Progettuale
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Sotto il segno
del nuovo
Tante iniziative nuove, il
giornale, il mutuo soccorso, il
centro servizi, ma l’impegno è
quello di sempre.
Cari Soci,
certamente avrete notato la nuova veste con cui
si presenta l’organo d’informazione della Banca
Atestina, un format rinnovato fin dal nome,
“L’Atestina”, facilmente riconducibile alla
nostra Banca di Credito Cooperativo ed al suo
territorio. Naturalmente non sono cambiati solo
il nome ed il format, ma anche l’impaginazione, sono aumentate le rubriche e gli argomenti
trattati ed è stato dedicato, in particolare, uno
spazio alla nuova nata “Crescere Insieme”, società di mutuo soccorso con la mission specifica
di essere vicina ai soci e clienti nelle piccole e
grandi difficoltà quotidiane legate alla salute e
al benessere. Per una maggiore informazione
su questa iniziativa, vi sarà consegnata una
brochure informativa dove potrete trovare tutte
le attività di base poste in essere a favore della
salute. Oltre a questo abbiamo formato il personale per poter rispondere puntualmente a tutte
le domande o chiarimenti che si rendessero
necessari per una maggior comprensione dei
vantaggi che si potranno trarre dall’adesione.
Mi fa piacere che la banca sia arrivata a dar
vita a un’opera sociale della quale si parlava
da tempo. Ancora una volta, un’idea è stata
premiata dalla vostra vicinanza e dal necessario
gioco di squadra. Questo è un traguardo importante che cambierà il modo di rapportarsi tra
banca e cliente.
“Crescere Insieme”, oltre ad essere un’attività
sociale di straordinaria importanza è anche un
nuovo modo di pensare, di agire, di vedere, di
proteggere la famiglia. Una sensibilità diversa
che ci porterà di fatto a una reale protezione
dell’individuo e di ciò che gli sta attorno, una
vera azione sociale. Il successo dell’iniziativa
“Crescere Insieme” è legato non solo al lavoro
e all’impegno dei volontari che si sono ad essa
dedicati ed a quelli che interverranno per
aiutare le persone bisognose, ma soprattutto
dalla partecipazione di noi soci e clienti della
Banca Atestina. Ricordate il nostro slogan?
Siamo differenti per forza e la nostra forza è
essere in tanti. Fra gli impegni programmati
nel 2007, vi era la realizzazione del nuovo
centro servizi. I lavori proseguono come programmato ed è stata già realizzata l’opera
muraria. Per rendersi conto, Vi invitiamo
a passare in via Brunelli, davanti al nuovo
Tribunale. I costi sostenuti e quelli restanti
sono all’interno del budget. Ci fa piacere
constatare che l’essersi affidati ad una società esterna per supportare la complessità del
progetto, si è dimostrato molto opportuno. I
risultati economici e patrimoniali del 2007,
di cui troverete in questo stesso numero una
sintetica illustrazione del Direttore Riccardo
Pasquali, e dei quali daremo un’ampia relazione nell’assemblea del prossimo 25 Maggio, ci
riempiono di soddisfazione e ci consentiranno
di portare avanti i progetti delineati e quelli
che l’Assemblea vorrà suggerirci. Molte sono
le attività che segnano la vita della Banca
Atestina, molte sono le sfide che ci attendono in un futuro nemmeno tanto lontano,
sono comunque certo che lo stare insieme
nel ricercare sempre il bene comune e quello
del nostro territorio, ci darà ancora tante
soddisfazioni. Un grazie sincero e un cordiale
saluto. Con amicizia e stima
Fabrizio Gastaldo
Presidente
Il saldo 2007
Un anno non facile ma comunque di crescita per la nostra banca.
Cari Soci,
Mi fa piacere intervenire su questa rivista per
illustrare brevemente i risultati che la Banca ha
conseguito nel 2007, risultati che sono ampiamente e puntualmente descritti nel Bilancio.
Il 2007 è stato un anno impegnativo e caratterizzato da tensioni economiche, incertezza
politica e numerose novità normative.
Ciò nonostante l’Atestina ha saputo far tesoro
delle proprie risorse, in primo luogo la conoscenza ed il rapporto personale con Soci e
Clienti, realizzando importanti risultati negli
impieghi, nella raccolta, nell’utile netto e nel
patrimonio (+ 6,15%).
La gestione sociale è stata ulteriormente sviluppata destinando consistenti investimenti
al sostegno dell’economia locale ed a varie
inziative socio – culturali. Ci siamo impegnati
per il miglioramento dell’organizzazione, alla
ricerca di maggiore efficienza a beneficio della
clientela, e valorizzando il ruolo dei collaboratori, risorsa cardine per il successo della Banca, investendo in formazione e favorendone
la partecipazione ed il coinvolgimento nella
gestione. Ci siamo adoperati per migliorare
le condizioni dei Soci e delle comunità locali,
Riccardo Pasquali
Direttore
Progettuale
nostro obiettivo sancito dall’articolo 2 dello
Statuto, e in tema di comunicazione, abbiamo
rafforzando le iniziative volte ad accreditare
il sistema del Credito Cooperativo.
In merito al “valore aggiunto”, sul quale potrete leggere un articolo dedicato nel seguito,
mi preme sottolineare che il “valore” è una
variabile a tre dimensioni, quella economica,
ampiamente utilizzata, quella “sociale”, riconducibile all’analisi ed alla misura di valore
nelle relazioni con i portatori di interesse, e
quella “ambientale”, da intendersi in termini
di sostenibilità; su queste due ultime dimensioni noi vogliamo concentrare i nostri sforzi,
pur essendo la prima necessaria per realizzare
anche le altre. Vogliamo essere Banca locale
non nell’accezione geografica, bensì quale
Banca “di prossimità” che si identifica con lo
stato economico e sociale del territorio in cui
opera.
Anno dopo anno, cerchiamo di rispondere alle
esigenze dei Soci e dei Clienti con un servizio
più pronto e migliorato, con nuovi prodotti
e servizi, offrendoli alle migliori condizioni
possibili.
Cari Soci, Vi auguro una buona lettura e Vi do
appuntamento al prossimo numero.
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Capitale
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MiFID
Market In Financial Instruments
Directive, ovvero acquisti e
vendite su misura.
Il primo novembre 2007 è entrata in
vigore la direttiva comunitaria tesa
all’armonizzazione e ad una maggiore
trasparenza dei mercati. Si applica a
tutti i Paesi della Comunità europea, e fa
parte dell’apparato normativo europeo al
fine di avere un unico mercato comune su
cui operare, per legislazione, normative
ed applicazioni operative.
Tutte le normative ed i regolamenti sono
stati riformulati arrivando ad essere un
vero pacchetto di garanzie per gli investitori.
I punti fondamentali:
- provocare una maggiore concorrenza
sulle varie piazze economiche per favorire una diminuzione dei costi a vantaggio
dell’investitore;
- consentire la partecipazione ai mercati
anche ad altri soggetti;
- dare garanzie di maggiore protezione degli investitori, ed introduzione di
maggiori obblighi per gli intermediari
abilitati sia operativi, sia di investimento, acquistando o vendendo alle migliori
condizioni possibili (best execution), ed
offrendo la loro capacità di consulenza;
- instaurare la consulenza distinguendola
fortemente dalla mera “distribuzione”
di consigli generici; essa farà parte dei
principi di investimento.
