Periodico dell’associazione Artigianato Trevigiano - CASARTIGIANI - Numero 1– FEBBRAIO 2015
Tariffa R.O.C. (ex tab.B): "Poste Italiane s.p.a. — Spedizione in Abbonamento Postale — D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1,
DCBTV" anno XVIII- n. 1/ 2015. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVII°
L’OPINIONE
DI FRANCO STORER
VENETO: 10014 Imprese Artigiane cessate
nel 2014
Il 2014 è stato un anno nero per le imprese nel
Veneto. In particolare il settore artigiano ha un
saldo negativo: rispetto alle 8267 iscritte nel 2014
(molte a fine dicembre per non perdere le opportunità fiscali) ci sono state 10.014 che hanno cessato la attività. A Belluno 336 ditte artigiane cessate, Padova 1.869, Rovigo 606, Treviso 1.715,
Venezia 1.646, Verona 2.115, Vicenza 1727.
Le piccole imprese chiudono, malgrado le aspettative di ripresa affermate dal Governo a settembre o l’elargizione degli 80 euro a chi un lavoro lo
ha già. Il dato di fine anno è estremamente negativo. Come abbiamo più volte ribadito mancano i
consumi interni, aumentano le esportazioni per il
deprezzamento dell’euro, ma la domanda interna
langue. Inoltre il dato che anche a dicembre sono
aumentati i depositi bancari e diminuiti i finanziamenti da parte delle banche a famiglie e imprese,
è l’evidenza che ancora gli Italiani non hanno fiducia nelle politiche attuate e temono per il futuro
loro e dei loro figli.
(prosegue pag.2)
Casartigiani, Artigianato Trevigiano presenta
il libro:
Domenica 22 marzo ore 11.00
Auditorium Santa Caterina
Piazzetta Botter- Treviso
ALL’INTERNO:
UNA VITA DA ARTIGIANO
LE PREMIAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE
APPROFONDIMENTI NORMATIVI:
NUOVO REGIME FORFETTARIO
BANDO ISI INAIL
PROROGA SANZIONI SISTRI
EMENDAMENTI “MILLE PROROGHE”
I PRIMI CENTO GIORNI
DEL NUOVO PRESIDENTE DI CONEGLIANO
L’Accesso al credito
2014 ANNO DIFFICILE PER IL CREDITO ALLE IMPRESE
di Luciano Zanotto, Presidente VenetoFidi
Pur operando in un contesto di congiuntura economica
estremamente negativa, Veneto Fidi, il Consorzio Fidi
Regionale di secondo grado facente riferimento a Casartigiani del Veneto, ha conseguito anche quest’anno importanti risultati sotto il profilo della cogaranzia e del
coordinamento tra i consorzi fidi provinciali di Casartigiani. Per quanto riguarda il primo aspetto c’è da sottolineare che sono state contro garantite, in partnership
con i confidi di primo grado, 103 pratiche di finanziamenti per un totale di 2.618.900 euro. Il dato, seppure
in lieve contrazione rispetto all’esercizio precedente, è
indicativo dello sforzo compiuto da Veneto Fidi in quanto le operazioni garantite, tutte ai sensi della L.r. 11 del
2001, si riferiscono a situazioni di particolare difficoltà
delle imprese associate che necessitavano di un sostegno particolare grazie al quale sono riuscite a rimanere
sul mercato e ad assicurarsi quell’accesso al credito, a
costi calmierati, che altrimenti non avrebbero ottenuto.
Oltre al dato puramente tecnico va rilevato il supporto
continuo che il Consorzio Regionale svolge nei confronti
dei propri associati tramite azioni di sollecitazione, con
le autorità istituzionali a qualsiasi livello e con il sistema
bancario nel suo insieme, volte all’ottenimento di migliori condizioni per le imprese associate, sia in riferimento alle condizioni economiche praticate ai finanziamenti, sia in riferimento alla possibilità di accesso al credito.
Il dato regionale riflette in maniera abbastanza omogenea anche l’operatività dei singoli consorzi fidi provinciali di Casartigiani.
A fronte di una lieve contrazione della masse deliberate
fa riscontro un importante lavoro di consulenza e accompagnamento svolto nei confronti dei propri associati al fine di indirizzarli verso le soluzioni più idonee
alla risoluzione dei loro problemi di natura finanziaria.
Riteniamo di ampio significato ed importanza l’attività
di consulenza e di supporto, di cui non si trova traccia
esplicita a livello di risultanze contabili e di bilancio, ma
che appare preziosa soprattutto per le imprese più deboli.
Complessivamente i Confidi provinciali di Casartigiani
hanno deliberato, nel solo 2014, circa 74 milioni di euro
di finanziamenti alle loro imprese associate, garantendo 1340 finanziamenti.
Questi dati dimostrano come l’attività svolta costituisca
un volano importante per tutta l’economia veneta in
momento ancora di stagnazione se non di recessione
del mercato interno.
