I sentieri si costruiscono viaggiando.
(F. Kafka)
Società Cooperativa sociale
Via Mazzini n. 33 – Sesto San Giovanni
Tel 022428988 Fax 0226268536 –
[email protected] – www.coopdettofatto.it
Premessa
Identità della cooperativa
- Mission
- Attività svolte
- Territorio di riferimento
- Storia
- Organi di gestione
- Struttura organizzativa
- Strategie e obiettivi
- Mappa dei portatori di interesse
Relazione sociale
Area della partecipazione sociale:
A - Caratteristica della base sociale
B - Partecipazione e democrazia
C - Organi e ruoli di governo
D - Partecipazione economica
Area delle risorse umane:
A
-
Caratteristiche
delle
risorse
umane
B - Attività di formazione
C - Promozione, valorizzazione e sostegno
D - Risorse volontarie
Integrazione socio lavorativa: A - Modalità di gestione dell’inserimento
lavorativo
Dimensione economica
Valore della produzione
Distribuzione del valore aggiunto
Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale
Rischi interni ed esterni
Punti di forza e punti di debolezza
Lo scorso anno non avremmo pensato di dovere condividere ancora la fatica del 2011:
contrazione delle commesse, scelte difficili da condividere, modifica dell’assetto
organizzativo e dei settori di attività …
La difficoltà economica e la necessità di attuare piani di sviluppo e/o gestione della crisi
(parola per noi assolutamente nuova) ha creato senso di insicurezza e quindi tensioni
anche al nostro interno: sarebbe ingenuo dirvi il contrario.
E’ in questo clima che abbiamo preparato il bilancio sociale: quest’anno per la prima
volta ci è sembrato più un adempimento da assolvere che uno strumento di lettura della
nostra realtà e di partecipazione diffusa, perché le emergenze per tutti erano altre.
Alla stesura di questa 8° edizione del nostro BS, hanno partecipato meno soci che in altri
anni e forse la stanchezza che stiamo esprimendo è meno diffusa di quanto percepisce chi
vive la cooperativa quotidianamente: la partecipazione ad alcuni momenti associativi
(gita a Venezia, pic-nic, partecipazione alla formazione, …) è stata importante e
numerosa.
Il nostro ex socio volontario Cesare che per alcuni anni ci ha aiutato a raccogliere e
coordinare il lavoro di tutti quelli che si adoperavano alla stesura del Bilancio sociale,
ha lasciato la cooperativa: in questo periodo abbiamo sentito in modo particolare la sua
assenza e lo ringraziamo per tutto il lavoro svolto in questi anni con noi.
L’Assemblea di approvazione del presente bilancio il 27/07/2012, ritagliata in un breve
spazio fra commesse finalmente acquisite, gare di appalto meno fortunate e attesa delle
ferie, è stata piena di buoni propositi per il prossimo bilancio sociale … speriamo di
essere fedeli agli intenti anche perché ci siamo ridetti che un bilancio sociale
partecipato, fa bene alla cooperativa.
Ringraziamo tutti coloro che leggeranno questo nostro breve resoconto.
“I sentieri si costruiscono viaggiando”… buon viaggio!
Il Consiglio d’Amministrazione.
3
Alcuni dati al 31/12/2011:
Denominazione
DETTO FATTO SOC. COOP. SOCIALE
Indirizzo sede legale
Via Mazzini, 33
20099 SESTO SAN GIOVANNI - MI
Forma giuridica e modello di riferimento
S.r.l.
Tipologia
Cooperativa Sociale tipo B
Data di costituzione
19/12/1984
Codice Fiscale
07659880152
Partita IVA
00867880965
N° iscrizione Albo Nazionale società
A101475
N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali n. 155 sezione "B" foglio 78
n. occupati
53
n. soci
37
Tel e Fax
02 2428988 - 0226268536
Sito internet
www.coopdettofatto.it
e-mail
[email protected]
Per quel che riguarda storia, Statuto, Mission e attività svolte ci limitiamo in queste
pagine ad una breve sintesi e rimandiamo chi fosse interessato ad approfondire la
lettura, al nostro sito www.coopdettofatto.it
4
“La Cooperativa attua in forma mutualistica e senza fini speculativi l’autogestione
dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle
migliori condizioni economiche, sociali e professionali. (…)”.
La Cooperativa si propone di raggiungere questa finalità attraverso le seguenti politiche:
obiettivo fondamentale è l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e il loro
reinserimento nel cosiddetto “mercato ufficiale” promuovendo la capacità di relazionarsi
con gli altri soggetti lavorativi, la consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo e la
responsabilità nell’esecuzione dei lavori.
Proprio per questo il cuore del bilancio sociale
qui presentato verte, soprattutto, sulla qualità
dell’esperienza lavorativa in cooperativa e sulla
sua evoluzione nel corso degli anni.
In concreto, tale obiettivo viene perseguito
mettendo in atto le seguenti azioni:
-
-
-
offerta di un lavoro stabile e retribuito;
offerta di un ambito specifico
d’intervento, nel quale il socio o il
lavoratore è chiamato ad assumere una
sua competenza;
attenzione posta sulla qualità: nel lavoro,
nel grado di coinvolgimento dei soggetti
nell’esecuzione e nelle relazioni tra
colleghi;
ricerca di una direzione collegiale: con
l’istituzione di momenti allargati di
decisionalità che vanno oltre il CdA e
con lo sviluppo della sensibilità nei
confronti sia delle capacità che dei
problemi dei singoli.
obiettivo
fondamentale
è
lavorativo
di
l’inserimento
persone in difficoltà e il loro
reinserimento
nel
cosiddetto
“mercato ufficiale” promuovendo
la capacità di relazionarsi con gli
altri
soggetti
lavorativi,
la
consapevolezza del lavoro che
si
sta
svolgendo
responsabilità
e
la
nell’esecuzione
dei lavori.
