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CHIAIA
S A P E R V I V E R E L A C I T TÀ
Anno II - N.10 ottobre 2007
Distribuzione gratuita
il mensile di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo
La rivolta di Chiaia
Non c’è più
RISPETTO
• Mergellina: dopo l’inaugurazione della stazione
con la partecipazione del presidente Napolitano
affiorano gravi insufficienze. Pagano i disabili.
• Il quartiere assediato dalla microcriminalità.
I reati più frequenti: rapine, scippi e furti. Il flop
del piano sicurezza. San Pasquale come il Bronx.
• Cantieri aperti, vigili assenti, parcheggi fantasma:
il traffico va in tilt. Festival delle buche nelle strade
e nei marciapiedi: una trappola per auto e pedoni.
• Il 10 novembre Chiaia scende in piazza in difesa
del territorio e per il ritorno della legalità. Cittadini
contro il Palazzo: mai più inganni e prese in giro.
la vigilante
s.r.l.
ISTITUTO DI VIGILANZA
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Tel. 081.5980311
POLIZIOTTI DI QUARTIERE
Chiaia, l’invasione dei balordi
LA PAROLA AI LETTORI. Aggressioni in pieno centro e scarsa
presenza delle forze dell’ordine. Il flop del pacchetto sicurezza
C’ERA UNA VOLTA UN PRESIDIO
A PIAZZA DEI MARTIRI
POLIZIA STRADALE
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Anno II n. 10 - ottobre 2007
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Direttore Responsabile
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Reg. Tribunale di Napoli n. 93 del 27 dicembre 2005
Gentile direttore,
che fine ha fatto la stazione mobile dei carabinieri che presidiava piazza dei Martiri alcuni mesi fa? (vedi foto di gennaio 2007). Non
vivo a Chiaia, ma ci lavoro e, devo dire la verità, era rassicurante sapere che un presidio
fino alle otto-nove di sera, sorvegliava il territorio. Ora, invece, la camionetta non c’è più.
Ha «resistito» per poco. Le forze dell’ordine,
purtroppo, sono più presenti a Chiaia solo
quando ci sono visite ufficiali di presidenti e
ministri, nonostante il tanto pubblicizzato
pacchetto sicurezza con i 1000 agenti in più
che dovevano arrivare (sono arrivati?) a Napoli, prometteva ben altre cose. L’altra sera ho
saputo che un conoscente ha subito uno scippo a piazzetta Rodinò. Perché non investire
più soldi sulla sicurezza e consentire a noi cittadini, e soprattutto ai turisti, di vivere meglio la città? Credo che una delle priorità del
Comune sia quella di proteggere la comunità. Eventi e festival vengono dopo.
LE PROMESSE DI AMATO
E LA VIDEOSORVEGLIANZA
Egregio direttore,
forse non dico niente di nuovo, ma la rinascita
di Napoli parte soprattutto da una nuova politica della sicurezza. Ho accolto con favore la notizia che la videosorveglianza a Chiaia è partita (anche se non tutte le telecamere, a quanto pare, sono in funzione). Certo gli occhi elettronici
rappresentano un ottimo deterrente contro l’illegalità, ma non bastano. Il ministro Amato,
tempo fa venne a Napoli e promise un massiccio arrivo di nuove forze per ostacolare la micro
e la macro criminalità. La percezione di questa
ondata di sicurezza, io non l’ho avuta. Eppure
vivo la città pienamente e conto poche presenze
delle forze dell’ordine. Consiglierei, quindi, al
ministro e ai nostri amministratori comunali di
farsi una bella camminata di notte in alcune
strade del centro che ormai non hanno nulla di
diverso con quelle di periferia. Anzi, credo che in
periferia si stia più tranquilli che a Chiaia e Posillipo, territori che attirano sempre più delinquenti poiché sono poco e male sorvegliati.
Paola Sparavigna
MOLTIPLICAZIONE DEI CASSONETTI
IN VICO MONTERODUNI
Gentile redazione,
segnaliamo il grave inconveniente che, in materia di rifiuti, si verifica nel tratto cieco di vico Monteroduni, traversa di via Nicotera, nel
quale abitiamo. Nella nostra strada sono sistemati due cassonetti della nettezza urbana,
che appunto raccolgono la produzione di immondizia dei residenti. Purtroppo, però, da
molto tempo ormai, accanto ai due contenitori legittimi compaiono abusivamente altri
2 cassonetti (vedi foto), spostati arbitrariamente da un vicolo adiacente e sistemati accanto ai nostri. Il risultato è una vergognosa
minidiscarica nella quale ormai depongono
i sacchetti dell'immondizia anche molti abitanti delle strade vicine, compresi quei residenti che hanno allontanato i cassonetti dalla propria strada.
Abbiamo più volte segnalato il problema anche agli amministratori pubblici ai quali inoltriamo di nuovo l'invito a provvedere al più
presto.
Salvatore Canale
I residenti di vico Monteroduni
la egnalazione
S
GUARDIA DI FINANZA 117
[email protected]
Mesi fa la signora Raffaela Mustilli segnalò il problema dell’ascensore di Chiaia con una vibrante lettera in cui proponeva che l’orario di chiusura dell’ascensore fosse prorogato, almeno nei fine
settimana, fino a mezzanotte. La nostra lettrice, che aveva anche depositato in circoscrizione, nel
settembre 2005 una petizione con 500 firme, ha inviato in redazione una mail: «Ritorno a parlarvi
dell’ascensore di Chiaia che è ormai diventato il deposito di una rivendita ambulante. Il problema
dell’orario di chiusura, inutilmente sollevato da moltissimi utenti della zona, è ancora irrisolto.
Chiedo, dunque, a voi, di aiutarci a sollecitare una soluzione, che non pare impossibile, per un
problema che riguarda centinaia di famiglie abitanti in zona». Gireremo la segnalazione alla I
Municipalità, sperando che non rimanga lettera morta. Fioccano le segnalazioni sull’invasione dei
tabelloni pubblicitari (vedi servizio a pagina 10). Il signor Aldo Criscuolo ha scritto: «I giardini di
piazza Vittoria sono trincerati dietro una cortina di installazioni. Una visione che rovina il decoro
urbano non solo per le discutibili strutture, ma anche per la scelta delle pubblicità».
Tel. 335.5292755 (Pattuglia Chiaia)
Tel. 349.2142396 (Pattuglia S. Ferdinando)
Tel. 347.0752926 (Pattuglia Santa Lucia)
VIGILI DEL FUOCO 115
2
PIAZZA SAN PASQUALE
La «furba» tabellonistica
di MASSIMO GALLOTTA
Non è un cartello pubblicitario, ma
bensì quella piccola scritta luminosa
posizionata sopra di esso (nella foto),
fa in modo che l’installazione diventi
arredo urbano e,
quindi, posizionabile
dove si vuole: agli
incroci, dinanzi a
cartelli stradali, a
chiese e monumenti,
perpendicolare al
senso di marcia delle
strade, dinanzi ad attività commerciali. Una moltitudine di «furba» tabellonistica, una vera e propria invasione
che sta rovinando la città e sta violando il nuovo codice della strada (vedi
l’articolo 23) che vieta tutto ciò.
Questa massiccia
ondata di installazioni serve essenzialmente a capire due
cose: ogni 20 metri
sappiamo sempre in
quale strada ci troviamo e ogni 2o metri
comprendiamo pure
che il Comune è
uscito ancora di più fuori di testa,
consentendo installazioni in luoghi
che dovrebbero essere «protetti».
AI NOSTRI LETTORI
«Sos Chiaia» è un contenitore
di denunce e proteste contro
disservizi, inciviltà ed emergenze urbane e non.
La nostra intenzione è quella
di affondare il bisturi nel
degrado ambientale, segnalando tutto nero su bianco e
richiamando chi di competenza alle proprie responsabilità.
Invitiamo i nostri lettori a
indicarci cosa non va nel quartiere e a proporci soluzioni per
rendere più vivibile la città.
Contiamo su di voi.
Le lettere, firmate con nome
e cognome, vanno inviate
a Chiaia Magazine
Via dei Mille, 59 - 80121 Napoli
oppure alla e-mail
[email protected]
PRIMO PIANO
CHIAIA MAGAZINE
3
Stazione di Mergellina, restauro a metà
LA DENUNCIA. Dopo l’inaugurazione con passerella eccellente emergono gravi
lacune. Ascensore su prenotazione: beffa ai disabili. E non c’è il deposito bagagli
ALVARO MIRABELLI
appello accorato gliel'ha rivolto, lo scorso settembre,
con la faccia tosta tipica dei ragazzini napoletani, una studentessa di scuola media: meno passerelle inaugurali da
parte dei politici e più fatti
concreti. Lui, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le ha dato ragione e sulla classe dirigente ha tuonato
un giudizio pesante come un
macigno: politici poco seri.
Non lo ha sfiorato nemmeno il
sospetto che il giorno prima
proprio lui, il capo dello Stato,
si era inconsapevolmente prestato all'ennesimo copione di
nastri, lustrini, inchini e riverenze, finito poi nel tritacarne
delle polemiche. Il presidente,
infatti, obbedendo all'agenda
degli impegni ufficiali, aveva
partecipato all'inaugurazione
della nuova stazione ferroviaria di Mergellina, fresca di un
restyling durato tre anni e costato 1.700.000 euro.
La passerella. Come spesso
gli capita, insomma, anche
quel giorno Napolitano, abituale contegno da gentleman,
marcato a uomo da eccellenti di turno e cerimonieri su di
giri, si è ritrovato a ricoprire
con sobria compostezza il ruolo di gran patron dell'evento,
lasciandosi scarrozzare docilmente tra saloni e binari nel
giro d'onore organizzatogli da
Trenitalia e Centostazioni (società esecutrice dei lavori),
aggiungendo anzi il suo apprezzamento per il nuovo
look dello scalo, restituito all'originario splendore umbertino. Nulla di clamoroso
nelle premesse. A Napolitano,
però, nessuno dei vip al seguito ha spiegato, tra un taglio del nastro e un saluto ai
presenti, che per la prestigiosa struttura si tratta di una
resurrezione a metà, che l'inaugurazione in pompa magna ha confinato dietro le
quinte l'ennesimo spaccato
della una città difettosa.
L’
La stazione restaurata a sinistra:la nuova facciata;
a destra: l’atrio e la biglietteria
L'apparenza inganna. Agli occhi del presidente, infatti, inscatolato nel defilé delle autorità locali, lo scalo si è presentato tirato a lucido come il salotto buono di casa, vetrina
smagliante di pensiline nuove
di zecca, di marmi abbaglianti: in funzione a pieno regime
persino le scale mobili, i display arrivi/partenze e il sistema di illuminazione. I ciceroni, tra l'altro, gli hanno anche
chiarito che erano stati rifatti
persino i solai, tutti dal primo
all'ultimo. In apparenza, quindi, un bilancio vincente. E invece no. Perché il resto è rimasto ai margini della passeggiata presidenziale, risucchiata
nel vortice dei paroloni, debitamente blindata nell'itinerario d'ordinanza. Il peggio, in
altre parole, è stato tenuto a distanza dai riflettori ufficiali,
infilato nel solito doppio fondo
delle omissioni. Vecchia storia
di imbarazzi e di scorci stonati da celare nel retrobottega.
Dettagli, vizietti di fabbrica
spazzati sotto il tappeto rosso
dell'inaugurazione, piccole imperfezioni da correggere in un
secondo momento. Per non rovinare l'esibizione di rango ai
notabili. Dettagli? Imperfezioni? Mica tanto. Il mondo dei
disabili napoletani, ad esempio, mastica amaro. E per molte buone ragioni. Perché anche stavolta gli handicappati
si sono beccati il solito «pacco».
Le voci in rosso. Se infatti, al-
l'esterno, scompaiono le barriere architettoniche e l'accesso
alla stazione è garantito da opportuni camminamenti, il baricentro delle polemiche si sposta sugli ascensori che dal pianterreno portano al piano-binari: per esserci, ci sono e funzionano anche. Ma, all'atto pratico,
utilizzarli è un'impresa. Funziona così: il disabile che ha la
pessima idea di prendere un
treno, deve «prenotare» telefonicamente (081.5672990/91 oppure 303060 senza prefisso) l'uso dell'ascensore 24 ore prima
della partenza perché Trenitalia deve organizzargli un doppio accompagnamento, quello
nello scalo di Mergellina e quello alla stazione d'arrivo. Idea
che malvagia non è, se non fosse per quell'obbligo di preavviso. L'ingegner Antonio Guizzi,
uno che non le manda a dire e
che sulle carenze della stazione
di Mergellina non ha mai risparmiato le picconate, anche
adesso non fa complimenti:
«Ridicolo! Così a un disabile è
vietato partire all'ultimo momento. Il fatto è che Trenitalia
- osserva tagliente - è ormai ai
minimi termini col personale e
gli addetti all'accompagnamento sono contati. Circostanza che non stupisce se, appena
un anno fa, il deficit di Ferrovie era di un miliardo e 300 milioni di euro». E i disabili sono
talmente ultimi che «malgrado
sia stata realizzata la toilette
per i portatori di handicap - rin-
cara l'ingegnere- l'accesso al locale resta difficoltoso».
Quattro gatti, anzi due. E
dunque, i vuoti in organico: altro nervo scoperto dello scalo
di Chiaia. Chi si prenda il disturbo di girare in lungo e in largo nella stazione, non trova
uno straccio di addetto ai lavori. Nessuna presenza visibile,
insomma: solo due volenterosi impiegati, occhi da panico e
nervi in caduta libera, barricati in biglietteria a staccare titoli di viaggio. Che informano
come possono. Che incassano
pazientemente, quando succede, anche le maledizioni dei
viaggiatori scontenti. Ma altre
cose non quadrano, «a cominciare dal deposito/bagagli puntualizza Guizzi - che rimane malinconicamente chiuso. Così come, al piano-binari,
restano sigillati la sala d'aspetto e il bar». E chiusi a chiave il presidio di Polizia, l'ufficio
del capostazione, quello del
capo-movimento e la sala telefoni, tutti i servizi cioè che si affacciano sull'ex binario 1. Per
non parlare dell'Ufficio Informazioni che non è stato nemmeno previsto.
Miseria e nobiltà. Una lista
nera che fa a cazzotti con gli
squilli di tromba con cui è stato inaugurato, in occasione
della visita di Napolitano, il
fiore all'occhiello della restaurata stazione: la creazione a
piano terra di una sontuosa
Sala Presidenziale, impreziosita da un lampadario di Murano appartenuto alla regina
Elena. Roba per pochi intimi,
però. Dietro la facciata, infatti, restano le gravi insufficienze con cui, archiviata la «fiesta»
presidenziale, ora deve fare i
conti la gente comune che a
stare in castigo c'è abituata: loro, i passeggeri bidonati, prendono, incartano e portano a
casa. Ma, mai come stavolta,
nel popolo con la valigia l'avvilimento si salda a un commento rabbioso: «Almeno l'inaugurazione “politica” potevano risparmiarsela».
IL CORSIVO
di MASSIMILIANO DE FRANCESCO
DIVERSE SPERANZE
uando in una comunità impazza il
Q
gioco della speranza significa che non c’è
più speranza. Un gioco che, come il lotto e il
calcio, a Napoli ha fatto sempre presa. Con la
filosofia dell’ «io speriamo che me la cavo»
Pulcinella campa da secoli. E non crepa. Il
regista Mario Martone, incalzato sulla
decadenza napoletana, ha detto: «Napoli è
una città che si attrezza culturalmente alla
perdita della speranza». Il filosofo Aldo
Masullo - autore nel 2004 del manifesto
«Salviamo Napoli» e mai come oggi intervistato sui mali partenopei - è convinto che la
rinascita della città risieda nella speranza
che cittadini e amministrarori «ritrovino
l’etica della responsabilità». Il cardinale Sepe,
in un’intervista fiume sul Tgr, ha tuonato: «I
napoletani devono organizzare e riorganizzare la speranza». Appunto: come si riorganizza la speranza? Corsi in giro non ce ne
sono né i napoletani (onesti e lontani dalle
camorre) avrebbero il tempo di frequentarli.
