Lavoro eseguito da Wafa Rezzaq classe 5a TST – ISIS “G.Meroni” Lissone
 La Brianza è una zona della Lombardia. I suoi confini
sono il Canale Villoresi a sud, l’Adda a est, le valli
prealpine a nord e il fiume Seveso a ovest.
 Si possono individuare due grandi aree geografiche: una
pianeggiante a sud e a ovest ed una collinare a nord e a
est.
 Il documento più antico che fa riferimento al termine
Brianza è del 1107.
 Il nome Brianza deriva probabilmente dal termine celtico
big (colle, altura).
 Il territorio viene formalmente diviso in Brianza milanese
(che corrisponde alla Provincia di “Monza e Brianza” di
nuova istituzione) e in Brianza comasca
Monza è la città principale dal punto di vista economico,
culturale e demografico, ma ci sono altre città interessanti
come Lissone, Desio, Seregno e Vimercate.
La colonna portante dell’economia della Brianza sono le
piccole e le medie imprese che rappresentano un modello
di industrializzazione diffuso e una rete altamente
produttiva basata sulla collaborazione tra le varie ditte.
Lo sviluppo economico e produttivo della Brianza si basa
su un processo innovativo e produttivo di alta qualità a
livelli internazionali.
La Brianza possiede però anche innumerevoli risorse
turistiche che, molto spesso, non sono pienamente
valorizzate nell’ottica dello sviluppo di questo fondamentale
settore dell’economia nazionale.
Le risorse naturali
tre elementi paesaggistici tipici della Brianza:
montagne, laghi, pianura.
Presenza di un patrimonio artistico e culturale con la
creazione o ristrutturazione di strutture di pregio
preesistenti
Zone verdi, parchi
Tradizioni ed artigianato
Vicinanza ad altre aree “turistiche” (laghi, montagna)
Gran Premio di F1
Archeologia industriale
Nuovi poli di svago
Dimore storiche (ville e palazzi)
Luoghi religiosi (chiese e santuari)
Risorse ambientali (parchi)
Risorse culturali (musei, pinacoteche, biblioteche)
Siti archelogici (reperti romani, longobardi… )
Siti di archeologia industriale
Castelli e torri
Teatri storici
La Brianza
“milanese” fu
una delle
classiche mete
di villeggiatura
della nobiltà
milanese.
Ricca di
memorie,
prediletta dei
poeti e artisti,
questo territorio
presenta
notevoli
testimonianze
del passato.
Le innumerevoli dimore patrizie presenti in Brianza
vengono attualmente chiamate dai cultori dell’arte “ville
di delizia” non solo a causa della funzione che
svolgevano in passato, ma anche per il pregio
architettonico, per la ricchezza artistica degli elementi
decorativi nonché di parchi e giardini che le circondano.
Attualmente sono stati effettuati degli interventi su tali
dimore storiche finalizzati ad un recupero e
valorizzazione anche attraverso una ridestinazione
d’uso:
 ricettività di prestigio per eventi importanti
 spazi congressuali
 spazi espositivi museali
 case di cura
 beauty-farm
Alcuni esempi di pregio tra le centinaia “ville di delizia”
brianzole sono:
Villa Cenacolo –
 Villa Baldironi-Reati –
Lentate
Lissone
 Palazzi di Cesano
Maderno
Villa Vertua-Masolo Nova Milanese
 Villa Traversi-Tittoni –
Desio
 le Ville di Arcore
 Villa Castelbarco –
Vaprio d’Adda
Villa Casati - Muggiò
Situata in LISSONE, la villa, circondata da un parco, ha
origine nel tardo 500 .
Nel 1981 la villa viene acquistata dall’amministrazione
comunale e vengono eseguiti i primi interventi di
recupero.
L’edificio comprende due piani: il primo non accessibile,
il secondo è invece aperto al pubblico.
