città DI THIENE
Assessorato alla Cultura
XxIX
Stagione
Teatrale
Thienese
2008/2009
TEATRO COMUNALE DI THIENE
Viale Bassani, 18/22 - Tel. 0445/804943
Sindaco
MARIA RITA BUSETTI
Assessore alla Cultura
PAOLA PASQUALOTTO
Responsabile Servizi Culturali
GIOVANNI CASAROTTO
Capo Ufficio Cultura
MARIA ROSA CAPPOZZO
Amministrazione - Organizzazione - Biglietteria
MARIANGELA FERRIANI
GIORGIO GROTTO
Responsabile Tecnico
RENATO MIOTTI
Informazioni e prenotazioni
UFFICIO CULTURA
VIA MONTE GRAPPA, 12B - 36016 THIENE
TEL. 0445/804745 - FAX 0445/804748
N. VERDE 800 2469 75
SITO INTERNET: www.comune.thiene.vi.it
e-mail: [email protected]
[email protected]
Servizio informativo di SMS THIENE: iscrivendosi al servizio
tramite il sito www.comune.thiene.vi.it (testo “iscrivimi
TEATRO”) potrete ricevere gratuitamente, sul vostro telefonino,
brevi messaggi sugli eventi culturali organizzati a Thiene.
E’ possibile inoltre visionare il programma della XXIX Stagione
Teatrale Thienese 2008/09 nei siti:
www.comune.thiene.vi.it
www.arteven.it
www.regione.veneto.it/manifestazioni
www.vivaticket.it
e presso tutte le Aziende di Promozione Turistica del vicentino:
Vicenza, Bassano del Grappa, Recoaro Terme e Tonezza del
Cimone, oltre che all’Ufficio Turistico del Comune di Asiago.
CITTÀ DI THIENE
Assessorato alla Cultura
XXIX STAGIONE TEATRALE THIENESE
2008/2009
Gentile Spettatore,
la nuova Stagione Teatrale aprirà all’insegna
della risata: il sipario si alzerà Mercoledì 29 Ottobre con
un ritorno eccellente, Erica Blanc e un nuovo arrivo,
altrettanto eccellente, Carlo Delle Piane insieme a
Sabina Negri Calderoli, autrice del testo, e porteranno
sul nostro palcoscenico la commedia tutta italiana: Ho
perso la faccia!, con repliche il 30 e 31. L’intreccio
esilarante si fonda sul vezzo degli italiani di “rifarsi
la faccia” per fronteggiare il tempo e le sfide della vita,
incontrando in questo vano tentativo, proprio ciò da cui
fuggono: il tempo e la vita che passano inesorabili.
Questo è il Teatro! Uno specchio nel quale si riflettono
le aspirazioni umane così come le delusioni, le gioie e le
passioni così come i dolori. A questo inizio divertente
infatti seguiranno altri 10 appuntamenti di grande
teatro, drammatico, ironico, sarcastico, impegnato,
divertente, sempre all’insegna delle migliori produzioni
che le Compagnie Italiane, i migliori registi e gli attori
più bravi propongono.
Oltre a Carlo Delle Piane, durante la stagione, il
nostro palcoscenico accoglierà per la prima volta anche
Gianfranco Jannuzzo, David Sebasti, Stefano Accorsi
e Alessandro Preziosi e il pubblico potrà applaudire
calorosamente attori già conosciuti come: Glauco
Mauri, Gianmarco Tognazzi, Bruno Armando,
Pamela Villoresi, Toni Servillo, Lucilla Morlacchi e
Silvio Orlando.
Altro importante appuntamento, che sta diventando
tradizione, è quello con la produzione Teatri Spa, Teatro
Stabile del Veneto e Regione del Veneto, dedicato al
recupero del teatro veneto di professione, quest’anno con
Giacinto Gallina dalla sua opera La Base de Tuto, che
chiuderà la Stagione ad inizio Aprile.
A completare il cartellone non può mancare l’Operetta,
che riprenderà il programma dopo le vacanze natalizie,
con il ritorno di Corrado Abbati e la nuova produzione
Ballo al Savoy, momento di leggerezza e divertimento
tra canti, balli, colori e intrecci amorosi.
Di seguito potrà vedere il programma che si conferma,
come è ormai tradizione per il teatro di Thiene, tra i
migliori proposti in Regione, una scelta di valorizzazione
del teatro di prosa che portiamo avanti con orgoglio,
felici di andare incontro alle aspettative del numeroso
pubblico che ama il rapporto diretto con il palcoscenico,
l’incontro vicino e sentito con gli attori, in un ambiente
storico e confortevole.
Un ringraziamento molto sentito va a tutti i
collaboratori senza i quali la Stagione Teatrale Thienese
difficilmente verrebbe organizzata: l’Ufficio Cultura, il
Circuito Teatrale Arteven, la Regione del Veneto e il
Ministero della Cultura e dello Spettacolo, con il prezioso
sostegno della Banca Popolare di Vicenza, delle ditte
Estel Group e Stefani scm Group e degli sponsor che
abbinano il loro logo alle serate di spettacolo: Galvauto
Chevrolet, Geofin, BFT, Unistudio, Itipack, Fisico,
Cattelan Italia, Icom, Ronda e Gruppo Ceccato.
Arrivederci a Teatro!
L’ASSESSORE ALLA CULTURA
Paola Pasqualotto
XXIX STAGIONE TEATRA
Operetta - fuori abbonamento
Giovedì 15, Venerdì 16 Gennaio 2009
BALLO AL SAVOY
di A. Grunwald e F. Lohner-Beda
con COMPAGNIA CORRADO ABBATI
regia di Corrado Abbati
produzione Inscena
Stagione di Prosa
Mercoledì 29, Giovedì 30, Venerdì 31 Ottobre 2008
HO PERSO LA FACCIA!
di Sabina Negri Calderoli
con CARLO DELLE PIANE, ERICA BLANC
e con SABINA NEGRI CALDEROLI
regia di Renato Giordano
produzione La Pirandelliana Associazione Culturale
Martedì 11, Mercoledì 12, Giovedì 13 Novembre 2008
IL VANGELO SECONDO PILATO
di Éric-Emmanuel Schmitt
con GLAUCO MAURI e ROBERTO STURNO
regia di Glauco Mauri
produzione Compagnia Mauri Sturno
Martedì 25, Mercoledì 26, Giovedì 27 Novembre 2008
IL DIVO GARRY
di Noël Coward
con GIANFRANCO JANNUZZO
e la partecipazione di DANIELA POGGI
regia di Francesco Macedonio
produzione La Contrada – Teatro Stabile di Trieste
Martedì 9, Mercoledì 10, Giovedì 11 Dicembre 2008
LA PANNE ovvero
La Notte Più Bella Della Mia Vita
di Friedrich Dürrenmatt
con GIANMARCO TOGNAZZI, BRUNO ARMANDO
regia di Armando Pugliese
produzione Indie Occidentali
Giovedì 18, Venerdì 19, Sabato 20 Dicembre 2008
MARLENE
di Giuseppe Manfridi
con PAMELA VILLORESI e DAVID SEBASTI
con la partecipazione di ORSO MARIA GUERRINI
regia di Maurizio Panici
produzione Associazione Teatrale Pistoiese, Argot
LE THIENESE 2008/2009
Martedì 20, Mercoledì 21, Giovedì 22 Gennaio 2009
TRILOGIA DELLA
VILLEGGIATURA
di Carlo Goldoni
con ANDREA RENZI, TONI SERVILLO
PAOLO GRAZIOSI, GIGIO MORRA
regia di Toni Servillo
produzione Teatri Uniti/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Venerdì 6, Sabato 7, Domenica 8 Febbraio 2009
LA ROSA TATUATA
di Tennessee Williams
con MARIANGELA D’ABBRACCIO, PAOLO GIOVANNUCCI
regia di Francesco Tavassi
produzione Teatro e Società srl
Martedì 17, Mercoledì 18, Giovedì 19 Febbraio 2009
IL DUBBIO
di John Patrick Shanley
con STEFANO ACCORSI, LUCILLA MORLACCHI
regia di Sergio Castellitto
produzione Hurlyburly e Alien
Martedì 10, Mercoledì 11, Giovedì 12 Marzo 2009
AMLETO
di William Shakespeare
con ALESSANDRO PREZIOSI
regia di Armando Pugliese
produzione Khora.teatro
Martedì 24, Mercoledì 25, Giovedì 26 Marzo 2009
IL DIO DELLA CARNEFICINA
di Yasmina Reza
con ANNA BONAIUTO, ALESSIO BONI
MICHELA CESCON, SILVIO ORLANDO
regia di Roberto Andò
produzione Nuovo Teatro
Progetto Teatro Veneto
Martedì 7, Mercoledì 8, Giovedì 9 Aprile 2009
LA BASE DE TUTO
da Giacinto Gallina
con S. FELICIOLI, M. MARTINI
G. PREVIATI, M. SOMAGLINO
regia di Stefano Pagin
produzione Teatri SpA, Teatro Stabile del Veneto “C. Goldoni”
distribuzione Arteven – Circuito Regionale
Per la prevendita biglietti vedere le note specifiche
inserite nelle presentazioni degli spettacoli.
