L’aquila
incatenata
da un articolo di David Brandt Berg
Molti decidono di fare questo o di fare quello,
di cambiare questo o di cambiare quello, di rompere
una cattiva abitudine o prenderne una nuova.
A volte funziona, ma spesso no.
È forse perché molti di noi
sono come l’aquila della
storia seguente?
Un uomo aveva un’aquila e
per molti anni la tenne
incatenata ad un piolo con una
catenella.
Ogni giorno l’aquila
camminava intorno a quel
piolo e col passar del tempo
scavò un solco nel terreno.
Quando l’aquila invecchiò,
iI suo proprietario cominciò ad
averne pena e alla fine decise
di liberarla. Le tolse l’anello
metallico attorno alla zampa,
la alzò da terra
e la gettò in aria.
Ora era libera... Ma aveva dimenticato come si
faceva a volare! Ridiscese a terra
sbatacchiando le ali, ritornò al suo vecchio solco
e ricominciò a camminare in cerchio,
come aveva fatto per anni.
Non c’erano più l’anello e la catena
a tenerla legata, ma solo la forza
dell’abitudine!
C’è un vecchio detto:
“Le catene delle brutte
abitudini sono troppo
deboli per accorgesene,
finché non diventano
troppo forti per spezzarle”
Sarebbe vero, se non
fosse per il Signore e la
sua potenza.
Penserai che è impossibile cambiare, ma se davvero vuoi e
sei sinceramente disposto a farlo, Dio può cambiarti
mediante il miracoloso potere del suo Spirito.
Farà cose che tu non puoi fare!
Probabilmente dovrai anche mettere un sacco di buona volontà in
quel processo di trasformazione, ma con la potenza di Dio e il suo
intervento scoprirai di avere più risoluzione, determinazione e
capacità di cambiare di quanto ritenevi possibile.
Gesù disse: “Tutto ciò che chiederete in preghiera,
avendo fede, lo otterrete”.
(Matteo 21,22).
Ecco cosa vuol dire
“diventare una nuova creatura in
Cristo Gesù”.
(2 Corinzi 5,17)
Quando Gesù entra nella tua
vita, non solo rinnova, purifica e
rigenera il tuo spirito, ma anche
la tua mente. Rompe
letteralmente i vecchi
collegamenti e riflessi e
gradualmente la ricostruisce,
rifacendo i contatti per
trasformarla in un computer
completamente nuovo, con una
prospettiva del tutto diversa della
vita e un modo nuovo di vedere il
mondo, con reazioni nuove a
quasi tutto ciò che ti circonda.
Però ti è impossibile fare questo cambiamento da solo.
Se vuoi cambiare, è necessario che tu chieda aiuto a Gesù.
Alcuni cambiamenti sono istantanei,
altri richiedono un po’ di tempo,
ma se gli chiedi aiuto e poi fai la tua
parte, cambierai, perché Gesù
cambia la gente!!
Abitudini in costruzione
Sapete come si costruivano i ponti una volta? Per
prima cosa alzavano in volo un aquilone da una
sponda del fiume facendolo arrivare dall’altra parte.
Qui qualcuno afferrava l’aquilone, a cui era stata
legata una cordicella, che gli operai dall’altra sponda
tiravano a sé; poi a quella cordicella veniva legata una
corda un po’ più grossa che veniva a sua volta tirata
dall’altra sponda del fiume, e alla quale veniva
attaccata una fune, e così via.
Il processo veniva ripetuto fino a poter far passare un
pesante cavo d’acciaio al quale assicurare i vari
materiali necessari dando così inizio alla costruzione
vera e propria del ponte.
E tutto iniziava con una sottile cordicella!
Ecco come si formano le abitudini, sia le buone che le cattive.
Aggiungi una cordicella ogni giorno, e prima di accorgertene
non riuscirai più a spezzarla.
Incomincia a sviluppare una buona abitudine facendo il primo
passo, anche se piccolo, nella direzione giusta. Poi continua
finché avrai formato una routine che non si può facilmente
spezzare.
Gli psicologi sostengono che in genere ci vogliono tre
settimane per familiarizzarsi con un nuovo compito;
ce ne vogliono altre tre perché diventi un’abitudine.
Quindi la ragione perché molti non riescono a formare
una nuova abitudine è perché non ce l’hanno mai fatta
a passare la barriera delle sei settimane. Perché il tuo
nuovo comportamento diventi un’abitudine, devi
ripeterlo ogni giorno per almeno sei settimane.
Così non arrenderti
con troppa facilità o troppo presto
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L`aquila incatenata