Detroit 29 Novembre 2008
Caro diaro,
Oggi dopo tanti anni mi sono ritrovato con tre amici
liceali (Franklin Devin, Stephany Clinton e James
Jonhson). Franklin ha trentasei anni e lavorava in un
aereoporto vicino a Detroit, ora è discoccupato.
Stephany ha trentasette anni ed è una segretaria di
una agenzia viaggi. James Jonhson è un poliziotto
della DEA ed ha 35 anni.
Detroit 30 Novembre 2008
Caro diario,
Sono le dieci del mattino abbiamo fatto tutti colazione.
Stiamo guardando la televisione su un comodissimo
divano, ad un certo punto alla televisione compare un
annuncio dal telegiornale molto importante:
<<ATTENZIONE ATTENZIONE>> una strana malattia
che trasforma gli uomini in strane creature, partita dal
Messico, sta contagiando tutta l’ America del Nord. Si
invitano le famiglie a rimanere in casa ed uscire solo se
è necessario.
<<Scappiamo>>Ho proposto
Cosa decidi di fare:
Detroit Airport, 1 Dicembre 2008
Caro diario,
Oggi siamo arrivati all’ aereoporto, Franklin, ex pilota di aerei, ci porterà via di qui.
<Scappiamo a Cuba, è un’ isola e non sarà contagiata>Ha ipotizzato Stephany
<Ottawa é migliore, c’è un laboratorio dove hanno già sviluppato il vaccino>
Ho proposto io.
Ad un tratto un gruppo di zombie ci voleva assalire, avevamo molta paura e avevamo
poco tempo
Avanti
Dove decidi di andare?
Ottawa, 1 Dicembre 2008
Caro diario,
Oggi siamo finalmente arrivati ad Ottawa, per un attimo ci siamo lasciati andare dalla
bellezza di questa città, dimenticando tutto quello che era successo.
Quello che ci ha colpito particolarmente è stato il fatto di quanto erano preparati i
canadesi per questa emergenza, avevano cibo, medicinali e armi.
Alcuni canadesi ci hanno consigliato di rifugiarci in un campo profughi a qualche
chilometro di distanza, protetto dall’ esercito.
Altri, invece, ci hanno consigliato di andare ad un laboratorio in città a Ottawa, dove
secondo loro gli scienzati avevano gia sviluppato un vaccino.
Cuba, 2 Dicembre 2008
Caro diario,
Siamo atterrati a Cuba, ma durante l’ atterraggio il nostro aereo si è danneggiato e
siamo
atterrati vicino ad un villaggio.
<Andiamo a rifugiarci nell villaggio>Ho detto
<No, possiamo venire contagiati, scappiamo nella foresta>.
Ma appena siamo scesi dall’ aereo un gruppo di zombie ci ha assalito.
Arrivato a Cuba decidi di
andare:
<Allora, dove andiamo>Ha chiesto James
<Alle isole Hawaii l’ epidemia non è ancora arrivata>Ha spiegato Franklin
Così, siamo partiti per le Hawaii e dopo qualche ora di volo siamo arrivati.
Qui le buone condizione igieniche non hanno permesso la diffusione dell’
epidemia.
<Siamo finalmente salvi>Ha esclamato Stephany
L’ abbiamo scampata.
Dopo qualche giorno da Ottawa è arrivata una grandiosa notizia: il vaccino
contro il virus è stato creato e sono stati allestiti campi profughi in tutto il
Nord America.
SCELTA GIUSTA
Siamo così arrivati al villaggio lí vicino: sembrava
non esserci nulla.
Dopo qualche ora ci siamo accorti che un gruppo
di zombie stava assalendo il villaggio e noi non
avevamo armi.
<Siamo finiti>Ho urlato.
Ottawa, 1 Dicembre 2008
Caro diario,
Oggi siamo finalmente arrivati ad Ottawa, per un attimo ci siamo lasciati andare alla
bellezza di questa città, dimenticando tutto quello che era successo.
Quello che ci ha colpito particolarmente è stato il fatto di quanto erano preparati i
canadesi per questa emergenza, avevano cibo, medicinali e armi.
Alcuni canadesi ci hanno consigliato di rifugiarci in un campo profughi a qualche
chilometro di distanza, protetto dall’ esercito.
Altri, invece, ci hanno consigliato di andare ad un laboratorio in città a Ottawa, dove
secondo loro gli scienzati avevano gia sviluppato un vaccino.
COSA DECIDI DI FARE?
