14 MILA COPIE QUOTIDIANE E-MAIL E IN EDICOLA
MARTEDÌ 10 GIUGNO 2014 - NUMERO 1408 - ANNO 18 - Direttore responsabile: ACHILLE OTTAVIANI - Aut. Trib. di Verona n° 41356 del 20/01/1997 - Alcogram srl Editori di rete - Via Leoncino, 15 - 37121 Verona - Telefono 045592432 - Fax 0458020812 - E-mail: [email protected] - Stampa in proprio - Tutti i diritti RISERVATI
BILANCIO 2013
AGSM: MAXI UTILE E FATTURATO A 900 ML
T UTTI NUMERI CON IL SEGNO PIÙ QUELLI DELLA S PA DI
L UNGADIGE G ALTAROSSA . C RESCE SOPRATTUTTO IN MANIERA
ESPONENZIALE LA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE PIÙ 130%
La Spa presieduta da Paolo
Paternoster e diretta da Giampietro Cigolini si dimostra
anche nel 2013 società roccaforte del sistema Verona. Il
bilancio presentato ha tutti
numeri con i segni più, dove l’utile ante imposte cresce ancora
rispetto al 2012. Il fatturato dell’anno scorso 900 milioni di
euro (+38%) e si avvicina sempre di più al tetto del miliardo.
L’ebitda è di +34% (95,2 milioni) e utile ante imposte a
+18% (18,9 milioni di euro).
Anche per il 2013 si conferma la
crescita dei numeri di Agsm
Verona Spa, holding del Gruppo
Agsm, multiutility con base a
Verona e operante in circa 4
mila comuni del Paese nei settori dell’elettricità, del gas e del
calore ma anche in altre attività
di servizio. A confermarlo il suo
Consiglio di Amministrazione
che ieri ha approvato all’unanimità il progetto di bilancio, ora
al vaglio dei soci. Cresce il
portafoglio dei servizi multibusiness, aumentano i clienti (saldo
attivo di 7 mila nuovi clienti nel
2013) il fatturato e la redditività
del settore commerciale.
(Segue a pag. 2)
Paolo Paternoster
ASSEMBLEA DEI COSTRUTTORI
ANCE RILANCIA IL SISTEMA VERONA
GLI IMPRENDITORI DEL SETTORE EDILE CON LA FILIERA CREATA CON CONFINDUSTRIA
E PROFESSIONISTI PUNTANO ALLA RIPRESA ATTRAVERSO L’ AGGREGAZIONE
Quella di ieri sera al Teatro
Ristori è stata per il mondo dei
costruttori una assemblea che
segnerà una svolta storica quantomeno di scelte e di metodo.
Rispetto al passato sarà comunque un tentativo di ri-costruire nel vero senso della parola un
futuro per l’intero settore e per il
mondo dell’edilizia. La reces-
OK
sione che segna l’economia
globale ormai dal 2008 ha colpito
duramente anche il settore delle
costruzioni, danneggiato dalla
contrazione degli investimenti e
dalla stretta finanziaria. In Italia il
comparto edile ha subito la progressiva perdita di aziende e
posti di lavoro, mentre la necessità di contenere la spesa pubbli-
Paolo Paternoster
Nonostante la crisi economica il presidente di Agsm presenta ancora una
volta un bilancio 2013 con numeri
assai positivi e un utile quasi record.
ca ha bloccato anche gli interventi necessari per riqualificare il patrimonio edilizio e mettere in
sicurezza il territorio. Contrastare
questo stato di cose richiede un
profondo cambiamento, che
deve iniziare dalle imprese e
coinvolgere Associazioni di categoria e Ordini professionali.
(Segue a pag. 3)
KO
Fortunato Serpelloni
Gianni Benciolini
Per il consigliere comunale 5 Stelle a Verona
esiste solo l’Agec e il suo direttore. Vista la
sede vicina, ogni tanto fa un blitz. Cercando
il nulla. Il nostro Comune è un po’ più grande.