Attualmente il piano ristrutturato è utilizzato per concerti
ed eventi culturali
1- Palazzo Arese Borromeo
2- Palazzo Arese Jacini
DESIO
Tipica villa di campagna della nobiltà milanese in stile
neoclassico.
1651 - proprietà dei Cusani
1824 - famiglia Traversi
primi ‘900 - famiglia Tittoni.
1975 - patrimonio del comune di Desio
Ha inizio un lungo intervento di ristrutturazione non
ancora completato per conservarla, riaprirla e renderla
idonea a ospitare servizi pubblici quali la biblioteca
civica ed esposizione di opere d’arte
VILLA CASTELBARCO
Esempio di recupero / valorizzazione di una dimora patrizia
La suggestiva cornice naturale di Villa Castelbarco, la sua
posizione strategica e le magnifiche sale affrescate ne fanno il
luogo ideale per presentare ogni fiera con risultati di sicuro
successo.
La struttura della villa è infatti in grado di soddisfare ogni
esigenza espositiva,con spazi eleganti e tuttavia funzionali:
un’atmosfera particolarmente suggestiva che coinvolge il
visitatore.
La villa di Lentate è stata costruita nei primi decenni degli
anni 700 dalla famiglia milanese Stoppani, nell’800 la villa fu
di proprietà della famiglia di Alessandro Volta.
Recentemente, negli anni 80, fu acquistata dall’ attuale
società proprietaria.
La struttura ha subito al proprio interno molti adeguamenti,
finalizzati alle esigenze di una casa di cura.
La villa Vertua Masolo è situata
a Nova Milanese.
Sede della collezione
permanente delle Arti del
Fuoco ( opere contemporanee
di pittura su porcellana,
ceramica, smalti su metallo e
vetrofusione)
La villa è ubicata al nord di Arcore e prende il nome dai primi
proprietari, i Cassola (o Cazzola ) che risalgono al XIV
secolo.
Deve il suo attuale aspetto all'intervento di Carlo Amati
famoso architetto monzese del 1812; la villa di proprietà
privata è inserita in un grande parco.
Giungendo ad Arcore non si può fare a meno di
rimanere incantati di fronte a questa villa e al suo
parco. Emblema della città, la villa è sorta nel 1700.
L’attuale sistemazione della villa e del parco sono il
frutto di due interventi significativi. Il primo è stato
fatto da Giovanni d’ Adda intorno al 1840, il secondo
dall’architetto Emilio Allemagna per conto di
Emanuele d’Adda.
Nel 1980 il Comune ha acquistato la villa e il parco.
Nel binomio villa-giardino in questo caso è noto soprattutto il
giardino che fu creato nei primissimi decennni del secolo da
Mansueto Ravizza con l’aiuto dell’architetto Ludovico
Belgioioso.
Tutto l’apparato decorativo ne completa la ricchezza e la
suggestione barocca al punto che questo giardino
considerato uno dei più curati della Brianza è stato
considerato di matrice settecentesca.
L’antico monastero benedettino di S. Martino fu acquistato dal
conte Giorgio Giulini nel 1713. Nel 1848 Anna Giulini della Porta
ereditò la villa sposandosi nel 1840 con Camillo Casati.
Nel 1970 fu acquistata da Silvio Berlusconi, proprietario attuale.
Negli anni 90 la villa diviene uno dei centri fondamentali
dell’attività politica.
Situata nel comune di CESANO MADERNO
Mirabile esempio di tardo barocco lombardo, realizzata
nella seconda metà del ‘600 da Bartolomeo III Arese, è un
elemento di rilievo nel panorama storico-monumentale
della Brianza e dell’ intera Lombardia.
Nel 1987 è stato sottoscritto l’atto di acquisto: il palazzo
Arese Borromeo è ora di proprietà pubblica.
Eretto tra il 1618 e il 1628 da Marco Maria I Arese, venne
modificato nel 1716.
