Mensile a cura della Amministrazione Provinciale di Arezzo - anno XIII - numero 111 - SETTEMBRE 2011
Province sì, Province no
Due Mari
Il disegno di legge costituzionale
apre prospettive incerte
pag. 2
l’editoriale
Roberto Vasai
Presidente della
Provincia di Arezzo
Non è semplice per un Presidente di Provincia spiegare ai cittadini perché è sbagliato
pensare di abolire le Province sull’onda del
populismo e dell’improvvisazione come si
rischia di fare in Italia.
L’ho detto e ripetuto, siamo consapevoli
che le province sono troppe e che anche
loro concorrono alla piaga degli sprechi che
oggi si dice di voler combattere. Ma decretarne l’abolizione definendole enti inutili e
raccontando agli italiani la bufala secondo
cui i risparmi saranno di 14 o addirittura 18
miliardi è un’operazione vergognosa, che
purtroppo è condotta in modo bipartisan
da destra e da sinistra.
Siamo i primi ad essere consapevoli che
l’assetto complessivo dello Stato deve essere ridisegnato ma pensare che abolire le
province per creare dei nuovi soggetti intermedi, che perdono la loro autonomia e
indipendenza territoriale, porti dei risparmi
è pura fantasia.
La triste realtà, se le cose non dovessero
cambiare sarà che i costi nella migliore
delle ipotesi resteranno pressochè invariati, ma in compenso i territori, in particolare
quelli più periferici come il nostro, dipenderanno totalmente dalle Regioni per l’esercizio di tutte le funzioni fondamentali per lo
sviluppo e il governo del territorio. Detto in
parole povere, gli aretini continueranno a
pagare le stesse tasse, ma non avranno più
un soggetto che ormai da anni ha dimostrato in molti modi di essere indispensabile
per la tutela degli interessi della comunità
locale. Se anche il centro-sinistra dovesse avallare questa operazione, vorrebbe
dire buttare a mare 20 anni di percorso
virtuoso di decentramento amministrativo, disegnato con le leggi Bassanini, che
ha condotto fino alla riforma del titolo V°
della Costituzione. Tutto questo per sostituire al centralismo statale, 20 centralismi
regionali, facendo il gioco di coloro che vogliono mettere a rischio l’unità nazionale
e aumentare il divario tra territori poveri e
territori ricchi.
Per la pubblicità
su questo periodico:
Passo indietro del Ministero
sul project financing
pag. 3
Arezzo celebra Vasari
Una grande mostra e gli itinerari
vasariani ne ripercorrono la vita
artistica
pag. 6
Autorizzazione NAZ/229/2008
Validità dal 01/07/2008
LA PROVINCIA DI AREZZO
Caccia
Il calendario venatorio
2011-2012
pag. 8
Provincia, presidio del territorio
Il Presidente Vasai denuncia gravi rischi per la comunità locale come conseguenza dell’eventuale
abolizione delle Province. Prime osservazioni sul disegno di legge costituzionale del governo
Il
Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 8 settembre
2011, il disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle Province. Questa scelta, nata in un clima di
profonda difficoltà, sull’onda emotiva
generata dalla pressione speculativa sui
mercati, viene generalmente letta come
un decisione capace di generare grandi
risparmi in tema di spesa pubblica e di
costi della politica. In realtà il percorso
avviato genera nei cittadini solo ulteriore confusione, conflitti istituzionali e un
sensibile aumento della spesa pubblica,
perchè insegue le derive demagogiche,
ma non segue un coerente disegno di
Dieci tonnellate di rifiuti raccolti
per “Puliamo le strade”
Sono decisamente impressionanti i
numeri della campagna “puliamo le
nostre strade” lanciata dalla Provincia
di Arezzo. E se i numeri colpiscono,
ancora di più lo fanno i rifiuti raccolti:
resti di elettrodomestici, gomme usate,
divani e materassi. L’operazione si
è svolta lungo la Sr 69, la Sr 71 e in
Valdarno. “Abbiamo voluto mostrare il triste risultato dell’inciviltà dei
comportamenti di molti automobilisti che lanciano dal finestrino e abbandonano lungo la strada rifiuti di
ogni tipo -, commenta l’Assessore
Francesco Ruscelli. Questa campagna ha ovviamente un valore simbolico, perché cinque chilometri di
strade rispetto ai 1.300 che gestiamo come Provincia sono poca cosa,
ma ci consente di lanciare un appello al
senso di responsabilità dei cittadini”. Puliamo le strade si replica il 23 settembre
in località Le Strosce, in collaborazione
con la Federazione Amici della Bici.
riforma delle istituzioni, legato alla storia del nostro Paese. Con la proposta di
una modifica del titolo V, parte II, che
cancella la parola “Province” dalla Costituzione, il Governo contraddice le
scelte della maggioranza parlamentare,
che solo il 5 luglio scorso, su questo
tema, si era contrapposta palesemente
alle proposte abolizioniste di alcune
forze politiche e aveva manifestato invece un orientamento favorevole alla
razionalizzazione (e non alla soppressione) delle Province. Purtroppo questa
scelta comporta una immediata delegittimazione politica delle Province, quali
istituzioni costitutive della Repubblica,
e degli amministratori provinciali che
sono stati eletti a suffragio universale,
direttamente dal popolo, con il preciso
compito di tutelare al meglio gli interessi di questo territorio. Nella pagina
interna, numeri alla mano, vi spieghiamo quello che nessuno oggi ha l’onestà
di spiegare alla gente.
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NEWS
Province sì, province no. Rischi e prospettive
Lo schema di disegno di legge costituzionale apre una
pericolosa incertezza e non garantisce alcun risparmio
C
on la recente adozione del Disegno di Legge Costituzionale
varato dal Consiglio dei Ministri, si avvia il percorso per l’abolizione
delle Provincia. Se l’iter costituzionale
sarà portato a compimento nei modi e
nei tempi dovuti, nella Rubrica del titolo V non vi saranno più le Province.
La Repubblica sarà costituita da Comuni, Città metropolitane e Regioni,
ma le Città metropolitane non sono
individuate chiaramente e non è ben
definita la loro natura e il loro ordinamento. Ci si troverebbe, dunque,
di fronte ad un ordinamento locale in
parte affidato allo Stato (per Comuni e
Città metropolitane) e in parte affidato alle Regioni (in toto nelle Regioni
a statuto speciale e limitatamente alla
disciplina dell’esercizio associato delle
funzioni comunali attraverso le Unioni di comuni nelle Regioni a statuto
ordinario). Così la Repubblica sarebbe
costituita in Costituzione dalle Città
metropolitane (enti che ancora oggi
non esistono) mentre non è più costituita dalle Province, che da 150 anni
hanno rappresentato l’ente di area vasta intorno al quale si organizza oggi il
territorio e la presenza dello Stato nel
territorio.
Nello schema di ddl costituzionale
approvato dal Governo le funzioni
di area vasta delle Province soppresse
sono affidate alle Unioni di comuni
secondo le scelte operate dal legislatore regionale. Ma questo modello contrasta con la scelta proprio in questi
giorni operata dal Parlamento, nella
conversione del decreto legge recante
la manovra estiva, in cui è direttamente la legge dello Stato che disciplina le
funzioni associate dei piccoli comuni
(sotto i 1000 abitanti). La scelta di
collocare le funzioni di area vasta a
livello di Unione di comuni porterà
a regime alla creazione di enti di area
vasta in un numero molto superiore
rispetto a quello delle Province esistenti e, allo stesso tempo, farà venire
meno un disegno chiaro di rappresentanza istituzionale e democratica
del livello di governo di area vasta in
tutto il territorio nazionale. Questo
avrebbe delle gravi conseguenze anche
sull’organizzazione dell’amministrazione periferica dello Stato che fino
ad ora si è identificata con i territorio
provinciale. La mancanza di indirizzi
certi al legislatore regionale comporta
infine il rischio che le funzioni di area
vasta siano allocate concretamente a
livello regionale con la conseguenza di
favorire ulteriormente le tendenze già
in atto di centralismo amministrativo
regionale.
Le proposte dell’Unione Province Italiane
• Per riordinare il sistema istituzionale italiano occorre porre mano in modo
coerente su tutto il sistema istituzionale: composizione del Parlamento,
istituzione del Senato federale, riduzione del numero dei componenti del
Governo e del numero dei parlamentari, riduzione del numero dei consiglieri
regionali, accorpamento delle Regioni, superamento delle Regioni a statuto
speciale, accorpamento delle Province e istituzione delle Città metropolitane, dimensionamento dei Comuni e disciplina coerente dello forme associative comunali.
• L’UPI, insieme all’ANCI e alla Conferenza delle Regioni hanno stipulato un
patto e avviato un percorso comune per arrivare a proposte condivise di autoriforma e di riordino delle istituzioni territoriali che possono avvenire da
subito, a Costituzione invariata.
• È evidente che sono necessari anche interventi puntuali di revisione costituzionale che, però, devono portare al completamento del titolo V, parte II,
della Costituzione, e non al suo stravolgimento. Come abbiamo indicato
già in Parlamento, per affrontare in modo coerente il tema delle Province
e del governo di area vasta, la via maestra è quella della revisione dell’art.
133 della Costituzione, per assegnare alle Regioni, in tempi rapidi e con
procedure chiare, il compito di ridisegnare in modo adeguato la maglia amministrativa del livello di governo provinciale e metropolitano, arrivando in
questo modo ad una riduzione del numero delle Province, attraverso il loro
accorpamento, coerente con l’impianto iniziale del nostro Stato unitario e
con lo svolgimento ottimale delle funzioni di area vasta e, allo stesso tempo, all’istituzione delle Città metropolitane (con la contestuale soppressione
delle Province) come enti per il governo integrato delle aree metropolitane.
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Gli amministratori provinciali
(i numeri) Settembre 2011
Nel 2010 il personale politico delle Province ammontava a circa 4.000 unità.
A seguito dell’approvazione del decreto legge 2 del 2010 il numero dei consiglieri e degli
assessori è stato ridotto del 20%. Con il decreto legge 138 del 2011, come approvato ieri
dal Senato della Repubblica, è stata operata un’ulteriore riduzione del 50% sul numero dei
consiglieri e degli assessori provinciali (come da tabella di seguito).
Gli amministratori delle 107 Province per fasce di popolazione
Popolazione
Popolazione superiore a 1.400.000 abitanti
Popolazione superiore a 700.000 abitanti
Popolazione superiore a 300.000 abitanti
Popolazione altre Province
N. Province
4
19
47
37
N. Consiglieri
18
14
12
10
N. Assessori
5
4
4
3
Il numero totale degli amministratori risulta a regime il seguente, con una riduzione del 55%.
Presidenti: 107 Assessori (Giunta): 395 Consiglieri: 1272 TOTALE: 1774
Gli amministratori provinciali (i compensi) - Settembre 2011
Prima degli interventi operati dalle diverse manovre economiche il costo degli amministratori
provinciali era di 113 milioni di euro (Fonte, Siope 2010).
Rispetto alla spesa complessiva delle Province (12 miliardi di euro) i cosiddetti costi della politica ammontavano allo 0,9%. Dopo la manovra 2011, a regime, sulla base di quanto previsto
dal decreto 78 del 2010 in materia di riduzione delle indennità degli amministratori provinciali, il costo complessivo dei 1.774 amministratori provinciali si ridurrà a circa 35
milioni di euro (Stima Upi su Fonte Siope, 2010).
I compensi degli eletti degli altri livelli istituzionali
PARLAMENTO
di cui Senato
di cui Camera Deputati
Regioni
Comuni
461.320.681
155.055.000
306.265.681
907.097.922
617.070.878
Spesa pubblica complessiva (anno 2010): 807 miliardi di euro
Settore
Amministrazione Centrale
Previdenza
Interessi sul debito
Regioni
Comuni
Province
Spesa
182 miliardi di euro
298 miliardi di euro
72 miliardi di euro
170 miliardi di euro (di cui 114 Sanità)
73 miliardi di euro
12 miliardi di euro
Fonte: Decisione di Finanza Pubblica 2010-2013
SETTEMBRE 2011
LE PROVINCE RAPPRESENTANO L’1,5%
DELLA SPESA PUBBLICA COMPLESSIVA DEL PAESE
IL RUOLO, LE FUNZIONI E I BILANCI DELLE PROVINCE
Nel 2010 le spese sostenute dalle Province sono state pari a circa 12 miliardi di euro, in marcata flessione rispetto al triennio precedente (-1 miliardo 360 milioni di euro rispetto al 2008).
Queste le singole voci di spesa:
• Mobilità, Viabilità, Trasporti: gestione trasporto pubblico extraurbano; gestione di circa 125 mila chilometri di strade nazionali extraurbane. Spesa complessiva 1 miliardo
451 milioni di euro.
• Gestione del Territorio e Tutela Ambientale: difesa del suolo, prevenzione delle calamità, tutela delle risorse idriche ed energetiche; smaltimento dei rifiuti. Spesa complessiva 3 miliardi e 328 milioni di euro.
• Edilizia Scolastica, funzionamento delle scuole e Formazione Professionale:
gestione di oltre 5000 gli edifici, quasi 120 mila classi e oltre 2 milioni e 500 mila allievi.
Spesa complessiva 2 miliardi 234 milioni di euro.