L’impressione che si ha è che Napoli sia ormai
spaccata in due grandi comunità, ognuna
con le sue speranze: gli «invasati» (i governanti) e i «fottuti» (i governati). I primi (quasi
tutti), malati di onnipotentismo, non percepiscono più la vita reale della città. Disabituati
alla precarietà dell’esistenza normale,
ignorano società civile e plebe per poi riavvicinarsi a loro quando c’è da mettere una
croce su un simbolo, sul vuoto. Sono ottimisti
per posizione e somigliano tanto a quel tale
che ordina ostriche nella speranza di poterle
pagare con la perla trovata. Un po’ come
succede con la fallimentare ordinazione dei
grandi eventi: le perle del turismo e dell’occupazione, finora, nessuno le ha scovate.
I secondi (tanti), invece, si attaccano al tram
della sfiducia con inquietante puntualità,
s’indignano, si perdono, muoiono di rabbia.
Abituati alla privazione, sopravvivono e
coltivano da tempo per l’altrà comunità,
mondana e montata, un senso di insanabile
disprezzo. Tra questi c’è chi teme, purtroppo,
di fare come il Michael Douglas di «Un
giorno di ordinaria follia»: nel bel mezzo del
traffico spaccare tutto, senza alcuna finalità.
C’è chi, per fortuna, ed è ciò che sta succedendo a Chiaia, si sta organizzando alla fermata. La speranza che ha è di convincere più
gente possibile a farsi rispettare e a non
salire su quel tram che porta dritto alla resa.
PRIMO PIANO
CHIAIA MAGAZINE
4
Cantieri: a che ST
LAVORI IN CORSO. Quartiere sottosopra tra disagi e speranze:
ruspe in azione in 7 opere di riqualificazione. Ecco la mappa
OSCAR MEDINA
ittà cantiere, avanti tutta. Disagi
C
messi in conto, ma è il prezzo da
pagare per i numerosi lifting urbani
in corso. E ovviamente il territorio
della prima Municipalità non fa
eccezione: ecco, allora, il punto della
situazione sulle sette zone calde di
Chiaia-San Ferdinando-Posillipo. In
zona Chiaia, tanto per cominciare,
procedono le opere di riqualificazione urbanistica, prevista dal progetto
degli architetti Rosi e Gravagnuolo.
Le aree interessate sono piazza Amedeo, via Martucci e via Carducci. Ed
ecco il bilancio dello stato dell'arte,
secondo i tecnici dell'assessorato
comunale al Decoro Urbano che ha
promosso il restyling.
PIAZZA AMEDEO
Qui l'anticipo sulla tabella di marcia è
notevole. La piazza è stata riaperta
alla viabilità alla fine di settembre,
mantenendo un'area impegnata solo
al centro. Le superfici dei marciapiedi
sono state aumentate e, davanti all'ingresso del metrò, è nata una piccola
area pedonale: a questo proposito sarà
il caso di verificare la fondatezza di
qualche lamentela che segnala la
presunta scivolosità della superficie
della nuova piazzola.
Nei prossimi mesi, poi, saranno completati gli interventi di decoro (filari
di alberi lungo il perimetro della
piazza), compresa l'installazione del
nuovo impianto di illuminazione,
mentre nell' area pedonale antistante
il metrò saranno inserite panchine e
installati due antichi pali della luce,
attualmente in restauro. Fine dei
lavori: gennaio 2008.
VIA MARTUCCI
Anche qui l'anticipo è soddisfacente. I
lavori, dicono i tecnici, sono ormai
nella terza fase, vale a dire la riqualificazione dei marciapiedi e della carreggiata nell'ultimo tratto verso S. Maria
in Portico. La riapertura al traffico,
quello da piazza Amedeo alla Riviera
di Chiaia, è prevista per il mese di
novembre, con l'interdizione alle auto
in via Piscicelli.
Successivamente sarà cantierata via
Campiglione dove sparirà l'asfalto per
lasciare il posto ad una pavimentazione uguale a quella di via Martucci. In
via Martucci sarà installato anche un
nuovo impianto di illuminazione.
Fine dei lavori: gennaio 2008.
VIA CARDUCCI
In questo caso si è registrata qualche
battuta d'arresto nello scadenzario
previsto, dovuta alla rottura di una
scavatrice. Rallentamenti cui ora si sta
rimediando con un'accelerazione. In
merito sgombra il campo dagli equivoci una dichiarazione dell'assessore
Elisabetta Gambardella, assessore
comunale al Decoro Urbano, circa le
voci di insolvenza del Comune nei
confronti delle ditte esecutrici: «Devo
precisare che, in merito alle diverse
voci infondate, i fondi per i lavori
sono stati già trasferiti dalla Regione
al Comune che, a sua volta, sta predisponendo gli atti per i pagamenti;
anzi, la stessa impresa, che ribadisce
di non aver mai interrotto i lavori, ha
visionato in mia presenza tali documenti. Sull'allarme topi e blatte, poi, è
stata allertata la Asl per provvedere
alla disinfestazione».
Intanto i tecnici assicurano che la
viabilità nei due sensi sarà ripristinata per gli inizi di dicembre. Anche a
via Carducci, ad ogni modo, procede il
restyling dei marciapiedi con lastre di
pietra lavica mentre per la pavimentazione si stanno riutilizzando i cubetti
di porfido esistenti. In un secondo
momento si procederà agli interventi
di decoro e arredo, collocando un'adeguata alberatura lungo tutta la strada
e installando una nuova illuminazione simile a quella installata in piazza
San Pasquale.
A piazza Amendola, in particolare, è
stata già realizzata un'ampia area
pedonale a ridosso del liceo Umberto:
saranno, poi, collocate panchine e
sarà integrato il verde esistente. Fine
dei lavori: marzo 2008.
In calce al consuntivo sui 3 cantieri il
commento finale della Gambardella:
«Lavori che procedono con regolarità,
ditte che stanno rispettando gli impegni: siamo partiti lo scorso marzo riassume la Gambardella - e siamo nel
pieno rispetto dei programmi, anticipando anche i tempi in qualche caso.
A breve scadenza restituiremo ai
cittadini un quartiere ancor più vivibile».
LA SCHEDA
PIAZZA AMEDEO
Già aperta al traffico
Fine lavori gennaio 2008
CASALE DI POSILLIPO
In dirittura d'arrivo i lavori di bonifica e arredo di un'area ARIN, abbandonata da 50 anni. Si tratta di circa 500
metri quadri in cui si sta allestendo
un giardino pubblico. Il progetto è
stato avviato dall'assessorato al Decoro
Urbano, ricevendo un sostanzioso
impulso anche dall'impegno del
consigliere municipale di Chiaia
Marcello Matrusciano, battutosi per
anni per il recupero della zona sia
presso gli uffici di Palazzo San Giacomo che all'interno del parlamentino
di quartiere. 650mila gli euro investiti
in un minuzioso restyling che ha
previsto la realizzazione di un percorso in tufo, il recupero della scala
d'accesso in piperno, la ristrutturazione di un edificio da adibire a guardiania, la risistemazione delle pavimentazioni in basolato delle strade adiacenti e un nuovo impianto di illuminazione. La riqualificazione ha comportato anche la messa a dimora di
alberi e piante, tipici della macchia
mediterranea.
Infine, accolta la modifica richiesta
dagli abitanti del luogo di eliminare il
muro perimetrale per sostituirlo con
una recinzione che garantisce massima visibilità per il controllo del sito.
Fine dei lavori: novembre 2007.
VIA MARTUCCI
Apertura traffico novembre ‘o7
Fine lavori gennaio 2008
VIA TASSO
Altro giro, altra corsa nella mappa
delle transenne. E stavolta in collina.
In sala di rianimazione: via Tasso.
Diagnosi: una pavimentazione in
sampietrini talmente instabili da
ridurre l'arteria ad una gruviera come
nel caso della carreggiata nei pressi
della chiesa della santisima Trinità in
cui si sono aperte due piccole voragini. Terapia: l'«opzione asfalto» cui si è
convertito il Comune, grazie alle
sollecitazioni della Municipalità 1,
con l'approvazione del rifacimento
della carreggiata tramite opportuna
bitumazione e previa rimozione dei
cubetti di porfido. La competenza
sull'operazione è dell'assessorato
comunale alla Manutenzione (Giorgio
Nugnes).
Attualmente è stata espletata la gara
per l'esecuzione dei lavori e si attendono solo i rituali controlli antimafia
sulle ditte aggiudicatrici da parte
dell'«Ufficio Protocollo della Legalità»
della prefettura. Tocca, però, aspettare
anche per un altro motivo: sono,
infatti, in corso interventi di manutenzione dei sottoservizi da parte di
Napoletanagas nel tratto tra lo spiazzo Madre Teresa di Calcutta e la confluenza con parco Maria Cristina e
anche in alcuni tratti della parte
bassa di via Tasso.
«La società del gas tra l'altro si è impegnata - informa l'assessore municipale
alla Manutenzione Alberto Boccalatte
- a ripristinare di tasca sua i sampietrini nei tratti di marciapiede coinvolti
dai lavori. Questo risparmio per le
VIA CARDUCCI
Già aperta al traffico
Fine lavori marzo 2008
CASALE DI POSILLIPO
Fine lavori novembre 2007
VIA TASSO
Inizio lavori gennaio 2008
S. CATERINA DA SIENA
Già aperta al traffico
Fine lavori dicembre 2008
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TIAMO?
casse pubbliche ci consentirà, una
volta aperto il cantiere per la riqualificazione della strada, non solo di
asfaltare via Tasso in tutta la sua
lunghezza, da corso Vittorio Emanuele a corso Europa, ma anche di rifare
tutti i marciapiedi usando i cubetti di
porfido». Capitolo tempi. «I lavori
della Compagnia del gas sono agli
sgoccioli: la conclusione è prevista a
novembre. Per l'inizio dell'opera di
riqualificazione della strada - dice
Boccalatte - si prevedono tempi rapidi: il cantiere dovrebbe decollare
all'inizio del 2008.
Sull'operazione recupero di via Tasso,
in ogni caso, si sta rivelando preziosa
l'azione di vigilanza del Servizio
Tecnico della nostra Municipalità».
Inizio dei lavori: gennaio 2008.
ASSE PIAZZETTA SANTA CATERINA
DA SIENA - PIAZZETTA CARIATI
Lavori tribolati nel megaintervento di
riqualificazione urbanistica, progettato dall’architetto Riccardo Dalisi, che
vede coinvolto l'asse da piazzetta
Santa Caterina da Siena a piazzetta
Cariati. In questo caso vigila sui
lavori il «Servizio di valorizzazione
della Città Storica» del Comune:
l’ufficio, diretto dall'architetto Giancarlo Ferulano, sta affrontando un
diabolico intreccio di ostacoli, costuiti da problemi di viabilità, emergenze
legate al caos di sottoservizi emersi
sotto la supeficie stradale e la scarsa
collaborazione al coordinamento
comune offerta dalle società di servizi e dagli enti che vantano competenze a diverso titolo sull’area interessata (Enel, Arin etc.).
Sull’intera area degli interventi,
dunque, proprio per non gravare sul
traffico, si è deciso di procedere, fin
dall’inizio, per minicantieri. I lavori
sono iniziati alla fine di luglio. Il
primo intervento, ormai concluso, è
stato quello su via San Nicola da
Tolentino; in contemporanea è stato
cantierato il tratto di strada tra piazzetta Cariati e salita Cariati che tra
mille difficoltà è approdato ad un
primo, parziale risultato, vale a dire
una nuova pavimentazione in pietra
lavica della carreggiata e dei marciapiedi: la strada è stata riaperta al
traffico. Qui, in tempi strettissimi, si
passerà subito alle opere di arredo
urbano, insediando anche un filare di
alberi. Intanto, questione di giorni, si
inizierà a pedonalizzare la piccola
area antistante l'edicola di piazzetta
Cariati e, in contemporanea, a ripavi-
mentare, allargandoli, i due tratti di
marciapiedi di corso Vittorio Emanuele compresi tra l’Istituto Pontano
e la confluenza del corso con salita
San Nicola da Tolentino, incluso il
rifacimento della relativa carreggiata
(si tratta dicirca 80 metri in tutto).
Infine, ricordiamo che, concluso il
segmento superiore, si passerà al
rifacimento, partendo dal tratto già
realizzato di piazzetta Cariati, di altri
tre delicati segmenti, quelli finali: la
parte restante di via Santa Caterina
da Siena, poi piazzetta Santa Caterina
da Siena e infine la porzione di vico
Mondragone compresa tra la stessa
piazzetta e via Nicotera. Della riqualificazione della zona, inoltre, fa parte
anche il recupero dell’antica scalinata che collega piazzetta Cariati a via
Santa Caterina da Siena: qui sarà
installata una scala mobile. Fine dei
lavori: dicembre 2008.
RIVIERA DI CHIAIA
Ed è tempo di ruspe anche sulla costa
di Chiaia. E', infatti, interdetta alla
circolazione una parte della corsia
preferenziale riservata ai mezzi pubblici (quella tra piazza San Pasquale e
piazza Vittoria) per consentire l'apertura del cantiere relativo alla costruenda stazione «San Pasquale»
della Linea 6 del Metrò. Nell'area
transennata si comincerà a scavare a
novembre per lo spostamento dei
sottoservizi. In un secondo momento
comincerà lo scavo in profondità (28
metri), finalizzato alla costruzione
della stazione sotterranea nel piazzale di Villa Pignatelli, proprio all'altezza di via Bausan. «Rispetto al progetto
originario, la stazione è stata allontanata dall'ingresso di via Bausan spiega l'ingegner Antonello De Risi,
responsabile del “Settore Opere Civili” della Linea 1 del Metrò - ed è stata
spostata più avanti, in direzione della
Villa Comunale: questo per salvaguardare ulteriormente la statica degli
edifici, tranquillizzando definitivamente i residenti. La futura stazione prosegue De Risi - prevede due ingressi pedonali: uno a destra dell'asse di
via Bausan e uno a sinistra dell'asse.
Un terzo ingresso, quello con l'ascensore, è stato localizzato a pochi metri,
nel punto in cui adesso ci sono le
aiuole. Infine sarà costruito un sottopasso che sbucherà in Villa Comunale». Intanto è vietato parcheggiare
lungo il perimetro del cantiere, pena
la rimozione del veicolo. Fine dei
lavori: 2010.
Via Carducci
Casale di Posillipo
Piazzeta Cariati-Corso Vittorio Emanuele
Riviera di Chiaia
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QUARTIERISSIME
CHIAIA MAGAZINE
Villa Comunale, il giardino dei supplizi
LA GRANDE INCURIA. Lampioni distrutti, buche, immondizia, telecamere in tilt:
una giornata nel parco borbonico. I sorveglianti: «Siamo pochi e senza mezzi»
RITA GIUSEPPONE
d aprile del 2006 proprio
dalle pagine di Chiaia Magazine era partita una campagna d'informazione e sensibilizzazione sullo stato dei parchi presenti sul territorio. Già
allora apparve chiaro che tra il
Virgiliano, il Molosiglio e la Villa Comunale era proprio quest'ultima, lo splendido giardino voluto da Ferdinando IV alla fine del '700, a versare nelle
peggiori condizioni. Pali della
luce mozzati, sterpaglie, escrementi dei cani, piante sradicate, cartacce e l'atavico problema della sicurezza vanificavano completamente l'opera di
riqualificazione del parco compiuta nel 1999 ad opera del
gruppo Mendini.
