Società Cooperativa sociale
Via Mazzini n. 33 – Sesto San Giovanni
Tel
022428988
www.coopdettofatto.it
Fax
0226268536
–
[email protected]
–
Premessa
Identità della cooperativa
- Mission
- Attività svolte
- Territorio di riferimento
- Storia
- Organi di gestione
- Struttura organizzativa
- Strategie e obiettivi
- Mappa dei portatori di interesse
Relazione sociale
Area della partecipazione sociale:
A - Caratteristica della base sociale
B - Partecipazione e democrazia
C - Organi e ruoli di governo
D - Partecipazione economica
Area delle risorse umane:
A - Caratteristiche delle risorse umane
B - Attività di formazione
C - Promozione, valorizzazione e sostegno
D - Risorse volontarie
Integrazione socio lavorativa:
A - Modalità di gestione dell’inserimento lavorativo
Dimensione economica
Valore della produzione
Distribuzione del valore aggiunto
Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale
Rischi interni ed esterni
Valutazione del benessere dei portatori di interesse
Nota metodologica
Punti di forza e punti di debolezza
Questo Bilancio sociale nasce in un anno “faticoso”: per un’impresa cooperativa, anche
se sociale, la crisi economica e un risultato economico negativo non casuale, sono
“eventi” che rendono difficile e preoccupante il presente.
Alla congiuntura economica si è unito un momento di “cambiamento” della cooperativa
che avrebbe desiderato ripensare le modalità di “misurazione” del benessere di soci,
lavoratori, clienti, altri “portatori di interesse”… ma che non ha trovato le energie per
creare una modalità nuova di monitorare la soddisfazione di “chi ha a che fare con” la
Detto-Fatto!!!
Il gruppo di lavoro che ha preparato il Bilancio sociale ha cercato di raccogliere gli
eventi “fondanti” l’anno; ha cercato di rileggere nei dati raccolti i valori di riferimento
della nostra azione; ha provato a far emergere il “buono” che c’è stato… come punto di
ripartenza: la nostra cooperativa non ha mai molto amato “celebrare” il vissuto, però ci
sono periodi in cui bisogna dirsi l’un l’altro che ne vale la pena!
Questo ci siamo detti nell’assemblea dei soci del 16/07/2011, durante la quale abbiamo
approvato il presente Bilancio
Chi di noi quotidianamente lavora in cooperativa, nonostante le difficoltà che incontra,
in cooperativa ci sta bene.
Vorremmo crescere: credere un poco più che ognuno di noi ha qualcosa da dare per fare
andar bene la cooperativa; credere che non si vive per lavorare, ma che lavorando bene
e con passione, sicuramente si migliora la qualità della propria vita; credere che la
cooperazione non è un’idea, ma esiste solo se ci sono fatti che dicono che siamo tutti –
ognuno con le proprie risorse – imprenditori della nostra cooperativa.
Speriamo il prossimo anno di potervi dare riscontro di un vissuto faticoso sì, ma pieno di
impegno!
Il Consiglio d’Amministrazione.
3
Alcuni dati al 31/12/2010:
Denominazione
DETTO FATTO SOC. COOP. SOCIALE
Indirizzo sede legale
Via Mazzini, 33
20099 SESTO SAN GIOVANNI - MI
Forma giuridica e modello di riferimento
S.r.l.
Tipologia
Cooperativa Sociale tipo B
Data di costituzione
19/12/1984
Codice Fiscale
07659880152
Partita IVA
00867880965
N° iscrizione Albo Nazionale società
A101475
N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali n. 155 sezione "B" foglio 78
n. occupati
52
n. soci
39
Tel e Fax
02 2428988 - 0226268536
Sito internet
www.coopdettofatto.it
e-mail
[email protected]
Per quel che riguarda storia, Statuto, Mission e attività svolte ci limitiamo in queste
pagine ad una breve sintesi e rimandiamo chi fosse interessato ad approfondire la
lettura, al nostro sito www.coopdettofatto.it
4
“La Cooperativa attua in forma mutualistica e senza fini speculativi l’autogestione
dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle
migliori condizioni economiche, sociali e professionali. (…)”.
La Cooperativa si propone di raggiungere questa finalità attraverso le seguenti politiche:
obiettivo fondamentale è l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e il loro
reinserimento nel cosiddetto “mercato ufficiale” promuovendo la capacità di relazionarsi
con gli altri soggetti lavorativi, la consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo e la
responsabilità nell’esecuzione dei lavori.
Proprio per questo il cuore del bilancio sociale
qui presentato verte, soprattutto, sulla qualità
dell’esperienza lavorativa in cooperativa e sulla
sua evoluzione nel corso degli anni.
In concreto, tale obiettivo viene perseguito
mettendo in atto le seguenti azioni:
-
-
-
obiettivo
fondamentale
è
l’inserimento lavorativo di
persone in difficoltà e il loro
reinserimento nel cosiddetto
“mercato
ufficiale”
promuovendo la capacità di
relazionarsi con gli altri
soggetti
lavorativi,
la
consapevolezza del lavoro
che si sta svolgendo e la
responsabilità nell’esecuzione
dei lavori.
offerta di un lavoro stabile e retribuito;
offerta di un ambito specifico
d’intervento, nel quale il socio o il
lavoratore è chiamato ad assumere una
sua competenza;
attenzione posta sulla qualità: nel lavoro,
nel grado di coinvolgimento dei soggetti
nell’esecuzione e nelle relazioni tra
colleghi;
ricerca di una direzione collegiale: con
l’istituzione di momenti allargati di
decisionalità che vanno oltre il CdA e con lo sviluppo della sensibilità nei
confronti sia delle capacità che dei problemi dei singoli.
