MULTE AUTOMATICHE
LA CORRETTA PROCEDURA DI
ACCERTAMENTO AI SENSI DELL’ART 142
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Indice

Introduzione

Normativa di riferimento

Articolo 201 del Codice della strada

Direttiva Interministeriale 15 agosto 2007


Direttiva “ Maroni “ . La corretta procedura
di accertamento
Legge 120/2010
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La normativa di riferimento
• Articolo 201 del Codice della strada DLGS
285/1992
• DL 121/2002 convertito in legge 168/2002
• Decreto Interministeriale 15 agosto 2007
• Direttiva del Ministero dell’Interno Circolare
Prot. n. 300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14
agosto 2009 ( Direttiva Maroni )
• Legge 120/2010
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Contestazione
immediata
delle
violazioni
e
Rilevamento a distanza delle violazioni art. 201 CDS
L’art. 200 c. 1 del Codice della Strada afferma che la
violazione, quando è possibile, deve essere
immediatamente contestata.
L’art. 201 c. 1 afferma che, qualora la violazione non
possa essere immediatamente contestata, il verbale
deve indicarne i motivi.
Il successivo c. 1-bis, fermo restando quanto indicato al c.
1, definisce, con elencazione esclusiva, i casi in cui la
contestazione immediata non è necessaria.
Il successivo c. 1-ter, 1° periodo afferma che, ad
eccezione dei casi previsti dal c. 1-bis (per i quali la
contestazione immediata non è necessaria, in quanto
espressamente previsto dalla specifica norma), il verbale
deve contenere i motivi che hanno reso impossibile
la contestazione immediata.
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L’articolo 201 del Codice della strada ( Dlgs
285/1992)
1-bis. Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei
seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria
e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione
nei termini di cui al comma 1:
e) accertamento della violazione per mezzo di
appositi apparecchi di rilevamento direttamente
gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro
disponibilità che consentono la determinazione
dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo
oggetto del rilievo è a distanza dal posto di
accertamento o comunque nell’impossibilità di
essere fermato in tempo utile o nei modi
regolamentari;
f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui
all’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n.
121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1°
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agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni;
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Rilevamento a distanza delle violazioni Legge 168/2002
• L’art. 4 del Decreto-Legge 20 giugno 2002 n. 121, convertito con
Legge 1 agosto 2002 n. 168, introduce l’uso o l’installazione di
mezzi tecnici di controllo del traffico, finalizzati al
rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di
comportamento di cui agli artt. 142 ( oltre che 146 e 176 )
del Codice della Strada, di cui viene data informazione agli
automobilisti.
• Secondo l’art. 4 c. 1, 1° periodo, sulle autostrade e sulle strade
extraurbane principali non sono previste condizioni
limitative all’impiego di tali mezzi tecnici di controllo.
• Secondo l’art. 4 c. 1, 2° periodo, sulle strade extraurbane
secondarie e sulle strade urbane di scorrimento, invece, è
propedeutico un decreto prefettizio di individuazione, ex art.
4 c. 2.
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Rilevamento a distanza delle violazioni Legge 168/2002
L’art. 4 c. 3, 1° periodo, afferma che la violazione deve essere
opportunamente documentata con sistemi fotografici, di
videoripresa o analoghi dispositivi, in modo da poter accertare,
anche in tempi successivi, le modalità di svolgimento dell’illecito, i
dati del veicolo o il responsabile della circolazione.
L’art. 4 c. 3, 2° periodo, afferma che possono essere utilizzati
anche dispositivi di rilevazione automatica delle violazioni,
senza la presenza o il diretto intervento degli agenti preposti,
a condizione che tali dispositivi siano appositamente omologati
a tal fine.
Secondo l’art. 4 c. 4, in ogni caso non ricorre l’obbligo della
contestazione immediata della violazione.
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Rilevamento a distanza delle violazioni Legge 168/2002
.
In conclusione, la rilevazione a distanza delle violazioni alle norme di cui all’ art.
142 del Codice della strada (ex art. 4 D.L. 121/2002, convertito con L.
168/2002) è attualmente consentita esclusivamente sulle autostrade e sulle
strade extraurbane principali (senza limitazioni, ex art. 4 c. 1, 1° periodo),
nonché sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di
scorrimento (limitatamente a quelle individuate con apposito decreto
prefettizio, ex art. 4 c. 1, 2° periodo).
La rilevazione delle violazioni alle norme di cui all’art. 142 del Codice della
strada con postazioni temporane e presidiate è consentita su ogni tipologia di
strada.
Non è consentito impiegare in modalità automatica i dispositivi approvati per
funzionare in presenza dell’operatore.
