Doping e sport
• In ambito sportivo, il termine
doping indica l'uso di sostanze
chimiche volto ad aumentare
artificiosamente il rendimento
atletico rispetto a quanto si
otterrebbe in modo naturale
con l'allenamento.
• Il doping trasgredisce le regole
di correttezza, lealtà e rispetto
per gli altri che sono il
fondamento di qualsiasi
attività sportiva.
• Rappresenta una scelta
riprovevole che va combattuta
e punita severamente.
• Da un punto di vista
etimologico, il termine
“doping” deriva da “dop”che
nella lingua dei Cafri, una
popolazione dell’Africa
australe, indicava una specie
di acquavite fortemente
stimolante bevuta in occasione
di feste religiose.
• Il temine venne diffuso in
Europa dagli Inglesi ed era
usato in generale per
designare le bevande
stimolanti.
Storia
• Il doping non è comunque una
scoperta della società
moderna, ma era già presente
tra gli antichi lottatori greci
che assumevano varie sostanze
per aumentare l’aggressività.
• D'altra parte l'assunzione di
sostanze che aiutassero a
sopportare la fatica e gli sforzi
era, ed in qualche caso lo è
ancora oggi, consuetudine
presso le popolazioni
vichinghe, cinesi e andine.
• Le nuove scoperte e
sperimentazioni in campo
farmacologico portarono, alla
fine dell’ottocento, ad un
aumento dei casi di doping,
con gli effetti negativi che ne
derivarono.
• 1896: durante la corsa ciclistica
Bordeaux-Parigi muore Arthur
Linton, colpito da una crisi
cardiaca dovuta ad overdose
di stimolanti.
• 1904: ai Giochi Olimpici di
Saint Louis, un inglese
residente negli Stati Uniti,
Thomas Hicks, vince la
maratona, durante lo
svolgimento della corsa, per
farlo riprendere da due
svenimenti, il suo allenatore
gli inietta due volte un
milligrammo di solfato di
stricnina e gli offre da bere del
cognac, usato a quei tempi per
andare oltre la fatica.
• È il primo caso di “doping in
diretta”.
• Negli anni ’30 alcuni ciclisti si
drogavano per affrontare e
superare i momenti di crisi.
• All’epoca la pozione
miracolosa si chiamava
“bomba” ed era un miscuglio
che si credeva consentisse
facile vittorie.
• Ai Giochi Olimpici di Roma
morirono due atleti: il ciclista
danese Knutiensen, stroncato
da un collasso per eccesso di
anfetamine, e l’ostacolista Dick
Howard, trovato morto per
overdose di eroina.
• Sulla scia emotiva di queste
due morti, nel 1960 venne
mosso il primo passo
significativo nella lotta contro
il doping.
• La "Guerra Fredda" è così detta
perché fu combattuta
dappertutto tranne che sui
campi di battaglia. L'
atmosfera che si respirava tra
sovietici e statunitensi era
spesso quella che si respira tra
due nazioni che si
fronteggiano militarmente.
• Uno dei teatri più interessanti
di questo scontro fu
indubbiamente lo sport. In
tutto il secondo dopoguerra
fino agli anni '90 gli atleti di
U.S.A. e U.R.S.S. invece che
competere hanno combattuto
sui campi da gioco. "Battere il
nemico capitalista" era l'
ordine per gli atleti sovietici.
"Sconfiggere i comunisti" la
motivazione per quelli
statunitensi. Primeggiare sul
nemico era diventata un'
ossessione per gli atleti dei due
blocchi.
• Con la caduta del muro di
Berlino, l'occidente poté venire
a conoscenza di ciò che
realmente era accaduto per
decenni agli atleti dei paesi del
blocco sovietico come la
Germania Est e la Russia.
• I governanti di quelle nazioni
avevano sostanzialmente
imposto, per scopi di
propaganda politica e per
rinforzare il sentimento
popolare nazionalistico e
antioccidentale attraverso le
vittorie sportive, il doping di
stato.
• Giovani ragazzi e ragazze di
tutte le età dovevano assumere
ormoni anabolizzanti, farmaci
e tutto ciò che potesse servire
allo scopo di vincere le
competizioni internazionali,
senza badare agli effetti
collaterali a breve e a lungo
termine.
• Per anni nella Germania
dell'Est, tutti gli atleti
dovevano seguire un
programma elaborato da
medici e scienziati studiati
presso il santuario dello sport
della Deutsche Demokratik
Republik.
