Periodico dell’associazione Artigianato Trevigiano - CASARTIGIANI - Numero 2 – MAGGIO 2015
Tariffa R.O.C. (ex tab.B): "Poste Italiane s.p.a. — Spedizione in Abbonamento Postale — D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1,
DCBTV" anno XVIII- n. 1/ 2015. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVII°
GUERRA ALL’ABUSIVISMO
Casartigiani sottoscrive il protocollo
di Piergiovanni Maschietto
Mai come in questo momento di profonda crisi è
necessario stringere una sinergia contro tutte le
forme di abusivismo che favoriscono il lavoro nero
e una concorrenza sleale. Il 15 aprile Artigianato
trevigiano Casartigiani, insieme alle altre sigle
dell’artigianato, le parti sociali e l’Anci, l’unione
dei comuni della provincia di Treviso ha firmato
un protocollo d’intesa, che rappresenta il primo
atto concreto per contrastare l'abusivismo.
Una lotta, come dicevo, alla concorrenza sleale
provocata da chi percorre e favorisce l’evasione
contributiva e fiscale, il crescente ricorso al lavoro non in regola reso da giovani, pensionati, percettori di indennità di sostegno al reddito/ CIG,
titolari di fittizie posizioni di lavoro autonomo .
E’ chiaro che in momenti come questi si rende
necessaria una maggiore e sinergica collaborazione tra le parti sociali e le Amministrazioni Comunali per prevenire, arginare e far sopprimere queste strategie illegali agli organismi di vigilanza
competenti.
A pagina 12
Presentazione del libro sulle botteghe
storiche di Treviso, curato da Artigianato
Trevigiano– Casartigiani
ALL’INTERNO:
VISITA DEL PREFETTO MARROSU
ALL’ASSOCIAZIONE
APPROFONDIMENTI NORMATIVI:
ARTIGIANCASSA E TREVIGIANFIDI
AL FIANCO DELLE IMPRESE CON
NUOVI SOSTEGNI
DDL RC AUTO
CORRETTIVI IMPOSTE 2014
NOVITA’ DAL MONDO DELLE
PENSIONI: ALCUNI INCENTIVI
L’Accesso al credito e…
REGIONE INADEMPIENTE VERSO I CONFIDI ARTIGIANI DEL
VENETO
STRETTA DI PALAZZO BALBI SULL’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI AI
CONFIDI. LE CATEGORIE AVANZANO OLTRE 2 MILIONI DI EURO DAL 2010.
“Ammontano a 44.500.000 euro
il taglio delle garanzie che saranno
costrette ad attuare i Confidi Artigiani se la Regione non sblocca i
fondi già deliberati a favore degli
organismi di garanzie delle piccole
imprese.” Così Salvatore D’Aliberti,
segretario regionale Casartiginai
Veneto, lancia un forte grido di
allarme sulla mancanza di liquidità
prevista e deliberata dalla Regione
Veneto al sistema dei confidi.
I RETROSCENA: Con decreto num.
111 del 29 dicembre 2010, la Regione aveva stanziato 6.357.751,33
euro a sostegno dei fondi dei confidi artigiani per le garanzie a favore delle piccole imprese. E’ stato di
fatto l’ultimo anno di applicazione
della l.reg. 48 a sostegno alle forme cooperative per il
credito alle imprese artigiane. Dal 2011 in poi la giunta Zaia e in particolare l’assessore Coppola hanno
scelto di non sostenere le piccole imprese del Veneto,
quindi non rifinanziando i Fondi di Garanzia, ma dirottando i finanziamenti verso le Finanziare che la Regione stessa aveva costituito. Solo a seguito delle pressioni assidue delle categorie del Veneto, il 23 dicembre
2013 la Regione aveva deciso di saldare in parte il suo
debito 2010 verso i Confidi, erogando il 65% dello
stanziamento totale (quindi di 6.357.751,33).
Ad oggi le categorie stanno aspettando ancora il rimanente del 35% dello stanziamento.
“Dalla delibera del 2010,
l’ultima che ha dato ossigeno
ai confidi, sono passati 5anniprosegue D’Aliberti- e stiamo
ancora attendendo oltre
2.225.000 euro che permetterebbe di erogare finanziamenti, che grazie all’indice moltiplicatore medio di 20, riusciremmo ad erogare 44.500.000
euro. Vero e proprio ossigeno
per le piccole e medie imprese, che hanno soprattutto problemi di liquidità, anche per
reggere alla pressione fiscale.
Sollecitiamo pertanto la Regione e le forze politiche tutte
a liquidare il dovuto ancora in
arretrato dal 2010 con tempestività: cinque anni sono veramente un’assurdità. Ma
soprattutto è necessario fare un passo indietro rispetto alla legge regionale 48 di cancellare quel sistema virtuoso dei confidi, che da più di quindici anni, ha
sostenuto le nostre PMI artigiane e che oggi ci è copiato anche da altre Regioni (Lazio, Lombardia ed
Emilia). Una precisazione: nel 2014 con 2.618.900
euro, Veneto Fidi, sportello confidi di secondo livello
aderente a Casartigiani, è riuscita a salvare 103 aziende.“
AVVISO A TUTTI GLI ASSOCIATI
ATTENZIONE DIFFIDATE DA TUTTI COLORO CHE TELEFONANO O INVIANO EMAIL CON PROPOSTE DI SCONTI SULLE TARIFFE DI SERVIZI DI CONTABILITA’ ,
DI GESTIONE PAGHE E CONSULENZA IN GENERE, SOPRATTUTTO SE NON
CONOSCETE CHI VI CONTATTA. SI SONO VERIFICATI CASI DI TRUFFE CHE
HANNO MESSO IN ESTREMA DIFFICOLTA’ LE AZIENDE.
CONSIGLIAMO DI CONTATTARE PREVENTIVAMENTE I NOSTRI UFFICI.
