a.s. 2005 - 2006
Classi: II A e II B
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Dal momento dell’acquisto tutta la responsabilità della sicurezza alimentare
passa in mano ai Consumatori. E’ importante dunque che essi siano
consapevoli del proprio ruolo attivo per:
Essere informati correttamente e completamente
Esigere la sicurezza del prodotto alimentare da allevatori ed agricoltori,
dall’industria e dal distributore
Conoscere il prodotto acquistato, anche e soprattutto grazie ad una
corretta comprensione dell’etichetta e delle modalità di conservazione e
preparazione
Esigere standard di igiene ed idonea conservazione nei punti di vendita e di
ristoro
E’ altrettanto importante però, che il consumatore sappia che, dal
momento dell’acquisto,, del trasporto, della conservazione fino alla
preparazione in cucina e al consumo a tavola, la sicurezza di un
prodotto dipende esclusivamente dal suo comportamento.
Gli alimenti, infatti, possono subire sia alterazioni microbiologiche
che contaminazioni. L’impiego di materie prime inquinate, la
produzione e la lavorazione non corretta, la non idonea
conservazione, la mancanza di igiene determinano nei prodotti
modificazioni chimiche e fisiche che non solo ne influenzano le
caratteristiche nutrizionali ed organolettiche ma possono causare
tossinfezioni alimentari, gravemente nocive per la salute umana
e talvolta anche letali. Per fortuna, però, la prevenzione è possibile.
• Le tossinfezioni alimentari
• Cibi transgenici
• Viaggio nel mondo dell’etichetta
• Bulimia
• Anoressia
• Dieta mediterranea
• Alimentazione e pubblicità
•Scenette
• Le tossinfezioni alimentari
• Cibi transgenici
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• Bulimia
• Anoressia
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•Scenette
La tossinfezione alimentare è una sindrome morbosa provocata
dall’ingestione di alimenti contaminati da microrganismi patogeni o dalle loro
tossine.
Le malattie alimentari si manifestano solitamente con disturbi
gastrointestinali il cui periodo di incubazione varia da poche ore ad alcuni
giorni; spesso le patologie si risolvono in breve tempo senza conseguenze, a
volte però esse determinano forme cliniche gravi e anche letali.
Gli agenti patogeni più pericolosi sono:
•Salmonelle
•Stafilococchi
•Clostridi
La salmonellosi umana può essere causata da un’elevata carica di
salmonelle presenti soprattutto negli alimenti di origine animale, come
uova e carni crude macellate.
Un’adeguata cottura, condotta con tempi e temperature idonei, è in
grado di distruggere i germi. Nella gran parte dei casi la guarigione è
completa, ma il soggetto può rimanere portatore convalescente di
salmonella o anche portatore cronico attraverso le feci.
Lo saphylococco elabora le proprie tossine termoresistenti
direttamente negli alimenti: quelli a maggior rischio di
contaminazione sono i cibi altamente proteici e i piatti già pronti
La tossina botulinica è un micidiale proiettile letale.
Questo minuscolo killer è una proteina che nell’organismo umano blocca
l’attività muscolare provocando perdita di riflessi.
I primi sintomi, solitamente, seguono di un paio di giorni l’ingestione, ma
compaiono anche più tardi e, se non si interviene in modo tempestivo,
possono comportare anche la morte per paralisi respiratoria.
Il botulino, che è ampiamente diffuso nei vari ambienti in cui l’uomo vive,
viene veicolato soprattutto attraverso conserve domestiche
impropriamente preparate e insaccati di provenienza sconosciuta.
Caruso Natale
Di Maggio Rocco
Ferranti Gianvito
Troia Marco
Candela Maria
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•Scenette
Un organismo geneticamente modificato ( OGM ) è un organismo
biologico capace di riprodursi e il cui materiale genetico è stato
modificato in modo diverso da quanto si verifica in natura con
l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale.
Se ne parla molto specialmente di mais e soia transgenici che
possono costituire ingredienti di altri prodotti e la cui utilizzazione
è stata consentita dalla legislazione europea, sia pure con
particolari prescrizioni.
Per diversi anni, in molti paesi del mondo, si sono moltiplicate le
sperimentazioni su microrganismi e piante fino ad ottenere da
parte di importanti imprese agro-chimiche alcuni brevetti su
particolari caratteristiche di alcune piante.
L’Unione Europea ha definito un insieme di norme atte a tutelare
il consumatore sui prodotti provenienti da OGM.
