Struttura a rete
venerdì 18 dicembre 2015
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STRUTTURA DELLE MAPPE CONCETTUALI
1. STRUTTURA RADIALE
Espansione progressiva di concetti correlati ad un
concetto centrale
Concetto
centrale
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Alcuni elementi per costruirla:
Ellissi
Frecce
Parole legame
Linee spezzate
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contengono i concetti -oggetti e i concettieventi
indicano la direzione del
collegamento
Indicano il significato del
collegamento
Indicano gli esempi che si scrivono senza
ellisse
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Forme e colori


La forma che
assegniamo ad un
concetto deve essere
sempre la stessa.
Non deve e non può
essere impiegata
come connotazione
utile per assegnare
significato ai concetti
stessi.
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

Può essere usato il
colore ma sono
sconsigliate le
accentuazioni .
Le icone non devono
sostituire la
formulazione testuale.
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Cosa è il rumore di fondo?
 Un
impaccio cognitivo nella
reinterpretazione della mappa,
dovuto all’uso sconsiderato di
colore o da accentuazioni varie.
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Il valore formativo della
mappa concettuale è la sua
capacità di generare
apprendimento significativo.
Il valore formativo della
mappa concettuale sta nella
continua tensione verso il
perfezionamento.
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MAPPE CONCETTUALI E
APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO
Principi
- L’apprendimento avviene mediante
assimilazione di nuovi concetti e proposizioni
entro la cornice di quelli esistenti nella
mente del discente
-
Le conoscenze già in possesso dello
studente sono il singolo fattore più
importante che influenza l’apprendimento; il
docente deve scoprirle e organizzare, di
conseguenza, il suo insegnamento
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Quale differenza?






Mappe mentali
Struttura a raggiera
Strumenti diagnostici e
metacognitivi
Matrice
associazionistica
Contengono solo un
concetto chiave
Sono importanti gli
aspetti formali e
cromatici
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





Mappe concettuali
Vari tipi di struttura
Strumenti di
apprendimento e
comunicazione del sapere
acquisito
Matrice connessionistica
Possono contenere più
concetti chiave
Non sono importanti gli
aspetti cromatici
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Quale scegliere
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Non dobbiamo essere rigidi nella
scelta ma tenere conto che la
logica delle mappe concettuali è
più adatta ai percorsi di studio
dove si voglia giungere all’
apprendimento significativo.
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Gli insegnanti




Devono conoscere l’uso degli
organizzatori grafici della conoscenza
con solide basi teoriche.
Devono lavorare assieme
Devono condividere parametri e criteri
per differenziare le attività dei diversi
livelli di scuola
Devono valutare
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Ogni allievo deve avere un
repertorio ragionato delle
rappresentazioni grafiche
della conoscenza in cui
raccogliere tutto il lavoro.
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Le mappe non sono un
oggetto di apprendimento a
sé stante ma servono per
arricchire le attività
didattiche.
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Le mappe sono strumenti di
analisi di progetto e sostegno ad
interventi comunicativi.
Sono attività cognitive trasversali
agli apprendimenti destinate ad
accompagnare l intero percorso
formativo e a diventare più
complesse e potenti
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Problemi tipici nella elaborazione
delle mappe







Riproduzione della sequenza espositiva del
testo
Assenza dei concetti centrali
Presenza di concetti superflui
Ripetizioni evitabili di concetti
Errata connessione di concetti
Mancata connessione di concetti
Costruzione di insiemi senza vera autonomia
di significato
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Criteri per valutare le mappe




Le relazioni devono essere etichettate
Nella mappa i concetti non devono essere
posizionati nelle linee di connessione perché
hanno funzioni diverse.
Non devono esserci concetti ridondanti
perché ogni concetto deve apparire una sola
volta
I concetti non devono essere introdotti da
preposizioni perché queste si usano con i
verbi che etichettano le relazioni
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



I concetti non possono essere sostenuti solo
da relazioni trasversali
I verbi devono essere espressi con un modo
finito
I verbi non possono essere preceduti da
pronome relativo perché viene tolta
autonomia di significato all’asserzione
La mappa non deve contenere pronomi
dimostrativi nelle relazioni perché l’intreccio
che si crea tra concetti e relazioni crea
confusione
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Errori








