Settimanale di
23 novembre 2012
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 42
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di Modena Poste Italiane spa
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teniamo botta per tutti
Enrico Gualdi, Paolo Belli
e Sandro Damura durante il
concerto Teniamo Botta.
Ph Roberto Pagliani
oltre 600mila gli euro raccolti
grazie all’iniziativa teniamo botta
e numerosi i progetti sostenuti a carpi
e nei comuni del cratere sismico.
Da sinistra Erika Michelini, Lucia Cappuccio,
Ormea Gemmi e Vilca Fantuzzi
Goretta Tassi e
Marco Cattellani
Martini, Ferrari
e Pesi
anche la gastronomia fantuzzi di carpi ha dovuto
lasciare i locali della propria attività, dopo il sisma
sisma e imprenditori:
sale la tensione
la fondazione dona 1,5
milioni all’ospedale
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Tra le righe...
Il ministro Ornaghi tra il sindaco e il vescovo di Carpi
Scelte dolorose
P
er le chiese ci sono 7 milioni, ne servono 330: è la sintesi dell’intervento del
ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi intervenuto a Carpi nel corso di
un convegno a Palazzo Pio. “La Direzione regionale per i Beni artistici dispone
di 7 milioni, di cui quattro in base alla legge 112/2012 e il resto da fondi autonomi
del Ministero, a fronte di un danno calcolato soltanto per le chiese di 330 milioni a
causa del sisma”. Ornaghi ha ricordato che sono 550 le chiese colpite dalle scosse
nel Modenese e nel Ferrarese, mentre sono 2.200 gli edifici di interesse artistico
interessati da danni. “Servono quindi molti altri danari - ha detto il ministro - e
ritengo sia utile attivare a questo scopo un momento cooperativo, pubblico e privato insieme. Il futuro dei beni culturali va ragionato, passo dopo passo”.
A metà novembre sarà presentata dalla Regione la nuova legge quadro sulla pianificazione locale post terremoto “che consentirà agli Enti Locali di essere protagonisti della futura pianificazione, anche se la Regione sarà al fianco dei Comuni - ha
detto l’assessore regionale al territorio Alfredo Peri - e non li abbandonerà nella
individuazione dei beni da tutelare in futuro”.
Arriveranno, dunque, tempi non semplici perché occorrerà fare delle scelte, soprattutto in Comuni gravemente colpiti nel patrimonio come Carpi e Mirandola.
S.G.
Frase della settimana...
“Tra poco compirò 70 anni e se l’aria che tira
è quella dei rottamatori...”.
Dichiarazione di Argio Alboresi da La Gazzetta di Carpi del 15 novembre
circa una sua eventuale candidatura a sindaco per le prossime Amministrative.
Il graffio
La Iena
Un carpigiano su tre sceglie d’esser cremato.
Dopo tutte le tribolazioni per avere una casa
da vivo, almeno da morto non vuole avere
problemi di spazio...
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
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Chiuso in redazione il 21 novembre 2012
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sisma e ricostruzione
oltre 600mila gli euro raccolti grazie all’iniziativa teniamo botta e numerosi i progetti sostenuti a carpi
e nei comuni del cratere sismico
Radio Bruno tiene botta con tutti voi!
a cura di Clarissa Martinelli
Lo Stadio durante la partita tra Nazionale Cantanti
e Teniamo Botta Team
Q
uel 29 maggio bisognava tenere botta,
non ci si poteva
abbandonare o la disperazione ci avrebbe sopraffatti;
ci eravamo illusi che quel
20 maggio fosse già stato
abbastanza, ma non era finita. “Teniamo botta”. L’ho
ripetuto alla radio quando
è ripresa la diretta, dopo gli
attimi pietrificanti in cui
tutto oscillava sempre più
forte e sembrava che niente
più potesse rimanere al
proprio posto; le cose cadevano, si aprivano crepe. Le
telefonate degli ascoltatori
sono iniziate ad arrivare
prima che qualsiasi agenzia
battesse la notizia del terremoto, quando ancora non
sapevamo l’epicentro e la
magnitudo. Chiamate concitate di persone in lacrime
davanti alle proprie case, a
capannoni crollati, a negozi
devastati; raccontavano di
essere uscite appena in tempo dalla fabbrica, di essere
scappate da casa mentre
il primo piano cadeva sul
piano terra alle loro spalle,
di non riuscire a contattare
telefonicamente i propri
figli perché i telefonini
erano in tilt. Le chiamate in
entrata al numero fisso della
radio, invece, arrivavano
e riuscivamo a metterle in
diretta. Provvidenziale,
soprattutto perché dalla
voce rotta dei sindaci potevamo via via rassicurare i
genitori, molti dei quali in
auto, nel traffico convuslo
e agitato di un giorno che
ha sconvolto anime: tutte le
scuole erano state evacuate,
i bimbi e i ragazzi erano al
sicuro. Davamo indicazioni
sulla viabilità, sugli ospedali, sulla necessità di tenere
libere importanti arterie
come la Canaletto, utilizzata per trasferire a Modena
i pazienti degli ospedali
danneggiati. Si sentivano
le sirene delle autoambulanze, dei vigili del fuoco,
polizia, carabinieri. L’elicottero volava basso. La
notizia dei primi morti. Poi
altri. A pochi chilometri da
noi c’erano cadaveri sotto
le macerie e non avevano
ancora un nome. “Ho paura!” dicevano ascoltatori
da Carpi, Mirandola, San
Felice, Cavezzo, Rovereto,
Finale, Reggiolo, Novi,
Quistello, Cento, Concordia, Medolla, Bomporto...
uniti da quell’improvviso
terrore che nulla sarebbe
mai più stato come prima. Ricordo la telefonata
in diretta del parroco di
Cortile di Carpi: “siamo
in mezzo a un campo, non
abbiamo niente, qualcuno
ci aiuti, abbiamo sete...”.
Mezz’ora dopo avevano
un’autobotte d’acqua.
Dopo le scosse delle tredici
ci hanno fatto uscire a forza
dalla sede della radio, dove
le crepe diventavano più
larghe e i pavimenti erano
ricoperti di oggetti caduti.
Ci siamo trasferiti su un
furgoncino e di nuovo in
diretta, di nuovo a tenere
botta, insieme. Fin dalle
prime ore abbiamo reperito
cibo, abiti, camper, roulotte, tende, appartamenti in
affitto, bagni chimici grazie
ad ascoltatori generosi che
ascoltavano gli appelli di
chi aveva perso tutto e subito chiamavano per mettersi
a disposizione. Nessuno
nelle aree colpite aveva più
il coraggio di fidarsi della
propria casa, del proprio
nido, erano atterriti. Il 1°
giugno, abbiamo pensato
alle magliette per raccogliere fondi: ho proposto
di scriverci sopra Teniamo
Clarissa Martinelli tra gli alunni delle
Leonardo da Vinci di Carpi
Botta, il grafico Vincenzo
Vezzali ha ideato la grafica col cuore, il presidente
di Radio Bruno, Gianni
Prandi, ha approvato la
spesa, ne abbiamo stampate
1.000. Sono andate esaurite
in mezza mattinata. Stampate 4.000. Esaurite in un
giorno. Al Concerto per
l’Emilia, il 24 giugno, in un
solo banchetto defilato ne
sono state donate. Ai primi
di novembre la raccolta era
pari a 579.550 euro cui si
sommano i 53.810 euro incassati grazie alle magliette
al Concerto per l’Emilia
del 25 giugno a Bologna,
lasciati interamente ai
progetti concordati con la
Regione da Beppe Carletti dei Nomadi a favore
degli ospedali di Carpi e
Mirandola. Dall’idea di una
maglietta abbiamo potuto
finanziare 633.360 euro di
progetti...
3 LUGLIO, MODENA:
IL CONCERTO
La prima a scrivere unsms
dopo i terremoti è stata
Emma: “Mi fido di voi, se
organizzate qualcosa io ci
sono. Contate su di me”.
Poi i Modà, Marco Mengoni, Francesco Renga,
Dolcenera; scrivevano più
o meno la stessa cosa. “Se
possiamo fare qualcosa,
diteci cosa e ci saremo”.
Abbiamo cercato una data
che potesse andare incontro alle esigenze di tutti
(Mengoni ha rinviato di un
giorno le sue vacanze negli
States per non mancare),
invitato altri amici artisti,
chiesto a Paolo Belli cosa
ne pensasse di presentare
(e il suo entusiasmo è stato
immediato), trovato palco e
Prosegue a pagina 4
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4
sisma e ricostruzione
Prosegue da pagina 3
staff tecnico, partner (Wind
su tutti) per sostenere le
spese... in una manciata di
giorni abbiamo messo in
piedi lo spettacolo musicale Teniamo Botta al Parco
Ferrari di Modena. Oltre
40mila persone, molte arrivate dai paesi più duramente colpiti, in un’atmosfera
emozionante, vibrante.
Modà, Francesco Renga,
Emma, Dolcenera, Marco
Mengoni, Stadio, Nomadi,
Zero Assoluto, Sonohra,
Gemelli Diversi, Andrea
Mingardi, Povia, Matteo
Becucci, Antonino, Virginio, Ridillo, Controtempo,
Irene Fornaciari, Annalisa Scarrone, Matteo
Macchioni, Maurizio
Solieri con La Steve Rogers Band, Antonella Lo
Coco, Simona Molinari,
Cisco(Ex Modena City
Ramblers). Mai un evento
a Modena aveva radunato
così tante persone. Insieme,
uniti, abbiamo esorcizzato
la paura per una notte.
I PROGETTI
FINANZIATI
La cartellina gialla con i
progetti arrivati dai vari comuni terremotati dal giugno
scorso è rigonfia. Oggi su
quasi tutti i documenti contenuti c’è sopra in diagonale una scritta col pennarello
nero: FATTO.
Uno alla volta, tra incontri,
telefonate, burocrazia da
superare, firme da recuperare e professionisti da arruolare, molti obiettivi sono
stati raggiunti consentendo
una boccata di ossigeno
durante la prima emergenza
e non solo. Abbiamo dato
la precedenza alla scuola e
alla sanità per abbracciare il
maggior numero di persone possibile con servizi
essenziali.
A CARPI
Il primo contatto è stato
con l’ospedale di Carpi a
giugno: medici e infermieri
lavoravano in tende allestite nell’area esterna del
nosocomio con una conta
dei danni milionaria cui far
fronte. I disagi erano molti,
anche se la capacità di adattamento e lo spirito erano
eroici. Il direttore Claudio
Vagnini ci ha fatto arrivare
la richiesta di un ecografo
portatile e ci siamo immediatamente attivati per
l’acquisto (20.570 euro).
All’apparecchiatura abbiamo aggiunto un ulteriore
software portatile a inizio
novembre per consentire
anche l’ecografia vascolare
(4.840 euro); abbiamo contribuito ad acquistare un apparecchio diagnostico per il
fegato (insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio
di Carpi) e organizzeremo
un primo screening gratuito
per i malati di fegato delle
zone terremotate in collaborazione con il gastroenterologo Stefano Bellentani (6.000 euro). Hanno
contribuito a rimettere in
sesto l’ospedale anche i
53.810 euro ottenuti grazie
alle magliette al Concerto
per l’Emilia di Bologna,
utilizzati insieme al resto
dell’incasso per reparti dei
nosocomi di Carpi e Mirandola. La preside dell’Itis
Leonardo Da Vinci, Maria
Capone, era preoccupata
per le attività di laboratorio
ridotte al minimo e abbiamo fatto pervenire alla
scuola una LIM (lavagna
interattiva magnetica) che
sostituirà in parte le attività
precluse (2.200 euro).
Le elementari Da Vinci,
invece, erano state utilizzate come base operativa
del Comune, dormitorio e
rifugio per i servizi sociali:
a fine agosto erano sporche,
Emma
con bagni da sistemare, pareti da tinteggiare e ambienti da sanificare.
Il 17 settembre, all’inizio
dell’anno scolastico, erano
perfette (10.043 euro).
A Fossoli la materna
Mamma Nina aveva bisogno di lavori urgenti
di messa in sicurezza per
essere di nuovo agibile; lo
segnalano alcune mamme,
lo conferma Don Roberto, abbiamo proceduto a
coprire le
Paolo Bonaccini titolare del Bar Galleria di Corso Pio
sostiene le popolazioni terremotate utilizzando le
bustine di zucchero dell’iniziativa Teniamo Botta.
prime spese (8000 euro).
Alcuni ragazzi ci segnalano che la scuola di musica
dell’Eden è inagibile, occorrerà trasferirsi in casette
esterne completamente
da allestire.
Ora i ragazzi potranno
tornare a suonare in un
ambiente insonorizzato
e ideale anche come sala
prove (8.000 euro).
Nei giorni scorsi abbiamo
acquistato altri banchi e cattedre per le scuole elementari carpigiane su richiesta
dell’Unione Terre d’Argine
(1.062, 63 euro) e acquistato il colore per tinteggiare
due classi delle elementari
Collodi (182 euro).
NOVI E ROVERETO SUL
SECCHIA
A Novi la richiesta del
sindaco Luisa Turci è stata
di investire per la scuola di
musica, eccellenza della
comunità e resa totalmente inagibile: grazie a
Cariparma e Teniamo
Botta, i lavori per la nuova
scuola prenderanno il via
la prossima primavera
(20.000 euro). A Rovereto
si è costituita un’associazione Onlus, Insieme per
Rovereto e Sant’Antonio
con importanti obiettivi:
Teniamo Botta contribuisce alla realizzazione del
Centro Servizi Polivalente
che ospiterà gli ambulatori
dei medici di base e le loro
segreterie, il centro prelievi, l’Avis e l’ufficio anagrafe. Il cantiere aprirà entro
Simone Ghelfi
L’Eden dopo il terremoto
“
Nelle prime settimane dopo il
terremoto, uno dei problemi
maggiori per l’Eden, una realtà
che nasce e vive essenzialmente
per essere al servizio di giovani e
bambini, è stato riconnettersi con
gli adolescenti: alcuni sono venuti
subito, e con loro siamo andati
in giro nei parchi a sostenere altri
ragazzi e bambini in difficoltà, ma
per la stragrande maggioranza non
capivamo bene dove fossero finiti,
come intercettarli, quanto fossero
spaventati e di cosa avessero bisogno. La musica è stata uno
degli elementi che ci ha permesso di riallacciare un filo con questi
ragazzi, attraverso i concertini come possibile, la sala prove per
i gruppi e le attività della scuola di musica, pur nella precarietà
del caso. E’ chiaro forse allora quanto il contributo di “Teniamo
Botta”, a sostegno della scuola di musica e più in generale delle
attività musicali che si realizzano in Oratorio, sia per noi prezioso.
E’ stato bello, confrontandosi con i responsabili di Teniamo botta”, percepire la chiarezza con la quale hanno compreso fin da
subito l’importanza di sostenere, oltre ai grandi piani di ristrutturazione, i piccoli progetti che consentano di proseguire le attività,
adeguandole, se necessario, alla nuova situazione e alle nuove
esigenze in cui ci si trova a operare.
Da noi allora un semplice ma sentitissimo grazie a tutti, con la
responsabilità di mettercela tutta nel portare avanti nel migliore
dei modi il nostro impegno a favore dei bambini e dei ragazzi
della nostra città”.
Itis Leonardo da Vinci
Stucco e pennello
Q
uesto è il nome scelto per un progetto speciale dell’Itis
Leonardo da Vinci, che coniuga creatività, ingegno
ma soprattutto un forte senso di appartenenza alla
scuola. Tra sabato 24 e domenica 25 novembre 20 docenti e circa 250 tra studenti e genitori, insieme, impiegheranno il proprio
tempo per pitturare la scuola. Ovviamente i volontari saranno
formati: Davide Galavotti, professionista del settore, a titolo
gratuito, fornirà i necessari rudimenti al gruppo. La determinazione degli insegnanti del gruppo-orientamento (Covezzi,
Bulgarelli, Vidoni, Bussei, Ferrari M.) ha permesso di trovare
i fondi per il progetto dall’associazione CT9 di Novellara. Fondi
che serviranno per acquistare le materie prime: tempera, smalto, stucco, pennelli dalla ditta Unicolor di Modena, disponibile
a concedere prezzi contenuti. E poi… al lavoro! Nel frattempo,
grazie al personale Ata della scuola, è già stata preparata l’aula
che accoglierà la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) donata
da Radio Bruno con i fondi raccolti a favore delle zone terremotate.
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sisma e ricostruzione
I PROGETTI NEGLI ALTRI COMUNI
I
l primissimo progetto
finanziato da Teniamo
Botta risale a un mese
dopo la stampa della prima
maglietta, non avevamo nessuna intenzione di accumulare grandi cifre per mesi:
l’emergenza implicava
intervenire subito dove necessario. Abbiamo noleggiato tensostrutture e condizionatori per refrigerarle: il 3
luglio a Fossa di Concordia
ha potuto prendere il via il
centro estivo per 135 bimbi.
Le tensostrutture sarebbero
dovute restare un mese, in
realtà sono state utilizzate
per tutta l’estate e hanno
funzionato anche per fare attività scolastica fino a metà
ottobre in attesa dei moduli
della Regione (11.244,12).
Ancora, a Concordia abbiamo erogato 25.000 euro per
la messa in sicurezza delle
materne Muratori.
A Cavezzo abbiamo ripristinato l’asilo nido comunale e
la materna statale acquistando nuovissima controsoffittatura leggera, tinteggiando,
sanificando, sistemando i
bagni e incerando tutti i pavimenti. Grazie al Consorzio Imbianchini di Modena
e a Idraulica Camellini
abbiamo risparmiato circa
13.000 euro rispetto al pre-
ventivo iniziale del Comune
(22.058 euro). Ancora a
Cavezzo, abbiamo erogato
10mila euro per le materne
De Paoli, in grossa difficoltà
(servono 220mila euro complessivi). A Mirandola la
richiesta del Comune è stata
di investire sulla palestra di
Mortizzuolo (20.000 euro),
mentre all’ospedale abbiamo investito sul ripristino
dell’oncologia attraverso
“La nostra Mirandola”
(40.000 euro). Ancora a Mirandola: 3000 euro serviranno alla società sportiva per
disabili Atlantide; i ragazzi
(tra cui campioni nazionali)
hanno perso la piscina, inagibile, per fare fisioterapia e
allenamenti. Con il contributo potranno permettersi i
trasferimenti verso piscine
distanti con mezzi collettivi.
A Finale Emilia abbiamo
affittato l’hotel Este per consentire a oltre 2000 studenti
di elementari, medie e superiori di cominciare la scuola
regolarmente in attesa dei
prefabbricati e moduli della
Regione (20.000 euro). A
Medolla sorgerà il Palauisp
Radio Bruno; il progetto è
stato segnalato dalla Provincia di Modena (40.000
euro).
A San Possidonio abbiamo
Società sportiva per
disabili Atlantide
noleggiato le tensostrutture
dove i ragazzi hanno fatto
scuola fino a metà ottobre
(4.174 euro) e ora stiamo
vagliando preventivi per
acquistare il tagliaerba per
la manutenzione del verde
scolastico e comunale.
A San Prospero abbiamo
ripristinato, tinteggiato e
sanificato elementari e asilo
nido (5.203, prezzo bassissimo grazie al tinteggiatore
Zapparoli).
A Massa Finalese abbiamo
acquistato l’impianto audio
per il teatro delle materne
parrocchiali, utilizzato anche per dire messa
(5.583,54), mentre alle
materne parrocchiali di San
Felice abbiamo provveduto
alla tinteggiatura e sanificazione dei locali (4.656,08).
A Bomporto abbiamo
contribuito alla rimessa
in sicurezza della palestra
scolastica (15.000 euro) e
acquistato un lettore Cd per
le lezioni di inglese (83,49
euro). A Moglia e Quistello (Mn) abbiamo erogato
rispettivamente 22.500 euro
per il ripristino della scuola
d’infanzia Rodari e 15.000
euro per la messa in sicurezza dell’asilo Arcobaleno.
A Reggiolo siamo in attesa
di erogare 20mila euro (il
sindaco non è ancora riuscito a individuare il progetto,
ad oggi), a Rolo 10mila
(palestra scolastica)
LIM: le lavagne interattive
sono un valore aggiunto
importante per la scuola
e sono arrivate numerose
richieste per averle: ne
abbiamo acquistate una
decina per Crevalcore (Bo),
4 per le scuole medie di San
Felice, 4 per le scuole medie
di Mirabello (Fe), 1 per San
Giacomo delle Segnate e
1 per Quingentole (Mn)
(42.942,90 euro).
Teniamo Botta fa il giro del mondo
M
olti di voi avranno trovato al bar
le bustine di zucchero Teniamo Botta, scelte
dai gestori che hanno voluto
così contribuire a loro volta
alla raccolta fondi.
Si chiamava Teniamo Botta Team la squadra avversaria della Nazionale Italiana
Cantanti il 1° novembre
scorso a Carpi.
Dal 25 dicembre il logo
Teniamo Botta attraverserà
l’Atlantico sullo spinnaker
di 200 metri della barca a
vela di Lungarotta. Partenza
da Las Palmas (Canarie) e
arrivo a Santa Lucia (Caraibi) e l’obiettivo è raccogliere fondi per ricostruire le
piscine di Finale.
Da giugno sono arrivate
a Radio Bruno centinaia
di immagini di ascoltatori
con la maglietta Teniamo
Botta indossata in tutto il
mondo: Australia, Londra,
Parigi, New York, Antigua,
Shangai...qualcuno ha fatto
amicizia proprio grazie al
simbolo di quella maglietta
che induceva le persone più
sensibili a fare domande
sul terremoto. Qualcuno, in
Riviera come in Trentino,
ha ricevuto attenzioni e
gentilezze proprio perché
indossava quella maglietta. Ora ci sono anche le palline
di Natale Teniamo Botta
per addobbare l’albero di
casa e fare un regalo che
abbia il valore simbolico di
aiutare qualcuno in difficoltà. Due palline di vetro
ben confezionate, rosse,
lucenti, di provenienza europea fanno subito Natale;
l’offerta minima è 10 euro,
proprio come per le T shirt.