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2 • 10 giugno 2014
la Cronaca di Verona.com
AGSM BILANCIO 2013
Segue dalla prima. Cresce
anche la quota dei clienti che
hanno scelto il libero mercato
( il 65 per cento del totale), il
doppio rispetto alla media
nazionale. “Nonostante il difficile contesto macroeconomico, la sofferenza economica
di aziende e famiglie, la riduzione dei volumi di gas e
delle tariffe, nonché la svalutazione dell’impianto termoelettrico di Salionze - ha
dichiarato il Direttore generale del Gruppo Agsm, Giampietro Cigolini - l’azienda
cresce, investe e presenta
dati positivi. Nell’energia rinnovabile in primis, che ha
registrato un aumento della
produzione del 130 per
cento, grazie anche agli investimenti effettuati soprattutto
nell’ultimo biennio con quattro nuovi impianti eolici tra
Toscana e Veneto ma anche
nell’espansione commerciale
che, grazie ai nuovi clienti
acquisiti, ha visto fatturato e
margini in notevole crescita”.
L’incremento del fatturato
(+238,3 milioni di euro) è il
risultato dell’ampliamento di
perimetro di business - con il
Gruppo che passa da 11 a 13
società tra cui Amia (rifiuti) ma soprattutto di una crescita
dei volumi e del numero dei
clienti. Grazie alla redditività,
il Gruppo ha potuto realizzare
investimenti significativi mantenendo stabile l’indebitamento. “L’innovazione è stata
una componente trainante
della gestione recente di
Agsm - ha detto il Presidente
del Gruppo Paolo Paternoster, che continua - ora gli
obiettivi nel medio periodo
sono quelli di rafforzare la
rete commerciale, proseguire
negli investimenti in energia
rinnovabile, a partire dall’idroelettrico e ridurre progressivamente l’esposizione
debitoria”. Diminuisce invece
l’utile netto, che si attesta a
quota 5,5 milioni di euro, a
causa di una tassazione
quasi doppia rispetto all’eser-
Conferenza di presentazione del bilancio 2013
cizio precedente e di una
operazione straordinaria di
svalutazione di impianti di
produzione tradizionali, operazione fatta da tutti i principali player nazionali in conseguenza della congiuntura di
mercato della produzione tradizionale. In totale l’Azienda che dà lavoro a oltre 1.500
dipendenti diretti e che negli
ultimi sette anni ha distribuito
dividendi per 99 milioni di
euro - presenta il rapporto
Net debt su Ebitda a 3,48, in
linea con le principali multiutility del Paese.
PRODUZIONE ELETTRICA
Il Gruppo opera nella produzione
attraverso Agsm
Verona Spa e società di
scopo per i singoli progetti nel
settore delle energie rinnovabili (parchi eolici). Oggi conta
su 190 MW di potenza installata con tecnologie tradizionali, 60 MW in cogenerazione, 145 MW in energia rinnovabile. Il 2013 ha visto la realizzazione dell’impianto eolico di Rivoli realizzato in soli 4
mesi (gennaio-marzo 2013)
dopo sette anni di iter autorizzativo, nonché il forte incremento di energia prodotta da
fonti rinnovabili: +130% grazie ai nuovi impianti eolici e
piovosità per gli idraulici.
Sono stati anche siglati
accordi con RIVA Acciai e
Ospedale Negrar per cogenerazione e teleriscaldamento.
RETI DI DISTRIBUZIONE
E TRASMISSIONE
Il Gruppo Agsm gestisce le
reti elettriche nei comuni di
Verona e Grezzana. Per
quanto riguarda il gas, gestisce le reti in 14 Comuni nelle
provincie di Verona. Man-
tova, Vicenza. Nel 2013 sono
stati realizzati investimenti di
rinnovo di stazioni elettriche
alta tensione, reti gas e allacciamenti ed è miglioratala
qualità del servizio nei parametri monitorati dall’Autorità.
AMBIENTE
Agsm opera nella raccolta,
trattamento rifiuti urbani e
industriali e nella gestione del
verde attraverso il gruppo
AMIA e le società controllate
Serit, Transeco e Lombardi
srl. E’ attiva in 150 Comuni
delle provincie di Verona e
Mantova. Nel 2013 il gruppo
ha acquisito il 100% di
Lombardi srl (80 Comuni in
Provincia di Mantova). E’
stato inoltre consolidato il
sistema di raccolta differenziata raggiungendo 170.000
tonnellate di rifiuto valorizzato.
