Società Cooperativa sociale Via Mazzini n. 33 – Sesto San Giovanni Tel 022428988 www.coopdettofatto.it Fax 0226268536 – [email protected] – Premessa Identità della cooperativa - Mission - Attività svolte - Territorio di riferimento - Storia - Organi di gestione - Struttura organizzativa - Strategie e obiettivi - Mappa dei portatori di interesse Relazione sociale Area della partecipazione sociale: A - Caratteristica della base sociale B - Partecipazione e democrazia C - Organi e ruoli di governo D - Partecipazione economica Area delle risorse umane: A - Caratteristiche delle risorse umane B - Attività di formazione C - Promozione, valorizzazione e sostegno D - Risorse volontarie Integrazione socio lavorativa: A - Modalità di gestione dell’inserimento lavorativo Dimensione economica Valore della produzione Distribuzione del valore aggiunto Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale Rischi interni ed esterni Valutazione del benessere dei portatori di interesse Nota metodologica Punti di forza e punti di debolezza Questo Bilancio sociale nasce in un anno “faticoso”: per un’impresa cooperativa, anche se sociale, la crisi economica e un risultato economico negativo non casuale, sono “eventi” che rendono difficile e preoccupante il presente. Alla congiuntura economica si è unito un momento di “cambiamento” della cooperativa che avrebbe desiderato ripensare le modalità di “misurazione” del benessere di soci, lavoratori, clienti, altri “portatori di interesse”… ma che non ha trovato le energie per creare una modalità nuova di monitorare la soddisfazione di “chi ha a che fare con” la Detto-Fatto!!! Il gruppo di lavoro che ha preparato il Bilancio sociale ha cercato di raccogliere gli eventi “fondanti” l’anno; ha cercato di rileggere nei dati raccolti i valori di riferimento della nostra azione; ha provato a far emergere il “buono” che c’è stato… come punto di ripartenza: la nostra cooperativa non ha mai molto amato “celebrare” il vissuto, però ci sono periodi in cui bisogna dirsi l’un l’altro che ne vale la pena! Questo ci siamo detti nell’assemblea dei soci del 16/07/2011, durante la quale abbiamo approvato il presente Bilancio Chi di noi quotidianamente lavora in cooperativa, nonostante le difficoltà che incontra, in cooperativa ci sta bene. Vorremmo crescere: credere un poco più che ognuno di noi ha qualcosa da dare per fare andar bene la cooperativa; credere che non si vive per lavorare, ma che lavorando bene e con passione, sicuramente si migliora la qualità della propria vita; credere che la cooperazione non è un’idea, ma esiste solo se ci sono fatti che dicono che siamo tutti – ognuno con le proprie risorse – imprenditori della nostra cooperativa. Speriamo il prossimo anno di potervi dare riscontro di un vissuto faticoso sì, ma pieno di impegno! Il Consiglio d’Amministrazione. 3 Alcuni dati al 31/12/2010: Denominazione DETTO FATTO SOC. COOP. SOCIALE Indirizzo sede legale Via Mazzini, 33 20099 SESTO SAN GIOVANNI - MI Forma giuridica e modello di riferimento S.r.l. Tipologia Cooperativa Sociale tipo B Data di costituzione 19/12/1984 Codice Fiscale 07659880152 Partita IVA 00867880965 N° iscrizione Albo Nazionale società A101475 N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali n. 155 sezione "B" foglio 78 n. occupati 52 n. soci 39 Tel e Fax 02 2428988 - 0226268536 Sito internet www.coopdettofatto.it e-mail [email protected] Per quel che riguarda storia, Statuto, Mission e attività svolte ci limitiamo in queste pagine ad una breve sintesi e rimandiamo chi fosse interessato ad approfondire la lettura, al nostro sito www.coopdettofatto.it 4 “La Cooperativa attua in forma mutualistica e senza fini speculativi l’autogestione dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali. (…)”. La Cooperativa si propone di raggiungere questa finalità attraverso le seguenti politiche: obiettivo fondamentale è l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e il loro reinserimento nel cosiddetto “mercato ufficiale” promuovendo la capacità di relazionarsi con gli altri soggetti lavorativi, la consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo e la responsabilità nell’esecuzione dei lavori. Proprio per questo il cuore del bilancio sociale qui presentato verte, soprattutto, sulla qualità dell’esperienza lavorativa in cooperativa e sulla sua evoluzione nel corso degli anni. In concreto, tale obiettivo viene perseguito mettendo in atto le seguenti azioni: - - - obiettivo fondamentale è l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e il loro reinserimento nel cosiddetto “mercato ufficiale” promuovendo la capacità di relazionarsi con gli altri soggetti lavorativi, la consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo e la responsabilità nell’esecuzione dei lavori. offerta di un lavoro stabile e retribuito; offerta di un ambito specifico d’intervento, nel quale il socio o il lavoratore è chiamato ad assumere una sua competenza; attenzione posta sulla qualità: nel lavoro, nel grado di coinvolgimento dei soggetti nell’esecuzione e nelle relazioni tra colleghi; ricerca di una direzione collegiale: con l’istituzione di momenti allargati di decisionalità che vanno oltre il CdA e con lo sviluppo della sensibilità nei confronti sia delle capacità che dei problemi dei singoli. I valori di riferimento che vorremmo ci caratterizzassero: - - - - la tutela: rifiuto di tutte le forme di lavoro precario e/o flessibile nel caso in cui