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... incontro con il Prefetto di Treviso
SINTONIA TRA IL PREFETTO DI TREVISO, MARROSU E
L’ASSOCIAZIONE SULL’IMPORTANZA DELL’ARTIGIANATO
NECESSARIO L’ACCCESSO AL CREDITO PER EVITARE INFILTRAZIONI
MAFIOSE.
“In Provincia di Treviso non conosciamo casi di infiltrazioni mafiose all’interno delle aziende. E’ chiaro che per evitare che queste situazioni si verifichino in futuro è necessario camminare al passo delle nostre imprese e sostenere
l’accesso al credito, come anche i fondi antiusura.” E’ il punto di contatto più importante emerso dall’incontro che
si è svolto venerdì 24 aprile tra il Prefetto di Treviso Maria Augusta Marrosu e l’associazione Artigianato Trevigiano, rappresentata dal presidente Franco Storer , da Giorgio Grosso, Presidente Regionale Pensionati; Vincenzo Dal
Zilio, vice presidente Artigianato Trevigiano; il direttore Salvatore D'aliberti, Giancarlo Dubolino Presidente Trevigianfidi, Maria Grazia De Paolis e tutta la giunta.
Una visita piacevole che ha toccato molti aspetti: dall’emergenza profughi alla necessità di sbloccare l’accesso al
pensionamento per garantire un ricambio generazionale, ma anche al problema della sicurezza e la rinascita del
fenomeno delle ronde, a cui Artigianato Trevigiano è fortemente contraria.
Su tutti però, Presidente e Prefetto, si sono concentrati sulle difficoltà economiche che stanno affrontando le aziende trevigiane.
“Per il momento a Treviso non si è ancora presentato il problema di infiltrazioni mafiose nelle aziende. In altre zone
invece o è più diffuso, ma assume anche formule più subdole, inserendo elementi compromessi all’interno delle
società. A Treviso questo fenomeno non c’è.”Ha dichiarato il Prefetto. I dati attuali tuttavia non ipotecano il futuro.
“Da sempre Treviso ha avuto un grande utilizzo dei fondi antiusura, ad esempio- prosegue Storer- purtroppo in
quest’ultimo anno la Regione ha azzerato i fondi ai confidi, rendendo le nostre imprese una preda di chi promette
liquidità in cambio di interessi folli (usura) o in cambio di fin
troppo facili compromessi (mafia). Per evitare che il fenomeno
non attecchisca anche a Treviso è necessario dare dignità al lavoro e alle imprese e l’unico sistema è garantire liquidità, rifinanziando il sistema dei confidi.” Il Prefetto Marrosu e il Presidente Storer si sono lasciati con l’intento di visitare alcune botteghe storiche, che preservano l’identità della Marca, anche grazie al censimento e al libro prodotto da Artigianato Trevigiano
“Le botteghe storiche della città di Treviso. Trasformazioni e sviluppo delle attività cittadine.” La visita si è conclusa con
l’omaggio al Prefetto di un’opera di Maria Grazia De Paolis, pluripremiata paesaggista e iscritta all’Associazione.
SOPRA: l’incontro con il PREFETTO
A FIANCO: il Prefetto con l’omaggio realizzato dall’artista
Maria Grazia De Paolis.
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Pensionati
TRASPORTO PUBBLICO: CALO DRASTICO DI ABBONATI
ALLARME LANCIATO DAL CUPLA: DA 9000 A 1000 ABBONATI A CAUSA DELLA
BUROCRAZIA E DEI PARAMETRI ISEE.
“Molti anziani non riescono nemmeno a mettere insieme la documentazione per compilare il modello ISEE. Per gli over 65 il trasporto pubblico è essenziale e deve essere un diritto, quasi quanto l’assistenza sanitaria.” Così, Giovanni Borsato, presidente del Cupla provinciale di Treviso, commenta e contrasta il regolamento e le nuove tariffe del trasporto pubblico per gli over settanta. Il CUPLA (comitato unitario pensionati del lavoro autonomo costituito dalle federazioni provinciali pensionati di artigiani, commercianti e
agricoltori) della provincia di Treviso, rappresenta oltre 80.000 pensionati del lavoro autonomo.
“Abbiamo atteso un anno per verificare le reazioni degli utenti, che sono arrivate forti e chiare: dei 9.000
abbonati al trasporto pubblico prima dell’introduzione dei parametri ISEE, ne sono rimasti solo 1.000 e gli
8.000 che hanno rinunciato, non è perchè possono contare su una condizione economica privilegiata. Molti non vogliono presentare il modello ISEE, alcuni hanno persino difficoltà a racimolare la documentazione
per compilare il modello- prosegue Borsato- Difficoltà burocratiche, ma anche un aumento di costi vivi,
direttamente sulle tasche dei cittadini più anziani: prima di questo “adeguamento” il costo era per tutti gli
over 70 di 6 euro (il costo della tessera annuale): oggi il costo è invece di 50 euro, per coprire solo il centro
storico di Treviso e i comuni della cintura urbana. E’ una politica questa che allontana l’anziano al trasporto pubblico e che contrasta con le scelte effettuate dalla giunta Manildo, che tanto vorrebbe una città
smart. L’aumento del costo degli abbonamenti e le deroghe per gli over 65 alla delibera antismog per le
auto ad euro 0, 1, 2, insieme, non fanno altro che invitare gli anziani a circolare con i mezzi propri, con ulteriore appesantimento di traffico e creando un problema di sicurezza.”
LA PROPOSTA: “Si dovrebbe fare un passo indietro- conclude Borsato- Escludendo gli orari di punta frequentati dagli studenti, gli autobus il resto della giornata corrono vuoti, creando uno sperpero di risorse
pubbliche. Proponiamo un leggero aumento della tessera, portandolo da 6 a 15-20 euro annuali al massimo per tutti, senza contributi a parametro ISEE: sarebbe un provvedimento che riavvicinerebbe l’utenza al
servizio di trasporto pubblico e sicuramente porterebbe maggiori risorse alle casse comunali, dal momento che oggi con solo 1000 abbonati, il servizio presenta forti ricadute sui costi alla collettività.”