I valori di riferimento che vorremmo ci caratterizzassero:
-
-
-
la tutela: rifiuto di tutte le forme di lavoro precario e/o flessibile nel caso in cui
risultino penalizzati i lavoratori; applicazione del Contratto Nazionale delle
Cooperative Sociali e dello Statuto dei Lavoratori; utilizzo delle borse-lavoro in
vista dell’assunzione o come strumento di verifica richiesto dai servizi invianti;
la stabilità: negazione di un “usa e getta” delle persone, utilizzate unicamente in
funzione dei bisogni lavorativi; ricerca di attività lavorative per un inserimento
stabile nel corpo della cooperativa; interventi finalizzati a realizzare un rapporto
lavorativo continuativo, anche venendo meno il singolo lavoro per il quale il
dipendente era stato assunto;
la partecipazione: dall’esigenza dello stipendio, come motivazione primaria, al
coinvolgimento quotidiano nella progettualità della cooperativa, facendo tesoro
della diversità delle storie, delle sensibilità e delle esigenze personali;
5
-
l’attenzione alle condizioni di lavoro: acquisizione di strumenti o modalità
lavorative che possono alleviare la fatica e che tutelino il lavoratore da rischi.
6
Pulizie ordinarie
servizi di pulizia giornalieri o con cadenza diversa, in base alle effettive
esigenze, di:
Strutture residenziali, Uffici, Teatri e sale convegno
Pulizie spazi esterni:
Cortili, Giardini e spazi verdi, Vetrate
Pulizie straordinarie:
interventi straordinari e a spot:
Superfici vetrate, pulizia a fondo degli ambienti, trattamento delle
pavimentazioni
Derattizzazioni, disinfezioni e deblattizzazioni
Interventi a spot oppure programmati periodici
Impianti elettrici
Rifacimenti, adeguamenti, in appartamenti privati, uffici, capannoni e
ambienti di lavoro. Reti dati.
Imbiancature e smaltature
imbiancature e tinteggiature di appartamenti, uffici, ambienti di lavoro,
capannoni, …
Interventi su interni abitativi
Pareti divisorie in cartongesso e sistemi a secco
Manutenzioni
Riparazioni di falegnameria, idrauliche, serramentistiche
Ristrutturazioni edili
Chiavi in mano, di interni
Logistica e movimentazione
Servizi di collegamento per Sistemi Interbibliotecari
Trasporti in conto terzi
7
Anche quest’anno i servizi che offriamo continuano ad essere
concentrati sul territorio di Milano. I servizi di collegamento
interbibliotecario coprono, oltre la città di Milano, anche la provincia
Sud-Est, Nord-Est e il Vimercatese: sono un’occasione di continuità
che permette il radicamento delle persone nel loro ruolo e mansione.
Anche quest’anno sono
aumentate le commesse di
lavoro a Sesto, soprattutto
da parte di famiglie e
privati cittadini che hanno
richiesto piccoli interventi
di ristrutturazione edile e
/o imbiancatura.
La
collaborazione
con
le
cooperative presenti al Tavolo
della cooperazione sestese, il
lavoro
di
costituzione
del
presidio sestese di Libera, la
presenza a Sestosolidale e la
partecipazione alla Settimana
E’ invece aumentato in
della cooperazione sestese,
modo per noi significativo
sono stati momenti di grande
il nostro impegno di
arricchimento e stimolo per la
incontro con le realtà noprofit di Sesto San
nostra cooperativa, che ci
Giovanni.
aiutano a legarci ancora di più a
La collaborazione con le
cooperative presenti al
Tavolo della cooperazione sestese, il lavoro di costituzione del
presidio sestese di Libera, la presenza a Sestosolidale e la
partecipazione alla Settimana della Cooperazione Sestese, sono stati
momenti di grande arricchimento e stimolo per la nostra cooperativa,
che ci aiutano a “legarci” ancora di più a questa nostra città e a
conoscerla sempre meglio.
8
La nostra storia comincia il 19 dicembre 1984, a Sesto San Giovanni, quartiere
Parpagliona. Alcuni cittadini, volontari, avanzano una proposta concreta per offrire
una alternativa a chi, specie tra le fasce più deboli, deve fare i conti con il disagio e
l’emarginazione. Propongono di creare, attraverso il lavoro, percorsi di autonomia:
obiettivi sono l’inserimento nel cosiddetto mercato “ordinario” del lavoro, ma anche
sperimentare un concreto modello di economia sociale.
Nasce così la Cooperativa Detto Fatto con sede in Via Mantovani.
La cooperativa cerca di offrire opportunità lavorative a persone con handicap fisici e
psichici, giovani inoccupati, persone con problemi con la giustizia, …
Sono gli anni iniziali all’insegna del coraggio e
dell’improvvisazione!
1984 fondazione Cooperativa
1987 ampliamento e definiz.
struttura organizzativa
1993 scelta: cooperativa
sociale tipo B
2000 nuovo piano di sviluppo
2007 acquisto nuove sede e
ristrutturazione organizz.
2010 avvio percorso certificaz.
Qualità
2011 Avvio nuovo settore:
ristrutturazioni edili
Nel 1987, con il trasferimento della cooperativa in Via
Falck 44, inizia una fase di maggior impegno e
strutturazione: vengono definite le aree di attività della
cooperativa quali piccoli assemblaggi, stampaserigrafia, manutenzioni, piccoli interventi sul
territorio, pulizie,
collegamento per sistemi
interbibliotecari.
Vengono
inseriti
anche
tossicodipendenti e detenuti politici realizzando per i
primi un Centro Diurno, per gli altri un laboratorio di
serigrafia.
Nuovo obiettivo è dare risposte diverse alle diverse
capacità delle persone. Viene ribadita la centralità dei
lavoratori nella vita della cooperativa: sono anni di
“cura delle relazioni interne”.
Nel 1993, con la nuova normativa della legge 381, la Detto Fatto precisa la propria
natura e funzione: Cooperativa sociale di tipo B (di produzione e di inserimento
lavorativo), capace di mantenersi autonomamente con il lavoro.
Dal 2000 la Cooperativa, in continuità e coerenza con la “mission”, ha ampliato in
modo significativo, con nuove assunzioni, l’offerta di opportunità lavorative a
soggetti svantaggiati estendendola dal 2008 anche a minori. Il piano di sviluppo
portato avanti ha permesso di potenziare i servizi di pulizia, manutenzione e prestito
interbibliotecario scegliendo di abbandonare le attività di assemblaggio e
distribuzione periodici perché non coerenti con gli obiettivi della cooperativa.
Dal 2007 siamo stati impegnati in uno sforzo di riorganizzazione della struttura
interna e della logistica in funzione del piano di sviluppo. Ciò ha portato anche
all’acquisto della nuova e attuale sede di via Mazzini.
