www.chiaiamagazine.it m a ga z i n e CHIAIA S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno II - N.10 ottobre 2007 Distribuzione gratuita il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo La rivolta di Chiaia Non c’è più RISPETTO • Mergellina: dopo l’inaugurazione della stazione con la partecipazione del presidente Napolitano affiorano gravi insufficienze. Pagano i disabili. • Il quartiere assediato dalla microcriminalità. I reati più frequenti: rapine, scippi e furti. Il flop del piano sicurezza. San Pasquale come il Bronx. • Cantieri aperti, vigili assenti, parcheggi fantasma: il traffico va in tilt. Festival delle buche nelle strade e nei marciapiedi: una trappola per auto e pedoni. • Il 10 novembre Chiaia scende in piazza in difesa del territorio e per il ritorno della legalità. Cittadini contro il Palazzo: mai più inganni e prese in giro. la vigilante s.r.l. ISTITUTO DI VIGILANZA dal 1946 LRC 180447 - 23/6/98 Direzione e Centro operativo: 80142 NAPOLI - Via Carlo di Tocco, 82/84 Tel. 081 734 04 24 - 081 734 98 22 - Pronto intervento 081 734 02 88 - Fax 081 734 98 18 Internet: http//www.la-vigilante.com - E-mail: [email protected] Part. IVA 03577570637 - Camera di Commercio n. 155962 - Iscritta al N 381 - R.I. Tribunale di Napoli Edizioni Iuppiter Group SOS CHIAIA CHIAIA MAGAZINE Come migliorare la Municipalità 1? Scrivi a: ASCENSORE DI CHIAIA: PROLUNGARE L’ORARIO NUMERI UTILI EMERGENZE-SICUREZZA CARABINIERI 112 Stazione CC (via Orazio 73) Tel. 081.681122 Stazione CC (Ferrantina a Chiaia 1) Tel. 081.417486 POLIZIA 113 Comm. Posillipo (via Manzoni 249) Tel. 081.5983211 Comm. S. Ferdinando (Riv. di Chiaia 185) Tel. 081.5980311 POLIZIOTTI DI QUARTIERE Chiaia, l’invasione dei balordi LA PAROLA AI LETTORI. Aggressioni in pieno centro e scarsa presenza delle forze dell’ordine. Il flop del pacchetto sicurezza C’ERA UNA VOLTA UN PRESIDIO A PIAZZA DEI MARTIRI POLIZIA STRADALE Tel. 081.5954111 SOCCORSO STRADALE Tel. 081.803116 VIGILI URBANI Tel. 081.7513177 Unità oper. Riviera di Chiaia 105 Tel. 081.7619001 PRONTO SOCCORSO 118 AMMINISTRAZIONE MUNICIPALITÀ 1 Sede Consiglio Tel. 081.7644876 Anagrafe decentrata Tel. 081.7950501 SANITÀ PRONTO SOCCORSO LORETO-CRISPI Tel. 081.2547256 GUARDIA MEDICA LORETO-CRISPI Tel. 081.7613466 OSPEDALE PAUSILIPON Tel. 081.2205111 OSPEDALE FATEBENEFRATELLI Tel. 081.5981111 - 081.5757220 DISTR. SAN. 44 Assistenza Anziani Tel. 081.2547715 Assistenza Diabetologica Tel. 081.2542928 Assistenza Veterinaria Tel. 081.2547074 m a ga z i n e CHIAIA SA P E R V I V E R E L A C I T TÀ Anno II n. 10 - ottobre 2007 Direttore Editoriale Nino De Nicola Direttore Responsabile Alvaro Mirabelli Art Director Massimiliano de Francesco Responsabile Saper Vivere Laura Cocozza Redazione Iuppiter Group via dei Mille, 59 - 80121 Napoli Tel.: 081 19361500 - Fax: 081 2140666 [email protected] Società Editrice Iuppiter Group via dei Mille, 59 - 80121 Napoli Concessionaria pubblicitaria Gianluca Gallo via Vannella Gaetani, 12 - Napoli infoline: 081 0321244 / 347 3728132 [email protected] Quelli di Chiaia Magazine Antonio Biancospino, Aurora Cacopardo, Antonella Carlo, Paolo D’Angelo, Rita Giuseppone, Massimo Lo Iacono, Giancarlo Maresca, Renato Rocco, Francesco Ruggieri, Nicola Sellitti, Luca Spoldi, Salvatore Tartaglione, Fabio Tempesta, Massimiliano Tomasetta, Tommy Totaro. Stampa Arti grafiche Litho 2 Via Principe di Piemonte, 118 Casoria Reg. Tribunale di Napoli n. 93 del 27 dicembre 2005 Gentile direttore, che fine ha fatto la stazione mobile dei carabinieri che presidiava piazza dei Martiri alcuni mesi fa? (vedi foto di gennaio 2007). Non vivo a Chiaia, ma ci lavoro e, devo dire la verità, era rassicurante sapere che un presidio fino alle otto-nove di sera, sorvegliava il territorio. Ora, invece, la camionetta non c’è più. Ha «resistito» per poco. Le forze dell’ordine, purtroppo, sono più presenti a Chiaia solo quando ci sono visite ufficiali di presidenti e ministri, nonostante il tanto pubblicizzato pacchetto sicurezza con i 1000 agenti in più che dovevano arrivare (sono arrivati?) a Napoli, prometteva ben altre cose. L’altra sera ho saputo che un conoscente ha subito uno scippo a piazzetta Rodinò. Perché non investire più soldi sulla sicurezza e consentire a noi cittadini, e soprattutto ai turisti, di vivere meglio la città? Credo che una delle priorità del Comune sia quella di proteggere la comunità. Eventi e festival vengono dopo. LE PROMESSE DI AMATO E LA VIDEOSORVEGLIANZA Egregio direttore, forse non dico niente di nuovo, ma la rinascita di Napoli parte soprattutto da una nuova politica della sicurezza. Ho accolto con favore la notizia che la videosorveglianza a Chiaia è partita (anche se non tutte le telecamere, a quanto pare, sono in funzione). Certo gli occhi elettronici rappresentano un ottimo deterrente contro l’illegalità, ma non bastano. Il ministro Amato, tempo fa venne a Napoli e promise un massiccio arrivo di nuove forze per ostacolare la micro e la macro criminalità. La percezione di questa ondata di sicurezza, io non l’ho avuta. Eppure vivo la città pienamente e conto poche presenze delle forze dell’ordine. Consiglierei, quindi, al ministro e ai nostri amministratori comunali di farsi una bella camminata di notte in alcune strade del centro che ormai non hanno nulla di diverso con quelle di periferia. Anzi, credo che in periferia si stia più tranquilli che a Chiaia e Posillipo, territori che attirano sempre più delinquenti poiché sono poco e male sorvegliati. Paola Sparavigna MOLTIPLICAZIONE DEI CASSONETTI IN VICO MONTERODUNI Gentile redazione, segnaliamo il grave inconveniente che, in materia di rifiuti, si verifica nel tratto cieco di vico Monteroduni, traversa di via Nicotera, nel quale abitiamo. Nella nostra strada sono sistemati due cassonetti della nettezza urbana, che appunto raccolgono la produzione di immondizia dei residenti. Purtroppo, però, da molto tempo ormai, accanto ai due contenitori legittimi compaiono abusivamente altri 2 cassonetti (vedi foto), spostati arbitrariamente da un vicolo adiacente e sistemati accanto ai nostri. Il risultato è una vergognosa minidiscarica nella quale ormai depongono i sacchetti dell'immondizia anche molti abitanti delle strade vicine, compresi quei residenti che hanno allontanato i cassonetti dalla propria strada. Abbiamo più volte segnalato il problema anche agli amministratori pubblici ai quali inoltriamo di nuovo l'invito a provvedere al più presto. Salvatore Canale I residenti di vico Monteroduni la egnalazione S GUARDIA DI FINANZA 117 [email protected] Mesi fa la signora Raffaela Mustilli segnalò il problema dell’ascensore di Chiaia con una vibrante lettera in cui proponeva che l’orario di chiusura dell’ascensore fosse prorogato, almeno nei fine settimana, fino a mezzanotte. La nostra lettrice, che aveva anche depositato in circoscrizione, nel settembre 2005 una petizione con 500 firme, ha inviato in redazione una mail: «Ritorno a parlarvi dell’ascensore di Chiaia che è ormai diventato il deposito di una rivendita ambulante. Il problema dell’orario di chiusura, inutilmente sollevato da moltissimi utenti della zona, è ancora irrisolto. Chiedo, dunque, a voi, di aiutarci a sollecitare una soluzione, che non pare impossibile, per un problema che riguarda centinaia di famiglie abitanti in zona». Gireremo la segnalazione alla I Municipalità, sperando che non rimanga lettera morta. Fioccano le segnalazioni sull’invasione dei tabelloni pubblicitari (vedi servizio a pagina 10). Il signor Aldo Criscuolo ha scritto: «I giardini di piazza Vittoria sono trincerati dietro una cortina di installazioni. Una visione che rovina il decoro urbano non solo per le discutibili strutture, ma anche per la scelta delle pubblicità». Tel. 335.5292755 (Pattuglia Chiaia) Tel. 349.2142396 (Pattuglia S. Ferdinando) Tel. 347.0752926 (Pattuglia Santa Lucia) VIGILI DEL FUOCO 115 2 PIAZZA SAN PASQUALE La «furba» tabellonistica di MASSIMO GALLOTTA Non è un cartello pubblicitario, ma bensì quella piccola scritta luminosa posizionata sopra di esso (nella foto), fa in modo che l’installazione diventi arredo urbano e, quindi, posizionabile dove si vuole: agli incroci, dinanzi a cartelli stradali, a chiese e monumenti, perpendicolare al senso di marcia delle strade, dinanzi ad attività commerciali. Una moltitudine di «furba» tabellonistica, una vera e propria invasione che sta rovinando la città e sta violando il nuovo codice della strada (vedi l’articolo 23) che vieta tutto ciò. Questa massiccia ondata di installazioni serve essenzialmente a capire due cose: ogni 20 metri sappiamo sempre in quale strada ci troviamo e ogni 2o metri comprendiamo pure che il Comune è uscito ancora di più fuori di testa, consentendo installazioni in luoghi che dovrebbero essere «protetti». AI NOSTRI LETTORI «Sos Chiaia» è un contenitore di denunce e proteste contro disservizi, inciviltà ed emergenze urbane e non. La nostra intenzione è quella di affondare il bisturi nel degrado ambientale, segnalando tutto nero su bianco e richiamando chi di competenza alle proprie responsabilità. Invitiamo i nostri lettori a indicarci cosa non va nel quartiere e a proporci soluzioni per rendere più vivibile la città. Contiamo su di voi. Le lettere, firmate con nome e cognome, vanno inviate a Chiaia Magazine Via dei Mille, 59 - 80121 Napoli oppure alla e-mail [email protected] PRIMO PIANO CHIAIA MAGAZINE 3 Stazione di Mergellina, restauro a metà LA DENUNCIA. Dopo l’inaugurazione con passerella eccellente emergono gravi lacune. Ascensore su prenotazione: beffa ai disabili. E non c’è il deposito bagagli ALVARO MIRABELLI appello accorato gliel'ha rivolto, lo scorso settembre, con la faccia tosta tipica dei ragazzini napoletani, una studentessa di scuola media: meno passerelle inaugurali da parte dei politici e più fatti concreti. Lui, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le ha dato ragione e sulla classe dirigente ha tuonato un giudizio pesante come un macigno: politici poco seri. Non lo ha sfiorato nemmeno il sospetto che il giorno prima proprio lui, il capo dello Stato, si era inconsapevolmente prestato all'ennesimo copione di nastri, lustrini, inchini e riverenze, finito poi nel tritacarne delle polemiche. Il presidente, infatti, obbedendo all'agenda degli impegni ufficiali, aveva partecipato all'inaugurazione della nuova stazione ferroviaria di Mergellina, fresca di un restyling durato tre anni e costato 1.700.000 euro. La passerella. Come spesso gli capita, insomma, anche quel giorno Napolitano, abituale contegno da gentleman, marcato a uomo da eccellenti di turno e cerimonieri su di giri, si è ritrovato a ricoprire con sobria compostezza il ruolo di gran patron dell'evento, lasciandosi scarrozzare docilmente tra saloni e binari nel giro d'onore organizzatogli da Trenitalia e Centostazioni (società esecutrice dei lavori), aggiungendo anzi il suo apprezzamento per il nuovo look dello scalo, restituito all'originario splendore umbertino. Nulla di clamoroso nelle premesse. A Napolitano, però, nessuno dei vip al seguito ha spiegato, tra un taglio del nastro e un saluto ai presenti, che per la prestigiosa struttura si tratta di una resurrezione a metà, che l'inaugurazione in pompa magna ha confinato dietro le quinte l'ennesimo spaccato della una città difettosa. L’ La stazione restaurata a sinistra:la nuova facciata; a destra: l’atrio e la biglietteria L'apparenza inganna. Agli occhi del presidente, infatti, inscatolato nel defilé delle autorità locali, lo scalo si è presentato tirato a lucido come il salotto buono di casa, vetrina smagliante di pensiline nuove di zecca, di marmi abbaglianti: in funzione a pieno regime persino le scale mobili, i display arrivi/partenze e il sistema di illuminazione. I ciceroni, tra l'altro, gli hanno anche chiarito che erano stati rifatti persino i solai, tutti dal primo all'ultimo. In apparenza, quindi, un bilancio vincente. E invece no. Perché il resto è rimasto ai margini della passeggiata presidenziale, risucchiata nel vortice dei paroloni, debitamente blindata nell'itinerario d'ordinanza. Il peggio, in altre parole, è stato tenuto a distanza dai riflettori ufficiali, infilato nel solito doppio fondo delle omissioni. Vecchia storia di imbarazzi e di scorci stonati da celare nel retrobottega. Dettagli, vizietti di fabbrica spazzati sotto il tappeto rosso dell'inaugurazione, piccole imperfezioni da correggere in un secondo momento. Per non rovinare l'esibizione di rango ai notabili. Dettagli? Imperfezioni? Mica tanto. Il mondo dei disabili napoletani, ad esempio, mastica amaro. E per molte buone ragioni. Perché anche stavolta gli handicappati si sono beccati il solito «pacco». Le voci in rosso. Se infatti, al- l'esterno, scompaiono le barriere architettoniche e l'accesso alla stazione è garantito da opportuni camminamenti, il baricentro delle polemiche si sposta sugli ascensori che dal pianterreno portano al piano-binari: per esserci, ci sono e funzionano anche. Ma, all'atto pratico, utilizzarli è un'impresa. Funziona così: il disabile che ha la pessima idea di prendere un treno, deve «prenotare» telefonicamente (081.5672990/91 oppure 303060 senza prefisso) l'uso dell'ascensore 24 ore prima della partenza perché Trenitalia deve organizzargli un doppio accompagnamento, quello nello scalo di Mergellina e quello alla stazione d'arrivo. Idea che malvagia non è, se non fosse per quell'obbligo di preavviso. L'ingegner Antonio Guizzi, uno che non le manda a dire e che sulle carenze della stazione di Mergellina non ha mai risparmiato le picconate, anche adesso non fa complimenti: «Ridicolo! Così a un disabile è vietato partire all'ultimo momento. Il fatto è che Trenitalia - osserva tagliente - è ormai ai minimi termini col personale e gli addetti all'accompagnamento sono contati. Circostanza che non stupisce se, appena un anno fa, il deficit di Ferrovie era di un miliardo e 300 milioni di euro». E i disabili sono talmente ultimi che «malgrado sia stata realizzata la toilette per i portatori di handicap - rin- cara l'ingegnere- l'accesso al locale resta difficoltoso». Quattro gatti, anzi due. E dunque, i vuoti in organico: altro nervo scoperto dello scalo di Chiaia. Chi si prenda il disturbo di girare in lungo e in largo nella stazione, non trova uno straccio di addetto ai lavori. Nessuna presenza visibile, insomma: solo due volenterosi impiegati, occhi da panico e nervi in caduta libera, barricati in biglietteria a staccare titoli di viaggio. Che informano come possono. Che incassano pazientemente, quando succede, anche le