Si trovano presso la sede
centrale di Radio Bruno a
Carpi e si possono prenotare
scrivendo a teniamobotta@
radiobruno.it
Per chi volesse contribuire:
Intestatario: Radio Bruno
soc. coop.
Codice IBAN: IT75
U 05387 23300
000002061701 Causale: “teniamo botta donazione per il terremoto
in Emilia” 23.11.2012 n° 42
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sisma e ricostruzione
D
a anni impegnata a
tutelare e innalzare la qualificazione
tecnologica dell’ospedale di
Carpi, la Fondazione Cassa
di Risparmio stanzia per il
Ramazzini 1 milione e mezzo
di euro, di cui 900mila per
dar corso alla ristrutturazione del Pronto Soccorso e
risolvere le criticità che da
tempo affliggono questa unità
operativa, 400mila euro per
attivare 4 nuove sale operatorie e 214mila per fornire
dotazioni di ultima generazione ai Reparti di Medicina, Cardiologia, Oculistica
e Centro del fegato.
“Voglio ringraziare la Fondazione - ha esordito Mariella
Martini, direttore generale
dell’Azienda dell’Usl di Modena - per l’impegno, la sollecitudine e il ruolo propositivo
con cui da sempre sostiene
l’ospedale di Carpi, per qualificare i servizi e mantenere
alto il livello di assistenza. Gli
investimenti relativi alla ristrutturazione del Pronto Soccorso e alle nuove sale operatorie confermano il ruolo
svolto dell’Ospedale di Carpi
nell’ambito della rete ospedaliera provinciale, in particolar modo quale punto di
riferimento per l’Area Nord.
L’aiuto della Fondazione, a
fronte di conferimenti statali
sempre minori per superare
l’obsolescenza dei nosocomi
S
abato 17 novembre nei
locali della Polisportiva di
San Marino si è svolta una
cena organizzata dal Comitato
genitori della Scuola Sacro
Cuore di Carpi e resa possibile
grazie all’impegno dei volontari
Amici per la vita e a molteplici benefattori che, con molta
generosità, hanno offerto i
propri prodotti e il loro aiuto
per la realizzazione della serata.
430 i partecipanti che, con un
gesto prezioso e importante,
hanno consentito la raccolta
di circa 7.500 euro che saran-
D
omenica 18 novembre lo staff della
Macelleria Papotti
di Fossoli e alcuni amici di
Butchers for Children sono
partiti alla volta di Arzignano in Provincia di Vicenza.
Ad attenderli un carismatico
Stefano Asola, presidente
dell’Associazione Tris Car
CIub che ha organizzato
un pranzo solidale a favore
del progetto Insieme per
ricostruire.“In occasione
della consegna di un modulo abitativo a una famiglia
colpita dal sisma a Rovereto
sul Secchia, attraversando il
centro storico della cittadina - ha spiegato Asola
- ci siamo imbattuti in uno
La Fondazione CRC ha stanziato 1,5 milioni di euro per l’ospedale di Carpi
“Nel 2014 Carpi avrà un
Pronto Soccorso degno”
Progetto del Pronto
Soccorso
e della dotazione tecnologica,
è oggi più che mai strategico ed essenziale”. Dopo tre
anni di tira e molla infatti,
Fondazione e azienda sanitaria hanno finalmente trovato
la quadra per dare il via alla
ristrutturazione del Pronto
Soccorso, complice, precisa
immediatamente il presidente
dell’ente, Gian Fedele Ferrari, “il cambio di dirigenza
dell’azienda”. L’erogazione
dei 900mila euro è stata resa
possibile dalle garanzie fornite dai vertici dell’azienda
sanitaria sulla velocità nei
tempi di realizzazione dei la-
vori, requisito imprescindibile
richiesto
dagli organi della
Fondazione per rendere disponibili le
risorse. “Entro l’anno - promette Martini - completeremo l’iter di affidamento dei
lavori (costo complessivo
dell’opera 1.224.0000 euro),
affinché il cantiere possa partire a gennaio 2013. E’ nostra
intenzione infatti, salvo imprevisti, inaugurare il nuovo
Pronto Soccorso nel gennaio
del 2014. Una struttura maggiormente accogliente, con
spazi dedicati al triage, adeguati ai flussi di utenza - circa
45mila l’anno, con una media
di 90-120 richieste giornaliere - stanze più consone e
confortevoli per le degenze
di Medicina d’Urgenza”.
“Finalmente - prosegue
Ferrari - avremo un Pronto
Soccorso degno di questo
nome, una struttura capace di
rispondere in modo efficiente al proprio
territorio”.
L’Ente di
Palazzo
Brusati
ha inoltre
deliberato
400mila
euro per
l’equipaggiamento del nuovo comparto operatorio del
Ramazzini. Lo stanziamento
consentirà non solo di ripristinare l’eccellenza del servizio chirurgico a seguito degli
eventi sismici, ma anche di
elevarne le prestazioni dotando di tecnologie di ultima
generazione le quattro sale
operatorie, in corso di realiz-
Il punto sul Ramazzini
“
A sei mesi dal sisma continua il nostro lavoro per riportare
alla normalità l’Ospedale di Carpi. Si tratta di un’attività
corale che ha coinvolto e continua a coinvolgere numerosi
soggetti e tantissime persone che, con ruoli e professionalità differenti, operano su vari fronti. Sono normalmente in funzione importanti reparti e servizi come il Pronto Soccorso, la Radiologia, il
Day Hospital Oncologico, la Pediatria, l’Ostetricia, la Cardiologia,
la Radioterapia. E’ ripresa l’attività anche della Medicina Interna
e della Neurologia. A oggi, sono state riconsegnate quattro delle
sei sale operatorie del vecchio comparto. Per la fine di novembre
sarà possibile far rientrare l’Ortopedia. Entro la fine dell’anno è
previsto il completamento delle altre due sale operatorie, saranno
inoltre disponibili i locali che andranno a ospitare la Rianimazione, la Chirurgia, l’Urologia, l’Otorinolaringoiatria e l’Oculistica.
Anche le quattro nuove sale operatorie, collocate sopra il Pronto
Soccorso, sono in avanzato stato di realizzazione e la fine lavori
è prevista per fine anno. Grazie alla Fondazione CRC potremo
porre rimedio alle criticità maggiori del nostro ospedale, ovvero la
carenza di spazi del Pronto Soccorso e l’inadeguatezza del comparto operatorio. Non posso far altro che dire grazie”.
7.500 euro per la Scuola Sacro Cuore di Carpi
Domenica 18 novembre lo staff della Macelleria Papotti di Fossoli e alcuni
amici di Butchers for Children sono partiti alla volta di Arzignano in Provincia
di Vicenza dove hanno ricevuto una donazione di oltre 3mila euro
Insieme si può!
Macellai di Butchers for Children. Al centro Roberto Papotti e,
ultimo a destra, Stefano Asola
striscione che diceva:
L’Emilia è ancora
scossa, diamoci una
mossa! L’irreale silenzio che ci circondava,
urlava la necessità di
questo nostro segno
- e di tanti altri - di
solidarietà per alleviare, almeno in parte, il
grande disagio di non
poter avviare subito
la ricostruzione”.
Con questo spirito,
insieme a un gruppo
di persone di buona
Immagini per ricostruire
L
Teresa Pesi, direttore dell’Ospedale di Carpi
Cena di finanziamento grazie agli Amici per la vita
La mostra - mercato nata da un’idea del fotografo carpigiano Luciano Arletti ha permesso di raccogliere
900 euro che saranno devoluti per il ripristino del Teatro Comunale
a mostra - mercato Immagini per
ricostruire, nata
da un’idea del fotografo carpigiano Luciano
Arletti e allestita nei
locali dell’ex Sinagoga di
via Rovighi, ha fruttato
900 euro, che verranno
zazione, progettate per una
piena polivalenza specialistica. Una sala operatoria verrà
accessoriata per l’esecuzione
di interventi di traumatologia
e protesica ortopedica, mentre le rimanenti tre sono state
configurate per permettere
qualsiasi intervento chirurgico, anche video assistito,
e la possibilità di usare laser
chirurgici. “Le sale operatorie passeranno da 6 a 10 -
sottolinea Martini - ciò consentirà di avere a disposizione
spazi maggiori e, soprattutto,
di sfruttare appieno le competenze dei professionisti che
lavorano al Ramazzini anche
in quelle discipline chirurgiche che, ad oggi, non erano
sufficientemente valorizzate.
Il cantiere delle 4 sale è già
in fase avanzata, a gennaio
dovremmo poter procedere
con i collaudi e l’allestimento tecnologico, anche grazie
al prezioso supporto della
Fondazione, necessari per
la messa in funzione”.
Jessica Bianchi
devoluti per il ripristino
del Teatro Comunale
reso inagibile dal sisma
di maggio. Un contributo
seppure piccolo nato dal
grande cuore di fotografi
professionisti e amatoriali (Francesco Cocco,
Luigi Ottani, Roberto
Pagliani, Gianluca
Verrini, Marco Lugli, Tiziano Battini, Norberto
Magnani, Luca Covezzi, Melissa Iannace
Claudia Cavazzuti,
Mattia Medici, Antonio Barretta, Giuliana
Goldoni, Davide Dodo
Righi, Giovanna Bortoli, Marcella Menozzi,
Francesca Bellelli ed
Elena Canevazzi) che
hanno messo in vendita
una cinquantina di scatti.
Un piccolo passo in più
verso la ricostruzione del
nostro patrimonio ferito.
no interamente destinati alla
ricostruzione del Sacro Cuore,
gravemente danneggiato dal
sisma di maggio.
volontà, con il patrocinio
dell’Amministrazione
Comunale di Arzignano
e della Fondazione Città
della Speranza è stato
organizzato un pranzo di
solidarietà: crostini di marmellata di maiale battuta a
coltello, ciccioli montanari,
tris di minestre, tris di secondi piatti, contorni e dessert.
Il pranzo solidale, tenutosi
nel salone della Parrocchia
di San Bortolo di Arzignano
ha permesso di raccogliere
3.750 euro, consegnati personalmente nelle mani del
fossolese Roberto Papotti,
macellaio e artigiano che ha
dato vita, subito dopo gli
eventi sismici di maggio, al
progetto Insieme per ricostruire. Insieme a lui, anche
altri colleghi facenti parte
del gruppo Butchers for
Children, che si distingue da
anni per l’impegno sociale
nei confronti dei più piccoli.
“Dopo importanti obiettivi
raggiunti nel corso di questi
ultimi mesi - ha dichiarato
la figlia Chiara Papotti siamo stati contattati da vari
enti che hanno a cuore il
bene dell’infanzia; attualmente stiamo valutando
quale progetto è più urgente per la nostra comunità
al fine di poter investire la
somma raccolta ad Arzignano e le eventuali donazioni
future”.
23.11.2012 n° 42
7
sisma e ricostruzione
Così ci lasciate morire
Gli ultimi passi avanti del Governo sembrano voler chiudere, anche prima della discussione al Senato, ogni
spiraglio di miglioramento per il decreto legge 174. Con un provvedimento lampo è stata estesa ai professionisti la
possibilità di accedere al plafon dei finanziamenti bancari ma La possibilità che Monti decida di rinviare il pagamento di
tasse e contributi arretrati è sempre più remota. più di 600 imprenditori della bassa hanno incontrato a modena
i parlamentari modenesi e i rappresentanti della regione.
di Sara Gelli
Goretta Tassi – Novi di Modena
Dove andremo a finire?
O
ggi a Novi di Modena la Palestra Bios
Fitness i cui titolari
sono Goretta Tassi e Marco
Cattellani è un punto di riferimento per la gente del paese. Gli ambienti all’interno del
capannone di via Buonarroti
10, uno dei pochi fabbricati
risparmiati dalle scosse, sono
ben organizzati e attrezzati,
nonostante la soluzione provvisoria sia stata approntata a
tempo di record. La scossa
del 29 maggio ha reso completamente inagibili i locali
della palestra che aveva sede
sulla Provinciale per Modena:
il responso del sopralluogo a
fine giugno ha costretto i titolari della Bios Fitness a trovare
soluzioni alternative e, grazie
a una serie di circostanze
fortunate, sono approdati in
questo capannone vuoto che
la proprietà, estremamente
disponibile, ha concesso loro
in affitto. I vicini hanno inizialmente fornito l’energia elettrica e in quarantotto giorni,
durante il mese di agosto, è
stato attrezzato l’ambiente,
inaugurato poi il 22 settembre. La scelta, dice Goretta “
era andarsene dal territorio o
“
Quarantenne, voglia di
fare, idee da concretizzare , futuro da costruire,
e come me tanti altri - commenta Riccardo Cavicchioli,
imprenditore - ma così ci stanno
soffocando”. Lo stabilimento
di Nuova Imballaggi Cavicchioli non ha registrato danni
diretti comprovati da perizie
e quindi l’azienda forse non
potrà accedere alle agevolazioni. “Coloro che, come noi,
lavorano sul territorio hanno
perso clienti e incassi, e siccome
stanno adeguandosi alle nuove
norme antisismiche per ottenere il nulla osta provvisorio,
troveranno appesantita la loro
liquidità per cui se i pagamenti
dei contributi arretrati e no, non
avranno una dilazione considerevole, le aziende finiranno
per soccombere sotto un peso
Goretta Tassi e Marco Cattellani
restare con la paura di nuove
scosse e l’incertezza del
lavoro in un paese devastato
dal sisma. Sono stati i nostri
clienti a insistere e da loro
è arrivata quella solidarietà
che ci ha convinto a ripartire.
Per contraccambiare il calore
di tutti, io e Marco abbiamo
deciso di rendere disponibile
la palestra per le attività dei
bambini e dei ragazzi delle
Scuole di Novi.
Lunedì 12 novembre insieme
a tanti imprenditori della
Bassa, Goretta, ha raggiunto
la Camera di Commercio
di Modena per incontrare i
parlamentari modenesi e i
rappresentanti della Regione e ha preso la parola per
raccontare la sua vicenda. Ha
spiegato loro di aver ricostruito la palestra coi risparmi di
una vita, chiedendo anche
un prestito in banca con tassi
agevolati che dovrà restituire
in un’unica soluzione tra
24 mesi. “Praticamente si
lavora per riuscire ad accantonare i soldi per far fronte
al finanziamento, in attesa
dei rimborsi promessi. Come
facciamo a pagare le tasse
e i contributi richiesti entro
??????????
Riccardo Cavicchioli di Carpi
Vi interessiamo oppure no?
Riccardo
Cavicchioli
“Avremmo
voluto una
soluzione
energica e veloce
ai nostri problemi,
una no tax area, e
invece i nostri
parlamentari
temporeggiano.
Quando
troveranno la
quadra, le
aziende saranno
già in ginocchio”.
che renderà evidente la posizione di svantaggio rispetto a
qualsiasi altro competitor fuori
metà dicembre? Io ho cercato
di spiegare ai politici ciò che
abbiamo vissuto e stiamo
vivendo, ma ne ho ricavato
la consapevolezza che siano
lontani dalla realtà”. In risposta si sono sentiti i soliti battibecchi e le solite frasi fatte,
ormai insopportabili per chi
è risorto dal sisma con le sole
proprie forze. Non possono
dirci che “ la coperta è corta
“o che “i parlamentari emiliani sono pochi per influire sulle
scelte” perché ciò non fa che
aumentare la nostra rabbia”.
Lo Stato italiano ha il dovere
di aiutare concretamente
le persone che da sempre,
come noi, hanno pagato le
imposte. Le stesse tasse di
logica dovrebbero tornare ai
cittadini per un miglioramento dello stato sociale e a maggior ragione nelle emergenze
come quella attuale. Alla
fine dell’incontro gli imprenditori della Bassa hanno
manifestato la loro delusione,
scoraggiati per la distanza
che li separa da coloro che
dovrebbero dare una mano.
“Quale futuro per noi e per la
nostra terra? Si chiedono, in
un clima di grande incertezza, ma al tempo stesso pieni
di “rabbia”, coraggio e voglia
di ripartire.
“Si lavora
per riuscire
ad
accantonare i
soldi per far
fronte al
finanziamento,
in attesa dei
rimborsi
promessi. Come
facciamo a
pagare le tasse e i
contributi entro
metà dicembre?
Io ho cercato
di spiegare ai
politici ciò che
abbiamo vissuto
e stiamo vivendo,
ma ne ho ricavato
la consapevolezza
che siano lontani
dalla realtà. Quale
futuro per noi e
per la nostra
terra?”.
dal cratere. Non mi pare giusto,
sembra quasi che il terremoto
sia colpa nostra”.
Cavicchioli era presente tra i
seicento imprenditori riuniti in
Camera di Commercio a Modena quando sono stati fischiati
i politici presenti e parla di un
clima incandescente.
“A Roma pensano che qui tutto
sia a posto ma noi stiamo soffocando lentamente. Avremmo
voluto una soluzione energica
e veloce ai nostri problemi, una
No Tax Area per esempio come
proposto da Lapam, e invece
i nostri parlamentari temporeggiano senza capire che,
quando troveranno la quadra,
le aziende saranno già in ginocchio. Nessuno credo possa permettere che diventiamo
zona depressa come il Polesine
dopo l’alluvione”. “Vogliamo -
continua Cavicchioli - avere un
futuro . Noi non siamo gente
che si ferma e sta con le mani in
mano e se ci vorranno togliere
la speranza noi non lo permetteremo. Reagiremo”. Il plurale
è più che mai indicato perché le
14 associazioni imprenditoriali
modenesi battono tutte pari.
Il piano è “fortemente inclinato” perché gli imprenditori
si rendono conto di essere di
fronte a disparità di trattamento
rispetto a ciò che è avvenuto
all’Aquila: per l’Emilia tanti
“pistolotti e tecnicismi, ma i
soldi non ci sono. Eppure la
disparità è evidente: il nostro
è un sistema che, a differenza di
quello abruzzese, genera risorse in termini di contribuzione e
posti di lavoro. Vi interessiamo
oppure no?” domanda Cavicchioli rivolto ai politici.
Maurizio Lusvardi – Presidente Lapam Carpi
Delusi? Di più!
E
’ intervenuto in Camera di Commercio a
Modena il presidente
di Lapam Carpi Maurizio Lu-
“A causa
del silenzio
delle tv, la
maggior parte
degli italiani
pensa che i
problemi nel
cratere siano
stati affrontati
e risolti ma in
Emilia non è
arrivato un euro”.
svardi. Ha preso la parola per
sottolineare che il terremoto
ha fatto notizia sui media
nazionali finché la terra ha
tremato, dopodiché “si sono
dimenticati di noi relegando
i nostri problemi nel silenzio
più assoluto, rendendosi così
complici di un Governo che
si disinteressa delle conseguenze del sisma: a causa del
silenzio delle tv, la maggior
parte degli italiani pensa che
i problemi nel cratere siano
stati affrontati e risolti”.
Evidente, per Lusvardi, la disparità di trattamento rispetto ai terremotati dell’Abruzzo: “in Emilia Romagna non
è arrivato un euro. Siamo
stanchi di sentirci dire dai
parlamentari emiliani che si
stanno battendo per noi ma
che non hanno la bacchetta
magica: frasi fatte, qui lo Stato non c’è”. E’ durissimo l’intervento di Lusvardi che parla
esprimendo le sensazioni dei
piccoli e medi imprenditori
che costituiscono il tessuto
economico di questo territorio. La sua ditta Jolie Jolie
non ha subito danni se non
indiretti ma Lusvardi parla da
presidente quando dice che
“ci hanno usato come fiore
all’occhiello negli ultimi quarant’anni per le eccellenze
nei settori della maglieria, del
biomedicale, della meccanica
e nel momento della disgrazia ci scaricano”.
I piccoli e medi imprenditori
stanno chiedendo solo un
Maurizio Lusvardi
po’ di tempo, la proroga
del pagamento di tasse e
contributi, per riprendere le
attività, “se ci riusciremo”
aggiunge Lusvardi, perché
la politica sembra proprio
l’ostacolo principale: non c’è
chiarezza su come si muoverà
il Governo, il Presidente della
Regione Errani non si è nemmeno presentato all’incontro
in Camera di Commercio a
causa di impegni istituzionali,
l’assessore che l’ha sostituito,
Muzzarelli, se n’è andato in
anticipo sempre per lo stesso
motivo, così come il Prefetto.
“Delusi? Di più. Stanno
scherzando con il fuoco e
siamo pronti a manifestare
a Bologna e a Roma per
questa mancanza di rispetto.
Siamo esasperati, ci devono
ascoltare perché altrimenti
qui muore tutto.
23.11.2012 n° 42
8
sisma e ricostruzione
T
re donne forti. Coraggiose e determinate.
Sono Erika Michelini, Ormea Gemmi e Vilca
Fantuzzi, della Gastronomia Fantuzzi di Carpi.
Quel maledetto 29 maggio
è ancora scolpito nella loro
memoria, “se ci penso mi
viene ancora il magone”,
dice Ormea. “Il locale che
avevamo in affitto in via
Pezzana - ci spiega Erika apparentemente non aveva
riportato danni e quindi i
tecnici ci avevano tranquillizzate autorizzandoci a
continuare la nostra attività.