Nel 2010 si è cercato di proseguire il percorso avviato, quello di una piccola
cooperativa che cerca di assicurare un lavoro stabile ai suoi soci e lavoratori,
impegnandosi in uno sforzo di formazione e acquisizione degli strumenti necessari a
rendere attuale la propria mission: oggi questo comporterà sicuramente fare scelte
strategiche ed economiche molto nette che coinvolgano la responsabilità di tutti.
Nel 2011 abbiamo avviato nuovi settore di attività: Ristrutturazioni edili e ci siamo
9
iscritti all’Albo delle imprese che effettuano derattizzazioni, disinfezioni e
disinfestazioni. L’anno 2011 è stato caratterizzato da una profonda crisi del settore
manutenzioni che ha sommato all’insostenibilità “strutturale” delle proprie attività la
contrazione data dalla grave crisi economica: questo ha portato a Novembre 2011
all’avvio di un periodo di CIG in deroga e alla decisione di chiudere questo settore di
attività ricollocando le persone negli altri settori della cooperativa.
Composizione del Consiglio d’Amministrazione 2011
Nome e cognome
Carica
Altri dati
ROBERTO PENATTI
Presidente
residente a GORGONZOLA
LUIGI SARACINO
Vice Presidente
residente a GORGONZOLA
ANA DRINCEANU
consigliere
residente a SESTO SAN GIOVANNI
ANGELO GUIDO REGINATO
consigliere
residente a VARESE
MAMITU ARARSO GEMEDA
consigliere
residente a PIOLTELLO
Composizione Equipe di coordinamento
Nominativo
ruolo
ILEANA MALFATTO
Responsabile Area Gestione Economica
ROBERTO PENATTI
Responsabile Area Risorse Umane - Area Trasporti
GIANNI CAMISANI
Responsabile Settore Pulizie
MASSIMO CALCAGNO
Responsabile Settore Ristrutturazioni edili
Il 2011 ha visto un grosso sforzo di riorganizzazione della cooperativa: c’è stato
l’avvicendarsi di Responsabili nel Settore Pulizie e l’avvio dell’attività di Derattizazione,
Disinfezione e Disinfestazione, la decisione di chiudere il Settore Manutenzioni e quindi
la necessità di formare e ricollocare le persone qui impegnate in altri settori
(Imbiancature, trasporti e ristrutturazioni), la creazione del Settore Ristrutturazioni Edili.
A questi cambiamenti operativi si aggiunge la necessità di far fronte alle nuove esigenze
del mercato e la preparazione al rinnovo delle cariche che è stato fatto con l’approvazione
del Bilancio al 31/12/2011: quali le sfide per la cooperativa nel prossimo triennio? quali i
valori di riferimento? Quali gli obiettivi? Chi di noi può aiutare la cooperativa a
affrontare tutto questo?
10
***
11
2011
Strategia
Obiettivi operativi Raggiungimento
obiettivi
Attuazione organigramma
Adeguamento all’esistente
Struttura
organizzativa
2 – Formazione Iniziato
referenti di appalto
Avvio
Ristrutturazioni
Ambiti
attività
Inserimento
lavorativo
Il mercato
1 – Inserimento Parziale
nuovi responsabili
chiusura
di Avvio
Manutenzioni
3 –
Attuazione Non attuato
SGQ
settore 1 – piano di Avviato
sviluppo su 24 mesi
settore 2 - Individuazione Parziale
di un percorso di
riqualificazione del
personale
Attività di Derattizzazione, 3 Iscrizione Parziale
disinfezione,
all’albo
e
deblattizzazione
preparazione offerta
commerciale
Mantenere
il
livello 1 – Inserimento Attuato
occupazionale
nuovi
e
individuazione di
percorsi individuali
Preparazione
di
una 1 – Preparazione di Avviato
e
“strategia pubblicitaria”
strumenti
che individuato
un
possano
essere piano di intervento
utilizzati per fare
“marketing”
Differenziazione dei clienti 2 – Ricerca di Attuato
per rendere meno rischiosa nuove commesse, parzialmente
la nostra dipendenza
nuovi “mercati”
Formazione
Preparazione tecnica
Formazione tecnica Attuato
e professionale per parzialmente
collocare in altre
mansioni
i
lavoratori impegnati
nel settore MIE
Formazione
permanente Accrescere
le
responsabili e tutor
competenze
per
accrescere
l’efficacia dei ruoli
12
Economico
finanziario
A fronte della crisi e della
contrazione del
mercato
mantenere una
solida
gestione economica
1 – ricerca della Non raggiunto
soluzione della non
sostenibilità
economica
del
settore M.I.E.
2- garantire delle Attuato
entrate
tali
da
permettere di gestire
l'attività ordinaria
senza
dipendere
dalle banche
Per il 2012 abbiamo condiviso la necessità di accrescere la partecipazione diffusa e
competente attorno ad obiettivi strategici condivisi:
- Accrescere la consapevolezza del ruolo nei responsabili
- Attuazione di una delega su alcuni compiti operativi generali
- Incrementare le competenze
- Condivisione dell’attuazione della Mission attraverso scelte concrete e attuali
13
14
PARTECIPAZIONE SOCIALE
A - caratteristiche della base sociale
La Base Sociale, continua a costituire e rappresentare il riferimento primario per il
raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi della vita cooperativa. Nel 2011 i soci
lavoratori costituiscono il 78% della base sociale e sono il 55% del totale dei lavoratori.
(numero persone)
maschi
femm
totale
Soci lavoratori
9
14
23
Soci lav. svantagg
5
1
6
Soci volontari
6
2
8
20
17
37
Totale
Evoluzione della base sociale per tipologia di soci
(numero di persone)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Soci ordinari/lavoratori
22
21
26
26
30
29
30
29
Soci volontari
5
5
5
7
7
7
9
8
27
26
31
33
37
36
39
37
Totale
Turn over della base sociale
soci usciti
totale
soci
entrati Recessioni Esclusioni soci
fascia di anzianità
fino 2 anni
>2 fino 4 anni
>4 fino 6 anni
>6 fino 8 anni
>8 anni
soci fondatori
Totale
2009
4
5
-
36
2010
4
1
-
39
2011
5
3
-
37
num.soci
%
6
16,2%
8
21,6%
4
10,8%
3
8,1%
14
37,8%
2
37
5,4%
100,0%
15
Composizione per fascia di anzianità
Oltre il 50% dei soci ha un’anzianità superiore ai 5 anni.
