IL RISPARMIO ENERGETICO
DEGLI EDIFICI
Sede:
Scuola Edile Grossetana
Via Monterosa, 196 – Grosseto
Docente:
Ing. Emiliano Colonna
Data:
11.03.2009
Titolo della lezione:
I materiali:
tecnologie e prestazioni energetiche
Considerazioni introduttive
Bilancio energetico
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Considerazioni introduttive
Trasmissione del calore in una parete
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Il coefficiente di trasmissione del
calore U (W/m2 K)è la quantità di
calore che attraversa ogni
secondo 1 m2 di una struttura
dello spessore di 1 m con una
differenza di temperatura tra i
due strati d’aria di 1°K.
U basso = bassa dispersione,
buona costruzione
U alto = alta dispersione, cattiva
costruzione
Gli infissi
La conduttività termica λ è la
quantità di calore che viene
trasmessa attraverso 1m² di un
materiale con uno spessore di 1
metro, se la differenza di
temperatura è di 1°K. Unità di
misura [W/(mK)].
Le prestazioni che i materiali devono garantire
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
A livello generale, le prestazioni che deve garantire un complesso edilizio sono definite
dalla norma UNI 7959:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
sicurezza e sollecitazioni fisiche
benessere igro-termico
contenimento dei consumi energetici
purezza dell’aria
esigenze acustiche
aspetto
esigenze tattili
durabilità
esigenze di attrezzabilità
attitudine al trasporto dei componenti
attitudine all’immagazzinamento
attitudine al montaggio
facilità di pulizia
Le prime 9 fra le suddette esigenze sono proprie della fase di esercizio, le successive tre
della fase di produzione e montaggio e l’ultima alla fase di gestione e manutenzione
del componente finito.
Ciascun materiale impiegato nel fabbricato deve garantire, unitamente agli altri, il rispetto
dei requisiti suddetti; spesso un requisito non viene assolto dal singolo materiale, ma dalle
modalità complessive di interazione.
Le prestazioni che i materiali devono garantire
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Con particolare riferimento all’efficienza energetica, i requisiti che devono essere
globalmente garantiti sono essenzialmente tre:
1.
2.
3.
Benessere termico → Coibenza termica + trattamento termico dell’aria
Benessere acustico → Coibenza acustica
Benessere igrometrico → Controllo della condensa superficiale ed interstiziale +
trattamento igrometrico dell’aria
I sistemi tecnologici che nel loro complesso garantiscono i requisiti suddetti sono:
1. Benessere termico: tamponamenti esterni, tetto, solaio a terra, impianto termico.
2. Benessere acustico: tamponamenti esterni, tetto, infissi.
3. Benessere igrometrico: stratigrafia dell’involucro esterno, infissi, impianto di
condizionamento.
La stratigrafia dei vari componenti, e quindi le prestazioni dei singoli materiali, assumono
un’importanza fondamentale nel soddisfacimento di requisiti richiesti.
I parametri significativi
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
I vari materiali sono caratterizzati da una serie di parametri significativi ai fini dei risultati in
termini di efficienza energetica. I principali fra tali parametri sono i seguenti:
• Peso specifico γ. Unità di misura es. kg/mc
• Conduttività termica λ. Unità di misura es. W/mK
• Diffusione del vapore acqueo μ. Adimensionale
• Capacità termica specifica c. Unità di misura es. J/kgK
• Coefficiente di accumulo del calore s. Unità di misura es. kJ/mcK
• Coefficiente di conduzione termica a. Unità di misura es. mq/h
• Rigidità dinamica s’. Unità di misura es. MN/mq
• Resistenza al flusso d’aria. Unità di misura es. kNs/m4
Tipo di prestazione
Parametri significativi
Isolamento dal freddo
Peso specifico, conduttività termica,
diffusione del vapore acqueo
Difesa dal caldo
Peso specifico, capacità termica specifica,
coefficiente di accumulo del calore,
coefficiente di conduzione termica
Protezione dal rumore
Peso specifico, rigidità dinamica,
resistenza al flusso d’aria
Protezione dall’acqua
Diffusione di vapore acqueo
Gli infissi
Le norme e le certificazioni dei materiali
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Un aspetto di particolare importanza per i materiali riguarda i rispettivi sistemi di
certificazione. È molto importante avere un quadro chiaro delle certificazioni esistenti, sia
obbligatorie che volontarie, e di quali elementi garantiscano.
Le certificazioni/marcature normalmente riscontrabili sono:
1.
2.
3.
4.
5.
Marcatura CE obbligatoria
Marcatura CE volontaria
Certificazione di prodotto
Certificati prestazionali
Certificazione ISO9001
La marcatura CE non attesta in genere le prestazioni di un prodotto, ma solamente la sua
commerciabilità in ambito europeo in termini di sicurezza.
La certificazione di prodotto potrebbe garantire determinate prestazioni, in relazione ai
riferimenti rispetto ai quali la certificazione stessa è stata rilasciata.
I certificati prestazionali normalmente attestano le caratteristiche tecniche di un materiale.
La certificazione ISO9001 non è mai relativa ad un materiale ma solamente
all’organizzazione e gestione dell’azienda.
Le norme e le certificazioni dei materiali
Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
Nell’ottica della salvaguardia del consumatore e quindi in merito alla sicurezza e qualità del
prodotto il quadro normativo nazionale ed internazionale impone ai produttori vincoli più
o meno ampi in relazione a quanto sia giudicato potenzialmente “pericoloso” l’impiego
di un prodotto.
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
•
Settore “regolamentato” (o anche “obbligatorio” o “legislativo”), per il quale le
caratteristiche del prodotto sono definite da documenti normativi la cui osservanza è
resa cogente da prescrizioni di legge (regole tecniche, regolamenti, risoluzioni, direttive
comunitarie). E’ questo il caso dei prodotti per il cui impiego esistono esigenze di elevati
