Progettuale 4 Sotto il segno del nuovo Tante iniziative nuove, il giornale, il mutuo soccorso, il centro servizi, ma l’impegno è quello di sempre. Cari Soci, certamente avrete notato la nuova veste con cui si presenta l’organo d’informazione della Banca Atestina, un format rinnovato fin dal nome, “L’Atestina”, facilmente riconducibile alla nostra Banca di Credito Cooperativo ed al suo territorio. Naturalmente non sono cambiati solo il nome ed il format, ma anche l’impaginazione, sono aumentate le rubriche e gli argomenti trattati ed è stato dedicato, in particolare, uno spazio alla nuova nata “Crescere Insieme”, società di mutuo soccorso con la mission specifica di essere vicina ai soci e clienti nelle piccole e grandi difficoltà quotidiane legate alla salute e al benessere. Per una maggiore informazione su questa iniziativa, vi sarà consegnata una brochure informativa dove potrete trovare tutte le attività di base poste in essere a favore della salute. Oltre a questo abbiamo formato il personale per poter rispondere puntualmente a tutte le domande o chiarimenti che si rendessero necessari per una maggior comprensione dei vantaggi che si potranno trarre dall’adesione. Mi fa piacere che la banca sia arrivata a dar vita a un’opera sociale della quale si parlava da tempo. Ancora una volta, un’idea è stata premiata dalla vostra vicinanza e dal necessario gioco di squadra. Questo è un traguardo importante che cambierà il modo di rapportarsi tra banca e cliente. “Crescere Insieme”, oltre ad essere un’attività sociale di straordinaria importanza è anche un nuovo modo di pensare, di agire, di vedere, di proteggere la famiglia. Una sensibilità diversa che ci porterà di fatto a una reale protezione dell’individuo e di ciò che gli sta attorno, una vera azione sociale. Il successo dell’iniziativa “Crescere Insieme” è legato non solo al lavoro e all’impegno dei volontari che si sono ad essa dedicati ed a quelli che interverranno per aiutare le persone bisognose, ma soprattutto dalla partecipazione di noi soci e clienti della Banca Atestina. Ricordate il nostro slogan? Siamo differenti per forza e la nostra forza è essere in tanti. Fra gli impegni programmati nel 2007, vi era la realizzazione del nuovo centro servizi. I lavori proseguono come programmato ed è stata già realizzata l’opera muraria. Per rendersi conto, Vi invitiamo a passare in via Brunelli, davanti al nuovo Tribunale. I costi sostenuti e quelli restanti sono all’interno del budget. Ci fa piacere constatare che l’essersi affidati ad una società esterna per supportare la complessità del progetto, si è dimostrato molto opportuno. I risultati economici e patrimoniali del 2007, di cui troverete in questo stesso numero una sintetica illustrazione del Direttore Riccardo Pasquali, e dei quali daremo un’ampia relazione nell’assemblea del prossimo 25 Maggio, ci riempiono di soddisfazione e ci consentiranno di portare avanti i progetti delineati e quelli che l’Assemblea vorrà suggerirci. Molte sono le attività che segnano la vita della Banca Atestina, molte sono le sfide che ci attendono in un futuro nemmeno tanto lontano, sono comunque certo che lo stare insieme nel ricercare sempre il bene comune e quello del nostro territorio, ci darà ancora tante soddisfazioni. Un grazie sincero e un cordiale saluto. Con amicizia e stima Fabrizio Gastaldo Presidente Il saldo 2007 Un anno non facile ma comunque di crescita per la nostra banca. Cari Soci, Mi fa piacere intervenire su questa rivista per illustrare brevemente i risultati che la Banca ha conseguito nel 2007, risultati che sono ampiamente e puntualmente descritti nel Bilancio. Il 2007 è stato un anno impegnativo e caratterizzato da tensioni economiche, incertezza politica e numerose novità normative. Ciò nonostante l’Atestina ha saputo far tesoro delle proprie risorse, in primo luogo la conoscenza ed il rapporto personale con Soci e Clienti, realizzando importanti risultati negli impieghi, nella raccolta, nell’utile netto e nel patrimonio (+ 6,15%). La gestione sociale è stata ulteriormente sviluppata destinando consistenti investimenti al sostegno dell’economia locale ed a varie inziative socio – culturali. Ci siamo impegnati per il miglioramento dell’organizzazione, alla ricerca di maggiore efficienza a beneficio della clientela, e valorizzando il ruolo dei collaboratori, risorsa cardine per il successo della Banca, investendo in formazione e favorendone la partecipazione ed il coinvolgimento nella gestione. Ci siamo adoperati per migliorare le condizioni dei Soci e delle comunità locali, Riccardo Pasquali Direttore Progettuale nostro obiettivo sancito dall’articolo 2 dello Statuto, e in tema di comunicazione, abbiamo rafforzando le iniziative volte ad accreditare il sistema del Credito Cooperativo. In merito al “valore aggiunto”, sul quale potrete leggere un articolo dedicato nel seguito, mi preme sottolineare che il “valore” è una variabile a tre dimensioni, quella economica, ampiamente utilizzata, quella “sociale”, riconducibile all’analisi ed alla misura di valore nelle relazioni con i portatori di interesse, e quella “ambientale”, da intendersi in termini di sostenibilità; su queste due ultime dimensioni noi vogliamo concentrare i nostri sforzi, pur essendo la prima necessaria per realizzare anche le altre. Vogliamo essere Banca locale non nell’accezione geografica, bensì quale Banca “di prossimità” che si identifica con lo stato economico e sociale del territorio in cui opera. Anno dopo anno, cerchiamo di rispondere alle esigenze dei Soci e dei Clienti con un servizio più pronto e migliorato, con nuovi prodotti e servizi, offrendoli alle migliori condizioni possibili. Cari Soci, Vi auguro una buona lettura e Vi do appuntamento al prossimo numero. 