicli per la Licenza;
99 studenti iscritti al ciclo per il Dottorato;
99 studenti iscritti come Fuori corso ai vari cicli;
99 studenti iscritti all’ISSR e all’ISSRM di Bologna;
99 iscritti al Laboratorio di spiritualità (corso intero);
99 docenti stabili e incaricati della FTER;
99 docenti titolari di corsi ai tre cicli per la Licenza nell’anno
corrente.
2. Biblioteca di Teologia dell’Evangelizzazione (BTE), EDB
Direttore: Prof. Maurizio Marcheselli
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La collana pubblica studi e ricerche maturate nell’ambito della
Facoltà. Essa ospita indagini di taglio teologico e culturale, biblico
e storico, filosofico e sistematico in riferimento alla teologia dell’evangelizzazione.
Tale orientamento è caratteristico della Facoltà Teologica emiliano-romagnola, dove a percorsi di teologia dell’evangelizzazione se
ne affiancano altri interessati al momento speculativo e sistematico
e altri ancora alla storia della teologia. BTE s’interessa agli aspetti
«fondativi» dell’annuncio del vangelo: il concetto di evangelizzazione, i destinatari-interlocutori, il contenuto e i metodi.
Al tempo stesso, e proprio per la fedeltà al binomio vangelo–cul-
La collana è giunta al suo nono volume:
1. E. Manicardi, Gesù, la cristologia, le Scritture. Saggi esegetici e
teologici, a cura di M. Marcheselli, Bologna 2005.
2. M. Marcheselli, «Avete qualcosa da mangiare?». Un pasto, il
Risorto, la comunità, Bologna 2006.
3. G. Benzi, Ci è stato dato un figlio. Il libro dell’Emmanuele (Is 6,19,6): struttura retorica e interpretazione teologica, Bologna 2007.
4. M. Tagliaferri (a cura di), Il Vaticano II in Emilia–Romagna.
Apporti e ricezione, Bologna 2007.
5. E. Castellucci, Annunciare Cristo alle genti. La missione dei
cristiani nell’orizzonte del dialogo tra le religioni, Bologna 2008.
6. D. Gianotti, I Padri della Chiesa al concilio Vaticano II. La teologia
patristica nella «Lumen Gentium», Bologna 2010.
7. G. Ziviani, Una Chiesa di popolo. La parrocchia nel Vaticano II,
prefazione a cura di F.G. Brambilla, Bologna 2011.
8. G. Sgubbi, Pensare sul confine. Saggi di Teologia fondamentale,
Bologna 2013.
9. M. Tagliaferri (a cura di), Teologia dell’Evangelizzazione.
Fondamenti e modelli a confronto, Bologna 2014.
Dipartimenti e Pubblicaz.
tura che determina l’ambito di una teologia dell’evangelizzazione,
la collana mantiene aperto l’orizzonte sui diversi fronti in cui il fare
teologia è oggi impegnato. Dire il vangelo nell’attuale contesto culturale implica un’attenzione rigorosa a cerchi concentrici, sui versanti ecclesiale, culturale, missionario, ecumenico e interreligioso.
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DIPARTIMENTO
DI TEOLOGIA SISTEMATICA
Dipartimenti e Pubblicaz.
Direttore: Prof. Attilio Carpin
Vicedirettore: Prof. Giorgio Carbone
Progetto di ricerca
Il corso di Licenza in Teologia Sistematica si rivolge a tutti coloro
che sono attratti dalla concezione «classica» della teologia, che consiste nel contemplare il mistero di Dio avvalendosi, in modo rigoroso, di tutte le risorse dell’intelligenza umana illuminata dalla grazia.
Tale prospettiva, che ha avuto il suo rappresentante esemplare in
san Tommaso d’Aquino, è al tempo stesso scienza e sapienza: scienza, in quanto sapere rigoroso; sapienza, in quanto partecipazione
conoscitiva ed esistenziale alla vita divina.
La concezione «classica» della teologia, che cerca la verità in tutte le sue manifestazioni, si presenta come un pensiero «forte»: in
grado di esprimere certezze e di aiutare l’uomo a orientarsi nella
realtà. In questo senso, oltre ad articolare in modo chiaro e rigoroso
i contenuti della fede rivelata, in piena armonia con il sensus fidei
del popolo di Dio e con l’interpretazione del depositum fidei data
dai pastori della Chiesa, la Teologia sistematica si mostra interessata al dialogo con tutti gli altri pensieri «forti» della cultura contemporanea, in particolare con la filosofia realista, con le scienze della
natura e della persona umana, con le religioni, con tutte le espressioni culturali che siano in cerca della verità e abbiano una chiara
consapevolezza della propria identità e delle proprie motivazioni.
Con questa ispirazione di fondo, il percorso biennale della
Licenza in Teologia Sistematica presenta sei aree tematiche caratterizzanti: la Trinità divina, la Chiesa, la fede in rapporto alla cultura, la morale delle virtù teologali, la morale delle virtù cardinali,
i sacramenti della vita cristiana. Chiunque avverta la passione per
la verità, e intenda avvicinarsi a Dio in quanto Verità creatrice e
sorgente delle verità create, può trovare nella Licenza in Teologia
Sistematica un itinerario di ricerca congeniale e formativo.
PUBBLICAZIONI
1. Sacra Doctrina
Direttore: Prof. Antonio Olmi
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DIPARTIMENTO
DI STORIA DELLA TEOLOGIA
Nell’anno accademico 2015-2016, il Dipartimento di Storia della
Teologia offrirà in collaborazione con gli altri dipartimenti i corsi
previsti dalla razionalizzazione biennale dell’offerta formativa.
Il Dipartimento continuerà la propria collaborazione con il
Gruppo di ricerca bolognese sul rapporto Chiesa-Israele già avviato
negli anni scorsi. In questo ambito è prevista per l’ottobre 2015 la
realizzazione di una prima giornata di un Convegno che rifletterà
sul II secolo come momento decisivo dell’«allontanamento delle
vie» di ebraismo e cristianesimo e il formarsi di una teologia
della sostituzione. Tale Convegno, al quale il Dipartimento offre
il suo patrocinio oneroso, vedrà anche la partecipazione e la
collaborazione di altri docenti universitari dell’UniBO. Il secondo
evento di tale Convegno con l’intervento del prof. Boyarin si terrà
invece nell’autunno 2016.
Sempre nel prossimo anno accademico si lavorerà, con giornate
seminariali tra i membri del DST ma non solo, per un contributo
«remoto» al Historical and Theological Lexicon of the Septuagint
(= HTLS) indagando le seguenti voci da un punto di vista filologico
e successivamente teologico: καθαίρω, καθαρός, κάθαρσις,
καθαρίζω.
Per una programmazione pluriennale e in vista del Convegno
2017, il DST continuerà a valutare la fattibilità di un Dizionario
Metodologico di Storia della Teologia.
Dipartimenti e Pubblicaz.
Direttore: Prof. Davide Righi
Vicedirettore: Prof. Marco Settembrini
PUBBLICAZIONI
1. Memorie Teologiche (MeTeo)
La rivista on-line (www.memorieteologiche.it) è espressione
delle riflessioni dei docenti afferenti al Dipartimento ma non solo.
Anche i contributi dei docenti degli ISSR affiliati alla FTER sono
i benvenuti, previa valutazione di pubblicabilità. La rivista ha
rinnovato la propria veste grafica e offre attualmente nuovi servizi
quali il print on demand a prezzi assolutamente contenuti.
Direttore responsabile: Prof. Davide Righi
Redattore:
Prof. Massimo Nardello
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INFORMAZIONI
E SERVIZI
PER GLI STUDENTI
1. IMMATRICOLAZIONE
E ISCRIZIONE
1.1. Immatricolazione a qualsiasi ciclo di studi
1. modulo di iscrizione
con privacy
2. due foto formato
tessera
3. modulo «Dichiarazione
frequenza corsi»
4. fotocopia di un
documento valido
di identità
5. fotocopia del codice
fiscale o del tesserino
sanitario
6. versamento quota
iscrizione
Informazioni e servizi per gli studenti
Per ogni dettaglio, si rimanda all’Art. l4 del Regolamento.
1.2. Immatricolazione per quanti aspirano a
conseguire il grado accademico
Per ogni dettaglio, si rimanda all’Art. l4 del Regolamento.
1. diploma di studi
superiori
2. attestato di conoscenza
della lingua italiana
(per studenti stranieri)
3. fotocopia del permesso
di soggiorno (per studenti
extracomunitari)
4. modulo «Piano di
Studi»
5.nulla osta dell’ordinario
o lettera di presentazione
del proprio parroco
33
1.3. Rinnovo iscrizione
Per ogni dettaglio, si rimanda all’Art. l4 del Regolamento.
1.modulo di iscrizione
Informazioni e servizi per gli studenti
2.modulo «Dichiarazione
frequenza corsi»
(anche per i FC che devono
recuperare frequenze)
3.fotocopia del permesso
di soggiorno (per studenti
extracomunitari)
4.versamento quota iscrizione
Durante tutti gli anni di regolare iscrizione alla Facoltà è possibile
(consegnando una fototessera aggiuntiva) fare richiesta della
«tessera studente». Tale documento va vidimato dalla segreteria
ogni a.a.
1.4. Tempi e modalità dell’iscrizione
31 agosto – 10 ottobre 2015 (per il I semestre).
1 febbraio – 27 febbraio 2016 (per il II semestre).
1.5. Modulistica
La modulistica relativa ai diversi cicli di studio è reperibile in
segreteria o scaricabile dal sito www.fter.it (menù principale,
sezione modulistica).
1.6. Certificati
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Ogni tipo di certificato va richiesto alla segreteria
(all’indirizzo [email protected]) con almeno un settimana di anticipo,
soprattutto nel caso di ricostruzioni di carriera antecedente al
2008.
2. TASSE ACCADEMICHE
NOTA BENE
All’atto dell’immatricolazione o del rinnovo iscrizione in qualità
di studente ordinario sarà richiesto un acconto di € 100,00 non
rimborsabile in nessun caso.
LICENZA IN TEOLOGIA (II LIVELLO)
Tassa annuale ordinario e straordinario
(TE, TS, ST)
Fuori corso
Esame finale di Licenza (con tassa di diploma)
DOTTORATO IN TEOLOGIA (III LIVELLO)
Dottorato in teologia 1° anno (DT)
Dottorato in teologia 2° anno (DT)
Riserva titolo annuale
Esame finale di Dottorato (con tassa di diploma)
OSPITI E UDITORI
Ospite (iscrizione) (con diritto d’esame)
Uditore (senza diritto d’esame) (iscrizione)
Ospite e Uditore (quota per ogni singolo ECTS)
DIRITTI DI SEGRETERIA
Certificati studi compiuti precedentemente al 2008
Penale per assenza ad esame
Verifica dei piani di studio
(senza iscrizione a corsi)
Test di lingua
€ 910,00
€ 165,00
€ 280,00
€ 990,00
€ 165,00
€ 420,00
€ 1.100,00
€ 880,00
€ 300,00
€ 850,00
Informazioni e servizi per gli studenti
BACCALAUREATO IN TEOLOGIA (I LIVELLO)
Tassa annuale ordinario e straordinario (BQ, BT)
Fuori corso
Esame finale di Baccalaureato
(con tassa di diploma)
€ 100,00
€ 0,00
€ 30,00
€ 20,00
€ 20,00
€ 50,00
€ 5,00
35
Informazioni e servizi per gli studenti
SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA
Percorso «ordinario»
Un intero giorno di lezione
(lunedì o venerdì, annuale)
Un singolo corso
Nuovo Corso base (4 moduli)
Nuovo Corso base (1 modulo)
Nuovo Corso base (2 moduli)
Nuovo Corso base (3 moduli)
Nuovo Triennio: 1 modulo
Nuovo Triennio: 2 moduli
Nuovo Triennio: 3 moduli
Seminario AC
Seminario AC under 30
MODALITÀ DI PAGAMENTO ACCETTATE
€ 50,00
€ 120,00
€ 40,00
€ 75,00
€ 105,00
€ 35,00
€ 60,00
€ 80,00
€ 30,00
€ 20,00
Tutti i versamenti alla Facoltà, per il pagamento delle tasse
accademiche o delle quote di iscrizione o per donazioni liberali,
possono essere fatti tramite:
bollettino postale sul c/c
N° 57194425 intestato a Facoltà
Teologica dell’Emilia-Romagna
bonifico bancario sul conto IBAN:
IT54N0707202403021000076003
intestato a Facoltà Teologica
dell’Emilia-Romagna
POS (con bancomat o carta di credito)
allo sportello di segreteria in piazzale
Bacchelli, 4 – 40136 Bologna
(al piano terra)
36
€ 250,00
€ 160,00
1. Inserire, nella causale, il codice di riferimento (per ulteriori
dettagli, consultare il sito alla sezione «Tasse accademiche»);
in caso di rateizzazioni, specificare codice e I/II rata...
2. In caso di pagamento con bollettino e bonifico, presentare in
segreteria il documento attestante il versamento, anche via
fax (051-3391095) o via email ([email protected]).
3. Ritirare in segreteria la ricevuta fiscale emessa dalla Facoltà.
4. L’anno accademico 2014-2015 si conclude nel febbraio
2016 e l’anno accademico 2015-2016 nel febbraio 2017.
Gli studenti che prevedono di conseguire il titolo di studio entro febbraio 2016 non devono pertanto pagare la tassa relativa all’anno accademico 2015-2016 ma esclusivamente quella
di «Esame finale (con tassa di diploma)».
5. Ulteriori dettagli relativi alle quote d’iscrizione ai percorsi
non curricolari sono consultabili sul sito www.fter.it, sezione
Tasse accademiche.
Informazioni e servizi per gli studenti
Avvertenze
37
3. SEDI DI SEGRETERIA E ORARI
DI APERTURA AL PUBBLICO
SEGRETERIA GENERALE
SEDE
Piazzale G. Bacchelli 4
40136 Bologna
051-330744
051-3391095
[email protected]
[email protected]
www.fter.it
Informazioni e servizi per gli studenti
TELEFONO
FAX
EMAIL
PEC
SITO
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Settembre 2015 – Maggio 2016
LUNEDÌ
MARTEDÌ
MERCOLEDÌ
GIOVEDÌ
VENERDÌ
SABATO
10.30-11.30***
18.00-20.00
=
=
10.00–12.30
10.00–12.30
10.00–12.30
10.00–12.00
=
=
18.00-20.00
=
*** Il lunedì mattina solo nei mesi di settembre, ottobre e febbraio.
38
N.B. Per gli orari di apertura al pubblico da giugno ad agosto
2016 e per gli orari delle lezioni, consultare sempre gli
aggiornamenti sul sito FTER (www.fter.it).
SEGRETERIA DI PIAZZA SAN DOMENICO
(per i soli cicli di Baccalaureato triennale e di Licenza in Teologia Sistematica)
SEDE
Piazza San Domenico 13
40124 Bologna
377-2840902
051-6400431
[email protected]
www.fter.it
TELEFONO
FAX
EMAIL
SITO
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
LUNEDÌ
=
MARTEDÌ
=
MERCOLEDÌ
GIOVEDÌ
VENERDÌ
SABATO
10.00-12.00***
=
=
=
15.30-17.30
15.30-17.30
15.30-17.30
15.30-17.30
15.30-17.30
=
*** Il mercoledì mattina solo nel II semestre.
Giugno 2016 – Settembre 2016
LUNEDÌ
MERCOLEDÌ
=
Informazioni e servizi per gli studenti
Novembre 2015 – Maggio 2016
15.30-17.30
=
15.30-17.30
SEGRETERIA SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA
SEDEPiazzale G. Bacchelli 4
40136 Bologna
TELEFONO051-3392904
FAX051-3391095
[email protected]
SITOwww.fter.it
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Settembre 2015 – Maggio 2016
LUNEDÌ
VENERDÌ
=
=
18.00-20.00
18.00-20.00
39
4. PERSONALE DELLA FACOLTÀ
Informazioni e servizi per gli studenti
Coordinatrice di segreteria
Segretaria di redazione RTE
Dott.ssa Claudia Mazzoni
tel. 051-330744
[email protected]/[email protected]
Front office di segreteria
Dott.ssa Maria Domenica D’Elia
tel 051-330744 (p.le Bacchelli)
tel. 377-2840902 (p.zza S. Domenico)
[email protected]
Dott.ssa Giulia Giordani
tel 051-330744
tel. 051-3392904 (Scuola di Formazione Teologica)
[email protected]
Gestionale di segreteria
Dott.ssa Marta Passarelli
tel. 051-330744
[email protected]
Servizi di rete e sito
Ing. Giampaolo Zerbinato (addetto di rete)
tel. 051-330744
[email protected]
Prof. Davide Righi (responsabile)
[email protected]
Addetto all’economato
Rag. Mario Boldrini
tel. 051-3391096
[email protected]
Addetti di biblioteca
Giovanna Fanin e Rita Gazzoli
tel. 051-585183 – 051-3392915
[email protected]
40
5. LINGUE MODERNE
E LINGUE BIBLICHE
Un attestato di conoscenza della lingua italiana per gli studenti
non italiani è prerequisito obbligatorio per l’accesso alla Facoltà.
Tale attestato può consistere in un titolo di studio conseguito
con frequenza a corsi e superamento dei relativi esami in lingua
italiana; qualora lo studente non potesse dimostrare di avere una
buona/sufficiente conoscenza della lingua italiana, tale conoscenza
dovrà essere comprovata dal superamento di una prova di
idoneità istituita dalla Facoltà (test); si richiede una conoscenza
della lingua italiana di livello europeo B1-B2; il superamento della
prova di italiano è e deve sempre essere verificato dalla Facoltà;
qualora almeno tre docenti dichiarino per iscritto, dopo i primi
colloqui d’esame, che lo studente non è in grado di comprendere la
lingua italiana, lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al
test di lingua per proseguire l’iter di studio.
Si sottolinea che l’italiano non viene computato come una
delle lingue straniere moderne richieste per il conseguimento
del titolo ma solo come condizione previa alla frequenza dei
corsi / superamento delle prove d’esame.
Informazioni e servizi per gli studenti
5.1. Lingua italiana
Test di lingua italiana
a. Lo studente deve iscriversi sull’apposito modulo on-line entro
3 giorni dalla data pubblicata. La cancellazione dal test (nel
caso si rinunci a sostenerlo) deve avvenire obbligatoriamente,
inviando una mail a [email protected] e al docente responsabile
della lingua italiana ([email protected]).
b. Lo studente deve presentarsi munito di biro. I fogli verranno
forniti dalla segreteria.
c. Allo studente viene consegnato un ampio brano con un lessico
non troppo difficile di circa due o tre cartelle (3000-4000
battute). Lo studente avrà un’ora per leggerlo e riassumerlo
per iscritto in 10 righe (senza l’uso del dizionario); in secondo
luogo l’esaminatore farà ascoltare allo studente una breve
registrazione di pochi minuti e rivolgerà allo studente alcune
semplici domande per verificarne la comprensione.
d. Per le date e gli orari dei test, lo studente è tenuto a consultare
il calendario del presente annuario e il sito della Facoltà
(www.fter.it).
41
5.2. Lingue straniere moderne
Informazioni e servizi per gli studenti
1. Le lingue straniere di cui la Facoltà richiede una conoscenza
passiva al fine del conseguimento del titolo siano scelte tra le
seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o altra lingua direttamente connessa al proprio elaborato
scritto (se studenti madrelingua, gli studi compiuti presso il
proprio paese valgono come attestazione).
2.È richiesta la conoscenza passiva di una lingua straniera
moderna per il Baccalaureato in Teologia (quinquennale e
triennale); di due lingue straniere moderne per la Licenza in
Teologia; di tre lingue straniere moderne per il Dottorato in
Teologia.
Nei test di lingua straniera agli studenti sarà chiesto di tradurre
per iscritto in 60 minuti un brano teologico di circa 20 righe con
l’ausilio di un dizionario. L’esame sarà superato qualora la traduzione non contenga più di 5 errori di comprensione. Sarà premura
di ogni studente portare con sé il dizionario che vorrà utilizzare.
Per le date dei test, lo studente è tenuto a consultare il calendario del presente annuario e il sito della Facoltà (www.fter.it) e ad
iscriversi entro 3 giorni dalla data pubblicata. La cancellazione dal
test (nel caso si rinunci a sostenerlo) deve avvenire obbligatoriamente, inviando una mail a [email protected] e al docente responsabile
delle lingue ([email protected]).
5.3. Lingue bibliche
Per il Baccalaureato in Teologia si richiede una congrua
conoscenza previa della lingua latina e greca che può essere attestata
da certificati di studi precedenti. In mancanza di tale certificazione,
lo studente dovrà seguire corsi integrativi presso la Facoltà o altri
Istituti riconosciuti dalla Facoltà medesima, dimostrando di aver
superato le prove di profitto. Tali corsi dovranno essere seguiti
entro i primi due anni (Regolamento Art. 16 §4).
5.3.1. La Lingua latina
42
Per tutti gli studenti privi di certificazione, il corso con il relativo
test sono obbligatori. La verifica della conoscenza individuale
della lingua latina si svolgerà secondo un calendario prefissato (si
consulti il sito www.fter.it).
Lo studente ha a disposizione due ore, durante le quali deve
tradurre dal latino all’italiano tre o quattro frasi (tipicamente: una
tratta dal messale, una dal Codice di diritto canonico, una dalla
Scrittura, e una da un testo teologico della tradizione latina). Ogni
studente può portare con sé un vocabolario di latino.
Chi avesse frequentato corsi senza attestazione al di fuori della
Esempio di test
a.Satiati munere salutari, tuam, Domine, misericordiam
deprecamur, ut hoc eodem sacramento, quo nos voluisti
temporaliter vegetari, perpetuae vitae facias esse participes.
b. Per receptum diaconatum aliquis fit clericus et incardinatur
Ecclesiae particulari vel praelaturae personali pro cuius
servitio promotus est.
c.Vos enim in libertatem vocati estis, fratres; tantum ne
libertatem in occasionem detis carni, sed per caritatem
servite invicem.
d. Non dixit enim Scriptura Verbum Dei personam sibi hominis
adsumpsisse, sed carnem factum esse.
5.3.2. La Lingua greca antica
Per tutti gli studenti privi di certificazione, il corso con il relativo
test sono obbligatori. La verifica della conoscenza individuale
della lingua greca si svolgerà secondo un calendario prefissato (si
consulti il sito www.fter.it).
Lo studente ha a disposizione due ore, durante le quali deve
tradurre dal greco all’italiano alcuni versetti del Nuovo Testamento.
Ogni studente può portare con sé un vocabolario di greco.
Informazioni e servizi per gli studenti
Facoltà Teologica (ad esempio i seminaristi della Propedeutica),
può sostenere direttamente il test. In tal caso, qualora non
venga raggiunta la sufficienza (= 6/10), lo studente è tenuto
obbligatoriamente a frequentare il corso di Latino e a sostenere
successivamente il relativo esame.
Chi avesse frequentato corsi senza attestazione al di fuori della
Facoltà Teologica (ad esempio i seminaristi della Propedeutica),
può sostenere direttamente il test. In tal caso, qualora non
venga raggiunta la sufficienza (= 6/10), lo studente è tenuto
obbligatoriamente a frequentare il corso di Greco e a sostenere
successivamente il relativo esame.
Esempio di test
a. Διὸ προσλαμβάνεσθε ἀλλήλους, καθὼς καὶ ὁ Χριστὸς
προσελάβετο ὑμᾶς εἰς δόξαν τοῦ Θεοῦ.
b. Ὅταν δὲ ἴδητε κυκλουμένην ὑπὸ στρατοπέδων Ἰερουσαλήμ,
τότε γνῶτε ὅτι ἤγγικεν ἡ ἐρήμωσις αὐτῆς.
c. ὡς δὲ ἐπαύσατο λαλῶν, εἶπεν πρὸς τὸν Σίμωνα, Ἐπανάγαγε
εἰς τὸ βάθος καὶ χαλάσατε τὰ δίκτυα ὑμῶν εἰς ἄγραν.
d. Μετὰ ταῦτα ἦν ἑορτὴ τῶν Ἰουδαίων, καὶ ἀνέβη Ἰησοῦς εἰς
Ἱεροσόλυμα.
43
6. PIANI DI STUDIO
Informazioni e servizi per gli studenti
6.1. Baccalaureato quinquennale
nuovo ordinamento (N.O.)
La Facoltà Teologica, recependo il Decreto della Congregazione
per l’Educazione Cattolica sulla «Riforma degli studi ecclesiastici di
Filosofia» (28 gennaio 2011), ha raddoppiato, nel Biennio del ciclo
per il Baccalaureato quinquennale, la percentuale di insegnamenti
filosofici erogati ed ha colto, contestualmente, l’occasione per una
complessiva razionalizzazione dell’offerta didattica del ciclo.
Dopo il placet della Commissione di Alto Patronato, la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha approvato il nuovo piano di
studi in data 18 giugno 2013.
L’offerta didattica del Vecchio Ordinamento (VO) andrà ad
esaurimento entro l’a.a. 2016-2017.
ANNO/
CICLICITÀ
INSEGNAMENTO
S. SCRITTURA
A
B
A
B
3
I
I
Introduzione all’AT – Profeti
Introduzione all’AT – Pentateuco/
Sapienziali
Introduzione al NT – Lettere
neotestament.
Introduzione al NT – Vangeli sinottici
Introduzione gen. alla S. Scrittura
Esegesi AT 1: Salmi e Sapienziali
36
36
4,5
4,5
3
3
36
24
48
4,5
3
6
3
2
4
Esegesi NT 3: Scritti giovannei
48
Esegesi NT 1: Sinottici e Atti
Esegesi AT 2: Pentateuco
Esegesi NT 2: Scritti paolini
Esegesi AT 3: Libri profetici
TEOL. FONDAMENTALE
1
1
B
*
44
ORE ECTS C.E.*
B
A
B
Teol. fondamentale 1: la rivelazione
Introduzione al mistero di Cristo
Teologia fondamentale 2: la fede
FILOSOFIA
Storia della filosofia antica
Storia della filosofia contemporanea
Gnoseologia: verità e conoscenza
36
48
48
48
48
48
24
24
24
24
24
4,5
6
6
6
6
6
6
3
3
3
3
3
3
4
4
4
4
4
4
2
2
2
2
2
Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre.
ANNO/
CICLICITÀ
INSEGNAMENTO
ORE ECTS C.E.*
B
B
B
A
A
B
A
A
B
A
A
Filosofia della Natura: cosmologia
Filosofia della Scienza
Ontologia e Metafisica
Logica e Filosofia del linguaggio
Ermeneutica e filosofia della storia
Storia della filosofia medievale
Storia della filosofia moderna
Antropologia filosofica
Filosofia della religione
Teologia razionale
Filosofia morale e politica
1
B
Patrologia 1
Patrologia 2
A
B
3
4
5
B
A
B
2
3
3
3
4
4
4
4
5
5
5
SEMINARI
Seminario filosofico
Seminario di Metodologia
Seminario a scelta
Seminario a scelta
Sintesi teologica
PATROLOGIA
LINGUE
Ebraico
Greco biblico
SCIENZE UMANE
Psicologia generale e della religione
TEOL. SISTEMATICA
Cristologia: storia del dogma e
sistematica
Il Dio Uno e Trino
Antropologia 1: creazione e peccato
Antropologia 2: grazia ed escatologia
Ecclesiologia
Mariologia
Ecumenismo
Teologia della missione e del dialogo
Sacramentaria 1: in genere e iniziazione
cristiana
Sacramentaria 2: ordine
Sacramentaria 3: penitenza, unzione
degli infermi, matrimonio
24
24
48
24
24
24
24
36
24
48
48
3
3
6
3
3
3
3
4,5
3
6
6
2
2
4
2
2
2
2
3
2
4
4
24
24
3
3
2
2
24
12
24
24
24
24
24
24
60
48
48
48
60
12
24
24
36
24
36
3
1,5
3
3
3
3
3
3
7,5
6
6
6
7,5
1,5
3
3
4,5
3
4,5
2
1
2
2
2
Informazioni e servizi per gli studenti
FILOSOFIA
2
2
2
5
4
4
4
5
1
2
2
3
2
3
45
ANNO/
CICLICITÀ
INSEGNAMENTO
ORE ECTS C.E.*
TEOL. SPIRITUALE
2
Teologia spirituale 1: Introduzione
24
3
2
B
A
3
4
Storia della Chiesa 1: dal I al IV sec.
Storia della Chiesa 2: dal V al X sec.
Storia della Chiesa 3: dall’XI al XVI sec.
Storia della Chiesa 4: dal XVII al XXI sec.
36
36
36
36
4,5
4,5
4,5
4,5
3
3
3
3
3
Informazioni e servizi per gli studenti
3
I
3
3
I
4
5
4
4
5
5
Teologia spirituale 2: (da definire)
STORIA DELLA CHIESA
LITURGIA
24
3
2
Liturgia 1: Introduzione
(con elementi di canto liturgico)
Liturgia 2: Liturgia delle Ore e Anno
liturgico
Liturgia 3: Eucaristia
Liturgia 4: Sacramenti (tranne eucaristia)
24
3
2
36
36
4,5
4,5
3
3
Teologia morale fondamentale 1
Teologia morale fondamentale 2
Morale religiosa
Morale sociale 1: Fondamenti
Morale sociale 2: Questioni
Morale sessuale e familiare
Bioetica
36
36
24
36
24
36
60
4,5
4,5
3
4,5
3
4,5
7,5
3
3
2
3
2
3
5
24
3
2
TEOL. MORALE
TEOL. PASTORALE
Teologia pastorale fondamentale
Catechetica
DIRITTO CANONICO
Diritto canonico 1: Teologia del diritto
ecclesiale
Diritto canonico 2: CJC Libri I-II
Diritto canonico 3: CJC Libri III-IV
Diritto canonico 4: CJC Libri V-VI-VII
Totale ore: 2340
Totale ects: 292,5
Totale crediti eccl: 195
36
24
24
24
24
24
4,5
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
Legenda: 1-2 = corsi propri, rispettivamente, del 1° e del 2° anno.
A/B = ciclicità biennale (1°-2° anno).
I/II/III = ciclicità triennale (3°-4°-5° anno)
46
Nel presente a.a. si osserva la ciclicità biennale «A» e triennale «I».
N.B. Fino all’esaurimento del V.O. l’erogazione e/o la ciclicità dei
singoli corsi del N.O. potrà subire leggere variazioni rispetto al
prospetto per esigenze di funzionalità didattica e per tale motivo
alcune di esse non sono ancora state assegnate.
6.2. Baccalaureato quinquennale vecchio
ordinamento (V.O.) – corsi ad esaurimento nei
prossimi due a.a.
INSEGNAMENTO
TEOL. DOGMATICA
Proprio (4°) Ecclesiologia I-II
Proprio (4°) Teologia della missione e del dialogo
Proprio (5°) Sacramentaria I: sacramenti in genere
Proprio (5°) Sacramentaria II: battesimo, cresima
ed eucaristia, ordine e unzione degli
infermi
Proprio (5°) Sacramentaria III: matrimonio
(teologia e pastorale)
Proprio (5°) Sacramentaria IV: la penitenza
(teologia, prassi e morale)
15/16
15/16
16/17
SACRA SCRITTURA
AT: esegesi del Pentateuco
NT: esegesi degli Scritti Paolini
16/17
AT: esegesi dei Profeti anteriori e
posteriori
NT: esegesi degli Scritti Giovannei
16/17
Libri I-II del Codice di Diritto canonico
15/16
ORE ECTS C.E.*
72
9
6
48
6
4
24
24
3
3
2
2
48
6
4
48
6
4
48
6
4
24
48
48
DIRITTO CANONICO
Libri V-VII del Codice di Diritto canonico 36
3
6
6
4,5
4
4
3
ECUMENISMO
36
Proprio (4°) Ecumenismo
DISCIPLINE PASTORALI
24
3
2
Proprio (4°) Catechetica
24
3
2
36
4,5
3
Proprio (4°) Musicologia liturgica
Proprio (5°) Teologia pastorale fondamentale
LITURGIA
15/16
*
Liturgia della Chiesa II: Eucaristia
24
24
4,5
2
3
3
Informazioni e servizi per gli studenti
ANNO/
CICLICITÀ
3
2
2
Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre.
47
ANNO/
CICLICITÀ
15/16
15/16
16/17
INSEGNAMENTO
MORALE
Teologia morale III (prima parte):
Bioetica I
Teologia morale III (seconda parte):
Bioetica II
Teologia morale II (seconda parte):
Morale sessuale e familiare
Informazioni e servizi per gli studenti
TEOLOGIA SPIRITUALE
Proprio (4°) Teologia spirituale: la preghiera
cristiana
STORIA DELLA CHIESA
Proprio (4°) Storia della Chiesa IV:
dal XVII al XX secolo
SEMINARI
Proprio (4°) Seminario (I)
Proprio (4°) Seminario (II)
Proprio (4°) Seminario (III)
Proprio (5°) Seminario di sintesi
ELABORATI
ORE ECTS C.E.*
36
4,5
3
36
4,5
3
36
4,5
3
24
3
2
36
4,5
3
24
3
2
24
24
24
3
3
3
Proprio (5°) Elaborato metodologico
2
2
2
...
Totale con il I (12/13)-II-(13/14)
III anno (14/15)
200
6.3. Baccalaureato triennale
ANNO/
CICLICITÀ
INSEGNAMENTO
Propedeutici 1 Introduzione alla Sacra Scrittura
24
3
2
Propedeutici 2 Introduzione alla Patrologia
24
3
2
Propedeutici 1 Teologia fondamentale
Propedeutici 2 Storia della Chiesa antica
Anno I
Esegesi AT: Pentateuco
Anno I
Esegesi NT: Vangelo e Lettere di Gv
Anno I
Anno I
Anno II
Anno II
*
48
ORE ECTS C.E.*
Esegesi AT: Libri storici
Esegesi NT: Vangeli sinottici
Esegesi AT: Profeti 1
Esegesi AT: Profeti 2
24
24
24
24
24
24
24
24
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre.
Anno II
Anno II
Anno III
Anno III
Anno III
Anno III
Anno A
INSEGNAMENTO
Esegesi NT: Atti degli Apostoli e
Lettere di Paolo
Esegesi NT: Lettere paoline
(Gal, Rm, della prigionia)
24
3
2
Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt 1-2,
pastorali
Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap
24
24
3
2
Esegesi AT: Libri sapienziali 1
Esegesi AT: Libri sapienziali 2
Anno A
Teologia dogmatica I: Il mistero
del Dio Uno
Teologia dogmatica II: Il mistero
del Dio Trino
Teologia dogmatica III: La creazione
del mondo e degli angeli
Teologia dogmatica IV: Sacramenti
in genere
Teologia morale I: Le passioni
dell’animo e le abilità morali
Teologia morale II: Il fine ultimo
e gli atti umani
Teologia morale III: La legge
Anno A
Storia della Chiesa medievale 2
Anno A
Anno A
Anno A
Anno A
Anno A
Anno A
Anno A
Anno A
Teologia morale IV: Il peccato
Storia della Chiesa medievale 1
Anno A
Liturgia I: Introduzione generale e
anno liturgico
Liturgia II: Liturgia delle Ore,
liturgia dei defunti, benedizioni
Diritto Canonico: Libri I-II del CJC
Anno A
Seminario di metodologia
Anno A
Anno A
Anno A
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
ORE ECTS C.E.*
Ebraico biblico I
Ebraico biblico II
Teologia dogmatica V: Cristologia
Teologia dogmatica VI: Soteriologia
Teologia dogmatica VII: Ecclesiologia
Teologia dogmatica VIII: Mariologia
Teologia morale IX: La Grazia
Teologia morale X: La Fede
Teologia morale XI: La Speranza
Teologia morale XII: La Carità
Storia della Chiesa moderna 1
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Informazioni e servizi per gli studenti
ANNO/
CICLICITÀ
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
49
ANNO/
CICLICITÀ
Informazioni e servizi per gli studenti
ORE ECTS C.E.*
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Anno B
Storia della Chiesa moderna 2
Archeologia cristiana
Diritto Canonico: Libri III-IV del CJC
Teologia spirituale
Teologia orientale
Patrologia
Seminario I (monografia)
24
24
24
24
24
24
24
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
Anno C
Anno C
Anno C
Teologia dogmatica X: Eucaristia
Teologia dogmatica XI: Escatologia
Teologia dogmatica XII: Antropologia
teologica
24
24
24
3
3
3
2
2
2
24
3
2
24
3
2
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Anno C
Corsi
integrativi**
Corsi
integrativi**
Corsi
integrativi**
Elaborati
**
50
INSEGNAMENTO
Teologia dogmatica IX: Battesimo e
24
Confermazione, Penitenza, Unzione
degli Infermi, Ordine sacro e Matrimonio
Teologia morale V: Bioetica
Teologia morale VI: La Giustizia
(morale sociale, politica e
internazionale)
Teologia morale VII: La Prudenza e la
coscienza, la Fortezza
Teologia morale VIII: La Temperanza
(teologia del corpo e morale sessuale)
Liturgia III: Iniziazione cristiana,
Battesimo, Confermazione, Eucaristia
Liturgia IV: Sacramento della
riconciliazione, Unzione degli infermi,
Ordine sacro, Matrimonio
Diritto Canonico: Libri V-VII del CJC
Teologia ecumenica
Storia della Chiesa contemporanea
Teologia pastorale
Seminario II (interdisciplinare)
Seminario III (predicazione)
Introduzione al latino
Introduzione al greco antico
Lingua moderna (una a scelta)
Elaborato finale
Totale
24
24
24
24
3
3
3
3
3
24
24
24
24
24
24
(+48)
3
3
3
3
3
3
(+6)
---
---
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
(+4)
(+48) (+6) (+4)
----1536 192 128
I corsi di Introduzione al latino e al greco antico sono unicamente per gli studenti
che non possono attestarne la conoscenza mediante certificati di studi precedenti.
Legenda
I corsi degli anni I/II/III sono frequentati da tutti gli studenti.
Il Ciclo A: studenti del 1° anno (ogni anno).
Il Ciclo B/C (ciclo biennale): studenti del 2° e 3° anno.
Nel presente a.a. si osserva il ciclo «B».
6.4. Licenza in teologia
Il Piano di studi delle tre Licenze in Teologia è stabilito dall’Ordinamento degli studi annesso allo Statuto approvato in data 2004 e
stabilito in 48 crediti ecclesiastici (96 ects) da raggiungere con
seminari e corsi secondo le seguenti indicazioni:
12 crediti da Corsi comuni
24 crediti da Corsi caratterizzanti la singola Licenza
4 crediti da Seminari
8 crediti da altri corsi o seminari
Nota bene
1. Per convenzione, dato il maggior carico di studio personale,
un credito ecclesiastico della Licenza è equivalente a 2 ects
(e non a 1,5 ects).
2. Come deliberato dal Consiglio di presidenza, ogni anno i
Direttori di Dipartimento hanno la facoltà di indicare un corso
di indirizzo, valido come corso comune.
Informazioni e servizi per gli studenti
6.4.1. Crediti necessari per il conseguimento del titolo
6.4.2. Corsi comuni
CORSI COMUNI A TUTTE LE LICENZE: ANNO A
Sacra Scrittura I
Sacra Scrittura II
Teologia Sistematica I
Teologia Sistematica II
Teologia Morale
Epistemologia teologica, storia e metodi delle scienze
CORSI COMUNI A TUTTE LE LICENZE: ANNO B
Sacra Scrittura III
Sacra Scrittura IV
Teologia Sistematica III
Teologia Sistematica IV
Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area dogmatica)
Corso teologico di sintesi interdisciplinare (area morale)
51
Informazioni e servizi per gli studenti
6.4.3. Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
La Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione affronta la teologia
nella prospettiva dell’annuncio e dell’inculturazione. Essa studia, dal
punto di vista teologico, il fatto dell’evangelizzazione, il messaggio,
gli interlocutori e la situazione in cui è loro rivolto l’annuncio.
In quest’itinerario sono decisive le discipline fondamentali
della teologia, con una specifica attenzione alle connessioni con
le scienze antropologiche. Alcuni dei corsi saranno trattati alla
luce di un tema monografico unitario, scelto ogni anno in modo
da dare maggiore incisività e concretezza alla materia proposta. I
seminari s’interesseranno in particolare di modelli e di casi riusciti
d’inculturazione del vangelo nell’ambito della spiritualità, della
catechesi, del dialogo culturale.
Le discipline caratterizzanti sono suddivise in tre aree tematiche
(cf. Ord. 2004 §2.6.B):
A. Nuclei fondamentali
1. Missione ed evangelizzazione nel Nuovo Testamento (@B)
2. Kerygma, dogma e cultura nei primi secoli (@A)
3. Liturgia: dossologia, confessione della fede e cultura (@A)
4. Ecclesiologia: carismi, ministeri, comunione e annuncio (@B).
B. Dimensioni dell’annuncio
1. Annuncio del vangelo e problematiche morali (@A)
2. Dimensione intellettuale e filosofica dell’annuncio (@B)
3. Vangelo e progresso delle scienze (@B)
4. Missione e dialogo interreligioso (@A).
C. Contemporaneità e sintesi
1. Antropologie postmoderne (@B)
2. Questioni della comunicazione nella globalizzazione (@A)
3. Vangelo, cultura e storia in Italia (@B)
4. Elementi sintetici per una Teologia dell’Evangelizzazione (@A).
6.4.4. Licenza in Teologia Sistematica
La Licenza in Teologia Sistematica si qualifica per un’approfondita
analisi delle principali questioni teologiche alla luce del pensiero di
S. Tommaso d’Aquino, tenendo conto delle problematiche del mondo
contemporaneo. Particolare rilievo sarà dato ai temi di teologia
dogmatica e morale che costituiscono la parte fondamentale della
dottrina della Chiesa.
Le Discipline caratterizzanti sono suddivise in tre ambiti
dogmatici (cf. Ord. 2004 §2.7.B):
52
A. Il mistero di Dio e di Cristo salvatore
1. Teologia di Tommaso d’Aquino (@A)
2. Questioni trinitarie (@B)
3. Questioni di cristologia e soteriologia (@B)
4. Questioni di antropologia teologica (@B).
C. La grazia nella vita cristiana
1. Morale delle virtù teologali (@A)
2. Morale delle virtù cardinali (@A)
3. Grazia, vita cristiana e vita mistica (@A)
4. Questioni di teologia sacramentaria (@B).
6.4.5. Licenza in Storia della Teologia
La Licenza in Storia della Teologia affronta lo studio della
teologia cristiana in prospettiva prevalentemente storica. Essa
cerca di evidenziare e di mettere a frutto il variegato cammino della
coscienza e della riflessione ecclesiale, per aprire a prospettive
teologico-pastorali, in rapporto a tradizioni filosofiche e religiose
anche non cristiane.
Le discipline caratterizzanti sono suddivise in tre aree storiche
(cf. Ord. 2004 §2.8.B):
Informazioni e servizi per gli studenti
B. La natura e il mistero della Chiesa
1. Problematiche ecclesiologiche (@A)
2. Ecclesiologia biblica, patristica e medievale (@A)
3. Chiesa e sacramenti (@B)
4. Chiesa e cultura (@B).
A. L’eredità dottrinale della Chiesa antica
1. Storia delle teologie bibliche e del canone delle Scritture (@A)
2. La teologia nei primi quattro secoli (@B)
3. Patristica fuori dell’ambito greco e latino (@B)
4. Teologia medievale (@A)
B. Teologia cristiana dopo le divisioni ecclesiali
1. Teologia cristiana: Oriente ed Occidente (@B)
2. La Riforma e la teologia tridentina (@B)
3. Teologia dell’epoca moderna fino all’Ottocento (@A)
4. Liturgie e spiritualità (@A)
C. Contemporaneità
1. Teologie del sec. XX e il Concilio Vaticano II (@A)
2. Le prospettive della teologia ecumenica (@A)
3. Le tradizioni religiose non cristiane (@B)
4. Coscienza storica e la teologia contemporanea (@B)
53
6.5. Integrazioni per l’insegnamento della religione
cattolica per gli studenti dei cicli teologici
Secondo le disposizioni del 20 luglio 2012 della Conferenza episcopale italiana (Prot. n. 563/2012), nei cicli di Baccalaureato e
Licenza in s. Teologia è stato inserito un piano di studi supplementare (complementare/opzionale) per coloro che aspirano all’insegnamento della religione cattolica.
I corsi sono mutuati dal percorso magistrale in Scienze religiose
nelle giornate di lunedì e venerdì pomeriggio.
Solo chi integra il proprio piano di studi con le discipline di
seguito riportate (tot. 244 ore / 34 ects) può ottenere un titolo
abilitante all’IRC:
ANNO/
CICLICITÀ
Informazioni e servizi per gli studenti
A
A
A
A
A
B
A-B
INSEGNAMENTO
ORE ECTS C.E.*
Didattica generale
24
3
2
24
3
2
Didattica dell’insegnamento della
religione cattolica
Teorie e strategie di progettazione
della didattica
Legislazione scolastica e teoria
della scuola
Pedagogia generale
Tirocinio interno (supervisione al
tirocinio)
Tirocinio esterno
N.B. Nel presente a.a. sarà attivato l’anno «A».
24
24
24
24
3
3
3
3
100 16
2
2
2
2
8
6.6. Dottorato in teologia
Per l’offerta formativa generale del Dottorato si veda l’appendice
al nuovo Regolamento («Procedura per i seminari dei dottorandi»)
e la relativa sezione nel capitolo dedicato ai corsi attivati nel presente a.a.
*
54
Credito ecclesiastico, corrispondente a un’ora di insegnamento settimanale per semestre.
7. ESAMI
AUTUNNALE
14/9/2015 - 3/10/2015
INVERNALE
20/1/2016-15/2/2016
PRIMAVERILE
4/4/2016-9/4/2016
ESTIVA
3/6/2016-30/6/2016
7.2. Le sessioni di esami finali
MERCOLEDÌ
23 SETTEMBRE 2015
MARTEDÌ
27 OTTOBRE 2015
MERCOLEDÌ
16 DICEMBRE 2015
MARTEDÌ
23 FEBBRAIO 2016
MERCOLEDÌ
20 APRILE 2016
MARTEDÌ
21 GIUGNO 2016
Informazioni e servizi per gli studenti
7.1. Le sessioni ordinarie d’esame
MERCOLEDÌ
13 LUGLIO 2016
55
8. ESAMI FINALI
Per tutto ciò che riguarda i parametri relativi agli elaborati, si faccia
riferimento a quanto disposto dal Regolamento, agli Artt. 41-44.
8.1. Promemoria esami finali
Informazioni e servizi per gli studenti
SCELTA DEL RELATORE
(un docente della Facoltà)
DEPOSITO TITOLO TESI
(all’atto dell’iscrizione all’esame
finale)
ELABORATO
(120.000 caratteri per il Baccalaureato,
180.000 per la Licenza)
Tutta la modulistica è scaricabile interamente dal sito FTER,
nella relativa sezione.
8.2. Modalità di iscrizione all’esame finale
Almeno un mese prima della data di esame finale occorre presentare in segreteria:
DOMANDA DI AMMISSIONE
ALL’ESAME FINALE
(e titolo dell’argomento
scelto per la Licenza)
UNA COPIA DELL’ELABORATO
FRONTE/RETRO, FIRMATA SUL
FRONTESPIZIO DAL RELATORE
(quattro copie per il dottorato)
DICHIARAZIONE
«ANTIPLAGIO»
SUPPORTO ELETTRONICO
CON LA TESI IN PDF E
DOC/DOCX
VERSAMENTO QUOTA
ESAME FINALE
È necessario che per quella data tutti gli esami previsti dal
proprio Piano di studi siano stati sostenuti e superati.
56
La modulistica è scaricabile dal sito FTER, nella relativa sezione.
9. TESARI PER GLI ESAMI FINALI
9.1. Tesario per il Baccalaureato quinquennale
Testo di riferimento:
J. Ratzinger, Introduzione al Cristianesimo, Queriniana, Brescia
1969.
1. Credo
a. Origine e struttura dell’atto di fede (fede e ragione).
b. Credibilità della rivelazione (fede e rivelazione).
c. Ispirazione, verità e storicità delle Scritture.
d. Scrittura, Tradizione e Magistero.
a. Unicità di Dio e sue manifestazioni nell’AT.
b. Filosofia e teologia naturale di fronte alla «unicità» di Dio.
c. Unicità divina e problematica interreligiosa.
d. Elementi essenziali della rivelazione trinitaria nella Scrittura
e nella Tradizione.
3. Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili
a. Dio Creatore e l’uomo creato a immagine e somiglianza di
Dio: dimensioni personale, sociale, cosmica e trascendente.
b. L’uomo «decaduto»: il «peccato originale».
c. L’uomo redento in Cristo: la dottrina della grazia.
d. La legittima «autonomia» delle realtà temporali: significato
e applicazioni.
e.La naturale eticità dell’essere umano: esperienza morale,
legge naturale, virtù.
f. La coscienza morale: dal discernimento alla decisione.
Informazioni e servizi per gli studenti
2. In un solo Dio Padre onnipotente
4. E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio.
Nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio,
luce da luce, Dio vero da Dio vero. Generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre
a. La cristologia di un autore neotestamentario.
b. Controversie cristologiche nei primi secoli e definizioni dei
grandi concili.
c. Collocazione della divinità di Gesù nella cristologia contemporanea.
5. Per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo
a.Il ruolo del principio «cristocentrico» nella teologia
sistematica.
b. Creazione in Cristo: il mondo, la Chiesa e l’uomo nel progetto
di Dio.
57
c. Il ricentramento cristologico della morale cristiana.
d. Appartenenza a Cristo ed estensione «universale» della salvezza.
e. Il prologo giovanneo.
Informazioni e servizi per gli studenti
6. E per opera dello Spirito Santo si è incarnato
nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo
a. Controversie cristologiche dei primi secoli sull’umanità di
Gesù.
b. L’umanità di Gesù nella cristologia moderna e contemporanea: la teologia sistematica di fronte ai metodi esegetici storico-critici di lettura dei Vangeli; collocazione dell’umanità
di Gesù nella cristologia attuale.
c. Elementi di mariologia: verginità e maternità divina.
d. Uno dei Vangeli dell’infanzia (Mt 1-2 o Lc 1-2).
7. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto:
il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture. È salito al
cielo, siede alla destra del Padre
a. Origine e sviluppo della «cristologia» neotestamentaria a
partire dall’evento pasquale.
b. La «redenzione» nella morte di croce di Gesù.
c. Il valore dogmatico della risurrezione di Gesù.
d. L’interpretazione cristologica dell’AT da parte dei Padri.
8. E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti
e il suo regno non avrà fine
a. «Venuta» finale di Cristo come estensione della gloria della
risurrezione agli uomini.
b. Dimensione giudiziale dell’incontro finale con Cristo.
c. Il concetto di «giustizia» nella Bibbia e nei Padri.
d. Eternità della gloria ed eternità della pena.
e. Partecipazione del creato alla gloria finale dei figli di Dio e
«nuova creazione».
f. Esegesi di Rm 8.
9. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio
è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti
58
a. Collocazione della pneumatologia nella teologia sistematica
contemporanea.
b. Autocoscienza profetica della Bibbia d’Israele e sua recezione cristiana.
c. Lo Spirito nei profeti e nel NT: elementi di pneumatologia
biblica.
d. Ermeneutica delle Scritture nello Spirito: letture patristiche,
esegesi storico-critica, interpretazione teologica cristiana.
e. Natura e forme della «spiritualità» cristiana.
10. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica
a. La Chiesa mistero e popolo di Dio nella dottrina del concilio
Vaticano II.
b. Unità della Chiesa e divisioni tra i cristiani: elementi di ecumenismo.
c. Santità e peccato nella Chiesa.
d. Chiesa come «sacramento universale di salvezza».
e. Apostolicità di dottrina e di ministero; il ministero del vescovo di Roma e la collegialità.
a. Teologia e liturgia del battesimo nel NT.
b. Remissione dei peccati ed eucaristia nel NT.
c. Controversie liturgiche e dogmatiche del secondo millennio
attorno all’eucaristia come «sacrificio».
d. Origine e sviluppi della dottrina e prassi penitenziale
cristiana.
e. Determinazioni del concetto di «peccato» nella teologia morale contemporanea.
12. E aspetto la risurrezione dei morti e la vita eterna
a. Attesa messianica di Israele e attesa nel tempo messianico
della Chiesa.
b. Il senso cristiano dell’attesa: la specificità della speranza del
credente davanti alla morte.
c. Risurrezione dei morti e immortalità dell’anima.
d. Etica cristiana tra radicalità evangelica e concrete limitazioni
della situazione storica.
Informazioni e servizi per gli studenti
11. Professo un solo battesimo per la remissione dei peccati
9.2. Tesario per il Baccalaureato triennale
Sacra Scrittura
1. Ispirazione biblica e verità della sacra Scrittura (Concilio
Vaticano II, Dei verbum 3).
2. La formazione e i criteri del Canone biblico.
3. I sensi della sacra Scrittura e i criteri fondamentali dell’esegesi.
4. Le tradizioni del Pentateuco: articolazione e teologia. I racconti delle origini e dell’Esodo.
5. I Libri storici dell’Antico Testamento e la loro teologia.
Cronologia e fatti salienti della storia di Israele.
6. Il movimento profetico e le sue figure più rappresentative.
7. Isaia e il messianismo. Daniele e l’Apocalittica.
8. La letteratura sapienziale e il concetto biblico di sapienza. I
salmi messianici.
9. Il Libro della Sapienza. La letteratura intertestamentaria e
Qumrân.
59
10. Origine, formazione e storicità dei Vangeli.
11. Caratteristiche e finalità dei tre vangeli sinottici. La questione sinottica.
12. I racconti sinottici della risurrezione di Cristo.
13. Il Corpus Johanneum: IV Vangelo, le tre lettere, Apocalisse.
14. Gli atti degli Apostoli e problemi della Chiesa delle origini.
I sommari degli Atti, i discorsi; la conversione dei pagani.
15. San Paolo. La lettera ai Romani e la giustificazione per la
fede. Prima Lettera ai Corinzi. La Lettera agli Efesini e la
sua concezione della Chiesa.
Informazioni e servizi per gli studenti
Teologia dogmatica
60
16. Dio si rivela in modo perfetto all’uomo nella visione
beatifica (Benedetto XII, Costituzione Benedictus Deus:
DS 1000; Concilio Vaticano II, Dei verbum 2; S.Th. I, q. 12).
17. La fede cattolica afferma la predestinazione divina alla
gloria, mentre rigetta come eretica la tesi che Dio sia causa
della perdizione dei dannati: «Che alcuni si salvino è dono
di Dio, che altri si perdano è colpa dei dannati» (Concilio
di Quiercy, c. III: DS 623; S.Th. I, q. 23).
18. Da Dio Padre, Principio senza Principio, il Figlio è generato
e lo Spirito Santo, attraverso il Figlio, procede. Quindi in
Dio vi sono tre Persone realmente distinte tra loro, ma
uguali nell’unica essenza (cf. Concilio Lateranense IV: DS
805; Concilio di Firenze: DS 1330; Concilio Vaticano II,
Ad gentes 2; S.Th. I, q. 27; q. 28; q. 29, a. 4; q. 30, a. 1-2).
19. Dio «con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di
bontà creò l’universo dal nulla» (cf. Concilio Vaticano II,
Lumen gentium 2; S.Th. I, q. 44-45).
20. Tutti gli uomini sono creati a immagine di Dio (Concilio
Vaticano II, Gaudium et spes 24; S.Th. I, q. 93).
21. Cristo è la Persona divina del Verbo che ha assunto la natura
umana (cf. Concilio Vaticano II, Sacrosanctum concilium
5). Egli è «consostanziale al Padre secondo la divinità,
consostanziale a noi secondo l’umanità» (Concilio di
Calcedonia, De duabus naturis in Christo: DS 301; S.Th. III,
q. 1, a. 1; q. 2, a. 1-2).
22. Oltre alla scienza divina, dobbiamo distinguere in Cristo
tre scienze: beatifica, infusa, acquisita (cf. DS 3432, 36453647; Pio XII, Mystici corporis: DS 3812; S.Th. III, q. 9).
23. L’opera della Redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio [...] è stata compiuta da Cristo Signore specialmente per mezzo del mistero pasquale (Concilio Vaticano
II, Sacrosanctum concilium 5; S.Th. III, q. 48; q. 56).
24. Gesù Cristo, Pastore eterno, ha edificato la sua Chiesa e ha
mandato gli Apostoli come Egli stesso era stato mandato
dal Padre, e volle che i loro successori, cioè i Vescovi, fossero
Informazioni e servizi per gli studenti
nella Sua Chiesa pastori sino alla fine dei secoli. Affinché
poi lo stesso episcopato fosse uno e indiviso, propose agli
altri Apostoli il beato Pietro e in lui stabilì il principio e
fondamento visibile e perpetuo dell’unità della fede e della
comunione (Concilio Vaticano II, Lumen gentium 18;
Concilio Vaticano I, Pastor aeternus: DS 3005ss.).
25. La Chiesa fondata da Gesù Cristo e animata dal Suo Spirito
è il Suo Corpo mistico e il nuovo popolo di Dio (Concilio
Vaticano II, Lumen gentium 1-2; S.Th. III, q. 8).
26. Maria Santissima, Madre di Dio e sempre Vergine,
concepita immacolata e gloriosamente assunta in cielo,
figura e modello della Chiesa, non cessa di esercitare la sua
missione materna sulla Chiesa peregrinante (cf. Concilio
Vaticano II, Lumen gentium 8; S.Th. III, q. 28; q. 35, a. 4).
27. I sacramenti sono ordinati alla santificazione degli uomini,
alla edificazione del Corpo di Cristo e a rendere culto a
Dio. In quanto segni [...] hanno la funzione di istruire e,
in quanto segni efficaci, di conferire la grazia (Concilio
Vaticano II, Sacrosanctum concilium 59; S.Th. III, q. 60, a.
1; q. 62).
28. Cristo non si fa presente nel sacramento eucaristico se non
per la conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo
di Cristo e di tutta la sostanza del vino nel Suo sangue;
conversione singolare e mirabile che la Chiesa cattolica
chiama giustamente e propriamente transustanziazione
(Paolo VI, Mysterium fidei: AAS [1965], 766; S.Th. III, q. 75;
q. 76, a. 1).
29. La messa o cena del Signore è contemporaneamente e
inseparabilmente:
a)sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della Croce;
b)memoriale della morte e risurrezione del Signore;
c)sacro convito in cui, per mezzo della comunione del
Corpo e Sangue del Signore, il popolo di Dio partecipa
dei beni del sacrificio pasquale (Concilio Tridentino,
Decreto sul sacrificio della messa, sess. XXII, c. I: DS
1738-1742; S.Th. III, q. 83, a. 1; q. 79).
30. Finito il corso della vita terrena l’uomo, secondo i propri
meriti, o «sarà annoverato fra i beati», o «verrà condannato
al fuoco eterno», o «espierà le proprie colpe nel purgatorio»
(Concilio di Lione II: DS 855-859; Concilio Vaticano
II, Lumen gentium 48; Paolo VI, Costituzione apostolica
Indulg. Doctr., 1.1.1967, n. 5).
Teologia morale
31. L’attività morale nel suo fondamento metafisico (la
finalità), nei suoi caratteri specifici (conoscenza pratica e
libertà) e nei criteri per definirne il valore (S. Agostino, De
61
Informazioni e servizi per gli studenti
62
Civitate Dei XIX, 1, 1; X, 3; De doctrina christiana I, 2-5; S.Th.
I-II, q. 1-10; q. 18-20).
32. Le virtù morali e teologali in genere: loro natura, soggetto,
distinzione e connessione (S. Agostino, Contra Julianum
IV, 3, 21; Epistola 155, 10-12; S.Th. I-II, q. 55-56; q. 58-60; q.
65).
33. Il peccato è un atto o una omissione con cui viene offeso,
in forma grave o veniale, Dio come creatore e amico; è,
cioè, una trasgressione dell’ordine (leggi e fini) naturale e
soprannaturale (Concilio Vaticano II, Lumen gentium 11;
Paolo VI, Costituzione apostolica Indulg. Doctr., 1.1.1967,
n. 2; Concilio di Trento, Decretum de justificatione, c. II; S.
Agostino, De libero arbitrio I, 16, 34; III, 29, 54; S.Th. I-II, q.
71; q. 78, a. 1-2).
34. Il peccato originale nei dati di fede:
a)Sacra Scrittura (Gn 2-3; Rm 5, 12-21);
b)Magistero (Concilio di Trento: DS 788-792; Paolo
VI, Professio fidei, discussione, 15.07.1966; Concilio
Vaticano II, Gaudium et spes 13 e 22).
c)Riflessione teologica circa la trasmissione, la natura e gli
effetti del peccato originale (S. Agostino, De Civitate Dei
XXI, 12; Contra Julianum II, 45 e 112; S.Th. I-II, q. 82-83;
85).
35. La legge morale naturale è l’insieme degli imperativi
della ragione pratica riguardanti le fondamentali finalità
naturali dell’agire umano (Concilio Vaticano II, Dignitatis
humanae 3; Gaudium et spes 41; Dichiarazione Persona
humana, 29.12.1975, n. 3; S. Agostino, De sp. et litt. 28;
Enarratio in Ps. 57; S.Th. I-II, q. 90, a. 1; q. 94).
36. Rapporto della legge morale naturale con la legge eterna,
la legge civile e la legge rivelata e divina (Concilio
Vaticano II, Gaudium et spes 41; S. Agostino, De diversis
quaestionibus, q. 27; De libero arbitrio I, 6, 14-15 ; S.Th. I-II,
q. 91; q. 93; q. 95; q. 97).
37. La coscienza è la regola soggettiva e prossima della vita
morale; la sua retta formazione mediante la riflessione
razionale illuminata dalla fede e guidata dal Magistero
è perciò il primo dovere morale (Concilio Vaticano II,
Dignitatis humanae 14; Gaudium et spes, n. 87; Paolo VI,
Humanae vitae 4; S. Agostino, De baptismo I, 3, 4; V, 6; S.Th.
I-II, q. 19, a. 5-6; q. 76; II-II, q. 53-54).
38. Per la salvezza soprannaturale è assolutamente necessaria
la grazia: sia la grazia santificante che è partecipazione
reale alla vita divina, sia la grazia attuale che muove alla
giustificazione e al merito (Concilio di Trento, Decretum
de justificatione; S. Agostino, Enarratio in Ps. 98, 7; in Ps.
34; Sermo 1, 2 ; S.Th. I-II, q. 109-114).
Informazioni e servizi per gli studenti
39. Le virtù teologali sono virtù infuse in forza delle quali
l’uomo può rispondere alla chiamata soprannaturale di Dio
che rivela Se stesso e il suo piano di salvezza, che promette
la beatitudine e l’aiuto e che ama come Padre e come Amico
(Concilio di Trento, Decretum de justificatione, cc. 5-7;
14; S. Agostino, Enchiridion fidei, spei et charitatis; S.Th.
I-II, q. 62).