Tutto ciò sui seguenti cardini:
La classificazione della clientela: ovvero
tre livelli di protezione a seconda delle caratteristiche professionali dell’investitore.
Il massimo livello è assegnato ai “clienti al
dettaglio”, mentre gli altri due (“professionali” e “controparti qualificate”), per
esperienza e professionalità sono messi
nella condizione di poter valutare compiutamente i rischi finanziari che potrebbero
sottostare alle operazioni di acquisto e di
vendita.
Per i servizi di investimento il Legislatore
ha introdotto una classificazione, più semplicemente delle “attività” che gli investitori possono utilizzare per i loro i risparmi
da investire sui mercati finanziari.
Quindi principi di appropriatezza ed
adeguatezza che devono essere applicati
dall’intermediario per capire se il prodotto richiesto dall’investitore (in acquisto o
in vendita) può essere in linea con le sue
capacità ed esperienze finanziarie. In più,
l’intermediario desume le informazioni dai
dati che l’investitore è tenuto a dichiarare
nel questionario valutativo previsto dalla
direttiva Mifid relativi alla situazione finan-
ziaria ed all’esperienza, il tipo di rischio al
quale vuole esporsi. Per cui, il questionario
è l’unica fonte diretta con cui l’intermediario può decidere se eseguire l’ordine
del cliente.
In breve, la Banca dovrà valutare se l’operazione è nei limiti degli obiettivi di investimento del cliente e compatibile con le
esperienze e dotazioni economiche che ha
dichiarato nel documento; la direttiva si
applica a tutti i servizi di investimento.
Non è stato facile scardinare le procedure
fino ad ora usate per soppiantarle con Mifid:
è stato un lavoro gravoso che ha portato
qualche disagio anche alla clientela, del
quale ci scusiamo.
A proposito degli investimenti e degli attori
che vi intervengono, consigliamo ai Soci e
Clienti di accedere al sito internet www.
consob.it cliccare sulla casella “risparmiatori” e sulla tendina a discesa “investor
education”, dove si trovano vari argomenti
e i due opuscoli di cui sotto. Vi troveranno
anche il “decalogo dell’investitore.
Capitale
Le filiali della Banca Atestina di Credito cooperativo sono a vostra disposizione.
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Capitale
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Una rivoluzione
antiriciclaggio per assegni,
libretti al portatore,
contante.
Assegni e depositi
Il 30 aprile scorso sono entrate in vigore nuove
regole che riguardano gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i libretti di risparmio
al portatore, i titoli al portatore, il contante.
Le regole principali: gli assegni bancari, circolari, postali, vaglia postali e cambiari che
abbiano un importo uguale o superiore a 5.000
euro, dovranno avere la clausola “non trasferibile”; è consentito continuare ad utilizzare
assegni in forma libera purché l’importo sia
inferiore a 5.000 euro, altrimenti dovranno
essere trattati come gli altri.
Le Banche e le Poste distribuiscono gli assegni
con la clausola “non trasferibile” già stampigliata. Per avere gli assegni in forma libera, il
cliente dovrà farne richiesta scritta alla propria
Banca e pagare un’imposta di bollo di euro 1,50
per ciascun assegno.
I carnet “vecchia maniera”, cioè emessi prima
del 30 aprile, entrata in vigore delle nuove
misure, potranno essere utilizzati fino ad
esaurimento con le regole appena viste, cioè se
uguali o superiori a 5.000 euro devono riportare
la dicitura “non trasferibile”. Per gli assegni in
forma libera per le girate sarà necessario indicare il codice fiscale di chi le effettua, pena
la nullità. Per tutti gli assegni, a prescindere
dall’importo, dovrà essere indicato il beneficiario, ciò per ovvi motivi di sicurezza.
Gli assegni emessi a “m.m.”, o “a me medesimo”, possono essere girati per l’incasso solo
presso un sportello bancario o postale perché
sono considerati non trasferibili, per cui incassabili solo da chi li ha emessi.
I depositi al portatore non possono avere un
saldo uguale o superiore a 5.000 euro. Chi ne
ha dovrà estinguerli o ridurli entro il 30 giugno
2009.
Il tetto massimo per il trasferimento di contante, titoli al portatore e simili scende da 12.500
euro a 5.000, anche se effettuato con una
serie di operazioni che siano riconducibili da
una stessa transazione (cosiddette operazioni
frazionate). Il trasferimento di somme superiori è fattibile solo attraverso gli intermediari
finanziari.
Ultima notazione, chi utilizza i circuiti di
“money trasfer” sappia che il tetto massimo
scende a 2.000 euro.
Maggiori informazioni presso le nostre filiali.
Capitale
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Non si vuole creare allarme,
ma nemmeno sottovalutare i
pericoli delle frodi e truffe che
imperversano su internet, ed ora
anche sui telefoni cellulari.
Vishing, una nuova frode
informatica via sms
Ultimamente, vi è una nuova minaccia chiamata “vishing” ovvero carpire informazioni
circa le carte di credito ed il bancomat, inviando falsi messaggi via telefono cellulare
(SMS) ad ignari possessori di carte di credito
e di carte bancomat; questi messaggi hanno
come mittente la banca in senso generico
(quindi non il nome della propria banca),
e come oggetto un fantomatico acquisto
fraudolento effettuato con la carta. Questo messaggio, ma può essere anche una
chiamata diretta con operatore a viva voce
(dà un certo senso di sicurezza), invita il
destinatario messo in allarme, a contattare
un numero di call center spacciato come
appartenente alla banca (o al gestore della
carta di credito) per avere e dare maggiori
informazioni. Il call center ha un risponditore automatico che invita il cliente a
dettare il numero di carta, il PIN, la data di
scadenza della carta di credito, il codice di
tre cifre che è stampigliato sul retro della
carta di credito. (es. effettuato acquisto di
euro xxx – per maggiori informazioni chiami
il numero xx.xx.xx).
Oppure la telefonata fa semplicemente
scattare un addebito di circa 15 euro per
poi disconnettersi immediatamente; in
questi casi può essere facile che il cliente
richiami lo stesso numero imputando la
causa dell’interruzione a mancanza di
campo o difetto della linea.
Ricordiamo che il servizio di notifica via SMS
degli acquisti superiori ad un certo importo,
effettuati via bancomat o carta di credito,
è un servizio ufficiale del gestore della carta o del bancomat, al quale il possessore
ha aderito, ma che certamente non invita
a telefonare a chicchessia, ma vuole solo
informare.
Se si riceve un messaggio di questa fatta,
NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE CHIAMARE
IL NUMERO INDICATO.
Una banca - non ci si stancherà mai di
dirlo - non richiede via internet (e-mail) o
via telefono cellulare (sms), o a voce via
telefono, nessuna informazione circa i dati
del cliente, per cui diffidate.
Se si ha il dubbio che il messaggio NON sia
vero, si può semplicemente ignorare e chiamare il servizio clienti della banca, o del
gestore della carta, al numero di telefono
da loro fornito.
Un elenco dei numeri di emergenza carte
e bancomat, è stato inserito nel numero
scorso di “Filodiretto”.
Infine, sempre sugli sms fraudolenti, ve ne
sono altri tipi che invitano a telefonare ad
una segreteria telefonica con numeri 899 o
144 e simili, oppure preceduti da 00 (zero
zero) o +xx ovvero un numero estero. Per
esempio il prefisso per l’Italia si può indicare con 0039, ma anche con +39 (stessa
cosa).