Ad un anno e mezzo di distanza, purtroppo, la situazione
non è cambiata. Le buche ed i
dissesti sono numerosissimi,
l'illuminazione, ove presente,
è poco adeguata e gli unici servizi igienici sono quelli in dotazione agli chalet. Ultimamente è tornata alla ribalta anche l'annosa questione sulla sicurezza. Ma cosa c'è dietro la
polemica sulle biciclette in dotazione ai sorveglianti della Villa? La questione che riguarda
gli uomini addetti alla tutela
del parco, che sulla carta dovrebbero essere 70 ma in realtà sono solo 28, è spinosa. A
guardar bene le biciclette ci sono, ma sono in pessimo stato,
A
Il degrado della Villa Comunale in tre istantanee
molte sono inutilizzabili. «Ne
abbiamo fatta accomodare
qualcuna a nostre spese - racconta uno dei sorveglianti qualcuno di noi, per non girare a piedi, si è portato la pro-
pria da casa. A volte prendiamo in prestito il furgoncino
elettrico dei giardinieri ma abbiamo bisogno di mezzi, così
non va». Effettivamente, da un
po' di tempo a questa parte in
Villa Comunale il problema
della sicurezza è al centro dell'attenzione. «Non è vero che
qui ci sono scippi, rapine - protestano i custodi - anzi, ogni
volta che si è svolta una manifestazione in Villa abbiamo
sempre ricevuto i complimenti per l'ordine e l'organizzazione. Questo parco è il nostro orgoglio, soprattutto quando di
mattina presto per il jogging
ospitiamo personalità illustri
come il governatore Bassolino
che viene qui a correre a giorni alterni. Noi vorremmo fare
di più ma di fronte ad una carenza oggettiva dei mezzi abbiamo le mani legate. In più
siamo isolati: spesso abbiamo
chiamato il vicino comando
dei vigili urbani per delle emergenze ma ci hanno ignorati,
inoltre, tutti i cancelli sono dotati di videocamere per la sorveglianza, peccato che non ne
funzioni nemmeno una». E infine un appello alla coscienza
dei cittadini: «Purtroppo non
abbiamo una veste giuridica
per questo non ci rispettano.
Tante volte nel richiamare i padroni distratti che lasciano razzolare i cani senza guinzaglio
o nell'ammonire i ragazzi per
non farli giocare al pallone in
prossimità dei lampioni o della Cassa Armonica, ci siamo
sentiti rispondere: “lei non sa
chi sono io!”. Evidentemente
parte dei cittadini pensa di poter fare della Villa Comunale il
proprio giardino personale».
RACCOLTA FIRME
PER IL RECUPERO
Domenica 7 Ottobre, davanti
la Cassa Armonica nella Villa
Comunale si è svolta una
raccolta di firme promossa
dall'associazione Punto
Azzurro Chiaia per notificare
alla I Municipalità lo stato di
degrado del parco.
Giovanni Di Liddo, presidente
dell'associazione, spiega il
perché di questa manifestazione: «Nonostante i ripetuti
esposti da parte nostra la
situazione è rimasta la stessa.
Tutti gli appelli per tentare di
ridare splendore ad uno dei
pochi luoghi ricreativi della
città sono caduti nel vuoto.
Per questo abbiamo chiesto il
supporto dei cittadini che
hanno risposto numerosi
perché la Villa Comunale è
soprattutto loro». Anche per il
direttivo di Punto Azzurro
Chiaia sicurezza e manutenzione sono i problemi più
ingenti da risolvere. «Basta
varcare la soglia di uno degli
ingressi - prosegue Di Liddo per notare immediatamente
un manto stradale assolutamente inadeguato: infatti
d'estate la polvere che si
solleva dall'asfalto rende la
Villa simile al deserto del
Gobi mentre in autunno e in
inverno le piogge creano
pozzanghere e pantani assai
difficili ad estinguersi».
6
QUARTIERISSIME
CHIAIA MAGAZINE
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Caos e degrado a via Cappella Vecchia
LA PROTESTA. I residenti sul piede di guerra denunciano l’abbandono della strada
Marciapiedi rotti, sosta selvaggia, minidiscariche: ecco l’antologia delle emergenze
Riceviamo e pubblichiamo ampi
stralci della lettera firmata dai
residenti di via Cappella Vecchia
(civici 3, 6, 8, 11) e indirizzata al
presidente della I Municipalità
Fabio Chiosi, che denucia, con forza,
le problematiche di una strada in
cui regnano caos e degrado.
ia Cappella Vecchia, come è noto, è
V
strada senza uscita, a doppio senso
di marcia, con larghezza massima di
6,50metri, con ingombro di vasi per il
ricetto di auto, moto, motorini, cassonetti che sottraggono alla carreggiata
bel 2,40 metri che aumentano a causa
dei motorini messi al di fuori dei vasi,
in orizzontale e per i porta robe delle
motociclette che sporgono di circa 40
cm. La carreggiata si riduce così a 3,70
metri. In questa strada (chi ebbe anni
fa l’illuminata regia di tale scellerata sistemazione?) circolano a velocità da
Formula 1 auto e motociclette mettendo in pericolo i pedoni costretti a sopportare ingorghi e discussioni. Ecco alcune problematiche che meritano di
essere affrontate seriamente da chi di
dovere.
Taxi. A piazza dei Martiri sono troppi:
ostruiscono e impediscono l’ingresso a
Cappella Vecchia. Proteste a non finire.
Spazzatura. Tutti e a tutte le ore gettano sacchi e sacchetti. materiali di risulta di ristrutturazioni edilizie, assi
di legno, stipiti di porte, vetrate... I cartoni vengono depositati aperti ad armadio contro la disposizione di lasciarli chiusi e legati davanti i negozi
all’ora di chiusura degli stessi.
Ingombri. Le cosiddette piante di delimitazione sono grovigli marroni di
secchezza, pieni di ogni porcheria e co-
modo luogo per soddisfare bisogni corporali liquidi e solidi. I vasi sono spostati a piacimento per sistemare auto e
motorini fin dalle prime luci dell’alba.
Marciapiede. Rotto, lesionato, con pezzi di cemento che si staccano sotto ogni
passo. Ai civici 3 e 4 di Capella Vecchia
ci sono i resti di un marciapiede di marmo nero dello spessore di 2,5 cm sulla
cui proprietà si disquisisce se sia pubblico o privato. Non ci sembra che il
Comune di Napoli abbia mai pavimentato i marciapiedi con marmo nero! E’, quindi, di proprieta privata.
Segnaletica. All’ingresso di Cappella
Vecchia c’è un ridicolo cartello di rimozione forzata e ce n’è un altro di circolazione alterna posizionato tra i rami di un albero che nessuno vede anche se avesse la volontà di vederlo.
Vigili urbani. Non se ne vedono mai, da
mesi, qualche volta si celano nei pressi dell’edicola di piazza dei Martiri, o
nelle giornate soleggiate si intrattengono in gruppi di 3 o 4 a fumare in lieti conversari come si vede dai volti ilari. Quando qualcuno di noi segnala
qualche inconveniente o espone un
problema rispondono che a piazza dei
Martiri e a via Cappella Vecchia non
c’è servizio, che hanno altro da fare,
che aspettano l’auto di servizio per risolvere altrove un increscioso caso.
Pericoli attuali e preoccupazioni. Nella strada, come è noto, vi sono due garage frequentatissimi. Nella nostra
strada, densamente abitata, vi sono palazzi di considerevole altezza ed abitazioni accoglienti: purtroppo nessuno
viene più a trovarci per l’impossibilità
di accesso. A Cappella Vecchia solo una
volta si è intravisto un carroattrezzi
che, dopo alcuni metri, per l’impossibilità dio entrare e più ancora di prelevare l’auto ingombrante, in retromarcia ha guadagnato piazza dei Martiri. Non parliamo di ambulanze. Alcuni mesi fa un ammalato è stato portato in barella in piazza dei Martiri, dove aspettava l’ambulanza. E se avessimo
bisogno dei Vigili del Fuoco? Questa è
la situazione di via Cappella Vecchia e
dei suoi derelitti abitanti. Al di là del
disagio quotidiano, della pericolante
incolumità dei pedoni, del disgusto per
il degrado che è sotto i nostri occhi,
siamo terrorizzati al pensiero che possa verificarsi un malaugurato evento,
qualcosa di grave ed imprevedibile che
ci intrappoli e impedisca il soccorso.
QUARTIERISSIME
CHIAIA MAGAZINE
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Banco di Napoli, soddisfatti o rimborsati
BANCA&FINANZA. Le nuove prospettive del mondo creditizio. Conti su misura
e un ventaglio di benefit per la clientela business. Intervista a Giancarlo Tammaro
LAURA COCOZZA
Da questo numero parte una
nuova rubrica dedicata alle
iniziative di servizio, agevolazione e incentivi, proposte
dagli operatori del mondo
bancario e finanziario e rivolte
ai professionisti e alle piccole e
medie imprese. Le nuove offerte saranno illustrate attraverso
interviste ai protagonisti del
mondo creditizio. Prima puntata: intervista a Giancarlo Tammaro, Capo Mercato Private e
Retail, Area Napoli e Provincia
del Banco di Napoli.
l lancio «mediatico» è previsto
per fine ottobre, attraverso una
campagna pubblicitaria sui principali media. In realtà, però, sono
già disponibili, presso tutte le filiali Sanpaolo Banco di Napoli, tre
nuovi conti correnti riservati alla
clientela Small Business di cui
uno, il Conto Professionisti, appositamente studiato per i libe-
I
Giancarlo Tammaro, responsabile servizio Private e Retail Napoli del Banco di Napoli
ri professionisti e gli studi professionali associati che gestiscono
le operazioni principalmente sui
canali internet, bancomat o telefono. Ne parliamo con Giancarlo
Tammaro, responsabile Servizio
Private e Retail, Area Napoli e Provincia del Banco di Napoli.
Quali sono le principali caratteristiche del nuovo Conto Professionisti?
«Innanzitutto la semplicità e la trasparenza dell'offerta, due elementi che, maggiormente a seguito della legge Bersani, sono
particolarmente richiesti dai professionisti, che peraltro rappresentano già una significativa fetta
della nostra clientela. A ciò si aggiunge un pricing particolarmente competitivo rispetto a quanto
proposto dalla concorrenza. Il con-
Altri elementi distintivi del
conto?
«Una novità importante introdotta con il rilascio della nuova gamma di conti, è la possibilità per i
nuovi clienti di avvalersi della garanzia "Soddisfatti o Rimborsati"».
Come funziona?
«La garanzia si attiva con l'apertura del conto corrente e assicura,
in caso di recesso dal contratto entro 6 mesi dall'apertura, il rimborso del canone mensile di conto corrente per il periodo di effettivo utilizzo del servizio».
Quindi i nuovi clienti possono
«provare» il conto e se non ne sono soddisfatti la banca restituisce loro i soldi?
«Esattamente».
Sono previsti anche altri benefit?
«Si, nel pacchetto esiste l'Iniziativa Bonus, grazie alla quale i correntisti, se effettuano acquisti nei
negozi convenzionati, ricevono
sul conto un rimborso pari allo
sconto riconosciuto da ciascun
esercente ai clienti dell'Istituto».
MUSICA CONTEMPORANEA/1
LUDOVICO EINAUDI ALL’AUGUSTEO
MUSICA CONTEMPORANEA/2
IL CONCERTO DEGLI AVION TRAVEL
Guru delle sonorità contemporanee, manipolate
in una «fusion» colta, ma accattivante, seguace del
minimale Luciano Berio e anche disponibile alle
concessioni del pop, il pianista-compositore Ludovico Einaudi si ripresenta ai fedelissimi della
platea napoletana, col concerto-evento del 22 ottobre sul palcoscenico del Teatro Augusteo. Un'occasione per apprezzarne in versione live il nuovo
album intitolato «Divenire», recentemente inciso
col supporto della «Royal Liverpool Philarmonic
Orchestra».
Gli Avion Travel e il loro leader, Peppe Servillo, sulla ribalta del Teatro Augusteo con una scaletta di
prima scelta. Colonna sonora dell'evento, infatti,
sarà «Danson metropoli», l'album che la band di
Caserta ha dedicato al magistero del leggendario
chansonnier Paolo Conte. Omaggio che l'artista
piemontese ha gradito, suggellando il patto con un
regalo agli Avion: vale a dire un suo brano intitolato «Il giudizio di Paride», una rilettura in napoletano della gara di bellezza tra le tre dee su cui l'eroe troiano deve decidere con un pomodoro.
BANCA SELLA: MOSTRA FINO AL 31 OTTOBRE
Bruno, «percezioni» di un surrealista
intesa tra il mondo creditizio e il piaL’
neta arte riceve a Napoli una conferma
autorevole. E' decollata lo scorso 5 ottobre
negli spazi di Banca Sella, in via dei Mille
34-38, la personale del pittore Bruno Bruno. L'esposizione, intitolata «Percezioni», rientra nell'iniziativa «L'Arte si Mostra in
Succursale», che il Gruppo sta promovendo sul territorio nazionale, inserendosi
sulla scia della recente iniziativa estiva e
nella consolidata traiettoria di eventi (più
di 100) che Banca Sella ha organizzato negli ultimi 4 anni. Sullo sfondo, infatti, c'è
l'intento di un ciclo stabile di manifestazioni, articolato in un calendario cospicuo di appuntamenti, che affonda le sue
radici nell'intensa attività culturale degli
ultimi anni e che si proietta nei prossimi
mesi con l'allestimento di decine di mostre
nelle numerose succursali di Banca Sella
IL MORSO DELLA TARANTA
di PAOLO D’ANGELO
A NUNZIO GALLO CON AFFETTO
aro Nunzio, caro amico mio e di
Napoli tutta, anche se sei di una
generazione più grande, ho condiviso con
te la passione per l'arte ed il bel canto di
questa città. Aver avuto la fortuna di poter
ascoltare dalla tua viva voce i racconti del
tuo passato per me è stata un’emozione
grande ed un onore. “Onore”, parola d'altri
tempi ma che ben rappresenta il mio
sentire nell'ascoltare le tue parole preziose.
Quelle parole erano come il bel canto per
le mie orecchie perché mi raccontavano di
una Napoli antica dove l'arte aveva un
altro sapore. Un sapore che le tecnologie
avanzate, l'alienazione culturale raggiunta
con le sovrapproduzioni di arte contempo-
C
to infatti, prevede un canone fisso mensile pari a 4,50 euro che la
banca si impegna a mantenere invariato fino al 31 dicembre 2010».
Quali operazioni sono incluse
nel canone?
«Il conto si rivolge a coloro che
prediligono l'autonomia nella gestione, attraverso tutte le forme
di self banking e dunque nel canone sono comprese: operazioni illimitate se effettuate tramite canali remoti, ovvero internet, telefono e Atm; spese di emissione
estratti conto e spese di emissioni
comunicazioni di legge online;
commissioni di domiciliazioni
bollette e tutte le carte di debito.
Inoltre, sono previste condizioni
vantaggiose sul Leasing Sanpaolo
Leasint per spread, spese di istruttoria e spese di incasso canoni. Infine, solo per i commercialisti, che
devono disporre di una quantità
massiccia di pagamenti F24 anche a valere sui propri clienti, è
possibile attivare San Paolo Medium con canone gratuito».
ranea, di musica ed altro, le radio, le
televisioni che nemmeno più si contano, la
desolazione ed il degrado sociale dei giorni
nostri, hanno quasi distrutto. Dico “quasi
distrutto” perché, nel mentre ti ascoltavo,
sentivo che grazie alla tua Napoli uno
spiraglio di salvezza forse c'era ancora.