livelli di “protezione”, ovvero di controllo delle prestazioni ai fini della sicurezza.
•
Settore “volontario” (o anche “consensuale”), al quale sono invece applicabili
documenti normativi la cui adozione è facoltativa (norme volontarie), redatti con il
contributo degli operatori interessati (vedi per esempio associazioni di categoria) ed
emessi da un Organismo nazionale o internazionale di normazione, ente di diritto
privato e riconosciuto (es. UNI). E’ questo il caso dei prodotti governati dalle libere leggi
del mercato.
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Le norme e le certificazioni dei materiali
Quadro normativo sui sistemi di attestazione di
conformità/certificazione dei prodotti:
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
Settore regolamentato: Direttiva Prodotti da
Costruzione 89/106/CEE (CPD)
•
Si applica ad “ogni prodotto fabbricato al fine di essere
incorporato o assemblato in modo permanente negli
edifici e nelle altre opere di ingegneria civile”.
•
Prevede la marcatura CE obbligatoria su tutti i
prodotti.
•
L’obbligatorietà è stata sancita in Italia con il DPR
246/93 (Regolamento di attuazione della Direttiva
89/106 CEE ) per il quale: “i prodotti conformi alla
normativa vigente alla data di entrata in vigore del
presente regolamento possono essere
commercializzati e messi in opera pur essendo
sprovvisti di marcatura CE, per quanto e fino a quando
non saranno completati e comunicati alla Repubblica
Italiana gli atti comunitari attuativi della Direttiva 89/106
CEE”.
•
La Direttiva non prevede una data di applicazione
unica per tutti i prodotti, ma è operante ogni qualvolta
venga emesso il documento attuativo relativo ad un
prodotto.
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Le norme e le certificazioni dei materiali
Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
Settore regolamentato: Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD)
•
I documenti attuativi della Direttiva sono Norme Europee Armonizzate (norme “EN”)
che, una volta emesse, sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale Comunitaria e recepite
dagli Enti normatori degli Stati membri (per l’Italia: norma “UNI EN”)
•
Dal momento in cui una Norma armonizzata viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
Comunitaria, alla fine di un periodo transitorio, diventa obbligatorio marcare CE i
prodotti che rientrano nel suo scopo e campo di applicazione.
•
A partire da una data stabilita i prodotti ricadenti nelle Norme armonizzate possono
essere immessi sul mercato solo se provvisti di marcatura CE.
•
La marcatura CE del prodotto è un obbligo del fabbricante, al momento della prima
immissione del prodotto sul mercato.
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Le norme e le certificazioni dei materiali
Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
Settore regolamentato: Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD)
•
I materiali per la
coibentazione
termica
Sono considerate specifiche tecniche di attuazione della Direttiva CPD anche i
cosiddetti Benestare Tecnici Europei (ETA) elaborati dall’EOTA (European
Organization for Technical Approvals).
•
I materiali per la
coibentazione
acustica
Un ETA è una valutazione tecnica positiva relativamente all’idoneità di un prodotto per
l’impiego previsto.
•
Un ETA viene rilasciato, quando non esiste per il prodotto né una norma armonizzata
né una norma nazionale riconosciuta, sulla base di “orientamenti” contenuti in apposite
linee guida (ETAG) elaborati, per un prodotto o famiglia di prodotti, su mandati impartiti
all’EOTA dalla Commissione Europea.
•
Il rilascio di un ETA è competenza di un Organismo di Approvazione facente parte
dell’EOTA.
•
In Italia il Benestare Tecnico Europeo è rilasciato da:
La certificazione
dei materiali
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
•
Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
•
ITC CNR (Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni – Consiglio Nazionale delle
Ricerche)
•
Centro Studi ed Esperienze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Le norme e le certificazioni dei materiali
Quadro normativo sui sistemi di attestazione di conformità/certificazione dei prodotti:
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
Settore volontario: Certificazione di Prodotto
I sistemi di certificazione volontaria di più diretto interesse aziendale sono quelli relativi alla
certificazione di prodotto e alla certificazione dei sistemi aziendali di gestione della
qualità (in riferimento alla norma UNI EN ISO 9001:2000)
•
La certificazione di prodotto corrisponde all’apposizione di un marchio di qualità sul
prodotto stesso, secondo un livello qualitativo definito nel documento tecnico preso
come riferimento dello schema di certificazione.
•
E’ un percorso compiuto dall’azienda insieme ad un Organismo di Certificazione scelto,
prendendo come riferimento una norma tecnica (se applicabile al prodotto) oppure un
documento tecnico elaborato ad hoc.
•
E’ una procedura con cui una parte terza indipendente dà assicurazione scritta che un
prodotto è conforme a requisiti specificati (nel documento tecnico di riferimento) e viene
esplicitata attraverso la licenza d’uso di un apposito marchio di qualità.
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Parametri generali di riferimento - trasmittanza
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Parametri generali di riferimento – comportamento estivo
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Smorzamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Sfasamento
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Vetro cellulare
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
Il vetro cellulare si presenta come un materiale alveolare leggero a cellule chiuse. Viene
ottenuto attraverso macinatura del vetro, spesso di riciclo, a cui viene aggiunto carbonio