40. La fede è la prima e più fondamentale virtù teologale, il cui
atto è una libera adesione conoscitiva alla verità rivelata
proposta infallibilmente dalla Chiesa docente (Concilio
Vaticano I, Constitutio de fide catholica 2-3; Constitutio de
Ecclesia Christi 4; Concilio Vaticano II, Lumen gentium
25; Dei verbum 1-10; Pio X, Enciclica Pascendi; Pio XII,
Enciclica Humani generis; S. Agostino, In Joan. Ev. Tract. XI
8, 8; S.Th. II-II q. 1-2; 4).
41. La carità è la più eccellente fra tutte le virtù, anzi è la
forma o perfezione ultima delle altre virtù, e consiste in
un’amicizia soprannaturale con Dio e, attraverso Dio, col
prossimo (Concilio Vaticano II, Lumen gentium. 40; 42; S.
Agostino, In Joan. Ev. Tract. V, 3, 7; In Joan. Ev. Tract. IX, 4,
9; Sermo 178, 10-11; S.Th. II-II, q. 22; q. 25).
42. La prudenza è la prima delle virtù cardinali: essa perfeziona
la ragione pratica perché possa con facilità e prontezza
orientare l’agire concreto in ogni settore di attività libera
(S. Agostino, De moribus Ecclesiae catholicae I, 15, 25; S.Th.
II-II, q. 47; q. 48-52).
43. La giustizia è la virtù che riguarda la perfezione dell’uomo
in quanto essere sociale e lo abilita a dare volentieri a
ciascuno ciò che gli è dovuto sia come persona singola sia
come parte della comunità. La giustizia perciò si divide in
giustizia particolare e giustizia generale o sociale (Concilio
Vaticano II, Gaudium et spes, parte II, c. 3-5; S. Agostino,
Enarratio in Ps. 145, 15; S.Th. II-II, q. 57-58; q. 61).
44. Legittimità e limiti della proprietà privata secondo la
dottrina sociale della Chiesa. Proprietà privata e scopo
comune nelle operazioni relative alla produzione e allo
scambio dei beni economici (Concilio Vaticano II, Gaudium
et spes 3; Encicliche sociali: Rerum novarum; Quadragesimo
anno; Mater et magistra; Populorum progressio; S.Th. II-II,
q. 66, a. 1-2; q. 77-78).
45. La castità è la virtù morale che realizza un dominio stabile
e pacifico delle passioni riguardanti la sessualità, affinché
queste si realizzino in modo ordinato e non si esprimano
fuori o contro le loro finalità (Concilio Vaticano II, Gaudium
et spes, parte I, c. 1; Perfectae charitatis 12; Presbyterorum
ordinis 16; Encicliche: Casti connubii; Humanae vitae;
Dichiarazione Persona Humana, 29.12.1975; S.Th. II-II, q.
141; q. 151-155).
63
9.3. Tesario per la Licenza
9.3.1. TESI COMUNI A TUTTE LE LICENZE
MATERIA
1. Sacra Scrittura I
2. Sacra Scrittura II
3. T. Sistematica I
Informazioni e servizi per gli studenti
4. T. Sistematica II
5. T. Morale I
TITOLO DELLA TESI
Lo sviluppo della rivelazione tra
Primo e Nuovo Testamento nel
concilio Vaticano II
L’interpretazione neotestamentaria
dell’immagine ebraica di Dio
I dogmi di fede: natura e sviluppo
La Chiesa, «sacramento universale di
salvezza» (LG 48)
6. T. Morale II
Fondamento e metodi della Teologia
morale
7. Epistemologia
teologica, discipline
storiche e metodi delle
scienze I
La teologia come scienza ecclesiale
della fede
8. Epistemologia
teologica, discipline
storiche e metodi delle
scienze II
Il bene morale e la moralità:
coscienza e norma
Chiesa e modernità nel Magistero
della Chiesa dalla Mirari vos alla
Dignitatis humanae
9.3.2. TESI PROPRIE DELLE TRE LICENZE
Per ciascuna delle dodici materie indicate nel proprio ciclo di
Licenza, lo studente preparerà una tesi specifica, in base ai corsi
frequentati durante il ciclo di Licenza, opportunamente integrati
con letture proprie; l’elenco delle tesi dovrà essere approvato dal
Direttore di dipartimento. Nel corso dell’esame finale di Licenza (cf.
Regolamento FTER, Art. 48 § 4), verrà sorteggiata una delle dodici
materie indicate dal tesario, e lo studente esporrà la corrispondente
tesi specifica.
Le modifiche al precedente tesario sono state apportate e
approvate dal Consiglio dei Professori del 3/6/2015 ed entrano
in vigore già da settembre 2015.
64
1. Missione ed evangelizzazione nel Nuovo Testamento
(corpus paulinum).
2. Kerygma, dogma e cultura nei primi secoli.
3. Annuncio del Vangelo e problematiche morali.
4. Missione e dialogo interreligioso.
5. Ecclesiologia: carismi, ministeri, comunione e annuncio.
6. Elementi di sintesi per una Teologia dell’Evangelizzazione.
7. Dimensione intellettuale e filosofica dell’annuncio.
8. Questioni della comunicazione nella globalizzazione.
9. Liturgia: dossologia, confessione della fede e cultura.
10. Vangelo, cultura e storia in Italia.
11. Vangelo e progresso delle scienze.
12. Antropologie contemporanee.
B. Materie proprie della Licenza in Teologia Sistematica
1. Teologia di Tommaso d’Aquino.
2. Questioni trinitarie.
3. Questioni di cristologia e soteriologia.
4. Questioni di antropologia teologica.
5. Problematiche ecclesiologiche.
6. Ecclesiologia biblica, patristica e medievale.
7. Chiesa e sacramenti.
8. Chiesa e cultura.
9. Morale delle virtù teologali.
10. Morale delle virtù cardinali.
11. Grazia, vita cristiana e vita mistica.
12. Questioni di teologia sacramentaria.
Informazioni e servizi per gli studenti
A. Materie proprie della Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
C. Materie proprie della Licenza in Storia della Teologia
1. Storia delle teologie bibliche e del canone delle Scritture.
2. La teologia nei primi quattro secoli.
3. La patristica fuori dell’ambito greco e latino.
4. Teologia cristiana: Oriente ed Occidente.
5. Teologia medievale.
6. La riforma e la teologia tridentina.
7. Teologia dell’epoca moderna fino all’Ottocento.
8. Le prospettive della teologia ecumenica.
9. Le tradizioni religiose non cristiane.
10. Liturgia e spiritualità.
11. Teologie del sec. XX e il concilio Vaticano II.
12. La coscienza storica elemento caratteristico della teologia
contemporanea.
65
10. NORME GRAFICHE PER LA
STESURA DEGLI ELABORATI
Si rimanda al sito www.fter.it al link:
http://www.fter.org/go/images/documenti/pdf/norme_x_
elaborato_fter_versioneii.pdf.
Informazioni e servizi per gli studenti
Norme generali da osservare
66
Non ci si dimentichi di inserire nell’elaborato il numero delle pagine (tranne che nelle pagine bianche), l’indice generale (a inizio o
fine lavoro, a scelta del relatore) e, ove il caso, l’elenco delle sigle e
delle abbreviazioni (un solo elenco, in ordine alfabetico).
È buona norma inserire, per ogni capitolo, l’intestazione [testatina] tranne che nelle pagine bianche.
11. NORME ETICHE
Le infrazioni passibili di sanzioni sono contemplate dalle Norme
etiche della Facoltà approvate dal Consiglio di Facoltà il 17 gennaio
2011 prima e definitivamente dalla Commissione di Alto Patronato
in data 15 giugno 2011, quindi pubblicate sul sito della Facoltà
(www.fter.it) e nelle bacheche di Facoltà.
Tali norme, insieme ai provvedimenti disciplinari, sono state
inglobate nel Regolamento della Facoltà approvato nell’anno 2012
agli Art. 22-32.
12. LA PAGINA PERSONALE
DELLO STUDENTE (PPS)
12.1. Materiale di supporto e assistenza per l’uso
della propria PPS (info ed help)
Si segnala che, oltre alla presente guida, sul portale della Facoltà
si trova altro materiale esplicativo per l’utilizzo della propria PPS.
Eventuali ulteriori chiarimenti possono essere richiesti via email
scrivendo a [email protected].
Allo studente regolarmente immatricolato/iscritto, se in regola
con il versamento delle tasse accademiche, vengono fornite le credenziali d’accesso alla propria PPS. Nel caso in cui queste vengano
smarrite, è necessario rivolgersi ai servizi informatici inviando una
email a [email protected] e/o [email protected].
L’accesso alla pagina personale si effettua a partire dal sito www.
fter.it nella sezione «DI.SCI.TE Servizi / Login – Area Riservata –
PPS».
Dopo il primo accesso, lo studente potrà in ogni momento cambiare la propria password.
In caso di mancato pagamento delle tasse accademiche, l’accesso alla PPS viene disattivato.
Informazioni e servizi per gli studenti
12.2. Credenziali di accesso
12.3. I principali servizi presenti nella PPS
I principali servizi consistono in 3 sezioni relative alla didattica,
alla carriera, alla segreteria.
12.3.1. Didattica
La sezione «Didattica» fornisce informazioni relative a:
a. CORSO DI STUDI
b. LEZIONI
c. SCHEDE DI VALUTAZIONE
Il processo di autovalutazione avviato dall’Agenzia della Santa
Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle
Università e Facoltà Ecclesiastiche (AVEPRO) prevede una
raccolta di dati anche attraverso il sistema dei questionari,
per promuovere e sviluppare la cultura della qualità. Per tale
motivo, a partire dall’a.a. 2012-2013, la compilazione delle
schede per la valutazione della didattica è divenuto prerequisito obbligatorio per potersi iscrivere agli esami.
A partire da quest’area si esprimono, in forma del tutto anonima, il proprio giudizio sui corsi frequentati, sul docente, sui
67
contenuti del corso. I dati risultanti dalla compilazione delle
schede di valutazione sono visualizzabili dai docenti, sempre
e solo in forma aggregata, solo dopo la conclusione della sessione di esami.
d. QUESTIONARI
e. AGENDA DIDATTICA
Informazioni e servizi per gli studenti
12.3.2. Carriera
68
La sezione «Carriera» fornisce informazioni relative a:
a. PIANO DI STUDI
Da quest’area è possibile visualizzare il proprio Piano di studi. Tale Piano di studi viene consegnato anche in formato cartacao allo studente all’atto dell’iscrizione e viene da lui sottoscritto. Solo per gravi motivi lo studente può richiederne una
revisione al Coordinatore del proprio ciclo di studi (di norma
è previsto un incontro tra le parti).
È altresì possibile, da quest’area, accettare o rifiutare i voti
degli esami entro 8 giorni: una volta che la segreteria ha provveduto alla verbalizzazione del voto nel gestionale di segreteria (di norma nel giro di 2-3 giorni lavorativi), lo studente
provvede a cliccare «Accetta il voto» o «Rifiuta il voto». Se nel
lasso di tempo indicato non sarà intervenuto un espresso rifiuto, il voto si intenderà accettato.
Sempre di qui è possibile verificare le proprie presenze ai corsi cliccando sulle singole materie, quindi sull’anno accademico a fianco della voce «Frequenza».
b. ESAMI
Da quest’area è visualizzabile la lista degli esami ripartiti
per sessione. Dopo aver compilato la scheda di valutazione
del corso nella relativa sezione, ci si può iscrivere all’esame
selezionando la sessione, quindi l’appello, poi cliccando su
«Iscriviti» (sempre che si siano raggiunti i 2/3 delle frequenze). La richiesta verrà inoltrata alla segreteria, a condizione
che ci siano ancora posti disponibili rispetto al numero massimo di studenti fissato dal docente per quel giorno.
È possibile iscriversi agli esami solo a partire da 15 giorni
prima dell’inizio della sessione. Lo studente può iscriversi o cancellarsi dagli appelli entro le ore 0.00 del giorno
precedente l’esame.
Per ritirarsi, occorre selezionare l’appello del corso a cui ci si
è iscritti e cliccare sul pulsante «Ritirati».
Chi non si presenta all’esame senza avere inviato domanda di
cancellazione tramite PPS non potrà iscriversi ad altri appelli
nella medesima sessione e sarà soggetto a sanzione pecuniaria, come previsto dal Regolamento FTER (Art. 36 § 9).
Lo studente deve presentarsi all’esame munito del relativo
statino scaricabile e stampabile, a partire dalla prenotazione
effettuata, dal pulsante «Stampa lo statino».
Unica eccezione gli esami scritti dei Seminari e dei Laboratori,
per i quali è la segreteria che provvede alla stampa degli statini per il docente.
c. SESSIONI DI LAUREA
d. RINUNCIA AGLI STUDI
a. INFORMAZIONI
b. TASSE
La segreteria si impegna ad inserire in tempi ragionevolmente rapidi i dati relativi al versamento delle tasse accademiche
in modo tale che lo studente possa verificare quanto ha già
corrisposto e quanto gli rimane da corrispondere per l’a.a. al
quale risulta iscritto. Il mancato pagamento delle tasse entro le scadenze indicate sull’impegnativa di versamento
ricevuta all’atto dell’iscrizione, comporta la non attivazione
o la disattivazione della PPS.
c. MODULISTICA
La modulistica non è attualmente scaricabile a partire dalla
propria PPS, bensì dalla sezione relativa del sito www.fter.it.
d. SERVIZI
e. COMUNICAZIONI
Nella sezione «comunicazioni» compaiono tutte le notifiche
che la segreteria invia agli studenti. Per visualizzare invece gli
avvisi dei singoli docenti occorre cercare nella sezione relativa della Pagina Personale del Docente.
Informazioni e servizi per gli studenti
12.3.3. Segreteria
12.4. Rilevamento delle presenze tramite badge
Al fine del riconoscimento delle presenze ai corsi, agli studenti
regolarmente iscritti viene rilasciato un badge, che è personale e non
cedibile ad altra persona. L’eventuale cessione ad altra persona
fisica per la falsificazione del rilevamento delle presenze è
un’infrazione grave delle Norme etiche della Facoltà.
12.4.1. Associazione del badge
Entro 10 giorni dalla ricezione del badge, lo studente dovrà
richiederne l’«associazione» al sistema gestionale di segreteria
presso l’ufficio «Servizi di rete». Al termine del processo, la tessera
riporterà dati personali e foto dello studente.
12.4.2. L’uso corretto del badge
Ogni aula di lezione è dotata di rilevatori di presenza nei quali
il badge deve essere strisciato all’inizio e alla fine di ogni lezione
che comporta uno spostamento di aula. Se invece nella medesima
aula lo studente segue più insegnamenti, è sufficiente marcare la
presenza all’inizio della prima e alla fine dell’ultima ora di lezione.
69
Affinché l’ora di lezione sia considerata valida si deve rispettare
il margine di 15 min. Ad esempio:
a. se l’inizio delle lezioni è alle 8:30, lo studente può occasionalmente entrare fino alle 8:44 e la presenza risulta valida;
b. se la lezione termina alle 12:50, lo studente può occasionalmente uscire anticipatamente dopo le 12:36.
Fuori dai suddetti intervalli il sistema di rilevazione presenze
considera lo studente «assente» ai fini dell’ora di lezione.
Informazioni e servizi per gli studenti
12.4.3. Errori frequenti nell’utilizzo del badge
Si raccomanda di fare attenzione a passare il badge una sola
volta in ingresso (premendo previamente il pulsante del rilevatore
sulla posizione «IN») e una sola volta in uscita (premendo sulla
posizione «OUT»).
Fondamentale è assicurarsi che il rilevatore, al momento del
passaggio del badge, emetta un segnale acustico di conferma.
Se questi passaggi non vengono eseguiti correttamente, è possibile
che le presenze non siano correttamente registrate dal sistema. È
necessario pertanto darne segnalazione tempestiva tramite il form
segnalazione «problemi presenze» al link http://www.fter.
org/new/index.php?option=com_smartformer&formid=5.
12.4.4. Dimenticanza del badge
La richiesta di riconoscimento ore non registrate dal sistema informatico a causa della dimenticanza del badge viene accolta solo
per due volte per ogni studente e per ogni a.a., unicamente attraverso il modulo fornito dalla segreteria (modulo accertamento
presenze sostitutivo del badge).
In caso di successive dimenticanze, le ore di frequenza
risulteranno perse. Si ricorda infatti che il badge è, come sui luoghi
di lavoro, strumento unico di rilevamento presenze.
12.4.5. Smarrimento del badge
In caso di smarrimento del badge occorre avvisare tempestivamente via email la segreteria e, in particolar modo, il tecnico di rete
([email protected]) il quale provvederà all’associazione e alla stampa di
un nuovo badge.
12.5. Verifica delle presenze
70
I dati relativi alle presenze vengono caricati sul sistema
gestionale con cadenza giornaliera, anche se non in tempo reale,
per quanto riguarda le lezioni tenute presso la sede di p.le Bacchelli;
con cadenza settimanale per le lezioni tenute presso il convento di
S. Domenico.
Non appena lo studente verifichi (fermi restando i tempi di
attesa di cui sopra necessari per l’aggiornamento del gestionale)
significative anomalie a tal riguardo, è invitato a compilare il form
di segnalazione «problemi presenze» al link http://www.fter.
org/new/index.php?option=com_smartformer&formid=5.
Solo in caso di disservizio temporaneo del sistema è possibile
scrivere a [email protected] indicando con precisione il proprio cognome
e nome, i codici degli insegnamenti per i quali si sono ravvisati
anomalie, la data e l’ora del problema riscontrato. Segnalazioni
incomplete non saranno prese in considerazione.
Se una lezione, per volontà del docente, termina con un notevole
anticipo rispetto all’orario previsto, si può contestualemente
strisciare il badge, avendo tuttavia premura di avvisare la segreteria
– tramite il referente di classe – con l’invio di una email a sito@fter.
it. In essa va segnalato chiaramente il nome del docente in oggetto,
la conclusione anticipata del corso, il suo codice, nonché il giorno e
l’ora della sua erogazione.
12.5.2. Lezioni che non vengono tenute
(senza preavviso del docente)
Se una lezione non viene tenuta a motivo di un’assenza imprevista del docente – di cui la stessa segreteria riceve comunicazione
solo all’ultimo momento (come, ad esempio, in caso di malattia) –,
le ore vengono regolarmente computate a tutti gli studenti presenti
in aula aventi strisciato il badge.
Il referente di classe è tenuto a segnalare l’assenza del docente
alla segreteria inviando una email al Segretario generale ([email protected]) e, per conoscenza, a [email protected] perché si provveda al
riconoscimento delle presenze.
Informazioni e servizi per gli studenti
12.5.1. Fine anticipata delle lezioni
71
INFORMAZIONI
E SERVIZI PER
I DOCENTI
GUIDA DEL DOCENTE
PAGINA PERSONALE DOCENTE (PPD)
Tutti i docenti sono tenuti ad utilizzare la propria PPD
aggiornandola in ogni sua parte e mettendo a disposizione un
indirizzo email per i contatti da parte degli studenti.
Sul sito FTER, nella sezione «DI.SCI.TE Servizi / Login-Area
Riservata – PPD» è possibile ottenere informazioni utili cliccando
sulla voce «aiuto». Per ogni altro chiarimento, il personale di
segreteria è a disposizione.
Al primo incarico, il docente riceverà le proprie credenziali di
accesso. Si invitano i docenti che per disguidi di segreteria non
abbiano ricevuto le password, a rivolgersi tempestivamente al
Segretario e a [email protected].
Al termine di sei semestri successivi ai corsi tenuti, se al docente
non viene rinnovato l’incarico, la PPD sarà disattivata.
I PRINCIPALI SERVIZI PRESENTI NELLA PPD
1. DIDATTICA
La sezione «Didattica» fornisce informazioni relative a:
a. INSEGNAMENTI
Cliccando su «iscritti» si ottiene l’elenco degli iscritti al corso
selezionato; cliccando sull’icona a fianco sono consultabili, al
termine di ogni sessione di esami, le schede di valutazione dei
docenti.
b. LEZIONI
c. ORARI E AULE
d. ESAMI
e. MATERIALI
L’area è deputata all’upload del materiale didattico che si
desidera fornire agli studenti.
Informazioni e servizi per i docenti
I principali servizi consistono in 3 sezioni relative alla didattica,
alla carriera, alla segreteria.
2. CARRIERA
In quest’area deve essere inserito e/o aggiornato il proprio
profilo e il proprio curriculum vitae et studiorum.
3. SEGRETERIA
In quest’area si ritrovano, principalmente, le comunicazioni
della segreteria inviate tramite la «Messaggistica docenti».
75
ESAMI: TEMPI, MODALITÀ, VOTI
Informazioni e servizi per i docenti
Consultare il Regolamento FTER in merito alla durata e allo svolgimento degli esami (cf. Reg. FTER 2012 Art. 37); ai criteri di assegnazione del voto («i voti vengono espressi in decimi nelle seguenti
modalità: 6; 6,5; 7; 7,5; 8; 8,5; 9; 9,5; 9,75; 10; 10 e lode. Non
sono ammessi altri voti. In caso contrario, il Segretario verbalizzerà il voto inferiore più vicino», cf. Reg. FTER 2012 Art. 38); alla
verbalizzazione e comunicazione del voto.
76
BIBLIOTECA
REGOLAMENTO BIBLIOTECA
I. NOTIZIE GENERALI
Ubicazione e recapiti
P.le G. Bacchelli, 4
40136 Bologna
Telefono: +39-051-585183
Fax: +39-051-585183
Posta elettronica: [email protected]
Sito internet: www.fter.it
Opac: www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC
Personale addetto alla Biblioteca
Direttore: Prof. Daniele Gianotti
Operatori bibliotecari: Gianna Fanin, Rita Gazzoli
Fini istituzionali e settori disciplinari di specializzazione
La biblioteca è a carattere universitario, fungendo prioritariamente da supporto all’attività didattica e alla ricerca scientifica della
Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna; è pertanto specializzata
nelle seguenti discipline: Teologia, Scienze bibliche, Patrologia,
Storia della Chiesa, Filosofia, Diritto Canonico, Liturgia, Storia della Chiesa locale e delle Chiese delle diocesi emiliano-romagnole,
Spiritualità, Bioetica, Storia dell’arte cristiana.
Volumi: 100.000 circa (+ le 500ine e le 600ine)
Periodici correnti: 220 circa
Documentazione informatica: CD, CD-rom, microfilm
Fondi speciali: Fondo antico, Fondo Grandi….
II. SERVIZI E NORME
Biblioteca
Patrimonio documentario
1. Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle
18.00.
Nei mesi di luglio e settembre dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00
alle 17.00.
Periodo di chiusura estiva: tutto il mese di agosto.
1.1. Altri periodi di chiusura o di variazione di orario (nel periodo
delle Festività natalizie, pasquali ed in occasione di solennità
religiose) vengono segnalati con avvisi affissi in loco.
79
2. Condizioni di accesso alla Biblioteca
2.1. La biblioteca è aperta a tutti; l’accesso è gratuito. I lettori possono accedere alle sole aree a loro riservate (d’ora in poi: Sale
di Consultazione).
2.1.1 Borse o zaini dei lettori dovranno essere depositati
all’ingresso; la Biblioteca non risponde di denaro, documenti o oggetti di valore lasciati in borse o zaini.
2.1.2. Il personale della Biblioteca, qualora lo ritenga opportuno, può verificare i libri eventualmente introdotti
dai lettori nelle Sale di Consultazione, al momento di
ingresso e al momento di uscita.
3. Servizi
3.1. Il catalogo cartaceo e quello informatico segnalano tutte le
pubblicazioni possedute dalla Biblioteca. Il catalogo cartaceo è a disposizione dei lettori all’ingresso della Biblioteca;
il catalogo informatico è accessibile via internet all’indirizzo
www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC. La Biblioteca mette a disposizione degli utenti un computer per accedere al catalogo informatizzato.
3.1.1.La postazione internet è a disposizione degli utenti
esclusivamente per la ricerca bibliografica e scientifica.
3.1.2. Gli utenti possono usufruire della postazione per la
durata massima di 15 minuti per volta. Ogni connessione è soggetta al controllo del server di amministrazione: l’uso scorretto o improprio del servizio da parte
dell’utente ne comporta l’interdizione.
Biblioteca
3.2. Le riviste possedute dalla Biblioteca sono segnalate da un apposito Catalogo cartaceo.
3.3. La Biblioteca mette a disposizione dei lettori alcuni punti di
connessione alla rete internet, sia via cavo che in wireless, per
il collegamento dei propri dispositivi. Anche questa connessione è soggetta al controllo dell’amministratore di rete; l’uso
scorretto o improprio del servizio comporta l’interdizione dal
servizio stesso. La Facoltà non è in ogni caso responsabile per
ogni uso della connessione internet che non sia conforme alle
leggi vigenti.
4. Consultazione dei libri, delle riviste e di altro materiale
80
4.1. I libri di consultazione generale (enciclopedie, dizionari,
grandi collezioni ecc.) possono essere consultati liberamente
dagli utenti e, dopo la consultazione, debbono essere rimessi
al loro posto. Non è consentito portarli fuori dalla Biblioteca.
4.2. Gli ultimi numeri delle riviste possedute dalla Biblioteca sono
a disposizione negli appositi espositori, e possono essere
liberamente consultati; dopo la consultazione, debbono
essere rimessi al loro posto. Non è consentito portarli fuori
dalla Biblioteca.
4.3. Tutto il materiale bibliografico della Biblioteca, con l’eccezione
di quanto indicati ai nn. 4.1 e 4.2, deve essere richiesto per la
lettura al personale, attraverso la compilazione del modulo di
richiesta. Il modulo dovrà essere integralmente compilato a
penna (con firma leggibile) e consegnato al Personale della
Biblioteca. Sono ammesse richieste di prestito per non più di
cinque volumi alla volta.
4.3.1. È possibile trasmettere in anticipo la richiesta di libri
e riviste in prestito, compilando il modulo in formato
elettronico disponibile sul sito internet della Facoltà
e inviandolo, debitamente compilato, all’indirizzo
e-mail della Biblioteca. Il modulo dovrà essere firmato
al momento della ricezione dei libri in lettura.
4.3.2. I libri in lettura, con l’eccezione di quanto indicato ai
nn. 4.1. e 4.2, dovranno essere lasciati sui tavoli, con il
modulo di richiesta al loro interno. Non è consentito
portarli fuori dalla Biblioteca.
4.3.3. I volumi del Fondo Antico possono essere richiesti
in consultazione previa autorizzazione del Direttore
della Biblioteca.
4.5. L’accesso ai locali non destinati al pubblico, salvo quanto indicato al n. 4.4, è severamente vietato ad altre persone che
non siano state espressamente autorizzate dal Direttore della
Biblioteca. La Facoltà non si assume nessuna responsabilità
per eventuali infortuni o danni a persone o cose non autorizzate ad accedere negli ambienti della Biblioteca non aperti al
pubblico.
Biblioteca
4.4. I Docenti stabili e incaricati della Facoltà Teologica dell’EmiliaRomagna hanno libero accesso al Deposito, non possono
introdurvi altre persone non autorizzate e sono tenuti a
compilare l’apposito modulo nel caso ne portassero fuori del
materiale bibliografico.
5. Consultazione dei libri relativi ai Corsi dei Professori
I Docenti possono depositare presso la Biblioteca la Bibliografia
segnalata a supporto dei loro Corsi. La consultazione di tali libri
sarà possibile presentando la richiesta al Personale della Biblioteca.
81
6. Libri in visione
6.1. Gli utenti che desiderano continuare, nei giorni seguenti
quello della richiesta, la consultazione di libri e/o riviste
chieste in lettura, debbono avvertire il Personale, lasciare i
volumi sul tavolo e allegare un foglio su cui risulti il proprio
nome e la dicitura Visione.
6.2. La richiesta di rinnovo di tale servizio va effettuata settimanalmente.
6.3. Sono esclusi dalla Visione i testi di consultazione generale
di cui al n. 4.1, gli ultimi numeri delle riviste correnti, i libri
del Fondo Antico e le collezioni di interesse generale (ad es.
Migne, Sources chrétiennes ecc.).
7. Prestito esterno
Biblioteca
7.1. Il prestito esterno è consentito ai soli Docenti stabili e incaricati della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, previa richiesta fatta al Personale della Biblioteca e la compilazione
dell’apposito modulo di richiesta prestito. Il Personale provvederà a registrare il prestito e a riporre il modulo al posto
del/i volume/i prestati.
7.2. Il prestito ha la durata massima di un mese, allo scadere del
quale i Docenti debbono riconsegnare i libri in Biblioteca. Il
prestito è rinnovabile una sola volta per la stessa durata di
tempo.
7.2.1 Se il libro preso in prestito dal Docente dovesse, dopo
due settimane, essere richiesto in Consultazione da
parte di un altro utente, il prestito viene momentaneamente sospeso e il Docente dovrà riconsegnare il libro
nel più breve tempo possibile.
7.3. Ogni altro prestito a persone singole o istituzioni (in particolare altre Biblioteche) deve essere autorizzato di volta in volta
dal Direttore della Biblioteca.
7.4. Gli utenti autorizzati al prestito che non riportino i libri entro
i termini stabiliti saranno esclusi definitivamente da successivi prestiti.
82
7.5. Sono in ogni caso esclusi dal prestito: i volumi del Fondo
Antico, le opere rare e di pregio, i libri dei corsi, i libri di consultazione generale, le riviste, i volumi delle collane di interesse generale (cf. n. 6.2), le opere in stato di degrado, il materiale documentario, microfilm, microfiche e CD-ROM o DVDROM.
8. Fotocopiatura e riproduzione di documenti
8.1. Agli utenti sono consentite la fotocopiatura e la scansione
dei testi esclusivamente per motivi di studio e nei termini
previsti dalle leggi sul copyright. La FTER non si assume
responsabilità per la riproduzione di documenti fatta dagli
utenti e non autorizzata ai termini di legge.
8.2. La fotocopiatura e la scansione sono fatte direttamente dagli
utenti fruendo delle apparecchiature messe a disposizione
nella Biblioteca. Per il pagamento delle spese di riproduzione
si seguiranno le procedure disposte dall’Amministrazione
della Facoltà.
8.3. È possibile chiedere alla Biblioteca l’invio di materiale riprodotto, su supporto cartaceo o digitale. Il personale provvederà a soddisfare la richiesta in base alle proprie disponibilità
di tempo, informando se necessario i richiedenti dei tempi
necessari e concordando previamente le modalità del pagamento.
8.4. Non è consentito chiedere o fare fotocopie o scansioni di:
volumi interi, volumi con data anteriore al 1900, materiale di
pregio e raro. La riproduzione deve essere eseguita avendo
cura di non danneggiare o alterare in alcun modo lo stato di
conservazione del materiale.
8.6. La riproduzione di documenti fatta con apparecchiature proprie (scanner portatili, fotocamere digitali ecc.) è soggetta
alle stesse condizioni sopra indicate, con particolare riferimento ai nn. 8.1, 8.4 e 8.5.
9. Regole di comportamento
9.1. L’ammissione nei locali della Biblioteca è subordinata al
rispetto delle regole di convivenza proprie di un luogo di
studio e di ricerca. Pertanto è vietato:
a) parlare e studiare ad alta voce o arrecare disturbo in qualsiasi modo agli altri utenti;
b) fumare;
c) introdurre cibi e bevande;
d) utilizzare apparecchiature rumorose (walk-man, radio,
telefoni cellulari);
Biblioteca
8.5. Per i volumi del Fondo Antico, le pubblicazioni monografiche
edite prima del 1830 è consentita le riproduzione con
macchina fotografica o fotocamera digitale, esclusivamente
per motivi di studio, previa autorizzazione del Direttore della
Biblioteca.
83
e) danneggiare il patrimonio della Biblioteca;
f) apportare qualsiasi segno a penna o a matita sui volumi o
piegarne i fogli;
g) portare indebitamente fuori dalla Biblioteca il materiale
bibliografico richiesto;
h) servirsi in maniera impropria degli arredi e delle attrezzature della Biblioteca.
10. Sanzioni
10.1.Le sanzioni previste per chi non ottempera a tali norme
vanno dal richiamo verbale all’esclusione temporanea o
definitiva dalla Biblioteca.
10.1.1. Qualora i volumi vengano restituiti deteriorati o
vengano smarriti, l’utente dovrà rimborsarne il valore o riacquistarli.
10.1.2. Il furto del materiale custodito nella Biblioteca o
altri reati previsti dalla Legge saranno denunciati
all’Autorità Giudiziaria.
11. Altri servizi
11.1.Il Personale della Biblioteca è a disposizione degli utenti per
informazioni sul corretto utilizzo dei cataloghi, delle attrezzature, per la segnalazione di eventuali disagi o proposte
di miglioramento dei servizi. Non è compito del personale
svolgere ricerche bibliografiche o altre attività di studio o
ricerca richieste dai lettori.
Biblioteca
11.2. Saranno altresì presi in considerazione i suggerimenti degli
utenti per l’acquisizione di nuovi titoli bibliografici.
84
PROSPETTO E
PROGRAMMI DEI
CORSI ATTIVATI
NEL PRESENTE A.A.
BACCALAUREATO QUINQUENNALE
Corsi propri del 1° anno (Nuovo Ordinamento)
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQ15a01
CODICE
Introduzione al mistero
di Cristo
Carpin A.
24
3
2
BQ15p01
Patrologia 1
Scimè G.G.
24
3
2
BQ15a02
Teol. fondamentale 1:
la rivelazione
Mandreoli F.
48
6
4
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQ15b03
Introduzione all’AT – Profeti
Cova G.D.
36
4,5
3
BQ15f03
Storia della Filosofia
contemporanea – Il nichilismo
europeo nel XX sec.: la morte
di dio e le sue interpretazioni
Boschini P.
24
3
2
BQ15f05
Teologia razionale
Fedrigotti P.
48
6
4
BQ15f08
Antropologia filosofica
Boschini P.
– Homo mediaticus 2.0.
L’antropologia nell’era digitale
36
4,5
3
Ermeneutica e filosofia della
storia – Ermeneutica filosofica
e ermeneutica teologica. Da
Kant a De Certeau
24
BQ15b08
BQ15f06
BQ15f09
Introduzione al NT –
Introduzione alle Lettere
neotestamentarie
Marcheselli M. 36
Storia della Filosofia moderna Boschini P.
– Il problema di Dio nella
teologia filosofica moderna
24
4,5
3
3
2
Logica e Filosofia del
linguaggio
Strumia A.
24
3
2
BQ15f12
Filosofia morale e politica
(I parte)
Vellani I.
24
3
2
BQ15g01
Greco
Pane R.
48
6
4
BQ15f11
BQ15f13
BQ15g03
BQ15z01
Filosofia morale e politica
(II parte)
Greco biblico
Seminario filosofico
Boschini P.
Vellani I.
Pieri F.
Vellani I. –
Boschini P.
24
24
24
3
3
3
3
Prospetto e programmi
Corsi comuni al 1° e 2° anno (Nuovo Ordinamento)
2
2
2
2
87
Corsi propri del 2° anno (Nuovo Ordinamento)
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQ15a05
Cristologia: storia del
dogma e sistematica
Gianotti D.
60
7,5
5
BQ15s02
Storia della Chiesa 2:
dal V al X sec.
Mantelli S.
36
4,5
3
BQ15q01
Teologia spirituale 1:
Introduzione
Luppi L.
24
3
2
Prospetto e programmi
Corsi propri del 3° anno
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQ15a06
Il Dio Uno e Trino
Gianotti D.
48
6
4
BQ15a08
Antropologia teologica 2:
la Grazia
Badiali F.
24
3
2
BQ15a07
BQ15a09
BQ15b09
BQ15lt01
BQ15m01
BQ15m02
BQ15s03
Antropologia teologica 1:
La creazione e il peccato
Antropologia teologica 3:
Escatologia
Introduzione generale alla
s. Scrittura
Liturgia 1: Introduzione
(con elementi di canto
liturgico)
Badiali F.
Badiali F.
48
24
Marcheselli M. 24
6
3
3
2
2
Righi D.
24
Teologia morale
fondamentale 1
Cassani M.
36
4,5
3
Storia della Chiesa III:
dall’XI al XVI secolo
Zarri G.
36
4,5
3
Teologia morale
fondamentale 2
Cassani M.
36
3
4
4,5
2
3
Corsi comuni al triennio teologico
(Vecchio e Nuovo Ordinamento)
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQ15b10
AT: Esegesi del Pentateuco 1
Cova G.D.
24
3
2
BQ15b20
NT: Esegesi degli Scritti
paolini 1
Marcheselli M. 24
3
2
BQ15b11
BQ15b21
BQ15lt03
88
AT: Esegesi del Pentateuco 2
NT: Esegesi degli Scritti
paolini 2
Liturgia della Chiesa 3:
Eucaristia
Settembrini M. 24
Marcheselli M. 24
Righi D.
36
3
3
4,5
2
2
3
CODICE
BQ15m05
BQ15m08
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
Teologia morale III
(prima parte): Bioetica I
Cassani M.
24
Teologia morale III
(seconda parte): Bioetica II
Cassani M.
36
3
4,5
2
3
Comuni al 3° e 4° anno (Vecchio e Nuovo Ordinamento)
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQ15q02
Teologia spirituale –
La preghiera cristiana
Luppi L.
24
3
2
BQ15z05
Seminario (II) – Ebraismo
Cova G.D.
24
3
2
BQ15z04
BQ15z06
Seminario (I) – Sacra
Scrittura: testi greci del NT
sul tema della misericordia
Seminario (III) – Le questioni
aperte sul matrimonio
canonico alla luce delle fonti
Grassilli M.
Violi S.
24
24
3
3
2
2
Corsi propri del 4° anno (Vecchio Ordinamento)
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQVO15a10 Ecclesiologia 1-2
Nardello M.
72
9
6
BQVO15a19 Teologia della missione
e del dialogo
Salvarani B.
24
3
2
BQVO15a18 Ecumenismo
BQVO15k01 Musicologia liturgica
BQVO15k02 Catechetica
BQVO15s04 Storia della Chiesa IV:
dal XVII al XX secolo
Nardello M.
Soli G.
Bulgarelli V.
Trionfini P.
24
24
24
36
3
3
3
4,5
Prospetto e programmi
CODICE
2
2
2
3
Comuni al 4° e 5° anno (Vecchio Ordinamento)
CODICE
INSEGNAMENTO
BQVO15d04 Diritto canonico 4: Libri V-VII
del Codice di Diritto canonico
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
Violi S.
24
3
2
Corsi propri del 5° anno (Vecchio Ordinamento)
CODICE
INSEGNAMENTO
BQVO15a11 Sacramentaria I: sacramenti
in genere
BQVO15a12 Sacramentaria II: battesimo,
confermazione ed eucaristia
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
Carpin A.
24
Mandreoli F.
24
3
3
2
2
89
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BQVO15a13 Sacramentaria III: ordine e
unzione degli infermi
Mandreoli F.
24
3
2
BQVO15a15 Sacramentaria V:
Teologia del matrimonio
(prima parte)
Cassani M.
24
3
2
BQVO15k03 Teologia pastorale
Prospetto e programmi
BQVO15a14 Sacramentaria IV: la penitenza Mandreoli F.
(teologia, prassi e morale)
90
24
3
2
BQVO15a16 Sacramentaria V:
Teologia del matrimonio
(seconda parte)
Cassani M.
24
3
2
BQVO15x02 Seminario di sintesi
Bulgarelli V.
Scimè G.G.
24
3
2
24
3
2
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine
delle tabelle precedenti (per codice).
CORSI PROPRI DEL 1° ANNO (N.O.)
BQ15a01 – Introduzione al mistero di Cristo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Programma
Il corso comprenderà tre parti. Nella prima parte ci soffermeremo sulla struttura degli studi teologici, sul significato e sulla finalità
della teologia. Nella seconda parte – quella più specifica e importante – presenteremo in modo sintetico il Mistero di Cristo, ossia
il disegno salvifico di Dio che ha il suo centro in Cristo, secondo la
rivelazione biblica dell’Antico e del Nuovo Testamento. Nella terza
parte rifletteremo sulla realtà del cristocentrismo, esaminando il
tema della centralità di Cristo nella riflessione teologica.
Bibliografia
Dispense del docente sulla prima parte del corso. Biffi G.,
Approccio al cristocentrismo. Note storiche per un tema eterno, Jaca
Book, Milano 1994, 94 pp.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Secondo le indicazioni del concilio Vaticano II, espresse nel
decreto sulla formazione sacerdotale Optatam totius, lo studio delle
discipline teologiche dev’essere preceduto da un corso introduttivo
che ne mostri la convergenza verso il mistero di Cristo.
BQ15a02 – Teologia fondamentale 1
La rivelazione
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
L’introduzione degli studenti nelle principali questioni della
teologia fondamentale a partire dal loro sviluppo storico in epoca
moderna fino al Vaticano II. Con alcuni approfondimenti sui
temi maggiormente studiati oggi e alcune prospettive sintetiche
conclusive.
Programma
Il corso – strutturato in lezioni frontali e giornate seminariali,
con alcuni inviti esterni – si articola in due sezioni maggiori: una
ricostruzione storica della teologia dell’epoca moderna e una
sezione più sistematica a partire dal Vaticano II.
Bibliografia
Alcuni tra i libri di riferimento sono: Theobald C., La rivelazione,
EDB, Bologna 2007; Sequeri P., L’idea della fede, Glossa, Milano
2004; D. Vitali, Nuovo corso di Teologia sistematica, 14: L’esistenza
91
cristiana, Queriniana, Brescia 2006; Epis M., Nuovo corso di
Teologia sistematica, 2: Teologia fondamentale, Queriniana, Brescia
2011; Testaferri F., «Il tuo volto Signore io cerco». Rivelazione, fede,
mistero. Una teologia fondamentale, Cittadella, Assisi 2013; Sgubbi
G., Pensare sul confine. Saggi di Teologia fondamentale (BTE 8), EDB,
Bologna 2013; Maggioni B. – Prato E., Il Dio Capovolto, Cittadella,
Assisi 2014.
La bibliografia specifica e quella necessaria per le giornate
seminariali sarà segnalata a lezione.
BQ15p01 – Patrologia 1
I padri della Chiesa prima del concilio di Nicea
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Obiettivo
Si lavorerà direttamente sui testi dei padri della Chiesa, imparando a leggerli e ad interpretarli nel contesto storico, teologico e
culturale nel quale sono nati e osservando il contenuto della sacra
Tradizione, in armonico equilibrio con i dati della sacra Scrittura e
del magistero.
Programma
Il corso offre una panoramica degli argomenti e degli autori più
importanti della patristica greca e latina, fino al concilio di Nicea
(325). Introduzione. La letteratura apostolica e subapostolica. Gli
apologeti. Gli alessandrini e gli africani.
Bibliografia
Altaner B., Patrologia (Patrologie, Herder, Freiburg-Basel-Wien
5
1958), trad. it. di A. Babolin, aggiornamento di D. Ireneo, ultimo
aggiornamento bibliografico di A. Di Berardino, Marietti, Casale
Monferrato 71977; Congregazione per l’educazione cattolica
(dei Seminari e degli Istituti di studio), Istruzione sullo studio
dei padri della Chiesa nella formazione sacerdotale, Tipografia
Poliglotta Vaticana, Roma 1989.
Dispense del docente.
Avvertenze
È richiesta la conoscenza di base della Bibbia e del Catechismo
della Chiesa cattolica.
92
CORSI COMUNI AL 1° E 2° ANNO (N.O.)
BQ15b03 – Introduzione all’Antico Testamento
Profeti posteriori
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Obiettivo
Si intende pervenire ad una buona conoscenza delle questioni
fondamentali relative alla seconda parte della Bibbia Ebraica,
Nebiim-Profeti. A partire della distinzione tra profeti anteriori
e testi profetici in base alla forma letteraria, si sosterà sulla
formazione del canone profetico della Bibbia Ebraica e sulla
formazione di quello greco, caratterizzato dalla percezione dei
profeti anteriori come libri storici fino alla conseguente recezione
nell’Antico Testamento. Queste categorie meramente descrittive
esprimono il tipo di problematica esegetico-teologica che il corso
affronterà attraverso sondaggi significativi, dai quali emergeranno
alcune linee fondamentali di teologia biblica.
Programma
La scelta dei testi sui quali effettuare il sondaggio esegeticoteologico si porrà in rapporto ai principali nuclei narrativi dei profeti
anteriori e alle sezioni fondamentali dei testi profetici. Nello stesso
tempo si terrà presente la qualità letteraria di alcuni testi specifici
come il rilievo canonico assunto in ambito ebraico e cristiano, a
partire da luoghi tendenzialmente paralleli (in particolare nelle
sezioni narrative di Isaia e di Geremia).
Si sosterà sulla questione delle fonti in base alle acquisizioni
dell’esegesi storico-critica, e in particolare sulla «fonte» ovvero
tradizione deuteronomista e sulla considerazione della formazione
dei corpi di testo maggiori, al fine di cogliere il senso delle istituzioni
dialetticamente connesse di Re, Profeta e Tempio, in rapporto ai
testi profetici più antichi (Osea, Amos) e anche a testi pertinenti
del Salterio.
Prospetto e programmi
Prof. Cova Gian Domenico
Bibliografia
Costacurta B., Con la cetra e con la fionda. L’ascesa di Davide
verso il trono, EDB, Bologna 2003; Id., Lo scettro e la spada. Davide
diventa re (2 Sam 2-12), EDB, Bologna 2006; Prato G.L., Identità e
memoria nell’Israele antico, Paideia, Brescia 2010; Rofé A., Storie di
Profeti. La narrativa sui profeti nella Bibbia Ebraica. Generi letterari
e storia, Paideia, Brescia 1991; Spreafico A., La voce di Dio. Per
capire i profeti, Nuova edizione, EDB, Bologna 2014.
Avvertenze
Bibliografia specifica verrà segnalata sui testi di cui si offrirà
l’esegesi, anche in considerazione di proposte e di competenze
linguistiche particolari dei partecipanti al corso.
93
BQ15b08 – Introduzione al NT
Introduzione alle Lettere neotestamentarie
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Marcheselli Maurizio
94
Obiettivo
L’obiettivo del corso è triplice. [1] Introdurre alla conoscenza
complessiva di quella parte del canone neotestamentario composto dalle Lettere, con particolare riferimento all’epistolario paolino;
non rientrano nell’orizzonte di questo corso le Lettere di Giovanni,
che sono oggetto di una specifica introduzione all’interno del corso
dedicato agli scritti giovannei. [2] Presentare le linee fondamentali
della vita di Paolo e descrivere i tratti principali della sua personalità. [3] Entrare in contatto con alcuni dei temi centrali della sua
teologia, attraverso lo studio della lettera ai Galati.
Programma
Il corso prevede un’introduzione generale alle Lettere del NT, alla
vita e personalità dell’Apostolo e l’esegesi di Galati. (a) L’introduzione generale alle Lettere comprende l’identificazione del genere «lettera» (con particolare attenzione agli scritti del corpus paulinum),
le possibili classificazioni di tali documenti, una descrizione degli
aspetti concreti della loro composizione, un abbozzo orientativo
sul formarsi del canone delle lettere nel NT. (b) L’introduzione alla
vita di san Paolo accenna alla personalità dell’Apostolo, plasmata da
vari mondi culturali e religiosi; presenta gli agganci per una cronologia assoluta; tratteggia uno schema essenziale della sua vita confrontandosi coi problemi legati all’utilizzo delle fonti (epistolario e
Atti). (c) Lo studio di Galati prevede il commento esegetico-teologico alla Lettera nella sua integralità. L’esegesi di Galati è preceduta
da un’introduzione storica relativa alle circostanze di composizione
dello scritto e dalla presentazione della sua struttura.
Bibliografia
Per le parti introduttive
Pulcinelli G., Paolo, scritti e pensiero. Introduzione alle lettere
dell’apostolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Pitta A., L’evangelo
di Paolo. Introduzione alle lettere autoriali (Graphé – Manuali di
introduzione alla Scrittura 7) Elledici, Torino 2013; Martin A. –
Broccardo C. – Girolami M., Edificare sul fondamento. Introduzione
alle lettere deuteropaoline e alle lettere cattoliche non giovannee
(Graphé – Manuali di introduzione alla Scrittura 8), Elledici, Torino
2014; Ebner M. – Schreiber S. (a cura di), Introduzione al Nuovo
Testamento, Queriniana, Brescia 2012 (orig. tedesco 2009), 311660.690-698 (Sezione D «Le Lettere», tralasciando le tre lettere
di Giovanni); Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento,
Queriniana, Brescia 2001 (orig. inglese 1997), 551-1009 (parte
terza «Lettere di Paolo»; parte quarta «Gli altri scritti del Nuovo
Testamento»); Sacchi A. e Collaboratori, Lettere paoline e altre
lettere (Logos – Corso di studi biblici 6), LDC, Leumann 1996;
Moreschini C. – Norelli E., Storia della letteratura cristiana
antica greca e latina, 1: Da Paolo all’età costantiniana, Morcelliana,
Brescia 1995, 27-66.175-192 (capitolo I «Le lettere di Paolo e della
tradizione paolina»; capitolo VI «Trattati in forma di lettera»).
Avvertenze
Si suppone una buona conoscenza di Galati, raggiunta attraverso
la lettura previa integrale della Lettera: possibilmente nell’originale
greco o in una versione interlineare, o quanto meno nel confronto
tra due diverse traduzioni italiane.
BQ15f03 – Storia della Filosofia contemporanea
Il nichilismo europeo nel XX sec.: la morte di dio
e le sue interpretazioni
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Boschini Paolo
Prospetto e programmi
Per Galati
Pitta A., Lettera ai Galati (Scritti delle origini cristiane 9), EDB,
Bologna 1996; Vanhoye A., Lettera ai Galati (I libri biblici – NT 8),
Paoline, Milano 2000; Buscemi A.M., Lettera ai Galati. Commentario
esegetico (SBFAn 63), Franciscan Printing Press, Jerusalem 2004.
Obiettivo
a) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione di
uno dei principali problemi generatori del pensiero filosofico
contemporaneo: la questione del nichilismo e della cosiddetta
morte di dio.
b)Proporre l’interpretazione del pensiero filosofico europeo
contemporaneo in dialogo con la razionalità illuminista e con
le istanze del personalismo filosofico cristiano; e semplicemente come negazione polemica di essi.
c) Offrire strumenti metodologici per una lettura personale dei
testi filosofici e una comprensione di essi al di fuori dei luoghi
comuni e dei pregiudizi di scuola.
Programma
A. La morte di dio e le sue interpretazioni
1.-2. Nietzsche: l’affermazione dell’oltre-uomo e il significato
della morte di dio.
3. Heidegger: l’interpretazione della morte di Dio.
4.-5. Löwith: il nichilismo come crisi della storia e affermazione
dell’eterno ritorno.
6. Koselleck: la morte di dio come espressione della crisi
della cultura borghese.
7. Bonhoeffer: la morte del dio-tappabuchi.
8. Welte: nichilismo e cristianesimo.
95
9. Weischedel: la morte di dio come istanza critica, contro le
assolutizzazioni del pensiero e dell’etica.
Prospetto e programmi
B. Tentativi di superamento della morte di Dio
10. Weber: la teoria del disincantamento del mondo e le sue
conseguenze etico-politiche.
11. Löwith: l’umanesimo cosmocentrico.
12. Vattimo: credere in Dio nel mondo post-moderno.
13.Mancini: pensare e dire Dio nel tempo del nichilismo
compiuto: dall’analogia al paradosso.
Bibliografia
Boschini P., «Il pluralismo culturale: modelli interpretativi nel pensiero filosofico italiano del secondo ’900», in Rivista di
Teologia dell’Evangelizzazione 7(2003)13, 7-40; Id., «La morte di
dio come pensiero che apre. Nietzsche e la crisi del pensiero europeo», in Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione 18(2014)36, 323350; Id., «Dal nichilismo consapevole all’antropologia naturale.
L’umanesimo cosmocentrico di Karl Löwith», in Filosofia e Teologia
29(2015)1, 51-60; Id., «Dio tra dubbio e ricerca. Nichilismo e cristianesimo in Löwith, Weischedel, Welte», in Rivista di Teologia
dell’Evangelizzazione 19(2016)39 – in corso di pubblicazione.
Appunti del docente su: Koselleck, Bonhoeffer, Weber, Vattimo
(disponibili in formato digitale: www.fterdocet.eu/moodle).
Avvertenze
Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno
studio fruttuoso dei temi proposti:
a. conoscenza su manuale liceale delle grandi questioni della
filosofia occidentale antica in particolare i Presocratici;
b. padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana;
c.accesso internet alla piattaforma didattica della Facoltà
(www.fterdocet.eu/moodle).
Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina
personale del docente all’inizio di ogni semestre.
BQ15f05 – Teologia razionale
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Fedrigotti Paolo
96
Obiettivo
Individuando nel problema di Dio il culmine di tutta la riflessione filosofica e rintracciando in esso lo sbocco finale di ogni interrogativo riguardante il senso ultimo dell’esistenza dell’uomo
e del cosmo, il corso tenterà anzitutto di ripercorrere gli itinerari
che, sotto forma di riflessioni argomentative, l’intelligenza umana
ha elaborato nel corso dei secoli a favore dell’esistenza dell’Essere
Programma
Parte generale
1. Sui sentieri di Dio: il problema filosofico dell’Assoluto – i
lineamenti generali della teologia razionale.
2. Le vie essenzialistiche dell’interiorità: l’argomento ontologico
– l’argomento ex veritate – l’argomento ex moralitate.
– FOCUS: l’argomento ontologico.
3. Le vie del divenire e dell’efficienza.
4. Le vie della contingenza e dell’ordine.
5. L’ineffabilità dell’essere divino e la sua conoscenza in obliquo.
6. La dimensione di infinità di Dio e le sue implicazioni.
7. La realtà trascendente e personale di Dio.
– FOCUS: ateismo e agnosticismo alla prova della ragione.
Prospetto e programmi
supremo, vagliandoli nel loro valore dimostrativo: si affronterà in
questo modo lo snodo dell’an Deus sit. Ottenuto il guadagno teoretico dell’esistenza di Dio, il corso proverà a mostrare come da esso
si possa giungere ad intravedere razionalmente qualche riflesso del
volto dell’Incondizionato ovvero qualche verità circa la sua natura
e i suoi attributi. Riconoscendo in S. Tommaso d’Aquino un sublime
maestro di pensiero e un modello del corretto modo di fare filosofia
e teologia, il corso approfondirà nella sua parte monografica la teologia razionale dell’Angelico, desumendola dalle prime quaestiones
della Summa theologiae che verranno lette e commentate.
Parte monografica
1. La teologia filosofica di Tommaso d’Aquino: lettura e
commento di testi tratti dalle prime quaestiones della Summa
theologiae.
Bibliografia
Per la parte generale:
Alessi A., Sui sentieri dell’Assoluto. Introduzione alla teologia
filosofica, LAS, Roma 2004.
Per la parte monografica:
Barzaghi G., Dio e ragione. La teologia filosofica di S. Tommaso
d’Aquino, ESD, Bologna, 1996; Tommaso d’Aquino, La Somma
teologica, Prima parte, ESD, Bologna 2014.
Per un’eventuale approfondimento:
Fabro C., L’uomo e il rischio di Dio, Editrice del Verbo Incarnato,
Roma 2014; Vanni Rovighi S., Il problema teologico come filosofia,
Eupress, Lugano 2004.
97
BQ15f06 – Storia della Filosofia moderna
Il problema di Dio nella teologia filosofica moderna
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Boschini Paolo
98
Obiettivo
1. Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione
di uno dei principali problemi generatori del pensiero
filosofico moderno: la questione di Dio e la sua progressiva
formulazione al di fuori dei codici epistemologici delle
teologie cristiane ecclesiali.
2. Proporre l’interpretazione del mondo moderno (e del
pensiero filosofico dell’epoca) come trasformazione del
cristianesimo e della sua visione di Dio; non come negazione
di essa con inevitabili esiti ateistici.
3. Offrire strumenti metodologici per una lettura personale
dei testi filosofici e una comprensione di essi al di fuori dei
luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola.
Programma
1. Introduzione: tesi a favore del primato della filosofia sulla
teologia nel pensiero antico e medievale di matrice ebraica
e cristiana.
2. La rottura epistemologica del XVI sec.: Bacone e Galileo.
3. Il cogito come via filosofica a Dio: Descartes e Leibniz.
4. Dalla teologia filosofica all’antropologia religiosa: Rousseau.
5. L’istanza critica del pensare Dio contro l’istanza metafisica
del conoscere Dio: Kant.
6. Ripensare l’edificio della teologia ecclesiale per integrare la
teologia filosofica: Schleiermacher.
7. Dio come Assoluto e come storia in Schelling e Hegel.
8. La dissoluzione della teologia filosofica moderna in
Feuerbach e Marx.
9. Filosofia, teologia e scienze storico-sociali: gli sviluppi del
problema di Dio agli albori del XX sec.: Weber e Troeltsch.
10. Riflessione teoretica conclusiva.
Bibliografia
Boschini P., «Modelli di epistemologia teologica nel pensiero
filosofico europeo moderno», in Rte 10(2006)20, 283-330 (prima
parte); 11(2007)21, 73-114 (seconda parte); Weischedel W., Il
Dio dei filosofi, il Melangolo, Genova 1991, I, 183-229; II, 11-20; 51210; 225-270; Boschini P., «Areopago. Una metafora cristiana del
rapporto tra filosofia e teologia», in Filosofia e Teologia 27(2013)1,
39-53; testi antologici dei seguenti autori: Bacone F., Galilei G.,
Descartes R., Leibniz W., Rousseau J.J., Kant I., Schleiermacher
F., Weber M., Troeltsch E. (disponibili in formato digitale:
www.fterdocet.eu/moodle).
Avvertenze
Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno
studio fruttuoso dei temi proposti:
1. conoscenza su manuale liceale delle grandi questioni della
filosofia occidentale antica e medievale;
2. padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana;
3. accesso internet alla piattaforma didattica della Facoltà
(www.fterdocet.eu/moodle).
Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina
personale del docente all’inizio di ogni semestre.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni di lettura e
comprensione di testi degli autori trattati.
Prof. Boschini Paolo
Obiettivo
1. Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione delle
trasformazioni prodottesi nella visione filosofica dell’uomo
contemporaneo in forza del dialogo con le scienze sociali e
della comunicazione.
2. Cogliere la persistente differenza teorica tra umanesimo
relazionale e umanesimo informazionale, al di fuori dei luoghi
comuni e dei pregiudizi di scuola.
3. Evidenziare persistenza del problema filosofico della storia
anche entro il pensiero tardo-moderno, che ne ha sancito
l’irrilevanza.
4. Offrire gli strumenti concettuali per una rigorosa
comprensione razionale dell’antropologia cristiana.
Programma
1. L’UOMO MEDIATICO. UN’INTERPRETAZIONE STORICOCULTURALE
1.1. La sua genesi nell’età moderna
1.1.1.Il ruolo dell’informazione e della cultura nella creazione di un’umanità cosmopolita. Kant, Humbolt,
Comte, Marx.
1.1.2. Democratizzazione della cultura o uomo-massa?
Tocqueville, Weber, Mosse, Mannheim, Marcuse.
1.2. L’uomo mediatico tra sapere e potere.
1.2.1.Mediatizzazione dell’uomo e processi cognitivi.
McLuhan, De Kerckhove, Thompson, Baudrillard.
1.2.2. La mediatizzazione dell’uomo nell’età post-moderna:
l’industria culturale. Adorno, Hirsch, Eco.
Prospetto e programmi
BQ15f08 – Antropologia filosofica
Homo mediaticus 2.0. L’antropologia nell’era digitale
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
99
Prospetto e programmi
1.2.3.Mediatizzazione dell’uomo e produzione dei valori:
l’etica della comunicazione Habermass, Apel, Dussel.
1.2.4.Transizione verso l’uomo digitale. La produzione
del potere nelle reti della comunicazione: Breton,
Castells, Maldonado.
2. L’UOMO DIGITALE. UN’INTERPRETAZIONE FILOSOFICA
2.1. Definizione di umanesimo digitale e confronto con la prospettiva analogica: rovesciamento dei rapporti tra medium
e messaggio. Il problema del comunicare.
2.2. Dinamica del messaggio digitale: istituzione degli interlocutori; processi di assenso e dissenso; continua ibridazione
dei messaggi. Il problema del significato.
2.3. Umanesimo e verità: persona, parola, gesto, carisma. Dal
consenso razionale all’assenso simpatetico. Il problema del
senso.
2.4. Neo-comunitarismo e pluriappartenenze: la reciprocità tra
lontananza spaziale e vicinanza virtuale. Il problema della
corporeità.
2.5. Identità sull’abisso. Trasformazioni nella percezione del sé
e accentuazione del carattere incompiuto e aperto dell’uomo. Dall’identità sostanziale (chi) a quella preposizionale
(essere come essere presso, con, ecc.). Il problema della relazione.
2.6. Conclusione: insufficienza dell’uomo digitale, che si dibatte
tra l’autoreferenzialità del suo mondo immaginario e l’incompiutezza del mondo virtuale. Il dilemma della sicurezza:
società controllata o ritorno alla natura? Il problema del futuro.
Bibliografia
Dispense del docente (disponibili in formato digitale: www.
fterdocet.eu/moodle).
Avvertenze
Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno
studio fruttuoso dei temi proposti:
a. conoscenza di base degli autori e dei temi generali di cui si
occupa il corso;
b. padronanza del vocabolario filosofico in lingua italiana;
c.accesso internet alla piattaforma didattica della Facoltà
(www.fterdocet.eu/moodle).
Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina
personale del docente all’inizio di ogni semestre.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni di lettura e audiovisive.
100
BQ15f09 – Logica e Filosofia del linguaggio
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Strumia Alberto
Obiettivo
Fornire gli elementi base della logica classica (aristotelicotomista) e moderna (simbolica) e una introduzione alla filosofia
del linguaggio.
Bibliografia
Righetti M. – Strumia A., L’arte del pensare. Appunti di logica,
ESD, Bologna 1998 (dispense del docente se il testo non fosse più
disponibile).
Dispense integrative del docente.
BQ15f11 – Ermeneutica e Filosofia della storia
Prospetto e programmi
Programma
Logica formale: apprensione semplice e concetto (estensione e
comprensione), giudizio e enunciazione (relazioni tra le enunciazioni), ragionamento e argomentazione (divisioni dell’argomentazione. Sillogismo: leggi, figure, modi, tipi). Logica materiale. Elementi di logica simbolica. Introduzione alla filosofia del linguaggio.
Ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica.
Da Kant a De Certeau
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Boschini Paolo
Obiettivo
a) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione delle
trasformazioni prodottesi nel pensiero filosofico moderno e
contemporaneo in forza del dialogo con le scienze storiche e
con il loro paradigma epistemologico rivolto alla conoscenza
dell’individuale e dell’irripetibile.
b)Cogliere la persistente differenza teorica tra relativo e
relazionale entro una considerazione della storia aperta alla
contingenza e non meccanicista.
c) Evidenziare la persistenza del problema filosofico della storia
anche entro il pensiero tardo-moderno, che ne ha sancito
l’irrilevanza.
d)Offrire gli strumenti concettuali per una rigorosa ermeneutica
dei testi della tradizione ebraico-cristiana e per una solida
epistemologia teologica.
Programma
1. Kant: interpretazione razionale della S. Scrittura.
2.-3.Schleiermacher: le origini della filosofia ermeneutica e i
suoi rapporti con l’ermeneutica teologica.
