La scelta di un protocollo anestetico per un paziente con
compromissione di uno o più sistemi organici è una sfida
che si presenta giornalmente.
Tutti gli anestetici di comune uso sono considerati sicuri
se somministrati ad un animale normale, naturalmente rispettando i giusti dosaggi e le dovute precauzioni.
Negli animali con sistemi organici compromessi è necessario modificare i protocolli per adattarli alle necessità
del paziente.
Sfortunatamente non esiste un anestetico perfetto
ANESTESIA PER IL PAZIENTE AD ALTO RISCHIO
( CLASSE IV e V ASA)
1) ESAME PREANESTETICO
• anamnesi
• esami di laboratorio
• esame Rx , ecografia
• ECG
2) STABILIZZAZIONE PREANESTETICA
Applicazione di una cannula e somministrazione di O2
Ove ci sia tempo, si deve correggere il maggior numero di anormalità prima dell’anestesia: fluidi per l’ipovolemia, antibiotici per
le infezioni, diuretici per l’ascite ecc.)
A) ANTICOLINERGICI
Se richiesti, meglio il glicopirrolato poiché non aumenta il consumo di O2 da parte del miocardio,né lo sensibilizza all’aritmia come l’atropina.
CONTROINDICATI: in corso di ipertono simpatico o durante
terapia digitalica
B) TRANQUILLANTI E SEDATIVI
Sebbene i derivati fenotiazinici abbiano un effetto antiaritmico,
sono molto ipotensivi, specie se utilizzati in dose > 0.05 mg/kg.
Gli alfa 2 agonisti determinano grave bradicardia e altre aritmie,
vomito e diminuzione della gittata cardiaca.
Il diazepam protegge dalle convulsioni ma può essere convulsivante.
Il suo eccipiente ( glicole propilenico) causa aritmia, specie nel gatto
C) OPPIOIDI
Deprimono il respiro. Morfina e meperidina inducono ipotensione,
vomito e rilascio di sitamina nel cane. Ottimo potenziamento con i
sedativi.
3) INDUZIONE
A) NEUROLEPTOANALGESIA
• Fentanil / Diazepam. Ottima, ma breve anestesia
• Ossimorfone / Acepromazina ( Diazepam)
• Sufetanil / Acepromazina ( Diazepam)
B) BARBITURICI
• Tiobarbiturici. Lentamente ed a basse dosi solo per intubare.
C) ANESTETICI DISSOCIATIVI
• Ketamina . Aumenta il tono simpatico. Ottima con il diazepam
e i sedativi
D) PROPOFOL
Simile ma migliore dei tiobarbiturici
E) ANESTESIA INALATORIA
Sia per maschera che per camera di anestesia.
Non forzare la maschera in un animale agitato.
4) MANTENIMENTO DELL’ANESTESIA
Intubare e incannulare sempre.
L’ideale è un’anestesia inalatoria o iniettabile bilanciata
A)Protossido d’azoto. Riduce la quantità degli altri anestetici senza
compromettere il circolo: Non utilizzare se vi sono dei gas intrappolati.
B) Isofluorano. Induzione e risveglio rapidi. Pochi danni al sistema
cardiocircolatorio. E’ costoso e deprime il respiro
C) Fluotano. Induzione e risveglio rapidi. Deprime il sistema cardiocircolatorio.
5) MONITORAGGIO INTRAOPERATORIO
6) CURE POSTOPERATORIE: proseguire con il monitoraggio , i
fluidi, l’ossigeno e l’analgesia.