ATTIVITA’ COMMERCIALE
Il gruppo Agsm opera nel settore commerciale attraverso
Agsm Energia e dal 2013 con
2V Energy per gli acquisti. E’
presente in oltre 4000
Comuni in tutta Italia con più
di 330.000 forniture attive. Il
2013 ha registrato un forte
incremento dell’attività commerciale grazie ai canali web
con un saldo positivo di oltre
7.000 clienti fuori Verona, un
incremento di fatturato di
oltre 160 milioni di Euro ed
una larga adesione alla campagna gas “stop aumenti”
con oltre 20.000 adesioni da
parte di clienti Agsm che
hanno scelto le offerte sul
libero mercato.
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3 • 10 giugno 2014
la Cronaca di Verona.com
TEATRO RISTORI
ANCE: OPERAZIONE RI-COSTRUIAMO IL FUTURO
Segue dalla prima.
Oggi il comparto vuole incidere di più per far ripartire
lo sviluppo, ma per riuscirci
deve parlare con voce forte
e unita e portare proposte
concrete alle istituzioni,
alla finanza, alla società:
una strategia che può concretizzarsi solo attraverso
un’alleanza tra imprese e
professionisti. Questa ri fles sione, espressa dallo
slogan “RI-co struiamo in sieme il futuro”, testimonia
che la risposta alla crisi è
nell’aggregazione.
Una
visione che è stata al centro dell’assemblea pubblica
di Ance Verona, tenutasi
ieri sera al Teatro Ristori.
L’assemblea è stata l’occasione per illustrare e avviare il progetto di filiera cui
Ance Verona ha dato vita
insieme a Confin dustria
Verona e agli Ordini di
Architetti, Geometri, Ingegneri e Periti. Ad aprire
l’assemblea il presidente di
Ance Verona Fortunato
Ser pelloni, seguito dai
presidenti degli Architetti
Fortunato Serpelloni,
Giulio Pedrollo
e Luca Scappini
Arnaldo Toffali, degli Ingegneri Luca Scappini,
dei Geometri Pietro Calzavara e dei Periti Industriali Bruno Marchetti,
che hanno chiarito come la
filiera dell’edilizia veronese
sia da considerare un’occasione unica per lo sviluppo. L’intervento del costruttore Sergio Sag gini su
come interpretare il cambiamento anche in un
periodo di crisi, ha preceduto un dialogo sulle
opportunità della ripresa
nel territorio tra Serpelloni
e il presidente di Con findustria Verona, Giulio
Pedrollo. E’ stato poi l’architetto Donald Hart, illustrando le sue esperienze
di riqualificazione delle
città in Italia e nel mondo, a
spiegare come rispettare il
passato urbanistico senza
pregiudicare il futuro, un
caso particolarmente adatto al contesto di Verona. In
chiusura il presidente
nazionale di Ance, Paolo
Buzzetti, ha sottolineato
che il rilancio dell’edilizia è
una priorità per rilanciare
l’economia. A condurre
l’assemblea Andrea Cabrini, direttore di Class Cnbc
e condirettore di Milano
Finanza. “La filiera delle
costruzioni è il punto di
svolta del rapporto tra
imprese e professionisti
che prosegue da tempo, un
progetto che ci porta a condividere risorse e progetti e
a proporre nuovi modelli di
crescita – spiega Serpelloni –. Una partnership
concreta che porta con sé
l’energia del cambiamento:
ed è proprio questo che ci
permetterà di dialogare con
la politica e il mondo del
credito, in un’azione coordinata per il rilancio di cui
Verona ha assoluto e
urgente bisogno”.
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4 • 10 giugno 2014
la Cronaca di Verona.com
ECCELLENZE
ASSOPOPOLARI
LE BANCHE COOPERATIVE EUROPEE
MAXI RIUNIONE NELLA CAPITALE
Il 20 giugno a Palazzo Altieri, riunione con focus sulla specificità
e “biodiversità” della cooperazione di credito europea
Si terrà a Roma, venerdì 20 giugno (Palazzo Altieri, Piazza del
Gesù, 49) la riunione del
Comitato Esecutivo della
Associazione Europea delle
Banche Cooperative (EACB).
