m&ss informazione/formazione - le mini dispense di buone pratiche
principi, metodo e schemi di
riqualificazione delle fermate bus
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m&ss informazione/formazione - le mini dispense di buone pratiche
principi, metodo e schemi di
riqualificazione delle fermate bus
18 settembre 2014
Molto spesso un punto debole del TPL sono le fermate bus, soprattutto nelle strade extraurbane e nelle
piccole frazioni: spazi inadeguati; senza pensiline; con limitata sicurezza per gli utenti deboli; inagibili per le
persone con handicap.
In questa “mini dispensa”, proponiamo l’estratto di uno studio del Comune di Cesena sulle tipologie di
adeguamento fermate bus.
Ci auguriamo che gli esempi di questo “mansionario di buone pratiche”, siano di aiuto per trovare le migliori
soluzioni ai casi specifici presenti in ogni città.
indice
valutazioni generali
 norme dimensionali per gli impianti di fermata
pag. 5
 misure di sicurezza per gli impianti di fermata
pag. 6
 riflessioni e valutazioni sulle fermate tipo
per l’accesso ai disabili non deambulanti
pag. 7
abaco delle possibili tipologie “strutturali e funzionali” delle fermate bus
 schemi di modalità di installazione delle informazioni nelle paline
pag. 16
 fermata tipo per non vedenti o ipovedenti
pag. 27
 abaco delle tipologie di fermate bus (come da elenco sottostante
pag. 18
estratto da uno studio del comune di cesena: progettisti giorgio legni, franco moretti
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norme dimensionali per gli impianti di fermata
 Box di fermata degli autobus: l’area di fermata del bus è suddivisa al massimo in tre parti: la
prima e l’ultima (solo in presenza di auto in sosta) di lunghezza pari a 12m (possono essere
evidenziate mediante tracciamento di una striscia gialla a zig zag) necessarie per l’effettuazione
delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del
veicolo; la parte centrale deve avere lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2m, del
mezzo più lungo che effettua la fermata, e una larghezza di almeno 2,70m (art.151 regolamento
codice della strada).
 Sfalsamento delle fermate: nelle strade extraurbane ad unica carreggiata e a doppio senso di
marcia, le aree di fermata devono essere ubicate in posizione tale che distino tra loro almeno 50m,
in posizione posticipata l’una rispetto all’altra, secondo il rispettivo senso di marcia (art.352
regolamento codice della strada).
 Posizione delle fermate presso intersezioni stradali: nei centri abitati e sulle strade extraurbane
le fermate, situate in corrispondenza delle aree di intersezione, sono poste di massima dopo l’area
di intersezione ad una distanza non minore di 20m.
Se il numero delle linee e la frequenza delle corse causa accumulo dei mezzi in modo da costruire
intralcio per l’area di intersezione, la fermata deve essere anticipata ad almeno 10m dalla soglia
dell’intersezione (art.352 regolamento codice della strada).
 Golfo di fermata: lungo le strade extraurbane, dove le fermate degli autobus possono costituire
intralcio o pericolo per la circolazione, si devono prevedere piazzole di fermata fuori della
carreggiata.
Queste piazzole devono avere una larghezza minima di 3m in corrispondenza della fermata e una
lunghezza minima di 12m; inoltre dovranno essere provviste di raccordi di entrata e uscita di
lunghezza minima di 30m.
Le piazzole di fermate devono essere completate da un marciapiede o da un’apposita isola rialzata,
opportunamente attrezzati per la sosta dei passeggeri in attesa (art.352 regolamento codice della
strada).
 Posizione della palina di fermata: I sostegni verticali dei segnali (le paline che costituiscono
l’impianto di fermata ricadono in tale casistica) devono essere collocati a distanza non inferiore a
0,50m dal ciglio del marciapiede o dal bordo esterno della banchina (art.81 regolamento codice
della strada).
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misure di sicurezza per gli impianti di fermata
 Attraversamento pedonale: gli attraversamenti pedonali devono essere posizionati dietro il box di
fermata al fine di salvaguardare l’incolumità dei pedoni in procinto di attraversare la strada (si
garantisce così la massima visibilità sia per i pedoni intenzionati ad attraversare che per i veicoli
che sopraggiungono dietro al mezzo pubblico).
Si ricorda che le zebrature indicanti l’attraversamento pedonale devono avere una larghezza di
2,5m sulle strade locali e urbane di quartiere, e di 4m sulle altre strade.