polverizzato che ad una temperatura di circa 1000°-1300°C provoca la formazione di gas
che espande la massa conferendole struttura alveolare.
CARATTERISTICHE
In genere il vetro cellulare è caratterizzato da rigidezza, fragilità, durezza, ottima resistenza
meccanica, coefficiente di dilatazione termica pressoché identico all’acciaio o al
calcestruzzo. I pannelli in vetro cellulare sono impermeabili ai liquidi, con sbarramento
totale al vapore, sono resistenti agli agenti aggressivi ed agli attacchi di parassiti e roditori,
stabili dimensionalmente, resistenti alla compressione, facilmente lavorabili.
APPLICAZIONI
Trattandosi di un materiale del tutto impermeabile trova impiego ottimale in ambienti umidi,
come barriera al vapore, e grazie all’ottima resistenza a compressione come elemento di
taglio del ponte termico al piede delle murature.
I materiali per la coibentazione termica
Vetro cellulare
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
120
Kg/m3
La certificazione
dei materiali
Conduttività termica λ
0,05
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
1000
I materiali per la
coibentazione
termica
Classe di infiammabilità
0 oppure A
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
830
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
100
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
1,81×10-3
m2/h
Rigidità dinamica s’
VARIA
MN/m2
Resistenza al flusso d’aria
VARIA
kNs/m4
Gli infissi
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
12,5
cm
Per 10cm di spessore
3,3
h
I materiali per la coibentazione termica
Vetro cellulare
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Vetro cellulare
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Lana di vetro
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
Si tratta di un prodotto vetroso costituito da ammassi fibrosi, con aspetto simile a ovatta,
ottenuto per insufflazione o violenti getti di vapor d’acqua su filamenti di vetro fuso. Il
prodotto si ricava in buona percentuale da vetro di recupero.
CARATTERISTICHE
Le lane di vetro presentano un’ottima resistenza al fuoco e si prestano ad essere utilizzate
nei vari campi della protezione incendio. Hanno inoltre ottime proprietà termoisolanti, una
buona resistenza all’invecchiamento e stabilità di forma soddisfacente, sono permeabili al
vapore acqueo, resistenti ai parassiti il materiale deve però essere protetto dall’umidità. Si
configura come un buon materiale per la protezione contro il rumore con caratteristiche sia
di assorbimento che di isolamento acustico.
APPLICAZIONI
La lana di vetro viene molto usata come isolante termo-acustico, spesso usato come
alternativa alla lana di roccia.
I materiali per la coibentazione termica
Lana di vetro
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
20  150 (20)
Kg/m3
Conduttività termica λ
0,04
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
12
Classe di infiammabilità
01 oppure AB1
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
840
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
16,8
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
8,6×10-3
m2/h
Rigidità dinamica s’
20
MN/m2
Resistenza al flusso d’aria
>5
kNs/m4
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
10
cm
Per 10cm di spessore
1,5
h
Gli infissi
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
I materiali per la coibentazione termica
Lana di vetro
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Lana di vetro
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Lana di roccia
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
La lana di roccia è ottenuta dalla fusione e dalla filatura di rocce naturali, scorie d’alto forno
e miscele vetrificabili. Fa parte delle lane minerali insieme alla lana di vetro; a differenza di
quest’ultima, la lana di roccia è caratterizzata da fibre di diametro disomogeneo.
CARATTERISTICHE
La lana di roccia è chimicamente inerte ed inattaccabile da tutti i tipi di agenti biologici e
chimici deboli, e si oppone alla decomposizione. È permeabile al vapore acqueo e
resistente ai raggi UV. Quando sotto forma di pannelli rigidi ha buone prestazioni
meccaniche. Ha buone capacità di coibenza termica, stabilità dimensionale e
invecchiamento. È opportuno che non venga a contatto con acciaio non protetto, in quanto
potrebbe innescarne la corrosione.
APPLICAZIONI
La lana di roccia viene spesso usata, oltre che come coibente in ambito edile, per
protezione delle componenti impiantistiche. Applicazione frequente è quella dei feltri
fonoisolanti anticalpestio, oltre a pannellature isolanti di facciata. È assolutamente
necessario che il materiale non venga a contatto con l’umidità, che ne abbatterebbe di
molto le proprietà coibenti a causa dell’assenza di proprietà igroscopiche del materiale.
I materiali per la coibentazione termica
Lana di roccia
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
25  200 (30)
Kg/m3
Conduttività termica λ
0,04
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
12
Classe di infiammabilità
0 oppure A
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
840
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
25,2
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
5,7×10-3
Rigidità dinamica s’
m2/h
15
MN/m2
40  60
kNs/m4
Gli infissi
Resistenza al flusso d’aria
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
10
cm
Per 10cm di spessore
1,8
h
I materiali per la coibentazione termica
Lana di roccia
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Lana di roccia
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Argilla espansa
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
L’argilla espansa si presenta in granuli di forma approssimativamente sferica, costituiti da
una dura scorza esterna che protegge la struttura alveolare interna a celle chiuse
vetrificate.
CARATTERISTICHE
