Periodico dell’associazione Artigianato Trevigiano - CASARTIGIANI - Numero 2 – MAGGIO 2015 Tariffa R.O.C. (ex tab.B): "Poste Italiane s.p.a. — Spedizione in Abbonamento Postale — D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVIII- n. 1/ 2015. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCBTV" anno XVII° GUERRA ALL’ABUSIVISMO Casartigiani sottoscrive il protocollo di Piergiovanni Maschietto Mai come in questo momento di profonda crisi è necessario stringere una sinergia contro tutte le forme di abusivismo che favoriscono il lavoro nero e una concorrenza sleale. Il 15 aprile Artigianato trevigiano Casartigiani, insieme alle altre sigle dell’artigianato, le parti sociali e l’Anci, l’unione dei comuni della provincia di Treviso ha firmato un protocollo d’intesa, che rappresenta il primo atto concreto per contrastare l'abusivismo. Una lotta, come dicevo, alla concorrenza sleale provocata da chi percorre e favorisce l’evasione contributiva e fiscale, il crescente ricorso al lavoro non in regola reso da giovani, pensionati, percettori di indennità di sostegno al reddito/ CIG, titolari di fittizie posizioni di lavoro autonomo . E’ chiaro che in momenti come questi si rende necessaria una maggiore e sinergica collaborazione tra le parti sociali e le Amministrazioni Comunali per prevenire, arginare e far sopprimere queste strategie illegali agli organismi di vigilanza competenti. A pagina 12 Presentazione del libro sulle botteghe storiche di Treviso, curato da Artigianato Trevigiano– Casartigiani ALL’INTERNO: VISITA DEL PREFETTO MARROSU ALL’ASSOCIAZIONE APPROFONDIMENTI NORMATIVI: ARTIGIANCASSA E TREVIGIANFIDI AL FIANCO DELLE IMPRESE CON NUOVI SOSTEGNI DDL RC AUTO CORRETTIVI IMPOSTE 2014 NOVITA’ DAL MONDO DELLE PENSIONI: ALCUNI INCENTIVI L’Accesso al credito e… REGIONE INADEMPIENTE VERSO I CONFIDI ARTIGIANI DEL VENETO STRETTA DI PALAZZO BALBI SULL’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI AI CONFIDI. LE CATEGORIE AVANZANO OLTRE 2 MILIONI DI EURO DAL 2010. “Ammontano a 44.500.000 euro il taglio delle garanzie che saranno costrette ad attuare i Confidi Artigiani se la Regione non sblocca i fondi già deliberati a favore degli organismi di garanzie delle piccole imprese.” Così Salvatore D’Aliberti, segretario regionale Casartiginai Veneto, lancia un forte grido di allarme sulla mancanza di liquidità prevista e deliberata dalla Regione Veneto al sistema dei confidi. I RETROSCENA: Con decreto num. 111 del 29 dicembre 2010, la Regione aveva stanziato 6.357.751,33 euro a sostegno dei fondi dei confidi artigiani per le garanzie a favore delle piccole imprese. E’ stato di fatto l’ultimo anno di applicazione della l.reg. 48 a sostegno alle forme cooperative per il credito alle imprese artigiane. Dal 2011 in poi la giunta Zaia e in particolare l’assessore Coppola hanno scelto di non sostenere le piccole imprese del Veneto, quindi non rifinanziando i Fondi di Garanzia, ma dirottando i finanziamenti verso le Finanziare che la Regione stessa aveva costituito. Solo a seguito delle pressioni assidue delle categorie del Veneto, il 23 dicembre 2013 la Regione aveva deciso di saldare in parte il suo debito 2010 verso i Confidi, erogando il 65% dello stanziamento totale (quindi di 6.357.751,33). Ad oggi le categorie stanno aspettando ancora il rimanente del 35% dello stanziamento. “Dalla delibera del 2010, l’ultima che ha dato ossigeno ai confidi, sono passati 5anniprosegue D’Aliberti- e stiamo ancora attendendo oltre 2.225.000 euro che permetterebbe di erogare finanziamenti, che grazie all’indice moltiplicatore medio di 20, riusciremmo ad erogare 44.500.000 euro. Vero e proprio ossigeno per le piccole e medie imprese, che hanno soprattutto problemi di liquidità, anche per reggere alla pressione fiscale. Sollecitiamo pertanto la Regione e le forze politiche tutte a liquidare il dovuto ancora in arretrato dal 2010 con tempestività: cinque anni sono veramente un’assurdità. Ma soprattutto è necessario fare un passo indietro rispetto alla legge regionale 48 di cancellare quel sistema virtuoso dei confidi, che da più di quindici anni, ha sostenuto le nostre PMI artigiane e che oggi ci è copiato anche da altre Regioni (Lazio, Lombardia ed Emilia). Una precisazione: nel 2014 con 2.618.900 euro, Veneto Fidi, sportello confidi di secondo livello aderente a Casartigiani, è riuscita a salvare 103 aziende.“ AVVISO A TUTTI GLI ASSOCIATI ATTENZIONE DIFFIDATE DA TUTTI COLORO CHE TELEFONANO O INVIANO EMAIL CON PROPOSTE DI SCONTI SULLE TARIFFE DI SERVIZI DI CONTABILITA’ , DI GESTIONE PAGHE E CONSULENZA IN GENERE, SOPRATTUTTO SE NON CONOSCETE CHI VI CONTATTA. SI SONO VERIFICATI CASI DI TRUFFE CHE HANNO MESSO IN ESTREMA DIFFICOLTA’ LE AZIENDE. CONSIGLIAMO DI CONTATTARE PREVENTIVAMENTE I NOSTRI UFFICI. 