Scrivere tesi e tesine
Corso per la redazione e l’editing di
tesi e tesine
tratto dalla Breve guida pratica
http://web.lett.unisi.it/os/facolta/files/file/Scrivere_tesi_e_tesine.pdf
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Alcuni strumenti a disposizione
Norme redazionali
scaricabile da
http://web.lett.unisi.it/os/facolta/files/NORME%20REDAZIONE%20TESI
2(3).pdf
Prof. Blog!
materiali in rete http://docenti.lett.unisi.it/frontend/?rr=BD_133_5
Per altre informazioni: FRANCESCA LA MORGIA
[email protected]
VALERIA TADDEI
[email protected]
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Documenti allegati per Laurea
Dipartimento di Filologia e Critica:
http://www.unisi.it/didattica/uffici-studenti-edidattica/sportello-ufficio-studenti-e-didattica-filologia-ecritica
Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali:
http://www.unisi.it/didattica/uffici-studenti-edidattica/sportello-ufficio-studenti-e-didattica-scienzestoriche-e-dei
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Moduli e scadenze
Dipartimento di Filologia e Critica:
http://www.unisi.it/sites/default/files/allegati/calendario_ap
pelli_laurea_dic14_dic15.pdf
http://www.unisi.it/sites/default/files/allegati/promemoria_la
ureando_giugno2014_0.pdf
Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali:
http://www.unisi.it/sites/default/files/allegati/promeoria_lau
reando_1.pdf
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Moduli e scadenze
DFCLAM e DSSBC
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
DISPOC
Documenti allegati per Laurea
http://www.unisi.it/didattica/uffici-studenti-edidattica/sportello-ufficio-studenti-e-didattica-scienze-sociali
Moduli e scadenze
http://www.dispoc.unisi.it/it/didattica/esami-di-laurea
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
LE TAPPE
Ideazione
P
E
R
I
N
I
Z
I
A
R
E
Documentazione
Progettazione
Stesura
Revisione
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
... da dove iniziare?
Ideazione
I
D
E
A
Z
I
O
N
E
scelta di una materia e di un docente di riferimento
stima del tempo disponibile e di quello necessario
raccolta delle idee e definizione di una struttura del progetto di
ricerca →
La mancanza di idee e la confusione sono dettate dalla mancanza di
conoscenze...
Quindi, una volta definito l’argomento con il docente è necessario
DOCUMENTARSI
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
... da dove iniziare?
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
Documentazione
È una fase fondamentale!
Merita tutto il tempo e l’attenzione possibili.
NB: Le prime informazioni possono essere fornite dal docente, MA...
Quali sono i tipi di fonti a disposizione?
Fonti primarie: documenti dello stesso periodo storico in analisi o dell’autore
oggetto della tesi (lettere, giornali, testi di autori antichi, opere d’arte, dati
archeologici, epigrafi...)
Fonti secondarie: studi realizzati su fonti di tipo primario
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Cosa cercare?
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
... è lo studente a dover recuperare tutte le fonti e gli studi più inerenti
all’argomento della tesi o tesina
A → raccogliere informazioni su ciò che è stato scritto
sull’argomento
B→
localizzare il materiale che si vuole consultare
C → ottenere i documenti
Studiare...
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Cosa e dove cercare?
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
Per raccogliere informazioni si può partire dalla ricerca in
biblioteca
http://www.asb.unisi.it/sbs/cataloghi.php
per orientarsi tra gli scaffali e nei cataloghi è possibile rivolgersi
al personale addetto alla
CONSULENZA BIBLIOGRAFICA
A nostra disposizione...
repertori bibliografici e bibliografie
cataloghi e risorse online (il catalogo della biblioteca;
cataloghi specializzati; banche dati; risorse elettroniche etc.)
le altre biblioteche e il prestito interbibliotecario
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Cosa e dove cercare?
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
oppure la ricerca in rete...
