Mensile a cura della Amministrazione Provinciale di Arezzo - anno XIII - numero 111 - SETTEMBRE 2011 Province sì, Province no Due Mari Il disegno di legge costituzionale apre prospettive incerte pag. 2 l’editoriale Roberto Vasai Presidente della Provincia di Arezzo Non è semplice per un Presidente di Provincia spiegare ai cittadini perché è sbagliato pensare di abolire le Province sull’onda del populismo e dell’improvvisazione come si rischia di fare in Italia. L’ho detto e ripetuto, siamo consapevoli che le province sono troppe e che anche loro concorrono alla piaga degli sprechi che oggi si dice di voler combattere. Ma decretarne l’abolizione definendole enti inutili e raccontando agli italiani la bufala secondo cui i risparmi saranno di 14 o addirittura 18 miliardi è un’operazione vergognosa, che purtroppo è condotta in modo bipartisan da destra e da sinistra. Siamo i primi ad essere consapevoli che l’assetto complessivo dello Stato deve essere ridisegnato ma pensare che abolire le province per creare dei nuovi soggetti intermedi, che perdono la loro autonomia e indipendenza territoriale, porti dei risparmi è pura fantasia. La triste realtà, se le cose non dovessero cambiare sarà che i costi nella migliore delle ipotesi resteranno pressochè invariati, ma in compenso i territori, in particolare quelli più periferici come il nostro, dipenderanno totalmente dalle Regioni per l’esercizio di tutte le funzioni fondamentali per lo sviluppo e il governo del territorio. Detto in parole povere, gli aretini continueranno a pagare le stesse tasse, ma non avranno più un soggetto che ormai da anni ha dimostrato in molti modi di essere indispensabile per la tutela degli interessi della comunità locale. Se anche il centro-sinistra dovesse avallare questa operazione, vorrebbe dire buttare a mare 20 anni di percorso virtuoso di decentramento amministrativo, disegnato con le leggi Bassanini, che ha condotto fino alla riforma del titolo V° della Costituzione. Tutto questo per sostituire al centralismo statale, 20 centralismi regionali, facendo il gioco di coloro che vogliono mettere a rischio l’unità nazionale e aumentare il divario tra territori poveri e territori ricchi. Per la pubblicità su questo periodico: Passo indietro del Ministero sul project financing pag. 3 Arezzo celebra Vasari Una grande mostra e gli itinerari vasariani ne ripercorrono la vita artistica pag. 6 Autorizzazione NAZ/229/2008 Validità dal 01/07/2008 LA PROVINCIA DI AREZZO Caccia Il calendario venatorio 2011-2012 pag. 8 Provincia, presidio del territorio Il Presidente Vasai denuncia gravi rischi per la comunità locale come conseguenza dell’eventuale abolizione delle Province. Prime osservazioni sul disegno di legge costituzionale del governo Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 8 settembre 2011, il disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle Province. Questa scelta, nata in un clima di profonda difficoltà, sull’onda emotiva generata dalla pressione speculativa sui mercati, viene generalmente letta come un decisione capace di generare grandi risparmi in tema di spesa pubblica e di costi della politica. In realtà il percorso avviato genera nei cittadini solo ulteriore confusione, conflitti istituzionali e un sensibile aumento della spesa pubblica, perchè insegue le derive demagogiche, ma non segue un coerente disegno di Dieci tonnellate di rifiuti raccolti per “Puliamo le strade” Sono decisamente impressionanti i numeri della campagna “puliamo le nostre strade” lanciata dalla Provincia di Arezzo. E se i numeri colpiscono, ancora di più lo fanno i rifiuti raccolti: resti di elettrodomestici, gomme usate, divani e materassi. L’operazione si è svolta lungo la Sr 69, la Sr 71 e in Valdarno. “Abbiamo voluto mostrare il triste risultato dell’inciviltà dei comportamenti di molti automobilisti che lanciano dal finestrino e abbandonano lungo la strada rifiuti di ogni tipo -, commenta l’Assessore Francesco Ruscelli. Questa campagna ha ovviamente un valore simbolico, perché cinque chilometri di strade rispetto ai 1.300 che gestiamo come Provincia sono poca cosa, ma ci consente di lanciare un appello al senso di responsabilità dei cittadini”. Puliamo le strade si replica il 23 settembre in località Le Strosce, in collaborazione con la Federazione Amici della Bici. riforma delle istituzioni, legato alla storia del nostro Paese. Con la proposta di una modifica del titolo V, parte II, che cancella la parola “Province” dalla Costituzione, il Governo contraddice le scelte della maggioranza parlamentare, che solo il 5 luglio scorso, su questo tema, si era contrapposta palesemente alle proposte abolizioniste di alcune forze politiche e aveva manifestato invece un orientamento favorevole alla razionalizzazione (e non alla soppressione) delle Province. Purtroppo questa scelta comporta una immediata delegittimazione politica delle Province, quali istituzioni costitutive della Repubblica, e degli amministratori provinciali che sono stati eletti a suffragio universale, direttamente dal popolo, con il preciso compito di tutelare al meglio gli interessi di questo territorio. Nella pagina interna, numeri alla mano, vi spieghiamo quello che nessuno oggi ha l’onestà di spiegare alla gente. Orizzonti Srl Via Monte Cervino, 10/A 52100 Arezzo Tel. 0575 081444 [email protected] NEWS Province sì, province no. Rischi e prospettive Lo schema di disegno di legge costituzionale apre una pericolosa incertezza e non garantisce alcun risparmio C on la recente adozione del Disegno di Legge Costituzionale varato dal Consiglio dei Ministri, si avvia il percorso per l’abolizione delle Provincia. Se l’iter costituzionale sarà portato a compimento nei modi e nei tempi dovuti, nella Rubrica del titolo V non vi saranno più le Province. La Repubblica sarà costituita da Comuni, Città metropolitane e Regioni, ma le Città metropolitane non sono individuate chiaramente e non è ben definita la loro natura e il loro ordinamento. Ci si troverebbe, dunque, di fronte ad un ordinamento locale in parte affidato allo Stato (per Comuni e Città metropolitane) e in parte affidato alle Regioni (in toto nelle Regioni a statuto speciale e limitatamente alla disciplina dell’esercizio associato delle funzioni comunali attraverso le Unioni di comuni nelle Regioni a statuto ordinario). Così la Repubblica sarebbe costituita in Costituzione dalle Città metropolitane (enti che ancora oggi non esistono) mentre non è più costituita dalle Province, che da 150 anni hanno rappresentato l’ente di area vasta intorno al quale si organizza oggi il territorio e la presenza dello Stato nel territorio. Nello schema di ddl costituzionale approvato dal Governo le funzioni di area vasta delle Province soppresse sono affidate alle Unioni di comuni secondo le scelte operate dal legislatore regionale. Ma questo modello contrasta con la scelta proprio in questi giorni operata dal Parlamento, nella conversione del decreto legge recante la manovra estiva, in cui è direttamente la legge dello Stato che disciplina le funzioni associate dei piccoli comuni (sotto i 1000 abitanti). La scelta di collocare le funzioni di area vasta a livello di Unione di comuni porterà a regime alla creazione di enti di area vasta in un numero molto superiore rispetto a quello delle Province esistenti e, allo stesso tempo, farà venire meno un disegno chiaro di rappresentanza istituzionale e democratica del livello di governo di area vasta in tutto il territorio nazionale. Questo avrebbe delle gravi conseguenze anche sull’organizzazione dell’amministrazione periferica dello Stato che fino ad ora si è identificata con i territorio provinciale. La mancanza di indirizzi certi al legislatore regionale comporta infine il rischio che le funzioni di area vasta siano allocate concretamente a livello regionale con la conseguenza di favorire ulteriormente le tendenze già in atto di centralismo amministrativo regionale. Le proposte dell’Unione Province Italiane • Per riordinare il sistema istituzionale italiano occorre porre mano in modo coerente su tutto il sistema istituzionale: composizione del Parlamento, istituzione del Senato federale, riduzione del numero dei componenti del Governo e del numero dei parlamentari, riduzione del numero dei consiglieri regionali, accorpamento delle Regioni, superamento delle Regioni a statuto speciale, accorpamento delle Province e istituzione delle Città metropolitane, dimensionamento dei Comuni e disciplina coerente dello forme associative comunali. • L’UPI, insieme all’ANCI e alla Conferenza delle Regioni hanno stipulato un patto e avviato un percorso comune per arrivare a proposte condivise di autoriforma e di riordino delle istituzioni territoriali che possono avvenire da subito, a Costituzione invariata. • È evidente che sono necessari anche interventi puntuali di revisione costituzionale che, però, devono portare al completamento del titolo V, parte II, della Costituzione, e non al suo stravolgimento. Come abbiamo indicato già in Parlamento, per affrontare in modo coerente il tema delle Province e del governo di area vasta, la via maestra è quella della revisione dell’art. 133 della Costituzione, per assegnare alle Regioni, in tempi rapidi e con procedure chiare, il compito di ridisegnare in modo adeguato la maglia amministrativa del livello di governo provinciale e metropolitano, arrivando in questo modo ad una riduzione del numero delle Province, attraverso il loro accorpamento, coerente con l’impianto iniziale del nostro Stato unitario e con lo svolgimento ottimale delle funzioni di area vasta e, allo stesso tempo, all’istituzione delle Città metropolitane (con la contestuale soppressione delle Province) come enti per il governo integrato delle aree metropolitane. 2 LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] Gli amministratori provinciali (i numeri) Settembre 2011 Nel 2010 il personale politico delle Province ammontava a circa 4.000 unità. A seguito dell’approvazione del decreto legge 2 del 2010 il numero dei consiglieri e degli assessori è stato ridotto del 20%. Con il decreto legge 138 del 2011, come approvato ieri dal Senato della Repubblica, è stata operata un’ulteriore riduzione del 50% sul numero dei consiglieri e degli assessori provinciali (come da tabella di seguito). Gli amministratori delle 107 Province per fasce di popolazione Popolazione Popolazione superiore a 1.400.000 abitanti Popolazione superiore a 700.000 abitanti Popolazione superiore a 300.000 abitanti Popolazione altre Province N. Province 4 19 47 37 N. Consiglieri 18 14 12 10 N. Assessori 5 4 4 3 Il numero totale degli amministratori risulta a regime il seguente, con una riduzione del 55%. Presidenti: 107 Assessori (Giunta): 395 Consiglieri: 1272 TOTALE: 1774 Gli amministratori provinciali (i compensi) - Settembre 2011 Prima degli interventi operati dalle diverse manovre economiche il costo degli amministratori provinciali era di 113 milioni di euro (Fonte, Siope 2010). Rispetto alla spesa complessiva delle Province (12 miliardi di euro) i cosiddetti costi della politica ammontavano allo 0,9%. Dopo la manovra 2011, a regime, sulla base di quanto previsto dal decreto 78 del 2010 in materia di riduzione delle indennità degli amministratori provinciali, il costo complessivo dei 1.774 amministratori provinciali si ridurrà a circa 35 milioni di euro (Stima Upi su Fonte Siope, 2010). I compensi degli eletti degli altri livelli istituzionali PARLAMENTO di cui Senato di cui Camera Deputati Regioni Comuni 461.320.681 155.055.000 306.265.681 907.097.922 617.070.878 Spesa pubblica complessiva (anno 2010): 807 miliardi di euro Settore Amministrazione Centrale Previdenza Interessi sul debito Regioni Comuni Province Spesa 182 miliardi di euro 298 miliardi di euro 72 miliardi di euro 170 miliardi di euro (di cui 114 Sanità) 73 miliardi di euro 12 miliardi di euro Fonte: Decisione di Finanza Pubblica 2010-2013 SETTEMBRE 2011 LE PROVINCE RAPPRESENTANO L’1,5% DELLA SPESA PUBBLICA COMPLESSIVA DEL PAESE IL RUOLO, LE FUNZIONI E I BILANCI DELLE PROVINCE Nel 2010 le spese sostenute dalle Province sono state pari a circa 12 miliardi di euro, in marcata flessione rispetto al triennio precedente (-1 miliardo 360 milioni di euro rispetto al 2008). Queste le singole voci di spesa: • Mobilità, Viabilità, Trasporti: gestione trasporto pubblico extraurbano; gestione di circa 125 mila chilometri di strade nazionali extraurbane. Spesa complessiva 1 miliardo 451 milioni di euro. • Gestione del Territorio e Tutela Ambientale: difesa del suolo, prevenzione delle calamità, tutela delle risorse idriche ed energetiche; smaltimento dei rifiuti. Spesa complessiva 3 miliardi e 328 milioni di euro. • Edilizia Scolastica, funzionamento delle scuole e Formazione Professionale: gestione di oltre 5000 gli edifici, quasi 120 mila classi e oltre 2 milioni e 500 mila allievi. Spesa complessiva 2 miliardi 234 milioni di euro. • Sviluppo Economico e Servizi per il mercato