I valori di riferimento che vorremmo ci caratterizzassero:
-
-
-
-
la tutela: rifiuto di tutte le forme di lavoro precario e/o flessibile nel caso in cui
risultino penalizzati i lavoratori; applicazione del Contratto Nazionale delle
Cooperative Sociali e dello Statuto dei Lavoratori; utilizzo delle borse-lavoro in
vista dell’assunzione o come strumento di verifica richiesto dai servizi invianti;
la stabilità: negazione di un “usa e getta” delle persone, utilizzate unicamente in
funzione dei bisogni lavorativi; ricerca di attività lavorative per un inserimento
stabile nel corpo della cooperativa; interventi finalizzati a realizzare un rapporto
lavorativo continuativo, anche venendo meno il singolo lavoro per il quale il
dipendente era stato assunto;
la partecipazione: dall’esigenza dello stipendio, come motivazione primaria, al
coinvolgimento quotidiano nella progettualità della cooperativa, facendo tesoro
della diversità delle storie, delle sensibilità e delle esigenze personali;
l’attenzione alle condizioni di lavoro: acquisizione di strumenti o modalità
lavorative che possono alleviare la fatica e che tutelino il lavoratore da rischi.
5
Pulizie ordinarie
servizi di pulizia giornalieri o con cadenza diversa, in base alle effettive
esigenze, di:
Strutture residenziali, Uffici, Teatri e sale convegno
Pulizie spazi esterni:
Cortili, Giardini e spazi verdi, Vetrate
Pulizie straordinarie:
interventi straordinari e a spot:
Superfici vetrate, pulizia a fondo degli ambienti, trattamento delle
pavimentazioni
Impianti elettrici
Rifacimenti, adeguamenti, in appartamenti privati, uffici, capannoni e
ambienti di lavoro. Reti dati.
Imbiancature e smaltature
imbiancature e tinteggiature di appartamenti, uffici, ambienti di lavoro,
capannoni, …
Interventi su interni abitativi
Pareti divisorie in cartongesso, porte, battiscopa, prefiniti
Manutenzioni
Riparazioni di falegnameria, idrauliche, serramentistiche
Logistica e movimentazione
Servizi di collegamento per Sistemi Interbibliotecari
Trasporti in conto terzi
Per il 2011 è prevista l’attivazione del nuovo settore
relativo alla ristrutturazione di immobili
6
Anche quest’anno i servizi che offriamo continuano ad essere
concentrati sul territorio di Milano. I servizi di collegamento
interbibliotecario coprono,
oltre la città di Milano,
La collaborazione con le
anche la provincia Sudcooperative
presenti
al
Est,
Nord-Est
e
il
Tavolo della cooperazione
Vimercatese:
sono
sestese,
il
lavoro
di
un’occasione di continuità
costituzione
del
presidio
che
permette
il
sestese di Libera, la presenza
radicamento delle persone
a
Sestosolidale
e
la
nel loro ruolo e mansione.
partecipazione alla Settimana
della cooperazione sestese,
sono stati momenti di grande
arricchimento e stimolo per
la nostra cooperativa, che ci
aiutano a legarci ancora di
più a questa nostra città e a
conoscerla sempre meglio.
Negli ultimi 3 anni i
“lavori” cercati e eseguiti
a Sesto San Giovanni,
sono
progressivamente
aumentati,
anche
se
restano una percentuale
esigua dei ricavi. La
tipologia di lavori è quella
edile rivolta ai privati.
E’ invece aumentato in modo per noi significativo il nostro impegno
di incontro con le realtà no-profit di Sesto San Giovanni.
La collaborazione con le cooperative presenti al Tavolo della
cooperazione sestese, il lavoro di costituzione del presidio sestese di
Libera, la presenza a Sestosolidale e la partecipazione alla Settimana
della Cooperazione Sestese, sono stati momenti di grande
arricchimento e stimolo per la nostra cooperativa, che ci aiutano a
“legarci” ancora di più a questa nostra città e a conoscerla sempre
meglio.
7
La nostra storia comincia il 19 dicembre 1984, a Sesto San Giovanni, quartiere
Parpagliona. Alcuni cittadini, volontari, avanzano una proposta concreta per offrire
una alternativa a chi, specie tra le fasce più deboli, deve fare i conti con il disagio e
l’emarginazione. Propongono di creare, attraverso il lavoro, percorsi di autonomia:
obiettivi sono l’inserimento nel cosiddetto mercato “ordinario” del lavoro, ma anche
sperimentare un concreto modello di economia sociale.
Nasce così la Cooperativa Detto Fatto con sede in Via Mantovani.
La cooperativa cerca di offrire opportunità lavorative a persone con handicap fisici e
psichici, giovani inoccupati, persone con problemi con la giustizia, …
Sono gli anni iniziali all’insegna del coraggio e
dell’improvvisazione!
1984 fondazione Cooperativa
1987 ampliamento e definiz.
struttura organizzativa
1993 scelta: cooperativa
sociale tipo B
2000 nuovo piano di sviluppo
2007 acquisto nuove sede e
ristrutturazione organizz.
2010 avvio percorso certificaz.
Qualità
Nel 1987, con il trasferimento della cooperativa in Via
Falck 44, inizia una fase di maggior impegno e
strutturazione: vengono definite le aree di attività della
cooperativa quali piccoli assemblaggi, stampaserigrafia, manutenzioni, piccoli interventi sul
territorio, pulizie,
collegamento per sistemi
interbibliotecari.
Vengono
inseriti
anche
tossicodipendenti e detenuti politici realizzando per i
primi un Centro Diurno, per gli altri un laboratorio di
serigrafia.
Nuovo obiettivo è dare risposte diverse alle diverse
capacità delle persone. Viene ribadita la centralità dei
lavoratori nella vita della cooperativa: sono anni di
“cura delle relazioni interne”.
Nel 1993, con la nuova normativa della legge 381, la Detto Fatto precisa la propria
natura e funzione: Cooperativa sociale di tipo B (di produzione e di inserimento
lavorativo), capace di mantenersi autonomamente con il lavoro.
Dal 2000 la Cooperativa, in continuità e coerenza con la “mission”, ha ampliato in
modo significativo, con nuove assunzioni, l’offerta di opportunità lavorative a
soggetti svantaggiati estendendola dal 2008 anche a minori. Il piano di sviluppo
portato avanti ha permesso di potenziare i servizi di pulizia, manutenzione e prestito
interbibliotecario scegliendo di abbandonare le attività di assemblaggio e
distribuzione periodici perché non coerenti con gli obiettivi della cooperativa.