E’ per questo che auspichiamo una sempre maggiore
attenzione da parte dei nostri referenti istituzionali, in
primis Regione e Camere di Commercio, perché contribuiscano in modo tangibile alla possibilità di operare
con sempre maggiore incisività nel sostenere le nostre
imprese.
DALLA PRIMA PAGINA…
“... Anziani che non riescono ad andare in pensione, giovani che non trovano lavoro e
non sostituiscono coloro che avrebbero potuto lasciare il lavoro prima della riforma
Fornero. L’inps che affonda sul debito dei dipendenti statali per cui lo Stato non ha versato un euro di contributi. Piccole aziende che non riescono a rientrare dei loro crediti
non solo perché i committenti non pagano, ma anche perché non ricevono adeguati
prestiti per il superamento delle difficoltà che non sono più momentanee, ma croniche.
Chi ha avuto un lavoro può sperare per un po’ negli ammortizzatori sociali, chi è un
piccolo imprenditore è costretto a chiudere perchè anche se ha lavoro è seppellito da
tasse, inps, irap , tasi,iva ecc, che si devono comunque pagare. I dati negativi nel Veneto rispecchiano quelli nazionali: 108.891 ditte artigiane che hanno cessato la loro attività in Italia.
Dov’è il rilancio della edilizia pubblica e delle infrastrutture? L’adeguamento delle scuole alle norme vigenti, potrebbe rilanciare l’edilizia, il ricambio generazionale nelle imprese, il credito bancario svincolato da garanzie abnormi,
turismo, riforma del diritto civile per agevolare imprese nel recupero dei crediti vantati verso enti e privati, ristorno
dell’iva e dell’ irpef pagata su crediti inesigibili. Altro che riforma elettorale e costituzionale, queste sono le priorità
di imprese e cittadini. ”
Franco Storer
Presidente Regionale– Federveneto Imprese Artigiane
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L’ associazione
UNA VITA DA ARTIGIANO!!!
L’ASSOCIAZIONE PREMIA GLI ISCRITTI CHE HANNO RAGGIUNTO I 40 ANNI
DI ATTIVITA’.
Ernest Agostinetti: classe 1945, calzolaio di Mogliano Veneto. Ha due
figli Alexander e Daniele
che continuano nella
stessa professione del
padre, il primo a Mogliano, il secondo a Castelfranco. Entrambi hanno
fatto il corso europeo
per modellisti e quindi
creano calzature su misura. Alexander ha appena vinto un premio a Varese, nel campionato
delle migliori riparazioni del nord est.
“Anche in tempi di recessione economica- spiega il Presidente Storer- in cui la pressione fiscale tende ad aumentare i consumi a contrarsi ulteriormente, è evidente che l’artigianato e la piccola e media impresa, sono
le risorse per far ripartire il Veneto. Ogni anno ci si ritrova numerosi, segno che tra mille difficoltà,
l’artigiano non molla ed è il vero tessuto produttivo e
sociale del nord est.
Un
appuntamento entrato
nella tradizione e atteso dagli
iscritti. Ieri sera all’Hotel Ristorante Magnolia Casartigiani Tereviso ha assegnato i
riconoscimenti alla lunga attività artigiana e associativa
per 3 imprenditori iscritti ad
Artigianato Trevigiano che
hanno raggiunto il traguardo
di 40 anni di attività. Tra gli
ospiti l’Onorevole Simonetta
Rubinato,ex Sindaco di Roncade. Il presidente Franco
Storer, ha premiato con un
attestato di benemerenza per l’affezione associativa:
Paolo Cattarin: Classe 1944, titolare dell’omonima impresa edile di Silea fondata nel 1973. Ora ha appena raggiunto il traguardo della pensione.
Rosano Ghedin: Classe 1951, storico parrucchiere di Monigo, acconciatore dal 1975., Continua con il suo salone,
alternando la passione per i tagli e le acconciature a
quella podistica, nella marcia.
DUE PERDITE INCOLMABILI PER L’ASSOCIAZIONE:
PRIMO FAVARO E FRANCO BIONDO
Nel giro di pochi giorni l’Associazione piange la scomparsa di 2 vecchi associati
che sono stati tra le colonne fondanti della nostra Associazione.
Primo Favaro Primo, pittore edile di Treviso tra i soci più anziani della nostra
Associazione, persona sempre cortese e disponibile, conosciuto da tutti a Treviso e riconoscibile da tutti per la sua “vespetta” con cui andava a seguire i lavori
e il personale che in tempo di crisi ha voluto tenere con sé comunque per accompagnarli alla meritata pensione. La sua seconda casa era la Associazione
dove aveva sempre un pensiero gentile per le nostre collaboratrici che riteneva
non dipendenti, ma quasi delle figlie adottive.
