Scuola Secondaria di primo grado “Ugo Foscolo”
Via Baffi n. 2/4 – 71121 Foggia
Tel. 0881 743522 – fax 0881 712334 – C.M. FGMM01100G – C.F.
80030630711
Sito web: smsfoscolofg.it - e mail: [email protected] –
pec: [email protected]
A.S. 2011/2012
PROGETTO STORIA E
MEMORIA
“I nonni raccontano”
Il Dirigente Scolastico prof.ssa Mirella Coli
Il Docente Referente del progetto
Prof.ssa Grazia Antonia Tancredi
QUANDO LA
STORIA
NASCE DALLE
MEMORIE
DI TUTTI
Le classi terze della nostra scuola nell’ambito
dell’ampliamento dell’offerta formativa hanno
svolto un progetto pomeridiano dal nome:
“I nonni raccontano” in seno all’iniziativa dal
nome “ Foggia tra storia e memoria” promossa
dalla Fondazione Banca del Monte, in
collaborazione con la casa editrice Edizioni del
Rosone, e volto alla conoscenza degli avvenimenti
bellici che colpirono Foggia nel 1943.
Prima di considerarsi cittadini di Foggia
bisogna conoscere la memoria storica del
proprio territorio
E’ questo che abbiamo scoperto leggendo le
testimonianze di personaggi come Giorgio
Origo, Maria Marcone, Nicola Acquaviva,
Salvatore Laricchia, Vincenzo De Santis che
raccontano i difficili giorni dei bombardamenti
sulla nostra città e il triste esodo degli sfollati
verso mete più sicure come Isernia e Troia.
Ma la curiosità di sapere altro ancora ci ha
spinti ad intervistare nonni, zii, parenti
testimoni anche loro di quei momenti
tremendi realizzando una piccola raccolta
inedita di memorie orali , talvolta tradotte dal
dialetto, trascritte da noi studenti.
E sebbene il progetto sia rivolto alla “ ricerca”,
la raccolta , le socializzazione di ogni tipo di
documentazione e testimonianza inerente ai
difficili giorni vissuti nel ’43 dalla Città di
Foggia” ci è parso ugualmente importante
riportare alcune testimonianze di non foggiani
di quei terribili giorni. E ci riferiamo a tutti
coloro che pur vivendo non nel territorio di
Foggia sono stati testimoni, non tanto lontani,
del destino crudele che questa nostra città ha
dovuto sopportare.
Da ognuno di questi racconti abbiamo
imparato un pezzo di storia della nostra
Foggia e che il passato è parte delle
fondamenta sia della nostra città che
di noi foggiani.
Scuola Secondaria di I grado “Foscolo-Altamura”
Alunna Di Gregorio Valeria – Classe 3^G
INTERVISTA ALLA SIG.RA LUIGIA PALLADINO ( 5 dicembre 1934)
D) Quanti anni avevi al tempo della guerra?
R ) Avevo circa dieci anni .
D ) Dove vi siete rifugiati?
R ) Siamo rimasti a Foggia.
D ) Ti ricordi qualche avvenimento di questo periodo?
R ) Poco perché all’epoca ero molto piccola ed oggi sono molto
anziana!
D ) Come hai vissuto questo periodo?
R ) Con tante paure. C’era molta povertà. Gli aerei che
sorvolavano continuamente la città ci terrorizzavano ed ogni
volta che suonavano le sirene scappavamo tutti nei rifugi.
D ) Come vi siete organizzati nella vostra famiglia?
R ) Non ricordo molto bene. Al suono delle sirene scappavamo
verso i rifugi in Villa . Ci sentivamo miracolati quando vedevamo
gli aerei lanciare le bombe nelle strade vicine!
D ) Come ti spiegavano gli avvenimenti?
R ) I miei genitori cercavano di tranquillizzarci dicendoci che la
guerra prima o poi doveva finire.
D ) Hai vissuto l’esperienza di essere sfollata o di accogliere
qualche sfollato?
R ) Non ho vissuto da sfollata e non ricordo che la mia famiglia
abbia dato rifugio a qualche sfollato.
D ) Dove e come ti procuravi il cibo?
R ) Il cibo scarseggiava e, senza farsi notare da nessuno, alcuni
amici portavano del cibo a casa.
D ) Come ti spostavi?
R ) Non avevamo alcun mezzo di trasporto. Camminavamo a
piedi e quando ci spostavamo da una città all’altra dovevamo
farlo assolutamente in gruppo.
D ) Cosa ricordi della guerra?
R ) Avevo una sorellina più piccola di me. Era disabile e non
poteva camminare. Per questo al suono delle sirene chiunque
si trovasse vicino a lei doveva sollevarla e portarla in salvo ai
rifugi. Molte volte la portavo io perché ero la più grande tra i
miei fratelli, ma la corsa verso i rifugi era lenta e
pericolosissima.
