Il valore sociale della lingua. Azioni, reti, promozione per la formazione linguistica nella città di Venezia a cura di Gianfranco Bonesso idee azioni 9 luglio 2014 Storia del progetto Jhumpa Lahiri, scrittrice “Appartengo soltanto alle mie parole. Non ho un paese, una cultura precisa. Se non lavorassi alle parole non mi sentirei presente sulla terra” Herta Muller, Nobel Letteratura 2009 “la patria è quella che si parla”, Il Comune di Venezia ha valutato la strategicità della forma zione linguistica fin dal 2001, quando ha iniziato i laboratori per i ragazzi adolescenti neo arrivati. Dal 2005 sono iniziate le azioni di formazione per le donne, in particolare le donne con bambini 0-3 anni, per cui dal 2005 si sperimenta il babysitting, prima con volontari, ora babysitting interculturale con operatori e volontari. Dal 2011 nasce, promossa dal Servizio Immigrazione, la Rete per l’offerta dei corsi di italiano con 30 soggetti pubblici e del privato sociale, per la gestione integrata dell’offerta di formazione linguistica nel territorio. La presentazione che segue si riferisce al Progetto Italianoinrete.Ve, punto di arrivo e sperimentazione di questa strategia cittadina, che serve a consolidarla e a indicare le priorità per i prossimi anni. Presenza Perché? Le premesse Presenza di migranti significativa (dal 2,1% di residenti stranieri sul totale della popolazione nel 2000, al 12,20% a fine 2013) Presenza di percentuali di superamento dei test di italiano relativamente critiche (60-70%). Sperimentazioni del Servizio Immigrazione con partner del territorio (laboratori per adolescenti, dal 2001; Laboratori con le donne, dal 2004; corsi per analfabeti, dal 2009) Presenza da 3 anni (2011) di una Rete per l’offerta formativa nel territorio, che ha rilevato bisogni di formazione e aggiornamento, specie per i volontari e per il privato sociale. Presenza significativa di soggetti diversi che offrono, a livelli diversi, formazione linguistica(30 soggetti formano la rete dei corsi!). Necessità di sperimentare nuove modalità di comunicazione, formazione e informazione per immigrati in città. Sviluppo di sperimentazioni passate (Progetto Fei,Italianoinrete, 2009). Necessità di approfondimento e formalizzazione di esperienze (es. Chi? I PARTNER Con chi? Il nostro riferimento principale “Rete dell’offerta dei corsi di italiano per immigrati” La Rete dell’offerta dei corsi di italiano per immigrati nel territorio del Comune di Venezia si è costituita nel luglio 2011, è un’azione inserita nei Piani di zona socio-sanitari 2011-2015 La Rete riunisce i soggetti che organizzano corsi di italiano L2 per adulti immigrati senza fini di lucro: istituzioni pubbliche come i Centri Territoriali Permanenti di Mestre, Marghera, Venezia, Spinea, e l’Istituto Luzzatti-Gramsci di Mestre; servizi sociali ed educativi, compresi quelli della Conferenza dei Sindaci Ulss 12 veneziana (oltre a Venezia: Marcon, Quarto d’Altino, Cavallino-Treporti); il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università Ca’ Foscari; la Società Dante Alighieri Comitato di Venezia; vari soggetti del terzo settore (es.Co.Ge.S. e Novamedia); associazioni di promozione sociale e di volontariato (es. Auser di Venezia, Banca del Tempo Libero, Scuola di italiano Liberalaparola, Gruppo volontarie di Via Piave, Opere Riunite Buon Pastore, Arci Provinciale Venezia, Associazione Le Calamite, Chiesa della Fava dei Padri Redentoristi, CGIL Immigrazione e altri). Per fare cosa? OBIETTIVI A.Rafforzare le reti di cooperazione e scambio nell’ambito dell’offerta formativa per l’italiano, favorendo le sinergie e l’integrazione fra gli interventi e le competenze del pubblico, del privato, del terzo settore e del volontariato in ambito locale B.Favorire l’avvicinamento e l’accesso alla formazione linguistica e all’educazione civica anche dei target deboli dell’immigrazione, sperimentando strumenti innovativi e costruendo modelli consolidati e diffondibili derivanti da buone prassi realizzate Azioni/Risultati A .Attività rivolte al rafforzamento delle reti di cooperazione e scambio nell’ambito dell’offerta formativa dell’italiano : Formazione 2 corsi di formazione (uno di I livello