Franco Biondo, barbiere di San Biagio (pensionato), l’artigiano dal sorriso comunicativo sempre presente nelle riunioni di categoria prima e poi con la moglie in tutte le iniziative della Federazione dei Pensionati.”il barbiere di San
Biagio” era così conosciuto nel suo paese al tempo della sua attività.
Il prossimo 1 marzo , l’incontro annuale dei Pensionati a cui erano sempre presenti, ci mancheranno e li ricorderemo. Alle loro famiglie vanno le nostre le
nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza in questi momenti delicati
della loro vita. Da parte del Consiglio direttivo e di tutti i collaboratori di Artigianato Trevigiano.
Salvatore D’Aliberti
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IN ALTO:
Franco Biondo
durante una
premiazione
A FIANCO:
Primo Favaro
Dalle sedi provinciali
CIN QUE DOMANDE A
MILCO MARTINUZ
NEO PRESIDENTE DEL MANDAMENTO DI
CONEGLIANO
Presidente, ci racconta le sue impressioni
dopo i primi 100
giorni di mandato quale Presidente di ARTIGIANATO TREVIGIANO di Conegliano?
Faccio parte del Direttivo di Artigianato Trevigiano mandamento
di Conegliano da oltre quindici anni, come Vice Presidente negli ultimi otto anni. ARTIGIANATO TREVIGIANO è
un’Associazione di sani principi, dove non regnano interessi personali; tuttavia in questi anni di forti cambiamenti,
l’Associazione deve avere un ruolo importante e deve aiutare i propri associati a “crederci” e “ridare fiducia”, con
la consapevolezza che non ci sono ricette facili e che al cambiamento siamo tutti chiamati a contribuire. Le nostre
terre sono investite da crisi economiche e occupazionali che sono causa di tensioni sociali. Le preoccupazioni del
presente, l’ansia del futuro, le poche prospettive per i giovani, la rassegnazione dei padri meritano una immediata
ed attenta analisi.
Alla luce dell’attuale situazione economica del nostro paese, cosa propone l’Associazione da Lei guidata?
Artigianato Trevigiano, chiede di credere e partecipare alla vita dell’Associazione. Il cambiamento che ci viene imposto dall’Europa va affrontato, non subito! Perché questo avvenga le Associazioni devono contare su una solida
base di associati che partecipino attivamente. Dobbiamo dare spazio ai giovani ed entrare nel loro linguaggio, credere alle loro idee. Dobbiamo ricreare lo spirito e la voglia di fare impresa.
In un mercato sempre più globalizzato dove non esistono più confini territoriali e i mutamenti sono velocissimi,
secondo Lei l’attività artigiana potrà avere un ruolo di rilievo?
Dobbiamo dividere l’attività artigiana in due categorie: la specializzazione del manifatturiero e i servizi al territorio.
Per quanto riguarda la prima, siamo riconosciuti in tutto il mondo per le nostre capacità, la nostra fantasia e la nostra laboriosità. Per far in modo che tutte queste nostre qualità non vadano perse dobbiamo trovare soluzioni innovative e vincenti. Il confronto non è più in Italia, ma è nel mondo. Tutto questo crea difficoltà tra chi produce e
chi acquista, bisogna avvicinare le due componenti attraverso fiere e l’uso di nuove tecnologie di marketing. Abbiamo le conoscenze, la disponibilità, ma non abbiamo ciò che è più importante: “il mercato”, siamo troppo piccoli
per affrontare il problema singolarmente. Dobbiamo fare squadra con tutte le categorie imprenditoriali, istituzionali e soprattutto il “sistema finanziario”. Dobbiamo far ripartire il lavoro. Questo territorio ci ha dato molto nel
passato, ora è il territorio che ci chiede il sacrifico di DARE!!
Quali potrebbero essere a suo parere le riforme che il governo dovrebbe mettere in atto per aiutare in particolare le micro imprese a mantenere una competitività che allo statuale sembra persa?
I nostri politici dovrebbero cambiare se stessi, senza distinzione di colore e partiti: il Governo dovrebbe essere il
primo a dare il buon esempio, dovrebbe essere il primo a trovare soluzioni. In Europa non esiste la micro impresa,
non esiste la categoria artigiana. Le nuove normative europee non sempre tengono conto del sistema Italia: Piccolo e Frazionato! I nostri governanti cosa hanno fatto per tutelarci? Per quanto riguarda le riforme sono necessari
nuove regole e nuovi assetti economici, gli attuali non sono più sostenibili. Abbiamo:
la spesa pubblica più alta d’Europa (chi sbaglia non paga); la tassazione più alta d’Europa (con meno servizi e meno aiuti alle imprese); il costo dell’energia mediamente più alto del 40% dei nostri competitors; il costo dei carburanti mediamente più alto del 10%; non ci sono regole che diano certezze a chi ha un credito; non abbiamo regole
certe e l’Europa ci vede come un peso.
