Arte e Comunicazione
Le macchine per caffè Victoria Arduino hanno uno
stile così personale che solo una comunicazione
originale può riuscire a "spiegarne il carattere".
Ecco perché la loro comunicazione è affidata al
linguaggio dell'arte.
Niente radio, niente televisione: a inizio Novecento la
pubblicità parlava solo per immagini.
Leonetto Cappiello
In Italia sono Marcello
Dudovich e Leonetto Cappiello
a trasformare i manifesti in
una vera e propria forma
d’arte e tra le opere che ne
rappresentano al meglio
genialità ed efficacia
comunicativa vi è senz’altro
quello della Victoria Arduino.
Nel manifesto, la storica macchina da caffè compare
assieme alle tazzine, ma la scena è occupata da un treno
e un passeggero, protagonisti in primo piano.
Quale il messaggio? La Victoria
Arduino è tuttora simbolo delle prime
macchine espresso. Macchine che
rivoluzionano le modalità di
preparazione del caffè, rendendolo
veloce, espresso appunto. Come un
treno da prendere al volo.
L’eleganza del cliente viene posta
a raffronto con l’eleganza della
macchina entrambi indicativi del
modo di vivere moderno.
L'automatica
Anno: n.d
Autore: n.d
E' una réclame che subito comunica un beneficio ("non più
fatica") e una qualità tecnica (l'automatismo).
La macchina per caffè a leva viene sostituita con un
modello automatico a pompa.
Alla "forza del barista" subentra la "delicatezza" del
gesto (riassunto con il personaggio femminile): basta
premere un pulsante per erogare il caffè
Il Treno Espresso
Anno: 1922
Autore: Cappiello
L'ambientazione è suggerita dalla parola "espresso",
riferita al treno veloce. Siamo negli anni Venti, una
stazione ferroviaria è luogo animato, dinamico,
evocativo di modernità e di scoperta del mondo. Victoria
Arduino "corre sullo stesso binario" della
contemporaneità.
Cinquant'anni di VA
Anno: n.d
Autore: n.d
Per un'azienda mezzo secolo di attività è
un avvenimento importante, da festeggiare
in modo speciale. E che va ricordato.
Victoria Arduino realizza per l'occasione
un manifesto che si caratterizza per
l'immagine della grande cornice dipinta,
che racchiude un attestato.
E’ un riconoscimento soprattutto rivolto a tutti i
collaboratori dell'azienda.
Lo scambiatore termico
Anno: n.d
Autore: n.d
L'immagine ci mostra, in maniera semplice ed efficace, il
sistema dell'erogazuibe continua, cioè in che modo l'acqua
della rete arriva calda quando si fa il caffè (con grande
soddisfazione del barista).
La pubblicità ci informa che questo tipo di scambiatore
termico è brevettato, quindi è una esclusività delle
macchine Victoria Arduino. Sono "particolari" che fanno
la differenza.
Il caffè all'aperto in ogni stagione
Anno: n.d
Autore: n.d
Non ci si può negare il piacere di bere un buon caffè caldo
dopo una sera a teatro – anche quando nevica (come ci
mostra questo manifesto degli anni ‘50). Ecco gli
antesignani dei chioschi bar costruiti attorno alla
macchina per caffè Victoria Arduino. Sono i bar mobili,
trasportabili, utilizzati durante le fiere campionarie o
nelle zone di ritrovo della città. La Victoria Arduino è
sempre un passo avanti a tutti.
Alla conquista del pianeta terra
Anno: n.d
Autore: n.d
Nasce il modello "Marziana" Victoria Arduino per
conquistare i mercati mondiali. Il mondo è raffigurato
con i luoghi più noti, mettendo insieme tutte le culture dei
continenti. Al centro del manifesto, il "nuovo mondo"
Victoria Arduino, con la sua macchina per caffè
modernissima.
Senza Frontiere
Anno: n.d
Autore: n.d
Il manifesto pubblicitario mostra i principali mezzi di
trasporto (nave, aereo, treno) e vuole suggerire che le
macchine per caffè Victoria Arduino sono vendute in ogni
parte del mondo.
Le iniziali VA, in primo piano, occupano lo spazio visivo
e inquadrano una macchina per caffè e l'azienda, che
sono i protagonisti della comunicazione.
VA vola alto
Anno: n.d
Autore: n.d
Le macchine per caffè espresso Victoria Arduino
svettano sopra i grattacieli di una città ideale.
Emblema della modernità, il grattacielo è qui
accostato alla modernità dei modelli Victoria
Arduino, e sono anche evocativi di una perfezione
tecnica e stilistica.
L'altissimo livello delle macchine è riassunto dallo slogan
che accompagna molte pubblicità di questo periodo:
"Victoria Arduino. Dal 1905 la macchina più perfetta".
Qualcosa di Fantastico
Anno: n.d
Autore: n.d
Un gruppo di persone si accalca
intorno alla Victoria Arduino, osserva
con stupore e curiosità, come davanti
a una scultura, ad un "oggetto
fantastico".
Al di là della rappresentazione iperbolica (qualsiasi
pubblicità tende ad enfatizzare il messaggio) resta
comunque il fatto che una macchina per caffè Victoria
Arduino è un prodotto unico, inconfondibile,
straordinario, che si "eleva" sugli altri.
Bontà e Bellezza
Anno: n.d
Autore: n.d
La macchina per caffè Victoria Arduino e la
"testimonial" sono protagoniste alla pari in questa
comunicazione. Bellezza, raffinatezza, eleganza sono le
loro qualità, in un rimando di particolari che
indubbiamente prendono l'attenzione dell'osservatore.