5 Capitale 6 MiFID Market In Financial Instruments Directive, ovvero acquisti e vendite su misura. Il primo novembre 2007 è entrata in vigore la direttiva comunitaria tesa all’armonizzazione e ad una maggiore trasparenza dei mercati. Si applica a tutti i Paesi della Comunità europea, e fa parte dell’apparato normativo europeo al fine di avere un unico mercato comune su cui operare, per legislazione, normative ed applicazioni operative. Tutte le normative ed i regolamenti sono stati riformulati arrivando ad essere un vero pacchetto di garanzie per gli investitori. I punti fondamentali: - provocare una maggiore concorrenza sulle varie piazze economiche per favorire una diminuzione dei costi a vantaggio dell’investitore; - consentire la partecipazione ai mercati anche ad altri soggetti; - dare garanzie di maggiore protezione degli investitori, ed introduzione di maggiori obblighi per gli intermediari abilitati sia operativi, sia di investimento, acquistando o vendendo alle migliori condizioni possibili (best execution), ed offrendo la loro capacità di consulenza; - instaurare la consulenza distinguendola fortemente dalla mera “distribuzione” di consigli generici; essa farà parte dei principi di investimento. Tutto ciò sui seguenti cardini: La classificazione della clientela: ovvero tre livelli di protezione a seconda delle caratteristiche professionali dell’investitore. Il massimo livello è assegnato ai “clienti al dettaglio”, mentre gli altri due (“professionali” e “controparti qualificate”), per esperienza e professionalità sono messi nella condizione di poter valutare compiutamente i rischi finanziari che potrebbero sottostare alle operazioni di acquisto e di vendita. Per i servizi di investimento il Legislatore ha introdotto una classificazione, più semplicemente delle “attività” che gli investitori possono utilizzare per i loro i risparmi da investire sui mercati finanziari. Quindi principi di appropriatezza ed adeguatezza che devono essere applicati dall’intermediario per capire se il prodotto richiesto dall’investitore (in acquisto o in vendita) può essere in linea con le sue capacità ed esperienze finanziarie. In più, l’intermediario desume le informazioni dai dati che l’investitore è tenuto a dichiarare nel questionario valutativo previsto dalla direttiva Mifid relativi alla situazione finan- ziaria ed all’esperienza, il tipo di rischio al quale vuole esporsi. Per cui, il questionario è l’unica fonte diretta con cui l’intermediario può decidere se eseguire l’ordine del cliente. In breve, la Banca dovrà valutare se l’operazione è nei limiti degli obiettivi di investimento del cliente e compatibile con le esperienze e dotazioni economiche che ha dichiarato nel documento; la direttiva si applica a tutti i servizi di investimento. Non è stato facile scardinare le procedure fino ad ora usate per soppiantarle con Mifid: è stato un lavoro gravoso che ha portato qualche disagio anche alla clientela, del quale ci scusiamo. A proposito degli investimenti e degli attori che vi intervengono, consigliamo ai Soci e Clienti di accedere al sito internet www. consob.it cliccare sulla casella “risparmiatori” e sulla tendina a discesa “investor education”, dove si trovano vari argomenti e i due opuscoli di cui sotto. Vi troveranno anche il “decalogo dell’investitore. Capitale Le filiali della Banca Atestina di Credito cooperativo sono a vostra disposizione. 7 Capitale 8 Una rivoluzione antiriciclaggio per assegni, libretti al portatore, contante. Assegni e depositi Il 30 aprile scorso sono entrate in vigore nuove regole che riguardano gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i libretti di risparmio al portatore, i titoli al portatore, il contante. Le regole principali: gli assegni bancari, circolari, postali, vaglia postali e cambiari che abbiano un importo uguale o superiore a 5.000 euro, dovranno avere la clausola “non trasferibile”; è consentito continuare ad utilizzare assegni in forma libera purché l’importo sia inferiore a 5.000 euro, altrimenti dovranno essere trattati come gli altri. Le Banche e le Poste distribuiscono gli assegni con la clausola “non trasferibile” già stampigliata. Per avere gli assegni in forma libera, il cliente dovrà farne richiesta scritta alla propria Banca e pagare un’imposta di bollo di euro 1,50 per ciascun assegno. I carnet “vecchia maniera”, cioè emessi prima del 30 aprile, entrata in vigore delle nuove misure, potranno essere utilizzati fino ad esaurimento con le regole appena viste, cioè se uguali o superiori a 5.000 euro devono riportare la dicitura “non trasferibile”. Per gli assegni in forma libera per le girate sarà necessario indicare il codice fiscale di chi le effettua, pena la nullità. Per tutti gli assegni, a prescindere dall’importo, dovrà essere indicato il beneficiario, ciò per ovvi motivi di sicurezza. Gli assegni emessi a “m.m.”, o “a me medesimo”, possono essere girati per l’incasso solo presso un sportello bancario o postale perché sono considerati non trasferibili, per cui incassabili solo da chi li ha emessi. I depositi al portatore non possono avere un saldo uguale o superiore a 5.000 euro. Chi ne ha dovrà estinguerli o ridurli entro il 30 giugno 2009. Il tetto massimo per il trasferimento di contante, titoli al portatore e simili scende da 12.500 euro a 5.000, anche se effettuato con una serie di operazioni che siano riconducibili da una stessa transazione (cosiddette operazioni frazionate). Il trasferimento di somme superiori è fattibile solo attraverso gli intermediari finanziari. Ultima notazione, chi utilizza i circuiti di “money trasfer” sappia che il tetto massimo scende a 2.000 euro. Maggiori informazioni presso le nostre filiali. Capitale 10 Non si vuole creare allarme, ma nemmeno sottovalutare i pericoli delle frodi e truffe che imperversano su internet, ed ora anche sui telefoni cellulari. Vishing, una nuova frode informatica via sms Ultimamente, vi è una nuova minaccia chiamata “vishing” ovvero carpire informazioni circa le carte di credito ed il bancomat, inviando falsi messaggi via telefono cellulare (SMS) ad ignari possessori di carte di credito e di carte bancomat; questi messaggi hanno come mittente la banca in senso generico (quindi non il nome della propria banca), e come oggetto un fantomatico acquisto fraudolento effettuato con la carta. Questo messaggio, ma può essere anche una chiamata diretta con operatore a viva voce (dà un certo senso di sicurezza), invita il destinatario messo in allarme, a contattare un numero di call center spacciato come appartenente alla banca (o al gestore della carta di credito) per avere e dare maggiori informazioni. Il call center ha un risponditore automatico che invita il cliente a dettare il numero di carta, il PIN, la data di scadenza della carta di credito, il codice di tre cifre che è stampigliato sul retro della carta di credito. (es. effettuato acquisto di euro xxx – per maggiori informazioni chiami il numero xx.xx.xx). Oppure la telefonata fa semplicemente scattare un addebito di circa 15 euro per poi disconnettersi immediatamente; in questi casi può essere facile che il cliente richiami lo stesso numero imputando la causa dell’interruzione a mancanza di campo o difetto della linea. Ricordiamo che il servizio di notifica via SMS degli acquisti superiori ad un certo importo, effettuati via bancomat o carta di credito, è un servizio ufficiale del gestore della carta o del bancomat, al quale il possessore ha aderito, ma che certamente non invita a telefonare a chicchessia, ma vuole solo informare. Se si riceve un messaggio di questa fatta, NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE CHIAMARE IL NUMERO INDICATO. Una banca - non ci si stancherà mai di dirlo - non richiede via internet (e-mail) o via telefono cellulare (sms), o a voce via telefono, nessuna informazione circa i dati del cliente, per cui diffidate. Se si ha il dubbio che il messaggio NON sia vero, si può semplicemente ignorare e chiamare il servizio clienti della banca, o del gestore della carta, al numero di telefono da loro fornito. Un elenco dei numeri di emergenza carte e bancomat, è stato inserito nel numero scorso di “Filodiretto”. Infine, sempre sugli sms fraudolenti, ve ne sono altri tipi che invitano a telefonare ad una segreteria telefonica con numeri 899 o 144 e simili, oppure preceduti da 00 (zero zero) o +xx ovvero un numero estero. Per esempio il prefisso per l’Italia si può indicare con 0039, ma anche con +39 (stessa cosa). Il grande sonno È quello dei cosidetti “Depositi dormienti”, fermi cioè da almeno dieci anni. rapporto “dormiente”, invitandolo a decidere entro 180 giorni il destino del rapporto di cui è titolare. Trascorso inutilmente questo lasso di tempo, l’intermediario finanziario procederà d’ufficio all’estinzione del rapporto e le somme ed i valori verranno fatti confluire nel Fondo. Ovviamente, se si effettua anche un solo movimento entro i 180 giorni, viene meno la classificazione di deposito “dormiente”. I depositi al portatore, per essere considerati “dormienti”, devono avere un saldo superiore o uguale a euro 100,00. La Banca, non avendo modo di individuarne il titolare, pubblica nei propri locali un elenco a disposizione dei clienti. Invitiamo i possessori di libretti al portatore di attivarsi subito per controllare se il proprio libretto cade nella categoria dei “dormienti” e, in caso positivo, ad intraprendere una delle azioni suggerite, oppure di rivolgersi agli sportelli della Banca. Capitale Con la legge finanziaria per il 2006, il legislatore ha istituito un fondo destinato ad indennizzare i risparmiatori sul mercato finanziario che sono rimasti colpiti da frodi finanziarie. Gli indennizzi coprono anche i danni che non sono stati risarciti in altro modo. Confluiranno nel fondo i conti correnti ed altri rapporti considerati dormienti sia in ambito bancario che finanziario (ad esempio: conti correnti, depositi nominativi di risparmio, deposito titoli, assicurazioni). Che vuol dire “dormienti”? Sono rapporti da considerarsi dormienti quelli che non hanno avuto movimenti negli ultimi dieci anni. Questa condizione farà confluire il saldo del rapporto nel citato Fondo di cui alla Finanziaria. Alla scadenza dei dieci anni, la Banca scriverà al titolare del rapporto informandolo della sopravvenienza della condizione di 11 Speciale 12 Cipro e Malta benvenute nell’area Euro Su “recto” e “verso” delle nuove monete il valore comunitario e la cultura delle isole antiche. Dopo l’ingresso della Slovenia nel 2007, Malta e Cipro sono entrate il primo gennaio 2008, facendo salire a 15 i Paesi partecipanti e la popolazione complessiva a 320 milioni di persone. Cipro e Malta sono due piccole isole con economie simili: entrambe hanno risorse naturali limitate e quindi sono fortemente condizionate dalle importazioni, specialmente di merci ed energia, che le rende vulnerabili ad eventi esterni, in special modo il petrolio. Fra il 1990 ed il 2000, Cipro e Malta hanno raggiunto significativi livelli di econonia, che hanno loro permesso di entrare nella Comunità Europea nel maggio del 2004, e l’ingresso nell’area euro è il logico cammino per ancorare la loro stabilità economica. Cipro ha voluto che le tre serie di monete raffigurassero i tre punti virtuali dell’isola, ovvero un muflone per la natura (monete da centesimi 1, 2 e 5), una nave Kyrenia per il mare (monete da centesimi 10, 20 e 50), e l’idolo di Pomos per la cultura. I motivi sono stati disegnati da Erik Maell (Stati Uniti) e Tatiana Soteropoulos (Grecia), mentre l’emissione è della zecca di stato finlandese. Anche Malta ha scelto che le tre serie di monete raffigurassero la cultura (monete da centesimi 1, 2 e 5), simbolo è l’altare del complesso archeologico di Mnajdra; lo stemma della Repubblica di Malta (monete da centesimi 10, 20 e 50), e sulle monete da 1 e 2 euro la croce del Sovrano Ordine Militare di Malta, che governò Malta dal 1530 al 1798. La croce è popolarmente chiamata la “Croce di Malta”. La Lituania aveva previsto il suo ingresso per il primo gennaio 2007. Purtroppo gli standard della propria economia non ancora allineati ai livelli europei, hanno fatto slittare l’ingresso a data da destinarsi. Tutte le monete raffigurano Výtis, un eroico cavaliere simbolo dello stato baltico. Il disegno è dello scultore Antanas Žukauskas. La Polonia non ha ancora scelto il disegno delle proprie monete euro, né la data di ingresso che dovrebbe essere non prima del 2010, forse 2011. E quali saranno i prossimi Paesi, e quando? La Bulgaria non ha ancora scelto le facce delle monete; il governo bulgaro suppone il primo gennaio 2010. L’Estonia avrebbe dovuto entrare il primo gennaio 2007, ma non avendo raggiunto i valori di inflazione richiesti dalla Comunità Europea, ha fatto slittare al 2010, più probabilmente al 2011. Le monete hanno un unico disegno per tutti i tagli, che rappresenta la mappa dell’Estonia, e realizzato da Lembit Lõhmus. Per quanto riguarda la Romania, la data di ingresso potrebbe essere fra il 2012 ed il 2014. Il disegno non è ancora stato scelto. La Slovacchia è membro dell’UE dal primo maggio 2004 e membro dell’Unione Economica e Monetaria, ma non ha completato la terza fase dell’UEM. Il governo prevede la data del primo gennaio 2009. La scelta dei disegni delle monete è stata fatta dal pubblico che ha votato fra dieci bozze. Le monete dell’Ungheria non sono ancora state disegnate. L’Ungheria non ha completato la terza fase dell’Unione Economica e Monetaria, ed ha programmato di adottare l’euro non prima del 1° gennaio del 2015. Speciale La Lettonia ha una previsione di ingresso nel 2012 (contro il primo gennaio 2008 precedentemente annunciato). I disegni della faccia delle future monete euro prevedono il Monumento alla Libertà di Riga sulla moneta da 2 euro, il volto di una fanciulla lettone sulla moneta da 1 euro, lo stemma della Lettonia sulle monete da 10, 20 e 50 centesimi, e in formato semplice sulle monete da 1, 2 e 5 centesimi. Anche la Repubblica Ceca non ha ancora scelto il disegno, né la data di ingresso, non avendo ancora completato il terzo livello. Si era identificata come data possibile il 2010, poi, dato il forte deficit, il 2012. Ad oggi anche il 2012 potrebbe essere superato a data più lontana. 