del lavoro: gestione dei servizi di collocamento attraverso 854 Centri per l’impiego; sostegno all’imprenditoria, all’agricoltura, alla pesca; promozione delle energie alternative e delle fonti rinnovabili. Spesa complessiva 1 miliardo 142 milioni di euro • Promozione della Cultura. Spesa complessiva 241 milioni di euro • Promozione del Turismo e dello Sport. Spesa complessiva 230 milioni di euro • Servizi Sociali. Spesa complessiva 317 milioni di euro • Costo del personale. Spesa complessiva 2 miliardi 343 milioni di euro. Il personale delle Province ammonta a circa 61.000 unità. • Spese generali dell’amministrazione e spese di manutenzione del patrimonio (informatizzazione, patrimonio immobiliare, cancelleria, costi utenze telefoniche, elettricità, etc.). Spesa complessiva 790 milioni di euro. • Indennità degli amministratori. Spesa complessiva 113 milioni di euro SETTEMBRE 2011 NEWS 3 LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] Due Mari: nuova ipotesi allo studio per il completamento Dopo la proposta della Commissione Ministeriale, si lavora ad una nuova proposta di partenariato pubblico-privato che parte da Arezzo, per rivolgersi alla Regione Toscana e agli altri territori interessati. La vori in corso per la Due Mari, anche se per il momento solo sui tavoli istituzionali. La proposta che ha riaperto a 360° il confronto sulle soluzioni da definire per il completamento dell’opera, è quella uscita dalla Commissione Tecnica Ministeriale lo scorso 28 Luglio. Dal tavolo romano è uscita la proposta di un nuovo tracciato e un nuovo piano di cofinanziamento che prevede la partecipazione diretta partecipazione non solo dei privati, ma anche dei sistemi locali, ai costi di realizzazione delle opere. Dopo Accordi di programma Stato-Regione mai rispettati, clamorose proteste degli amministratori locali, con in testa i presidenti delle province - che torneranno a riunirsi a Mercatello sul Metauro, nei pressi della Galleria della Guinza, il prossimo 24 Settembre - ipotesi di tracciato che si sono succedute senza soluzione di continuità, il Ministero rilancia proponendo una nuova formula di partenariato pubblico-privato. La proposta è stata elaborata dall’architetto Fabrizio Romozzi, padre putativo di una modernissima formula di partenariato pubblico-privato, già sperimentata in Italia per il “Progetto Quadri- latero”, attuato in Umbria e nelle Marche, con l’obiettivo di dare soluzione ad un gap infrastrutturale penalizzante per il territorio. 5Secondo la proposta fatta, nel tesoretto da mettere a disposizione degli investitori privati per finanziare il completamento della Due Mari, oltre al pedaggio, finirebbero – dietro rinuncia dei comuni beneficiari – anche introiti da gettito ici e da oneri di urbanizzazione di aree poste all’interno di un corridoio al centro del quale dovrebbe passare il nuovo tracciato della E 78. A questo si aggiungerebbero contributi delle Camere di Commercio e delle Fondazioni Bancarie presenti sui territori interessati, secondo parametri già fissati e per un periodo di 45 anni. E lo Stato? Anche alla luce delle attuali gravi difficoltà delle finanze pubbliche, lo Stato – si dice nella proposta - entrerebbe in gioco solo successivamente, ad opera realizzata e funzionante, nel 2017, versando a sua volta un contributo annuale già fissato, per lo stesso periodo di tempo. L’ipotesi presentata, rimette in discussione il tracciato su tutti i lotti da realizzare nel tratto compreso tra la provincia di Arezzo e quella di Pesaro-Urbino, mentre resterebbero invariati quelli ormai già definiti con progetti esecutivi, per completare il tratto che attraversa le province di Grosseto e Siena. Questo per abbattere di quasi un miliardo di Euro i costi di realizzazione dell’opera, che nella situazione attuale necessiterebbe di poco meno di 4 miliardi per essere portata a compimento. Ridefinito il tracciato, le risorse investite verrebbero suddivise in 3 parti quasi uguali, da recuperare attraverso pedaggio, cattura di valore e funding gap,ovvero le risorse a carico delle Camere di Commercio e altri soggetti locali. “Attendevamo risposte e impegni da parte dello Stato – commentò a caldo il Presidente Vasai, e in cambio riceviamo una proposta, sia pure in linea tecnica, di partenariato pubblico-privato, dove lo Stato quasi si defila, lasciando ai territori e agli investitori privati l’onere di realizzare un’opera pubblica di straordinario valore per l’Italia tutta, oltre che per le regioni interessate. Diciamo che non è certo questa la risposta che ci attendevamo. È presto per dare giudizi definitivi, anche perché occorre ripartire quasi da zero, valutare dettagli tecnici, costi, problematiche. Valuteremo tutto, con la massima serietà, come merita un’opera così importante, ma quello cui abbiamo assistito oggi è la resa di uno Stato, che non riesce più a dare risposte ai cittadini e tenta di scaricare le responsabilità sui sistemi locali”. La disamina promessa dal Presidente Vasai è stata immediatamente avviata e nell’ultimo incontro svoltosi a inizio settembre - al quale hanno partecipato Provincia, Comune di Arezzo, Camera di Commercio e Comitato Promotore per il completamento della Due Mari è stata presentata una proposta alternativa a quella uscita dalla commissione ministeriale, che pur facendo ricorso alla partnership tra pubblico e privato, alleggerirebbe il peso degli oneri a carico del sistema Arezzo. “Su questa ipotesi si continuerà a lavorare per ricercare la piena condivisione con tutti i soggetti del sistema locale, nonché con la Regione Toscana e con gli altri territori interessati”. Il tricolore più lungo della storia a Borgo Pace Impianti sportivi: arrivano i finanziamenti Anche la Provincia di Arezzo all’iniziativa del 24 settembre per celebrare l’Unità d’Italia. Nel pomeriggio incontro sulle Due Mari Il 24 settembre lungo la strada della epica fuga da Roma di Giuseppe Garibaldi nel 1849, nel piccolo comune marchigiano di Borgo Pace un corteo di alunni delle scuole delle marche, dell’Umbria e della Toscana, dispiegherà il Tricolore più lungo mai esistito: 1861 metri. Accanto a loro anche il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. “Abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa promossa dalla Provincia di Pesaro, con l’intento di accendere i riflettori sull’Italia di Mezzo – spiega il Presidente della Provincia Roberto Vasai – per ricordare a tutti quanto grande sia il ruolo che questi territori hanno avuto per lo sviluppo e la crescita della nostra nazione e della società civile. Oggi questa terra è spesso bistrattata e dimenticata, come dimostra la vicenda annosa della Due Mari e il messaggio che vorremmo far passare è che ci aspettiamo di tornare ad essere centrali non solo nella geografia, ma anche nella considerazione di chi governa questo paese”. La manifestazione partirà alle 9.30 dalla Ss 73 per raggiungere il campo sportivo di Borgo Pace, dove parleranno le autorità con in testa il Presidente della Camera Fini. Sarà presente anche Anita Garibaldi, Presidente Fondazione Giuseppe Garibaldi e pronipote del Generale. Nel pomeriggio, ad un anno dalla clamorosa protesta della Guinza, a Mercatello sul Metauro (PU), è in programma un incontro tra i presidenti delle 5 province attraversate dal tracciato della Due Mari, per fare il punto della situazione, anche alla luce della recente proposta di partenariato pubblico-privato, fatta dal Ministero. WORKSHOP NAZIONALE MOBILITÀ Si è svolto nei giorni scorsi il 4° Workshop Nazionale “Mobilità: pianificazione integrata e sostenibile”, promosso dalla Provincia di Arezzo e dal Centro Francesco Redi, durante il quale sono state affrontate le tematiche legate alla mobilità, sotto vari aspetti e nella consapevolezza della necessità di una nuova forma di governo della mobilità che porti con sé le esigenze dei cittadini, verificandone la sostenibilità in termini di sicurezza e di compatibilità ambientali. “È stato un momento di confronto sulle buone pratiche delle pubbliche amministrazioni per crescere e guardare al futuro – hanno detto gli assessori al trasporto pubblico e alla viabilità della Provincia, Antonio Perferi e Francesco Ruscelli -. Tre giorni significativi che hanno dimostrato il grande dibattito sul ruolo dei soggetti istituzionali in fatto di mobilità sostenibile, suddivisi in tre sessioni: sicurezza stradale, trasporto pubblico e mobilità lenta, turistica e responsabile”. Il focus group ‘quali interventi nella realtà provinciale di Arezzo’ si è tenuto nella Sala dei Grandi del palazzo della Provincia: “occasione questa – hanno concluso gli assessori Perferi e Ruscelli -, per fare una sintesi del lavoro fatto durante la fase di ascolto dei mesi scorsi e avviare la stesura del piano della mobilità”. Assegnati 205.000 euro alla provincia di Arezzo. Vasai: “Il buon risultato è frutto del lavoro sinergico tra Provincia, Comuni e Coni” La Regione Toscana, a seguito di azioni concertative con tutte le Province toscane, ha approvato il Piano di Riparto relativo ai finanziamenti per interventi riguardanti l’impiantistica sportiva. Alla provincia di Arezzo sono stati assegnati 205.000 euro su un totale disponibile a livello regionale di 2 milioni di euro. Va detto che il risultato di questo intenso lavoro effettuato dal Servizio Sport della Provincia conferma una ottima performance del nostro Ente, sempre attento a cogliere opportunità di finanziamento per le istanze del territorio aretino. “È stata premiata – afferma Roberto Vasai, Presidente della Provincia e titolare della delega allo sport – la nostra opera di coordinamento e di sostegno nei riguardi della pratica sportiva di base con un particolare riferimento alle richieste provenienti dalle realtà marginali o più svantaggiate, nelle quali la dotazione di impianti presentava livelli deficitari molto alti. Ancora una volta, come amministratori provinciali abbiamo ritenuto di non avanzare istanze di finanziamento relative a strutture di nostra proprietà, pur avendone titolo, come le nostre palestre scolastiche sulle quali pure si riscontrano necessità di interventi, proprio per non scendere in competizione con gli altri Enti locali aretini e consentire quindi un utilizzo più ampio delle disponibilità economiche messe in campo dalla Regione Toscana. Il buon risultato di quest’anno è il frutto di un lavoro sinergico tra la Provincia, i Comuni e il Coni di Arezzo con il quale abbiamo da sempre instaurato un rapporto di proficua collaborazione.” I finanziamenti regionali sull’impiantistica sportiva per l’anno 2011 sono così assegnati: n. Comune richiedente Titolo Progetto Importo Progetto € finanziamento € 1 Castel Focognano Messa a norma impianto elettrico e antincendio palestra comunale di Rassina con contestuale rifacimento area di gioco polivalente primo stralcio funzionale 52.000 17.000 2 San Giovanni Valdarno Sostituzione geostruttura impianto sportivo di Piazza Palermo zona 150.000 antistadio 50.000 3 Ortignano Raggiolo Riqualificazione area verde di Ortignano basso con realizzazione di un campo sportivo polivalente (calcetto-tennis) 15.000 30.000 4 Subbiano Realizzazione di due campi da tennis in terra rossa - primo stralcio 121.000 35.000 5 Castel San Niccolò Installazione impianto solare per la produzione di acqua sanitaria spogliatoi palestra comunale della scuola di Strada in Casentino 18.000 8.000 6 Montemignaio Opere di miglioramento ed adeguamento impianto sportivo loc. Consuma 50.000 25.000 7 Montevarchi Ristrutturazione campo calcio area “ex G.I.L.” 35.000 10.000 8 Loro Ciuffenna Sostituzione caldaia ed adeguamento impianto idrosanitario messa a norma spogliatoi campo sportivo di San Giustino Valdarno 13.000 5.000 9 Bibbiena Realizzazione centro sportivo loc. Soci - secondo stralcio funzionale 121.000 40.000 TOT. 1.012.000,14 205.000 SETTEMBRE 2011 CONSIGLIO LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 4 Approvate in Consiglio le modifiche allo statuto della Valdarno Sviluppo Disco verde dell’Assemblea anche per una variazione di bilancio relativa alla variante alla Strada Regionale 69 A pprovata dal Consiglio Provinciale la variazione di bilancio e quella al programma triennale dei lavori pubblici relativa ad un finanziamento della Regione per la variante alla Sr 69 da Levane al confine di provincia. “Si tratta – hanno spiegato gli Assessori Piero Ducci e Francesco Ruscelli – di un finanziamento di 670.000 euro dovuto a maggiori oneri per gli espropri”. Il punto è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione di Pdl, Udc e gruppo misto. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai ha poi illustrato al consiglio le modifiche allo statuto della società Valdarno Sviluppo: “il nostro ente aveva già annunciato il suo disimpegno oltre un anno fa - ha spiegato - oggi i Comuni del Valdarno hanno deciso la messa in liquidazione della società stessa attraverso la nomina di un amministratore unico”. Il dibattito è stato aperto dal capogruppo dell’Udc Simon Pietro Palazzo, che ha riaffermato la posizione fortemente contraria alle partecipate del suo partito. “La Valdarno Sviluppo è la più emblematica perché dopo tutti questi anni ci si ritrova a decidere di chiuderla con il rischio per tutti i soci, pubblici e privati, di non recuperare quanto investito. Il mio voto favorevole su questo punto è diverso da quello della maggioranza, voto a favore perché si va verso la dismissione mentre per il centrosinistra è una retromarcia”. Per il gruppo misto il consigliere Francesco Lucacci ha ricordato l’audizione della Valdarno Sviluppo in commissione garanzia e controllo: “In quella sede affermai che non aveva senso andare alla dismissione della quota della Provincia, ma che invece era meglio liquidare o cambiare la mission della società. Il mio voto oggi è di astensione perché non si indica un tempo preciso per effettuare questa liquidazione”. Il consigliere del Pdl Pier Luigi Rossi ha affermato che “già nel 1995 l’allora gruppo di Forza Italia votò contro lo statuto di Valdarno Sviluppo, e i fatti hanno confermato che la nostra era una linea giusta. Ora ci sarebbe voluto un commissario liquidatore, più che un amministratore unico, ed io mi preoccupo anche dei dipendenti di questa società. Annuncio quindi il voto contrario del gruppo Pdl”. Il capogruppo del Pd Massimo Pacifici ha invece sostenuto che la votazione “è conseguente a quella sull’uscita da società ritenute non più strategiche per la Provincia. La modifica dello statuto è un commissariamento di fatto, che va nella direzione che avevamo auspicato, e annuncio quindi il voto favorevole del Pd”. Un richiamo alla storia della società è stato fatto dal consigliere Pd Cristiano Marini: “credo siano necessari un po’ di numeri, perché la Valdarno Sviluppo è una società nata per gestire 10 milioni di euro di finanziamenti comunitari che ne hanno poi generati ben 54. Non si può, inoltre, fissare un tempo per la vendita e si deve operare in modo serio perché la società ha dei beni che hanno un valore stimato in oltre quattro milioni e mezzo di euro”. Il capogruppo dell’Idv Sara Boncompagni ha salutato “con soddisfazione questa decisione, che va nella direzione che il mio partito ha chiesto fin dall’inizio della legislatura”, mentre nella sua replica il Presidente Vasai ha ricordato che fin da subito la Giunta ha scelto di andare a una verifica dell’utilità delle società partecipate, che pure in passato sono servite a questo territorio e hanno avuto ricadute positive. “Nel momento in cui non è più così, abbiamo sottolineato il nostro disimpegno - ha concluso Vasai - e oggi assecondiamo la linea scelta dai Comuni del Valdarno”. Nella votazione il punto è stato approvato con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. LA PROVINCIA DI AREZZO Piazza della Libertà, 3 - 52100 Arezzo Tel. 0575.3921 - Fax 0575.392200 [email protected] www.provincia.arezzo.it aut. trib Arezzo n.12/97 del 20/10/1997 Direttore Editoriale: Roberto Vasai Direttore Responsabile: Gianluca Baccani Redazione: Luca Caneschi e Gloria Peruzzi Hanno collaborato: Prisca Mencacci, Massimo Nibi, Valentina Giovannini, Francesco Caremani Foto: Alessandro Falsetti, Foto Ottica Tavanti, Tiziano Briini, Moreno Betti, arezzonotizie.it Progetto grafico, impaginazione e stampa: Orizzonti - Arezzo ad Davide Coroneo Questo mensile è stampato su carta FSC CONSIGLIO PROVINCIALE: LE INTERROGAZIONI Numerose le interrogazioni presentate nella seduta odierna del consiglio provinciale. Ad aprire la serie è stato il capogruppo dell’Udc Simon Pietro Palazzo, che ha prima rivolto una raccomandazione sui disservizi da parte di Poste Italiane durante l’estate lamentati da molti cittadini e poi un’interrogazione sul progetto Mary Poppins, di sostegno alle donne che lavorano e alle famiglie, chiedendo se è ancora attivo, ed una sul calendario venatorio: “sono subissato di osservazioni da parte delle associazioni venatorie che palesano numerose diatribe arrivando, come si è letto in questi giorni, anche a denunce nei confronti della Provincia”. Il consigliere del Pd Mauro Cantelli ha rivolto un’interrogazione sullo stato dei lavori della variante di Foiano, ricevendo un’immediata risposta dall’Assessore Francesco Ruscelli. “Anche nelle settimane scorse, quando la ditta aveva sospeso i lavori, la situazione era comunque sotto controllo e non difforme da quella di quasi tutti i cantieri pubblici in un momento particolare come questo. I lavori sono comunque già realizzati per oltre il 90% e saranno fatti interventi migliorativi sulla rotatoria”. Sempre il consigliere Cantelli ha poi rivolto un’interrogazione sulla questione dell’approvvigionamento idrico di Foiano: “era stata individuata una soluzione con i due invasi di Pozzo e Marciano della Chiana - ha affermato -, ma sembra che ci sia stato uno stop da parte dell’Ente Irriguo nella loro realizzazione”. L’Assessore competente Andrea Cutini, riservandosi una risposta più dettagliata nel prossimo consiglio, ha comunque ricordato che le competenze della Provincia riguardano l’utilizzo dell’acqua a fini irrigui e non idropotabili. Il capogruppo del Pdl Lucia Tanti ha rivolto all’Assessore all’istruzione Rita Mezzetti Panozzi ed a quello al lavoro Carla Borghesi una raccomandazione in materia di scuola, avendo ricevuto molte segnalazioni da parte di precari aretini che denunciano spostamenti di personale da altre regioni, ed un’interrogazione sulla situazione del Comune di Castiglion Fiorentino, chiedendo se ci sono rapporti finanziari legati a opere pubbliche o ad altre cose tra questo ente e il Comune stesso. Il consigliere del gruppo misto Francesco Lucacci ha ricordato il recente incidente sulla A1 che ha creato ingorghi sulla viabilità ordinaria del territorio aretino, chiedendo se è possibile predisporre un piano di immissione rapida sulla viabilità ordinaria stessa, e su una frana sulla strada provinciale di Montemignaio, mentre il consigliere del Pdl Pier Luigi Rossi ha chiesto quali sono le proprietà della Provincia nell’area del colle del Pionta e che utilizzo intenda farne. Il consigliere Ivo Francesco Menchini, sempre del Pdl, ha invece chiesto la riunione della commissione competente in materia di caccia sul calendario venatorio, ricevendo notizia della sua convocazione per il 20 settembre. Il consiglio ha poi approvato una mozione contro la cancellazione delle feste del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, inizialmente presentata dal capogruppo della FdS Alfio Nicotra, assente in questa riunione, e fatta propria dai gruppi di maggioranza del Pd, dell’Idv e di SeL, con i consiglieri di opposizione che sono usciti dall’aula non partecipando al voto. SETTEMBRE 2011 NEWS LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 5 Presentati i lavori per celebrare i mille anni di Camaldoli La Provincia ha realizzato interventi, nel rispetto dei luoghi e dell’ambiente, in vista dell’importante anniversario E ra il 1012, quando San Romualdo, capostipite dell’Ordine camaldolese giunse in questo luogo, immerso nel verde, e con alcuni discepoli costruì a 1110 metri d’altezza, le prime cinque celle, circondate ognuna dal proprio orticello ed una piccola cappella. Oggi, dunque, Camaldoli si prepara a celebrare i mille anni della sua storia di straordinaria oasi di spiritualità nel cuore delle foreste casentinesi che proprio i monaci camaldolesi hanno creato, conservato e reso famose nel mondo e la Provincia offre il suo contributo, riaffermando quella che il Presidente Vasai ha definito, nel presentare i lavori appena eseguiti, “la grande vicinanza che da sempre lega la comunità provinciale al monastero”. “Come testimoniano i 1000 anni della nostra storia – ha spiegato il Padre Generale dei Camaldolesi Bernardino Cozzolini – Camaldoli ha saputo adeguare le proprie strutture e la propria capacità di accoglienza al mutare dei tempi e delle istanze provenienti dalla comunità dei fedeli. Oggi, grazie a questo intervento della Provincia, ci prepariamo ad affrontare nel giusto modo l’appuntamento con il millenario”. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Vasai. “È un intervento che è stato realizzato con grande rispetto dei luoghi, delle cose e dell’ambiente circostante. Quasi non si nota, nonostante si sia intervenuti su viabilità, parcheggi, marciapiedi e guardrail. Credo che sia stato fatto un intervento di elevata qualità e di questo dobbiamo essere grati alle imprese che hanno condotto i lavori e al nostro personale”. Anche per l’assessore all’edilizia Francesco Ruscelli. “Quello che abbiamo realizzato è un progetto di riqualificazione dell’area Camaldoli, grazie a un fruttuoso lavoro di concertazione tra i progettisti del Ufficio Tecnico della Provincia, la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Arti- stici e Storici di Arezzo, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità, il Comune di Poppi e la Comunità del Monastero. Grazie ai lavori sono stati ricavati circa quaranta posti auto e due posti autobus, disegnati a terra con intarsi in pietra. Inoltre, l’intervento ha consentito la sistemazione della zona antistante al monastero mediante la pulizia e conservazione del lastricato in pietra esistente e del proseguimento dello stesso in adiacenza di tutti gli edifici che prospettano nel piazzale ed oltre”. Il nuovo lastricato prosegue in continuità con due lati dei marciapiedi; verso il Passo dei Fangacci sulla strada provinciale 69 dell’Eremo condurrà il visitatore verso i servizi igienici mentre verso Prato al Fiume, sempre sulla strada provinciale 69, collegherà il piazzale con i nuovi parcheggi per autovetture e autobus. Su tale marciapiede è stata realizzata una canalizzazione con tubo corrugato e pozzetti di ispezione che alimentano luci basse del tipo a nicchia incassate nel muro di sostegno, un’illuminazione che localizzerà la luce solo a livello del piano di calpestio, eliminando fastidiosi inquinamenti luminosi. Nella zona antistante il piazzale invece non è stato introdotto nessun nuovo punto luce, poiché l’illuminazione attuale risulta essere già adatta ad un luogo di spiritualità come quello del monastero. In direzione Prato al Fiume al fine di Firmato l’accordo sulla viabilità toscana Nel territorio aretino investimenti sulla terza corsia dell’A1 in Valdarno, su casello e raccordo di Arezzo L ’Assessore Andrea Cutini, in rappresentanza della Provincia di Arezzo, ha sottoscritto il protocollo di intesa con la Società “Autostrade per l’Italia” riguardante gli interventi nel territorio toscano. Alla firma dell’accordo, avvenuta in sede Regionale, erano presenti i massimi rappresentanti di Autostrade per l’Italia e Anas, il Presidente della Regione Enrico Rossi e tutti gli enti locali interessati; il protocollo porta la firma anche del Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. Per quanto riguarda il territorio aretino è prevista la realizzazione della terza corsia autostradale nel tratto tra i caselli di Valdarno e Incisa, la progettazione e realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Arezzo, del raccordo e dell’interconnessione con la Due Mari. “Un accordo di grande rilievo, il primo che la società Autostrade firma con una Regio- ne – ha commentato l’Assessore Cutini. Notevole è l’entità degli investimenti previsti, con i 330 milioni che sono stati stanziati per la terza corsia in Valdarno, i cui tempi di realizzazione sono fissati in 36 mesi dalla consegna dei lavori, ed i 45 milioni già previsti dalla convenzione del 2007 relativi al casello e al raccordo di Arezzo, per i quali la società Autostrade si è impegnata a produrre la migliore soluzione progettuale, confrontata con gli enti locali, da trasformare poi entro sei mesi in progetto definitivo. È essenziale il fatto che l’accordo fissi risorse certe e tempi, per questo non posso che esprimere la mia soddisfazione perché siamo di fronte alla concretizzazione di opere strategiche e molto attese dal nostro territorio. A noi, come enti locali, è chiesto un impegno nelle fasi autorizzative che certamente non faremo mancare per consentire la realizzazione delle opere in tempi celeri”. eseguire l’ampliamento stradale volto ad aumentarne la sicurezza si è reso necessario eseguire un lieve sbancamento lato valle ed uno sbancamento lato monte; così operando si ottenuto una carreggiata larga 6 metri, oltre ad un parcheggio adiacente alla strada ed un marciapiede di circa un metro e mezzo di ampiezza. Con il progetto inoltre, si sono sostituite tutte le barriere in acciaio zincato, lungo la strada provinciale 69 dal Montanino fino all’Eremo, e sulla strada Provinciale 67 da Montanino al bivio per Serravalle con barriere in le- gno, di pregio estetico nettamente superiore, che impreziosiscono i luoghi in cui vengono inserite. “Abbiamo progettato insieme alla comunità monastica – ha spiegato il dirigente del servizio viabilità della Provincia Riccardo Buffoni - in totale sintonia