Stabilità per E.D.O. (I): STABILITÀ LINEARIZZATA 19-Maggio-2006 Marina Mancini Sistema autonomo Consideriamo un sistema di n equazioni ed n incognite: dx1 F1 x1 ,...xn dt . . dxn Fn x1 ,...xn dt Fi funzioni continue di n variabili reali x : x1 , x2 ...xn F x x1 , x2 ..xn F x : F1 x ,...Fn x è definita e continua in x || x || a 2 Sistema autonomo(2) dx x F x dt (1) x0 Se partiamo dalla condizione iniziale: x t0 esiste un’ unica soluzione xt ; t0 , x0 x t0 x0 . di (1) che verifica Definizione: Fi sono Un punto x f : x1 ,...xn dove tutte le funzioni uguali a zero è detto punto fisso del sistema autonomo (1). 3 Sistema autonomo lineare Un sistema autonomo come (1) è lineare se e solo se tutte le funzioni Fi sono funzioni lineari omogenee di x k , e: dxi ai1 x1 ... ain xn dt , i=1…n x1 a11x1 a12 x2 ...a1n xn . . xn an1 x1 an 2 x2 ...ann xn (2) x Ax A aij xt0 x0 Il sistema (2) ha come soluzione x t ; t 0 , x0 e At x0 . 4 Norma di una matrice Sia B M n , allora || B || max || Bx ||:|| x || 1 . n E soddisfa le seguenti proprietà A, B M : || A B |||| A || || B || , || AB |||| A |||| B || , 1. || cA ||| c ||| A || c , e 2. || Ax |||| A |||| x || x vettore. 3. Inoltre vale: Se 1 ,...nsono autovalori di Re i 0 A M n i 0, R 0 t.c. || e At || R e t 5 Stabilità alla Lyapunov delle soluzioni DEFINIZIONE: Sia xt xt; t0 , x0 soluzione di (1) che soddisfa: (a) xt è definita per t t 0 , e (b) xt appartiene all’insieme x || x || a allora xt è detta stabile se: (c) 0 t. c. ogni soluzione xt ; t0 , x1 soddisfa (a) e (b) con || x1 x0 || ,e (d) Fissato 0 0,0 , t. c. || x0 x1 || implica || xt; t0 , x0 xt; t0 , x1 || , t t0 6 Stabilità asintotica delle soluzioni DEFINIZIONE: La soluzione xt xt ; t0 , x0 di (1) è asintoticamente stabile se è stabile e 0, 0 , t. c. || x0 x1 || implica lim || xt; t , x xt; t , x || 0 t 0 0 0 1 Una soluzione che non è stabile è detta instabile. 7 Riduzione alle soluzioni nulle Consideriamo il sistema autonomo non lineare: x hx (3) e sia xt xt ; t0 , x0 la soluzione di (3) all’istante t, a partire dalla condizione iniziale xt0 x0 . Un punto x f è un punto fisso per (3), t t0 , se: x f xt ; t0 , x f In generale sappiamo che i punti fissi di (3) sono tutte le soluzioni reali di: hx 0 pertanto hx f 0 8 Riduzione alle soluzioni nulle(2) Sia x f 0 punto fisso di (3). Si consideri come nuova variabile: z : x x f Il sistema dinamico z h z h z : hz x f ha punto fisso nell’origine poiché: h 0 hx f 0 CONCLUSIONE: Non è insomma restrittivo limitare l’analisi al caso di un sistema autonomo con punto fisso nell’origine. 9 Approssimazione lineare Il processo di linearizzazione ci consente di determinare l’equivalente lineare di un sistema non lineare nell’intorno di un punto fisso. Consideriamo il sistema non lineare: x hx con punto fisso xf 0 . hx : h1 x ,...hn x x : x1 ,...xn Il punto fisso x f 0 può essere preso come punto iniziale per un’espansione in serie della funzione h(x ) . Arrestando tale espansione al primo ordine si ottiene: d hx h0 hx x 0 x o x dx 10 Approssimazione lineare(2) Dove: x è l’incremento rispetto al punto fisso o( x ) f ( x ) indica tutti i termini di ordine superiore al primo h(0) è nullo per definizione di punto fisso. d è un termine lineare descrivibile, quindi, in h( x ) x 0 x modo matriciale: dx d h( x ) dx x 0 x Ax , d A : h( x) x 0 J h0 dx Il comportamento del sistema non lineare, in un intorno del punto fisso, può quindi essere descritto, in modo approssimato, dal sistema lineare: x Ax 11 Lemma di Gronwall Se u (t ) e v (t ) sono funzioni scalari non negative continue per 0 t , è una costante non negativa e t u (t ) v ( s )u ( s ) ds, 0 per t0 allora t v s ds 0 u (t ) e , per t 0. 