SOLUZIONI DEI QUIZ DELLA SIMULAZIONE WAU!
PROFESSIONI SANITARIE
Soluzioni dei quiz di logica e Cultura generale
1) Risposta corretta: D.
Un qualsiasi Stato è individuato dal suo popolo (formato da tutte le persone viventi sul territorio aventi in comune la cittadinanza), dal territorio (spa zio delimitato da confini, su cui si esercita la sovranità dello Stato) e da un potere sovrano (ciè il potere di dettare leggi per i cittadini che vivono nel
territorio).
2) Risposta corretta: B.
La linea Gotica fu la linea fortificata difensiva istituita dai tedeschi nel 1944 nel tentativo di rallentare l'avanzata dell'esercito alleato verso il nord italia. La linea difensiva si estendeva dalla provincia di Apuania, fino alla costa adriatica di Pesaro, seguendo un fronte di oltre 300 chilometri. Per permettere il superamento di questo ultimo importante baluardo della difesa tedesca le forze alleate angloamericane idearono un piano strategico che
venne attuato nel settembre 1944: esso tuttavia ebbe solo parzialmente successo (per colpa anche alle condizioni meteorologiche avverse): le forze te desche riuscirono a contenere l'attacco alleato sino a bloccarlo alla fine del 1944; solo a partire dal 21 aprile 1945, a seguito dell'offensiva alleata di
primavera, la Linea Gotica venne definitivamente superata. Con la liberazione delle grandi città del Settentrione e la resa dei tedeschi in Italia, la pri mavera del 1945 segnò la fine del nazifascismo nel nostro Paese. La data del 25 aprile, giorno della liberazione di Milano, fu scelta in seguito come
anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
3) Risposta corretta: C.
Calcoliamo la percentuale di bambini in città: essendo 1/4 degli abitanti rappresenteranno il 25%. Calcoliamo, fra questi bimbi, la percentuale di coloro che soffrono di patologie croniche a carico dell'apparato respiratorio: essendo 2500 1/10 di 25000, sarà il 10%. Siccome vogliamo conoscere la percentuale rispetto al globale, bisogna ora moltiplicare le percentuali in decimale (0,25∙0,1=0,025) e rimoltiplicare per 100: otteniamo così il 2,5%.
La B è errata perchè ci si è dimenticati di rimoltiplicare per 100.
La D era subito da scartare perchè non possiamo ottenere una percentuale di bimbi ammalati superiore a quella di tutti i bambini che vivono in città.
La E è errata perchè le percentuali non si sommano, ma si moltiplicano (tra l'altro è stato computato anche uno zero in meno).
4) Risposta corretta: A.
Le cifre 1 e 8 si spostano ordinatamente da sinistra verso destra; anche le altre cifre seguono lo stesso ordine, solo che scambiano la loro posizione
con le due che immediatamente le precedono (che sono per l'appunto 1 e 8).
5) Risposta corretta: E.
In realtà abbiamo due serie numeriche che coesistono: per i termini in posizione dispari, la cifra successiva è la metà di quella precedente (24, 12, 6,
quindi 3); per quelli in posizione pari, la regola da seguire è la successione crescente dei multipli di 2 (2, 4, 6, quindi 8).
6) Risposta corretta: C.
Sappiamo che Lina viene dopo Lena, quindi escludiamo la B. Sappiamo che Liana deve venire dopo Lina, quindi escludiamo la D. Essendo Lena più
grande di Lina, anche la A è errata. Verifichiamo se la sequenza presentata in C è quella corretta: Lena deve stare tra Leda e Lina; essendo Liana più
piccola di Lina, verrà subito prima di Livia.
7) Risposta corretta: D.
Il termine "perequazione" viene utilizzato soprattutto in diritto e in economia, ad esempio in ambito tributario, per indicare un atto o un'azione che abbia lo scopo di eliminare le discriminazioni o sanare eventuali svantaggi subiti.
8) Risposta corretta: B.
Distanza dal fulcro e peso sono inversamente proporzionali, quindi moltiplicate devono darci la costante. Considerato che il peso di Monia è i 2/3 di
quello di Claudia, se eguaglio 36∙2/3 a 24∙1 ottengo un'identità; quindi basterà porre Monia a un'estremità (distanza unitaria) e Claudia a 2/3 di distanza dal fulcro. Non c'è bisogno di conoscere dunque la lunghezza del dondolo (la E è errata).
La A è errata perchè non è detto che il dondolo sia lungo 2m.
La C è errata perchè abbiamo grandezze direttamente, non inversamente proporzionali.
9) Risposta corretta: E.
La A è necessariamente corretta perchè se i triangolini hanno tutti la stessa area, ciascuno avrà area 1/4 rispetto al triangolo più grande. Anche la C
sarà vera, perchè l'altezza del triangolo circoscritto, essendo i triangoli equivalenti, viene suddivisa in due segmenti congruenti. Ma siccome S=4s,
2h∙L/2=4∙h∙l/2, da cui 2h∙L=4h∙l, quindi L=2l (è vera anche la B, poichè se è doppio il lato sarà doppio anche il perimetro). Di conseguenza sarà vera
anche la D.
10) Risposta corretta: A.