Dal 2007 siamo stati impegnati in uno sforzo di riorganizzazione della struttura
interna e della logistica in funzione del piano di sviluppo. Ciò ha portato anche
all’acquisto della nuova e attuale sede di via Mazzini.
Nel 2010 si è cercato di proseguire il percorso avviato, quello di una piccola
cooperativa che cerca di assicurare un lavoro stabile ai suoi soci e lavoratori,
impegnandosi in uno sforzo di formazione e acquisizione degli strumenti necessari a
rendere attuale la propria mission: oggi questo comporterà sicuramente fare scelte
strategiche ed economiche molto nette che coinvolgano la responsabilità di tutti.
8
Composizione del Consiglio d’Amministrazione 2010
Nome e cognome
Carica
Altri dati
ROBERTO PENATTI
Presidente
residente a GORGONZOLA
LUIGI SARACINO
Vice Presidente
residente a GORGONZOLA
ANA DRINCEANU
consigliere
residente a SESTO SAN GIOVANNI
ANGELO GUIDO REGINATO
consigliere
residente a VARESE
MAMITU ARARSO GEMEDA
consigliere
residente a PIOLTELLO
Composizione Equipe di coordinamento
Nominativo
ruolo
ILEANA MALFATTO
Responsabile Area Gestione Economica
ROBERTRO PENATTI
Responsabile Area Risorse Umane - Area Trasporti
ERICA ROSSI
Responsabile Settore Pulizie
SERGIO PAVANATI
Responsabile Settore Manutenzioni
9
ASSEMBLEA
SOCI
RLS
Luigi Saracino
CdA
Roberto Penatti
Luigi Saracino
Angelo Guido Reginato
Ana Drincenau
Mamitu Ararso Gemeda
Comm. Bilancio
Sociale
Angelo Reginato
…….
Sergio Pavanati
Roberto Penatti
Ileana Malfatto
Cesare Peri
RSPP
Sandro Stamerra
Equipe di Coordinamento
Medico Az.
Raffaella Dacomo
Area Gestione
Economica
Ileana Malfatto
Responsabili di area e di settore
Area Risorse Umane
Roberto Penatti
Settore Manutenzioni
Settore Pulizie
Sergio Pavanati
Erica Rossi
Referente
imbiancature
Referente
impianti
elettrici
Referente
manutenz.
Valerio
De Ponti
Davide
Andreoni
Ivo
Palazzi
num. 15
appalti
Settore Trasporti
Roberto Penatti
Trasporto
conto terzi
num. 4
sistemi
bibliotec.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è stato eletto dall’Assemblea dei
soci del 9 maggio 2009.
10
2010
Strategia
Obiettivi operativi
Consolidamento e verifica
assetto organizzativo
1 – consolidamento e verifica equipe
di coordinamento
Struttura
organizzativa
2 – nominati responsabili per ogni
appalto
Progettazione nuovo settore di
attività da iniziare nel 2011
2 - presentazione progetto a ente
finanziatore
Ambiti di attività
Mantenere il livello
occupazionale
Inserimento
lavorativo
Il mercato
Formazione
3 – predisposizione sgq
1 – ricerca finanziatori
1 – mantenimento n.2 inserimenti
381 di due persone giovani da
avviare al lavoro
Rimane l’esigenza di
1 - Oltre ai consueti strumenti
differenziare la nostra clientela
"commerciali", si punta su
e indirizzarci verso una ricerca
consulenze mirate, con esperti di
di commesse mirate al target
settore.
più consono alle nostre
dimensioni e caratteristiche.
2 - verifica dei processi di gestione
delle commesse al fine di
orientare
e rendere possibile l'acquisizione
di nuovi lavori
Adeguamento legge 81/08
Si rimanda alla pagina 19 per i
dettagli
formazione permanente
responsabili e tutor
corsi professionalizzanti
Economico
finanziario
A fronte della crisi e della
contrazione del mercato
mantenere una solidia
gestione economica
1 – ricerca della soluzione della non
sostenibilità economica del settore
M.I.E.
2- garantire delle entrate tali da
permettere di gestire l'attività
ordinaria senza dipendere dalle
banche
11
Per il 2011:
-
conseguimento della certificazione di qualità per i settori pulizie e trasporti;
-
avvio del nuovo settore relativo alle ristrutturazioni e consolidamento del modello
organizzativo;
-
ulteriore miglioramento della comunicazione interna sia in senso verticale sia
trasversale tra CdA, responsabili di settore, soci e lavoratori;
-
ampliamento e consolidamento portafoglio clienti per ridurre i rischi legati alla
dipendenza da clienti “chiave”;
-
consolidamento e risanamento della situazione economica dei settori in sofferenza.
12
PARTECIPAZIONE SOCIALE
A - caratteristiche della base sociale
La Base Sociale, continua a costituire e rappresentare il riferimento primario per il
raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi della vita cooperativa.
La situazione del 2010 vede l’inserimento di 4 nuovi soci e l’uscita di 1 socio; il 60% dei
dipendenti è anche socio (75% inclusi i soci volontari). Il 44% dei soci ha una anzianità
superiore agli 8 anni, mentre il 20% ha un’anzianità inferiore ai 2 anni
(numero persone)
maschi
femm
totale
Soci lavoratori
9
14
23
Soci lav. svantagg
5
2
7
Soci volontari
8
1
9
20
19
39
Totale
Evoluzione della base sociale per tipologia di soci
(numero di persone)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Soci ordinari/lavoratori
22
21
26
26
30
29
30
Soci volontari
5
5
5
7
7
7
9
27
26
31
33
37
36
39
Totale
soci usciti
soci
totale
entrati Recessioni Esclusioni soci
- Turnover della base sociale
2008
5
1
-
37
2009
4
5
-
36
2010
4
1
-
39
Composizione per fascia di anzianità
fascia di anzianità
num.soci
%
fino 2 anni
8
20.5%
>2 fino 4 anni
5
12.8%
>4 fino 6 anni
5
12.8%
>6 fino 8 anni
4
10.3%
>8 anni
15
38,5%
soci fondatori
2
5,1%
39
100,0%
Totale
13
B - partecipazione e democrazia
Assemblee
l'assemblea dei Soci è il momento più importante della vita cooperativa. Data la scarsa
partecipazione alle assemblee indette nell'anno precedente si è cercato di creare dei momenti di
confronto tra soci differenziando i momenti di partecipazione
Anno
Data
14-mag
%
%
partecipaz deleghe
.