• Purtroppo, anche al di qua
della cosiddetta "cortina di
ferro", nei paesi occidentali,
l'assunzione di ormoni
anabolizzanti si era intanto
diffusa al punto di diventare
un "tratto culturale" di molti
sportivi, specialmente tra i
cultori del bodybuilding.
• Negli anni '70-'80 tra i pesisti
l'utilizzo di anabolizzanti si
configurava come una sorta di
rito obbligato.
• Venivano distribuiti molti
soldi agli atleti capaci di
afferrare un primato, a medici
e ricercatori si chiedeva di
trovare nuovi trucchi per
migliorare il rendimento e
superare i controlli.
• Gli atleti che rifiutavano di
utilizzare il doping venivano
letteralmente emarginati.
• La guerra del doping finì dopo
le olimpiadi di Seul con il
trattato USA – URSS.
• Le 2 superpotenze decisero di
disarmare i loro arsenali
chimici.
L’art. 1 della Legge 14 dicembre 2000, n.
376
che disciplina in Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta
contro il doping cita:
• "Costituiscono doping l’assunzione o la
somministrazione di farmaci o di sostanze
biologicamente o farmacologicamente attive e
l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non
giustificate da condizioni patologiche e idonee a
modificare le condizioni psicofisiche o biologiche
dell’organismo al fine di alterare le prestazioni
agonistiche degli atleti."
Chiarimenti sulla terminologia adottata
nella normativa
• Sostanza biologicamente attiva: non necessariamente
un farmaco, ma anche semplicemente un integratore, se
questo integratore viene utilizzato oltre i limiti del
normale fabbisogno; esempio chiarificatore: la creatina, il
cui fabbisogno nell’atleta agonista è stato portato
comunque a valori superiori a quelli di un soggetto sano
ma solo moderatamente attivo, ma si attesta ai 3 grammi
al giorno!
• Superare i 3 grammi al giorno di creatina vuol dire
utilizzare farmacologicamente tale sostanza e quindi
siamo in una situazione di “doping”.
Chiarimenti sulla terminologia adottata
nella normativa
• Pratiche mediche non giustificate da condizioni
patologiche: l’utilizzo di somministrazioni anche di sola
soluzione fisiologica (acqua + sali minerali) per via
endovenosa (flebo) per il recupero dei liquidi in un
soggetto che non presenta viceversa alcun problema nel
bere!
Chiarimenti sulla terminologia adottata
nella normativa
• Sostanze farmacologiche non giustificate da condizioni
patologiche: farmaci che possano avere funzioni
metaboliche o che comunque abbiano precise indicazioni
di terapia (esempio: l’ademetionina, nome commerciale
Samyr, che risulta indicato come antidepressivo!)
Sanzioni
• Con il tesseramento gli atleti
assumono l’obbligo di sottoporsi
al controllo antidoping.
• È punito ogni mezzo di alterare
con qualsiasi mezzo il risultato
delle analisi.
• L’applicazione delle sanzioni per
i casi di positività al doping, viene
regolata e definita secondo
normativa.
Costituiscono violazione delle norme antidoping: la
somministrazione e/o l’assunzione di sostanze appartenenti alle
seguenti classi proibite di agenti farmacologici:
Farmaci a
restrizione
d’uso
Analgesici
locali
Corticosteroidi
Alcool
Marijuana
Lenire il
dolore
Curare
lesioni e
infiammazioni
In alcune
discipline
sportive
In gara
Costituiscono violazione delle norme antidoping: la
somministrazione e/o l’assunzione di sostanze appartenenti alle
seguenti classi proibite di agenti farmacologici:
1.
2.
3.
4.
5.
Stimolanti
Narcotici
Agenti anabolizzanti
Diuretici
Ormoni
Stimolanti
• Gli stimolanti (detti anche
psicostimolanti o
simpaticomimetici) sono sostanze
eccitanti che nel breve periodo
comportano un miglioramento
delle prestazioni e elevano il
morale.
• La struttura chimica dei tipici
stimolanti come anfetamina o
efedrina è simile a quella degli
ormoni naturalmente presenti nel
corpo (endogeni) come
l’adrenalina e la noradrenalina.
• Essi hanno pertanto un effetto
simile sull’organismo.
Stimolanti
Anfetamina
Efedrina
Caffeina
Cocaina
Effetti
principali
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• Gli stimolanti agiscono sul
sistema nervoso, consentono
all’organismo un rendimento
più elevato e allontanano la
soglia della stanchezza.
