ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Perugia 12” Via Cestellini n. 3 – 06135 Ponte San Giovanni (PG) Tel. / Fax: 075 393320 - COD. MEC. PGIC840009 E mail: [email protected] 1 IL POF: cos’è e a chi è rivolto IL PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA ( sinteticamente P.O.F.) previsto dall’art. 3 del D.P.R. 275/99 è il documento attraverso il quale la scuola comunica ciò che vuole fare, come vuole farlo, a chi si rivolge e quali risorse può utilizzare. Rispetto ai “programmi centrali” (ambiti disciplinari previsti dal curricolo e comuni a livello nazionale per tutte le scuole) il P.O.F. esplicita l’identità e la peculiarità di una determinata Istituzione Scolastica nel proprio territorio. La nostra, secondo le indicazioni condivise a livello di Consiglio di Istituto e Collegio dei Docenti, vuole prestare la massima attenzione all’alunno, limitandone l’eventuale disagio dato da una diversa cultura di provenienza, una diversa abilità o semplicemente dalla diversità implicita in ogni singola persona, unica e particolare nella propria originalità. Valorizzare la persona, stimolare la ricerca di senso e significato nella formazione della relazione, significa, secondo quanto suggerito dalle “Indicazioni per il curricolo” proposte a livello ministeriale, avviarsi verso “un nuovo umanesimo” attento alla comunità locale, ma anche pronto ad aprirsi al contesto europeo e globale. La scuola è chiamata ad assumere un compito molto impegnativo e può sperare di espletarlo in modo efficace soltanto se accetta di condividere tale impegno con le innumerevoli agenzie del territorio: Enti locali, A.S.L., ma soprattutto con le famiglie, nell’intento comune di migliorare la formazione sia scolastica che relazionale per tutti gli alunni: oggi studenti, domani cittadini consapevoli e disponibili ad una convivenza civile ” promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e solidarietà….” (da : “Indicazioni per il curricolo” Ministero Pubblica Istruzione - Settembre 2007) Il Dirigente Scolastico Dott. Angela Maria Piccionne …LA NOSTRA STORIA 2 Ponte San Giovanni, a due passi da Perugia, è una cittadina con quasi 20.000 abitanti. Una realtà in espansione continua da quarant’anni ad oggi. Un paese che pur nelle sue piccole dimensioni ha ben dimostrato di essere al passo con i tempi e ricalcare le orme di città e centri più importanti. Qui, infatti, da diversi anni, famiglie straniere e di emigrati hanno trovato lavoro e sistemazione permettendo a Ponte San Giovanni di arricchirsi di culture, tradizioni e modi di vivere diversi, ma che progressivamente si sono integrati con quelle dei ponteggiani. E’ un centro, dove la modernità dei servizi ( negozi, uffici…) in continuo aumento, va a braccetto con un legame molto forte con le origini. I ponteggiani, infatti, sono molto affezionati al fiume Tevere che scorre attraverso il paese, e alla civiltà Etrusca che si sviluppò in quest’area della quale rimangono tangibili i segni: l’affascinante Necropoli del Palazzone e l’Ipogeo dei Volumni, che attira tantissime scolaresche e visitatori. Proprio dalla tomba dei Volumni, conservata nell’Ipogeo, prendeva il nome il nostro Istituto Comprensivo nato nel 2009 dalla fusione della “storica” Direzione Didattica XI Circolo e la scuola Secondaria di Primo Grado presente nel paese. Da Settembre 2014, in seguito al dimensionamento, è stato rinominato I.C. “Perugia 12” e comprende 8 scuole. 3 FINALITA’ E SCELTE GENERALI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE DI BASE PER TUTTI GLI ALUNNI ATTENZIONE PER LE DIVERSITA’ ANCHE COME DIVERSE ABILITA’ VALORE DELLA MULTICULTURALITA ’ COME ARRICCHIMENTO CULTURALE COLLABORAZIONE CONDIVISIONE FORMATIVA TRA I DOCENTI CONTINUITA’ DIDATTICA TRA I GRADI SCOLASTICI DEL NOSTRO ISTITUTO COOPERAZIONE CON LE FAMIGLIE E CON IL TERRITORIO COME CRESCITA SIGNIFICATIVA PER LA SCUOLA 4 IL CONSIGLIO DI ISTITUTO, IN SEGUITO AL DIMENSIONAMENTO, HA RICHIESTO LA SURROGA DI ALCUNI MEMBRI, DECADUTI PERCHE’ ELETTI NELLE SCUOLE DI SANT’EGIDIO E COLLESTRADA, NON PIU’ APPARTENENTI AL NOSTRO I.C. IL CONSIGLIO D’ISTITUTO RISULTA COSI’ COMPOSTO: GENITORI (8): 1) Ercolani Valentina – 2) Montanari Michela – 3 ) Natali Sabrina 4) Panzolini Simona- 5) Severi Luca - 6) Torrisi Giovanni Maurizio- 7) Trevisan Federico- 8) Ummaro Luigi DOCENTI INFANZIA (2): 1) Brunetti Brunella - 2) Cipiciani Nadia DOCENTI PRIMARIA (4): DOCENTI SECONDARIA DI I° GRADO (2): PERSONALE A.T.A. (2): 1) Fronduti Silvana - 2) Piottolo Sandra 3) Sacripanti Fiammetta - 4)Zuccarello Grazia 1)Abramo Gemma - 2) Cricchi Lidia 1) Biscarini Anna Maria - 2) Boschetti Nicoletta 5 LE SCUOLE DELL’ISTITUTO VOLUMNIO Secondaria di Primo Grado Via Cestellini 3 Tel. 075-393320 classi 12 Orario 8,30-13,30 G. MAZZINI PETER PAN Scuola dell’Infanzia Via della Scuola Tel. 075-395004 