Pertanto tutti i verbali relativi a violazioni accertate mediante l’impiego di
dispositivi non omologati per il funzionamento in modo automatico, risultano
suscettibili di impugnazione, entro i termini e con le modalità previste dagli
articoli 203, 204, 204-bis e 205 del vigente Codice della Strada.
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Rilevamento a distanza delle violazioni Legge 168/2002
La rilevazione delle violazioni alle norme di cui all’art. 142 del
Codice della strada con postazioni temporane e presidiate è
consentita su ogni tipologia di strada.
Le violazioni dell’eccesso di velocità con apparecchiature
omologate a tale scopo, e con la presenza dell’organo di polizia
stradale, non occorra alcuna preventiva autorizzazione del
Prefetto localmente competente, secondo quanto previsto
dall’art. 201.
Diversamente, per la stessa procedura di accertamento, svolta
con dispositivi di controllo a distanza senza la presenza sul
posto degli organi di polizia stradale, e su determinate strade,
come disciplinato dall’art. 4 del D.L. 121/2002, convertito con
modificazioni dalla Legge 168/2002, occorre la preventiva
autorizzazione prevista dal comma 1 bis, lettera f), del
medesimo articolo 201.
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Rilevamento a distanza delle violazioni Legge 168/2002
.Pertanto, solo per gli accertamenti di cui alla lettera f), del
comma 1 bis dell’art. 201 del Codice della strada, è
necessario
il
preventivo
decreto
prefettizio
di
individuazione della strada o tratto di strada di tipo C o D,
in quanto è previsto l’impiego di apparecchiature e
funzionamento automatico senza la presenza dell’organo di
polizia stradale
Per gli accertamenti di cui alla lettera e) dello stesso
comma non occorre alcun provvedimento in quanto,
l’attività è svolta direttamente dall’organo di polizia
stradale che gestisce sul posto le apparecchiature di
rilevamento, su qualsiasi tipo di strada.
Per entrambe le modalità non vi è obbligo di contestazione
immediata.
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Direttiva Interministeriale 15 agosto 2007 in
applicazione del DL 117/07 convertito con Legge
160/2007.
Modalità di espletamento servizio autovelox: postazioni di
controllo visibili.
L’art. 3 c. 1, lett. b), del DL n. 117/2007, convertito con L n.
160/2007, ha previsto che le postazioni di controllo sulla rete
stradale per il rilevamento della velocità devono essere
preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo
all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi,
conformemente alle vigenti norme regolamentari.
Le modalità di impiego sono state stabilite con Decreto 15.08.2007
del Ministro dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell'Interno; in
particolare la segnalazione può essere effettuata con segnali stradali
di indicazione, temporanei o permanenti, ovvero con dispositivi di
segnalazione luminosi installati su veicoli, ai sensi dell’art. 1 c. 1 lett.
a) e c).
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Modalità di espletamento servizio autovelox: postazioni di controllo
visibili.
Le caratteristiche e le modalità di impiego dei cartelli e dei
L’
dispositivi
di segnalazione luminosa, che devono essere collocati in
modo conforme alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione
del codice della strada, sono state stabilite con decreto del
Ministro dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Interno, del
15.8.2007.
Il decreto non fissa una distanza minima tra il segnale di preavviso
e la postazione di controllo a cui si riferisce ma, più
genericamente, stabilisce che tale distanza deve essere “adeguata”
in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla
velocità locale predominante.
La distanza massima tra il segnale stradale o il dispositivo
luminoso che indica la presenza della postazione di controllo e la
postazione stessa non può essere in nessun caso superiore a km
4; il segnale deve essere opportunamente ripetuto se nel tratto
che precede la postazione di controllo sono presenti intersezioni o
immissioni laterali di strade pubbliche.
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Modalità di espletamento servizio autovelox: postazioni di controllo
visibili.
Le caratteristiche costruttive dei segnali stradali utilizzabili (forma,
colore di fondo, dimensioni dei caratteri, ecc.) sono quelle previste
dal regolamento di esecuzione del codice della strada per i segnali
di indicazione; per i dispostivi luminosi a messaggio variabile
invece, occorre far riferimento alle disposizioni dell’art. 170 del
medesimo regolamento.
La segnalazione della presenza della postazione di controllo deve
essere fornita, sia per le postazioni fisse che per quelle mobili,
attraverso la collocazione di idonei segnali stradali di indicazione,
anche a messaggio variabile, che possono essere installati, in via
provvisoria o definitiva, ad adeguata distanza dal luogo in cui viene
utilizzato il dispositivo secondo le indicazioni del citato decreto
ministeriale .
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Modalità di espletamento servizio autovelox: postazioni di controllo
visibili.