risultino penalizzati i lavoratori; applicazione del Contratto Nazionale delle Cooperative Sociali e dello Statuto dei Lavoratori; utilizzo delle borse-lavoro in vista dell’assunzione o come strumento di verifica richiesto dai servizi invianti; la stabilità: negazione di un “usa e getta” delle persone, utilizzate unicamente in funzione dei bisogni lavorativi; ricerca di attività lavorative per un inserimento stabile nel corpo della cooperativa; interventi finalizzati a realizzare un rapporto lavorativo continuativo, anche venendo meno il singolo lavoro per il quale il dipendente era stato assunto; la partecipazione: dall’esigenza dello stipendio, come motivazione primaria, al coinvolgimento quotidiano nella progettualità della cooperativa, facendo tesoro della diversità delle storie, delle sensibilità e delle esigenze personali; l’attenzione alle condizioni di lavoro: acquisizione di strumenti o modalità lavorative che possono alleviare la fatica e che tutelino il lavoratore da rischi. 5 Pulizie ordinarie servizi di pulizia giornalieri o con cadenza diversa, in base alle effettive esigenze, di: Strutture residenziali, Uffici, Teatri e sale convegno Pulizie spazi esterni: Cortili, Giardini e spazi verdi, Vetrate Pulizie straordinarie: interventi straordinari e a spot: Superfici vetrate, pulizia a fondo degli ambienti, trattamento delle pavimentazioni Impianti elettrici Rifacimenti, adeguamenti, in appartamenti privati, uffici, capannoni e ambienti di lavoro. Reti dati. Imbiancature e smaltature imbiancature e tinteggiature di appartamenti, uffici, ambienti di lavoro, capannoni, … Interventi su interni abitativi Pareti divisorie in cartongesso, porte, battiscopa, prefiniti Manutenzioni Riparazioni di falegnameria, idrauliche, serramentistiche Logistica e movimentazione Servizi di collegamento per Sistemi Interbibliotecari Trasporti in conto terzi Per il 2011 è prevista l’attivazione del nuovo settore relativo alla ristrutturazione di immobili 6 Anche quest’anno i servizi che offriamo continuano ad essere concentrati sul territorio di Milano. I servizi di collegamento interbibliotecario coprono, oltre la città di Milano, La collaborazione con le anche la provincia Sudcooperative presenti al Est, Nord-Est e il Tavolo della cooperazione Vimercatese: sono sestese, il lavoro di un’occasione di continuità costituzione del presidio che permette il sestese di Libera, la presenza radicamento delle persone a Sestosolidale e la nel loro ruolo e mansione. partecipazione alla Settimana della cooperazione sestese, sono stati momenti di grande arricchimento e stimolo per la nostra cooperativa, che ci aiutano a legarci ancora di più a questa nostra città e a conoscerla sempre meglio. Negli ultimi 3 anni i “lavori” cercati e eseguiti a Sesto San Giovanni, sono progressivamente aumentati, anche se restano una percentuale esigua dei ricavi. La tipologia di lavori è quella edile rivolta ai privati. E’ invece aumentato in modo per noi significativo il nostro impegno di incontro con le realtà no-profit di Sesto San Giovanni. La collaborazione con le cooperative presenti al Tavolo della cooperazione sestese, il lavoro di costituzione del presidio sestese di Libera, la presenza a Sestosolidale e la partecipazione alla Settimana della Cooperazione Sestese, sono stati momenti di grande arricchimento e stimolo per la nostra cooperativa, che ci aiutano a “legarci” ancora di più a questa nostra città e a conoscerla sempre meglio. 7 La nostra storia comincia il 19 dicembre 1984, a Sesto San Giovanni, quartiere Parpagliona. Alcuni cittadini, volontari, avanzano una proposta concreta per offrire una alternativa a chi, specie tra le fasce più deboli, deve fare i conti con il disagio e l’emarginazione. Propongono di creare, attraverso il lavoro, percorsi di autonomia: obiettivi sono l’inserimento nel cosiddetto mercato “ordinario” del lavoro, ma anche sperimentare un concreto modello di economia sociale. Nasce così la Cooperativa Detto Fatto con sede in Via Mantovani. La cooperativa cerca di offrire opportunità lavorative a persone con handicap fisici e psichici, giovani inoccupati, persone con problemi con la giustizia, … Sono gli anni iniziali all’insegna del coraggio e dell’improvvisazione! 1984 fondazione Cooperativa 1987 ampliamento e definiz. struttura organizzativa 1993 scelta: cooperativa sociale tipo B 2000 nuovo piano di sviluppo 2007 acquisto nuove sede e ristrutturazione organizz. 2010 avvio percorso certificaz. Qualità Nel 1987, con il trasferimento della cooperativa in Via Falck 44, inizia una fase di maggior impegno e strutturazione: vengono definite le aree di attività della cooperativa quali piccoli assemblaggi, stampaserigrafia, manutenzioni, piccoli interventi sul territorio, pulizie, collegamento per sistemi interbibliotecari. Vengono inseriti anche tossicodipendenti e detenuti politici realizzando per i primi un Centro Diurno, per gli altri un laboratorio di serigrafia. Nuovo obiettivo è dare risposte diverse alle diverse capacità delle persone. Viene ribadita la centralità dei lavoratori nella vita della cooperativa: sono anni di “cura delle relazioni interne”. Nel 1993, con la nuova normativa della legge 381, la Detto Fatto precisa la propria natura e funzione: Cooperativa sociale di tipo B (di produzione e di inserimento lavorativo), capace di mantenersi autonomamente con il lavoro. Dal 2000 la Cooperativa, in continuità e coerenza con la “mission”, ha ampliato