• Sviluppo Economico e Servizi per il mercato del lavoro: gestione dei servizi di
collocamento attraverso 854 Centri per l’impiego; sostegno all’imprenditoria, all’agricoltura, alla pesca; promozione delle energie alternative e delle fonti rinnovabili. Spesa
complessiva 1 miliardo 142 milioni di euro
• Promozione della Cultura. Spesa complessiva 241 milioni di euro
• Promozione del Turismo e dello Sport. Spesa complessiva 230 milioni di euro
• Servizi Sociali. Spesa complessiva 317 milioni di euro
• Costo del personale. Spesa complessiva 2 miliardi 343 milioni di euro. Il personale delle Province ammonta a circa 61.000 unità.
• Spese generali dell’amministrazione e spese di manutenzione del patrimonio (informatizzazione, patrimonio immobiliare, cancelleria, costi utenze telefoniche, elettricità, etc.).
Spesa complessiva 790 milioni di euro.
• Indennità degli amministratori. Spesa complessiva 113 milioni di euro
SETTEMBRE 2011
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Due Mari: nuova ipotesi allo studio per il completamento
Dopo la proposta della Commissione Ministeriale, si lavora ad una nuova proposta di partenariato pubblico-privato che parte da
Arezzo, per rivolgersi alla Regione Toscana e agli altri territori interessati.
La
vori in corso per la Due Mari, anche se per il momento solo sui tavoli istituzionali. La proposta che
ha riaperto a 360° il confronto sulle soluzioni
da definire per il completamento dell’opera,
è quella uscita dalla Commissione Tecnica
Ministeriale lo scorso 28 Luglio. Dal tavolo
romano è uscita la proposta di un nuovo tracciato e un nuovo piano di cofinanziamento
che prevede la partecipazione diretta partecipazione non solo dei privati, ma anche dei
sistemi locali, ai costi di realizzazione delle
opere. Dopo Accordi di programma Stato-Regione mai rispettati, clamorose proteste degli
amministratori locali, con in testa i presidenti
delle province - che torneranno a riunirsi a
Mercatello sul Metauro, nei pressi della Galleria della Guinza, il prossimo 24 Settembre
- ipotesi di tracciato che si sono succedute
senza soluzione di continuità, il Ministero
rilancia proponendo una nuova formula di
partenariato pubblico-privato. La proposta
è stata elaborata dall’architetto Fabrizio Romozzi, padre putativo di una modernissima
formula di partenariato pubblico-privato, già
sperimentata in Italia per il “Progetto Quadri-
latero”, attuato in Umbria e nelle Marche, con
l’obiettivo di dare soluzione ad un gap infrastrutturale penalizzante per il territorio. 5Secondo la proposta fatta, nel tesoretto da mettere a disposizione degli investitori privati per
finanziare il completamento della Due Mari,
oltre al pedaggio, finirebbero – dietro rinuncia dei comuni beneficiari – anche introiti da
gettito ici e da oneri di urbanizzazione di aree
poste all’interno di un corridoio al centro del
quale dovrebbe passare il nuovo tracciato della
E 78. A questo si aggiungerebbero contributi
delle Camere di Commercio e delle Fondazioni Bancarie presenti sui territori interessati,
secondo parametri già fissati e per un periodo
di 45 anni. E lo Stato? Anche alla luce delle
attuali gravi difficoltà delle finanze pubbliche,
lo Stato – si dice nella proposta - entrerebbe in
gioco solo successivamente, ad opera realizzata
e funzionante, nel 2017, versando a sua volta
un contributo annuale già fissato, per lo stesso
periodo di tempo. L’ipotesi presentata, rimette in discussione il tracciato su tutti i lotti da
realizzare nel tratto compreso tra la provincia
di Arezzo e quella di Pesaro-Urbino, mentre
resterebbero invariati quelli ormai già definiti
con progetti esecutivi, per completare il tratto
che attraversa le province di Grosseto e Siena. Questo per abbattere di quasi un miliardo di Euro i costi di realizzazione dell’opera,
che nella situazione attuale necessiterebbe di
poco meno di 4 miliardi per essere portata a
compimento. Ridefinito il tracciato, le risorse
investite verrebbero suddivise in 3 parti quasi
uguali, da recuperare attraverso pedaggio, cattura di valore e funding gap,ovvero le risorse
a carico delle Camere di Commercio e altri
soggetti locali. “Attendevamo risposte e impegni da parte dello Stato – commentò a caldo
il Presidente Vasai, e in cambio riceviamo una
proposta, sia pure in linea tecnica, di partenariato pubblico-privato, dove lo Stato quasi si defila,
lasciando ai territori e agli investitori privati
l’onere di realizzare un’opera pubblica di straordinario valore per l’Italia tutta, oltre che per le regioni interessate. Diciamo che non è certo questa
la risposta che ci attendevamo. È presto per dare
giudizi definitivi, anche perché occorre ripartire quasi da zero, valutare dettagli tecnici, costi,
problematiche. Valuteremo tutto, con la massima
serietà, come merita un’opera così importante,
ma quello cui abbiamo assistito oggi è la resa di
uno Stato, che non riesce più a dare risposte ai
cittadini e tenta di scaricare le responsabilità sui
sistemi locali”. La disamina promessa dal Presidente Vasai è stata immediatamente avviata
e nell’ultimo incontro svoltosi a inizio settembre - al quale hanno partecipato Provincia,
Comune di Arezzo, Camera di Commercio
e Comitato Promotore per il completamento
della Due Mari è stata presentata una proposta
alternativa a quella uscita dalla commissione
ministeriale, che pur facendo ricorso alla partnership tra pubblico e privato, alleggerirebbe
il peso degli oneri a carico del sistema Arezzo.
“Su questa ipotesi si continuerà a lavorare per
ricercare la piena condivisione con tutti i soggetti
del sistema locale, nonché con la Regione Toscana
e con gli altri territori interessati”.
Il tricolore più lungo della storia a Borgo Pace Impianti sportivi: arrivano i finanziamenti
Anche la Provincia di Arezzo all’iniziativa del 24 settembre per
celebrare l’Unità d’Italia. Nel pomeriggio incontro sulle Due Mari
Il
24 settembre lungo la strada della
epica fuga da Roma di Giuseppe Garibaldi nel 1849, nel piccolo comune marchigiano di Borgo Pace un corteo di
alunni delle scuole delle marche, dell’Umbria e della Toscana, dispiegherà il Tricolore
più lungo mai esistito: 1861 metri. Accanto
a loro anche il Presidente della Camera dei
Deputati Gianfranco Fini. “Abbiamo deciso
di aderire a questa iniziativa promossa dalla
Provincia di Pesaro, con l’intento di accendere
i riflettori sull’Italia di Mezzo – spiega il Presidente della Provincia Roberto Vasai – per
ricordare a tutti quanto grande sia il ruolo che
questi territori hanno avuto per lo sviluppo e
la crescita della nostra nazione e della società
civile. Oggi questa terra è spesso bistrattata e
dimenticata, come dimostra la vicenda annosa
della Due Mari e il messaggio che vorremmo
far passare è che ci aspettiamo di tornare ad essere centrali non solo nella geografia, ma anche
nella considerazione di chi governa questo paese”. La manifestazione partirà alle 9.30 dalla
Ss 73 per raggiungere il campo sportivo di
Borgo Pace, dove parleranno le autorità con
in testa il Presidente della Camera Fini. Sarà
presente anche Anita Garibaldi, Presidente
Fondazione Giuseppe Garibaldi e pronipote
del Generale. Nel pomeriggio, ad un anno
dalla clamorosa protesta della Guinza, a Mercatello sul Metauro (PU), è in programma
un incontro tra i presidenti delle 5 province
attraversate dal tracciato della Due Mari, per
fare il punto della situazione, anche alla luce
della recente proposta di partenariato pubblico-privato, fatta dal Ministero.
WORKSHOP NAZIONALE MOBILITÀ
Si
è svolto nei giorni scorsi il 4° Workshop Nazionale “Mobilità: pianificazione
integrata e sostenibile”, promosso dalla Provincia di Arezzo e dal Centro
Francesco Redi, durante il quale sono state affrontate le tematiche legate alla
mobilità, sotto vari aspetti e nella consapevolezza della necessità di una nuova forma
di governo della mobilità che porti con sé le esigenze dei cittadini, verificandone la sostenibilità in termini di sicurezza e di compatibilità ambientali. “È stato un momento di
confronto sulle buone pratiche delle pubbliche amministrazioni per crescere e guardare
al futuro – hanno detto gli assessori al trasporto pubblico e alla viabilità della Provincia,
Antonio Perferi e Francesco Ruscelli -. Tre giorni significativi che hanno dimostrato il
grande dibattito sul ruolo dei soggetti istituzionali in fatto di mobilità sostenibile, suddivisi in tre sessioni: sicurezza stradale, trasporto pubblico e mobilità lenta, turistica e responsabile”. Il focus group ‘quali interventi nella realtà provinciale di Arezzo’ si è tenuto
nella Sala dei Grandi del palazzo della Provincia: “occasione questa – hanno concluso
gli assessori Perferi e Ruscelli -, per fare una sintesi del lavoro fatto durante la fase di
ascolto dei mesi scorsi e avviare la stesura del piano della mobilità”.
Assegnati 205.000 euro alla provincia di Arezzo. Vasai: “Il buon
risultato è frutto del lavoro sinergico tra Provincia, Comuni e Coni”
La
Regione Toscana, a seguito di
azioni concertative con tutte le
Province toscane, ha approvato il Piano di Riparto relativo ai finanziamenti per interventi riguardanti l’impiantistica
sportiva. Alla provincia di Arezzo sono stati
assegnati 205.000 euro su un totale disponibile a livello regionale di 2 milioni di euro. Va
detto che il risultato di questo intenso lavoro
effettuato dal Servizio Sport della Provincia
conferma una ottima performance del nostro
Ente, sempre attento a cogliere opportunità
di finanziamento per le istanze del territorio
aretino. “È stata premiata – afferma Roberto
Vasai, Presidente della Provincia e titolare della delega allo sport – la nostra opera di coordinamento e di sostegno nei riguardi della pratica
sportiva di base con un particolare riferimento
alle richieste provenienti dalle realtà marginali
o più svantaggiate, nelle quali la dotazione di
impianti presentava livelli deficitari molto alti.
Ancora una volta, come amministratori provinciali abbiamo ritenuto di non avanzare istanze
di finanziamento relative a strutture di nostra
proprietà, pur avendone titolo, come le nostre
palestre scolastiche sulle quali pure si riscontrano
necessità di interventi, proprio per non scendere
in competizione con gli altri Enti locali aretini
e consentire quindi un utilizzo più ampio delle
disponibilità economiche messe in campo dalla
Regione Toscana. Il buon risultato di quest’anno
è il frutto di un lavoro sinergico tra la Provincia, i Comuni e il Coni di Arezzo con il quale
abbiamo da sempre instaurato un rapporto di
proficua collaborazione.”
I finanziamenti regionali sull’impiantistica
sportiva per l’anno 2011 sono così assegnati:
n.
Comune richiedente Titolo Progetto
Importo
Progetto €
finanziamento
€
1
Castel Focognano
Messa a norma impianto elettrico e antincendio palestra comunale
di Rassina con contestuale rifacimento area di gioco polivalente primo stralcio funzionale
52.000
17.000
2
San Giovanni
Valdarno
Sostituzione geostruttura impianto sportivo di Piazza Palermo zona 150.000
antistadio
50.000
3
Ortignano
Raggiolo
Riqualificazione area verde di Ortignano basso con realizzazione di
un campo sportivo polivalente (calcetto-tennis)
15.000
30.000
4
Subbiano
Realizzazione di due campi da tennis in terra rossa - primo stralcio 121.000
35.000
5
Castel
San Niccolò
Installazione impianto solare per la produzione di acqua sanitaria
spogliatoi palestra comunale della scuola di Strada in Casentino
18.000
8.000
6
Montemignaio
Opere di miglioramento ed adeguamento impianto sportivo loc.
Consuma
50.000
25.000
7
Montevarchi
Ristrutturazione campo calcio area “ex G.I.L.”
35.000
10.000
8
Loro Ciuffenna
Sostituzione caldaia ed adeguamento impianto idrosanitario messa
a norma spogliatoi campo sportivo di San Giustino Valdarno
13.000
5.000
9
Bibbiena
Realizzazione centro sportivo loc. Soci - secondo stralcio
funzionale
121.000
40.000
TOT.
1.012.000,14
205.000
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Approvate in Consiglio le modifiche allo statuto della Valdarno Sviluppo
Disco verde dell’Assemblea anche per una variazione di bilancio relativa alla variante alla Strada Regionale 69
A
pprovata dal Consiglio Provinciale la variazione di bilancio e quella al programma
triennale dei lavori pubblici relativa
ad un finanziamento della Regione
per la variante alla Sr 69 da Levane al
confine di provincia. “Si tratta – hanno spiegato gli Assessori Piero Ducci
e Francesco Ruscelli – di un finanziamento di 670.000 euro dovuto a maggiori
oneri per gli espropri”. Il punto è stato
approvato con i voti favorevoli della
maggioranza e l’astensione di Pdl,
Udc e gruppo misto.
Il Presidente della Provincia Roberto
Vasai ha poi illustrato al consiglio le
modifiche allo statuto della società
Valdarno Sviluppo: “il nostro ente aveva già annunciato il suo disimpegno oltre
un anno fa - ha spiegato - oggi i Comuni
del Valdarno hanno deciso la messa in liquidazione della società stessa attraverso
la nomina di un amministratore unico”.
Il dibattito è stato aperto dal capogruppo dell’Udc Simon Pietro Palazzo, che ha riaffermato la posizione
fortemente contraria alle partecipate
del suo partito. “La Valdarno Sviluppo è la più emblematica perché dopo tutti
questi anni ci si ritrova a decidere di chiuderla con il rischio per tutti i soci, pubblici e privati, di non recuperare quanto
investito. Il mio voto favorevole su questo
punto è diverso da quello della maggioranza, voto a favore perché si va verso la
dismissione mentre per il centrosinistra è
una retromarcia”.
