• I grassi o lipidi sono anch’ essi alimenti
energetici. Al contrario degli zuccheri,
forniscono energie di “riserva”. I grassi
vengono accumulati nel tessuto adiposo.
Sono composti da tre molecole, come gli
zuccheri, ovvero:da 1 molecola di
glicerina e da 2 molecole di acidi
grassi (saturi = grassi solidi degli
animali e insaturi = grassi liquidi di oli
vegetali).
1 gr di grasso fornisce 9,3 Kcal (il doppio
della stessa quantità di zucchero).
Tipi di grassi: Grassi animali (es.): burro,
panna ecc. Grassi vegetali (es.): olio e
margarine
Si possono trovare anche nel tuorlo
d’uovo, nella carne, negli insaccati e nei
semi commestibili.
• Le proteine servono a
costruire il
corpo(funzione
plastica). Sono formate
da amminoacidi
composti da quattro
elementi e quindi anche
definite sostanze
quaternarie. Fanno
parte della struttura
delle cellule. Il numero
delle proteine è
enorme. Le proteine si
trovano essenzialmente
negli alimenti di origine
animale e nei legumi.
• Le vitamine
forniscono molte
funzioni del nostro
organismo. Si
trovano nei cibi di
origine animale e
vegetale. Possono
essere idrosolubili
o liposolubili. La
carenza di vitamine
può provocare
disturbi, ma anche
l’eccesso può
portare a malattie.
• I Sali minerali hanno
funzione regolatrice come
le vitamine. I più
importanti sono: calcio,
fosforo, sodio, ferro e
iodio. Si trovano nella
frutta, nei legumi e nelle
verdure.
• L’acqua è la componente
principale del nostro corpo
ed è necessaria per
trasportare le sostanze utili
al nostro organismo. Non
possiamo sopravvivere più di
qualche giorno senza bere. E’
contenuta soprattutto in
frutta e verdura.
• Le fibre limitano
l’assorbimento dei grassi e
aiutano i movimenti
dell’intestino. Si trovano
principalmente in pane,
pasta, riso, frutta e
verdura.
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Scopriamo un
nuovo mondo
Dieta vegetariana e dieta vegetaliana o vegana
La dieta vegetariana elimina dall'alimentazione ogni tipo di carne
animale, compresi i pesci e i crostacei, ma non i prodotti di
derivazione animale, quali latte, uova, formaggio e miele.
La dieta vegetaliana o vegana elimina tutti i prodotti di origine
animale compresi i derivati (uova, latte, miele e formaggio), nella
convinzione che il corpo umano sia adatto ad assumere e digerire
prodotti vegetali e che sia l'unico modo per scongiurare forti danni.
Il termine vegetaliano deriverebbe dal latino vegetalis, ossia
"appartenente al regno vegetale".
I pregi della dieta vegetariana
La dieta vegetariana, associata ad uno stile di
vita salutare, riduce il rischio di queste
malattie legate allo stile di vita moderno:
diabete;
ipertensione;
obesità;
iperlipidemia;
alcune forme di cancro come quello al
colon (per la presenza in letteratura di dati
contrastanti il rapporto tra alimentazione e
cancro rimane tutt'oggi ancora controverso);
malattie alle coronarie.
I difetti della dieta vegetariana
I classici problemi della dieta vegetariana
riguardano la presunta carenza di
ferro, vitamina B12, vitamina D, proteine e
calcio (soltanto nel caso vengano eliminati
dalla dieta anche latte e derivati).
L’OMS dice SI al vegetarianismo e NO al vegetalianismo
GRASSO
O
MAGRO?
IMC
• L'indice di massa corporea (IMC o
BMI, acronimo Inglese di Body
Mass Index) è un parametro che
mette in relazione la massa
corporea e la statura di un
soggetto. L'IMC fornisce una
stima delle dimensioni corporee
più accurata rispetto alle vecchie
tabelle basate semplicemente su
altezza e peso.