in modo significativo, con nuove assunzioni, l’offerta di opportunità lavorative a soggetti svantaggiati estendendola dal 2008 anche a minori. Il piano di sviluppo portato avanti ha permesso di potenziare i servizi di pulizia, manutenzione e prestito interbibliotecario scegliendo di abbandonare le attività di assemblaggio e distribuzione periodici perché non coerenti con gli obiettivi della cooperativa. Dal 2007 siamo stati impegnati in uno sforzo di riorganizzazione della struttura interna e della logistica in funzione del piano di sviluppo. Ciò ha portato anche all’acquisto della nuova e attuale sede di via Mazzini. Nel 2010 si è cercato di proseguire il percorso avviato, quello di una piccola cooperativa che cerca di assicurare un lavoro stabile ai suoi soci e lavoratori, impegnandosi in uno sforzo di formazione e acquisizione degli strumenti necessari a rendere attuale la propria mission: oggi questo comporterà sicuramente fare scelte strategiche ed economiche molto nette che coinvolgano la responsabilità di tutti. 8 Composizione del Consiglio d’Amministrazione 2010 Nome e cognome Carica Altri dati ROBERTO PENATTI Presidente residente a GORGONZOLA LUIGI SARACINO Vice Presidente residente a GORGONZOLA ANA DRINCEANU consigliere residente a SESTO SAN GIOVANNI ANGELO GUIDO REGINATO consigliere residente a VARESE MAMITU ARARSO GEMEDA consigliere residente a PIOLTELLO Composizione Equipe di coordinamento Nominativo ruolo ILEANA MALFATTO Responsabile Area Gestione Economica ROBERTRO PENATTI Responsabile Area Risorse Umane - Area Trasporti ERICA ROSSI Responsabile Settore Pulizie SERGIO PAVANATI Responsabile Settore Manutenzioni 9 ASSEMBLEA SOCI RLS Luigi Saracino CdA Roberto Penatti Luigi Saracino Angelo Guido Reginato Ana Drincenau Mamitu Ararso Gemeda Comm. Bilancio Sociale Angelo Reginato ……. Sergio Pavanati Roberto Penatti Ileana Malfatto Cesare Peri RSPP Sandro Stamerra Equipe di Coordinamento Medico Az. Raffaella Dacomo Area Gestione Economica Ileana Malfatto Responsabili di area e di settore Area Risorse Umane Roberto Penatti Settore Manutenzioni Settore Pulizie Sergio Pavanati Erica Rossi Referente imbiancature Referente impianti elettrici Referente manutenz. Valerio De Ponti Davide Andreoni Ivo Palazzi num. 15 appalti Settore Trasporti Roberto Penatti Trasporto conto terzi num. 4 sistemi bibliotec. Il Consiglio di Amministrazione in carica è stato eletto dall’Assemblea dei soci del 9 maggio 2009. 10 2010 Strategia Obiettivi operativi Consolidamento e verifica assetto organizzativo 1 – consolidamento e verifica equipe di coordinamento Struttura organizzativa 2 – nominati responsabili per ogni appalto Progettazione nuovo settore di attività da iniziare nel 2011 2 - presentazione progetto a ente finanziatore Ambiti di attività Mantenere il livello occupazionale Inserimento lavorativo Il mercato Formazione 3 – predisposizione sgq 1 – ricerca finanziatori 1 – mantenimento n.2 inserimenti 381 di due persone giovani da avviare al lavoro Rimane l’esigenza di 1 - Oltre ai consueti strumenti differenziare la nostra clientela "commerciali", si punta su e indirizzarci verso una ricerca consulenze mirate, con esperti di di commesse mirate al target settore. più consono alle nostre dimensioni e caratteristiche. 2 - verifica dei processi di gestione delle commesse al fine di orientare e rendere possibile l'acquisizione di nuovi lavori Adeguamento legge 81/08 Si rimanda alla pagina 19 per i dettagli formazione permanente responsabili e tutor corsi professionalizzanti Economico finanziario A fronte della crisi e della contrazione del mercato mantenere una solidia gestione economica 1 – ricerca della soluzione della non sostenibilità economica del settore M.I.E. 2- garantire delle entrate tali da permettere di gestire l'attività ordinaria senza dipendere dalle banche 11 Per il 2011: - conseguimento della certificazione di qualità per i settori pulizie e trasporti; - avvio del nuovo settore relativo alle ristrutturazioni e consolidamento del modello organizzativo; - ulteriore miglioramento della comunicazione interna sia in senso verticale sia trasversale tra CdA, responsabili di settore, soci e lavoratori; - ampliamento e consolidamento portafoglio clienti per ridurre i rischi legati alla dipendenza da clienti “chiave”; - consolidamento e risanamento della situazione economica dei settori in sofferenza. 12 PARTECIPAZIONE SOCIALE A - caratteristiche della base sociale La Base Sociale, continua a costituire e rappresentare il riferimento primario per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi della vita cooperativa. La situazione del 2010 vede l’inserimento di 4 nuovi soci e l’uscita di 1 socio; il 60% dei dipendenti è anche socio (75% inclusi i soci volontari). Il 44% dei soci ha una anzianità superiore agli 8 anni, mentre il 20% ha un’anzianità inferiore ai 2 anni (numero persone) maschi femm totale Soci lavoratori 9 14 23 Soci lav. svantagg 5 2 7 Soci volontari 8 1 9 20 19 39 Totale Evoluzione della base sociale per tipologia di soci (numero di persone) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Soci ordinari/lavoratori 22 21 26 26 30 29 30 Soci volontari 5 5 5 7 7 7 9 27 26 31 33 37 36 39 Totale soci usciti soci totale entrati Recessioni Esclusioni soci - Turnover della base sociale 2008 5 1 - 37 2009 4 5 - 36 2010 4 1 - 39 Composizione per fascia di anzianità fascia di anzianità num.soci % fino 2 anni 8 20.5% >2 fino 4 anni 5 12.8% >4 fino 6 anni 5 12.8% >6 fino 8 anni 4 10.3% >8 anni 15 38,5% soci fondatori 2 5,1% 39 100,0% Totale 13 B - partecipazione e democrazia Assemblee l'assemblea dei Soci è il momento più importante della vita cooperativa. Data la scarsa partecipazione alle assemblee indette nell'anno precedente si è cercato di creare dei momenti di confronto tra soci differenziando i momenti di partecipazione Anno Data 14-mag % % partecipaz deleghe . 