m&ss informazione/formazione - le mini dispense di buone pratiche principi, metodo e schemi di riqualificazione delle fermate bus Pag. 1 a 38 Pag. 2 a 38 m&ss informazione/formazione - le mini dispense di buone pratiche principi, metodo e schemi di riqualificazione delle fermate bus 18 settembre 2014 Molto spesso un punto debole del TPL sono le fermate bus, soprattutto nelle strade extraurbane e nelle piccole frazioni: spazi inadeguati; senza pensiline; con limitata sicurezza per gli utenti deboli; inagibili per le persone con handicap. In questa “mini dispensa”, proponiamo l’estratto di uno studio del Comune di Cesena sulle tipologie di adeguamento fermate bus. Ci auguriamo che gli esempi di questo “mansionario di buone pratiche”, siano di aiuto per trovare le migliori soluzioni ai casi specifici presenti in ogni città. indice valutazioni generali norme dimensionali per gli impianti di fermata pag. 5 misure di sicurezza per gli impianti di fermata pag. 6 riflessioni e valutazioni sulle fermate tipo per l’accesso ai disabili non deambulanti pag. 7 abaco delle possibili tipologie “strutturali e funzionali” delle fermate bus schemi di modalità di installazione delle informazioni nelle paline pag. 16 fermata tipo per non vedenti o ipovedenti pag. 27 abaco delle tipologie di fermate bus (come da elenco sottostante pag. 18 estratto da uno studio del comune di cesena: progettisti giorgio legni, franco moretti Pag. 3 a 38 Pag. 4 a 38 norme dimensionali per gli impianti di fermata Box di fermata degli autobus: l’area di fermata del bus è suddivisa al massimo in tre parti: la prima e l’ultima (solo in presenza di auto in sosta) di lunghezza pari a 12m (possono essere evidenziate mediante tracciamento di una striscia gialla a zig zag) necessarie per l’effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo; la parte centrale deve avere lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2m, del mezzo più lungo che effettua la fermata, e una larghezza di almeno 2,70m (art.151 regolamento codice della strada). Sfalsamento delle fermate: nelle strade extraurbane ad unica carreggiata e a doppio senso di marcia, le aree di fermata devono essere ubicate in posizione tale che distino tra loro almeno 50m, in posizione posticipata l’una rispetto all’altra, secondo il rispettivo senso di marcia (art.352 regolamento codice della strada). Posizione delle fermate presso intersezioni stradali: nei centri abitati e sulle strade extraurbane le fermate, situate in corrispondenza delle aree di intersezione, sono poste di massima dopo l’area di intersezione ad una distanza non minore di 20m. Se il numero delle linee e la frequenza delle corse causa accumulo dei mezzi in modo da costruire intralcio per l’area di intersezione, la fermata deve essere anticipata ad almeno 10m dalla soglia dell’intersezione (art.352 regolamento codice della strada). Golfo di fermata: lungo le strade extraurbane, dove le fermate degli autobus possono costituire intralcio o pericolo per la circolazione, si devono prevedere piazzole di fermata fuori della carreggiata. Queste piazzole devono avere una larghezza minima di 3m in corrispondenza della fermata e una lunghezza minima di 12m; inoltre dovranno essere provviste di raccordi di entrata e uscita di lunghezza minima di 30m. Le piazzole di fermate devono essere completate da un marciapiede o da un’apposita isola rialzata, opportunamente attrezzati per la sosta dei passeggeri in attesa (art.352 regolamento codice della strada). Posizione della palina di fermata: I sostegni verticali dei segnali (le paline che costituiscono l’impianto di fermata ricadono in tale casistica) devono essere collocati a distanza non inferiore a 0,50m dal ciglio del marciapiede o dal bordo esterno della banchina (art.81 regolamento codice della strada). Pag. 5 a 38 misure di sicurezza per gli impianti di fermata Attraversamento pedonale: gli attraversamenti pedonali devono essere posizionati dietro il box di fermata al fine di salvaguardare l’incolumità dei pedoni in procinto di attraversare la strada (si garantisce