Cosa fare e cosa evitare
Google e Wikipedia con cautela
vagliare le informazioni
utilizzare portali di istituzioni accreditate
fare attenzione al copia e incolla
UNISI
il catalogo bibliografico
ASB-e (accesso e servizi alla biblioteca elettronica)
SBN e OPAC, MAI
altri cataloghi, links tematici e indirizzi utili...
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Cosa e dove cercare?
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
ricerca in rete...
ASB-e: consente di ricercare articoli da riviste specializzate; ove
disponibile, dà accesso al testo completo online
OPAC SBN (catalogo in rete del Sistema Bibliotecario Nazionale):
consente la ricerca bibliografica in tutte le biblioteche d’Italia che aderiscono
al progetto ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico). [NON interroga il
catalogo REDOS/SBS]
MAI (Metaopac Azalai Italiano): utile per la ricerca di opere rare e/o poco
comuni in altri cataloghi italiani. Specializzato in archeologia classica, storia,
storia dell’arte, architettura, filologia, storia della chiesa, diritto e scienze
sociali. [NON interroga il catalogo REDOS/SBS]
Ulteriori risorse sono accessibili dalla pagina “Siti Utili” della Biblioteca
Umanistica: http://prometeo.lett.unisi.it
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
Consigli... La schedatura delle fonti e del materiale
è bene tenere sotto controllo la gestione delle informazioni fin
da subito.
è utile dividere e schedare il materiale consultato: ovvero
ricordarsi la collocazione della fonte (In quale biblioteca e sotto
quale segnatura? Su internet?...). Nel caso sia utile possiamo
appuntarci delle note e i collegamenti tematici esistenti con
altre fonti.
esistono programmi per la gestione della bibliografia:
https://www.zotero.org
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Consigli... La schedatura delle fonti e del materiale
D
O
C
U
M
E
N
T
A
Z
I
O
N
E
registrare sempre gli estremi bibliografici delle fonti prese in esame.
Ogni volta che si prendono informazioni da un libro per la nostra
tesina ricordiamoci di appuntarci:






Autore
Titolo
Casa editrice
Luogo di pubblicazione
Anno di pubblicazione
Numero della pagina che ci interessa
Per i giornali: autore, titolo, testata, data precisa
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Progettazione
P
R
O
G
E
T
T
A
Z
I
O
N
E
Ovvero la pianificazione dei contenuti del testo →
una SCALETTA (che al termine dei lavori si trasformerà in un
indice) per avere un riferimento per orientarsi tra le idee
Contiene la tesi principale e le argomentazioni
oltre a tutte le prove che vengono addotte alla tesi
NB: Ricordarsi che può essere modificata varie volte e che non
deve essere uno schema rigido.
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Stesura
S
T
E
S
U
R
A
Una volta definita la scaletta si procederà a sviluppare ogni singolo
punto, dividendo il testo in paragrafi, sezioni e capitoli.
I paragrafi sono le unità argomentative del testo, ciascuno con
una sua autonomia di contenuto e forma.
caratterizzati da un accapo e dal rientro alla prima riga
(costituiti da un singolo periodo o da più periodi)
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Revisione
R
E
V
I
S
I
O
N
E
È il momento della verifica dopo la stesura del testo.
Il controllo è molto importante e va effettuato su vari livelli.
la coesione grammaticale (concordanze di genere e numero tra nomi,
aggettivi, verbi e avverbi; uso dei modi e dei tempi verbali)
la coesione sintattica (conviene una sintassi chiara e concisa, è inutile
appesantire i periodi)
controllare la coerenza testuale e quindi le relazioni tra i paragrafi (causa ed
effetto, spiegazione, somiglianza, opposizione)
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Redazione
R
E
D
A
Z
I
O
N
E
La revisione implica anche un aspetto redazionale e
grafico.