L’argilla espansa è caratterizzata da una bassa densità e valori non particolarmente
prestanti della conduttività termica. Non è d’altra parte soggetta a decadimento delle
prestazioni, per cui l’esposizione ai raggi UV, i cicli stagionali, il gelo ed il disgelo non ne
modificano le caratteristiche. Può essere applicata come materiale sciolto, da sola o come
elemento di alleggerimento e incremento di prestazioni termoisolanti in massetti e
sottofondi, oppure in forma aggregata per la realizzazione di mattoni da costruzione.
APPLICAZIONI
L’argilla espansa ha numerosi ambiti di impiego. Può essere usata sfusa, impastata o
imboiaccata per la formazione di strati isolanti di sottotetti praticabili. Visto il peso specifico
relativamente alto, possiede una buona inerzia termica rispetto ad altri isolanti. Può essere
utilizzata anche in luoghi moderatamente umidi vista la bassa igroscopicità. L’uso più
frequente è come elemento di alleggerimento del calcestruzzo. Viene utilizzata anche
come strato drenante di superfici verdi, oppure in ambiti che ne sfruttino le caratteristiche di
resistenza al fuoco.
I materiali per la coibentazione termica
Argilla espansa
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
Conduttività termica λ
I materiali per la
coibentazione
termica
325  500 (350)
Kg/m3
0,09
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
Classe di infiammabilità
1
0 oppure A
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
940
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
329
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
9,85×10-4
m2/h
Rigidità dinamica s’
VARIA
MN/m2
Resistenza al flusso d’aria
VARIA
kNs/m4
Gli infissi
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
22,5
cm
Per 10cm di spessore
4,4
h
I materiali per la coibentazione termica
Argilla espansa
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Argilla espansa
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo espanso (EPS)
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
I polistirolo espanso (o polistirene espanso) è un polimero termoplastico, ottenuto dallo
stirolo (sinonimo di stirene), monomero ricavato a sua volta dalla sintesi dell’etilene e del
benzene.
CARATTERISTICHE
Il polistirolo espanso si presenta in pannelli rigidi alveolari. Sono molto leggeri, bianchi o
leggermente tendenti al rosa, azzurro o giallo. Possiede buone capacità termoisolanti, e
discreta capacità di resistere agli attacchi degli insetti. Il basso costo e la leggerezza,
unitamente alle buone prestazioni coibenti, lo rendono molto utilizzato, anche se l’alta
rigidità dinamica del materiale rispetto all’intonaco può portare a diminuzioni del potere
fonoisolante. Inoltre, non è un buon materiale per la protezione dal caldo estivo. Nel suo
impiego si deve prestare particolare attenzione alle prestazioni igrometriche, in quanto la
condensa ne inficia le caratteristiche coibenti. Ha un’ottima stabilità dimensionale e buona
resistenza meccanica.
APPLICAZIONI
Il polistirolo espanso in edilizia è molto usato in intercapedini, sottopavimenti, pareti
ventilate, controsoffittature, porta-riscaldamento in pannelli radianti. L’utilizzo più frequente
è come pannelli nelle chiusure e nelle partizioni orizzontali e verticali, in abbinamento
all’intonaco nell’isolamento a cappotto, nell’isolamento perimetrale controterra.
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo espanso (EPS)
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
Conduttività termica λ
I materiali per la
coibentazione
termica
15  30 (20)
Kg/m3
0,04
W/mK
20  100
Diffusione di vapore acqueo μ
Classe di infiammabilità
1 oppure B1
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
1480
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
29,6
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
4,86×10-3
Rigidità dinamica s’
m2/h
20
MN/m2
VARIA
kNs/m4
Gli infissi
Resistenza al flusso d’aria
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
10
cm
Per 10cm di spessore: sfasamento
2,0
h
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo espanso (EPS)
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo estruso
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
Sempre dal polistirene si ottiene il polistirolo espanso estruso, con caratteristiche
migliorative rispetto all’espanso sinterizzato. Sulle superfici delle lastre si forma una
pellicola, detta di estrusione.
CARATTERISTICHE
Il polistirolo espanso estruso è più compatto e pesante del polistirolo estruso sinterizzato.
Ha una stabilità temporale maggiore , e la struttura espansa a cellule chiuse e la pellicola di
estrusione mantengono l’assorbimento d’acqua estremamente ridotto. In confronto al
polistirene puro, non si riscontra alcuna igroscopicità. È necessario stare molto attenti, in
questo caso come in quello di polistirene sinterizzato, all’utilizzo di collanti che contengano
solventi organici, che ne attaccherebbero la struttura.
APPLICAZIONI
Viene utilizzato negli stessi casi del polistirolo sinterizzato; in particolare, trova ampio
impiego in situazioni esposte all’umidità.
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo estruso
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
Conduttività termica λ
I materiali per la
coibentazione
termica
25  45 (35)
Kg/m3
0,035
W/mK
80  300
Diffusione di vapore acqueo μ
Classe di infiammabilità
1 oppure B1
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
1500
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
52,5
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
2,4×10-3
Rigidità dinamica s’
770
m2/h
MN/m2
Gli infissi
Resistenza al flusso d’aria
kNs/m4
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
8,75
cm
Per 10cm di spessore: sfasamento
2,8
h
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo estruso
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco (può essere problematico)