È un manifesto pubblicitario con molte informazioni da
leggere, e che ci riassume le caratteristiche della macchina e
i diversi target ai quali è destinata.
Sapori che affascinano
Anno: n.d
Autore: n.d
Questo manifesto è degli anni Trenta: l'Oriente comunica
agli occidentali tutto il suo mistero e il suo fascino. Il caffè
è visto come bevanda "seducente". Da una parte c'è la
seduzione della ballerina orientale, dall'altra
l'ammiccamento un po' provocante della donna europea,
vestita alla moda.
Quasi a fare da contrappunto, o da unione, ci sono due
macchine per caffè Victoria Arduino, il nuovo modello
orizzontale e il classico modello verticale.
Un simbolo, un nome, una storia
Le macchine per caffè espresso Victoria Arduino sono
ormai un simbolo nella storia del caffè, e anche nella
storia del costume e della cultura italiana ed
europea.
Di cosa una Victoria Arduino è
simbolo? Bellezza. Eleganza.
Raffinatezza. Esclusività.
Unicità. Mondanità. Elitarismo.
Tradizione. Cultura. Preziosità.
Qualità. Eccellenza.
La prima macchina per caffè espresso Victoria
Arduino nasce a Torino nel 1905 nel laboratorio di
Pier Teresio Arduino, ingegnere, inventore,
indubbiamente un innovatore, che volle "mettere
insieme" (forse prefigurando che le sue macchine
sarebbero diventate dei simboli) classicità e
modernità, stile e piacere.
Era da poco iniziato quel secolo e Victoria Arduino diventa
testimone e protagonista del XX secolo.
Sono gli anni della seconda rivoluzione industriale,
invenzioni e scoperte stanno cambiando in maniera
radicale il modo di vivere e di pensare.
Molta gente si sposta dalle
campagne alle città e l'emigrazione
all'estero alla ricerca di lavoro e
benessere è molto forte;
l' automobile sta muovendo i primi
passi, la luce elettrica nelle città è
appena arrivata e Marconi
sperimenta in quell'anno il suo
telegrafo senza fili.
Era il 1901 quando Luigi Bezzera brevettò un
innovativo processo di preparazione del caffè.
Nasce così la prima macchina per caffè espresso, che
viene esposta alla Fiera Internazionale di Milano nel
1906.
Il brevetto venne acquistato l' anno dopo da Desiderio
Pavoni che nel 1905 in una piccola officina di via Parini
a Milano cominciò a produrre macchine in serie, si dice
una al giorno.
IL brevetto riguarda la
prima macchina da caffè
espresso da bar che prenderà
il nome di Ideale.
I primi modelli di questa macchina da caffè sono a
sviluppo verticale, con una caldaia mantenuta in
pressione da un fornello a gas debitamente
posizionato.
Il materiale usato è l’ottone cromato e il
ritmo di vendita delle macchine è di una
al giorno. Oltre ad essere la prima
progettata e realizzata, Ideale è stata
anche la prima ad essere prodotta e
commercializzata in serie, contribuendo
così al diffondersi in Europa e nel
mondo del caffè espresso all’italiana.
Nei primi anni del ‘900 il torinese Pier Teresio
Arduino si rese conto che il mondo dei locali
pubblici e delle caffetterie stava cambiando, così
come si era reso conto che le macchine in funzione
negli stessi locali non erano più adeguate ai tempi,
sia per concezione tecnica, sia per la loro estetica.
Egli si propose pertanto di costruire una macchina di
tipo nuovo che doveva assicurare la velocità di mescita e
nel contempo essere di dimensioni contenute e dare
massima facilità e sicurezza d’esercizio.
Ottenne il brevetto e denominò la sua
macchina La Victoria ritenendola una
sua vittoria, o meglio una “vittoria
Italiana.
Il nome Victoria Arduino deriva da una scelta del cuore
del suo fondatore Signor Pier Teresio Arduino. Il nome è
infatti quello della moglie: Victoria.
Classicità e modernità, funzionalità ed eleganza sono
le caratteristiche uniche e inconfondibili delle macchine
da caffè espresso targate Victoria Arduino,
universalmente riconosciute come le Rolls Royce delle
macchine da caffè e talmente belle e preziose da
costituire degli autentici pezzi da collezione.
Il simbolo di queste macchine è l’aquila reale che
viene realizzata in bronzo cesellato a mano ed è
ancora oggi un simbolo imitato e un vero punto di
riferimento per collezionisti e amanti del caffè.
Il primo modello prodotto fu realizzato in rame e
in ottone con l’inconfondibile forma cilindrica. La
parte tecnica doveva convivere con le dimensioni
imponenti e con una ricerca di design. Il risultato
fu davvero ottimo.
La forma a cilindro era
motivata dalla caldaia che era
(ed è) a sviluppo verticale. Il
tutto venne arricchito da
materiali e decori che la
rendeva una presenza di
assoluto spicco suoi banconi
dei bar.
Un secolo di caffè espresso nel mondo è un libro
che racchiude la storia del marchio. Le macchine da
caffè espresso Victoria Arduino sono da 100 anni
il simbolo più luminoso della storia dell’espresso
italiano cosi come della cultura europea.
Venus Century
Una vera e propria scultura, Venus
Century limited edition è la
macchina per caffè espresso che
celebra i cento anni di Victoria
Arduino
(1905-2005),
ma
soprattutto
è
unica
perché
realizzata in soli 100 pezzi
numerati.
anno scolastico 2014/2015
classe III D
prof.ssa F. Gambino