La fase di editing prevede il controllo di:
giustezza
interlinea
trattini e lineette
numeri
spazi tipografici
carattere
virgolette
elenchi puntati
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
La Struttura
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Prima di e mentre scriviamo → organizzare, selezionare e fissare i
contenuti in un percorso ordinato
Elementi in ordine:
COMPONENTI PRELIMINARI →
frontespizio, indice, [abbreviazioni e sigle], premessa, introduzione,
[ringraziamenti]
CORPO DEL TESTO →
diviso in sezioni, capitoli e sottocapitoli
COMPONENTI FINALI →
conclusioni, appendici, bibliografia, indici
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
FRONTESPIZIO
È la prima pagina a destra della tesi o tesina ed è uguale alla copertina.
S
T
R
U
T
T
U
R
A
di una tesina
in alto centrato:
Università di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature
Antiche e Moderne
Redazione Tesi e Tesine
A.A. 2014-2015
in basso a destra:
Università, Dipartimento,
Corso, Anno accademico
Il frontespizio di una tesina
al centro:
Nome e cognome,
(matricola), Indirizzo
email
Titolo
Nome Cognome (mat. 0123456)
[email protected]
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
FRONTESPIZIO
è la prima pagina a destra della tesi o tesina ed è uguale alla copertina
S
T
R
U
T
T
U
R
A
in alto centrato:
di una tesi
DFCLAM:
http://www.unisi.it/sites/defa
ult/files/allegati/facsimile_fro
ntespizio_tesi.pdf
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SIENA
LOGO, Università,
Dipartimento, Corso di
laurea triennale –
magistrale – specialistica
DIPARTIMENTO DI FILOLOGIA E CRITICA DELLE LETTERATURE ANTICHE E
MODERNE
Corso di Laurea / Laurea Magistrale in…..
al centro:
TITOLO
a tre quarti a sinistra:
Titolo
EVENTUALE SOTTOTITOLO
Relatore: Chiar.mo Prof.
[Controrelatore: Chiar.mo Prof.]
a tre quarti a destra:
Relatore
Chiar.mo Prof.
Candidato: nome e cognome
Controrelatore (solo per le Magistrali, Specialistiche e vecchissimi ordinamenti)
Chiar.mo Prof.
Tesi di laurea di
in basso al centro:
Anno accademico
Anno accademico…
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FORMATTAZIONE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Logo dell’Università: dimensioni 3,97 x 3,37
Intestazione: Times New Roman – Tondo, 14
Titolo della tesi: Times New Roman - Grassetto, 16
Candidato: Times New Roman - Tondo, 12
Relatore: Times New Roman - Tondo, 12
Anno accademico: Times New Roman - Tondo, 12
Componenti preliminari...
INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
L’indice finale riferisce le parti effettive che compongono una tesi e la
loro collocazione:
anche detto sommario, si colloca all’inizio del lavoro
elenco finale dei titoli dei capitoli, delle sezioni, appendici, etc., con
l’indicazione delle pagine
per dare un’idea di insieme
per agevolare il lettore nel ritrovare nel testo i singoli argomenti
va compilato a scrittura ultimata
prima deve essere impostata “la tabella dei fogli di stile” (NB: È
comodo usarla anche mentre si scrive la tesi, quindi farlo all’inizio)
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Come fare con WORD 2003
posizionare il cursore all’inizio della prima pagina
cliccare: Inserisci → Riferimento → Indici e Sommario → Sommario
scegliere la formattazione preferita da “opzioni”→ OK
Come fare con WORD 2010
posizionare il cursore all’inizio della prima pagina
cliccare: Riferimenti → Sommario → Inserisci sommario
NB: Per fare l’indice automatico va prima impostata la struttura.
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Come fare con WRITER
posizionare il cursore all’inizio della prima pagina
cliccare: Inserisci → Indici → Indici
tipo: Indice generale
spuntare: Da struttura
scegliere la formattazione preferita → OK
NB: Per fare l’indice automatico va prima impostata la struttura
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
la funzione struttura e le tabelle dei fogli di stile
Come fare con WORD
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Struttura
Il testo può essere diviso in livelli gerarchizzati;
questi sono riconosciuti al momento della creazione dell’indice.