Il grande sonno
È quello dei cosidetti “Depositi dormienti”, fermi cioè da almeno
dieci anni.
rapporto “dormiente”, invitandolo a
decidere entro 180
giorni il destino del
rapporto di cui è
titolare.
Trascorso inutilmente questo lasso
di tempo, l’intermediario finanziario procederà d’ufficio all’estinzione
del rapporto e le
somme ed i valori
verranno fatti confluire nel Fondo.
Ovviamente, se si
effettua anche un
solo movimento entro i 180 giorni, viene meno la classificazione di deposito
“dormiente”.
I depositi al portatore, per essere
considerati “dormienti”, devono
avere un saldo superiore o uguale a euro 100,00. La Banca,
non avendo modo di individuarne il titolare, pubblica nei propri locali un elenco
a disposizione dei clienti. Invitiamo i possessori di libretti al portatore di attivarsi
subito per controllare se il proprio libretto
cade nella categoria dei “dormienti” e, in
caso positivo, ad intraprendere una delle
azioni suggerite, oppure di rivolgersi agli
sportelli della Banca.
Capitale
Con la legge finanziaria per il
2006, il legislatore ha istituito un
fondo destinato
ad indennizzare i
risparmiatori sul
mercato finanziario che sono rimasti colpiti da frodi
finanziarie.
Gli indennizzi coprono anche i danni che non sono
stati risarciti in
altro modo.
Confluiranno nel
fondo i conti correnti ed altri rapporti considerati
dormienti sia in
ambito bancario
che finanziario
(ad esempio: conti
correnti, depositi
nominativi di risparmio, deposito
titoli, assicurazioni). Che vuol dire “dormienti”?
Sono rapporti da considerarsi dormienti
quelli che non hanno avuto movimenti negli
ultimi dieci anni.
Questa condizione farà confluire il saldo
del rapporto nel citato Fondo di cui alla
Finanziaria.
Alla scadenza dei dieci anni, la Banca scriverà al titolare del rapporto informandolo
della sopravvenienza della condizione di
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Speciale
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Cipro e Malta
benvenute nell’area Euro
Su “recto” e “verso” delle nuove monete il valore comunitario e la
cultura delle isole antiche.
Dopo l’ingresso della Slovenia nel 2007,
Malta e Cipro sono entrate il primo gennaio
2008, facendo salire a 15 i Paesi partecipanti e la popolazione complessiva a 320
milioni di persone.
Cipro e Malta sono due piccole isole con
economie simili: entrambe hanno risorse
naturali limitate e quindi sono fortemente
condizionate dalle importazioni, specialmente di merci ed energia, che le rende
vulnerabili ad eventi esterni, in special
modo il petrolio.
Fra il 1990 ed il 2000, Cipro e Malta hanno
raggiunto significativi livelli di econonia,
che hanno loro permesso di entrare nella
Comunità Europea nel maggio del 2004, e
l’ingresso nell’area euro è il logico cammino
per ancorare la loro stabilità economica.
Cipro ha voluto che le tre serie di monete
raffigurassero i tre punti virtuali dell’isola,
ovvero un muflone per la natura (monete
da centesimi 1, 2 e 5), una nave Kyrenia
per il mare (monete da centesimi 10, 20
e 50), e l’idolo di Pomos per la cultura. I
motivi sono stati disegnati da Erik Maell
(Stati Uniti) e Tatiana Soteropoulos (Grecia), mentre l’emissione è della zecca di
stato finlandese.
Anche Malta ha scelto che le tre serie di
monete raffigurassero la cultura (monete
da centesimi 1, 2 e 5), simbolo è l’altare
del complesso archeologico di Mnajdra; lo
stemma della Repubblica di Malta (monete
da centesimi 10, 20 e 50), e sulle monete da
1 e 2 euro la croce del Sovrano Ordine Militare di Malta, che governò Malta dal 1530
al 1798. La croce è popolarmente chiamata
la “Croce di Malta”.
La Lituania aveva previsto
il suo ingresso per il primo
gennaio 2007.
Purtroppo gli standard della
propria economia non ancora allineati ai livelli europei, hanno fatto slittare
l’ingresso a data da destinarsi.
Tutte le monete raffigurano Výtis, un eroico
cavaliere simbolo dello stato baltico.
Il disegno è dello scultore Antanas
Žukauskas.
La Polonia non ha ancora scelto il disegno
delle proprie monete euro, né la data di
ingresso che dovrebbe essere non prima del
2010, forse 2011.
E quali saranno i prossimi Paesi, e
quando?
La Bulgaria non ha ancora scelto le facce
delle monete; il governo bulgaro suppone
il primo gennaio 2010.
L’Estonia avrebbe dovuto
entrare il primo gennaio
2007, ma non avendo raggiunto i valori di inflazione
richiesti dalla Comunità
Europea, ha fatto slittare
al 2010, più probabilmente
al 2011. Le monete hanno un unico disegno
per tutti i tagli, che rappresenta la mappa dell’Estonia, e realizzato da Lembit
Lõhmus.
Per quanto riguarda la Romania, la data
di ingresso potrebbe essere fra il 2012 ed
il 2014.
Il disegno non è ancora stato scelto.
La Slovacchia è membro
dell’UE dal primo maggio
2004 e membro dell’Unione
Economica e Monetaria, ma
non ha completato la terza
fase dell’UEM.
Il governo prevede la data
del primo gennaio 2009.
La scelta dei disegni delle monete è stata
fatta dal pubblico che ha votato fra dieci
bozze.
Le monete dell’Ungheria non sono ancora
state disegnate.
L’Ungheria non ha completato la terza fase
dell’Unione Economica e Monetaria, ed ha
programmato di adottare l’euro non prima
del 1° gennaio del 2015.
Speciale
La Lettonia ha una previsione di ingresso nel 2012
(contro il primo gennaio
2008 precedentemente annunciato).
I disegni della faccia delle
future monete euro prevedono il Monumento alla Libertà di Riga sulla
moneta da 2 euro, il volto di una fanciulla
lettone sulla moneta da 1 euro, lo stemma
della Lettonia sulle monete da 10, 20 e
50 centesimi, e in formato semplice sulle
monete da 1, 2 e 5 centesimi.
Anche la Repubblica Ceca non ha ancora
scelto il disegno, né la data di ingresso,
non avendo ancora completato il terzo
livello.
Si era identificata come data possibile il
2010, poi, dato il forte deficit, il 2012.
Ad oggi anche il 2012 potrebbe essere superato a data più lontana.
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Energy Sun
Fonti alternative?
Facciamo pagare le rate al
sole, ecco come e quanto.
Energie Rinnovabili
Il decreto 19 febbraio 2007 (nuovo Conto
Energia) prevede incentivi per tutti gli impianti fotovoltaici realizzati a partire dalla
potenza di 1 KWp.
Tutte le persone fisiche, i condominii, nonché i soggetti pubblici, possono realizzare
un impianto automatico.
Le tariffe incentivanti sono legate alla dimensione dell’impianto e alla sua tipologia
(integrato, parzialmente integrato, non integrato), e sono riconosciute su tutta l’energia prodotta dall’impianto medesimo.
Le tariffe incentivanti sono garantite per
venti anni senza aggiornamenti con i tassi
di inflazione, per tutti coloro che accederanno al conto energia entro il 2008.
A partire dal 2009 le tariffe saranno ridotte
del 2%, e così per ogni anno successivo.