e uno di II livello) per insegnanti volontari di lingua italiana L2 1 corso di alta formazione per docenti di italiano L2 3 corsi di formazione sul tema delle discriminazioni rivolti a docenti aderenti alla “Rete dell’offerta dei corsi di italiano per immigrati” 1 incontro formativo rivolto agli operatori delle biblioteche impegnati nella gestione del centro di documentazione Azioni/Risultati A .Attività rivolte al rafforzamento delle reti di cooperazione e scambio nell’ambito dell’offerta formativa dell’italiano : Strumenti di lavoro, di supporto e per la formazione 1 Vademecum sull’offerta dei corsi di italiano aggiornato mensilmente e inserito nel sito del Comune di Venezia 1 Centro di documentazione specializzato in testi per l’insegnamento della lingua italiana presso la Biblioteca Civica di Mestre 5 pacchetti informativi sui temi legati all’educazione civica e all’antidiscriminazione Azioni/Risultati A .Attività rivolte al rafforzamento delle reti di cooperazione e scambio nell’ambito dell’offerta formativa dell’italiano : Strumenti di confronto del Progetto, della Rete 5 incontri della “Rete dell’offerta dei corsi di italiano per immigrati” 9 incontri del gruppo di coordinamento tecnico di progetto 1 nuova pagina web (all’interno del sito del Comune di Venezia) dedicata all’offerta dei corsi di italiano nel territorio Adozione tramite sondaggio di 1 logo identificativo della “Rete dell'offerta dei corsi di italiano per immigrati” 1 campagna di comunicazione (“Una lingua, tante voci”) sull’offerta dei corsi di italiano 1 convegno finale sul tema del valore sociale della lingua Azioni/Risultati A .Attività rivolte al rafforzamento delle reti di cooperazione e scambio nell’ambito dell’offerta formativa dell’italiano : Strumenti per la diffusione dei risultati e l’ informazione 1 nuova pagina web (all’interno del sito del Comune di Venezia) dedicata all’offerta dei corsi di italiano nel territorio Adozione tramite sondaggio di 1 logo identificativo della “Rete dell'offerta dei corsi di italiano per immigrati” 1 campagna di comunicazione (“Una lingua, tante voci”) sull’offerta dei corsi di italiano 1 convegno finale sul tema del valore sociale della lingua italiana Azioni/Risultati B . Attività rivolte a favorire l’avvicinamento e l’accesso alla formazione linguistica e all’educazione civica dei target deboli dell’immigrazione Formazione linguistica per target deboli (donne con bambini, donne neoarrivate,ecc.) 2 corsi di italiano con servizio di baby sitting per donne immigrate neo-arrivate 1 corso di italiano con servizio di baby sitting per donne immigrate neo-arrivate affiancato al laboratorio teatrale 2 corsi di italiano attraverso le tecnologie informatiche con servizio di baby sitting per donne immigrate neo-arrivate Azioni/Risultati B . Attività rivolte a favorire l’avvicinamento e l’accesso alla formazione linguistica e all’educazione civica dei target deboli dell’immigrazione Attività innovative e sperimentali 1 laboratorio di comunicazione e orientamento per adolescenti (contro la dispersione scolastica) 1 laboratorio teatrale rivolto a donne immigrate neoarrivate 1 performance teatrale Azioni/Risultati B . Attività rivolte a favorire l’avvicinamento e l’accesso alla formazione linguistica e all’educazione civica dei target deboli dell’immigrazione Attività ancora in corso Somministrazione dei moduli informativi su educazione civica e antidiscriminazione Elaborazione delle linee guida su analfabetismo e dispersione scolastica Campagna di comunicazione “Una lingua, tante voci” Avvio della Pagina Web comunale I soggetti Chi ha beneficiato del progetto fino a fine maggio Insegnanti, volontari e altri 30 insegnanti volontari di lingua italiana L2 formati 62 partecipanti al corso di alta formazione per docenti di italiano come L2 42 partecipanti ai 3 corsi di formazione sull’antidiscriminazione 12 bibliotecari formati all’incontro presso la Biblioteca Civica di Mestre 30 partecipanti in media agli incontri della Rete 10 partecipanti in media alle riunioni del gruppo di coordinamento tecnico di progetto I soggetti Chi ha beneficiato del progetto fino a fine maggio Corsisti, cittadini/e immigrati/e 