VENDITA DI OPERE AL MIGLIOR OFFERENTE GLI ARTISTI PER IL CIRCOLO DEGLI ARTISTI BIBLIOTECA DEL CIRCOLO DEGLI ARTISTI Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – SCALA B – digitare 4444+campanella – II piano TORINO 9-10-11 ottobre 2014 CONFERENZA STAMPA INDETTA PER MERCOLEDÌ 8 ALLE ORE 12 presso la Biblioteca del Circolo degli Artisti COMUNICATO STAMPA Nelle giornate del 9/10/11, ottobre, dalle ore 18.00, si terranno, presso i locali del Circolo degli Artisti di via Bogino 9, vendite al miglior offerente di opere artistiche classiche moderne e contemporanee: dipinti, fotografie, sculture, manifesti e oggetti vari, donati dagli artisti e dai soci del Circolo. Vi saranno tra le altre le opere di: Cascella, Francesco Casorati, Chessa, Colombotto Rosso, Gasparin, Loi, Moncalvo, Ponte Corvo, Rovero, Scroppo, Tabusso e Tancredi Pozzi Il ricavato sarà devoluto alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico, artistico e culturale, raccolto in quasi 170 anni dal Circolo degli Artisti, storico ente culturale della città, fondato a Torino nel 1847 dal Conte Luigi Rocca e dal Conte Camillo Benso di Cavour, che, per proseguire le sue iniziative culturali, artistiche e musicali, sempre gratuitamente aperte al pubblico, ha bisogno urgente di fondi. PROGRAMMA LUNEDÌ 6 A MERCOLEDÌ 8 OTTOBRE DALLE 15,30 ALLE 19,30: ESPOSIZIONE DELLE OPERE (Sede sociale del Circolo degli Artisti – Via Bogino 9, Torino SCALA B – digitare 4444+campanella – II piano) Una selezione delle opere è consultabile sul sito/agenda del circolo www.circolodegliartistitorino.it GIOVEDI’ 9 OTTOBRE DALLE ORE 18:00: OPERE PITTORICHE CLASSICHE (Biblioteca del Circolo degli Artisti – Via Bogino 9, Torino SCALA B – digitare 4444+campanella – III piano) VENERDI’ 10 OTTOBRE DALLE ORE 18:00 OPERE PITTORICHE MODERNE E CONTEMPORANEE E FOTOGRAFIE (Biblioteca del Circolo degli Artisti – Via Bogino 9, Torino SCALA B – digitare 4444+campanella – III piano) SABATO 11 OTTOBRE DALLE ORE 18.00 OGGETTISTICA ED INVENDUTE DELLE DUE TORNATE PRECEDENTI (Biblioteca del Circolo degli Artisti – Via Bogino 9, Torino SCALA B – digitare 4444+campanella – III piano) Organizzazione: CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO Via Bogino 9, 10123 - Torino Tel 011 8128718 E-mail [email protected] Web www.circolodegliartistitorino.it CASA D’ASTE SANT’AGOSTINO Corso Tassoni 56 10144 – Torino Web www.santagostinoaste.it Con la collaborazione di: CIRCOLO ERIDANO ASSOCIAZIONE PARADIGMA AMICI DELLA CERTOSA REALE DI COLLEGNO Il Circolo degli Artisti, Una storia lunga 167 anni Era una sera del marzo 1847, quando, nella casa del Conte Luigi Rocca, un gruppo amici, letterati ed artisti decise di fondare le basi per istituire quello che sarebbe poi divenuto il Circolo degli Artisti di Torino, una società con scopo “il radunarsi, per confrontare le proprie idee e contribuire all’incremento delle lettere e le belle arti”. Varie furono le sedi del Circolo, ma tra queste è rimasta celebre, grazie ad una famosa illustrazione di Teja, quella sita in via Po all’altezza del Caffè Venezia, la quale durante il carnevale del 1858 grazie ad una geniale trovata degli artisti, ospitò una gigantesca bambola, grande quanto tutta la terrazza che affacciava sul corteo, sotto la quale si tennero i festeggiamenti mascherati di quell’anno. Il numero dei soci raggiunse ben presto quota 700 e quindi ci si dovette orientare verso una sede più ampia. Il club trovò la sua sede definitiva dopo una lunga trattativa con Casa de Sonnaz nel 1858 nel seicentesco Palazzo Graneri della Roccia, al numero 9 di via Bogino. Gli eleganti saloni e le attigue pertinenze divennero da allora la casa di artisti e mecenati tra i più illustri. Tale collocazione fu patrocinata dal conte Camillo Benso di Cavour, autorevole socio del Circolo, il quale volle che la sede del Circolo degli Artisti fosse vicina a Palazzo Carignano, dove aveva sede il Parlamento Subalpino. Tra i soci si ricordano oltre alla figura del Conte di Cavour, Urbano Rattazzi, Massimo d’Azeglio, Calandra, Robino, Delleani, Grosso, Schiaparelli e molti altri. Famoso per l’intensa vita culturale e la