Classe quinta A
Scuola Primaria “C. Goldoni”
Spinea 1° Circolo
ottobre 2006 – Rosa Santarelli
Perché i cioccolatini?
 Fare cioccolatini in classe è una buona occasione per
tornare a parlare dei “modi” delle particelle di tenersi
attaccate.
 I bambini si accorgono che per separarle occorre fare
forza, così arrivano a costruirsi un’idea di “forza”, che
tiene unite le particelle e di “energia” che viene assorbita
o trasferita nelle trasformazioni dei loro legami.
 L’esperienza di fusione e di solidificazione del
cioccolato può aiutare a capire meglio le storie dei
passaggi di stato e le trasformazioni della materia.
Obiettivi
 Continuare a costruire nei bambini idee di struttura, riflettendo sui modi in
cui le particelle si tengono insieme per formare il pezzo di cioccolato, poi
spiegare che cosa succede alla struttura quando il cioccolato fonde e
quando si riforma il cioccolatino
 Riflettere sulle proprietà del cioccolato nei due stati e ricercare indizi per
capire e spiegare le trasformazioni di fusione e di solidificazione
 Osservare i cambiamenti del cioccolato mentre viene riscaldato e mentre si
raffredda, immaginando che cosa succede dentro alle particelle, come si
tengono dure, le forze più o meno intense che le tengono attaccate, molli …
 Riuscire a spiegare che per staccare le particelle del pezzo di cioccolato,
serve energia e questa viene data dalla candela che brucia: il calore della
fiamma della candela fa muovere più velocemente le particelle e le allontana
fino a farle “mollare”, “sciogliere”… viceversa, durante il raffreddamento e la
solidificazione è il cioccolato che dà energia all’ambiente, cedendo il suo
calore.
 Raccogliere dati sulle temperature del cioccolato e rappresentare
l’andamento del processo di solidificazione, raccontando la storia del
cioccolato che si raffredda.
 Rappresentare le fasi dell’esperienza
 Condividere idee e spiegazioni con i compagni durante la discussione
Attività
I bambini divisi in gruppi devono:
 stare attenti a tutto quello che succede alla candela, al fornello e alla
cioccolata
 osservare se fonde prima il cioccolato intero o a pezzettini
 versare il cioccolato fuso negli stampini e osservare che cosa succede
durante la fase di raffreddamento
 scartare il cioccolatino, osservare la forma
 raccontare l’esperienza sul quaderno descrivendo i cambiamenti e
spiegando il perché di quello che si è visto succedere, mettendosi dal punto
di vista delle particelle di cioccolato
 rappresentare con un disegno come immaginano quello che succede dentro
il cioccolato durante la fusione e poi mentre si raffredda
Lavoro col gruppo classe:
 ripetere l’esperienza tutti insieme
 registrare le temperature del cioccolato mentre si raffredda, ogni 5 minuti
 rappresentare con un grafico l’andamento del raffreddamento
 osservare e descrivere l’andamento della linea osservando insieme il
grafico, accorgersi che ci racconta la storia del cioccolato che si raffredda
 Discussione
Materiali e strumenti
 Pezzo di cioccolato
fondente
 Fornellino di ceramica
 Tazza di ceramica
 Candelina accesa
 Cucchiaio per mescolare
 Coltello per rompere il
cioccolato
 Carta stagnola per fare gli
stampini
 Termometro
Raccontiamo l’esperienza
 La maestra ci ha dato un
cubetto di cioccolato che
nemmeno con il martello si
poteva spaccare, perché le
particelle erano fredde e non
si staccano facilmente.
Quando abbiamo acceso la
candela si stava già
incominciando a fondere e le
particelle si staccavano
facilmente, mi si
appiccicavano al cucchiaio e
questo a causa del calore.
(Irene)
… mentre mescolavo il cioccolato vedevo ogni volta il
cubetto che si abbassava sempre di più e il cioccolato fuso
si alzava, secondo me perché le particelle si staccavano
con il calore della candela e della tazza e il cioccolato si
stava fondendo.
Quando ho messo nello stampino il cioccolato sentivo
caldo, ma dopo un po’ l’ho sentito più freddo … era
successo che le particelle si stavano di nuovo unendo, così
formavano la solidificazione … Ci siamo accorti che la
tazzina si era rotta con il calore, perché le “cellule” si sono
staccate.
