I sentieri si costruiscono viaggiando. (F. Kafka) Società Cooperativa sociale Via Mazzini n. 33 – Sesto San Giovanni Tel 022428988 Fax 0226268536 – [email protected] – www.coopdettofatto.it Premessa Identità della cooperativa - Mission - Attività svolte - Territorio di riferimento - Storia - Organi di gestione - Struttura organizzativa - Strategie e obiettivi - Mappa dei portatori di interesse Relazione sociale Area della partecipazione sociale: A - Caratteristica della base sociale B - Partecipazione e democrazia C - Organi e ruoli di governo D - Partecipazione economica Area delle risorse umane: A - Caratteristiche delle risorse umane B - Attività di formazione C - Promozione, valorizzazione e sostegno D - Risorse volontarie Integrazione socio lavorativa: A - Modalità di gestione dell’inserimento lavorativo Dimensione economica Valore della produzione Distribuzione del valore aggiunto Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale Rischi interni ed esterni Punti di forza e punti di debolezza Lo scorso anno non avremmo pensato di dovere condividere ancora la fatica del 2011: contrazione delle commesse, scelte difficili da condividere, modifica dell’assetto organizzativo e dei settori di attività … La difficoltà economica e la necessità di attuare piani di sviluppo e/o gestione della crisi (parola per noi assolutamente nuova) ha creato senso di insicurezza e quindi tensioni anche al nostro interno: sarebbe ingenuo dirvi il contrario. E’ in questo clima che abbiamo preparato il bilancio sociale: quest’anno per la prima volta ci è sembrato più un adempimento da assolvere che uno strumento di lettura della nostra realtà e di partecipazione diffusa, perché le emergenze per tutti erano altre. Alla stesura di questa 8° edizione del nostro BS, hanno partecipato meno soci che in altri anni e forse la stanchezza che stiamo esprimendo è meno diffusa di quanto percepisce chi vive la cooperativa quotidianamente: la partecipazione ad alcuni momenti associativi (gita a Venezia, pic-nic, partecipazione alla formazione, …) è stata importante e numerosa. Il nostro ex socio volontario Cesare che per alcuni anni ci ha aiutato a raccogliere e coordinare il lavoro di tutti quelli che si adoperavano alla stesura del Bilancio sociale, ha lasciato la cooperativa: in questo periodo abbiamo sentito in modo particolare la sua assenza e lo ringraziamo per tutto il lavoro svolto in questi anni con noi. L’Assemblea di approvazione del presente bilancio il 27/07/2012, ritagliata in un breve spazio fra commesse finalmente acquisite, gare di appalto meno fortunate e attesa delle ferie, è stata piena di buoni propositi per il prossimo bilancio sociale … speriamo di essere fedeli agli intenti anche perché ci siamo ridetti che un bilancio sociale partecipato, fa bene alla cooperativa. Ringraziamo tutti coloro che leggeranno questo nostro breve resoconto. “I sentieri si costruiscono viaggiando”… buon viaggio! Il Consiglio d’Amministrazione. 3 Alcuni dati al 31/12/2011: Denominazione DETTO FATTO SOC. COOP. SOCIALE Indirizzo sede legale Via Mazzini, 33 20099 SESTO SAN GIOVANNI - MI Forma giuridica e modello di riferimento S.r.l. Tipologia Cooperativa Sociale tipo B Data di costituzione 19/12/1984 Codice Fiscale 07659880152 Partita IVA 00867880965 N° iscrizione Albo Nazionale società A101475 N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali n. 155 sezione "B" foglio 78 n. occupati 53 n. soci 37 Tel e Fax 02 2428988 - 0226268536 Sito internet www.coopdettofatto.it e-mail [email protected] Per quel che riguarda storia, Statuto, Mission e attività svolte ci limitiamo in queste pagine ad una breve sintesi e rimandiamo chi fosse interessato ad approfondire la lettura, al nostro sito www.coopdettofatto.it 4 “La Cooperativa attua in forma mutualistica e senza fini speculativi l’autogestione dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali. (…)”. La Cooperativa si propone di raggiungere questa finalità attraverso le seguenti politiche: obiettivo fondamentale è l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e il loro reinserimento nel cosiddetto “mercato ufficiale” promuovendo la capacità di relazionarsi con gli altri soggetti lavorativi, la consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo e la responsabilità nell’esecuzione dei lavori. Proprio per questo il cuore del bilancio sociale qui presentato verte, soprattutto, sulla qualità dell’esperienza lavorativa in cooperativa e sulla sua evoluzione nel corso degli anni. In concreto, tale obiettivo viene perseguito mettendo in atto le seguenti azioni: - - - offerta di un lavoro stabile e retribuito; offerta di un ambito specifico d’intervento, nel quale il socio o il lavoratore è chiamato ad assumere una sua competenza; attenzione posta sulla qualità: nel lavoro, nel grado di coinvolgimento dei soggetti nell’esecuzione e nelle relazioni tra colleghi; ricerca di una direzione collegiale: con l’istituzione di momenti allargati di decisionalità che vanno oltre il CdA e con lo sviluppo della sensibilità nei confronti sia delle capacità che dei problemi dei singoli. obiettivo fondamentale è lavorativo di l’inserimento persone in difficoltà e il loro reinserimento nel cosiddetto “mercato ufficiale” promuovendo la capacità di relazionarsi con gli altri soggetti lavorativi, la consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo responsabilità e la nell’esecuzione dei lavori. I valori di riferimento che vorremmo ci caratterizzassero: - - - la tutela: rifiuto di tutte le forme di lavoro precario e/o flessibile nel caso in cui risultino penalizzati i lavoratori; applicazione del Contratto Nazionale delle Cooperative Sociali e dello Statuto dei Lavoratori; utilizzo delle borse-lavoro in vista dell’assunzione o come strumento di verifica richiesto dai servizi invianti; la stabilità: negazione di un “usa e getta” delle persone, utilizzate unicamente in funzione dei bisogni lavorativi; ricerca di attività lavorative per un inserimento stabile nel corpo della cooperativa; interventi finalizzati a realizzare un rapporto lavorativo continuativo, anche venendo meno il singolo lavoro per il quale il dipendente era stato assunto; la partecipazione: dall’esigenza dello stipendio, come motivazione primaria, al coinvolgimento quotidiano nella progettualità della cooperativa, facendo tesoro della diversità delle storie, delle sensibilità e delle esigenze personali; 5 - l’attenzione alle condizioni di lavoro: acquisizione di strumenti o modalità lavorative che possono alleviare la fatica e che tutelino il lavoratore da rischi. 