Bisogna riconoscere il nesso logico tra i vari termini e completare una serie di vocaboli. Lo studente deve cercare le due parole mancanti tra le coppie
presentate, corrispondenti alle lettere A, B, C, D ed E, in modo che il rapporto logico esistente tra le prime due parole sia simile al rapporto esistente
tra le altre due. Il percorso da seguire può essere il seguente:
1. bisogna domandarsi quale sia la relazione tra i primi due termini: in questo caso, cosa lega il sostantivo “gennaio” ad un termine non noto (X)?
2. bisogna poi cercare di stabilire quale nesso possa legare in maniera uguale alla prima coppia il terzo vocabolo “giorno” con il quarto vocabolo non
noto (Y).
3. conviene quindi sostituire prima l’opzione che sembra quella da scegliere e, per verifica, anche le altre.
La risposta corretta è la A: come gennaio è un mese dell'anno così lunedì è un giorno della settimana.
Notare come l’opzione B sarebbe stata corretta scambiando i termini di uno solo dei due membri.
11) Risposta corretta: D.
L'affermazione riportata è una doppia implicazione o coimplicazione (introdotta in genere da "se e solo se" o da "solo se"); questa è vera quando le affermazioni sono entrambe vere o entrambe false anche se lo vediamo da B (superare il test di accesso) verso A (studiare costantenente) invece che da
A verso B.
La A è un'implicazione, quindi differente.
12) Risposta corretta: C.
Il brano sostiene che si passò, nel 1251, alla forma del comune popolare (con il termine «popolo» non ci si riferiva all’epoca a tutti gli abitanti, bensì
ai borghesi e alla piccola aristocrazia) e che simbolo della nuova egemonia del popolo fu la costruzione di Palazzo Vecchio, la cui torre doveva ren dere visibile a tutti la supremazia del popolo sui singoli interessi privati.
La A è errata perchè la borghesia mercantile e finanziaria organizzata nelle «Arti maggiori» ebbe egemonia sulla città prima del XIV secolo; stessa
cosa per le famiglie gentilizie (i nobili, risposta B).
La D è errata perchè Guelfi e Ghibellini sono fazioni politiche, non classi sociali.
La E è errata perchè all'epoca il popolo non si identificava con il proletariato.
13) Risposta corretta: E.
Il brano sostiene che dal declino iniziato nel XIV secolo, Firenze riuscì solo gradualmente a sollevarsi grazie ad alcune signorie illuminate, in parti colare quella dei Medici; grandi mecenati e promotori della cultura rinascimentale, i Medici trasformarono Firenze in una città importante a livello
europeo; la dinastia medicea si estinse nel 1737.
La A e B sono errate perchè il Comune fu la forma di governo nel Medioevo.
La C è errata perchè il termine di "granducato" è riferito al territorio governato, non alla forma di governo.
14) Risposta corretta: A.
Viene richiesta una conclusione supportata interamente dal brano, cioè un' affermazione che deriva da o è supportata dal resto del brano, che consegue
come logicamente necessaria da un processo deduttivo, nel quale certe regole ne garantiscono la correttezza. Il brano sostiene che, in seguito allo straripamento dell'Arno, i gravi danni al patrimonio artistico-culturale avrebbero potuto essere ben maggiori, se non si fossero mobilitati migliaia di volontari,specialmente giovani, provenienti anche dall’estero, a riprova di come Firenze occupi un posto speciale nel cuore delle persone.
La B è errata perchè Firenze non fu SEMPRE una città indipendente (viene ad esempio citato che fece parte dell'Impero Romano e di quello austria co).
La C è errata perchè nel '66 ci fu un'alluvione.
La D è errata perchè non è detto che il dominio tedesco comportò anche un saccheggio dei beni storico-artistici.
La E è errata perchè Firenze fu la capitale del Regno d'Italia.
15) Risposta corretta: C.
Valeria, e di conseguenza Giacomo, non siederanno in auto con Elsa e Sonia (sennò ci sarebbero due donne spaiate); considerato che Giacomo non
siederà nella stessa auto con Dionigi, ne consegue che quest'ultimo dovrà necessariamente sedere nella stessa auto con Elsa e Sonia.
16) Risposta corretta: B.
Luana non siederà in auto con Elsa e Sonia, quindi siederà necessariamente nella stessa auto con Giacomo e Valeria, e di conseguenza anche il fidanzato Rossano.
17) Risposta corretta: D.
La negazione del quantificatore universale è quello esistenziale (escludiamo subito la A); la B non può essere affermata con certezza perchè non è detto che se una persona non è magra sia necessariamente grassa; stessa cosa per la C (se una persona non è granchè simpatica non è detto che sia antipatica); la E non rappresenta poi un'affermazione equivalente alla D (una persona non magra non è necessariamente grassa, così come una non simpatica
non è per forza antipatica).
18) Risposta corretta: C.
Si tratta di una spezzata costruita ponendo un segmento dopo l'altro, da sinistra verso destra. Questo signica che ciò che viene prima non varia (cioè
l'orientazione e la disposizione dei segmenti); non vi sono nemmeno rotazioni della figura nel suo complesso.
19) Risposta corretta: E.
Sono tutti poligoni concavi aventi un numero variabile di lati, tranne il numero 5, che è convesso. Ricordiamo che un poligono viene detto concavo
quando i suoi lati prolungati lo attraversano.
20) Risposta corretta: B.