Le particelle mentre fondevano si muovevano troppo e
avevano bisogno di spazio e quindi il cioccolato mi sono
accorto che stava scendendo e quindi si è allargato …
(Giacomo)
Noi abbiamo grattugiato
un po’ la cioccolata per farla
sciogliere un po’ prima,
anche muovendola con il
cucchiaio si scioglie prima.
Il cioccolato sta fondendo
Il cioccolato si è sciolto
perché c’era la candela che
riscaldava la ciotola e
dentro c’era il cioccolato, per
cui il forno riscaldava.
Ho visto che la cioccolata
inizia a sciogliersi dal
fondo (Ilaz).
….la candela è sotto e sopra c’è
la ciotola e dentro il cioccolato …
si riscalda prima nel fondo e
poi quando la candela riesce a
riscaldare anche i lati della
ciotola si scioglie anche un po’
prima la cioccolata.
Fondono prima i pezzi piccoli
… dei bambini
hanno grattugiato il
cioccolato per farlo
fondere più
velocemente (giov)
… quando i pezzi di cioccolato si
grattugiano, le particelle più piccole
si sciolgono velocemente perché
sono più piccole. I pezzi grossi
hanno le particelle dentro e ci
mettono di più a scaldarsi (alif).
La tazza si è rotta per colpa del
calore. Le particelle erano tutte
attaccate all’inizio, perché
erano più dure, come
muscolose, ma dopo, quando
la cioccolata si è sciolta, si sono
tenute meno dure… erano poco
muscolose. ! (Alif)
La nostra ciotola, mentre
stavamo mescolando il
cioccolato, è scoppiata, perché
forse era stata scaldata troppo
dalla candela, per cui le
particelle non sono riuscite a
resistere e si sono staccate di
colpo. (Ilaz)
La parte più debole del
cioccolato, quando si scioglieva,
era quella al centro, quando
mescolavo lui si muoveva,
però non facevo fatica a
mescolare.. (Gioz)
Le particelle che si staccavano
prima dal blocco erano quelle ai
lati e sotto (Giov)
Il punto più debole è il fondo,
perché lì il cioccolato con il
calore della candela si scioglie
(Giov)
Profumo di cioccolato
Le bidelle sentivano il profumo
perché quando il cioccolato era
fuso, l’aria prendeva qualche
particella e l’aria è andata nel
salone e le bidelle sentivano il
profumo di cioccolata.
Le particelle arrivano fino al
naso. Però può essere che l’aria
prenda l’aroma del cioccolato,
esce come un fumo che ci
avvisa che è molto caldo e l’aria
porta via quell’aroma di quel
fumo (Fab)
I pezzi sotto si stavano
sciogliendo … sotto al cioccolato
si vedeva come una crema, ci
faceva una voglia! (Alif)
Cosa succede alle particelle?
Le particelle si sono
staccate perché si
tiravano … la fiamma
della candela le
faceva mettere in
movimento, invece,
durante la
solidificazione si
raffreddano e si
riattaccano (Giov).
… all’inizio erano molto caldi i
cioccolatini, ma adesso sono
freddi e stanno diventando duri
cioccolatini (Nic).
… le particelle si stavano
riattaccando soprattutto ai lati
e se toccavi la cioccolata non
si appiccicava più alle mani.
Alla fine si potrà toglierla dallo
stampino e mangiarla (Van)
le particelle con il calore si
stavano staccando…
diventavano man mano tutte
“sciolte” (Van).