La sua denominazione deriva dall’ultimo passaggio di
proprietà dinastico avvenuto nel 1895.
Situato nel nucleo storico della città di CESANO, oggi è la
nuova sede degli uffici Comunali di rappresentanza.
Dal 16 marzo 2003 la dimora barocca nella parte più
antica accoglie il World Museum, prima mostra al mondo
dedicata agli orologi Swatch.
Musei, Gallerie, Pinacoteche e Biblioteche
 Civica galleria d’Arte Contemporanea
di Lissone
 Civica Biblioteca del Mobile e
dell’Arredamento di Lissone
 Museo Civico “Carlo Verri” di
Biassono
CIVICA GALLERIA D’ARTE
CONTEMPORANEA A LISSONE
 Inaugurata nel dicembre 1989.
 Rappresenta un agile strumento nell’ampio contesto
delle strutture espositive contemporanee.
 Spazio qualificato per la sperimentazione e il
dibattito sui più attuali temi artistici.
 Obiettivi: agevolazione e sviluppo di un ampio
confronto nazionale e internazionale.
 Dal 2001 è ospitata in un palazzo del centro storico
in via Belenzani.
 Dal 1997 viene curato uno specifico progetto
“architettura e design” nel cui ambito sono stati
autori di grande rilievo.
CIVICA BIBLIOTECA DEL MOBILE E
DELL’ARREDAMENTO
 Unica nel suo genere, creata nel 1941 dalla donazione
della scuola professionale di legno ed intaglio della sua
biblioteca.
 Istituita per dare vita ad un’istituzione specialistica per
coloro che si occupano della lavorazione del legno e della
fabbricazione di mobili, arricchita da donazioni di privati e
ditte lissonesi, il servizio pubblico comincia nel 1956.
 Dal 2002 la biblioteca occupa il secondo piano della nuova
sede di piazza IV novembre.
MUSEO CIVICO CARLO VERRI
A BIASSONO
 Inagurato nel 1977 presso la Cascina Sant’Andrea
 La sua fondazione è collegata ad importanti ritrovamenti
archeologici, tra i reperti una cisterna (visitabile) e
scarse opere murarie.
 La nuova sede, inaugurata l’11 novembre 1994, nel
palazzo cinquecentesco Palazzo Croce-Bossi, da allora
intitolato a Carlo Verri, grazie al suo supporto alla città
di Biassono.
LUOGHI DI CULTO
SS Pietro e Paolo Basilica di Agliate
Santuario della
Madonna del Bosco
Beata Vergine del transito
- chiesina di Palazzo
Arese
Duomo di Monza
Chiesa di Santa Caterina Besana Brianza
Cappella della Madonna
dell’Atto - Barlassina
Basilica di SS Siro e
Materno - Desio
Chiesa Prepositurale dei
Santi Pietro e Paolo Lissone
SS. PIETRO E PAOLO
- BASILICA DI AGLIATE SPLENDIDO COMPLESSO ROMANICO
Costruita dall’Arcivescovo Ausperto sul finire del IX sec. Molto simile
in alcune parti alla chiesa di S. Ambrogio a Milano, probabilmente
costruita su un antico edificio di culto del sec. V-VI. All’interno ci
sono tre navate con copertura a travi, il presbiterio è coperto da una
volta a botte e sopraelevato per la presenza di una cripta; ai lati vi
sono due cappelle absidate.
BEATA VERGINE DEL TRANSITO
La chiesa della Beata Vergine del transito,
comunemente indicata come la chiesina di
Palazzo Arese o con quello di "la geseta dal
Pasqué", si affaccia sulla piazza omonima, ed è
stata acquisita alla proprietà comunale insieme
al palazzo.
CHIESA DI S. CATERINA
BESANA BRIANZA
Dedicata a Santa Caterina d'Alessandria e consacrata il 25
Novembre 1413 Era molto decaduta, quando nel 1827, fu
ristrutturata in stile barocchetto.