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato (può essere problematico)

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano (può essere problematico)

Isolamento sopra le travi portanti del tetto (può essere problematico)

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Polistirolo espanso (EPS) ed estruso
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Poliuretano espanso
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
Il poliuretano espanso è un materiale sintetico, con struttura macromolecolare
tridimensionale, classificato come termoindurente.
CARATTERISTICHE
Il poliuretano espanso, materiale a cellule chiuse, ha ottimi valori di isolamento termico, i
più elevati fra i materiali di normale commercializzazione. Ha un’estrema leggerezza,
buone caratteristiche meccaniche, facilità di accoppiamento ad altri materiali, inerzia ai più
comuni agenti chimici.
APPLICAZIONI
I pannelli isolanti rigidi vengono utilizzati soprattutto come isolamento continuo sopra la
struttura portante di tetti, o per realizzare cappotti esterni mediante incollaggio diretto alla
parete. Per l’isolamento termico a pavimento vengono utilizzati pannelli in versione
flessibile, con buone prestazioni anche in termini di isolamento acustico contro il calpestio.
I materiali per la coibentazione termica
Poliuretano espanso
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
Conduttività termica λ
I materiali per la
coibentazione
termica
15  80 (30)
Kg/m3
0,03
W/mK
30  100
Diffusione di vapore acqueo μ
Classe di infiammabilità
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
12 oppure B1B2
1200
K/kgK
Coefficiente di accumulo del calore s
36
kJ/m3K
Coefficiente di conduzione termica a
3,0×10-4
m2/h
Rigidità dinamica s’
VARIA
MN/m2
Resistenza al flusso d’aria
VARIA
kNs/m4
Gli infissi
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
7,5
cm
Per 10cm di spessore: sfasamento
2,5
h
I materiali per la coibentazione termica
Poliuretano espanso
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Poliuretano espanso
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Canapa
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
GENERALITA’
La canapa è una fibra tessile che si ottiene da una pianta erbacea annua coltivabile in climi
temperati. Sia la sua fibra che la sua polpa hanno notevoli caratteristiche di isolamento
termico ed acustico, oltre ad essere stabili nel tempo e inattaccabili dai parassiti.
CARATTERISTICHE
La canapa per usi edili ha un buon potere isolante ed buone caratteristiche fonoisolanti. È
resistente alla muffa, agli insetti, e ha buone capacità di assorbimento dell’umidità. In
relazione alle sue eccezionali caratteristiche, è oggi molto poco usata in ambito edile.
APPLICAZIONI
In ambito edile la canapa viene usata sia come materiale isolante per pareti e solai, sia
soprattutto in sostituzione del polistirolo per alleggerire conglomerati cementizi, sia in solai
che in strutture portanti.
I materiali per la coibentazione termica
Canapa
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
20  40 (25)
Kg/m3
Conduttività termica λ
0,045
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
12
Classe di infiammabilità
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
2 oppure B2
1500
K/kgK
Coefficiente di accumulo del calore s
39
kJ/m3K
Coefficiente di conduzione termica a
4,18×10-3
m2/h
Rigidità dinamica s’
VARIA
MN/m2
Resistenza al flusso d’aria
VARIA
kNs/m4
11,25
cm
Gli infissi
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
Per 10cm di spessore: sfasamento
2,4
h
I materiali per la coibentazione termica
Canapa
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Canapa
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
GENERALITA’
Il legno, ovviamente, trovi moltissimi impieghi in ambito edile, a partire da funzioni
strutturali, per passare ad elementi di finitura fino ad essere utilizzato, come nel caso della
fibra di legno, in forme utili al raggiungimento di ottime prestazioni termo-igrometriche.
CARATTERISTICHE
Al legno ridotto in fibre, per l’impiego in ambito edile, vengono aggiunti additivi quali
emulsioni idrorepellenti e solfato di alluminio per aumentarne la resistenza contro i funghi e
più in generale la marcescenza. Il pannello in fibra di legno è permeabile al vapore acqueo
e consente quindi una costruzione aperta alla diffusione. Ha un buon potere fonoisolante e
si differenzia dalla maggior parte degli altri coibenti per la maggiore capacità di accumulo
del calore. Ha inoltre buone capacità fonoisolanti. Ha infine buona stabilità dimensionale ed
i pannelli sono resistenti alla compressione.
Gli infissi
APPLICAZIONI
I pannelli isolanti vengono frequentemente utilizzati come isolamento continuo sopra alla
struttura del tetto, in sostituzione ad esempio del tavolato. Può essere utilizzato, in casi di
risanamento di edifici esistenti, come isolamento fra le travi del tetto. I pannelli vengono
utilizzati anche come insonorizzazione anticalpestio e come isolamento acustico in
tramezzi. Possono essere utilizzati anche come cappotto esterno, con alcune accortezze, e
si apprezzano particolarmente in strutture leggere in quanto ne aumentano l’inerzia
termica.
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
130  2800 (130)
Kg/m3
Conduttività termica λ
0,045
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
5  10
Classe di infiammabilità
12 oppure B1B2
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
2500
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
325
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
4,98×10-4
Rigidità dinamica s’
m2/h
< 40
MN/m2
55
kNs/m4
Gli infissi
Resistenza al flusso d’aria
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
Per 10cm di spessore: sfasamento
11,25
6,2
cm
h
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno mineralizzata
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
GENERALITA’
Rispetto alla normale fibra di legno, per ottenerne la mineralizzazione vengono attuati
processi con trattamento con solfato d’alluminio e stagionatura; successivamente, la
mineralizzazione porta ad ottenere risultati molto simili a quelli ottenibili in natura con tempi
lunghissimi (fossilizzazione).
CARATTERISTICHE
Rispetto alla normale fibra di legno si hanno peggiori caratteristiche termoisolanti, ma si
raggiunge l’inattaccabilità nei confronti di insetti e roditori, oltre alla resistenza al fuoco. I
pannelli, avendo discreta massa, hanno una buona inerzia termica. Grazie all’elevato
fattore di smorzamento, hanno buona capacità fonoisolante. Hanno un buon
comportamento igrometrico, stabilità dimensionale e resistenza a compressione e
flessione. La capacità termoisolante, non eccezionale, non risente però dell’umidità.
Gli infissi
APPLICAZIONI
Vengono utilizzati per coibentare in genere tutto l’involucro. In particolare, data la superficie
rugosa e l’inerzia rispetto all’umidità, sono ottimi per l’utilizzo come casseri a perdere nelle
strutture in c.a., oppure come supporto dell’intonaco.
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno mineralizzata
Considerazioni
introduttive
DATI CARATTERISTICI
Le prestazioni
Peso specifico γ
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
360  570 (400)
Kg/m3
Conduttività termica λ
0,093
W/mK
Diffusione di vapore acqueo μ
25
Classe di infiammabilità
1 oppure B1
I materiali per la
coibentazione
acustica
Capacità termica specifica c
2100
K/kgK
I materiali per il
tamponamento
Coefficiente di accumulo del calore s
840
kJ/m3K
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Coefficiente di conduzione termica a
4,0×10-4
Rigidità dinamica s’
m2/h
230
MN/m2
VARIA
kNs/m4
23,25
cm
Gli infissi
Resistenza al flusso d’aria
PRESTAZIONI SIGNIFICATIVE ESEMPLIFICATIVE
Per U = 0,4 W/m2K: spessore
Per 10cm di spessore: sfasamento
6,9
h
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno mineralizzata
Considerazioni
introduttive
AMBITI DI APPLICAZIONE
Le prestazioni
Cappotto esterno – sotto intonaco

La certificazione
dei materiali
Cappotto esterno – sotto rivestimento ventilato

Isolamento d’intercapedine

I materiali per la
coibentazione
termica
Isolamento interno di pareti
I materiali per la
coibentazione
acustica

Isolamento di perimetri e terrazze

I materiali per il
tamponamento
Isolamento tetti a struttura inversa

Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Isolamento soffitto ultimo piano