In particolare si è riconosciuto che soia e granturco
geneticamente modificati non sono equivalenti ai corrispondenti
prodotti e ingredienti alimentari convenzionali e pertanto questi
prodotti devono avere un’etichettatura particolare.
Infatti, qualora il prodotto commerciale contenga anche un solo
ingrediente con proteine o DNA derivanti dalla modificazione
genetica, deve essere specificato per tale ingrediente la
seguente dicitura:
“ prodotto con soia geneticamente modificata “
“ prodotto con granturco geneticamente modificato “
L’esempio più usato di cibi transgenici è quello
della fragola pesce. Per rendere possibile la
coltivazione delle fragole in climi molto
freddi è stato introdotto nel loro DNA un
gene di un pesce che vive nel mar del nord.
Un altro esempio di cibi transgenici è quello
del riso. Gordon Conway ha dichiarato che
basterà trasferire nei chicchi di riso la
vitamina A oggi contenuta nelle foglie e si
potrà salvare la vita e la vista a 120 milioni
di bambini.
I
cibi
transgenici
sono
cibi
modificati
geneticamente
per
essere
prodotti
più
facilmente,come la fragola pesce o il riso con la
vitamina A.
Molti uomini hanno detto che i cibi transgenici
sono utili a salvare molti popoli poveri, però
questi cibi hanno scatenato tantissime proteste
perché se alcune specie vengono rinforzate in
modo da resistere a malattie produrranno polline
che andrebbe a fecondare le specie normali
causando la loro estinzione.
Per preservare le specie normali,si dovrebbero
coltivare i cibi transgenici sotto i tunnel o nelle
serre. Esiste il sospetto che la migrazione di
tossine degli organismi geneticamente modificate
può provocare gravi malattie.
Favaloro Giacoma
Cipriano Concetta
Stante Erica
Russo Chiara
Di Maggio Maria
Candela Salvatrice
Davì Elisa
La Barbera Valeria
Lo Porto Valentina
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Sull’etichetta devono essere indicati obbligatoriamente e in
modo ben individuabile tutti gli ingredienti che compongono
il prodotto, che vanno elencati in ordine decrescente di
quantità.
Tale regola permette di capire la qualità di un prodotto e
anche di valutarne la convenienza rispetto ad un altro di
prezzo analogo, guardando il posto che occupano i
componenti più pregiati, come le uova e il burro in un
panettone.
Altri elementi che vanno riportati in etichetta sono: il peso,
il luogo e la ditta di produzione e, quando occorrono, anche
le modalità di conservazione e preparazione.
La più importante accortezza ai fini della salubrità di un alimento è
l’attento controllo della data di scadenza o di durabilità: la prima,
indicata con la dicitura “ da consumarsi entro….” deve essere
tassativamente rispettata; mentre l’altra, espressa con la formula
“ da consumarsi preferibilmente entro….” esprime un consiglio e non
implica una scadenza del prodotto oltre la data indicata.
Sull’etichetta può esserci un codice a barre, un sistema
internazionale per la lettura ottica effettuata dai registratori di
cassa. Consiste in una serie di barre verticali e tredici numeri posti
in calce; per gli stati europei, i primi due numeri indicano il paese di
origine ( 80 per l’Italia ) i successivi cinque la ditta produttrice, ma
non il luogo di provenienza degli ingredienti, ulteriori cinque numeri
identificano il nome del prodotto e l’ultima cifra è un sistema di
controllo del codice.
Sull’etichetta è possibile riscontrare altre due indicazioni
facoltative:
La tabella nutrizionale ove, secondo le indicazioni di una direttiva
europea, è precisato il valore energetico di un alimento, quante
calorie forniscono 100 grammi di prodotto e la quantità dei
principali nutrienti.
L’indicazione di coltivazione biologica dalla dicitura
“ Agricoltura biologica. Regime di controllo CEE “, per i prodotti che
attuano tale sistema di coltivazione.
Pizzimenti Laura
Alfano Nicoletta
Raccuglia M. Grazia
Naimo Raffaele
Carollo Cristina
Rachele Passarello
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FINE
LA BULIMIA
CHE COS’E’ LA BULIMIA?
