ENTE PARCO NATURALE REG IONALE DEI MONTI LUCRETILI
DELIBERAZIONE DEL COMMlSSAIUO STRAORDINARI O N. 18 DE L 15.05.2012
OGGETTO: progetto esecutivo rimodulato e integrato di " RicoSlituzione e reclipero dei boschi
danneggiati dagli incendi ed opere di prevenziOflc nelle aree CI rischio d'incendio",
Approvazione.
,
SERV IZIO PROPONEN"!'E
Servizio Agroforcslalc
IL RESPONSA BILE
DEL PROCEDIMENTO
G-
)-0.,._
G..A.:;-
IL RES PONS AB ILE
DE).$E R IZIO
IL DIRIGENTE TECN ICO
." ~~ .... \..l ... ~.
/ ..;
~...
.
•
. (el
l ',
p,,~l?!!~t~ .,
~
\.'
'\
(Dott. Cosimo Marco Calò)
'\
~h.
1".
\
, .\
,,1•
G.... _
.
061 11.:1 °
.v-'':/..'f
y~
C'
'(\. .'-
'/. 0NA1 0 'f."
-'l'I;;i L'':'':''''
IL DIRE'ITORE 1'.1'.
Dott.s5n Laura Rinaldi
.
IaUAk
~
(L;Q~-
.~_(.t ...'_
lo. :,
"
'\
•
P.",!It)t!~
1Il Il,,'1 ~.\
•
("'.0610;.
..L<... _
G.-C
REGIONE LAZIO
ENTE PARCO NATURALE REGIONALE DEI MONTI LUCRETILI
(Legge Regione Lazio n. 41 del 26 giugno 1989)
Palombara Sabina (RM)
DELmERAZIONE
DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Deliberazione
n. 18
del 15.05.2012
OGGETTO: OGGETTO: progetto esecutivo rimodulato e integrato di "Ricostituzione e
recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a
rischio d'incendio". Approvazione.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Con i poteri conferitigli dal Presidente della Giunta Regionale del Lazio con Decreto n. T0403 del
12.08.2010;
VISTA la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 30 dell' Il.11.20 Il che nomina Direttore
facente funzioni dell'Ente Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili la Dott.ssa Laura Rinaldi;
VISTA la Legge Regionale 26 giugno 1989 n. 41, di istituzione del Parco Naturale Regionale dei
Monti Lucretili e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la Legge· Regionale 6 ottobre 1997, n. 29 "Norme in materia di aree naturali protette
regionali" e successive modificazioni;
VISTA la Legge Regionale 20 novembre 200 l, n. 25 ''Norme in materia di programmazione,
bilancio e contabilità della Regione Lazio" ed in particolare l'art. 42 (Servizio di Tesoreria);
VISTO il vigente Regolamento di Contabilità dell'Ente Parco, per quanto applicabile in relazione al
Decreto Legislativo n. 163/2006;
VISTA la D.G.R. n. 1443 dell'8.11.2002 e successive modifiche ed integrazioni, con la quale sono
stati individuati gli Enti dipendenti della Regione Lazio ed approvato lo schema di Bilancio degli
Enti dipendenti;
VISTA la D.G.R. n. 385 del 9.9.2011, con la quale è stato adottato il regolamento regionale
concernente "Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale) e successive modifiche";
VISTO il DPR n° 554/99 e ss.mm.ii.;
VISTA la Determinazione n. B 1802 del 26 marzo 20 l Odel Direttore del Dipartimento Territorio
I
Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli Area Conservazione Foreste con la .
quale è stato concesso al Parco dei Monti Lucretili un contributo di € 50.000,00 per la realizzazione
di un progetto inerente interventi di ricostituzione e recupero dci boschi danneggiati dagli incendi,
nonché opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio;
2
VISTO il progetto preliminare di "Ricostill/zione e recl/pero dei boschi danneggiati dagli incendi
ed opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio (Det. Dir. Dip. Territorio nO 8/802
26.03.2010)" trasmesso dall' Ente Parco con nota pro\. 3812 de l 04.07.20 11 alla Regione Lazio
Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Natura e Foreste DA/08/ l0 che prevede azioni
di "diradamento impianti artificiali di conifere" e "monitoraggio e videosorvegliallza antincendio";
VISTA la nota della Regione Lazio Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Foreste
DA/08/ 10 prot. n. 342002 del 0 1.08.20 11 con la quale è stato comunicato che le di verse azioni
previste dal suddetto progeno preliminare "sono congl'llemi con quanto previsto dalla
determinazione di concessione del finanziameli/O" e con la quale nota si invita altresì l'Ente Parco
"a procedere COlI/ 'elaborazione del progetto esecutivo ... ";
VISTA la nota della Regione Lazio Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Natura e
Foreste DN08/10 pro\. n. 073057 del 21.02.20 12 acquisita all' Ente Parco con pro\. 927 del
21.02.20 12 con la quale tTa l'altro "si ritiene di dover porre un termine perelllorio per lo
presentazione del progetto esecutivo, termine ilei caso in esame è posto al lO marzo 20/ 2, ill modo
da poter procedere alla scelta del colllraellle, all'affidamento dei lavori elllro il /5 maggio 20/2 e
alla conclusione del progetto ellfro il lO seffembre 20/2.";
VISTA la detenn inazione diri genziale del Di rcttore f.f. dell 'Ente Parco n. 68 del 28.02.20 12 avcnte
ad oggetto "assegnazione responsabilità dei procedimemi";
VISTA la nota del Direttore f. f. dell 'Ente Parco prot. 1726 cl cl 23.03.2012 avente ad oggetto
"Progetto di ricos1illlzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione
nelle aree a rischio di incendio - comunicazione realizzazione de/ progetto" indirizzata al dr.
Cosimo Marco Calò Di rigente tecnico dell 'Ente Parco;
VISTA la determ inazione dirigenziale del Direttore f.r. dell' Ente Parco n. 105 del 26.03.2012
avente ad oggetto "affidamento incarico e approvazione schema di contrailO tra l'Ente Parco
Naturale Regionale dei A10nti Lucre/i1i e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Area della Ricerca
Roma l, per la realizzazione e la configurazione di accesso di Wl sistema di videosorveglianza
antincendio e coml'ollo di aree del Parco Naturale Regionale dei Ailanti Lucretili";
VISTO il contratto di incarico sottoscritto tra l'Ente Parco Natu rale Regionale dei Mo nti Lucretili e
il Consigl io Nazionale de ll e Ricerche - Area della Ricerca Roma l in data 28.03.20 12, "per /0
realizzazione e la configurazione di accesso di un sistema di videosol'veglianza antincendio e
controllo di aree del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili";
VISTA la detemlinazione dirigenziale del Direttore f.r. dell 'Ente Parco n. 11 7 del 29.03.2012
avente ad oggetto " validazione del progeuo eseclllivo di "Ricostituziollc e recl/pero dei boschi
danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio" ,
VISTO il progetto esec uti vo di "Ricostiluziolle e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed
opere di jJrevenzione nelle aree a rischio d'incendio" di cui alla suddetta detenn inazione
dirigenziale del Direttore r.f.;
VISTA la deliberazione de l Commi ssario Straordinario n. 15 del 30 marzo 201 2 avente ad oggetto
"progello esecutivo di "Ricostl/liziol1c c recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di
prevenzione nelle aree a rischio d 'incendio" Approvazione del progetto esecutivo";
VISTA la nota dell 'Ente Parco prol. 1893 del 30 marLO 20 12 con cui è stato trasmesso alla Regione
Lazio Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Foreste DA/08/ 10 il progetto esecutivo
di ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nell e aree
a rischio d'i ncendio;
VISTA la nota della Regione Lazio Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Natura e
Foreste DN08/ 1O pro\. n. 180889 del 24.04.20 12 acquisita all 'Ente Parco con prot. 2422 del
3
24.04.2012 con la quale tra l'altro si comunica che "si dovr(l rimodulare il progetto suddividendo i
costi in due quadri economici indipendenti ... e si chiede di rimodulare la relazione progettuale
inserendo due crono-programmi e integrando la relazione presentata nei seguenti contenuti:
individuazione cartografica delle aree di intervento; descrizione della tipologia di supporto su cui
saranno fissate le telecamere; individuazione dei pareri nulla osta ed autorizz~ioni necessarie alla
realizzazione dei 2 interventi. " ;
VISTO il verbale di validazione del progetto esecutivo rimodulato e integrato di "Ricostituzione e
recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio
d'incendio" redatto dal Responsabile del Procedimento trasmesso con nota prot. 2849 del
14.05.2012;
VISTA la determinazione dirigenziale del Direttore f.r. dell'Ente Parco n. 187 15.05.2012 avente ad
oggetto "validazione del progetto esecutivo rimodulato e integrato di "Ricostituzione e recupero dei
boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio",
VISTO il suddetto progetto esecutivo rimodulato e integrato di "Ricoslituzione e recupero dei
boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio" di cui alla
suddetta determinazione dirigenziale del Direttore f.f., progetto che è allegato quale parte integrante
della presente deliberazione;
VISTO il Quadro Tecnico Economico parte integrante del suddetto progetto esecutivo rimodulato e
integrato di "Ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di
prevenzione nelle aree a rischio d'incendio" che è allegato quale parte integrante della presente
deliberazione;
DATO ATTO che il Quadro Tecnico Economico del suddetto progetto esecutivo rimodulato e
integrato di ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione
nelle aree a rischio d'incendio non comporta modifiche sostanziali di interventi e non modifica i
costi degli interventi previsti e l'ammontare complessivo di cui al QTE del progetto esecutivo già
approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n. 15 del 30 marzo 2012;
DATO ATTO che sono state avviate le procedure per l'acquisizione dei necessari pareri, nulla osta
ed autorizzazioni rilasciati dagli Enti preposti alla tutela dei vincoli;
RITENUTO nelle more dell'acquisizione dei pareri, nulla osta ed autorizzazioni di procedere
all'approvazione del progetto esecutivo rimodulato e integrato, condizionando il perfezionamento e
l'esecuzione dei lavori all'effettiva acquisizione delle necessarie autorizzazioni;
DATO ATTO che per la redazione del progetto esecutivo rimodulato e integrato e della relativa
stima sommaria dei costi si è tenuto conto della normativa e del prezzario regionale vigenti e della
nota della Regione Lazio Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Natura e Foreste
DA/081l0 prot. n. 180889 del 24.04.2012 acquisita all'Ente Parco con prot. 2422 del 24.04.2012;
DATO ATTO che il suddetto progetto esecuti vo rimodulato e integrato risponde alle esigenze
dell'Ente Parco, alle indicazioni del progetto preliminare, ai contenuti del progetto esecutivo nonché
alle prescrizioni e indicazioni della Regione Lazio anche ed in particolare di ultima nota della
Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Natura e Foreste DAl0811 Oprot. n. 180889 del
24.04.2012 acquisita all'Ente Parco con prot. 2422 del 24.04.2012;
RITENUTO opportuno approvare il progetto esecutivo rimodulato e integrato di cui all'oggetto;
CONSIDERATO che il costo del suddetto progetto esecutivo di "Ricostituzione e recupero dei
boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio" pari ad
4
euro 50.000 graverà sul capitolo C02 153 che offre la necessaria disponibilità, esercizio finan ziario
20 12, come già stabilito con precedente deliberazione del Commi ssario Straordinario n. 15 del 30
marzo 20 12;
PRESO ATTO del visto di regolarità amministrativa del presente alto, apposto dal Direttore Cf.
de ll 'Ente Parco;
DELIBERA
l. Che le premesse formano' parte integrante e sostanzial e della presente deliberazione;
2. di considerare il progetto esecutivo rimodulato e integrato di "Ricostilllzione e recllpero dei
boschi danneggiari dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio d'incendio" con
il re lativo Q.T.E., di cui alla determinazione di va lidazione del direttore n. 187 del 15.05 .20 12,
quale parte integrante e sostanziale della presente delibe razione;
3. di approvare nelle more dell 'acq ui sizione dei pareri, nulla osta ed autorizZ<'1zioni il suddetto
progetto esecutivo ri modulalo e integrato di "Ricostitllzione e recllpero dei boschi danneggiali
dagli incendi ed opere di prevenzione lIelle aree CI rischio d'incendio", condizionando il
perfezionamento e l'esecuzione dei lavori all 'effettiva acq uisizione delle necessane
autorizzazioni che è allegato quale parte integrante della presente deliberazione;
4. di approvare il QTE del suddetto progetto esecutivo rimodulato e integrato di "RicoSliluzione e
recllpero dei boschi danneggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle aree a rischio
d 'incendio" che è allegato quale parte integrante della presente de liberazio ne;
5. di prendere atto che il costo del suddetto progetto esecutivo rimodulato e integrato di
"Ricosfitllzione e recllpero dei boschi dOlll1eggiati dagli incendi ed opere di prevenzione nelle
aree CI rischio d'incendio" pari ad euro 50.000 graverà sul capitolo C02 l53 che offre la
necessaria disponibilità, esercizio fina nziario 20 12, come già stabilito con precedente
deli berazione del COl1unissario Straordinari o n. 15 del 30 marzo 2012;
6. di dare mandato al Direttore di assumere tutt i i provvedimenti ed atti necessari e conseguent i;
7. di inviare la presente deli berazione alla Regione Lazio - Dipartimento Istituzionale e
Territorio- Direzione Regionale Ambiente, ai sensi delle D.G.R. n. 11 60/2001 c n.
1443/2002;
8. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguib il e ai sensi de ll 'art. 134, 4° comma, del
D.Lgs. 18 agosto 200, n. 267.
Il Direttore f.f. - Segretario Verba li zzante
2~~ur~~~
Il Commissario Straord inario
~o
5
La presente deliberaz ione è pubblicata, ai sensi dell 'arlo 32 della Legge 69/2009, sul sito
Internet dell 'Ente, ww\V.parcoluc rcti li .it , con il seguente percorso: l'Albo dell' Ente/Elenco dei
documenti.
/
- - - - -- ----- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - -- - - - - - - -- - - - - - - - - - - -- - - -La presente deliberazione è divenuta esecutiva:
( ) dopo IO giorni dalla pubblicazione ali' Albo delle deli bere dell ' ente
( ) dopo l'approvazione delle Regione Lazio
P<) immediatamente eseguibile
Palombara Sabina, lì
A -cO - );"
, ' [ ..ì
Direttore f.f.
Do ' . sa Laura 1G9-aldi
, ~~I.,.. •
....
~_..,v
"1-<,
>
••
... "1
\
, "
P""i?",I1""
~1~
.l "
• -, t)
\
(, l l6_06 .19.~
-
1:/
\.,y~
..
~
..,
.o
C'
....., .....
74
/ì
Il ~
,(JAM.0-\~
..... f
~v . ,
"t.l,-I '1(-.....
"I,: I L '~":"
, /, I
6
PARCO NATURALE REGIONALE
DEI MONTI LUCRETILI
I NTE REGIONALE 01 Cillmo ~U9BUCO (011. l i LI\.. ' onot><. '"7 . ...:t1
VIale A. PetrclCCtll ll. 11 ·00018 Palombara Sa!lina (Rm! - Tel. 0774637021 . fa:c. 077J637000 C.F. 9400872'0586 - ...............parcoluaetili.it Info@parooluae~.~
Ricostituziolle e reCl/pero dei boschi danneggiati dagli
il/cendi ed opere di prevell zione /Ielle aree a rise/zio
d'il/cendio (Det. Dir. Dip. Territorio Il ° B1802 26.03.2010
Progettaziolle esecutiva rimodulata e integrata
1\ Direttore
Le dell'E nte Parco:
DOTT.SSA LAURA RINA LDI
. .;<E.GIO"
Il Dirigente Tecnico:
Dott. COS IMO MARCO CA LO'
11 Responsabi le del procedimento
Dott. COS IMO MARCO CA LO'
Gruppo di Progettazione:
Progetti sta 0011. For. ANTON IO ZAN I
Collaboratori di progetto:
~w--'
l'cr. Agr. VINCENZO LATTANZ I
DOlI. Biol FABRIZIO GIUCCA
Sig. STEFANO DE COLA
DATA
li !li
/1.
{J,.
magg io 20 12
ìv---- .
/1/ ~1W}iiJ)
III-.-
C(-' ~
Parco N:lIuralc Rcgionalè dei Monti Lucrelili
t' l'I
\
-
,o
1. PREMESSA
Con nota della Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Foreste 2/03 prot. n. 165346
del 13.07.2010 acquisita all'Ente Parco con prot. n. 4744 del 20.07.2010 è stata inviata all'Ente Parco
copia di Determina n. B1802 del 26.03.2010 inerente il finanziamento regionale per la redazione di
progetti di "Ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi, ed opere di prevenzione
nelle aree a rischio di incendio", annualità 20 I O negli Enti Parco e Riserve Naturali Regionali, ai sensi
della LR 88/80 art. 6 comma I.
Con nota della Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Foreste 08/03 prot. n.
