LA FILOSOFIA NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO tra Lipman e la Città dei filosofi le sperimentazioni di Piacenza Ferrara, 9 Marzo 2004 I dati dell’ESPERIENZA a/s 2001-’02: prima sperimentazione presso il Liceo “Gioia” cl. 2 liceo sc.(27 studenti) modulo: Il “come” del nostro conoscere docente referente: Cristina Bonelli Ferrara, 9 Marzo 2004 I dati dell’ESPERIENZA a/s 2002-’03: il Liceo “Gioia” organizzatore e tutor di RETE di scuole per sperimentazione nel biennio (classi 2^) n° 2 classi Liceo socio-psico-pedagogico n° 1 classe Liceo Scienze Sociali n° 1 classe Istituto Industriale n° 1 classe Istituto Professionale moduli: Il “come” del nostro conoscere, Che cosa significa essere liberi? coinvolti 101 studenti e 6 docenti docente referente: Cristina Bonelli Ferrara, 9 Marzo 2004 I dati dell’ESPERIENZA a/s 2003-’04: progetto e realizzazione di una sperimentazione verticale nell’obbligo scuole coinvolte: Scuola Elementare “Alberoni-Mazzini”: n°2 classi quinta Scuola Media “Dante”: n° 2 classi terza Liceo “Gioia”: n° 3 classi seconda liceale (linguistico, scientifico e V ginnasio) coinvolti 170 studenti e 9 docenti docenti referenti: Cristina Bonelli e Marisa Cogliati Ferrara, 9 Marzo 2004 Il progetto verticale per quale IDEA di FILOSOFIA? il “fare filosofia”: come “comunità di ricerca”: processo euristico di problematizzazione (la domanda filosofica) come concettualizzazione: cognizione e metacognizione, (il concetto filosofico è universale ma anche sempre controverso/problematico) come ragione argomentativa: attività intellettuale razionale, critico-creativa, pratica del discorso in contesto reale come ragione dialogica ed etica: la ricerca comune, la condivisione e l’accettazione, l’autocorrezione, il pensiero divergente, la costruzione sociale della conoscenza Ferrara, 9 Marzo 2004 Il progetto verticale nella SCUOLA ELEMENTARE obiettivi di competenza: saper problematizzare, concettualizzare, argomentazione dialogica, metacognizione strumenti: racconti e narrazioni (Lipman) attraverso cui far emergere i problemi filosofici e impostare la ricerca dialogica e argomentativa metodi: comunità di ricerca, dialogo euristico, stesura dell’agenda, piani di discussione, esercitazioni Ferrara, 9 Marzo 2004 Il progetto verticale nella SCUOLA MEDIA inferiore obiettivi di competenza: saper problematizzare, concettualizzare, argomentazione dialogica, metacognizione, analisi/interpretazione di testi strumenti: Socrate, libertà e filosofia (libero adattamento del modulo Che cosa significa essere liberi? ) metodi: comunità di ricerca, dialogo euristico, modellizzazione delle strategie argomentative, piani di discussione, esercitazioni Ferrara, 9 Marzo 2004 Il progetto verticale nel BIENNIO della SCUOLA MEDIA sup. obiettivi di competenza: saper problematizzare, concettualizzare, argomentazione dialogica, metacognizione, analisi/interpretazione di testi, contestualizzazione strumenti: Socrate, libertà e filosofia (libero adattamento del modulo Che cosa significa essere liberi? ) metodi: comunità di ricerca, dialogo euristico, modellizzazione delle strategie argomentative, piani di discussione, esercitazioni Ferrara, 9 Marzo 2004 Il progetto verticale In tutte le sperimentazioni: tempi: 10 ore nov/dic 2003, modulo nella Media inf. marzo/aprile 2004, moduli nell’Elementare e nel Biennio verifica del percorso: laboratorio di scrittura creativa su argomento filosofico verifica del processo: questionario per gli studenti e intervista dei docenti coinvolti presentazione pubblica della sperimentazione a cura degli studenti protagonisti (maggio 2004) Ferrara, 9 Marzo 2004 Perché non è, questa mia, una scienza come le altre: essa non si può in alcun modo comunicare, ma come fiamma s’accende da fuoco che balza: nasce d’improvviso dopo un lungo periodo di discussioni sull’argomento e una vita vissuta in comune, e poi si nutre di se medesima. (Platone, Lettera VII) Filosofare come praticare l’amore per il sapere, pensiero-in-azione come l’inizio perduto della filosofia che appartiene ai non-filosofi domandare come apertura di senso, incanto privo delle risposte come pratica discorsiva, costruzione sociale della conoscenza filosofia come esperienza, non come verità, come contesto di vita, incontro dialogico “..bisogna abitare la domanda, il suo peculiare incanto, senza scavalcarla o volerla scavalcare nella risposta (…)Colui che non abita e che non è abitato dalla domanda, non esercita la pratica della filosofia, anche se ne conosce a memoria la storiografia” (C. Sini, Etica della scrittura) Ferrara, 9 Marzo 2004