L’evento, secondo una consuetudine di rotazione che vede
ogni sei anni tali riunioni coordinate dalle associazioni nazionali, è organizzato congiuntamente dalla Associazione Nazionale delle Banche Popolari,
di cui è presidente Emilio
Zanetti e Segretario Generale
Giuseppe De Lucia Lumeno,
e da Federcasse, la Federazione Nazionale delle Banche
di Credito Cooperativo e Casse
Rurali. Fanno parte oggi
dell’EACB (che ha sede a
Bruxelles) 28 sistemi bancari
cooperativi europei (con oltre
56 milioni di soci ed 850 mila
collaboratori), accomunate dall’obiettivo di rappresentare nelle
sedi istituzionali l’essenza, la
specificità e il ruolo della cooperazione di credito, che gioca un
ruolo essenziale all’interno del
sistema economico. In particolare, operano nel nostro continente 4.000 banche cooperative con oltre 71 mila sportelli, al
servizio di 215 milioni di clienti,
soprattutto comunità locali e
piccole e medie imprese (con
un quota di mercato superiore
al 20 per cento). In Italia invece
la quota di mercato delle BCC e
Banche Popolari è superiore al
30%, mentre sul territorio la
quota degli sportelli supera
ampiamente il 40%. All’ordine
del giorno dei lavori, i temi di più
stretta attualità che investono il
sistema creditizio continentale
in procinto – con l’entrata in
vigore dell’Unione Bancaria - di
adottare normative che modifi-
Emilio Zanetti e Giuseppe De Lucia Lumeno
Alessandro Azzi e
cheranno sostanzialmente il
contesto di riferimento. Normative tarate quasi esclusivamente sui grandi gruppi gestiti
in forma di società di capitali
che, se non adottate con criteri
di proporzionalità capaci di riconoscere la ricchezza e la biodiversità dei sistemi bancari
come quello cooperativo, rischiano di penalizzare una
componente essenziale allo
sviluppo delle economie locali e
della democrazia economica.
Banche, peraltro, capaci di svolgere appieno in questi anni di
crisi drammatica il proprio ruolo
anticiclico. In questo senso, la
volontà di tenere la riunione del
board dell’EACB a Roma, a
pochi giorni dall’avvio del semestre di Presidenza italiano
dell’Unione Europea, rappresenta una opportunità unica per
rilanciare le istanze della cooperazione di credito continenta-
Christian Talgorn
le. Nel corso della riunione, che
sarà aperta dai Presidenti di
Federcasse Alessandro Azzi
e della Associazione Nazionale
fra le Banche Popolari Emilio
Zanetti, si provvederà inoltre
alla nomina del nuovo board che vede attualmente alla
Presidenza
il
francese
Christian Talgorn (Credit
Agricole) – ed alla nomina a
vice presidente di un rappresentante della cooperazione
bancaria italiana. L’importantissimo incontro tra le banche
Cooperative Europee avverrà e
non per caso, proprio a pochi
giorni dall’avvio del semestre
italiano
alla
presidenza
dell’Unione Europea. Ecco allora che il focus sulla specificità e
“biodiversità”
della
Cooperazione di Credito Europea
che si terrà nella capitale italiana assume un significato ancora più importante.
RICONOSCIMENTO
PER IL PROFESSOR
ANTONIO BAZZAN
Il Comites di Phialdelphia
(Comitato degli Italiani residenti all’estero) ha premiato
il medico veronese, il prof.
Antonio Bazzan, direttore
del "Functional & Wellness
Sciences Intitute of Philadelphia. Un riconoscimento
di prestigio e di livello internazionale, attribuito dall’associazione presieduta dall’
On. Salvatore Ferrigno, ai
professionisti italiani che si
sono contraddistinti fuori
dai confini nazionali nei
rispettivi ambiti di competenza. La premiazione è
avvenuta in occasione
dell’anniversario della nascita della importante istituzione. Il riconoscimento è
stato consegnato alla presenza del Console Generale di Philadelphia Andrea
Ca nepari. Alla cerimonia
erano presenti numerosi
rappresentanti, sia delle
Istituzioni degli Stati Uniti
d’America che del nostro
paese. Un riconoscimento
che conferma ancora una
volta quanto le eccellenze
italiane contribuiscano in
maniera fondamentale alla
crescita e allo sviluppo in
tutto il mondo al miglioramento delle condizioni di
salute del paziente. Il professor Antonio Bazzan va
così ad aggiungere un ulteriore riconoscimento agli
altri già ottenuti grazie alla
sua alta professionalità e
alle sue specializzazioni.