Per il gruppo misto il consigliere
Francesco Lucacci ha ricordato l’audizione della Valdarno Sviluppo in
commissione garanzia e controllo: “In
quella sede affermai che non aveva senso
andare alla dismissione della quota della
Provincia, ma che invece era meglio liquidare o cambiare la mission della società. Il
mio voto oggi è di astensione perché non
si indica un tempo preciso per effettuare
questa liquidazione”.
Il consigliere del Pdl Pier Luigi Rossi
ha affermato che “già nel 1995 l’allora
gruppo di Forza Italia votò contro lo statuto di Valdarno Sviluppo, e i fatti hanno confermato che la nostra era una linea
giusta. Ora ci sarebbe voluto un commissario liquidatore, più che un amministratore unico, ed io mi preoccupo anche dei
dipendenti di questa società. Annuncio
quindi il voto contrario del gruppo Pdl”.
Il capogruppo del Pd Massimo Pacifici ha invece sostenuto che la votazione “è conseguente a quella sull’uscita da
società ritenute non più strategiche per la
Provincia. La modifica dello statuto è un
commissariamento di fatto, che va nella
direzione che avevamo auspicato, e annuncio quindi il voto favorevole del Pd”.
Un richiamo alla storia della società è
stato fatto dal consigliere Pd Cristiano Marini: “credo siano necessari un po’
di numeri, perché la Valdarno Sviluppo è
una società nata per gestire 10 milioni di
euro di finanziamenti comunitari che ne
hanno poi generati ben 54. Non si può,
inoltre, fissare un tempo per la vendita
e si deve operare in modo serio perché la
società ha dei beni che hanno un valore
stimato in oltre quattro milioni e mezzo
di euro”.
Il capogruppo dell’Idv Sara Boncompagni ha salutato “con soddisfazione
questa decisione, che va nella direzione
che il mio partito ha chiesto fin dall’inizio
della legislatura”, mentre nella sua replica il Presidente Vasai ha ricordato
che fin da subito la Giunta ha scelto di
andare a una verifica dell’utilità delle
società partecipate, che pure in passato sono servite a questo territorio
e hanno avuto ricadute positive. “Nel
momento in cui non è più così, abbiamo
sottolineato il nostro disimpegno - ha
concluso Vasai - e oggi assecondiamo la
linea scelta dai Comuni del Valdarno”.
Nella votazione il punto è stato approvato con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto.
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aut. trib Arezzo n.12/97 del 20/10/1997
Direttore Editoriale: Roberto Vasai
Direttore Responsabile: Gianluca Baccani
Redazione: Luca Caneschi e Gloria Peruzzi
Hanno collaborato: Prisca Mencacci, Massimo Nibi,
Valentina Giovannini, Francesco Caremani
Foto: Alessandro Falsetti, Foto Ottica Tavanti,
Tiziano Briini, Moreno Betti, arezzonotizie.it
Progetto grafico, impaginazione e stampa:
Orizzonti - Arezzo
ad Davide Coroneo
Questo mensile è stampato su carta FSC
CONSIGLIO PROVINCIALE:
LE INTERROGAZIONI
Numerose le interrogazioni presentate nella seduta odierna del consiglio provinciale.
Ad aprire la serie è stato il capogruppo dell’Udc Simon Pietro Palazzo, che ha prima rivolto una raccomandazione sui disservizi da parte di Poste Italiane durante l’estate lamentati da
molti cittadini e poi un’interrogazione sul progetto Mary Poppins, di sostegno alle donne che
lavorano e alle famiglie, chiedendo se è ancora attivo, ed una sul calendario venatorio: “sono
subissato di osservazioni da parte delle associazioni venatorie che palesano numerose diatribe
arrivando, come si è letto in questi giorni, anche a denunce nei confronti della Provincia”.
Il consigliere del Pd Mauro Cantelli ha rivolto un’interrogazione sullo stato dei lavori della
variante di Foiano, ricevendo un’immediata risposta dall’Assessore Francesco Ruscelli. “Anche nelle settimane scorse, quando la ditta aveva sospeso i lavori, la situazione era comunque
sotto controllo e non difforme da quella di quasi tutti i cantieri pubblici in un momento particolare
come questo. I lavori sono comunque già realizzati per oltre il 90% e saranno fatti interventi
migliorativi sulla rotatoria”. Sempre il consigliere Cantelli ha poi rivolto un’interrogazione sulla
questione dell’approvvigionamento idrico di Foiano: “era stata individuata una soluzione con
i due invasi di Pozzo e Marciano della Chiana - ha affermato -, ma sembra che ci sia stato uno
stop da parte dell’Ente Irriguo nella loro realizzazione”. L’Assessore competente Andrea Cutini,
riservandosi una risposta più dettagliata nel prossimo consiglio, ha comunque ricordato che le
competenze della Provincia riguardano l’utilizzo dell’acqua a fini irrigui e non idropotabili.
Il capogruppo del Pdl Lucia Tanti ha rivolto all’Assessore all’istruzione Rita Mezzetti
Panozzi ed a quello al lavoro Carla Borghesi una raccomandazione in materia di scuola,
avendo ricevuto molte segnalazioni da parte di precari aretini che denunciano spostamenti
di personale da altre regioni, ed un’interrogazione sulla situazione del Comune di Castiglion
Fiorentino, chiedendo se ci sono rapporti finanziari legati a opere pubbliche o ad altre cose tra
questo ente e il Comune stesso.
Il consigliere del gruppo misto Francesco Lucacci ha ricordato il recente incidente sulla A1
che ha creato ingorghi sulla viabilità ordinaria del territorio aretino, chiedendo se è possibile
predisporre un piano di immissione rapida sulla viabilità ordinaria stessa, e su una frana sulla
strada provinciale di Montemignaio, mentre il consigliere del Pdl Pier Luigi Rossi ha chiesto quali sono le proprietà della Provincia nell’area del colle del Pionta e che utilizzo intenda
farne.
Il consigliere Ivo Francesco Menchini, sempre del Pdl, ha invece chiesto la riunione della commissione competente in materia di caccia sul calendario venatorio, ricevendo notizia
della sua convocazione per il 20 settembre. Il consiglio ha poi approvato una mozione contro
la cancellazione delle feste del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, inizialmente presentata dal
capogruppo della FdS Alfio Nicotra, assente in questa riunione, e fatta propria dai gruppi di
maggioranza del Pd, dell’Idv e di SeL, con i consiglieri di opposizione che sono usciti dall’aula
non partecipando al voto.
SETTEMBRE 2011
NEWS
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Presentati i lavori per celebrare i mille anni di Camaldoli
La Provincia ha realizzato interventi, nel rispetto dei luoghi e dell’ambiente, in vista dell’importante anniversario
E
ra il 1012, quando San Romualdo,
capostipite dell’Ordine camaldolese giunse in questo luogo, immerso nel verde, e con alcuni discepoli
costruì a 1110 metri d’altezza, le prime
cinque celle, circondate ognuna dal proprio orticello ed una piccola cappella.
Oggi, dunque, Camaldoli si prepara a
celebrare i mille anni della sua storia
di straordinaria oasi di spiritualità nel
cuore delle foreste casentinesi che proprio i monaci camaldolesi hanno creato,
conservato e reso famose nel mondo e la
Provincia offre il suo contributo, riaffermando quella che il Presidente Vasai ha
definito, nel presentare i lavori appena
eseguiti, “la grande vicinanza che da
sempre lega la comunità provinciale al
monastero”. “Come testimoniano i 1000
anni della nostra storia – ha spiegato il
Padre Generale dei Camaldolesi Bernardino Cozzolini – Camaldoli ha saputo
adeguare le proprie strutture e la propria
capacità di accoglienza al mutare dei tempi
e delle istanze provenienti dalla comunità
dei fedeli. Oggi, grazie a questo intervento
della Provincia, ci prepariamo ad affrontare
nel giusto modo l’appuntamento con il millenario”.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Vasai. “È un intervento che è stato
realizzato con grande rispetto dei luoghi,
delle cose e dell’ambiente circostante. Quasi
non si nota, nonostante si sia intervenuti
su viabilità, parcheggi, marciapiedi e guardrail. Credo che sia stato fatto un intervento
di elevata qualità e di questo dobbiamo essere grati alle imprese che hanno condotto i
lavori e al nostro personale”.
Anche per l’assessore all’edilizia Francesco Ruscelli. “Quello che abbiamo realizzato è un progetto di riqualificazione dell’area
Camaldoli, grazie a un fruttuoso lavoro di
concertazione tra i progettisti del Ufficio
Tecnico della Provincia, la Soprintendenza
per i Beni Ambientali, Architettonici, Arti-
stici e Storici di Arezzo, il Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi, l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità, il Comune di Poppi
e la Comunità del Monastero. Grazie ai lavori sono stati ricavati circa quaranta posti
auto e due posti autobus, disegnati a terra
con intarsi in pietra. Inoltre, l’intervento
ha consentito la sistemazione della zona
antistante al monastero mediante la pulizia e conservazione del lastricato in pietra
esistente e del proseguimento dello stesso in
adiacenza di tutti gli edifici che prospettano
nel piazzale ed oltre”.
Il nuovo lastricato prosegue in continuità con due lati dei marciapiedi; verso il
Passo dei Fangacci sulla strada provinciale 69 dell’Eremo condurrà il visitatore
verso i servizi igienici mentre verso Prato al Fiume, sempre sulla strada provinciale 69, collegherà il piazzale con i nuovi parcheggi per autovetture e autobus.
Su tale marciapiede è stata realizzata
una canalizzazione con tubo corrugato
e pozzetti di ispezione che alimentano
luci basse del tipo a nicchia incassate
nel muro di sostegno, un’illuminazione che localizzerà la luce solo a livello
del piano di calpestio, eliminando fastidiosi inquinamenti luminosi. Nella
zona antistante il piazzale invece non
è stato introdotto nessun nuovo punto
luce, poiché l’illuminazione attuale risulta essere già adatta ad un luogo di
spiritualità come quello del monastero.
In direzione Prato al Fiume al fine di
Firmato l’accordo sulla viabilità toscana
Nel territorio aretino investimenti sulla terza corsia
dell’A1 in Valdarno, su casello e raccordo di Arezzo
L
’Assessore Andrea Cutini, in rappresentanza della Provincia di Arezzo, ha sottoscritto il protocollo di
intesa con la Società “Autostrade per l’Italia” riguardante gli interventi nel territorio
toscano. Alla firma dell’accordo, avvenuta
in sede Regionale, erano presenti i massimi rappresentanti di Autostrade per l’Italia
e Anas, il Presidente della Regione Enrico
Rossi e tutti gli enti locali interessati; il
protocollo porta la firma anche del Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli.
Per quanto riguarda il territorio aretino è
prevista la realizzazione della terza corsia
autostradale nel tratto tra i caselli di Valdarno e Incisa, la progettazione e realizzazione del nuovo svincolo autostradale di
Arezzo, del raccordo e dell’interconnessione con la Due Mari.
“Un accordo di grande rilievo, il primo che
la società Autostrade firma con una Regio-
ne – ha commentato l’Assessore Cutini.
Notevole è l’entità degli investimenti previsti, con i 330 milioni che sono stati stanziati
per la terza corsia in Valdarno, i cui tempi
di realizzazione sono fissati in 36 mesi dalla
consegna dei lavori, ed i 45 milioni già previsti dalla convenzione del 2007 relativi al
casello e al raccordo di Arezzo, per i quali la
società Autostrade si è impegnata a produrre
la migliore soluzione progettuale, confrontata con gli enti locali, da trasformare poi
entro sei mesi in progetto definitivo. È essenziale il fatto che l’accordo fissi risorse certe e
tempi, per questo non posso che esprimere la
mia soddisfazione perché siamo di fronte alla
concretizzazione di opere strategiche e molto
attese dal nostro territorio. A noi, come enti
locali, è chiesto un impegno nelle fasi autorizzative che certamente non faremo mancare per consentire la realizzazione delle opere
in tempi celeri”.
eseguire l’ampliamento stradale volto
ad aumentarne la sicurezza si è reso necessario eseguire un lieve sbancamento lato valle ed uno sbancamento lato
monte; così operando si ottenuto una
carreggiata larga 6 metri, oltre ad un
parcheggio adiacente alla strada ed un
marciapiede di circa un metro e mezzo
di ampiezza. Con il progetto inoltre, si
sono sostituite tutte le barriere in acciaio
zincato, lungo la strada provinciale 69
dal Montanino fino all’Eremo, e sulla
strada Provinciale 67 da Montanino al
bivio per Serravalle con barriere in le-
gno, di pregio estetico nettamente superiore, che impreziosiscono i luoghi in
cui vengono inserite. “Abbiamo progettato insieme alla comunità monastica – ha
spiegato il dirigente del servizio viabilità della Provincia Riccardo Buffoni - in
totale sintonia con l’ambiente e i risultati
credo siano ben visibili”. I lavori sono stati
realizzati dall’impresa appaltatrice dei
lavori Bruschi srl di Cortona, la quale
ha subappaltato all’impresa MICS srl
e Ragazzini Costruzioni srl di Poppi.
L’importo complessivo dell’opera è di 1
milione di euro.
Inaugurata la rotatoria di Castiglion Fibocchi
I
naugurata dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e dal Sindaco
Salvatore Montanaro la rotatoria di
intersezione tra la strada provinciale 1
Setteponti e la Sp 2 Vecchia Aretina, nei
pressi della zona industriale “il Molino”.