La chiesa ha un'unica navata, ed è in stile tardo romanico.
Alcuni strati di affreschi, i più antichi risalenti al '400, sono
riaffiorati sui muri dell'abside nel corso dell'ultimo restauro.
CAPPELLA DELLA MADONNA DELL’AIUTO
(affresco Luini)- Barlassina-
Dedicata a S. Giulio nel XIII secolo. L'edificio era a pianta
rettangolare abside semicircolare, oggi è a pianta a croce
latina con l'aggiunta e la trasformazione di altari, dipinti,
affreschi, cappelle.
Bellissima è la cappella della Madonna dell'Aiuto, una delle
quattro cappelle superstiti, contenente dipinti del Luini
venne restaurata nel 1965..
SANTUARIO DELLA
MADONNA DEL BOSCO
È uno dei Santuari più conosciuti e
più frequentati della Brianza; centro
insigne di pietà mariana e meta
costante di innumerevoli pellegrini.
La devozione a Maria e la presenza
del suo Santuario hanno la loro
origine nel tempo lontano in due
avvenimenti straordinari:
• L'apparizione della Madonna
il 9 maggio 1617.
• il miracolo della liberazione di un
bambino dalle fauci crudeli di un
lupo.
BASILICA S. SIRO E MATERNO (DESIO)
La Basilica dei Santi Siro e Materno di
Desio fu eretta nei secoli XVII-XVIII ed
allargata nella parte posteriore alla fine del
secolo scorso (architetti Leveni e Cesa
Bianchi).
L'interno cinquecentesco, ospita diversi
altari con decorazioni barocche. Per la
scultura risultano assai interessanti l'altare
maggiore, opera degli scultori Nava ed
Antignati (1744).
Notevoli gli affreschi riportati su tela
raffiguranti l'Ingresso di Gesù in
Gerusalemme (1861) e Gesù ed i fanciulli
(1858), opera di Mauro Conconi. La
decorazione delle volte è opera del pittore
bergamasco Giuseppe Riva.
CHIESA PREPOSTURALE
DEI SANTI PIETRO E PAOLO (LISSONE)
Iniziata nel 1904, conclusa e
consacrata nel 1926, presenta
motivi gotico-lombardi che
riproducono in modo eclettico
stili tardo romanici e gotici. E'
un edificio a tre navate con
pianta a croce latina. I bracci
laterali e la navata centrale
terminano con absidi ottagonali.
All'altezza del braccio destro
del transetto sorge il campanile.
LE RISORSE TURISTICHE
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
• Crespi
d’Adda
CRESPI D’ADDA
Crespi d'Adda è il più
interessante esempio in Italia
del fenomeno dei villaggi
operai. Il villaggio operaio di
Crespi d'Adda si è conservato
perfettamente integro.
Costruito per volontà
dell’industriale cotoniero Crespi
alla fine dell’800.
Nel 1995 è stato annesso alla
WORLD HERITAGE LIST
redatta dall’UNESCO poiché
riconosciuto patrimonio
architettonico ambientale di
rilevanza e d’importanza
mondiale.
LE RISORSE TURISTICHE
PARCHI DELLA BRIANZA
Il territorio della Brianza non è solo centri abitati e zone produttive
ma è soprattutto un’area prevalentemente verde, ricca di parchi
protetti e ben gestiti dalle piccole comunità locali e dalle istituzioni
provinciali e regionali. Tra i numerosi esistenti in tutta il territorio
della Brianza, sia in pianura che sui rilievi i più importanti
meritevoli da inserire in un itinerario turistico sono:
•
Il Parco di Montevecchia e
della Valle del Curone
•
Il Parco della Valle del Lambro
•
Civate e il parco del monte
Cornizzolo
•
Parco dell’Adda
LE RISORSE TURISTICHE
GASTRONOMIA
I primi piatti della tradizione
I piatti della tradizione gastronomica briantea sono stati
oggetto negli ultimi anni di un’attenta opera di riscoperta e di
valorizzazione. La tradizione alimentare della Brianza si
basava su ciò che passava la terra, per cui, quanto ai primi,
era un fiorire di:
• zuppe e minestre, a volte poverissime, a volte arricchite
con l’immancabile lardo.
