Stato e interazione
politica
Potere politico
Per arrivare a una definizione corretta della
politica occorre partire dal concetto di
potere politico
Tipi di potere
Distinguiamo tre tipi di potere in riferimento ai
mezzi, ovvero alle risorse di cui un’organizzazione
o un attore può disporre:
-
potere economico
potere ideologico
potere politico
Tipi di potere/1
Potere economico  chi possiede certi beni
materiali o risorse finanziarie può indurre che
non li possiede ad accettare una determinata
condotta.
Potere ideologico  la capacità di influenzare i
comportamenti della gente con idee espresse
da persone alle quali è riconosciuta un’autorità
al riguardo
Potere politico
il
controllo degli strumenti attraverso i
quali si esercita la forza fisica
la capacità di elaborare, selezionare
e introdurre nella competizione
politica interessi e identità sociali,
costruendo identità politiche

Stato
Lo stato – la principale istituzione politica,
attorno al quale ruota la politica moderna – ha
il monopolio dell’uso legittimo della forza.
Ciò significa due cose:
- lo stato sottrae a qualsiasi altro gruppo l’uso
della forza;
- l’uso possibile della forza per ottenere
obbedienza.
Politica
La politica produce comandi vincolanti, riguardanti
l’organizzazione e il governo della società, che
devono essere rispettati da tutti: la minaccia dell’uso
della forza è garanzia che questi comandi siano
obbediti.
Questo potere rende necessario che la stessa politica
debba, con le sue leggi, fissare i propri confini, al fine
di non invadere gli spazi della  società civile =
relazioni, istituzioni, associazioni che non sono
politiche, ma culturali o economiche.
Dimensioni della politica
Ci sono due dimensioni della politica (che hanno
radici nella polis greca) e che consentono di
collocare istituzioni e interazioni politiche:
 dimensione verticale  relativa al potere e al
controllo;
 dimensione orizzontale  relativa alle scelte
liberamente prese discutendo e convincendo.
Stato
Lo stato è un’organizzazione politica
particolarmente complessa, che governa,
organizza e controlla nel suo insieme una
società stabilita in un certo territorio.
Caratteri dello stato moderno
I caratteri dello stato moderno che sono andati
affermandosi progressivamente sono:





differenziazione
sovranità
centralizzazione
nazionalità e cittadinanza
legittimazione democratica
Differenziazione
Differenziazione = distinzione tra società
civile e stato  lo stato regola in generale
e in astratto i comportamenti dei cittadini,
ma riconosce e tutela il loro diritto a
perseguire fini privati e di interesse
generale, associandosi liberamente in
ambiti e per attività intese come ‘non
politiche’.
Sovranità
Sovranità = il monopolio del controllo politico di
una società in un certo territorio  la facoltà di
governarla e organizzarla nel suo insieme, con
la risorsa in ultima istanza del monopolio della
coercizione legittima
Centralizzazione e cittadinanza
Centralizzazione = omogeneizzazione di regole,
organizzazione unitaria del governo articolato in
un’organizzazione centrale e in organismi
periferici
Cittadinanza = insieme di diritti e doveri che
definiscono la condizione di appartenenza a
uno stato  dimensione politica
Nazionalità
Nazionalità = le comuni radici etniche,
ovvero storiche, religiose, linguistiche 
dimensione culturale
Legittimazione democratica = la
democrazia è un regime politico basato sul
consenso popolare e sul controllo dei
governanti da parte dei governati
Autorità
Il potere si trasforma in autorità quando viene
legittimato.
La legittimazione riguarda quell’intimo convincimento dei
governati che chi comanda ha il diritto di farlo e che è
giusto obbedire.
Si possono distinguere tre tipi di potere legittimo:
 tradizionale
 carismatico
 razionale
Exit e voice
Vi sono due meccanismi di regolazione dei
sistemi di relazioni:
 exit
 voice
L’Exit è la tendenza all’equilibrio come effetto
del comportamento di attori pronti a uscire
dalla relazione (tipico dell’economia)  risente
spesso del fatto che si tratta di decisioni che le
singole persone prendono separatamente le
une dalle altre, sulla base di un calcolo di
interesse a breve termine
Voice
La Voice consiste nel discutere e convincere il proprio
interlocutore.
Rispetto all’exit:
 trasmette un numero maggiore di informazioni su che
cosa va o non va della relazione
 mira a vantaggi che si possono ottenere senza
traumi, correggendo la situazione e investendo di più
su un lungo periodo
 è efficace quando l’azione individuale si trasforma in
azione collettiva
Voice/1
L’identità collettiva spiega perché molti individui
partecipano all’azione collettiva, pur se sarebbe
più utile un comportamento da free riders  il
comportamento opportunistico di chi defeziona,
non partecipa all’azione collettiva, ma ne gode
dei vantaggi ottenuti da quell’azione di Voice.
Identità collettiva
L’identità collettiva produce programmi, idee che
definiscono e giustificano fini e interessi collettivi
di lungo periodo, fornisce simboli che servono per
riconoscersi come membri di una certa
collettività, e linguaggi per comunicare e
concordare l’azione collettiva.
L’identità collettiva produce lealtà, che
normalmente contrasta l’exit e favorisce la pratica
della voice.
Partecipazione politica
La partecipazione politica è il coinvolgimento
dell’individuo nel sistema politico a vari livelli
di attività, dal disinteresse totale alla titolarità
di una carica politica.
La partecipazione politica può essere
rappresentata da una scala piramidale, al
crescere della quale si restringe il numero di
coloro che partecipano.
Voto
Il voto può essere classificato sulla base delle
caratteristiche formali della relazione che lega
votante e votato.
Abbiamo tre tipi di voto:
- di opinione
- di appartenenza
- di scambio
Tipi di voto
Voto di opinione = è chiesto sulla base di un
programma.
Voto di appartenenza = testimonia e ribadisce
un’identità.
Voto di scambio = è una transazione nella quale si ha
un votante che avanza una richiesta personale da
soddisfare e per la quale è pronto a barattare il voto, e
un candidato che ha la risorsa e la possibilità, una
volta eletto, di soddisfare la richiesta.
Cleavages e partiti politici
Vi sono due principali attività dei partiti politici,
che riguardano il rapporto politica-società:
 formazione, aggregazione e trasmissione della
domanda politica
 organizzazione della delega politica
Domanda e delega politica
Domanda politica = i partiti raccolgono e definiscono
in modi diversi i problemi di una società, ne
rappresentano i valori, proteggono interessi e
bisogni che possono essere soddisfatti da leggi o
altri provvedimenti pubblici vincolanti per tutti.
Delega politica = processo per cui i membri di una
società si identificano con determinati partiti,
considerandoli loro rappresentanti sulla scena
politica e dunque anche del processo di formazione
e selezione dei candidati a cariche pubbliche.
Cleavages sociali
Le società sono attraversate da linee di frattura lungo le
quali corrono i conflitti sociali, che a loro volta vengono
mediati dai partiti che aggregano e rappresentano
nelle istituzioni i valori e gli interessi di differenti gruppi
sociali.
Quattro cleavages sociali sono stati importanti nella
formazione dei partiti moderni:
 centro-periferia
 stato-chiesa
 città-campagna
 capitale-lavoro
Partiti politici
Partiti politici nella loro evoluzione storica:
 partito di notabili
 partito di massa
 partito elettorale
Movimenti sociali

I movimenti sociali sono forme di azione
collettiva non istituzionalizzata, che
propongono cambiamenti delle regole, dei
valori, dei ruoli e degli obiettivi sociali,
della allocazione delle risorse
Tipi di movimenti
Movimento di restaurazione = è una reazione a
un precedente orientamento di cambiamento
sociale.
Movimenti rivoluzionari = mettono in discussione i
valori sociali dominanti in una società, cercando
di affermarne degli altri.
Movimenti riformatori = perseguono un
cambiamento nell’allocazione delle risorse o di
valori, ma all’interno del sistema stesso.
Teorie sul potere
Esistono due importanti linee teoriche per
studiare la distribuzione del potere, ovvero
l’interpretazione della struttura del potere:
- teoria élitista
- teoria pluralista
Teoria elitista
Teoria élitista = in tutte le società sono poche persone
che prendono le decisioni fondamentali.
Mosca e Michels  una minoranza al potere può
facilmente organizzarsi e perpetuarsi, mentre la
maggioranza non è organizzata e ha difficoltà a farlo.
Wright Mills  in America vi è un’élite al potere, formata
dai vertici delle gerarchie economiche, militari e
politiche, che provengono dagli stessi ambienti sociali,
hanno uno stesso stile di vita,
sono intercambiabili.
Teoria pluralista
Teoria pluralista della democrazia = la democrazia è un
metodo per giungere a decisioni politiche.
Schumpeter  in una società grande e complessa non
è possibile la democrazia diretta, dove tutti
partecipano a tutte le decisioni. Nei fatti, più élite
entrano in concorrenza tra loro per ottenere il suffragio
degli elettori e l’investitura a governare. Siccome
devono essere rielette, esse diventano sensibili
all’influenza dell’elettorato e, in questo senso, sono
controllate.
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