13 Energy Sun Fonti alternative? Facciamo pagare le rate al sole, ecco come e quanto. Energie Rinnovabili Il decreto 19 febbraio 2007 (nuovo Conto Energia) prevede incentivi per tutti gli impianti fotovoltaici realizzati a partire dalla potenza di 1 KWp. Tutte le persone fisiche, i condominii, nonché i soggetti pubblici, possono realizzare un impianto automatico. Le tariffe incentivanti sono legate alla dimensione dell’impianto e alla sua tipologia (integrato, parzialmente integrato, non integrato), e sono riconosciute su tutta l’energia prodotta dall’impianto medesimo. Le tariffe incentivanti sono garantite per venti anni senza aggiornamenti con i tassi di inflazione, per tutti coloro che accederanno al conto energia entro il 2008. A partire dal 2009 le tariffe saranno ridotte del 2%, e così per ogni anno successivo. Qui di seguito vi è la tabella dell’incentivazione riconosciuta in base alla tipologia dell’impianto: Esempio di applicazione del conto energia su di un impianto integrato adatto a soddisfare le esigenze standard di un privato: Speciale Intervento della Banca Atestina La Banca, in coerenza con la vocazione di Banca della Famiglia, attenta al territorio ed attiva per la tutela dell’ambiente e del corretto uso delle risorse naturali, mette a disposizione dei Soci e del Clienti un finanziamento che possa contribuire in modo efficace alla diffusione dell’uso delle energie rinnovabili. Il finanziamento avrà una rata/obiettivo che si compensi con l’incentivo previsto dal Decreto (Conto Energia), annullando di fatto il peso del costo di impianto. 15 16 Speciale Mutuo Energy Sun Beneficiari Privati e Famiglie residenti nel territorio di competenza, che intendono realizzare fonti energetiche rinnovabili, quali: - Agrienergia (prodotti di coltivazioni agricole e forestazione, i residui di lavorazioni agricole, gli scarti dell’industria alimentare, le alghe ed in via indiretta tutti i prodotti organici derivati dall’attività biologica degli animali e dell’uomo, come quelli contenuti nei rifiuti urbani) - Energia eolica (cioè l’impiego di macchine che trasformano l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione) - Energia solare (pannelli solari per produrre acqua calda, sistemi fotovoltaici per produrre elettricità, specchi concentratori per produrre calore ad alta temperatura da utilizzare in centrali elettriche) - Energia geotermica (la realizzazione di pompe all’interno delle case, che portino calore presente all’interno della terra di superficie) Oggetto: acquisto di macchinari ed attrezzature per la realizzazione e produzione di fonti energetiche rinnovabili quali le biomasse, l’energia eolica, l’energia solare, l’energia geotermica. Forma tecnica: mutuo chirografario Importo finanziabile: massimo 50.000 euro Durata massima: 240 mesi Tasso: irs 20y + 1.25 Rimborso: rate mensili Spese di istruttoria: 0,20% con massimo di 100 euro Incasso rata: 1 euro Conto energia: Progettuale 18 Prodotti InBank, cosa sono e cosa permettono di fare Una linea di prodotti bancari e finanziari veloce ed efficiente. È un servizio di internet banking che permette di ricevere ed effettuare alcune transazioni con la Banca Atestina a valere sui propri rapporti, e di impartire disposizioni nei limiti dell’importo massimo giornaliero specificato contrattualmente e comunque entro il saldo disponibile del conto corrente. Si possono visualizzare anche il conto titoli, i rapporti di mutuo, ecc. Cioè le operazioni che normalmente vengono svolte allo “sportello”. Il prodotto è offerto in: Servizi di base (normalmente è il prodotto destinato ai privati), dove si possono visualizzare i movimenti e i saldi di conto corrente, la situazione della polizza titoli, il piano di ammortamento del mutuo; e come disposizioni: pagamento delle rate di mutuo, deleghe F24 ed effetti, bonifici e giroconti. A richiesta, può essere aggiunto il servizio di trading online. GOLD (normalmente per aziende piccole/ medie, professionisti, ecc.) che ha i servizi di base di cui sopra, cui si aggiungono le situazioni del portafoglio, gli esiti, gli avvisi di scadenza; nelle disposizioni vi sono anche le Ri.Ba., R.I.D. e Mav, ed il pagamento effetti; pagamento stipendi al personale. GOLD CBI, servizio per la gestione dei flussi previsti dal Corporate Banking Interbancario: prevede lo scambio elettronico di flussi in formato CBI tra l’azienda, la banca attiva e le banche passive. Le funzioni sono quelle degli standard CBI e regolate dalla normativa del Corporate Banking Interbancario. ONBANK: per aziende e professionisti: il programma è installato sul personal dell’azienda e può lavorare in rete; tramite il Corporate Banking interbancario si possono gestire i propri conti presso altre aziende di credito. È evidente il guadagno in termini di immediatezza delle informazioni e drastica diminuzione dei tempi. SURF & TRADE cioè un servizio di trading on line per agire sui mercati finanziari. Il cliente accede direttamente da casa, dall’ufficio, comunque da qualsiasi computer collegato ad internet, all’area finanziaria e può effettuare l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari sulla Borsa Italiana – Mercato Telematico Azionario (MTA) (Mercato azionario telematico, compresi warrant e covered warrant; mercato ristretto; nuovo mercato e trading after hour), e su altri mercati. Il servizio aggiuntivo gratuito di informazione su strumenti finanziari FinXS Custom di Telekurs Financial, che la Banca offre ai propri clienti dietro autorizzazione di Telekurs Italia s.r.l., consente la ricezione in tempo reale delle quotazioni della Borsa Italia e la ricezione ritardata di 15/30 minuti delle quotazioni delle Borse estere di Parigi, Londra, Xetra, Nyse e Nasdaq. È economicamente conveniente perché non è necessario aprire un nuovo conto in quanto si opera direttamente sui conti e le polizze titoli già aperti presso la Banca Atestina. Pago LIGHT: con questo servizio è possibile dare disposizioni di pagamento o addebiti via personal computer/internet, il terminale telefonico e altri dispositivi telematici. Ad oggi si possono fare ricariche telefoniche tramite il proprio telefono cellulare,oppure sul sito www.bancalight. it; e ricaricare la carta prepagata. Informazioni via SMS: le opzioni attivabili sono l’interrogazione dei rapporti (saldi e movimenti), PagoBancomat/Fastpay (pagamenti e credito residuo); POS (per aziende ed esercenti) per i movimenti dal terminale POS; sempre per aziende ed esercenti, CAI/PASS per la ricerca all’interno della Procedura Assegni – smarriti – sottratti. Invitiamo i Soci e Clienti interessati a recarsi in una qualsiasi delle nostre filiali, dove possono raccogliere maggiori informazioni sulla struttura dei servizi ed i costi. Progettuale Che rischi si possono correre? Tra i principali rischi, vanno tenuti presenti: ·messa a disposizione e trasmissione dei dati su circuito Internet; ·utilizzo indebito del codice segreto (cod. utente) ed operativo (password) in conseguenza di smarrimento o furto; ·ritardo o mancata esecuzione delle operazioni per motivi tecnici o di forza maggiore; ·l’utilizzo dei servizi di trading on line può indurre a moltiplicare le transazioni, operando in una prospettiva intraday, con conseguente aumento del rischio relativo; ·il Cliente deve custodire segretamente i codici, ed è responsabile della custodia e del corretto utilizzo dei codici medesimi assumendosi la responsabilità di ogni conseguenza dannosa che possa derivare dall’abuso o dall’uso illecito degli stessi. In caso di smarrimento o sottrazione del codice, il Cliente è tenuto a darne immediata comunicazione. 