REGOLAMENTO del
Comitato di partecipazione aziendale
D/903/118
Ed. 1
Rev. 0
SOMMARIO
1 COSPO ......................................................................................................................................... 2
2 CAMPO DI APPLICAZIONE .................................................................................................... 2
3 RIFERIMENTI ........................................................................................................................... 2
ARTICOLO 1 - NATURA E FUNZIONI DEL COMITATO DI PARTECIPAZIONE ................................................ 3
ARTICOLO 2 -
COMPOSIZIONE DEL COMITATO DI PARTECIPAZIONE ........................................................ 4
ARTICOLO 3 - FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI PARTECIPAZIONE .................................................... 5
ARTICOLO 4 - DESIGNAZIONE RAPPRESENTANTI PER COMMISSIONI ......................................................... 6
ARTICOLO 5 - OBBLIGO DI RISERVATEZZA E TUTELA DELLA PRIVACY ........................................................ 7
ARTICOLO 6 - PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE ......................................................................................... 7
ARTICOLO 7 - COORDINAMENTO CON SOGGETTI INTERNI/ ESTERNI ALL’AZIENDA E NORMA DI
CHIUSURA .................................................................................................................................................................. 7
Gruppo di redazione: S. Alderighi, G. Squarci (U.O. Comunicazione Integrata e URP), G. Franchi (Direzione
Sanitaria), P. Tagliaferri (U.O. Affari Generali), S. Orsi (Responsabile per la Prevenzione della Corruzione
Trasparenza e Integrità).
NOME
FUNZIONE
REDAZIONE
Giovanni Squarci
Dirigente Area
Comunicazione
VERIFICA
Aurelio Pellirone
U.O.s Accreditamento,
Qualità e R. M.
APPROVAZIONE
Monica Calamai
Direttore Generale
DATA
FIRMA
Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi - sede legale: largo Brambilla, 3 - 50134 FIRENZE –
C.F. e P.I.: 04612750481 - tel. 055 794.111 (centralino)
[email protected]; [email protected] – www.aou-careggi.toscana.it
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SCOPO
Il presente Regolamento definisce le regole di funzionamento dell’organismo denominato Comitato di
Partecipazione aziendale al fine di assicurare il corretto ed efficiente svolgimento delle relative attività previste
dalla normativa vigente.
2
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente Regolamento è applicato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi (di seguito denominata
AOUC) e dalle Associazioni di Volontariato di Assistenza Socio-Sanitaria, di Tutela e di Promozione Sociale (di
seguito denominate Associazioni) che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa con AOUC. Ad oggi esse sono
quelle indicate nell’elenco allegato (Rif. D/903/118).
3
RIFERIMENTI
D.lgs 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. Art. 14 “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma
dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n.421”;
D.P.C.M. 19 maggio 1995 “Schema generale di riferimento della “Carta dei Servizi Pubblici Sanitari”;
L. 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e
dell'illegalita' nella pubblica amministrazione”;
DPR 16 aprile 2013, n. 62 “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a
norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”;
L.R.T. 24 febbraio 2005, n. 40 e s.m.i. “Disciplina del Servizio Sanitario Regionale”;
DGRT 01 ottobre 2001, n.1075 “Approvazione protocollo d’intesa tra la Regione Toscana e le
Associazioni di tutela e di promozione dei diritti dei cittadini-utenti per la costituzione di un Forum
permanente per l’esercizio del diritto alla salute”;
DGRT 2004, n. 462 “Le direttive regionali per l’esercizio della tutela degli utenti del Servizio Sanitario
della Toscana”;
DGRT 30 gennaio 2012, n. 46 “Costituzione gruppo dell’Accademia del Cittadino della Regione Toscana
(GART)”;
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DGRT 3 giugno 2013, n. 418 “Linee di indirizzo alle Aziende sanitarie per la riorganizzazione dei
comitati etici toscani per la sperimentazione clinica. Disposizione attuative del Decreto legge 13 settembre
2012 n. 158 convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 novembre 2012, n.189”;
DGRT 28 aprile 2014, n.334 “Indirizzi regionali per l’elaborazione dei Regolamenti dei Comitati di
Partecipazione aziendali” ;
DGRT 28 aprile 2014, n. 335 “Il patto con il cittadino nuovo repertorio degli impegni per la carta dei
servizi sanitari con relativi indicatori, standard e strumenti di verifica.”