I lavori hanno riguardato la sistemazione del preesistente incrocio a “T” con la
formazione di una rotatoria costituita da un unica corsia di marcia della larghezza
di 6 metri con raggio esterno di 25 metri ed aiuola centrale sistemata a verde. Realizzati anche un muretto di contenimento lungo l’area del parcheggio pubblico della
zona industriale ed un nuovo impianto di pubblica illuminazione. Costo dell’intervento, finanziato dalla Provincia, è stato di 150.000 euro. “Anche quest’opera è la prova
della grande vitalità del sistema Provincia, nonostante le difficoltà derivate dai tagli
imposti dal governo e dai vincoli del patto di stabilità”, ha affermato il Presidente
Roberto Vasai. L’intersezione, ha spiegato l’Assessore provinciale alla viabilità Francesco Ruscelli, si trova al centro di una zona molto trafficata: “migliorerà così non
soltanto la fluidità del traffico, ma anche la sicurezza”
Viabilità: il nuovo sito
Volete un appuntamento con l’assessore alla viabilità della Provincia per esporgli un problema? O volete seguire giorno per giorno, in tempo reale, le notizie
sulla percorribilità dei 1300 chilometri di strade gestite dalla Provincia di Arezzo? Da oggi potete farlo semplicemente collegandovi al nuovo sito del Servizio
Viabilità, all’indirizzo viabilita.provincia.arezzo.it. Il nuovo presidio on-line della
viabilità è stato presentato dall’assessore Francesco Ruscelli e dal Presidente
della società Ar-Tel, Roberto Maruffi. “Abbiamo voluto realizzare uno strumento
agile da consultare – ha spiegato Ruscelli - e allo stesso tempo ricco di servizi
e di informazioni”.
On line il sito del Suap
coordinamentosuap.provincia.arezzo.it è il sito web del
tavolo di coordinamento provinciale Suap, realizzato
dalla società Ar-tel, al quale si può accedere dalla sezione ‘Il Portale’ della home page del sito della Provincia di Arezzo. “È uno strumento che fornisce una duplice
risposta – ha detto l’Assessore alla semplificazione amministrativa della Provincia, Piero
Ducci – è un supporto importante per i Comuni e un servizio per i cittadini”.
SETTEMBRE 2011
“Il
2011 è l’anno del
Vasari e Arezzo
celebra con orgoglio uno
dei più prestigiosi figli di
questa terra. Credo che
per ogni amministratore, istituzionalmente
chiamato a tutelare gli
interessi dei suoi concittadini, sia sempre un dovere e un piacere
speciale ricordare e valorizzare al meglio quelli
che sono stati gli ingegni più illustri che, nei
secoli, hanno tenuto alto il nome di Arezzo nel
mondo, attraverso le loro opere, la loro genialità, dando un contributo importante alla crescita culturale e artistica dell’intera umanità.
Quello di Vasari con Arezzo è stato ed è ancora oggi un rapporto solido e costante, come
risulta evidente dalle tante testimonianze della
sua arte e della sua vita conservate in città e
nella provincia. Per questo motivo, ritengo che
sia preminente la scelta di raccontare Vasari al mondo, nel 500° anniversario della sua
nascita, proprio legandolo con forza alla sua
terra, mediante le mostre di Arezzo, ma anche
puntando con convinzione sugli itinerari che
conducono alla scoperta delle sue opere diffuse
sul territorio provinciale. È un modo, anche
questo, indubbiamente suggestivo e allo stesso tempo efficace, per stimolare la conoscenza
della”Terra di Arezzo” attraverso le straordinarie opere d’arte e cultura che i grandi aretini
del passato ci hanno lasciato in eredità”.
Roberto Vasai,
Presidente della Provincia di Arezzo
“N
ell’anno
in
cui si celebra
il 500° anniversario
della nascita di Giorgio Vasari, l’idea di
affrontare un percorso
filologicamente rigoroso
della sua straordinaria
produzione artistica ha
rappresentato per le Istituzioni Locali aretine
un problema complesso, di difficile soluzione.
Si è dunque pensato ad una proposta che promuovesse in maniera coordinata la conoscenza e l’approfondimento sull’attività di questo
Genio dell’arte italiana nel nostro territorio:
una idea per niente scontata, una impresa ardua e di enorme rilevanza per i suoi naturali
effetti in termini di valorizzazione dell’opera
vasariana e allo stesso tempo di una realtà
geografica come la nostra che reca non poche
testimonianze della sua creatività. Da qui la
volontà, fortemente avvertita dagli Enti Locali
aretini, di una mostra che mettesse al centro
l’enorme quantità di lavori e committenze che
Vasari ha lasciato nella sua terra: una lunga
teoria di opere d’arte che fanno di Arezzo un
luogo di eccellenza sul piano dell’offerta culturale. Nella veste di titolare della delega ai
Beni e alle Attività Culturali e al Turismo
di questa Provincia, ho trovato felice l’idea di
proporre – unitamente al Comune di Arezzo
e alla Camera di Commercio - una sorta di
itinerario artistico, che illustri davvero la meravigliosa produzione di Giorgio Vasari nel
territorio aretino, promuovendone una immagine finalmente coerente e compiuta. Tutte le
iniziative legate al 500° anniversario vedono
dunque il felice incontro tra tutte le Istituzioni
Locali (Regione Toscana, Provincia, Comune,
Camera di Commercio, Soprintendenza per i
beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Arezzo). Questo
aspetto, per niente scontato, in una situazione congiunturale così difficile, è un elemento
consolatorio, ancorché significativo di quella
idea forte ‘di fare sistema’ anche attraverso la
cultura che può rappresentare una importante prospettiva per la nostra realtà”.
Rita Mezzetti Panozzi,
Assessore ai Beni e alle Attività Culturali e
al Turismo della Provincia di Arezzo
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GIORGIO VASARI 1511-2011
Disegnatore e pittore
“Istudio, diligenza et amorevole fatica”
Tutta Arezzo celebra Vasari: artista, uomo e storiografo
Un grande mostra alla Galleria comunale ripercorre la vicenda artistica del Maestro tra
disegni straordinari, dipinti restaurati e prime visioni
“H
istorico, poeta, philosopho e pittore”, come
lo definì l’Aretino suo
grande amico, Giorgio Vasari è famoso
nel mondo soprattutto per le due edizioni delle “Vite” (1550 e1568), fonti
primarie per la nascita della moderna
storiografia artistica, ma continua ad
affascinare e riesce ancora a stupire
per la poliedrica e straordinaria ricchezza della sua personalità e della
sua arte.
Qualunque definizione appare riduttiva per chi, come lui, seppe essere
testimone e protagonista allo stesso
modo del Cinquecento, capace di confrontarsi con i diversi milieux culturali
dell’Italia del XVI secolo ma anche con
le contraddizioni, le temperie politiche, i gusti e le tendenze dell’epoca;
impegnato in un’attività senza eguali
nei più vari campi, organizzando e coordinando enormi cantieri e soddisfacendo le più varie richieste della committenza pubblica e privata.
Seppe essere anzitutto un uomo di
cultura e un artista apprezzato in tutta Italia, letterato ed amico dei maggiori intellettuali del suo tempo. Fu architetto e pittore alla corte di Cosimo I
de’Medici, e da “giovane venuto dalla
provincia” riuscì a conquistarsi un
ruolo chiave nel panorama culturale
del tempo e un ricordo imperituro tra
i grandi artisti e intellettuali del Rinascimento.
Così, a 500 anni dalla nascita, Arezzo,
sua città natale con la quale mantenne sempre un legame fortissimo - il
luogo in cui rifugiarsi tra un viaggio
e l’altro o nei momenti di difficoltà ripercorre la vita e l’opera di Vasari, presentandolo sia come artista e
grande tecnico, sia come storiografo,
con la sua orgogliosa certezza del primato dell’arte toscana.
Ad Arezzo si metteranno infatti in luce
– grazie a due importanti mostre concomitanti, a un ricco itinerario in città
e nell’aretino, alla recente riapertura
della restaurata Casa Vasari e ad altre
iniziative già in calendario – il Vasari ufficiale, al servizio delle principali
corti italiane, e quello più intimo; il
pittore encomiastico e l’autore di opere di devozione privata; l’eccellente
disegnatore e il preciso e organizzato
imprenditore capace di imprese impossibili; il collezionista, lo storico
dell’arte, teorizzatore e interprete del
concetto di “bella maniera moderna”,
e, infine, il concittadino autore di stendardi e gonfaloni, impegnato nella
progettazione della sua città e nella
decorazione della sua abitazione, ove
egli celebra la Virtù dell’artista: “manifesto programmatico” per i contem-
poranei e i posteri.
Vasari, nonostante i suoi impegni lo
portassero spesso lontano da Arezzo, non scordò mai la città ove aveva
mosso i primi passi sotto la guida di
Guillaume de Marcillat, tanto da volersi collocare nelle Vite, in una “genealogia” di pittori propriamente aretini,
comprendente Spinello, Bartolomeo
Della Gatta, Piero della Francesca e
Luca Signorelli.
Ed è appunto su Vasari pittore e soprattutto disegnatore che si concentrerà la mostra promossa - dal 3 settembre all’11 dicembre 2011 presso la
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo, da Regione Toscana,
Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Camera di Commercio di Arezzo
e Soprintendenza per i BAP SAE di
Arezzo - “Giorgio Vasari Disegnatore
e Pittore. Istudio, diligenza et amorevole fatica”
Un’esposizione puntuale, questa, curata da Alessandro Cecchi in collaborazione con Alessandra Baroni e Liletta
Fornasari e organizzata da Arezzo Fiere e Congressi con Villaggio Globale
International, che attraverso un corpus
mirato di lavori del Maestro – opere
celebri e assolute novità per il pubblico - mira a ripercorrere, seguendone
le tappe, le vicende salienti e l’evoluzione stilistica dell’aretino (circa
40 sono i lavori di Vasari e una decina quelli dei contemporanei), in un
dialogo stringente dal punto di vista
scientifico e con un’attenzione specifica per l’opera grafica che, proprio nel
Cinquecento e anche grazie al geniale
artista, raggiungeva livelli di assoluta
autonomia.
Si parte dunque dalle prime opere
come la Deposizione nel Sepolcro del
1532 o il bellissimo Ritratto del duca
Alessandro de’ Medici armato degli Uffizi, per giungere a lavori che possono
essere considerati una sorta di testamento, quali sono i disegni, eccezionalmente provenienti dal Louvre, con
gli Studi per gli affreschi della Cupola di S.
Maria del Fiore a Firenze.
Non mancheranno le sorprese: con
alcune opere devozionali di collezione privata, presentate per la prima
volta nell’occasione – due bellissime
Sacre Famiglie, di cui una, attribuita a
Vasari sia dal Longhi che dalla Gregori, da tempo dispersa - o la possibilità
di vedere per la prima volta insieme la
Fucina di Vulcano di Giorgio Vasari
degli Uffizi con il grande Studio preparatorio per la Caccia d’Amore, dello
stesso artista, conservato al Musée du
Louvre, pendant con il disegno di Jacopo Zucchi con un’Allegoria della Fortuna e della Virtù, pure in mostra, opere
tutte eseguite per il principe Francesco de’Medici.
Ancora, si potranno ammirare la Resurrezione realizzata dal Vasari durante il suo soggiorno a Napoli e soprattutto – mai esposto prima in Italia –
un tondo, che giunge ad Arezzo dal
Mora Ferenc Museum di Szeged, in
Ungheria, raffigurante una deliziosa
Annunciazione proveniente dalle cappelle vaticane e appartenente alla tarda attività del Vasari.
Di sicuro richiamo in mostra sarà
anche la lettera originale scritta nel
1560 da Michelangelo a Cosimo I
(prestata dall’Archivio di Stato fiorentino), con parere favorevole circa
il progetto del Vasari per i lavori a
Palazzo Vecchio; e spettacolare apparirà, grazie al restauro effettuato in
occasione dell’evento, l’importante
dipinto della Galleria Palatina di Firenze con Le Tentazioni di San Girolamo, realizzato nel 1541 da Vasari su
commissione di Ottaviano de’Medici:
sapiente tecnica pittorica e una tavolozza di colori che riappare ora in tutta la sua squillante cromia.
La mostra simbolicamente si chiude
con due tavole, appartenenti in origine all’altare della Pieve di Arezzo:
l’altare di famiglia che Vasari ideò
come un grande ancona, visibile da
tutti i lati, con una sontuosa cornice
e con un gran numero di dipinti raffiguranti gli antenati e i santi patroni di
Arezzo, eseguiti da lui e da uno stuolo
di validi collaboratori.
Un’immagine che resterà incisa nel
visitatore che, ad Arezzo, ritroverà
l’animo vero del grande artista la cui
morte - avvenuta il 27 giugno del 1574
- segnò anche la fine di un’epoca irripetibile di grandi imprese, di cui Vasari fu sorprendente protagonista
Il biglietto della mostra allestita alla
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo consentirà l’ingresso
gratuito a Casa Vasari, mentre è previsto un vantaggioso biglietto cumulativo tra la stessa mostra e la contestuale esposizione realizzata nel Sottochiesa di San Francesco, promossa
dalla Soprintendenza per i BAP SAE
di Arezzo, a cura di Paola Refice, dedicata a Vasari biografo: “Svegliando l’animo di molti a belle imprese.