19 Progettuale 20 Carte Revolving Spendi e ricarichi rata dopo rata Le carte revolving sono delle carte di credito che stanno prendendo sempre più piede in Italia. Esse permettono di effettuare acquisti pagando il debito in rate mensili preventivamente concordate. Tecnicamente, al momento dell’utilizzo la disponibilità diminuisce mentre al pagamento della rata, la disponibilità si ricostituisce di pari importo (interessi e commissioni a parte). Come funziona: alla sottoscrizione del contratto, il cliente stabilisce anche quale sarà l’importo della rata. La carta ha un limite di spesa che viene calcolato sulla capacità di restituzione del cliente che il gestore decide esaminando i documenti che gli propone, come ultima busta paga o pensione, oppure il modello CUD, ecc.. Quanto costa: il calcolo degli interessi è effettuato tenendo conto del TAN (tasso annuo nominale), e del TAEG (tasso annuo effettivo globale). Ed è a questo che bisogna prestare attenzione, perché è costituito dagli interessi, dalle spese e dalle commissioni ed altre voci (tasso di ingresso, tasso durante la vita del credito da rimborsare, le spese di istruttoria della pratica, le spese per l’incasso della rata, l’invio dell’estratto conto e le spese amministrative). Attenzione: su cosa si basa il cliente che vuole fare un acquisto? Molto spesso basa la sua convenienza sulla sopportabilità della rata, anche a prescindere dalle condizioni. Il sistema applica interessi che si aggirano in media attorno al 16%. Prima di procedere con un acquisto rateizzato a mezzo carta revolving, rivolgetevi alla Vostra Banca e parlatene. Emergenze, numeri utili... OSPEDALI E SOCCORSO Este ULSS 17, Via Salute, tel. 0429 603340 Monselice, tel. 0429 788111 Padova, CUP, tel. 800 000664 CROCE ROSSA – Monselice, tel. 0429 780966 Urgenze, 118 GUARDIA MEDICA Este, tel. 0429 51666 Monselice, tel. 0429 788397 Montagana,tel. 0429 82206 Noventa Vicentina, tel. 0444 755611 Urgenze, 118 ASL (ULSS 17) Este – Via S. Fermo, tel. 0429 618111 Este – Via salute E U.R.P., tel. 0429 603659 Monselice, tel. 0429 788111 Montagnana, tel. 0429 808111 CARABINIERI Casale di Scodosia, tel. 0429 879007 Este, tel. 0429 616600 Lozzo Atestino, tel. 0429 94058 Monselice, tel. 0429 72102 Montagnana, tel. 0429 81333 Noventa Vicentina, tel. 0444 787113 Piacenza d’Adige, tel. 0425 55023 Ponso, tel. 0429 95036 Sant’Urbano, tel. 0429 693001 S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86086 Solesino, tel. 0429 709040 Emergenza 112 CORPO FORESTALE Monselice, tel. 0429 74677 Incendi boschivi, 1515 VIGILI DEL FUOCO Este, tel. 0429 2222 Lonigo, tel. 0444 830222 Vicenza, tel. 0444 565022 Emergenza, 115 SERVIZI Acquedotto Este , tel. 0429 602900 Acquedotto Monselice, tel. 0429 787611 Acquedotto Noventa Vic., tel. 0444 760833 Enel, 800 900800 Enel guasti, 803 500 Gas guasti, 800 900777 Rifiuti – bacino di Padova, 800 238389 TRIBUNALI – UFFICI GIUDIZ. Este, tel. 0429 616711 FILIALI DELL’ATESTINA Bresega, tel. 0429 658111 Carceri, tel. 0429 617111 Este, Via Tito Livio, tel. 0429 602277 Este, Via Umberto, tel. 0429 603026 Megliadino S. Vitale, tel. 0429 88200 Noventa Vicentina, tel. 0444 887389 Ponso, tel. 0429 656600 Saletto, tel. 0429 899455 Sant’Urbano-Carmignano, tel. 0429 96114 S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86148 Villa Estense, tel. 0429 91444 PARROCCHIE Baone, tel. 0429 3671 Carceri Annunziata, tel. 0429 619791 Casale di Scodosia, tel. 0429 857720 Este Duomo, tel. 0429 2009 Este Santuario delle Grazie, tel. 0429 2151 Este Pilastro, tel. 0429 2717 Este Prà, tel. 0429 3290 Granze, tel. 0429 690205 Megliadino S. Fidenzio, tel. 0429 89043 Megliadino S. Vitale, tel. 0429 88009 Monselice Carmine, tel. 0429 72587 Monselice Duomo, tel. 0429 72130 Monselice S. Giacomo, tel. 0429 74529 Monselice Cosma e D., tel. 0429 72880 Montagnana S. Zeno, tel. 0429 81354 Montagnana Duomo, tel. 0429 804291 Montagnana S. Zenone, tel. 0429 81085 Noventa Vic. Canonica, tel. 0444 787159 Ospedaletto Tresto, tel. 0429 90407 Ospedaletto S. Giovanni, tel. 0429 90698 Ospedaletto S. Croce, tel. 0429 679108 Piacenza d’Adige, tel. 0425 55060 Rivadolmo, tel. 0429 4619 Saletto, tel. 0429 89192 S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86085 Sant’Urbano Balduina, tel. 0429 96064 Sant’Urbano S. Gaetano, tel. 0429 96031 Sant’Urbano S. Giorgio, tel. 0429 693034 Sant’Urbano, tel. 0429 693145 Schiavonia, tel. 0429 690078 Solesino Arcipretale, tel. 0429 709041 Solesino Arteselle, tel. 0429 771969 Taglie, tel. 0429 86188 Urbana Parrocchia, tel. 0429 809188 Urbana San Gallo, tel. 0429 879024 Urbana, tel. 0429 879017 Vighizzolo, tel. 0429 99007 Villa Estense, tel. 0429 91022 Locale MUNICIPI Baone, tel. 0429 2931 Carceri, tel. 0429 604081 Casale di Scodosia, tel. 0429 879044 Este, tel. 0429 617511 Granze, tel. 0429 98499 Megliadino S. Fidenzio, tel. 0429 89383 Megliadino S. Vitale, tel. 0429 888818 Monselice, tel. 0429 786911 Montagnana, tel. 0429 81247 Noventa Vicentina, tel. 0444 760156 Ospedaletto Euganeo, tel. 0429 90746 Piacenza d’Adige, tel. 0425 55012 Ponso, tel. 0429 656754 Saletto, tel. 0429 89152 Sant’Elena, tel. 0429 690080 Sant’urbano, tel. 0429 96023 S. Margherita d’Adige, tel. 0429 86117 Solesino, tel. 0429 771611 Vighizzolo, tel. 0428 99044 Villa Estense, tel. 0429 91154 21 Speciale 22 Studente Eccellente nella Città di Este Un’idea concreta, la continuità del premio, l’attenzione di scuole ed istituzioni. Quattro anni fa, il Club Ignoranti di Este propose alla Banca Atestina di finanziare un’idea nata da un’intuizione, una felice intuizione, che avrebbe portato in breve tempo a finalizzare un’iniziativa concordemente apprezzata per le molteplici implicazioni sociologiche e per i coinvolgimenti di Persone, Enti ed Apparati istituzionali. Nacque così la manifestazione dello “Studente Eccellente nella Città di Este”, che