Il termine “sciolte” fa
subito pensare a legami
che si slegano, si
rompono …
man mano che scendeva si
scioglieva sempre di più fino
a diventare tipo nutella
(ale)
Per farlo raffreddare abbiamo
pensato di andare fuori perché
c’era una temperatura un po’ più
fredda, così la cioccolata
diventava solida prima (nic)
Il cioccolato si raffredda lentamente
 Durante la solidificazione ho
osservato che ci mette molto
tempo, quando ho messo il
cioccolato nello stampino ho
visto nel mio orologio che
erano le 9.25 e adesso sono le
10.16 e a me sembravano
ancora uguali i cioccolatini,
invece, stavano cambiando
abbastanza. Credo che le
particelle del cioccolato si
siano sciolte con il calore della
candela. (Mar)
Gli stampini scottano
Gli stampini con la cioccolata scottavano per due motivi, uno perché le
particelle erano in movimento e due perché la carta stagnola è un buon
conduttore di calore. Durante la solidificazione ho notato che le particelle
facevano tipo un rumore e si impegnavano a tenere unita la cioccolata (Sab)
Quando il cioccolato era tutto fuso,
le particelle erano sparse, non
attaccate dure, ai lati invece, per
solidificarsi, le particelle si sono
riattaccate e hanno formato il
cioccolatino (Ele)
… avevo notato che i pezzi grossi ci
mettevano di più a sciogliersi, i pezzi
sopra gli altri pezzi si scioglievano più
tardi e quelli sotto più presto (Mar)

… le particelle da solide e attaccate l’un l’altra, sembrava che si stessero
staccando, come se le loro mani fossero sudate e allora si sono mollate.
Quando le particelle si sono “mollate”, il cioccolato era caldo e allora lo
abbiamo messo dentro le forme e siamo andati in terrazza per farlo
solidificare, Il cioccolato mollo sembrava pongo mollo (Ilaz)
 Fab: Le particelle di cioccolato, man mano che si
riscaldavano si staccavano fino a diventare cioccolato
fuso. Dopo l’abbiamo lasciato solidificare nel piatto. Il
fornellino era di terracotta e la fiamma della candela era
talmente forte che il fornellino si è spaccato. La candela
era di cera e quindi si scioglieva e si consumava.
Perché abbiamo fatto
quest’esperienza?
Questa esperienza secondo me l’abbiamo fatta per
capire perché le particelle “si sciolgono”, cioè si
staccano, perché non possono resistere a quella
temperatura.
Le proprietà cambiano
IL CIOCCOLATO FUSO
 punti deboli, parte debole
 si appiccica al cucchiaio
 è come crema, nutella
 sembra pongo mollo
IL CIOCCOLATO SOLIDO
 è duro, durissimo
 per romperlo ci vuole il coltello e il
martello
 si può grattugiarlo
 non si appiccica
LE PARTICELLE
 sparse, mollate
 non riescono a resistere
 non si fa fatica a staccarle
 è come se le loro mani fossero
sudate
 si allargano e si spandono
LE PARTICELLE
 si tengono dure, forti
 resistono
 si fa fatica a staccarle
 sono in blocco
 sono come muscolose
 restano attaccate
L’uso di analogie aiuta i bambini a capire e a spiegare meglio il loro pensiero
 Abbiamo registrato ogni 5 minuti la temperatura del cioccolato fuso, un
po’ dopo che è stato tolto da sopra il fornello
Ora
8.50
8,55
9.00
9.05
9.10
9.15
9.20
9.25
9.30
9.35
9.40
9.45
9.50
9.55
10
Gradi
44
38
33
30
28
27
26,5
26
25,6
25,5
25,4
25,3
25,3
25,2
25,0
Che cosa ci dice la linea?
Dalla conversazione…
Giov: Questo grafico ha una verticale che rappresenta i gradi e una riga in
orizzontale che rappresenta il tempo che passa. Siamo partiti da 44° e dopo
piano, piano, siamo scesi fino ad arrivare a 25. Con il righello abbiamo fatto
una riga rossa perché volevamo vedere se scendevano giù, sotto i 24 gradi
dell’aula.
Gioz: verso le 8.40 siamo partiti con una temperatura molto alta e con il
passare del tempo la temperatura calava. E’ come che il tempo passava e il
calore diminuiva nella cioccolata, il calore lo dava all’aria che si riscaldava un
po’.
Ilaz: la linea mi dà informazioni che il cioccolato quando prima era a 44°, man
mano che era all’aria, i gradi diminuivano sempre di più fino ad arrivare a 25, le
particelle me le immagino che certe sono rimaste nel cioccolato e certe sono
andate nell’aria per far sentire l’odore.
Sab. Abbiamo prima visto la temperatura dell’aria e l’abbiamo segnata con il
pennarello rosso. La temperatura secondo me sarebbe i gradi di livello dell’aria
dell’aula oppure di qualsiasi cosa. Io mi immagino che dentro le particelle, se
metti il termometro dentro una cosa calda, il termometro ti dice quanto si
stanno muovendo le particelle. Secondo me la linea curva mi dice quanto si
stanno muovendo le particelle.
