Il tirocinio in campo ed in laboratorio:
rischi e problematiche
Introduzione:
Il tirocinio è un’esperienza lavorativa e un corso di
formazione professionale, obbligatorio per gli studenti
universitari. Ha una durata variabile a seconda delle
facoltà e corsi di studio. Può essere svolto in aziende
associate all’ateneo o non, in laboratori didattici, in
campo ( boschi, prati, stalle, ecc.) Il tirocinante, per
legge è considerato un lavoratore a tutti gli effetti,
anche se non viene retribuito ed è stimolato a svolgere
tale attività dalla possibilità di acquisire un’esperienza
pratica certificata che potrà arricchire il suo curriculum,
apprendere un mestiere, un’arte o una professione,
mantenendo i contatti con le aziende.
Rischi:tirocinio in campo
Il tirocinio fatto in campo, comporta attività più
rischiose rispetto al lavoro svolto in aziende o
in laboratorio.
Movimentazione manuale dei carichi
Movimentazione ripetitiva
Microclima ( climi severi caldi e climi severi
freddi).
Rischi: tirocinio in laboratorio
Anche i rischi in laboratorio non sono da
sottovalutare, proprio per la presenza di
attrezzature e sostanze pericolose.
 Rischio chimico
 Rischio biologico
 Uso di videoterminali
 Movimentazione ripetitiva
 Microclima (stufe, condizionatori, macchine
termiche ecc.)
Riferimenti normativi:







Titolo VI del T.U.- movimentazione manuale dei carichi.
Titolo VII- attrezzature munite di videoterminali.
Titolo IX- sostanze pericolose, capo I- protezione agenti
chimici.
Titolo X- esposizione ad agenti biologici.
D.P.R 19 Marzo del 1956 n.303 (norme generali per
l’igiene del lavoro), art.7, art.9, art.11.
ISO 7243 (climi severi caldi)
ISO TC 159, SC 5, WG 1 (norma sperimentale-climi
severi freddi).
Il tirocinio: il rilievo
Individuata l’area di studio su
carta IGM e svolte le analisi
cartografiche, si procede al
rilievo in campo.
Il tirocinio: l’elaborazione
Elaborazione cartografica
Analisi di laboratorio
Per la campionatura:
- Carotiere
Per il trattamento dei sedimenti sciolti:
- Stufa completa di display digitale, termostato di sicurezza e ventilazione
forzata;
- Bilancia di precisione “Gibertini” da 500 g;
- Setacciatore“Retsch” con sequenza setacci (da 2 a 1/16 mm);
- Quartatore zincato a 12 canali;
- Pulitore a Ultrasuoni.
Movimentazione manuale dei carichi:
Applicazione del modello Niohs
Il rapporto determina
l'indice
di
rischio
(indice di
sollevamento).
Se tale indice è inferiore
a 1 non sarà necessaria
l'attività
di sorveglianza sanitaria,
nel caso sia superiore o
uguale a
1 si dovranno attivare
tutte
le
misure
di
prevenzione
prescritte dalla normativa
vigente.
Movimentazione manuale dei carichi:
Applicazione del modello Niohs
Indice di sollevamento = 0.31
Il laboratorio: attività

coltivazione in idroponica;

determinazione parametri
di crescita;

estrazione attività
enzimatiche.
Strumenti
Movimenti ripetitivi:
Valutazione
OCRA Index: il modello ufficialmente adottato dalla
norma ISO 11228-3:2007
Risultati:
1. Fattore forza
2. Fattore postura
3. Fattore elementi
complementari
4. Fattore recupero
5. Fattore frequenza
6. Durata di ciascuno
dei compiti
OCRA Index: mano dx
mano sx
10
8.5
Laboratorio di analisi: attività
Fasi lavorative:
• Accettazione richieste:
• Prelievo:
• Accettazione campioni
• Analisi dei campioni
Personale tecnico amministrativo
E’ presente un area attrezzata per il
prelievo di sangue e altri materiali
biologici.
Infermieri/Medici
Il tecnico procede nella
registrazione dei campioni e allo
smistamento ai diversi reparti per
l’analisi
I campioni vengono analizzati, e i
risultati refertati per essere
restituiti al paziente
Accettazione dei campioni
I campioni provengono dai reparti di degenza dell’ ospedale stesso.
ATTREZZATURE
• Computer
• Contenitori portaprovette
Fattori di rischio:
• Postura e lavoro al videoterminale.
• Rischio biologico dovuto allo sversamento di
materiali biologici.
Analisi dei campioni
ATTREZZATURE
E MACCHINE
Tutte le procedure
analitiche sono attualmente automatizzate e
• Centrifuga
richiedono micro dosi di siero/plasma e di reagente.
• Frigoriferi
Tutte le indagini sierologiche, ematologiche, di emocoagulazione ed
• Congelatori
immunologiche vengono fatte con appositi kit, e i macchinari vengono
• Cappa chimica
controllati e puliti all’ inizio della giornata lavorativa.
• Strumenti automatici immunoenzimatica
Per indagini
Batteriologiche
viene eseguita la semina del campione su
• Strumenti
automatici
Elettroforesi
piastra con
ansa monouso, l’inoculazione dei batteri su terreni specifici
•Analizzatore
in chemioluminescenza
e l’antibiogramma. Tutte le operazioni vengono effettuate in cappe a
• Agitatore
flusso laminare
( cappe biologiche di I e II classe).
• Microscopio
a fluorescenza
•Incubatore termostatato
• Becco Bunsen
• Cappa Anaerobiosi
• Autoclave
Analisi dei campioni
FATTORI DI RISCHIO:

Rischio Biologico
Contaminazione accidentale da microrganismi patogeni e da
materiale biologico potenzialmente infetto.
Modalità d’infezione
1.
Via respiratoria( es. Bioareosol)
2.
Via orale( schizzi di materiale infetto o bevande/cibi
contaminati)
3.
Via cutanea(attraverso piccole lesioni cutanee)

Rischio Chimico
Per alcune analisi vengono utilizzate sostanze chimiche pericolose
in piccoli quantitativi ( qualche litro l’anno): alcol metilico,
acetonitrile, acido cloridrico concentrato ecc..
Conclusioni
Tirocinante
=
Lavoratore a
cottimo
Il tirocinante pur non essendo pagato è
pronto a correre dei rischi per terminare in
tempo l’attività di tirocinio, al contrario del
lavoratore che viene retribuito in base alle
ore di lavoro svolte
Conclusioni
• Formazione e informazione
• Uso dei dispositivi di protezione individuali
• Presenza di un docente o di un suo assistente
• Valutazione più accurata di tutti i rischi che si
possono correre durante l’attività di tirocinio
• Sorveglianza sanitaria
Conclusioni
Conclusioni



aumentare il numero di pause;
diminuire il numero dei pezzi lavorati in una
giornata;
alternare la mansione di estrazione con attività che
rilassino gli arti superiori.
Conclusioni
In base alla valutazione effettuata in relazione al rischio
biologico, è evidente che il rischio non sussiste qualora
vengano adottate le seguenti misure:
• presidi sicuri per il prelievo (aghi con dispositivo
di blocco post-prelievo per i vacutainer);
• procedure di pulizia, uso di guanti, lavaggio delle
mani, divieto di fumare, mangiare e bere durante
le operazioni;
• personale vaccinato contro l’epatite B;
• formazione ed informazione.
GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE
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Il tirocinio: valutazione dei rischi - Laboratorio di