Quelle tue storie mi scendevano dentro
come quando sorseggi un bel bicchiere di
vino buono, un vino dal sapore antico
d'uva vera e ad ogni sorso un tuo racconto
prezioso. In quel nostro incontro mi hai
raccontato con semplicità delle tue emozioni artistiche condivise sul palco con
artisti del calibro di Anna Magnani, Claudio Villa, Aurelio Fierro, Domenico Modu-
in Italia. Bruno Bruno, intanto, vive e lavora nel suo studio di rampe Brancaccio.
Alle spalle studi accademici d'arte e restauro, il maestro ha costruito la sua identità artistica nel solco del magistero di
Bosch, Dalì, Ernst, Magritte e Tanguy, declinando poi la lezione del passato attraverso i codici di una sensibilità metafisica
e surreale. E se il percorso che si snoda su
tela è quello dell'astrazione, dell'arte non
figurativa del '900, il risultato creativo è il
paesaggio evocativo e sognante di una memoria intima, ricomposta in una trama fatata di linee, forme e colori. «Percezioni»
è in programma fino al 31 ottobre.
gno e tanti altri e pensavo a quanto la tua
storia, la tua passione per l'arte, appartengono alla vera storia artistica di Napoli,
quella storia che è nel nostro dna e che ci
appartiene e che nessuno può cancellare e
dimenticare. Tu che hai vissuto il Festival
di Napoli, la vera Piedigrotta, il Sanremo
nazionale, le sceneggiate meroliane,
conosci le ragioni di una Napoli che hai
rappresentato al meglio e che non dimentica i suoi figli valorosi. Tu appartieni a
quella Napoli amata da tutto il mondo,
quella Napoli che sapeva ancora distinguere i figli buoni da quelli cattivi, quella
Napoli generosa di arte con la A maiuscola
che produceva storia vera senza accorgersene. Non posso dimenticare qualche giorno
fa alla commemorazione di un altro
grande artista quale era Aurelio Fierro il
tuo modo di essere presente all'evento
anche se non eri al meglio della tua salute.
Volevi essere ed eri lì con noi e con una
parte di Napoli a cui non piace dimenticare la sua storia. La tua forza, il tuo temperamento, il tuo talento, la tua caparbietà
erano tutti lì con noi quella sera, a testimonianza di chi ha la forza di non accettare
lo stato dei fatti. Esempio per tutti noi a
reagire alle avversità per affermare il
proprio essere, il proprio essere grande
artista quale tu sei. Caro Nunzio, quei tuoi
gesti nobili e quel tuo sguardo verace e
sincero che hai sempre avuto con te anche
fuori dal palcoscenico e che tanto piacere e
ammirazione hanno dato a chi ha avuto la
gioia e la fortuna di conoscerti in privato:
non sapremmo farne a meno. Noi che
abbiamo avuto sempre bisogno del tuo
essere artista e uomo di Napoli. Ti abbraccio con quell'affetto che mi hai sempre
dimostrato e che voglio girare a tutta
quella Napoli di valore che ti vuole bene.
QUARTIERISSIME
CHIAIA MAGAZINE
9
In piazza la rabbia del popolo di Chiaia
MOBILITAZIONE. E’ fissato per il 10 novembre il corteo di protesta organizzato
da chi vive e lavora nel quartiere. I promotori: «Basta sussurrare, bisogna urlare»
EMERGENZA CRIMINALITÀ
L’INTERVENTO
Delitti e percentuali
di NINO DE NICOLA
DIFENDIAMO
IL TERRITORIO
o diciamo a malincuore: non ci
rimane che la piazza. Le abbiamo
provate tutte, ma sul muro di gomma dell’amministrazione comunale
sono rimbalzate idee, proposte e
proteste. Prendiamo, dunque, atto
che gli amministratori della città
sono sordi ed assenti sulle criticità di
Chiaia, ignorata sempre esibendo
l’alibi delle periferie. Quartieri ricchi,
quartieri poveri: a chi e a che serve
questa discriminazione? Qualcuno,
probabilmente in malafede, si ostina
a non capire che difendere Chiaia,
cuore economico e turistico di
Napoli, significa tutelare gli interessi
dell’intera città. Parliamoci chiaro: i
marciapiedi di via dei Mille sono
peggio di quelli di Scampia; le rapine
e gli scippi del nostro quartiere sono
sei volte più numerosi di quelli di
Piscinola; il traffico caos e la sosta
selvaggia sono peggiori che a Ponticelli. E intanto, il gruppo dirigente,
ripiegato su se stesso e arroccato sui
propri interessi, discute di Festival
del Teatro e di partiti democratici,
mentre la gente vorrebbe che si
discutesse di fatti concreti e che si
lavorasse per risolvere piccole e
grandi emergenze. Vi ricordate i
tanto declamati poteri speciali? Chi li
ha visti? Dovevano servire per avere
più vigili, parcheggi efficienti e opere
di pubblica utilità: tutto quello,
invece, che il sindaco ha saputo
decidere sono quattro parcheggi da
fare in periferia. Come sempre il
nostro territorio finisce nel dimenticatoio. Per questo e per tanto altro
ancora gridiamo con forza che rabbia
e avvilimento sono giunti al culmine.
Siamo stanchi di essere presi in giro,
di essere sistematicamente mortificati, rifiutiamo di subire tutto questo:
non ci resta che la piazza. Nella
manifestazione del 10 novembre,
dunque, saremo in prima fila noi
delle Nuove Botteghe dei Mille,
insieme alle altre associazioni, ai
residenti, a chi lavora a Chiaia, per
dire basta all’arroganza e all’incapacità di chi ci governa.
L
ora di dire basta: con questo categoÈ
rico slogan il Comitato di Consulta
«Chiaia per Napoli» invita i napoletani
a partecipare al corteo di protesta, indetto per sabato 10 novembre (con partenza alle 11 da piazza dei Martiri). «Una
manifestazione che nasce dalla spontanea mobilitazione dei cittadini di
Chiaia», spiegano gli organizzatori Giuseppe Marasco e Paolo Santanelli. Che
accusano: «Napoli sta morendo a causa
del continuo degrado, alimentato dall'indifferenza di una classe politica latitante. E Chiaia - insorgono i promotori sta provando ad innescare la miccia della riscossa con l'intento di coinvolgere
tutti i napoletani nella battaglia per il ripristino della legalità». Secondo «Chiaia
per Napoli» la lista dei conti aperti con
l'inerzia colpevole della «casta» è assai
lunga. I temi sul tappeto, da ribadire poi
a voce alta nella manifestazione del 10
novembre e nelle altre che seguiranno,
sono i seguenti: le zone a traffico limitato, i parcheggi, il controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, il
traffico, la movida notturna, i rifiuti,
l'ambulantaggio, i mercatini rionali, l'occupazione abusiva dei marciapiedi e la
manutenzione degli edifici scolastici.
Elenco che ovviamente è suscettibile di
essere arricchito in progress dalle indicazioni della cittadinanza. La Consulta
civica «Chiaia per Napoli», intanto, si è
costituita nel maggio scorso per proporsi come terreno d'iniziativa comune
nei confronti di un Potere negligente e
svogliato, per funzionare da strumento
di pressione civile, per farsi interprete
del sentimento di indignazione e mortificazione diffuso nel popolo di Chiaia:
contro caos e abbandono, per la legalità e la qualità della vita. Così le propo-
ste operative «Chiaia per Napoli» rispecchiano i 10 punti già esposti. A Chiaia,
ad esempio, servono più parcheggi, magari partendo dalle strisce blu in via Torelli e via Imbriani per arrivare ai parcheggi sotterranei. Occorre poi risolvere
il caos infernale da traffico e movida selvaggia (vedi piazza S. Pasquale di notte).
Il quartiere, inoltre, deve essere presidiato dalle forze dell'ordine, ma anche
dai vigili urbani (vedi rapine, sosta selvaggia, carico e scarico merci, entrata e
uscita dalle scuole). Da rivedere poi la
funzione degli ausiliari del traffico sulle corsie preferenziali per una prevenzione reale delle infrazioni. E vanno ricollocati fuori dal centro commerciale
i mercatini rionali e gli ambulanti.
Pugno di ferro, poi, sulle occupazioni
abusive dei marciapiedi: vedi motorini,
ambulanti, mercanzie. Primaria, inoltre, la lotta per la manutenzione delle
scuole comunali. Agenda di lotta che si
profila come un autentico braccio di ferro con le Istituzioni: «La responsabilità
del degrado di Chiaia, come di tutta la
città, - sostengono gli aderenti a Chiaia
per Napoli - è in gran parte dovuta all'indifferenza dei politici e alla loro connivenza con un sistema marcio che funziona solo in proporzione dei voti racimolati: ma purtroppo sono enormi anche le responsabilità di borghesi e intellettuali, o inerti o refrattari a forme
di lotta incisiva». Per essere più chiari:
«Basta barricarsi dietro ingiustificabili
scelte di casta perché chi parla sommessamente non viene ascoltato, mentre chi urla non passa inosservato. Perciò occorre mobilitarsi in massa e soprattutto gridare a voce alta i propri diritti». Dunque: appuntamento sabato 10
novembre a piazza dei Martiri.
Napoli: una stagione nera per la sicurezza.
L'agghiacciante contabilità degli scippi, il vocabolario feroce dei predatori di strada, la deriva di
violenza e disonestà: tra le macerie della legalità
negata si trascina anche Chiaia-San FerdinandoPosillipo. In stato d'assedio, dunque, anche l'ex
salotto buono della città: e lo conferma anche
una recente indagine. I conti in tasca al crimine
li ha fatti l'associazione «L'Ego di Napoli» (presidente Raffaele Di Monda) che ha evidenziato,
non la quantità, ma la percentuale di incidenza
dei reati, quartiere per quartiere. E nella prima
Municipalità, in particolare, la cruda contabilità
dei delitti offre dati significativi. Il reato numero
uno è la rapina: 33% del totale. Poi, in sequenza,
lo scippo (25 %), il furto (20%), le lesioni (15 %), lo
spaccio di droga (4%), l'estorsione (2%), il danneggiamento (1%), infine violenza sessuale e detenzione di droga (0,1%). Una panoramica che
ribadisce, nel nostro quartiere, il tenore aggressivo dei crimini e la prevalenza degli attacchi
all'incolumità personale e ai beni delle vittime.
Nella tipologia «scippi», ad esempio, la Municipalità 1 è al secondo posto dopo Montecalvario/Avvocata. In quella dei furti è seconda dopo Fuorigrotta/Bagnoli. In quella delle rapine è quarta in
classifica, preceduta da Vomero/Arenella (36 %),
da Ponticelli/Barra (35%) e da Secondigliano/Miano (35%): da notare, però, come sia ridotto lo
scarto tra Chiaia, col suo 33%, e i quartieri del
gruppo di testa. Non resta che consolarsi con le
basse percentuali di spaccio e detenzione di
droga, di estorsioni e reati sessuali.
NUOVE BOTTEGHE
DEI MILLE news
• DOMENICHE DELLO SHOPPING
Le Nuove Botteghe dei Mille, su proposta
di Rosalba Bianco, responsabile di Gucci e
rappresentante delle Grandi Firme,
hanno deciso quanto segue: negozi aperti
domenica 4 novembre; aperti anche tutte
le domeniche dal 25 novembre al 23
dicembre. Sul numero di novembre
verranno comunicate altre informazioni.
• CONVENZIONE CONGRESSO
In occasione del congresso «7° DentalGo
meeting» (18-20 ottobre 2007, Mostra
d’Oltremare) gli organizzatori dell’evento
hanno firmato una convenzione, per tutta
la durata della kermesse con le Nuove
Botteghe dei Mille.
QUARTIERISSIME
CHIAIA MAGAZINE
10
Tabelloni pubblicitari, il grande scempio
IL CASO. Le strutture ingombrano i marciapiedi e violano i vincoli LA LETTERA
paesaggistici. Il monopolio della Jolly. Le repliche dell’assessorato INSTALLAZIONI
ASSURDE A VIA
CARACCIOLO
NICOLA SELLITTI
a proliferazione dei tabelloLChiaia-San
ni pubblicitari, nei quartieri
Ferdinando-Posillipo, procede a gonfie vele. Via Filangieri, Piazza San Pasquale a
Chiaia, via Chiaia, via Caracciolo, Santa Lucia, Mergellina:
il cerchio si allarga. Allora avanti, c'è sempre posto per nuovi
impianti in prossimità di luoghi sottoposti a vincoli a tutela
di bellezze naturali e paesaggistiche o di edifici d'interesse
storico. Eppure la levata di scudi agostana della stampa cittadina ad alta tiratura avrebbe
dovuto dare una scossa ai responsabili. E Palazzo San Giacomo? Continua in materia la
corrispondenza al fiele con la
Municipalità 1: le due parti si
scrivono, ma non si intendono.
E non si accordano. Preoccupante.
La «querelle». A decorrere dal 1
gennaio 2007, è necessario il
parere obbligatorio, sulle installazioni pubblicitarie, da
parte delle Municipalità al fine di valutazioni preventive,
per segnalare eventuali emergenze o necessità di spostamento dei tabelloni (informativa comunale del 27 settembre
2006). Ma il Comune se ne cura poco.
Intanto l'assessore comunale al
Decoro ed all'Arredo Urbano,
Elisabetta Gambardella, istituì, inizio aprile, un Osservatorio permanente, «strumento
utile per procedere nell'opera
di monitoraggio e di elimina-
L’invasione dei tabelloni pubblicitari: due esempi emblematici a Mergellina e a via Filangieri
zione, nel quartiere Chiaia, di
eventuali installazioni abusive». L'inventario è stato eseguito. Ed ecco i dati dall'Assessorato: dal 12 febbraio al 18 settembre sono stati rimossi nell'area cittadina circa 800 tabelloni, tra abusivi e difformi. In
particolare, a Chiaia-Posillipo,
ne sono stati eliminati circa 60,
per un totale di 82 metri quadri
di superficie pubblicitaria.
«Ma il vero problema è la delibera con cui il Comune di Napoli ha concesso alla Jolly Pubblicità, società che gestisce la
pubblicità dei privati sui cartelloni pubblici, 9 anni di monopolio sui tabelloni della città. Francamente troppo»: la critica giunge, forte, da Diego D'Alessio, presidente della Com-
missione Attività Produttive
della Municipalità 1. «Purtroppo - aggiunge lui - le competenze delle municipalità sono
limitate in materia».
Il consigliere, tuttavia, rivendica il lavoro certosino di concertazione condotto dal Presidente Fabio Chiosi e dalla Municipalità tutta con la Jolly, che
così ha acconsentito ad evitare
altre installazioni inopportune
(come in piazza Sannazaro).
D'Alessio, infine, chiede all'Assessorato «se gli accordi, stipulati a suo tempo tra il Comune
e la Jolly, consentano una eventuale riduzione del numero dei
tabelloni».
Serve un confronto. Intanto, la
febbre sale anche tra i titolari
delle aziende pubblicitarie na-
poletane che in passato hanno
già lavorato con il Comune e
che attualmente gestiscono
una fetta della pubblicità privata su tabelloni comunali. Su
un punto le ditte invocano un
confronto con l'assessore Gambardella: lo strapotere della
Jolly «che garantisce ai committenti privati, in qualità di
appaltatrice dei servizi di pubblicità nell'ambito dell'Arredo
Urbano dal 2002, la certezza di
installare tabelloni 100 x 140,
bifacciali, ovunque il cliente
desideri».
Tutte condizioni penalizzanti
per le altre società pubblicitarie
che, per tranquillizzare i propri
inserzionsiti, ora invocano sulla faccenda un chiarimento istituzionale.