APPROCCIO AL PAZIENTE POLITRAUMATIZZATO
1) E’ una lotta contro il tempo
2) Non è possibile fermarsi
3) Attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi
4) Percorrere l’unica direzione possibile
TRAUMATOLOGIA
• Identificare la causa e la gravità delle lesioni per la sopravvivenza
dell’animale
• Riconoscere le lesioni più gravi e trattare immediatamente
• Valutare le efficacia della terapia d’emergenza intrapresa
• Monitoraggio continuo per valutare le modificazioni dello stato
generale
• Evitare procedure diagnostiche che possono peggiorare lo stato
del paziente
• Gli esami collaterali non devono compromettere o mettere in
pericolo la vita del paziente
• Manipolare e contenere con cura il paziente traumatizzato
• Possibilità di ossigenare, intubare e rianimare il paziente
• Valutazione attenta delle procedure di sedazione o anestesia
VALUTAZIONE DEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO
1) VALUTAZIONE PRIMARIA ( < 1 MINUTO)
2) VALUTZIONE DELLE PRIORITA’ DIAGNOSTICHE E
TERAPEUTICHE
3) VALUTAZIONE SECONDARIA ( APPROFONDITA)
4) TRATTAMENTO DEFINITIVO
1) VALUTAZIONE PRIMARIA:
• livello coscienza
• pervietà vie aeree
• efficacia funzione respiratoria
• efficacia funzione circolatoria
RIANIMAZIONE
2) VALUTAZIONE DELLE PRIORITA’ DIAGNOSTICHE E
TERAPEUTICHE:
• gravi lesioni vie aeree ( ostruzioni, pneumotorace)
• gravi emorragie ( esterne o interne)
• shock circolatorio
TERAPIA D’URGENZA
3) VALUTAZIONE SECONDARIA
• Stabilizzazione
• Monitoraggio
• Diagnosi definitiva
4) TRATTAMENTO DEFINITIVO
• Medico
• Chirurgico
PER OGNI ERRORE COMMESSO PER
IGNORANZA CENTO SONO COMMESSI
PER TRASCURATEZZA
TRAUMI ALLA CORDA SPINALE
I° cosa da fare:
• CORTICOSTEROIDI: subito dopo il trauma o prima dell’intervento chirurgico
Per ridurre il danno della corda spinale
• GLICEROLO o MANNITOLO : per ridurre l’edema
PREANESTESIA: Analgesici
Controindicata una sedazione profonda
INDUZIONE: - Propofol
Intubazione accurata nelle lesioni cervicali
MANTENIMENTO: a. volatile ( evitare un anestesia leggera)
OTTIMO : l’utilizzo dei miorilassanti
TRAUMA ORTOPEDICO
E’ bene:
Prima eseguire degli accertamenti preoperatori per valutare le
condizioni del soggetto
I PROBLEMI che si possono incontrare sono:
1) PERDITA DI SANGUE dalle fratture ( soprattutto del femore)
2) IPERFOSFATEMIA nei danni estesi ai tessuti
Qualora non ci sono problemi cardiovascolari: Anestesia secondo
i protocolli standard
OTTIMO: somministrare ANALGESICI a lunga durata d’azione
ANESTESIA NEL PAZIENTE PEDIATRICO
Si definisce:
NEONATO: l’animale nelle prime 2 settimane di vita
PEDIATRICO: il paziente con un’età compresa tra le 2 e le 16
settimane
DIFFERENZE FUNZIONALI CON L’ADULTO
SISTEMA CARDIOVASCOLARE
Freq. Cardiaca: 200-250 batt/min.
Press. Arteriosa: si riduce del 30-40% durante anestesie con alotano
o isofluorano
APPARATO RESPIRATORIO
Fabbisogno di O2 : 2-3 volte superiore agli adulti, ciò a causa dell’elevato ritmo metabolico.
Problemi nell’utilizzo dell’ anestesia inalatoria
- intubazione difficoltosa
- lassità della parete toracica
FUNZIONALITA’ EPATICA E RENALE
I sistemi enzimatici del fegato sono immaturi come pure la circolazione renale e la filtrazione glomerulare sono diminuite( solo cane
e suino). Ne consegue un alterata eliminazione degli anestetici metabolizzati a questo livello, oltre alla possibilità di incorrere , durante l’anestesia , in fenomeni di squilibrio idrolitico,elettrolitico ed
acido-basico.
