RUNNING in 3P Preparazione, Prevenzione & Prestazione stretching, allenamento aspecifico, controllo motorio, respirazione e alimentazione Il Centro Area Fisio nasce alla fine del 2012 come naturale processo di crescita e sviluppo dopo l'esperienza dello Studio di Fisioterapia di Legnano nel 1999 e quella dello Studio Professionale di Fisioterapia di San Giorgio su Legnano del 2004. Responsabile e Titolare del Centro Area Fisio è Dario Maria Villa, Dottore in Fisioterapia, Istruttore Certificato di Kinesio Taping e Docente di Bendaggio Funzionale presso l'Università Vita-Salute dell'Ospedale San Raffaele di Milano, Coordinatore Scientifico e Didattico del “Master di Formazione Avanzata in Metodologia Clinica e Riabilitazione in Ambito Sportivo” del Gruppo di Studio della Terapia Manuale di Milano ed esperto in Terapia Manuale e in Rieducazione Posturale Propriocettiva. Ha partecipato, in qualità di Relatore, a numerosi Congressi e Convegni. Lo Stretching Metodica che attraverso l’esecuzione di esercizi di allungamento dei distretti muscolari consente un aumento della mobilità articolare (ROM) Sistema Muscolo Tendineo Sistema Articolare Sistema Cardiocircolatorio e Respiratorio Sistema Nervoso Il muscolo è 4 volte più compliante del tendine. Lo stretching non agisce sull’elasticità delle strutture tendinee (elementi elastici in serie) bensì su quella del tessuto connettivo (elementi elastici in parallelo) Modalità d’esecuzione L’intensità di tensione applicata ha una relazione inversa con il tempo in cui viene mantenuta (tensione bassa mantenuta per un periodo lungo) Fondamentale ottenere una completa INATTIVITA’ del muscolo prima di allungarlo. Lo stiramento è indirizzato alla componente elastica e viscosa del tessuto connettivo e NON a quella contrattile Deformazioni Plastiche bassa intensità d’esecuzione (sotto la soglia del dolore) mantenimento a lungo della posizione di allungamento Scopo Influenzare l’attività riflessa inducendo l’inibizione autogena così da portare l’aumento di lunghezza dell’unità miotendinea Produrre delle modificazioni fisiologiche sul sistema muscolo scheletrico in relazione a: - flessibilità ed elasticità miotendinea - stiffness muscolare - ipertrofia muscolare Stretching Statico Assumere la posizione di massimo allungamento Muscolare possibile senza mai superare la soglia del dolore Stretching Statico Attivo Esercizi di ampiezza controllata con cui sostenere l’arto o il segmento corporeo contraendo isometricamente I muscoli antagonisti di quelli che si intende allungare Stretching Dinamico Basati su movimenti ad alta velocità in modo da agire sull’elasticità di muscoli e tendini. Slanci da effettuare in modo controllato con velocità di esecuzione inizialmente lenta da incrementare con l’ampiezza del movimento PNF proprioceptive neuromuscolar facilitation 1. Massimo allungamento possibile in modo graduale e lento 2. Contrazione isometrica del muscolo da allungare 3. Rilassamento di pochi secondi 4. Nuovo massimo allungamento ripetere più volte la procedura Stretching Globale attivo Raggiungimento dell’allungamento desiderato mediante posizioni che mirano a stimolare l’intera catena muscolare a cui appartiene il singolo muscolo Stretching Balistico I ricercatori analizzando le proprietà biofisiche del tessuto connettivo e i fattori neurologici che influenzano il ROM, hanno messo in dubbio la capacità dello s.b. di promuovere un miglioramento dell’estensibilità prolungato nel tempo Durante i ripetuti movimenti di rimbalzo, che stirano il muscolo in maniera incontrollata e potenzialmente lesiva, è possibile