Macchine e sistemi di squadrabordatura
per l’industria del mobile
Collezione ALTAGAMMA
ESTEL Office SpA via S. Rosa, 70 - Thiene (VI) - tel. 0445 389611
www.estel.com - [email protected]
Mercoledì 29, Giovedì 30, Venerdì 31
HO PERSO LA FACCIA!
HO PERSO LA
di Sabina Negri Calderoli
con CARLO DELLE PIANE, ERICA BLANC
e con SABINA NEGRI CALDEROLI
e con la partecipazione di SILVANO PICCARDI
regia di Renato Giordano
produzione La Pirandelliana Associazione Culturale
La XXIX Stagione Teatrale “all stars” inizia con
una delle attrici più amate dal pubblico thienese e
con un bravissimo attore strappato al cinema e mai
venuto sul palcoscenico del Comunale: Erica Blanc
e Carlo Delle Piane, protagonisti di una divertente
commedia sul mondo del cinema, della TV e della
chirurgia plastica, scritta da Sabina Negri Calderoli,
anche lei presente nel cast.
Come può sentirsi un giovane, bellissimo divo
dell’empireo cine-televisivo che, all’improvviso, si
risveglia con la faccia di Carlo Delle Piane? E come
può sentirsi Carlo Delle Piane col volto perfetto e
levigato di una giovane star del cine-tv? La risposta è
tutta nello spettacolo …HO PERSO LA FACCIA!
che, partendo da questa assurda premessa, sviluppa
una delle più esilaranti commedie della Stagione
con argomento il vezzo degli italiani di “rifarsi la
faccia” per fronteggiare il tempo e le sfide della
vita.
La storia è quella di un celebre chirurgo plastico
che scopre che l’amante di sua moglie è il giovane
attore giacente davanti a lui, sul tavolo operatorio,
in attesa dell’ennesimo intervento di chirurgia
plastica. Il chirurgo, con la complicità dei suoi
assistenti, decide di mettere in atto una diabolica
vendetta. Con due lunghi e complicati interventi
chirurgici dà al giovane attore le sue fattezze,
ovvero quelle di un uomo attempato e poco aitante,
e assume su di sé quelle del giovane popolarissimo
attore. Da lì la vendetta non solo contro sua moglie
ma anche contro tutti i belli senza talento.
Si avvia così la divertente commedia degli equivoci
che non solo ironizza sul culto della bellezza
fisica, naturale e artificiale, così incisivo nella
vita contemporanea, ma anche sulle dinamiche
dell’intrattenimento nazionalpopolare e sui
processi di mutazione del “maschio” italiano
oramai sempre più intento ad imitare la donna sul
piano dell’artificio e della vanità, nonché sui mutati
rapporti tra uomini e donne, allorquando queste
sono “in carriera” e perseguono gli storici vizi degli
uomini di potere.
Ottobre 2008
FACCIA!
Carlo Delle Piane - celebre “brutto” dello spettacolo italiano
- con questo nuovo testo di Sabina Negri, sbalorditivo sul piano
dell’umorismo, si cimenta in una straordinaria prova d’attore
vestendo dapprima i panni del medico ex-sessantottino, fallito non
tanto sul piano professionale ed economico, quanto su quello degli
ideali personali, poi, quelli di un giovane divo televisivo che trae
fama e profitto dall’avvenenza e che si ritrova, improvvisamente
e a sua insaputa, brutto; la prova d’attore s’incentra così su due
opposti personaggi: uno che accetta la bruttezza e la rende organica
alla sua vita, se non addirittura elemento di forza, l’altro che la
rifiuta categoricamente.
Lo spettacolo assume così la consistenza di una pièce che, attraverso
elementi dissacratori dell’Italia “dei fuoristrada”, aiuta a
riflettere sul ruolo della bellezza nella nostra società e sulla serena
e consapevole accettazione del suo opposto.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12/B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 27 Ottobre 2008,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Martedì 11, Mercoledì 12, Giovedì 13
I L VA N G E L O S E C O N D O P I L AT O
IL VANGELO SEC
di Éric-Emmanuel Schmitt
adattamento di GLAUCO MAURI
traduzione di STEFANIA MICHELI
con GLAUCO MAURI e ROBERTO STURNO
regia di Glauco Mauri
produzione Compagnia Mauri Sturno
Uno dei “segreti” del successo delle Stagioni Teatrali
Thienesi è cambiare attori ad ogni Cartellone in modo da
offrire agli spettatori una scelta molto ampia di interpreti.
Succede però, che a volte, ci sono buone ragioni per derogare
da questa regola, ed una buona ragione ce la offrono questa
volta Eric-Emmanuel Schmitt con il suo romanzo “Il
vangelo secondo Pilato” ed una celebre coppia di attori che
ormai potremmo definire “thienesi”. Ci riferiamo a Glauco
Mauri ed a Roberto Sturno che torneranno nelle vesti
rispettivamente di Gesù e di Ponzio Pilato.
“Il vangelo secondo Pilato” è nato come romanzo e dopo
un eccellente successo editoriale (anche in Italia la sua
edizione è andata esaurita) Schmitt ne ha fatto una versione
teatrale in due parti: “La notte degli ulivi” che è prologo e
antefatto a “Il vangelo secondo Pilato”.
In scena a Parigi, nella passata stagione teatrale, lo spettacolo
ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e di
critica.
Sulla collina degli Ulivi, qualche ora prima del suo arresto,
Gesù si domanda come ha fatto ad arrivare a questa notte
fatale. E’ davvero lui il Messia? E perché deve morire per
questo?
E’ una struggente testimonianza dell’uomo che sa di dover
morire il giorno dopo e rivive, fin dall’infanzia, il suo
meraviglioso percorso umano. Una storia arciconosciuta
raccontata da un punto di vista originale: è Gesù stesso che
si interroga, dubita, che ha paura.
Il secondo atto è l’indagine che Pilato compie sulla
scomparsa del corpo di Gesù. L’ultimo giorno della Pasqua
ebrea, Pilato viene a conoscenza che Gesù, lo stregone di
Nazareth, è scomparso dalla sua tomba. Per evitare che il
furto sia strumentalizzato politicamente contro Roma,
Pilato cerca di ritrovare il cadavere. Ma Gesù riappare,
vivo!