Domenica 17 giugno però,
col negozio pieno di gente,
tra l’altro ancora in preda
al panico, la Protezione
Civile ci ha comunicato che
il solaio del condominio era
gravemente lesionato e che,
di conseguenza, avremmo
dovuto evacuare al più presto anche il piano terra con
la nostra attività”. “E’ stata
una botta terribile - prosegue
Ormea - per giorni, senza
saperlo, abbiamo lavorato in
condizioni di scarsa sicurezza. Fortunatamente non è
accaduto nulla... In tre giorni
abbiamo svuotato i locali
anche grazie al prezioso
contributo dei Vigili del
Fuoco che ci hanno aiutato
a sgomberare le attrezzature
della cucina. Un’impresa
epica”. Il sisma ha fatto
crollare certezze e semi-
Tra coloro che hanno dovuto abbandonare i locali della propria attività, in seguito al
sisma, vi sono anche Erika Michelini, Ormea Gemmi e Vilca Fantuzzi, della Gastronomia
Fantuzzi di Carpi. “Nella drammaticità di quei momenti - spiegano - siamo state davvero
fortunate perchè abbiamo incontrato persone che si sono spese al massimo per darci una mano”.
La forza delle donne
Da sinistra Erika Michelini, Lucia Cappuccio, Ormea Gemmi e Vilca Fantuzzi
nato dubbi: varrà la pena
ricominciare tutto? “Io e
mia figlia - continua Ormea
Gemmi - eravamo subentrate nell’attività da appena
sei mesi. Il terremoto d’un
colpo ha rimescolato tutte
le carte in tavola. All’inizio
ero talmente scoraggiata da
voler mollare, poi però ho
pensato a mia figlia e al suo
futuro e insieme abbiamo
deciso di tener duro e cercare un nuovo locale. Se non
ci fosse stata Erika non so
se avrei avuto la forza di affrontare questa sfida”. Dopo
un mese e mezzo di ricerche,
le tre donne hanno trovato
un locale in via Carlo Lugli,
6: “nella drammaticità di
quei momenti - ripetono
Erika, Vilca e Ormea - siamo state davvero fortunate
perchè abbiamo incontrato
persone che si sono spese
al massimo per darci una
mano. Tecnici, architetti,
muratori... tutti si sono
prodigati affinché potessimo
riaprire nel più breve tempo
possibile, molti di loro han
persino lavorato la settimana di ferragosto e grazie al
loro impegno e alla loro professionalità, il 15 settembre
abbiamo finalmente potuto
ricominciare a lavorare. Da
sole non ce l’avremmo mai
fatta”. Rialzare la serranda è
stata una gioia: “tanti clienti
ci chiamavano per chiederci
quando avremmo riaperto
e dove. Alcuni, nei giorni
dell’emergenza quando la
maggior parte dei carpigiani
dormiva in tenda nei parchi,
ci han chiesto persino di cucinare da casa ma, purtroppo, avevamo le mani legate.
Tutta la nostra attrezzatura
era smontata e sistemata ben
coperta nel nostro giardino...
la situazione era davvero
desolante. Le attestazioni di
stima che ci sono pervenute
sono state un forte incentivo
a darci da fare e alla svelta”.
Tre mesi di chiusura forzata
però pesano, soprattutto
quando l’attività è quella
di famiglia: “accanto al
mancato introito, abbiamo
affrontato molte spese, dal
trasloco all’allestimento del
nuovo locale, ma non c’è
stato tempo per pensare o
abbattersi. Ci siamo arrangiate, con le nostre forze”. E
ora? “Ora speriamo nei rimborsi dello Stato”, sorridono
Erika e la madre. Ma di quei
soldi, per il momento, non vi
è alcuna traccia.
Jessica Bianchi
presso la Biblioteca Il Falco Magico, l’autrice e illustratrice Antonella Battilani e l’autore Marco
Galeotti hanno presentato i loro libri per l’infanzia dedicati al sisma
Il terremoto spiegato ai bambini
S
piegare ai bambini cosa
succede quando c’è un
terremoto, e cercare di
esorcizzare la paura: sono
queste le motivazioni principali all’origine dei due libri
per l’infanzia: Cosa c’è sotto?
Il terremoto a casa mia e La
speranza di Alice. Prima o
poi tornerò a dormire nel mio
lettino edizioni Artestampa,
che sono stati presentati ai genitori lo scorso 17 novembre
presso la Biblioteca Il Falco
Magico. Introdotta da Massimo Maini, pedagogista del
Centro per le famiglie, l’autrice e illustratrice di Cosa
c’è sotto?, la professoressa
Antonella Battilani, che
insegna Grafica all’Istituto
d’Arte A.Venturi e con una
lunga esperienza nella realizzazione di libri per l’infanzia,
ha raccontato: “non è facile
spiegare ai bambini cosa
succede quando c’è un terremoto, non è facile riuscire
a trasmettere loro la calma e
la serenità necessarie ad affrontare e superare l’evento,
e soprattutto non è facile rispondere alla domanda “perché”? Questo libro, nato in
seguito agli eventi sismici
che hanno colpito l’Emilia
Da sinistra Maini,
Galeotti e Battilani
lo scorso maggio, prova a invertire le parti, immaginando
una bambina che spiega – a
se stessa prima di tutto – il
fenomeno del terremoto e, a
piccoli passi, con l’aiuto della
scienza e della fantasia, impara a convivere con “lui”.
Il filo conduttore del libro è
ovviamente la fantasia, ma
anche la condivisione, perchè
nei giorni terribili del sisma
ci siamo supportati a vicenda
per superare insieme le difficoltà e la paura che abbiamo
provato anche noi adulti. La
storia è sorta spontaneamente
dalla mia esperienza personale e da quella delle persone a me vicine. Ho raccolto
episodi, stati d’animo ed
emozioni realmente vissuti
da tutti noi. Scrivere questo
libro, lasciando affiorare tutto
quello che avevo dentro, mi
ha aiutata ad allontanare la
paura del terremoto, e spero
che lo stesso positivo effetto
possa generarlo in tutti coloro
che lo vorranno leggere”. In
seguito ha preso la parola lo
scrittore finalese Marco Galeotti, rappresentante di libri
scolastici e letture sussidiarie,
autore di La speranza di Alice. “L’idea del volume - ha
spiegato Galeotti - è nata dal
dialogo con alcune maestre
di scuola materna, e proprio
una di esse, Giorgia Pedroni,
ha realizzato le illustrazioni
ad acquerello. La protagoni-
sta del racconto è mia figlia
Alice che ha vissuto, come
tanti altri bambini il dramma del terremoto, riuscendo
progressivamente a superare
ansie e timori. Noi abitiamo
in pieno centro storico, in
prossimità della storica Torre
dell’Orologio che è crollata
rovinosamente in seguito alle
scosse del 20 maggio, divenendo per tutti il simbolo del
terremoto in Emilia. Insieme
a lei, vi è un altro personaggio principale: il signor Don,
ovvero il volontario che quasi
ogni giorno andava a mettere
a posto l’orologio della Torre. Attraverso il racconto di
Alice, il signor Don rivive
la paura e la tristezza di quei
momenti, ma grazie al suo
magico rapporto con la Torre,
riuscirà a restituire ad Alice il
sorriso. Alla fine del volume, i
bimbi potranno ritagliare e ricostruire una miniatura della
Torre di Finale Emilia in ricordo dei monumenti distrutti
dal sisma”. Mentre i genitori
ascoltavano la presentazione
dei libri, nella stanza a fianco i
loro bambini hanno potuto assistere a una lettura animata a
cura dell’Associazione Culturale Aporie e del Teatro al
Quadrato. L’intero ricavato
delle vendite dei due libri sarà
devoluto per la ricostruzione
della scuola elementare D.
Alighieri di Mirandola.
Chiara Sorrentino
“Non è
facile
spiegare
ai bambini cosa
succede quando
c’è un terremoto,
non è facile
riuscire a
trasmettere loro
la calma e la
serenità
necessarie a
superare l’evento,
e non è facile
rispondere alla
domanda
perché?”.
23.11.2012 n° 42
U
n primo risultato,
questa battaglia tutta
interna al Centrosinistra sembra, almeno
a voler giudicare dalla
presenza al dibattito sulle
Primarie organizzato dai
Giovani Democratici, lo
scorso lunedì al Circolo
Arci Kalika, averlo rag-
9
Primarie del centrosinistra
Quando la politica
appassiona i giovani
di Marcello Marchesini
Benedetti: Laura Puppato per innovazione e sviluppo tecnologico
M
atteo
Benedetti è un
27enne di Verona,
un master in information technology,
nella vita si occupa di
sicurezza sul lavoro, ha dieci anni di
militanza all’interno del Pd e
ha partecipato alla redazione
del programma di Laura Puppato. Sceglie di presentarla
come un politico che viene dal
territorio, e ha avuto modo di
dare buona prova di sé
come primo cittadino di
Montebelluna, cittadina della quale è stata
sindaco, dal 2002, per
ben dieci anni, nel corso
dei quali ha ottenuto
quattro importanti
riconoscimenti: premio
come miglior politiche familiari, per i giovani, per l’ambiente
e, infine, la nomina di primo
sindaco cinque stelle d’Italia:
“Il buon Beppe Grillo ha
ritenuto che lei fosse il miglior
Salvaggio: Bersani ha
l’esperienza per governare
F
rancesca Salvaggio ha 31
anni. Laureata
in legge, lavora presso un’associazione di
consumatori modenese ed è impegnata
nelle attività dei Giovani Democratici solo
da qualche mese.
Sostiene a racconta Pierluigi Bersani come il politico
di lungo corso – presidente
della Regione Emilia Romagna prima, ministro due
volte per il Centrosinistra poi
– in possesso dell’esperienza
e della visione necessarie per
governare il Paese. “Ricordiamoci che è il padre delle
liberalizzazioni, il primo che
le ha fatte davvero, anche
a vantaggio del singolo
consumatore. La lotta al precariato dev’essere il primo
punto all’ordine del giorno
nel nuovo Governo, così
come il sostegno alle piccole
e medie imprese che, pur
essendo la colonna vertebrale dell’Italia, sono quelle che
più stanno soffrendo”. La
ricetta di Bersani è semplice
e chiara, almeno dalla sintesi
che ne fa Francesca: ingresso nel mondo del lavoro
tramite apprendistato, lotta
seria all’evasione, alleggerimento fiscale per le imprese,
risparmio ed efficienza energetica tramite
la concorrenza tra gli
operatori che porti
di conseguenza a un
abbassamento delle
tariffe. “Personalmente ho poi deciso
di dare il mio sostegno a Bersani perché
nel suo programma si parla
chiaramente di sostegno
alle donne e di contrasto
serio alla violenza di genere. Anche l’unione civile
delle coppie omosessuali e il
fatto che i figli di immigrati
nati qui dovrebbero essere
cittadini italiani sono punti
importanti”.
amministratore d’Italia. Inoltre
Montebelluna, mentre era
primo cittadino, ha ottenuto
il riconoscimento di essere
il comune con il più alto PIL
pro capite”. Questi premi
rispecchiano, secondo Matteo, i punti forti della politica
della Puppato. “Ha deciso
di candidarsi perché stanca
della contrapposizione molto
personalistica tra Renzi e Bersani, mentre il suo desiderio
è che si discuta sugli obiettivi
precisi del programma. Per la
A
Guaitoli: sostengo Nichi per una Sinistra vera
G
abriele Guaitoli,
talmente vendoliano
da chiamare il suo
beniamino con il nome di
battesimo, coi suoi 19 anni
è il più giovane dei quattro
contendenti. Al primo anno
della Facoltà di economia
dell’Università di Modena e
Reggio Emilia, è stato politicamente attivo al Liceo Fanti
ed è iscritto a Sel. “La volontà
di Nichi non è tanto quella di
salvare l’Italia, quanto
di cambiarla. Voglio
ricordare che è stato il
primo gay dichiarato a
incontrare un rappresentante dell’Urss e, nei
due mandati in qualità
di governatore della regione Puglia, è passato
da una fiducia con 10mila
voti di scarto al 49,8% dei
voti. Occorre portare l’obbligo scolastico a 18 anni e,
per poter concedere a tutti di
studiare in grandi poli universitari d’eccellenza, si devono
aumentare sensibilmente le
residenze studentesche”.
Come si può immaginare,
quello di Vendola è il programma più a Sinistra tra tutti i candidati. “Abolire subito
la nefasta Riforma Gelmini,
togliere i finanziamenti alle
scuole private, no all’ingresso
delle imprese nell’Università,
abbassare il costo delle rette
e puntare al potenziamento
di borse di studio meritocra-
binomio ricerca e innovazione. “Se la Green Economy è
un buon concetto nato negli
Anni ’90, ora occorre passare
alla Blu Economy, basata su
tecnologie avanzate. Se l’una
prevede la riduzione della
produzione di CO2, la Blu dice
che è possibile ridurla a zero:
se la Green parla di riduzione
dell’impatto delle aziende, la
Blu propone di rendere ogni
parte e prodotto dell’azienda
riutilizzabili per una nuova
produzione. Questa è la vera
scelta da fare per uscire dalla
crisi”.
Puppato l’Università dev’essere centrale nel formare la
classe dirigente della nazione
e per questo non si può
pensare che ogni studente
abbia un ateneo sotto casa,
perché questo disperderebbe
le risorse abbassando il livello,
occorre inoltre scardinare
i baronati e, non meno
importante, aprirsi al mondo
del lavoro”. Il punto chiave
del messaggio di Puppato si
potrebbe riassumere, secondo
il suo giovane sostentare, nel
Prandi: Renzi è il cambiamento dall’interno
Stefano Prandi,
28enne consulente
organizzativo, con
all’attivo una lunga militanza
scout e nessuna precedente esperienza di impegno
politico diretto è spettato il
compito di sostenere quello
che, molto probabilmente,
è il più comunicativo degli
sfidanti alle Primarie del Centrosinistra. Talmente bravo
a lanciare il suo messaggio
da riuscire ad attirare tanti
che, come Stefano, sino a
ora, dalla politica attiva,
erano distanti. “Inizialmente Matteo Renzi mi ha
incuriosito per il suo modo
di porsi. Nel momento in
cui sono andato a studiare
il suo programma, la paura
era proprio quella di trovarmi
davanti alla sconfortante
realtà di un uomo bravissimo
a comunicare che però non
avesse nulla da dire. Il mio
timore era quello che Renzi
si rivelasse, come lo accusano certi suoi detrattori,
un ‘Berlusconi di Sinistra’.
Ebbene, non è stato affatto
così: il suo programma è
pieno di proposte concrete,
basta andarselo a sfogliare”.
Giovane, ambizioso, innovativo, capace di raccogliere
intorno a sé l’entusiasmo
di personalità del calibro di
Alessandro Baricco, del sin-
tiche”. Anche sul lavoro, le idee del leader
di Sel appaiono, agli
occhi del suo sostenitore, nette. “Occorre
una radicale riforma
del lavoro, che sfati la
convinzione che più
flessibilità equivalga
a meno disoccupazione,
perché le opposte esperienze
di Svezia e Norvegia hanno
dimostrato che non è così.
Se Vendola vincerà si passerà
da 45 contratti precari a 4
tipologie contrattuali. Anche
l’articolo 18 dello Statuto dei
Lavoratori va esteso, perché
la precarietà in questi anni è
stata usata come una forma
di ricatto e sfruttamento.
Un’altra proposta forse è il
reddito minimo garantito
di 600 euro per chiunque
perda o non trovi lavoro. La
sinistra deve tornare a essere
promotrice di una società che
guarda all’uomo e non alle
cose”.
giunto: quello di avvicinare
ed entusiasmare numerosi
giovani alla politica. Resta
da vedere se questo nuovo
impegno, arrivato sull’onda
della partecipazione, saprà
trasformarsi e strutturarsi in
militanza attiva o se si dimostrerà soltanto un fuoco
di paglia.
daco di Reggio Emilia
Graziano Delrio o
dell’ex primo cittadino di Tornio Sergio
Chiamparino, così
Stefano presenta
Matteo. “Per la scuola è necessario, così come
in molte altre questioni,
rimettere al centro l’Europa.
Il progetto Erasmus, per
esempio, è stato per anni
uno strumento per scambi e
percorsi di crescita fantastici,
e va ripotenziato. Occorre
inoltre introdurre nella mentalità del nostro Paese concetti come quelli di valutazione e merito e non soltanto
per gli studenti. Tutti devono
poter essere valutati con
criteri sensati e oggettivi: professori, funzionari, dirigenti. Il Paese
si cambia combattendo
il precariato ma senza
demonizzare nessuno e
accettando di dialogare
con tutti. In ogni caso,
fatti concreti: la metà dei
parlamentari, abolizione del
vitalizio e un tetto di dieci
anni per i mandati. Basta con
il finanziamento pubblico ai
partiti e più trasparenza”.
Insomma, se Beppe Grillo
vuole cambiare la politica
in modo ‘violento’, Matteo
Renzi lo vuole fare dall’interno. Sicuramente è più
difficile, ma io credo possa
farcela”.
23.11.2012 n° 42
10
U
n contratto di lavoro
presso un’azienda di
servizi per la taratura di strumenti meccanici
che non è stato rinnovato
nonostante l’impegno profuso, una crisi devastante
che penalizza soprattutto
i giovani, il desiderio di
migliori prospettive occupazionali: sono alcune tra
le motivazioni che hanno
spinto il carpigiano classe
1989 Gianluca Fornetti a
partire per Bristol lo scorso
5 ottobre. A tutto ciò si aggiunge ovviamente anche
l’opportunità di migliorare
la conoscenza della lingua
inglese. “Dopo un anno di
impegno e dedizione al lavoro - ha raccontato Gianluca, che ha conseguito il
diploma presso l’Itis L. Da
Vinci nel 2009 - sono stato
lasciato a casa il 31 agosto,
con mia grande delusione,
soprattutto per la motivazione che mi hanno dato,
che è all’incirca la stessa
che danno a noi giovani
di questi tempi: Gianluca,
siamo molto dispiaciuti, ci
sei stato incredibilmente
d’aiuto, sei una persona
di valore, ma purtroppo
siamo vittime di una crisi
troppo grande, e vorremmo
lasciare a casa altra gente
che è meno meritevole di
te, ma putroppo loro sono
a tempo indeterminato e
con famiglia. Tu, invece, sei
giovane e non avrai pro-
Il 23enne carpigiano Gianluca Fornetti è volato a Bristol in cerca di prospettive occupazionali migliori
di quelle che offre attualmente il nostro territorio ai giovani
A Bristol per crearsi un futuro
Gianluca
Fornetti
blemi a trovare altri lavori.
Dopo il mancato rinnovo
del contratto ho cercato
qualche altro impiego, ma
mi sono reso conto che una
buona dimestichezza con la
lingua inglese è una prerogativa importante per tante
aziende, e così, mi sono
iscritto a una prestigiosa
scuola di lingua inglese a
Bristol, chiedendo inoltre
l’accomodation, ovvero
la possibilità di vivere
presso una famiglia del
posto. La mia giornata è
occupata dalle lezioni a
scuola. Inoltre, alcune sere
alla settimana partecipo
anche ai social programms
organizzati dalla scuola
per consentire agli allievi
di avere ulteriori occasioni
di socializzazione e dialogo in lingua inglese. Dal
momento che proveniamo
da diverse nazioni, durante
questi momenti, si creano
sempre piacevoli e formativi scambi culturali”.
Sul fronte della situazione
occupazionale e della crisi,
Gianluca non ha dubbi:
“qui a Bristol è semplice
trovare lavoro e non c’è
bisogno di inviare una
miriade di curriculum vitae
prima di trovare qualcuno
che risponda. Essendo
una città universitaria e
turistica, è disseminata di
ristoranti, caffè e negozi in
cui poter lavorare finchè
non si finiscono gli studi o
non si trova l’impiego desiderato. Inoltre, parlando
con i ragazzi della città, ho
constatato che dopo essersi
laureati con merito si viene
assunti senza troppe diffi-
coltà in un ambito inerente
il proprio percorso di studi
e senza dover passare da
uno stage non retribuito
all’altro. A Bristol se hai
delle capacità e ti impegni,
non hai difficoltà a emergere e a ottenere, in un breve
lasso di tempo, un contratto
a tempo indeterminato. Da
noi, invece, le qualità, purtroppo, passano sempre più
in secondo piano, a favore
di interessi economici e
contrattuali dell’impresa,
che del resto, considerata
la grave recessione, non
posso biasimare”. E anche
per quanto riguarda il modo
di vivere nella città inglese,
“A Bristol
i laureati
vengono
assunti senza
troppe difficoltà
in un ambito
inerente il loro
percorso di studi
e senza dover
passare da
uno stage non
retribuito
all’altro come in
Italia”.
Gianluca si dichiara soddisfatto: “in generale, si vive
bene qui: c’è più organizzazione, serietà e disciplina
in ogni aspetto, ma il mio
futuro lo vedo in Italia. Una
volta terminata la scuola, e rientrato a Carpi per
trascorrere le vacanze di
Natale con la mia famiglia,
dovrò decidere se restarvi
e cercare subito un’occupazione, oppure ritornare
a Bristol, o in qualche altra
città britannica, per qualche mese ancora, al fine di
perfezionare ulteriormente
la mia conoscenze della
lingua e cercare di costruirmi una valida preparazione,
per affrontare al meglio la
realtà lavorativa italiana
che, purtroppo, credo sarà
ancora difficile almeno fino
alla metà del 2013. In fondo, non chiedo tanto, vorrei
solo trovare un lavoro che
sia gratificante a livello personale e di crescita professionale, e che mi garantisca
un po’ di stabilità”. Un
desiderio, quello di Gianluca, che fino a qualche anno
fa pareva scontato, ma che
oggi ha assunto le sembianze di un sogno dai contorni
sempre più sbiaditi.
Chiara Sorrentino
23.11.2012 n° 42
11
E’ nato il progetto Italian Fashion Selection per aiutare le imprese del territorio ad avviare un processo di accesso
e sviluppo verso il mercato indiano e statunitense
Moda: alla conquista del mercato globale
I
l settore della moda è in
continua evoluzione. La
concorrenza estera sta
diventando ogni giorno più
efficace, con livelli di qualità
sempre più elevati e costi
evidentemente inarrivabili.