Il Convegno
IL PROBLEMA DELLA PREVENZIONE DEI
TUMORI FEMMINILI ED UROLOGICI
MASCHILI
Informare
e prevenire. E’ con questo obiettivo che il CUPLA
(comitato unitario pensionati del lavoro autonomo costituito dalle
federazioni provinciali pensionati di artigiani, commercianti e agricoltori della provincia di Treviso con oltre 80.000 pensionati) ha organizzato il convegno “IL PROBLEMA DELLA PREVENZIONE DEI TUMORI FEMMINILI ED UROLOGICI MASCHILI”, che si è svolto giovedì 19 marzo, riscuotendo molta curiosità e non solo tra un pubblico di non più
giovanissimi. Il programma ha previsto i saluti e l’intervento introduttivo del presidente del Cupla Giovanni Borsato (IN FOTO), a seguire i contributi degli specialisti Laura Dapporto, socio onorario Associazione Nazionale Donne Medici, Licia Laurino, patologa screening ULSS 9, Luigi Maccatrozzo- direttore urologia
ULSS 9 di Treviso, Giandavide Cova- urologia ULSS 9 di Treviso.
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Pensionati
NOVITA’ DAL MONDO DELLE PENSIONI
Ai pensionati che hanno versato contributi successivamente alla decorrenza della pensione è possibile e
utile chiedere il supplemento di pensione già dopo due anni se si è raggiunta l’età pensionabile per la vecchiaia (66 anni e 3 mesi per il 2015) per gli uomini e ( 64 anni e 9 mesi) per le donne. Negli altri casi devono trascorrere almeno 5 anni rammentiamo ai pensionati autonomi che al raggiungimento del 65 anno di
età, che la legge 449 concede la facoltà di pagare metà dell’importo dei contributi previdenziali previsti.
MAGGIORAZIONE SOCIALE DI PENSIONE PER I PENSIONATI POVERI.
I titolari di pensione di basso importo, sprovvisti di altri redditi, hanno diritto ad una maggiorazione sociale crescente con l’età. La maggiorazione e l’età:
pensionato
da 60 a 65 anni
€
25.83 al mese
pensionato
da 65 a 70 anni
€
82.64 al mese
pensionato
da 70 ed oltre
€
92.97 al mese
I LIMITI DI REDDITO
Questa prestazione, oltre ad essere legata all’età del pensionato e all’importo minimo della sua pensione,
viene erogata in presenza di determinati limiti di reddito.
Per i pensionati single i limiti di reddito sono:
€ 6.873.28
da 60 a 65 anni
€ 7.611.81
da 65 a 70 anni
€ 8.311.21
oltre i 70 anni
Per i pensionati coniugati i limiti di reddito sono:
€ 12.692.47
da 60 a 65 anni
€ 13.431.00
da 65 a 70 anni
€ 14.130.04
oltre i 70 anni
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O
LO SPECIALE: IL LIBRO
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ LE BOTTEGHE STORICHE DELLA
CITTA’ D TREVISO”, A SANTA CATERINA, IL 22 MARZO
“Si tratta di un libro di storie. Non abbiamo considerato la storicità dell’apertura della partita Iva, ma piuttosto le vicende di giovani
che hanno rilevato vecchie botteghe, dove magari hanno svolto
l’apprendistato, vicende di famiglie che continuano con la storia
dei loro padri. Una storia che spesso è la nostra, un patrimonio per
tutta la comunità.” Così Franco Storer ha introdotto il libro “le Botteghe storiche della Città di Treviso”, curato da Artigianato Trevigiano, Casartigiani, con l’intento di dare un segnale forte a sostegno delle attività storiche che ancora resistono e sopravvivono nel
centro storico di Treviso. La presentazione si è svolta
all’auditorium di Santa Caterina, il 22 marzo. Tra i presenti: il Sindaco di Treviso: Giovanni Manildo, il Presidente della Provincia Leonardo Muraro, il Presidente del Consiglio Comunale di Treviso,
Franco Rosi e il vicepresidente della Camera di Commercio di Tre- La copertina del Libro edito da Artigianato
Trevigiano Casartigiani
viso: Mario Pozza.
Il Libro, al momento stampato in 2000, verrà distribuito ai negozianti, agli enti locali, alle biblioteche e alle categorie. E’ stato finanziato al 50% da risorse interne
dell’associazione Artigianato Trevigiano- Casartigiani e al 50% con i contributi della Camera di Commercio di Treviso. La ricerca fotografica storica è stata effettuata con il contributo decisivo e il supporto tecnico del FAST, Foto Archivio Storico della Provincia di Treviso.
Seguendo il filo logico del circuito urbano, con una partenza ideale da Borgo Cavour e dipanandosi nelle
strade del centro fino a Fiera, la pubblicazione propone tre circuiti: il giallo dedicato all’artigianato, il
verde al commercio, l’azzurro alle trattorie ed osterie tipiche, per un totale di 54 attività censite.
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LO SPECIALE: IL LIBRO
Per quanti volessero
ritirare il libro edito da
Artigianato Tregiano,
Casartigiani è possibile
rivolgersi in sede: in via
Siora Andriana del
Vescovo– TREVISO.
Alla presentazione del libro sono intervenuti: il Prefetto di Treviso, Maria
Augusta Marrosu, il Sindaco di Casale
Stefano Giuliato, il Sindaco di Casier,
Miriam Giuriati e il consigliere
comunale di Treviso, Maria Tocchetto
(detta Antonella), il presidente
provinciale di Artigianato Trevigiano,
Piergiovanni Maschietto, Luigi
Pasqualon, Presidente Confesercenti
Treviso, Vincenzo Dal Zilio, Presidente
Comunale Artigianato Trevigiano.