Gli attraversamenti pedonali, infine, devono essere avvisati mediante apposita segnaletica verticale
da posizionarsi nelle immediate vicinanze, sempre a doppia faccia e su ambo i lati della strada,
anche se a senso unico di circolazione (art. 135, comma 3, regolamento codice della strada).
 Dimensionamento del marciapiede: la larghezza minima del marciapiede che accoglie una
fermata del Trasporto Pubblico deve essere di 1,50m (0,50m è la distanza minima tra palo della
palina di fermata con il bordo del marciapiede + 1m per il libero passaggio dei pedoni); si può
anche avere una larghezza inferiore a 1,5m qualora la palina di fermata sia posizionata ad almeno
1m di distanza dal bordo marciapiede.
 Parapetti e barriere di sicurezza: per salvaguardare l’incolumità dell’utenza in attesa alle fermate
poste su cordoli, spartitraffico o nelle vicinanze di fossati, occorre utilizzare delle apposite barriere
di sicurezza (si protegge l’utenza dai vicini e pericolosi flussi veicolari e ciclistici).
 Pista ciclabile: qualora non sia possibile per mancanza di spazio far passare la pista ciclabile
dietro la fermata del bus, occorre interrompere momentaneamente la pista ciclabile al fine di
garantire lo spazio necessario allo svolgimento delle operazioni di carico/scarico utenza presso
l’area di fermata dei mezzi pubblici.
In corrispondenza dello stallo di fermata occorre realizzare pertanto un marciapiede alto quanto il
cordolo di delimitazione della pista ciclabile, raccordato alla pista riservata ai ciclisti mediante due
apposite rampe, e posizionare i relativi cartelli di fine e di inizio pista ciclabile (si può colorare in
maniera differente la pavimentazione in corrispondenza dell’area di sosta utenza al fine di far
saltare subito all’occhio del ciclista la momentanea interruzione della pista ciclabile).
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riflessioni e valutazioni sulle fermate tipo
per l’accesso ai disabili non deambulanti
Esempio di isola sosta utenza
con interruzione della pista ciclabile
segnale 91: fine pista ciclabile
segnale 91: fine pista ciclabile
segnale 90 : pista ciclabile
segnale 90 : pista ciclabile
fascia di rispetto per
consultare gli orari
4,5
stallo riservato per
la salita sul mezzo
altezza tipo marciapiede = 16 cm
marciapiede a livello del
cordolo della pista ciclabile
3,1
2
palina
2,5
rampa d'accesso (p=8%)
2
rampa d'accesso (p=8%)
1
2,8
0,5
R1,2
0,5
0,5
0,5
14
2,5
attraversamento pedonale
Per la redazione del presente progetto occorre riferirsi a dati e requisiti dimensionali che costituiscono gli
elementi oggettivi dai quali far scaturire ogni conseguente valutazione. Innanzitutto occorre far riferimento alle
dimensioni delle carrozzine per disabili e alle loro fasce di ingombro in caso di manovra (svolta a 90° e
rotazione di 90°): tutte le carrozzine, sia a propulsione elettrica che manuale, presentano una lunghezza di 100
cm ed una larghezza variabile fra i 55 ed i 60 cm.
0,3
1,7
0,9
0,5
1,1
1,4
1,1
ingombri per svolta a 90°
1,4
ingombri per rotazione di 90°
0,45
1,4
0,9
E’ necessario considerare l’altezza del pianale del bus, cioè l’altezza da terra del piano di calpestio
dell’autobus; il veicolo pubblico deve essere dotato di una pedana mobile oltre ad un sistema che
consenta l’abbassamento delle sospensioni poste sul lato destro del mezzo (sistema di
inginocchiamento laterale), in tal modo l’autobus si inclina dal lato delle porte, abbassando
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ulteriormente il pianale e favorendo quindi la salita. Quando viene azionato tale sistema l’altezza del
piano di calpestio del mezzo si abbassa (nel caso qui in esame) da 34 cm a circa 25 cm.
Nella posizione di non utilizzo la pedana resta sotto il pianale in corrispondenza della porta centrale
del mezzo; all’uscita questa esce orizzontalmente con una certa lentezza (alcuni secondi), poi la
pedana si abbassa anteriormente fino ad appoggiarsi sul piano della strada o del marciapiede. Un
avvistatore sonoro e speciali luci a lato della pedana entrano in funzione durante l’uscita per attirare
l’attenzione di eventuali passanti, mentre appositi sensori determinano l’immediato rientro della
pedana qualora incontrasse un ostacolo. La pedana, completamente estratta, risulta sporgente
dall’autobus 120 cm, mentre la stessa presenta una larghezza di circa 105 cm, pari all’incirca alla
larghezza dell’apertura della porta centrale del bus.