Per arginare la crisi, e continuare a crescere, è necessario che le nostre imprese del
settore tessile-abbigliamento
si inseriscano da protagoniste in nuovi mercati, affermando il Made in Italy per
il suo inconfondibile valore
stilistico e di innovazione,
e rinunciando definitivamente all’impari sfida dei
prezzi. Valorizzare al meglio
il potenziale delle nostre
numerose aziende all’estero
e presentarle in maniera
vincente sul mercato internazionale è l’obiettivo del
progetto Italian Fashion
Selection, nato dall’alleanza
tra le due aziende carpigiane
Octagona e Jolty. La prima
è una società di consulenza
e servizi specializzata nei
processi di internazionalizzazione d’ impresa, mentre
la seconda è un’azienda di
consulenza con esperienza
soprattutto nel settore della
moda. I punti di forza di
Italian Fashion Selection,
che si avvale del sostegno
della Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi e del
Comune di Carpi, sono
stati presentati lo scorso 16
novembre presso la sede di
Carpiformazione nell’ambito del progetto Carpi
Fashion System. A parlare
dell’iniziativa sono intervenuti gli stessi amministratori
delegati delle due aziende:
Alessandro Fichera di
Octagona e Paolo Galli di
Jolty. “L’attuale scenario
internazionale - ha spiegato Ficheira - è dominato
dalla crescita dei cosiddetti
mercati emergenti, ovvero
Russia, Cina, India, Brasile e Sudafrica. E l’Italia,
per poter competere in un
mercato mondiale sempre
più agguerrito e globalizzato
non deve far altro che aprirsi
ad essi mettendo a fuoco
i suoi veri punti di forza.
L’internazionalizzazione
è un’operazione indispensabile se vogliamo che le
nostre imprese continuino a
lottare generando riscontri
positivi. Internazionalizzare non equivale a vendere
una tantum in un paese straniero, bensì significa conquistare e mantenere vendite
internazionali con costanza
e profitto. Con le nostre sedi
dirette in India, Vietnam e
Brasile, e una serie di importanti collaborazioni su altre
aree a forte sviluppo tra cui
Stati Uniti, Turchia, Russia,
Cina, Nord Africa e Medio
Oriente siamo in grado di
assistere imprese di piccole
e grandi dimensioni desiderose di estendere la propria
presenza all’estero, con
servizi su misura a seconda
delle specifiche esigenze”.
Successivamente ha preso la
ne viene scrupolosamente
Nuova Delhi all’interno dei
analizzato, e successivamen- quali poter promuovere le
te affidato ad agenti speciaproduzioni di eccellenza del
lizzati per i diversi obiettivi
settore tessile-abbigliamento
desiderati. Oggi, la soludel distretto carpigiano.
zione perfetta per l’azienda
Tale attività, coadiuvata da
di moda è rappresentata
un direttore commerciale
dalla capillarizzazione e dal
appositamente selezionato
presidio commerciale diretto proveniente da esperienze
nei mercati che si vogliono
di livello internazionale
aggredire,
come
è
stato
nel settore, mira a creare
Alessandro Fichera
dimostrato dal succes- per ciascuna impresa una
so di grandi marchi
consolidata rete di vendita
internazionali. Poter
nei due Paesi”. Le imprese
contare su personale
che desiderassero partecidel luogo significa
pare al progetto possono
essere in grado di
dare conferma entro il 29
interpretare il progetnovembre presso la sede di
to nel modo giusto
Carpiformazione al civico
coerentemente con le
131 di via Marx, usufruendo
caratteristiche locali, otteparola Paolo Galli: “le imdell’offerta messa a disposinendo il migliore risultato.
prese, per arginare la crisi e
zione dalla società in collaPer
questo
motivo
abbiamo
continuare a crescere devono
borazione con la Fondazione
trovare il modo di intrapren- scelto di collocare gli show- Cassa di Risparmio di Carpi
room multibrand in aree
dere progetti ben strutturati
e il Comune di Carpi.
prestigiose di New York e
e credibili che le portino
Chiara Sorrentino
all’estero. E Italian Fashion
Associazione nazionale tecnici professionisti
Selection è nata proprio per
Convegno d’autunno
aiutare le imprese a essere
ntia, associazione nazionale tecnici professionisti sistema
presenti direttamente sui
moda, organizza il 23 novembre, a Carpi, il Convegno
mercati a maggiore potend’Autunno, durante il quale verrà affrontato il tema della
ziale generando opportunità
maglieria con la visita a alcune aziende produttrici con macchinari
concrete di business. Alla
di alto valore tecnologico. Tale visita vuol mettere in risalto il valore
base della formula di IFS vi
del Distretto della Maglieria di Carpi formato da aziende che nonostante la crisi e gli eventi naturali negativi che hanno messo a dura
sono le due parole chiave:
prova tutta la filiera manifatturiera, cercano di rimanere competitive
selezione ed equilibrio. Per
e reagiscono con energia e spirito imprenditoriale per il rilancio e il
questo motivo ogni progetto
mantenimento delle posizioni di tutto il comparto. Saranno visistate
che ci viene inviato in visioAntress Industry spa e D’Avant Garde Tricot srl.
A
23.11.2012 n° 42
12
Quest’anno Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera ha finanziato il soggiorno di risanamento per 30 bambini provenienti
da situazioni famigliari problematiche e da territori fortemente contaminati della Bielorussia
Chernobyl: dopo la strage, la speranza
L
a crisi economica che non
molla, il terremoto che ha piagato
il nostro territorio...
sono in molti a voler
archiviare al più
presto questo difficile
2012. 97 bambini invece, lo ricorderanno
come uno dei più belli
della loro infanzia,
grazie all’impegno dei
Circoli Legambiente
Solidarietà che, dal
2007, attraverso il
Progetto Rugiada,
malgrado le difficoltà, continuano
a offrire soggiorni di risanamento
a Nadiejda ai piccoli che vivono
nelle province più contaminate della Bielorussia, in seguito
all’esplosione della Centrale
nucleare di Chernobyl, il 26 aprile
1986. Una strage che, purtroppo,
continua a mietere vittime, come
ci spiega il presidente del Progetto Chernobyl di Carpi, Novi
e Soliera, Luciano Barbieri.
“Su un territorio di circa 207mila
chilometri quadrati, 43mila risultano ancora contaminati da cesio
radioattivo e ciò comporta delle
ricadute gravissime sull’intera catena alimentare e, di conseguenza,
Luciano
Barbieri
sulla salute delle persone. All’inquinamento ambientale si sommano poi una evidente disgregazione
sociale e un’assistenza sanitaria
a dir poco lacunosa, soprattutto
nei villaggi e nelle piccole città”.
Dal 2007 a oggi sono stati 1.100 i
piccoli ospitati nel Centro di risanamento Nadiejda con benefici
sia per l’abbattimento dei radionuclidi accumulati attraverso l’acqua
e il cibo sia in termini di benessere
psicofisico. “Quest’anno il nostro
gruppo - prosegue Luciano - è riuscito a finanziare il soggiorno di
30 bambini (il costo procapite è di
430 euro, per un totale di 12.900
euro) provenienti da situazioni
Tre cene per sostenere le scuole di Novi
3 x Novi = Scuola
“
Il Progetto Chernobyl di
Carpi, Novi e Soliera ha
ricevuto tanto da questo
territorio, per questo ha deciso di dare il proprio contributo
a favore delle nostre città, in
particolare per Novi, area tra le
più colpite dal sisma”, spiega
Luciano Barbieri. Dopo aver
donato una struttura ludica per
il campo giochi di Rovereto, fornito la progettazione tecnica
relativa all’impianto di riscaldamento della Ludotenda di Novi
di Modena, cui è seguito un
primo finanziamento, il gruppo
ha deciso di non fermarsi qui.
“ Abbiamo deciso di devolvere
metà degli introiti delle nostre
iniziative più note - Una primula
per Chernobyl, la maratona di
aerobica e il Carnevale - per sostenere le scuole di Novi e, più in
generale, il tema dell’infanzia”.
Il gruppo di Carpi, Novi e Soliera, unitamente all’Associazione
With You e al Comitato Chernobyl e Circolo Legambiente di
Vignola, ha inoltre organizzato
3 x Novi = Scuola, ovvero tre
occasioni concrete per unire solidarietà e divertimento
coniugando buona cucina e
consapevolezza, allegria e impegno sociale. Si parte sabato
24 novembre, alle 20, presso il
Circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce (Costo: 20 euro - bam-
famigliari o sociali problematiche
e da territori fortemente compromessi. Un risultato importante,
reso possibile grazie al contributo
di tutti coloro che ci sostengono
e che permetterà a questi giovanissimi, con un’età generalmente
compresa tra i 10 e i 15 anni, di
avere gli stessi vantaggi di un soggiorno all’estero, sentendosi però
maggiormente responsabilizzati
e, allo stesso tempo, protagonisti
attivi del loro percorso di risanamento”. I ragazzi sono rimasti a
Nadiejda, centro virtuoso e posto
su un’area dichiarata pulita dopo i
monitoraggi effettuati dai tecnici
dell’Arpa di Piacenza, per 24
giorni, dal 25 luglio al 17 agosto.
bini da 6 a 12 anni 10 euro). Si
prosegue sabato 1° dicembre,
alle 20, presso il Circolo Arci
Ritrovo Sportivo di Sozzigalli
e, infine, sabato 26 gennaio,
alle 20, presso Sala di Frate
Leone di Vignola. Per prenotazioni: Luciano 340.8100758
- Iler 340.7128651 - Francesca
338.1232189.
Per contribuire:
C/C postale NR.11849296
C/C
bancario
IBAN
IT33K053723300000000
686083
C/O Banca Popolare dell’Emilia Romagna - Piazza Martiri a
Carpi.
Entrambi intestati a: Comitato
Progetto Chernobyl di Carpi,
Novi e Soliera, via Peruzzi, 22
a Carpi.
Toma di&Massimo
Tomi
Loschi
di Loanna Giroldi
Il caglio vegetale
I
l caglio vegetale si ottiene dalla pianta Cynara cardunculus (cardo selvatico) che cresce spontaneamente sulle
nostre montagne. Anticamente per ragioni economiche
i margari non potendo privarsi degli animali ancora in lattazione per ottenere
il caglio, sperimentarono l’utilizzo del cardo selvatico nel processo di
coaugulazione del latte. Oggi il caglio vegetale
viene utilizzato nella produzione del formaggio da
prestigiosi caseifici italiani in sostituzione del caglio
animale di vitello o di capretto, ottenendo formaggi
egualmente morbidi e di alta qualità, consumabili
anche da coloro che seguono una dieta alimentare
vegetariana. Toma & Tomi propone, il prossimo
12 dicembre, una interessante degustazione di
formaggi a caglio vegetale delle Fattorie Fiandino,
caseificio piemontese tra i primi a sperimentare
l’utilizzo del cardo selvatico, brevettando il metodo
Kinara, utilizzato nella produzione dei loro formaggi
a latte crudo.
Vi aspetto per provare la Toma, l’Ottavio alla
birra scura e il Lou Blau, erborinato con sale integrale. Per prenotare telefonare a Toma&Tomi:
059.698087.
“Lì - sottolinea Barbieri - i
ragazzi entrano in
contatto con una
realtà preziosa:
vi sono pannelli
solari, un impianto eolico e la
raccolta differenziata dei rifiuti
è una pratica
consolidata. Nadiejda ha anche
un orto biologico grazie al quale
sulla tavola giungono solo prodotti sani e ricchi di vitamine. Elementi fondamentali per rafforzare
le difese immunitarie di questi
ragazzi”. Accanto a un program-
ma di educazione ambientale
fondamentale per instillare nei
più giovani un’attenzione che la
Bierlorussia di certo non può vantare, si insiste anche sul tema delle
relazioni. “I ragazzi fanno controlli, terapie, mangiano sano ma, allo
stesso tempo, socializzano, fanno
aggregazione, imparano a stringere relazioni significative tra loro e
con gli adulti. Fondamentale per
garantire tutto questo è l’apporto
dell’Organizzazione Help che,
in loco, si occupa dell’organizzazione degli ospiti”. A piccoli passi,
in quei territori martoriati, sta
spuntando di nuovo la speranza,
anche grazie alle azioni di ciascuno di noi. Piccoli gesti che costano
poco, come comprare una primula. Per Chernobyl naturalmente.
Jessica Bianchi
23.11.2012 n° 42
Nuovo Crematorio a
Modena
A Carpi 1 su 3
sceglie di
essere cremato U
n nuovo impianto per
le cremazioni da oltre
mille metri quadrati
entrerà in funzione entro
la fine del mese al cimitero
San Cataldo di Modena.
La sua realizzazione é stata
promossa dai Comuni di
Modena e Carpi, ma l’ara
crematoria, che occupa
parte di uno stabile storico
restaurato, servirà i residenti
di tutta la Provincia. L’investimento complessivo per la
costruzione del forno è stato
di 2 milioni e 152mila euro,
completamente a carico del
concessionario, un raggruppamento temporaneo di
imprese - Consorzio Co&Ge
di Imola, Officine Meccaniche Ciroldi di Ganaceto,
Studio Ti di Rimini e Ser.Cim
di Bologna - al quale è stata
affidata la progettazione,
la costruzione e la gestione
per 15 anni. L’utilizzo della
cremazione - precisa il Comune di Modena - è sempre
più diffuso. Negli ultimi anni
questa pratica è stata infatti
scelta per 1 funerale ogni 4 a
Modena, e per 1 su 3 a Carpi.
Le tariffe per le cremazioni
sono stabilite dalle Amministrazioni Comunali in base al
tariffario nazionale e quelle
applicate - circa 580 euro nel
2012, 587 nel 2013 - non
prevedono distinzioni tra
residenti e non residenti. La
quota del ricavato a Modena andrà a coprire i costi di
ammortamento dell’investimento, e ciò che rimarrà
coprirà le spese per i controlli
dell’attività e a regime sarà
destinata agli interventi nei
cimiteri. Il nuovo impianto è
stato progettato per consentire la continuità del rito funebre con funerale, cremazione
e destinazione delle ceneri.
Con gli ultimi interventi nella
sala é stato inserito anche un
monitor per seguire le prime
fasi della cremazione dei
defunti.
E’ iniziato il nuovo
ciclo dei Pomeriggi
della Salute
Diabete e
stili di vita
S
ono ricominciati i
Pomeriggi della
Salute, ciclo di conferenze organizzato dall’Area
Anziani del Distretto di
Carpi, in collaborazione con
le Organizzazioni sindacali
dei pensionati, l’Università
della Libera Età e i Comuni
delle Terre d’Argine per
informare la popolazione
adulta e anziana su come
osservare corretti stili di vita.
Gli incontri, coordinati dal responsabile dell’Area anziani,
dottor Giuseppe D’Arienzo,
prevedono brevi lezioni da
parte di esperti e momenti di
partecipazione da parte degli
intervenuti. I relatori saranno
la dottoressa Anna Vittoria
Ciardullo, responsabile della
diabetologia Area Nord e la
dottoressa Daniela Piani,
diabetologa. Il prossimo
incontro sarà il 28 novembre
al Circolo anziani La Quercia
di Campogalliano e al centro
civico Polivalente di Limidi
mercoledì 12 dicembre.
13
L’Angolo di Cesare Pradella
Le bici creative piacciono anche ai carpigiani
A
nche a Carpi si iniziano a vedere per le strade e nelle vetrine dei
negozi specializzati biciclette
multicolori dalla foggia e dalle tinte originali. Pochi sanno
però che queste due ruote provengono da un laboratorio di
Modena unico nel suo genere
in Italia. Qui si costruiscono
bici nuove, ma vengono anche
ristrutturate e riportate in vita
quelle vecchie, dopo anni di
onorato servizio. Una sorta
di conversione della vecchia
ciclo, altrimenti destinata alla
rottamazione, riportata agli
splendori d’un tempo e arricchita di nuove tecniche e tinte
multicolori a dir poco suggestive e insolite. Un restyling
tecnico e cromatico insomma
Sull’ex direttore generale del Policlinico aveva
puntato il dito il gruppo Movimento Cinque Stelle
che le trasforma in bici con la
caratteristica di essere a scatto
fisso. Il negozio-laboratorio è
l’Iride di viale Tassoni dove
si possono acquistare queste
Stefano
Cencetti
Camici sporchi, indagato Cencetti
N
ato a Perugia e residente a Carpi, Stefano
Cencetti, 60 anni, ex
direttore generale del Policlinico di Modena, è indagato
per omissione d’atti d’ufficio
nell’ambito dell’inchiesta Camici sporchi, che ha portato
all’arresto di nove medici del
reparto di Cardiologia compresa l’ex primaria, Maria Grazia
Modena, finita ai domiciliari.
A renderlo noto è stato lo stesso
Cencetti: “sono indagato, in
qualità di ex direttore, in merito
a una sperimentazione clandestina di cui però non sapevo
nulla. Ho ricevuto l’avviso di
garanzia, contestualmente
agli arresti. Ho subito anche
una perquisizione”.
Sull’operazione dei Carabinieri
del Nas, Cencetti non fa commenti: “mi attengo a quanto
già espresso dall’assessore
regionale alla Sanità, Carlo
Lusenti”. Su Cencetti aveva
puntato il dito il gruppo Movimento Cinque Stelle in Regione
chiedendo di far luce su alcuni
punti. “Lo scorso marzo - spiega
Giovanni Favia, consigliere del
M5S - il dottor Cencetti, dopo
le dimissioni da direttore generale del Policlinico, ottenne
una consulenza triennale da
bici personalizzate, una sorta di numeri unici, coi colori
preferiti e dotati di copertoni
bianchi o azzurri che conferiscono loro un’immagine e
un look particolari, dal sapore
retrò, suggestivo e accattivante. Guidano questa task-force
artigianale in un laboratorio
unico nel suo genere, Matteo
Zazzera e Walter Carrubba,
che lavorano insieme ad altri
tre soci, Francesco Capitani
e Luca e Rocco Bizzarri.
Dopo il restyling la vostra
vecchia bici torna in strada
come nuova, riammoderna-
ta, con attrezzature tecnicamente avanzate, dalle linee
sinuose e accattivanti, una
sorta di opera d’arte su due
ruote. Una bici che si lascia
ammirare, nonostante l’età...
grazie all’officina-miracolo
di viale Tassoni, frutto della
mente fervida e della fantasia
di questi artigiani creatori di
moda, la moda appunto delle due ruote. E che sta diventando un oggetto ‘cult’, la
novità dell’anno, insomma,
ammirata e desiderata dagli
amanti delle due ruote, ma
non solo.
Pendolari esasperati sulla Mantova-Modena
Coi nuovi orari, più disservizi
I
546.000 euro da parte dell’Asl
di Piacenza, cosa che crediamo
andrebbe evitata in caso di dubbi e di conflitti di interesse”. Dal
1° gennaio 2013 Cencetti ha
deciso che lascerà comunque
il suo incarico: “vado in pensione - spiega - lascio l’incarico
per motivi personali, l’avevo già
deciso prima degli arresti”.
nuovi treni a trazione elettrica sono arrivati ma i vecchi disservizi
restano. Sulla linea Mantova-Modena si registrano i disagi di sempre:
ritardi sistematici, treni soppressi e rincari in vista per l’abbonamento
dei biglietti integrati Ferrobus. Con il nuovo orario cadenzato introdotto
nel mese di giugno non si sono avuti i miglioramenti sperati anzi, in
un solo giorno, a fine settembre le soppressioni hanno raggiunto il
record di 16 mentre nelle tre giornate campione dal 6 all’8 novembre
si sono registrati ritardi su ogni treno, fino a 26 minuti. “Si sono anche allungati i tempi di percorrenza, in media quindici minuti in più”
dice Angelo Frascarolo, presidente del Comitato utenti ferrovia
Modena-Carpi-Mantova, che ha voluto stilare un bilancio a ridosso
dell’entrata in vigore del nuovo orario (9 dicembre). Infine, sul fronte
delle tariffe dal 1° gennaio scorso Trenitalia ha dissolto l’accordo con
Seta e al 31 dicembre 2012 scade la possibilità di biglietti integrati
treno-bus. “Se tale possibilità non verrà prorogata a tutto il 2013 ci
sarà un aumento dei costi, a parità di servizio, del 70%”. Il Comitato,
insieme a Federconsumatori, ha chiesto un incontro alla Regione
il mese scorso senza ottenere risposta.
L’intervento di Giovanni Taurasi, presidente del Consiglio Comunale di Carpi
H
o fatto un viaggio
all’inferno. Mi ha invitato un’amica a farlo,
semplicemente chiedendomi
di riflettere ‘da uomo’ sul 25
novembre, Giornata internazionale contro la violenza
alle donne. Ammetto che
mi aveva un po’ sorpreso la
sua richiesta finalizzata ad
organizzare un’iniziativa
in Consiglio comunale (“di
queste cose si occupano
meglio le donne - ho pensato - e l’assessorato alle Pari
opportunità ha predisposto un ricco calendario di
iniziative, alle quali non saprei
cosa aggiungere’), ma poi,
intraprendendo il viaggio, ho
capito il senso del suo invito.
Perché la violenza contro le
donne è un problema degli
uomini. Interpella noi uomini.
Ci chiama in causa. Le donne
sono le vittime, ma i carnefici
sono gli uomini. Siamo noi.
Ve lo racconto brevemente
questo viaggio, perché è
impressionante. Lo abbiamo
percorso insieme a UDI e
CIF in Consiglio comunale,
presentando le iniziative
promosse dall’Unione delle
Terre d’Argine in occasione
della Giornata internazionale
contro la violenza alle donne.