Isolamento sopra le travi portanti del tetto

Isolamento tra le travi portanti del tetto

Sotto pavimento scantinato

Isolamento acustico d’intercapedine

Isolamento acustico anticalpestio

Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Fibra di legno mineralizzata
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
TABELLA DI CONFRONTO NELL’UTILIZZO DI COIBENTI TERMICI
Vetro
cellulare
Lana di
vetro
Lana di
roccia
Argilla
espansa
Canapa
Fibra di
legno
Fibra di
legno
mineraliz
zata
Cappotto esterno – sotto intonaco










Cappotto esterno – sotto rivestimento
ventilato










Isolamento d’intercapedine










Isolamento interno di pareti










Isolamento di perimetri e terrazze










Isolamento tetti a struttura inversa










Isolamento soffitto ultimo piano










Isolamento sopra le travi portanti del tetto










Isolamento tra le travi portanti del tetto










Sotto pavimento scantinato










Isolamento acustico d’intercapedine










Isolamento acustico anticalpestio










Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Polistirolo Polistirolo Poliureta
espanso
estruso
no
espanso
Gli infissi
I materiali per la coibentazione termica
Considerazioni
introduttive
Esistono ovviamente, in commercio, molti altri materiali per la coibentazione termica, che
però hanno una minore diffusione e reperibilità.
In particolare, si possono indicare:
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Silicato di calcio
Isolanti minerali
Perlite espansa
Vermiculite espansa
Pomice
Sughero
Fibra di cocco
Cellulosa
Lino
Cotone
Cannicciato
Paglia
Trucioli di legno
Lana di pecora
Isolante traslucido
Pannelli sottovuoto
I materiali per la coibentazione acustica
Considerazioni
introduttive
In generale, si individuano due esigenze di isolamento acustico:
1. L’isolamento dai rumori trasmessi per via aerea.
2. L’isolamento dai rumori causati da impatto.
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
L’isolamento acustico è direttamente legato alla trasmissione del suono tra due ambienti
differenti. Il suono emesso dalla sorgente si propaga nell’aria sino ad incontrare l’elemento
di separazione tra i due ambienti, che entrando in vibrazione invia energia sonora verso
l’ambiente adiacente. In questa schematizzazione della trasmissione del suono per via
aerea la struttura di separazione si comporta come elemento passivo.
I rumori impattivi, negli edifici, sono in genere causati dai passi, dalla caduta di oggetti, dal
trascinamento di mobili, ecc.
I rumori impattivi o gli urti che si verificano contro i pavimenti, le pareti e le strutture si
propagano all’interno dell’edificio e vengono poi reirradiati negli ambienti, vicini e lontani,
purchè collegati rigidamente con il punto in cui è innescato il rumore.
In Italia la legge che regolamenta il rumore negli edifici è il D.P.C.M. 05/12/1997, che fra i
vari parametri definisce i seguenti maggiormente significativi:
1. Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di elementi di
separazione fra ambienti Rw’: definisce le proprietà isolanti di una parete divisoria fra due
ambienti. Il termine apparente è riferito ad una misurazione in opera.
2. Isolamento acustico standardizzato di facciata D2m,nT: definisce le proprietà isolanti
di una parete di tamponamento esterno.
I materiali per la coibentazione acustica
ISOLAMENTO ACUSTICO
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
L'isolamento acustico è la proprietà di una struttura d'impedire l'arrivo del suono in un
ambiente ricevente.
E' importante che un intervento di isolamento acustico sia continuo, applicato
correttamente e che non presenti "buchi". E' infatti sufficiente che vi sia un punto debole,
cioè permeabile al rumore, perché l'intero intervento venga vanificato. Questo aspetto è
particolarmente importante nell'isolamento delle pareti perimetrali di un edificio, che sono
composte da diversi elementi (muratura, serramenti, cassonetti per avvolgibili, bocchette di
aerazione,ecc...): ogni componente deve essere adeguatamente isolato per garantire un
buon risultato complessivo.
Il rumore si trasmette attraverso due mezzi : l’aria e i materiali solidi. Per impedire o limitare
i due tipi di trasmissione si utilizzano modalità diverse, e si interviene quindi in modo
differente. E’ molto importante che entrambe le componenti del rumore disturbante
vengano eliminate, poiché non sono mai indipendenti, ma sono sempre presenti
contemporaneamente. Eliminandone una sola si rischia di non risolvere il problema. E’
quindi probabile che per ottenere un buon livello di isolamento si debbano realizzare più
interventi.
I materiali per la coibentazione acustica
ASSORBIMENTO ACUSTICO
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
L’assorbimento acustico la proprietà di materiali, strutture e oggetti di convertire energia
acustica in calore, sia per propagazione in un mezzo sia per dissipazione quando l'onda
sonora colpisce una superficie.
L'ECO è il risultato del rumore che viene riflesso da una superficie. Negli ambienti chiusi di
grandi dimensioni il rumore può "rimbalzare" sulle superfici più volte generando un senso di
fastidio e malessere. Per attenuarlo basta rivestire opportunamente le pareti di materiali
fonoassorbenti, che cioè assorbono la maggior parte dell'energia incidente.
La caratteristica degli ambienti è il tempo di RIVERBERAZIONE (più alto, più l'eco è
lunga). La caratteristica dei materiali è il COEFFICIENTE DI FONOASSORBIMENTO a (
un valore compreso tra zero e uno: più alto è più il materiale è fonoassorbente) .
I materiali per la coibentazione acustica
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali in ambito edile vengono utilizzati per l’abbattimento dell’inquinamento rumoroso
interno agli edifici sfruttando varie caratteristiche, che possono essere eventualmente
contemporaneamente presenti in un singolo materiale:
1. Uso di elemento di elevata massa, come vere e proprie barriere al rumore.
2. L’uso di assorbitori porosi a celle aperte, come lana di roccia e lana di vetro.