Il Primato dei Toscani nelle Vite del
Vasari”. Infine un importante catalogo edito da Skira accompagnerà la
mostra “Giorgio Vasari. Disegnatore
e Pittore” e una guida (Skira), curata
da Liletta Fornasari, servirà da utile
strumento per gli itinerari in città e in
provincia di Arezzo, alla scoperta delle tantissime testimonianze vasariane
che le sue terre ancora conservano.
SETTEMBRE 2011
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Itinerari vasariani ad Arezzo e provincia
Sulle tracce del grande artista tra opere di devozione e cicli d’affreschi
V
asari e Arezzo, un rapporto fortissimo, imprescindibile che risulta
con chiara evidenza ripercorrendo le tante testimonianze della sua arte
e della sua vita conservate in città e
nell’aretino.
Ad Arezzo Vasari nasce, qui si forma, qui
ottiene la sua prima committenza e vuole
comprare e decorare con passione la sua
casa. È di Arezzo la fanciulla che il Maestro prende in moglie e ad Arezzo egli torna, tra un viaggio e l’altro, tra una “fuga”
da Firenze e una nuova avventura.
Così, seppure coinvolto in numerose imprese da parte di signori, prelati e ordini
monastici in tutta la penisola, seppure
legato fortemente alla corte medicea e
alla Dominante, egli mostra di sentirsi
profondamente aretino, tanto che nelle
Vite individua, nella grande storia della
pittura, una tradizione specifica legata a
questa città, inserendo se stesso in una
esaltata “genealogia” di pittori aretini.
Le celebrazioni di Giorgio Vasari per i 500
anni dalla nascita non potevano dunque
non prevedere, come primo fondamentale momento, come occasione straordinaria di conoscenza e di comprensione di
questo artista, un percorso di visita nei
luoghi, nei ricordi e tra le opere aretine
del Maestro.
IN CITTÀ
Il percorso cittadino comprende dunque
il Museo Casa Vasari, la Chiesa della SS.
Annunziata, il Museo d’Are Medievale
e Moderna, la Chiesa delle Sante Flora e
Lucilla e il Museo Diocesano.
Ad Arezzo Vasari si cimentò infatti
come architetto per la prima volta, con
la realizzazione del sostegno dell’organo nel
Duomo, grande balcone aggettante sostenuto da quattro mensole e caratterizzato
ancora da un forte michelangiolismo, e in
terra d’Arezzo - parallelamente all’atti-
Arezzo, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea - 03 settembre-11 dicembre 2011
GIORGIO VASARI
1511-2011
Disegnatore e Pittore - “Istudio, diligenza et amorevole fatica”
Promotori: Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Camera di Commercio di
Arezzo, Soprintendenza BAP SAE di Arezzo
Organizzazione generale: Arezzo Fiere e Congressi, Villaggio Globale International
Catalogo: Skira
Informazioni Benvenuti ad Arezzo 0575 401945 | Sede espositiva 0575 299255
Sede Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo - Arezzo, Piazza San Francesco, 4
Orario mostra Tutti i giorni: ore 10.00 - 18.00 - Chiusura biglietteria: ore 17.00
Biglietti Biglietto intero: € 6,00 | Biglietto ridotto: € 4,00 (visitatori di oltre 65 anni • visitatori sotto
i 18 anni • gruppi tra 15 e 30 persone • convenzionati) | Biglietto Gratuito: € 0,00 (bambini di età inferiore ai 6 anni • accompagnatori di disabili • un accompagnatore per gruppo o per scolaresca • guide
turistiche dotate di tesserino professionale)
Il Biglietto dà dritto all’ingresso gratuito al Museo di Casa Vasari e al biglietto ridotto per la Cappella Bacci con gli affreschi di Piero della Francesca
Biglietto Cumulativo: € 10,00 (Mostra“Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore”+ Mostra“Svegliando l’animo di molti a belle imprese. Il Primato dei Toscani nelle Vite del Vasari” (Sottochiesa di San Francesco)
Biglietteria on line https://www.mioticket.it/MostraVasari/show.asp
Uffici stampa
Villaggio Globale International
Antonella Lacchin, 041 5904893 - 335 7185874 - [email protected]
Lucia Crespi per Skira
02 89401645 - 338 8090545 - [email protected]
vità pittorica – è possibile ricostruire un
interessante itinerario vasariano connesso proprio alle opere architettoniche.
La vela campanaria del Palazzo della Fraternita dei Laici, in Piazza Grande, è la sua seconda opera importante (1550), alla quale
seguì nel 1554 la ristrutturazione del presbiterio del Duomo, ove fu impegnato nel
disegno gli stalli del coro, intagliati in legno di noce da Giuliano di Baccio d’Agnolo, architetto e legnaiolo fiorentino, e da
Simone Columbini, anch’egli fiorentino.
Dell’ammodernamento invece della Badia delle Sante Flora e Lucilla, Vasari si occupa a
“intermittenza”, dal 1565 al 1573, affiancato da Vincenzo Borghini.
Il percorso “architettonico” si chiude
con le Logge di Piazza Grande, ultima
eccezionale opera lasciata da Vasari nella sua terra natia, per la cui costruzione
i Rettori di Fraternita e il Consiglio generale cittadino inviarono in data 6 luglio
1570 la richiesta al Granduca Cosimo I “a
onore e comodo pubblico della città”.
Le Logge furono terminate nel 1593 dopo
varie difficoltà e forse, con la loro monumentalità, ebbero
anche l’intento di “occultare le memorie
ghibelline” e nobilitare la piazza. Nel Museo di Casa Vasari è conservato il modello
di legno in noce di due campate, che era
stato proposto da Vasari nel 1572.
Quindi i Dipinti.
Il catalogo dei lavori pittorici lasciati dal
Vasari nella sua terra natale si apre con la
tavola Cristo portato al sepolcro, realizzata
per il cardinale Ippolito De Medici e ora
a Casa Vasari (ma dal 3 settembre all’11
dicembre esposta nella mostra aretina
“Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore”).
La produzione pittorica di Vasari è largamente testimoniata ad Arezzo, iniziando dalle opere giovanili improntate
alla variegata e articolata prima maniera
fiorentina, fino a quelle della maturità
e dell’ultima fase. Sempre a Casa Vasari – raro esempio d’abitazione d’artista
rinascimentale perfettamente conservata
e arredata – è custodito anche il Giuda,
dipinto realizzato dal Maestro durante il
suo soggiorno veneziano, ma è tutto l’edificio a costituire un’opera d’arte vasariana. Acquistata in Borgo San Vito nel 1540,
dopo il restauro, Vasari s’impegnò nelle
ricchissime decorazioni, alle quali lavorò
per molti anni, tra un viaggio e l’altro, secondo un preciso programma celebrativo dell’arte, degli artisti e di se stesso. Le
sale del piano nobile affrescate anche con
l’aiuto dei suoi allievi, prendono dunque
il nome dalle medesime decorazioni: Sala
della fama e delle arti, Sala del camino, Sala
di Apollo e delle Muse. In quest’ultima si
può ammirare un bell’affresco che ritrae
la moglie, mentre nella Sala del camino – la
più importante della casa, con un ricchissimo soffitto con ottagono centrale a olio
e pitture parietali su doppio registro - è
curiosa l’immagine dello stesso Pittore
di spalle, mentre legge un libro vicino ad
una finestra.
Sono inoltre qui conservate, ancora, alcune delle opere d’arte originali che lo
stesso artista aveva collezionato e menzionato nelle biografie delle Vite del 1568
:la “Venere” in gesso dell’Ammannati o il
“Profilo dell’Imperatore Cesare Galba” in
terracotta del Sansovino.
La Deposizione dalla Croce, grande tavola
commissionatagli dalla Compagnia del
Corpo di Cristo di Arezzo per il convento
di San Domenico, si trova ora ad Arezzo
nella Chiesa della Santissima Annunziata, mentre la cosiddetta Pala di San
Rocco (chiesa distrutta nella seconda metà
dell’Ottocento), ultimata da Vasari nel
1537 insieme agli affreschi della facciata (
alcune figure di questi ultimi furono staccate e si trovano ora a Monte San Savino),
è custodita al Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, insieme al
Convito di Ester e Assuero - enorme olio su
tavola di cm. 280 x 712, destinato al refettorio del monastero benedettino della Badia di Santa Flora e Lucilla, e affascinante
spaccato di storia del costume cinquecentesco. Sempre al Museo Statale si possono
ammirare la Pala Camaiani, ricomposta
solo nel 2010, e gli stendardi di San Roco e
della SS. Trinità.
Al Museo Diocesano, oltre alle predelle
della Pala di San Rocco, di grande interesse
sono anche lo Stendardo della Compagnia di San Giovanni - con la Predica del
Battista e il Battesimo di Cristo - e soprattutto lo Stendardo con la Madonna della
Misericordia, dipinto per la Fraternita dei
Laici.
È tornata infine nel suo assoluto splendore grazie ad un complesso e articolato
restauro, appena ultimato, l’Assunzione
e Incoronazione della Vergine (la cosiddetta Pala Albergotti) realizzata inizialmente
per il fiorentino Filippo Salviati intorno
al 1567, ma poi acquistata da Nerozzo Albergotti per l’altare della Pieve di Santa
Maria: un complesso e monumentale insieme decorativo.
NEL TERRITORIO ARETINO
Impossibile non recarsi a Cortona, ove
Giorgio Vasari per volere di Cosimo I fu
impegnato nel cantiere di Santa Maria
Nuova e nel progetto il rinnovamento di
Santa Maria della Querce; a Castiglion
Fiorentino ove l’oratorio della Madonna
della Consolazione viene ricondotto a Vasari, progettista certo del Tempio di Santo
Stefano a Foiano. Stupefacente è infine il
Monastero di Camaldoli ove, a partire
dal 1537, in un periodo cupo per l’artista, privato della protezione medicea e di
nuove commesse, ebbe inizio per Vasari
un sodalizio fortunato con i monaci camaldolesi. Qui, nella Chiesa dei Santi Donato e Ilariano, troviamo la tavola con la
Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni
Battista e Gerolamo, la straordinaria Natività che segna un importante momento
evolutivo dello stile vasariano, arricchita
com’è di nuove connotazioni cromatiche,
più luminose e brillanti.
SETTEMBRE 2011
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8
Il calendario venatorio 2011/2012
Via alla caccia dal 18 Settembre. Il dettaglio delle modalità di esercizio dell’attività nel territorio della provincia di Arezzo
La
Giunta Provinciale, nella
sua ultima seduta, ha approvato il calendario venatorio 2011/2012. È stata richiesta alla
Giunta Regionale della Toscana, la caccia
in pre-apertura per il giorno 1 settembre
2011, da appostamento (Fisso o temporaneo) alle specie tortora (streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.
Solo per quel giorno la caccia è stata effettuata da appostamento temporaneo
costruito esclusivamente con materiale artificiale, in quanto, tutti gli anni, la
grande maggioranza degli appostamenti
non viene rimosso come prevede la legge
creando disagi ai proprietari dei terreni.
Sempre il 1 settembre 2011, si è potuto
cacciare solo da appostamento fisso, nei
laghi artificiali o altre superfici allagate
artificialmente, l’alzavola e il germano
reale. Dalla terza domenica di settembre
al 31 dicembre la caccia sarà consentita a
coniglio selvatico, merlo, pernice rossa,
quaglia, tortora (Streptopelia turtur).
Sempre dalla terza domenica di settembre all’8 dicembre, invece, sarà consentita la caccia alla lepre comune.
Pro Soluto: firmato l’accordo tra
Provincia e Camera di Commercio
Grazie al protocollo d’intesa le imprese aretine non dovranno
pagare alcun interesse sulle somme anticipate loro dalle banche
D
a oggi le imprese aretine che
lavorano per la Provincia
di Arezzo alla realizzazione
di opere pubbliche o servizi al territorio, saranno le prime in Toscana a
non dover più pagare alcun interesse alle banche che, grazie all’accordo
raggiunto a suo tempo con la Provincia, anticipano le somme dovute loro,
ma che l’ente non può pagare per non
violare i limiti imposti dal Patto di
Stabilità. Il protocollo d’intesa è stato
firmato dal Presidente della Camera
di Commercio Giovanni Tricca e dal
Presidente della Provincia Roberto
Vasai, alla presenza dell’assessore al
bilancio della Provincia Piero Ducci,
del segretario generale della Camera
di Commercio Giuseppe Salvini e
del direttore generale della Provincia
Massimo Nibi. “Crediamo di aver fatto una cosa buona – ha commentato
Tricca – per dare una mano alle imprese che sono in affanno nelle riscossioni,
proprio a causa dei limiti che pone il
patto di stabilità. In questo modo speriamo di aver contribuito a dare anche
maggiori garanzie in termini di occupazione, in un momento particolarmente delicato”. Sulla stessa falsariga
il commento di Vasai: “È una cosa
buona, che va nella direzione presa già
da tempo dalla Provincia per cercare di
pagare alle imprese lo stato di avanzamento dei lavori, nei tempi loro dovuti. Purtroppo, sembra assurdo, ma per
fare questo, pur avendo i soldi in cassa,
siamo costretti a chiedere alle banche
di anticipare i soldi alle imprese. Ora,
almeno per le imprese aretine, oltre a
evitare il danno dovuto al pagamento
ritardato, non vi sarà più neanche la
beffa di dover pagare gli interessi”.
Il meccanismo del pro-soluto è semplice. In pratica le imprese, nel momento in cui acquisiscono il diritto
a riscuotere dalla Provincia un pagamento, possono – dietro apposita certificazione dell’ente – farsi anticipare
quanto di loro spettanza dalle banche
che hanno sottoscritto l’accordo con
la Provincia.