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Antonio Bazzan
5 • 10 giugno 2014
la Cronaca di Verona.com
AEROPORTI
TRA CATULLO E SAVE ACCORDO CERTO
Firmata l’intesa per l’integrazione dei due gruppi che porterà
alla nascita del Polo del Nord Est. Paolo Arena: “Evento Storico”
L’accordo per integrare il
Gruppo Save nella Catullo
Spa è stato messo nero su
bianco venerdì scorso. Ora, il
progetto del Polo aeroportuale del Nord Est è ufficilamente
partito. Secondo l’intesa - sottoscritta dalla società che
gestisce lo scalo di VeronaVillafranca e dai suoi soci, ossia Camera di commercio,
Comune e Provincia con Save -, il gruppo veneziano presieduto da Enrico Marchi
entrerà nello scalo scaligero
con una quota di partecipazione complessiva pari
ad almento il 35%. L’intesa
prevede un esborso non
superiore a 34,2 milioni di
euro, finanziato attraverso
l’utilizzo di linee di credito già
disponibili. Per completare
l’accordo di investimento
manca ora la sottoscrizione,
che dovrebbe arrivare nei
prossimi giorni, dell’altro socio
di riferimento del Catullo,
ossia la Provincia di Trento
che detiene il 21,4%, e l’aumento di capitale da 50 milioni di euro della Catullo Spa.
“E’ un momento storico, e un
grande passo avanti verso la
nascita del polo aeroportuale
del Nord Est - ha commentato
il presidente dello scalo scali-
Paolo Arena e Enrico Marchi
Aeroporto Valerio Catullo
gero, Paolo Arena -. Ora rimaniamo molto concentrati
perchè c’è tanto lavoro da
fare. Dovremmo infatti varare
entro il 30 giugno l’aumento di
capitale che di fatto porterà
Save dentro Catullo con una
quota del 35% e l’assemblea
dei soci del gruppo veronese
approverà il bilancio”. “Diamo
il via a un piano di rilancio dei
nostri scali di Villafranca e
Montichiari a livello internazionale che porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro ha concluso Arena. E da
Venezia, gli ha fatto eco il
gruppo che gestisce il Marco
Polo, che attraverso una nota,
ha fatto sapere che “Save,
Catullo e i suoi soci di riferimento intendono creare un
sistema aeroportuale sostenibile e competitivo da un
punto di vista economico–finanziario, al fine di contribuire ad incrementare la
crescita del traffico e la qualità dei servizi offerti nel territorio di riferimento”.
GASTRONOMIA
A VERONA NUOVA CATENA DI RISOTTERIE
Risamore, la prima catena di risotterie in franchising al mondo, ha aperto presso il Centro commerciale VeronaUno di San Giovanni Lupatoto. A tagliare il
nastro il Presidente di Sistema Pianura, Mattia Munari con il vice sindaco di
San Giovanni Lupatoto, Davide Turella. Il format del ristorante è stato realizzato avvicinando la formula della ristorazione veloce, prevedendo quindi un servizio al banco rapido con la possibilità di vedere in diretta il lavoro dello chef.
Una spaziosa cucina a vista pronta a “sfornare” alcune delle migliori specialità
della cucina italiana, tutte a base di riso. Tra queste il piatto di punta: il Risotto
di Risamore, cucinato e servito in soli due minuti, grazie alla ricetta segreta. A
curare e ideare ricette d’eccezione lo chef di Risamore, Giacomo Bertozzo.
Il taglio del nastro
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6 • 10 giugno 2014
la Cronaca di Verona.com
INIZIATIVE EDUCATIVE
STUDENTI LOCALI GIORNALISTI
PER
RACCONTARE
L’ENERGIA
Le scuole di Marzana e San Giovanni Lupatoto si sono
aggiudicate il primo premio della terza edizione di Vivilab
Gli studenti veronesi sono davvero preparati sul tema dell’energia,
tanto da essersi aggiudicati il
primo premio e una menzione
speciale partecipando alla 3^ edizione del concorso Vivilab, l’iniziativa educativa promossa da
VIVIgas S.p.A. presieduta da
Andrea Bolla, tra i primi quindici
operatori italiani specializzati nella
vendita di gas metano ed energia
elettrica nel mercato liberalizzato.