6 Pulizie ordinarie servizi di pulizia giornalieri o con cadenza diversa, in base alle effettive esigenze, di: Strutture residenziali, Uffici, Teatri e sale convegno Pulizie spazi esterni: Cortili, Giardini e spazi verdi, Vetrate Pulizie straordinarie: interventi straordinari e a spot: Superfici vetrate, pulizia a fondo degli ambienti, trattamento delle pavimentazioni Derattizzazioni, disinfezioni e deblattizzazioni Interventi a spot oppure programmati periodici Impianti elettrici Rifacimenti, adeguamenti, in appartamenti privati, uffici, capannoni e ambienti di lavoro. Reti dati. Imbiancature e smaltature imbiancature e tinteggiature di appartamenti, uffici, ambienti di lavoro, capannoni, … Interventi su interni abitativi Pareti divisorie in cartongesso e sistemi a secco Manutenzioni Riparazioni di falegnameria, idrauliche, serramentistiche Ristrutturazioni edili Chiavi in mano, di interni Logistica e movimentazione Servizi di collegamento per Sistemi Interbibliotecari Trasporti in conto terzi 7 Anche quest’anno i servizi che offriamo continuano ad essere concentrati sul territorio di Milano. I servizi di collegamento interbibliotecario coprono, oltre la città di Milano, anche la provincia Sud-Est, Nord-Est e il Vimercatese: sono un’occasione di continuità che permette il radicamento delle persone nel loro ruolo e mansione. Anche quest’anno sono aumentate le commesse di lavoro a Sesto, soprattutto da parte di famiglie e privati cittadini che hanno richiesto piccoli interventi di ristrutturazione edile e /o imbiancatura. La collaborazione con le cooperative presenti al Tavolo della cooperazione sestese, il lavoro di costituzione del presidio sestese di Libera, la presenza a Sestosolidale e la partecipazione alla Settimana E’ invece aumentato in della cooperazione sestese, modo per noi significativo sono stati momenti di grande il nostro impegno di arricchimento e stimolo per la incontro con le realtà noprofit di Sesto San nostra cooperativa, che ci Giovanni. aiutano a legarci ancora di più a La collaborazione con le cooperative presenti al Tavolo della cooperazione sestese, il lavoro di costituzione del presidio sestese di Libera, la presenza a Sestosolidale e la partecipazione alla Settimana della Cooperazione Sestese, sono stati momenti di grande arricchimento e stimolo per la nostra cooperativa, che ci aiutano a “legarci” ancora di più a questa nostra città e a conoscerla sempre meglio. 8 La nostra storia comincia il 19 dicembre 1984, a Sesto San Giovanni, quartiere Parpagliona. Alcuni cittadini, volontari, avanzano una proposta concreta per offrire una alternativa a chi, specie tra le fasce più deboli, deve fare i conti con il disagio e l’emarginazione. Propongono di creare, attraverso il lavoro, percorsi di autonomia: obiettivi sono l’inserimento nel cosiddetto mercato “ordinario” del lavoro, ma anche sperimentare un concreto modello di economia sociale. Nasce così la Cooperativa Detto Fatto con sede in Via Mantovani. La cooperativa cerca di offrire opportunità lavorative a persone con handicap fisici e psichici, giovani inoccupati, persone con problemi con la giustizia, … Sono gli anni iniziali all’insegna del coraggio e dell’improvvisazione! 1984 fondazione Cooperativa 1987 ampliamento e definiz. struttura organizzativa 1993 scelta: cooperativa sociale tipo B 2000 nuovo piano di sviluppo 2007 acquisto nuove sede e ristrutturazione organizz. 2010 avvio percorso certificaz. Qualità 2011 Avvio nuovo settore: ristrutturazioni edili Nel 1987, con il trasferimento della cooperativa in Via Falck 44, inizia una fase di maggior impegno e strutturazione: vengono definite le aree di attività della cooperativa quali piccoli assemblaggi, stampaserigrafia, manutenzioni, piccoli interventi sul territorio, pulizie, collegamento per sistemi interbibliotecari. Vengono inseriti anche tossicodipendenti e detenuti politici realizzando per i primi un Centro Diurno, per gli altri un laboratorio di serigrafia. Nuovo obiettivo è dare risposte diverse alle diverse capacità delle persone. Viene ribadita la centralità dei lavoratori nella vita della cooperativa: sono anni di “cura delle relazioni interne”. Nel 1993, con la nuova normativa della legge 381, la Detto Fatto precisa la propria natura e funzione: Cooperativa sociale di tipo B (di produzione e di inserimento lavorativo), capace di mantenersi autonomamente con il lavoro. Dal 2000 la Cooperativa, in continuità e coerenza con la “mission”, ha ampliato in modo significativo, con nuove assunzioni, l’offerta di opportunità lavorative a soggetti svantaggiati estendendola dal 2008 anche a minori. Il piano di sviluppo portato avanti ha permesso di potenziare i servizi di pulizia, manutenzione e prestito interbibliotecario scegliendo di abbandonare le attività di assemblaggio e distribuzione periodici perché non coerenti con gli obiettivi della cooperativa. Dal 2007 siamo stati impegnati in uno sforzo di riorganizzazione della