12 Lemma di Gronwall(2) Dimostrazione Se 0, allora la disuguaglianza data implica che: u (t )v(t ) t 0 v( s )u ( s )ds Integrando ambo i membri da 0 a v(t ) t si ha: t lg v( s )u ( s )ds lg 0 t 0 v( s )ds, 13 Lemma di Gronwall(3) Ciò implica che u (t ) t 0 Se t v s ds 0 v( s )u ( s )ds e . 0, il risultato vale 1 0, e 1 0 implica che u (t ) è identicamente nulla e la disuguaglianza è banalmente soddisfatta. 14 Un risultato per i sistemi non lineari Consideriamo il sistema non lineare nella forma: x Ax f x (4) termine lineare termini di ordine superiore al I Con A aij n n e f x f1 x ,... f n x soddisfa: i. f x è continua per || x || a e || f x || ii. lim 0 cioè || f x || o|| x || con || x || 0 || x||0 || x || La condizione i. assicura la locale esistenza delle soluzioni, f 0 0 quindi x (t ) 0 è soluzione di (4). ii. implica 15 Teorema (Stabilità Linearizzata) Se A è una matrice costante n n con polinomio caratteristico stabile e f x soddisfa le condizioni i. e x t 0 ii. , allora la soluzione del sistema x Ax f x è asintoticamente stabile. 16 Dimostrazione Riscriviamo la definizione di stabilità per x (t ) x(t ;0,0) 0 : sia x t 0 soluzione di (1) che soddisfa: (a) x t è definita per t 0 , e (b) x t appartiene all’insieme x || x || a allora x t è detta stabile se: (c) 0 t. c. ogni soluzione x(t ) xt;0, x1 soddisfa (a) e (b) con || x1 || , e (d) Fissato 0 0,0 , t. c. || xt;0, x1 || , || x1 || implica t 0 17 Dimostrazione(2) Innanzitutto dimostriamo che la soluzione x(t ) x t;0, x1 è definita per t 0 quando x1 è vicino a zero. At Ax Se t e è la matrice fondamentale del sistema x t.c. (0) I, allora per ipotesi esistono due costanti positive t e || ( t ) || R R e t.c. per t 0 . Poiché A è una matrice costante, la soluzione x (t ) deve soddisfare la relazione t x(t ) (t ) x1 t s f x(s)ds, che implica 0 || x(t ) || e R || x1 || R || f x(s) || e ds. t t s 0 La prima relazione, e quindi la seconda, è certamente valida per in ogni intervallo [0, T ) per cui || x (t ) || a se prendiamo || x1 || a. 18 t Dimostrazione(3) Dalla condizione ii. segue che m 0 implica || f x || m || x || . d 0 t.c. || x || d Se prendiamo || x1 || d allora, per la continuità di x (t ) , esiste t1 0 t.c. || xt || d per 0 t t1 . Pertanto t || x(t ) || e R || x1 || mR || x(s) || e ds t s 0 per 0 t t1 . Per il Lemma di Gronwall si ha: || x(t ) || R || x1 || e mR t , 0 t t1. x1 e m sono arbitrari, quindi scegliamo m t.c. mR e x0 x1 t.c. || x1 || d / 2R implica Ma || x(t ) || d / 2 per 0 t t1 . 19 Dimostrazione(4) Poiché f x è definita per || x || a , possiamo prolungare la soluzione x(t ) , che esiste localmente in ogni punto (t , x), t 0, || x || a , intervallo dopo intervallo, preservando la condizione || x (t ) || d / 2 . Pertanto, ogni soluzione x(t ) x t;0, x1 con || x1 || d / 2R, è definita per t 0 e soddisfa || x t;0, x1 || d / 2 . Ma d può essere piccolo a nostra scelta, ciò implica che x (t ) 0 è stabile, e mR implica che è asintoticamente stabile. CONCLUSIONE: La stabilità asintotica delle traiettorie dei sistemi lineari è preservata. 20 Osservazione Osserviamo che questo risultato vale anche nel caso dei sistemi non autonomi non lineari che assumono la seguente forma: Ax f t , x x f t , x f1 t , x ,... f n t , x soddisfa: t0,e i. f t , x è continua per || x || a , ii. || f t , x || lim 0 uniformemente rispetto a || x||0 || x || t. 21 Esempio Consideriamo il sistema: x ax by 1 x, y y cx dy 2 x, y Dove ad-bc≠0, i x, y sono continue e lim r 0 i x, y r 0 con r x2 y2 Per il teorema precedente si ha: 22 Esempio(2) a b hanno Se le radici del polinomio caratteristico di A c d parte reale negativa, allora (0,0) è un punto fisso asintoticamente stabile del sistema non lineare . 23