Ogni attività è organizzata con una scheda, con le informazioni schematiche su anno di fondazione, passaggi
generazionali, prodotti e settore merceologico, qualche curiosità. A seguire la parte narrativa con le vicende
degli artigiani e dei commercianti storici. La lettura risulterà quindi piacevole, adatta sia al turista appassionato di folklore che vuole riscoprire una Treviso più autentica, ripercorrendo i circuiti proposti dal libro, ma
al cittadino trevigiano che vuole ricordare o conoscere storie che altrimenti andrebbero dimenticate. Come
quella del Cavalier Piccinni, fotografo ufficiale del Fascio o di Amedeo Pignato, che salvò grazie alla sua bottega numerosi disertori dopo l’8 settembre del ’43.
“Perché abbiamo scelto di scrivere un libro? Perché è importante raccontare chi eravamo, chi siamo, cosa
abbiamo fatto e cosa faranno gli imprenditori che hanno rilevato o continuato l'attività dei genitori nelle botteghe, perché sono una testimonianza di cosa era l'imprenditoria e di come si è evoluta dal dopoguerra a oggi- spiega Storer- Le botteghe storiche sono un patrimonio da conservare gelosamente in quanto ne sono rimaste poche ed in futuro potrebbero essere ancora meno a causa del mancato ricambio generazionale, ma
anche per la difficoltà di avere guadagni adeguati, il caro affitti, il proliferare di negozi che fanno riferimento
a grandi strutture multinazionali, la mancanza di sostegno da parte di Governo e Regione a sostenere anche
economicamente il rientro delle attività produttive nei centri storici. La nostra iniziativa va ad integrare del
progetto del distretto del commercio “UBERCOM” che con l’Amministrazione Comunale e tutte le altre Associazioni del Comune abbiamo sottoscritto. ”
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LO SPECIALE: IL LIBRO
I pannelli realizzati da
Artigianato Trevigiano e
distribuiti nei negozi del
centro storico citati nel libro,
per creare una mostra diffusa
e un percorso dove le
botteghe storiche siano
immediatamente riconoscibili.
LA MOSTRA: “L’ARTIGIANATO STORICO. IL VOLTO DELLA MARCA TREVIGIANA CHE RESISTE”. Accanto alla realizzazione del libro, sempre con il contributo della Camera di Commercio di Treviso, Casartigiani ha sviluppato le storie delle 54 attività narrate dal libro in 27 totem, autoportanti, della lunghezza di 80 centimetri per 2 metri di altezza. Ogni pannello conterrà quindi la storia di due artigiani e
commercianti, per cui a partire da lunedì 23 marzo, ogni negoziante inserito nel libro lo potrà esporre
in bottega o in vetrina, creando un percorso ideale, presente per un mese nelle strade del centro storico. Ciascuna attività potrà tenersi il pannello della mostra per quindici giorni.
“Le botteghe e gli artigiani devono essere viste come un complemento che valorizza il centro di ogni
città, oltre a fornire anche un servizio ai cittadini e ai turisti- conclude Storer- Giustamente vengono
proposte mostre di alto livello che attraggono flussi di turisti in centro storico, però non dimentichiamo
che molti artigiani sono anche artisti e produttori e come tali meriterebbero delle vetrine permanenti
in centro storico, come da noi già proposto per la sede dell’ex Provincia, bisogna dare un aiuto concreto alle botteghe storiche, creando spazi dedicati, percorsi dedicati magari, anche con aiuti per ridurne
la tassazione.”
Ed è stata l’occasione per porre l’accento su alcune tematiche per sollevare i negozianti e gli artigiani
del centro storico. Secondo Salvatore D’Aliberti, direttore dell’associazione è necessario garantire agevolazioni fiscali, in primis l'abbassamento di Tasi e le tasse per l’occupazione del suolo pubblico. Dello
stesso avviso anche Mario Pozza, vicepresidente della Camera di Commercio, ente che ha sovvenzionato al 50% il progetto. “E’ necessario creare un piano d’azione che preveda l’aumento delle aperture
domenicali e l’investimento sui giovani. Le botteghe soffrono anche dei passaggi generazionali:dobbiamo puntare sull’orientamento dei ragazzi ai mestieri e a incentivare il lavoro manuale e con
esso le scuole professionali».
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LO SPECIALE: IL LIBRO
Interventi delle autorità
presenti: il Sindaco di
Treviso, Giovanni Manildo,
il Presidente del Consiglio Comunale, Franco Rosi,
Il Presidente della Provincia
di Treviso, Leonardo Muraro,
con il presidente e il direttore
dell’associazione, Storer e
D’Aliberti. Sopra: Corrado
Cecconato, di Fabbris
I COMMENTI: “Le botteghe, soprattutto quelle antiche, costituiscono un importante elemento di memoria
storica, di preziosa testimonianza di cultura, di tradizione, di radicamento nel tessuto urbano e nel vissuto
quotidiano dei cittadini. Oltre a divenire parte integrante del patrimonio culturale della città stessa, acquisiscono anche un importante valore di bene culturale. Spesso queste strutture conservano arredi e decori
artistici di grande pregio, e sono un bene comune da proteggere e conservare. Il progetto di Casartigiani
nasce con l’obiettivo e l’augurio di promuovere e, nel contempo, di sostenere e di tutelare il patrimonio storico, artistico e culturale del panorama commerciale trevigiano. Questa pubblicazione sulle botteghe storiche sarà quindi uno strumento rivolto ad un pubblico ampio e eterogeneo – cittadini, turisti, esperti – per
intercettare e ricordare, come sorta di guida, le botteghe d'antica tradizione, la migliore produzione artigianale e anche, infine la nostra cultura. Un lavoro di squadra in un momento particolare”, ha dichiarato il
presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro.