REGOLAZIONE DELLA GLICEMIA
Può comparire IPOGLICEMIA
1) Periodi di digiuno limitati a poche ore
2) Se la durata dell’anestesia supera 1 ora o quando la fase di risveglio è lenta : INFUSIONE I.V. GLUCOSIO 5%
IPOTERMIA
1) Quantità limitate di tessuto adiposo sottocutaneo
2) Immaturità del sistema di termoregolazione
Durante l’anestesia:
1) Contatto con superfici fredde
2) Applicazione di soluzioni antisettiche a livello cutaneo
Effetti dell’ipotermia :
- Bradicardia
- Ipotensione
- Maggior rischio di fibrillazioni ventricolari
- Aumento dei tempi di metabolizzazione
- Risvegli più lunghi
ASSORBIMENTO
L’assorbimento di un farmaco per via i.m. e s.c. è inferiore rispetto
a quello di un adulto in quanto il flusso ematico locale non è completo
FLUIDOTERAPIA
Molto importante
Vie di somministrazione: i.v., s.c., intraossea
Sol. Glucosata 5% in sol. Fisiologica 0.45%: 4-10 ml/kg/h
Fornisce: - supporto idrico
- mantiene la funzione cardiovascolare
- impedisce lo sviluppo di ipoglicemia
EVITARE L’IPERIDRATAZIONE
CONDUZIONE DELL’ANESTESIA
PREMEDICAZIONE
ATROPINA: inefficace nei soggetti di età inferiore a 14 giorni a causa dell’insufficiente sviluppo del S.N.A.
DOSI: CANE e GATTO:
0.04 mg/kg s.c.-i.m.
0.02 mg/kg i.v.
15’-30’ prima
dell’induzione
DERIVATI FENOTIAZINICI (ACEPROMAZINA)
Da somministrare dopo le 10 settimane
DOSI: 0.0126- 0.025 mg/kg s.c. o i.m.
NON UTILIZZARE ACEPROMAZINA + XILAZINA poiché entrambe
esercitano intensi effetti depressivi sul sist. Cardiovascolare
Dopo la 12 settimana si può impiegare:
Xilazina, medetomidina, oppiacei e benzodiazepine perché si ha
una buona funzionalità sia respiratoria, epatica, renale circolatoria e
del sist. di termoregolazione ( BASSI DOSAGGI – ANTAGONISTI)
INDUZIONE E MANTENIMENTO
BARBITURICI: sopra le 12 settimane ( 2-6 mg/kg)
PROPOFOL : 2.2-6.5 mg/kg
KETAMINA: 2-4-mg/kg
TILETAMINA-ZOLAZEPAM: 6-13 mg/kg
ANESTESIA INALATORIA: ISOFLUORANO:
- rapida induzione
- rapido risveglio
- non richiede la metabolizzazione epatica
ANESTESIA NEL PAZIENTE ANZIANO
MODIFICAZIONI FISIOLOGICHE
1) SISTEMA CARDIOVASCOLARE
• Diminuzione volume ematico
• diminuzione gittata cardiaca
• diminuzione pressione ematica
• sono vagotonici
• patologie miocardiche degenerative e progressive
2) APPARATO RESPIRATORIO
• diminuzione elasticità polmonare
• diminuzione capacità
• diminuzione F.R.
Una moderata depressione respiratoria dovuta all’anestesia può
provocare una pronunciata IPOSSIEMIA e IPERCAPNIA
3) APPARATO RENALE
La circolazione renale e la filtrazione glomerulare sono ridotte in
tutte le specie, ne consegue un alterata eliminazione degli anestetici
metabolizzati a questo livello
4) METABOLISMO
degli anestetici a livello epatico non è efficiente
5) OBESITA’
• sovradosaggio farmaci anestetici
• alterata capacità di una adeguata ventilazione
CONDUZIONE DELL’ANESTESIA
PREMEDICAZIONE: BASSI DOSAGGI
ANTICOLINERGICI: non impiegare per evitare l’insorgenza di
una tachicardia sinusale
BENZODIAZEPINE
FLUMAZENIL
ALFA 2 STIMOLANTI
ATIPAMEZOLO
OPPIACEI
NALOXONE
NEUROLEPTOANALGESICI
NEUROL.
Acetilpromazina 0.11 mg/kg
Diazepam 0.22-0.44 mg/kg
Diazepam
“
Acetilpromazina 0.11mg/kg
ANALGESICI
Ossimorfone 0.22 mg/kg
Ossimorfone
“
Butorfanolo 0.22-0.44 mg/kg
Butorfanolo
“
INDUZIONE E MANTENIMENTO
KETAMINA+ DIAZEPAM
BARBITURICI
PROPOFOL
AN. INALATORIA: ISOFLUORANO
FLUIDI I.V.