sezioni 4 Orario: 8-16 LE MARGHERITE LA FONTE Scuola Primaria Via Giacanelli 21 Tel. 075-393538 classi 15 Orario 8-13 Scuola dell’Infanzia Via Cestellini Tel. 075-395458 sezioni 3 Orario 8-16 Scuola Primaria Via Pieve Di Campo Tel. 075-398310 classi 6 Orario: 8,15-13,15 Scuola dell’Infanzia Tel. 075-393508 sezioni 3 Orario: 8-16 G.TEI Scuola Primaria Strada Tiberina Sud Balanzano Tel. 075-394742 classi 7 Orario: 8-13 FANTASIA Scuola dell’Infanzia St. del Piano Balanzano Tel. 075-395020 sezioni 4 Orario: 8-16 (1 sezione con orario 813) 6 UN CURRICOLO IN VERTICALE “L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La presenza, sempre più diffusa, degli Istituti Comprensivi consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione”. ( “Annali della Pubblica Istruzione” Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione- 2012 ) LE TRE PAROLE CHIAVE TRASVERSALITA’ ( attraverso le discipline ) CONTINUITA’ ( progressione formativa ) UNITARIETA’ ( del percorso formativo ) 7 La nostra società è caratterizzata da molteplici cambiamenti: ritmi di vita frenetici, diffusione di nuove tecnologie, pluralità di culture, forte ingerenza dei mass media. In questo nuovo scenario, assumono una nuova prospettiva la CULTURA, la SCUOLA, la PERSONA. La CULTURA oggi offre molti stimoli, spesso però contraddittori. Una NUOVA CITTADINANZA nella quale si possa: insegnare le regole del vivere e del convivere; -fare scelte autonome in linea con i principi condivisi dalla società; -generare una “convivialità relazionale”; -formare cittadini capaci di costruire ampie collettività. La SCUOLA deve fornire supporti per -offrire occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi di base; -far acquisire gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; promuovere la capacità di elaborare metodi; -favorire l’autonomia di pensiero Un NUOVO UMANESIMO dove si possano comprendere le relazioni f ra microcosmo (personale) e (macrocosmo (umanità, pianeta) non con un cumulo di informazioni, ma come dominio e interazione dei diversi ambiti disciplinari. La PERSONA in tutti i suoi aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali, …) nel rispetto della singolarità e complessità di ognuno nelle varie fasi di sviluppo e di formazione 8 Il nostro territorio à caratterizzato da una forte urbanizzazione sviluppatasi in tempi recenti e connotata da un tessuto sociale multiculturale. La qualità della scuola si fonda sulla valorizzazione delle risorse interne coordinate da quelle presenti nel territorio e disponibili a collaborare. RISORSE UMANE INTERNE ED ESTERNE: RISORSE LOGISTICHE STRUMENTALI: Dirigente; Docenti curricolari ed utilizzati; Personale A .T. A.; Alunni; Genitori; Gruppi parrocchiali; C.P.I.A. Centro Provinciale Istruzione Adulti (ex C.T.P.) Gruppi sportivi; Amministrazione comunale, A.S.L; Agenzie educative e volontariato: Enti Locali. Nei vari plessi sono presenti i seguenti spazi: Aule – classi; aule di tecnica, musica, artistica (s. secondaria di primo grado); aule “jolly” per attività varie ( accoglienza alunni stranieri, attività alternative alla religione, lavoro individualizzato per allievi diversamente abili e piccoli gruppi di alunni con necessità di supporto); Laboratori informatici; Palestre; biblioteche scolastiche; RISORSE ECONOMICHE: RISORSE ORGANIZZATIVE: - Contributi ministeriali (fortemente ridimensionati) - Contributi di Enti regionali, comunali su progetti; - Contributi di privati (es.: genitori). - Flessibilità/modularità (negli orari delle lezioni, nel raggruppamento degli alunni, nel tempo-scuola, nei curricoli, nell’adesione a progetti inerenti all’attività didattica); - Metodi e tecniche didattiche; - Rapporti di collaborazione fra docenti, genitori, personale ATA, esperti esterni, Dirigente, in funzione dell’ottimale espletamento del processo formativo. Strutture fisiche ESTERNE: piscina comunale e palazzetto dello sport,C.V.A.; Biblioteca; Museo; parco pubblico. Risorse varie presenti nel territorio: campo di calcio Pontevecchio. 9 L’obiettivo primario della scuola è di concorrere alla formazione della persona come unica e irripetibile, capace di costruire il sé e di entrare in rapporto con la realtà 10 11 BISOGNI FORMATIVI OBIETTIVI TRASVERSALI INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO OBIETTIVI FORMATIVI UNITA’ DI APPRENDIMENTO Obiettivi formativi, Obiettivi di apprendimento, Soluzioni organizzative, Metodi, Attività, Verifica. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. VERIFICA VALUTAZIONE 12 Individuati i bisogni degli alunni, gli insegnanti progettano rispettando i seguenti criteri: CONOSCENZA DELL’ALUNNO: MODI, TEMPI, STILI DI APPRENDIMENTO PERSONALI Potenziare la creatività come risorsa personale e capacità di risolvere i problemi Valorizzare tutti i linguaggi: verbale, corporeo, gestuale, iconico, musicale, multimediale Collaborare con le agenzie del territorio Promuovere Attivare interventi adeguati nei riguardi delle diversità la consapevolezza del proprio modo di apprendere Incoraggiare l’apprendimento collaborativo Favorire un’atmosfera dialogica e autorevole tra alunno e docente Sollecitare e coltivare interessi Progettare percorsi didattici personalizzati attraverso forme di didattica differenziata e strategie organizzative finalizzate al recupero, al consolidamento e allo sviluppo delle competenze degli alunni Potenziare la creatività come risorsa personale e capacità di risolvere i problemi. Rispettare tempi, modi, stili di apprendimento individuale Realizzare percorsi in forma di laboratorio 13 (per tutti gli ordini) Nella consapevolezza della relazione che unisce società, cultura e scuola, la finalità generale di quest’ultima è costituita dallo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della normativa europea, nella promozione della conoscenza e del rispetto reciproci, nonché nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle loro famiglie. La scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria costituiscono il primo segmento del percorso scolastico e contribuiscono in modo determinante all’elevazione culturale, sociale ed economica del Paese. Esse accolgono le “competenze-chiave” indicate dal Parlamento Europeo e difendono la peculiarità della nostra cultura. 14 “ La scuola dell’Infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura… Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.” L’identità L’autonomia per imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti per scoprire il piacere di fare da sé LA SCUOLA DELL’INFANZIA sviluppa La competenza per sviluppare l'attitudine a riflettere sulle esperienze attraverso l'esplorazione, l'osservazione e il confronto. Il senso della cittadinanza per scoprire gli altri e per gestire le regole condivise. 15 LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO “ Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola Primaria e la scuola Secondaria di Primo Grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita “ FINALITA’ DEL PRIMO CICLO “…l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzione alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza, cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico…” In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, e li accompagna nell’elaborare: Il senso della propria Esperienza promuove la pratica consapevole della cittadinanza 16 Percorsi per facilitare la padronanza degli strumenti culturali di base per i bambini che vivono in situazione di svantaggio (B.E.S.) All’esercizio della cittadinanza attiva secondo i principi della Costituzione. delinea educa LA SCUOLA PRIMARIA promuove favorisce • Un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento; esprimere le curiosità; riconoscere e intervenire sulle difficoltà; assumere consapevolezza di sé; avviarsi a costruire un progetto di vita. • Il senso di responsabilità per far bene il proprio lavoro; portarlo a termine; avere cura di sé e del mondo circostante. • L’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi e dei codici per arrivare allo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. L’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle. 17 "Finalità della Scuola Secondaria di primo grado è promuovere ” la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi della Costituzione” e favorire “l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva”. L’alunno/a persona nel mondo attraverso l’acquisizione di un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale. Le attitudini personali dell’alunno/a ai fini di scelte successive consapevoli colloca LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO individua e sviluppa potenzia La capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo. favorisce La conquista dell’identità individuale dell’alunno/a di fronte al contesto sociale attraverso l’elevamento del suo livello di educazione e di istruzione. La biblioteca della Scuola Sec. di I grado “Volumnio”, offrendo una vasta scelta di testi e video di 18 vario genere, invita i/le ragazzi/e all’approfondimento di svariate tematiche. Nella Scuola Secondaria di I grado Volumnio potete trovare… SPAZI Auditorium (aula per manifestazioni varie); Aula “Puleo” (riunioni, proiezione di filmati ecc…); Laboratori informatici; Bibliovideoteca per prestito di libri, dvd e vhs (apertura per gli alunni: dal lun. al sab. dalle ore 9,30 alle ore 12,00); Aula test per stranieri; Aula LIM; Centro Territoriale Permanente istruzione per adulti). INIZIATIVE 1) Preparazione specifica su prove INVALSI per alunni della classe terza in previsione degli Esami di Stato. 