E’ un viaggio costellato
da numeri che grondano
sangue, perché dietro a essi
ci sono donne, madri, figlie,
sorelle, amanti vittime di violenza. Ogni tre giorni in Italia
un uomo uccide una donna.
Di solito si tratta di una donna
che è o è stata vicina all’assassino: la partner, la ex, la
sorella, la madre, la figlia.
Picchiare la moglie, minacciare l’ex compagna o vessare
la figlia per molti uomini
La violenza contro le donne è un problema degli uomini
rappresenta un fatto privato.
Molti sanno, però tacciono.
Ma, tacendo, sono in qualche
modo complici di un fenomeno grave e diffuso. I dati
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono drammatici: la prima causa di uccisione nel mondo delle donne tra
i 16 e i 44 anni è l’omicidio da
parte di persone conosciute.
Per fare emergere questo
fenomeno è stato coniato un
neologismo, femminicidio,
per indicare gli omicidi della
donna “in quanto donna”.
La categoria criminologica
del femmicidio ha introdotto
un approccio di genere per
rendere visibile il fenomeno,
spiegarlo, prevenirlo, punirlo,
insomma, tentare di contrastarlo culturalmente, socio-
logicamente, politicamente
e naturalmente dal punto di
vista giudiziario.
In questo viaggio all’inferno
ho scoperto storie terribili,
come quelle che riguardano Ciudad Juarez, città al
confine tra Messico e Stati
Uniti, dove dal 1992 più di
4500 giovani donne sono
scomparse e più di 650 sono
state stuprate, torturate e
poi uccise, nel sostanziale
disinteresse delle istituzioni e
con la complicità e l’omertà
di forze dell’ordine corrotte,
criminalità organizzata, società locale. Ma il fenomeno è
diffuso e in crescita e riguarda
anche il nostro Paese. Se nel
2006 in Italia su 181 omicidi
di donne si sono verificati 101
femminicidi, nel 2010 su 151
omicidi di donne sono stati
ben 127 i femminicidi. Gran
parte di questi sono preceduti
da altre forme di violenza
nelle relazioni di intimità.
Secondo l’Osservatorio nazionale sullo stalking, il 10%
circa degli omicidi avvenuti
in Italia dal 2002 al 2008 ha
avuto come prologo atti di
stalking. In Italia una donna
su tre tra i 16 e i 70 anni è
stata vittima nella sua vita
dell’aggressività di un uomo.
Sei milioni 743 mila quelle
che hanno subito violenza
fisica e sessuale (dati Istat). E
oltre ai casi di femminicidio,
dobbiamo tenere in considerazioni il numero spesso
sommerso di suicidi da parte
di donne vittime di violenza
domestica. Le donne uccise
da mariti, fidanzati, compagni, ex sono state 137 nel
2011 e già 107 dall’inizio di
quest’anno. Vengono spacciati come “delitti passionali”, ma non è così. E poi cosa
significa delitto passionale?
E’ una definizione che non
spiega nulla e sembra voler
giustificare ciò che è ingiustificabile. Per questa ragione
è stato necessario inventarsi
la categoria di femminicidio.
Non serviva alle donne, loro
sanno bene di cosa si tratta,
era necessaria soprattutto
a noi uomini. Rileggendo le
storie delle vittime emerge un
dato ricorrente: ovvero una
concezione della donna come
oggetto da possedere e non
come persona. E’ un’idea che
pensavamo diffusa solo nelle
società arcaiche o rurali, e nei
paesi musulmani, ma che in
realtà è ancora vivissima in
Occidente, nella nostra società, tra noi: ce lo conferma la
trasversalità dei casi di femminicidio (che riguarda tutte
le fasce sociali), così come
la loro diffusione. Troppo a
lungo è stata considerata
erroneamente una questione
“da donne”. Mentre riguarda
innanzitutto noi uomini. Il
racconto del mio viaggio
all’inferno si conclude qui. E’
durato qualche minuto farlo
insieme. Un ultimo dato,
prima di finire: dal punto
di vista statistico, nei pochi
minuti che avete impiegato a
leggere questo commento è
stato certamente commesso
un atto di violenza contro una
donna… speriamo che non
sia stato letale e che quella
donna non ne subisca più.
23.11.2012 n° 42
14
S
i chiama La guerra è finita ed è il
romanzo d’esordio
del ventinovenne Marcello Bellodi, nativo di
Concordia sulla Secchia.
Agiugno di quest’anno ha
aperto, insieme a una nota
cantina mantovana, una
rivendita di vini a Carpi,
sulla tangenziale Bruno
Losi. Purtroppo l’uscita
del suo primo libro non è
stata delle più tranquille,
avendo avuto a che fare
con un terremoto come
non se ne vedevano in
zona da più o meno 500
anni. “Ho ricevuto la notizia della pubblicazione
il 30 maggio scorso – racconta – e, data la situazione, non sono riuscito a
gioire più di tanto”. Nelle
librerie, la sua fatica, ci
è arrivata il 26 ottobre:
“Non ho avuto modo di
festeggiare. Far uscire il
libro è stata più che altro una liberazione. Vivo
con molto cinismo questo
mio esordio. Purtroppo la
nostra è una società nella
quale tutti sono scrittori, poeti e artisti. E io mi
arrabbio. Faccio poche
cose nella mia vita e una
è sicuramente scrivere.
Mi piace e mi sento bene
quando lo faccio”.
Com’è maturata l’esigenza di scrivere?
“La vena creativa c’è
sempre stata, anche se
Si chiama La guerra è finita ed è il romanzo d’esordio del 29enne
Marcello Bellodi, nativo di Concordia. a giugno ha aperto
una rivendita di vini a Carpi, sulla tangenziale Losi
Esordio letterario
Marcello Bellodi
è iniziata da adolescente con la passione per la
musica. Sono stato chitarrista e autore dei Julian, la mia band, però, al
momento, è un progetto
purtroppo sospeso. Scrivere canzoni è stata una
palestra creativa, perché
raccontare una storia o un
sentimento in poche righe è un esercizio utile”.
Accumulando idee, tutto
ciò che non trovava la via
della musica diventava
racconto, tanto che sono
molte le storie che Marcello conserva, scritte a
mano o a macchina, in
fondo a qualche cassetto. “Dopo vari tentativi
di scrivere un romanzo,
finalmente, durante le
feste di Natale del 2008
mi venne l’ispirazione di
una possibile storia. Ho
elaborato un po’ le idee
e ho iniziato a scrivere;
poi, nel marzo del 2009,
sono andato a Parigi per
alcune ricerche necessarie a dare un senso alla
trama, e durante l’estate
ho terminato la stesura”.
La guerra è finita è un
romanzo di formazione
e non manca una storia
d’amore. Il protagonista,
Francesco, è un pubblicitario. Guadagna bene,
e sa come ottimizzare al
meglio tempo e denaro. Il
mondo in cui vive è fatto
di mode, trend e compromessi, sesso e finta felicità. Enrica è una giovane
alle prese con una crisi
profonda, abbandonata
dal ragazzo di cui era in-
namorata senza esserne
ricambiata. Vive senza
obiettivi, aspettando i
post di uno sconosciuto,
che si firma ‘Arkham’ e
scrive di morte, cadute e
buchi dell’anima. Senza
conoscersi si perderanno
per poi ritrovarsi, insieme. In una città lontana.
Parigi a primavera. “Io
sono un grafico pubblicitario e, per ovvi motivi,
ho avuto a che fare con
questo mondo che mi è
parso a volte molto malato”.
La trama prende
spunto dalla tua biografia?
“Credo che un buon romanziere debba raccontare ciò che conosce. E’ per
questo che, in La guerra è finitavi è per forza
qualcosa di me e di quello
che mi sta intorno. Ciò
che scrivo non è sempre
mainstream, anzi. Non
disdegno per nulla passare dal romanticismo
alla volgarità, dalla filosofia al più totale trash.
Perché in fondo, se ci si
pensa bene, la vita è così,
un flusso ininterrotto di
situazioni, pensieri, emo-
zioni. La vita non è affatto
politicamente corretta.
Per questo, per aver usato linguaggi o situazioni
molto esplicite, ho ricevuto anche qualche critica”. Nell’immaginario di
Marcello è presente molta
musica, tanto che il titolo
del suo romanzo è tratto
da quello di una canzone
dei Baustelle: “Lo stesso
Francesco Bianconi mi
ha dato l’autorizzazione
per l’utilizzo del titolo
di questa loro canzone.
I Baustelle sono l’unico
gruppo italiano che mi
piace. Altrimenti ascolto molta musica vecchia,
Beatles, Stones, musica
inglese e americana e negli ultimi anni mi sono
appassionato al country/
folk americano”.
Ogni scrittore che si
rispetti ha maestri ai
quali si ispira, quali
sono i tuoi?
“Leggo tanto e di tutto.
Prediligo alcuni autori
francesi, come Houellebecq, la beat generation e Hunter S. Thompson. Non amo molto
gli scrittori italiani, ma
devo ammettere che ho
trovato Persecuzione
di Alessandro Piperno
davvero straordinario”.
Trovare qualcuno che
creda nel lavoro che fai
non è certo un’impresa
semplice: “pubblicare
non è stato facile, le case
editrici devono confrontarsi con centinaia di migliaia di aspiranti scrittori
e non si viene mai presi
in considerazione. Personalmente ho avuto la fortuna di trovare una casa
editrice - Zerounoundici
Edizioni - che ha voluto
credere in me. E’ una piccola realtà, ma mi permette di essere sul mercato e
credo sia già un grande
risultato”. Nel prossimo
futuro di Marcello tanti
progetti in cantiere, sino
a immaginare una vita da
scrittore ‘h24’. “Le idee
sono tante, già il secondo
romanzo è terminato e in
cerca di una casa editrice
per la pubblicazione. In
questo secondo esperimento ho optato per una
specie di noir fantascientifico, ambientato sulle
rive del Lago di Garda.
In questi mesi sto invece elaborando una finta
autobiografia. Vedremo
cosa riuscirò a farne”.
D’altronde non dovrebbe essere troppo difficile
raccogliere materiale da
romanzo per chi ritiene
che: “Anche solo vedere
una perfetto sconosciuto
che prende un caffè al bar,
se lo osservi bene, ti dà
un sacco di spunti per una
storia”.
Marcello
Marchesini
23.11.2012 n° 42
L
a crisi, i tagli agli enti
pubblici e il terremoto
non hanno fermato il desiderio dei nostri
amministratori di regalare
ai cittadini un Natale coi
fiocchi. Festività che sarà
accompagnata da un cartellone denso di appuntamenti
pensati per tutta la famiglia
realizzato grazie al contributo di tutte le espressioni
della nostra città. Senza i
privati infatti, il Comune
non ce l’avrebbe fatta: altre
le priorità e altri gli scenari
a cui pensare, come sottolinea il sindaco Enrico
Campedelli. “Nonostante
il clima di sobrietà finanziaria, i carpigiani avranno il
loro Natale grazie all’aiuto e al contributo di tanti
soggetti che si sono adoperati per costruire insieme
un programma variegato e
ricco, comprendendo che
il nostro impegno programmatico ed economico
si concentra sul ripristino
della città. E’ nostra volontà
infatti, riportare Carpi e il
suo centro storico, alla vitalità che potevano vantare
prima del sisma”. La vera
novità di questo cartellone, aggiunge l’assessore
all’Economia, Simone
Morelli, “è la modalità
con cui è stato realizzato.
Mondo del volontariato,
associazioni di categoria,
negozianti, ambulanti,
istituzioni... tutti uniti per il
bene della città. Ciascuno è
stato mosso da un desiderio
comune: far percepire e
crescere il senso di comunità. Ogni appuntamento vuol
essere occasione di aggregazione e allegria. Questo
cartellone rappresenta un
segnale di speranza e la
voglia di reagire dopo il
dramma del terremoto. Non
dimentichiamo poi che, tra i
comuni del cratere sismico,
il centro di Carpi è uno dei
pochi nuovamente agibile e
quindi, la nostra ambizione
è che anche i nostri vicini
di casa possano godere di
qualche momento di festa”.
Tra i tanti appuntamenti
messi a punto da Castello
dei ragazzi, Biblioteca
multimediale Loria, Musei,
Teatro Comunale, Mac’è!
e altri soggetti privati,
l’evento più atteso, anche
per il suo significato simbolico, è la riapertura della
Loggia di primo ordine del
15
Il cartellone del Natale a Carpi sarà sobrio ma ricco di appuntamenti. Un segnale
di speranza e di voglia di reagire dopo il dramma del sisma
Un Natale nel segno della
condivisione
Palazzo dei Pio, prevista
sabato 15 dicembre con
l’inaugurazione della importante mostra In palmo di
mano di Franco Vaccari.
Restando in tema di mo-
stre da non perdere quella
allestita in sala ex Poste
intitolata Calvino - Luzzati: le città invisibili. “La
cultura - conclude l’assessore alle Politiche Cultu-
rali, Alessia Ferrari - è un
punto di riferimento della
città e, a Natale, fornisce un
ulteriore segnale di ritorno
alla normalità. In questo
senso vanno, ad esempio,
le iniziative del Museo e
del Castello dei ragazzi,
che pone una particolare
attenzione al benessere dei
bambini e delle loro famiglie. Insomma, la cultura
c’è ed è a fianco dell’associazionismo carpigiano e
delle attività commerciali
per realizzare una rassegna
natalizia di qualità”.
J.B.
dizione, sabato 8 dicembre,
con Natale in tradizione:
cori gospel itineranti, giochi
di luce e 100 chili di cotechino offerto... dentro a uno
sfizioso panino!
Sabato 15 dicembre maghi,
illusionisti, burattinai, cantastorie e molto altro trasformeranno con un tocco di
bacchetta il Natale in magico
Natale.
Replica il Mercato Straordinario domenica 16
dicembre, con una giornata
ricca di musica, dolci e ani-
mazione per grandi e piccini.
Jingle Bells Rock, Musica
a tutto Natale chiuderà
le iniziative di sabato il 22
dicembre con esibizioni
musicali live itineranti e un
suggestivo concerto, in una
location mai vista in centro storico. Domenica 23
dicembre ultimo Mercato
Straordinario del 2012 con
fantastiche promozioni e
regali per tutti. Infine lunedì
24 dicembre Cin cin a tutti
con musica live e Brindisi di
Buon Natale.
Sabato 24 novembre il centro storico si vestirà di luci
ConCarpi addobba il Natale
N
umerose e tutte da
scoprire le iniziative, promosse dal
Consorzio ConCarpi che ha
cambiato faccia e squadra.
I nuovi coordinatori infatti,
Simone Ramella, Alessia Messina e Francesco
Gozzi, hanno portato una
ventata di freschezza e
certamente nuova linfa al
consorzio, con un’offerta
propositiva e decisamente
“godereccia”.
Il via sabato 24 novembre
con Accendiamo il Natale
evento musicale che porterà
alla tradizionale accensione
delle luminarie con strepitosi
e mai visti a Carpi Vertical
DJ Set in tutto il centro.
Si prosegue domenica 25
novembre con Aspettando
il Natale iniziativa promossa
da FORUM 1344 - I Mercati
di Carpi e Consorzio Il
Mercato.
Un Mercato Straordinario
a base di prodotti tipici da
tutta Italia, luci, musica,
animazioni e dolci per i bambini, Quiz LIVE con ricchi
premi in palio e una dolce
promozione per tutti i clienti:
con un acquisto minimo il
Mercato ti regala un buono
colazione spendibile nei bar
del centro storico aderenti
all’iniziativa.
Sabato 1° dicembre ‘si darà
del gas’ con l’iniziativa Babbo in bici - Natale a tutto
gas: esposizione di Vespe e
moto d’epoca e contemporanee, sfilata di Babbi Natale
in bici, artisti di strada, giochi
di luce e 100 kg di panettone offerto. Ritorno alla tra-
23.11.2012 n° 42
16
I
tempi della famosa Little
Italy sono ormai lontani
e, la New York del giorno
d’oggi, ha imparato ad
amare e a ricercare un’Italia
più vera, fatta di genuinità,
tradizione e qualità. Della
nostra situazione politica
non sanno molto ma, se si
parla di cibo, arte, made in
Italy e tutte le ricchezze che
la nostra penisola offre, non
si trova americano che non
ami lo Stivale. A ogni angolo
della città, si cela, per i New
Yorkers, un po’ di italianità.
Numerose realtà ristorative
sono state aperte dalle nuove
generazioni di emigranti,
quindi, da italiani a tutti gli
effetti (alcuni davvero giovani, sotto la trentina d’anni), partiti con la speranza di
trovare fortuna e, il più delle
volte, ben ripagati.
Tante, dunque, le storie di
italiani con talento, idee e
intraprendenza che, la città
di New York, può regalare.
Per esempio, nel quartiere
dell’East Village, ci sono
le tre storie raccontate dal
carpigiano Gian Luca Giovanetti, quelle dei suoi tre
locali: lo Gnocco, il Perbacco e il Cafè Pick me Up. Si
tratta di realtà ormai consolidate, con un’ottima fama:
difficile, infatti, incontrare
qualcuno che non le conosca
(è stato davvero divertente
scoprire che qualche amico
americano ne è cliente fisso).
Noi italiani, però, non ci
facciamo riconoscere solo in
tema di cibo; è il caso della
storia di Anna Amadei, altra
A
Carpi, in via Fassi
11/e, ha aperto un
negozio molto particolare. Grazie alla disponibilità della famiglia Malagoli
la Lavanderia Europa è
stata trasformata, e adesso
ospita l’Angolo di Amo.
Questa attività di shopping
solidale, raccoglie contributi per progetti a favore
dei malati oncologici, un
progetto di grande rilevanza
che, mediante l’offerta degli
articoli donati dalle ditte
e dai privati, finanzia una
causa importante. Ma questo esercizio commerciale è
molto di più. Chiunque entri
al suo interno potrà percepire un ambiente accogliente,
dove gentilezza e disponibilità sono le parole chiave
di quello che è un vero e
proprio punto di incontro
Lady Marty in the City
Storie d’Italia
carpigiana, che ha saputo
consolidare la sua carriera
nel mondo della danza e
dello spettacolo.
Anna, ballerina di formazione, ha studiato sin da piccola
alla Surya Dance e si è
laureata in Comunicazione,
ottenendo un Master in Performing Arts Management,
che l’ha portata a lavorare,
nel ruolo di tour manager,
per importanti compagnie
di fama mondiale (Martha
Graham Dance Company
e Limon Dance Company),
prima in Italia e poi nella
City. Non finisce qui, infatti,
insieme al compagno di vita
Daniel Fetecua (ballerino
colombiano della Limon
Dance Company), si occupa del progetto Pajarillo
Pinta’o (www.pajarillopintao.org). Pajarillo Pinta’o è
una compagnia di danza che
unisce il contemporaneo al
folklore colombiano, fino al
teatro danza, con numerosi
spettacoli e workshop già
all’attivo.
L’eccellenza italiana
passa anche per il
design e per il Made
in Italy, qui tanto
apprezzato grazie alla
nostra storia artigianale, completamente
assente, invece, nella
città di NY.
Chi si è fatto notare, in
questo campo, è l’architetto Sergio Mannino (www.sergiomannino.com), che ha
dato vita a uno studio
a Dumbo (nuovo polo
creativo della città),
dove ha saputo coniugare
la progettazione di negozi,
collaborando con importanti
firme come Prada, Miu
Miu e Miss Sixty, sino ad
arrivare al product design.
Sergio, dopo essersi laureato
sotto la direzione di Ettore
Sottsass Jr, con cui pubblica
Libri
Apre a Carpi un negozio solidale per raccogliere
fondi a favore dei malati oncologici
L’Angolo di Amo
per chi avesse bisogno anche solo di fare due chiacchiere con un viso amico. Di
estrema importanza è anche
il ruolo dei pazienti, che
partecipano attivamente al
progetto realizzando buona
parte dei prodotti nei laboratori creativo-terapeutici e
lavorando all’interno del negozio in compagnia di diversi volontari dell’associazione
Amo. “Questo negozio è
un punto di riferimento per
tante persone – ci spiega
la psicologa Maria Grazia Russomanno – senza
parlare dell’effetto di autoterapia ottenuto grazie al
lavoro e alla socializzazione
svolte in un’attività a stretto
contatto con le persone”.
Angolo di Amo accetta
volontari e donazioni di
articoli che permettano
di svolgere regolarmente
l’attività lavorativa, sperando di trovare la stessa
disponibilità ottenuta fino
a oggi. E’ quindi un giorno
importante per Carpi che
ha la fortuna di ospitare
un negozio diverso, dove
non solo si possono trovare
oggetti di qualità e prodotti
artigianali, ma gente incredibilmente forte. Un luogo
dove condividere le proprie
esperienze o semplicemente
un bel negozio dove fermarsi a fare un po’ di shopping. Francesco Palumbo
Pazienti/volontarie che lavorano in negozio insieme a Maria Grazia Russomanno e Aida Malagoli
il progetto 100 Storie, protagonista, tra l’altro, di una
mostra personale alla galleria Memphis - Post Design
a Milano, presenta al Salone
del Mobile di Milano la lampada Luminitsa. L’ultimo
nato, invece è il Non-Flying
Carpet, una serie di tappeti
modulari fatti a mano in pura
lana, fabbricati direttamente
in Nepal. Rigorosamente
made in Italy è anche il marchio di fabbrica dei giovanissimi We Arcdesign (www.
facebook.com/WeArchdesign), architetti/designer che
coniugano le due materie
attraverso la produzione di
oggetti in legno. Prime fra
tutte le Wooden Letters,
alfabeto ligneo che si arricchisce di diverse funzioni:
libreria, lampada, persino
tavolo… e che ognuno può
sbizzarrirsi nel personalizzare (i prezzi sono davvero
accessibili). A NY c’è chi
se ne è gia innamorato e, le
Wooden Letters, hanno già
fatto capolino all’interno di
alcune case della city. Non si
sa mai che diventi presto una
vera e propria moda (non ci
resta che augurarglielo).