Torniamo al mandamento di Conegliano, che in questi ultimi anni si è distinto per un’azione “sindacale innovativa” mettendo in atto diverse iniziative, sarà così anche nel prossimo futuro?
Il nostro mandamento ha effettivamente avviato numerose iniziative innovative, ed in alcuni casi ha avuto degli
ottimi risultati. Tuttavia siamo convinti che la strada sia quella giusta, innovare vuol dire rinnovarsi vuol dire cercare nuove soluzioni, vuol dire essere al passo con i tempi, dobbiamo essere una squadra unita con un unico obiettivo: essere sempre un po’ lepri e poco cacciatori perché rincorrere è sempre piu’ difficile e probabilmente qualcuno
arriverà prima di noi.
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Dalle sedi provinciali
IMPORTANTI INNOVAZIONI DIGITALI IN ALPE ADRIA
IMPRESE
Alpe Adria Imprese di Oderzo, l’associazione di piccole imprese associata a Casartigiani, nell'ottica del miglioramento continuo e dell'introduzione di nuove tecnologie, ha introdotto l'utilizzo della FEA (firma elettronica avanzata). “Grazie a questo strumento, afferma il Presidente Pierluigi Zambon, sarà possibile, in ogni nostro ufficio, firmare i documenti direttamente su un tablet, tramite il quale entreranno poi nei flussi documentali aziendali. Questa automazione permetterà il miglioramento
dell'organizzazione e una più rapida ricerca dei documenti sottoscritti da
parte degli operatori, documenti che manterranno comunque la validità
legale. In concreto questo nuovo servizio è basato su una tecnologia innovativa che permette di firmare i documenti direttamente sullo schermo di una apposita tavoletta digitale (tablet) con una Firma Elettronica
Avanzata. Il tutto in maniera assolutamente simile a quanto il firmatario ha sempre fatto, firmando su un
documento cartaceo. Tale innovazione ha comportato naturalmente la formazione di un certo numero di
dipendenti per accedere alla nuove modalità gestionali e alle nuove procedure informatiche. Innovazione e
formazione sono due assi strategici su cui l’associazione punta decisamente in questo momento di difficile
congiuntura, confidando che solo gli incrementi di competitività permettono di crescere Il livello di innovazione progettuale è sicuramente elevato perchè consente di dematerializzare (con valore legale) una fetta
di documenti importanti che risiedono su carta, garantendo notevoli vantaggi per le imprese”. Gli investimenti sul digitale, rappresentano da tempo una strategia precisa di Alpe Adria Imprese, conclude Zambon,
perché solo innovando e migliorando la nostra organizzazione è possibile erogare servizi di qualità alle imprese del territorio.
A cura dell’ufficio stampa di Alpe Adria Imprese.
ALPE ADRIA IMPRESE ORGANIZZA L’ATTIVITA’ FORMATIVA
AGGIORNAMENTO ENTRO IL 12/03 PER ABILITAZIONE CONDUZIONE
ATTREZZATURE DI LAVORO
L’Accordo Conferenza Stato Regioni 22.02.2012, G.U.
12.03.2012 prevede l’obbligo per tutti coloro che hanno già frequentato un Corso di abilitazione per
l’utilizzo di una o più attrezzature (gru a torre, gru su
autocarro, piattaforme di lavoro elevabili, carrelli
elevatori, macchine movimento terra), prima
dell’entrata in vigore dell’Accordo (ovvero prima del
12 marzo 2013), di frequentare un Corso di aggiornamento della durata minima di 4 ore per ciascuna attrezzatura utilizzata, entro e non oltre il 12 marzo
2015, per ottenere il riconoscimento dell’attività formativa pregressa.
In caso di mancata partecipazione al corso entro la
data del 12/03/2015 l’addetto deve fare il corso di 12
ore per conseguire nuovamente l’abilitazione alla guida del carrello elevatore, con tempi e costi aggiuntivi.
Alpe Adria Imprese ha in programma vari corsi corsi
per addetti alla conduzione di attrezzature di lavoro
presso la sede di Oderzo o direttamente in azienda.
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Approfondimento normativo
EMENDAMENTI “MILLE PROROGHE”
COLLABORAZIONE TRA ARTIGIANATO TREVIGIANO E L’ON. RUBINATO PER
MIGLIORARE UNA NORMA CHE DANNEGGIA LE PMI
Collaborazione tra territorio e Parlamento. L'Onorevole Simonetta Rubinato ha ascoltato le
istanze presentate da Artigianato Trevigiano Casartigiani ed ha presentato alcuni emendamenti alla legge Mille Proroghe. Eccoli:
1.84 5-bis. Le disposizioni di cui alla legge 30 marzo 2001, n.152, che disciplinano i criteri di costituzione, l'ambito e le modalità di esercizio e di finanziamento delle attività degli istituti di
patronato e di assistenza sociale vigenti alla data del 31 dicembre 2014, sono prorogate per
gli istituti di patronato e di assistenza sociale già operanti alla data di entrata in vigore della
citata legge n. 152 del 2001, con riconoscimento convalidato ai sensi delle disposizioni transitorie di cui all'articolo 20 della legge medesima, a condizione che tali istituti di patronato
richiedano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l'autorizzazione allo svolgimento dell'attività in forma
consortile entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto con le modalità di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 20 della legge 30 marzo 2001, n. 152. Qualora entro il 31 dicembre
2017, gli istituti di patronato che hanno richiesto l'autorizzazione allo svolgimento dell'attività in forma consortile,
non si costituiscano in un unico patronato, ai consorzi si applicano altresì le disposizioni di cui all'articolo 16 della
legge 30 marzo 2001, n.152.