Per le postazioni temporanee possono essere utilizzati segnali
collocati in modo permanente sulla strada solo quando la posizione
delle postazioni è stata oggetto di preventiva pianificazione
coordinata ed il loro impiego in quel tratto di strada non è
occasionale, ma, per la frequenza dei controlli, assume il carattere
di sistematicità .
Limitatamente alle postazioni temporanee di controllo, la
richiamata esigenza di informazione preventiva può essere
soddisfatta anche attraverso l’impiego di dispositivi luminosi a
messaggio variabile installati su veicoli e collocati ad adeguata
distanza dalla postazione stessa, conformemente alle indicazioni
fornite dal citato decreto ministeriale.
Il presegnalamento avviene con cartelli di indicazione per i quali
non è necessaria l’ordinanza da parte dell’Ente proprietario della
strada.
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Modalità di espletamento servizio autovelox: postazioni di controllo
visibili.
I dispositivi installati a bordo di veicoli in movimento, per i quali
non si può propriamente parlare di postazione, non si applicano le
disposizioni normative dettate dalla Legge 160/2007, ne, di
conseguenza , le disposizioni applicative dettate con il D.M.
15.08.2007.
Il posizionamento delle segnaletica temporanea deve essere
riportato nel verbale di contestazione ovvero nel verbale di inizio
attività dell’Organo accertatore. In caso contrario l’organo di
polizia non avrebbe la copertura ex art. 2700 CC e, di
conseguenza, si avrebbe l’inversione dell’onere della prova della
‘esistenza e della regolare collocazione della segnaletica di
preavviso.
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SEGNALAZIONE DELLE
POSTAZIONI
SEGNALAZIONE DELLE
POSTAZIONI E DIRETTIVE
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Direttiva del Ministero dell’Interno Circolare Prot.
n. 300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14 agosto
2009 ( Direttiva Maroni )
La genesi …
Al punto 7 della nota n. 300/A/1/54584/101/3/3/9 del 3
ottobre 2002 … I decreti con i quali vengono individuati i
tratti di strada in cui è possibile l'installazione o l'utilizzazione
dei dispositivi o dei mezzi tecnici di controllo devono essere
portati a conoscenza degli utenti della strada con tutti gli
strumenti di comunicazione disponibili.
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Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14 agosto 2009 ( Direttiva Maroni )
n.
ARTICOLO 142 C. 6BIS
Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il
rilevamento della velocità devono essere
preventivamente segnalate e BEN VISIBILI,
ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di
segnalazione luminosi, conformemente alle
norme stabilite nel regolamento di esecuzione
del presente codice.
Le modalità di impiego sono stabilite con decreto
del Ministro dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell'interno.
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Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14 agosto 2009 ( Direttiva Maroni )
n.
COME ?
CON SEGNALI DI INDICAZIONE
COLORE DI FONDO IN BASE ALLA STRADA.
DIMENSIONI DEI CARATTERI IN FUNZIONE DELLA STRADA
(FINO A DUE RIGHE) O DELLA VELOCITA’ PREDOMINANTE (PIU’
DI DUE RIGHE).
DIMENSIONE DEL CARTELLO IN FUNZIONE DELLA GRANDEZZA
DEI CARATTERI
DISTANTE NON PIU’ DI 4 KM DALLO STRUMENTO
RIPETUTO SE CI SONO INTERSEZIONI
NON E’ PREVISTA UNA DISTANZA MINIMA TRA CARTELLO E
STRUMENTO
LA COMPOSIZIONE DEL CARTELLO E’ DISCIPLINATA DAL
REGOLAMENTO
NON NECESSITA DEL CARTELLO
“FINE”
OVVERO CON DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE LUMINOSI
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Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
n.
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COLORI
STRADA
FONDO
SCRITTA
SIMBOLO
AUTOSTRADA
VERDE
BIANCO
BIANCO
EXTRAURBANE
BLU
BIANCO
BIANCO
URBANE
BIANCO
BLU, NERO (O
BLU, NERO (O
GRIGIO)
GRIGIO)
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Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14 agosto 2009 ( Direttiva Maroni )
n.
In occasione di espletamento dell’attività di accertamento ai sensi
dell’art. 142 del Codice della strada (D.Lgs. n. 285 del 1992), con
postazione temporanea presieduta da un organo accertatore
utilizzando una vettura civetta privata, anche se debitamente
presegnalata, tale attività potrebbe essere riconosciuta illegittima
dagli Organi giurisdizionali competenti, in quanto i medesimi Organi
potrebbero riconoscere alla parte ricorrente la mancata “percezione
visiva” della presenza della postazione di controllo e, pertanto, di
non soddisfare totalmente il requisito della “visibilità” richiesto come
“condicio sine qua non”, ai fini della validità della procedura di
accertamento.