FATTORI SCATENANTI
CHE DIFFERENZA C’E’ TRA
BULIMIA E ALTRI
PROBLEMI ALIMENTARI
FINE
CHE COS’È LA BULIMIA
La bulimia, come l’anoressia, è un disturbo legato
all’alimentazione a causa del quale il paziente è colpito
da fame insaziabile e ingerisce cibi in quantità non
bilanciata. Egli, dopo il pasto, si autoinduce il vomito o
ingerisce lassativi e diuretici per alleviare il senso di
colpa provocato dall’abbuffata e per minimizzare ogni
aumento di peso che si potrebbe verificare di
conseguenza.
E’
possibile
comprendere
un
soggetto affetto da bulimia grazie
a tre componenti: il comportamento
alimentare e compensatorio, o
componente comportamentale; il
modo in cui egli pensa a se stesso e
Al suo mondo, o componente cognitiva; il modo in cui
gestisce le proprie emozioni, o componente emotiva.
A conferma di ciò abbiamo varie testimonianze.
FINE
TESTIMONIANZE
Tra le varie testimonianze, abbiamo quella di Allison, una
giovane ragazza che era sempre depressa e infelice. Pensava
che questa sua infelicità fosse dovuta al suo peso e che la
soluzione migliore fosse quella di “dimagrire”;ma poiché la dieta
alimentare e l’attività fisica non avevano portato ad alcun
risultato, iniziò a diventare sempre più restrittiva nel cibo.
Guardandosi allo specchio si vedeva sempre grassa, aveva la
tentazione di abbuffarsi, ma, prima di farlo, era molto tesa e
ansiosa. Infatti, le persone bulimiche pensano che l’abbuffata
soddisfi psicologicamente il corpo, ma subito dopo, nascono in
loro forti sensi di colpa per i quali ricorrono subito ai
comportamenti compensatori ( vomito, lassativi….). E tutto
questo si verificò a lungo in Allison, fino a quando non iniziò la
terapia.
FINE
FATTORI SCATENANTI
La bulimia comincia con una dieta o con il desiderio di
perdere peso. Di solito il soggetto ha tentato di tutto per
dimagrire e si è rassegnato pensando che ormai è senza
speranze. Qualche volta apprende dall’amica o dai programmi
televisivi, un metodo “MANGIARE TUTTO QUELLO CHE SI
VUOLE E NELLO STESSO TEMPO PERDERE PESO”, che
consiste nell’ingerire grandi quantità di cibo che subito dopo
vengono rigettate.
La bulimia è legata a fattori familiari, fattori sentimentali,
fattori sociali, fattori psicologici e alla depressione
FINE
FATTORI PSICOLOGICI
Molti bulimici passano giorni e giorni a pensare a cosa
mangiare, a quando e dove mangiare, a come abbuffarsi
senza farsi scoprire, a dove vomitare,a come e se
usare lassativi o pillole dimagranti. Più i bulimici si
privano del cibo, più forte diventa in loro la spinta ad
abbuffarsi; essi sono convinti di poter essere felici
soltanto se sono magri,non si accettano per quello che
sono; ciò impedisce loro di farsi delle amicizie,
frequentare gli altri, perché chi non si sente bene con
se stesso, non riesce a stare bene con gli altri.
Tutti noi possiamo esserne d’aiuto:
• informandoci sul problema
• incoraggiando chi è affetto da bulimia, senza essere
invadenti;
• cercando di fornire un aiuto professionale.
FINE
CHE DIFFERENZA C’E’ TRA BULIMIA
E ALTRI PROBLEMI ALIMENTARI
I tre problemi alimentari più diffusi e che colpiscono
principalmente ballerine, atleti, modelle e persone che hanno
subito abusi sessuali, sono: l’anoressia nervosa, la bulimia e la
sovralimentazione
compulsiva.
La
bulimia
è
simile
all’anoressia; esse hanno, infatti, lo stesso tema in comune,
cioè il <<cibo>>, ma con qualche differenza di manifestazione:
l’anoressica, infatti, nega a se stessa e agli
altri un comportamento anormale, la bulimica
invece, pur negando a chi la circonda il
proprio
problema,
in
realtà
ne
è
perfettamente cosciente
l’anoressica è sempre in sottopeso, mentre la bulimica
può essere sia in sottopeso che in sovrappeso;
l’obiettivo dell’anoressica è quello di perdere peso, mentre
quello della bulimica è quello di raggiungere un peso, a volte
irreale.
FINE
ROSARIA
CAROLLO
BILLECI
GIUSEPPE
DAVì
CALOGERO
GAMBINO
FELICIA
MANNINO
ROSARIO
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Prima immagine
Seconda immagine
Terza immagine
la ragazza è tanto magra che ha
perso tutte le forme.
la ragazza si sente in colpa per
quello che ha mangiato e cerca
quindi di vomitare.
la ragazza che è magra come un
grissino si vede una bomba nella
sua immaginazione.