2) Corso propedeutico alla frequenza del primo anno di Scuola superiore per studenti che hanno conseguito, presso la nostra scuola, il diploma di III Media. 3) Valorizzazione e premiazione dell’eccellenza tra gli studenti. 4) Attivazione di corsi per l’apprendimento del Latino (alunni classi prime, seconde terze partecipazione a richiesta) 5) Potenziamento linguistico e Certificazione Livello A2 delle lingue: Inglese (KET) e Francese (DELF) alunni cl III a richiesta. Proposta Lingua Spagnola ( attivata con un numero minimo di 8 adesioni) 6) ECDL – conseguimento della patente informatica europea (alunni di tutte le classi, a richiesta) 7) Corsi di recupero gratuiti per alunni in difficoltà. Aiuto compiti in collaborazione con la parrocchia. Dialoghi con una psicopedagogista, gratuiti, su richiesta del genitore. 8) Attivazione del Consiglio dei Ragazzi con rappresentanti di tutte le classi. 19 Ogni singola scuola predispone, all’interno del P.O.F., il curricolo, nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia in linea con le “Indicazioni per il curricolo”. CAMPI DI ESPERIENZA SCUOLA DELL’INFANZIA (da un minimo di 25 h ad un massimo di 40 h) ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA (27,30 h settimanali) E SECONDARIA DI PRIMO GRADO (30 h settimanali) PROGETTI TRASVERSALI PERCORSI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE VALUTAZIONE Il sé e l’altro Il corpo in movimento Linguaggi, creatività espressiva I discorsi e le parole La conoscenza del mondo. DISCIPLINE Arte e immagine, corpo movimento e sport, educazione alla cittadinanza attiva, geografia, insegnamento religione cattolica, italiano, lingue comunitarie, matematica, scienze naturali e sperimentali, storia, tecnologia e informatica. INTEGRAZIONE AMBIENTE E TERRITORIO SALUTE COSTITUZIONE E CITTADINANZA Percorsi formativi caratterizzati dagli obiettivi e dai livelli di apprendimento per ogni ciclo di studi e calibrati sulle potenzialità di ciascuno. Compete agli insegnanti. Precede, accompagna e segue i 20 percorsi formativi. Le competenze sono l’insieme delle capacità potenziali di ciascuno portate a compimento ovvero quello che siamo effettivamente in grado di fare, pensare e agire, dinanzi alla complessità dei problemi. Partecipare Organizzare valutare Collocare nello spazio e nel tempo Interpretare Collaborare Applicare Osservare Comunicare Rappresentare Ascoltare Cooperare Individuare Esprimere Classificare Descrivere Rispettare Sperimentare Ordinare Inventare Creare Simbolizzare Spiegare Usare il corpo per esprimersi Riconoscere Accettare Trasferire Generalizzare Condividere Comprendere Valorizzare Astrarre Percepire attraverso i sensi Ipotizzare Rielaborare 21 Condivisione di scelte educative; Rispetto dei tempi dell’alunno; Rapporto costante fra insegnanti e famiglie; Attenzione al tema della continuità; Attenzione al tema della diversità; Attivazione di percorsi interculturali; Suddivisione delle competenze disciplinari fra gli insegnanti; Raccordo interdisciplinare fra docenti per garantire l’unitarietà; Individualizzazione delle procedure dell’insegnante; Esistenza di traguardi irrinunciabili comuni; Flessibilità organizzativa; Utilizzo razionale degli spazi educativi; Lavoro collegiale degli insegnanti; Disponibilità dei docenti all’innovazione didattica e all’aggiornamento; La consapevolezza che la valutazione deve essere intesa un’operazione finalizzata alla correzione dell’intervento didattico; come Applicazione del D.L. 81/08 e seguente normativa su sicurezza. L’integrazione delle/gli alunne/i portatori di handicap e disabilità, mantenendo forte e costante l’attenzione ai bisogni formativi di tutte le alunne e gli alunni anche in relazione ai Bisogni Educativi Speciali (BES) e al relativo Piano di inclusione. 22 La ricchezza della diversità: ogni persona è unica, originale, irripetibile. 23 “Una scuola inclusiva è una scuola che agisce come una comunità di apprendimento in grado di coinvolgere attivamente tutte le sue componenti, che mette la persona dello studente al centro della sua attenzione e che considera i genitori come interlocutori, portatori di specifiche competenze, con i quali stringere un’alleanza educativa che preveda rapporti costanti e non limitata ai momenti critici.” Annali della Pubblica istruzione, numero speciale 2012, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione, Le Monnier, Firenze, 2012. PREMESSA Il territorio di Ponte San Giovanni ha registrato la presenza di un numero consistente e tuttora in crescita di alunni di nazionalità e/o di madrelingua non italiana. Il nostro istituto in questi anni si è dotato di strategie e strumenti efficaci per il loro inserimento. L’esperienza dimostra come per tutti gli alunni e le loro famiglie, italiani e stranieri, una buona accoglienza sia un primo ed importante passo, umano ed istituzionale, verso un rapporto positivo, basato sul