101
Dilthey: l’ermeneutica filosofica come interpretazione del
vissuto e della creatività.
5. Troeltsch: l’ermeneutica tra relativismo storicista e assolutezza dei valori.
6. Heidegger: l’ermeneutica come ontologia.
7. Barth: la parola di Dio interprete di se stessa; la fondazione
dall’alto dell’ermeneutica teologica.
8.-9.Bultmann: demitizzazione e interpretazione esistenziale
del Nuovo Testamento.
10. Gadamer: la comprensione del passato in quanto tradizione.
11. Ricoeur: oltre il conflitto tra ermeneutica filosofica e
ermeneutica teologica.
12. De Certeau: scrivere la storia altrui; ermeneutica e etnologia.
Prospetto e programmi
4.
Bibliografia
Escher di Stefano A., Historismus e ermeneutica, ESI, Napoli
2
1997 (solo le pagine relative agli autori esaminati nel corso);
Boschini P., «Ermeneutica teologica e ermeneutica filosofica», in
Religione e Scuola 19(1991)8, 32-36 (per una sintesi dei temi del
corso); Boschini P., «Storia e metafisica. Presupposti filosofici
della teologia come scienza storica in E. Troeltsch (1898-1903)»,
in Filosofia e Teologia 3(1989)2, 342-361; Boschini P., Escatologia
senza storia. Storicismo e antistoricismo nel pensiero di R. Bultmann,
CLUEB, Bologna 1988.
Testi degli autori esaminati durante il corso (disponibili in
formato digitale: www.fterdocet.eu/moodle).
Avvertenze
Pre-requisiti per la proficua partecipazione alle lezioni e per uno
studio fruttuoso dei temi proposti: padronanza del vocabolario
filosofico in lingua italiana.
Ricevimento studenti: giorno e ora saranno indicati sulla pagina
personale del docente all’inizio di ogni semestre.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni di lettura e comprensione di testi degli autori trattati.
BQ15f12 – Filosofia morale e politica (I parte)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
BQ15f13 – Filosofia morale e politica (II parte)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
102
Prof. Vellani Ilaria
Obiettivo
Il corso si articolerà in due parti in corrispondenza ai due semestri
di insegnamento. Nella prima parte si affronterà una questione
di filosofia morale: il concetto di responsabilità, così come si è
sviluppato nella filosofia del Novecento. Agli studenti sarà chiesto
di saper riconoscere le diverse sfumature del concetto, di saperne
Programma
Per la parte di Filosofia Morale:
Miano F., Responsabilità, Guida, Napoli 2010; Alici L., Filosofia
morale, La Scuola, Brescia 2011, 30-52.
A scelta uno dei testi indicati:
1. Arendt H., «La responsabilità personale sotto la dittatura», in
Id., Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2010.
2. Arendt H., «Alcune questioni di filosofia morale», in Id.,
Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2010 (paragrafi I, II, III).
3. Bonhoeffer D., Etica, Queriniana Brescia 1995, («Etica come
conformazione», 54-78 e «La struttura della vita responsabile», 223-261).
4. Jaspers K., La questione della colpa. Sulla responsabilità
politica della Germania, R. Cortina, Milano 1996, 17-84.
5. Jonas H., Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà
tecnologica, Einaudi, Torino 1990. (c. I, IV,2 e IV,6).
6. Lévinas E., Tra noi. Saggi sul pensare-all’altro, JacaBook, Milano 1998, (c. «L’io e la totalità», 41-67) e Id., Totalità e infinito.
Saggio sull’esteriorità, Jaca Book, Milano 1977, («Conclusioni», 297-315).
7. Weber M., «La politica come professione», in La scienza come
professione. La politica come professione, Einaudi, Torino 2004.
Prospetto e programmi
cogliere lo sviluppo semantico, di saper individuare le implicazioni
etiche che il concetto di responsabilità assume nei confronti della
formulazione delle scelte, dello sviluppo tecnologico, della natura,
della progettazione politica, del sapere e del pensare.
Nella seconda parte del corso si affronterà una questione che
è al centro del dibattito della filosofia politica contemporanea: il
problema della giustizia e i criteri per ordinare una società giusta.
Scopo del corso è quello di offrire un quadro concettuale della
filosofia politica contemporanea, una riflessione sul significato
delle nozioni di giustizia e di giustizia sociale, attraverso l’analisi
di teorie classiche e contemporanee, attraverso la presentazione di
alcuni dei protagonisti del dibattito.
Lo studente dovrà possedere una buona conoscenza degli
argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di utilizzare
consapevolmente gli strumenti acquisiti, il linguaggio specifico,
di saper comprendere e interpretare testi di filosofia politica
contemporanea.
Per la parte di Filosofia politica:
1. De Pascale C., Giustizia, il Mulino, Bologna 2010.
2. Maffettone S. – Veca S. (a cura di), L’idea di giustizia da
Platone a Rawls, Laterza, Roma-Bari 2012.
Pagine scelte degli autori trattati verranno fornite durante le
lezioni.
Bibliografia
Per una bibliografia completa si rimanda all’inizio del corso.
103
BQ15g01 – Greco
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Pane Riccardo
Obiettivo
Lo studente dovrà essere in grado di tradurre semplici testi
neotestamentari e patristici mediante l’ausilio del dizionario.
Prospetto e programmi
Programma
Lezioni ed esercitazioni sulle principali strutture morfologiche
del greco neotestamentario. Lettura e traduzione di alcuni passi
biblici.
Bibliografia
Manuale obbligatorio: Ravarotto E., Grammatica elementare
greca, Antonianum, Roma 2002.
Avvertenze
Tipo corso: lezioni frontali ed esercitazioni.
Tipo esame: scritto.
BQ15g03 – Greco biblico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Pieri Francesco
Obiettivo
Il corso si rivolge a studenti che abbiano già acquisito negli studi
superiori o con la frequenza del corso di Greco le fondamentali
strutture (fonetiche, morfologiche, sintattiche, lessicali) per la
comprensione e l’esegesi dei testi biblici, con particolare attenzione
ai vangeli. Presupponendo quindi la conoscenza della lingua greca
standard, il corso presenta in maniera sistematica le particolarità
e caratteristiche del greco biblico ricorrendo a esempi tratti dal
Nuovo Testamento, tenendo conto della lingua dei LXX.
Programma
Caratteri salienti della lingua dei testi biblici, con particolare
attenzione al lessico e alla sintassi: la concordanza del nome e
dell’aggettivo, peculiarità nell’uso dei casi e delle preposizioni, i
tempi e gli aspetti del verbo.
Bibliografia
Dispense dell’insegnante.
Testo greco integrale del Nuovo Testamento (edd. NestleAland o Merk nelle varie edizioni); Zerwick M., Il greco del Nuovo
Testamento, Pontificio Istituto Biblico, Roma 2010.
104
Si raccomanda la consultazione di:
Zerwick M. – Grosvenor M., A grammatical Analysis of the Greek
New Testament, Pontificio Istituto Biblico, Roma 1996 (ed. or. Romae
1966); Blass F.W. – Debrunner A. – Rehkopf F., Grammatica del
greco del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1982 e ristampe (ed.
or. Göttingen 141976); Montanari F., Vocabolario della lingua greca,
Loescher, Torino 32013.
5
Avvertenze
Metodo di insegnamento: didattica frontale, esercitazioni in classe.
Metodo di valutazione: valutazioni parziali in itinere (il voto va a
far parte della media finale). Test scritto di riepilogo generale. Test
orale (facoltativo) per chi desidera alzare il voto medio ottenuto
negli scritti.
BQ15z01 – Seminario filosofico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il seminario filosofico è uno strumento per imparare a confrontarsi direttamente con testi filosofici, ad analizzarli in maniera critica, a cogliere la portata delle argomentazioni, a confrontarsi con
le questioni sollevate.
Il seminario quindi mentre lavora su un tema rilevante per la
filosofia vuole anche coinvolgere gli studenti stessi nella elaborazione della riflessione, facendo leggere alcuni testi, facendoli presentare e discutere assieme.
Il tema su cui il seminario si soffermerà è il problema delle cosiddette società sorvegliate, panottiche, controllate, questione emersa
con i totalitarismi novecenteschi e più in generale con la trasformazione del potere.
Prospetto e programmi
Proff. Vellani Ilaria – Boschini Paolo
Bibliografia
Foucault M., Sorvegliare e punire, Einaudi, Milano 1993;
Goffman E., Asylums. Le istituzioni totali: i meccanismi dell’esclusione e della violenza, Einaudi, Milano 2010.
CORSI PROPRI DEL 2° ANNO (N.O.)
BQ15a05 – Cristologia: storia del dogma e sistematica
(7,5 ects / 5 crediti eccl / 60 ore)
Prof. Gianotti Daniele
Obiettivo
Il corso vuole offrire agli studenti un’introduzione all’intelligenza credente della persona di Gesù Cristo e della sua missione
salvifica, secondo la dottrina cattolica, nell’orizzonte delle problematiche della fede e della salvezza che qualificano l’attuale contesto
105
culturale. Le affermazioni fondamentali della fede cristiana intorno
a Gesù Cristo saranno presentate nella loro genesi storica e nel confronto con alcuni tentativi recenti più significativi di elaborazione
teologica.
Prospetto e programmi
Programma
1. Introduzione: il contesto di una riflessione teologica su Gesù
Cristo. 2. La domanda moderna intorno al «Gesù della storia»:
significato, pertinenza e limiti. 3. Gesù nel kerygma e nella riflessione
credente delle prime comunità cristiane. 4. L’elaborazione di un
«logos» intorno a Gesù: sviluppi del dogma cristologico e della
teologia nella storia. 5. Ripresa narrativa e sistematica: Gesù, Figlio
di Dio e Salvatore, nei suoi «misteri».
Bibliografia
Gronchi M., Nuovo corso di teologia sistematica, 3: Trattato
su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Queriniana, Brescia 2008;
Ratzinger J. – Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. La figura e il messaggio, 3 voll., LEV, Città del Vaticano 2007-2012; Segalla G., La ricerca del Gesù storico (gdt 345), Queriniana, Brescia 2010; Hercsik
D., Il Signore Gesù (Manuali), EDB, Bologna 2010; Lohfink G., Gesù
di Nazaret. Cosa volle – chi fu (BTC 170), Queriniana, Brescia 2014.
BQ15q01 – Teologia spirituale 1
Introduzione
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Luppi Luciano
Obiettivo
Il corso si prefigge di mostrare la natura della teologia spirituale,
che esprime l’esigenza della teologia di comprendere, con il
metodo che le è proprio, la «vita secondo lo Spirito», in quanto
esperienzialmente vissuta dal cristiano.
Programma
Il corso prevede una presentazione della nozione di esperienza
spirituale e delle dinamiche fondamentali dell’esperienza spirituale
cristiana, alla luce della storia della teologia e in dialogo con
alcune fondamentali provocazioni riguardanti la ricerca spirituale
contemporanea. Si prenderà poi in esame un’esperienza spirituale
qualificata (Ignazio di Loyola), in modo da familiarizzarsi con il
metodo fenomenologico-teologico della teologia spirituale. La
ripresa sistematica finale cercherà di mostrare la specificità e le
dinamiche costitutive di un’esperienza spirituale autentica.
106
Bibliografia
Moioli G., «Cristocentrismo», in Nuovo Dizionario di Spiritualità,
Paoline, Roma 1979, 354-366; Garcia J.M., Teologia spirituale.
Epistemologia e interdisciplinarietà, LAS, Roma 2013; Secondin
B., Inquieti desideri di spiritualità. Esperienze, linguaggi, stile,
EDB, Bologna 2012; Ignazio di Loyola, Autobiografia ed Esercizi
Spirituali (ed. a scelta); Luppi L., «Ignazio di Loyola educatore e
formatore di testimoni», in Vocazioni XXVII(2010)4, 5-12.
Avvertenze
Tipo corso / Metodo di insegnamento: il corso prevede lezioni
frontali con letture di testi.
BQ15s02 – Storia della Chiesa 2
Dal V al X secolo
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Obiettivo
Il corso intende offrire gli elementi essenziali per una conoscenza
dei maggiori snodi della storia della Chiesa medievale, seguendo
la consueta periodizzazione. La Chiesa fu l’autentica spina dorsale
dell’Europa medievale: in essa si concentravano il sapere, i principi
normativi, la committenza e la produzione artistica.
Programma
La Chiesa al tramonto dell’Impero romano. Gregorio Magno.
Bizantinizzazione dell’Impero e progressivo distacco tra Oriente
e Occidente nel corso del secolo VII. Ruolo della Chiesa nella
formazione della coscienza occidentale nel secolo VII; le «Chiese
territoriali». Progressiva affermazione del ruolo del papato. La
questione iconoclasta. L’alleanza con i Franchi e la nascita dello
Stato pontificio. L’ascesa di Carlo Magno e la sua coronazione.
Nascita e decadenza dell’Impero carolingio; la schola palatina; il
ruolo e la posizione della Chiesa; la concezione del Re Sacerdote.
La cristianità al di fuori dei regni franchi: Spagna, Inghilterra;
la posizione della Sede Romana: Niccolò I e Giovanni VIII. Fozio
e la questione del Filioque. Il quadro politico-ecclesiastico nel
secolo X. La situazione del papato, la ricostituzione dell’Impero:
Ottoni e Salii. Le principali riforme monastiche: Benedetto di
Aniano, Monachesimo Lorenese, Cluny, l’eremitismo. La riforma
ecclesiastica nel secolo XI e Gregorio VII.
Bibliografia
Appunti dalle lezioni e fotocopie delle fonti saranno forniti
durante lo svolgimento del corso.
Bihlmeyer K. – Tüchle H., Storia della Chiesa, 2: Il Medioevo,
Morcelliana, Brescia 1960; Knowles M.D. – Obolensky D., Nuova
Storia della Chiesa, 2: Il medio evo, Marietti, Genova 1973; Manselli
R., Nuova storia universale dei popoli e delle civiltà, 8: L’Europa
medievale, UTET, Torino 1987; Jedin H. (a cura di), Storia della
Chiesa, IV, V/1-2, Jaca Book, Milano 1978; Morghen R., Medioevo
cristiano, Laterza, Bari 1991; Ostrogorsky G., Storia dell’impero
bizantino, Einaudi, Torino 1968.
Prospetto e programmi
Prof. Mantelli Sincero
107
CORSI PROPRI DEL 3° ANNO (N.O.)
BQ15a06 – Il Dio Uno e Trino
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Gianotti Daniele
Obiettivo
Il corso si propone di introdurre gli studenti a un’intelligenza
credente del mistero di Dio, quale si dischiude e si offre all’uomo
nella «economia» di Gesù Cristo e nell’effusione dello Spirito.
Partendo da una ricognizione storico-teologica del modo in cui si
è venuta articolando una riflessione cristiana sull’unico Dio Padre
Figlio e Spirito, il corso arriverà a delineare uno sguardo sintetico
sul mistero di Dio nella sua vita trinitaria e nel suo dispiegarsi nella
«economia» attuata «per noi uomini e per la nostra salvezza».
Programma
1. La prima elaborazione di una «teologia» cristiana nella Chiesa
antica. 2. La confessione di fede nell’unico Dio, Padre Figlio Spirito,
e le sue formulazioni normative in epoca patristica. 3. Modelli
di teologia trinitaria nella tradizione occidentale: Agostino e
Tommaso. 4. Il «discorso cristiano» su Dio in epoca moderna: crisi
e prospettive di ricostruzione. 5. Proposta sistematica: dal mistero
pasquale al mistero del Dio Unitrino. 6. «Vestigia Trinitatis»: Trinità,
Chiesa, mondo.
Bibliografia
Lafont G., Dio, il tempo e l’essere, Piemme, Casale Monferrato
1992; Cunningham D.S., «These Three are One. The Practice of
Trinitarian Theology, Challenges» in Contemporary Theology,
Blackwell, Malden (MS) 1998; Brague R., Il Dio dei cristiani. L’unico
Dio?, Cortina, Milano 2009; Cozzi A., Manuale di dottrina trinitaria
(Nuovo corso di Teologia sistematica 4) Queriniana, Brescia 2009;
Durand E. – Holzer V. (a cura di), Les réalisations du renouveau
trinitaire au XXe siècle (CF 273), du Cerf, Paris 2010.
BQ15a07 – Antropologia teologica 1
La creazione e il peccato
(6 ects / 4 crediti eccl / 48 ore)
Prof. Badiali Federico
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Obiettivo
Il corso vuole ridefinire radicalmente le coordinate all’interno
delle quali negli ultimi decenni è stata pensata l’Antropologia teologica, in particolar modo la teologia della creazione, in risposta
alla crisi antropologica che sta attraversando il nostro Occidente.
Se tradizionalmente le questioni teologiche che caratterizzavano il
Programma
Cos’è l’Antropologia teologica? Statuto epistemologico della disciplina e questioni preliminari – Turbamento nella definizione
dell’umano: la crisi antropologica attuale – «Che cos’è l’uomo?».
Corpo, anima, spirito nella Scrittura, nella tradizione, nel magistero e sintesi teologica – «A immagine di Dio». Scrittura, Tradizione,
Magistero – L’uomo e il creato – La creazione come creatio – La
creazione come creatura – Creazione ed evoluzione – Maschio e
femmina – Naturale e soprannaturale – «Così l’uomo si trova diviso
in se stesso»: l’universale esperienza del peccato – Il peccato nella
Scrittura – Gen 3 – Rm 5 – La teologia del peccato originale prima
di Agostino – La teologia del peccato originale in Agostino – La teologia del peccato originale in Tommaso – La teologia del peccato
originale in Lutero e a Trento – La teologia del peccato originale:
proposta sistematica – Angeli e demoni.
Prospetto e programmi
trattato De Deo creante erano prevalentemente di tipo cosmologico (libertà della creazione, fine della creazione, creazione dal nulla,
inizio temporale della creazione, autonomia delle realtà temporali,
conservazione della creazione, provvidenza, problema del male),
anche per il fatto che, fin dall’inizio dell’età moderna, l’ambito attorno al quale il dibattito è stato più acceso era quello relativo al
rapporto tra fede e scienza, oggi il contesto socio-culturale all’interno del quale viviamo impone di porre al centro della riflessione
teologica l’uomo in quanto tale, inteso come creatura di Dio, costituito di un’anima e di un corpo, come essere personale in relazione col mondo, con i suoi simili, con Dio, fatto ad immagine del suo
Creatore, che ha in Cristo il suo compimento ed ha come sua unica
vocazione la comunione con Dio. Nel tratteggiare l’identità dell’uomo, così come essa risulta dalla rivelazione, il corso non potrà esimersi dal prendere in seria considerazione la concreta condizione
storica nella quale l’uomo si trova a vivere, segnata dalla divisione
che egli sperimenta all’interno di se stesso. Sarà a partire da questa
constatazione che verrà affrontata la teologia del peccato originale,
trattando la quale si presterà particolare attenzione allo sviluppo
genealogico di questa dottrina, in vista di una sua riformulazione
che, salvaguardando il contenuto del depositum fidei, possa mostrare all’uomo d’oggi tutta la sua fecondità teologica.
Bibliografia
Ladaria L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato
1995, 5-306; Trouble dans la définition de l’humain. Prendre la
mesure d’une crise anthropologique, Desclée de Brouwer, Paris
2014; Brambilla F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica, 12:
Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005; Maldamé J.M.,
Le péché originel. Foi chrétienne, mythe et métaphysique (Cogitatio
fidei 262), du Cerf, Paris 2008; Sesboüé B., L’homme, merveille de
Dieu, Salvator, Paris 2015.
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BQ15a08 – Antropologia teologica 2
La Grazia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Badiali Federico
Obiettivo
In stretta continuità con il corso sulla creazione e sul peccato, il
corso sulla grazia vuole introdurre gli studenti alla comprensione
del disegno di Dio sull’uomo, predestinato in Cristo, redento dalla
pasqua di Gesù, chiamato alla comunione con Dio. In particolare,
il corso si prefigge, da una parte, di analizzare il dato rivelato sulla
grazia, contenuto nella Scrittura, custodito dalla Tradizione e
interpretato alla luce del Magistero, e, dall’altra, di elaborare una
sintesi teologica su questo tema, capace di confrontarsi col pensiero
post-moderno, referente culturale irrinunciabile per chi si dedica
oggi allo studio dell’antropologia teologica.
Programma
Introduzione: accessi antropologici ad un concetto non immediatamente intelligibile. – «Ci ha predestinati ad essere suoi figli
adottivi»: la teologia paolina della predestinazione. – La teologia
della predestinazione in Agostino, la controversia predestinazionista e la controversia de auxiliis – Una proposta sistematica sulla
predestinazione, passando attraverso il contributo di K. Barth – La
giustificazione nella Scrittura – La teologia della giustificazione in
Lutero e a Trento – La dichiarazione di Augsburg – Una proposta
sistematica sulla giustificazione – Il concetto di «grazia» nella Scrittura – Grazia e libertà nei Padri greci e in Agostino – Grazia e libertà
nella teologia scolastica e nella teologia post-tridentina – Grazia e
libertà: verso una sintesi.
Bibliografia
Ladaria L.F., Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato
1995, 307-487; Brambilla F.G., Nuovo corso di Teologia sistematica,
12: Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 2005; Greshake
G., Libertà donata (Introduzioni e trattati 17), Queriniana, Brescia
2002; Sesboüé B., Salvati per grazia. Il dibattito sulla giustificazione
dalla Riforma ai nostri giorni (Nuovi saggi teologici 90), EDB,
Bologna 2012; Id., L’homme, merveille de Dieu, Salvator, Paris 2015.
BQ15a09 – Antropologia teologica 3
Escatologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
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Prof. Badiali Federico
Obiettivo
Il corso si propone di riflettere teologicamente sul contenuto
della speranza cristiana, così come esso è attestato dalla Scrittura,
dalla Tradizione e dal Magistero, tenendo presenti come criteri er-
meneutici fondamentali, da una parte, il mistero di Cristo, incarnato, morto e risorto, come antidoto contro ogni deriva letteralista o
simbolista dell’escatologia cristiana, e, dall’altra, l’esperienza concreta dell’uomo, oggi più che mai alla ricerca di un senso e di un
significato per la sua storia e la sua vita, come rimedio contro ogni
tentazione spiritualista dell’esperienza di fede.
Bibliografia
Castellucci E., La vita trasformata. Saggio di escatologia,
Cittadella, Assisi 2010; Greshake G., Vita – più forte della morte.
Sulla speranza cristiana, Queriniana, Brescia 2009; Nitrola A.,
Trattato di escatologia, 2 voll., San Paolo, Cinisello Balsamo 2014;
Ratzinger J., Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi
2008; Ruiz de la Peña J.L., L’altra dimensione. Escatologia cristiana,
Borla, Roma 1998.
Prospetto e programmi
Programma
Introduzione: Statuto epistemologico della disciplina e questioni
preliminari – L’escatologia dell’AT: il senso della storia e il problema
della retribuzione – L’escatologia del NT: il problema ermeneutico
– La morte – Risurrezione dei morti o immortalità dell’anima? La
questione dello stato intermedio – La parusia – Il giudizio – La
risurrezione dei morti – La vita eterna – La nuova creazione – Il
purgatorio – La morte eterna.
BQ15b09 – Introduzione generale alla s. Scrittura
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Marcheselli Maurizio
Obiettivo
Il corso si propone di mettere lo studente in grado di orientarsi
davanti alla sacra Scrittura – fonte principale dell’elaborazione
teologica – come grandezza complessiva.
Programma
Dopo una premessa volta a precisare il significato dell’espressione
«parola di Dio» nell’uso della teologia e del magistero, il corso
affronta le questioni fondamentali di un approccio teologico alla
sacra Scrittura, trattando i seguenti punti nodali: (a) canonicità e
canone, (b) ispirazione, (c) verità ed ermeneutica. Ognuno di questi
capitoli presenta le tappe principali della storia della questione;
l’analisi delle indicazioni del magistero – con particolare attenzione
all’insegnamento del Vaticano II –; la discussione delle prospettive
teologiche odierne più importanti sul tema. A completamento della
trattazione sul canone, si affronterà sommariamente il tema della
fissazione del testo biblico.
Bibliografia
Documenti
Concilio ecumenico Vaticano II, Constitutio dogmatica de
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Prospetto e programmi
divina revelatione Dei Verbum (18 novembre 1965); Pontificia
Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa
(15 aprile 1993); Id., Il popolo ebraico e le sue sacre scritture nella
Bibbia cristiana (24 maggio 2001); Id., Ispirazione e verità della
Sacra Scrittura. La parola che viene da Dio e parla di Dio per salvare il
mondo (22 febbraio 2014); Benedetto XVI, Esortazione apostolica
postsinodale Verbum Domini (30 settembre 2010).
Monografie
Bovati P. – Basta P., «Ci ha parlato per mezzo dei profeti».
Ermeneutica biblica (Lectio 4), GBPress-San Paolo, Roma-Cinisello
Balsamo 2012; Dubovský P. – Sonnet J.-P. (a cura di.), Ogni
Scrittura è ispirata. Nuove prospettive sull’ispirazione biblica (Lectio
5), GBPress-San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo 2012; Penna R.
– Perego G. – Ravasi G. (a cura di), Temi teologici della Bibbia (I
Dizionari San Paolo), San Paolo, Cinisello Balsamo 2010, 144-149
(T. Citrini su canone e ispirazione); 407-423 (G. Mura sull’ermeneutica extrabiblica e P. Grech su quella intrabiblica); Fabris R. e
Collaboratori, Introduzione generale alla Bibbia (Logos – Corso
di studi biblici 1), LDC, Leumann 22006, 385-542.579-624.673694; Artola A.M. – Sánchez Caro J.M., Bibbia e parola di Dio
(Introduzione allo studio della Bibbia 2), Paideia, Brescia 1994, 25308 (orig. spagnolo 1989).
Avvertenze
Il corso suppone acquisita una buona familiarità col testo biblico,
dal punto di vista delle sue caratteristiche letterarie concrete e della
storia della sua formazione. Gli elementi dell’introduzione storicoletteraria ai singoli corpora che compongono la Bibbia debbono,
pertanto, essere già conosciuti.
BQ15lt01 – Liturgia della Chiesa 1
Introduzione (con elementi di canto liturgico)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Righi Davide
Obiettivo
Aiutare l’alunno a ricondurre la complessità del fenomeno liturgico alle epoche storiche che hanno contribuito alla formazione
delle diverse famiglie liturgiche in particolare di quella cattolico-romana; a conoscere il documento Sacrosanctum concilium – in particolare i cc. 1 e 2 – rendendosi conto della delicatezza, della complessità, della serietà, nonché del patrimonio teologico-spirituale
veicolato dalla liturgia.
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Programma
A partire dai cc. 1 e 2 di SC si aiuta lo studente a compiere una
riflessione teologica sulla fede celebrata, sapendo collocare stori-
camente i grandi cambiamenti del rito cristiano cattolico romano
sotto l’aspetto storico, teologico, spirituale, pastorale.
Nel contesto delle lezioni si terrà anche un’introduzione al canto
liturgico, la cui bibliografia sarà comunicata direttamente dal
docente durante il corso.
BQ15m01 – Teologia morale fondamentale 1
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
BQ15m02 – Teologia morale fondamentale 2
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Cassani Massimo
Prospetto e programmi
Bibliografia
Augé M., Liturgia. Storia, celebrazione, teologia, spiritualità, San
Paolo, Milano 1992 (52003), 328 pp.; Metzger M., Storia della liturgia. Le grandi tappe, San Paolo, Milano 1996, 224 pp.; Brovelli F.,
«Le modalità e i significati del celebrare lungo la storia», in Celebrare
il mistero di Cristo, 1: La celebrazione: introduzione alla liturgia cristiana, Ed. Liturgiche, Roma 1993, 155-228; Barile R., Discorso breve sull’Eucaristia, ESD, Bologna 2007; Pecklers K., Atlante storico
della liturgia, Jaca Book-LEV, Milano-Città del Vaticano 2012.
Obiettivo
Il corso intende offrire una illustrazione sintetica ma completa
della teologia morale, del suo statuto, del suo metodo e dei suoi
principali contenuti fondamentali. Il corso si articola perciò in tre
momenti:
− una parte introduttiva, dove si ricerca una definizione della
teologia morale, se ne traccia un breve profilo storico e si esaminano i termini della questione morale nella società e cultura contemporanea;
− una parte metodologica, nella quale, a partire da un’indicazione conciliare, si considerano i referenti principali per
una corretta costruzione della teologia morale (s. Scrittura,
Tradizione, Magistero, esperienza umana) ed i problemi che
essi suscitano;
− una parte sistematica (la più ampia), dove vengono presentati i contenuti generali della teologia morale, secondo un’articolazione che, partendo dall’antropologia biblica, indaga sui
concetti di libertà, legge morale, conversione, coscienza, atti
umani, peccato, virtù in genere.
Programma
A)Elementi introduttivi
1. Che cos’è la teologia morale.
2. Brevi cenni di storia della teologia morale.
3. Il problema morale oggi e suoi riflessi in campo teologico.
113
Prospetto e programmi
B)Metodo e fonti della teologia morale
1. Posto ed uso della Bibbia in Teologia morale.
2. Magistero e Teologia morale.
3. L’esperienza umana.
C)La libertà nella Legge di Cristo
1. Il fondamento della Teologia morale.
2.Linee di antropologia teologica per una fondazione della
Morale cristiana.
3 La libertà.
4. La legge morale.
5. Il credente di fronte alla radicalità evangelica: la conversione.
6. Dalla legge dell’amore all’etica normativa: implicazioni
dell’etica cristiana dell’amore e suo rapporto con posizioni
filosofiche e teologiche contemporanee.
7. La legge morale naturale, ossia della dignità intrinseca della persona umana.
8. La legge umana.
D)La Coscienza: dal discernimento alla decisione
1. La coscienza nella Bibbia.
2. La coscienza: riflessioni sistematiche.
3. L’opzione fondamentale.
4. La formazione della coscienza.
E)La persona nel suo agire
1. Gli atti umani e gli atti morali.
2. Il peccato.
3. La virtù in generale.
Bibliografia
Verrà indicata durante il corso.
BQ15s03 – Storia della Chiesa 3
La Chiesa dall’XI al XVI secolo
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof.ssa Zarri Gabriella
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Obiettivo
Considerando che la conoscenza della Storia della Chiesa è indispensabile per la comprensione della storia d’Europa nelle sue
strutture istituzionali, nelle matrici e dinamiche politico-religiose,
storico-artistiche e socio-culturali, l’insegnamento di Storia del
Cristianesimo 3 (secoli XI-XVI) si propone di approfondire in prospettiva pluridisciplinare alcuni momenti peculiari del periodo
basso-medievale e della prima età moderna. In particolare si terranno presenti le problematiche relative all’intreccio tra istituzioni politiche e istituzioni ecclesiastiche, tra società e vita religiosa,
Programma
La Chiesa nel XII e XIII secolo: Le crociate e la diffusione del cristianesimo; la Chiesa, il papato e il potere secolare; riforme della
vita religiosa comunitaria; nascita dei nuovi ordini religiosi; movimento pauperistico e repressione delle eresie; ascesi femminile
e spiritualità dei laici; concilio Lateranense IV; riorganizzazione
scientifica al servizio della Chiesa. Il Tardo Medioevo: Bonifacio VIII
e il papato avignonese; scisma, concili e riforma; il conciliarismo
fino al Lateranense V (1512-1517); Caterina da Siena e le osservanze monastiche e mendicanti; il papato del Rinascimento; la
spiritualità del tardo medioevo; interiorizzazione della religiosità;
umanesimo cristiano. Epoca della Riforma protestante: Gli inizi della riforma e il luteranesimo; divisioni nel movimento protestante;
consolidamento della riforma e Giovanni Calvino. Età confessionale:
Confessioni di fede luterana e riformate; la nascita degli ordini dei
chierici regolari: gesuiti, barnabiti, teatini etc.; il concilio di Trento e
la sua applicazione; decreti relativi al clero e ai religiosi; la residenza dei vescovi; l’arte sacra.
Prospetto e programmi
tra cristianesimo e altre religioni. Speciale attenzione verrà posta
all’indagine sui concetti di riforma, povertà, carità, cura pastorale,
vita consacrata e alle loro evoluzioni storiche. Si terranno presenti
inoltre le modalità di partecipazione delle donne alla vita della comunità cristiana e alla evangelizzazione, nonché gli aspetti concernenti la disciplina e le forme di coercizione e repressione.
Bibliografia
Kottje R. – Moeller B – Kaufmann T. (a cura di), Storia ecumenica della Chiesa, 2: Dal basso Medioevo alla prima età moderna, ed.
it. a cura di G. Francesconi, Queriniana, Brescia 2010 (contributi di
Helmrath J. et al.); Filoramo G. – Menozzi D. (a cura di), Storia del
cristianesimo, 2: Il Medioevo, GLF Laterza, Roma-Bari 1997 (contributi di Gallina M., Merlo Grado G., Tabacco G.); Id. (a cura di), Storia
del cristianesimo, 3: L’ età moderna, GLF Laterza, Roma-Bari 1997
(contributi di Alzati C. et al.); Martina G., Storia della Chiesa da
Lutero ai nostri giorni, 1: L’ età della Riforma, nuova ed. riv. e ampliata, Morcelliana, Brescia 1993.
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CORSI COMUNI AL TRIENNIO TEOLOGICO
(V.O. e N.O.)
BQ15b10 – Antico Testamento
Esegesi del Pentateuco 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Cova Gian Domenico
Obiettivo
La prima parte del corso dedicato all’esegesi della Torà/
Pentateuco si misura con le questioni classiche dell’interpretazione
di questa sezione iniziale della Bibbia secondo tutte le tradizioni
canoniche, con particolare attenzione al rapporto tra le acquisizioni dell’esegesi storico-critica e l’attenzione contemporanea alla dimensione canonica del testo.
Programma
La ricerca si articolerà nella considerazione di una prima macrounità di carattere narrativo costituita da Genesi – nelle sue diverse
componenti – e dai primi undici capitoli di Esodo, per giungere
alla percezione della successiva alternanza di testo-di-legge e
continuità narrativa, di cui si coglie il primo nucleo in Esodo 12.
I due momenti saranno approfonditi attraverso l’esegesi di unità
testuali specifiche.
Bibliografia
Priotto M., Esodo, Paoline, Cinisello Balsamo 2014; Rofè A.,
La composizione del Pentateuco. Un’introduzione, EDB, Bologna
2009; Rad G von., Genesi, Paideia, Brescia 1978; Settembrini M.,
Nel Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri della Bibbia, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2012; Walzer M., Esodo e rivoluzione,
Feltrinelli, Milano 2006; Wénin A., Giuseppe o l’invenzione della
fratellanza. Lettura narrativa e antropologica della Genesi. IV Gen.
37-50, EDB, Bologna 2007.
BQ15b11 – Antico Testamento
Esegesi del Pentateuco 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Settembrini Marco
Obiettivo
Intento del corso è illustrare le principali tematiche teologiche di
Levitico, Numeri e Deuteronomio a partire dall’analisi di testi scelti.
116
Programma
Attraverso il commento di passi di Lv 1–5, 8 e 16 si apprezzerà
la simbolica del sistema cultuale di Israele, mettendo in evidenza il
significato della riparazione e dell’espiazione del peccato nonché il
Bibliografia
Balentine S.E., Levitico (Strumenti), Claudiana, Torino 2008;
Cardellini I., Numeri 1,1–10,10 (I libri biblici. Primo Testamento),
Paoline, Milano 2013; Milgrom J., Leviticus (A Continental Commentary), Fortress Press, Minneapolis 2004; Papola G., Deuteronomio (Nuova versione della Bibbia dai testi antichi 5), San Paolo, Cinisello Balsamo 2011; Settembrini M., Nel Pentateuco. Introduzione
ai primi cinque libri della Bibbia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.
Avvertenze
Si presuppone la lettura delle sezioni bibliche approfondite a
lezione.
Tipo esame: scritto.
BQ15b20 – Nuovo Testamento
Prospetto e programmi
ruolo del sacerdote. La lettura di Lv 11 e 19 guiderà la riflessione sul
concetto di purità e sul requisito della santità richiesta ai membri
del popolo eletto.
Lo studio di Nm 11–12 e 21 mostrerà il senso profondo della
prova, degli episodi di mormorazione, del ruolo di Mosè.
Dt 1–4, 6 e 34 solleciteranno una riflessione complessiva sul
cammino nel deserto, sull’indole dei precetti e sulla parola del
Signore, suprema istruzione per Israele.
Esegesi degli Scritti paolini 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Marcheselli Maurizio
Obiettivo
Portare lo studente a una buona familiarità con la teologia
del Paolo autentico, supponendo già conosciute l’introduzione
all’epistolario e la vita dell’Apostolo.
Programma
Il corso mira ad approfondire la conoscenza del pensiero di
Paolo, attraverso lo studio della lettera ai Romani, che costituisce
l’espressione più articolata della teologia paolina d’indiscussa
autenticità. Dopo un’introduzione generale alla lettera, la parte
fondamentale del percorso sarà dedicata all’esegesi di Rm 1–8.
Bibliografia
Pitta A., Lettera ai Romani (I libri biblici – NT 6), Paoline, Milano
2001; Penna R., Lettera ai Romani. Volume unico. Introduzione,
versione, commento (Scritti delle origini cristiane 6), EDB, Bologna
2010; Dunn J.D.G., La teologia dell’apostolo Paolo (ISB Supplementi
5), Paideia, Brescia 1999 (orig. inglese 1998); Dunn J.D.G., La nuova
prospettiva su Paolo (ISB Supplementi 59), Paideia, Brescia 2014
(orig. inglese 2008); Hawthorne G.F. – Martin R.P. – Reid D.G. (a
cura di), Dizionario di Paolo e delle sue lettere, ed. it. a cura di R.
Penna, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999 (orig. inglese 1993).
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Avvertenze
Il corso presuppone la lettura previa integrale delle quattro
«grandi lettere» (Galati, 1–2Corinzi, Romani), possibilmente nell’originale greco o in una versione interlineare, o quanto meno nel
confronto tra due diverse traduzioni italiane.
BQ15b21 – Nuovo Testamento
Esegesi degli Scritti paolini 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Marcheselli Maurizio
Obiettivo
Portare lo studente a una buona conoscenza della teologia
paolina: non solo del Paolo autentico, ma anche della tradizione da
lui derivata.
Programma
Il corso completa innanzitutto lo studio della lettera ai Romani,
attraverso l’esegesi dei cc 9–11 e un rapido sguardo gettato
a Rm 12,1–15,13. Seguirà l’analisi della lettera agli Efesini,
una delle espressioni più significative dello svilupparsi di una
tradizione paolina. Dopo una rapida introduzione alla lettera, si
commenteranno alcuni brani scelti dai cc 1–4.
Bibliografia
Belli F., Argumentation and Use of Scripture in Romans 9–11
(AnBib 183), Gregorian & Biblical Press, Roma 2010; Penna R.,
Lettera agli Efesini (Scritti delle origini cristiane 10), EDB, Bologna
1988; Best E., Lettera agli Efesini (Commentario Paideia – Nuovo
Testamento 10), Paideia, Brescia 2001; Romanello S., Lettera agli
Efesini (I libri biblici – NT 10), Paoline, Milano 2003.
Avvertenze
Il corso suppone la lettura previa integrale delle lettere agli
Efesini e ai Colossesi, possibilmente nell’originale greco o in una
versione interlineare, o quanto meno nel confronto tra due diverse
traduzioni italiane.
BQ15lt03 – Liturgia della Chiesa 3
Eucaristia
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Righi Davide
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Obiettivo
Aiutare ad essere membri attivi e consapevoli nella comunità
eucaristica, iniziati ai misteri e a propria volta mistagoghi,
consapevoli della sua importanza per la vita e la morte cristiana.
Bibliografia
Dispense del Professore.
Jungmann J.A. sj, Missarum Sollemnia, 2 voll., Marietti, Torino
1953-1954 (ristampato nel 2005) in particolare lo sviluppo storico
nel volume 1, 1-143 fino a Pio X; Anàmnesis 3/2: Eucaristia. Teologia
e storia della celebrazione, Marietti, Genova 1983; Raffa V., Liturgia
Eucaristica. Mistagogia della Messa: dalla storia e dalla teologia alla
pastorale pratica, C.L.V. Edizioni Liturgiche, Roma 2003.
BQ15m05 – Teologia morale III (prima parte)
Bioetica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cassani Massimo
Prospetto e programmi
Programma
A partire da Sacrosanctum concilium II capitolo si esaminerà
la storia del rito dell’eucaristia dagli apostoli all’eucaristia nella
Chiesa odierna (cattolica latina in particolare) con le caratteristiche
principali di ogni epoca e il loro influsso nella celebrazione odierna.
Si esaminerà l’IGMR nelle sue varie parti e in particolare lo sviluppo
rituale per terminare con le questioni teologico-pastorali relative
alle forme celebrative, alla frequenza, alle circostanze, al culto fuori
dalla messa.
BQ15m08 – Teologia morale III (seconda parte)
Bioetica
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Cassani Massimo
Obiettivo
Il corso intende esaminare la problematica, oggi estremamente
attuale e complessa, della bioetica e di tutte le questioni che hanno
attinenza col rispetto e la promozione della vita umana.
È introdotto da una riflessione circa la natura della bioetica e
da una panoramica generale sulle principali correnti e tendenze
attualmente presenti in campo filosofico e scientifico. Segue poi
l’illustrazione più in dettaglio della concezione personalista,
condivisa dalla Chiesa e dalla gran maggioranza dei teologi e filosofi
cristiani.
Nella seconda parte del corso sono affrontate questioni particolari
di bioetica. I temi che potrebbero essere toccati sono innumerevoli,
ma non è possibile affrontarli tutti; se ne scelgono alcuni, che
paiono più rilevanti sotto il profilo etico e che rappresentano
spesso anche dei grossi problemi sociali, ampiamente dibattuti:
aborto, procreazione assistita, manipolazione genetica, trapianti,
eutanasia, suicidio.
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Prospetto e programmi
Programma
A) Bioetica generale
1. che cos’è la bioetica;
2. principali modelli etico-antropologici nella bioetica attuale;
3. il modello personalista: fondamenti e contenuti:
− il corpo nella concezione biblica e in quella dualistica
greco-cartesiana;
− la vita umana secondo la Scrittura;
− i principi guida dell’etica personalista secondo la
dottrina cattolica:
a) principi tradizionali: totalità, duplice effetto, cooperazione;
b)principi moderni: autonomia, beneficenza, giustizia.
B) Bioetica speciale
1. aborto;
2. procreazione assistita;
3. manipolazione genetica;
4. diagnosi prenatale;
5. trapianti;
6. eutanasia, sospensione dei mezzi terapeutici e terapie
palliative;
7. suicidio.
Bibliografia
Verrà indicata durante il corso.
Avvertenze
Gli studenti del Vecchio Ordinamento dovranno presentare
all’esame una bibliografia integrativa da concordare con il docente,
in quanto nel vecchio Piano di studi il corso prevedeva 72 ore di
lezione e non 60.
COMUNI AL 3° E 4° ANNO (V.O. e N.O.)
BQ15q02 – Teologia spirituale
La preghiera cristiana
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Luppi Luciano
120
Obiettivo
Introdurre alla conoscenza della preghiera cristiana, in quanto
costituisce uno degli elementi essenziali nella configurazione
del cristiano come uomo spirituale. Il corso tratterà della
fenomenologia, della natura e delle problematiche più rilevanti
della preghiera cristiana, alla luce delle sacre Scritture e di testi
significativi del magistero e della tradizione spirituale.
Bibliografia
Paolo VI, Costituzione apostolica Laudis canticum e Principi
e norme per la Liturgia delle Ore (1970); Congregazione per la
Dottrina della Fede, Orationis formas, Roma 1989; Catechismo
della Chiesa Cattolica, Parte IV, Sezione Prima, LEV, Città del
Vaticano 1992; Bianchi E., Perché pregare? Come pregare?, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2009; Boselli G., Il senso spirituale della
liturgia, Qiqajon, Bose 2011; Enciclopedia della preghiera, LEV, Città
del Vaticano 2007 (contributi vari).
Avvertenze
Il corso prevede lezioni frontali con letture di testi.
Prospetto e programmi
Programma
Introduzione.
Note sintetiche.
Nodi problematici.
− Parola e preghiera.
− Preghiera di domanda e di intercessione.
− Preghiera cristiana e «actuosa participatio» alla liturgia.
− Spontaneità e metodo. Metodi orientali di meditazione e preghiera cristiana.
− Preghiera del semplice cristiano delle strade (Madeleine
Delbrêl).
− Preghiera carismatica (glossolalia), di guarigione e di liberazione.
BQ15z04 – Seminario I
Sacra Scrittura – Testi greci del NT sul tema della misericordia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Grassilli Michele
Obiettivo
In occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco, il corso intende leggere alcuni testi del NT sul
tema della misericordia, con un approccio filologico al testo greco e
un’attenzione metodologica, allo scopo di migliorare le competenze
necessarie per un’esegesi scientifica.
Programma
Dopo una breve presentazione degli strumenti di studio principali (fonti, dizionari, grammatiche, software e siti internet), si leggeranno alcune pericopi accomunate dal tema della misericordia,
prestando attenzione alla storia del testo, alle peculiarità grammaticali e alle caratteristiche letterarie.
I testi che saranno letti sono i seguenti:
1) Mt 25,31-46 Il giudizio del figlio dell’uomo e le opere di
misericordia.
121
Prospetto e programmi
2) Lc 10,25-37 La parabola del buon Samaritano: prendersi
cura della sofferenza del prossimo.
3) Gv 13,1-20 La lavanda dei piedi come amore incondizionato.
4) At 3,1-10 La guarigione nel nome di Gesù di uno storpio che
chiede l’elemosina presso il tempio.
5) Rm 9,1-29 La fedeltà e la libertà di Dio che usa misericordia
verso Israele e verso le genti.
Bibliografia
Testo greco del Nuovo Testamento (a cura di Nestle-Aland o
Merk nelle varie edizioni); Egger W. – Wick P., Metodologia del
Nuovo Testamento. Introduzione allo studio scientifico dei testi biblici
(Studi biblici 70), EDB, Bologna 2015 [nuova edizione]; Maisano R.,
Filologia del Nuovo Testamento. La tradizione e la trasmissione dei
testi (Manuali universitari 153), Carrocci, Roma 2014; Zerwick M.,
Il greco del Nuovo Testamento, PIB, Roma 2010.
Si raccomanda la consultazione di:
Zerwick M. – Grosvenor M., A grammatical Analysis of the Greek
New Testament, PIB, Roma 1996 [ed. orig. Romae 51966]; Blass
F. – Debrunner A. – Rehkopf F., Grammatica del greco del Nuovo
Testamento, Paideia, Brescia 1982 e ristampe [ed. orig. Göttingen
14
1976]; Montanari F., Vocabolario della lingua greca, Loescher,
Torino 32013.
Avvertenze
Metodo di insegnamento: il seminario prevede una parte di
didattica frontale con lezioni interattive e una parte dedicata alle
esercitazioni individuali degli studenti.
Metodo di valutazione: sarà valutata la partecipazione interattiva
al lavoro di gruppo e l’esposizione individuale assegnata. A richiesta
dello studente e in accordo con il docente è possibile svolgere
l’esercitazione in forma scritta.
BQ15z05 – Seminario II
Ebraismo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cova Gian Domenico
122
Obiettivo
Il seminario intende condurre ad una buona conoscenza delle
linee essenziali della vita e del pensiero ebraico, a partire dalla
conclusione della storia dell’Israele biblico e della formazione della
Bibbia ebraica, cioè a partire dal secondo secolo. Il periodo biblico
deve essere già sufficientemente noto per la partecipazione ai corsi
dedicati in introduzione e in esegesi, e tuttavia lo si richiamerà
all’inizio del seminario per quei tratti dell’epoca detta del secondo
tempio che perdurano nell’ebraismo posteriore.
Bibliografia
Testi di riferimento sono:
Stefani P., Introduzione all’Ebraismo. Seconda edizione riveduta
e aggiornata, Queriniana, Brescia 2004; Barnavi E. (a cura di),
Atlante Storico del popolo ebraico, Zanichelli, Bologna 1995.
Per il secondo modulo in particolare si segnalano i seguenti testi:
Benz W., L’Olocausto, Bollati Boringhieri, Torino 2006; Foa A.,
Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento, GLF Laterza, Roma-Bari
2009; Kittel G. – Buber M., La questione ebraica. I testi integrali
di una polemica pubblica, traduzione, introduzione e annotazioni a
cura di G. Bonola, EDB, Bologna 2014; Stefani P., L’antigiudaismo.
Storia di un’idea, Laterza, Roma-Bari 2004.
Prospetto e programmi
Programma
Il seminario si svolge in base ad un approccio storico, che non
solo consente di cogliere il quadro dell’Ebraismo nel suo formarsi
ma corrisponde anche ad un tratto decisivo dell’autocoscienza
ebraica. Data per nota l’epoca biblica, come si è detto, il seminario
si articola in due moduli dettati dalla periodizzazione più semplice
(e oggettiva) della storia ebraica successiva all’epoca biblica, nella
quale si può riconoscere:
primo modulo: una lunga fase di vita secondo la Torà (dalla
Mishnà all’emancipazione: dal III al XVIII secolo);
secondo modulo: la fase attuale dell’Israele moderno e contemporaneo, segnata da nuovi tratti essenziali dell’identità ebraica che
si sono prodotti a partire dal XVIII secolo: emancipazione, antisemitismo, Sionismo, Shoà, Stato d’Israele, fine ufficiale dell’antigiudaismo cristiano).
Avvertenze
Ogni studente può scegliere uno dei moduli all’interno del quale
effettuare un approfondimento che potrà sfociare in una esercitazione scritta su un testo o un tema concordato con il docente, anche
in base a diversa bibliografia specifica.
Tipo esame: se non si opta per una esercitazione scritta si terrà
un esame orale.
BQ15z06 – Seminario III
Le questioni aperte sul matrimonio canonico alla luce delle fonti
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Violi Stefano
Obiettivo
Davanti alle questioni aperte dall’attuale dibattito sul matrimonio, il seminario si propone di confrontare criticamente l’ordinamento matrimoniale così come è stato codificato dal Legislatore del
1983 con le fonti, partendo dai Padri. Il seminario proporrà l’intervento di esperti approfondendo gli argomenti di loro specifica competenza.
123
Bibliografia
La bibliografia sarà indicata in modo approfondito durante le
lezioni.
CORSI PROPRI DEL 4° ANNO (V.O.)
BQVO15a10 – Ecclesiologia 1-2
(9 ects / 6 crediti eccl / 72 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Nardello Massimo
Obiettivo
Acquisire la capacità di interpretare le principali questioni
sistematiche dell’Ecclesiologia a partire dai suoi fondamenti
biblici e dal magistero del Vaticano II, all’interno di un quadro
metodologico criticamente fondato.
Programma
Il corso si propone di offrire una presentazione organica
dell’Ecclesiologia con una particolare attenzione sia alla sua
fondazione metodologica che al suo radicamento nelle fonti
bibliche e nel magistero conciliare del Vaticano II. Dopo una
riflessione introduttoria di taglio fenomenologico sulla Chiesa
in quanto aggregazione religiosa, si studieranno i fondamenti
veterotestamentari dell’Ecclesiologia del NT nell’identità di
Israele come popolo di Dio, e quindi la visione della Chiesa che
emerge dalle tradizioni neotestamentarie. Lasciando quindi alla
trattazione sistematica la ripresa di alcuni riferimenti alla storia
dell’Ecclesiologia, ci si volgerà direttamente alla Lumen gentium, di
cui si studierà l’iter redazionale e il contenuto in modo analitico. Si
affronterà quindi la questione metodologica dell’Ecclesiologia, che
aprirà la porta alla parte sistematica del corso. Quest’ultima sarà
articolata nelle quattro tematiche fondamentali della missione,
delle note, dei ministeri e delle istituzioni ecclesiastiche.
Bibliografia
Dianich S. – Noceti S., Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia
2002.
Dispensa del docente.
Diapositive delle lezioni.
124
Bibliografia integrativa
Kasper W., Chiesa cattolica. Essenza – Realtà – Missione,
Queriniana, Brescia 2012; Pié-Ninot S., Ecclesiologia. La sacramentalità della comunità cristiana, Queriniana, Brescia 2008;
Castellucci E., La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella, Assisi 2008.
Ulteriori riferimenti bibliografici saranno indicati durante le
lezioni.
BQVO15a18 – Ecumenismo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Nardello Massimo
Programma
Il corso si propone di presentare l’evoluzione della coscienza
ecumenica della Chiesa cattolica sullo sfondo della storia del
movimento ecumenico, con particolare attenzione all’insegnamento
conciliare e in particolare al decreto Unitatis redintegratio. Si
metteranno poi a fuoco le principali questioni ecumeniche,
soprattutto di area ecclesiologica, che impediscono ancora la piena
comunione tra tutte le Chiese cristiane.
Bibliografia
Bibliografia fondamentale
Ernesti J., Breve storia dell’ecumenismo. Dal cristianesimo diviso
alle chiese in dialogo, EDB, Bologna 2010; Cereti G., Commento al
decreto sull’ecumenismo, Gabrielli, Verona 2013; Kasper W., Vie
dell’unità. Prospettive per l’ecumenismo (gdt 316), Queriniana,
Brescia 2006.
Ulteriori riferimenti bibliografici saranno indicati durante le
lezioni.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Comprendere gli snodi del percorso ecumenico delle Chiese
cristiane, con particolare riferimento alla Chiesa cattolica e
all’insegnamento conciliare del decreto Unitatis redintegratio,
nonché le questioni aperte che rappresentano ancora una sfida per
il cammino ecclesiale verso l’unità.
BQVO15a19 – Teologia della missione e del dialogo
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Salvarani Brunetto
Obiettivo
La teologia del dialogo interreligioso e la missiologia, discipline
ben radicate nella parola biblica, fortemente interdisciplinari ma
ancora giovani nell’ottica della Chiesa cattolica, sono chiamate
a ripensare i propri paradigmi alla luce delle attuali, rapidissime
trasformazioni antropologiche, sociali e culturali. Il corso
presenterà lo status quaestionis dell’una e dell’altra, a partire
dai dati scritturistici e patristici e dalle sue principali versioni
storico-ecclesiali, per giungere al loro ripensamento conciliare
(rispettivamente con la Nostra aetate e la Ad gentes), al dibattito
postconciliare e alle sfide odierne, dal pluralismo religioso
all’ipotesi del cosiddetto scontro di civiltà fino alla riflessione
sul rapporto – auspicabilmente positivo e vitale – tra missione e
dialogo nel tempo del post-moderno e del cristianesimo globale.
Si concluderà con uno sguardo sulla lettura offerta al riguardo,
125
necessariamente in progress, da papa Francesco (in particolare
nell’esortazione postsinodale Evangelii gaudium).
Prospetto e programmi
Programma
1. Introduzione: lo stato del religioso oggi.
2. I fondamenti biblici della missione e del dialogo.
3. Missione e dialogo nella storia della Chiesa.
4. Vaticano II: Nostra aetate e Ad gentes.
5. Missione e dialogo: i percorsi postconciliari.
6. Il dialogo cristiano-ebraico.
7. Missione e dialogo, uno sguardo al futuro.
8. Papa Francesco e l’Evangelii gaudium.
Bibliografia
Concilio ecumenico Vaticano II, Nostra aetate e Ad gentes (qualsiasi edizione); Bosch D.J., La trasformazione della missione, Queriniana, Brescia 2000; Commissione teologica internazionale,
«Il cristianesimo e le religioni», in La Civiltà Cattolica 148(1997)1,
146-183 (o qualsiasi altra edizione); Menin M., Missione, EMI, Bologna 2010; Salvarani B., Il dialogo è finito? Ripensare la Chiesa
nel tempo del pluralismo e del cristianesimo globale, EDB, Bologna
²2012; Francesco, Evangelii gaudium, esortazione postsinodale,
2013 (qualsiasi edizione); Salvarani B., Non possiamo non dirci
ecumenici, Gabrielli Editori, San Pietro in Cariano 2014.
BQVO15k01 – Musicologia liturgica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Soli Giancarlo
Obiettivo
Uno sguardo storico al formarsi della musica liturgica attenti
alla sua evoluzione per acquisire consapevolezza nell’affrontare le
problematiche dell’oggi.
Programma
Alla parte teorica suddetta si accompagna l’esercizio pratico del
canto liturgico.
Bibliografia
Jaschinski E., Breve storia della Musica Sacra, Queriniana,
Brescia 2006; Concilio ecumenico Vaticano II, Sacrosanctum
concilium; Berger R., Piccolo Dizionario di Liturgia, Piemme, Casale
Monferrato 1990; Costa E., Celebrare cantando, San Paolo, Cinisello
Balsamo 1994; Gélinau J. (a cura di), Assemblea Santa, EDB,
Bologna 1991; Rainoldi F., Sentieri della Musica Sacra, Edizioni
Liturgiche, Roma 1996.
126
BQVO15k02 – Catechetica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Bulgarelli Valentino
Obiettivo
Il corso è introduttivo e istituzionale. Si propone di offrire alcuni
elementi fondamentali per la comprensione della Catechetica.
Obiettivi particolari
1. Avere una conoscenza generale della situazione e della problematica catechetica e dei documenti ufficiali della catechesi.
2. Capire in forma approfondita e sufficientemente chiara la natura e le dimensioni fondamentali dell’azione catechetica.
3. Riconoscere la collocazione, il significato e l’importanza della
catechesi nel contesto dell’azione pastorale della Chiesa.
4. Individuare le scelte e le tendenze pastorali caratterizzanti
oggi l’ambito dell’azione catechetica.
5. Chiarire e approfondire i concetti base dell’azione catechetica: natura, obiettivi, dimensioni, luoghi, operatori, contenuti…
6. Avere un primo quadro di criteri valutativi della propria esperienza pastorale e delle concezioni e realizzazioni catechetiche nella Chiesa oggi.
Programma
A. La catechetica.
1. Natura e compiti.
2. Studiare catechetica oggi.
B. Evangelizzazione e catechesi oggi.
1. Il problema catechistico oggi: situazioni e prospettive.
2. Il progetto pastorale e catechistico della Chiesa Italiana.
C. La catechesi nell’ambito della prassi ecclesiale.
1. La catechesi nella storia: alcuni tratti conoscitivi.
2. Identità e dimensioni fondamentali della catechesi: ministero della parola; iniziazione, educazione e insegnamento; azione ed esperienza ecclesiale; le scienze umane (psicologia evolutiva, pedagogia e didattica)
D. Per una teologia dell’educazione dell’atto di fede: Agostino,
Tommaso, R. Guardini, B. Lonergan, J. Maritain e H.U. von
Balthasar.
E. Dimensioni qualificanti della catechesi.
1. Catechesi e Bibbia.
2. Catechesi e liturgia.
3. Catechesi e diaconia.
Prospetto e programmi
Obiettivo generale
Conoscere e valutare la problematica attuale della catechesi e
approfondirne i fondamenti e rispondere alla domanda: che cos’è
la catechesi, che scopo si prefigge, che ruolo svolge nella comunità
ecclesiale, chi ne ha la responsabilità?
127
Prospetto e programmi
F. Tappe e momenti del processo di evangelizzazione.
1. Il primo annuncio.
2. La catechesi di iniziazione.
3. Altre forme di catechesi ed educazione permanente della
fede.
G. Elementi di metodologia catechistica.
1. La storia del metodo catechistico nel sec. XX.
2. Gli elementi fondamentali per una metodologia catechetica.
H.Alcune questioni attuali.
1. La catechesi narrativa.
2. La catechesi tra istanza veritativa e istanza antropologica.
3. Le prospettive dell’Evangelii gaudium di papa Francesco.
4. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi dei vescovi
italiani (incontriamo Gesù).
Bibliografia
Congregazione per il Clero, Direttorio generale per la Catechesi, LEV, Città del Vaticano 1997; Cei, Il Rinnovamento della Catechesi, LEV, Città del Vaticano 1988; Paolo VI, Esortazione apostolica
Evangelii nuntiandi, Roma 1975; Giovanni Paolo II, Esortazione
apostolica Catechesi tradendae, Roma 1979; Istituto di Catechetica, Andate e insegnate, Elledici, Leumann 2002; Cei, Incontriamo
Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi, EDB, Bologna 2014.
BQVO15s04 – Storia della Chiesa IV
Dal XVII al XX secolo
(4,5 ects / 3 crediti eccl / 36 ore)
Prof. Trionfini Paolo
Obiettivo
Il corso intende ricostruire i principali processi che hanno
attraversato la vicenda storica della Chiesa cattolica dall’età
moderna all’età contemporanea, riletti alla luce dei mutamenti
epocali della cultura, della società e della politica su scala mondiale.
Il taglio scelto vuole favorire la maturazione di un senso critico
nell’approccio alla storia religiosa, attraverso la presentazione
dei diversi quadri interpretativi. In particolare, si metteranno a
fuoco gli argomenti che possano aiutare la comprensione delle
risposte offerte dalla Chiesa cattolica alle sfide della modernità,
che ha conosciuto una potente irruzione nella storia attraverso
l’illuminismo e la secolarizzazione, l’industrializzazione e l’avvento
della società di massa, i totalitarismi novecenteschi e la democrazia,
per approdare alla globalizzazione.
128
Programma
Nel corso delle lezioni, saranno sviluppati i seguenti temi: La
Chiesa nell’età dell’assolutismo – Le correnti religiose tra Seicento
e Settecento – Le missioni – La Chiesa nell’età dei lumi – Chiesa e rivoluzione francese – La Chiesa nell’età del liberalismo – La Chiesa e
la società industriale – Il modernismo – La Chiesa e la grande guerra
– La Chiesa nell’età dei totalitarismi – La ricostruzione di un «nuovo
ordine» – La Chiesa del Vaticano II – La Chiesa nel terzo millennio.
Bibliografia
Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai nostri giorni,
Morcelliana, Brescia 1994-1995, II-III-IV; Storia della Chiesa,
iniziata da Fliche A. – Martin V., San Paolo, Cinisello Balsamo
1996-2006, XVIII-XXIV; Hertling L. – Bulla A., Storia della Chiesa,
Città Nuova, Roma 2001.
CORSI PROPRI DEL 4° e 5° ANNO (V.O.)
BQVO15d04 – Diritto canonico 4
Libri V-VII del Codice di Diritto canonico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Violi Stefano
Obiettivo
Il corso intende presentare, attraverso l’esegesi dei canoni contenuti nel libri V-VI-VII del Codice di Diritto Canonico del 1983 e nella successiva legislazione canonica ed ecclesiastica, l’ordinamento
patrimoniale, sanzionatorio e processuale della Chiesa latina.
Prospetto e programmi
Avvertenze
Nel corso delle lezioni, saranno indicati ulteriori riferimenti
bibliografici.
Tipo corso: didattica formale/lezioni frontali; lezioni interattive.
Programma
– Le fonti del diritto patrimoniale; – nozione di beni ed enti
ecclesiastici; – l’acquisto dei beni; – l’amministrazione dei
beni; – pie fondazioni.