Qui di seguito vi è la tabella dell’incentivazione riconosciuta in base alla tipologia
dell’impianto:
Esempio di applicazione del conto energia
su di un impianto integrato adatto a soddisfare le esigenze standard di un privato:
Speciale
Intervento della Banca Atestina
La Banca, in coerenza con la vocazione di Banca della Famiglia, attenta al territorio ed attiva
per la tutela dell’ambiente e del corretto uso delle risorse naturali, mette a disposizione
dei Soci e del Clienti un finanziamento che possa contribuire in modo efficace alla diffusione
dell’uso delle energie rinnovabili.
Il finanziamento avrà una rata/obiettivo che si compensi con l’incentivo previsto dal Decreto
(Conto Energia), annullando di fatto il peso del costo di impianto.
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16
Speciale
Mutuo Energy Sun
Beneficiari
Privati e Famiglie residenti nel territorio di
competenza, che intendono realizzare fonti
energetiche rinnovabili, quali:
- Agrienergia (prodotti di coltivazioni agricole e forestazione, i residui di lavorazioni
agricole, gli scarti dell’industria alimentare,
le alghe ed in via indiretta tutti i prodotti
organici derivati dall’attività biologica degli
animali e dell’uomo, come quelli contenuti
nei rifiuti urbani)
- Energia eolica (cioè l’impiego di macchine
che trasformano l’energia cinetica del vento
in energia meccanica di rotazione)
- Energia solare (pannelli solari per produrre acqua calda, sistemi fotovoltaici per
produrre elettricità, specchi concentratori
per produrre calore ad alta temperatura da
utilizzare in centrali elettriche)
- Energia geotermica (la realizzazione di
pompe all’interno delle case, che portino
calore presente all’interno della terra di
superficie)
Oggetto: acquisto di macchinari ed attrezzature per la realizzazione e produzione
di fonti energetiche rinnovabili quali le
biomasse, l’energia eolica, l’energia solare,
l’energia geotermica.
Forma tecnica: mutuo chirografario
Importo finanziabile: massimo 50.000 euro
Durata massima: 240 mesi
Tasso: irs 20y + 1.25
Rimborso: rate mensili
Spese di istruttoria: 0,20% con massimo di
100 euro
Incasso rata: 1 euro
Conto energia:
Progettuale
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Prodotti InBank, cosa sono
e cosa permettono di fare
Una linea di prodotti bancari e finanziari veloce ed efficiente.
È un servizio di internet banking che
permette di ricevere ed effettuare alcune
transazioni con la Banca Atestina a valere
sui propri rapporti, e di impartire disposizioni nei limiti dell’importo massimo
giornaliero specificato contrattualmente
e comunque entro il saldo disponibile del
conto corrente.
Si possono visualizzare anche il conto titoli,
i rapporti di mutuo, ecc.
Cioè le operazioni che normalmente vengono svolte allo “sportello”.
Il prodotto è offerto in:
Servizi di base (normalmente è il prodotto destinato ai privati), dove si possono
visualizzare i movimenti e i saldi di conto
corrente, la situazione della polizza titoli,
il piano di ammortamento del mutuo; e
come disposizioni: pagamento delle rate
di mutuo, deleghe F24 ed effetti, bonifici
e giroconti.
A richiesta, può essere aggiunto il servizio
di trading online.
GOLD (normalmente per aziende piccole/
medie, professionisti, ecc.) che ha i servizi
di base di cui sopra, cui si aggiungono le situazioni del portafoglio, gli esiti, gli avvisi di
scadenza; nelle disposizioni vi sono anche le
Ri.Ba., R.I.D. e Mav, ed il pagamento effetti;
pagamento stipendi al personale.
GOLD CBI, servizio per la gestione dei flussi
previsti dal Corporate Banking Interbancario: prevede lo scambio elettronico di flussi
in formato CBI tra l’azienda, la banca attiva
e le banche passive.
Le funzioni sono quelle degli standard CBI
e regolate dalla normativa del Corporate
Banking Interbancario.
ONBANK: per aziende e professionisti:
il programma è installato sul personal
dell’azienda e può lavorare in rete; tramite il Corporate Banking interbancario si
possono gestire i propri conti presso altre
aziende di credito.
È evidente il guadagno in termini di immediatezza delle informazioni e drastica
diminuzione dei tempi.
SURF & TRADE cioè un
servizio di trading on line
per agire sui mercati finanziari.
Il cliente accede direttamente da casa,
dall’ufficio, comunque da qualsiasi computer collegato ad internet, all’area finanziaria e può effettuare l’acquisto e la
vendita di strumenti finanziari sulla Borsa
Italiana – Mercato Telematico Azionario
(MTA) (Mercato azionario telematico, compresi warrant e covered warrant; mercato
ristretto; nuovo mercato e trading after
hour), e su altri mercati.
Il servizio aggiuntivo gratuito di informazione su strumenti finanziari FinXS Custom
di Telekurs Financial, che la Banca offre
ai propri clienti dietro autorizzazione di
Telekurs Italia s.r.l., consente la ricezione
in tempo reale delle quotazioni della Borsa
Italia e la ricezione ritardata di 15/30 minuti delle quotazioni delle Borse estere di
Parigi, Londra, Xetra, Nyse e Nasdaq.
È economicamente conveniente perché
non è necessario aprire un nuovo conto in
quanto si opera direttamente sui conti e
le polizze titoli già aperti presso la Banca
Atestina.
Pago LIGHT: con questo servizio è possibile
dare disposizioni di pagamento o addebiti
via personal computer/internet, il terminale telefonico e altri dispositivi telematici.
Ad oggi si possono fare ricariche telefoniche tramite il proprio telefono
cellulare,oppure sul sito www.bancalight.
it; e ricaricare la carta prepagata.
Informazioni via SMS: le opzioni attivabili
sono l’interrogazione dei rapporti (saldi
e movimenti), PagoBancomat/Fastpay
(pagamenti e credito residuo); POS (per
aziende ed esercenti) per i movimenti
dal terminale POS; sempre per aziende
ed esercenti, CAI/PASS per la ricerca
all’interno della Procedura Assegni –
smarriti – sottratti.
Invitiamo i Soci e Clienti interessati a
recarsi in una qualsiasi delle nostre filiali, dove possono raccogliere maggiori
informazioni sulla struttura dei servizi
ed i costi.
Progettuale
Che rischi si possono correre?
Tra i principali rischi, vanno tenuti presenti:
·messa a disposizione e trasmissione dei
dati su circuito Internet;
·utilizzo indebito del codice segreto
(cod. utente) ed operativo (password) in
conseguenza di smarrimento o furto;
·ritardo o mancata esecuzione delle
operazioni per motivi tecnici o di forza
maggiore;
·l’utilizzo dei servizi di trading on line
può indurre a moltiplicare le transazioni,
operando in una prospettiva intraday,
con conseguente aumento del rischio
relativo;
·il Cliente deve custodire segretamente
i codici, ed è responsabile della custodia e del corretto utilizzo dei codici
medesimi assumendosi la responsabilità
di ogni conseguenza dannosa che possa
derivare dall’abuso o dall’uso illecito
degli stessi.
In caso di smarrimento o sottrazione
del codice, il Cliente è tenuto a darne
immediata comunicazione.
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Progettuale
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Carte Revolving
Spendi e ricarichi rata dopo rata
Le carte revolving sono delle carte di credito che stanno prendendo sempre più piede
in Italia. Esse permettono di effettuare
acquisti pagando il debito in rate mensili
preventivamente concordate.