con l’ambiente e i risultati credo siano ben visibili”. I lavori sono stati realizzati dall’impresa appaltatrice dei lavori Bruschi srl di Cortona, la quale ha subappaltato all’impresa MICS srl e Ragazzini Costruzioni srl di Poppi. L’importo complessivo dell’opera è di 1 milione di euro. Inaugurata la rotatoria di Castiglion Fibocchi I naugurata dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e dal Sindaco Salvatore Montanaro la rotatoria di intersezione tra la strada provinciale 1 Setteponti e la Sp 2 Vecchia Aretina, nei pressi della zona industriale “il Molino”. I lavori hanno riguardato la sistemazione del preesistente incrocio a “T” con la formazione di una rotatoria costituita da un unica corsia di marcia della larghezza di 6 metri con raggio esterno di 25 metri ed aiuola centrale sistemata a verde. Realizzati anche un muretto di contenimento lungo l’area del parcheggio pubblico della zona industriale ed un nuovo impianto di pubblica illuminazione. Costo dell’intervento, finanziato dalla Provincia, è stato di 150.000 euro. “Anche quest’opera è la prova della grande vitalità del sistema Provincia, nonostante le difficoltà derivate dai tagli imposti dal governo e dai vincoli del patto di stabilità”, ha affermato il Presidente Roberto Vasai. L’intersezione, ha spiegato l’Assessore provinciale alla viabilità Francesco Ruscelli, si trova al centro di una zona molto trafficata: “migliorerà così non soltanto la fluidità del traffico, ma anche la sicurezza” Viabilità: il nuovo sito Volete un appuntamento con l’assessore alla viabilità della Provincia per esporgli un problema? O volete seguire giorno per giorno, in tempo reale, le notizie sulla percorribilità dei 1300 chilometri di strade gestite dalla Provincia di Arezzo? Da oggi potete farlo semplicemente collegandovi al nuovo sito del Servizio Viabilità, all’indirizzo viabilita.provincia.arezzo.it. Il nuovo presidio on-line della viabilità è stato presentato dall’assessore Francesco Ruscelli e dal Presidente della società Ar-Tel, Roberto Maruffi. “Abbiamo voluto realizzare uno strumento agile da consultare – ha spiegato Ruscelli - e allo stesso tempo ricco di servizi e di informazioni”. On line il sito del Suap coordinamentosuap.provincia.arezzo.it è il sito web del tavolo di coordinamento provinciale Suap, realizzato dalla società Ar-tel, al quale si può accedere dalla sezione ‘Il Portale’ della home page del sito della Provincia di Arezzo. “È uno strumento che fornisce una duplice risposta – ha detto l’Assessore alla semplificazione amministrativa della Provincia, Piero Ducci – è un supporto importante per i Comuni e un servizio per i cittadini”. SETTEMBRE 2011 “Il 2011 è l’anno del Vasari e Arezzo celebra con orgoglio uno dei più prestigiosi figli di questa terra. Credo che per ogni amministratore, istituzionalmente chiamato a tutelare gli interessi dei suoi concittadini, sia sempre un dovere e un piacere speciale ricordare e valorizzare al meglio quelli che sono stati gli ingegni più illustri che, nei secoli, hanno tenuto alto il nome di Arezzo nel mondo, attraverso le loro opere, la loro genialità, dando un contributo importante alla crescita culturale e artistica dell’intera umanità. Quello di Vasari con Arezzo è stato ed è ancora oggi un rapporto solido e costante, come risulta evidente dalle tante testimonianze della sua arte e della sua vita conservate in città e nella provincia. Per questo motivo, ritengo che sia preminente la scelta di raccontare Vasari al mondo, nel 500° anniversario della sua nascita, proprio legandolo con forza alla sua terra, mediante le mostre di Arezzo, ma anche puntando con convinzione sugli itinerari che conducono alla scoperta delle sue opere diffuse sul territorio provinciale. È un modo, anche questo, indubbiamente suggestivo e allo stesso tempo efficace, per stimolare la conoscenza della”Terra di Arezzo” attraverso le straordinarie opere d’arte e cultura che i grandi aretini del passato ci hanno lasciato in eredità”. Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo “N ell’anno in cui si celebra il 500° anniversario della nascita di Giorgio Vasari, l’idea di affrontare un percorso filologicamente rigoroso della sua straordinaria produzione artistica ha rappresentato per le Istituzioni Locali aretine un problema complesso, di difficile soluzione. Si è dunque pensato ad una proposta che promuovesse in maniera coordinata la conoscenza e l’approfondimento sull’attività di questo Genio dell’arte italiana nel nostro territorio: una idea per niente scontata, una impresa ardua e di enorme rilevanza per i suoi naturali effetti in termini di valorizzazione dell’opera vasariana e allo stesso tempo di una realtà geografica come la nostra che reca non poche testimonianze della sua creatività. Da qui la volontà, fortemente avvertita dagli Enti Locali aretini, di una mostra che mettesse al centro l’enorme quantità di lavori e committenze che Vasari ha lasciato nella sua terra: una lunga teoria di opere d’arte che fanno di Arezzo un luogo di eccellenza sul piano dell’offerta culturale. Nella veste di titolare della delega ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo di questa Provincia, ho trovato felice l’idea di proporre – unitamente al Comune di Arezzo e alla Camera di Commercio - una sorta di itinerario artistico, che illustri davvero la meravigliosa produzione di Giorgio Vasari nel territorio aretino, promuovendone una immagine finalmente coerente e compiuta. Tutte le iniziative legate al 500° anniversario vedono dunque il felice incontro tra tutte le Istituzioni Locali (Regione Toscana, Provincia, Comune, Camera di Commercio, Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Arezzo). Questo aspetto, per niente scontato, in una situazione congiunturale così difficile, è un elemento consolatorio, ancorché significativo di quella idea forte ‘di fare sistema’ anche attraverso la cultura che può rappresentare una importante prospettiva per la nostra realtà”. Rita Mezzetti Panozzi, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali e al Turismo della Provincia di Arezzo CULTURA LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 6 GIORGIO VASARI 1511-2011 Disegnatore e pittore “Istudio, diligenza et amorevole fatica” Tutta Arezzo celebra Vasari: artista, uomo e storiografo Un grande mostra alla Galleria comunale ripercorre la vicenda artistica del Maestro tra disegni straordinari, dipinti restaurati e prime visioni “H istorico, poeta, philosopho e pittore”, come lo definì l’Aretino suo grande amico, Giorgio Vasari è famoso nel mondo soprattutto per le due edizioni delle “Vite” (1550 e1568), fonti primarie per la nascita della moderna storiografia artistica, ma continua ad affascinare e riesce ancora a stupire per la poliedrica e straordinaria ricchezza della sua personalità e della sua arte. Qualunque definizione appare riduttiva per chi, come lui, seppe essere testimone e protagonista allo stesso modo del Cinquecento, capace di confrontarsi con i diversi milieux culturali dell’Italia del XVI secolo ma anche con le contraddizioni, le temperie politiche, i gusti e le tendenze dell’epoca; impegnato in un’attività senza eguali nei più vari campi, organizzando e coordinando enormi cantieri e soddisfacendo le più varie richieste della committenza pubblica e privata. Seppe essere anzitutto un uomo di cultura e un artista apprezzato in tutta Italia, letterato ed amico dei maggiori intellettuali del suo tempo. Fu architetto e pittore alla corte di Cosimo I de’Medici, e da “giovane venuto dalla provincia” riuscì a conquistarsi un ruolo chiave nel panorama culturale del tempo e un ricordo imperituro tra i grandi artisti e intellettuali del Rinascimento. Così, a 500 anni dalla nascita, Arezzo, sua città natale con la quale mantenne sempre un legame fortissimo - il luogo in cui rifugiarsi tra un viaggio e l’altro o nei momenti di difficoltà ripercorre la vita e l’opera di Vasari, presentandolo sia come artista e grande tecnico, sia come storiografo, con la sua orgogliosa certezza del primato dell’arte toscana. Ad Arezzo si metteranno infatti in luce – grazie a due importanti mostre concomitanti, a un ricco itinerario in città e nell’aretino, alla recente riapertura della restaurata Casa Vasari e ad altre iniziative già in calendario – il Vasari ufficiale, al servizio delle principali corti italiane, e quello più intimo; il pittore encomiastico e l’autore di opere di devozione privata; l’eccellente disegnatore e il preciso e organizzato imprenditore capace di imprese impossibili; il collezionista, lo storico dell’arte, teorizzatore e interprete del concetto di “bella maniera moderna”, e, infine, il concittadino autore di stendardi e gonfaloni, impegnato nella progettazione della sua città e nella decorazione della sua abitazione, ove egli celebra la Virtù dell’artista: “manifesto programmatico” per i contem- poranei e i posteri. Vasari, nonostante i suoi impegni lo portassero spesso lontano da Arezzo, non scordò mai la città ove aveva mosso i primi passi sotto la guida di Guillaume de Marcillat, tanto da volersi collocare nelle Vite, in una “genealogia” di pittori propriamente aretini, comprendente Spinello, Bartolomeo Della Gatta, Piero della Francesca e Luca Signorelli. Ed è appunto su Vasari pittore e soprattutto disegnatore che si concentrerà la mostra promossa - dal 3 settembre all’11 dicembre 2011 presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo, da Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Camera di Commercio di Arezzo e Soprintendenza per i BAP SAE di Arezzo - “Giorgio Vasari Disegnatore e Pittore. Istudio, diligenza et amorevole fatica” Un’esposizione puntuale, questa, curata da Alessandro Cecchi in collaborazione con Alessandra Baroni e Liletta Fornasari e organizzata da Arezzo Fiere e Congressi con Villaggio Globale International, che attraverso un corpus mirato di lavori del Maestro – opere celebri e assolute novità per il pubblico - mira a ripercorrere, seguendone le tappe, le vicende salienti e l’evoluzione stilistica dell’aretino (circa 40 sono i lavori di Vasari e una decina quelli dei contemporanei), in un dialogo stringente dal punto di vista scientifico e con un’attenzione specifica per l’opera grafica che, proprio nel Cinquecento e anche grazie al geniale artista, raggiungeva livelli di assoluta autonomia. Si parte dunque dalle prime opere come la Deposizione nel Sepolcro del 1532 o il bellissimo Ritratto del duca Alessandro de’ Medici armato degli Uffizi, per giungere a lavori che possono essere considerati una sorta di testamento, quali sono i disegni, eccezionalmente provenienti dal Louvre, con gli Studi per gli affreschi della Cupola di S. Maria del Fiore a Firenze. Non mancheranno le sorprese: con alcune opere devozionali di collezione privata, presentate per la prima volta nell’occasione – due bellissime Sacre Famiglie, di cui una, attribuita a Vasari sia dal Longhi che dalla Gregori, da tempo dispersa - o la possibilità di vedere per la prima volta insieme la Fucina di Vulcano di Giorgio Vasari degli Uffizi con il grande Studio preparatorio per la Caccia d’Amore, dello stesso artista, conservato al Musée du Louvre, pendant con il disegno di Jacopo Zucchi con un’Allegoria della Fortuna e della Virtù, pure in mostra, opere tutte eseguite per il principe Francesco de’Medici. Ancora, si potranno ammirare la Resurrezione realizzata dal Vasari durante il suo soggiorno a Napoli e soprattutto – mai esposto prima in Italia – un tondo, che giunge ad Arezzo dal Mora Ferenc Museum di Szeged, in Ungheria, raffigurante una deliziosa Annunciazione proveniente dalle cappelle vaticane e appartenente alla tarda attività del Vasari. Di sicuro richiamo in mostra sarà anche la lettera originale scritta nel 1560 da Michelangelo a Cosimo I (prestata dall’Archivio di Stato fiorentino), con parere favorevole circa il progetto del Vasari per i lavori a Palazzo Vecchio; e spettacolare apparirà, grazie al restauro effettuato in occasione dell’evento, l’importante dipinto della Galleria Palatina di Firenze con Le Tentazioni di San Girolamo, realizzato nel 1541 da Vasari su commissione di Ottaviano de’Medici: sapiente tecnica pittorica e una tavolozza di colori che riappare ora in tutta la sua squillante cromia. La mostra simbolicamente si chiude con due tavole, appartenenti in origine all’altare della Pieve di Arezzo: l’altare di famiglia che Vasari ideò come un grande ancona, visibile da tutti i lati, con una sontuosa cornice e con un gran numero di dipinti raffiguranti gli antenati e i santi patroni di Arezzo, eseguiti da lui e da uno stuolo di validi collaboratori. Un’immagine che resterà incisa nel visitatore che, ad Arezzo, ritroverà l’animo vero del grande artista la cui morte - avvenuta il 27 giugno del 1574 - segnò anche la fine di un’epoca irripetibile di grandi imprese, di cui Vasari fu sorprendente protagonista Il biglietto della mostra allestita alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo consentirà l’ingresso gratuito a Casa Vasari, mentre è previsto un vantaggioso biglietto cumulativo tra la stessa mostra e la contestuale esposizione realizzata nel Sottochiesa di San Francesco, promossa dalla Soprintendenza per i BAP SAE di Arezzo, a cura di Paola Refice, dedicata a Vasari biografo: “Svegliando l’animo di molti a belle imprese. Il Primato dei Toscani nelle Vite del Vasari”. Infine un importante catalogo edito da Skira accompagnerà la mostra “Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore” e una guida (Skira), curata da Liletta Fornasari, servirà da utile strumento per gli itinerari in città e in provincia di Arezzo, alla scoperta delle tantissime testimonianze vasariane che le sue terre ancora conservano. SETTEMBRE 2011 CULTURA LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 7 Itinerari vasariani ad Arezzo e provincia Sulle tracce del grande artista tra opere di devozione e cicli d’affreschi V asari e Arezzo, un rapporto fortissimo, imprescindibile che risulta con chiara evidenza ripercorrendo le tante testimonianze della sua arte e della sua vita conservate in città e nell’aretino. Ad Arezzo Vasari nasce, qui si forma, qui ottiene la sua prima committenza e vuole comprare e decorare con passione la sua casa. È di Arezzo la fanciulla che il Maestro prende in moglie e ad Arezzo egli torna, tra un viaggio e l’altro, tra una “fuga” da Firenze e una nuova avventura. Così, seppure coinvolto in numerose imprese da parte di signori, prelati e ordini monastici in tutta la penisola, seppure legato fortemente alla corte medicea e alla Dominante, egli mostra di sentirsi profondamente aretino, tanto che nelle Vite individua, nella grande storia della pittura, una tradizione specifica legata a questa città, inserendo se stesso in una esaltata “genealogia” di pittori aretini. Le celebrazioni di Giorgio Vasari per i 500 anni dalla nascita non potevano dunque non prevedere, come primo fondamentale momento, come occasione straordinaria di conoscenza e di comprensione di questo artista, un percorso di visita nei luoghi, nei ricordi e tra le opere aretine del Maestro. IN CITTÀ Il percorso cittadino comprende dunque il Museo Casa Vasari, la Chiesa della SS. Annunziata, il Museo d’Are Medievale e Moderna, la Chiesa delle Sante Flora e Lucilla e il Museo Diocesano. Ad Arezzo Vasari si cimentò infatti come architetto per la prima volta, con la realizzazione del sostegno dell’organo nel Duomo, grande balcone aggettante sostenuto da quattro mensole e caratterizzato ancora da un forte michelangiolismo, e in terra d’Arezzo - parallelamente all’atti- Arezzo, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea - 03 settembre-11 dicembre 2011 GIORGIO VASARI 1511-2011 Disegnatore e Pittore - “Istudio, diligenza et amorevole fatica” Promotori: Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Camera di Commercio di Arezzo, Soprintendenza BAP SAE di Arezzo Organizzazione generale: Arezzo Fiere e Congressi, Villaggio Globale International Catalogo: Skira Informazioni Benvenuti ad Arezzo 0575 401945 | Sede espositiva 0575 299255 Sede Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo - Arezzo, Piazza San Francesco, 4 Orario mostra Tutti i giorni: ore 10.00 - 18.00 - Chiusura biglietteria: ore 17.00 Biglietti Biglietto intero: € 6,00 | Biglietto ridotto: € 4,00 (visitatori di oltre 65 anni • visitatori sotto i 18 anni • gruppi tra 15 e 30 persone • convenzionati) | Biglietto Gratuito: € 0,00 (bambini di età inferiore ai 6 anni • accompagnatori di disabili • un accompagnatore per gruppo o per scolaresca • guide turistiche dotate di tesserino professionale) Il Biglietto dà dritto all’ingresso gratuito al Museo di Casa Vasari e al biglietto ridotto per la Cappella Bacci con gli affreschi di Piero della Francesca Biglietto Cumulativo: € 10,00 (Mostra“Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore”+ Mostra“Svegliando l’animo di molti a belle imprese. Il Primato dei Toscani nelle Vite del Vasari” (Sottochiesa di San Francesco) Biglietteria on line https://www.mioticket.it/MostraVasari/show.asp Uffici stampa Villaggio Globale International Antonella Lacchin, 041 5904893 - 335 7185874 - [email protected] Lucia Crespi per Skira 02 89401645 - 338 8090545 - [email protected] vità pittorica – è possibile ricostruire un interessante itinerario vasariano connesso proprio alle opere architettoniche. La vela campanaria del Palazzo della Fraternita dei Laici, in Piazza Grande, è la sua seconda opera importante (1550), alla quale seguì nel 1554 la ristrutturazione del presbiterio del Duomo, ove fu impegnato nel disegno gli stalli del coro, intagliati in legno di noce da Giuliano di Baccio d’Agnolo, architetto e legnaiolo fiorentino, e da Simone Columbini, anch’egli fiorentino. Dell’ammodernamento invece della Badia delle Sante Flora e Lucilla, Vasari si occupa a “intermittenza”, dal 1565 al 1573, affiancato da Vincenzo Borghini. Il percorso “architettonico” si chiude con le Logge di Piazza Grande, ultima eccezionale opera lasciata da Vasari nella sua terra natia, per la cui costruzione i Rettori di Fraternita e il Consiglio generale cittadino inviarono in data 6 luglio 1570 la richiesta al Granduca Cosimo I “a onore e comodo pubblico della città”. Le Logge furono terminate nel 1593 dopo varie difficoltà e forse, con la loro monumentalità, ebbero anche l’intento di “occultare le memorie ghibelline” e nobilitare la piazza. Nel Museo di Casa Vasari è conservato il modello di legno in noce di due campate, che era stato proposto da Vasari nel 1572. Quindi i Dipinti. Il catalogo dei lavori pittorici lasciati dal Vasari nella sua terra natale si apre con la tavola Cristo portato al sepolcro, realizzata per il cardinale Ippolito De Medici e ora a Casa Vasari (ma dal 3 settembre all’11 dicembre esposta nella mostra aretina “Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore”). La produzione pittorica di Vasari è largamente testimoniata ad Arezzo, iniziando dalle opere giovanili improntate alla variegata e articolata prima maniera fiorentina, fino a quelle della maturità e dell’ultima fase. Sempre a Casa Vasari – raro esempio d’abitazione d’artista rinascimentale perfettamente conservata e arredata – è custodito anche il Giuda, dipinto realizzato dal Maestro durante il suo soggiorno veneziano, ma è tutto l’edificio a costituire un’opera d’arte vasariana. Acquistata in Borgo San Vito nel 1540, dopo il restauro, Vasari s’impegnò nelle ricchissime decorazioni, alle quali lavorò per molti anni, tra un viaggio e l’altro, secondo un preciso programma celebrativo dell’arte, degli artisti e di se stesso. Le sale del piano nobile affrescate anche con l’aiuto dei suoi allievi, prendono dunque il nome dalle medesime decorazioni: Sala della fama e delle arti, Sala del camino, Sala di Apollo e delle Muse. In quest’ultima si può ammirare un bell’affresco che ritrae la moglie, mentre nella Sala del camino – la più importante della casa, con un ricchissimo soffitto con ottagono centrale a olio e pitture parietali su doppio registro - è curiosa l’immagine dello stesso Pittore di spalle, mentre legge un libro vicino ad una finestra. Sono inoltre qui conservate, ancora, alcune delle opere d’arte originali che lo stesso artista aveva collezionato e menzionato nelle biografie delle Vite del 1568 :la “Venere” in gesso dell’Ammannati o il “Profilo dell’Imperatore Cesare Galba” in terracotta del Sansovino. La Deposizione dalla Croce, grande tavola commissionatagli dalla Compagnia del Corpo di Cristo di Arezzo per il convento di San Domenico, si trova ora ad Arezzo nella Chiesa della Santissima Annunziata, mentre la cosiddetta Pala di San Rocco (chiesa distrutta nella seconda metà dell’Ottocento), ultimata da Vasari nel 1537 insieme agli affreschi della facciata ( alcune figure di questi ultimi furono staccate e si trovano ora a Monte San Savino), è custodita al Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, insieme al Convito di Ester e Assuero - enorme olio su tavola di cm. 280 x 712, destinato al refettorio del monastero benedettino della Badia di Santa Flora e Lucilla, e affascinante spaccato di storia del costume cinquecentesco. Sempre al Museo Statale si possono ammirare la Pala Camaiani, ricomposta solo nel 2010, e gli stendardi di San Roco e della SS. Trinità. Al Museo Diocesano, oltre alle predelle della Pala di San Rocco, di grande interesse sono anche lo Stendardo della Compagnia di San Giovanni - con la Predica del Battista e il Battesimo di Cristo - e soprattutto lo Stendardo con la Madonna della Misericordia, dipinto per la Fraternita dei Laici. È tornata infine nel suo assoluto splendore grazie ad un complesso e articolato restauro, appena ultimato, l’Assunzione e Incoronazione della Vergine (la cosiddetta Pala Albergotti) realizzata inizialmente per il fiorentino Filippo Salviati intorno al 1567, ma poi acquistata da Nerozzo Albergotti per l’altare della Pieve di Santa Maria: un complesso e monumentale insieme decorativo. NEL TERRITORIO ARETINO Impossibile non recarsi a Cortona, ove Giorgio Vasari per volere di Cosimo I fu impegnato nel cantiere di Santa Maria Nuova e nel progetto il rinnovamento di Santa Maria della Querce; a Castiglion Fiorentino ove l’oratorio della Madonna della Consolazione viene ricondotto a Vasari, progettista certo del Tempio di Santo Stefano a Foiano. Stupefacente è infine il Monastero di Camaldoli ove, a partire dal 1537, in un periodo cupo per l’artista, privato della protezione medicea e di nuove commesse, ebbe inizio per Vasari un sodalizio fortunato con i monaci camaldolesi. Qui, nella Chiesa dei Santi Donato e Ilariano, troviamo la tavola con la Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni Battista e Gerolamo, la straordinaria Natività che segna un importante momento evolutivo dello stile vasariano, arricchita com’è di nuove connotazioni cromatiche, più luminose e brillanti. SETTEMBRE 2011 NEWS LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 8 Il calendario venatorio 2011/2012 Via alla caccia dal 18 Settembre. Il dettaglio delle modalità di esercizio dell’attività nel territorio della provincia di Arezzo La Giunta Provinciale, nella sua ultima seduta, ha approvato il calendario venatorio 2011/2012. È stata richiesta alla Giunta Regionale della Toscana, la caccia in pre-apertura per il giorno 1 settembre 2011, da appostamento (Fisso o temporaneo) alle specie tortora (streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia. Solo per quel giorno la caccia è stata effettuata da appostamento temporaneo costruito esclusivamente con materiale artificiale, in quanto, tutti gli anni, la grande maggioranza degli appostamenti non viene rimosso come prevede la legge creando disagi ai proprietari dei terreni. Sempre il 1 settembre 2011, si è potuto cacciare solo da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, l’alzavola e il germano reale. Dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre la caccia sarà consentita a coniglio selvatico, merlo, pernice rossa, quaglia, tortora (Streptopelia turtur). Sempre dalla terza domenica di settembre all’8 dicembre, invece, sarà consentita la caccia alla lepre comune. Pro Soluto: firmato l’accordo tra Provincia e Camera di Commercio Grazie al protocollo d’intesa le imprese aretine non dovranno pagare alcun interesse sulle somme anticipate loro dalle banche D a oggi le imprese aretine che lavorano per la Provincia di Arezzo alla realizzazione di opere pubbliche o servizi al territorio, saranno le prime in Toscana a non dover più pagare alcun interesse alle banche che, grazie all’accordo raggiunto a suo tempo con la Provincia, anticipano le somme dovute loro, ma che l’ente non può pagare per non violare i limiti imposti dal Patto di Stabilità. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal Presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca e dal Presidente della Provincia Roberto Vasai, alla presenza dell’assessore al bilancio della Provincia Piero Ducci, del segretario generale della Camera di Commercio Giuseppe Salvini e del direttore generale della Provincia Massimo Nibi. “Crediamo di aver fatto una cosa buona – ha commentato Tricca – per dare una mano alle imprese che sono in affanno nelle riscossioni, proprio a causa dei limiti che pone il patto di stabilità. In questo modo speriamo di aver contribuito a dare anche maggiori garanzie in termini di occupazione, in un momento particolarmente delicato”. Sulla stessa falsariga il commento di Vasai: “È una cosa buona, che va nella direzione presa già da tempo dalla Provincia per cercare di pagare alle imprese lo stato di avanzamento dei lavori, nei tempi loro dovuti. Purtroppo, sembra assurdo, ma per fare questo, pur avendo i soldi in cassa, siamo costretti a chiedere alle banche di anticipare i soldi alle imprese. Ora, almeno per le imprese aretine, oltre a evitare il danno dovuto al pagamento ritardato, non vi sarà più neanche la beffa di dover pagare gli interessi”. Il meccanismo del pro-soluto è semplice. In pratica le imprese, nel momento in cui acquisiscono il diritto a riscuotere dalla Provincia un pagamento, possono – dietro apposita certificazione dell’ente – farsi anticipare quanto di loro spettanza dalle banche che hanno sottoscritto l’accordo con la Provincia. “È davvero un assurdo e forse anche immorale – ha spiegato l’assessore Ducci – che le imprese siano costrette a pagare interessi per quanto di loro spettanza. Ma la disciplina del patto guarda alla cassa e limita la potestà di pagare dell’ente a quanto entrato nell’anno corrente. Nel caso della Provincia di Arezzo questo limita la possibilità di pagamento per il 2011 a meno di 14 milioni di euro, rispetto ai circa 75 milioni di euro che la Provincia di Arezzo ha depositati presso la Tesoreria centrale dello Stato”. Ancora a partire dalla terza domenica di settembre, ma fino 31 gennaio, la caccia sarà consentita ad alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d`acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, mestolone, moretta, moriglione, pavoncella, porciglione, volpe. Per effetto della giornata di pre-apertura del 1 settembre 2011, la caccia alle specie merlo e tortora terminerà il 29 dicembre 2011, nel rispetto dell’arco temporale di cui all’art. 18, 2° comma della Legge n. 157/92. Per colombaccio, gazza, ghiandaia, cornacchia grigia, alzavola e germano reale, la caccia terminerà il 29 Gennaio 2012. La caccia al cinghiale sarà consentita dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio, anche in caso di terreno coperto da neve, secondo le modalità stabilite dal regolamento regionale. Vediamo il dettaglio delle altre specie. La caccia alla pernice rossa e alla starna sarà consentita su tutto il territorio provinciale a gestione programmata, dal 18 Settembre 2011 al 31 ottobre 2011, mentre nelle Aziende Faunistico Venatorie, nel rispetto dei piani di abbattimento approvati dalla Provincia, dal 18 settembre 2011 al 31 ottobre 2011; infine, nelle Aziende Agrituristico Venatorie, sempre nel rispetto dei piani di abbattimento approvati dalla Provincia, dal 18 Settembre 2011 al 31 Gennaio 2012. La caccia all’allodola sarà consentita dal giorno 1 ottobre 2011 al 31 dicembre 2011; al tordo bottaccio dal giorno 1 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012; al tordo sassello dal giorno 1 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012; alla cesena dal giorno 1 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012; alla beccaccia dal giorno 1 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012. Non sarà consentita per l’intera stagione venatoria la caccia alla marzaiola e al combattente. Dal 18 Settembre 2011 al 8 Dicembre 2011 sarà aperta la caccia alla lepre comune, mentre la caccia al fagiano sarà consentita, nel territorio a gestione programmata della Provincia di Arezzo, dal 18 Settembre 2011 fino al 31 dicembre 2011; in particolare, la caccia alla femmina del fagiano terminerà il giorno 8 Dicembre 2011. Nelle Aziende Faunistico Venatorie autorizzate dalla Provincia di Arezzo la caccia alla femmina del fagiano terminerà il 31 Dicembre 2011. Da segnalare che, negli appostamenti fissi per palmipedi e trampolieri è vietato l’uso di cartucce caricate con pallini di piombo. Per quanto riguarda, infine, l’allenamento e addestramento cani, saranno consentiti ai soli cacciatori iscritti all’ambito territoriale di caccia A.T.C. nei giorni fissati dall’art. 30, 10° comma della L.R. n. 3/94 (Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica) a partire dal 21 Agosto e fino al 15 Settembre 2011 secondo le modalità stabilite all’art. 5 della L.R. n. 20/2002. Il Sentiero della Bonifica premiato all’European Greenways Award “Per lo sviluppo di un prodotto turistico legato al ciclismo ed al podismo in Toscana che permette agli utenti di godere del contatto con la natura, con l’arte e con lo spirito dei luoghi grazie anche alle opere di ingegneria idraulica presenti lungo il Sentiero”. È questa la motivazione che ha visto il ‘Sentiero della Bonifica’, realizzato dalle Province di Arezzo e Siena, aggiudicarsi uno dei riconoscimenti da parte dell’European Greenways Award, l’associazione internazionale che, ogni due anni, premia i migliori ‘sentieri verdi’ d’Europa. Una giuria europea ha scelto il ‘Sentiero della Bonifica’ tra oltre venti candidature provenienti da 10 paesi europei, ponendolo al terzo posto della categoria ‘Iniziative esemplari’. Un premio che sottolinea il valore di un progetto che passa attraverso siti archeologici, campagne coltivate, paesi e città d’arte, ricostituendo l’antico legame etrusco tra Arezzo e Chiusi. “Oggi possiamo ben dire che il lavoro di promozione turistica su cui le Province di Arezzo e Siena hanno investito negli ultimi tre anni ha dato il risultato sperato, e il premio assegnato – unico in Italia nella categoria delle iniziative esemplari - ne è una conferma”, affermano i presidenti delle Province di Arezzo e Siena, Roberto Vasai e Simone Bezzini. “Buone pratiche nella pubblica amministrazione, lavoro di squadra tra Enti e Uffici – hanno concluso Vasai e Bezzini -, attivano sempre circoli virtuosi che premiano il lavoro ed il prodotto. Un prodotto, il premio lo evidenzia, che è all’altezza delle aspettative europee”. “Turismo attivo e rispettoso dell’ambiente, mobilità dolce, valorizzazione della rete dell’ospitalità, realizzazione e manutenzione di una rete infrastrutturale inserita in un contesto ambientale e storico, sono stati la formula vincente”, commenta Cristina Scaletti, assessore a turismo e cultura della Regione Toscana. “E vincente – conclude Scaletti – è risultata la condivisione del lavoro e del progetto condiviso dalle Province di Arezzo e Siena e sostenuto dalla Regione Toscana”. SETTEMBRE 2011 NEWS LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 9 Sì al welfare, no ai privilegi Happy Night festeggia 10 anni Lettera aperta della vice Presidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci La manovra che sta diventando legge, prelude purtroppo a nuovi tagli al Welfare, ad aumenti dell’età pensionabile, a provvedimenti ingiustamente punitivi per i dipendenti di enti pubblici non virtuosi, all’abolizione delle province e a molto altro a danno dei cittadini. Non sento, però, parlare di un riordino generale dell’assetto istituzionale che vada a correggere situazioni che nel tempo, una politica con la “p” minuscola ha creato. Non sento parlare di abolire privilegi ingiustificati di parlamentari e di consiglieri di alcune Regioni, compreso quello più odioso di acquisire il diritto alla pensione dopo neanche un mandato. Nessuno ha rinunciato a questo beneficio e solo pochi hanno avuto il coraggio di denunciare con forza un ingiustizia sociale così macroscopica. Non sento parlare di stabilire un limite ai mandati dei parlamentari per permettere un ricambio generazionale che allinei il nostro paese al resto d’Europa. Non sento parlare di abolire consorzi e organismi con funzioni attribuibili a livelli istituzionali già esistenti, che spesso servono a riallocare politici non rieletti o che non avendo un lavoro diventano disoccupati a fine mandato. Dobbiamo ancora decidere se fare l’amministratore o il politico è un servizio a termine offerto alla comunità o una vera e propria professione. Non sento parlare delle pensioni da fame che percepiscono gli invalidi, ma solo di falsi invalidi, quando non esiste un autocertificazione per dichiararsi tale, ma è necessaria l’attestazione di un sanitario. Non sento parlare di quanto la divisione delle sigle sindacali renda sempre più fragile la difesa dei diritti dei più deboli. In una situazione così complessa, abbiamo bisogno è una politica con la “P” maiuscola che si interroghi, che sappia superare gli ostacoli che la fanno diventare elemento inutile, quasi fastidioso, lontano dalla vita quotidiana delle persone. Lo tsunami sta per arrivare, o ci aggrappiamo saldamente ai principi di democrazia e di giustizia sociale o saremo trascinati dalla corrente che non sappiamo dove ci condurrà”. Riconoscimenti alle associazioni di volontariato della Protezione Civile Con un video-clip sulla sicurezza stradale del regista Paolo Sodi e una nuova grafica sarà festeggiato il compleanno il 17 settembre G rande soddisfazione è stata espressa dall’Assessore alle politiche giovanili della Provincia di Arezzo, Francesco Ruscelli, per il traguardo raggiunto dal progetto di prevenzione sul divertimento sicuro “Happy Night” che festeggia 10 anni e lo fa presentando un video-clip su divertimento e sicurezza realizzato dal regista Paolo Sodi e dalla Colibrì Professional Production. Le riprese del video sono state realizzate nel mese di agosto e la prima visione è prevista per il 17 settembre, all’interno di una serata speciale di Happy Night, presso la discoteca Dolceverde (Castiglion Fibocchi, Ar), che vedrà l’abituale presenza del camper degli operatori del progetto e sarà occasione per lanciare una grafica rinnovata, con la presentazione del nuovo logo. “E’ un video di comunità – ha detto Ruscelli – che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e i giovani in particolare, sulla sicurezza stradale. Tema caro a tutte le istituzioni che, infatti, non hanno esitato a collaborare alla realizzazione di questo progetto e che ringrazio. Sono grato a Paolo Sodi, giovane regista, che si è reso disponibile a realizzare, gratuitamente, lo spot”. La realizzazione del video ha raccolto l’adesione di molti soggetti istituzionali attivi su queste tematiche come Vigili del Fuoco, Misericordia di Arezzo, Comune di Arezzo, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Gio’ Auto Service Arezzo (deposito Giudiziario), che sono andati ad unirsi ai tradizionali partner del progetto Happy Night (Associazione DOG Operatori di Strada, Prefettura, ASL 8,Provveditorato, S.I.L.B.– Confcommercio, Consulta Provinciale degli Studenti, Consulta Provinciale dei Genitori), configurando così, una realizzazione collettiva. Il video avrà una durata di circa 5 minuti e la sceneggiatura è stata costruita sulle possibili conseguenze che un incidente può causare quando si è alla guida sotto gli effetti dell’alcool. Protagonisti saranno due giovani innamorati la cui vita sarà distrutta dallo scontro con un’auto guidata da un ubriaco. Del cast hanno fatto parte molti giovani aretini e gli stessi partner dell’iniziativa. Tirocini, nuove modalità e opportunità regionali Solo per quelli estivi resta in vigore il protocollo d’intesa del 2008 L’ Il Presidente Vasai e la Vice Presidente Ricci hanno incontrato i referenti delle Associazioni che afferiscono alla Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile (La Racchetta di Arezzo e Laterina, le Misericordie di Monte San Savino, Stia e Subbiano, il Gaib di Pian di Scò e Castelfranco di Sopra, la VAB di Castiglion Fiorentino e di Cortona, Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Bucine e Sansepolcro, il VSA, la Pubblica Assistenza Casentino, i Battitori di Chitignano e il Gruppo Sommozzatori), alla Diocesi di Arezzo, alla Croce Rossa Italiana, a Caritas, ad Arciarezzo e Oxfam-Italia, per ringraziare e sottolineare i risultati del fondamentale supporto apportato nella prima fase di accoglienza dei profughi nord africani nei centri istituiti a Palazzuolo e Stia. 1 giugno la Regione Toscana ha emanato la “Carta dei tirocini e stage di qualità” che stabilisce nuove disposizioni per i tirocini svolti presso le aziende del territorio. Quattro le principali novità previste dalla carta: per ogni tirocinio l’azienda deve predisporre una convenzione da presentare insieme al progetto formativo; il soggetto promotore ha l’obbligo di effettuare le comunicazioni previste dalla normativa; i centri per l’Impiego valutano il progetto formativo e promuovono il tirocinio secondo le indicazioni contenute nella Carta della Regione Toscana; il numero di tirocini attivabili per ogni anno solare è indicato dalla Carta e deve essere proporzionato alle dimensioni dell’azienda ospitante, calcolato sull’organico impiegato a tempo indeterminato nell’unità produttiva che opera nella provincia di riferimento. Le nuove disposizioni dettate dalla Regione Toscana, però, non si applicheranno (durante la sperimentazione) ai tirocini estivi. Rimarrà, pertan- to, efficace il “Protocollo d’Intesa per lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento” siglato nel 2008 tra l’amministrazione provinciale di Arezzo e le associazioni di categoria. Resta, comunque, inteso che la Provincia, durante la fase di sperimentazione prevista dal Protocollo d’intesa tra Regione Toscana e parti sociali regionali (firmato lo scorso 29 aprile), promuoverà solo i tirocini presentati da aziende che hanno l’unità produttiva in provincia e tirocinante iscritto presso uno dei centri territoriali per l’Impiego. La Regione Toscana, inoltre, nell’ambito del Progetto “Giovani Sì” ha