Con un’accanita razionale volontà di mettere a tacere le voci
di una pretesa resurrezione, Pilato comincia un’indagine che
ha il ritmo e il sapore di una vicenda poliziesca con colpi di
scena drammatici, venati spesso di una feroce ironia.
Gesù è veramente morto sulla croce o era ancora vivo
quando l’hanno deposto? E se era morto, è veramente
resuscitato dimostrando così di essere il Messia?
Pilato interroga, indaga con la sua lucida razionalità ma non
riuscirà a risolvere i dubbi e l’enigma lascia posto al mistero.
Novembre 2008
ONDO PILATO
“Nel caso Gesù -dice Pilato- ho tentato di
difendere la mia ragione, salvarla a tutti
i costi dal mistero. Non ci sono riuscito.
Ammetto che esiste qualcosa di incomprensibile”.
“Il vangelo secondo Pilato” è una meditazione, un interrogativo, una
commossa poesia sull’uomo Gesù.
Per chi crede nessuna spiegazione è necessaria, per chi non crede nessuna
spiegazione è possibile, ma Schmitt ci dice “Dubitare e credere sono la stessa
cosa”.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12/B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 3 Novembre 2008
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Martedì 25, Mercoledì 26, Giovedì 27
IL DIVO GARRY
IL DIVO GARRY
di Noël Coward
con GIANFRANCO JANNUZZO
e la partecipazione di DANIELA POGGI
regia di Francesco Macedonio
produzione La Contrada – Teatro Stabile di Trieste
Il terzo appuntamento ci riserva il piacere di
due nuovi incontri: Gianfranco Jannuzzo, il
principe degli attori brillanti del teatro italiano,
e l’affascinante Daniela Poggi, insieme in una
divertente e sofisticata “commedia inglese da
salotto”.
Garry Essendine, attore di successo, si avvia con
qualche preoccupazione verso la mezza età. Bello
e affascinante, ma capriccioso e viziato, Garry è
attorniato da una corte di fedelissimi sudditi e di
donne adoranti.
Ecco quindi il nostro “divo” ritratto alla vigilia
della partenza per un’importante tournée in
Africa. Accudito dal fidato maggiordomo Fred e
dalla sollecita governante Miss Erickson, Garry è
costantemente protetto dal suo entourage, di cui
fanno parte l’efficiente segretaria Monica, l’agente
Henry ed il produttore Morris, e da Liz, l’ex
moglie di Garry, donna pratica e concreta che, pur
avendolo lasciato anni prima, continua a prendersi
cura di lui e della sua carriera artistica. Ogni volta
lo difende dalle pretese che lo assediano: quelle
romantiche delle sue conquiste, prontamente
rispedite a casa dopo una notte d’amore, e quelle
artistiche di squinternati scrittori in erba, come
l’eccentrico Roland Maule, anch’egli vittima a
suo modo del fascino di Garry.
“Lo spettacolo che Francesco Macedonio ha ricavato
da questa fiabesca cavalcata nell’assurdo è frizzante
come una coppa di champagne. Per merito assoluto,
in questa carovana di caratteristi compiaciuti
delle cascate d’ilarità che provocano al loro solo
apparire, della verve di Gianfranco Jannuzzo che
si prodiga come uno spiritato folletto sfuggendo con
esagitati balzi da stambecco alle vogliose profferte
di Daniela Poggi, per approdare alle sorgenti della
comicità pura.”
Il Giornale
Novembre 2008
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 17 Novembre 2008,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
L A PA N N E
ovvero
L a N O T T E P i ù B ella D ella M ia V ita
Martedì 9, Mercoledì 10, Giovedì
LA PANNE
ovvero
di Friedrich Dürrenmatt
adattamento di EDOARDO ERBA
con GIANMARCO TOGNAZZI
BRUNO ARMANDO
regia di Armando Pugliese
produzione Indie Occidentali
Ancora un gradito ritorno. Rivedremo Gianmarco
Tognazzi e Bruno Armando interpretare uno dei
romanzi più significativi di Friedrich Dürrenmatt
(“La Panne. Una storia ancora possibile”) in
cui lo scrittore svizzero indaga le passioni e i
sentimenti umani. Il testo, riproposto in teatro
con la sapiente regia di Armando Pugliese,
assume contemporaneamente i toni cangianti del
leggero, del comico, dell’angosciante, del tragico
e coinvolge lo spettatore nello stesso modo in
cui cattura il protagonista. Il tema dominante è
il conflitto dell’individuo con un mondo intimo,
mostruoso ed ignoto, comune a tutti noi.
La storia inizia con un banale incidente:
l’automobile in panne, costringe Alfredo
Traps - rappresentante di tessuti - ad una sosta
indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a
casa di un vecchio giudice in compagnia di due
amici, un pubblico ministero ed un avvocato
in pensione che gli spiegano, con l’intento
di coinvolgerlo, il loro unico passatempo:
ricelebrare alcuni importanti processi storici
come quello a Socrate, a Gesù e a Federico di
Prussia. Tra una bottiglia di vino e l’altra, Traps
si ritrova imputato in un vero e proprio processo
e, in un’atmosfera sempre più inquietante,
il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si
confessa, la sua vita mediocre sembra acquistare
improvvisamente risvolti inaspettati; si scopre
che Traps ha effettivamente compiuto un delitto
divenendo l’amante della giovane moglie del
suo principale che, avvertito anonimamente
dell’accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa
di un infarto. Il delitto di Traps è il frutto di una
mente assolutamente innocente e inconsapevole;
la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente
da sensi di colpa a meno che qualcuno non
11 Dicembre 2008
La NOTTE Più Bella Della Mia Vita
intervenga a fargli notare che ha compiuto un delitto, a far
emergere i ricordi dalla nebbia di un passato neppure così
tanto remoto, come hanno fatto i suoi commensali che lo
hanno ospitato processandolo, come fanno con tutti gli ospiti
che si trovano ad avere. E così raccontando le vicende della
propria vita, rivelando il mistero del suo successo economico,
Traps si trova di fronte alla prova della sua colpevolezza e si
autoinfligge la condanna a morte che gli era stata sanzionata
per gioco. Per Dürrenmatt, quindi, siamo tutti colpevoli:
il racconto ne è soltanto la dimostrazione attraverso il
paradosso.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 1 Dicembre 2008,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Giovedì 18, Venerdì 19, Sabato 20
MARLENE
di Giuseppe Manfridi
con PAMELA VILLORESI e DAVID SEBASTI
con la partecipazione di ORSO MARIA GUERRINI
regia di Maurizio Panici
produzione Associazione Teatrale Pistoiese, Argot
MARLENE
E finalmente l’incontro con una “prima donna”, più
volte applaudita al Comunale dove ha lasciato vivi
ricordi della sua bravura. Parliamo di Pamela Villoresi
che, accanto a Orso Maria Guerrini, indosserà le vesti
della divina Marlene Dietrich per rivivere le vicende di
un’avventura umana sensazionale.
Il primo capitolo è ambientato a Londra, nel 1954.
Hollywood sembra aver voltato le spalle all’attrice ed
il teatro si propone alla Dietrich come un’importante
occasione di riscatto artistico. Siamo in un’elegante
suite dell’albergo. E’ la mattina del giorno in cui
Marlene, cinquantenne, dovrà debuttare con un fastoso
recital al “Cafè de Paris”, sala da duemila posti che si
annuncia esaurita. Lo spirito dell’atto è brillante, di
estrema leggerezza, e sfocia nel confronto tra la diva
ed il suo grande pigmalione, Joseph Von Sternberg
(regista de “L’Angelo azzurro”), insieme al quale la
donna rivivrà l’incredibile provino in cui lui la scelse per
la parte di Lola.