L’Amministrazione Comunale di Treviso, invece ha colto l’occasione per presentare il progetto Ubercom:
un piano sottoscritto anche da Casartigiani per rivitalizzare il centro storico: “ Si tratta di un protocollo che
punta a sviluppare una nuova progettualità per il capoluogo prevedendo una serie di interventi per migliorare il centro, riqualificandone le piazze e quindi la fruibilità da parte di abitanti e turisti.—spiega il Sindaco
Giovanni Manildo- Un piano che si pone su diversi livelli. Grazie al progetto Ubercom siamo riusciti, attraverso un bando regionale, ad attrarre 800 mila euro d’investimento, di cui 300 mila li metteremo noi. La
prima fase dell’iniziativa prevede l’individuazione di un “manager di distretto”, poi si procederà con la pianificazione degli interventi, prosegue il primo cittadino, «si andranno a determinare le aree che necessitano
di una riqualificazione, come piazza Rinaldi, con ristrutturazioni dei vecchi immobili e con il miglioramento
dell’arredo urbano. Ma punteremo anche sulla creazione di eventi e sul sostegno a nuove iniziative commerciali». Nel frattempo la mostra “L’Artigianato storico. Il volto della Marca che Resiste”, si sta concludendo nelle strade del centro storico e verrà riproposta in diverse sedi istituzionali e museali.
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Dalle sedi provinciali
CINQUE DOMANDE A ENNIO PRETTO, VICEDIRETTORE DI
ARTIGIANATO TREVIGIANO-CONEGLIANO
di Fabio De Martin
Vice direttore, per Lei che arriva da un settore completamente diverso che impressioni ha avuto della nostra Associazione di categoria?
Prima di approdare in questa Associazione di categoria ho trascorso la
mia esperienza professionale nell’ambito del settore automotive. Otto
anni come responsabile amministrativo in concessionaria Renault e poi
per 25 presso la concessionaria Mercedes Benz Carraro con mansioni di
responsabile amministrativo finanza e controlling e anche come consigliere delegato. Nell’ultima esperienza lavorativa ho anche fondato il
sistema di qualità ISO 9001 e poi quello di qualità ambientale ISO
14000. L’associazione di categoria di cui ora faccio parte rappresenta
per me un nuovo stimolo per raccogliere le sfide che il mercato competitivo attuale impone anche nell’ambito del settore artigianale. Ho potuto constatare che in questo particolare frangente proprio il settore
artigianale è legato ai comparti più colpiti dalla crisi in corso e cioè quello edilizio e quello dell’auto, i quali sono i più bisognosi di un riassetto che permetta di riequilibrare il proprio bilancio.
L’associazione di categoria può e deve svolgere in questo frangente un ruolo guida che assicuri al proprio
associato, oltre alla normale assistenza fiscale-societaria e sindacale, anche un supporto per identificare
nuovi sbocchi lavorativi in un mercato non più ristretto al territorio provinciale ma con prospettive più
ampie e competitive in un mercato internazionale.
Ci puo’ descrivere brevemente quali compiti il Direttivo del mandamento di Conegliano gli ha assegnato?
Nell’ambito di una corretta suddivisione dei ruoli, Il Direttivo ha inteso assegnarmi compiti importanti
quali la gestione dei rapporti con il personale, la gestione della privacy, antiriciclaggio, implementazione e
gestione del sistema di qualità con aggiornamento e controllo. Aggiornamento con ottimizzazione e gestione delle procedure di lavoro, controllo produttività, verifica tariffe con loro aggiornamento ed applicazione, gestione dei crediti commerciali, del portale web di Artigianato Trevigiano, gestione e manutenzione mobili ed immobili dell’associazione, gestione dei rapporti nel settore del software, aggiornamento
e verifica degli statuti delle società del gruppo.
Le aziende Artigiane sono sempre piu’ in difficoltà a causa di tasse, burocrazia e mancanza di lavoro quali
aiuti secondo Lei un’associazione di categoria puo’ garantire?
Un’associazione di categoria come la nostra, tramite le proprie rappresentanze a livello provinciale e regionale può trasmettere le necessità di intervento identificate dalla clientela facente parte del nostro tessuto sociale. Può assistere ed essere di supporto nei processi di innovazione e di crescita delle aziende
socie anche attraverso degli appositi convegni informativi sulle possibilità che il mercato offre e sulle opportunità finanziarie economiche in atto. Grazie inoltre alla lodevole iniziativa già in corso può, attraverso
il proprio consorzio artigiano conseguire degli appalti pubblici o privati che il singolo operatore non riuscirebbe ad aggiudicarsi per ovvie mancanze di coperture finanziarie e gestionali, dando così un valido supporto nell’incrementare il lavoro. Occuparsi di una gran varietà di aziende artigiane, anche se in settori
diversi, consente ai responsabili dell’associazione di conoscere a fondo i problemi che affliggono la categoria, studiarli ed elaborare strategie da suggerire e indicare, proporre soluzioni e percorsi magari forti
delle esperienze di quelle aziende che i problemi li stanno superando. Insomma il confronto è un’arma
validissima ed estremamente utile.
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Dalle sedi provinciali
Conegliano è da sempre un mandamento particolarmente attivo in vari settori: dalla sicurezza, alla medicina del lavoro, alla formazione ritiene che questa strada di offrire un pacchetto di servizi completo sia
vincente e perseguibile?
L’opportunità di relazionarsi con un un unico interlocutore che offra più servizi possibili e di qualità è un
plus della nostra associazione, che diversamente da altre realtà offre effettivamente una vasta gamma di
servizi e questo è un elemento da far valere. Anche la strategia commerciale in atto di offrire un pacchetto
di servizi completo rientra quindi nell’obiettivo di dare più valore e incisività. I nostri associati sono consapevoli che qualunque tipo di problema si ritrovino ad affrontare, troveranno da noi un esperto che, con
competenza, professionalità ed impegno, se ne occuperà fino alla completa definizione.
Per concludere quali saranno secondo Lei i servizi che più’ dovranno essere rinforzati nell’Associazione?
I servizi che necessitano di maggior cura e che possono svilupparsi sono un po’ tutti, in quanto ognuno ha
margini di miglioramento, dalla formazione, alla medicina e salute al servizio di consulenza fiscale, previdenziale, paghe, al servizio ambiente e sicurezza ecc. Certamente in questa fase deve essere posta maggior
cura nel servizio commerciale per ampliare la nostra clientela.
Anche l’informazione, la qualità, la puntualità del servizio sono in fase di rafforzamento e devono essere
l’elemento distintivo rispetto ai nostri competitors. In questo ambito è in fase di rinnovo anche il sito istituzionale dell’associazione e a breve uscirà un’edizione più moderna e funzionale.