10.015– art.10 bis
1. All'articolo 2, comma 1, lettera b) della legge 30 marzo 2001, n. 152, come modificata con legge 23 dicembre
2014, n. 190, dopo le parole: «e che abbiano sedi di istituti di patronato in almeno otto Paesi stranieri», sono inserite le seguenti: «il requisito della presenza di sedi di istituti di patronato in almeno otto Paesi stranieri è richiesto a
decorrere dal 1o gennaio 2016».
2. All'articolo 16, comma 2, lettera c-bis) della legge 30 marzo 2001, n. 152, come modificata con legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le seguenti parole: «, sia in Italia sia all'estero» sono soppresse;
b) la parola: «2014» è sostituita dalla seguente: «2015».
3. All'articolo 1, comma 13 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, come modificata con legge 23 dicembre 2014, n.
190, le parole: «entro il 30 giugno 2015» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2016». In fine, è aggiunto il seguente periodo: «Agli istituti di patronato, già operanti alla data di entrata in vigore della legge 30 marzo
2001, n. 152, è consentita l'unificazione tra di loro, anche in forma consortile, entro il 31 dicembre 2017».
IANI
CASARTIG
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Tel. 04224
421016
Fax:0422/
mail:
COS’E’: il fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale per i lavoratori delle
.it
iani.treviso
@casartig
segreteria
imprese artigiane del Veneto. E' stato costituito da Confartigianato Imprese, Cna,
Casartigiani, e da Cgil, Cisl e Uil del Veneto.
SENZA COSTI AGGIUNTIVI: Il contratto collettivo nazionale di lavoro degli artigiani e l'accordo interconfederale
regionale prevedono l'assistenza sanitaria integrativa a carico delle imprese, completamente gratuita per i lavoratori dipendenti.
RIMBORSI RAPIDI: ottenere il rimborso è semplice, senza carte inutili: per le prestazioni da medici o strutture di
propria scelta, basta rivolgersi allo sportello Sani.in.Veneto. Più vicino, in questo caso quello di Casartigiani Treviso, con la copia del referto medico o la fattura.
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Approfondimento normativo
PROROGA DELLE SANZIONI RELATIVE AL SISTRI
Il
“Decreto Milleproroghe” proroga l’avvio dell’operatività e dell’applicazione delle sanzioni per omessa iscrizione
e versamento del contributo SISTRI .
per l’anno 2015 il regime transitorio “a doppio binario”, che, per la gestione dei rifiuti pericolosi, prevede l’utilizzo di
SISTRI e dei registri di carico-scarico e dei formulari in formato cartaceo; perciò anche per l’anno 2015, saranno applicate le sanzioni relative alla corretta tenuta dei registri di carico-scarico e dei formulari.
a decorrere dal 01/02/15; si ricorda che i produttori di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti, trasportatori e
gestori di rifiuti pericolosi dovranno provvedere entro tale data al pagamento per l’anno 2014 qualora non fosse stato ancora effettuato.
IL CATASTO IMPIANTI TERMICI - CIRCE
Il Catasto regionale unico degli impianti termici per il Veneto è in funzione dal 2 gennaio 2015. Perciò deve essere
utilizzato per la registrazione dei Libretti di impianto e per il loro costante aggiornamento ai fini della comunicazione,
all’Autorità competente, delle informazioni relative agli impianti ed alla loro conduzione, nonché per la trasmissione
dei Rapporti di controllo di efficienza energetica.
Il 15 ottobre 2014 era già scattato l’obbligo su tutto il territorio nazionale di dotare gli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici dei nuovi modelli di libretto di impianto. Dal 2 gennaio inoltre scatta l’obbligo
i inserire i libretti sul Catasto regionale veneto.
Il nuovo Catasto informatico, che conterrà l’aggiornamento dei Libretti di impianto e dei Rapporti di controllo di efficienza energetica, rappresenta lo strumento per gestire e aggiornare i libretti di impianto (specificando le caratteristiche degli impianti, la loro ubicazione e titolarità) e trasmettere i rapporti di controllo di efficienza energetica.