MONITORAGGIO
induce minore
depres. Miocardica
GESTIONE ANESTESIOLOGICA NEL CANE E NEL GATTO
DIABETICI
Problema principale:
- SONO SOGGETTI INCAPACI DI REGOLARE LA GLICEMIA
Lo stress chirurgico induce la liberazione di numerosi ormoni che
causano alterazioni del metabolismo degli zuccheri, delle proteine
e dei lipidi, nonché dell’equilibrio idrico e salino
GATTI
IPERGLICEMIA POST-OPERATORIA
OBIETTIVI DELL’ANESTESIA:
1) mantenimento di un adeguata funzionalità cardiovascolare e respir.
2) prevenzione dell’ipoglicemia e della chetoacidosi
3) controllo dell’ipoglicemia grave
4) mantenimento del normale equilibrio dei fluidi e degli elettroliti
SI POSSONO RAGGIUNGERE:
1) farmaci appropriati
2) accurata preparazione del paziente
3) adeguata fluidoterapia
4) corretta somministrazione di insulina
SCELTA DEI FARMACI:
- DISPONIBILE ANTAGONISTA
- RISVEGLIO RAPIDO: ripresa precoce del normale regime alimentare + somministrazione insulina
FARMACI PREANESTETICI:
BENZODIAZEPINE
ALFA 2 ATIMOLANTI
SI - NO
NARCOTICI
SI
INDUZIONE E MANTENIMENTO
PROPOFOL
ANESTESIA INALATORIA (ISOFLUORANO)
NEUROLEPTOANALGESIA: pazienti molto debilitati
FASE PRE-OPERATORIA
Ricovero giorno precedente l’intervento
Intervento prima mattinata
Ultimo pasto entro mezzanotte
Dopo aver valutatole condizioni del paziente si può stabilizzare
somministrando insulina per portare la glicemia entro limiti
fisiologici (80-120 mg/dl)
5) Nei casi di chetoacidosi oltre all’ insulina dare fluidoterapia
1)
2)
3)
4)
-PER EVITARE CRISI IPOGLICEMICHE: non somministrare
insulina se la glicemia è inferiore a 150 mg/dl
-GLICEMIA tra 150 300 mg/dl: somministrare INSULINA ad
azione lenta o intermedia in quantità pari alla metà della dose normalmente impiegata nella terapia
dell’animale
1h prima dell’intervento s.c.
-GLICEMIA superiore a 300 mg/dl: somministrare INSULINA
regolare ogni ora ( in genere 0.1 U.I./ kg/h) finchè
la glicemia non è stabilizzata a 80-120 mg/dl
INSIEME ALL’ INSULINA SI EFFETTUA ANCHE LA FLUIDOTERAPIA
La scelta della fluidoterapia si basa sullo stato del paziente
PAZIENTI STABILI: 1 h prima della chirurgia:
Glucosio 5%
o
Fisiologica 0.45%
2-4 ml/kg/h
o
Ringer lattato
PAZIENTI CHETOACIDOTICI:
Ringer lattato i.v.
cane 60 ml/kg
gatto 30-45/kg
1 ora
Successivamente 2-4 ml/kg/h
FASE INTRAOPERATORIA
MONITORAGGIO GLICEMIA
Controllare ogni ora
Se si evidenzia IPOGLICEMIA: aumentare l’infusione di glucosio
Se si evidenzia IPERGLICEMIA( superiore a 300 mg/dl): diminuire il glucosio e somministrare insulina regolare s.c.
FLUIDOTERAPIA:
Somministrare soluzione fisiologica e ringer lattato mescolato a
Destrosio al 5%
DOSI: 11-15 ml/kg
FASE POSTOPERATORIA
Monitorare le glicemia ogni 2-3 ore d assicurarsi della normale
Ripresa dell’alimentazione e della somministrazione di insulina
OSTRUZIONE URETRALE GATTO
E’ necessario considerare alcuni fattori:
1) Decorso e durata dell’affezione
2) Squilibrio elettrolitico ed idrico
3) Aumento dell’azotemia
4) Via di eliminazione dell’anestetico
IPERPOTASSIEMIA è l’anormalità più importante da
associare all’ostruzione completa in quanto questo elettrolita può causare ARITMIE CARDIACHE
Aumenti eccessivi: fibrillazione ventricolare o all’arresto e alla
morte
Somministrare LIQUIDI i.v. per reidratare e trattare l’iperpotassiemia
(Sol.fisiologica o ringer lattato)
Il POTASSIO può essere abbassato con il BICARBONATO DI SODIO
L’anestesia può iniziare quando:
1) l’AZOTEMIA è < 50 mg/dl di sangue
2) La CREATININA è < 2.5 mg/dl
3) La POTASSIEMIA è nella norma
PREANESTESIA: raramente è necessario un sedativo o un tranquillante
SE NECESSARIO:
FENOTIAZINE
GLICOPIRROLATO : se si desidera un antiscialogogo
minore incidenza di aritmie
INDUZIONE:
KETAMINA ( 1-3 mg/kg i.v.) : aumenta la gittata cardiaca
+
DIAZEPAM ( 0.2-0.5 mg/kg i.v.) buon rilassamento muscolare
OSSIMORFONE (0.1 mg/kg i.v.)