ARTIGIANATO TREVIGIANO CONEGLIANO PER LA SCUOLA
Artigianato Trevigiano mandamento di Conegliano ha donato alle scuole elementari di Motta di Livenza
(TV) 24 personal computer, allo scopo di aiutare la formazione informatica dei giovani studenti.
L’iniziativa promossa dalla Dirigenza del mandamento di Conegliano vuole contribuire al miglioramento
delle condizioni di insegnamento delle scuole, aiutandole in questo difficile momento economico del paese a trovare gli strumenti necessari a fornire un’adeguata formazione.
ANCHE LA CULTURA E’ OCCASIONE DI RILANCIO ECONOMICO
La mostra sul Carpaccio, afferma Pierluigi Zambon, presidente di Alpe Adria Imprese-Casartigiani che si è
aperta a Conegliano, altre rassegne e iniziative culturali promosse in modo diffuso nella Marca trevigiana,
sono la dimostrazione della vivacità che esprime il nostro territorio sul piano culturale, sia a livello associativo che istituzionale. Per questo non capiamo ‘le dispute’ fra le forze politiche al Comune di Treviso sulla
mostra di ‘Goldin’ a Santa Caterina che dovrebbe riportare i grandi eventi in città. Noi come Alpe Adria Imprese condividiamo la posizione delle associazioni di categoria che si sono espresse chiaramente nei giorni
scorsi sulla necessità di rilanciare gli eventi culturali, intesi anche – ma non solo – come volano di sviluppo.
Non vogliamo entrare nel merito delle decisioni del Comune sulla quantità e qualità degli investimenti utili
all’allestimento di mostre importanti nel territorio comunale, sui costi, su chi affidare gli eventi, e così via.
Pensiamo però che la nostra provincia necessiti di stimoli innovativi, di idee, di contributi che devono provenire da tutti gli ambienti della società trevigiana. La cultura deve essere proposta in modo serio e rigoroso per i suoi fruitori, cercando nel contempo la platea più ampia. Certamente non possono essere semplici
ancelle del turismo e del commercio, ma è fuori di dubbio, prosegue Zambon, che gli eventi culturali promuovono anche energie imprenditoriali, in tutti i campi, nuove conoscenze, relazioni e scambi che possono
fertilizzare il territorio. Per questo crediamo che il comune di Treviso deve dotarsi di una regia sicura ed
efficiente per realizzare quella svolta culturale nella politica cittadina che attendono i cittadini e le categorie economiche. Anche la cultura è utile per accompagnare lo sviluppo, per arricchirlo, per qualificarlo. Sono soldi spesi bene se investiti in opere e manifestazioni che valorizzano il nostro patrimonio artistico e ci
fanno conoscere quello altrui, conclude Zambon, in grado di generare aria nuova, nuove aspettative e volontà di ripresa che ancora stentano ad imporsi a Treviso e nel Veneto”.
Ufficio stampa di Alpe Adria Imprese- Casartigiani
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La lotta all’abusivismo
DALLA PRIMA PAGINA…LA LOTTA ALL’ABUSIVISMO
Conferenza
Stampa di presentazione del
protocollo e
relativa firma di
associazioni
artigiane, parti
sociali e ANCI
“...Ora è necessario fare anche un ulteriore passo in avanti: è necessario che le segnalazioni raccolte dalle associazioni e presentate ai comuni non cadano nel vuoto ma vengano recepite e gli abusivi perseguiti, ma prima ancora
bisogna sensibilizzare artigiani, lavoratori, giovani a segnalare questi casi: Chi presenta una segnalazione di un
lavoratore abusivo ad una associazione resterà anonimo. Dovrebbe esserci inoltre anche nei Comuni un ufficio
apposito all’interno ad esempio delle attività produttive preposto ad accogliere le segnalazioni. Solo così con la piena collaborazione tra enti ed associazioni, il protocollo firmato otterrà piena attuazione.”
Crediamo molto in questa azione, molti dei nostri iscritti sono parrucchieri e lavorano e nel settore dell’estetica:
pesantemente colpito dall’abusivismo. Incrociando le segnalazioni che spesso arrivano informali, e che spero con
questa azione si possano concretizzare, e le azioni di guardia di finanza, le imprese “dubbie” in questo settore sono
numerose, c’è un incremento stimato del 20%. Si tratta d chi cerca qualche arrotondamento a fine mese, ma anche
di imprese DIRETTE DA STRANIERI , che magari registrano solo in parte l’attività, ma lavorano il doppio delle ore, E
CHE HANNO PERSONALE NON TUTTO REGOLARIZZATO. Le piccole imprese artigiane locali stanno scomparendo
pressate da affitti esorbitanti e tasse onerose e con loro scompaiono storia e tradizioni. La burocrazia sempre più
elefantiaca anche per i piccoli, non aiuta. Serve un inversione di rotta dall’alto ma anche una sinergia d’intenti vera
alla base e mi riferisco ai comuni. Lo ribadisco: sono necessari sportelli o uffici dedicati al problema.”
Attraverso questo protocollo noi, di Artigianato trevigiano e tutte le Associazioni artigiane si impegnano a:
- promuovere una campagna informativa, con affissione di manifesti negli esercizi commerciali e nei luoghi pubblici, per invitare i cittadini ad utilizzare solo imprese e lavoratori regolari ;
- istituire presso le rispettive sedi provinciali un punto di raccolta delle segnalazioni di eventuali attività esercitate
senza il pieno e costante rispetto delle vigenti disposizioni legislative e normative;
- inviare ai Comuni le informazioni che documentano comportamenti omissivi, elusivi od evasivi di vigenti disposizioni legislative;
- favorire, anche tramite la Bilateralità di riferimento (EBAV,EDILCASSA,CPR Artigianato,COBIS), ogni azione che
agevoli l’emersione del lavoro in ogni forma regolare e rispettosa anche degli aspetti della sicurezza sui luoghi di
lavoro;
- definire accordi che supportino processi di sostituzione volontaria di personale dipendente, prossimo alla quiescenza, con l’ingresso di giovani previo periodo di affiancamento, nonché valorizzare percorsi di continuità aziendale per evitare la chiusura di imprese aventi titolari prossimi al pensionamento.