New York è la meta dove
tutti vanno per rincorrere
i propri sogni ma, portarsi
dietro la tradizione e gli
insegnamenti delle vecchie
generazioni non guasta e fa,
di noi italiani, persone con
una marcia in più.
Martina Guandalini
da non perdere!
Incubi e deliri - Di Stephen King
R
ecensire un libro di racconti di Stephen King è un’impresa
due volte difficile: perché si tratta di racconti e per il fatto
che l’autore è il ‘maestro del brivido’ americano. Numerosi lettori e critici considerano la narrazione breve una sorta
di cugina povera del romanzo e pensano che la letteratura con
la maiuscola si possa trovare soltanto nei tomi di non meno di
ottocento pagine e che, tutto sommato, da una storia piuttosto
contenuta non possano uscire che gradevoli esercizi di stile. Per
confutare quest’idea basterebbe ricordare che, dal Decameron
a Chaucer, da Checov a Carver, alcuni dei classici immortali della
letteratura mondiale sono contenuti in qualche decina di pagine.
Per quel che riguarda invece il prolifico autore del New England,
il problema sta proprio nel suo successo: tra i lettori ‘forti’ è
opinione diffusa che tra i best seller, ai primi posti delle classifiche, raramente alberghino testi degni di essere letti, da cui la
domanda: ‘Ma con tutto quel che c’è di importante da leggere,
perché dovrei sprecare il mio tempo con questa roba?’. Pregiudizio, a metà tra realtà e snobismo
di maniera, che Stephen King ha l’inestimabile pregio di ridurre a brandelli. E allora l’invito a
tuffarsi a testa bassa nella lettura di Incubi e deliri (Sperling & Kupfer, 835 pp.) è mosso senza
esitazione: un compendio della migliore produzione di un autore che scrive con la stessa naturalezza con la quale un pesce nuota, un uomo respira e una fiamma brucia. Ci si possono trovare
tutti gli strumenti del chirurgo: dai vampiri tecnologicamente avanzati de Il volatore notturno
alla più classica magione infestata con Ti prende a poco a poco; dalla distopia scientifica sugli
ultimi giorni dell’umanità in La fine del gran casino all’orrore surreale de La stagione delle
piogge; passando per La gente delle dieci, che ribalta l’idea che le sigarette siano nocive, alla
storia del pericolosissimo paio di Denti chiacchierini dell’omonimo racconto. E poi ancora rock
band letteralmente ‘dell’altro mondo’, lunghissime dita che si intrufolano in casa dallo scarico
del lavandino, scarpe che vanno in giro senza proprietario e quartieri dove il confine tra il nostro
mondo e le dimensioni a esso sovrapposte si fa così sottile da consentire l’ingresso di alcuni
ospiti indesiderati. Il tutto narrato attraverso una scrittura così magistrale nel saper montare la
suspance, nei colpi di scena, nella caratterizzazione di personaggi scolpiti in un paio di righe con
i loro tic, posture e modi di parlare, nella descrizione di alcuni ambienti che sono, essi stessi, personaggi fondamentali dei racconti. Insomma nulla di meglio, considerato l’approssimarsi delle
vacanze natalizie, che concedersi il piacere di provare qualche brivido vicino al camino. La paura
che King ci regala è preziosa in due sensi, opposti eppure inscindibilmente legati: ci rammenta la
nostra infanzia quando, non conoscendo le minacce reali del mondo, potevamo godere il lusso
di emozionarci per quelle immaginarie e ci riporta alla sopita consapevolezza di come, in fondo,
l’orrore vero riposi in ciò che conosciamo meglio, in ciò pensavamo ci fosse più familiare... King
ci fa tornare bambini e ci fa guardare il mondo con gli occhi di chi lo vede per la prima volta. A
cosa può ambire di più uno scrittore?
Marcello Marchesini
23.11.2012 n° 42
17
Islam
e dintorni...
di Francesca Zanni
Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna
Obama rieletto:
quali conseguenze
in Medio Oriente?
Continueremo
a darvi voce!
di Clarissa Martinelli
[email protected]
PER APPROFONDIRE
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Dalla-mortedi-Bin-Laden-alla-crisi-i-primi-4-anni-alla-Casa-Bianca-diObama_313868756574.html
Cara Clarissa,
è per me davvero importante sentire che Radio Bruno
continui a porre l’accento
sui problemi del post terremoto, troppi non sanno, anche vicino a noi. Sono rimasto sconvolto nell’ascoltare
amici di Maranello e Formigine che mi dicevano la settimana scorsa: “Ma adesso è
tutto a posto, no?”. No. Sto
cercando di capire come pagare la tredicesima ai miei
dipendenti dovendo già pagare in una botta sola tutte
le tasse entro il 16 dicembre. Ho un bar in centro a
Carpi, provate a immaginare quanti clienti entravano
e si sedevano a bere il caffè
o gustare un gelato mentre
tutto era chiuso, transennato. La gente non entrava
neanche, allungavo tutto
fuori dalla porta, restavano
sul marciapiede e questo
anche in agosto, non solo i
giorni dopo le scosse. Ho la
fortuna del locale agibile,
almeno non ho affrontato le
spese di rimessa in sicurezza
del locale. Credo che il prossimo anno tante attività in
difficoltà semplicemente
chiuderanno definitivamente col calo per la crisi e tutto
quello che comporta ristrutturare e pagarsi tutto da
soli oltre alle tasse, come se
Domenica 25 novembre, alle 20.30, presso il
Cinema Ariston di San Marino, proiezione del film
La guerra è dichiarata di Valérie Donzelli
Domenica 25 novembre, alle 15, presso il Cinema
Ariston di San Marino, proiezione del film Maga
Martina 2 - Viaggio in India, di Harald Sicheritz
L
a notizia più commentata delle ultime settimane è sicuramente la
rielezione di Barack Obama
al suo secondo mandato
come presidente degli Stati
Uniti. Poco dopo la sua rielezione, strappata al contendente
repubblicano Romney, e dopo la sua
affermazione: “Il meglio deve ancora
venire”, è inevitabile ripensare a quanto successo nel suo primo mandato. Il Presidente degli Stati Uniti è, come figura
politica, una delle più importanti al mondo, e le sue decisioni sono
per questo influenti praticamente in tutto il pianeta. Durante il suo
primo mandato, si sono verificati diversi avvenimenti legati al mondo arabo-islamico: per esempio, Osama Bin Laden, il terrorista più
ricercato di tutti i tempi, è stato ucciso; ed è anche stata posta fine alla
guerra in Iraq, il 15 dicembre 2011. Le sorti del Medio Oriente sono,
chiaramente, legate anche alla politica estera degli Stati Uniti. Dopo
la rielezione del primo presidente afroamericano della storia degli
Stati Uniti, il portavoce dei talebani afghani, Zabiullah Mujahid, ha
affermato: ‘’Obama deve ammettere che ormai gli Usa hanno perso
la guerra in Afghanistan. Cosi’, senza ulteriori ritardi, dovrebbero
lasciare la nostra terra sacra e concentrarsi sul proprio Paese’’. Obama
ha dichiarato di ritirare le truppe dall’Afghanistan alla fine del 2014,
ma sono in molti a sperare che ciò avvenga prima. Non sono mancate
anche le congratulazioni per la seconda vittoria di Obama provenienti
dalla Lega Araba e dalla Presidenza Egiziana.
GLOSSARIO
Talebani: termine utilizzato in genere per definire i fondamentalisti
islamici afghani e pakistani, la parola significa letteralmente “studenti di scuola coranica”. Il termine è quindi diventato comune con un
significato diverso rispetto a quello che avrebbe in realtà.
Una bellissima storia d’amore
R
omeo e
Juliette
si sono
incontrati a una
festa in un locale, si sono innamorati e hanno
concepito un
bel bambino,
Adam, che a 18
mesi ha sviluppato un tumore
al cervello, in
una forma delle
più aggressive.
Si può pensare
che Rome e
Juliette non si
chiamino così
per caso e che
quella a cui
siamo invitati ad
assistere sia una
tragedia, ma
non è così. Perché i due giovani genitori affrontano la dolorosa
lotta contro il male e contro il destino con il sorriso sulle labbra,
un’energia senza posa, una determinazione senza pari e un
amore contagioso. Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm sono un
duo invincibile, dentro e fuori lo schermo. Non è certo da tutti
rimettersi nelle condizioni drammatiche che la vita ha riservato
loro realmente, con il calvario della malattia del figlio Gabriel,
per riportarlo sullo schermo in quella che per forza di cose
diventa una finzione. C’è persino - inutile negarlo - qualcosa di
inquietante in questo proposito. Ma la vitalità che si sprigiona
da Dichiarazione di guerra è tale, e la sincerità delle dichiarazioni d’amore che lo attraversano (una per tutte la canzone) è
così reale e fragrante, che l’impatto del film va ben oltre il suo
oggetto narrativo e si configura in primo luogo come una bellissima storia d’amore.
non fosse successo niente.
Grazie per darci voce.
M.
Brunomattina continuiamo a dar voce alle
aree terremotate. Oggi
soprattutto le piccole imprese,
artigiani, commercianti continuano a segnalarci una situazione
drammatica e sottovalutata, nella
quale si sentono lasciati soli. Il
paragone con l’Aquila (con la proroga dei pagamenti, la dilazione
in 10 anni e lo sconto
del 60%) è davvero
impietoso. All’Aquila
sono state erogate e
sprecate cifre enormi,
per l’Emilia non arriva nemmeno lo stretto
indispensabile e la Ragioneria di Stato (una
sorta di apparato a
parte che sospende la
A
1° dicembre, alle 21, presso l’Auditorium Loria
Pop economy? Non coi miei soldi!
L
a Pop Economy è quella che stiamo vivendo oggi, frutto di una speculazione finanziaria che sta affossando l’economia reale e l’occupazione,
che danneggia l’ambiente e spesso vìola i diritti umani. E’ necessaria una
presa di coscienza dal basso per fare in modo che la crisi crei i presupposti per
un futuro differente, in cui la finanza sia al servizio dell’economia reale, magari
premiando le imprese pulite e socialmente responsabili. A tal fine il Gruppo
d’Iniziativa Territoriale di Banca Popolare Etica invita tutti i cittadini, sabato
1° dicembre, alle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, ad assistere
allo spettacolo gratuito: Pop economy da dove allegramente vien la crisi e
dove va. Conferenza teatrale con Alberto Pagliarino del Teatro popolare europeo Torino e Nadia Lambiase di Banca Popolare Etica. Seguirà una presentazione della Campagna Non Con I Miei Soldi, coordinata da Banca Popolare
Etica e da Fondazione Culturale Responsabilità Etica.
C’era una volta in un paese
lontano...
N
democrazia con la frase “non c’è
copertura”) non ha ancora inteso
la radice del problema. Abbiamo
3 milioni e mezzo di dipendenti
pubblici (tra cui annoveriamo 21
caporedattori pagati fino a 12mila
euro al mese per gestire l’ufficio
stampa alla Regione Sicilia, per
fare un esempio) e servizi sociali
indispensabili (scuole, ospedali,
pensioni) che si basano sulla produttività del privato. Se il privato
chiude i battenti, il baraccone cade
a pezzi in un botto. Allora, davvero, non ci sarà copertura.
Nemmeno per la pensione da 21.000 euro al mese
del sottosegretario Gianfranco Polillo (in foto)
però, quello che liquida i
terremotati emiliani (una
delle aree più fiscalmente
fedeli d’Italia) come se
pretendessero qualcosa di
non dovuto.
el lontano regno
di Mandolan, il Gran
Visir Guliman e
il suo fido mago
Abrasch non
riescono a liberare il trono reale
dalla maledizione che lo ricopre
e richiedono via
lettera l’aiuto
della super
maga Martina.
Giunta in quella
terra esotica,
in compagnia
del draghetto
Ettore, però,
Martina capisce
che di Guliman
e Abrasch non
c’è da fidarsi e s’insospettisce riguardo alla sorte del legittimo re
Nandi. Grazie agli incantesimi che ha portato con sé e all’aiuto
di un ragazzino locale di nome Musa, Martina si adopera per
riportare la giustizia e fermare gli impostori. Virando nettamente verso il fiabesco, forte di un’ambientazione fatta di palazzi
sfarzosi, costumi dorati e guardie armate, il film dimentica che
il piacere del cinema è il sogno a occhi aperti e che è proprio
il realismo delle azioni e la verosimiglianza delle reazioni che
garantisce l’effetto, specialmente in ambito fantastico, dove
occorre rendere credibile l’implausibile. Per quanto le strategie
di marketing puntino a fare di prodotti come questo, classificati
“per famiglie”, un genere di intrattenimento adatto a tutti,
questa vacanza in India di Maga Martina è sinceramente consigliabile solo al pubblico dei più piccoli.
Mercoledì 28 novembre, alle 15, al Cinema Corso,
proiezione del film Midnight in Paris, di Woody
Allen. Commento al film di Roberto Chiesi
e Federico Baracchi
Pomeriggio al cinema...
G
il (sceneggiatore
hollywoodiano con aspirazioni da scrittore)
e la sua futura
sposa Inez sono in
vacanza a Parigi
con gli invadenti
genitori di lei. Gil
è già stato nella
Ville Lumiêre e
ne è da sempre
affascinato. Lo
sarà ancor di più
quando una sera,
a mezzanotte, si
troverà catapultato nella Parigi
degli Anni Venti
con tutto il suo
fervore culturale.
Farà in modo
di prolungare il piacere degli incontri con Hemingway, Scott
Fitzgerald, Picasso e tutto il milieu culturale del tempo cercando
di fare in modo che il ‘miracolo’ si ripeta ogni notte. Suscitando
così i dubbi del futuro suocero. Woody Allen ama Parigi sin dai
tempi di Hello Pussycat e ce lo aveva ricordato anche con Tutti
dicono I Love You. Nella sequenza di apertura fa alla città una
dichiarazione d’amore visiva che ricorda l’ouverture di Manhattan senza parole. Ma anche qui c’è uno sceneggiatore/aspirante
scrittore in agguato pronto a riempire lo schermo con il suo
male di vivere ben celato dietro lo sguardo di Owen Wilson. Gil
è affamato di quella cultura europea di cui da buon americano
si sente privo. Ma ha lo sguardo costantemente rivolto all’indietro. Forse, sembra dirci Woody, ha ragione ma è comunque
indispensabile uno sforzo costante per cercare nel presente le
ragioni del vivere e del creare.
23.11.2012 n° 42
18
L’aforisma della settimana...
“Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante”.
Kahlil Gibran
appuntamenti
Teatro
CARPI
25 novembre – ore 17
Concerti aperitivo
Merel Quartet
L. Janáček – Quartetto per archi
n. 1 Kreutzer Sonata
B. Smetana - Quartetto per
archi n. 1 Dalla mia vita
F. Schubert – Quartetto per
archi D 810 La morte e
la fanciulla
Sala dei Mori
CORREGGIO
4 e 5 dicembre - ore 21
Stagione Prosa
Wordstar(S)
Di Vitaliano Trevisan
Regia di Giuseppe Marini
Teatro Asioli
Mostre
CARPI
Fino al 30 novembre
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Andrea Righi
O&A Centro Affari
Fino al 9 dicembre
A silent dialogue
Mostra di Amalia Mora e
Daniela Tieni
Curata da Francesca Pergreffi
e Filippo Bergonzini
Galleria Spazio Meme
Fino al 6 gennaio
Cose di donne
Sala Cervi
Fino al 13 gennaio
Primo Levi - I giorni e le
opere
Mostra documentaria a 25 anni
dalla scomparsa
Sala dei Nomi Museo Monumento al Deportato
Eventi
CARPI
Dal 23 novembre al 13 gennaio
Pista di pattinaggio su
ghiaccio sintetico
Piazza Garibaldi
La nuova stagione del Cinema Teatro Italia di Soliera consiste in dodici spettacoli. In cartellone: Natalino Balasso, Antonio Rezza, Andrea
Cosentino, Teatrino Giullare e tanto altro ancora
Arti Vive Habitat nel
segno della risata
C
onfortati da una costante crescita di pubblico
per la programmazione
cinematografica avviata a metà
ottobre, la Fondazione Campori
e il Comune di Soliera presentano il cartellone teatrale di Arti
Vive Habitat, la nuova stagione
2012/13 del Cinema Teatro Italia
di via Garibaldi, 80 a Soliera. Dodici spettacoli all’insegna della
risata, quella più vera, liberatoria,
purificatrice, apparentemente insensata, in realtà carica di senso.
Si comincia venerdì 23 novembre, alle 21.15, con Disastri,
lo spettacolo tratto dal libro di
culto dell’umorista russo Daniil
Charms, tradotto da Paolo Nori.
La regia è di Alessandra Aricò,
in scena sono Nicolò Belliti,
Riccardo Goretti e i carpigiani
Stefano Cenci ed Elisa Lolli. La
voce fuori campo è di Antonio
Rezza. Lo spettacolo, reduce
da due settimane di repliche al
Teatro della Contraddizione di
Milano, è una produzione di
ArtiVive, in collaborazione con il
Teatro Metastasio / Stabile della
Toscana. Venerdì 7 dicembre, alle
21.15, la Compagnia Teatrino
Giullare porta di nuovo in scena
il proprio lavoro più fortunato:
una originalissima versione del
Finale di partita di Samuel Beckett, nella traduzione di Carlo
Fruttero. Lo spettacolo è stato
premiato nel 2006 con un UBU
speciale. Venerdì 21 dicembre,
alle 21.15, sul palco del Cinema
Teatro Italia sale Natalino Balasso per il suo Stand Up Balasso.
Un comico, un microfono, una
luce. Uno spettacolo da stand up
comedian americano Anni ’70,
senza fronzoli. Balasso raccoglie
in questo spettacolo pezzi, monologhi e tirate comiche dei suoi
ultimi dieci anni sui palcoscenici
di tutt’Italia. Non c’è nessun filo
Presso gli spazi di O&A Centro Affari, in viale
Ariosto 14/B, a Carpi, personale di Andrea Righi
L’Umorismo ai tuoi piedi
I
l freddo inverno è alle
porte ma le temperature non scoraggiano
i professionisti del sorriso
della rassegna L’Umorismo
ai tuoi piedi: Andrea
Righi sarà l’umorista in
esposizione durante il mese
di novembre presso O&A
Centro Affari. Collaboratore per vari quotidiani, le sue opere saranno esposte fino al 30
novembre presso O&A Centro Affari. L’Umorismo ai tuoi piedi
è una rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da
un’idea di Oscar Sacchi: realizzata con la collaborazione dei Locali del Sorriso, ha luogo presso gli spazi di O&A Centro Affari,
in viale Ariosto 14/B a Carpi. La mostra segue i seguenti orari: dal
lunedì al venerdì 8.30/12.30 - 14.30/18.30.
conduttore,
non c’è una
storia, c’è
tanta comicità, si tratta
infatti di uno
spettacolo
“da ridere”.
Giochi di
parole e
ragionamenti
assurdi, tirate
indignate
contro il
mondo e interpretazione
dei difetti di
tutti, insomma in questo
spettacolo
sono raccolti tutti gli
espedienti
dell’Arte della Commedia
delegati alla
parola pura.
Il 2013 si
apre il 10
gennaio con Qvinta del Teatrificio Esse, ancora uno spettacolo
comico tutto da scoprire di e
con Aldo Gentileschi, Riccardo Goretti, Armando Sanna
e Pasquale Scalzi. L’attore di
culto Antonio Rezza arriva il 20
gennaio con il suo spettacolo
Pitecus, seguito dall’esilarante e
sempreverde Amleto a pranzo e
a cena di Oscar De Summa. Seguono la compagnia Dimensioni
Parallele Teatro con due spettacoli: Absolutely Anything e Silly
Walks, “Primi passi sulla luna”
del comico-attore romano Andrea
Cosentino (una novità per il territorio modenese, malgrado sia apprezzato in tutt’Italia da almeno
15 anni), La donna che guarda le
stelle della Compagnia Vetrosi
di e con Elisa Lolli, Paolo Sola,
appuntamenti
23 novembre - ore 22.30
Reverve + guest
A seguire Il Salotto Buono
Dj set
Kalinka
23 novembre - ore 20.30
Cena di beneficenza
per il Canile
Raccolta fondi a favore del
canile intercomunale
Carpi-Novi
E’ previsto un menù Tradizionale con la variante Vegetariana
Parocchia di Quartirolo
23 novembre - ore 20.30
Cambiamenti climatici ed
ecosistema, una questione
davvero urgente
Iniziativa pubblica per
cittadini, studenti e docenti sul
tema di Educazione allo
Sviluppo Sostenibile
Relatore: Vittorio Marletto
del Servizio Idro Meteo Clima
di Arpa Emilia-Romagna
Conduce: Bianca Magnani,
responsabile CEAS
Casa del Volontariato
Nicola Trolli, Roberta Urselli
e le musiche dal vivo di Silvia
“Fiamma” Orlandi, Roberto
Bartolucci, Martino Bresin,
Alessandro De Nito e Marco Sirigu. A chiudere la stagione “La
luna è tramontata”, lo spettacolo
diretto dalla carpigiana Martina Raccanelli, coprodotto fra
l’Associazione Appena Appena
e la compagnia francese Lost in
Tradition, e il nuovo toccante
lavoro della compagnia AltrArte Teatro, realizzato insieme
al Gruppo Genitori Figli con
Handicap di Soliera.
La biglietteria è aperta tutti i
giorni di proiezione e di spettacolo dalle 20 presso il Cinema
Teatro Italia, via Garibaldi 80 a
Soliera. Per info e prenotazioni:
059.859665 – 347.3369820.