L’anoressia è l’intensa paura di aumentare di peso e di
perdere il controllo, anche se si è al di sotto dei valori
normali, a tal punto che anche un aumento di pochi etti può
provocare profondo disagio e angoscia. La forma del corpo,
la distribuzione del grasso diventano la fonte primaria del
loro stato di inquietudine, sino al punto che tutta
l’esistenza e il comportamento del soggetto ne vengono
pesantemente influenzati. L’assenza di almeno 3 cicli
mestruali è certamente legata alla condizione fisiologica di
sottopeso. Una ragazza per essere predisposta a procreare
deve avere una certa percentuale di grasso idoneo per
affrontare una eventuale gravidanza. In una ragazza in
condizioni di sottopeso avviene il blocco del ciclo mestruale
e quindi l’inabilità fisiologica a procreare.
L’anoressia può dunque essere vista come una lotta
quotidiana tra un bisogno fisiologico essenziale di
nutrimento e un desiderio psicologico di magrezza estrema
per affermare se stesse.
Attorno a questo scontro ruota tutto il comportamento
della paziente: da quando si sveglia alla mattina, per tutto
il giorno e anche di notte ha fame, una fame che si fa
sempre più intensa e irresistibile tanto più quanto il
soggetto si presenta emaciato.
La risposta a questo forte bisogno naturale che si
manifesta con continui pensieri al cibo e sogni a occhi
aperti di dolciumi deve essere combattuto con
un’altrettanta determinata forza di volontà, altrimenti la
fame potrebbe prendere il sopravvento.
Che cosa deve fare una paziente affetta da anoressia che intenda
seriamente affrontare il problema, o, nel caso la paziente non fosse
ancora motivata, che cosa devono fare i familiari per convincerla ad
affrontare il problema?
Bisogna ricordare innanzitutto che l’anoressia è un grave disturbo che
coinvolge l’intera personalità e che nella maggioranza dei casi ha radici
lontane nel tempo.
Non dimentichiamo infatti che si tratta di una malattia a “tempo pieno”
che occupa minuto dopo minuto l’intera giornata di una ragazza,
lasciandole poco spazio per altre attività.
Inoltre l’anoressia presenta a volte lunghi periodi di “incubazione”, in cui
non è ancora manifesto il dimagrimento fisico, ma durante i quali è
attivo in fase premorbosa un esasperato perfezionismo, con la ricerca
assoluta di fondare la propria autostima su precise performance
(studio, lavoro ecc …).
I fattori scatenanti possono essere di due tipi:
Fattori sociali
Fattori nutrizionale.
Una ragazza che, studia dalla mattina alla sera e consegue
risultati eccellenti e riserva un piccolo spazio alle attività
sociali, può trovarsi in una fase di incubazione, e solo quando
cerca lavoro o si trova di fronte alle prime grosse difficoltà
può reagire con una chiara restrizione alimentare che la porta
a uno stato di grave emaciazione. Solo allora si può riscontare
il suo reale stato di malessere.
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Cos’è la dieta
mediterranea
La scoperta della dieta mediterranea
Secondo la versione più accreditata, la dieta mediterranea è stata
"scoperta" dal medico Ancel Keys. Nel 1945 Keys sbarcò a Salerno
insieme al contingente americano e studiò la dieta mediterranea.
Attualmente la dieta mediterranea è sotto accusa perché gli italiani
sono il secondo popolo più obeso d'Europa e l'obesità aggrava
proprio quelle patologie che la dieta mediterranea vorrebbe
sconfiggere.
Ancel Keys è uno degli scienziati più importanti della nostra epoca. Ancel
sbarcò a Salerno nel 1945 con il suo contingente americano e si accorse che le
malattie cardiovascolari erano meno diffuse nei paesi in cui si utilizzava la
dieta mediterranea. Fu il primo a misurare la composizione del corpo ed a
comprendere i rapporti strutturali e funzionali fra i muscoli del corpo, lo
scheletro ed il tessuto grasso.
La piramide alimentare rappresenta in modo schematico la dieta
mediterranea tradizionale e ci guida verso un'alimentazione sana ed
equilibrata.