rispetto dell’altro e sul riconoscimento delle reciproche differenze e peculiarità. Con il termine accoglienza ci si riferisce all’insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica. Gli ambiti entro cui tale rapporto si sviluppa attengono a tre aree distinte: A. Area amministrativa L’iscrizione La documentazione Permesso di soggiorno e documenti anagrafici Documenti sanitari Documenti scolastici B. Area comunicativo-relazionale I genitori sono la risorsa fondamentale per il raggiungimento del successo scolastico: pertanto le diverse culture di appartenenza richiedono alla scuola di individuare gli strumenti migliori di dialogo. Di particolare importanza risulta la capacità della scuola di facilitare la 24 comunicazione con la famiglia dell’alunno, facendo ricorso, ove possibile a mediatori culturali o ad interpreti, per superare le difficoltà linguistiche ed anche per facilitare la comprensione delle scelte educative della scuola. C. Area educativo-didattica Uno degli obiettivi prioritari nell’integrazione degli alunni stranieri è quello di promuovere l’acquisizione di una buona competenza nell’italiano scritto e parlato, nelle forme ricettive e produttive, per assicurare uno dei principali fattori di successo scolastico e di inclusione sociale. Gli alunni stranieri, al momento del loro arrivo, si devono confrontare con due diverse strumentalità linguistiche: la lingua italiana del contesto concreto, indispensabile per comunicare nella vita quotidiana (la lingua per comunicare) la lingua italiana specifica, necessaria per comprendere ed esprimere concetti, sviluppare l’apprendimento delle diverse discipline e una riflessione sulla lingua stessa (la lingua dello studio). LO STAFF DEL PERSONALE DOCENTE DEL NOSTRO ISTITUTO, DALLE SCUOLE DELL’INFANZIA, ALLE SCUOLE PRIMARIE, ALLA SECONDARIA DI I° GRADO, AL C.T.P., SIN DAI PRIMI GIORNI, HA CURA DI: • raccogliere informazioni e dati sugli alunni • raccogliere dati sulla loro storia scolastica, sulla loro biografia linguistica attraverso l'osservazione/valutazione delle competenze all'ingresso • creare contatti con le famiglie ricorrendo, se necessario, all'aiuto di mediatori e traduttori (altri genitori stranieri presenti nella scuola, connazionali …) • individuare i bisogni specifici di apprendimento • realizzare attività di accoglienza, per ridurre l'ansia, la diffidenza, la distanza • stabilire contatti con enti e associazioni del territorio • presentare l'organizzazione scolastica alle famiglie • attivare tecniche metodologiche e didattiche atte a creare un clima relazionale di recupero e di dialogo • promuovere un circuito comunicativo fra scuola e territorio per trattare i temi dell’integrazione e della società multietnica, nell'ottica di un sistema formativo integrato. 25 26 Gli alunni con diverse abilità vengono accolti dal nostro Istituto e seguiti con attenzione e cura, offrendo loro ciò che la legge garantisce: DOCENTI DI SOSTEGNO:(in genere 1 Docente ogni 2 alunni, salvo particolari gravità degli scolari, nel qual caso si può avere anche il rapporto 1 a 1) OPERATORI COMUNALI: (personale che offre ulteriore supporto di alcune ore da dedicare agli alunni con diversa abilità) Si ricorda che i Docenti di sostegno sono Docenti di classe, assegnati alla scuola appunto per fornire maggiore appoggio ai gruppi ove vi sono inserimenti di alunni in difficoltà riconosciuti con legge 104, D.S.A.(Disturbi Specifici di Apprendimento, per i quali vengono concessi, in osservanza alla normativa vigente, misure dispensative, quali ad esempio dispensa dalla lettura a voce alta in classe, o misure compensative come l’uso del computer o della calcolatrice in classe), B.E.S.(Bisogni Educativi Speciali legati ad esempio a gravi difficoltà personali o familiari). La nostra scuola accoglie alunni diversamente abili nella scuola Secondaria di I°Grado e altrettanti in quella primaria. Al momento non sono segnalati alunni nella scuola dell’Infanzia. L’Istituto si sta attivando per attuare alcuni incontri di formazione in merito alla recente normativa relativa alla disabilità. 27 LE SCELTE ORGANIZZATIVE IL DIRIGENTE SI GIOVA, COME PREVISTO DALLA NORMATIVA VIGENTE, DI DUE COLLABORATORI: 1) DOCENTE VICARIO a tempo parziale (metà orario in classe e metà in presidenza); 2) II COLLABORATORE che si occupa prevalentemente della scuola dell’Infanzia; 3) REFERENTE PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I°GRADO che segue prevalentemente questo grado scolastico. INCARICHI SICUREZZA RESPONSABILE SERVIZIO PROTEZIONE E PREVENZIONE: GEOMETRA GABRIELE SBARAGLI RESPONSABILE SICUREZZA LAVORATORI: FRANCA MARCACCI ADDETTI ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO: CONSULTARE ORGANIGRAMMA SICUREZZA Nell’ anno in corso sono state attivate, per la diminuzione dei fondi assegnati dal MIUR e per il dimensionamento scolastico, soltanto cinque Funzioni Strumentali anziché 11, come previsto negli anni precedenti. Tali incarichi, svolti da un numero di docenti corrispondenti, saranno relativi ai seguenti ambiti: • CONTINUITA’ TRA I TRE GRADI SCOLASTICI: 1 F.S. INFANZIA 1 F.S. PRIMARIA 1 F.S. SECONDARIA I°GRADO • HANDICAP E SALUTE: 1 F.S. nella SCUOLA SECONDARIA I°GRADO • SITO SCOLASTICO: 1 F.S. nella SCUOLA PRIMARIA In merito all’Intercultura le ore utilizzate da un’eventuale commissione, per decisione del Collegio Docenti, vengono dedicate direttamente agli alunni stranieri, con interventi personalizzati tesi a ridurre le differenze d’apprendimento garantendo un percorso didattico più spedito e uniforme per tutti. 