maledizioni dei viaggiatori scontenti. Ma altre cose non quadrano, «a cominciare dal deposito/bagagli puntualizza Guizzi - che rimane malinconicamente chiuso. Così come, al piano-binari, restano sigillati la sala d'aspetto e il bar». E chiusi a chiave il presidio di Polizia, l'ufficio del capostazione, quello del capo-movimento e la sala telefoni, tutti i servizi cioè che si affacciano sull'ex binario 1. Per non parlare dell'Ufficio Informazioni che non è stato nemmeno previsto. Miseria e nobiltà. Una lista nera che fa a cazzotti con gli squilli di tromba con cui è stato inaugurato, in occasione della visita di Napolitano, il fiore all'occhiello della restaurata stazione: la creazione a piano terra di una sontuosa Sala Presidenziale, impreziosita da un lampadario di Murano appartenuto alla regina Elena. Roba per pochi intimi, però. Dietro la facciata, infatti, restano le gravi insufficienze con cui, archiviata la «fiesta» presidenziale, ora deve fare i conti la gente comune che a stare in castigo c'è abituata: loro, i passeggeri bidonati, prendono, incartano e portano a casa. Ma, mai come stavolta, nel popolo con la valigia l'avvilimento si salda a un commento rabbioso: «Almeno l'inaugurazione “politica” potevano risparmiarsela». IL CORSIVO di MASSIMILIANO DE FRANCESCO DIVERSE SPERANZE uando in una comunità impazza il Q gioco della speranza significa che non c’è più speranza. Un gioco che, come il lotto e il calcio, a Napoli ha fatto sempre presa. Con la filosofia dell’ «io speriamo che me la cavo» Pulcinella campa da secoli. E non crepa. Il regista Mario Martone, incalzato sulla decadenza napoletana, ha detto: «Napoli è una città che si attrezza culturalmente alla perdita della speranza». Il filosofo Aldo Masullo - autore nel 2004 del manifesto «Salviamo Napoli» e mai come oggi intervistato sui mali partenopei - è convinto che la rinascita della città risieda nella speranza che cittadini e amministrarori «ritrovino l’etica della responsabilità». Il cardinale Sepe, in un’intervista fiume sul Tgr, ha tuonato: «I napoletani devono organizzare e riorganizzare la speranza». Appunto: come si riorganizza la speranza? Corsi in giro non ce ne sono né i napoletani (onesti e lontani dalle camorre) avrebbero il tempo di frequentarli. L’impressione che si ha è che Napoli sia ormai spaccata in due grandi comunità, ognuna con le sue speranze: gli «invasati» (i governanti) e i «fottuti» (i governati). I primi (quasi tutti), malati di onnipotentismo, non percepiscono più la vita reale della città. Disabituati alla precarietà dell’esistenza normale, ignorano società civile e plebe per poi riavvicinarsi a loro quando c’è da mettere una croce su un simbolo, sul vuoto. Sono ottimisti per posizione e somigliano tanto a quel tale che ordina ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata. Un po’ come succede con la fallimentare ordinazione dei grandi eventi: le perle del turismo e dell’occupazione, finora, nessuno le ha scovate. I secondi (tanti), invece, si attaccano al tram della sfiducia con inquietante puntualità, s’indignano, si perdono, muoiono di rabbia. Abituati alla privazione, sopravvivono e coltivano da tempo per l’altrà comunità, mondana e montata, un senso di insanabile disprezzo. Tra questi c’è chi teme, purtroppo, di fare come il Michael Douglas di «Un giorno di ordinaria follia»: nel bel mezzo del traffico spaccare tutto, senza alcuna finalità. C’è chi, per fortuna, ed è ciò che sta succedendo a Chiaia, si sta organizzando alla fermata. La speranza che ha è di convincere più gente possibile a farsi rispettare e a non salire su quel tram che porta dritto alla resa. PRIMO PIANO CHIAIA MAGAZINE 4 Cantieri: a che ST LAVORI IN CORSO. Quartiere sottosopra tra disagi e speranze: ruspe in azione in 7 opere di riqualificazione. Ecco la mappa OSCAR MEDINA ittà cantiere, avanti tutta. Disagi C messi in conto, ma è il prezzo da pagare per i numerosi lifting urbani in corso. E ovviamente il territorio della prima Municipalità non fa eccezione: ecco, allora, il punto della situazione sulle sette zone calde di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo. In zona Chiaia, tanto per cominciare, procedono le opere di riqualificazione urbanistica, prevista dal progetto degli architetti Rosi e Gravagnuolo. Le aree interessate sono piazza Amedeo, via Martucci e via Carducci. Ed ecco il bilancio dello stato dell'arte, secondo i tecnici dell'assessorato comunale al Decoro Urbano che ha promosso il restyling. PIAZZA AMEDEO Qui l'anticipo sulla tabella di marcia è notevole. La piazza è stata riaperta alla viabilità alla fine di settembre, mantenendo un'area impegnata solo al centro. Le superfici dei marciapiedi sono state aumentate e, davanti all'ingresso del metrò, è nata una piccola area pedonale: a questo proposito sarà il caso di verificare la fondatezza di qualche lamentela che segnala la presunta scivolosità della superficie della nuova piazzola. Nei prossimi mesi, poi, saranno completati gli interventi di decoro (filari di alberi lungo il perimetro della piazza), compresa l'installazione del nuovo impianto di illuminazione, mentre nell' area pedonale antistante il metrò saranno inserite panchine e installati due antichi pali della luce, attualmente in restauro. Fine dei lavori: gennaio 2008. VIA MARTUCCI Anche qui l'anticipo è soddisfacente. I lavori, dicono i tecnici, sono ormai nella terza fase, vale a dire la riqualificazione dei marciapiedi e della carreggiata nell'ultimo tratto verso S. Maria in Portico. La riapertura al traffico, quello da piazza Amedeo alla Riviera di Chiaia, è prevista per il mese di novembre, con l'interdizione alle auto in via Piscicelli. Successivamente sarà cantierata via Campiglione dove sparirà l'asfalto per lasciare il posto ad una pavimentazione uguale a quella di via Martucci. In via Martucci sarà installato anche un nuovo impianto di illuminazione. Fine dei lavori: gennaio 2008. VIA CARDUCCI In questo caso si è registrata qualche battuta d'arresto nello scadenzario previsto, dovuta alla rottura di una scavatrice. Rallentamenti cui ora si sta rimediando con un'accelerazione. In merito sgombra il campo dagli equivoci una dichiarazione dell'assessore Elisabetta Gambardella, assessore comunale al Decoro Urbano, circa le voci di insolvenza del Comune nei confronti delle ditte esecutrici: «Devo precisare che, in merito alle diverse voci infondate, i fondi per i lavori sono stati già trasferiti dalla Regione al Comune che, a sua volta, sta predisponendo gli atti per i pagamenti; anzi, la stessa impresa, che ribadisce di non aver mai interrotto i lavori, ha visionato in mia presenza tali documenti. Sull'allarme topi e blatte, poi, è stata allertata la Asl per provvedere alla disinfestazione». Intanto i tecnici assicurano che la viabilità nei due sensi sarà ripristinata per gli inizi di dicembre. Anche a via Carducci, ad ogni modo, procede il restyling dei marciapiedi con lastre di pietra lavica mentre per la pavimentazione si stanno riutilizzando i cubetti di porfido esistenti. In un secondo momento si procederà agli interventi di decoro e arredo, collocando un'adeguata alberatura lungo tutta la strada e installando una nuova illuminazione simile a quella installata in piazza San Pasquale. A piazza Amendola, in particolare, è stata già realizzata un'ampia area pedonale a ridosso del liceo Umberto: saranno, poi, collocate panchine e sarà integrato il verde esistente. Fine dei lavori: marzo 2008. In calce al consuntivo sui 3 cantieri il commento finale della Gambardella: «Lavori che procedono con regolarità, ditte che stanno rispettando gli impegni: siamo partiti lo scorso marzo riassume la Gambardella - e siamo nel pieno rispetto dei programmi, anticipando anche i tempi in qualche caso. A breve scadenza restituiremo ai cittadini un quartiere ancor più vivibile». LA SCHEDA PIAZZA AMEDEO Già aperta al traffico Fine lavori gennaio 2008 CASALE DI POSILLIPO In dirittura d'arrivo i lavori di bonifica e arredo di un'area ARIN, abbandonata da 50 anni. Si tratta di circa 500 metri quadri in cui si sta allestendo un giardino pubblico. Il progetto è stato avviato dall'assessorato al Decoro Urbano, ricevendo un sostanzioso impulso anche dall'impegno del consigliere municipale di Chiaia Marcello Matrusciano, battutosi per anni per il recupero della zona sia presso gli uffici di Palazzo San Giacomo che all'interno del parlamentino di quartiere. 650mila gli euro investiti in un minuzioso restyling che ha previsto la realizzazione di un percorso in tufo, il recupero della scala d'accesso in piperno, la ristrutturazione di un edificio da adibire a guardiania, la risistemazione delle pavimentazioni in basolato delle strade adiacenti e un nuovo impianto di illuminazione. La riqualificazione ha comportato anche la messa a dimora di alberi e piante, tipici della macchia mediterranea. Infine, accolta la modifica richiesta dagli abitanti del luogo di eliminare il muro perimetrale per sostituirlo con una recinzione che garantisce massima visibilità per il controllo del sito. Fine dei lavori: novembre 2007. VIA MARTUCCI Apertura traffico novembre ‘o7 Fine lavori gennaio 2008 VIA TASSO Altro giro, altra corsa nella mappa delle transenne. E stavolta in collina. In sala di rianimazione: via Tasso. Diagnosi: una pavimentazione in sampietrini talmente instabili da ridurre l'arteria ad una gruviera come nel caso della carreggiata nei pressi della chiesa della santisima Trinità in cui si sono aperte due piccole voragini. Terapia: l'«opzione asfalto» cui si è convertito il Comune, grazie alle sollecitazioni della Municipalità 1, con l'approvazione del rifacimento della carreggiata tramite opportuna bitumazione e previa rimozione dei cubetti di porfido. La competenza sull'operazione è dell'assessorato comunale alla Manutenzione (Giorgio Nugnes). Attualmente è stata espletata la gara per l'esecuzione dei lavori e si attendono solo i rituali controlli antimafia sulle ditte aggiudicatrici da parte dell'«Ufficio Protocollo della Legalità» della prefettura. Tocca, però, aspettare anche per un altro motivo: sono, infatti, in corso interventi di manutenzione dei sottoservizi da parte di Napoletanagas nel tratto tra lo spiazzo Madre Teresa di Calcutta e la confluenza con parco Maria Cristina e anche in alcuni tratti della parte bassa di via Tasso. «La società del gas tra l'altro si è impegnata - informa l'assessore municipale alla Manutenzione Alberto Boccalatte - a ripristinare di tasca sua i sampietrini nei tratti di marciapiede coinvolti dai lavori. Questo risparmio per le VIA CARDUCCI Già aperta al traffico Fine lavori marzo 2008 CASALE DI POSILLIPO Fine lavori novembre 2007 VIA TASSO Inizio lavori gennaio 2008 S. CATERINA DA SIENA Già aperta al traffico Fine lavori dicembre 2008 RIVIERA DI CHIAIA Fine lavori entro il 2010 Acquista la EXCLUSIVE CARD e scopri tutti i VANTAGGI Per informazioni: 081 19361500 PRIMO PIANO CHIAIA MAGAZINE TIAMO? casse pubbliche ci consentirà, una volta aperto il cantiere per la riqualificazione della strada, non solo di asfaltare via Tasso in tutta la sua lunghezza, da corso Vittorio Emanuele a corso Europa, ma anche di rifare tutti i marciapiedi usando i cubetti di porfido». Capitolo tempi. «I lavori della Compagnia del gas sono agli sgoccioli: la conclusione è prevista a novembre. Per l'inizio dell'opera di riqualificazione della strada - dice Boccalatte - si prevedono tempi rapidi: il cantiere dovrebbe decollare all'inizio del 2008. Sull'operazione recupero di via Tasso, in ogni caso, si sta rivelando preziosa l'azione di vigilanza del Servizio Tecnico della nostra Municipalità». Inizio dei lavori: gennaio 2008. ASSE PIAZZETTA SANTA CATERINA DA SIENA - PIAZZETTA CARIATI Lavori tribolati nel megaintervento di riqualificazione urbanistica, progettato dall’architetto Riccardo Dalisi, che vede coinvolto l'asse da piazzetta Santa Caterina da Siena a piazzetta Cariati. In questo caso vigila sui lavori il «Servizio di valorizzazione della Città Storica» del Comune: l’ufficio, diretto dall'architetto Giancarlo Ferulano, sta affrontando un diabolico intreccio di ostacoli, costuiti da problemi di viabilità, emergenze legate al caos di sottoservizi emersi sotto la supeficie stradale e la scarsa collaborazione al coordinamento comune offerta dalle società di servizi e dagli enti che vantano competenze a diverso titolo sull’area interessata (Enel, Arin etc.). Sull’intera area degli interventi, dunque, proprio per non gravare sul traffico, si è deciso di procedere, fin dall’inizio, per minicantieri. I lavori sono iniziati alla fine di luglio. Il primo intervento, ormai concluso, è stato quello su via San Nicola da Tolentino; in contemporanea è stato cantierato il tratto di strada tra piazzetta Cariati e salita Cariati che tra mille difficoltà è approdato ad un primo, parziale risultato, vale a dire una nuova pavimentazione in pietra lavica della carreggiata e dei marciapiedi: la strada è stata riaperta al traffico. Qui, in tempi strettissimi, si passerà subito alle opere di arredo urbano, insediando anche un filare di alberi. Intanto, questione di giorni, si inizierà a pedonalizzare la piccola area antistante l'edicola di piazzetta Cariati e, in contemporanea, a ripavi- mentare, allargandoli, i due tratti di marciapiedi di corso Vittorio Emanuele compresi tra l’Istituto Pontano e la confluenza del corso con salita San Nicola da Tolentino, incluso il rifacimento della relativa carreggiata (si tratta dicirca 80 metri in tutto). Infine, ricordiamo che, concluso il segmento superiore, si passerà al rifacimento, partendo dal tratto già realizzato di piazzetta Cariati, di altri tre delicati segmenti, quelli finali: la parte restante di via Santa Caterina da Siena, poi piazzetta Santa Caterina da Siena e infine la porzione di vico Mondragone compresa tra la stessa piazzetta e via Nicotera. Della riqualificazione della zona, inoltre, fa parte anche il recupero dell’antica scalinata che collega piazzetta Cariati a via Santa Caterina da Siena: qui sarà installata una scala mobile. Fine dei lavori: dicembre 2008. RIVIERA DI CHIAIA Ed è tempo di ruspe anche sulla costa di Chiaia. E', infatti, interdetta alla circolazione una parte della corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici (quella tra piazza San Pasquale e piazza Vittoria) per consentire l'apertura del cantiere relativo alla costruenda stazione «San Pasquale» della Linea 6 del Metrò. Nell'area transennata si comincerà a scavare a novembre per lo spostamento dei sottoservizi. In un secondo momento comincerà lo scavo