Innalzano la temperatura
corporea e aumentano battito
cardiaco e pressione sanguigna.
Alzano notevolmente il morale
(euforia).
Effetti collaterali
• Gli stimolanti comportano sintomi
da stress, agitazione, aggressività,
e disturbi psicologici come
depressione e sintomi di
dipendenza.
• A causa della maggiore
temperatura corporea e della
frequenza cardiaca più elevata si
possono avere problemi
cardiocircolatori causati
dall’eccessivo sforzo.
• Se presi in dosi elevate viene
attivato il sistema naturale di
allarme e si utilizzano le
cosiddette riserve protette di
energia.
• Ciò può portare a seri stati di
spossamento e in casi estremi alla
morte.
Utilizzo in medicina
• Gli stimolanti che agiscono a
livello centrale (come ad es.
l’anfetamina) non hanno
praticamente indicazioni in
medicina.
• Alcuni (ad es. fentermina)
vengono utilizzati per inibire
l’appetito, anche se l’azione
terapeutica è comunque contestata.
• Stimolanti ad azione indiretta
come l’efedrina hanno effetti sulle
vie respiratorie (dilatano i bronchi
e riducono il gonfiore delle
mucose nasali) e possono essere
rinvenuti in numerosi prodotti
usati nelle malattie da
raffreddamento.
Utilizzo nello sport
• Gli stimolanti sono droghe molto
efficaci in gara, utilizzate
soprattutto negli anni ‘70.
• Nel mondo dello sport si sono
verificati vari decessi riconducibili
all’uso di stimolanti.
• Pertanto essi sono stati inseriti nel
1967 nella lista del doping.
• Grazie a efficaci controlli
antidoping durante le gare,
attualmente si utilizzano meno
frequentemente.
Narcotici
• Fanno parte della classe degli
oppioidi e derivati (morfina,
eroina, metadone).
• Svolgono un'azione analgesica
centrale, calmante ed
euforizzante.
• Vengono utilizzati per spegnere la
sensazione dolorifica come nel
pugilato.
• Per contrastarne in parte l'effetto
di spegnimento dell'attenzione
vengono assunti in combinazione
con sostanze stimolanti.
• Danno tossicodipendenza.
Narcotici
Oppio e suoi
derivati
Effetti
principali
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• I narcotici agiscono sul
sistema nervoso e
attenuano il dolore.
• In dosi ridotte elevano il
morale (euforia).
Effetti collaterali
• I narcotici possono influenzare le
capacità di concentrazione e di
coordinazione.
• Comportano sbalzi d’umore che
arrivano fino a disturbi psichici.
• I narcotici possono provocare
effetti di dipendenza!
• In dosi elevate possono causare
una confusione mentale o portare
alla paralisi respiratoria e alla
morte.
Utilizzazione in medicina
• Vengono utilizzati sotto controllo
medico per sedare i dolori in
malattie gravi (ad es. cancro
inguaribile) o per combattere la
dipendenza (distribuzione
controllata di eroina, programma
con il metadone).
Utilizzazione nello sport
• I narcotici sono droghe da
assumere per le gare, utilizzate
in discipline sportive che
comportano dolori (ad es.
boxe, sport di combattimento
in generale).
• Sono vietati nello sport dal
1967.
• Si sono verificati casi di
decesso nello sport
riconducibili all’abuso di
narcotici (in parte combinati
con stimolanti).
• Grazie a controlli antidoping
più efficaci, attualmente non si
usano praticamente più.
Agenti anabolizzanti
• Gli anabolizzanti hanno effetti
cosiddetti dilatanti, ad
esempio con l’aumento della
massa muscolare e della forza
muscolare.
• Sulla lista delle sostanze
dopanti gli anabolizzanti
vengono suddivisi in steroidi
anabolizzanti androgeni e altre
sostanze anabolizzanti come il
clenbuterolo.
• La struttura chimica degli
anabolizzanti deriva
dell’ormone sessuale maschile
testosterone.
Agenti
anabolizzanti
Effetti
principali
Androgeni
Steroidi
Anabolica
mascolinizzante
Anabolica
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• Gli anabolizzanti hanno effetti
anabolici e androgeni.
• Anabolizzante significa in
generale dilatante (ad es. la
massa muscolare, la forza,
diminuzione del grasso nel
corpo).