53%
Odg
6%
-Approvazione del bilancio al 31/12/2006;
- comunicazione dell'esito della Revisione per la Vigilanza;
- varie ed eventuali
- acquisto dell'immobile di Via Mazzini 33 a Sesto S.G.
- valutazione e approvazione del piano di rientro;
- varie ed eventuali.
2007
2008
26-feb
52%
19%
25-feb
65%
-
5-mag
60%
9%
31-gen
61%
5%
9-mag
73%
8%
4-lug
50%
- approvazione Bilancio Sociale anno 2008
- varie ed eventuali
28-nov
50%
- bilancio progetto “Per crescere, consolidarsi”
- varie ed eventuali
27-mar
53%
- verifica situazione organizzativa per settori
- varie ed eventuali
15-mag
42%
2009
2010
- Presentazione di un piano di sviluppo della Cooperativa;
- varie ed eventuali
- Approvazione del bilancio al 1/12/2007;
- trasferimento sede legale in Via Mazzini 33 a Sesto S.G.
- riflessione sui dati del bilancio sociale;
- comunicaz. relativa all'esito Revisione per la Vigilanza;
- varie ed eventuali.
- verifica progetto “Per crescere, consolidarsi”
- varie ed eventuali
- approvazione bilancio consuntivo 31-dic-2008
- rinnovo cariche (CdA)
- comunicazione esito Revisione Vigilanza su Enti coop.
- varie ed eventuali
- presentazione, discussione e approvazione del bilancio
economico 2009
- presentazione, discussione e approvazione del bilancio
sociale 2009
- varie ed eventuali
14
C - organi e ruoli di governo
2004
Num.
sedute
CdA
12
n. medio
consiglieri
presenti
3
2005
11
3
2006
13
5
2007
13
5
2008
11
5
2009
14
5
2010
8
4,6
Il CdA, ripensando il proprio ruolo anche alla luce del nuovo assetto organizzativo,
ha delegato le questioni prettamente operative all’equipe di coordinamento: ciò ha
permesso di ridurre il numero di sedute del CdA al quale continua, comunque, ad
essere delegata la decisione sulle scelte più importanti di natura strategica,
gestionale ed economico-finanziaria determinanti per la vita della cooperativa
stessa.
Nel corso dell'anno CDA, equipe di coordinamento hanno cercato di sperimentare
la specificità del proprio ruolo; sono proseguiti gli incontri di lettura e
interpretazione della situazione economico-finanziaria e della relativa
pianificazione in modo da allargare e rafforzare il coinvolgimento dei soci.
15
D
- partecipazione economica
Capitale sociale
Nel corso del 2010 quindici soci hanno aderito volontariamente al fondo Jeremie: ciò
ha comportato un consistente incremento del capitale sociale che è salito a 61.007
euro.
La quota individuale di adesione al fondo è di 4000 €/socio mentre la quota sociale
ordinaria è rimasta 25,82 €/socio.
In particolare si ha la seguente situazione:
. Composizione del capitale sociale sottoscritto per tipologia di soci (€)
2009
%
2010
%
Soci ordinari/lavoratori
749
81%
52775
87%
Soci volontari
181
19%
8232
13%
Totale
930
100%
61007
100%
descrizione
E’ da ricordare che la Cooperativa ha scelto di valutare la richiesta di adesione a socio
da parte dei lavoratori solo dopo che questi hanno acquisito una consapevole
conoscenza della realtà cooperativa: scelta maturata avendo scoperto che alcuni dei
nostri colleghi hanno sperimentato in precedenza una “cooperazione” che “copre”
interessi che possono nuocere ai soci (salari convenzionali; quote sociali molto ingenti;
fallimenti a carico dei soci). Un tempo di reciproca conoscenza permette ai nuovi
lavoratori di guardare con fiducia alla cooperativa, sperimentando la “legalità” offerta
dalla cooperazione.
16
A - caratteristiche delle risorse umane
Continua ad essere costitutivo della
cooperativa attuare solo rapporti di
lavoro subordinato in applicazione
del CCNL delle Cooperative Sociali.
L'assunzione comporta un reciproco
impegno nella forma del rapporto di
lavoro a tempo indeterminato.
I rapporti di lavoro a tempo
determinato, comunque presenti,
sono giustificati da necessità
organizzative, quali sostituzioni di
lavoratori temporaneamente assenti,
oppure concordati con i servizi
sociali invianti persone per le quali
il lavoro è solo un piccola una parte
del percorso personale di uscita dal
disagio.
- Evoluzione della base lavorativa e degli organici (risorse umane)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Lavoratori soci
22
21
26
26
30
29
30
Lavoratori non soci
10
22
13
20
16
22
22
32
43
39
46
46
51
52
totale
- Assunzioni: andamento annuale e progressivo degli inserimenti
A fine 2010 i dipendenti erano 52 ( incremento di una unità rispetto il 2009).
Complessivamente nella storia della cooperativa sono state assunte 268 persone.
Particolare enfasi è stata posta negli ultimi anni nell’assunzione di personale grazie
anche allo sforzo per sviluppare le aree di intervento lavorativo: nel 2010 non essendoci
stato incremento di commesse non abbiamo potuto incremento i posti di lavoro.
I grafici che seguono ne mostrano l’andamento nell’arco della storia della Cooperativa.
17
- Paese di provenienza
La base lavorativa è strutturalmente
costituita da un campione di persone
molto eterogeneo per età, paese di
provenienza e condizione sociale.