28 COORDINATORI DI PLESSO Tra le figure fondamentali dell’organizzazione scolastica non vanno dimenticate quelle dei coordinatori e vice coordinatori di plesso che ricoprono un incarico essenziale nel disbrigo di molte pratiche e curano la comunicazione con la sede centrale. Quasi ogni anno i Docenti si avvicendano in questo ruolo, pertanto i loro nominativi compaiono nelle notizie annuali presenti nel Sito della scuola. 29 IL PERSONALE DOCENTE Il personale docente rappresenta la risorsa fondamentale della scuola. La sua professionalità è la prima garanzia del successo formativo degli allievi. Nel nostro Sito, insieme alle altre cariche che cambiano annualmente, compaiono i nominativi dei docenti. L’insegnante opera secondo standard di qualità in base alla seguente ottica: - adegua l’azione educativa alle diverse esigenze degli alunni - elabora il piano di lavoro tenendo conto della situazione di partenza degli alunni - promuove e valorizza l’identità di ciascun alunno - collabora con i colleghi - cura la formazione e l’aggiornamento professionale. Un ambiente accogliente, stimolante, arricchente e collaborativo facilita, infatti, il benessere dei docenti, elemento non trascurabile per la sua immancabile ricaduta sugli alunni. COSTITUZIONE Libertà di insegnamento Riconoscimento di professionalità diverse Valorizzazione ruolo docente Fiducia e consapevolezza del proprio ruolo educativo Disponibilità alla collaborazione nei diversi ordini di scuola Benessere dei docenti Positiva ricaduta sugli alunni 30 ATTIVITA’ FORMATIVE I Docenti condividono attività formative quali ad esempio quelle relative alla Sicurezza. Sono stati inoltre attivati alcuni corsi nei diversi gradi scolastici come: • • • • CORSO SUL REGISTRO ELETTRONICO; CORSO SULLA NORMATIVA SCOLASTICA; CORSO SULL’USO DELLA LIM SI PREVEDE L’ATTIVAZIONE DI CORSI DI FORMAZIONE SUL CURRICOLO VERTICALE E SUL CYBERBULLISMO. 31 Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative, e di sorveglianza, connesse alle attività delle istituzioni scolastiche, in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico e con il personale docente. Il ruolo dei collaboratori scolastici va oltre i compiti di vigilanza, custodia o pulizia dei locali; viene loro chiesta una forte integrazione nella vita della scuola e le loro azioni assumono una significativa connotazione educativa. Pertanto il personale A.T.A. esercita i seguenti rapporti collaborativi: PERSONALE A.T.A. . AUSILIARIO AMMINISTRATIVO DIRIGENTE DOCENTI ALUNNI FAMIGLIE 32 SERVIZI AMMINISTRATIVI Rispondono a fattori di qualità: 1. 2. 3. 4. Informazione Correttezza nelle procedure Trasparenza Informatizzazione Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Angela Maria Piccionne (riceve su appuntamento) Il Personale A.T.A. è stato quest’anno ridotto di una unità (da sette a sei) in seguito al dimensionamento scolastico. Pur potendo contare su una generale stabilità dei vari assistenti amministrativi e della maggioranza dei collaboratori scolastici si verificano dei modesti cambiamenti che rendono opportuno inserire i loro nominativi nella lista aggiornata del Personale A.T.A. visibile sul Sito. 33 La realtà scolastica in continua trasformazione obbliga la scuola a cercare percorsi sempre più idonei alla creazione di un ambiente dove tutti gli alunni possano raggiungere il pieno sviluppo delle loro potenzialità attraverso: Valorizzazione delle risorse multiculturali presenti nel territorio Rapporti con le famiglie Accoglienza Gli alunni Promozione di occasioni per costruire relazioni Continuità del percorso educativo Conoscenza delle situazioni individuali 34 I bisogni formativi sono al centro di tutte le attività che si svolgono nella scuola e punto di partenza per la progettazione La scuola individua questi bisogni e fornisce adeguatamente risposte didattico - pedagogiche ad alto contenuto culturale, ma non essendo l’unica agenzia educativa in campo non può compiutamente e positivamente soddisfare le richieste formative che le arrivano se non ha un’intesa reale con la prima e fondamentale “operatrice” del processo evolutivo che coinvolge