B - partecipazione e democrazia
Assemblee
Crediamo fermamente all’Assemblea come momento fondamentale per la partecipazione dei soci.
Crediamo altrettanto fermamente che perché la partecipazione alle Assemblee sia realmente attiva
sia necessario fornire ai partecipanti le informazioni necessarie a poter decidere con
consapevolezza sufficiente. In questo senso vorremmo impegnarci a trovare forme di
comunicazione efficaci. In parte l’utilizzo da parte di tanti soci della mail e di internet sta
favorendo la circolazione delle proposte, idee e appuntamenti…
Anno
Data
%
%
partecipaz deleghe
.
Odg
14-mag
53%
6%
-Approvazione del bilancio al 31/12/2006;
- comunicazione dell'esito della Revisione per la Vigilanza;
- varie ed eventuali
26-feb
52%
19%
- acquisto dell'immobile di Via Mazzini 33 a Sesto S.G.
- valutazione e approvazione del piano di rientro;
- varie ed eventuali.
25-feb
65%
-
2007
2008
5-mag
60%
9%
31-gen
61%
5%
9-mag
73%
8%
4-lug
50%
2009
- Presentazione di un piano di sviluppo della Cooperativa;
- varie ed eventuali
- Approvazione del bilancio al 1/12/2007;
- trasferimento sede legale in Via Mazzini 33 a Sesto S.G.
- riflessione sui dati del bilancio sociale;
- comunicaz. relativa all'esito Revisione per la Vigilanza;
- varie ed eventuali.
- verifica progetto “Per crescere, consolidarsi”
- varie ed eventuali
- approvazione bilancio consuntivo 31-dic-2008
- rinnovo cariche (CdA)
- comunicazione esito Revisione Vigilanza su Enti coop.
- varie ed eventuali
- approvazione Bilancio Sociale anno 2008
- varie ed eventuali
16
2010
28-nov
50%
- bilancio progetto “Per crescere, consolidarsi”
- varie ed eventuali
27-mar
53%
- verifica situazione organizzativa per settori
- varie ed eventuali
15-mag
42%
26 mar
39%
14 mag
35%
- presentazione, discussione e approvazione del bilancio
economico 2009
- presentazione, discussione e approvazione del bilancio
sociale 2009
- varie ed eventuali
-
2011
16 lug
41%
-
03 nov
47,5%
0,5%
Settore ristrutturazione
Situazione certificazione di qualità
Percorso di revisione del regolamento
Situazione settore pulizie
Iniziative sociali
Varie ed eventuali
Presentazione, discussione e approvazione del
Bilancio economico al 31/12/2010
Varie ed eventuali
Presentazione, discussione e approvazione del
Bilancio Sociale al 31/12/2010
Varie ed eventuali
Delibere in merito all’adozione di provvedimento
per la salvaguardia dei livelli occupazionali ex art. 7
del regolamento
C - organi e ruoli di governo
2004
Num.
sedute
CdA
12
n. medio
consiglieri
presenti
3
2005
11
3
2006
13
5
2007
13
5
2008
11
5
2009
14
5
2010
8
4,6
2011
13
4,4
In questo anno il CdA si è riunito spesso, molte volte previo lavoro con i
Responsabili dei settori o funzioni, per verificare l’andamento della cooperativa e
indicare le linee di indirizzo
17
D
- partecipazione economica
Capitale sociale
Nel corso del 2011, hanno proseguito l’adesione al Fondo Jeremie, quattordici soci: in
questo periodo questo aumento del capitale sociale continua ad esserci di grande aiuto.
La quota individuale di adesione al fondo è di 4000 €/socio mentre la quota sociale
ordinaria è rimasta 25,82 €/socio.
In particolare si ha la seguente situazione:
Composizione del capitale sociale sottoscritto per tipologia di soci (€)
2011
%
2010
%
Soci ordinari/lavoratori
48775
85,60%
52775
87%
Soci volontari
8207
14,40%
8232
13%
Totale
56981
100%
61007
100%
descrizione
E’ da ricordare che la Cooperativa ha scelto di valutare la richiesta di adesione a socio
da parte dei lavoratori solo dopo che questi hanno acquisito una consapevole
conoscenza della realtà cooperativa: scelta maturata avendo scoperto che alcuni dei
nostri colleghi hanno sperimentato in precedenza una “cooperazione” che “copre”
interessi che possono nuocere ai soci (salari convenzionali; quote sociali molto ingenti;
fallimenti a carico dei soci). Un tempo di reciproca conoscenza permette ai nuovi
lavoratori di guardare con fiducia alla cooperativa, sperimentando la “legalità” offerta
dalla cooperazione.
18
A - caratteristiche delle risorse umane
Anche nel 2011 è stata portata
avanti con decisione la scelta di
attuare solo rapporti di lavoro
subordinato in applicazione del
CCNL delle Cooperative Sociali.
L'assunzione comporta un reciproco
impegno nella forma del rapporto di
lavoro a tempo indeterminato.
I rapporti di lavoro a tempo
determinato, comunque presenti,
sono giustificati da necessità
organizzative, quali sostituzioni di
lavoratori temporaneamente assenti,
oppure concordati con i servizi
sociali invianti persone per le quali
il lavoro è solo un piccola una parte
del percorso personale di uscita dal
disagio.
- Evoluzione della base lavorativa e degli organici (risorse umane)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Lavoratori soci
22
21
26
26
30
29
30
29
Lavoratori non soci
10
22
13
20
16
22
22
24
32
43
39
46
46
51
52
53
totale
Segnaliamo che nel Bilancio economico al 31/12/2011, approvato dall’Assemblea di Maggio, la forza lavoro è
conteggiata in 54 unità: la differenza è data da una dimissione avvenuta il 31/12/2011.
- Assunzioni: andamento annuale e progressivo degli inserimenti
A fine 2011 i dipendenti erano 53 (incremento di 1 unità rispetto al 2010). Ad oggi, dal
1984, sono state impiegate nella cooperativa 283 persone.
Pur avendo dato vita ad un nuovo settore di attività, abbiamo però perso alcune
commesse e quindi il saldo rispetto al 2010 è quasi in pareggio.
19
- Paese di provenienza
La base lavorativa è strutturalmente
costituita da un campione di persone
molto eterogeneo per età, paese di
provenienza e condizione sociale.
Trasformare questa eterogeneità in
ricchezza è obiettivo ormai costitutivo
della Cooperativa.