L'insieme dei cani con quello dei gatti non ha intersezioni; ma esistono cani di razza così come gatti di razza (chihuahua, siamesi, etc); del resto non
tutti i cani e i gatti sono di razza (meticci); infine esistono animali di razza che non sono nè cani nè gatti (per esempio i cavalli purosangue).
21) Risposta corretta: D.
Lo schema del ragionamento deduttivo o sillogistico è il seguente: tutti gli A sono B; X è A; quindi X è B.
La A è errata perchè è un ragionamento induttivo (che inferisce cioè dal particolare al generale): X è A; X è B; quindi tutti gli A sono B.
La B è errata perchè, seppure sia corretta come ragionamento (fa cadere quello induttivo), non è un esempio di sillogismo.
La C è errata perchè, seppure sia corretta come ragionamento (ci sono tante persone che nonostante siano in carne hanno anche grande agilità!), non è
un esempio di sillogismo.
La E è errata perchè ha struttura diversa rispetto al sillogismo: tutti gli A sono B; X è B; quindi X è A; ma non è detto che sia necessariamente così.
22) Risposta corretta: A.
È’ essenziale che sia l’aspetto semantico sia quello grammaticale del testo vengano entrambi rispettati. L’individuazione dei termini corretti deve procedere secondo un percorso logico:
1. cercare di comprendere il senso del testo senza utilizzare i vocaboli proposti.
2. Una volta stabilito il senso del testo e, quindi, eliminate alcune delle alternative, lo studente può concentrarsi sugli altri termini.
3. Per un ulteriore controllo, lo studente dovrà rileggere il testo intero inserendo tutti e tre i vocaboli nell’opzione che pare più plausibile e appurare il
senso compiuto del testo per intero e dovrà verificarne la correttezza grammaticale.
4. Se lo si desidera e il tempo a disposizione lo consente, si possono inserire i termini contenuti nelle altre opzioni per appurarne l’inadeguatezza se mantica e grammaticale.
Soluzioni dei quiz di Biologia
23) Risposta corretta: A.
Per formula leucocitaria o emogramma si intende la determinazione percentuale dei vari tipi cellulari di leucociti (globuli bianchi)
presenti nello striscio di sangue periferico. La formula leucocitaria normale è mediamente la seguente:
Granulociti neutrofili55-70 %
Granulociti eosinofili
1-4 %
Granulociti basofili 0,1-1 %
Linfociti
20-30 %
Monocita 2-8 %
In condizioni patologiche i rapporti numerici tra i vari tipi di leucociti possono variare realizzandosi in tali casi, a seconda dell'elemento
cellulare numericamente aumentato, condizioni che si identificano come: neutrofilia, eosinofilia, basofilia, linfocitosi, monocitosi.
L'aumento percentuale di un particolare tipo leucocitario può essere conseguenza di un reale aumento numerico di tale tipo cellulare, in
tal caso si parlerà di neutrofilia assoluta o linfocitosi assoluta; oppure può essere relativo per contemporanea riduzione di altra categoria
di leucociti: in tali casi si parlerà di neutrofilia relativa o eosinofilia relativa.
24) Risposta corretta: D.
L'adrenalina o epinefrina è un ormone e neurotrasmettitore; viene sintetizzata nelle cellule cromaffini, presenti nella zona midollare delle ghiandole surrenali.
La sintesi comincia con il trasporto attivo nella cellula dell'amminoacido L-Tirosina. Il primo passaggio, operato dalla tirosina idrossilasi,
consiste nell'ossidazione in posizione 3' della tirosina, formando l'amminoacido catecolico L-DOPA ed è la tappa limitante la velocità di
tutta la sintesi.
Il secondo passaggio consiste nella decarbossilazione della L-DOPA a dopamina ed è operato dalla decarbossilasi degli L-amminoacidi
aromatici. La dopamina prodotta viene trasportata in vescicole di deposito, all'interno delle quali l'enzima dopamina β-idrossilasi inseri sce un gruppo ossidrilico in configurazione assoluta R sull'atomo di carbonio β rispetto al gruppo amminico, ottenendo così la noradre nalina.
Infine la feniletanolamina-N-metiltransferasi attacca un gruppo metilico sull'azoto amminico, arrivando ad ottenere adrenalina, che viene
conservata nelle vescicole.
25) Risposta corretta: B.
L’Hiv è un virus a RNA che appartiene a una particolare famiglia virale, quella dei retrovirus. Grazie ad uno specifico enzima, la tra scrittasi inversa, i retrovirus sono in grado di trasformare il proprio patrimonio genetico a RNA in un doppio filamento di DNA. Questo va
ad inserirsi nel DNA della cellula infettata (detta "cellula ospite") e da lì dirige di fatto la produzione di nuove particelle virali.
In seguito all’infezione, il virus si lega ai linfociti (nelle fasi iniziali, possiede un tropismo maggiore per i macrofagi), arrivando così alle
stazioni linfonodali, nelle quali si instaura e provvede ad un ciclo litico, con produzione massiva di virioni. Questi diffondono e, posse dendo un tropismo elevato per linfociti T e macrofagi (determinato dalla capacità di legarsi a due diverse classi di recettori per le chemo chine, ovvero CXCR4 e CCR5), infettano tutte le cellule del sistema immunitario con le quali vengono a contatto. Fino a questo punto la
malattia risulta essere completamente asintomatica, clinicamente inapparente (escludendo una lieve febbre e una leggera linfoadenite,
cioè un ingrossamento dei linfonodi).