Il secondo capitolo ci porta ad un pomeriggio di sei anni
dopo, nel 1960. L’azione è ambientata nel camerino di
un teatro di Berlino, città dove Marlene è tornata dopo
molti anni di assenza. Anche stavolta siamo a poche ore
da un concerto. Coprotagonista dell’atto è il musicista
Burt Bacharach, a quell’epoca trentenne, di grande
avvenenza, ancora semisconosciuto ma dal talento
assai percepibile. Marlene deve a lui gran parte delle
orchestrazioni per i suoi concerti. E’ evidente che fra i
due vibra una potente corrente erotica.
Il terzo capitolo ci fa fare un balzo nel tempo ancora più
brusco. Siamo nel 1975, a Toronto. Di nuovo in una
suite d’hotel ma tradotta in camerino. Marlene, infatti,
sempre più incline all’alcool e afflitta da varie sofferenze
fisiche, è da un paio d’anni costretta ad esibirsi negli
stessi alberghi in cui alloggia. E’ sera, e il “Chi è di
scena” annuncia che manca mezz’ora all’aprirsi del
sipario. Questa terza parte corrisponde a un faccia a
faccia impietoso, ma anche ironico e divertente, con la
figlia Kater, creatura costretta a una vita defilata e sempre
rimessa al servizio di una madre tanto ingombrante.
Dicembre 2008
A chiudere il capitolo e la commedia sarà un colpo di scena decisivo che
chiamerà nuovamente in causa Sternberg, il Mefistofele a cui Marlene
si è offerta per tutta la vita come a un seducente e pericoloso Faust.
Lo spettacolo prevede un’importante presenza musicale, con
l’esecuzione di alcuni brani resi celebri dalla Dietrich: su tutti, “Lilì
Marlene”.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 15 Dicembre 2008,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Via Monte Grappa 5 - 36035 Marano Vicentino - (VI)
Operetta - fuori abbonamento
Giovedì 15, Venerdì 16 Gennaio 2009
BALLO AL SAVOY
B A L L O A L S AV O Y
di Alfredo Grunwald e Fritz Lohner-Beda
musiche di PAUL ABRAHAM
con la COMPAGNIA CORRADO ABBATI
regia di Corrado Abbati
produzione Inscena
allestimenti dell’Ente Lirico Teatro G. Verdi di Trieste
Il gioioso, tradizionale appuntamento con l’Operetta
- che questa volta avverrà a metà gennaio quando
ci saranno ancora nell’aria gli echi dei balli di
capodanno - sarà all’insegna dei telefoni bianchi, del
lusso, dell’eleganza, degli hotel da favola della Costa
Azzurra, dove ci porterà la compagnia di Corrado
Abbati che si esibirà in uno spettacolo fatto di grandi
numeri, capaci di riempire gli occhi di dialoghi
spiritosissimi, di situazioni comiche e lievi dove
tresche, gelosie, equivoci e conquiste si snodano fra
valzer, tanghi, ritmi swing, tip-tap e canzoni di forte
presa melodica. “Ballo al Savoy” si annuncia dunque
come una festa a cui sarà difficile non partecipare.
Nizza, anni 30. Sulla terrazza a mare di casa Faublas
si festeggiano i padroni di casa, Aristide e Maddalena,
di ritorno dal lungo viaggio di nozze. Fra gli
eleganti invitati spiccano lo stravagante Mustafà Bey,
un turco sempre alla ricerca di una nuova moglie,
e la frizzante Daisy Parker, cugina della padrona di
casa. Nel mezzo del divertimento il generale Aristide
riceve un telegramma da Tangolita; una danzatrice
sua ex-fiamma, che pretende una notte d’amore
con lui: lo aspetta al Savoy. Aristide, consigliato da
Mustafà, trova una buona scusa per andare: deve
assolutamente incontrare il suo amico Pasodoble,
compositore jazz, al Savoy. Naturalmente Aristide
non conosce affatto Pasodoble anche perché in tal
caso saprebbe che Pasodoble non è altro che lo
pseudonimo dietro cui si nasconde Daisy Parker, la
cugina di sua moglie. Maddalena è così certa che
si tratta di una scusa. Decisione fatale: anche loro
andranno al Savoy, Daisy per dirigere il concerto,
Maddalena per sorvegliare il marito.
Al Savoy troviamo fra gli avventori un buffo e timido
avvocato, Celestino, che si concede ogni tanto
qualche follia nel celebre hotel. Quando Maddalena
si rende conto che suo marito, dopo il bellissimo
numero di danza di Tangolita, si ritira con questa in
un separé, fa altrettanto con lo stralunato Celestino.
A questo punto la direzione del Savoy premia
Pasodoble per le sue composizioni jazz, rivelandone
la vera identità. Aristide è sbalordito ma lo è ancora di più quando
Maddalena sotto l´effetto dello champagne dice di aver tradito il
marito. La mattina dopo nella sua bella villa Aristide è furibondo
e pretende il divorzio. Le pratiche per il divorzio vengono affidate
ad uno studio che manda proprio l´ignaro Celestino: immaginate
lo scompiglio! E come si arriverà al lieto fine? E si arriverà al lieto
fine? .... provate ad immaginarlo, intanto!
PREVENDITA BIGLIETTI
- Per i vecchi abbonati, al momento del rinnovo dell’abbonamento,
a partire da Lunedì 15 Settembre 2008, dalle ore 10.00;
- Per i nuovi abbonati, presso il botteghino del Teatro Comunale,
al momento dell’acquisto dell’abbonamento, da Lunedì 29
Settembre alle ore 10.00, fino a Venerdì 10 Ottobre 2008, con
orario lun. – ven. 9.30 – 13.30, Merc. e Giov. 17.00-18.30;
proseguirà poi, da Lunedì 13 Ottobre presso l’Ufficio Cultura,
Via Monte Grappa, 12B (tel. 0445/804745);
- Per il pubblico non abbonato, presso l’Ufficio Cultura, Via
Monte Grappa, 12B (tel. 0445/804745), a partire da Lunedì 13
Ottobre 2008 con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del
Mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a partire
dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Zanè - Via Prà Bordoni, 11 - Tel. 0445-365330
Martedì 20, Mercoledì 21, Giovedì 22
T R I L O G I A D E L L A V I L L E G G I AT U R A
TRILOGIA DELLA
di Carlo Goldoni
con ANDREA RENZI, EVA CAMBIALE,
TOMMASO RAGNO, PAOLO GRAZIOSI,
GIGIO MORRA, BETTI PEDRAZZI
regia di Toni Servillo
produzione Teatri Uniti/Piccolo Teatro di Milano -
Dopo i trionfi cinematografici di Cannes con
GOMORRA e IL DIVO, Toni Servillo ritorna
al Teatro interpretando uno dei più “moderni”
spettacoli goldoniani.
Un trittico dedicato ai giovani travolti dalla noia
e dall’inquietudine, allestito dal Piccolo Teatro di
Milano.
Teatro di altissimo livello, dunque, assicurato da
due marchi prestigiosi: quello di Servillo, come
attore e come regista, e quello di uno dei più
importanti teatri d’Europa che il Comunale non
aveva mai avuto l’onore di ospitare.
Andato in scena a Milano la scorsa stagione,
è stato definito “strepitoso” dal critico de “Il
Corriere della Sera”.
Ciò che conquista della Trilogia della Villeggiatura
è la sua assoluta originalità, la sua perfetta
architettura teatrale. Sotto i nostri occhi, nello
svolgimento delle tre commedie, assistiamo, come se
si trattasse di un romanzo, alla trasformazione dei
personaggi in “persone” i cui destini, le cui emozioni,
ci riguardano e ci toccano profondamente.