53% Odg 6% -Approvazione del bilancio al 31/12/2006; - comunicazione dell'esito della Revisione per la Vigilanza; - varie ed eventuali - acquisto dell'immobile di Via Mazzini 33 a Sesto S.G. - valutazione e approvazione del piano di rientro; - varie ed eventuali. 2007 2008 26-feb 52% 19% 25-feb 65% - 5-mag 60% 9% 31-gen 61% 5% 9-mag 73% 8% 4-lug 50% - approvazione Bilancio Sociale anno 2008 - varie ed eventuali 28-nov 50% - bilancio progetto “Per crescere, consolidarsi” - varie ed eventuali 27-mar 53% - verifica situazione organizzativa per settori - varie ed eventuali 15-mag 42% 2009 2010 - Presentazione di un piano di sviluppo della Cooperativa; - varie ed eventuali - Approvazione del bilancio al 1/12/2007; - trasferimento sede legale in Via Mazzini 33 a Sesto S.G. - riflessione sui dati del bilancio sociale; - comunicaz. relativa all'esito Revisione per la Vigilanza; - varie ed eventuali. - verifica progetto “Per crescere, consolidarsi” - varie ed eventuali - approvazione bilancio consuntivo 31-dic-2008 - rinnovo cariche (CdA) - comunicazione esito Revisione Vigilanza su Enti coop. - varie ed eventuali - presentazione, discussione e approvazione del bilancio economico 2009 - presentazione, discussione e approvazione del bilancio sociale 2009 - varie ed eventuali 14 C - organi e ruoli di governo 2004 Num. sedute CdA 12 n. medio consiglieri presenti 3 2005 11 3 2006 13 5 2007 13 5 2008 11 5 2009 14 5 2010 8 4,6 Il CdA, ripensando il proprio ruolo anche alla luce del nuovo assetto organizzativo, ha delegato le questioni prettamente operative all’equipe di coordinamento: ciò ha permesso di ridurre il numero di sedute del CdA al quale continua, comunque, ad essere delegata la decisione sulle scelte più importanti di natura strategica, gestionale ed economico-finanziaria determinanti per la vita della cooperativa stessa. Nel corso dell'anno CDA, equipe di coordinamento hanno cercato di sperimentare la specificità del proprio ruolo; sono proseguiti gli incontri di lettura e interpretazione della situazione economico-finanziaria e della relativa pianificazione in modo da allargare e rafforzare il coinvolgimento dei soci. 15 D - partecipazione economica Capitale sociale Nel corso del 2010 quindici soci hanno aderito volontariamente al fondo Jeremie: ciò ha comportato un consistente incremento del capitale sociale che è salito a 61.007 euro. La quota individuale di adesione al fondo è di 4000 €/socio mentre la quota sociale ordinaria è rimasta 25,82 €/socio. In particolare si ha la seguente situazione: . Composizione del capitale sociale sottoscritto per tipologia di soci (€) 2009 % 2010 % Soci ordinari/lavoratori 749 81% 52775 87% Soci volontari 181 19% 8232 13% Totale 930 100% 61007 100% descrizione E’ da ricordare che la Cooperativa ha scelto di valutare la richiesta di adesione a socio da parte dei lavoratori solo dopo che questi hanno acquisito una consapevole conoscenza della realtà cooperativa: scelta maturata avendo scoperto che alcuni dei nostri colleghi hanno sperimentato in precedenza una “cooperazione” che “copre” interessi che possono nuocere ai soci (salari convenzionali; quote sociali molto ingenti; fallimenti a carico dei soci). Un tempo di reciproca conoscenza permette ai nuovi lavoratori di guardare con fiducia alla cooperativa, sperimentando la “legalità” offerta dalla cooperazione. 16 A - caratteristiche delle risorse umane Continua ad essere costitutivo della cooperativa attuare solo rapporti di lavoro subordinato in applicazione del CCNL delle Cooperative Sociali. L'assunzione comporta un reciproco impegno nella forma del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. I rapporti di lavoro a tempo determinato, comunque presenti, sono giustificati da necessità organizzative, quali sostituzioni di lavoratori temporaneamente assenti, oppure concordati con i servizi sociali invianti persone per le quali il lavoro è solo un piccola una parte del percorso personale di uscita dal disagio. - Evoluzione della base lavorativa e degli organici (risorse umane) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Lavoratori soci 22 21 26 26 30 29 30 Lavoratori non soci 10 22 13 20 16 22 22 32 43 39 46 46 51 52 totale - Assunzioni: andamento annuale e progressivo degli inserimenti A fine 2010 i dipendenti erano 52 ( incremento di una unità rispetto il 2009). Complessivamente nella storia della cooperativa sono state assunte 268 persone. Particolare enfasi è stata posta negli ultimi anni nell’assunzione di personale grazie anche allo sforzo per sviluppare le aree di intervento lavorativo: nel 2010 non essendoci stato incremento di commesse non abbiamo potuto incremento i posti di lavoro. I grafici che seguono ne mostrano l’andamento nell’arco della storia della Cooperativa. 