Esempio : Autobus BrendaMenarini 240L:
Altezza del mezzo da terra
Altezza del mezzo da terra, in fase di
inginocchiamento
Capacità di carico
Peso dell’attrezzatura
Dimensioni dell’attrezzatura
Dimensioni della pedana
Altezza max. pavimento autobus
Tempo di entrata e/o uscita
Tensione nominale
Potenza nominale
Corrente nominale
Corrente massima
Coppia massima
Coppia di spunto
Senso di rotazione motore
340 mm. (pendenza effettiva 15°58’)
249.5 mm. (pendenza effettiva 12°01’)
PEDANA DISABILI: dati tecnici
300 Kg.
90 Kg.
2025 x 1350 x 95 mm.
1200 x 1050 x 12 mm.
330 mm.
9 secondi
24 V
53 W
7A
37 A
3 Nm.
20 Nm.
Sx/dx
PEDANA DISABILI: dispositivi di sicurezza
Funzione di rientro automatico in presenza di ostacolo.
Microinterruttori di sicurezza per arresto e rientro della pedana con un peso > 15 kg. gravante su di essa.
Predisposizione della centralina per l’applicazione di comando di uscita pedana con interruttore di sicurezza.
Predisposizione della centralina per l’installazione di un cicalino e di una luce intermittente.
Maniglia per il disinnesto manuale del motore per manovre manuali di emergenza.
Coperchio rampa con bloccaggio meccanico di sicurezza per contenimentopedana dopo manovre manuali.
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elementi costruttivi
 Pendenza della pedana: è necessario che la carrozzina, salendo la pedana mobile, si porti alla
quota del piano calpestabile dell’autobus (25 cm con il sistema di inginocchiamento laterale).
Risulta quindi indispensabile che la salita avvenga da un marciapiede sopraelevato che renda
superabile l’inclinazione della pedana; da questo punto di vista sarebbe ottimale un’altezza del
marciapiede pari a 25 cm, in quanto consentirebbe una “salita a raso” sicuramente agevole. D’altra
parte una tale altezza esigerebbe opere di protezione poiché potrebbe essere pericolosa per la salita
e la discesa dei pedoni dal marciapiede.
Un giusto compromesso si potrebbe avere adottando un marciapiede con una altezza di 16 cm, che
presenti una rampa di accesso con pendenza inferiore al 12% (le norme per la costruzione dei
marciapiedi prevedono che le rampe di accesso per i disabili non possano eccedere la pendenza del
12% per lunghezze non superiori ad un metro).
Con un marciapiede alto 16 cm e con un piano calpestabile dell’autobus posto a 25 cm dal
livello stradale, si ha una pedana con una inclinazione attorno al 9%, più che sufficiente per una
salita agevole della carrozzina sul mezzo pubblico.
0,16
0,09
autobus con sistema di
inginocchiamento laterale
1
0,2
pendenza pedana = 9%
 Larghezza del marciapiede: preferibilmente non dovrebbe essere inferiore ai 240 cm. Infatti
occorre considerare la fascia d’ingombro della carrozzina (140 cm per rotazioni a 90°) e della
lunghezza della pedana (si valutano solo 100 cm sul marciapiede perché l’autobus durante la fermata
rimane sempre ad una certa distanza dal marciapiede – circa 20 cm – riducendo così l’ingombro della
pedana che complessivamente è di 120 cm).
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marciapiede
1,4
2,4
palina
2
R1,
1
0,2
0,5
1,2
1,9
fascia di rispetto per
consultare gli orari
0,16
0,09
Sul marciapiede, sul punto in corrispondenza del quale deve avvenire l’operazione di carico della
carrozzina, deve essere possibilmente tracciato lo stallo riservato per la salita disabile sul mezzo.
stallo riservato per
la salita sul mezzo
1,4
1
0,2
1,2
2,4
1,2
Nel caso in cui la fermata sia posizionata su un’isola pedonale (ad esempio tra la strada e la pista
ciclabile), per ragioni di sicurezza occorre predisporre sul margine del marciapiede, in corrispondenza
della zona d’uscita della pedana disabile, una ringhiera protettiva onde evitare che la carrozzella
possa scendere oltre il marciapiede stesso in fase di uscita dal bus.