– Nozione di delitto; – imputabilità, punibilità; – circostanze
del delitto: cause esimenti, attenuanti e aggravanti; – la pena:
nozione e tipi; – applicazione della pena; – cessazione della
pena; – pene nei singoli delitti; – il processo penale; – delicta
graviora.
– Oggetto del giudizio; – il foro competente; – il tribunale di
prima, seconda istanza e i tribunali della sede apostolica; –
le parti della causa; – il giudizio contenzioso; – il libello; – le
prove; – i pronunciamenti del giudice.
Bibliografia
Gruppo italiano docenti di Diritto Canonico (a cura di),
Corso istituzionale di Diritto Canonico, Àncora, Milano 2005;
Redazione di Quaderni di Diritto ecclesiale (a cura di), Codice
di Diritto Canonico commentato, Àncora, Milano 2015; Ghirlanda
G., Il diritto nella Chiesa mistero di comunione. Compendio di diritto
ecclesiale, Gregorian Biblical Press, Roma 2014.
129
CORSI PROPRI DEL 5° ANNO (V.O.)
BQVO15a11 – Sacramentaria I
Sacramenti in genere
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carpin Attilio
Programma
Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo
storico-teologico della sacramentaria fondamentale, ossia la
nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale
di Cristo e della Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia
patristica e medievale. Le dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo
III al concilio di Trento). La manualistica e i nuovi orientamenti della
sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II. Successivamente
si prenderanno in esame, in modo sistematico, i temi classici del
trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario sacramentale
(distinzione e necessità); il segno sacramentale e i suoi elementi
costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei sacramenti;
gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la natura e la causalità
dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva). I sacramentali.
Bibliografia
Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso.
Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria
fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna
1989; Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la
prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia 1999; Carpin A., «Numero
e ordine dei sacramenti nel XII e XIII secolo», in Sacra Doctrina
(2014)1, 11-174
BQVO15a12 – Sacramentaria II
Battesimo, confermazione ed eucaristia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
BQVO15a13 – Sacramentaria III
Ordine e unzione degli infermi
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
130
SEZIONE PRIMA (BQVO15a12)
Obiettivo
La presentazione di una teologia dei sacramenti del battesimo,
cresima ed eucaristia. Con una particolare attenzione alla prospettiva sintetica della teologia dell’iniziazione e alla dimensione ecclesiale/ecclesiologica.
Programma
Il primo segmento del corso – strutturato in lezioni frontali e
giornate seminariali, con alcuni inviti esterni – si divide in tre sotto
sezioni:
1. un’introduzione alla teologia dei sacramenti;
2. una presentazione storico-teologica del sacramento dell’eucaristia;
3. una sintesi teologico-sacramentaria ed ecclesiologica.
Obiettivo
Un’introduzione complessiva alla teologia del ministero ordinato
a partire dalla prospettiva del concilio Vaticano II, con un’attenzione
particolare alle questioni più sensibili oggi nel dibattito teologico
ed ecclesiale a partire da un’analisi storica e teologica.
Un approfondimento sulla teologia dell’unzione degli infermi.
Programma
Il secondo segmento del corso – strutturato ugualmente in lezioni frontali e giornate seminariali, con alcuni inviti esterni – è diviso
in tre sotto sezioni:
1. un’introduzione alla teologia del ministero ordinato;
2. un percorso storico-teologico di tale teologia;
3. un tentativo di sintesi sistematica a partire dalle linee guida
del Vaticano II.
Prospetto e programmi
SEZIONE SECONDA (BQVO15a13)
Bibliografia
Per la prima sezione i manuali sono: Giraudo C., In unum corpus.
Trattato mistagogico sull’eucaristia, San Paolo, Cinisello Balsamo
2006; Caspani P., Pane vivo spezzato per il mondo. Linee di teologia
eucaristica, Cittadella, Assisi 2011.
Per la seconda sezione il manuale principale è: Castellucci
E., Nuovo corso di Teologia sistematica, 10: Il ministero ordinato,
Queriniana, Brescia 2005.
La bibliografia aggiornata e quella necessaria per le giornate
seminariali sarà consigliata durante lo svolgimento del corso nelle
sue due sezioni.
BQVO15a14 – Sacramentaria IV
La penitenza
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Mandreoli Fabrizio
Obiettivo
Un’introduzione alla teologia della penitenza, alle sue diverse
articolazioni storiche e il tentativo di fornire una visione sintetica.
Programma
Il corso – strutturato in lezioni frontali e giornate seminariali,
con alcuni inviti esterni – è diviso in quattro sezioni:
131
1. un’introduzione alle questioni della teologia della penitenza;
2. una presentazione storico-teologica del tema;
3. una sintesi sistematica sulla teologia della penitenza;
4. alcune considerazioni ecclesiologiche/sacramentali.
Prospetto e programmi
Bibliografia
I manuali di riferimento del corso sono: Mazza E., La liturgia
della penitenza nella storia, EDB, Bologna 2013; Maffeis A., Nuovo
corso di Teologia sistematica, 9: Penitenza e unzione dei malati,
Queriniana, Brescia 2012; Busca G., La riconciliazione «sorella del
battesimo», Lipa, Roma 2011; Caspani P., Lasciatevi riconciliare con
Cristo, Cittadella, Assisi 2014.
La bibliografia aggiornata e necessaria per le giornate seminariali
sarà consigliata durante lo svolgimento del corso.
BQVO15a15 – Teologia sacramentaria speciale 5
Teologia del matrimonio (prima parte)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
prof. Cassani Massimo
BQVO15a16 – Teologia sacramentaria speciale 5
Teologia del matrimonio (seconda parte)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cassani Massimo
Obiettivo
Il corso intende proporre una riflessione sul matrimonio dal
punto di vista teologico, sotto diversi profili.
Programma
Dopo una breve panoramica sulla realtà del matrimonio e
della famiglia oggi, verrà esaminata la storia della teologia del
matrimonio. Attraverso un ritorno alle fonti bibliche, si cercherà
poi di proporre una riflessione articolata sulla natura e finalità
di questo sacramento, considerandone anche la sua dimensione
naturale, e sui loro riflessi etici. Alcune lezioni saranno dedicate
anche alla spiritualità e ministerialità coniugale.
L’ultima parte del corso sarà dedicata ad aspetti più pastorali.
Verranno esaminate questioni di particolare attualità (rapporto
fede/sacramento, matrimoni civili, convivenze, matrimoni misti,
situazioni matrimoniali difficili e irregolari).
Bibliografia
Verrà indicata durante il corso.
132
BQVO15k03 – Teologia pastorale
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Bulgarelli Valentino
Programma
APreludio
Lo statuto epistemologico della disciplina (fondamento e oggetto).
C Secondo capitolo
Evangelizzazione ieri e oggi.
1. Modelli di evangelizzazione:
− Atti degli apostoli.
− Il concilio di Trento.
− Modernità e postmodernità.
2. L’agire pastorale in Europa.
3. La scelta della Chiesa italiana (dal 2000 ad oggi).
D. Terzo capitolo
Il contenuto dell’evangelizzazione:
− Gesù di Nazareth figlio di Dio, morto e risorto.
− Il Risorto annunciato, celebrato, pregato e vissuto.
− Per la costruzione di una umanità nuova.
Prospetto e programmi
B Primo capitolo
Agire pastorale secondo LG e GS: evangelizzare.
− LG 1.
− GS 22.40-44.
− Cristologia, antropologia e annuncio del vangelo.
E. Quarto capitolo
Le strutture e le persone al servizio dell’evangelizzazione:
− Parola, sacramenti e ministeri.
− Chiesa locale e parrocchia.
− Presbiteri e laici.
− Associazioni e movimenti.
− La religiosità popolare: chiarificazioni e prospettive.
F. Quinto capitolo
Evangelizzare la cultura: sfide e opportunità.
G.Congedo
La prospettiva pastorale dell’Evangelii gaudium e una nuova
grammatica pastorale.
Bibliografia
Bourgeois H., La pastorale della chiesa, Jaca Book, Milano 2001;
Midali M., Teologia pratica. 1. Cammino storico di una riflessione
fondante e scientifica, LAS, Roma 2000; Midali M., Teologia pratica.
2. Attuali modelli e percorsi contestuali di evangelizzazione, LAS,
133
Roma 2000; Zulehner P, Teologia Pastorale, 4 voll., Queriniana,
Brescia 1992; Trentin G. – Bordignon L., Teologia Pastorale in
Europa, Messaggero, Padova 2003; Salmann E., Passi e passaggi
nel Cristianesimo. Piccola mistagogia verso il mondo della fede,
Cittadella, Assisi 2009; Armando M., Presenza infranta. Il disagio
postmoderno del cristianesimo, Cittadella, Assisi 2008; Francesco,
esortazione apostolica Evangelii gaudium, EDB, Bologna 2013;
Dotolo, C., L’annuncio del Vangelo, Cittadella, Assisi 2015.
BQVO15x02 – Seminario
Sintesi teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Scimè Giancarlo Giuseppe
Obiettivo
Aiutare gli studenti nella preparazione dell’esame finale BQ e
riflettere sulla metodologia del ragionamento teologico.
Programma
Il seminario verte sui contenuti e sul metodo. Riguardo ai
contenuti teologici esso prevede l’esposizione in forma sintetica
dei 12 argomenti del tesario dell’esame finale BQ e la relativa
discussione con gli studenti nella forma seminariale. Riguardo
al metodo teologico esso sottopone gli stessi contenuti al vaglio
critico di una riflessione circa i criteri con cui, a partire dal vissuto
esistenziale, si passa da una domanda implicita di senso teologico
ad una corrispondente risposta ragionevole, matura e riflessa.
Bibliografia
Ratzinger J., Introduzione al cristianesimo. Lezioni sul Simbolo
apostolico (Books), Queriniana, Brescia 162008 (orig. tedesco
Einführung in das Christentum. Vorlesungen über das Apostolische
Glaubensbekenntnis 1969).
Avvertenze
Tipo corso: lezioni interattive.
Tipo esame: elaborati scritti verificati in itinere.
134
BACCALAUREATO TRIENNALE
Corsi propedeutici
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
De Carlo G.
24
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BT15a01
Teologia dogmatica 1:
Il mistero del Dio uno
Olmi A.
24
3
2
BT15a03
Teologia dogmatica 3:
La creazione del mondo.
Gli angeli
Mirri L.M.
24
3
2
Teologia dogmatica 4:
Sacramenti in genere
Diritto canonico 1:
i Libri I-II del Corpus Juris
Canonici
Carpin A.
Rava A.
24
3
2
Ebraico 1
De Carlo G.
24
3
2
Liturgia 1: Introduzione
generale alla Liturgia e
all’anno liturgico
Calaon P.
24
3
2
Studio Filosofico Introduzione alla Sacra
Domenicano
Scrittura (integrativo)
Studio Filosofico Teologia fondamentale
Domenicano
(integrativo)
Salvioli M.
24
3
3
2
2
CODICE
BT15a02
BT15a04
BT15d01
BT15g01
BT15g02
BT15lt01
BT15lt02
BT15m01
BT15m02
BT15m03
BT15m04
BT15s02
Teologia dogmatica 2:
Il mistero della Trinità
(Dio trino)
Ebraico 2
Barzaghi G.
De Carlo G.
24
24
24
3
3
3
2
2
2
Liturgia 2: Liturgia
delle Ore, liturgia dei
defunti, benedizioni
Calaon P.
24
3
2
Teologia morale 1:
Le passioni dell’animo
umano e le abilità morali
Carbone G.
24
3
2
Teologia morale 2: Il fine
ultimo e gli atti umani
Teologia morale 3:
La legge
Dermine F.
3
2
Teologia morale 4:
Il peccato
Carbone G.
24
Dermine F.
24
3
2
Storia della Chiesa
medievale 1
Guerrieri T.
24
24
3
3
Prospetto e programmi
Corsi propri del 1° anno
2
2
135
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BT15s03
Storia della Chiesa
medievale 2
Festa G.
24
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BT15a05
Teologia dogmatica 5:
Cristologia
Olmi A.
24
3
2
BT15a07
Teologia dogmatica 7:
Ecclesiologia
Carpin A.
24
3
2
BT15x01
Seminario di Metodologia Olmi A.
teologica
24
3
3
2
2
Corsi propri del 2° e 3° anno
CODICE
Prospetto e programmi
BT15a06
BT15a08
BT15a14
BT15d02
BT15m09
BT15m10
BT15m11
BT15m12
BT15p02
BT15q01
BT15s04
BT15s05
BT15s07
BT15z02
Teologia dogmatica 6:
Soteriologia
Teologia dogmatica 8:
Mariologia
Teologia orientale
Diritto Canonico:
Libri III-IV del Corpus
Juris Canonici
Olmi A.
Rainini M.
Mirri L.M.
Drago D.
24
24
24
24
3
3
3
3
2
2
2
2
Teologia morale 9:
La Grazia
Salvioli M.
24
3
2
Teologia morale 11:
La Speranza
Parenti S.
24
3
2
Teologia morale 10:
La Fede
Teologia morale 12:
La Carità
Patrologia
Teologia spirituale
Storia della Chiesa
moderna 1
Storia della Chiesa
moderna 2
Archeologia cristiana
Seminario II
(interdisciplinare)
Dermine F.
Carbone G.
Bendinelli G.
Festa G.
Festa G.
Mancini M.
Zanotto R.
Bulgarelli V.
24
24
24
24
24
24
24
24
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
Corsi comuni al triennio
136
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
BT15b06
Esegesi AT:
Libri sapienziali 1
Cova G.D.
24
BT15b07
Esegesi AT:
Libri sapienziali 2
Settembrini M.
24
3
3
2
2
CODICE
BT15b12
BT15b13
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
Esegesi NT:
Lettere di Gc, Pt 1-2,
pastorali
Capotosto C.
24
3
2
Carminati G.P.
24
3
2
Esegesi NT:
Lettera agli Eb, Ap
Prospetto e programmi
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine
delle tabelle precedenti (per codice).
137
CORSI PROPEDEUTICI
Studio Filosofico Domenicano (integrativo)
Introduzione alla s. Scrittura
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. De Carlo Giuseppe
Obiettivo
Il corso si prefigge di introdurre lo studente nel mondo della
Bibbia, intesa come «parola dell’uomo» e «parola di Dio» alla luce
della costituzione dogmatica del concilio Vaticano II sulla divina
rivelazione Dei verbum.
In quanto «parola dell’uomo» viene presentata la Bibbia (Antico
e Nuovo Testamento) come testo letterario, prodotto da autori diversi, in periodi storici diversi, all’interno di un contesto socio-culturale e in un’area geografica precisa (elementi di storia, geografia,
archeologia e istituzioni bibliche). Inoltre, si affronta il tema della
trasmissione testuale della Bibbia (critica testuale).
In quanto «parola di Dio» si affrontano le problematiche relative
all’ispirazione e al canone biblici.
Infine, si offrono agli studenti le indicazioni per una corretta
esegesi ed ermeneutica della Bibbia.
Bibliografia
Testi necessari di riferimento:
Fabris R. (a cura di), Introduzione generale alla Bibbia. Seconda
edizione (Logos. Corso di Studi Biblici 1), LDC, Leumann 2006;
Concilio ecumenico Vaticano II, Costituzione dogmatica Dei
verbum (8 dicembre 1965) [in una delle tante edizioni dei Documenti
del Concilio Vaticano II. Ottimo sarebbe procurarsi un’edizione a
sé stante della Dei Verbum con commento, ad es. Ferrari P.L., La
Dei Verbum (Interpretare la Bibbia oggi 1), Queriniana, Brescia
2005; oppure Maggioni B., Impara a conoscere il volto di Dio nelle
parole di Dio. Commento alla «Dei Verbum», EMP, Padova 2009];
Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia
nella Chiesa, LEV, Città del Vaticano 1993; Id., Ispirazione e verità
della Sacra Scrittura. La parola che viene da Dio e parla di Dio per
salvare il mondo, LEV, Città del Vaticano 2014.
138
Studio Filosofico Domenicano (integrativo)
Teologia fondamentale
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Salvioli Marco
Programma
Il corso prevede un prologo dedicato allo studio dei primi
articoli della Summa Theologiae in modo da specificare il senso
tommasiano della Sacra Doctrina e la sua importanza per il contesto
contemporaneo. Segue poi una tripartizione tematica, corredata
delle principali indicazioni storiche, concernente:
A. la Rivelazione (a partire da Dei verbum, nn. 1-6);
B. la Tradizione come trasmissione della divina rivelazione (a
partire da Dei verbum, nn. 7-10);
C. il plesso delle problematiche aperte dalla relazione tra fede e
ragione, così come da quella tra teologia e filosofia (a partire
da Fides et ratio). Attinta principalmente dall’opera di san
Tommaso d’Aquino, la prospettiva teologico-fondamentale
verrà presentata al fine di favorire un posizionamento
efficace del sapere teologico nel dibattito pubblico, in modo
da risultare costruttivo di una concezione post-secolare.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso intende offrire gli strumenti per un primo inquadramento delle principali questioni di competenza della Teologia fondamentale, secondo uno stile che – per quanto possibile – risponda
all’orientamento sintetico offerto da san Tommaso d’Aquino nel
contesto delle esigenze evidenziate dalla riflessione contemporanea.
Bibliografia
Greco C., Rivelazione di Dio e ragioni della fede. Un percorso di
teologia fondamentale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012; Narcisse
G., Premiers pas en théologie (Bibliotèque de la Revue Thomiste),
Parole et Silence, Paris 2005; Pié-Ninot S., La teologia fondamentale.
«Rendere ragione della speranza» (1 PT 3,15), Queriniana, Brescia
2010; Salvioli M., «Per una teologia fondamentale non dualista
e, pertanto, autenticamente post-moderna. Milbank interprete di
san Tommaso d’Aquino. I. Teologia e filosofia», in Divus Thomas
116(2013)2, 13-120; Sequeri P., L’idea della fede. Trattato di
teologia fondamentale, Glossa, Milano 2002; Tanzella Nitti G.,
Lezioni di teologia fondamentale, Aracne, Roma 2007.
139
CORSI PROPRI DEL 1° ANNO
BT15a01 – Teologia dogmatica 1
Il mistero del Dio uno
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso si propone di rispondere alla domanda sull’esistenza e
sugli attributi di Dio, utilizzando le risorse della ragione illuminata
dalla fede nella prospettiva del pensiero di s. Tommaso d’Aquino.
Programma
Il «senso della realtà» come costante antropologica, presupposta
alla conoscenza di Dio (naturale e rivelata). La conoscenza di Dio
per connaturalità (esperienza del sacro/Santo). La conoscenza di
Dio per astrazione («prove» razionali dell’esistenza e degli attributi
di Dio). Gli attributi entitativi di Dio (semplicità, perfezione, bontà,
infinità, onnipresenza, immutabilità, eternità, unità). Gli attributi
operativi di Dio (scienza, volontà, provvidenza, onnipotenza,
beatitudine).
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line.
Si consigliano inoltre:
Giovanni Paolo II, Fides et ratio, Lettera enciclica sui rapporti tra
fede e ragione (14 settembre 1998); Olmi A., «Senso della realtà e
scienza del sacro: appunti per una ierologia realista», in La visibilità
del Dio invisibile – Divus Thomas 121(2008)51, 152-172; Tommaso
d’Aquino, Summa Theologiae, I, 2-26.
BT15a02 – Teologia dogmatica 2
Il mistero della Trinità
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Barzaghi Giuseppe
Programma
Le processioni intradivine. Le relazioni divine. Le persone.
La pluralità delle persone divine. I modi espressivi dell’unità e
pluralità in Dio. La nostra conoscenza delle persone divine. Le
persone in rapporto all’essenza, alle proprietà e agli atti nozionali.
L’uguaglianza delle persone. Le missioni divine.
140
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, 27-43; Barzaghi G.,
Lo sguardo di Dio. Nuovi saggi di teologia anagogica, ESD, Bologna
2013.
BT15a03 – Teologia dogmatica 3
La creazione del mondo. Gli angeli
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof.ssa Mirri Luciana Maria
Programma
Compito della teologia cristiana della creazione, sfide contemporanee e insegnamenti del magistero; liturgia della Veglia pasquale:
il senso della creazione; il Credo Art. I; la IV Preghiera eucaristica.
La rivelazione biblica: a) AT: il superamento del mito, il Dio della
Vita (Gen 1,1–2,4a), la creazione ferita dal male (Gen 2,4b–3,24),
Salmi, Libri Sapienziali; b) NT: Gesù Cristo il Mediatore della creazione. Elementi del pensiero di s. Agostino e di s. Tommaso d’Aquino. L’interpretazione trinitaria; l’agire di Dio nel mondo; il problema della sofferenza, della libertà del peccato originale e della grazia
originale. Spiritualità della creazione: Teilhard de Chardin. La sfida
ecologica. Gli Angeli: rinnovato interesse, teologia tradizionale, s.
Tommaso d’Aquino.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso si prefigge di offrire agli studenti una riflessione dogmaticamente ampia sul primo articolo del Simbolo nicenocostantinopolitano, individuando il fondamento biblico dell’autorivelazione
salvifica di Dio e la problematica della conoscenza tra protologia,
soteriologia ed escatologia in ordine alla creazione stessa, con
sguardo ad una prospettiva del dialogo tra scienza e fede e all’interazione dialettica tra tematiche teologiche ed attualità culturali.
Bibliografia
Testo base:
Kehl M., «E Dio vide che era cosa buona». Una teologia della
creazione (BTC 146), Queriniana, Brescia 2009; Tommaso d’Aquino,
Summa Theologiae, I, 44-74; Papa Francesco, Lettera enciclica
sulla cura della casa comune Laudato sii, (24 maggio 2015).
Altri testi:
Theilhard de Chardin P., La Messa sul mondo, Queriniana,
Brescia 61996; Durrwell F.X., Il Padre, Città Nuova, Roma 1995;
Ratzinger J. – Benedetto XVI, In principio Dio creò il cielo e la
terra. Riflessioni sulla creazione e il peccato, Lindau, Torino 2006.
BT15a04 – Teologia dogmatica 4
Sacramenti in genere
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carpin Attilio
Programma
Partendo dai dati biblici, la trattazione mostrerà lo sviluppo
storico-teologico della sacramentaria fondamentale, ossia la nozione e la natura di sacramento. La sacramentalità fondamentale di
141
Prospetto e programmi
Cristo e della Chiesa. Mysterion e sacramentum. La teologia patristica e medievale. Le dichiarazioni magisteriali (da Innocenzo III
al concilio di Trento). La manualistica e i nuovi orientamenti della
Sacramentaria contemporanea dopo il Vaticano II.
Successivamente si prenderanno in esame, in modo sistematico,
i temi classici del trattato: l’origine cristica dei sacramenti; il settenario sacramentale (distinzione e necessità); il segno sacramentale
e i suoi elementi costitutivi (materia e forma); il ministro e il soggetto dei sacramenti; gli effetti sacramentali (grazia e carattere); la
natura e la causalità dell’azione sacramentale (efficacia oggettiva).
I sacramentali.
Bibliografia
Dispense del docente sulla parte sistematica al termine del corso.
Rocchetta C., Corso di Teologia sistematica, 8: Sacramentaria
fondamentale. Dal «Mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna
1989; Courth F., I sacramenti. Un trattato per lo studio e per la
prassi (BTC 196), Queriniana, Brescia 1999; Carpin A., «Numero
e ordine dei sacramenti nel XII e XIII secolo», in Sacra Doctrina
(2014)1, 11-174.
BT15d01 – Diritto canonico 1
I Libri I-II del Corpus Juris Canonici
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rava Alfredo
Obiettivo
Il corso vuole offrire agli studenti gli strumenti di base per
conoscere il diritto ecclesiale.
Si affronterà nella prima parte la natura del diritto ecclesiale
e il suo evolversi storico, fino alla legislazione attuale, della quale
si studieranno gli istituti giuridici fondamentali attraverso i quali
comprendere come la persona agisce (libro I) nella struttura della
Chiesa (libro II). L’obiettivo è dare gli strumenti per poter utilizzare
la legislazione ecclesiastica e il relativo Codice, i mezzi e gli istituti
principali (1° libro) declinati poi nella realtà ecclesiale (2° libro),
con un taglio pratico e pastorale.
142
Programma
I. Parte introduttiva
1. La natura del diritto ecclesiale.
2. I fondamenti antropologici ed ecclesiologici del diritto ecclesiale.
3. Sintesi storica dell’esperienza legislativa ecclesiale.
II. Parte codiciale
1. Canoni introduttori.
2. I soggetti della potestà universale: romano pontefice e collegio
dei vescovi con a capo il papa.
Bibliografia
Testo del Codice di diritto canonico (testo latino e italiano);
Rava A., Introduzione al Diritto Canonico, dispense e appunti del
Professore, 2012; Montan A., Il diritto nella vita e nella missione
della Chiesa. 1, EDB, Roma 22006; Gruppo italiano docenti di
Diritto canonico (a cura di), Corso istituzionale di Diritto canonico, Àncora, Milano 2005; Redazione di Quaderni di Diritto
Ecclesiale (a cura di), Codice di Diritto Canonico commentato,
Àncora, Milano 32009.
BT15g01 – Ebraico 1
Prospetto e programmi
3. I soggetti di doveri e diritti nell’Ordinamento canonico: la persona fisica e la persona giuridica. Gli atti giuridici e gli «uffici
ecclesiastici». Le associazioni dei fedeli.
4. Il ministero ordinato.
5. Strumenti giuridici per l’esercizio della potestà: le leggi, i
Decreti generali, gli atti amministrativi singolari, la consuetudine.
6. La Chiesa particolare e il suo pastore e i raggruppamenti di
Chiese particolari.
7. La parrocchia.
8. La vita consacrata.
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. De Carlo Giuseppe
Obiettivo
Il corso intende offrire una conoscenza di base della grammatica
ebraica, così da abilitare gli studenti a tradurre semplici testi
biblici e a leggere con profitto le pubblicazioni di esegesi
veterotestamentaria.
Programma
Concentrandosi prevalentemente sul sistema consonantico, si
studieranno le forme del nome (genere, numero, stato), i suffissi
personali (legati a sostantivi, preposizioni, verbi), il sistema verbale
delle radici forti. Cominciando quindi a tradurre alcuni passi, si
apprenderanno alcune caratteristiche della sintassi e dei verbi
deboli.
Bibliografia
Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’ebraico biblico.
Con la parte pratica: Chiave degli esercizi. Sussidio audio. Analisi
grammaticale della crestomazia, UUP-Società Biblica Britannica &
Forestiera, Città del Vaticano-Roma 1997; Elliger K. – Rudolph
W., Biblia Hebraica Stuttgartensia, Deutsche Bibelgesellschaft,
Stuttgart 51997; Alonso Schökel L., Dizionario di Ebraico biblico,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lambdin T.O., Introduzione
all’ebraico biblico, Gregorian & Biblical Press, Roma 2013.
143
Avvertenze
Il corso prevede l’impegno degli studenti a memorizzare un buon
bagaglio di vocaboli ebraici e la costanza di uno studio personale di
una mezz’ora quotidiana.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni.
BT15g02 – Ebraico 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. De Carlo Giuseppe
Obiettivo
Il corso si pone in diretta continuazione con Ebraico 1 e intende continuare ad offrire una conoscenza di base della grammatica
ebraica, così da abilitare gli studenti a tradurre semplici testi biblici
e a leggere con profitto le pubblicazioni di esegesi veterotestamentaria.
Programma
Riprendendo ciò che si è appreso in Ebraico 1 [Sistema consonantico: forme del nome (genere, numero, stato), suffissi personali
(legati a sostantivi, preposizioni, verbi), sistema verbale delle radici
forti], ci si concentrerà sulla traduzione e sull’analisi morfologica
del libro di Giona per apprendere alcune caratteristiche della sintassi e dei verbi deboli.
Bibliografia
Deiana G. – Spreafico A., Guida allo studio dell’ebraico biblico.
Con la parte pratica: Chiave degli esercizi. Sussidio audio. Analisi
grammaticale della crestomazia, UUP-Società Biblica Britannica &
Forestiera, Città del Vaticano-Roma 1997; Elliger K. – Rudolph
W., Biblia Hebraica Stuttgartensia, Deutsche Bibelgesellschaft,
Stuttgart 51997; Alonso Schökel L., Dizionario di Ebraico biblico,
San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lambdin T.O., Introduzione
all’ebraico biblico, Gregorian & Biblical Press, Roma 2013; Niccacci
A. – Pazzini M. – Tadiello R., Il Libro di Giona. Analisi del testo
ebraico e del racconto, Edizioni Terra Santa, Milano 2013.
Avvertenze
Il corso prevede l’impegno degli studenti a memorizzare un buon
bagaglio di vocaboli ebraici e la costanza di uno studio personale di
una mezz’ora quotidiana.
Tipo corso: lezioni frontali con esercitazioni.
144
BT15lt01 – Liturgia 1
Introduzione generale alla liturgia e all’anno liturgico
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Calaon Paolo
Programma
Prima parte: introduzione generale alla liturgia
1. I fondamenti filosofici alla liturgia e al culto. Il senso del Sacro,
i riti, e i simboli. La liturgia nel postmoderno. Il mistero del
culto cristiano nella sua specificità.
2. Le definizioni di liturgia nel corso dei secoli. Importanza dello
studio della liturgia nel panorama degli studi teologici. Il
senso teologico della liturgia.
3. I principi, le strutture fondamentali, l’espressione celebrativa
(gesti parole, riti edifici...), e il loro rapporto con il senso
teologico dell’agire liturgico. Carattere simbolico e radici
antropologiche dei sacramenti (D. Borobio).
4. Panorama di storia della liturgia dalle origini fino al Vaticano
II: i momenti fondamentali, i testi e le riforme. La celebrazione
della storia della salvezza nel rito orientale: storia e ritualità
specifiche.
5. La riforma del concilio di Trento e il libri liturgici tridentini.
6. Il movimento liturgico e la Riforma del Vaticano II. Analisi
della costituzione apostolica Sacrosanctum concilium.
7. I libri liturgici promulgati dalla riforma del Vaticano II:
caratteristiche principali: novità e legame con la tradizione.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Nel panorama degli studi teologici il corso intende introdurre
lo studente allo studio della liturgia nel suo «spirito» proprio (R.
Guardini), nel suo evolversi storico e nei suoi elementi costitutivi
(tra cui le fonti, le parole, i testi, i gesti, i segni, e i tempi celebrativi).
Questa analisi introduttiva permetterà di formare ed informare al
senso teologico della liturgia, considerata come «l’esercizio della
funzione sacerdotale di Gesù Cristo» (SC 7).
Seconda parte: anno liturgico
1. Il tempo e la liturgia: le origini, le fonti e le strutture del ritmo
della preghiera cristiana.
2. La Santa Pasqua di Resurrezione, il tempo di quaresima e il
ciclo pasquale.
3. La celebrazione della domenica, pasqua della settimana.
4. L’Avvento e il Santo Natale e le altre feste del Signore, della
Beata Vergine Maria e dei Santi.
Bibliografia
Di riferimento:
Martimort A.G., La Chiesa in preghiera. Introduzione alla
Liturgia, edizione rinnovata, Queriniana, Brescia 1984, I e IV;
145
Prospetto e programmi
Borobio D. (a cura di), La celebrazione nella Chiesa. 1: Liturgia e
sacramentaria fondamentale, Elle Di Ci, Leumann 1992; Sartore D.
– Triacca A.M. – Cibien C. (a cura di), «Liturgia», in I dizionari San
Paolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001.
Per l’approfondimento:
Bozzolo A., Il rito di Gesù. Temi di teologia sacramentaria (Nuova
Biblioteca di Scienze religiose 39), LAS, Roma 2013; Cescon B., La
liturgia nel postmoderno, LEV, Città del Vaticano 2012; Ratzinger
J., Introduzione allo spirito della Liturgia, San Paolo, Milano 2001
(riedito anche in Id. Opera omnia, 11: Teologia della liturgia, LEV,
Città del Vaticano 2010); Rosso S., La celebrazione della storia
della salvezza nel rito bizantino. Misteri sacramentali. Feste e tempi
liturgici (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 60), LEV, Città
del Vaticano 2010; Vagaggini C., Il senso teologico della liturgia.
Saggio di liturgia teologica generale, quarta edizione riv. agg.,
Paoline, Roma 1965.
Avvertenze
Saranno indicati altri testi o raccolte di testi liturgici e studi
integrativi.
BT15lt02 – Liturgia 2
Liturgia delle Ore, liturgia dei defunti e benedizioni
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Calaon Paolo
146
Obiettivo
Gli argomenti trattati in questo corso toccano degli elementi importanti della liturgia della Chiesa, che permettono di avvicinare lo
studente alla liturgia nel suo agire proprio. L’analisi e l’approfondimento di argomenti specifici della liturgia della Chiesa, permette di
ritrovare le strutture e le norme già studiate nel corso introduttivo
alla liturgia, e di vederle all’opera. Prima dello studio dei sacramenti veri e propri, con la ricchezza e complessità che li caratterizza, lo
studio della Liturgia delle Ore, delle benedizioni e della liturgia dei
defunti, è uno strumento importante dove ritrovare, nell’essenzialità dei riti, la ricchezza specifica della liturgia della Chiesa, dove
Oriente ed Occidente si avvicinano in una vita celebrativa «a due
polmoni». Pertanto l’obiettivo è quello di presentare ed analizzare
nel loro dato celebrativo (antico ed attuale) tutto ciò che costituisce
parte della vita liturgica della Chiesa nella sua preghiera (Liturgia
delle Ore), nel Rito delle Esequie e nei Sacramentali (Benedizioni,
Esorcismi). Il dato eucologico, analizzato dal punto di vista della
sua genesi storica, liturgica e testuale contribuisce a condurre lo
studente alla meditazione teologica del mistero che viene celebrato, secondo l’antico detto «lex orandi, lex credendi».
2. Liturgia dei defunti
a. Spunti di teologia sulla morte cristiana.
b. La prassi liturgica antica nei documenti liturgici antichi (nei
Sacramentari e Ordines romani).
c. Analisi e studio del Nuovo Rito delle Esequie nella seconda
edizione typica della Conferenza episcopale italiana (2011),
analisi dei Praenotanda, della struttura celebrativa, dei testi,
con attenzione alle novità rispetto alla prima edizione (tra cui
il rito nel caso della cremazione della salma).
d. Un caso particolare: le esequie dei bambini (novità e dati
teologici emergenti).
Prospetto e programmi
Programma
1. Liturgia delle Ore
a. Introduzione alla preghiera cristiana (fonti e peculiarità).
b. Prassi della Chiesa antica: approccio storico e liturgico: il
sorgere della prassi della veritas horarum.
c. La Liturgia delle Ore nella tradizione bizantina: alcuni riferimenti.
d. Presentazione della prassi liturgico-celebrativa attuale sottolineando gli elementi legati alla tradizione e alle novità della
Riforma.
e. Analisi di elementi scelti della Liturgia delle Ore e modalità
celebrative.
3. Le Benedizioni e il Benedizionale
a. Introduzione: per una teologia liturgica dei sacramentali.
b. Distinzioni e descrizioni dei sacramentali nella prassi liturgica
della Chiesa antica.
c. Il Benedizionale rinnovato dopo il Vaticano II (analisi delle
linee liturgico-teologiche contenute nei Praenotanda).
d. Le altre Benedizioni solenni nella liturgia (dedicazione di una
chiesa, di un altare...).
e. Un caso particolare: il nuovo rituale degli esorcismi.
Bibliografia
Di riferimento:
Enchiridion Liturgico, Piemme, Casale Monferrato 1994 [per lo
studio dei Praenotanda liturgici dei vari riti possono essere utilizzati
anche altre raccolte similari]; Martimort A.G., «La Liturgia delle
Ore», in A.G. Martimort, La Chiesa in preghiera. Introduzione alla
liturgia, edizione rinnovata, IV, 179-306; Sicard D., «La morte del
cristiano», in Martimort, La Chiesa in preghiera, III, 247-266;
Jounel P., «Le Benedizioni», in Martimort, La Chiesa in preghiera,
III, 287-312.
Per l’approfondimento:
Barsotti D., Introduzione al breviario. Lo spirito della Liturgia
delle Ore, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; Bozzolo A., Il rito di
Gesù. Temi di teologia sacramentaria (Nuova Biblioteca di Scienze
147
religiose 39), LAS, Roma 2013; Rosso S., La celebrazione della storia
della salvezza nel rito bizantino. Misteri sacramentali. Feste e tempi
liturgici (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 60), LEV, Città
del Vaticano 2010; Vagaggini C., Il senso teologico della liturgia.
Saggio di liturgia teologica generale, quarta edizione riv. agg.,
Paoline, Roma 1965.
Avvertenze
Saranno indicati altri testi o raccolte di testi liturgici e studi
integrativi.
BT15m01 – Teologia morale 1
Le passioni dell’animo e le abilità morali
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carbone Giorgio
Obiettivo
Saranno trattate le passioni dell’animo umano, le virtù e i vizi
in generale, come elementi costitutivi dell’agire umano. Particolare
attenzione sarà dedicata alle virtù umane nella formazione dell’atto
libero.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I-II, qq. 22-70; Samek
Lodovici G., La felicità del bene, Vita e pensiero, Milano 2002;
Macintyre A., Animali razionali dipendenti: perché gli uomini
hanno bisogno delle virtù, Vita e pensiero, Milano 2001. Dispense
del Professore.
BT15m02 – Teologia morale 2
Il fine ultimo e gli atti umani
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
Questo corso mira alla conoscenza degli elementi richiesti
dall’atto umano in quanto tale: la determinazione del fine, la volontarietà, le esigenze della libertà abitualmente ridotta alla mera
possibilità di agire senza pressioni interne ed esterne, le fonti della
moralità dell’atto.
148
Programma
San Tommaso pone alla base dell’agire la ricerca di un fine ultimo, ossia di una realtà capace di conferire un senso pieno e beatificante alla propria vita. Dopo essersi soffermato sulle nozioni di
bene, di fine e di beatitudine, l’Aquinate passa all’analisi minuziosa
dell’atto umano. In primo luogo nella sua dimensione volontaria o
involontaria e negli elementi richiesti dall’atto di volontà: individuazione di un fine, determinazione dei mezzi adatti e realizzazio-
Bibliografia
Abbà G., Quale impostazione per la filosofia morale?, LAS, Roma
1995; Compagnoni F. – Piana G. – Privitera S. (a cura di), Nuovo
dizionario di teologia morale, San Paolo, Milano 1990; Giovanni
Paolo II, Veritatis splendor, 1993, Grandi G., Felicità e Beatitudine –
Il desiderio dell’uomo tra vita buona e salva nel «De Beatitudine» di
Tommaso d’Aquino, Meudon, Venezia 2010; Labourdette M., Cours
de théologie morale – La fin dernière, dispense anno accademico
Toulouse 1961; Labourdette M., Cours de théologie morale – Les
actes humains, dispense anno accademico Toulouse 1962; Pieper
J., Felicità e contemplazione, Morcelliana, Brescia 1962; Pinckaers
S., Le fonti della morale cristiana – Metodo, contenuto, storia, Ares,
Milano 1992; Poppi A., Per una fondazione razionale dell’etica, San
Paolo, Milano 41998; Samek Lodovici G., La felicità del bene, Vita e
Pensiero, Milano 2002; Spaemann R., Fini naturali. Storia & riscoperta del pensiero teleologico, Ares, Milano 2013; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, I-II, qq. 1 a 21; Wojtyla K., Metafisica della
persona, a cura di G. Reale e T. Styczen, Bompiani, Milano 2003.
BT15m03 – Teologia morale 3
Prospetto e programmi
ne concreta. In secondo luogo nella sua formalità, ossia in ciò che
lo rende morale o meno, buono o cattivo sia nella sua interiorità sia
nella sua esteriorità.
La legge
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carbone Giorgio
Obiettivo
La nozione di legge è analoga: legge si predica del Decalogo, delle
leggi positive umane, ma anche della persona divina dello Spirito
Santo. Il corso si prefigge di illustrare le varie tipologie di legge e i
rapporti esistenti tra queste alla luce della rivelazione biblica, della
tradizione patristica e della dottrina cristiana.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, I-II, qq. 90-108; Carbone
G.M., «Il carattere razionale della legge morale naturale», in Divus
Thomas 53(2009), 319-350. Dispense del Professore.
BT15m04 – Teologia morale 4
Il peccato
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
In un periodo storico nel quale il senso del peccato si affievolisce
quale conseguenza dell’eclissi del senso di Dio, è urgente ribadirne
149
l’esistenza al fine di salvaguardare la responsabilità dell’essere
umano.
Prospetto e programmi
Programma
La nozione di peccato, fondamentalmente rivelata, coinvolge tutti
gli esseri umani; dopo un esame delle fonti bibliche e magisteriali
circa la sua realtà, la sua valenza strettamente teologica e la sua
centralità nel mistero della Redenzione, occorre comprenderlo nei
suoi elementi costitutivi e nelle sue cause sia interne sia esterne
come pure in ciò che lo rende grave o meno. Oltre alla considerazione
del peccato attuale, verrà pure affrontata la dottrina del peccato
originale, seppure in una prospettiva esclusivamente morale; il
racconto del libro della Genesi sarà interpretato con particolare
riferimento alla mentalità gnostica.
Bibliografia
Compagnoni F. – Piana G. – Privitera S. (a cura di), Nuovo dizionario di teologia morale, San Paolo, Milano 1990; Congregazione
per la Dottrina della Fede, Persona Humana (1975); Giovanni
Paolo II, Esortazione apostolica Reconciliatio et paenitentia (1984);
Giovanni Paolo II, Veritatis Splendor (1993); Kittel G. – Friedrich
G. (a cura di), Grande lessico del Nuovo Testamento, I XVI, Paideia,
Brescia 1965-1992, qui vol. I; Labourdette M., Cours de théologie morale – Des vices et des péchés, dispense anno accademico
Toulouse 1958-1959; Pinckaers S., Le fonti della morale cristiana
– Metodo, contenuto, Storia, Ares, Milano 1992; Tommaso d’Aquino,
Summa Theologiae I-II, qq. 71 a 89; De Malo.
BT15s02 – Storia della Chiesa medievale 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Guerrieri Tiberio
Obiettivo
Scopo del corso è quello di offrire una lettura specialistica su
alcune tematiche del periodo preso in considerazione, attraverso
una metodologia che consenta allo studente di acquisire una solida
capacità di sintesi, frutto di una nuova lettura della storia.
150
Programma
Il corso tratta della cristianità medioevale nei suoi lineamenti
generali e in riferimento ai problemi di storia della Chiesa dal V al
X secolo, ed è preceduto da una introduzione di carattere metodologico, sui concetti storiografici di medioevo e di cristianità medievale e sui problemi di orientamenti metodologici per lo studio della
Storia della Chiesa medievale.
Si studierà la storia della Chiesa, aperta e correlata alla storia del
cristianesimo, nelle evidenti implicazioni con la storia della Chiesa
greco-bizantina.
I contenuti del corso riguarderanno: La Chiesa nella tarda
Bibliografia
Rogier L.J. – Aubert R. – Knowles M.D. (a cura di), Nuova Storia
della Chiesa, Marietti, Casale Monferrato 1970-1977, I-II; Lortz J.,
Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2004, I; Jedin J., Introduzione alla storia
della Chiesa, con un saggio di G. Alberigo, Morcelliana, Brescia 1979;
Gallina M. – Merlo G.G. – Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2:
Il medioevo, a cura di Filoramo G. – Menozzi D., Laterza, RomaBari 1997; Vauchez A. (a cura di), Storia del Cristianesimo, BorlaCittà Nuova, Roma 1999, IV; Sensi M., «La storia della Chiesa», in
Lorizio G. – Galantino N., Metodologia teologica. Avviamento allo
studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo
2004, 329-375; Vauchez A. (a cura di), Dizionario enciclopedico
del medioevo, 3 voll., du Cerf-Città Nuova-Clarke, Parigi-RomaCambridge 1998-1999.
Prospetto e programmi
antichità – I concili del V sec. – Il monachesimo orientale e occidentale
dalle origini al rinnovamento monastico – La Chiesa e i barbari
(penetrazione dei popoli germanici nell’Impero e formazione
del medioevo) – Gregorio Magno e il papato medioevale; origine
dello Stato Pontificio e sua natura – L’impero – Monaci e vescovi
missionari – Monotelismo – L’iconoclasmo – Da Nicea II al trionfo
dell’ortodossia – L’Islam – La svolta del secolo VIII: Chiesa romana
e creazione dell’impero d’Occidente (l’ordine divino, sacerdozio
e regno) – Riforma carolingia delle istituzioni ecclesiastiche – Il
declino della dinastia Carolingia – La Chiesa bizantina e la sua
missione evangelizzatrice – La cristianizzazione degli slavi: Cirillo
e Metodio – Il patriarca Fozio e la crisi con Roma – Lo scisma di
Oriente (1054) – Feudalesimo e particolarismo ecclesiastico del
sec. X: la decadenza del papato e la «Renovatio imperii» degli Ottoni
– Il rinnovamento monastico: Cluny – Centri monastici italiani.
Avvertenze
Per ognuno degli argomenti trattati si fornirà in sede di lezione
una adeguata bibliografia di riferimento. Si ritiene infine necessaria
la lettura critica di un’opera generale sul periodo trattato (cf.
bibliografia specifica), da concordare con il docente.
BT15s03 – Storia della Chiesa medievale 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Festa Gianni
Obiettivo
Il corso si prefigge lo scopo di condurre lo studente ad una visione
esaustiva e critica delle vicende della Chiesa basso-medievale,
privilegiando la storia delle istituzioni.
Programma
Storia della Chiesa basso-medievale dal XII secolo al pontificato
di Bonifacio VIII.
151
Bibliografia
Knowles M.D. – Obolenski D., Nuova Storia della Chiesa, 2:
Il Medioevo, Marietti, Genova 1994; Gallina M. – Merlo G.G.
– Tabacco G., Storia del Cristianesimo, 2: Il medioevo, a cura di
Filoramo G. – Menozzi D., Laterza, Roma-Bari 1997; Vitolo G.,
Medioevo. I caratteri originali di un’età di transizione, Sansoni,
Firenze 2001; Azzara C. – Ripetti A.M., La Chiesa nel Medioevo, il
Mulino, Bologna 2009.
BT15x01 – Seminario di Metodologia teologica
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Olmi Antonio
Obiettivo
Il seminario si propone di illustrare il paradigma della teologia,
intesa come «scienza ecclesiale della fede nel mistero di Dio».
Programma
Diverse definizioni di «teologia». La teologia come «scienza ecclesiale della fede nel mistero di Dio». Chiarimento dei termini della definizione: che cosa si intende per «scienza», «Dio», «mistero»,
«fede», «Chiesa». Teologia e cultura. Dalla definizione di «teologia»
alla missione del teologo.
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line.
Si consigliano inoltre:
Commissione teologica internazionale, Magistero e Teologia,
1975; Id., La teologia oggi: prospettive, princìpi e criteri, 2012;
Concilio ecumenico Vaticano II, Costituzione dogmatica sulla
divina rivelazione Dei verbum, 18 novembre 1965; Congregazione
per la dottrina della fede, Istruzione sulla vocazione ecclesiale
del teologo Donum veritatis, 24 maggio 1990; Id., Nota dottrinale
illustrativa della formula conclusiva della Professio fidei Inde ab
ipsis primordiis, 29 giugno 1998.
CORSI PROPRI DEL 2° E 3° ANNO
BT15a05 – Teologia dogmatica 5
Cristologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
152
Obiettivo
Il corso si propone di presentare il dogma cristologico nel
suo sviluppo storico, e nella sistematizzazione che ne ha dato s.
Tommaso d’Aquino.
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà
disponibile on line.
Si consigliano inoltre:
Amato A., Gesù il Signore. Saggio di cristologia, EDB, Bologna
5
1999, 1-511; Olmi A., Il consenso cristologico tra le Chiese calcedonesi e non calcedonesi (1964-1996) (Analecta Gregoriana 290),
EPUG, Roma 2003, 23-172; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae,
III, 1-26.
BT15a06 – Teologia dogmatica 6
Soteriologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Olmi Antonio
Obiettivo
Il corso si propone di approfondire il mistero cristiano della
salvezza, nella prospettiva del magistero ecclesiale e della teologia
di s. Tommaso d’Aquino.
Prospetto e programmi
Programma
Gesù Cristo nella Cristologia contemporanea. Il mistero di
Cristo nella sacra Scrittura. Storia del dogma cristologico da Nicea
I (325) a Nicea II (787). L’incarnazione come evento trinitario.
L’incarnazione come evento cristologico. La persona di Cristo nella
Summa theologiae di Tommaso d’Aquino.
Programma
L’incarnazione del Verbo come evento soteriologico.
L’universalità salvifica del mistero di Cristo. Soteriologia e religioni
nella prospettiva della Chiesa cattolica. I misteri della vita di Cristo
nella Summa theologiae di s. Tommaso d’Aquino.
Bibliografia
Il materiale necessario alla preparazione dell’esame sarà disponibile on line.
Si consigliano inoltre:
Commissione Teologica Internazionale, Alcune questioni sulla
teologia della redenzione (1995); Id., Il cristianesimo e le religioni
(1997); Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus
Iesus, Dichiarazione circa l’unicità e l’universalità salvifica di
Gesù Cristo e della Chiesa (6 agosto 2000): EV 19/656-709; Olmi
A., «La soteriologia della Commissione Teologica Internazionale
(1969-2003)», in Divus Thomas 107(2004)37, 125-187; Tommaso
d’Aquino, Summa theologiae, III, 27-59.
153
BT15a07 – Teologia dogmatica 7
Ecclesiologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carpin Attilio
Programma
Il trattato offrirà una sintesi della dottrina ecclesiologica. Si
presenterà una sintesi della dottrina ecclesiologica, anzitutto la
parte storica, mostrando l’autocoscienza della Chiesa attraverso i
secoli, partendo dalla rivelazione biblica e nei successivi sviluppi
della tradizione teologica (epoca patristica, medievale e moderna).
In particolare ci si soffermerà sull’Ecclesiologia del concilio di
Trento, del concilio Vaticano I e del concilio Vaticano II.
Successivamente si studierà in modo sistematico la natura della
Chiesa (nomi e immagini, origine e fondazione, mistero e missione);
i segni distintivi della Chiesa (proprietà e note); la struttura
della Chiesa (popolo di Dio, struttura gerarchica, religiosi); la
costituzione gerarchica (origine, successione apostolica, triplice
ufficio gerarchico, ministero petrino, gradi gerarchici); la sua
dimensione storica ed escatologica (la comunione dei santi).
Bibliografia
Dispense del Docente.
Mondin G.B., Corso di teologia sistematica, 7: La Chiesa primizia
del regno: trattato di ecclesiologia, EDB, Bologna 1986; Semeraro
M., Mistero, comunione e missione. Manuale di ecclesiologia, EDB,
Bologna 1997.
BT15a08 – Teologia dogmatica 8
Mariologia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Rainini Marco
Obiettivo
Obiettivo del corso è far conoscere agli studenti le verità di
fede relative alla Madre di Dio, sulla base delle sacre Scritture
e della Tradizione della Chiesa e con particolare riferimento
all’insegnamento del concilio Vaticano II, e introdurli alle principali
discussioni teologiche a riguardo.
154
Programma
Maria nelle sacre Scritture: i dati del Nuovo Testamento, i riferimenti e le figure dell’Antico.
I grandi dogmi mariani: presentazione del dato di fede, e del suo
emergere nella storia della Chiesa.
Maria e la Chiesa.
Maria e il mistero sponsale.
La riflessione su Maria di fronte alla Cristologia e all’Antropologia
teologica.
Bibliografia
Biffi G., Canto Nuziale. Esercitazione di teologia anagogica,
Jaca Book, Milano 2000; Coggi R., La Beata Vergine. Trattato di
Mariologia (Trattati 1), ESD, Bologna 2004; De Fiores S., Corso di
teologia sistematica, 6: Maria Madre di Gesù. Sintesi storico-salvifica,
EDB, Bologna 1992; Laurentin R., Breve trattato sulla Vergine
Maria, Paoline, Cinisello Balsamo 1990; Ratzinger J., La Figlia di
Sion. La devozione a Maria nella Chiesa, Jaca Book, Milano 1979;
Söll G., Storia dei dogmi mariani (Accademia mariana salesiana
15), LAS, Roma 1981.
BT15a14 – Teologia orientale
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Obiettivo
Il corso intende fornire conoscenze di base su elementi storici
e sul pensiero teologico della Chiesa nell’Oriente cristiano, con
particolare attenzione all’area bizantina e slava, ai suoi eventi
maggiori, ai contenuti della sua cultura e agli Autori principali fino
al sec. XXI.
Programma
Atlante ecclesiologico e concetto di «Rito»; sviluppo del pensiero
teologico nell’Oriente greco-bizantino del Primo Millennio e
nell’Oriente greco e slavo del Secondo Millennio: autori e tematiche;
Tradizione e spiritualità; Liturgia e monachesimo; la struttura
trinitaria della salvezza e la divinizzazione dell’uomo; la struttura
cristologica della salvezza; la dimensione pneumatologica della
salvezza; significato del peccato originale; soteriologia e teologia
ortodossa contemporanea; elementi di Ecclesiologia, Mariologia e
Sacramentaria.
Prospetto e programmi
Prof.ssa Mirri Luciana Maria
Bibliografia
a. Testi di base
Evdokimov P., L’Ortodossia, EDB, Bologna 2010 (11981);
Evdokimov P., Il Roveto che arde, Gribaudi, Milano 2007; Clément
O., Il respiro dell’oriente. Il volto dell’ortodossia nella storia, Qiqajon,
Magnano 2011; Spiteris Y., Salvezza e peccato nella tradizione
orientale, EDB, Bologna 1999.
b. Magistero
Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Slavorum apostoli (2 giugno
1985); Id., Lettera apostolica Orientale Lumen (2 maggio 1995).
c. Altri testi
Clément O., La Chiesa ortodossa, Queriniana, Brescia ²2005;
Meyendorff J., La Teologia bizantina. Sviluppi storici e temi
dottrinali, Marietti, Casale Monferrato 1984; Mirri L. (a cura di),
I grandi Monaci di Optina Pustyn’. Iconografia dell’anima. Voci dal
155
grande eremo russo, Paoline, Milano 2007; Mirri L.M., Mistagogia
dell’Icona. Lineamenti teologici, liturgici e spirituali, Pazzini,
Verucchio 2009; Morini E., La Chiesa ortodossa. Storia, Disciplina,
Culto, ESD, Bologna 1996; Id., Gli Ortodossi. L’Oriente dell’Occidente,
il Mulino, Bologna 2002; Špidlík T. – Tenace M. – Čemus R., Il
monachesimo secondo la tradizione dell’Oriente cristiano, Lipa,
Roma 2007; Taft R.F., Il rito bizantino. Una breve storia, Lipa, Roma
2012; Valentini N., Volti dell’anima russa. Identità culturale e
spirituale del cristianesimo slavo-ortodosso, Paoline, Milano 2012.
BT15d02 – Diritto Canonico
Libri III-IV del Corpus Juris Canonici
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Drago Daniele
Obiettivo
Conoscere la ricchezza dottrinale e sapienziale della Chiesa
manifestata all’interno del Codice di Diritto canonico. Apprezzare
il fondamento teologico di ogni Libro del Codice e il suo risvolto
pratico nella vita pastorale di ogni fedele.
Programma
Il corso verte sull’analisi approfondita dei Libri III-IV del CIC/83.
La costituzione Lumen gentium (nn. 25-27) del concilio ecumenico
Vaticano II ci ricorda che la Chiesa ha ricevuto dal suo Signore un
triplice incarico: insegnare, santificare e governare. Questo corso
si prefigge di dare voce ai primi due uffici attraverso uno studio
dettagliato dei canoni relativi.
Bibliografia
Chiappetta L., Il Codice di Diritto Canonico. Commento giuridicopastorale, EDB, Bologna 2011; Urru A., La funzione di insegnare
della Chiesa nella legislazione attuale, Vivere In, Roma 2001; Pighin
B., Diritto sacramentale, Marcianum, Venezia 2006; Sabbarese L.,
Il matrimonio canonico nell’ordine della natura e della grazia, UUP,
Città del Vaticano 2006; Moneta P., Il matrimonio nel nuovo diritto
canonico, ECIG, Genova 2008; Vitali E. – Berlingò S., Il matrimonio
canonico, Giuffré, Milano 2012.
BT15m09 – Teologia morale 9
La Grazia
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Salvioli Marco
156
Obiettivo
A fronte dell’attuale secolarizzazione vissuta e in vista di un suo
superamento, il corso intende presentare il Tractatus de Gratia di
san Tommaso d’Aquino mettendo in luce la specificità della visione
cristiana sull’uomo e la condizione di possibilità di rispondere
operativamente all’amore ricevuto in Cristo.
Bibliografia
Tommaso d’Aquino, La somma teologica, ESD, Bologna 2014, II;
Brambilla F.G., «Una vicenda esemplare: la storia del De Gratia e
l’evanescenza del soprannaturale», in Id., Nuovo Corso di Teologia
Sistematica, 12: Antropologia teologica. Chi è l’uomo perché te ne
curi?, Queriniana, Brescia 42014, 65-84; Greshake G., Libertà
donata. Introduzione alla dottrina della grazia, Queriniana, Brescia
2002; Milbank J., Il fulcro sospeso. Henri de Lubac e il dibattito
intorno al soprannaturale, a cura di Salvioli M., ESD, Bologna 2013;
Ocáriz F., Natura, grazia e gloria, EDUSC, Roma 2003.
Prospetto e programmi
Programma
Dopo un inquadramento introduttivo alla quaestio de gratia
nella contemporaneità ed una presentazione del tema nella sacra
Scrittura, il corso prevede il commento del relativo Trattato
presente nella Summa theologica di san Tommaso d’Aquino (I-II, qq.
109-114). Verranno pertanto discussi gli elementi portanti della
necessità della grazia, la sua essenza con le divisioni conseguenti, la
causa della grazia, la giustificazione del peccatore ed infine il merito.
La Grazia, come partecipazione alla vita divina, verrà pertanto
descritta come condizione di possibilità della divinizzazione
dell’uomo e, pertanto, della vita nuova in Gesù Cristo.
BT15m10 – Teologia morale 10
La Fede
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Dermine François
Obiettivo
La fede teologale non è una visione personale delle realtà
divine e ultraterrene ma l’adesione alla parola di un Altro che, di
sua iniziativa, si rivela all’umanità; la fede implica insomma una
dimensione interpersonale che il corso si prefigge di sottolineare.
Programma
Dopo un esame generale dei fondamenti biblici e magisteriali
della fede teologale, ovunque presenti nel corso, si passa al trattato
stesso di san Tommaso: la virtù teologale della fede con il suo
oggetto più teocentrico che cristocentrico, il ruolo del magistero
della Chiesa, il rapporto tra la fede e la ragione, i doni dello Spirito
Santo, i peccati contro la fede e i precetti ad essa relativi.
Bibliografia
Congar Y., La fede e la teologia, Desclée, Roma 1967; Giovanni
Paolo II, Fides et ratio; Kittel G. – Friedrich G. (a cura di), Grande
lessico del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1965-1992, I-XVI;
Labourdette P.M.-M., La Foi, dispense anno accademico Toulouse
157
1959-1960; Newman J.-H., Grammatica dell’assenso, Jaca Book,
Milano 2000; Pieper J., Sulla fede – Saggio filosofico, Morcelliana,
Brescia 1963; Tommaso d’Aquino, I-II, q. 62; II-II, qq. 1-16; De
Veritate q. 14; III Sent., dist. 23-24.
BT15m11 – Teologia morale 11
La Speranza
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Parenti Sergio
Obiettivo
Scopo del corso è presentare il trattato della Summa Theologiae
di Tommaso d’Aquino, nella sua completezza filosofica e teologica,
fino al Dono dello Spirito, alla Beatitudine, ai Frutti, ai precetti della
Legge dell’Antico e Nuovo Testamento.
Si farà un riferimento di confronto, per le problematiche recenti,
con la omonima virtù che è parte della Fortezza, virtù umana che si
fonda sulla consapevolezza dei propri talenti e non sulla fedeltà di
Dio che ha promesso.
Programma
Si seguirà il testo: Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae
(pars II-II, quaest. 17-22, ed. varie anche scaricabili da internet),
con riferimenti a Benedetto XVI, Lettera enciclica Spe salvi e
Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1716-1729; 1803-1845.
Bibliografia
Boschini P., Desiderio, speranza, felicità nell’etica contemporanea,
dispensa del corso di Antropologie postmoderne, FTER, a.a. 20052006; Moltmann J., Teologia della speranza, Queriniana, Brescia
1970; Mondin B., I teologi della speranza, Borla, Torino 1970.
BT15m12 – Teologia morale 12
La Carità
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carbone Giorgio
158
Obiettivo
In 1Gv 4,8 è detto: Dio è amore, carità. La carità è l’identità
stessa di Dio. La virtù teologale che porta questo nome e che Dio ci
elargisce ci rende partecipi della stessa attività di amore oblativo
divino. È questo il fulcro della rivelazione e delle azioni divine
verso Dio. Il corso analizza il rapporto tra le Persone divine e la
virtù teologale della carità, l’essenza della carità e la sua eccellenza,
la sua genesi e la sua crescita, la carità verso Dio, verso noi stessi,
verso il prossimo e verso il creato, gli effetti della carità, gli errori
dottrinali circa la carità, i peccati contrari ad essa e il dono dello
Spirito Santo della sapienza.
Bibliografia
Carbone G.M., Ma la più grande di tutte è la carità, ESD, Bologna
2010.
BT15p02 – Patrologia
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Prof. Bendinelli Guido
Programma
Il corso prevederà lo studio dei seguenti autori. Eusebio e l’inizio
della storiografia cristiana. Gli alessandrini: Atanasio e Cirillo di
Alessandria. I Cappadoci: Basilio, Gregorio di Nazianzo, Gregorio di
Nissa. Cirillo di Gerusalemme, Giovanni Crisostomo e gli antiocheni.
I Latini: Ilario di Poitiers, Girolamo, Ambrogio, Agostino.
Bibliografia
Altaner B., Patrologia, Marietti, Casale Monferrato 1976;
Quasten J., Patrologia, Marietti, Casale Monferrato 1980, II-III:
Bosio G. – Dal Covolo E. – Maritano M., Introduzione ai Padri della
Chiesa, Secoli III e IV – Secoli IV-V, SEI, Torino 1993-1995; Drobner
H.R., Patrologia, Piemme, Casale Monferrato 1998; Simonetti
M. – Prinzivalli E., Storia della Letteratura Cristiana Antica, EDB,
Bologna 2010.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Obiettivo del corso è introdurre gli studenti a una conoscenza
delle principali figure e correnti di pensiero che caratterizzarono la
vita ecclesiale del IV-V secolo in ambito greco-latino.
BT15q01 – Teologia spirituale
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Prof. Festa Gianni
Obiettivo
Il corso intende offrire agli uditori una presentazione esauriente
della Teologia spirituale, riservando una particolare attenzione ad
alcuni maestri di vita spirituale del Novecento. Di questi verranno
esposte ed analizzate, durante le lezioni, le opere più importanti,
riservando agli studenti ulteriori approfondimenti.
