LA FELICITA’…
LA FELICITA’ E’…
• La felicità consiste nel provare quello che c'è di bello
nella vita.
• Tutti possono essere felici se imparano a capire come si fa ad esserlo.
Infatti, per vivere una vita felice è necessario essere capaci di godere di ciò
che GIA’ si ha.
• La felicità non va ricercata nel futuro, ma nel presente. La felicità,
continua a sfuggire alla nostra esistenza, nell’illusione che qualche forza
magica, soprannaturale o anche proveniente da qualche misteriosa area del
proprio sé possa finalmente risvegliarsi e risolvere per incanto tutti i
problemi.
• La verità è che, se vogliamo essere felici, possiamo esserlo
immediatamente perché non conta quanto abbiamo, ma quanto riusciamo a
godere di quello che possediamo.
• E’ inutile trascorrere la vita inseguendo LA “FELICITà”.
LA FELICITA’
NELL’ANTICHITA’ ERA…
• Dall'antica filosofia greca, un messaggio valido più che mai per l'uomo
contemporaneo: la felicità risiede nel perfezionamento integrale
dell'anima, mediante le virtù delle conoscenze. Lo scopo ultimo e
ultimativo della vita consiste, di conseguenza, nel curare la propria
anima mediante la conoscenza: in questo modo l'uomo esprime a tutto
tondo la propria essenza, realizzandosi come essere virtuoso e
conseguendo vera felicità.
• La felicità consiste nella formazione interiore, nella cura dell'anima, e
non certamente negli onori, nel potere e nell'accumulo indiscriminato
di ricchezze.
FELICITA’ E FILOSOFIA
• Il problema della felicità costituisce un terreno d'indagine
particolarmente fecondo per la filosofia, a partire dai greci che
ci hanno lasciato testimonianze davvero straordinarie.
Il termine greco per indicare la felicità è "eudaimonia", che, nel suo
significato originario, va tradotto con l'espressione "avere un buon
Demone"; ovvero, essere abitati da divinità capaci di assicurarci una
vita prospera dal punto di vista materiale.
In seguito, grazie alla riflessione filosofica, il termine è stato
interiorizzato, rivestito di un abito etico e, quindi, riferito all'intimità
dell'uomo e al connesso esercizio dell'"areté", della virtù.
LA FELICITA’ SECONDO
PLATONE
• La felicità, consiste, nella forza interiore e nella
sapienza contemplatrice, nella capacità di dominare
con una ragione corroborata dall'entusiasmo e
dall'amore i nostri egoismi più gretti e il nostro
impulso ad accumulare e possedere qualcosa senza
ordine e misura, quelli che sono beni solo apparenti o
finalizzati ad una felicità ingannevole.
LA FELICITA’ SECONDO
EPICURO
• Non c’è un tempo per la filosofia: essa si addice ai giovani e ai vecchi,
perché la filosofia porta la felicità, e a tutte le età l’uomo vuole e può
essere felice.
1
Né il giovane indugi a filosofare né il vecchio di filosofare sia
stanco. Non si è né troppo giovani né troppo vecchi per la salute
dell’anima. Chi dice che non è ancora giunta l’età di filosofare, o che
l’età è già passata, è simile a chi dice che per la felicità non è
ancora giunta o è già passata l’età. Cosicché filosofare deve e il
giovane e il vecchio: questi perché invecchiando sia giovane di beni
per il grato ricordo del passato, quegli perché sia a un tempo
giovane e maturo per l’impavidità nei confronti dell’avvenire.
Meditare bisogna su ciò che procura la felicità, poiché invero se
essa c’è abbiamo tutto, se essa non c’è facciamo tutto per
possederla.
• 2
Le cose che raccomando mettetele in pratica e meditatele
reputandole i princípi fondamentali necessari a una vita felice.
•
LA FELICITA’ SECONDO
ME…
Per me la felicità è riuscire a cogliere nella
vita tutto ciò che può provocare in noi una
reazione, cioè un sorriso.
Perché il più piccolo gesto compiuto da un
amico è segno di felicità, e grazie a tutti
questi piccoli gesti che possiamo essere
felici giorno per giorno.
SITOGRAFIA:
• HTTP:WWW.LIFEGATE.IT/ESSERE/ARTICOLO
• HTTP:FILOSOFICO.NET/ANTOLOGIA-FILE/EPICURO
Lavoro coordinato dal professor Fallacara, docente di filosofia della
classe 3bl liceo scientifico L. DA VINCI, Bisceglie
anno 2006-2007
REALIZZATO DA:
ROBERTA BALDINI
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LA FELICITA`… - Liceo Bisceglie