Visualizza → Struttura → Selezionare il tipo di livello desiderato nella
barra degli strumenti
Oppure: Formato → Paragrafo → Selezionare il livello desiderato
(NB: solo WORD 2003)
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
titolo del capitolo: livello 1
testo: corpo del testo
titolo del sottocapitolo: livello 2
testo: corpo del testo
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
la funzione struttura e le tabelle dei fogli di stile
Come fare con WORD
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Stabiliti i livelli della struttura del testo, si dovranno creare tanti stili quanti
sono i livelli identificati e dare a ciascuno di essi la formattazione desiderata.
Stili
Gli stili scelti devono essere mantenuti dall’inizio alla fine del
lavoro.
2003: da Formato → Stili e formattazione
2010: da Home → Stili
Possono essere mantenuti quelli di default oppure modificati a proprio
piacimento: cliccare con il tasto destro sullo stile → Modifica
NB: Prima di scrivere, selezionare dalla tendina (accanto a quella del tipo di
carattere) lo stile desiderato.
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
Come fare con WRITER
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Struttura
Anche qui funziona a livelli.
Mentre scriviamo possiamo cambiare livello dalla tendina nella
barra degli strumenti.
Oppure da:
formato (o clic con il tasto destro) → paragrafo → struttura e
numerazione → selezionare il livello desiderato
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
Come fare con WRITER
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Stabiliti i livelli della struttura del testo, si dovranno creare tanti stili quanti
sono i livelli identificati e dare a ciascuno di essi la formattazione desiderata.
Stili
Gli stili scelti devono essere mantenuti dall’inizio alla fine del
lavoro.
Formato → Stili e formattazione (F11)
Possono essere mantenuti quelli di default oppure modificati a proprio
piacimento: cliccare con il tasto destro sullo stile → Modifica
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
FARE L’INDICE
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
(ABBREVIAZIONI E SIGLE)
 facoltative
S
T
R
U
T
T
U
R
A
 sciogliere eventuali sigle o abbreviazioni impiegate nella tesi
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
PREMESSA
S
T
R
U
T
T
U
R
A
si tratta di un breve testo di presentazione dell’argomento oggetto della tesi
illustra i motivi - e appunto le premesse - della ricerca
INTRODUZIONE
o prefazione: illustra in modo sintetico e capitolo per capitolo i contenuti
effettivi della tesi
esposizione schematica e riassuntiva per spiegare le relazioni tra le varie
parti che compongono la tesi
circa due o tre pagine
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti preliminari...
(RINGRAZIAMENTI)
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Facoltativi, possono essere presentati in una pagina a parte o essere inseriti
brevemente alla fine della premessa.
si ringrazia chi ha fornito un aiuto nel corso dello studio e della stesura o ha
consentito l’accesso ai documenti (in ambito accademico o istituzionale)
si raccomanda la sobrietà
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Corpo del testo...
S
T
R
U
T
T
U
R
A
Il testo deve essere articolato in SEZIONI, CAPITOLI e
sottocapitoli, ovvero in livelli → ciascuno di questi sarà
identificato da un titolo e un numero
i diversi capitoli dovrebbero sviluppare argomenti dello stesso peso →
perché la tesi presenti equilibrio tra le varie parti e sia ben strutturata
è necessario curare attentamente la progettazione iniziale e la
definizione della struttura
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Corpo del testo...
Il testo deve essere articolato in SEZIONI, CAPITOLI e sottocapitoli, ovvero in
livelli → ciascuno di questi sarà identificato da un titolo e un numero
S
T
R
U
T
T
U
R
A
numerazione
in numeri arabi progressivi:
numerazione parti di primo livello → 1, 2, 3...
numerazione parti di secondo livello → 1.1, 1.2... 2.1, 2.2... 3.1, 3.2...
si consiglia di non eccedere nella complessità della numerazione
titoli
hanno la funzione di indicare il contenuto delle singole porzioni del testo
devono essere brevi, concisi, chiari e significativi
sono una sintesi della sezione che rappresentano/introducono
non devono concludersi con un punto fermo
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti finali...