Trasformare questa eterogeneità in
ricchezza è obiettivo ormai costitutivo
della Cooperativa.
Nel 2010 la provenienza dei 52
dipendenti si riferisce a 15 paesi. Oltre il
50% delle persone che operano in
cooperativa non hanno cittadinanza
italiana: le persone straniere sono una
“categoria” di lavoratori che ha ancora
difficoltà di accesso al mercato del lavoro
regolare.
- Titolo di studio conseguito
Per i lavori che svolgiamo in cooperativa
non sono richiesti particolari titoli di
studio. Per alcuni ruoli o responsabilità
tecniche sono richieste competenze
specifiche. Dobbiamo però constatare
che soci e lavoratori arricchiscono la
cooperativa con le conoscenze e la
formazione acquisite nei loro paesi di
origine anche se qui i loro titoli non sono
riconosciuti.
- Livelli salariali
categoria
A1
A2
B1
C3
D2
D3
2008
40
6
1
47
2009
2010
14
1
26
8
1
1
13
1
29
7
1
1
51
52
Nel corso del 2009 era stata operata una riclassificazione (formale) dei livelli salariali
conformemente a quanto previsto dal rinnovo del CCNL. Anche nel 2010 è stat riconfermata la
scelta di “livellare” gli stipendi verso le fasce intermedie. Si pone sempre più seriamente la
questione della retribuzione delle responsabilità oltre che delle mansioni.
18
- Personale occupato nei diversi servizi
dipendenti
Pulizie Manut. Trasp. amm.ne Totale
soci:
non
soci:
totale:
TI
TD
20
-
5
-
3
-
2
-
30
tot
20
5
3
2
30
TI
TD
7
10
1
1
3
-
8
14
tot
17
1
4
-
22
-
37
6
7
2
52
71%
12%
13%
4%
100%
Il settore pulizie si conferma come il più consistente occupando il 71% dei dipendenti. I
trasporti occupano il 13% dei lavoratori, con un’incidenza molto alta di lavoratori
“svantaggiati”.
- Composizione delle risorse umane per classi di età anagrafica
Il basso turn-over dei lavoratori fa sì che da un anno con l’altro la composizione
anagrafica non cambi. Si riproduce quindi la situazione degli ultimi 2 esercizi…con “2
anni di più sulle spalle”!!!
I dati “accorpati” confermano quanto già constatato lo scorso anno, cioè che si è
alzata l'età media dei lavoratori (41 anni):
- in parte perché i responsabili della cooperativa, che di fatto assicurano una certa
continuità, "invecchiano" (fascia 36-45);
- in parte perché permane la situazione di difficoltà di accedere al mercato del lavoro
regolare per le donne che abbiano superato i 45 anni, per gli uomini oltre i 50 anni e in
generale per gli stranieri. La nostra offerta di lavoro si è rivolta proprio a queste
categorie (l’età media all’assunzione, infatti è di 36 anni).
E’ altresì vero cha a partire dal 2008 abbiamo offerto opportunità lavorative a
persone molto giovani (2 nel 2008, 3 nel 2009 e 1 nel 2010)… ad oggi 2 di loro
stanno “tenendo”: 1 ha un contratto a tempo indeterminato e il secondo sta lavorando
e seguendo un percorso di qualificazione tecnica.
19
- Tempo Pieno e Part Time
dipenden
ti
uomini
donne
totale
Il
lavoro
part-time
riguarda
TP
PT
tot
TP
PT
tot
maggiormente le donne che lavorano
in cooperativa: alcune di loro hanno
12
18
30
7
5
6
12
orari ben superiori al 50% dell’orario soci: TI
TD
TP, ma molto spesso richiedono
esplicitamente un orario che anche se
tot
7
5
12
6 12 18
30
poco sotto alle 38 ore, permette loro
di “gestire” gli orari scolastici dei non
figli.
soci: TI
5
3
8
1
4
3
Per quel che riguarda soprattutto gli
TD
6
8
14
2
4
1
7
uomini assunti in “forza” della loro
tot
3
8
11
10 11
22
1
situazione di svantaggio, spesso
richiedono l’aumento delle ore e
spesso con il tempo lo ottengono, total
mano a mano che riusciamo ad acquisire commesse in cui loro possano essere impiegati
adeguatamente.
-
Turnover delle risorse umane
200
200
200
-200 umane
20
20
26
21
22
9
5
15
-
10
16
-
4
17
-
5
17
-
2
7
-
24
19
21
17
8
22
2
-
-
1
13
3
-
15
5
1
11
3
-
-4
+7
0
+5
Totale lavoratori
- tempo
- tempo determinato
- Co.Co.Pro
- collab. profess.
Totale lavoratori
- pensionamento
- licenziamento
- fine contratto
- dimissioni
- defunti
-
2
3
2
3
-
+
Variazione organico:
I dati di questa tabella e del relativo grafico
comprendono le assunzioni e le dimissioni
per sostituzioni dei periodi di assenza
temporanea quali ferie, malattia e maternità
(nel corso del 2010 ci sono state 7
sostituzioni).
Ci sembra significativo, però, segnalare che
il 40% dei lavoratori ha, comunque, un
contratto di lavoro da più di 5 anni (fino a 22
anni) in particolare:
- 15 lavoratori da meno di 2 anni;
- 16 lavoratori da 2 a 5 anni;
- 21 lavoratori da più di 5 anni
(di cui 2 da oltre 20 anni)
20
B - Attività di formazione
•
Formazione ordinaria fruita nel corso del 2010
Titolo e contenuti
percorso formativo
Agenzia formativa
Ore
corso
n.
partecipanti
Preposti alla sicurezza
Irecoop Lombardia
8
10
Antincendio
Campo Verde
8
1
Uso ponteggio mobile
Tecnologie
Ambientali
dott.ssa Dacomo
e Migliucci
dott. Borali
8
7
40
4
32
8
dott. Imbrogno
24
8
Scuola Arte
Muraria
Dott.ssa S.Landra
120
1
30
9
8
1
Primo soccorso
Certificazione qualità
Consulenza per nuovo
settore ristrutturazioni
edilizia
Formazione permanente
tutor e responsabili
Capocantiere pulizie
DIERRE
Vogliamo proseguire mantenendo aperta l’attenzione alla formazione continua.