procurare dei danni strutturali al muscolo stesso (strappo) e contemporaneamente si ridurrebbe la sua capacità ad allungarsi. In generale Con la tecnica PNF sono stati raggiunti guadagni maggiori della mobilità articolare, rispetto alle altre tecniche sia nel breve che nel lungo termine Lo stretching balistico e quello dinamico si sono rivelati quelli meno efficaci poichè basati su movimenti rapidi e incontrollati In pratica Dall’analisi di molti articoli selezionati è emerso che la durata di ogni singolo allungamento di tipo statico dovrebbe essere di 30 secondi per ottenere il maggior aumento del ROM. E’ stato osservato che i guadagni sono i medesimi di quelli ottenibili con 60 secondi si stretching o più. Mantenere l’allungamento per meno di 15-30 secondi potrebbe sia preclude il raggiungimento del massimo ROM, sia ritardare i miglioramenti nel tempo. E’ stato dimostrato che occorrono 4 serie di stretching per ottenere un significativo decremento della tensione muscolare. Aumentarne il numero non è servito ad incrementarne l’efficacia L’allenamento Aspecifico Journal of Athletic Training 2007;42(3):409–421 by the National Athletic Trainers’ Association, Inc www.journalofathletictraining.org Does Eccentric Exercise Reduce Pain and Improve Strength in Physically Active Adults WithSymptomatic Lower Extremity Tendinosis? Noah J. Wasielewski, PhD, ATC, CSCS*; Kevin M. Kotsko, MEd, ATC† CONCLUSIONS Current research indicates that eccentric exercise is an effective form of treatment for lower extremity tendinoses. Eccentric exercise may produce better outcomes than some treatments, such as splinting, non thermal ultrasound, and friction massage, and be most effective during a respite from activity-related loading. The most common treatment protocols among the studies were established by Alfredson et al which consisted of 3 sets of 15 repetitions performed twice daily Gastrocnemio (polpaccio) Gluteo e Quadricipite Relationship between knee joint laxity and knee joint mechanics during the menstrual cycle S-K Park, D J Stefanyshyn, B Ramage, D A Hart and J L Ronsky Br. J. Sports Med. 2009;43;174-179; originally published online 26 Aug 2008; These are the first findings of a positive relationship between knee joint laxity and knee joint loads during the menstrual cycle, and as such may help to explain subject variability in ACL injuries during female sports activity. Categorising subject variability in knee joint laxity may be important in predicting knee joint loading and ACL injury risk. Il Controllo Motorio Riabilitazione Propriocettiva Con il termine propriocezione ad alta frequenza si intende la modalità di generare elevati flussi propriocettivi attraverso l’induzione di instabilità posturale ad alta frequenza secondo le specifiche del Riva Method, che solo il Delos Postural Proprioceptive System rende possibile. Solo con flussi di segnali visuo-propriocettivi ad alta frequenza, adeguati per quantità e qualità, è infatti possibile riprogrammare i centri di controllo sottocorticali e di conseguenza riaccendere le capacità di movimento, il controllo posturale e la stabilità articolare, qualunque sia il livello di partenza del soggetto (sano o patologico, sedentario o atleta). nello Sport -Valutazione e minimizzazione dell’entropia (con automatico miglioramento dei gesti tecnici) -Prevenzione del sovrallenamento e monitoraggio dello stato di forma per l’ottimizzazione dei carichi di allenamento - Ottimizzazione delle capacità coordinative di base - Aumento della forza e potenza esprimibile (correre, saltare, ecc) - Prevenzione