Il concorso rappresenta la fase
finale del progetto che ha l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi
delle scuole veronesi e di altre
nove province italiane, Brescia,
Bergamo, Varese, Milano, Lodi,
Como, Novara, Verbania e
Gli studenti di Marzana
Roma, le differenti fonti energetiche e il concetto di “energia pulita”. Tra le scuole medie si è aggiudicata la vittoria la classe II
della scuola secondaria di I grado
“Carlo Perucci” di Marzana, grazie a un vero e proprio reportage
giornalistico sulla situazione energetica italiana. Gli studenti hanno
analizzato con precisione e com-
petenza il contesto socio-politico
internazionale e le caratteristiche
dell’approvvigionamento energetico in Italia, mostrando una profonda conoscenza anche dei
temi più attuali come la crisi.
L’ottimo lavoro svolto dalla classe
è valso alla scuola un buono del
valore di 1.000 euro per l’acquisto
di materiale didattico.
AMBIENTE
IL GAL BALDO-LESSINIA PER
LA
BIODIVERSITA’
DEL
BALDO
A Caprino un convegno tra esperti. L’appuntamento rientra
nel progetto di cooperazione transnazionale Green Line
“Essere biodiversi, un’opportunità per il territorio” è la conferenza organizzata dall’Unione
Montana del Baldo Garda a
Palazzo Malaspina Nichesola
nei giorni scorsi. L’appuntamento, che rientra nel progetto
di cooperazione transnazionale Green Line cui partecipa il
GAL Baldo-Lessinia, ha l’obiettivo di far conoscere la biodiversità del Monte Baldo, unica
ed eccezionale non solo in
Italia, ma anche in Europa. I
saluti di apertura sono stati
portati da Mirco Frapporti,
vice presidente del GAL BaldoLessinia Nicola Gallinaro,
direttore del GAL Gardaval-
ANNIVERSARI
GREZZANA CELEBRA
GLI 800 ANNI
DI COMUNITÀ
Grezzana celebra 800 anni di
comunità. L’'assessore provinciale alle Politiche di Bilancio e Patrimonio Stefano
Marcolini ha presentato la
rassegna di eventi organizzata per celebrare gli 800 anni
del Comune di Grezzana, che
si svolgerà dall'11 al 15 giugno. La manifestazione intende celebrare gli 800 ani di storia del Comune di Grezzana
attraverso rievocazioni storiche, intrattenimenti musicali e
altre iniziative. Giornata fulcro
dei festeggiamenti sarà domenica 15 giugno durante la
quale avverrà la cerimonia
ufficiale con la Banda Cittadina e le Majoretts. Aprirà il
ricco calendario di iniziative la
presentazione del libro “Grezzana: 800 anni di una comunità”, in programma per mercoledì 11 giugno alle ore 20.30.
L'opera, curata dai professori
Bruno Avesani e Fernando
Zanini, è edita dal Comune
stesso e narra la storia di
Grezzana che iniziò nel lontano 1214 quando la zona era
sotto la giurisdizione del
Capitolo dei canonici di
Verona. Furono loro ad organizzarsi per far ottenere all'attuale Comune una prima
autonomia amministrativa. Le
serate del fine settimana saranno animate da musica dal
vivo di tutti i tipi: dal jazz,
swing e blues, alla musica
dance degli anni 70, 80, 90,
alle note della Banda Cittadina.
Il convegno a Caprino
sabbia capofila del progetto
Green Line. I relatori del convegno sono stati: Gianfranco
Caoduro della World Biodiversity Association, Paola
Berto dirigente del settore attività forestali di Veneto Agricol-
tura che gestisce il patrimonio
forestale veneto, Cecilia Comencini di Verdintenti per l'ATI
DoVe, Alessandro Tenca
guida ambientale escursionistica di equipENatura che gestisce il Rifugio Barana.