• Androgeno significa che ha un
effetto specifico di sottolineare
i caratteri maschili, la
cosiddetta
«mascolinizzazione». (Heidi
Krieger)
Effetti collaterali
• Gli anabolizzanti a seconda del modo di utilizzazione, della durata
e delle dosi possono avere molti diversi effetti collaterali, ad
esempio su:
• Fegato: soprattutto gli anabolizzanti ingeriti per via orale
danneggiano gli enzimi epatici, si possono avere infiammazioni e in
alcuni casi anche tumori al fegato;
• Bilancio ormonale: la regolazione ormonale propria
dell’organismo viene disturbata e in parte inibita, per cui il corpo
produce meno ormoni endogeni;
• Valori di grasso nel sangue: peggiorano con conseguente
maggiore rischio d'infarto;
• Apparato cardiocircolatorio: maggiori depositi di liquidi nel
corpo e nei muscoli (ritenzione idrica tissutale) portano ad una
pressione sanguigna più elevata e conseguente sovraccarico del
sistema cardiocircolatorio;
Effetti collaterali
• Psiche: aumento dell’aggressività;
• Crescita: nei giovani gli anabolizzanti comportano un arresto
precoce dell’attività dei nuclei d'accrescimento osseo e pertanto
l’interruzione della crescita;
• Mascolinizzazione delle donne: voce profonda, maggiore
produzione di peli nel corpo, diminuzione del senso, disturbi del
ciclo mestruale;
• Altri effetti collaterali sono: acne, rimpicciolimento dei
testicoli e disturbi della produzione di sperma nell’uomo, caratteri
femminili nell’uomo e crescita del seno, maggiore rischio di
infortuni a legamenti e tendini.
Utilizzazione in medicina
• Di norma gli steroidi anabolizzanti vengono
utilizzati poco, ad esempio in malattie con
disturbi ormonali, in caso di debolezza
generalizzata in persone anziane o pazienti
affetti da AIDS, per bloccare la crescita nei
giovani in casi particolari.
Utilizzazione nello sport
• Gli steroidi anabolizzanti sono
utilizzati dagli anni ‘50 negli
sport che richiedono forza.
• Oggi sono diffusi in tutte le
discipline, sia per aumentare la
forza che per la rigenerazione
dopo sforzi intensi.
• Sono utilizzati però anche
nello sport del tempo libero
(ad es. nell’ambito del fitness)
e per quella che viene definita
una migliore qualità di vita.
• Il divieto degli steroidi
anabolizzanti risale al 1976.
Diuretici
• Si possono comunemente
definire "diuretici" quei
medicamenti che,
indipendentemente dal loro
meccanismo d'azione,
aumentano la "diuresi", ossia
la produzione del liquido
urinario da parte del tessuto
renale.
Diuretici
Effetti
principali
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• I diuretici agiscono sui
reni e favoriscono
l’espulsione dell’urina.
• I diuretici a forte azione
portano in poche ore ad
una rapida perdita di
acqua e pertanto ad una
riduzione del peso
corporeo da 1 a 3 kg.
Effetti collaterali
• Disturbi nel ciclo
diuretico normale,
perdita di sostanze
minerali che può portare
a crampi muscolari e
danni ai reni.
• Inoltre si potrebbe
verificare impotenza
negli uomini e disturbi
nel ciclo mestruale nelle
donne.
Utilizzazione in medicina
• In caso di elevata
pressione sanguigna o di
formazione di liquido nei
tessuti (edema).
Utilizzazione nello sport
• I diuretici di per se non
potenzano la capacità fisica.
Sono essenzialmente due i
motivi per cui vengono usati a
scopi di doping.
• Permettono di ottenere rapide
perdite di peso negli sport che
prevedono categorie di peso
(al fine di ottenere la
classificazione in una categoria
più bassa).
• I diuretici vengono poi anche
usati per diluire nelle urine le
sostanze proibite fino a
renderne impossibile la
localizzazione.
Ormoni
• Questo gruppo di sostanze è disomogeneo, in quanto comprende
sostanze non strettamente correlate farmacologicamente fra di loro.
• Gli ormoni sono sostanze naturali che fungono da « messaggeri »
all'interno dell'organismo e possono stimolare nelle ghiandole la
produzione di altre sostanze.
• La lista del doping distingue le seguenti cinque classi di sostanze:
1. Eritropoietina (EPO)
2. Ormone della crescita o somatotropina (hGH), fattore di crescita
insulino-simile (IGF-1) e tutti i rispettivi «fattori di rilascio» e loro
analoghi (Mechano Growth Factors, MGF)
3. Gonadotropine ipofisarie e di sintesi (LH) e Gonadotropina
corionica umana(hCG )
4. Insulina
5. Corticotropina
Eritropoietina EPO
• L'ormone stimola la produzione di globuli rossi da parte
del midollo osseo, aumentando di conseguenza sia
l'ematocrito (volume dei globuli rossi per unità di
volume di sangue) che la concentrazione di emoglobina
nel sangue.