Tecnicamente, al momento dell’utilizzo la disponibilità diminuisce mentre al
pagamento della rata, la disponibilità si
ricostituisce di pari importo (interessi e
commissioni a parte).
Come funziona: alla sottoscrizione del contratto, il cliente stabilisce anche quale sarà
l’importo della rata. La carta ha un limite di
spesa che viene calcolato sulla capacità di
restituzione del cliente che il gestore decide esaminando i documenti che gli propone,
come ultima busta paga o pensione, oppure
il modello CUD, ecc..
Quanto costa: il calcolo degli interessi è
effettuato tenendo conto del TAN (tasso
annuo nominale), e del TAEG (tasso annuo
effettivo globale). Ed è a questo che bisogna
prestare attenzione, perché è costituito
dagli interessi, dalle spese e dalle commissioni ed altre voci (tasso di ingresso, tasso
durante la vita del credito da rimborsare,
le spese di istruttoria della pratica, le spese
per l’incasso della rata, l’invio dell’estratto
conto e le spese amministrative).
Attenzione: su cosa si basa il cliente che
vuole fare un acquisto? Molto spesso basa
la sua convenienza sulla sopportabilità della
rata, anche a prescindere dalle condizioni.
Il sistema applica interessi che si aggirano
in media attorno al 16%.
Prima di procedere con un acquisto rateizzato a mezzo carta revolving, rivolgetevi
alla Vostra Banca e parlatene.
Emergenze, numeri utili...
OSPEDALI E SOCCORSO
Este ULSS 17, Via Salute, tel. 0429 603340
Monselice, tel. 0429 788111
Padova, CUP, tel. 800 000664
CROCE ROSSA – Monselice, tel. 0429 780966
Urgenze, 118
GUARDIA MEDICA
Este, tel. 0429 51666
Monselice, tel. 0429 788397
Montagana,tel. 0429 82206
Noventa Vicentina, tel. 0444 755611
Urgenze, 118
ASL (ULSS 17)
Este – Via S. Fermo, tel. 0429 618111
Este – Via salute E U.R.P., tel. 0429 603659
Monselice, tel. 0429 788111
Montagnana, tel. 0429 808111
CARABINIERI
Casale di Scodosia, tel. 0429 879007
Este, tel. 0429 616600
Lozzo Atestino, tel. 0429 94058
Monselice, tel. 0429 72102
Montagnana, tel. 0429 81333
Noventa Vicentina, tel. 0444 787113
Piacenza d’Adige, tel. 0425 55023
Ponso, tel. 0429 95036
Sant’Urbano, tel. 0429 693001
S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86086
Solesino, tel. 0429 709040
Emergenza
112
CORPO FORESTALE Monselice, tel. 0429 74677
Incendi boschivi, 1515
VIGILI DEL FUOCO
Este, tel. 0429 2222
Lonigo, tel. 0444 830222
Vicenza, tel. 0444 565022
Emergenza, 115
SERVIZI
Acquedotto Este , tel. 0429 602900
Acquedotto Monselice, tel. 0429 787611
Acquedotto Noventa Vic., tel. 0444 760833
Enel, 800 900800
Enel guasti, 803 500
Gas guasti, 800 900777
Rifiuti – bacino di Padova, 800 238389
TRIBUNALI – UFFICI GIUDIZ.
Este, tel. 0429 616711
FILIALI DELL’ATESTINA
Bresega, tel. 0429 658111
Carceri, tel. 0429 617111
Este, Via Tito Livio, tel. 0429 602277
Este, Via Umberto, tel. 0429 603026
Megliadino S. Vitale, tel. 0429 88200
Noventa Vicentina, tel. 0444 887389
Ponso, tel. 0429 656600
Saletto, tel. 0429 899455
Sant’Urbano-Carmignano, tel. 0429 96114
S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86148
Villa Estense, tel. 0429 91444
PARROCCHIE
Baone, tel. 0429 3671
Carceri Annunziata, tel. 0429 619791
Casale di Scodosia, tel. 0429 857720
Este Duomo, tel. 0429 2009
Este Santuario delle Grazie, tel. 0429 2151
Este Pilastro, tel. 0429 2717
Este Prà, tel. 0429 3290
Granze, tel. 0429 690205
Megliadino S. Fidenzio, tel. 0429 89043
Megliadino S. Vitale, tel. 0429 88009
Monselice Carmine, tel. 0429 72587
Monselice Duomo, tel. 0429 72130
Monselice S. Giacomo, tel. 0429 74529
Monselice Cosma e D., tel. 0429 72880
Montagnana S. Zeno, tel. 0429 81354
Montagnana Duomo, tel. 0429 804291
Montagnana S. Zenone, tel. 0429 81085
Noventa Vic. Canonica, tel. 0444 787159
Ospedaletto Tresto, tel. 0429 90407
Ospedaletto S. Giovanni, tel. 0429 90698
Ospedaletto S. Croce, tel. 0429 679108
Piacenza d’Adige, tel. 0425 55060
Rivadolmo, tel. 0429 4619
Saletto, tel. 0429 89192
S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86085
Sant’Urbano Balduina, tel. 0429 96064
Sant’Urbano S. Gaetano, tel. 0429 96031
Sant’Urbano S. Giorgio, tel. 0429 693034
Sant’Urbano, tel. 0429 693145
Schiavonia, tel. 0429 690078
Solesino Arcipretale, tel. 0429 709041
Solesino Arteselle, tel. 0429 771969
Taglie, tel. 0429 86188
Urbana Parrocchia, tel. 0429 809188
Urbana San Gallo, tel. 0429 879024
Urbana, tel. 0429 879017
Vighizzolo, tel. 0429 99007
Villa Estense, tel. 0429 91022
Locale
MUNICIPI
Baone, tel. 0429 2931
Carceri, tel. 0429 604081
Casale di Scodosia, tel. 0429 879044
Este, tel. 0429 617511
Granze, tel. 0429 98499
Megliadino S. Fidenzio, tel. 0429 89383
Megliadino S. Vitale, tel. 0429 888818
Monselice, tel. 0429 786911
Montagnana, tel. 0429 81247
Noventa Vicentina, tel. 0444 760156
Ospedaletto Euganeo, tel. 0429 90746
Piacenza d’Adige, tel. 0425 55012
Ponso, tel. 0429 656754
Saletto, tel. 0429 89152
Sant’Elena, tel. 0429 690080
Sant’urbano, tel. 0429 96023
S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86117
Solesino, tel. 0429 771611
Vighizzolo, tel. 0428 99044
Villa Estense, tel. 0429 91154
21
Speciale
22
Studente Eccellente nella
Città di Este
Un’idea concreta, la continuità del premio, l’attenzione di scuole ed
istituzioni.
Quattro anni fa, il Club Ignoranti di Este propose alla
Banca Atestina di finanziare
un’idea nata da un’intuizione, una felice intuizione, che
avrebbe portato in breve tempo a finalizzare un’iniziativa
concordemente apprezzata
per le molteplici implicazioni
sociologiche e per i coinvolgimenti di Persone, Enti ed
Apparati istituzionali.
Nacque così la manifestazione dello “Studente Eccellente
nella Città di Este”, che nel
2007 ha festeggiato la quarta
edizione. Scopo del premio è
il riconoscimento riservato a
Gli Studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Euganeo”
Gli Studenti del Liceo Statale Classico-Scientifico-Linguistico
“G.B. Ferrari”
tutti gli studenti che hanno
superato presso gli Istituti
di Este gli esami di maturità
con il massimo punteggio di
100/100.