2 ... incontro con il Prefetto di Treviso SINTONIA TRA IL PREFETTO DI TREVISO, MARROSU E L’ASSOCIAZIONE SULL’IMPORTANZA DELL’ARTIGIANATO NECESSARIO L’ACCCESSO AL CREDITO PER EVITARE INFILTRAZIONI MAFIOSE. “In Provincia di Treviso non conosciamo casi di infiltrazioni mafiose all’interno delle aziende. E’ chiaro che per evitare che queste situazioni si verifichino in futuro è necessario camminare al passo delle nostre imprese e sostenere l’accesso al credito, come anche i fondi antiusura.” E’ il punto di contatto più importante emerso dall’incontro che si è svolto venerdì 24 aprile tra il Prefetto di Treviso Maria Augusta Marrosu e l’associazione Artigianato Trevigiano, rappresentata dal presidente Franco Storer , da Giorgio Grosso, Presidente Regionale Pensionati; Vincenzo Dal Zilio, vice presidente Artigianato Trevigiano; il direttore Salvatore D'aliberti, Giancarlo Dubolino Presidente Trevigianfidi, Maria Grazia De Paolis e tutta la giunta. Una visita piacevole che ha toccato molti aspetti: dall’emergenza profughi alla necessità di sbloccare l’accesso al pensionamento per garantire un ricambio generazionale, ma anche al problema della sicurezza e la rinascita del fenomeno delle ronde, a cui Artigianato Trevigiano è fortemente contraria. Su tutti però, Presidente e Prefetto, si sono concentrati sulle difficoltà economiche che stanno affrontando le aziende trevigiane. “Per il momento a Treviso non si è ancora presentato il problema di infiltrazioni mafiose nelle aziende. In altre zone invece o è più diffuso, ma assume anche formule più subdole, inserendo elementi compromessi all’interno delle società. A Treviso questo fenomeno non c’è.”Ha dichiarato il Prefetto. I dati attuali tuttavia non ipotecano il futuro. “Da sempre Treviso ha avuto un grande utilizzo dei fondi antiusura, ad esempio- prosegue Storer- purtroppo in quest’ultimo anno la Regione ha azzerato i fondi ai confidi, rendendo le nostre imprese una preda di chi promette liquidità in cambio di interessi folli (usura) o in cambio di fin troppo facili compromessi (mafia). Per evitare che il fenomeno non attecchisca anche a Treviso è necessario dare dignità al lavoro e alle imprese e l’unico sistema è garantire liquidità, rifinanziando il sistema dei confidi.” Il Prefetto Marrosu e il Presidente Storer si sono lasciati con l’intento di visitare alcune botteghe storiche, che preservano l’identità della Marca, anche grazie al censimento e al libro prodotto da Artigianato Trevigiano “Le botteghe storiche della città di Treviso. Trasformazioni e sviluppo delle attività cittadine.” La visita si è conclusa con l’omaggio al Prefetto di un’opera di Maria Grazia De Paolis, pluripremiata paesaggista e iscritta all’Associazione. SOPRA: l’incontro con il PREFETTO A FIANCO: il Prefetto con l’omaggio realizzato dall’artista Maria Grazia De Paolis. 3 Pensionati TRASPORTO PUBBLICO: CALO DRASTICO DI ABBONATI ALLARME LANCIATO DAL CUPLA: DA 9000 A 1000 ABBONATI A CAUSA DELLA BUROCRAZIA E DEI PARAMETRI ISEE. “Molti anziani non riescono nemmeno a mettere insieme la documentazione per compilare il modello ISEE. Per gli over 65 il trasporto pubblico è essenziale e deve essere un diritto, quasi quanto l’assistenza sanitaria.” Così, Giovanni Borsato, presidente del Cupla provinciale di Treviso, commenta e contrasta il regolamento e le nuove tariffe del trasporto pubblico per gli over settanta. Il CUPLA (comitato unitario pensionati del lavoro autonomo costituito dalle federazioni provinciali pensionati di artigiani, commercianti e agricoltori) della provincia di Treviso, rappresenta oltre 80.000 pensionati del lavoro autonomo. “Abbiamo atteso un anno per verificare le reazioni degli utenti, che sono arrivate forti e chiare: dei 9.000 abbonati al trasporto pubblico prima dell’introduzione dei parametri ISEE, ne sono rimasti solo 1.000 e gli 8.000 che hanno rinunciato, non è perchè possono contare su una condizione economica privilegiata. Molti non vogliono presentare il modello ISEE, alcuni hanno persino difficoltà a racimolare la documentazione per compilare il modello- prosegue Borsato- Difficoltà burocratiche, ma anche un aumento di costi vivi, direttamente sulle tasche dei cittadini più anziani: prima di questo “adeguamento” il costo era per tutti gli over 70 di 6 euro (il costo della tessera annuale): oggi il costo è invece di 50 euro, per coprire solo il centro storico di Treviso e i comuni della cintura urbana. E’ una politica questa che allontana l’anziano al trasporto pubblico e che contrasta con le scelte effettuate dalla giunta Manildo, che tanto vorrebbe una città smart. L’aumento del costo degli abbonamenti e le deroghe per gli over 65 alla delibera antismog per le auto ad euro 0, 1, 2, insieme, non fanno altro che invitare gli anziani a circolare con i mezzi propri, con ulteriore appesantimento di traffico e creando un problema di sicurezza.” LA PROPOSTA: “Si dovrebbe fare un passo indietro- conclude Borsato- Escludendo gli orari di punta frequentati dagli studenti, gli autobus il resto della giornata corrono vuoti, creando uno sperpero di risorse pubbliche. Proponiamo un leggero aumento della tessera, portandolo da 6 a 15-20 euro annuali al massimo per tutti, senza contributi a parametro ISEE: sarebbe un provvedimento che riavvicinerebbe l’utenza al servizio di trasporto pubblico e sicuramente porterebbe maggiori risorse alle casse comunali, dal momento che oggi con solo 1000 abbonati, il servizio presenta forti ricadute sui costi alla collettività.” Il Convegno IL PROBLEMA DELLA PREVENZIONE DEI TUMORI FEMMINILI ED UROLOGICI MASCHILI Informare e prevenire. E’ con questo obiettivo che il CUPLA (comitato unitario pensionati del lavoro autonomo costituito dalle federazioni provinciali pensionati di artigiani, commercianti e agricoltori della provincia di Treviso con oltre 80.000 pensionati) ha organizzato il convegno “IL PROBLEMA DELLA PREVENZIONE DEI TUMORI FEMMINILI ED UROLOGICI MASCHILI”, che si è svolto giovedì 19 marzo, riscuotendo molta curiosità e non solo tra un pubblico di non più giovanissimi. Il programma ha previsto i saluti e l’intervento introduttivo del presidente del Cupla Giovanni Borsato (IN FOTO), a seguire i contributi degli specialisti Laura Dapporto, socio onorario Associazione Nazionale Donne Medici, Licia Laurino, patologa screening ULSS 9, Luigi Maccatrozzo- direttore urologia ULSS 9 di Treviso, Giandavide Cova- urologia ULSS 9 di Treviso. 