Clicca con il mouse per andare avanti In attesa del liberatore Con il ritorno da Babilonia non si riformò il Regno di Giuda, ma il territorio rimase come una provincia sotto il comando di un governatore e dipendente dal re di Babilonia. Di fronte a questa situazione molti pregavano Dio affinché mandasse un liberatore a ristabilire il Regno di Giuda. Altri preferivano confidare in Dio e nient’altro, sicuri che Dio avrebbe fatto il meglio per il suo popolo. I saggi di Israele Al ritorno da Babilonia (anno 445 a.C.) fiorirono i saggi di Israele. Si trattava di uomini pii e prudenti che applicavano la legge di Dio alle diverse situazioni della vita. I Maccabei La provincia della Giudea (antico Regno di Giuda) cambiava di padrone secondo gli accordi che prendevano i grandi re della terra, finché nell’anno 197 a.C. passò agli Antiochi di Siria. Questi vollero imporre ai Giudei la cultura greca che era una cultura pagana. I Giudei si ribellarono guidati dalla famiglia dei Maccabei. La guerra durò dall’anno 170 all’anno 130 a.C., quando i Giudei riuscirono ad ottenere l’indipendenza con l’appoggio di Roma. Così risorse il regno di Giuda. La conquista da parte dei Romani L’anno 63 a.C. Pompeo, generale romano, occupò Gerusalemme, facendo finire il regno di Giuda. Questa situazione fece rinascere nel popolo di Israele il desiderio di un pronto intervento di Dio per liberare il suo popolo dal dominio romano. L’annunciazione di Gesù il salvatore del mondo Quando arrivò l’ora stabilita da Dio, l’angelo Gabriele si presentò a Maria per comunicarle la lieta notizia: sarà la Madre del Salvatore. All’annuncio dell’angelo, Maria rispose con il suo sì dicendo: “Ecco, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. La visita di Maria a Elisabetta Avendo saputo dall’angelo che sua cugina Elisabetta era in attesa di un figlio, Maria si mise subito in cammino per visitarla e prestarle l’aiuto necessario. La cugina, ispirata dallo Spirito Santo, salutò Maria con le parole: “Benedetta tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo”. La nascita di Gesù Gesù nacque in una capanna di Betlemme. Betlemme era il paese in cui anticamente era nato il re Davide. I primi che andarono a vedere Gesù furono i pastori, seguiti poi dai re magi. Secondo la legge di Mosè il primo figlio nato doveva essere offerto a Dio e riscattato mediante l’offerta di due tortore o di due colombi. Per fare questo anche Gesù fu presentato al tempio. Gesù nel tempio con i dottori della legge All’età di dodici anni Gesù si recò di nuovo al tempio con i suoi genitori, ma quando Giuseppe e Maria fecero ritorno a Nazaret, Gesù si fermò ancora a parlare con i dottori della Legge. Tutti si meravigliavano della sua sapienza. Poi fece ritorno a casa con Maria e Giuseppe dove visse fino all’età di trent’anni. Giovanni Battista, il precursore Giovanni Battista, che era cugino di Gesù, iniziò allora a predicare nel deserto perché tutti si convertissero e si preparassero alla venuta di Cristo, il Salvatore. Giovanni battezzava la gente che a lui accorreva nell’acqua del Giordano perché si purificasse. Gesù riceve il battesimo Anche Gesù andò a farsi battezzare da Giovanni, sebbene non avesse nessun peccato. Gesù però volle essere battezzato perché rappresentava tutti i peccatori del mondo. In quell’occasione lo Spirito Santo discese su Gesù in forma di colomba, mentre una voce dal cielo diceva: “Questi è il mio figlio prediletto, ascoltatelo”. Gesù presenta il suo programma Nel discorso della montagna Gesù annuncia il regno che è venuto a portare, un regno in cui beati sono i poveri, i