infortuni e recupero post-traumatico - Riduzione della spesa energetica negli sport di durata -Prevenzione delle patologie da sovraccarico funzionale (tendiniti, periostiti, ecc) - Prevenzione delle lesioni muscolari -Sviluppo della forza della muscolatura stabilizzatrice del tronco come prevenzione delle lombalgie ed ernie discali nello sport All’inizio non ci credevo per niente … La prima prova invece mi fece capire che sulla stabilità della mia postura c’era molto da lavorare Fino ad arrivare prima dell’uso della macchina a 3.50’ al km. sui 10.000m. Con l’introduzione dell’uso della Delos Faccio 3.25’ al km Tutto questo è un sogno ed è fantastico La prova c’è, l’anno scorso alla gara di Legnano 48 min, quest’anno ho fatto il secondo posto in 39 min ! L’allenamento Respiratorio Spiro Tiger RMET (RESPIRATORY MUSCLE ENDURANCE TRAINING) ANALISI E COMPARAZIONE METODOLOGICA SULLE MODIFICAZIONI INDOTTE DALL’ALLENAMENTO DELLA MUSCOLATURA RESPIRATORIA NEL NUOTO SINCRONIZZATO AGONISTICO Dott. Andrea Vivian (Preparatore Atletico Busto Nuoto) Fino al 15% nella corsa e fino al 12% nel ciclismo la produzione di lattato ematico è a carico della muscolatura respiratoria (Douglas R. Seals; Spengler C.M.-1999; 2000; 2001) . Il maggior rendimento di questi muscoli può ritardare l’affaticamento e di conseguenza il richiamo dei substrati energetici dagli arti verso la muscolatura respiratoria. Ma come allenarla in maniera specifica? La soluzione è stata fornita da una metodica del fisiologo prof. Urs Boutellier del Politecnico Federale (ETH)dell’Università di Zurigo, mediante la realizzazione di uno strumento che permette di svolgere allenamenti in Iperpnea Isocapnica per la muscolatura respiratoria Training con Spiro Tiger Effect of respiratory muscle endurance training on respiratory sensations, respiratory control and exercise performance Samuel Verges, Urs Boutellier, Christina M. Spengler ∗ Exercise Physiology, Institute for Human Movement Sciences, ETH Zurich, and Institute of Physiology and Center for Integrative Human Physiology (ZIHP), University of Zurich, Winterthurerstrasse 190, 8057 Zurich, Switzerland Accepted 20 November 2007 Respiratory muscle endurance training (RMET) can improve respiratory muscle endurance as well as cycling and swimming endurance We conclude that reduced adverse respiratory sensations after RMET are unlikely to cause the improvements in cycling endurance, that the level of ventilation seems to affect cycling endurance and that additional factors must contribute to the improvements in cycling endurance after RMET. Alimentazione in l’allenamento e in gara Dott. Massimo Negro Specialista in Alimentazione – Area Fisio Sports Nutrition Research – University of Pavia La performance: un sistema complesso! DEFENSE OFFENSE COMPLEX CLOSED SPECIAL Adequate SELF CONTROL OPEN TACTICS SKILL COMMITTMENT Nutrition Optimal TRAINING & PERFORMANCE INTEGRITY CONFIDENCE PSYCHOLO GY FOCUS CHARACTER RESPECT ENVIRONMENT CARING PHYSIOLOGY HEALTH COLD HEAT ALTITUDE FITNESS Per ottenere benefici dalle nostre abitudini alimentari occorre essere in grado di fare delle scelte consapevoli, equilibrate e moderate, dosando nelle quantità giuste le quote percentuali dei diversi principi nutritivi: proteine, carboidrati, grassi, (macronutrienti) acqua vitamine e sali minerali (micronutrienti) Perché? Ciò che si mangia nei giorni/ore predenti la gara Influenza la prestazione Una corretta alimentazione a seconda dello sport Favorisce una condizione fisica in grado di sostenere lo sforzo e le abilità tecnico-sportive Settimana precedente l’evento