così la massima visibilità sia per i pedoni intenzionati ad attraversare che per i veicoli che sopraggiungono dietro al mezzo pubblico). Si ricorda che le zebrature indicanti l’attraversamento pedonale devono avere una larghezza di 2,5m sulle strade locali e urbane di quartiere, e di 4m sulle altre strade. Gli attraversamenti pedonali, infine, devono essere avvisati mediante apposita segnaletica verticale da posizionarsi nelle immediate vicinanze, sempre a doppia faccia e su ambo i lati della strada, anche se a senso unico di circolazione (art. 135, comma 3, regolamento codice della strada). Dimensionamento del marciapiede: la larghezza minima del marciapiede che accoglie una fermata del Trasporto Pubblico deve essere di 1,50m (0,50m è la distanza minima tra palo della palina di fermata con il bordo del marciapiede + 1m per il libero passaggio dei pedoni); si può anche avere una larghezza inferiore a 1,5m qualora la palina di fermata sia posizionata ad almeno 1m di distanza dal bordo marciapiede. Parapetti e barriere di sicurezza: per salvaguardare l’incolumità dell’utenza in attesa alle fermate poste su cordoli, spartitraffico o nelle vicinanze di fossati, occorre utilizzare delle apposite barriere di sicurezza (si protegge l’utenza dai vicini e pericolosi flussi veicolari e ciclistici). Pista ciclabile: qualora non sia possibile per mancanza di spazio far passare la pista ciclabile dietro la fermata del bus, occorre interrompere momentaneamente la pista ciclabile al fine di garantire lo spazio necessario allo svolgimento delle operazioni di carico/scarico utenza presso l’area di fermata dei mezzi pubblici. In corrispondenza dello stallo di fermata occorre realizzare pertanto un marciapiede alto quanto il cordolo di delimitazione della pista ciclabile, raccordato alla pista riservata ai ciclisti mediante due apposite rampe, e posizionare i relativi cartelli di fine e di inizio pista ciclabile (si può colorare in maniera differente la pavimentazione in corrispondenza dell’area di sosta utenza al fine di far saltare subito all’occhio del ciclista la momentanea interruzione della pista ciclabile). Pag. 6 a 38 riflessioni e valutazioni sulle fermate tipo per l’accesso ai disabili non deambulanti Esempio di isola sosta utenza con interruzione della pista ciclabile segnale 91: fine pista ciclabile segnale 91: fine pista ciclabile segnale 90 : pista ciclabile segnale 90 : pista ciclabile fascia di rispetto per consultare gli orari 4,5 stallo riservato per la salita sul mezzo altezza tipo marciapiede = 16 cm marciapiede a livello del cordolo della pista ciclabile 3,1 2 palina 2,5 rampa d'accesso (p=8%) 2 rampa d'accesso (p=8%) 1 2,8 0,5 R1,2 0,5 0,5 0,5 14 2,5 attraversamento pedonale Per la redazione del presente progetto occorre riferirsi a dati e requisiti dimensionali che costituiscono gli elementi oggettivi dai quali far scaturire ogni conseguente valutazione. Innanzitutto occorre far riferimento alle dimensioni delle carrozzine per disabili e alle loro fasce di ingombro in caso di manovra (svolta a 90° e rotazione di 90°): tutte le carrozzine, sia a propulsione elettrica che manuale, presentano una lunghezza di 100 cm ed una larghezza variabile fra i 55 ed i 60 cm. 0,3 1,7 0,9 0,5 1,1 1,4 1,1 ingombri per svolta a 90° 1,4 ingombri per rotazione di 90° 0,45 1,4 0,9 E’ necessario considerare l’altezza del pianale del bus, cioè l’altezza da terra del piano di calpestio dell’autobus; il veicolo pubblico deve essere dotato di una pedana mobile oltre ad un sistema che consenta l’abbassamento delle sospensioni poste sul lato destro del mezzo (sistema di inginocchiamento laterale), in tal modo l’autobus si inclina dal lato delle porte, abbassando Pag. 7 a 38 ulteriormente il pianale e favorendo quindi la salita. Quando viene azionato tale sistema l’altezza del piano di calpestio del mezzo si abbassa (nel caso qui in esame) da 34 cm a circa 25 cm. Nella posizione di non utilizzo la pedana resta sotto il pianale in corrispondenza della porta centrale del mezzo; all’uscita questa esce orizzontalmente