Gli alimenti alla base della piramide sono quelli fondamentali per la nostra
dieta ed il cui apporto giornaliero non deve mai mancare; man mano che
saliamo la piramide è necessario limitare gradualmente gli alimenti in
questione fino al vertice dove abbiamo grassi, condimenti e dolci il cui
utilizzo dovrebbe essere davvero ristretto, specialmente nelle quantità.
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•Scenette
Il cibo è l’elemento dominante nella
pubblicità che ha per target i bambini
La televisione è il media più utilizzato
Le categorie di prodotti più pubblicizzati sono:
Le bevande gassate
Cereali zuccherati
Dolciumi e gelati
Fast food
merendine
L’alimentazione pubblicizzata contrasta
fortemente con quella raccomandata
Il target dei bambini è particolarmente
promettente per le aziende perché il bambino è
un “consumatore in evoluzione”, un
potenziale cliente a lungo termine se viene
precocemente fidelizzato alla marca
Bambini tra i 6 e i 13 anni
19%
81%
Chiede acquisti
alimentari precisi
31%
69%
Consuma
l’alimento di cui
ricorda lo spot
Pubblicità Progresso
Oggi ci si chiede di ridurre i consumi. Bisogna
utilizzare meno energia, per importare meno petrolio.
Bisogna mangiare meno carne, per risparmiare valuta.
La situazione mondiale consiglia - diciamo pure,
impone - l'austerità.
Non possiamo però dimenticare che i consumi sono per
loro natura benefici e non malefici; e la pubblicità, in
quanto orienta il cittadino di fronte ai consumi, è
altrettanto benefica e non malefica. Non è forse vero
che i consumi migliorano la qualità della vita? Si vive
meglio con l'automobile, piuttosto che senza. Meglio
avere elettrodomestici, piuttosto che non averli. E i
giornali, i libri, i concerti, gli spettacoli teatrali non
sono forse consumi?
Pubblicità Progresso
Ci sembra utile affermarlo nel momento in cui
l'Istituto "Pubblicità Progresso" -come già fatto per il
passato con campagne non a fini commerciali ma a
scopo sociale, quali "La donazione del sangue", "La
difesa del verde", "La lotta contro il fumo",
"L'inserimento degli handicappati nella scuola e nel
mondo del lavoro"- si accinge a lanciare una nuova
campagna per la protezione dell'infanzia dagli
infortuni domestici.
Pubblicità Progresso
Un esempio…
Pubblicità Progresso
Certo, la pubblicità può e deve servire
anche a questo. Ma non dimentichiamo che
un enorme bagaglio di intelligenza e
notevoli investimenti hanno fatto e fanno
della pubblicità un insostituibile strumento
di progresso
La disinformazione
La disinformazione in campo alimentare è di due tipi.
Quella degli organi di informazione, che "pompano" o
"modificano" notizie di carattere scientifico spesso per
fare sensazionalismo o comunque per motivi commerciali
legati alla attività editoriale; e quella delle aziende
piccole e grandi il cui scopo è puramente commerciale.
Gli organi di informazione
I messaggi trasmessi dagli organi di
informazione sono incompleti,
contraddittori e fuorvianti.
Per riempire le rubriche di medicina,
bisogna sempre inventare qualcosa
di nuovo ed è facile entrare in
contraddizione (un alimento che oggi
è buono per l'organo X, domani fa
male all'organo Y e così via). Il
messaggio che giunge all'ascoltatore
serva solo ad alimentare la sua
confusione e il disinteresse per
l'alimentazione.
Le riviste di salute (soprattutto quelle femminili), sono infarcite di
pubblicità di prodotti dimagranti di ogni genere e spesso propongono
articoli "sponsorizzati" da questi prodotti.
Industria alimentare
Il business associato all'alimentazione è enorme ed è
naturale che le aziende lottino senza esclusione di
colpi per guadagnare fette di mercato. Purtroppo
l'incapacità di moltissime persone di valutare con
spirito critico i messaggi delle aziende e dei media
produce una grande quantità di disinformazione
utilizzata per vendere prodotti che promettono
qualità e risultati impossibili. Non è raro il caso che
qualità negative dei prodotti vengano spacciate per
positive!
Un esempio…..
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•Scenette
SQUIKING
Beh, sta bene, ha soltanto un
problema, le do di tutto ma
non mi cresce.
Come sta la
bambina?
Signora, mi scusi, vuol
dire che lei non ha ancora
provato squiking,
buonissimo, leggerissimo
ma soprattutto fa crescere
i bambini.
Sul serio?
Ma certamente, facciamo
così: lei lo provi per solo
15 giorni, se non è
soddisfatta verrà
rimborsata.