Gentile direttore,
le segnalo che in via Caracciolo
(fronte imbarchi aliscafi, altezza
civici 15 e 16) sono state realizzate
recentemente due grosse buche per
allocarvi altrettanti tabelloni
pubblicitari. Trovo sconcertante
l’assenza di cultura e decoro e di
rispetto per i valori paesaggistici
ed architettonici da parte dei
concessionari del servizio di
raccolta pubblicità (e dei dirigenti
del Comune che li hanno autorizzati), che dopo aver saturato ogni
angolo del centro città con tabelle,
totem e cartelloni, si apprestano
ad invadere gli ultimi spazi
rimasti di una delle strade più
belle del mondo. Ricordo che via
Caracciolo è area sottoposta a
vincolo paesaggistico e che anche
l’installazione di impianti pubblicitari andrebbe concordata con la
competente Soprintendenza, la
quale non si è mai espressa
favorevolmente al riguardo.
Mentre in altre città del mondo si
è provveduto a decentrare i
cartelloni pubblicitari (vedi San
Paolo in Brasile), a Napoli si sta
facendo l’esatto opposto, il che
contribuisce al degrado ulteriore
di molte aree del centro. Già in
passato Chiaia Magazine si è più
v0lte mostrato sensibile all’argomento; l’auspicio è che torni ad
occuparsene anche ora che è in
programma una nuova massiccia
«ondata» di tali impianti.
Alberto Saggiomo
CIAO AFRICA
di BEPPE AIROLDI
ACQUA AZZURRA ACQUA CHIARA
I
RESIDENZA MONTERONE:
GLI APPUNTAMENTI
Sabato 17 novembre alle ore 11,
alla presenza del ministro per
l'Innovazione Luigi Nicolais,
inaugurazione dell'anno accademico targato I.P.E. (Istituto per
Ricerche ed Attività Educative)
presso la Residenza Universitaria
Monterone nella sede di via
Crispi 112. All'avvio dell'anno
universitario 2007-08 si affianca,
intanto, nel centro di eccellenza
che gode del riconoscimento
ministeriale, anche l'inizio di un
ciclo di seminari specialistici, in
agenda tutti i mercoledì alle ore
19. Questa la traccia: «I nuovi
protagonisti del mondo globalizzato». Gli studenti interessati
possono informarsi o segnalare
la propria adesione alla mail
[email protected] o telefonare
al numero 081.669831.
l mare non bagna Napoli»
(Anna Maria Ortese). Forse.
Certo è che non ci si può
bagnare a Napoli.
Per due motivi. Primo: nel
mare del golfo più famoso
del mondo non ci si può
tuffare (è inquinato) e non se
ne può nemmeno godere la
spiaggia (è stata sostituita da
un inutile scogliera: i frangiflutti esistono dappertutto),
non ci si può neppure bere/mangiare una cosa sopra
(pensa a delle rotonde sul
mare al posto di bar/ristoranti con vista sulle auto a via
Partenope). Secondo: non ci
sono cessi pubblici. «Cesso» è
il termine esatto: dal latino
«cedere», ritirarsi, appartarsi.
In Africa l'acqua è una cosa
seria. Perché non c'è.
E quella poca che scende dal
cielo non viene conservata
(le abbazie e i Romani prima
di loro, conservavano, filtrandola, l'acqua piovana: vai
a Santa Chiara e pensa che il
grande cortile non è altro
che la copertura dell'immensa cisterna sottostante). Noi
(le tante ONG italiane foraggiate al 75% dai soldi pubblici) facciamo molti pozzi in
Burkina Faso. Nel bacino
accanto al buco ci fanno il
bagno i bambini. Giusto,
visto che ad aprile ci sono 55
gradi. Peccato che molti
bambini abbiano il colera, il
tifo… e che la donna (in
Africa si definisce «colei che
porta l'acqua») passi sei ore
al giorno per trasportare
malattie. Perciò ho progettato un sistema idrico assolutamente nuovo che voglio
esportare in Burkina: ha solo
2000 anni. L'imperatore
Vespasiano voleva fare il
Colosseo. Ma gli servivano
soldi. Per cui inventò i cessi
pubblici, (con fontanelle di
acqua potabile) a pagamento.
Il figlio Tito lo rimproverò e
lui paternalmente gli rispose: «pecunia non olet».
«Con le mani posso finalmente bere».
DIARIO
DELLA
MUNICIPALITÀ 1
CHIAIA MAGAZINE
11
Dal condono i soldi per le Municipalità
RIFORMA BLUFF. Il preventivo di spesa del Comune finanzia i 10 parlamentini
con gli incassi della sanatoria edilizia. Chiosi: «Ridicolo, sono risorse incerte»
contento al culmine tra i goS
verni di quartiere. Senza servizi, senza deleghe, senza denaro: il decentramento di poteri da
Palazzo San Giacomo ai 10 parlamentini della città si arena sulle secche di una riforma negata,
proprio quella decollata 15 mesi fa con una promessa: autonomia finanziaria per le nuove Municipalità. Fabio Chiosi, presidente di Chiaia-San FerdinandoPosillipo, non si stupisce: lui, nell'ultimo anno, ha spesso tuonato di riforma svuotata, di quar-
tieri che contano zero. E ora
sgrana il rosario di una sconfitta: «Le Municipalità approvano
progetti e realizzano lavori di
manutenzione: questo il succo
del'articolo 18 del Regolamento
delle Municipalità. Ma l'enunciato è rimasto sulla carta. Perché in realtà le vecchie circoscrizioni non sono mai tramontate ed i “nuovi” parlamentini
restano filiali burocratiche che
non spostano una virgola se il
Comune non è d'accordo». «Un
bluff», taglia corto ed esemplifi-
ca: «Nel PEG (Piano Economico
di Gestione) del 2007, che è contenuto nel bilancio di spesa comunale, appaiono effettivamente trasferimenti di fondi alle Municipalità: sono le risorse
previste per noi dall'assessore comunale al Bilancio Enrico Cardillo. Fondi in teoria garantiti
visto che appaiono nel principale documento contabile del
Comune. Fondi fantasma, però.
Ed ecco perché: accanto alle cifre Cardillo indica anche le relative fonti da cui prelevare i fi-
nanziamenti. Ebbene, le fonti
nel nostro caso sono gli eventuali ricavi del condono edilizio:
insomma, i soldi ci arriveranno
solo se il contribuente napoletano salda i conti in sospeso col
Comune. Bell'esempio di finanza creativa: e a questo punto il
pessimismo è d'obbligo».
Una novità, però, c'è: da quest'anno, come prevede la riforma, la Municipalità può presentare al Comune una richiesta
per il proprio fabbisogno finanziario da investire sul territorio
e il Comune potrà approvare o
erogare in misura minore. «Sulla carta va bene. Ma - osserva scettico Chiosi - la verità è che il Comune è in stato di dissesto economico. Con quali risorse ci finanzierà? E se anche fosse, resta
il fatto che il presidente di Municipalità non può emanare atti di natura gestionale o contabile, che la Municipalità non ha
né organigrammi contabili né
uffici di ragioneria». Insomma:
comunque la si rigiri, c'è puzza
di fregatura.
SANTA LUCIA
AGENDA DEL GOVERNO DI QUARTIERE
Approvato il parco di Monte Echia
Consiglio e commissioni: le sedute
Per Fabio Chiosi è un chiodo fisso: l'«operazione Monte Echia» è in cima alla lista
delle sue priorità. E il sogno di un parco
urbano sull'antica collina luciana, incorniciato nel recupero globale dell'intero scenario (compresa la riqualificazione del castello di Lamont Young, delle rampe del
Chiatamone, e la realizzazione dell'ascensore di collegamento con Santa Lucia)
ora prende corpo in una delibera consiliare, costruita a più mani da Alfonso
Brancaccio, assessore municipale all'Ambiente, e dai suggerimenti dei residenti. La
resurrezione di Monte Echia non è invenzione recente: il progetto c'è, costa 11 milioni di euro ed è quello firmato dai pro-
Nella seduta del 9 ottobre il Consiglio di Chiaia ha approvato le seguenti proposte di
delibera: 1) Ampliamento della ZTL di Chiaia, 2) Interventi a Parco Grifeo, 3) Revisione degli stalli di sosta per residenti a Rione Sirignano, 4) Nuove aree di sosta per motorini nella prima Municipalità. Nella seduta dell'11 ottobre il Consiglio ha approvato una proposta della Commissione Mobilità sull'istituzione di un parcheggio a raso nell'area Cavalli di Bronzo. Ed ora un estratto dell'agenda di ottobre delle Commissioni. Il 3: Comm. Manutenzione sui problemi di via Carlo De Cesare, Comm. Urbanistica sulla terrazza panoramica di via Manzoni, Comm. Mobilità su Funicolare
di Mergellina. Il 15: Comm. Ambiente su pulizia scogliere. Il 16: Comm. Manutenzione
su paletti a Parco Carelli. Il 17: Comm. Manutenzione su paletti in via Magnoni e vico S. Guido, Comm. Urbanistica su messa in sicurezza del costone in curva a via Orazio. Il 23: Comm. Manutenzione su lavori di pulizia delle caditoie, Comm. Urbanistica su progetto di recupero di via Orazio. Il 24: Comm. Manutenzione su uniformità
di palettizzazione in Rampe Brancaccio. Il 24: Comm. Attività Produttive su nuove
prospettive di utilizzo del mercatino rionale di S. Anna di Palazzo. Il 31: Comm. Urbanistica su inventario di ringhiere e scale pericolanti nella prima Municipalità.
LE ALTRE MUNICIPALITÀ
fessionisti Renato Sparacio e Benedetto
Gravagnuolo. E c'è anche un precedente
istituzionale: una delibera comunale che
approva il restyling, ma che omette un
dettaglio cruciale: la copertura finanziaria.
BREVI
AL VIA IL RECUPERO DELLE SCALE DI PIAZZA CAROLINA
PIGATI: «SUBITO LO SPORTELLO
CIVICO DI QUARTIERE»
La nomina del nuovo Difensore
Civico, Giuseppe Pedersoli, incaricato di risolvere anomalie/irregolarità
della macchina comunale, è stata
attesa a lungo anche dai parlamentini: l'articolo 5 del Regolamento delle
Municipalità prevede, infatti, per
essi la creazione di un Ufficio Relazioni col Pubblico che agisca di
supporto al Difensore. Sul tema
particolarmente sensibile è la seconda Municipalità (confinante con
Chiaia): sullo sportello civico si sta
impegnando il consigliere di minoranza Ettore Pigati (nella foto), autore
di un sollecito al proprio governo di
quartiere, rivolto ad accelerare
l'insediamento dell'ufficio che raccoglierà le segnalazioni dei cittadini.
La richiesta è indirizzata per conoscenza anche a Bruno Terracciano,
assessore comunale al Decentramento, e a Giuseppe Pedersoli. «Le problematiche della cittadinanza con
l'Amministrazione Municipale spiega Pigati - sono cruciali e l'istituzione dello sportello civico di quartiere è ormai improrogabile». A
Chiaia, intanto, si è attivata la presidenza per un incontro con Pedersoli.
Al via il recupero delle scalinate che collegano piazza Carolina con
vicolo Santo Spirito: soddisfazione unanime da parte del presidente
Chiosi, di Alberto Boccalatte (ass. mun. alla Manutenz.), di Diego
D'Alessio (pres. Commissione Attività Produttive). Premiato l'impegno del governo di Chiaia e del Servizio Tecnico della Municipalità
che, grazie alla gestione sapiente delle risorse a disposizione, interviene nella ripavimentazione delle scale con pietra lavica, del ripristino del passamano e dei muri perimetrali. L'operazione completerà così il nuovo impatto visivo dell'intera piazza, restaurata di
recente.
VIA CARDUCCI: EMERGENZA SOSTA DEI MOTORINI
Emergenza motorini in via Carducci. L'eliminazione degli stalli per
ciclomotori da piazza Amendola, dovuta ai lavori di riqualificazione in corso, crea non pochi problemi al popolo degli studenti:
questo in sintesi l'intervento di Alberto Boccalatte e Alfonso Brancaccio, assessori della prima Municipalità impegnati nel controllo
dei lavori programmati in zona. Sul problema i due esponenti del
governo di Chiaia hanno allertato i servizi comunali. Ed ora il problema sarà risolto da una ditta incaricata con la creazione di nuovi stalli, ovviamente provvisori, per motorini nell'area di Largo Vasto a Chiaia
CELEBRAZIONI DEI MATRIMONI CIVILI
Chi intenda sposarsi con rito civile nella «Sala della Loggia» del Maschio Angioino, deve rivolgersi all'Ufficio Matrimoni della prima
Municipalità. Le relative informazioni possono essere chieste a
Carmela De Miccoli, responsabile dell'Ufficio di Stato Civile (tel.
081.7950506), oppure a Silvana Sferrazza e a Massimo Caner, responsabili dell'Ufficio Matrimoni (tel. 081.7950507). Si può consultare anche il sito: [email protected] Ed ecco i periodi in cui è disponibile il servizio.
Dall'8 gennaio al 30 aprile: lunedì/mercoledì/giovedì (dalle 14.30
alle 17.30), inoltre primo e terzo sabato di ogni mese (dalle 9 alle
13.30). Dal 1 maggio al 1 agosto: lunedì/mercoledì/giovedì (dalle
14.30 alle 17.30), inoltre ogni sabato del mese (dalle 9 alle 13.30).
Dal 26 agosto al 30 ottobre: lunedì/mercoledì/giovedì (dalle 14.30
alle 17.30), inoltre ogni sabato del mese (dalle 9 alle 13.30). Dal 1
novembre al 19 dicembre: lunedì, mercoledì/giovedì (dalle 14.30
alle 17.30), inoltre primo e terzo sabato del mese (dalle 9 alle 13.30).
Il servizio non è disponibile nei seguenti periodi: dall'11 agosto al
25 agosto e dal 20 dicembre al 7 gennaio.
PIAZZA «BRONX» SAN PASQUALE
Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione di
Fabio Cicala, consigliere della I Municipalità.
Sono le ore 21.30 di un sabato della «movida»
napoletana. Piazza San Pasquale sembra essere
quella di una volta: poche persone, volti conosciuti
o semplici ignoti, ma comunque persone perbene
che s'incontrano sorseggiando una birra al famoso
pub Heineken o mangiando una pizzetta da My
Way. Ore 23.30 dello stesso sabato: lo scenario è
completamente mutato. La piazza non sembra più
quella del centro di Chiaia ma quella di un Bronx
in cui si gira armati di coltelli, pistole e un'aggressività inaudita. Quello che è stato il punto di
ritrovo, per generazioni, dei cittadini di Chiaia è
ormai completamente invaso da delinquenti che
sfrecciano sui motorini, facendo scippi e compiendo atti vandalici. La gente è esausta: i giovani
hanno paura di frequentare quella zona ed i
genitori sono sempre più preoccupati per l'incolumità dei figli. Bisogna tutelare i cittadini e salvare il nostro quartiere. Sollecitiamo il Sindaco, il
Prefetto e chi altro di dovere per far tornare l'ordine e la civiltà ed affinché si schierino più forze
dell'ordine, pattuglie, poliziotti in borghese o
addirittura volanti fisse durante il fine settimana.
È una situazione di emergenza e, come al solito, il
Comune fa finta di non vedere, fino a quando non
succederà qualcosa di clamorosamente drammatico. Cerchiamo una volta tanto di evitare tragedie,
prevenendo il peggio ed attuando un’azione mirata, specifica ed attiva, per la sicurezza di Chiaia.
c h i a i a m a ga z i n e
SAPERVIVERE
SOCIETÀ • COSTUME • RELAX • MOVIDA • EVENTI • CURIOSITÀ
Green Park, Chiaia Magazine in festa
L’EVENTO. Oltre 500 invitati si sono dati appuntamento nella suggestiva location
di Posillipo per brindare alla Tennislife Cup e al vintage. Ecco le foto della serata
ran cornice di pubblico per «TennisG
life Cup», torneo internazionale
maschile (ATP Challenger), con montepremi da 35000 dollari, svoltosi dal 22 al
30 settembre presso il circolo sportivo
Green Park Posillipo. «Abbiamo acquisito una data che nel circuito professionistico è particolarmente gradita», sostiene
l'avvocato Enrico Rummo, deus ex machina del torneo. Vero. A fine estate i
grandi specialisti della terra battuta
vanno a caccia di punti importanti per la
propria classifica nei tornei europei,
prima della stagione al coperto, nei
palasport. Ottimo il livello di gioco, sia in
singolare che in doppio, «complice anche
l'organizzazione perfetta ed il bel tempo»
ricorda Rummo. Garanzia di spettacolo.