emanato un avviso pubblico che prevede tirocini retribuiti con 400 euro mensili, da svolgere presso le imprese e riservati ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Di questi 400 euro (con borsa di studio a titolo di rimborso spese) 200 sono assicurati dalla Regione e gli altri 200, almeno, dalle imprese. Per ulteriori informazioni: www.regione.toscana. it, www.giovanisi.it, servizioimprese@ provincia.arezzo.it. SETTEMBRE 2011 SPAZIO AUTOGESTITO NUOVE ACQUE, azienda “socialmente responsabile” Ottenuta la certificazione SA 8000. Riconoscimento dei valori etici e del rapporto con il territorio Nuove Acque ha superato un altro esame. Finora aveva ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001 e quella per il sistema di gestione delle salute e sicurezza OHSAS 18001. Nel 2008 e nel 2010 si era aggiunto anche il riconoscimento, da parte della Regione Toscana, di “azienda ecoefficiente” e nel mese di marzo 2011 una menzione speciale al concorso Pianeta Acqua organizzato dal Forum Italiano per il risparmio e la conservazione della risorsa idrica. Il mosaico dei “tasselli” della qualità si completa adesso con la certificazione di responsabilità sociale SA 8000 emessa dal CISE, un organismo di certificazione fondatore del Network Lavoro Etico. Alla data di marzo 2011, erano soltanto 2.606 le aziende nel mondo, distribuite in 62 paese, certificate SA8000 come dichiarato da Social Accountability International. “Siamo una delle poche aziende italiane del servizio idrico ad aver ottenuto questo risultato – commenta il Presidente di Nuove Acque, Paolo Ricci. Il quadro complessivo delle certificazioni ottenute in questi anni, rappresenta il riconoscimento, da parte di soggetti terzi ed autorevoli, della qualità del nostro lavoro, dell’attenzione all’ambiente e agli utenti, dell’assoluto rispetto delle norme in materia sociale e di diritti dei lavoratori. Sono, in sintesi, anche la LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 10 dimostrazione della qualità del lavoro della nostra struttura”. Nuove Acque si conferma, quindi, azienda del territorio e per il territorio. “Sono le cifre a dare sostanza a questa affermazione – commenta l’Amministratore Delegato Jerome Douziech. Se prendiamo come data di riferimento il 31 dicembre 2010, Nuove Acque ha avviato, nel corso della sua gestione 32 depuratori, ha diminuito il consumo energetico del 25% in dieci anni – pur a fronte di un numero crescente di impianti – e ha erogato sul territorio, grazie agli investimenti realizzati, più di 2 milioni di ore di lavoro. Quindi risorse ed occupazione per il sistema delle imprese locali in un periodo di gravissima crisi economica. Siamo un’azienda con 212 dipendenti, con un alto livello di professionalità, e che assolve un ruolo importante nel sistema economico e sociale del territorio”. Alla fine dell’anno Nuove Acque avrà effettuato investimenti per circa 150 milioni di euro. Quindi più quantità e più qualità per i cittadini. Sviluppo e investimenti si sono realizzati, in questi anni, nel rispetto dei valori del Codice Etico dell’azienda. E questo ha permesso, adesso, il riconoscimento della certificazione SA 8000. “Il Codice – sottolinea l’Amministratore Delegato – si ispira ai valori adottati dai soci pubblici e privati della Società ed è stato diffuso a tutto il personale nonché messo in rete sul nostro sito. L’organizzazione del lavoro è rispettosa dei diritti dei lavoratori, della loro sicurezza, degli impegni presi con gli utenti, gli Enti del territorio e le parti interessate dalla nostra attività. Possiamo affermare, con la verifica del nostro lavoro e con la conferma derivante dalla certificazione ottenuta, che Nuove Acque è rispettosa delle leggi di riferimento in materia sociale e di principi etici. gestire Consideriamo che siano condizioni fondamentali per la gestione di un servizio pubblico essenziale”. L’azienda ha anche redatto il bilancio di sostenibilità, anch’esso in rete: www.nuoveacque. it/bilancio_sostenibilita_NA.pdf . La certificazione SA 8000 non giunge quindi inattesa. “Abbiamo deciso di far certificare questo sistema da un Ente terzo accreditato e indipendente: il C.I.S.E., organismo di certificazione dei sistemi di Responsabilità Sociale accreditato da SAAS (Social Accountability Accreditation Services – conclude l’Amministratore Delegato Jerome Douziech. L’audit è stato svolto con successo nel mese di giugno e il Comitato direttivo dell’Ente accreditatore ha deliberato adesso la nostra certificazione. Questa iniziativa intende essere l’inizio di un progetto più ampio di una maggior informazione e un maggior coinvolgimento degli utenti, delle associazioni di categoria e delle parti sociali nella nostra attività”. Arezzo, 27 agosto 2011 Equilibrio nei conti e investimenti per 40 bus: il bilancio del primo anno di vita di Tiemme Rigoroso equilibrio nella gestione economico-finanziaria nell’era caratterizzata dei tagli al Tpl varati dal Governo. Armonizzazione e razionalizzazione dei servizi erogati sul territorio per evitare lo smantellamento di un sistema consolidato da anni ma anche investimenti con risorse proprie per il rinnovo del parco mezzi. Sono questi, in sintesi, alcuni degli elementi che hanno caratterizzato il primo anno di vita di Tiemme Spa, la new co che, nata dall’aggregazione tra Atm Spa (Piombino), Lfi Spa (Arezzo), Rama Spa (Grosseto) e Train Spa (Siena) nell’agosto 2010, ha anticipato i tempi all’interno di un settore pesantemente condizionato dalla riduzione delle risorse economiche sancite dalle manovre finanziarie varate dal Governo a partire dal 2010. Tiemme guarda adesso con forte determinazione e dinamismo al percorso di riordino e riforma del sistema della mobilità toscana, pronta a portare la propria virtuosa esperienza al tavolo regionale. Quello di Tiemme è infatti l’unico processo di aggregazione delle aziende nel settore del trasporto pubblico in Toscana avvenuto fino ad oggi. Alla luce dei tagli imposti dalle manovre governative e nel contesto di riforma del Tpl toscano, l’aggregazione, supportata da un vero piano industriale, ha dimostrato di essere uno strumento che, pur non completamente risolutivo, presenta comunque caratteristiche indispensabili ad ottenere economie di scala e quindi contribuire a salvaguardare i servizi di trasporto erogati sul territorio e i livelli occupazionali. Tiemme presenta anche le necessarie caratteristiche per fronteggiare il nuovo scenario della concorrenza in modo più competitivo e coeso, rappresentando un punto di riferimento per l’intero sistema toscano. Nuovo CdA Il nuovo Cda ha in Marco Simiani, 41enne di Grosseto già consigliere in rappresentanza di Rama Spa, il nuovo Presidente di Tiemme Spa che rimarrà in carica per 1 anno, come prevedono i patti parasociali firmati all’atto di nascita dell’azienda. Compongono il CdA anche Massimo Roncucci di Train Spa (presidente uscente), Carlo Torlai di Atm Spa (vice presidente) e Massimiliano Dindalini di Lfi Spa (consigliere). Piero Sassoli è il Direttore Generale dell’azienda che la sede legale ad Arezzo e basi operative anche a Grosseto, Siena e Piombino. Verso la gara unica regionale “In una fase decisamente complessa e pesantemente condizionata dai tagli alle risorse a causa delle manovre finanziarie del Governo, abbiamo saputo cogliere l’opportunità di dare vita ad un’aggregazione, sia industriale che territoriale, in grado di produrre risultati importanti. – affermano i membri del CdA di Tiemme Spa – L’armonizzazione e la razionalizzazione dei servizi che abbiamo operato, parallelamente ad una gestione caratterizzata da equilibrio, oculatezza e rigore e da un confronto con le organizzazioni sindacali improntato al miglioramento della produttività, rappresentano nel suo complesso un valore aggiunto. Non che con questo si possano risolvere automaticamente tutte le problematiche che affliggono il nostro settore ma siamo comunque pronti ad essere un interlocutore di riferimento nella Regione Toscana in vista della gara unica per la gestione del Tpl”. “È però fondamentale fare rapidamente chiarezza sui tempi e sulle modalità della gara unica regionale – continua il CdA – favorendo processi aggregativi che prendano forma dall’interno delle imprese e siano supportati da adeguati piani industriali, sostenibili anche da un punto di vista normativo e legislativo, anche alla luce della nuova manovra finanziaria allo studio in questi giorni da parte del Governo e che rischia di decretare ulteriori pesanti ripercussioni sul nostro settore”. SETTEMBRE 2011 NEWS LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 11 Piani locali di Protezione Civile La xvi edizione di Tovaglia a Quadri Aggiornato il Piano Provinciale Integrato e attivati due progetti: uno sul rischio sismico ed uno di comunicazione alla popolazione Grande partecipazione al tradizionale appuntamento con il racconto, attraverso il teatro e in forma di cena, di una pagina della nostra storia La Provincia di Arezzo, in collaborazione con il Sistema Provinciale Integrato di Protezione Civile, ha svolto attività di supporto ai Comuni e ai Centri Intercomunali per la revisione dei Piani locali di Protezione Civile; un aggiornamento che ha visto, inoltre, l’attivazione di due progetti: uno sul rischio sismico per ottenere una conoscenza della pericolosità-vulnerabilità sismica di base del territorio e la verifica sismica degli edifici considerati strategici; l’altro riguarda un piano di comunicazione per fornire un’informazione utile al cittadino. Pertanto, sono stati predisposti dai Comuni e Centri Intercomunali, depliant informativi a disposizione del cittadino, che riportano i rischi presenti in quel territorio comunale e l’elenco delle aree di attesa persone (luoghi di prima accoglienza e assistenza nei quali dovranno confluire i cittadini in caso di evento sismico o idrogeologico). Al progetto di comunicazione ha aderito il Centro Intercomunale del Casentino del quale fanno parte i Comuni di Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna, Chitignano, Montemignano, Ortignano Raggiolo, Pratovecchio, Poppi, Stia, Subbiano e Talla. Gli opuscoli, distribuiti dal Comune, sono anche scaricabili dal sito del Servizio Protezione Civile della Provincia di Arezzo all’indirizzo www.protezionecivile.provincia.arezzo.it nella sezione ‘Progetti’. Sono stati anche ideati una serie di pieghevoli dal titolo : “Conoscere per proteggersi, perché la Protezione Civile siamo tutti noi”, contenenti informazioni sui giusti comportamenti da tenere in caso di rischio sismico, idrogeologico e incendi boschivi. Indicazioni che ogni mese saranno pubblicate anche su questo mensile, a partire dal prossimo numero di ottobre quando si parlerà di cosa fare in caso di terremoto. Presentato il logo delle Fattorie Didattiche della provincia di Arezzo I lavori sono stati realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Piero della Francesca” di Arezzo Si sviluppa all’interno di un girasole, uno dei simboli della campagna che rimanda anche all’idea del sole e delle energie alternative tanto care alle aziende agricole locali, il logo delle ‘Fattorie didattiche’ provinciali. Il vigneto e gli animali da cortile rimandano invece alla conoscenza delle coltivazioni, degli allevamenti e dei processi di trasformazione. Infine, proprio un libro aperto rafforza questa idea di apprendimento. I lavori sono stati realizzati dagli studenti della classe 5° A (indirizzo: Arte dei metalli e Oreficeria, anno 2010-2011) del Liceo Artistico “Piero della Francesca” di Arezzo. Ben metà classe si è cimentata nella realizzazione, tenendo a mente gli obiettivi della didattica in fattoria: la riscoperta delle tradizioni e della cultura contadina, nonché la comprensione delle relazioni tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente. Gli elementi contenuti nel logo rimandano infatti alla conoscenza delle coltivazioni, degli allevamenti, dei processi di trasformazione e delle energie rinnovabili trasmessa durante le attività didattiche. Un altro logo sarà utilizzato per l’evento “Fattorie aperte” ed ha come simbolo lo spaventapasseri a simboleggiare la manualità che viene sviluppata durante i laboratori. I bozzetti hanno dato prova di un impegno in stili artistici diversi, tanto che i ragazzi sono passati con grande naturalezza dalla caricatura al fumetto, dal disegno naturalistico all’astratto. Per ringraziare gli studenti la Provincia, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha conferito loro un attestato, mentre alla scuola – rappresentata dal Dirigente Luciano Tagliaferri e dal Prof. Roberto Paionni – sono state donate alcune piante da frutto prodotte nel vivaio di Cerreta, presso Camaldoli, dalla Comunità Montana del Casentino. A consegnare le piante per il giardino scolastico i referenti dell’ente montano. Presenti alla premiazione anche gli operatori delle fattorie didattiche i cui prodotti sono stati donati agli autori dei bozzetti