+
DIAZEPAM
(0.1 mg/kg i.v.)
minima depressione
cardiovascolare
La loro azione può essere annullata del NALOXONE e FLUMAZENIL
ERNIA DIAFRAMMATICA
Danno relativamente comune nel gatto
MORTALITA’
Se è presente una sintomatologia respiratoria grave: INTERVENTO
IMMEDIATO
perché il soggetto può
andare incontro ad un
COLLASSO POLMONARE
che diventa incompatibile con la vita
Il COLLASSO POLMONARE : porta ad una diminuzione della
pressione parziale di O2 (Pa O2)
I pazienti presentano:
DISPNEA con CIANOSI dovuta a:
• restrizione volontaria dei movimenti respiratori a fine antalgico
• all’assenza di vuoto pleurico
• al difetto di espansione polmonare ( in seguito alla compressione
degli organi ectopici
Questa situazione porta come conseguenza:
• diminuzione di ossigenazione
• instaurarsi di uno shock irreversibile con acidosi metabolica
Se l’ERNIA DIAFRAMMATICA non è URGENTE è bene STABILIZZARE IL PAZIENTE
VISITA CLINICA: effettuare manualità con molta cautela per evitare un possibile peggioramento del paziente
Bisogna considerare:
• il deficit respiratorio
• le lesioni a carico degli organi erniati ( iperemia da stasi,meteorismo)
• eventuali lesioni toraciche ( fratture costali ecc)
EFFETTUARE UNA STABILIZZAZIONE MEDICA PREOPERATORIA
DI 4 - 6 GIORNI
• ANTIBIOTICI ( amoxicillina 10-20 mg/kg) per combattere
l’instaurarsi di infezioni
• CORTISONICI ( desametazone 2mg/kg , metilprednisolone 5-10
mg/kg) al fine di combattere processi flogistici.
• ANTIOSSIDANTI (Vit:C) per contrastare l’attività dei radicali
liberi rilasciati dai tessuti lesi
• ANALETTICI RESPIRATORI ( Aminofillina 4 mg/kg o teofillina 0.1 mg/kg)
• FLUIDI per ripristinare l’emodinamica del soggetto
• DIURETICI ( 1-2 mg/kg) per favorire l’eliminazione di tossine
dal circolo e diminuire lo stato di ipertensione ed
edema polmonare
PREPARAZIONE PRE-CHIRURGICA
1) mettere catetere i.v.
2) somministrare ringer lattato
3) preossigenare 15’ -30’ prima dell’intervento ( gabbia ossigeno)
PERIODI CRITICI:
1) INDUZIONE
2) MOMENTO IN CUI I VISCERI VENGONO RIMOSSI
PROTOCOLLO ANESTESIOLOGICO
1) PREMEDICAZIONE
NO
2) INDUZIONE: rapida per via i.v.
KETAMINA
3mg/kg
DIAZEPAM
0.25-0.3 mg/kg
BUTORFANOLO
0.01-0.02 mg/kg
ATROPINA
0.005-0.01 mg/kg
INTUBAZIONE TRACHEALE
3) MANTENIMENTO
ISOFLUORANO + O2
VENTILAZIONE MANUALE è da PREFERIRE in quanto da la possibi-
lità di variare in qualsiasi momento la F.R., il tempo di inspirazione,
il rapporto I:E, in base al monitoraggio dell’SpO2, della CO2 a fine
espirazione e colore delle mucose
IMPORTANTE
1) POSIZIONE DEL SOGGETTO
2) MOMENTO IN CUI VENGONO RIMOSSI I VISCERI DAL TORACE
si può andare incontro ad un collasso cardiocircolatorio procurato da cambi meccanici
improvvisi nella circolazione.