struttura interna e della logistica in funzione del piano di sviluppo. Ciò ha portato anche all’acquisto della nuova e attuale sede di via Mazzini. Nel 2010 si è cercato di proseguire il percorso avviato, quello di una piccola cooperativa che cerca di assicurare un lavoro stabile ai suoi soci e lavoratori, impegnandosi in uno sforzo di formazione e acquisizione degli strumenti necessari a rendere attuale la propria mission: oggi questo comporterà sicuramente fare scelte strategiche ed economiche molto nette che coinvolgano la responsabilità di tutti. Nel 2011 abbiamo avviato nuovi settore di attività: Ristrutturazioni edili e ci siamo 9 iscritti all’Albo delle imprese che effettuano derattizzazioni, disinfezioni e disinfestazioni. L’anno 2011 è stato caratterizzato da una profonda crisi del settore manutenzioni che ha sommato all’insostenibilità “strutturale” delle proprie attività la contrazione data dalla grave crisi economica: questo ha portato a Novembre 2011 all’avvio di un periodo di CIG in deroga e alla decisione di chiudere questo settore di attività ricollocando le persone negli altri settori della cooperativa. Composizione del Consiglio d’Amministrazione 2011 Nome e cognome Carica Altri dati ROBERTO PENATTI Presidente residente a GORGONZOLA LUIGI SARACINO Vice Presidente residente a GORGONZOLA ANA DRINCEANU consigliere residente a SESTO SAN GIOVANNI ANGELO GUIDO REGINATO consigliere residente a VARESE MAMITU ARARSO GEMEDA consigliere residente a PIOLTELLO Composizione Equipe di coordinamento Nominativo ruolo ILEANA MALFATTO Responsabile Area Gestione Economica ROBERTO PENATTI Responsabile Area Risorse Umane - Area Trasporti GIANNI CAMISANI Responsabile Settore Pulizie MASSIMO CALCAGNO Responsabile Settore Ristrutturazioni edili Il 2011 ha visto un grosso sforzo di riorganizzazione della cooperativa: c’è stato l’avvicendarsi di Responsabili nel Settore Pulizie e l’avvio dell’attività di Derattizazione, Disinfezione e Disinfestazione, la decisione di chiudere il Settore Manutenzioni e quindi la necessità di formare e ricollocare le persone qui impegnate in altri settori (Imbiancature, trasporti e ristrutturazioni), la creazione del Settore Ristrutturazioni Edili. A questi cambiamenti operativi si aggiunge la necessità di far fronte alle nuove esigenze del mercato e la preparazione al rinnovo delle cariche che è stato fatto con l’approvazione del Bilancio al 31/12/2011: quali le sfide per la cooperativa nel prossimo triennio? quali i valori di riferimento? Quali gli obiettivi? Chi di noi può aiutare la cooperativa a affrontare tutto questo? 10 *** 11 2011 Strategia Obiettivi operativi Raggiungimento obiettivi Attuazione organigramma Adeguamento all’esistente Struttura organizzativa 2 – Formazione Iniziato referenti di appalto Avvio Ristrutturazioni Ambiti attività Inserimento lavorativo Il mercato 1 – Inserimento Parziale nuovi responsabili chiusura di Avvio Manutenzioni 3 – Attuazione Non attuato SGQ settore 1 – piano di Avviato sviluppo su 24 mesi settore 2 - Individuazione Parziale di un percorso di riqualificazione del personale Attività di Derattizzazione, 3 Iscrizione Parziale disinfezione, all’albo e deblattizzazione preparazione offerta commerciale Mantenere il livello 1 – Inserimento Attuato occupazionale nuovi e individuazione di percorsi individuali Preparazione di una 1 – Preparazione di Avviato e “strategia pubblicitaria” strumenti che individuato un possano essere piano di intervento utilizzati per fare “marketing” Differenziazione dei clienti 2 – Ricerca di Attuato per rendere meno rischiosa nuove commesse, parzialmente la nostra dipendenza nuovi “mercati” Formazione Preparazione tecnica Formazione tecnica Attuato e professionale per parzialmente collocare in altre mansioni i lavoratori impegnati nel settore MIE Formazione permanente Accrescere le responsabili e tutor competenze per accrescere l’efficacia dei ruoli 12 Economico finanziario A fronte della crisi e della contrazione del mercato mantenere una solida gestione economica 1 – ricerca della Non raggiunto soluzione della non sostenibilità economica del settore M.I.E. 2- garantire delle Attuato entrate tali da permettere di gestire l'attività ordinaria senza dipendere dalle banche Per il 2012 abbiamo condiviso la necessità di accrescere la partecipazione diffusa e competente attorno ad obiettivi strategici condivisi: - Accrescere la consapevolezza del ruolo nei responsabili - Attuazione di una delega su alcuni compiti operativi generali - Incrementare le competenze - Condivisione dell’attuazione della Mission attraverso scelte concrete e attuali 13 14 PARTECIPAZIONE SOCIALE A - caratteristiche della base sociale La Base Sociale, continua a costituire e rappresentare il riferimento primario per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi della vita cooperativa. Nel 2011 i soci lavoratori costituiscono il 78% della base sociale e sono il 55% del totale dei lavoratori. (numero persone) maschi femm totale Soci lavoratori 9 14 23 Soci lav. svantagg 5 1 6 Soci volontari 6 2 8 20 17 37 Totale Evoluzione della base sociale per tipologia di soci (numero di persone) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Soci ordinari/lavoratori 22 21 26 26 30 29 30 29 Soci volontari 5 5 5 7 7 7 9 8 27 26 31 33 37 36 39 37 Totale Turn over della base sociale soci usciti totale soci entrati Recessioni Esclusioni soci fascia di anzianità fino 2 anni >2 fino 4 anni >4 fino 6 anni >6 fino 8 anni >8 anni soci fondatori Totale 2009 4 5 - 36 2010 4 1 - 39 2011 5 3 - 37 num.soci % 6 16,2% 8 21,6% 4 10,8% 3 8,1% 14 37,8% 2 37 5,4% 100,0% 15 Composizione per fascia di anzianità Oltre il 50% dei soci ha un’anzianità superiore ai 5 anni. B - partecipazione e democrazia Assemblee Crediamo fermamente all’Assemblea come momento fondamentale per la partecipazione dei soci. Crediamo altrettanto fermamente che perché la partecipazione alle Assemblee sia realmente attiva sia necessario fornire ai partecipanti le informazioni necessarie a poter decidere con consapevolezza sufficiente. In questo senso vorremmo impegnarci a trovare forme di comunicazione efficaci. In parte l’utilizzo da parte di tanti soci della mail e di internet sta favorendo la circolazione delle proposte, idee e appuntamenti… Anno Data % % partecipaz deleghe . Odg 14-mag 53% 6% -Approvazione del bilancio al 31/12/2006; - comunicazione dell'esito della Revisione per la Vigilanza; - varie ed eventuali 26-feb 52% 19% - acquisto dell'immobile di Via Mazzini 33 a Sesto S.G. - valutazione e approvazione del piano di rientro; - varie ed eventuali. 