Scuola Secondaria di I grado “Foscolo-altamura”
Alunna d’angelo Chiara – Classe 3^g
INTERVISTA AL SIG. Cimmarusti Antonio (nato il 23/05/1932)
D) Quanti anni avevi al tempo della guerra?
R) Avevo dieci anni .
D) Dove vivevi durante i bombardamenti su Foggia?
R) Vivevo nella periferia di Foggia , verso Lucera.
D) Dove vi siete rifugiati?
R) Durante la guerra la mia famiglia si è divisa. Mio padre , ferito, andò con mia madre a
Cerignola in ospedale. I mie due fratelli, mia sorella ed io fummo sfollati a Motta Monte
Corvino (FG).
D) Come hai vissuto questo periodo?
R) Avevo molta paura , specialmente delle schegge che le bombe esplose scagliavano contro la
gente.
D Come vi siete organizzati nella vostra famiglia?
R )Siamo sempre stati uniti.
D) Come ti spiegavano gli avvenimenti?
R) Non mi hanno mai spiegato cosa succedeva.
D) Cosa ti è rimasto più impresso?
R) Mio padre fu ferito come civile da una bomba. Per questo lui e mia
madre andarono all’ospedale di Cerignola.
Io ed i miei fratelli, Luigi, Michele e Gabriella, partimmo a piedi alla volta
di Motta Monte Corvino, aiutati da alcuni conoscenti. Arrivati a Motta ci
ritrovammo nel mezzo della battaglia fra tedeschi ed americani.
Subito scappammo verso Lucera.
Dormimmo a metà strada in un capannone con tantissima gente malata
o in fin di vita, pieni di pidocchi e scabbia.
La mattina , appena svegli, partimmo verso Lucera e mentre noi
scappavamo, nostro padre stava morendo a causa della mancanza di
medici. Giunti a Lucera aspettammo nostra madre che, appena ci vide
tutti sporchi e pieni di scabbia, affiitta per la perdita di nostro padre,
tristemente ci disse che avremmo dovuto aspettare a Lucera la fine della
guerra e la ricostruzione della nostra casa.
D)Hai vissuto l’esperienza di essere sfollata o di ospitare qualche sfollato?
R) Si. Tutti noi bambini fummo sfollati a Motta Monte Corvino.
D) Che idea ti eri fatta dei tedeschi e degli americani?
R) Mi ricordo che i tedeschi chiedevano con la forza le provviste, mentre
gli americani ci aiutavano parecchio.
D) Dove e come ti procuravi il cibo?
R )Per i vestiti ci arrangiavamo. Avevamo le provviste dalla campagna e
dagli americani che ci portavano un pane buonissimo.
D)Andavi a scuola?
R) Durante la guerra no, ma finita ripresi a studiare.
D) Come ti spostavi?
R) Camminavamo a piedi, con una bici e quando era possibile, con un
carretto trainato da un asino.
Scuola Secondaria di 1° grado – “Foscolo-Altamura” – 3 A – Marica Rampino
INTERVISTA ALLA SIG.RA SIRENO ANNA PAOLA (Foggia, 27 gennaio 1933)
D) Quanti anni avevi al tempo della guerra?
R) Avevo dieci anni quando è arrivata a Foggia, ma era già iniziata
da un po’.
D) Dove vi siete rifugiati?
R) Siamo fuggiti col carretto trainato dal cavallo e ci siamo rifugiati
prima a Troia e poi , nell’estate del 1943, a Deliceto.
D) Dopo quanto tempo siete scappati?
R) Dopo una settimana di bombardamenti che causarono numerosi
morti nei pressi della Villa Comunale e del cimitero.
D) Quando siete tornati a Foggia?
R) Dopo circa un mese. Poi sono arrivati gli americani che ci hanno
aiutati. Ci davano del cibo , come la cioccolata e il pane. Passavano
con dei camion e gettavano il cibo ed oggetti utili sulla soglia della
porta.
Scuola Secondaria di I grado “Foscolo-Altamura”
Alunna Paola Vitofrancesco Classe 3^A
Proiettile con uncino
Tessera annonaria del signor Scattiglia
Felice
Sig. Scattiglia Felice
Sig. Scattiglia Antonio.
Sig.Scattiglia Giovanni
ricoverato e dimesso successivamente.
Deceduto in battaglia
Sig.Scattiglia Giovanni
ancora ricoverato
Lettera del Sig. Scattiglia Felice
2/11/1928
Dedichiamo questo nostro piccolo
lavoro ai nostri nonni, zii, amici
ed amici di amici che hanno
sopportato con fierezza le prove
della vita e a chi ha donato la
memoria delle nostre origini:
la nostra storia.
Montaggio a cura degli alunni
Marco Cavaliere 3^A
Antonio Scopece 3^G
Donato De Michele 3^G
Scarica

D - smsfoscolofg.it