CONCLUSIONI
chiudono il lavoro
S
T
R
U
T
T
U
R
A
richiamano in maniera sintetica tutti i concetti fondamentali della tesi
fungono da riepilogo
possono essere il luogo in cui indicare possibili linee di sviluppo future
APPENDICI
hanno la funzione di contenere informazioni che per loro natura devono essere
separate dal testo
ampliamenti o informazioni di supporto alle argomentazioni della tesi, ma
non essenziali nella lettura del testo principale
di vario tipo: testuale, grafico, iconografico
collocazione: se appendice di un capitolo alla fine dello stesso; altrimenti a
conclusione del lavoro prima della bibliografia
numerazione: se ne abbiamo più di una indicate con lettere progressive
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Componenti finali...
BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
S
T
R
U
T
T
U
R
A
collocata alla fine di tutto il lavoro
riporta tutte le fonti che sono state impiegate per la costruzione del testo
INDICI
alcuni lavori necessitano di indici tematici (ad esempio, indici di manoscritti
citati; indici di immagini, opere, epigrafi, etc...; indici delle immagini, etc...)
oppure indici di nomi. Si ricorda che nell’ordinamento alfabetico i doppi nomi
vanno considerati come se fossero stati scritti unitariamente e non si fa
distinzione tra maiuscole e minuscole (del Giudice prima di De Rossi).
Gli indici tematici e dei nomi si compilano alla fine. Per indicare precisamente a
quali pagine tali elementi compaiono si può usare la funzione CTRL+F dopo aver
dato alla tesi la formattazione definitiva.
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
Nel testo:
note, citazioni, bibliografie
Sono una parte essenziale della tesina.
Una tesi è costituita in buona parte da argomentazioni, idee e
affermazioni → queste provengono da una precedente adeguata
documentazione.
Usare una documentazione adeguata
 conferisce veridicità e spessore a ciò che si dice
 fornisce molti spunti di riflessione ed approfondimento!
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
A che cosa serve citare?
Possiamo riprendere dati oggettivi e idee e argomentazioni altrui
(discuterle, criticarle, smentirle, essere d’accordo, etc...)
Tutto ciò che non è frutto della nostra sola attività intellettuale
DEVE ESSERE CITATO
→ per evitare un plagio
→ perché il lettore possa risalire alla fonte primaria
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
Citazione DIRETTA e INDIRETTA
diretta
→ per riportare direttamente le parole dell’autore
indiretta
→ per inserire parole di un altro autore nello svolgimento
di un discorso
Buone regole...
&
la scelta dipende anche dalle preferenze personali
N
O
T
E
è importante che il testo sia chiaro
possono essere alternate a seconda delle esigenze
un testo non può essere costituito da un copia-e-incolla: le
citazioni vanno rielaborate e giustificate
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
IN CORPO:
si chiama così quando è inserita nel testo
si usa quando la frase da citare è breve (3-4 righe max)
tra le virgolette
con nota a piè di pagina
&
N
O
T
E
NB: Nel caso il testo citato sia una poesia, l’interruzione di verso deve
essere segnalata da una barra obliqua (/) o da una verticale (|).
In entrambi i casi il simbolo non sarà anticipato né seguito da alcun spazio
tipografico.
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
A BLOCCHETTO:
si usa quando il testo è piuttosto lungo
la citazione è riconoscibile perché staccata dal resto
del testo
in questo caso la nota bibliografica sarà collocata
subito dopo (tra parentesi tonde o quadre) o a piè di
pagina
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
A BLOCCHETTO:
RIENTRO DIVERSO (di
solito 0,5)
&
N
O
T
E
SPAZIATURA
PRIMA E DOPO
CORPO DEL
TESTO MINORE:
da 12 a 10
da 10 a 8
INTERLINEA
RIDOTTA:
da 2 a 1
da 1,5 a 1
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
Citazione diretta → per riportare direttamente le parole dell’autore
IN NOTA:
si usa per riportare passi di importanza accessoria
per non interrompere il testo e fare digressioni che
distolgano il lettore
la nota bibliografica segue o tra parentesi tonda o senza ma
introdotta da cfr. (confronta)
“Era come si dicesse: la caffettiera, o la zuccheriera” (G. de Maupassant, Una
vita, a c. di G. Magrini, trad. di N. Ginzburg, Einaudi, Torino 1996, p. 54).