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L’incontro nella Sala Rossa
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ELEZIONI COMUNALI 2014 - BALLOTTAGGI
PADOVA SALE SUL CARROCCIO
CONFCOOPERATIVE VENETO
UGO CAMPAGNARO
NUOVO PRESIDENTE
Oltre 1.370 cooperative, 305.680
soci e un fatturato di oltre 7 miliardi di euro: sono questi i numeri di
Confcooperative Veneto, il cui
Consiglio Regionale ha eletto un
nuovo Presidente, Ugo Campagnaro. Già presidente di Federsolidarietà Veneto, Campagnaro
segue a 10 anni di lavoro dell'uscente Bruno Nestori. Già nel
2012 il Presidente Bruno Nestori
aveva annunciato che quest'anno
avrebbe presentato le sue dimissioni per dare spazio a elementi di
novità, mantenendo comunque
obiettivi e intenti, e ha quindi atteso il termine dei rinnovi delle cariche delle Federazioni regionali di
settore per ufficializzare la sua
decisione. Nel segno della continuità ha proposto al Consiglio
Regionale di eleggere nuovo
Presidente il vicepresidente Ugo
Campagnaro, proposta accolta
all'unanimità.
Ugo Campagnaro
OK
MASSIMO BITONCI, CON
L’AVVERSARIO IVO ROSSI
COSTRUITA NELLE
53,5% SCONFIGGE
RIMASTO AL 46,5%. UNA VITTORIA
PERIFERIE E NELLE PIAZZE. LA CITTÀ DEL
UN INCREDIBILE
SANTO TORNA COSÌ IN MANO AL CENTRODESTRA DOPO DIECI ANNI
Una vittoria inaspettata, ma non
del tutto a sorpresa. I padovani
hanno scelto: Massimo Bitonci è
il nuovo sindaco di Padova. Il
capogruppo della Lega Nord al
Senato è stato eletto con il 53,5%
di voti, staccando di parecchie
lunghezze il suo diretto avversario, il sindaco uscente Ivo Rossi,
votato dal 46,5% dei cittadini.
Dopo dieci anni di centrosinistra,
la città ha scelto di cambiare decisamente pagina. Una vittoria costruita passo dopo passo nella
periferia. Tra la gente dei condomini, dei rioni più lontani dal centro. Nella Mortise del campo
nomadi di via Bassette, a Ponte di
Brenta, a Sacro Cuore e Altichiero. E anche nell’Arcella “multietnica” in piena emergenza sicurezza. Ecco come è stato costruito sul territorio il trionfo di
Massimo Bitonci, il sindaco leghista che ha espugnato la roccaforte veneta del Pd. “Abbiamo vinto ha detto Bitonci - abbiamo mandato a casa i comunisti. Partiamo
subito, non c’è tempo da perdere:
ripuliremo questa città”. Un riscatto personale per il politico padova-
Ugo Campagnaro
Già presidente di Federsolidarietà Veneto,
Campagnaro è stato eletto presidente di
Confcooperative Veneto. Succede a Bruno Nestori.
Massimo Bitonci
no, dopo la sconfitta di due anni fa
nella corsa alla segreteria regionale del Carroccio, terminata con vittoria di Flavio Tosi. “In settimana ha detto Bitonci - varerò la giunta,
sarò il sindaco di tutti anche di
quelli che non ci hanno votato. Chi
viene in giunta deve spogliarsi dei
simboli perché noi dobbiamo
governare e ripulire la città. Le
bandiere fuori. È una grande vittoria, visto che fino a qualche settimana fa non ci davano nemmeno
al ballottaggio. Siamo stati in
mezzo alla gente e i padovani ci
hanno dato fiducia. A nulla sono
serviti i volantini falsi del centrosinistra. Nemmeno la stampa di regime è servita a nulla. Adesso non
sprechiamo questa occasione, perché il nostro imperativo è dare
risposte ai cittadini”. Il grande sconfitto Ivo Rossi ha preso la sconfitta
con fair play. “Non ho nulla da rimproverarmi - ha detto Rossi - dobbiamo tuttavia interrogarci sul percorso compiuto e sulle cause di
questa sconfitta politica. Abbiamo
fatto sempre prevalere l’amore per
la nostra città. Spero che Padova
adesso non si chiuda nelle proprie
paure”.
Giulio Tremonti
Nell’inchiesta sulle tangenti per il Mose spunta il
nome dell’ex ministro dell’economia. Avrebbe
ricevuto una somma di 500 mila euro.