I preparativi per la villeggiatura, l’ansia per la
partenza, il tempo disteso delle partite a carte,
delle conversazioni estive, a cui seguono i silenzi
malinconici del rientro in città, hanno una
scansione temporale, un movimento emotivo, un
Gennaio 2009
VILLEGGIATURA
TONI SERVILLO
ANNA DELLA ROSA
Teatro d’Europa
migrare sentimentale fatto di attese e delusioni, di speranze e
conflitti, di ottimismo ed infelicità.
I personaggi che via via incontriamo sembrano raccontarci un
oggi animato dalla necessità di “esserci” piuttosto che di “essere”,
da una ricerca ostinata e nevrotica della felicità, dall’incapacità
di intravvedere, all’orizzonte, novità che sostituiscano le
abitudini.
Goldoni ci offre un’analisi lucida e cruda di questo mondo, che
è anche il nostro. Un mondo in cui i sentimenti e i destini sono
spesso trattati con fredda aridità, alla stregua di una partita
doppia.
Toni Servillo
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 12 Gennaio 2009,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a partire
dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
AUTOMATISMI PER CANCELLI, GARAGE E PORTE
PIANTA DELLA SALA TEATRALE
Platea Poltronissime
Platea Poltrone
Prima Galleria Centrale
Prima Galleria laterale
Seconda Galleria
Venerdì 6, Sabato 7, Domenica 8
LA ROSA TATU
L A RO S A TAT U ATA
di Tennessee Williams
traduzione di MASOLINO D’AMICO
con MARIANGELA D’ABBRACCIO
PAOLO GIOVANNUCCI
regia di Francesco Tavassi
produzione Teatro e Società srl
Un altro gradito ritorno. La bella, brava e sensuale
Mariangela D’Abbraccio in uno dei capolavori del teatro
americano del ‘900 che, trasposto in film, valse l’Oscar alla
grande Anna Magnani.
Ambientata negli Stati Uniti del sud è forse l’unica opera di
Tennessee Williams in cui il sapore della commedia prevale
sul pessimismo tipico dell’autore.
La pièce ha come protagonista una vedova di origine italiana
ancora piacente ed esuberante, la quale dopo essere vissuta
nel culto del marito scomparso, venuta a conoscenza di
una realtà diversa da quella che immaginava, ritrova il suo
equilibrio tra le braccia di un nerboruto camionista che le
ricorda proprio il marito.
Serafina Delle Rose ha, come si dice, un solo Dio e un
solo uomo. L’uomo è Rosario, il marito: ha una rosa
tatuata sul petto e, fingendosi trasportatore di banane,
contrabbanda non so che merce proibita. La polizia spara
sul camion, dando inizio ad una storia di angoscia belluina,
di una tenera e dissennata vedovanza. Serafina è tutta una
cicatrice di Rosario: lo fa cremare per tenerne le ceneri in
casa, benché ciò susciti la disapprovazione del parroco; non
ha in mente che lui; vorrebbe che anche la figlia, Rosa,
quindicenne ragazzetta, si coprisse, come lei, di cenci e di
rughe .
E allora? Un burrone fra Serafina e Rosa, l’ambascia della
madre contro l’ansia di vita della figlia, ogni giorno una
scenata, finchè non arriva alla donna, come un sasso in una
vetrata di chiesa, la notizia che Rosario la tradiva con una
sgualdrinetta. C’è anche la prova: una rosa tatuata sul petto
di questa femmina di tabarin. Crisi, dunque. La vedova
spezza l’urna contenente le ceneri dell’infedele e stura una
bottiglia per un tanghero che da qualche tempo le ronza
intorno. Alvaro Mangiacavallo è il nome dell’individuo che
avvia nuovamente, dopo anni di lutto, un aspro odore di
uomo alle narici di Serafina.
La grande ondata di immigrazione, che da qualche anno sta
investendo l’Europa, sollevando infinite contraddizioni nei
giudizi, in bilico tra sentimenti di accoglienza umanitari
e intolleranza; l’imbarazzo delle contrapposte parti
politiche che, di fronte ai fenomeni di disagio dei cittadini,
e ad un’economia incapace di far fronte ai nuovi poveri,
Febbraio 2009
ATA
disoccupati,
disadattati,
immigrati, mettono “pezze”,
preoccupandosi
soprattutto
di non prendere posizioni
impopolari e barcamenandosi,
incapaci di
dare risposte
efficaci, nell’ottica di una
multietnia di razze, culture,
religioni, tradizioni che sempre di più rappresenterà il nostro futuro, è
indubbiamente un tema di estrema attualità .
In questo quadro, uno sguardo irriverente e divertito a come eravamo noi
immigrati d’America, teneramente e comicamente espresso da Tennessee
Williams ne “La rosa tatuata” può forse aiutarci a ritrovare nel sorriso una
visione lucida e serena del nuovo mondo che ci circonda.
I colori, gli eccessi le passioni di quella piccola comunità di meridionali
che negli anni ‘50 occupa un piccolo villaggio americano, sono il fondo di
una commedia straordinariamente umana concepita da un intellettuale
anticonformista, attento a sfumature e a dettagli, capace di penetrare con
amore l’anima dei personaggi.
Francesco Tavassi
regista
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 2 Febbraio 2009,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
TECNOLOGIA
D E L L ’ I M B A L L A G G I O
Martedì 17, Mercoledì 18, Giovedì 19
IL DUBBIO
I L
D U B B I O
di John Patrick Shanley - premio PULITZER 2005
traduzione FLAVIA TOLNAY
adattamento MARGARET MAZZANTINI
con STEFANO ACCORSI, LUCILLA MORLACCHI
regia di Sergio Castellitto
produzione Hurlyburly e Alien
Sergio Castellitto -regista- Margaret Mazzantini
-curatrice dell’arredamento- Stefano Accorsi -che
ritorna al teatro dopo dodici anni di cinema- e
Lucilla Morlacchi che il teatro non l’ha mai
lasciato, salvo rare apparizioni televisive e
cinematografiche (ne “Il Gattopardo” di Visconti
interpretava la figlia maggiore del principe di
Salina).
Un poker d’assi per un testo americano che mette
in scena lo scandalo, l’erotismo strisciante, un
prete sospettato di pedofilia.
Sergio Castellitto dirige in teatro Stefano Accorsi
che, in abito talare, deve difendersi dalle accuse
di molestie sessuali nei confronti di un allievo
dodicenne “negro” (negli anni Sessanta li
chiamavano così, oggi diciamo “di colore”, spiega il
regista). “Il dubbio” dell’americano John Patrick
Shanley è ambientato nel ’64 in una scuola
parrocchiale del Bronx.
Per il suo rientro in teatro, dodici anni dopo,
Accorsi ha scelto un ruolo controverso. “Da
tempo avevo voglia di palcoscenico. Poi, a Parigi ho
visto “Il dubbio”, diretto da Roman Polansky. Mi
ha colpito perché coinvolge e confonde lo spettatore.
Non capita spesso che il pubblico si senta parte
attiva di uno spettacolo. Ho chiesto subito l’opzione
sui diritti”.
Opera ambigua e amara che ha vinto il Pulitzer
e il Tony Award nel 2005. Racconta Castellitto:
“La forza di questo lavoro è nel lasciare irrisolto
il dubbio, costringendo ogni spettatore ad una sua
idea: il pubblico diventa un tribunale popolare.
Siamo i primi in Italia a metterlo in scena e ce ne
assumiamo la responsabilità. Ma questo non è un
dramma anticlericale o ideologico: al centro di ogni
testo riuscito c’è uno scandalo. Qui la pedofilia è un
Febbraio 2009
pretesto per raccontare
un combattimento di
psicologie e intelligenze.
Una commedia tragica
dove non esistono vittime
e carnefici, ma tutti
si passano il testimone
della mostruosità.