4 Pensionati NOVITA’ DAL MONDO DELLE PENSIONI Ai pensionati che hanno versato contributi successivamente alla decorrenza della pensione è possibile e utile chiedere il supplemento di pensione già dopo due anni se si è raggiunta l’età pensionabile per la vecchiaia (66 anni e 3 mesi per il 2015) per gli uomini e ( 64 anni e 9 mesi) per le donne. Negli altri casi devono trascorrere almeno 5 anni rammentiamo ai pensionati autonomi che al raggiungimento del 65 anno di età, che la legge 449 concede la facoltà di pagare metà dell’importo dei contributi previdenziali previsti. MAGGIORAZIONE SOCIALE DI PENSIONE PER I PENSIONATI POVERI. I titolari di pensione di basso importo, sprovvisti di altri redditi, hanno diritto ad una maggiorazione sociale crescente con l’età. La maggiorazione e l’età: pensionato da 60 a 65 anni € 25.83 al mese pensionato da 65 a 70 anni € 82.64 al mese pensionato da 70 ed oltre € 92.97 al mese I LIMITI DI REDDITO Questa prestazione, oltre ad essere legata all’età del pensionato e all’importo minimo della sua pensione, viene erogata in presenza di determinati limiti di reddito. Per i pensionati single i limiti di reddito sono: € 6.873.28 da 60 a 65 anni € 7.611.81 da 65 a 70 anni € 8.311.21 oltre i 70 anni Per i pensionati coniugati i limiti di reddito sono: € 12.692.47 da 60 a 65 anni € 13.431.00 da 65 a 70 anni € 14.130.04 oltre i 70 anni 5 O LO SPECIALE: IL LIBRO PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ LE BOTTEGHE STORICHE DELLA CITTA’ D TREVISO”, A SANTA CATERINA, IL 22 MARZO “Si tratta di un libro di storie. Non abbiamo considerato la storicità dell’apertura della partita Iva, ma piuttosto le vicende di giovani che hanno rilevato vecchie botteghe, dove magari hanno svolto l’apprendistato, vicende di famiglie che continuano con la storia dei loro padri. Una storia che spesso è la nostra, un patrimonio per tutta la comunità.” Così Franco Storer ha introdotto il libro “le Botteghe storiche della Città di Treviso”, curato da Artigianato Trevigiano, Casartigiani, con l’intento di dare un segnale forte a sostegno delle attività storiche che ancora resistono e sopravvivono nel centro storico di Treviso. La presentazione si è svolta all’auditorium di Santa Caterina, il 22 marzo. Tra i presenti: il Sindaco di Treviso: Giovanni Manildo, il Presidente della Provincia Leonardo Muraro, il Presidente del Consiglio Comunale di Treviso, Franco Rosi e il vicepresidente della Camera di Commercio di Tre- La copertina del Libro edito da Artigianato Trevigiano Casartigiani viso: Mario Pozza. Il Libro, al momento stampato in 2000, verrà distribuito ai negozianti, agli enti locali, alle biblioteche e alle categorie. E’ stato finanziato al 50% da risorse interne dell’associazione Artigianato Trevigiano- Casartigiani e al 50% con i contributi della Camera di Commercio di Treviso. La ricerca fotografica storica è stata effettuata con il contributo decisivo e il supporto tecnico del FAST, Foto Archivio Storico della Provincia di Treviso. Seguendo il filo logico del circuito urbano, con una partenza ideale da Borgo Cavour e dipanandosi nelle strade del centro fino a Fiera, la pubblicazione propone tre circuiti: il giallo dedicato all’artigianato, il verde al commercio, l’azzurro alle trattorie ed osterie tipiche, per un totale di 54 attività censite. 6 LO SPECIALE: IL LIBRO Per quanti volessero ritirare il libro edito da Artigianato Tregiano, Casartigiani è possibile rivolgersi in sede: in via Siora Andriana del Vescovo– TREVISO. Alla presentazione del libro sono intervenuti: il Prefetto di Treviso, Maria Augusta Marrosu, il Sindaco di Casale Stefano Giuliato, il Sindaco di Casier, Miriam Giuriati e il consigliere comunale di Treviso, Maria Tocchetto (detta Antonella), il presidente provinciale di Artigianato Trevigiano, Piergiovanni Maschietto, Luigi Pasqualon, Presidente Confesercenti Treviso, Vincenzo Dal Zilio, Presidente Comunale Artigianato Trevigiano. Ogni attività è organizzata con una scheda, con le informazioni schematiche su anno di fondazione, passaggi generazionali, prodotti e settore merceologico, qualche curiosità. A seguire la parte narrativa con le vicende degli artigiani e dei commercianti storici. La lettura risulterà quindi piacevole, adatta sia al turista appassionato di folklore che vuole riscoprire una Treviso più autentica, ripercorrendo i circuiti proposti dal libro, ma al cittadino trevigiano che vuole ricordare o conoscere storie che altrimenti andrebbero dimenticate. Come quella del Cavalier Piccinni, fotografo ufficiale del Fascio o di Amedeo Pignato, che salvò grazie alla sua bottega numerosi disertori dopo l’8 settembre del ’43. “Perché abbiamo scelto di scrivere un libro? Perché è importante raccontare chi eravamo, chi siamo, cosa abbiamo fatto e cosa faranno gli imprenditori che hanno rilevato o continuato l'attività dei genitori nelle botteghe, perché sono una testimonianza di cosa era l'imprenditoria e di come si è evoluta dal dopoguerra a oggi- spiega Storer- Le botteghe storiche sono un patrimonio da conservare gelosamente in quanto ne sono rimaste poche ed in futuro potrebbero essere ancora meno a causa del mancato ricambio generazionale, ma anche per la difficoltà di avere guadagni adeguati, il caro affitti, il proliferare di negozi che fanno riferimento a