Ma andiamo con ordine.
Nell’ottobre del 2004 al Teatro Farinelli di Este ebbe
luogo la prima edizione con la
consegna del premio ai cosiddetti “centini”, alla presenza
delle Autorità scolastiche e
cittadine e con l’intervento
della Banca Atestina che,
nella persona del suo Presidente Fabrizio Gastaldo, ha
consegnato una borsa di stu-
dio di duecentocinquanta euro
a ciascuno dei premiati.
Sulla stessa traccia, si sono
susseguite le edizioni del 2005
e del 2006.
Nel 2007, quarta edizione, si è
dato maggiore spessore in termini qualitativi e quantitativi e
conseguente maggiore “visibilità” all’iniziativa che sempre
più attrae l’attenzione da parte
delle Istituzioni.
Ecco quindi che gli sforzi congiunti della Banca Atestina,
del Comune di Este e del Club
Ignoranti, hanno portato a completa maturazione il progetto
dandogli l’attuale connotazione, frutto di comuni scelte e
ricerche tendenti all’ottimizzazione del prodotto culturale,
promozionale e territoriale.
L’intervento di altre Banche di
Credito Cooperativo ha consentito di consolidare l’iniziativa
che ha assunto definitivamente
il titolo di
“Studente Eccellente nella
Città di Este”
Speciale
Gli Studenti dell’Istituto d’Istruzione
Superiore “Duca d’Aosta”
Gli Studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri
“Atestino”
23
Locale
24
Este 1
Via Tito Livio
Una filiale alla volta
Nel 1991, ad Este l’allora Cassa Rurale ed
Artigiana dell’Estense aprì la sua prima
filiale, scelta strategica in quanto molti
soci e clienti vi risiedevano, e molti di
essi si servivano di Carceri, sede della
Banca, nel giorno di sabato. Unico esempio di Banca che ha una filiale aperta dal
martedì al sabato (Carceri), dando modo
al cliente di accedere ai servizi della
Banca sei giorni su sette.
Altro obiettivo, non meno importante,
era di confermare la presenza sul territorio specialmente nella previsione,
puntualmente verificatasi, che la città
di Este divenisse “terreno di contesa” di
altre Banche.
Ciò accadde per vari motivi: innanzi
tutto la liberalizzazione degli sportelli,
poi l’appetibilità del mercato di Este, le
previsioni economiche e, a volte, il prestigio. Ed è tanto vero che Este fu presa
a riferimento come massimo rapporto
clienti / banche.
Non ultimo, il volere di Banca Atestina di
essere identificata come la Banca di Este
e del suo circondario. L’attuale scelta di
costruire il centro servizi proprio ad Este
non è casuale.
Tornando alla filiale, il rione nel quale
costruire apparve logisticamente strategico perché soddisfaceva l’esigenza di
legare i quartieri periferici ai quartieri
del centro, offrendo un servizio bancario impeccabile, facilmente accessibile
anche con le auto per le quali i clienti,
al contrario delle filiali del centro, potevano trovare agevolmente posto.
Strategica altresì ai fini dell’acquisizione di nuova clientela proveniente dalla
vicina zona, detta “Este nuova”, caratterizzata da un importante sviluppo di
nuovi insediamenti.
Il quartiere residenziale abitato da imprenditori e professionisti, era molto
appetibile ma non facile da conquistare.
Lo spirito cooperativistico della filiale ha
giocato a favore della affermazione pur
in presenza di una forte concorrenza.
Quanto ai Soci, molti sono gli imprenditori, sono stati e sono sostenitori del
messaggio che il credito cooperativo ha
portato ad Este, rendendo il ruolo della
filiale sempre più incisivo nel tessuto
economico della città
Nel 1997 la Bcc dell’Estense si fuse con la
Banca di Credito Cooperativo di Bresega
di Ponso nella nuova “Banca Atestina”.
Avendo la BCC di Bresega aperta una
filiale anch’essa ad Este, la filiale di
Este1 si trovò allora a condividere lo
spazio territoriale in cui operava con una
struttura che da “banca concorrente”
si trasformava in “filiale alleata”, nel
perseguimento di obiettivi condivisi di
crescita e sviluppo nel territorio.
La coesistenza di due filiali della stessa
Banca, in un territorio economico non
grande e con forte presenza di filiali
bancarie, non ha causato una sovrapposizione in quanto i servizi offerti si
rivolgevano, e si rivolgono, a classi di
clientela differenti.
Il fatto che Este 1 abbia un bacino di
clientela prevalentemente composto da
famiglie, ha fatto sì che nel corso degli
anni abbia prodotto un buon sviluppo
in termini di raccolta, ed al contempo
si sia proposta con strumenti adatti a
soddisfare le esigenze maggiormente
Locale
palesate, ovvero quelle legate al credito
al consumo ed ai mutui per l’acquisto di
prima casa.
Attualmente Este 1 opera nel territorio
atestino con altre 10 banche, riuscendo a
mantenersi competitiva nonostante le oggettive difficoltà congiunturali degli ultimi
tempi, e la forte concorrenza.
Punto di forza è soprattutto la fidelizzazione
del cliente verso il quale normalmente c’è
un rapporto più diretto, immediato ed informale rispetto a quello proprio di strutture
di maggiori dimensioni.
Ferma restando comunque la capacità di
dare risposte puntuali, precise e consistenti
alle esigenze diverse di una clientela sempre più attenta ed informata su ciò che accade nel mercato, e su quanto propongono
le banche che vi operano.
Nella filiale di Este 1 l’attività è svolta in
ampi locali in cui normalmente sono attive
tre casse; è dotata di tre uffici in cui ci si
occupa di credito e finanza.
Il personale consiste in cinque persone: il
preposto di filiale signor Luigi Lollo, coadiuvato dalle signore Cristina Bosello e Michela
Gallo, ed i signori David Zogno ed Enrico
Zucchini. Ovviamente è costantemente
tenuto aggiornato sia con corsi interni che
esterni. I corsi sono di operatività bancaria,
marketing, nuovi prodotti e legislativi.
Essendo una banca del territorio e per il
territorio, Este 1 si è resa sostenitrice di
molteplici iniziative in Este, collaborando
con Enti locali, parrocchie e comunità
sportive.
Per citare solo alcuni degli eventi sostenuti, si pensi al “Guinness World Record”
promosso dal Patronato SS. Redentore dello
scorso ottobre, alle molteplici rassegne
culturali che spaziano dalla pittura alla
scultura ospitate dalla città d’Este, al “Torneo Internazionale di Tennis città d’Este”
organizzato dal Tennis Club di Este che
da anni caratterizza lo sport estivo della
cittadina.
Costante nel tempo appare altresì il sostegno prestato allo svolgimento della
attività svolta da AVIS, CAI, Associazioni di
assistenza e beneficenza ed i comprensori
scolastici.
Qualche numero: la filiale rappresenta
nella Banca l’11% della raccolta, con 2700
rapporti, ed il 10% degli impieghi, con 500
rapporti.
25
Culturale
26
Un museo alla volta
Villa Estense “I villaggi scomparsi”.
Nel Museo civico dei
Villaggi Scomparsi
di Villa Estense, è
esposta la documentazione di reperti, di
scritture, d’individuazione fotografica
aerea, di quei villaggi
della Bassa Padovana, che pur avendo avuto nel tempo passato un ruolo interessante
in ambito territoriale, scomparvero verso
la fine del ‘400.