25-feb 65% - 2007 2008 5-mag 60% 9% 31-gen 61% 5% 9-mag 73% 8% 4-lug 50% 2009 - Presentazione di un piano di sviluppo della Cooperativa; - varie ed eventuali - Approvazione del bilancio al 1/12/2007; - trasferimento sede legale in Via Mazzini 33 a Sesto S.G. - riflessione sui dati del bilancio sociale; - comunicaz. relativa all'esito Revisione per la Vigilanza; - varie ed eventuali. - verifica progetto “Per crescere, consolidarsi” - varie ed eventuali - approvazione bilancio consuntivo 31-dic-2008 - rinnovo cariche (CdA) - comunicazione esito Revisione Vigilanza su Enti coop. - varie ed eventuali - approvazione Bilancio Sociale anno 2008 - varie ed eventuali 16 2010 28-nov 50% - bilancio progetto “Per crescere, consolidarsi” - varie ed eventuali 27-mar 53% - verifica situazione organizzativa per settori - varie ed eventuali 15-mag 42% 26 mar 39% 14 mag 35% - presentazione, discussione e approvazione del bilancio economico 2009 - presentazione, discussione e approvazione del bilancio sociale 2009 - varie ed eventuali - 2011 16 lug 41% - 03 nov 47,5% 0,5% Settore ristrutturazione Situazione certificazione di qualità Percorso di revisione del regolamento Situazione settore pulizie Iniziative sociali Varie ed eventuali Presentazione, discussione e approvazione del Bilancio economico al 31/12/2010 Varie ed eventuali Presentazione, discussione e approvazione del Bilancio Sociale al 31/12/2010 Varie ed eventuali Delibere in merito all’adozione di provvedimento per la salvaguardia dei livelli occupazionali ex art. 7 del regolamento C - organi e ruoli di governo 2004 Num. sedute CdA 12 n. medio consiglieri presenti 3 2005 11 3 2006 13 5 2007 13 5 2008 11 5 2009 14 5 2010 8 4,6 2011 13 4,4 In questo anno il CdA si è riunito spesso, molte volte previo lavoro con i Responsabili dei settori o funzioni, per verificare l’andamento della cooperativa e indicare le linee di indirizzo 17 D - partecipazione economica Capitale sociale Nel corso del 2011, hanno proseguito l’adesione al Fondo Jeremie, quattordici soci: in questo periodo questo aumento del capitale sociale continua ad esserci di grande aiuto. La quota individuale di adesione al fondo è di 4000 €/socio mentre la quota sociale ordinaria è rimasta 25,82 €/socio. In particolare si ha la seguente situazione: Composizione del capitale sociale sottoscritto per tipologia di soci (€) 2011 % 2010 % Soci ordinari/lavoratori 48775 85,60% 52775 87% Soci volontari 8207 14,40% 8232 13% Totale 56981 100% 61007 100% descrizione E’ da ricordare che la Cooperativa ha scelto di valutare la richiesta di adesione a socio da parte dei lavoratori solo dopo che questi hanno acquisito una consapevole conoscenza della realtà cooperativa: scelta maturata avendo scoperto che alcuni dei nostri colleghi hanno sperimentato in precedenza una “cooperazione” che “copre” interessi che possono nuocere ai soci (salari convenzionali; quote sociali molto ingenti; fallimenti a carico dei soci). Un tempo di reciproca conoscenza permette ai nuovi lavoratori di guardare con fiducia alla cooperativa, sperimentando la “legalità” offerta dalla cooperazione. 18 A - caratteristiche delle risorse umane Anche nel 2011 è stata portata avanti con decisione la scelta di attuare solo rapporti di lavoro subordinato in applicazione del CCNL delle Cooperative Sociali. L'assunzione comporta un reciproco impegno nella forma del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. I rapporti di lavoro a tempo determinato, comunque presenti, sono giustificati da necessità organizzative, quali sostituzioni di lavoratori temporaneamente assenti, oppure concordati con i servizi sociali invianti persone per le quali il lavoro è solo un piccola una parte del percorso personale di uscita dal disagio. - Evoluzione della base lavorativa e degli organici (risorse umane) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Lavoratori soci 22 21 26 26 30 29 30 29 Lavoratori non soci 10 22 13 20 16 22 22 24 32 43 39 46 46 51 52 53 totale Segnaliamo che nel Bilancio economico al 31/12/2011, approvato dall’Assemblea di Maggio, la forza lavoro è conteggiata in 54 unità: la differenza è data da una dimissione avvenuta il 31/12/2011. - Assunzioni: andamento annuale e progressivo degli inserimenti A fine 2011 i dipendenti erano 53 (incremento di 1 unità rispetto al 2010). Ad oggi, dal 1984, sono state impiegate nella cooperativa 283 persone. Pur avendo dato vita ad un nuovo settore di attività, abbiamo però perso alcune commesse e quindi il saldo rispetto al 2010 è quasi in pareggio. 