“È davvero un assurdo e forse anche immorale – ha spiegato l’assessore Ducci
– che le imprese siano costrette a pagare interessi per quanto di loro spettanza. Ma la disciplina del patto guarda
alla cassa e limita la potestà di pagare dell’ente a quanto entrato nell’anno
corrente. Nel caso della Provincia di
Arezzo questo limita la possibilità di
pagamento per il 2011 a meno di 14
milioni di euro, rispetto ai circa 75 milioni di euro che la Provincia di Arezzo
ha depositati presso la Tesoreria centrale
dello Stato”.
Ancora a partire dalla terza domenica di
settembre, ma fino 31 gennaio, la caccia
sarà consentita ad alzavola, beccaccino,
canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d`acqua, gazza, germano
reale, ghiandaia, mestolone, moretta,
moriglione, pavoncella, porciglione,
volpe.
Per effetto della giornata di pre-apertura
del 1 settembre 2011, la caccia alle specie
merlo e tortora terminerà il 29 dicembre
2011, nel rispetto dell’arco temporale
di cui all’art. 18, 2° comma della Legge n. 157/92. Per colombaccio, gazza,
ghiandaia, cornacchia grigia, alzavola e
germano reale, la caccia terminerà il 29
Gennaio 2012.
La caccia al cinghiale sarà consentita
dalla terza domenica di settembre al 31
gennaio, anche in caso di terreno coperto da neve, secondo le modalità stabilite
dal regolamento regionale.
Vediamo il dettaglio delle altre specie.
La caccia alla pernice rossa e alla starna
sarà consentita su tutto il territorio provinciale a gestione programmata, dal 18
Settembre 2011 al 31 ottobre 2011, mentre nelle Aziende Faunistico Venatorie,
nel rispetto dei piani di abbattimento
approvati dalla Provincia, dal 18 settembre 2011 al 31 ottobre 2011; infine, nelle
Aziende Agrituristico Venatorie, sempre
nel rispetto dei piani di abbattimento approvati dalla Provincia, dal 18 Settembre
2011 al 31 Gennaio 2012. La caccia all’allodola sarà consentita dal giorno 1 ottobre 2011 al 31 dicembre 2011; al tordo
bottaccio dal giorno 1 ottobre 2011 al 31
gennaio 2012; al tordo sassello dal giorno 1 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012; alla
cesena dal giorno 1 ottobre 2011 al 31
gennaio 2012; alla beccaccia dal giorno 1
ottobre 2011 al 15 gennaio 2012.
Non sarà consentita per l’intera stagione venatoria la caccia alla marzaiola e
al combattente. Dal 18 Settembre 2011
al 8 Dicembre 2011 sarà aperta la caccia
alla lepre comune, mentre la caccia al
fagiano sarà consentita, nel territorio a
gestione programmata della Provincia
di Arezzo, dal 18 Settembre 2011 fino al
31 dicembre 2011; in particolare, la caccia alla femmina del fagiano terminerà
il giorno 8 Dicembre 2011. Nelle Aziende
Faunistico Venatorie autorizzate dalla
Provincia di Arezzo la caccia alla femmina del fagiano terminerà il 31 Dicembre
2011.
Da segnalare che, negli appostamenti
fissi per palmipedi e trampolieri è vietato l’uso di cartucce caricate con pallini
di piombo. Per quanto riguarda, infine,
l’allenamento e addestramento cani, saranno consentiti ai soli cacciatori iscritti
all’ambito territoriale di caccia A.T.C. nei
giorni fissati dall’art. 30, 10° comma della
L.R. n. 3/94 (Martedì, Giovedì, Sabato e
Domenica) a partire dal 21 Agosto e fino
al 15 Settembre 2011 secondo le modalità
stabilite all’art. 5 della L.R. n. 20/2002.
Il Sentiero della Bonifica premiato
all’European Greenways Award
“Per lo sviluppo di un prodotto turistico legato al ciclismo ed al podismo in Toscana che
permette agli utenti di godere del contatto con la natura, con l’arte e con lo spirito dei
luoghi grazie anche alle opere di ingegneria idraulica presenti lungo il Sentiero”. È questa
la motivazione che ha visto il ‘Sentiero della Bonifica’, realizzato dalle Province di Arezzo
e Siena, aggiudicarsi uno dei riconoscimenti da parte dell’European Greenways Award,
l’associazione internazionale che, ogni due anni, premia i migliori ‘sentieri verdi’ d’Europa.
Una giuria europea ha scelto il ‘Sentiero della Bonifica’ tra oltre venti candidature provenienti da 10 paesi europei, ponendolo al terzo posto della categoria ‘Iniziative esemplari’.
Un premio che sottolinea il valore di un progetto che passa attraverso siti archeologici,
campagne coltivate, paesi e città d’arte, ricostituendo l’antico legame etrusco tra Arezzo
e Chiusi. “Oggi possiamo ben dire che il lavoro di promozione turistica su cui le Province
di Arezzo e Siena hanno investito negli ultimi tre anni ha dato il risultato sperato, e il
premio assegnato – unico in Italia nella categoria delle iniziative esemplari - ne è una
conferma”, affermano i presidenti delle Province di Arezzo e Siena, Roberto Vasai e Simone Bezzini. “Buone pratiche nella pubblica amministrazione, lavoro di squadra tra Enti
e Uffici – hanno concluso Vasai e Bezzini -, attivano sempre circoli virtuosi che premiano il
lavoro ed il prodotto. Un prodotto, il premio lo evidenzia, che è all’altezza delle aspettative
europee”. “Turismo attivo e rispettoso dell’ambiente, mobilità dolce, valorizzazione della
rete dell’ospitalità, realizzazione e manutenzione di una rete infrastrutturale inserita in un
contesto ambientale e storico, sono stati la formula vincente”, commenta Cristina Scaletti,
assessore a turismo e cultura della Regione Toscana. “E vincente – conclude Scaletti – è
risultata la condivisione del lavoro e del progetto condiviso dalle Province di Arezzo e Siena
e sostenuto dalla Regione Toscana”.
SETTEMBRE 2011
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Sì al welfare, no ai privilegi Happy Night festeggia 10 anni
Lettera aperta della vice Presidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci
La manovra che sta diventando legge, prelude purtroppo a nuovi tagli al Welfare, ad aumenti dell’età
pensionabile, a provvedimenti ingiustamente punitivi per i dipendenti di
enti pubblici non virtuosi,
all’abolizione delle province e a molto altro a danno
dei cittadini. Non sento,
però, parlare di un riordino generale dell’assetto istituzionale
che vada a correggere situazioni che nel
tempo, una politica con la “p” minuscola
ha creato. Non sento parlare di abolire
privilegi ingiustificati di parlamentari e di
consiglieri di alcune Regioni, compreso
quello più odioso di acquisire il diritto
alla pensione dopo neanche un mandato. Nessuno ha rinunciato a questo beneficio e solo pochi hanno avuto il coraggio
di denunciare con forza un ingiustizia sociale così macroscopica. Non sento parlare di stabilire un limite ai mandati dei
parlamentari per permettere un ricambio
generazionale che allinei il nostro paese
al resto d’Europa. Non sento parlare di
abolire consorzi e organismi con funzioni
attribuibili a livelli istituzionali già esistenti, che spesso servono a riallocare
politici non rieletti o
che non avendo un lavoro diventano disoccupati a fine mandato.
Dobbiamo ancora decidere se fare l’amministratore o il politico
è un servizio a termine
offerto alla comunità o
una vera e propria professione. Non sento
parlare delle pensioni
da fame che percepiscono gli invalidi,
ma solo di falsi invalidi, quando non
esiste un autocertificazione per dichiararsi tale, ma è necessaria l’attestazione di un sanitario. Non sento parlare di
quanto la divisione delle sigle sindacali
renda sempre più fragile la difesa dei
diritti dei più deboli. In una situazione
così complessa, abbiamo bisogno è una
politica con la “P” maiuscola che si interroghi, che sappia superare gli ostacoli che la fanno diventare elemento
inutile, quasi fastidioso, lontano dalla
vita quotidiana delle persone. Lo tsunami sta per arrivare, o ci aggrappiamo
saldamente ai principi di democrazia e
di giustizia sociale o saremo trascinati
dalla corrente che non sappiamo dove
ci condurrà”.
Riconoscimenti alle associazioni di
volontariato della Protezione Civile
Con un video-clip sulla sicurezza stradale del regista Paolo Sodi e
una nuova grafica sarà festeggiato il compleanno il 17 settembre
G
rande soddisfazione è stata espressa
dall’Assessore alle politiche giovanili della Provincia di Arezzo, Francesco Ruscelli, per il traguardo raggiunto
dal progetto di prevenzione sul divertimento sicuro “Happy Night” che festeggia
10 anni e lo fa presentando un video-clip
su divertimento e sicurezza realizzato dal
regista Paolo Sodi e dalla Colibrì Professional Production. Le riprese del video sono
state realizzate nel mese di agosto e la prima visione è prevista per il 17 settembre,
all’interno di una serata speciale di Happy
Night, presso la discoteca Dolceverde (Castiglion Fibocchi, Ar), che vedrà l’abituale
presenza del camper degli operatori del
progetto e sarà occasione per lanciare una
grafica rinnovata, con la presentazione del
nuovo logo. “E’ un video di comunità – ha
detto Ruscelli – che vuole sensibilizzare
l’opinione pubblica e i giovani in particolare, sulla sicurezza stradale. Tema caro a
tutte le istituzioni che, infatti, non hanno
esitato a collaborare alla realizzazione di
questo progetto e che ringrazio. Sono grato
a Paolo Sodi, giovane regista, che si è reso
disponibile a realizzare, gratuitamente, lo
spot”. La realizzazione del video ha raccolto l’adesione di molti soggetti istituzionali
attivi su queste tematiche come Vigili del
Fuoco, Misericordia di Arezzo, Comune di
Arezzo, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Gio’ Auto Service Arezzo (deposito
Giudiziario), che sono andati ad unirsi ai
tradizionali partner del progetto Happy
Night (Associazione DOG Operatori di
Strada, Prefettura, ASL 8,Provveditorato,
S.I.L.B.– Confcommercio, Consulta Provinciale degli Studenti, Consulta Provinciale dei Genitori), configurando così, una
realizzazione collettiva. Il video avrà una
durata di circa 5 minuti e la sceneggiatura
è stata costruita sulle possibili conseguenze che un incidente può causare quando si
è alla guida sotto gli effetti dell’alcool. Protagonisti saranno due giovani innamorati
la cui vita sarà distrutta dallo scontro con
un’auto guidata da un ubriaco. Del cast
hanno fatto parte molti giovani aretini e gli
stessi partner dell’iniziativa.
Tirocini, nuove modalità
e opportunità regionali
Solo per quelli estivi resta in vigore il protocollo d’intesa del 2008
L’
Il
Presidente Vasai e la Vice Presidente Ricci hanno incontrato i referenti delle
Associazioni che afferiscono alla Consulta Provinciale del Volontariato per
la Protezione Civile (La Racchetta di Arezzo e Laterina, le Misericordie di
Monte San Savino, Stia e Subbiano, il Gaib di Pian di Scò e Castelfranco di Sopra,
la VAB di Castiglion Fiorentino e di Cortona, Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Bucine e Sansepolcro, il VSA, la Pubblica Assistenza Casentino, i Battitori
di Chitignano e il Gruppo Sommozzatori), alla Diocesi di Arezzo, alla Croce Rossa
Italiana, a Caritas, ad Arciarezzo e Oxfam-Italia, per ringraziare e sottolineare i
risultati del fondamentale supporto apportato nella prima fase di accoglienza dei
profughi nord africani nei centri istituiti a Palazzuolo e Stia.
1 giugno la Regione Toscana
ha emanato la “Carta dei tirocini e stage di qualità” che stabilisce nuove disposizioni per i tirocini
svolti presso le aziende del territorio.
Quattro le principali novità previste
dalla carta: per ogni tirocinio l’azienda deve predisporre una convenzione
da presentare insieme al progetto formativo; il soggetto promotore ha l’obbligo di effettuare le comunicazioni
previste dalla normativa; i centri per
l’Impiego valutano il progetto formativo e promuovono il tirocinio secondo le indicazioni contenute nella Carta
della Regione Toscana; il numero di tirocini attivabili per ogni anno solare è
indicato dalla Carta e deve essere proporzionato alle dimensioni dell’azienda ospitante, calcolato sull’organico
impiegato a tempo indeterminato
nell’unità produttiva che opera nella
provincia di riferimento.
Le nuove disposizioni dettate dalla
Regione Toscana, però, non si applicheranno (durante la sperimentazione) ai tirocini estivi. Rimarrà, pertan-
to, efficace il “Protocollo d’Intesa per
lo svolgimento di tirocini formativi e
di orientamento” siglato nel 2008 tra
l’amministrazione provinciale di Arezzo e le associazioni di categoria.
Resta, comunque, inteso che la Provincia, durante la fase di sperimentazione
prevista dal Protocollo d’intesa tra Regione Toscana e parti sociali regionali
(firmato lo scorso 29 aprile), promuoverà solo i tirocini presentati da aziende che hanno l’unità produttiva in provincia e tirocinante iscritto presso uno
dei centri territoriali per l’Impiego.
La Regione Toscana, inoltre, nell’ambito del Progetto “Giovani Sì” ha emanato un avviso pubblico che prevede
tirocini retribuiti con 400 euro mensili,
da svolgere presso le imprese e riservati ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Di
questi 400 euro (con borsa di studio a
titolo di rimborso spese) 200 sono assicurati dalla Regione e gli altri 200,
almeno, dalle imprese. Per ulteriori
informazioni: www.regione.toscana.
it, www.giovanisi.it, servizioimprese@
provincia.arezzo.it.