• L'indice di massa corporea si
calcola dividendo il proprio peso
espresso in kg per il quadrato
dell’altezza espressa in metri:
IMC =
P
H²
COME VALUTARE L’ IMC
• Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'IMC, o indice
di massa corporea, è raggruppabile in 4 categorie:
• - sottopeso (IMC al di sotto di 19)
• - medio o normale (IMC compreso tra 19 e 24)
• - sovrappeso (IMC compreso tra 25 e 30)
• - obesità (IMC al di sopra di 30)
IPERCOLESTEROLEMIA
Il “colesterolo buono”, scientificamente chiamato
HDL è una sostanza grassa necessaria al corretto ;
è contenuto nei cibi ricchi di grassi animali, come
carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo,
fegato. È invece assente in frutta, verdura e
cereali.
Il colesterolo cattivo (LDL) tende a depositarsi sulla
parete delle arterie, provocandone ispessimento e
indurimento progressivi. Questo processo, chiamato
aterosclerosi, può portare nel tempo alla formazione di
vere e proprie placce che ostacolano il flusso sanguigno,
o addirittura lo bloccano del tutto. Quando il cuore non
riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno, si può
sviluppare l’angina pectoris, una condizione
caratterizzata da dolore al torace, alle braccia o alla
mandibola, solitamente in concomitanza di uno sforzo o
di uno stress.
OBESITA'
Secondo l’OMS l’OBESITÁ rappresenta
uno dei principali problemi di salute
nel mondo.
L ’obesità è una condizione
caratterizzata da un eccessivo
accumulo di grasso corporeo, in
genere a causa di un’alimentazione
scorretta e di una vita sedentaria
L'obesità è maggiormente
diffusa nelle cosiddette
“società del benessere”. Si
definisce “obeso” un
individuo che supera la massa
corporea (IMC) di 30.
BULIMIA
La bulimia è uno dei più importanti disturbi di
comportamento alimentare, detti anche Disturbi
Alimentari Psicogeni. Ciò che contraddistingue la
bulimia è che una persona ingurgita una quantità
di cibo esorbitante(anche crudo,surgelato o
rubato) per poi ricorrere a diversi metodi per
riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, ingrassare
Gravi sono gli effetti di
tali pratiche
sull'apparato
digerente,sull'esofago,
sui denti e sui capelli. In
pratica il corpo viene
maltrattato con
accanimento.
ANORESSIA
L'anoressia si manifesta con una riduzione drastica
dell'alimentazione del peso corporeo. La persona
anoressica nega ad oltranza la fame che controlla
tenacemente. In realtà è disperatamente affamata,
non solo di cibo ma anche di affetto, relazioni,
emozioni. L'anoressia inizia con una dieta
dimagrante per migliorare la propria immagine.
La persona continua senza sosta la sua dieta
irraggiungibile, rispetto al quale si sente
sempre inadeguata. Così nonostante la sua
magrezza estrema la persona si vede e si
percepisce grossa. Il digiuno, nell'anoressia
compromette le funzioni vitali
Siamo in un supermercato. La fila alle casse si allunga sempre più, c’è chi
sbuffa. Una signora sulla cinquantina spinge a fatica un carrello stracolmo
che ondeggia pericolosamente.
Dentro: sacchetti di frutta e verdura, cartoni di latte, confezioni di carne
trita, sei mozzarelle, dodici vasetti di yogurt in offerta 3x2, cinque barattoli
di conserva, quattro chili di pasta, merendine, pacchi di biscotti formato
gigante e una cassetta d’uva. “Signora, che sta per scoppiare una guerra?”,
scherza un ragazzo dietro di lei, mentre la cassiera impassibile, fa trillare i
codici a barre. La signora probabilmente avrà figli. Forse lavorerà molto e
avrà poco tempo per fare la spesa. Ipotesi. La certezza è però un’altra: di
tutto quel rifornimento una buona parte finirà nella pattumiera, perché
scaduto, ammuffito o semplicemente ammaccato
Cibo sprecato
Quanto sprechiamo?