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9 • 10 giugno 2014
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MARTEDI’ 10 GIUGNO 2014 - NUMERO 1419 ANNO 17 - QUOTIDIANO ONLINE, VIA FAX E IN EDICOLA - DIRETTORE RESPONSABILE:
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ASSOPOPOLARI
LE BANCHE COOPERATIVE
SI RIUNISCONO A ROMA
Venerdì 20 giugno a Roma, presso
Palazzo Altieri, si terrà la riunione del
Comitato Esecutivo della Associazione Europea delle Banche Cooperative (EACB). L’evento è organizzato congiuntamente dalla Associazione Nazionale delle Banche Popolari, presieduta da Emilio Zanetti e
guidata dal Segretario nazionale Giuseppe De Lucia Lumeno, e da
Federcasse, la Federazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. L’EACB, che ha
sede a Bruxelles, comprende 28 sistemi bancari cooperativi europei (con
oltre 56 milioni di soci ed 850 mila collaboratori), accomunati dall’obiettivo di
rappresentare nelle sedi istituzionali
l’essenza, la specificità e il ruolo della
cooperazione di credito, che gioca un
ruolo essenziale all’interno del sistema
economico. In particolare, operano nel
nostro continente 4.000 banche cooperative con oltre 71 mila sportelli, al
servizio di 215 milioni di clienti.
(segue a pag. 3)
Emilio Zanetti
AEROPORTI
CATULLO-SAVE: C’È L’ACCORDO
FIRMATA L’INTESA PER L’INTEGRAZIONE DEI DUE GRUPPI CHE PORTERÀ ALLA
NASCITA DEL POLO DEL NORD EST. PAOLO ARENA: “EVENTO STORICO”
L’accordo per integrare il Gruppo Save nella Catullo Spa è
stato messo nero su bianco
venerdì scorso. Ora, il progetto
del Polo aeroportuale del Nord
Est è ufficilamente partito. Secondo l’intesa - sottoscritta dalla società che gestisce lo scalo di Verona-Villafranca e dai
suoi soci, ossia Camera di
commercio, Comune e Provincia con Save -, il gruppo
veneziano presieduto da Enrico Marchi entrerà nello
scalo scaligero con una quota
di partecipazione complessiva
pari ad almento il 35%. L’intesa
prevede un esborso non superiore a 34,2 milioni di euro,
finanziato attraverso l’utilizzo di
linee di credito già disponibili.
Per completare l’accordo di investimento manca ora la sottoscrizione, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, dell’altro socio di riferimento del
Catullo, ossia la Provincia di
Trento che detiene il 21,4%, e
l’aumento di capitale da 50 milioni di euro della Catullo Spa.
“E’ un momento storico, e un
grande passo avanti verso la
nascita del polo aeroportuale
del Nord Est - ha commentato
Paolo Arena e Enrico Marchi
il presidente dello scalo scaligero, Paolo Arena -. Ora rimaniamo molto concentrati
perchè c’è tanto lavoro da fare.
Dovremmo infatti varare entro
il 30 giugno l’aumento di capitale che di fatto porterà Save
dentro Catullo con una quota
del 35% e l’assemblea dei soci
del gruppo veronese approverà il bilancio”. “Diamo il via a
un piano di rilancio dei nostri
scali di Villafranca e Montichiari a livello internazionale che
porterà alla creazione di nuovi
posti di lavoro - ha concluso
SALE
SU
Monica Barzaghi
E’ la nuova responsabile della divisione banking di
Crowe Horwath, network di società di revisione e
consulenza specializzato nei servizi di audit, risk consulting, advisory e forensic accounting.
Arena. E da Venezia, gli ha
fatto eco il gruppo che gestisce
il Marco Polo, che attraverso
una nota, ha fatto sapere che
“Save, Catullo e i suoi soci di
riferimento intendono creare
un sistema aeroportuale sostenibile e competitivo da un
punto di vista economico–finanziario, al fine di contribuire ad incrementare la
crescita del traffico e la qualità
dei servizi offerti nel territorio di
riferimento”.
SCENDE
GIU’
Giuseppe Mussari
I pm che seguono la vicenda della ristrutturazione del
derivato Alexandria hanno chiesto la condanna a sette
anni di carcere per l’ex presidente di Banca Monte dei
Paschi di Siena, agli arresti da febbraio 2013.
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