SETTEMBRE 2011
SPAZIO AUTOGESTITO
NUOVE ACQUE,
azienda “socialmente responsabile”
Ottenuta la certificazione SA 8000. Riconoscimento dei valori etici e del
rapporto con il territorio
Nuove Acque ha superato un altro esame. Finora aveva
ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001
e quella per il sistema di gestione delle salute e sicurezza
OHSAS 18001. Nel 2008 e nel 2010 si era aggiunto anche il riconoscimento, da parte della Regione Toscana, di “azienda ecoefficiente” e nel
mese di marzo 2011 una menzione speciale al concorso Pianeta Acqua organizzato dal
Forum Italiano per il risparmio e la conservazione della risorsa idrica.
Il mosaico dei “tasselli” della qualità si completa adesso con la certificazione di responsabilità sociale SA 8000 emessa dal CISE, un organismo di certificazione fondatore del
Network Lavoro Etico. Alla data di marzo 2011, erano soltanto 2.606 le aziende nel
mondo, distribuite in 62 paese, certificate SA8000 come dichiarato da Social Accountability International.
“Siamo una delle poche aziende italiane del servizio idrico ad aver ottenuto questo risultato
– commenta il Presidente di Nuove Acque, Paolo Ricci. Il quadro complessivo delle certificazioni ottenute in questi anni, rappresenta il riconoscimento, da parte di soggetti terzi ed
autorevoli, della qualità del nostro lavoro, dell’attenzione all’ambiente e agli utenti, dell’assoluto rispetto delle norme in materia sociale e di diritti dei lavoratori. Sono, in sintesi, anche la
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10
dimostrazione della qualità del lavoro della nostra struttura”.
Nuove Acque si conferma, quindi, azienda del territorio e per il territorio. “Sono le cifre
a dare sostanza a questa affermazione – commenta l’Amministratore Delegato Jerome
Douziech. Se prendiamo come data di riferimento il 31 dicembre 2010, Nuove Acque ha avviato, nel corso della sua gestione 32 depuratori, ha diminuito il consumo energetico del 25%
in dieci anni – pur a fronte di un numero crescente di impianti – e ha erogato sul territorio,
grazie agli investimenti realizzati, più di 2 milioni di ore di lavoro. Quindi risorse ed occupazione per il sistema delle imprese locali in un periodo di gravissima
crisi economica. Siamo un’azienda con 212 dipendenti, con un alto
livello di professionalità, e che assolve un ruolo importante nel sistema
economico e sociale del territorio”. Alla fine dell’anno Nuove Acque
avrà effettuato investimenti per circa 150 milioni di euro. Quindi
più quantità e più qualità per i cittadini.
Sviluppo e investimenti si sono realizzati, in questi anni, nel rispetto dei valori del Codice Etico dell’azienda. E questo ha permesso,
adesso, il riconoscimento della certificazione SA 8000. “Il Codice
– sottolinea l’Amministratore Delegato – si ispira ai valori adottati
dai soci pubblici e privati della Società ed è stato diffuso a tutto il personale nonché messo in rete sul nostro sito. L’organizzazione del lavoro
è rispettosa dei diritti dei lavoratori, della loro sicurezza, degli impegni
presi con gli utenti, gli Enti del territorio e le parti interessate dalla nostra attività. Possiamo affermare, con la verifica del nostro lavoro e con
la conferma derivante dalla certificazione ottenuta, che Nuove Acque
è rispettosa delle leggi di riferimento in materia sociale e di principi
etici. gestire Consideriamo che siano condizioni fondamentali per la gestione di un servizio
pubblico essenziale”.
L’azienda ha anche redatto il bilancio di sostenibilità, anch’esso in rete: www.nuoveacque.
it/bilancio_sostenibilita_NA.pdf .
La certificazione SA 8000 non giunge quindi inattesa. “Abbiamo deciso di far certificare
questo sistema da un Ente terzo accreditato e indipendente: il C.I.S.E., organismo di certificazione dei sistemi di Responsabilità Sociale accreditato da SAAS (Social Accountability
Accreditation Services – conclude l’Amministratore Delegato Jerome Douziech. L’audit è
stato svolto con successo nel mese di giugno e il Comitato direttivo dell’Ente accreditatore ha
deliberato adesso la nostra certificazione. Questa iniziativa intende essere l’inizio di un progetto più ampio di una maggior informazione e un maggior coinvolgimento degli utenti, delle
associazioni di categoria e delle parti sociali nella nostra attività”.
Arezzo, 27 agosto 2011
Equilibrio nei conti e investimenti per 40 bus:
il bilancio del primo anno di vita di Tiemme
Rigoroso equilibrio nella gestione economico-finanziaria nell’era caratterizzata dei tagli
al Tpl varati dal Governo. Armonizzazione e razionalizzazione dei servizi erogati sul
territorio per evitare lo smantellamento di un sistema consolidato da anni ma anche
investimenti con risorse proprie per il rinnovo del parco mezzi.
Sono questi, in sintesi, alcuni degli
elementi che hanno caratterizzato il
primo anno di vita di Tiemme Spa,
la new co che, nata dall’aggregazione tra Atm Spa (Piombino), Lfi Spa
(Arezzo), Rama Spa (Grosseto) e
Train Spa (Siena) nell’agosto 2010,
ha anticipato i tempi all’interno di
un settore pesantemente condizionato dalla riduzione delle risorse
economiche sancite dalle manovre
finanziarie varate dal Governo a partire dal 2010.
Tiemme guarda adesso con forte determinazione e dinamismo al percorso di riordino e riforma del sistema
della mobilità toscana, pronta a portare la propria virtuosa esperienza al tavolo regionale. Quello di Tiemme è infatti l’unico processo di aggregazione delle aziende nel settore
del trasporto pubblico in Toscana avvenuto fino ad oggi. Alla luce dei tagli imposti dalle
manovre governative e nel contesto di riforma del Tpl toscano, l’aggregazione, supportata da un vero piano industriale, ha dimostrato di essere uno strumento che, pur non
completamente risolutivo, presenta comunque caratteristiche indispensabili ad ottenere economie di scala e quindi contribuire a salvaguardare i servizi di trasporto erogati sul
territorio e i livelli occupazionali. Tiemme presenta anche le necessarie caratteristiche
per fronteggiare il nuovo scenario della concorrenza in modo più competitivo e coeso,
rappresentando un punto di riferimento per l’intero sistema toscano.
Nuovo CdA
Il nuovo Cda ha in Marco Simiani, 41enne di Grosseto già consigliere in rappresentanza di Rama Spa, il nuovo Presidente
di Tiemme Spa che rimarrà in carica per 1
anno, come prevedono i patti parasociali firmati all’atto di nascita dell’azienda.
Compongono il CdA anche Massimo
Roncucci di Train Spa (presidente uscente), Carlo Torlai di Atm Spa (vice presidente) e Massimiliano Dindalini di Lfi Spa (consigliere). Piero Sassoli è il Direttore Generale dell’azienda che la sede legale ad Arezzo e
basi operative anche a Grosseto, Siena e Piombino.
Verso la gara unica regionale
“In una fase decisamente complessa e pesantemente condizionata dai tagli alle risorse a causa
delle manovre finanziarie del Governo, abbiamo saputo cogliere l’opportunità di dare vita
ad un’aggregazione, sia industriale che territoriale, in grado di produrre risultati importanti.
– affermano i membri del CdA di Tiemme Spa – L’armonizzazione e la razionalizzazione dei servizi che abbiamo operato, parallelamente ad una gestione caratterizzata da equilibrio, oculatezza e rigore e da un confronto con le organizzazioni sindacali improntato al
miglioramento della produttività, rappresentano nel suo complesso un valore aggiunto. Non
che con questo si possano risolvere automaticamente tutte le problematiche che affliggono
il nostro settore ma siamo comunque pronti ad essere un interlocutore di riferimento nella
Regione Toscana in vista della gara unica per la gestione del Tpl”.
“È però fondamentale fare rapidamente chiarezza sui tempi e sulle modalità della gara
unica regionale – continua il CdA – favorendo processi aggregativi che prendano forma
dall’interno delle imprese e siano supportati da adeguati piani industriali, sostenibili anche
da un punto di vista normativo e legislativo, anche alla luce della nuova manovra finanziaria allo studio in questi giorni da parte del Governo e che rischia di decretare ulteriori
pesanti ripercussioni sul nostro settore”.
SETTEMBRE 2011
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Piani locali di Protezione Civile
La xvi edizione di Tovaglia a Quadri
Aggiornato il Piano Provinciale Integrato e attivati due progetti:
uno sul rischio sismico ed uno di comunicazione alla popolazione
Grande partecipazione al tradizionale appuntamento con il racconto,
attraverso il teatro e in forma di cena, di una pagina della nostra storia
La
Provincia di Arezzo, in collaborazione con il Sistema
Provinciale Integrato di
Protezione Civile, ha svolto attività di
supporto ai Comuni e ai Centri Intercomunali per la revisione dei Piani locali
di Protezione Civile; un aggiornamento che ha visto, inoltre, l’attivazione di
due progetti: uno sul rischio sismico per
ottenere una conoscenza della pericolosità-vulnerabilità sismica di base del
territorio e la verifica sismica degli edifici considerati strategici; l’altro riguarda
un piano di comunicazione per fornire
un’informazione utile al cittadino. Pertanto, sono stati predisposti dai Comuni
e Centri Intercomunali, depliant informativi a disposizione del cittadino, che
riportano i rischi presenti in quel territorio comunale e l’elenco delle aree di attesa persone (luoghi di prima accoglienza
e assistenza nei quali dovranno confluire
i cittadini in caso di evento sismico o
idrogeologico).
Al progetto di comunicazione ha aderito
il Centro Intercomunale del Casentino del quale fanno parte i Comuni di
Bibbiena, Capolona, Castel Focognano,
Castel San Niccolò, Chiusi della Verna,
Chitignano, Montemignano, Ortignano Raggiolo, Pratovecchio, Poppi, Stia,
Subbiano e Talla. Gli opuscoli, distribuiti dal Comune, sono anche scaricabili
dal sito del Servizio Protezione Civile
della Provincia di Arezzo all’indirizzo
www.protezionecivile.provincia.arezzo.it nella sezione ‘Progetti’. Sono stati
anche ideati una serie di pieghevoli dal
titolo : “Conoscere per proteggersi, perché la Protezione Civile siamo tutti noi”,
contenenti informazioni sui giusti comportamenti da tenere in caso di rischio
sismico, idrogeologico e incendi boschivi. Indicazioni che ogni mese saranno
pubblicate anche su questo mensile, a
partire dal prossimo numero di ottobre
quando si parlerà di cosa fare in caso di
terremoto.
Presentato il logo delle Fattorie
Didattiche della provincia di Arezzo
I lavori sono stati realizzati dagli studenti del Liceo Artistico
“Piero della Francesca” di Arezzo
Si
sviluppa
all’interno di
un girasole,
uno dei simboli della
campagna che rimanda
anche all’idea del sole
e delle energie alternative tanto care alle
aziende agricole locali,
il logo delle ‘Fattorie
didattiche’ provinciali.
Il vigneto e gli animali
da cortile rimandano
invece alla conoscenza delle coltivazioni, degli allevamenti e dei processi
di trasformazione. Infine, proprio un
libro aperto rafforza questa idea di apprendimento. I lavori sono stati realizzati dagli studenti della classe 5° A (indirizzo: Arte dei metalli e Oreficeria,
anno 2010-2011) del Liceo Artistico
“Piero della Francesca” di Arezzo. Ben
metà classe si è cimentata nella realizzazione, tenendo a mente gli obiettivi
della didattica in fattoria: la riscoperta
delle tradizioni e della cultura contadina, nonché la comprensione delle
relazioni tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente. Gli elementi contenuti nel
logo rimandano infatti alla conoscenza delle coltivazioni, degli allevamenti,
dei processi di trasformazione e delle
energie rinnovabili trasmessa durante
le attività didattiche. Un altro logo
sarà utilizzato per l’evento “Fattorie
aperte” ed ha come simbolo lo spaventapasseri a
simboleggiare la manualità che viene sviluppata durante i laboratori.
I bozzetti hanno dato
prova di un impegno
in stili artistici diversi,
tanto che i ragazzi sono
passati con grande naturalezza dalla caricatura
al fumetto, dal disegno
naturalistico all’astratto.
Per ringraziare gli studenti la Provincia, nel corso della conferenza stampa
di presentazione, ha conferito loro un
attestato, mentre alla scuola – rappresentata dal Dirigente Luciano Tagliaferri e dal Prof. Roberto Paionni
– sono state donate alcune piante da
frutto prodotte nel vivaio di Cerreta,
presso Camaldoli, dalla Comunità
Montana del Casentino. A consegnare le piante per il giardino scolastico
i referenti dell’ente montano. Presenti
alla premiazione anche gli operatori
delle fattorie didattiche i cui prodotti
sono stati donati agli autori dei bozzetti selezionati. Grande soddisfazione per questa collaborazione tra enti e
istituzioni scolastiche è stata espressa
dall’assessore Andrea Cutini, auspicando anche in futuro il coinvolgimento dei giovani artisti nelle tematiche della ruralità, in un prolifico mix
tra arte e agricoltura.
G
rande successo per l’edizione
2011 di “Tovaglia a quadri”. Lo
spettacolo del Poggiolino, teatrale e anche gastronomico, non ha deluso le attese dei tanti habitué e allo stesso
tempo ha conquistato chi è arrivato per
la prima volta, spinto da un passaparola alimentato sia dalla stampa nazionale
che dal semplice spettatore di ogni parte
d’Italia.