Programma
Introduzione alla storia della disciplina. I contenuti della
«Teologia spirituale». Approfondimenti: alcuni autori significativi
della spiritualità cristiana del Novecento.
Bibliografia
Dispense del Professore. Ulteriore bibliografia verrà proposta
all’inizio del corso.
159
BT15s04 – Storia della Chiesa moderna 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Festa Gianni
Obiettivo
Il corso si prefigge lo scopo di condurre lo studente ad una
visione esaustiva e critica delle vicende della Chiesa della prima Età
moderna, privilegiando la storia delle istituzioni.
Prospetto e programmi
Programma
Storia della Chiesa dal pontificato di Celestino V all’Età delle
Riforme (1300-1550).
Bibliografia
Bihlmeyer K. – Tuechle H., Storia della Chiesa, 2: Il Medioevo;
3: L’epoca delle Riforme, Morcelliana, Brescia 1979; Martina G.,
Storia della Chiesa, 1: L’età della Riforma, Morcelliana, Brescia 1993;
Greco G., La Chiesa in Italia nell’età moderna, Laterza, Bari-Roma
1999; Niccoli O., La vita religiosa nell’Italia moderna, Secoli XVXVIII, Carocci, Roma 1998.
BT15s05 – Storia della Chiesa moderna 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
prof. Mancini Massimo
Obiettivo
Il corso espone in modo sistematico i principali avvenimenti che
hanno visto la Chiesa protagonista a partire dalla fine del concilio di
Trento (1563) fino alla fine del periodo napoleonico (1814).
Programma
Il periodo successivo al concilio tridentino: i pontefici e la loro
curia.
Riforme e controversie teologiche nel periodo post-tridentino.
Guerra dei Trent’anni e pace di Westfalia (1648).
Giansenismo nelle sue varie forme.
Controversia sui riti cinesi.
Assedio di Vienna nel 1683.
Giurisdizionalismo.
Febronianesimo, Giuseppe II, sinodo di Pistoia.
Rivoluzione francese.
Napoleone I – Pio VII.
160
Bibliografia
Rogier L.-J. – Aubert R. – Knowles M.D., Nuova storia della Chiesa, 5 voll., Marietti, Genova 1996, III-IV (o eventuali edizioni più recenti); Bihlmeyer K. – Tüchle H., Storia della Chiesa, 4 voll., Brescia
1985, IV (o eventuali edizioni più recenti); Stockmeier P. – Amon
K. – Zinnhobler R., Storia della Chiesa cattolica, San Paolo, Cini-
sello Balsamo 1995 (o eventuali edizioni più recenti); Hertling L.
– Bulla A., Storia della Chiesa, Città Nuova, Roma 2001 (o eventuali
edizioni più recenti); Martina G., Storia della Chiesa da Lutero ai
nostri giorni, 4 voll., Morcelliana, Brescia 1994, II-III (o eventuali
edizioni più recenti).
BT15s07 – Archeologia cristiana
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Obiettivo
Conoscenza delle metodologie, delle principali problematiche,
dei luoghi e dei monumenti più significativi e della cultura materiale
pertinenti al cristianesimo dei primi secoli (I-VI).
Programma
− Breve storia degli studi e statuto epistemologico della disciplina.
− Luoghi di sepoltura e culto funerario cristiano, anche in
riferimento al contesto culturale dei primi secoli.
− Luoghi di culto e liturgia: dalla domus ecclesiae alla basilica
cristiana. Battisteri, cattedrali, edifici martiriali e basiliche
cimiteriali.
− Cultura materiale cristiana: lucerne, vetri, amuleti, vasellame,
utensili, stoffe. Elementi di arredo architettonico e problemi
inerenti. Elementi di scultura funeraria.
− Elementi di iconografia cristiana, con particolare riferimento
alle immagini di Gesù e di Maria.
Prospetto e programmi
Prof. Zanotto Rita
Bibliografia
Si consiglia la lettura di almeno uno dei seguenti manuali:
Testini P., Archeologia cristiana, Edipuglia, Bari 1980; Deichmann
F.W., Archeologia cristiana, L’Erma di Bretschneider, Roma 1993;
Cervellin L., L’arte cristiana delle origini, Elledici, Leumann 1988
(esaurito); Ìňiguez Herrero J.A., Archeologia cristiana, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2003; Liccardo, G., Introduzione allo studio
dell’archeologia cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004;
Chavarrìa Arnau A., Archeologia delle chiese. Dalle origini all’anno
Mille, Carocci, Roma 2009.
Ulteriore bibliografia di approfondimento sarà fornita durante
il corso.
161
BT15z02 – Seminario II
La via della narrazione come spazio di incontro tra Dio e l’uomo
(3 ects / 2 cfu / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Bulgarelli Valentino
Obiettivo
Il seminario intende approfondire la dimensione narrativa
dell’atto catechistico. La vita umana può essere intesa come un
tessuto di storie narrate. È nell’ascolto e nella interpretazione di
storie che si costruisce la propria identità: la vita non è quella che si è
vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
La narrazione sta vivendo una stagione felice. Tutte le scienze si
orientano alla riscoperta della narrazione. Stiamo assistendo alla
rigenerazione culturale della narrazione. Si prospetta una grande
opportunità per il vangelo, perché la fede cristiana sta bene sul
terreno dei racconti, perché essa è la storia di un evento accolto,
vissuto e raccontato (Dt 26,5-9, Sal 78,3-4//1Gv 1,1-4). Gesù stesso
ama raccontare e di lui la gente racconta (VD 90 – Gesù il narratore
di Dio).
Bibliografia
Eco U., Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi
narrativi, Bompiani, Milano 1979; Fokkelman J.P., Come leggere un
racconto biblico. Guida pratica alla narrativa biblica, EDB, Bologna
2002; Ressegue J.L., Narratologia del Nuovo Testamento, Paideia,
Brescia 2008; Biemmi E. – Biancardi G., La catechesi narrativa,
Elledici, Leumann 2010.
CORSI COMUNI AL TRIENNIO
BT15b06 – Esegesi dell’Antico Testamento
Libri Sapienziali 1
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cova Gian Domenico
Obiettivo
La terza parte della Bibbia ebraica (Ketubim/Scritti) presenta
una singolare complessità cosicchè introduzione, esegesi e teologia
biblica si misurano con approcci e metodi diversi a seconda del tipo
di testo, anche in rapporto alla dislocazione e all’interpretazione
attestata dalla Bibbia greca, dalla quale riceviamo la denominazione
di Libri Sapienziali. Mettere alla prova tali approcci e metodi è il
primo obiettivo del corso.
162
Programma
Il nucleo fondamentale dei Ketubim è costituito dal libro dei
Salmi, all’interno del quale si trovano peraltro testi diversi per
Bibliografia
Piccola Famiglia dell’Annunziata (a cura di), I canti di lode dei
Padri. Esapla dei Salmi, EDB-San Lorenzo, Bologna-Reggio Emilia
2009; I Salmi, nuova versione, introduzione e commento di T.
Lorenzin, Paoline, Milano 2001; Cortese E., La preghiera del Re.
Formazione, redazione e teologia dei salmi di Davide, EDB, Bologna
2004; Mazzinghi L., Il Pentateuco Sapienziale. Proverbi, Giobbe,
Qohelet, Siracide, Sapienza. Caratteristiche letterarie e temi teologici,
EDB, Bologna 2012; Rad G. von, La Sapienza in Israele, Marietti,
Torino 1975 (ristampe); Ravasi G., (a cura di), Il Cantico dei Cantici.
Commento e attualizzazione, EDB, Bologna 2008; Seybold K.,
Poetica dei Salmi, Paideia, Brescia 2007; Vignolo R., «Circolarità tra
libro e preghiera nella poetica dossologica del salterio. Contributo
alla “terza ricerca” del salterio come libro», in La Parola di Dio tra
Scrittura e rito, CLV-Edizioni Liturgiche, Roma 2002, 127-188.
Prospetto e programmi
genere, storia e poetica, spesso accostabili a forme letterarie attestate in altri libri della sezione. L’esegesi di Salmi scelti consentirà
di raggiungere altri testi, con particolare riferimento al Libro dei
Proverbi e al Cantico dei Cantici. Che costituiscono gli altri due nuclei del corso.
In una specifica sezione metodologica si terrà conto della
questione della composizione del libro dei Salmi in prospettiva
canonica.
Avvertenze
Bibliografia specifica verrà segnalata a proposito dei testi di
cui si offrirà l’esegesi anche in rapporto a proposte e competenze
linguistiche particolari dei partecipanti al corso.
BT15b07 – Esegesi dell’Antico Testamento
Libri Sapienziali 2
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Settembrini Marco
Obiettivo
Il corso intende approfondire importanti tematiche del mondo
della sapienza dell’antico Israele attraverso uno studio di passi
scelti.
Programma
Concentrando l’attenzione sulla lettura di Giobbe, Qohelet,
Siracide e Sapienza, si osserverà come Israele, attingendo a
riflessioni coltivate all’interno delle scuole delle culture circonvicine
con cui vive un intenso rapporto, maturi la consapevolezza che
la conoscenza di Yhwh è rivelata e si impone al tempo stesso
attraverso l’indagine, lo studio, la ricerca appassionata del senso di
ciò che avviene.
163
Bibliografia
Gilbert M., La sapienza del cielo, San Paolo, Milano 2005;
Mazzinghi L., Il Pentateuco sapienziale. Proverbi, Giobbe, Qohelet,
Siracide, Sapienza. Caratteristiche letterarie e temi teologici, EDB,
Bologna 2012; Morla Asensio V., Libri sapienziali e altri scritti
(Introduzione allo studio della Bibbia 5), Paideia, Brescia 1997;
Murphy R.E., L’albero della vita. Una esplorazione della letteratura
sapienziale, Queriniana, Brescia 2000.
Avvertenze
Si presuppone la lettura delle sezioni bibliche approfondite a
lezione.
Prospetto e programmi
BT15b12 – Esegesi del Nuovo Testamento
Lettere di Gc, Pt 1-2, pastorali (1-2-3)
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Capotosto Ciro
Obiettivo
Introdurre lo studente alla conoscenza complessiva delle lettere
summenzionate.
Programma
Il corso intende offrire una visione d’insieme delle lettere di
Giacomo, Prima e Seconda Pietro e Pastorali. Nei limiti di tempo a
disposizione per ciascuna lettera verranno affrontati, oltre le questioni introduttive tipiche (occasione, scopo, data di composizione,
destinatari), i seguenti punti: struttura, contenuto e messaggio teologico.
Bibliografia
Sacchi A. (a cura di), Lettere paoline e altre lettere (Logos Corso
di Studi Biblici 6), EllediCi, Leumann 1996, 255-277; 284-289; 215231; Brown R.E., Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana,
Brescia 2001, 950-977; 921-948; 995-1008; 841-893; Martin A. –
Broccardo C. – Girolami M., Edificare sul fondamento. Introduzione
alle lettere deuteropaoline e alle lettere cattoliche non giovannee
(Graphé 8), Elledici, Leumann 2015, 119-245; 341-433.
Avvertenze
Si richiede la lettura integrale delle lettere oggetto del presente
corso.
164
BT15b13 – Esegesi del Nuovo Testamento
Lettera agli Ebrei. Apocalisse
(3 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Carminati Gian Paolo
Programma
Lettera agli Ebrei
Genere letterario, struttura e temi peculiari; Ambiente di
pensiero; Chi, dove e quando; Destinatari; Problemi e spunti di
riflessione.
Apocalisse
Il genere letterario apocalittico; Autore; Data ed ambiente di vita:
una persecuzione sotto Domiziano?; Struttura del libro; Messaggio
e teologia; Contesto liturgico; Problemi e spunti di riflessione: il
millenarismo (20,4-6); Simboli e numeri.
Bibliografia
Lettera agli Ebrei
Brown R.E., «La lettera (epistola) agli Ebrei», in Introduzione al
Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 42011, 897-924; Karrer
M., «La Lettera agli Ebrei», in Ebner M. – Schreiber S. (a cura di),
Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2012, 589617; Vanhoye A., L’epistola agli ebrei. Un sacerdote diverso, EDB,
Bologna 2010.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Il corso si propone di informare sulle questioni introduttive
relative ai due libri biblici: si darà particolare attenzione alle
domande sull’autore, la data e il contesto storico; la struttura
letteraria e i temi teologici principali; le peculiarità di vocabolario
e di stile; il rapporto con l’AT; il simbolismo (per l’Ap). Seguiranno
saggi di esegesi.
Apocalisse
Bauckham R.J., «La struttura dell’Apocalisse», in The Climax of
Prophecy. Studies on the Book of Revelation, T.&T. Clark, Edinburgh
1993 (traduzione a cura del docente); Brown R.E., «Il libro della
Rivelazione (l’Apocalisse)», in Introduzione al Nuovo Testamento,
Queriniana, Brescia 42011, 1010-1059; Schreiber S., «L’apocalisse
di Giovanni», in Ebner M. – Schreiber S. (a cura di), Introduzione
al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2012, 701-734; Biguzzi
G., L’Apocalisse e i suoi enigmi, Paideia, Brescia 2004; Mondati F.,
«La struttura generale dell’Apocalisse», in Rivista Biblica 45(1997),
289-327; Prigent P., L’Apocalisse di Giovanni, Borla, Roma 1985.
165
LICENZA
Corsi comuni
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
Teologia sistematica III –
Antropologia teologica:
«Cristo svela pienamente
l’uomo all’uomo».
La rilevanza di GS 22 nel
magistero post-conciliare
Badiali F.
24
4
2
Teologia sistematica IV –
Sacramentaria:
Sacramentalità e
indissolubilità del matrimonio
Carpin A.
24
4
2
LT15a05
Corso teologico di sintesi
interdisciplinare –
Ecclesiologia: Chiesa ed
evangelizzazione alla luce
dell’Evangelii gaudium.
Fondamenti, criticità e
prospettive
Bulgarelli V.
24
4
2
LT15b03
Sacra Scrittura III – AT:
profeti, tradizioni poetiche
e sapienziali: Daniele e
l’apocalittica giudaica antica
Settembrini M.
24
4
2
Sacra Scrittura IV – NT
Corpus johanneum:
Il vangelo incontra samaritani
e greci
Marcheselli M.
24
4
2
Corso teologico di sintesi
interdisciplinare – Morale
speciale: Il Sinodo
straordinario del 2014 su
matrimonio e famiglia
Cassani M.
24
4
2
LT15a03
Prospetto e programmi
LT15a04
LT15b04
LT15m02
Corsi propri della Licenza in Teologia
dell’Evangelizzazione
CODICE
166
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
TE15k01
Questioni della
comunicazione nella
globalizzazione: Comunicare
il vangelo nell’era digitale.
Sintonie e criticità
Boschini P.
24
4
2
TE15s01
Vangelo, cultura e storia in
Italia: A servizio del vangelo.
Storia del clero in Italia
(1850-2000)
Trionfini P.
24
4
2
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
TE15lt01
Liturgia – Dossologia,
Giraudo C.
confessione della fede e
cultura: La mistagogia come
«nuova evangelizzazione»
24
4
2
TE15z01
Seminario – Antropologie
postmoderne: L’uomo, il
sacro, le chiese. Antropologia
e architettura per il progetto
degli spazi per la liturgia
cristiana
24
4
2
Badiali F. –
Bartolomei L.
Il corso contrassegnato in grassetto (TE15lt01) è erogato dal
Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione (DTE) ma mutuato
dagli altri Dipartimenti come corso caratterizzante e precisamente:
− come Chiesa e sacramenti per il Dipartimento di Teologia
Sistematica (DTS);
− come Liturgia e spiritualità per il Dipartimento di Storia
della Teologia (DST).
Corsi propri della Licenza in Teologia Sistematica
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
TS15a03
Questioni di Cristologia e
Soteriologia: Cristo e l’uomo
Arici F.
24
4
2
TS15z02
Seminario – Questioni di
Antropologia teologica
Reali M.T.
24
4
2
TS15a09
Questioni di Teologia
sacramentaria: L’Ecclesiologia
di comunione nella
celebrazione dei sacramenti
dell’ordine sacro e del
matrimonio. Riti, testi e
teologia
Calaon P.
24
4
Prospetto e programmi
CODICE
2
Corsi propri della Licenza in Storia della Teologia
CODICE
ST15f01
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
Coscienza storica e teologia
contemporanea:
Lo sviluppo della questione del
soprannaturale fino al
XX secolo: Maréchal, Rahner
e GS 22
Moretto D.
24
4
2
167
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS C.E.
ST15p03
Patristica fuori dall’ambito
greco e latino: Abramo di
Tiberiade, Dialogo con l’emiro
ʿAbd al-Raḥmān al-Hāšimī. Un
dialogo islamo-cristiano
a Gerusalemme agli inizi del
IX secolo
Righi D.
24
4
2
ST15z03
Seminario – Teologia cristiana Cortoni U.
Oriente e Occidente
24
4
2
Prospetto e programmi
N.B. I programmi dei corsi sono presentati secondo l’ordine
delle tabelle precedenti (per codice).
168
CORSI COMUNI
LT15a03 – Teologia sistematica III –
Antropologia teologica
«Cristo svela pienamente l’uomo all’uomo».
La rilevanza di GS 22 nel magistero post-conciliare
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Tra il 9 e il 13 novembre 2015 si terrà a Firenze il 5° Convegno
ecclesiale nazionale. Il tema attorno a cui convergeranno i lavori
sarà «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo». Ancora una volta,
come nelle precedenti edizioni, l’attenzione del Convegno sarà
incentrata sull’humanum, in modo particolare nel suo riferimento
a Cristo. È evidente il radicamento della riflessione del Convegno
nell’insegnamento antropologico del concilio, specialmente in GS
22. Dato questo contesto, il corso vuole offrire agli studenti alcune
coordinate teologiche per vivere con più frutto il prossimo evento
ecclesiale, fornendo alcune chiavi di lettura per cogliere in profondità
il nesso esistente fra antropologia e cristologia, così come esso è
stato sviluppato nel Vaticano II e nel magistero pontificio successivo.
L’analisi di alcuni testi magisteriali permetterà di individuare alcuni
paradigmi teologici che possono aiutare a prendere coscienza della
connessione esistente tra l’umano e il cristiano, anche in vista della
missione evangelizzatrice della Chiesa.
Prospetto e programmi
Prof. Badiali Federico
Programma
«In Gesù Cristo il nuovo umanesimo»: antropologia e cristologia
nel Convegno di Firenze – Le radici: GS 22 – GS 22 all’interno del
più vasto insegnamento antropologico conciliare – La recezione
di GS 22 nel magistero pontificio: il nesso tra antropologia e
cristologia nel magistero di Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto
XVI, Francesco – Quale azione evangelizzatrice a partire da questi
paradigmi teologici?
Bibliografia
Oltre ai materiali del Congresso di Firenze e ai testi del magistero
pontificio, che verranno indicati durante lo svolgimento del corso,
segnaliamo:
Brancaccio F., Antropologia di comunione. L’attualità della
Gaudium et spes, Rubettino, Saveria Mannelli 2006; Ciola N.,
Vaticano II e rinnovamento teologico, LUP, Città del Vaticano 2013;
Kasper W., «L’antropologia teologica della Gaudium et spes», in
Laici oggi. Rivista 39(1996), 44-54; Kijas Z.J. – Dobrzyński A.,
Cristo, Chiesa, Uomo. Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo
II, LEV, Città del Vaticano 2010; Latourelle R., Vaticano II. Bilancio
e prospettive, 2 voll., Cittadella, Assisi 1988; Newton W., «John Paul
169
II and Gaudium et spes 22: his use of the text and his involvement in
its authorship», in Anthropotes 24(2008), 375-412.
LT15a04 – Teologia sistematica IV –
Sacramentaria
Sacramentalità e indissolubilità del matrimonio
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Carpin Attilio
Programma
Il corso intende ripercorrere attraverso l’indagine storico-teologica, e in forma sufficientemente completa, il cammino della Chiesa
relativo alla sacramentalità e all’indissolubilità del matrimonio.
Dopo aver analizzato la rivelazione biblica, passeremo ad
esaminare la teologia patristica, sia orientale (in particolare le
problematiche testimonianze di Origene e di Basilio Magno) sia
occidentale (soprattutto la teologia agostiniana). Riserveremo
poi ampio spazio alla teologia medievale e alla coeva legislazione
canonica della Chiesa latina (sinodi, concili, interventi papali),
nonché al dibattito teologico e ai pronunciamenti magisteriali del
Concilio di Trento.
Il corso, infine, si soffermerà sugli aspetti pastorali inerenti alla
dottrina cattolica dell’indissolubilità matrimoniale.
Bibliografia
Carpin A., Indissolubilità del matrimonio. La tradizione della
Chiesa antica, ESD, Bologna 2014; Carpin A., «Indissolubilità del
matrimonio nella teologia e nella prassi penitenziale medievale»,
in Sacra Doctrina (1998)6, 7-58; Carpin A., Il Sacramento del
Matrimonio nella teologia medievale. Da Isidoro di Siviglia a
Tommaso d’Aquino, ESD, Bologna 1991.
LT15a05 – Corso teologico di sintesi interdisciplinare
Ecclesiologia
Chiesa ed evangelizzazione alla luce dell’Evangelii gaudium.
Fondamenti, criticità e prospettive
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Bulgarelli Valentino
170
Obiettivo
Nella recente esortazione apostolica Evangeli gaudium, il papa
Francesco scrive: «La pastorale in chiave missionaria esige di
abbandonare il comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre
così”». (EG 33).
Il corso si propone di orientare ed accompagnare gli studenti ad
un discernimento sulle transizioni in atto, in riferimento all’agire
pastorale della Chiesa. I mutamenti culturali richiedono un esercizio
teologico rigoroso per sapere leggere «i segni tempi». Bussola del
corso saranno le costituzioni conciliari Lumen gentium e Gaudium
et spes. Tre saranno i nuclei intorno ai quali si accosteranno le fonti.
La Chiesa in uscita: slogan o identità? La proposta cristiana: tra
dimensione veritativa ed esistenziale. Il custodire: Chi e che cosa?
LT15b03 – Sacra Scrittura III
AT: profeti e tradizioni poetiche e sapienziali
Daniele e l’apocalittica giudaica antica
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Settembrini Marco
Obiettivo
Il corso intende indagare le persuasioni teologiche e le forme letterarie caratteristiche dei testi usualmente considerati espressione
dell’apocalittica giudaica antica.
Prospetto e programmi
Bibliografia
Salmann E., Passi e passaggi nel Cristianesimo. Piccola mistagogia
verso il mondo della fede, Cittadella, Assisi 2009; Armando M.,
Presenza infranta. Il disagio postmoderno del cristianesimo,
Cittadella, Assisi 2008; Francesco, esortazione apostolica Evangelii
gaudium, EDB, Bologna 2013.
Programma
Gli studenti saranno introdotti al genere letterario apocalittico
mediante la lettura attenta delle visioni narrate in Daniele
7–8, comprese nel contesto del libro e sullo fondo della crisi
maccabaica. La ricerca degli elementi costitutivi della visione della
storia presente in Daniele porterà quindi a studiare passi «protoapocalittici» quali Isaia 24–27, e testi di provenienza mesopotamica
improntati sul mito del combattimento e su vaticinia ex eventu. Il
contesto culturale di Daniele sarà quindi approfondito con lo studio
di alcune porzioni del Libro dei Vigilanti, la Visione degli animali e
la Apocalisse delle settimane, tratte da 1Enoc. Il corso terminerà
mettendo a fuoco alcuni particolari testi sapienziali rinvenuti a
Qumran, quali Il trattato dei due spiriti della Regola della Comunità,
4QIstruzione e 4QApocalisse Aramaica.
Bibliografia
Collins J.J., The Apocalyptic Imagination. An Introduction
to Jewish Apocalyptic Literature, Eerdmans, Grand Rapids, MI;
Cambridge, U.K., 1998; Collins J.J., The Oxford Handbook of
Apocalyptic Literature, Oxford University, New York 2014; Horsley
R., Revolt of the Scribes. Resistance and Apocalyptic Origins, Fortress,
Minneapolis 2010; Newsom C., Daniel (Old Testament Library),
Westminster John Knox, Louisville 2014; Portier-Young A.,
Apocalypse against Empire. Theologies of Resistance in Early Judaism,
171
Eerdmans, Grand Rapids, MI; Cambridge, U.K. 2011; Settembrini
M., Sapienza e storia in Dn 7-12 (Analecta Biblica 169), PIB, Roma
2007.
LT15b04 – Sacra Scrittura IV
NT: Corpus johanneum
Il vangelo incontra samaritani e greci
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Marcheselli Maurizio
172
Obiettivo
Il corso intende approfondire alcuni aspetti della teologia giovannea legati al tema dell’evangelizzazione e della «inculturazione»
dell’annuncio. Cammini di fede personali e comunitari, dimensione
relazionale della verità, evangelizzazione come traduzione in un’altra lingua sono alcuni degli elementi che emergeranno nel corso
dell’indagine.
Contenuti
Se il testo giovanneo ci racconta dell’incontro – consumato
o promesso – di Gesù con samaritani e greci è perché si tratta di
esperienze paradigmatiche in rapporto all’annuncio del vangelo e
alla testimonianza postpasquale: l’incontro di Gesù con samaritani
e greci è paradigma dell’evangelizzazione in cui è impegnata la
comunità giovannea che, senza rinnegare il suo radicamento nel
giudaismo, si è ormai «contaminata» con il mondo samaritano e
greco.
La prima parte del corso prenderà in esame il passaggio di Gesù
in Samaria (Gv 4,4-42). L’incontro di Gesù con i samaritani è la
trascrizione narrativa del primo debordare del vangelo al di fuori
del mondo giudaico «ortodosso». Il dialogo della samaritana con
Gesù è uno dei pezzi meglio riusciti di tutto il NT, come descrizione di
un itinerario di fede. La vicenda degli abitanti di Sicar culmina nella
formulazione più esplicita del QV della destinazione universale del
dono della salvezza («Questi è il salvatore del mondo»).
La seconda parte del corso metterà in luce l’interesse di Gv per i
greci (Gv 7,33-36) e per la lingua greca (cf. il titulus crucis, nonché
le varie traduzioni in greco di termini semitici, che punteggiano
l’intero vangelo). Sarà oggetto di studio soprattutto il racconto che
chiude la rivelazione pubblica (Gv 12,20-36), in cui alcuni greci
esprimono il desiderio di poter vedere Gesù. Questo brano esige di
essere collocato all’interno del suo contesto narrativo immediato
(Gv 11,55–12,36: ultima sezione della rivelazione al mondo), senza
dimenticare l’ultima pericope della sezione precedente, in cui
l’evangelista narra la decisione del Sinedrio di togliere di mezzo
Gesù (11,47-53).
Il quarto evangelista è perfettamente consapevole che la verità
cristologica si dischiude solo in un processo di contaminazione e
Bibliografia
Commentari
Beutler J., Das Johannesevangelium, Herder, Freiburg i.B. 2013;
Léon-Dufour X., Lecture de l’Évangile selon Jean I-IV, du Seuil,
Paris 1988-1996 [esiste una traduzione italiana]; Moloney F.J., The
Gospel of John (Sacra Pagina 4), The liturgical press, Collegeville
1998 [esiste una traduzione italiana]; Ramsey Michaels J., The
Gospel of John (The New International Commentary on the New
Testament), Eerdmans, Grand Rapids 2010, Simoens Y., Selon Jean
I-II, Éditions de l’Institut d’etudes theologiques, Bruxelles 1997
[esiste una traduzione italiana]; Theobald M., Das Evangelium
nach Johannes. Kapitel 1–12 (Regensburger Neues Testament),
F. Pustet, Regensburg 2009; Wengst K., Johannesevangelium I-II
(Theologischer Kommentar zum NT 4) Kohlhammer, Stuttgart
2000-2001 [esiste una traduzione italiana].
Samaritani
Djomhoué P., «La Samaritaine, une pionnière de la mission
évangélisatrice dans le Nuoveau Testament», in Robert M.H. – Matthey J. – Vialle C. (a cura di), Figures bibliques de la
mission. Exégèse et théologie de la mission. Approches catholiques
et protestantes (LD 234), du Cerf, Paris 2010, 119-133; Biguzzi
G., «Gv 4 e l’adorazione in «spirito e verità»», in Ricerche storico
bibliche 21(2009)2, 203-220; Marconi G., Le donne di Giovanni.
Alterità e femminino nel quarto vangelo, Aracne, Roma 2008, 6182; Marcheselli M., «Avete qualcosa da mangiare?». Un pasto, il
Risorto, la comunità (Biblioteca di Teologia dell’Evangelizzazione
2), EDB, Bologna 2006.
Prospetto e programmi
che l’evangelizzazione è sempre un’opera di traduzione. Il vangelo
secondo Giovanni tradisce la coscienza di essere una testimonianza
che impiega il lessico delle Scritture di Israele per dire – in greco –
che Gesù, re dei giudei, è il salvatore del mondo.
Greci
Frey J., «Heiden – Griechen – Gotteskinder. Zu Gestalt und
Funktion der Rede von den Heiden im 4. Evangelium», in Feldmeier
R. – U. Heckel (a cura di), Die Heiden. Juden, Christen und das
Problem des Fremden (WUNT 70), J.C.B. Mohr, Tübingen 1994, 228268; Beutler J., «Greeks Come to See Jesus», in Bib 71(1990), 333347.
Avvertenze
Il corso presuppone acquisita la conoscenza di base della
letteratura giovannea e specificamente del vangelo secondo
Giovanni. Tutte le questioni introduttive relative alla storia della
formazione e alle caratteristiche letterarie del quarto vangelo sono
presupposte. È richiesta la lettura integrale recente, almeno in
traduzione, dell’intero vangelo giovanneo.
173
LT15m02 – Corso teologico di sintesi interdisciplinare
Morale speciale
Il Sinodo straordinario del 2014 su matrimonio e famiglia
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Cassani Massimo
Obiettivo
Il corso intende volgere l’attenzione sul recente Sinodo straordinario, svoltosi a Roma dal 5 al 19 ottobre 2014, sul tema «Le sfide
pastorali della famiglia» e metterlo a confronto con gli sviluppi, soprattutto recenti (postconciliari), del magistero pontificio ed episcopale sul tema matrimonio e famiglia, per coglierne elementi di
continuità ma anche aspetti di novità e di cambiamento.
Pur consapevole del fatto che il Sinodo straordinario del 2014 è
soltanto il primo momento di un percorso più ampio e lungo, che
prevede una naturale continuazione e sviluppo nelle riflessioni
dell’Assemblea ordinaria del Sinodo che si svolgerà sempre a
Roma dal 4 al 25 ottobre 2015 (in pratica in contemporanea con
le lezioni del corso), e poi nel documento che papa Francesco
emetterà sul medesimo argomento non si sa quando, tuttavia gli
elementi di novità già presenti nel Sinodo 2014 sembrano offrire
materia sufficiente per interessanti riflessioni di ordine teologico
e pastorale.
Programma
Il corso si articolerà in 3 momenti:
1. Cronaca del Sinodo 2014 dal momento del suo primo
annuncio alla sua conclusione;
2. «Il vangelo del matrimonio e della famiglia» nel magistero
recente, pontificio ed episcopale (specie quello dell’episcopato
italiano), dal concilio Vaticano II al Sinodo;
3. Conferme, novità e questioni aperte da parte del Sinodo 2014
rispetto ai documenti precedenti.
Bibliografia
Verrà indicata durante il corso.
174
CORSI PROPRI DELLA LICENZA IN TEOLOGIA
DELL’EVANGELIZZAZIONE
TE15k01– Questioni della comunicazione
nella globalizzazione
Comunicare il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso si prefigge tre obiettivi.
1. Sviluppare nei partecipanti la capacità di analisi critica della
civiltà mass-mediale, dei suoi linguaggi e delle sue principali
forme di socializzazione, riconoscendone in particolare i punti
di forza e imparando a valutare con attenzione i cambiamenti
che essa sta producendo nelle nostre attitudini cognitive,
relazionali e pratiche.
2. Produrre una riflessione interdisciplinare sulla relazione tra
cristianesimo e civiltà mass-mediale, con particolare attenzione alle problematiche relative all’annuncio del vangelo
nell’era digitale.
3. Valorizzare le competenze digitali dei partecipanti, offrendo
loro chiavi adeguate per l’interpretazione della propria e
altrui esperienza di comunicazione digitale; proponendo
esercitazioni laboratoriali che consentano di applicare in
forma razionale tali linguaggi; indicando possibili piste di
lavoro con altri agenti pastorali.
Programma
Il corso si suddivide in tre parti.
1. Interpretazione sociologica della società della comunicazione,
con particolare attenzione ai seguenti processi:
1.1. informazione e opinione pubblica;
1.2. sapere e potere;
1.3. mercato e pubblicità;
1.4. globalizzazione e reti mondiali.
2. Interpretazione filosofica dei linguaggi digitali, con particolare
approfondimento dei seguenti problemi:
2.1. la comunicazione digitale;
2.2. identità e relazioni nei social-network digitali;
2.3. neo-comunitarismo e pluriappartenenze;
2.4. l’insufficienza dell’uomo digitale.
3. L’annuncio del vangelo nella società dei mass-media, in riferimento alle seguenti questioni presenti nell’agenda ecclesiale:
3.1. Chiesa cattolica e mass-media;
3.2. Chiesa cattolica e internet;
3.3. Chiese e cattolici in internet.
Prospetto e programmi
Prof. Boschini Paolo
175
Prospetto e programmi
Ogni lezione propone una tesi in ordine alla comunicazione del
vangelo. Nell’ordine: 1) La legittimità dell’opinione pubblica dei
cattolici; 2) Le condizioni per la proposizione dei valori evangelici
e per la loro negoziazione; 3) La fidelizzazione alla Chiesa e al
vangelo; 4) Chiesa reale (locale) e Chiesa virtuale (globale); 5)
Verità digitale e verità evangelica; 6) L’identità come reciprocità e
l’idea cristiana di persona; 7) I presupposti cognitivi e culturali per
passare dall’esodo dalla Chiesa alla Chiesa dell’esodo; 8) Lo spazio
dell’invocazione nell’era digitale; 9) Il carisma profetico della
Chiesa e dei cristiani nella società dei mass-media; 10) I compiti e le
sfide di una teologia di internet; 11) Le competenze necessarie per
annunciare il vangelo in internet.
Il corso si conclude con un tentativo di previsione dedicato a:
L’uomo che verrà: cinque passi possibili verso il futuro prossimo.
Essi vengono così individuati: 1) Dall’analogico al digitale; 2) Dal
mondiale al glocale; 3) Dall’uni-versale al multi-versale; 4) Dal
materiale allo spirituale; 5) Dal virtuale al personale.
Bibliografia
1. Dispense del docente.
2. Registrazioni delle lezioni (a cura del docente).
3. Bibliografia di approfondimento in lingua italiana (con
possibilità di lettura anche in inglese, francese, spagnolo,
portoghese).
Tutto il materiale didattico sopra indicato sarà di volta in
volta disponibile nella piattaforma didattica della Facoltà (www.
fterdocet.eu/moodle).
Avvertenze
1. Si richiede la conoscenza del vocabolario base dell’informazione (stampa, radio, tv), dell’informatica e delle sue recenti
applicazioni comunicative tramite internet.
2. Ogni partecipante venga alle lezioni dotato di un dispositivo
idoneo alla connessione via internet (pc, tablet o smartphone).
3. Si richiede che ogni partecipante si iscriva alla piattaforma didattica della Facoltà (www.fterdocet.eu/moodle) e vi acceda
regolarmente da casa propria.
Avvertenze
Tipo corso: didattica a lezioni frontali, con brevi esercitazioni in
aula e a casa. È prevista l’interazione docente-discenti e l’utilizzo di
tecnologie digitali, anche per l’apprendimento personale.
Tipo esame: L’esame prevede due prove:
1.Esercitazione multimediale: preparazione di una scheda di
lavoro su una lezione a scelta del corso (concordata con il
docente), secondo un format prestabilito.
2. Interrogazione orale sulle altre lezioni del corso.
176
TE15s01– Vangelo, cultura e storia
in Italia
A servizio del vangelo. Storia del clero in Italia (1850-2000)
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il corso intende approfondire i mutamenti che sono intervenuti
nel modello di sacerdozio nel corso dei centocinquant’anni di
storia dell’Italia unita, per verificare come l’essenza del sacerdozio
sia stata incarnata in una molteplicità di espressioni. Partendo
dai riferimenti teologici, infatti, si cercherà di far emergere come,
nell’immersione nella storia, il prete sia stato continuamente
indotto a ripensare il proprio ruolo a contatto con il mutamento,
per rimanere fedele alla missione affidatagli. Il processo di
maturazione sarà, in particolare, rivisitato attraverso alcune figure
emblematiche.
Programma
Il corso si articolerà nei seguenti snodi:
1. Il clero nel tramonto del potere temporale: preti liberali e
preti intransigenti;
2. A contatto con la questione sociale: il modello del prete
sociale;
3. Nella temperie modernista: il prete di fronte alla modernità;
4. Tra religione e patria: il prete nella società totalitaria;
5. La prova della guerra: la carità vissuta;
6. La sfida della ricostruzione: il prete tra persistenza della
tradizione e segnali di novità;
7. La stagione conciliare: la scelta pastorale.
Prospetto e programmi
Prof. Trionfini Paolo
Bibliografia
Storia della Chiesa, iniziata da A. Fliche – V. Martin, Cinisello
Balsamo, San Paolo, 1990-2006, XXII-XXIII-XXV-XXVI; Guasco M.,
Storia del clero in Italia dall’Ottocento a oggi, Laterza, Roma-Bari
1997; Tagliaferri M. (a cura di), «Clero e parrocchia. Dal Concilio
di Trento ai nostri giorni», in Il nuovo Diario messaggero, Imola
2013.
Avvertenze
Nel corso delle lezioni, saranno indicati ulteriori riferimenti
bibliografici.
177
TE15lt01 – Liturgia: dossologia,
confessione della fede e cultura
La mistagogia come «nuova evangelizzazione»
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Giraudo Cesare
Prospetto e programmi
Obiettivo
Iniziare lo studente alle risorse della metodologia mistagogica,
intesa come struttura permanente della pastorale e via maestra per
una nuova evangelizzazione.
Programma
«Incominciando dalla Genesi e passando in rassegna tutte le
Scritture», si prospetta quale ermeneutica dei sacramenti dell’iniziazione cristiana il quadro teo-antropologico della redenzione
vicaria. Quindi si procede alla lettura corsiva di alcune mistagogie
patristiche (Giustino, Tradizione Apostolica, Ambrogio, Cirillo di
Gerusalemme), con un’attenzione privilegiata a quegli aspetti che
oggi si è soliti porre sotto la voce «inculturazione». Da questi saggi
di lettura risulta che il Battesimo è l’inizio della vita in Cristo; la
crismazione porta a pienezza la nascita attraverso il conferimento
dei convenienti carismi; l’eucaristia ci trasforma in un solo corpo
secondo i ritmi della pasqua ebdomadaria/quotidiana.
Bibliografia
Giraudo C., «In unum corpus». Trattato mistagogico sull’eucaristia,
San Paolo, Cinisello Balsamo 22007; Id., Stupore eucaristico. Per
una mistagogia della Messa «attraverso i riti e le preghiere», LEV,
Città del Vaticano 22011; Id., «Se Matteo Ricci fosse sbarcato in
Madagascar... La sacramentaria del 3° millennio: una tradizione
in cerca di traduzione», in Gasperoni A. – Selene Zorzi B. (a cura
di), L’inculturazione della prassi sacramentaria: una traduzione?,
Cittadella, Assisi 2012, 93-119.
TE15z01 – Seminario
Antropologie postmoderne
L’uomo, il sacro, le chiese. Antropologia e architettura
per il progetto degli spazi per la liturgia cristiana
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Proff. Badiali Federico – Bartolomei Luigi
178
Obiettivo
Il seminario interdisciplinare si propone come luogo di confronto sui temi dell’architettura sacra contemporanea, con particolare
riferimento a quella dedicata alla liturgia cristiano-cattolica. Gli incontri manterranno un profilo laboratoriale, in cui alle comunicazioni dei relatori invitati seguirà uno spazio per domande o per un
dibattito guidato.
Prospetto e programmi
Per un approccio fondato al tema, il corso intende offrire una panoramica generale sullo sviluppo delle ricerche filosofiche ed etnoantropologiche sul sacro, intrecciando la riflessione teoretica con
quella filologica e paleoantropologica.
Su queste basi si potranno così considerare i luoghi del sacro
nel Primo Testamento e quelli della predicazione del Cristo nel
Secondo.
All’esegesi neotestamentaria si unirà l’analisi delle prime testimonianze archeologiche per illustrare le principali teorie relative
alla gestione dello spazio sacro nelle comunità cristiane, dalle origini all’editto di Teodosio e al ruolo che ebbero i luoghi santi nella
decadenza di Roma.
La prospettiva ecclesiologica e teologico-liturgica si intreccerà
particolarmente a quella tecnologico-costruttiva, nell’esaminare le
innovazioni apportate nell’Alto Medioevo dagli ordini monastici e
nel Basso da quelli Mendicanti, nella graduale transizione dallo stile romanico al gotico.
L’introduzione all’evo contemporaneo si concluderà con un’analisi delle riforme avviate dal concilio di Trento e alle loro attualizzazioni regionali.
È però con la rivoluzione industriale che si misura il più forte
disallineamento tra innovazioni delle tecniche e dei materiali e tradizione della liturgia. Lo scollamento tra vita economico-sociale ed
ecclesiale si registra nelle più avanzate riviste che si occupano di
architettura religiosa tra il secondo ’800 e il concilio Vaticano II e
che già era alla base del Movimento liturgico.
Il seminario considererà i casi in cui la riflessione sulla liturgia
troverà una traduzione spaziale ed architettonica: la Germania di
Romano Guardini, la Francia dei pp. Couturier e Régamey, l’Italia
con le sue esperienze regionali, particolarmente legate alle diocesi di Torino, Milano e Bologna, sperimentali rispetto al concilio
Vaticano II.
Dal progetto dello spazio di culto, il seminario interdisciplinare
intende porre l’accento sui processi che li determinano nelle iniziative nazionali e locali avviate per garantire una maggiore qualità
all’architettura per la liturgia cristiana. Verranno allora illustrate le
modalità e i risultati dei progetti pilota della CEI, con particolare
attenzione al legame tra spazio-immagine e dinamica della liturgia
e dei suoi poli.
Trait d’union del percorso proposto è l’itinerario della percezione del sacro, dall’analisi antropologica al proprio della liturgia cristiana. Considerando inoltre le chiese come immagine della Chiesa,
l’indagine proposta tenderà a raccogliere dalle architetture i tratti
di un profilo complessivo, sia in direzione esterna, relativamente
ai rapporti tra Chiesa e mondo, sia in direzione opposta, relativamente all’auto-comprensione che la Chiesa, nel tempo, matura di
se stessa.
179
Prospetto e programmi
180
Programma
1. Fenomenologia dello spazio sacro (P. Boschini)
2. «Sacralmente abita l’uomo». Fondamenti di ordine sacrale
nella definizione di Paesaggio (L. Bartolomei)
3. Le parole del Sacro nella Bibbia ebraica (G.D. Cova)
4. «Né su questo monte, né in Gerusalemme…». Il luogo del
culto autentico nella riflessione neotestamentaria (M.
Marcheselli)
5. Spazio sacro e spazio per la liturgia nella comunità cristiana
delle origini (L. Bartolomei – D. Righi)
6. «La città di Dio». Organizzazione spaziale e architetture
degli spazi di culto delle comunità monastiche e degli ordini
mendicanti (L. Bartolomei)
7. Il concilio di Trento e le nuove immagini della Chiesa (L.
Bartolomei)
8. Cemento, acciaio e vetro: le chiese alla prova dei nuovi
materiali nel tempo della lotta al modernismo (L. Bartolomei
– M.B. Bettazzi)
9. Le innovazioni architettoniche ispirate dal Movimento
liturgico: il contesto europeo ed italiano (L. Bartolomei)
10. Bologna come laboratorio sperimentale di integrazione tra
architettura e pastorale liturgica: l’attività dell’Ufficio nuove
chiese e la rivista Chiesa e quartiere (M.B. Bettazzi)
11.Il concilio Vaticano II nelle costituzioni, nei documenti
sull’edilizia di culto e nei suoi esiti (L. Bartolomei)
12. Le chiese contemporanee e i percorsi nazionali per la qualità
dell’edilizia di culto (L. Bartolomei)
Bibliografia
Ciascuna lezione sarà corredata da una bibliografia specifica
che verrà di volta in volta offerta ai frequentanti come via ai propri
privati approfondimenti. Per un primo approccio ai temi principali
attorno ai quali il seminario si focalizzerà, si raccomandano:
Sanson V., Lo spazio sacro. Architettura e Liturgia, Messaggero,
Padova 2002; Kieckhefer R., Theology in Stone: church architecture
from byzantine to berkeley, OUP, New York 2004; Maggiani S. (a cura
di), Gli spazi della celebrazione rituale, Edizioni Liturgiche, Roma
2005; Della Longa G. – Marchesi A. – Valdinoci M., Architettura
e liturgia nel Novecento. Esperienze europee a confronto. Atti del II
convegno internazionale. Venezia 2004, Nicolodi, Rovereto 2005;
Tomasi M., Progetti di chiese. Innovazione liturgica e sperimentazione
progettuale. Esperienze europee a confronto, Temi, Trento 2007;
Sanson V., Architettura sacra nel Novecento: esperienze, ricerche
e dibattiti, Messaggero, Padova 2008; Tomatis P., La liturgia alla
prova del sacro. Atti della 39a Settimana di studio dell’Associazione
Professori di Liturgia. Brescia 29 agosto - 2 settembre 2011, Edizioni
Liturgiche, Roma 2013.
CORSI PROPRI DELLA LICENZA
IN TEOLOGIA SISTEMATICA
TS15a03 – Questioni di Cristologia e Soteriologia
Cristo e l’uomo
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Arici Fausto
Programma
Il mistero dell’uomo e della sua condotta morale, colto alla luce
del mistero del Verbo incarnato. È su questo fondamentale mistero
della nostra fede che noi rifletteremo, nella prospettiva felicemente
aperta dal concilio Vaticano II – nella costituzione Gaudium et spes
(n. 22) – in conclusione della riflessione sulla dignità della persona
umana. L’intero corso sarà dedicato a precisare le caratteristiche
essenziali di questo fondamentale mistero della nostra fede,
mostrando come ciascuna di queste caratteristiche illumina la
condotta pratica di ogni uomo.
Bibliografia
Sanna I., Chiamati per nome. Antropologia teologica, San Paolo,
Cinisello Balsamo 1994; Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e
cristologia, Città del Vaticano 2009.
Prospetto e programmi
Obiettivo
Riflessione sul fondamento cristologico della morale cristiana.
Oltre ad alcune sezioni dei testi precedenti, durante il corso
saranno suggerite delle letture specifiche.
TS15a09 – Questioni di Teologia sacramentaria
L’ecclesiologia di comunione nella celebrazione dei
sacramenti dell’ordine sacro e del matrimonio.
Riti, testi e teologia
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Calaon Paolo
Obiettivo
Il Catechismo della Chiesa Cattolica definisce i sacramenti
dell’ordine e del matrimonio come «sacramenti al servizio della
comunione» (CCC 1211), ordinati alla salvezza degli altri, essi
«conferiscono una missione particolare nella Chiesa e servono
all’edificazione del popolo di Dio» (CCC 1534), in forza di una
speciale consacrazione (CCC 1535). L’obiettivo del corso è quello
di far emergere, a partire dall’analisi dei riti e testi propri alla
celebrazione liturgica di questi due sacramenti, la natura specifica
di tale consacrazione e della missione affidata a coloro che ricevono
tali sacramenti al servizio proprio della edificazione della Chiesa.
181
Prospetto e programmi
Programma
Questioni introduttive
a. Le fonti bibliche, patristiche, liturgiche e magisteriali per
un approccio alla ecclesiologia di comunione: principi, testi,
distinzioni fondamentali.
b. L’ecclesiologia di comunione nella vita sacramentale della
Chiesa ed in particolare nei sacramenti dell’iniziazione e di
guarigione.
c.L’ecclesiologia di comunione nella vita della Chiesa nei
sacramenti al servizio della comunione: caratteristiche
principali del servizio all’azione salvifica nell’ordine sacro e
nel matrimonio.
Il sacramento dell’Ordine nella tradizione liturgica d’Occidente e
d’Oriente
a. Presentazione del rito delle ordinazioni nel corso della storia
ed analisi di alcune antiche preghiere di consacrazione, nella
tradizione liturgica d’Oriente ed Occidente.
b. La celebrazione del sacramento dell’ordine nella riforma del
concilio Vaticano II. Analisi dei testi conciliari, dei prænotanda
e dei testi eucologici del pontificale romano di Paolo VI.
c. Analisi di testi di Prefazi ed orazioni riguardanti il sacramento
dell’ordine nel Messale di Paolo VI.
Il sacramento del matrimonio nella tradizione liturgica
d’Occidente e d’Oriente
a. La celebrazione del sacramento del matrimonio nella storia
della liturgia, dalle origini fino al concilio Vaticano II.
b. Analisi di una scelta di testi eucologici, benedizioni, preghiere,
rituali e rubriche, tratte da sacramentari, messali, rituali, dalle
origini fino al concilio Vaticano II.
c.Il matrimonio nella celebrazione liturgica nella tradizione
bizantina e dell’oriente cristiano (il rito del matrimonio,
fidanzamento ed incoronazione). L’ufficio delle cosiddette
«seconde nozze».
d. La celebrazione del sacramento del matrimonio nella riforma
del concilio Vaticano II, il movimento liturgico, la genesi del
rituale attuale, i documenti conciliari, i praenotanda e i riti del
rituale attuale.
182
Temi di teologia sacramentaria e di ecclesiologia
Analizzati i testi e i riti propri ai singoli sacramenti, saranno
analizzate tematiche di teologia sacramentaria ed ecclesiologia.
a. La consacrazione nei sacramenti dell’ordine e del matrimonio,
alla luce del trattato sui doni dello Spirito Santo nella Somma
teologica (I-II, 68) anche nel commento di Giovanni di San
Tommaso.
b. La missione nei sacramenti dell’ordine e del matrimonio,
alla luce del trattato sulla missione dello Spirito Santo nella
Bibliografia
Fonti:
Catechismo della Chiesa Cattolica, LEV, Città del Vaticano 21999,
432-466; Conferenza episcopale Italiana, Rito del matrimonio,
seconda edizione tipica, LEV, Città del Vaticano 2004.2008; Id.,
Ordinazione del Vescovo, dei Presbiteri e dei Diaconi, seconda
edizione tipica, LEV, Città del Vaticano, 1992; Lodi E., Liturgia
della Chiesa, EDB, Bologna 1981, 735-822; Tommaso D’Aquino,
La Somma teologica, ESD, Bologna 2014; Id., Opuscoli spirituali.
Commento al Credo, ESD, Bologna 1999.
Prospetto e programmi
Somma teologica (I, 43) anche nel commento di Giovanni di
San Tommaso.
c. L’edificazione della Chiesa nel sacramento dell’ordine: l’opera
di evangelizzazione e predicazione nell’insegnamento di san
Tommaso d’Aquino (passi scelti dal commento alle lettere di
San Paolo).
d. Edificare la Chiesa con l’annuncio della fede: predicazione
e professione di fede in san Tommaso d’Aquino alla luce del
Commento al Credo e altri testi.
e. L’indole «agapica» della Chiesa, progetto d’amore (B. Mondin)
nell’ordine sacro e nei ministeri istituiti.
f. Il sigillo dello Spirito Santo nel Matrimonio per mezzo del
quale Cristo rende gli sposi partecipi dello stesso amore «con
cui Egli ha amato la sua Chiesa» (cf. Rito del Matrimonio, n.
118).
g. Amore coniugale e mistero cristologico (A. Bozzolo).
h. Ministerialità del matrimonio cristiano (C. Rocchetta).
Studi:
Per la tematica ecclesiologica: Hamer J., La Chiesa è una
comunione, Morcelliana, Brescia 1983; Mondin, B., La Chiesa
sacramento d’amore. Trattato di ecclesiologia, ESD, Bologna 1994.
Per la tematica liturgica: Martimort A.G. (a cura di), La Chiesa
in preghiera. Introduzione alla liturgia, 3: I sacramenti, Queriniana,
Brescia 1987, 159-232; Rosso S., La celebrazione della storia della
salvezza nel rito bizantino. Misteri sacramentali. Feste e tempi
liturgici (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica 60), LEV, Città
del Vaticano 2010, 441-573.
Per la tematica specifica sui sacramenti dell’ordine e del
matrimonio: Bozzolo A., Il rito di Gesù. Temi di teologia sacramentaria
(Nuova Biblioteca di Scienze religiose 39), LAS, Roma 2013, 215304; Rocchetta C., Il sacramento della coppia. Saggio di teologia del
matrimonio cristiano, EDB, Bologna, 2010, 203-274; Tillard J.-M.,
Chiesa di Chiese. L’ecclesiologia di comunione, Queriniana, Brescia
2005,197-296.
Avvertenze
Saranno indicati ulteriori sussidi e note bibliografiche, e forniti
raccolte e sussidi per i testi liturgici e di san Tommaso d’Aquino.
183
TS15z02 – Seminario
Questioni di Antropologia teologica
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prospetto e programmi
Prof. Reali Marco Tommaso
Obiettivo
In questo seminario si desidera mettere a disposizione dello
studente un materiale di studio e di approfondimento nuovo, che
si sviluppa attorno ad una riflessione tipica di alcune università
americane, dove in un’epistemologia teologica di diversa ispirazione
cristiana trovano spazio alcune antropologie concettualmente
mutuate da un background culturale scientifico. La revisione di
queste riflessioni, che appaiono paradossali e inusuali, aiuteranno
lo studente a compiere un discernimento tra una corretta visione
antropologica in un quadro teologico ragionevole e le sue possibili
alterazioni.
Programma
1. Il problema del metodo nello studio dell’antropologia teologica contemporanea tra scienza e teologia;
2. La multiformità dell’uomo: la creazione nel dibattito teologico
americano;
3. Il corpo forma dell’anima: dall’ethos biblico al ribaltamento
ilemorfico del post-umanesimo;
4. Le contaminazioni concettuali delle nuove frontiere sincretiste: i casi della teologia ufologica e della neuro-teologia;
5. La persona umana e la tecnologia nell’antropologia teologica.
Bibliografia
Verranno indicati agli studenti una serie di testi per l’approfondimento e lo sviluppo dell’elaborato scritto.
184
CORSI PROPRI DELLA LICENZA
IN STORIA DELLA TEOLOGIA
ST15f01 – Coscienza storica e teologia
contemporanea
Lo sviluppo della questione del soprannaturale fino al XX secolo:
Maréchal, Rahner e GS 22
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Obiettivo
Il Vaticano II, affermando che «la vocazione ultima dell’uomo
è effettivamente una sola, quella divina» (GS 22), ha fatto proprio
il profondo ripensamento della teologia cattolica del XX secolo.
Il corso intende esporre in modo critico come si sia giunti a
quest’affermazione, servendosi in modo particolare del pensiero di
J. Maréchal e di K. Rahner.
Programma
Partendo dall’analisi della posizione di Tommaso sul
soprannaturale, si mostrerà lo sviluppo della scuola tomista fino al
sorgere del sistema di natura pura, per approdare ai diversi dibattiti
del XX secolo sul soprannaturale, con particolare attenzione alla
centralità del desiderio naturale della visione beatifica in Maréchal
e all’evoluzione della nozione di esistenziale soprannaturale in
Rahner. Si concluderà con un’analisi di GS 22, punto di approdo
di questa riflessione, e con alcune prospettive più generali per
l’antropologia teologica.
Prospetto e programmi
Prof. Moretto Daniele
Bibliografia
de Lubac H, Il mistero del soprannaturale, Jaca Book, Milano
1978; Colombo G., Del soprannaturale, Glossa, Milano 1996;
Maréchal J., Il punto di partenza della metafisica. Il tomismo di
fronte alla filosofia critica, Vita e Pensiero, Milano 1995; Moretto
D., Il dinamismo intellettuale davanti al Mistero. La questione del
soprannaturale nel percorso speculativo di J. Maréchal, Glossa,
Milano 2001; Rahner K., Uditori della Parola, Borla, Torino 1988;
Rahner K., Saggi di antropologia soprannaturale, Paoline, Roma
1968; Rahner K., Corso fondamentale sulla fede. Introduzione al
concetto di cristianesimo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005
185
ST15p03 – Patristica
fuori dall’ambito greco e latino
Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro
ʿAbd al-Raḥmān al-Hāšimī.
Un dialogo islamo-cristiano a Gerusalemme agli inizi del IX secolo
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Righi Davide
Prospetto e programmi
Obiettivo
Far prendere dimestichezza con la reazione teologica alla
diffusione dell’islamismo nel Medio Oriente e all’elaborazione
teologica conseguente alla diffusione dell’islam e della dottrina
coranica.
Programma
Sguardo introduttivo alla situazione storica del Medio Oriente
alla vigilia della diffusione dell’Islam. La Chiesa bizantina e quella
siriaca e loro presenza in Arabia e territori limitrofi agli albori
dell’islam (regno Ghassanide, regno Lakhmide, presenza cristiana
nel sud dell’Arabia e nell’Abissinia).
Inizio e sviluppo della letteratura arabo-cristiana così come
presentata da Georg Graf e dagli studi successivi. Presentazione ed
introduzione storica del dialogo e tematiche in esso trattate.
Lettura e commento del dialogo e delle sue tematiche: condizioni
del dialogo interreligioso; il dialogo interreligioso sulla base della
testimonianza delle Scritture; il dialogo interreligioso sulla base
della razionalità e sulla base della sunnah. Valore dei miracoli per
la fede.
Bibliografia
Abramo di Tiberiade, Dialogo con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān alHāšimī. Un dialogo islamo-cristiano a Gerusalemme agli inizi del IX
secolo, introduzione, traduzione e note a cura di D. Righi (in corso
di pubblicazione); Graf G., Geschichte der Christlichen Arabischen
Literatur (Studi e Testi), 5 voll., Biblioteca Apostolica Vaticana, Città
del Vaticano 1944-1953: n. 118 (vol. I); n. 133 (vol. II); n. 146 (vol.
III); n. 147 (vol. IV); n. 172 (vol. V), in particolare i voll. 1 e 2.
Altra bibliografia durante il corso.
ST15z03 – Seminario: Teologia cristiana:
Oriente e Occidente
(4 ects / 2 crediti eccl / 24 ore)
Prof. Cortoni Ubaldo
Il programma verrà comunicato all’inizio del corso.
186
DOTTORATO IN TEOLOGIA
Seminari Dottorandi
ore 9.30-13.00
ore 14.30-17.00
Extra: Colloquio
Ecclesia-Israel
15 ottobre 2015
1° Seminario metodologico
Progettazione della ricerca, stesura del
piano di lavoro e organizzazione del
calendario (Massimo Nardello)
Pomeriggio di introduzione (soltanto per 3 ore
gli iscritti al 1° anno che non provengono
da una Licenza FTER).
29 ottobre 2015
ore 9.15-18.30
«Parting of the Ways and/as
Supersessionism. Alla ricerca delle origini
della teologia della sostituzione: sessione
giovannea»
2° Appuntamento
12 novembre 2015
ore 9.30-13.00
Lectio magistralis di un docente/studioso
esterno alla FTER
Extra: Prolusione
inizio a.a.
ore 17.30-20.00
3° Appuntamento
ore 9.30-13.00
Tre mezze giornate
8 ore
3 ore
18 novembre 2015
«La costituzione dogmatica Dei Verbum,
del concilio Vaticano II, a cinquant’anni
dalla sua promulgazione» (Mario Fini)
3 ore
Bibliografia secondaria, schedatura e
note; fonti primarie, fonti e commenti
dell’autore/tema studiato e ricostruzione
del suo contesto culturale e scientifico
(Federico Badiali)
3 ore
10 dicembre 2015
2° Seminario metodologico
Extra: Giovedì dopo
11 febbraio 2016
le Ceneri
ore 9.30-13.00
«La misericordia del Padre
nella croce del Figlio» (Roberto Repole)
4° Appuntamento
3 ore
Prospetto e programmi
1° Appuntamento
3 ore
Convegno FTER organizzato dal DTE
1-2 marzo 2016
L’annuncio del vangelo davanti ad alcune
criticità dell’umano
12 ore
187
5° Appuntamento
ore 9.30-13.00
ore 14.30-17.00
14 aprile 2016
3° Seminario metodologico
L’atto della scrittura teologica (stesura di
un articolo scientifico e della tesi)
(Paolo Boschini)
3 ore
Assemblea di presentazione dei progetti
3 ore
«Il prete, ministro di misericordia. Per
riflettere sul ministero presbiterale
nell’anno del giubileo straordinario della
misericordia»
16 ore
TOTALE
60 ore
Extra:
Aggiornamento
7-8 giugno 2016
Teologico Presbiteri
Prospetto e programmi
Due giorni interi
I ANNO
Gli studenti del 1° anno sono tenuti a prendere parte ai cinque
Appuntamenti indicati nel prospetto.
Nel caso che uno studente non possa partecipare a tutto il
convegno, potrà recuperare crediti partecipando alle iniziative
FTER extracurricolari (EXTRA).
Nota bene: i tre Seminari metodologici prevedono la produzione
di un paper.
II ANNO
188
Il 2° anno del ciclo per il dottorato comincia quando il Consiglio
dei Professori approva il progetto e designa i due accompagnatori.
Da quel momento si contano due semestri, con tolleranza di un
terzo.
Nel corso del secondo anno si prevedono soltanto due
convocazioni: per il Convegno annuale di Facoltà e per l’Assemblea
di presentazione dei progetti.
Il secondo anno è composto da una serie di esperimenti soggetti
a valutazione:
a. 3 recensioni, assegnate dal 1° relatore (libri pubblicati negli
ultimi 2 anni: le recensioni vengono valutate dal 1° relatore e
dai 2 docenti accompagnatori).
b. 2 ore almeno di didattica (possibilmente nel corso di Licenza
del 1° relatore o in altro corso indicato dal 1° relatore: la
didattica viene valutata dal docente titolare del corso).
c. produzione di un articolo scientifico di 60.000 caratteri max
(l’articolo viene valutato dal 1° relatore e dai 2 docenti accompagnatori).
FASE TRANSITORIA (PER CHI SI È ISCRITTO CON IL VECCHIO
ORDINAMENTO)
Prospetto e programmi
a. I dottorandi del secondo anno saranno traghettati nel nuovo
ordinamento, chiedendo loro semplicemente quello che
manca rispetto ai nuovi standard stabiliti dalla riforma.
b. In ogni caso si avrà cura di verificare che il carico di lavoro
richiesto non superi quello che avrebbero dovuto sostenere
se avessero potuto procedere secondo il precedente ordinamento.
c. Resta ovviamente aperta per loro la possibilità di partecipare
alle mattinate, comprese quelle specificamente metodologiche.
Le suddette modifiche rispetto alla Procedura per i Seminari
dottorandi sono state apportate e approvate dal Consiglio di
Facoltà del 19/05/2015.