sportivo Aumentare le riserve di glicogeno ovvero il “carburante” dei muscoli Aumentare i carboidrati (fuelling up) Fuelling up Nella settimana precedente la gara o nei 3 giorni precedenti, bisognerebbe mangiare prevalentemente carboidrati (pane, riso, pasta, cereali, patate). In particolare bisognerebbe consumare 7/10gr di carboidrati per kg di peso al giorno, da distribuire nei pasti principali della giornata 70kg 70kg x 7/10gr = 490/700gr di carboidrati al giorno Giornata di gara 1) l’ultimo pasto deve essere consumato 3 ore prima della gara 2) 1 ora prima della gara è consigliabile uno spuntino tali alimenti devono presentare un basso indice glicemico (cioè non devono innalzare immediatamente lo zucchero nel sangue, ma lentamente) NO Pane bianco Miele/marmellate Crackers Bibite zuccherate (Fanta/Coca cola/Sprite) Croissant Biscotti SI Pane e pasta integrali Gallette di riso/fette biscottate integrali Frutta: prugna, mela, pera, ciliegie, pesche Latte/ Latte di soia Yogurt Carne magra o pesce magro Succo di frutta non zuccherato Durante la gara 1) È fondamentale l’idratazione quindi bere sia prima che durante la gara (specialmente quando la temperatura supera i 27°) 2) Bere acqua minerale (evitare le acque povere di sodio) 3) Bere pochi volumi (200/250ml) in più intervalli, perché meglio tollerate dall’organismo 4) Se la durata della gara supera l’ora, bere bevande che integrano i sali minerali (Sport Drink) Recupero Entro 15/45 minuti è fondamentale ripristinare il bilancio elettrolitico !! Idratarsi con bevande che contengano dosi equilibrate di magnesio, potassio, sodio. Oppure alimentandosi con frutta di stagione. Recupero Successivamente da 1h o 2h dopo per ripristinare le riserve glucidiche mangiare alimenti con carboidrati ad alto indice glicemico quindi: fette biscottate e marmellata (o miele), succo di frutta zuccherato, pasta , patate, verdura, o frutta. per rigenerare e ricostruire le fibre muscolari consumare proteine nobili (latte o yogurt, o bresaola, pesce, uova). ATLETA Anamnesi alimentare PRIMA, DURANTE E DOPO L’ALLENAMENTO/GARA Alimenti e bevande consumate dall’atleta prima dell’allenamento/gara consentono di mantenere più a lungo un elevato livello di performance. Carboidrati, acqua ed elettroliti (sodio in particolare) rappresentano i nutrienti fondamentali che devono essere adeguatamente riforniti nel corso della prestazione al fine di ritardare l’insorgenza della fatica. Un adeguata strategia di supporto nutrizionale post-esercizio è la base per favorire velocemente il recupero PSICO-FISICO e consentire i necessari adattamenti funzionali e strutturali dell’organismo. Progetto Sport Valutazione apparato osteo-muscolo-scheletrico Valutazione propriocettiva in appoggio monopodalico statico e dinamico Valutazione respiratoria Allenamento endurance respiratoria con Spiro Tiger Allenamento posturale propriocettivo con Delos Postural System Costi progetto Sport Listino Progetto Convenzione Valutazione OMS 60.00€ 40,00€ 25,00€ Valutazione Propriocettiva 50,00€ 35,00€ 20,00€ Valutazione Respiratoria 30,00€ 20,00€ 10,00€ Costi progetto Sport Listino Progetto Convenzione Allenamento Spiro Tiger 40.00€ 30,00€ 25,00€ Allenamento Delos 40,00€ 30,00€ 25,00€ Costo “pacchetto” progetto Sport Listino Progetto Convenzione 1 Valutazione Completa 140,00€ 95,00€ 55,00€ 8 Allenamento Spiro Tiger 320.00€ 240,00€ 200,00€ 8 Allenamento Delos 320,00€ 240,00€ 200,00€ 1 Valutazione Finale 120,00€ 75,00€ free 900,00€ 650,00€ 455,00€ TOTALE Grazie per l’attenzione !!!!! Auguri di tanti kilometri a tutti pieni di … ….buona & sana energia