Nel 2011 la provenienza dei 53
dipendenti si riferisce a 17 paesi. Oltre il
50% delle persone che operano in
cooperativa non hanno cittadinanza
italiana: le persone straniere sono una
“categoria” di lavoratori che ha ancora
difficoltà di accesso al mercato del lavoro
regolare.
- Titolo di studio conseguito
Per i lavori che svolgiamo in cooperativa non sono richiesti particolari titoli di studio. Per
alcuni ruoli o responsabilità tecniche sono richieste competenze specifiche. Dobbiamo però
constatare che soci e lavoratori arricchiscono la cooperativa con le conoscenze e la formazione
acquisite nei loro paesi di origine anche se qui i loro titoli non sono riconosciuti.
20
- Livelli salariali
categoria
2009
2010
2011
14
1
26
8
1
1
13
1
29
7
1
1
13
1
30
7
0
1
0
1
51
52
53
A1
A2
B1
C3
D2
D3
E1
E2
Nel 2011abbiamo di fatto cominciato una reale differenziazione dei salari, spinti dalla necessità
di acquisire competenze tecniche. Già nel 2010 avevamo intuito ed espresso la necessità di
riflettere sull’attribuzione dei livelli e sui criteri che la cooperativa intende seguire: ad oggi si è
scelto di praticare un sostanziale livellamento verso il basso, per una questione di
riconoscimento ugualitario delle mansioni e per favorire la sostenibilità economica. Solo che,
vista la situazione economica non abbiamo potuto riflettere e operare sulla retribuzione delle
competenze anche delle persone già presenti in cooperativa e questo crea una disuguaglianza a
volte difficile da sostenere.
- Personale occupati: tipologia contrattuale e settore di appartenenza
dipendenti
Pulizie Manut.
soci:
TI
TD
19
-
5
-
Ristr
2
-
Trasp. amm.ne Totale
3
-
2
-
29
-
2
non
soci:
totale:
tot
19
5
3
2
29
TI
TD
11
7
0
0
1
3
-
14
10
tot
18
0
4
-
24
37
5
70%
13%
2
4%
7
2
53
13%
4%
100%
Oltre l’81% dei lavoratori ha un contratto a tempo
indeterminato. Il 70% è occupato nelle pulizie dove è anche
più presente il ricorso al tempo parziale. Segnaliamo inoltre
che alle persone è affidata in modo stabile la mansione
lavorativa.
21
- Composizione delle risorse umane per classi di età anagrafica
Nel 2011 assistiamo al progressivo invecchiamento della cooperativa, un poco per le
ragioni di “stabilità” data dalla tipologia di contratto, e in parte perché le nuove
commesse acquisite ci hanno permesso di impiegare persone di età “elevata” per il
mondo del lavoro attuale.
Inoltre le attività (Manutenzioni, Imbiancature e d elettricità) dove avevano deciso di
collocare lavoratori molto giovani, nel 2011 hanno risentito fortemente della crisi
economica e non era quindi opportuno avviare nuovi inserimenti.
Tempo Pieno e Part Time
dipendenti
soci:
TI
TD
tot
non soci:
TI
TD
tot
totale
uomini
totale
donne
TP
PT
tot
TP
PT
tot
9
4
4
12
0
0
0
0
9
4
13
0
13
4
12
16
0
16
29
0
29
3
7
0
4
1
4
4
14
10
24
13
53
0
5
11
10
5
15
0
9
4
5
9
15
28
4
21
25
Le donne sono il 47% dei lavoratori e l’84% di loro ha un contratto part-time: le lavoratrici
con meno di 20 ore sono: 6 ( di cui 2 che avevano il tempo pieno sono passate ad altra
impresa con il passaggio dell’appalto).
Gli uomini – che sono il 53% della forza lavoro – hanno lavoro pert-time per il 54% e quelli
di loro che hanno un contratto con meno di 20 ore sono: 3.
Il ricorso al part time è funzionale sia alle necessità delle commesse (per lo più pulizie), che
alle indicazioni dei servizi invianti (nel caso di persone assunte in forza della legge 381 e
non solo) e anche alle richieste soprattutto delle lavoratrici madri.
22
-
Turnover delle risorse umane
Tot lavorat entrati:
- tp indeterminato
- tp determinato
- Co.Co.Pro
- collaboratori prof.
Tot lavor usciti:
- pensionamento
- licenziamento
- fine contratto
- dimissioni
- defunti
Variazione organico:
2007
26
2008
21
2009
22
2010
9
2011
15
10
16
-
4
17
-
5
17
-
2
7
-
9
6
-
16
21
17
8
14
0
0
13
3
0
0
0
15
5
1
1
2
11
3
0
0
3
2
3
0
0
1
7
6
0
+10
0
+5
+1
+1
I dati di questa tabella e del relativo grafico comprendono le assunzioni e le dimissioni per
sostituzioni dei periodi di assenza temporanea quali ferie, malattia e maternità (nel corso
del 2010 ci sono state 7 sostituzioni).
Il numero dei lavoratori con più di 5 anni di
anzianità aumenta percentualmente.
Guardando all’andamento degli ultimi anni
possiamo dire che
23
B - Attività di formazione
•
Formazione ordinaria fruita nel corso del 2011
Titolo e contenuti
percorso formativo
Agenzia formativa
Ore
corso
n.
partecipanti
Certificazione di qualità
Dott. Pollina
8
6
Software preventivazione
edile
Uso principali strumenti
Office
Corso tecnico acustico
edile
Consulenza per nuovo
settore ristrutturazioni
Corso da Piastrellista
AB Informatica
8
1
AB Informatica
12
3
TEP Srl
96
1
Arch. Galbiati
24
8
48
1
34
8
Scuola
Arte
Muraria
Formazione permanente Dott.ssa S.Landra
tutor e responsabili
Nel 2011 abbiamo affidato anche ai singoli lavoratori dei settori coinvolti dalla
CIG, la possibilità di scegliere corsi per qualificarsi o riqualificarsi, ma c’è stata
grande difficoltà da parte dei lavoratori anche solo per capire quali possano essere i
bisogni/desideri formativi. A volte, da alcuni la formazione è ancora percepita
come “tempo non produttivo”:
Il CdA ha comunque posto ancora anche per il 2012, come obiettivo centrale il
percorso formativo e si pensa di proporre percorsi con obiettivi mirati ai ruoli e alle
funzioni.