grandi strutture multinazionali, la mancanza di sostegno da parte di Governo e Regione a sostenere anche economicamente il rientro delle attività produttive nei centri storici. La nostra iniziativa va ad integrare del progetto del distretto del commercio “UBERCOM” che con l’Amministrazione Comunale e tutte le altre Associazioni del Comune abbiamo sottoscritto. ” 7 LO SPECIALE: IL LIBRO I pannelli realizzati da Artigianato Trevigiano e distribuiti nei negozi del centro storico citati nel libro, per creare una mostra diffusa e un percorso dove le botteghe storiche siano immediatamente riconoscibili. LA MOSTRA: “L’ARTIGIANATO STORICO. IL VOLTO DELLA MARCA TREVIGIANA CHE RESISTE”. Accanto alla realizzazione del libro, sempre con il contributo della Camera di Commercio di Treviso, Casartigiani ha sviluppato le storie delle 54 attività narrate dal libro in 27 totem, autoportanti, della lunghezza di 80 centimetri per 2 metri di altezza. Ogni pannello conterrà quindi la storia di due artigiani e commercianti, per cui a partire da lunedì 23 marzo, ogni negoziante inserito nel libro lo potrà esporre in bottega o in vetrina, creando un percorso ideale, presente per un mese nelle strade del centro storico. Ciascuna attività potrà tenersi il pannello della mostra per quindici giorni. “Le botteghe e gli artigiani devono essere viste come un complemento che valorizza il centro di ogni città, oltre a fornire anche un servizio ai cittadini e ai turisti- conclude Storer- Giustamente vengono proposte mostre di alto livello che attraggono flussi di turisti in centro storico, però non dimentichiamo che molti artigiani sono anche artisti e produttori e come tali meriterebbero delle vetrine permanenti in centro storico, come da noi già proposto per la sede dell’ex Provincia, bisogna dare un aiuto concreto alle botteghe storiche, creando spazi dedicati, percorsi dedicati magari, anche con aiuti per ridurne la tassazione.” Ed è stata l’occasione per porre l’accento su alcune tematiche per sollevare i negozianti e gli artigiani del centro storico. Secondo Salvatore D’Aliberti, direttore dell’associazione è necessario garantire agevolazioni fiscali, in primis l'abbassamento di Tasi e le tasse per l’occupazione del suolo pubblico. Dello stesso avviso anche Mario Pozza, vicepresidente della Camera di Commercio, ente che ha sovvenzionato al 50% il progetto. “E’ necessario creare un piano d’azione che preveda l’aumento delle aperture domenicali e l’investimento sui giovani. Le botteghe soffrono anche dei passaggi generazionali:dobbiamo puntare sull’orientamento dei ragazzi ai mestieri e a incentivare il lavoro manuale e con esso le scuole professionali». 8 LO SPECIALE: IL LIBRO Interventi delle autorità presenti: il Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, il Presidente del Consiglio Comunale, Franco Rosi, Il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, con il presidente e il direttore dell’associazione, Storer e D’Aliberti. Sopra: Corrado Cecconato, di Fabbris I COMMENTI: “Le botteghe, soprattutto quelle antiche, costituiscono un importante elemento di memoria storica, di preziosa testimonianza di cultura, di tradizione, di radicamento nel tessuto urbano e nel vissuto quotidiano dei cittadini. Oltre a divenire parte integrante del patrimonio culturale della città stessa, acquisiscono anche un importante valore di bene culturale. Spesso queste strutture conservano arredi e decori artistici di grande pregio, e sono un bene comune da proteggere e conservare. Il progetto di Casartigiani nasce con l’obiettivo e l’augurio di promuovere e, nel contempo, di sostenere e di tutelare il patrimonio storico, artistico e culturale del panorama commerciale trevigiano. Questa pubblicazione sulle botteghe storiche sarà quindi uno strumento rivolto ad un pubblico ampio e eterogeneo – cittadini, turisti, esperti – per intercettare e ricordare, come sorta di guida, le botteghe d'antica tradizione, la migliore produzione artigianale e anche, infine la nostra cultura. Un lavoro di squadra in un momento particolare”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro. L’Amministrazione Comunale di Treviso, invece ha colto l’occasione per presentare il progetto Ubercom: un piano sottoscritto anche da Casartigiani per rivitalizzare il centro storico: “ Si tratta di un protocollo che punta a sviluppare una nuova progettualità per il capoluogo prevedendo una serie di interventi per migliorare il centro, riqualificandone le piazze e quindi la fruibilità da parte di abitanti e turisti.—spiega il Sindaco Giovanni Manildo- Un piano che si pone su diversi livelli. Grazie al progetto Ubercom siamo riusciti, attraverso un bando regionale, ad attrarre 800 mila euro d’investimento, di cui 300 mila li metteremo noi. La prima fase dell’iniziativa prevede l’individuazione di un “manager di distretto”, poi si procederà con la pianificazione degli interventi, prosegue il primo cittadino, «si andranno a determinare le aree che necessitano di una riqualificazione, come piazza Rinaldi, con ristrutturazioni dei vecchi immobili e con il miglioramento dell’arredo urbano. Ma punteremo anche sulla creazione di eventi e sul sostegno a nuove iniziative commerciali». Nel frattempo la mostra “L’Artigianato storico. Il volto della Marca che Resiste”, si sta concludendo nelle strade del centro storico e verrà riproposta in diverse sedi istituzionali e museali. 