Vai al laboratorio
Vai al campo profughi
Ottawa, 5 dicembre 2008
Caro diario,
Dopo una lunga discussione tra di noi ci siamo fatti coraggio e siamo o andati al laboratorio che
ci hanno consigliato i cittadini.
Appena siamo arrivati al laboratorio abbiamo visto che al posto degli scienziati c’erano gli zombie.
<Scappiamo subito>Ha gridato Stephany
<No, affrontiamoli, dentro al laboratorio ci sarà il vaccino.>Ho spiegato
Così ci siamo fatti coraggio e siamo entrati, ma prima siamo passati per un armeria locale, per
prendere qualche arma. Abbiamo preso un M16 a testa e abbiamo affrontato gli zombie nel
laboratorio.
Gli zombie erano meno del previsto e siamo riusciti ad entrare facilmente nel laboratorio vero e
proprio.
Su un tavolo c’erano delle siringhe con il vaccino contro questa epidemia.
Quello che mi ha colpito è stata la rapidità dello studio del vaccino: in pochi giorni è stato creato.
Ce lo siamo iniettati e l’ abbiamo testato quando uno zombie ci è venuto incontro e non ci ha
morso.
<Abbiamo salvato l’ America>Esclamò James.
Ottawa, 2 Dicembre 2008
Caro diario, oggi ci siamo diretti verso un campo profughi di Ottawa, come ci hanno
consigliato
dei cittadini.
Siamo stato accolti bene e abbiamo conosciuto molti candadesi che, come noi avevano
perso tutto.
Sembrava un posto sicuro: era difeso dall’esercito canadese, che era ben equipaggiato.
Ottawa, 5 Dicembre 2008
Caro diario,
Oggi è il terzo giono al campo profughi di Ottawa, questo campo sembra molto sicuro,
ma ad un
tratto un foltissimo gruppo di zombie ha assalito il campo profughi.
Il panico si era diffuso: molta gente come noi stava scappando, molti dei quali senza
successo.
Gli zombie stavano contagiando tantissime persone e i prossimi saremmo stati noi.
Eravamo a bordo di un’ automobile dell’esercito che avevamo rubato al campo.
Un gruppo di zombie ci è venuto incontro e con violenza ha rovesciato la macchina e ci
stava venendo a prendere.
Era la nostra fine…
Detroit, 30 Novembre 2008
<E adesso?> ha esclamato James.
<Dovevamo scappare>Ha ribattuto Stephany.
<Sarebbe meglio uscire per andarci a rifugiare al campo profughi fuori Detroit>Ho
risposto
<È rischioso: Detroit è invasa dagli zombie e appena usciamo di casa ci potrebbero
assalire>ha risposto Stephany.
<Abbiamo poco cibo e solo un fucile da caccia con poche munizioni, se gli zombie
distruggono le porte e le finestre siamo spacciati>Ha spiegato Franklin Devin.
La discussione tra noi è stata interrotta quando uno zombie ha sfondato la porta per
assalirci: è stato il momento più brutto della mia vita.
Ho afferrato una bottiglia di vetro vuota e gliel’ho scagliata in testa, e quest’ ultimo è
caduto a terra con un verso di dolore.
COSA DECIDI DI FARE?
Vai verso il campo profughi
Di Detroit
Resti in città
Detroit, 5 Dicembre 2008
Caro diario,
Siamo arrivati al campo profughi sani e salvi, siamo stati accolti da alcuni poliziotti
della zona, armati fino ai denti.
Per tre giorni siamo rimasti in questo campo, dove abbiamo conosciuto altri sfollati
che come noi avevano perso tutto.
Però il 4 dicembre il campo profughi è stato assalito.
<Andiamo a prendere un minigun dall’esercito e difendiamoci> Ha proposto Franklin
<Non è meglio scappare all’aereoporto, fidati>Ho esclamato.
Nel frattempo un gruppo di zombie ci è venuto incontro, ma alcuni dell’ esercito
hanno fornito a James, poliziotto della DEA un MP5.
<Cosa facciamo allora?>Ha chiesto Stephany
COSA DECIDI DI FARE?
Difendi gli altri profughi
Scappi all’ aereoporto
Detroit, 5 Dicembre 2008
Caro Diario,
Oggi il nostro campo profughi a Detroit è stato assalito e a James dei tipi dell’
esercito hanno
fornito un MP5, mentre a noi non hanno fornito nessuna arma.
Ci siamo appostati sul tettuccio di un camion dell’ esercito e quando un gruppo di
zombie si stava avvicinando James li ha sterminati col suo MP5, ma le munizioni
finirono in fretta.