Riportata per la prima volta in letteratura nel 1981, la Sindrome da immunodeficienza acquisita, altrimenti nota come Aids, rappresenta lo stadio clinico terminale dell’infezione da parte del virus dell’immunodeficienza umana (Hiv). L'infezione da Hiv provoca
quindi un indebolimento progressivo del sistema immunitario (immunodepressione), aumentando il rischio di infezioni e malattie - più o
meno gravi - da parte di virus, batteri, protozoi e funghi, potenzialmente letali alla lunga distanza, e che in condizioni normali potrebbero
essere curate più facilmente.
26) Risposta corretta: C.
Il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), malattia autoimmune sistemica, caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico, interessa, anche contemporaneamente, numerosi organi ed apparati (cute, reni, apparato ematopoietico, apparato muscolo-scheletrico, ap parato cardiovascolare, sistema nervoso centrale), per cui si riscontra un’importante alterazione nella regolazione del sistema immunita rio, a causa del quale è possibile osservare un ampia gamma di autoanticorpi.
L'insorgenza della malattia non è ancora completamente chiara: nei soggetti geneticamente predisposti, generalmente di sesso femmi nile, possono influire fattori scatenanti quali infezioni, raggi ultravioletti, estroprogestinici ma probabilmente anche altri fattori legati al
sesso quali il mosaicismo, che potebbero favorire la comparsa di disregolazioni a livello del sistema immunitario, quali: perdita della tol leranza dei linfociti T nei confronti di autoantigeni; attivazione policlonale delle cellule B; tutti fenomeni probabilmente anche associati ad
una disregolazione dell’apoptosi e relativa ad alterati fenomeni nella produzione di citochine e chemochine nei singoli organi, con reclu tamento selettivo di cellule immunocompetenti.
Il LES è caratterizzato da una serie di sintomi che comprendono febbre generalmente modesta, astenia, malessere ed interessamento
delle piccole articolazioni delle mani e dei polsi, ma possono essere colpiti anche gomiti, spalle, ginocchia e caviglie; di solito vengono
colpite entrambe. La presenza di artrite si ha nel 70% casi. Nel LES sono spesso presenti anche sintomi quali fotosensibilità e alterazio ne dei parametri ematici, quali leucopenia, piastrinopenia e anemia.
27) Risposta corretta: E.
L'uretere è uno spesso tubo muscolare circolare, pari, simmetrico, che trasporta l'urina dalla pelvi renale alla base della vescica. Si
suddivide in una porzione addominale ed una pelvica. Alla sua origine, dalla pelvi renale, presenta un diametro ridotto così come nella
sua inserzione quando si porta all'interno della parete della vescica urinaria. La sua parete è composta di una tonaca fibrosa, tessuto
connettivo lasso con numerose fibre elastiche; una muscolare, longitudinale interna e circolare esterna; una mucosa, costituita da un
epitelio di transizione.
28) Risposta corretta: B
Il mitocondrio, la centrale energetica della cellula, è circondato da due membrane estemamente specializzate che separano due spazi anch'essi funzionalmente distinti, la matrice interna e lo spazio intermembrana. La membrana esterna contiene numerose copie della proteina di trasporto denominata porina, in grado di creare larghe aperture nel bilayer fosfolipidico. Questo consente il passaggio delle molecole con un peso inferiore ai 5
kDalton. Grazie a questa caratteristica, lo spazio intermembrana presenta una composizione chimica sovrapponibile a quella citosolica.
La membrana interna è caratterizzata da un'elevata concentrazione del fosfolipide cardiolipina, un fosfolipide doppio avente quattro acidi grassi anziché due, che contribuisce a rendere la membrana estremamente impermeabile agli ioni. L'ingresso di piccole molecole è regolato dalla presenza di
specifiche proteine di trasporto. Ma soprattutto è sede degli enzimi della catena respiratoria necessari al fenomeno della fosforilazione ossidativa. Per
questa ragione il rapporto in peso tra lipidi e proteine è sbilanciato in favore di queste ultime.
29) Risposta corretta: D.
La membrana plasmatica è una membrana dello spessore di 5-10 nm che consente il passaggio dell’acqua per diffusione semplice e
facilitata (tramite proteine canale). Impedisce il passaggio agli ioni, ha una struttura a mosaico fluido e contiene i recettori di membrana
per la ricezione degli stimoli esterni. E' formata da un doppio strato fosfolipidico (bilayer) che contiene proteine di varia natura. I fosfolipi di sono disposti con la testa idrofilica all'esterno e all'interno della cellula, mentre le catene lipidiche si dispongono una di fronte all'altra,
nel bilayer. La sua struttura è descritta dal modello a mosaico fluido: la membrana cellulare è composta da un doppio strato lipidico, nel
quale sono immerse le proteine, che svolgono la gran parte delle funzioni tipiche della membrana. Essendo i lipidi di membrana assimi labili ad un fluido, le proteine di membrana che vi si trovano immerse presentano un notevole grado di mobilità. Tuttavia oggi è noto
come vi siano delle regioni a ridotta fluidità (grazie alla presenza di colesterolo o sfingolipidi) note come zattere lipidiche in cui lipidi e
proteine non godono di grande libertà di movimento: in questo modo, secondo l'attuale modello, sarebbe presente sulla membrana una
compartimentalizzazione operata da piattaforme nelle quali sono concentrate proteine con funzioni specifiche. La componente carboi dratica si trova in associazione ai lipidi di membrana o alle proteine e prende parte alla costituzione del glicocalice, una struttura zuc cherina composta da glicolipidi, glicoproteine e proteoglicani, localizzata sul versante più esterno della membrana cellulare. Assolve a
numerose funzioni, tra cui protezione dalle sollecitazioni meccaniche, filtro selettivo per le molecole in ingresso, facilitandone al contem po l'assorbimento; favorisce l'adesione cellulare e delle interazioni con l'ambiente extracellulare.