• L'eritropoietina migliora la capacità del sangue di
trasportare ossigeno, il combustibile che i tessuti
utilizzano per bruciare gli zuccheri e quindi per ottenere
più energia per le prestazioni muscolari e per aumentare
la resistenza alla fatica.
EPO
Effetti
principali
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• Viene prodotta dai reni e
provoca una maggiore
produzione di globuli
rossi (eritrociti) e con essa
un migliore trasporto di
ossigeno.
• Stimola nel midollo osseo
la produzione di globuli
rossi.
Effetti collaterali
• Una produzione troppo
alta di EPO causa una
viscosità elevata del
sangue il che può portare
alla morte a causa
d'occlusioni dei vasi
sanguigni (trombosi).
Utilizzazione in medicina
•
•
Principalmente viene
utilizzata per la cura
dell'anemia di pazienti
dializzati o nefropatici (a
causa dei problemi renali
non viene prodotto una
quantità sufficiente di
eritropoietina).
Con la messa a punto delle
iniezioni di eritropoietina
sintetica non è più necessario
il ricorso a trasfusioni
ematiche.
Utilizzazione nello sport
• L’incremento del volume di
globuli rossi migliora
nell’organismo il trasporto
dell’ossigeno e produce una
migliore ossigenazione della
muscolatura.
• Poiché la sua individuazione
nelle urine fu possibile solo
dopo il 2001, diverse
federazioni fissarono già negli
anni ’90 dei valori limite di
ematocrito o di emoglobina.
Utilizzazione nello sport
• Gli atleti nei quali venivano
riscontrati valori superiori
venivano esclusi dalle gale per
motivi di ordine medico.
• Questa sospensione tuttavia
non equivaleva ad un riscontro
positivo di doping.
• L’EPO veniva utilizzata
principalmente negli sport di
resistenza.
Ormone della crescita
• L’ormone della crescita HGH (o la
somatotropina) viene secreto dalla parte
anteriore di una ghiandola posta nella scatola
cranica, l'ipofisi.
• Dal 1985 è possibile produrlo sinteticamente.
HGH
Effetti
principali
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• L’ormone della crescita possiede
un vasto spettro d’azione.
• Nei giovani aiuta a gestire una
crescita normale del corpo.
• Agisce anche sulle cellule adipose
per ridurre la quantità di grassi
immagazzinati, partecipa alla
regolazione del livello di glucosio
nel sangue e fa aumentare la
massa muscolare.
• L’ormone della crescita agisce o
concentratamente su un organo
particolare o stimola il fattore di
crescita insulino-simile 1 (IGF-1)
da parte del fegato.
Effetti collaterali
• Una somministrazione di
eccessive quantità di GH provoca
il gigantismo.
• Nei pazienti che a crescita
terminata sono affetti da un
tumore che produce HGH si
riscontra un arresto della crescita
ossea.
• La somministrazione di questi
ormoni provoca anche
l’acromegalia, una progressiva
deformazione del volto
(mento/mandibile), delle mani e
dei piedi con associate malattie
arterio coronariche,
cardiomiopatiche e intestinali.
Effetti collaterali
• L’acromegalia può alterare il
metabolismo con conseguente
diabete.
• L’accumulo eccessivo di liquidi
agisce negativamente sul sistema
cardiovascolare e aumenta la
pressione sanguigna.
• L’acromegalia è una malattia
irreversibile che riduce
sensibilmente l’aspettativa di vita.
Utilizzazione in medicina
• Gli ormoni della
crescita vengono
prescritti a bambini
e adulti che ne
producono una
quantità
insufficiente o a
bambini con bassa
statura.
Utilizzazione nello sport
• La capacità di potenziamento
diretto della resistenza fisica
non è provata scientificamente.
• Tuttavia la riduzione delle
fibre grasse e l’aumento della
massa muscolare stanno ad
indicare che nello sport vi sia
un abuso di questi ormoni.
• Nel bodybuilding gli ormoni
della crescita sono associati
alla somministrazione di
anabolizzanti.