miti, i misericordiosi, coloro che amano la pace. Egli inoltre insegna ai suoi discepoli come devono pregare, rivolgendosi a Dio come al Padre nostro che è nei cieli. Inoltre insegna loro a fare il bene, senza strombazzarlo a tutti. La Chiesa, nuovo popolo di Dio Affinché la salvezza potesse arrivare in tutto il mondo, Gesù fondò la sua Chiesa, che è il nuovo popolo di Dio. L’antico popolo di Dio era Israele. Tra tutti i suoi discepoli Gesù ne scelse dodici, li preparò e li inviò come suoi rappresentanti, dando loro tre poteri e tre compiti: - annunciare il vangelo - celebrare il culto della Nuova Alleanza - guidare il nuovo Popolo di Dio Pietro, capo degli apostoli Tra i dodici apostoli Pietro è il più importante. Pietro è come una pietra che sta alla base della Chiesa. Ha l’autorità di Gesù ed è pertanto il pastore supremo. Ha inoltre il compito di rafforzare la fede di tutti. Il battesimo Per entrare a far parte del popolo di Israele c’era bisogno della circoncisione che si faceva ai bambini otto giorni dopo la nascita. Per far parte della Chiesa, il nuovo popolo di Dio, c’è bisogno del battesimo che segna l’inizio della vita cristiana. La parola di Dio Per essere un vero discepolo di Gesù c’è bisogno di ascoltare la parola di Dio e di metterla in pratica. Chi ascolta la parola di Dio e la mette in pratica è simile ad un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia e che niente potrà distruggere. La morte di Gesù in croce Soffrendo e morendo in croce Gesù pagò per i nostri peccati e con il suo sangue sigillò la Nuova Alleanza tra Dio e gli uomini. Gesù fu crocifisso sul monte Calvario e quindi deposto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia. La risurrezione di Gesù Al terzo giorno dalla sua morte Gesù risuscitò glorioso. Morendo distrusse i nostri peccati e risorgendo ci diede una vita nuova: la vita dei figli di Dio. Ascensione di Gesù al cielo Quaranta giorno dopo essere risorto, Gesù tornò al Padre. La sua missione era compiuta. Ora dal cielo egli guida la Chiesa e attende tutti noi. La Pentecoste Maria, la Madre di Gesù, gli apostoli e i primi discepoli, un gruppo di circa 120 persone, secondo le istruzioni di Gesù, si riunirono nel cenacolo, cioè nel luogo in cui Gesù aveva celebrato l’ultima cena. Dieci giorni dopo la sua ascensione al cielo e cinquanta dopo la sua risurrezione, Gesù invio lo Spirito Santo su Maria, gli apostoli e i suoi discepoli. La prima comunità cristiana Resi forti dallo Spirito Santo, gli apostoli cominciarono a predicare il vangelo. Il giorno di pentecoste tremila persone provenienti da molte nazioni del mondo si convertirono. La loro vita cambiò completamente. Da allora la Chiesa si mise in cammino per le strade del mondo per annunciare a tutti gli uomini il vangelo di Gesù. La persecuzione I nemici di Cristo non rimasero soddisfatti. Presto cominciarono a perseguitare i suoi discepoli. Il primo ad essere ucciso (lapidato) fu santo Stefano. Le missioni Nonostante tutte le difficoltà, la Chiesa non si fermò nella sua missione di predicare il Vangelo a tutte le nazioni Anche oggi i missionari continuano ad annunciare la buona novella di Gesù in tutto il mondo. Il ritorno di Cristo Questo mondo che vediamo non durerà per sempre. Arriverà il giorno in cui finirà. Quando? Nessuno lo sa. Alla fine del mondo, Cristo ritornerà e tutti i morti risorgeranno. Il Giudizio universale Quando tutti saranno risuscitati, ci sarà un giudizio. I buoni andranno alla vita eterna e i cattivi alla sofferenza eterna. Saremo giudicati in base al bene o al male che avremo compiuto durante questa vita.