Il Vangelo in immagini
a cura di Ciro Notarangelo
La vita pubblica
“GESÙ” IN ARAMAICO. GRAFFITO DEL I SECOLO. GERUSALEMME
mentre Gesù,
ricevuto anche lui il battesimo,
stava in preghiera,
il cielo si aprì e scese su di lui
lo Spirito Santo
in apparenza corporea,
come di colomba,
e vi fu una voce dal cielo:
«Tu sei il Figlio mio, il prediletto:
in te mi sono compiaciuto».
IL FIUME
GIORDANO
Gesù,
pieno di Spirito Santo,
si allontanò dal Giordano
e fu condotto dallo Spirito nel deserto
dove,
per quaranta giorni,
fu tentato dal diavolo.
Non mangiò nulla in quei giorni,
ma,
quando furono terminati, ebbe fame.
Monte della
Quarantena
dove Gesù
si ritirava a
pregare
«Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi
pane».
Gesù gli rispose:
«Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo».
Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un
istante tutti i regni della terra, gli disse:
«…Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Adorerai il Signore, tuo
Dio, a lui solo rivolgerai la tua preghiera».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del
tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta
scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordine per te,
perché essi ti custodiscano; Essi ti sosterranno con le
mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».
Gesù gli rispose: «È stato detto:
Non tenterai il Signore tuo Dio».
Il Pinnacolo
del tempio
Tre giorni dopo,
ci fu uno sposalizio
a Cana di Galilea
e c’era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze
anche Gesù
con i suoi discepoli.
Cana di Galilea
Nel frattempo,
venuto a mancare il vino,
la madre di Gesù gli disse:
«Non hanno più vino».
E Gesù rispose:
«Che cosa vuoi da me, o donna?
Non è ancora giunta la mia ora».
La madre dice ai servitori:
«Fate quello che vi dirà».
Cana
Casa degli sposi
Vi erano là sei anfore di pietra
per la purificazione dei Giudei,
contenenti ciascuna circa cento litri.
Gesù disse loro:
«Riempite d’acqua le anfore»;
ed essi le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo:
«Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed
essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino,
il maestro di tavola,
che non sapeva da dove venisse
(ma lo sapevano i servitori che avevano attinto
l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse:
«Tutti servono prima il vino buono e, quando sono
un po’ brilli, quello meno buono;
tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi segni a Cana di
Galilea, manifestò la sua gloria
e i suoi discepoli credettero in lui.
IDRIE SACRE. CASALUCE
Giunse a una città della Samaria chiamata Sicar…:
qui c’era il pozzo di Giacobbe. … Arrivò una donna
di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù:
«Dammi da bere»… Ma la Samaritana gli disse:
«Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me,
che sono una donna samaritana?»… Gesù le
rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è
colui che ti dice: Dammi da bere!, tu stessa gliene
avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva»…
«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete;
ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai
più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui
sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
«Signore», gli disse la donna, «dammi di
quest’acqua, perché non abbia più sete…
Samaria
monte Garizim
visto dal
Pozzo di
Giacobbe
(Sichem)
Un giorno,
mentre si trovava presso il lago di
Genesaret
e la folla gli faceva ressa intorno
per ascoltare la parola di Dio,
vide due barche ormeggiate alla sponda.
I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone,
e lo pregò di scostarsi un poco da terra.
Sedutosi,
si mise ad ammaestrare le folle dalla
barca.
Lago di Genezaret
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone:
«Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca».
Simone rispose:
«Maestro, abbiamo faticato tutta la notte
e non abbiamo preso nulla;
ma sulla tua parola getterò le reti». …
presero una quantità enorme di pesci
e le reti si rompevano…
Riempirono tutte e due le barche
al punto che quasi affondavano.
Al vedere questo, Simone Pietro si gettò alle ginocchia di
Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me, perché io sono
un peccatore»… così pure Giacomo e Giovanni, figli di
Zebedeo, che erano soci di Simone.
Gesù disse a Simone:
«Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Poi discese a Cafarnao,
una città della Galilea,
e al sabato ammaestrava la gente.
Rimanevano colpiti
dal suo insegnamento,
perché parlava con autorità.
Sinagoga di Cafarnao
Uscito dalla sinagoga,
entrò nella casa di Simone.
La suocera di Simone
era in preda a una grande febbre
e lo pregarono per lei.
Chinatosi su di lei,
comandò alla febbre,
e la febbre la lasciò.
Levatasi all’istante,
la donna cominciò a servirli.
Casa di Pietro
a Cafarnao
In giorno di sabato,
egli stava insegnando in una sinagoga.
C’era là una donna che aveva da diciotto anni
uno spirito che la teneva inferma;
era curva e non poteva drizzarsi in nessun
modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse:
«Donna, sei libera dalla tua infermità»,
e le impose le mani.
Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Cafarnao
sinagoga
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli,
Gesù diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame,perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete,perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno
e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno
e respingeranno il vostro nome come scellerato,
a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate,
perché, ecco,
la vostra ricompensa è grande nei cieli.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri
con i profeti.