“Regolamento di Pubblica Tutela” approvato con provvedimento del Direttore Generale dell’AOUC
n. 120 del 28 marzo 2007”.
ARTICOLO 1 - NATURA E FUNZIONI DEL COMITATO DI PARTECIPAZIONE
Il Comitato di Partecipazione aziendale è un organismo di confronto e comunicazione tra Azienda e
Associazioni, il cui compito è quello di contribuire alla tutela del diritto alla salute attraverso la discussione di
temi quali la partecipazione, l’accoglienza, l’informazione, la pubblica tutela, le indagini di soddisfazione. Resta in
carica 3 anni. Il Comitato, tramite le associazioni ivi rappresentate, ha funzioni di consultazione, proposta,
verifica, in raccordo con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e il Responsabile per l’Accreditamento e
Miglioramento Qualità. Collabora con l’Azienda alla realizzazione di interventi volti al miglioramento
dell’accoglienza e dei processi informativi e comunicativi verso i cittadini.
a) Funzione di consultazione preventiva
Il Comitato viene sentito preventivamente in merito alla:
• adozione e revisione periodica della Carta dei Servizi Sanitari e degli standard di qualità dei
servizi;
• adozione e modifiche del regolamento dell’esercizio della tutela dei cittadini;
• adozione e modifiche del regolamento sull’accesso agli atti previsto dalla Legge n. 241/90.
I pareri del Comitato in merito a queste tematiche sono obbligatori ma non vincolanti.
Esprime pareri sugli atti di progettazione aziendale relativamente a problematiche che riguardano il
rispetto dei diritti dei cittadini, la qualità ed il miglioramento dei servizi e dei percorsi sanitari.
La Direzione deve motivare eventuali decisioni difformi dai pareri del Comitato.
Il Comitato viene sentito, a discrezione della Direzione, su ulteriori tematiche di rilevanza verso
l’utenza.
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b) Funzione di proposta
Il Comitato propone suggerimenti all’Azienda in sede di approvazione della Carta dei Servizi Sanitari
dell’Azienda.
Il Comitato ha facoltà di proporre soluzioni relative alla tutela dei diritti del cittadino, inerenti ad una
migliore fruibilità dei servizi socio-sanitari, all’umanizzazione e alla personalizzazione delle cure anche
relativamente al miglioramento degli aspetti ambientali e di confort.
Il Comitato può proporre azioni di miglioramento conseguenti all’emergere di problematiche che
determinano l’insoddisfazione dei cittadini-utenti e in merito alle attività di prevenzione e di
educazione alla salute nell’ambito delle linee di indirizzo di Regione Toscana.
Inoltre il Comitato, ai fini della composizione del Comitato Etico di Area Vasta Centro, si coordina
con i Comitati di Partecipazione delle Aziende Sanitarie di Area Vasta Centro per individuare un
nominativo rappresentativo delle Associazioni di Volontariato di assistenza socio-sanitaria, di tutela e
di promozione sociale, da proporre ai sensi della DGRT n.418 del 3 giugno 2013.
c) Funzione di Verifica
Il Comitato verifica il rispetto delle garanzie e degli impegni indicati dalla Carta dei Servizi Sanitari
dell’Azienda, tenendo conto anche dell’evoluzione degli indicatori di qualità.
Promuove l’utilizzo di indicatori di qualità dei servizi orientati verso i cittadini utenti, definiti a livello
regionale, con particolare riferimento al vigente repertorio regionale degli impegni per la Carta dei
servizi sanitari vigente. Partecipa a progetti di livello regionale o nazionale per la messa a punto di
strumenti di valutazione partecipata sulla qualità delle strutture sanitarie. Promuove e partecipa alle
indagini di soddisfazione. Segnala l’eventuale mancata applicazione di normative e/o disposizioni di
interesse, e, previo specifico accordo con la Direzione aziendale, può effettuare visite presso i presidi
aziendali al fine di contribuire al miglioramento dei servizi.
d) Funzione di Collaborazione
Il Comitato collabora con l’Azienda nei processi informativi e comunicativi al cittadino e supporta
l’Azienda nella realizzazione delle Conferenze dei Servizi previste dalla legge.