In campo. Fuori, nella location posillipina, il vintage party, venerdì 28, organizzato da «Chiaia Magazine» in collaborazione con il Gran Caffè Cimmino. «Occasione adatta - afferma il presidente del
Green Park, l'avvocato Giuseppe di
Gennaro, squisito padrone di casa - per
unire professionisti della Napoli che
produce ed a cui piace divertirsi. Antonio
e Salvatore Fantini, proprietari del Gran
Caffè Cimmino
anche questa volta
hanno sorpreso
tutti con cibi
prelibati, frutta a
volontà e un
tavolo di dolci
infinitamente
gustoso, una
manna per gli oltre
500 invitati.
Dopo il buffet, la
serata è proseguita
con il dj set dei «Vintage 45 Style» ovvero la formidabile coppia formata da Piero
Natale e Mariano Rano, i quali, tra cover
e cult, hanno fatto ballare il popolo di
Chiaia fino alle due di notte. La Tennislife Cup è stata, inoltre, una splendida
vetrina per i più forti under 18, neofiti
nel mondo dei professionisti. Ha impressionato Maiorano, ci si aspettava qualcosa in più, invece, da Enrico Fioravante,
sedicenne napoletano dai solidi fondamentali, sconfitto in due set da Andrea
Arnaboldi. «Il mio avversario era più
esperto e mi ha reso la vita difficile - dice
Fioravante -, ma mi rifarò il prossimo
anno. «Fioravante deve solo convincersi
del suo enorme talento - gli fa eco il
presidente Di Gennaro -, il circolo Green
Park, ed il suo staff, crede in lui.
Per la cronaca, è il russo Yuri Schukin, 29
anni, il primo campione che iscrive il
proprio nome nell'albo d'oro della Tennislife Cup. Il tennista dell'Est ha battuto
in finale l'argentino Martin Vassallo
Arguello (numero 73 Atp) in due set. Nel
2008 gli organizzatori dell'evento, Enrico
Rummo, Simona Marzullo e Francesco
Maisto, puntano ad un incremento del
montepremi del challenger Atp posillipino. La risposta di istituzioni, sponsor e
pubblico, in questa prima edizione è stata
entusiasmante.
Tutti soddisfatti, insomma, e un’anteprima non tennistica: il Green Park Posillipo
e Chiaia Magazine organizzeranno prossimamente un torneo di calcetto. Nei
prossimi mesi ne sapremo di più.
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1. Assalto al buffet: vanno a ruba i timballini di maccheroni e di riso
preparati dalla formidabile squadra del Gran Caffè Cimmino.
2. Ernesto Doria, con la solita bravura, smista dolci e babà.
3. Mary Schiavone e Stefania Monetti: che dolce serata!
4. Praticamente perfetti: alla consolle Mariano Rano e Piero Natale.
5. I presidentissimi Giuseppe Di Gennaro e Nino De Nicola.
6. Laura Cocozza, presidente della Iuppiter Group, al centro con Thea
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Aprea, Margherita Iannella e Rosa Cerolli.
7. Massimiliano De Francesco, art director di Chiaia Magazine, con i
vertici di Punto Azzurro Chiaia: Giovanni Di Liddo e Giuseppe Giuseppone
8. Il mitico Salvatore Fantini con la bella moglie Olga
9. Alvaro Mirabelli, direttore di Chiaia Magazine, discute con gli amici
Enzo e Linda Giordano.
10. L’imprenditore Cesare Falchero con un gruppo di amici.
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11. Ore 2: l’irriducibile gruppo vintage che ha movimentato la
serata con balli e sorrisi. Riconosciamo tra gli altri Ottaviano
Scalvenzi, Lisa Regina, Fulvio Natale, Gaetano Pizzuti, Paola Petrone, Rosaria Mele... Tuca tuca tuca.... l’ho inventato io...
12. Nella suggestiva struttura del Green park Posillipo si chiacchiera e si mangia: oltre 500 invitati, tanta bella gente.
Nicola Sellitti
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NOTTE VINTAGE
GLI SPONSOR
CHIAIA MAGAZINE
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DA GIANNOTTI
AD HAPIMAG
AI CENTRI
DEL SOLE RA
Quello del 28 settembre 2007
è stato il quinto evento che
Chiaia Magazine (freepress
mensile nato, lo ricordiamo,
nel dicembre 2005) ha organizzato per i suoi lettori e
sostenitori. Se le serate riescono lo si deve al lavoro dello
staff della Iuppiter Group e
del direttore editoriale di
Chiaia Magazine, Nino De
Nicola, ma soprattutto al
supporto fondamentale e
prezioso del Gran Caffè
Cimmino e agli sponsor che
«sposano» le serate. Al Vintage Party che si è tenuto nel
suggestivo Green Park Posillipo - perfetta l’organizzazione
grazie al presidente Giuseppe Di Gennaro e all’attenta
Giuliana Ingarami - hanno
partecipato i seguenti sponsor: Roberto Giannotti
gioielli (che ha proposto agli
invitati la gettonatissima
collezione Angeli), Hapimag
(azienda svizzera leader nel
mondo delle vacanze), Centri
del Sole Ra (beauty center
giovane e intraprendente di
via Martucci che ha offerto al
pubblico trattamenti di
bellezza) e poi ancora Michi
Cashmere e Baguetterie. A
dicembre il prossimo evento.
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22. Enzo Esposito, Antonio Vosa e Nino De Nicola.
23. Il presidente della I Municipalità Fabio Chiosi insieme al vicepresidente Maurizio
Tesorone e al dirigente amministrativo Angelo Sacco.
24. La sorridente Rosaria Mele con amici. Riconosciamo tra gli altri Gaetano Pizzuti e
Paola Petrone.
25. Ed ecco un altro gruppo di irriducibili: quelli della palestra Athenae. Al centro
Laura Cocozza tra Lucia Minervini a sinistra assieme al marito Mario Capone e
l’amico Giovanni Giuliano e a destra Mary Schiavone, Salvatore Iavarone con la
moglie Cinzia e Tony Fragliasso.
26. Si balla alla grande con il ritmo intramontabile dei Vintage 45 style. La bionda
signora Francesca Di Carluccio domina la scena insieme a uno scatenato Bruno D’Alessio.
27. Quando c’è un evento che conta, non mancano mai: Tommy Totaro in compagnia del leggendario Barone e...della nuova fiamma di quest’ultimo.
28. Ciuf Ciuf: l’immancabile trenino brasilero corre lungo le note della notte.
29. Daniele, amante della techno, riesce a scatenarsi anche con la musica vintage.
30/31. Ancora scene dalla pista: si è ballato fino alle 2, in un’atmosfera davvero
speciale.
Altre foto della festa sono scaricabili sul sito www.chiaiamagazine.it
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13. Paolo Santanelli, Nino De Nicola e Fabio Cicala.
14. Valeria Petrone con le amiche Gabriella e Monica.
15. Stati generali della comunicazione: Nino Salemme,
deus ex machina della Salemme&Partners, con il creativo
Lucio Luongo.
16. Michele Galasso con Enzo Contento e signora.
17. Discussioni e buffet: Gaetano Pizzuti, Fulvio Natale,
Dando Leri, Raffaele Rubinacci.
18. Giuseppe Di Gennaro con amici.
19. L’onorevole Franco Malvano con la moglie Giovanna
Cretella.
20. Sfrenati in pista: danze acrobatiche e movimenti
sensuali di bacino. Sorridente, fa capolino la manager
della clinica Mediterranea Simona Marinelli accanto allo
spumeggiante Michele Tempesta.
21. La giornalista Antonella Carlo con un amica e con la
scrittrice Rosemary Jadicicco.
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SOCIETÀ&COSTUME
CHIAIA MAGAZINE
I NUMERI DEL PAPA. Si vince alla Tabaccheria Postiglione
di Largo Ferrantina a Chiaia. Ambi e terni in grande quantità soprattutto in questi ultimi due mesi. Il segreto è che
Alberto Postiglione, nella sua cabina di regia, studia soluzioni vincenti per la sua affezionata clientela. «Questo mese
conviene puntare sui numeri del Papa - dice Postiglione -.
Ecco i numeri su cui puntare: 32 (Papa) - 68 (Duomo) - 90
&
terni favole
(popolo). A questi numeri si possono aggiungere e far ruotare il 42 (napoletani) e il 21 (data della visita papale)». Combinazioni sacre, ma non solo. Il proverbio di ottobre è «Batti il
ferro finché è caldo» che fa 10 (il mese) e 58 (ferro). «Ambo afferma Postiglione - da giocare fino alla metà di novembre
su Napoli, Roma e tutte» Ma non finisce qui. Carta e penna:
ecco la quaterna bomba consigliata dal nostro fuoriclasse
del lotto: «Giocate 11 - 90 - 60 - 32. Quattro numeri in cui
credere almeno per nove estrazioni. Una raccomandazione:
puntate qualche euro in più il giovedi e il sabato». Buona
fortuna con l’ultimo ambo: 18 e 82.
Renato Rocco
Anema e Cozze, trionfa la pizza borbonica
di MASSIMO LO IACONO
CARNET COMUNITÀ LUTERANA
PINO FERMENTO
on una ricca stagione concertistica, tra le migliori proposte
C
in città, in orario da happy hour (ore 20.30), la Comunità
Evangelica Luterana, nella propria chiesa di via Carlo Poerio,
el Gotha dei ristoranti cittaN
dini «Anema e cozze», che ha
aperto i battenti nel 2000, si è
offre agli appassionati la sua consueta rassegna musicale autunnale, giunta alla XII edizione. Si rinnovano i fasti dell'Autunno
1997, che ha segnato un gran salto di qualità della manifestazione: oggi si allineano tante locandine di pregio, occasioni di
ascolto da non perdere, e si delinea sempre meglio il profilo
culturale di questa impresa, che la Comunità offre gratuitamente. Dopo l'inaugurazione con un concerto della pianista Alexandra Brucher, attiva al San Carlo, che ha suonato con un gruppo
cameristico dei fiati del teatro, ci saranno due importanti recital
di voce e pianoforte secondo la più squisita tradizione mitteleuropea. Il 14 Novembre canterà Eufemia Tufano, reduce dal
successo al Festival di Martina Franca e da impegni all'estero,
accompagnata da Salvatore Biancardi, e il 5 Dicembre proprio
nell'anniversario della morte di Mozart, canterà Ilaria Jaquinta,
accompagnata da Giacomo Serra. Insolito è il recital con contrabbasso di Orazio Ferrari, previsto per il 17 Ottobre. Accanto
alla programmazione più sofisticata per genere e strumenti, ci
sarà una impegnativa serata con cori curata dal pastore Milkau
per l'anniversario della Riforma. Canteranno i «Campett», il coro
della Comunità e «Madrigale Cantlivre». Viene mantenuta la
scelta di realizzare una serata spettacolo (21 nov.) dedicata alla
pittrice Frida Kahlo, con interventi danzati di Dorina Janku. Tra
gli interpreti Susanna Canessa, Mariella La Rosa, Salvatore
Morra, Maria Grazia Ritrovato Buonoconto e Sergio Ragni.
Non manca la consueta serata (28 nov.) per il premio letterario
della Comunità. Ovviamente ci sono i recital pianoforte con un
veterano, Gianluca Luisi, e due concerti del duo Federica Monti-Fabio Bianco, e di Giuliano Guidone. Nulla di semplicemente
ordinario, ma tutto compiuto in modo sapientemente ricercato
e senza bizzarrie e snobismi, con autentica sensibilità culturale
dalla instancabile direttrice artistica Luciana Renzetti.
conquistato in 7 anni di attività
una posizione di eccellenza assoluta: un patto di ferro col successo che ha proiettato il locale ai
vertici di gradimento dei bonvivant napoletani. Merito di Luciano Lamberti, da 12 anni nel
settore della ristorazione, e del
suo socio Michele Miglino, sapienti registi dell'ospitalità e del
gusto nell'ampio salone, affacciato sul lungomare partenopeo
(via Partenope 15/18) e nella naturale appendice esterna che si
dipana tra i tavoli sistemati sul
marciapiede e sulle scale del
Chiatamone. Capri di fronte, Castel dell'Ovo a una manciata di
metri, «Anema e cozze» celebra
quotidianamente il suo matrimonio col golfo di Napoli. Non è
un caso, perciò, che anche gli interni siano declinati con gli accenti del Mediterraneo più classico: un intreccio di blu, azzurro
e giallino nelle suggestioni d'ambiente concepite dall'architetto
Lelia Castellano sulla scorta di
una lezione antica, quella delle
pescherie della tradizione, poi alle pareti calde tele pastello di ispirazione marinara, e inoltre deli-
ziose creazioni in rame in cui si
materializzano creature d'acqua
salata (polipi, sirene). Naturale allora che il menu del ristorante
affondi le sue radici nel magistero secolare della cucina partenopea, offrendo ad esempio alla
clientela 25 differenti tipi di pizza: pizze d'autore, pizze firmate
da 2 pizzaioli (e due «aiuti») che
dietro le quinte, tra uno sbuffo di
farina e una spruzzata di formaggio, tra un filo d'olio e una
palpatina alla pasta, calibrano
dosate alchimie di ingredienti,
spezzettano, modellano e infornano con la superiorità dei virtuosi. Gia, gli ingredienti: «Siamo nazionalisti - chiarisce Lam-
LIBRIDINE
Ballarati riscopre il mito della guerra di Sybaris
ito, memoria, amori e
M
morte sono, nella loro
congiunzione, i temi
del «Il mito della guerra di
Sybaris» di Antonino
Ballarati (edizioni Il Coscile Castrovillari 2007 - 12 euro).
Romanzo storico perche
Sybari è stata storia, ma
anche romanzo letterario
pieno di metafore e simboli. I personaggi che prendono vita dalle voci nar-
La gallina
compiaciuta:
sono madre
di un grand’uovo.
I polli predatori:
gli sciagalli.
IL REGNO DEL GUSTO
SFIZI&NOTE
AURORA CACOPARDO
14
ranti sono immersi in passioni talvolta sfrenate, sia
quando narrano le guerre terribili di Sybari e Crotone
e suggeriscono al lettore di riflettere sulla dicotomia,
quanto mai attuale, di bene-male, onore-disonore,
rettitudine-corruzione, sia quando tratteggiano personaggi realmente esistiti come lo splendido atleta e
generale di Kroton , Milone, il filosofo Pitagora o il
tiranno di Sybari Telys. L'incipit del romanzo è suggestivo «... Alle armi! ... alle armi!... arrivano gli Achei, ora
migliaia di elmi piumati di porpora luccicavano al sole
e file interminabili di guerrieri dai lunghi capelli si
estendevano per la lunghezza di un'intera lega davanti
alle mura della città...» . Il mito della guerra di Sybari
non è solo un luogo della storia ma è un luogo della
fantasia che significa essere un luogo della memoria.
berti -. La materia prima è campana, o al più nazionale, e vince
la prima scelta come nel caso della mozzarella di bufala, del fiordilatte e della provola, dell'olio,
della farina, del salame napoletano e dei prosciutti di Parma.