In tre sale vi sono i reperti raccolti con
il metodo della cosiddetta “archeologia
di superficie”, ed altri con scavi della
Sopraintendenza. (il disegno a sinistra è
tratto dal sito museibassapd.it)
La prima sala serve da introduzione illustrando su pannelli luminosi la situazione
topografica del territorio nelle varie epoche.
Vi sono anche foto aeree di esplorazione
del territorio con scopi archeologici che
mostrano i siti dove questi villaggi erano.
Nella seconda e nella terza è esposta una
ricca collezione di reperti quali olle, resti
in terracotta non invetriata e di umile fattura, altri in pietra ollare (materiale molto
rappresentato), provenienti dai villaggi
scomparsi di Santa Colomba di Ancarano,
di Finale, Santa Cristina di Vescovana (ora
Granze), ed altri provenienti dalle immediate campagne di Villa Estense.
Non mancano oggetti ornamentali quali
perle di terracotta, di pietra ed alcune in
vetro, fibule in bronzo, lavori in osso, e
molto altro.
Nel corridoio sono esposte molte rappresentazioni degli ambienti contadini,
ceramiche di data più recente e riferentisi
ai secoli sedicesimo e diciassettesimo. E
poi, pezzo bello e molto raro, un teatrino
con marionette della fine del Settecento.
In una quarta sala, vi sono la biblioteca e
l’esposizione fotografica.
Ma qual è lo scopo del Museo?
Nelle campagne che vanno da Villa Estense
(Villa di Villa fino al 1867) a Sant’Elena,
a Carmignano, Megliadino, Vighizzolo,
Granze, fino all’Adige, spesso affiorano
reperti appartenenti ai secoli passati,
nei momenti delle arature, del piantare
alberi, del costruire qualcosa. Quindi raccolte casuali di resti di alcuni villaggi che
popolavano quelle zone e che sparirono col
tempo, specialmente per alluvioni, rotte
dei fiumi, guerre.
Senza voler ritornare alle invasioni barbariche, si citano le guerre di Ezzelino da
Romano, dei dalla Scala (siamo nel Trecento), ed i colpi finali della distruzione
da parte delle truppe imperiali di Massimiliano Primo che avevano inutilmente
assediata Padova (anni dal 1508 al 1514).
Infine, per la creazione di nuovi insediamenti imposta dalle bonifiche veneziane
del Cinquecento (“Magistrato Sopra li Beni
Inculti” ) a scapito dei vecchi insediamenti; nonché lo spostamento delle vie di
comunicazione.
Così sparirono Ancarano, Finale, Passiva,
Castellaro di Merlara, un villaggio presso
Casale di Scodosia, Santa Cristina di Vescovana (ai Livelli di Granze), Santa Caterina
(Stanghella), Correzzo di Stanghella, ed
altri.
La loro memoria (e non di tutti), è rimasta
nei toponimi e quella storica è dispersa fra
varie citazioni in libri del Seicento e del
Settecento e, più indietro nel tempo, da
atti di donazione di Enrico IV imperatore,
Azzo e Folco I d’Este al Monastero di Santa
Maria delle Carceri, del Marchese Bonifacio, del Papa Lucio II, e poi da Federico
Barbarossa imperatore al Monastero della
Vangadizza, atto che cita anche i villaggi di Carmignano, Ancarano, Correzzo,
Finale.
Come vivevano?
Intanto era una vita di stenti perché la
particolarità del terreno fortemente intriso di acque, non si prestava ad un’agricoltura sostenuta, per cui raccolti abbastanza
miseri.
Si praticavano la caccia e la pesca, specialmente nei laghi di Vighizzolo, Villa di
Villa, ed altri.
Le abitazioni erano in piccoli agglomerati,
circondati da un terrapieno e da una palizzata a mo’ di difesa, e consistevano in
delle semplici capanne di legno con tetto
in paglia, focolare al centro, della molte
volte, unica stanza.
Proviamo ad elencare il poco che abbiamo
potuto riscontrare su qualcuno dei villaggi
in argomento:
Arzere della Passiva - Carmignano
Ne fa un accenno ancora una volta il libro
del Salomonio a pagina 106, dove dice,
parlando di Carmignano:
“Diede, ò pigliò il Nome da una Nobile
famiglia Padovana hora estinta. Qui vicino
vi era il forte Castello detto della Passiva
dal Commun di Padova fabricato per difesa
del passo, e da Ezzelino distrutto del 1213
& del 1317 dalle genti di Cane Scaligero
abbruggiata la Villa, e dagli Imperiali depredata del 1514.”
Sempre dal libro del Salomonio:
“Vi era un Monaftero hoggidì priorato di
S. Andrea di Carmignano, ò vero di Villa
de Villa detto, nel quale fi ritirarono per
qualche tempo le Monache di S. Franc.
piccolo, distrutto il loro Monaft. del 1509
qual era al Bafsanello.
Culturale
Ancarano o Angarano o Contrà delli Angarani (una contrada di Villa Estense)
È ricordato a pagina 116 del libro “Agri
Patavini, inscriptiones sacrae, et prophanae” del Salomonio, stampato a Padova
dalla Tipografia del Seminario nell’anno
del Signore 1696, dove dice, nel presentare una lapide:
In Abb. Eccl. S. ANDREÆ, veteri templo
Paroch. S. Columbæ de Ancarano furore
Bellorum dirupto in Parochialem erecta.
Extrà, super Ostium ad Orientem.
È chiaro il motivo della scomparsa della
Chiesa di Santa Colomba di Ancarano: a
causa di un furioso evento bellico. In un
atto di vendita di Azzo d’Este dove si
parla di una “…vallis Ancorani…”.
Alla fine del Quattrocento, la zona fu abbandonata perché insalubre.
27
Culturale
28
Fu più volte diftrutta la Villa.”
Granze di Vescovana con Gazolo:
“Già Giurisdittione dei Marchefi d’Efte.
1334 da Veronefi pofta a ferro, e fuoco,
e dagli Imperiali nel 1513.”
E dice ancora:
V’era una fortifsima Rocca con Torri, e
fofe ben munita, del 1248 efpugnata da
Ezzelino, & per ordine fuo distrutta da
fondamenti, & abbrugiata la Vil. Dalli
Spagnuoli posta à Sacco del 1513.
Esisteva la Chiesa di Santa Cristina probabilmente ubicata presso la località
“livelli”. Alla fine del quattrocento era
semi abbandonata e i fedeli frequentavano
quella di Sant’Elena.
Mentre da: Toponomastica della diocesi di
Padova (Guido Beltrame, edito da Libreria
Padovana nel 1992):
“1297,… Eccclesia S. Chistinae de Vescovana, 1437, era ridotta a chiesa campestre;
nel 1489, era abbandonata e i fedeli frequentavano quella di Sant’Elena; nel 1570
c. il vescovo di Padova, cardinale Pisani,
fece costruire la chiesa parrocchiale di
Vescovana e gli abitanti della frazione di
Granze nel 1582 costruirono la propria
che nel 1587 era già parrocchiale dedicata
sempre a Santa Cristina.
Granze, plurale di granza dal latino antico “grancia, fattoria alle dipendenze di
un monastero, in questo caso quello di
Sant’Elena.”