in profondità (28 metri), finalizzato alla costruzione della stazione sotterranea nel piazzale di Villa Pignatelli, proprio all'altezza di via Bausan. «Rispetto al progetto originario, la stazione è stata allontanata dall'ingresso di via Bausan spiega l'ingegner Antonello De Risi, responsabile del “Settore Opere Civili” della Linea 1 del Metrò - ed è stata spostata più avanti, in direzione della Villa Comunale: questo per salvaguardare ulteriormente la statica degli edifici, tranquillizzando definitivamente i residenti. La futura stazione prosegue De Risi - prevede due ingressi pedonali: uno a destra dell'asse di via Bausan e uno a sinistra dell'asse. Un terzo ingresso, quello con l'ascensore, è stato localizzato a pochi metri, nel punto in cui adesso ci sono le aiuole. Infine sarà costruito un sottopasso che sbucherà in Villa Comunale». Intanto è vietato parcheggiare lungo il perimetro del cantiere, pena la rimozione del veicolo. Fine dei lavori: 2010. Via Carducci Casale di Posillipo Piazzeta Cariati-Corso Vittorio Emanuele Riviera di Chiaia 5 QUARTIERISSIME CHIAIA MAGAZINE Villa Comunale, il giardino dei supplizi LA GRANDE INCURIA. Lampioni distrutti, buche, immondizia, telecamere in tilt: una giornata nel parco borbonico. I sorveglianti: «Siamo pochi e senza mezzi» RITA GIUSEPPONE d aprile del 2006 proprio dalle pagine di Chiaia Magazine era partita una campagna d'informazione e sensibilizzazione sullo stato dei parchi presenti sul territorio. Già allora apparve chiaro che tra il Virgiliano, il Molosiglio e la Villa Comunale era proprio quest'ultima, lo splendido giardino voluto da Ferdinando IV alla fine del '700, a versare nelle peggiori condizioni. Pali della luce mozzati, sterpaglie, escrementi dei cani, piante sradicate, cartacce e l'atavico problema della sicurezza vanificavano completamente l'opera di riqualificazione del parco compiuta nel 1999 ad opera del gruppo Mendini. Ad un anno e mezzo di distanza, purtroppo, la situazione non è cambiata. Le buche ed i dissesti sono numerosissimi, l'illuminazione, ove presente, è poco adeguata e gli unici servizi igienici sono quelli in dotazione agli chalet. Ultimamente è tornata alla ribalta anche l'annosa questione sulla sicurezza. Ma cosa c'è dietro la polemica sulle biciclette in dotazione ai sorveglianti della Villa? La questione che riguarda gli uomini addetti alla tutela del parco, che sulla carta dovrebbero essere 70 ma in realtà sono solo 28, è spinosa. A guardar bene le biciclette ci sono, ma sono in pessimo stato, A Il degrado della Villa Comunale in tre istantanee molte sono inutilizzabili. «Ne abbiamo fatta accomodare qualcuna a nostre spese - racconta uno dei sorveglianti qualcuno di noi, per non girare a piedi, si è portato la pro- pria da casa. A volte prendiamo in prestito il furgoncino elettrico dei giardinieri ma abbiamo bisogno di mezzi, così non va». Effettivamente, da un po' di tempo a questa parte in Villa Comunale il problema della sicurezza è al centro dell'attenzione. «Non è vero che qui ci sono scippi, rapine - protestano i custodi - anzi, ogni volta che si è svolta una manifestazione in Villa abbiamo sempre ricevuto i complimenti per l'ordine e l'organizzazione. Questo parco è il nostro orgoglio, soprattutto quando di mattina presto per il jogging ospitiamo personalità illustri come il governatore Bassolino che viene qui a correre a giorni alterni. Noi vorremmo fare di più ma di fronte ad una carenza oggettiva dei mezzi abbiamo le mani legate. In più siamo isolati: spesso abbiamo chiamato il vicino comando dei vigili urbani per delle emergenze ma ci hanno ignorati, inoltre, tutti i cancelli sono dotati di videocamere per la sorveglianza, peccato che non ne funzioni nemmeno una». E infine un appello alla coscienza dei cittadini: «Purtroppo non abbiamo una veste giuridica per questo non ci rispettano. Tante volte nel richiamare i padroni distratti che lasciano razzolare i cani senza guinzaglio o nell'ammonire i ragazzi per non farli giocare al pallone in prossimità dei lampioni o della Cassa Armonica, ci siamo sentiti rispondere: “lei non sa chi sono io!”. Evidentemente parte dei cittadini pensa di poter fare della Villa Comunale il proprio giardino personale». RACCOLTA FIRME PER IL RECUPERO Domenica 7 Ottobre, davanti la Cassa Armonica nella Villa Comunale si è svolta una raccolta di firme promossa dall'associazione Punto Azzurro Chiaia per notificare alla I Municipalità lo stato di degrado del parco. Giovanni Di Liddo, presidente dell'associazione, spiega il perché di questa manifestazione: «Nonostante i ripetuti esposti da parte nostra la situazione è rimasta la stessa. Tutti gli appelli per tentare di ridare splendore ad uno dei pochi luoghi ricreativi della città sono caduti nel vuoto. Per questo abbiamo chiesto il supporto dei cittadini che hanno risposto numerosi perché la Villa Comunale è soprattutto loro». Anche per il direttivo di Punto Azzurro Chiaia sicurezza e manutenzione sono i problemi più ingenti da risolvere. «Basta varcare la soglia di uno degli ingressi - prosegue Di Liddo per notare immediatamente un manto stradale assolutamente inadeguato: infatti d'estate la polvere che si solleva dall'asfalto rende la Villa simile al deserto del Gobi mentre in autunno e in inverno le piogge creano pozzanghere e pantani assai difficili ad estinguersi». 6 QUARTIERISSIME CHIAIA MAGAZINE 7 Caos e degrado a via Cappella Vecchia LA PROTESTA. I residenti sul piede di guerra denunciano l’abbandono della strada Marciapiedi rotti, sosta selvaggia, minidiscariche: ecco l’antologia delle emergenze Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci della lettera firmata dai residenti di via Cappella Vecchia (civici 3, 6, 8, 11) e indirizzata al presidente della I Municipalità Fabio Chiosi, che denucia, con forza, le problematiche di una strada in cui regnano caos e degrado. ia Cappella Vecchia, come è noto, è V strada senza uscita, a doppio senso di marcia, con larghezza massima di 6,50metri, con ingombro di vasi per il ricetto di auto, moto, motorini, cassonetti che sottraggono alla carreggiata bel 2,40 metri che aumentano a causa dei motorini messi al di fuori dei vasi, in orizzontale e per i porta robe delle motociclette che sporgono di circa 40 cm. La carreggiata si riduce così a 3,70 metri. In questa strada (chi ebbe anni fa l’illuminata regia di tale scellerata sistemazione?) circolano a velocità da Formula 1 auto e motociclette mettendo in pericolo i pedoni costretti a sopportare ingorghi e discussioni. Ecco alcune problematiche che meritano di essere affrontate seriamente da chi di dovere. Taxi. A piazza dei Martiri sono troppi: ostruiscono e impediscono l’ingresso a Cappella Vecchia. Proteste a non finire. Spazzatura. Tutti e a tutte le ore gettano sacchi e sacchetti. materiali di risulta di ristrutturazioni edilizie, assi di legno, stipiti di porte, vetrate... I cartoni vengono depositati aperti ad armadio contro la disposizione di lasciarli chiusi e legati davanti i negozi all’ora di chiusura degli stessi. Ingombri. Le cosiddette piante di delimitazione sono grovigli marroni di secchezza, pieni di ogni porcheria e co- modo luogo per soddisfare bisogni corporali liquidi e solidi. I vasi sono spostati a piacimento per sistemare auto e motorini fin dalle prime luci dell’alba. Marciapiede. Rotto, lesionato, con pezzi di cemento che si staccano sotto ogni passo. Ai civici 3 e 4 di Capella Vecchia ci sono i resti di un marciapiede di marmo nero dello spessore di 2,5 cm sulla cui proprietà si disquisisce se sia pubblico o privato. Non ci sembra che il Comune di Napoli abbia mai pavimentato i marciapiedi con marmo nero! E’, quindi, di proprieta privata. Segnaletica. All’ingresso di Cappella Vecchia c’è un ridicolo cartello di rimozione forzata e ce n’è un altro di circolazione alterna posizionato tra i rami di un albero che nessuno vede anche se avesse la volontà di vederlo. Vigili urbani. Non se ne vedono mai, da mesi, qualche volta si celano nei pressi dell’edicola di piazza dei Martiri, o nelle giornate soleggiate si intrattengono in gruppi di 3 o 4 a fumare in lieti conversari come si vede dai volti ilari. Quando qualcuno di noi segnala qualche inconveniente o espone un problema rispondono che a piazza dei Martiri e a via Cappella Vecchia non c’è servizio, che hanno altro da fare, che aspettano l’auto di servizio per risolvere altrove un increscioso caso. Pericoli attuali e preoccupazioni. Nella strada, come è noto, vi sono due garage frequentatissimi. Nella nostra strada, densamente abitata, vi sono palazzi di considerevole altezza ed abitazioni accoglienti: purtroppo nessuno viene più a trovarci per l’impossibilità di accesso. A Cappella Vecchia solo una volta si è intravisto un carroattrezzi che, dopo alcuni metri, per l’impossibilità dio entrare e più ancora di prelevare l’auto ingombrante, in retromarcia ha guadagnato piazza dei Martiri. Non parliamo di ambulanze. Alcuni mesi fa un ammalato è stato portato in barella in piazza dei Martiri, dove aspettava l’ambulanza. E se avessimo bisogno dei Vigili del Fuoco? Questa è la situazione di via Cappella Vecchia e dei suoi derelitti abitanti. Al di là del disagio quotidiano, della pericolante incolumità dei pedoni, del disgusto per il degrado che è sotto i nostri occhi, siamo terrorizzati al pensiero che possa verificarsi un malaugurato evento, qualcosa di grave ed imprevedibile che ci intrappoli e impedisca il soccorso. QUARTIERISSIME CHIAIA MAGAZINE 8 Banco di Napoli, soddisfatti o rimborsati BANCA&FINANZA. Le nuove prospettive del mondo creditizio. Conti su misura e un ventaglio di benefit per la clientela business. Intervista a Giancarlo Tammaro LAURA COCOZZA Da questo numero parte una nuova rubrica dedicata alle iniziative di servizio, agevolazione e incentivi, proposte dagli operatori del mondo bancario e finanziario e rivolte ai professionisti e alle piccole e medie imprese. Le nuove offerte saranno illustrate attraverso interviste ai protagonisti del mondo creditizio. Prima puntata: intervista a Giancarlo Tammaro, Capo Mercato Private e Retail, Area Napoli e Provincia del Banco di Napoli. l lancio «mediatico» è previsto per fine ottobre, attraverso una campagna pubblicitaria sui principali media. In realtà, però, sono già disponibili, presso tutte le filiali Sanpaolo Banco di Napoli, tre nuovi conti correnti riservati alla clientela Small Business di cui uno, il Conto Professionisti, appositamente studiato per i libe- I Giancarlo Tammaro, responsabile servizio Private e Retail Napoli del Banco di Napoli ri professionisti e gli studi professionali associati che gestiscono le operazioni principalmente sui canali internet, bancomat o telefono. Ne parliamo con Giancarlo Tammaro, responsabile Servizio Private e Retail, Area Napoli e Provincia del Banco di Napoli. Quali sono le principali caratteristiche del nuovo Conto Professionisti? «Innanzitutto la semplicità e la trasparenza dell'offerta, due elementi che, maggiormente a seguito della legge Bersani, sono particolarmente richiesti dai professionisti, che peraltro rappresentano già una significativa fetta della nostra clientela. A ciò si aggiunge un pricing particolarmente competitivo rispetto a quanto proposto dalla concorrenza. Il con- Altri elementi distintivi del conto? «Una novità importante introdotta con il rilascio della nuova gamma di conti, è la possibilità per i nuovi clienti di avvalersi della garanzia "Soddisfatti o Rimborsati"». Come funziona? «La garanzia si attiva con l'apertura del conto corrente e assicura, in caso di recesso dal contratto entro 6 mesi dall'apertura, il rimborso del canone mensile di conto corrente per il periodo di effettivo utilizzo del servizio». Quindi i nuovi clienti possono «provare» il conto e se non ne sono soddisfatti la banca restituisce loro i soldi? «Esattamente». Sono previsti anche altri benefit? «Si, nel pacchetto esiste l'Iniziativa Bonus, grazie alla quale i correntisti, se effettuano acquisti nei negozi convenzionati, ricevono sul conto un rimborso pari allo sconto riconosciuto da ciascun esercente ai clienti dell'Istituto». MUSICA CONTEMPORANEA/1 LUDOVICO EINAUDI ALL’AUGUSTEO MUSICA CONTEMPORANEA/2 IL CONCERTO DEGLI AVION TRAVEL Guru delle sonorità contemporanee, manipolate in una «fusion» colta, ma accattivante, seguace del minimale Luciano Berio e anche disponibile alle concessioni del pop, il pianista-compositore Ludovico Einaudi si ripresenta ai fedelissimi della platea napoletana, col concerto-evento del 22 ottobre sul palcoscenico del Teatro Augusteo. Un'occasione per apprezzarne in versione live il nuovo album intitolato «Divenire», recentemente inciso col supporto della «Royal Liverpool Philarmonic Orchestra». Gli Avion Travel e il loro leader, Peppe Servillo, sulla ribalta del Teatro Augusteo con una scaletta di prima scelta. Colonna sonora dell'evento, infatti, sarà «Danson metropoli», l'album che la band di Caserta ha dedicato al magistero del leggendario chansonnier Paolo Conte. Omaggio che l'artista piemontese ha gradito, suggellando il patto con un regalo agli Avion: vale a dire un suo brano intitolato «Il giudizio di Paride», una rilettura in napoletano della gara di bellezza tra le tre dee su cui l'eroe troiano deve decidere con un pomodoro. BANCA SELLA: MOSTRA FINO AL 31 OTTOBRE Bruno, «percezioni» di un surrealista intesa tra il mondo creditizio e il piaL’ neta arte riceve a Napoli una conferma autorevole. E' decollata lo scorso 5 ottobre negli spazi di Banca Sella, in via dei Mille 34-38, la personale del pittore Bruno Bruno. L'esposizione, intitolata «Percezioni», rientra nell'iniziativa «L'Arte si Mostra in Succursale», che il Gruppo sta promovendo sul territorio nazionale, inserendosi sulla scia della recente iniziativa estiva e nella consolidata traiettoria di eventi (più di 100) che Banca Sella ha organizzato negli ultimi 4 anni. Sullo sfondo, infatti, c'è l'intento di un ciclo stabile di manifestazioni, articolato in un calendario cospicuo di appuntamenti, che affonda le sue radici nell'intensa attività culturale degli ultimi anni e che si proietta nei prossimi mesi con l'allestimento di decine di mostre nelle numerose succursali di Banca Sella IL MORSO DELLA TARANTA di PAOLO D’ANGELO A NUNZIO GALLO CON AFFETTO aro Nunzio, caro amico mio e di Napoli tutta, anche se sei di una generazione più grande, ho condiviso con te la passione per l'arte ed il bel canto di questa città. Aver avuto la fortuna di poter ascoltare dalla tua viva voce i racconti del tuo passato per me è stata un’emozione grande ed un