selezionati. Grande soddisfazione per questa collaborazione tra enti e istituzioni scolastiche è stata espressa dall’assessore Andrea Cutini, auspicando anche in futuro il coinvolgimento dei giovani artisti nelle tematiche della ruralità, in un prolifico mix tra arte e agricoltura. G rande successo per l’edizione 2011 di “Tovaglia a quadri”. Lo spettacolo del Poggiolino, teatrale e anche gastronomico, non ha deluso le attese dei tanti habitué e allo stesso tempo ha conquistato chi è arrivato per la prima volta, spinto da un passaparola alimentato sia dalla stampa nazionale che dal semplice spettatore di ogni parte d’Italia. Anche quest’anno, il senso profondo del racconto, che porta verso l’atteso e sorprendente finale, si è unito con momenti di comicità irresistibili e le pause rappresentate dalle quattro gustosissime portate non hanno certo interrotto il pathos. A questo aggiungiamo, se non bastasse, il fascino scenografico di Anghiari che acco- glie il visitatore e quello del luogo stesso dello spettacolo ed il gioco è fatto. Ad Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, i due autori dello spettacolo, va già da adesso il compito di pensare a qualcosa di ancora migliore per l’edizione 2012. Impresa che, a pensarla oggi, sembra improbabile. “Sapori in Villa” chiude con successo In tanti a Villa Severi per assaporare i migliori prodotti della tradizione e assistere a tante iniziative culturali Si è chiusa con un bilancio più che lusinghiero “Sapori in Villa”, la manifestazione organizzata con passione e professionalità dalla Strada del Vino Terre di Arezzo, insieme all’Associazione cuochi e all’Ais delegazione di Arezzo e grazie al patrocinio della Provincia, della Camera di Commercio e del Comune di Arezzo. Per un’intera settimana Villa Severi è stata letteralmente presa d’assalto da coloro che hanno voluto gustare squisiti piatti della tradizione locale annaffiati da ottimo vino del territorio per poi approfittare di una serie di appuntamenti collaterali. Ottima partecipazione all’aperitivo culturale “Severiana” in cui sono sfilati personalità di rilievo della vita socio culturale e politica aretina che hanno dibattuto temi tra i più disparati ed interessanti. Molto applaudite anche le esibizioni musicali e teatrali che hanno animato il dopo cena. Non è mancato nemmeno lo spazio per i bambini, curato con professionalità dalle operatrici della Ludoteca “Gli Efelanti”. E ancora tanto altro con gli stuzzicanti prodotti del “Mercatale” in vendita, il salotto dedicato al Sigaro Toscano e al Vin Santo, le lezioni-degustazione a cura dei più bravi sommelier nazionali. Soddisfatto l’Assessore allo sviluppo economico e attività promozionali della Provincia di Arezzo, Andrea Cutini: “una prima esperienza che ha registrato un risultato molto positivo e per il quale ringrazio il lavoro della Strada del Vino Terre di Arezzo, dell’Associazione Cuochi e dell’Ais delegazione di Arezzo. Il successo di questo polo di cultura enogastronomica sarà uno stimolo importante per continuare in questa direzione”. Un bel lavoro di squadra, dunque, per le associazioni enogastronomiche del territorio aretino che proprio a Villa Severi stabiliranno la propria “casa”. I proventi della manifestazione “Sapori in Villa”, infatti, sono stati destinati alla rimessa in opera del piano terra della storica dimora settecentesca aretina che a breve si trasformerà in un vero e proprio polo dell’enogastronomia locale. A ottobre Arezzo ospita “Tuscany Wine” Dall’8 al 10 ottobre Arezzo ospita “Tuscany Wine”, una manifestazione fieristica dedicata alle eccellenze del vino toscano. Organizzata da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly di Veronafiere: il più importante appuntamento mondiale dedicato al settore del vino. È questa un’importante occasione per dare adeguata ed opportuna visibilità ad un territorio secondo a nessuno per qualità della produzione; un’occasione per incontrare buyer e giornalisti stranieri, operatori di settore italiani e il grande pubblico degli appassionati. SETTEMBRE 2011 CULTURA e TEMPO LIBERO LA PROVINCIA DI AREZZO www.provincia.arezzo.it • [email protected] 12 Riserve Naturali: le iniziative di settembre e ottobre AREZZO e VALDARNO Domenica 16 Ottobre ANPIL Le Balze Esplorazioni nelle Balze - Festa d’autunno Passeggiata storico-naturalistica tra gli ambienti più suggestivi dell’area protetta, in concomitanza con la Festa d’autunno di Montemarciano. 09.00 Ritrovo Piantravigne (Terranuova B.ni) Info e prenotazioni: Ass.ne Il Viottolo Riferimenti per informazioni e prenotazioni: Centro Visita di Ponte Buriano e Monticello tel. 393 8353089 fax 055 9029001 [email protected] Associazione Il Viottolo tel. 338 8793918 - [email protected] VALTIBERINA Domenica 18 settembre Riserva Naturale Sasso di Simone & Parco Naturale Interregionale Sasso di Simone e Simoncello Alle sorgenti del Marecchia Escursione guidata alle sorgenti del fiume Marecchia 08.30 Partenza: Pratieghi Info e prenotazioni:Centro Visita di Sestino, Centro Visita di Ponte Cappuccini, Rifugio Casa del Re Giovedì 22 settembre Riserva Naturale Alpe della Luna Giornata d’animazione per grandi e piccini Animazioni e giochi presso il Centro Visita di Badia Tedalda Info e prenotazioni: Proloco di Badia Tedalda Da sabato 8 a domenica 9 Ottobre Riserva Naturale Sasso di Simone & Parco Naturale Interregionale Sasso di Simone e Simoncello Come antichi pellegrini: lungo la via Romea Due giorni di trekking lungo il tracciato dell’antica via che univa Rimini a Sansepolcro, fra storia, tradizione e natura. Info e prenotazioni:Centro Visita di Sestino, Centro Visita di Ponte Cappuccini, Rifugio Casa del Re Domenica 9 Ottobre Riserva Naturale Monti Rognosi La civiltà della castagna Il frutto che garantì la sopravvivenza agli abitanti di questi luoghi è l’oggetto di questa escursione a metà tra storia e natura. Al termine pranzo presso la Locanda del Viandante. 08.30 Ritrovo: Locanda del Viandante Loc. Cerreto Ponte alla Piera (Anghiari) Informazioni e prenotazioni: Sistema Museale di Anghiari Sabato 15 Ottobre Riserva Naturale Alpe della Luna I colori dell’autunno Escursione e degustazioni di prodotti autunnali. Informazioni e prenotazioni: Pro Loco Badia Tedalda. Domenica 16 ottobre Riserva Naturale Sasso di Simone & Parco Naturale Interregionale Sasso di Simone e Simoncello Nocciolata al Sasso di Simone Una mattinata per scoprire la Riserva in autunno, una stagione speciale che offre suggestioni uniche di colori e profumi. Al termine si potrà gustare un pranzo particolare presso il Rifugio Casa del Re, protagoniste le noci e le nocciole.. un’opportunità diversa per gustare questo territorio! 09.30 Partenza: Casa del Re (Sestino) Info e prenotazioni:Centro Visita di Sestino, Centro Visita di Ponte Cappuccini, Rifugio Casa del Re Riferimenti per informazioni e prenotazioni: Centro Visita di Sestino tel 0575 772642 339 4060025 fax 0575 772836 – [email protected] Centro Visita di Ponte CappucciniPietrarubbia tel 0722 75350 Sistema Museale di Anghiari tel/fax 0575 787023 [email protected] CAI sez. Valtiberina tel 0575 740554 – 339 1438404 [email protected] Proloco di Badia Tedalda tel/fax 0575 714014 [email protected] Rifugio Casa del Re tel 0575 772831 348 3831984 fax 0575771807 [email protected] Agriturismo Fattoria di Germagnano tel 0575 749356 – 347 0051825 [email protected] Locanda del Viandante tel 0575 723016 – 335 7751608 [email protected] Associazione “La Civetta” tel. 334 2314012 - [email protected] Museum, Leonardo e l’aretino Arezzo terra di grande sport Esposizione permanente sul periodo aretino di Leonardo allestita nella chiesa di San Sebastiano. L’inaugurazione sabato 15 ottobre 2011 In calendario in tutto il territorio provinciale manifestazioni internazionali di equitazione, pesca, tiro con l’arco e polo In I quest’ultimo periodo si è parlato molto di Leonardo da Vinci, in particolar modo in riferimento alla mitica e misteriosa “Battaglia di Anghiari”, opera che tra l’altro pone in stretta relazione il grande Leonardo con un altro personaggio che ha un legame ed un significato particolare per Arezzo: Giorgio Vasari, di cui nel 2011 si festeggiano i 500 anni dalla nascita. Un Aretino che sicuramente aveva una grande passione e una profonda conoscenza dell’opera del Genio Italiano era il prof. Carlo Starnazzi che per anni si è dedicato allo studio delle opere leonardesche ed al loro rapporto con il nostro territorio. Gli eredi del prof. Starnazzi, dimostrando grande generosità e sensibilità, hanno messo a disposizione il materiale raccolto dal loro congiunto al fine di realizzare una esposizione permanente dedicata al periodo aretino di Leonardo, che sarà allestita nei locali della chiesetta di San Sebastiano in via Ricasoli (Ar) e inaugurata sabato 15 ottobre 2011 alle ore 16.00. Un progetto che ha visto il fondamentale intervento finanziario della Fondazione Monte dei Paschi di Siena ed anche il contributo economico della Provincia di Arezzo. Essenziale poi è stata la collaborazione con il Comune di Arezzo e la Diocesi di Arezzo - Cortona - Sansepolcro. “Finalmente” - afferma Rita Mezzetti Panozzi, Assessore provinciale alla Cultura - “dopo un iter molto laborioso, affidiamo alla città di Arezzo un ulteriore elemento di promozione della sua immagine di città con forte vo- cazione culturale, partendo da un presupposto fondamentale che è il recupero di importanti studi e testimonianze affidateci dall’amore per Leonardo di Carlo Starnazzi. L’esposizione costituirà un vero e proprio valore aggiunto anche per l’offerta turistica di Arezzo e rappresenterà una ulteriore ottima occasione per farla conoscere ed apprezzare in tutto il mondo, visto che si dota di strumentazioni informatiche capaci di diffondere ad una platea molto vasta i legami documentati tra Leonardo e il territorio aretino. Colgo l’occasione per ringraziare vivamente la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, senza il cui sostegno non sarebbe assolutamente stato possibile realizzare questa Mostra permanente.” Il progetto trova corrispondenza in un poliedrico interesse diffuso, così riassumibile: - realizzazione di un percorso tematico legato all’esperienza leonardesca nell’ambito aretino, nell’ottica del più ampio, comune obiettivo di recupero e valorizzazione dell’ingente patrimonio artistico e culturale del nostro territorio; - incremento dell’offerta turistico-culturale di qualità destinata a studiosi, appassionati o semplici visitatori; − costituzione di un significativo strumento didattico-scientifico per le scuole di tutto il territorio aretino e nazionale. Curatore scientifico del progetto sarà il Prof. Carlo Pedretti, Direttore del Centro Hammer per gli studi su Leonardo presso la University of California di Los Angeles, che avrà anche l’incarico di Direttore dell’Esposizione in questione. mportanti risultati per il progetto “Arezzo terra di Sport”, che promuove, valorizza il territorio e l’incremento dell’incoming turistico del territorio aretino mediante lo sviluppo delle attività sportive, promosso dalla Provincia di Arezzo e dal Coni e realizzato con il supporto tecnico di “Studio Ghiretti & Associati”. Nella stessa Sala dei Grandi, nei giorni scorsi, sono stati presentati quattro eventi sportivi internazionali, l’Equestrian Style 2011, una delle competizioni più attese del panorama sportivo europeo; i giochi mondiali della pesca con la mosca juniores, che hanno visto la partecipazione di giovani provenienti da undici nazioni; i campionati europei di tiro con l’arco, evento che coinvolge circa 22 paesi d’Europa con la partecipazione di oltre 200 atleti; e gli European Playoff di Polo, attualmente in svolgimento al Villa Sesta Polo Club (22 settembre al 2 ottobre): “scelto dalla Federazione Italiana Sport Equestri e dalla Federazione Internazionale di Polo - ha spiegato Juan Bozzi in rappresentanza del Club - quale sede eco-organizzatore dei Playoff in Europa consacrando così il VAS Polo Club come una delle migliori strutture dedicate al Polo in Italia”. Alle gare parteciperanno Italia, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania e Olanda. Saranno poi scelte le due nazionali che accederanno al IX Campionato del Mondo di Polo di San Luis in Argentina (10-22 ottobre ’11)”. “Non posso che esprimere il mio compiacimento per queste quattro manifestazioni, – ha esordito il Presidente della Provincia Roberto Vasai. Possiamo ospitare eventi di questo livello grazie alla posizione geografica centrale nel nostro paese, alle bellezze del nostro paesaggio ed alla nostra capacità di accoglienza, ma anche grazie a un sistema sportivo che ha grande vivacità”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente del Coni Giorgio Cerbai, mentre Massimo Zanotto dello Studio Ghiretti ha messo in evidenza “l’importanza della comunicazione unificata dei singoli eventi e dell’incontro tra i loro organizzatori, che possono così condividere esperienze e creare sinergie”.