17 - Paese di provenienza La base lavorativa è strutturalmente costituita da un campione di persone molto eterogeneo per età, paese di provenienza e condizione sociale. Trasformare questa eterogeneità in ricchezza è obiettivo ormai costitutivo della Cooperativa. Nel 2010 la provenienza dei 52 dipendenti si riferisce a 15 paesi. Oltre il 50% delle persone che operano in cooperativa non hanno cittadinanza italiana: le persone straniere sono una “categoria” di lavoratori che ha ancora difficoltà di accesso al mercato del lavoro regolare. - Titolo di studio conseguito Per i lavori che svolgiamo in cooperativa non sono richiesti particolari titoli di studio. Per alcuni ruoli o responsabilità tecniche sono richieste competenze specifiche. Dobbiamo però constatare che soci e lavoratori arricchiscono la cooperativa con le conoscenze e la formazione acquisite nei loro paesi di origine anche se qui i loro titoli non sono riconosciuti. - Livelli salariali categoria A1 A2 B1 C3 D2 D3 2008 40 6 1 47 2009 2010 14 1 26 8 1 1 13 1 29 7 1 1 51 52 Nel corso del 2009 era stata operata una riclassificazione (formale) dei livelli salariali conformemente a quanto previsto dal rinnovo del CCNL. Anche nel 2010 è stat riconfermata la scelta di “livellare” gli stipendi verso le fasce intermedie. Si pone sempre più seriamente la questione della retribuzione delle responsabilità oltre che delle mansioni. 18 - Personale occupato nei diversi servizi dipendenti Pulizie Manut. Trasp. amm.ne Totale soci: non soci: totale: TI TD 20 - 5 - 3 - 2 - 30 tot 20 5 3 2 30 TI TD 7 10 1 1 3 - 8 14 tot 17 1 4 - 22 - 37 6 7 2 52 71% 12% 13% 4% 100% Il settore pulizie si conferma come il più consistente occupando il 71% dei dipendenti. I trasporti occupano il 13% dei lavoratori, con un’incidenza molto alta di lavoratori “svantaggiati”. - Composizione delle risorse umane per classi di età anagrafica Il basso turn-over dei lavoratori fa sì che da un anno con l’altro la composizione anagrafica non cambi. Si riproduce quindi la situazione degli ultimi 2 esercizi…con “2 anni di più sulle spalle”!!! I dati “accorpati” confermano quanto già constatato lo scorso anno, cioè che si è alzata l'età media dei lavoratori (41 anni): - in parte perché i responsabili della cooperativa, che di fatto assicurano una certa continuità, "invecchiano" (fascia 36-45); - in parte perché permane la situazione di difficoltà di accedere al mercato del lavoro regolare per le donne che abbiano superato i 45 anni, per gli uomini oltre i 50 anni e in generale per gli stranieri. La nostra offerta di lavoro si è rivolta proprio a queste categorie (l’età media all’assunzione, infatti è di 36 anni). E’ altresì vero cha a partire dal 2008 abbiamo offerto opportunità lavorative a persone molto giovani (2 nel 2008, 3 nel 2009 e 1 nel 2010)… ad oggi 2 di loro stanno “tenendo”: 1 ha un contratto a tempo indeterminato e il secondo sta lavorando e seguendo un percorso di qualificazione tecnica. 19 - Tempo Pieno e Part Time dipenden ti uomini donne totale Il lavoro part-time riguarda TP PT tot TP PT tot maggiormente le donne che lavorano in cooperativa: alcune di loro hanno 12 18 30 7 5 6 12 orari ben superiori al 50% dell’orario soci: TI TD TP, ma molto spesso richiedono esplicitamente un orario che anche se tot 7 5 12 6 12 18 30 poco sotto alle 38 ore, permette loro di “gestire” gli orari scolastici dei non figli. soci: TI 5 3 8 1 4 3 Per quel che riguarda soprattutto gli TD 6 8 14 2 4 1 7 uomini assunti in “forza” della loro tot 3 8 11 10 11 22 1 situazione di svantaggio, spesso richiedono l’aumento delle ore e spesso con il tempo lo ottengono, total mano a mano che riusciamo ad acquisire commesse in cui loro possano essere impiegati adeguatamente. - Turnover delle risorse umane 200 200 200 -200 umane 20 20 26 21 22 9 5 15 - 10 16 - 4 17 - 5 17 - 2 7 - 24 19 21 17 8 22 2 - - 1 13 3 - 15 5 1 11 3 - -4 +7 0 +5 Totale lavoratori - tempo - tempo determinato - Co.Co.Pro - collab. profess. Totale lavoratori - pensionamento - licenziamento - fine contratto - dimissioni - defunti - 2 3 2 3 - + Variazione organico: I dati di questa tabella e del relativo grafico comprendono le assunzioni e le dimissioni per sostituzioni dei periodi di assenza temporanea quali ferie, malattia e maternità (nel corso del 2010 ci sono state 7 sostituzioni). Ci sembra significativo, però, segnalare che il 40% dei lavoratori ha, comunque, un contratto di lavoro da più di 5 anni (fino a 22 anni) in particolare: - 15 lavoratori da meno di 2 anni; - 16 lavoratori da 2 a 5 anni; - 21 lavoratori da più di 5 anni (di cui 2 da oltre 20 anni) 20 B - Attività di formazione • Formazione ordinaria fruita nel corso del 2010 Titolo e contenuti percorso formativo Agenzia formativa Ore corso n. partecipanti Preposti alla sicurezza Irecoop Lombardia 8 10 Antincendio Campo Verde 8 1 Uso ponteggio mobile Tecnologie Ambientali dott.ssa Dacomo e Migliucci dott. Borali 8 7 40 4 32 8 dott. Imbrogno 24 8 Scuola Arte Muraria Dott.ssa S.Landra 120 1 30 9 8 1 Primo soccorso Certificazione qualità Consulenza per nuovo settore ristrutturazioni edilizia Formazione permanente tutor e responsabili Capocantiere pulizie DIERRE Vogliamo proseguire mantenendo aperta l’attenzione alla formazione continua. C - Promozione, valorizzazione e sostegno delle risorse umane In continuità con le scelte effettuate in passato e in considerazione anche del fatto che alcuni nostri servizi si riferiscono a prestazioni modeste poco remunerate, si è cercato di mantenere, per quanto possibile, una certa uniformità dei livelli di inquadramento al fine di garantire a tutti i lavoratori, soci e non soci, una retribuzione dignitosa. Nell’anno 2010 il CDA previa un’attenta valutazione dei singoli casi è venuto incontro ad esigenze personali espresse di alcuni soci concedendo € 22.574 come anticipo TFR e € 2.500 come prestiti infruttiferi concordando con la singola persona le modalità di restituzione. 