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caso isola protetta
0,16
stallo riservato per
la salita sul mezzo
0,09
ringhiera protettiva
strada
1,4
1
0,2
1,2
2,4
1,2
 Larghezza del marciapiede con pensilina: si consideri una pensilina di 310 cm di lunghezza per
160 cm di larghezza; al suo interno è per metà occupata da una panchina, lo spazio rimanente
(almeno 150 cm) è più che sufficiente ad accogliere una carrozzina e le sue manovre (e quindi anche
lo stallo riservato al disabile per la salita sul mezzo). Davanti alla pensilina occorrono 100 cm per
accogliere la pedana di accesso al bus, pertanto la larghezza min. del marciapiede non dovrebbe
essere inferiore a 260 cm.
ripartizione spazi
interni alla pensilina
le vetrate laterali devono essere lunghe
al massimo 120 cm per salvaguardare i
140 cm per la manovra carrozzina
3,1
1,55
1,2
1
1,6
0,09
0,16
stallo riservato per
la salita sul mezzo
panchina
0,2
1,2
2,6
1,2
Le vetrate laterali (almeno quella in direzione dello stallo riservato e alla rampa di accesso al
marciapiede) devono essere larghe al massimo120 cm (meglio se assenti).
Tutte quante le casistiche che si riscontrano sulla rete urbana ed extraurbana (golfi di
fermata con o senza la presenza di pista ciclabile, piazzole di sosta sul ciglio stradale, etc…)
possono ricondursi a questi due casi appena visti: marciapiede senza o con pensilina.
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 Rampa di accesso al marciapiede: per accedere al marciapiede mediante la carrozzina occorre
realizzare una apposita rampa; se il marciapiede è alto 15 cm occorre ad esempio una rampa lunga
200 cm (larga almeno 100 cm) con una pendenza quindi inferiore all’ 8%.
1,2
marciapiede
2
2,5
2
0,2
1,2
rampa d'accesso (p=8%)
0,5
0,5
esempio di rampa d'accesso lungo
il marciapiede lato sede stradale
attraversamento pedonale
2,5
 Pavimentazione del marciapiede: deve essere la più possibile piana, regolare e priva di buche al
fine di facilitare il passaggio del disabile.
 Posizionamento di pali, cartelli stradali, cestini portarifiuti, etc…: lungo il marciapiede (sia
che ospiti o meno la fermata bus) i pali o altri ostacoli non devono intralciare o impedire con la loro
presenza il passaggio delle carrozzine: occorre garantire una fascia di passaggio minima di 1 m per
il transito della carrozzina, almeno 1,4 m invece per permettere alla carrozzina stessa di compiere
manovre (vedere fascia d’ingombro per carrozzina in manovra).
 Consultazione degli orari alla fermata: attorno alla palina deve essere mantenuta una fascia
circolare di rispetto libera da ostacoli (ad esempio 120 cm di raggio) al fine di garantire anche al
disabile la possibilità di consultare la tabella degli orari dei bus (pertanto vanno assolutamente evitati i
cestini portarifiuti collocati proprio sulla palina di fermata o nelle immediate vicinanze).
I bussolotti o le tabelle contenenti gli orari dei passaggi dei mezzi pubblici devono essere posti ad una
idonea altezza da terra (tale altezza non deve essere né troppo bassa né troppo alta per non creare
disagi sia all’utenza disabile che quella abile.
Nel caso ad esempio di un unico bussolotto (contenente i passaggi alla fermata da 1 a 3 linee) si deve
mantenere una altezza da terra di 1,1 m + 0.39 m (h bussolotto) per una quota massima di1,49 m
(l’altezza occhi disabile si suppone essere a 1,3 m dal piano marciapiede); nel caso di due bussolotti
(da 4 a 6 linee che accedono alla fermata) si deve mantenere una altezza da terra di 0,9 m + 0,39 m
(h primo bussolotto) + 0,39 m (h secondo bussolotto) per una quota massima di1,68 m; se alla
fermata poi transitano più di sei linee occorre posizionare un’apposita tabella centrata in
corrispondenza dell’altezza occhi disabile (1,3 m = altezza da terra del baricentro tabella).