24 novembre - ore 15
Il cervello in ascolto
PROGRAMMA
Il cervello in ascolto
Dottor Baratti e dottor Amidei,
neurologi del Centro Parkinson
dell’Ospedale Ramazzini di
Carpi
Il cervello che produce. L’uso
della musicoterapia nel
Parkinson e nell’Ictus
Dottoressa Maccaferri,
direttore Centro comunale di
musicoterapia M.Uboldi di
Novellara
Il cervello che parla.
La Logopedia Musicale
Dottoressa Vitolo, logopedista
Auditorium Loria
Dal 24 novembre al 6 gennaio
Natale in favola
L’officina di Babbo Natale
Programma
Un sacco di cose da fare
Ore 15-19
La torre dell’Uccelliera si trasforma per grandi e piccoli nel
Laboratorio di Babbo Natale.
Venerdì 23 novembre, alle 20.30, alla Casa del Volontariato, si parla di cambiamenti climatici
Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema
C
risi energetica, surriscaldamento, scioglimento
dei ghiacciai e innalzamento del livello degli oceani,
scarsità di risorse, inquinamento, sovrappopolazione,
specie a rischio: ogni anno
che passa, i temi che un tempo erano patrimonio esclusivo di una ristretta cerchia di
ecologisti sensibili – e lungimiranti – divengono sempre
più argomento del dibattito
collettivo. Anche perché, oggi,
interrogarsi sul pianeta che lasceremo in eredità alle future
generazioni non rappresenta
più un sofisticato esercizio speculativo, quanto una esigenza
primaria. Ed è anche grazie a
enti come il Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità dell’Unione Terre
d’Argine – CEAS – che questa
sensibilità si è diffusa. La prossima iniziativa in cantiere per il
centro gestito da Bianca Magnani – cronicamente a corto
di risorse, tanto che si è visto
costretto a chiedere un piccolo
contributo alle famiglie – porta
il patrocinio più prestigioso,
quello dell’Unesco. Madre
Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema è il
titolo del ciclo di tre incontri
che, da novembre a maggio
2013, sono stati organizza-
ti – insieme alle associazioni
Università Libera Età Natalia Ginzburg, Panda Carpi,
al Club Unesco di Carpi e
in collaborazione con Fondazione Casa del Volontariato, Consulta Ambiente
del Comune e Arpa Emilia
Romagna – per sensibilizzare scuole e famiglie su questi
temi. La prima lezione si terrà venerdì 23 novembre, alle
20.30, presso la Casa del Volontariato. Vittorio Marletto
di Arpa svilupperà il tema relativo ai cambiamenti climatici
in rapporto all’ecosistema. A
sottolineare l’importanza del
tema, oltre alle cronache sem-
pre più allarmate dei media e
agli avvertimenti degli esperti,
basterebbe il titolo della conferenza, che recita: Una questione davvero urgente. Nel
mese di marzo è poi prevista,
presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, la proiezione di
Terramacchina: il cibo della
nostra pianura, in collaborazione con l’Università degli
Studi di Parma. Per finire, a
maggio, in occasione della
giornata delle Oasi WWF – la
cui data non è ancora stata
definita – l’Oasi La Francesa
di Fossoli ospiterà: A come
Alimentazione, Z come Zero
sprechi.
23.11.2012 n° 42
appuntamenti
Troverai tanti materiali da
utilizzare in modo autonomo
per realizzare decorazioni,
biglietti, lettere… per un Natale
allegro e colorato in c
ollaborazione con i Musei di
Palazzo Pio
non stop - per tutti
L’officina di Babbo Natale
Ludoteca - ore 17
Il mercoledì per bambini dai
7 anni
Il giovedì per genitori, nonni,
zii... e bambini dai 4 anni
L’iscrizione obbligatoria
28 e 29 novembre
Con la carta - biglietti,
pacchetti, cartoline e
tanto altro ancora
24 novembre
16ª Giornata Nazionale della
Colletta Alimentare 2012
I volontari per la raccolta
saranno presenti davanti
ai supermercati cittadini
A cura di Fondazione Banco
Alimentare Onlus
Supermercati cittadini
24 novembre - ore 21
Con i sold e sta ben anch’i
puvret
Compagnia teatro dialettale
Il Buffone di Corte
Centro Sociale Ricreativo
Culturale Loris Guerzoni
25 novembre - ore 17.50
Concerto in Onore
di Santa Cecilia
Santa Messa in onore
di Santa Cecilia
alla presenza del vescovo
Francesco Cavina
Corali della Diocesi di Carpi
riunite
Banda Città di Carpi
Pietro Rustichelli, direttore
Gian Paolo Ferrari, organo
A cura della Diocesi di Carpi
Aula Liturgica Quartirolo
25 novembre - ore 21
Valentina Lugli Acoustic set
Andrea Solieri, chitarra
acustica
Valentina M. Lugli, voce
Special guest Max Po
Pub L’Officina
25 novembre - ore 9/13 – 15/18
E’ falso ma ci credo!
Lettura pubblica del porfolio
con modalità Face to Face del
workshop tenuto da
Luca Panaro
Conducono: Luca Panaro,
docente presso l’Accademia
Brera di Milano
Silvano Bicocchi, direttore del
Dipartimento Cultura
della FIAF
Auditorium Biblioteca Loria
25 novembre - ore 15.30
Odoardo Focherini:
un Giusto fra le Nazioni
Un incontro per riscoprire la
figura di Odoardo Focherini
(Carpi 1907 – Hersbruck 1944)
proclamato nel 1969 Giusto fra
le Nazioni per aver salvato decine di ebrei durante la guerra,
pagando con la sua stessa vita
Interviene Giorgio Vecchi
19
Il 25 novembre il Natale arriva in Piazza Martiri
Aspettando Natale
D
omenica 25 novembre il Natale
a Carpi arriva prima. Aspettando Natale è la festa che
promette di animare il centro a un
mese esatto dal Natale, a cominciare
dal mercato straordinario organizzato
da Forum 1344: il gruppo proporrà
iniziative rivolte a tutta la famiglia,
aprendo il periodo delle feste. A partire
dalle 8 i visitatori del mercato potranno
fare i loro acquisti, come sempre accolti
dagli operatori e dalle loro proposte.
Tra queste, la presenza di animatori che
distribuiranno dolci e faranno divertire
i più piccoli mentre mamma e papà si
dedicano alla spesa, e per tutta la mattina ci sarà un invito con la promozione
Dolce Regalo: con un acquisto minimo
di 20 euro presso uno dei banchi del
mercato, si riceverà in omaggio un buono per la colazione da utilizzare nei bar
del centro aderenti all’iniziativa. Tra un
acquisto e l’altro, anche il pomeriggio
offre tante opportunità di divertimento
come la postazione per il Truccabimbi
e uno speciale DJ Set dedicato ai bam-
bini. E una volta terminata la spesa,
anche i grandi potranno divertirsi un
po’ e lasciarsi coinvolgere nell’originale
Quiz al mercato: un intervistatore si
aggirerà tra i banchi, trasformando gli
avventori in concorrenti di un gioco a
premi. Durante la giornata spazio ai
prodotti tipici con assaggi di bruschette
e olio d’oliva e tante altre delizie. Alle
18, il gran finale: per la prima volta la
torre del castello sarà illuminata per
tutto il periodo delle feste, in uno spettacolo di luci, colori e musica offerto
alla cittadinanza da Forum 1344, Città
di Carpi e il Consorzio Il Mercato di
Modena.
Torna a Modena, nel quartiere fieristico, 7.8.900 Antiques & Co
Vintage targato Anni ‘40
M
obili di design, arredi d’autore, pezzi da
museo accanto a quelli
più recenti di art deco, ma anche
abiti e accessori direttamente
dall’America degli Anni ’50. La
XXII edizione di 7.8.900 Antiques
& Co è in programma a ModenaFiere sabato 24 e domenica 25
novembre. A 7.8.900 Antiques &
Co, realizzata da Studio Lobo,
anche per chi non frequenta abitualmente le botteghe d’antiquariato non mancherà l’occasione
per stupirsi di fronte a curiosità
del passato: arredi, suppellettili,
dipinti, tessuti, pezzi d’arte extraeuropea e antichità per esterni. La
kermesse, infatti, è come sempre
molto variegata: 20mila metri
quadri di esposizione articolati su
due padiglioni della fiera, ospitano
300 antiquari italiani e stranieri.
Anche in questa edizione tornano
gli Imperdibili: ovvero oltre 300
pezzi a un prezzo imbattibile che,
di giorno in giorno, nel corso della
manifestazione, vengono presentati al pubblico dagli espositori
attraverso un apposito tabloid
che viene distribuito all’ingresso
di ModenaFiere. Così i visitatori
sapranno subito quanto costa e
dove trovare le antiche racchette
da neve canadesi, un divanomacchina americano del ’56, una
cassaforte in ferro ottocentesca, un bambolotto
degli Anni ’30, una culla
in legno di fine ‘800, fino
al manichino anatomico
settecentesco con arti
snodabili e la tabacchiera
in argento regalata da
Gabriele d’Annunzio
alla figlia Renata, solo
per citarne alcuni. Tutti
a un costo rigorosamente “imperdibile”. Cuore pulsante della
manifestazione è il Gran Mercato
dell’Antico di 7.8.900 Antiques &
Co, che da 22 edizioni richiama
migliaia di curiosi e collezionisti
a caccia di tesori d’altri tempi.
Anche quest’anno, poi, 7.8.900
raddoppia la sua formula espositiva, proponendo due aree distinte
ma complementari. Da una parte il
padiglione A ospita un sistema di
presentazione ed esposizione agile
e snello, grazie alla formula “senza stand” che consente una visione
d’insieme degli oggetti proposti:
un intero padiglione si trasforma
in una straordinaria wunderkammer, dove si può scovare, comprare e scambiare l’introvabile altrove. Dall’altra, gli eleganti stand
del padiglione B che da sempre
caratterizzano la kermesse, propongono una rassegna esclusiva
di dipinti, gioielli, tappeti e tessuti
per immergersi in atmosfere d’altri tempi. La novità di quest’anno
è un’intera area dedicata allo stile
di vita americano degli Anni ’40
e ’50: American Vintage Fest permetterà ai visitatori di immergersi
in una realtà ricostruita in perfetto
stile Usa, ammirare un’esposizione di auto e moto americane
rigorosamente sulle note del rock
n’roll. Non mancherà un occhio di
riguardo anche al vintage italiano
e quello più tradizionale: a 7.8.900
Antiques & co. espositori da tutta
Italia propongono abiti firmati, ma
anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati, tutti rigorosamente Vintage.
7.8.900 Antiques & Co è aperta
al pubblico con orario continuato
dalle 10 alle 20. Il prezzo del biglietto intero è di 10 euro, sul sito
www.7-8novecento.it è possibile
scaricare il coupon per usufruire
di uno sconto di 2 euro.
Nove artisti espongono in ospedale per le scuole della Bassa. 59 opere d’arte per finanziare la
ricostruzione del Polo scolastico di San Felice sul Panaro, uno dei comuni più colpiti dal sisma
Chiedimi se sono (di San) Felice
N
ove artisti di fama nazionale e
59 opere, tra sculture, dipinti
a olio, chine e fotografie. Un
unico obiettivo: la ricostruzione del
polo scolastico di San Felice sul Panaro,
gravemente danneggiato dal sisma che
il 20 e 29 maggio scorso ha devastato
l’Emilia Romagna.
HelpArt, Chiedimi se sono (di San)
Felice, questo il titolo della mostra,
organizzata dall’associazione VolontariArte, che fino al 15 gennaio 2013,
sarà ospitata all’interno dell’Ospedale di Sassuolo. Un’iniziativa benefica,
pensata per dare un contributo alla
ricostruzione che sta interessando i
territori terremotati, che vede l’arte
protagonista per la solidarietà, in un
luogo inconsueto come l’ospedale.
Romana Rizzi, Lino Bianco, Gino
Venturelli, Luigi Ottani, Marcello
De Angelis, Andrea Chiesi, Pier Luigi Lanzillotta, Ernesto Ubertiello
e Gian Franco Morini: questi i nove
artisti che hanno deciso di partecipare
donando alcune opere d’arte. La mostra sarà visitabile da tutti i cittadini e
gli utenti dell’ospedale, gratuitamente, e chi vorrà potrà contribuire alla
raccolta fondi acquistando una o più
opere esposte. “Abbiamo deciso volutamente di organizzare questo piccolo
appuntamento a distanza di sei mesi
dai tragici eventi che hanno sconvolto
la nostra terra – ha sottolineato il presi-
appuntamenti
autore della prima biografia
dedicata a Focherini
Parrocchia di S. Agata
25 novembre - ore 16.30
Teatro che passione!
Direzione artistica
Sandra Righi
Piccolo Asmodeo
Teatro d’attore e d’ombre
6-12 anni
Tutti gli spettacoli sono offerti
dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi
Nuovo Cinema Teatro Italia
Soliera
Fino al 30 novembre
Nemmeno con un fiore
Giornata internazionale contro
la violenza sulle donne
PROGRAMMA
25 e 26 novembre - ore 21
Cinema Teatro Italia - Soliera
Proiezione del film Elles
Di Malgoska Szumowska
25 novembre - ore 10
Negozio Young Style
Campogalliano
SalviamoLe - Installazione
25 novembre - ore 15/18
Polisportiva Campogalliano
Seminario di difesa
personale femminile
25 novembre - ore 16
Ludotenda - Novi di Modena
noino.org - Uomini contro la
violenza alle donne
Presentazione della
campagna di comunicazione
rivolta sopratutto
agli uomini
Interventi di: Francesco Ori,
assessore provinciale
Formazione professionale e
Mercato del Lavoro
Luisa Turci, sindaco del
Comune di Novi
27 novembre - ore 18
Auditorium Loria - Carpi
Ragazzi e adulti uniti nella
lotta contro la violenza alle
donne
Presentazione del progetto
formativo sulla violenza di
genere realizzato
dall’Assessorato alle Pari Opportunità delle Terre
d’Argine nelle scuole superiori,
in collaborazione con il
Dipartimento di Psicologia
Clinica Ausl Distretto
di Carpi
25 novembre - ore 17
Contro la violenza sulle donne
Proeizione del documentario
Lavoravo a Strada
Con la regista Alessandra
Marolla
Testimonianza di Francesca
Notardonato
Sala Peruzzi
Fino al 28 novembre - ore
9.30/12.00 - 16.00/18.30
Mercatino Missionario
Sala esposizioni Fondazione
Cassa di Risparmio
dente dell’Ospedale di Sassuolo, Enrico
Contini – perché siamo convinti che
non si debba ‘abbassare la guardia’ e
che, anzi, si debba continuare a lavorare
tutti insieme per la ricostruzione”.
“Le ferite lasciate dal sisma – ha commentato il sindaco di San Felice sul Pa-
naro, Alberto Silvestri – non potranno
essere dimenticate ma è anche grazie
a iniziative come queste che si riesce a
tornare alla normalità. A nome di tutta
la città ringrazio quanti vorranno sostenerci acquistando una delle bellissime
opere esposte in ospedale”.
Fino al 23 dicembre - 15/19
La torre dell’Uccelliera
Apertura straordianaria il
sabato e la domenica
Ingresso libero e gratuito
Palazzo dei Pio
23.11.2012 n° 42
20
Calcio – Il Carpi pareggia a Chiavari una partita meravigliosamente rock (1-1) e consolida il secondo posto
STARLIGHT
I biancorossi non riescono a vincere ma si scoprono più forti.
L’Entella è un avversario importante, a Gennaio si correggerà.
Domenica arriva il FeralpiSalò: comincia il mini-circuito che prepara il maxi-appuntamento.
L
a gara di Chiavari è stata tra
le più belle e intense degli
ultimi 15 anni di storia
biancorossa. Per spiegarla, non
bastano le parole. Serve anche la
musica dei Muse, il miglior rock
psichedelico che esista oggi. Se
vi va, dopo questa lettura ascoltate “Starlight”. Ne ricaverete
buona rappresentazione di quanto
è successo: un movimentatissimo
tappeto di accelerazioni e pause,
meravigliosamente in armonia tra
battere e levare. Rigorosamente
cosparso di benzina. Continuamente sul punto d’incendiarsi.
Non è bastato il gol di Poli, l’
“Eclettico di Bordighera”, nato
e cresciuto a una schioppettata
da lì. Solo i numeri uno sanno
rispondere a certe chiamate del
destino. Lo scorso anno, su queste colonne ne pronosticammo
l’evoluzione a grande difensore.
Sbagliammo. Perché alla fine risultò il migliore. Stavolta abbiamo scommesso sulla sua riconferma, cioè la cosa più difficile.
Perderemo di nuovo, perché sta
diventando anche uno splendido
capitano.
Non ha vinto il Carpi, pur avendo spesso dominato con un’energia degli alti che all’Entella non
appartiene. Ma è un pareggio
che non deprime, anzi legittima
il secondo posto dei biancorossi.
Possono usarlo a buon diritto per
sentirsi più forti. Devono però
tener conto di aver conosciuto un
avversario importante, che potrebbero ritrovare ai playoff. Vale
perciò la pena di descriverlo.
TIFO LIGURE - Innanzitutto,
in casa non perde e gioca in 12.
Non ha un pubblico grosso, bensì
grande. Stretto, quasi abbracciato
dentro uno stadio piccolo (palesemente in deroga). Tifano tutti:
grandi, piccini, le mamme e le
nonne. Sono stati loro, non altro
qualcosa, a spezzare l’imbattibilità di Sportiello. Spingendo in
porta un flipper di rimpalli. Sono
tribune pregne d’un’antichità
mai invecchiata. Uno squarcio
regionali - Solierese d’orgoglio
Eccellenza. La Correggese perde big-match (0-1) e primato. Il Rolo di Battilani
si dimostra superiore. Dopo 12 giornate ha subito appena 8 gol, è la seconda
forza del campionato, ancorché l’unica imbattuta. Non ha perso nemmeno in
Coppa. Più che una sorpresa, è ormai una grande realtà. I ragazzi di Salmi vanno
sotto subito e si ritrovano senza idee per risalire. Cedono sui nervi (espulso Fidone) prim’ancora che nel gioco. Il Piacenza scappa in testa, mentre il Lentigione
torna a vincere in trasferta. Domenica al Borelli arriva il Monticelli, per un riscatto
immediato e necessario.
Promozione. La Solierese risale dal doppio svantaggio e firma un’altra impresa d’orgoglio che ne certifica la completa guarigione. All’ultimo minuto, uno
straordinario Azzouzi (doppietta) riacciuffa il Casalgrande (2-2) e lo spodesta:
al comando ora c’è il Calderara. Come quello di Eccellenza, è un campionato
spaccato in testa (con 3 squadre oltre la media inglese) sopra un centroclassifica
vastissimo. I gialloblu sono settimi e domenica vanno a S.Cesario.
E.G.
intatto di cultura ligure. Subito
dopo aver inventato il calcio,
gli inglesi hanno scelto Genova
per seminarlo in Italia. Era uno
sbocco naturale, il porto più vasto
per le navi piene di merci e anche
di palloni. Si è rivelata una culla
fertilissima.
ENTELLA - La squadra è articolata, molto qualitativa. Però anche instabile. Attacca con uomini
ben mescolati: Guerra, Marchi,
Rosso, cioè peso e agilità. Che
però assommano troppi compiti e
alla lunga non sembrano in grado
Provinciali - Imprese di Carpine e United
T
ornano in campo i campionati provinciali, dopo le grandi piogge e le sospensioni discusse. Tutte le gare rinviate, verranno recuperate al termine
dell’andata.
Seconda. Frena la Virtus, raggiunta a Ganaceto (1-1, Puccillo). Così, la Rosselli
scappa, e il Ravarino sorpassa abbattendosi sulla Cabassi (0-4). Sempre peggio la
Fossolese, giunta all’ottava goleada in nove gare (1-4, Pagliani). I blues hanno
incassato 34 reti, cioè un quinto di tutte quelle segnate nell’intero campionato.
Un’emorragia a cui sembra ormai impossibile porre rimedio. Perde male anche il
S.Marino, piegato in casa dal fanalino di coda Santos (0-1).
Terza. Il Limidi batte il Villadoro con un gol per tempo (Vullo e Pastorelli:
2-1) e si rimette in carreggiata. La Cortilese va in bianco a Rivara (0-0), rimandando ulteriormente l’appuntamento coi 3 punti: di 9 gare, ne ha vinta appena
una. Gli squilli della giornata vengono dal girone reggiano: la Carpine guadagna
posizioni aggiudicandosi nettamente il derby con Campogalliano (2-0); decisivo
Francesco Lombardo, in grande forma. La United esce indenne dallo scontro
con l’imbattuta capolista ViaEmilia (0-0), che in precedenza aveva lasciato solo
un pareggio a tutte le altre avversarie.
E.G.
prossimo avversario – Feralpisalò
Calcio a Cinque - Virtus
Sfasciacarrozze Virtus, Parma a pezzi
E
’ una Virtus senza pietà a dare il benvenuto,
al Vallauri, al malcapitato Cus di Parma,
una Virtus che, direbbe il buon Virgilio,
ha nascosto la spada nel ventre del nemico fino
all’impugnatura, per estrarla poi, sanguinante,
solo a fine contesa. In effetti già il preambolo
gialloblù lascia presagire, per gli ospiti, un’oretta
di quelle funeste per davvero: i sussulti di Nosari,
Grazioli e Casceglia (in foto) chiudono immediatamente, a doppia mandata, il match, già nella
prima frazione. L’Oreste virtussino, forte di uno
strapotere da gigante, ormai non ha segreti per
nessuno; s’aggira col porto d’armi bene in vista,
ma se anche ti chiudi in una cassaforte stai sicuro che la fa saltare senza patemi:
la tripletta dell’ariete di casa (due le sue segnature nella ripresa) è l’ennesima
firma, a caratteri cubitali, su un campionato da mostro. A Grazioli invece piacciono le giocate da faccia da poker: il 14 gialloblù carezza la sfera di suola e la
spedisce in rete, dopo tunnel (che per alcuni è dettaglio, per le facce da poker
l’unica cosa che conta) al diretto avversario. La fiera del gol virtussino prosegue
con il doppio colpo mancino del giovane De Luca, cui fanno seguito gli acuti di
Stassi e Righi per il 10-1 finale. Se Sassi si diverte a funestare le corsie laterali,
Bigarelli fa il colosso, e Montanari, da semplice difensore, diventa, un tenente
della difesa, allora la Virtus piace. Questa Virtus infernale è stata chiara: guai a
voi anime prave, chi entra al Valluari non isperi mai vedere lo cielo.