nel 2007 ha festeggiato la quarta edizione. Scopo del premio è il riconoscimento riservato a Gli Studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Euganeo” Gli Studenti del Liceo Statale Classico-Scientifico-Linguistico “G.B. Ferrari” tutti gli studenti che hanno superato presso gli Istituti di Este gli esami di maturità con il massimo punteggio di 100/100. Ma andiamo con ordine. Nell’ottobre del 2004 al Teatro Farinelli di Este ebbe luogo la prima edizione con la consegna del premio ai cosiddetti “centini”, alla presenza delle Autorità scolastiche e cittadine e con l’intervento della Banca Atestina che, nella persona del suo Presidente Fabrizio Gastaldo, ha consegnato una borsa di stu- dio di duecentocinquanta euro a ciascuno dei premiati. Sulla stessa traccia, si sono susseguite le edizioni del 2005 e del 2006. Nel 2007, quarta edizione, si è dato maggiore spessore in termini qualitativi e quantitativi e conseguente maggiore “visibilità” all’iniziativa che sempre più attrae l’attenzione da parte delle Istituzioni. Ecco quindi che gli sforzi congiunti della Banca Atestina, del Comune di Este e del Club Ignoranti, hanno portato a completa maturazione il progetto dandogli l’attuale connotazione, frutto di comuni scelte e ricerche tendenti all’ottimizzazione del prodotto culturale, promozionale e territoriale. L’intervento di altre Banche di Credito Cooperativo ha consentito di consolidare l’iniziativa che ha assunto definitivamente il titolo di “Studente Eccellente nella Città di Este” Speciale Gli Studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Duca d’Aosta” Gli Studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Atestino” 23 Locale 24 Este 1 Via Tito Livio Una filiale alla volta Nel 1991, ad Este l’allora Cassa Rurale ed Artigiana dell’Estense aprì la sua prima filiale, scelta strategica in quanto molti soci e clienti vi risiedevano, e molti di essi si servivano di Carceri, sede della Banca, nel giorno di sabato. Unico esempio di Banca che ha una filiale aperta dal martedì al sabato (Carceri), dando modo al cliente di accedere ai servizi della Banca sei giorni su sette. Altro obiettivo, non meno importante, era di confermare la presenza sul territorio specialmente nella previsione, puntualmente verificatasi, che la città di Este divenisse “terreno di contesa” di altre Banche. Ciò accadde per vari motivi: innanzi tutto la liberalizzazione degli sportelli, poi l’appetibilità del mercato di Este, le previsioni economiche e, a volte, il prestigio. Ed è tanto vero che Este fu presa a riferimento come massimo rapporto clienti / banche. Non ultimo, il volere di Banca Atestina di essere identificata come la Banca di Este e del suo circondario. L’attuale scelta di costruire il centro servizi proprio ad Este non è casuale. Tornando alla filiale, il rione nel quale costruire apparve logisticamente strategico perché soddisfaceva l’esigenza di legare i quartieri periferici ai quartieri del centro, offrendo un servizio bancario impeccabile, facilmente accessibile anche con le auto per le quali i clienti, al contrario delle filiali del centro, potevano trovare agevolmente posto. Strategica altresì ai fini dell’acquisizione di nuova clientela proveniente dalla vicina zona, detta “Este nuova”, caratterizzata da un importante sviluppo di nuovi insediamenti. Il quartiere residenziale abitato da imprenditori e professionisti, era molto appetibile ma non facile da conquistare. Lo spirito cooperativistico della filiale ha giocato a favore della affermazione pur in presenza di una forte concorrenza. Quanto ai Soci, molti sono gli imprenditori, sono stati e sono sostenitori del messaggio che il credito cooperativo ha portato ad Este, rendendo il ruolo della filiale sempre più incisivo nel tessuto economico della città Nel 1997 la Bcc dell’Estense si fuse con la Banca di Credito Cooperativo di Bresega di Ponso nella nuova “Banca Atestina”. Avendo la BCC di Bresega aperta una filiale anch’essa ad Este, la filiale di Este1 si trovò allora a condividere lo spazio territoriale in cui operava con una struttura che da “banca concorrente” si trasformava in “filiale alleata”, nel perseguimento di obiettivi condivisi di crescita e sviluppo nel territorio. La coesistenza di due filiali della stessa Banca, in un territorio economico non grande e con forte presenza di filiali bancarie, non ha causato una sovrapposizione in quanto i servizi offerti si rivolgevano, e si rivolgono, a classi di clientela differenti. Il fatto che Este 1 abbia un bacino di clientela prevalentemente composto da famiglie, ha fatto sì che nel corso degli anni abbia prodotto un buon sviluppo in termini di raccolta, ed al contempo si sia proposta con strumenti adatti a soddisfare le esigenze maggiormente Locale palesate, ovvero quelle legate al credito al consumo ed ai mutui per l’acquisto di prima casa. Attualmente Este 1 opera nel territorio atestino con altre 10 banche, riuscendo a mantenersi competitiva nonostante le oggettive difficoltà congiunturali degli ultimi tempi, e la forte concorrenza. Punto di forza è soprattutto la fidelizzazione del cliente verso il quale normalmente c’è un rapporto più diretto, immediato ed informale rispetto a quello proprio di strutture di maggiori dimensioni. Ferma restando comunque la capacità di dare risposte puntuali, precise e consistenti alle esigenze diverse di una clientela sempre più attenta ed informata su ciò che accade nel mercato, e su quanto propongono le banche che vi operano. Nella filiale di Este 1 l’attività è svolta in ampi locali in cui normalmente sono attive tre casse; è dotata di tre uffici in cui ci si occupa di credito e finanza. Il personale consiste in cinque persone: il preposto di filiale signor Luigi Lollo, coadiuvato dalle signore Cristina Bosello e Michela Gallo, ed i signori David Zogno ed Enrico Zucchini. Ovviamente è costantemente tenuto aggiornato sia con corsi interni che esterni. I corsi sono di operatività bancaria, marketing, nuovi prodotti e legislativi. Essendo una banca del territorio e per il territorio, Este 1 si è resa sostenitrice di molteplici iniziative in Este, collaborando con Enti locali, parrocchie e comunità sportive. Per citare solo alcuni degli eventi sostenuti, si pensi al “Guinness World Record” promosso dal Patronato SS. Redentore dello scorso ottobre, alle molteplici rassegne culturali che spaziano dalla pittura alla scultura ospitate dalla città d’Este, al “Torneo Internazionale di Tennis città d’Este” organizzato dal Tennis Club di Este che da anni caratterizza lo sport estivo della cittadina. Costante nel tempo appare altresì il sostegno prestato allo svolgimento della attività svolta da AVIS, CAI, Associazioni di assistenza e beneficenza ed i comprensori scolastici. Qualche numero: la filiale rappresenta nella Banca l’11% della raccolta, con 2700 rapporti, ed il 10% degli impieghi, con 500 rapporti. 