C - Promozione, valorizzazione e sostegno delle risorse umane
Anche nel corso del 2011 si è operato in continuità con le scelte effettuate in
passato e in considerazione anche del fatto che alcuni nostri servizi si riferiscono
a prestazioni modeste poco remunerate, si è cercato di mantenere, per quanto
possibile, una certa uniformità dei livelli di inquadramento al fine di garantire a
tutti i lavoratori, soci e non soci, una retribuzione dignitosa.
Nell’anno 2011 il CDA previa un’attenta valutazione dei singoli casi è venuto
incontro ad esigenze personali espresse di alcuni soci concedendo € 4.900 come
anticipo TFR e € 9.500 come prestiti infruttiferi concordando con la singola
persona le modalità di restituzione.
24
D – Risorse volontarie
A fine 2011 i soci volontari erano 8. Due di loro sono soci
fondatori, che seguono con amicizia la vita della
cooperativa “da lontano” sempre pronti a rispondere ai
nostri appelli.
Un altro socio volontario, è socio della cooperativa da più
di 20 anni e segue assiduamente i momenti di
partecipazione democratica della cooperativa (Assemblee,
riunioni, etc).
Un socio con ormai oltre 10 anni di appartenenza ci
sostiene con la propria disponibilità anche lavorativa
Gli altri 4 soci: 3 di loro sono ex-lavoratori che hanno
sempre avuto un legame molto forte con la cooperativa e
l’ultimo è un professionista incontrato nell’ambito di una
consulenza, che è presente appoggiando il progetto ideato
con lui.
25
A - modalità di gestione dell’inserimento lavorativo
Numero di persone svantaggiate occupate in Cooperativa
Al 31/12/2011 i lavoratori svantaggiati inseriti in Cooperativa erano 14.
Ad oggi il rapporto fra i lavoratori svantaggiati e gli altri si attesta sul 36%
(calcolato col la formula ‘lav. svantagg./(totale lavoratori – lav. svantagg.)’
prevista dalla legge 381).
L’applicazione dell’art. 14 del D.Lgs. 276/03, ci ha permesso di incrementare
le commesse “dedicate” alle persone svantaggiate, da parte di imprese profit:
un lato positivo di questo provvedimento è sicuramente quello di far
conoscere le potenzialità delle persone invalide, se inserite in un contesto, che
“si organizzi” intorno alla fragilità.
In fondo, chi di noi non è fragile?
Quante persone non invalide faticano a “stare” nel mondo del lavoro?
Come rendere inclusivo il mondo del lavoro?
Proprio a partire dai più deboli, no-profit e profit potrebbero incontrarsi in
modo proficuo.
Questione sempre aperta è la distinzione operata dalla legge fra svantaggiati e
non svantaggiati e non svantaggiati…che non riesce di fatto a “comprendere”
il reale disagio che vivono le persone e a sostenere i percorsi di
emancipazione.
pulizie
manut.
trasp.
amm.ne
Totale
psichici, fisici
6
-
2
-
8
psichiatrici
3
-
1
-
4
minori
1
-
1
-
2
10
-
4
-
14
totale
L
2
1
26
Per il secondo anno consecutivo abbiamo chiuso con un passivo di bilancio: -10.118 euro.
Fortunatamente le nostre riserve sono buone e il passivo ha dimensioni contenute, ma non
possiamo certo lasciare che questa situazione si protragga ancora. Per l’immediato futuro
dobbiamo:
1. dobbiamo risolvere la questione relativa a settori di attività per cui è chiaro che non è
possibile raggiungere il pareggio di bilancio;
2. è necessario che la situazione economica ritorni ad essere attiva in modo da
mantenere solida anche quella finanziaria;
3. è necessario arrivare a definire i costi reali e commerciali dei nuovi settori di attività;
4. ridefinire i prezzi e le offerte commerciali delle attività “storiche”: non è possibile
inseguire gli sconti ingiustificati che tante imprese stanno praticando per prendere
nuovi lavori, ma non possiamo nemmeno uscire dal mercato.
Per il 2011 l’apertura del nuovo Settore Edile è stata finanziata dalla Fondazione
Vismara: durante il primo anno abbiamo provveduto a acquistare le attrezzature
necessarie a svolgere i lavori; assunto un tecnico che dia corpo al settore; formato un
giovane appena assunto in cooperativa per svolgere lavori di muratura … ma da Luglio
2011 le commesse e addirittura le richieste di preventivazioni per lavori edili si sono
completamente fermate. Abbiamo utilizzato la fine del 2011 e l’inizio del 2012 per
mettere a punto strumenti per fare marketing: nuovo sito, cartoline da distribuire, nuova
presentazione, partecipazione a fiere e eventi dove pubblicizzare l’attività: queste misure
hanno permesso una leggera ripresa nella primavera 2012…
I trasporti hanno continuato ad essere il settore economicamente trainante e le pulizie
hanno impiegato stabilmente un grosso numero di persone in modo tale che i ricavi
coprano i costi di produzione e di gestione.
Il settore manutenzioni ha rivelato l’impossibilità a reggere la sfida della sostenibilità
economica e ha inciso in modo significativo sull’andamento economico della
cooperativa, tanto che si è deliberata la chiusura del settore stesso.
I lavori di elettricità continuano a non essere sufficienti per farne un settore di attività e
possono essere mantenuti solo come fornitura interna per il settore di ristrutturazioni
anche grazie al fatto che il collega elettricista svolge anche lavori di trasporto all’interno
della cooperativa.
I lavori di imbiancatura sono invece richiesti tanto che è stata riorganizzata la squadra di
lavoro anche in vista dell’acquisizione di commesse più qualificate e di dimensioni più
importanti e si sono avviati momenti di formazione e qualificazioni per i colleghi
(decorazioni, tecniche e materiali nuovi,…).
Alla fine del 2011, visto l’impatto della crisi economica sulle attività di manutenzioni,
imbiancature e elettricità, abbiamo fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga solo per
27
i periodi con mancanza di commesse (non a 0 ore): decisione difficile e gestita anche con
l’obiettivo di incrementare la formazione e l’impegno della cooperativa a creare occasioni
di marketing più diffuso e la possibilità per i colleghi in CIG di essere impiegati in altri
settori di attività dove ci fosse bisogno.
Di seguito il conto economico riclassificato.