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Fermata
atr
Fermata
atr
0,71
0,52
1
0,7
1
0,7
orari
0,39
30° 30°
cono visivo
3,2
cono visivo
1,3
1,68
0,39
orari
0,9
1,1
1,3
1,49
altezza occhi
30° 30°
altezza occhi
0,39
3,2
orari
1,2
1,2
caso di un bussolotto
(da 1 a 3 linee che transitano alla fermata)
caso di due bussolotti
(da 4 a 6 linee che transitano alla fermata)
 Posizionamento della palina di fermata: il palo di fermata deve essere posizionato
preferibilmente ad una distanza di 1,2 m dal bordo del marciapiede al fine di permettere al disabile
di girare attorno al palo stesso per consultare gli orari del bussolotto.
Se la fermata infatti serve ad esempio tre linee, gli orari occupano tutte e tre le facce del bussolotto
costringendo l’utente a girare attorno al palo di fermata per la consultazione; un bussolotto libero di
ruotare (con perno il palo) permetterebbe di visionare gli orari rimanendo fermi (è il bussolotto che
viene fatto girare semplicemente con una mano).
fermata tipo adibita al carico/scarico utenza disabile
(la larghezza minima del marciapiede deve essere di 2,4 m = 1,4 mper
manovrare la carrozzina + 1 m per estensione pedana bus)
strada
cordolo marciapiede
0,2
0,5
laddove per esigenze di spazio o di visibilità non sia
possibile girare attorno al palo della palina al fine di
consultare gli orari (caso in cui la fermata serve più linee),
occorre ad esempio un bussolotto libero di ruotare (con
perno il palo stesso)
tabella bandiera
strada
0,5
cordolo marciapiede
2,4
0,2
bussolotto orari
R1,2
fascia di rispetto per
consultare gli orari
bussolotto orari
tabella bandiera
R1,2
fascia di rispetto per
consultare gli orari
marciapiede
marciapiede
muro, cancello, etc...
i pali verticali devono distare dal bordo del marciapiede almeno 0,5 m
(come è previsto dal codice della strada)
Questa soluzione permette di posizionare il palo della fermata anche a 0,5 m dal bordo del
marciapiede (il codice della strada impone che i pali siano posti a distanza non inferiore a 0,5 m dal
bordo del marciapiede) qualora esigenze di spazio o di visibilità lo richiedano.
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 Pista ciclabile: qualora non sia possibile per mancanza di spazio far passare la pista ciclabile
dietro la fermata del bus (come invece accade per la fermata tipo E1), occorre interrompere
momentaneamente la pista ciclabile al fine di garantire lo spazio necessario allo svolgimento delle
operazioni di carico/utenza (soprattutto disabile) presso l’area di fermata dei mezzi pubblici. In
corrispondenza dello stallo di fermata occorre realizzare pertanto un marciapiede alto quanto il
cordolo di delimitazione della pista ciclabile, raccordato alla pista riservata ai ciclisti mediante due
apposite rampe.
caso con marciapiede: pista ciclabile
segnale 91: fine pista ciclabile
segnale 91: fine pista ciclabile
segnale 90 : pista ciclabile
segnale 90 : pista ciclabile
fascia di rispetto per
consultare gli orari
2
3,1
marciapiede a livello del
cordolo della pista ciclabile
palina
1,4
altezza tipo marciapiede = 16 cm
2
rampa d'accesso (p=8%)
2
R1,
0,5
1
2,8
rampa d'accesso (p=8%)
0,5
0,5
0,5
14
2,5
attraversamento pedonale
caso senza marciapiede: percorso pedonale e ciclabile
segnale 93/b: fine del percorso pedonale e ciclabile
segnale 93/b: fine del percorso pedonale e ciclabile
segnale 92/b : percorso pedonale e ciclabile
segnale 92/b : percorso pedonale e ciclabile
fascia di rispetto per
consultare gli orari
marciapiede a livello del
cordolo della pista ciclabile
altezza tipo marciapiede = 16 cm
1,9
2
2
2
palina
2
rampa d'accesso (p=8%)
1
0,5
R1,
2,8
rampa d'accesso (p=8%)
0,5
0,5
0,5
14
2,5
attraversamento pedonale
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abaco delle possibili tipologie “strutturali e funzionali”
delle fermate bus
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 fermata tipo per non vedenti o ipovedenti
 abaco delle tipologie di fermate bus (come da elenco sottostante
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Pag. 27 a 38
Pag. 28 a 38
Pag. 29 a 38
Pag. 30 a 38
Pag. 31 a 38
Pag. 32 a 38
Pag. 33 a 38
Pag. 34 a 38
Pag. 35 a 38
Pag. 36 a 38
Pag. 37 a 38
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