Shanley la ambienta in un momento storico preciso, dopo il
Concilio Vaticano II e la morte di Kennedy, in un’America che
ha perduto padri e certezze.”
“Il dubbio” è ambientato nel ’64 in una scuola parrocchiale
del Bronx. Protagonista è il “moderno” padre Flynn che viene
accusato dalla direttrice dell’istituto di abusi su un allievo
di colore. Il prete viene difeso dalla madre del ragazzo che
apprezza l’“interesse” di un prete bianco per suo figlio nero.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 9 Febbraio 2009,
con orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì
dalle ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Martedì 10, Mercoledì 11, Giovedì
AMLETO
AMLETO
di William Shakespeare
con ALESSANDRO PREZIOSI
regia di Armando Pugliese
produzione Khora.teatro
Fresco dei successi riscossi nelle più prestigiose
rassegne Teatrali estive, arriva al Comunale uno
dei più amati divi televisivi che per “Amleto” ha
abbandonato il piccolo schermo.
Ed è singolare il fatto che questo testo di Shakespeare
- definito la più grande opera di teatro che sia mai
stata scritta - non fosse mai stato rappresentato sul
palcoscenico thienese.
Il bravo e coraggioso Alessandro Preziosi ci offre
l’occasione di incastonare anche questo importante
tassello nel ricchissimo mosaico dei titoli, che ha
conferito alle 29 Stagioni Teatrali Thienesi la fama
di rassegna di alto contenuto culturale.
La storia notissima racconta la vendetta del principe
Amleto per l’omicidio del padre, re di Danimarca,
nel castello di Elsinore, ad opera dello zio paterno
che ne usurpa il trono e sposa la regina.
Mettere in scena Amleto è un tentativo di raccontare
con parole potenti, come sono quelle di Shakespeare,
qualcosa che ci riguarda e che riguarda il tempo che
stiamo vivendo, il nostro tempo.
Attraverso Amleto vogliamo parlare di noi e di oggi
con la pretesa di tornare al compito fondamentale
del teatro classico e dell’arte: essere specchio del
mondo in cui vive e interrogarlo sulle sue questioni
essenziali, prendere una distanza proprio per
riflettere.
Contro il malcostume del nostro tempo il principe
di Danimarca ci mostra il suo lato più debole,
aggirare la realtà e rifugiarsi nella sua fragilità, ma
consegna allo spettatore una chiave che dovrebbe
aprire le porte, rispetto alle quali lo stesso Amleto
rimane nascosto.
Forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità
e riflessione: tutto é estremo in lui, che con il suo
idealismo si pone sulla scena a testimoniare, assieme
a un dramma personale, i conflitti e le aspirazioni
di ogni giovane contemporaneo che debba
sperimentarne la corruttibilità dei propri principi e
valori.
La tragedia classica riscopre la sua forza e la sua
12 Marzo 2009
attualità,
nella
coincidenza
con il quarantennale del 68,
sottolineando il tema dell’atavico
conflitto tra “padri” usurpatori e
figli: i primi che non accettano
il cambiamento e impongono
ai giovani una società ormai
superata, e le nuove generazioni,
che tentano di non farsi sopraffare
da aspettative esagerate e
ambizioni irraggiungibili.
Amleto è un giovane che lotta, con armi impari e proprio con le
armi del teatro contro il potere; un potere che nasconde dietro
cerimoniali impeccabili, dietro un’apparenza accattivante, tutta la
sua brutalità e le sue raffinate forme di controllo: da un’educazione
repressiva a un sistema di sorveglianza senza smagliature.
Siamo quindi interessati alla dimensione “politica” e metaforica
del testo e dal tentativo di recuperarla in tutta la sua attualità, senza
facili attualizzazioni, ben consapevoli che la natura del teatro è
comunque poco rassicurante e nasconde trappole.
Lo sapeva bene proprio Amleto, che sceglie il teatro per “prendere
in trappola la coscienza del re”.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 2 Marzo 2009, con
orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì dalle
ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
Martedì 24, Mercoledì 25, Giovedì 26
IL DIO DELLA CARNEFICINA
IL DIO DELLA
di Yasmina Reza
con ANNA BONAIUTO, ALESSIO BONI
MICHELA CESCON, SILVIO ORLANDO
regia di Roberto Andò
produzione Nuovo Teatro
Silvio Orlando, Alessio Boni, Anna Bonaiuto e
Michela Cescon. Un quartetto prestigioso.
Un’occasione per rincontrare Silvio Orlando,
definito dalla critica il Dustin Hoffman italiano
che entra nei nostri cuori senza bussare, capace
di esprimere i sentimenti di ogni tonalità e
colore perfino senza parlare. Vincitore della
Coppa Volpi per il miglior attore protagonista
all’ultima mostra cinematografica di Venezia
dove è apparso nel ruolo di protagonista del
film di Pupi Avati.
Alessio Boni, uno dei volti più affascinanti del
cinema e della televisione, per la prima volta a
Thiene con la bravissima Anna Bonaiuto, che
il pubblico thienese ha potuto applaudire nelle
precedenti Stagioni accanto a Toni Servillo.
Un cast d’eccellenza chiamato ad interpretare
un testo della scrittrice francese Yasmina
Reza, definito di furibondo humor sarcastico
che, nonostante il titolo truculento, racconta
la storia di due coppie di genitori che si
confrontano sulla questione di come raddrizzare
il comportamento ribelle dei propri figli.
Ma come andrà a finire?
Sarà possibile una discussione calma e civile
tra persone adulte? O diventerà una notte di
isteria tra insulti, capricci e lacrime? I ragazzi
sono ragazzi si sa, ma gli adulti finiscono per
comportarsi anche peggio!
Véronique e Michel Houillé, genitori del
piccolo Bruno, ricevono a casa  Annette ed
Alain Reille, genitori di Ferdinando che ha
colpito al viso con un bastone di bambù il
loro figlio in un giardinetto pubblico. Le due
coppie hanno deciso d’incontrarsi per regolare
“ l’affare” con civiltà.
Marzo 2009
CARNEFICINA
All’inizio, tutti i personaggi sono benevoli e concilianti tra
loro, tentano anche di intraprendere  discorsi sulla necessità
di essere tolleranti ma pian piano e poco a poco vanno ad
infettarsi e la discussione civile si trasformerà in tutt’altra
cosa.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 16 Marzo 2009, con
orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì dalle
ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
GALVAUTO
Via Lago Trasimeno 45 - SCHIO
Tel. 0445 502340
Progetto Teatro Veneto
Martedì 7, Mercoledì 8, Giovedì 9
LA BASE DE
LA BASE DE TUTO
da Giacinto Gallina
con STEFANIA FELICIOLI, MICHIELA MARTINI,
adattamento drammaturgico da “Serenissima” e
regia di Stefano Pagin
produzione Teatri SpA, Teatro Stabile del Veneto
distribuzione Arteven – Circuito Regionale
E finiamo con un titolo di casa nostra. E’ ormai
tradizione che il Comunale ospiti una commedia
in dialetto veneto per far rivivere una gloriosa
tradizione teatrale.
“La Base de Tuto” fu rappresentata per la prima volta
al Teatro Goldoni di Venezia il 23 gennaio 1894 e
ripropone buona parte dei personaggi di Serenissima,
commedia che Gallina scrive nel 1891: per questo il
progetto di Stefano Pagin prevede di utilizzare in
un’unica messa in scena i due testi. Serenissima è il
nome di Piero Grossi, vecchio gondoliere, attorno al
quale si stringe la categoria dei barcaioli per opporsi
alla clamorosa novità dei vaporetti in laguna. È il
progresso che avanza e quindi la battaglia appare
perduta in partenza.