Ogni anno finiscono in pattumiera più di 20 milioni di tonnellate di scarti,
che potrebbero sfamare oltre 44 milioni di persone, ovvero i 3/4 della
popolazione italiana. Uno spreco che pesa sull’ambiente (lo smaltimento
di una tonnellata di rifiuti provoca l’emissione di 4 tonnellate di anidride
carbonica) oltre che sulla coscienza: secondo un’indagine dalla casa
editrice Guerini nel 2009, in Italia ci sono infatti 3 milioni di persone che
vivono sotto la soglia della povertà alimentare del pianeta . Gli sperperi,
hanno accompagnato le ultime festività natalizie: 500 mila tonnellate di
cibo, circa il 25% della spesa alimentare totale del periodo, quasi 80 euro a
famiglia.
La catena dello sperpero
Immangiabili, scaduti, nocivi per la salute? Niente affatto. I cibi gettati al
macero sono quasi sempre consumabili e vengono eliminati per
imperfezioni, scadenze ravvicinate, confezioni danneggiate. Lo spreco
incomincia sui campi.
Alimenti nella pattumiera di casa nel 2010
pasta scatolame surgelati
4%
3%
3%
cosa sprechiamo
prodotti in
busta
10%
prodotti freschi
35%
affettati
10%
perché sprechiamo
frutta e verdura
16%
novità non gradite
9%
pane
19%
prodotti non necessari
10%
eccesso di acquisto
generico
32%
prodotti scaduti o
andati a male
23%
eccesso di aquisto per
offerte speciali
26%
60% consumatori
In casa
-27 i chili di cibo che finiscono ogni anno nella spazzatura di
ogni famiglia.
-515 euro la cifra sprecata ogni anno da ogni famiglia
-17.775.586 le tonnellate di cibo totali che finiscono in
pattumiera, equivalenti al fabbisogno alimentare di 44
milioni di italiani e 3% del nostro Pil
-+50% l’aumento dello spreco di cibo nel mondo dal 1974 a
oggi. In Gran Bretagna si gettano ogni anno 6,7 milioni di
tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile. In
Svezia si butta il 25% del cibo acquistato, negli Usa il 40%
Nel consumo
Nelle mense scolastiche lo spreco raggiunge il 13-16%, nelle
famiglie il 17 sull’ortofrutta e il 39 su latte, uova, carne,
formaggi.
Cosa finisce in pattumiera
-Prodotti freschi (latte, uova, carne, mozzarella, yogurt) 39%
- Pane
19%
-Frutta e verdura
17%
-Affettati
10%
-Prodotti in busta (insalata)
6%
-Scatolame
3%
-Surgelati
2%
Impatto ambientale
Ogni tonnellata di rifiuti genera 4,2 tonnellate di CO 2. In un
anno se ne generano quindi oltre 80 milioni. Tanto per
capire: senza gli sprechi alimentari, la CO2 emessa calerebbe
di colpo, del 15%. Se smettessimo di sprecare cibo,
l’impatto in termini di emissioni di CO2 equivarrebbe a
togliere una macchina su 4 dalle strade.
20% produzione
20% Distribuzione
Nei campi
17,7 milioni di tonnellate della
produzione agricola è rimasta sui
campi. Si tratta del 3,3%. I picchi
riguardano gli ortaggi (12,5), legumi e
patate (5,2). Solo il 4,43% è stato
recuperato, destinandolo a scuole,
istituti di pena o a “promozioni” per
incentivare il consumo di frutta e
verdura. Un altro 4% è stato usato
per sfamare gli animali. Ma il grosso
è diventato distillato per produrre
alcol etilico (36%) o peggio, rifiuto
(54%):
Nella distribuzione
75.000 le tonnellate di cibo non
scaduto che le organizzazioni di
produttori ritirano ogni anno, di
cui solo il 4% viene riutilizzato. Nei
supermercati vengono buttati via
250 chili di cibo al giorno “solo per
motivi estetici”. Una mole di
alimenti che potrebbe sfamare
ogni anno 636.000 persone per un
valore di oltre 928 milioni.