con una certa lentezza (alcuni secondi), poi la pedana si abbassa anteriormente fino ad appoggiarsi sul piano della strada o del marciapiede. Un avvistatore sonoro e speciali luci a lato della pedana entrano in funzione durante l’uscita per attirare l’attenzione di eventuali passanti, mentre appositi sensori determinano l’immediato rientro della pedana qualora incontrasse un ostacolo. La pedana, completamente estratta, risulta sporgente dall’autobus 120 cm, mentre la stessa presenta una larghezza di circa 105 cm, pari all’incirca alla larghezza dell’apertura della porta centrale del bus. Esempio : Autobus BrendaMenarini 240L: Altezza del mezzo da terra Altezza del mezzo da terra, in fase di inginocchiamento Capacità di carico Peso dell’attrezzatura Dimensioni dell’attrezzatura Dimensioni della pedana Altezza max. pavimento autobus Tempo di entrata e/o uscita Tensione nominale Potenza nominale Corrente nominale Corrente massima Coppia massima Coppia di spunto Senso di rotazione motore 340 mm. (pendenza effettiva 15°58’) 249.5 mm. (pendenza effettiva 12°01’) PEDANA DISABILI: dati tecnici 300 Kg. 90 Kg. 2025 x 1350 x 95 mm. 1200 x 1050 x 12 mm. 330 mm. 9 secondi 24 V 53 W 7A 37 A 3 Nm. 20 Nm. Sx/dx PEDANA DISABILI: dispositivi di sicurezza Funzione di rientro automatico in presenza di ostacolo. Microinterruttori di sicurezza per arresto e rientro della pedana con un peso > 15 kg. gravante su di essa. Predisposizione della centralina per l’applicazione di comando di uscita pedana con interruttore di sicurezza. Predisposizione della centralina per l’installazione di un cicalino e di una luce intermittente. Maniglia per il disinnesto manuale del motore per manovre manuali di emergenza. Coperchio rampa con bloccaggio meccanico di sicurezza per contenimentopedana dopo manovre manuali. Pag. 8 a 38 elementi costruttivi Pendenza della pedana: è necessario che la carrozzina, salendo la pedana mobile, si porti alla quota del piano calpestabile dell’autobus (25 cm con il sistema di inginocchiamento laterale). Risulta quindi indispensabile che la salita avvenga da un marciapiede sopraelevato che renda superabile l’inclinazione della pedana; da questo punto di vista sarebbe ottimale un’altezza del marciapiede pari a 25 cm, in quanto consentirebbe una “salita a raso” sicuramente agevole. D’altra parte una tale altezza esigerebbe opere di protezione poiché potrebbe essere pericolosa per la salita e la discesa dei pedoni dal marciapiede. Un giusto compromesso si potrebbe avere adottando un marciapiede con una altezza di 16 cm, che presenti una rampa di accesso con pendenza inferiore al 12% (le norme per la costruzione dei marciapiedi prevedono che le rampe di accesso per i disabili non possano eccedere la pendenza del 12% per lunghezze non superiori ad un metro). Con un marciapiede alto 16 cm e con un piano calpestabile dell’autobus posto a 25 cm dal livello stradale, si ha una pedana con una inclinazione attorno al 9%, più che sufficiente per una salita agevole della carrozzina sul mezzo pubblico. 0,16 0,09 autobus con sistema di inginocchiamento laterale 1 0,2 pendenza pedana = 9% Larghezza del marciapiede: preferibilmente non dovrebbe essere inferiore ai 240 cm. Infatti occorre considerare la fascia d’ingombro della carrozzina (140 cm per rotazioni a 90°) e della lunghezza della pedana (si valutano solo 100 cm sul marciapiede perché l’autobus durante la fermata rimane sempre ad una certa distanza dal marciapiede – circa 20 cm – riducendo così l’ingombro della pedana che complessivamente è di 120 cm). Pag. 9 a 38 marciapiede 1,4 2,4 palina 2 R1, 1 0,2 0,5 1,2 1,9 fascia di rispetto per consultare gli orari 0,16 0,09 Sul marciapiede, sul punto in corrispondenza del quale deve avvenire l’operazione di carico della carrozzina, deve essere possibilmente tracciato lo stallo riservato per la salita disabile sul mezzo. stallo riservato per la salita sul mezzo 1,4 1 0,2 1,2 2,4 1,2 Nel caso in cui la fermata sia posizionata su un’isola pedonale (ad esempio tra la strada e la pista ciclabile), per ragioni di sicurezza