onore. “Onore”, parola d'altri tempi ma che ben rappresenta il mio sentire nell'ascoltare le tue parole preziose. Quelle parole erano come il bel canto per le mie orecchie perché mi raccontavano di una Napoli antica dove l'arte aveva un altro sapore. Un sapore che le tecnologie avanzate, l'alienazione culturale raggiunta con le sovrapproduzioni di arte contempo- C to infatti, prevede un canone fisso mensile pari a 4,50 euro che la banca si impegna a mantenere invariato fino al 31 dicembre 2010». Quali operazioni sono incluse nel canone? «Il conto si rivolge a coloro che prediligono l'autonomia nella gestione, attraverso tutte le forme di self banking e dunque nel canone sono comprese: operazioni illimitate se effettuate tramite canali remoti, ovvero internet, telefono e Atm; spese di emissione estratti conto e spese di emissioni comunicazioni di legge online; commissioni di domiciliazioni bollette e tutte le carte di debito. Inoltre, sono previste condizioni vantaggiose sul Leasing Sanpaolo Leasint per spread, spese di istruttoria e spese di incasso canoni. Infine, solo per i commercialisti, che devono disporre di una quantità massiccia di pagamenti F24 anche a valere sui propri clienti, è possibile attivare San Paolo Medium con canone gratuito». ranea, di musica ed altro, le radio, le televisioni che nemmeno più si contano, la desolazione ed il degrado sociale dei giorni nostri, hanno quasi distrutto. Dico “quasi distrutto” perché, nel mentre ti ascoltavo, sentivo che grazie alla tua Napoli uno spiraglio di salvezza forse c'era ancora. Quelle tue storie mi scendevano dentro come quando sorseggi un bel bicchiere di vino buono, un vino dal sapore antico d'uva vera e ad ogni sorso un tuo racconto prezioso. In quel nostro incontro mi hai raccontato con semplicità delle tue emozioni artistiche condivise sul palco con artisti del calibro di Anna Magnani, Claudio Villa, Aurelio Fierro, Domenico Modu- in Italia. Bruno Bruno, intanto, vive e lavora nel suo studio di rampe Brancaccio. Alle spalle studi accademici d'arte e restauro, il maestro ha costruito la sua identità artistica nel solco del magistero di Bosch, Dalì, Ernst, Magritte e Tanguy, declinando poi la lezione del passato attraverso i codici di una sensibilità metafisica e surreale. E se il percorso che si snoda su tela è quello dell'astrazione, dell'arte non figurativa del '900, il risultato creativo è il paesaggio evocativo e sognante di una memoria intima, ricomposta in una trama fatata di linee, forme e colori. «Percezioni» è in programma fino al 31 ottobre. gno e tanti altri e pensavo a quanto la tua storia, la tua passione per l'arte, appartengono alla vera storia artistica di Napoli, quella storia che è nel nostro dna e che ci appartiene e che nessuno può cancellare e dimenticare. Tu che hai vissuto il Festival di Napoli, la vera Piedigrotta, il Sanremo nazionale, le sceneggiate meroliane, conosci le ragioni di una Napoli che hai rappresentato al meglio e che non dimentica i suoi figli valorosi. Tu appartieni a quella Napoli amata da tutto il mondo, quella Napoli che sapeva ancora distinguere i figli buoni da quelli cattivi, quella Napoli generosa di arte con la A maiuscola che produceva storia vera senza accorgersene. Non posso dimenticare qualche giorno fa alla commemorazione di un altro grande artista quale era Aurelio Fierro il tuo modo di essere presente all'evento anche se non eri al meglio della tua salute. Volevi essere ed eri lì con noi e con una parte di Napoli a cui non piace dimenticare la sua storia. La tua forza, il tuo temperamento, il tuo talento, la tua caparbietà erano tutti lì con noi quella sera, a testimonianza di chi ha la forza di non accettare lo stato dei fatti. Esempio per tutti noi a reagire alle avversità per affermare il proprio essere, il proprio essere grande artista quale tu sei. Caro Nunzio, quei tuoi gesti nobili e quel tuo sguardo verace e sincero che hai sempre avuto con te anche fuori dal palcoscenico e che tanto piacere e ammirazione hanno dato a chi ha avuto la gioia e la fortuna di conoscerti in privato: non sapremmo farne a meno. Noi che abbiamo avuto sempre bisogno del tuo essere artista e uomo di Napoli. Ti abbraccio con quell'affetto che mi hai sempre dimostrato e che voglio girare a tutta quella Napoli di valore che ti vuole bene. QUARTIERISSIME CHIAIA MAGAZINE 9 In piazza la rabbia del popolo di Chiaia MOBILITAZIONE. E’ fissato per il 10 novembre il corteo di protesta organizzato da chi vive e lavora nel quartiere. I promotori: «Basta sussurrare, bisogna urlare» EMERGENZA CRIMINALITÀ L’INTERVENTO Delitti e percentuali di NINO DE NICOLA DIFENDIAMO IL TERRITORIO o diciamo a malincuore: non ci rimane che la piazza. Le abbiamo provate tutte, ma sul muro di gomma dell’amministrazione comunale sono rimbalzate idee, proposte e proteste. Prendiamo, dunque, atto che gli amministratori della città sono sordi ed assenti sulle criticità di Chiaia, ignorata sempre esibendo l’alibi delle periferie. Quartieri ricchi, quartieri poveri: a chi e a che serve questa discriminazione? Qualcuno, probabilmente in malafede, si ostina a non capire che difendere Chiaia, cuore economico e turistico di Napoli, significa tutelare gli interessi dell’intera città. Parliamoci chiaro: i marciapiedi di via dei Mille sono peggio di quelli di Scampia; le rapine e gli scippi del nostro quartiere sono sei volte più numerosi di quelli di Piscinola; il traffico caos e la sosta selvaggia sono peggiori che a Ponticelli. E intanto, il gruppo dirigente, ripiegato su se stesso e arroccato sui propri interessi, discute di Festival del Teatro e di partiti democratici, mentre la gente vorrebbe che si discutesse di fatti concreti e che si lavorasse per risolvere piccole e grandi emergenze. Vi ricordate i tanto declamati poteri speciali? Chi li ha visti? Dovevano servire per avere più vigili, parcheggi efficienti e opere di pubblica utilità: tutto quello, invece, che il sindaco ha saputo decidere sono quattro parcheggi da fare in periferia. Come sempre il nostro territorio finisce nel dimenticatoio. Per questo e per tanto altro ancora gridiamo con forza che rabbia e avvilimento sono giunti al culmine. Siamo stanchi di essere presi in giro, di essere sistematicamente mortificati, rifiutiamo di subire tutto questo: non ci resta che la piazza. Nella manifestazione del 10 novembre, dunque, saremo in prima fila noi delle Nuove Botteghe dei Mille, insieme alle altre associazioni, ai residenti, a chi lavora a Chiaia, per dire basta all’arroganza e all’incapacità di chi ci governa. L ora di dire basta: con questo categoÈ rico slogan il Comitato di Consulta «Chiaia per Napoli» invita i napoletani a partecipare al corteo di protesta, indetto per sabato 10 novembre (con partenza alle 11 da piazza dei Martiri). «Una manifestazione che nasce dalla spontanea mobilitazione dei cittadini di Chiaia», spiegano gli organizzatori Giuseppe Marasco e Paolo Santanelli. Che accusano: «Napoli sta morendo a causa del continuo degrado, alimentato dall'indifferenza di una classe politica latitante. E Chiaia - insorgono i promotori sta provando ad innescare la miccia della riscossa con l'intento di coinvolgere tutti i napoletani nella battaglia per il ripristino della legalità». Secondo «Chiaia per Napoli» la lista dei conti aperti con l'inerzia colpevole della «casta» è assai lunga. I temi sul tappeto, da ribadire poi a voce alta nella manifestazione del 10 novembre e nelle altre che seguiranno, sono i seguenti: le zone a traffico limitato, i parcheggi, il controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, il traffico, la movida notturna, i rifiuti, l'ambulantaggio, i mercatini rionali, l'occupazione abusiva dei marciapiedi e la manutenzione degli edifici scolastici. Elenco che ovviamente è suscettibile di essere arricchito in progress dalle indicazioni della cittadinanza. La Consulta civica «Chiaia per Napoli», intanto, si è costituita nel maggio scorso per proporsi come terreno d'iniziativa comune nei confronti di un Potere negligente e svogliato, per funzionare da strumento di pressione civile, per farsi interprete del sentimento di indignazione e mortificazione diffuso nel popolo di Chiaia: contro caos e abbandono, per la legalità e la qualità della vita. Così le propo- ste operative «Chiaia per Napoli» rispecchiano i 10 punti già esposti. A Chiaia, ad esempio, servono più parcheggi, magari partendo dalle strisce blu in via Torelli e via Imbriani per arrivare ai parcheggi sotterranei. Occorre poi risolvere il caos infernale da traffico e movida selvaggia (vedi piazza S. Pasquale di notte). Il quartiere, inoltre, deve essere presidiato dalle forze dell'ordine, ma anche dai vigili urbani (vedi rapine, sosta selvaggia, carico e scarico merci, entrata e uscita dalle scuole). Da rivedere poi la funzione degli ausiliari del traffico sulle corsie preferenziali per una prevenzione reale delle infrazioni. E vanno ricollocati fuori dal centro commerciale i mercatini rionali e gli ambulanti. Pugno di ferro, poi, sulle occupazioni abusive dei marciapiedi: vedi motorini, ambulanti, mercanzie. Primaria, inoltre, la lotta per la manutenzione delle scuole comunali. Agenda di lotta che si profila come un autentico braccio di ferro con le Istituzioni: «La responsabilità del degrado di Chiaia, come di tutta la città, - sostengono gli aderenti a Chiaia per Napoli - è in gran parte dovuta all'indifferenza dei politici e alla loro connivenza con un sistema marcio che funziona solo in proporzione dei voti racimolati: ma purtroppo sono enormi anche le responsabilità di borghesi e intellettuali, o inerti o refrattari a forme di lotta incisiva». Per essere più chiari: «Basta barricarsi dietro ingiustificabili scelte di casta perché chi parla sommessamente non viene ascoltato, mentre chi urla non passa inosservato. Perciò occorre mobilitarsi in massa e soprattutto gridare a voce alta i propri diritti». Dunque: appuntamento sabato 10 novembre a piazza dei Martiri. Napoli: una stagione nera per la sicurezza. L'agghiacciante contabilità degli scippi, il vocabolario feroce dei predatori di strada, la deriva di violenza e disonestà: tra le macerie della legalità negata si trascina anche Chiaia-San FerdinandoPosillipo. In stato d'assedio, dunque, anche l'ex salotto buono della città: e lo conferma anche una recente indagine. I conti in tasca al crimine li ha fatti l'associazione «L'Ego di Napoli» (presidente Raffaele Di Monda) che ha evidenziato, non la quantità, ma la percentuale di incidenza dei reati, quartiere per quartiere. E nella prima Municipalità, in particolare, la cruda contabilità dei delitti offre dati significativi. Il reato numero uno è la rapina: 33% del totale. Poi, in sequenza, lo scippo (25 %), il furto (20%), le lesioni (15 %), lo spaccio di droga (4%), l'estorsione (2%), il danneggiamento (1%), infine violenza sessuale e detenzione di droga (0,1%). Una panoramica che ribadisce, nel nostro quartiere, il tenore aggressivo dei crimini e la prevalenza degli attacchi all'incolumità personale e ai beni delle vittime. Nella tipologia «scippi», ad esempio, la Municipalità 1 è al secondo posto dopo Montecalvario/Avvocata. In quella dei furti è seconda dopo Fuorigrotta/Bagnoli. In quella delle rapine è quarta in classifica, preceduta da Vomero/Arenella (36 %), da Ponticelli/Barra (35%) e da Secondigliano/Miano (35%): da notare, però, come sia ridotto lo scarto tra Chiaia, col suo 33%, e i quartieri del gruppo di testa. Non resta che consolarsi con le basse percentuali di spaccio e detenzione di droga, di estorsioni e reati sessuali. NUOVE BOTTEGHE DEI MILLE news • DOMENICHE DELLO SHOPPING Le Nuove Botteghe dei Mille, su proposta di Rosalba Bianco, responsabile di Gucci e rappresentante delle Grandi Firme, hanno deciso quanto segue: negozi aperti domenica 4 novembre; aperti anche tutte le domeniche dal 25 novembre al 23 dicembre. Sul numero di novembre verranno comunicate altre informazioni. • CONVENZIONE CONGRESSO In occasione del congresso «7° DentalGo meeting» (18-20 ottobre 2007, Mostra d’Oltremare) gli organizzatori dell’evento hanno firmato una convenzione, per tutta la durata della kermesse con le Nuove Botteghe dei Mille. QUARTIERISSIME CHIAIA MAGAZINE 10 Tabelloni pubblicitari, il grande scempio IL CASO. Le strutture ingombrano i marciapiedi e violano i vincoli LA LETTERA paesaggistici. Il monopolio della Jolly. Le repliche dell’assessorato INSTALLAZIONI ASSURDE A VIA CARACCIOLO NICOLA SELLITTI a proliferazione dei tabelloLChiaia-San ni pubblicitari, nei quartieri Ferdinando-Posillipo, procede a gonfie vele. Via Filangieri, Piazza San Pasquale a Chiaia, via Chiaia, via Caracciolo, Santa Lucia, Mergellina: il cerchio si allarga. Allora avanti, c'è sempre posto per nuovi impianti in prossimità di luoghi sottoposti a vincoli a tutela di bellezze naturali e paesaggistiche o di edifici d'interesse storico. Eppure la levata di scudi agostana della stampa cittadina ad alta tiratura avrebbe dovuto dare una scossa ai responsabili. E Palazzo San Giacomo? Continua in materia la corrispondenza al fiele con la Municipalità 1: le due parti si scrivono, ma non si intendono. E non si accordano. Preoccupante. La «querelle». A decorrere dal 1 gennaio 2007, è necessario il parere obbligatorio, sulle installazioni pubblicitarie, da parte delle Municipalità al fine di valutazioni preventive, per segnalare eventuali emergenze o necessità di spostamento dei tabelloni (informativa comunale del 27 settembre 2006). Ma il Comune se ne cura poco. Intanto l'assessore comunale al Decoro ed all'Arredo Urbano, Elisabetta Gambardella, istituì, inizio aprile, un Osservatorio permanente, «strumento utile per procedere nell'opera di monitoraggio e di elimina- L’invasione dei tabelloni pubblicitari: due esempi emblematici a Mergellina e a via Filangieri zione, nel quartiere Chiaia, di eventuali installazioni abusive». L'inventario è stato eseguito. Ed ecco i dati dall'Assessorato: dal 12 febbraio al 18 settembre sono stati rimossi nell'area cittadina circa 800 tabelloni, tra abusivi e difformi. In particolare, a Chiaia-Posillipo, ne sono stati eliminati circa 60, per un totale di 82 metri quadri di superficie pubblicitaria. «Ma il vero problema è la delibera con cui il Comune di Napoli ha concesso alla Jolly Pubblicità, società che gestisce la pubblicità dei privati sui cartelloni pubblici, 9 anni di monopolio sui tabelloni della città. Francamente troppo»: la critica giunge, forte, da Diego D'Alessio, presidente della Com- missione Attività Produttive della Municipalità 1. «Purtroppo - aggiunge lui - le competenze delle municipalità sono limitate in materia». Il consigliere, tuttavia, rivendica il lavoro certosino di concertazione condotto dal Presidente Fabio Chiosi e dalla Municipalità tutta con la Jolly, che così ha acconsentito ad evitare altre installazioni inopportune (come in piazza Sannazaro). D'Alessio, infine, chiede all'Assessorato «se gli accordi, stipulati a suo tempo tra il Comune e la Jolly, consentano una eventuale riduzione del numero dei tabelloni». Serve un confronto. Intanto, la febbre sale anche tra i titolari delle aziende pubblicitarie na- poletane che in passato hanno già lavorato con il Comune e che attualmente gestiscono una fetta della pubblicità privata su tabelloni comunali. Su un punto le ditte invocano un confronto con l'assessore Gambardella: lo strapotere della Jolly «che garantisce ai committenti privati, in qualità di appaltatrice dei servizi di pubblicità nell'ambito dell'Arredo Urbano dal 2002, la certezza di installare tabelloni 100 x 140, bifacciali, ovunque il cliente desideri». Tutte condizioni penalizzanti per le altre società pubblicitarie che, per tranquillizzare i propri inserzionsiti, ora invocano sulla faccenda un chiarimento istituzionale. Gentile direttore, le segnalo che in via Caracciolo (fronte imbarchi aliscafi, altezza civici 15 e 16) sono state realizzate recentemente due grosse buche per allocarvi altrettanti tabelloni pubblicitari. Trovo sconcertante l’assenza di cultura e decoro e di rispetto per i valori paesaggistici ed architettonici da parte dei concessionari del servizio di raccolta pubblicità (e dei dirigenti del Comune che li hanno autorizzati), che dopo aver saturato ogni angolo del centro città con tabelle, totem e cartelloni, si apprestano ad invadere gli ultimi spazi rimasti di una delle strade più belle del mondo. Ricordo che via Caracciolo è area sottoposta a vincolo paesaggistico e che anche l’installazione di impianti pubblicitari andrebbe concordata con la competente Soprintendenza, la quale non si è mai espressa favorevolmente al riguardo. Mentre in altre città del mondo si è provveduto a decentrare i cartelloni pubblicitari (vedi San Paolo in Brasile), a Napoli si sta facendo l’esatto opposto, il che contribuisce al degrado ulteriore di molte aree del centro. Già in passato Chiaia Magazine si è più v0lte mostrato sensibile all’argomento; l’auspicio è che torni ad occuparsene anche ora che è in programma una nuova massiccia «ondata» di tali impianti. Alberto Saggiomo CIAO AFRICA di BEPPE AIROLDI ACQUA AZZURRA ACQUA CHIARA I RESIDENZA MONTERONE: GLI APPUNTAMENTI Sabato 17 novembre alle ore 11, alla presenza del ministro per l'Innovazione Luigi Nicolais, inaugurazione dell'anno accademico targato I.P.E. (Istituto per Ricerche ed Attività Educative) presso la Residenza Universitaria Monterone nella sede di via Crispi 112. All'avvio dell'anno universitario 2007-08 si affianca, intanto, nel centro di eccellenza che gode del riconoscimento ministeriale, anche l'inizio di un ciclo di seminari specialistici, in agenda tutti i mercoledì alle ore 19. Questa la traccia: «I nuovi protagonisti del mondo globalizzato». Gli studenti interessati possono informarsi o segnalare la propria adesione alla mail [email protected] o telefonare al numero 081.669831. l mare non bagna Napoli» (Anna Maria Ortese). Forse. Certo è che non ci si può bagnare a Napoli. Per due motivi. Primo: nel mare del golfo più famoso del mondo non ci si può tuffare (è inquinato) e non se ne può nemmeno godere la spiaggia (è stata sostituita da un inutile scogliera: i frangiflutti esistono dappertutto), non ci si può neppure bere/mangiare una cosa sopra (pensa a delle rotonde sul mare al posto di bar/ristoranti con vista sulle auto a via Partenope). Secondo: non ci sono cessi pubblici. «Cesso» è il termine esatto: dal latino «cedere», ritirarsi, appartarsi. In Africa l'acqua è una cosa seria. Perché non c'è. E quella poca che scende dal cielo non viene conservata (le abbazie e i Romani prima di loro, conservavano, filtrandola, l'acqua piovana: vai a Santa Chiara e pensa che il grande cortile non è altro che la copertura dell'immensa cisterna sottostante). Noi (le tante ONG italiane foraggiate al 75% dai soldi pubblici) facciamo molti pozzi in Burkina Faso. Nel bacino accanto al buco ci fanno il bagno i bambini. Giusto, visto che ad aprile ci sono 55 gradi. Peccato che molti bambini abbiano il colera, il tifo… e che la donna (in Africa si definisce «colei che porta l'acqua») passi sei ore al giorno per trasportare malattie. Perciò ho progettato un sistema idrico assolutamente nuovo che voglio esportare in Burkina: ha solo 2000 anni. L'imperatore Vespasiano voleva fare il Colosseo. Ma gli servivano soldi. Per cui inventò i cessi pubblici, (con fontanelle di acqua potabile) a pagamento. Il figlio Tito lo rimproverò e lui paternalmente gli rispose: «pecunia non olet». «Con le mani posso finalmente bere». DIARIO DELLA MUNICIPALITÀ 1 CHIAIA MAGAZINE 11 Dal condono i soldi per le Municipalità RIFORMA BLUFF. Il preventivo di spesa del Comune finanzia i 10 parlamentini con gli incassi della sanatoria edilizia. Chiosi: «Ridicolo, sono risorse incerte» contento al culmine tra i goS verni di quartiere. Senza servizi, senza deleghe, senza denaro: il decentramento di poteri da Palazzo San Giacomo ai 10 parlamentini della città si arena sulle secche di una riforma negata, proprio quella decollata 15 mesi fa con una promessa: autonomia finanziaria per le nuove Municipalità. Fabio Chiosi, presidente di Chiaia-San FerdinandoPosillipo, non si stupisce: lui, nell'ultimo anno, ha spesso tuonato di riforma svuotata, di quar- tieri che contano zero. E ora sgrana il rosario di una sconfitta: «Le Municipalità approvano progetti e realizzano lavori di manutenzione: questo il succo del'articolo 18 del Regolamento delle Municipalità. Ma l'enunciato è rimasto sulla carta. Perché in realtà le vecchie circoscrizioni non sono mai tramontate ed i “nuovi” parlamentini restano filiali burocratiche che non spostano una virgola se il Comune non è d'accordo». «Un bluff», taglia corto ed esemplifi- ca: «Nel PEG (Piano Economico di Gestione) del 2007, che è contenuto nel bilancio di spesa comunale, appaiono effettivamente trasferimenti di fondi alle Municipalità: sono le risorse previste per noi dall'assessore comunale al Bilancio Enrico Cardillo. Fondi in teoria garantiti visto che appaiono nel principale documento contabile del Comune. Fondi fantasma, però. Ed ecco perché: accanto alle cifre Cardillo indica anche le relative fonti da cui prelevare i fi- nanziamenti. Ebbene, le fonti nel nostro caso sono gli eventuali ricavi del condono edilizio: insomma, i soldi ci arriveranno solo se il contribuente napoletano salda i conti in sospeso col Comune. Bell'esempio di finanza creativa: e a questo punto il pessimismo è d'obbligo». Una novità, però, c'è: da quest'anno, come prevede la riforma, la Municipalità può presentare al Comune una richiesta per il proprio fabbisogno finanziario da investire sul territorio e il Comune potrà approvare o erogare in misura minore. «Sulla carta va bene. Ma - osserva scettico Chiosi - la verità è che il Comune è in stato di dissesto economico. Con quali risorse ci finanzierà? E se anche fosse, resta il fatto che il presidente di Municipalità non può emanare atti di natura gestionale o contabile, che la Municipalità non ha né organigrammi contabili né uffici di ragioneria». Insomma: comunque la si rigiri, c'è puzza di fregatura. SANTA LUCIA AGENDA DEL GOVERNO DI QUARTIERE Approvato il parco di Monte Echia Consiglio e commissioni: le sedute Per Fabio Chiosi è un chiodo fisso: l'«operazione Monte Echia» è in cima alla lista delle sue priorità. E il sogno di un parco urbano sull'antica collina luciana, incorniciato nel recupero globale dell'intero scenario (compresa la riqualificazione del castello di Lamont Young, delle rampe del Chiatamone, e la realizzazione dell'ascensore di collegamento con Santa Lucia) ora prende corpo in una delibera consiliare, costruita a più mani da Alfonso Brancaccio, assessore municipale all'Ambiente, e dai suggerimenti dei residenti. La resurrezione di Monte Echia non è invenzione recente: il progetto c'è, costa 11 milioni di euro ed è quello firmato dai pro- Nella seduta del 9 ottobre il Consiglio di Chiaia ha approvato le seguenti proposte di delibera: 1) Ampliamento della ZTL di Chiaia, 2) Interventi a Parco Grifeo, 3) Revisione degli stalli di sosta per residenti a Rione Sirignano, 4) Nuove aree di sosta per motorini nella prima Municipalità. Nella seduta dell'11 ottobre il Consiglio ha approvato una proposta della Commissione Mobilità sull'istituzione di un parcheggio a raso nell'area Cavalli di Bronzo. Ed ora un estratto dell'agenda di ottobre delle Commissioni. Il 3: Comm. Manutenzione sui problemi di via Carlo De Cesare, Comm. Urbanistica sulla terrazza panoramica di via Manzoni, Comm. Mobilità su Funicolare di Mergellina. Il 15: Comm. Ambiente su pulizia scogliere. Il 16: Comm. Manutenzione su paletti a Parco Carelli. Il 17: Comm. Manutenzione su paletti in via Magnoni e vico S. Guido, Comm. Urbanistica su messa in sicurezza del costone in curva a via Orazio. Il 23: Comm. Manutenzione su lavori di pulizia delle caditoie, Comm. Urbanistica su progetto di recupero di via Orazio. Il 24: Comm. Manutenzione su uniformità di palettizzazione in Rampe Brancaccio. Il 24: Comm. Attività Produttive su nuove prospettive di utilizzo del mercatino rionale di S. Anna di Palazzo. Il 31: Comm. Urbanistica su inventario di ringhiere e scale pericolanti nella prima Municipalità. LE ALTRE MUNICIPALITÀ fessionisti Renato Sparacio e Benedetto Gravagnuolo. E c'è anche un precedente istituzionale: una delibera comunale che approva il restyling, ma che omette un dettaglio cruciale: la copertura finanziaria. BREVI AL VIA IL RECUPERO DELLE SCALE DI PIAZZA CAROLINA PIGATI: «SUBITO LO SPORTELLO CIVICO DI QUARTIERE» La nomina del nuovo Difensore Civico, Giuseppe Pedersoli, incaricato di risolvere anomalie/irregolarità della macchina comunale, è stata attesa a lungo anche dai parlamentini: l'articolo 5 del Regolamento delle Municipalità prevede, infatti, per essi la creazione di un Ufficio Relazioni col Pubblico che agisca di supporto al Difensore. Sul tema particolarmente sensibile è la seconda Municipalità (confinante con Chiaia): sullo sportello civico si sta impegnando il consigliere di minoranza Ettore Pigati (nella foto), autore di un sollecito al proprio governo di quartiere, rivolto ad accelerare l'insediamento dell'ufficio che raccoglierà le segnalazioni dei cittadini. La richiesta è indirizzata per conoscenza anche a Bruno Terracciano, assessore comunale al Decentramento, e a Giuseppe Pedersoli. «Le problematiche della cittadinanza con l'Amministrazione Municipale spiega Pigati - sono cruciali e l'istituzione dello sportello civico di quartiere è ormai improrogabile». A Chiaia, intanto, si è attivata la presidenza per un incontro con Pedersoli. Al via il recupero delle scalinate che collegano piazza Carolina con vicolo Santo Spirito: soddisfazione unanime da parte del presidente Chiosi, di Alberto Boccalatte (ass. mun. alla Manutenz.), di Diego D'Alessio (pres. Commissione Attività Produttive). Premiato l'impegno del governo di Chiaia e del Servizio Tecnico della Municipalità che, grazie alla gestione sapiente delle risorse a disposizione, interviene nella ripavimentazione delle scale con pietra lavica, del ripristino del passamano e dei muri perimetrali. L'operazione completerà così il nuovo impatto visivo dell'intera piazza, restaurata di recente. VIA CARDUCCI: EMERGENZA SOSTA DEI MOTORINI Emergenza motorini in via Carducci. L'eliminazione degli stalli per ciclomotori da piazza Amendola, dovuta ai lavori di riqualificazione in corso, crea non pochi problemi al popolo degli studenti: questo in sintesi l'intervento di Alberto Boccalatte e Alfonso Brancaccio, assessori della prima Municipalità impegnati nel controllo dei lavori programmati in zona. Sul problema i due esponenti del governo di Chiaia hanno allertato i servizi comunali. Ed ora il problema sarà risolto da una ditta incaricata con la creazione di nuovi stalli, ovviamente provvisori, per motorini nell'area di Largo Vasto a Chiaia CELEBRAZIONI DEI MATRIMONI CIVILI Chi intenda sposarsi con rito civile nella «Sala della Loggia» del Maschio Angioino, deve rivolgersi all'Ufficio Matrimoni della prima Municipalità. Le relative informazioni possono essere chieste a Carmela De Miccoli, responsabile dell'Ufficio di Stato Civile (tel. 081.7950506), oppure a Silvana Sferrazza e a Massimo Caner, responsabili dell'Ufficio Matrimoni (tel. 081.7950507). Si può consultare anche il sito: [email protected] Ed ecco i periodi in cui è disponibile il servizio. Dall'8 gennaio al 30 aprile: lunedì/mercoledì/giovedì (dalle 14.30 alle 17.30), inoltre primo e terzo sabato di ogni mese (dalle 9 alle 13.30). Dal 1 maggio al 1 agosto: lunedì/mercoledì/giovedì (dalle 14.30 alle 17.30), inoltre ogni sabato del mese (dalle 9 alle 13.30). Dal 26 agosto al 30 ottobre: lunedì/mercoledì/giovedì (dalle 14.30 alle 17.30), inoltre ogni sabato del mese (dalle 9 alle 13.30). Dal 1 novembre al 19 dicembre: lunedì, mercoledì/giovedì (dalle 14.30 alle 17.30), inoltre primo e terzo sabato del mese (dalle 9 alle 13.30). Il servizio non è disponibile nei seguenti periodi: dall'11 agosto al 25 agosto e dal 20 dicembre al 7 gennaio. PIAZZA «BRONX» SAN PASQUALE Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione di Fabio Cicala, consigliere della I Municipalità. Sono le ore 21.30 di un sabato della «movida» napoletana. Piazza San Pasquale sembra essere quella di una volta: poche persone, volti conosciuti o semplici ignoti, ma comunque persone perbene che s'incontrano sorseggiando una birra al famoso pub Heineken o mangiando una pizzetta da My Way. Ore 23.30 dello stesso sabato: lo scenario è completamente mutato. La piazza non sembra più quella del centro di Chiaia ma quella di un Bronx in cui si gira armati di coltelli, pistole e un'aggressività inaudita. Quello che è stato il punto di ritrovo, per generazioni, dei cittadini di Chiaia è ormai completamente invaso da delinquenti che sfrecciano sui motorini, facendo scippi e compiendo atti vandalici. La gente è esausta: i giovani hanno paura di frequentare quella zona ed i genitori sono sempre più preoccupati per l'incolumità dei figli. Bisogna tutelare i cittadini e salvare il nostro quartiere. Sollecitiamo il Sindaco, il Prefetto e chi altro di dovere