25 Culturale 26 Un museo alla volta Villa Estense “I villaggi scomparsi”. Nel Museo civico dei Villaggi Scomparsi di Villa Estense, è esposta la documentazione di reperti, di scritture, d’individuazione fotografica aerea, di quei villaggi della Bassa Padovana, che pur avendo avuto nel tempo passato un ruolo interessante in ambito territoriale, scomparvero verso la fine del ‘400. In tre sale vi sono i reperti raccolti con il metodo della cosiddetta “archeologia di superficie”, ed altri con scavi della Sopraintendenza. (il disegno a sinistra è tratto dal sito museibassapd.it) La prima sala serve da introduzione illustrando su pannelli luminosi la situazione topografica del territorio nelle varie epoche. Vi sono anche foto aeree di esplorazione del territorio con scopi archeologici che mostrano i siti dove questi villaggi erano. Nella seconda e nella terza è esposta una ricca collezione di reperti quali olle, resti in terracotta non invetriata e di umile fattura, altri in pietra ollare (materiale molto rappresentato), provenienti dai villaggi scomparsi di Santa Colomba di Ancarano, di Finale, Santa Cristina di Vescovana (ora Granze), ed altri provenienti dalle immediate campagne di Villa Estense. Non mancano oggetti ornamentali quali perle di terracotta, di pietra ed alcune in vetro, fibule in bronzo, lavori in osso, e molto altro. Nel corridoio sono esposte molte rappresentazioni degli ambienti contadini, ceramiche di data più recente e riferentisi ai secoli sedicesimo e diciassettesimo. E poi, pezzo bello e molto raro, un teatrino con marionette della fine del Settecento. In una quarta sala, vi sono la biblioteca e l’esposizione fotografica. Ma qual è lo scopo del Museo? Nelle campagne che vanno da Villa Estense (Villa di Villa fino al 1867) a Sant’Elena, a Carmignano, Megliadino, Vighizzolo, Granze, fino all’Adige, spesso affiorano reperti appartenenti ai secoli passati, nei momenti delle arature, del piantare alberi, del costruire qualcosa. Quindi raccolte casuali di resti di alcuni villaggi che popolavano quelle zone e che sparirono col tempo, specialmente per alluvioni, rotte dei fiumi, guerre. Senza voler ritornare alle invasioni barbariche, si citano le guerre di Ezzelino da Romano, dei dalla Scala (siamo nel Trecento), ed i colpi finali della distruzione da parte delle truppe imperiali di Massimiliano Primo che avevano inutilmente assediata Padova (anni dal 1508 al 1514). Infine, per la creazione di nuovi insediamenti imposta dalle bonifiche veneziane del Cinquecento (“Magistrato Sopra li Beni Inculti” ) a scapito dei vecchi insediamenti; nonché lo spostamento delle vie di comunicazione. Così sparirono Ancarano, Finale, Passiva, Castellaro di Merlara, un villaggio presso Casale di Scodosia, Santa Cristina di Vescovana (ai Livelli di Granze), Santa Caterina (Stanghella), Correzzo di Stanghella, ed altri. La loro memoria (e non di tutti), è rimasta nei toponimi e quella storica è dispersa fra varie citazioni in libri del Seicento e del Settecento e, più indietro nel tempo, da atti di donazione di Enrico IV imperatore, Azzo e Folco I d’Este al Monastero di Santa Maria delle Carceri, del Marchese Bonifacio, del Papa Lucio II, e poi da Federico Barbarossa imperatore al Monastero della Vangadizza, atto che cita anche i villaggi di Carmignano, Ancarano, Correzzo, Finale. Come vivevano? Intanto era una vita di stenti perché la particolarità del terreno fortemente intriso di acque, non si prestava ad un’agricoltura sostenuta, per cui raccolti abbastanza miseri. Si praticavano la caccia e la pesca, specialmente nei laghi di Vighizzolo, Villa di Villa, ed altri. Le abitazioni erano in piccoli agglomerati, circondati da un terrapieno e da una palizzata a mo’ di difesa, e consistevano in delle semplici capanne di legno con tetto in paglia, focolare al centro, della molte volte, unica stanza. Proviamo ad elencare il poco che abbiamo potuto riscontrare su qualcuno dei villaggi in argomento: Arzere della Passiva - Carmignano Ne fa un accenno ancora una volta il libro del Salomonio a pagina 106, dove dice, parlando di Carmignano: “Diede, ò pigliò il Nome da una Nobile famiglia Padovana hora estinta. Qui vicino vi era il forte Castello detto della Passiva dal Commun di Padova fabricato per difesa del passo, e da Ezzelino distrutto del 1213 & del 1317 dalle genti di Cane Scaligero abbruggiata la Villa, e dagli Imperiali depredata del 1514.” Sempre dal libro del Salomonio: “Vi era un Monaftero hoggidì priorato di S. Andrea di Carmignano, ò vero di Villa de Villa detto, nel quale fi ritirarono per qualche tempo le Monache di S. Franc. piccolo, distrutto il loro Monaft. del 1509 qual era al Bafsanello. Culturale Ancarano o Angarano o Contrà delli Angarani (una contrada di Villa Estense) È ricordato a pagina 116 del libro “Agri Patavini, inscriptiones sacrae, et prophanae” del Salomonio, stampato a Padova dalla Tipografia del Seminario nell’anno del Signore 1696, dove dice, nel presentare una lapide: In Abb. Eccl. S. ANDREÆ, veteri templo Paroch. S. Columbæ de Ancarano furore Bellorum dirupto in Parochialem erecta. Extrà, super Ostium ad Orientem. È chiaro il motivo della scomparsa della Chiesa di Santa Colomba di Ancarano: a causa di un furioso evento bellico. In un atto di vendita di Azzo d’Este dove si parla di una “…vallis Ancorani…”. Alla fine del Quattrocento, la zona fu abbandonata perché insalubre. 27 Culturale 28 Fu più volte diftrutta la Villa.” Granze di Vescovana con Gazolo: “Già Giurisdittione dei Marchefi d’Efte. 1334 da Veronefi pofta a ferro, e fuoco, e dagli Imperiali nel 1513.” E dice ancora: V’era una fortifsima Rocca con Torri, e fofe ben munita, del 1248 efpugnata da Ezzelino, & per ordine fuo distrutta da fondamenti, & abbrugiata la Vil. Dalli Spagnuoli posta à Sacco del 1513. Esisteva la Chiesa di Santa Cristina probabilmente ubicata presso la località “livelli”. Alla fine del quattrocento era semi abbandonata e i fedeli frequentavano quella di Sant’Elena. Mentre da: Toponomastica della diocesi di Padova (Guido Beltrame, edito da Libreria Padovana nel 1992): “1297,… Eccclesia S. Chistinae de Vescovana, 1437, era ridotta a chiesa campestre; nel 1489, era abbandonata e i fedeli frequentavano quella di Sant’Elena; nel 1570 c. il vescovo di Padova, cardinale Pisani, fece costruire la chiesa parrocchiale di Vescovana e gli abitanti della frazione di Granze nel 1582 costruirono la propria che nel 1587 era già parrocchiale dedicata sempre a Santa Cristina. Granze, plurale di granza