Componenti doc ai quali si affianca la scelta della leggerezza
che nella pizza si ottiene con poco lievito». L'orgoglio di «Anema
e cozze», intanto, è la «Pizza borbonica», definita da Lamberti
«quella vera, la più autentica, fatta con pomodorini, aglio, origano, acciughe e olive nere, magari da abbinare, come si usava in
antico, ad un bel bicchiere di Lettere o di Gragnano». Consiglio
che vale anche per le pizze fritte
(dalla classica con salame, ricotta e mozzarella alla «Vaiassa» con
provola e prosciutto). E poi i «primi» che obbediscono alla voglia
di mare nel piatto della clientela:
dai ravioli capresi agli scialatelli
di S. Lucia, dal «soutè» alla «zuppa anema e cozze». Il tutto annaffiato da un buon Mastro Berardino o dalle «Cantine del Taburno». Delizie che lasciano il segno, «anche nel cuore dei clienti
stranieri che - spiegano i gestori ci scrivono da tutto il mondo».
Anche grazie, è il caso di aggiungere, all'ottimo rapporto
qualità/prezzo. Tel. 081.2400001
La memoria attraversa i territori del mediterraneo che
sono dentro la Calabria. Il romanzo, allora, recita
frammenti di vento, si riappropria di quei segni che
noi ascoltiamo tra i venti della nostalgia. Allora lo
storico diventa poeta e il mito si intreccia nelle parole:
c'è stata una Magna Grecia, la Magna Grecia della
Calabria «Megàle Hellàs» e nell'VIII secolo a.C. ci furono
le città di Metapontion, Kroton e Sybaris.
Magna Grecia che ha percorso tutta la cultura moderna e contemporanea e continua a vivere nel nostro
presente, perche Ballarati fa emergere dalla sua storia
un sentimento che è quello di penetrare il senso e
l’orizzonte di un concetto chiave ovvero il concetto di
Nostos. L’autore moltiplicando l’Io narrante fa si che i
personaggi diventino miti, leggende, sogni, sogni di
una città che è stata civiltà, che ha segnato il «crepuscolo dell'espansione greca in occidente e l'aurora
della grandezza di Roma che diverrà capitale di un
impero sconfinato».
SOCIETÀ&COSTUME
CHIAIA MAGAZINE
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Maurizio Fiume: Il mio Siani dimenticato
L’INTERVISTA. Il regista napoletano parla del film «E io ti seguo» dedicato al cronista
ucciso dalla camorra. Il rilancio di Napoli? «Serve un totale ricambio generazionale»
ANTONELLA CARLO
A colloquio con la cultura.
Dopo Silvio Perrella, Mimmo Jodice, Sergio Piro,
Roberta Carlotto e Riccardo
Dalisi, tocca al filmaker
Maurizio Fiume.
ettembre è il mese della meS
moria: ricordare Giancarlo
Siani significa rivivere l'incubo
di una giovinezza falciata via
con violenza, significa gridare,
sui palchi e nelle piazze, la propria perenne lotta in nome della giustizia, della libertà, dell'onestà intellettuale. Eppure,
quando i riflettori sono spenti
ed ottobre lascia cadere le sue
prime e malinconiche foglie autunnali, al clamore subentrano
gli interrogativi: come raccontare, oggi, una storia di venti anni fa, senza cadere nella retorica
e nel già detto? Come coniugare
la cronaca con riflessioni perenni ed atemporali, che riguardano le dinamiche complesse del nostro sociale?
Ne parliamo con Maurizio Fiume, regista e filmaker partenopeo, autore del lungometraggio
«E io ti seguo» su Giancarlo Siani: il suo lavoro di ricerca sul
giornalista del Mattino ha radici
davvero lontane. Si parte dal
1987, quando Fiume scrisse il
soggetto del film, vincendo il
premio «Cinema democratico»;
L’ASSOCIAZIONE
LE INIZIATIVE
DI «MEGARIS»
Gira a pieno regime l'attività
di promozione culturale
dell'Associazione Megaris,
sodalizio che dal 1980 è attivo
sulla scena cittadina ed ha le
proprie radici nel cuore di
Chiaia-San Ferdinando al
punto di legare il proprio
nome all'antica denominazione dell'isolotto di Castel
dell'Ovo. Fondatore e animatore del club è Carlo Postiglione, coadiuvato da un
direttivo che ha cooptato nel
tempo un manipolo operativo di professionisti ed intellettuali, tutti accomunati da
una scelta di campo: la diffusione della cultura partenopea, della sua storia, della sua
arte, della letteratura e dello
sport. Su questo sfondo,
allora, va incorniciata la
16esima edizione del «Megaris 2007» ovvero «Premio
Nazionale di Pittura Estemporanea e Opere da Studio»: una
kermesse espositiva che ha
avuto il suo preambolo a
settembre per concludersi il
20 ottobre al Circolo Ufficiali
di piazza del Plebiscito con la
premiazione dei poeti, scrittori e pittori partecipanti e la
consegna dei Trofei Megaris
2007. Info: 081.662205
Yari Gugliucci ha interpretato il giornalista Giancarlo Siani,
ucciso dalla camorra nel 1985, nel film «E io ti seguo»
e si arriva al 2004, con la proiezione di «E io ti seguo» in tre sale, due napoletane ed una romana. Tra il 1987 ed il 2004 tante correnti si sono mosse: e tante battaglie sono state combattute per difendere i meccanismi
di una filmografia indipendente e d'avanguardia. Il risultato è
una pellicola incalzante che, con
l'intensa interpretazione di Yari
Gugliucci, ricostruisce uno spaccato di vita meridionale agli albori degli anni Ottanta. L'Italietta di allora è presentata in
tutte le sue ambiguità, contro
cui si schiera un'identità professionale ed umana libera e coraggiosa: «Siani ha combattuto
con forza, non soltanto indagando sulla malavita, ma anche
dimostrando che il vero intel-
lettuale non si ferma alla superficie delle cose. Giancarlo non si
bloccava e si costringeva dietro
una scrivania, aveva la grinta per
mettersi in auto ed andare a cercare la verità, in prima persona.
La cosiddetta intellighenzia del
Sud non sempre ha apprezzato
questa volontà di essere in gioco,
senza mezzi termini», spiega
Maurizio Fiume. Eppure, nonostante gli anni di lavoro duro,
il cinema indipendente sembra
pagare ancora il fio, come dice
il regista e sceneggiatore di «E io
ti seguo»: «Il film su Siani ha avuto una circolazione limitata nel
tempo e nello spazio, forse perché, ab origine, non ha ottenuto un rilancio adeguato nei circoli ufficiali. A tre anni dalla
proiezione rimane comunque la
soddisfazione di aver realizzato
un progetto socio-culturale cui
tenevo molto. Non ero interessato, infatti, ad uno sfruttamento commerciale della figura
di Giancarlo Siani».
Proprio dal 2004, in concomitanza con l'uscita di «E io ti seguo», Maurizio Fiume è tornato
a Napoli, dopo aver vissuto sedici anni a Roma pur mantenendo
uno stretto legame con la sua
città. Ed, oggi, il regista riflette
sulle endemiche contraddizioni
della metropoli campana: «Viviamo un momento di grande
creatività letteraria: penso alla
nuova generazione di scrittori,
da Giuseppe Montesano a Roberto Saviano, così come gli anni Novanta hanno rappresentato una svolta per la cosiddetta
new wave cinematografica. Ora
come allora, però, energie, fermenti ed idee si rimescolano in
una rigida struttura sociale, culturale, politica, oltre che urbana:
Napoli sta perdendo l'antica capacità di essere senza barriere, di
dimostrarsi, allo stesso tempo,
colta e popolare. Soltanto spazzando via questa rigidità, sfruttando i germogli di novità e favorendo un totale ricambio generazionale, potremo sperare di
iniziare una nuova e vitale stagione. Non solo per il mondo
della cultura, ma soprattutto per
chi vive il quotidiano in questa
città.».
YACHT&NAUTICA
Sailitalia raddoppia e «vara» Longobarda
LAURA COCOZZA
rotta è sempre la stessa. Ed
Lmaaanche
i timonieri. Solo la forsi rinnova, come è giusto che
sia dopo vent'anni di onorata navigazione. Così Sailitalia, la società di charter di Mimmo e Michele Longobardo con sede a
Procida, partner privilegiato
Moorings e Beneteau, da ottobre
ha raddoppiato le vele per offrire ai propri clienti un servizio
sempre più accurato. Se prima,
infatti, la società riuniva sotto
un solo marchio le attività di noleggio, gestione e vendita di barche a vela, d'ora in poi si occuperà esclusivamente delle prime due, mentre la vendita sarà
di competenza di una nuova società, la Longobarda. Un brand
nuovo solo nel nome, dall'evidente paternità, poiché in realtà si avvale dello stesso staff con
ventennale esperienza della Sailitalia. Il varo di Longobarda è
stato celebrato, neanche a dirlo,
al 47° salone internazionale di
Genova, tappa immancabile per
tutti gli amanti del mare e della nautica. Ed è stato un debutto di tutto rispetto: in qualità di
concessionaria Beneteau la società ha infatti iniziato la propria attività con esubero di vendite, collocandosi in testa agli
altri esclusivisti sia per il numero di barche vendute che per
fatturato raggiunto nelle prime
settimane di lavoro. D'altra parte, Beneteau è anche il più grande cantiere europeo di barche a
vela e a Genova ha esposto i suoi
pezzi forti e le novità 2008. A cominciare dalla linea First, la categoria di yacht più diffusi nella vela d'altura italiana e da una
sempre più lussuosa linea Oceanis, con interni progettati dalla
Nauta Yacht di Milano, curati in
ogni particolare; per finire alla
nuova gamma Cyclades (nella foto un modello), vere e proprie barche a vela da crociera, dove la
facilità di utilizzo è stata applicata ovunque per migliorare la
comodità di navigazione e di
manovra e consentire lunghe e
sicure navigazioni. Visti i risul-
tati, non c'è da stupirsi se il 19,
20 e 21 ottobre Sailitalia festeggerà il suo ventesimo anniversario e il battesimo della neonata Longobarda con una grande festa. Operatori da tutto il
mondo si sono dati appuntamento a Procida, sede storica
della società, per una tre giorni
all'insegna della navigazione e
del divertimento. Si comincia il
venerdì con un pizza party di
benvenuto per proseguire il sabato mattina con una mini regata tra Ischia e Procida che si
concluderà nella spettacolare
baia della Corricella. E la sera,
dopo una cena marinara al ristorante «La Conchiglia» tutti in
pista con il Vintage Style di Piero Natale e Mariano Rano. Un
evento che Chiaia Magazine non
mancherà di seguire.
VITA DA CHEF
VIVIANA
MARROCOLI
Metti una sera a cena in quello scrigno del gusto nel cuore di Chiaia
che è Dall'Amico Gamberone. Per
i palati esigenti il ristorante-pizzeria in via Crispi 93/95 è una meta
consueta. Merito di un repertorio
gastronomico tradizionale, arricchito a volte da riletture innovative delle pietanze. Dietro i consensi ruscossi dal ristorante, però, c'è
un segreto: in cabina di regia, infatti, c'è il tocco magico di Viviana
Marrocoli, direttrice e chef in capo del «Gamberone». Una donna
sul ponte di comando che le sue pari opportunità se le è conquistate
a colpi di talento: una che si è fatta largo in un pianeta tipicamente patriarcale, quello della ristorazione partenopea di alto profilo,
con una gavetta lastricata di sacrifici. Un'eccezione, ancor più sorprendente per la giovane età di Viviana: appena 22 anni, e già promossa ai piani alti della cucina che
conta. Grinta da vendere, Viviana,
però, ha bruciato le tappe «semplicemente perché - spiega lei - qui
da noi la gente mangia bene e il servizio è professionale». Fatti, non
parole, lo chef in gonnella del
«Gamberone» ama spostare il discorso sul piano gastronomico. «I
piatti canonici - dice - sono in cima
alla lista: tra i primi pasta e fagioli, pasta e patate, la «bolognese» o
il ragù alla napoletana». Sul capitolo mare, poi, Viviana si accende:
«Vale la pena provare gli involtini
di pesce spada con scarole o “alla
Siciliana” (con uvette, pinoli, aglio,
prezzemolo e formaggio). O ancora: gamberoni alla griglia (con foglie di limone, pancetta e aceto balsamico), stuzzichini di alice (con
provola, olive, capperi e pomodorini), parmigiana di pesce bandiera (col ragù di pesce). E raccomando il “pesce in crosta di pane”: il
sugo, di orata o di spigola, è speziato mentre il pesce, a metà cottura, viene adagiato sulla pasta di
pizza e messo nel forno (quello delle pizze)». Pietanze che hanno una
marcia in più anche per la disponibilità, tutta femminile, con cui
Viviana spesso conversa amabilmente di gastronomia con la clientela. Consigliando anche i vini per
i quali il «Gamberone» si affida ai
vitigni campani, siculi o lucani.
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Shenker, debutto all’insegna dell’arte
L’EVENTO. L’Istituto ha inaugurato la sua sede napoletana in via Chiaia. Una serata
suggellata dalla mostra fotografica del celebre artista russo Alexander Rodchenko
l suo debutto sulla ribalta naA
poletana lo Shenker Culture
Club ha esibito credenziali di prim'ordine. Il club, emanazione
dello Shenker Institutes of English, è stato concepito come contenitore di incontri, idee ed eventi, per diffondere la lingua e la
cultura inglese nel segno della
piacevolezza. Regola aurea che è
stata rispettata anche lo scorso 5
ottobre, in occasione dell'inaugurazione della sede partenopea
in via Chiaia 184: il decollo partenopeo dello Shenker, infatti, ha
goduto di un battesimo culturale decisamente straordinario,
quello all'insegna della mostra
fotografica di Alexander Rodchenko, uno dei più celebri artisti costruttivisti emerso dalla Ri-
voluzione Russa. Creativo dal talento versatile, Rodchenko ha
profondamente rivoluzionato lo
«sguardo» dei suoi contemporanei: esperto navigatore nel mare
dei codici espressivi, infatti, l'artista fu scultore, pittore, grafico
e designer. Solo più tardi individuò il suo definitivo perimetro
artistico, dedicandosi alla foto-
grafia e al fotomontaggio, declinati secondo l'asse prospettico
della sperimentazione. Ecco perché i ritratti di Rodchenko sono
visioni metafisiche stupefacenti,
colti da angolature inconsuete,
volutamente fuori fuoco od oblique: immagini scarne, dinamicamente avvitate intorno ad assi
diagonali, intensi, spiazzanti. Più
tardi, negli anni Trenta, il voca-
bolario creativo si fa più formale
e si adegua alla cornice dell'ufficialità: come nel caso dei ritratti
in studio di personaggi del calibro di Majakovksj. Una traiettoria
espressiva che affiora nitida anche nelle immagini-documentario dell'architettura di Mosca del
primo ventennio del Novecento e
nel fotogiornalismo organico alla politica sociale sovietica (parate, eventi, ragazzi pionieri etc.).
Comun denominatore in ogni
caso della musa di Rodchenko fu
sempre l'arte come espressione
del quotidiano. Ed ora è lo Shenker a consegnare al pubblico partenopeo uno spaccato illustre di
storia della fotografia attraverso
una poderosa galleria di scatti
del maestro russo: negli spazi della sede di Chiaia sono esposte
trenta fotografie del «Portfolio
Classic Images», pubblicato nel
'94, e ventotto della serie «Portraits, Rodchenko and his Circle»,
edito nel '98. Le foto sono stampate dai negativi originali dal nipote Alexander Lavrientiev nella
camera oscura di Rodchenko a
Mosca. La mostra, ospitata nello
scorso settembre al «Musée de
l'Art Moderne» di Parigi, resterà
aperta fino al 4 novembre. Infotel 081.4238321
Nelle foto: momenti dell’inaugurazione
della sede di via Chiaia dello Shenker con
istantanea di gruppo di tutto lo staff.