3. L’uso di assorbitori a membrana che assorbono energia acustica tramite flessione della
membrana.
4. L’uso di assorbitori a pannello perforato, che creano cavità risonanti multiple
unitamente all’utilizzo di materiali porosi.
In generale, se un materiale è permeabile all’aria non è un buon isolante acustico. Pannelli
in fibra di vetro o di roccia diventano buoni assorbitori acustici solo se montati contro
supporti rigidi.
I materiali per la coibentazione acustica
Considerazioni
introduttive
Di seguito si riportano, a titolo esemplificativo, alcune tipologie di materiali adatti ai vari
impieghi in ambito di coibentazione acustica. È evidente che le liste non sono esaustive,
ma indicative di tipologie possibili.
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
ISOLAMENTO DI PARETI IN INTERCAPEDINE
• Fibra di legno mineralizzata
• Fibra di legno mineralizzata accoppiata a lana di roccia
• Polistirene sinterizzato accoppiato a gomma vulcanizzata
• Fibre di poliestere
• Polietilene espanso reticolato
• Poliolefina espansa reticolata abbinata a piombo
• Pannello in fibra naturale di kenaf e canapa
ISOLAMENTO DI PARETI CON CONTROPLACCAGGIO
• Polietilene espanso accoppiato a polistirene estruso
• Fibra di legno mineralizzata accoppiata a cartongesso
• Polistirene sinterizzato accoppiato a gomma vulcanizzata
• Lastre in legnocemento
• Lastra di gesso accoppiata a lana di roccia
• Resina melamminica espansa accoppiata a lastra di gesso
I materiali per la coibentazione acustica
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
ISOLAMENTO DA RUMORI DA CALPESTIO: SOLAIO GALLEGGIANTE
• Gomma
• Fibre di poliestere
• Lana di vetro
• Polietilene espanso reticolato con interposta lamina in piombo
• Polietilene estruso
ISOLAMENTO DA RUMORI DA CALPESTIO: SOLAIO RESILIENTE
• Lastre in legnocemento
• Gomma
• Polietilene espanso reticolato accoppiato a gomma
• Pannello in fibra di cocco
I materiali di tamponamento
Laterizio alveolare o porizzato
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Caratteristica principale dei blocchi alveolari è la presenza di “pori” uniformemente diffusi
all’interno della massa del laterizio. Tali microcavità sono ottenute, durante il processo
produttivo, miscelando alle argille di base materiali di natura diversa come segatura, sansa
derivata dalla lavorazione delle olive, polistirolo espanso.
Dopo la formatura meccanica del singolo pezzo i blocchi, così ottenuti, sono passati in
fornace e proprio qui, grazie alle elevate temperature di cottura, avviene l’eliminazione dei
materiali impiegati per ottenere la struttura alveolata.
Punti di forza dei blocchi alveolari sono le indubbie proprietà coibenti e di isolamento
acustico, frutto sia della struttura porosa del laterizio che dei disegni dei fori verticali di
forma allungata e con una particolare sagoma dei setti.
Il “segreto” tecnologico di questa tipologia di prodotti, infatti, risiede principalmente nella
forma e distribuzione proprio dei setti, disposti in filari con direzione perpendicolare al
flusso termico. Questa peculiarità, unita alla massa alveolata o porizzata del laterizio,
determina valori di resistenza e trasmittanza termica tali da contenere considerevolmente
lo scambio di calore con gli ambienti interni sia in estate che in inverno.
I materiali di tamponamento
Laterizio alveolare o porizzato
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali di tamponamento
Laterizio alveolare o porizzato
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali di tamponamento
Blocchi in calcestruzzo cellulare
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Viene prodotto da società diverse sotto vari nomi, ma si tratta sempre di calcestruzzo
cellulare, maturato in autoclave.
Il materiale è costituito da sabbia, cemento e calce ed è caratterizzato da una miriade di
celle chiuse della dimensione di circa 1 mm contenenti aria. All'aspetto è di colore bianco,
simile al polistirolo espanso, il peso specifico è circa metà di quello dell'acqua, pertanto
inferiore al laterizio tradizionale (mattoni comune e porizzato).
L'elevato potere termoisolante uniforme in ogni lato, lo pone in concorrenza con il laterizio
tradizionale; a parità di isolamento termico, il peso della muratura risulta sensibilmente
inferiore.
Oltre al blocco di base, misura 62×25cm di vari spessori, sono disponibili elementi speciali
adatti alla realizzazione di solai, tetti e quant'altro serve alla costruzione di una casa anche
in zona sismica.
A differenza del laterizio comune, la posa degli elementi si effettua con una speciale colla
fornita dal produttore, mentre il taglio si esegue con un comune segaccio. Di estrema
importanza è l'osservanza delle norme consigliate dal produttore: la ragione consiste
nell'estrema rigidezza del materiale, il quale non sopporta forti flessioni; se posato nel
modo sbagliato possono verificarsi forti deformazioni.
I materiali di tamponamento
Blocchi in calcestruzzo cellulare
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali di tamponamento
Blocchi in calcestruzzo cellulare
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I materiali che sono demandati alla protezione dell’edificio nei confronti degli agenti
atmosferici esterni possono essere classificati in:
1.
2.
3.
4.
Guaine impermeabilizzanti non traspiranti
Guaine impermeabilizzanti traspiranti
Barriere al vapore
Freni al vapore
Le guaine impermeabilizzanti in ogni caso impediscono all’acqua di entrare all’interno
dell’edificio. Come detto, possono essere di tipo traspirante o meno, in relazione alla loro
capacità di far passare il vapore dall’interno all’esterno.
Esistono poi una serie di prodotti che non hanno la funzione di impermeabilizzare l’edificio,
ma semplicemente di controllarne il comportamento igrometrico: sono le barriere al vapore
ed i freni al vapore, la cui distinzione risiede nella rispettiva capacità di opporsi al
passaggio del vapore acqueo; le barriere possono essere considerate totalmente
impermeabili al vapore, mentre i freni ne lasciano passare una quota parte.