30) Risposta corretta: A.
I lisosomi sono organelli intracellulari rivestiti di membrana, con il compito di digerire enzimaticamente ed in maniera regolata le macromolecole destinate alla degradazione. Contengono enzimi idrolitici quali proteasi, lipasi, glicosidasi e nucleasi: l'ambiente interno è
caratterizzato da un basso valore di pH, circa 5, necessario affinché questi enzimi possano operare al loro livello ottimale; inoltre, forni sce una doppia protezione: non solo gli enzimi sono racchiusi da una membrana, ma non sarebbero comunque in grado di agire, qualo ra dovessero fuoriuscire, poiché il pH citopalsmatico si aggira intorno a 7,2, superiore ripsetto al loro pH di attività.
31) Risposta corretta: B.
Il legame fosfodistere unisce il gruppo fosforico in posizione 5' di un nucleotide con il gruppo ossidrilico 3' di un nucleotide successivo.
La struttura portante di un polimero di DNA od RNA è costituito da un susseguirsi di gruppi fosforici alternati ai residui dello zucchero a 5
atomi di carbonio ribosio, quindi le basi azotate possono considerarsi alla stregua di gruppi laterali. La molecola di DNA è dotata di due
estremità orientate, convenzionalmente definite estremità 5' e 3', dove rispettivamente manca un nucleotide in posizione 5' ed in posi zione 3'.
32) Risposta corretta: E.
La divisione cellulare avviene durante la fase M del ciclo cellulare e si distingue in due momenti distinti, la mitosi o divisione nucleare e la citochinesi
o divisione citoplasmatica. La mitosi, che inizia con la condensazione dei cromosomi, a sua volta si divide in quattro fasi principali: la profase, il
DNA duplicato durante la fase S si condensa nei cromosomi al massimo grado di spiralizzazione, si duplicano i centrosomi che migrano ai poli opposti della cellula e la membrana nucleare inizia a scomporsi. Dopo la metafase, in cui i cromosomi vengono allineati lungo il fuso mitotico, segue l'anafase, durante la quale i cromatidi fratelli subiscono una separazione, ovvero i cromosomi segregano ai poli opposti del fuso mitotico dove, nella telofase, si assiste ad una loro decondensazione per riformare nuclei completi.
33) Risposta corretta: E.
La meiosi è la riproduzione per divisione che porta alla formazione di quattro cellule con corredo cromosomico aploide a partire da
una cellula progenitrice diploide. La duplicazione del materiale genetico avviene nell'interfase. Nella I divisione meiotica, si osserva
una divisione riduzionale: in profase, l'assetto cromosomico è 2n, ovvero la cellula contiene 46 cromosomi; nella profase I, allo stadio di
pachitene, avviene il fenomeno della ricombinazione o crossing-over, in cui i avviene uno scambio di materiale genico a livello del
chiasma. Durante la II divisione meiotica, di tipo equazionale, ciascuna diade di separa, ottenendo un cromosoma. Alla fine del proces so le due divisioni portano alla produzione di quattro cellule aploidi, ciascuna caratterizzata da un corredo aploide 1n (23 cromosomi).
34) Risposta corretta: A.
Un individuo portatore di una mutazione su un autosoma, con genotipo eterozigote per l'allele mutato, trasmette mediamente il carattere
al 50% della prole generata. In ottemperanza alla seconda legge di Mendel, la legge della segregazione, le due copie di un gene (in
questo caso una normale e l'altra mutata), si separano l'una dall'altra durante la formazione dei gameti, in modo tale che ciascuna cel lula sessuale ne contenga una sola copia. Nella fecondazione, l'incontro dei gameti avviene casualmente, producendo differenti combi nazioni dei caratteri.
35) Risposta corretta: B.
La penicillina è stato il primo antibiotico ad essere scoperto (1932), grazie alle osservazioni di Alexander Fleming, che constatò come
una piastra per colture batteriche contaminata con Penicillium notatum, mostrasse degli aloni di inibizione delle colonie batteriche di
stafilococchi intorno al fungo.
A livello chimico, si tratta di un gruppo di antibiotici β-lattamici, nei quali l'anello beta-lattamico è unito con il quinto elemento di un
anello tiazolinidico: gli anelli fusi sono derivati di due amminoacidi, la valina e la cisteina. Le penicilline naturali esplicano maggiormente
la loro azione sui batteri Gram+ e la loro azione antibatterica, nonché la resistenza ai meccanismi di difesa dei batteri (come la produ zione di β-lattamasi), è stata migliorata con lo sviluppo di penicilline semisintetiche, grazie all'aggiunta di differenti sostituenti sull'anello
β-lattamico.