EVENTISSIMI
L’INAUGURAZIONE DI PRADA UOMO
Cocktail ad inviti per l’inaugurazione del negozio Prada
Uomo. La nota griffe ha raddoppiato le vetrine in via Calabritto festeggiando l’occasione con un affollatissimo rendezvous riservato ai clienti abituali. Molte le donne che hanno
approfittato dell’opening per fare qualche acquisto per sè
(particolare successo ha riscosso la pochette in nappa con
fiocco arancio o verde e tracolla staccabile, praticissima da
portare a mano), ma molti anche gli uomini attirati dalle
forme pulite e dagli inediti tessuti “agugliati” proposti da
Prada Uomo per quest’inverno, o dai colori di accessori e
maglieria. Molta curiosità hanno sucitato le calzature,
realizzate in vernice sfumata tricolor. L'effetto visivo è
quello di una mutazione di colore che inizia con il nero o
con l'argento, passa attraverso tonalità piene quali il giallo,
il rosso o il blu, per poi ritornare all'argento o al nero. Una
colorazione ottenuta attraverso un procedimento manuale
sulla pelle prima del taglio. Una lavorazione che consente di
realizzare modelli unici ed irripetibili.
BRUNO&PISANO, LA BICI DEI DESIDERI
Si è fatto un po’ attendere ma alla fine è arrivata: la prima
bicicletta Ferrari, presentata nella boutique Bruno&Pisano
in via Calabritto. Leggenda e marchio congiunti in una
collezione di prodotti di fascino e all'avanguardia, rivolti a
persone sportive, attente ai particolari, ma soprattutto
appassionate del famoso Cavallino rampante.
Durante la presentazione si è svolto un defileè delle collezioni autunno - inverno 2007/2008 di Bruno&Pisano, conclusosi con un cocktail al quale tra gli altri ha partecipato il
presidente della Camera di Commercio Gaetano Cola.
RELAX&MOVIDA
CHIAIA MAGAZINE
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Lancia Regina, esordio a passo di tango
LA NOVITÀ. Reginauto ha battezzato la nuova concessionaria con uno spettacolo
di musica, danze e pittura. Premiati i tre vincitori del concorso «Dammi un nome»
BREVI
T’AMI: CHECK-UP E TRATTAMENTO VISO GRATUITI
1
2
3
SERENA TORRES
rent’anni dopo la nascita
dello showroom Alfa Romeo, la Reginauto ritorna
bambina. L'occasione è l'ingresso in famiglia del brand Lancia
e l'inaugurazione della nuova
concessionaria Lancia Regina:
località Pozzuoli, indirizzo via
Campana. Il nome, «Lancia
Regina», lo hanno scelto Attilio Autiero, Elvio Carotenuto
e Alfredo Picardi, vincitori del
concorso «Dammi un nome»,
istituito per battezzare la
neonata concessionaria, e
premiati durante l'inaugurazione. Momenti suggestivi di
spettacolo si sono susseguiti
nel corso della serata: le curve
mozzafiato di Oldos Moradiafkan, mentre eseguiva la danza
del ventre accanto alla linea
della New Musa, hanno confermato il vincente e intramontabile binomio «donne e motori»;
hanno emozionato le perfor-
T
4
mance della violinista Paola
Caporale, e del versatile Luca
Amitrano che si è diviso tra
fisarmonica e pianoforte,
accompagnando anche Vincenzo Leurini alla tromba. La
serata è poi andata avanti a
colpi di tango: applauditissima
l'esibizione dei tangheri argentini Paola e Fernando
Cabrera. Il nuovo autosalone,
come si fosse ad un vernissage,
è diventato teatro di estemporanee d'arte con le tele dell'Associazione Medici-Pittori,presieduta da Alessandro Giamattei, ispirate alla motoristica.
Una serata, dunque, densa di
emozioni per l'ingresso in
società della nuova concessionaria Lancia Regina, evento
che precede la presentazione
della New Musa Lancia, la City
Limousine che combina lo stile
e l'eleganza tipiche del modello all'esclusività dei dettagli,
disponibile al pubblico da già
dal mese di ottobre.
Nelle foto: 1. Luca Amitrano al
pianoforte e Paola Caporale al
violino. 2. I tangueri argentini
Paola e Fernando Cabrera. 3. La
danzatrice del ventre Oldos
Moradiafkan. 4. Un momento
della premiazione.
Ostriche e caviale: un connubio perfetto per una cenetta romantica ma anche, e questa è la novità, per rigenerare la pelle. I principi attivi di questi due gustosi alimenti sono infatti
alla base di un trattamento viso e mani che T’ami, il beauty
center in via dei Mille 59, offre gratuitamente il 23 e il 30 ottobre. Tutte le signore che riusciranno a prenotare in tempo
allo 081/2525013 potranno usufruire, durante le due giornate a “porte aperte”, di un check-up della pelle, di un peeling
esfoliante e di una maschera idratante. Per donare a viso e mani una sferzata di energia in vista del freddo invernale.
ASSEGNATO IL PREMIO MASANIELLO 2007
La seconda edizione del Premio Masaniello-Napoletani Protagonisti, ha visto l’affermazione di Peppino di Capri, al quale è stata consegnata una artistica statuina dello sculture Giovanni Sinno. Altri premi speciali sono andati al professore Andrea Ballabio, direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina, ad Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, a Don Matteo Coppola, al liutaio Raffaele Calace, all’artigiano Pietro Colantuono, a Giuseppe Forte, ad Aldo Masella, direttore della Scuola del Teatro Carcano
di Milano, al poeta Raffaele Pisani, all’archeologo Tommaso
Wenner e alla cantante lirica Yamila Rumajor Sosa.
ISTITUTO ITALIANO PER LE SCIENZE UMANE
Mercoledì 10 ottobre, l’Istituto Italiano per le Scienze Umane
diretto dallo psicoterapeuta Michele Rossena, in via del Parco Margherita, 2/4, ha inaugurato il programma didattico,
scientifico, culturale per l’anno accademico 2007/2008. Il tema di quest’anno sarà «Una società senza padri: dal danno alla terapia». Nelle cinque sezioni di seminari si prevede la presenza di studiosi e intellettuali di fama nazionale come l’antropologo Armando Catemario, il neuropsichiatra Glauco
Mastrangelo, il filosofo Aldo Masullo, lo psicoterapeuta Tommaso Traetta, che approfondiranno le tematiche relative all’assenza della figura paterna e dei riferimenti psicologici
nella nostra società. Infotel 081 406369.
EVENTI&CURIOSITÀ
IL CAVALLETTO
Rosa Di Vincenzo e l’arte del telaio
Cose preziose alla factory di Salvatore Pica in via Vetriera 16. Sciarpe, tappeti, coperte, tessuti, arazzi: ovvero l'arte del telaio a mano nel bazar planetario di Rosa
Di Vincenzo da Cefalù. Nei manufatti di
«Scialle 'e lusse e pettenessa!», questo il
titolo della mostra, Rosa contamina suggestioni latinoamericane, radici sicule, incanti d'oriente. Come nell'antro di Aladino. Supervisione di Raffaele Cascone, veterano della Napoli pop.
Infotel 081.426507 - 3337388329
SCIENZE&PSICHE
Meeting sui disturbi
dell’identità di genere
«I transessualismi: narrazione a più voci», questo il titolo della
giornata di studio, organizzata dalla Unità Operativa di Salute
Mentale di Chiaia-San Ferdinando-Posillipo, diretta dal dottor
Claudio Petrella. Il tema del meeting (19 ottobre a Palazzo
Serra di Cassano) nasce, infatti, sulla scorta dell'esperienza
clinica maturata nell'Ambulatorio Dedicato ai Disturbi dell'Identità di Genere che è attivo presso la struttura in via Monte
di Dio ed è diretto dalla dottoressa Angela Candela. L'esperta
e la sua equipe si rivolgono all'utenza transessuale per fornirle servizi clinici di psicodiagnosi, psicoterapia e psicofarmacologia: una nicchia specialistica di alto profilo, unica nel Sud.
Un lavoro, quello di prevenzione e cura alle persone transessuali, cui contribuiscono anche gli specialisti della Federico II,
coordinati dal professor Paolo Valerio. L'assistenza prestata,
però, non si limita all'ambito clinico, ma si concretizza in una
certificazione del «disturbo dell'identità di genere» con cui i
pazienti affrontano il percorso medico-chirurgico di una
nuova assegnazione dei caratteri sessuali: preludio alla rettifica anagrafica del genere. L'incontro del 19 ottobre coincide,
inoltre, con un Corso di formazione, valido come percorso
didattico per tutti gli operatori della «salute mentale» (psichiatri etc) e per il personale medico-sanitario che si occupa di
psicopatologie infantili e adolescenziali, spesso connesse ad
una sofferta identità di genere. Tra i relatori Adele Nunziante
Cesaro, Immacolata Parisi, Roberto Vitelli, Michele De Rosa,
Vincenzo Mirone, Bruno Sanseverino, Claudio Zullo, Fausto
Rossano, Renato Montella, Fabiana Santamaria, Eugenio
Zito, Alessandro Chiodi, Carla Buccino, Francesca Gargiulo,
Roberta Romeo e Giovanni Nolfe.
CERVANTES (via N. Sauro, 23)
Infotel 081.19563311
delle indicazioni offerte dalla «Fiera del libro di
Francoforte», conclusasi il 14 ottobre: dalle novità editoriali 2007 alle nuove tendenze della
letteratura italiana e tedesca.
fino al 31 ottobre
MOSTRE
Mostra «Volcanes Construidos» di Vicente Rojo,
artista che svolge la sua attività creativa in Messico. In esposizione pitture, sculture e incisioni.
GALLERIA ANNARUMMA 404 (via S.Brigida 76)
Infotel 081.5529169
dal 17 ottobre al 5 novembre
fino al 30 ottobre
ISTITUTI DI CULTURA
Presentazione del libro «La spassosa di Miguel de
Cervantes». Il libro è dedicato al Cervantes poco
noto, quello del teatro e delle commedie.
Angelo Mosca propone un ciclo di dipinti ad olio,
incardinati a due temi precisi: il primo, più intimistico, che popola le tele di persone in dialogo
tra loro, sedute su un divano o sulle tipiche panche dei pub inglesi, ed il secondo che si rivolge alla rappresentazione di architetture barocche tipiche di alcuni borghi del Meridione d'Italia. Una
doppia ispirazione che affonda le sue radici sia in
una permanenza inglese dell'autore che nella sua
familiarità con gli antichi scenari del Sud.
GOETHE (Riviera di Chiaia, 202)
Infotel 081.411923
FRANCO RICCARDO ARTIVISIVE (via Chiatamone, 63)
Infotel 081.5444300
19 ottobre
fino al 4 novembre
Cinema. Ciclo di proiezioni dedicato a Pedro Almodovar. Il 17/10: «Tacones lejanos». Il 22/10: «Kika». Il 23/10: «La flor de mi secreto». Il 25/10: «Carne trémula». Il 29/10: «Todo sobre mi madre». Il
31/10: «La mala educaciòn». Il 5/11: «Volver».
24 novembre
Lo scrittore tedesco Christoph Hein si presenta al
pubblico in occasione della pubblicazione italiana del romanzo «Nella sua infanzia, un giardino». Conversazione tra l'autore e il prof. Sergio Corrado de «L'Orientale». Hein leggerà, poi, alcuni
brani della sua opera «Frau Paula Trousseau».
31 ottobre
Tavola rotonda tra esperti italiani e tedeschi
sul mondo letterario contemporaneo alla luce
New entry nel panorama espositivo di Chiaia: per
Franco Riccardo una nuova sede nel centro di Napoli, quella di via Chiatamone. Ed un decollo
col piede giusto, grazie alla doppia personale di
due maestri della Poesia Visiva internazionale:
l'evento d'avanguardia, infatti, è firmato da Sarenco e Julien Blaine che rivisitano alcune loro
«storiche performance», tarandole apposta per la
cornice napoletana, sui temi del Tempo, dei Tabù e delle maschere africane.
EVENTI&CURIOSITÀ
CHIAIA MAGAZINE
OCCHIO DI RIGUARDO
Pina Cipriani nel segno di «EduardoTotò»
Lunedì 12 novembre alle ore 21.30 al
Teatro Delle Palme la Compagnia del
Sancarluccio presenta «EduardoTotò La Poesia in Musica». Le liriche di Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, cantate da Pina Cipriani e musicate da Fran-
co Nico che dello spettacolo è anche il
regista. L’evento vedrà la partecipazione
di affermati musicisti. Arrangiamenti di
Paolo Raffone. Animazione fotografica
di Massimo Alì Mohammad.
Infotel: 081.6581925
TEATRI
LIBRERIA FELTRINELLI
SAN CARLO (via San Carlo, 98)
Infotel 081.7972331
SEDE DI PIAZZA DEI MARTIRI
Infotel 081.402395
carnet di ottobre
20 e 22 ottobre
Orchestra e Coro del San Carlo in musiche di Butterworth, Schumann e Brahms. Dirige Jeffrey Tate.
27 e 28 ottobre
Orchestra e coro del San Carlo in musiche di Gershwin. Al piano Wayne Marshall. Dirige Wayne Marshall.
MERCADANTE (piazza Municipio)
Infotel 081.5510336
dal 17 ottobre al
4 novembre
«Maria Stuart» di F. Schiller. Con Anna Bonaiuto e Frédérique Loliée. Regia di Andrea De Rosa.
dal 29 ottobre al
18 novembre
«Gomorra» di Roberto Saviano. Con Ivan Castiglione,
Francesco Di Leva, Antonio Ianniello. Regia di Mario
Gelardi.
dal 6 novembre all’11 novembre
«Filumena Maturano» di E. De Filippo. Con Marie Ballet,
Aristide Demonico, Bruno Fleury. Regia di Gloria Paris.
AUGUSTEO (p.tta Duca d'Aosta, 263)
Infotel 081.414243
dal 26 ottobre al 4 novembre
«Il giorno della tartaruga» di Garinei, Giovannini, Franciosa
e Magni. Con Chiara Noschese e Christian Ginepro. Musiche di Rascel. Regia di Saverio Marconi.
19. Performance dal vivo dei Radiodervish che eseguono i
brani del loro ultimo album. Il gruppo pugliese ripropone
i temi culturali di un'Europa meticcia e multietnica: filone convenzionale e ormai stagionato, che la band rivitalizza
sul versante delle sonorità con ritmi sintetici. Ore 18.
23. Lezione di musica con session: in cattedra l'«Ensemble
del Dipartimento Jazz di Musicisti Associati», votato al magistrero di John Coltrane. L'invito è quello di portarsi il proprio strumento musicale ed unirsi alla jazzband. Ore 15.
25. «I viaggi perduti» è il progetto di uno stuolo di artisti:
rievocazione con parole, musica e immagini, di 13 luoghi
del pianeta, una volta mete avventurose e oggi degenerati
o inaccessibili a causa delle guerre, del caos ecologico, del
turismo di massa. 13 paradisi perduti in cd e dvd. A presentarli Daniele Sepe e Canio Lo Guercio. Ore 18.
26. Lui è Giovanni Allevi, pianista e compositore colto e raffinato: il suo recente tour mondiale, però, lo ha trasformato
in una sorta di rockstar. La tournée adesso confluisce nell'album «AlleviLive»: all'insegna della contaminazione di generi. L'artista in persona ne offre un assaggio. Ore 17.
30. «10» è il paesaggio crudo e vibrante di una Napoli inedita che Andrej Longo condensa e narra in 10 racconti, 10
come i comandamenti e a questi intitolati. 10 «storie di vita», presentate dallo stesso autore. Ore 18.
Fino al 30 ottobre. «Fuori di me» è il titolo della mostra fotografica di Stefano Schirato. Toccante itinerario di immagini, tracciato dal fotoreporter, sulla sofferenza dei ragazzi con disagi psichici. Un viaggio nella malattia mentale che parte da un «fuori di me» rabbioso e disadattato
per approdare ad un «fuori di me» rivolto al riscatto.
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01 ottobre.qxt - Chiaia Magazine