Solo con azioni sinergiche possiamo contrastare il fenomeno, per garantire la dignità del lavoro.
Piergiovanni Maschietto
Presidente Provinciale di Artigianato Trevigiano Casartigiani
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Approfondimento normativo
NUOVE DISPOSIZIONI PER L’UTILIZZO DEL CRONOTACHIGRAFO
di Fabio De Martin
L’articolo 45 del regolamento (UE) N. 165/2014 che è entrato in vigore il 02 marzo 2015 introduce delle modifiche al
regolamento (CE) n. 561/2006 che riguardano alcune tipologie di trasporto che d’ora in poi sono esentate
dall’applicazione del regolamento stesso.
In particolare, e’ disposta l’esenzione dell’applicazione del regolamento n. 561/2006 a ” tutti i veicoli di massa complessiva non superiore ai 7.5 tonellate impiegati per l’utilizzo di materiali, attrezzature e macchinari necessari al
conducente per l’utilizzo della sua professione e che sono utilizzati in un raggio di 100 km dal luogo in cui si trova
l’impresa e a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente”
NUOVI CORRETTIVI CONGIUNTURALI PER LE IMPOSTE 2014.
La Commissione degli Esperti ha approvato oggi i correttivi congiunturali per il periodo d’imposta 2014.
Come noto, tali correttivi sono stati introdotti già dal 2008 per meglio cogliere la reale situazione economica delle
micro e piccole imprese e conseguentemente la reale capacità delle stesse di realizzare ricavi in presenza della crisi
economica, tuttora perdurante. In particolare, i correttivi approvati si dividono in quattro categorie:
correttivi congiunturali di settore,
correttivi congiunturali territoriali,
correttivi congiunturali individuali,
interventi relativi all’analisi di normalità economica
Rispetto agli anni precedenti i criteri di costruzione e funzionamento dei correttivi congiunturali sono stati modificati ponendo maggiore enfasi sulla posizione della singola impresa e la conseguente misurazione del grado di efficienza della sua gestione attraverso il c.d. “indice di efficienza”.
Tuttavia, stante la novità di tale indice – che comporterà anche la necessità di confrontare alcuni dati del 2014 con
quelli del triennio precedente – Casartigiani e le altre organizzazioni di categoria riunite in Rete Imprese Italia hanno dato valutazione positiva sulla metodologia ma non hanno espresso opinione circa la capacità della metodologia
di cogliere la reale situazione di crisi dell’impresa. Ciò in quanto tale capacità potrà essere verificata solo in sede di
pratica applicazione dello studio. Si invitano pertanto sin d’ora tutte le Associazioni interessate ad evidenziare le
eventuali criticità che dovessero riscontrare in sede di pratica applicazione dei correttivi congiunturali al fine di segnalare le stesse all’Agenzia delle Entrate per le opportune e necessarie modifiche dei correttivi stessi.
SCADENZA PRESENTAZIONE MODELLO MUD
Informiamo i titolari di Imprese Artigiane che il 30 Aprile 2015 è scaduto il termine per presentare alla
CCIAA competente per territorio il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), la comunicazione
inerente ai rifiuti prodotti, smaltiti nel corso dell’anno solare 2014 ed in giacenza c/o la propria azienda
al 31/12/2014. Il DPCM 17/12/2014, pubblicato nella G.U. del 27.12.2014, sostituisce integralmente il
precedente e prevede per il nuovo MUD 2015 sostanzialmente la stessa modulistica utilizzata per il MUD
2014, eccetto l’inserimento nelle schede rifiuti degli stati fisici “vischioso e sciropposo” ed il dato aggiuntivo sulle giacenze dei rifiuti presenti presso il produttore al 31.12.2014 che andranno divise a seconda che
siano destinate ad operazioni di recupero o a smaltimento.
PAGAMENTO TARDIVO: Ai sensi dell’art. 258 comma 1 (testo previgente al d. legl. 3 dicembre 2010, n. 205) è punito l’inadempimento parziale o totale nonché il ritardo all’obbligo di comunicazione Mud, come segue :
I soggetti che non effettuino la comunicazione ivi prescritta ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro; se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro”. Per ulteriori informazioni contattare l’ufficio o inviare eventuali e-mail ai
seguenti indirizzi: Telefono 0422 4211016 - mail: [email protected] - fax 0422 421446.
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Approfondimento normativo
DDL RC AUTO: CONTRO CARROZZERIE E CITTADINI
All’interno del Ddl Concorrenza, approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri insieme al Jobs Act, ci sono alcune novità che riguardano gli automobilisti, in particolare per quanto riguarda il mercato delle polizze assicurative. Il disegno
di legge dovrà essere discusso in parlamento, dove Matteo Renzi prevede di incontrare “le resistenze delle lobby”,
ma non certamente quelle delle assicurazioni. Il ddl prevede l’obbligo di “sconti significativi” , ma non meglio specificati) nel premio della RC Auto nel caso in cui l’automobilista accetti:
– di sottoporre il veicolo a ispezione;
– di installare una “scatola nera” che registri l’attività del veicolo;
– di installare un meccanismo elettronico che impedisca l’avvio del motore se il guidatore ha un tasso alcolemico
più elevato di quello ammesso dalla legge;
– di fare riparare il veicolo presso officine convenzionate.
Casartigiani, insieme alle altre associazioni di categoria, è totalmente in disaccordo con l’incentivo alla riparazione in
officine convenzionate e il disincentivo alla cessione del credito.
Il governo Renzi che non ha retto alla pressione della lobby delle compagnie assicuratrici farà si che risarcimento in
forma specifica costringa il carrozziere convenzionato con le compagnie a lavorare con prezzi di manodopera imposta dalle imprese assicurative con il risultato che le auto saranno riparate male e in fretta.