occorre predisporre sul margine del marciapiede, in corrispondenza della zona d’uscita della pedana disabile, una ringhiera protettiva onde evitare che la carrozzella possa scendere oltre il marciapiede stesso in fase di uscita dal bus. Pag. 10 a 38 caso isola protetta 0,16 stallo riservato per la salita sul mezzo 0,09 ringhiera protettiva strada 1,4 1 0,2 1,2 2,4 1,2 Larghezza del marciapiede con pensilina: si consideri una pensilina di 310 cm di lunghezza per 160 cm di larghezza; al suo interno è per metà occupata da una panchina, lo spazio rimanente (almeno 150 cm) è più che sufficiente ad accogliere una carrozzina e le sue manovre (e quindi anche lo stallo riservato al disabile per la salita sul mezzo). Davanti alla pensilina occorrono 100 cm per accogliere la pedana di accesso al bus, pertanto la larghezza min. del marciapiede non dovrebbe essere inferiore a 260 cm. ripartizione spazi interni alla pensilina le vetrate laterali devono essere lunghe al massimo 120 cm per salvaguardare i 140 cm per la manovra carrozzina 3,1 1,55 1,2 1 1,6 0,09 0,16 stallo riservato per la salita sul mezzo panchina 0,2 1,2 2,6 1,2 Le vetrate laterali (almeno quella in direzione dello stallo riservato e alla rampa di accesso al marciapiede) devono essere larghe al massimo120 cm (meglio se assenti). Tutte quante le casistiche che si riscontrano sulla rete urbana ed extraurbana (golfi di fermata con o senza la presenza di pista ciclabile, piazzole di sosta sul ciglio stradale, etc…) possono ricondursi a questi due casi appena visti: marciapiede senza o con pensilina. Pag. 11 a 38 Rampa di accesso al marciapiede: per accedere al marciapiede mediante la carrozzina occorre realizzare una apposita rampa; se il marciapiede è alto 15 cm occorre ad esempio una rampa lunga 200 cm (larga almeno 100 cm) con una pendenza quindi inferiore all’ 8%. 1,2 marciapiede 2 2,5 2 0,2 1,2 rampa d'accesso (p=8%) 0,5 0,5 esempio di rampa d'accesso lungo il marciapiede lato sede stradale attraversamento pedonale 2,5 Pavimentazione del marciapiede: deve essere la più possibile piana, regolare e priva di buche al fine di facilitare il passaggio del disabile. Posizionamento di pali, cartelli stradali, cestini portarifiuti, etc…: lungo il marciapiede (sia che ospiti o meno la fermata bus) i pali o altri ostacoli non devono intralciare o impedire con la loro presenza il passaggio delle carrozzine: occorre garantire una fascia di passaggio minima di 1 m per il transito della carrozzina, almeno 1,4 m invece per permettere alla carrozzina stessa di compiere manovre (vedere fascia d’ingombro per carrozzina in manovra). Consultazione degli orari alla fermata: attorno alla palina deve essere mantenuta una fascia circolare di rispetto libera da ostacoli (ad esempio 120 cm di raggio) al fine di garantire anche al disabile la possibilità di consultare la tabella degli orari dei bus (pertanto vanno assolutamente evitati i cestini portarifiuti collocati proprio sulla palina di fermata o nelle immediate vicinanze). I bussolotti o le tabelle contenenti gli orari dei passaggi dei mezzi pubblici devono essere posti ad una idonea altezza da terra (tale altezza non deve essere né troppo bassa né troppo alta per non creare disagi sia all’utenza disabile che quella abile. Nel caso ad esempio di un unico bussolotto (contenente i passaggi alla fermata da 1 a 3 linee) si deve mantenere una altezza da terra di 1,1 m + 0.39 m (h bussolotto) per una quota massima di1,49 m (l’altezza occhi disabile si suppone essere a 1,3 m dal piano marciapiede); nel caso di due bussolotti (da 4 a 6 linee che accedono alla fermata) si deve mantenere una altezza da terra di 0,9 m + 0,39 m (h primo bussolotto) + 0,39 m (h secondo bussolotto) per una quota massima di1,68 m; se alla fermata poi transitano più di sei linee occorre posizionare un’apposita tabella centrata in corrispondenza dell’altezza occhi disabile (1,3 m = altezza da terra del baricentro tabella). Pag. 12 a 38 Fermata atr Fermata atr 0,71 0,52 1 0,7 1 0,7 orari 0,39 30° 30° cono visivo 3,2 cono visivo 1,3 1,68 0,39 orari 