C - Promozione, valorizzazione e sostegno delle risorse umane
In continuità con le scelte effettuate in passato e in considerazione anche del
fatto che alcuni nostri servizi si riferiscono a prestazioni modeste poco
remunerate, si è cercato di mantenere, per quanto possibile, una certa uniformità
dei livelli di inquadramento al fine di garantire a tutti i lavoratori, soci e non
soci, una retribuzione dignitosa.
Nell’anno 2010 il CDA previa un’attenta valutazione dei singoli casi è venuto
incontro ad esigenze personali espresse di alcuni soci concedendo € 22.574
come anticipo TFR e € 2.500 come prestiti infruttiferi concordando con la
singola persona le modalità di restituzione.
21
D – Risorse volontarie
Il continuo crescere, progredire e consolidarsi della Cooperativa è
passato, in particolare nei primi anni di attività, anche attraverso il
contributo dei soci volontari che, numerosi in quel periodo, hanno
portato l’entusiasmo e hanno dato la spinta per avviare, organizzare e
lanciare la sfida.
Nel corso degli anni, come si può rilevare dal grafico che precede, si
è sensibilmente ridotto il peso e l’influenza di questa componente la
cui missione si è profondamente mutata: dalla operatività nella fase
produttiva, all’offerta di consulenza e sostegno in situazioni che
richiedono competenze specifiche e/o metodologiche.
La Cooperativa ha comunque raggiunto la sua componente di
maturità che le consente, ormai, di camminare autonomamente.
Dei 9 soci volontari, due sono soci fondatori, cinque sono ex
dipendenti (uno è componente del CdA) e due sono esterni.
Alcuni collaborano in modo continuativo e un socio si è reso
disponibile per affiancare alcune persone più fragili nel percorso di
inserimento lavorativo.
22
A - modalità di gestione dell’inserimento lavorativo
Numero di persone svantaggiate occupate in Cooperativa
Al 31/12/2010 i lavoratori svantaggiati inseriti in Cooperativa erano 12. A
fine 2010 2 lavoratori svantaggiati si sono dovuti dimettere per motivi di
salute e altri 2 all’inizio del 2011 (uno dei quali per pensionamento).
Ad oggi il rapporto fra i lavoratori svantaggiati e gli altri si attesta sul 30%
(calcolato col la formula ‘lav. svantagg./(totale lavoratori – lav. svantagg.)’
prevista dalla legge 381) ma in realtà già dai primi mesi del 2011 sono stati
preparati e avviati altrettanti inserimenti di persone con svantaggio
riconosciuto.
Questione sempre aperta è la distinzione operata dalla legge fra svantaggiati e
non svantaggiati e non svantaggiati…che non riesce di fatto a “comprendere”
il reale disagio che vivono le persone e a sostenere i percorsi di
emancipazione.
pulizie
manut.
trasp.
amm.ne
Totale
psichici, fisici
7
-
2
-
9
psichiatrici
-
-
1
-
1
minori
1
-
1
-
2
8
-
4
-
12
totale
Le ore lavorate dai soggetti 381 nel corso del 2010 ammontano a 13.308 e sono
riferite a 18 persone (inclusi i dimissionari).
23
Per la prima volta dopo tanti anni abbiamo chiuso l’esercizio con una perdita: -13.577,29
euro.
Il passivo è dato in minima parte da oneri straordinari (derivanti dalla gestione del
personale) maggiormente dalla riduzione delle entrate (crisi nel settore manutenzioniimbiancature-elettricità), avendo mantenuto costanti alcuni costi e avendone aumentati
altri (personale).
Gli oneri straordinari sopravvenuti hanno di fatto aggravato una situazione economica già
compromessa dalla non-sostenibilità del settore M.I.E., che dal 2008 stiamo monitorando
con attenzione, che nel corso del 2010 abbiamo cercato di definire con una consulenza ad
hoc e che il CdA nei primi mesi del 2011 ha cercato di “arginare” con un piano operativo
dettagliato alla luce del quale l’Assemblea della cooperativa dovrà decidere se e come
proseguire l’attività del settore stesso.
Finanziariamente la cooperativa ha comunque potuto gestire tutte le necessità senza
difficoltà in quanto la liquidità è stata garantita sia dall’erogazione di un progetto attuato
nel 2008 e 2009 che dall’adesione al Fondo Jeremie (azione del FSE per la
capitalizzazione delle imprese cooperative) da parte di 15 soci.
Il perdurare e l’aggravarsi della situazione economica del settore M.I.E. anche nel 2011
non garantisce lo stesso quadro finanziario per il breve periodo: il CdA e l’equipe di
coordinamento costantemente informati stanno cercando di risolvere.
La lettura della nostra realtà economica ci fa evidenziare alcune conclusioni:
- è necessario ampliare le attività dei settori, le commesse, quindi i clienti e differenziarne
alcuni altri;
- puntare sulla formazione e qualificazione delle persone impiegate in cooperativa;
- fare scelte precise e a breve termine circa obiettivi e strumenti operativi di alcuni settori
di attività.
Di seguito il conto economico riclassificato.
24
2010
ANNO
2009
determinazione del valore aggiunto
VALORE DELLA PRODUZIONE
1-'Ricavi delle vendite e delle prestazioni (al lordo dei ristorni)
1.111.082
1.114.225
3.865
39.397
1.114.947
1.153.622
76.353
105.019
115.886
118.428
3.261
1.448
10-'Ammortamenti e svalutazioni - solo parte d) relativa alle svalutazioni crediti
-
-
11-'Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7.899
14-'Oneri diversi di gestione - eccetto tributi indiretti, assimilati e liberalità
5-'Altri ricavi e proventi, con contributi in c/esercizio assimilabili a ricavi
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A)
COSTI DELLA PRODUZIONE
6-'Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (esclusi conferimenti da
soci)
7-'Per servizi - eccetto costi a) da soci; b) relativi all'acquisto di prestazioni di
lavoro autonomo, co.co.co., occasionale e assimilati; c) relativi all'acquisto di
servizi dal mondo cooperativo.