Inoltre i testimoni degli incidenti, secondo il ddl Concorrenza, nei sinistri con soli danni a cose, devono essere identificati sul luogo dell’incidente contestualmente alla denuncia di sinistro, e non dopo. “Fatte salve le risultanze contenute in verbali delle autorità di polizia intervenute sul luogo dell’incidente, l’identificazione dei testimoni avvenuta
in un momento successivo comporta l’inammissibilità della prova testimoniale addotta”.
In tutto questo l’Ivass “esercita poteri di vigilanza e di controllo” sull’osservanza delle nuove disposizioni, in particolare quelle relativi e sconti Rc auto e trasparenza in fase di offerta del contratto. Gli introiti derivanti dalle multe che
saranno comminate alle assicurazioni nel caso in cui non osservassero le nuove norme saranno destinate al Fondo di
garanzia per le vittime della strada.
LOCAZIONE E COMODATO NEL TRASPORTO MERCI
Il Ministero dei trasporti e delle Infrastrutture con la circolare n.5681 del 16 marzo 2015 è intervenuto a definire gli
ambiti ed i limiti della disponibilità dei veicoli in uso alle aziende tramite locazione o comodato d'uso per il trasporto merci conto proprio e conto terzi.
Ferme restando le disposizioni di carattere generale in tema di autotrasporto di cose in conto proprio ed in conto
terzi (accesso alla professione, requisiti di stabilimento e di accesso al mercato, etc) il Ministero individua in maniera analitica le singole fattispecie ammissibili di disponibilità temporanea dei veicoli utilizzati per l'autotrasporto sia
professionale che per attività complementare ed accessorie ad altra attività. Le indicazioni contenute nella predetta circolare valgono per il territorio nazionale ed ai trasgressori saranno comminate sanzioni amministrative che
vanno da un minimo di € 2.500 ad un massimo di €15.000.
ARTIGIANCASSA E TREVIGIANFIDI AL FIANCO DELLE IMPRESE.
Artigiancassa grazie alla garanzia del Trevigianfidi può concedere liquidità alla vostra attività a tassi vantaggiosi, in
dettaglio:
Finanziamenti a medio lungo termine da 2 a 6 anni per liquidità, scorte o investimenti a tasso variabile:
euribor 3 mesi* + 2,60% in caso di aziende già avviate con un bilancio storico
euribor 3 mesi* + 3,30% in caso di start-up per aziende prive di bilancio
Oltre ai finanziamenti, Artigiancassa e Trevigianfidi possono concedere aperture di credito di c/c al tasso variabile
euribor 3 mesi* + 2,40% sia per aziende già in attività con bilancio che per quelle nuove.
* euribor 3 mesi al 27/04/2015 è 0.001
Per maggiori informazioni, il personale è sempre a vostra disposizione presso le nostre sedi o direttamente al Trevigianfidi. (Trevigianfidi Soc. Coop: tel 0422/306613)
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Sistema Associativo
ARTIGIANATO TREVIGIANO CASARTIGIANI
TREVISO Via Siora Andriana, del Vescovo 16/a
www.casartigiani.treviso.it.
Associazione di Treviso
TREVISO
Via siora Andriana d. V., 16/a
tel 0422/421446 fax 0422/421016
email: [email protected]
Paese
Via Olimpia 8/B
tel 0422/450066
fax 0422/450066
Preganziol
Via Terraglio, 224
tel 0422/633470
fax 0422/633470
Montebelluna
C.so Mazzini, 136 (c/o S.E.D.)
tel. 0423/601251
Fax 0423/303023
Silea
Via Treviso, 61/5
tel 0422/361402
fax 0422/361402
Spresiano
Piazza Rigo, 50
tel 0422/722174
fax 0422/722174
Godega di S.Urbano
Via Don F. Benedetti, 18
tel 0438/388380
fax 0438/388418
Ponte della Priula
Via IV Novembre, 42/b
tel 0438/445244
fax 0438/445111
Associazione di Conegliano
Conegliano
Via S. Giuseppe, 21/G
tel 0438/411655
fax 0438/35924
email: [email protected]
www.artigianato.tv.it.
Gaiarine
Via A. Moro, 1/a
tel 0434/758710
fax 0434/758710
Associazione A.C.S.A.T. Roncade
Roncade
Via Piave,1/a
tel. 0422/842303
fax 0422/841582
email: [email protected]
Associazione di Pieve di Soligo
Pieve di Soligo
Via Sernaglia, 78/2
tel 0438/980810
fax 0438/980828
email:[email protected]
Associazione di Castelfranco
Castelfranco Veneto
Via dei Pini, 10
tel. 0423/494133
fax 0423/498030
email:[email protected]
Associazione ALPE ADRIA IMPRESE Oderzo
Oderzo
Via degli Alpini, 15
tel. 0422-815544
fax 0422-710484
[email protected]
www.alpeadriaimprese.it
Motta di Livenza
Via Riviera Scarpa, 51/E
tel. 0422-815544
fax 0422-861640
Essere Impresa
Periodico di economia e società organo di Artigianato Trevigiano Casartigiani Treviso. Reg. presso Tribunale di
Treviso num. 916, Reg.stampa del 30.10.93 Iscrizione R.O.C. n.10858
Numero 2– maggio 2015. Finito di stampare 3 maggio 2015
Direttore Editoriale: Salvatore D’Aliberti Direttore Responsabile: Samantha Cipolla
Comitato di redazione: Piergiovanni Maschietto, Franco Storer, Salvatore D’Aliberti, Giuseppe Bordignon, Fabio
De Martin, Daniele Zottin, Flavio Cupido.
Direzione e Redazione: Treviso Via Siora Andriana, 16/c tel. 0422/421446 fax 0422/421016
Stampa : L'Artegrafica s.n.c. - Casale sul Sile Via Nuova Trevigiana, 58 tel.0422/822754
Realizzato ed edito dal Centro Servizi per l’Artigianato
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