Il suo meccanismo d'azione si basa sull'inibizione della formazione di legami crociati fra le catene peptidoglicaniche, indebolendo in
questo modo la struttura della parete batterica.
36) Risposta corretta: B.
L'azione catalitica di un enzima può essere bloccata o diminuita attraverso l'impiego di molecole inibitrici. Queste sono in grado di inibire
una reazione enzimatica secondo due modalità: attraverso un'inibizione di tipo reversibile, l'inibitore compete con il legame del sub strato sul sito attivo dell'enzima; solitamente l'inibitore è simile al substrato dal punto di vista strutturale ed è in grado di formare un com plesso enzima-inibitore che non può esplicare l'azione catalitica. Un inibitore incompetitivo, invece, si lega su un sito distinto rispetto
al substrato, ma è in grado di legare l'enzima solo nel momento in cui si forma il complesso enzima-substrato; un inibitore misto, invece, è in grado di legare sia l'enzima che il complesso enzima-substrato.
Per inibizione irreversibile, invece, si intende il legame covalente di un inibitore con l'enzima, che rende inattivo l'enzima per la perdita
di gruppi funzionali essenziali all'attività catalitica, oppure attraverso interazioni non covalenti ma estremamente salde, rendendolo di
fatto inattivo.
37) Risposta corretta: E.
L'ecologia rappresenta lo studio scientifico della distribuzione e dell’abbondanza degli organismi e delle interazioni che determinano
la distribuzione e l’abbondanza. L’ecologia opera su diverse scale: scala spaziale, scala temporale e scala biologica o ecologica. Quest'ultima viene suddivisa in: biosfera, ovvero il massimo sistema biologico che comprende tutti gli organismi viventi sulla terra e che in teragiscono con l’ambiente fisico, mantenendo una condizione di equilibrio stazionario; segue il bioma, ogni sistema comprendente tutti
gli ecosistemi presenti in una regione o subcontinente; l' ecosistema, raccoglie invece tutte le comunità presenti in un’area e il loro am biente fisico; comunità, cioè tutte le popolazioni delle diverse specie che occupano una data area; popolazione, ovvero i gruppi di organismi che compongono ogni data specie. L'unità funzionale della popolazione, infine, è rappresentata dagli organismi individuali.
38) Risposta corretta: A.
Secondo la definizione data da Ernst Mayr: "La specie biologica è costituita da gruppi di popolazioni naturali effettivamente o poten zialmente interfecondi e riproduttivamente isolati da altri gruppi". Ogni specie costituisce una singola comunità di riproduzione, il cui
patrimonio genetico è protetto mediante opportuni meccanismi di isolamento riproduttivo.
Il fenomeno della speciazione avviene secondo tre modalità:
39) Risposta corretta: D.
L’analisi filogenetica rappresenta lo studio delle relazioni evolutive tra gli organismi e la loro classificazione in base alle specie di ap partenenza. Ad esempio, specie che esibiscono a livello molecolare un elevato grado di similarità sono, in linea generale, accomunate
da un più elevato rapporto di parentela. Viceversa, due organismi sono tanto più dissimili quanto maggiore è il tempo di divergenza dal
loro comune progenitore.
L’evoluzione molecolare studia la velocità e i tipi di cambiamenti che hanno luogo nel materiale genetico e nei suoi prodotti, attraverso il confronto della struttura primaria di acidi nucleici e proteine. Il numero di differenze accumulatesi nel corso dell’evoluzione tra
due sequenze omologhe, durante il tempo che le separa dal loro progenitore comune, esprime la distanza genetica, valore che viene
normalizzato relativamente alla diversa lunghezza delle sequenze prese in esame, esprimendola come numero di sostituzioni per sito.
Le relazioni evolutive tra gli organismi sono illustrate mediante rappresentazioni grafiche, gli alberi filogenetici, in modo da connetterle
attraverso la ricerca di un comune antenato, come nel caso delle specie o di più elevati raggruppamenti tassonomici.
Un albero filogenetico è un grafo costituito da nodi e rami. I nodi rappresentano le unità tassonomiche e i rami definiscono le relazioni
tra queste in termini di discendenza e di progenitore. I nodi interni rappresentano i progenitori, quelli esterni le specie attuali da essi ori ginatesi.
40) Risposta corretta: B.
La tibia è un osso lungo localizzato nella gamba in posizione anteromediale, che si articola superiormente con il femore, inferiormente con l'astragalo (ossa della caviglia), lateralmente con la fibula (chiamato anche perone, sottile osso esterno della gamba). Il suo compito è quello di distribuire il
peso corporeo dal tronco verso il piede.
Soluzioni dei quiz di Chimica
41) Risposta corretta: C.
Due isotopi del medesimo elemento hanno lo stesso numero di elettroni e protoni e differiscono solo ed esclusivamente per il numero di neutroni. Ne
deriva che la configurazione elettronica di 37Cl è la stessa di 35Cl.
42) Risposta corretta: C.