Ma è all’interno della sua famiglia che Piero trova
maggiori amarezze: la nipote Cecilia ha lasciato
Burano per rincorrere l’amore per un pittore inglese,
da cui aspetta un figlio, macchiando così la tradizionale
onestà della famiglia. Il nobiluomo decaduto Vidal
si fa quindi tramite presso Serenissima, di un’offerta
riparatrice da parte di una ricca signora americana
imparentata con il pittore.
Ne “La base de tuto” ritroviamo gran parte dei
personaggi, ma quell’onesto ambiente popolare si
è trasformato in una famiglia piccolo-borghese,
senza più freni morali, dominata da una marcata
concezione utilitaristica della vita e dei rapporti
umani. A questa giovane generazione cinica e priva
di qualsiasi morale si oppone il Nobiluomo Vidal,
che non accetta la società in cui il denaro è “la base
de tuto” perché per lui la “base de tuto” è “volerse
ben”. Una favola sconsolata dunque, in cui non c’è
più spazio per l’ottimismo e il calore dei sentimenti
e che riflette la condizione di una società che ha
come aspirazione dominante il benessere, da seguire
senza scrupoli di alcun genere e a costo di qualsiasi
compromesso.
Il pittoresco delle battute, i caratteri, l’ansia
per l’arrivo del “vaporetto” che necessariamente
esproprierà la città dai suoi gondolieri, serviranno a
Aprile 2009
TUTO
GIANCARLO PREVIATI, MASSIMO SOMAGLINO
“la Base de Tuto” di Stefano Pagin
“C. Goldoni”
ritrarre un mondo antico ancora
in qualche modo goldoniano; un
mondo che vive le sue sorti all’aria
aperta, dove anche le decisioni più
importanti sono vissute da tutta la
comunità in un rituale collettivo.
Nella seconda parte questo mondo è
definitivamente un altro. Il giro di
boa è stato compiuto. I protagonisti
hanno cambiato lavoro, sono
diventati rigattieri e la città del
racconto è una Venezia invernale.
Gli interessi si fanno ossessivi e
le tresche, i drammi, le gioie, le
incertezze dei protagonisti sono
rinchiusi ora fra le mura domestiche.
Con un’unica consapevolezza: che i
soldi sono la base di tutto.
Giuditta: Ah! Caro lu, i soldi xe la base, i soldi xe el capo essenzial!
Altro che storie! I bezzi, i bezzi, e se pol sigarlo ai quatro venti senza
paura che nissun se opona.
nota di regia
La produzione, realizzata dalle più importanti istituzioni teatrali
venete e sostenuta dalla città di Venezia e della Regione Veneto,
vuol essere un omaggio alla cultura e al teatro veneti che il
Comunale di Thiene è ben lieto di ospitare, sicuro del gradimento
del pubblico come è già successo con i lavori messi in scena
negli anni scorsi: “Nina non far la stupida” e “Quando al paese
mezzogiorno sona”.
PREVENDITA BIGLIETTI
Presso l’Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B (tel.
0445/804745), a partire da Lunedì 30 Marzo 2009, con
orario 9.30/13.30, e nel pomeriggio del Mercoledì dalle
ore 16.30 alle ore 18.10 (Sabato e festivi esclusi).
VENDITA BIGLIETTI
Presso il Botteghino del Teatro (tel. 0445/804943), a
partire dalle ore 20.00 del giorno dello spettacolo.
TEATRO480COMUNALE
POSTI
Thiene - Viale Bassani, 18
AUDITORIUM
“FONATO”
200 POSTI
Thiene - Via Carlo del Prete, 35
Il Teatro
e
l’Auditorium
sono disponibili
e attrezzati per
Congressi
Convegni
Incontri
Assemblee
Proiezioni
Spettacoli
Concerti
Prenotali chiamando il
Comune di Thiene allo 0445-804750
COSTO ABBONAMENTI E BIGLIETTI
ABBONAMENTO per 11 spettacoli
Platea Poltronissime
Platea Poltrone
1ª Galleria Centrale
1ª Galleria Laterale
2ª Galleria
2ª Galleria Ridotto
e
e
e
e
e
e
220,00
155,00
155,00
130,00
85,00
55,00
e
e
e
e
e
e
e
25,00
19,00
19,00
15,00
10,00
8,00
1,00
BIGLIETTI
Platea Poltronissime Platea Poltrone 1ª Galleria Centrale
1ª Galleria Laterale
2ª Galleria 2ª Galleria Ridotto
Cambio Turno Abbonamento
BIGLIETTI OPERETTA “BALLO AL SAVOY”
Platea e 1ª Galleria
2ª Galleria
2ª Galleria Ridotto
e
e
e
17,00
12,00
8,00
Riduzioni, dove previste, per Ragazzi fino a 25 anni
TUTTI GLI SPETTACOLI HANNO INIZIO ALLE ORE 21.00
i
Informazioni e prenotazioni presso:
- Ufficio Cultura, Via Monte Grappa, 12B
tel. 0445 804745 – fax 0445 804748
- Botteghino del Teatro, Viale Bassani, 18 - tel. 0445/804943
- Botteghino dell’Auditorium, Via C. del Prete, 37
tel. 0445/804963
Numero verde 800 246 975 - Call Center 899 666 805
Siti Internet: www.comune.thiene.vi.it - www.vivaticket.it
E-mail: [email protected] - [email protected]
Veste la Cultura
“Il Teatro Comunale ringrazia per la fornitura degli accessori moda al personale di servizio”
CAMPAGNA ABBONAMENTI
1. La campagna abbonamenti avrà inizio all’Ufficio Cultura
del Comune di Thiene, in Via Monte Grappa, 12B,
LUNEDI’ 15 SETTEMBRE 2008 alle ore 10,00 e
sarà riservata soltanto ai vecchi abbonati che avranno così
la possibilità di rinnovare l’abbonamento riconfermando lo
stesso posto occupato nella Stagione Teatrale 2007/08.
2. La conferma del posto può essere effettuata anche
telefonicamente al n. 0445-804745
o via e-mail ai seguenti indirizzi [email protected]
e [email protected]
La riconferma del posto potrà essere effettuata anche nei
giorni successivi fino alle ore 12,30 di MARTEDI’ 23
SETTEMBRE 2008.
I posti non confermati, anche telefonicamente entro tale
data ed orario, saranno a disposizione dei vecchi abbonati
per i cambi di posto. Si invitano quindi i Sigg. Abbonati
a riconfermare in ogni caso il proprio posto, riservandosi
di verificare successivamente la possibilità di scegliere
eventualmente altri posti.
3. Mercoledì 24, Giovedì 25 e Venerdì 26 Settembre
2008 saranno riservati ai vecchi abbonati che intendono
rinnovare l’abbonamento ma che desiderano cambiare
posto. Le richieste di cambiamento saranno accolte nel
limite delle disponibilità dei posti non confermati.
4. Tutte le operazioni di rinnovo degli abbonamenti e di
eventuale cambio di posto avranno luogo presso l’Ufficio
Cultura in Via Monte Grappa, 12B (Tel. 0445/804745)
con il seguente orario dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.30
alle ore 13.30 e nel pomeriggio del Mercoledì, dalle ore
16.30 alle ore 18.10.
5. DA LUNEDI’ 29 SETTEMBRE 2008 ALLE ORE
10.00 SARANNO APERTE LE SOTTOSCRIZIONI
DEI NUOVI ABBONAMENTI CHE VERRANNO
EFFETTUATE AL TEATRO COMUNALE.
6. In contemporanea con le operazioni di sottoscrizione
degli abbonamenti alla XXIX Stagione Teatrale sarà
possibile acquistare anche i biglietti per l’Operetta
“BALLO AL SAVOY”.