073201 del 30.11.2010 acquisita all'Ente Parco con prot. n. 7457 del 01.12.2010, in riferimento alle
determinazioni del Direttore del Dipartimento Territorio n. B4376 del 30/9/09 e n. BI802 del 26/3/10
inerenti il progetto di "Ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi, ed opere di
prevenzione nelle aree a rischio di incendio", è stato poi convocato un incontro con gli Enti Parco
beneficiari dei finanziamenti per i progetti di "Ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli
incendi, ed opere di prevenzione nelle aree a rischio di incendio" per la discussione della loro relativa
"proposta di interventi progettuali".
A seguito dell'incontro, con nota della Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione
Foreste DA/08/03 prot. 097771 del 16.12.2010 acquisita all'Ente Parco con prot. 7806 del 20.12.2010, è
stata chiesta la progettazione preliminare relativa a "Ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati
dagli incendi, ed opere di prevenzione nelle aree a rischio di incendio".
Con nota dell'Ente Parco prot. 634 del 02.02.2011 indirizzata alla Direzione Regionale Ambiente
Area Conservazione Foresta DA/08/03 pervenuta alla Regione Lazio Dipartimento Istituzionale e
Territorio Affari Generali e Risorse Umane in data 03.02.2011, l'Ente Parco ha chiesto chiarimenti in
merito all'impiego del finanziamento attribuito, alla redazione/firma del progetto richiesto, all'eventuale
impiego del finanziamento per progettazioni professionali esterne ovvero per convenzioni di
collaborazione tecnico-scientifica; sono state inoltre anticipate dall'Ente Parco le previsioni di
definizione delle aree di intervento progettuale richiesto.
Con nota della Direzione Regionale Ambiente prot. n. 059333 del OS/2/2011 acquisita all'Ente
Parco con prot. n. 766 del 10.02.2011 sono state fomite precisazioni in merito a quanto chiesto con la
suddetta nota dell'Ente Parco.
Con nota dell'Ente Parco prot. 943 del 17.02.20 Il pervenuta alla Regione Lazio Dipartimento
Istituzionale e Territorio Affari Generali E Risorse Umane in data 21.02.201 I, l'Ente Parco ha chiesto la
collaborazione del dr. foro Antonio Zani in servizio presso la Direzione Regionale Ambiente - Area
Conservazione Foreste per la redazione della progettazione di "Ricostituzione e recupero dei boschi
danneggiati dagli incendi, ed opere di prevenzione nelle aree a rischio di incendio" nel Parco.
Con nota della Direzione Regionale Ambiente prot. n. 114609 del 15/3/1 I acquisita ali 'Ente
Parco con prot. n. 1495 del 15.03.2011 il Direttore Regionale ha autorizzato il Dott. Antonio Zani a
redigere la suddetta progettazione di "Ricostituzione e recupero dei boschi danneggiati dagli incendi, ed
opere di prevenzione nelle aree a rischio di incendio" nel Parco.
Con nota della Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Foreste DA/08/10 prot. n.
220027 del 20.05.201 1 acquisita all'Ente Parco con prot. n. 2986 del 23.05.2011, è stata ribadita all'Ente
Parco la urgenza di trasmissione della progettazione entro e non oltre il 30/06/201 l.
Con nota della Direzione Regionale Ambiente Area Conservazione Foreste DA/08/10 prot. n.
073057 del 21.02.2012 acquisita all'Ente Parco con prot. n. 927 del 21.02.2012 è stato comunicato il
termine perentorio per la presentazione del progetto esecutivo "posto al 30 marzo 2012, in modo da
poter procedere alla scelta del contraente, all'affidamento dei lavori entro il 15 maggio 2012 e alla
conclusione del progetto entro il 30 settembre 2012.".
,, C
~,
r~ I ~
'J I
•
i ,-
j-\'.. L ~.' .. \-
Co n nota delr Ente Parco pro!. 1893 del 30.03.2012 è slato trasmesso alla Regione Lazio il
progetto esecuti vo, approvato eon deliberazione del Comm issario straordinari o dell ' Ente Parco n. 15 del
30.03.20 12.
Con nota della Di rezione Regionale Ambiente Arca Conservazione Fores te DA/08/ l0 prot. n.
180889 dc i 24.04.20 12 acqu isita all 'Ente Parco con prot. n. 2422 del 24.04.201 2, in merito al progetto
esecutivo già trasmesso è stato chiesto all 'Ente Parco di rimodulare i costi suddividendoli in due quadri
economi ci relativi ai divers i interventi previsti , di rimodu lare la relaz ione progettuale inserendo due
crono-programmi degli interventi e di integrare la relazione con l' ind ividuaz ione cartogra fi ca delle aree
di imervcnto, la desc ri zione dell a tipologia di supporto su cui saranno fissate le telecamere e la
ind ividuazione dei pareri nul la os ta ed autorizzazioni necessarie alla rea li zzaz ione dei due intervent i.
La prcsente progettazione esec uti va di " Ricos ti tuzione e rec upero dei boschi danneggiati dagli
inccndi, cd opere di prevenzione nell e aree a ri schio di incendio" nel Parco, è perta nto riproposta
ri modu lata e integrata secondo quanto chiesto da lla Direzione Regionale Ambiente Arca Conservazione
Natura e Foreste DN 08/ 1O da ult imo con la suddetta nota pro!. 180889 del 24. 04 .201 2.
Per il resto, la presente progettazione esecul iva corrisponde alla progettazione esecut iva già
trasmessa da ll 'Ente Parco con nota prot. 1893 del 30.03.20 12, già app rovata con deliberazione del
Comm issario straordinario de ll' Ente Parco n. 15 del 30.03.20 12, redatta tenendo in considerazione
quanto sopra richiamato e in particolare le ind icazion i in merito acquisite dalla Direzione Regionale
Ambiente già Area Conse rvazione Foreste ora Arca Conservazione Natura e Foreste, con particolare
attenz ione a even lUali documentate situazion i di d issesto idrogeologico e/o si tuazioni di urgente
intervento per la tu tela di partico lari va lori ambienta li c paesaggistici (anche per eventuali deroghe sec.
art. lO di Legge 353/2000) e a eventuali doc umentate situazioni di ri sc hio (anche sec. criteri di
riferimento di Pi ano AIB 201 1 dell 'Ente Parco).
Per la progettazione esecu tiva precedente ed attuale si è proceduto a:
- analisi documenta li , cartogra fi che C temat iche dci territorio del Parco;
- sopralluoghi di verifi ca nel territorio;
- valutazioni di coerenza , fa ttibilitù, priori tà, opportunità di interventi e opere da prevedere;
- previsione degli interve nti e dell e opere;
- calcolo sommario dei costi degli interventi c dell e opere e dell' intero progetto.
2. AM BIT I E AZ ION I D PROGETTO
Gli ambiti d'intervento oggetto della presente proposta sono rappresentati da aree a riconosciuta
vulnerabil ità in relaz ione al risc hio di incend io boschivo, ubicate nel territorio de l Parco Regionale
Naturale dci Monti Lucret ili.
Le azioni proposte hanno l'obiettivo di real izzare misure di prevenz ione anti ncendio a carattere
d irello e indireno e con sistono nell a realizzazi one dci seguenti interventi c opere:
I. dirada mcnto di impi anti art ifi ciali di co ni fe re per la riduzione dci grado di infiammabil ità e de l ri schio
incendi e per la rinaturali zzazione di sit i, in comune d i Montefl avio
2. messa in opera di due stm mcnt i di videosorveglianza con fu nzione di I11onitoraggio e avv istam ento
antincendio nei eomuni d i S. Polo dei Caval ieri e di Li cenza.
c.- -,. -_.. -- _. :E
2
2.1. Interventi di miglioramento boschivo - art lO del RR n.7I05: Particelle forestali AIO/2. A17l3.
Al715 e A24/2 del PGAF del ComuDe di Monteflavio
Introduzione
Gli ambiti e le azioni in oggetto sono stati determinati sulla base degli indirizzi gestionali
proposti dal PGAF relativo al Comune di Monteflavio ed in corso di approvazione regionale.
Dalla medesima proposta pianificatoria deriva il quadro conoscitivo generale nonché le
previsioni e modalità di intervento attualmente proposti.
Le aree interessate dagli interventi afferiscono alle particelle forestali n. A l 0/2, A 17/3, A 17/5 e
A2412, aventi un'estensione complessiva pari a ca. 15 ettari ed occupati da impianti di conifere di
origine antropica.
La presente proposta di intervento è finalizzata a promuovere ed assecondare i processi di
rinaturalizzazione di simili formazioni artriducendo così le soglie di rischio di incendio boschivo.
