Testimonianze delle alunne del Liceo
Psico-pedagogico
e
scienze umane
San Sisto vecchio. Roma
La forza di un sorriso …
“ Sono le condizioni
peggiori a rendere le
situazioni
straordinarie”
Cara Alessandra,
Ieri sei venuta nella nostra scuola in punta di
piedi …
in silenzio ci hai parlato di te attraverso un
video che le tue amiche hanno realizzato!
I tuoi occhi, il tuo sorriso sono rimasti
impressi nei nostri cuori e soprattutto la
forza che hai dimostrato di fronte alla
difficoltà della malattia.
Noi ragazzi ci disperiamo per cose futili e
forse anche inesistenti mentre tu ripeti
ancora:
Cara Alessandra, io non ho mai avuto la
fortuna di conoscerti ma, da quel poco
che ho sentito ho capito che eri una
persona speciale. Anche nella malattia tu
no hai mai perduto il tuo sorriso, nei
momenti in cui tutto sembrava difficile
hai sempre lottato per una soluzione, nei
momenti in cui tutto sembrava svanire,
hai sperato nel domani. Noi giovani
normalmente ci lamentiamo per cose
futili, per problemi a volte inesistenti …
tu oggi ci hai insegnato a riflettere e a
credere che la vita è sempre un dono.
Spero solamente che nel posto in cui ti
trovi ora, tu sia felice e finalmente libera
di correre!
Una testimonianza :
Per me non è la prima volta che sento queste
“tragiche storie”,
anzi le ho vissute in famiglia …
eppure guardandoti negli occhi mi ha colpito come tu
Alessandra,
hai affrontato la vita
e soprattutto come ti sei comportata nei confronti dei tuoi amici,
non hai sofferto da sola! Ci hai insegnato, che abbiamo tutti
bisogno di qualcuno.
…Grazie di cuore.
Un tuo amico acquisito.
Racconto quello
che ho visto…
Sono giorni che sento parlare di una certa Alessandra, che ha lottato per
vivere ed è vissuta convinta di morire. Ma un conto è sentirne parlare, un
altro è sentirti parlare attraverso riflessioni scritte sul tuo diario. Anch’io
avevo l’abitudine di scrivere un diario, ma se ben ricordo non parlavo mai in
prima persona, per paura di dire apertamente quello che pensavo. Alessandra
mi hai insegnato ad essere me stessa, ad accettare i miei limiti e a non
lasciarmi condizionare dai pregiudizi degli altri. Ale, dammi la forza di
essere felice! Dammi la forza di non dare mai a nessuno la colpa dei miei
errori. Anzi, sai cosa ti dico… insegnami a cambiare rotta magari
mandandomi un angelo da lassù. Grazie.
Chiusi
nelle nostre piccolezze
e nella nostra superficialità spesso
Perdiamo il sorriso e la voglia di vivere!
Ma chi è quel volto che da tre notti non mi fa dormire?
Sei tu Alessandra che con il tuo sorriso
Mi vuoi far capire che è più dura la malattia del cuore che quella fisica?
Ti prego, lasciami in pace!
Io e te non abbiamo nella in comune.
Anzi sai cosa ti dico?
L’unica cosa in comune che abbiamo è quella di denunciare al mondo,
quello che il mondo non fa!
Che sciocca che sono!
Il mondo sono io, sei tu, siamo noi!
Ti prego, aiutami a lottare!!!
Firmato da una contestatrice che ti ammira.
Ragazzi che sciock!
Che vita! Che pazienza! Che forza!
Alessandra è molto vicina a noi,
perché è una ragazza che ha vissuto a pieno la sua vita.
Ma anche molto lontana da noi, perché non si è mai lamentata,
non si è mai scoraggiata, non si è mai lasciata andare.
Ragazzi che strano!
A volte sembra che siamo noi che abbiamo bisogno degli altri,
mentre sono gli altri che hanno bisogno di noi.
Alessandra
hai conquistato il mondo su una sedia a rotelle!
Hai conquistato i cuori con un sorriso splendente e con un corpo sfigurato.
Ma chi sei?
Non certo una santa! risponderesti
Ma sicuramente un’angelo caduto dal Cielo, che è ritornato al Cielo.
Ore 9.30. siamo invitati ad andare
nell’aula di fisica …
Poche parole di presentazione, poi un video!
Tanto silenzio, tanta tensione, tutti seduti, mentre i nostri occhi sono inchiodati
davanti a un schermo che ci parla di una giovane ragazza, che ha solo 28 anni ha
detto si anche a Dio, lasciando questo mondo che aveva tanto amato, per
incontrare Colui che l’aveva amata da sempre. Nei nostri occhi c’è un grande
vuoto e il silenzio che si viene a creare non è altro che l’espressione di un grande
dolore per chi avrebbe voluto vivere anche con una malattia. Alessandra ci hai
sconvolto! Volevi questo? Ci sei riuscita! Ma sta quasi per suonare la
campanella e dobbiamo tornare in classe ed io sussurro all’orecchio della mia
amica: “Che forza, che voglia di vivere, ma tu ce l’hai? Io no!” , la mia amica
così commentò: “neanche io ce l’ho! Certo è che ieri non sapevamo dell’esistenza
di Alessandra, oggi come un angelo è venuta nella nostra scuola: non lasciamola
andare via! Chiediamole di dono almeno di vivere bene la vita che è stata data!”.
Un alunna del S. Sisto.