il bambino: la famiglia. Con essa è necessario costruire un’alleanza nel rispetto dei reciproci ruoli e condividere i valori fondanti il percorso educativo che l’alunno compie nella scuola. Comunicare, essere ascoltato, rassicurato, rinforzato Stabilire incontri significativi con gli altri, con l’ambiente, con la cultura per rafforzare il concetto di appartenenza ad una comunità Sperimentare ciò che lo circonda Esplorare ciò che lo circonda, manifestare la propria vitalità nel movimento Provare vari canali espressivi e Usare linguaggi diversificati per comunicare in modo personale il proprio pensiero concreto e astratto e nel gioco Realizzarsi su chiare e coerenti norme di riferimento su cui costruire schemi di comportamento positivi Recuperare spazi di riflessione ed attenzione Conoscere, conquistare consapevolezza delle proprie capacità e abilità esprimendo le potenzialità necessarie all’apprendimento dei vari codici Trovare opportunità culturali e ricreative nel territorio di appartenenza 35 LE ECCELLENZE La scuola secondaria di primo grado dell'Istituto ogni anno premia le “eccellenze” ossia gli allievi che si sono distinti durante l'anno scolastico. Nel corso di una cerimonia che si svolge generalmente gli ultimi giorni di scuola nell'Auditorium, al cospetto di tutti gli alunni e i docenti, il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Angela Maria Piccionne, assegna a sorpresa i premi a: un alunno di ogni terza, classi in uscita, scelto sia dagli insegnanti che dagli stessi compagni, il quale si sia distinto per profitto e per comportamento corretto e disponibile • un alunno che ha frequentato con più assiduità la bibliovideoteca della scuola rispettando anche i tempi di riconsegna del materiale preso in prestito • i migliori alunni che hanno frequentato i corsi pomeridiani attivati dalla scuola (ad es. inglese, francese, spagnolo, arabo, latino, informatica, attività sportive varie) • i vincitori di concorsi esterni a cui ha aderito la scuola • Ogni alunno premiato riceve un buono o un piccolo dono (generalmente un libro, un dizionario o altri volumi didattici) oltre che un attestato e un caloroso applauso da parte di tutti i presenti. 36 VERIFICA E VALUTAZIONE: La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. OGGETTI DELLA VALUTAZIONE Relativamente agli alunni Nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado A. Le conoscenze, abilità e competenze acquisite dagli alunni in tutti gli ambiti del curricolo scolastico. B. Il comportamento: grado di interesse e modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola. Impegno. Relazione con gli altri La documentazione didattica e le fasi che l’accompagnano spetta ai docenti attraverso: - accertamento e valutazione dei prerequisiti, - valutazione in itinere e quadrimestrale - valutazione formativa - valutazione finale - sommativa Nella Scuola dell’Infanzia, l’osservazione occasionale e sistematica dei bambini e la documentazione delle loro attività consentono di coglierne e valutare i bisogni ed esigenze, di riequilibrare, lungo il percorso, le proposte educative e di condividerle con le famiglie. Le insegnanti provvedono, inoltre, alla compilazione di un documento di passaggio. Valutazione esterna da parte del MIUR Come nei precedenti anni scolastici, anche per questo anno scolastico, presumibilmente questo Istituto rientrerà come scuola – campione nella rilevazione degli apprendimenti istituita dall’INVALSI e, in ogni caso, gli alunni delle classi terze medie sosterranno le prove di Italiano e Matematica previste dall’INVALSI. Relativamente all’efficacia del sistema scolastico Autovalutazione interna d’istituto - La progettualità Il collegio dei docenti valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica proponendo ove necessario opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica. Ulteriore forma di valutazione è costituita dalla proposta esterna del MIUR con le prove proposte in varie classi dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione Scolastica). STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE Per gli alunni: osservazioni occasionali e sistematiche, prove di verifica empiriche e oggettive. La tematica della Valutazione nei vari gradi scolastici verrà esaurita anche nell’ambito del curricolo verticale per il quale si prevedono degli incontri di formazione aperti a tutti i docenti dell’Istituto. 