In questa fase, considerato le risorse disponibili per l'esecuzione di simili interventi a
macchiatico negativo, saranno sottoposti a diradamento le parto A l 0/2, A 17/3e A 17/5, per uno sviluppo
complessivo di lO ha. Il trattamento della A24/2 viene pertanto rinviato all'erogazione di ulteriori
misure di finanziamento.
Inquadramento territoriale
L'area in progetto è localizzata nel Comune di Monteflavio in località Se"e di Ricci. Il sito è
ubicato in corrispondenza del crinale di sommità compreso tra quote varianti tra i 700 e i 900 m s.l.m. e
l'ambiente si presenta come un mosaico di formazioni boschive, in prevalenza di origine artificiale.
L'area afferisce ad una classe di rischio compresa tra grado elevato e medio.
Le aree in progetto sono riportate in cartografia alla Tavola sez. 366070 del CTR. Risultano
allibrate nel NCT al Foglio 12, 13, 15 e 16.
Particella Forestale Sotto particella Foglio catastale Particella catastale
10
2
12
1
3
4
6
7
8
17
3
13
1
12
26
89
90
92
101
26
89
Cr
~
.,...."
I
r
r--'
"-r-
.......
=
'.~
3
5
15
128
129
16
18
I
i
I
28
29
30
31
32
35
36
37
38
39
40
41
Ambito di intervento: stato strutturale e caratteri dendrometrici
Gli ambiti oggetto di intervento sono rappresentati da formazioni di origine artificiale
rappresentate da impianti di pino nero e, in misura minore, pino marittimo. Nelle pinete a contatto con il
crinale delle Serre di Ricci si trovano inoltre piccolissimi nuclei o individui isolati di abete greco e
cipresso dell'Arizona che non si sono sviluppati per il continuo disturbo da pascolo.
I rimboschimenti a conifere sono stati realizzati a partire dagli anni cinquanta e fino agli anni
settanta del secolo scorso in stazioni di modesta fertilità e/o in ex seminativi o pascoli in fase di
abbandono colturale previa lavorazione del terreno a gradoni, piazzole e buche. Alcune conifere sono
state inoltre impiegate per infittire alcuni soprassuoli o sono entrate in mescolanza con le lati foglie per
disseminazione naturale.
Sulla base di una classificazione tipologica proposta nel PGAF del Comune di Monteflavio, il
tipo fisionomico a cui vengono ascritte tali fonnazioni è la Fustaia di conifere.
Si tratta di boschi, localizzati nelle Serre di Ricci e terreni limitrofi all'abitato di Monteflavio,
che derivano da impianti iniziati negli anni cinquanta ed eseguiti a più riprese, fino agli anni sessanta.
Furono rimboschite, previa lavorazione del terreno a gradoni, piazzole e buche, superfici in gran
parte costituite da pascoli degradati nelle aree acclivi e pietrose e da ex coltivi nelle giaciture migliori
dove sino al 1940 era coltivato grano.
Si tratta di fustaie di pino nero e di pino marittimo (AI7/3). Solo alcuni di questi boschi sono
stati oggetto di cure colturali (AIO/2-AIO/3), mentre gli altri mostrano problemi di stabilita, molto
evidenti nella A24/2, dove vi sono molte piante schiantate per eventi meteorici. In generale lo sviluppo
del pino e abbastanza buono e in ogni caso si può affermare che ha svolto bene una funzione
preparatoria del terreno, migliorando suoli sottili e pietrosi.
Nelle pinete a contatto con il crinale delle Serre di Ricci si trovano piccolissimi nuclei o individui
isolati di abete greco che non si sono mai sviluppati per i continui danni da pascolo.
,....,-l.
C
\o
I
I
,-.,"",0
_
\ _
.-"..-..~ • • ~
;
\)
"
/-\LL~'!/d.=
~ t:
4
In tutti questi popolamenti si nota l'ingresso delle latifoglie: in alcuni casi sono piante coetanee
all'impianto che creano una certa mescolanza, in altri casi si tratta di rinnovazione in via di affermazione
nelle radure originatesi dagli schianti.
Lo sviluppo in altezza delle pinete e buono, ma con alto rapporto ipsodiametrico
(altezza/diametro), indice di scarsa stabilita meccanica.
Fa eccezione la sottoparticella 17/2, piu vecchia delle altre e diradata. Le conifere sono state
impiegate anche per infittire alcuni soprassuoli (A24/3) o sono entrate in mescolanza con le latifoglie
per disseminazione naturale.
In generale lo sviluppo di queste formazioni è abbastanza buono e in ogni caso si può affermare
che ha svolto bene una funzione preparatoria del terreno, migliorando suoli sottili e pietrosi. In tutti i
popolamenti si rileva l'avvenuto ingresso di latifoglie autoctone: in alcuni casi sono piante coetanee
all'impianto che creano una certa mescolanza, in altri casi si tratta di rinnovazione in via di
affermazione, particolarmente nelle radure originatesi dallo schianto delle essenze artificiali.
Le particelle forestali oggetto dell 'intervento proposto afferiscono alla classe colturale Fustaia di
Conifere relativa alla proposta di PGAF già redatta dallo scrivente Ente ed in corso di approvazione
regionale. Si tratta delle seguenti unità colturali: A 10/2, A 17/3, A17/5 e A24/5 aventi uno sviluppo
complessivo pari a ca. 15 ha.
Solo alcune particelle sono state oggetto in passato di cure colturali, mentre altre mostrano
problemi di stabilità e precario stato sanitario.
Riguardo ai principali aspetti cronodendrometrici, l'età è compresa tra i 40 e i 70 anni. La
provvigione oscilla intorno ai 500 m3 con valori basi metrici pari a 50 m2•
Lo sviluppo in altezza delle pinete, particolarmente quelle caratterizzate da fustaie pure di pino
nero, evidenzia un alto rapporto ipsodiametrico (altezza/diametro), caratterizzato da altezze di ca. 19 m e
diametri intorno ai 20-25 cm., rapporto questo, indice di scarsa stabilità meccanica, con abbondante
presenza di piante schiantate e materiale vegetale deperiente e seccagginoso. La frequenza di individui
oscilla dai 1000 ai 3000 soggetti ad ettaro.
Per maggiori approfondimenti si rimanda alle descrizioni particellari allegate al PGAF del
Comune di Monteflavio recentemente elaborato e in fase di approvazione presso la competente
Direzione e Area regionale.
L'indirizzo selvicolturale proposto dal suddetto PGAF persegue la rinaturalizzazione dei boschi
di conifere agevolando l'ingresso e sviluppo delle latifoglie autoctone già presenti all'interno dei
popolamenti.
Fermo restando il merito riconosciuto a queste formazioni pioniere di aver creato e mantenuto le
prime coperture arboree, è prevista una selvicoltura attiva attraverso l'esecuzioni di interventi di
diradamento a carattere misto e selettivo. In questo modo si intende favorire, per effetto della ripresa dei
processi di riconolizzazione da parte delle lati foglie autoctone il contenimento diretto della biomassa
infiammabile e accrescere le condizioni di resistenza: riduzione dei rischi di propagazione degli incendi
e trasformazione da radenti a incendi di chioma, per effetto dell'interruzione della continuità spazi aie, e
sviluppo di soprassuoli a minore vulnerabilità per effetto della modifica della composizione specifica.
Trattamento proposto
Gli interventi previsti consistono nell'esecuzione di diradamenti prevalentemente a carico del
pino nero e delle altre conifere al fine di regolare la densità e favorire l'ingresso delle lati foglie o l'avvio
dei processi successionali. Nel contempo, i prelievi avranno valenza di intervento a carattere
fitosanitario per ridurre la quantità di individui morti e deperienti attenuando così le soglie di rischio
incendio. L'entità del prelievo ammonterà in media al 24% della provvigione ed il 29% delle piante. Da
PGAF risulta una ripresa pari a ca. 367 NPlha e a 131 m3lha.
-..-,. __
C
"'_,_"-16'~1~
\ 'I .....
l
"-'
~1'1·'r'~',I·-·
r, C.L
-
• -
•
-
5
Le aree oggetto di intervento saranno delimitate, tranne nei casi in cui i confini sono chiaramente
ed inequivocabiImente individuabili, in conformità a quanto .stabilito dall'art. 65 del RR n.7/05,
attraverso l'apposizione di doppio anello di colore blu in corrispondenza di vertici permanenti elo su
soggetti arborei da preservare dal taglio e da riportare in apposito elenco. Per una
Ai fini di una simulazione dell'intervento si rimanda all'area dimostrativa 4DM del PGAF del
Comune di Monteflavio.