43 partecipanti ai corsi di livello A1 per adulti migranti neo-arrivati 10 partecipanti al corso di italiano di livello A2 con certificazione CELI 25 adulti con scarsa o nulla scolarità pregressa formati nei 5 laboratori 63 partecipanti ai 6 moduli di educazione civica e antidiscriminazione (svolti fino a fine maggio 2014) I soggetti Chi ha beneficiato del progetto fino a fine maggio Corsisti/e immigrati/e 38 donne formate nei 2 corsi di italiano con servizio di baby sitting 10 donne partecipanti al corso di italiano e teatro con servizio di baby sitting 34 donne partecipanti si due corsi di italiano con tecnologie informatiche 10 donne migranti neo-arrivate partecipanti al laboratorio teatrale 17 adolescenti frequentanti il laboratorio di comunicazione e orientamento Alcune CRITICITA’ Tempi ristretti per organizzazione, procedure, distribuzione attività (molte azioni offerte in un periodo non troppo lungo) Qualche difficoltà nel promuovere e «somministrare» pacchetti informativi. Qualche problema nel raccogliere i beneficiari ( specie per alcune attività innovative e per target più difficilmente raggiungibili) Situazione resa complessa dalla crisi (rimpatri, meno disponibilità a percorsi formativi prolungati, rispetto alla necessità prioritaria di reperire lavoro) — — Alcune positività Realizzazione di tutte le attività previste con ottima adesione anche per le attività innovative e sperimentali Forte adesione a tutte le attività formative per docenti e volontari Miglioramento della comunicazione e dell’integrazione tra i vari soggetti coinvolti Definizione più definita di obiettivi strategici di lungo periodo («il valore e di promozione sociale della lingua per tutti/e» Riflessioni L’acquisizione della lingua non è solo un «dovere» ma una possibilità di emancipazione e promozione sociale e umana (permette di migliorare le relazioni, l’espressione delle emozioni e della creatività) Raggiungere i gruppi deboli dell’immigrazione ha un profondo valore egualitario e favorisce l’inclusione di tutti L’agire insieme (pubblico, terzo settore, volontariato), con competenze diverse e diverse possibilità, consente «l’integrazione» tra servizi, tra idee, tra modelli, tra azioni dando dignità e valore all’agire di tutti L’agire insieme consente di conoscere meglio e di mantenere una gamma aperta di possibilità e di offerte Riflessioni La promozione e l’informazione sono elementi qualificanti che meritano attenzione: vanno proposti nel modo più diretto comprensibile e accessibile ai beneficiari La formazione continua , interattiva, partecipata, che valorizzi esperienze e conoscenze di tutti di chi sua volta propone formazione linguistica, a tutti i livelli, è elemento essenziale dell’offerta qualificata e integrata Coniugare la parola con le altre forme di espressione, rafforza la possibilità di uguaglianza nella comunicazione, valorizza espressioni non verbali significative e dà nuove opportunità di inclusione e di valorizzazione del sé L’orientamento ai diritti e doveri di cittadinanza, all’antidiscriminazione va proposto, articolato e arricchito in modalità interattive, pensate, partecipate La sperimentazione lancia e riceve messaggi come semi da seminare e coltivare in una nuova stagione “In un certo senso”, dice ancora Jhumpa Lahiri, “ho sempre vissuto una specie di esilio linguistico. La mia lingua madre, quella della mia famiglia, il bengalese, in America è una lingua straniera. E poi io lo parlo male, il bengali, e quindi in fondo anche per me la mia lingua madre è paradossalmente, una lingua straniera”. “Ora, scrivendo in italiano da quasi due anni mi sento trasformata, quasi rinata. Ma la mia è stata soprattutto l’avventura di una lettrice. E scrivere è stato un impulso, una risposta alla lettura. Mi sento un po’ come Cesare Pavese. Lui fu talmente influenzato da Melville e dagli altri americani che lesse e tradusse che cambiò il suo modo di scrivere. Anche se non era mai stato in America. Ora quando scrivo in italiano è come se ascoltassi una voce che mi parla nel mio cervello. E mi entusiasma scrivere in questa nuova lingua. Anche se mi sento ancora un’apprendista. Grazie per l’attenzione! Gianfranco Bonesso