La produzione scientifica e le attività didattiche, unitamente alla
partecipazione ai 3 Seminari metodologici, consentono agli iscritti
al III ciclo di maturare i crediti formativi richiesti. La loro esatta
determinazione sarà stabilita all’inizio dell’a.a. 2015-2016 dal
Consiglio di Facoltà.
189
CORSI CURRICOLARI
NON ACCADEMICI
E ATTIVITÀ
EXTRA-CURRICOLARI
Per rendere accessibile il sapere teologico e biblico anche a
coloro che non hanno la possibilità di partecipare ai cicli curricolari,
la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna organizza corsi aperti a
tutti.
Essi rispondono a differenti esigenze:
1. offrire a tutti i cristiani una formazione permanente in alcuni settori nevralgici della vita ecclesiale quali, ad esempio, il
discernimento e l’accompagnamento spirituale, specialmente in prospettiva educativa e vocazionale (Laboratorio di
Spiritualità);
2. dotare i presbiteri impegnati nella pastorale di quegli strumenti fondamentali che permettono di valutare i cambiamenti epocali in cui siamo immersi e di orientare i credenti ad
assumere dalla fede cristiana i criteri per un autentico discernimento della realtà. I corsi residenziali dell’Aggiornamento
teologico presbiteri (ATP) costituiscono un’importante occasione di approfondimento e favoriscono un fecondo scambio di esperienze pastorali;
3. avviare alla conoscenza della sacra Scrittura e della Teologia,
per meglio sostenere e motivare l’impegno pastorale dei laici nella Chiesa e l’esercizio dei ministeri istituiti e di quelli
di fatto. A questa esigenza risponde la Scuola diocesana di
Formazione Teologica (SFT);
4. dare le basi teologiche ed etiche necessarie per affrontare lo
studio del Diritto canonico presso una Facoltà giuridica ecclesiastica. Il Biennio propedeutico per l’iscrizione alle
Facoltà di Diritto canonico si rivolge agli avvocati che intendono qualificare la propria professionalità anche attraverso
l’esercizio dell’attività forense all’interno dei Tribunali ecclesiastici.
Corsi curricolari e attività extra
CORSI CURRICOLARI
NON ACCADEMICI
E ATTIVITÀ EXTRA-CURRICOLARI
193
PROGETTI E INIZIATIVE
EXTRA-CURRICOLARI
A cura del
DIPARTIMENTO DI TEOLOGIA DELL’EVANGELIZZAZIONE
1. LABORATORIO DI SPIRITUALITÀ (LSP)
Corsi curricolari e attività extra
«Leggere la vita nella verità
e accoglierla con misericordia.
Il ruolo dell’accompagnamento spirituale»
coordinatore prof. Luciano Luppi
6 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE 2015
il martedì dalle 9.30 alle 12.50
martedì 6 ottobre 2015
Duccio DEMETRIO
Rileggere e scrivere la propria vita: verso se stessi, oltre se stessi.
Dalla teoria a un’esperienza di scrittura autobiografica
martedì 13 ottobre 2015
Antonio SICARI
«Canterò in eterno le misericordie del Signore».
Gli scritti autobiografici di Santa Teresa di Gesù Bambino
martedì 20 ottobre 2015
Claudia CIOTTI
Rileggere la propria vita in chiave psicologico-spirituale
martedì 27 ottobre 2015
Marcello MATTÈ
Leggere nella verità e accogliere con misericordia: la condizione di
devianza
martedì 3 novembre 2015
Luca BALUGANI
Leggere nella verità e accogliere con misericordia: la condizione
omosessuale
194
2. AGGIORNAMENTO TEOLOGICO PRESBITERI (ATP)
7 GIUGNO 2016
8 GIUGNO 2016
Contemplando il mistero
della misericordia
(cf. Misericordiae vultus 2)
Il prete,
discepolo ferito e risanato
Ore 10.00
«La misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo» (n.
12): la testimonianza biblica.
Ore 11.30
«La misericordia, “la parolachiave per indicare l’agire di
Dio verso di noi”» (n. 9): la riflessione teologica
Il prete, ministro del
«balsamo della misericordia»
(Misericordiae vultus 5)
Ore 14.30
«Essere segno concreto della
continuità di un amore divino
che perdona e che salva» (n. 17):
il sacramento della riconciliazione.
Ore 16.00
«Andare incontro ad ogni
persona portando la bontà e
la tenerezza di Dio» (cf. n. 5):
l’esercizio della carità.
Ore 10.00
«Essere strumenti del perdono, perché noi per primi lo
abbiamo ottenuto da Dio» (n.
14): per un cammino spirituale.
Ore 11.30
«Quante ferite sono impresse nella carne di tanti!» (n. 15):
per un approccio alla vita del
prete che tenga conto dell’umano, a partire da esperienze non
strutturate e da cammini già
collaudati.
Corsi curricolari e attività extra
«Il prete, ministro di misericordia.
Per riflettere sul ministero presbiterale nell’anno del
giubileo straordinario della misericordia»
Il prete, al servizio della
costruzione di una Chiesa
«oasi di misericordia»
(Misericordiae vultus 12)
Ore 14.30
«L’architrave che sorregge la
vita della Chiesa è la misericordia» (n. 10): prospettiva ecclesiologica.
Ore 16.00
«Sperimentare linguaggi e
gesti di misericordia» (cf. n. 12):
approccio pastorale.
195
3. GIOVEDÌ DOPO LE CENERI
11 FEBBRAIO 2016
9.30-12.30
«La misericordia del Padre nella croce del Figlio.
Preparazione dell’annuncio pasquale»
Relatore: prof. Roberto Repole
Presidente dell’Associazione Teologica Italiana
e docente di Teologia sistematica presso la FTIS
sez. di Torino
Corsi curricolari e attività extra
4. ANNO PASTORALE
L’insieme costituito da Laboratorio di Spiritualità (ottobre/
novembre 2015), Giovedì dopo le Ceneri (11 febbraio 2016) e ATP
(7-8 giugno 2016), insieme ai due corsi LTE del martedì tenuti
dai proff. Marcheselli («Il vangelo incontra samaritani e greci»,
dalle 15.00 alle 16.40 – I semestre) e Boschini («Comunicare
il vangelo nell’era digitale. Sintonie e criticità», dalle 9.20 alle
11.00 – II semestre) costituisce una proposta organica di «Anno
pastorale» sul tema «Il Dio della misericordia: vangelo e prassi di
riconciliazione» rivolta a preti con più di 10 anni di ordinazione,
parroci di nuova nomina, religiosi/e.
Per ogni ulteriore dettaglio sulle attività, consultare il sito
www.fter.it a partire dal mese di settembre.
196
Patrocinata dalla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, la
Scuola diocesana di Formazione Teologica svolge un servizio per
la Chiesa di Bologna. Attraverso un percorso organico, anche se
non di tipo accademico, essa offre una formazione teologica di
base a quanti desiderano approfondire i contenuti della fede, anche
per irrobustire e qualificare il proprio servizio ecclesiale come
catechisti, educatori, operatori pastorali. Per tale ragione, essa
costituisce parte del cammino formativo dei candidati ai ministeri
istituiti.
Le lezioni si tengono il lunedì e venerdì sera.
Il lunedì vede in contemporanea il Corso Base e il Triennio di
morale e sistematica; il venerdì sera è riservato ai corsi di Scrittura
e ai seminari, che variano di anno in anno.
I quattro insegnamenti del Corso Base sono offerti annualmente,
mentre le altre materie vengono offerte seguendo una ciclicità
triennale.
CORSO BASE
Corsi curricolari e attività extra
SCUOLA
DI FORMAZIONE TEOLOGICA
«Interrogarsi sulla fede. Quattro percorsi di Bibbia e teologia»
Il Corso Base costituisce un invito alla teologia. Esso si rivolge a
tutti i credenti adulti, che non possono esimersi dal pensare la fede,
ma guarda anche a tutti coloro che sono interessati dalla dimensione religiosa dell’esistenza e si fanno domande sul senso della vita.
I quattro moduli del lunedì hanno ciascuno una propria fisionomia e compiutezza: possono essere fruiti singolarmente, ma nel
loro insieme delineano un approccio organico incentrato sui principali assi dell’evangelizzazione.
I titoli dei quattro moduli:
1. La libertà donata: la Parola
2. La libertà accolta: la Fede alla luce del Vaticano II
3. La libertà vissuta: la Chiesa, nella storia e nel mondo
4. La libertà celebrata: il corpo e i sacramenti
Ciascuno dei quattro moduli si compone di 11 incontri (il
lunedì, dalle 19.00 alle 22.40), tenuti da due o tre relatori diversi,
con la presenza costante di un docente coordinatore. Anche le
singole lezioni hanno un profilo in sé compiuto.
197
Corsi curricolari e attività extra
TRIENNIO SFT
198
Dopo la sperimentazione, avvenuta lo scorso anno, del Nuovo
Corso Base, presentiamo ora il nuovo piano di studi dei corsi di
Teologia sistematica e di Teologia morale del triennio della nostra
Scuola di Formazione Teologica. I corsi saranno tenuti il lunedì sera
(19.00 – 20.40; 21.00 – 22.40) e si articoleranno in sei moduli, su
tre trimestri. Con essi vogliamo invitare gli studenti della Scuola ad
una riflessione interdisciplinare sulle virtù teologali, espressione
della vita nuova del credente. In questo primo anno rifletteremo,
in particolare, sulla fede, considerando dapprima l’esperienza
credente di Gesù di Nazaret (Cristologia) e la testimonianza della
Chiesa, intesa come comunità a servizio della fede (Ecclesiologia).
Rifletteremo, quindi, sull’esperienza religiosa dell’uomo, così com’è
vissuta concretamente in una religione storica – l’Islam – e, più, in
generale, considerando quali istanze antropologiche fondamentali
essa intercetta (Filosofia della religione). Ci concentreremo, poi,
sull’esperienza di fede del cristiano, intesa dal punto di vista sia
del suo «vissuto» (Teologia spirituale), che del suo «pensato»,
attraverso i contributi di alcuni grandi teologi del ’900 (Teologia
fondamentale). Concluderemo il nostro percorso gettando uno
sguardo ai sacramenti dell’iniziazione cristiana (Liturgia) e alla
vita nuova del credente, scaturita dalla fede battesimale (Morale
fondamentale).
SEDI DECENTRATE
VICARIATO DI BUDRIO
Parrocchia di Medicina
Corsi SFT:
1. AT Sapienziali
(G. Bellini)
2. Trinitaria
(F. Pieri)
Giorno di lezione: martedì
Orario: 20.30-22.10
VICARIATI DI BAZZANO
E BOLOGNA-OVEST
Parrocchia di Ponte Ronca
Percorsi teologici
Secondo anno del
biennio antropologico
Giorno di lezione: giovedì
Orario: 20.30-22.30
VICARIATO CENTO
Oratorio di S. Biagio
I modulo del
Corso Base
gennaio-marzo 2016
Giorno di lezione: giovedì
Orario: 21.00-22.45
VICARIATO DI
PERSICETO-CASTELFRANCO
Parrocchia di Padulle
«Bene-detto lavoro!»
Spunti di riflessione sulla
teologia e pastorale
del lavoro
Corsi curricolari e attività extra
Una scelta più ridotta di corsi è attivata ogni anno in alcuni
vicariati dell’arcidiocesi per agevolare la frequenza anche di coloro
che abitano lontano dalla città.
VICARIATO
DELL’ALTA VALLE
DEL RENO
Percorso di formazione
sul tema
«Ricominciare a credere»
ottobre e novembre 2015
presso 3 sedi in
contemporanea:
Porretta, Vergato e Tolè
Giorno di lezione: venerdì
Orario: 20.30-22.30
199
Corsi curricolari e attività extra
BIENNIO TEOLOGICO
PROPEDEUTICO
PER L’ISCRIZIONE ALLE FACOLTÀ DI
DIRITTO CANONICO
Grazie alla convenzione stipulata tra la Facoltà Teologica
dell’Emilia-Romagna e la Facoltà di Diritto canonico San Pio X di
Venezia (Marcianum), dopo il Biennio Propedeutico è possibile
proseguire gli studi a Venezia per il conseguimento della Licenza
in Diritto canonico, usufruendo di particolari agevolazioni:
– riconoscimento dei corsi già frequentati durante il ciclo di
studi per la laurea in Giurisprudenza presso l’Università
statale (ad es.: Diritto romano; Sistemi giuridici civili;
Filosofia del diritto; Chiesa e comunità politica);
– frequenza (obbligatoria) in un unico giorno della settimana
(il giovedì per 3 anni) – presso la sede di Venezia – di 13
corsi;
– frequenza (obbligatoria) a Bologna presso la sede FTER di
p.le Bacchelli di alcuni corsi erogati in modalità intensiva
in orario pomeridiano (il venerdì) e mattutino (il sabato).
1.Iter complessivo degli studi per il conseguimento dei
titoli accademici in Diritto canonico
1.1.Biennio teologico propedeutico per l’iscrizione alle Facoltà
di Diritto canonico
Vi si accede con la Laurea specialistica in Scienze giuridiche o con la Laurea in Giurisprudenza (v.o.).
sede: Bologna
durata: 2 anni
1.2. Secondo ciclo (Licenza)
Vi si accede con il Biennio propedeutico
sede: Venezia (corsi intensivi anche a Bologna)
durata: 3 anni
1.3. Terzo ciclo (Dottorato in Diritto canonico)
Vi si accede con la Licenza in Diritto canonico.
sede: Venezia
durata: 2 anni
200
2. Piano di studi del Biennio teologico propedeutico
INSEGNAMENTO
Introduzione alla s. Scrittura
ORE
24
ECTS
3
C.E.*
2
Ecclesiologia
24
3
2
Teologia fondamentale
Introduzione al mistero cristiano
Morale speciale
Teologia sacramentaria
Morale fondamentale
Antropologia filosofica
Teologia dogmatica: Cristologia
Introduzione al NT: Scritti giovannei
Teologia dogmatica: Antropologia
Sacramentaria II
Introduzione al Diritto canonico
Teologia del matrimonio
Morale sessuale e matrimoniale
Latino
*
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
Corsi curricolari e attività extra
Il percorso propedeutico mira all’acquisizione degli elementi
essenziali della teologia, per un migliore esercizio della
professione forense nell’ambito dei Tribunali ecclesiastici.
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna offre la possibilità
di mutuare i crediti formativi necessari (48 ects) dall’Offerta
formativa dei cicli di Teologia, di Scienze Religiose e, in qualche
caso, anche della Scuola di Formazione Teologica.
Il Piano di studi è personalizzato.
Le lezioni, frontali, sono a frequenza obbligatoria (frequenza
minima per l’ammissione all’esame: 2/3 delle lezioni).
Per agevolare i corsisti, le lezioni si tengono prevalentemente
in orario pomeridiano-serale il lunedì, il martedì e il venerdì.
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Credito ecclesiastico: un’ora settimanale di lezione per semestre.
201
CALENDARIO
LEGENDA
ATP
BQ
BT
LS
TE
ST
TS
DT
***
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Aggiornamento Teologico presbiteri
Baccalaureato quinquennale
Baccalaureato triennale
Laboratorio di Spiritualità
Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione
Licenza in Storia della Teologia
Licenza in Teologia Sistematica
Dottorato in Teologia
giornate caratterizzate da impegni istituzionali
PROLUSIONE DI INIZIO ANNO ACCADEMICO
Il 18 novembre 2015 il Prof. Don Mario Fini, giunto alla soglia
dell’emeritato, concluderà il suo servizio in FTER con una lectio
magistralis sul tema, «La costituzione dogmatica Dei Verbum, del
concilio Vaticano II, a cinquant’anni dalla sua promulgazione».
DURATA DEI SEMESTRI
Calendario
1° semestre BQ = 28.09.2015 / 18.01.2016
2° semestre BQ = 22.02.2016 / 01.06.2016
1° semestre BT = 05.10.2015 / 15.01.2016
2° semestre BT = 22.02.2016 / 01.06.2016
1° semestre LT = 06.10.2015 / 13.01.2016
2° semestre LT = 23.02.2016 / 01.06.2016
N.B. ulteriori specificazioni riguardanti i giorni di lezione di alcuni Laboratori e Seminari si trovano indicati nell’Orario Accademico.
204
AGOSTO 2015
23
24
25
26
27
28
29
30
31
do
lu
ma
me
gi
ve
sa
do
lu
XXI del T.O.
XXII del T.O.
Inizio iscrizioni all’a.a. 2015-2016
Segreteria: apertura al pubblico
SETTEMBRE 2015
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XXIII del T.O.
***
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
Consiglio di Istituto ISSR (ore 17.00)
XXIV del T.O.
Inizio esami sessione autunnale
Calendario
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29
30
XXV del T.O.
***
XXVI del T.O.
Consiglio di Facoltà (ore 15.30)
ESAMI DI GRADO
TEST DI LINGUA ITALIANA (ore 14.30)
1a settimana di lezione BQ
1a settimana di lezione BQ
1a settimana di lezione BQ
205
OTTOBRE 2015
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6
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Calendario
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206
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1a settimana di lezione BQ
Anniversario Seminario arcivescovile
1a settimana di lezione BQ
Fine esami sessione autunnale
XXVII del T.O. – Solennità di San Petronio
2a settimana di lezione BQ
1a settimana di lezione BT
2a settimana di lezione BQ
1a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
***
1° incontro LS
Consiglio di presidenza (ore 14.30)
2a settimana di lezione BQ
1a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
TEST DI LINGUA ITALIANA (ore 14.30)
1a settimana di lezione BT
2a settimana di lezione BQ
1a settimana di lezione BT
XXVIII del T.O.
3a settimana di lezione BQ
2a settimana di lezione BT
Assemblea elettiva degli studenti BQ/BT
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
***
2a settimana di lezione BT
DOTTORATO (1° appuntamento)
gi
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3a settimana di lezione BQ
2a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
Assemblea elettiva degli studenti TE/TS/ST
2° incontro LS
Consiglio dei Professori (ore 14.30)
3a settimana di lezione BQ
2a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
me
sa
do
lu
2a settimana di lezione BQ
Fine iscrizioni all’a.a. 2015-2016
XXIX del T.O.
3a settimana di lezione BQ
2a settimana di lezione BT
3a settimana di lezione BQ
4a settimana di lezione BQ
3a settimana di lezione BT
4a settimana di lezione BQ
3a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
3° incontro LS
4a settimana di lezione BQ
3a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
3a settimana di lezione BT
4a settimana di lezione BQ
3a settimana di lezione BT
4a settimana di lezione BQ
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29
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***
30
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***
5a settimana di lezione BQ
4a settimana di lezione BT
Consiglio di Redazione RTE (ore 15)
5a settimana di lezione BQ
4a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
4° incontro LS
ESAMI DI GRADO
5a settimana di lezione BQ
4a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00)
4a settimana di lezione BT
Colloquio Ecclesia-Israel (ore 9.15-18.30)
DOTTORATO (EXTRA)
5a settimana di lezione BQ
4a settimana di lezione BT
5a settimana di lezione BQ
Calendario
31
XXX del T.O.
207
NOVEMBRE 2015
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Calendario
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XXXI del T.O. – Solennità di Tutti i Santi
Commemorazione dei fedeli defunti
6a settimana di lezione BQ
5a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
5° incontro LS
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
6a settimana di lezione BQ
5a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
5a settimana di lezione BT
6a settimana di lezione BQ
5a settimana di lezione BT
6a settimana di lezione BQ
XXXII del T.O.
Settimana Esercizi spirituali Seminario
regionale (9-14 nov.): vacanza BQ
5a settimana di lezione BT
a
6 settimana di lezione BT/TE/TS/ST
***
Consiglio di Presidenza (ore 14.30)
6a settimana di lezione BT/TE/TS/ST
6a settimana di lezione BT
DOTTORATO (2° appuntamento)
Assemblea ed elezione del rappresentante
degli studenti DT
6a settimana di lezione BT
XXXIII del T.O.
6a settimana di lezione BQ/BT
7 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
7a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Consiglio di Facoltà (ore 14.30)
Prolusione inizio a.a. 2015-2016
a
***
***
«La costituzione dogmatica Dei Verbum, del Concilio Vaticano
II, a 50 anni dalla sua promulgazione» (Prof. Mario Fini)
(La partecipazione alla Prolusione accredita ore
in caso di necessità)
7a settimana di lezione BT
7 settimana di lezione BQ/BT
7a settimana di lezione BQ
XXXIV del T.O. – Cristo Re
7a settimana di lezione BQ/BT
a
8 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
8a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
8a settimana di lezione BT
a
8 settimana di lezione BQ/BT
8a settimana di lezione BQ
I di Avvento
8a settimana di lezione BQ/BT
a
DICEMBRE 2015
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II di Avvento
9a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
9a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
9a settimana di lezione BT
9a settimana di lezione BQ/BT
9a settimana di lezione BQ
vacanza
Immacolata Concezione
10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
***
Consiglio dei Professori (ore 14.30)
10a settimana di lezione BT
DOTTORATO (3° appuntamento)
Anniversario Seminario regionale
10a settimana di lezione BQ/BT
10a settimana di lezione BQ
III di Avvento
9a settimana di lezione BQ/BT
***
Consiglio di Redazione RTE (ore 15)
10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
ESAMI DI GRADO
11a settimana di lezione BT
11a settimana di lezione BQ/BT
11a settimana di lezione BQ
IV di Avvento
10a settimana di lezione BQ/BT
11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Inizio vacanze per le festività natalizie
Natale del Signore
Santo Stefano
Domenica della S. Famiglia
Calendario
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209
GENNAIO 2016
1
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do
Maria SS. Madre di Dio
II del T. di Natale
Epifania del Signore
Battesimo del Signore
***
II del T.O.
12 a settimana di lezione BT
12a settimana di lezione BQ/BT
12a settimana di lezione BQ
11a settimana di lezione BQ/BT
12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00)
13a settimana di lezione BT
13a settimana di lezione BQ/BT
13a settimana di lezione BQ
12a settimana di lezione BQ
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
Inizio esami sessione invernale
III del T.O.
Festa di s. Tommaso
(s. Messa ore 18.30 c/o s. Domenico)
IV del T.O.
FEBBRAIO 2016
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Inizio iscrizioni al II semestre dell’a.a.
TEST DI LINGUA ITALIANA (ore 14.30)
V del T.O.
Le Ceneri
***
I di Quaresima
***
II di Quaresima
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III di Quaresima
Giovedì dopo le Ceneri
DOTTORATO (EXTRA)
Consiglio di Facoltà (ore 14.30)
Fine esami sessione invernale
1a settimana di lezione BQ/BT
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
1a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
ESAMI DI GRADO
1a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
1a settimana di lezione BT
1a settimana di lezione BQ/BT
1a settimana di lezione BQ
Fine iscrizioni al II semestre dell’a.a.
Calendario
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2a settimana di lezione BQ/BT
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MARZO 2016
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Convegno
annuale
di Facoltà
organizzato
dal DTE
***LA COMUNITÀ ACCADEMICA TUTTA
PARTECIPA AI LAVORI
Convegno
annuale
di Facoltà
organizzato
dal DTE
***LA COMUNITÀ ACCADEMICA TUTTA
PARTECIPA AI LAVORI
DOTTORATO (4° appuntamento)
DOTTORATO (4° appuntamento)
2a settimana di lezione BT
2a settimana di lezione BQ/BT
2a settimana di lezione BQ
IV di Quaresima
***
V di Quaresima
3a settimana di lezione BQ/BT
2 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Consiglio dei Professori (ore 14.30)
2a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
3a settimana di lezione BT
3a settimana di lezione BQ/BT
3a settimana di lezione BQ
a
4a settimana di lezione BQ/BT
Consiglio di Redazione RTE (ore 15)
3a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
3a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
***
Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00)
4a settimana di lezione BT
a
4 settimana di lezione BQ/BT
4a settimana di lezione BQ
Domenica delle Palme
Inizio vacanze pasquali
***
Domenica di Pasqua
Dies Natalis FTER
APRILE 2016
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Domenica dell’ottava di Pasqua
5a settimana di lezione BQ/BT
Inizio esami sessione primaverile
4a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
4a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
5a settimana di lezione BT
5a settimana di lezione BQ/BT
5a settimana di lezione BQ
Fine esami sessione primaverile
III di Pasqua
6a settimana di lezione BQ/BT
5 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
5a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Consiglio di Facoltà (ore 14.30)
a
***
6a settimana di lezione BT
DOTTORATO (5° appuntamento)
6a settimana di lezione BQ/BT
6a settimana di lezione BQ
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IV di Pasqua
7a settimana di lezione BQ/BT
6 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
a
6a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
ESAMI DI GRADO
7a settimana di lezione BT
7a settimana di lezione BQ/BT
7a settimana di lezione BQ
V di Pasqua
Anniversario liberazione
7a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
7a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
8a settimana di lezione BT
a
8 settimana di lezione BQ/BT
8a settimana di lezione BQ
Calendario
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213
MAGGIO 2016
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VI di Pasqua – S. Giuseppe lavoratore
8a settimana di lezione BQ/BT
a
8 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
8a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
9a settimana di lezione BT
9a settimana di lezione BQ/BT
9a settimana di lezione BQ
Ascensione del Signore
9a settimana di lezione BQ/BT
a
9 settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
9a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
10a settimana di lezione BT
10a settimana di lezione BQ/BT
10 settimana di lezione BQ
Pentecoste
10° settimana di lezione BQ/BT
TEST DI LINGUA (ore 14,30)
10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
***
Consiglio di Facoltà (ore 14.30)
10a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
11a settimana di lezione BT
11a settimana di lezione BQ/BT
11a settimana di lezione BQ
SS. Trinità
11a settimana di lezione BQ/BT
***
Consiglio di Redazione RTE (ore 15)
11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
(Festa della traslazione di s. Domenico)
***
Te Deum di fine anno accademico
(ore 12.10)
11a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Consiglio Istituto ISSR (ore 18.00)
12a settimana di lezione BT
12a settimana di lezione BQ/BT
12a settimana di lezione BQ
Corpo e Sangue di Cristo
12a settimana di lezione BQ/BT
12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
***
GIUGNO 2016
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12a settimana di lezione BQ/BT/TE/TS/ST
Consiglio dei Professori (ore 14.30)
TEST DI LINGUA (ore 14.30)
Fine lezioni (II semestre)
Festa della Repubblica
Inizio esami sessione estiva
X del T.O.
***
Collegio plenario dei docenti Fter
ATP/DOTTORATO (EXTRA)
ATP/DOTTORATO (EXTRA)
XI del T.O.
XII del T.O.
ESAMI DI GRADO
XIII del T.O.
Fine esami sessione estiva
Calendario
1
215
LUGLIO 2016
Calendario
1
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XIV del T.O.
XV del T.O.
ESAMI DI GRADO
XVI del T.O.
XVII del T.O.
Chiusura segreteria
per ferie estive
XVIII del T.O.
AGOSTO 2016: chiusura al pubblico
216
TESTI
NORMATIVI
STATUTO
La «Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna» è nata dalla richiesta che i Vescovi dell’Emilia-Romagna hanno rivolto alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 28 gennaio 2002, anche a nome
della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia. I Vescovi erano
mossi dalla convinzione del valore e dell’utilità, per le Chiese emiliane e romagnole, di una struttura accademica completa, capace di
potenziare, unificandoli organicamente, i diversi centri di ricerca e
d’insegnamento teologico già presenti in regione.
La richiesta mirava a completare il cammino iniziato, subito
dopo la ricostituzione della regione ecclesiastica Emilia-Romagna
(8.12.1976), con la fondazione dello Studio Teologico Accademico
Bolognese, eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica
con il decreto Petroniana metropolis, «nel seicento diciottesimo
anno dalla fondazione della prima Facoltà Bolognese» (21.6.1978).
I richiedenti lo Studio erano stati la Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna e la Provincia Utriusque Lombardiae dei Frati Predicatori. Lo S.TA.B. fu abilitato a conferire, sia nella Sezione presso il
Convento Patriarcale di S. Domenico sia in quella presso il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV, il Baccellierato e la Licenza
in quanto aggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Roma. A venticinque anni dall’inizio
di quest’esperienza i Vescovi chiedevano alla Congregazione di
avere a Bologna anche il Ciclo per il Dottorato, facendo partecipare
attivamente tutti gli Studi teologici dell’Emilia-Romagna al passo
definitivo dell’erezione d’una Facoltà regionale, capace di unificare
organicamente le realtà accademiche esistenti. Gli altri Studi della regione abilitati già da tempo a conferire il grado accademico di
Baccellierato in teologia come affiliati a Facoltà di Pontificie Università romane, avevano mostrato, infatti, interesse ad entrare in un
progetto unitario, destinato a rendere più compiuta la dimensione
regionale. L’ideazione del progetto perciò ha visto coinvolti fin dalla prima proposta (inizio 1999) anche lo «Studio teologico interdiocesano di Modena–Nonantola, Reggio Emilia–Guastalla, Carpi e
Parma» di Reggio Emilia (fondato il 1.10.1968), lo «Studio teologico
S. Antonio» di Bologna, della Provincia di Cristo Re dei Frati Minori
dell’Emilia-Romagna, lo «Studio teologico del Collegio Alberoni» di
Piacenza, affidato alla Provincia Romana della Congregazione della
Missione.
I motivi per chiedere l’erezione di una Facoltà teologica di carattere regionale erano molti. Spingevano in tale direzione la dimensione demografica dell’Emilia-Romagna e la presenza di numerosi
studenti, provenienti anche da fuori regione, in tutti i centri universitari civili emiliani e romagnoli, in particolare in quelli di Bologna.
Testi normativi
Premessa: NOTIZIA STORICA
219
Era inoltre chiara una tradizione universitaria antichissima (Bologna), antica (Ferrara, Modena, Parma, Piacenza), diffusa e in fase
d’accresciuta espansione (Cesena, Forlì, Reggio Emilia, Rimini). La
tradizione storica dello studio della teologia in regione, per altro,
aveva conosciuto strutture universitarie ecclesiastiche di particolare antichità e valore, come lo «Studio Generale e Solenne» Domenicano (istituito nel 1248), la Facoltà Teologica di Bologna, eretta da
Innocenzo VI con la Bolla Quasi lignum vitae (21.6.1360) e gli «Studi» di Ordini religiosi in alcuni casi precedenti la stessa costituzione
della Facoltà Teologica.
La «Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna» è stata eretta dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica, il 29 marzo 2004.
Testi normativi
Titolo I
COSTITUZIONE, FINE E STRUTTURA DELLA FACOLTÀ
Art. 1
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, eretta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con il diritto di conferire, a
norma del presente Statuto, i gradi accademici in Sacra Teologia, è
promossa dalla Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, anche
a nome e con la partecipazione della Provincia Domenicana S. Domenico in Italia.
Art. 2
220
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha le seguenti finalità:
a) approfondire sistematicamente, con la massima diligenza e
con metodo scientifico, la divina Rivelazione nella Tradizione
della dottrina cattolica;
b)contribuire alla soluzione dei problemi dell’uomo e della cultura con responsabilità intelligente, alla luce della Rivelazione
cristiana, trasmessa dalla Parola scritta di Dio nella viva Tradizione della Chiesa;
c) collaborare all’evangelizzazione e all’inculturazione della Verità cristiana, in dialogo interdisciplinare con la cultura contemporanea;
d)creare un centro regionale capace di recepire, in maniera feconda, situazioni e problemi della società, della cultura, della
vita ecclesiale in Emilia-Romagna e attrezzato per elaborare
– in comunione e stretta collaborazione con le Chiese locali – indicazioni e orientamenti utili ad un effettivo annuncio
evangelico;
e) curare, nella linea della precedente prospettiva, la formazione
intellettuale dei candidati al ministero ordinato e di quanti,
consacrati o laici, affrontino lo studio scientifico della teologia
per un servizio ecclesiale accademicamente qualificato;
f) intensificare e qualificare il dialogo con le Università e istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna, promuovendo forme di
collaborazione e di ricerca, anche prevedendo convegni comuni di studio, scambi di docenti e di insegnamenti;
g)offrire collaborazione alla formazione permanente, promossa
dalla competente autorità ecclesiastica per i ministri ordinati.
§ 1 Appartengono alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
la Sede, gli Studi teologici affiliati, attraverso i quali la Facoltà conferisce il Baccellierato e gli Istituti Superiori di Scienze Religiose
collegati alla Facoltà stessa.
§ 2 La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna ha sede in Bologna presso il Seminario Arcivescovile, in Piazzale Giuseppe Bacchelli n. 4 e presso il Convento Patriarcale di San Domenico, in piazza San Domenico n. 13.
Art. 4
§ 1 La vita della Facoltà, degli Studi affiliati, e degli Istituti di
Scienze Religiose è regolata oltre che dal presente «Statuto», anche
dal «Regolamento della Facoltà» e dallo specifico Regolamento del
«singolo Studio» e del «singolo Istituto».
§ 2 Il «Regolamento della Facoltà», elaborato dal Consiglio di
Facoltà, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà», per eventuali modifiche e definitiva approvazione.
§ 3 Il Regolamento di ogni «singolo Studio», elaborato dallo
Studio in questione, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato», per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il
parere del Consiglio di Facoltà. Il Regolamento dedicherà un’attenzione specifica alla situazione dei seminaristi e dei consacrati, in
vista della formazione sia al ministero ordinato sia alla vita consacrata.
§ 4 Il Regolamento del singolo ISSR, elaborato dall’Istituto in
questione in conformità al presente Statuto e alle disposizioni della
Congregazione per l’Educazione Cattolica e della Conferenza Episcopale Italiana, è sottoposto alla «Commissione d’Alto Patronato»
per eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere
del Consiglio di Facoltà.
Testi normativi
Art. 3
Art. 5
§ 1 La distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e i diversi Studi affiliati ha lo scopo di rendere l’insegnamento più qualificato in
tutte le strutture che appartengono alla Facoltà. Essa sarà regolata
dal Consiglio di Facoltà e con il consenso dell’Ordinario del docente.
§ 2 Si può essere Docenti stabili della Facoltà, anche dedicando
una parte del proprio impegno didattico in uno Studio affiliato.
221
Titolo II
LA COMUNITÀ ACCADEMICA E IL SUO GOVERNO
1. Il Gran Cancelliere della Facoltà
Testi normativi
Art. 6
222
§ 1 Il Gran Cancelliere della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna è l’Arcivescovo di Bologna.
§ 2 I compiti del Gran Cancelliere sono:
a) far progredire costantemente la Facoltà in tutte le sue articolazioni; promuoverne l’impegno scientifico; curare che la
dottrina cattolica vi sia integralmente custodita e trasmessa; garantire che siano osservati fedelmente lo Statuto e le
norme dettati dalla Santa Sede;
b) favorire l’unione tra tutti i membri della comunità accademica;
c) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica
il nome di chi deve essere nominato Preside, scelto dalla
«Commissione d’Alto Patronato» in una terna formulata dal
Consiglio di Facoltà;
d) nominare il Vicepreside tra una terna di nomi proposti dal
Consiglio dei Professori;
e) nominare i Direttori degli Istituti Superiori di Scienze Religiose;
f) nominare i Docenti stabili della Facoltà, ordinari e straordinari, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente, e averne
ricevuto il consenso scritto;
g) proporre alla Congregazione per l’Educazione Cattolica i
nomi dei Docenti per i quali deve essere richiesto il nulla
osta;
h) ricevere la professione di fede del Preside e dei Docenti nominati stabili ordinari o straordinari;
i) conferire o revocare, anche tramite un suo Delegato, la missio canonica agli stabili che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, e l’autorizzazione ad insegnare agli
altri Docenti stabili;
j) esonerare un Docente stabile dall’insegnamento per una
sopravvenuta inabilità permanente, chiara e riconosciuta,
dopo aver consultato l’Ordinario del Docente;
k) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica
le modifiche al presente Statuto, proposte dal Consiglio di
Facoltà (cf. Art. 15 f) e sottoposte alla Commissione d’Alto
Patronato (cf. Art. 7 § 4 d) per eventuali modifiche e definitiva approvazione;
l) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa
gli affari più importanti e inviare a essa, ogni tre anni, una
relazione particolareggiata intorno alla situazione accademica, morale ed economica della Facoltà.
2. La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»
§ 1 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è costituita con lo scopo di guidare e coordinare le attività della Facoltà nel
suo insieme raccordandole, in particolare, con la vita e la pastorale
delle Chiese dell’Emilia-Romagna.
Alla Commissione d’Alto Patronato competono anche gli altri
adempimenti giuridici prescritti dal presente Statuto.
§ 2 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è composta da:
a) il Gran Cancelliere;
b) il Priore provinciale della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia (cf. § 3);
c) gli Arcivescovi Metropoliti della regione;
d) i Vescovi nel cui territorio ha sede uno degli Studi affiliati, in
cui siano presenti seminaristi diocesani;
e) i Superiori Provinciali delle Province religiose, alle quali sia
affidato uno Studio affiliato;
f) il Reggente degli Studi della Provincia domenicana di S. Domenico in Italia.
§ 3 La «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» è presieduta dal Gran Cancelliere e ha come Vicepresidente il Priore provinciale della Provincia dei Frati predicatori di S. Domenico in Italia.
§ 4 Le funzioni della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» sono:
a) coordinare le attività della Facoltà con la vita e la pastorale
delle Chiese della regione;
b) scegliere, nella terna proposta dal Consiglio di Facoltà, il
nome da presentare alla Congregazione per l’Educazione
cattolica per la nomina a Preside (cf. Art. 18 § 1);
c) approvare definitivamente le eventuali modifiche allo Statuto da presentare alla Congregazione;
d) approvare definitivamente il Regolamento di Facoltà elaborato dal Consiglio di Facoltà;
e) approvare definitivamente i Regolamenti dei singoli Studi e
ISSR, sentito il parere del Consiglio di Facoltà;
f) approvare la proposta di nomina di un Docente a stabile,
Straordinario o Ordinario, da presentare alla Congregazione;
g) approvare le delibere d’ampliamento delle attività accademiche;
h) verificare e approvare i bilanci economici della Facoltà;
i) nominare il Presidente del Consiglio d’Amministrazione (cf.
Art. 17 § 2 a);
Testi normativi
Art. 7
223
j) valutare la relazione triennale sulla vita e l’attività della Facoltà, preparata dal Preside ed approvata dal Consiglio di
Facoltà (cf. Art. 18 § 3).
§ 5 L’appartenenza alla «Commissione di Alto Patronato», a
motivo delle sue funzioni, non è compatibile con la condizione di
Autorità accademica Personale o con la partecipazione a un Organo
accademico Collegiale della Facoltà di cui all’Art. 11. La stessa incompatibilità vale per eventuali delegati di qualche membro della
«Commissione di Alto Patronato».
3. Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati»,
i «Regolamenti del singolo Studio»
Testi normativi
Art. 8
§ 1 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» hanno la responsabilità sul rispettivo Studio, competente a conferire il
Baccellierato in nome della Facoltà.
§ 2 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» sono
strutturate secondo «il Regolamento del singolo Studio», approvato dalla Commissione d’Alto Patronato. In ogni caso, fanno parte di
diritto di tali Commissioni i Vescovi diocesani, che abbiano seminaristi nello Studio in questione, e i Superiori Provinciali di un Istituto
religioso, al quale sia stato affidato lo Studio stesso.
§ 3 Le «Commissioni direttive per i singoli Studi affiliati» sono
competenti a:
a) guidare la vita e l’attività di un singolo Studio;
b) verificare e approvare i bilanci del relativo Studio;
c) nominare il Direttore dello Studio, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, entro una terna di nomi proposta dal Consiglio dei Professori dello Studio in questione, tranne il caso
di Studi affidati a Province religiose (cf. Art. 21 § 2);
d) nominare i Docenti incaricati nello Studio in questione, col
consenso dell’Ordinario del candidato;
e) approvare la proposta, avanzata dal Consiglio del singolo
Studio affiliato, a candidare a Docenti stabili della Facoltà i
Docenti incaricati nello Studio stesso.
§ 4 I «Regolamenti del singolo Studio», elaborati dallo Studio
stesso, sono sottoposti alla Commissione di Alto Patronato, per
eventuali modifiche e definitiva approvazione, sentito il parere del
Consiglio di Facoltà (cf. Art. 4 § 3).
4. Gli «Organismi direttivi per i singoli ISSR», i «Regolamenti
del singolo ISSR»
Art. 9
224
§ 1 Gli ISSR della regione Emilia-Romagna, sia di primo e secondo ciclo sia soltanto di primo ciclo, sono collegati alla Facoltà
Testi normativi
Teologica dell’Emilia-Romagna, la quale assume la responsabilità
accademica dei medesimi Istituti (Cf. Art. 4 della Istruzione della
Congregazione per l’Educazione Cattolica, 25 giugno 2008).
§ 2 Il Regolamento del singolo ISSR, elaborato dallo stesso secondo le norme vigenti della Congregazione per l’Educazione Cattolica e della Conferenza Episcopale Italiana, verrà sottoposto alla
Commissione di Alto Patronato per eventuali modifiche e definitiva
approvazione, sentito il parere del Consiglio di Facoltà.
§ 3 Per i rapporti intercorrenti tra la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e i singoli ISSR della regione valgono le norme contenute nella Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica (25 giugno 2008). Al fine di facilitare ulteriormente le relazioni
accademiche e didattiche tra le suddette istituzioni, s’istituisce il
Comitato Paritetico FTER-ISSR, presieduto dal Preside della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, o da un suo delegato scelto tra i
Docenti stabili della Facoltà, e composto da:
− I Direttori degli ISSR della regione;
− I Direttori dei Dipartimenti della Facoltà;
− Un numero tale di Docenti stabili della Facoltà, eletti dal
Consiglio della medesima, da pareggiare, facendo somma
coi Direttori dei Dipartimenti, il numero dei Direttori degli
ISSR.
5. La comunità accademica
Art. 10
La Comunità accademica è formata da tutte le persone che, a diverso titolo, partecipano alla vita della Facoltà nella Sede e negli
Studi affiliati. Tali persone sono, ciascuna secondo la sua funzione,
corresponsabili del conseguimento delle finalità proprie della Facoltà, oltre che del bene dello Studio in cui precipuamente operano.
6. Organi e autorità accademiche
Art. 11
§ 1 Sono organi accademici collegiali interni:
a) il Consiglio di Facoltà;
b) il Consiglio dei Professori;
c) il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà;
d) il Consiglio d’amministrazione.
§ 2 Sono autorità personali:
a) il Preside;
b) il Vicepreside;
c) i Direttori degli Studi affiliati.
225
7. Gli organi accademici collegiali
a) Criteri generali di funzionamento
Testi normativi
Art. 12
§ 1 Perché le deliberazioni o le mozioni dei Consigli siano valide è necessario:
a) che tutti gli aventi diritto siano stati legalmente convocati di
norma almeno quindici giorni prima;
b) che i presenti siano almeno la metà più uno degli aventi diritto;
c) che le deliberazioni siano state prese a maggioranza assoluta dei voti validi.
§ 2 Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere prese a scrutinio segreto.
§ 3 Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a
tutti i rispettivi membri.
§ 4 La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei
membri del rispettivo Consiglio o da chi ne faccia richiesta, avendo
ricevuto il consenso scritto del Preside.
b) Il Consiglio di Facoltà
Art. 13
Il Consiglio di Facoltà è composto:
a) dal Preside;
b) dal Vicepreside;
c) da tutti i Docenti stabili, ordinari e straordinari;
d) dai Direttori degli Studi affiliati;
e) da due rappresentanti dei Docenti incaricati nominati dal
Preside, eletti per quattro anni e rieleggibili;
f) dal Segretario generale, che è anche responsabile dei verbali;
g) dal Bibliotecario, con diritto di parola, ma senza diritto di
voto;
h) da un rappresentante dei Direttori degli ISSR collegati alla
Facoltà, eletto dagli stessi per quattro anni e rieleggibile;
i) da tre rappresentanti degli Studenti, uno per ciclo, eletti annualmente e rieleggibili;
j) dall’Economo, con diritto di parola, ma senza diritto di voto;
k) dal Rettore del Pontificio Seminario Regionale Benedetto
XV con diritto di parola, ma non di voto.
226
Art. 14
Il Consiglio di Facoltà si riunisce almeno tre volte l’anno convocato dal Preside, oppure su convocazione straordinaria richiesta
dal Preside o da due terzi dei membri. In quest’ultimo caso, l’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta.
Le competenze e i compiti del Consiglio di Facoltà sono i seguenti:
a)determinare nelle sue linee generali l’attività accademica
della Facoltà ed elaborare il Regolamento di Facoltà, da sottoporre alla Commissione d’Alto Patronato, per eventuali
modifiche e definitiva approvazione;
b) proporre una terna alla Commissione d’Alto Patronato per
la scelta di chi presentare alla Congregazione per l’Educazione cattolica per la nomina o conferma a Preside;
c) discutere ed elaborare la programmazione didattica e le attività culturali della Facoltà, nonché le necessarie iniziative
per la formazione didattica e l’aggiornamento scientifico
dei docenti;
d) proporre la formazione di commissioni destinate a studiare
i problemi relativi alla Facoltà e eleggerne i membri;
e) proporre alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, con
delibera a maggioranza di due terzi dei voti, e col consenso
della Commissione d’Alto Patronato, l’eventuale creazione
di nuovi percorsi di studio che, nella Sede o negli Studi affiliati, prevedano titoli accademici (come per es. Diploma o
Master);
f) proporre al Gran Cancelliere modifiche al presente Statuto,
deliberate a maggioranza di due terzi dei voti, per la definitiva approvazione delle medesime a norma dell’Art. 7 § 4 d;
g) ai sensi delle norme vigenti, deliberare tutto ciò che riguarda gli Istituti Superiori di Scienze Religiose. La deliberazione deve ottenere il consenso dell’Ordinario del luogo dove
ha sede l’ISSR;
h) esaminare e approvare intese e convenzioni di singoli Studi
affiliati o singoli ISSR con altre realtà accademiche, anche
non ecclesiastiche, avuto il consenso dell’Ordinario del luogo;
i) esprimere il proprio parere al Preside in ordine al rinnovo o
alla revoca della nomina di un Docente incaricato;
j) nominare l’Economo della Sede (cf. Art. 36 § 1), il Segretario generale (cf. Art. 37 § 1), il Bibliotecario (cf. Art. 38 § 1);
k) esprimere al Preside, al Vice Preside e ai Direttori degli Studi affiliati il parere dell’intero Consiglio sulla distribuzione
di Docenti stabili tra la Sede e gli Studi affiliati;
l) stipulare convenzioni con singole Biblioteche (cf. Art. 38);
m)approvare la relazione triennale (cf. Art 7 § 4 m) sulla vita e
Testi normativi
Art. 15
227
l’attività della Facoltà preparata dal Preside, da trasmettere
alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» (cf. Art.
18 § 3).
n)esprimere al Gran Cancelliere il parere sul candidato prescelto per la nomina a direttore ISSR;
o) esprimere il parere circa la nomina dei Professori stabili degli ISSR;
p)prendere visione e valutare il bilancio economico annuale
della Facoltà;
q) nominare un rappresentante come membro del collegio dei
revisori, di cui all’Art. 17 § 5.
c) Il Consiglio dei Professori
Testi normativi
Art. 16
§ 1 Il Consiglio dei Professori è composto:
a) dal Preside e dal Vicepreside;
b) da tutti i Professori stabili, ordinari e straordinari;
c) da tutti i Docenti incaricati triennali;
d) da due rappresentanti degli Studenti, eletti annualmente e
rieleggibili;
e) dal Segretario generale, che è anche responsabile dei verbali;
f) dai Direttori degli ISSR.
§ 2 Il Consiglio dei Professori si riunisce almeno due volte
all’anno convocato dal Preside, oppure su convocazione straordinaria del Preside o su richiesta scritta di due terzi dei membri. In
quest’ultimo caso l’incontro avverrà entro un mese dalla richiesta.
§ 3 Al Consiglio dei Professori spetta:
a) proporre al Gran Cancelliere una terna di nomi per la nomina del Vicepreside (cf. Art 6 § 2 d);
b) eleggere i rappresentanti dei Professori al Consiglio d’amministrazione;
c) approvare il tema della dissertazione scritta per il Dottorato;
d) proporre al Consiglio di Facoltà tutto ciò che crede opportuno per il buon andamento e l’incremento della Facoltà, con
particolare riguardo alla programmazione didattica e alle
attività culturali della Facoltà.
Art. 17
228
§ 1 Il «Collegio plenario dei Docenti della Facoltà» comprende
tutti i Docenti impegnati, a qualunque titolo, nella Sede, negli Studi
affiliati, e negli ISSR.
§ 2 Il Collegio plenario è convocato e moderato dal Preside della Facoltà.
§ 3 Gli incontri del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà
sono destinati a una condivisione di valutazioni sulla vita della Facoltà nelle sue varie articolazioni, a un aggiornamento delle prospettive e ad una conoscenza dei Docenti.
§ 4 Al Collegio plenario interviene il Gran Cancelliere o un suo
delegato, il Rettore del Pontificio Seminario Regionale Benedetto
XV, e i Rettori dei Seminari i cui alunni frequentano gli Studi affiliati.
§ 5 Il Collegio plenario dei Docenti della Facoltà si riunisce almeno una volta all’anno.
§ 6 Nei casi necessari od opportuni, partecipano alle sedute del
Collegio Docenti anche rappresentanti degli Studenti e del Personale ausiliario.
d) Il Consiglio d’amministrazione
§ 1 La gestione economica della Facoltà è affidata al Consiglio
d’amministrazione, che ha potere di ordinaria e straordinaria amministrazione.
§ 2 Il Consiglio di amministrazione è composto:
a) dal Presidente, nominato dalla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»;
b) dal Preside, dall’Economo della Sede e dal Bibliotecario,
come membri di diritto;
c) da due docenti eletti dal Consiglio dei Professori;
d) da tre esperti nominati dalla Conferenza Episcopale Regionale, d’intesa con la Provincia di S. Domenico in Italia.
§ 3 I membri non di diritto durano in carica quattro anni e sono
rieleggibili.
§ 4 Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni volta che almeno due terzi dei
membri ne faccia richiesta scritta. L’incontro avverrà entro un mese
dalla richiesta.
§ 5 I bilanci sono sottoposti alla revisione di un Collegio composto di tre membri, due designati dalla Commissione d’Alto patronato e uno designato dal Consiglio di Facoltà.
Testi normativi
Art. 18
8. Le Autorità accademiche personali
a) Il Preside
Art. 19
§ 1 Il Preside della Facoltà è nominato dalla Congregazione per
l’Educazione Cattolica (cf. Sapientia christiana, Art. 18). Il nome è
presentato dal Gran Cancelliere, su scelta – operata dalla «Commissione d’Alto Patronato» – di un candidato appartenente alla terna di
229
Testi normativi
230
Docenti stabili proposta dal Consiglio di Facoltà.
§ 2 Il Preside della Facoltà, emessa la professione di fede nelle
mani del Gran Cancelliere, dura in carica quattro anni. Può essere
rieletto, immediatamente, una sola volta; anche per un eventuale
secondo mandato il Preside abbisogna della nomina da parte della
Congregazione per l’Educazione Cattolica.
§ 3 Al Preside compete di:
a) dirigere, promuovere e coordinare tutta l’attività della comunità accademica, specialmente riguardo agli studi, e
provvedere tempestivamente alle sue necessità;
b) rappresentare la Facoltà;
c) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Consiglio
dei Professori;
d) convocare e moderare il Collegio plenario dei Docenti della
Facoltà (cf. Art. 17 § 2), sentito il Vicepreside e i Direttori
degli Studi affiliati;
e) sorvegliare l’amministrazione economica;
f) riferire al Gran Cancelliere sugli affari più importanti;
g) nominare i Docenti incaricati nella Sede a norma dell’Art.
28 § 2-3;
h) regolare, insieme al Vice Preside e ai Direttori degli Studi
affiliati, la distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e i diversi Studi affiliati, sentito il parere del Consiglio di Facoltà
e con il consenso dell’Ordinario del docente;
i) revocare la nomina dei docenti incaricati nella Sede, sentito
il Gran Cancelliere, e dopo aver consultato l’Ordinario del
Docente;
j) ammettere o dimettere gli studenti della Sede; nel caso
si tratti di un religioso il Preside deve avere il consenso
dell’Ordinario dello studente;
k) preparare una relazione triennale sulla vita e l’attività della
Facoltà che, approvata dal Consiglio di Facoltà, sarà sottoposta alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»;
l) inviare una relazione triennale alla Congregazione per l’Educazione Cattolica.
§ 4 Il Preside può avvalersi di un Consiglio di Presidenza per
discutere le questioni che ricadono sotto le sue competenze e lo
convoca ogni volta che lo ritiene utile e opportuno.
Il Consiglio di Presidenza è composto:
− dal Preside;
− dal Vicepreside;
− dai Direttori dei tre Dipartimenti;
− dal Segretario generale;
− dall’Economo della Sede;
− dal rappresentante dei Direttori degli ISSR eletto nel Consiglio di Facoltà.
b) Il Vicepreside
Art. 20
§ 1 Nell’esercizio delle sue funzioni il Preside è aiutato da un
Vicepreside, nominato dal Gran Cancelliere entro una terna proposta dal Consiglio dei Professori, sentito il parere del Preside.
§ 2 Il Vicepreside esercita le funzioni previste dal presente Statuto o a lui espressamente delegate; sostituisce il Preside impedito;
riferisce al Preside su ogni attività compiuta.
§ 3 Il Vicepreside dura in carica quattro anni, ed è rieleggibile
immediatamente una sola volta.
c) I Direttori di Dipartimento
§ 1 Fin dagli inizi la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna si
è articolata in tre Dipartimenti in funzione dei Corsi di Licenza e
Baccalaureato. I tre Dipartimenti, l’articolazione dei quali, anche
per quanto riguarda i Docenti, è specificata nell’Ordinamento degli
Studi della Facoltà stessa, sono caratterizzati dall’attenzione alla
«Teologia dell’evangelizzazione», alla «Teologica sistematica» e alla
«Storia della Teologia».
§ 2 L’istituzione di nuovi Dipartimenti, la modifica di quelli
esistenti nonché la loro soppressione sono stabilite dal Consiglio
di Facoltà e sottoposte all’approvazione della Commissione di Alto
Patronato.
§ 3 Ogni Dipartimento è guidato da un docente «Direttore di Dipartimento», afferente al Dipartimento stesso, ed eletto dai docenti
afferenti al medesimo Dipartimento con il consenso del Preside. Il
Direttore rimane in carica per quattro anni.
Testi normativi
Art. 20 bis
d) I Direttori degli Studi affiliati
Art. 21
§ 1 I Direttori degli Studi affiliati partecipano di diritto al Consiglio di Facoltà.
§ 2 Sono nominati, sentito il parere del Consiglio di Facoltà, o
dalla «Commissione direttiva per il singolo Studio affiliato» o dal
Provinciale dell’Istituto al quale sia affidato lo Studio stesso (cf. Art.
8 § 3 c).
§ 3 Oltre ai compiti determinati dai Regolamenti del singolo
Studio e derivanti dalla partecipazione al Consiglio di Facoltà, spetta ai Direttori degli Studi regolare, insieme al Preside e al Vicepreside della Facoltà, la distribuzione di Docenti stabili tra la Sede e i
diversi Studi affiliati (cf. Art. 5 § 2).
231
e) I Direttori degli ISSR
Art. 22
§ 1 Sono nominati dal Gran Cancelliere, sentito il parere del
Consiglio di Facoltà, con il nulla osta del Moderatore dell’ISSR, e col
consenso del loro Ordinario.
§ 2 I Direttori degli ISSR partecipano di diritto al Consiglio dei
Professori. Un rappresentante dei Direttori degli ISSR partecipa di
diritto al Consiglio di Facoltà.
Titolo III
I DOCENTI
Testi normativi
1. Distinzioni generali
Art. 23
§ 1 I docenti della Facoltà si dividono in stabili e non stabili.
§ 2 Le norme peculiari riguardanti i Docenti negli Studi affiliati,
che non siano Professori stabili della Facoltà, sono indicate dal Regolamento del singolo Studio, approvati dalla «Commissione direttiva per il singolo studio affiliato».
§ 3 Le norme peculiari riguardanti i docenti negli ISSR sono indicate dal Regolamento del singolo Istituto.
2. I Docenti stabili
Art. 24
§ 1 Sono Docenti stabili i Professori assunti a pieno titolo per
l’insegnamento entro una determinata area disciplinare.
§ 2 I Docenti stabili si distinguono in Professori ordinari e Professori straordinari.
a) I Professori ordinari
Art. 25
232
§ 1 I Professori ordinari sono Docenti assunti dalla Facoltà a
titolo definitivo e a tempo pieno. La Facoltà affida loro peculiari responsabilità istituzionali e didattiche.
§ 2 Dedicarsi a tempo pieno alla Facoltà per un Professore ordinario significa occuparsi della ricerca scientifica, attendere alle
mansioni d’insegnamento e all’assistenza accademica degli studenti, partecipare attivamente alla vita della Facoltà e in particolare
agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo distolgano da questi compiti.
Testi normativi
§ 3 I Professori ordinari sono nominati dal Gran Cancelliere, su
designazione della «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà»,
previo il nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
La designazione da parte della «Commissione d’Alto Patronato per
la Facoltà» avviene su indicazione dei Professori ordinari, maturata in una loro riunione specifica, convocata dal Preside e conclusa
da una votazione segreta. Il candidato deve raggiungere la maggioranza assoluta dei suffragi dei Professori ordinari. L’indicazione
dei Professori ordinari è trasmessa dal Preside alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà» con un’adeguata motivazione
scritta.
§ 4 I requisiti per essere Professore ordinario, oltre a quelli
previsti per essere Professore straordinario (cf. Art. 26 § 3), sono:
a)avere insegnato con efficacia almeno cinque anni come Docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato nella Facoltà o in un’altra dello stesso grado;
b)avere pubblicato lavori che segnino un progresso nella disciplina insegnata;
c) avere il consenso scritto dell’Ordinario proprio.
§ 5 Il Consiglio di Facoltà stabilisce un numero minimo fisso di
Professori ordinari, in rapporto alle esigenze dell’attività didattica
e scientifica nella Facoltà. Rivede tale numero almeno ogni cinque
anni. Il numero deve essere approvato dalla «Commissione d’Alto
Patronato per la Facoltà» e non può in ogni caso essere inferiore a
cinque.
b) I Professori straordinari
Art. 26
§ 1 I Professori straordinari sono docenti che, previo il nulla
osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica, sono assunti
dalla Facoltà a tempo pieno.
§ 2 La nomina dei Professori straordinari avviene con le stesse
norme stabilite per i Professori ordinari (cf. Art. 25 § 3).
§ 3 I requisiti per essere Professore straordinario sono:
a) distinguersi per ricchezza di dottrina, per testimonianza di
vita, per senso di responsabilità;
b) avere conseguito il congruo Dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta;
c) aver dimostrato attitudine all’insegnamento universitario
mediante un sufficiente tirocinio (almeno cinque anni);
d) aver dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate
pubblicazioni scientifiche;
e) avere il consenso scritto dell’Ordinario proprio.
§ 4 Dopo cinque anni d’insegnamento, un Professore straordinario può fare richiesta di essere promosso a Professore ordinario.
I Professori ordinari dovranno allora esprimere un giudizio motiva-
233
to e scritto sull’idoneità del candidato alla promozione. Il giudizio
favorevole costituisce diritto di precedenza per la proposta a Professore ordinario, rispetto a candidati provenienti da altre Istituzioni.
c) Gli Assistenti dei Professori stabili
Art. 27
§ 1 I Professori stabili possono avere uno o più Assistenti presentati dal docente stesso, approvati dal Consiglio di Facoltà e nominati dal Preside.
§ 2 I requisiti e i compiti particolari degli Assistenti sono determinati dal «Regolamento della Facoltà».
Testi normativi
3. I Docenti non stabili impegnati nella Sede della Facoltà
234
Art. 28
§ 1 Sono Docenti non stabili della Sede della Facoltà i Professori incaricati, ai quali è affidato un incarico temporaneo d’insegnamento, rinnovabile secondo le esigenze della Facoltà, e i Professori
invitati (cf. § 5).
§ 2 I requisiti per essere Professori incaricati della Sede della
Facoltà sono:
a) avere conseguito il congruo Dottorato;
b) aver dimostrato attitudine all’insegnamento;
c) aver dimostrato capacità di ricerca mediante qualche pubblicazione scientifica;
d) nel caso si tratti di candidati ordinati o religiosi, occorre il
consenso scritto dell’Ordinario proprio; nel caso si tratti di
laici occorre il riconoscimento d’idoneità da parte dell’Ordinario diocesano.
§ 3 La nomina dei Professori incaricati nella Sede della Facoltà è fatta dal Preside sentito il Consiglio di Facoltà. Dopo il terzo
incarico annuale, l’incarico può divenire triennale sentito il Consiglio di Facoltà. Il Preside mantiene il diritto di revocare la nomina
anche prima dello scadere del triennio, sentito il Gran Cancelliere,
l’Ordinario del Docente, e il Consiglio di Facoltà. L’incarico non può
essere rinnovato oltre il compimento del settantesimo anno di età.
§ 4 Per nominare un Docente incaricato in uno dei due Percorsi
per il Baccellierato previsti nella Sede, il Preside della Facoltà, nel
caso si tratti del percorso quinquennale di cui all’Art. 43, deve avere
il consenso del Vescovo delegato per il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV e sentire il parere del Rettore dello stesso; nel
caso si tratti del percorso triennale previsto dall’Art. 43, il Preside
deve avere il consenso del Priore provinciale e sentire il parere del
Reggente degli studi della Provincia di S. Domenico in Italia.
§ 5 Sono denominati invitati i docenti che, avendo già un incari-
co di docenza presso un’altra sede accademica, o essendo considerati esperti di un determinato ambito disciplinare, vengono richiesti dalla Facoltà per docenze occasionali. La nomina dei Professori
invitati è fatta dal Preside sentito il Consiglio di Facoltà.
4. I docenti degli Studi affiliati
Art. 29
§ 1 I Docenti che insegnano a tempo pieno in uno Studio affiliato non possono essere nominati quali Professori stabili della Facoltà.
§ 2 I Docenti Incaricati in uno Studio affiliato partecipano anche alle riunioni del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà.
Art. 30
§ 1 Tutti i Docenti devono distinguersi per onestà di vita, integrità di dottrina, senso di responsabilità. L’insegnamento dovrà
essere improntato alla convinta adesione alla divina Rivelazione,
nella fedeltà al Magistero della Chiesa e nel rispetto della verità
scientifica.
§ 2 I Docenti stabili, che insegnano discipline concernenti la
fede e la morale cattolica, devono ricevere la missio canonica dal
Gran Cancelliere o da un suo Delegato, dopo aver emesso la professione di fede.
§ 3 Parimenti gli altri Docenti stabili ricevono l’autorizzazione
a insegnare dal Gran Cancelliere o da un suo Delegato.
§ 4 I Docenti stabili della Facoltà non possono essere contemporaneamente stabili in un’altra Istituzione, sia civile sia ecclesiastica.
§ 5 I Docenti stabili della Facoltà non possono ricoprire uffici
o incarichi pastorali che siano incompatibili con i loro compiti di
ricerca e d’insegnamento.