Errori nell individuazione e nella definizione
dei concetti
Difficoltà di nominalizzazione dei concetti
Uso di attributi come concetti
Uso di esempi dove sono necessari i concetti
Confusione tra concetti e relazioni
Inversioni logiche
Eccesso di concetti in un nodo
Discordanze sintattiche
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Attenzione
Se una mappa si limita a tradurre in un grafico
il testo analizzato si tratta di un fallimento
cognitivo che significa una mancata
comprensione del metodo.
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Una mappa concettuale deve
essere pensata come un
punto di arrivo di un processo
di apprendimento che ha la
capacità di riproporsi come
punto di partenza per nuove
elaborazioni.
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Quando finiamo una mappa
non pensiamo di aver
concluso il nostro percorso
perché al contrario questa va
rivista ,dotata di nuove
domande focali alla luce di
nuovi apprendimenti.
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ESEMPIO N. 2
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ESEMPIO N. 3
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ESEMPIO N. 4
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Strumenti informatici
e
Didattica
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Il PC è in grado di compensare
i DSA?
PC
DSA
lento
difficoltà di memoria
difficoltà nel calcolo
errori di ortografia
difficoltà grafo-motoria
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veloce
molta memoria
calcolatrice
correttore ortografico
facilità grafo-estetica
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Altri strumenti informatici
Internet
Enciclopedie multimediali
Registratore
Calcolatrice
Traduttore
MP3
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Altre caratteristiche del
PC
Utili a tutti …
Riproducibilità/riutilizzo
Reperibilità informazioni
Scambio informazioni
Capacità di applicare regole
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Applicare il PC nella scuola come …
abilitazione a
specifiche
funzioni
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strumento
compensativo
parte integrante
di una
didattica
moderna
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Per che cosa lo strumento informatico
è a supporto dell’attività didattica?
Ricerche
Comprensione del testo
Memorizzazione
Esposizione orale
Riassumere
Testo libero
Lingua straniera
Matematica
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Indicazioni per la didattica
Privilegiare la lingua orale
Selezionare i contenuti: preparazione di liste chiare,
spaziate, limitate, scritte possibilmente in stampato
maiuscolo
Uso continuo di audiocassette, software, tabelle a scuola e
a casa
Organizzazione di lavori con compagni tutor per la lettura e
la predisposizione di dialoghi
Dare più tempo per gli esercizi, l’allenamento, la scrittura e
le verifiche
Ricordare che è necessario valutare i progressi e non le
mancanze, usare il rinforzo verbale e scritto
Dare importanza alla comunicazione e non alla perfezione
ortografica, grammaticale o sintattica, nell’insegnamento
della
lingua straniera Dott.ssa Patrizia Dall'Argine
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Gli indici testuali
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A cosa servono gli indici testuali?
Per fare ipotesi sul contenuto del testo
Per attivare conoscenze pregresse
sull’argomento
In sostituzione degli appunti
In supporto al ripasso
Per la creazione di mappe
concettuali e schemi
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Testi scritti
È opportuno strutturare molteplici e
diversificate occasioni di scrittura legate a
bisogni e situazioni reali
Alternare fasi di scrittura collaborativa a
lavori di gruppo, a coppie, a fasi di scrittura
individuale
Tutto ciò permette di alleggerire il carico
cognitivo dell’allievo dislessico
La pianificazione del testo, intesa come
raccolta di idee,
la stesura e la revisione di quanto scritto,
fatte collaborativamente, sostengono la
motivazione e migliorano la produzione
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Riscrittura di testi
Nel riscrivere un testo per migliorarne la leggibilità devono essere
controllati:
-I parametri dell’impostazione grafica
-L’organizzazione testuale
-Le scelte sintattiche o lessicali
Impostazione grafica:
Deve agevolare la percezione offrendo al lettore una pagina non “fitta”,
chiara e pulita.
Caratteri minuti, troppo colore, troppi grafici, righe troppo lunghe
creano un inquinamento visivo che rende difficile la lettura.
Devono essere selezionati, in base alle difficoltà del lettore, grandezza
e corpo dei caratteri, interlinea, margini, capoversi.
Ciascuna riga non contenga più di una unità di informazione e le parole
non siano spezzate dall’andata a capo.
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Riscrittura di testi
Organizzazione testuale
Un testo è tanto più comprensibile quanto meno viola
le aspettative del lettore e quanto più è organizzata la
sequenza di informazioni.
Deve essere rispettata la tipicità della tipologia
testuale.
In caso di testi narrativi la disposizione delle unità
narrative secondo l’ordine cronologico è da preferirsi
ad un intreccio intessuto.
Nei testi informativi le informazioni devono essere
raggruppate per blocchi tematici.
Un testo di lunghezza accettabile per i lettori in
difficoltà non dovrebbe superare le 250 parole per
pagina.
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CORREGGERE I DETTATI MA
ANCHE IL MONDO
(G . Rodari)
"Si può insegnare al bambino non solo
a evitare l'errore, ma anche a capire che l'errore
spesso non sta nelle parole ma nelle cose; che
bisogna correggere i dettati, certo, ma bisogna
soprattutto correggere il mondo.
.. Questo, modestamente e con amicizia,
sarà detto anche per i colleghi insegnanti,
per aiutarli a non cadere
- a loro volta - nel vizio professionale di
scambiare un accento sbagliato per la fine del
mondo."
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Alberto Pian
Didattica narrativa
Lavoro cooperativo
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Didattica narrativa



L insegnante è il regista della didattica
deve fare delle scelte senza legarsi ad
una metodologia particolare.
Ci deve essere un continuo rapporto
tra elementi teorici e concreti
La didattica”deve “ creare problemi e li
deve distribuire per essere risolti…
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Lo studente





Senso di responsabilità
Amore per lo studio
Considerazione della sua unicità
Considerazione della sua importanza
nella classe e per l insegnante
Importanza del parere personale
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L’insegnante
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




Libero di scegliere il programma
Regista della didattica
Rigoroso
Non interroga
Rispetta i suoi studenti
Li guida verso la critica
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La valutazione




È uno strumento educativo
Non è uno strumento scientifico
Bisogna contestualizzarla
Bisogna essere rigidi nel perseguire l
obiettivo da raggiungere ……
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7. Presentazione DSA come studiare2