Decalogo del perfetto antispreco
•fate la lista dettagliata della spesa e comprate l’essenziale, preferendo la qualità alla quantità. Non i
formati famiglia e le offerte 3x2 si rilevano affari.
•Controllate bene l’integrità delle confezioni e le date di scadenza dei prodotti, soprattutto se freschi.
•Per frutta e verdura, scegliete prodotti alla giusta maturazione, meglio di varietà locali e di
stagione, con tempi di maturazione naturali.
•Comprate per ultimi i prodotti surgelati e del banco frigo per non interrompere la catena del
freddo.
•Riponete le verdure e la frutta da non consumare subito nella parte bassa del frigo, separando le
varietà nei sacchetti di carta. L’altra frutta si può conservare in una ciotola al riparo della luce.
•Il pesce si conserva per un paio di giorni, in posizione intermedia del frigo, avvolto in pellicola
trasparente o in contenitori ermetici.
•Riponete la carne in contenitori chiusi nella parte bassa del frigo.
• Nel frigo, sistemate i prodotti recenti dietro quelli con la data di scadenza più imminente.
•Mettere i cibi avanzati in contenitori o sacchetti sigillati, senza contatto con l’aria.
•Utilizzate gli avanzi per preparare altri piatti, dalla panzanella alle composte di frutta.
La prima reazione è di ribellione: per lo spreco, per l’insulto
alla miseria, per l’offesa a tutte quelle persone che, in un
mondo così spietato, non riescono ad andare avanti
I ragazzi necessitano di una dieta particolare, conforme al periodo
della loro crescita. Sarebbe corretto predisporre piatti differenziati
dai nostri abituali, dal momento che il loro fabbisogno calorico e
nutrizionale è totalmente diverso. Occorre verificare in primo
luogo che il "pupo" assuma la giusta quantità di calorie e che esse
derivino da una buona varietà di cibi: cereali integrali, carne,
vegetali, latticini, frutta fresca e secca, pizza e cioccolato, ecc. Non
si dovrebbe limitare l'uso di determinati alimenti (il cioccolato,
appunto); semplicemente proporlo con moderazione, senza
innescare la spirale del "gusto per il proibito", che spesso fa più
danni che altro. Inoltre bisogna curare molto l'apporto di ferro. Per
assumere adeguati livelli di ferro, mangiare carni rosse, vegetali
verdi (i famosi spinaci), cereali, burro di arachidi e frutta secca. La
capacità di assimilare il ferro migliora mangiando cibi ricchi in
vitamina C (agrumi e spinaci) in combinazione con alimenti che
contengono ferro.
l’alimentazione dei ragazzi
• Il nostro corpo ha bisogno di energia e,dopo una
notte di sonno,il livello di energia è basso. Quindi
potresti iniziare la giornata con una buona
colazione : non limitarti al solito caffè,ma
aggiungiamo latticini,pane,fette biscottate e ogni
tanto una fetta di torta o un cornetto al bar.
• Il pranzo è composto da un primo e da
un secondo piatto o da solo un piatto,è il
pasto più importante della giornata. La
varietà dei menù è in relazione ai cambi
di stagione. In un pranzo equilibrato
dobbiamo mangiare proteine,carboidrati
e vitamine perché anche un panino fatto
in casa è buono e sano.
• È nella frutta e nella verdura che si trovano
vitamine,minerali e fibre che sono indispensabili.
Dovremmo mangiare 5 porzioni al giorno. Per
esempio:un frutto a merenda o un succo al
mattino
una buona merenda può
essere uno snack
veloce o un gelato, un
panino o frutta fresca.
• Per la cena dobbiamo
mangiare alimenti
leggeri, per dormire
bene ad esempio : una
minestra di verdure che
è buona anche d’ estate
o un secondo con
verdure.
Mirko e Amedeo
VI CONSIGLIANO DI MANGIARE BENE
NON ESAGERATE CON I DOLCI … LE
MERENDINE … I CIBI GRASSI …
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