Testi normativi
5. Norme generali per i Docenti
Art. 31
§ 1 I Professori stabili, ordinari e straordinari, diventano emeriti a settant’anni. Fino all’età di settantacinque anni, il Preside, udito il Consiglio di Facoltà, può affidare loro incarichi annuali d’insegnamento.
§ 2 Il Gran Cancelliere può esonerare un Professore stabile
dall’insegnamento per una sopravvenuta inabilità permanente,
chiara e riconosciuta, dopo aver consultato l’Ordinario del Docente.
235
Testi normativi
Art. 32
§ 1 La sospensione dell’insegnamento, o la privazione definitiva, può avvenire solo in seguito ad un formale procedimento. Esso
dovrà assicurare all’interessato la possibilità di spiegazione e la garanzia di difesa e, al tempo stesso, garantire la tutela dei diritti della
Facoltà, in primo luogo degli studenti, come anche della comunità
ecclesiale.
§ 2 Un Professore ordinario o straordinario può essere sospeso
o esonerato definitivamente dall’insegnamento dal Gran Cancelliere per gravi motivi d’ordine dottrinale, morale o disciplinare, dopo
aver consultato l’Ordinario del Docente, e nell’osservanza del § seguente.
§ 3 Il giudizio dottrinale è emesso da una Commissione composta da tre Docenti stabili, nominati dal Gran Cancelliere e presieduta dal Docente stabile con più anni di insegnamento. Il Docente
inquisito può designare degli esperti, in qualità di consulenti, in numero non superiore a due, e assegnare a uno di essi la funzione di
suo Difensore.
§ 4 In ogni caso rimane integro il diritto del Docente inquisito
di ricorrere, in qualunque momento della procedura, alla Congregazione per la Dottrina della Fede.
§ 5 Il giudizio d’ordine morale o disciplinare spetta esclusivamente alla «Commissione d’Alto Patronato per la Facoltà».
§ 6 Nei casi più gravi o urgenti, al fine di provvedere al bene
degli studenti e dei fedeli, il Gran Cancelliere può sospendere ad
cautelam il Docente fino a che non sia concluso il procedimento
previsto sopra.
§ 7 Un Docente può essere sospeso dall’insegnamento dal Gran
Cancelliere nel caso in cui verrà accertato che abbia commesso plagio in una o più delle sue pubblicazioni.
Titolo IV
GLI STUDENTI
1. Distinzioni generali
Art. 33
§ 1 Alla Facoltà possono essere iscritti ministri ordinati e istituiti, candidati al presbiterato, religiosi e religiose, fedeli laici; e
inoltre tutti coloro che forniti di regolare attestato, idonei per i precedenti studi e per condotta morale, dopo un colloquio col Preside,
ne facciano richiesta.
§ 2 Gli studenti si dividono in ordinari e straordinari.
236
2. Gli studenti ordinari
§ 1 Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e svolgono
le esercitazioni prescritte.
§ 2 Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per il
Baccellierato, è necessario aver conseguito il titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. La Facoltà stabilirà
le condizioni d’ammissione in rapporto agli studi fatti.
§ 3 Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per la
Licenza è necessario essere in possesso del titolo di Baccellierato in
Teologia, ottenuto con una valutazione di almeno «cum laude», o di
una preparazione equivalente.
§ 4 Per essere iscritti come studenti ordinari al ciclo del Dottorato occorre il titolo di Licenza in Teologia.
§ 5 Per la valutazione dell’esistenza dei requisiti richiesti agli
alunni ordinari, la Facoltà può esigere un esame.
§ 6 Gli studenti ordinari non possono essere contemporaneamente iscritti a un’altra Facoltà ecclesiastica o civile.
3. Studenti straordinari e altri casi
Testi normativi
Art. 34
Art.35
§ 1 Sono studenti straordinari coloro che frequentano solo alcune discipline sostenendo il relativo esame e tutti coloro che pur
frequentando tutte le discipline mancano del pieno titolo prescritto
per il ciclo che frequentano.
§ 2 Per essere iscritti come straordinari è necessario che gli
alunni dimostrino di aver idoneità ai corsi che intendono seguire.
§ 3 Si definiscono «Uditori» studenti iscritti a uno o più corsi
senza previsione di esame finale.
§ 4 Sono iscritti come «Studenti fuori corso», coloro che già
iscritti all’intero primo o secondo ciclo non hanno ancora sostenuto tutti gli esami, ma intendono procedere al raggiungimento del
grado accademico in questione.
4. Norme generali per gli studenti
Art. 36
§ 1 Gli studenti partecipano alla vita e al governo dello Studio
nei modi determinati dal «Regolamento della Facoltà».
§ 2 Gli studenti possono essere convocati in assemblea dal Preside per esaminare aspetti e problemi relativi alla vita della Facoltà.
§ 3 Gli Studenti eleggono annualmente i loro rappresentanti in
237
seno al Consiglio di Facoltà (cf. Art 13 i) e al Consiglio dei Professori
(cf. Art. 16 § 1 d) secondo le modalità prescritte dal Regolamento.
Art. 37
§ l Gli studenti sono tenuti all’osservanza delle norme di disciplina stabilite dalle competenti autorità.
§ 2 Per gravi infrazioni alla disciplina sono passibili di sanzioni previste dal «Regolamento della Facoltà», che dovrà prevedere
un’apposita commissione, formata da autorità accademiche, Professori e alunni e stabilire una procedura che assicuri anche il diritto di difesa dello studente.
Testi normativi
Titolo V
GLI OFFICIALI E IL PERSONALE AUSILIARIO
Art. 38
§ 1 Gli officiali della Facoltà sono:
a) il Segretario generale;
b) il Bibliotecario;
c) l’Economo della Sede.
§ 2 Gli officiali della Facoltà sono presentati dal Preside al Consiglio di Facoltà, che li nomina per un periodo di cinque anni rinnovabili.
§ 3 La Facoltà si avvale anche dell’opera di personale ausiliario
sia assunto sia volontario. I diritti e doveri saranno precisati dal
«Regolamento della Facoltà» e, nel caso, dal contratto di lavoro.
Art. 39
§ 1 Il Segretario generale è incaricato di guidare la segreteria
della Sede.
§ 2 Il Segretario generale partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà (cf. Art. 13 f) e al Consiglio dei Professori (cf. Art. 16 § 1 e).
§ 3 Le funzioni principali del Segretario generale sono:
a) coordinare, come responsabile immediato, il personale ausiliario;
b) mantenere i rapporti tra la segreteria della Sede, gli Studi
affiliati e gli ISSR;
c) preparare e attestare i documenti ufficiali sottoponendoli
alla firma dell’autorità competente;
d) curare la stampa delle pubblicazioni ufficiali e dell’annuario della Facoltà;
e) curare i verbali degli organismi collegiali, i registri, gli schedari, l’archivio della Facoltà.
238
Art. 40
Il Bibliotecario è responsabile della Biblioteca della Facoltà e
cura i rapporti con altre Biblioteche convenzionate con la Facoltà
(cf. Art. 15 n). Egli partecipa di diritto al Consiglio di Facoltà (cf. Art.
13 g) e al Consiglio d’amministrazione (cf. Art. 18 § 2 b).
§ 1 L’Economo della Sede fa parte, di diritto, del Consiglio d’amministrazione della Facoltà (Art. 18 § 2 b) e del Consiglio di Facoltà
con diritto di parola, ma senza diritto di voto (Art. 13 J).
§ 2 L’Economo ha la cura dell’amministrazione ordinaria della
Sede, mantenendosi a stretto contatto con il Preside e il Segretario.
Ha in particolare la responsabilità immediata della gestione amministrativa del personale docente, non docente, delle strutture e del
materiale didattico della Sede.
Titolo VI
ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 42
Testi normativi
Art. 41
La Facoltà è impegnata nel lavoro di ricerca e d’insegnamento
con metodo scientifico rigoroso, con attenzione alla vita ecclesiale
e pastorale, nella fedeltà convinta al magistero della Chiesa.
1. Il ciclo per il Baccellierato
Art. 43
Nella Sede il ciclo per il Baccellierato in Teologia è tenuto in
due percorsi distinti. Il primo, quinquennale, corrisponde alle
norme della formazione dei candidati al presbiterato delle Chiese
italiane ed è tenuto presso il Pontificio Seminario Regionale Benedetto XV. L’altro percorso, configurato secondo il triennio teologico stabilito dalla «Ratio studiorum particularis» per le Province
domenicane italiane, è tenuto presso il Convento Patriarcale di
S. Domenico.
Art. 44
§ 1 Il percorso quinquennale per il Baccellierato comprende un
biennio filosofico-teologico e un triennio teologico.
§ 2 Il biennio filosofico-teologico comprende:
a) l’insegnamento della filosofia, considerata nei suoi diversi
trattati sistematici;
b) un avviamento alla storia della filosofia;
239
c) le introduzioni generali a varie discipline teologiche fondamentali;
d) lo studio della Teologia fondamentale e dei primi trattati
sistematici;
e) l’introduzione allo studio delle scienze umane;
f) lo studio o il perfezionamento delle lingue bibliche.
La composizione del biennio e del triennio è esplicitata nell’Ordinamento degli Studi.
§ 3 Il triennio propriamente teologico che completa il biennio
filosofico-teologico:
a) propone uno sviluppo organico e completo delle discipline
bibliche, dogmatiche, morali, liturgiche;
b) completa lo studio della Storia della Chiesa e del Diritto canonico;
c) offre corsi di Teologia pastorale e catechetica.
Testi normativi
Art. 45
§ 1 Il percorso triennale per il Baccellierato in Teologia, s’ispira
alla Ratio studiorum particularis per le Province domenicane italiane. La scienza teologica è proposta alla luce del pensiero di S. Tommaso d’Aquino.
§ 2 Al percorso teologico triennale si accede dopo almeno un
biennio di studi filosofici compiuti presso centri accademici o istituzionali dell’Ordine dei Predicatori, o altri Centri equivalenti. Tale
biennio comprende lo svolgimento di alcune discipline teologiche
introduttive e lo studio delle lingue bibliche e del latino.
§ 3 Il percorso teologico triennale comprende:
a) lo studio organico, completo e fondamentale delle principali discipline teologiche (S. Scrittura, Teologia dogmatica
e morale, Liturgia);
b) lo studio complementare della Teologia spirituale, della Teologia pastorale, della Teologia ecumenica e orientale;
c) lo studio delle scienze storiche (Storia della Chiesa, Archeologia) e giuridiche (Diritto canonico).
Art. 46
§ l I piani di studio del ciclo per il Baccellierato, conferito negli
Studi teologici affiliati, sono descritti nelle loro specificità dai «Regolamenti del singolo Studio».
§ 2 Gli studenti che, in uno Studio affiliato della Facoltà, hanno
ottenuto il Baccellierato in un corso sessennale comprendente un
sesto anno di Pastorale, all’atto dell’iscrizione alla Licenza in Teologia, saranno ammessi al secondo Ciclo con un riconoscimento di
crediti adeguato agli studi assolti in precedenza.
240
2. Il Diploma di Pastorale
§ 1 Per completare la formazione pastorale al ministero ordinato, come previsto dalle Norme Speciali della Cost. Ap. Sapientia
Christiana Art. 74 § 2, può essere istituito anche «l’Anno pastorale».
Esso è richiesto, dopo il compimento del quinquennio istituzionale,
per l’accesso al presbiterato di quei candidati all’Ordine che non
continuano gli studi accademici.
La programmazione del suddetto «Anno pastorale», e la nomina
dei Docenti devono essere approvati dai Vescovi che intendono inviarvi, per il necessario completamento della formazione pastorale,
i propri candidati al presbiterato.
§ 2 L’«Anno pastorale» prevede almeno 12 ore settimanali di
lezione e si conclude, dopo aver superato le prove previste dal «Regolamento della Facoltà», con il conferimento del Diploma di Pastorale.
§ 3 Si potrà attivare il percorso per il Diploma di Pastorale anche come specializzazione postLicenza per coloro che sono in possesso di un titolo di secondo ciclo in Teologia dell’Evangelizzazione,
Teologia pastorale, Catechetica e simili.
Testi normativi
Art. 47
3. Il ciclo per la Licenza
Art. 48
Il ciclo per la Licenza prevede tre specializzazioni, ciascuna delle
quali punta su una dimensione essenziale a tutta la teologia. Le dimensioni che qualificano i percorsi sono:
a) l’impegno dell’annuncio, del dialogo e dell’inculturazione;
b) la necessità speculativa, sintetica e sistematica;
c) l’attenzione alla storia come fonte di chiarezza e prospettiva di sviluppo.
Art. 49
La Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione affronta lo studio
della teologia nella prospettiva dell’annuncio e dell’inculturazione.
Art. 50
La Licenza in Teologia Sistematica affronta lo studio della teologia in prospettiva sistematica con particolare attenzione alla tradizione tomista.
Art. 51
La Licenza in Storia della Teologia affronta lo studio della teologia in prospettiva prevalentemente storica, cercando di mettere a
241
frutto l’insegnamento della riflessione ecclesiale e dei risultati migliori delle più qualificate tradizioni filosofiche e religiose.
4. Ciclo per il Dottorato
Art. 52
Testi normativi
Il terzo Ciclo per il Dottorato in Teologia prevede l’assolvimento
di un piano di studi, che lo studente elabora con l’aiuto del Primo
relatore della tesi e che sarà approvato dal Preside. Il candidato
al Dottorato parteciperà inoltre a un Seminario metodologico per
Dottorandi, che si distribuisce nell’arco di quattro semestri. Il piano
di studi e la partecipazione al seminario hanno la funzione di sostenere l’elaborazione della dissertazione scritta.
Titolo VII
I GRADI ACCADEMICI
Art. 53
I gradi accademici sono Baccellierato, Licenza specializzata, Dottorato.
Art. 54
I requisiti per ottenere il diploma di Baccellierato sono:
a) avere frequentato il ciclo istituzionale e aver superato le verifiche di profitto prescritte;
b) avere composto un elaborato scritto, conforme alle norme
indicate nel «Regolamento della Facoltà»;
c) avere superato un esame accademico conclusivo che accerti il livello della formazione teologica acquisita dallo studente.
Art. 55
242
I requisiti per ottenere il grado di Licenza specializzata sono:
a) avere frequentato i due anni del ciclo di specializzazione e
aver superato le verifiche di profitto prescritte;
b) aver composto un elaborato scritto, conforme alle norme
indicate nel «Regolamento della Facoltà», che mostri la
competenza teologica maturata nel campo di specializzazione prescelto;
c) aver superato un esame davanti ad una Commissione di tre
Professori; la prova deve mostrare nel candidato la capacità
di dibattere, con buona competenza teologica, un tema stabilito in precedenza.
§ 1 I requisiti per ottenere il grado di Dottorato sono:
a) aver assolto il piano di studi per il ciclo al Dottorato, previsto all’Art. 52;
b) aver preparato una dissertazione che costituisca uno studio
originale, capace di contribuire alla riflessione teologica; il
tema della dissertazione deve essere previamente approvato dal Consiglio dei Professori; il Consiglio dei Professori
delega due Professori, oltre al Docente che ha diretto il lavoro, con l’incarico di esaminare la tesi e di decidere, con
parere scritto, sull’ammissione della dissertazione alla difesa solenne;
c) aver discusso secondo le norme del «Regolamento della Facoltà» la dissertazione, riportando un giudizio favorevole
circa l’effettivo incremento che essa dà alla ricerca teologica.
§ 2 Per l’effettivo conseguimento del titolo e del diploma di
Dottorato è richiesta la pubblicazione almeno parziale della dissertazione; le condizioni della pubblicazione sono stabilite, per iscritto, dalla Commissione dei relatori.
§ 3 La Facoltà può concedere il Dottorato ad honorem per speciali meriti scientifici e culturali, acquisiti nel promuovere la scienza teologica. La proposta della concessione sarà avanzata dal Consiglio di Facoltà al Gran Cancelliere. Questi, sentito il parere della
Commissione d’Alto Patronato, chiederà il previo nulla osta della
Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Testi normativi
Art. 56
Titolo VIII
I SUSSIDI DIDATTICI
Art. 57
§ 1 La Facoltà, oltre a curare la propria Biblioteca, stipulerà
convenzioni con Biblioteche delle Chiese e delle città della regione
al fine di rendere fruibile a Docenti, Ricercatori e Studenti l’insieme
di questo patrimonio (cf. Art. 15 n).
§ 2 Il rapporto con le Biblioteche, che si convenzioneranno con
la Facoltà, regolato dalle specifiche Convenzioni, è sotto la responsabilità del Bibliotecario della Facoltà (cf. Art. 40).
Titolo IX
AMMINISTRAZIONE ECONOMICA
Art. 58
Le fonti di finanziamento della Facoltà e della sua attività sono:
a) i contributi delle Diocesi della regione ecclesiastica EmiliaRomagna, promotrici della Facoltà;
243
b) i contributi, dati tramite il Pontificio Seminario Regionale
Benedetto XV, dalle Diocesi che per la formazione dei propri
seminaristi si servono del ciclo quinquennale di Baccellierato realizzato presso lo stesso Seminario;
c) i contributi, regolati da un’apposita convenzione, dati dalla
Provincia di S. Domenico in Italia, in particolare per organizzare il percorso per il Baccellierato presso il Patriarcale
Convento di S. Domenico;
d) il contributo della Conferenza Episcopale Italiana;
e) i contributi degli Studenti;
f) lasciti e donazioni o anche oblazioni di persone fisiche e di
enti;
g) eventuali rendite patrimoniali.
Testi normativi
Art. 59
D’intesa con la Commissione d’Alto Patronato, il Consiglio di Facoltà darà vita a un Comitato di promozione, destinato a sostenere,
anche con la ricerca di mezzi finanziari, la presenza culturale della
Facoltà nel territorio regionale e la sua vita. Tale Comitato opererà
per aiutare la Facoltà nelle necessità straordinarie e per arricchirne
i beni patrimoniali. Cercherà inoltre di reperire fondi per borse di
studio per Studenti, per l’attività di ricerca dei Docenti e per la formazione di giovani ricercatori.
Art. 60
Le retribuzioni dei Professori ordinari, straordinari e incaricati, nonché quella degli Assistenti, degli Officiali e del personale, è
determinata dal Consiglio d’Amministrazione. Esse, per quanto
riguarda i Professori stabili, gli Officiali e il personale della Sede,
comprendono anche i contributi assistenziali e il trattamento pensionistico.
Art. 61
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Consiglio di Facoltà,
fissa un congruo contributo annuo per la Biblioteca della Facoltà,
che ne assicuri l’efficienza e lo sviluppo.
Art. 62
§ 1 Le tasse e i contributi degli alunni della Sede sono stabiliti
dal Consiglio di Facoltà, secondo una tabella proposta ogni anno dal
Consiglio d’Amministrazione.
§ 2 Le spese sostenute dalla Facoltà per i rapporti con gli Studi
affiliati sono a carico di questi ultimi.
244
Titolo X
I RAPPORTI CON ALTRE REALTÀ ACCADEMICHE
Art. 63
I singoli Studi affiliati possono organizzare eventuali iniziative
di collaborazione con altre realtà accademiche, anche statali. Di
queste iniziative informeranno il Consiglio di Facoltà. Nel caso in
cui tale collaborazione comporti da parte della Facoltà di Teologia
dell’Emilia-Romagna riconoscimenti di valore accademico, gli Studi
affiliati chiederanno la previa approvazione del Consiglio di Facoltà.
+ Carlo Card. Caffarra
Gran Cancelliere
Testi normativi
Testo approvato dalla Commissione di Alto Patronato a Bologna
il 30 marzo 2015 ed emendato secondo le indicazioni della
Congregazione per l’Educazione Cattolica trasmesse con lettera
(Prot. N. 433/2000) del 27 maggio 2015.
245
REGOLAMENTO
Il Regolamento della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
elaborato dal Consiglio di Facoltà nei consigli del 21/02/2012,
05/03/2012, 19/03/2012 è stato approvato definitivamente dalla
commissione di Alto Patronato il 16/04/2012 ed è entrato in vigore
il 16/05/2012.
I. ELEZIONI O PROPOSTE DI NOMINA
Testi normativi
Art. 1 – Norme generali
§ 1 La votazione per le elezioni o per le proposte di nomina è a
maggioranza dei 2/3 + 1 dei presenti alla convocazione, in cui sia
intervenuta la maggioranza di quelli che devono essere convocati,
salvo diversa disposizione del diritto o dello Statuto. Se i primi due
scrutini risultano inefficaci, si procede nel terzo scrutinio al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti. Se rimane la
parità, si ritenga eletto il più anziano in età (cf. CIC 119, 1°).
§ 2 Gli scrutini per le elezioni o le proposte di nomina a uffici
istituzionali sono a voto uninominale per ogni singolo candidato e a
votazione segreta. Nessun elettore può validamente votare se stesso.
§ 3 Le elezioni o le proposte di nomina a uffici istituzionali
sono presiedute dal Preside o, in sua assenza, dal Vicepreside o da
un suo sostituto. Si richiede sempre la presenza del Segretario della
Facoltà e di due scrutatori scelti tra i votanti.
Art. 2 – Proposta di nomina a Preside
§ 1 La votazione della terna di nomi da presentare alla Commissione d’Alto Patronato per la nomina del Preside (cf. Statuto
FTER Art. 6, §2c; Art. 7, §4b; Art. 15b; Art. 19, §1) avviene in seduta
del Consiglio di Facoltà presieduto dal Vicepreside.
Art. 3 – Proposta di nomina a Vicepreside
§ 1 La votazione della terna di nomi da presentare al Gran Cancelliere per la nomina del Vicepreside (cf. Statuto FTER Art. 6, §2d;
Art. 16, §3a; Art. 20, §1) avviene in seduta del Consiglio dei Professori presieduto dal Preside.
§ 2 Il docente proposto a Vicepreside deve essere un docente
stabile.
Art. 4 – Dipartimenti e Direttori (cf. Statuto Art. 20 bis)
246
§ 1 I docenti, in base alla loro scelta, appartengono a uno dei tre
Dipartimenti della Facoltà: «Dipartimento di Teologia dell’Evange-
lizzazione» (DTE), «Dipartimento di Teologia Sistematica» (DTS),
«Dipartimento di Storia della Teologia» (DST).
§ 2 Ogni Dipartimento è guidato da un «Direttore di Dipartimento», afferente al Dipartimento stesso, scelto e nominato dalla
Commissione di Alto Patronato tra una terna proposta dai docenti
appartenenti al Dipartimento stesso (cf. Statuto Art. 20bis, §3 -4).
§ 3 La scelta della terna di nomi sia compiuta tra i Docenti stabili.
§ 4 L’appartenenza a un Dipartimento è obbligatoria per i Docenti stabili e incaricati triennali.
§ 5 Ogni cambio di Dipartimento è sottoposto all’approvazione
del Preside.
§ 6 Il Direttore di Dipartimento è affiancato nelle sue attività
da un Vice-Direttore eletto dai docenti del rispettivo Dipartimento
e approvato dal Preside.
§ 1 Il Direttore di Dipartimento dura in carica quattro anni (cf.
Statuto Art. 20; Art.20bis, §4).
Art. 6 – I compiti del Direttore di Dipartimento
§ 1 Il Direttore di Dipartimento guida l’attività del Dipartimento, coordinandola alle direttive e agli orientamenti del Consiglio di
Facoltà e del Consiglio di Amministrazione.
a) Il Direttore del DTE guida la Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione ed è responsabile dei piani di studio del triennio teologico del Baccellierato quinquennale.
b) Il Direttore del DTS guida la Licenza in Teologia Sistematica ed è responsabile dei piani di studio del Baccellierato
triennale.
c) Il Direttore del DST guida la Licenza in Storia della Teologia
ed è responsabile dei piani di studio del biennio filosofico–
teologico del Baccellierato quinquennale.
§ 2 Il Direttore di Dipartimento riunisca, almeno due volte
all’anno, i docenti del Dipartimento per esaminare l’attività accademica ed eventuali problemi. Ha facoltà d’invitare a queste riunioni docenti di altri Dipartimenti della Facoltà o di altre istituzioni
accademiche, i responsabili della formazione dei seminaristi o dei
religiosi, i dottorandi presso la Facoltà nelle discipline afferenti al
Dipartimento.
Testi normativi
Art. 5 – Durata della carica di Direttore di Dipartimento
II. ORGANI COLLEGIALI
Art. 7 – Norme generali
§ 1 Per la validità delle riunioni degli Organi accademici collegiali è necessaria la presenza della metà più uno degli aventi diritto
247
Testi normativi
248
e che siano stati legalmente convocati almeno quindici giorni prima. Le deliberazioni dovranno essere a maggioranza assoluta dei
voti validi (cf. Statuto FTER Art. 12, § 1).
§ 2 I membri degli Organi collegiali hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni programmate. In caso di impossibilità sono tenuti
ad avvisare la Presidenza o la Segreteria. Per ripetute e ingiustificate assenze cf. Regolamento, Art. 23d.
§ 3 Qualora in una riunione valida i membri di un Organo collegiale deliberativo esprimano il proprio voto in parità, chi presiede
tale Organo dirima la votazione con il proprio voto.
§ 4 Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere prese a scrutinio segreto (da Statuto Art.12).
§ 5 Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a
tutti i rispettivi membri (da Statuto Art.12).
§ 6 La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei
membri del Consiglio di Facoltà o da chi ne faccia richiesta, avendo
ricevuto il consenso scritto del Preside (da Statuto Art.12).
III. DOCENTI
Art. 8 – Norme generali
§ 1 I docenti si distinguono in Professori stabili e non stabili
(cf. Statuto Art 23, §1). I Docenti stabili si distinguono in ordinari
e straordinari (cf. Statuto FTER Art. 24, §2). I docenti non stabili
impegnati nella Sede della Facoltà si distinguono in incaricati ad
triennium e incaricati ad annum (cf. Statuto Art 28, §3). Sono denominati invitati i docenti che, avendo già un incarico di docenza
presso un’altra sede accademica, o essendo considerati esperti di
un determinato ambito disciplinare, vengono richiesti dalla Facoltà
per docenze occasionali (cf. Statuto Art 28, §5).
§ 2 Tenuto conto del piano annuale dell’offerta formativa e dei
progetti di ricerca in atto nella Facoltà, il Consiglio di Facoltà determina il carico didattico sostenibile e gli impegni di ricerca a cui
sono tenuti i Docenti stabili.
§ 3 Gli insegnamenti accademici che un docente stabile impartisce al di fuori della Facoltà e dell’Istituto di Scienze Religiose interno ad essa devono ricevere autorizzazione scritta dal Preside.
§ 4 I Docenti stabili hanno diritto a un semestre di congedo per
ragioni di studio ogni cinque anni. La domanda va inoltrata al Preside e al Direttore del Dipartimento di afferenza, con dodici mesi
di anticipo. Sentito il parere del Consiglio di Facoltà il Preside può
concedere tale autorizzazione.
§ 5 A tutti i Docenti stabili e incaricati è richiesto il Dottorato
(cf. Statuto FTER Art. 25, §4 e 26, §3b; Art. 28 §2a). Tale Dottorato
dev’essere congruo, ossia corrispondente o almeno affine alla disciplina insegnata.
Testi normativi
§ 6 Nel processo di selezione e ingaggio dei docenti non stabili si valutino il possesso dei titoli, le capacità didattiche, la ricerca
scientifica svolta, le relative pubblicazioni nonché l’idoneità ecclesiale (cf. Statuto FTER Art. 28, §2).
§ 7 Per i docenti non stabili, eventuali eccezioni circa i requisiti
richiesti dallo Statuto e dal presente Regolamento devono essere
deliberate dal Consiglio di Facoltà, fermo restando la competenza
dell’Ordinario e del Gran Cancelliere di giudicare l’idoneità ecclesiale del candidato.
§ 8 Nella fase di selezione che precede il primo incarico annuale, ogni docente candidato all’incarico deve fornire alla Facoltà il
proprio curriculum vitae et operum, secondo il modulo predisposto
dalla segreteria.
§ 9 All’inizio di ogni A.A. ciascun docente è tenuto ad aggiornare il proprio curriculum vitae et operum sulla propria pagina personale nel sito web della Facoltà.
§ 10 Ogni anno ogni docente è tenuto a presentarne copia dettagliata e aggiornata alla segreteria.
§ 11 Ogni docente, momentaneamente impossibilitato a svolgere la normale attività didattica, è tenuto ad avvisare tempestivamente la Segreteria. In caso di impossibilità protratta per più di una
settimana, deve presentare al Preside adeguata documentazione.
§ 12 Il trattamento economico dei docenti è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 9 – Proposta di nomina a docente stabile ordinario
§ 1 Il numero dei Professori ordinari sia fissato dal Consiglio
di Facoltà, in modo che ve ne sia almeno uno per ogni area disciplinare. Tale numero, non inferiore a cinque e approvato dalla Commissione d’Alto Patronato, sia rivisto almeno ogni cinque anni (cf.
Statuto FTER Art. 25, §5).
§ 2 I requisiti richiesti per essere Professore stabile ordinario
sono quelli indicati dallo Statuto (Art. 25, §4). Ogni Docente stabile
straordinario, maturati i requisiti richiesti, può inoltrare al Preside
la domanda per il passaggio di qualifica corredata di tre copie di
ciascuna delle sue pubblicazioni scientifiche.
§ 3 La candidatura dei Docenti stabili straordinari per il passaggio alla stabilità ordinaria dev’essere approvata da una riunione
dei docenti ordinari, presieduta dal Preside. In essa saranno valutate le attitudini dei candidati alla didattica, la scientificità della loro
ricerca e la loro partecipazione attiva alla vita della Facoltà.
Il collegio dei docenti ordinari si esprimerà con voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta.
§ 4 Informato il Consiglio di Facoltà, il Preside inoltrerà il consenso dei docenti ordinari alla proposta di nomina al Gran Cancelliere e alla Commissione d’Alto Patronato, per la richiesta del necessario nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
249
Testi normativi
Art. 10 – Proposta di nomina a docente
stabile straordinario
§ 1 Il numero dei Professori straordinari sia fissato dal Consiglio di Facoltà. Tale numero sia rivisto almeno ogni cinque anni tenuto conto del piano dell’offerta formativa e dei progetti di ricerca
in atto nella Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 26, §2; Art. 25, §5).
§ 2 Dopo almeno due incarichi triennali consecutivi, i docenti incaricati in possesso dei requisiti richiesti, possono chiedere il
passaggio alla stabilità secondo le modalità previste dallo Statuto
(cf. Statuto FTER Art. 26, §2 con rimando a 25, §3).
§ 3 La candidatura degli incaricati triennali per il passaggio alla
stabilità dev’essere approvata da una riunione dei docenti ordinari,
presieduta dal Preside.
§ 4 Per ogni domanda per il passaggio alla stabilità il Preside
procederà alla consultazione di tre Docenti stabili oppure ordinari, esterni alla Facoltà, esperti nell’area disciplinare, che dovranno
esprimere il loro giudizio scritto sul valore della produzione scientifica del candidato.
§ 5 I docenti ordinari si esprimeranno con voto uninominale
per ogni singolo candidato e a votazione segreta. La proposta di nomina è da ritenersi approvata a maggioranza assoluta dei votanti.
§ 6 Il Preside inoltrerà il consenso dei docenti ordinari al Gran
Cancelliere e alla Commissione d’Alto Patronato, per la richiesta del
necessario nulla osta della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Art. 11 – Proposta di nomina a docente incaricato
250
§ 1 Il criterio fondamentale per la selezione e la nomina dei
docenti non stabili è quello delle esigenze didattiche e scientifiche
della Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 28, §1). Si eviti, quindi, l’avvicendamento dei docenti incaricati ad annum, favorendo invece la
continuità dei docenti incaricati mediante la nomina ad triennium.
Si incarichino soltanto quei docenti che sono necessari allo svolgimento di attività didattiche, a cui la Facoltà non riesce a provvedere
con i propri Docenti stabili.
§ 2 I docenti da incaricare (ad annum e ad triennium) sono nominati dal Preside (cf. Statuto FTER Art. 28, §3) sentito il Consiglio
di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 15, §9i). L’indicazione del Consiglio
di Facoltà avviene su presentazione del candidato da parte del Preside o del Vicepreside o del Direttore di un Dipartimento. La proposta di nomina sarà corredata da un’apposita documentazione, in
ottemperanza ai requisiti richiesti dallo Statuto (cf. Statuto FTER
Art. 28, §2).
§ 3 Ogni passaggio da incaricato annuale a incaricato triennale
e la successiva conferma per un altro triennio richiedono la medesima procedura seguita per l’attribuzione del primo incarico.
§ 4 L’incarico annuale può essere reiterato fino a cinque vol-
te. Per la nomina a docente incaricato triennale si richiede che il
docente abbia insegnato per almeno tre anni accademici presso la
Facoltà, dando prova di preparazione scientifica, comprovata dalla
sua produzione scientifica, capacità didattica, partecipazione attiva
alla vita della Facoltà ed idoneità ecclesiale.
§ 5 Il Preside sentito il parere del Consiglio di Facoltà può revocare la nomina prima dello scadere del triennio.
§ 1 I docenti assistenti affiancano i Docenti stabili, che per fondate ed eccezionali ragioni non possono svolgere in modo sostenibile il carico didattico di loro competenza. Essi devono essere nominati dal Preside, previa proposta del docente stabile interessato
presentata al Consiglio di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 27, §1). Il
Consiglio di Facoltà si esprime con voto uninominale per ogni singolo candidato e a votazione segreta. Il voto positivo a maggioranza
assoluta consente al Preside la proposta di nomina.
§ 2 Per il suo carattere di eccezionalità, la nomina a docente
assistente può essere reiterata fino a un massimo di due anni accademici consecutivi. Si abbia cura di privilegiare nell’attribuzione di
tale incarico giovani e capaci studiosi, individuati secondo i criteri
qualitativi indicati dal Consiglio di Facoltà.
§ 3 I docenti assistenti fanno parte del Collegio Plenario dei docenti della Facoltà.
§ 4 Ogni docente stabile può proporre al Consiglio di Facoltà la
cooptazione di un solo docente assistente per anno accademico, indicando un solo corso nel quale se ne prevede l’impiego. Le lezioni
loro affidate non possono superare un terzo dei crediti previsti dal
corso stesso.
§ 5 I docenti assistenti devono aver conseguito almeno il grado
accademico della Licenza (o laurea magistrale) nella disciplina insegnata ed essere in cammino per il Dottorato. Essi devono presentare al Preside il proprio curriculum vitæ et operum e segnalarsi per
attitudini di ricerca scientifica e capacità didattica.
Testi normativi
Art. 12 – Gli assistenti
Art. 13 – Elezione dei rappresentanti dei docenti
incaricati
I due rappresentanti dei docenti incaricati all’interno del Consiglio di Facoltà (cf. Statuto FTER Art. 13e), eletti per quattro anni
e rieleggibili, sono votati dai docenti incaricati triennali in seduta
comune presieduta dal Preside. Si procederà con voto uninominale
per ogni singolo candidato e a votazione segreta.
251
IV. GLI STUDENTI
Testi normativi
Art. 14 – Immatricolazione e iscrizione
252
§ 1 All’atto della presentazione della richiesta della prima iscrizione, il richiedente deve allegare alla documentazione una lettera
di presentazione del proprio parroco o di un sacerdote cattolico
che attesti l’idoneità del candidato per condotta di vita (cf. Statuto
FTER Art. 33, §1).
In caso di impossibilità a produrre tale lettera di presentazione, si richiede per l’ammissione un colloquio con il Preside al quale
spetta di dare il Nulla Osta all’iscrizione.
§ 2 Per immatricolarsi a qualsiasi ciclo di studi sono necessari:
a) la fotocopia di un documento valido d’identità;
b) la fotocopia del codice fiscale o del tesserino sanitario;
c) due foto formato tessera uguali e recenti, recanti sul retro in
stampatello il proprio cognome e nome.
Inoltre, per coloro che aspirano ai gradi accademici presso la Facoltà o altrove, sono necessari:
a) il nulla osta dell’Ordinario o del suo Delegato per gli ecclesiastici, i religiosi e i seminaristi; l’attestato di un sacerdote
per i laici (cf. §1);
b) un attestato di conoscenza della lingua italiana per gli studenti non italiani; tale attestato può consistere in un titolo
di studio conseguito con frequenza a corsi e superamento
dei relativi esami in lingua italiana; qualora lo studente non
potesse dimostrare di avere una buona/sufficiente conoscenza della lingua italiana, tale conoscenza dovrà essere
comprovata dal superamento di una prova di idoneità istituita dalla Facoltà (test); si richiede una conoscenza della
lingua italiana di livello europeo B1-B2; il superamento
della prova di italiano è condizione previa alla frequenza
dei corsi/superamento delle prove d’esame e deve sempre
essere verificata dalla Facoltà; qualora almeno tre docenti
dichiarino per iscritto, dopo i primi colloqui d’esame, che lo
studente non è in grado di comprendere la lingua italiana,
lo studente dovrà essere nuovamente sottoposto al test di
lingua per proseguire l’iter di studio;
c) la fotocopia autenticata del diploma di studi superiori valido per l’iscrizione come ordinario in una Università civile
della propria nazione, rilasciato dall’Istituto in cui sono stati compiuti gli studi; gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio tradotto in lingua italiana, autenticato
e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare italiana
residente nel Paese di origine ad eccezione dei certificati in
lingua inglese o francese o spagnola, con la dichiarazione
della validità del titolo per l’ammissione all’Università;
d) il piano di studi del ciclo accademico al quale intende iscri-
Testi normativi
versi come studente «ordinario» o «straordinario» debitamente firmato dallo studente. La personalizzazione del piano di studi potrà essere perfezionata successivamente su
esplicita richiesta scritta, ottenuta la necessaria approvazione da parte delle competenti autorità accademiche (Preside
e coordinatori di ciclo designati dal Consiglio di Facoltà);
e) per gli studenti extracomunitari è necessaria la fotocopia
del permesso di soggiorno in Italia per motivo di studio o
del certificato di residenza in Italia;
f) versamento della quota di pre-immatricolazione per diritti
di segreteria stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
§ 3 Per iscriversi sono necessari:
a) la domanda di iscrizione debitamente compilata con calligrafia leggibile, indirizzata al Preside, su modulo fornito
dalla Segreteria, con il consenso al trattamento dei dati personali e sensibili;
b) modulo di dichiarazione di frequenza debitamente firmato
specificante i corsi che si intendono seguire nell’anno accademico;
c) il pagamento delle tasse accademiche o l’impegnativa al
loro versamento nei tempi previsti.
§ 4 Lo studente si assume la responsabilità di comunicare tempestivamente alla segreteria la variazione dei propri dati anagrafici.
§ 5 Il periodo utile all’iscrizione è stabilito nell’Ordine degli
studi approvato dal Consiglio di Facoltà.
§ 6 Scaduti i termini d’iscrizione, è possibile iscriversi col consenso del Preside dietro richiesta scritta dell’interessato. Non è comunque possibile iscriversi trascorsa la terza settimana di lezione
di ogni semestre.
§ 7 Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, ospiti, uditori e fuori corso.
Art. 15 – Studenti Ordinari
Sono studenti ordinari coloro che:
a) sono in possesso del titolo di studio prescritto;
b) non sono iscritti ad altre Facoltà ecclesiastiche o civili (Statuto FTER Art. 34 §6);
c) aspirano ai gradi accademici;
d) frequentano i corsi previsti nelle modalità previste o consentite dalle competenti autorità accademiche;
e) adempiono le condizioni richieste per il conseguimento dei
gradi accademici (Statuto FTER Art. 34).
Art. 16 – Iscrizione al ciclo di Baccellierato
§ 1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per
il Baccellierato in Teologia coloro che hanno conseguito un titolo
253
Testi normativi
di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. Al momento dell’immatricolazione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia autenticata (Statuto Art. 34 §2a).
§ 2 Si richiede inoltre, se non prevista dal piano di studi, una
congrua conoscenza previa della lingua latina e greca. Tali conoscenze possono essere attestate da certificati di studi precedenti.
§ 3 In mancanza di tale certificazione, lo studente dovrà seguire corsi integrativi presso la Facoltà o altri Istituti riconosciuti dalla
Facoltà medesima, dimostrando di aver superato le prove di profitto.
§ 4 I corsi di Latino e di Greco dovranno essere seguiti entro i
primi due anni (Statuto Art. 34 §2b).
§ 5 La domanda di ammissione al Baccellierato in Teologia
degli studenti in possesso di una laurea triennale o specialistica
in Scienze Religiose potrà essere approvata dal Preside solo dopo
richiesta scritta dell’interessato corredata dalla presentazione da
parte del Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose presso il quale
è stato conseguito il titolo in Scienze Religiose nonché da un certificato di esami sostenuti nel percorso di Scienze Religiose che contempli una media almeno di 8.51/10 dei voti conseguiti.
§ 6 All’approvazione della domanda da parte del Preside farà
seguito la formulazione di un piano di studi di almeno due anni corrispondenti ad un massimo di 24 semestralità. Tale piano di studi, redatto dai docenti a ciò deputati dal Consiglio di Facoltà, sarà
approvato dal Consiglio di Facoltà secondo quanto previsto dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica (cf. Nota CEC 28 giugno
2008, Art. 21 e CdF del 20 settembre 2010).
Art. 17 – Iscrizione al ciclo di Licenza
254
§ 1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per
la Licenza in Teologia coloro che hanno conseguito il Baccellierato
in Teologia. Al momento dell’iscrizione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia (Statuto Art. 34 §2a).
Gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio in lingua latina oppure una traduzione italiana ottenuta presso l’Autorità
del Paese di origine in Italia.
§ 2 Il certificato di Baccellierato in Teologia deve riportare i singoli esami sostenuti per il conseguimento del titolo; fino a quando
non viene prodotto un certificato rilasciato dalla segreteria dell’Istituto di provenienza, sulla base di una semplice dichiarazione o
autocertificazione di studi compiuti lo studente non potrà essere
considerato regolarmente iscritto né sostenere esami.
§ 3 Gli studenti della FTER in possesso del Baccellierato in Teologia possono essere ammessi al Ciclo di Licenza se hanno riportato
almeno la qualifica finale di Baccellierato cum laude.
§ 4 Gli studenti provenienti da altre Università o Facoltà ecclesiastiche possono essere iscritti al Ciclo di Licenza se hanno conseguito il Baccellierato con la qualifica minima di magna cum laude.
§ 1 Possono essere ammessi come studenti ordinari al ciclo per
il Dottorato in Teologia coloro che hanno conseguito il titolo accademico di Licenza in Teologia. Al momento dell’iscrizione dovrà essere esibito l’originale del titolo di studio o una sua copia (Statuto
Art. 34 §2a).
Gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio in lingua latina oppure una traduzione italiana ottenuta presso l’Autorità
del Paese di origine in Italia.
Il titolo di Licenza in Teologia deve essere stato conseguito con
una valutazione finale minima di almeno magna cum laude o equivalente.
§ 2 L’eventuale ammissione di coloro che sono in possesso di
altre licenze ecclesiastiche sarà valutata dal Preside o da una commissione da lui deputata a ciò.
§ 3 Gli studenti che intraprendono il Dottorato alla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna senza esservi mai stati iscritti in precedenza, con l’aiuto del docente incaricato dal Consiglio dei Professori di coordinare il ciclo di studi (coordinatore del Dottorato),
devono scegliere corsi o seminari equivalenti a otto crediti (CFU
cioè 12 ECTS) tra quelli offerti nel II ciclo della Facoltà. La media
degli esami superati dovrà essere non inferiore a magna cum laude.
§ 4 Il percorso di studi del Dottorato è scandito dalle seguenti
tappe: frequenza ai seminari richiesti; deposito del titolo approvato dal Consiglio dei Professori; eventuale rinnovo del titolo depositato; difesa della dissertazione dottorale; richiesta di rilascio del
titolo dopo la pubblicazione totale o parziale della dissertazione
dottorale.
Testi normativi
Art. 18 – Iscrizione al ciclo di Dottorato
Art. 19 – Studenti straordinari ed altri casi
§ 1 Sono studenti straordinari coloro che frequentano tutti o
in parte i corsi previsti, sostenendone l’esame, ma non possiedono
le condizioni richieste per il conseguimento dei gradi accademici.
Adempiute le condizioni richieste, essi possono essere iscritti come
ordinari.
§ 2 Uno studente che aspiri a conseguire il grado accademico
non può essere studente straordinario per più di un anno accademico.
§ 3 È possibile per il primo ciclo l’immatricolazione come studenti straordinari senza termini temporali ai candidati all’ordine
sacro segnalati dal Rettore di un seminario e ammessi dal Preside
e ai religiosi/e in formazione che siano privi di un titolo di studio
valido per l’accesso all’Università.
§ 4 Si definiscono «ospiti» gli studenti che sono dotati del regolare titolo di ammissione ma non aspirano a conseguire i gradi
accademici nel Ciclo di studi al quale sono iscritti; sono iscritti ad
uno o più corsi (per un massimo di 3 per semestre) dei quali so-
255
Testi normativi
stengono gli esami al fine di ottenere il rilascio di un certificato da
presentare presso un altro Istituto.
§ 5 Si definiscono «uditori» gli studenti che, con o senza regolare titolo di ammissione, sono iscritti a uno o a più corsi ma non
hanno diritto di accedere all’esame. Su richiesta dell’interessato
può essere rilasciato un attestato di partecipazione ai corsi seguiti.
§ 6 Gli studenti che, completati gli anni di iscrizione come studenti ordinari, non hanno ancora frequentato tutti i corsi previsti
dal piano di studi o che non hanno superato tutte le prove prescritte, vengono considerati «fuori corso». Vengono considerati «fuori
corso» anche coloro che, sulla base di motivazioni gravi, presentano
al Preside domanda di sospensione dalla frequenza per almeno un
anno accademico.
§ 7 Gli studenti fuori corso per mantenere la validità delle frequenze e degli esami, devono rinnovare annualmente l’iscrizione.
Art. 20 – Assemblee
§ 1 Le classi di ogni ciclo di studi nel corso dell’anno accademico hanno diritto di disporre di due ore di lezione, una per semestre,
per assemblee di studenti. La richiesta va inoltrata direttamente ai
docenti interessati informandone la Segreteria.
§ 2 Qualora sia utile disporre di più ore, i rappresentanti degli
studenti faranno richiesta al Preside.
§ 3 I rappresentanti degli studenti possono richiedere la presenza all’Assemblea del Preside o del Vicepreside o del Segretario
generale. Tale presenza è obbligatoria nelle assemblee elettive.
§ 4 Il Preside può convocare in Assemblea gli studenti per esaminare aspetti e problemi relativi alla vita della Facoltà (cf. Statuto
FTER Art. 36 §2).
Art. 21 – Rappresentanza degli studenti
256
§ 1 L’elezione dei rappresentanti degli studenti è preparata da
un’assemblea degli studenti introdotta dal Preside o da un suo delegato, volta a spiegare il funzionamento degli organi di governo della
Facoltà e a sensibilizzare tutte le componenti studentesche (seminaristi ed «esterni») sull’importanza della partecipazione attiva
alla vita della Facoltà, garantendo a tutte le medesime possibilità.
È possibile che tale assemblea raccolga una rosa di nomi di persone che si rendono disponibili a svolgere il ruolo di rappresentanti,
senza pregiudicare in alcun modo il diritto di tutti ad esprimere la
propria preferenza anche al di fuori della rosa.
§ 2 I rappresentanti degli studenti per il Consiglio di Facoltà
sono tre, uno per ciascun ciclo, eletti annualmente e rieleggibili (cf.
Statuto FTER Art. 36 §3). Sono eletti dagli studenti ordinari, straordinari e fuori corso tra gli studenti ordinari, secondo le seguenti
modalità:
Testi normativi
a) si vota su scheda intestata unica fornita dalla Segreteria nel
momento in cui lo studente si reca a votare;
b) si possono indicare al massimo tre nominativi di studenti
iscritti al proprio ciclo;
c) le elezioni si svolgono per tre giorni scolastici consecutivi
per il Baccellierato e la Licenza entro il 31 ottobre dell’anno
accademico in corso; per i dottorandi in occasione del 2°
seminario dell’anno accademico;
d) gli studenti iscritti al Baccellierato triennale e alla Licenza
in Teologia Sistematica votano presso la sede di piazza s.
Domenico, gli altri presso la sede di piazzale Bacchelli;
e) lo scrutinio, da compiersi entro le 48 ore successive alla
conclusione delle votazioni, viene effettuato dal Segretario
generale che funge da Presidente, da un addetto di segreteria e da un rappresentante della componente studentesca;
f) risultano eletti i tre studenti che hanno ottenuto più voti. La
segreteria ne dà immediata comunicazione ai diretti interessati che hanno a disposizione 48 ore di tempo per accettare o declinare l’incarico in forma scritta.
g) In caso di non accettazione il Segretario contatterà il primo
dei non eletti. In caso di parità di voti risulta eletto il più
anziano (di iscrizione e successivamente di età).
§ 3 I rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio dei Professori sono due, eletti annualmente e rieleggibili (cf. Statuto FTER
Art. 36, §3). Sono eletti dagli studenti ordinari, straordinari e fuori
corso tra gli studenti ordinari, secondo le seguenti modalità:
a) si eleggono due studenti ordinari scelti da ciascuno dei due
percorsi istituzionali di Baccellierato;
b) le modalità dell’elezione sono le stesse per il Consiglio di
Facoltà.
V. NORME ETICHE DELLA FACOLTÀ
E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art. 22 – Premessa
La Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna richiede dalla sua comunità accademica un alto livello di impegno, di dedizione e di professionalità, una spiccata maturità umana e una condotta conforme
ai buoni costumi, al Vangelo, al Magistero della Chiesa Cattolica e
alle norme della vita accademica, come risulta dagli articoli 30 §1,
32, 37 §§1-2 dello Statuto, oltre che dall’Art. 40 dello Statuto dell’Istituto di Scienze Religiose SS. Vitale e Agricola.
I membri della Facoltà sono inoltre tenuti a mantenere una condotta collaborativa e rispettosa fra loro e nei confronti delle decisioni e disposizioni degli organi sovraordinati, al fine della efficienza,
imparzialità e trasparenza dell’operato della Facoltà; sono inoltre
tenuti ad usare le risorse della Facoltà in maniera responsabile, in
257
modo da poter giustificare, a richiesta, le spese o produrre idonea
documentazione o rendiconto.
Sono inoltre tenuti a rispettare il buon nome e a non recare danno alla reputazione della Facoltà.
Art. 23 – Infrazioni molto gravi
Sono considerate infrazioni molto gravi ai principi morali e all’
etica della Facoltà, i seguenti comportamenti:
Testi normativi
§ 1 Sia da parte dei docenti che degli studenti
a) La falsificazione di documenti o informazioni amministrative.
b) L’asportazione o intento di asportazione di libri o documenti della Biblioteca o dell’Archivio.
c) La pubblicazione, sotto il proprio nome, di un’opera scritta
da un altro.
d) Il plagio in un’opera scritta (elaborati, tesi, dissertazioni,
articoli, dispense o libri pubblicati), cioè l’inclusione di un
testo preso da un altro autore, senza la consueta indicazione e il riferimento preciso alla fonte.
e) La consegna, sotto il proprio nome, di un’opera scritta da un
altro, in qualsiasi modo ricevuta.
f) Le molestie sessuali.
§ 2 Da parte dei docenti
a) Comportamenti volti a sostenere una dottrina condannata
dalla Chiesa o ritenuta pericolosa o nociva per gli studenti
(cf. Statuto FTER Art. 32, §2).
b) La violazione abituale e pubblica della morale cattolica.
c) L’aver procurato agli studenti il questionario del compito
scritto prima dell’esame.
d) La falsificazione della documentazione citata in un’opera
scritta.
e) La mancata comunicazione di situazioni di conflitto di interesse agli organi gerarchica­mente sovraordinati, ovvero la
mancata astensione da eventuali deliberazioni o decisioni
in materie o situazioni in cui sia ravvisabile per il docente
un conflitto di interessi (personali o di terzi).
§ 3 Da parte degli studenti
258
a) La consegna come elaborato di un corso, di uno scritto già
presentato per adempiere gli obblighi di un altro corso (fatto salvo il diritto alla rielaborazione di precedenti propri
lavori nella stesura delle tesi di Licenza e Dottorato).
b) L’essersi procurato, in qualsiasi modo, il questionario del
compito scritto prima dell’esame.
Art. 24 – Infrazioni gravi
§ 1 Da parte di tutti
Sono considerate infrazioni gravi ai principi morali e all’etica
della Facoltà e riprovevole infrazione della disciplina universitaria,
da parte di tutti gli appartenenti alla Facoltà:
a) La mancanza del dovuto rispetto ad altre persone.
b) Il danneggiamento di libri o di altri documenti, di apparecchiature, di oggetti o di strutture della Facoltà, o comunque
l’aver arrecato danni materiali o economici alla Facoltà.
a) La consegna del verbale degli esami con i voti degli studenti
oltre 30 giorni dopo il limite di tempo stabilito dallo Statuto
o dalla Facoltà.
b) Il protratto inadempimento dei doveri ed obblighi didattici
ed istituzionali.
§ 3 Da parte degli studenti
a) La comunicazione, durante un esame scritto, con altri per
dare o ricevere aiuto.
b) La copiatura, durante un esame scritto, dal compito di un
altro o la consultazione di note o fonti non espressamente
permessa dall’esaminatore.
Testi normativi
§ 2 Da parte dei docenti
Art. 25 – Sanzioni per le infrazioni molto gravi
§ 1 Per le infrazioni di cui all’Art. 23 possono essere applicate
secondo la gravità dei casi le seguenti sanzioni:
a) L’annullamento dell’esame o dell’opera consegnata.
b) L’ammonizione verbale o scritta.
c) La sospensione del diritto all’esame, da parte dell’autorità
accademica competente, per la durata di tempo massima di
un (1) anno; con possibilità della sanzione aggiuntiva che,
in caso di ripetizione dell’esame, il voto non possa essere
superiore al sei (6).
d) La privazione della voce attiva e passiva, per la durata da
un minimo di sei (6) mesi a un massimo di due (2) anni, a
giudizio dell’autorità accademica competente.
e) L’espulsione dalla Facoltà o, se si tratta di un docente, la sospensione o la dimissione dalla docenza.
f) La privazione del conferimento del grado accademico.
§ 2 La sanzione di cui al §1. a) dovrà essere sempre applicata
per infrazioni concernenti la relativa disciplina.
§ 3 La sanzione di cui al §1. a) può inoltre essere cumulata, a
discrezione dell’autorità competente, con quelle di cui alle lettere
b), c), d) ed e).
259
§ 4 Resta fermo, per il personale docente, l’applicazione di
quanto previsto dall’Art. 32 dello Statuto.
§ 5 In caso di pendenza di procedimento penale, è prevista la
possibilità di sospensione cautelativa del docente o dello studente,
da parte dell’organo competente, sino all’esito del procedimento
(cf. Statuto Art. 32 §6).
Testi normativi
Art. 26 – Sanzioni per le infrazioni gravi
Per le infrazioni di cui all’Art. 24. possono essere applicate secondo la gravità dei casi le seguenti sanzioni:
a)Ammonizione verbale.
b)Ammonizione congiunta alla riparazione del danno morale,
secondo le modalità determinate dall’autorità competente.
c) Ammonizione congiunta alla riparazione del danno materiale, secondo le modalità determinate dall’autorità competente.
d)Per i docenti è possibile l’applicazione congiunta delle sanzioni di cui alle lettere a), b), c) a giudizio dell’autorità competente.
Art. 27 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni
al personale docente
§ 1 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni
molto gravi, la competenza spetta alla Commissione di Alto Patronato, che procederà secondo quanto stabilito dallo Statuto (cf. Art.
32), a seguito di segnalazione del Preside.
§ 2 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni
gravi, la competenza spetta al Preside, coadiuvato da un collegio di
due (2) probiviri scelti tra gli stabili secondo un criterio di anzianità.
§ 3 L’autorità competente potrà decidere, a seconda dei casi, di
infliggere anche altre sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione, così pure, fatto salvo l’Art. 25. §2, di non infliggere altra sanzione.
Art. 28 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni
agli studenti
260
§ 1 Per l’applicazione delle sanzioni previste per le infrazioni
commesse dagli studenti, la competenza spetta, in caso di violazioni accademiche, al Preside con il voto deliberativo della Commissione dei probiviri, composta da tre (3) Docenti stabili da lui convocati;
nel caso di violazioni non accademiche, dalla Commissione Disciplinare di cinque (5) membri presieduta dal Preside e in cui, oltre a
tre Docenti stabili, figuri anche il rappresentante degli studenti del
ciclo di appartenenza dello studente (cf. Statuto FTER Art. 37 §2).
§ 2 Per l’applicazione di sanzioni a uno studente chierico o religioso l’autorità competente informi sempre il suo Ordinario.
§ 3 L’autorità competente potrà decidere, a seconda dei casi, di
infliggere anche altre sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione, così pure, fatto salvo l’Art. 25 §2, di non infliggere altra sanzione.
§ 1 Nell’applicazione delle sanzioni l’autorità competente dovrà tener presente la dignità della persona e agire in modo che siano sempre protette, per quant’è possibile, la reputazione e il diritto
alla riservatezza.
§ 2 I docenti e gli studenti hanno diritto di difendersi davanti
all’autorità accademica e dovranno quindi essere tempestivamente
messi a conoscenza degli addebiti a loro contestati.
§ 3 Avranno inoltre diritto, prima della decisione in merito
all’applicazione di sanzioni, di presentare all’autorità accademica
competente deduzioni scritte, entro cinque (5) giorni dal ricevimento della contestazione, e di chiedere di essere uditi personalmente o accompagnati da persona di fiducia, o insieme ad altre
persone eventualmente implicate.
§ 4 L’Autorità competente dovrà comunicare la propria decisione entro i successivi trenta (30) giorni lavorativi.
Testi normativi
Art. 29 – Diritti del docente e dello studente
Art. 30 – Ricorsi dei docenti
I docenti possono ricorrere avverso i provvedimenti adottati dal
Preside alla Commissione di Alto Patronato, secondo quanto previsto dall’Art. 32 dello Statuto.
Art. 31 – Ricorsi degli studenti
Gli studenti possono ricorrere entro venti (20) giorni dalla comunicazione del provvedimento:
§ 1 avverso i provvedimenti adottati, a norma degli articoli
che precedono, dal Preside con la Commissione dei probiviri o dalla
Commissione Disciplinare, al Consiglio di Facoltà;
§ 2 avverso i provvedimenti adottati dal Consiglio di Facoltà,
alla Commissione di Alto Patronato.
Art. 32 – Applicazione delle Norme
§ 1 Nel caso che le presenti Norme etiche della Facoltà si debbano intendere in riferimento agli Studi affiliati, le competenze del Preside sono da attribuire al Direttore dello Studio e quelle della Commissione di Alto Patronato alla Commissione Direttiva dello Studio.
§ 2 Nel caso che le presenti Norme etiche della Facoltà si debbano intendere in riferimento ad un ISSR collegato alla Facoltà, le
competenze del Preside sono da attribuire al Direttore dell’ISSR, e
quelle della Commissione di Alto Patronato al Moderatore dell’Istituto.
261
VI. ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 33 – Frequenza ai corsi
§ 1 La frequenza ai corsi è obbligatoria per almeno i due terzi
delle lezioni; in caso contrario non è possibile sostenere gli esami.
§ 2 Al fine di sostenere l’esame la frequenza ad un corso resta
valida per i sei semestri successivi. Scaduti i sei semestri, la richiesta da parte dello studente sarà indirizzata al Preside e presentata
alla segreteria.
§ 3 Ogni deroga o esenzione dalle precedenti disposizioni deve
essere messa per iscritto e firmata dall’autorità competente.
§ 4 La falsificazione della frequenza ai corsi e alle lezioni così
come la falsificazione di documenti quali certificati o statini è sanzionata dalle Norme etiche della Facoltà.
Testi normativi
Art. 34 – Seminari
§ 1 I seminari dei primi due cicli teologici, finalizzati ad avviare
lo studente alla ricerca scientifica, comportano una verifica che può
consistere in un elaborato scritto.
§ 2 Il docente dovrà valutare il lavoro di ricerca di ogni singolo
studente per quanto riguarda i contenuti, la forma letteraria e la
metodologia.
§ 3 Lo svolgimento del seminario comprenderà: lezioni frontali
del docente, relazioni degli studenti con successivo dibattito, ore
personali di studio.
Art. 35 – Condizioni di ammissione agli esami
Per poter sostenere gli esami occorrono:
a) la regolare iscrizione al ciclo di studi;
b) la regolare frequenza delle lezioni;
c) il pagamento delle tasse accademiche;
d) la regolare iscrizione all’esame;
e) la presentazione dello statino.
Art. 36 – Appelli d’esame
262
§ 1 Le date e la durata di ogni sessione sono stabilite dal Consiglio di Facoltà.
§ 2 Per giusta causa, su domanda scritta dei rappresentanti degli studenti possono essere concesse dal Preside sessioni straordinarie di esame dopo deliberazione del Consiglio di Facoltà.
§ 3 Su domanda scritta dello studente ed autorizzazione scritta
del Preside, verificata la disponibilità dei docenti interessati, possono essere concessi esami fuori appello.
§ 4 Le date e gli orari dei singoli appelli sono stabiliti dai relativi Docenti e comunicati in Segreteria un mese prima dell’inizio
Art. 37 – Esami
§ 1 Gli esami non possono tenersi prima del termine del corso.
Ordinariamente sono orali, ma si dà la possibilità di esami scritti e
di elaborati a discrezione del docente il quale deve darne comunicazione alla segreteria unitamente al programma del corso.
§ 2 Il colloquio d’esame deve durare almeno 15 minuti.
§ 3 Lo studente che ha ricevuto valutazione insufficiente non
può sostenere due volte l’esame della stessa disciplina nella medesima sessione d’esame.
§ 4 Su motivata richiesta scritta dello studente o del docente, il
Preside può istituire una commissione d’esame, affiancando al docente esaminatore un altro docente.
§ 5 In caso di impossibilità del docente a ricevere gli esami nella sessione stabilita, il Preside affiderà tale compito a un docente di
discipline analoghe.
§ 6 La valutazione degli esami da parte del docente tiene conto
dei seguenti criteri in equa proporzione:
a) assimilazione ed esposizione corretta dei contenuti;
b) articolazione tra i contenuti del singolo corso e il riferimento ad altri corsi;
c) approfondimento dei contenuti come ampliamento di interesse personale.
Testi normativi
della sessione stessa. La Segreteria li notificherà quanto prima agli
studenti tramite la pagina personale sul sito web della Facoltà.
§ 5 Ogni docente è tenuto ad offrire per ogni sessione ordinaria
un numero di appelli non inferiore a due. Inoltre è tenuto ad offrire
un numero di posti utili pari ad almeno il doppio degli studenti che
hanno frequentato i propri corsi nell’ultimo semestre.
§ 6 Le date degli esami scritti saranno fissate dalla segreteria.
§ 7 Ogni eventuale variazione della data o dell’ora dell’appello
dev’essere comunicata dal docente preventivamente alla Segreteria.
§ 8 Gli studenti che intendono sostenere un esame sono tenuti
a iscriversi all’appello entro le ore 00.00 del giorno precedente l’esame tramite la propria pagina personale dello studente.