Aspetta a ringraziare, se
fossi in te non mi fiderei.
Ma dopo tutto contenta tu,
contenti tutti.
Grazie!
Non la vede la mia
bambina è più
corta di prima. E
questa è tutta colpa
vostra. Voglio
essere rimborsata
ora e subito.
Allora signora, come
va? La sua bambina è
cresciuta..
Si calmi però!
Te l’avevo detto! non
devi fidarti di loro
pensano solo a fregare
le persone.
Si, hai ragione, ma mia
figlia come può
crescere?
Dalle tempo che crescerà sana. Nel
frattempo dalle cose genuine io
faccio così con mia figlia Rita.
Guarda com’è!
KAGOMI
“ Dimagrire
tu vorrai,
un grissino
“DIMAGRIRE
TU VORRAI,
UN tu
sarai!!!!!!!”
GRISSINO
TU SARAI!!!!!”
Ma quella non
e’ Rosaria??
Rosaria, Rita ma sono
matte,ma che fanno?
Chiediamolo!
Rosaria, ma che
fate??
Non si vede? Stiamo
cercando di dimagrire
facendo esercizi fisici.
E tu vorresti
dimagrire
così?! Ma non
farmi ridere!!
Noi non perdiamo
tempo così,
abbiamo ben altro
da fare.
Noi, come vedete,
siamo molto in forma,
anche se non facciamo
queste stupide cose.
Ecco,noi siamo sempre in forma proprio perchè
mangiamo kagomi: buono, leggero, sottile e ripieno
di cioccolato; eppure non facendo esercizi fisici mi
trovo così in ottima forma. Tutti vorrebbero un fisico
come il mio, non per questo sono una modella.
Ok. Anche
perchè ho molte
cose da fare.
Allora non perdiamo,
tempo e seguiamo il
loro consiglio.
Te lo dico io.
No, io rimango qui, tanto non
ho niente da fare, e poi chi me
lo dice che funziona?
“Dieci giorni dopo……”
Se devo essere
sincera non ci tengo
ad avere un fisico
come il vostro.
Potevamo ascoltare Maria,
maledetto giorno che ho
incontrato quelle due, guarda
come mi ritrovo! E tutto questo
per colpa vostra e del vostro
stupido Kagomi.
Siamo state delle
stupide a fidarci di
queste.
Oh, oh non potevamo
sapere. E poi
sbagliare è umano ma
perseverare è
diabolico.
Però erano
così buoni..
OLIO D’OLIVA
Olio d’oliva,
mangiar bene per
sentirsi in forma
NANNI ROSPO
Din Don
Chi è?
Sono Nanni Rospo
E ho portato le mie sfogliavelo!
Chi le cucina ?
Io no!!
Sfogliavelo Nanni Rospo
un giorno mai e un
giorno mai.
Mia mamma le
fa più buone
MUOVI
Allora ti
faccio una
sorpresa
Sto morendo dalla
fame, quasi quasi mi
mangerei un panino
Non so, voi
che ne dite?
Che
cosa?
Ti va un
cioccolato ?
Mangiamo
tutti un
cioccolato
muovi!
Ma sì, ci sto.
Quale gusto?
Si! Solo tu?
Anch’io!
Mangiamolo tutti,
così non litighiamo!
E me li
mangio io!
Prendiamoli tutti e due,
sia quello al latte che
quello fondente!
Li prendo io
Diamoci dentro!
dentro
NUTELLA
Ti posso fare una domanda?
Secondo te: che mondo
sarebbe senza nutella?
Sicuramente non
cambierebbe niente!!
L’INFALLIBILE
Signore ma lei
è proprio
infallibile!!!
Non è esatto!!! Anch’io ho
commesso un errore! Non
ho mai mangiato la torta
delle suore, ho provato
solo le merendine pronte.
Ma ora capisco e
ribadisco:non vi fidate
delle pubblicità,perché
colpisce a tutte le età!!
Attori,Maria
interpreti
Rita Candela
e sceneggiatori:
Salvina Candela
Rosaria
Maria Candela
Carollo
Maria
Cristina
Cipriano
Carollo
Rocco
RitaDiDavì
Maggio
Maria
Giacoma
Di Favaloro
Maggio
Gianvito Ferranti
Erica
RegiaStante
di:
Rosalia
Marco Corica
Troia
Francesco
Claudio Blanna
Candela
The End
Scarica

I.C. Torretta