Federico Campedelli
di sostenerli. Sui lati,
spingono due
terzini giovani di gamba
profonda:
De Col e
l’infortunato
Zampano,
che è molto
mancato.
Nel mezzo
è incompleta: non ci
sono grandi
podisti, né un
vero mediano duro di
personalità.
L’unico
che porta equilibrio è Staiti, un
tuttocampista universale che i
tifosi chiamano “Iena”. Ha finito
a pezzi, distrutto. L’allenatore
Prina (forse fin troppo elettrico,
sicuramente acuto) ha messo
una trappola sulla scacchiera.
Cioffi dovrà ragionarci bene,
perché i prossimi avversari la
riproporranno certamente. In fase
d’impostazione, ha chiesto ai
due stopper (Bianchi e Cesar) di
allargarsi, e al regista (Volpe) di
abbassarsi sulla loro linea. L’intento è stato evidente: attrarre
L’impronta di Depardieu Remondina
I
l Feralpisalò arriva al Cabassi dopo il recupero di Bolzano, disputato mercoledì.
Ha storia giovane, essendo espressione del recentissimo matrimonio di due
sodalizi gardesani: Feralpi Lonato e Salò, entrambi avversari biancorossi durante
l’epoca Salami. Mai professionisti prima di fondersi nell’estate 2009, allorché la
neonata società ottenne il ripescaggio in Seconda Divisione. Poi, è salita in Prima nel
2011 battendo la Pro Patria in finale playoff. L’allenatore è un maestro complesso.
D’indubbio talento, non ancora dimostrato del tutto. Si chiama Gianmarco Remondina, somiglia clamorosamente a Gérard Depardieu, ed è l’idea primigenia
da cui nacque l’attuale ciclo del Sassuolo. Fu lui a brevettarne il 4-3-3, a renderne
automatici quei triangoli lato-centro che tuttora Eusebio Di Francesco utilizza, a
promuoverlo dalla C2, e a consegnarlo a Massimiliano Allegri dopo aver sfiorato il
secondo miracolo consecutivo. Non ha avuto fortuna in B (a Piacenza), ed è finito
in C1 senza progetti che fossero abbastanza profondi da valorizzarlo (Verona e
poi Spal). Poi, lo scorso anno è approdato in riva al Benaco, e ha raggiunto una
salvezza che all’inizio pareva impossibile. La conferma è dunque strameritata. Da
sempre, vuole calcio d’attacco manovrato, purché sia equilibrato. Le sue squadre
hanno identità, non sempre continuità. Ma difficilmente rinunciano al gioco, sanno
mettere un’impronta sulla partita anche in trasferta. Come questo Feralpisalò,
che in effetti è tra le poche squadre ad aver raccolto più punti fuori che in casa (le
altre sono Pavia, Como e Cuneo). Concede troppo, ha subito gol 9 volte su 10.
Aspetta l’esplosione del centravanti baby Luca Miracoli (’92 dal Varese), ancora
a secco. Va però a segno regolarmente da 5 turni con due esterni offensivi di
grande temperamento (Andrea Bracaletti, ex Sassuolo; ed Emiliano Tarana,
vecchia conoscenza del Modena) e centrocampisti di spiccata creatività (Carlo
Ilari, dall’Ascoli; e Francesco Finocchio, scuola Parma).
E.G.
classifica
Lecce 26
Carpi 21
Trapani 18
Virtus Entella* 18
Pavia* 17
Portogruaro 16
San Marino 16
Sudtirol° 15
Como (-1) 15
Lumezzane 14
Cremonese (-1) 12
FeralpiSalò° 12
Reggiana 12
Cuneo* 12
Tritium 4
Albinoleffe (-10) 3
Treviso* (-1) 2
* una gara in più
° Sudtirol-Feralpisalò recuperata il
21/11
prossimo turno
Domenica 25/11/2012, ore 14.30,
13a giornata.
Carpi-Feralpisalò;
Como-Cuneo;
Lecce-Reggiana;
Pavia-Trapani;
Portogruaro-Albinoleffe;
San Marino-Virtus Entella;
Sudtirol-Cremonese;
Tritium-Treviso.
Kabine, allontanarlo dai centrocampisti. Generare un buco nero
in cui inghiottire l’uomo in più
del Carpi, quello che assicura
densità al pressing. Per un tempo
il piano ha funzionato, perché
ha liberato 40 metri più avanti
l’altro playmaker dell’Entella:
Ighli Vannucchi, un “maleducado del fútbal”, 35 anni portati in
frac. Finché ha avuto forza, si è
fatto trovare e ha messo in ritmo
tutti i compagni al tocco. Poi
però, è stato rimontato e travolto da Raffaele Bianco: “Don
Raffaè”. “Sceltissimo immenso”.
Un principe con la spada, razza
Fabregas. Il migliore insieme a
Cortesi, grande scoperta della
settimana. Morale: il Carpi è più
solido e compiuto; ha più cambi e
decisamente più voce. L’Entella è
più tecnica e debole: una timbrica
più sofisticata e un pentagramma
meno vasto. Però anche un presidente ricchissimo, che in Gennaio interverrà per correggere.
PANORAMICA - Tutto questo è
accaduto contemporaneamente al
rilancio del Lumezzane, che si è
definitivamente iscritto al campionato delle protagoniste facendo sembrare un po’ meno alieno
il Lecce. Altrove: il Trapani
cresce e sgonfia il Sudtirol con la
propria massima differenza, Giuseppe Madonia; la Reggiana si
risolleva, il San Marino avanza,
il Como sfiorisce, il Pavia si
conferma e affonda la Cremonese dentro una palude di equivoci.
Spazio per risalire ne ha, tra
playoff e playout ci sono meno di
5 lunghezze. Ma la cura Scienza
non sta portando benefici: 8 punti
in 7 gare, contro i 5 in 4 di Brevi.
Il Carpi ora deve sfruttare un
calendario semplice, che però
non ammetterà cali di concentrazione. Domenica comincia il
mini-circuito che prepara il maxiappuntamento. Il FeralpiSalò è
la prima di tre curve pianeggianti
(a seguire: Cuneo e Tritium) che
anticipano la grande salita natalizia (Lecce e Como).
Enrico Gualtieri
23.11.2012 n° 42
21
la maledizione del PalaCasaModena continua: davanti alle telecamere di Rai Sport 1 l’Assicuratrice Milanese tiene a bada per
tre set la capolista del campionato, poi non trova la zampata decisiva e perde 3 a 2 con Rebecchi Nordmeccanica Piacenza
Un altro ko per le tigri bianconere
A
ncora una bella
prestazione, ma
ancora un ko per
l’Assicuratrice Milanese
davanti al pubblico del PalaCasaModena. Le ragazze
di coach Cuello hanno
affrontato sabato scorso,
davanti alle telecamere di
Rai Sport 1, il big match
della quinta giornata di
campionato contro la capolista Rebecchi Nordmeccanica Piacenza. Il match
ha rispettato le attese e si è
rivelato un vero spot per la
pallavolo con le due squadre che si sono fronteggiate
senza esclusione di colpi
mettendo in campo tanta
intensità, ma anche giocate
spettacolari e scambi ricchi
di difese spettacolari. Le
Tigri Bianconere hanno fatto la voce grossa nel primo
parziale e nel terzo, mentre
nel secondo sono state le
i problemi che l’hanno fortemente limitata in precampionato. Il rammarico, però,
è senza dubbio forte quando
si arriva a un passo da un
risultato importante che
avrebbe posto fine all’attesa di un primo successo
stagionale per il pubblico
del PalaCasaModena. Ora,
però, bisogna voltare pagina e rimboccarsi le maniche. C’è subito una nuova
chance per sconfiggere que-
ospiti a imporsi. Con la solita Tai Aguero, una strepitosa Jenny Barazza e una
concreta Dora Horvath,
l’Assicuratrice Milanese si
è costruita la possibilità di
portare a casa addirittura
l’intera posta in palio prima
di cedere il passo a un
avversario che così come
successo con Villa Cortese
non ha sbagliato nulla di
nulla nei momenti decisivi.
Si può essere ottimisti, comunque, considerando che
la squadra sta giocando alla
pari con le avversarie più
quotate nonostante l’assen-
za di un pezzo da novanta
come Christa Harmotto e
quella di Anja Spasojevic
alla ricerca di una buona
forma fisica e atletica dopo
sta ‘maledizione’ ancora di
sabato sera, precisamente
il 24, quando a Modena
arriveranno le marchigiane della Chateau D’Ax
Pallavolo Serie B2
Urbino. La formazione di
coach Guidetti, sulla carta,
è certamente di un livello
inferiore agli squadroni già
affrontati, ma rimane come
tutti uno scoglio importante
a maggior ragione ora che
sta trovando una sua fisionomia e una sua quadratura
dopo le grosse difficoltà
di inizio stagione. L’opposta belga Van Hecke e la
schiacciatrice Petrauskaite
sono le punte di diamante di
una formazione impegnata
anche nella Champions
League raggiunta grazie
all’ottimo risultato della
scorsa stagione. Dal canto
loro le Tigri Bianconere di
coach Cuello dovranno tirare fuori la concretezza ed
il cinismo che fino ad oggi
sono stati una lieta costante
nelle gare in trasferta. Manca davvero poco per imporsi all’attenzione generale a
suon di risultati, ma anche
quest’ultimo passo va
cercato e raggiunto prima
di poter sfruttare, si spera il
più presto possibile, tutta la
potenza di fuoco offensiva
di una squadra costruita per
risultati importanti, ma che
al tempo stesso sta facendo i conti fin dalle prime
settimane di lavoro con la
sfortuna che più volte si
è palesata sotto forma di
infortuni e piccoli acciacchi
vari.
Andrea Lolli
Pallavolo Maschile
Bentornata Texcart!
Cec espugna Tuscania: 3 a 0
Texcart Città di Carpi – Anderlini Unikom Starker 3 - 0
L
a partita che avrebbe
dovuto segnare la svolta nel campionato delle
carpigiane comincia con una
brutta tegola con il forfait all’ultimo momento di Bettini che
ha lasciato suo malgrado le
carpigiane in undici effettive.
La brutta notizia ha però caricato ulteriormente le padrone
di casa in cerca di un risultato
positivo e ancor più decise a
rifarsi anche contro la cattiva
sorte. Amari schiera un sestetto quasi inedito con al centro
Rosi e Gaiuffi, laterali Bonetti
e Ruini, e la diagonale opposto palleggiatore con Lanza e
Calanca. Il clima è caldissimo
in una Gallesi colma all’inverosimile con le carpigiane che
partono in quarta con un primo
set perentorio vinto grazie ai
servizi efficaci, ricezione sempre puntuale e attacco e difesa
ai massimi livelli. Il secco 25 a
14 non lascia spazio a dubbi. Il
secondo set ha visto la reazione
delle ospiti ma la Texcart rimane sempre avanti senza subire.
Nel finale Maioli tenta il tutto
per tutto ma le ospiti arrivano
solo a un punto prima di cedere
al sestetto carpigiano. Finisce
25 a 23. Nel terzo parziale le
ospiti cercano in un paio di occasioni di scappare e ai due time
out tecnici sono avanti. Texcart
però non si lascia intimorire e
mette in campo un gioco spumeggiante unitamente a una
difesa insormontabile. Il sorpasso di Carpi avviene subito
dopo il secondo time e Texcart si
aggiudica il set per 25 a 21. Finisce tra gli applausi del pubblico
soddisfatto dello spettacolo e
questa volta anche del risultato.
Una prestazione corale che ha
visto prestazioni ottimali a tratti
entusiasmanti fa parte di tutte
le protagoniste. Nel prossimo
incontro la Texcart sarà ospite
del Valpala.
Tuscania: Vanini 1, Gribov
11, Mancini, Bagnolesi 10,
Figliolia 17, Ottaviani 7,
Sorgente (L); Antonucci,
Guglielmana ne, Bellone ne,
Mantovani 1, Straino, Cherubini ne.
Allenatore: Bonaccorso
Cec: Astolfi 6, Bigarelli 5,
Lirutti 10, De Marco 8, Lancellotti 4, Rau 8, Trentin (L);
Zaghi, Zanon ne, Di Primio ne,
Raimondi 2.
Allenatore: L.Molinari
L
a Cec torna al successo
scacciando in un sol
colpo il tabù trasferta e
le due sconfitte consecutive.
A Tuscania non solo è arrivata
quella vittoria da 3 punti
che il ds Michelini aveva
auspicato alla vigilia, ma è
arrivata grazie a un 3-0. Una
bella iniezione di fiducia e
punti che i biancoblu si sono
conquistati con una prestazione di sostanza al servizio (6
ace con 9 errori) e sbagliando
molto meno dei laziali (20 gli
errori punto carpigiani contro
i 32 dei padroni di casa). Al via
Molinari conferma la sua Cec
nel tradizionale 6+1 e il primo
set scorre via sul filo dell’equilibrio: 8-7 e 16-14 in favore
dei padroni di casa i giri di boa
ai time-out tecnici. L’equilibrio
si spezza sul 18-17, quando
l’errore al servizio di Ottaviani e quelli in attacco di
Gribov e Mancini portano
Carpi 18-20. La Cec allunga
fino al 20-24 grazie ad altri tre
errori dei padroni di casa, poi
chiude 22-25 con De Marco.
Si riparte nel secondo set
con Tuscania avanti 4-1, ma
Lirutti e Rau rispondono per
le rime e Carpi è davanti 7-8 al
primo stop. Un ace di Astolfi
vale l’8-11, poi un muro di
Lancellotti e un attacco di
De Marco allungano fino al
10-16. Un set praticamente
chiuso viene però riaperto
dall’incredibile parziale che
porta i laziali dal 13-20 al 2123 (10-1), quando la battuta
in salto sbagliata da Gribov
spezza l’incantesimo e con
un altro servizio sbagliato da
Figliolia Carpi chiude ancora
22-25. Ma che fatica. Tuscania accusa il colpo e nel terzo
set Carpi riparte forte: 4-8 al
primo stop che diventa subito
4-9. Ma qualcosa si rompe
di nuovo nei meccanismi
biancoblu e i laziali risalgono
ancora impattando a quota
11. Molinari butta dentro
Raimondi per De Marco e sul
14 pari la partita si spezza con
un errore di Gribov e due ace
di Astolfi, che portano la Cec
14-17. Lirutti e soci difendono
il break fino al 20-23, quando
il muro di casa porta però Tuscania a un passo dall’aggancio (23-24). Ci pensa però Rau
a chiudere i conti col primo
tempo che consegna a Carpi
set (23-25) e partita.
23.11.2012 n° 42
22
10 milioni di euro
A Carpi
palestre
prefabbricate
in arrivo
N
ove palestre prefabbricate e due tensostrutture a uso sportivo saranno realizzate nel modenese
dalla Regione con i fondi per la
ricostruzione, con un investimento di circa 10 milioni di euro.
L’ordinanza sarà approvata nei
prossimi giorni ma il piano tra
Provincia, enti locali e Regione è
già stato definito nei giorni scorsi
(ma è tuttora in corso la verifica
per un eventuale inserimento di
nuovi progetti): previsti intanto
18 interventi nel modenese, in
provincia di Ferrara, Bologna e
Reggio Emilia. L’investimento
complessivo supera i 18 milioni
di euro. Le palestre prefabbricate, a servizio di scuole elementari
e medie, saranno realizzate a
Carpi, Solara di Bomporto,
Manzolino di Castelfranco Emilia, Concordia, Massa Finalese,
due a Mirandola, S.Possidonio
e S.Felice. Intanto proseguono
i lavori della Provincia per il ripristino delle palestre danneggiate
negli istituti scolastici superiori.
A Carpi gli interventi di messa in
sicurezza che consentiranno la
riapertura delle palestre del Da
Vinci, Fanti e Meucci saranno
completati all’inizio del 2013,
la palestra del Vallauri invece è
già stata ristrutturata.
S.G. La Patria 1879
E’ il momento
dei maratoneti
E
’ tempo di
grandi maratone
italiane e gli
atleti della
S.G. La Patria 1879 si fanno trovare pronti. Alberto Pratizzoli (in foto),
allenato da Carlo Gabbi, ha
concluso a Torino, la Turin Marathon col tempo di 3h13’38”,
mentre Marco Medici ha concluso la Maratona di Ravenna
col tempo di 3h13’49”. Due
buoni risultati per questi due
tenaci atleti che punteranno
a migliorarsi ancora in questa
difficile disciplina.
D
omenica 18 novembre, presso il Circolo
Rinascita di Budrione,
durante un pranzo sociale
e alla presenza di circa 200
astanti, lo SportMotoClub
Uisp Carpi - in prima linea
per cercare di dare sollievo
al territorio colpito dal sisma
- ha donato al Comune di
Carpi un assegno da 23mila
euro. Fondi raccolti dall’attivo
motoclub carpigiano, tramite
l’iniziativa L’Emilia Romagna si rimette in moto, e
grazie alle donazioni ricevute
da altri motoclub italiani e da
numerosi amici che hanno
voluto dare il proprio contributo in questo difficile momento. A ritirare l’assegno,
Sarà acquistata una tensostruttura permanente che coprirà il campo di basket della Scuola
Media O. Focherini e servirà per ospitare attività sportive scolastiche e non
Handball Carpi - Ambra:
28 - 29
Pallamano
U
Lo SportMotoClub Uisp Carpi dona al Comune 23mila euro
l’assessore a Sport e Benessere del Comune, C. Alberto
D’Addese poichè come ha
spiegato il presidente del
Motoclub, Gianfranco Tondelli, questi soldi dovranno
servire “per rilanciare lo sport
di base”, messo in ginocchio
dal terremoto che ha reso
inutilizzabili
quasi tutte
le palestre a
disposizione
delle società
sportive.
Grazie alla
cifra messa
parità che rimane anche allo
scadere del primo tempo.
Secondo periodo punto a
punto, che ha visto Carpi
avanti con esigui vantaggi
(16-14 al 9’), con gli ospiti
però subito pronti a ribaltare
la situazione (16-17 al 13’).
Al 17’ sempre in parità 1919, Carpi con un parziale di
4-0 si è portato sul 23-19,
sembra il break decisivo a
favore dei ragazzi di coach
Serafini, ma non è stato
sufficiente per portare a casa
una preziosa vittoria. Nulla è
perduto, il campionato è ancora lungo, la classifica nelle
prime posizione è breve e
occorre non perdere la fiducia e continuare a crederci.
Nulla è perduto
na gara avvincente
con punteggio in
equilibrio per buona
parte della gara, ma Carpi
avanti nel finale di secondo tempo 23-19 (23’) non
è riuscita a conservare il
vantaggio. L’inizio di gara è
stato di marca toscana (3-6
al 10’), con i ragazzi di coach
Serafini sempre a inseguire;
i biancorossi hanno raggiunto la parità sul punteggio
8-8 (19’), gli ospiti hanno
riallungato nuovamente sull’
8-10 (20’), ma E. Piccinini
(4 reti in 10’) ha riportato
Carpi in parità (10-10 al 24’),
Pallanuoto Cabassi
Under 15
Partenza col botto in vasca!
Cabassi - Pol. Olimpia
Vignola: 27 - 1
ome da pronostico gli
Under 15 carpigiani
ottengono una facile
vittoria sugli amici di Vignola,
squadra molto giovane e in
fase di crescita. Nonostante
il risultato fosse già acquisito
fin dalle prime battute i ragazzi del Carpi hanno sempre
dimostrato la loro superiorità.
Bene si sono comportati i nati
1999, al loro primo anno in
categoria Under 15. Da sottolineare che ben 10 giocatori su 15 sono andati a goal.
Cambio di allenatore rispetto
alla stagione precedente, in
panchina siede una “vecchia
gloria” della Cabassi l’allenatore Massimo Caprara.
C
a disposizione del Motoclub
verrà acquistata una tensostruttura permanente che
coprirà il campo di basket
della Scuola Media O. Focherini (del valore di circa 80mila
euro) e servirà per ospitare
attività sportive scolastiche e
non solo.
Cabassi - Reggiana
Nuoto: 14 - 9
li Under 17 della
Cabassi, con 5 minuti
di inizio partita giocati in maniera impeccabile
prendono il vantaggio sulla
squadra ospite e chiudono il
primo parziale con un secco
4 a 0. Vantaggio che man-
cambio di allenatore rispetto
alla stagione precedente, in
panchina siede l’allenatore
Francesco Iavarone.
Filippo
Gilioli
G
Under 17
tengono fino alla fine della
partita. Molto bene la prova
del gruppo, che in attacco fa
e bene. In difesa alcuni goal
sono stati regalati per piccole
distrazioni ma c’è tempo
per migliorare. Da segnalare
l’ottima prova a 360 gradi
di Capitan Filippo Gilioli e
la buona fase difensiva del
marcatore del centro Nicolò
Caiumi. Da segnalare il
23.11.2012 n° 42
23
24
23.11.2012 n° 42
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