• In corrispondenza del veicolo, deve essere utilizzato un cartello
avente il contenuto indicato dal D.M. 15 agosto 2007, ovvero un
dispositivo lampeggiante di tipo removibile in funzione da collocare
sul tetto del veicolo stesso, al fine di rendere visibile la postazione di
controllo. Tali soluzioni infatti soddisfano il requisito della "visibilità“.
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Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
n.
300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14 agosto 2009 ( Direttiva Maroni
)
Il telelaser….
• Nulla ha detto il Ministero sulle modalità di segnalazione del servizio
svolto con telelaserer, dove la postazione non coincide con il luogo
di accertamento
• Si deve ritenere che il puntamento debba avvenire entro lo spazio
compreso tra i segnale e la postazione e che sia della posizione del
segnale che di quella della postazione debba essere dato conto nel
verbale di inizio attività ovvero nel verbale di contestazione.
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Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14 agosto 2009 ( Direttiva Maroni )
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n.
Direttiva
del
Ministero
dell’Interno
Circolare
Prot.
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ARROTONDAMENTO
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n.
IL TUTOR
• Il Tutor è uno strumento approvato dal Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti per l’accertamento automatico dell’eccesso di
velocità calcolato sulla velocità media.
• Il Tutor può funzionare liberamente anche in modalità istantanea se
la postazione fotografica dista almeno un chilometro dall’ultimo
accesso autostradale. Nel caso in cui il sistema misuri la velocità
media invece non servono particolari accortezze visto che per il
rilievo della velocità siccome le tratte autostradali tra un Tutor e
l’altro sono più estese di un chilometro e l’infrazione si concretizza al
secondo passaggio, non sono richieste particolari cautele oltre a
quella già prevista relativa alla distanza dell’ ultimo segnale utile che
indica la velocità da mantenere, che si deve trovare ad una distanza
di almeno un chilometro dal secondo passaggio.
• anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti
determinati. In questo caso l’art. 345/2° del regolamento stradale
ammette una riduzione strumentale, rispetto al valore
effettivamente rilevato, pari al 5%, con un minimo di 5 km/h.
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Il TUTOR
• L’automobilista che incappa in una serie di infrazioni autostradali per
eccesso di velocità deve rivolgersi ai singoli uffici dei giudici di pace
competenti per territorio se vuole impugnare tutti i verbali
collezionati nel corso della giornata. In materia di sanzioni
amministrative non trova infatti applicazione l’istituto della
continuazione previsto dal codice penale. Lo ha chiarito la Corte di
cassazione, sez. VI civ., con la sentenza n. 944 del 17 gennaio
2011.
• La Legge 120/2010 ha modificato l’art. 142 del CdS inserendo la
dicitura” omissis……….Sulle autostrade a tre corsie più corsia di
emergenza per ogni senso di marcia dotate di apparecchiature
debitamente omologate per il calcolo della velocità media di
percorrenza su tratti determinati, …. Omissis” in tal modo ha
esplicitamente riconosciuto l’efficacia funzionale dei tutor.
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Legge 120/2010
• LEGGE 29 luglio 2010, n. 120
• Disposizioni in materia di sicurezza stradale
• Art. 25
• Modifiche all'articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di limiti di velocita'
• Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di
concerto con il Ministro dell'interno, omissi………. con il medesimo
decreto sono definite, altresi', le modalita‘ di collocazione e uso dei
dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a
distanza delle violazioni delle norme di comportamento di
cui all'articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
che fuori dei centri abitati non possono comunque essere
utilizzati o installati ad una distanza inferiore ad un
chilometro dal segnale che impone il limite di velocita'.
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Legge 120/2010
• L’art. 25 c. 2, 2° periodo, della Legge n. 120/2010 si riferisce ai
dispositivi finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui
all’art. 4 del DL n. 121/2002, convertito con modificazioni con l: n.
168/2002, e successive modifiche.
• Pertanto la previsione relativa alla distanza minima tra la postazione
di controllo, fissa ovvero mobile, e il segnale di limite di velocità,
non si applica qualora in dispositivo operi con la presenza degli
organi di polizia stradale.
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Legge 120/2010
• In relazione alla collocazione dei rilevatori delle violazioni alla
distanza di 1 km. L’art. 25 c. 2, 2° periodo, della Legge n. 120/2010
prevede che i rilevatori “fuori dei centri abitati non possono
comunque essere utilizzati o installati ad una distanza inferiore ad
un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità”.Pertanto
è l’ultimo segnale incontrato dall’utente della strada quello
al quale riferire la distanza di 1 km, a meno che non si tratti
di una mera ripetizione di un segnale precedente lungo un
tratto in cui non vi sono intersezioni. Anche per il segnale
posto dopo l’intersezione, quello che è noto agli utenti che
vi si immettono con manovra di svolta, deve essere
garantita la prescritta distanza.
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Fine
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Fabio Di Mita