LEZIONE 9
DELLA SCUOLA DEL SABATO
METAFORE DELLA SALVEZZA
PER SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Quando un israelita diventava
povero poteva vendere parte
dell’eredità (la terra) oppure lui
stesso poteva vendersi come
schiavo, ma non per sempre. Lui
doveva redimersi appena
possibile pagando il prezzo del
suo riscatto; se non era nelle
condizioni, doveva farlo un
parente stretto, e nel caso
questo non voleva o non poteva,
nell’anno del giubileo, tanto il
servo quanto la sua eredità
tornavano liberi.
“Se un tuo fratello diventa povero
e vende una parte della sua
proprietà, colui che ha il diritto di
riscatto, il suo parente più stretto,
verrà e riscatterà ciò che il suo
fratello ha venduto”. Levitico 25: 25
Il Redentore doveva essere un parente stretto,
ossia, un parente di sangue
Nel nostro caso, Chi ci può
redimere?
Tutti i nostri parenti stretti
sono schiavi del peccato
come noi, “Poiché tutti
hanno peccato e sono privi
della gloria di Dio" (Romani 3: 23).
Il parente stretto doveva redimere quando l’uomo
povero non riusciva a farlo
Il debito poteva essere saldato rinunciando alla propria vita. Poi viene Cristo e paga
il prezzo della nostra redenzione, rendendo la vita disponibile a tutti quelli che
credono in lui.
“Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo a suo tempo è morto per gli
empi.” Romani 5: 6
Il parente doveva essere in grado di redimere
Poteva Cristo redimere? Era in grado
di pagare il prezzo?
L’opera del Calvario è eloquente:
"Cristo ha sofferto una volta per i
peccati, il giusto per gl’ingiusti, per
condurci a Dio.“ 1 Pietro 3: 18
“Con un’unica offerta, egli ha reso
perfetti per sempre coloro che sono
santificati." Ebrei 10: 14
La vita immacolata di Cristo, offerta in
sacrificio per i nostri peccati, ha
soddisfatto ogni esigenza della
giustizia divina.
Il parente doveva pagare totalmente il prezzo del riscatto
Cristo,
attraverso la
croce, ha
pagato tutto il
nostro debito e
cancellato ogni
nostro peccato.
“Non vi è
alcuna
condanna per
coloro che
sono in Cristo
Gesù"
Romani 8:1
“Cristo doveva farsi carico dell’ira di Dio che, secondo
giustizia, si sarebbe dovuta abbattere sull’uomo. Egli
divenne rifugio per gli esseri umani che, sebbene colpevoli
di crimini che meritavano l’ira di Dio, grazie alla fede in
Cristo hanno potuto rifugiarsi in lui e mettersi al sicuro.
Era nel centro della sua morte che l’uomo trovava la vita se
decideva di accettarla.” Review and Herald, 24 febbraio 1874.
La riconciliazione è il ripristino della relazione pacifica
tra individui o gruppi un tempo nemici.
• Dio ha preso l’iniziativa di riconciliare a sé i
peccatori. Egli continua ad amarci nonostante la
nostra malvagità.
• Si è servito di un intermediario, che ha reso
possibile questa riconciliazione.
• L’oggetto della mediazione siamo ‘noi’ e ‘il mondo’.
“Ora tutte le cose sono da Dio, che ci ha riconciliati a sé per mezzo di
Gesù Cristo e ha dato a noi il ministero della riconciliazione, poiché Dio
ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini i loro
falli, ed ha posto in noi la parola della riconciliazione”. 2 Cor. 5:18,19
Una volta riconciliati con Dio, noi
diventiamo dei mediatori davanti agli
uomini del ministero della riconciliazione.
La giustificazione è un termine legale
che fa riferimento all’assoluzione di
qualcuno accusato di un crimine, ma
giudicato innocente dalla corte.
“La giustizia di Dio mediante
la fede in Gesù Cristo verso
tutti e sopra tutti coloro che
credono, perché non c’è
distinzione, poiché tutti hanno
peccato e sono privi della
gloria di Dio, ma sono
gratuitamente giustificati per
la sua grazia, mediante la
redenzione che è in Cristo
Gesù.” Romani 3: 22-24.
 Un sacrificio provvisto da Dio.
 Un’atto di sostituzione. Cristo caricò i nostri peccati sul
legno della croce ed è morto al posto nostro.
 Il sacrificio di Cristo è propiziatorio: veniamo risparmiati
dall’ira di Dio e il suo amore ci raggiunge nella salvezza.
 Condannando il peccato in Cristo, Dio ha dimostrato di
essere giusto nel giustificare quelli che credono in lui..
“Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e
non solo per i nostri, ma anche per quelli di
tutto il mondo.” 1ª Giovanni 2: 2
“Presentando Gesù quale rappresentante del
Padre, noi potremo dissipare le ombre gettate
sul nostro cammino da Satana per impedirci di
vedere la misericordia e l’amore indescrivibile
di Dio, manifestatosi in Gesù Cristo. Guardate
alla croce del Calvario. È una prova permanente
dell’amore senza confini e della pietà smisurata
del Padre celeste”
Ellen White 1SM, p. 156
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