Rientra nella sua missione generale promuovere e organizzare incontri con i cittadini funzionali ad una
migliore erogazione dei servizi.
ARTICOLO 2 - COMPOSIZIONE DEL COMITATO DI PARTECIPAZIONE
a) Associazioni
Fanno parte del Comitato le Associazioni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con l’Azienda,
indicate nell’elenco allegato (Rif. D/903/118) previa dichiarazione di presa d’atto e accettazione del
Regolamento del Comitato.
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Sono escluse quelle Associazioni che intrattengono rapporti economici continuativi con l’Azienda.
L’attività di consulenza, di tutela e di supporto svolta a favore dei cittadini deve avere carattere gratuito
e non professionale.
Le Associazioni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa dovranno comunicare al Direttore
Generale se intendono aderire al Comitato ed in caso positivo dovranno indicare il nominativo di un
proprio rappresentante titolare e di un supplente (come da modulo allegato M/903/D118).
b) Rappresentanti dell’Azienda
Fanno parte del Comitato il Direttore Generale, o suo delegato, il Direttore del Dipartimento
Professioni Sanitarie o suo delegato, il Responsabile per l’Accreditamento e Miglioramento Qualità o
suo delegato e il Responsabile dell’URP o suo delegato.
ARTICOLO 3 - FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI PARTECIPAZIONE
Le Associazioni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa con l’Azienda saranno rappresentate nel
Comitato da un titolare e da un supplente, comunicati nella prima riunione utile di cui sarà dato atto nella
verbalizzazione.
I rappresentanti aziendali non hanno diritto di voto. Il Responsabile dell’URP, o suo delegato, riporta nell’ambito
del Comitato le problematiche che emergono dalle sue funzioni istituzionali di ascolto e tutela dei cittadini e
svolge un’attività di raccordo con le strutture aziendali anche al fine di promuovere azioni di miglioramento.
Organi e funzioni:
•
Coordinatore e Vice Coordinatore:
Funzioni:
il Comitato è presieduto dal Coordinatore ed è coadiuvato da un Vice-Coordinatore che, in assenza del
Coordinatore, ne svolge le funzioni. Coordinatore e Vice Coordinatore sono eletti a voto segreto a
maggioranza dei presenti, di norma nella prima riunione del Comitato, devono rappresentare le
Associazioni di volontariato e di tutela, in modo che se il Coordinatore è espressione del Volontariato, il
Vice Coordinatore deve esprimere le Associazioni di tutela. All’inizio di ogni mandato triennale è
prevista l’alternanza delle cariche.
Il Coordinatore convoca le riunioni e in collaborazione con il Vice Coordinatore ne redige il verbale.
Intrattiene i rapporti interni al Comitato e per conto del Comitato stesso, i rapporti con l’Azienda
nell’intento di prospettare eventuali criticità dei servizi sanitari e di contribuire al miglioramento
funzionale degli stessi. Il Coordinatore avanza proposte da sottoporre alla discussione e all’approvazione
del Comitato. Predispone una relazione annuale sul lavoro svolto dal Comitato e la presenta alla
Direzione.
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•
Assemblea del Comitato
Funzioni:
Il Comitato si riunisce di norma ogni tre mesi ed ogni volta che il Coordinatore o almeno tre
Associazioni lo ritengano opportuno, motivando formalmente la richiesta.
La seduta di insediamento del Comitato è convocata dal Direttore Generale o suo delegato.
I membri del Comitato sono rinnovati ovvero confermati ogni 3 anni. È comunque facoltà delle
Associazioni sostituire i propri rappresentanti quando se ne presenti la necessità. La riunione del
Comitato è valida in prima convocazione, quando sia presente almeno la metà dei componenti, in
seconda convocazione è valida con la presenza di almeno un terzo dei rappresentanti delle associazioni.
Agli incontri possono essere invitati dal Coordinatore del Comitato dipendenti dell’Azienda, utenti, altri
soggetti per la discussione di argomenti o problematiche inerenti le competenze del Comitato.