per far tornare l'ordine e la civiltà ed affinché si schierino più forze dell'ordine, pattuglie, poliziotti in borghese o addirittura volanti fisse durante il fine settimana. È una situazione di emergenza e, come al solito, il Comune fa finta di non vedere, fino a quando non succederà qualcosa di clamorosamente drammatico. Cerchiamo una volta tanto di evitare tragedie, prevenendo il peggio ed attuando un’azione mirata, specifica ed attiva, per la sicurezza di Chiaia. c h i a i a m a ga z i n e SAPERVIVERE SOCIETÀ • COSTUME • RELAX • MOVIDA • EVENTI • CURIOSITÀ Green Park, Chiaia Magazine in festa L’EVENTO. Oltre 500 invitati si sono dati appuntamento nella suggestiva location di Posillipo per brindare alla Tennislife Cup e al vintage. Ecco le foto della serata ran cornice di pubblico per «TennisG life Cup», torneo internazionale maschile (ATP Challenger), con montepremi da 35000 dollari, svoltosi dal 22 al 30 settembre presso il circolo sportivo Green Park Posillipo. «Abbiamo acquisito una data che nel circuito professionistico è particolarmente gradita», sostiene l'avvocato Enrico Rummo, deus ex machina del torneo. Vero. A fine estate i grandi specialisti della terra battuta vanno a caccia di punti importanti per la propria classifica nei tornei europei, prima della stagione al coperto, nei palasport. Ottimo il livello di gioco, sia in singolare che in doppio, «complice anche l'organizzazione perfetta ed il bel tempo» ricorda Rummo. Garanzia di spettacolo. In campo. Fuori, nella location posillipina, il vintage party, venerdì 28, organizzato da «Chiaia Magazine» in collaborazione con il Gran Caffè Cimmino. «Occasione adatta - afferma il presidente del Green Park, l'avvocato Giuseppe di Gennaro, squisito padrone di casa - per unire professionisti della Napoli che produce ed a cui piace divertirsi. Antonio e Salvatore Fantini, proprietari del Gran Caffè Cimmino anche questa volta hanno sorpreso tutti con cibi prelibati, frutta a volontà e un tavolo di dolci infinitamente gustoso, una manna per gli oltre 500 invitati. Dopo il buffet, la serata è proseguita con il dj set dei «Vintage 45 Style» ovvero la formidabile coppia formata da Piero Natale e Mariano Rano, i quali, tra cover e cult, hanno fatto ballare il popolo di Chiaia fino alle due di notte. La Tennislife Cup è stata, inoltre, una splendida vetrina per i più forti under 18, neofiti nel mondo dei professionisti. Ha impressionato Maiorano, ci si aspettava qualcosa in più, invece, da Enrico Fioravante, sedicenne napoletano dai solidi fondamentali, sconfitto in due set da Andrea Arnaboldi. «Il mio avversario era più esperto e mi ha reso la vita difficile - dice Fioravante -, ma mi rifarò il prossimo anno. «Fioravante deve solo convincersi del suo enorme talento - gli fa eco il presidente Di Gennaro -, il circolo Green Park, ed il suo staff, crede in lui. Per la cronaca, è il russo Yuri Schukin, 29 anni, il primo campione che iscrive il proprio nome nell'albo d'oro della Tennislife Cup. Il tennista dell'Est ha battuto in finale l'argentino Martin Vassallo Arguello (numero 73 Atp) in due set. Nel 2008 gli organizzatori dell'evento, Enrico Rummo, Simona Marzullo e Francesco Maisto, puntano ad un incremento del montepremi del challenger Atp posillipino. La risposta di istituzioni, sponsor e pubblico, in questa prima edizione è stata entusiasmante. Tutti soddisfatti, insomma, e un’anteprima non tennistica: il Green Park Posillipo e Chiaia Magazine organizzeranno prossimamente un torneo di calcetto. Nei prossimi mesi ne sapremo di più. 1 2 4 5 3 6 1. Assalto al buffet: vanno a ruba i timballini di maccheroni e di riso preparati dalla formidabile squadra del Gran Caffè Cimmino. 2. Ernesto Doria, con la solita bravura, smista dolci e babà. 3. Mary Schiavone e Stefania Monetti: che dolce serata! 4. Praticamente perfetti: alla consolle Mariano Rano e Piero Natale. 5. I presidentissimi Giuseppe Di Gennaro e Nino De Nicola. 6. Laura Cocozza, presidente della Iuppiter Group, al centro con Thea 7 Aprea, Margherita Iannella e Rosa Cerolli. 7. Massimiliano De Francesco, art director di Chiaia Magazine, con i vertici di Punto Azzurro Chiaia: Giovanni Di Liddo e Giuseppe Giuseppone 8. Il mitico Salvatore Fantini con la bella moglie Olga 9. Alvaro Mirabelli, direttore di Chiaia Magazine, discute con gli amici Enzo e Linda Giordano. 10. L’imprenditore Cesare Falchero con un gruppo di amici. 8 9 10 11 11. Ore 2: l’irriducibile gruppo vintage che ha movimentato la serata con balli e sorrisi. Riconosciamo tra gli altri Ottaviano Scalvenzi, Lisa Regina, Fulvio Natale, Gaetano Pizzuti, Paola Petrone, Rosaria Mele... Tuca tuca tuca.... l’ho inventato io... 12. Nella suggestiva struttura del Green park Posillipo si chiacchiera e si mangia: oltre 500 invitati, tanta bella gente. Nicola Sellitti 12 NOTTE VINTAGE GLI SPONSOR CHIAIA MAGAZINE 13 13 DA GIANNOTTI AD HAPIMAG AI CENTRI DEL SOLE RA Quello del 28 settembre 2007 è stato il quinto evento che Chiaia Magazine (freepress mensile nato, lo ricordiamo, nel dicembre 2005) ha organizzato per i suoi lettori e sostenitori. Se le serate riescono lo si deve al lavoro dello staff della Iuppiter Group e del direttore editoriale di Chiaia Magazine, Nino De Nicola, ma soprattutto al supporto fondamentale e prezioso del Gran Caffè Cimmino e agli sponsor che «sposano» le serate. Al Vintage Party che si è tenuto nel suggestivo Green Park Posillipo - perfetta l’organizzazione grazie al presidente Giuseppe Di Gennaro e all’attenta Giuliana Ingarami - hanno partecipato i seguenti sponsor: Roberto Giannotti gioielli (che ha proposto agli invitati la gettonatissima collezione Angeli), Hapimag (azienda svizzera leader nel mondo delle vacanze), Centri del Sole Ra (beauty center giovane e intraprendente di via Martucci che ha offerto al pubblico trattamenti di bellezza) e poi ancora Michi Cashmere e Baguetterie. A dicembre il prossimo evento. 23 14 15 20 19 24 22 21 25 25 22. Enzo Esposito, Antonio Vosa e Nino De Nicola. 23. Il presidente della I Municipalità Fabio Chiosi insieme al vicepresidente Maurizio Tesorone e al dirigente amministrativo Angelo Sacco. 24. La sorridente Rosaria Mele con amici. Riconosciamo tra gli altri Gaetano Pizzuti e Paola Petrone. 25. Ed ecco un altro gruppo di irriducibili: quelli della palestra Athenae. Al centro Laura Cocozza tra Lucia Minervini a sinistra assieme al marito Mario Capone e l’amico Giovanni Giuliano e a destra Mary Schiavone, Salvatore Iavarone con la moglie Cinzia e Tony Fragliasso. 26. Si balla alla grande con il ritmo intramontabile dei Vintage 45 style. La bionda signora Francesca Di Carluccio domina la scena insieme a uno scatenato Bruno D’Alessio. 27. Quando c’è un evento che conta, non mancano mai: Tommy Totaro in compagnia del leggendario Barone e...della nuova fiamma di quest’ultimo. 28. Ciuf Ciuf: l’immancabile trenino brasilero corre lungo le note della notte. 29. Daniele, amante della techno, riesce a scatenarsi anche con la musica vintage. 30/31. Ancora scene dalla pista: si è ballato fino alle 2, in un’atmosfera davvero speciale. Altre foto della festa sono scaricabili sul sito www.chiaiamagazine.it 28 13. Paolo Santanelli, Nino De Nicola e Fabio Cicala. 14. Valeria Petrone con le amiche Gabriella e Monica. 15. Stati generali della comunicazione: Nino Salemme, deus ex machina della Salemme&Partners, con il creativo Lucio Luongo. 16. Michele Galasso con Enzo Contento e signora. 17. Discussioni e buffet: Gaetano Pizzuti, Fulvio Natale, Dando Leri, Raffaele Rubinacci. 18. Giuseppe Di Gennaro con amici. 19. L’onorevole Franco Malvano con la moglie Giovanna Cretella. 20. Sfrenati in pista: danze acrobatiche e movimenti sensuali di bacino. Sorridente, fa capolino la manager della clinica Mediterranea Simona Marinelli accanto allo spumeggiante Michele Tempesta. 21. La giornalista Antonella Carlo con un amica e con la scrittrice Rosemary Jadicicco. 18 17 16 27 26 29 30 31 SOCIETÀ&COSTUME CHIAIA MAGAZINE I NUMERI DEL PAPA. Si vince alla Tabaccheria Postiglione di Largo Ferrantina a Chiaia. Ambi e terni in grande quantità soprattutto in questi ultimi due mesi. Il segreto è che Alberto Postiglione, nella sua cabina di regia, studia soluzioni vincenti per la sua affezionata clientela. «Questo mese conviene puntare sui numeri del Papa - dice Postiglione -. Ecco i numeri su cui puntare: 32 (Papa) - 68 (Duomo) - 90 & terni favole (popolo). A questi numeri si possono aggiungere e far ruotare il 42 (napoletani) e il 21 (data della visita papale)». Combinazioni sacre, ma non solo. Il proverbio di ottobre è «Batti il ferro finché è caldo» che fa 10 (il mese) e 58 (ferro). «Ambo afferma Postiglione - da giocare fino alla metà di novembre su Napoli, Roma e tutte» Ma non finisce qui. Carta e penna: ecco la quaterna bomba consigliata dal nostro fuoriclasse del lotto: «Giocate 11 - 90 - 60 - 32. Quattro numeri in cui credere almeno per nove estrazioni. Una raccomandazione: puntate qualche euro in più il giovedi e il sabato». Buona fortuna con l’ultimo ambo: 18 e 82. Renato Rocco Anema e Cozze, trionfa la pizza borbonica di MASSIMO LO IACONO CARNET COMUNITÀ LUTERANA PINO FERMENTO on una ricca stagione concertistica, tra le migliori proposte C in città, in orario da happy hour (ore 20.30), la Comunità Evangelica Luterana, nella propria chiesa di via Carlo Poerio, el Gotha dei ristoranti cittaN dini «Anema e cozze», che ha aperto i battenti nel 2000, si è offre agli appassionati la sua consueta rassegna musicale autunnale, giunta alla XII edizione. Si rinnovano i fasti dell'Autunno 1997, che ha segnato un gran salto di qualità della manifestazione: oggi si allineano tante locandine di pregio, occasioni di ascolto da non perdere, e si delinea sempre meglio il profilo culturale di questa impresa, che la Comunità offre gratuitamente. Dopo l'inaugurazione con un concerto della pianista Alexandra Brucher, attiva al San Carlo, che ha suonato con un gruppo cameristico dei fiati del teatro, ci saranno due importanti recital di voce e pianoforte secondo la più squisita tradizione mitteleuropea. Il 14 Novembre canterà Eufemia Tufano, reduce dal successo al Festival di Martina Franca e da impegni all'estero, accompagnata da Salvatore Biancardi, e il 5 Dicembre proprio nell'anniversario della morte di Mozart, canterà Ilaria Jaquinta, accompagnata da Giacomo Serra. Insolito è il recital con contrabbasso di Orazio Ferrari, previsto per il 17 Ottobre. Accanto alla programmazione più sofisticata per genere e strumenti, ci sarà una impegnativa serata con cori curata dal pastore Milkau per l'anniversario della Riforma. Canteranno i «Campett», il coro della Comunità e «Madrigale Cantlivre». Viene mantenuta la scelta di realizzare una serata spettacolo (21 nov.) dedicata alla pittrice Frida Kahlo, con interventi danzati di Dorina Janku. Tra gli interpreti Susanna Canessa, Mariella La Rosa, Salvatore Morra, Maria Grazia Ritrovato Buonoconto e Sergio Ragni. Non manca la consueta serata (28 nov.) per il premio letterario della Comunità. Ovviamente ci sono i recital pianoforte con un veterano, Gianluca Luisi, e due concerti del duo Federica Monti-Fabio Bianco, e di Giuliano Guidone. Nulla di semplicemente ordinario, ma tutto compiuto in modo sapientemente ricercato e senza bizzarrie e snobismi, con autentica sensibilità culturale dalla instancabile direttrice artistica Luciana Renzetti. conquistato in 7 anni di attività una posizione di eccellenza assoluta: un patto di ferro col successo che ha proiettato il locale ai vertici di gradimento dei bonvivant napoletani. Merito di Luciano Lamberti, da 12 anni nel settore della ristorazione, e del suo socio Michele Miglino, sapienti registi dell'ospitalità e del gusto nell'ampio salone, affacciato sul lungomare partenopeo (via Partenope 15/18) e nella naturale appendice esterna che si dipana tra i tavoli sistemati sul marciapiede e sulle scale del Chiatamone. Capri di fronte, Castel dell'Ovo a una manciata di metri, «Anema e cozze» celebra quotidianamente il suo matrimonio col golfo di Napoli. Non è un caso, perciò, che anche gli interni siano declinati con gli accenti del Mediterraneo più classico: un intreccio di blu, azzurro e giallino nelle suggestioni d'ambiente concepite dall'architetto Lelia Castellano sulla scorta di una lezione antica, quella delle pescherie della tradizione, poi alle pareti calde tele pastello di ispirazione marinara, e inoltre deli- ziose creazioni in rame in cui si materializzano creature d'acqua salata (polipi, sirene). Naturale allora che il menu del ristorante affondi le sue radici nel magistero secolare della cucina partenopea, offrendo ad esempio alla clientela 25 differenti tipi di pizza: pizze d'autore, pizze firmate da 2 pizzaioli (e due «aiuti») che dietro le quinte, tra uno sbuffo di farina e una spruzzata di formaggio, tra un filo d'olio e una palpatina alla pasta, calibrano dosate alchimie di ingredienti, spezzettano, modellano e infornano con la superiorità dei virtuosi. Gia, gli ingredienti: «Siamo nazionalisti - chiarisce Lam- LIBRIDINE Ballarati riscopre il mito della guerra di Sybaris ito, memoria, amori e M morte sono, nella loro congiunzione, i temi del «Il mito della guerra di Sybaris» di Antonino Ballarati (edizioni Il Coscile Castrovillari 2007 - 12 euro). Romanzo storico perche Sybari è stata storia, ma anche romanzo letterario pieno di metafore e simboli. I personaggi che prendono vita dalle voci nar- La gallina compiaciuta: sono madre di un grand’uovo. I polli predatori: gli sciagalli. IL REGNO DEL GUSTO SFIZI&NOTE AURORA CACOPARDO 14 ranti sono immersi in passioni talvolta sfrenate, sia quando narrano le guerre terribili di Sybari e Crotone e suggeriscono al lettore di riflettere sulla dicotomia, quanto mai attuale, di bene-male, onore-disonore, rettitudine-corruzione, sia quando tratteggiano personaggi realmente esistiti come lo splendido atleta e generale di Kroton , Milone, il filosofo Pitagora o il tiranno di Sybari Telys. L'incipit del romanzo è suggestivo «... Alle armi! ... alle armi!... arrivano gli Achei, ora migliaia di elmi piumati di porpora luccicavano al sole e file interminabili di guerrieri dai lunghi capelli si estendevano per la lunghezza di un'intera lega davanti alle mura della città...» . Il mito della guerra di Sybari non è solo un luogo della storia ma è un luogo della fantasia che significa essere un luogo della memoria. berti -. La materia prima è campana, o al più nazionale, e vince la prima scelta come nel caso della mozzarella di bufala, del fiordilatte e della provola, dell'olio, della