19 - Paese di provenienza La base lavorativa è strutturalmente costituita da un campione di persone molto eterogeneo per età, paese di provenienza e condizione sociale. Trasformare questa eterogeneità in ricchezza è obiettivo ormai costitutivo della Cooperativa. Nel 2011 la provenienza dei 53 dipendenti si riferisce a 17 paesi. Oltre il 50% delle persone che operano in cooperativa non hanno cittadinanza italiana: le persone straniere sono una “categoria” di lavoratori che ha ancora difficoltà di accesso al mercato del lavoro regolare. - Titolo di studio conseguito Per i lavori che svolgiamo in cooperativa non sono richiesti particolari titoli di studio. Per alcuni ruoli o responsabilità tecniche sono richieste competenze specifiche. Dobbiamo però constatare che soci e lavoratori arricchiscono la cooperativa con le conoscenze e la formazione acquisite nei loro paesi di origine anche se qui i loro titoli non sono riconosciuti. 20 - Livelli salariali categoria 2009 2010 2011 14 1 26 8 1 1 13 1 29 7 1 1 13 1 30 7 0 1 0 1 51 52 53 A1 A2 B1 C3 D2 D3 E1 E2 Nel 2011abbiamo di fatto cominciato una reale differenziazione dei salari, spinti dalla necessità di acquisire competenze tecniche. Già nel 2010 avevamo intuito ed espresso la necessità di riflettere sull’attribuzione dei livelli e sui criteri che la cooperativa intende seguire: ad oggi si è scelto di praticare un sostanziale livellamento verso il basso, per una questione di riconoscimento ugualitario delle mansioni e per favorire la sostenibilità economica. Solo che, vista la situazione economica non abbiamo potuto riflettere e operare sulla retribuzione delle competenze anche delle persone già presenti in cooperativa e questo crea una disuguaglianza a volte difficile da sostenere. - Personale occupati: tipologia contrattuale e settore di appartenenza dipendenti Pulizie Manut. soci: TI TD 19 - 5 - Ristr 2 - Trasp. amm.ne Totale 3 - 2 - 29 - 2 non soci: totale: tot 19 5 3 2 29 TI TD 11 7 0 0 1 3 - 14 10 tot 18 0 4 - 24 37 5 70% 13% 2 4% 7 2 53 13% 4% 100% Oltre l’81% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato. Il 70% è occupato nelle pulizie dove è anche più presente il ricorso al tempo parziale. Segnaliamo inoltre che alle persone è affidata in modo stabile la mansione lavorativa. 21 - Composizione delle risorse umane per classi di età anagrafica Nel 2011 assistiamo al progressivo invecchiamento della cooperativa, un poco per le ragioni di “stabilità” data dalla tipologia di contratto, e in parte perché le nuove commesse acquisite ci hanno permesso di impiegare persone di età “elevata” per il mondo del lavoro attuale. Inoltre le attività (Manutenzioni, Imbiancature e d elettricità) dove avevano deciso di collocare lavoratori molto giovani, nel 2011 hanno risentito fortemente della crisi economica e non era quindi opportuno avviare nuovi inserimenti. Tempo Pieno e Part Time dipendenti soci: TI TD tot non soci: TI TD tot totale uomini totale donne TP PT tot TP PT tot 9 4 4 12 0 0 0 0 9 4 13 0 13 4 12 16 0 16 29 0 29 3 7 0 4 1 4 4 14 10 24 13 53 0 5 11 10 5 15 0 9 4 5 9 15 28 4 21 25 Le donne sono il 47% dei lavoratori e l’84% di loro ha un contratto part-time: le lavoratrici con meno di 20 ore sono: 6 ( di cui 2 che avevano il tempo pieno sono passate ad altra impresa con il passaggio dell’appalto). Gli uomini – che sono il 53% della forza lavoro – hanno lavoro pert-time per il 54% e quelli di loro che hanno un contratto con meno di 20 ore sono: 3. Il ricorso al part time è funzionale sia alle necessità delle commesse (per lo più pulizie), che alle indicazioni dei servizi invianti (nel caso di persone assunte in forza della legge 381 e non solo) e anche alle richieste soprattutto delle lavoratrici madri. 22 - Turnover delle risorse umane Tot lavorat entrati: - tp indeterminato - tp determinato - Co.Co.Pro - collaboratori prof. Tot lavor usciti: - pensionamento - licenziamento - fine contratto - dimissioni - defunti Variazione organico: 2007 26 2008 21 2009 22 2010 9 2011 15 10 16 - 4 17 - 5 17 - 2 7 - 9 6 - 16 21 17 8 14 0 0 13 3 0 0 0 15 5 1 1 2 11 3 0 0 3 2 3 0 0 1 7 6 0 +10 0 +5 +1 +1 I dati di questa tabella e del relativo grafico comprendono le assunzioni e le dimissioni per sostituzioni dei periodi di assenza temporanea quali ferie, malattia e maternità (nel corso del 2010 ci sono state 7 sostituzioni). Il numero dei lavoratori con più di 5 anni di anzianità aumenta percentualmente. Guardando all’andamento degli ultimi anni possiamo dire che 23 B - Attività di formazione • Formazione ordinaria fruita nel corso del 2011 Titolo e contenuti percorso formativo Agenzia formativa Ore corso n. partecipanti Certificazione di qualità Dott. Pollina 8 6 Software preventivazione edile Uso principali strumenti Office Corso tecnico acustico edile Consulenza per nuovo settore ristrutturazioni Corso da Piastrellista AB Informatica 8 1 AB Informatica 12 3 TEP Srl 96 1 Arch. Galbiati 24 8 48 1 34 8 Scuola Arte Muraria Formazione permanente Dott.ssa S.Landra tutor e responsabili Nel 2011 abbiamo affidato anche ai singoli lavoratori dei settori coinvolti dalla CIG, la possibilità di scegliere corsi per qualificarsi o riqualificarsi, ma c’è stata grande difficoltà da parte dei lavoratori anche solo per capire quali possano essere i bisogni/desideri formativi. A volte, da alcuni la formazione è ancora percepita come “tempo non produttivo”: Il CdA ha comunque posto ancora anche per il 2012, come obiettivo centrale il percorso formativo e si pensa di proporre percorsi con obiettivi mirati ai ruoli e alle funzioni. C - Promozione, valorizzazione e sostegno delle risorse umane Anche nel corso del 2011 si è operato in continuità con le scelte effettuate in passato e in considerazione anche del fatto che alcuni nostri servizi si riferiscono a prestazioni modeste poco remunerate, si è cercato di mantenere, per quanto possibile, una certa uniformità dei livelli di inquadramento al fine di garantire a tutti i lavoratori, soci e non soci, una retribuzione dignitosa. Nell’anno 2011 il CDA previa un’attenta valutazione dei singoli casi è venuto incontro ad esigenze personali espresse di alcuni soci concedendo € 4.900 come anticipo TFR e € 9.500 come prestiti infruttiferi concordando con la singola persona le modalità di restituzione. 