§ 9 L’assenza dall’esame comporta l’impossibilità per lo studente di sostenere l’esame in altre date d’appello della medesima
sessione e sarà soggetta a sanzione pecuniaria stabilita dagli organi
competenti.
Art. 38 – Il voto
§ 1 Nel caso in cui lo studente, iniziato l’esame, preferisca non
condurlo a termine si scriverà sui verbali d’esame «ritirato» restando la possibilità di sostenere l’esame in sessione.
§ 2 Nel caso in cui il Docente valuti insufficiente la prova d’esame, si scriverà sui verbali «non superato» o denominazione equiva-
263
lente, con breve motivazione. In questo caso lo studente ha il diritto
di sostenere l’esame solo nella sessione successiva.
§ 3 Nel caso in cui lo studente non superi l’esame per tre volte,
è tenuto a rifrequentare il corso.
§ 4 Lo studente può rifiutare il voto d’esame. La mancata accettazione del voto d’esame dev’essere effettuata espressamente
e ordinariamente tramite la propria pagina personale; eccezionalmente per iscritto (cartaceo o via e-mail) nei sette giorni successivi
alla verbalizzazione.
§ 5 In caso di eventuali correzioni di voto sul verbale, si deve
ripetere il voto controfirmandolo.
§ 6 I voti vengono espressi in decimi nelle seguenti modalità: 6;
6,5; 7; 7,5; 8; 8,5; 9; 9,5; 9,75; 10; 10 e lode. Non sono ammessi altri
voti. In caso contrario il Segretario verbalizzerà il voto inferiore più
vicino.
Testi normativi
Art. 39 – La verbalizzazione
§ 1 Il documento che attesta la verbalizzazione d’esame è lo
statino che lo studente deve stampare dalla propria pagina personale al momento dell’iscrizione all’esame. Il docente è tenuto a
consegnare alla segreteria lo statino compilato e firmato dal solo
docente, al termine di ogni data di appello entro la sera stessa della
data d’esame.
§ 2 Il voto di profitto è comunicato dalla segreteria allo studente al momento della verbalizzazione che può avvenire immediatamente dopo la consegna dello statino in segreteria da parte del
docente e può essere accettato o rifiutato dallo studente tramite la
propria pagina personale.
Art. 40 – Lingue moderne
§ 1 Per il conseguimento del Baccellierato si richiede la conoscenza di una lingua straniera, per la Licenza di due lingue straniere
e per il Dottorato di tre.
§ 2 Le lingue straniere di cui la Facoltà richiede una conoscenza passiva al fine del conseguimento del titolo siano scelte tra le
seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o altra
lingua direttamente connessa al proprio elaborato scritto.
§ 3 Per il ciclo di Baccellierato triennale la conoscenza della lingua straniera sia verificata entro il primo anno accademico, per il
Baccellierato quinquennale entro il terzo anno accademico, per la
Licenza entro il primo anno accademico, per il Dottorato entro il secondo dei due anni del percorso dottorale. I dottorandi che vantano
la conoscenza di una lingua straniera non elencata al §1 saranno
esaminati caso per caso.
264
§ 1 Nel ciclo di studi del Baccellierato quinquennale, al termine
del biennio filosofico-teologico, viene presentato un primo elaborato scritto (Cf. Reg FTER 2007 Art. 26 §1a) sotto la guida di un
Docente, nel corso del secondo anno, preferibilmente nell’ambito
di uno dei corsi o seminari frequentati dallo studente. L’esercitazione, di un minimo di 60.000 caratteri spazi inclusi, corrispondenti
a circa 25-30 pagine di testo, deve mostrare che lo studente ha assimilato alcuni elementi importanti del metodo della disciplina in
questione.
§ 2 Un’attenzione accurata dovrà essere dedicata agli aspetti
formali e metodologici.
§ 3 Non si possono affrontare gli esami del triennio senza previa consegna di tale esercitazione in una copia rilegata, stampata
fronte/retro, alla Segreteria.
§ 4 Il docente relatore compilerà lo statino assegnando un voto
all’elaborato e riportando nello statino il titolo dell’elaborato.
Art. 42 – Elaborato finale di Baccellierato
§ 1 Nel corso del quinquennio o del triennio istituzionale è
prevista l’elaborazione di una esercitazione scritta di Baccellierato
sotto la guida di un docente FTER.
§ 2 L’esercitazione, di un minimo di 120.000 caratteri spazi inclusi, corrispondenti a circa 50 pagine di testo, deve comprovare la
capacità dello studente di trattare un tema inerente agli studi istituzionali con correttezza metodologica e una sufficiente conoscenza
bibliografica.
§ 3 Nel caso del Baccellierato triennale, tale dissertazione può
coincidere con l’elaborato del seminario annuale.
Testi normativi
Art. 41 – Elaborato metodologico
Art. 43 – Elaborato finale di Licenza
§ 1 L’esercitazione scritta per la Licenza è elaborata sotto la
guida e la responsabilità di un Docente della Facoltà, su un tema
approvato dal Direttore di Dipartimento.
§ 2 Tale elaborato scritto deve mostrare che il candidato è capace di affrontare un tema teologico con correttezza di metodo, con
conoscenza della letteratura pertinente e buona capacità di valutazione critica. Essa deve manifestare anche la capacità di esprimersi
in modo adeguato al tema, con stile corretto e accurato, con coerenza dimostrativa.
§ 3 Il testo deve raggiungere un minimo di 180.000 caratteri
(spazi inclusi), corrispondenti a circa 75 pagine di testo.
Art. 44 – Dissertazione dottorale
§ 1 Per elaborare la dissertazione dottorale si deve procedere all’individuazione dell’ambito di ricerca e del primo relatore.
265
Testi normativi
266
Il primo relatore è di norma un docente stabile della FTER. Con il
consenso del Preside, anche Professori ordinari di un’altra Facoltà
ecclesiastica o civile possono essere direttori di tesi.
§ 2 Nel caso che il primo relatore non sia un Professore stabile
della FTER, il nome – suggerito dal candidato – deve essere approvato dalla Commissione per il Dottorato (costituita dai Direttori dei
Dipartimenti e dal coordinatore del ciclo per il Dottorato) e dal Preside.
§ 3 Il candidato redige il progetto. Il progetto di tesi deve contenere quattro elementi: [1] un titolo; [2] una descrizione di almeno
10.000 caratteri della ricerca che si intende condurre e degli obiettivi che essa si prefigge; [3] un indice il più possibile accurato della
dissertazione; [4] una bibliografia non esaustiva, ma già piuttosto
articolata. Dal punto di vista grafico, esso deve essere redatto secondo le norme grafiche disponibili sul sito della Facoltà.
§ 4 Il primo relatore invia il progetto, corredato dalla sua esplicita approvazione, al coordinatore del ciclo di Dottorato.
§ 5 Il coordinatore del ciclo di Dottorato sottopone il progetto
alla commissione per il Dottorato, per una prima verifica.
§ 6 Ottenuto il benestare iniziale della Commissione per il Dottorato, il progetto è trasmesso dal coordinatore alla segreteria e da
questa inoltrato a tutti i membri del Consiglio dei Professori, con un
anticipo di almeno due settimane rispetto alla data di convocazione
del Consiglio.
§ 7 Il Consiglio dei Professori, in occasione dell’approvazione
del progetto, individua due docenti che possano accompagnare lo
studente nella stesura della tesi (docenti accompagnatori).
§ 8 Le modalità con cui il candidato si deve avvalere dell’apporto dei due docenti accompagnatori per la stesura della dissertazione sono lasciate al giudizio del primo relatore.
§ 9 Il tema rimane riservato per cinque anni. Se al termine dei
cinque anni il candidato non ha ancora difeso la dissertazione dottorale, è possibile chiedere di prolungare la riserva del titolo per un
altro quinquennio. Tale richiesta deve essere formulata per iscritto
dal dottorando stesso e inviata al Preside, accompagnata da una lettera del primo relatore che dichiara di approvare la richiesta dello
studente.
§ 10 Una modifica sostanziale del progetto o il cambio del primo relatore richiede la ripetizione dell’iter di approvazione del
progetto medesimo. Un’eventuale sostituzione di uno dei docenti
accompagnatori viene deliberato dal Consiglio dei Professori.
§ 11 Quando l’elaborato è ormai alla fase finale il primo relatore è tenuto a comunicare alla segreteria il proprio parere favorevole
di ammissibilità alla difesa.
§ 12 Successivamente anche i due docenti accompagnatori devono redigere, uno indipendentemente dall’altro, un parere scritto
sull’ammissibilità alla difesa, che contenga un giudizio articolato
di almeno 2.500 caratteri per motivare un parere di ammissibilità
positivo, positivo iuxta modum oppure negativo. Il parere concordemente negativo dei due accompagnatori impedisce l’accesso alla
difesa.
§ 13 Una volta che la segreteria ha ricevuto il parere scritto di
tutti e tre i docenti interessati (primo relatore e docenti accompagnatori), il Consiglio dei Professori è in condizione di nominare un
secondo relatore il cui nome rimane segreto fino a ventiquattro ore
prima della difesa. Il candidato concorda con la segreteria una data
per la difesa che deve avvenire almeno un mese dopo la nomina del
secondo relatore.
VII. GRADI ACCADEMICI
Le qualifiche sono le seguenti:
6.00-6.50
6.51-7.50
7.51-8.50
8.51-9.74
9.75-10.00
probatus
bene probatus
cum laude probatus
magna cum laude probatus
summa cum laude probatus.
Testi normativi
Art. 45 – Qualifiche
Art. 46 – Esami finali
§ 1 La richiesta di conclusione del Ciclo di Studi con il superamento dell’esame finale deve essere presentata dallo studente in
forma scritta su apposito modulo fornito dalla segreteria almeno
un mese prima della data prevista.
§ 2 Lo studente deve consegnare inoltre:
a) copia/e del proprio elaborato scritto:
− 1 copia per l’esame di Baccellierato e di Licenza;
− 4 copie per la difesa dottorale (una per il 2° relatore, una
per ciascuno dei due accompagnatori; e una per il presidente della commissione; lo studente è tenuto a consegnare personalmente al 1° relatore una copia dell’elaborato);
b) dichiarazione dello studente che attesta di essere l’autore
dell’opera e di non avere trasgredito le Norme etiche di Facoltà;
c) supporto elettronico con la tesi in UN UNICO FILE sia in
formato pdf e sia in formato doc denominato con il COGNOME Nome e matricola dello studente (es. ROSSI Mario
– BSR0945.pdf, ROSSI Mario – BSR0945.doc); sul supporto
elettronico deve essere scritto con pennarello indelebile
COGNOME e Nome, Titolo della tesi (le prime 7-8 parole),
matricola, anno accademico;
d) domanda per l’approvazione del titolo dell’elaborato fir-
267
Testi normativi
268
mato dal docente direttore di tesi e, per la Licenza, il titolo
dell’argomento scelto nella prova conclusiva del ciclo;
e) attestazione del pagamento della tassa di esame finale
(comprensivo della tassa di diploma).
§ 3 L’esame finale di un Ciclo deve essere sostenuto entro i
dieci semestri successivi alla frequenza dei corsi validi al conseguimento del grado accademico. Scaduti questi termini, la richiesta di
esame da parte dello studente dovrà essere esaminata dal Consiglio
di Facoltà.
§ 4 La commissione d’esame finale è deputata a verbalizzare
l’esame finale e il calcolo delle medie dei voti. In caso di errore relativamente alle medie e alla qualifica assegnata lo studente può fare
ricorso scritto al Preside entro e non oltre 7 giorni dall’esame finale
sostenuto. Decorso tale termine di tempo voti, medie e verbali non
possono più essere corretti.
§ 5 L’esame finale di grado non può essere replicato e lo studente non può rifiutare il voto.
Art. 47 – Esame finale di Baccellierato
§ 1 Al termine del ciclo istituzionale di Teologia, dopo aver superato tutti gli esami previsti dal piano di studi, è possibile conseguire il grado accademico di Baccellierato in Teologia sostenendo
un esame orale e presentando un lavoro scritto (cf. Statuto Art. 54).
§ 2 Lo studente, che ha concluso il ciclo di Baccellierato presso
un’altra Facoltà Teologica senza sostenere l’esame finale, può essere ammesso all’esame di Baccellierato secondo le modalità previste
da uno dei due percorsi istituzionali. Lo studente dovrà produrre
un certificato degli studi di filosofia e teologia compiuti. Nel caso in
cui il numero di crediti risulti inferiore a quello previsto dall’ordinamento degli studi della Facoltà, il coordinatore del ciclo competente stabilirà la quantità di crediti di discipline filosofiche o teologiche da integrare.
§ 3 La prova finale del Baccellierato quinquennale si svolge davanti a una Commissione di tre docenti presieduta dal Preside o da
un suo rappresentante.
§ 4 L’esame dura 45 minuti circa. Viene estratta a sorte una delle 12 tesi ricavate dal Simbolo niceno costantinopolitano e approvate dal Consiglio di Facoltà. Lo studente sceglie uno dei sottopunti
in cui essa è articolata e lo espone per un massimo di 10 minuti.
Successivamente viene interrogato sul medesimo tema per altri 15
minuti. Esporrà poi il proprio elaborato (10 minuti) e risponderà
alle interrogazioni dei docenti (10 minuti).
§ 5 La prova finale del Baccellierato triennale (della durata
complessiva di 45 minuti) si svolge davanti a una Commissione di
tre docenti presieduta dal Preside o da un suo rappresentante e
consiste in un’interrogazione orale su un tesario di 45 tesi (15 di
teologia dogmatica, 15 di esegesi biblica e 15 di teologia morale approvato dal Consiglio di Facoltà). Qualora l’esame di Baccellierato
sia sostenuto entro la sessione autunnale dell’ultimo anno di corso,
sono escluse dal tesario le tesi sulle discipline dell’anno accademico appena concluso.
L’esercitazione è valutata dal relatore e non è presentata in sede
d’esame dallo studente.
§ 6 Il voto finale si baserà sulla media degli esami sostenuti nel
ciclo e sulla valutazione dell’esame finale.
Il voto finale del Baccellierato triennale è calcolato sommando:
a) il 70% della media degli esami del ciclo istituzionale;
b) il 30% della valutazione dell’interrogazione orale e del lavoro scritto.
Art. 48 – Esame finale di Licenza
§ 1 Al termine del ciclo di Licenza, superati gli esami previsti
dal piano di studi, si può sostenere l’esame per il conseguimento
del grado accademico di Licenza in Teologia. Tale esame comporta
un’esercitazione scritta e una prova orale.
§ 2 L’esercitazione scritta dovrà essere elaborata sotto la guida
e la responsabilità di un Docente FTER, su un tema approvato dal
Direttore di Dipartimento.
§ 3 La prova orale sarà sostenuta davanti a una Commissione
composta dal Preside, o da un suo delegato, dal Direttore o dal Vicedirettore del Dipartimento a cui afferisce lo studente, dal Docente
direttore della dissertazione scritta.
§ 4 L’esame finale per la Licenza prevede una durata complessiva di circa un’ora così articolato. Esposizione della tesi da parte del
candidato (10 minuti) e discussione della tesi con i membri della
commissione (10 minuti). Nei successivi 20 minuti lo studente presenta il tema concordato con il Coordinatore di Dipartimento scelto
tra gli otto comuni alle tre licenze (10 minuti) e la commissione lo
interroga sulla tesi esposta (10 minuti). Negli ultimi venti minuti la
commissione interroga il candidato su una tesi estratta a sorte al
momento della discussione tra le 12 tesi caratterizzanti il suo corso
di Licenza.
§ 5 Il voto finale è formato da una proporzione che prevede (cf.
Ordinamento, 2.9C):
a) 50%: media dei voti ottenuti negli esami del ciclo;
b) 30%: voto dell’esercitazione scritta assegnato dal Docente
relatore;
c) 20%: voto assegnato dalla Commissione per l’esame orale.
Testi normativi
Il voto del Baccellierato quinquennale è calcolato sommando:
a) il 70% della media degli esami sostenuti nel quinquennio;
b) il 20% della valutazione dell’elaborato;
c) il 10% della valutazione dell’interrogazione orale.
269
Art. 49 – Requisiti per accedere alla difesa della
dissertazione dottorale
§ 1 Per accedere alla difesa della dissertazione dottorale occorre avere maturato i crediti richiesti dall’Ordinamento degli
studi.
Testi normativi
Art. 50 – La difesa della dissertazione dottorale
L’esame di Dottorato, della durata di circa 90 minuti, sarà sostenuto davanti a una Commissione formata dal Preside come presidente, o da un suo delegato, dal primo relatore della tesi dottorale,
da un secondo relatore nominato dal Preside, dai due docenti incaricati dal Consiglio dei Professori (cf. Ordinamento, 3.5A).
a)Nei primi trenta minuti il candidato presenterà la tesi, illustrandone i contenuti essenziali, il risultato conseguito, il
suo apporto nel panorama teologico.
b)Nei successivi quaranta minuti seguirà il dibattito con i due
relatori.
c) Negli ultimi venti minuti interverranno i due docenti incaricati dal Consiglio dei Professori. Può intervenire nel dibattito anche il Presidente.
Art. 51 – Modalità per esprimere il voto al termine
della difesa
§ 1 La valutazione dei cinque componenti la Commissione è
formulata per iscritto e segretamente. La segreteria predispone la
valutazione (che vale il 10%) della media dei voti maturati nelle
partecipazioni alle sessioni bibliografiche e inoltre cinque schede:
una per il primo relatore che vale il 40%, una per il secondo relatore che vale il 30% e altre tre per i restanti Professori (i due accompagnatori e il presidente della Commissione) la cui media vale il
20%.
§ 2 Al termine della difesa il Preside o il suo delegato comunica
al candidato l’esito della difesa e le eventuali condizioni da ottemperare per la pubblicazione integrale o parziale della disser­tazione.
Art. 52 – Pubblicazione totale o parziale della
dissertazione dottorale
270
§ 1 I quattro docenti che hanno letto la tesi debbono far pervenire al responsabile del terzo ciclo la loro valutazione per iscritto
entro quindici giorni dalla difesa.
§ 2 Nella preparazione del testo in vista della pubblicazione,
le osservazioni del primo e del secondo relatore sono vincolanti,
mentre le osservazioni dei due docenti accompagnatori restano discrezionali.
Vidimus et adprobamus secundum normas Statutorum Facultatis,
Bononiae, ex Facultate Theologica AEmiliae Romaniolae,
die DD/MM/AAAA (protocollo rilasciato dalla segreteria).
(Preside in carica)
Praeses facultatis
Art. 53 – Rilascio del titolo
Testi normativi
§ 3 In ordine all’ottenimento del titolo in caso di pubblicazione
di un estratto, il minimo da pubblicare con il consenso dei due relatori è 120.000 caratteri corrispondenti a circa 50 pagine.
§ 4 Una volta terminato il lavoro di revisione del testo, anche
solo l’estratto, il dottorando lo invia al responsabile del terzo ciclo
che provvede ad inoltrarlo a quei Professori che hanno formulato le
condizioni. Dopo aver ricevuto il loro parere positivo il responsabile del terzo ciclo provvede ad informare il candidato e la segreteria.
Dalla segreteria il candidato riceverà il Vidimus et adprobamus.
§ 5 La conformità del testo preparato per la pubblicazione, rispetto alle osservazioni formulate dalla commissione, deve essere
certificata dal primo e dal secondo relatore su richiesta del coordinatore. Ottenuta la loro certificazione la segreteria provvede a
trasmettere all’interessato la seguente dicitura da apporre nella
seconda pagina della stampa:
§ 1 Il dottorando consegna in segreteria trenta (30) copie
stampate della tesi o dell’estratto. Il primo e il secondo relatore certificano su un modulo predisposto dalla segreteria l’effettiva recezione nel testo stampato delle osservazioni formulate al candidato
in sede di difesa.
§ 2 A questo punto la segreteria avvia le procedure per il rilascio del titolo di «dottore in teologia».
VIII. GLI OFFICIALI E IL PERSONALE ADDETTO
Art. 54 – Gli uffici e i loro responsabili
§ 1 Per il raggiungimento dei propri fini di formazione e di ricerca, la Facoltà si avvale di uffici e strutture sussidiarie: la Segreteria generale, la Biblioteca, l’Economato (cf. Statuto FTER); e inoltre
l’Ufficio per la valutazione e la promozione della qualità e l’Ufficio
comunicazione.
§ 2 Il Preside, sentito il suo Consiglio, può istituire altri uffici e
strutture determinandone le competenze e le autorità da cui dipendono.
§ 3 Gli officiali della Facoltà (Segretario, Bibliotecario ed Economo) sono coadiuvati, nello svolgimento delle loro funzioni, da
personale non docente addetto ai servizi generali, ausiliari o tecnici.
§ 4 L’Ufficio per la valutazione e la promozione della qualità e
271
l’Ufficio comunicazione sono coordinati da responsabili nominati
dal Preside, sentito il Consiglio di Facoltà.
Art. 55 – Il personale addetto
§ 1 Il personale addetto svolge le proprie mansioni normalmente all’interno di una sola delle aree di attività che cooperano
al buon funzionamento della Facoltà ma può, in caso di necessità,
essere impiegato anche in un settore diverso da quello di appartenenza.
§ 2 Al Segretario generale compete la direzione del personale
addetto di segreteria, al Bibliotecario del personale addetto di
Biblioteca e all’Economo del personale addetto all’ammi­
ni­
stra­
zione.
Testi normativi
Art. 56 – Requisiti richiesti al personale addetto
§ 1 A motivo del peso determinante che questi uffici hanno nella vita quotidiana della Comunità accademica, al personale addetto
è richiesta l’adesione alla vision e alla mission dell’istituzione, nonché la partecipazione ai momenti più significativi della vita accademica.
§ 2 Altri requisiti fondamentali richiesti e verificati nei colloqui di assunzione prima e nel periodo di prova contrattuale poi
sono la disponibilità alla flessibilità oraria, la capacità di lavorare
in squadra, di comunicare e interagire tra le diverse aree di attività,
l’impegno in prima persona per ottenere risultati migliori rispetto
agli obiettivi prefissati, la capacità di identificare e organizzare le
risorse a disposizione.
Art. 57 – Assunzione e formazione permanente del
personale addetto
272
§ 1 Il rapporto di lavoro con il personale non docente viene
normato dal contratto applicato, secondo le consuetudini e le leggi
vigenti.
§ 2 Il Preside, sentiti il Segretario, il Bibliotecario e l’Economo
predispone il piano annuale delle assunzioni in funzione del
programma delle attività e delle risorse finanziarie disponibili. Per
ogni profilo professionale viene approntata la scheda relativa alle
competenze richieste, la decorrenza dell’assunzione e le modalità
di selezione. Il piano delle assunzioni costituisce un allegato al
bilancio di previsione approvato dal Consiglio di amministrazione.
§ 3 Il Preside, con la collaborazione dell’Economo, procede
all’assunzione del personale e stipula il contratto individuale di lavoro. Il neo assunto riceve le Norme etiche e viene informato sulle
procedure esistenti nella Facoltà e sulla normativa relativa alla sicurezza sul lavoro e sulla privacy.
§ 4 Spetta all’officiale responsabile di area assegnare al nuovo
addetto le mansioni di competenza.
§ 5 Il Preside definisce con proprio provvedimento le modalità di valutazione annuale del personale dipendente finalizzate allo
sviluppo dei collaboratori e al miglior funzionamento della Facoltà.
§ 6 Ai fini della crescita professionale del personale non docente sarà preciso compito dell’officiale responsabile, sentito il Preside
e l’Economo, promuoverne la formazione permanente per mezzo di
corsi speciali orientati ad approfondire lo spirito della Facoltà o ad
acquisire nuove competenze.
IX. AMMINISTRAZIONE ECONOMICA
La gestione amministrativa e finanziaria della Facoltà è caratterizzata dai valori etici di responsabilità, correttezza e trasparenza.
Art. 59
§ 1 Sono individuati i seguenti responsabili di funzione: il
Preside della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, il Direttore
dell’Istituto di Scienze Religiose «SS. Vitale e Agricola», il Segretario
della Facoltà Teologica, il Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose «SS. Vitale e Agricola», l’Economo, il Bibliotecario, il Direttore
del Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione, il Direttore del
Dipartimento di Teologia Sistematica, il Direttore del Dipartimento di Storia della Teologia, il Coordinatore del Ciclo di Dottorato,
il Responsabile delle pubblicazioni, il Coordinatore della Scuola di
Formazione Teologica.
§ 2 I responsabili delle funzioni dell’ente predispongono le
proposte di bilancio per l’anno successivo, in coerenza con gli indirizzi di bilancio e l’ordine degli studi per l’anno accademico.
L’Economo, raccolte le proposte, verifica le compatibilità e definisce con il Preside i necessari correttivi.
L’Economo e il Preside incontrano tutti i responsabili e definiscono le proposte di bilancio.
§ 3 Al termine degli incontri l’Economo predispone la proposta
di bilancio per l’anno accademico e la presenta per l’approvazione
del Consiglio d’Amministrazione. L’approvazione deve avvenire di
norma prima dell’inizio dell’anno accademico stesso.
Il Consiglio d’Amministrazione provvede all’approvazione del bilancio di previsione, dandone comunicazione a tutti i responsabili.
§ 4 Nel corso dell’esercizio, i responsabili predispongono le richieste di attivazione delle spese sulla base delle risorse assegnate.
L’Economo procede con l’esecuzione della spesa, previa selezione
del fornitore. L’Economo provvede a liquidare la fattura e a disporre il pagamento.
Testi normativi
Art. 58
273
§ 5 Entro tre mesi dal termine dell’esercizio, l’Economo predispone la bozza di bilancio consuntivo, che – previa verifica del
Preside – viene presentata al Consiglio d’Amministrazione per l’approvazione.
A norma dell’Art. 7 § 4 lett. e dello Statuto FTER il presente testo
è stato approvato definitivamente e all’unanimità dalla Commissione di Alto Patronato il 16 aprile 2012
Testi normativi
+ Carlo Card. Caffarra
Gran Cancelliere e Presidente
Commissione Alto Patronato
274
La seguente procedura che regola i seminari dei dottorandi, in
quanto procedura, è di competenza del Consiglio di Facoltà ed è stata
approvata dal medesimo consiglio in data 24 novembre 2010. Non è
sottoposta all’approvazione dell’Alto Patronato.
PROCEDURA PER I SEMINARI
DEI DOTTORANDI
§ 1 Ogni studente iscritto al Dottorato afferisce a uno dei tre
dipartimenti (Teologia dell’Evangelizzazione; Teologia Sistematica;
Storia della Teologia). Il Dipartimento coincide normalmente con
quello a cui appartiene il primo relatore. Ogni diversa soluzione va
concordata con il Coordinatore del ciclo.
§ 2 Nel caso che uno studente inizi a frequentare i seminari
dottorandi senza avere ancora definito il proprio progetto di
ricerca e scelto il primo relatore, la scelta del Dipartimento sarà
concordata dall’interessato con il Coordinatore del ciclo entro il
primo semestre di frequenza.
Art. 2 – Modalità di ottenimento dei crediti richiesti
dall’Ordinamento degli studi
§ 1 Tali crediti (il cui numero è fissato nell’Ordinamento degli
Studi in 10 CFU / 15 ECTS / 120 ore) sono lucrati normalmente
attraverso la partecipazione alle sessioni dottorali che si tengono
una volta al mese (mattina e pomeriggio) e che comprendono:
lezioni magistrali, lettura critica e recensione scritta di testi
teologici, assemblee di discussione dei progetti di tesi.
§ 2 È consentito ottenere crediti attraverso la partecipazione a
momenti significativi della vita accademica della FTER non rivolti
specificamente ai dottorandi: prolusione accademica, convegno
annuale di Facoltà, giornate di studio, lectiones magistrales, ecc…
§ 3 È possibile lucrare fino ad un massimo di 2 CFU / 3 ECTS
mediante: [1] lo svolgimento di attività didattiche d’inse­gnamento
della teologia (moduli o corsi erogati all’interno di istituzioni
accademiche); [2] la partecipazione a convegni attinenti all’ambito
di studio (soprattutto se in veste di relatori); [3] la pubblicazione di
articoli e di recensioni su riviste di teologia.
§ 4 Il candidato è in ogni caso obbligato a prendere parte ad
almeno sette delle attività seminariali di lettura critica di testi di
teologia rivolte specificamente ai dottorandi FTER.
Testi normativi
Art. 1 – Appartenenza a un Dipartimento
Art. 3 – Lezioni magistrali
§ 1 Nel corso di ogni anno accademico vengono attivate per
gli iscritti al Dottorato sette lezioni magistrali, che si svolgono
normalmente di mattina. Ad esse partecipano, oltre ai dottorandi,
i rispettivi primi relatori. Tali lezioni affrontano questioni rilevanti
dell’indagine teologica e hanno una specifica attenzione ai presupposti e al metodo della ricerca. In esse, si alternano Professori
275
Testi normativi
FTER e Professori invitati provenienti da istituzioni accademiche
ecclesiastiche o civili. All’esposizione del docente segue un congruo
momento di dibattito.
§ 2 Nell’arco di un biennio tutte le principali aree tematiche
dello studio della teologia sono prese in esame. Le aree disciplinari
delle lezioni magistrali sono le seguenti quattordici, ripartite su
due anni accademici.
Anno A
1. Filosofia
2. Esegesi e teologia biblica dell’AT
3. Teologia fondamentale
4. Teologia trinitaria
5. Teologia sacramentaria e liturgia
6. Teologia morale fondamentale
7. Ecumenismo e religioni non cristiane
Anno B
1. Esegesi e teologia biblica del NT
2. Patrologia
3. Cristologia
4. Ecclesiologia e teologia pastorale
5. Antropologia teologica ed escatologia
6. Teologia morale speciale
7. Storia della Chiesa
Art. 4 – Attività seminariali di lettura critica di testi di
teologia
§ 1 Consistono normalmente nella esposizione e valutazione
critica di un saggio teologico previamente indicato dai direttori di
Dipartimento. La discussione è guidata da un docente (Direttore di
Dipartimento o suo delegato).
§ 2 Almeno una volta nel corso dell’anno accademico, l’attività
di lettura critica di testi si svolge nella forma della recensione di
un libro recente di teologia, scelto tra una lista di titoli indicati dai
direttori di Dipartimento.
Art. 5 – Assemblee di presentazione dei progetti di
ricerca
276
§ 1 Almeno una volta all’anno si tiene un’assemblea plenaria di
presentazione e discussione dei progetti di tesi. Ad essa partecipano
i dottorandi e i primi relatori.
§ 2È necessario che ogni dottorando presenti il proprio
progetto in assemblea almeno una volta, sottoponendosi alle
osservazioni critiche degli altri dottorandi e dei Professori presenti.
§ 1Le letture critiche di testi (compresa la modalità
«recensione») e l’esposizione del progetto di ricerca in assemblea
plenaria sono soggette a una valutazione, che incide sul voto finale
di Dottorato nella misura del 10%.
§ 2 La valutazione di come lo studente si è preparato sulla
bibliografia discussa e su come ha saputo recensire il volume da lui
scelto è affidata al Direttore del Dipartimento di afferenza, che si
impegna ad essere normalmente presente ai momenti seminariali
o a delegare eventualmente un suo sostituto.
§ 3 La valutazione di come lo studente ha esposto il suo
progetto e risposto alle domande in assemblea plenaria è affidata
al responsabile del terzo ciclo, che presiede l’assemblea plenaria.
§ 4 In caso di un numero di pomeriggi frequentati superiore
al limite minimo di sette, la valutazione sarà fatta sulla base delle
sette prestazioni migliori.
§ 5 È compito del Coordinatore del ciclo di Dottorato inoltrare
alla Segreteria il voto sulla partecipazione del singolo studente alle
sessioni di lettura critica di testi teologici, avendolo ricevuto dai
Direttori di Dipartimento, oltre a quello da lui stesso assegnato per
la presentazione in assemblea del progetto di tesi.
Testi normativi
Art. 6 – Modalità di valutazione delle attività seminariali
Norma transitoria
Questa procedura (approvata dal CdF in data 24 novembre 2010
ed entrata in vigore a partire dal seminario del 10 marzo 2011) vale
per i dottorandi iscritti a partire dall’anno accademico 2010-2011.
277
INDICI
INDICI
LISTA DEGLI INSEGNAMENTI ORDINATI PER DOCENTE
DOCENTE
CODICE
INSEGNAMENTO
ORE ECTS PAG.
Arici F.
TS15a03
Cristo e l’uomo
24
4
181
Badiali F.
BQ15a08
Antropologia teologica 2:
La Grazia
24
3
110
Badiali F.
Badiali F.
BQ15a07
Antropologia teologica 1:
La creazione e il peccato
BQ15a09
Antropologia teologica 3:
Escatologia
LT15a03
«Cristo svela pienamente
l’uomo all’uomo».
La rilevanza di GS 22 nel
magistero post-conciliare
48
24
24
6
3
4
108
110
169
Seminario: L’uomo, il sacro,
le chiese. Antropologia e
architettura per il progetto
degli spazi per la liturgia
cristiana
24
4
178
Teologia dogmatica 2:
Il mistero della Trinità
(Dio trino)
24
3
140
Patrologia
Storia della Filosofia
contemporanea – Il
nichilismo europeo nel XX
sec.: la morte di dio e le sue
interpretazioni
24
24
3
159
BQ15f06
Storia della Filosofia
moderna – Il problema di
Dio nella teologia filosofica
moderna
24
3
98
Boschini P.
BQ15f08
Antropologia filosofica
– Homo mediaticus 2.0.
L’antropologia nell’era
digitale
36
4,5
99
Boschini P.
BQ15f11
Ermeneutica e filosofia
della storia – Ermeneutica
filosofica e ermeneutica
teologica. Da Kant a De
Certeau
24
3
101
Boschini P.
TE15k01
Comunicare il vangelo
nell’era digitale. Sintonie e
criticità
24
4
175
Bulgarelli V.
BQVO15k02 Catechetica
24
3
127
Bulgarelli V.
BT15z02
24
3
162
Badiali F. –
Bartolomei L.
TE15z01
Barzaghi G.
BT15a02
Bendinelli G.
BT15p02
Boschini P.
Boschini P.
Bulgarelli V.
BQ15f03
BQVO15k03 Teologia pastorale
Seminario II
(interdisciplinare)
24
3
3
Indici
Badiali F.
95
133
281
Indici
DOCENTE
CODICE
INSEGNAMENTO
Bulgarelli V.
LT15a05
Chiesa ed evangelizzazione alla 24
luce dell’Evangelii gaudium.
Fondamenti, criticità e
prospettive
4
170
Calaon P.
BT15lt01
24
3
145
Calaon P.
BT15lt02
Liturgia 1: Introduzione
generale alla liturgia e
all’anno liturgico
24
3
146
Calaon P.
TS15a09
Liturgia 2: Liturgia delle
Ore, liturgia dei defunti,
benedizioni
L’ecclesiologia di comunione
nella celebrazione dei
sacramenti dell’ordine sacro
e del matrimonio. Riti, testi e
teologia
24
4
181
Capotosto C.
BT15b12
Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt
1-2, pastorali
24
3
164
Carbone G.
BT15m03
Teologia morale 3: La legge
24
3
149
Carminati G.P.
BT15b13
Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap 24
3
165
Carbone G.
Carbone G.
Carpin A.
Carpin A.
Carpin A.
Carpin A.
Carpin A.
Cassani M.
Cassani M.
Cassani M.
Cassani M.
Cassani M.
Cassani M.
282
Cassani M.
BT15m01
BT15m12
BQ15a01
ORE ECTS PAG.
Teologia morale 1: Le passioni 24
dell’animo umano e le abilità
morali
Teologia morale 12: La Carità
24
Introduzione al mistero di
Cristo
24
BT15a04
Teologia dogmatica 4:
Sacramenti in genere
24
LT15a04
Sacramentalità e
indissolubilità del matrimonio
BQVO15a11 Sacramentaria I: sacramenti
in genere
BT15a07
Teologia dogmatica 7:
Ecclesiologia
24
24
24
BQ15m01
Teologia morale fondamentale 36
1
BQ15m05
Teologia morale III (prima
parte): Bioetica I
BQ15m02
BQ15m08
Teologia morale fondamentale 36
2
Teologia morale III (seconda
parte): Bioetica II
24
36
BQVO15a15 Sacramentaria V: Teologia del 24
matrimonio (prima parte)
BQVO15a16 Sacramentaria V: Teologia del 24
matrimonio (seconda parte)
LT15m02
Il Sinodo straordinario del
24
2014 su matrimonio e famiglia
3
3
3
3
3
3
4
4,5
4,5
3
4,5
3
3
4
148
158
91
130
141
154
170
113
113
119
119
132
132
174
DOCENTE
CODICE
INSEGNAMENTO
Cortoni U.
ST15z03
Seminario – Teologia cristiana 24
Oriente e Occidente
4
186
Cova G.D.
BT15b06
Esegesi AT: Libri sapienziali 1 24
3
162
Cova G.D.
Cova G.D.
De Carlo G.
De Carlo G.
De Carlo G.
Dermine F.
Dermine F.
Dermine F.
Drago D.
Fedrigotti P.
Festa G.
Festa G.
Festa G.
Gianotti D.
Gianotti D.
Giraudo C.
BQ15b03
BQ15b10
BQ15z05
BT15g01
BT15g02
SFD
BT15m02
BT15m04
BT15m10
BT15d02
BQ15f05
BT15q01
BT15s03
BT15s04
BQ15a05
BQ15a06
TE15lt01
Introduzione all’AT – Profeti
36
AT: Esegesi del Pentateuco 1
24
Ebraico 1
24
Seminario (II) – Ebraismo
Ebraico 2
Introduzione alla Sacra
Scrittura (integrativo)
Teologia morale 2: Il fine
ultimo e gli atti umani
Teologia morale 4: Il peccato
Teologia morale 10: La Fede
Diritto Canonico: Libri III-IV
del Corpus Juris Canonici
Teologia razionale
Teologia spirituale
Storia della Chiesa
medievale 2
Storia della Chiesa
moderna 1
Cristologia: storia del dogma
e sistematica
Il Dio Uno e Trino
La mistagogia come «nuova
evangelizzazione»
24
24
24
24
24
24
24
48
24
24
24
60
48
24
4,5
3
3
3
3
3
3
3
3
3
6
3
3
3
7,5
6
4
93
116
122
143
144
138
148
149
157
156
96
159
151
160
105
108
178
BQ15z04
Seminario (I) – Sacra
Scrittura: testi greci del NT
sul tema della misericordia
Guerrieri T.
BT15s02
Storia della Chiesa
medievale 1
24
3
150
Luppi L.
BQ15q02
Teologia spirituale –
La preghiera cristiana
24
3
120
Grassilli M.
Luppi L.
Mancini M.
Mandreoli F.
Mandreoli F.
Mandreoli F.
BQ15q01
BT15s05
BQ15a02
Teologia spirituale 1:
Introduzione
24
24
Storia della Chiesa moderna 2 24
Teol. fondamentale 1:
la rivelazione
BQVO15a12 Sacramentaria II: battesimo,
confermazione ed eucaristia
BQVO15a13 Sacramentaria III: ordine e
unzione degli infermi
48
24
24
3
3
3
6
3
3
Indici
Cova G.D.
ORE ECTS PAG.
121
106
160
91
130
130
283
DOCENTE
CODICE
Mandreoli F.
BQVO15a14 Sacramentaria IV: la penitenza 24
(teologia, prassi e morale)
Mantelli S.
BQ15s02
Marcheselli M. BQ15b08
Marcheselli M. BQ15b09
Marcheselli M. BQ15b20
Marcheselli M. BQ15b21
Indici
Marcheselli M. LT15b04
Mirri L.M.
BT15a03
Mirri L.M.
BT15a14
Nardello M.
Olmi A.
Moretto D.
Nardello M.
Olmi A.
Olmi A.
Olmi A.
Pane R.
Parenti S.
Pieri F.
Rainini M.
Rava A.
Reali M.T.
Righi D.
284
INSEGNAMENTO
ORE ECTS PAG.
3
131
4,5
94
Storia della Chiesa 2:
dal V al X sec.
36
Introduzione generale alla
s. Scrittura
24
3
111
NT: Esegesi degli Scritti
paolini 2
24
3
118
Introduzione al NT –
Introduzione alle Lettere
neotestamentarie
NT: Esegesi degli Scritti
paolini 1
36
24
Il vangelo incontra samaritani 24
e greci
Teologia dogmatica 3:
La creazione del mondo.
Gli angeli
24
Lo sviluppo della questione
del soprannaturale fino al XX
secolo: Maréchal, Rahner e
GS 22
24
3
4
3
107
117
172
141
24
3
155
BQVO15a10 Ecclesiologia 1-2
72
9
124
BT15a01
Teologia dogmatica 1:
Il mistero del Dio uno
24
3
140
BT15a06
Teologia dogmatica 6:
Soteriologia
ST15f01
Teologia orientale
4,5
BQVO15a18 Ecumenismo
BT15a05
BT15x01
BQ15g01
BT15m11
BQ15g03
BT15a08
BT15d01
TS15z02
BQ15lt01
Teologia dogmatica 5:
Cristologia
Seminario di Metodologia
teologica
Greco
Teologia morale 11:
La Speranza
Greco biblico
Teologia dogmatica 8:
Mariologia
Diritto canonico 1: i Libri I-II
del Corpus Juris Canonici
Seminario: Questioni di
Antropologia teologica
Liturgia 1: Introduzione (con
elementi di canto liturgico)
24
24
24
24
48
24
24
24
24
24
24
4
3
3
3
3
6
3
3
3
3
4
3
185
125
152
153
152
104
158
104
154
142
184
112
DOCENTE
CODICE
INSEGNAMENTO
ORE ECTS PAG.
Righi D.
BQ15lt03
Liturgia della Chiesa 3:
Eucaristia
36
4,5
118
Salvarani B.
BQVO15a19 Teologia della missione e del
dialogo
24
3
125
Salvioli M.
SFD
24
3
139
Salvioli M.
Scimè G.G.
Scimè G.G.
ST15p03
Abramo di Tiberiade, Dialogo
con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān
al-Hāšimī. Un dialogo islamocristiano a Gerusalemme agli
inizi del IX secolo
BT15m09
Teologia morale 9: La Grazia
BQ15p01
Patrologia 1
Teologia fondamentale
(integrativo)
BQVO15x02 Seminario di sintesi
Settembrini M. BQ15b11
AT: Esegesi del Pentateuco 2
Settembrini M. LT15b03
Daniele e l’apocalittica
giudaica antica
Settembrini M. BT15b07
BQVO15k01 Musicologia liturgica
Trionfini P.
BQVO15s04 Storia della Chiesa IV:
dal XVII al XX secolo
Trionfini P.
Vellani I.
Vellani I.
Vellani I. –
Boschini P.
Violi S.
Violi S.
Zanotto R.
Zarri G.
BQ15f09
Logica e Filosofia del
linguaggio
TE15s01
A servizio del vangelo. Storia
del clero in Italia (1850-2000)
BQ15f13
Filosofia morale e politica
(II parte)
BQ15f12
Filosofia morale e politica
(I parte)
BQ15z01
Seminario filosofico
BQVO15d04 Diritto canonico 4: Libri V-VII
del Codice di Diritto canonico
BQ15z06
Seminario (III) – Le questioni
aperte sul matrimonio
canonico alla luce delle fonti
BT15s07
Archeologia cristiana
BQ15s03
24
24
24
24
Esegesi AT: Libri sapienziali 2 24
Soli G.
Strumia A.
24
Storia della Chiesa III:
dall’XI al XVI secolo
24
24
24
36
24
24
24
24
24
24
24
36
4
3
3
3
3
3
4
3
3
4,5
4
3
3
3
3
3
3
4,5
186
156
92
134
116
163
171
126
Indici
Righi D.
101
128
177
102
102
105
129
123
161
114
285
LISTA DEGLI INSEGNAMENTI ORDINATI PER CODICE
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS PAG.
BQ15a01
Introduzione al mistero di
Cristo
Carpin A.
24
3
91
BQ15a05
Cristologia: storia del dogma
e sistematica
Gianotti D.
60
7,5
105
BQ15a02
BQ15a06
BQ15a07
BQ15a08
Indici
BQ15a09
BQ15b03
BQ15b08
BQ15b09
BQ15b10
BQ15b11
BQ15b20
BQ15b21
BQ15f03
Il Dio Uno e Trino
Antropologia teologica 1:
La creazione e il peccato
Antropologia teologica 2:
la Grazia
Antropologia teologica 3:
Escatologia
Introduzione all’AT – Profeti
Introduzione al NT –
Introduzione alle Lettere
neotestamentarie
Mandreoli F.
Gianotti D.
Badiali F.
Badiali F.
Badiali F.
Cova G.D.
48
48
48
24
24
36
Marcheselli M. 36
6
6
6
3
3
4,5
4,5
91
108
108
110
110
93
94
Introduzione generale alla
s. Scrittura
Marcheselli M. 24
3
111
AT: Esegesi del Pentateuco 2
Settembrini M. 24
3
116
AT: Esegesi del Pentateuco 1
NT: Esegesi degli Scritti
paolini 1
NT: Esegesi degli Scritti
paolini 2
Cova G.D.
24
Marcheselli M. 24
Marcheselli M. 24
3
3
3
117
118
24
BQ15f05
Teologia razionale
48
6
96
BQ15f08
Antropologia filosofica
Boschini P.
– Homo mediaticus 2.0.
L’antropologia nell’era digitale
36
4,5
99
Ermeneutica e filosofia della Boschini P.
storia – Ermeneutica filosofica
e ermeneutica teologica.
Da Kant a De Certeau
24
BQ15f09
BQ15f11
BQ15f12
Fedrigotti P.
Storia della Filosofia moderna Boschini P.
– Il problema di Dio nella
teologia filosofica moderna
24
3
116
Storia della Filosofia
Boschini P.
contemporanea – Il nichilismo
europeo nel XX sec.: la morte
di dio e le sue interpretazioni
BQ15f06
286
Teol. fondamentale 1:
la rivelazione
3
95
98
Logica e Filosofia del
linguaggio
Strumia A.
24
3
101
Filosofia morale e politica
(I parte)
Vellani I.
24
3
102
3
101
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS PAG.
BQ15f13
Filosofia morale e politica
(II parte)
Vellani I.
24
3
102
BQ15g03
Greco biblico
Pieri F.
24
3
104
BQ15lt01
BQ15lt03
BQ15m01
BQ15m02
BQ15m05
BQ15m08
BQ15p01
BQ15q01
BQ15q02
BQ15s02
BQ15s03
BQ15z01
Greco
Liturgia 1: Introduzione (con
elementi di canto liturgico)
Liturgia della Chiesa 3:
Eucaristia
Pane R.
Righi D.
Righi D.
Teologia morale fondamentale Cassani M.
1
Teologia morale fondamentale Cassani M.
2
Teologia morale III
(prima parte): Bioetica I
Cassani M.
Patrologia 1
Scimè G.G.
Teologia morale III
(seconda parte): Bioetica II
Teologia spirituale 1:
Introduzione
Teologia spirituale –
La preghiera cristiana
Storia della Chiesa 2:
dal V al X sec.
Storia della Chiesa III:
dall’XI al XVI secolo
Seminario filosofico
BQ15z04
Seminario (I) – Sacra
Scrittura: testi greci del NT
sul tema della misericordia
BQ15z05
Seminario (II) – Ebraismo
Cassani M.
Luppi L.
Luppi L.
Mantelli S.
Zarri G.
Vellani I. –
Boschini P.
Grassilli M.
48
24
36
36
36
24
36
24
24
24
36
36
24
24
6
3
4,5
4,5
4,5
3
4,5
3
3
3
4,5
4,5
3
3
104
112
118
113
113
119
119
92
106
120
107
114
105
121
Cova G.D.
24
3
122
BQVO15a10 Ecclesiologia 1-2
Nardello M.
72
9
124
BQVO15a12 Sacramentaria II: battesimo,
confermazione ed eucaristia
Mandreoli F.
24
3
130
BQ15z06
Seminario (III) – Le questioni
aperte sul matrimonio
canonico alla luce delle fonti
BQVO15a11 Sacramentaria I: sacramenti
in genere
BQVO15a13 Sacramentaria III: ordine e
unzione degli infermi
Violi S.
Carpin A.
Mandreoli F.
BQVO15a14 Sacramentaria IV: la penitenza Mandreoli F.
(teologia, prassi e morale)
24
24
24
24
3
3
3
3
Indici
BQ15g01
123
130
130
131
287
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
24
3
132
BQVO15a18 Ecumenismo
Nardello M.
24
3
125
BQVO15d04 Diritto canonico 4: Libri V-VII
del Codice di Diritto canonico
Violi S.
BQVO15a16 Sacramentaria V: Teologia del Cassani M.
matrimonio (seconda parte)
BQVO15a19 Teologia della missione e
del dialogo
BQVO15k01 Musicologia liturgica
BQVO15k02 Catechetica
BQVO15k03 Teologia pastorale
Indici
BQVO15s04 Storia della Chiesa IV:
dal XVII al XX secolo
BQVO15x02 Seminario di sintesi
Salvarani B.
Soli G.
Bulgarelli V.
Bulgarelli V.
Trionfini P.
Scimè G.G.
24
24
24
24
24
36
24
3
3
3
3
3
4,5
3
125
129
126
127
133
128
134
Teologia dogmatica 3:
La creazione del mondo. Gli
angeli
Mirri L.M.
24
3
141
Teologia dogmatica 4:
Sacramenti in genere
Teologia dogmatica 5:
Cristologia
Carpin A.
3
141
Teologia dogmatica 6:
Soteriologia
Olmi A.
24
Olmi A.
24
3
153
BT15a05
BT15a06
BT15a07
BT15a08
BT15a14
BT15b06
BT15b07
BT15b12
BT15b13
BT15d01
BT15d02
BT15g01
Teologia dogmatica 7:
Ecclesiologia
Teologia dogmatica 8:
Mariologia
Teologia orientale
Barzaghi G.
Carpin A.
Rainini M.
Mirri L.M.
Esegesi AT: Libri sapienziali 1 Cova G.D.
24
24
24
24
24
24
Esegesi AT: Libri sapienziali 2 Settembrini M. 24
Esegesi NT: Lettere di Gc, Pt
1-2, pastorali
Capotosto C.
24
Diritto canonico 1: i Libri I-II
del Corpus Juris Canonici
Rava A.
24
Ebraico 1
De Carlo G.
Esegesi NT: Lettera agli Eb, Ap Carminati G.P.
Diritto Canonico: Libri III-IV
del Corpus Juris Canonici
Drago D.
24
24
24
3
132
BT15a03
Teologia dogmatica 2:
Il mistero della Trinità
(Dio trino)
24
3
Teologia dogmatica 1:
Il mistero del Dio uno
BT15a02
Olmi A.
24
BT15a01
BT15a04
288
ORE ECTS PAG.
BQVO15a15 Sacramentaria V: Teologia del Cassani M.
matrimonio (prima parte)
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
140
140
152
154
154
155
162
163
164
165
142
156
143
CODICE
INSEGNAMENTO
DOCENTE
ORE ECTS PAG.
BT15g02
Ebraico 2
De Carlo G.
24
3
144
BT15lt02
Liturgia 2: Liturgia delle
Ore, liturgia dei defunti,
benedizioni
Calaon P.
24
3
146
Teologia morale 1:
Carbone G.
Le passioni dell’animo umano
e le abilità morali
24
3
148
Teologia morale 2: Il fine
ultimo e gli atti umani
Teologia morale 3: La legge
Dermine F.
24
148
Teologia morale 4: Il peccato
Dermine F.
24
3
24
3
149
BT15m01
BT15m02
BT15m03
BT15m04
BT15m09
BT15m10
BT15m11
BT15m12
BT15p02
BT15q01
BT15s02
BT15s03
BT15s04
BT15s05
BT15s07
BT15x01
BT15z02
LT15a03
LT15a04
LT15a05
LT15b03
Liturgia 1: Introduzione
generale alla liturgia e
all’anno liturgico
Teologia morale 9: La Grazia
Teologia morale 10: La Fede
Teologia morale 11:
La Speranza
Teologia morale 12: La Carità
Patrologia
Teologia spirituale
Storia della Chiesa medievale
1
Storia della Chiesa medievale
2
Calaon P.
Carbone G.
Salvioli M.
Dermine F.
Parenti S.
Carbone G.
Bendinelli G.
Festa G.
Guerrieri T.
Festa G.
Storia della Chiesa moderna 1 Festa G.
Storia della Chiesa moderna 2 Mancini M.
Archeologia cristiana
Zanotto R.
Seminario II
(interdisciplinare)
Bulgarelli V.
Seminario di Metodologia
teologica
Olmi A.
«Cristo svela pienamente
Badiali F.
l’uomo all’uomo». La rilevanza
di GS 22 nel magistero
post-conciliare
Sacramentalità e
indissolubilità del matrimonio
Carpin A.
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
24
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
4
145
149
156
157
158
158
159
159
150
151
160
160
161
152
162
169
24
4
170
Settembrini M. 24
4
171
Chiesa ed evangelizzazione
Bulgarelli V.
alla luce dell’Evangelii
gaudium. Fondamenti, criticità
e prospettive
Daniele e l’apocalittica
giudaica antica
24
24
4
Indici
BT15lt01
170
289
CODICE
INSEGNAMENTO
LT15b04
Il vangelo incontra samaritani Marcheselli M. 24
e greci
4
172
ST15f01
Lo sviluppo della questione
del soprannaturale fino al
XX secolo: Maréchal, Rahner
e GS 22
4
185
LT15m02
ST15p03
Indici
ORE ECTS PAG.
Il Sinodo straordinario del
Cassani M.
2014 su matrimonio e famiglia
24
Abramo di Tiberiade, Dialogo
con l’emiro ʿAbd al-Raḥmān
al-Hāšimī. Un dialogo islamocristiano a Gerusalemme agli
inizi del IX secolo
24
4
186
Moretto D.
Righi D.
24
4
174
ST15z03
Seminario – Teologia cristiana Cortoni U.
Oriente e Occidente
24
4
186
SFD
Teologia fondamentale
(integrativo)
24
3
139
SFD
290
DOCENTE
TE15k01
Introduzione alla Sacra
Scrittura (integrativo)
De Carlo G.
Comunicare il vangelo nell’era
digitale. Sintonie e criticità
Boschini P.
TE15lt01
La mistagogia come «nuova
evangelizzazione»
TE15s01
A servizio del vangelo. Storia
del clero in Italia (1850-2000)
TE15z01
Seminario: L’uomo, il sacro,
le chiese. Antropologia e
architettura per il progetto
degli spazi per la liturgia
cristiana
TS15a03
Cristo e l’uomo
TS15a09
L’ecclesiologia di comunione
nella celebrazione dei
sacramenti dell’ordine sacro
e del matrimonio. Riti, testi e
teologia
TS15z02
Seminario: Questioni di
Antropologia teologica
Salvioli M.
Giraudo C.
Trionfini P.
Badiali F. –
Bartolomei L.
24
24
24
24
24
3
4
4
4
4
138
175
178
177
178
Arici F.
24
4
181
Reali M.T.
24
4
184
Calaon P.
24
4
181
INDICE GENERALE
PRESENTAZIONE
Finalità
Percorsi accademici
Convenzioni attive con altre istituzioni accademiche
Istituti Teologici affiliati
Istituti Superiori di Scienze Religiose collegati
pag.5
pag.6
pag. 6
pag. 7
pag. 7
pag. 8
OFFICIALI E UFFICI
pag.17
DOCENTI
DIPARTIMENTI E PUBBLICAZIONI
Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione
Dipartimento di Teologia Sistematica
Dipartimento di Storia della Teologia
INFORMAZIONI E SERVIZI PER GLI STUDENTI
1. Immatricolazione e iscrizione
1.1. Immatricolazione a qualsiasi ciclo di studi
1.2. Immatricolazione per quanti aspirano a conseguire
il grado accademico
1.3. Rinnovo iscrizione
1.4. Tempi e modalità dell’iscrizione
1.5. Modulistica
1.6. Certificati
2. Tasse accademiche
3. Sedi di Segreteria e orari di apertura al pubblico
4. Personale della Facoltà
5. Lingue moderne e lingue bibliche
5.1. Lingua italiana
5.2. Lingue straniere moderne
5.3. Lingue bibliche
6. Piani di studio
6.1. Baccalaureato quinquennale Nuovo Ordinamento (N.O.)
6.2. Baccalaureato quinquennale Vecchio Ordinamento (V.O.)
6.3. Baccalaureato triennale
6.4. Licenza in Teologia
6.5. Integrazioni per l’insegnamento della religione cattolica
per gli studenti dei cicli teologici
6.6. Dottorato in Teologia
7. Esami
7.1 Le sessioni ordinarie d’esame
7.2. Le sessioni di esami finali
8. Esami finali
8.1. Promemoria esami finali
8.2. Modalità di iscrizione all’esame finale
9. Tesari per gli esami finali
9.1. Tesario per il Baccalaureato quinquennale
9.2. Tesario per il Baccalaureato triennale
9.3. Tesario per la Licenza
pag.13
pag.21
pag. 25
pag. 28
pag. 29
pag. 33
pag. 33
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
Indici
AUTORITÀ ACCADEMICHE
33
34
34
34
34
35
38
40
41
41
42
42
44
44
47
48
51
54
54
55
55
55
56
56
56
57
57
59
64
291
10. Norme grafiche per la stesura degli elaborati
11. Norme etiche
12. La Pagina Personale dello Studente (PPS)
Indici
INFORMAZIONI E SERVIZI PER I DOCENTI
BIBLIOTECA
pag.75
PROSPETTO E PROGRAMMI DEI CORSI
Baccalaureato quinquennale
Baccalaureato triennale
Licenza in Teologia
Dottorato in Teologia
pag. 87
pag.135
pag.166
pag.187
CORSI CURRICOLARI NON ACCADEMICI
E ATTIVITÀ EXTRA-CURRICOLARI
Corsi curricolari non accademici
Progetti e iniziative extra-curricolari
1. Laboratorio di Spiritualità (LSP)
2. Aggiornamento Teologico Presbiteri (ATP)
3. Giovedì dopo le Ceneri
4. Anno pastorale
Scuola di Formazione Teologica
Biennio teologico propedeutico per l’iscrizione
alle Facoltà di Diritto canonico
CALENDARIO
292
pag. 66
pag. 66
pag. 67
pag.79
pag.193
pag.194
pag.194
pag.195
pag.196
pag.196
pag.197
pag.200
TESTI NORMATIVI
pag.204
Statuto
Titolo I Costituzione, fine e struttura della Facoltà
Titolo II La Comunità accademica e il suo governo
Titolo III I Docenti
Titolo IV Gli Studenti
Titolo V Gli Officiali e il personale ausiliario
Titolo VI Ordinamento degli studi
Titolo VII Gradi accademici
Titolo VIII I Sussidi didattici
Titolo IX Amministrazione economica
Titolo X I rapporti con altre realtà accademiche
pag.219
pag.220
pag.222
pag.232
pag.236
pag.238
pag.239
pag.242
pag.243
pag.243
pag.245
Regolamento
I. Elezioni o proposte di nomina
Art. 1 – Norme generali
Art. 2 – Proposta di nomina a Preside
Art. 3 – Proposta di nomina a Vicepreside
Art. 4 – Dipartimenti e Direttori
Art. 5 – Durata della carica di Direttore di Dipartimento
Art. 6 – I compiti del Direttore di Dipartimento
II. Organi collegiali
Art. 7 – Norme generali
III. Docenti
Art. 8 – Norme generali
Art. 9 – Proposta di nomina a docente stabile ordinario
pag.246
pag.246
pag.246
pag.246
pag.246
pag.246
pag.247
pag.247
pag.247
pag.247
pag.248
pag.248
pag.249
pag.250
pag.250
pag.251
pag.251
pag.252
pag.252
pag.253
pag.253
pag.254
pag.255
pag.255
pag.256
pag.256
pag.257
pag.257
pag.258
pag.259
pag.259
pag.260
pag.260
pag.260
pag.261
pag.261
pag.261
pag.261
pag.262
pag.262
pag.262
pag.262
pag.262
pag.263
pag.263
pag.264
pag.264
pag.265
pag.265
pag.265
pag.265
pag.267
pag.267
pag.267
pag.268
pag.269
Indici
Art. 10 – Proposta di nomina a docente stabile straordinario
Art. 11 – Proposta di nomina a docente incaricato
Art. 12 – Gli assistenti
Art. 13 – Elezione dei rappresentanti dei docenti incaricati
IV. Gli Studenti
Art. 14 – Immatricolazione e iscrizione
Art. 15 – Studenti Ordinari
Art. 16 – Iscrizione al ciclo di Baccellierato
Art. 17 – Iscrizione al ciclo di Licenza
Art. 18 – Iscrizione al ciclo di Dottorato
Art. 19 – Studenti straordinari ed altri casi
Art. 20 – Assemblee
Art. 21 – Rappresentanza degli studenti
V. Norme etiche della Facoltà e provvedimenti disciplinari
Art. 22 – Premessa
Art. 23 – Infrazioni molto gravi
Art. 24 – Infrazioni gravi
Art. 25 – Sanzioni per le infrazioni molto gravi
Art. 26 – Sanzioni per le infrazioni gravi
Art. 27 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni
al personale docente
Art. 28 – Procedimento per l’applicazione delle sanzioni
agli studenti
Art. 29 – Diritti del docente e dello studente
Art. 30 – Ricorsi dei docenti
Art. 31 – Ricorsi degli studenti
Art. 32 – Applicazione delle Norme
VI. Ordinamento degli studi
Art. 33 – Frequenza ai corsi
Art. 34 – Seminari
Art. 35 – Condizioni di ammissione agli esami
Art. 36 – Appelli d’esame
Art. 37 – Esami
Art. 38 – Il voto
Art. 39 – La verbalizzazione
Art. 40 – Lingue moderne
Art. 41 – Elaborato metodologico
Art. 42 – Elaborato finale di Baccellierato
Art. 43 – Elaborato finale di Licenza
Art. 44 – Dissertazione dottorale
VII. Gradi accademici
Art. 45 – Qualifiche
Art. 46 – Esami finali
Art. 47 – Esame finale di Baccellierato
Art. 48 – Esame finale di Licenza
Art. 49 – Requisiti per accedere alla difesa
della dissertazione dottorale
Art. 50 – La difesa della dissertazione dottorale
Art. 51 – Modalità per esprimere il voto al termine della difesa
Art. 52 – Pubblicazione totale o parziale
della dissertazione dottorale
Art. 53 – Rilascio del titolo
VIII. Gli officiali e il personale addetto
Art. 54 – Gli uffici e i loro responsabili
Art. 55 – Il personale addetto
pag.270
pag.270
pag.270
pag.270
pag.271
pag.271
pag.271
pag.272
293
Art. 56 – Requisiti richiesti al personale addetto
Art. 57 – Assunzione e formazione permanente
del personale addetto
IX. Amministrazione economica
Procedura per i Seminari dei dottorandi
Indici
INDICI
Lista degli insegnamenti ordinati per docente
Lista degli insegnamenti ordinati per codice
Indice generale
294
pag.272
pag.272
pag.273
pag.275
pag.281
pag.286
pag.291
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Annuario accademico FTER