farina, del salame napoletano e dei prosciutti di Parma. Componenti doc ai quali si affianca la scelta della leggerezza che nella pizza si ottiene con poco lievito». L'orgoglio di «Anema e cozze», intanto, è la «Pizza borbonica», definita da Lamberti «quella vera, la più autentica, fatta con pomodorini, aglio, origano, acciughe e olive nere, magari da abbinare, come si usava in antico, ad un bel bicchiere di Lettere o di Gragnano». Consiglio che vale anche per le pizze fritte (dalla classica con salame, ricotta e mozzarella alla «Vaiassa» con provola e prosciutto). E poi i «primi» che obbediscono alla voglia di mare nel piatto della clientela: dai ravioli capresi agli scialatelli di S. Lucia, dal «soutè» alla «zuppa anema e cozze». Il tutto annaffiato da un buon Mastro Berardino o dalle «Cantine del Taburno». Delizie che lasciano il segno, «anche nel cuore dei clienti stranieri che - spiegano i gestori ci scrivono da tutto il mondo». Anche grazie, è il caso di aggiungere, all'ottimo rapporto qualità/prezzo. Tel. 081.2400001 La memoria attraversa i territori del mediterraneo che sono dentro la Calabria. Il romanzo, allora, recita frammenti di vento, si riappropria di quei segni che noi ascoltiamo tra i venti della nostalgia. Allora lo storico diventa poeta e il mito si intreccia nelle parole: c'è stata una Magna Grecia, la Magna Grecia della Calabria «Megàle Hellàs» e nell'VIII secolo a.C. ci furono le città di Metapontion, Kroton e Sybaris. Magna Grecia che ha percorso tutta la cultura moderna e contemporanea e continua a vivere nel nostro presente, perche Ballarati fa emergere dalla sua storia un sentimento che è quello di penetrare il senso e l’orizzonte di un concetto chiave ovvero il concetto di Nostos. L’autore moltiplicando l’Io narrante fa si che i personaggi diventino miti, leggende, sogni, sogni di una città che è stata civiltà, che ha segnato il «crepuscolo dell'espansione greca in occidente e l'aurora della grandezza di Roma che diverrà capitale di un impero sconfinato». SOCIETÀ&COSTUME CHIAIA MAGAZINE 15 Maurizio Fiume: Il mio Siani dimenticato L’INTERVISTA. Il regista napoletano parla del film «E io ti seguo» dedicato al cronista ucciso dalla camorra. Il rilancio di Napoli? «Serve un totale ricambio generazionale» ANTONELLA CARLO A colloquio con la cultura. Dopo Silvio Perrella, Mimmo Jodice, Sergio Piro, Roberta Carlotto e Riccardo Dalisi, tocca al filmaker Maurizio Fiume. ettembre è il mese della meS moria: ricordare Giancarlo Siani significa rivivere l'incubo di una giovinezza falciata via con violenza, significa gridare, sui palchi e nelle piazze, la propria perenne lotta in nome della giustizia, della libertà, dell'onestà intellettuale. Eppure, quando i riflettori sono spenti ed ottobre lascia cadere le sue prime e malinconiche foglie autunnali, al clamore subentrano gli interrogativi: come raccontare, oggi, una storia di venti anni fa, senza cadere nella retorica e nel già detto? Come coniugare la cronaca con riflessioni perenni ed atemporali, che riguardano le dinamiche complesse del nostro sociale? Ne parliamo con Maurizio Fiume, regista e filmaker partenopeo, autore del lungometraggio «E io ti seguo» su Giancarlo Siani: il suo lavoro di ricerca sul giornalista del Mattino ha radici davvero lontane. Si parte dal 1987, quando Fiume scrisse il soggetto del film, vincendo il premio «Cinema democratico»; L’ASSOCIAZIONE LE INIZIATIVE DI «MEGARIS» Gira a pieno regime l'attività di promozione culturale dell'Associazione Megaris, sodalizio che dal 1980 è attivo sulla scena cittadina ed ha le proprie radici nel cuore di Chiaia-San Ferdinando al punto di legare il proprio nome all'antica denominazione dell'isolotto di Castel dell'Ovo. Fondatore e animatore del club è Carlo Postiglione, coadiuvato da un direttivo che ha cooptato nel tempo un manipolo operativo di professionisti ed intellettuali, tutti accomunati da una scelta di campo: la diffusione della cultura partenopea, della sua storia, della sua arte, della letteratura e dello sport. Su questo sfondo, allora, va incorniciata la 16esima edizione del «Megaris 2007» ovvero «Premio Nazionale di Pittura Estemporanea e Opere da Studio»: una kermesse espositiva che ha avuto il suo preambolo a settembre per concludersi il 20 ottobre al Circolo Ufficiali di piazza del Plebiscito con la premiazione dei poeti, scrittori e pittori partecipanti e la consegna dei Trofei Megaris 2007. Info: 081.662205 Yari Gugliucci ha interpretato il giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra nel 1985, nel film «E io ti seguo» e si arriva al 2004, con la proiezione di «E io ti seguo» in tre sale, due napoletane ed una romana. Tra il 1987 ed il 2004 tante correnti si sono mosse: e tante battaglie sono state combattute per difendere i meccanismi di una filmografia indipendente e d'avanguardia. Il risultato è una pellicola incalzante che, con l'intensa interpretazione di Yari Gugliucci, ricostruisce uno spaccato di vita meridionale agli albori degli anni Ottanta. L'Italietta di allora è presentata in tutte le sue ambiguità, contro cui si schiera un'identità professionale ed umana libera e coraggiosa: «Siani ha combattuto con forza, non soltanto indagando sulla malavita, ma anche dimostrando che il vero intel- lettuale non si ferma alla superficie delle cose. Giancarlo non si bloccava e si costringeva dietro una scrivania, aveva la grinta per mettersi in auto ed andare a cercare la verità, in prima persona. La cosiddetta intellighenzia del Sud non sempre ha apprezzato questa volontà di essere in gioco, senza mezzi termini», spiega Maurizio Fiume. Eppure, nonostante gli anni di lavoro duro, il cinema indipendente sembra pagare ancora il fio, come dice il regista e sceneggiatore di «E io ti seguo»: «Il film su Siani ha avuto una circolazione limitata nel tempo e nello spazio, forse perché, ab origine, non ha ottenuto un rilancio adeguato nei circoli ufficiali. A tre anni dalla proiezione rimane comunque la soddisfazione di aver realizzato un progetto socio-culturale cui tenevo molto. Non ero interessato, infatti, ad uno sfruttamento commerciale della figura di Giancarlo Siani». Proprio dal 2004, in concomitanza con l'uscita di «E io ti seguo», Maurizio Fiume è tornato a Napoli, dopo aver vissuto sedici anni a Roma pur mantenendo uno stretto legame con la sua città. Ed, oggi, il regista riflette sulle endemiche contraddizioni della metropoli campana: «Viviamo un momento di grande creatività letteraria: penso alla nuova generazione di scrittori, da Giuseppe Montesano a Roberto Saviano, così come gli anni Novanta hanno rappresentato una svolta per la cosiddetta new wave cinematografica. Ora come allora, però, energie, fermenti ed idee si rimescolano in una rigida struttura sociale, culturale, politica, oltre che urbana: Napoli sta perdendo l'antica capacità di essere senza barriere, di dimostrarsi, allo stesso tempo, colta e popolare. Soltanto spazzando via questa rigidità, sfruttando i germogli di novità e favorendo un totale ricambio generazionale, potremo sperare di iniziare una nuova e vitale stagione. Non solo per il mondo della cultura, ma soprattutto per chi vive il quotidiano in questa città.». YACHT&NAUTICA Sailitalia raddoppia e «vara» Longobarda LAURA COCOZZA rotta è sempre la stessa. Ed Lmaaanche i timonieri. Solo la forsi rinnova, come è giusto che sia dopo vent'anni di onorata navigazione. Così Sailitalia, la società di charter di Mimmo e Michele Longobardo con sede a Procida, partner privilegiato Moorings e Beneteau, da ottobre ha raddoppiato le vele per offrire ai propri clienti un servizio sempre più accurato. Se prima, infatti, la società riuniva sotto un solo marchio le attività di noleggio, gestione e vendita di barche a vela, d'ora in poi si occuperà esclusivamente delle prime due, mentre la vendita sarà di competenza di una nuova società, la Longobarda. Un brand nuovo solo nel nome, dall'evidente paternità, poiché in realtà si avvale dello stesso staff con ventennale esperienza della Sailitalia. Il varo di Longobarda è stato celebrato, neanche a dirlo, al 47° salone internazionale di Genova, tappa immancabile per tutti gli amanti del mare e della nautica. Ed è stato un debutto di tutto rispetto: in qualità di concessionaria Beneteau la società ha infatti iniziato la propria attività con esubero di vendite, collocandosi in testa agli altri esclusivisti sia per il numero di barche vendute che per fatturato raggiunto nelle prime settimane di lavoro. D'altra parte, Beneteau è anche il più grande cantiere europeo di barche a vela e a Genova ha esposto i suoi pezzi forti e le novità 2008. A cominciare dalla linea First, la categoria di yacht più diffusi nella vela d'altura italiana e da una sempre più lussuosa linea Oceanis, con interni progettati dalla Nauta Yacht di Milano, curati in ogni particolare; per finire alla nuova gamma Cyclades (nella foto un modello), vere e proprie barche a vela da crociera, dove la facilità di utilizzo è stata applicata ovunque per migliorare la comodità di navigazione e di manovra e consentire lunghe e sicure navigazioni. Visti i risul- tati, non c'è da stupirsi se il 19, 20 e 21 ottobre Sailitalia festeggerà il suo ventesimo anniversario e il battesimo della neonata Longobarda con una grande festa. Operatori da tutto il mondo si sono dati appuntamento a Procida, sede storica della società, per una tre giorni all'insegna della navigazione e del divertimento. Si comincia il venerdì con un pizza party di benvenuto per proseguire il sabato mattina con una mini regata tra Ischia e Procida che si concluderà nella spettacolare baia della Corricella. E la sera, dopo una cena marinara al ristorante «La Conchiglia» tutti in pista con il Vintage Style di Piero Natale e Mariano Rano. Un evento che Chiaia Magazine non mancherà di seguire. VITA DA CHEF VIVIANA MARROCOLI Metti una sera a cena in quello scrigno del gusto nel cuore di Chiaia che è Dall'Amico Gamberone. Per i palati esigenti il ristorante-pizzeria in via Crispi 93/95 è una meta consueta. Merito di un repertorio gastronomico tradizionale, arricchito a volte da riletture innovative delle pietanze. Dietro i consensi ruscossi dal ristorante, però, c'è un segreto: in cabina di regia, infatti, c'è il tocco magico di Viviana Marrocoli, direttrice e chef in capo del «Gamberone». Una donna sul ponte di comando che le sue pari opportunità se le è conquistate a colpi di talento: una che si è fatta largo in un pianeta tipicamente patriarcale, quello della ristorazione partenopea di alto profilo, con una gavetta lastricata di sacrifici. Un'eccezione, ancor più sorprendente per la giovane età di Viviana: appena 22 anni, e già promossa ai piani alti della cucina che conta. Grinta da vendere, Viviana, però, ha bruciato le tappe «semplicemente perché - spiega lei - qui da noi la gente mangia bene e il servizio è professionale». Fatti, non parole, lo chef in gonnella del «Gamberone» ama spostare il discorso sul piano gastronomico. «I piatti canonici - dice - sono in cima alla lista: tra i primi pasta e fagioli, pasta e patate, la «bolognese» o il ragù alla napoletana». Sul capitolo mare, poi, Viviana si accende: «Vale la pena provare gli involtini di pesce spada con scarole o “alla Siciliana” (con uvette, pinoli, aglio, prezzemolo e formaggio). O ancora: gamberoni alla griglia (con foglie di limone, pancetta e aceto balsamico), stuzzichini di alice (con provola, olive, capperi e pomodorini), parmigiana di pesce bandiera (col ragù di pesce). E raccomando il “pesce in crosta di pane”: il sugo, di orata o di spigola, è speziato mentre il pesce, a metà cottura, viene adagiato sulla pasta di pizza e messo nel forno (quello delle pizze)». Pietanze che hanno una marcia in più anche per la disponibilità, tutta femminile, con cui Viviana spesso conversa amabilmente di gastronomia con la clientela. Consigliando anche i vini per i quali il «Gamberone» si affida ai vitigni campani, siculi o lucani. SOCIETÀ&COSTUME CHIAIA MAGAZINE 16 Shenker, debutto all’insegna dell’arte L’EVENTO. L’Istituto ha inaugurato la sua sede napoletana in via Chiaia. Una serata suggellata dalla mostra fotografica del celebre artista russo Alexander Rodchenko l suo debutto sulla ribalta naA poletana lo Shenker Culture Club ha esibito credenziali di prim'ordine. Il club, emanazione dello Shenker Institutes of English, è stato concepito come contenitore di incontri, idee ed eventi, per diffondere la lingua e la cultura inglese nel segno della piacevolezza. Regola aurea che è stata rispettata anche lo scorso 5 ottobre, in occasione dell'inaugurazione della sede partenopea in via Chiaia 184: il decollo partenopeo dello Shenker, infatti, ha goduto di un battesimo culturale decisamente straordinario, quello all'insegna della mostra fotografica di Alexander Rodchenko, uno dei più celebri artisti costruttivisti emerso dalla Ri- voluzione Russa. Creativo dal talento versatile, Rodchenko ha profondamente rivoluzionato lo «sguardo» dei suoi contemporanei: esperto navigatore nel mare dei codici espressivi, infatti, l'artista fu scultore, pittore, grafico e designer. Solo più tardi individuò il suo definitivo perimetro artistico, dedicandosi alla foto- grafia e al fotomontaggio, declinati secondo l'asse prospettico della sperimentazione. Ecco perché i ritratti di Rodchenko sono visioni metafisiche stupefacenti, colti da angolature inconsuete, volutamente fuori fuoco od oblique: immagini scarne, dinamicamente avvitate intorno ad assi diagonali, intensi, spiazzanti. Più tardi, negli anni Trenta, il voca- bolario creativo si fa più formale e si adegua alla cornice dell'ufficialità: come nel caso dei ritratti in studio di personaggi del calibro di Majakovksj. Una traiettoria espressiva che affiora nitida anche nelle immagini-documentario dell'architettura di Mosca del primo ventennio del Novecento e nel fotogiornalismo organico alla politica sociale sovietica (parate, eventi, ragazzi pionieri etc.). Comun denominatore in ogni caso della musa di Rodchenko fu sempre l'arte come espressione del quotidiano. Ed ora è lo Shenker a consegnare al pubblico partenopeo uno spaccato illustre di storia della fotografia attraverso una poderosa galleria di scatti del maestro russo: negli spazi della sede di Chiaia sono esposte trenta fotografie del «Portfolio Classic Images», pubblicato nel '94, e ventotto della serie «Portraits, Rodchenko and his Circle», edito nel '98. Le foto sono stampate dai negativi originali dal nipote Alexander Lavrientiev nella camera oscura di Rodchenko a Mosca. La mostra, ospitata nello