24 D – Risorse volontarie A fine 2011 i soci volontari erano 8. Due di loro sono soci fondatori, che seguono con amicizia la vita della cooperativa “da lontano” sempre pronti a rispondere ai nostri appelli. Un altro socio volontario, è socio della cooperativa da più di 20 anni e segue assiduamente i momenti di partecipazione democratica della cooperativa (Assemblee, riunioni, etc). Un socio con ormai oltre 10 anni di appartenenza ci sostiene con la propria disponibilità anche lavorativa Gli altri 4 soci: 3 di loro sono ex-lavoratori che hanno sempre avuto un legame molto forte con la cooperativa e l’ultimo è un professionista incontrato nell’ambito di una consulenza, che è presente appoggiando il progetto ideato con lui. 25 A - modalità di gestione dell’inserimento lavorativo Numero di persone svantaggiate occupate in Cooperativa Al 31/12/2011 i lavoratori svantaggiati inseriti in Cooperativa erano 14. Ad oggi il rapporto fra i lavoratori svantaggiati e gli altri si attesta sul 36% (calcolato col la formula ‘lav. svantagg./(totale lavoratori – lav. svantagg.)’ prevista dalla legge 381). L’applicazione dell’art. 14 del D.Lgs. 276/03, ci ha permesso di incrementare le commesse “dedicate” alle persone svantaggiate, da parte di imprese profit: un lato positivo di questo provvedimento è sicuramente quello di far conoscere le potenzialità delle persone invalide, se inserite in un contesto, che “si organizzi” intorno alla fragilità. In fondo, chi di noi non è fragile? Quante persone non invalide faticano a “stare” nel mondo del lavoro? Come rendere inclusivo il mondo del lavoro? Proprio a partire dai più deboli, no-profit e profit potrebbero incontrarsi in modo proficuo. Questione sempre aperta è la distinzione operata dalla legge fra svantaggiati e non svantaggiati e non svantaggiati…che non riesce di fatto a “comprendere” il reale disagio che vivono le persone e a sostenere i percorsi di emancipazione. pulizie manut. trasp. amm.ne Totale psichici, fisici 6 - 2 - 8 psichiatrici 3 - 1 - 4 minori 1 - 1 - 2 10 - 4 - 14 totale L 2 1 26 Per il secondo anno consecutivo abbiamo chiuso con un passivo di bilancio: -10.118 euro. Fortunatamente le nostre riserve sono buone e il passivo ha dimensioni contenute, ma non possiamo certo lasciare che questa situazione si protragga ancora. Per l’immediato futuro dobbiamo: 1. dobbiamo risolvere la questione relativa a settori di attività per cui è chiaro che non è possibile raggiungere il pareggio di bilancio; 2. è necessario che la situazione economica ritorni ad essere attiva in modo da mantenere solida anche quella finanziaria; 3. è necessario arrivare a definire i costi reali e commerciali dei nuovi settori di attività; 4. ridefinire i prezzi e le offerte commerciali delle attività “storiche”: non è possibile inseguire gli sconti ingiustificati che tante imprese stanno praticando per prendere nuovi lavori, ma non possiamo nemmeno uscire dal mercato. Per il 2011 l’apertura del nuovo Settore Edile è stata finanziata dalla Fondazione Vismara: durante il primo anno abbiamo provveduto a acquistare le attrezzature necessarie a svolgere i lavori; assunto un tecnico che dia corpo al settore; formato un giovane appena assunto in cooperativa per svolgere lavori di muratura … ma da Luglio 2011 le commesse e addirittura le richieste di preventivazioni per lavori edili si sono completamente fermate. Abbiamo utilizzato la fine del 2011 e l’inizio del 2012 per mettere a punto strumenti per fare marketing: nuovo sito, cartoline da distribuire, nuova presentazione, partecipazione a fiere e eventi dove pubblicizzare l’attività: queste misure hanno permesso una leggera ripresa nella primavera 2012… I trasporti hanno continuato ad essere il settore economicamente trainante e le pulizie hanno impiegato stabilmente un grosso numero di persone in modo tale che i ricavi coprano i costi di produzione e di gestione. Il settore manutenzioni ha rivelato l’impossibilità a reggere la sfida della sostenibilità economica e ha inciso in modo significativo sull’andamento economico della cooperativa, tanto che si è deliberata la chiusura del settore stesso. I lavori di elettricità continuano a non essere sufficienti per farne un settore di attività e possono essere mantenuti solo come fornitura interna per il settore di ristrutturazioni anche grazie al fatto che il collega elettricista svolge anche lavori di trasporto all’interno della cooperativa. I lavori di imbiancatura sono invece richiesti tanto che è stata riorganizzata la squadra di lavoro anche in vista dell’acquisizione di commesse più qualificate e di dimensioni più importanti e si sono avviati momenti di formazione e qualificazioni per i colleghi (decorazioni, tecniche e materiali nuovi,…). Alla fine del 2011, visto l’impatto della crisi economica sulle attività di manutenzioni, imbiancature e elettricità, abbiamo fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga solo per 27 i periodi con mancanza di commesse (non a 0 ore): decisione difficile e gestita anche con l’obiettivo di incrementare la formazione e l’impegno della cooperativa a creare occasioni di marketing più diffuso e la possibilità per i colleghi in CIG di essere impiegati in altri settori di attività dove ci fosse bisogno. Di seguito il conto economico riclassificato. 