Monte delle Beatitudini
Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi
odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate
per coloro che vi maltrattano.
A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a
chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a
chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non
richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi,
anche voi fatelo a loro… e il vostro premio sarà
grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è
benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate
misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate
e non sarete condannati; perdonate e sarete
perdonati; date e vi sarà dato… perché con la misura
con cui misurate,
sarà misurato a voi in cambio».
Cafarnao
scavi
In seguito si recò in una città chiamata Nain…
Quando fu vicino alla porta della città, ecco che
veniva portato al sepolcro un morto: era l’unico
figlio di una madre vedova; e molta gente della
città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe
compassione e le disse: «Non piangere!». E,
accostatosi, toccò la bara, mentre i portatori si
fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te,
alzati!». Il morto si levò a sedere e incominciò a
parlare. Ed egli lo restituì alla madre. Tutti furono
presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un
grande profeta è sorto tra noi» e «Dio ha visitato
il suo popolo». La fama di questi fatti si diffuse in
tutta la Giudea e per tutta la regione.
Nain di Galilea
L’antica porta
dove Gesù
Resuscitò il
Figlio della
vedova
(Lc 7,11-17)
Verso sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva».
E, lasciata la folla, lo presero con sé, così
com’era, nella barca…
Nel frattempo si sollevò una grande tempesta di
vento e gettava le onde nella barca, tanto che
ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul
cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli
dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?».
Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci,
calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non
avete ancora fede?». Essi allora furono presi da
grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è
dunque costui, al quale anche il vento e il mare
obbediscono?».
Lago di Genezaret
Intanto giunsero…nella regione dei Geraseni…
Gli venne incontro… un uomo posseduto da uno spirito
immondo... gli si gettò ai piedi e… disse: «… Gesù, Figlio del
Dio altissimo. Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».
Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest’uomo!».
E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione gli
rispose perché siamo in molti»… gli spiriti lo scongiurarono:
«Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».
Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei
porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare…
La gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
Giunti presso Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano
di mente… ebbero paura… (e) si misero a pregare (Gesù) di
andarsene dal loro territorio… Colui che era stato indemoniato
lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise,
ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che
il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». Egli se ne
andò e si mise a proclamare per la Decapoli ciò che Gesù gli
aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
Kursi
regione Geraseni
guarigione
dell’indemoniato
(Mc 5,1.20)
Si recò a Nazaret… entrò… nella sinagoga
e si alzò a leggere.
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo, trovò
il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è su di me; per questo mi ha
consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare il vangelo ai poveri,
per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi
la vista; per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e
sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi
su di lui. Allora cominciò a dire loro:
«Oggi si è compiuta questa Scrittura,
che voi avete udita con i vostri orecchi».
Sinagoga di
Nazaret
Poi aggiunse:
«In verità vi dico:
nessun profeta è bene accetto nella sua patria…
All’udire queste cose,
tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;
si levarono,
lo cacciarono fuori della città
e lo condussero fin sul ciglio del monte
sul quale la loro città era situata,
per gettarlo giù dal precipizio.
Ma Egli,
passando in mezzo a loro,
se ne andò.
Nazaret
Monte del
precipizio
…si ritirò verso una città chiamata Betsaida. Ma le folle
lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a
parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano
bisogno di cure… I Dodici gli si avvicinarono dicendo:
«Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle
campagne dintorno per alloggiare e trovare cibo…».
Gesù disse loro: «Date loro voi stessi da mangiare». Ma
essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due
pesci…». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli
disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi di
cinquanta». Così fecero e li invitarono a sedersi tutti
quanti. Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e,
alzati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai
discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti
mangiarono e si saziarono e dei pezzi loro avanzati
furono portate via dodici ceste.
Betsaida
Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di
precederlo sull’altra sponda… Verso la fine della notte egli
andò loro incontro camminando sul mare.
I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e
dissero: «È un fantasma!», e si misero a gridare dalla
paura. Ma subito Gesù parlò loro, dicendo: «Coraggio,
sono io, non abbiate paura!». Pietro gli disse: «Signore, se
sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli
disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a
camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, per la
violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare,
gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù stese la mano, lo
afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai
dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli
che erano sulla barca gli si prostrarono davanti,
esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».
Lago di
Genezareth
Vi è a Gerusalemme, presso la porta delle
Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzatà
(Bethesda), con cinque portici, sotto i quali
giaceva un gran numero di infermi… Si trovava là
un uomo che da trentotto anni era malato.
Gesù… gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il
malato: «Signore, io non ho nessuno che mi
immerga nella piscina quando l’acqua si agita.
Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro
scende prima di me». Gesù gli disse: «Alzati,
prendi il tuo lettuccio e cammina». E sull’istante
quell’uomo guarì e, preso il suo lettuccio,
cominciò a camminare.
Piscina di
Betzatà
(Betsaida)
Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso
i villaggi intorno a
Cesarea di Filippo;
e lungo la strada interrogava i suoi
discepoli dicendo:
«Chi dice la gente che io sia?».
Ed essi gli risposero:
«Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri
uno dei profeti».