L’ammoniaca presenta sull’azoto un doppietto elettronico non condiviso ed è quindi una base di Lewis. Il borano invece è un composto elettronpovero, in cui il boro non completa in suo ottetto e ha una lacuna elettronica. L’azoto dell’ammoniaca mette a disposizione il suo doppietto elettronico
non condiviso andando a saturare la lacuna elettronica del boro. Di seguito è raffigurata una rappresentazione tridimensionale del composto H3B-NH3:
43) Risposta corretta: B.
La freccia indica un carbonio carbonilico di un’ammide secondaria (la N-cicloesilpropionammide). L’atomo di un carbonio carbonilico ha ibridazione
sp2.
44) Risposta corretta: B.
La massa molare di un composto, espressa in g·mol-1, coincide numericamente con la sua massa molecolare espressa in u.
La massa molecolare di OF2 è: 16 u + 2·19 u = 54 u. La sua massa molare è quindi 54 g·mol-1.
La quantità di sostanza, in moli, si calcola come rapporto tra la massa e la massa molare (M.M.):
n (mol) = massa(g) / M.M. (g·mol-1) = 27 g / 54 g·mol-1 = 0,5 mol
Mezza mole contiene un numero di particelle pari alla metà del numero di Avogadro, ma poiché nella molecola di OF 2 sono presenti due atomi di
fluoro, 27 g di OF2 contengono un numero di Avogadro di atomi di F.
45) Risposta corretta: C.
HClO3 è l’acido clorico. Il cloro, quando si lega con l’ossigeno per formare le anidridi, può assumere quattro diversi stati di ossidazione: +1, +3, +5 e
+7 per dare rispettivamente Cl2O (anidride ipoclorosa), Cl2O3 (anidride clorosa), Cl2O5 (anidride clorica) e Cl2O7 (anidride perclorica). Le anidridi
reagiscono con l’acqua per dare i rispettivi acidi:
Cl2O + H2O → 2HClO
(acido ipocloroso)
Cl2O3 + H2O → 2HClO2
(acido ipocloroso)
Cl2O5 + H2O → 2HClO3
(acido clorico)
Cl2O7 + H2O → 2HClO4
(acido perclorico)
46) Risposta corretta: D.
Le proteine sono dei polimeri ad alta massa molecolare formate da tantissime unità amminoacidiche. La loro struttura primaria indica la sequenza
amminoacidica da cui è costituita. Ogni amminoacido ha un gruppo carbossilico e un gruppo amminico. Ogni gruppo carbossilico reagisce con un
gruppo amminico (e viceversa) per dare un gruppo ammidico. Il risultato è un’innumerevole sequenza di legami ammidici (nelle proteine detti anche
legami peptidici, da cui il termine “polipeptide”) e quindi la struttura primaria di una proteina non è altro che una poliammide.
47) Risposta corretta: A.
Con il termine “nuclide” si indica ciascuna specie atomica caratterizzata da un determinato numero atomico Z, da un determinato numero di massa A
e da un determinato stato elettronico.
I vari nuclidi di un elemento chimico con lo stesso numero di protoni (numero atomico Z) ma diverso numero di neutroni sono detti isotopi. Gli
isotopi che differiscono per il diverso stato elettronico (ad esempio: stato energetico fondamentale o stato eccitato) sono definiti isomeri.
I nuclidi con uguale numero di massa A e diverso numero atomico Z sono detti nuclidi isobari; i nuclidi isotoni sono quelli con lo stesso numero di
neutroni ma diverso numero atomico Z; i nuclidi isodiaferi sono quelli che hanno lo stesso valore di differenza tra numero di neutroni e numero
atomico.
48) Risposta corretta: B.
Il simbolo 200Hg sta a significare che tale isotopo contiene duecento nucleoni (somma di protoni e neutroni) e quindi il suo numero di massa A è 200.
Se Z (numero atomico, pari al numero di protoni) è due terzi di A – Z (numero di neutroni, differenza tra il numero di nucleoni e il numero di protoni),
allora si può scrivere il seguente sistema di equazioni:
{
A = 200
Z = (2/3) · (A – Z)
⇒
{
A = 200
5Z/3 = 2A/3
⇒
{
A = 200
Z = 2A/5
⇒
{
A = 200
Z = 80
Poiché l’atomo di mercurio ha ottanta elettroni, il catione Hg2+ ne ha settantotto.
49) Risposta corretta: C.
La reazione indicata è un particolare tipo di ossido-riduzione detta dismutazione (o disproporzione) poiché si ha contemporaneamente la riduzione di
una parte di H2O2 ad H2O (O che passa dallo stato di ossidazione -1 a -2) e l’ossidazione della restante parte di H 2O2 a O2 (O che passa dallo stato di
ossidazione -1 a 0).
50) Risposta corretta: D.
In seguito a una diluzione per semplice aggiunta del solvente puro, la quantità di soluto disciolto non varia:
niniziale (mol) = nfinale (mol)
La quantità di sostanza, espressa in moli, è data dal prodotto tra la concentrazione molare e il volume (in litri):
n (mol) = C (mol·L-1) · V (L)
Sostituendo la seconda relazione all’interno della prima si ottiene:
Ciniziale (mol·L-1) · Viniziale (L) = Cfinale (mol·L-1) · Vfinale (L)
da cui si può ricava il valore del volume finale:
Vfinale (L) = Ciniziale (mol·L-1) · Viniziale (L) / Cfinale (mol·L-1) = 2,5 mol·L-1 · 0,04 L / 0,2 mol·L-1 = 0,5 L
che corrispondono a 500 mL.