2011 ANNO 2010 2009 determinazione del valore aggiunto VALORE DELLA PRODUZIONE 1-'Ricavi delle vendite e delle prestazioni (al lordo dei ristorni) 1.073.579 1.111.082 1.114.225 lavorazione, semilavorati e finiti - - 39.397 3-'Variazione dei lavori in corso su ordinazione - - - 2-'Variazione 5-'Altri delle ricavi e rimanenze proventi, di con prodotti contributi in in corso di c/esercizio assimilabili a ricavi 65.507 TOTALE VALORE VALORE DELLA PRODUZIONE (A) 3.865 1.139.086 39.397 1.114.947 1.153.622 COSTI DELLA PRODUZIONE 6-'Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci (esclusi conferimenti da soci) 83.917 76.353 105.019 133.853 115.886 118.428 1.910 3.261 1.448 268 7.899 - - - 11.906 9.582 13.962 7-'Per servizi - eccetto costi a) da soci; b) relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro autonomo, co.co.co., occasionale e assimilati; c) relativi all'acquisto di servizi dal mondo cooperativo. 8-'Per godimento di beni di terzi 11-'Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12-'Accantonamento per rischi - 101 14-'Oneri diversi di gestione - eccetto tributi indiretti, assimilati e liberalità TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B) 231.854 212.981 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A(A-B) 907.232 901.966 15-'Proventi da partecipazioni 16-'Altri proventi finanziari: 238.756 914.866 - - - 298 187 651 4.143 1.751 1.589 - - 17-'Interessi e altri oneri finanziari - eccetto a) la parte che remunera il capitale di credito (oneri finanziari di competenza); b) la parte che remunera prestito sociale; c) la parte che remunera prestiti dal mondo cooperativo in senso lato 17-bis. utili e perdite su cambi TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI - 3.845 18-rivalutazioni 20-'Proventi straordinari 21-'Oneri straordinari - 1.564 - 938 - - - 1.340 150 - - eccetto le imposte relative a eserc. prec. 4.386 TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI Valore Valore aggiunto globale lordo "sociale" da distribuire - 3.046 900.341 12.853 - 12.703 887.699 913.929 Nell’anno 2011 il 5,75% dei ricavi proviene dal contributo della Fondazione Vismara che ha finanziato l’avvio del settore Ristrutturazioni: l’impegno per una nuova attività che richiede strumenti e profili professionali nuovi ci ha richiesto costi che in questa fase non avremmo sostenuto autonomamente in un periodo di tempo così breve. 28 Il settore pulizie ha ampliato il proprio fatturato e quello dei trasporti ha mantenuto stabile i ricavi così come le attività di imbiancatura. Per il settore Ristrutturazioni non abbiamo raggiunto il budget che avevamo stimato, nonostante un buon avvio e le attività di manutenzione hanno avuto invece una contrazione che conferma il trend degli ultimi 3 anni. I ricavi da privati e famiglie, con imbiancature e ristrutturazioni edili stanno crescendo e segnaliamo che crescono soprattutto nel territorio di Sesto San Giovanni. Crescono anche i ricavi da commesse richieste da altre cooperative. Invece le commesse da imprese ed enti privati sono diminuite in valore assoluto ma è cresciuto il numero dei clienti: la differenziazione dei clienti era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissi, speriamo incida anche sul volume di fatturato. Nel 2011 e anche nel 2012, il rapporto di dipendenza da terzi sarà comunque alto rispetto al nostro solito, grazie al contributo della Fondazione Vismara per l’avvio del nuovo settore di attività, evento per noi assolutamente straordinario. 29 Resta costante il rapporto fra valore della produzione e costi sostenuti: del resto risulta particolarmente difficile operare tagli sostanziali al nostro bilancio perché le spese si riferiscono quasi ed esclusivamente agli acquisti necessari per svolgere le attività specifiche e ai costi generali per il mantenimento della cooperativa. 30 distribuzione del valore aggiunto 2011 2010 2009 31.121 32.145 all'azienda 10-'Ammortamenti e svalutazioni - solo parte a) + b) + c) 27.845 utile d'esercizio - parte trattenuta definitivamente - 10.118 totale - 17.727 13.577 17.543 36.489 68.634 alla Comunità 14-'Oneri diversi di gestione - tributi indiretti e assimilati e liberalità - 3.982 3.730 di cui tributi locali e regionali di cui liberalità - 2.982 - - 1.000 - 21-'Oneri straordinari per imposte relative a eserc. prec. - - 791 - 319 - - 5-contributi in conto esercizio senza obbligo di controprestazione - totale - 791 3.663 653 3.077 ai soci a) cooperatori per lavoro dipendente per ristorni sul lavoro (dipendente, collaborazione, autonomo) - 560.495 559.178 - - - totale a) - 560.495 559.178 totale - 560.495 559.178 al Lavoro 7-'Costi per servizi - relativi all'acquisto di prestazioni di lavoro autonomo, occasionale e assimilati 9-Costi per il personale (dipendenti NON soci) totale - 5.168 1.407 883.405 293.599 270.092 883.405 298.767 271.499 al mondo cooperativo acquisto di beni e/o servizi dal mondo cooperativo - 4.191 5.759 interessi versati su prestiti da mondo cooperativo - 2.464 4.468 somme devolute ai fondi mutualistici - - totale - 6.655 1.315 11.542 al Capitale di credito 17-'Interessi e altri oneri finanziari - solo la parte che remunera il capitale di credito (oneri finanziari di competenza) - valore aggiunto globale lordo "sociale" distribuito 900.341 575 887.699 887.699 913.929 Il valore aggiunto viene distribuito – come sempre - in massima parte ai lavoratori: soci lavoratori 59,75%, lavoratori non soci 40% e lavoratori non dipendenti. 