Dopo il filmato …
Nel video che abbiamo visto su Alessandra c’è stata una frase
detta da suo padre che mi hai colpita
particolarmente:“se dovessi fotografare la VITA,
io fotograferei ALESSANDRA,
perché
ALESSANDRA è la VITA”.
Il padre aveva quindi capito il senso di una vita che si spegne
per amore. Suo padre di fronte a tanto dolore, lotta con
Alessandra. Suo padre rimane accanto a suo figlia, per dare
coraggio e amore e noi? Spesso non capiamo il nostro senso di
vivere, spesso i genitori si disperano, quando la malattia
bussa alla porta di casa. Ma perché tu hai lasciato come
eredità la gioia di vivere e di lottare? Tu fai parte di tutte
quelle anime che di fronte alle difficoltà sono capaci di
ripetere così: “sono le condizioni peggiori, che rendono le
situazioni straordinarie …”.
Grazie.
Com’è difficile raccontarti quello che sto
provando: Dolore? Gioia? Compassione Non
lo so … Ho solo capito che a volte la natura fa
brutti scherzi, e che di fronte a tanta ingiustizia
non ti resta che dire: “va bene, accetto!”, ma tu
Alessandra non ti sei accontentata e dalla
rabbia di non poter più giocare sei passata alla
gioia di correre sulla sedia a rotelle. Hai vinto!
Siamo noi che spesso perdiamo anche quel
poco che possiamo fare.
TVB
La sofferenza in te non ha trovato casa!
L’odio si è trasformato in amore!
La vita è diventata una luce!
Il dolore si è trasformato in accettazione!
La mano ha scritto cose del cuore!
I piedi hanno solcato prati fioriti!
Tu, una persona migliore, in un mondo mediocre, tu,
una persona diversa, in un mondo di uguali, tu,
una donna viva, in un mondo che ci vuole morti.
Ci insegni a vivere come te??? Come si fa???
Cambiare questo è il segreto!
C’è bisogno di cambiare prospettiva,
allargare gli orizzonti ,
cambiare mentalità per accettare
che la vita è dolore
e per credere che dal dolore nasce la gioia!
ALE
GRAZIE PERCHE’ MI HAI INSEGNATO
A VIVERE !
Ps.Continua a parlare di te Ale……
Dopo aver visto il video ho capito che:
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Bisogna essere forti nella vita;
Bisogna saper leggere il dolore;
Bisogna sapwer sperare nonostante tutto;
Bisogna sentirsi accettati per amare;
Bisogna fare cose grandi per Dio,
BISOGNA ACCONTENTARSI PER
RICEVERE DI PiU’…
• Ale tu lo hai fatto!
Insegnalo a noi!
BIANCA
I grandi…
Cara Alessandra,
E’ vero che i grandi uomini e le grandi donne non necessitano di essere
conosciute personalmente per riuscire a comprendere la grandezza
del loro cuore e soprattutto lo “spessore” della loro “anima”.
Nei tuoi occhi di bambina, di ragazza, e soprattutto di donna, era
sempre presente quella luce di “speranza”e di gioia di vivere … La
tua vita fin dalla nascita è stata una lotta ma non ti sei tirata
indietro. Non hai avuto vergogna del tuo aspetto ma con gioia ha
parlato del tuo bisogno d’amore.
Sai cosa ti dico:
” la tua vita è come un libro ed io né ho letto solo due pagine”
Mi accontento Ale, perché ora ho capito chi sei!!!!!
Un tuo amico Giacomo
Al centro del cuore ci sei solo tu!
nei pensieri dei tuoi genitori, tu
negli occhi di tuo fratello, tu ….
nei pensieri di tua sorella, tu ….
nel cuore di tuo padre solo Tu
Non dimenticarlo mai
ora nei nostri cuori ci sarai tu …
con la tua gioia e con il tuo sorriso
Grazie di esistere!
Da uno spirito”condizionato” a …
•
Cara Alessandra, ciao mi chiamo Anisoara, l’ultima delle tue ammiratrici
in quanto solo oggi ho avuto la fortuna di conoscerti attraverso un
racconto video, proposto dalle tue vecchie amiche. Mi ha colpito
profondamente il tuo esempio di vita ma mi sono chiesta come mai non
hai voluto accettare la proposta dell’intervento chirurgico. La risposta è
arrivata puntuale: Tu stessa hai parlato quando hai detto queste bellissime
parole “ il bello della vita è la vita”. Sicuramente la tua mamma è
stata la forza motrice perché ti diceva a proposito: “a te non manca
niente forse hai qualcosa in più”. Hai detto bene tu che “per
superare qualsiasi difficoltà c’è bisogno di avere una cornice,
purtroppo però non tutti sono fortunati ad averla e perciò cadono in
depressione per motivi molto inferiori a quelli tuoi. Alessandra la tua voglia
di farcela mi ha veramente impressionata ma soprattutto il tuo bisogno
degli altri: “ se non ho nessuno che mi accompagna allora non esco” , solo
cosi avresti fatto capire che gli altri sono un dono e non un peso. Mi
vergogno del mio limite perché spesso mi credo autosufficiente e quindi
non bisognosa dell’aiuto degli altri. Invece ho capito che le difficoltà se
esistono è per essere superate ma non da soli. Grazie Alessandra, sei
grande! Sei uno spirito libero “accompagnato”!!!
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Scarica la presentazione - Fondazione Alessandra Bisceglia