Il Comitato adotta deliberazioni, pareri e proposte, le cui decisioni sono assunte con votazioni a
scrutinio palese, salvo nel caso in cui ciò implichi un apprezzamento discrezionale su di una persona e in
tutti quei casi in cui la votazione segreta venga richiesta ed approvata da almeno la metà più uno dei
presenti aventi diritto di voto.
Le decisioni sono verbalizzate e risultano approvate con il voto favorevole di almeno la metà più uno
dei presenti aventi diritto di voto.
•
Gruppi di lavoro
Funzioni:
Per una maggiore funzionalità, anche in riferimento alla numerosità delle Associazioni, il Comitato si
può articolare in gruppi di lavoro secondo i temi che si intendono affrontare. Ogni gruppo di lavoro
individua un referente, stabilisce un calendario e relaziona periodicamente al Comitato.
•
Segreteria
Funzioni:
Il supporto al Comitato è assicurato, di norma, tramite l’URP che ha il compito, a mero titolo indicativo
non esaustivo, di trasmettere le comunicazioni, la tenuta degli archivi, l’individuazione dei locali necessari
allo svolgimento delle attività del Comitato.
L’URP garantisce ogni altro tipo di supporto amministrativo che si renda necessario allo svolgimento dei
compiti assegnati al Comitato.
ARTICOLO 4 - DESIGNAZIONE RAPPRESENTANTI PER COMMISSIONI
Il Comitato tenendo conto dell’esigenza di assicurare rappresentanza alle Associazioni, designa i
rappresentanti delle medesime associazioni in seno agli organismi e alle commissioni previste dalla normativa,
come la Commissione Mista Conciliativa prevista dal Regolamento di Pubblica Tutela dell’AOUC (approvato
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con provvedimento del Direttore Generale n. 120 del 28 marzo 2007) e il Comitato Etico Locale di cui alla
DGRT n. 418 del 3 giugno 2013. Far parte del Comitato è requisito essenziale perché l’Associazione possa
designare i propri rappresentanti nella Commissione Mista Conciliativa. I rappresentanti delle commissioni
designati dal Comitato riferiscono allo stesso in merito all’attività svolta tramite una relazione scritta annuale che
viene trasmessa entro il mese di gennaio dell’anno successivo.
ARTICOLO 5 - OBBLIGO DI RISERVATEZZA E TUTELA DELLA PRIVACY
Nell’espletamento delle proprie funzioni di verifica e collaborazione, i componenti del Comitato sono
tenuti a garantire la riservatezza e la privacy in generale e in particolare in ambito sanitario, osservando il più
rigoroso segreto su notizie e fatti dei quali possano venire a conoscenza.
In caso di inosservanza degli obblighi di cui sopra l’AOUC adotterà i provvedimenti previsti dalla normativa in
materia, oltre all’allontanamento immediato dal Comitato.
ARTICOLO 6 - PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Per quanto concerne il rispetto di quanto previsto dal codice di comportamento dei dipendenti delle
pubbliche amministrazioni approvato col D.P.R. n. 62 del 16.04.2013, quello di AOUC, nonché il Piano triennale
per la Prevenzione della Corruzione, Trasparenza ed Integrità Aziendale si rimanda al “Protocollo d’intesa tra
l’AOU Careggi e le Associazioni di Volontariato di assistenza-socio sanitaria, di tutela e di promozione sociale”.
ARTICOLO 7 - COORDINAMENTO CON SOGGETTI INTERNI/ ESTERNI
ALL’AZIENDA E NORMA DI CHIUSURA
Il Comitato, dalle prime sedute definisce idonee forme di raccordo con gli organismi di partecipazione quali
la Commissione Mista Conciliativa, il Comitato Etico Locale, il Forum ed il Gruppo Accademia del Cittadino
della Regione Toscana (GART) di cui all’art 4 dell’allegato alla Delibera GRT n.334 del 28 aprile 2014.
Il Comitato si impegna con cadenza annuale a rivalutare la regolamentazione di funzionamento dello stesso. Per
quanto non espressamente stabilito nel presente regolamento si fa riferimento alla normativa vigente.
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