21 D – Risorse volontarie Il continuo crescere, progredire e consolidarsi della Cooperativa è passato, in particolare nei primi anni di attività, anche attraverso il contributo dei soci volontari che, numerosi in quel periodo, hanno portato l’entusiasmo e hanno dato la spinta per avviare, organizzare e lanciare la sfida. Nel corso degli anni, come si può rilevare dal grafico che precede, si è sensibilmente ridotto il peso e l’influenza di questa componente la cui missione si è profondamente mutata: dalla operatività nella fase produttiva, all’offerta di consulenza e sostegno in situazioni che richiedono competenze specifiche e/o metodologiche. La Cooperativa ha comunque raggiunto la sua componente di maturità che le consente, ormai, di camminare autonomamente. Dei 9 soci volontari, due sono soci fondatori, cinque sono ex dipendenti (uno è componente del CdA) e due sono esterni. Alcuni collaborano in modo continuativo e un socio si è reso disponibile per affiancare alcune persone più fragili nel percorso di inserimento lavorativo. 22 A - modalità di gestione dell’inserimento lavorativo Numero di persone svantaggiate occupate in Cooperativa Al 31/12/2010 i lavoratori svantaggiati inseriti in Cooperativa erano 12. A fine 2010 2 lavoratori svantaggiati si sono dovuti dimettere per motivi di salute e altri 2 all’inizio del 2011 (uno dei quali per pensionamento). Ad oggi il rapporto fra i lavoratori svantaggiati e gli altri si attesta sul 30% (calcolato col la formula ‘lav. svantagg./(totale lavoratori – lav. svantagg.)’ prevista dalla legge 381) ma in realtà già dai primi mesi del 2011 sono stati preparati e avviati altrettanti inserimenti di persone con svantaggio riconosciuto. Questione sempre aperta è la distinzione operata dalla legge fra svantaggiati e non svantaggiati e non svantaggiati…che non riesce di fatto a “comprendere” il reale disagio che vivono le persone e a sostenere i percorsi di emancipazione. pulizie manut. trasp. amm.ne Totale psichici, fisici 7 - 2 - 9 psichiatrici - - 1 - 1 minori 1 - 1 - 2 8 - 4 - 12 totale Le ore lavorate dai soggetti 381 nel corso del 2010 ammontano a 13.308 e sono riferite a 18 persone (inclusi i dimissionari). 23 Per la prima volta dopo tanti anni abbiamo chiuso l’esercizio con una perdita: -13.577,29 euro. Il passivo è dato in minima parte da oneri straordinari (derivanti dalla gestione del personale) maggiormente dalla riduzione delle entrate (crisi nel settore manutenzioniimbiancature-elettricità), avendo mantenuto costanti alcuni costi e avendone aumentati altri (personale). Gli oneri straordinari sopravvenuti hanno di fatto aggravato una situazione economica già compromessa dalla non-sostenibilità del settore M.I.E., che dal 2008 stiamo monitorando con attenzione, che nel corso del 2010 abbiamo cercato di definire con una consulenza ad hoc e che il CdA nei primi mesi del 2011 ha cercato di “arginare” con un piano operativo dettagliato alla luce del quale l’Assemblea della cooperativa dovrà decidere se e come proseguire l’attività del settore stesso. Finanziariamente la cooperativa ha comunque potuto gestire tutte le necessità senza difficoltà in quanto la liquidità è stata garantita sia dall’erogazione di un progetto attuato nel 2008 e 2009 che dall’adesione al Fondo Jeremie (azione del FSE per la capitalizzazione delle imprese cooperative) da parte di 15 soci. Il perdurare e l’aggravarsi della situazione economica del settore M.I.E. anche nel 2011 non garantisce lo stesso quadro finanziario per il breve periodo: il CdA e l’equipe di coordinamento costantemente informati stanno cercando di risolvere. La lettura della nostra realtà economica ci fa evidenziare alcune conclusioni: - è necessario ampliare le attività dei settori, le commesse, quindi i clienti e differenziarne alcuni altri; - puntare sulla formazione e qualificazione delle persone impiegate in cooperativa; - fare scelte precise e a breve termine circa obiettivi e strumenti operativi di alcuni settori di attività. Di seguito il conto economico riclassificato. 24 2010 ANNO 2009 determinazione del valore aggiunto VALORE DELLA PRODUZIONE 1-'Ricavi delle vendite e delle prestazioni (al lordo dei ristorni) 1.111.082 1.114.225 3.865 39.397 1.114.947 1.153.622 76.353 105.019 115.886 118.428 3.261 1.448 10-'Ammortamenti e svalutazioni - solo parte d) relativa alle svalutazioni crediti - - 11-'Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7.899 14-'Oneri diversi di gestione - eccetto tributi indiretti, assimilati e liberalità 5-'Altri ricavi e proventi, con contributi in c/esercizio assimilabili a ricavi TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A) COSTI DELLA PRODUZIONE 6-'Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (esclusi conferimenti da soci) 7-'Per servizi - eccetto costi a) da soci; b) relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro autonomo, co.co.co., occasionale e assimilati; c) relativi all'acquisto di servizi dal mondo cooperativo. 