8-'Per godimento di beni di terzi
-
101
9.582
13.962
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B)
212.981
238.755
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)
901.966
914.867
15-'Proventi da partecipazioni
-
-
16-'Altri proventi finanziari:
187
651
1.751
1.589
-
-
17-'Interessi e altri oneri finanziari - eccetto a) la parte che remunera il capitale
di credito (oneri finanziari di competenza); b) la parte che remunera prestito
sociale; c) la parte che remunera prestiti dal mondo cooperativo in senso lato
17-bis. utili e perdite su cambi
TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
-
1.564
-
938
18-rivalutazioni
-
-
19-svalutazioni
-
-
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITà FINANZIARIE
-
-
20-'Proventi straordinari
150
21-'Oneri straordinari - eccetto le imposte relative a eserc. prec.
TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI
12.853
-
Valore aggiunto globale lordo "sociale" da distribuire
12.703
887.699
913.929
Nell’anno 2010 i ricavi della cooperativa sono dati per il 99,62% dal fatturato per servizi
erogati. I contributi a fronte di progetti sono stati assenti, così come spesso - per scelta
strategica della cooperativa – si è fatto nel corso degli anni: la richiesta di contributi a
Fondazioni viene fatta solamente a fronte di impegni economici straordinari (apertura nuovo
settore, acquisto sede, ….).
La voce 5 “altri ricavi” comprende il contributo di euro 3000 che si riferisce al contributo
della Provincia di Milano per l’incremento occupazionale di persone svantaggiate, e euro 318
dati dal 5 per mille donato da alcuni amici della cooperativa nell’anno 2008.
25
I ricavi da servizi ad enti pubblici restano al 20% dei ricavi, così come costante è il numero
dei clienti dal mondo cooperativo o comunque dal Terzo settore, nonostante i gravi tagli che i
servizi alla persona e quindi tante cooperative e fondazioni stanno affrontando.
I Clienti privati (famiglie) stanno lievemente aumentando e sono in maggioranza residenti a
Sesto San Giovanni…il “cambiamento” è dato dal volantinaggio sul territorio e la
partecipazione ad alcune iniziative che ci hanno permesso di farci conoscere.
Mentre per quel che riguarda le imprese profit, il numero di clienti è ancora esiguo ma sono
comunque “fedeli” e offrono continuità.
Nel 2010 in misura maggiore rispetto al 2008 e 2009, l’attività della cooperativa è stata
sostenuta dai ricavi derivanti dal lavoro dei soci-lavoratori e dipendenti dalla cooperativa,
tanto che il rapporto di dipendenza da terzi è vicino allo 0.
26
Resta costante il rapporto fra valore della produzione e costi sostenuti: del resto risulta
particolarmente difficile operare tagli sostanziali al nostro bilancio perché le spese si
riferiscono quasi ed esclusivamente agli acquisti necessari per svolgere le attività specifiche e
ai costi generali per il mantenimento della cooperativa.
27
distribuzione del valore aggiunto
all'azienda
10-'Ammortamenti e svalutazioni - solo parte a) + b) + c)
31.121
utile d'esercizio - parte trattenuta definitivamente
-
32.145
13.577
36.489
17.543
68.634
14-'Oneri diversi di gestione - tributi indiretti e assimilati e liberalità
3.982
3.730
di cui tributi locali e regionali
2.982
3.730
di cui liberalità
totale
alla Comunità
1.000
-
21-'Oneri straordinari per imposte relative a eserc. prec.
-
-
22-'Imposte sul reddito dell'esercizio
-
-
- 5-contributi in conto esercizio senza obbligo di controprestazione
-
totale
319
-
653
3.663
3.077
560.495
559.178
ai soci
a) cooperatori
per lavoro dipendente
per ristorni sul lavoro (dipendente, collaborazione, autonomo)
-
-
per conferimenti
-
-
per ristorni sui conferimenti
-
-
per interessi sul prestito sociale
-
-
per ristorni sui consumi
-
-
per dividendi
-
-
per rivalutazione gratuita del capitale
-
totale a)
560.495
559.178
b) finanziatori
per dividendi
per rivalutazione gratuita del capitale
totale b)
totale
-
-
-
-
-
-
560.495
559.178
5.168
1.407
al Lavoro
7-'Costi per servizi - relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro autonomo,
occasionale e assimilati
9-Costi per il personale (dipendenti NON soci)
293.599
270.092
298.767
271.499
acquisto di beni e/o servizi dal mondo cooperativo
4.191
5.759
interessi versati su prestiti da mondo cooperativo
2.464
4.468
-
1.315
totale
al mondo cooperativo
somme devolute ai fondi mutualistici
totale
6.655
11.542
al Capitale di credito
17-'Interessi e altri oneri finanziari - solo la parte che remunera il capitale di
credito (oneri finanziari di competenza)
valore aggiunto globale lordo "sociale" distribuito
575
887.699
-
913.929
Il valore aggiunto viene distribuito in massima parte ai soci lavoratori e ai dipendenti. Ai socilavoratori viene distribuito sotto forma di retribuzione oltre il 63% del valore aggiunto e ai
lavoratori NON soci sempre come retribuzione per lavoro dipendente il 33% del valore aggiunto.
28
I compensi per lavoro non dipendente sono lo 0,01% del valore aggiunto: altre forme di lavoro
diverse da quelle del lavoro dipendente, nella nostra cooperativa sono utilizzate solo in casi molto
rari.
Nonostante le difficoltà economiche dell’anno, l’assemblea, su proposta del CdA, ha deciso di
trovare piccole forme di sostegno ai soci: 4 soci che ne hanno fatto richiesta, hanno potuto
trascorrere 1 settimana di ferie al mare, in una struttura turistica pagata all’85% dalla cooperativa.
Negli ultimi anni, alla luce di maggiori esigenze formative, di acquisizione di servizi,
finanziamenti…abbiamo cercato di fare riferimento al mondo cooperativo.