0,9 1,1 1,3 1,49 altezza occhi 30° 30° altezza occhi 0,39 3,2 orari 1,2 1,2 caso di un bussolotto (da 1 a 3 linee che transitano alla fermata) caso di due bussolotti (da 4 a 6 linee che transitano alla fermata) Posizionamento della palina di fermata: il palo di fermata deve essere posizionato preferibilmente ad una distanza di 1,2 m dal bordo del marciapiede al fine di permettere al disabile di girare attorno al palo stesso per consultare gli orari del bussolotto. Se la fermata infatti serve ad esempio tre linee, gli orari occupano tutte e tre le facce del bussolotto costringendo l’utente a girare attorno al palo di fermata per la consultazione; un bussolotto libero di ruotare (con perno il palo) permetterebbe di visionare gli orari rimanendo fermi (è il bussolotto che viene fatto girare semplicemente con una mano). fermata tipo adibita al carico/scarico utenza disabile (la larghezza minima del marciapiede deve essere di 2,4 m = 1,4 mper manovrare la carrozzina + 1 m per estensione pedana bus) strada cordolo marciapiede 0,2 0,5 laddove per esigenze di spazio o di visibilità non sia possibile girare attorno al palo della palina al fine di consultare gli orari (caso in cui la fermata serve più linee), occorre ad esempio un bussolotto libero di ruotare (con perno il palo stesso) tabella bandiera strada 0,5 cordolo marciapiede 2,4 0,2 bussolotto orari R1,2 fascia di rispetto per consultare gli orari bussolotto orari tabella bandiera R1,2 fascia di rispetto per consultare gli orari marciapiede marciapiede muro, cancello, etc... i pali verticali devono distare dal bordo del marciapiede almeno 0,5 m (come è previsto dal codice della strada) Questa soluzione permette di posizionare il palo della fermata anche a 0,5 m dal bordo del marciapiede (il codice della strada impone che i pali siano posti a distanza non inferiore a 0,5 m dal bordo del marciapiede) qualora esigenze di spazio o di visibilità lo richiedano. Pag. 13 a 38 Pista ciclabile: qualora non sia possibile per mancanza di spazio far passare la pista ciclabile dietro la fermata del bus (come invece accade per la fermata tipo E1), occorre interrompere momentaneamente la pista ciclabile al fine di garantire lo spazio necessario allo svolgimento delle operazioni di carico/utenza (soprattutto disabile) presso l’area di fermata dei mezzi pubblici. In corrispondenza dello stallo di fermata occorre realizzare pertanto un marciapiede alto quanto il cordolo di delimitazione della pista ciclabile, raccordato alla pista riservata ai ciclisti mediante due apposite rampe. caso con marciapiede: pista ciclabile segnale 91: fine pista ciclabile segnale 91: fine pista ciclabile segnale 90 : pista ciclabile segnale 90 : pista ciclabile fascia di rispetto per consultare gli orari 2 3,1 marciapiede a livello del cordolo della pista ciclabile palina 1,4 altezza tipo marciapiede = 16 cm 2 rampa d'accesso (p=8%) 2 R1, 0,5 1 2,8 rampa d'accesso (p=8%) 0,5 0,5 0,5 14 2,5 attraversamento pedonale caso senza marciapiede: percorso pedonale e ciclabile segnale 93/b: fine del percorso pedonale e ciclabile segnale 93/b: fine del percorso pedonale e ciclabile segnale 92/b : percorso pedonale e ciclabile segnale 92/b : percorso pedonale e ciclabile fascia di rispetto per consultare gli orari marciapiede a livello del cordolo della pista ciclabile altezza tipo marciapiede = 16 cm 1,9 2 2 2 palina 2 rampa d'accesso (p=8%) 1 0,5 R1, 2,8 rampa d'accesso (p=8%) 0,5 0,5 0,5 14 2,5 attraversamento pedonale Pag. 14 a 38 abaco delle possibili tipologie “strutturali e funzionali” delle fermate bus indice schemi di modalità di installazione delle informazioni nelle paline fermata tipo per non vedenti o ipovedenti abaco delle tipologie di fermate bus (come da elenco sottostante Pag. 15 a 38 Pag. 16 a 38 Pag. 17 a 38 Pag. 18 a 38 Pag. 19 a 38 Pag. 20 a 38 Pag. 21 a 38 Pag. 22 a 38 Pag. 23 a 38 Pag. 24 a 38 Pag. 25 a 38 Pag. 26 a 38 Pag. 27 a 38 Pag. 28 a 38 Pag. 29 a 38 Pag. 30 a 38 Pag. 31 a 38 Pag. 32 a 38 Pag. 33 a 38 Pag. 34 a 38 Pag. 35 a 38 Pag. 36 a 38 Pag. 37 a 38 Pag. 38 a 38