37 Presentazione dei docenti della classe/sezione, del Piano delle ASSEMBLEA attività educative: organizzazione oraria dei docenti, delle discipline INIZIO ANNO e delle attività, condivisione dei progetti di arricchimento offerta SCOLASTICO formativa. (settembre) II ASSEMBLEA Elezione del Rappresentante Genitori; prosecuzione colloqui per completare le informazioni dell’assemblea (ottobre) di inizio anno. COLLOQUI individuali periodici A metà del I e del II quadrimestre per: informazione sui livelli di apprendimento conseguiti dai singoli alunni. Alla fine del I e del II quadrimestre per consegna documento di valutazione intermedia e finale. CONSIGLI DI INTERCLASSE INTERSEZIONE con i genitori rappresentanti Per informare sull’andamento delle attività didattiche; per eventuali problemi riguardanti l’organizzazione e l’azione educativa . I rappresentanti dei genitori sono chiamati a farsi portatori delle necessità e dei problemi delle rispettive classi informando i genitori della propria classe circa gli argomenti affrontati in questa sede. ASSEMBLEA (ottobre) COLLOQUI INDIVIDUALI CONSIGLI DI CLASSE con i genitori rappresentanti Elezione dei genitori - rappresentanti di classe; presentazione ai genitori della classe e della programmazione di classe. Con cadenza mensile in orario mattutino per l’intero a. s. ; due volte l’ anno (dicembre ed aprile) in orario pomeridiano; a febbraio in occasione della consegna delle schede di valutazione del primo quadrimestre. Informazioni su: situazione della classe, eventuali modifiche apportate alla programmazione, progetti e attività scolastiche ed extra scolastiche, libri di adozione. I rappresentanti dei genitori sono chiamati a farsi portatori delle necessità e dei problemi delle rispettive classi informando i genitori della propria classe circa gli argomenti affrontati in questa sede. 38 A.S. 2014/2015 Il Regolamento di Istituto è stato debitamente aggiornato a seguito del dimensionamento e per la consultazione si rimanda alla copia inserita nel sito della scuola e alla copia disponibile in ogni plesso. 39 I NOSTRI PROGETTI I plessi dell’Istituto “Perugia 12” quest’anno hanno deciso di aderire ad un progetto didattico comune denominato “SCUOLISSIMA” che prevede il potenziamento di alcuni ambiti curriculari, dai campi d’esperienza della scuola dell’Infanzia, alle discipline della scuola Secondaria di I° Grado. Per i singoli progetti annuali, adottati da ogni plesso, si rimanda alle indicazioni e descrizioni inserite nel Sito della scuola. 40 ELABORAZIONE P.O.F. La stesura originale del P.O.F. è stata elaborata dalla commissione precedentemente a ciò preposta e formata dai seguenti componenti. Funzioni Strumentali coordinatrici: Berretta Elena e Merlini Elena Scuola Infanzia: Borgarelli Marta, Giuseppina, Graziadei Ridolfi Patrizia, Serenella Scuola Primaria: Autieri M.Stella, Caltagirone Antonella, Fiumani Laura, Pica Bruna, Tinarelli Barbara Scuola Secondaria di I° grado: Abramo Gemma Esposito Sabrina, Vincenti La revisione è stata invece curata dal D.S. in collaborazione con la docente vicaria Roscini Vitali Francesca e la seconda collaboratrice Elena Berretta. 41 INDICE IL POF, cos’è e a chi è rivolto ……………………………………………….. Pag. 2 La nostra storia ……………………………………………………………………. Pag. 3 Finalità e scelte generali del consiglio di istituto ………………………. Pag. 4 Le Scuole dell’Istituto Comprensivo ……………………………………….. Pag. 6 Un curricolo in verticale ………………………………………………………... Pag. 7 La Scuola nel nuovo scenario ………………………………………………….. Pag. 8 Valorizzazione risorse del territorio ………………………….…………… Pag. 9 Le scelte educative della Scuola ……………………………………………….. Pag. 10 Come progettiamo …………………………………………………………………. Pag. 11 Criteri di progettazione …………………………………………………………… Pag. 13 Finalità generali ……………………………………………………………………. Pag. 14 Finalità della Scuola dell’Infanzia …………………………………………….. Pag. 15 La scuola del primo ciclo ……………………………………..…………………. Pag. 16 Finalità della Scuola Primaria ……………………………………………….. Pag. 17 Finalità della Scuola Secondaria di 1° grado …………………………….. Pag. 18 Organizzazione del curricolo …………………………………………………… Pag. 20 Elementi per lo sviluppo delle competenze ………………………………. Pag. 21 Fattori di qualità della nostra Scuola ………………………...…………….. Pag. 22 Accoglienza alunni stranieri …………………………………………………… Pag. 23 Accoglienza diversamente abili ………………………………………………. Pag. 26 Le scelte organizzative …………………………………………………………… Pag. 28 Coordinatori di plesso ………………………………………………………….. Pag. 29 Il Personale docente ………………………………………………………………. Pag. 30 Attività formative …………………………………………………………………. Pag. 31 Il Personale non docente ……………………………………………………….. Pag. 32 42 Servizi amministrativi ………………………………………….………………... Pag. 33 Gli alunni ……………………………………………………………………………. Pag. 34 I bisogni formativi degli alunni ……………………………………………… Pag. 35 Le eccellenze ……………………………………………………………………….. Pag. 36 Progettualità Competenze Sistema scolastico …………………………. Pag. 37 Il regolamento di istituto ……………………………………………………… Pag. 39 I nostri progetti …………………………………………………………………… Pag. 40 N.B.: Il P.O.F. ha una validità triennale. I Progetti attivati nei vari plessi di ogni ordine di Scuola hanno una validità annuale o biennale e sono descritti nel fascicolo allegato all’interno del presente documento. 43