Ma egli replicò:
«E voi, chi dite che io sia?».
Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».
Cesarea di Filippo
una delle sorgenti
del Giordano
Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese
con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul
monte a pregare.
E, mentre pregava, il suo volto cambiò
d’aspetto e la sua veste divenne candida e
sfolgorante.
Ed ecco, due uomini parlavano con lui: erano
Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e
parlavano del suo esodo, che avrebbe portato
a compimento a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni… videro la sua gloria
e i due uomini che stavano con lui.
Tabor
Mentre questi si separavano da lui, Pietro
disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi
stare qui. Facciamo tre tende, una per te,
una per Mosè e una per Elia». Egli non
sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li
avvolse…
E dalla nube uscì una voce che diceva:
«Questi è il Figlio mio, l’eletto;
ascoltatelo!».
Tabor
“Guai a te, Corazin, guai a te,
Betsaida! Perché se in Tiro e
Sidone fossero stati compiuti i
miracoli fatti tra voi, già da tempo
si sarebbero convertiti, vestendo il
sacco e coprendosi di cenere.
Perciò, nel giorno del giudizio, Tiro
e Sidone saranno trattate meno
duramente di voi”.
Galilea
sinagoga
di Corazin
che non
si convertì
…mentre passava, vide un uomo cieco dalla nascita… fece
del fango con la saliva, (lo) spalmò sugli occhi del cieco e gli
disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Siloe (che significa
Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva…
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti
sabato il giorno in cui Gesù… gli aveva aperto gli occhi…
Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da
Dio, perché non osserva il sabato». Altri dicevano: «Come
può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era
dissenso tra di loro… Allora chiamarono di nuovo l’uomo che
era stato cieco… gli dissero di nuovo: «… Come ti ha aperto
gli occhi?». Rispose loro: «… perché volete udirlo di nuovo?
Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?»… Gesù
seppe che l’avevano cacciato fuori e, incontratolo, gli disse:
«Tu credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è,
Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Tu l’hai
visto: colui che parla con te è proprio lui». Ed egli disse: «Io
credo, Signore!». E gli si prostrò innanzi.
Piscina
di Siloe
In quello stesso tempo
si presentarono alcuni a riferirgli il fatto
di quei Galilei, il cui sangue Pilato
aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.
Prendendo la parola, Gesù rispose:
«Credete che quei Galilei fossero più peccatori di
tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte?
No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti
allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali
crollò la torre di Siloe e li uccise,
credete che fossero più colpevoli di tutti gli
abitanti di Gerusalemme?
No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti
allo stesso modo».
Resti
di una torre
a Siloe
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro
dieci lebbrosi… dicendo:
«Gesù maestro, abbi pietà di noi!».
Appena li vide, Gesù disse:
«Andate a presentarvi ai sacerdoti».
E mentre essi andavano, furono sanati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro
lodando Dio a gran voce e si gettò ai piedi di
Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e
dieci? E gli altri nove dove sono?
Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a
Dio all’infuori di questo straniero?». E gli disse:
«Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
Genin
guarigione
dei 10 lebbrosi
Si era ammalato un certo Lazzaro di
Betania…Le sorelle mandarono dunque a
dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è
ammalato». All’udire questo, Gesù disse:
«Questa malattia non è per la morte, ma per
la gloria di Dio…». Gesù voleva molto bene
a Marta, a sua sorella e a Lazzaro.
Quand’ebbe dunque sentito che era
ammalato, si trattenne due giorni nel luogo
dove si trovava. Poi disse ai discepoli:
«Andiamo di nuovo in Giudea!».
Tomba di
Lazzaro
… Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io
sono contento per voi di non essere stato là, perché voi
crediate. Ma ora andiamo da lui!»…Quando Gesù arrivò,
trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro.
Betania distava da Gerusalemme meno di due miglia e
molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle
per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva
Gesù, gli andò incontro; Maria, invece, stava seduta in
casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui,
mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che
qualunque cosa chiederai a Dio, Dio te la concederà»…
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede
in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in
me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose:
«Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio
che deve venire nel mondo».
Betania
Dopo... andò a chiamare Maria, sua sorella, dicendole…: «Il
Maestro è qui e ti chiama»… Maria… appena lo vide si gettò
ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio
fratello non sarebbe morto!». Gesù allora… si commosse
profondamente… (e) scoppiò in pianto. Dissero allora i
Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero:
«Costui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche
far sì che questi non morisse?»… Disse Gesù: «Togliete la
pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore,
manda già cattivo odore, poiché è di quattro giorni». Le disse
Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?».
Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse:
«Padre, ti ringrazio perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi
dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta
attorno, perché credano che tu mi hai mandato». E, detto
questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto
uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto
da un sudario. Gesù disse: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto
a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la
gente, domandò che cosa accadesse. Gli
risposero: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora
incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi
pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo
sgridavano, perché tacesse; ma egli continuava
ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di
me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo
conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò:
«Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli
rispose: «Signore, che io riabbia la vista!». E Gesù
gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha
salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a
seguirlo lodando Dio.
Gerico
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