8-'Per godimento di beni di terzi - 101 9.582 13.962 TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B) 212.981 238.755 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B) 901.966 914.867 15-'Proventi da partecipazioni - - 16-'Altri proventi finanziari: 187 651 1.751 1.589 - - 17-'Interessi e altri oneri finanziari - eccetto a) la parte che remunera il capitale di credito (oneri finanziari di competenza); b) la parte che remunera prestito sociale; c) la parte che remunera prestiti dal mondo cooperativo in senso lato 17-bis. utili e perdite su cambi TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI - 1.564 - 938 18-rivalutazioni - - 19-svalutazioni - - TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITà FINANZIARIE - - 20-'Proventi straordinari 150 21-'Oneri straordinari - eccetto le imposte relative a eserc. prec. TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI 12.853 - Valore aggiunto globale lordo "sociale" da distribuire 12.703 887.699 913.929 Nell’anno 2010 i ricavi della cooperativa sono dati per il 99,62% dal fatturato per servizi erogati. I contributi a fronte di progetti sono stati assenti, così come spesso - per scelta strategica della cooperativa – si è fatto nel corso degli anni: la richiesta di contributi a Fondazioni viene fatta solamente a fronte di impegni economici straordinari (apertura nuovo settore, acquisto sede, ….). La voce 5 “altri ricavi” comprende il contributo di euro 3000 che si riferisce al contributo della Provincia di Milano per l’incremento occupazionale di persone svantaggiate, e euro 318 dati dal 5 per mille donato da alcuni amici della cooperativa nell’anno 2008. 25 I ricavi da servizi ad enti pubblici restano al 20% dei ricavi, così come costante è il numero dei clienti dal mondo cooperativo o comunque dal Terzo settore, nonostante i gravi tagli che i servizi alla persona e quindi tante cooperative e fondazioni stanno affrontando. I Clienti privati (famiglie) stanno lievemente aumentando e sono in maggioranza residenti a Sesto San Giovanni…il “cambiamento” è dato dal volantinaggio sul territorio e la partecipazione ad alcune iniziative che ci hanno permesso di farci conoscere. Mentre per quel che riguarda le imprese profit, il numero di clienti è ancora esiguo ma sono comunque “fedeli” e offrono continuità. Nel 2010 in misura maggiore rispetto al 2008 e 2009, l’attività della cooperativa è stata sostenuta dai ricavi derivanti dal lavoro dei soci-lavoratori e dipendenti dalla cooperativa, tanto che il rapporto di dipendenza da terzi è vicino allo 0. 26 Resta costante il rapporto fra valore della produzione e costi sostenuti: del resto risulta particolarmente difficile operare tagli sostanziali al nostro bilancio perché le spese si riferiscono quasi ed esclusivamente agli acquisti necessari per svolgere le attività specifiche e ai costi generali per il mantenimento della cooperativa. 27 distribuzione del valore aggiunto all'azienda 10-'Ammortamenti e svalutazioni - solo parte a) + b) + c) 31.121 utile d'esercizio - parte trattenuta definitivamente - 32.145 13.577 36.489 17.543 68.634 14-'Oneri diversi di gestione - tributi indiretti e assimilati e liberalità 3.982 3.730 di cui tributi locali e regionali 2.982 3.730 di cui liberalità totale alla Comunità 1.000 - 21-'Oneri straordinari per imposte relative a eserc. prec. - - 22-'Imposte sul reddito dell'esercizio - - - 5-contributi in conto esercizio senza obbligo di controprestazione - totale 319 - 653 3.663 3.077 560.495 559.178 ai soci a) cooperatori per lavoro dipendente per ristorni sul lavoro (dipendente, collaborazione, autonomo) - - per conferimenti - - per ristorni sui conferimenti - - per interessi sul prestito sociale - - per ristorni sui consumi - - per dividendi - - per rivalutazione gratuita del capitale - totale a) 560.495 559.178 b) finanziatori per dividendi per rivalutazione gratuita del capitale totale b) totale - - - - - - 560.495 559.178 5.168 1.407 al Lavoro 7-'Costi per servizi - relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro autonomo, occasionale e assimilati 9-Costi per il personale (dipendenti NON soci) 293.599 270.092 298.767 271.499 acquisto di beni e/o servizi dal mondo cooperativo 4.191 5.759 interessi versati su prestiti da mondo cooperativo 2.464 4.468 - 1.315 totale al mondo cooperativo somme devolute ai fondi mutualistici totale 6.655 11.542 al Capitale di credito 17-'Interessi e altri oneri finanziari - solo la parte che remunera il capitale di credito (oneri finanziari di competenza) valore aggiunto globale lordo "sociale" distribuito 575 887.699 - 913.929 Il valore aggiunto viene distribuito in massima parte ai soci lavoratori e ai dipendenti. Ai socilavoratori viene distribuito sotto forma di retribuzione oltre il 63% del valore aggiunto e ai lavoratori NON soci sempre come retribuzione per lavoro dipendente il 33% del valore aggiunto. 