La RIESPANSIONE POLMONARE
• può essere effettuata prima della riparazione dell’ernia iperinsuf-
flando i polmoni
• può avvenire nelle ore e nei giorni successivi all’intervento chirurgico, sia naturalmente o una volta ripristinata la pressione negativa a livello della pleura ( 3-9 giorni dopo l’intervento)
• si può aspirare aria per via trans-toracica.
MONITORAGGIO ELETTROCARDIOGRAFICO
Stimolazione diaframmatica
possono portare ad:
“
pleurica
- aritmie
“
pericardica
- bradicardia
- asistolia per simolazione
vagale
FINE INTERVENTO
METTERE IL PAZIENTE:
• in gabbia ad ossigeno
• in decubito laterale dalla parte dell’emitorace più danneggiato
• monitorarlo fino a completo risveglio
CURE POST-OPERATORIE
- mantenerlo tranquillo
- fluidoterapia. Per via s.c.per evi- antibiotici
evitare un possibile
- cortisonici
edema polmonare
- diuretici
- broncodilatatori
ANESTESIA NELLA TORSIONE DI STOMACO
Determina:
- Compressione sul diaframma
IPOVENTILAZIONE
DIMINUZIONE RITORNO VENOSO
- Compressione sui grossi vasi addominali ( v. porta e cava)
ISCHEMIA PANCREATICA E GASTRICA
IPOVENTILAZIONE: ipercapnia, ipossia
DIMINUZIONE RITORNO VENOSO:< perfusione coronarica e
> vascolarizzazione tessutale
ISCHEMIA ORGANI ADDOMINALI: frequente depressione
miocardio, endotossiemia, prodotti della necrosi
tessutale, danni endoteliali
IPOVOLEMIA, ARITMIE, INSUFFICIENZA CARDIACA
IPOTENSIONE, IPOPERFUSIONE GENERALE
SHOCK, ACIDOSI METABOLICA
+ IMPORTANTE
RIPRISTONO e MANTENIMENTO DI UNA ADEGUATA FUNZIONE
CARDIOVASCOLARE E POLMONARE
TRATTAMENTO PRE-ANESTETICO
RINGER LATTATO (20 ml/kg)
Se presente TACHICARDIA VENTRICOLARE
LIDOCAINA 1-2 mg/kg i.v.
+
infusione di 25-50 µg7kg/min.
DECOMPRIMERE LO STOMACO con sonda oro-gastrica ( se
non passa il cardias GASTROCENTESI
PREANESTESIA
Se necessaria: MEPERIDINA ( 2-4 mg/kg s.c.)
OSSIMORFONE (0.02-0.05 mg/kg s.c.)
EVITARE: FENOTIAZINE
AGONISTI ALFA2 : possono causare AEROFAGIA
XILAZINA: può predisporre al vomito per diminuzione della tonicità dllo sfintere pilorico
Se necessaria: ATROPINA o GLICOPIRROLATO: se è in atto
bradicardia
INDUZIONE
BENZODIAZEPINE
+
DISSOCIATIVI
ad effetto se non sono presenti
tachi- aritmie
OSSIMORFONE
+
la funzione cardiovascolare è
BENZODIAZEPINE
meno compromessa
o
DROPERIDOLO + FENTANIL
Subito dopo l’induzione , se non è stata già inserita, è bene mettere
una sonda oro-gastrica per limitare il rischio di reflusso gastrico ed
aspirare
PROPOFOL (4-6mg/kg i.v.) che produce minimi effetti cardiovasc.
MANTENIMENTO:
O2 + ISOFLUORANO
N2O
NO
Si diffonde nello stomaco, causando aumento
della pressione e del volume del viscere con
ripercussioni circolatorie e respiratorie
ANESTESIA NEL PAZIENTE NEFROPATICO
Anestesia e intervento chirurgico
STRESS
compromette la sopravvivenza
del soggetto
I soggetti nefropatici possono presentare:
-Disidratazione
-Lieve uremia
La loro correzione deve
-Ipercreatinemia
iniziare nella fase pre-Alterazioni potassiemiche
operatoria
-Acidosi metabolica
E’ necessario evitare stress, dolore e modificazionidel flusso sanguigno renale
PREMEDICAZIONE
ANTICOLINERGICI: solo se è presente bradicardia
OPPIACEI: OSSIMORFONE 0.025- 0.05 mg/kg i.m.