Eravamo spacciati.
<Dovevamo scappare all’ aereoporto>Ho gridato disperato.
Mentre nella mia testa mi immaginavo che se fossimo scappati all’ aereoporto, un
folto gruppo di zombie ci avrebbe uccisi.
Ha rovesciato il camion e ci hanno morsi.
Eravamo contagiati.
Detroit, 1 Dicembre 2008
Caro diario,
Oggi il campo profughi dove eravamo rifugiati è stato
assalito.
<Scappiamo all’ aereoporto>Ho esclamato.
<è una buona idea>Ha replicato Franklin.
<E dove andiamo>Ha chiesto Stephany
<A Ottawa o a Cuba>Ha risposto James.
Detroit, 1 Dicembre 2008
Caro diario,
È ormai il secondo giorno dell’ epidemia.
Dopo una lunga discussione abbiamo deciso di rimanere in città e di non andare al
campo profughi.
<Però ci servono armi e cibo>Ha obiettato Stephay e tutti noi abbiamo annuito.
<Ma se usciamo rischiamo! E poi abbiamo un fucile da caccia e un po’ di cibo>Ho
esclamato.
La situazione era drammatica: non solo Detroit, ma anche altre città del Nord America
come Washignton e New York erano contagiate; per non parlare della California, dove l’
intera popolazione era ormai un gruppo di zombie. L’ elettricità non c’ era più. In quel
giorno si aggiunse un’ altra insidia: il gelo. Le temperaure erano di circa -25 gradi;
sembrava la fine del mondo.
<Dobbiamo prendere una decisione: Restiamo in casa o andiamo fuori a prendere cibo
e armi?>Ho domandato per l’ ultima volta in tono abbastanza nervoso.
Detroit, 1 Dicembre 2008
Caro diario,
Siamo arrivati al campo profughi sani e salvi, siamo stati accolti da alcuni polizziotti
della zona, armati fino ai denti.
Per tre giorni siamo rimasti in questo campo, dove abbiamo conosciuto altri sfollati
che come noi avevano perso tutto.
Però il 4 dicembre il campo profughi è stato assalito.
<Andiamo a prendere un minigun dall’ esercito e difendiamoci> Ha proposto
Franklin
<Non è meglio scappare all’ aereoporto, fidati>Ho esclamato.
Nel frattempo un gruppo di zombie ci è venuto incontro, ma alcuni dell’ esercito
hanno fornito a James, polizziotto della DEA un MP5.
<Cosa facciamo allora?>Ha chiesto Stephany
COSA DECIDI DI FARE?
Difendi gli altri profughi
Scappi all’ aereoporto
Cosa decidi di fare?
Esci di casa
Resti in casa
Detroit, 2 Dicembre 2008
Caro diario,
é ormai il terzo giorno di diffusione dell’ epidemia ed oltre a quest ultima si è
aggiunto anche il freddo polare.
Oggi siamo rimasti tutto il giorno in casa, il tempo non passava più.
<Abbiamo fatto la scelta giusta>Ha affermato Franklin.
Dopo aver detto questa frase abbiamo udito delle violente esplosioni: gli zombie
avevano il possesso di alcuni lanciarazzi e stavano distruggendo decine di
abitazioni.
<È arrivata la nostra ora>Ho pensato
In circa dieci minuti il nostro quartiere era raso al suolo, e cosi anche la nostra
casa.
Uscimmo di casa appena il razzo si scagliò contro di essa, ma era troppo tardi…
Detroit, 2 Dicembre 2008
Caro diario,
Sono passati tre giorni da quando l’ epidemia si è iniziata a diffondersi.
Oggi ci siamo fatti coraggio e malgrado il freddo siamo usciti di casa per prenderci un po
di cibo e
armi. Abbiamo saccheggiato un’ armeria e abbiamo preso un AK-47 e uno Shotgun a
testa, con munizioni in abbondanza, erano le uniche armi rimaste.
Poi siamo tornati a casa, ma durante il tragitto del ritorno siamo stati attratti da una folla di
superstiti.
<Cosa sta succedendo?>Ha domandato Stephany.
<Stanno distribuendo i vaccini contro l’ epidemia>Ha replicato un signore di circa 50 anni.
Ci hanno iniettato il vaccino e ci siamo aggregati ad un gruppo di volontari che con le loro
armi combattevano gli zombie.
Siamo tornati a casa solo quando le nostre munizioni erano a zero. Le armi non servivano
più: eravamo immuni.
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