effervescente vita mondana che animava le serate danzanti, il Circolo aveva un seguito piuttosto inteso nelle cronache mondane grazie anche all’intensa frequentazione della Famiglia Reale. Queste cronache possono ancora essere rintracciate e lette nella incredibile raccolta di riviste d’epoca che il Circolo custodisce nelle sale della Biblioteca, ricca di oltre undicimila volumi. Nel 1863 all’interno del Circolo si formò la “Sezione per la Promozione delle Arti Pittoriche” e, da quella data sino ad oggi, si tennero regolarmente le mostre sociali annuali interrotte solo durante i conflitti della II Guerra Mondiale. Antonio Fontanesi, espose solo “per invito” alle mostre sociali del 1879 e del 1881, dopo il ritorno dal Giappone, ma i suoi allievi prediletti sono tutti presenti nella “quadreria” del Circolo: Carlo Pollonera, Vittorio Bussolino e Marco Calderini, che fu anche il più informato ed autorevole dei suoi biografi. Nel 1887 si costituì la “Sezione di Architettura” per scissione degli architetti dal Politecnico degli ingegneri dando vita ad un movimento che portò poi alla creazione della Facoltà di Architettura. Questa sezione organizzò a Torino nel 1890 la prima “Mostra Internazionale di Architettura”, proprio presso il Circolo degli Artisti. Dall’attività della sezione di architettura nacque, per iniziativa del grande scultore e presidente Leonardo Bistolfi, il progetto della Prima Esposizione Internazionale di Arte Decorativa, progetto poi attuato a Torino nel 1902. Nel 1896 venne rilevato dall’Accademia Filarmonica il Circolo Canottieri Eridano, che permise di affiancare all’attività culturale quella sportiva. L’Eridano, una delle più antiche società di canottaggio in Italia, fondata nel 1864, divenne tra i luoghi più apprezzati dagli artisti che tanta ispirazione trassero dalle sue sponde tra otto e novecento. Il nuovo chalet venne costruito nelle splendide forme progettate dall'architetto Giuseppe Velati Bellini nel 1914, l'eleganza esterna si completava con le decorazioni del pittore Giuseppe Bozzalla e dello scultore Giovanni Riva. Con il rinnovarsi della sede vennero ripresi anche i cimenti sportivi, il più famoso dei quali, il trofeo Eridano, disputato come sfida fra tutte le società rivierasche del Po dal 1922 al 1950. La fitta attività tennistica è, da alcuni anni, nuovamente affiancata dalla pratica remiera, legata alla canoa e al canottaggio, nonché da una intensa attività culturale, espositiva e concertistica, quest’ultima famosa per le stagioni musicali al Circolo Eridano. All’avanguardia su molti campi, il Circolo degli Artisti si distinse sempre per le sue manifestazioni, dai concerti, uno tra tutti quello con il giovane Arturo Toscanini, alle mostre, quella dell’Arte Nuova nel 1959 sotto la presidenza del Cav. Pininfarina che portò in Italia maestri dell’arte giapponese, sino alle invenzioni, una tra tutte, la “Lanterna Magica”, padiglione eretto in piazza Castello per il carnevale del 1880, dove al suo interno si potevano ammirare immagini dipinte su vetro e retro illuminate, proprio come quelle presentate nel novembre del 2010 dall’artista milanese Alessandro Gedda. Nel 2005 il Circolo ha ceduto parte dei saloni del piano nobile, trasferendo la sua sede sociale al primo piano del palazzo dove continua la sua attività organizzando mostre, conversazioni e conferenze, senza dimenticare la valorizzazione del suo patrimonio storico. Recenti ed importanti mostre oltre al programma espositivo annuale legato ai propri soci, hanno portato nuova visibilità del Circolo nel palinsesto culturale regionale, Il Risorgimento Illustrato, I futuristi piemontesi, il concorso Open aperto a giovani artisti emergenti, solo per citarne alcuni e ormai le conosciutissime rassegne musicali allestite al Circolo Eridano. Il sodalizio continua il suo proposito ormai da 167 anni, con un occhio al passato ma proiettato verso il futuro, offrendo la possibilità di espressione a giovani artisti che siano legati alle arti visive, letterati o musicisti. Per diventare soci di questa antica ed illustre istituzione è richiesto il solo requisito, amare e sostenere l’arte e la cultura.