• polenta che non mancava mai sulle tavole e ci si riteneva
fortunati quando la si poteva accompagnare con un pezzetto
di cotechino.
Diffusi, anche se a un livello sociale più elevato, erano i raviolini di carne in
brodo, il cui ripieno era costituito da un composto di arrosto di manzo, pollo e
tacchino tritati.
il risotto, che da Milano conquistò Monza e tutti i paesi della Brianza, trovando
una felice combinazione in quel saporito primo che è il risotto con la luganega, la
cosiddetta salsiccia di Monza.
LE RISORSE
TURISTICHE
GASTRONOMIA
I secondi della tradizione
Il maiale è il re di questa cucina
contadina, il piatto principe è
indubbiamente la cassoeula, nella
quale, dei piccoli salamini chiamati
verzitt; il tutto cotto con verze, sedano,
carote, cipolle e salsa di pomodoro.
Ancora la persistente tradizione del
salame brianzolo (oggi garantito da
un marchio di originalità territoriale) .
Le osterie lungo il Lambro un tempo servivano pesce in quantità, compresi i
famosi e, pare, buonissimi gamberi di fiume, ora completamente scomparsi,
come gran parte dei pesci che abitavano il fiume prima dell’era industriale.
Tra i secondi ricordiamo gli üselett scapaa, che sono in realtà delle fettine
di fesa di vitello o di lonza di maiale infilati su stecchini con pancetta e salvia,
ottimi serviti con la polenta.
Risotto con filetti di pesce persico
Ingredienti (per sei persone)
gr. 500 di burro, l. 1,5 di brodo bollente, gr.
100 di burro, una piccola cipolla, 20 filetti di
pesce persico, tre cucchiai di farina bianca,
una decina di foglie di salvia, 1/2 bicchiere di
vino bianco secco, sale e pepe q.b.
Preparazione:
In una casseruola rosolate una cipolla finemente tritata con 50 gr. di burro.
Aggiungete il riso mescolando il riso e, quando è ben caldo, versate il vino
bianco rimestando fin quando è evaporato. Aggiungete poi il brodo bollente e
con pazienza lasciate cuocere. Mentre controllate la cottura del riso, mettete in
una padelle uno ad uno i filetti di persico dopo averli ben infarinati in un piatto,
estraeteli appena dorati e manteneteli caldi. Controllate continuamente il riso,
girandolo verificandone il sapore ed il punto di cottura, aggiungendo se del caso
eventuale brodo, pepe e sale. Appena raggiunta la cottura da voi gradita,
scodellate il riso in un piatto di portata caldo, deponetevi i filetti di persico a
corona. Riscaldate il burro con la salvia che avete utilizzato per dorare il persico
e versatelo sopra il riso. Buon appetito!
LE RISORSE TURISTICHE
GASTRONOMIA
I dolci della tradizione
Quanto ai dolci, va ricordata la torta paesana (un composto di pane
raffermo, amaretti, latte, uova, cacao, uvette e pinoli) e la rusümada, che,
ormai dimenticato dai più, era un autentico ricostituente a base di rosso
d’uovo, zucchero e vino rosso.
La Rüsümada
La Torta paesana
LE RISORSE
TURISTICHE
ENOLOGIA
ENOLOGIA
La Brianza milanese, vista la caratteristica prettamente pianeggiante
del territorio, non possiede una produzione vitivinicola ma solo uva da
tavola.
Nella Brianza collinare, invece, è famosa la produzione di vino di
Montevecchia, prodotto dei vigneti coltivati sulla primo rilievo collinare.