I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Le guaine impermeabili di più larga diffusione, nel mercato edile italiano, sono senza
dubbio le guaine bituminose, che di fatto sono totalmente impermeabili sia all’acqua che al
vapore.
In termini di bioedilizia, essendo derivate dal petrolio e facilmente sostituibili con altre
tipologie, non saranno di seguito approfondite. Viceversa, da un punto di vista di bioedilizia
le guaine impermeabili maggiormente utilizzate sono:
1.
2.
3.
Le carte (carta Kraft, carta oleata, cartonfeltro bitumato)
I teli sintetici in polietilene o in poilipropilene
Le membrane impermeabili in polietilene ad alta densità, o a base di bentonite di
sodio naturale
Le carte devono in genere essere trattate per essere rese idrorepellenti. Hanno in genere
la funzione di barriera al vento o di freno al vapore.
I teli sintetici in polietilene sono guaine che, rispetto ai tradizionali materiali
impermeabilizzanti, quali le guaine bituminose o in PVC, sono piuttosto dei freni al vapore
piuttosto che non vere e proprie barriere impermeabili.
Le membrane in polietilene ad alta densità o a base di bentonite sono invece impermeabili,
e quindi spesso usate per impermeabilizzare fondazioni e muri controterra; hanno anche
una buona permeabilità al vapore, evitando quindi la formazione di condensa.
I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore
Le carte
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
CARTA KRAFT
È la comune carta da pacco, che non può essere utilizzata
come freno al vapore ma come ottima barriera all’aria e alla
polvere. È molto resistente allo strappo ed altamente
traspirante, oltre ad essere inaggredibile da insetti e funghi.
CARTA OLEATA
È una carta Kraft impregnata con olio di vaselina per essere
resa idrorepellente ed avere quindi una moderata funzione di
freno al vapore. Viene impiegata come moderato freno al
vapore e come barriera antivento, a parziale protezione del
materiale termoisolante, per limitare lo sfregamento tra materiali
nei solaio in legno, e come barriera antipolvere.
Gli infissi
CARTONFELTRO BITUMATO
È ottenuto impregnando con bitume un impasto di carta,
cartone e scarti di materiale tessile. È un impermeabilizzante
capace di adattarsi alle geometrie più varie, ma ha lo
svantaggio di offrire scarsa resistenza all’azione di calpestio e
agli sforzi di trazione. A differenza delle altre carte, può essere
utilizzato a pieno titolo come materiale impermeabilizzante.
I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore
Teli sintetici in polietilene (PE) e in polipropilene (PP)
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
I teli in polietilene e in polipropilene sono guaine in materiale sintetico geotessile, cioè
realizzati in tessuto non tessuto con funzione di barriera all’acqua e al vento. I teli in PE e
PP sono molto leggeri e facili da posare. Il loro impiego assicura la fuoriuscita dell’umidità e
del vapore proveniente dall’ambiente sottostante, consentendo la traspirazione e nel
contempo una valida barriera superiore impermeabile all’acqua e al vento.
Essendo materiali relativamente nuovi, non si conoscono ancora le eventuali
controindicazioni legate al loro impiego prolungato nel tempo.
È un ottima guaina impermeabilizzante, oltre che traspirante al vapore, la versione in
polietilene ad alta densità (HDPE).
I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore
Comportamento igrometrico
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Barriera al vapore
Gli infissi
Doppia guaina bituminosa
I materiali per il controllo dell’acqua e del vapore
Comportamento igrometrico
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Guaina traspirante
impermeabile
Barriera al vapore
Gli infissi
Doppia guaina bituminosa
Gli infissi
Considerazioni
introduttive
Ug = trasmittanza del vetro
Uf = trasmittanza dell’infisso
Ψ = trasmittanza elemento distanziatore
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Oltre alla trasmittanza, per un infisso è
importante valutare anche i seguenti parametri:
• trasmissione luminosa
• fattore solare
• riflessione luminosa
• attenuazione acustica
Fattore solare: si definisce
fattore solare il rapporto tra
l'energia termica
globalmente trasmessa
dalla lastra all’interno e
quella incidente su di essa.
Trasmissione luminosa:
rappresenta il rapporto tra il
flusso luminoso trasmesso
ed il flusso luminoso
incidente
Gli infissi
Il vetro – definizioni significative
Considerazioni
introduttive
Le prestazioni
La certificazione
dei materiali
I materiali per la
coibentazione
termica
I materiali per la
coibentazione
acustica
I materiali per il
tamponamento
Il controllo
dell’acqua e del
vapore
Gli infissi
Vetro temprato: Il vetro temprato viene ottenuto per indurimento tramite trattamento
termico. Il vetro temprato è circa sei volte più resistente del vetro float, e tende a rompersi
in piccoli pezzi.
Vetro stratificato: è realizzato unendo due o più strati di vetro ordinario alternato a un foglio
plastico, solitamente polivinilbutirrale (PVB); è normalmente impiegato dove ci può essere il
rischio di impatti con il corpo umano, oppure dove il pericolo possa derivare dalla caduta
della lastra se frantumata. L’indicazione classica del vetro stratificato è ad esempio 33.1,
66.4, ecc., dove i primi due numeri rappresentano lo spessore delle lastre di vetro
accoppiate, ed il secondo il numero di strati di PVB usati per la laminazione.
Vetro basso-emissivo: è un vetro su cui è stata posata una pellicola (couche) di uno
specifico materiale (ossidi di metallo), che ne migliora notevolmente le prestazioni di
isolamento termico, senza modificarne sostanzialmente le prestazioni di trasmissione della
luce.
Vetro selettivo: è un vetro basso-emissivo che svolge un'azione di filtro nei confronti del
fattore solare, scoraggiando la trasmissione del calore per irraggiamento.
Vetro a controllo solare: riduce l'utilizzo di sistemi di condizionamento, il carico energetico
ed i costi.
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I materiali: tecnologie e prestazioni energetiche