MEPERIDINA 3- 5 mg/kg i.m.
INDUZIONE
BARBITURICI ad azione ultra breve
PROPOFOL
intubazione O2 + ISOFLUORANO
produce minore depressione della gittata cardiaca
e quindi mantiene la perfusione renale
L’analgesia può essere assicurata somministrando ancora OSSIMORFONE
MONITORAGGIO
Richiede un attenta determinazione della produzione urinaria
( 1-2 ml/kg/h)
In presenza di OLIGURIA si somministrano liquidi ed anche un
diuretico come la FUROSEMIDE e il MANNITOLO.
MONITORARE la PVC che permette una stima del ricambio di
liquidi da somministrare
ANESTESIA IN CASO DI DISFUNZIONE EPATICA
Una adeguata funzione epatica è essenziale per metabolizzare e
coniugare i farmaci anestetici.
ANESTETICI I.V. :
richiedono il metabolismo epatico per
essere eliminati
ANESTETICI INALATORI : solo il metossifluorano e l’alotano
richiedono un significativo metabolismo
La funzione epatica viene valutata in base ad alcuni parametri biochimici
Nella disfunzione epatocellulare abbiamo: - IPOPROTEINEMIA
- IPOGLICEMIA
PREANESTESIA:
OSSIMORFONE: 0.1 mg/kg i.m.
MEPERIDINA: 3-5 mg/kg i.m.
Al termine dell’anestesia
si può utilizzare il naloxone
Se necessario:
F.C. < 70 battiti/min : ANTICOLINERGICI
INDUZIONE:
AGENTE INALATORIO
MASCHERA
ISOFLUORANO
minimi effetti sul flusso sanguigno epatico
Poi il soggetto viene intubato e mantenuto con O2 e isofluorano
Somministrare liquidi nel periodo intra e post operatorio : ringer
lattato
COMPLICAZIONI POST- ANESTSETICHE:
- Ipoglicemia
- Vomito
- Lentezza del risveglio
ANESTESIA IN PAZIENTI CON GRAVE DEBILITAZIONE
SISTEMICA
Questi pazienti possono andare incontro a varie complicazioni quali:
- ARRESTO RESPIRATORIO
- INSUFFICIENZA RENALE
- LENTO RISVEGLIO
- MORTE
E’ importante:
Valutare lo stato funzionale cardiopolmonare, epatico e renale
PREANESTESIA:
Spesso non è necessaria perché sono pazienti tachicardici e depressi.
Se sono intrattabili:
BUTORFANOLO : 0.2 mg/kg
OSSIMORFONE : 0.04 mg/kg
FARMACI DA EVITARE:
BARBITURICI perché:
1) diminuiscono l’ematocrito
2) l’ipoproteinemia aumenta la potenza di questi agenti perché essi
si legano largamente alle proteine
3) l’acidosi aumenta la potenza del farmaco
4) vengono metabolizzati dal fegato ed eliminati per via renale
FENOTIAZINE perché:
1) effetto troppo prolungato nel tempo
2) producono blocco adrenergico ed ipotensione
3) diminuiscono l’ematocrito
ALFA 2 AGONISTI perché:
1) deprimono il miocardio
2) riducono la gittata cardiaca nel cane di oltre il 30%
METOSSIFLUORANO perché:
1) induce nefro ed epatotossicità
2) lunga durata d’effetto
INDUZIONE
NEUROLEPTOANALGESIA : può essere antagonizzata
OSSIMORFONE ( 0.02-0.2 mg/kg i.v.)
o
FENTANIL (0.005 mg/kg i.v.)
+
BENZODIAZEPINE
Se necessario: PROPOFOL (4-6 mg/kg) se la funz.epatica è normale
MANTENIMENTO
ISOFLUORANO
Se posssibile si può impiegare anche l’a.. regionale e epidurale
ANESTESIA PER L’INTERVENTO DI TAGLIO CESAREO
Il taglio cesareo è di solito una procedura di emergenza.