28 I compensi per lavoro non dipendente sono lo 0,01% del valore aggiunto: altre forme di lavoro diverse da quelle del lavoro dipendente, nella nostra cooperativa sono utilizzate solo in casi molto rari. Nonostante le difficoltà economiche dell’anno, l’assemblea, su proposta del CdA, ha deciso di trovare piccole forme di sostegno ai soci: 4 soci che ne hanno fatto richiesta, hanno potuto trascorrere 1 settimana di ferie al mare, in una struttura turistica pagata all’85% dalla cooperativa. Negli ultimi anni, alla luce di maggiori esigenze formative, di acquisizione di servizi, finanziamenti…abbiamo cercato di fare riferimento al mondo cooperativo. E’ stata una scelta precisa anche quella di rivolgersi a banche cooperative. Percentualmente gli acquisti dal mondo cooperativo sono piccoli, ma i nostri acquisti si riferiscono principalmente all’acquisizione di beni (carburanti, attrezzature, prodotti detergenti, prodotti di idarulica, elettricità, imbiancatura, etc) in cui non abbiamo ancora trovato fornitori “cooperanti”. L’impegno è comunque quello di una ricerca costante di “fornitori” che condividano i nostri stessi valori rispetto alla produzione, al lavoro e all’ambiente. Un’altra attenzione che abbiamo cercato di avere relativamente agli acquisti è quella del “chilometro 0”…la nostra sede è posta in un complesso industriale e quindi cerchiamo di comprare dai ns. vicini… 29 Un ultimo dato che ci sembra comunque importante sottilineare è che – anche di fronte alla perdita dell’esercizio dato da entrate insufficienti in alcuni settori di attività, che ha di fatto portato alla riduzione del margine operativo lordo - la cooperativa ha consapevolmente scelto di rispettare tutti gli impegni retributivi, ERT compreso, e formali (forme contrattuali) previsti dal CCNL delle cooperative sociali per tutti i lavoratori della cooperativa. 30 Dal 2002 ad oggi ogni anno la cooperativa ha potuto realizzare un incremento del patrimonio, cosa che ci consente quest’anno di affrontare con relativa serenità la perdita dell’esercizio. Riteniamo sia davvero importante per una piccola cooperativa come la nostra, inserita in una rete solamente informale mantenere una situazione patrimoniale solida che ci permetta di proseguire il lavoro anche di fronte a difficoltà di mercato o finanziarie temporanee. Patrimonio netto 388634 400000 351695 350000 304933 300000 250000 200000 Capitale sociale 150000 Rise rve Utile d'e se rcizio/pe rdita 100000 0 61007 48262 50000 955 37804 930 -13577 -50000 2008 2009 2010 Investimenti 492989 500000 450000 400000 382956 367457 350000 300000 Im m obilizzazioni finanziarie 250000 Im m obilizzazioni im m ate riali 200000 Im m obilizzazioni m ate riali 150000 100000 50000 0 571 12719 2008 571 5766 2009 1785 4200 2010 Per quel che riguarda gli investimenti, nel 2007 e 2008 abbiamo avuto un fortissimo impegno con l’acquisto e la ristrutturazione della sede, impegno importante e “eccezionale”. Ogni anno comunque facciamo gli investimenti necessari a mantenere adeguati, sicuri e efficienti 31 tutti gli strumenti necessari ad offrire servizi competitivi e professionalmente qualificanti. La liquidità è aumentata grazie all’erogazione di un progetto svolto nel 2008 e 2009 (60.000 euro) e altri 60.000 euro sono stati dati dai 15 soci che hanno aderito al Fondo Jeremie: questo ci ha permesso di gestire con le nostre risorse l’attività ordinaria, nonostante il passivo di bilancio, e anche di potere sostenere i soci che hanno richiesto anticipi su TFR o piccoli prestiti infruttiferi. 32 Nota metodologica Nei precedenti bilanci il rilevamento del grado di soddisfazione di lavoratori, soci, clienti e altri stakeholders è stato ottenuto mediante la compilazione di questionari proposti dalla commissione bilancio sociale con i giudizi liberamente espressi dai diretti interessati. Nel 2009 vi avevamo condiviso la nostra preoccupazione per il fatto che la percentuale di questionari compilati è andata diminuendo anno dopo anno e che avremmo voluto mettere a punto e sperimentare altre modalità di rilevazione: nel corso del 2010 non siamo riusciti a farlo. Il turn-over di responsabili in alcuni settori di attività ha di fatto richiesto di rinviare l’attuazione di alcune misure per la rilevazione del benessere degli stakeholders: focus group con i gruppi di lavoro dei vari settori; intervista ai clienti,… Abbiamo però cercato di capire le ragioni del basso livello di partecipazione alla compilazione dei questionari: abbiamo ritenuto che sia dovuta anche alla eterogeneità del personale, in parte “nuovo di cooperativa” e quindi non sufficientemente informato sullo strumento del Bilancio sociale; alle conseguenti difficoltà di interpretazione e comunicazione di persone che conoscono poco la lingua italiana; ai limiti intrinseci allo strumento “questionario” che rende difficoltoso esprimere in termini puramente quantitativi la percezione del benessere. Si è quindi scelto di non riproporre il “vecchio” questionario anche per il 2010. Il gruppo di lavoro che ha steso questo Bilancio sociale ha cercato di leggere il vissuto della cooperativa dai dati a disposizione, ben sapendo che il Bilancio sociale 2010 manca del “cuore”…. 33 Tra i punti di forza: 1. rimane la percezione condivisa durante i momenti sociali, i colloqui informali, la reale collaborazione dei lavoratori e dei soci che in cooperativa si lavora bene, 2. sono stati fatti sforzi organizzativi che hanno migliorato la qualità del lavoro sia come servizio svolto che come clima “aziendale”, 3. la quasi totalità dei clienti nei fatti ci ha sostanzialmente rinnovato la fiducia nel lavoro svolto. I punti critici: 1. scarso impegno per migliorare la qualità tecnica e professionale di alcuni nostri servizi, 2. mancanza di collegialità ampia nella responsabilità della cooperativa: mentalità da dipendente anche fra alcuni “dirigenti” della cooperativa, 3. delega a pochi di iniziativa e creatività. IL FUTURO DEL BILANCIO SOCIALE Per il 2011 vorremmo disegnare un nuovo modo di coinvolgere i portatori di interesse nella percezione ed analisi del benessere che la cooperativa con la propria azione genera o meno. La commissione del Bilancio sociale ha già ricevuto dall’Assemblea questo mandato. 34