Modalità di utilizzazione ed esbosco
Le operazioni di taglio interesseranno i soggetti precedentemente assegnati. A tale proposito,
considerato che si tratta di impianti artificiali uniformi edificati in prevalenza da conifere resinose e
visto che si tratta di un intervento a carattere intercalare, si ritiene di procedere ad assegno mediante
apposizione di punto di vernice rossa alla base e al fusto (altezza 130 cm dal suolo) previa specchiatura
della corteccia. La marcatura interesserà i soggetti destinati a taglio e riportati in apposito piedilista di
assegno.
Le ramaglie ed il frascame, preventivamente resi minuti, dovranno essere distribuito sul letto di
caduta o in alternativa in andane e cumuli di altezza non superiore ad l m in corrispondenza di spazi
aperti evitando di danneggiare la rinnovazione e la vegetazione presente.
Le operazioni di concentramento ed esbosco .avranno luogo attraverso 19iinpiego di equini 'da
soma sino alla viabilità di servizio esistente, sia principale che secondaria rappresentata da carrabili
principali e secondarie, presente a monte e a valle del rilievo Serre Ricci. Le piazzole di carico da
adibire ad imposto verranno allestite in corrispondenza di spazi naturali aperti e delle banchine laterali
lungo la medesima viabilità. L'esbosco potrà essere eseguito anche con mezzo meccanico gommato,
evitando l'apertura di nuova viabilità e l'esecuzione di movimenti terra e limitando l'uso di mezzi
meccanici alla viabilità forestale esistente, sia principale che secondaria, senza arrecare danno al bosco
ed alle zone in rinnovazione. Dovrà essere evitata l'apertura di nuove piste e il ricorso a movimenti
terra.
Viabilità di servizio
La viabilità esistente è composta da camionabili, piste di esbosco, mulattiere e sentieri. La
densità e lo sviluppo è ritenuto sufficiente e pertanto non si prevede apertura di nuova viabilità e
l'esecuzione di movimenti terra.
Vincolistica e autorizzazioni
Il territorio oggetto di intervento ricade all'interno del Parco Naturale Regionale di Monti
Lucretili ed è ricompreso in siti della Rete Natura 2000.
Si caratterizza per la presenza inoltre del seguente regime vincolistico:
l. R.D. n.3267/23 - "Vincolo idrogeologico"
2.
3.
4.
5.
6.
L. n.183/1989 - "Difesa suolo"
D. 19ls n.42/2004 e LR n.24/1998 - "Vincolo Paesaggistico"
L n.394/1991 e LR n.29/1991 - "Aree protette"
DPR n.35711997 - "Rete Natura 2000"
LRn.39/02eRRn.7/05
Riguardo le pianificazioni attualmente vigenti, si richiamano le NT dei seguenti strumenti
territoriali:
PTPR
Piano d'Assetto del PNR dei Monti Lucretili
6
PTC della provincia di Roma
PRG del Comune di Monteflavio
Da quanto verificato, le aree in progetto sono classificate quali aree boscate ai sensi della Tavola
B del PTPR e zona E del PRG vigente.
In riferimento al Pd' A del PNR dei Monti Lucretili, afferiscono alla zona De/l.
Non sono presenti siti di interesse archeologico e non risultano cartografate aree a rischio frana
elevato e molto elevato secondo il PAI del Fiume Tevere.
Gli interventi proposti, considerato le entità e le modalità di prelievo, non sono soggetti ad
autorizzazione paesistica e rientrano tra le categorie di intervento escluse da procedure per la
valutazione di incidenza - art.53 del RR n.7/05.
Riguardo le procedure amministrative abilitative, l'intervento rientra nel regime soggetto a
comunicazione inizio lavori di cui all'art.7 del RR n.7/05, previa acquisizione del Nulla osta di cui agli
art. 28 e 33 della LR n.29/1997.
Compatibilità dell'intervento con le indicazioni del Piano del Parco e del Piano di Gestione della
ZPS IT6030029 "Monti Lucretili"
L'area interessata dall'intervento di diradamento della fustaia di pino nero nel Comune di
Monteflavio ricade:
l. all'interno del Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili
2. all'interno della Zona di Protezione Speciale IT6030029 "Monti Lucretili"
Sulla base della zonizzazione prevista dal Piano d'Assetto del Parco approvato con Delibera del
Consiglio Regionale del 2 febbraio 2000, nO 612 (BURL supplemento ordinario nO 4 al Bollettino Uff.
R.L. nO Il del 20 apr 2000), l'area di intervento ricade in zona "D" e, più specificamente, nella
sottozona De/l.
In base alle Norme Tecniche di Attuazione del citato Piano del Parco, la Zona D - IV livello di
tutela - Area di promozione economica e sociale è normata dall'art. 28 che specifica quanto segue:
"In questa zona sono ritenute compatibili le trasformazione dei luoghi anche mediante edificazione, alle
condizioni specificate nelle singole sottozone. ( ...)
Sottozona Del1 - Aree di tutela paesistica e storico-culturale: Questa sottozona comprende i territori
caratterizzati dalla presenza di elementi di notevole interesse paesistico e storico-culturale. Tali
territori, testimoni del dinamismo insediativo dell'area pedemontana lucretile, conservano elementi a
carattere storico prevalente e sono, pertanto, da considerarsi fattori di estremo interesse qualitativo per
il contenuto culturale del Parco. Interventi consentiti: In questa sottozona valgono le disposizioni di cui
all'art. 27 relative agli usi consentiti, agli interventi consentiti e alle limitazioni; ( ...) Interventi non
consentiti: introduzione di colture estranee al contesto paesistico (monocolture estensive, ecc.). (. ..)"
Il sopracitato art. 27 specifica, tra l'altro, quanto segue:
"(. ..) In queste aree è inoltre consentito un uso produttivo delle coperture vegetali secondo le vigenti
norme di polizia forestale, che non può comunque prescindere dalla salvaguardia della diversità
biologica. ( ...) Usi consentiti: utilizzazione silvocolturale dei boschi ( ...); svolgimento di attività agrosi/va-pastorali secondo i criteri di eco compatibilità; ( ... ) "
7
Compatibilità con indicazioni Piano di Gestione adottato della ZPS IT6030029 "Monti Lucretili"
In relazione all'appartenenza alla ZPS IT6030029 "Monti Lucretili", sulla base della specifica
Scheda di Riferimento redatta dalla Comunità Europea e dell'analisi biologica riportata nel Piano di
Gestione della ZPS stessa (Piano di Gestione adottato dall'Ente Parco con deliberazione del Consiglio
Direttivo n. 4 del 24.01.2006) relativa alla "flora e vegetazione" e al "paesaggio" del comprensorio, la
fitocenosi interessata dall'intervento proposto non rientra tra gli habitat di interesse, né contiene
elementi floristici di rilievo caratterizzanti il sito e la sua avvenuta inclusione nella rete Natura 2000.
Il progetto in questione risulta dunque conforme alle previsioni espresse dal vigente Piano del
Parco e dalle connesse Norme Tecniche di Attuazione e non appare in contrasto con i motivi di tutela
individuati dalla Rete Natura 2000 e dal Piano di Gestione della ZPS interessata in quanto gli interventi
previsti non gravano su habitat prioritari, né si rivolgono a specie floristiche comprese negli elenchi
della Direttiva 92/43/CEE e presenti all'interno del sito interessato.
Come già evidenziato, gli interventi previsti rientrano tra le categorie escluse da procedure per la
valutazione di incidenza ai sensi di art.53 del RR n.7/05.
Stima economica
L'importo dei lavori è stato quantificato, come da quadro economico più avanti definito, sulla
base delle voci di costo a carattere sintetico stabilite dal Prezziario regionale attualmente vigente.
Cronoprogramma
I lavori di utilizzazione forestale, maturati i necessari titoli di assenso, avranno termine in 60
giorni dalla data di affidamento lavori e, comunque, non oltre i131 agosto 2012.
2.2. Monitoraggio e videosorveglianza antincendio
L'azione consiste nella messa in opera di due telecamere finalizzata all'attivazione di un servizio
di monitoraggio e avvistamento antincendio operativo all'interno del periodo di massima allerta A.I.B.
Si tratta di una misura di prevenzione a carattere indiretto che consente di monitorare in tempo
reale due dei settori ritenuti maggiormente vulnerabili del territorio del Parco.
La fornitura, la messa in opera delle attrezzature e il collaudo generale dell'impianto sono
assicurati dal CNR, Ente con il quale il Parco ha da tempo in essere una convenzione per l'erogazione di
servizi e consulenze scientifiche.
I territori interessati ricadono nei comuni di San Polo dei Cavalieri e di Licenza.
Il primo intervento prevede il posizionamento di una telecamera al km 22.700 della Via
Maremmana, nel comune di S. Polo dei Cavalieri, puntata su di un'ampia area interposta tra il massiccio
di Monte Gennaro e del Monte Morra e interessata in passato da vasti incendi della copertura
boschivo/arbustiva.