7. Tutte le operazioni di nuova sottoscrizione si
svolgeranno presso il Botteghino del Teatro Comunale (tel.
0445/804943) con le seguenti modalità:
dal Lunedì al Venerdì: al mattino dalle ore 9.30 alle ore
13.30 e nei pomeriggi di Lunedì e Mercoledì, dalle ore
16.30 alle ore 18.30.
8. Da Lunedì 13 Ottobre 2008 le operazioni di nuova
sottoscrizione continueranno presso l’Ufficio Cultura in
Via Monte Grappa, 12B (Tel. 0445/804745) con il
seguente orario dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.30 alle
ore 13.30 e nel pomeriggio del Mercoledì, dalle ore 16.30
alle ore 18.10.
N.B. il pagamento dell’abbonamento potrà essere effettuato,
oltre che in contanti e assegno, anche tramite il Punto POS
(Bancomat e/o Carta di Credito).
PERCHE’ FARSI
L’ABBONAMENTO CONVIENE
1. l’abbonamento riserva una poltrona che diventerà per
tutta la stagione un punto di riferimento sicuro,
2. con l’abbonamento si può arrivare a Teatro qualche
minuto prima dell’inizio sicuri che il proprio posto sta
aspettando,
3. l’abbonamento è un promemoria, ricorda che oltre al
lavoro e alla vita di famiglia c’è bisogno anche di un tempo
sociale e culturale,
4. l’abbonamento è uno stimolo ad incontrare altre
persone, a condividere una passione, ad arricchirsi di nuova
conoscenza, a divertirsi,
5. l’abbonamento ci riserva delle sorprese perché ci fa
vedere anche spettacoli che altrimenti non avremmo visto e
questo è sempre un momento di crescita,
5. l’abbonamento ci fa partecipare e condividere attivamente
alla vita civile e culturale della comunità,
6. l’abbonamento fa risparmiare sul costo dei biglietti per i
singoli spettacoli,
6. l’abbonamento fa risparmiare perché dà diritto al
biglietto ridotto per tutti gli spettacoli delle altre rassegne
organizzate dall’Assessorato alla Cultura.
CARTA DELLO SPETTATORE
Di seguito viene presentata la Carta dello Spettatore, che
oltre ai principi generali, stabilisce nei servizi agli spettatori,
i tanti diritti e i pochi, ma fondamentali, doveri:
STRUTTURA E SERVIZI
- Il Teatro Comunale di Thiene è dotato di 480 posti a
sedere, suddivisi in tre settori: 280 posti di platea, 80 posti
di prima galleria e 120 posti di seconda galleria.
- Al piano primo è presente una sala foyer con servizio di bar
e possibilità di ospitare servizi a buffet.
- Al piano primo è presente inoltre una sala pinacoteca
comunale che ospita 19 opere di artisti contemporanei.
- Sono presenti 8 (otto) servizi per il pubblico di cui 4
(quattro) per la platea e 4 (quattro) per la prima e seconda
galleria.
- Sono presenti, nella zona riservata agli artisti, 8 (otto)
camerini di cui 2 (due) con doccia, vi sono poi 4 (quattro)
docce e 4 (quattro) servizi.
- Il Teatro Comunale è’ dotato di un sistema di rilevazione
antincendio con sensori distribuiti in tutte le zone
dell’edificio e impianto di spegnimento ad acqua.
GESTIONE INIZIATIVE
SPETTACOLI INSERITI
IN RASSEGNE/STAGIONI
- La prevendita dei biglietti relativi a tutti gli spettacoli
viene effettuata presso l’Ufficio Cultura, con sede in via
Monte Grappa, 12B a partire da una settimana prima dello
spettacolo.
- La vendita dei biglietti viene effettuata al botteghino del
Teatro Comunale a partire da un’ora prima dell’inizio dello
spettacolo.
- E’ possibile effettuare prenotazioni telefoniche al numero
0445-804745 e prenotazioni elettroniche agli indirizzi
[email protected] e [email protected]
- La prenotazione dei posti effettuata personalmente presso
l’Ufficio Cultura o telefonicamente ha precedenza sulla
richiesta inviata con posta elettronica.
- Le prenotazioni dei posti dovranno essere ritirate al
Botteghino del Teatro Comunale almeno 15 minuti prima
dell’inizio dello spettacolo.
- Per gli spettacoli in rassegne con abbonamento è possibile
acquistare o prenotare, da parte di ogni singola persona,
fino a un massimo di 5 biglietti.
- La Direzione, per cause di forza maggiore, si riserva la
facoltà di apportare cambiamenti alla programmazione.
SPETTACOLI ESTEMPORANEI NON INSERITI IN
RASSEGNE/STAGIONI
- La prevendita dei biglietti viene effettuata presso l’Ufficio
Cultura, con sede in via Monte Grappa, 12B secondo le
modalità e i tempi che vengono definiti di volta in volta e
che vengono specificati nel materiale pubblicitario.
- La vendita dei biglietti viene effettuata al botteghino del
Teatro Comunale a partire da un’ora prima dell’inizio dello
spettacolo.
- E’ possibile effettuare prenotazioni telefoniche al numero
0445-804745 e prenotazioni elettroniche agli indirizzi
[email protected] e [email protected]
- La prenotazione dei posti effettuata personalmente presso
l’Ufficio Cultura o telefonicamente ha precedenza sulla
richiesta inviata con posta elettronica.
- Le prenotazioni dei posti dovranno essere ritirate al
Botteghino del Teatro Comunale almeno 15 minuti prima
dell’inizio dello spettacolo.
- Per gli spettacoli non inseriti in rassegne con abbonamento
è possibile acquistare o prenotare, da parte di ogni singola
persona, fino a un massimo di 10 biglietti.
ACCESSO ALLA SALA
- L’accesso alla sala e quindi l’occupazione del posto deve
avvenire prima dell’inizio dello spettacolo.
- A spettacolo iniziato (apertura del sipario, spegnimento
delle luci di sala) lo spettatore che non è presente in sala
perde ogni diritto sul posto prenotato o acquistato, che
potrà quindi essere occupato da altri.
- I posti in piedi vengono venduti solo in caso di “tutto
esaurito”, direttamente al botteghino del Teatro, a partire
da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
- Il costo del biglietto per il posto in piedi, in caso di tariffe
differenziate per i diversi settori, è pari a quello previsto per
il settore di Seconda Galleria, mentre negli altri casi è pari al
costo del biglietto ridotto.
- Il biglietto per il posto in piedi da diritto all’accesso a tutti
i settori del teatro.
- Il biglietto per il posto in piedi da la possibilità di occupare
la poltrona che all’avvio dello spettacolo sia rimasta libera.
DIVIETI/OBBLIGHI
- E’ vietato introdurre cibi e bevande nei settori riservati alla
visione dello spettacolo.
- E’ vietato entrare nelle sale con ombrelli o altri oggetti
ingombranti che dovranno essere depositati al Guardaroba
o negli appositi contenitori presenti nella hall del Teatro.
- E’ vietato fumare all’interno del Teatro in tutti i locali.
- E’ obbligatorio tenere spenti i telefoni cellulari durante lo
svolgimento degli spettacoli.
INFORMAZIONI
- All’entrata del Teatro Comunale sono disponibili dei
moduli che ogni utente può utilizzare per segnalare disservizi
o inconvenienti cui sia stato soggetto, per segnalare inoltre
proposte o commenti sull’attività e il funzionamento del
Teatro.
APPUNTI
Un ringraziamento particolare
a coloro che amano
e sostengono
il Teatro Comunale di Thiene
TECNOLOGIA
D E L L ’ I M B A L L A G G I O
Foto Luca Sassi
GALVAUTO
Scarica

Stagione teatrale thieneSe 2008/2009