9 Dalle sedi provinciali CINQUE DOMANDE A ENNIO PRETTO, VICEDIRETTORE DI ARTIGIANATO TREVIGIANO-CONEGLIANO di Fabio De Martin Vice direttore, per Lei che arriva da un settore completamente diverso che impressioni ha avuto della nostra Associazione di categoria? Prima di approdare in questa Associazione di categoria ho trascorso la mia esperienza professionale nell’ambito del settore automotive. Otto anni come responsabile amministrativo in concessionaria Renault e poi per 25 presso la concessionaria Mercedes Benz Carraro con mansioni di responsabile amministrativo finanza e controlling e anche come consigliere delegato. Nell’ultima esperienza lavorativa ho anche fondato il sistema di qualità ISO 9001 e poi quello di qualità ambientale ISO 14000. L’associazione di categoria di cui ora faccio parte rappresenta per me un nuovo stimolo per raccogliere le sfide che il mercato competitivo attuale impone anche nell’ambito del settore artigianale. Ho potuto constatare che in questo particolare frangente proprio il settore artigianale è legato ai comparti più colpiti dalla crisi in corso e cioè quello edilizio e quello dell’auto, i quali sono i più bisognosi di un riassetto che permetta di riequilibrare il proprio bilancio. L’associazione di categoria può e deve svolgere in questo frangente un ruolo guida che assicuri al proprio associato, oltre alla normale assistenza fiscale-societaria e sindacale, anche un supporto per identificare nuovi sbocchi lavorativi in un mercato non più ristretto al territorio provinciale ma con prospettive più ampie e competitive in un mercato internazionale. Ci puo’ descrivere brevemente quali compiti il Direttivo del mandamento di Conegliano gli ha assegnato? Nell’ambito di una corretta suddivisione dei ruoli, Il Direttivo ha inteso assegnarmi compiti importanti quali la gestione dei rapporti con il personale, la gestione della privacy, antiriciclaggio, implementazione e gestione del sistema di qualità con aggiornamento e controllo. Aggiornamento con ottimizzazione e gestione delle procedure di lavoro, controllo produttività, verifica tariffe con loro aggiornamento ed applicazione, gestione dei crediti commerciali, del portale web di Artigianato Trevigiano, gestione e manutenzione mobili ed immobili dell’associazione, gestione dei rapporti nel settore del software, aggiornamento e verifica degli statuti delle società del gruppo. Le aziende Artigiane sono sempre piu’ in difficoltà a causa di tasse, burocrazia e mancanza di lavoro quali aiuti secondo Lei un’associazione di categoria puo’ garantire? Un’associazione di categoria come la nostra, tramite le proprie rappresentanze a livello provinciale e regionale può trasmettere le necessità di intervento identificate dalla clientela facente parte del nostro tessuto sociale. Può assistere ed essere di supporto nei processi di innovazione e di crescita delle aziende socie anche attraverso degli appositi convegni informativi sulle possibilità che il mercato offre e sulle opportunità finanziarie economiche in atto. Grazie inoltre alla lodevole iniziativa già in corso può, attraverso il proprio consorzio artigiano conseguire degli appalti pubblici o privati che il singolo operatore non riuscirebbe ad aggiudicarsi per ovvie mancanze di coperture finanziarie e gestionali, dando così un valido supporto nell’incrementare il lavoro. Occuparsi di una gran varietà di aziende artigiane, anche se in settori diversi, consente ai responsabili dell’associazione di conoscere a fondo i problemi che affliggono la categoria, studiarli ed elaborare strategie da suggerire e indicare, proporre soluzioni e percorsi magari forti delle esperienze di quelle aziende che i problemi li stanno superando. Insomma il confronto è un’arma validissima ed estremamente utile. 10 Dalle sedi provinciali Conegliano è da sempre un mandamento particolarmente attivo in vari settori: dalla sicurezza, alla medicina del lavoro, alla formazione ritiene che questa strada di offrire un pacchetto di servizi completo sia vincente e perseguibile? L’opportunità di relazionarsi con un un unico interlocutore che offra più servizi possibili e di qualità è un plus della nostra associazione, che diversamente da altre realtà offre effettivamente una vasta gamma di servizi e questo è un elemento da far valere. Anche la strategia commerciale in atto di offrire un pacchetto di servizi completo rientra quindi nell’obiettivo di dare più valore e incisività. I nostri associati sono consapevoli che qualunque tipo di problema si ritrovino ad affrontare, troveranno da noi un esperto che, con competenza, professionalità ed impegno, se ne occuperà fino alla completa definizione. Per concludere quali saranno secondo Lei i servizi che più’ dovranno essere rinforzati nell’Associazione? I servizi che necessitano di maggior cura e che possono svilupparsi sono un po’ tutti, in quanto ognuno ha margini di miglioramento, dalla formazione, alla medicina e salute al servizio di consulenza fiscale, previdenziale, paghe, al servizio ambiente e sicurezza ecc. Certamente in questa fase deve essere posta maggior cura nel servizio commerciale per ampliare la nostra clientela. Anche l’informazione, la qualità, la puntualità del servizio sono in fase di rafforzamento e devono essere l’elemento distintivo rispetto ai nostri competitors. In questo ambito è in fase di rinnovo anche il sito istituzionale dell’associazione e a breve uscirà un’edizione più moderna e funzionale. ARTIGIANATO TREVIGIANO CONEGLIANO PER LA SCUOLA Artigianato Trevigiano mandamento di Conegliano ha donato alle scuole elementari di Motta di Livenza (TV) 24 personal computer, allo scopo di aiutare la formazione informatica dei giovani studenti. L’iniziativa promossa dalla Dirigenza del mandamento di Conegliano vuole contribuire al miglioramento delle condizioni di insegnamento delle scuole, aiutandole in questo difficile momento economico del paese a trovare gli strumenti necessari a fornire un’adeguata formazione. ANCHE LA CULTURA E’ OCCASIONE DI RILANCIO ECONOMICO La mostra sul Carpaccio, afferma Pierluigi Zambon, presidente di Alpe Adria Imprese-Casartigiani che si è aperta a Conegliano, altre rassegne e iniziative culturali promosse in modo diffuso nella Marca trevigiana, sono la dimostrazione della vivacità che esprime il nostro territorio sul piano culturale, sia a livello associativo che istituzionale. Per questo non capiamo ‘le dispute’ fra le forze politiche al Comune di Treviso sulla mostra di ‘Goldin’ a Santa Caterina che dovrebbe riportare i grandi eventi in città. Noi come Alpe Adria Imprese condividiamo la posizione delle associazioni di categoria che si sono espresse chiaramente nei giorni scorsi sulla necessità di rilanciare gli eventi culturali, intesi anche – ma non solo – come volano di sviluppo. Non vogliamo entrare nel merito delle decisioni del Comune sulla quantità e qualità degli investimenti utili all’allestimento di mostre importanti nel territorio comunale, sui costi, su chi affidare gli eventi, e così via. Pensiamo però che la nostra provincia necessiti di stimoli innovativi, di idee, di contributi che devono provenire da tutti gli ambienti della società trevigiana. La cultura deve essere proposta in modo serio e rigoroso per i suoi fruitori, cercando nel contempo la platea più ampia. Certamente non possono essere semplici ancelle del turismo e del commercio, ma è fuori di dubbio, prosegue Zambon, che gli eventi culturali promuovono anche energie imprenditoriali, in tutti i campi, nuove conoscenze, relazioni e scambi che possono fertilizzare il territorio. Per questo crediamo che il comune di Treviso deve dotarsi di una regia sicura ed efficiente per realizzare quella svolta culturale nella politica cittadina che attendono i cittadini e le categorie economiche. Anche la cultura è utile per accompagnare lo sviluppo, per arricchirlo, per qualificarlo. Sono soldi spesi bene se investiti in opere e manifestazioni che valorizzano il nostro patrimonio artistico e ci fanno conoscere quello altrui, conclude Zambon, in grado di generare aria nuova, nuove aspettative e volontà di ripresa che ancora stentano ad imporsi a Treviso e nel Veneto”. Ufficio stampa di Alpe Adria Imprese- Casartigiani 11 La lotta all’abusivismo DALLA PRIMA PAGINA…LA LOTTA ALL’ABUSIVISMO Conferenza Stampa di presentazione del protocollo e relativa firma di associazioni artigiane, parti sociali e ANCI “...Ora è necessario fare anche un ulteriore passo in avanti: è necessario che le segnalazioni raccolte dalle associazioni e presentate ai comuni non cadano nel vuoto ma vengano recepite e gli abusivi perseguiti, ma prima ancora bisogna sensibilizzare artigiani, lavoratori, giovani a segnalare questi casi: Chi presenta una segnalazione di un lavoratore abusivo ad una associazione resterà anonimo. Dovrebbe esserci inoltre anche nei Comuni un ufficio apposito all’interno ad esempio delle attività produttive preposto ad accogliere le segnalazioni. Solo così con la piena collaborazione tra enti ed associazioni, il protocollo firmato otterrà piena attuazione.” Crediamo molto in questa azione, molti dei nostri iscritti sono parrucchieri e lavorano e nel settore dell’estetica: pesantemente colpito dall’abusivismo. Incrociando le segnalazioni che spesso arrivano informali, e che spero con questa azione si possano concretizzare, e le azioni di guardia di finanza, le imprese “dubbie” in questo settore sono numerose, c’è un incremento stimato del 20%. Si tratta d chi cerca qualche arrotondamento a fine mese, ma anche di imprese DIRETTE DA STRANIERI , che magari registrano solo in parte l’attività, ma lavorano il doppio delle ore, E CHE HANNO PERSONALE NON TUTTO REGOLARIZZATO. Le piccole imprese artigiane locali stanno scomparendo pressate da affitti esorbitanti e tasse onerose e con loro scompaiono storia e tradizioni. La burocrazia sempre più elefantiaca anche per i piccoli, non aiuta. Serve un inversione di rotta dall’alto ma anche una sinergia d’intenti vera alla base e mi riferisco ai comuni. Lo ribadisco: sono necessari sportelli o uffici dedicati al problema.” Attraverso questo protocollo noi, di Artigianato trevigiano e tutte le Associazioni artigiane si impegnano a: - promuovere una campagna informativa, con affissione di manifesti negli esercizi commerciali e nei luoghi pubblici, per invitare i cittadini ad utilizzare solo imprese e lavoratori regolari ; - istituire presso le rispettive sedi provinciali un punto di raccolta delle segnalazioni di eventuali attività esercitate senza il pieno e costante rispetto delle vigenti disposizioni legislative e normative; - inviare ai Comuni le informazioni che documentano comportamenti omissivi, elusivi od evasivi di vigenti disposizioni legislative; - favorire, anche tramite la Bilateralità di riferimento (EBAV,EDILCASSA,CPR Artigianato,COBIS), ogni azione che agevoli l’emersione del lavoro in ogni forma regolare e rispettosa anche degli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro; - definire accordi che supportino processi di sostituzione volontaria di personale dipendente, prossimo alla quiescenza, con