31 Anche quest’anno abbiamo voluto fare un’iniziativa a favore dei lavoratori: una gita a Venezia di 2 giorni. Tenuto conto che oltre il 50% dei lavoratori è straniero, ci sembrava interessante offrire l’occasione di conoscere altri aspetti del paese in cui vivono e lavorano. Negli ultimi anni, alla luce di maggiori esigenze formative, di acquisizione di servizi, finanziamenti…abbiamo cercato di fare riferimento al mondo cooperativo. E’ stata una scelta precisa anche quella di rivolgersi a banche cooperative. Percentualmente gli acquisti dal mondo cooperativo sono piccoli, ma i nostri acquisti si riferiscono principalmente all’acquisizione di beni (carburanti, attrezzature, prodotti detergenti, prodotti di idarulica, elettricità, imbiancatura, etc) in cui non abbiamo ancora trovato fornitori “cooperanti”. L’impegno è comunque quello di una ricerca costante di “fornitori” che condividano i nostri stessi valori rispetto alla produzione, al lavoro e all’ambiente. Un’altra attenzione che abbiamo cercato di avere relativamente agli acquisti è quella del “chilometro 0”…la nostra sede è posta in un complesso industriale e quindi cerchiamo di comprare dai ns. vicini… 32 Un ultimo dato che ci sembra comunque importante sottilineare è che – anche di fronte alla perdita dell’esercizio dato da entrate insufficienti in alcuni settori di attività, che ha di fatto portato alla riduzione del margine operativo lordo - la cooperativa ha consapevolmente scelto di rispettare tutti gli impegni retributivi, ERT compreso, e formali (forme contrattuali) previsti dal rinnovo CCNL delle cooperative sociali per tutti i lavoratori della cooperativa. La crisi economica e la crisi dei settori di alcuni dei nostri settori di attività hanno comunque ristretto il margine operativo lordo, contrazione dimostrata anche dal passivo di bilancio. 33 Rispetto al 2010 abbiamo avuto una contrazione delle riserve, che hanno coperto il piccolo passivo di bilancio. La nostra situazione patrimoniale resta comunque molto rassicurante. Riteniamo sia davvero importante per una piccola cooperativa come la nostra, inserita in una rete solamente informale, mantenere una situazione patrimoniale solida che ci permetta di proseguire il lavoro anche di fronte a difficoltà di mercato o finanziarie temporanee: per questo il CdA è impegnato a trovare correttivi per proseguire l’attività della cooperativa con le modalità che le sono solite: solidità patrimoniale e finanziaria. Patrimonio netto 388634 400000 350000 374787 351695 300000 250000 200000 Capitale sociale 150000 Riserve Utile d'esercizio/perdita 100000 61007 0 56981 37804 50000 930 -10118 -13577 -50000 2009 2010 2011 Investimenti 400000 382956 367457 345196 350000 300000 250000 Immobilizzazioni finanziarie 200000 Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali 150000 100000 50000 0 571 5766 2009 1785 4200 3160 1783 2010 2011 Per quel che riguarda gli investimenti nel 2011 abbiamo fatto parecchi acquisti di beni per la nuova attività di Ristrutturazioni – circa 45.000 euro; costi coperti dal finanziamento della Fondazione 34 Vismara, che quindi non sono stati valorizzati in bilancio (il finanziamento è stato portato a decremento del valore iniziale) anche se risultano a libro inventari e costituiscono per noi un grosso valore per la produzione. La liquidità è leggermente diminuita rispetto al 2010 ma resta in linea con la disponibilità più che sufficiente a gestire le attività della cooperativa con serenità. Il CdA ha continuato a utilizzare la situazione finanziaria anche a beneficio di cosi e lavoratori, erogando i prestiti infruttiferi e gli anticipi richiesti dai lavoratori: in questo momento di difficoltà generale ci sembra possa essere un aiuto significativo per le famiglie. 35 Tra i punti di forza: A - come da diversi anni ormai, possiamo contare sulla fiducia che tanti lavoratori hanno verso la cooperativa, che si traduce nella capacità di : proporre soluzioni per il proprio lavoro, per la cooperativa, di partecipare alle iniziative proposte, di accogliere modifiche organizzative, nuovi responsabili; B – stiamo provando a riflettere su un modo nuovo di lavorare in cui ci sia più spazio per la necessità di qualificare i servizi che svolgiamo, ampliare l’offerta e renderla più adeguata alle necessità dei clienti; C – un buon numero di amici, sostiene il nostro lavoro incoraggiandoci, consigliandoci e offrendoci occasioni di lavoro … questo ci aiuta ad aumentare anche la fiducia nel nostro lavoro; D – nonostante la difficoltà del momento, tutti abbiamo concordato nella necessità di mantenere i posti di lavoro in essere e abbiamo messo in atto una reciproca solidarietà per affrontare le criticità che si sono presentate. I punti critici: A – abbiamo scarsa attitudine e abitudine a programmare il nostro lavoro, per cui spesso rischiamo di inseguire le emergenze abbandonando azioni per perseguire obiettivi di medio lungo periodo; B – a fronte di una fiducia diffusa e generosa nei confronti del CdA, dobbiamo constatare la difficoltà ad aumentare il numero di soci disposti ad assumere responsabilità anche operative, impegnandosi in orario extra lavorativo o a accrescere le proprie competenze per rispondere meglio alle sfide poste alla cooperativa; C – mancano occasioni strutturate per informare e comunicare con i soci e i lavoratori al di fuori di assemblee e colloqui. Dobbiamo pensare uno strumento (le lettere scritte dal CdA sono poco riconosciute anche a causa delle difficoltà a leggere l’italiano) che permetta una comunicazione più efficace. IL FUTURO DEL BILANCIO SOCIALE Per il 2012, il nuovo CdA – alla data dell’Assemblea di approvazione del presente Bilancio – ha già cominciato a rivedere i questionari per la rilevazione del benessere dei lavoratori e dei soci, modificandone la forma e anche le modalità di somministrazione: oltre ad un linguaggio più facilmente fruibile, abbiamo pensato ad una forma mista fra rilevazione quantitativa (=compilazione questionario) e qualitativa (=colloquio con un membro del CdA che incontrerà personalmente a gruppi o singolarmente i lavoratori e i soci). Si rende necessaria anche la creazione di una nuova commissione del bilancio sociale, visto che 2 dei 5 soci che la componevano non sono più presenti in cooperativa: il rinnovo della commissione offre maggiore garanzia di modalità di partecipazione diffusa per la stesura del bilancio sociale. 36