2011
ANNO
2010
2009
determinazione del
valore aggiunto
VALORE DELLA PRODUZIONE
1-'Ricavi delle vendite e delle prestazioni (al lordo dei ristorni)
1.073.579
1.111.082
1.114.225
lavorazione, semilavorati e finiti
-
-
39.397
3-'Variazione dei lavori in corso su ordinazione
-
-
-
2-'Variazione
5-'Altri
delle
ricavi
e
rimanenze
proventi,
di
con
prodotti
contributi
in
in
corso
di
c/esercizio
assimilabili a ricavi
65.507
TOTALE VALORE
VALORE DELLA PRODUZIONE (A)
3.865
1.139.086
39.397
1.114.947
1.153.622
COSTI DELLA PRODUZIONE
6-'Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
(esclusi conferimenti da soci)
83.917
76.353
105.019
133.853
115.886
118.428
1.910
3.261
1.448
268
7.899
-
-
-
11.906
9.582
13.962
7-'Per servizi - eccetto costi a) da soci; b) relativi all'acquisto di
prestazioni di lavoro autonomo, co.co.co., occasionale e
assimilati;
c)
relativi
all'acquisto
di
servizi
dal
mondo
cooperativo.
8-'Per godimento di beni di terzi
11-'Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
12-'Accantonamento per rischi
-
101
14-'Oneri diversi di gestione - eccetto tributi indiretti,
assimilati e liberalità
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B)
231.854
212.981
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A(A-B)
907.232
901.966
15-'Proventi da partecipazioni
16-'Altri proventi finanziari:
238.756
914.866
-
-
-
298
187
651
4.143
1.751
1.589
-
-
17-'Interessi e altri oneri finanziari - eccetto a) la parte che
remunera il capitale di credito (oneri finanziari di competenza);
b) la parte che remunera prestito sociale; c) la parte che
remunera prestiti dal mondo cooperativo in senso lato
17-bis. utili e perdite su cambi
TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
-
3.845
18-rivalutazioni
20-'Proventi straordinari
21-'Oneri straordinari
-
1.564
-
938
-
-
-
1.340
150
-
- eccetto le imposte relative a eserc.
prec.
4.386
TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI
Valore
Valore aggiunto globale lordo "sociale" da distribuire
-
3.046
900.341
12.853
-
12.703
887.699
913.929
Nell’anno 2011 il 5,75% dei ricavi proviene dal contributo della Fondazione Vismara che ha
finanziato l’avvio del settore Ristrutturazioni: l’impegno per una nuova attività che richiede
strumenti e profili professionali nuovi ci ha richiesto costi che in questa fase non avremmo
sostenuto autonomamente in un periodo di tempo così breve.
28
Il settore pulizie ha ampliato il proprio fatturato e quello dei trasporti ha mantenuto stabile i
ricavi così come le attività di imbiancatura. Per il settore Ristrutturazioni non abbiamo
raggiunto il budget che avevamo stimato, nonostante un buon avvio e le attività di
manutenzione hanno avuto invece una contrazione che conferma il trend degli ultimi 3 anni.
I ricavi da privati e famiglie, con imbiancature e ristrutturazioni edili stanno crescendo e
segnaliamo che crescono soprattutto nel territorio di Sesto San Giovanni. Crescono anche i
ricavi da commesse richieste da altre cooperative. Invece le commesse da imprese ed enti
privati sono diminuite in valore assoluto ma è cresciuto il numero dei clienti: la
differenziazione dei clienti era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissi, speriamo incida
anche sul volume di fatturato.
Nel 2011 e anche nel 2012, il rapporto di dipendenza da terzi sarà comunque alto rispetto al
nostro solito, grazie al contributo della Fondazione Vismara per l’avvio del nuovo settore di
attività, evento per noi assolutamente straordinario.
29
Resta costante il rapporto fra valore della produzione e costi sostenuti: del resto risulta
particolarmente difficile operare tagli sostanziali al nostro bilancio perché le spese si
riferiscono quasi ed esclusivamente agli acquisti necessari per svolgere le attività specifiche e
ai costi generali per il mantenimento della cooperativa.
30
distribuzione del valore
aggiunto
2011
2010
2009
31.121
32.145
all'azienda
10-'Ammortamenti e svalutazioni - solo parte a) + b) + c)
27.845
utile d'esercizio - parte trattenuta definitivamente
-
10.118
totale
-
17.727
13.577
17.543
36.489
68.634
alla Comunità
14-'Oneri diversi di gestione - tributi indiretti e assimilati e
liberalità
-
3.982
3.730
di cui tributi locali e regionali
di cui liberalità
-
2.982
-
-
1.000
-
21-'Oneri straordinari per imposte relative a eserc. prec.
-
-
791 -
319 -
- 5-contributi in conto esercizio senza obbligo di controprestazione -
totale
-
791
3.663
653
3.077
ai soci
a) cooperatori
per lavoro dipendente
per ristorni sul lavoro (dipendente, collaborazione, autonomo)
-
560.495
559.178
-
-
-
totale a)
-
560.495
559.178
totale
-
560.495
559.178
al Lavoro
7-'Costi per servizi - relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro
autonomo, occasionale e assimilati
9-Costi per il personale (dipendenti NON soci)
totale
-
5.168
1.407
883.405
293.599
270.092
883.405
298.767
271.499
al mondo cooperativo
acquisto di beni e/o servizi dal mondo cooperativo
-
4.191
5.759
interessi versati su prestiti da mondo cooperativo
-
2.464
4.468
somme devolute ai fondi mutualistici
-
-
totale
-
6.655
1.315
11.542
al Capitale di credito
17-'Interessi e altri oneri finanziari - solo la parte che remunera il
capitale di credito (oneri finanziari di competenza)
-
valore aggiunto globale lordo "sociale" distribuito
900.341
575
887.699
887.699
913.929
Il valore aggiunto viene distribuito – come sempre - in massima parte ai lavoratori: soci lavoratori
59,75%, lavoratori non soci 40% e lavoratori non dipendenti.
31
Anche quest’anno abbiamo voluto fare un’iniziativa a favore dei lavoratori: una gita a Venezia di 2
giorni. Tenuto conto che oltre il 50% dei lavoratori è straniero, ci sembrava interessante offrire
l’occasione di conoscere altri aspetti del paese in cui vivono e lavorano.
