Linee di indirizzo
dell’allenamento giovanile
Corso Maestri di Mountain Bike – Federazione Ciclistca Italiana
Indicazioni generali
• Categoria di appartenenza ed età
biologica degli atleti
• Allenamento orientato allo sviluppo e al
miglioramento delle qualità organico
funzionali nel rispetto delle fasi di sviluppo
dei giovani
• Attività da multilaterale a multidisciplinare
e specifica
• Didattica dell’allenamento
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Età biologica degli atleti
• Spesso non coincide con l’età anagrafica,
dipende dallo sviluppo ormonale
• Valutare aspetti anatomici (trofismo
muscolare)
• Valutare gli aspetti legati allo sviluppo
fisico
• Le ragazze si sviluppano con circa 2 anni
di anticipo (Es. una ragazza allieva può
avere le potenzialità di uno Junior)
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Indicazioni generali
• Rispettare il grado di adattamento ai
carichi di allenamento
• L’adattamento dipende da fattori
endogeni ed esogeni
• Nell’età infantile sono importanti le
“fasi sensitive”.
• Successivamente si parlerà di fasi
sensibili.
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Capacità precoci
• CAPACITÀ COORDINATIVE
• RAPIDITÀ DI REAZIONE E DI FREQUENZA
MOTORIA
• MOBILITÀ ARTICOLARE PASSIVA
• CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
MOTORIO
(con compiti di apprendimento che non
richiedano presupposti elevati di forza
massima o di forza relativa)
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Capacità intermedie
• Verso la fine del periodo scolare elementare
e per tutta la prima fase puberale vanno
allenate con attenzione crescente
• MOBILITÀ ARTICOLARE ATTIVA
• FORZA RAPIDA
• RESISTENZA ALLA FORZA
• RAPIDITÀ DI MOVIMENTO (ACICLICO), DI
LOCOMOZIONE E ACCELERAZIONE
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Capacità tardive
• FORZA MASSIMA
• CAPACITÀ DI RESISTENZA
ANAEROBICA
• Sono qualità da esercitare in periodi più avanzati anche
la FORZA RAPIDA e la RESISTENZA ALLA FORZA se
esercitate contro opposizioni adeguatamente elevate
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Lavorare con i giovani
• LAVORO MULTILATERALE: insieme di
esercitazioni razionalmente strutturate per
una crescita psichica e fisica generale ed
armonico.
• L’approccio multilaterale nella formazione giovanile è
una validissima arma contro i pericoli insiti nella
specializzazione precoce, ovvero un prematuro
intervento unilaterale tendente ad esasperare gli aspetti
specifici della disciplina praticata.
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Lavorare con i giovani
• MULTILATERALITA' ESTENSIVA:
acquisizione del più ampio patrimonio
possibile di strutture motorie e sviluppo delle
capacità motorie.
• MULTILATERALITA' INTENSIVA: l’utilizzo
della gamma più specifica dei mezzi e dei
metodi di allenamento (addestramento) si
struttura progressivamente e gradualmente
per formare l’atleta di più alto livello.
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Lavorare con i giovani
GLI ERRORI
• trasformazione e specializzazione precoce degli
organi e apparati più sollecitati.
• perdita di interesse a causa della monotona
ripetitività delle esercitazioni proposte.
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Lavorare con i giovani
CONSEGUENZE
• STAGNAZIONE DELLE PRESTAZIONI
– (l’atleta possiede un ristretto bagaglio di schemi motori e quindi riesce
ad operare solo in situazioni standardizzate);
• FACILITÀ DI TRAUMI ALL’APPARATO
LOCOMOTORE
– (squilibri al sistema muscolare, spesso notevoli, tra le varie regioni del
corpo);
• ABBANDONO PRECOCE
- mancanza di nuovi stimoli motori e psicologici.
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Attività multidisciplinare e specifica
MULTIDISCIPLINARITA’
CICLISMO O SPECIALITA’
16 in poi
14 – 16
MOUNTAIN BIKE,
CORSA IN MONTAGNA, CICLOCROSS,
CICLISMO SU STRADA E PISTA
MOUNTAIN BIKE, NUOTO
CORSA, SCI DI FONDO, BASKET
12 – 14
10 – 12
MOUNTAIN BIKE, NUOTO
CORSA, GINNASTICA ARTISTICA, ARRAMPICATA
EDUCAZIONE MOTORIA, MOUNTAIN BIKE, NUOTO
ATLETICA, PATTINAGGIO, SPORT DI SQUADRA
6 - 10
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Didattica dell’allenamento
• Il bravo allenatore è colui che riesce a farsi capire dai
propri atleti
• Utilizzare le strategie di comunicazione (verbale, visivo e
soprattutto pratico)
• Non dare per scontati con i giovani concetti che ha un
atleta evoluto
• Se possibile utilizzare una telecamera per far vedere
esercitazioni tecniche
• Essere bravi dimostratori oppure utilizzare un bravo
atleta
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Didattica dell’allenamento
• Seguire la logica dal più facile al più difficile
• Codificare gli allenamenti specifici e le esercitazioni
tecniche
• Utilizzare un linguaggio codificato comune
• Le esercitazioni troppo facili annoiano
• Le esercitazioni troppo difficili sono demotivanti
• Organizzare gruppi con capacità omogenee
• “Farcire” l’allenamento con indicazioni didattiche (Prima,
durante, dopo)
• Gli atleti ciclisti devono imparare a diventare autonomi
nell’allenamento
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