E’ stata una scelta precisa anche quella di rivolgersi a banche cooperative.
Percentualmente gli acquisti dal mondo cooperativo sono piccoli, ma i nostri acquisti si riferiscono
principalmente all’acquisizione di beni (carburanti, attrezzature, prodotti detergenti, prodotti di
idarulica, elettricità, imbiancatura, etc) in cui non abbiamo ancora trovato fornitori “cooperanti”.
L’impegno è comunque quello di una ricerca costante di “fornitori” che condividano i nostri stessi
valori rispetto alla produzione, al lavoro e all’ambiente.
Un’altra attenzione che abbiamo cercato di avere relativamente agli acquisti è quella del
“chilometro 0”…la nostra sede è posta in un complesso industriale e quindi cerchiamo di comprare
dai ns. vicini…
29
Un ultimo dato che ci sembra comunque importante sottilineare è che – anche di
fronte alla perdita dell’esercizio dato da entrate insufficienti in alcuni settori di
attività, che ha di fatto portato alla riduzione del margine operativo lordo - la
cooperativa ha consapevolmente scelto di rispettare tutti gli impegni retributivi,
ERT compreso, e formali (forme contrattuali) previsti dal CCNL delle cooperative
sociali per tutti i lavoratori della cooperativa.
30
Dal 2002 ad oggi ogni anno la cooperativa ha potuto realizzare un incremento del patrimonio, cosa
che ci consente quest’anno di affrontare con relativa serenità la perdita dell’esercizio.
Riteniamo sia davvero importante per una piccola cooperativa come la nostra, inserita in una rete
solamente informale mantenere una situazione patrimoniale solida che ci permetta di proseguire il
lavoro anche di fronte a difficoltà di mercato o finanziarie temporanee.
Patrimonio netto
388634
400000
351695
350000
304933
300000
250000
200000
Capitale sociale
150000
Rise rve
Utile d'e se rcizio/pe rdita
100000
0
61007
48262
50000
955
37804
930
-13577
-50000
2008
2009
2010
Investimenti
492989
500000
450000
400000
382956
367457
350000
300000
Im m obilizzazioni finanziarie
250000
Im m obilizzazioni im m ate riali
200000
Im m obilizzazioni m ate riali
150000
100000
50000
0
571
12719
2008
571 5766
2009
1785 4200
2010
Per quel che riguarda gli investimenti, nel 2007 e 2008 abbiamo avuto un fortissimo impegno con
l’acquisto e la ristrutturazione della sede, impegno importante e “eccezionale”.
Ogni anno comunque facciamo gli investimenti necessari a mantenere adeguati, sicuri e efficienti
31
tutti gli strumenti necessari ad offrire servizi competitivi e professionalmente qualificanti.
La liquidità è aumentata grazie all’erogazione di un progetto svolto nel 2008 e 2009 (60.000 euro) e
altri 60.000 euro sono stati dati dai 15 soci che hanno aderito al Fondo Jeremie: questo ci ha
permesso di gestire con le nostre risorse l’attività ordinaria, nonostante il passivo di bilancio, e
anche di potere sostenere i soci che hanno richiesto anticipi su TFR o piccoli prestiti infruttiferi.
32
Nota metodologica
Nei precedenti bilanci il rilevamento del grado di soddisfazione di lavoratori, soci, clienti e
altri stakeholders è stato ottenuto mediante la compilazione di questionari proposti dalla
commissione bilancio sociale con i giudizi liberamente espressi dai diretti interessati.
Nel 2009 vi avevamo condiviso la nostra preoccupazione per il fatto che la percentuale di
questionari compilati è andata diminuendo anno dopo anno e che avremmo voluto mettere a
punto e sperimentare altre modalità di rilevazione: nel corso del 2010 non siamo riusciti a
farlo.
Il turn-over di responsabili in alcuni settori di attività ha di fatto richiesto di rinviare
l’attuazione di alcune misure per la rilevazione del benessere degli stakeholders: focus group
con i gruppi di lavoro dei vari settori; intervista ai clienti,…
Abbiamo però cercato di capire le ragioni del basso livello di partecipazione alla
compilazione dei questionari: abbiamo ritenuto che sia dovuta anche alla eterogeneità del
personale, in parte “nuovo di cooperativa” e quindi non sufficientemente informato sullo
strumento del Bilancio sociale; alle conseguenti difficoltà di interpretazione e comunicazione
di persone che conoscono poco la lingua italiana; ai limiti intrinseci allo strumento
“questionario” che rende difficoltoso esprimere in termini puramente quantitativi la
percezione del benessere.
Si è quindi scelto di non riproporre il “vecchio” questionario anche per il 2010.
Il gruppo di lavoro che ha steso questo Bilancio sociale ha cercato di leggere il vissuto della
cooperativa dai dati a disposizione, ben sapendo che il Bilancio sociale 2010 manca del
“cuore”….
33
Tra i punti di forza:
1. rimane la percezione condivisa durante i momenti sociali, i colloqui informali, la reale
collaborazione dei lavoratori e dei soci che in cooperativa si lavora bene,
2. sono stati fatti sforzi organizzativi che hanno migliorato la qualità del lavoro sia come
servizio svolto che come clima “aziendale”,
3. la quasi totalità dei clienti nei fatti ci ha sostanzialmente rinnovato la fiducia nel lavoro
svolto.
I punti critici:
1. scarso impegno per migliorare la qualità tecnica e professionale di alcuni nostri servizi,
2. mancanza di collegialità ampia nella responsabilità della cooperativa: mentalità da dipendente
anche fra alcuni “dirigenti” della cooperativa,
3. delega a pochi di iniziativa e creatività.
IL FUTURO DEL BILANCIO SOCIALE
Per il 2011 vorremmo disegnare un nuovo modo di coinvolgere i portatori di interesse nella
percezione ed analisi del benessere che la cooperativa con la propria azione genera o meno.
La commissione del Bilancio sociale ha già ricevuto dall’Assemblea questo mandato.
34
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BILANCIO SOCIALE 2010