Negli ultimi anni, alla luce di maggiori esigenze formative, di acquisizione di servizi,
finanziamenti…abbiamo cercato di fare riferimento al mondo cooperativo.
E’ stata una scelta precisa anche quella di rivolgersi a banche cooperative.
Percentualmente gli acquisti dal mondo cooperativo sono piccoli, ma i nostri acquisti si riferiscono
principalmente all’acquisizione di beni (carburanti, attrezzature, prodotti detergenti, prodotti di
idarulica, elettricità, imbiancatura, etc) in cui non abbiamo ancora trovato fornitori “cooperanti”.
L’impegno è comunque quello di una ricerca costante di “fornitori” che condividano i nostri stessi
valori rispetto alla produzione, al lavoro e all’ambiente.
Un’altra attenzione che abbiamo cercato di avere relativamente agli acquisti è quella del
“chilometro 0”…la nostra sede è posta in un complesso industriale e quindi cerchiamo di comprare
dai ns. vicini…
32
Un ultimo dato che ci sembra comunque importante sottilineare è che – anche di fronte alla perdita
dell’esercizio dato da entrate insufficienti in alcuni settori di attività, che ha di fatto portato alla
riduzione del margine operativo lordo - la cooperativa ha consapevolmente scelto di rispettare tutti
gli impegni retributivi, ERT compreso, e formali (forme contrattuali) previsti dal rinnovo CCNL
delle cooperative sociali per tutti i lavoratori della cooperativa.
La crisi economica e la crisi dei settori di alcuni dei nostri settori di attività hanno comunque
ristretto il margine operativo lordo, contrazione dimostrata anche dal passivo di bilancio.
33
Rispetto al 2010 abbiamo avuto una contrazione delle riserve, che hanno coperto il piccolo passivo
di bilancio. La nostra situazione patrimoniale resta comunque molto rassicurante. Riteniamo sia
davvero importante per una piccola cooperativa come la nostra, inserita in una rete solamente
informale, mantenere una situazione patrimoniale solida che ci permetta di proseguire il lavoro
anche di fronte a difficoltà di mercato o finanziarie temporanee: per questo il CdA è impegnato a
trovare correttivi per proseguire l’attività della cooperativa con le modalità che le sono solite:
solidità patrimoniale e finanziaria.
Patrimonio netto
388634
400000
350000
374787
351695
300000
250000
200000
Capitale sociale
150000
Riserve
Utile d'esercizio/perdita
100000
61007
0
56981
37804
50000
930
-10118
-13577
-50000
2009
2010
2011
Investimenti
400000
382956
367457
345196
350000
300000
250000
Immobilizzazioni finanziarie
200000
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
150000
100000
50000
0
571 5766
2009
1785 4200
3160 1783
2010
2011
Per quel che riguarda gli investimenti nel 2011 abbiamo fatto parecchi acquisti di beni per la nuova
attività di Ristrutturazioni – circa 45.000 euro; costi coperti dal finanziamento della Fondazione
34
Vismara, che quindi non sono stati valorizzati in bilancio (il finanziamento è stato portato a
decremento del valore iniziale) anche se risultano a libro inventari e costituiscono per noi un grosso
valore per la produzione.
La liquidità è leggermente diminuita rispetto al 2010 ma resta in linea con la disponibilità più che
sufficiente a gestire le attività della cooperativa con serenità.
Il CdA ha continuato a utilizzare la situazione finanziaria anche a beneficio di cosi e lavoratori,
erogando i prestiti infruttiferi e gli anticipi richiesti dai lavoratori: in questo momento di difficoltà
generale ci sembra possa essere un aiuto significativo per le famiglie.
35
Tra i punti di forza:
A - come da diversi anni ormai, possiamo contare sulla fiducia che tanti lavoratori hanno verso la
cooperativa, che si traduce nella capacità di :
proporre soluzioni per il proprio lavoro, per la cooperativa,
di partecipare alle iniziative proposte,
di accogliere modifiche organizzative, nuovi responsabili;
B – stiamo provando a riflettere su un modo nuovo di lavorare in cui ci sia più spazio per la
necessità di qualificare i servizi che svolgiamo, ampliare l’offerta e renderla più adeguata alle
necessità dei clienti;
C – un buon numero di amici, sostiene il nostro lavoro incoraggiandoci, consigliandoci e offrendoci
occasioni di lavoro … questo ci aiuta ad aumentare anche la fiducia nel nostro lavoro;
D – nonostante la difficoltà del momento, tutti abbiamo concordato nella necessità di mantenere i
posti di lavoro in essere e abbiamo messo in atto una reciproca solidarietà per affrontare le criticità
che si sono presentate.
I punti critici:
A – abbiamo scarsa attitudine e abitudine a programmare il nostro lavoro, per cui spesso rischiamo
di inseguire le emergenze abbandonando azioni per perseguire obiettivi di medio lungo periodo;
B – a fronte di una fiducia diffusa e generosa nei confronti del CdA, dobbiamo constatare la
difficoltà ad aumentare il numero di soci disposti ad assumere responsabilità anche operative,
impegnandosi in orario extra lavorativo o a accrescere le proprie competenze per rispondere meglio
alle sfide poste alla cooperativa;
C – mancano occasioni strutturate per informare e comunicare con i soci e i lavoratori al di fuori di
assemblee e colloqui. Dobbiamo pensare uno strumento (le lettere scritte dal CdA sono poco
riconosciute anche a causa delle difficoltà a leggere l’italiano) che permetta una comunicazione più
efficace.
IL FUTURO DEL BILANCIO SOCIALE
Per il 2012, il nuovo CdA – alla data dell’Assemblea di approvazione del presente Bilancio – ha già
cominciato a rivedere i questionari per la rilevazione del benessere dei lavoratori e dei soci,
modificandone la forma e anche le modalità di somministrazione: oltre ad un linguaggio più
facilmente fruibile, abbiamo pensato ad una forma mista fra rilevazione quantitativa (=compilazione
questionario) e qualitativa (=colloquio con un membro del CdA che incontrerà personalmente a
gruppi o singolarmente i lavoratori e i soci).
Si rende necessaria anche la creazione di una nuova commissione del bilancio sociale, visto che 2
dei 5 soci che la componevano non sono più presenti in cooperativa: il rinnovo della commissione
offre maggiore garanzia di modalità di partecipazione diffusa per la stesura del bilancio sociale.
36
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BILANCIO SOCIALE 2011