Su Merlara, il Salomonio scrive:
“…da Ezzelino del 1242 data alle fiamme,
e più volte dallo Scaligero predata, e
finalmente del 1383, venendo contraftato da Padovani il pafso della Torre alle
genti del medesimo Scaligero, levatefi
da Montagnana. Voltate verso Scodofia,
mettono à Sacco, e confumano col fuoco
Merlana, Urbana con tutta quella parte
del territorio…”
Finale
Tratto da: Territorio e popolamento in
Bassa Padovana, pagina 123 (AA.VV. edito nel 1984 dal Gruppo Bassa Padovana
– Stanghella)
“Di questa località esiste ancora il toponimo nel comune di Villa Estense. Nell’elenco dei beni, che vengono confermati
dall’imperatore Enrico IV nel 1077 a Ugo
e Folco, figli del Marchese Azzo d’Este,
viene ricordato Finale.
Detta località è citata in altri documenti
nel 1260 e del 1297, più tardi di tale data
non si hanno altre notizie. Forse il Finale
e la sua chiesa, per ragioni sconosciute,
erano stati abbandonati. Rimane solo il
ricordo di questa chiesa nel toponimo
Sgiazza (Ciesazza).”
Info: curatore museo: B. Caramore - tel.
0429.91896 - apertura: sabato e domenica
- 14.30/17.30
Diego Paluan
Ampiamente positivo il bilancio
delle cene di Natale 2007: calore,
simpatia, buona tavola e tutto lo
spirito dei Soci e della Banca.
Pranzi di Natale 2007
la zona dei sette ristoranti, avrebbe notato
una frenetica corsa a tappe di alcuni esponenti della Banca Atestina che, per non
mancare almeno come breve presenza,
e per porgere a tutti gli auguri di Natale,
correvano da un ristorante all’altro cercando di concludere il giro avendo soddisfatto il piacere di intrattenersi, anche se
per poco, con i Soci ed i loro Familiari.
Hanno devoluto la loro quota di partecipazione a favore della “Lega Italiana contro
i tumori - Sezione di Padova” 354 Soci.
Locale
Domenica 16 dicembre 2007, si è svolto
presso sette ristoranti l’appuntamento
annuale dei pranzi di Natale dei Soci.
I sette ristoranti hanno intrattenuto
in contemporanea circa 1300 Soci e
Familiari.
Ma vediamo quali sono stati i ristoranti.
Il “Passa Parola” di Este
Il “Beatrice”, sempre di Este
A Ospedaletto Euganeo, “la Mandria”
A Noventa Vicentina, “alla Busa”
A Masi, “alla Nave”
“Alle Rose” di Santa Maria d’Adige
Ed infine, “l’Annunziata di Carceri”
Sarebbe stato bello se tutti ci fossimo
riuniti in un unico locale ma è molto
difficile, anzi difficilissimo trovare un
locale adatto, vicino, ed in grado di
soddisfare un numero di partecipanti
così alto.
Come da proposta del Presidente Fabrizio
Gastaldo, ed a nome del Consiglio di Amministrazione e della tradizione, ai Soci
ottantenni ed ai Soci novantenni è stata
consegnata una targa ricordo.
Per allietare ancor di più l’intrattenimento culinario, presso ciascun ristorante è
stata organizzata una “tombola” ricca di
simpatici premi.
Se qualcuno avesse potuto vedere dall’alto
29
Locale
30
Taccuino di
viaggio
Gite e Viaggi dell’anno 2008.
Per la seconda metà del 2008 sono state organizzate delle gite di cui la Banca Atestina ha spedito
ai Soci il programma dettagliato.
Qui si vuole solo dare un memo, invitando i Soci
che desiderassero partecipare, ad affrettarsi a
farlo. Le gite sono molto “variegate” e soddisfano
le esigenze più diverse: si va dai viaggi culturali,
ai viaggi impegnativi, ai “fuori porta”. Gran
fascino per il viaggio probabilmente più ambito.
Parliamo del West Americano, del Far West che
tanti film, racconti, romanzi, hanno fatto nascere
in noi il desiderio di vedere, conoscere, toccare;
ma che hanno anche spostato l’attenzione iniziale dei più, dal simbolo o stereotipo “Settimo
Cavalleggeri” (ne faceva parte il tenente Martin,
ovvero Martini, un italiano che si salvò a Little
Big Horn solo perché fu mandato dal generale
Custer a chiedere rinforzi), e dei cowboy, agli
Indiani che furono i martiri della conquista del
West. Ancora oggi le 500 Nazioni, come sono
chiamati, subiscono l’onta di essere rinchiusi
in riserve indiane, loro che erano i padroni
“del campo” ridotti in spazi angusti, lontani ed
incomprensibili alle loro menti. Ma tant’è. Un
appunto sul “Camino de Santiago”. Munitevi
di un bordone e provate a fare almeno la
parte finale del Camino Primitivo (che arriva
da Roncisvalle,“el itinerario que parte de
Roncesvalles siempre ha sido y será el más
mimado y el más cómodo desde el punto de
vista de la infraestructura y servicios”, uno
dei punti di partenza). Un po’ più in là, cioè
sull’Oceano, La Coruña è l’ultimo lembo di
terra europea e l’ultimo faro romano ancora
in piedi e funzionante (simbolo della città),
costruito sotto Traiano da Caio Servio Lupio
un architetto spagnolo di Coimbra. Saremo
ai confini dell’Europa e dell’allora Impero
Romano (Cabo de Fisterre).
Sicilia!Splendore? Civiltà? Storia? Natura?
Mare? Sole? È tutto questo e molto di più. La
visita ci aprirà orizzonti sconosciuti e saremo
appagati da un’accoglienza che è difficile
trovare altrove. Sarà bello dire: io c’ero.
Firenze! Faro di civiltà e di buon vivere.
Nell’Italia pre unitaria, il Granducato di Toscana era il miglior posto dove vivere; perché
oggi non lo è? Inglesi, americani, tedeschi
ce lo ricordano ad ogni pie’ sospinto. E poi…
Firenze è unica.
Il Parco nazionale dell’Abruzzo. Pescasseroli,
Scanno, Alfedena, e Civitella Alfedena e così
via, e poco più in là Corfinio (da qui partì la
rivolta dei popoli italici contro Roma) i monti… bellissimo.
Il Parco ha il diploma europeo per la difesa
della natura, rinnovato nel 2007.
Scriveva all’inizio del Novecento il botanico
Romualdo Pittora: “Nella meravigliosa oasi
verde che oggi costituisce il Parco Nazionale
d’Abruzzo, il visitatore trova estasiato e felice una grande ricchezza di piante, un superbo
rigoglio di vegetazione”.
Quando andremo sul Lagazuoi, ricordiamoci
dei soldati italiani ed austriaci che nella
Grande Guerra combattevano su queste
cime… una preghiera ed un ringraziamento.
Non limitiamoci, se volete, al solo panorama
(che merita tutto il nostro rispetto al cospetto
di sì grande spettacolo della natura). Quindi i
Castelli del Trentino, principi e vescovi.
“Percorrendo quella parte delle Alpi centro-occidentali solcata dalla grande vallata dell’Adige che, con le convalli, disegna come un gigantesco albero ben radicato nell’Adriatico, il
viandante è colpito dall’inaspettata catena di
castelli”. (dal sito www.trentino.to).
Infine, il treno della neve, san Martino di Castrozza,
l’Arena lo spettacolo nello spettacolo.
Maurizio Lollo
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