dal latino antico “grancia, fattoria alle dipendenze di un monastero, in questo caso quello di Sant’Elena.” Su Merlara, il Salomonio scrive: “…da Ezzelino del 1242 data alle fiamme, e più volte dallo Scaligero predata, e finalmente del 1383, venendo contraftato da Padovani il pafso della Torre alle genti del medesimo Scaligero, levatefi da Montagnana. Voltate verso Scodofia, mettono à Sacco, e confumano col fuoco Merlana, Urbana con tutta quella parte del territorio…” Finale Tratto da: Territorio e popolamento in Bassa Padovana, pagina 123 (AA.VV. edito nel 1984 dal Gruppo Bassa Padovana – Stanghella) “Di questa località esiste ancora il toponimo nel comune di Villa Estense. Nell’elenco dei beni, che vengono confermati dall’imperatore Enrico IV nel 1077 a Ugo e Folco, figli del Marchese Azzo d’Este, viene ricordato Finale. Detta località è citata in altri documenti nel 1260 e del 1297, più tardi di tale data non si hanno altre notizie. Forse il Finale e la sua chiesa, per ragioni sconosciute, erano stati abbandonati. Rimane solo il ricordo di questa chiesa nel toponimo Sgiazza (Ciesazza).” Info: curatore museo: B. Caramore - tel. 0429.91896 - apertura: sabato e domenica - 14.30/17.30 Diego Paluan Ampiamente positivo il bilancio delle cene di Natale 2007: calore, simpatia, buona tavola e tutto lo spirito dei Soci e della Banca. Pranzi di Natale 2007 la zona dei sette ristoranti, avrebbe notato una frenetica corsa a tappe di alcuni esponenti della Banca Atestina che, per non mancare almeno come breve presenza, e per porgere a tutti gli auguri di Natale, correvano da un ristorante all’altro cercando di concludere il giro avendo soddisfatto il piacere di intrattenersi, anche se per poco, con i Soci ed i loro Familiari. Hanno devoluto la loro quota di partecipazione a favore della “Lega Italiana contro i tumori - Sezione di Padova” 354 Soci. Locale Domenica 16 dicembre 2007, si è svolto presso sette ristoranti l’appuntamento annuale dei pranzi di Natale dei Soci. I sette ristoranti hanno intrattenuto in contemporanea circa 1300 Soci e Familiari. Ma vediamo quali sono stati i ristoranti. Il “Passa Parola” di Este Il “Beatrice”, sempre di Este A Ospedaletto Euganeo, “la Mandria” A Noventa Vicentina, “alla Busa” A Masi, “alla Nave” “Alle Rose” di Santa Maria d’Adige Ed infine, “l’Annunziata di Carceri” Sarebbe stato bello se tutti ci fossimo riuniti in un unico locale ma è molto difficile, anzi difficilissimo trovare un locale adatto, vicino, ed in grado di soddisfare un numero di partecipanti così alto. Come da proposta del Presidente Fabrizio Gastaldo, ed a nome del Consiglio di Amministrazione e della tradizione, ai Soci ottantenni ed ai Soci novantenni è stata consegnata una targa ricordo. Per allietare ancor di più l’intrattenimento culinario, presso ciascun ristorante è stata organizzata una “tombola” ricca di simpatici premi. Se qualcuno avesse potuto vedere dall’alto 29 Locale 30 Taccuino di viaggio Gite e Viaggi dell’anno 2008. Per la seconda metà del 2008 sono state organizzate delle gite di cui la Banca Atestina ha spedito ai Soci il programma dettagliato. Qui si vuole solo dare un memo, invitando i Soci che desiderassero partecipare, ad affrettarsi a farlo. Le gite sono molto “variegate” e soddisfano le esigenze più diverse: si va dai viaggi culturali, ai viaggi impegnativi, ai “fuori porta”. Gran fascino per il viaggio probabilmente più ambito. Parliamo del West Americano, del Far West che tanti film, racconti, romanzi, hanno fatto nascere in noi il desiderio di vedere, conoscere, toccare; ma che hanno anche spostato l’attenzione iniziale dei più, dal simbolo o stereotipo “Settimo Cavalleggeri” (ne faceva parte il tenente Martin, ovvero Martini, un italiano che si salvò a Little Big Horn solo perché fu mandato dal generale Custer a chiedere rinforzi), e dei cowboy, agli Indiani che furono i martiri della conquista del West. Ancora oggi le 500 Nazioni, come sono chiamati, subiscono l’onta di essere rinchiusi in riserve indiane, loro che erano i padroni “del campo” ridotti in spazi angusti, lontani ed incomprensibili alle loro menti. Ma tant’è. Un appunto sul “Camino de Santiago”. Munitevi di un bordone e provate a fare almeno la parte finale del Camino Primitivo (che arriva da Roncisvalle,“el itinerario que parte de Roncesvalles siempre ha sido y será el más mimado y el más cómodo desde el punto de vista de la infraestructura y servicios”, uno dei punti di partenza). Un po’ più in là, cioè sull’Oceano, La Coruña è l’ultimo lembo di terra europea e l’ultimo faro romano ancora in piedi e funzionante (simbolo della città), costruito sotto Traiano da Caio Servio Lupio un architetto spagnolo di Coimbra. Saremo ai confini dell’Europa e dell’allora Impero Romano (Cabo de Fisterre). Sicilia!Splendore? Civiltà? Storia? Natura? Mare? Sole? È tutto questo e molto di più. La visita ci aprirà orizzonti sconosciuti e saremo appagati da un’accoglienza che è difficile trovare altrove. Sarà bello dire: io c’ero. Firenze! Faro di civiltà e di buon vivere. Nell’Italia pre unitaria, il Granducato di Toscana era il miglior posto dove vivere; perché oggi non lo è? Inglesi, americani, tedeschi ce lo ricordano ad ogni pie’ sospinto. E poi… Firenze è unica. Il Parco nazionale dell’Abruzzo. Pescasseroli, Scanno, Alfedena, e Civitella Alfedena e così via, e poco più in là Corfinio (da qui partì la rivolta dei popoli italici contro Roma) i monti… bellissimo. Il Parco ha il diploma europeo per la difesa della natura, rinnovato nel 2007. Scriveva all’inizio del Novecento il botanico Romualdo Pittora: “Nella meravigliosa oasi verde che oggi costituisce il Parco Nazionale d’Abruzzo, il visitatore trova estasiato e felice una grande ricchezza di piante, un superbo rigoglio di vegetazione”. Quando andremo sul Lagazuoi, ricordiamoci dei soldati italiani ed austriaci che nella Grande Guerra combattevano su queste cime… una preghiera ed un ringraziamento. Non limitiamoci, se volete, al solo panorama (che merita tutto il nostro rispetto al cospetto di sì grande spettacolo della natura). Quindi i Castelli del Trentino, principi e vescovi. “Percorrendo quella parte delle Alpi centro-occidentali solcata dalla grande vallata dell’Adige che, con le convalli, disegna come un gigantesco albero ben radicato nell’Adriatico, il viandante è colpito dall’inaspettata catena di castelli”. (dal sito www.trentino.to). Infine, il treno della neve, san Martino di Castrozza, l’Arena lo spettacolo nello spettacolo. Maurizio Lollo Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le condizioni contrattuali ed economiche sono indicate nei fogli informativi a disposizione del pubblico presso le filiali della Banca Atestina.