scorso settembre al «Musée de l'Art Moderne» di Parigi, resterà aperta fino al 4 novembre. Infotel 081.4238321 Nelle foto: momenti dell’inaugurazione della sede di via Chiaia dello Shenker con istantanea di gruppo di tutto lo staff. EVENTISSIMI L’INAUGURAZIONE DI PRADA UOMO Cocktail ad inviti per l’inaugurazione del negozio Prada Uomo. La nota griffe ha raddoppiato le vetrine in via Calabritto festeggiando l’occasione con un affollatissimo rendezvous riservato ai clienti abituali. Molte le donne che hanno approfittato dell’opening per fare qualche acquisto per sè (particolare successo ha riscosso la pochette in nappa con fiocco arancio o verde e tracolla staccabile, praticissima da portare a mano), ma molti anche gli uomini attirati dalle forme pulite e dagli inediti tessuti “agugliati” proposti da Prada Uomo per quest’inverno, o dai colori di accessori e maglieria. Molta curiosità hanno sucitato le calzature, realizzate in vernice sfumata tricolor. L'effetto visivo è quello di una mutazione di colore che inizia con il nero o con l'argento, passa attraverso tonalità piene quali il giallo, il rosso o il blu, per poi ritornare all'argento o al nero. Una colorazione ottenuta attraverso un procedimento manuale sulla pelle prima del taglio. Una lavorazione che consente di realizzare modelli unici ed irripetibili. BRUNO&PISANO, LA BICI DEI DESIDERI Si è fatto un po’ attendere ma alla fine è arrivata: la prima bicicletta Ferrari, presentata nella boutique Bruno&Pisano in via Calabritto. Leggenda e marchio congiunti in una collezione di prodotti di fascino e all'avanguardia, rivolti a persone sportive, attente ai particolari, ma soprattutto appassionate del famoso Cavallino rampante. Durante la presentazione si è svolto un defileè delle collezioni autunno - inverno 2007/2008 di Bruno&Pisano, conclusosi con un cocktail al quale tra gli altri ha partecipato il presidente della Camera di Commercio Gaetano Cola. RELAX&MOVIDA CHIAIA MAGAZINE 17 Lancia Regina, esordio a passo di tango LA NOVITÀ. Reginauto ha battezzato la nuova concessionaria con uno spettacolo di musica, danze e pittura. Premiati i tre vincitori del concorso «Dammi un nome» BREVI T’AMI: CHECK-UP E TRATTAMENTO VISO GRATUITI 1 2 3 SERENA TORRES rent’anni dopo la nascita dello showroom Alfa Romeo, la Reginauto ritorna bambina. L'occasione è l'ingresso in famiglia del brand Lancia e l'inaugurazione della nuova concessionaria Lancia Regina: località Pozzuoli, indirizzo via Campana. Il nome, «Lancia Regina», lo hanno scelto Attilio Autiero, Elvio Carotenuto e Alfredo Picardi, vincitori del concorso «Dammi un nome», istituito per battezzare la neonata concessionaria, e premiati durante l'inaugurazione. Momenti suggestivi di spettacolo si sono susseguiti nel corso della serata: le curve mozzafiato di Oldos Moradiafkan, mentre eseguiva la danza del ventre accanto alla linea della New Musa, hanno confermato il vincente e intramontabile binomio «donne e motori»; hanno emozionato le perfor- T 4 mance della violinista Paola Caporale, e del versatile Luca Amitrano che si è diviso tra fisarmonica e pianoforte, accompagnando anche Vincenzo Leurini alla tromba. La serata è poi andata avanti a colpi di tango: applauditissima l'esibizione dei tangheri argentini Paola e Fernando Cabrera. Il nuovo autosalone, come si fosse ad un vernissage, è diventato teatro di estemporanee d'arte con le tele dell'Associazione Medici-Pittori,presieduta da Alessandro Giamattei, ispirate alla motoristica. Una serata, dunque, densa di emozioni per l'ingresso in società della nuova concessionaria Lancia Regina, evento che precede la presentazione della New Musa Lancia, la City Limousine che combina lo stile e l'eleganza tipiche del modello all'esclusività dei dettagli, disponibile al pubblico da già dal mese di ottobre. Nelle foto: 1. Luca Amitrano al pianoforte e Paola Caporale al violino. 2. I tangueri argentini Paola e Fernando Cabrera. 3. La danzatrice del ventre Oldos Moradiafkan. 4. Un momento della premiazione. Ostriche e caviale: un connubio perfetto per una cenetta romantica ma anche, e questa è la novità, per rigenerare la pelle. I principi attivi di questi due gustosi alimenti sono infatti alla base di un trattamento viso e mani che T’ami, il beauty center in via dei Mille 59, offre gratuitamente il 23 e il 30 ottobre. Tutte le signore che riusciranno a prenotare in tempo allo 081/2525013 potranno usufruire, durante le due giornate a “porte aperte”, di un check-up della pelle, di un peeling esfoliante e di una maschera idratante. Per donare a viso e mani una sferzata di energia in vista del freddo invernale. ASSEGNATO IL PREMIO MASANIELLO 2007 La seconda edizione del Premio Masaniello-Napoletani Protagonisti, ha visto l’affermazione di Peppino di Capri, al quale è stata consegnata una artistica statuina dello sculture Giovanni Sinno. Altri premi speciali sono andati al professore Andrea Ballabio, direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina, ad Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, a Don Matteo Coppola, al liutaio Raffaele Calace, all’artigiano Pietro Colantuono, a Giuseppe Forte, ad Aldo Masella, direttore della Scuola del Teatro Carcano di Milano, al poeta Raffaele Pisani, all’archeologo Tommaso Wenner e alla cantante lirica Yamila Rumajor Sosa. ISTITUTO ITALIANO PER LE SCIENZE UMANE Mercoledì 10 ottobre, l’Istituto Italiano per le Scienze Umane diretto dallo psicoterapeuta Michele Rossena, in via del Parco Margherita, 2/4, ha inaugurato il programma didattico, scientifico, culturale per l’anno accademico 2007/2008. Il tema di quest’anno sarà «Una società senza padri: dal danno alla terapia». Nelle cinque sezioni di seminari si prevede la presenza di studiosi e intellettuali di fama nazionale come l’antropologo Armando Catemario, il neuropsichiatra Glauco Mastrangelo, il filosofo Aldo Masullo, lo psicoterapeuta Tommaso Traetta, che approfondiranno le tematiche relative all’assenza della figura paterna e dei riferimenti psicologici nella nostra società. Infotel 081 406369. EVENTI&CURIOSITÀ IL CAVALLETTO Rosa Di Vincenzo e l’arte del telaio Cose preziose alla factory di Salvatore Pica in via Vetriera 16. Sciarpe, tappeti, coperte, tessuti, arazzi: ovvero l'arte del telaio a mano nel bazar planetario di Rosa Di Vincenzo da Cefalù. Nei manufatti di «Scialle 'e lusse e pettenessa!», questo il titolo della mostra, Rosa contamina suggestioni latinoamericane, radici sicule, incanti d'oriente. Come nell'antro di Aladino. Supervisione di Raffaele Cascone, veterano della Napoli pop. Infotel 081.426507 - 3337388329 SCIENZE&PSICHE Meeting sui disturbi dell’identità di genere «I transessualismi: narrazione a più voci», questo il titolo della giornata di studio, organizzata dalla Unità Operativa di Salute Mentale di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo, diretta dal dottor Claudio Petrella. Il tema del meeting (19 ottobre a Palazzo Serra di Cassano) nasce, infatti, sulla scorta dell'esperienza clinica maturata nell'Ambulatorio Dedicato ai Disturbi dell'Identità di Genere che è attivo presso la struttura in via Monte di Dio ed è diretto dalla dottoressa Angela Candela. L'esperta e la sua equipe si rivolgono all'utenza transessuale per fornirle servizi clinici di psicodiagnosi, psicoterapia e psicofarmacologia: una nicchia specialistica di alto profilo, unica nel Sud. Un lavoro, quello di prevenzione e cura alle persone transessuali, cui contribuiscono anche gli specialisti della Federico II, coordinati dal professor Paolo Valerio. L'assistenza prestata, però, non si limita all'ambito clinico, ma si concretizza in una certificazione del «disturbo dell'identità di genere» con cui i pazienti affrontano il percorso medico-chirurgico di una nuova assegnazione dei caratteri sessuali: preludio alla rettifica anagrafica del genere. L'incontro del 19 ottobre coincide, inoltre, con un Corso di formazione, valido come percorso didattico per tutti gli operatori della «salute mentale» (psichiatri etc) e per il personale medico-sanitario che si occupa di psicopatologie infantili e adolescenziali, spesso connesse ad una sofferta identità di genere. Tra i relatori Adele Nunziante Cesaro, Immacolata Parisi, Roberto Vitelli, Michele De Rosa, Vincenzo Mirone, Bruno Sanseverino, Claudio Zullo, Fausto Rossano, Renato Montella, Fabiana Santamaria, Eugenio Zito, Alessandro Chiodi, Carla Buccino, Francesca Gargiulo, Roberta Romeo e Giovanni Nolfe. CERVANTES (via N. Sauro, 23) Infotel 081.19563311 delle indicazioni offerte dalla «Fiera del libro di Francoforte», conclusasi il 14 ottobre: dalle novità editoriali 2007 alle nuove tendenze della letteratura italiana e tedesca. fino al 31 ottobre MOSTRE Mostra «Volcanes Construidos» di Vicente Rojo, artista che svolge la sua attività creativa in Messico. In esposizione pitture, sculture e incisioni. GALLERIA ANNARUMMA 404 (via S.Brigida 76) Infotel 081.5529169 dal 17 ottobre al 5 novembre fino al 30 ottobre ISTITUTI DI CULTURA Presentazione del libro «La spassosa di Miguel de Cervantes». Il libro è dedicato al Cervantes poco noto, quello del teatro e delle commedie. Angelo Mosca propone un ciclo di dipinti ad olio, incardinati a due temi precisi: il primo, più intimistico, che popola le tele di persone in dialogo tra loro, sedute su un divano o sulle tipiche panche dei pub inglesi, ed il secondo che si rivolge alla rappresentazione di architetture barocche tipiche di alcuni borghi del Meridione d'Italia. Una doppia ispirazione che affonda le sue radici sia in una permanenza inglese dell'autore che nella sua familiarità con gli antichi scenari del Sud. GOETHE (Riviera di Chiaia, 202) Infotel 081.411923 FRANCO RICCARDO ARTIVISIVE (via Chiatamone, 63) Infotel 081.5444300 19 ottobre fino al 4 novembre Cinema. Ciclo di proiezioni dedicato a Pedro Almodovar. Il 17/10: «Tacones lejanos». Il 22/10: «Kika». Il 23/10: «La flor de mi secreto». Il 25/10: «Carne trémula». Il 29/10: «Todo sobre mi madre». Il 31/10: «La mala educaciòn». Il 5/11: «Volver». 24 novembre Lo scrittore tedesco Christoph Hein si presenta al pubblico in occasione della pubblicazione italiana del romanzo «Nella sua infanzia, un giardino». Conversazione tra l'autore e il prof. Sergio Corrado de «L'Orientale». Hein leggerà, poi, alcuni brani della sua opera «Frau Paula Trousseau». 31 ottobre Tavola rotonda tra esperti italiani e tedeschi sul mondo letterario contemporaneo alla luce New entry nel panorama espositivo di Chiaia: per Franco Riccardo una nuova sede nel centro di Napoli, quella di via Chiatamone. Ed un decollo col piede giusto, grazie alla doppia personale di due maestri della Poesia Visiva internazionale: l'evento d'avanguardia, infatti, è firmato da Sarenco e Julien Blaine che rivisitano alcune loro «storiche performance», tarandole apposta per la cornice napoletana, sui temi del Tempo, dei Tabù e delle maschere africane. EVENTI&CURIOSITÀ CHIAIA MAGAZINE OCCHIO DI RIGUARDO Pina Cipriani nel segno di «EduardoTotò» Lunedì 12 novembre alle ore 21.30 al Teatro Delle Palme la Compagnia del Sancarluccio presenta «EduardoTotò La Poesia in Musica». Le liriche di Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, cantate da Pina Cipriani e musicate da Fran- co Nico che dello spettacolo è anche il regista. L’evento vedrà la partecipazione di affermati musicisti. Arrangiamenti di Paolo Raffone. Animazione fotografica di Massimo Alì Mohammad. Infotel: 081.6581925 TEATRI LIBRERIA FELTRINELLI SAN CARLO (via San Carlo, 98) Infotel 081.7972331 SEDE DI PIAZZA DEI MARTIRI Infotel 081.402395 carnet di ottobre 20 e 22 ottobre Orchestra e Coro del San Carlo in musiche di Butterworth, Schumann e Brahms. Dirige Jeffrey Tate. 27 e 28 ottobre Orchestra e coro del San Carlo in musiche di Gershwin. Al piano Wayne Marshall. Dirige Wayne Marshall. MERCADANTE (piazza Municipio) Infotel 081.5510336 dal 17 ottobre al 4 novembre «Maria Stuart» di F. Schiller. Con Anna Bonaiuto e Frédérique Loliée. Regia di Andrea De Rosa. dal 29 ottobre al 18 novembre «Gomorra» di Roberto Saviano. Con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello. Regia di Mario Gelardi. dal 6 novembre all’11 novembre «Filumena Maturano» di E. De Filippo. Con Marie Ballet, Aristide Demonico, Bruno Fleury. Regia di Gloria Paris. AUGUSTEO (p.tta Duca d'Aosta, 263) Infotel 081.414243 dal 26 ottobre al 4 novembre «Il giorno della tartaruga» di Garinei, Giovannini, Franciosa e Magni. Con Chiara Noschese e Christian Ginepro. Musiche di Rascel. Regia di Saverio Marconi. 19. Performance dal vivo dei Radiodervish che eseguono i brani del loro ultimo album. Il gruppo pugliese ripropone i temi culturali di un'Europa meticcia e multietnica: filone convenzionale e ormai stagionato, che la band rivitalizza sul versante delle sonorità con ritmi sintetici. Ore 18. 23. Lezione di musica con session: in cattedra l'«Ensemble del Dipartimento Jazz di Musicisti Associati», votato al magistrero di John Coltrane. L'invito è quello di portarsi il proprio strumento musicale ed unirsi alla jazzband. Ore 15. 25. «I viaggi perduti» è il progetto di uno stuolo di artisti: rievocazione con parole, musica e immagini, di 13 luoghi del pianeta, una volta mete avventurose e oggi degenerati o inaccessibili a causa delle guerre, del caos ecologico, del turismo di massa. 13 paradisi perduti in cd e dvd. A presentarli Daniele Sepe e Canio Lo Guercio. Ore 18. 26. Lui è Giovanni Allevi, pianista e compositore colto e raffinato: il suo recente tour mondiale, però, lo ha trasformato in una sorta di rockstar. La tournée adesso confluisce nell'album «AlleviLive»: all'insegna della contaminazione di generi. L'artista in persona ne offre un assaggio. Ore 17. 30. «10» è il paesaggio crudo e vibrante di una Napoli inedita che Andrej Longo condensa e narra in 10 racconti, 10 come i comandamenti e a questi intitolati. 10 «storie di vita», presentate dallo stesso autore. Ore 18. Fino al 30 ottobre. «Fuori di me» è il titolo della mostra fotografica di Stefano Schirato. Toccante itinerario di immagini, tracciato dal fotoreporter, sulla sofferenza dei ragazzi con disagi psichici. Un viaggio nella malattia mentale che parte da un «fuori di me» rabbioso e disadattato per approdare ad un «fuori di me» rivolto al riscatto. LA BACHECA DI 19 m a ga z i n e CHIAIA • DOVE PUOI TROVARCI In oltre 5000 punti selezionati: negozi, teatri, cinema, bar, discoteche, banche, boutique, studi professionali, gallerie d’arte, ristoranti, circoli sportivi e in tutti gli eventi culturali e mondani. 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