Sebbene sappiamo tutti che “ amare e perdonare” sono chiavi fondamentali
per ottenere la guarigione del cuore, e che nella Sua Parola Gesù ci esorta a
perdonare gli altri, così come anche noi vogliamo essere perdonati, tuttavia
noi tutti facciamo fatica a mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo a
riguardo….
Matteo 6:15 “Se non perdonate agli uomini le loro offese,
neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.”
Marco 11:25 “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa
contro qualcuno, perdonate affinchè anche il Padre vostro, che è
nei cieli, perdoni i vostri peccati.”
Domanda: “Qual è il problema?
Perché è così difficile amare e perdonare chi ci ha fatto del male?
“ Il perdono va in conflitto con il nostro senso di giustizia.
“ E’ difficile perdonarli perché siamo feriti e vogliamo vendicarci per quello che abbiamo
sofferto.
“ Perdonare significherebbe accettare le conseguenze di ciò che ci hanno fatto, e non
riusciamo a farlo.
“ Spesso temiamo il dolore e cerchiamo di seppellire dentro di noi le emozioni ferite,
indurendo il cuore.
Che sia rabbia, risentimento, voglia di rivalsa, odio o amarezza, non è difficile capire che alla
radice dell’incapacità di perdonare ci sono emozioni che sono state ferite e un cuore che ha
bisogno di guarigione!
Questo è un tema molto importante, perché sebbene non ci riferiamo a un problema di
cardiopatia quando parliamo di “un cuore spezzato”, ma a qualcosa di forse anche più
doloroso, la scienza ha riscontrato però che esiste:
( Secondo un articolo pubblicato su “Sole 24 ore” e sulla Repubblica) “un cuore spezzato può
uccidere”. È perciò importante per la nostra salute ottenere la “guarigione del cuore
spezzato!”
La risposta si trova nella Bibbia, la quale ci rivela che il nostro “intero essere” è
strutturato in tre parti fondamentali:
“Spirito, Anima e Corpo”.
1Tessalonicesi 5:23
“Or il Dio della pace vi santifichi Egli stesso completamente; e l’intero
essere vostro, lo spirito,l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore
nostro Gesù Cristo”.
Sappiamo tutti cos’è il “corpo”, ma non molti di noi sono in grado di fare una distinzione fra
“l’anima” e “lo spirito”. Eppure la Parola di Dio rende evidente che c’è una differenza fra
queste due componenti, e le separa l’una dall’altra:
Ebrei 4:12 Infatti la Parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a
doppio taglio,e penetra fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa
giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.
Domanda: Qual è dunque la differenza fra l’anima e lo spirito?
Lo spirito è quella parte più intima del nostro essere interiore, dove noi abbiamo
accolto Gesù con la nostra rinascita spirituale, ed è quella che nutriamo con la Parola
di Dio. In altre parole, lo spirito è dove abbiamo comunione intima con Dio tramite la
preghiera, la lode, ecc.
L’anima è invece quella parte che si trova fra lo spirito e il corpo, ed è composta dalla
nostra volontà, (il nostro “io”), dove esercitiamo il libero arbitrio tramite
l’elaborazione dei nostri pensieri (mente) e delle nostre emozioni (cuore).
E’ nell’anima dunque che, nonostante lo spirito sia già salvato, continuiamo a soffrire
e ad aver bisogno di guarigione, ed è lì che dobbiamo fare la scelta se continuare a
vivere nella schiavitù dell’amarezza o nella libertà del perdono.
In sintesi, possiamo dunque dire che Gesù avrà salvato e redento “l’intero nostro
essere” quando:
Il nostro spirito è salvo (per fede,quando abbiamo ricevuto Gesù nel cuore);
La nostra anima è guarita (lungo un percorso di crescita e guarigione che dura una
vita);
Il nostro corpo è risuscitato (nel giorno del rapimento o della resurrezione).
“Ho letto una bellissima storia illustrata di una ragazza che era alla stazione ad aspettare un suo
amico. Arrivato il treno, è sceso Gesù, il suo migliore amico. Lei era contenta e sono stati insieme
tutto il giorno a parlare. Sono andati a casa e lei ha cominciato a mostrarle il posto, ma Gesù
notò che alcune stanze erano aperte mentre altre erano chiuse. Riaccompagnatolo alla
stazione, Gesù le chiese gentilmente perché alcune stanze erano chiuse, e lei, arrossendo,
spiegò che erano in disordine e voleva mostrargliele dopo averle messe a posto. La cosa che mi
colpì di più fu la risposta di Gesù: “Tesoro, non devi preoccuparti e farmi vedere solo le stanze in
ordine, ma anche quelle in disordine, perché sono quelle che desidero aiutarti a mettere a
posto!” Gesù non è venuto a giudicarci, ma per amarci!
Domanda:
Come riconoscere i sintomi di un cuore spezzato?
Quando il corpo si ammala, di solito manifesta dei sintomi come febbre,
dolore,spossatezza,vomito,tosse,ecc…che ci portano a consultare un medico, che ci fa
fare degli esami clinici per conoscerne la causa e intraprenderne la cura.