Il secondo intervento riguarda la Valle di Castiglione, nel comune di Licenza.
Questa, si caratterizza come un'area in cui negli ultimi decenni si è andata ricostituendo una
copertura vegetazionale di alto livello di naturalità. La stessa area si trova inserita in un contesto di
grande valore paesaggistico ed ambientale in virtù della fitta copertura boschiva presente lungo i suoi
ripidi versanti e sulle numerose emergenze rocciose che la delimitano: ad ovest con il massiccio del
Monte Pellecchia e ad est con la costa di Colle del Pero.
8
Il versante dci Monte Pellccchia è in una delle cinque zone di riserva integrale istituite con il
Piano di Assetto dci Parco, mentre la quasi totalità dell 'area interessata dal progetto di
videosorveglianza ricade nel S.Le. (Sito di Interesse Comunitario) 1T6030031 "Monte Pe lleechia" e
nella Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale) IT6030029 "Monti Lueretili".
La parete orientale del Monte Pellecchia ospita inoltre il nido principale della coppia di aquile
reali che ab itano il territorio del Parco, dando a tutto il contesto un valore aggiunto in tennini di tutela e
ambientale dell'area.
Tra le indicazioni del Piano di Gestione dci S.LC. "Monte Pellechia", già adottato dall'Ente
Parco, si legge, infine, che tuua la Valle di Castiglione deve essere considerata ad alta vulnerabilità per il
rischio di incendio boschivo in relazione alla totale mancanza di vie carrabili che rende impossibile
operazioni di pronto intervento da terra.
La realizzazione di un impianto di videosorveglianza antincendio, da ubicare a mezza costa sul
versante del Monte Pellecchia, è di conseguenza altamente opportuno, se non necessario, nel rispondere
alle sopracitate finalità di sa lvaguardia dell'arca.
Descrizione dci progetto
Le attività svo lte nell'ambito del progel1o sono da considerarsi di supporto ai compiti de l
Servizio Guardi aparco, delle Associazion i della Protezione Civi le c del Corpo Forestale de llo Stato,
senza comunque sovrapporsi in nessuna maniera alle singole competenze specifiche.
La sicurezza del territorio del Parco e il monitoraggio di eventi, sarà favorevolmente innuenzata
dal previ sto sistema di contro ll o, efTettivo, in punti principali c luoghi considerati a rischio incendi,
di scariche abusive e controllo aree protette.
Con la videosorveglianza sarà inoltre possibile il recupero di arec in degrado intervenendo
tempestivamente sul fenomeno dello scarico abusivo d i detriti da edili zia ed altri derivati.
Grazie alla precisione e alla specifica collocazione delle telecamere, inoltre, gli interventi su
incendi saranno mirati e prec isi avendo l' esatta indicaz ione geografica su dove dirigere
tempestivamente le unità preposte.
Il sistema predisposto dovrà essere collegato tramite modal ità specifiche, come la creazione di
più punti di accesso alla rete intranet del Parco mediante punti rete in modo tale da garantire il
pennanere del collegamento alla sala operativa nel caso in cui andasse distrutto uno de i link a causa
delle fiamme. Sarà inoltre possibile la deviazione di immagini ad altre sale operative.
Le sale operative potranno quindi essere anche in prospettiva più di una, mentre il collegamento
\Vireless mediante protoco lli di criptazione rende sieuri i trasferimen ti dei dati, dati e o immagini che
dovranno essere raccolti in unità di registrazione realizzate in conformità alle nonne vigenti presso
adeguate strutture.
L' iniziati va rappresenta la fase di avvio di un progetto complessivo più ampio messo a punto
dall'ammini strazione dci Parco per dotare in un futuro prossimo l' intero territorio di sua competenza di
un adeguato servizio di controllo, sorveglianza e va lorizzazione turi stica. Grazie all a tecnologia Wi-Fi
sani inoltre possibile effettuare tclecontrolli , monitoraggio anche dei movimenti degli animali sul
territorio, e realizzare guide turistiche su tennina li dedicati o cellulari dotati di accesso rete \Vi-Fi .
Le telecamere installate su l territorio, dove non esistano la poss ibilità di collegarsi alla rete
elettrica, saranno alimentate ad energia solare e/o eotica.
9
Soluzione tecnologica adottata: architettura di sistema
Le caratteristiche ora elencate garantiranno quindi una elevata qualità delle immagini rilevate e
registrate, nonché tutta una serie funzioni avanzate attivabili via software (ad es. zoom automatico verso
precise aree, allanni automatici nel caso di eventi in ripresa specificamente definiti).
L'installazione sarà realizzata in modo da sfruttare il più possibile l'infrastruttura elettrica già
esistente nel territorio interessato.
Nei pressi di ogni zona/area prevista si installerà inoltre un modulo radio in configurazione
Client con antenna integrata, collegato alla telecamera e orientato verso il nodo centrale.
Presso ciascuno dei due Centri di Controllo, in posizione visivamente dominante rispetto alle
zone di interesse da sorvegliare, si installerà un modulo radio in configurazione Access-Point, collegato
ad una antenna omnidirezionale. Questo modulo avrà a sua volta un 'uscita di rete-dati LAN tramite la
quale i dati provenienti dalle telecamere saranno avviati ai Server del Centro stesso.
Per i collegamenti sarà sfruttata la connettività alla rete INTRANET già presente presso le
strutture dell'Ente Parco o presso le Sedi Comunali.
Fig. 4 - L'Architettura a blocchi del Centro di
~',;
i-
-,c..
IO
Il Centro d i Controllo
••
,-
~
_
• l·
Come si rileva dalla figura, che ovviamente può essere replicata per ognuno dei due Comuni
interessati, tutte le telecamere sono telecontrollabili dal centro tramite client. In questo modo è possibile
visualizzare contemporaneamente le immagini di tutte le telecamere, zoom are e per quelle
brandeggianti muoverle in orizzontale ed in verticale.
Il progetto inoltre prevede la registrazione su supporto digitale delle immagini per consentire la
memorizzazione sicura delle riprese effettuate da tutti i presidi di videosorveglianza.
Il sistema di registrazione prevede la possibilità di registrare i flussi video relativi a ventiquattro
ore giornaliere di ripresa per tutte le telecamere e la capacità di conservarli per almeno quindici giorni.
Dal punto di vista del software, saranno implementate le seguenti funzionalità:
registrazione in tempo reale delle immagini provenienti dalle telecamere;
funzioni di Motion Detector con settaggio sensibilità, porzione area, velocità di intervento,
differenti fasce orarie;
cancellazione programmata vecchi filmati per legge sulla Privacy;
programmazione timer per back-up su archivio desiderato:
registrazione audio;
invio allarmi su E-MAIL, SMS, MMS;
amministrazione di sistema (classi di utenza, privilegi, controlli, ecc.).
I Videoregistratori digitali, che saranno connessi come periferiche dei Server di acquisizione,
avranno parallelamente la funzione di comando da remoto delle telecamere.
Caratteristiche tecniche della telecamere
Sono previste due telecamere "Dome" ad alte prestazioni per la videosorveglianza professionale
e il monitoraggio a distanza.
Le telecamere sono racchiuse in alloggiamento compatto, anti-manomissione, resistente alle
intemperie che garantisce protezione ottimale anche in ambienti aggressivi; sono dotate di riscaldatore e
ventola incorporati per la protezione dalle basse temperature, evitando che il vetro dell'obiettivo si
appanni.
Il
Le telecamere sono inoltre munite anche di un filtro IR rimovibile automaticamente, che
consente di effettuare riprese a colori con scarse o buone condizioni di illuminazione, nonché di un
filtro sensibile agli IR per le riprese notturne in bianco e nero, obiettivo di alta qualità, con sensore CCO
Progressive Scan e funzioni avanzate per l'elaborazione delle immagini.
Ogni telecamera è in grado di fornire immagini chiare e nitide anche degli oggetti che si
muovono ad alta velocità in condizioni di scarsa illuminazione.
Le telecamere avranno obbiettivi varifocale da 2,8 ad almeno 5,8 rom, messa a fuoco da 0,3 m
all'infinito, Pan : +/- 180° e rotazione :+/- 170 , per poter riprendere con una illuminazione minima di
I Lux a colori e 0,2 Lux in bianco e nero ( ripresa notturna), controllo di tutti i parametri fondamentali
dell'immagine; la telecamera sarà inoltre alloggiata in contenitore antimanomissione in classe IP66. accesso utente via Ethemet con password di sistema - ed attivazione attraverso Motion Detectionsu
eventi.