Ogni impianto soggetto a controllo di efficienza energetica (cioè impianti di climatizzazione invernale con potenza
maggiore di 10 kW e impianti di climatizzazione estiva con potenza maggiore di 12 kW), dovrà essere registrato entro
la fine del 2015 nel sistema telematico CIRCE, quindi dovrà essere registrato almeno un Rapporto di controllo tra
quelli più recenti emessi, implicitamente per tutti la scadenza è tutto il 2015.
A tal proposito continua l’attività dell’associazione nel campo dell’aggiornamento degli installatori mediante corsi e
riunioni: si segnala che è previsto un aggiornamento collettivo presso la Provincia di Treviso per i primi di febbraio.
DOMANDE DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALLE
EMISSIONI IN ATMOSFERA
Con l’entrata in vigore del Testo Unico Ambientale, le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera hanno una durata di
15 anni oltre la quale devono essere rinnovate dall’autorità competente.
In particolare gli stabilimenti autorizzati dal 01/01/2000 al 28/04/2006 dovranno provvedere al rinnovo del proprio
Decreto di Autorizzazione alle Emissioni entro il 31/12/15 pena la decadenza delle autorizzazioni alle emissioni in essere con implicazioni di carattere penale.
In caso di dubbio contattate l’Associazione ove procedere al controllo presso la Provincia di Autorizzazioni in essere la
cui copia è stata eventualmente smarrita o in caso di dismissione della specifica attività soggetta ma mai comunicata
ALBO GESTORI AMBIENTALI
Il Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali, con la deliberazione n. 7 del 25 novembre 2014 “Variazioni
dell’iscrizione all’Albo”, ha disciplinato i casi di variazione che prevedono il trasferimento dell’iscrizione ad altro soggetto giuridico (ad esempio fusioni, incorporazioni, scissioni, donazioni, cessioni d’azienda o di ramo d’azienda, conferimenti). In particolare si stabiliscono le precise modalità (PEC) e la tempistica.
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Approfondimento normativo
IL DDL DI STABILITA’ 2015 INTRODUCE UN
“NUOVO REGIME FISCALE” FORFETTARIO.
di Daniele Zottin
La Legge di stabilità introduce un nuovo regime forfettario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) che si propone di sostituire e abrogare, dal 2015, tutti gli attuali regimi agevolati (regime delle nuove iniziative produttive, di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e degli "ex minimi"). Tale “nuovo” regime è applicabile a tutti coloro che ne rispettano i requisiti e non è riservato ai soggetti che intraprendono una “nuova” attività.
E’ un regime naturale: i soggetti che hanno i requisiti prescritti dalla norma non sono tenuti ad esercitare una opzione per l’ingresso nello stesso, salvo la facoltà di optare per l’applicazione del regime “ordinario”, con vincolo minimo
triennale.
Per accedere al “nuovo” regime, riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni (incluse
le imprese familiari), devono sussistere, nell’anno precedente, i seguenti requisiti:
RICAVI O COMPENSI: ricavi/compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non superiori a specifici limiti, differenziati a
seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata, evidenziati nella tabella di seguito riportata.
SPESE: sostenimento di spese non superiori ad € 5.000 lordi per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori (art.
50, co. 1, lett. c) e c-bis), TUIR), compensi ad associati in partecipazione, prestazioni di lavoro di familiari (art. 60,
TUIR)
- sostenimento di spese per beni strumentali al 31/12 non superiori a €. 20.000 , al lordo degli ammortamenti
(inclusi: i beni in leasing, locazione, noleggio e comodato, il 50% dei beni ad uso promiscuo; esclusi: i beni di costo <
€.516,46 e gli immobili utilizzati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione).
CARATTERISTICHE DEL NUOVO REGIME
In modo del tutto analogo a quanto attualmente previsto per i minimi, i soggetti che aderiscono al “nuovo” regime
sono:
esclusi da IRAP, studi di settore e parametri
determinano il reddito, assoggettato a un’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%, applicando
all’ammontare dei ricavi/compensi percepiti, i coefficienti di redditività indicati nell’allegato alla legge di stabilità,
diversificati a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata
non sono assoggettati a ritenuta d’acconto i ricavi/compensi conseguiti
non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte di cui al titolo III del DPR 600/73 (ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, sui redditi di lavoro autonomo, ecc.); tuttavia, in dichiarazione, i contribuenti indicano il
codi-ce fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento degli stessi non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi
sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili sia ai fini IVA che delle imposte.
Detti soggetti sono tenuti alla numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto e bollette doganali,
all’obbligo di certificazione dei corrispettivi e conservazione dei relativi documenti IVA.
Sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, salvo che in relazione agli acquisti di beni intra-UE di
importo annuo superiore a € 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge
non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA a credito
possono applicare il regime fino a quando ne possiedono i requisiti (non è previsto alcun limite di durata).
LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO
Il reddito è determinato applicando ai ricavi / compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda
dell’attività esercitata. Ecco i coefficienti ed i limiti di reddito per ogni attività lavorativa:
Commercio all’ingrosso e al dettaglio (Codici ATECO 2007 45 – da 46.2 a 46.9 – da 47.1 a 47.7 – 47.9): limite reddituale euro
40.000, coefficiente 40%
Industrie alimentari e delle bevande (Codici ATECO 2007 10 – 11): limite reddituale euro 35.000, coefficiente 40%
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Approfondimento normativo
Commercio ambulante di alimentari e bevande (Codici ATECO 2007 47.81): limite reddituale euro 30.000, coefficiente 40%
Costruzioni e attività immobiliari (Codici ATECO 2007 41 – 42 – 43 – 68): limite reddituale euro 15.000, coefficiente 86%
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (Codici ATECO 2007 55 -56): limite reddituale euro 40.000, coefficiente 40%
Commercio ambulante di altri prodotti (Codici ATECO 2007 47.82- 47.89): li
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari (Codici ATECO 2007 64 – 65 – 66 – 69 –
70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75 – 85 – 86 – 87 – 88): limite reddituale euro 15.00
Il reddito così determinato, ridotto dei contributi previdenziali versati, è soggetto ad un’imposta, pari al 15%,
sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali e dell’IRAP.
NOVITA’ CERTIFICAZIONE UNICA CU 2015.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello della Certificazione Unica (CU) che da quest’anno dovrà essere
utilizzato per certificare ai percipienti anche alcune tipologie di reddito precedentemente soggette alle certificazione in forma libera. In particolare, con il nuovo modello dovranno essere certificati:
- i redditi di lavoro dipendente e assimilati
- i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni, alcuni redditi diversi e i corrispettivi per contratti di appalto.
con evidente analogia con le somme che dovranno essere indicate nel 770 semplificato.
Il modello andrà poi presentato telematicamente entro il 9/03/2015 (il 7/03 cade di sabato), essendo propedeutico al nuovo “730 precompilato” che dovrà predisporre l’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, la CU va inviata al
percipiente entro il 2/03/2015 (28/02 cade di sabato).
Si tratta, in particolare, di coloro che hanno percepito: redditi di lavoro dipendente, redditi assimilati a quelli di
lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo (professionale o meno), ivi inclusi: i redditi derivanti dalla utilizzazione economica da parte dell'autore/inventore, di opere dell'ingegno, brevetti industriali e simili, non conseguiti nell'esercizio di imprese, la partecipazione agli utili delle associazioni in partecipazione di solo lavoro, indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa aventi anche titolo risarcitorio, nonché le indennità per la cessazione di rapporti di agenzia delle persone fisiche e delle società di persone, provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari, corrispettivi dovuti dal condominio all'appaltatore, partecipazioni agli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di Spa, Sapa e Srl, redditi derivanti da prestazioni sportive oggetto di contratto di lavoro autonomo (L. 91/81), indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati
ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande
musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, e quelli erogati nell'esercizio diretto di attività
sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto (sono compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale in favore di associazioni sportive dilettanti-
BANDO ISI INAIL 2014
Anche quest’anno l’INAIL ha stanziato un fondo (€ 20.430.195 per la Regione Veneto) per finanziare gli interventi
di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Il fondo copre il 65% (con un massimale di €
130.000) del costo totale del progetto di valore compreso tra € 7.700 e € 200.000.
INTERVENTI FINANZIABILI
•
Adozione di Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro –SGSL– ed eventuale certificazione
•
Adozione di un modello organizzativo e gestionale conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
•
Adozione di un sistema certificato SA 8000
•
Ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro, sostituzione di macchinari e adeguamento impianti
purché coerenti con la propria tipologia di lavorazione e con rischi riscontrabili nel DVR
PRESENTAZIONE DOMANDE: Dal 3 Marzo 2015 al 7 Maggio 2015
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Approfondimento normativo
SICUREZZA LAVORO– FORMAZIONE– AGGIORNAMENTO
Ultimi mesi per avvalersi della formazione pregressa Si ricorda a tutti coloro che utilizzano attrezzature di lavoro
ricomprese nell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 che ci sono ancora pochi mesi per avvalersi della formazione
effettuata prima dell'entrata in vigore dell'accordo e pertanto frequentare un corso di aggiornamento di sole 4 ore
rispetto ad un corso completo.
Dopo il 14/03/2015 anche coloro che avevano un minimo di formazione pregressa dovranno frequentare un corso
completo per l'uso delle attrezzature.
Si ricorda che le attrezzature comprese nell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 sono le seguenti:
piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
carrelli elevatori telescopici
carrelli elevatori industriali (muletti)
gru a torre
gru mobili
gru su autocarro
macchine movimento terra (pale, terne, escavatori)
pompe per cls
trattori agricoli
Si ricorda, inoltre che sono previsti rimborsi di varia entità sia con Edilcassa Veneto per il settore edile sia con EBAV
per gli altri settori; ovviamente per chi è iscritto a questi enti bilaterali ed è in regola con i versamenti.