l’ingresso di giovani previo periodo di affiancamento, nonché valorizzare percorsi di continuità aziendale per evitare la chiusura di imprese aventi titolari prossimi al pensionamento. Solo con azioni sinergiche possiamo contrastare il fenomeno, per garantire la dignità del lavoro. Piergiovanni Maschietto Presidente Provinciale di Artigianato Trevigiano Casartigiani 12 Approfondimento normativo NUOVE DISPOSIZIONI PER L’UTILIZZO DEL CRONOTACHIGRAFO di Fabio De Martin L’articolo 45 del regolamento (UE) N. 165/2014 che è entrato in vigore il 02 marzo 2015 introduce delle modifiche al regolamento (CE) n. 561/2006 che riguardano alcune tipologie di trasporto che d’ora in poi sono esentate dall’applicazione del regolamento stesso. In particolare, e’ disposta l’esenzione dell’applicazione del regolamento n. 561/2006 a ” tutti i veicoli di massa complessiva non superiore ai 7.5 tonellate impiegati per l’utilizzo di materiali, attrezzature e macchinari necessari al conducente per l’utilizzo della sua professione e che sono utilizzati in un raggio di 100 km dal luogo in cui si trova l’impresa e a condizione che la guida del veicolo non costituisca l’attività principale del conducente” NUOVI CORRETTIVI CONGIUNTURALI PER LE IMPOSTE 2014. La Commissione degli Esperti ha approvato oggi i correttivi congiunturali per il periodo d’imposta 2014. Come noto, tali correttivi sono stati introdotti già dal 2008 per meglio cogliere la reale situazione economica delle micro e piccole imprese e conseguentemente la reale capacità delle stesse di realizzare ricavi in presenza della crisi economica, tuttora perdurante. In particolare, i correttivi approvati si dividono in quattro categorie: correttivi congiunturali di settore, correttivi congiunturali territoriali, correttivi congiunturali individuali, interventi relativi all’analisi di normalità economica Rispetto agli anni precedenti i criteri di costruzione e funzionamento dei correttivi congiunturali sono stati modificati ponendo maggiore enfasi sulla posizione della singola impresa e la conseguente misurazione del grado di efficienza della sua gestione attraverso il c.d. “indice di efficienza”. Tuttavia, stante la novità di tale indice – che comporterà anche la necessità di confrontare alcuni dati del 2014 con quelli del triennio precedente – Casartigiani e le altre organizzazioni di categoria riunite in Rete Imprese Italia hanno dato valutazione positiva sulla metodologia ma non hanno espresso opinione circa la capacità della metodologia di cogliere la reale situazione di crisi dell’impresa. Ciò in quanto tale capacità potrà essere verificata solo in sede di pratica applicazione dello studio. Si invitano pertanto sin d’ora tutte le Associazioni interessate ad evidenziare le eventuali criticità che dovessero riscontrare in sede di pratica applicazione dei correttivi congiunturali al fine di segnalare le stesse all’Agenzia delle Entrate per le opportune e necessarie modifiche dei correttivi stessi. SCADENZA PRESENTAZIONE MODELLO MUD Informiamo i titolari di Imprese Artigiane che il 30 Aprile 2015 è scaduto il termine per presentare alla CCIAA competente per territorio il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), la comunicazione inerente ai rifiuti prodotti, smaltiti nel corso dell’anno solare 2014 ed in giacenza c/o la propria azienda al 31/12/2014. Il DPCM 17/12/2014, pubblicato nella G.U. del 27.12.2014, sostituisce integralmente il precedente e prevede per il nuovo MUD 2015 sostanzialmente la stessa modulistica utilizzata per il MUD 2014, eccetto l’inserimento nelle schede rifiuti degli stati fisici “vischioso e sciropposo” ed il dato aggiuntivo sulle giacenze dei rifiuti presenti presso il produttore al 31.12.2014 che andranno divise a seconda che siano destinate ad operazioni di recupero o a smaltimento. PAGAMENTO TARDIVO: Ai sensi dell’art. 258 comma 1 (testo previgente al d. legl. 3 dicembre 2010, n. 205) è punito l’inadempimento parziale o totale nonché il ritardo all’obbligo di comunicazione Mud, come segue : I soggetti che non effettuino la comunicazione ivi prescritta ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro; se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro”. Per ulteriori informazioni contattare l’ufficio o inviare eventuali e-mail ai seguenti indirizzi: Telefono 0422 4211016 - mail: [email protected] - fax 0422 421446. 13 Approfondimento normativo DDL RC AUTO: CONTRO CARROZZERIE E CITTADINI All’interno del Ddl Concorrenza, approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri insieme al Jobs Act, ci sono alcune novità che riguardano gli automobilisti, in particolare per quanto riguarda il mercato delle polizze assicurative. Il disegno di legge dovrà essere discusso in parlamento, dove Matteo Renzi prevede di incontrare “le resistenze delle lobby”, ma non certamente quelle delle assicurazioni. Il ddl prevede l’obbligo di “sconti significativi” , ma non meglio specificati) nel premio della RC Auto nel caso in cui l’automobilista accetti: – di sottoporre il veicolo a ispezione; – di installare una “scatola nera” che registri l’attività del veicolo; – di installare un meccanismo elettronico che impedisca l’avvio del motore se il guidatore ha un tasso alcolemico più elevato di quello ammesso dalla legge; – di fare riparare il veicolo presso officine convenzionate. Casartigiani, insieme alle altre associazioni di categoria, è totalmente in disaccordo con l’incentivo alla riparazione in officine convenzionate e il