Giov: secondo me la linea curva mi dice che man mano che passa il tempo i
gradi si abbassano senza risalire mai.
Ilaz: la linea mi dice che la cioccolata ha fatto delle fasi di trasformazione che
era da liquido verso il solido.
Rosa: sei sicura che il grafico ti dice cha la cioccolata sta diventando solida? O
sei tu che stai pensando che mentre si raffredda si sta solidificando?
Ilaz: è vero.
Van: è come se ti dice, quella linea che vedi, che va da 44 a 24, quello che è
scritto nel titolo, quindi la cioccolata perde il calore, lo sta dando all’aria.
Rosa: come scende la linea? Proviamo a descrivere la discesa?
Ele. Secondo me scende man mano che vanno giù i gradi.
Gioz: secondo me scende dall’alto verso il basso lentamente.
Sab: ma non è detto, perché da 44 è scesa velocemente a 38 in cinque minuti!
Ang: scende la temperatura perché quando l’hai tolta dal forellino ha
cominciato a dare calore all’ambiente e poco a poco ha preso la temperatura
dell’aula.
Giov: da 44 a 38 è scesa velocemente, dopo ha cominciato a rallentare la
discesa facendo la curva.
Sab: per me è come se salissi su un grattacielo e poi ti buttassi giù senza
paracadute e dopo con il paracadute aperto. Dopo i primi 5 minuti ha
cominciato a rallentare. Negli altri 5 minuti ha perso 5 gradi e nei 5 minuti
successivi 3 gradi, poi negli altri 5 minuti 2 gradi, poi un grado…
Van: io capisco che la prima volta ha perso il calore velocissimo e poi ha
cominciato a rallentare e verso la fine perdeva solo mezzo quadretto e poi un
quarto alla volta.
Nic. Secondo me la cioccolata, io ho provato a metterla in frigorifero e dopo 5
minuti sono andata a controllare e la cioccolata è diventata durissima con delle
macchioline nere. L’ho lasciata ancora lì e alla sera l’ho presa ed era
freddissima.
Gioz: c’è uno sbalzo di temperatura nel frigorifero.
Mat: le due linee formano tipo una curva di uno stivale, più è bassa la
temperatura dell’ambiente dove sta la cioccolata più velocemente cala la sua
temperatura. La cioccolata, metti che è a 59 gradi, la metti nel freezer che è
sotto zero, allora la temperatura del cioccolato si abbassa velocemente.
Quando le temperature si avvicinano il cioccolato si raffredda meno
velocemente. Se la cioccolata è a 59 gradi e l’ambiente a 44 già dall’inizio va
più piano ad abbassarsi.
Fab: Alla fine la cioccolata prenderà la temperatura dell’ambiente. Questa linea
è così perché la cioccolata è stata in quest’aula, se stava in congelatore
sarebbe stata diversa.
In sintesi
 La candela accesa scalda il fornello, che scalda la tazza
che scalda il cioccolato
 Il calore è energia che fa fondere il cioccolato
 Il cioccolato fonde prima sotto e poi piano piano ai lati
 Fonde prima se lo grattugiamo e se lo mescoliamo con
un cucchiaio
 Il fornellino di ceramica non resiste al calore e si spacca
 Le particelle di cioccolato, man mano che si riscaldano si
“sciolgono”, si “mollano”, si “staccano” fino a diventare
cioccolato fuso
 Le particelle si “tirano” perché il calore le mette troppo in
movimento
 Il cioccolato fuso sembra nutella, crema, pongo… (uso di
analogie)
 Messo negli stampini, comincia a perdere calore, lo cede
all’aria che si riscalda un po’
 Mentre il cioccolato solidifica, le particelle si riattaccano e
si tengono dure, prendono la forma dello stampino
 La temperatura all’inizio precipita velocemente, poi cala
sempre più lentamente fino ad avvicinarsi e a
raggiungere la temperatura dell’aula
 Più è bassa la temperatura dell’ambiente dove sta la
cioccolata più velocemente cala la sua temperatura
 La linea che rappresenta il raffreddamento cambia se
cambia la temperatura dell’ambiente (aula, freezer, …)
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Facciamo i cioccolatini in classe