LE RISORSE
TURISTICHE
ENOLOGIA
ENOLOGIA
Montevecchia
A Montevecchia, in Brianza, a pochi chilometri da Monza
troviamo le vigne più vicine a Milano; ed è quanto di meglio
si possa desiderare.
Ci sono ventisei qualità di uve, tra rosse e bianche,
utilizzate per la produzione dei vini.
Le sue Aziende Agricole sono a significativa testimonianza
della millenaria storia vitivinicola di Montevecchia. Situate
sul versante sud della collina permettono alle loro vigne
un’esposizione ottimale che contribuisce una produzione
di uve a livelli qualitativi eccellenti.
FESTE E SAGRE
In tutta la Brianza anche nei più piccoli centri sopravvivono feste e sagre legate
alla storia e alle tradizioni locali. Molto spesso tali appuntamenti traevano spunto
da una festività religiosa o contadina- pagana.
Ecco alcuni esempi di sagre paesane:
Il Palio degli asini, preceduto da una sfilata in costume e da carri allegorici,
viene disputato in quattro manches intercalate da tre giochi (il gioco della pizza
vesuviana, il puzzle dell'Italia e il giro gastronomico) e consiste, oltre che in una
animatissima corsa degli asini, anche nella disputa di vari giochi popolari
inventati e proposti dalle contrade.
Mercatini, sagra gastronomica, la premiazione della gara e la lotteria finale si
svolgono in piazza.
VIMERCATE: La Sagra di Sant'Antonio abate, si svolge nel mese di gennaio
ed ha il suo culmine il 17 con il tradizionale falò, nel letto del torrente Molgora.
La tradizionale sagra orenese con stand gastronomici, concerti, ballo liscio,
spettacoli teatrali, mostre, animazioni per bambini, giochi e il grande corteo
storico per le vie del centro.
Nata nel 1968, la Sagra della patata coinvolge l'intero borgo di Oreno a
cadenza biennale nel mese di settembre.
BRIANZA TURISTICA DOMANI
Superamento della visione Brianza come area
esclusivamente industriale.
Linee d’intervento:
Potenziamento risorse/ opportunità
Valorizzazione identità culturale, storica,
artistica e ambientale
Incremento appeal turistico
Potenzialità di attrarre turisti e visitatori
LE LINEE DI TENDENZA PER
UNO SVILUPPO DEL
MARKETING DEL TERRITORIO
•
Aumento della forza della località turistica di pregio
(“marca turistica”).
•
Necessità di differenziazione e qualificazione
(vantaggio competitivo).
•
Inclinazione a fare marketing diretto (arrivare
direttamente al turista senza intermediazioni
commerciali esterne).
•
Aumento della diffusione nel settore turistico di azioni
di marketing congiunto con marche affermate di beni e
servizi di largo consumo.
OBIETTIVI DA PERSEGUIRE
1. QUALIFICARE IL PATRIMONIO ARTISTICO
Recupero e valorizzazione dei luoghi di pregio artistico
2. VALORIZZAZIONE DEGLI EVENTI CULTURALI
creando un CALENDARIO DEGLI EVENTI on line
3. VISIBILITA’ AL PATRIMONIO
chiedendo la CERTIFICAZIONE DA PARTE DELL’ UNESCO con l’iscrizione alla
WORLD HERITAGE LIST
4. CREARE FIERE DI SETTORE
BORSA DEL TURISMO ENO-GASTRONOMICO - BORSA DEL TURISMO
CONGRESSUALE- BORSA DEL TURISMO RELIGIOSO
5. IL RECUPERO DELLE TRADIZIONI
Realizzazione di eventi e manifestazioni finalizzate al recupero delle tradizioni
locali,accompagnate da mercatini dove è possibile ammirare le lavorazioni
artigianali del posto e prodotti enogastronomici locali.
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