Struttura a rete venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 1 STRUTTURA DELLE MAPPE CONCETTUALI 1. STRUTTURA RADIALE Espansione progressiva di concetti correlati ad un concetto centrale Concetto centrale venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 2 Alcuni elementi per costruirla: Ellissi Frecce Parole legame Linee spezzate venerdì 18 dicembre 2015 contengono i concetti -oggetti e i concettieventi indicano la direzione del collegamento Indicano il significato del collegamento Indicano gli esempi che si scrivono senza ellisse Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 3 Forme e colori La forma che assegniamo ad un concetto deve essere sempre la stessa. Non deve e non può essere impiegata come connotazione utile per assegnare significato ai concetti stessi. venerdì 18 dicembre 2015 Può essere usato il colore ma sono sconsigliate le accentuazioni . Le icone non devono sostituire la formulazione testuale. Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 4 Cosa è il rumore di fondo? Un impaccio cognitivo nella reinterpretazione della mappa, dovuto all’uso sconsiderato di colore o da accentuazioni varie. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 5 Il valore formativo della mappa concettuale è la sua capacità di generare apprendimento significativo. Il valore formativo della mappa concettuale sta nella continua tensione verso il perfezionamento. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 6 MAPPE CONCETTUALI E APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO Principi - L’apprendimento avviene mediante assimilazione di nuovi concetti e proposizioni entro la cornice di quelli esistenti nella mente del discente - Le conoscenze già in possesso dello studente sono il singolo fattore più importante che influenza l’apprendimento; il docente deve scoprirle e organizzare, di conseguenza, il suo insegnamento venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 7 Quale differenza? Mappe mentali Struttura a raggiera Strumenti diagnostici e metacognitivi Matrice associazionistica Contengono solo un concetto chiave Sono importanti gli aspetti formali e cromatici venerdì 18 dicembre 2015 Mappe concettuali Vari tipi di struttura Strumenti di apprendimento e comunicazione del sapere acquisito Matrice connessionistica Possono contenere più concetti chiave Non sono importanti gli aspetti cromatici Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 8 Quale scegliere venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 9 Non dobbiamo essere rigidi nella scelta ma tenere conto che la logica delle mappe concettuali è più adatta ai percorsi di studio dove si voglia giungere all’ apprendimento significativo. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 10 Gli insegnanti Devono conoscere l’uso degli organizzatori grafici della conoscenza con solide basi teoriche. Devono lavorare assieme Devono condividere parametri e criteri per differenziare le attività dei diversi livelli di scuola Devono valutare venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 11 Ogni allievo deve avere un repertorio ragionato delle rappresentazioni grafiche della conoscenza in cui raccogliere tutto il lavoro. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 12 Le mappe non sono un oggetto di apprendimento a sé stante ma servono per arricchire le attività didattiche. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 13 Le mappe sono strumenti di analisi di progetto e sostegno ad interventi comunicativi. Sono attività cognitive trasversali agli apprendimenti destinate ad accompagnare l intero percorso formativo e a diventare più complesse e potenti venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 14 Problemi tipici nella elaborazione delle mappe Riproduzione della sequenza espositiva del testo Assenza dei concetti centrali Presenza di concetti superflui Ripetizioni evitabili di concetti Errata connessione di concetti Mancata connessione di concetti Costruzione di insiemi senza vera autonomia di significato venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 15 Criteri per valutare le mappe Le relazioni devono essere etichettate Nella mappa i concetti non devono essere posizionati nelle linee di connessione perché hanno funzioni diverse. Non devono esserci concetti ridondanti perché ogni concetto deve apparire una sola volta I concetti non devono essere introdotti da preposizioni perché queste si usano con i verbi che etichettano le relazioni venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 16 I concetti non possono essere sostenuti solo da relazioni trasversali I verbi devono essere espressi con un modo finito I verbi non possono essere preceduti da pronome relativo perché viene tolta autonomia di significato all’asserzione La mappa non deve contenere pronomi dimostrativi nelle relazioni perché l’intreccio che si crea tra concetti e relazioni crea confusione venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 17 Errori Errori nell individuazione e nella definizione dei concetti Difficoltà di nominalizzazione dei concetti Uso di attributi come concetti Uso di esempi dove sono necessari i concetti Confusione tra concetti e relazioni Inversioni logiche Eccesso di concetti in un nodo Discordanze sintattiche venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 18 Attenzione Se una mappa si limita a tradurre in un grafico il testo analizzato si tratta di un fallimento cognitivo che significa una mancata comprensione del metodo. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 19 Una mappa concettuale deve essere pensata come un punto di arrivo di un processo di apprendimento che ha la capacità di riproporsi come punto di partenza per nuove elaborazioni. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 20 Quando finiamo una mappa non pensiamo di aver concluso il nostro percorso perché al contrario questa va rivista ,dotata di nuove domande focali alla luce di nuovi apprendimenti. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 21 ESEMPIO N. 2 venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 22 ESEMPIO N. 3 venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 23 ESEMPIO N. 4 venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 24 Strumenti informatici e Didattica venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 25 Il PC è in grado di compensare i DSA? PC DSA lento difficoltà di memoria difficoltà nel calcolo errori di ortografia difficoltà grafo-motoria venerdì 18 dicembre 2015 veloce molta memoria calcolatrice correttore ortografico facilità grafo-estetica Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 26 Altri strumenti informatici Internet Enciclopedie multimediali Registratore Calcolatrice Traduttore MP3 venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 27 Altre caratteristiche del PC Utili a tutti … Riproducibilità/riutilizzo Reperibilità informazioni Scambio informazioni Capacità di applicare regole venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 28 Applicare il PC nella scuola come … abilitazione a specifiche funzioni venerdì 18 dicembre 2015 strumento compensativo parte integrante di una didattica moderna Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 29 Per che cosa lo strumento informatico è a supporto dell’attività didattica? Ricerche Comprensione del testo Memorizzazione Esposizione orale Riassumere Testo libero Lingua straniera Matematica venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 30 Indicazioni per la didattica Privilegiare la lingua orale Selezionare i contenuti: preparazione di liste chiare, spaziate, limitate, scritte possibilmente in stampato maiuscolo Uso continuo di audiocassette, software, tabelle a scuola e a casa Organizzazione di lavori con compagni tutor per la lettura e la predisposizione di dialoghi Dare più tempo per gli esercizi, l’allenamento, la scrittura e le verifiche Ricordare che è necessario valutare i progressi e non le mancanze, usare il rinforzo verbale e scritto Dare importanza alla comunicazione e non alla perfezione ortografica, grammaticale o sintattica, nell’insegnamento della lingua straniera Dott.ssa Patrizia Dall'Argine venerdì 18 dicembre 2015 31 Gli indici testuali venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 32 A cosa servono gli indici testuali? Per fare ipotesi sul contenuto del testo Per attivare conoscenze pregresse sull’argomento In sostituzione degli appunti In supporto al ripasso Per la creazione di mappe concettuali e schemi venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 33 Testi scritti È opportuno strutturare molteplici e diversificate occasioni di scrittura legate a bisogni e situazioni reali Alternare fasi di scrittura collaborativa a lavori di gruppo, a coppie, a fasi di scrittura individuale Tutto ciò permette di alleggerire il carico cognitivo dell’allievo dislessico La pianificazione del testo, intesa come raccolta di idee, la stesura e la revisione di quanto scritto, fatte collaborativamente, sostengono la motivazione e migliorano la produzione venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 34 Riscrittura di testi Nel riscrivere un testo per migliorarne la leggibilità devono essere controllati: -I parametri dell’impostazione grafica -L’organizzazione testuale -Le scelte sintattiche o lessicali Impostazione grafica: Deve agevolare la percezione offrendo al lettore una pagina non “fitta”, chiara e pulita. Caratteri minuti, troppo colore, troppi grafici, righe troppo lunghe creano un inquinamento visivo che rende difficile la lettura. Devono essere selezionati, in base alle difficoltà del lettore, grandezza e corpo dei caratteri, interlinea, margini, capoversi. Ciascuna riga non contenga più di una unità di informazione e le parole non siano spezzate dall’andata a capo. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 35 Riscrittura di testi Organizzazione testuale Un testo è tanto più comprensibile quanto meno viola le aspettative del lettore e quanto più è organizzata la sequenza di informazioni. Deve essere rispettata la tipicità della tipologia testuale. In caso di testi narrativi la disposizione delle unità narrative secondo l’ordine cronologico è da preferirsi ad un intreccio intessuto. Nei testi informativi le informazioni devono essere raggruppate per blocchi tematici. Un testo di lunghezza accettabile per i lettori in difficoltà non dovrebbe superare le 250 parole per pagina. venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 36 CORREGGERE I DETTATI MA ANCHE IL MONDO (G . Rodari) "Si può insegnare al bambino non solo a evitare l'errore, ma anche a capire che l'errore spesso non sta nelle parole ma nelle cose; che bisogna correggere i dettati, certo, ma bisogna soprattutto correggere il mondo. .. Questo, modestamente e con amicizia, sarà detto anche per i colleghi insegnanti, per aiutarli a non cadere - a loro volta - nel vizio professionale di scambiare un accento sbagliato per la fine del mondo." venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 37 Alberto Pian Didattica narrativa Lavoro cooperativo venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 38 Didattica narrativa L insegnante è il regista della didattica deve fare delle scelte senza legarsi ad una metodologia particolare. Ci deve essere un continuo rapporto tra elementi teorici e concreti La didattica”deve “ creare problemi e li deve distribuire per essere risolti… venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 39 Lo studente Senso di responsabilità Amore per lo studio Considerazione della sua unicità Considerazione della sua importanza nella classe e per l insegnante Importanza del parere personale venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 40 L’insegnante Libero di scegliere il programma Regista della didattica Rigoroso Non interroga Rispetta i suoi studenti Li guida verso la critica venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 41 La valutazione È uno strumento educativo Non è uno strumento scientifico Bisogna contestualizzarla Bisogna essere rigidi nel perseguire l obiettivo da raggiungere …… venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 42 venerdì 18 dicembre 2015 Dott.ssa Patrizia Dall'Argine 43