Anche l’anima, quando è ferita, manifesta dei sintomi, come scontentezza, tristezza,
frustrazione, delusione, ansia, timore, rabbia, rancore, amarezza, depressione, senso di
vuoto, senso di inutilità, ecc, ma il più delle volte noi non consideriamo queste come
una malattia dell’anima, e non ci rivolgiamo ad uno specialista per conoscerne la causa.
Normalmente ci limitiamo ad accusare persone e circostanze come le uniche
responsabili della nostra condizione e questo non fa che peggiorare la nostra
situazione, perché ci consideriamo, a torto, bersaglio di ingiustizie.
Una persona che mostra di essere ultrasensibile e feribile, permalosa, con un forte
senso di persecuzione, bisognosa di continue attenzioni, notevolmente insicura e alla
continua ricerca di consigli su come agire nelle varie circostanze della vita, è
probabilmente cresciuta in un ambiente che non ha contribuito a saziare questi
bisogni dell’anima, ma che ne ha ampliato le ferite.
Potrebbe essersi sentita rifiutata fin dal seno materno per una gravidanza
indesiderata; o aver vissuto in tenera età degenze ospedaliere lontano dalla presenza
rassicurante della madre; esser cresciuta senza la presenza fisica di uno o entrambi i
genitori, perché deceduti, o separati, o impegnati in attività lavorative stressanti; o
essere stata oggetto nell’infanzia in maniera continua di commenti denigratori e
umilianti tipo: “ sei uno stupido!”, “non riuscirai mai a fare nulla nella vita!”, “tuo
fratello è più bravo e intelligente di te!”, ecc; potrebbe aver ricevuto un’educazione
rigida e non aver mai ricevuto una parola di approvazione dai genitori; può aver
subito violenze fisiche; essere nata con difetti fisici o colpita in seguito da qualche
handicap di varia natura, ecc…
Così come sentiamo del dolore quando,anche senza volerlo, ci viene toccata una
ferita non rimarginata, allo stesso modo noi soffriamo quando non ci sentiamo amati,
considerati, voluti, importanti, o quando percepiamo di essere stati rifiutati come
persone, perché questi atteggiamenti da parte dei nostri simili riaprono questa
grande ferita, mai rimarginatasi, che si è prodotta nel giorno della cacciata dal
paradiso terrestre.
Lungo il corso del cammino cristiano, infatti, noi acquistiamo consapevolezza che in
Gesù:
Siamo giustificati
“Chiunque crede è giustificato di tutte le cose” ( Atti 13:38)
“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù.” (Romani 5:1)
Non dobbiamo temere alcun castigo
“Egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, il castigo per cui abbiamo la pace è su di Lui.”
(Isaia 53:5)
Siamo al sicuro
“Io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla Mia mano:”
(Giovanni 10:28)
“Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia.” (Ebrei 4:16)
Siamo importanti
“Creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato per noi.”
(Efesini 2:9)
Siamo innalzati
“A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio.” (Giov 1:12)
“Perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori” (Galati 4:7)
Siamo valorizzati
“Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi,facendoci chiamare figli di Dio”
(1Giov 3:1)
Siamo accettati
“Colui che viene a me,io non lo caccierò fuori.” (Giov 6:37)
“Portate qui la veste più bella, mettetegli un anello al dito e dei sandali ai piedi. Portate il vitello
ingrassato; mangiamo e rallegriamoci, perché questo Mio figlio era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato.”
(Luca 15:22-24)
Siamo graditi
“Chi serve Cristo in queste cose è gradito a Dio e approvato dagli uomini”.
(Romani 14:18)
Domanda: Come posso ricevere dal Signore una diagnosi
e terapia personalizzata?
La Bibbia ci dice che: “come uno pensa nel suo cuore, così egli è!”
(Proverbi 23:7)
Gesù disse che: “La lampada del corpo è l’occhio. Se
dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà
illuminato; ma se il tuo occhio è viziato, tutto il tuo corpo
sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre,
quanto grandi saranno quelle tenebre! (Matteo 6:22-23)
Non Non
ggesù
G
La maggior parte delle volte non è una voce udibile
all’orecchio umano, ma piuttosto una voce che ci parla
da dentro il cuore. La Parola di Dio la indica infatti
come “un dolce sussurro” ( 1Re 19:12) e da istruzioni
precise per ascoltarla:
“Io starò al mio posto di guardia, e starò attento
a quello che il Signore mi dirà….il Signore mi
rispose e mi disse: < Scrivi la visione, incidila su
tavole, perché si possa leggere con facilità.”
Abacuc 2:2
Questo passaggio indica “4 Chiavi” fondamentali per ascoltare dal Signore ,
ricevere la Sua diagnosi per la guarigione del nostro cuore:
1)
2)
3)
4)
Fermati
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Ascolta
Scrivi
( Cerca un posto tranquillo dove non sarai distratto… )
(Fissa lo sguardo su Gesù nel tuo cuore… )
( Afferra ciò che ti viene in mente dopo avergli chiesto di parlarti….)
( Comincia a scrivere i tuoi pensieri senza cercare di capirli…)
Una volta che hai esaurito i pensieri che ti sono scorsi per la testa e che hai
trascritto, puoi tornare a leggere per cercare di capire quello che il Signore ti
stava dicendo.
Fiumicino 2011
[email protected]
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La guarigione del cuore