ABOLITA LA SCHEDA DI TRASPORTO
Uno dei provvedimenti della Legge di Stabilità è l'abolizione della scheda di trasporto, che è entrata in vigore il primo gennaio 2015.
La circolare annuncia che dal 1° gennaio non deve più essere richiesta l'esibizione della scheda di trasporto o dei
documenti ad essa equipollenti di cui all'art. 7 bis del DLG n. 286/2005 (2), pur riservandosi di approfondire la questione tramite una direttiva che è in fase di realizzazione e che terrà conto anche di altri provvedimenti sull'autotrasporto presi dalla Legge di Stabilità sulla corresponsabilità del committente. "Restano, naturalmente, in vigore le
altre disposizioni che prevedono l'obbligo di portare a bordo la documentazione della merce per finalità fiscali, di
sicurezza o per altre finalità (documenti per trasporto rifiuti, animali vivi, carburanti, merci pericolose, ecc.)", precisa
il testo. Però, le sanzioni per mancanza a bordo della scheda di trasporto erogate prima dell'entrata in vigore della
legge di Stabilità (ossia fino al 31 dicembre 2014) restano "pienamente valide ed efficaci, anche se non ancora notificate o estinte per pagamento".
Per quanto riguarda l'applicazione delle norme sulla corresponsabilità del committente o del vettore per le violazioni commesse durante il trasporto, gli organi di controllo possono ora ricavare le generalità del committente dalle
istruzioni scritte, che devono sempre trovarsi a bordo del veicolo, come impone il comma 4 dell'articolo 7 della Legge 286/2005 (che non è stato abrogato). Se sul camion non ci sono tali istruzioni, le informazioni sul committente
devono essere chieste all'autotrasportatore, "fermo restando le conseguenze sanzionatorie".
Spariscono, però le sanzioni per il committente che non redige e consegna al vettore la dichiarazione scritta di aver
preso visione della carta di circolazione del veicolo o di altra documentazione, da cui risulti il numero di iscrizione
del vettore all'Albo nazionale degli autotrasportatori (nel caso di mancanza di contratto scritto). Ciò avviene perché
MUD– MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2015
Si comunica che è stato pubblicato
“Modello Unico Di Dichiarazione Ambientale per l’anno 2015” che rivede la
modulistica relativa alla dichiarazione MUD 2015, riferita ai rifiuti prodotti e gestiti nell’anno 2014, e che deve
essere presentata entro il 30/04/2015.
Ricordiamo di verificare il corretto aggiornamento dei registri nonché la ricezione completa dei Formulari di Identificazione Rifiuti del 2014
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Sistema Associativo
ARTIGIANATO TREVIGIANO CASARTIGIANI
TREVISO Via Siora Andriana, del Vescovo 16/a
www.casartigiani.treviso.it.
Associazione di Treviso
TREVISO
Via siora Andriana d. V., 16/a
tel 0422/421446 fax 0422/421016
email: [email protected]
Paese
Via Olimpia 8/B
tel 0422/450066
fax 0422/450066
Preganziol
Via Terraglio, 224
tel 0422/633470
fax 0422/633470
Montebelluna
C.so Mazzini, 136 (c/o S.E.D.)
tel. 0423/601251
Fax 0423/303023
Silea
Via Treviso, 61/5
tel 0422/361402
fax 0422/361402
Spresiano
Piazza Rigo, 50
tel 0422/722174
fax 0422/722174
Godega di S.Urbano
Via Don F. Benedetti, 18
tel 0438/388380
fax 0438/388418
Ponte della Priula
Via IV Novembre, 42/b
tel 0438/445244
fax 0438/445111
Associazione di Conegliano
Conegliano
Via S. Giuseppe, 21/G
tel 0438/411655
fax 0438/35924
email: [email protected]
www.artigianato.tv.it.
Gaiarine
Via A. Moro, 1/a
tel 0434/758710
fax 0434/758710
Associazione A.C.S.A.T. Roncade
Roncade
Via Piave,1/a
tel. 0422/842303
fax 0422/841582
email: [email protected]
Associazione di Pieve di Soligo
Pieve di Soligo
Via Sernaglia, 78/2
tel 0438/980810
fax 0438/980828
email:[email protected]
Associazione di Castelfranco
Castelfranco Veneto
Via dei Pini, 10
tel. 0423/494133
fax 0423/498030
email:[email protected]
Associazione ALPE ADRIA IMPRESE Oderzo
Oderzo
Via degli Alpini, 15
tel. 0422-815544
fax 0422-710484
[email protected]
ww.alpeadriaimprese.it
Motta di Livenza
Via Riviera Scarpa, 51/E
tel. 0422-815544
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Numero 1– febbraio 2015. Finito di stampare 20 febbraio 2015
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