Costituiscono violazione delle norme antidoping:
l’utilizzo di metodi proibiti:
• Manipolazione
farmacologica, chimica e
fisica
• Doping con
emotrasfusione
Manipolazione farmacologica,
chimica e fisica
• Con questo termine si intendono procedure che consistono nell’uso
di sostanze e di metodi (compresi gli agenti mascheranti) che
alterano, tentano di alterare o che ragionevolmente si ritiene che
possano alterare I’integrità e la validità dei campioni di urina
utilizzati nei controlli antidoping.
• Concretamente si tratta dei metodi seguenti:
1. la cateterizzazione (iniezione di urina donata nella vescica)
2. la sostituzione e/o la manomissione delle urine
3. I’inibizione della escrezione renale
4. le alterazioni del rapporto testosterone ed epitestosterone.
• Dall’introduzione dei controlli antidoping è sempre stato tentato di
manomettere o sostituire i prelievi di urina. Per evitare questo tipo
di manipolazioni va rigorosamente rispettata la procedura di
controllo antidoping, che prescrive un prelievo a vista delle urine.
Emotrasfusione
• L'emotrasfusione
rappresentava lo strumento
adottato per aumentare la
massa dei globuli rossi e
quindi la capacità di trasporto
dell'ossigeno nel sangue.
• Attualmente la pratica è in
disuso essendo stata
soppiantata dall'assunzione di
EPO.
Emotrasfusione
Effetti
principali
Effetti
collaterali
Utilizzazione Utilizzazione
In medicina
Nello sport
Effetti principali
• Il doping ematico può consistere
nella trasfusione di sangue
proprio o donato che aumenta il
numero di globuli rossi con un
conseguente incremento della
capacità di ossigenazione della
muscolatura. Questo produce un
miglioramento della resistenza
fisica.
Effetti collaterali
• I rischi potenziali del doping ematico sono gli stessi di quelli legati
all’EPO: complicazioni cardiovascolari, ipertensione, trombosi.
• La trasfusione omologa può causare fenomeni di rigetto o di
allergia.
• Se insorge una tipologia di incompatibilità, già pochi minuti dopo la
trasfusione si manifestano malori, ansia e dolori addominali.
• Alcune sostanze pirogene possono scatenare già 15 minuti dopo la
trasfusione febbre molto alta.
• Inoltre il sangue proveniente da donatori comporta il rischio della
trasmissione di virus come ad es. l’epatite o l’HIV.
Utilizzazione in medicina
•
•
Un paziente che deve affrontare un’operazione molto
invasiva si fa prelevare con alcune settimane di
anticipo il proprio sangue in vista di
un’autotrasfusione in sala operatoria.
Nella medicina di urgenza una tale procedura non è
possibile per cui si ricorre a trasfusioni di sangue
donato da terzi.
Utilizzazione nello sport
• Già nel 1947 si conoscevano le
possibilità di una trasfusione di
sangue donato per migliorare la
resistenza fisica.
• Solo con il perfezionamento della
tecnica di conservazione del
sangue, però il doping ematico
(autogeno) diventò un metodo
efficace.
• Ai Giochi Olimpici del 1984 L.O.
diversi ciclisti della squadra
statunitense avrebbero fatto
ricorso a trasfusioni ematiche.
• Dal 1985 il doping ematico è
proibito.
• Negli anni ’90 l’EPO fece
diminuire il ricorso al doping
ematico.
Doping: il controllo corretto
Gli 8 passaggi della verifica :
1. Le Federazioni sportive nazionali decidono, senza
preavviso, quale manifestazione sarà oggetto di un
controllo antidoping.
2. L’ispettore della federazione incontra il medico della
FMSI ed insieme sorteggiano gli atleti da sottoporre al
controllo.
3. Al termine della competizione l’ispettore convoca gli
atleti mediante comunicazione al dirigente o al medico
sociale.
4. L’atleta sorteggiato si reca, munito di un documento
d’identità ed accompagnato da un dirigente o dal
medico sociale presso il locale dove verrà svolto il
controllo.
Doping: il controllo corretto
Gli 8 passaggi della verifica :
L’atleta deve riempire due flaconi e dichiarare gli
eventuali farmaci precedentemente assunti.
6. Il medico controlla il pH e la densità del campione
d’urina onde evitare i tentativi di mascherare
l’assunzione di sostanze dopanti. In caso di valori non
corretti l’atleta deve ripetere la prova.
7. Il pacco contenete i campioni viene sigillato e inviato al
laboratorio Antidoping della FMSI.
8. Il laboratorio verifica il contenuto dei flaconi e, in caso di
non negatività, avvia la procedura di verifica del
secondo campione.
5.
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