La telecamera lungo la SP Maremmana, in Comune di S. Polo dei Cavalieri, sarà installata,
come da cartografia allegata, su di un palo per l'illuminazione pubblica utilizzando un breve supporto
metallico di circa 30 cm.
La telecamera nella valle di Castiglione, in Comune di Licenza, sarà installata, come da
cartografia allegata, direttamente su substrato roccioso in loc. Colle Ara del Pero utilizzando un breve
supporto metallico a forma di "L" delle misure 50x20 cm circa.
Per quanto riguarda l'alimentazione, si prevede che l'unità remota sia alimentata ad energia
solare con il seguente consumo massimo: unità di ripresa 5,5 watt, ventola e riscaldatore 15 Watt/picco
a 12V, mentre la telecamera alimentata e rete elettrica 220V può avere caratteristiche di ripresa e zoom
più performanti.
Le ottiche previste consentiranno visioni di insieme e dettagli anche a grandi distanze avendo
quindi:
•
Obbiettivo che consenta uno zoom Ottico 35x e digitale 12x, totale 420x
•
Fl.4 - 4.2f= 3.4 - 119 mmFiltro a infrarossi automatico per riprese diume/notturneAuto focus
•
Intervallo di messa a fuoco: da 100 mm (wide) o 1.000 mm (tele) all'infinito
•
Ottico 35x e digitale 12x, totale 420xcolore: 0.5 lux a 30 IRE, BIN: 0,008 lux a 30IRE360°
infinito
•
1800 Rotazione: 0,05 - 450 o/sec, Inclinazione: 0,05 - 450 0 /sec
•
Motion JPEG MPEG-4 Part 2 (ISO/IEC 14496-2)
•
ASP livello 0-5, SP livello 0-34CIF, 2CIFExp, 2CIF, CIF, QCIF
•
Risoluzione Max 704x480 (NTSC) 704x576 (P AL)
•
Min 176x120 (NTSC) 176xl44 (PAL)
Per quanto riguarda la trasmissione dati, le principali caratteristiche di impianto sono le
seguenti:
•
Bidirezionale (full o half duplex) o monodirezionale G.711 PCM 64kbitfs, G.726 AOPCM 32 o
24 kbitls
•
Livelli di accesso personalizzabili per più utenti con password di accesso, filtri per indirizzi IP,
crittografia HTTPS e autenticazione IEEE 802.1 XNumero illimitato di utenti in modalità
Multicast (MPEG-4)
12
•
Eventi attivati da funzione Motion Detection incorporata, posIzIone PTZ, rumon, mgressi
esterni, livelli di temperatura o in base a programma. Immagini caricate tramite FTP, e-mail e
notifica allarmi tramite TCP, e-mail, HTIP e uscite esterne. Buffer pre- e post- allarmi fino a 36
MB
•
Ethernet IOBaseTIlOOBaseTX, RJ-45
•
Alimentazione ausiliaria12 VDC max 200 mA
•
Contenitore:
•
In metallo/plastica. Copertura cupola in policarbonato
•
Allarme in caso di funzionamento fuori range
•
Utility di backup e ripristino della configurazione
•
Aggiornamenti del firmware scaricabili tramite HTTP o FTP.
•
- •• 1
Monitoraggio funzionale di postazione antincendio - Via Maremmana km 22,700
Arca interessata al monitoraggio antincendio.
C -,.
,~
~
- .. - - -,"
13
~
,~
J
,
-j
Fallibilità tecnica:
la postaz ione è sita lungo la SP Via Maremmana inreriore al km 22,700, coordinate G PS
appross imative
latitud ine: 42.032045 °
..
LongilUdine: 12. 789100°
per la quale è prevista copenura rad io da una postazione preesislente del CNR, ubicata su Montecel io.
Da tale postaz ione la vis ibil ità è ottimale così cOllle il segnale di sponibile.
.'
-.-
1_ _ _ _ _ _ _ _ _ ....... _
59..10
IVIa MIlICffifM"" 22 700
R""'"
Nome del $i;tema h
Poten:a h
Petdìa di mea
03
5~.~~~~----------~ 1
1"_""
03
1\01
30 <Ilm
0.5 d8
Guacbgr.o MIICT"n.'l
Paenza lIIadial11
1B dli
EIRP· 5623 W
Altezza <'lr'It e!Vla (m]
110
15.Bclld
~
ERP·:R29W
.-J ~
"1"1'"
R~~
tl llITl!I del , isletM R~
I
Campo E richielto
(i u~dagno lInIem a
Pelcita di "'ea
Scmi:l&~
Il Alezza
RM
arlC1Vl<!l (m]
r.5~
~~
__________~"
03
IHypetlan
44.52 d1hNlm
,,<Il
IBdli
15.9d11d
7Jl795p1/
·!ncilm
110
~~
~
,\IIfUl~
In base a quanto già positivamente verificato e noto, salvo esi ti di test diretti che appare
improbabile possano dare es it i nega ti vi, il link è rcali zzabi le con tecnologie in banda libera senza
utilizzare potenze elevate cosi da salvaguardare anche la durata d i eventuali alimentazion i a batteria .
Sis tema di al imentazione :
E' previsto all accio con la rete elettri ca comunal e
14
Monitoraggio funzionale di postazione antincendio - Valle di Castiglione
Sulla postazione di monitoraggio antincendio dell'area di Valle di Castiglione - Pizzo Pellecchia
in prossimità di Civitella di Licenza è stato effettuato il seguente draft tecnico che ha già valutato
l'aspetto di realizzazione di un collegamento radio per trasmissione dati.
La relativa postazione di monitoraggio è stata fissata alle coordinate GPS
Latitudine: 42.092163°
Longitudine: 12.879239°
Il punto risulta ubicato a circa 900 metri di altezza slm
Stando alla ipotesi fatta tale postazione risulta in visibilità ottica con il borgo di Civitella di Licenza,
cosÌ come evidenziato dal seguente diagramma di propagazione
IOsservatorio
Slave
Ruolo
NOIIIO del omema TI(
Potenza TIC
Perdita di linea
Guadagno antenna
Potenza i"adiata
~eua
IHYJ)erlan
,""
O.5d8
30dBm
18d81
lS.8dBd
EIAP-66.23 ""
AnfluDQ
I
Rete
[
ICivìteUa
AuaIci
Nome del sistema AI(
Campo E richiosto
Guodagno antenna
Perdita cllincta
Sonaibifit~ Ax
..!l
EAP-34.29 ""
...;.].-!.I
110
antenna (m)
::1
3
A~ezza
l[
anterna (m)
Slave
IHjlPet!an
44.52 cSINIm
18d81
15.8d8d
O.SCS
7.Q7S5&a.V
3
3
..:J
-SOdBm
~
.-:..1.-:..1
A,mull!>
Frequenza (MHz)
J~H-~-e-rl-M------------------------------~~
--------------------~
M~
~14~90~0~----
MUIÌInO
16100
------------------------------
Come coordinata del centro di Civitella è stata presa una posizione centrale al borgo, denominata
"Rocca", di coordinate:
Latitudine: 42.081967°
Longitudine: 12.894851°
Successivamente il segnale è stato ipotizzato rilanciato verso postazione dell'Ente Parco costituita dal
cosiddetto "Giardino dei 5 sensi" di seguenti coordinate:
Latitudine: 42.076175°
Longitudine: 12.893826°
Anche in questo caso la fattibilità teorica ha dato esito positivo, seppure al limite della realizzabilità,
come evidenziato in figura
c·~ ~:.
~
~
.. - -.. -
.,.,.~
.~.~.
L. '_
'
~
15
, _ _ aw _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
S4
JGi4rdino dei 5 $eNi
Auolo
Nome del ,iltema TIc
Potenza Tx
Perdta dì iMa
SI_
IHyperlan
1'"
0.5 cii
30 cIIm
...!J
Guadagno antema
Potenza inadiala
19 ciii
15.9dBd
EIAP-SS.23 '"
EAP-34.29'"
A~ezza antenna (m)
110
..:.J ...:J
~a
I
Aete
. - - - - . - - - - - - . . - - 54
ICMlella
Ruolo
Slavo
Nome del cisterna Ali
JHyperian
Campo E richie$lo
44.52 dBllVlm
Guadagno antema
19 I!!i
15.9 I!!d
PelCita dì linea
OSI!!
7.07fYjIlV
·90 cIIm
Sensibtit~ Ali
A~ezza
antema (m)
FI~enza
Ir
3,
I [ IHyperlan
hS..:J:::::J
...J -!..I
:=:1
-!..J i
AnrUIa
!
Ii
I.