Anche quest’anno, il senso profondo del
racconto, che porta verso l’atteso e sorprendente finale, si è unito con momenti
di comicità irresistibili e le pause rappresentate dalle quattro gustosissime portate
non hanno certo interrotto il pathos. A
questo aggiungiamo, se non bastasse, il
fascino scenografico di Anghiari che acco-
glie il visitatore e quello del luogo stesso
dello spettacolo ed il gioco è fatto. Ad Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, i due
autori dello spettacolo, va già da adesso il
compito di pensare a qualcosa di ancora
migliore per l’edizione 2012. Impresa che,
a pensarla oggi, sembra improbabile.
“Sapori in Villa” chiude con successo
In tanti a Villa Severi per assaporare i migliori prodotti della
tradizione e assistere a tante iniziative culturali
Si
è chiusa con un bilancio più che lusinghiero “Sapori
in Villa”, la manifestazione
organizzata con passione e
professionalità dalla Strada
del Vino Terre di Arezzo,
insieme
all’Associazione
cuochi e all’Ais delegazione
di Arezzo e grazie al patrocinio della Provincia, della
Camera di Commercio e del Comune
di Arezzo. Per un’intera settimana Villa
Severi è stata letteralmente presa d’assalto da coloro che hanno voluto gustare
squisiti piatti della tradizione locale annaffiati da ottimo vino del territorio per
poi approfittare di una serie di appuntamenti collaterali. Ottima partecipazione
all’aperitivo culturale “Severiana” in cui
sono sfilati personalità di rilievo della
vita socio culturale e politica aretina che
hanno dibattuto temi tra i più disparati
ed interessanti. Molto applaudite anche
le esibizioni musicali e teatrali che hanno animato il dopo cena. Non è mancato
nemmeno lo spazio per i bambini, curato
con professionalità dalle operatrici della
Ludoteca “Gli Efelanti”. E ancora tanto
altro con gli stuzzicanti
prodotti del “Mercatale”
in vendita, il salotto dedicato al Sigaro Toscano e al
Vin Santo, le lezioni-degustazione a cura dei più
bravi sommelier nazionali. Soddisfatto l’Assessore
allo sviluppo economico
e attività promozionali
della Provincia di Arezzo,
Andrea Cutini: “una prima esperienza che
ha registrato un risultato molto positivo e
per il quale ringrazio il lavoro della Strada
del Vino Terre di Arezzo, dell’Associazione
Cuochi e dell’Ais delegazione di Arezzo. Il
successo di questo polo di cultura enogastronomica sarà uno stimolo importante per
continuare in questa direzione”.
Un bel lavoro di squadra, dunque, per le
associazioni enogastronomiche del territorio aretino che proprio a Villa Severi
stabiliranno la propria “casa”. I proventi
della manifestazione “Sapori in Villa”,
infatti, sono stati destinati alla rimessa in
opera del piano terra della storica dimora
settecentesca aretina che a breve si trasformerà in un vero e proprio polo dell’enogastronomia locale.
A ottobre Arezzo ospita “Tuscany Wine”
Dall’8 al 10 ottobre Arezzo ospita “Tuscany
Wine”, una manifestazione fieristica dedicata alle eccellenze del vino toscano. Organizzata da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly di Veronafiere: il più
importante appuntamento mondiale dedicato al settore del vino. È questa un’importante
occasione per dare adeguata ed opportuna visibilità ad un territorio secondo a nessuno
per qualità della produzione; un’occasione per incontrare buyer e giornalisti stranieri, operatori di settore italiani e il grande pubblico degli appassionati.
SETTEMBRE 2011
CULTURA e TEMPO LIBERO
LA PROVINCIA DI AREZZO
www.provincia.arezzo.it • [email protected]
12
Riserve Naturali: le iniziative di settembre e ottobre
AREZZO e VALDARNO
Domenica 16 Ottobre
ANPIL Le Balze
Esplorazioni nelle Balze - Festa d’autunno
Passeggiata storico-naturalistica tra
gli ambienti più suggestivi dell’area
protetta, in concomitanza con la Festa
d’autunno di Montemarciano.
09.00 Ritrovo Piantravigne (Terranuova B.ni)
Info e prenotazioni: Ass.ne Il Viottolo
Riferimenti per informazioni
e prenotazioni:
Centro Visita di Ponte Buriano
e Monticello
tel. 393 8353089 fax 055 9029001
[email protected]
Associazione Il Viottolo
tel. 338 8793918 - [email protected]
VALTIBERINA
Domenica 18 settembre
Riserva Naturale Sasso di Simone & Parco
Naturale Interregionale Sasso di Simone e
Simoncello
Alle sorgenti del Marecchia
Escursione guidata alle sorgenti del
fiume Marecchia
08.30 Partenza: Pratieghi
Info e prenotazioni:Centro Visita di Sestino,
Centro Visita di Ponte Cappuccini, Rifugio
Casa del Re
Giovedì 22 settembre
Riserva Naturale Alpe della Luna
Giornata d’animazione per grandi e piccini
Animazioni e giochi presso il Centro
Visita di Badia Tedalda
Info e prenotazioni: Proloco di Badia Tedalda
Da sabato 8 a domenica 9 Ottobre
Riserva Naturale Sasso di Simone & Parco
Naturale Interregionale Sasso di Simone e
Simoncello
Come antichi pellegrini: lungo la via Romea
Due giorni di trekking lungo il tracciato dell’antica via che univa Rimini
a Sansepolcro, fra storia, tradizione e
natura.
Info e prenotazioni:Centro Visita di Sestino,
Centro Visita di Ponte Cappuccini, Rifugio
Casa del Re
Domenica 9 Ottobre
Riserva Naturale Monti Rognosi
La civiltà della castagna
Il frutto che garantì la sopravvivenza
agli abitanti di questi luoghi è l’oggetto di questa escursione a metà tra storia e natura. Al termine pranzo presso
la Locanda del Viandante.
08.30 Ritrovo: Locanda del Viandante Loc. Cerreto Ponte alla Piera (Anghiari)
Informazioni e prenotazioni: Sistema Museale di Anghiari
Sabato 15 Ottobre
Riserva Naturale Alpe della Luna
I colori dell’autunno
Escursione e degustazioni di prodotti
autunnali.
Informazioni e prenotazioni: Pro Loco Badia
Tedalda.
Domenica 16 ottobre
Riserva Naturale Sasso di Simone & Parco
Naturale Interregionale Sasso di Simone e
Simoncello
Nocciolata al Sasso di Simone
Una mattinata per scoprire la Riserva in autunno, una stagione speciale
che offre suggestioni uniche di colori
e profumi. Al termine si potrà gustare
un pranzo particolare presso il Rifugio
Casa del Re, protagoniste le noci e le
nocciole.. un’opportunità diversa per
gustare questo territorio!
09.30 Partenza: Casa del Re (Sestino)
Info e prenotazioni:Centro Visita di Sestino,
Centro Visita di Ponte Cappuccini, Rifugio
Casa del Re
Riferimenti per informazioni
e prenotazioni:
Centro Visita di Sestino
tel 0575 772642 339 4060025
fax 0575 772836 – [email protected]
Centro Visita di Ponte CappucciniPietrarubbia tel 0722 75350
Sistema Museale di Anghiari
tel/fax 0575 787023
[email protected]
CAI sez. Valtiberina
tel 0575 740554 – 339 1438404
[email protected]
Proloco di Badia Tedalda
tel/fax 0575 714014
[email protected]
Rifugio Casa del Re
tel 0575 772831 348 3831984
fax 0575771807
[email protected]
Agriturismo Fattoria di Germagnano
tel 0575 749356 – 347 0051825
[email protected]
Locanda del Viandante
tel 0575 723016 – 335 7751608
[email protected]
Associazione “La Civetta”
tel. 334 2314012 - [email protected]
Museum, Leonardo e l’aretino
Arezzo terra di grande sport
Esposizione permanente sul periodo aretino di Leonardo allestita nella
chiesa di San Sebastiano. L’inaugurazione sabato 15 ottobre 2011
In calendario in tutto il territorio provinciale manifestazioni internazionali di equitazione, pesca, tiro con l’arco e polo
In
I
quest’ultimo periodo si è parlato
molto di Leonardo da Vinci, in
particolar modo in riferimento alla
mitica e misteriosa “Battaglia di Anghiari”,
opera che tra l’altro pone in stretta relazione
il grande Leonardo con un altro personaggio
che ha un legame ed un significato particolare
per Arezzo: Giorgio Vasari, di cui nel 2011 si
festeggiano i 500 anni dalla nascita. Un Aretino che sicuramente aveva una grande passione e una profonda conoscenza dell’opera
del Genio Italiano era il prof. Carlo Starnazzi
che per anni si è dedicato allo studio delle
opere leonardesche ed al loro rapporto con il
nostro territorio. Gli eredi del prof. Starnazzi,
dimostrando grande generosità e sensibilità,
hanno messo a disposizione il materiale raccolto dal loro congiunto al fine di realizzare
una esposizione permanente dedicata al periodo aretino di Leonardo, che sarà allestita
nei locali della chiesetta di San Sebastiano in
via Ricasoli (Ar) e inaugurata sabato 15 ottobre 2011 alle ore 16.00. Un progetto che
ha visto il fondamentale intervento finanziario della Fondazione Monte dei Paschi di
Siena ed anche il contributo economico della
Provincia di Arezzo. Essenziale poi è stata la
collaborazione con il Comune di Arezzo e la
Diocesi di Arezzo - Cortona - Sansepolcro.
“Finalmente” - afferma Rita Mezzetti Panozzi, Assessore provinciale alla Cultura - “dopo
un iter molto laborioso, affidiamo alla città
di Arezzo un ulteriore elemento di promozione della sua immagine di città con forte vo-
cazione culturale, partendo da un presupposto
fondamentale che è il recupero di importanti
studi e testimonianze affidateci dall’amore per
Leonardo di Carlo Starnazzi. L’esposizione costituirà un vero e proprio valore aggiunto anche
per l’offerta turistica di Arezzo e rappresenterà
una ulteriore ottima occasione per farla conoscere ed apprezzare in tutto il mondo, visto che si
dota di strumentazioni informatiche capaci di
diffondere ad una platea molto vasta i legami
documentati tra Leonardo e il territorio aretino.
Colgo l’occasione per ringraziare vivamente la
Fondazione Monte dei Paschi di Siena, senza
il cui sostegno non sarebbe assolutamente stato
possibile realizzare questa Mostra permanente.”
Il progetto trova corrispondenza in un poliedrico interesse diffuso, così riassumibile:
- realizzazione di un percorso tematico legato all’esperienza leonardesca nell’ambito
aretino, nell’ottica del più ampio, comune obiettivo di recupero e valorizzazione
dell’ingente patrimonio artistico e culturale del nostro territorio;
- incremento dell’offerta turistico-culturale di
qualità destinata a studiosi, appassionati
o semplici visitatori;
− costituzione di un significativo strumento
didattico-scientifico per le scuole di tutto
il territorio aretino e nazionale.
Curatore scientifico del progetto sarà il Prof.
Carlo Pedretti, Direttore del Centro Hammer
per gli studi su Leonardo presso la University of
California di Los Angeles, che avrà anche l’incarico di Direttore dell’Esposizione in questione.
mportanti risultati
per il progetto “Arezzo terra di Sport”,
che promuove, valorizza
il territorio e l’incremento dell’incoming turistico del territorio aretino
mediante lo sviluppo
delle attività sportive,
promosso dalla Provincia di Arezzo e dal Coni
e realizzato con il supporto tecnico di “Studio
Ghiretti & Associati”.
Nella stessa Sala dei
Grandi, nei giorni scorsi, sono stati presentati
quattro eventi sportivi internazionali, l’Equestrian Style 2011, una delle competizioni
più attese del panorama sportivo europeo; i
giochi mondiali della pesca con la mosca juniores, che hanno visto la partecipazione di
giovani provenienti da undici nazioni; i campionati europei di tiro con l’arco, evento che
coinvolge circa 22 paesi d’Europa con la partecipazione di oltre 200 atleti; e gli European
Playoff di Polo, attualmente in svolgimento
al Villa Sesta Polo Club (22 settembre al 2
ottobre): “scelto dalla Federazione Italiana
Sport Equestri e dalla Federazione Internazionale di Polo - ha spiegato Juan Bozzi in
rappresentanza del Club - quale sede eco-organizzatore dei Playoff in Europa consacrando così il VAS Polo Club come una delle migliori strutture dedicate al Polo in Italia”. Alle
gare parteciperanno Italia, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania e Olanda. Saranno poi
scelte le due nazionali che accederanno al IX
Campionato del Mondo di Polo di San Luis
in Argentina (10-22 ottobre ’11)”.
“Non posso che esprimere il mio compiacimento
per queste quattro manifestazioni, – ha esordito il Presidente della Provincia Roberto Vasai.
Possiamo ospitare eventi di questo livello grazie alla posizione geografica centrale nel nostro
paese, alle bellezze del nostro paesaggio ed alla
nostra capacità di accoglienza, ma anche grazie
a un sistema sportivo che ha grande vivacità”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente del Coni Giorgio Cerbai, mentre Massimo Zanotto dello Studio Ghiretti ha messo
in evidenza “l’importanza della comunicazione
unificata dei singoli eventi e dell’incontro tra i
loro organizzatori, che possono così condividere
esperienze e creare sinergie”.
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periodico_settembre 2011 - Protezione Civile della Provincia di