51) Risposta corretta: B.
L’acido cloridrico (HCl) è un acido forte, per cui in soluzione acquosa si dissocia completamente e la derivante concentrazione idrogenionica è uguale
alla concentrazione iniziale dell’acido.
Il pH è quindi pari al logaritmo negativo di tale concentrazione. Anche senza avere a disposizione la calcolatrice, è facilmente intuibile che il
logaritmo negativo del valore 3,0·10-4 è un numero compreso tra 3 e 4:
pH = -log[H3O+] = -log(3,0·10-4) = 4 – log(3) = 3,52
52) Risposta corretta: E.
Un sistema adiabatico è un sistema chiuso che non scambia calore con l'ambiente esterno (ma può invece scambiare lavoro). Il sistema adiabatico è un
modello fisico utilizzato per descrivere i sistemi reali. Nella pratica, quasi nessun sistema termodinamico può essere considerato adiabatico, poiché il
calore viene continuamente scambiato tra due corpi a temperature diverse. Tuttavia, molti sistemi possono essere considerati adiabatici quando il
calore si trasmette così lentamente da poter approssimare a zero il flusso di calore.
Soluzioni dei quiz di Fisica e Matematica
53) Risposta corretta: D.
Trattasi di equazione goniometrica elementare; svolgiamo qualche semplice passaggio algebrico: senx>-1/2
Procediamo per risoluzione grafica, ricordando che il seno assume valore -1/2 a 210°(7/6π) e a -30° (-π/6) o 330° (11/6π):
Dobbiamo prendere innanzitutto il primo e il secondo quadrante, poiché il seno, essendo positivo, è sicuramente
superiore a -1/2; possiamo poi prendere anche i settori circolari che vanno da 180° a 210° e da 330° a 360°; possiamo infine mettere tutto insieme se partiamo da -30° per arrivare sino a 210°.
54) Risposta corretta: E.
Il volume del cubo è 103=1000cm3; il diametro del cilindro misura 8 cm, quindi il raggio ne misurerà 4. L'area
del cilindro è πr2∙h=3,14∙16∙10=502,4cm3, da cui 1000-502=498cm3 circa.
55) Risposta corretta: C.
Apparentemente i radicali non sembrano simili e quindi non sommabili; scomponiamo i radicandi: √(23∙32)-√(2∙52)+√25
Portiamo ora fuori da radice: 6√2-5√2+4√2=5√2
La D è errata perché il procedimento di trasporto fuori da segno di radice non è completato.
56) Risposta corretta: B.
In un mazzo di 52 carte abbiamo 12 figure (4 re, 4 regine e 4 fanti); applichiamo la legge della probabilità condizionata o a posteriori:
che è la probabilità che si verifichi l’evento A condizionata al fatto che B si sia verificato; nel nostro caso abbiamo
che P(B)=12/52 e p(AB)=1/52 (che è la probabilità che la carta sia una figura e, tra le figure, la regina di cuori):
P(A|B)= 1/52:12/52=1/52∙52/12=1/12
La A sarebbe stata corretta se fosse stato chiesto quale fosse la probabilità che la carta estratta fosse la regina di cuori, senza essere a conoscenza del
fatto che fosse uscita una figura (una probabilità quindi a priori).
57) Risposta corretta: C.
La velocità angolare è quella impiegata per compiere un giro nel periodo, quindi ω=2π/T; ma f=1/T, da cui ω=2πf. La frequenza va però indicata in
Hertz o s-1 (giri al secondo), quindi 600/60=10Hz; quindi ω=6,28∙10=62,8rad/s.
58) Risposta corretta: A.
Utilizziamo il principio di conservazione dell’energia meccanica (siamo in assenza di attriti): l’energia potenziale elastica posseduta dalla molla nel
momento di massima compressione 1/2kΔx 2 si convertirà tutta in energia cinetica posseduta dal corpo nella posizione di equilibrio (a metà tra la massima compressione e il massimo allungamento) 1/2mv 2; eguagliando, elidendo e ricavando la formula inversa otteniamo:
v=√(kΔx2/m)=√(100∙0,62/3)=√12≈3,5m/s.
59) Risposta corretta: D.
Per il principio di Pascal una pressione esercitata in un punto di una massa fluida (purchè si tratti di un fluido approssimabile a un fluido ideale) si trasmette in ogni suo altro punto con la stessa intensità; pertanto la pressione esercitata sul primo ramo sarà uguale a quella esercitata nel secondo:
P1=P2=5x103Pa(N/m2)
Inoltre per il principio di Pascal F2/S2 = F1/S1, ed essendo per definizione il rapporto F1/S1 la pressione, avremo che F2 = P x S2 = (5 x 10 3 N/m2) x
(80 x 0,01 x 0,01 m2)= 40N
60) Risposta corretta: E.
R2 ed R3 sono poste fra loro in serie, ma sono a loro volta poste in parallelo con R1; quindi 1/Rtot=1/R1+1/(R2+R3)=1/180+1/300=8/900, da cui
Rtot=112,5Ω; dalla prima legge di Ohm: ΔV=I∙R=60∙10-3x112,5=0,06x112,5=6,75V