disincentivo alla cessione del credito. Il governo Renzi che non ha retto alla pressione della lobby delle compagnie assicuratrici farà si che risarcimento in forma specifica costringa il carrozziere convenzionato con le compagnie a lavorare con prezzi di manodopera imposta dalle imprese assicurative con il risultato che le auto saranno riparate male e in fretta. Inoltre i testimoni degli incidenti, secondo il ddl Concorrenza, nei sinistri con soli danni a cose, devono essere identificati sul luogo dell’incidente contestualmente alla denuncia di sinistro, e non dopo. “Fatte salve le risultanze contenute in verbali delle autorità di polizia intervenute sul luogo dell’incidente, l’identificazione dei testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l’inammissibilità della prova testimoniale addotta”. In tutto questo l’Ivass “esercita poteri di vigilanza e di controllo” sull’osservanza delle nuove disposizioni, in particolare quelle relativi e sconti Rc auto e trasparenza in fase di offerta del contratto. Gli introiti derivanti dalle multe che saranno comminate alle assicurazioni nel caso in cui non osservassero le nuove norme saranno destinate al Fondo di garanzia per le vittime della strada. LOCAZIONE E COMODATO NEL TRASPORTO MERCI Il Ministero dei trasporti e delle Infrastrutture con la circolare n.5681 del 16 marzo 2015 è intervenuto a definire gli ambiti ed i limiti della disponibilità dei veicoli in uso alle aziende tramite locazione o comodato d'uso per il trasporto merci conto proprio e conto terzi. Ferme restando le disposizioni di carattere generale in tema di autotrasporto di cose in conto proprio ed in conto terzi (accesso alla professione, requisiti di stabilimento e di accesso al mercato, etc) il Ministero individua in maniera analitica le singole fattispecie ammissibili di disponibilità temporanea dei veicoli utilizzati per l'autotrasporto sia professionale che per attività complementare ed accessorie ad altra attività. Le indicazioni contenute nella predetta circolare valgono per il territorio nazionale ed ai trasgressori saranno comminate sanzioni amministrative che vanno da un minimo di € 2.500 ad un massimo di €15.000. ARTIGIANCASSA E TREVIGIANFIDI AL FIANCO DELLE IMPRESE. Artigiancassa grazie alla garanzia del Trevigianfidi può concedere liquidità alla vostra attività a tassi vantaggiosi, in dettaglio: Finanziamenti a medio lungo termine da 2 a 6 anni per liquidità, scorte o investimenti a tasso variabile: euribor 3 mesi* + 2,60% in caso di aziende già avviate con un bilancio storico euribor 3 mesi* + 3,30% in caso di start-up per aziende prive di bilancio Oltre ai finanziamenti, Artigiancassa e Trevigianfidi possono concedere aperture di credito di c/c al tasso variabile euribor 3 mesi* + 2,40% sia per aziende già in attività con bilancio che per quelle nuove. * euribor 3 mesi al 27/04/2015 è 0.001 Per maggiori informazioni, il personale è sempre a vostra disposizione presso le nostre sedi o direttamente al Trevigianfidi. (Trevigianfidi Soc. Coop: tel 0422/306613) 14 Sistema Associativo ARTIGIANATO TREVIGIANO CASARTIGIANI TREVISO Via Siora Andriana, del Vescovo 16/a www.casartigiani.treviso.it. Associazione di Treviso TREVISO Via siora Andriana d. V., 16/a tel 0422/421446 fax 0422/421016 email: [email protected] Paese Via Olimpia 8/B tel 0422/450066 fax 0422/450066 Preganziol Via Terraglio, 224 tel 0422/633470 fax 0422/633470 Montebelluna C.so Mazzini, 136 (c/o S.E.D.) tel. 0423/601251 Fax 0423/303023 Silea Via Treviso, 61/5 tel 0422/361402 fax 0422/361402 Spresiano Piazza Rigo, 50 tel 0422/722174 fax 0422/722174 Godega di S.Urbano Via Don F. Benedetti, 18 tel 0438/388380 fax 0438/388418 Ponte della Priula Via IV Novembre, 42/b tel 0438/445244 fax 0438/445111 Associazione di Conegliano Conegliano Via S. Giuseppe, 21/G tel 0438/411655 fax 0438/35924 email: [email protected] www.artigianato.tv.it. Gaiarine Via A. Moro, 1/a tel 0434/758710 fax 0434/758710 Associazione A.C.S.A.T. Roncade Roncade Via Piave,1/a tel. 0422/842303 fax 0422/841582 email: [email protected] Associazione di Pieve di Soligo Pieve di Soligo Via Sernaglia, 78/2 tel 0438/980810 fax 0438/980828 email:[email protected] Associazione di Castelfranco Castelfranco Veneto Via dei Pini, 10 tel. 0423/494133 fax 0423/498030 email:[email protected] Associazione ALPE ADRIA IMPRESE Oderzo Oderzo Via degli Alpini, 15 tel. 0422-815544 fax 0422-710484 [email protected] www.alpeadriaimprese.it Motta di Livenza Via Riviera Scarpa, 51/E tel. 0422-815544 fax 0422-861640 Essere Impresa Periodico di economia e società organo di Artigianato Trevigiano Casartigiani Treviso. Reg. presso Tribunale di Treviso num. 916, Reg.stampa del 30.10.93 Iscrizione R.O.C. n.10858 Numero 2– maggio 2015. Finito di stampare 3 maggio 2015 Direttore Editoriale: Salvatore D’Aliberti Direttore Responsabile: Samantha Cipolla Comitato di redazione: Piergiovanni Maschietto, Franco Storer, Salvatore D’Aliberti, Giuseppe Bordignon, Fabio De Martin, Daniele Zottin, Flavio Cupido. Direzione e Redazione: Treviso Via Siora Andriana, 16/c tel. 0422/421446 fax 0422/421016 Stampa : L'Artegrafica s.n.c. - Casale sul Sile Via Nuova Trevigiana, 58 tel.0422/822754 Realizzato ed edito dal Centro Servizi per l’Artigianato Vendita all’ingrosso e al dettaglio di Materiale idro-termo-sanitario, arredo bagno, riscaldamento, condizionamento. www.gaivi.it Via Feltrina, 70 31038 Castagnole di Paese 31038 (TV) Centralino 0422 450501 Showroom Alexio: 0422 457129 [email protected]