L’anestesia deve prevedere:
• un ‘ottima analgesia
• un buon rilassamento muscolare
• non deve interferire con la vitalità del feto
La gravidanza comporta delle alterazioni fisiologiche di cui bisogna tener conto nella somministrazione degli anestetici.
DIMINUZIONE:
• minima concentrazione alveolare (MAC)
• emoglobina
• proteine plasmatiche
• azotemia
• creatinina
• pressione parziale arteriosa CO2
• plasmacolinesterasi
AUMENTO:
• volemia
• lattico deidrogenasi (LDH)
• consumo di O2
• F.C.
• flusso renale
• gittata cardiaca
• volume minuto (Vm)
• tempo di svuotamento gastrico
• pressione intragastrica
Per l’intervento di taglio cesareo si può scegliere tra:
- ANESTESIA GENERALE
- ANESTESIA REGIONALE
- ANESTESIA LOCALE
ANESTESIA GENERALE
VANTAGGI:
• + controllabile
• si può intubare il soggetto al fine di ossigenarlo ed evitargli di
aspirare il materiale gastrico
SVANTAGGI:
• deprime la vitalità del feto
ANESTESIA REGIONALE:
VANTAGGI:
• non deprime la vitalità del feto
• provoca un buon miorilassamento
SVANTAGGI:
• è meno controllabile
• ipotensione per blocco delle terminazioni simpatiche
• non permette l’intubazione
• è difficoltosa da eseguire
ANALGESIA LOCALE
E’ possibile solo nei ruminanti, in quanto le altre specie necessitano di una tranquillizzazione della madre.
Durante l’anestesia per l’intervento di taglio cesareo., va controllata
l’IPOTENSIONE
rapida infusione di una soluzione poliionica ( 5-10 mg/kg/h)
Se è necessario somministrare dei SIMPATICOMIMETICI
EFEDRINA (0.1-0.4 mg/kg i.v.) è migliore
della DOPAMINA( 5-10 mcg/kg/min i.v.) poiché
non aumenta la resistenza vascolare uterina
La DEPRESSIONE RESPIRATORIA che spesso accompagna il
neonato viene trattata con DOXAPRAM i.m., s.c., i.v.
ANESTESIA PER L’INTERVENTO DI TAGLIO CESAREO
NELLE PICCOLE SPECIE
PREOSSIGENARE il paziente con maschera facciale
ATROPINA (0.04 mg/kg i.v. 10’ prima , i.m. 20’ prima)
per aumentare il tono dello sfintere esofageo allo scopo di
prevenire il rigurgito e per evitare il riflesso vago-vagale
causato dalla trazione uterina
METOCLOPRAMIDE (PLASIL® ) 0.2-0.4 mg/kg per prevenire
il vomito ed il rigurgito
I PREANESTETICI vanno utilizzati a bassi dosaggi o associati
con la ketaminanella stessa siringa.
• Diazepam 0.2-0.5 mg/kg + Ketamina 3-6 mg/kg i.v.
• Diazepam 0.2-0.5 mg7kg + Butorfanolo 0.3-0.5 mg/kg ( solo cane)
• Medetomidina 0.01-0.03 mg/kg + Ket. 2-5 mg/kg i.m. o i.v.
• Romifidina 0.4-0.8 mg/kg + Ketamina 7-10 mg/lg i.m. o i.v.
Senza PREANESTESIA si può indurre velocemente anestesia con:
• Tiopentone sodico (8-10 mg/kg i.v.
• Etomidato ( 1.5-5 i.v. o i.m.)
• Propofol ( 6 mg/kg i.v.)
ANESTESIA GASSOSA
ISOFLUORANO + O2/N2O
ALOTANO = NO
presenta lo svantaggio di essere metabolizzato dal fegato e
induce sanguinamento a livello uterino
Indurre anestesia solo con il metodo inalatorio è da sconsigliare
poiché eccita il paziente
Se si utilizza un MIORILASSANTE il migliore è l’ATRACURIO
(100-200 mg/kg i.v.) in quanto viene rapidamente metabolizzato e
può essere antagonizzato dalla NEOSTIGMINA (0.06-0.2 mg/kg i.v.)
ANESTESIA EPIDURALE
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Anestesia nelle patologie - Allevamento di Fossombrone