“l’unica ideologizzazione possibile era nel senso di una ripresa cattolica”, cfr.
L. Baldacci, Tozzi moderno, Einaudi, Torino 1993, p. 46.
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
ACCORGIMENTI UTILI
segnalare gli interventi → quando possibile meglio intervenire sul proprio
testo e meno su quello citato
modifiche → le parti del testo citato che abbiamo dovuto modificare vanno
riportate in corsivo (per es.: per concordare i tempi dei verbi, etc.)
tagli → vanno segnalati da tre punti tra parentesi quadre [...]
&
N
O
T
E
aggiunte → da inserire tra parentesi quadre (è il caso di un soggetto
lasciato fuori dalla citazione, etc...)
uso del corsivo o del sottolineato → a volte per mettere l’accento su una
frase o espressione particolare è necessario riportarla in corsivo o in grassetto.
Per rendere evidente che si tratta di opera nostra va segnalato con [cors. agg] e
[sott. agg] oppure [cors. mio] e [sott. mia]
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
ACCORGIMENTI UTILI
citazione in opera non consultata direttamente → nel caso sia necessario
citare un testo di cui non conosciamo l’originale ma che riprendiamo da una
citazione altrui, va segnalato.
 citazione nella citazione → per indicare una citazione nella citazione si
usano virgolette diverse da quelle usate per introdurre la citazione
principale.
 uso della punteggiatura :
-
segue le regole della sintassi
non è necessario introdurla con i :
la punteggiatura interna va rispettata
se il testo citato si conclude con un punto fermo si omette. Si mantengono
Università degli Studi di Siena
punti esclamativi e interrogativi.
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
ACCORGIMENTI UTILI
 maiuscole e minuscole → Si usano a seconda della posizione
occupata dalla citazione nel testo.
 errore nell’originale → Gli errori non vanno corretti ma segnalati,
usando [sic] (così, latino) – in corsivo tra parentesi quadre.
 indicazione nella pagina → La pagina da cui è tratta la citazione va
sempre indicata. Aiuta l’autore che voglia rileggere il testo e il lettore
che voglia reperire la fonte primaria.
“La società di massa motiplica[sic] le possibilità d’incontro” (Luperini 2007,
p.167).
Luperini invece sotiene che “la società di massa motiplica[sic] le possibilità
d’incontro” (Luperini 2007, p.167).
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
&
N
O
T
E
Citazione indiretta → per inserire parole di un altro autore nello svolgimento di un discorso
Se si cita indirettamente…
il discorso rimane fluido
va riportata comunque la fonte → con una nota a piè di
pagina contente gli estremi bibliografici
per introdurre la citazione evitare espressioni di modestia
e, all’opposto, di superbia
Luperini sostiene invece che gli incontri siano incrementati proprio da quella
società di massa che Adorno giudicava alienante (Luperini 2007, p. 167).
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
Citazioni da opere straniere
Dovrebbero essere riportate nella lingua originale con
l’indicazione della traduzione.
Per un passo:
Testo e in nota traduzione. Sempre in nota i riferimenti bibliografici, sia
del testo originale sia della traduzione.
&
N
O
T
E
Per una singola parola:
Va scritta la parola in corsivo e la “traduzione” (tra virgolette).
Se la parola è entrata a far parte del lessico italiano non è necessario.
NB: Vale per sia per le lingue moderne sia per quelle antiche!
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
C
I
T
A
Z
I
O
N
I
- LE NOTE
&
- REVISIONE
N
O
T
E
- APPENDICI E IMMAGINI
NELLE PROSSIME PUNTATE…
- LA BIBLIOGRAFIA
- FORMATTAZIONE
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne
Scarica

Tesi_e_tesine_parte1