(MHz)
Minimo
'-:14=::SO~O---
Monino
16100
"
In base a quanto già in via indiretta positivamente testato, salvo esiti di test diretti che appare
improbabile possano dare esiti negativi, il link è realizzabile con tecnologie in banda libera senza
utilizzare potenze elevate così da salvaguardare anche la durata di eventuali alimentazioni a batteria.
Sistema di alimentazione
In località Valle di Castiglione - Colle Ara del Pero verrà adottato un sistema stand alone, contenente
pacco batteria; l'unità sarà ricaricata a mezzo di pannelli solari e/o microeolico savonius
L'unità verrà realizzata e dimensionata in relazione alla effettive collocazioni fisiche,
con un pannello solare che avrà dimensione prevedibile non superiore a 1,5 mq.
Autorizzazioni necessarie
Per la installazione della telecamera lungo la S.P. 636 Maremmana inferiore necessita:
autorizzazione alla installazione da Ufficio tecnico del Comune di S. Polo dei Cavalieri
contratto/accordo con la proprietà della struttura (palo) da Comune di S. Polo dei Cavalieri
Per la installazione della telecamera in loc. Colle Ara del Pero necessita:
autorizzazione alla installazione da Ufficio tecnico del Comune di Licenza
contratto/accordo con la/e proprietà da Comune di LicenzalUniversità Agraria di Licenza
eventuale necessità (previo parere) della Pronuncia di Valutazione Incidenza dalla Regione Lazio
nulla osta dall'Ente Parco (vincolo ambientale)
nulla osta dal Min BB.CC.AA. (vincolo paesaggistico)
16
Stima economica
L'importo di realizzazione della rete di videosorveglianza, come da quadro economico più avanti
definito, è stato quantificato quale fornitura a corpo in quanto le particolari caratteristiche
dell'intervento necessitano di specifiche professionalità capaci di gestire progettazione, fornitura,
installazione e attivazione della impiantistica in modo coordinato e tempestivo, rispetto alle quale non
vi sono professionalità interne adeguate nell'Ente Parco.
A tal fine, è già stata specificamente attivata la vigente convenzione di collaborazione tra l'Ente
Parco e il Consiglio Nazionale delle Ricerche Area della Ricerca Roma l - Istituto IC riguardante il
sistema integrato dei servizi telematici "con particolare riguardo al/o sviluppo. al/a progettazione.
implementazione di nuovi servizi e formazione di personale. ", visto anche che la stessa ha già avuto
sviluppo attraverso specifici contratti di servizi (in particolare per fornitura di connettività WDSL alle
Sedi dell'Ente Parco e per progettare, installare e configurare rete LAN tra le sedi dell'Ente).
Cronoprogramma
Il cronoprogramma dei lavori di installazione delle telecamere sono i seguenti:
a) per la installazione della telecamera lungo la S.P. 636 Maremmana inferiore
entro giugno ottenimento di pareri e autorizzazioni
entro agosto fornitura dei materiali
entro agosto realizzazione degli impianti
b) per la installazione della telecamera in loc. Colle Ara del Pero
entro giugno ottenimento di pareri e autorizzazioni
entro agosto fornitura dei materiali
entro agosto realizzazione degli impianti
C.~f:':l~r~:'
i:
hI.:.L\....
'I.l'~11 <,.\~,-
-
17
3. Computo metrico estimativo e Quadro economico finale del progetto esecutivo
per singoli interventi previsti
3.1. QUADRO ECONOMICO DIRADAMENTO PINETA
Importo lavori
diradamento di Pineta adulta (superfice
ragguagliata =10 ha)
Totale Lavori
20000,00
20000,00
Somme a disposizione
Accantonamento 2% - art.92 Dlgs 163/06 400,00
Imprevisti (5%)
1000,00
IVA (10%)
2000,00
Totale somme a disposizione
3400,00
Totale progetto
23400,00
3.2. QUADRO ECONOMICO VIDEOSORVEGUANZA
Importo lavori
acquisto e messa in opera di
videocamere a controllo remoto
Totale Lavori
20743,80
20743,80
Somme a disposizione
Accantonamento 2% - art.92 Dlgs 163/06
414,88
Imprevisti (5%)
1037,19
IVA (21%)
4356,20
Totale somme a disposizione
5808,26
Totale progetto
26552,07
18
4. Allegati:
Ali. 1 Carta uso del suolo PGAF (Serre dci Ricci)
M
Ali. 2 - Arca di intervento Serre dci Ricci (Orto fato)
Ali. 3 - Zonizzazionc Serre dci Ricci (Arca di intervento)
Ali. 4 - Carta delle comprese asscslarncnlali c delle particelle forestali interessate
dall 'intervento
Ali. 5 - Schema posizionamcnto telecamera (S. Po lo dci Cavali eri)
Ali. 6 - Schema posizionamento telecamera (Licenza)
Ali. 7 - Schema pos izionamcnto tclccarncm (Licenza)
. -"
19
Carta uso del suolo
:a Ceduo di earptIIO
. . Ceduo di castagno
l Ceduo di cerro
Ceduo dllllgglo
Ceduo di Itcclo
Ceduo di rovere/I •
•
Ceduo di cerro e roveren.
CedUO di tatiloglle yjjÌe
-' Ceduo di IatloQlie vane con conrfenl
. - Ceduo lnvllCctd.to di ca!lllnO
_
Ceduo irwecd1lato di callagrlO
Ceduo Inve<:àllato dì cerro
CedUO InvllCdllato di lac:clo
_
CedUO Invec:ctllato di roverella
_
Ceduo Invecchiato UrTO e roveretlll
Ceduo InvllCCl'lLato di llltilogile
-. ......
.•.....
..'
. . Fili :"" d i pino ITIIIrrttìmo
_
FII.:..ìa d i p.no nero
~
_
_
_
Flistaia conifere e Iajloglie
FYILilia di ceno e rOVIII!lIa
FII.taìa ltan.rtorIa di carplno
~ Flistaia tranlitoria di cerTO
.. :::;:~: FIIStaia tra fl$ltona d r lagç"O
:::;: Fystail trlmllloni dì Ia:rfoglle va ne
Bos.ca di nearormulorle
•
A.rtx.rsteto
Pas.eolo arbOrllto
PaKOlo cespuglia:O
_
R YI!!I tIOscata
Pascolo nudo
20
Allo 2 - Area di inlen 'elllO Serre dei Ricci (Ort% to)
366070
1:10,000
-.
21
•
,.0
0 0 -
-,.c'I
0
,--
AI/. J - ZOl1izzaziol1e
22
Ali. 4 - Carta delle comprese assestamentali e delle particelle forestali interessate dall'intervento
~.
Comprese assestamantall
o
CMU IllatJID
III FUSIIM CII eatIIr..
=:J ao.tdln~""
=:1 F'UItU traMIIOIte • cedili da nvIaIe
l~PUooII
gR"-.....
Particelle Forestali
Interessate dal progetto
n° A 10/2
~-=-.ÌIIIP'f....r.!
n° A17/3e
n° A17/5
(---. \
--
,--
I,
--..
_
•
(;U.tA.-
,~
23
24
:»
'"I
U>
n
i'f
g
"O
O
~.
N
O·
~
r;
"3
n
~
O
n
'
,
n
n
"3
""
r
n
-"
n
n
~
N
AlI. 7 - Schema posiz ionamento telecamera (Licenza)
356 11 1
1:5.000
IL PRESENTE ADO E' COPIA
CONFORME A LL'ORIGINALE
COMPOSTO DI N. ,'"6
...... PAG. NUMERATE
DAL N........ ,1.. .......... AL N. JL ...........
iX Il Direttore
~A..._~
26
3. Computo metrico es timativo e Q uadro economico fin :llc dci progetto esecutivo
per singoli int erventi prev isti
3.1. QUADRO ECONOM ICO DIRADAM ENTO PINETA
Importo lavori
diradamento di Pineta adulta (superfice
ragguagliata ::::;10 ha )
Tota le l avori
20000,00
20000,00
Somme a dis posizione
Accantonamento 2%· art.92 Dlgs 163/06 400,00
Imprevisti (5%)
1000,00
IVA (10%)
2000,00
Totale somme a disposizione
Tota le progetto
3400,00
23400,00
3.2. QUADRO ECONOM ICO VIDEOSORVEGliANZA
Importo lavori
acquisto e messa in opera di
videocamere a controllo remoto
Totale Lavori
20743,80
20743,80
Somme a disposizione
Accantonamento 2%· art.92 Dlgs 163/06
414,88
Imprevisti (5%)
1037,19
IVA (21%)
4356,20
Tota le so mme a disposizione
SC08,26
Totale progetto
26552,07
18